Articoli

Sordo e Solberg confermati part-time sulla Rally1

Alla fine, sul rinnovo di Sordo e Solberg in Hyundai, la nostra fonte si è rivelata affidabile, come al solito d’altronde. Sordo aveva firmato. Chissà poi perché inventarsi tramite DirtFish, che lo ricordiamo è il sito dello sponsor di Ott Tanak, quindi da filtrare perché fa dichiaratamente comunicazione marketing, che era senza contratto per il 2022. La notizia non aveva avuto sufficiente eco? Comunque, per correttezza e trasparenza, lo avevamo sottolineato che poteva trattarsi dell’ennesima strategia comunicativa dell’ufficio stampa di Hyundai Motorsport.

Così, come da copione, a pochi minuti dall’annuncio di M-Sport che ufficializzava l’accordo con Craig Breen per le stagioni 2022 e 2023, anche in casa Hyundai Motorsport hanno sentito la necessità di fare un annuncio. Il team coreano, ha ufficializzato la sua line-up per il 2022, nota ormai da tempo, con la conferma di Dani Sordo e Oliver Solberg. Nulla di nuovo all’orizzonte, con la conferma dell’esperto pilota iberico e la promozione ufficiale del giovane pilota scandinavo, reduce da un 2021 difficile a livello di risultati. Entrambi saranno part-time (ma Sordo sarà presente pure nelle altre gare). Quindi, Toyota e Hyundai si troveranno con la stessa strategia. Sarebbe divertente se la FIA, con un po’ di coraggio, cambiasse qualche regola…

“Siamo lieti di confermare Dani e Oliver per la prossima stagione insieme a Thierry e Ott – dichiara Andrea Adamo – Crediamo che questa scelta sia il miglior compromesso tra esperienza e gioventù e il mix ideale per una nuova era del WRC. Dani oltre alle sue gare, lavorerà anche con noi anche agli eventi in cui sarà presente Oliver. Il suo approccio alle gare unito alla sua vasta esperienza saranno una grande risorsa per il nostro team, in quanto sarà fondamentale apprendere da subito i nuovi regolamenti 2022. Dunque continueremmo nella linea della continuità, inoltre avere un giovane come Oliver sarà molto bello per noi. Abbiamo una squadra molto forte, proprio nel momento in cui entriamo in un nuovo capitolo di storia per Hyundai Motorsport”.

Per Oliver Solberg, questa promozione è un sogno che diventa realtà. Il giovane norvegese, che sarà al via del Catalunya (e forse di Monza) con una Hyundai I20 Coupé WRC, non vede l’ora di correre con la nuova Rally1 nel 2022. “E’ un sogno che diventa realtà, alla mia terza stagione nel WRC sarò assieme a Dani Sordo a dividermi la Hyundai I20 Rally2. E’ veramente bello. Ho la fortuna di avere come compagni di squadra Dani, Ott, Thierry, ragazzi fantastici dai quali poter imparare tanto. Ho solamente 20 anni, questo è un grande passo per la mia carriera. Non vedo l’ora di essere lì e vedere che manifestazioni poter disputare. Sono molto felice di poter guidare in questa nuova era automobilistica è un momento speciale per tutto il WRC”.

Condividiamo passione: ti aspettiamo in edicola dal 7 ottobre

Copertina RS ottobre 2021

WRC: a Monza Andrea Crugnola con Aci Team Italia

Avete segnato sulle vostre agende digitali il week-end del 18-21 novembre 2021, in cui si corre la seconda prova italiana del WRC 2021? L’indirizzo è Autodromo Nazionale di Monza, viale di Vedano numero 5, 20900 Monza (MB). Impostatelo su Google Maps, se non siete pratici, ma non sarà difficile trovarlo. C’è un motivo particolare per andare a vedere il rally iridato in Lombardia. L’occasione del Aci Rally Monza iridato sarà coincidente al ritorno di Andrea Crugnola in una gara di Campionato del Mondo Rally.

Il ritorno del pilota di Varese nella serie iridata doveva avvenire quest’anno in occasione del Rally Italia Sardegna. Avrebbe dovuto affrontare la gara sarda con la Hyundai i20 Rally2 ufficiale, vettura che sarebbe stata gestita dalla squadra che segue anche le auto di Ole Christian Veiby, di Oliver Solberg e di Jari Huttunen. Purtroppo, però, gli uomini del team erano stati messi in quarantena, perché entrati in contatto proprio con Veiby in occasione del Rally del Portogallo. Il norvegese, infatti, era stato costretto a rinunciare alla gara portoghese dopo essere risultato positivo al Covid-19 dal tampone effettuato al termine dello shakedown.

Il treno, per fortuna, passa anche una seconda volta, grazie ad un sostenitore particolare: la federazione, attraverso Aci Team Italia, spesso accusata (in alcuni casi a ragione) di non riuscire a portare in pianta stabile un giovane italiano del Mondiale Rally. Questa volta, almeno, Aci Team Italia ci riporta il “Cru” nel WRC, seppure per una sola gara e con la Rally2.

Le ultime due gare di Crugnola nel WRC sono state nel 2017, quando corse con la Ford Fiesta R5 navigato da Michele Ferrara al rally di MonteCarlo, e nel 2019 in Sardegna con Pietro Ometto. E, finalmente, lo rivedremo di nuovo in azione. Bisogna solo attendere che accenda la Hyundai i20 Rally2 e sigli una prestazione così entusiasmante (“Se gommo tiene, io vince gara! Se gommo non tiene, io come bomba dentro montagna…” avrebbe detto Markku Alén) a Monza da convincere l’ingegnere Andrea Adamo a fargli disputare una gara con la WRC Plus ufficiale nel 2022, così da regalare un sogno a tutta l’Italia da rally, che non si accontenta solo di Lorenzo Bertelli. Ah, già, e bisogna sperare che Adamo non cambi idea.

In edicola e in digitale

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

La Hyundai i20 Rally1 sarà svelata a ottobre

Il complesso apparato comunicativo che orbita intorno a Hyundai riferisce che il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, ha rivelato che una nuovissima i20 Rally1 uscirà allo scoperto alla fine del mese di ottobre. Come nel caso del programma 2022 di M-Sport Ford, i primi test di Hyundai sono stati completati con un muletto, essenzialmente un’auto uguale o poco differente da quella attuale con componentistica ibrida o zavorra imbullonata.

Tutto ciò cambierà alla fine di ottobre o al massimo all’inizio di novembre, quando la nuova i20 2022 verrà utilizzata per i primi test. Adamo ha dichiarato: “Abbiamo messo insieme questo prototipo solo per portarci avanti sulla terra e per fare un po’ di esperienza. Ho detto alla mia gente di progettare una carrozzeria non carina con cui iniziare i test e lo hanno fatto correttamente. Di sicuro questa non è la carrozzeria che utilizzeremo a MonteCarlo”.

“Stiamo realizzando un’auto nuova di zecca, penso che alla fine di ottobre potremo vederla testare in giro”. Adamo ha confermato che la sua squadra aveva da recuperare parecchio rispetto a M-Sport e Toyota. “Non so quanto avanti o indietro siano gli altri. Stiamo testando. Inutile negare che siamo partiti tardi rispetto a tutti, ma questo non ci preoccupa, stiamo recuperando abbastanza velocemente. Ci sono molte cose da imparare”.

WRC 2022: MonteCarlo e il programma della discordia

Clima roventissimo attorno al Rally di MonteCarlo 2022. Il percorso disegnato dagli organizzatori della gara monegasca non piace alle Case impegnate nel WRC, non tanto per le prove in sé, ma per la mancanza di un service park a metà giornata. Una scelta non proprio inedita per i rally moderni quella attuata da ACM, che renderà la gara ancor più imprevedibile, tenendo conto che il Monte 2022 segnerà anche il debutto delle nuove vetture Rally1.

L’edizione 2022 della gara avrà come suo epicentro il Principato che ospiterà il service park di fine giornata, mentre spariscono dai radar sia lo shakedown sia il parco assistenza di metà giornata. Scelte, decisioni che non sembrano essere andate giù ai team manager, in primis a Andrea Adamo che critica aspramente le scelte fatte da ACM sul sito dello sponsor del suo pilota, Ott Tanak.

“Penso che questa sia una delle cose più stupide che abbia mai visto in vita mia. Questa è la prima volta che parlo male del Monte-Carlo e spero che sia pure l’ultima. Non avere un parco assistenza a metà giornata di venerdì é una delle cose più stupide che siano mai state fatte è proprio mancata la comunicazione tra FIA, Promoter e Produttori. E’ questo è un grosso problema, significa che c’è un problema di comunicazione tra i vari partner è questo non è un bel modo per avviare una nuova era. Spero che si intervenga è venga modificato il format della gara, perché in questo modo è molto stupido”.

Interrogato su eventuali pressioni alla FIA per far si che ACM cambi qualcosa a livello logistico, Adamo risponde alla sua maniera: “Non è un mio compito fare il percorso del Monte-Carlo. Se vuoi, posso anche mettermi una scopa in c**o è spazzare il pavimento”. Frase, ovviamente, presa in prestito dalla notissima canzone Servi della Gleba di Elio e le Storie Tese.

Sulla stessa linea anche Malcolm Wilson, che usa però toni più “british”, pacati e tranquilli, e si aspetta una sfida epica per l’edizione 2022: se la tabella tempi resta questa ci dovremmo aspettare una sfida infernale. Lasciare il service park alla mattina al Monte-Carlo è già impegnativo con le auto attuali, ma farlo con auto nuove per tutti i team diventerebbe una sfida enorme di quelle che il Monte può lanciarti. Ottenere il giusto set-up, azzeccare gli pneumatici diventerebbe molto difficile. Se il meteo è bello e asciutto la cosa è facile, ma sappiamo tutti cosa può riservarci il Monte. Potrebbe essere una delle sfide più impegnative degli ultimi anni.

Il Monte-Carlo 2022 avrà un percorso nuovo del 95% rispetto all’edizione 2021. La cerimonia di partenza (e di arrivo) si svolgerà nell’incantevole scenario di Casino Square. La partenza avverrà alle 18.45 di giovedì 20 gennaio, dal Principato i concorrenti si dirigeranno nelle Alpi Marittime per effettuare due prove monumento della gara in notturna, la Lucéram-Lantosque e La Bollène-Vésubie-Moulinet che altri non è che il passaggio sul Turini. Il tanto discusso venerdì prevede tre speciali da ripetersi due volte (senza assistenza), i crono in programma sono Roure-Beuil, Pierlas-Ilonse e La Tour-sur-Tinée-Utelle.

Molto impegnativa anche la giornata di sabato 22 gennaio, anche questa senza alcun parco assistenza di metà giornata. Cinque le prove in programma tutte nel dipartimento delle Alpes-de-Haute-Provence, chiusura domenica 23 gennaio con il doppio passaggio sulle speciali di La Penne-Collongues e Briançonnet-Val-de-Chalvagne-Entrevaux.

Confronto Neuville-Adamo sui problemi delle Hyundai

Per Hyundai Motorsport il recente Acropolis Greece WRC è stato un rally difficile, nonostante il secondo posto conquistato da Ott Tanak. L’estone ha lamentato per tutto il fine settimana uno scarso feeling con la vettura, stessa cosa anche Dani Sordo, mentre Thierry Neuville ha dovuto combattere per tutto il week-end con noie elettriche che si presentavano improvvisamente sulla vettura.

Singolari le dichiarazioni rilasciate a DirtFish (che vi riportiamo di seguito e tradotte) a fine tappa del venerdì. Il pilota belga ha confermato di aver avuto delle noie elettriche in quella giornata. “Nelle ultime quattro gare abbiamo avuto più o meno gli stessi problemi: abbiamo avuto questi problemi in Kenya, in Estonia e anche in altri eventi. Sentito sullo stesso argomento il giorno seguente, Neuville ha dichiarato: “Oggi la vettura ha funzionato bene, però ci sono dei problemi “casuali” che stanno tornando. Questo non ci ha fatto perdere del tempo, però ha complicato la giornata di ieri dove il problema del servosterzo ci ha penalizzati molto”.

A fine gara il pilota belga si è voluto astenere da giudizi, confessando che questi argomenti saranno affrontati durante un incontro nei giorni successivi. “Come pilota ti impegni sempre molto per cercare di fare del tuo meglio nel Campionato che affronti, ma qualche volta non funziona tutto come vorresti. Quest’anno abbiamo avuto diversi problemi di natura tecnica. Ci sono costati una vittoria al Safari, spesso eravamo in testa alle gare e poi si sono presentati dei problemi. Io ho avuto problemi elettrici in ben quattro rally. Come ho sempre detto siamo una squadra è lotteremmo sempre assieme, perché siamo un gruppo unito. Se non sarà per quest’anno sarà per il prossimo”.

Su questo argomento è voluto intervenire anche Andrea Adamo, che sempre su DirtFish non si è detto d’accordo con le parole di Neuville. “Non è esattamente così, è molto meno. Non può essere che a volte ricapiti lo stesso problema, ora sono troppo arrabbiato”. All’ingegnere piemontese è stato poi chiesto cosa ha fermato Tanak: “Non è una questione se è la prima volta o meno che accade, abbiamo un regolamento da rispettare e non possiamo cambiare tutto. Con le evoluzioni, alcune cose sono migliorate e altre purtroppo no. Lasciatemi dire, ci sono delle cose che avremmo dovuto risolvere. Se pensi che non stiamo facendo le cose in maniera “corretta”, sei libero di pensarlo. Io in questo momento non sono felice”.

La tua passione è la nostra passione

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Oliver Solberg in Catalogna con la Hyundai I20 WRC

Nei paddock di Lamia, in Grecia, e sui social girava da alcuni giorni il rumor di una possibile partecipazione di Oliver Solberg al RACC Catalunya WRC al volante di una Hyundai I20 Coupé WRC. Ebbene, nel primissimo pomeriggio di oggi (lunedì 13 settembre), il rumor si è trasformato in realtà, il giovane pilota norvegese sarà al via della gara spagnola con la WRC della casa coreana.

Si tratterà della quarta gara al volante della I20 WRC per Oliver Solberg, la seconda su asfalto dopo il debutto dello scorso mese di giugno al Rally di Alba. Entusiasta il giovane Solberg, alle prese con una stagione durissima nel WRC2 dove sono arrivate più delusioni che soddisfazioni. “E’ fantastico tornare al volante di una vettura WRC – dichiara Solberg – Ho avuto l’opportunità di guidare la I20 WRC su asfalto, lo scorso mese di giugno ad Alba ed è stata un’esperienza stupenda. Non vedo l’ora di correre, sarà una sfida fantastica”.

“Correre in Spagna è speciale, le prove sono molto belle e il calore dei fan’s è sempre stupendo. Correre con una vettura giusta sulle strade della Catalogna sarà speciale. Inoltre, queste sono le ultime gare di questa tipologia di vetture, quindi per me sarà un vero e proprio privilegio poterci correre. So che parlo molto dei miei sogni e di riuscire a realizzarli, questo è un altro sogno che diventa realtà e voglio ringraziare Andrea e il team Hyundai Motorsport”.

Che Andrea Adamo straveda per il giovane norvegese è noto a tutti, in tanti danno quasi per certa la possibilità che nel 2022 proprio il norvegese si alterni con Sordo al volante della nuova I20 Rally1. “Questa scelta – spiega Adamo – fa parte del processo di crescita di Oliver, per noi è fondamentale fargli fare quanti più chilometri possibile su asfalto al volante di una vettura WRC. Il suo obiettivo è quello di finire il rally, abbiamo concordato che per ogni prova che salterà dovrà lavorare per un settimana con noi come meccanico”.

Hyundai i20 Rally2: vittoria caduta da cielo al debutto

Dopo il non proprio brillante debutto della nuova Hyundai i20 Rally2 ad Ypres (ma quello della Clio Rally4 era stato peggiore) il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, ritiene che non si siano mai viste le vere prestazioni della nuova creatura su quattro ruote. E questo nonostante abbia vinto in solitaria il WRC2 al debutto (erano in quattro, due Ford e due Hyundai, ed è arrivata solo una Hyundai). La nuova vettura sostituirà la i20 R5 presentata per la prima volta nel 2016.

Oliver Solberg e Jari Huttunen erano coloro che hanno fatto debuttare l’auto al Rally di Ypres, un evento tradizionale per il debutto delle nuove auto R5 e Rally2: Ford Fiesta R5 e Rally2, Peugeot 208 T16 e l’originale i20 R5. Teemu Suninen di M-Sport ha condotto la gara WRC2 all’inizio con la Fiesta Rally2, prima di commettere un errore che gli è costato una foratura e poi il successivo surriscaldando il motore. Tana libera tutti. Passa in testa Solberg Jr con Huttunen, che ha anche accusato una foratura nella stessa prova di Suninen, secondo.

Solberg domina la classe per l’intera giornata senza mai brillare a livello di tempi, nonostante completi oltre la metà dei chilometri senza servosterzo, che intanto si era rotto, e quindi il comando domenica mattina passa di mano poiché la sua nuova e fiammante Hyundai si è rifiutata pure di partire dal parco chiuso. Huttunen è il nuovo leader, è rimasto solo lui, che ha portato a casa una vittoria di classe per Hyundai al debutto della i20 N Rally2, anche se ha dovuto lottare senza servosterzo nella fase finale. Ma tanto non c’era più nessuno ad inseguirlo.

Bisogna evidenziare come le Citroen C3 Rally2, Skoda Fabia Rally2 e le Volkswagen Polo GTI R5 in gara nel WRC3 fossero sempre più veloci della nuovissima Hyundai i20 Rally2. In ogni prova. In ogni circostanza. DirtFish ha chiesto ad Adamo una considerazione su questo debutto. La risposta è stata la seguente: “Quando debutti e vinci, è sempre bello. È vero che cerco di essere sempre serio ed è difficile dire come mi sento. Ho chiesto ai piloti, soprattutto il primo giorno, di percorrere le prove e conoscerle. Non avevano mai fatto Ypres prima e la i20 è una macchina nuova di zecca. Hanno fatto bei tempi, e poi all’improvviso ci siamo trovati in testa con un margine enorme perché qualcun altro ha avuto un problema”. Poi il margine è sparito perché qualcun altro si è dovuto ritirare, perché finché c’è stata gara…

“Ho detto ai miei piloti di non mettere nemmeno la macchina in quarta marcia. Penso che non abbiamo mai visto le prestazioni della vettura. Avrei potuto prendere un pilota locale che conosce le strade bene. Ma eravamo qui per un altro motivo e anche per fare esperienza. Abbiamo avuto un problema nei tubi dello sterzo che non avevamo mai avuto prima. Ovviamente se lo avessimo avuto, lo avremmo risolto prima. Mi conosci, non sono qui a giocare a carte – dice l’ingegnere Adamo al giornalista di DirtFish -. E finalmente abbiamo vinto nel WRC2. Se mi chiedi se sono contento di quello che ho visto, ti rispondo: come posso essere felice di un qualcosa che è caduto dal cielo?”.

Hyundai: tagli al budget del motorsport, via Alain Penasse

Con una stretta di mano, un sorriso di rito e un “grazie per ciò che hai fatto” la mannaia dei ridimensionamenti e dei tagli ai budget da parte di Hyundai, per una crisi che inizia a mordere alle caviglie, inizia a dare i suoi effetti, inizia a colpire. La Casa coreana decide di ritoccare lo staff di vertice di Hyundai Motorsport e si libera in un sol colpo di Alain Penasse, team manager della squadra: non gli rinnova il contratto in scadenza.

Penasse lascerà il suo ruolo dopo il Rally Estonia, dopo essere stato con Hyundai Motorsport dal ritorno del team nel campionato del mondo nel 2013 e aver portato il team principal Andrea Adamo a ideare un approccio strategico alle gare, consegnando titoli mondiali consecutivi ai padroni di Alzenau.

“Questa non è stata una mia decisione, ma cosa posso fare?” commenta Alain Penasse. “La decisione è arrivata direttamente dalla Corea. Non è una decisione che capisco o con cui sono d’accordo, ma non ci posso fare davvero nulla. In otto anni in Hyundai ho lavorato con Michel Nandan e Andrea Adamo, due personalità e caratteri completamente diversi e ho gestito un rapporto perfetto con entrambi i team principal”.

Andrea Adamo: ”Giornata scoraggiante, domani si riparte”

E’ un Andrea Adamo visibilmente deluso quello che tutti abbiamo potuto vedere intervistato dai colleghi di WRC All Live. Il manager piemontese ha così commentato l’uscita di strada dei suoi piloti Ott Tanak avvenuto sulla PS12 e di Dani Sordo avvenuto sulla PS15.

“In questo momento, i miei pensieri sono tutti per i ragazzi e per i componenti di Hyundai Motorsport sia quelli presenti qua a Olbia sia quelli a casa, che hanno lavorato duramente per preparare le vetture per questo weekend di gara. Tutti abbiamo una grande passione per il nostro lavoro e continueremo a dare il massimo sempre. E’ veramente frustante, ma dobbiamo rimanere focalizzati sull’obiettivo e sul lavoro che stiamo svolgendo. La cosa peggiore che possiamo fare in questi momenti è quella di cercare un capo espiatorio oppure quello di puntare il dito contro qualcuno; noi dobbiamo rimanere calmi e cercare di capire su dove dobbiamo migliorare e proseguire sulla nostra strada. E’ stata una giornata scoraggiante, ma domani si riparte”.

RS e oltre di giugno 2021: condividiamo passione

Copertina RS e oltre giugno 2021

Il ”devi vincere” di Andrea Adamo fa sognare Dani Sordo

Si cade e ci si rialza. Si lotta con le forze rimaste in campo, per quanto esauste. Questo è il sottile confine tra sogno e realtà, tra ciò che si vorrebbe fare e ciò che si può concretamente e realmente fare. Dani Sordo è l’unico che può salvare la Hyundai dalla sorte a cui sembra essersi costretta. Pierre-Louis Loubet non c’è, Thierry Neuville si spera sia di aiuto per la power stage. Tanak spera di rientrare. Sordo è secondo e può vincere. Evans è solo quasi 11″ più lontano.

E Sordo ha avuto un ordine ben preciso dall’ingegner Andrea Adamo. “Deve fare tutto il possibile per vincere questo rally”, dice il team manager Hyundai. “L’intero team Hyundai Motorsport – la mia gente – merita di vederci vincere”, prosegue nella sua brevissima dichiarazione di rito.

“La cosa triste è che abbiamo dimostrato di avere la macchina più veloce in questo rally e, finora, non siamo stati in grado di concretizzarla – questa la dichiarazione integrale di Adamo -. Per domani, Dani ha l’ordine chiaro di lottare per la vittoria perché se lo merita, e l’intero team Hyundai Motorsport – la mia gente – merita di vederci vincere. Deve fare tutto il possibile per vincere questo rally”.

“Il nostro obiettivo non era solo quello di difendere la nostra posizione durante la notte – il terzo posto – ma anche di tenere d’occhio l’anteriore in modo da poter anche provare a guadagnare tempo – dice Dani Sordo -. Abbiamo avuto qualche danno al motorino di avviamento nelle fasi finali, quindi eravamo un po’ preoccupati nel fermare il motore. Nella super speciale sentivo che avevamo un buon grip, ho cercato di mantenere la guida pulita e di non perdere troppo tempo. Alla fine, potremmo recuperare un po’ di tempo per Evans e ora siamo indietro di soli dieci secondi. Oggi è stato più veloce, ma domani è un altro giorno, con tappe diverse. Stasera dobbiamo lavorare sulla preparazione con cura. Mi piacerebbe vincere, quindi vediamo. Sarà il massimo attacco”.

Sul prossimo numero di RallySlalom e oltre (RS e oltre) in edicola e in digitale troverai un approfondimento sull’argomento. E se non trovi la rivista nell’edicola della tua zona, puoi prenotarla gratuitamente tramite tuo edicolante di fiducia, che la richiederà al distributore. Riceverai nella tua edicola di fiducia il numero richiesto in sole 24-48 ore e senza alcun sovrapprezzo. Oppure, puoi trovarla su Amazon, o richiederla telefonando in orari di ufficio dal lunedì al venerdì allo 011.4056477, o scrivendo a info@rallyeslalom.com

Copertina RS e oltre maggio 2021

Hyundai Motorsport sprofonda nella crisi più nera

No, non è un buon momento per il deus ex-machina di Hyundai Motorsport. L’ingegnere di Cuneo è alle prese con più di una gatta da pelare. Non si vince, Toyota vola nella classifica Costruttori e pure in quella Piloti sia per manifesta superiorità sia perché approfitta, giustamente, delle macroscopiche incertezze che si traducono in catastrofici errori per la squadra diretta da Andrea Adamo. Ma questi continui errori, che segnano importanti sconfitte, non sembrano casuali. Non sembrano frutto di inesperienza. Non è che, per caso, non si è seminato bene e ora si sta raccogliendo peggio?

Nella prova portoghese del WRC, Thierry Neuville ha a che fare con una “nota allegra“, un suo errore di valutazione, da “eterno secondo” che striglia la squadra e nei giorni precedenti al Rally del Portogallo esorcizza la serie negativa in cui pare sprofondare l'”Armata” del generale Adamo da inizio anno. Una crisi buia e profonda per Hyundai, sicuramente non cieca, che potrebbe essere indice di equilibri interni che scricchiolano.

Ott Tanak sembra imitare il compagno di squadra. La sua Hyundai si è rotta irrimediabilmente. Ma Ott Tanak era in testa. Si era ritrovato al comando per fortuna e lo stava gestendo con merito. Il ritmo a cui ci ha abituato nelle ultime gare era cambiato all’improvvisto. Sembrava essere tornato “Otto Volante”. Poteva perderlo solo lui questo Rally del Portogallo. Poteva firmare l’uscita dal tunnel o causare l’ennesima sconfitta per Hyundai. Ha scelto per la seconda opzione.

C’è qualcosa che non va, bisogna che Adamo apra gli occhi e indaghi all’interno della squadra, nell’animo di quei piloti a cui sono stati rinnovati da poco gli ingaggi. L’equilibrio di un team gioca sull’affiatamento, sulla voglia di fare squadra, di vincere insieme. Questa Hyundai non sembra più l'”Armata” dell’anno scorso e degli anni passati. Ma noi vogliamo rivederla così come l’abbiamo vista nelle stagioni precedenti! Hyundai Motorsport entra ufficialmente in una fase di crisi, un percorso in un corridoio buio dal quale Andrea Adamo vorrebbe uscire al più presto. Perdere così una gara di Mondiale non è possibile. Non si può. O forse sì…

Sul prossimo numero di RallySlalom e oltre (RS e oltre) in edicola e in digitale troverai un approfondimento sull’argomento. E se non trovi la rivista nell’edicola della tua zona, puoi prenotarla gratuitamente tramite tuo edicolante di fiducia, che la richiederà al distributore. Riceverai nella tua edicola di fiducia il numero richiesto in sole 24-48 ore e senza alcun sovrapprezzo. Oppure, puoi trovarla su Amazon, o richiederla telefonando in orari di ufficio dal lunedì al venerdì allo 011.4056477, o scrivendo a info@rallyeslalom.com

Copertina RS e oltre maggio 2021

Andrea Adamo sogna e provoca: il Tricolore e Craig Breen

Il team principal Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, nel corso di un’intervista rilasciata a DirtFish, ha dichiarato che vorrebbe che Craig Breen si potesse giocare al meglio le sue carte per portarsi a casa il titolo Italiano. Il sito riferisce questo e non mettiamo in dubbio il fatto che Adamo e DirtFish si siano parlati e capiti. La dichiarazione apparirebbe paradossale, se non fosse evidentemente provocatoria.

Da inizio 2021, sentiamo dire in tutte le lingue che l’armata Hyundai nel CIR Sparco è “solo” di supporto ad Andrea Crugnola. Supporto che ha l’obiettivo di assicurare il titolo Costruttori a Hyundai e quello Piloti al pilota Hyundai Rally Team Italia. Mentre l’impegno principale per Breen è il part-time nel WRC. Provocazione, ma non troppo. Perché, intanto, è avvenuta una cosa paradossale: se per Crugnola il Ciocco è stato una presa di contatto, a Sanremo galeotto fu l’annullamento tardivo del CO8A e al Targa Florio a tradirlo è stata la i20 R5, Breen occupa la seconda posizione della classifica piloti del CIR, ad una manciata di punti dal leader Giandomenico Basso.

“Sì, vorrei che Craig provasse a vincere il titolo di Campione Italiano in questa stagione. Questa serie è supportata da Hyundai Italia e sarebbe un bene per loro se riuscissimo a gestirla. Farò correre a Craig tutte le gare che sarà possibile fargli disputare”. Così riferisce Adamo a DirtFish.

Il prossimo rally del CIR Sparco sarà il San Marino Rally in programma a fine mese. E sempre su DirtFish, Craig Breen ribatte mettendo al primo posto il suo impegno WRC, ma al contempo non disdegnerebbe la possibilità di giocarsi fino alla fine il titolo nel CIR Sparco. CHissà se ne avrà la possibilità…

“Onestamente non ho mai pensato a vincere il titolo Italiano. Per me è stato importantissimo disputare il Sanremo in ottica Croazia e ringrazierò per tutta la vita Andrea per avermi permesso di tornare in Sicilia per disputare la Targa Florio. Se riusciamo ad unire le due cose, CIR Sparco e WRC, va più che bene, ma credo che dobbiamo ancora lavorare duramente per migliorare per raggiungere il nostro pieno potenziale nel WRC. Questo è il mio obiettivo in questo 2021 e una volta che abbiamo fatto questo, penso che ci metteremo in una posizione ottimale per poter disputare l’intera stagione WRC nel 2022”.

Rally del Portogallo: Adamo ribadisce di puntare al titolo

In vista del Rally del Portogallo l’obiettivo in casa Hyundai Motorsport è uno solo: interrompere questa serie negativa che sembra volerli risucchiare in classifica. Il team coreano è reduce da un Rally della Croazia in chiaro-scuro, è serve una prestazione super in Portogallo per ricucire il gap di 27 punti a vantaggio Toyota nel Mondiale Costruttori. Hyundai Motorsport schiererà tre vetture affidandole rispettivamente a Thierry Neuville, Ott Tanak e al rientrante Dani Sordo.

“Non solo vogliamo essere in lizza per la vittoria finale della gara, ma vogliamo dimostrare a tutti che il nostro obiettivo è portare a casa il titolo – dice Andrea Adamo -. Nelle edizioni precedenti abbiamo sempre fatto ottime prestazioni e ottenuto successi, quanto fatto in precedenza però ora non conta nulla. Sono molto fiducioso in vista della gara e sono sicuro che i nostri equipaggi faranno bene”.

Tra i piloti, il primo a prendere la parola è il belga Thierry Neuville, che nei giorni precedenti all’evento ha suonato la sveglia alla squadra: “Il Portogallo è sempre uno dei momenti clou del WRC. Sarà un rally molto impegnativo e lungo, sappiamo che ci sarà molto da fare e la concorrenza è agguerritissima, alla fine a vincere sarà solamente uno. Quindi sta a noi batterci al massimo per poterci giocare la vittoria finale”.

Obiettivo riscatto per Ott Tanak, reduce da un Croazia molto difficile: “Il nostro obiettivo è quello di riscattare il Croazia, gara per noi molto deludente. Le speciali del Portogallo sono sabbiose e morbide nel primo passaggio, mentre tendono a rovinarsi moltissimo nel secondo passaggio con la strada che tende a rompersi. Sarà fondamentale guidare usando la testa”.

Chiusura con il rientrante Dani Sordo, che sarà affiancato dal nuovo co-driver Borja Rozada: “Il Portogallo per me è un’evento speciale perché è una sorta di seconda gara di casa. Qui ho sempre avuto tantissimi tifosi sulle strade, so che quest’anno sarà difficile rivedere quelle fantastiche scene. Sono felicissimo di essere al via di questa gara”. Il team coreano schiererà anche due vetture nel WRC2, affidando le Hyundai I20 R5 al norvegese Ole Christian Veiby e al giovane Oliver Solberg.

Hyundai spera di testare la i20 Rally1 Hybrid per giugno-luglio

Andrea Adamo inizierà a testare la i20 Rally1 Hybrid 2022 verso la fine del prossimo mese di giugno. Se dovessero esserci intoppi nel lavoro si scivolerebbe a luglio. Lo scrive il sito internet DirtFish, che è lo sponsor del pilota Hyundai Ott Tanak, che ha parlato con il team principal. L’ingegnere italiano ha riferito al sito che sponsorizza il suo pilota che la prossima generazione di i20 sarà pronta in poche settimane.

“Siamo nel processo di sviluppo – ha detto Adamo a DirtFish -. Non so esattamente quando la testeremo su strada, ma spero presto. Forse presto ha un significato diverso per me da quello che ha per te, ma spero che sia presto. Spero che sia entro il mese di giugno”.

Concentrare gli sforzi ingegneristici sull’ibrido in quello che sarà anche un nuovo telaio, con una nuova cella di sicurezza, pare essere l’aspetto più urgente del programma. La speranza del team di ingegneri e specialisti Hyundai spera di finire tutti i lavori per la scadenza dell’omologazione del 1° luglio. Dopodiché, non ci potranno essere altre modifiche importanti al motore per i tre anni successivi.

Intanto, gli altri team sono molto più avanti. M-Sport Ford World Rally ha già fatto girare il suo motore in Croazia e quello di Toyota è a buon punto, come ci conferma anche Jari-Matti Latvala in un’intervista esclusiva pubblicata sul numero di maggio 2021 del mensile RS e oltre (RallySlalom e oltre).

Toyota Gazoo Racing teme l’attacco di Hyundai Motorsport

Nonostante abbia più che raddoppiato il proprio vantaggio nella classifica del Mondiale Costruttori su Hyundai Motorsport, con le strepitose prestazioni al recente Rally di Croazia, Toyota Gazoo Racing teme la risposta che l’avversario coreano tenterà di dare al prossimo Rally del Portogallo. Il direttore tecnico della Toyota, Tom Fowler, appare nervoso, sull’onda dell’adagio che dice: “Non si può sempre vincere”. Lui lo sa. Anche Andrea Adamo e Malcolm Wilson lo sanno.

Come in una snervante partita a scacchi appena iniziata, adesso i giapponesi temono la controffensiva dell’ingegnere italiano al comando di Hyundai. Vero anche che la Casa di Alzenau sembra nuotare in acque agitate. Il Campionato è lungo, ma qualcosa sembra non andare. L’unico che non pare preoccupato delle i20 è Sébastien Ogier, intenzionato a fare accrescere il divario in classifica con i rivali, sia per sé sia per la Casa.

Ma cos’è che rende nervoso il team Toyota? Le Yaris WRC sembrano volare rispetto alle vetture degli avversari. Ogier sembra avere tre marce in più degli altri, capace di annichilire qualunque reazione. Il problema è che da adesso in poi la squadra dovrà dividersi nei test di sviluppo della Rally Hybrid 2022, la nuova vettura che animerà il Campionato dal prossimo anno e che porterà al nuovo corso del WRC nel 2025, quando l’ibrido, l’idrogeno e i biocarburanti la faranno da padroni.

Lo sviluppo della nuova vettura, che dovrà essere competitiva in brevissimo tempo e sulla quale viene trasferito il know-how attuale, potrebbe richiedere più energie del previsto. Il tutto mentre Hyundai non inizierà i test, secondo fonti ben informate, prima del mese di giugno. Tutto dipenderà dai lavori che la nuova Rally1 Hybrid richiederà. Tom Fowler lo sa bene, trovare il punto di equilibrio è davvero difficile.

Toyota è attualmente divisa tra due fuochi, il WRC e i test di sviluppo della nuova vettura, e quindi Hyundai potrebbe approfittare di questo tallone d’Achille, di questo momento di stanchezza generale, e approfittarne per avvicinarsi nella graduatoria generale, colmando l’attuale cratere. È vero Hyundai “potrebbe”. Infatti, non è certo, si resta nel campo delle ipotesi.

Come accennato, sembra evidente che anche Hyundai abbia avuto qualche problemino nelle ultime due gare. L’unico ad aver sempre brillato, tra alti e bassi della squadra, è stato Thierry Neuville. Siamo certi che i problemi siano stati risolti? Siamo certi che Hyundai non sia, anch’essa a sua volta, fagocitata dalla corsa alla realizzazione della Rally1 Hybrid Made in Corea? L’Acropoli sarà un crocevia. Una gara nuova per tutte le vetture, Toyota, Ford e Hyundai. Lì, come in Croazia, vincerà l’equipaggio.

CIR: Hyundai non lascia, la federazione indaga su Sanremo

Dal pensare “lascio il CIR” al dire “rilancio nel CIR” il passo può essere molto breve. E questa volta non per mescolanza di poche idee e ben confuse. A volte, come in questo caso, bastano poche ore, un guanto di sfida e un grande lavoro diplomatico. Lavoro diplomatico che viene tessuto a più mani e da più parti con grande abilità da Aci Sport, che riesce a ricucire uno strappo. Infatti, se il lunedì 12 marzo il vento spingeva l’Armata Hyundai verso est, facendo intuire che in Italia sarebbe potuto restare a correre il solo Andrea Crugnola (Hyundai Rally Team Italia), giovedì 15 è certo che al prossimo Targa Florio Hyundai ci sarà e forse con più vetture del solito.

Cosa abbia fatto cambiare idea ad Andrea Adamo non è dato saperlo, anche se non sembra difficile intuirlo. Quel che è certo è che la federazione in queste ore abbia operato in silenzio per evitare che incidenti simili si ripetano di nuovo. C’è in atto un’indagine interna a livello di GUG, per capire se qualcosa non ha funzionato ed eventualmente cosa. Ad esempio: perché non è stato neutralizzato subito o preventivamente il CO8A di ingresso al parco assistenza (che era un problema e infatti aveva generato un errore)? Perché ore dopo la premiazione sul palco?

Ben si comprende che, se fosse stato annullato preventivamente il CO8A di ingresso al parco assistenza, il risultato sarebbe stato diverso. Certo, non avrebbe messo tutti d’accordo, però avrebbe lasciato meno dubbi, visto che per problemi di traffico (anche prevedibili) alcuni CO vengono annullati. Dubbi che non sono nati a noi, ma che l’opinione pubblica ha sollevato, percependo il tardivo annullamento del CO8A come una sorta di “punizione” verso qualcosa di (concretamente) non definito.

La garanzia federale di un occhio vigile che non crei più situazioni come quella del post-gara a Sanremo potrebbe aver ridato fiducia ad Adamo, che alla fine ha il compito di vincere per potenziare il mercato Hyundai in Italia e contrastare lo strapotere di Skoda. E poi, non dimentichiamo che in ballo, quest’anno, ci sono tanti soldi (Aci Sport ha investito cifre davvero ragguardevoli per rilanciare il Campionato e il buon esito dell’operazione è sotto gli occhi di tutti).

Così, ieri pomeriggio, dalla pagina Facebook del giornalista Leo Todisco Grande trapela che Adamo e Hyundai Motorsport saranno presenti in forze in quel di Termini Imerese a sostegno di Andrea Crugnola. “Una lezione di buon senso e sportività da parte di Andrea Adamo, di fronte agli spiacevoli eventi sanremesi e alle polemiche successive. Hyundai Motorsport, con le i20 WRC Plus e le squadre satelliti italiane saranno in forze al rally Targa Florio. Una bella risposta, sul campo…”.

La notizia trova conferma anche attraverso nostre fonti riservate oggi. Si parla di tre Hyundai i20 WRC Plus e, forse, di cinque vetture R5/Rally2, sicuramente due o tre. Nulla si sa sui nomi degli eventuali tre piloti con le WRC e neppure su quelli degli altri due equipaggi aggiuntivi R5/Rally2. Della partita saranno Andrea Crugnola, Craig Breen e quasi certamente Oliver Solberg, iscritti al CIR Sparco con le i20 R5/Rally2 gestite in gara da Friulmotor. Craig Breen ci tiene particolarmente a disputare e vincere la Targa Florio, perché vorrebbe dedicare il successo al suo copilota, Gareth Roberts.

Hyundai non ci sta e valuta di lasciare il CIR

Fin quasi alla fine era stato un Rally di Sanremo bellissimo. Poi la conclusione da “giallo”. Un gioco di squadra si dice, ma Crugnola e Breen sono in due squadre diverse, e l’ultimo controllo orario annullato tre ore dopo con decisione del direttore di gara Simone Bettati. Quanto basta per fare scoppiare la polemica subito, farla montare nella notte tra rabbia e frustrazione e farla esplodere il giorno dopo. La presenza di Hyundai nel Campionato Italiano Rally, ora, è in bilico più che mai. Non c’è conferma, al momento, su eventuali azioni, ma ci sono pericolose indiscrezioni attendibili e affidabili.

I vertici di Hyundai stanno valutando se ritirarsi dal Campionato Italiano. Questo significa che Friulmotor potrebbe continuare nel CIR o potrebbe anche decidere di puntare ad un’altra serie con Andrea Crugnola e Pietro Ometto, magari all’estero. E considerando che il motorsport è fermo un po’ ovunque, l’unica alternativa valida potrebbe essere l’Europeo. Ma, riferiscono i bene informati, “se accadesse questo significherebbe che ci siamo giocati anche la presenza di Hyundai Motorsport in Italia”. Quindi, ciao ciao Ott Tanak, Thierry Neuville, Craig Breen e Oliver Solberg Junior…

La “bomba Sanremo” è esplosa e ora si attendono conseguenze, tra decisioni e opportunità commerciali che si vorrebbe seguire (i numeri delle vendite delle Skoda in Italia fanno gola anche a Hyundai che ne vende meno di un terzo). Quel che è certo è che nelle prossime ore sono attese reazioni che potrebbero avere pesanti conseguenze per la decisione di annullare l’ultimo CO non prima che venisse effettuato e “per ragioni traffico”, ma dopo tre ore.

Insomma, come era prevedibile, questa storia ha lasciato l’amaro in bocca all’ingegnere di Cuneo, Andrea Adamo, e a tutto il team Hyundai. In fondo, i giochi di squadra li abbiamo sempre visti e non ci siamo mai scandalizzati. E li abbiamo sempre visti proprio dove ci sono i professionisti (piloti che lavorano, pagati per correre). Anche a Sanremo. Sia nel 1986 sia nel 1997. O, forse, c’è dell’altro?

Sul comunicato stampa di Hyundai Italia del 12 aprile 2021 (ore 15.57) viene riportata una dichiarazione di Andrea Crugnola: “Sono partito molto concentrato, ben conscio dell’alto livello dei miei avversari e di una certa difficoltà che ho avuto in passato nell’interpretare le strade liguri. Anche quest’anno ci sono state delle prove dove non sono riuscito ad esprimermi al meglio ma non volevo rischiare di compromettere la gara con un errore su un terreno molto scivoloso. Anche se alla fine non abbiamo vinto, valuto il risultato in maniera molto positiva e devo fare i complimenti ai miei compagni di squadra. Dopo una gara così combattuta è doveroso ringraziare tutti a partire da Pietro, il mio navigatore, Pirelli e lo Hyundai Rally Team Italia per il grande lavoro che stanno facendo in questo inizio di campionato. Adesso siamo già tutti concentrati sul prossimo impegno alla Targa Florio”.

A precedere questa dichiarazione c’è quella di Craig Breen, che è iscritto al CIR, ma non parla della Targa Florio, come invece fa Andrea… “È stata una vittoria particolare e sempre molto bella – ha dichiarato Craig Breen-. Qui avevo già vinto due anni fa e il Rallye di Sanremo resta un rally impegnativo con prove speciali molto difficoltose, quest’anno rese ancora più insidiose dalla pioggia e dalla nebbia. Siamo solo nella prima parte del campionato ma abbiamo già dimostrato che la squadra Hyundai può puntare molto in alto”.

WRC: i primi test della Rally1 di Hyundai su base Veloster

L’ingegnere di Cuneo Andrea Adamo, team manager di Hyundai Motorsport, intervistato nel corso della diretta su Aci Sport TV dedicata al Rally di Sanremo 2021, si è finalmente sbottonato sulla Rally1, la vettura ibrida che parteciperà al Campionato del Mondo Rally 2022. “Ritengo che sia insito nei geni di Hyundai accettare e cercare di vincere le sfide che il motorsport ci pone davanti. Ora abbiamo davanti la sfida dell’ibrido. Inizieremo i primi test usando la Veloster come base. Iniziamo con quello che abbiamo…”, ha detto Adamo in diretta.

Una scelta per nulla causale quella di Adamo. La Veloster N ETCR da 500 kW (680 CV) è la vettura del momento del campionato inaugurale Pure ETCR. Questa vettura è stata progettata e realizzata dagli ingegneri di Hyundai Motorsport presso la sede centrale di Alzenau ed è il primo veicolo ad alte prestazioni completamente elettrico dell’azienda, Veloster N ETCR.

E chissà che la Veloster non possa sostituire la i20 nel prossimo Mondiale Rally, portando un po’ di aria nuova (Ford riconferma la Fiesta e Toyota la Yaris). Quello che si sa per certo, perché ci è stato confermato da chi ci sta lavorando sopra, è che le prossime vetture della Rally1 saranno meno veloci delle WRC Plus, ma decisamente più spettacolari.

La Federazione Internazionale e gli ingegneri si sarebbero resi conto che si sono raggiunte velocità troppo alte, anche alla luce dei dati raccolti da alcuni incidenti del passato, e quindi si è deciso di fare un passo indietro, aumentando il livello di spettacolo per guarda il rally da bordo prova o in TV.

Andrea Adamo: ”Markku ha bevuto troppo al compleanno?”

La leggenda dei rally Markku Alén ha compiuto 70 anni. In un’intervista al quotidiano finlandese Ilta-Sanomat, sperava di ricevere due regali di compleanno. “Prima di tutto la salute. È un grosso problema, non è vero?”. Alén ha specificato che il suo desiderio è quello di voler guidare una WRC Plus. Il pilota finlandese ha avuto modo di provare alcune WRC della Citroën e della Volkswagen alcuni anni fa, ma non è abbastanza per lui. Non vuole correre con le moderne vetture nel Campionato del Mondo di Rally, bensì vuole provare la vettura solo in qualche test privato.

All’interno della Toyota e della Hyundai ci sono familiari ed amici di Alén. Il capo della Toyota è Jari-Matti Latvala e quello di Hyundai è Andrea Adamo. Alén crede che questo regalo possa essere fattibile. Ilta-Sanomat ha chiesto ulteriori novità ed indiscrezioni direttamente al team principal di Hyundai. “Markku ha bevuto troppo alla sua festa di compleanno?”, chiede Adamo all’inizio con un ampio sorriso.

“Potrebbe essere organizzato il test. Sono suo amico e mi manca molto. Chiedete a Markku di chiamarmi, sarò felice di parlare con lui”. Alén è stato felice di sentire da Ilta-Sanomat i saluti di Adamo. “Sì, facciamo questo test! Ho visto le WRC Plus in TV al Campionato del Mondo di Rally e le mie dita hanno iniziato a prudere. Ovviamente, questa situazione pandemica limita questo mio sogno”.

Mister Maximum Attack ha vinto nei rally mondiali con le Fiat e le Lancia. Il suo “compagno” di viaggio, dal 1974 al 1989, è stato Ilka Kivimaki. Appeso il casco al chiodo, Markku Alén ha lavorato in TV. Nel programma Teknavi, per sempio, testa le auto. Alcune delle auto da rally di Alén sono state utilizzate per la realizzazione di uno spettacolo televisivo. Infine, Alén guida ancora una motoslitta e una motocicletta.

Adamo: 3 anni e sapremo se l’ibrido è la scelta giusta

Il team Principal Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, afferma che ci vorranno almeno tre anni per capire se il passaggio del WRC all’ibrido sia stata una scommessa vinta oppure no. Il sistema ibrido entrerà in scena dalla prossima stagione, con M-Sport e Toyota che hanno già annunciato la loro presenza, mentre per quel che riguarda Hyundai si aspetta il via libera da parte del management dell’azienda coreana.

“Ci vorranno almeno tre anni per capire se la scelta di passare all’ibrido sia giusta oppure no – afferma Adamo -. C’è solo una cosa che ci darà una risposta chiara, ovvero il numero di Costruttori presenti tra tre anni. Resteremo con tre Costruttori? Allora la scelta fatta è sbagliata, ma sarà troppo tardi per tornare indietro. Né avremo cinque o sei? Cinque per me è l’obiettivo reale, di più non é realistico”.

“Se raggiungeremo veramente questa cifra, allora potremmo dire che hanno preso la decisione giusta, perché non voglio accollarmi una parte di una decisione a cui non ero veramente interessato. Ma se realmente raggiungeranno tale cifra di Costruttori presenti, dirò che la scelta FIA è quella giusta. Quello che voglio provare a dire è abbiamo altre alternative? Non penso!”.

Negli ultimi anni il WRC è vissuto su duelli tra tre massimo quattro Costruttori. Sono lontani i tempi in cui le Case impegnate nel WRC erano ben sette come nella stagione 1997.

“Ricordo che quando vennero scritti i regolamenti delle vetture WRC (1996) c’era molto interesse da parte dei Costruttori – spiega Adamo – Vedremo come si evolverà la cosa, dobbiamo lavorare tutti insieme per difendere il WRC in questo momento, ed evitare qualsiasi polemica, perché polemizzare in questo determinato momento sarebbe la cosa peggiore da fare”.

Rassegna stampa finlandese ed estone 2-9 marzo 2021

Nei setti giorni che vanno dal 2 al 9 marzo, le testate giornalistiche finlandesi ed estoni hanno riportato delle importanti rivelazioni di Kalle Rovanpera, hanno parlato della vettura Rally1 di M-Sport e del giovanissimo Tuukka Hallia. Si è molto parlato anche del tennista David Nalbandian, del FIA WRC Junior, di Martijn Wydaeghe e tanto spazio alle dichiarazioni del capo di M-Sport Poland e di quello di Hyundai Motorsport. Si è parlato anche del fatto che la Finlandia è Regina del WRC: è il Paese che ha ospitato più gare del Mondiale Rally nella storia.

KALLE ROVANPERA: ”STAVO PER SMETTERE”

Kalle Rovanperä, leader del mondiale rally, è stato intervistato dalla finlandese Yle e una dichiarazione ha lasciato tutti di stucco. Il finlandese, nel periodo dell’adolescenza, stava per lasciare le competizioni. Il rallista di Jyväskylä ha infatti detto: “Per un anno intero non ho guidato, perché ad un certo punto mi sono annoiato. Poche persone sanno questo”. Il finlandese ha cominciato a guidare a 8 anni una Toyota Starlet. La vettura fu modificata da suo papà Harri per fare in modo che Kalle arrivasse al volante e ai pedali. Harri Rovanperä, che ha corso nel World Rally Championship, ha agevolato la carriera di Kalle e non lo ha mai pressato più di tanto. L’allontanamento dei rally durò solo un anno e il piccolo Rovanperä torno di nuovo al volante. In con conclusione, Rovanperä Sr. ha dichiarato affermando che la pausa di un anno gli ha forse salvato la carriera nel mondo dei rally.

Per leggere la notizia clicca qui

FINLANDIA REGINA DEL WRC

Urheiluuutiset ricorda che la Finlandia ha segnato un nuovo record, poiché ha ospitato in totale 47 eventi nel World Rally Championship. Prima del secondo round della stagione del Campionato del Mondo di Rally a Rovaniemi, Finlandia, Gran Bretagna e Italia avevano ospitato nella serie del Campionato del Mondo 46 gare. In Finlandia, il World Rally Championship è stato ospitato da due città, Jyväskylä e Rovaniemi. In Gran Bretagna si è svolto a York, Bath, Birmingham, Chester, Nottingham, Harrogate e Cheltenham. Nel territorio gallese, il Campionato del Mondo di Rally è stato ospitato da Cardiff, Deeside e Llandudno. In Italia si è corso invece a Sanremo, in Sardegna, e lo scorso anno a Monza. Il giornale fa notare che nelle statistiche Francia e Monaco sono state separate. La manifestazione francese è stata ospitata dall’isola della Corsica, oltre che dall’Alsazia. L’evento di Monte-Carlo si è sempre svolto sotto la bandiera monegasca, anche se le prove speciali si tengono principalmente sulle Alpi francesi. Infine, la terza gara della stagione del Campionato del Mondo di Rally si correrà ad aprile in Croazia. Per la prima volta ospiterà una gara valida per il Campionato del Mondo. La manifestazione si terrà nei pressi di Zagabria.

Per leggere la notizia clicca qui

M-SPORT È PRONTA CON LA RALLY1

Rallit.fi svela che M-Sport Ford sarà la prima squadra a testare la sua nuova vettura Rally1, equipaggiata con un’unità ibrida. Il team britannico ha confermato martedì che mercoledì completerà il primo test. La nuova vettura è stata lanciata per la prima volta venerdì dopo che M-Sport ha avuto accesso all’unità ibrida. Il capo della squadra, Malcolm Wilson, ha seguito da vicino il progetto: “È stato un momento molto emozionante, come potete immaginare. C’è qualcosa di speciale nel vedere un’auto nuova in azione. Ho già assistito a un momento del genere un paio di volte, ma l’eccitazione è sempre nell’aria. Volevamo far funzionare la macchina il prima possibile e l’abbiamo fatto. Ora abbiamo tempo per eseguire quanti più test possibili sulla vettura prima dell’inizio della prossima stagione”. Le nuove auto Rally1 hanno meno parti che migliorano l’aerodinamica rispetto alle attuali WRC Plus, ricorda questa testata. Inoltre, ammortizzatori e la loro flessibilità sono semplificati. Le auto saranno dotate di un cambio a cinque rapporti simile alle auto della classe Rally2 (R5). “Le regole delle Rally1 sono più restrittive rispetto alle attuali, ma venerdì mi sono chiesto mentre giravo intorno alla macchina “perché l’hai fatto e a cosa serve?”. Credimi, il nostro team può ancora sfruttare le proprie capacità di innovazione e ingegnosità”. Anche Toyota ha lavorato a lungo per la sua nuova Rally1. I test della GR Yaris Rally1 dovrebbero iniziare in estate. Hyundai non ha ancora confermato ufficialmente che continuerà, ma Andrea Adamo rimane ottimista.

Per leggere la notizia clicca qui

TUUKKA HALLIA MOSTRA IL SUO TALENTO

Mantsalanuutiset ha raccontato dell’inizio stagionale di Tuukka Hallia, un giovane talento finlandese. Tuukka Hallia e il co-pilota Antti Haapala, hanno celebrato la vittoria di classe all’Arctic Lapland Rally. Nello scorso weekend sono giunti secondi al Rally di Kouvola. Ora si trovano in testa nella classifica della classe SM3 del Finnish Championship Rally. La testata ha riportato le dichiarazioni di Hallia: “Siamo abbastanza soddisfatti, sebbene le condizioni meteorologiche fossero quelle che erano. Le ultime due prove speciali si sono svolto sotto una fitta nevicata, quindi è stato necessario adattare uno stile di guida diverso. Bisognava guidare in maniera pulita e precisa, ma alla massima velocità. C’era ancora spazio per migliorare”. La buona prestazione di Hallia e del team al rally di Kouvola si è basata sull’attenta preparazione, dopo la schiacciante vittoria ottenuta al Fell Rally. “E’ positivo aver ottenuto il primo posto in classifica prima della pausa. Quest’ultima viene utilizzata per l’allenamento fisico e per i test. I test drive pre-gara promettevano bene e le modifiche alla nostra Ford Fiesta Rally4 sono state appropriate”.

Per leggere la notizia clicca qui

ADDIO AL JUNIOR WORLD RALLY CHAMPIONSHIP

Il Consiglio Mondiale della Federazione Internazionale dell’Automobile ha deciso venerdì scorso che dal 2022 la natura della serie inferiori sarà cambiata. Il giornale estone Delfi ha sottolineato che questi grandi cambiamenti porteranno alla cancellazione del Junior World Rally Championship. Queste auto possono essere guidate nel WRC, ma non rientreranno in alcuna categoria. I titoli mondiali dedicati alle due ruote motrici sono stati assegnati fin dal 1993. Delfi ha poi parlato delle nuova categorie della piramide FIA partendo dalle Rally 1, che potranno correre solo nel World Rally Championship. Le Rally2, le nuove R5, potranno partecipare nel WRC2. Le Rally3, nuove auto a quattro ruote motrici che costano circa € 100.000, saranno ammesse nel WRC3. La distinzione tra le auto R5 nel WRC2 e WRC3 scomparirà. Tutti possono vincere a parità di condizioni. I piloti di età inferiore ai 30 anni possono anche competere nella serie junior. Nel WRC3 la categoria junior potrà essere intrapresa dagli under 29. Il debutto di una vettura di classe Rally3 è avvenuto in Finlandia al rally di Kouvola. Ken Torn e Timo Taniel hanno corso con la Fiesta.

Per leggere la notizia clicca qui

M-SPORT POLAND ELOGIA KEN TORN

Delfi ha riportato le parole di Maciej Woda, il capo della filiale polacca del team M-Sport. Lui è stato molto soddisfatto di come Ken Torn sia riuscito a competere il debutto con la Ford Fiesta Rally3 nello scorso weekend in Finlandia. “Sono molto, molto contento di come è andata la gara. Sono assolutamente convinto che questa sia la macchina che volevamo. Il nostro obiettivo era battere tutte le vetture del Gruppo N e solo una è sfuggita. Ha fatto un buon lavoro”. Ken Torn e Timo Taniel, che hanno guidato per la prima volta al mondo la Ford Fiesta Rally3 di nuova generazione, hanno ottenuto l’11° posto al rally di Kouvola. “Dobbiamo ricordare che questa macchina era in gara per la prima volta e Ken voleva assicurarsi che il tutto stava andando bene. Tutto sommato, sono molto felice e direi che il nostro obiettivo è stato raggiunto”. Anche Torn ha commentato la gara: “E’ stato un rally ostico. L’ultima prova è andata in scena sotto una fitta nevicata e c’erano almeno 5-10 cm di manto bianco sulla strada. E’ stata dura e abbiamo anche perso tempo con un testacoda nella PS5, ma alla fine la macchina è andata forte e il team è stato soddisfatto”.

Per leggere la notizia clicca qui

“NON POSSIAMO PERDERE OLIVER SOLBERG”

La testata estone Delfi ha appreso che Andrea Adamo, team manager della Hyundai Motorsport, non vorrebbe farsi sfuggire Oliver Solberg. Il torinese ha dichiarato che il 19enne svedese avrà l’opportunità di correre ancora con la Hyundai i20 WRC Plus. Allo stesso tempo, l’italiano ha rifiutato di specificare in quali rally il giovane pilota potrebbe approdare. Delfi ricorda che Oliver, figlio del campione del mondo 2003 Petter Solberg, ha stretto la mano a Hyundai per due anni prima della stagione. Solberg inizialmente avrebbe dovuto prendere parte alla serie WRC2 dell’intera stagione, ma già in Lapponia ha avuto l’opportunità di fare il suo debutto nella classe più alta. Adamo ha confermato che darà a Solberg l’opportunità di guidare ancora la WRC Plus in questa stagione: “Certamente, ma non darò maggiori dettagli. Non dico quanti rally farà. Ero felice dei suoi tempi, ma non sorpreso. Credetemi, quando l’ho visto durante il test pre-rally, il suo approccio al test e al Rally di Monte Carlo mi hanno fatto pensare che fosse pronto per un nuovo passo. Abbiamo visto una serie di qualità con lui l’anno scorso, ma nel test di Monte Carlo abbiamo deciso di metterlo su una vettura WRC Plus. Abbiamo visto tutti di cosa è capace. Sarebbe sciocco da parte nostra lasciarlo andare altrove”.

Per leggere la notizia clicca qui

Andrea Adamo spiega la presenza dei suoi ragazzi al Ciocco

Tutto il meglio del rallismo italiano di massimo livello in lizza per il Campionato Italiano Rally, con una spruzzata decisa di Mondiale Rally. E’ il 44° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio 2021, che si prepara ad andare in scena il 12 e 13 marzo prossimi. Al via della gara lucchese, troviamo anche Thierry Neuville e Craig Breen, piloti ufficiali del team Hyundai Motorsport, mandati in Toscana con il chiaro intento di allenarsi su asfalto in vista del prossimo Croatia Rally.

Craig Breen è impaziente di prendere il via e ha spiegato che: “Non vedo l’ora di partecipare al Rally Il Ciocco, un evento in cui ho gareggiato nel 2019, insieme a Paul Nagle, e che ci è piaciuto molto all’epoca. Le tappe asfaltate sono bellissime e nel luogo attorno al quale si svolge l’evento. Si tratta di un posto stupendo, già non vedo l’ora di tornarci. Saremo in gara con una Hyundai i20 R5 e sono davvero felice di tornare in macchina e ottenere un po’ di chilometraggio competitivo su asfalto, specialmente su strade così belle. Spero anche di portare a casa un buon risultato”.

A Breen ha fatto eco Thierry Neuville: “Sono felice di partecipare al Rally Il Ciocco, primo round del Campionato Italiano Rally, sarò presente con una Hyundai I20 R5. Questa è davvero un’ottima opportunità per me e Martijn per correre insieme chilometri in competizione e lavorare per rafforzare la nostra partnership in vista dei prossimi impegni iridati. Sarà la mia prima volta al Ciocco, ho sentito che le strade asfaltate sono molto belle e impegnative, quindi non vedo l’ora di esserci”.

Andrea Adamo, Hyundai Motorsport Team Principal, spiega il perché della presenza dei suoi ragazzi al Ciocco: “Ritengo che per Thierry e Martijn correre il Ciocco, round inaugurale del CIR 2021, sia una buona opportunità. Questa partecipazione nasce dall’interesse che Hyundai Motor Company Italy, la filiale italiana della nostra casa madre ha per il CIR 2021, da qui è nata l’idea di avere un equipaggio ufficiale al via del primo round del Campionato Nazionale. Ovviamente sarà anche un’ottima occasione per Thierry e Martijn di lavorare e allenarsi in vista dei prossimi round iridati. Stessa cosa vale per Craig e Paul. Vorrei ringraziare il Presidente Angelo Sticchi Damiani, il Presidente della Commissione Rally Daniele Settimo e ACI Sport per la continua collaborazione e gli organizzatori del Ciocco per la loro accoglienza e ospitalità”.

Andrea Adamo: ”Oliver tornerà al volante della I20 WRC”

Il team principal Hyundai Motorsport, Andrea Adamo ha confermato a DirtFish, sito dello sponsor di Ott Tanak, che rivedremo Oliver Solberg al volante della Hyundai I20 WRC. Era, ovviamente, immaginabile. Ma al momento non è dato sapere quando questo accadrà, alcuni rumors indicano come possibile prossima gara del nordico il “nostro” Rally Italia Sardegna.

“Di sicuro Oliver tornerà al volante della WRC – dichiara Adamo a David Evans – ma al momento non svelo ulteriori dettagli, perché se no mi stresserai con domande su quale sarà la sua prossima gara e via dicendo”, dice Adamo all’intervistatore.

Oliver ha firmato per Hyundai ad inizio stagione con un programma nel WRC2 da disputarsi da prima con la vecchia Hyundai I20 R5 e successivamente con la nuova Hyundai I20 Rally2. Alla domanda su Solberg al volante di una WRC la prossima stagione, Adamo ha risposto così: “Chi lo sa? La base di partenza è molto buona. Ho pensato da subito che avrebbe potuto fare ottimi tempi nei secondi passaggi delle prove. Ero felice, ma non ero sorpreso. Credimi, quando l’ho visto nel test pre-gara, ho capito che era pronto a questo passaggio senza pressioni. Ci son molte molte cose che ho visto assieme a lui la passata stagione, ma la power stage del Monte-Carlo mi ha fatto scattare la molla per metterlo al volante della WRC in Lapponia. Abbiamo visto tutti quello che è riuscito a fare, sarebbe stupido da parte nostra lasciarlo andare via”.

Quindi in questo 2021, il giovane Solberg si dividerà tra un programma WRC2 e alcune gare spot con la WRC, con l’intento di acquisire esperienza. “Entrambe le cose sono molto importanti e possono convivere”.

Andrea Adamo: ”La Rally1 Hybrid sta nascendo sulla carta”

Nelle scorse settimane il team principal di Hyundai, Andrea Adamo, aveva dichiarato di non aver ancora ricevuto il via libera definitivo dal Costruttore coreano riguardo alla vettura del WRC 2022, quando faranno l’ingresso sulla scena iridata le nuove Rally1 Hybrid. Bisogna dire che le parole del manager piemontese avevano fatto emergere diversi timori, primo fra tutti la possibilità che la squadra potesse essere lasciata indietro mentre i programmi di Toyota e M-Sport Ford procedevano secondo programmi.

In questi giorni però, nonostante non sia ancora arrivato il famoso “semaforo verde” della Casa di Seoul, Adamo ha ammesso ad Autosport di essere fiducioso in vista della prossima stagione, affermando che il lavoro sulla nuova Rally1 Hybrid è già cominciato. “Posso dire di essere ottimista sul fatto che Hyundai Motorsport entrerà in questa nuova era del WRC nel 2022, ma ovviamente stiamo ancora aspettando una conferma da Hyundai Motor Company in Corea”, ha detto Adamo.

“Certo, una volta che avremo il via libera non partiremo da un foglio bianco. I nostri ingegneri e il nostro ufficio di progettazione hanno già svolto del lavoro sulla base delle informazioni di cui disponiamo finora. Se devo dire di quanto tempo avremo bisogno da quando riceveremo il via libera a quando potremo mettere la macchina su strada per iniziare a provarla, non lo so”.

Dobbiamo ricordare che più volte ci sono stati dei problemi in merito alla consegna del sistema ibrido, plug-in della compagnia tedesca Compact Dynamics e questo potrebbe rallentare il lavoro di quei costruttori sulle nuove auto, come ha confermato Adamo. “Posso anche dire che la consegna dei kit ibridi è stata posticipata diverse volte, quindi anche quei Costruttori che hanno già confermato la loro presenza nel 2022, e stanno già lavorando sulle loro auto, non possono iniziare i test”.

Oltre a questo sono in molti ad essere convinti che l’ibrido non sia la strada giusta da percorre per il futuro e che si dovrebbe invece guardare con fiducia all’elettrico. In merito a tutto ciò il team principal di Hyundai si è così espresso: “Se mi chiedete se l’ibrido è la strada giusta per il Mondiale Rally e per i rally, dovremo vedere. Immagino che bisognerà aspettare almeno tre anni per avere una risposta a questa domanda. La risposta a questa domanda sarà una sola: quanti Costruttori ci saranno nel Campionato del Mondo Rally? Se ne avremo tre o anche due, sapremo che non è stata la decisione giusta, ma sarà troppo tardi. Se in futuro ci saranno, ad esempio, cinque Case costruttrici nel WRC, allora potremo dire che l’ibrido ha funzionato ed è stata la scelta corretta per il futuro”.

Andrea Adamo: ”La vittoria è l’obiettivo all’Arctic”

Vittoria, questa l’unica parola che circola in casa Hyundai Motorsport. Per il team coreano, il Monte-Carlo (round di apertura del WRC) è stato deludente, mitigato solo in parte dal terzo posto ottenuto da Thierry Neuville. Il team manager Andrea Adamo, per il debutto nel WRC della gara lappone affida a Craig Breen la terza Hyundai I20 WRC. L’irlandese affiancherà i due “capitani”, reduci da un’importante allenamento all’Otepaa Rally in Estonia.

La scelta di Breen la si può leggerein due modi, la prima per sfruttare al meglio la posizione di partenza dell’irlandese e la seconda è l’ottimo feeling che il driver ex Citroen ha sempre avuto con le gare invernali e veloci. Adamo alla vigilia della gara, commenta così: “La nostra stagione non è iniziata nel migliore dei modi, non è arrivato il risultato che avevamo previsto”.

“L’Arctic Rally ci dà la grande occasione di rimediare, i nostri piloti hanno sempre fatto bene nelle gare invernali, finendo spesso sul podio, quindi sappiamo che son capaci di grandi prestazioni in questo genere di eventi. La gara sarà inedita per tutti, sarà molto emozionante. Dovremmo essere al top in tutte e tre le giornate di gara, l’unico risultato positivo sarà la vittoria”.

Andrea Adamo: ”Ogier mi mancherebbe, se si ritirasse”

Le frecciatine nel corso degli anni tra Sébastien Ogier e Andrea Adamo, hanno spesso animato i weekend di gara con piccati botta e risposta tra i due. Al di là di queste “schermaglie”, il loro rapporto è sempre stato di massimo rispetto e stima reciproca. Nel corso di un’intervista rilasciata a DirtFish, il manager piemontese Andrea Adamo, parla del possibile ritiro di Ogier a fine stagione, ammettendo che un’eventuale addio lì dispiacerebbe.

“Sé Ogier a fine stagione dovesse decidere di ritirarsi, mi mancherà e lo dico onestamente. Da lui posso imparare mosse molto intelligenti, amo le persone come lui che sono impegnate e intelligenti allo stesso momento. In termini di CV penso che Ogier non abbia bisogno di presentazioni. Il mio idolo è Walter Rohrl. Il tedesco ha vinto il Monte-Carlo con quattro Case differenti e adesso Ogier ha battuto questo record!”.

Adamo sa bene quanto personaggi del calibro di Ogier siano importanti nel Mondiale Rally ed in generale nel WRC. E’ proprio su questo punto aggiunge: “Sébastien, Ott, Thierry sono personaggi necessari per il mondo dei rally. Se guardi alla sua carriera, lui è una delle più belle persone e più intelligenti che conosca. Ho sempre passato molto tempo a studiare cosa fanno gli altri e poi applicarmi per migliorare ulteriormente, lui è una persona diretta e molto intelligente. Uno come Séb, dopo il suo addio mancherà tantissimo al mondo dei rally e del motorsport”.

Andrea Adamo non ha ancora ricevuto l’ok per la i20 ibrida

In questi giorni che ci separano dall’Arctic Rally Finland, seconda gara del WRC 2021, si è continuato a discutere del futuro della specialità, in particolare in ottica 2022 quando faranno la loro comparsa sulla scena iridata le nuove Rally1 ibride. In vista della prossima stagione, e del nuovo cambio regolamentare, sia il team M-Sport Ford che il Toyota Gazoo Racing si sono già messi al lavoro per la progettazione della nuova vettura, mentre in casa Hyundai si “respira” aria di assoluta incertezza.

Nelle prossime settimane, probabilmente nel mese di marzo, Toyota effettuerà i primi test con la Yaris GR, mentre in M-Sport gran parte del team è concentrato su questo nuovo progetto. Per quanto riguarda il team coreano ci si ritrova in una situazione di stallo, perché dal quartier generale di Hyundai a Seoul non è ancora arrivato il via libera definitivo per lavorare sulla vettura del 2022.

Tutto questo ritardo permette ai rivali di accumulare un certo vantaggio, lasciando la squadra di Alzenau molto indietro.  “Quando avrò l’autorizzazione per lavorare sull’auto 2022 inizieremo a lavorarci” ha dichiarato Adamo. “Sono felice che Malcolm (Wilson) e la Toyota siano in vantaggio, meglio per loro. Fondamentalmente non abbiamo iniziato perché se non ho il budget e l’autorizzazione per procedere, non posso fare nulla. Qui non c’è scritto Adamo Motorsport. Finora, e come ho detto molte volte, il management di Hyundai non è ancora così convinto che l’ibrido sia la strada giusta da seguire, quindi sto aspettando il via libera”.

Nonostante il tempo stringa, il manager piemontese ha rivelato di essere pronto a raccogliere questa nuova sfida insieme al suo team. “Sono Andrea Adamo. Sono un piccolo immigrato italiano che vive in Germania e cerca di dare il massimo nel Motorsport. Non sono il tipo che ricatta il consiglio di amministrazione Hyundai dicendo: c’è una scadenza!”

Se me lo dicono a giugno, faremo la macchina a giugno, cercando di lavorare sodo. Tutti sono consapevoli che più tardi iniziamo più dovremo recuperare sugli altri, vedremo cosa succederà. Ma se non ci sarò, auguro loro il meglio a M-Sport e Toyota.

Non posso dare una percentuale sulle nostre possibilità di essere al via del Mondiale 2022. Finora ho fatto tutto il possibile per sostenere la FIA; abbiamo comprato due kit (ibridi) perché la FIA mi ha chiesto di acquistare due kit per far partire il tutto. Sono felice di aiutarli con i soldi che avevo, ma non posso fare di più “

Hyundai con Tanak e Neuville all’Otepaa Talveralli

La Hyundai Motorsport schiererà due vetture per Ott Tanak e Thierry Neuville in occasione dell’Otepaa Talveralli, prima tappa del Campionato Estone Rally organizzata dalla SMA Racing. La gara si svolgerà su neve e ghiaccio a Otepaa, comune situato nella parte meridionale dell’Estonia e facente parte della contea di Valgamaa. Le prove spaciali saranno in totale 8 (83,94 km).

La squadra di Alzenau correrà in questo evento per prepararsi al meglio in vista dell’Arctic Rally Finland, secondo round del Mondiale Rally. L’obiettivo principale è quello di raccogliere più dati possibili utilizzando il nuovo pneumatico Sottozero della Pirelli, adatto per le corse su neve e ghiaccio.

Oltre all’armata Hyundai, sarà presente anche Nikolay Gryazin con la Volkswagen Polo GTi R5 dell’Italiana Movisport SRL. Il duo russo sta correndo quest’anno nel WRC2, giungendo il 5° posto di categoria e il 12° assoluto al Monte-Carlo. In conclusione, sarà della partita pure George Gross con la Ford Fiesta WRC Plus della OT Racing. Il pilota estone, vincitore della serie estone per ben 5 volte, parteciperà anche a Rovaniemi con la medesima vettura.

Andrea Adamo elogia il lavoro di Thierry Neuville e Ott Tanak

Andrea Adamo, team principal di Hyundai Motorsport, dice cose carine al sito DirtFish, che è lo sponsor del suo pilota estone. Ha tutti i buoni motivi per farlo, visto che le sue macchine hanno vinto e si presentano al via della stagione come le auto da rally da battere. Adamo elogia il team che ha reso quelle vetture più veloci, rally dopo rally.

Il mese scorso, è stato annunciato che Dani Sordo e Craig Breen si sarebbero alternati sulla terza Hyundai i20 Coupé WRC (che correrà a tempo pieno), iscritta alla stagione del Campionato del Mondo Rally 2021. I due avevano precedentemente condiviso l’auto con Sébastien Loeb. Le due vetture principali mantengono i piloti del 2020, Thierry Neuville e Ott Tänak, piloti che Adamo stia molto.

Usa belle parole dopo che si sono assicurati il titolo Costruttori per il secondo anno consecutivo e hanno trasformato la i20 Coupe WRC in una vettura straordinaria. “Tutti coloro che hanno guidato per Hyundai nel 2019 e nel 2020 meritano di essere seriamente supportati da me personalmente come ringraziamento per tutti i lavori che hanno svolto”, ha detto Adamo al sito americano.

“Thierry ha svolto nel 2019 e nel 2020 un lavoro straordinario. Nel 2019 era sempre lì. Stava spingendo. Nel 2020 ha iniziato a vincere a MonteCarlo, ha avuto dei problemi, ha commesso un errore in qualche modo in Estonia se vogliamo definirlo un errore. A Monza ha commesso un errore”. Per com’è fatto Andrea Adamo, che esterna ciò che pensa con estrema facilità e in modo diretto, lo sta riempiendo di complimenti.

“Ho fatto tanti errori nel mio lavoro, che nessuno mi ha fatto notare, perché non sono sempre sotto la telecamera. Ma lui rimane con noi, sta sostenendo tutti, e questo mi piace molto”. Poi c’è il “capitolo Tänak”, che è diventato campione del mondo di rally con la Toyota nel 2019 e poi ha subito abbandonato la squadra giapponese per unirsi a quella coreana. “Ott, cosa posso dire? È davvero una persona molto intelligente, molto chiara, sta lavorando molto bene con Thierry”.

“Penso che insieme ci abbiano permesso di aumentare molto le prestazioni della vettura perché lavorano insieme in modo chiaro, condividono opinioni, condividono informazioni, e questo ci ha permesso di crescere in termini di prestazioni. Dobbiamo essere onesti con noi stessi nella vita. Nel 2019 abbiamo vinto il titolo Costruttori perché eravamo più affidabili, non più veloci. Quest’anno direi che siamo stati molto più veloci dell’anno scorso, e abbiamo gareggiato in ogni rally per averne il comando”.

WRC2: Oliver Solberg in Hyundai Motorsport nel 2021?

Il capo del team Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, consacratore di una nuova promessa che vuole diventare campione del mondo rally con “prepotente-umiltà”? Secondo fonti tedesche ben addentrate nella struttura di Hyundai Motorsport, il manager italiano e il campione del mondo rally 2003 Petter Solberg sono in dirittura d’arrivo per firmare un accordo, che li vedrebbe già da un po’ di tempo in trattativa.

Raggiunto l’accordo, Adamo e Solberg Senior schiereranno Oliver Solberg in Hyundai, nella squadra juniores del WRC2. Questo apre opportunità completamente nuove, inattese ed inesplorate per il simpatico e veloce diciannovenne svedese, visto che i tre contratti di maggiore importanza in prima squadra Hyundai scadono esattamente il 31 dicembre 2021. Oltre a Dani Sordo e Craig Breen, anche Thierry Neuville dovrà impegnarsi per proseguire ulteriormente con la squadra coreana.

Se per caso Dani Sordo si facesse da parte, oppure se Thierry Neuville o Craig Breen non venissero riconfermati, per Solberg Junior potrebbero schiudersi le porte dell’Olimpo dei Rally e potremmo vederlo nel WRC 2022, dopo un anno di esperienza sulle Rally2, pronto a debuttare nella prima stagione ibrida del Mondiale Rally.

WRC 2021: Hyundai con Sordo al Monte e Breen in Svezia

Hyundai Motorsport ha confermato che schiererà quattro piloti nel WRC 2021 per difendere il secondo titolo Costruttori recentemente conquistato. Dani Sordo prolungherà la sua collaborazione con il team per l’ottava stagione, avendo svolto un ruolo fondamentale nel titolo di quest’anno con la sua seconda vittoria consecutiva al Rally Italia Sardegna. Sordo si alternerà con Craig Breen. L’irlandese ha impressionato la squadra quest’anno con una forte carica al secondo posto in Estonia, la sua prestazione eccezionale in una stagione ridotta. Esce dall’orbita Hyundai Motorsport Sébastien Loeb.

Hyundai Motorsport manterrà i suoi piloti Ott Tänak e Thierry Neuville per puntare al titolo del prossimo anno. Tänak è entrato a far parte di Hyundai Motorsport ed è diventato campione del mondo 2019. L’estone ha vinto quest’anno in Svezia, Messico ed Estonia. Per Neuville, il 2021 sarà l’ottava stagione consecutiva con Hyundai Motorsport. In sette campionati, il belga ha ottenuto 13 vittorie, incluso il Rally MonteCarlo all’inizio di quest’anno.

Parola di Andrea Adamo

Hyundai Motorsport al Rally di Monte-Carlo, dal 21 al 24 gennaio, sarà con con Tänak, Neuville e Sordo. Breen inizierà la sua stagione al Rally di Svezia a febbraio, il secondo round della stagione in programma. “Abbiamo appena terminato una stagione e i nostri pensieri sono già passati a quella successiva – ha detto il team principal Andrea Adamo -. Siamo lieti di confermare che Dani e Craig condivideranno una terza Hyundai i20 Coupe WRC nel 2021, insieme ai nostri piloti precedentemente annunciati Thierry e Ott. Tutti e quattro hanno dimostrato la loro velocità e il loro impegno, con vittorie e podi a sostegno della nostra lotta per il titolo”.

La felicità di Dani Sordo

“Hyundai Motorsport è come una famiglia per me, e questo non è mai stato chiaro come il 2020 – dice Dani Sordo -. Abbiamo avuto un anno impegnativo, ma ci siamo sostenuti a vicenda. Sono fortunato di far parte di questa squadra sin dall’inizio e continuiamo a crescere ogni anno. La mia seconda vittoria nel WRC con la squadra in Sardegna – ripetendo ciò che abbiamo ottenuto nel 2019 – è stato un ottimo esempio di come possiamo continuare ad avere successo insieme. Non vedo l’ora di ottenere altri grandi risultati nel 2021”.

L’opportunità di Craig Breen

“Avere l’opportunità di competere sulle prove speciali del Campionato del Mondo Rally con Hyundai Motorsport è stato davvero un sogno diventato realtà per me – ha affermato Craig Breen -. Anche se dal 2018 mi sono unito al team in rally occasionali, quest’anno siamo stati davvero in grado di dimostrare il nostro potenziale, con il secondo posto in Estonia. Il team ha riposto la sua fiducia in me e in Paul per ottenere di più nel 2021. Daremo tutto ciò che possiamo, a partire dal Rally di Svezia”.

Ricorrenza: Hyundai, Andrea Adamo e il titolo 2019

Hyundai Motorsport celebra l’anniversario del suo primo titolo Costruttori nel WRC, che è stato confermato in Australia proprio il 12 novembre 2019. Dodici mesi dopo, la squadra si trova nella posizione di difendere quel successo. Con una gara alla fine della stagione 2020, il Rally Monza a dicembre, Hyundai Motorsport detiene un vantaggio di sette punti nella combattuta corsa al titolo.

Il primo titolo della squadra era stato costruito sulla scia di sei stagioni in crescendo. Hyundai Motorsport aveva sviluppato l’intera organizzazione nel 2014 trasformando di giovani dotati in potenziali contendenti al Mondiale Rally. La sua crescente reputazione nel motorsport ha attirato un impressionante numero di talenti. Due piloti che si sono uniti al team per la stagione del debutto, Thierry Neuville e Dani Sordo, sono ancora con la squadra sei anni dopo. Anche i campioni WRC Sébastien Loeb e Ott Tanak hanno riconosciuto bontà nel progetto di Hyundai Motorsport.

Aggiungendo il suo proprio nome a quello dei vincitori del WRC, Hyundai Motorsport è diventato anche il primo produttore sudcoreano a conquistare il titolo del Campionato del Mondo Rally. Nel WRC, l’obiettivo della squadra di difendere il titolo inaugurale è iniziato con forza. Neuville, insieme al copilota Nicolas Gilsoul, ha iniziato il 2020 con una vittoria memorabile al Rally Monte-Carlo, mentre le nuove reclute Tanak e il copilota Martin Jarveoja hanno ottenuto i loro primi podi nel Rally di Svezia e nel Rally México.

Quando la stagione è ripresa a settembre, la squadra ha rinnovato la carica al titolo con vittorie per Tanak (Rally Estonia) e Sordo (Rally Italia Sardegna), e podi per Craig Breen (Estonia), Loeb (Rally Turchia) e altri due per Neuville (Turchia e Sardegna). Quest’anno, Hyundai Motorsport sta lottando duramente per difendere la sua corona.

“È importante commemorare e riflettere sui risultati – dice il team principal Andrea Adamo -. Quando eravamo in Australia dodici mesi fa, era una situazione molto forte a livello emotivo. Gli incendi stavano causando devastazione nella regione, quindi le nostre celebrazioni iniziali per il titolo sono state sommesse e rispettose di quelle circostanze. Sapevamo di volere di più, quindi abbiamo deciso di puntare a difendere il nostro titolo in questa stagione. Ci troviamo con un piccolo vantaggio nel Campionato Costruttori, ma con una sola gara ancora in programma a Monza. È una testimonianza del duro lavoro di tutti in Hyundai Motorsport. Siamo stati competitivi negli ultimi eventi, ma non dobbiamo mai dare nulla per scontato. Se vogliamo affrontare l’inverno con un secondo titolo consecutivo, dobbiamo continuare a spingere. I titoli si guadagnano solo con il duro lavoro e la tenacia”.

La FIA potrebbe cambiare idea sull’ibrido: ecco perché

Quando alla fine dell’anno scorso sono stati annunciati i nuovi regolamenti tecnici del Campionato del Mondo Rally per le auto Rally1, non c’era ancora la pandemia causata dal SarsCov2. Il mercato dell’auto aveva altri progetti. Le Case portavano avanti fusioni societarie per diventare sempre più presenti in un’ottica di globalizzazione. Poi, la crisi derivata dal Covid-19 ha costretto a rivedere tutti i piani. Il mercato dell’auto è crollato e le aziende hanno iniziato a frenare tutti gli investimenti previsti, per paura che la situazione potesse peggiorare.

Non c’è più lo stesso entusiasmo. I Costruttori del WRC inviano da tempo molti segnali alla FIA, auspicando in un ripensamento dell’ibrido nella massima serie internazionale dedicata ai rally. All’epoca erano necessari cambiamenti chiari, decisivi e progressivi per avvicinare i rally a quello che è il presunto Santo Graal moderno del motorsport: la propulsione alternativa. L’ibrido era davvero una nuova sfida? Era davvero una nuova frontiera? Gli ingegneri dei rally volevano veramente dimostrare di essere riusciti a domare anche la correte elettrica, rendendola “amica”.

In ogni caso, erano altri tempi. In un anno è cambiato il mondo. Lo stesso mercato dell’auto non corre più e, soprattutto, non corre più in quella direzione. La tecnologia ibrida, oltre che potenzialmente pericolosa per l’applicazione pratica nei rally, non è una novità. Basti pensare che Toyota ha aperto la strada nel 1997 con la Prius. La tecnologia ibrida è stata introdotta ventitré anni fa. Più che una novità, viene da pensare che non sapendo dove smaltire le vecchie batterie, si voglia portarle a nuova vita nei rally. Perché fare un salto di ventitré anni indietro?

Vero è che l’attività di marketing nel motorsport di alto livello è diventata sempre più “green”. Infatti, già mentre guardavamo emergere la Formula E con occhi scettici, dovevamo iniziare a capire che da lì a breve sarebbe stata necessaria una propulsione alternativa per i rally. L’entusiasmo iniziale sull’ibrido era legato alla possibilità di vedere coinvolti nuovi Costruttori nel WRC, ma se il rischio è quello di fare scappare anche alcuni dei pochi rimasti, forse vale davvero la pena iniziare a ripensare la previsione se introdurre queste nuove WRC Hybrid per il 2022. Vale la pena ripensare se l’ibrido inteso in questi termini deve essere la propulsione alternativa dei rally, facendo fare alla specialità un salto indietro nel tempo.

La FIA è rimasta sola. Ma a Parigi devono essersi accorti di essere gli unici “mammut” a volere la tecnologia ibrida nei rally e a spacciarla per una novità. Una novità di ventitré anni fa. Pensate un po’ se fosse stata commestibile questa novità… All’inizio c’erano quattro Costruttori coinvolti nel progetto di ibridazione delle auto da rally, ma adesso c’è il reale rischio di trovarsi al via del Rally di MonteCarlo nel gennaio 2022 con soltanto due Costruttori a contendersi le foto fuori dall’Hotel de Paris in Casino Square. Divertente, no?

È abbastanza incomprensibile che un Costruttore che ha investito più di cento milioni di euro nel WRC negli ultimi sei anni possa semplicemente alzarsi e andarsene. Però può capitare. E questo è ciò a cui dobbiamo preparaci se la nave della FIA non dovesse virare in tempo. Poi, inutile dare la colpa al “capitano Schettino” di turno…

Quello che negli anni abbiamo imparato sull’attuale team principal di Hyundai Motorsport, l’ingegnere cuneese Andrea Adamo, è che quando parla vuole essere ascoltato. Non parla a caso o senza motivo. Il signor Adamo parla molto ultimamente e si vede che lo fa perché non è contento della situazione. Si capisce. Si respira nell’aria che gli gravita intorno. Le attuali regole sono state formulate e concordate nei giorni in cui potevamo salutarci tutti con cordiali strette di mano, o abbracci. Quando Corona era solo una birra messicana.

Come si può portare avanti regolamenti che sono stati progettati per essere introdotti in un mercato che già ora ha pochissime somiglianze con il mercato in cui ci troveremo quasi inevitabilmente nel 2022? Se la pandemia globale non avesse cambiato tutte le nostre vite, il panorama commerciale sarebbe stato opportuno per questi regolamenti e avrebbe dato un’enorme visibilità al WRC. Ma la situazione è cambiata radicalmente. L’obiettivo non è più quello. È la sopravvivenza.

Nessuno sa come sarà il mercato automobilistico tra un anno. Ma quello che sappiamo è che le cose non saranno facili per nessuno dei nostri Costruttori e tantomeno per i responsabili marketing che cercheranno sempre più di investire solo in attività in grado di produrre valore. I regolamenti proposti forniscono valore e se non lo fanno, c’è un’opzione, un piano B, con nuovi regolamenti che lo facciano?

È ormai certo che se non dovesse esserci un piano B, Adamo prenderà il suo budget ridotto e lo spenderà in una serie che lui e i suoi responsabili delle attività di marketing riterranno in grado di fornire il giusto ritorno d’immagine. Adamo parla, ma non è una voce solitaria. Più e più volte, anche Malcolm Wilson ha manifestato tante perplessità sull’ibrido. Specialmente sui costi. Wilson aveva manifestato perplessità già quando nessuno sapeva cosa fosse il nuovo coronavirus e a cosa ci avrebbe costretto.

Abbiamo una grande speranza, visto che le persone sono considerabili intelligenti quando sono capaci di cambiare idea. Fino al 2022 c’è tempo. Prima che solo due Costruttori sviluppino auto per un Campionato che potrebbe fare ripiombare i rally in quell’oblio emozionale in cui li aveva trascinati Max Mosley, qualcuno dovrebbe cambiare idea. Già se ne parla di un cambio di idee. E questo è l’aspetto più positivo. Non sarebbe intelligente portare il WRC a un bivio.

WRC rumors: Hyundai porterà anche Rossi, Sordo o Breen?

Sono rumors che si inseguono tra i corridoi del WRC e che non trovano una conferma ufficiale, quelli che voglio Hyundai con Valentino Rossi a Monza e con Craig Breen o Dani Sordo, ma neppure una smentita. Il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, è comprensibilmente ansioso di arrivare alla data del Rally di Monza e spera di riuscire a vedere al via della gara lombarda, insignita a “occhi chiusi” della validità iridata, un maggior numero di i20 WRC Plus competere nell’annunciata finale di stagione del Campionato del Mondo Rally. Sperando, appunto, che la gara di Monza si possa regolarmente disputare non tutta in autodromo e che non accada ciò che è già successo ad Ypres e che sta accadendo in tutto il mondo.

Comprensibilmente ansioso Andrea Adamo lo è per diversi motivi: Monza è una gara che gli piace, ad Ypres voleva esserci per vincere e se il WRC 2020 si chiudesse al Rally Italia Sardegna, senza la chance di Monza per Toyota, Hyundai incasserebbe il titolo Costruttori con 208 punti su Toyota, pericolosamente vicina con 201 e tante sfortune da recriminare.

Anche nel 2019 il WRC si è chiuso anzitempo, con l’annullamento del Rally di Australia a causa dei terribili incendi che hanno devastato l’area su cui avrebbe dovuto corrersi l’80% circa della corsa. E anche in quella occasione il titolo è stato assegnato meritatamente a Hyundai con 380 punti, contro i 362 di Toyota.

Tornando a Monza e ai rumors raccolti nei corridoi del WRC, essendo Adamo un gran sostenitore del Monza Show, Hyundai vorrebbe dare spettacolo. Ma non si sa se ci saranno WRC extra per Monza. Ad Ypres, ad esempio non erano previste. “A Monza, non lo so. E se lo faremo sarà per motivi diversi. Non so se possa aiutare per il Campionato Piloti avere più macchine lì, dobbiamo vedere le regole. Sarebbe fantastico avere più WRC a Monza”, ha detto Adamo in un’intervista con lo sponsor di Ott Tanak.

“Dobbiamo cogliere eventuali opportunità per attirare l’attenzione delle persone verso il Campionato del Mondo Rally. Non posso negare che stiamo lavorando per cercare di avere più macchine lì. Ma non dirò chi”. Alla domanda se avesse preso di mira Valentino Rossi, Adamo ha risposto: “Non lo dico”.

Alla domanda se avrebbe preso in considerazione la possibilità di iscrivere Craig Breen e Dani Sordo a Monza, Adamo ha detto: “Breen e Sordo? Non lo so. Non ci ho mai pensato, forse”. Entrambi i piloti vorrebbero unirsi a Thierry Neuville e Ott Tanak nell’ultima prova di questo disgraziato e certamente indimenticabile Mondiale Rally.

Hyundai presenta la nuova i20 N Rally 2 clienti: ma la WRC ibrida?

Mentre si inseguono e si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero un’uscita del Costruttore coreano dal WRC a partire dalla fine del 2021, Hyundai Motorsport rivela la sua ultima offerta, la i20 N Rally2, che succederà alla i20 R5 dedicata ai clienti sportivi. Basata sull’ultima vettura stradale i20, la i20 N Rally2 inizierà i test alla fine di questo mese di ottobre, ovviamente prima della data di omologazione prevista per la prossima estate. L’auto è nuova in tutto tranne che nel cambio a cinque marce, che eredita dalla attuale R5.

Il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, ha dichiarato che ogni area della nuova vettura è un miglioramento rispetto all’originale da cui deriva, grazie al lavoro di progettazione completato dal nostro team di designer e ingegneri. L’obiettivo di Hyundai è ora quello di testare l’auto per sviluppare ulteriormente ogni aspetto dell’aerodinamica per migliorare sia le prestazioni sia l’affidabilità, ma anche guidabilità.

È stato lo stesso Adamo ad intraprendere lo sviluppo che ha portato al passaggio dalla i20 R5 alla i 20 N Rally2. La Hyundai i20 R5 è stata la prima vettura di Hyundai Motorsport Customer Racing, e la nuova i20 N Rally2 mostra quanto sono arrivati ​​lontano nei cinque anni dalla fondazione del dipartimento. La i20 N Rally2 sarà venduta ai clienti dei campionati nazionali e continentali di tutto il mondo, nonché per l’utilizzo nel WRC 3.

WRC, Andrea Adamo chiede chiarezza alla FIA e al Promoter

Mentre il Campionato del Mondo Rally si preparava ad affrontare la crisi causata dalla pandemia di nuovo coronavirus, i suoi dirigenti minimizzavano gli effetti del Covid-19 e sognavano di portare avanti parallelamente i regolamenti per le auto da rally ibride che, non fosse arrivata la disgrazia a marzo, sarebbero dovuti entrare in vigore da gennaio 2022. Da qualche mese, cioè da quando si è iniziato a ricomporre i pezzi del calendario del Mondiale 2020, quasi non si sente più parlare di ibridazione del WRC. L’argomento, sotto forma di riflessione, è stato ripreso dal capo di Hyundai Motorsport, l’ingegnere Andrea Adamo in un’intervista rilasciata ad una delle più autorevoli riviste francesi, AutoHebdo.

Yves Matton, quando ancora il Covid-19 era “roba” da negazionisti, aveva detto che avrebbe voluto vedere entro l’estate i regolamenti di questa nascente categoria e la lista dei Costruttori interessati, disponibili a firmare il loro impegno per il WRC 2022. Guardando all’attuale situazione del mondo, è lecito pensare che questo obiettivo potrebbe non essere raggiunto. In tema di WRC ibride, Andrea Adamo ha ammesso: “Per quanto riguarda il 2022, penso che siamo rimasti tutti un po’ indietro, ma questo è dovuto anche al ritardo nella pubblicazione dei regolamenti”.

Quando gli è stato chiesto se, a causa della crisi economica che sta colpendo il settore automobilistico, è lecito avere dubbi prosieguo dell’impegno di Hyundai nel WRC per i prossimi anni (periodo più o meno a lungo termine), Adamo ha spiegato di non avere dubbi in questo particolare momento. E ha motivato così: “Sono appassionato di cinema e sono convinto che ciò che abbiamo visto finora fosse solo il trailer del film che uscirà. E non sarà divertente! Ecco perché “premo” sulla FIA e sul Promotore del WRC, ma temo che il mio messaggio non verrà recepito”. E sarebbe un vero peccato.

La dichiarazione dell’ingegnere cuneese genera domande e dubbi, anche perché lui è un combattente da prima linea, che mai si è tirato indietro e che si assume sempre pubblicamente la responsabilità delle sconfitte, mentre regala alla squadra il merito delle vittorie. La conferma di quanto detto fino ad ora la si trova in una sua frase: “Penso che di fronte alla crisi dobbiamo agire e non reagire. Se reagiamo, vuol dire che è troppo tardi. È necessario assumersi le proprie responsabilità per prendere decisioni importanti in ottica 2021. Questo può significare correre meno rally o competere in modo diverso. L’obiettivo è ridurre i costi della stagione. Ho paura che tutti se si continuerà a vivere all’ombra del sogno “andrà tutto bene“, presto ci renderemo conto che invece non abbiamo fatto nulla per il futuro. E sarà troppo tardi!”.

L’ingegner Andrea Adamo non è favorevole (nessun appassionato lo è) al formato dei rally condensati. “Non credo sia una buona idea”, dice riferendosi al “formato sprint” dato attualmente alle gare. Poi da dirigente e manager spiega: “Ciò senza dubbio farebbe risparmiare denaro, ma sicuramente si può fare molto di più limitando il numero di appuntamenti. Bisogna essere intelligenti. Dobbiamo chiederci quali rally ci saranno ancora il prossimo anno! Non voglio nominare nessuno, ma abbiamo partecipato a gare in Paesi che sono in crisi. Dobbiamo mettere in programma le gare a cui non abbiamo partecipato quest’anno?”.

“Credo che si debba essere molto chiari sulle gare che saranno inserite nel calendario rally del WRC 2021 – conclude Andrea Adamo -. Sapendo per tempo quali rally saranno disputati e quali no, eviterò di acquistare pezzi di ricambio o di acquistare i biglietti per determinate destinazioni e, quindi, potrò gestire meglio il budget assegnato alla squadra, risparmiando soldi. Bisogna anche pensare al fatto che quando un rally viene annullato, poi diventa difficile recuperare i soldi già spesi”.

CIWRC 2020, il Rally di Alba è la festa di tutti: anche di Hyundai e Ford

Rally di Alba 2020. Una nuova festa. Tanti eventi in un evento. L’organizzazione lavora come un violino in un concerto di Mozart. Che poi le note sono più belle ad Alba. Un concerto ti entra nel cuore mentre la musica ti accarezza. Tanak, Neuville e Pedro (presente con l’assistenza di M-Sport), se ti sfiorano con le loro WRC, ti passano un’adrenalina che resta fino al giorno dopo, che si trasforma in dipendenza ed è da riprovare.

Rally di Alba 2020, tra poesia e concerti. Rombi da Mondiale. Sorrisi. Speranze di un’economia in ripartenza. Almeno per 48 ore. E solo grazie a Gil Calleri e al suo fantastico gruppo di lavoro, che ormai da anni si impegna per una Alba nuova. Ogni anno. Speriamo ancora a lungo. La città ha caldo. Si boccheggia. Shakedown partito con 44 gradi centigradi. Nelle vetture temperature da cottura. Fino a 10-15 gradi in più. Qui vengono fuori i rallysti. In queste difficoltà. Alba non è un rally per fighettini.

Centosessantuno gli equipaggi verificati, con dodici nazioni rappresentate, sono i valori aggiunti di una competizione che quest’anno assume un alto valore sia sportivo che turistico-promozionale del territorio, in modo particolare dopo i mesi di chiusura passati. L’evento che avvia le sfide del Campionato Italiano Rally WRC, anche prima prova della Coppa Rally di 1^ zona, oltre che per le iniziative promozionali di: Suzuki Rally Cup, R Italian Trophy 2020 e Trofeo Renault “Corri con Clio N3”.

Distacchi minimi e primi confronti in questo Rally di Alba 2020 nello shakedown di sabato mattina a San Bartolomeo a Cherasco, può essere il riassunto sportivo di una prima parte della giornata, almeno per quanto riguarda i partecipanti delle quattro ruote motrici, che è culminato nello start ufficiale alle 20.01 da Via Vittorio Emanuele II a Cherasco.

Miglior crono sullo shakedown, lo realizza Pierre Luis Loubet insieme a Vincet Landais con il tempo di 1’53.2 Il Campione del Mondo in carica WRC Ott Tanak con Martin Jarveoja completa il suo test alle spalle del giovane francese con il tempo di 1’53.8. Sempre con i colori viola della casa coreana Thierry Neuville 1’54.0. Quarto crono per l’irlandese Craig Breen insieme a Paul Nagle 1’55.7.

Ottimo esordio tra le prestanti WRC Plus della famiglia Hyundai per Luca Pedersoli ed Anna Tomasi. Con il tempo di 1’55.8 il campione Italiano WRC in carica ottiene il quinto tempo davanti alla Hyundai R5 di Daniel Sordo e Carlos Del Barrio.Settimo crono per Anthony Fotia e MIchel Didier sempre su i20 R5 con il crono di 1’56.9. Ottavo tempo per il norvegese Ole Christian Veiby, navigato da Andersson, che fa parte dello junior team Hyundai (tutti con una i20 R5) con il tempo di 1’57.2.

Nono crono per uno dei più attesi del CIWRC, Corrado Fontana sempre insieme a Nicola Arena con la Hyundai I20 WRC (1’57.4). In una gara tutta nuova per lui, il pordenonese Luca Rossetti navigato da Manuel Fenoli chiude la top ten con la Hyundai i20 R5 dei cinque giricon il tempo di 1’57.6. Subito dietro a Rossetti compare Simone Miele con Roberto Mometti con la Citroen DS3 Wrc ad un solo decimo di secondo. Qualche problema sullo shakedown per il gentleman Alessandro Gino, sempre grande protagonista nelle competizioni piemontesi, con la Skoda Fabia R5.

A partire dalle 14:00 fino alle 17:30 si è svolto lo shakedown per le vetture 2WD, sempre a Cherasco, sempre in Frazione San Bartolomeo. Sempre con un caldo esasperante per persone e motori. I gradi centigradi sono 46. Alba si riempie di gente. Ragazzini venuti da lontano per vedere Tanak, Neuville, ma soprattutto Andrea Adamo, l’altro artefice del miracolo Alba. L’uomo delle Langhe che ha volutoessere per il secondo anno consecutivo nella gara di casa sua. Il Rally che avrebbe amato anche non fosse stata la gara di casa, per l’Ing, che è cuneese.

Le speranze di una città risposte nel ”suo” rally

Rally di Alba 2020 festa per tutti. Ad ora di pranzo, bar pieni, ristoranti al lavoro. Chili e chili di Albese, fiumi di dolcetto, tajarin e tutto il meglio della tradizione culinaria piemontese. Festa per tutti e non solo per ristoratori e albergatori. Festa per equipaggi che si ricompongono, vedi Giorgioni-Boglietto. Festa per copiloti che tornano, vedi Fulvio Florean ed Elwis Chentre.

A commentare lo start con soddisfazione Bruno Montanaro il Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Cinzano Rally Team: “Confermare per questo difficile 2020 la validità per il Campionato Italiano Wrc e portare alla nostra gara piloti di livello mondiale è motivo di grande orgoglio. Appena si è realizzata la possibilità di uscire dal lockdown, non abbiamo avuto dubbi e, con tutto lo staff, abbiamo lavorato con inedita intensità per allestire la gara e i piloti ci hanno ripagato con la loro presenza. Il Rally di Alba rappresenta, inoltre, il primo grande evento a carattere internazionale che avviene in Piemonte e la Regione ci è molto vicina e ci ha scelto come ambasciatori della ripartenza”.

Cala sera, una “finta” partenza. Spettacolo maestoso. Arrivano le nubi nerissime. Cariche di pioggia torrenziale che da lì a breve probabilmente sconvolgerà il volto del rally langarolo. Team al lavoro. Lo sapevano che sarebbe arrivata la pioggia e la grandine. Perché se Alba è una festa, come tale non può essere priva di sorprese. Ma quasi sempre prevedibili.

Qualche numero dal Rally di Alba 2020

Intanto, per contrastare improbabili momenti di noia, l’ufficio stampa della gara dà i numeri. Quelli statistici del rally di Alba 2020. Per gli amanti delle statistiche, si nota che le vetture di categoria R5 in elenco sono ben 32, doppia cifra probabilmente destinata a diventare una delle migliori della stagione. Pronostico difficile, quello da pensare per la prima prova del Campionato Italiano WRC. Al via, com’è noto, ci sono diversi “nomi” altisonanti, a partire dall’ex Campione Italiano ed Europeo Luca Rossetti, al via con una Hyundai i20 R5 in una gara per lui nuova. Il pordenonese si pone di diritto tra coloro che pensano in grande.

Come in grande pensano i varii Corrado Fontana (Hyundai i20 WRC), il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC), il già nominato Dani Sordo, ex Campione del Mondo junior (Hyundai i20 R5), l’irlandese Craig Breen (idem), non nuovo a performance in Italia, il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5), già visto in grande forma nel tricolore 2019, e cercherà di sicuro un posto al sole anche Corrado Pinzano che per la gara “di casa” si è ben fornito con una Volkswagen Polo R5.

Il ventaglio dei “papabili” per l’attico della classifica si allunga con il siciliano Andrea Nucita, anche lui della partita tricolore con Hyundai i20 R5, con anche l’aostano Elwis Chentre (Skoda Fabia R5), sicuramente vorrà rinverdire certi fasti passati l’astigiano Luca Cantamessa, che pur avendo diradato oramai le proprie velleità agonistiche, ad Alba, anche quest’anno non ha voluto mancare. Correrà, “Luka”, anche lui con una VolksWagen Polo R5, mentre il gentleman Alessandro Gino, sempre grande protagonista nelle competizioni piemontesi, si presenterà al meglio con una Ford Fiesta R5.

Tutta da seguire la gara di “apprendistato” sull’asfalto dei giovani dello junior team Hyundai (tutti con una i20 R5), vale a dire il finlandese Jari Huttunen, il lussemburghese Gregoire Munster ed il norvegese Ole Christian Veiby.

Il programma di domenica 2 agosto

7:01 Uscita riordino
7:04 – 7:19 Parco Assistenza
8:18 PS1 “Igliano” di 17,140 km
8:57 PS2 “Lovera” di 10,960 km
9:25 PS3 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
10:16 – 10:36 Riordino ad Alba P.za Cagnasso
10:39 – 11:24 Parco Assistenza
12:23 PS4 “Igliano” di 17,140 km
12:59 PS5 “Lovera” di 10,960 km
13:27 PS6 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
14:18 – 14:38 Riordino ad Alba P.za Cagnasso
14:41 – 15:26 Parco Assistenza
16:25 PS7 “Igliano” di 17,140 km
17:01 PS8 “Lovera” di 10,960 km
17:29 PS9 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
18:20 Arrivo ad Alba P.za Cagnasso

Si riparte per una giornata di vere emozioni

Si diceva sorprese. Si aspettava la pioggia si è visto solo il sole. Dopo lo spettacolo di ieri sera nel cuore di Cherasco con la partenza del 14° Rally di Alba si si rinnova anche la diretta per la giornata odierna con collegamenti sempre visibili, oltre che sul sito, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Il riferimento dell’avvio della programmazione della domenica è anticipato di circa 5 minuti rispetto all’orario indicato su tabella di marcia. L’irlandese Craig Breen con la Hyundai I20 R5 è il piu veloce 10’03.7. Si inserisce davanti a Luca Rossetti su altra vettura coreana a quattro secondi, il finlandese Jari HUttunen, sempre su Hyundai i20 R5 dietro a Breen di un secondo e quattro decimi. Terzo crono per Daniel Sordo con la i20 R5. Mentre Miele-Mometti su Citroen DS3 WRC meglio di Fontana-Arena con la Hyundai WRC.

In questa prova uscita di strada per la coppia Carella-Bracchi su Skoda Fabia R5, nessun problema per equipaggio. Partenza sfortunata per il siciliano Andrea Nucita (Hyundai I20 R5) che apre la ruota alla sua prima prova nel CIWRC è costretto subito al ritiro. Qui i tempi della prova PS1. L’equipaggio n.22 Allen-Kane (Hyundai) esce di strada, rientra e tenta di finire la prova nonostante i danni. Si annuncia un nuovo orario per la prova numero 2: parte alle 09:23. Tra gli altri partecipanti in questa prova segnalata ferma la vettura di Sara Micheletti (Peugeot 208 R2 n.77) mentre riscontra problemi la vettura n.54 della coppia Agostini. Cambio di ruota per l’equipaggio Cittadino-Santi numero 97, costretto a ritirarsi. Mentre l’equipaggio Gandolfi-Pieri numero 100 a trenta metri ha cappottato senza danni per equipaggio. Equipaggio 122 fermo sulla PS1.

Nella seconda prova “Lovera” Breen-Nagle sono ancora i più veloci con il tempo di 6’21.1 davanti allaHyundai i20 R5 di Rossetti-Fenoli e Huttunen-Lukka seguito dalla Citroen DS3 Wrc di Miele-Mometti. Quarto crono per Sordo-Del Barrio sempre su i20 R5.

Suzuki Rally Cup fino a PS3 al Rally di Alba 2020

È di Ivan Cominelli con Igor Fieni il miglior tempo parziale in 24’54.6 dopo i primi tre tratti cronometrati del Rally Alba 2020, gara inaugurale per la Suzuki Rally Cup 2020. Il monomarca della casa di Hamamatsu si apre quindi con un doppio scratch dell’equipaggio svizzero, che al volante della Suzuki Swift Sport R1 ha firmato il migliore tempo sulla lunga PS1 “Igliano” (17,14 km), la PS2 “Lovera” (10,46 km).

Alle loro spalle secondo tempo per il catanese Giorgio Fichera e Alessandro Mazzocchi autori di un’ottima prestazione sull’unica Suzuki Baleno in gara. Sono stati sempre in seconda posizione su tutte le prove speciali e ora si trovano a +11.8’’ da Cominelli-Fieni.

Buona fin qui anche la gara del parmense Simone Rivia navigato da Andrea Dresti, che dopo tre prove si trova a +12.6’’ dal primo posto. Rivia è comunque riuscito a limare lo svantaggio durante la PS3 “Niella Bossolasco”, la più breve della gara, sulla quale ha realizzato il miglior tempo delle Suzuki in 5’01.2.

Nella lotta per le posizioni che contano si fa avanti anche il padovano Nicola Schileo insieme a Alessandro Cervi, uno dei volti noti del CIWRC, che si attesta sempre con il terzo tempo sulle prove e ora distante 30.4’’ dalla vetta.

Poco distante, in quinta posizione attuale, l’esperto driver ligure Claudio Vallino a +30.6’’. Dietro di lui buona partenza per il più giovane della coppa, il pilota classe ’01 Mattia Zanin con Roberto Simoni a +35.2’’ dal primo posto. Settimo crono generale per il trentino Roberto Pellé, all’esordio sulla Swift Racing Start a +25.5’’ nel confronto diretto con il rivale di classe Fichera. Ottavo Marco Longo su Swift R1, mentre procede bene anche l’avvio di gara per l’altro Under 25 del gruppo Igor Iani con Nicola Puliani distanti 44.5’’ da Cominelli. Completa la top ten Suzuki l’altro svizzero Lorenzo Albertolli.

Si parte per il secondo giro di prove

Primo giro di prove e primi riscontri importanti con Craig Breen che comanda la classifica asssoluta al Rally di Alba con la Hyundai i20 R5, seguito dal finlandese Huttunen a sei secondi. terzo assoluto compare il pordenonese Luca Rossetti sempre su i20 R5, soddisfatto dei chilometri macinati finora.Alle sue spalle Daniel Sordo a quasi 10” da Breen. Procede la corsa di Simone Miele con la sua Citroen DS3 WRC che realizza lo scratch sulla terza prova speciale

Questa la situazione dei primi dieci dopo il primo giro di prove: 1.Breen,C. – Nagle,P. (HYUNDAI I20 R5) in 20’37.1; 2.Huttunen,J. – Lukka,M. (HYUNDAI I20 R5) a 6.1; 3.Rossetti,L. – Fenoli,M. (HYUNDAI I20 R5) a 7.4; 4.Sordo,D. – Del Barrio,C. (HYUNDAI I20 R5) a 9.9; 5.Miele,S. – Mometti,R. (CITROEN DS3 WRC) a 10.6; 6.Fotia,A. – Didier,M. (VOLKSWAGEN POLO R5) a 15.9; 7.Fontana,C. – Arena,N. (HYUNDAI NEW I20 WRC) a 16.1; 8.Munster,G. – Louka,L. (HYUNDAI I20 R5) a 17.6; 9.Veiby,O.c. – Andersson,J.a. (HYUNDAI I20 R5) a 19.7; 10.Chentre,E. – Florean,F. (SKODA FABIA R5) a 23.6.

A comandare la classifica assoluta tra le WRC Plus è il belga Thierry Neuville che guida le altre con sette secondi di vantaggio sul Campione in Carica Ott Tanak. Questa la classifica della gara riservata alle Plus dopo tre prove: 1.Neuville,T. – Gilsoul,N. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) in 19’39.0; 2.Tanak,O. – Jarveoja,M. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 7.1; 3.Loubet,P.l. – Landais,V. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 15.5; 4.Pedersoli,L. – Tomasi,A. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 40.9; 5.Villa,M. – Michi,D. (FORD FIESTA WRC+) a 1’39.0; 5.Pedro – Baldaccini,E. (FORD FIESTA WRC+) a 1’52.9;

Gli equipaggi si preparano ad affrontare il secondo giro sulle prove di Igliano, Lovera e Niella Bossolasco. Tra i ritiri di rilievo quello del siciliano Andrea Nucita che questa mattina è stato costretto a ritirarsi a causa della rottura del bullone anteriore del braccio della Hyundai i20 R5. Fuori dai giochi anche il piacentino Andrea Carella su Skoda Fabia Evo R5 per uscita di strada

Sulle strade delle Langhe si sono avviate anche le sfide nella 1^Zona della Coppa Rally attualmente è Jari Huttunen con la i20 di Hyundai Motorsport seguito dal francese Anthony Fotia con la VW Polo R5. Tra i piloti dello Hynudai Rally Team Italia, buon feeling in crescendo per Gregoire Munster mentre qualche problema per Ole Christian Veiby sulla prima prova della giornata. Alle spalle di Veiby compare Elwis Chentre con la Skoda Fabia R5 e il pilota di casa Alessandro Gino, sempre su Fabia R5.

Nella PS7 grande prestazione di Huttunen che adesso è dietro a Breen di sette secondi nella classifica assoluta. Terzo tempo per il francese Anthony Fotia con la Polo R5, seguito dalla Hyundai di Luca Rossettti a 6”5 dal finlandese. Dietro al pilota pordenonese in questa prova c’è Dani Sordo, Hyundai i20 R5. A seguire le WRC di Simone Miele (Citroen DS3) e Corrado Fontana (Hyundai New i20) e Gregoire Munster con la Hyundai i20 R5.

Craig Breen e Thierry Neuville le star delle Langhe

Parla di nuovo straniero, il Rally di Alba. La 14^ edizione della gara, prima prova del campionato Italiano WRC 2020 è stata infatti vinta dall’irlandese Craig Breen, in coppia con Paul Nagle, sulla Hyundai i20 R5 ufficiale. Al pari, anche la competizione “#RAplus”, riservata alle vetture World Rally Car protagoniste del mondiale, è stata appannaggio di un equipaggio straniero, in questo caso il belga Thierry Neuville, in coppia con Nicolas Gilsoul, sulla Hyundai i20 ufficiale anche in questo caso.

La gara, partita ieri sera da Cherasco con ben centosessantuno equipaggi e ben dodici nazioni rappresentate, è stata caratterizzata da grande agonismo, complice l’alto valore dei partenti, che ha fatto avviare al meglio la serie tricolore dopo che è stato rivisto il calendario nazionale per la emergenza sanitaria.

Breen si è trovato immediatamente a suo agio sulle strade albesi che vedeva per la prima volta, meritandosi ampiamente la vittoria davanti al suo compagno di squadra, il 26enne finlandese Jari Huttunen, in gara per fare esperienza sull’asfalto, affiancato da Mikko Lukka. Una performance di alto livello, per entrambi, dunque, considerando che la gara doveva servire a titolo di test per i futuri programmi della Casa sud-coreana in questa seconda parte di stagione.

Il terzo posto è andato allo spagnolo Dani Sordo, in coppia con Carlos Del Barrio, anche loro con una Hyundai i20 R5 ufficiale. Lo spagnolo, ex Campione del Mondo “Junior” è andato così a completare un podio tutto marchiato dalla factory asiatica, che ad Alba ha dispiegato un enorme plateau di vetture, tra ufficiali e private, arrivato a ben 20 unità. Sordo si è portato sopra al gradino più basso del podio rilevando, dalla quarta prova il friulano Luca Rossetti, anche lui con una Hyundai, affiancato da Fenoli.

Bello e spettacolare, il dualismo tra questi, due, che a tre quarti di gara ha visto Rossetti riportarsi sotto e farsi quindi pericoloso a soli 2”7 dal driver iberico, il quale ha poi avuto una reazione d’orgoglio finendo al meglio possibile. Con Rossetti quarto e primo degli italiani, Hyundai ha siglato un esaltante “poker” di arrivi.

Quinta piazza, con ampio merito, per il giovane francese Anthony Fotia, con alle note Michel Didier, su una VolksWagen Polo R5. Una gara maiuscola, quella del transalpino, sempre nella mischia di vertice in un percorso che ha vito per la prima volta in questi giorni.

Sesto nella generale il comasco Corrado Fontana, in coppia con Arena, su una Hyundai i 20 WRC, in una prestazione in progressione, partita dall’ottava posizione iniziale e terminata con la soddisfazione del miglior tempo siglato sull’ultima “chrono”. Settima posizione per il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC), coadiuvato da Mometti. Una gara sempre a ridosso della top five, per loro, rallentata da un paio di testacoda (per un totale di circa 20” persi), uno dei quali proprio in chiusura mentre cercava di attaccare per acquisire la quarta piazza.

Ottavo ha terminato il norvegese Ole Christian Veiby, anche lui dell’armata Hyundai, nono posto per il lussemburghese Gregoire Munster (Hyundai i20R5), incappato in qualche errore di troppo, certamente dovuto alla scarsa conoscenza del percorso, senza i quali poteva aspirare a qualcosa in più dentro la top ten. Top ten chiusa con merito dall’aostano Elwis Chentre, con Florean a destra, sulla Skoda Fabia R5, autori di una prestazione concreta, spesso a duellare con i migliori del lotto.

Giornata sfortunata per Corrado Pinzano e prestazione invece solare per l’astigiano Luca Cantamessa, oramai pilota “una tantum”. Entrambi al via con una VolksWagen Polo R5, il primo ha sofferto problemi con il freno a mano, l’altro certamente la mancanza di ritmo con una vettura estremamente professionale.

“Alba amara”, invece, per il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5) ed anche per il siciliano Andrea Nucita (Hyundai i20 R5), entrambi fuori già dalla prima prova speciale per una “toccata”, con la quale hanno danneggiato irrimediabilmente ruote e sospensioni. Ed amaro anche per l’atteso Alessandro Gino (Skoda Fabia R5), fermato da due forature.

Praticamente a senso unico la gara #RAplus, anche in questo caso chiusa con un altro “poker” firmato da Hyundai, con la vittoria andata, come già accennato, al belga Neuville, che prendendo in mano le redini del gioco dalla prima prova speciale ha poi progressivamente allungato sul compagno di squadra Tanak. Terzo arrivato poi il francese Pierre Louis Loubet, anche lui con una Hyundai.

Appena fuori dal podio del Rally di Alba 2020 troviamo il veloce bresciano Luca Pedersoli, in coppia con Anna Tomasi. I due erano al debutto, con la Hyundai i20 WRC, meritandosi l’applauso degli addetti ai lavori per quanto e come hanno saputo interpretare la gara con una vettura totalmente diversa dalle altre usate sinora. Per salire sulla quale hanno “sacrificato” i possibili sicuri punti del Rally di Alba, dando appuntamento ai “colleghi” del campionato al prossimo settembre a San Martino di Castrozza, dove torneranno a bordo della loro Citroen DS3 WRC nel tentativo di bissare il titolo 2019. Seguono in classifica le due Ford Fiesta WRC di Villa-Michi (anche loro alla prima esperienza con la supercar “dell’ovale blu”) e di “Pedro”- Baldaccini.

Oltre che aver avviato le sfide del “tricolori” la gara era anche prima prova della Coppa Rally di 1^ zona, per la Suzuki Rally Cup per l’R Italian Trophy 2020 e per il Trofeo Renault “Corri con Clio N3”.

Andrea Adamo: ‘Felici di essere di nuovo al Rally di Alba’

Con la comunicazione ufficiale di Andrea Adamo di Hyundai Motorsport dei giorni scorsi circa la riorganizzazione delle proprie attività sportive causata dall’emergenza da Covid-19, la quattordicesima edizione del Rally di Alba, prima prova del Campionato Italiano WRC dopo la nuova rimodulazione della stagione sportiva italiana, anch’essa dovuta all’emergenza sanitaria, tornerà ad avere un “profumo iridato”.

In programma per 1 e 2 agosto, la gara del Cinzano Rally Team riproporrà la forte e significativa presenza del team ufficiale Hyundai Motorsport nel campionato del mondo rally, con ben tre vetture.

Hyundai Motorsport, infatti, per la “ripartenza” agonistica ha scelto due gare italiane, il rally di RomaCapitale, primo atto del “tricolore” e della serie europea, ed il Rally di Alba, assicurando di avere ai nastri di partenza due esemplari i20 WRC affidate ad altrettanti piloti ufficiali, oltre ad un terzo “clienti” destinato ad un top driver anche in questo caso.

Altre due i20 in versione R5 saranno predisposte per l’irlandese Craig Breen, molto conosciuto in Italia, e per il ventiseienne finlandese Jari Huttunen, protagonista lo scorso anno nella serie WRC-2.

La qualificata presenza di Hyundai Motorsport ad Alba sarà ancora più articolata e qualificata: vi saranno al via anche due altri due giovani piloti supportati, Ole-Christian Veiby e Gregoire Munster, integrati nel programma Hyundai Motorsport Customer Racing Junior Driver, i quali useranno la partecipazione, anche in questo caso con una Hyundai i20 R5, per preparare l’appuntamento iridato in Germania previsto ad ottobre.

La presenza di Hyundai Motorsport con le proprie vetture WRC Plus apre dunque alla presenza in gara delle “regine” del mondiale rally con l’iniziativa, incentivata con forte interesse ed entusiasmo da ACI SPORT, che in questo caso si chiamerà #RAplus, caratterizzata da classifica separata dalla gara tricolore, ai cui partecipanti non toglierà punteggio.

“Siamo molto felici di poter essere presenti ancora una volta al Rally di Alba che, mai come quest’anno – afferma Andrea Adamo, il Team Principal di Hyundai Motorsport – ha un significato molto particolare per tutti. Il supporto della Regione Piemonte e del Presidente Alberto Cirio credo debba far riempire d’orgoglio gli organizzatori e inorgoglisce anche noi di Hyundai Motorsport, poiché ci permette di ripartire in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo”.

“Sono molto contento che anche altri team del WRC abbiano deciso di partecipare al Rally di Alba, il che dimostra l’unione che c’è tra di noi e la determinazione a ripartire. Tutto questo è possibile grazie al supporto esemplare di Aci Sport che sta aiutando e cercando soluzioni per accontentare tutti senza far si che ci siano sovrapposizioni di classifiche e podi e dando a tutti la giusta visibilità, premiando chi vince e chi partecipa”, aggiunge Andrea Adamo.

“Non vedo occasione o idea migliore per poter andare avanti e colgo l’occasione per ringraziare personalmente il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani per il supporto e la disponibilità. Inoltre, vorrei ringraziare il Presidente della Commissione Rally di Aci Sport Daniele Settimo e tutti i membri di Aci Sport che aiuteranno alla realizzazione di tutto questo. Sono sicuro che tutti capiranno l’importanza di una ripartenza in stile e tutti avranno la determinazione di passare questo momento e guardare il futuro tutti insieme. Abbiamo detto che siamo qui per andare avanti e lo faremo tutti insieme”, prosegue l’ingegnere di Hyundai.

“Siamo lusingati per questa rinnovata presenza di Hyundai Motorsport alla nostra gara – dice Bruno Montanaro, presidente del Cinzano Rally Team – segno che lo scorso anno abbiamo collaborato bene insieme e segno anche che le nostre strade sono quelle giuste per testare vetture e piloti di alto livello. Sarà un po’ tutto diverso rispetto all’anno passato, saremo certamente un poco condizionati dall’emergenza sanitaria, ma vivremo questa nuova opportunità data da Hyundai Motorsport come uno stimolo per guardare all’orizzonte e vedere davvero il sole!”.

Il programma di gara seguirà le indicazioni impartite da Aci Sport per avere eventi più concentrati. Venerdì 31 luglio i concorrenti saranno impegnati nelle ricognizioni del percorso, mentre sabato 1 agosto si terranno verifiche e shakedown, il test con le vetture da gara.

Le sfide saranno tutte nella giornata di domenica 2 agosto con partenza al mattino da Alba, seguita dalla disputa di tre prove speciali da ripetere tre volte ciascuna sulle strade di Langa e bandiera a scacchi pronta a sventolare ad Alba nel pomeriggio. I piloti avranno a disposizione circa 100 chilometri di distanza competitiva

Incidente al test per Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul

Test con incidente per Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul. Nella prima settimana di giugno sono ripresi i test per i team che corrono nel WRC. Ott Tanak aveva provato nelle settimane scorse, ma una vettura R5 in un circuito privato. Hyundai Motorsport ha organizzato un test segreto in Finlandia che, però, a causa del disastroso capottamento di Neuville-Gilsoul ha finito per avere un’eco internazionale.

L’incidente durante il test di Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC è avvenuto lunedì 8 giugno 2020 e quella di Andrea Adamo è stata la prima squadra WRC a tornare in azione dopo un divieto che si è concluso appunto il 31 maggio scorso. La squadra è arrivata per testare nelle vicinanze delle leggendarie prove speciali dell’odierno Rally della Finlandia, nonostante la cancellazione della gara dal calendario del WRC 2020.

Tutto stava procedendo normalmente quando all’improvviso il belga è uscito di strada, ribaltandosi con la Hyundai i20 WRC. La mente è tornata per un attimo allo spaventoso incidente capitato l’anno scorso a Neuville e al suo copilota Nicolas Gilsoul in occasione del Rally del Cile, con la i20 WRC capottata più volte, ma come allora l’equipaggio è uscito praticamente incolume. Lo stesso non si può dire dell’auto, danneggiata nel retrotreno ed in fase di riparazione da parte dei meccanici di Hyundai Motorsport per proseguire le sessioni di test nella giornata di martedì 9 giugno, con gli altri piloti del team.

È ufficiale: Pierre-Louis Loubet con la i20 WRC Plus

Dopo le prime indiscrezioni rivelate all’inizio di gennaio, è ufficiale: Pierre-Louis Loubet, campione del mondo WRC 2 nel 2019, in questa stagione effettuerà il salto nell’Olimpo dei rally con la Hyundai i20 WRC Plus.

Il programma di Pierre-Louis Loubet è frutto di una partnership tra la FFSA e il Customer Racing Driver Junior 2020 di Hyundai Motorsport. Il giovane pilota francese di 23 anni inizierà dal Portogallo con un programma di nove rally: Italia Sardegna, Safari Kenya, Finlandia, Nuova Zelanda, Turchia, Germania, Gran Bretagna e Giappone.

Nel 2019 Loubet ha corso con una Skoda Fabia R5 privata ed è riuscito, a fine anno, ad aggiudicarsi il campionato WRC 2, precedendo il polacco Kajetan Kajetanowicz e il messicano Benito Guerra.

Ha ottenuto anche i primi punti mondiali (2), concludendo al nono posto assoluto nel Rally del Portogallo, sopravanzato nella graduatoria generale dell’appuntamento portoghese soltanto dai piloti ufficiali di Skoda Motorsport. Come accaduto nel 2018, Loubet nella passata stagione ha corso anche alcune gare dell’europeo, gareggiando per il team 2C Competition.

Tanak e Jarveoja salvi grazie ai miracoli dell’ingegneria (VIDEO)

Bruttissimo incidente per il campione del mondo in carica, Ott Tanak, e per il suo copilota, Martin Jarveoja, al Rally di MonteCarlo 2020. Per fortuna, l’equipaggio a bordo della Hyundai i20 WRC Plus numero 8 non si è fatto praticamente niente, nonostante lo spaventoso botto, grazie a una cellula di sopravvivenza progettata come si deve e, soprattutto, a casco, collare hans, cinture e sedili ben indossati, oltre che della misura corretta.

Questo vale come ennesima smentita anche verso quelle cariatidi giornalistiche che proseguono con prosopopea articolata e spesso bilingue nel continuare a sostenere che le WRC Plus sono di fatto le nuove Gruppo B. Provate ad immaginare cosa sarebbe successo con un’uscita di strada a questa velocità, un pelino meno dei 180 chilometri orari, ad una vettura del Gruppo B e soprattutto al suo equipaggio all’interno. Di Tanak ci sarebbe rimasto un ricordo.

Chiediamoci, invece: ma non è che dai rally possono arrivare le soluzioni e le innovazioni necessarie a salvare più vite possibili ai comuni utenti della strada? Poi, magari, diamoci anche una risposta…

Hyundai Motorsport già in corsa per il titolo Costruttori

Il team Hyundai Motorsport, campione in carica della categoria Costruttori, gareggerà con quattro equipaggi regolari nella sua settima stagione WRC. Il pilota campione in carica Ott Tänak si unirà a Thierry Neuville per una stagione a bordo della pluri-vincitrice Hyundai i20 Coupe WRC, prendendo parte a tutte le gare in calendario. Inoltre, Dani Sordo e Sébastien Loeb condivideranno una terza macchina durante la stagione.

Il calendario WRC rielaborato vedrà Hyundai Motorsport avventurarsi in nuovi territori, tra cui quelli del Kenya (luglio), Nuova Zelanda (settembre) e Giappone (novembre). I livelli di performance e versatilità della Hyundai i20 Coupe WRC sono stati significativamente migliorati nel 2019, permettendo al team di assicurarsi vittorie su asfalto (Corsica), sterrato (Argentina/Sardegna) e superfici miste (Spagna). Il team sa che dovrà raddoppiare i suoi sforzi per puntare al comando e lottare così per entrambi i titoli.

A guidare la squadra nel 2020 saranno il Presidente di Hyundai Motorsport Scott Noh e il Team Director Andrea Adamo, facendo seguito una stagione 2019 ricca di successi con i titoli WRC, WTCR e per vari team clienti in tutto il mondo.

Il presidente Scott Noh ha così commentato: “Abbiamo chiuso un anno gratificante in tutte le aree di business, compreso il nostro primo titolo WRC. È un importante e significativo traguardo per Hyundai Motorsport, su cui vogliamo continuare a lavorare. Nel 2020, speriamo di competere per entrambi i titoli, battendoci per la vittoria a ogni gara. Credo ci sia un grande potenziale, anche grazie alla nostra nuova line up di piloti”.

Il team director Andrea Adamo ha aggiunto: “Abbiamo avuto un 2019 di grandi successi, ma una nuova pagina bianca aspetta di essere scritta nel 2020. I nostri obiettivi per la stagione sono chiari: lottare per la vittoria in ciascuno degli eventi in calendario e partecipare alla sfida per i titoli piloti e costruttori. Sappiamo che l’intensità della competizione rimarrà elevata, quindi dobbiamo fare in modo che il nostro pacchetto tecnico sia il più forte possibile. Abbiamo probabilmente uno degli equipaggi più forti nella WRC con Thierry, Ott, Dani e Sébastien; e questo evidenzia come la reputazione di Hyundai nel motorsport internazionale sia in grado di attrarre un tale calibro di talenti. Per quanto mi riguarda, sono molto concentrato su ciò che la prossima stagione ha in serbo”.

Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul hanno segnato tre vittorie nella corsa che li ha portati al secondo posto nel titolo piloti 2019, continuando un’ottima prestazione come uno degli equipaggi più longevi di Hyundai Motorsport. Il loro obiettivo è di fare un ulteriore passo avanti nel 2020.

Il campione in carica Ott Tänak e il co-guidatore Martin Järveoja faranno il loro debutto per Hyundai Motorsport al Rallye di Monte-Carlo con l’obiettivo di difendere sia il loro titolo che quello del team.

Gli spagnoli Dani Sordo e Carlos del Barrio si sono assicurati la loro prima vittoria per il team al Rally Italia Sardegna l’estate scorsa. La coppia prenderà parte in eventi selezionati questa stagione per supportare la corsa al titolo costruttori.

Il nove volte campione del mondo Sébastien Loeb e Daniel Elena si imbarcano nella loro seconda stagione per Hyundai Motorsport, condividendo con Sordo e Del Barrio la terza Hyundai i20 Coupe WRC durante l’anno.

Thierry Neuville testa la Hyundai i20 WRC per il Monte (VIDEO)

Thierry Neuville segue a Sebastien Loeb e Dani Sordo al volante della Hyundai i20 WRC Plus nei test in vista del Rally di MonteCarlo, gara di apertura del Campionato del Mondo della specialità 2020. I test del pilota Hyundai si stanno svolgendo su una strada molto complicata con molto ghiaccio. Ma guardare le immagini, sembra proprio che si stiano divertendo.

Hyundai prepara la ‘giovanile’ con Gryazin e Veiby

Hyundai Motorsport prepara la giovanile per dare l’assalto al WRC 2 con le sempre più sviluppate e performanti Hyundai i20 R5. Pare evidente, con la scelta di Nikolay Gryazin e di Ole Christian Veiby, che l’ingegnere Andrea Adamo stia investendo per tirare su un vivaio vincente. Si nota altresì come Veiby abbia scelto di chiudere la cocente parentesi con la Polo R5 per passare alla Hyundai.

Per quanto l’uscita del team Skoda abbia rattristato molti appassionati, la Befana porta in dono un nuovo team nel campionato di supporto della serie iridata. La vettura schierata dalla squadra coreana sarà la Hyundai i20 R5 Evo 2020. Non una nuova vettura, ma la solita aggiornata alle ultime omologazioni entrate in vigore dal primo gennaio 2020, evoluzioni che attraverso un apposito kit potranno essere montate anche alle altre i20 R5.

Sebastien Loeb: ‘Non sono pronto per una stagione intera’

Sebastien Loeb si è trasferito a Hyundai nel 2019, disputando sei gare. Un anno dopo, il Cannibale afferma che era la scelta giusta da fare. “È stata una nuova sfida quella di entrare a far parte di un team diverso da Citroen nel WRC. Può sembrare facile dall’esterno, ma all’interno, quando conosci solo un Costruttore e una squadra nella tua carriera, è terribilmente difficile adattarsi. Ci vuole tempo”, dice Sebastien Loeb.

“In Hyundai, io e Daniel abbiamo trovato un’atmosfera diversa e soprattutto un approccio diverso dal passato e grazie a questo il mio processo di adattamento è stato molto più veloce e più facile di quanto mi aspettassi. Questo è il grande vantaggio della stagione 2019. Sono orgoglioso di far parte di Hyundai Motorsport, è stata la scelta giusta”.

“Un altro punto positivo è il Cile. È stato il mio primo podio con Hyundai. Anche il titolo Costruttori è un punto in più. Sono stato assunto per questo scopo. Lo inseguivano da anni e sono felice che lo abbiano raggiunto anche insieme a me”, prosegue il campione dei campioni.

“Sto bene al volante della Hyundai i20 Coupe WRC, ma non siamo ancora al massimo sull’asfalto. Abbiamo del lavoro da svolgere con il team. Non ho dubbi sul fatto che miglioreremo. Hyundai Motorsport mi ha permesso di guidare in Francia, nel Var e nei Vosgi. Questi sono sempre momenti speciali per me. Non sono ancora pronto per un’intera stagione nel WRC, ma se non guido per un po’ sento la necessità di avere un’auto da corsa tra le mani”.

Hyundai Motorsport: cronaca di una vittoria voluta

Entra nella storia Hyundai Motorsport, che sotto la guida dell’ingegnere italiano Andrea Adamo, vince il suo primo titolo Costruttori nel WRC. Il successo per la squadra coreana è arrivato con una gara di anticipo, a seguito della decisione di annullare la finale WRC nel Rally Australia nella città di Coffs Harbour (Nuovo Galles del Sud) a causa di gravi incendi.

La Hyundai Motorsport era in testa dopo il penultimo round del mese precedente in Spagna, con un vantaggio di 18 punti rispetto ai campioni in carica di Toyota Gazoo Racing. Dopo aver perso per un pelo il titolo in tre precedenti occasioni, Hyundai ha ora conquistato la corona dei Costruttori per la prima volta. Tra l’altro il successo è stato raggiunto nella prima stagione di Andrea Adamo come direttore del team.

Il successo di Hyundai Motorsport è ancora maggiore se si considera che la scuderia è nata solo alla fine del 2012. In questo breve periodo, il team ha gradualmente costruito le proprie credenziali nel corso di sei stagioni in cui è arrivato al secondo posto per il titolo Costruttori in tre occasioni consecutive tra il 2016 e il 2018. Adamo e il suo team erano comprensibilmente determinati a migliorare ulteriormente questo risultato, e il loro duro lavoro e la loro perseveranza hanno prodotto prestazioni riuscite e coerenti nel WRC, arrivando infine a conquistare l’ambita corona iridata.

È giusto riconoscere che il pilota Thierry Neuville abbia condotto questa campagna vincente per Hyundai. Neuville, che ha fatto parte della squadra da quando si è unito al WRC nel 2014, ha effettivamente regalato il titolo alla squadra con la sua terza vittoria in Spagna, portando avanti la squadra in classifica. Il belga ha anche avuto numerosi supporti, incluso il nove volte campione del mondo Sebastien Loeb che si è impegnato per la squadra in sei rally.

A loro si sono uniti Andreas Mikkelsen e Dani Sordo, con Craig Breen che si è aggiunto all’equipaggio per due gare nella seconda parte della stagione: la qualità della squadra e la politica di rotazione sono stati due elementi chiave per ciò che si è poi rivelata una formula vincente.

Complessivamente, Hyundai ha ottenuto quattro vittorie nel 2019 che l’hanno portata sulla strada del titolo costruttori: al Tour de Corse, al Rally Argentina, al Rally Italia Sardegna e al Rally di Spagna, oltre a 13 impressionanti podi individuali. Neuville, da parte sua, ha anche concluso la stagione al secondo posto nella classifica piloti e si è classificato secondo nella classifica piloti in quattro occasioni da quando si è unito al Team Hyundai dal 2014.

La stagione 2019 non è stata senza sfide per Hyundai con (come previsto) una forte opposizione da parte degli avversari. Durante il campionato, il team ha dovuto scavare a fondo e fare appello a tutta la propria esperienza, per superare Toyota, a lungo leader del campionato, per poi costruire e mantenere il proprio vantaggio in cima alla classifica WRC.

Una serie di incidenti e battute d’arresto non sono riusciti a scoraggiare il desiderio e l’ambizione della squadra di ottenere il titolo come progettato all’inizio dell’anno sotto la guida di Adamo. Come alludeva Breen, il team ha seguito un’ottima strategia utilizzando saggiamente diversi piloti in diversi eventi; questo ha permesso alla Hyundai di essere in grado di raggiungere i propri obiettivi.

Mikkelsen e il copilota Anders Jaeger hanno conquistato tre podi e hanno svolto un ruolo importante nel miglior risultato di questa stagione della squadra, con un risultato 1-2 al Rally Argentina, che si è rivelato fondamentale. Allo stesso modo Loeb ed Elena hanno occupato i primi tre posti al Rally Cile, dimostrando ulteriormente la forza della squadra durante l’intero campionato.

Adamo ha reso omaggio al duro lavoro di tutti i membri della squadra, dicendo: “Questa stagione è stata incredibilmente dura e competitiva. Sicuramente avremmo voluto combattere fino alla fine, ma possiamo essere orgogliosi di tutti i nostri risultati individuali come membri del team, che hanno reso questo risultato una grande vittoria collettiva”.

Il Campionato del Mondo Rally Costruttori va a Hyundai

Giornata storica quella del 12 novembre 2019 per l’armata Hyundai Motorsport che vince il titolo Costruttori in palio nel Campionato del Mondo Rally 2019, grazie all’annullamento del Rally di Australia a causa degli incendi che stanno devastando l’isola proprio in prossimità delle prove speciali e del quartier generale della gara.

Il titolo del Campionato del Mondo Rally 2019 era l’obiettivo che, debuttando nel Campionato del Mondo Rally nel 2014, il team guidato da Andrea Adamo si era prefissato. Certo, un combattente come Adamo avrebbe preferito giocarsela fino in fondo con Toyota, ma quest’anno non è stato possibile, per cui il Costruttore Coreano si prende il posto di quello Giapponese e firma l’abo d’oro del massimo campionato internazionale di rally.

Thierry Neuville, che ha fallito nella sua impresa di aggiudicarsi il titolo piloti, perdendo la sfida contro Ott Tanak, che dal prossimo anno sarà il suo nuovo compagno di squadra, sarà in grado di consolarsi con questi altri compagni di squadra Mikkelsen, Sordo, Loeb e Breen che hanno tutti contribuito al successo dell’allenamento coreano.

Andrea Adamo: ‘Abbiamo le possibilità di soddisfare le nostre ambizioni’

“Il nostro team si reca in Australia per il quattordicesimo ed ultimo round di una stagione del FIA World Rally Championship (WRC) 2019. L’obiettivo è quello di garantire il titolo Costruttori. La vittoria e il terzo posto al Rally de España ci hanno aiutato ad aumentare il nostro vantaggio in classifica a 18 punti con 43 in palio nel finale di stagione”. Parole cariche di motivazione e speranza all’interno di Hyundai Motorsport.

“Ci stiamo avvicinando al Rally di Australia allo stesso modo di ogni altro evento nel calendario di quest’anno, con attenzione ai dettagli, determinazione e una chiara attenzione per garantire un risultato di squadra”, ha dichiarato il direttore del team Andrea Adamo. “Certo, alla fine c’è un premio molto più alto in palio, ma se ci concentriamo sulla gestione di ciò che possiamo controllare, facendo un lavoro professionale, abbiamo tutte le possibilità di soddisfare le nostre ambizioni di titolo”.

Tre equipaggi affronteranno 25 prove speciali mentre l’inseguimento del titolo del 2019 raggiunge il suo culmine. “Le strade polverose e sterrate vicino al parco di assistenza Coffs Harbour mettono i nostri equipaggi un davanti ad una gara complicata. La vittoria di Thierry e Nicolas in Spagna – la quarta della stagione – ha portato la coppia al secondo posto nel campionato piloti”.

“Mi è sempre piaciuto il Rally di Australia, con le sue PS sterrate e veloci attraverso la foresta”, ha detto Thierry. “Non sarà facile per noi. Tuttavia, faremo del nostro meglio per garantire il titolo Costruttori”. Adamo spiega che “a Thierry e Nicolas si affiancheranno Dani e Carlos e Craig e Paul mentre puntiamo a terminare la stagione nel migliore dei modi.

“Come gara finale del WRC 2019, tutti saranno concentrati sul campionato”, ha detto Dani. “Il nostro risultato in Spagna ha contribuito ad estendere il vantaggio del team, ma c’è ancora la parte più importante del lavoro da completare in Australia”, che è anche la terza uscita per l’equipaggio irlandese Craig Breen e Paul Nagle con la Hyundai i20 Coupe WRC.

“Ci sono strade straordinarie in questa manifestazione con paesaggi incredibilmente belli”, ha detto Craig. “Si tratta di una gara bella e veloce. Siamo tornati con una missione: aiutare la squadra a vincere il WRC Costruttori. Questo è ciò che intendiamo fare”.

Tanak e Adamo commentano l’accordo, Breen in odor di ingaggio

Come anticipato, il calendario WRC 2020 non includerà solo nuovi terreni di “scontro” per Hyundai Motorsport con rally nuovi quali Kenya, Nuova Zelanda e Giappone, che richiedono inevitabilmente una formazione estremamente versatile e completa di equipaggi in grado di competere in ogni evento. La prossima stagione vedrà il neo campione del mondo rally, Ott Tanak, indossare la tuta ignifuga con i colori della Casa di Alzenau. Ma cosa ne pensa Tanak di questo nuovo accordo?

A ben vedere è entusiasta. “Sono davvero felice di unirmi alla Hyundai Motorsport dalla stagione WRC 2020. I progetti e i programmi, come le idee, che Andrea mi ha esposto sono davvero promettenti e si corrispondono alla perfezione con le mie ambizioni per il futuro. È un grande onore, per me, avere l’opportunità di unirmi al team Hyundai in questa emozionante fase delle nostre rispettive carriere”, spiega il campione del mondo commentando l’accordo con i coreani.

“Ho un grande rispetto e altrettanta ammirazione per ciò che Hyundai ha realizzato fino ad oggi. Abbiamo combattuto a stretto contatto l’uno contro l’altro per diverse stagioni. Hanno sempre avuto una squadra competitiva e un’auto efficace, quindi ora sarà interessante vedere le cose dall’altra parte – conclude Ott Tanak -. La formazione dei piloti è ottima e non vedo l’ora di vedere cosa potremo ottenere insieme nei prossimi anni”.

Altrettanto contento è Andrea Adamo, direttore del team, che finalmente può dirla come la pensa: “La firma di un accordo di due anni con Ott Tanak è la dimostrazione del costante impegno e delle ambizioni di Hyundai nel Campionato del Mondo Rally. Siamo impegnati in una lotta molto ravvicinata per il titolo in questa stagione e portare Ott e Martin nel team dal 2020 ci consentirà di continuare ad essere all’avanguardia per i prossimi anni”.

Parlando delle qualità di “Otto Volante”, al secolo Ott Tanak, aggiunge: “È un talento eccezionale, come abbiamo visto tutti. È incredibilmente veloce e coerente su tutti i terreni e sarà una vera risorsa per Hyundai Motorsport. Con il suo annuncio, abbiamo quattro equipaggi confermati per la stagione 2020. Thierry e Ott si contenderanno tutti e 14 i round del calendario con le loro Hyundai i20 Coupe WRC. Dani e Sebastien condivideranno una terza auto”.

Una formazione potente e stimolante, che stabilirà senza dubbio nuovi punti di riferimento a cui l’intero team potrà ambire. “Stiamo parlando anche con Andreas e Craig per vedere cosa potremo essere in grado fare, come potremo pensare di collaborare nella prossima stagione del WRC”.

Hyundai, si punta alla vittoria casalinga con le i20 WRC

Lo Hyundai Motorsport WRT si prepara a tornare a casa per il decimo round del mondiale rally, l’ADAC Rally Deutschland. I tortuosi percorsi dei vigneti nella Mosella, la pianeggiante campagna della Saar e le sconnesse strade militari terranno banco a partire dal 22 agosto e per tutto il weekend.

Neuville, Mikkelsen e Sordo si sfideranno sulle tre Hyundai i20 Coupe WRC. Assente, come annunciato pochi giorni fa, Sebastien Loeb, pluri-campione del mondo e specialista dell’asfalto.

Dopo le moderate soddisfazioni ottenute in Finlandia, Hyundai guida la classifica dei produttori con un vantaggio di 24 punti rispetto ai rivali della Toyota.

“Siamo entusiasti di competere nel nostro evento casalingo e basarci sulla nostra recente forma,” ha dichiarato il direttore torinese Andrea Adamo. “Abbiamo ottenuto la vittoria nella prima gara di asfalto dell’anno in Corsica, e abbiamo lavorato duramente per poter nuovamente sfidare la vittoria in Germania”.

“La Germania è un evento molto stimolante a causa del fatto che hai tre giorni di gara con caratteristiche molto diverse”, ha commentato Neuville, vincente in Germania nel 2014 “Spingeremo per combattere in prima linea”.

L’equipaggio Sordo/Del Barrio torna per il loro primo evento dopo la vittoria in Sardegna. “Ho vinto qui in passato e sono salito sul podio molte volte”, ha detto lo spagnolo. “Normalmente sono al passo ogni anno, quindi spero che quest’anno sarà lo stesso.”

Anche Mikkelsen ha buone speranze per l’appuntamento teutonico: “Il Rallye Deutschland è un bellissimo rally, e rappresenterà la nostra prima volta su asfalto dopo tanto tempo. È importante essere consistenti e portare più punti possibili”.

Quasi certa la partecipazione di Craig Breen in Galles

Bravo Craig Breen. Ma non lo diciamo noi di RS, anche se lo pensiamo. A dirlo deve essere stato qualcuno in alto in Hyundai Motorsport, al punto che diventa sempre più realistica la notizia che avevamo anticipato sulla possibile presenza di Craig Breen al Rally del Galles, mentre è stata confermata la sua esclusione dalla proca turca del WRC.

Non è un segreto, lo dicono i tempi in prova speciale. Il pilota irlandese ha stupito al Rally di Finlandia, ha aiutato la causa Hyundai e Thierry Neuville. Questo ad Andrea Adamo deve essere piaciuto molto. Infatti, è sempre più probabile che sugli sterrati della Gran Bretagna ci sia una Hyundai i20 WRC Plus per lui.

Un ritorno nel WRC stupefacente, in cui il pilota ha saputo gestire ambizioni e voglia di fare, riuscendo a produrre un risultato finale certamente inferiore alle sue vere capacità, ma decisamente ottimo in termini di ottimizzazione delle risorse di una squadra.

Tra l’altro, e questo ci sarebbe piaciuto leggerlo, il settimo posto assoluto con cui Craig Breen ha terminato il fu Rally 1000 Laghi, non rispecchia in modo fedele la prestazione e l’andatura del driver con la Hyundai i20 WRc Plus. Craig ha siglato tempi di tutto rispetto nei quattro i giorni del rally. E non conosceva la vettura con cui ha corso.

Erano nove mesi che Craig non correva una gara del Mondiale Rally, dal Rally d’Australia di novembre 2018, disputato con la tuta di Citroen Racing WRT. Ma aver saputo giocare per la squadra lo ha messo in buona luce. Lui, da buon rallysta qual è, probabilmente lo sapeva e ci teneva più a vincere questo rally (quello di poter avere altre opportunità) che a strafare. Ora il Galles si avvicina e la Turchia resta in forse. Si vedrà. Intanto, ben tornato Craig Breen.

Andrea Adamo inaugura la nuova era delle WRC ibride

Hyundai Motorsport ha iniziato a lavorare su un’auto da corsa elettrica, inaugurando una nuova era del motorsport. Si tratta del primo veicolo elettrico mai creato da Hyundai Motorsport nella sua sede centrale di Alzenau. L’auto sarà svelata per la prima volta il 10 settembre Salone di Francoforte.

L’approdo all’elettrico procede di pari passo con la crescita di Hyundai Motorsport, che si è affermata nel rally e nelle corse su pista sin dal suo inizio nel 2012. La squadra vincente che gareggia nel Mondiale WRC, nel pieno della sua sesta stagione, ha collezionato numerosi successi ed è attualmente in vetta a un combattuto campionato costruttori.

Hyundai Motorsport vanta anche una divisione Customer Racing di successo, fondata a settembre 2015, che ha sviluppato le competitive i20 R5, i30 N TCR e Veloster N TCR che hanno ottenuto vittorie e campionati nelle serie motoristiche di tutto il mondo: tra queste spicca il Mondiale WTCR 2018 conquistato da Gabriele Tarquini. I primi assaggi della nuova vettura sono visibili nei video pubblicati sui canali social di Hyundai Motorsport, dando un primo indizio di quello che accadrà alla presentazione ufficiale del prossimo mese.

Muovendo i propri passi verso la tecnologia ibrida e l’elettrificazione nel settore automobilistico, negli ultimi anni anche il motorsport si è avventurato in un nuovo territorio con l’introduzione di serie elettriche e ibride insieme a nuovi regolamenti. Questo nuovo entusiasmante capitolo punta a mostrare la capacità high-performance di Hyundai e le sue credenziali tecnologiche green insieme alla sua incrollabile passione per il motorsport.

Andrea Adamo, Team Director Hyundai Motorsport, ha dichiarato: “Una nuova era sta nascendo in Hyundai Motorsport. Per molti mesi, il nostro team di Alzenau ha lavorato duramente su un entusiasmante veicolo elettrico e presto saremo in grado di condividere i frutti di questo lavoro. Il progetto promette di essere un nuovo capitolo per la nostra azienda, un’estensione naturale delle nostre attività nel Motorsport, che si collega strettamente alle attuali tendenze e alle innovazioni nel più ampio settore automobilistico. Non c’è molto da aspettare; tutto sarà svelato al Salone di Francoforte di settembre”.

Hyundai Motorsport resta in testa al WRC Costruttori 2019

Hyundai Motorsport archivia un Rally Finlandia combattuto e impegnativo conquistando punti preziosi per il Mondiale Rally e mantenendo un vantaggio di 24 punti nella classifica costruttori. La gara finnica, nono round sui quattordici in calendario, ha visto una lotta affascinante in cui gli equipaggi hanno regalato uno spettacolo sensazionale per il pubblico, con le speciali adrenaliniche e i salti da batticuore tipici del Rally di Finlandia.

Andreas Mikkelsen ha combattuto con per il quarto posto, con i due piloti che si sono scambiati regolarmente le posizioni durante la giornata di sabato. Nella mattina di domenica, il pilota norvegese di Hyundai Motorsport ha preso il sopravvento grazie a una vittoria nella SS22 (Laukaa), il terzo tempo più veloce del weekend, e con la conquista del terzo posto nella Power Stage.

Thierry Neuville, dopo un inizio difficile, ha conquistato il sesto posto precedendo il compagno di squadra Craig Breen, al debutto con Hyundai Motorsport e settimo dopo una prestazione notevole per tutto il fine settimana. Il belga è arrivato poi secondo nella Power Stage conquistando quattro punti per la classifica piloti, in cui si mantiene al terzo posto a soli tre punti da Ogier.

In totale, Hyundai Motorsport ha ottenuto cinque vittorie di speciale durante il weekend, il miglior risultato di sempre al Rally di Finlandia, dimostrando un notevole miglioramento delle prestazioni rispetto ai precedenti risultati in questa gara. Con due auto nella top 6, il team mantiene la leadership del campionato costruttori con un vantaggio di 24 punti sugli inseguitori con cinque rally ancora da disputare.

“Sono stato molto colpito dal ritmo, dalle prestazioni e dall’atteggiamento di tutti e tre i nostri equipaggi in Finlandia. Vorrei davvero che fossimo stati in grado di dare loro una vettura migliore in questo fine settimana” ha commentato Andrea Adamo, Team Director Hyundai Motorsport.

“Detto questo, rispetto ai nostri precedenti risultati in questo rally, abbiamo visto un miglioramento significativo. Non avevamo paura di venire qui e abbiamo lavorato in modo incredibilmente duro per rendere la nostra auto più adatta alle caratteristiche di questa manifestazione. Questi risultati non sono arrivati solo grazie agli sforzi dei nostri equipaggi, ma anche a tutti quelli di Hyundai Motorsport. So cosa ho chiesto loro con molte notti insonni per prepararci alla Finlandia. Potrebbe non essere ancora una vittoria, ma è un chiaro segno che quando lavori duro ottieni risultati”.

Il Mondiale Rally 2019 proseguirà con il Rally di Germania, in programma dal 22 al 25 agosto, prima gara su asfalto dopo il Tour de Corse dello scorso fine marzo.

Hyundai strizza l’occhio a Ott Tanak, lui pensa al titolo

Hyundai Motorsport sta ammiccando ad Ott Tanak per il Campionato del Mondo Rally 2020 e non fa mistero che sarebbe bello avere un super team, milioni di euro permettendo. Tommi Makinen ha sempre parlato della necessità – per ciascuno dei quattro Costruttori del WRC – di avere un top driver, perché secondo il quattro volte campione del mondo questo aiuta a mantenere la parità di concorrenza nella serie.

Andrea Adamo non fa mistero di essere sulla linea diametralmente opposta a quella di Tommi Makinen, che al contrario auspica un riequilibrio delle forze in campo con un top driver per ciascun team. Certo ne beneficerebbe lo spettacolo, ma non esiste regola che vieti ad un team di trattare con i migliori sul mercato. Andrea Adamo, come si diceva, non parla esplicitamente di Tanak, ma alla rivista Autosport ha ammesso: “Se avessi i soldi, assumerei tutti i migliori piloti del Campionato del Mondo Rally. Sono pagato per vincere il WRC e non per fare il lavoro dei promotori”.

Parlando di Tanak, Adamo ha detto: “Penso che per qualcuno come Tanak debba avere un sacco di soldi, e non so se dispongo di quei soldi. Finora provo a prendermi cura delle persone che lavorano lealmente con me e, in futuro, vedremo cosa potremo fare”. Una frase che sembra molto di più di una semplice apertura, visto che arriva in un momento in cui M-Sport è tornata alla carica con una corta spietata nei confronti dell'”estone d’oro” e subito dopo una gelata nei rapporti tra Ott Tanak e Toyota, causata dalla mancata vittoria del Rally Italia Sardegna a causa del problema allo sterzo.

“In questo momento, ho dei piloti sotto contratto, e abbiamo visto in Sardegna che se gestisci questi uomini, non solo loro ma l’intera squadra, nel modo giusto puoi avere un’ottima prestazione. Non possiamo negare che Tanak sia un pilota forte e penso che sia uno dei tre in questo momento in grado di lottare per il WRC”. Un’altra apertura? L’accordo biennale di Tanak con Toyota scade a fine stagione.

Tanak è già stato collegato a un possibile ritorno in M-Sport, ma l’apertura di Andrea Adamo potrebbe diventare rapidamente l’opzione più interessante per Tanak. Magari Hyundai ed M-Sport non riescono ad offrirgli la cifra che chiede e che certamente vale, ma è probabile che per Hyundai sia più facile offrire qualcosa in più. L’unica certezza è che Tanak vuole risolvere subito il problema del nuovo ingaggio o della riconferma per concentrarsi al meglio su quella che è sempre più una lotta per il titolo contro la Citroen di Sebastien Ogier e la Hyundai di Thierry Neuville.

Andrea Adamo: ”Un risultato difficile da accettare”

“Personalmente, trovo questo risultato piuttosto difficile da accettare. In primo luogo, estendiamo la nostra empatia a tutti, alla Toyota Gazoo Racing, a Tommi, Ott e Martin, per il modo crudele con cui gli è stata tolta una meritata vittoria. Per la seconda volta in questa stagione, abbiamo ereditato un successo che non abbiamo guadagnato sul campo. Non dovremmo contare sulla non affidabilità altrui per assicurarci questi risultati. Forse sto guardando le cose attraverso una lente troppo empatica, ma questa è la realtà della situazione”, ha commentato a freddo il team director Andrea Adamo.

Adamo ha poi aggiunto: “Allo stesso tempo sono contento per Dani e Carlos, che hanno lavorato con professionalità per tutto il fine settimana, come per tutti i nostri tre equipaggi, in grado di capitalizzare sulla situazione”. Hyundai Motorsport ha conquistato la terza vittoria del Mondiale Rally 2019 con il successo di Dani Sordo e Carlos del Barrio, dopo un inatteso epilogo del Rally Italia Sardegna. L’equipaggio spagnolo è partito nella mattinata di domenica con l’obiettivo di conquistare il secondo posto dopo un weekend competitivo.

Tuttavia, il problema tecnico occorso al leader del Mondiale Ott Tänak nella Power Stage ha proiettato Sordo al primo posto: il pilota iberico ha conseguito la sua prima vittoria con Hyundai Motorsport e la seconda vittoria in carriera nel WRC. Anche Andreas Mikkelsen e Anders Jæger-Amland hanno guadagnato una posizione nel finale recuperando 14 secondi a Elfyn Evans. La coppia norvegese ha affrontato la sfida con stile, conquistando quattro vittorie consecutive nelle prove speciali di domenica mattina.

I loro sforzi sono stati ulteriormente premiati con il raggiungimento del terzo posto, che vale il loro secondo podio nel 2019 e il secondo doppio podio stagionale per Hyundai Motorsport. Durante la Power Stage finale, che offre punti extra per il campionato piloti, Mikkelsen ha firmato il miglior tempo conquistando cinque punti (per la prima volta dal Rally di Spagna 2015) mentre Thierry Neuville, che ha concluso il rally al sesto posto, ha raccolto altri tre punti. Grazie a questi risultati, Hyundai Motorsport ha esteso il suo vantaggio in Classifica Costruttori a 46 punti su Toyota Gazoo Racing. Neuville conserva il terzo posto in Classifica Piloti con 143 punti, tre lunghezze dietro a Sébastien Ogier e a sette punti da Tänak quando mancano ancora sei gare da disputare.

Hyundai Rally Team Italia e Scandola ad Alba insieme a Loeb

La notizia è di quelle che ti fanno brillare gli occhi, e non per il fumo dell’arrosto andato a male, ma perché emoziona. Emoziona vedere come una parte dell’Italian Rally progredisca, cresca e acquisisca peso sportivo sulla scena nazionale e internazionale. Il neonato Hyundai Rally Team Italia, guidato da Riccardo Scandola, sarà presente con Umberto Scandola al Rally di Alba, contestualmente alla confermata presenza del ”team genitore”, Hyundai Motorsport, che effettuerà una gara test con Sebastien Loeb e Daniel Elena.

La notizia segue la presentazione del team, che ha unito la SA Motorsport al reparto sportivo della Casa di Alzenau con un battesimo effettuato direttamente dall’ingegner Andrea Adamo, e anticipa il debutto della squadra (che dispone di due Hyundai i20 R5) al Rally Italia Sardegna valido per il Cirt 2019. Quindi un motivo in più per essere tutti presenti e gremire le prove speciali del Rally di Alba.

Andrea Adamo, a capo della struttura sportiva di Hyundai nel WRC, ha dichiarato: “Siamo felici di iniziare questa nuova avventura con Hyundai Rally Team Italia. La squadra ha tutte le carte in regola per essere competitiva nel più importante campionato nazionale su sterrato. La divisione Customer Racing di Hyundai Motorsport si è rapidamente affermata come uno dei principali attori del motorsport in tutto il mondo. Abbiamo raggiunto grandi traguardi in breve tempo. Le vetture Hyundai hanno vinto diversi titoli internazionali, inclusi i Mondiali piloti e costruttori nel campionato WTCR 2018: questi sono i risultati dell’enorme impegno del nostro team e di quello nostri clienti. Il nostro lavoro è strettamente allineato al nuovo marchio N ad alte prestazioni di Hyundai, i cui principi sono ispirati al motorsport”.

Dietro Hyundai Motor Team c’è SA Motorsport Italia, che nasce nel 2012 per volontà di Skoda Italia che decide di impegnarsi in un programma ufficiale nel Campionato Italiano Rally con Umberto Scandola e Guido D’Amore, ma in realtà la storia del team ha origine circa 40 anni fa. Umberto Scandola è l’esponente più giovane di una famiglia in cui la passione per i rally è tramandata di padre in figlio di fratello in fratello. Dal papà Giuliano allo zio Graziano, entrambi ex piloti di rally, sino al figlio maggiore Riccardo anche lui ex pilota e attuale Team Principal del Team e Umberto 8 anni più giovane di suo fratello. Nel frattempo anche il giovane 17enne Mattia, figlio di Riccardo e nipote di Umberto, ha già partecipato ai primi rally, per la serie alla passione non si comanda.

Giuliano Scandola (in arte “Mistral“) è il papà di Umberto e Riccardo e da lui nasce la passione per i rally della famiglia. Inizia a correre nel 1976 partecipando alle più importanti gare a livello Nazionale ed Internazionale privilegiando sempre il fondo sterrato. La sua carriera durerà fino al 2000, quando decide di lasciar spazio ai figli. Prima però, nel 1985, Graziano Scandola (in arte “Grizzly“), si fa influenzare dal fratello Giuliano e comincia ad inseguire la passione dei rally. Partecipa a vari campionati vincendo la Coppa Italia e togliendosi delle soddisfazioni anche a livello Mondiale.

Umberto Scandola, pilota di Hyundai Rally Team Italia

Da Mistral ad Umberto e da Umberto al Rally di Alba

Smette di partecipare ai rally nel 2011 ed è qui che comincia la passione per i Rally Raid. Partecipa al Campionato Europeo, per alcuni anni, vincendolo nel 2015. Nel 2017 coronerà il suo sogno di partecipare alla prestigiosa Dakar. Arriva il 1995 e anche Riccardo Scandola segue la passione di papà e zio e prende in mano un volante. Le doti di pilota non tardano a farsi vedere e quindi decide di partecipare a vari trofei monomarca. Quando arrivano le prime proposte interessanti “Riky” decide di concentrarsi sulla carriera del fratello Umberto. Qui nasce la carriera manageriale del fratello maggiore dei giovani Scandola.

È l’anno 2000 quando Umberto Scandola a soli 16 anni prende parte alle prime competizioni in circuito e slalom. Nel 2003 finalmente maggiorenne partecipa ai primi rally facendo risaltare immediatamente le sue doti e bisogna aspettare solamente due anni per le prime soddisfazioni ufficiali. Infatti il 2005 è l’anno in cui Umberto diventa pilota ufficiale Subaru e partecipa al Campionato Italiano. Il 2006 è l’anno in cui Abarth decide di rientrare nei rally con la nuova Punto S2000 e offre ad Umberto un sedile ufficiale. Questo impegno dura 4 anni nei quali “Umby” matura grande esperienza partecipando al Campionato Europeo Rally e ai diversi Campionati Italiani.

Nel 2012 nasce S.A. Motorsport Italia il team nazionale scelto come squadra ufficiale da parte di Škoda Italia. Il risultato più importante arriva nel 2013 con la vittoria del Campionato Italiano con Umberto davanti alle principali case ufficiali. Il sodalizio con la Casa boema prosegue per altri 5 anni dove la coppia Scandola-D’Amore è sempre protagonista ai vertici collezionando cinque podi: 2 secondi posti e 3 terzi posti.

Sull’onda di questi successi e con la volontà di migliorarsi costantemente, nella primavera del 2015 Riccardo Scandola assieme a un fidato gruppo di tecnici e il direttore sportivo Andrea Gaspari inaugura la nuova funzionale sede del team a Settimo di Pescantina (VR). Negli ultimi anni S.A. Motorsport ha sempre disputato come team ufficiale il Campionato Italiano Rally la massima serie nazionale della specialità. La squadra diretta da Riccardo Scandola ha partecipato anche ad una serie di gare nazionali e del Mondiale WRC2 dove Umberto Scandola si è sempre messo in luce, comandando anche il Rally Italia Sardegna nel 2016.

Adesso, il primo obiettivo su cui concentrarsi è composto da Umberto Scandola, Guido D’Amore e dalla Hyundai i20 NG R5. Sono cinque gli appuntamenti del Campionato, tra questi anche una sezione del Rally Italia Sardegna, la gara italiana valevole per il Mondiale WRC, che appunto li vedrà debuttare. Una seconda i20 R5 del team S.A. Motorsport si alternerà sempre nel Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) con Luca Hoelbling e Mauro Grassi, mentre nel Campionato Italiano WRC (CIWRC) saranno al via Matteo Daprà e Fabio Andrian. Dopo questo primo periodo di studio e di test sulla nuova vettura il team S.A. Motorsport assieme a Hyundai valuterà se ampliare il programma 2019 con altre gare di rilievo internazionale.

WRC, RIS 2019: Hyundai attesa al riscatto

”Speriamo che la fortuna brilli su di noi in Sardegna, mentre cerchiamo il ritorno vincente sulle strade del WRC, dopo una serie frustrante di eventi. L’isola del Mediterraneo è stata generosa con noi nelle stagioni precedenti. Abbiamo vinto due volte, nel 2016 e nel 2018. Siamo al giro di boa del campionato di quest’anno con un vantaggio di 20 punti in cima alla classifica Costruttori, ma dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi se vogliamo rimanere lì”. In Hyundai sono pronti ad un’altra lotta serratissima.

Andrea Adamo spiega che si trovano davanti ”all’opportunità di dimostrare ciò di cui siamo capaci, è nelle nostre mani. Sono sicuro che i nostri equipaggi useranno il loro talento indiscusso per garantire il miglior risultato possibile. I vincitori del RIS 2018, Thierry e Nicolas, mirano al massimo. Thierry detiene il terzo posto nel Campionato del Mondo Rally Piloti, dopo un bel drive al secondo posto in Portogallo, a soli dieci punti dal comando”.

”La Sardegna si adatta perfettamente al mio stile di guida e al nostro sistema di note”, dice Thierry. “Avremo il piacere di guidare in alcuni dei posti più belli del mondo, con alcune belle prove speciali, molto tecniche – esattamente ciò che ci piace”. Andreas Mikkelsen torna nella formazione e vuole lottare per il podio. ”Sono entusiasta di tornare al volante della Hyundai i20 Coupe WRC”, spiega Andreas. “La Sardegna è un rally difficile, molto tecnico con strade strette che richiedono precisione e stile di guida. Ci attende una gara dura ma divertente”.

Dani e Carlos, nel frattempo, si sono messi in vista in un rally senza problemi dopo un weekend frustrante in Portogallo, dove hanno dimostrato il loro passo e il loro potenziale. ”Sappiamo di aver perso un’opportunità in Portogallo, ma ci siamo riorganizzati e ora ci concentriamo sulla Sardegna”, afferma Dani. ”Le condizioni di caldo rendono questo rally estenuante per auto, pneumatici ed equipaggio, quindi avremo molte cose da monitorare e gestire”.

Sulla rivista RS e oltre in edicola trovi la guida completa con la descrizione delle prove speciali e degli accessi, mentre invece cliccando qui trovi la nostra guida interattiva.

Andrea Adamo: ‘Provo grande rispetto per i nostri’

Hyundai Motorsport ha conquistato il secondo posto al Rally del Portogallo, settimo appuntamento del calendario WRC 2019: la coppia belga Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul ha centrato la piazza d’onore nella gara lusitana segnando il traguardo di 50 podi nella storia del team. A fine gara non sono mancate le accuse e le prese di posizione da parte di Ogier e Citroen. Ma Andrea Adamo è uno con le spalle larghe e tira dritto, ignorando il tutto.

“Provo tre sentimenti al termine di questo Rally: il primo è un grande rispetto per i nostri piloti e copiloti. Thierry e Nicolas stanno vivendo una grande stagione con gli strumenti che hanno a disposizione e meritano questo secondo posto, continuando a raggiungere dei risultati che mettono in luce il nostro livello di prestazioni. In secondo luogo, sono dispiaciuto che i problemi di venerdì abbiano impedito agli altri due equipaggi Dani-Carlos e Sébastien-Daniel di competere per il podio, un’altra occasione mancata”, ha commentato il team director Andrea Adamo.

Andrea Adamo “È inoltre chiaro, in generale, che ci manca qualcosa rispetto ai nostri diretti avversari. Siamo qui per puntare alla vittoria e questa è la cosa più importante su cui dobbiamo focalizzarci ora come squadra”. Gli equipaggi si sono sfidati in cinque prove speciali nella mattinata conclusiva, donando ai tifosi uno spettacolo unico sull’iconico salto del Fafe anche nella Power Stage finale.

La giornata di domenica ha visto Neuville partire con un ritardo di nove secondi rispetto al leader della corsa Ott Tänak, spingendolo a dare il massimo e concludere con il secondo piazzamento, aggiudicandosi inoltre punti aggiuntivi nella Power Stage. Grazie al risultato, Neuville rimane stabile al terzo posto della classifica piloti con 132 punti – 8 dietro Tänak e a 10 da Ogier. Il Rally del Portogallo si è rilevato difficile per Dani Sordo e Sébastien Loeb, che hanno dato il massimo supporto al team premendo sull’acceleratore fino alla fine e il pilota spagnolo è riuscito a guadagnare un punto nella Power Stage finale.

Grazie ai punti ottenuti, Hyundai Motorsport ha confermato la propria posizione in vetta alla Classifica Costruttori, nonostante le difficoltà incontrate dal team durante il weekend abbiano visto il vantaggio sugli inseguitori ridursi a 20 punti. Il Mondiale Rally 2019 continuerà con il Rally di Sardegna, in programma dal 13 al 16 giugno, in cui Hyundai Motorsport schiererà a bordo delle i20 Coupe WRC gli equipaggi composti da Neuville/Gilsoul, Mikkelsen/Jaeger-Amland e Sordo/Del Barrio.

WRC, Portogallo: cambio Mikkelsen-Loeb, ecco perché

La Fia, Federazione Internazionale dell’Auto, ha autorizzato il cambio piloti richiesto dalla Hyundai Motorsport per il Rally Portogallo. Dunque, non ci sarà Andreas Mikkelsen nella rosa del reparto sportivo di Alzenau, ma ci sarà Sebastien Loeb. Nelle settimane scorse, infatti, Andrea Adamo aveva richiesto di poter effettuare un cambio nella formazione per il Rally Portogallo 2019, sostituendo il pilota norvegese con il nove volte campione del mondo rally. La Fia ha accolto la richiesta della Casa di Alzenau per sostituire Mikkelsen-Loeb. A breve i commenti dei piloti.

Poche ore dopo la nostra anticipazione, la notizia viene confermata da WRC.com e successivamente, dall’ufficio stampa di Hyundai Motorsport: ‘Loeb disputerà sette gare e non sei della stagione WRC del 2019, si aggiunge il Rally Portogallo’. Dopo una prestazione davvero bellissima al Rally Cile, Sebastien Loeb e Daniel Elena sostituiranno Mikkelsen e parteciperanno alla gara iridata portoghese insieme a Thierry, Nicolas, Dani e Carlos.

‘Questa decisione non è stata presa alla leggera’, ha detto il direttore del team Andrea, che ha aggiunto: ‘Abbiamo bisogno di andare avanti come una squadra e fare l’uso più efficace del nostro versatile equipaggio. Sébastien e Daniel hanno dimostrato al Rally del Cile di essere davvero competitivi e hanno trovato un buon feeling con la macchina sulla terra. Abbiamo ritenuto che il loro contributo ci avrebbe permesso di aumentare il nostro potenziale in Portogallo’.

‘Sébastien ha conquistato il terzo posto assoluto in Cile, centrando anche il suo primo podio stagionale per la nostra squadra e finendo come miglior pilota Hyundai. Il risultato ha contribuito a farci mantenere il nostro vantaggio nel Mondiale Rally Costruttori con un vantaggio di 29 punti, con l’avvicinarsi della stagione a metà.

‘Ho avuto un ottimo feeling con la Hyundai i20 Coupe WRC in Cile’, ha confermato Sebastien. ‘Sono lieto di avere la possibilità di partecipare al Rally de Portugal. Questa è una decisione inaspettata, ma mi sento in uno stato d’animo positivo e determinato a ottenere un altro risultato importante per la squadra’. Andreas e Anders torneranno alla i20 Coupé WRC per il Rally Italia Sardegna a giugno’.

Andrea Adamo conclude: ‘Stiamo cercando di trovare un modo per riavere la fiducia di Andreas e siamo sicuri che approccerà al RIS nello stesso modo con cui è stato in grado di farlo in Argentina. Quando hai un line-up come la nostra, che guarda ai risultati del Cile, è necessario reagire rapidamente’.

Hyundai, Adamo: ‘Sud America arriviamo’

Nulla può dare una spinta morale come può una vittoria. “La nostra recente vittoria in Corsica ci ha dato motivo di festeggiare, ora le linee guida sono state ridisegnate mentre il WRC si dirige in sud America per due eventi consecutivi, prima in Argentina e poi in Cile”, spiega Andrea Adamo, a capo del reparto sportivo di Hyundai.

“Il Rally Argentina vedrà i nostri equipaggi tornare su PS di ghiaia dura con strade morbide e sabbiose nelle valli a cui fanno da contraltare PS rocciose e punitive in alto sulle montagne. L’Argentina è un rally in cui abbiamo goduto con i successi nel 2016 e 2017 e con il doppio podio nella scorsa stagione. Un sacco di ricordi felici per stimolarci nei prossimi eventi, insomma”. Anche di questo nel reparto sportivo di Alzenau ne sono certi.

“Siamo molto entusiasti di tornare in Sud America!”, ha proseguito il direttore del team Andrea Adamo. “I nostri equipaggi sono motivati e determinati a mantenersi in prima linea, ma sappiamo che i nostri avversari spingeranno forte per batterci”.

Per il vincitore del Rally Argentina 2017 e attuale leader del campionato Thierry Neuville, l’evento richiede un approccio ponderato, soprattutto quando si inizia per primo sulla strada: “Da una parte, dobbiamo occuparci della macchina, ma dall’altra ci sono alcune sezioni in cui puoi davvero attaccare. È un atto di equilibrio. Dobbiamo trovare un buon ritmo, ma anche essere pronti a spingere più o meno quando necessario”.

In Argentina ridiamo il benvenuto ad Andreas e Anders, che sperano di mostrare un ritmo alto, dopo aver colpito in Messico all’inizio di questa stagione. Le tappe in Argentina sono in ottime condizioni. Un po’ sabbiose rispetto ad altri eventi e questo aumenta il livello di aderenza”, ha detto Andreas. “Di conseguenza, possiamo mettere l’auto di traverso e poi spingere al massimo”.

Gli spagnoli, Dani e Carlos, non sono estranei al successo in Argentina, avendo segnato un podio dodici mesi fa. Sperano di riconquistare la gloria passata mentre affrontiamo i grezzi stadi di ghiaia. “Abbiamo mostrato il nostro ritmo sulla ghiaia in Messico, combattendo in prima posizione nel giorno di apertura”, ha detto Dani. “Vogliamo ripetere quel livello di prestazioni in Argentina e fare tutto il possibile per ottenere un buon risultato per noi stessi e la squadra”.

Il Rally Argentina parte il 25 aprile con uno shakedown e l’apertura di un palco speciale speciale a Villa Carlos Paz. Un totale di 18 PS per quasi 350 chilometri.

WRC, Hyundai in testa al Mondiale Rally: la felicità di Neuville e Adamo

Hyundai Motorsport ha conquistato il successo nel Tour de Corse, quarta tappa del Mondiale Rally 2019, dopo una power stage piena di colpi di scena che ha consegnato la vittoria a Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul. Dopo essere stato in testa per diverse speciali, l’equipaggio belga è stato sbalzato al secondo posto nel penultimo tratto di “Eaux de Zilia” (31,85 km), in cui Elfyn Evans ha guadagnato 11 secondi. Con tutto ancora da giocare nella Power Stage di 19.34 km a Calvi, Neuville è salito sul gradino più alto del podio approfittando della foratura di Evans.

Il risultato rappresenta l’undicesima vittoria di Hyundai Motorsport nel WRC, il secondo trionfo nel Tour de Corse e la prima vittoria della squadra nella stagione 2019. Dani Sordo e Carlos del Barrio hanno chiuso invece al quarto posto conquistando punti preziosi per la classifica costruttori, che vede Hyundai Motorsport tornare in vetta con 114 punti, 12 di vantaggio sul team rivale di Citroën. I due punti extra ottenuti nella Power Stage hanno permesso a Neuville di conquistare altri due punti nella classifica piloti, in cui il belga è ora comando.

“Che gara incredibile e che risultato fantastico! I miei complimenti vanno naturalmente a Elfyn e Scott, è stata una grande battaglia e sono stati indubbiamente gli equipaggi più veloci di questo fine settimana. Non sapevamo veramente cosa fosse successo fino alla fine, fino a quando non abbiamo visto i nostri meccanici. Ho spinto forte nel Power Stage e i punti che abbiamo conquistato sono molto importanti per il campionato. È la testimonianza del duro lavoro di tutti in Hyundai Motorsport. Possiamo non essere stati i più veloci in assoluto, ma c’è stato un miglioramento significativo nelle nostre prestazioni e questa vittoria è dovuta agli sforzi di tutto il team. Non è mai finita finché non è finita!” ha commentato Neuville.

“Siamo arrivati ​​alla fine del Tour de Corse in prima posizione, ma non possiamo dire di aver vinto questo rally. Abbiamo ereditato la vittoria come risultato a causa della sfortuna di un avversario più veloce. Senza questo avremmo chiuso la gara al secondo posto – che sarebbe stato un risultato incoraggiante grazie agli sforzi fantastici di Thierry e Nicolas – ma per vincere davvero bisogna essere i più veloci e in questa occasione non lo siamo stati. Conquistare il primo posto è ovviamente molto positivo per il nostro team. Abbiamo spinto molto e questo sicuramente agirà come spinta morale, ma dobbiamo essere chiari con noi stessi dove siamo in termini di prestazioni e dove dobbiamo essere” ha commentato Andrea Adamo, Team Director Hyundai Motorsport.

WRC 2019, Andrea Adamo: ‘Abbiamo davvero fame di successi’

Hyundai Motorsport guidata da Andrea Adamo è pronta ad affrontare il rigido clima svedese nel secondo dei quattordici appuntamenti di questa stagione, con lo stesso vincente atteggiamento che ha tenuto in quello che è stato il suo migliore inizio di WRC di sempre, quello nella tappa monegasca. La prima gara a Monte-Carlo ha visto infatti Thierry Neuville battersi per la vittoria fino al power stage con Andreas Mikkelsen e Sébastien Loeb, ottenendo un posto sul podio. L’eccellente performance dei tre equipaggi della Hyundai i20 Coupe WRC ha comunque permesso alla squadra di prendere un sostanziale vantaggio iniziale nel campionato costruttori.

La formazione Hyundai Shell Mobis World Rally Team rimane invariata in questo secondo appuntamento, con Neuville e Mikkelsen nelle vetture 11 e 89 e Loeb nella 19. Il trio punterà a difendere il successo ottenuto proprio in Svezia dalla squadra un anno fa, anche se Latvala ha dichiarato di voler vincere per stabilire il record. Nel 2018 infatti, Neuville e Mikkelsen si sono aggiudicati rispettivamente il primo e terzo posto. Nella sua carriera poi, Loeb è stato cinque volte vincitore di questo rally.

Il Rally di Svezia – una delle tappe più veloci del calendario WRC – vedrà gli equipaggi affrontare condizioni di neve e ghiaccio con pneumatici Michelin completamente borchiati per consentire alle vetture la massima aderenza su strada. Il rally rimane in gran parte invariato nelle sue 19 prove speciali rispetto all’edizione 2018: lo stage di Röjden è stato ridotto, mentre è stata reinserita la speciale di Rämmen, già disputata nel 2016 in senso inverso. Per prepararsi alla gara tutti e tre gli equipaggi hanno effettuato test in Svezia.

“Abbiamo iniziato alla grande questa nuova stagione al Rally di Monte-Carlo e vogliamo continuare su questa linea competitiva anche in Svezia. Vogliamo la prima vittoria stagionale! Tutti e tre i nostri equipaggi hanno ottenuto delle grandi performance a Monte Carlo ed è stata una lotta serrata per il primo posto sia per Thierry che per Sébastien. La Svezia ci ha portato fortuna in passato, basti pensare alla vittoria e il doppio podio dell’anno scorso. Abbiamo tutti gli ingredienti per vincere e, sebbene non sottovalutiamo i nostri rivali, che sono molto forti, vogliamo lasciare che siano le nostre ambizioni a dettare le nostre prestazioni”, ha dichiarato il team director Andrea Adamo.

WRC 2019: primi nella classifica Costruttori, l’emozione di Adamo

Thierry Neuville ha spinto al massimo delle performance la sua i20 Coupe WRC insieme al copilota Nicolas Gilsoul, conquistando il secondo posto con uno scarto di soli 2”2 secondi dal vincitore Sébastien Ogier. Ottima anche la prova di Sébastien Loeb – al debutto con Hyundai – terminata al quarto posto, e di Andreas Mikkelsen – costretto a un improvviso ritiro dopo aver lottato per il podio nella giornata di sabato.

“Un inizio emozionante per Hyundai Motorsport in questo WRC 2019, con Thierry Neuville che ha spinto al massimo delle performance la sua i20 Coupe WRC insieme al co-pilota Nicolas Gilsoul, conquistando il secondo posto. Al termine del week-end, uno scarto di soli 2”2 ha separato i due dal vincitore Sébastien Ogier: è la prima volta nella storia del Rally MonteCarlo che i primi due piloti concludono la gara con un gap così ridotto”, commentano i vertici di Hyundai Motorsport il giorno dopo la gara monegasca.

Buon piazzamento anche per Sébastien Loeb e Daniel Elena nella loro prima gara con il team Hyundai Motorsport. Nonostante abbiano avuto a disposizione solo un giorno di prove prima della gara, i due sono stati in lotta per il podio per tutta la durata della competizione, vincendo due prove speciali e chiudendo in quarta piazza assoluta.

L’ultima giornata nel Principato prevedeva due giri sul tratto La Bolléne-Vésubie-Peira Cava (PS 13-15) di 18,41 chilometri e due sulla PS14 La Cabanette-Col de Braus 1 di 13,58 chilometri: nella PS15 Neuville ha ottenuto la terza vittoria del rally, portando a cinque le prove speciali dominate dal team nel weekend, e ha guadagnato poi tre punti in un’avvincente power stage. Un ottimo inizio quindi per Hyundai Motorsport, che guida la classifica Costruttori con 30 punti dopo la prima gara della stagione.

“Anche Andreas Mikkelsen e Anders Jæger-Amland ci hanno fatto una buona impressione, lottando per il podio nella giornata di sabato prima dell’improvviso ritiro: una performance incoraggiante da parte dei due piloti norvegesi, che fa ben sperare per il Rally di Svezia. Spero che tutti si siano entusiasmati per questa tiratissima lotta per il podio, come noi. Abbiamo iniziato questa stagione del WRC alla grande”, ha dichiarato il team director di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo.

Adamo conclude spiegando che “se qualcuno ci avesse detto, prima della gara, che avremmo ottenuto un secondo e un quarto posto, avremmo firmato subito. Sono davvero contento del risultato, nostro migliore ottenuto a Monte, e del fatto che abbiamo giocato un ruolo da protagonisti. Tutti i nostri equipaggi hanno dimostrato di essere forti e competitivi, donandoci anche un podio. Spero che questo sia un segnale positivo per tutta la stagione. Il prossimo appuntamento è il Rally di Svezia, che abbiamo vinto l’anno scorso, dove faremo di tutto per difendere il titolo”.

Adamo ci riporta in paradiso

Con un cognome così è fin troppo facile parlare di nemesi biblica. Ma il fatto è che è proprio vero: il rallysmo italiano dal 1° gennaio 2019 è tornato nel paradiso della specialità grazie ad Adamo, ingegnere Andrea. Certo, non è la stessa cosa che riavere un pilota che si giochi il titolo mondiale, ma il titolo mondiale se lo giocherà un team con un capo italiano: non accadeva dai tempi della Lancia pigliatutto creata da Cesare Fiorio. Ed anche se si tratta di due che più diversi non si può (semmai Adamo per estrazione e cultura richiama più un altro ingegnere, Claudio Lombardi), sono entrambi frutto della tradizione italica del reparto corse del Gruppo Fiat che fu.

In fondo l’ultima Abarth vincente nei rally è proprio figlia del ‘paradisiaco’ ingegnere piemontese: la Grande Punto S2000 campione d’Europa e d’Italia. Quella Grande Punto che diede la vana l’illusione di rivedere le maccchine italiane nel mondiale. Sirena che portò Rossetti in Abarth. E poi entrambi, Andrea Adamo e Luca Rossetti, (quest’ultimo fresco vincitore con la Hyundai di 2 Valli e Monza ed in odore di CIR 2019) di negativa conseguenza comunque a percorrere altre strade professionali.

Adamo in Honda Jas riallacciandosi alle sue origini pistaiole (per lui da tecnico tutto iniziò con l’Alfa da DTM) per poi tornare al prodotto, ma speciale – la nuova Giulia Quadrifoglio da 510 cavalli – nel Gruppo prima di accettare accettare la proposta di Hyundai: creare un reparto sportivo clienti e dare sostanza ad una i20 R5 che rischiava di morire ancora prima di diventare qualcosa di più di una maquette da salone. In soli sei mesi e fra mille difficoltà la R5 da rally è nata ed in questo momento, dopo due anni di sviluppo, sembra essere la migliore delle rivali della imperante Skoda Fabia.

Intanto Adamo in un paio d’anni ci ha anche, anzi soprattutto, aggiunto il titolo mondiale turismo 2018 con la i30: gestita dalla cuneese BRC – altro ricettacolo di ex Abarth, team peraltro capace pure di vincere un CIR con Basso e la Fiesta R5. E con al volante quel Gabriele Tarquini con cui Adamo aveva tanto e proficuamente lavorato in Jas. Quel titolo mondiale – piloti o costruttore che fosse – che in sei anni il suo predecessore al timone della squadra ufficiale WRC non è riuscito a centrare.

Con il conseguente avvicendamento al vertice. Adesso tocca al nostro campione provarci, con il suo curriculum di vincente, con la sua straordinaria determinazione che gli ha permesso di superare ogni difficoltà nel lavoro e nella vita. Lui alla fortuna deve poco. Sarebbe il caso che la sorte stavolta sia di manica un po’ più larga, non tanto per lui che è abituato a non contarci, quanto per il rallysmo italiano che ha tanto bisogno di dimostrare che non si è perso per strada insieme ad una leggenda da capelli bianchi, ma che il suo DNA è ancora vivo e vegeto: e si possa continuare a sperare che prima o poi riaffiori anche in abitacolo. Adamo stavolta coglici il frutto della vittoria ed evita la mela del peccato.

‘Vogliamo il podio al Rally MonteCarlo e il titolo del WRC 2019’

‘La scena è pronta per un’altra stagione esaltante del WRC mentre ci prepariamo all’iconico Rally MonteCarlo, il round di apertura del 2019′. Sono le parole della dirigenza di Hyundai Motorsport, poche ore prima del round inaugurale del WRC 2019. Uno degli eventi più impegnativi del calendario, il Monte di quest’anno sarà caratterizzato da un nuovo percorso con fino al 40 per cento delle tappe rimodellate. Tuttavia, le sfide uniche del rally rimarranno quelle in tarda serata, con condizioni di ghiaccio e neve imprevedibili e complesse strategie di gomme.

‘Nonostante le prestazioni promettenti a MonteCarlo, abbiamo ottenuto solo una volta un risultato sul podio, nel 2016 con Thierry e Nicolas. I nostri belgi, con la i20 Coupé WRC, sperano in un ritorno sul podio’. Ribatte Thierry Neuvile: ‘Siamo entusiasti e determinati a disputare la stagione WRC 2019 al meglio possibile. Abbiamo accumulato un ritmo competitivo nelle ultime stagioni, anche se i risultati non sono stati davvero lì. Mi aspetto e spero di lottare per il podio, e cercherò di ottenere la vittoria, se possibile’.

‘Andreas ha conquistato il terzo posto nel 2015 e il secondo, con il suo navigatore Anders, nel 2016. I nostri norvegesi punteranno a una stagione migliore”, ribadiscono dal reparto sportivo Hyundai. Poi Mikkelsen aggiunge: ‘Anders ed io abbiamo lavorato duramente durante l’inverno per imparare dalla nostra prima stagione completa, come equipaggio della Hyundai Motorsport, poiché puntiamo a costruire un assalto consistente e forte per il 2019‘.

Per l’ultimo equipaggio, composto da Sebastien Loeb e Daniel Elena, il Rally MonteCarlo è un territorio estremamente familiare. È uno dei nostri preferiti’, ha detto il sette volte vincitore del MonteCarlo Sebastien Loeb, che ha aggiunto: ‘Daniel, il mio copilota, è monegasco, quindi è il suo rally di casa, mentre è anche un evento casalingo per me, visto che tutte le tappe sono in Francia. Quest’anno sarà particolarmente speciale con una nuova squadra e una nuova vettura. Sono molto motivato’.

Tutti e tre gli equipaggi avranno avuto l’opportunità di testare la i20 Coupe WRC sulle strade del Monte, anche se con tempi di preparazione diversi. ‘Iniziamo una nuova stagione con uno stato d’animo rinnovato e guardiamo avanti a quello che promette di essere un altro campionato entusiasmante, competitivo e adrenalinico”, ha detto il direttore del team Andrea Adamo. ‘Monte-Carlo è il luogo perfetto in cui iniziare la battaglia’. Il Rally MonteCarlo inizia giovedì 24 gennaio con uno shakedown a Gap, percorso su un percorso di 3,35 chilometri, prima dell’inizio cerimoniale nel centro e due tappe serali.

Gli obiettivi per la sesta stagione Hyundai nel WRC sono chiari. “I nostri obiettivi per la WRC rimangono gli stessi di quelli degli scorsi anni, vale a dire la lotta per i titoli Costruttori e Piloti“, ha affermato Andrea Adamo. ‘Questo è importante per Hyundai e per il nostro marchio. Il WRC è incredibilmente competitivo e gli altri team vorranno affrontare la nuova stagione con la stessa mentalità vincente. Dobbiamo assicurarci di offrire sempre prestazioni migliori’.

‘Sono pronto a mettermi alle spalle un difficile 2018 e ad avvicinarmi a una nuova stagione con rinnovato entusiasmo e altrettanta grinta. Nel 2018 abbiamo imparato molto sulla i20 Coupe WRC. Sento che saremo meglio preparati per il 2019. Sappiamo che dobbiamo dare la caccia alle posizioni di testa in ogni manifestazione del WRC 2019″.

Pronta la Hyundai i20 WRC Plus con specifiche 2019

Gustosa anteprima “tuttadietro” della Hyundai i20 WRC Plus 2019. Poco prima della presentazione ufficiale del WRC 2019, che avverrà come nel 2018 agli Autosport International di Birmingham, Andrea Adamo e Hyundai Motorsport hanno anticipato una parte della livrea della i20 Coupé WRC Plus con specifiche 2019, a cui viene affidato il compito di portare a casa quanti più titoli possibili. Questo digiuno lungo sei anni pare aver stimolato l’appetito.

Hyundai ha pubblicato un’immagine della i20 WRc plus con specifiche 2019, che mostra chiaramente i colori che contraddistinguono le vetture del team di Andrea Adamo, sostanzialmente invariati. Come è giusto che sia, l’azzurro pastello è predominante. Cambia, invece, la collocazione del blu e del rosso e spuntano tocchi netti di nero. L’immagine del posteriore della Hyundai i20 WRC Plus mette in evidenza il rosso (che richiama le fiamme e lo sport) sotto i gruppi ottici e sotto il baule, con una striscia che richiama la lettera M (Mondiale?).

Pochi giorni prima di questa anteprima, in partenza per la Dakar 2019, Sebastien Loeb si era recato in fabbrica ad Alzenau per provare il sedile della sua nuova vettura: la Hyundai i20 WRC Plus. si era trattato di un primo contatto con la scuderia coreana con base in Germania, nella Baviera: vedere l’alsaziano vestito di azzurro arancio fa un effetto di non poco conto, per chi lo ha sempre visto con vetture francesi. Dobbiamo, però, dire che l’accoppiata non stona assolutamente, anzi.

La Hyundai i20 WRC Plus 2018

L’Extraterrestre avrà ben poco tempo per capire la macchina con cui esordirà al Monte-Carlo. Un solo giorno di test pre-gara è previsto dopo la fine della Dakar e a ridosso dell’inizio delle ricognizioni, per lui doppiamente importanti essendo prove del tutto nuove o almeno in gran parte. Insieme con il fidato Daniel Elena hanno fatto qualche aggiustamento alla posizione di guida e allo speciale sedile a lui riservato, cosa che aveva avuto la possibilità di fare solamente nel Wtcc e mai nei rally: pare iniziata con il piede giusto l’avventura in Hyundai.

“La visita ad Alzenau è stata molto produttiva e aiuterà sicuramente me e Daniel – afferma Loeb – a prendere un rapido contatto con l’auto quando finalmente riusciremo a testare la macchina. Abbiamo subito apportato alcune importanti modifiche che mi facciano sentire a mio agio in macchina, pronto per il test. Ne sono certo, questo ci aiuterà a trarre il massimo dal nostro tempo già limitato prima del Monte”.

Ma appunto. Per loro, la vettura è sconosciuta. Per sua stessa ammissione, dopo essere entrato a far parte di Hyundai Motorsport, “sono stato due volte a Dubai per prepararmi alla Dakar, una volta con la macchina da corsa e una volta con un muletto per abituarmi a guidare sulle dune. Ho trascorso anche un po ‘di tempo con mia figlia e la mia famiglia per Natale”, spiega il nove volte campione del mondo. “Abbiamo una piccola opportunità per testare la i20 Coupe WRC prima del Rally Monte-Carlo. Tornerò dalla Dakar il 18 e la ricorrenza per Monte è il 21…”.

Sebastien Loeb prova il sedile della i20 WRC

Loeb sottolinea, infine, che la sfida che lo attende sarà eccitante: nei sei appuntamenti a lui riservati per il programma 2019, vorrebbe arrivare a lottare per la vittoria anche se non sarà per nulla semplice. Così le sue pacate parole come nel suo stile. Viene da sperare che quel programma di sei gare, in caso di buoni risultati nei primi due appuntamenti iridati, possa incrementare.

Certo, si creerebbe il problema di chi dovrebbe cedere il volante della terza macchina, essendo i contratti di Thierry Neuville e Andreas Mikkelsen (fedele amico del pilota belga) blindati per quattordici appuntamenti. Effettivamente, Andrea Adamo potrebbe trovarsi a risolvere qualche grattacapo non proprio imprevisto. Ma meglio avere problemi di abbondanza, che non avere nemmeno un “gallo nel pollaio”. La Hyundai parte con un plotone da superfavorita: vedremo se le promesse nel 2019 saranno mantenute.

(ha collaborato Fabrizio Cravero)

Andrea Adamo nuovo team director di Hyundai Motorsport

Nemmeno il tempo di cominciare il 2019 e subito arriva una ulteriore novità in casa Hyundai Motorsport: Michel Nadan, dopo sei anni di attività quale team principal, viene sostituito con il preciso fine di arrivare alla vittoria nel WRC con Andrea Adamo, ingegnere italiano che era già a capo dei progetti Hyundai R5 e i30 TCR, quest’ultimo fresco di vittoria con Gabriele Tarquini.

Il boss manager Nadan aveva riportato nel WRC il Costruttore coreano e la i20 WRC ha ottenuto dieci vittorie nel mondiale, ma che non sono bastate per vincere il campionato del mondo piloti o marche: a dire il vero, pare abbia pesato il doppio secondo posto degli ultimi due mondiali, dove in entrambi all’inizio la Hyundai pareva avere la vittoria in tasca e una macchina migliore rispetto alle altre.

Adamo, quindi, troverà un ambiente da gestire che si porta addosso una fortissima pressione e dovrà, in particolare, gestire un “parco piloti” alquanto agguerrito: l’arrivo dell’extraterrestre Sebastien Loeb, può minare le già poche certezze di Thierry Neuville e far traballare il contratto da quattordici partecipazioni di Andreas Mikkelsen e ha già ridotto quello di Dani Sordo; sarà uno stimolo o un limite? molto dipenderà dalle gestione dell’Ingegner Adamo che, come sappiamo, ha esperienza da vendere per volontà di vittoria. Questo Mondiale Rally 2019 sta diventando sempre più interessante e fortunatamente adesso anche un po’ italiano, aspetto di vedere anche piloti dello Stivale e non solo tecnici impegnati nel WRC.

Hyundai i20 R5 Trophy al Monza Rally Show: pioggia di soldi

Gli amanti della Hyundai i20 R5 potranno partecipare al Hyundai i20 R5 Trophy al Monza Rally Show in programma dal 7 al 9 dicembre, un ottimo modo per completare la stagione 2018. L’iniziativa, figlia della geniale intuizione dell’ingegnere Andrea Adamo, si svolgerà contestualmente al Monza Rally Show, l’evento annuale di tre giorni composto prove speciale ricavate nell’autodromo, sul circuito del Gran Premio. La partecipazione al trofeo Hyundai è riservato a tutti i team e piloti che corrono con la i20 R5 in caso, indipendentemente dal fatto che l’equipaggio corra regolarmente con la vettura coreana, o che il weekend monzese rappresenti il debutto.

I team che parteciperanno all’evento potranno interfacciarsi col servizio del reparto corse clienti per eventuali pezzi di ricambio: durante l’evento, un camion di servizio dedicato sarà presente nell’assistenza clienti Hyundai. I primi tre piloti saranno premiati con i soldi. Il vincitore riceverà 10.000 euro e il secondo e il terzo classificato avranno rispettivamente 5.000 euro e 3.000 euro rispettivamente. Finora, nel 2018, i privati che corrono con la i20 R5 hanno ottenuto risultati brillanti nei campionati nazionali in Spagna e Portogallo e hanno ottenuto vittorie assolute in eventi nazionali in Ungheria, Italia e Francia, così come in Sud America, dove una i20 R5 ha vinto l’estenuante Transchaco Rally.

Il vice direttore generale della Hyundai Motorsport Customer Racing, Andrea Adamo, ha dichiarato: “Il 2018 è stato un anno molto impegnativo per i nostri clienti Hyundai i20 R5, quindi avere l’opportunità di riunirli per una competizione speciale è un buon modo per chiudere la stagione. Il Monza Rally Show è diventato un evento importante che attira sempre grandi nomi e grandi folle. Che il reparto Hyundai Motorsport Customer Racing e i nostri clienti possano ora aggiungere ulteriormente all’evento con la Hyundai i20 R5 Trophy è entusiasmante e non vedo l’ora che inizi una competizione molto divertente. “