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La storia d’amore di Giandomenico Basso con i rally

Nasce e cresce tra due capitali dei rally e lì si rifugia per riossigenarsi e prepararsi a nuovi impegni sportivi. Tra una pizza e un’altra. Giandomenico Basso lo abbiamo visto brillare come una stella dalla luce ambiziosa sin dai tempi del Trofeo Cinquecento Sporting, lo abbiamo visto diventare campione, passare dal Mondiale e dall’Europeo, ma pure dall’Intercontinental Rally Challenge. Umile, schivo ma schietto, diffidente e con al suo fianco un entourage di fiducia, ora oltre che pilota è anche un ottimo organizzatore del Rally della Marca.

Nato a Montebelluna il 15 settembre 1973, ma cresciuto a Cavaso del Tomba, Giandomenico Basso ha esordito nel Campionato del mondo rally nel 1998, disputando il Rally di Sanremo con una Fiat Seicento. Nel 2001 e nel 2002 ha gareggiato nel Junior World Rally Championship con una Fiat Punto S1600, finendo rispettivamente quinto e quarto.

Nel 2006 ha vinto la prima edizione dell’Intercontinental Rally Challenge e il Campionato Europeo Rally, guidando una Fiat Grande Punto Abarth S2000. Nel 2007 ha vinto il Campionato Italiano Rally. Nel 2009 ha vinto per la seconda volta il Campionato Europeo Rally, sempre sulla Abarth Grande Punto S2000. Dopo la stagione 2010 conclusa con 3 punti nell’IRC e con 40 punti nel CIR (quarto posto), Giandomenico è stato abbandonato dalla Fiat, che ha lasciato i rally, preferendo la pista. Nel 2011, dopo una buonissima prova al Rally di Montecarlo, è stato ingaggiato dalla Proton e ha disputato l’IRC su una Proton Satria Neo S2000, ottenendo due noni posti a Montecarlo e Canarie e un decimo posto a Sanremo, in una gara piuttosto sfortunata per lui.

Il 2012 si apre con la sua riconferma da parte della Proton, che lo iscrive nel Mondiale 2012 nella categoria SWRC, assicurandogli quindi una buona possibilità di mettersi ancor di più in luce, lasciandogli inoltre la possibilità di disputare il CIR 2012 privatamente con una Ford Fiesta S2000.

Nel 2013 partecipa a tre gare del CIR, vincendo Ciocco e Sanremo e arrivando secondo a San Marino con una Peugeot 207 S2000. Nel 2014 incomincia il suo sodalizio con la BRC, che gli fornisce una Ford Fiesta R5 alimentata a GPL. In quell’anno si classifica secondo nel CIR, a pari punti con Andreucci che vince per il maggior numero di vittorie stagionali (4 a 2). Nel 2015, rimanendo in BRC, si conferma vicecampione italiano, con una stagione molto regolare (3 secondi posti, 3 terzi e due 0).

Nel 2016, dopo il cambiamento del sistema dei punteggi, ha un problematico avvio di campionato in cui raccoglie due secondi posti al Ciocco, un secondo e un quinto a Sanremo, un primo alla Targa Florio seguito però da un ritiro in Tappa 2 e due quarti all’Adriatico, ma si rilancia con due vittorie a San Marino (dove Andreucci fa segnare uno 0 in Tappa 1) e in Friuli.

Al successivo Rally di Roma Capitale raccoglie un terzo e un secondo posto. Questo gli consente di arrivare al Due Valli, ultimo appuntamento stagionale, con 0,75 punti di vantaggio su Paolo Andreucci e 6,25 su Umberto Scandola. Nella Tappa 1, Basso vince davanti ad Andreucci e Simone Campedelli, suo ottimo compagno di scuderia. Scandola finisce quarto dopo una foratura e deve rinunciare alle speranze di vittoria. In Tappa 2, Basso gestisce il vantaggio finendo quarto dietro a Scandola, Campedelli e Andreucci. Quanto basta per vincere il suo secondo Campionato Italiano Rally. Il Tuscany Rewind 2019 lo vede vincere di nuovo il campionato italiano (CIR) e nel 2021 è in lotta contro Andrea Crugnola per conquistare l’ennesimo successo.

Tra i navigatori di Basso, Flavio Guglielmini, morto in un incidente durante il Rally di Bulgaria nel luglio 2009, e Gigi Pirollo; dopo il passaggio di Mitia Dotta alla MotoGP (Suzuki), è affiancato da Lorenzo Granai.

Palmarès
StagioneCampionatoAuto
2006Campionato Europeo Rally FIAGrande Punto Abarth S2000
Intercontinental Rally ChallengeGrande Punto Abarth S2000
2007Campionato Italiano RallyGrande Punto Abarth S2000
2009Campionato Europeo Rally FIAGrande Punto Abarth S2000
2016Campionato Italiano RallyFord Fiesta R5
2017Tour European RallyHyundai i20 R5
2018Tour European RallySkoda Fabia R5
2019Campionato Italiano RallySkoda Fabia R5

Risultati nel WRC

1998ScuderiaVetturaPuntiPos.
Fiat Seicento SportingRit0
1999ScuderiaVetturaPuntiPos.
Fiat Seicento Sporting230
2001ScuderiaVetturaPuntiPos.
Top RunFiat Punto S160016RitRitRit15Rit0
2002ScuderiaVetturaPuntiPos.
Fiat Punto S1600Rit21Rit2116240
2004ScuderiaVetturaPuntiPos.
Fiat Punto S1600150
2006ScuderiaVetturaPuntiPos.
X 094Fiat Abarth Grande Punto S2000350
2012ScuderiaVetturaPuntiPos.
Proton MotorsportProton Satria Neo S2000Rit0
2017ScuderiaVetturaPuntiPos.
BRCFord Fiesta R5Rit0
Legenda1º posto2º posto3º postoA puntiSenza puntiRitiratoSqualificatoNP=Non partito
C=Gara cancellata
Apice=Power stage

Tutto il meglio del Rally del Vermentino 2021 (VIDEO)

Hyundai Rally Team Italia si aggiudica un combattutissimo Rally dei Nuraghi e Vermentino. Umberto Scandola e Danilo Fappani hanno portato alla vittoria la Hyundai 20 R5 al termine di sette prove speciali, 68 km cronometrati e, dopo l’ultima prova, i primi tre equipaggi racchiusi in soli 3,5”. Anche il 18° Rally dei Nuraghi e Vermentino (Ss) ha dimostrato che il Campionato Italiano Rally Terra 2021 sa regalare sempre tante emozioni con un’appassionante sfida tra i principali protagonisti.

Scandola prosegue così la rincorsa al titolo della serie nazionale su terra grazie a un ottimo ruolino di marcia che ha raggiunto quota tre vittorie e due secondi posti, conquistati nelle prime cinque gare in calendario. Il pilota veronese, ancora in coppia con il navigatore bresciano Fappaniche sta sostituendo al meglio Guido D’Amore, ha subito preso il comando del rally nella prima prova speciale di venerdì per poi chiudere la semi tappa a pari tempo con uno dei suoi rivali. Sabato la lotta è stata ancora più accesa con un doppio scambio di posizioni al vertice ma alla fine, con tre successi parziali sulle sette prove disputate e un ottimo e decisivo “tempone” sul secondo passaggio di Monte Olia, Scandola ha mantenuto la testa sul filo di lana con la sua Hyundai i20 R5 gommata Pirelli.

“Fin dalla partenza sapevamo che sarebbe stata ancora una volta una gara molto appassionante giocata sul filo del secondo, perché quest’anno il CIRT è forse il campionato nazionale più combattuto”,ha detto Umberto Scandola. “Dovevamo attaccare ma nello stesso tempo non potevamo permetterci il benché minimo errore, specialmente su un fondo che è cambiato dopo la pioggia della vigilia. Non è stato facile ma tutto è andato per il meglio e per questo devo ringraziare il team S.A. Motorsport e Hyundai Motorsport Customer Racing che ci hanno messo nella migliore condizione per essere competitivi con una i20 R5 perfetta. Anche il feeling con Danilo è cresciuto e adesso festeggiamo tutti assieme. Sarà però una festa brevissima, abbiamo già in tasca il biglietto aereo per le Azzorre e la nostra seconda auto è già arrivata sull’isola portoghese perché tra qualche giorno affronteremo la quinta gara del Campionato Europeo. Anche questo rally è completamente nuovo per noi ma per lo meno troveremo delle prove più simili a quelle del nostro campionato. Per questo spero di poter recuperare un po’ di punti anche nel FIA ERC, oltre ad aumentare la conoscenza delle gare internazionali per il prossimo futuro”.

In questo spettacolare video vi mostriamo i migliori momenti dei principali equipaggi che hanno dato vita alla splendida sfida andata in scena al Rally del vermentino 2021. Davvero imperdibile.

Il meglio del Rally del Vermentino Historicu 2021 (VIDEO)

Grande spettacolo al Rally del Vermentino Historicu 2021, al termine del quale ad imporsi è stata la “cattiva” Lancia Delta HF di Lucky-Pons. Ecco un video per rivivere questa splendida gara che si è disputata a Berchidda, nella stupenda isola sarda che ci ha ospitati come in famiglia.

Il driver vicentino con la copilota torinese è salito sul gradino più alto del rally sardo dopo aver vinto tutte e cinque le prove del sabato chiudendo davanti alle altre auto storiche con il tempo complessivo di 56’34.1. Ritmo costante per l’equipaggio della Key Sport attento a non commettere errori sui difficili fondi sterrati del Vermentino Historicu e confermandosi al top della classifica speciale del CIRT 4 Ruote Motrici.

In edicola e in digitale

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Thierry Neuville: bravo meccanico, sfortunato pilota

Non c’è nulla che ha funzionato durante la prima vera giornata di gara dell’Acropolis rally 2021 sulla Hyundai di Thierry Neuville e quando il belga urla la sua rabbia parla chiaramente di un ”fuck shit day”, di una “fottutissima giornata di merda”, per tradurlo alla lettera senza retorica e politically correct. E’ importante. Perché quando un pilota professionista arriva a dirla in questi termini vuol dire che ha perso la pazienza. E a questo punto vada a fottersi tutto.

Thierry Neuville è uno che pesa molto le parole, specialmente in pubblico, per quanto a differenza di alcuni aspiranti professionisti italiani non si sottragga mai alle domande dei giornalisti. Se oggi la Hyundai è arrivata a fine giornata è solo grazie a lui e alla sua tenacia. Ha lavorato duramente solo per essere lì dov’è. “Abbiamo avuto una fottuta giornata di merda, niente funzionava”.

In un giorno in cui il leader del campionato Sébastien Ogier ha sfidato le probabilità per trovarsi terzo – e proprio nel bel mezzo di una lotta a tre per il primo posto – Neuville ha visto le sue possibilità svanire nel nulla a causa di un problema al servosterzo che ha afflitto la sua prima intera giornata di gara dell’Acropolis Rally. Il problema si è manifestato nella zona di montaggio pneumatici dopo la PS3. Neuville era quinto assoluto, ma è stato privato dell’opportunità di lottare per migliorare la sua posizione in classifica.

“Sono stato molto più meccanico che pilota per essere onesti – ha detto -. Da questa mattina abbiamo avuto problemi elettrici e molto presto siamo stati colpiti anche da un problema al servosterzo. Non riuscivamo a spegnere il motore, l’abbiamo lasciato acceso durante il rimontaggio e solo allora ci siamo resi conto che c’era una perdita, quando siamo tornati nella zona di montaggio c’era un solo obiettivo: provare per riparare il danno lì. Questo è quello che abbiamo fatto, ma ovviamente non c’era abbastanza tempo per aggiungere l’olio perso”.

“È stata una giornata difficile”. Sì. Difficilissima. Neuville è arrivato all’inizio della PS4 con un ritardo di 24 minuti, incorrendo in una penalità di quattro minuti. Ha poi dovuto combattere sulla Aghii Theodori 2 – che, essendo l’unica PS da ripetere il venerdì, è stata estremamente dura – senza servosterzo. “Penso che sia stata la prova peggiore senza il servosterzo, che abbiamo avuto per anni”, ha commentato Neuville. “È stato molto duro, ho lottato davvero.”

Ha perso 1’50″9 ed è stato catapultato in classifica al ventiseiesimo posto. Fortunatamente, è riuscito a fare abbastanza per riparare il servosterzo ed è tornato competitivo, correndo con rabbia e stabilendo il secondo tempo più veloce. “Sapevo che le PS successive sarebbero state più facili, ma il team mi ha spinto a continuare a fare il lavoro del meccanico e abbiamo risolto il problema sostanzialmente nella zona di montaggio delle gomme”, ha raccontato. “Avevamo perso tempo, aggiungere l’olio perso era un processo lungo, non disponevamo dell’attrezzatura giusta”.

“L’ho fatto funzionare ma ancora non era perfetto, abbastanza buono per le prove che erano ovviamente molto meno difficili di quelle del mattino”. Mantenere in funzione il sistema di servosterzo richiede un costante rabbocco di fluidi e Neuville è dovuto ricorrere all’ingeno di McGiver per assicurarsi che la pompa non si fermasse di nuovo. “Abbiamo usato tutto, tutto quello che avevamo in macchina. Liquido dei freni, olio motore. Se avessi avuto lo stimolo ci avrei fatto anche la pipì dentro”.

Staremmo con te giorno e notte

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Dietro le quinte della Lancia Martini: in Toscana

Sarà in programma sabato 11 settembre presso il favoloso contesto del Teatro delle Scuderie Granducali di Seravezza (LU) Patrimonio dell’Unesco l’evento della serie Soloperpassione dedicato ad una icona delle quattro ruote: la Lancia Delta denominato “Dietro le quinte della Lancia Martini”. Questa Limited Edition della serie ideata dal vulcanico Giuseppe Tricoli avrà chiaramente come tema la Lancia Delta Martini e con gli autorevoli interventi dell’Ingegnere Vittorio Roberti e del co-pilota Carlo Cassina, che sono stati i protagonisti dello sviluppo della vettura torinese, D. saranno ricordarti i lavori effettuati, appunto dietro le quinte, con le varie modifiche ed evoluzioni che hanno portato la Lancia Delta ad essere denominata la “Regina dei Rally”.

Quindi sarà un pomeriggio dove sarà presentata documentazione, ma presentati anche video e foto inedite e soprattutto raccontati dai protagonisti i momenti, le fasi, le curiosità, i lavori effettuati, gli studi, le prove, insomma i momenti vissuti in quel periodo che hanno reso la Lancia Delta l’icona dei rally. Oltre ai due interventi dei protagonisti principali dell’incontro ci sarà anche un intervento di Paolo Pucciani relativo alla vita prettamente sportiva della Lancia Delta con i numeri veramente significativi ottenuti sportivamente dalla vettura torinese. Per completare inoltre la conoscenza della Lancia Delta Piero Liatti racconterà la sua esperienza alla guida con altri interessanti spunti sia di carattere sportivo, tecnico e organizzativo. Per l’occasione sarà esposta una Lancia Delta Integrale HF ex Bugalski nelle adiacenze del Teatro delle Scuderie Granducali.

“Siamo veramente soddisfatti delle adesioni che sono pervenute e che hanno raggiunto la capienza massima ammessa in questo periodo pandemico.” Esordisce Giuseppe Tricoli, organizzatore dell’evento e continua “non è stato semplice poter avere tra noi personaggi così importanti, sarà interessante seguire gli interventi e le inedite storie che potranno venire fuori, inoltre avere una vera Lancia Delta HF Integrale ex ufficiale ed utilizzata dal forte pilota ufficiale Lancia Martini Bugalski che ci permetterà di poter ammirare dal vivo la Lancia dei sogni. Voglio ringraziare la Misericordia di Seravezza e la Soveco per aver sostenuto l’iniziativa e per la collaborazione la scuderia Squadra Corse Città di Pisa asd. L’ingresso sarà ad offerta e libero e tutti i fondi raccolti saranno devoluti alla Misericordia di Seravezza per l’acquisto di un mezzo adibito ai servizi sociali del territorio.”

”Si prova piacere nel guidare questa Puma Rally1”

Il francese Adrien Fourmaux ha finito l’ultimo rally iridato su asfalto in modo drammatico. Da quel giorno, il ventiseienne ha guidato la Ford M-Sport Puma Rally1 con specifiche 2022 in Francia e questa settimana in Sardegna (foto Morittu). Fourmaux ha dichiarato: “La superficie è diversa, ovviamente, dal Belgio, ma è stato davvero bello dopo l’incidente per me tornare a quel ritmo e guidare una macchina a quella velocità. Sono stato in grado di guidare per molti chilometri senza pressione e di fare molta esperienza e imparare dai test”.

“Quando hai l’ibrido completo, l’auto è incredibile. Potentissima, ha un ritmo bestiale – ha proseguito Fourmaux -. Sto ancora imparando un po’ con l’ibrido, come gli altri piloti, ma è davvero interessante lavorare di strategia e giocarcela un po’ quando lo utilizzeremo. È davvero qualcosa di nuovo, un’altra sfida interessante per la prossima stagione”.

Fourmaux ha condiviso la sessione di test con Matthew Wilson e Gus Greensmith. “È fantastico avere la possibilità di lavorare con Matthew”, ha detto. “Ha tanta esperienza, tanto tempo trascorso in tante vetture. Penso che possiamo lavorare abbastanza bene insieme, è davvero bello che condivida i suoi consigli con me. Stiamo lavorando come una squadra e stiamo spingendo nella stessa direzione”.

Alla domanda sui suoi sentimenti sull’uscita di Teemu Suninen dalla squadra, una partenza che gli apre le porte per competere nei restanti quattro round del FIA World Rally Championship in una Fiesta World Rally Car che aveva precedentemente condiviso con il finlandese, Fourmaux è lapidario: “Sono concentrato sulla mia carriera e sto facendo il meglio che posso con la squadra. Per me, ogni volta che posso entrare nelle World Rally Car o nella Puma Rally1 è fantastico, mi aiuta, mi da l’esperienza che mi serve”.

Andreas Mikkelsen e quel titolo italiano terra

Nel 2011 non esiste ancora il Campionato Italiano Rally Terra, perché la federazione non vuole fare concorrenza e impoverire il principale campionato d’Italia. C’è il Trofeo Rally Terra. Alla fine del mese di ottobre si corre il Rally Conca d’Oro. La gara finale della stagione, quella che deve assegnare il titolo. E come da copione, la competizione che si snoda lungo le bellissime PS sterrate siciliane è bellissima e difficilissima.

Si è deciso alla fine della penultima prova speciale il 31° Rally Conca D’Oro, la sesta e conclusiva prova del Trofeo Rally Terra, indetta dall’AC Palermo ed organizzata dal Comune di Corleone. Andreas Mikkelsen ed Ola Floene hanno vinto il Trofeo Rally Terra 2011 con il terzo posto al 31° Rally Conca D’Oro, prova conclusiva della serie cadetta CSAI riservata ai fondi sterrati.

Vittoria in gara per i bravi finlandesi Teemu Arminen e Tuomo Nikkola portacolori della Motoring Club sulla Subaru Impreza Sti N14. I finnici, già terzi nel 2010 a Corleone, si sono portati in seconda posizione sin dal crono d’apertura, usando la loro abilità sulla terra e la conoscenza delle strade siciliane, vincendo il settimo crono. Con il risultato il finnico è così risalito al terzo posto assoluto nel TRT ed al 2° nel Gruppo N 4×4.–“Siamo molto felici per la vittoria al Conca D’Oro. E’ una gara che conosciamo e sulla quale abbiamo ottenuto un’eccellente risultato. Non potevamo sperare in meglio. Il nostro obiettivo era quello di arrivare più in alto possibile. Dopo la penultima prova la strada si è spianata, poiché contro Mikkelsen altrimenti non potevamo nulla di più” – sono state le parole di Arminen.

L’equipaggio norvegese sulla Skoda Fabia S2000 ufficiale ha vinto otto delle nove le prove speciali in programma, imponendo il proprio ritmo all’intera competizione siciliana che si è svolta nell’entroterra palermitano nei dintorni di Corleone. Sulla penultima prova una noia al motore ha rallentato la Skoda Fabia dell’equipaggio norvegese che ha perso oltre tre minuti e scivolando fino al sesto posto. Lo stesso pilota ha lavorato sul motore appena fuori dalla prova. I vincitori del TRT hanno cercato la rimonta sui 16 Km dell’ultimo crono arrivando fino al terzo gradoino del podio, assicurandosi i punti necessari alla conquista del Trofeo Rally Terra.

“Siamo felici per il successo nel TRT – ha dichiarato il vincitore – Un ottimo lavoro di squadra. Abbiamo sempre potuto contare su una vettura competitiva. Qui al Conca D’Oro tutto è andato bene anche quando il fondo si è asciugato e le condizioni sono un po’ cambiate, fino al problema sulla PS 7. Una gara molto bella e tecnica”. Mikkelsen e Floene aggiungono il terzo posto al Conca D’Oro alle vittorie del Rally dell’Adriatico, Rally di San Marino e Rally di Azzano.

Secondo sul podio un insoddisfatto Daniele Batistini a cui ha letto le note Francesco Pinelli sulla Peugeot 207 S2000. Per l’equipaggio toscano della Power Car Team ha pesato negativamente il rendimento non ottimale del nuovo propulsore. A nulla sono valsi gli sforzi dell’equipaggio per cercare di contenere le distanze. –“Il nostro obiettivo era quello di mantenere il secondo posto nella classifica assoluta di trofeo – ha spiegato il pilota livornese – ma desideravamo batterci ad armi pari con i diretti avversari e non dovendo andare al massimo consapevoli del limite che abbiamo avuto in gara”.

Sotto al podio hanno concluso la corsa anche i veneti Moreno Cenedese e Roberto Simioni per la prima volta sulla Ford Fiesta S2000, che hanno usato in prospettiva 2012 e con la quale sono entrati velocemente in buon feeling con la 4×4 aspirata, come hanno dimostrato i tempi sempre migliori. Duello per il quinto a favore dei primi locali, Matteo Vintaloro e Pai Riggio all’esordio su una S2000 e sulla Peugeot 207, che hanno lamentato qualche problema al differenziale posteriore nelle prime battute di gara.

Sesto posto sotto la bandiera a scacchi nella la gara d’apprendistato sula terra per il lucchese Rudi Michelini navigato da Michele Perna e perfettamente coadiuvati dalla Abarth Grande Punto del Team Procar. L’equipaggio già protagonista del Trofeo rally Asfalto 2011, ha preso confidenza con il fondo migliorandosi di prova in prova, potendo pensare positivamente al Campionato Italiano Rally 2012. Settimi gli altri locali Giovanni Cutrera e Valentina Di Palermo che sin sono trovati a loro agio sulla Abarth Grande Punto che il giovane driver guidava per la prima volta sulla terra e con la quale hanno rimontato nelle ultime tre prove, dopo un problema al cambio sul secondo giro, ma un semiasse li ha rallentati definitivamente sull’ultimo crono. Successo tra le due ruote motrici e ottavo posto al traguardo per il sammarinese Alessandro Broccoli, abituato ed a suo agio sulla terra anche al volante della Renault New Clio, anche quando il driver è stato costretto ad affaticare i freni a metà gara per via di un assetto troppo ballerino.

Nona posizione e vittoria della Coppa di gruppo N 4×4 del TRT con il secondo di categoria in gara per i bresciani della Movisport Luigi Ricci e Christine Pfister, attenti solo a non prendere rischi con la loro Subaru Impreza Sti N14 per l’intera corsa, anche se hanno temuto sul finale per via di una foratura sull’ultima PS. –“La Coppa di gruppo N 4×4 è nostra. Abbiamo centrato l’obiettivo per il quale siamo venuti in Sicilia a completare la nostra stagione nel TRT. Abbiamo gareggiato contando le prove che mancavano alla fine cercando di non commettere errori”- è stato il commento di Ricci. A completare la top ten il barese Franco Laganà affiancato da Maurizio Messina, poco a suo agio sui fondi sterrati e rallentato da problemi al cambio sulla Mitsubishi EVO X. Al sammarinese Leo Guerra, specialista delle strade bianche al volante della Renault Clio RS, è bastato il terzo posto di classe N3 in gara per portare a casa la Coppa di gruppo N 2 ruote motrici. Sfortuna per il calabrese di Vicenza Tullio Luigi Versace costretto al ritiro per la rottura della leva del cambio sulla Citroen C2, mentre occupava la 14^ posizione.

Amarcord: Luca Rossetti attacca al Rally del Friuli 2011

Sono Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, friulani di Pordenone, alla guida di una Abarth Grande Punto, i vincitori del 47° Rally del Friuli e delle Alpi Orientali, settimo degli otto appuntamenti del Campionato Italiano Rally. Con questo successo il pilota ufficiale Abarth interrompe la serie di vittorie del toscano Paolo Andreucci, primo in tutte e sei gli altri appuntamenti del tricolore e già laureatosi Campione Italiano, terminato oggi secondo in coppia con la Friulana Anna Andreussi su Peugeot 207 Super 2000 della filiale italiana della casa francese. Al terzo posto ha chiuso al termine di una gara veloce e senza errori il bergamasco Alessandro Perico , anche lui alla guida di una Peugeot 207 Super 2000.

Ma la gara friulana era chiamata a sciogliere gli ultimi dubbi per altre importanti classifiche come quelle del Campionato Italiani Produzione , quella del Campionato Rally Junior e quella della Coppa Csai 2 Ruote Motrici. Dubbi che sono stati completamente sciolti per quanto riguarda il Campionato Italiano Produzione, andato aritmeticamente al napoletano Fabio Gianfico alla guida di una Mitsubishi Lancer EvoIX, e per quanto riguarda la Coppa Csai 2 Ruote Motrici, andata a Simone Campedelli ed alla sua Citroen Ds3.

Il pilota romagnolo ha qui chiuso quarto assoluto confermando le sue qualità e quelle della vetture francese. Ancora incerta invece la situazione del Campionato Italiano Rally Junior con il favoritissimo il siciliano Andrea Nucita, Renault Clio R3C, che ha sofferto molto per problemi di elettronica e per una foratura che dovrà duellare per il titolo tricolore, nell’ultimo round della stagione, ancore con Simone Campedelli potenzialmente in corsa per un solo punto.

Per quanto riguarda la classifica di gara alla spalle di Rossetti, Andreucci , Perico e Campedelli si sono piazzati. a chiudere le prime dieci posizioni, ben 5 Renault Clio R3C, quelle affidate a Ferrarotti, Signor, Bosca, Nucita e Asnaghi e la Mini Jcw di Andrea Perego. Il Valtellinese mei primissimi nella prima fasi della gara, ha pagato moltissimo un errore con conseguente toccata, che lo ha ricacciato nelle retrovie. La prima delle finali del Trofeo Peugeot 207 Top Competition è andato al piacentino Gabriele Cogni, che si conferma dopo una stagione ricca di importanti soddisfazioni.

Come era andata la tappa precedente

I friulani Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, Abarth Grande Punto, hanno chiuso al comando la prima tappa del 47. Rally del Friuli e delle Alpi Orientali, gara organizzata dalla Scuderia Friuli in collaborazione con l’Automobile Club di Udine valida come settima delle otto prove del Campionato Italiano Rally. Il pilota ufficiale Abarth, velocissimo sin dal via, ha preso il comando della corsa a metà della prima odierna tappa, approfittandosi del ritiro del veneto Umberto Scandola rimasto al comando della corsa fino alla quarta prova speciale con la sua Ford Fiesta Super 2000.

Rossetti, passato al comando, ha poi resistito agli attacchi di Paolo Andreucci, Peugeot 207 Super 2000. Il toscano, già laureatosi campione italiano, ha chiuso comunque a soli 7”7 dal leader. I due sono i maggiori indiziati per la vittoria mentre il terzo posto è al momento assolutamente nelle mani di Alessandro Perico, Peugeot 207 Super 2000, staccato dalla vetta di 48”5.

Ma la corsa è ancora molto lunga e ricca di insidie. La seconda tappa scatterà alle ore 09,15 di domani, sabato 03 settembre, da Cividale, avrà come maggiore novità il percorso della speciale di “Canebola”. Le altre due prove saranno le classiche “Trivio” e Tribil” . Queste saranno percorse due volte mentre solamente una volta quella di “Città di Cividale del Friuli”, di 1,300 Km, in diretta TV su Rai sport 2 a partire dalle 14.30.

L’arrivo finale sarà ad Udine alle 15,30 per le vetture storiche ed alle 18,00 per le “moderne”, nello storico ed affascinante contesto di Piazza Libertà, dove l’Inno di Mameli verrà suonato dalla Fanfara della Brigata Alpina Julia. In programma quindi, ancora sette prove speciali pari a 87.20 chilometri cronometrati.

Ancora apertissimo il duello per il Campionato Italiano Rally Junior con il l’attuale leader della classifica, il siciliano Andrea Nucita alla guida di una Renault Clio R3C costretto ad inseguire per problemi di elettronica e con il suo più accreditato avversario, il romagnolo Simone Campedelli alla guida di una Citroen DS3 R3T che ha oggi dominato. Il romagnolo ha chiuso al sua prima fantastica tappa in quarta posizione assoluta.

Per quanto riguarda il Campionato Italiano le cose sembrano pendere decisamente a favore di Fabio Gianfico che è in testa seguito da Vallario . Il napoletano leader del Campionato ha avuto via libera dopo li sfortunato ritiro del salernitano Maurizio Angrisani ritiratosi dopo aver staccato una ruota della sua Mitsubishi Lancer Evo X.

Classifica finale Rally del Friuli 2011

1. Rossetti- Chiarcossi (Abarth Grande Punto Super 2000) in 1h 39’39”9 : 2. Andreucci – Andreussi ( Peugeot 207 Super 2000) a 28”7; 3. Perico – Carrara Peugeot 207 Super 2000) a 2’36”9 ; 4. Campedelli – Fappani ( Citroen DS3 R3T) a 4’34”2 ; 5. Ferrarotti – Fenili ( Renault Clio R3C) a 5’3424; 6. Signor – Bernardi( Renault Clio R3C) a 5’40”1; 7. Bosca – Aresca ( Renault Clio R3C) a 5’54”4; 8. Nucita – Princiotto (Renault Clio R3C) a 7’08”9; 9.Asnaghi – Casteli (Renault Clio R3C) a 7’09”.8; 10. Perego – Pizzuti (Mini Jcw S2000) a 7’14”6

Amarcord: Paolo Andreucci e quel Rally del Salento 2011

Paolo Andreucci ed Anna Andreussi, Peugeot 207 Super 2000, hanno conquistato la vittoria nel 45- Rally del Salento, quinta prova del Campionato Italiano Rally; ottimo il secondo posto di Alessio Pisi, Peugeot, mentre al terzo posto ha chiuso Umberto Scandola, Ford Fiesta. Con questo successo, il quinto su cinque gare disputate, il pilota toscano vede ormai da vicino il titolo tricolore piloti ed avvicina la Peugeot ad un solo punto da quello Costruttori.

A contendere quasi fino in fondo la vittoria al pilota ufficiale di Peugeot Italia, sono stati i liguri Alessio Pisi e Fabio Cadore, anche loro su una Peugeot 207 Super 2000, che sono stati al comando della gara dalla terza fino alla undicesima prova speciale, subendo il sorpasso del campionissimo a tre prove dal termine. Al terzo posto dopo una straordinaria battaglia durata fino all’ultimo tratto cronometrato il veneto Umberto Scandola, navigato da Guido D’Amore con la Ford Fiesta Super 2000.

Alla fine di oltre 150 chilometri di prove speciali Scandola ha preceduto il friulano Luca Rossetti, Abarth Grande Punto, di soli 2 decimi. A questa lotta ha preso parte praticamente fino in fondo anche Franco Cunico, Peugeot 207 Super 200o, rallentato dalla rottura di un semiasse. Il vicentino ha chiuso alla fine al quinto posto davanti ad un altro protagonista del rally, il bergamasco Alessandro Perico anche lui allontanato dalla lotta per il podio da una foratura.

Paolo Andreucci, Rally del Salento 2011
Paolo Andreucci, Rally del Salento 2011

Nel Campionato Italiano Produzione la vittoria con dominio assoluto è andata a Maurizio Angrisani, Mitsubishi, settimo al traguardo, mentre per quanto riguarda il Campionato Rally Junior la battaglia tra la Citroen Ds3R3 del romagnolo Simone Campedelli e la Renault Clio R3T del siciliano Andrea Nucita è andato al primo che ha avuto la meglio del secondo proprio in vista del traguardo. A tradire Nucita, che era stato a lungo al comando , una foratura sulla penultima prova speciale. Ottimo infine il decimo posto di Francesco Rizzello, pilota di Ruffano piccolo centro della provincia di Lecce, naturalmente primo tra i piloti locali con la sua Peugeot Super 2000 della scuderia Piloti Salentini.

Il giorno prima Super Alessio Pisi

Dopo il prologo del giorno prima con due PS, primo giro sulle prove di Specchia e Ciolo ed il Rally del Salento fa subito vedere di non essere una gara qualsiasi . La prima prova odierna va al ligure Pisi. Chentre è secondo, Perico terzo e solamente quarto Andreucci. Tutti e quattro sono su Peugeot 207 Super 2000. Rossetti, Abarth Grande Punto, si ferma a metà prova per regolare una cintura slacciata e perde 43”7. Scandola fa ancora peggio, fora l’anteriore destra e perde oltre 1’46”. Crugnola, tocca ed apre una ruota della sua Citroen Ds3 R3.

Sul lombardo piomba la Mitsubishi di Rendina che nell’impatto rompe il ponte posteriore. Lo stesso Rendina dopo cento metri va a diritto, molto probabilmente per le conseguenze del primo urto, e si ferma contro un muretto con la vettura seriamente danneggiata. La prova viene sospesa e si va in trasferimento. Umberto Scandola vince la seconda prova che per il resto non regala particolari colpi di scena dopo i fuochi d’artificio della prima. Pisi si conferma in particolare forma realizzando il terzo tempo di un soffio alle spalle di Andreucci. In attesa che venga dato il tempo imposto sulla prima nel gruppo R sono Nucita, Renault, e Campedelli, Citroen, a mettersi in luce.

Secondo giro e subito il gruppone si trasferisce su Specchia. Pisi mette dietro tutti nuovamente confermandosi in splendida sintonia con la sua Peugeot 207 Super 2000. Alle sue spalle Andreucci ha nel frattempo recuperato la seconda posizione mentre Chentre e Perico lottano per la terza. Cunico è quinto ma dietro di lui si fa pesante la spinta di Rossetti. Angrisani è tranquillamente primo nel produzione, con un vantaggio di oltre 30” su Gianfico, mentre Perego, dopo un inizio così e così tira fuori qualche bel tempo con la sua Mini John Cooper.

Si torna su Ciolo. Rossetti fa un dritto e perde altro terreno dai migliori, retrocedendo nella generale al settimo posto dell’assoluto anche dietro al primo di gruppo N Maurizio Angrisani. La prova viene vinta da Scandola davanti ad Andreucci e Pisi che così chiude al comando dopo quatto prove con 6”8 sul toscano della Peugeot. Campedelli è ottavo con la sua Citroen mentre per il resto della classifica del gruppo R si deve ancora aspettare la pubblicazione del tempo imposto.

Classifica Finale 45. Rally del Salento 2011

1. Andreucci – Andreussi (Peugeot 207 Super 2000) in 1h 44’24”7 ; 2. Pisi – Cadore (Abarth Grande Punto) a 19”1; 3. Scandola – D’Amore (Ford Fiesta Super 2000) a 1’09”7; 4. Rossetti – Chiarcossi (Abarth Grande Punto) a 1’09”9 ; 5. Cunico – Pollet (Peugeot 207 Super 2000) a 2’ 22’ 1; 6. Perico – Carrara (Peugeto 207 Super 2000) a 2’29”2; 7. Angrisani – Pollicino (Mitsubishi Lancer Evo X) a 2’34”9 ; 8. Campedelli – Fappani (Citreon Ds3) a 2’50”8; 9. Chentre – Canova (Peugeot 207 Super 2000) a 2’55”5; 10. Rizzello – Sovrano ( Peugeot 207 Super 2000) a 4’01”7.

CIR: ecco gli highlights del Rally 1000 Miglia (VIDEO)

Il duello tra Stefano Albertini e Andrea Crugnola è proseguito fino all’ultimo metro di questo appassionante Rally 1000 Miglia. A trionfare è stato alla fine il pilota della Skoda, bravo a resistere alla pressione dell’avversario che prima della decisiva PS si era riportato a soli 3 secondi. Albertini ha messo in cassaforte il successo vincendo l’ultima prova e chiudendo così il rally con 5,1 secondi di margine su Crugnola.

Il podio del 44esimo Mille Miglia è completato da Giandomenico Basso, autore di una progressiva rimonta dal sesto posto occupato al termine del programma della mattina. Nei tre passaggi del pomeriggio ha chiuso sempre nella top3 assieme ai due rivali per la vittoria, legittimando così il risultato finale. Beffato in particolare Fabio Andolfi, terzo fino alla PS5, che nell’ultima prova ha lamentato di aver colpito una pietra. I 6 secondi persi da Basso gli sono costati il podio, per un risultato che pesa anche in ottica classifica generale. Nelle prime posizioni si confermano anche Damiano De Tommaso e Luca Pedersoli.

Il test: la i20 Rally2 vista da Lambros Athanasoulas

Al Rally 1000 Miglia, che rappresentava il suo debutto nel CIR, non è riuscita a battere la sempre veloce Skoda Fabia Rally2 Evo. Andrea Crugnola e Pietro Ometto hanno perso per 5” contro Stefano Albertini e Danilo Fappani, che quando ci sono fanno sempre sentire la loro presenza. Ma nella prima gara nazionale, in Italia, la Hyundai i20 Rally2 era riuscita a vincere, sempre tra le mani di Andrea Crugnola, ma questa volta navigato da Gabriele Zanni.

Insomma, due gare su asfalto (oltre al debutto iridato in cui ha vinto da sola) non ci hanno permesso di capire la reale bontà della nuova Hyundai i20 Rally2. E allora, visto che mancano pochi giorni all’Eko Rally Acropolis e equipaggi come Lambros Athanasoulas e Nikos Zakhaios, testano le loro auto da corsa sulle montagne greche, riusciamo a pubblicare le riflessioni di un driver veloce e professionale sulla i20 Rally2.

Lambros Athanasoulas e Nikos Zakhaios, oltre che alla classifica generale dell’Eko Rally Acropolis, correranno anche per quella del WRC3. Al ritorno nella gara nazionale, Athanasoulas-Zakhaios condivideranno per la prima volta la Hyundai i20 N Rally2. Il primo contatto dell’equipaggio greco, che ha il supporto di Hyundai Hellas, con la nuova auto è avvenuto oggi, sabato 4 settembre.

Le prime immagini di una nuova macchina da corsa crea sempre attesa. Così è stato anche per la Hyundai i20 N Rally2, che, guidata da Lambros Athanasoulas, è arrivata a Pisia, Corinto, per la prima prova, su un percorso lungo 3,5 chilometri. A prima vista, era ovvio che si trattasse di un’auto completamente nuova, che si sta “preparando” per i suoi primi chilometri.

L’importanza della partecipazione dell’equipaggio greco è sottolineata dal fatto che avrà il supporto del team ufficiale, così come Oliver Solberg e Aaron Johnston, anche loro con la nuovissima Hyundai i20 N Rally2, ma nel WRC2 (sperando che questa volta il servosterzo non faccia i capricci come all’esordio assoluto).

Lambros Athanasoulas e Nikos Zakhaios
Lambros Athanasoulas e Nikos Zakhaios

Le impressioni di Athanasoulas sulla i20 Rally2

È stata una giornata di adattamento, ma Lambros Athanasoulas ha messo a fuoco la direzione in cui si muoverà in termini di setup. Di seguito, potete leggere nel dettaglio cosa ha raccontato del suo primo contatto con la Hyundai i20 N Rally2.

“Correre in una gara come questa, con un’auto che abbiamo da appena tre giorni è fantastico. L’odore del nuovo, la bellezza della nostra arma da guerra e l’enfasi dei dettagli, la rendono speciale. Dal momento in cui ci siamo calati in auto sorridevamo. La posizione di guida è ottimale. Durante il primo giro abbiamo apportato alcune modifiche, per regolare l’auto secondo le nostre esigenze”.

“Già dopo 4-5 giri di test siamo riusciti ad essere in condizioni decisamente buone. Mi diverto sicuramente e allo stesso tempo cerco di migliorare l’auto in modo che diventi il più facile possibile da guidare, in modo che mi senta a mio agio per attaccare e godermi la gara. La Hyundai i20 N Rally2 è la più moderna che abbia mai guidato, tra la Ford Fiesta e la Skoda Fabia. La sensazione che dà il motore della Hyundai i20 N Rally2 è completamente diversa”.

“Questa macchina è molto lineare e non si sente affatto la potenza. Ovviamente non manca, perché in tal caso non potrebbe essere veloce. La gestione del motore è completamente diversa dalle altre vetture. Forse, in questo modo puoi stare più tempo sull’acceleratore e gestirlo meglio. Mi ci abituerò, ma all’inizio non posso dire di non essere rimasto sorpreso da questa differenza”.

“Penso che gli uomini e le donne che lavorano in Hyundai sappiano perché l’hanno fatta in questo modo e penso che lo abbiano fatto per renderla più lineare e più facile da guidare a da gestire. Al primo giro, ovviamente, non era perfetta, ma subito veloce. Non è difficile da guidare, è diversa dalla guida a cui ero abituato. Soprattutto, la parte anteriore è diversa da quella della Skoda. Ma dopo pochi chilometri avevo capito. L’importante era capire come guidarla, come prenderla”.

“Sto migliorando la mia guida, sto apportando alcune modifiche alla macchina e penso che presto saremo saremo a buon punto. Il nostro obiettivo è diventare tutt’uno con l’auto e poterla godere. Penso che il know-how della squadra elevato. La famiglia Solberg ci aiuta molto, Hyundai Motorsport e la sua gente pure. Ovviamente lo stesso vale per il team RedGrey, che è in piena collaborazione con Hyundai Motorsport. Faremo altri cambiamenti di setup. Non so se saranno quelli giusti ma voglio provare”.

“Le modifiche riguarderanno i differenziali, e se quello che stiamo pensando non va nella direzione che ci aspettiamo, ci atterremo a quello che ha dato i migliori risultati, con altre piccole modifiche alle sospensioni”.

Attualità, storie e passione

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Antonio Viale torna 25 anni dopo: i rally sono una droga (VIDEO)

Girando nel Parco Assistenza del Rally 1000 Miglia 2021, i più svegli si sono subito accorti dei nomi sui vetri della Peugeot 208 Rally4 che c’era presso la FPF Sport di Fabrizio Fabbri. Michele, l’ingegnere capo della struttura e figlio di Fabrizio, sghignazza col suo solito fare molto gentile, dividendosi tra la C3 Rally2 di Damiano De Tommaso e la Francesina di… Aspettate ancora un attimo.

Michele Fabbri sghignazza ma sa bene che si sta scrivendo la storia. Infatti, quella vettura della Casa del Leone Rampante è pronta per il ritorno in gara di Antonio Viale e Paolo Lizzi. Ricordate Antonio Viale e Paolo Lizzi e i loro grandi spettacoli con la Fiat Uno Turbo (1992) e con la Lancia Delta (1993) di Mauro Nocentini? Corse anche come compagno di squadra di Sandro Fassina e Franco Cunico. Godetevi la video intervista fatta a Brescia, tra presente e passato.

OMP Racing diventa un marchio: la società è Racing Force

L’1 giugno 2021 era stata annunciata in America la costituzione della nuova società Forza USA, Inc., una nuova entità che avrebbe gestito i marchi OMP, Bell Helmets e ZeroNoise in nord e sud America. Dunque, una holding. A partire da mercoledì 1 settembre, è stata compiuta un’ulteriore modifica, che ha reso OMP Racing sempre più un “semplice” brand e sempre meno una società commerciale. Un passo dovuto, considerata l’acquisizione di altri marchi iniziata nel 2019.

La OMP Racing SpA ha cambiato la propria denominazione societaria il suo nome in Racing Force SpA. Il marchio OMP rimane e tutti i prodotti continueranno ad essere marchiati con la sigla di quella che fino al 31 agosto era anche una società, oltre che un marchio. Un po’ come è successo ai marchi Fiat, che precedentemente erano delle società. Il nome Racing Force, in ossequio al Racing Force Group, la holding, sarà utilizzato esclusivamente per fare riferimento alla società del Gruppo.

L’azienda ligure oggi soffre la concorrenza di aziende come la Sparco, ma soprattutto di nuove realtà italiane che si stanno facendo apprezzare in tutto il mondo, come la HRX di Agostino Alberghino che conquista continuamente nuove fette di mercato, o la ancora piccola P1 creata da Enrico Glorioso, che in passato era stato tra i fondatori della Sparco.

OMP Racing (acronimo di Officine Meccaniche Percivale), con sede a Ronco Scrivia, che produce abbigliamento ignifugo e articoli per le competizioni automobilistiche, per il karting e per il tuning. Nata a Genova nel 1973 come azienda di produzione di rollbar per vetture da competizione. I fondatori sono i fratelli Roberto, Piergiorgio e Claudio Percivale. La primissima produzione è strettamente privata, e serve a dotare di rollbar la vettura da rally di Roberto Percivale, pilota dilettante.

Fino al 1981 OMP produce articoli destinati alle auto da corsa, soprattutto da rally (oltre ai rollbar paracoppe, scarichi, estintori e altro). In quell’anno inizia la produzione di abbigliamento per piloti, allargando il mercato alla Formula 1. Il primo pilota della categoria regina dell’automobilismo ad essere sponsorizzato da OMP è Mauro Baldi. OMP ottiene la prima omologazione FIA di una tuta ignifuga nel 1986; inoltre realizza l’estintore per automobili da corsa di dimensioni più piccole mai creato (19,4 cm di lunghezza).

Tre anni dopo, il 23 aprile 1989, il pilota della Ferrari Gerhard Berger nel corso del Gran Premio di San Marino di Formula 1 esce indenne da un incidente che vede la sua monoposto andare in fiamme. Per l’OMP, fornitrice di tuta e guanti, è una svolta[1]. In pochi mesi l’azienda sposta la produzione e l’amministrazione in un’area più grande, a Ronco Scrivia, sempre in provincia di Genova, dove si trovano tuttora.

Nel 2008 la famiglia Percivale, dopo la morte di Piergiorgio, cede le proprie quote societarie ai fratelli Paolo e Alberto Delprato, che diventano quindi i nuovi soci di maggioranza. Nel 2013 la quota di questi ultimi arriva al 91 per cento. La produzione attuale include componenti per: sicurezza di piloti e vetture impegnati in gare automobilistiche; kart e tuning di vetture da strada. OMP produce anche abbigliamento ed accessori “casual” per squadre, piloti e appassionati.

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Curiosità: Rally 1000 Miglia e giornalisti Aci Sport

Sempre più luogo comune che i giornalisti specializzati siano “dinosauri” da sala stampa e aria condizionata, che facciano questo lavoro senza neppure essere mai saliti su una macchina. E invece, ci salgono e ci girano, spesso in auto da corsa esclusive che gli appassionati possono solo ammirare e sognare: le Rally2 e le R5 (“robetta” da 250 mila euro di tecnologia e potenza).

E così, sognando un po’ e spinta dalla passione e dalla curiosità, con il suo noto sorriso stampato sul viso, la collega Camilla Ronchi, giornalista dell’ufficio stampa di Aci Sport che si occupa insieme all’altro collega, Daniele De Bonis, delle dirette dal campo gara (assistenza, prova e fine prova) nelle fasi pre shake-down è salita sulla Hyundai i20 Rally2 di Andrea Crugnola per fare un giro, come si vede nelle foto di Massimo Bettiol.

Camilla Ronchi con Andrea Crugnola
Camilla Ronchi con Andrea Crugnola

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Tanti auguri di buon compleanno Ale Cadei (VIDEO)

Oggi compie gli anni Alessandro ”Ale” Cadei. Il Driver piemontese dalla guida spettacolare, è una delle personalità più amate dell’ambiente rallistico, grazie al suo contagioso umore sempre positivo. È indubbiamente questa attitudine che ha permesso ad Alessandro di affrontare una delle sfide più difficili che una vita può riservare: il 23 maggio 2009 rimane vittima di un grave incidente durante la PS Lys del Rally Città di Torino, le cui conseguenze lo costringeranno ad una forma di paraplegia.

La grande forza d’animo, unita alla passione per lo sport e ai notevoli avanzamenti tecnologici in termini di guida speciale, riportano “Ale” sul sedile di destra cinque anni dopo l’incidente. Il ritorno alle corse avviene al Rally Circuit di Franciacorta, mentre sarà il Rally Città di Torino edizione 2015 a sancirne quello sulle “strade aperte”. Da lì riparte per non fermarsi più, inanellando cinque vittorie di classe, tutte con la Citroen DS3 R3T targata Sportec, su 17 gare in quattro stagioni. RallySlalom si aggrega agli auguri di Buon Compleanno con uno spettacolare cameracar proveniente dal Ronde Colli del Monferrato 2018!

Primi chilometri con la nuova Toyota Yaris Rally1 per Evans (VIDEO)

In attesa di ufficializzare il rinnovo del contratto con Toyota Gazoo Racing per il 2022 (e oltre), il britannico Elfyn Evans ha finalmente potuto provare la nuova arma della casa nipponica, la Toyota Yaris Rally1 che debutterà al Rally Monte-Carlo 2022. Così come per M-Sport, impegnata in questi giorni in Sardegna con la nuova Puma Rally1, è tempo di test anche per Toyota che ha scelto gli asfalti della Francia per continuare lo svezzamento della nuova vettura.

Rispetto alle precedenti sessioni di test, stavolta in casa Toyota ad affiancare al volante della GR Yaris Rally1 il finlandese Juho Hänninen (collaudatore ufficiale) è stato chiamato Elfyn Evans. Una scelta che fa capire che l’accordo per il rinnovo del contratto tra il britannico (attualmente secondo della generale) e il team nipponico è praticamente cosa fatta.

Per quel che riguarda il mercato piloti, in casa Toyota non dovrebbero esserci grosse novità. Ad un passo dal rinnovo ci sono anche Kalle Rovanpera e Takamoto Katsuta, quest’ultimo correrà da “non ufficiale” anche nella prossima stagione. Mentre una quarta unità dovrebbero dividersela Sébastien Ogier, che stando agli ultimi rumor e indiscrezioni dovrebbe disputare un massimo di 6 eventi, ed Esapekka Lappi, fresco di ritorno in Toyota (anche se per una gara in Finlandia) dopo le due disastrose annate con Citroen e M-Sport.

Intervista fiume con Dario Cerrato per i suoi 70 anni

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Test Rally 1: la Ford Puma prova sulla terra

Continuano i grandi lavori in casa M-Sport in vista della stagione 2022. Il team britannico ha scelto come terzo banco di prova per la Ford Puma Rally 1 la Sardegna ed in particolar modo gli sterrati del nord dell’Isola. Sono partiti quest’oggi i test di sviluppo della neonata Ford Puma Rally 1, futura arma in chiave 2022 del team di Cockermouth. 

I test odierni, con alla guida della vettura Mattew Wilson navigato da Elliot Edmonson, hanno interessato dei tratti utilizzati nel Rally Italia Sardegna, segno evidente che la squadra dell’Ovale Blu ha voluto comparare su un tratto particolarmente guidato e tortuoso le prestazioni della Fiesta WRC Plus con la Puma Rally 1 ancora in fase embrionale. Insomma in casa M-Sport le cose in vista del 2022 si fanno serie… in attesa dell’ufficializzazione della line-up.

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Sticchi Damiani: ”Cordoglio Aci Sport e stretta sulla sicurezza”

Il presidente dell’Automobile Club d’Italia, l’ingegnere Angelo Sticchi Damiani, ha espresso in una breve dichiarazione il dolore suo e della federazione Aci Sport per quanto accaduto nello scorso week-end al Rally Appennino Reggiano (qui la cronaca dell’incidente, qui il ricordo di Torreggiani, qui il ricordo di Cristian e Davide).

“In questo momento è chiaramente molto difficile parlare di quanto accaduto perché siamo ancora presi dall’onda emotiva dei fatti e dalla scomparsa dei due spettatori al Rally dell’Appenino Reggiano – dice il presidente Angelo Sticchi Damiani -. Naturalmente il nostro pensiero va alle famiglie dei due giovani ed ai loro amici unendoci al loro dolore”.

“Questo è il momento del cordoglio e delle prime riflessioni – prosegue il presidente dell’Aci – ma è chiaro che sarà nostro compito quello di capire bene quanto accaduto che, ad un primo esame, assume sempre di più l’aspetto di una tragica fatalità. Questo non vuol dire che non saranno intensificati i nostri sforzi per rendere ancora più stringenti le misure di sicurezza nelle competizioni automobilistiche sportive”.

Al dolore ed al cordoglio del presidente si è unito quello di tutta Aci Sport e di tutte le sue componenti come la direzione centrale per lo sport, la giunta sportiva di Aci, le commissioni di settore in particolare quello della Commissione Rally di Aci Sport.

Cristian e Davide al rally reggiano per passione e amicizia

Il punto in cui sono morti Cristian Poggioli, 32 anni di Lama Mocogno (Modena), e Davide Rabotti, 21 anni di Reggio Emilia, non era particolarmente pericoloso. Ma soprattutto, non è vero che la vettura è piombata addosso al pubblico e che si è creato il caos, come scritto dalle edizioni di alcuni importanti TG nazionali. In quel punto c’erano solo loro due e volevano vedere passare la vettura di un loro amico in gara.

“È stato un incidente particolare – ha detto il sindaco di San Polo d’Enza Franco Palù dopo essersi recato di persona sul luogo dell’incidente – in una zona che di per sé non era pericolosissima, era al termine di un breve rettilineo in cui l’auto avrebbe dovuto girare a sinistra ma, non so per quale motivo, forse per una perdita di controllo dello sterzo, è finita sulla destra andando sul montarotto dove c’erano i due ragazzi deceduti. Che io sappia lì c’erano solo i due ragazzi e non altre persone”.

Cristian Poggioli, la vittima di 32 anni di Lama Mocogno, non era per caso su quella maledetta semicurva: era amico di un pilota in gara e per questo era salito sulla collinetta: per fare il tifo. Aveva soltanto 21 anni Davide Poggiali, che su quella maledetta collinetta è andato assieme a Cristian: ma erano soltanto loro due.

“Il rally in questione – ha aggiunto Palù – è una manifestazione storica della zona, un classico del nostro Appennino. Questa era l’edizione numero 41, tornata a disputarsi dopo un anno di stop per il Covid”. Il sindaco di Reggio Emilia Luca vecchi ha espresso cordoglio: “Tutta la comunità reggiana si stringe attorno al dolore delle famiglie di Davide Rabotti e Cristian Poggioli, deceduti oggi a seguito dell’incidente durante il Rally dell’Appennino a Canossa. Una tragedia che lascia sgomenti tutti noi”.

Rally Appennino Reggiano: ”Il mio pensiero va a Claudio”

“Oggi il mio pensiero va a Claudio (Gubertini, ndr). Un carissimo amico conosciuto quasi 20 anni fa, quando entrambi correvamo nel Trofeo Peugeot. Un ragazzo simpaticissimo, sempre allegro e con un talento innato. Uno che ci “bastonava” perennemente, riuscendo a staccare sempre tempi inarrivabili per noi, che tentavamo, inutilmente, di essere suoi avversari”. Sono le parole di Cristiano Torreggiani, pilota con un lungo corso.

Torreggiani esprime solidarietà umana nei confronti dello sfortunato amico, il pilota Claudio Gubertini, che guidava la Peugeot 208 R2 uscita di strada al Rally Appennino Reggiano e finita su due giovani appassionati, morti praticamente sul colpo. “Quello che è successo stamattina al Rally Appennino Reggiano è stata una tragedia – scrive Torreggiani sulla sua pagina Facebook -. Ora cominceranno le solite critiche, i soliti fiumi d’inchiostro sulla fatalità, sulla pericolosità delle auto da rally, sulle zone vietate al pubblico, che quasi nessuno rispetta, eccetera, eccetera”.

“A me non interessa – prosegue – Dispiace ovviamente per l’accaduto, per una giornata di sport finita in tragedia e per tutti i sensi di colpa che staranno attanagliando Claudio in queste ore e che probabilmente non lo molleranno mai più. Una cosa simile la provai sulla mia pelle 13 anni fa, quando anch’io volai in mezzo alla gente ad un Rally del Palladio”.

“Allora per miracolo travolgemmo solo sedie e tavolini, con la gente che riuscì a mettersi in salvo per una frazione di secondo. Oggi non è andata così… Resta solo il dolore per due persone che non ci sono più e per un amico che non meritava di essere coinvolto in tutto questo. Per quanto possa servire, una preghiera per i due spettatori e un grande abbraccio a Claudio. Coraggio Gubba!!!”.

Skoda evolve la Fabia da rally e risponde a Hyundai (VIDEO)

La Hyundai i20 Rally2 ha debuttato anche sul mercato italiano e lo ha fatto in un momento in cui la Skoda Fabia Evo Rally2 non gli poteva rubare la scena, essendo in fase di sviluppo finale la nuova creatura che vedremo correre nel 2022. L’esordio è stato affidato alle sapienti mani di Andrea Crugnola, che l’ha portata al successo al Rally del Friuli.

Ma la risposta di Skoda – il Costruttore ceco punta tutto sul mercato italiano, che dal 2015 è uno di quelli più redditizi, anche perché in termini prestazionali fino ad ora non aveva rivali – sta per arrivare e siamo certi che, dalle anticipazioni, la Fabia manterrà la leadership di vendite e di successi a livello europeo.

Per la cronaca e per smentire titoli sensazionalistici lanciati da alcuni canali commerciali aziendali supportati da siti esca, a guardare anche i numeri di questa stagione, la Fabia continua a non avere rivali: a fine luglio la vettura con più vittorie in prova speciale era proprio la Skoda Fabia Rally2 (190 PS vinte), segue la Volkswagen Polo GTI (59) e ultima è la Hyundai i20 R5/Rally2 (44).

Intanto, mentre Hyundai cerca di accaparrarsi qualche contratto a livello nazionale, provando a rosicchiare nella clientela Skoda, la versione 2022 della Skoda Fabia Rally2 Evo prosegue spedita i suoi test sia su asfalto sia su terra, perché si vuole consegnare una vettura veloce e affidabile in tutte le condizioni e non solo sull’asfalto.

Nel 2022 si vedrà in azione la creatura della Casa dell’Est. I test vedono ora l’auto impegnata su tutti i fronti, in Repubblica Ceca, in Spagna e in Francia. Michal Hrabánek, a capo di Skoda Motorsport, ha dichiarato: “La nuovissima Skoda Fabia per la categoria Rally2 è entrata nella fase di sviluppo e test. Fortunatamente, i nostri tecnici possono sfruttare il know-how e l’esperienza del progetto Fabia Rally2 Evo in corso, che ha ancora molto successo in tutto il mondo”.

La Fabia R5 vanta in totale quasi 1.400 vittorie, sia assolute che di classe, e circa 3.300 podi, il tutto in campionati nazionali ed internazionali. Senza dimenticare che la Skoda, a differenza della Hyundai, è stata venduta nelle versione R5, Rally2 e Rally Evo in più di 400 unità per i vari team clienti in tutto il mondo.

Ora sta per arrivare l’aggiornamento 2022, il salto verso la quarta generazione. In Italia dovrebbe debuttare a ottobre quella stradale e, di conseguenza, anche il modello rally. Il prototipo è stato testato dal pilota ufficiale Jan Kopecký, da Kris Meek, da Emil Lindholm e da Andreas Mikkelsen. Insomma, conviene aspettare prima di decidere su cosa investire. Il debutto della nuova e più potente generazione di auto Skoda promette minori consumi, maggiori potenze, grande autonomia e ottime prestazioni…

La Biella Corse piange il suo fondatore Roberto Bologna

Non è “facile” scrivere questo Comunicato Stampa, perché contiene una di quelle notizie che non si vorrebbero mai dare: Biella Corse comunica la scomparsa all’Ospedale di Biella dell’amico Roberto Bologna, socio fondatore della scuderia e, da sempre, memoria storica del rallysmo biellese.

Nato nel 1949, Roberto aveva nel sangue la passione per i motori, per i rally in particolare. Dopo aver mosso i primi passi al Giro delle Valli Biellesi degli anni ’60, era stato, nel 1972, fra i fondatori della Biella Corse, Scuderia creata con l’obbiettivo, pur essendo in un momento molto difficile, di tornare a correre nel Biellese. L’anno successivo nacque il Rally della Lana e lui fu, da quel momento, sempre in prima fila nell’organizzazione della gara. Responsabile delle “pubbliche relazioni”, creatore del “dossier de presse” e, nei giorni dell’evento, principale apripista della gara. Sulla vettura numero “0” del Rally, lo sapevano tutti, c’era lui; e la Direzione Gara non dava il “via libera” fino a quanto non c’era il suo “ok”. Roberto, oltre che organizzatore del Lana, negli anni è stato anche esponente della Commissione Sportiva dell’Automobile Club di Biella e organizzatore di un buon numero di edizioni della cronoscalata Biella-Oropa. Andato in pensione (è stato per tutta la vita dipendente della Filiale di Biella della Banca Nazionale del Lavoro), è stato uno dei protagonisti del ritorno del Rally Lana moderno, impresa tutt’altro che semplice visto tutto ciò che era successo e le difficoltà di carattere organizzativo e burocratico da superare.

“E’ mancato un grande grande amico” racconta il Presidente di Biella Corse, Alberto Negri, “una persona alla quale volevo veramente bene. La nostra era un’amicizia nata tantissimi anni or sono, nel lontano 1985. Lui, insieme a Meme Gubernati, era stato il fondatore e l’ideatore del Rally della Lana dei bei tempi, nonché il fondatore, ormai 50 anni or sono, della Biella Corse. Alla nostra Scuderia è sempre stato legato direi “visceralmente” e il nostro Orsetto l’ha sempre avuto nel cuore. Per me è stato un consigliere prezioso, direi un “padre putativo” perché in tutto quello che facevo in ambito sportivo facevo riferimento e mi confrontavo con lui; e lui mi dava sempre le dritte e la forza necessaria per andare avanti. Con la sua scomparsa (mi emoziono anche a dirlo!) si chiude un’epoca. Lui era l’ultimo di quella grande famiglia del Rally Lana dei tempi. Ci mancherà tantissimo!”.

E ora un ricordo in prima persona, visto che con Roberto ho fatto di tutto: presentazioni, interviste, trasmissioni televisive, pubblicazioni, gite a Monte-Carlo (per vedere lo shakedown del Rally, naturalmente), organizzazioni di eventi sportivi e benefici (il Telethon BNL, in particolare) e altro ancora. Roberto mi ha a suo tempo aiutato a reperire il materiale, fotografico e non, per i miei due libri sul Rally della Lana e mi ha dato una mano a controllare le bozze dei libri prima della stampa. Abbiamo parlato, “fatto e disfatto” di tutto e anche litigato, come a volte succede fra amici. Poi però tutto torna come prima e si parte per una nuova avventura. Che avrebbe dovuto essere il libro dedicato ai 50 anni di Biella Corse, che farò l’anno prossimo; ma che, sinceramente, avrei voluto fare con lui. Invece, no, Roberto non ce l’ha fatta. Ha lottato fino all’ultimo, sempre positivo, sempre speranzoso. Ancora pochi giorni or sono, al telefono, mi aveva riconfermato il suo impegno per il nostro prossimo appuntamento editoriale. Ci teneva, ci ha sempre tenuto, perché Biella Corse è sempre stata non solo la sua Scuderia, era la sua creatura. Sarà molto più difficile farlo ma quel libro lo scriverò e glielo dedicherò. So che gli farà piacere, anche se ora non c’è più.

Test di Wilson con la Puma Rally1 sulla PS Ouninpohja (VIDEO)

Matthew Wilson ha guidato il prototipo della Ford Puma Rally1 sulle strade finlandesi di Ouninpohja intorno a Jyväskylä ed è rimasto enormemente impressionato dalle prestazioni della nuovissima Puma ibrida e dalla sensazione all’interno dell’auto.

“Abbiamo guidato sulla PS Ouninpohja quindi, come puoi immaginare, non ho smesso di sorridere tutto il giorno. È stato fantastico. È la prima volta che guidiamo l’auto su quel tipo di strada sterrata, davvero veloce e con un grip così elevato. È stato sensazionale”.

“La potenza extra dell’ibrido si può percepire meglio qui in Finlandia e sentirla mentre stai mettendo le marce è davvero fantastico. Un vero calcio nella schiena. Con un grip così buono la sensazione dell’ibrido è accentuata, c’è meno slittamento e l’auto tende a lavorare spostandosi sul davanti”.

“Mancavo in Finlandia da 10 anni e non ero sicuro di come sarebbe stato tornare in macchina e ripartire. Sono stato in grado di risalire e riprendere velocità rapidamente. Tutto sembra davvero naturale lì dentro, ma penso che un’altra cosa importante sia il lato della sicurezza. Abbiamo questa grande sbarra in più accanto a noi e questo aiuta davvero. L’ho già detto, ma sento davvero che queste sono potenzialmente le auto da rally più sicure che abbiamo mai avuto”.

I chilometri di prova di Wilson, ex pilota del WRC, lo hanno chiaramente aiutato a riportarlo nel solco per la competizione. Ha vinto l’ultimo round del British Rally Championship in Scozia, alla guida di una Ford Fiesta Rally2, lo scorso fine settimana.

Incidente al Rallye d’Autun: muore Jean Marc Plisson

E’ un week-end maledetto per il motorsport e per i rally quello del 21 e 22 agosto. In questo tragico fine settimana, oltre a Christof Klausner, morto a seguito delle ferite riportate in un incidente motociclistico (qui l’articolo), ci ha lasciati anche Jean Marc Plisson anche lui per le ferite riportate a causa di una violentissima uscita di strada sulla seconda prova speciale del Rallye d’Autun 2021.

Il pilota di Migennes, nell’Yonne, Plisson è morto nella tarda serata di sabato 21 agosto a causa delle gravissime ferite causate da una uscita di strada. Jean Marc stava partecipando al Rallye de la Châtaigne vicino ad Autun, in Saône-et-Loire. La sua Subaru Impreza con il numero 45 è improvvisamente schizzata fuori strada e l’impatto è stato violentissimo

Il suo copilota, Pascale Bonin, è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Digione ed è gravemente ferito e in prognosi riservata. Questa drammatica morte arriva una settimana dopo quella di un altro pilota francese di Morvan, Eric Delaporte, morto la settimana scorsa.

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Addio a Christof Klausner, morto in un incidente (VIDEO)

A causa delle gravissime ferite riportate in un incidente stradale è deceduto domenica 22 agosto Christof Klausner. A darne notizia è stato il suo fan club, sempre molto attivo su Facebook, che ha scritto: “Cari fan, purtroppo dobbiamo informarvi che Christof è andato via troppo presto in un grave incidente stradale oggi. Il nostro King Drift ci ha lasciati. Resterà per sempre nei nostri cuori”.

Klausner, 46 anni, pilota austriaco era conosciuto in Italia e a San Marino per aver partecipato a diverse edizioni del RallyLegend ed era amato da tutti i fans per i suoi drift spettacolari. Il “Re delle Derapate”, questo il suo soprannome, stava tentando di riparare la sua Audi Quattro dopo averla danneggiata al Jannerrallye, storico rally che si svolge tutti gli anni in Austria.

Vito Piarulli, organizzatore di Rallylegend, è rimasto molto provato dalla terribile notizia e lo ricorda così: “Ore 13.50, mi squilla il telefono, è Ralf Nagel, team manager di Christof Klausner … poche parole per apprendere una di quelle notizie che mai avresti voluto ascoltare… e mi si gela il sangue. Christof è un pezzo di storia di Rallylegend che se ne va improvvisamente, quando meno te lo aspetti”.

“Un vero funanbolo, una brava persona, un grande appassionato, un amico, soprattutto di Rallylegend che amava come nessuna altra gara – racconta Piarulli -. E naturalmente venendo contraccambiato alla grande dal nostro meraviglioso pubblico per il quale era diventato un vero e proprio beniamino… Non ho difficoltà a dire che senza di lui Rallylegend perde uno dei suoi più grandi e assoluti protagonisti”.

Infine, il patron di Rallylegend annuncia: “Sarà pertanto un nostro preciso dovere non dimenticare le sue gesta che tanto hanno contribuito ad entusiasmare gli appassionati che ogni anno lo attendevano a bordo strada. E’ ancora troppo presto per pensare come, ma lo faremo… Glielo dobbiamo!”.

Hyundai i20 Rally2: vittoria caduta da cielo al debutto

Dopo il non proprio brillante debutto della nuova Hyundai i20 Rally2 ad Ypres (ma quello della Clio Rally4 era stato peggiore) il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, ritiene che non si siano mai viste le vere prestazioni della nuova creatura su quattro ruote. E questo nonostante abbia vinto in solitaria il WRC2 al debutto (erano in quattro, due Ford e due Hyundai, ed è arrivata solo una Hyundai). La nuova vettura sostituirà la i20 R5 presentata per la prima volta nel 2016.

Oliver Solberg e Jari Huttunen erano coloro che hanno fatto debuttare l’auto al Rally di Ypres, un evento tradizionale per il debutto delle nuove auto R5 e Rally2: Ford Fiesta R5 e Rally2, Peugeot 208 T16 e l’originale i20 R5. Teemu Suninen di M-Sport ha condotto la gara WRC2 all’inizio con la Fiesta Rally2, prima di commettere un errore che gli è costato una foratura e poi il successivo surriscaldando il motore. Tana libera tutti. Passa in testa Solberg Jr con Huttunen, che ha anche accusato una foratura nella stessa prova di Suninen, secondo.

Solberg domina la classe per l’intera giornata senza mai brillare a livello di tempi, nonostante completi oltre la metà dei chilometri senza servosterzo, che intanto si era rotto, e quindi il comando domenica mattina passa di mano poiché la sua nuova e fiammante Hyundai si è rifiutata pure di partire dal parco chiuso. Huttunen è il nuovo leader, è rimasto solo lui, che ha portato a casa una vittoria di classe per Hyundai al debutto della i20 N Rally2, anche se ha dovuto lottare senza servosterzo nella fase finale. Ma tanto non c’era più nessuno ad inseguirlo.

Bisogna evidenziare come le Citroen C3 Rally2, Skoda Fabia Rally2 e le Volkswagen Polo GTI R5 in gara nel WRC3 fossero sempre più veloci della nuovissima Hyundai i20 Rally2. In ogni prova. In ogni circostanza. DirtFish ha chiesto ad Adamo una considerazione su questo debutto. La risposta è stata la seguente: “Quando debutti e vinci, è sempre bello. È vero che cerco di essere sempre serio ed è difficile dire come mi sento. Ho chiesto ai piloti, soprattutto il primo giorno, di percorrere le prove e conoscerle. Non avevano mai fatto Ypres prima e la i20 è una macchina nuova di zecca. Hanno fatto bei tempi, e poi all’improvviso ci siamo trovati in testa con un margine enorme perché qualcun altro ha avuto un problema”. Poi il margine è sparito perché qualcun altro si è dovuto ritirare, perché finché c’è stata gara…

“Ho detto ai miei piloti di non mettere nemmeno la macchina in quarta marcia. Penso che non abbiamo mai visto le prestazioni della vettura. Avrei potuto prendere un pilota locale che conosce le strade bene. Ma eravamo qui per un altro motivo e anche per fare esperienza. Abbiamo avuto un problema nei tubi dello sterzo che non avevamo mai avuto prima. Ovviamente se lo avessimo avuto, lo avremmo risolto prima. Mi conosci, non sono qui a giocare a carte – dice l’ingegnere Adamo al giornalista di DirtFish -. E finalmente abbiamo vinto nel WRC2. Se mi chiedi se sono contento di quello che ho visto, ti rispondo: come posso essere felice di un qualcosa che è caduto dal cielo?”.

WRC: la prima di Latvala con VW all’ultimo Acropoli iridato

Il Mondiale torna in Grecia dopo un’assenza lunga otto anni. Sulle magnifiche e durissime strade elleniche si sono scritte pagine e pagine di rallysmo, con uomini e mezzi messi alla dura prova dalle impegnative strade del Peloponneso.

L’ultima edizione dell’Acropolis Greece nel WRC si corre dal 31 maggio al 2 giugno 2013 su un percorso di 306 chilometri cronometrati con base a Loutraki. Al via della gara si presentano 46 equipaggi, suddivisi in 11 vetture WRC, 16 WRC2 e 10 iscritti nello Junior. Al termine di due giornate e mezzo di prove, la vittoria va all’attuale team manager Toyota Jari-Matti Latvala che conquista così la sua prima vittoria con il team Volkswagen. 

L’inizio è subito incandescente, sui 47.70 km della Kineta-Pissia succede di tutto. Il miglior tempo è firmato dal Evgeny Novikov sulla Ford Fiesta WRC seguito a 20″6 dallo spagnolo Dani Sordo (Citroen DS3 WRC) e a 36″3 dal finlandese Jari-Matti Latvala (Volkswagen Polo WRC). Ma i quasi 50 chilometri di speciali sono fatali al leader del mondiale Ogier costretto al ritiro a metà prova (tornerà in gara col super rally) per un problema tecnico alla sua Polo, mentre sia Hirvonen (servosterzo) che Ostberg (ruota staccata) escono dalla prova con ritardi pesantissimi. Sulla seconda e ultima prova di giornata la Kineta (Km 26) che si disputa in notturna, lo scratch è ancora di Novikov che allunga ulteriormente sui rivali portando a 30” il vantaggio su Sordo e a 39” quello su Latvala.

Durissima la seconda tappa del rally che si disputa sabato 1 giugno. Sono 149,56 km cronometrati che gli equipaggi dovranno affrontare con prove speciali ricavate tutte nell’area del Peloponneso. I crono scelti dagli organizzatori sono Klenia Mycenae (che nel 2009 scrisse fine alla gara di Loeb), Ghymno, Kefalari e Ziria. La gara si apre con lo scratch a pari merito di Novikov e Latvala, ma sul successivo crono, quello di Ghymno il russo fora lasciando cinque minuti sul campo è precipitando all’ottavo posto.

Latvala è bravo ad approfittarne è si porta così al comando del rally. Al termine della giornata il finnico comanda la gara con un vantaggio di 1’04” su Sordo e 1’43” su Neuville. Tornano in zona punti dopo un day1 disastroso Ogier (autore di uno scratch), Hirvonen e Ostberg.

Nessuno scossone rilevante domenica 2 giugno, ultimo giorno di gara. Sulle quattro prove in programma per un totale di 83.22 chilometri contro il tempo, Latvala controlla gli avversari è porta a casa un successo importantissimo che lo porta al secondo posto nella generale. Poco o nulla cambia nel resto della classifica generale, con Dani Sordo che porta a casa un buon secondo posto seguito in classifica dal giovane belga Thierry Neuville, unico scossone di rilievo nella top ten è quello di Hirvonen che supera Prokop al settimo posto nella generale.

Rally Meeting 2022 si trasferisce alla Fiera di Vicenza

Organizzata dal due volte campione del mondo rally Miki Biasion, dopo il successo della prima edizione, tenuta nel 2020 ed ultimo evento motoristico in presenza pre Covid, si sono accesi i motori per l’organizzazione di Rally Meeting 2022. Con una prima grande novità: l’Evento si trasferirà da Bassano del Grappa alla Fiera di Vicenza.

Una scelta, questa, dettata dalla volontà di dare maggiore spazio alle tantissime novità ed iniziative che verranno via via comunicate. Miki Biasion, con il patrocinio di ACI Vicenza, intende ricreare il meraviglioso feeling subito instauratosi nell’edizione 2020 di Rally Meeting fra addetti ai lavori, piloti, appassionati e pubblico in generale.

Insignito Lorenzo Granai col Premio Mangia

Il Concistoro del Monte del Mangia ha consegnato durante la Cerimonia svoltasi a Siena il 15 Agosto la medaglia di Civica riconoscenza a Lorenzo Granai. Il Mangia e le Medaglie di Civica riconoscenza vengono conferite a coloro che per la loro opera abbiano contribuito ad accrescere in maniera significativa la fama ed il prestigio della città di Siena. Un prestigioso riconoscimento per il Navigatore che oltre ai tanti successi nella sua carriera sportiva nei Rally ha ricevuto dalla sua città e dalle mani del Sindaco di Siena questo premio che forse più di tanti altri lo ha reso felice e commosso durante la consegna.

E’ stato il professor Massimo Bianchi a presentare, nel corso della cerimonia del Mangia, la medaglia di civica riconoscenza a Lorenzo Granai, proposta dalla contrada della Torre. “Quella che ho il compito di tratteggiare è la figura di un giovane – così come lui può tranquillamente ancora definirsi essendo nato a Siena il 7 febbraio 1972 – o meglio, la “favola” sportiva e di vita di Lorenzo Granai per quella sua caratteristica di essere un profilo fortemente legato alla città ma al tempo stesso aperto al mondo, alle competizioni e soprattutto alle nuove sfide.”

E narrando la sua carriera sportiva dall’esordio come pilota e poi navigatore ha aggiunto “Per Lorenzo Granai non è giunto ancora il tempo di fare i bilanci, ma forse quello di riflettere un po’ sui traguardi raggiunti: dal 1992 a oggi sono ormai quasi trenta gli anni di carriera in cui ha preso parte a oltre 400 gare in qualità di co-pilota con ben 50 piloti diversi, tra cui anche tre gare con due donne pilota e 8 gare nel ruolo di pilota, peraltro con buoni risultati. Numeri da far girare la testa, ma che per Lorenzo invece sono serviti per ragionare sulla strada intrapresa e sulle cose ancora rimaste da fare: non si è fatto prendere la mano e ammaliare dalle buone gare disputate come pilota, capendo bene che l’età non poteva consentirgli di ripartire da zero per una nuova carriera, ma al contrario ne ha tratto linfa vitale per meglio continuare nella sua attività di co-pilota o di navigatore e per farlo con sempre maggiore consapevolezza. Perché il suo è un ruolo importante, non solo in corsa ma anche prima di entrare nell’abitacolo. Il pilota – lo sappiamo – deve essere bravo a spingere al massimo seguendo le indicazioni, ma è il co-pilota che organizza, pianifica, gestisce l’intera trasferta, coordina l’intera squadra, studia il percorso in modo quasi manicale e ha anche un ruolo psicologico perché deve all’occorrenza saper spronare o, viceversa, rallentare il suo pilota”.

Il professore Bianchi ha concluso la presentazione dicendo “Questa medaglia riassume tutti i premi e i campionati che Lorenzo ha vinto fino a ora nella sua carriera e anche quelli che verranno perché è il riconoscimento più grande, più bello, più autentico, più genuino e più sincero per chi, come te – caro Lorenzo – è partito da queste lastre di Siena per conquistare il mondo e per vincere il Palio della vita”.

Il Sindaco di Siena Avv. Lugi De Mossi ha consegnato il Diploma e la medaglia di Civica riconoscenza con la consueta e importante frase “Il Concistoro del Monte del Mangia nel dì dell’Assunta in Cielo Regina e Patrona di Siena e del suo antico Stato nell’anno del Signore 2021”.

Ecco la Morgan Plus Four CX-T per i rally raid

La nuova Morgan Plus Four CX-T è un’auto sorprendente e soprattutto una Morgan come nessuno l’ha mai vista prima. Programmata per essere costruita in soli 8 esemplari del costo di 200mila euro ciascuno tasse escluse, questa versione è infatti destinata a competere nelle gare della specialità Rally Raid (come la Dakar) e in senso più ampio a trasferire agli appassionati di questo marchio britannico tradizionale la ‘libertà’ di guidare una Morgan su strade – o meglio percorsi accidentati e off-road – in precedenze precluse a questo roadster sportivo.

Già nel 1911, le auto sportive Morgan gareggiavano e vincevano nelle prove di trial (specialità britannica su strade non asfaltate) e da allora questo spirito di avventura è stato la chiave per plasmare il marchio Morgan. Punto di partenza, anzi elemento che ha permesso questa ‘divagazione’ ingegneristica, è la nuova piattaforma interamente metallica (prima si usavano ancora elementi in legno) CX-Generation, che è stata lanciata nel 2019 ed è alla base del modelli di produzione Plus Four e Plus Six. L’operazione Plus Four CX-T punta – è la stessa azienda di Malvern, nel Worcestershire, a dichiararlo – a dimostrare la capacità e la resistenza di questa nuova piattaforma CX-Generation.

“Il team del design Morgan lavora da molti anni su nuovi concetti di veicoli – ha detto Jonathan Wells, head of design Morgan Motor Company – e circa 18 mesi fa, quando i nostri investitori e il Ceo Steve Morris, sono venuti in studio hanno osservato quanto sarebbe stato incredibile dare vita a uno di questi progetti. Tutto è nato interamente dal desiderio di creare un’emozionante auto britannica per l’avventura. La CX-T, come molti recenti modelli Morgan, dimostra la flessibilità del nostro design Morgan e comprende integrità storica, grandi capacità e un’estetica completamente nuova”.

La Morgan in un rally
La Morgan in un rally

Morgan ha collaborato con Rally Raid UK, il noto costruttore di auto per la Dakar, per progettare insieme la Plus Four CX-T. Ogni auto viene costruita nello stabilimento Morgan, prima di essere sottoposta alla preparazione finale e all’installazione presso le officine di Rally Raid UK di Nearbank nell’ Huddersfield. La carrozzeria della Plus Four CX-T è stata modificata per massimizzare la capacità di carico dei ricambi e delle attrezzature e fornire un’adeguata protezione pilota e al passeggero.

In particolare, il pannello posteriore della Plus Four è stato sostituito con un vano di carico per attrezzi e ruote di scorta, con pannelli laterali unici progettati per ricordare il classico Morgan a 4 posti. Vi sono collocate due robuste valigie impermeabili Pelican, una cassetta per attrezzi in alluminio Zarges, due taniche Rotopax da 11 litri oltre ai due gruppi ruota completi. Tutti i sistemi di montaggio e di fissaggio sono stati accuratamente progettati per essere resistenti e di facile accesso quando necessario. Naturalmente la preparazione Rally Raid comprende una batteria di fari supplementari, per illuminare a giorno anche i passaggi più difficili.

Quando la Morgan Plus Four CX-T non è utilizzata per le gare il roll-bar a gabbia può anche essere adattato per trasportare attrezzature per il tempo libero come biciclette e tavole da surf, mentre i finestrini laterali rimovibili possono essere montati sul tetto del veicolo.

Gli specialisti di Rally Raid UK sono intervenuti sulle sospensioni di serie per rinforzare tutti gli elementi (sono stati impiegati i bracci trasversali delle Plus Six) e creare una distanza libera da terra pari a 230 mm. Modificati anche gli archi passaruota per consentire la maggiore corsa delle sospensioni e ospitare le ruote tassellate. Le caratteristiche off-road sono state enfatizzate adottando anche elementi ammortizzanti con arresti interni, sviluppati da EXE-TC appositamente per la Morgan. Questi assemblaggi nascono dalle competizioni fuoristrada e sono calibrati per fornire l’equilibrio ideale tra comportamento e durata, per intraprendere viaggi mai tentati prima con un’auto sportiva Morgan.

Naturalmente è presente un sistema di slitte sottoscocca in cinque pezzi, che comprende anche una protezione del motore, una del telaio posteriore, una della sezione centrale e una del sottoscocca posteriore. L’auto è inoltre dotata di un sistema di scarico su misura con uscita laterale posteriore che migliora l’angolo di partenza e contribuisce a 230 mm di altezza da terra. Il Plus Four CX-T – che resta una due ruote motrici – utilizza un differenziale elettronico Bmw X-Drive con software su misura, calibrato specificamente per l’applicazione.

Il pilota può selezionare tre modalità a seconda delle condizioni di guida variando il grado di blocco applicato: Road apre completamente il differenziale, All-Terrain applica un blocco di circa il 45% (consentendo una certa distribuzione della coppia tra le ruote posteriori) e infine la modalità All-Terrain-Extreme blocca completamente il differenziale e fornisce una coppia uguale a entrambe le ruote posteriori. Anche il rapporto di trasmissione finale è stato accorciato per tenere conto dei pneumatici di diametro maggiore e adattarsi all’utilizzo off-road. Morgan Plus Four CX-T è già in vendita e tutti i veicoli dovrebbero essere costruiti entro la fine del 2021. 

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Clamoroso: la polizia belga contro Janus Ree e Marcin Rybak

In un’epoca in cui la tecnologia ha nettamente migliorato i livelli di sicurezza in fatto di fotografia nel motorsport, in particolar modo con l’introduzione dei sistemi di scatto in remoto, accade che durante il Rally Ypres 2021, la polizia belga abbia rimosso e tentato di requisire l’attrezzatura di due noti fotografi professionisti durante la prima giornata del Rally Belga, valido come ottava prova del mondiale piloti e Costruttori. 

Già il fotografo polacco Marcin Rybak ad inizio lamentava un atteggiamento eccessivamente rude da parte della polizia nei confronti dei media. Poi lo ha provato sulla sua pelle, quando la polizia ha tentato di sequestrare le sue apparecchiature, restituendole solo a condizione che si spostasse dalla zina in cui si era sistemato.

Infatti, le motivazioni del gesto da parte degli ufficiali belgi pare siano da ricercare nella presunta vicinanza alla sede stradale delle fotocamere e di un flash attivati a distanza da radio comando. Il motto della Fia, più volte ribadito e riportato sui tabard dei fotografi “safety first” pare non sia stato tenuto in considerazione dalla polizia belga, dato che il sistema di scatto remoto, ormai buona prassi consolidata nelle gare iridate, permette ai fotografi di scattare a debita distanza dalla sede stradale in tutta sicurezza.

Del resto anche Seb Ogier nel video promozionale della sicurezza dei media in merito all’uso delle fotocamere remote “they are cheap compared with your life” (sono economiche rispetto alla tua vita), evidentemente la polizia belga non ha compreso l’importanza di certe innovazioni. Infatti, nel pomeriggio se l’è presa con Janus Ree. Anche a lui hanno tentato di sequestrare le apparecchiature per lo stesso identico motivo. E anche a lui le hanno restituite a condizione che di allontanasse dal punto scelto per fare il suo lavoro.

Debutta in Friuli con Crugnola la nuova Hyundai i20 Rally2

Dopo mesi di sviluppo e messa a punto in giro per l’Europa, Nuova Hyundai i20 N Rally2 farà il suo esordio assoluto in Italia in occasione del Rally del Friuli Venezia Giulia del 20-21 agosto, per la gioia degli appassionati e la curiosità di tutto il mondo del motorsport.

Nuova Hyundai i20 N Rally2 è stata progettata da zero partendo dalla Nuova i20 N stradale nella sede di Hyundai Motorsport ad Alzenau e rappresenta la seconda vettura creata dal dipartimento Customer Racing. L’inedita vettura da competizione debutterà nella categoria WRC2 all’Ypres Rally, in Belgio, nel weekend di Ferragosto. La settimana successiva uno dei due esemplari ufficiali arriverà direttamente in Italia per disputare il 56° Rally del Friuli Venezia Giulia. L’esordio nazionale nel Campionato Italiano WRC sarà affidato a uno dei piloti ufficiali di Hyundai Rally Team Italia, il varesotto Andrea Crugnola, accompagnato per l’occasione dal navigatore bresciano Gabriele Zanni, con il supporto tecnico e logistico del team Friulmotor della famiglia De Cecco.

“Siamo molto onorati di essere in assoluto il primo team nazionale a portare in gara la nuova i20 Rally2 e per questo ringrazio il Team Principal di Hyundai Motorsport Andrea Adamo per la sua fiducia” dichiara Marco De Cecco, responsabile del team Friulmotor. “Dopo tanti anni e numerosi successi conquistati con l’attuale i20 R5 aspettavamo con grande interesse la nuova vettura e il giorno del debutto sta per arrivare. È suggestivo e significativo che questo accadrà nella nostra gara di casa in Friuli vicino ai nostri primi tifosi. Siamo consapevoli che avremo gli occhi puntati di tutti i team che corrono con le vetture Hyundai nei vari campionati internazionali, come quelli dei nostri rivali. Siamo solo all’inizio di una sfida importante e ci sarà molto da lavorare, ma ci teniamo a partire subito bene per confermarci ancora tra i protagonisti”.

Il 56° Rally del Friuli e Venezia Giulia è valido come quinto appuntamento del Campionato Italiano WRC e si disputa il 20-21 agosto con partenza e arrivo a Cividale del Friuli (Ud). Pur non facendo parte del programma iniziale di Andrea Crugnola e del team Friulmotor, questo rally è stato scelto da Hyundai Rally Team Italia e Hyundai Motorsport Customer Racing, come gara test e sviluppo in preparazione del prossimo appuntamento del Campionato Italiano Rally il 44° Rally 1000 Miglia di Brescia il 02-04 settembre.

“È stata una bella sorpresa ricevere una telefonata da Hyundai Motorsport che ci proponeva di correre a Udine con la nuova i20 N Rally2” racconta Andrea Crugnola. “Ho avuto modo di conoscere la vettura solamente in una breve giornata di test, 40-50 km, in cui è nato subito un’ottima intesa: l’ho trovata facile, intuitiva e già con un ottimo assetto. Le nostre strade sono molto diverse da quelle che si incontrano nelle altre gare in Europa e poter avere già di base una vettura agile e precisa, sarà di grande aiuto nella guida. Non mi pongo particolari obiettivi dal Rally del Friuli, che ho corso solo un paio di volte e dove avrò al mio fianco un nuovo navigatore. Affronteremo km dopo km con l’intento di scoprire l’auto assieme agli ingegneri Hyundai e ai tecnici di Pirelli, lavorando su alcuni dettagli per renderla più vicina alle mie caratteristiche di guida. Voglio prepararmi bene per la finale del Campionato Italiano Rally e Udine rappresenta un’ottima opportunità per presentarci al meglio al rush finale con la nuova i20 N Rally2”.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Cambiamenti climatici: la solidarietà di Adrien Fourmaux

Gli effetti del cambiamento climatico hanno interessato nel mese di luglio anche il Belgio, che è stato colpito da violente alluvioni, causa diversi inevitabili disastri e ingenti danni ad abitazioni, infrastrutture e popolazione, senza dimenticare i dispersi e le persone che hanno perso tragicamente la vita. Proprio per questo, ad una decina di giorni dal Rally di Ypres, anche il mondo dei rally ha voluto far sentire la propria vicinanza alle popolazioni colpite da questa tragica catastrofe naturale.

Alla vigilia della gara belga, il francese Adrien Fourmaux si è reso protagonista di una bella iniziativa a livello benefico. Nel corso dei test pre-evento il navigatore Renaud Jamoul ha ceduto il suo posto sulla Ford Fiesta WRC Plus a John, un ragazzo belga che ha aiutato con coraggio, solidarietà e senso del dovere le vittime di questa terribile alluvione che ha interessato la regione in cui vive. Un gesto, quello del pilota di M-Sport, che aveva come obiettivo quello di regalare un sorriso dopo settimane e giorni difficili.

Il suo contributo però non si è fermato qui, visto che l’astro nascente del rallysmo francese ha deciso di aprire una pagina (clicca qui) dove è possibile, attraverso un piccolo contributo economico, aiutare la Croce Rossa Belga. Un progetto che rende Fourmaux un campione non solo dietro al volante, ma anche nei confronti delle tematiche sociali. Di seguito trovate il link per accedere al video di questa splendida iniziativa: clicca qui.

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Loeb-Elena vs Delecour-Guigonnet al Mont Blanc

In migliaia si sono strappati i capelli, chi si è schierato da una parte e chi dall’altra. “Traditore”, “I soldi fanno tutto”, eccetera fino al complottismo più becero. Era un divorzio che non era un divorzio. E così, a mesi di distanza da quello strappo, si ricompone l’equipaggio composto da Sébastien Loeb e Daniel Elena. Succederà al Rally Mont Blanc. E per non farsi mancare l’adrenalina, i due correranno con la Peugeot 306 Maxi.

“Avete mai avuto un’estate in cui non vedete l’ora di rientrare alla vita ordinaria? Beh, comunque è il mio caso”. Inizia più o meno così, l’annuncio di Séb Loeb. “Non ci tengo più all’idea di aspettare un mese: Daniel Elena, come previsto dall’inizio, starà bene sul sedile di destra a leggere le note. La 306 Maxi, che già mi fa vibrare solo a guardarla, è già nel mio garage”.

La Peugeot 306 Maxi di Loeb
La Peugeot 306 Maxi di Loeb

“Tutta la squadra Sébastien Loeb Racing che mi mancava dal Trofeo Andros è pronta. Col Rallye du Mont-Blanc Morzine-Officiel, mitica gare del Championnat de France des Rallyes, non litigo da almeno 20 anni. I miei fedeli partner ci sono. E siccome mi hanno sempre detto che più siamo e più ridiamo, abbiamo deciso di portare con noi anche François Delecour, anche lui al via con la 306 Maxi della Sébastien Loeb Racing, navigato da Jean-Rodolphe Guigonnet. Aspettavamo questo momento da molto tempo”.

La lode di Citroen Racing alla C3 Rally2

C’è molta soddisfazione in casa Citroen Racing, per i risultati positivi ottenuti dopo la prima metà di stagione. I vertici della casa transalpina sono molto contenti per quanto fatto sia in campo internazionale che nazionale dalle vetture Rally2 della casa del Double Chevron, che ricordiamo essersi ritirato dal Mondiale Rally in forma ufficiale dopo i gravi problemi irrisolvibili della C3 WRC Plus e ora rimasto solo come “noleggiatore”.

Nel WRC2 il campione del mondo in carica Mads Ostberg è attualmente in corsa per vincere il titolo iridato, mentre nel WRC3 domina la C3 Rally2 di Yoann Rossel, autore di una prima parte di stagione di altissimo livello. Ottimi i risultati anche nel FIA ERC dove Alexey Lukyanuk con C3 Rally2 preparata da Saintléoc guida la classifica generale con un punto di vantaggio su Mikkelsen. Anche nei campionati nazionali sono arrivate tante soddisfazioni, in primis da Yoan Bonato e Eric Camilli che in Francia dominano in lungo e largo le gare su fondo catramato.

“La C3 Rally2 ha iniziato molto bene la stagione, grazie alle prestazioni dei suoi piloti. – dichiara Didier Clément, responsabile della Citroën Racing Customer Competition -. La vettura è altamente competitiva in ogni condizione di strada e ambientale. Conta molti podi e vittorie sia in campo internazionale (WRC e ERC) sia in campo nazionale, questo conferma l’alta affidabilità e le prestazioni di alto livello della vettura. I recenti test effettuati dai nostri tecnici mirano a rendere la vettura ancora più competitiva, limando ulteriormente i dettagli per permettere ai nostri piloti di vincere quante più gare possibili”.

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Sébastien Loeb incontra i fan a Biltzheim

Sébastien Loeb non ha più nulla da cercare. Non insegue contratti, fama, titoli e quant’altro giornali e media mainstream cercano di fare di credere. Certo è il più grande campione del mondo che la storia dei rally abbia mai avuto, se il numero di titoli vinti è il fattore unico e determinante per questo tipo di valutazioni. Lui stesso ha annunciato sui suoi social network, che incontrerà i suoi fan nel fine settimana del 18-19 settembre a Biltzheim in Alsazia sul circuito del Reno per uno spettacolo pubblico.

Il nove volte campione del mondo WRC, la cui ultima apparizione risale al 2020 quando riuscì addirittura a portare sul podio in Turchia la i20 WRC, farà parte della festa alsaziana per celebrare il 25° anniversario del famoso circuito. Concentrato principalmente sulle vetture storiche, il programma delle due giornate è fitto e Loeb non ha ancora confermato su quale vettura comparirà durante la sua sfilata di domenica all’inizio del pomeriggio.

Skoda Fabia RE-X1 Kreisel vs Skoda Fabia Rally2 Evo

La prima auto da rally completamente elettrica ha fatto il suo debutto, e che debutto, in Austria al Rally Weiz. Sulle strade austriache, la Skoda RE-X1 Kreisel, portata in gara dalla leggenda locale Baumschlager, ha chiuso al terzo posto assoluto cogliendo di fatto un podio clamoroso al suo debutto.

La Skoda RE-X1 Kreisel è un prototipo sperimentale realizzato in collaborazione tra la Kreisel Group (specialista nella tecnologia delle batterie) e il gruppo Skoda Motorsport e si basa sulla Skoda Fabia Rally2, auto leader nella categoria RC2/R5. I tecnici e gli ingegneri di Skoda Motorsport, insieme agli sviluppatori di Kreisel Electric, hanno modificato la vettura per far sì che potesse essere integrata una batteria di trazione elettrica da 52,5 kWh. Altre principali modifiche riguardano il volante che è diverso da quello utilizzato sulla Rally2, il vano motore e l’assenza della leva del cambio sequenziale. Quest’ultimo è stato sostituito da un paddle sotto il volante.

La vettura funziona con due motori elettrici, uno è montato sull’asse anteriore mentre l’altro è montato sull’asse posteriore. La sfida più grande per gli ingegneri è stata sicuramente quella di far lavorare in sincronia i due assi per far che la vettura potesse funzionare come un’auto da rally della categoria Rally2. “Abbiamo sviluppato un software speciale che controlla la trasmissione, in base alle caratteriste dei vari piloti. La velocità con cui la vettura affronta le curve dimostra che il lavoro svolto fino a questo momento è positivo”, ha commentato così un soddisfatto Daniel Foissner (Kreisel Electric) al termine del Wiez Rally.

Nonostante la vettura monti gli stessi ammortizzatori, mozzi delle ruote e sospensioni della Rally2, questi sono stati regolati in maniera differente in quanto il peso della RE-X1 Kreisel è maggiore. Questo lavoro è stato svolto dal team Baumschlager Rallye & Racing (BRR) che ha supportato e aiutato gli uomini Kreisel nella modifica del telaio. “Siamo molto felici di poter lavorare e collaborare con il team BRR, grazie alla loro grande esperienza possiamo competere ad alti livelli – prosegue Foissner -. Il loro supporto è fondamentale per la messa a punto della vettura, per la scelta dei pneumatici e per quel riguarda le assistenze. A questo si aggiunge l’eccellente supporto di Skoda Motorsport, anche loro sono un partner chiave nel nostro progetto.

Skoda Fabia Rally2 e Skoda Fabia RE-X1 a confronto

KODA FABIA Rally2 evo contro ŠKODA RE-X1 Kreisel

A raccontare il debutto con podio della vettura è proprio la leggenda Raiumund Baumschlager che in coppia con Jurgen Heigl, ha centrato un terzo posto che definire storico è riduttivo.

“Abbiamo svolto i primi test nel mese di febbraio e devo dire che l’impatto è stato fantastico. Ho dovuto cambiare il mio stile di guida, mi son dovuto adattare alla vettura, che pesa 100 kg in più rispetto alla Rally2. Inoltre, la RE-X1 non ha né il cambio né la frizione, quindi la guidabilità in curva cambia completamente. Al di là di questo, la maneggevolezza si avvicina alla Rally2 che ha un motore a benzina. La seconda giornata di gara si è corsa con la pioggia, con strade umide e bagnate. Noi abbiamo fatto una corretta scelta di pneumatici che ci ha favorito e ci ha permesso di aumentare il ritmo prova dopo prova. Ha funzionato tutto alla grande. Il terzo posto è un risultato ottimo, soprattutto perché questa era un debutto mondiale per questa tipologia di vetture. La vettura ha completato tutto il percorso compresi i trasferimenti senza alcun tipo di problema. Oltre al risultato, abbiamo acquisito importantissimi dati che ci torneranno utilissimi nelle prossime uscite, anzi non vediamo l’ora di risalire in macchina”.

Anche David Jareš, coordinatore del programma clienti Škoda Motorsport ha speso parole al miele per l’ottimo risultato ottenuto dalla RE-X1 al suo debutto mondiale: “Siamo felici e lieti che Skoda Motorsport abbia contribuito all’ottimo debutto della RE-X1. I nostri partner di Kreisel Electric assieme al team BRR hanno svolto un lavoro fantastico durante il Rally Weiz. Questo progetto è stato accolto con entusiasmo dal nostro Team, siamo felici di lavorare con l’elettrico nei rally. Inoltre siamo felicissimi per la vittoria assoluta dell’equipaggio Wagner-Gerald con la Skoda Rally2 Evo 120. Avere due auto con propulsori completamente diversi sul podio dimostra che il nostro Team è già pronto per le sfide future”.

Riders meet Rally2: a lezione con Fiorio e in giro con Scandola

Si è svolta mercoledì 28 luglio ad Erbezzo, sulle montagne veronesi, la seconda edizione di “Riders meet Rally 2”, l’evento sportivo organizzato da WithU, fornitore multi-utility di luce, gas, internet, mobile e fisso, in collaborazione con Hyundai Rally Team Italia e il Comune di Erbezzo, con la partecipazione straordinaria di SKY Racing Team VR46, VR46 Riders Academy, Petronas Yamaha Sepang Racing Team e Virgin Radio.

Arrivato alla sua seconda edizione, dopo il successo del 2020 nella tenuta de Il Ciocco in Toscana, “Riders meet Rally 2” ha trasformato per un giorno i centauri MotoGP che corrono per il brand WithU in piloti di rally sulle Hyundai i20 R5 di Hyundai Rally Team Italia, impegnate quest’anno nel FIA European Rally Championship e nel Campionato Italiano Rally Terra. Luca Marini, Marco Bezzecchi, Celestino Vietti e Alessio “Uccio” Salucci in qualità di Direttore Sportivo di VR46 Riders Academy, hanno preso il volante delle vetture e si sono cimentati su di un tracciato di circa 2.5 chilometri disegnato tra Erbezzo e Contrada Sale, un perfetto mix di strade di montagna, salite e discese in puro stile rallystico.

Affiancati sia da Alex Fiorio, ex pilota ufficiale Lancia e oggi driving coach, sia da Umberto Scandola, pilota ufficiale Hyundai Rally Team Italia e WithU Motorsport, i riders hanno migliorato giro dopo giro la loro confidenza con un mondo affascinante e coinvolgente come quello del rally, dove WithU è protagonista da due stagioni tra i campionati italiani ed internazionali.

La giornata si è articolata su due momenti coinvolgenti e ricchi di adrenalina ed emozioni. Prima i piloti MotoGP hanno guidato le Hyundai i20 R5, mentre in un secondo momento Umberto Scandola ha indossato l’abbigliamento del mestiere e ha portato sullo stesso tratto ospiti e giornalisti regalando un’experience indimenticabile, quanto emozionante, tra staccate al limite, sovrasterzi di potenza e spettacolo per il pubblico. “Riders meet Rally 2” si è infatti svolto con la presenza degli spettatori, pur nel rispetto delle attuali normative anti Covid.

Gli appassionati hanno potuto seguire le evoluzioni dei piloti direttamente sul percorso, con vere e proprie prove speciali su strade chiuse al traffico, così come al Village di Erbezzo, fulcro emozionale dell’evento, approntato per l’occasione con maxi schermo e palco animazione, e con un Meet&Greet con i piloti in cui alcuni fortunati appassionati hanno potuto fare domande e scattare foto con i loro beniamini, oltre a ricevere gadgets e cartoline autografate.

Nello spazio che normalmente viene utilizzato per le fiere e gli eventi del paese, WithU e Hyundai Rally Team Italia, con il supporto del Comune di Erbezzo, hanno allestito una vera e propria cittadella targata WithU Motorsport. Oltre alle aree assistenza delle vetture da rally, dove i piloti si preparavano tra un turno e l’altro, il Village è stato animato da esperienze e momenti di intrattenimento e coinvolgimento.

Da un lato la consolle di Virgin Radio, dalla quale Dj Ringo e Toki hanno diffuso grande energia animando la giornata con tanta bella musica, dall’altro l’hospitality ufficiale WithU, base logistica dei piloti, con un palco dove sono stati intervistati da Diletta Leotta, davanti al folto pubblico intervenuto ad Erbezzo. Franco Morbidelli, che non ha potuto partecipare fisicamente all’evento a causa del suo percorso riabilitativo post-operazione, ha deciso comunque di essere presente sul maxi schermo del Village WithU per salutare tutto il pubblico presente e i vari team MotoGP-Rally, con un collegamento in diretta.

Bellissimo anche il colpo d’occhio all’ingresso dell’area destinata al pubblico, con un trittico di vetture da rally d’epoca messe in esposizione esclusiva dal Rally Club Valpantena, sodalizio che in queste zone rispecchia appieno la passione per il rally: una Lancia Beta Coupè, una Opel Kadett GTE e una Porsche 911 RS.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sui social di WithU Motorsport, WithU, Hyundai Rally Team Italia oltre che in diretta TV su MS Sport e su una serie di emittenti locali, in primis Radio Adige TV. Numerosi giornalisti, in rappresentanza di autorevoli testate nazionali, hanno contribuito a dare ulteriore cassa di risonanza ad una manifestazione che è ormai considerata una vera e propria classica del motorsport.

“Seconda edizione di questo speciale evento e, ancora una volta, è stata una grande emozione – ha commentato Matteo Ballarin, Presidente di WithU a chiusura della manifestazione – Riders meet Rally è diventato un appuntamento fisso, quanto importante e strategico, nel nostro calendario che ci permette di unire i due mondi del nostro impegno nel motorsport: due e quattro ruote. Erbezzo è stata la location ideale e averlo potuto condividere con il pubblico, accorso numeroso ed ordinato, è stato un elemento di ulteriore soddisfazione perché ci ha confermato l’affetto e l’entusiasmo che ruotano intorno ai nostri progetti motorsport”.

“Velocità, prestazioni, lavoro di squadra fanno parte del nostro DNA, Europe Energy crede nelle sfide di ogni genere e il motorsport è un ambiente altamente sfidante dove da diversi anni abbiamo scelto di essere presenti per comunicare il nostro brand e i nostri valori – conclude Ballarin -. Voglio ringraziare tutto lo staff che ha lavorato con grande impegno per mettere in piedi, in poco tempo, questa seconda edizione di Riders meet Rally, e tutti gli amici che sono venuti a trovarci e che ci hanno seguito sui social ed in TV. Ci piace vivere e far vivere queste esperienze, quindi l’invito è quello di continuare a seguirci o di iniziare a seguirci sui nostri canali perché la stagione sportiva non è certo finita e continueremo a condividerla con tutti, da ogni angolo del mondo, sia sulle quattro che sulle due ruote”.

A Pontinvrea arrivano la Rallyterapia e la Mototerapia

Da sempre lo sport motoristico è in prima linea quando c’è da star vicino a chi soffre ed è sempre pronto a regalare un sorriso a chi vive momenti di difficoltà. Uno degli esempi più belli e fulgidi sono sicuramente la Rallyterapia e la Mototerapia nazionale, evento organizzato da Vanni Oddera e dal suo team con il supporto del comune di Pontinvrea, della Regione Liguria e di tanti altri piccoli e grandi sponsor che si sono messi a completa disposizione per regalare una giornata di spensieratezza a chi soffre. A questa manifestazione saranno presenti anche delle bellissime vetture da rally con conduttori d’eccezione come Fulvio Florean (Skoda Fabia Rally2), Andrea Pulvirenti (Peugeot 208 Rally4), Daniel Terroni (Peugeot 208 R2) e Alessandro Cadei (Citroen DS3 R3T).

Per chi non lo conoscesse, Vanni Oddera è un campione di motocross freestyle, che ha inventato la Mototerapia nel 2009 lungo i corridoi dei reparti di Ematologia e Oncologia dell’ospedale pediatrico genovese, e da allora ogni anno ha escogitato visite, esibizioni di salti acrobatici con la sua moto, feste, donazioni e molte altre iniziative per sostenere il cammino dei piccoli malati oncologici. Un modo per donare le proprie passioni ai ragazzi più fragili, con l’unico scopo di quello di migliorare il mondo intorno a lui.

Dal 2012 è nata una vera e propria collaborazione con l’ospedale Gaslini, con un progetto dal nome “Freestyle Hospital”, che ha portato le moto all’interno dei reparti pediatrici-oncologici. Abbiamo sentito Andrea Pulvirenti e Alessandro Cadei che ci hanno raccontato i dettagli e le emozioni di questa bellissima iniziativa che si svolgerà nella giornata del 28 luglio dalle 10 alle 22.

Vanni Oddera
Vanni Oddera

“Questa manifestazione nasce da un’idea di Vanni ci racconta Andrea – Lui è un campione mondiale di freestyle, che ha fatto della sua passione e del suo lavoro, che sono i salti con le moto, un qualcosa di fantastico per i ragazzi e le persone disabili. Vanni dal 2017 ha voluto creare questa manifestazione a favore delle persone disabili, nel corso degli anni questa manifestazione è cresciuta sempre di più fino a far confluire a Pontivrea persone da ogni angolo d’Italia. Questi ragazzi vengono appositamente per poter girare con le moto di Vanni e dei suoi collabori”.

“Parallelamente a questa è nata anche la Rallyterapia – prosegue Andrea -. Alcuni piloti del savonese sono stati scelti da Vanni, per portare con le vetture da rally questi ragazzi. Assieme a degli amici che fanno i cronometristi, abbiamo creato una piccola prova speciale di 400/500 metri, per far vivere l’emozione di una prova speciale vera a questi ragazzi, naturalmente guidando a passo d’uomo. L’emozione di vedere i sorrisi e il fatto di entrare in un’auto da corsa, ti ripaga di tutto, perché vedere questi bimbi sorridenti ti da una carica enorme. Lui è l’unico pilota al mondo ad avere il marchio del Gaslini sulla sua tuta da gara, per noi averlo vicino è fondamentale ed importantissimo nel nostro cammino”.

Gli fa eco Alessandro Cadei: “Per me è la seconda volta che partecipo alla mototerapia che si svolgerà a Pontivrea. Vanni lo abbiamo visto in televisione e in diverse altre occasioni portare con le sue moto elettriche i bambini e le persone con disabilità e altre patologie. Sono emozionato, felice e molto contento di far parte di questo progetto, per me portare questi ragazzi a far un giro con la Citroen DS3 è sempre un qualcosa che mi fa star bene e mi ripaga nel profondo del cuore”.

Alberto Contador copilota per un giorno con Suarez

Uno dei più grandi ciclisti degli ultimi trent’anni, il madrileno Alberto Contador, ha preso parte nei giorni scorsi ad un simpatico test al fianco di J.A.Suarez. La carriera di Contador non ha sicuramente bisogno di presentazioni, tre volte vincitore della Vuelta (2008,2012,2014) e due volte di Tour (2007 e 2009) e Giro (2008 e 2015) e l’unico ciclista al mondo assieme al francese Hinault ad averle vinte entrambe due volte.

“A ogni appuntamento mi presento per vincere, o almeno per lottare per il successo. Mai semplicemente per allenarmi”, questa una delle frasi più celebri del campione madrileno che ha appeso casco e bici al chiodo.

La velocità e il rally hanno da sempre affascinato Contador, che non si è lasciato sfuggire la grande occasione di salire al fianco del Cohete Suarez in un test su asfalto che si è svolto nei dintorni di Vigo, in vista del Rally Rías Baixas gara valevole per la Coppa Asfalto spagnola. La gara si corre sulle strade di casa del main sponsor del driver asturiano (RECALVI) è sarà la giusta occasione per l’ex campione Spain Gravel 2015 di proseguire il suo magic moment, che l’ho visto trionfare lo scorso week-end al Rally de Ourense.

Intervistato da Marca, Contador racconta divertito le sue emozioni al termine del giro in auto con Suarez: “La guida di Jose Antonio è semplicemente spettacolare. Lui è un pilota di categoria, stare al suo fianco è stato molto divertente, ci siamo trovati benissimo”.

Audi Sport testa RS Q e-Tron per la Dakar 2022

Audi Sport ha iniziato a testare il nuovo buggy da competizione RS Q e-Tron, con cui la Casa dei Quattro Anelli affronterà nel gennaio 2022 la Dakar, una delle più grandi sfide nelle gare automobilistiche. RS Q e-Tron sarà la prima vettura racing ad utilizzare un sistema di propulsione elettrificato ad alta efficienza, che sfrutta un motore termico TFSI (lo stesso impiegato nel DTM) per generare corrente che carica la batteria ad alta tensione – pesa circa 370 chilogrammi e ha una capacità di circa 50 kWh – durante la guida funzionando nell’intervallo più vantaggioso.

È quello compreso tra 4.500 e 6.000 giri ed è tale – spiega Audi Sport – da offrire un consumo specifico di benzina ben al di sotto di 200 grammi per kWh. La trazione è naturalmente integrale e gli assi anteriore e posteriore sono dotati ciascuno di un’unità motore-generatore (MGU) simile a quella dell’attuale vettura di Formula E Audi e-Tron FE07.

Una terza unità MGU, di identico design, fa parte del convertitore di energia e serve per ricaricare la batteria ad alto voltaggio durante la guida. Inoltre, l’energia viene recuperata durante la frenata. Con questa soluzione, che combina il meglio delle tecnologie di elettrificazione applicate allo sport automobilistico, Audi punta a competere per la vittoria assoluta contro i concorrenti a motore convenzionale nel rally più duro del mondo.

“La nostra Audi Quattro è stata una svolta per il World Rally Championship. E siamo stati il primo marchio a vincere la 24 Ore di Le Mans con una propulsione elettrificata. Ora vogliamo inaugurare una nuova era al Rally Dakar – afferma Julius Seebach, Ceo di Audi Sport GmbH e responsabile del motorsport presso Audi – testando e sviluppando ulteriormente la nostra tecnologia e-Tron in condizioni estreme. Il nostro nuovo RS Q e-Tron è stato creato partendo da un foglio di carta bianco in tempi record e vuole confermare il nostro motto Vorsprung durch Technik, cioè Guidati dalla Tecnologia”.

Le caratteristiche del Rally Dakar hanno richiesto agli ingegneri sfide speciali: l’evento dura due settimane e le tappe giornaliere sono lunghe fino a 800 chilometri. “È una distanza molto lunga – afferma Andreas Roos, responsabile del progetto Dakar presso Audi Spor – Quello che stiamo cercando di fare non è mai stato fatto prima. Questa è la sfida finale per un sistemo di propulsione elettrica”.

La potenza massima del sistema di e-drivetrain è di 500 kW, cioè oltre 670 Cv ma quanta di essa possa essere utilizzata durante la Dakar è ancora in fase di definizione da parte degli organizzatori della gara, proprio per equilibrare la sfida con i modelli tradizionali. La soluzione ‘elettrificata’ offre molti vantaggi: i motori elettrici possono essere controllati in modo estremamente preciso e possono quindi garantire la massima guidabilità. Inoltre, l’energia di frenata può essere recuperata. L’Audi RS Q e-Tron necessita solo di una marcia avanti.

I due assi non sono collegati meccanicamente al sistema propulsivo, e il software sviluppato da Audi si occupa della distribuzione della coppia tra di loro creando così un differenziale centrale virtuale e liberamente configurabile, cosa che permette di risparmiare peso e spazio.

Anche esteticamente, Audi RS Q e-Tron differisce in modo significativo dai buggy Dakar a motore convenzionale. “Il veicolo ha un aspetto futuristico e ha molti elementi di design tipici di Audi – afferma Juan Manuel Diaz, Team Leader of Motorsport Design di Audi – Il nostro obiettivo era quello di simboleggiare il motto Vorsprung durch Technik e il futuro del nostro marchio”.

La partecipazione alla Dakar Rally prevede la collaborazione con Q Motorsport. “Audi ha sempre scelto percorsi nuovi e audaci nelle corse, ma penso che questa sia una delle auto più complesse che abbia mai visto – afferma il team principal Sven Quandt – La propulsione elettrica significa che molti sistemi diversi devono comunicare tra loro. Oltre all’affidabilità, che è fondamentale nel Rally Dakar, questa è la nostra più grande sfida nei prossimi mesi”. Quandt paragona il progetto Dakar di Audi al primo sbarco sulla luna: “Allora, gli ingegneri non sapevano davvero cosa sarebbe accaduto. Per noi è la stessa cosa: se finiremo il primo evento Dakar, sarà già un successo”.

Malcolm Wilson spiega la Puma WRC ibrida

Per la prima volta Malcolm Wilson parla pubblicamente della Puma Rally1 Hybrid entrando nei dettagli tecnici. La nuova auto da rally, la WRC ibrida di Ford, è stata presentata da poco al pubblico del Goodwood Festival of Speed. La vettura gareggerà nel FIA World Rally Championship dal 2022, secondo la nuova formula del regolamento Rally1 che impone propulsori con plug-in ibridi e carburanti sostenibili. Progettata dalla società di ingegneria automobilistica britannica M-Sport, le Puma WRC saranno costruite presso la base in Cumbria.

Wilson inizia spiegando il perché Ford abbia deciso di interrompere la storia ormai decennale della Fiesta: “La Fiesta ha portato la visibilità dell’Ovale Blu sui palcoscenici del World Rally Championship dal 2011, ma i mercati si stanno spostando verso i crossover. Ford ha scelto la Puma come modello per beneficiare del potere di marketing del WRC nella nuova era della Rally1. Va detto, però, che la nuova vettura non ha molto in comune con la Puma stradale. Le nuove regole Rally1 permettono, per la prima volta, che pochissime parti della carrozzeria siano condivise con l’auto di produzione: il cofano, il parabrezza, il portellone e la copertura del tetto devono essere identici alla vettura prodotta per il mercato, per il resto abbiamo molto libertà con la struttura e con l’aerodinamica”.

Quindi, Wilson spiega meglio questo concetto che, negli appassionati, ha subito destato più di un sospetto con quella coda tanto simile alla Fiesta. “La cosa più importante per questo progetto è che non stiamo usando una carrozzeria basata sulla produzione”. Uno dei motivi che porta ad abbandonare le scocche di serie è quello di consentire una maggiore sicurezza per pilota e copilota: i sedili sono stati spostati verso l’interno e c’è una protezione aggiuntiva integrata nella struttura dell’abitacolo per proteggere dagli impatti laterali. La FIA ha raccolto una grande quantità di dati dalle attuali vetture WRC Plus e una quantità inestimabile di ricerche è stata dedicata agli standard di sicurezza”, aggiunge il direttore di M-Sport (ex pilota di rally professionista), Malcolm Wilson.

La Puma WRC in azione
La Puma WRC in azione

Il cuore della ”belva” da rally di Ford

A questo punto, Malcolm Wilson si concentra sul propulsore, che affascina e spaventa una moltitudine di persone. “Il motore turbo da 1,6 litri è ripreso dall’attuale Fiesta WRC, una strategia della FIA per mitigare i costi per i Costruttori, dati i costi aggiuntivi per lo sviluppo delle WRC ibride di nuova generazione – racconta -. Il motore è affiancato da un motore di 100kW, alimentato da una batteria da 3,9kWh. L’energia rigenerata dalla frenata e dall’inerzia carica la batteria e può anche essere collegata a un caricabatterie rapido da 25 minuti nelle aree di servizio. Per consentirci di risparmiare carburante, il motore viene utilizzato principalmente per aumentare le prestazioni della Puma. Il ritardo per l’e-boost del motore è inferiore a quello di qualsiasi turbo boost”.

Potenzialmente la nuova auto da rally può funzionare anche in modalità elettrica a emissioni zero, ma la batteria non è attualmente in grado di funzionare in modalità EV pura per un intero rally. E poi c’è l’aspetto aerodinamico, ormai fondamentale anche nei rally. “Il progetto è iniziato alla fine del 2019 e M-Sport ha collaborato con gli ingegneri di Ford Performance negli Stati Uniti. La galleria del vento a Charlotte è stata fondamentale”, dice Wilson. “Siamo stati in grado di mettere l’auto in imbardata, di simulare il salto… Avendo precedentemente creato le auto da corsa i-Pace eTrophy di Jaguar, abbiamo imparato molto anche sulla sicurezza con questa tecnica”.

Wilson aggiunge che “i regolamenti Rally1 sono il più grande reset tecnico che il massimo livello dei rally abbia visto negli ultimi decenni”. E prosegue spiegando che ne è “entusiasta. Non solo le prestazioni, ma l’intero telaio, il modo in cui la macchina reagisce nelle curve lente. Probabilmente è la prima macchina a cui ho visto fare cose mai viste. È la prima macchina che mi ha fatto pensare: lasciamo questo ai piloti professionisti. Il nuovo regolamento prevede ora un cambio manuale, quindi sbagliare una cambiata potrebbe essere un momento cruciale”.

Prestazioni e tecnologia della Puma WRC

Ma le curiosità sono tutte sulle prestazioni, sulla guidabilità, sulla tecnologia e sulla sicurezza. “Se sei un copilota alto, potresti starci un po’ stretto. C’è anche un roll-bar extra da superare per entrare nell’abitacolo, parte delle nuove misure per proteggere meglio gli occupanti in caso di impatto laterale. Sei anche seduto più all’interno, più vicino al pilota, rispetto alle precedenti vetture WRC. La struttura sopra e sotto di te è più simile a un telaio tubolare rispetto al passato, con molte sezioni triangolari per aumentare la resistenza sopra il fondo e sotto il tetto”.

“Attualmente la spinta ibrida viene attivata dall’ultima corsa del pedale dell’acceleratore. Successivamente potrebbe essere un pedale a due fasi, simile al kickdown di un’auto da strada o attivato in qualche altro modo. L’idea è ancora in discussione. Per condizioni stradali scivolose o ghiacciate, ad esempio, è previsto che il pilota possa anche regolare la quantità di spinta ibrida. La trazione della Puma è impressionante, soprattutto perché non ci sono più i differenziali centrali attivi, i nuovi devono essere meccanici. Giù nella console centrale vicino al pavimento, c’è una lettura sullo schermo con tutti i tipi di informazioni riguardanti la carica della batteria. Il prossimo prototipo sarà ancora più sofisticato e peserà da 150 a 180 kg in meno di questa vettura”.

È probabile che ogni team di Costruttori gestirà tre vetture. I piloti Ford devono ancora essere confermati, a parte l’astro nascente francese Adrien Fourmaux. I suoi avversari Hyundai gareggeranno in un’auto basata sulla i20N e Toyota dovrebbe schierare una nuova generazione della Yaris WRC.

GR Yaris Rally Cup: il trofeo accende i motori

Si appresta ad accendere i motori, a partire per scrivere un nuovo capitolo di importante storia sportiva GR Yaris Rally Cup, il cui debutto per la stagione 2021 è previsto per questo fine settimana, dal 23 al 25 luglio, dalle strade del Rally di RomaCapitale, valido quale terza prova del Campionato Europeo Rally (ERC) e quinto atto del Campionato Italiano Rally (CIR).

Con GR Yaris Rally Cup, Toyota Motor Italia compie un nuovo salto in avanti nel motorsport con il primo campionato monomarca dedicato ad una propria vettura, un’iniziativa che esprime e conferma tutti i valori di Toyota, offrendo ai piloti e alle vetture una sfida da affrontare nelle condizioni più dure. E il gusto di vincerla.

GR Yaris Rally Cup parte dunque con un palcoscenico importante, sotto i riflettori di prima scena, attesissima dal pubblico di appassionati, dagli addetti ai lavori ed anche da coloro che saranno i protagonisti, i quali non vedono l’ora di sfidarsi lungo tutta la stagione, composta da cinque avvincenti appuntamenti. Al Rally di RomaCapitale i trofeisti iscritti sono 11.

Tutti a caccia del montepremi

La protagonista del campionato sarà la GR Yaris, vettura perfetta per l’ingresso nel mondo delle competizioni monomarca, che nasce proprio dall’esperienza del team Toyota Gazoo Racing nel campionato mondiale rally.

Costruita su una piattaforma unica nel suo genere, avente come obiettivo quello di ridurre al massimo il peso, la GR Yaris è dotata del più potente motore a tre cilindri al mondo 1.6 turbo con 261 CV e una coppia di 360 Nm che permette di passare da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi (il test verità della vettura lo trovate sul numero di RS RallySlalom in edicola dal 5 agosto 2021).

La potenza del motore viene sfruttata attraverso il nuovo sistema di trazione integrale permanente e a controllo elettronico GR-Four di Toyota. A completare l’assetto da vera sportiva, un differenziale Torsen LSD che gestisce in autonomia la ripartizione della trazione tra le ruote di sinistra e di destra per dare un controllo naturale e diretto dell’auto.

La GR Yaris utilizzata per il campionato è la derivazione rally della stradale lanciata a fine 2020. E’ stato sviluppato uno specifico kit di allestimento gara, con il quale i team hanno potuto preparare la vettura conforme al regolamento della categoria R1T 4WD nazionale.

GR Yaris Rally Cup offrirà ai piloti partecipanti un’opportunità per dimostrare il loro talento e per migliorare il proprio rendimento, il che è perfettamente in linea con uno dei principi del Toyota Gazoo Racing, orientato allo sviluppo delle persone. Il montepremi totale del monomarca è stabilito in 300.000 €uro, distribuito tra premi di gara e premi finali, avrà un’attenzione particolare per i Team partecipanti.

GR Yaris Rally Cup sarà inoltre la piattaforma perfetta per dimostrare l’impegno di Toyota nel superare ogni limite e realizzare le migliori automobili di sempre. Le condizioni estreme del motorsport, in questo caso dei rallies, rappresentano il terreno ideale per sperimentare un gran numero di nuove soluzioni tecnologiche, le migliori delle quali verranno impiegate sulle vetture di serie.

La livrea delle vetture in gara riprende i colori ufficiali rosso, nero e bianco del Toyota Gazoo Racing e sul caratteristico tetto in fibra di carbonio spicca il logo Toyota Gazoo Racing Italy, che seguirà le attività del monomarca.

Ad arricchire la livrea, saranno presenti i loghi degli sponsor del campionato: KINTO, il brand dedicato all’offerta di servizi di mobilità di Toyota; Pirelli, leader mondiale negli pneumatici Rally; OMP, fornitore ufficiale del Toyota Gazoo Racing nel WRC; LoJack (gruppo CalAmp), partner di Toyota Motor Italia dal 2014 e leader nelle soluzioni telematiche e nel recupero dei veicoli rubati.

I protagonisti della GR Yaris Rally Cup

PILOTA                                   COPILOTA                                   TEAM

Andrea Reginato                   Giorgio Simoni                            Sport e Comunicazione

Marco Gianesini                    Marco Bergonzi                           New Star 3

Simone Rivia                          Giovanni Frigerio                        Sportec

Federico Romagnoli             Monica Rubinelli                          Gino WRC

Tommaso Paleari Henssler   Davide Rolando Bozzo                Elite Motorsport

Alessandro Ciardi                 Alessandro Tondini                    Emmeci Motorsport

Edoardo De Antoni               Martina Musiari                           Rally Sport Evolution

Angelo Pucci Grossi             Francesco Cardinali                     HMI

Ilario Bondioni                      Sofia D’Ambrosio                        Elite Motorsport

Francesco Marcucci              Federico Baldacci                        MM Motorsport

Markus Manninen                 Teemu Sillampaa                        HMI

Il calendario del monomarca giapponese

23-25 luglio Rally di Roma Capitale – Roma (CIR)

04-05 settembre Rally 1000 Miglia – Brescia (CIR)

09-10 ottobre Rally 2 Valli – Verona (CIR)

30-31 ottobre Rally di Modena – Modena (finale CRZ)

03-05 dicembre Rally di Monza – Monza

Solberg Jr e Huttunen debuttano ad Ypres con la i20 Rally2

Il tanto atteso debutto della nuova arma di casa Hyundai avverrà al Ypres Belgium Rally. Stiamo parlando della Hyundai I20 Rally2 che farà il suo debutto mondiale sulle strade del Belgio, che ospiteranno a metà agosto l’ottavo round del Mondiale WRC. A portare in gara le due i20 Rally2 saranno Oliver Solberg e Jari Huttunen reduci dal disastroso Rally Estonia, concluso con un doppio ritiro per entrambi nelle primissime battute del rally. Una scelta logica quella dei due piloti, in quanto entrambi sono stati sviluppatori della vetture coreana.

“Sono onorato – dichiara Solberg – di poter portare al debutto mondiale la nuova I20 Rally2. Sono felice di esser stato coinvolto in questo progetto è poterla portare al debutto è un qualcosa di eccitante. Voglio ringraziare Andrea Adamo e Andrew Johws e dire a loro due cose. La prima è ringraziarli per aver creduto in me concedendomi questa grande opportunità, la seconda è congratularmi con loro per aver creato questa vettura”.

“Ho svolto dei test su sterrato (in Sardegna) con questa vettura, mentre su asfalto non ho ancora avuto modo di usarla. Per me sarà la prima volta a Ypres. Lo scorso anno avevamo svolto alcuni test con la Skoda, ma poi come tutti ricordate la gara non fu corsa. Sicuramente sarà un rally molto complicato, soprattutto se le condizioni meteo saranno variabili, ma non sarà facile anche in caso di gara asciutta. Non vediamo l’ora di mostrare al mondo la competitività della vettura è far vedere a tutti il grande lavoro svolto dal team Hyundai Motorsport”.

Anche il team principal Andrea Adamo ha voluto dire la sua, sul debutto della nuova arma di casa Hyundai: “Vedremo il debutto della nostra vettura al Ypres Rally Belgium. Sarà la prima uscita di questa auto, non ci sarà nessuna pressione sui nostri ragazzi, ma sono sicuro che Oliver sarà in grado di portare a casa un buon risultato e allo stesso tempo riuscirà a mostrare a tutti la competitiva della vettura”.

Il mondo dei rally applaude il ragazzo dei record

It’s coming home! E’ quello che sperano i finlandesi dopo la prima vittoria in carriera del giovane Kalle Rovanpera. Il titolo WRC, in una nazione che da sempre ha vissuto a pane e rally, manca dal lontano 2002 quando Marcus Gronholm dominò quel Campionato dall’inizio alla fine. C’è troppa Francia nel WRC e così a ridare speranze al movimento finnico è arrivato un giovanissimo pilota (classe 2000) che risponde al nome di Kalle Rovanpera, che ha mosso i primi passi in Estonia nella stagione 2011 (all’età di 11 anni) disputando alcuni raduni locali al volante di una Toyota Starlet.

Da lì in poi la carriera del driver di Jyväskylä esplode fino ad arrivare alla prima vittoria in carriera in una gara del Mondiale WRC. Un successo ottenuto che permette a Kallino di mettere in bacheca l’ennesimo record personale di una carriera che lo vedrà sicuramente ancora protagonista nei prossimi anni. Tante le testimonianze d’affetto e i complimenti che sono stati fatti a Rovanpera, il primo ad applaudirlo è stato il suo team manager Jari-Matti Latvala ha cui a strappato il record di vincitore più giovane di un’evento WRC.

“Era ovvio che questo momento prima o poi sarebbe arrivato – spiega Latvala – non mi dispiace perdere questo record che ho tenuto orgogliosamente per 13 stagioni. Ho avuto l’onore di prenderlo da un mito come Henri Toivonon e sono contento di passare questo testimone a Kalle. Dopo tanti anni di dominio francese, fa piacere che questo record resti in Finlandia. Abbiamo parlato tanto con Kalle questo fine settimana, ha corso una gara fantastica, ma quello che ha fatto nella PS10 è qualcosa di incredibile. Craig fino a quel momento era molto vicino, lui su quella prova ha attaccato forte, infliggendoli un distacco di 14”3! Ha corso in maniera diversa da ciò che mi aspettavo, quella prova secondo me ha deciso l’intero rally. Vedere un simile distacco in una prova del WRC è ormai raro, vuole dire che ha corso in modalità full-attack per tutti i 23 chilometri della PS”.

Complimenti sono arrivati anche dall’amico Oliver Solberg che ha commentato così: “Congratulazioni amico mio! Hai fatto un qualcosa di incredibile! Bravissimi anche i miei compagni di team per il podio”. Anche Petter Solberg tramite social si congratula con la stellina finlandese “Bravissimo Kalle per questo bellissimo risultato ottenuto in questo fine settimana. Ricordo con piacere le belle battaglie con tuo padre Harri e sono felice della nostra bellissima amicizia che si è rafforzata da quando tu e Oliver siete entrati nel mondo dei rally. Vederti sul podio più alto è stato molto speciale, sono molto felice per te e per tutta la tua famiglia”.

I record di precocità di Kalle Rovanpera nel WRC

Vincitore più giovane di una gara: Estonia 2021 – 20 anni 9 mesi e 17 giorni
Pilota più giovane a salire sul podio: Svezia 2020 – 19 anni 4 mesi e 16 giorni
Leader più giovane di una gara: Estonia 2020 – 19 anni 11 mesi e 5 giorni
Pilota più giovane a prendere punti: Australia 2018 – 17 anni 1 mese e 19 giorni

La stora di Tonino Tognana in un libro + DVD

Tonino Tognana nasce a Treviso nel maggio 1955, quinta generazione di una famiglia di industriali che dal settore dei laterizi ha poi diversificato nel 1946, grazie al padre, nel mondo della ceramica e porcellana da tavola. Unico figlio maschio con quattro sorelle, fin da bambino indirizza la sua passione principalmente alle automobili da corsa.

Dopo anni di apprendistato con le Opel, grazie ai buoni risultati conseguiti riesce a guidare vetture competitive semi ufficiali e/o ufficiali delle varie Case, dalla Fiat Abarth, alla Ferrari, alla Lancia, ed infine alla Porsche. Nel corso della sua carriera agonistica è alla guida di ben 31 diverse vetture, riuscendo a vincere al debutto per ben 10 volte.

Unico pilota nella lunga storia della Ferrari ad aver portato una vettura del Cavallino rampante alla vittoria, nel 1982, di un Campionato Nazionale dei Rallies Internazionali, da sempre dominato da tutte le altre Case automobilistiche. Si ritira dalla carriera semi-professionistica già all’età di 28 anni, per dedicarsi alle aziende di famiglia.

Le pagine di questo libro, ricche di aneddoti e di curiosità, raccontano molto del Tonino pilota e sarà facile, scorrendo il racconto, capire che in lui “cervello-fegato e piede” si combinavano benissimo. Rimane comunque il dubbio su fin dove questa combinazione di qualità lo avrebbe portato se non avesse smesso di battagliare nel suo momento migliore. Ma a fine libro ognuno si sarà fatto la sua idea e si darà la risposta giusta. E’ disponibile anche su Amazon con spedizione Prime.

Debutta la Skoda Fabia Rally2 Electric Pirelli

Pirelli e Skoda uniscono le forze nello sviluppo della nuova Skoda Fabia Rally2 Electric, che indica la strada verso il futuro del motorsport e che debutta in questo weekend in Austria sotto il nome di Skoda Kreisel RE-X1. Raimund Baumschlager, pilota Pirelli di lunga data che ha vinto 14 titoli nazionali nella sua nativa Austria, ha collaborato con Kriesel Electric per produrre una Skoda Fabia Rally2 completamente elettrica che monta pneumatici Pirelli P Zero, che porterà al debutto competitivo al Rallye Weiz: secondo round del campionato austriaco.

Questa è la prima volta che un’auto da rally elettrica si scontra con avversarie alimentate a benzina per un intero rally, per questo la notizia assume un certo rilievo: perché sarà molto interessante vedere come va a finire. L’auto non solo sviluppa un’impressionante coppia di 600 Nm, ma è anche più pesante delle rivali. Queste caratteristiche impongono determinati requisiti agli pneumatici, in termini di usura e durata. Di conseguenza, la gomma deve essere più resistente, ma senza compromettere le prestazioni, che è uno dei maggiori vantaggi dell’energia elettrica nel motorsport.

Pirelli – tramite il suo ufficio stampa – sostiene di aver completato più di 4000 chilometri di sviluppo con il nuovo P Zero per la Skoda Kreisel RE-X1, che in teoria sarebbero già 1000 in più dei 3000 dichiarati per sviluppare le gomme del WRC con Andreas Mikkelsen.

Terenzio Testoni, responsabile attività rally Pirelli, ha commentato: “Abbiamo lavorato a stretto contatto con Raimund e col suo team dalla fine dello scorso anno per produrre pneumatici P Zero per le esigenze specifiche della Skoda Kreisel RE-X1. Non è stato facile, ma abbiamo fatto molta esperienza in strada e in gara. Proprio come il mondo automobilistico si sta concentrando sull’energia elettrica, l’enfasi si sposterà sicuramente sull’energia elettrica nei rally, quindi questo è un importante lavoro di sviluppo in corso, che continua la tradizione di Pirelli di utilizzare il motorsport per l’innovazione tecnica”.

“Il rally è iniziato alla grande per noi: siamo stati i secondi più veloci nello shakedown – dice Raimund Baumschlager -. Realizzare le gomme per questa vettura è una sfida enorme, in quanto le caratteristiche tecniche sono diverse da una normale vettura da rally e noi pesiamo circa 170 chilogrammi in più. Ma il lavoro fino ad ora è stato fantastico, un grande ringraziamento a Terenzio e al suo team, e sono sicuro che impareremo molto di più continuando questo viaggio insieme”.

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Aldo Riva: va via un pezzo della coppia Riva-Gerbaldo

Se n’è andato nel tardo pomeriggio del 13 luglio 2021, Aldo Riva. Proprio il Riva che correva con Gianmaria Gerbaldo negli anni Settanta e nei primissimi Ottanta con le Opel Kadett GT/E e con le Ascona. Al Rally Team 971 del 1978 festeggiò il suo primo successo assoluto con i colori della Rododendri. Era uno spettacolo vederlo pennellare le curve dei rally, in Piemonte, in Emilia Romagna e in Toscana, le regioni dove correva più frequentemente. Sempre tra i primi dieci assoluti, sempre a dare spettacolo.

All’inizio della sua carriera era stato navigato da Palmero, poi, dopo Gerbaldo, erano arrivati Enrico Roveda, Eraldo Tortone, Luca Zonzini, Alessandro Biordi, Andrea Giannini e infine Simone Spaccasassi, nel 2010. Finché ha potuto ha corso. I rally erano una fiamma di passione, ma anche una boccata di ossigeno per lui. Amava le gare su terra, prima con le due ruote motrici e poi con le quattro ruote motrici, come Subaru e Mitsubishi.

Era molto legato a Meldola, città che lo ricambiava con affetto, al punto che è stato dichiarato il lutto cittadino. “Affezionato a Meldola, uomo generoso, ha fondato l’Azienda Agricola Del Voltre, che è diventata nel tempo una importante realtà imprenditoriale del nostro territorio ed una grande famiglia per tutti i lavoratori – sono le parole del sindaco Roberto Cavallucci -. Le sue passioni, tra le quali quella per le auto, lo hanno portato ad intessere rapporti di collaborazione e amicizia con il tessuto sociale della città. L’ amministrazione comunale esprime un sincero sentimento di cordoglio e vicinanza alla famiglia ed a tutte le persone che gli volevano bene”.

Forte commozione nelle parole del presidente del Racing Team Le Fonti, Paolo Ragazzini: “Un grande imprenditore, un forte pilota, ma soprattutto un amico, venuto in Romagna dal Piemonte alla fine degli anni ’70. In un primo tempo ha abitato a Fratta Terme e lo ricordo passare con la Opel Kadet GT/E e la Renault Alpine A110. Per me già appassionato di rally era una grande emozione. Tanti i successi nei campionati africani con il Team Audi di Emilio Radaelli e Roberta Gremignani, ma anche in Italia nei rally e anche nelle gare in salita”.

“Il ricordo più recente è di qualche anno fa con la Mitsubishi Lancer ex Andreucci – prosegue Ragazzini -. Aldo di auto ne ha guidate tante, un vero appassionato dei motori. Negli anni si era anche messo da parte qualche pezzo di prestigio, come la Porsche 356 Spider del 1963 con la quale in coppia con la sua compagna Marilena aveva partecipato alla gara di regolarità Coppa Città di Meldola 2020 con i colori del Racing Team le Fonti del quale era un convinto estimatore. La gara di Meldola doveva essere una prova generale per la partecipazione al Gran Premio Nuvolari di settembre la poi visto il prolungarsi della pandemia di comune accordo si è deciso di rimandare”.

“L’ultimo mercoledì di giugno anche se non era programmato ci siamo ritrovati alla gelateria K7 assieme a Aldo e Marilena con il gruppo di amici della scuderia e non solo, è stata l’ultima volta che ho visto e parlato con lui, come sempre di gare e auto da corsa. Anche se la malattia avanzava la sua grinta e la sua forte personalità era ancora buona – conclude -. Ci mancheranno tanto i suoi consigli con la tua parlata piemontese-romagnola”.

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Bellissimi gioielli sfilano alla Poltu Quatu Classic

Auto d’epoca, location esclusive e percorsi enogastronomici sono i comuni denominatori che hanno accompagnato la sesta edizione della Poltu Quatu Classic 2021, concorso per auto d’epoca con base presso il celebre porto di Poltu Quatu incastonato tra le insenature della Costa Smeralda. L’evento, organizzato da Auto Classic e Between Comunicazione, in collaborazione con il Grand Hotel Poltu Quatu, prevedeva tre valutazioni di ciascun’auto a concorso una delle quali di tipo dinamico svoltasi presso l’ex aeroporto di Olbia Vena Fiorita, in cui le auto hanno sfilato in parata sotto gli occhi della giuria internazionale.

La giuria annoverava membri d’eccezione, presieduta per il quarto anno consecutivo da Paolo Tumminelli, noto storico dell’auto. Al suo fianco nomi prestigiosi del mondo motoristico internazionale: il noto designer Fabrizio Giugiaro, Luciano Bertolero, fondatore di Auto Classic e grande esperto Ferrari, Alberto Scuro, presidente dell’ASI, Emmanuel Bacquet del Comitato di Selezione del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este a rappresentare la Fiva, Carlo Di Giusto, Vicedirettore di Autoitaliana e Ruoteclassiche, Valentino Balboni, leggendario collaudatore Lamborghini, Alberto Vassallo, CEO di Car and Vintage, e J. Philip Rathgen, CEO di Classic Driver, Mariella Mengozzi, Direttore del Museo dell’Automobile di Torino e Gaby von Oppenheim, scrittrice e pilota di auto storiche, Enrico Renaldini, PR di Gare d’Epoca, Shinichi Ekko, giornalista e presidente del Maserati Club Japan.

Tra le classi a concorso si sono annoverate Oltre a “1000 Miglia Bond”, la “Sex On The Beach” un cocktail internazionale di spiaggine uniche, protagoniste delle estati italiane della Dolce Vita tra cui due Fiat Panda davvero speciali come la cabriolet realizzata per i mondiali di calcio Italia 90 e la Destriero realizzata in 2 esemplari, uno per l’Avvocato Agnelli. Nella classe “Back To The Future” è stata anche la prima occasione per ammirare da vicino il restomod della Datsun 240z realizzato da Garage Italia.

Nella classe “Una Questione Di Stile” si è potuto ammirare dalla Collezione Lopresto una maestosa Lancia Astura Cabriolet Pininfarina a rappresentare il celebre carrozziere torinese e tra altri capolavori di maestri del Design come Bertone, Vignale e Zagato. Nella classe “Forever Young” tra i partecipanti spiccava lo Skipper di Luna Rossa, Max Sirena, al volante di una iconica Lancia Delta Integrale Evoluzione. Infine per la classe “Rally Queens” dedicata alle auto che hanno fatto la storia dei Rally il partner Pirelli ha realizzato appositamente per Poltu Quatu Classic una versione esclusiva del Pirelli Pole Position Award.

Oltre alle fasi valutative ciascun equipaggio ha seguito un percorso enogastronomico con varie tappe in Gallura, tra cui il borgo di S. Pantaleo e le tenute Zanatta. La classifica generale ha visto vincere la Fiat 1100 Barchetta MM del 1948, guidata dall’equipaggio composto da Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis e Riccardo Meggiorini, quest’ultimo noto attaccante in forza al Vicenza Calcio.

La vettura vincitrice (nello scatto di Francesca Cocco), realizzata in unico esemplare dal carrozziere torinese Rocco Motto con telaio elaborato dalla Stanguellini di Modena, prese parte alla Mille Miglia storica nel 1948 con il numero #395, pilotata dall’equipaggio Pedretti-Alessio.

Sicuramente un elemento di curiosità legato a questa vettura è legato al fatto che Finita la guerra, molti artigiani e preparatori realizzavano vetture sportive con vari residuati. Una delle basi di partenza più utilizzate era la Fiat 1100: lo dimostrano le tantissime iscrizioni di questo modello a varie edizioni della mitica “Freccia Rossa”. Come molte altre automobili del Nicolis, la “Fiat Motto” è un’automobile di straordinaria bellezza, recuperata dal fondatore Luciano Nicolis in Europa e riportata all’antico splendore dopo un minuzioso restauro.

Tra i documenti storici giunti fino a noi vi è il libretto originale, in cui si evince che l’ultimo proprietario, un medico condotto, utilizzava la Fiat 1100 per correre dai suoi pazienti. In quel periodo la vettura subì alcune modifiche necessarie per l’adempimento del mestiere: la ruota di scorta venne posizionata sopra il baule per guadagnare maggiore spazio dove riporre i “ferri del mestiere”.

Nella classe “Rally Queens” ha vinto la Lancia 037 Gruppo B di Gianmario Francone, Il trofeo Goodwool riservato alla miglior verniciatura è andato alla Lancia Aurelia B52 di Eric Staartjes, mentre La Fiat Panda Italia 90 di Alessandro Fabiani è stata voltata come il miglior investimento nel trofeo Hetica Klassik Fund, Il Premio Speedometer per l’equipaggio giunto da più lontano alla guida è stato vino alla coppia Nils Oppermann-Mona Puncher su Porsche 911, La Lancia Astura Cabriolet Pininfarina della Collezione Lopresto ha vinto la classe “Una questione di stile”, “La dolce vita” è stata vinta dalla Lancia Aurelia B24S Convertibile di Strada e Corsa, nella categoria “Forever Young”, ha vinto la Ferrari 208 GTB Turbo di Alex Donnini, menzioni d’onore invece per la Fiat 850 Shellette Spiaggina (Premio Registro Fiat) di un altro collezionista americano, Stuart Parr; per la Fiat Panda-Stola Destriero (Premio Mauto), portata in Sardegna dalla stessa famiglia che l’aveva realizzata nel 1992 in due soli esemplari, di cui uno destinato all’Avvocato Agnelli. Un’altra spiaggina per eccellenza, la 600 Jolly Ghia del collezionista tedesco Michael Gross, ha vinto il Premio St. Moritz, riservato all’auto più glamour dell’evento. La Mini Spiaggina di Laura Delù e Tinsa Henda ha raccolto il Premio Speedometer, riservato al miglior equipaggio femminile.

Credit photo: Francesca Cocco

Dalla Escort alla Puma: la storia Ford con i rally

Ford è dai primi anni Settanta protagonista del Mondiale Rally. Lo è stata con il Ford World Rally Team, reparto corse ufficiale della casa automobilistica statunitense, dal Campionato del Mondo Rally 1973 a quello del 2012. E poi dal 2013 ad oggi con la sola M-Sport di Malcolm Wilson (che comunque affiancava il Ford WRT dal 1997). Il marchio americano, in sinergia con il team M-Sport, ha scelto per i 2022 la nuova Puma Hybrid come macchina per il WRC. Dopo dieci anni viene abbandonata la Fiesta.

La prima vettura dell’ovale blu a disputare il Campionato del Mondo Rally è la mitica Escort, nella sua versione RS 1600. L’acronimo “RS”, cioè Rally Sport, ha da sempre contraddistinto i modelli sportivi della casa anche per quanto riguarda le versioni stradali, fino ai giorni nostri. Con un motore 1.6 da 170 cavalli sviluppato da Cosworth, questa auto ha raggiunto il terzo posto iridato nelle prime due stagioni del WRC (1973, 1974), aggiudicandosi 6 rally.

Il primo alloro mondiale di Ford arriva nel 1979 con un doppio successo nei campionati Piloti (Bjorn Waldegaard) e Costruttori. L’aumento di cilindrata portò a 230 Cv di potenza su una macchina di circa 900 chili di peso complessivo. Oltre ai successi del 1979, la Escort RS 1800 può vantare il trionfo WRC del 1981 firmato da Ari Vatanen, con team privato.

Ford Escort RS2000 Zakspeed: sogno ad occhi aperti

Gli anni Ottanta sono gli anni delle Gruppo B. Per questa nuova categoria di auto da rally, il marchio americano aveva in sviluppo una Ford Escort a trazione posteriore, progetto che tuttavia fu abbandonato nel 1983. Venne, quindi, sviluppata velocemente un’auto da produrre nei soli 200 esemplari stradali richiesti dal regolamento rally per l’omologazione. La RS 200 era una vettura a trazione integrale da 450 CV che non viene certo ricordata per i suoi risultati. Fu protagonista del triste incidente che portò alla morte di tre spettatori al Rally di Portogallo 1986, da cui seguì la decisione di chiudere la parentesi del Gruppo B nel WRC.

Dopo l’abolizione del Gruppo B, Ford fu costretta a sviluppare una vettura omologabile nel Gruppo A. La scelta ricadde sulla Sierra che venne prodotta con un motore potente su una trazione posteriore, ideale sull’asfalto ma molto difficile da controllare sulla terra. Una sola vittoria nel 1988 con Didier Auriol in Corsica, annata in cui gli americani si piazzarono al secondo posto nel Mondiale Costruttori.

Giacomo Costenaro, con Justin Bardini sulla Ford Sierra RS Cosworth
Giacomo Costenaro, con Justin Bardini sulla Ford Sierra RS Cosworth

Dalla base della Sierra 4×4, nel 1993 vide la luce la nuova Escort RS Cosworth. L’auto si rivelò competitiva con il suo motore turbo da 220 CV. Nel 1993, con al volante anche gli italiani Miki Biasion e Franco Cunico, raggiunse il secondo posto Costruttori alle spalle di Toyota. Furono 8 le vittorie iridate nei quattro anni di attività nel massimo campionato.

Colin McRae con la Ford Focus WRC
Colin McRae con la Ford Focus WRC

Nel 1997 inizia l’epoca delle World Rally Car che dura ancora oggi. Vetture a quattro ruote motrici, cambio sequenziale e con molta più elettronica delle precedenti. La Escort non è particolarmente competitiva: raccoglie appena due successi con Carlos Sainz nelle due stagioni nelle quali gareggia. È il primo modello sviluppato dal team inglese M-Sport, che ha curato il reparto rally di Ford negli ultimi decenni.

Una delle auto che ha fatto la storia dei rally moderni è la Focus. Terza macchina per numero di successi nel WRC (44), alle spalle solo di Lancia Delta Integrale e Subaru Impreza (46). Fu prodotta in due serie: la prima dal 1999 al 2005 famosa per la sua livrea Martini e per il suo pilota di punta Colin McRae. La seconda serie, 2006-2010, aggiunse due titoli Costruttori alla bacheca Ford nel 2006 e 2007, mentre sul fronte piloti vigeva il dominio di Loeb su Citroen.

L’ultimo capitolo della lunga storia di Ford nei rally porta il nome di Fiesta. La vettura scelta per assecondare i regolamenti 2011 che prevedevano delle vetture meno esasperate e più vicine alle equivalenti stradali, non trovò il successo sperato. Sei vittorie tra il 2011 e il 2012, di cui tre con Jari Matti Latvala.

La categoria delle Plus, che verrà pensionata con la prossima stagione, ha introdotto diverse modifiche alle auto, una vera e propria rivoluzione. Aumentano le potenze dei propulsori coadiuvate da un’aerodinamica estremizzata in tutti i suoi componenti. Questa categoria ha accostato le WRC alle Formula 1 per la complessità di progettazione. Due titoli Piloti con l’immenso Sebastien Ogier tra il 2017 e il 2018 a cui si aggiunge il titolo Costruttori 2017 e 9 vittorie totali costituiscono il bottino dell’ovale blu in questo ultimo periodo. Vedremo se la nuova Puma Rally 1 sarà in grado di riportare lo storico marchio alla vittoria a partire dal 2022.

Rally del Matese: in palio una patente per la foto più bella

Bella iniziativa degli organizzatori del Rally del Matese, che tra poche ore, sabato 10 e domenica 11 luglio, farà rombare i motori dell’unico Rally della Campania, l’8˚ Rally del Matese – 6˚ Rally del Medio Volturno. A sugellare questa edizione una bella novità: in premio una patente di guida per i giovani che nella giornata delle prove speciali, sabato 10, scatteranno la più bella foto amatoriale del Rally e la invieranno entro le 10:00 di domenica 11 luglio all’indirizzo: matesemotorsport@hotmail.it. Un omaggio alla memoria di Leonardo D’Angelo, fotografo professionista e nostro pregiato collaboratore in RallySlalom e oltre, che ha immortalato tutti i rally d’Italia e venuto a mancare per un malore improvviso nel 2019.

“Ben vengano iniziative del genere, rispettando le regole, – ha precisato Vincenzo Girfatti, presidente del Parco Regionale del Matese – anche un rally, e quindi anche i motori, contrariamente all’imaginario collettivo, diviene perfettamente compatibile e in armonia con un Parco Nazionale”. Dobbiamo puntare sui nostri punti di forza dei nostri territori, – ha precisato Francesco Imperadore, sindaco di San Potito Sannitico e presidente della Comunità Montana del Matese – e perciò sul paesaggio, sui prodotti tipici, sull’accoglienza”. Di una manifestazione emozionante ha parlato Giuseppe Gaetano, sindaco di Gioia Sannitica: “l’entusiasmo e l’adrenalina che questa attesa manifestazione porta ai matesini di tutte le età è fantastica”.

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La Ford Puma Rally1 debutta al Goodwood Festival of Speed

Ha debuttato il 9 luglio 2021 sulla pista del Goodwood Festival la nuovissima Ford Puma Rally1 con al volante Matthew Wilson. La Puma Rally1 Ford M-Sport è dotata di un motore ibrido di nuova generazione in grado di unire le prestazioni di un motore turbo a benzina EcoBoost da 1,6 litri con un sofisticato motore interamente elettrico da 100 kW con batteria da 3,9 kWh.

La rally car è la trasposizione della filosofia del piacere di guida tipico di Ford già proposta ai clienti con il suv compatto Ford Puma e dimostra l’impegno senza riserve dell’ azienda sul fronte dell’elettrificazione. Ford ha annunciato quest’anno che la gamma di vetture, in Europa, avrà per ogni modello una versione plug-in hybrid o completamente elettrica entro la metà del 2026, per passare al 100% elettrico dal 2030.

Le prestazioni del prototipo della Puma Rally1 verranno messe alla prova fino a domani lungo il percorso in salita di Goodwood. Sarà alla guida il pilota del WRT Ford M-Sport Adrien Fourmaux insieme al collaudatore di Ford M-Sport Matthew Wilson.

Il prototipo verrà poi utilizzato come base di sviluppo per l’auto che competerà nella stagione 2022. “Ford si sta impegnando al massimo per aprire le porte a un futuro elettrificato; l’entusiasmo delle competizioni ha sempre alimentato l’innovazione, permettendo nel tempo di sviluppare le tecnologie che oggi sono disponibili nei nostri modelli da strada – ha dichiarato Mark Rushbrook, Global Director, Ford Performance – La Puma Rally1 Ford M-Sport metterà definitivamente alla prova la potenza di un motore ibrido e dimostrerà che la tecnologia è in grado di raggiungere prestazioni sorprendenti”.

M-Sport Ford ha annunciato quest’anno di aver stretto un nuovo accordo triennale per far arrivare la tecnologia ibrida ai massimi livelli del rally su scala globale. Il nuovo motore plug-in hybrid garantirà prestazioni da gara, oltre a offrire la possibilità di spostarsi tanto nelle città quanto nei parchi assistenza tra una tappa e l’altra utilizzando esclusivamente energia elettrica.

Il sistema ibrido della Puma Rally1 sfrutta principi di funzionamento analoghi a quelli del motore EcoBoost hybrid montato sul modello Puma da strada. Il motore sfrutta anche l’energia che normalmente viene dissipata durante la frenata e la marcia, immagazzinandola in una batteria capace di alimentare un motore elettrico per garantire un utilizzo più efficiente del carburante nelle auto da strada oppure (nel caso della Puma Rally1) un potenziamento delle prestazioni fino a 100 kW per tre secondi, di cui approfittare ripetutamente durante le competizioni.

Come avviene per la tecnologia plug-in hybrid che Ford mette a disposizione dei clienti sui propri veicoli, compresa la Kuga plug-in hybrid, la batteria può essere ricaricata anche tramite una fonte di energia esterna presso i punti di assistenza tra una tappa e l’altra della gara: una ricarica richiede circa 25 minuti. Con i suoi 95 kg di peso, il sistema ibrido ha un doppio raffreddamento ad aria e a liquido ed è racchiuso in un involucro in grado di sopportare l’impatto di detriti e forze di accelerazione in caso di incidente.

Ford collabora con M-Sport dal 1997 e ha vinto sette campionati del mondo rally FIA e oltre 1.500 tappe. La nuova Puma Rally1 sostituirà la M-Sport Ford Fiesta per il WRC che, dal lancio avvenuto nel 2017, ha conquistato tre titoli mondiali.

Ogier e quel primo titolo arrivato un giovedì d’autunno

La storia del WRC è ricca di tanti aneddoti e curiosità. Ci concentriamo in questa occasione su una che riguarda Sébastien Ogier. Torniamo indietro nel tempo alla stagione 2013, quando il Team Volkswagen Motorsport si affaccio nuovamente al Mondiale WRC dopo una lunga assenza. Il team teutonico entra nella massima serie internazionale con un solo ed unico obbiettivo: vincere il titolo Costruttori e quello Piloti.

L’Alsazia era la gara numero 11 di quel calendario composto da 13 eventi. Nel WRC c’è stato un autentico dominio da parte di Volkswagen e Ogier, con vittorie su vittorie che hanno dato al francese un vantaggio importante sugli avversari. Si arriva in Francia con una situazione molto favorevole al driver di Gap. Infatti, in Alsazia bastava un solo punticino al driver VW per laurearsi campione del mondo. A giocarsi quel titolo c’erano Ogier ed un giovane Thierry Neuville, che all’epoca correva con i colori M-Sport. La partita sembrava essersi chiusa in Australia con la vittoria di Ogier. Neuville era relegato al terzo posto, ma una foratura di Hirvonen sull’ultima prova (fino a quel momento secondo) permettono al belga di risalire al secondo posto e di tenere aperto il Campionato.

La power-stage che di solito è l’ultima prova del rally, in Alsazia è la prima prova e si disputa tra le strade di Strasburgo. Lungo i 4,45 chilometri cronometrati Sébastien Ogier e Julien Ingrassia firmano il terzo tempo, conquistando il punticino che gli consente di vincere il primo titolo Mondiale della sua carriera. Già all’epoca si vedeva che Ogier era un “maestro” nel leggere le gara, da prima un’avvio soft per poi salire di giri prova dopo prova fino ad un affondo nell’ultimo giorno di gara che gli permette di portare a casa l’ennesimo successo stagionale.

“E’ stato un week-end molto emozionante – commenta Ogier a fine rally – già dalla serata del giovedì quando siamo diventati campioni del mondo. A quel punto tenere un ritmo di gara elevato per tutto il fine settimana era difficile. Abbiamo iniziato prudenti per poi alzare il ritmo prova dopo prova, grazie a questa tattica siamo risaliti fino al primo posto. E’ stata una gara durissima condizionata dalla pioggia e dal fango presente sulle prove, abbiamo iniziato da 0 al Monte-Carlo e dopo pochi mesi eccoci qua a festeggiare il titolo Piloti e vicinissimi a vincere quello Costruttori”.

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AMSAP dona due libri alla Biblioteca Civica di Biella

La scorsa settimana una delegazione del Club AMSAP (Auto Moto Storiche Alto Piemonte), guidata dal Presidente, Claudio Milan, con il Commissario Moto Elio Barbero e l’addetto stampa Massimo Gioggia, ha incontrato nella sede della Biblioteca Civica di Biella l’Assessore alla Cultura della Città di Biella, Massimiliano Gaggino, per consegnare una copia dei due libri editi nel 2019 e nel 2020 in occasione del cinquantenario del Club.

Com’è noto AMSAP, il Club di auto e moto storiche di Biella, è stato fondato nel 1969 ed è oggi uno dei più longevi club di Auto e Moto storiche italiani. Il primo libro, dedicato alla storia del Club, e intitolato “Cinquant’anni di passione. Storie di auto e moto d’epoca e dei loro proprietari” è stato pubblicato nel 2019, in occasione della conclusione degli eventi dedicati al cinquantenario; il secondo, che può essere considerato un approfondimento del primo è intitolato “Prima di… dimenticare. Storie di auto e moto d’epoca e dei loro protagonisti”, ed è stato pubblicato l’anno successivo (2020).

“L’obbiettivo di queste pubblicazioni” ha spiegato l’autore dei libri, Massimo Gioggia, “è quello di ricordare fatti del passato e persone che magari non ci sono già più ma che sono stati molto importanti per il motorismo biellese. Senza di loro, senza la loro passione oggi certi “pezzi unici” non ci sarebbero più e le loro gesta, il loro lavoro e le loro creature sarebbero ben presto state dimenticate. Con questi libri, invece, abbiamo messo un “punto fermo” perché i ricordi sono importanti, fanno parte della nostra storia e sono le nostre radici. Per questi motivi sono ben lieto che AMSAP abbia deciso di donare una copia di entrambi alla Biblioteca di Biella”.

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Nel 1981, Fassina-Dalpozzo vincevano il Campionato Italiano

Quaranta anni fa Opel si aggiudicava – prima Casa estera ed unica per molti anni ancora – il titolo assoluto nel Campionato Italiano Rally (CIR). Protagonisti dell’impresa furono, nel 1981, Tony Fassina e Rudy Dalpozzo con la Opel Ascona 400 preparata per il Gruppo 4 dallo specialista Virgilio Conrero. Il successo della Casa tedesca fu completato dal terzo posto di “Lucky” e Fabio Penariol e dal quarto di Miki Biasion che correva come Junior Team supportato dai concessionari Opel delle 3 Venezie. “Tony”-“Rudy”, che l’anno prima avevano visto svanire il titolo all’ultima gara per 4 secondi dopo aver forato, si imposero nei rally Quattro Regioni, Colline di Romagna, Piancavallo e San Marino. “Lucky”-Penariol il 100.000 Trabucchi.

Presentata due anni prima in occasione del Rallye di Montecarlo, la Opel Ascona 400, realizzata sulla base della seconda serie della berlina tedesca, aveva dimostrato subito – vincendo il Rally di Svezia con Anders Kullang e Bruno Berglund – di rispondere alla richiesta di una “macchina da assoluto” che piloti, preparatori e sportivi rivolgevano da tempo alla Casa di Rüsselsheim. Prodotta nei 400 esemplari necessari per ottenere l’omologazione sportiva, montava un 4 cilindri bialbero a 16 valvole di 2.410 cc da 144 CV che la Cosworth aveva sviluppato sulla base del motore della Opel Rekord Diesel.

Sulle vetture destinate all’impiego agonistico la potenza saliva 240 CV nella versione con 2 doppi carburatori Weber 48 DCOE e addirittura a 270 CV in quella ad iniezione meccanica Kugel-Fischer allestita da Conrero. Al motore erano abbinati un cambio Getrag a 6 marce e la trazione posteriore. Il 1981 fu un anno di grandi soddisfazioni per la Opel Ascona 400 che, oltre al campionato italiano, vinse il titolo nazionale in Belgio con Guy Colsoul, in Danimarca con Jens Ole Kristiansen, in Inghilterra e in Irlanda con Jimmy McRae (padre di Colin), in Olanda con Ja van der Malen, in Svezia con Björn Johansson.

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WRC: i 5 video più belli dei test pre Rally di Estonia

Elfyn Evans
Sebastien Ogier
Ott Tanak
Gus Greensmith
Kalle Rovanpera

Ecco i 5 video più belli dei test pre Rally di Estonia. Ormai il WRC corre verso l’est Europa che rappresenta il giro di boa della serie iridata e, in particolare, per Hyundai rappresenta la gara della speranza, dopo tutte le gare in cui fino ad ora è riuscita a gettare alle ortiche un successo quasi certo. Quando con Ott Tanak e quando con Thierry Neuville.

I test di affinamento e sviluppo proseguono e la nostra redazione ha pensato di proporvi i 5 video più belli degli ultimi test disputati nella “casa” di Tanak da Toyota, Hyundai e Ford M-Sport.

Fabia R5 Taxi: Jan Kopecky tassista per un giorno (VIDEO)

Jan Kopecky tassista per un giorno con la Skoda Fabia R5 Taxi che schizza come un proiettile tre le strade del centro di Praga. Un video fatto per ringraziare i propri fan, ma che è diventato #virale e ha avuto oltre 2,5 milioni di visualizzazioni su #YouTube in pochissimo tempo. Le riprese si sono svolte prima dello scorso Natale. Vi ha contribuito un team di quasi cento persone. Il taxi da corsa era anche accompagnato da un buggy a sei ruote appositamente modificato, decorato con numerose telecamere, un drone riprendeva tutto dall’alto e un’intera squadra di operatori di ripresa era impegnata per le strade.

Le riprese si sono svolte prima di Natale 2017. Vi ha contribuito un team di quasi cento persone. Il taxi da corsa era anche accompagnato da un buggy a sei ruote appositamente modificato, decorato con numerose telecamere, un drone riprendeva tutto dall’alto e un’intera squadra di operatori di ripresa era impegnata per le strade della capitale della Repubblica Ceca.

Sia i creatori che i rappresentanti del team ufficiale Skoda Motorsport sono soddisfatti. “Siamo entusiasti che il video Fabia R5 Taxi abbia riscosso un successo così straordinario. Attraverso il video, volevamo ringraziare i nostri fan per il loro supporto durante la stagione di successo 2017. Allo stesso tempo, speriamo di aver attratto molti nuovi fan di Skoda Motorsport che ci sosterranno nella prossima stagione”, afferma il direttore del team Michal Hrabánek.

Toyota punta alla Yaris Rally3, la Rally2 forse ibrida

Toyota ha iniziato a lavorare sulla sua Yaris Rally3. Un cambio strategico, perché così il Costruttore giapponese sceglie di dare priorità al nuovo progetto rispetto alla Rally2 e di puntare a quel pubblico che lamenta un vuoto tra la R5 (Rally2) e la R4 (che in realtà è una ottima Gruppo N). I giapponesi, quindi, sono desiderosi di espandere la gamma Yaris, che sta avendo tanto successo a livello commerciale.

La notizia trova conferma anche su DirtFish, secondo cui a breve si dovrebbe avere una Yaris a quattro ruote motrici per i clienti. Riportare l’attività del team a Jyväskylä contribuirà ad accelerare il processo di progettazione e costruzione delle nuove auto, la prima delle quali si pensa che sarà pronta per la fine di quest’anno. Il team principal Jari-Matti Latvala non parla di specifiche della Yaris Rally2 o della Yaris Rally3, ma conferma che la Rally3 arriverà prima.

“Per la Rally2 stiamo aspettando alcune decisioni sui regolamenti tecnici: sappiamo che l’ibrido potrebbe arrivare anche per la Rally2 e dobbiamo capire di più dalla FIA su questo prima di impegnarci. Quindi, la Rally3 arriverà prima della Rally2”. Latvala, però, conclude specificando che le Yaris Rally3 non sono ancora in costruzione: “Speriamo di avere presto dettagli da confermare”.

Il prossimo numero di RallySlalom e oltre sarà in edicola dal 7 luglio 2021

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Appicca incendio nel parco chiuso del 4 Regioni con la diavolina

Un ignoto si introduce nel parco chiuso del Rally 4 Regioni e tenta di dare fuoco a tutte le vetture usando della diavolina. Un gesto di follia premeditata che avrebbe potuto causare danni gravi anche alle persone, oltre che alle vetture. Infatti, l’uomo, adesso ricercato dai carabinieri, ha scelto la vettura più nascosta e più comoda alla sua fuga per dare fuoco ad una intera confezione di diavolina posizionata tra la ruota anteriore e l’ammortizzatore di una Volkswagen Golf GTi nella speranza che le fiamme abbracciassero tutte le auto parcheggiate.

La Volkswagen Golf GTi andata a fuoco era di Marco Binati, che ha denunciato sui social l’accaduto e pubblicato le foto di quel che resta della sua amata vettura. “Grazie a quel ben pensante che ha deciso di fare un atto di ignoranza all’ennesima potenza, per causa sua ci rimettiamo una macchina. Evitabile il tutto perché ne parco chiuso “dovrebbe essere chiuso” a tutti e tutto. Grazie mille per questa genialata…”, è l’amaro sfogo di Binati sul suo posto su Facebook. “Ha usato della diavolina per incendiare un parco chiuso intero solo che la mia macchina era la meglio piazzata e nascosta per far partire il tutto”. La speranza, adesso, è che Marco Binati non debba rimetterci anche soldi di tasca sua per rimettere a posto l’auto.

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Dopo la Corsa-e rally arriva la Skoda Fabia elettrica

Dopo la Corsa-e rally arriva la Skoda Fabia elettrica, sviluppata sulla base della Fabia Rally2 Evo. Il progetto è portato avanti da Škoda Austria, specialista in soluzioni per le tecnologie a batteria Kreisel Electric e dall partner Baumschlager Rallye & Racing.

Sviluppata sulla base di una Skoda Fabia Rally2 evo l’auto elettrica da rally è alimentata da un sistema a 860 volt che fornisce una potenza massima di 353 CV. La concept car è stata omologata dalla Federazione Austriaca Motorsport FAM (ÖAMTC) e debutta in gara a luglio nel Campionato Austriaco Rally.

Il progetto della nuova auto elettrica da rally Skoda Fabia Rally2 è nato quando Kreisel Electric, fornitore della tecnologia ibrida obbligatoria della generazione 2022 delle auto per il Campionato Mondiale Rally FIA (WRC), ha iniziato a cercare partner per lo sviluppo di un’auto da rally completamente elettrica, Skoda Motorsport ha visto un’opportunità interessante.

Basandosi sull’esperienza maturata con l’auto di maggiore successo al mondo nella categoria Rally2, il reparto Motorsport della Casa boema con sede a Mladá Boleslav ha aggiornato il telaio Škoda Fabia Rally2 evo in modo che potesse ospitare un powertrain elettrico Kreisel. Il risultato è la concept car Škoda RE-X1 Kreisel.

Skoda Fabia elettrica da rally, caratteristiche, motore e batteria

Il motore elettrico sviluppato da Kreisel Electric raggiunge una potenza massima di 260 kW (353 CV) e una coppia di 600 Nm, mentre il propulsore turbo benzina da 1.6 litri della Rally2 evo eroga 214 kW (291 CV) e 425 Nm. Il resto della vettura si basa sulla collaudata e vincete macchina da rally Skoda Fabia Rally2 evo, con qualche modifica.

Nel dettaglio, sono state modificate le sospensioni e per collocare la batteria all’interno dell’automobile si è resa necessaria anche una modifica drastica del fondo vettura. Skoda RE-X1 Kreisel può contare su un powertrain elettrico da 353 CV. La batteria agli ioni di litio altamente performante di Kreisel ha una capacità di 52,5 kWh e fornisce una tensione elettrica di 860 volt. Per una performance ottimale, il blocco della batteria è montato il più in basso possibile nel telaio ed è raffreddato tramite liquidi Shell E-Fluids.

Kreisel Electric, con sede a Rainbach (Austria), ha anche sviluppato una specifica stazione di ricarica da 200 kW, chiamata CHIMERO, da usare durante i rally. Il primo telaio costruito da Škoda Motorsport è in specifica da asfalto. Ma Baumschlager Rallye & Racing, partner del progetto per le attività relative al programma di test e alle future competizioni, ha già iniziato a testare la Škoda RE-X1 Kreisel anche sullo sterrato. La Škoda RE-X1 Kreisel è omologata FIA e debutta in gara a luglio nel Campionato Austriaco Rally. La prima uscita durante una tappa del Campionato Austriaco Rally è prevista per il mese di luglio 2021.

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Che stoccate tra Latvala e Neuville dopo il Safari WRC

Aria tesa tra Jari Matti Latvala e Thierry Neuville al termine del Safari WRC. Il tutto è cominciato da una dichiarazione rilasciata alla stampa dal team manager Toyota in cui spiega, che secondo lui, il ritmo che stava tenendo il pilota belga era troppo alto.

“Parlando con alcuni ragazzi del mio team ho detto, Thierry sta andando ad un ritmo troppo elevato, di questo passo difficilmente vedrà il traguardo. Aveva avuto già due forature e in quei frangenti era stato fortunato, normalmente la si riesce a far franca la prima volta, non la seconda. Devi ascoltare gli avvertimenti, in tutta onesta mi dispiace molto perché meritava la vittoria. La sua velocità era buona, ma per l’ultima giornata di gara forse questa era un troppo eccessiva. Devi dettare la velocità in base al terreno, così come stavano facendo Taka e Tanak, quest’ultimo purtroppo poi è incorso in un problema col parabrezza. E poi c’è Sébastien, lui si prende cura del mezzo in tutte le fasi della gara, anche quelle più complicate”.

A Neuville non è piaciuta la lezione di Latvala. Il driver belga si è sentito toccato. E così la sua risposta non è si è fatta attendere. Solo che, al posto di rispondere tramite i suoi canali social o attraverso un comunicato stampa, Neuville ha deciso di parlare con il sito dello sponsor di Ott Tanak, DirtFish.

“In tutta onesta non penso di essere andato troppo forte, ero al comando della gara anche quando sono andato con un passo “ridotto” rispetto a quello dei miei avversari. Anche alla fine questa tattica non ha funzionato, posso dire che per me era quella giusta. Stiamo preparando le gare sempre alla solita maniera, ma è un periodo in cui tutto sta andando contro di noi, l’importante è mettere fine fin da subito a questo periodo no. Come sapete ci sono alcune parti della vettura che non si possono toccare e devono sottostare all’omologazione, una di queste parti è proprio la sospensione e i wishbones”. Tutto giusto, tranne quello di nascondersi dietro a termini come periodo, che lasciano intendere sfortuna. No, questa non è sfortuna. Lo ha amnesso, finalmente, anche Andrea Adamo.

Andreas Mikkelsen testa la Ford Fiesta WRC in Finlandia (VIDEO)

Il pilota norvegese che insegue il WRC2 e l’ERC, al secolo Andreas Mikkelsen, ha testato su asfalto la Ford Fiesta WRC Plus del team finlandese JanPro Racing. Mikelsen si è divertito e ha dato importanti indicazioni al team per un ottimale set-up di sviluppo della vettura.

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Gil Membrado debutta nei rally al Liepaja a soli 13 anni

Di Gil Membrado, adolescente catalano di 13 anni, e della sua sfrenata passione per i rally ve ne abbiamo parlato approfonditamente sul numero di febbraio 2021 di RallySlalom e oltre, presentandovi un ragazzino che si allenava pure nel giardino di casa con il suo coach. Ma adesso è giunto il suo momento. Dopo diversi mesi di duro lavoro, questo fine settimana segnerà il tanto atteso debutto nel rally di Gil Membrado. Questo giovane di Olost, dal cognome illustre – suo padre Josep Membrado è stato più volte campione catalano della specialità – farà il suo debutto come pilota nel Rally di Liepaja.

Lo ha confermato la federazione lettone, che ha concesso a Membrado un permesso speciale per consentirgli di gareggiare a soli 13 anni. In questo modo, il catalano correrà già questo fine settimana l’appuntamento valido per l’Europeo, anche se sarà inquadrato nella classifica riservata alle squadre della nazionale lettone, che affronteranno ciascuna delle tappe di questo appuntamento continentale come un rally.

Copilotato dall’esperto Rogelio Peñate – che avrà il compito di guidare la vettura sui collegamenti – e con il supporto di Dani Balasch, l’uomo il cui padre ha affidato lo sviluppo e la crescita del figlio come pilota, il giovanissimo Membrado inizierà la sua corsa nei rally seguendo il percorso che anni fa – anche da adolescenti – hanno avviato piloti della statura di Kalle Rovanperä e Oliver Solberg.

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Tommi Makinen, storia di un campione: pilota e team manager

Team manager di successo alla guida di Toyota Gazoo Racing nel WRC, Tommi Makinen è anche nel Terzo Millennio una colonna portante del rallysmo internazionale. Affabile, simpatico, veloce, il finlandese ha confermato di non essere solo un gran piede, quattro volte campione del mondo rally, ma anche un gran cervello. Chi si è fidato di lui gli ha permesso di di creare campioni e vincere altri titoli iridati.

Tommi Antero Mäkinen nasce ad Jyväskylän Maalaiskunta nel villaggio di Puuppola esattamente il 26 giugno 1964. La sua indubbia abilità di pilota lo ha fatto appartenere ai cosiddetti “Flying Finns”, i Finlandesi Volanti, termine coniato già per i suoi connazionali degli anni passati come per esempio Juha Kankkunen. Mäkinen ha iniziato a praticare il rally nel 1985, alla guida di una Ford Escort RS 2000 al Nokia Rally, diventando campione nazionale finlandese nel 1988 e del mondo per ben 4 volte dal 1996 al 1999 al volante di una competitiva Mitsubishi.

La prima vittoria di Tommi Makinen in un rally mondiale è datata 1994, quando vinse il Rally di Finlandia a bordo di una Ford Escort, mentre la sua ultima vittoria la conquistò nel 2002 al Rally di Monte Carlo. In carriera ha corso con diverse macchine, tra cui Nissan Sunny, Lancia Delta, Mitsubishi Lancer Evo III, IV, V e VI. Dal 2002 al 2003 (anno del suo ritiro dalle corse) ha gareggiato per la Subaru, senza però ripetere i fasti della prima parte della sua carriera. In totale ha vinto 24 gare.

Tommi Makinen vinse il suo primo rally mondiale nel 1994, quando trionfò al Rally dei 1000 laghi (oggi è il Rally di Finlandia) con una Ford Escort RS Cosworth. Makinen arrivò tardi rispetto agli standard nel circo del rally, sedendosi per la prima volta in una vettura del Gruppo A stabilmente per tutta la stagione solo nel 1995, quando venne ingaggiato dalla Mitsubishi Motorsport a fianco del veterano svedese Kenneth Eriksson vincitore del campionato rally Gruppo A nel 1986.

Il Safari Rally vinto l’anno dopo fu la base di un’annata trionfale, che culminò nella conquista del titolo nel rally d’Australia staccando irrimediabilmente il rivale Colin McRae su Subaru Impreza. Tommi Makinen proseguì nei suoi successi per i 4 anni consecutivi, consegnando alla Mitsubishi altrettanti titoli mondiali piloti e uno Costruttori nel 1998, grazie alla collaborazione di un giovane Richard Burns. Nel Rally di Corsica 1997 è protagonista di un incidente piuttosto violento: dopo aver affrontato una zona molto veloce di una speciale, Tommi Makinen urta in piena velocità una mucca finita in mezzo alla strada, precipitando in un burrone facendo un volo di circa 40 metri d’altezza: nonostante l’auto distrutta, il finlandese e il suo copilota Seppo Harjanne escono illesi.

Tommi Makinen: 'Nel 2021 voglio Ogier su Yaris WRC'
Tommi Makinen: ‘Nel 2021 voglio Ogier su Yaris WRC’

Nel 1998, Tommi vince il suo terzo titolo in maniera piuttosto fortunosa: nel Rally di Gran Bretagna, ultima prova del mondiale, Tommi si trova con pochi punti di vantaggio su Carlos Sainz (Toyota Corolla). Nel primo giorno di gara Tommi scivola su una chiazza d’olio lasciata poco prima da un partecipante ad una gara di auto storiche, la vettura colpisce un blocco di cemento causando la rottura della ruota posteriore destra. La botta costringe Tommi al ritiro, e a questo punto se Sainz arrivasse almeno quarto, sarebbe lui a vincere il terzo titolo personale (aveva già vinto il campionato mondiale nel 1990 e nel 1992). Nell’ultima speciale, a soli 500 metri dal traguardo, l’auto di Sainz rompe una biella, giocando uno scherzo crudele al pilota madrileno, e “restituendo” il titolo a Makinen. Tommi ricevette la notizia della sua vittoria dal fratello, proprio mentre stava per imbarcarsi sull’aereo che lo avrebbe riportato in Finlandia.

Nel 2000, nonostante la vittoria nel rally di Monte Carlo, dovette lasciare lo scettro di campione al connazionale Marcus Grönholm. Nonostante non avesse vinto il titolo, la Mitsubishi creò una edizione speciale della sua Evolution da strada, denominata proprio Tommi Makinen Edition (TME), per commemorare le vittorie negli anni precedenti. La TME era basata sulla Evolution VI ed era caratterizzata da una colorazione rossa con bande orizzontali bianche e nere, esattamente come la vettura che Makinen usava nel WRC.

Makinen rimase in Mitsubishi fino al 2001, anno in cui terminò terzo il campionato dietro a Burns e McRae, rispettivamente su Impreza e Focus RS. In quello stesso anno è protagonista, al Rally di Corsica, di un incidente che poteva avere conseguenze ben peggiori. In una zona molto impervia, nell’attraversamento di un passaggio stretto, Makinen strinse troppo una curva urtando la parete di roccia alla sua sinistra. La macchina si capovolse e finì a ruote all’aria in bilico sull’orlo del precipizio che si trovava sulla destra. I soccorsi impiegarono non poco tempo a trarre d’impaccio Makinen ed il navigatore Mannisenmaki.

Nel 2002 a causa di un altro incidente che lo vede coinvolto al Rally di Argentina nel quale la sua Subaru è protagonista di un ribaltamento multiplo a forte velocità, e ciò unito a una serie di prestazioni negative, fanno si che Mäkinen decide di ritirarsi dalle competizioni agonistiche, con un palmares composto da quattro mondiali vinti, rendendolo uno dei piloti più titolati nei rally. Nel 2004 fonda la Tommi Mäkinen Racing[2], distributrice e fornitrice delle vetture da rally Subaru da gruppo N e R4.

Fino al 2020 è stato team manager per la Toyota nel team Toyota Gazoo Racing al suo rientro, con la Yaris WRC, nel campionato mondiale, avvenuto al Rally di Montecarlo 2017 per la sua 85esima edizione. Durante il 2016, ha occasionalmente testato personalmente la nuova Yaris quando ancora la vettura era in fase di test e soddisfaceva i requisiti antecedenti al 2017. Successivamente verrà portata allo stadio di WRC Plus (la nuova classe regina, con alcune nuove regole sulla potenza dei motori, sulle dimensioni delle auto e sull’aerodinamicità delle vetture), con un nuovo profilo aerodinamico e un vistoso alettone posteriore.

Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019
Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019

Ha inoltre contribuito a designare gli attuali piloti della nuova Yaris WRC Plus (curiosamente tutti suoi connazionali), puntando sull’ex pilota Volkswagen Jari-Matti Latvala, sull’ex campione IRC 2010 Juho Hanninen e sul promettente Esapekka Lappi, vincitore del titolo europeo nel 2014 e del titolo WRC2 nel 2016. Alla fine della stagione d’esordio, Latvala e Lappi conseguiranno una vittoria a testa, rispettivamente in Svezia e in Finlandia, dimostrando che la vettura ha sì ancora qualche problema su certe superfici, ma è competitiva.

Per la stagione 2018 il team manager finlandese sostituisce Juho Hanninen, prelevando dal team M-Sport l’estone Ott Tanak, vincitore, a bordo della Fiesta WRC del team anglo-americano, del rally d’Italia in Sardegna e del rally di Germania nel 2017. Tanak si dimostra competitivo con una Yaris migliorata, al punto di arrivare vicinissimo alla vittoria nel rally di Montecarlo (un errore e una guida perfetta di Ogier glielo impediscono) e arrivando secondo in Corsica, dopo una rimonta dal quarto posto. Nel 2018 la Toyota conquista dopo 19 anni il titolo costruttori, mentre nel 2019 arriva quello piloti con Tanak. Sposato e padre di due bambini, dal 1999 vive tra Monaco e Jyväskylä insieme alla sua famiglia.

Titoli vinti nel WRC

4 Volte Campione del Mondo nel

  • 1996
  • 1997
  • 1998
  • 1999

Gare vinte da Tommi Makinen

  • 4 volte il Rally di Finlandia: 1994, 1996, 1997, 1998
  • 4 volte il Rally di Monte Carlo: 1999, 2000, 2001, 2002
  • 3 volte il Rally d’Argentina: 1996, 1997, 1998
  • 3 volte il Rally di Svezia: 1996, 1998, 1999
  • 2 volte il Safari Rally: 1996, 2001
  • 2 volte il Rally d’Australia: 1996, 1998
  • 2 volte il Rally del Portogallo: 1997, 2001
  • 2 volte il Rally di Sanremo: 1998, 1999
  • 1 volta il Rally di Catalogna: 1997
  • 1 volta il Rally di Nuova Zelanda: 1999

Fabrizia Pons: storia di grandi passioni e di indimenticabili successi

Fabrizia Pons, un sorriso sincero che negli anni non cambia. La voglia immutata di continuare a correre, a navigare e ad insegnare i rally. La prima volta che ho approcciato ad un rally iridato come cronista è stata in occasione del Rally di MonteCarlo 1997 in cui debuttavano le WRC e la Pons era al fianco di Piero Liatti, sulla Subaru Impreza WRC.

La copilota torinese era stata lontana qualche anno dai rally iridati e ciò nonostante ce la ritrovavamo sul primo scalino del podio, in una delle gare più prestigiose e affascinanti del mondo: il Rally di MonteCarlo. Fabrizia, nel 1997, era una graziosa quarantenne, all’epoca madre di Ludovico (che aveva 10 anni) e di Elisabetta (che di anni ne aveva 8) e il suo pilota, Piero Liatti, la soprannominava la Ragazzina Terribile.

Fabrizia aveva e ha in sé da sempre, evidentemente, la passione per i motori e la vocazione della copilota. Di quella persona, cioè, che ha il difficile compito di conquistare la piena fiducia del suo pilota, leggendogli con un attimo di anticipo tutte le caratteristiche delle curve che la vettura affronterà. Note che venivano e vengono prese durante le ricognizioni del percorso e che permettevano e permettono, a chi è al volante, di percorrere ogni tratto alla massima velocità consentita dalle traiettorie. In questo Fabrizia Pons era ed è bravissima.

Non va dimenticato che nel 1981, sempre come navigatrice, la torinese ha vinto con la francese Michèle Mouton il Rally di Sanremo (altra gara del campionato mondiale marche e piloti). L’anno dopo si è imposta poi nei rally mondiali del Portogallo, della Grecia e del Brasile, aggiudicandosi il premio Halda, la più alta onorificenza rallistica per navigatori.

“Quando è la gara giusta – fu il suo commento dopo la conclusione del vittorioso MonteCarlo 1997 – te lo senti. Anche nei primi giorni, mentre eravamo dapprima terzi in classifica, poi secondi, Piero ed io avevamo già intuito che avremmo potuto vincere. Lo intuivamo da come tutto sembrava girare per il verso giusto. Eravamo comunque partiti per imporci”. Una vittoria annunciata, dunque.

Le origini motoristiche della Pons risalgono al motocross, e che si sappia: da quando ha lasciato il motocross per i più tranquilli rally, ha “disdetto” l’abbonamento settimanale col CTO di Torino. Costretta ad abbandonare le due ruote per un brutto incidente (ma il suo cuore rimarrà legato alla specialità), nel 1976 debutta come pilota al volante di una Autobianchi A112 Abarth, vincendo la sua classe nel Rally Team ‘971. Poi si laurea anche campionessa italiana femminile.

Il grande passo nel 1979 quando diventa navigatrice a fianco di Gigi Lucky Battistolli (con cui ancora oggi corre) e, con il veneto, disputa alcune gare europee imparando ad amare questo nuovo ruolo, che significa non soltanto fornire dati al pilota in corsa ma anche organizzare le assistenze, badare ai tempi di rifornimento e di riparazione ed alla tabella di marcia.

“Nel 1981 – raccontava Fabrizia Pons – mi telefonò la Mouton per chiedermi se volevo correre con lei sulla Audi. Mi parve un sogno, poi volutamente interrotto nel gennaio del 1986 per sposarmi con Carlo (Rivoira, ndr). Su insistenza di Michèle, quell’anno, ho ancora corso il Rally di Corsica, dove purtroppo morirono il finlandese Henri Toivonen e l’italo-americano Sergio Cresto. Allora dissi basta. Le vetture erano diventate dei bolidi potentissimi e pericolosi (oltre 400 CV, ndr), non era più un modo di correre che mi piacesse. Sono tornata a fare la navigatrice sulla Lotus storica di Giorgio Tessore. Evidentemente avevo perso soltanto il pelo, ma non il vizio se, dopo aver navigato con il novarese Piero Longhi sulla Toyota della Grifone, sono rientrata nel Mondiale Rally con Ari Vatanen. Con lui sono arrivata seconda, sulla Mitsubishi, alla Hong Kong-Pechino. Poi mi ha cercata Liatti per la Subaru. Ed eccomi qua”. E la storia continua…

Ti presento McRae Kimathi, figlio di Phineas Kimathi

Si chiama McRae Kimathi ed è figlio di Phineas Kimathi, presidente della Kenya Motorsport Federation e CEO di WRC Safari Rally Project. Sì, avete letto bene, il suo nome di battesimo è McRae, uno splendido omaggio al grande campione scozzese, atto che testimonia una passione ben radicata in una famiglia ed
in una nazione che hanno avuto un ruolo importante nel mondo dei rally.

Toyota GR prosegue lo sviluppo della Yaris WRC Hybrid in Finlandia

Mentre parte del team Toyota GR è impegnato in Kenya per la sesta prova del Campionato del Mondo Rally 2021, un’altra parte, quelli che lavorano nel dipartimento di sviluppo di Toyota Gazoo Racing, continua a lavorare sulla prossima Toyota Yaris WRC Hybrid 2022. I test sono avvenuti in Finlandia il 24 giugno, alla vigilia del via del rally africano che tornava nel WRC dopo 19 anni di assenza. Ecco alcune immagini del test del fotografo Henri Vuorinen.

Babbuini, giraffe e zebre: la magia del Safari nei tweet dei piloti

Non sarà il Safari Kenya degli anni ’80 e ’90, ma la gara africana mantiene intatta il suo fascino, insidiosa e misteriosa. Sarà una prima volta per tutti i protagonisti del WRC, quella nelle selvagge strade keniote dove gli incontri con gli animali e la fauna tipica dell’Africa sono all’ordine del giorno.

Gli organizzatori si sono impegnati a controllare accuratamente il percorso per evitare che gli animali, possano creare situazioni di pericolo per loro stessi e anche per gli equipaggi impegnati in gara. Il primo a postare un tweet è stato il francese Adrien Fourmaux: un video dove si nota un babbuino maschio che gioca e passeggia sul cofano della vettura utilizzata dal francese per compiere le ricognizioni del percorso.

Prima giornata di ricognizioni incredibile, guarda cosa abbiamo incontranti durante le reco del percorso! – questo il tweet del pilota transalpino

Strani incontri anche per Ott Tanak, che è stato fotografato vicino ad un bellissimo esemplare di giraffa

Chiudiamo questa simpatica carrellata di tweet con quello del giovane Solberg

Addio al Rally Monte Caio: non ci sarà un seguito

E poi ci sono quelle notizie che non vorremmo mai darvi. Quelle notizie che ci raccontano di una piccola ma luminosa stella nel firmamento dei rally italiani che si spegne. Tocca al Rally Monte Caio, competizione andata in scena sulle strade dell’Alta Val Parma dal 2010 al 2019 e che quest’anno avrebbe dovuto riproporsi in una veste rinnovata (da ‘ronde’ a ‘rally day’) nel fine settimana del 9 e 10 ottobre prossimi.

“Pur se a malincuore, la Scuderia Jolli Corse, l’ASD Monte Caio e la Scuderia San Michele – le tre entità che hanno creato e cresciuto la manifestazione – hanno infatti deciso di non dare seguito a quello che, da quest’anno, si sarebbe dovuto chiamare Rally Day Monte Caio. A portarli a questa sofferta decisione, le tante difficoltà ed incertezze innescate dalla pandemia che sta tenendo in scacco il mondo intero da oltre un anno: lo scenario attuale non consente infatti di porre le necessarie fondamenta sulle quali pianificare il futuro della manifestazione, troppo alti sarebbero i rischi di dar vita ad un evento che, al contrario di quanto avvenuto sinora, finirebbe per portare alcun beneficio al proprio territorio”. Così è scritto in un comunicato stampa.

Gli organizzatori della competizione si congedano tracciando un bilancio della loro esperienza decennale. Partiamo con Andrea Galeazzi: “E’ un momento molto particolare, contraddistinto da sentimenti tanto forti quanto contrapposti – spiega il portacolori di Jolli Corse -. Da un lato, ovviamente, c’è il dispiacere per questa scelta che, tuttavia, riteniamo essere la più corretta e razionale sotto ogni profilo. Per contro, ci sono la soddisfazione e la gioia per tutto quello che abbiamo vissuto sinora. La creazione della gara, nel 2010, fu un’autentica scommessa nella quale credettero con fermezza mio padre Franco, Loris Mercadanti e Michele Tedaldi; organizzare un rally sulle strade di casa nostra era un sogno ma anche un’impresa per via delle tante difficoltà logistiche, ma dopo la prima edizione, nella quale il mondo dei rally ci ‘prese le misure’, la manifestazione decollò alla grande, collezionando numeri importanti e divenendo in breve un appuntamento di riferimento nel programma stagionale di tanti concorrenti”.

“Chiudiamo questa bellissima parentesi con l’orgoglio di essere riusciti a portare sulle strade tizzanesi le più importanti auto da rally, ma anche di aver dato vita ad un evento molto apprezzato da tutti: piloti e navigatori venivano attratti da quel clima accogliente, caldo e familiare, che solo qui trovavano; la nostra comunità apprezzava la manifestazione, vivendola con spirito di condivisione e massima apertura nei confronti degli sportivi. Insomma, la Ronde Monte Caio è stata un’autentica festa sportiva che ha saputo unire la popolazione locale, i concorrenti e gli appassionati che venivano a seguirla. Vorrei poi ricordare che la Ronde Monte Caio, nel suo piccolo, ha permesso di raccogliere fondi destinati in beneficenza di anno in anno ad associazioni ed enti locali: anche questo aspetto ha contribuito a consolidare il forte legame tra la nostra cittadinanza e la manifestazione. Non finirò mai di ringraziare tutti coloro che, in questi anni, hanno contribuito alla riuscita della competizione: dai concorrenti ai residenti, dai volontari alle amministrazioni locali senza dimenticare i nostri preziosi sponsor”.

A Galeazzi fa eco Loris Mercadanti: “Dover arrestare la splendida avventura del ‘Rally Ronde del Monte Caio’ è per me un grande rammarico – sospira il presidente dell’ASD Monte Caio. E’ stata un’esperienza molto bella ed appagante per quanto, è ovvio, anche molto impegnativa; aver condiviso questo percorso con l’amico Franco Galeazzi e con suo figlio Andrea ha reso il tutto ancora più bello. Si chiude, anche per eventi al di sopra della nostra volontà, una parentesi significativa, della quale serberò ricordi indelebili, il più forte dei quali è la simbiosi che si era creata tra la manifestazione sportiva ed il nostro territorio: questo era il nostro scopo primario, quando nel 2010 decidemmo di dare vita alla gara. Sapere di aver pienamente centrato l’obiettivo è stato, ed è, motivo di grande orgoglio e soddisfazione; e se questo si è potuto ottenere, merito va dato a tutticoloro che ci hanno affiancato e supportata in questa esperienza decennale: la Provincia, la Prefettura di Parma, l’ACI Parma, i Comuni coinvolti, primo fra tutti, ovviamente, quello di Tizzano, che ci è sempre stato molto vicino: fondamentale la collaborazione delle forze dell’ordine, in particolare quella dei Carabinieri Tizzanesi, della Questura, dei Vigili Urbani, delle Guardie Forestali, della Protezione Civile, ma principalmente dei tanti amici volontari che ci hanno affiancato con passione, dedizione e competenza. Ancora più fondamentale è stato l’apporto dato dalla Scuderia San Michele di Bedonia, ed i partner commerciali che hanno creduto nella nostra iniziativa, sostenendola sempre con calorosa convinzione. A tutti loro va il mio più sentito ringraziamento”.

I numeri del Rally Monte Caio

La Ronde del Monte Caio ha vissuto 10 edizioni. In totale, gli iscritti sono stati 811, gli equipaggi che hanno preso effettivamente il via sono stati 804, mentre 629 sono state le vetture giunte al traguardo e 174 gli abbandoni. L’edizione con il maggior numero d’iscritti è stata quella del 2012, con 119 vetture. Due i piloti sempre presenti: sono i parmensi Andrea Galeazzi e Gabriele Frazzani. Lo stesso Andrea Galeazzi e l’altro locale Simome Rabaglia sono i conduttori con il maggior numero di arrivi (9).

Il record di successi assoluti è del varesino Mauro Miele e del suo navigatore alessandrino Luca Beltrame, con 4 sigilli. Invece, in testa alla graduatoria del maggior numero di successi di classe c’è ancora Andrea Galeazzi, con 8 vittorie. La gara del 2011 sarà ricordata per essere stata quella con il minor distacco tra i primi due equipaggi: 3″6, mentre il Monte Caio 2016 ha visto concretizzarsi il divario maggiore fra primo e secondo classificato (31″5).

RS e oltre di giugno 2021: condividiamo passione

Copertina RS e oltre giugno 2021

La Peugeot 208 Rally4 ufficiale si rifà il look

Due gare vinte su due disputate in questo Campionato Italiano Rally 2 ruote motrici 2021; la nuova Peugeot 208 Rally4 è la degna erede della gloriosa 208 R2B che ha fatto divertire e vincere tanti piloti italiani e non solo. Oggi la 208 Rally4 in vista del suo terzo appuntamento nel CIR si veste con una nuova livrea che esalta ancor più le sue linee dinamiche e valorizza i tanti partner che accompagnano l’avventura ufficiale della 208 nel Tricolore 2021.

Infatti, al San Marino, del 25 e 26 giugno prossimi, la 208 Rally4 dell’equipaggio ufficiale sfoggerà una livrea totalmente inedita, caratterizzata da tre colori base: il bianco, il grigio ed il blu. Sul frontale e sul posteriore il tricolore italiano, a conferma dell’importanza dell’Italia nel palmares delle vittorie della Casa del Leone.

Andrea Nucita: “Correre da ufficiale è stato un grande traguardo per la mia carriera. Vincere subito le prime due gare disputate è stata la conferma che siamo il team da battere in questa stagione, grazie anche alla grandiosa 208 Rally4. Il team ufficiale gestito dalla F.P.F. Sport di Fabrizio e Michele Fabbri non ha bisogno di tante presentazioni, ritengo sia quanto di meglio si possa desiderare. Correre a fine giugno il San Marino con una nuova ed inedita livrea mi fa oggi ben sperare per il prosieguo del campionato. Abbiamo investito tanto tempo ed energie in questa stagione e vogliamo continuare ad esser protagonisti nel CIR 2021. Forse qualcuno per scaramanzia non avrebbe mai accettato di cambiare colori e livrea, ma siamo convinti che gli elementi che ci hanno finora portato sul gradino più alto del podio siano ben più solidi e resistenti.”

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Test in Finlndia per la nuova Hyundai I20 Rally1

Seconda sessione di test per la nuovissima Hyundai I20 Rally1, che dopo i test svolti un mese fa in Francia, torna in strada in Finlandia. La vettura, rispetto ai precedenti test svolti in Francia presenta alcune importanti novità, la più importante riguarda il sistema di raffreddamento posteriore con due “aperture”.

Questo elemento è sicuramente la grande novità a livello aerodinamico presente sulle nuove vetture Rally1, l’interesse è quello di raffreddare le batterie poste nella parte posteriore cella vettura. A condurre la vettura in questa sessione di test è stato l’estone Ott Tanak, reduce da un’importante allenamento su asfalto in Italia, dove lo scorso week-end ha disputato il Rally Alba e poi disertato il podio.

Ricordiamo che l’estone assieme a Thierry Neuville, farà parte della line-up 2022 della casa coreana, assieme a loro con molta probabilità sulla terza I20 rally1 dovrebbe esserci Oliver Solberg.

Video e foto copertina Jari Pekanpalo

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Rally della Carnia 2019: Lorenzo Luches meglio di Fantozzi

Due settimane al Rally Valli della Carnia 2021 e intanto riavvolgiamo il nastro a due anni fa per dare spazio alla piccola, intensa storia dell’ultimo arrivato, Lorenzo Luches in coppia con Alessio Colombo su Renault Clio RS di Classe N3. “Guarda, ad essere sincero – racconta il driver triestino – non avevo neanche idea di essere arrivato ultimo, so solo che l’importante era portare a termine un rally così speciale da meritare ogni sforzo per arrivare al traguardo, conquistato al termine di mille peripezie”.

Partito il sabato sera, l’equipaggio Mrc Sport si è ritrovato sulla prova di Feltrone decisamente sporca, finendo per picchiare contro un sasso e rompere la coppa dell’olio. “Facendo un giro enorme di chiamate siamo riusciti a trovare un artigiano gentilissimo che abita vicino a Villa Santina, il quale in men che non si dica ci ha saldato e riparato la coppa dell’olio”.

Di nuovo in gara la domenica, grazie al super rally. Obiettivo fare km ed esperienza, ma con la nuvola di Fantozzi stabile sopra l’abitacolo. “Nella speciale di Invillino, appena poco dopo la partenza, ci siamo ritrovati l’auto che partiva davanti a noi incidentata. Risultato, prova abortita. Nella successiva di Fusea-Lauco, un capriolo ci ha attraversato la strada, mentre durante il trasferimento verso quella del Passo Pura abbiamo bucato”.

Tutto qui? Macché: “Ci siamo fermati lungo la strada per sostituire la ruota, ma alzando la macchina ha ceduto il cric, quindi siamo andati in cerca di un altro, che gentilmente un signore ci ha prestato direttamente dal suo garage”. Luches riesce persino a ricordare che “le prove che siamo riusciti a fare senza intoppi sono andate molto bene, per esempio la seconda di Fusea-Lauco dove abbiamo firmato un 22. assoluto niente male, considerata la nostra macchina”.

E può così concludere: “Esperienza comunque super positiva. Io e Alessio ci siamo divertiti, abbiamo vissuto un’avventura unica e imparato un sacco di cose. È chiaro che tutti ci mettiamo in testa di vincere, ma tante volte bisogna saper affrontare i problemi e risolverli, usando la testa e mantenendo la calma in modo tale da portar a casa un importante bagaglio d’informazioni per le gare future”.

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Monica Caramellino racconta il suo debutto in R5 ad Alba

Ci sono appuntamenti che non si possono mancare. Per Monica Caramellino uno di questi è il Rally di Alba che la rallista di Nole Canavese ha affrontato domenica scorsa per la settima volta in carriera.

“Non c’è dubbio che il Rally di Alba mi piaccia moltissimo. E, nonostante i miei impegni di famiglia e di lavoro, faccio sempre l’impossibile per metterla nel mio programma stagionale e sono felice che dal 2015 (anno in cui il Rally di Alba è tornato in calendario dopo un’assenza di alcune stagioni) io sia sempre riuscita a schierarmi al via, vedendo sempre la pedana di arrivo” afferma con giusto orgoglio Monica Caramellino che nelle scorse stagioni ha sempre partecipato alla gara delle Langhe al volante di una Peugeot 208 VTI di Classe R2B; mentre quest’anno si è presentata per la prima volta al via di un rally con una Škoda Fabia di Classe R5.

“Credo che il Rally di Alba sia la gara giusta per compiere dei grandi salti di qualità, per dare una svolta alla propria vita. E non perché le prove speciali della gara albese siano più facili delle altre. Proprio no, anzi il contrario. Sono prove velocissime, dove il cuore pulsa a mille, impegnative, con la strada sporca per la polvere che scivola dalla collina o il fango portato sull’asfalto dai ruscelletti in caso di pioggia (e ne abbiamo avuto una dimostrazione due anni fa). E poi c’è il dosso di Somano, che non importa in quale verso lo si faccia, si vola e basta. Ma tutto questo è lo stimolo per essere presente a una gara, che coinvolge 186 equipaggi, che evidentemente apprezzano come me queste prove speciali”.

Ovviamente una persona competitiva come Monica Caramellino non poteva certo facilitarsi le cose scegliendo una classe poco affollata. “Salvo nelle annate di inizio carriera, nelle quali ho corso con la Mini Cooper S, mi sono sempre confrontata in Classe R2B, una delle più affollate degli elenchi iscritti delle gare. Ora sono finita in una Classe R5 che ad Alba proponeva 37 iscritti. Mi risulta che ci siano rally che non raggiungono un simile numero fra tutti i partecipanti. E in questo sta il bello, perché la Classe R5 è, se possibile, ancora più accesa e incandescente della R2B” sottolinea Monica Caramellino che all’esordio con la berlinetta boema ha disputato una gara molto attenta e precisa; in costante crescita, migliorando continuamente i tempi a ogni passaggio sulle prove speciali, nonostante il fondo stradale fosse decisamente più sporco e la stanchezza che toglieva le energie, complice il gran caldo, con temperature sahariane mai mitigate dal venticello che dovrebbe soffiare sulle colline albesi.

“Mi sono divertita moltissimo; sono felice come se avessi vinto il mondiale. Ho dovuto cambiare impostazione di guida rispetto alla Peugeot di Classe R2B. La Škoda Fabia frena più forte accelera più forte, le quattro ruote motrici percorrono le curve in modo diverso. Bisogna imparare a conoscerla e non lo si può fare in una sola gara. E soprattutto bisogna crederci, mai demoralizzarsi se qualcosa non riesce alla perfezione. Nella prima prova speciale ho compiuto un testacoda di 360° e mi sono fermata con il muso che puntava esattamente nella direzione giusta. In quei pochi istanti, che durano un’eternità, sentivo i paletti del bordo strada sbattere contro la carrozzeria e li vedevo negli specchietti volare via da tutte le parti. Appena mi sono fermata non sono stata a pensarci su e ho ripreso la gara. Non avevamo danni ed era urgente ripartire” dice Monica Caramellino che prosegue “Questa è la mia 46esima gara. Se mi volto indietro non mi sembra possibile aver percorso tanta strada in prova speciale, anche se rimango la Monica di sempre, soprattutto appassionata di corse. Vorrei ringraziare chi mi ha supportato in questi anni: innanzi tutto la mia famiglia. Gli sponsor, ma anche coloro che mi sono stati vicino con i loro consigli, aiutandomi nelle scelte, insegnandomi moltissimo di questo mondo. E anche gli organizzatori, che nessuno ricorda mai, che sono capaci di mettere in piedi manifestazioni meravigliose come questo Rally di Alba, che è bello non solo in prova speciale, ma per tutto il contorno e il folklore che esprime. In questa gara ho finalmente rivisto il pubblico, grazie al fatto che si è allentata, ma non finita l’emergenza Covid. Vedere la gente a bordo strada aiuta noi che siamo in macchina, quindi mi sembra giusto rivolgere un ringraziamento anche a loro” riflette la rallista canavesana.

Per la prima volta affiancata da Lorena Boero, Monica Caramellino ha subito instaurato un ottimo feeling con la navigatrice ligure. “Lorena è una grande professionista, che ha corso decine di gare sulle vetture di Classe R5, vincendo il suo ultimo rally meno di due mesi fa. Una sicurezza e proprio grazie al fatto che mi infondesse serenità in tutti i momenti della gara mi ha aiutato ad affrontare questa che per me è stata una meravigliosa avventura, che non volevo finisse mai”.

Ma si sa, anche i sogni più belli svaniscono all’alba, come il Rally di Alba che dopo nove prove speciali ha posto davanti ai concorrenti la pedana di arrivo che Monica Caramellino e Lorena Boero hanno scalato in 69esima posizione assoluta. Ma come torna la notte per permetterci di sognare, anche il Rally di Alba tornerà il prossimo anno. Nel frattempo Monica Caramellino sta già pensando a un’altra gara da affrontare con la Škoda Fabia R5 di cui, ormai, è pazzamente innamorata.

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Curiosità: Fabrizia Pons dona un trofeo al San Bortolo

Chi ha l’animo buono, chi è in grado di provare gratitudine e di dare il giusto valore ai gesti di solidarietà, di carità, di assistenza, è in possesso di qualità che probabilmente non perderà mai. E così, la copilota torinese Fabrizia Pons – non più giovane ventenne – non perde occasione per stupire per gesti semplici di gratitudine e di disponibilità.

Gesti tanto semplici quanto importanti, perché la Pons, oltre ad essere una Signora, è principalmente una grande campionessa ammirata e stimata in ogni angolo del Pianeta e sa che uno sportivo dà l’esempio perché è giusto e perché in tanti faranno come lui (lo sportivo) e lei (la Pons). Succede che Fabrizia ha donato un trofeo per ringraziare il reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Bortolo e l’11 giugno lo ha consegnato al suo direttore, il dottor Alberto Momoli, insieme al suo pilota, l’imprenditore vicentino Lucky Battistolli, presidente del Gruppo Battistolli nonché dell’Ac Vicenza e campione rally, con cui corre abitualmente.

“La storia dietro a questo dono così particolare inizia un anno fa, quando Fabrizia Pons, mentre effettuava un test di rally con Alberto Battistolli, figlio di “Lucky” e anche lui promettente pilota, è vittima di un incidente riportando la frattura di una clavicola e di una caviglia”, rende noto l’ufficio comunicazione della Ulls 8. Proprio su consiglio di Luigi Battistolli, Fabrizia Pons – che vive a Torino – viene operata al San Bortolo dal dottor Momoli”.

Ma perché? “L’anestesia, che temevo per precedenti esperienze, andò veramente benissimo e le due operazioni, eseguite in contemporanea, sulla scapola sinistra e sulla caviglia destra furono perfette – ha dichiarato Fabrizia Pons -. Essere in reparto al San Bortolo fu piacevole e il personale infermieristico gentilissimo e paziente. Le mie compagne di stanza parlavano tutte in dialetto veneto, che io adoro, il che mi aiutò a ritrovare un po’ di morale nei primi giorni dopo l’intervento. Ci tengo a ringraziare di cuore tutta l’equipe medica del dottor Momoli e tutto il personale infermieristico del reparto di Ortopedia”.

Per la navigatrice piemontese il ritorno alle gare avveniva meno di due mesi dopo l’incidente, al rally Vallate Aretine, disputato questa volta insieme a Luigi Battistolli e concluso nel migliore dei modi, con una vittoria assoluta. Una vittoria che è anche un successo dell’equipe di Ortopedia e Traumatologia del San Bortolo: da qui l’idea di donare al dott. Momoli un trofeo con incisi i titoli assoluti conquistati dall’equipaggio Battistolli-Pons e la vittoria della prima gara del 2020, subito dopo l’incidente.

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La bella sinergia tra il Rally Italia Sardegna e l’Olbia Calcio

Chi l’ha detto che rally e calcio non posso coesistere o andare, persino, a braccetto? Il chiaro esempio di collaborazione tra i due sport è arrivato al Rally Italia Sardegna, dove la locale squadra di calcio militante in Lega Pro (la terza serie nazionale) è stata coinvolta a 360° nel rally. Le strutture della società sono state messe a disposizione degli organizzatori, con lo spazio sotto la “Curva Mare” sede del tifo più caldo dei “bianchi di Gallura” che è stato adibito a refueling delle vetture P1, P2, P3 del Mondiale.

Le foto di Dani Sordo che fa rifornimento all’interno dello stadio intitolato a Bruno Nespoli, hanno fatto il giro dei social. Mentre il campo di allenamento, situato in località “Basa” è stato utilizzato per ospitare gli elicotteri al seguito della gara.

Nella giornata di sabato, due calciatori tesserati con l’Olbia Calcio sono saliti come co-driver con le vetture elettriche guidate dall’esperto Manfred Stohl. A dettare simbolicamente le note all’austriaco sono stati l’esperto brasiliano, ma con cuore sardo Emerson e la giovane speranza locale Secci. Il test si è svolto nell’incantevole area del Parco di Porto Conte, nel territorio di Alghero.

Le vetture messe a disposizione erano la nuova Citroen C3 Rally2 ERX e le piccole Smart. Entusiasti i due calciatori: “Neanche l’esordio in serie A contro la Roma è stato così bello, è stata un’esperienza veramente unica”, così Emerson al termine del giro sullo sterrato di Porto Conte. Sulla stessa linea d’onda anche il giovane Secci: “Abbiamo fatto una curva in maniera assurda è stato veramente bello”.

Ma non finisce qua, infatti la società ha voluto omaggiare con una maglietta “home” i vincitori della gara valida per il Campionato Italiano Rally Terra, ovvero Paolo Andreucci e Rudy Briani. I due hanno ricevuto due magliette celebrative con il loro cognome e il numero 103 che era anche il loro numero di gara
Una sinergia importantissima e vincente, che va vista come un piccolo grande segno di ripartenza e come segnale importantissimo che rally e calcio possono fare squadra per portare in giro i territori, la storia e le tradizioni delle località ospitanti.

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Riconoscimento alla carriera per Gelsomino e Arena

In questi ultimi anni il movimento rallystico italiano è ancora alla ricerca dell’erede di Miki Biasion, campione del mondo nel 1988 e 1989, e di Piero Liatti, vincitore nel 1997 del mitico Rally di Monte Carlo, al volante della Subaru Impreza WRC. Il successo del “biellese volante” è tutt’ora l’ultimo di un pilota italiano nel Mondiale Rally. Per fortuna, dopo 32 anni senza un titolo mondiale e 24 senza vittorie, a tenere alto il Tricolore sulla scena internazionale ci hanno pensato diversi navigatori, i quali hanno raggiunto traguardi di assoluto valore. Tra questi ci sono sicuramente Alex Gelsomino e Nicola Arena.

Alex Gelsomino

Il primo, nato a Palermo ma residente negli Stati Uniti, ha legato a doppio filo il suo nome con quello del funambolico Ken Block, con il quale collabora dal lontano 2005. In questi 16 anni al fianco dello “show man” del controsterzo, il navigatore siciliano ha avuto modo di disputare diverse gare del Mondiale Rally a bordo, prima di Ford Focus WRC, e poi di Ford Fiesta WRC e WRC Plus, raccogliendo come miglior risultato un settimo posto al Rally Mexico del 2013.

Oltre a Block, Gelsomino ha affiancato in alcune gare, sempre del WRC, l’attuale capitano del team Ford, ovvero Gus Greensmith, cogliendo un ottimo terzo posto nel WRC2 in occasione del Wales Rally GB 2018. Inoltre, dopo una collaborazione decennale con la Ford, a partire da quest’anno è passato a correre, sempre al fianco di Block, per la Subaru nel Campionato Americano. Infine, grazie alla sua esperienza, ha corso con diversi giovani piloti americani con l’intento di farli crescere anche Oltre Oceano, come nel caso della giovane Keanna Erickson-Chang, con la quale ha preso parte ad alcune gare del Campionato Francese.

Nicola Arena

Per quanto riguarda il navigatore ligure, il suo debutto risale al 1988 quando prese parte al Rally della Lanterna al fianco di Pino Spagnolo su A112 Abarth. Da lì in avanti non si è più fermato, raggiungendo quest’anno il traguardo delle 500 gare in carriera, nelle quali ha saputo conquistare 19 vittorie assolute (13 con Corrado Fontana, 2 con Khalid Mohammad Al-Suwaidi e le restanti 4 divise equamente tra Enrico Bertone, Abdullah Al-Kuwari, Andrea Zivian e Amjad Farrah), un Campionato Italiano WRC (2020), quattro titoli nell’ambito dell’International Rally Cup (2005,2006,2013,2015) e il mondiale produzione nel 2015 con Gianluca Linari. Infine, può vantare una grande esperienza a livello internazionale avendo preso parte a diversi appuntamenti del Campionato Medio Orientale, del Mondiale Rally e del Campionato Asia-Pacifico.

Ovviamente i risultati ottenuti da questi due navigatori nel corso delle rispettive carriere non potevano passare inosservati, ed infatti la Mercurio Squadra Navigatori Rally (squadra sportiva creata con l’obiettivo di raccogliere sotto lo stesso emblema i migliori co-drivers presenti sul territorio nazionale.) ha deciso di premiarli conferendogli il premio di membri onorari.

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Addio a Giovanni Fenoglio, patron di Nordauto

Una notizia che gela il sangue nelle vene. E’ morto un gentiluomo, conosciuto e apprezzato in tutto il Piemonte imprenditoriale e sportivo. Giovanni Fenoglio, per tutti da decenni era Vanni, era lo storico titolare del salone Nordauto a Beinette ed era un rallysta, che non aveva mai perso la passione e che nonostante l’evoluzione dei tempi era rimasto legato ai “vecchi” amori.

Giovanni Fenoglio è deceduto la notte scorsa, a causa della rapidissima evoluzione di una malattia che non gli ha lasciato scampo. Se n’è andato tra l’affetto dei familiari, che lo hanno accudito in casa fino all’ultimo momento. Aveva 78 anni. A Villanova d’Asti aveva avuto per oltre vent’anni la pista di car cross Rio Cheroso, dove in tanti si sono divertiti, ma soprattutto era un grande appassionato di auto da corsa. La sua seconda moglie era una Lancia Stratos Gruppo 4 che spesso portava a rally e raduni.

Giovanni Fenoglio
Giovanni Fenoglio

Lascia la moglie Marilena, i figli Cristiano e Giorgia, i nipotini, la sorella Marita, che lo ha supportato durante tutta la carriera in concessionaria, e il fratello Edo, con il quale ha condiviso la realizzazione del sogno e il dolore della perdita del nipote Beppe. I funerali sono previsti lunedì 7 giugno alle 15 nella chiesa di Villavecchia.

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Rally Italia Sardegna sostiene la giornata Mondiale dell’ambiente

Anche il WRC ha celebrato la giornata Mondiale dell’ambiente a Olbia. Alla cerimonia erano presenti il campione del mondo in carica e portacolori di Toyota Sébastien Ogier, il belga Thierry Neuville per Hyundai Motorsport e il finnico Teemu Suninen per Ford. I tre piloti del WRC, hanno piantato un albero ciascuno nella zona del museo Archeologico di Olbia, situato nel cuore della città a pochi passi dal parco assistenza del rally. Assieme a loro erano presenti i ragazzi della Cooperativa di Villa Chiara.

La piantumazione di alberi è un’ulteriore riconoscimento delle attività ambientali e di sostenibilità intraprese ormai da diversi anni da ACI Italia, AC Sassari e dalla Regione Autonoma della Sardegna, per garantire la consapevolezza per la promozione della protezione per l’ambiente.

Piccoli tifosi crescono: i bimbi di Telti incontrano Marcelo Der Ohannesian

I rally in Sardegna e in particolar modo nella fascia nord dell’Isola sono una religione, fin dai tempi del Rally Costa Smeralda e dell’Asinara. Tanti bambini sono cresciuti col mito di Alén, Biasion, Toivonen, Mouton, Verini e Bettega solo per citarne alcuni e crescendo hanno trasmesso questa sana passione ai loro figli e nipoti, che col passare degli anni hanno cambiato idoli, mantenendo però immutata la passione per questo magnifico sport.

Girovagando per test e per i social in questi giorni caldissimi in Sardegna, ci siamo imbattuti in un bellissimo video dove Marcelo Der Ohannesian, co-equiper di Marquito Bulacia nel WRC2 si intrattiene a chiacchierare con alcuni bimbi di Telti che attratti da queste “macchine colorate” si sono avvicinati al piccolo service park installato dal team Toksport alla periferia del piccolo borgo gallurese, situato ad appena 10′ di strada da Olbia.

Marcelo ha risposto a tutte le curiosità dei giovani appassionati con dolcezza e sensibilità dimostrando ancora una volta, se mai c’è né fosse bisogno che il rally è uno sport del popolo e che avvicinarsi alla gente, soprattutto alle nuove leve può solo che portare buoni e positivi frutti.

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WRC, RIS 2018: Ogier vs Neuville, il peso di 7 decimi di secondo

Il RIS 2018 sarà ricordato, tra le tante cose, per la battaglia all’ultimo respiro tra Sébastien Ogier Thierry Neuville. Il francese, all’epoca prima guida del WRC del team M-Sport, arriva sull’ultima prova del Rally Italia Sardegna, che si disputa sull’incantevole scenario dell’Argentiera, con un vantaggio di appena 0”8 sull’alfiere di casa Hyundai Motorsport e i due si giocano la gara negli ultimi chilometri in riva al mare tra due ali di folla e con milioni di persone incollate agli schermi di TV, PC e Tablet per sapere come terminerà il duello rusticano tra i due.

Ma prima di scoprire come è andata l’ultima prova esaminiamo la gara dei due nostri protagonisti. Il primo duello va in scena sulla PS1 Ittiri Arena Show, dove i due piloti si affrontano in un’emozionante duello 1 a 1 sotto la pioggia, ha spuntarla è il francese per soli sette decimi sul belga.

Il Day 2 vede 8 prove speciali (quattro da ripetersi per due volte) che si disputano sotto un meteo estremamente variabile con pioggia e sole che si alternano per l’intera giornata. Questo fattore è tecnicamente un vantaggio per i due, visto che sono loro ad aprire le strade. Sulla speciale di Tula-Erula sembra di essere in Galles, con nebbia e pioggia che si abbattono sui 22 km di prova. Ed è proprio sul secondo passaggio su questa speciale che Ogier piazza una zampata pazzesca al gruppo, staccando il belga di ben 18” e balzando in testa alla gara. Vantaggio che aumenta nel corso delle altre prove, corse con condizioni meteo variabili, e alla fine della giornata Sébastien Ogier comanda le operazioni con 18”9 su Thierry Neuville e con quasi 40” sul finnico Jari-Matti Latvala terzo assoluto.

Il Day 3 che si disputa sulle classiche prove del Monte Lerno vede un sostanziale equilibrio tra i due nostri protagonisti nelle prime due speciali, mentre sulla lunga Monte Lerno di quasi 30 km, il belga Neuville tira fuori il classico coniglio dal cilindro e fa segnare un tempo monstre che gli permette in un solo colpo di rosicchiare 15” sul rivale e porta il suo svantaggio a soli 4”9. Si torna ad Alghero per il service di mezza giornata e si riparte per il secondo giro di prove sulle speciali del Monte Acuto e del Lerno, alle quali si aggiunge un passaggio sulla Ittiri Arena. Ed è proprio sulla prova “spettacolo” che Neuville rosicchia altri 2” al francese. Adesso il distacco tra i due è di soli 2”9.

Sulla Coiluna-Loelle 2 prova di forza del campione del mondo che vince la prova e guadagna 3”9 sul belga, riportando il vantaggio a 6”8. Sui 29 km della Monti di Ala’ Neuville restituisce il favore al francese, vincendo la prova e recuperando 2”5 al pilota M-Sport. Si arriva quindi sui quasi 30 km della Monte Lerno 2 con i due separati da soli 4”3. Entrambi sanno che su questa prova ci si gioca tanto ed entrambi affrontano la Monte Lerno in modalità full-attack, 30 km vissuti col cuore in gola, il tempo a fine prova è praticamente uguale. Thierry riesce a rosicchiare appena 4” decimi di secondo al francese.

La tensione in quel di Alghero si taglia a fette, tutti sanno che quello che sta andando in scena è un duello stupendo tra due grandi Campioni e due grandissimi team. Gli occhi di tutti gli appassionati e media di tutto il mondo, sono su questi due ragazzi che si stanno apprestando a scrivere una bellissima pagina di storia del RIS e non solo.

Il Day 4 prevede solamente quattro prove “corte”, diverse tra loro, ma ugualmente impegnative. La Cala Flumini prova di media velocità tra muretti a secco, mentre l’Argentiera è una prova sabbiosa e un po’ “bastarda” (tecnicamente parlando), incastonata in uno scenario unico al mondo. Parte fortissimo Thierry Neuville che vince le prime tre prove di giornata è riduce il suo gap dal transalpino a soli cinque decimi di secondo. La tensione alle stelle. Sarà la prova Argentiera a decretare il vincitore di questo Sardegna 2018. La prova è affollatissima, i fans club delle due squadre aspettano all’arrivo i due contendenti, mentre ad Alghero nei service park dei due team non vola una mosca, si trattiene il respiro.

Ore 12.18 del 10 giugno 2018, parte la power-stage. Scende in prova Jan Kopecky che porta a casa la vittoria nel WRC2 con la Skoda Fabia R5. Via via percorrono i 6,96 chilometri di prova tutti i piloti con le WRC+. Prima che i due contendenti scendano sull’arena, il più veloce è Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC+. Ore 13.12 parte Thierry Neuville. Il belga vola sulle “dune” dell’Argentiera appoggiandosi su ogni terrapieno possibile e segnando un crono di 4’52”9. La tensione ora è tutta sulla testa di Sèbastien Ogier, che parte alle ore 13.06. Il francese spinge come un matto, ma commette una piccola sbavatura sul tratto centrale della prova, che gli farà perdere la gara per soli sette decimi di secondo.

Una gara pazzesca conclusa nella maniera più clamorosa. Una vittoria, quella di Thierry Neuville, importantissima in ottica campionato, replicata subito dopo da quella in Finlandia. In quel momento il Mondiale era nelle mani di Thierry e Nicolas, ma la pressione di portare a casa il titolo unita alla tensione mandano in tilt il belga, che viene beffato da Ogier che porta a casa l’ennessimo titolo mondiale.

Rivediamo il video della strepitosa battaglia finale.

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Aci Pistoia festeggia i campioni 2020: ecco i premiati

Con un pomeriggio all’insegna dello sport e dei suoi valori, l’Automobile Club Pistoia, mercoledì 26 maggio, ha premiato i propri campioni 2020. La premiazione, nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti, si è svolta alla “Fortezza 59” in Piazza della Resistenza a Pistoia, l’ACI Provinciale ha chiamato a raccolta la parte sportiva dei propri affiliati, coloro che nel 2020, nonostante le tante difficoltà date dall’emergenza sanitaria, si sono cimentati nelle competizioni motoristiche regionali e nazionali.

Presenti, oltre alle varie cariche sociali di Aci Pistoia, anche le massime autorità cittadine e della provincia, segno del forte legame che intercorre e certamente sinonimo di interesse anche per le vicende sportive che portano lustro alla città della “Giostra dell’Orso”, e ad un territorio che ha dato tanto al motorsport.

Riflettori puntati su Daniele Campanaro e Irene Porcu, da alcune stagioni protagonisti nel Campionato Italiano Rally, nel quale lo scorso anno hanno nuovamente primeggiato tra le vetture a due ruote motrici e della classe R2B a bordo di una Ford Fiesta.

Poi, via via sul palco si sono succeduti tutti gli altri premiati: Thomas Paperini e Simone Fruini, i vincitori della Coppa Rally di VI zona (Paperini anche primo “under 25”), poi Emanuele Corti e Arianna Catalano, vincitori della classe N3 nella finale della Coppa Italia, Emanuele Danesi e Andrea Sarti (vincitori della classe R2B in 6^ zona), Federico Gasperetti e Federico Ferrari (primi di classe R3C in 6^ zona), Marco Vettori e Jasmine Morelli (primi di classe RS1.6 plus in 6^ zona), Paolo Lulli ed Elisa De Rosa (vincitori del 4° raggruppamento autostoriche nel Trofeo di 3^ zona), Marco Naldini (vincitore della classe G2-H1 nel tricolore di salita autostoriche), Giuseppe Aiello (vincitore della classe H2-I del terzo raggruppamento nel tricolore di salita autostoriche), Mattia Giannini, vincitore del Campionato regionale toscano di Karting “junior”ed infine la Pistoia Corse quale scuderia vincitrice del Trofeo di 3^ Zona per autostoriche.

Da quest’anno ACI PISTOIA ha alzato l’asticella, istituendo il proprio Campionato Sociale (riservato ai propri soci sportivi) strutturato sulle tre gare di rally che hanno svolgimento in provincia, vale a dire il “Valdinievole-Montalbano”, svolto ad inizio maggio, poi il Rally “Abeti”, prossimo ad accendere i motori, ed il “Città di Pistoia” previsto per il prossimo ottobre.

Foto: Campanaro-Porcu premiati dal presidente ACI Antonio Breschi e dal Vice presidente della Provincia di Pistoia. 

Come seguire il Rally Italia Sardegna da casa

Mario Draghi ti ha avvisato troppo tardi del fatto che il Rally Italia Sardegna sarebbe stato il primo rally d’Italia a porte aperte e, quindi, non riesci ad andare sull’Isola dei Quattro Mori per seguirlo? Non preoccuparti. La tappa italiana del Mondiale Rally sarà visibile a tutti su RAI Sport. Grande copertura dell’emittente nazionale con le dirette delle prove speciali, i collegamenti sui TG di RAI 2, oltre a numerosi servizi ed approfondimenti. Importante vetrina per la Regione Sardegna.

Tutte le quattro prove realizzate da WRC+ – la piattaforma “all live” ufficiale che offrirà anche altri numerosi contributi, come fa per ogni round iridato – verranno quindi proposte anche in chiaro sulla RAI per l’Italia. Assolutamente da non perdere i quattro appuntamenti in diretta fissati nelle due decisive giornate del weekend. Sabato 5 giugno alle ore 8.00 e di nuovo alle ore 10.30 i due passaggi sulla prova speciale “Coiluna Loelle”. Domenica 6 alle ore 8.30 per la prima “Aglientu Santa Teresa” e di nuovo lo stesso tratto alle ore 12.00 per l’attesissima Power Stage “Aglientu Santa Teresa – Wolf” di chiusura.

Non finisce qui. ACI Sport garantirà anche un supporto tecnico alla RAI per la realizzazione di una serie di collegamenti per i vari TG su RAI 2, in programma per ognuna delle quattro giornate di gara. Numerosi anche i servizi e gli approfondimenti messi in onda nelle diverse trasmissioni della tv nazionale, da “La Domenica Sportiva” a “Reparto Corse”, oltre alle repliche.

Per quanto riguarda invece ACI Sport TV sarà garantita la classica copertura televisiva per i campionati nazionali. Per il Campionato Italiano Rally Terra e il Campionato Italiano Rally Junior, in gara nel RIS al fianco dei protagonisti mondiali nelle giornate di giovedì 3 e venerdì 4 giugno, sono in programma diversi appuntamenti visibili sui canali ufficiali della Federazione – ch. 228 della piattaforma Sky, www.acisport.it, Facebook ACI Sport TV Campionato Italiano Rally Terra. La copertura televisiva è stata possibile grazie all’accordo tra WRC Promoter e Automobile Club d’Italia, che ha acquisito i diritti per il round italiano della serie iridata.

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Copertina RS e oltre giugno 2021

Storie, Edoardo Bertella: dal nuoto pinnato ai rally

Dalle piscine olimpioniche di tutto il mondo ai tornati del RallyLana con un quaderno in mano. No non stiamo impazzendo, ma stiamo per raccontarvi una bellissima storia quella di Edoardo Bertela, giovane navigatore piemontese, che prima di avvicinarsi al mondo dei rally (di cui è sempre stato appassionato fin da giovane), macinava vittorie e record nelle piscine di mezzo mondo portando in alto il tricolore Italiano nella specialità del nuoto pinnato. Una specialità che ha regalato tante soddisfazioni a Edoardo, una su tutte il titolo Italiano conquistato nel 2012 e la partecipazione a gare di coppa del Mondo in Ungheria, Francia e Germania.

Dalle piscine di tutto il mondo al volante da rally. Come è nata la tua passione per i rally?

“La mia passione per i rally è cominciata in tenera età ed è sempre stata condivisa con mio fratello. Mio padre ha corso nei rally per circa 15 anni, disputando il suo ultimo rally nel 2001. Quindi non poteva che nascere anche in noi l’amore per questo fantastico sport”.

Prima di approdare nei rally, hai rappresentato l’Italia in diverse gare di nuoto pinnato, vincendo anche un titolo nazionale. Ci spieghi in breve di che disciplina si tratta?

“Il mio debutto nei rally è avvenuto la scorsa stagione, in precedenza praticavo nuoto pinnato, specialità che ho praticato per circa dieci anni. In queste stagioni ho avuto l’onore di rappresentare l’Italia in diverse gare della Coppa del Mondo tra Germania, Ungheria e Francia. Inoltre ho vinto un titolo Italiano nella stagione 2012. Il Nuoto Pinnato è una disciplina sportive che prevede l’utilizzo di attrezzature specifiche come ad esempio le Pinne, la Monopinna e boccaglio per la respirazione frontale. Questo sport viene definito come la “Formula Uno” delle discipline natatorie per via delle alte velocità non raggiungibili in altri sport acquatici”.

La preparazione fisica è fondamentale in qualunque sport. A livello fisico e mentale quali sono le principali differenze tra i due sport?

“La preparazione fisica è fondamentale per questo tipo di sport, la propulsione è maggiore a confronto del nuoto “Classico”. Naturalmente è fondamentale avere anche un’ottima preparazione mentale, essere ludici mentalmente aiuta in qualsiasi genere di sport. Nei rally la preparazione mentale è fondamentale, forse più di quella fisica, ma entrambe non devono venire meno, sia che tu sia un pilota oppure un navigatore”.

Edoardo Bertella, Rally del Rubinetto 2020
Edoardo Bertella, Rally del Rubinetto 2020

Debutti nei rally lo scorso anno dettando le note a Andrea Bertoli al RallyLana. Ci racconti del tuo debutto?

“Come ti dicevo sopra, ho debuttato lo scorso anno al Rally della Lana, che tra l’altro è la mia gara di casa, leggendo le note ad Andrea Bertoli. Abbiamo corso una Renault Clio RS nella categoria riservata alle vetture N3. Come tutti i debutti non è stato semplice, già dalla prima prova la “Rosazza” a circa 3 chilometri dallo start si rompe il semiasse. Il giorno seguenti, se pur scoraggiati ripartiamo con la formula del Super-rally, ma sulla prima prova di giornata si rompe il leveraggio del cambio che ci lascia a disposizione solamente la terza e la quarta marcia. Nonostante tutto completiamo il giro di prove e riusciamo a tornare in assistenza, dove i nostri meccanici riescono a risolvere e a sistemare anche questo problema. Alla fine concludiamo la gara in 85° posizione assoluta (su 89° arrivati) e in sesta posizione di classe. Con Andrea, però vogliamo riscattarci è quindi decidiamo di presentarci al via del Rally di Rubinetto, questa volta con una Fiat Seicento Kit Car, una vettura stupenda che consiglio di provare a tutti almeno una volta nella vita. La nostra gara è perfetta, concludiamo il rally senza problemi e ci portiamo a casa la classe e un’onorevole 75° assoluto su 100 arrivati”.

Cosa ti porterà questo 2021 (emergenza Covid-19 permettendo) e che sogni hai nel cassetto?

“Programmare la stagione 2021 non è cosa facile, la nostra idea era quella di partecipare al CIR oppure al CI-WRC, ma in tempi di emergenza sanitaria programmare e progettare dei programmi non è cosa facile, quindi abbiamo desistito. Proveremmo a partecipare a qualche evento della Coppa Rally di Zona. Il mio sogno, ma anche quello di Andrea è quello di partecipare una volta nella vita al Rally di Monte-Carlo oppure al nostro Rally Italia Sardegna, ci siamo fatti una promessa reciproca, ovvero quella di calcare prima o poi le magnifiche strade sarde o monegasche”.

Kimera EVO37: dal Piemonte con furore rallystico

Albert Einstein diceva che “L’immaginazione stimola il progresso, dando vita all’evoluzione”. E proprio grazie all’immaginazione, ma anche alla conoscenza, alla dedizione e al profondo rispetto, che Kimera Automobili ha dato vita ad “un’Autentica Evoluzione”. Kimera EVO37, infatti, trae le proprie origini dal passato, per far rinascere un’icona dell’automobilismo mondiale, portandola al massimo sviluppo prestazionale possibile, come se la vettura dell’epoca fosse stata concepita oggi, con la conoscenza e le tecnologie dei nostri giorni.

Il risultato di questa fusione crono-culturale è un’autentica “fuoriserie” stradale che si ispira all’antica gloria sportiva italiana, realizzata con un processo progettuale e costruttivo contemporaneo, con metodologie d’eccellenza tipiche dell’industria automotive e quanto di meglio viene offerto dalla moderna tecnologia in campo motoristico: 3D scanning, reverse engineering, CAD, CAE, prototipazione rapida, fresatura in CNC, sinterizzazione, elettronica e il non plus ultra delle soluzioni tecnologiche disponibili.

Un’auto che, ispirandosi alla filosofia del Restomod, porta all’estremo questo concetto, unendo lo stile, il sapore ed il fascino di una delle più leggendarie “regine” da corsa degli anni ’80, con le caratteristiche di una vettura moderna in termini di tecnologia, qualità e prestazioni. Un tributo che vuole rendere omaggio a quelle leggendarie vetture degli anni’80 protagoniste dei Campionati Mondiali Rally, fra cui l’ultima Gruppo B a 2 Ruote motrici a vincere il titolo iridato, battendo le rivali a trazione integrale. Un’icona che ha fatto scuola e che è diventata un modello cult per gli appassionati di automobilismo.

Il progetto è stato concepito nel profondo rispetto per il passato, coinvolgendo da subito il gruppo di lavoro che all’epoca diede vita alle vetture che hanno ispirato la EVO37. Franco “Inox” Innocenti, ha trasmesso a Kimera Automobili l’imprinting del lavoro metodico di officina, l’Ing. Claudio Lombardi ha dunque rivisto completamente il motore, l’Ing. Sergio Limone ha visionato e approvato l’impostazione del telaio e della nuova vettura, che secondo suo consiglio non è stata stravolta, mentre l’Ing. Vittorio Roberti hai considerato corretto il processo costruttivo ed i materiali della vettura. Inoltre è stato coinvolto anche il Campione del Mondo Miki Biasion.

A loro si sono aggiunti altri nomi di spicco del panorama motoristico italiano ed è stato creato un vero e proprio team tecnico con le migliori aziende dell’hinterland torinese, specializzate nella produzione di automobili. Imprese storiche che fanno parte di quella filiera automotive piemontese, che ha ancora molto da dire e da dare!

Nomi molto noti agli addetti ai lavori: Italtecnica, Bonetto CV, Maps, LAM Stile, Bellasi, CiElle Tronics, Sparco. Ai quali si aggiungono quelli di altre eccellenze italiane: Goodwool, Pakelo, Andreani – Ohlins, Brembo e Pirelli. Aziende che rappresentano un patrimonio tecnico e culturale, che merita una grande valorizzazione in questo momento particolare dell’industria automobilistica italiana.

Come è nata la Kimera EVO37

La base di partenza della EVO37, come all’epoca per la vettura originaria, è la cellula centrale del telaio della Lancia Beta Montecarlo di serie, alla quale sono ancorate due strutture tubolari, sull’anteriore e sul posteriore. Su questa struttura telaistica Bonetto CV ha definito il set-up della vettura e la dinamica del veicolo. In questa “evoluzione” la struttura tubolare è portante su se stessa, come per la Delta S4, in cui la cellula è solamente il “guscio” del telaio/roll-bar dell’abitacolo.

L’auto dispone di pneumatici Pirelli “maggiorati”, sia nel raggio che nella misura del battistrada, da 18” per l’anteriore e 19” nel posteriore con spalla ribassata. Le sospensioni sono state riprogettate completamente, anche se mantengono lo stesso schema dell’epoca ma evoluto, e utilizzano componenti ricavati da pieno e ammortizzatori regolabili Öhlins. L’impianto frenante è marchiato Brembo e sono disponibili fasce frenanti tradizionali o carboceramiche.

Con una lunga, rigorosa e dettagliata attività di progettazione ed engineering, Kimera Automobili realizza una fuoriserie completamente nuova, con materiali pregiati e componenti allo stato dell’arte. Il risultato è un prodotto finale che rappresenta la massima espressione di tutte la caratteristiche insite nel DNA della vettura, esponenzialmente ottimizzate e impreziosite dalla tecnologia moderna: carbonio, kevlar, titanio, acciaio e alluminio lavorati dal pieno, trovano la loro sintesi in un bolide da oltre 500 CV e 550 Nm di coppia!

Il motore che Kimera Automobili ha montato su EVO37 ha lo stesso monoblocco quattro cilindri in linea dell’epoca, ma è stato riprogettato, re-ingegnerizzato da zero e costruito da Italtecnica, sotto la geniale leadership dell’Ing. Claudio Lombardi, già padre di tutte le motorizzazioni delle mitiche berlinette del team Martini Racing.

Kimera Automobili ha dunque nobilitato, attraverso i processi tecnologici moderni tutte le componenti meccaniche che hanno decretato i tanti successi del team nei campionati del mondo rally, grazie a un processo di scansione, riprogrettazione, rivisitazione e creazione di nuove matematiche e disegni che hanno reso possibile la costruzione della EVO37.

Il design dell’auto è stato concepito da Luca Betti e rivisitato, ottimizzato e sviluppato, pur rimanendo fortemente fedele alla linea primordiale, da un’équipe di stilisti. La ricerca di stilemi e dettagli che caratterizzano la linea di EVO37, vuole essere un tributo e una celebrazione dei modelli italiani che hanno vinto nei rally degli anni ’80-’90.

I sapienti interventi apportati, vogliono infatti sottolineare e rimodernizzare le linee muscolose dei fianchi, il tipico frontale a quattro fari, i cerchi di ispirazione rallystica e il maggior numero possibile di tratti distintivi che richiamano alla mente sia il carattere dell’ “ultima regina”, sia quello delle sorelle che l’hanno seguita nel tempo, da cui si prende ispirazione. Il tutto è “miscelato” con sapienza e gusto, per creare una vera e propria “scultura” a quattro ruote armoniosa, equilibrata, grintosa ed elegante.

Cosa esprime Kimera EVO37

Kimera EVO37 riassume e sintetizza know-how, gusto ed expertise totalmente italiani, in particolar modo torinesi, che hanno prodotto gli esemplari a quattro ruote entrati nell’Olimpo del motorsport e dell’automotive.

Le potenzialità di competenze che la “automotive-valley” di Torino può offrire al paese Italia, devono solo essere colte, per tornare ad essere protagonisti in un settore dove l’Italia ha sempre primeggiato, ovvero quello del design, della ricerca, della progettazione, della prototipazione e della produzione di vetture sportive stradali e da corsa, fuoriserie performanti e innovative. Questo può avvenire anche con progetti di nicchia ad altissimo contenuto tecnologico, perchè il “rinascimento” del polo dell’auto del terzo millennio passa ora, anche e soprattutto, da queste intuizioni esclusive.

Un polo tecnologico dell’auto, simbolo della capacità, del dinamismo e dell’inventiva italiane già esiste; va solo sostenuto, per poter affrontare le tante sfide che la globalizzazione ha generato anche in questo settore industriale, unitamente a quelle legate all’utilizzo di nuovi sistemi propulsivi.

Kimera Automobili progetta e produce le sue vetture con la stessa metodologia e gli stessi processi industriali dei marchi automobilistici più noti e più grandi, ma con la meticolosità e la cura artigianale dei dettagli e della qualità dei materiali innovativi e, per farlo, ha coinvolto nello stesso progetto EVO37 i migliori specialisti e fornitori in ambito automotive.

Kimera è un marchio automobilistico la cui mission è quella di evolvere auto leggendarie, con il rispetto del passato abbinato all’utilizzo delle tecnologie di oggi.
I valori aziendali si possono riassumere nella passione per le auto e l’eccellenza del lavoro, nel rispetto del patrimonio intellettuale e culturale, nella valorizzazione delle competenze territoriali, nella celebrazione della propria qualità ed originalità.

Kimera Automobili è un solido progetto imprenditoriale che trae fondamento da anni di attività nel settore automobilistico sotto altre vesti, dopo esser già stata protagonista nel motorsport, nell’ambito del Campionato Mondiale Rally e dei principali campionati internazionali e successivamente come realtà specializzata nel lavoro di recupero, restauro e ricostruzione di importanti vetture d’epoca italiane e non.

Cosa è Kimera Automobili

Il nome Kimera Automobili, riprende nel suo simbolo il significato mitologico della leonessa alata, ma è anche una metafora personale del CEO e fondatore Luca Betti, e in questo caso non rimane un sogno utopistico, ma si evolve in realtà, permettendo proprio ai sogni di continuare a vivere e splendere.

La sede aziendale è a Cuneo, presso Villa Kimera, stupendo esempio di sontuosa dimora nobiliare del XVII secolo, immersa nel verde di un giardino all’italiana in un grande parco privato. Una location favolosa e ricca di fascino, dove hanno sede gli uffici e il reparto assemblaggio diviso in singole postazioni, oltre a diverse altre zone dedicate all’ospitalità e all’organizzazione di eventi di altissimo livello. Kimera è una vera dream-factory, connubio di tradizione e alta tecnologia.

CEO di Kimera Automobili è Luca Betti, nato a Cuneo e figlio d’arte, con genitori e parenti piloti e protagonisti delle corse automobilistiche su strada degli anni ’70 e ‘80.
Il giovane Luca Betti si dedica fin dalla tenera età alla sua più grande passione, i motori e diventa pilota professionista di successo. Ottiene tante soddisfazioni in oltre 15 anni di attività, costellata da grandi vittorie in gare e campionati internazionali importanti. In parallelo, Betti non si dedica solamente al lavoro di pilota professionista, ma avvia alcune attività imprenditoriali in diversi ambiti. Nel corso degli anni crea Kimera Motorsport, la propria scuderia, con cui ottiene risultati significativi sia come pilota che come manager, arrivando a gestire in prima persona lo Junior Team del Governo di Abu Dhabi e alcune attività sportive ufficiali di Red Bull, di Ford e di Peugeot Sport nei rally.

Collaudatori/ambassador di Kimera Automobili saranno i campioni del passato che gareggiarono nel Mondiale Rally, proprio con la leggendaria squadra corse Martini Racing. Miki Biasion, in particolare, ha portato avanti sin dall’inizio il lavoro di concezione, progettazione e sviluppo della vettura e affronterà insieme a Luca Betti ed altri validissimi tester di eccezione, i collaudi di delibera della vettura finale. Fedele al suo motto “La cosa più bella che può fare un uomo,

vestito, è guidare di traverso”, il campione veneto ha profuso in questa vettura tutto il suo bagaglio d’esperienza accumulato in tanti anni di competizioni internazionali. C’è molto di lui, in questa Kimera EVO37.

Per i suoi contenuti tecnici, prestazionali e rievocativi, Kimera Automobili ritiene che questa vettura artigianale tailor-made possa suscitare un notevole interesse in ambito internazionale. L’auto, realizzata in soli 37 esemplari di cui 11 già assegnati ad importanti collezionisti, sarà realizzata e consegnata agli acquirenti provenienti da paesi di tutto il mondo ad un prezzo base di 480.000 Euro. La commercializzazione sarà gestita direttamente da Kimera Automobili e da alcuni dealer esclusivi e selezionati.

L’azienda fa sapere inoltre che “Kimera Automobili presenterà ufficialmente EVO37 al prossimo Festival of Speed di Goodwood, nel mese di luglio. La consegna dei primi esemplari, attualmente già in produzione, è prevista a partire da settembre”.

Rally delle Azzorre e Rally Roma Capitale premiati dalla FIA

Un grande riconoscimento ha coinvolto il Rally di Roma Capitale che insieme al Rally delle Azzorre è il primo evento del FIA Europan Rally Championship a meritare le due stelle nell’ambito del FIA Environmental Accreditation Programme, il programma della Federation Internationale de l’Automobile che premia le manifestazioni virtuose dal punto di vista del rispetto e della tutela ambientale.

L’importante attribuzione è stata ottenuta al termine di un’accurata procedura di valutazione e revisione che ha confermato la manifestazione capitolina come un’eccellenza anche sotto questo importante punto di vista. Il programma di accreditamento ambientale della FIA ha infatti lo scopo di aiutare gli attori del motorsport internazionale, in primis gli organizzatori, a misurare e migliorare le loro prestazioni ambientali, introducendo una filosofia organizzativa orientata alla gestione ambientale chiara e coerente nello sport motoristico e nella mobilità in generale.

Il sistema di valutazione tiene conto di numerosi parametri tra cui la presenza di personale dedicato allo studio di pratiche rivolte alla salvaguardia ambientale, obiettivi, comunicazione, uso dell’energia, consumo dell’acqua, gestione nello smistamento e recupero rifiuti, rispetto del territorio, emissioni e non solo. Il Rally di Roma Capitale, che ha avanzato richiesta di certificazione forte di un approccio sempre più orientato alla valorizzazione di questi aspetti, ha rafforzato molto le attenzioni green nel corso delle ultime edizioni. Un esempio sono i ciclomotori elettrici usati al Villaggio di Ostia nel 2019, oppure la raccolta differenziata svolta nei luoghi più importanti del rally oppure ancora il monitoraggio della produzione di rifiuti al parco assistenza.

“Ricevere le due stelle nel FIA Environmental Accreditation Programme in un momento storico in cui motorsport e green stanno avvicinando prepotentemente i loro orizzonti – ha commentato Max Rendina, anima e cuore del Rally di Roma Capitale – è un motivo di orgoglio e di vanto per tutto il nostro staff. Anche una manifestazione di rally ha ampi margini dove implementare comportamenti e buone pratiche atte a migliorare l’impatto ambientale, soprattutto sui territori ospitanti. Non esiste probabilmente pratica sportiva, se non il ciclismo, così a contatto con l’ambiente come i rally. Siamo continuamente circondati dagli scenari che ci ospitano e per questo abbiamo il dovere non solo sportivo, ma anche etico e morale, di prenderci cura di questi fondamentali aspetti. Un ringraziamento a chi ci ha concesso il privilegio di queste due stelle, che non vogliono essere un punto di arrivo, bensì un punto di partenza per far sì che anche il Rally di Roma Capitale possa lasciare la sua impronta green nel futuro”.

N5 Italia lancia la sfida ai preparatori: c’è tanta richiesta

La prima parte della stagione 2021 ha regalato più di una soddisfazione in casa N5 Italia sia nei rally che nei rallycross. L’affidabilità oramai costante delle vetture e i livelli prestazionali confermati e in crescita, grazie anche al continuo lavoro di finalizzazione e messa a punto, hanno aumentato in maniera importante l’interesse verso la categoria da parte dei piloti che quotidianamente chiedono informazioni per gare spot o per imbastire programmi per il prosieguo dell’annata anche stimolati dagli ingenti premi in denaro in palio nei due trofei ufficiali N5 Italia.

N5 Italia lancia quindi la sfida ai noleggiatori e preparatori che ancora non si sono affacciati al mondo delle vetture di classe N5: “Grazie alla loro tecnica comune, al loro costo di gestione e di acquisto paragonabile al mondo Rally4 pur trattandosi di auto con tecnologia a 4 ruote motrici con cambio sequenziale 6 marce e flangia da 34mm che garantisce oltre 310cv, le N5 rappresentano un sicuro investimento. Soddisfazione per chi noleggia e per chi corre. La crescita dell’interesse e l’esordio in categoria da parte di piloti di ogni sorta sta creando un grande movimento nell’ambiente rallystico che ora si trova ad affrontare una situazione critica in cui la domanda è decisamente superiore all’offerta”.

“Le opportunità di business sono notevoli – ammette Dedo De Dominicis, patron del progetto tricolore N5 che alla luce della sua esperienza ha da subito individuato in questa categoria uno spazio nel panorama rallystico italiano – e al momento le possibilità di poter avere auto impegnate tutti i weekend è assolutamente concreta. Riceviamo richieste in continuazione, sia da parte di chi ha già guidato N5 sia da chi non le ha mai provate, e questo è frutto del lavoro che stiamo facendo per perfezionare il pacchetto gara dopo gara. Il nostro divario dalle vetture R5, che volenti o nolenti sono il riferimento per le 4WD, è oramai ampiamente entro i parametri che ci siamo prefissati e stiamo lavorando per portare un pilota professionista al volante per confermare la bontà del progetto. Le N5 offrono grande divertimento a prezzi accessibili, e sono sicuro che ci sono molti preparatori e noleggiatori pronti a condividere con noi questa bella avventura sportiva. Coraggio ragazzi, non perdete questa occasione!!”.

In questi mesi, grazie al lavoro della Dedo Engineering, in costante dialogo con il costruttore spagnolo RMC Motorsport, e allo scambio di dati ed informazioni tra i team che con passione e competenza lavorano quotidianamente sulle vetture di proprietà – Tedak, Power Brothers, Tecnica Bertino e HMI – N5 Italia è in grado di offrire un pacchetto tecnico che esalta le prestazioni di queste auto con soluzioni studiate ad hoc. Si va dai dischi e pastiglie della PFC Brakes, ai nuovi cerchi della Speedline studiati per le auto N5 mentre sono in arrivo altre novità che N5 Italia omologherà a breve.

Affidabilità delle N5 in crescita

AutoPilotaTeamGaraDataESITOCAUSA RITIRO
CLIODEDOHMITEST ABRUZZO2020-02-16OK
CLIODEDOHMIRALLY VAL D’ORCIA2020-02-22RETRETROMARCIA
DS3CODATOPBRALLY VAL D’ORCIA2020-02-22RETGIUNTO
FIESTASOPPARB MOTORSPORTRALLY VAL D’ORCIA2020-02-22OK
Peugeot 308TREVISANIMAVISARALLY VAL D’ORCIA2020-02-22RETBRACCETTO
CLIODEDOHMITEST MELOGNO 12020-06-16OK
DS3SIMONCINIPBRALLY CASENTINO2020-07-04OK
FIESTABERTOLUTTIRB MOTORSPORTRALLY IN SLOVENIA2020-07-20OK
CLIODEDOHMIRALLY ROMA CAPITALE2020-07-26Off road
FIESTAASQUINIRB MOTORSPORTRALLY SCORZE2020-08-01OK
POLOBERTOLUTTIRB MOTORSPORTRALLY SCORZE2020-08-01OK
DS3CODATOPBRALLY CITTA AREZZO2020-08-07RETOLIO CAMBIO
FIESTASOPPARB MOTORSPORTRALLY CITTA AREZZO2020-08-07RETTURBO
DS3 BIANCACAMPORESEPBTEST PRIVATO TERRA2020-08-20OK
FIESTAMARCUCCIRB MOTORSPORTRALLY CIOCCO2020-08-22RETSEMIASSE
DS3CODATOPBRALLY SAN MARINO2020-08-28RET
FIESTABARTOLINIRB MOTORSPORTRALLY SAN MARINO2020-08-28RETTURBO
POLOLAMONATORB MOTORSPORTRALLY SAN MARTINO DI CASTR2020-09-06OK
CLIODEDOHMITEST MELOGNO 22020-09-20OK
DS3VARI PILOTIPBTEST PRIVATO TERRA2020-09-20OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBTEST PISTA TERRA2020-09-20OK
DS3CODATOPBRALLY ADRIATICO2020-09-28OK
DS3CODATOPBTEST PRIVATO TERRA2020-09-28OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBRALLY ADRIATICO2020-09-28OK
FIESTAASQUINIRB MOTORSPORTRALLY DOLOMITI2020-10-10OK
POLOBERTOLUTTIRB MOTORSPORTRALLY DOLOMITI2020-10-10OK
CLIODEDOHMIRALLYLEGEND2020-10-11OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBTEST VALTIBERINA2020-10-15OK
POLOZIGLIANIRB MOTORSPORTRALLY MERENDE2020-10-18OK
FIESTASOPPARB MOTORSPORTRALLY DUE VALLI2020-10-23OK
POLOLAMONATORB MOTORSPORTRALLY DUE VALLI2020-10-23RETCINGHIA
CLIODEDOHMIRALLY RUBINETTO2020-10-31Abbandono
FIESTALAMONATORB MOTORSPORTRALLY COMO2020-11-07RETRETROMARCIA
POLOBERTOLUTTIRB MOTORSPORTRALLY COMO2020-11-07OK
DS3PASQUALIPBRALLY SCHIO2020-11-14OK
DS3CODATOPBRALLY TUSCAN2020-11-22OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBRALLY TUSCAN2020-11-22OK
FIESTAEPISRB MOTORSPORTRALLY TUSCAN2020-11-22RETTURBO
CLIO GiallaBOSCARIOLBOSCARIOLTEST IN PISTA2020-11-25OK
DS37 PILOTI DIVERSIPBTEST LICENZA ACISPORT2020-11-25OK
DS3GAROSCI e PUGNAGHIPBTEST LICENZA ACISPORT2020-12-18OK
CLIODEDOHMICORSI DI GUIDA SU TERRA2020-12-21OK
DS3AGOSTINIPBICE TROPHY 12021-01-09OK
DS3AGOSTINIPBICE TROPHY 22021-01-10OK
CLIODEDOHMI2 TEST SU NEVE2021-01-20OK
DS3AGOSTINIPBICE TROPHY 32021-01-23OK
DS3AGOSTINIPBICE TROPHY 42021-01-24OK
CLIO GiallaBOSCARIOLBOSCARIOLRALLY CARNEVALE2021-02-14OK
DS3VARI PILOTIPBTEST LICENZA ACISPORT2021-02-14OK
POLOTROLESERB MOTORSPORTRONDE CANAVESE2021-02-27OK
DS3BROCCOLIPBRALLY VALLE DEL TEVERE2021-02-28OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBRALLY VALLE DEL TEVERE2021-02-28OK
FIESTA FINSAMSONASSAMSONASRALLY VALLE DEL TEVERE2021-02-28RETCOLLETTORE
CLIO GiallaBOSCARIOLBOSCARIOLRALLY CIOCCO2021-03-13OK
DS3ANGELIPBRALLY CIOCCO2021-03-13OK
DS3RIGOPBRALLY VAL D’ORCIA2021-03-28OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBRALLY VAL D’ORCIA2021-03-28OK
FIESTA FINSAMSONASSAMSONASRALLY VAL D’ORCIA2021-03-28OK
POLOPORROBERTINOTEST MELOGNO E CASTELLETTO2021-04-08OK
YARISPORROBERTINOTEST MELOGNO E CASTELLETTO2021-04-08OK
DS3ANGELIPBRALLY SANREMO2021-04-10OK
Peugeot 308GAROSCIMAVISARALLY SANREMO2021-04-10RETRETROMARCIA
FIESTASOPPABIANCHIRALLY DEI FIORI2021-04-11OK
YARISPORROBERTINORALLY ELBA2021-04-15OK
DS3RIGOPBRALLY ADRIATICO2021-04-24OK
FIESTAEPISBIANCHIRALLY ADRIATICO2021-04-24RETSOSPENSIONE
POLOBIZZOZEROBERTINORALLY ADRIATICO2021-04-24Abbandono
CLIO GiallaBOSCARIOLBOSCARIOLRALLY PIANCAVALLO2021-05-01OK
DS3GAROSCIPBTEST PISTA TERRA2021-05-01OK
CLIODEDOHMIRALLYCROSS CASTELLETTO2021-05-08OK
DS3PELLICCIONIPBRALLYCROSS CASTELLETTO2021-05-08OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBRALLYCROSS CASTELLETTO2021-05-08OK
POLOCORALLOBERTINORALLYCROSS CASTELLETTO2021-05-08OK
POLOTROLESEBERTINORALLY DEL GRAPPOLO2021-05-15OK

Aci Sport Spa: il nuovo presidente è Vincenzo Credi

Cambio alla presidenza di Aci Sport Spa. Il presidente Mario Colelli viene sostituito dal presidente dell’Ac Modena Vincenzo Credi. Confermato Marco Rogano alla direzione generale della società.

Alla fine del mese di aprile 2021, infatti, scadeva il mandato degli attuali vertici, che non sono stati confermati, fatto salvo Marco Rogano, dall’assemblea che doveva rivedere, con elezione, la composizione dell’organigramma di Aci Sport Spa, società dell’Automobile Club d’Italia che svolge attività di promozione, comunicazione, valorizzazione di competizioni e campionati che Aci organizza sul territorio italiano.

Al termine dell’assemblea, il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, ha nominato presidente il geminiano Vincenzo Credi e riconfermato l’attuale direttore generale Marco Rogano. Per il presidente dell’Automobile Club Modena Vincenzo Credi e per lo stesso Ac provinciale la presidenza di Aci Sport rappresenta un riconoscimento sportivo che dà prestigio alla città dei motori, accrescendone l’importanza a livello nazionale e rinverdendo i fasti dei tempi d’oro della Modena Terra di Motori.

Rassegna stampa internazionale dal 10 al 16 maggio 2021

Ecco un’altra carrellata di notizie dall’estero per il consueto appuntamento settimanale con la rassegna stampa che va dal 10 al 16 maggio 2021. Si è discusso, in particolare in Europa, dei piani stagionali di Jean-Baptiste Franceschi, di Eric Camilli, di Laurent Pellier e di Carsten Mohe. In Spagna, molti equipaggi e team hanno annunciato i propri piani, mentre in Svezia, Henri Haapamäki, ha raccontato il primo contatto con Ford Fiesta Supercar elettrica dopo il terzo round del RallyX Nordic.

FRANCIA

ERC: Jean-Baptiste Franceschi con la Clio Rally4

Jean-Baptiste Franceschi parteciperà quest’anno nel Campionato Europeo con una Clio Rally4. Alla sua destra ci sarà Arnaud Dunand, che prenderà il posto di Florian Haut-Labourdette. Quest’ultimo navigherà Pierre-Louis Loubet nel World Rally Championship a partire dal Rally del Portogallo. Franceschi non correrà più nel Campionato Francese Rally con la C3 Rally2 di PH Sport. Eric Camilli prenderà il suo posto. Florian Bernardi, un altro pilota francese, guiderà la medeisima vettura in Polonia e in altri eventi europei a seconda del budget.

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Laurent Pellier con Sainteloc nell’Adac Opel e-Rally Cup

Laurent Pellier, vincitore in Francia del titolo Junior e del Peugeot Volant, ha deciso di accettare una nuova sfida. Sarà al via nell’Adac Opel e-Rally Cup con il team Saintéloc Racing e il suo co-pilota Thierry Salva. Il campionato sarà composto da sei round, cinque in Germania e uno in Repubblica Ceca. Il primo evento si svolgerà all’ADAC Rallye Stemweder Berg dall’11 al 12 giugno, con circa dodici equipaggi al via. “Siamo felici di intraprendere questa nuova avventura, che è una novità mondiale e che è più che mai al passo con i tempi. Il livello si alzerà e solo la guida farà la differenza, visto che non ci sono regolazioni possibili sulla vettura. Ci auguriamo di poterci adattare rapidamente alle novità offerte dalla vettura elettrica”, afferma Laurent Pellier. L’anno scorso il pilota francese corse un solo evento, il Rallye Mont-Blanc Morzine con l’Alpine A110 Rally R-GT.

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Le Clio RSR Rally5 impazzano in Cile

La Renault, qualche giorno fa, ha deciso di cedere il reparto sportivo all’Alpine. Nonostante questo, le Clio RSR Rally5 impazzano sul mercato, soprattutto in quello Sud Americano. Il team Valtor Rally, con sede a Valdivia, ha scelto di comprare una Clio Rally5 per i round dei campionati RallyMobil e Avosur. L’esperto Julio Cesar Ibarra ha già preso il volante della vettura: “La Clio RSR Rally5 offre davvero un perfetto compromesso tra potenza, trazione e frenata. Ciò consente di avere un’eccellente maneggevolezza, che dovrebbe adattarsi perfettamente alle prove speciali cilene. Il cambio sequenziale è facile da usare e il suono del suo motore turbo mi regala molte emozioni”. “Dopo il fortunato debutto in Cile delle Clio RSR Rally5 in occasione del Copec RallyMobil Santiago, la scelta di Ibarra rappresenta un nuovo importante passo nello sviluppo di questo”, aggiunge Luca Pregliasco, Business Consultant and Development per il NACAM e il CODASUR. “La vettura offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, consentendo ai clienti di guidare un’auto estremamente competitiva e affidabile con un budget ragionevole. Presto giungereanno in Cile altre unità”.

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FINLANDIA

Henri Haapamaki racconta il suo debutto elettrico

Henri Haapamäki ha provato giovedi per la prima volta la Ford Fiesta Supercar completamente elettrica del team SweepBank. Il finlandese sta partecipando in questo weekend al terzo e al quarto round del RallyX Nordic. Questo evento si tiene ad Höljes, in Svezia. Ai microfoni di Rallit.fi ha raccontato questo suo debutto: “La sorpresa positiva è stata che siamo rimasti molto vicini alla vetta. Certo, l’auto ha molto più peso a causa delle batterie rispetto alle auto a combustione interna. La gara è andata bene, anche se ho commesso un brutto errore. Il passo è stato molto buono. Fortunatamente sabato ci aspetta un’altra opportunità e ovviamente volgiamo fare del nostro meglio.

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SPAGNA

Lemes e Penate mostrano la vettura 2021

Yeray Lemes e Rogelio Peñate correranno con la Citroën C3 Rally2 utilizzata da Emma Falcon durante il Rally Villa de Adeje. Il team Fuertwagen Motorsport ha già preparato la Citroën C3 Rally2 con cui prenderanno parte al terzo round dell’S-CER. La livrea è simile, ma cisono alcune novità. Mantenendo il nero come base e i tocchi verdi per lo sponsor BP, i loghi della compagnia petrolifera e Recalvi sono scomparsi dalla carrozzeria dell’auto francese, così come parte dei loghi di Terra Training Motorsport. Gli spazi sono stati sostituiti da Lanzagrava e Auto-Laca Competición come sponsor principali, sia sul cofano, sui lati, sull’ala posteriore e sul portellone. PlusCar Rent Car, società appartenente al Gruppo Domingo Alonso, prenderà il posto di Recalvi. Il team RMC Motorsport, presente come supporto tecnico, lo si trova sui parafanghi e sul cofano motore. Hoteles Rexalia, Grúas Bony, Costa Teguise e Construcciones Lafugran completano la lista degli sponsor. Con questa vettura, Lemes e Peñate si batteranno per la vittoria questo fine settimana al Rally Villa de Adeje.

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Monzon e Denis rinunciano al Rally Villa de Adeje

Luis Monzón e José Carlos Déniz non correranno più la 30esima edizione del Rally Villa de Adeje, che si svolgerà il 14 e 15 maggio sull’isola di Tenerife. La sua squadra non è stata in grado di riparare la loro Citroën C3 Rally2 danneggiata all’Orvecame North Rally. “È una battuta d’arresto importante, perché mancare a un rally con un alto coefficiente rende le cose più complicate. I tifosi possono star certi che torneremo con tutto l’entusiasmo”, ha dichiarato il pilota spagnolo. La prossima partecipazione di Monzón e Déniz con la Citroën C3 Rally2 avverrà nel Rally Senderos de La Palma. L’evento si svolgerà a luglio.

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GERMANIA

Mohe e Hirsch al via quest’anno nel DRM

Carsten Mohe e Alexander Hirsch passano dalla trazione anteriore alla trazione integrale. Quest’anno, nel Campionato Tedesco di Rally (DRM), correranno con una Skoda Fabia Rally2 EVO. La vettura verrà noleggiata dalla Wevers Sport. “Finalmente si inizia! Non vediamo l’ora di tornare a corerre. Abbiamo preso parte all’ultimo rally circa sei mesi fa”, afferma l’equipaggio tedesco in coro. “Quattro invece di due ruote motrici, motore turbo invece che aspirato. Dopo 25 anni con la trazione anteriore, devo ora adattare il mio stile di guida a un veicolo Rally2. Abbiamo già dimostrato più volte in passato che possiamo farlo molto bene e che possiamo lottare per la vittoria. Ovviamente abbiamo bisogno di tempo per abituarci alla macchina e tornare al ritmo”, spiega il Campione Tedesco di Rally 2017 della categoria 2WD. Dopo la cancellazione dell’Erzgebirge Rally e il rinvio del Sulingen Rally, il DRM inizierà finalmente con lo Stemweder Berg Rally (11-12 giugno).

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Svelate le principali WRC ibride 2022: Toyota e Ford (VIDEO)

Otto mesi prima del prossimo Rally di Monte-Carlo, da dove partirà la nuova era del WRC con l’introduzione dell’ibrido, i vari Costruttori accelerano con i test di sviluppo delle nuove WRC ibride della categoria Rally1. Dopo M-Sport, che ha presentato il suo prototipo 2022 con dei test su terra in Spagna, e Hyundai Motorsport, che ha pubblicato alcuni brevissimi flash video della sua futura i20 WRC, ora tocca al team Toyota Gazoo Racing testare su strada la futura Yaris WRC Hybrid 2022. Il test è del 15 maggio 2021, in Finlandia, con Juho Hänninen al volante.

Come si diceva, invece, Ford M-Sport ha già testato con la Fiesta, anche se ai vertici del reparto sportivo piace tirarla per le lunghe e restare nell’ambiguità se Fiesta WRC o Puma WRC, andando ad alimentare i sogni degli appassionati. Hyundai per adesso ha solo pubblicato dei brevissimi teaser del posteriore che non consentono di comprendere il prodotto finale.

Addio al ”patron” del rallye Elba: Elio Niccolai

Se n’è andato un pilastro fondante dell’Automobile Club Livorno: Elio Niccolai, 85 anni, storico delegato Aci dell’ufficio di Portoferraio, ma soprattutto padre – ideatore e promotore sin dagli anni Sessanta del mitico Rallye Elba – è morto a seguito di un malore improvviso che non gli ha lasciato tregua, nella tarda serata di venerdì 14 maggio.

“Non è morto soltanto un fratello dalle mille battaglie o un padre come lo era per me ma una persona che si svegliava all’alba per essere in ufficio già alle prime ore del mattino o che non dormiva la notte pensando nuove soluzioni per l’amato Rally e che telefonava in qualsiasi momento per un confronto dal quale nasceva ogni volta una lezione di vita – ricorda Francesco Calafurri nel gruppo Facebook dedicato alla creatura di Nicolai, il Rallye Elba -. Lo stesso che non ti lasciava mai solo se doveva esserci lui c’era sempre…Ora da quei tornanti celesti che ci hanno fatto conoscere e trascorrere i momenti più belli spalla a spalla ed insieme ai troppi amici e campioni che già ti stavano aspettando abbassa la tua bandiera a scacchi guardaci e proteggici tutti”.

“Niccolai è stato una vera e propria istituzione per l’Ac provinciale e punto di riferimento instancabile e fidato per tutti gli automobilisti elbani, siano essi associati al Club che semplici utenti – ricordano gli amici del direttivo dell’Ac Livorno -. Il suo impegno in ACI risale addirittura al 1960, anno in cui venne inaugurata la motonave Aethalia che consentiva il servizio di collegamento tra l’Elba e la Penisola. Allora ventiquattrenne, il giovane delegato si mise al lavoro con quell’impegno e professionalità che tutti, nel corso degli anni spesi dietro il bancone della delegazione (originariamente sita in un locale vicino a piazza del Popolo, oggi dislocato in viale Elba 52, sempre a Portoferraio), gli hanno riconosciuto”.

Istituito dalla Fams il Trofeo Silvio Stefanelli

La Fams istituisce il Trofeo Memorial Silvio Stefanelli, per ricordare il copilota sammarinese prematuramente scomparso lo scorso autunno. Silvio Stefanelli è stato il più grande navigatore che San Marino abbia mai avuto.

In 30 anni di carriera ha partecipato ad oltre 200 gare a livello italiano ed internazionale affiancando piloti quali Massimo Ercolani, Daniele Ceccoli, Paolo Valli, Guliano Calzolari, Jader Vagnini , Loris Baldacci, Filippo Reggini, ed altri ancora.

Il Trofeo Memorial Silvio Stefanelli sarà una sorta di campionato sammarinese per i navigatori. A partire dal prossimo Circuito Rally, verrà premiato il miglior copilota sammarinese presente in ogni rally che si svolge sul Titano ed a fine anno il primo assoluto.

A breve verranno resi noti i criteri che designeranno il vincitore sia delle singole gare sia del Trofeo. Con il Trofeo Memorial Silvio Stefanelli, la Fams rende omaggio ad un ottimo navigatore ma anche ad un grande uomo, insignito della Medaglia d’Oro al Merito Sportivo.

L’appello: AC Lucca contro i test rally abusivi

No ai test rally abusivi. È netta la presa di posizione dell’Automobile Club di Lucca che, attraverso le parole del presidente Luca Gelli, accende un riflettore sulle prove non autorizzate che troppo spesso continuano ad essere organizzate sulle strade della provincia di Lucca. Così come in tutta la Toscana e nel resto d’Italia. E’ importante la posizione dell’Ac Lucca, un monito rivolto anche agli altri Automobile Club. Un invito a collaborare per contrastare questo pericoloso fenomeno: test rally svolti in luoghi e orari noti grazie al tam-tam sui social e nelle chat e in cui, spesso, non ci sono neppure i team di decarcerazione a garantire la sicurezza degli equipaggi. Test organizzati, spesso, con la complicità di amministrazioni comunali compiacenti o ignoranti (nel senso che ignorano esista un obbligo di iscrizione al calendario federale dei test).

“Non organizzate test rally abusivi – incalza il presidente dell’Automobile Club lucchese Gelli -. Questo appello è rivolto a piloti, navigatori e scuderie, ma anche alle stesse amministrazioni comunali, che pensano sia sufficiente pubblicare l’ordinanza di chiusura delle strade interessate dal test per essere a posto con le autorizzazioni. Non è così: l’ordinanza non copre eventuali responsabilità in caso di problematiche o incidenti. I test rally per non essere considerati abusivi devono essere organizzati secondo il regolamento sportivo della Federazione sportiva Aci Sport, l’ente che autorizza e monitora appuntamenti di questo tipo: non solo, quindi, le gare, ma anche le prove. Ecco perché l’ordinanza di chiusura non è sufficiente, perché mancano comunque tutti quei presidi di sicurezza indispensabili quando si corre macchina”.

La presa di posizione non è casuale. L’Automobile Club di Lucca è infatti venuto a conoscenza di un nuovo test abusivo previsto nei prossimi giorni in Valle del Serchio: test già segnalato alla Polizia Municipale, così da intervenire come è opportuno fare.

“Per la sicurezza di tutti, partecipanti e cittadini, e per il corretto svolgimento dell’evento, è infatti necessario il parere della Federazione – continua Massimiliano Bosi, fiduciario sportivo Ac Lucca -. Ma non solo. Come si legge nella normativa vigente, i test possono essere organizzati solo da titolari di licenza di organizzatore o di costruttore Aci Sport in corso di validità, o dai team titolari di licenza che rappresentino ufficialmente una casa automobilistica costruttrice. E ancora: per il corretto svolgimento della prova, devono essere prese precise misure di sicurezza mediche e tecniche, come la presenza di ambulanze e dei team di decarcerazione, per permettere l’intervento medico e paramedico in caso di bisogno. E serve la sottoscrizione di una polizza assicurativa che copra danni a cose e persone. Insomma, ci sono regole e norme da rispettare per organizzare questi eventi, disposizioni che garantiscono la sicurezza di tutti: non possono essere ignorate”.

“C’è poi l’ultimo aspetto, non meno importante – conclude il presidente Gelli -. Il danno di immagine che questi test abusivi fanno nei confronti di uno sport complesso come il rally. Chi tiene al rally, chi corre il rally, chi ama il rally dovrebbe fare di tutto per diffondere nel modo più genuino, più spontaneo, più positivo possibile questo sport. Per questo motivo chiediamo a tutti, alle amministrazioni locali, alle scuderie, ai potenziali organizzatori, di rispettare il regolamento vigente e di porre la giusta e necessaria attenzione. D’altro canto, non possiamo fare altro che prendere una posizione netta: chiunque contravverrà a questa norma e agevolerà un test abusivo, non potrà più far parte del mondo di ACI e sarà deferito alla Procura Federale di ACI Sport. Nell’Automobile Club trovate l’interlocutore giusto: noi siamo a disposizione per supportare gli sportivi, aiutarli nella gestione degli aspetti normativi e burocratici. Proprio per questo motivo stiamo già lavorando con la Federazione per semplificare al massimo le procedure per organizzare test regolari. E, contemporaneamente, abbiamo già preso la decisione, come Ac Lucca, di realizzare almeno quattro test rally l’anno, prima dei quattro eventi rallistici della nostra provincia”.

Motorsport Italia partner di 4 Misteri e un Funerale

Importante partnership quella che Motorsport Italia ha ufficializzato con “4 Misteri & un Funerale”, la nuova serie tv, in tre episodi, scritta e interpretata da Maurizio Battista. Un mistero al centro di ogni puntata, da cui nasceranno una serie infinita di gag e situazioni comiche con un ricco cast ancora tutto da svelare, che attinge dal cinema, ma anche dal teatro e dalla televisione.

Max Rendina ha visitato oggi il set e incontrato Maurizio Battista, appassionato di rally e automobilismo sportivo, già testimonial del Rally di Roma Capitale 2019: “Abbiamo deciso con slancio di supportare la produzione di 4 Misteri & un Funerale, realizzata da CF Produzioni di Fabio Censi e Skyline Productions – ha commentato Max Rendina – una partnership per noi importante. La comunicazione e la promozione delle attività di Motorsport Italia trascende il mero aspetto sportivo, e spesso le migliori opportunità sono nate in contesti decisamente distanti da una prova speciale o da un parco assistenza. Da qui l’idea di diventare sostenitori di questo format tv curato dall’amico Maurizio Battista, un mito della comicità romana. Posso solo dire che da questa joint venutre non mancheranno di certo le sorprese”.

Rassegna stampa rally 3-9 maggio 2021

I media europei che osserviamo per la nostra rassegna stampa internazionale, dalla settimana che va dal 3 al 9 maggio, si sono dedicati ai programmi stagionali di Haapamäki, di Tannert, di Riedemann e del leggendario pilota tedesco Scheider che debutterà nei rally. In Francia è stato dato ampio spazio al Rallye Le Touquet Pas-de-Calais, in Spagna alla partecipazione del mitico Carlos Sainz Sr. all’Andalucia Rally con la Mini JCW 4×4.

FRANCIA

Ultime novità sul rally le Touquet

L’organizzatore del Rally Le Touquet Pas-de-Calais, durante una conferenza stampa in diretta su Facebook nello scorso sabato, ha delineato la situazione attuale. Il membro principale, Jean-Marc Roger, rimane fiducioso nonostante la manifestazione sia stata rinviata per ben due volte quest’anno. Nel 2020 fu cancellata. Nonostante il coprifuoco, che sarà dal 19 maggio fino alle 21:00, l’organizzazione ha deciso di non modificare l’itinerario e gli orari. L’evento dovrebbe svolgersi senza il pubblico. “Siamo pronti, ma stiamo ancora aspettando l’autorizzazione della prefettura. Le modifiche al coprifuoco non sono ancora certe, quindi non vogliamo stilare programmi”, ha detto Roger.

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Nuove regole per i rally in Francia

Tra rinvii, cancellazioni e incertezze legate al Covid-19, la FFSA ha adottato il proprio regolamento per adeguarsi al numero di eventi rimanenti. I rally in calendario attualmente sono sei, ma il tutto potrebbe cambiare a causa dalla pandemia. Con il nuovo regolamento si prenderanno in considerazione tutti i risultati meno uno. Si terranno in considerazione tutti i risultati se i rally organizzati sono meni di sei. Inizialmente, la classifica finale del campionato si basava sui migliori otto risultati di un pilota. Oltre al Campionato Francese Rally Asfalto, il Campionato Francese Junior o anche le formule promozionali dovrebbero adattarsi a queste nuove regole.

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FINLANDIA

Henri Haapamaki al via del RallyX Nordic

Haapamäki ha deciso di correre quest’anno con una Ford Fiesta elettrica del team SweepBank guidato da Jani Paasonen: “Non ci è voluto molto per pensarci quando Jani mi ha chiamato e mi ha dato questa possibilità. Sarà fantastico correre ad Höljes, dove le auto elettriche sfideranno quelle a combustione interna nella stessa classe”. Il rallista finlandese testerà per la prima volta la Fiesta in questo weekend. L’anno scorso il team di Paasonen ha partecipato alla serie Projekt E,un campionato mondiale dedicato alle vetture elettriche. A Höljes sarà presente anche il tre volte Campione del Mondo di Rallycross Johan Kristoffersson e Niclas Grönholm. Per la prima volta nella storia le auto elettriche affronteranno le vetture con il motore termico. La manifestazione si svolgerà dal 15 al 16 maggio.

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SPAGNA

Carlos Sainz con la Mini all’andalucia rally

La seconda edizione del Rally dell’Andalusia è dietro l’angolo e i protagonisti che correranno sono molti. La gara, in programma dal 12 al 16 maggio, sarà un evento preparatorio alla Dakar 2022. Carlos Sainz e Lucas Cruz, già vincitori della Dakar, non sprecheranno l’occasione e torneranno per la prima volta dopo ben dieci anni al volante di un veicolo a trazione integrale. L’equipaggio spagnolo correrà infatti con una Mini John Cooper Works Rally 4×4. Le sorprese non sono finite di certo qui, perché all’evento ci sarà anche Mattias Ekström con Mini JCW Buggy a trazione posteriore. Sarà navigato da Emil Bergkvist, Campione dello JWRC nel 2018. Insieme hanno corso la Dakar quest’anno con una Yamaha X-Raid UTV. In conclusione Laia Sanz, grande protanista delle due ruote, sarà al volante di una MINI JCW Rally 4×4. La spagnola, che sarà accompagnata da Dani Oliveras, salirà per la prima volta su un veicolo di classe T1.

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Unidici Rally2 al rally Villa de Adeje

Nei giorni scorsi è stata svelata l’entry list del Rallye Villa de Adeje, con un totale di undici Rally2 al via. Nella terza gara dell’S-CER, oltre agli specialisti Pernía, saranno presenti con una Citroën C3 Rally2 Luis Monzón e Yeray Lemes. Jan Solans non sarà presente. Monzón ha come obiettivo quello di agguantare la sua terza vittoria a Villa de Adeje. Per il pilota spagnolo questa sarà la sua nona partecipazione, la prima nella categoria R5/Rally2. Ovviamente saranno al via anche Yeray Lemes e Rogelio Peñate. Loro torneranno a correre con una R5/Rally2, questa volta con una Citroën C3 della Fuertwagen Motorsport. Questa vettura viene spesso guidata anche da Emma Falcón.

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Iago Caamano svela la sua stagione

Il pilota galiziano Iago Caamaño, insieme al suo co-pilota Alberto Rodríguez, hai piani stagionali qualche giorno fa. Caamaño salirà su una Citroën C3 Rally2 gestita e preparata dalla portoghese Sports & You. “Abbiamo trascorso una giornata con i nostri sponsor e amici, girando al Pazo Barbeirón con la nostra Ford Fiesta R5”, ha detto Caamaño. “Poi abbiamo fatto una giornata di test su ghiaia, visto che in questa stagione abbiamo intenzione di partecipare ad alcune gare su questa superficie. L’obiettivo di questa stagione è quello di lottare dall’inizio per la vittoria in ogni gara. Come al solito, avrò Alberto Rodríguez alla mia destra. Il suo lavoro è molto importante per me e abbiamo già una grande complicità”.

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GERMANIA

Julius Tannert all’attacco del DRM

Julius Tannert, grazie alla sua esperienza internazionale, ha intenzione quest’anno di lottare per vincere il Campionato Tedesco di Rally con una Skoda Fabia Rally2 EVO. La vettura è quella del team ungherese Eurosol, con il quale Tannert ha già vinto il Rally di Bad Schmiedeberg e ha conquistato un ottimo secondo posto a Lausitz. “Dopo la breve ma positiva stagione 2020, voglio cercare di vincere il Campionato Tedesco di Rally”, afferma Tannert. “Sarà fantastico correre con una vettura a trazione integrale. I miei sponsor hanno continuato a sostenermi nonostante la crisi”.

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Christian Riedmann al via del DRM

Christian Riedemann non vede l’ora che inizi la stagione del DRM. Il 33enne di Kirchdorfer ha assicurato che sarà al via l’11 e il 12 giugno al Rallye Stemweder Berg. L’evento si svolgerà nei pressi di Lübbecke e il tedesco vorrebbe che possa svolgersi come previsto. “Sarebbe così importante per la comunità del motorsport tedesco recuperare un po’ di normalità. Non è facile impostare un programma nel Campionato Tedesco di Rally in questi tempi difficili. Sono grato di esserci riuscito. Ringrazio i miei partner storici e quelli nuovi”. Riedemann correrà con una Skoda Fabia Rally2 del team belga BMA. Lara Vanneste sarà ancora la sua compagna di viaggio. Insieme sono giunti secondi nel DRM 2016 con una Peugeot 208 T16 R5. Prima di allora, i due hanno anche gareggiato nello Junior World Rally Championship dal 2012 al 2014. “Sono molto felice di avere di nuovo al mio fianco un co-pilota così esperto e professionale. Abbiamo già festeggiato una o due vittorie insieme e vorremmo continuare così anche quest’anno. Ovviamente non vedo l’ora di lavorare di nuovo con il team BMA”, ha detto Riedemann.

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Timo Scheider proverà la Corsa e-Rally

Timo Scheider, secondo classificato FIA GT1 2005 e Campione DTM nel 2008 e nel 2009, correrà al Rally Stemweder Berg con una nuova Opel Corsa e-Rally. Il 42enne, che prenderà parte anche nel FIA Rallycross World Championship 2021, sarà accompagnato dal co-pilota Tobias Braun. “Non vedo l’ora di debuttare nei rally”, ha detto Scheider. “Non voglio subito confrontarmi con gli specialisti di questa disciplina. Ho sempre voluto partecipare ad un rally un giorno. Sarà bello partecipare alla prima gara di questa nuova serie. Ho iniziato la mia carriera nel motorsport professionale con Opel. E’ proprio da quel momento che esiste un profondo legame con il marchio tedesco”. Timo Scheider e Opel condividono ancora una partnership appassionante e duratura. Nel 1997, l’allora diciottenne tedesco diventa un pilota ufficiale Opel nel Campionato Tedesco di Formula 3. Arriva secondo al primo tentativo. Alla rinascita del DTM nel 2000, Scheider entra a far parte della squadra ufficiale Opel. Vince con Reuter, Tiemann e Strycek la 24 Ore del Nürburgring nel 2003 con una Opel Astra V8 Coupé. “Timo fa ancora parte della famiglia Opel”, ha detto il Direttore di Opel Motorsport Jörg Schrott. “Averlo come guest star al primo round dell’ADAC Opel e-Rally Cup mi rende molto felice ed è un ulteriore incentivo per il resto del gruppo. Gareggiare contro un doppio campione del DTM è una grande sfida per gli altri piloti. Faranno tutto il possibile per batterlo, su questo non c’è dubbio. Timo sa molto bene che i rally e le gare in circuito sono completamente diversi. Siamo molto entusiasti di vedere come se la caverà nel suo primo rally”. In conclusione, la stazione televisiva tedesca SAT.1 sta elaborando un piccolo documentario sul suo debutto nei rally.

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Le Rally1 ibride avranno 500 cavalli e meno aerodinamica

Come saranno queste Rally1 ibride chiamate a sostituire le WRC Plus fra pochi mesi? Cosa avranno di particolare rispetto alle attuali vetture, a parte l’adozione di un kit ibrido? Saranno più veloci o più lente queste auto? Se lo chiedono tutti ormai da mesi. E forse anche questo alone di mistero intorno a queste vetture le rende un po’ “indigeste”, in particolare a tutti quelli che hanno paura del cambiamento.

Adesso, le Rally1 stanno girando. Testano con frequenza e come sempre accade sfuggono le prime informazioni tecniche. Le auto ibride Rally1 saranno “più potenti, ma meno potenti”. Nel senso che vengono annunciate come meno veloci (ci crediamo poco) e più spettacolari. Ce lo ha confermato anche Jari-Matti Latvala nell’intervista pubblicata sul numero di RS e oltre in edicola a maggio 2021.

Le nuove auto per il 2022 saranno più pesanti delle attuali WRC Plus, ma saranno anche più potenti: si tratterà delle prime auto da rally da 500 CV dopo la fine del dell’epopea del Gruppo B. Ma a differenza di quel meraviglioso periodo di metà anni Ottanta, la potenza massima non sarà sempre disponibile. Tom Fowler ha rivelato che ci sarà un ritorno al cambio sequenziale a cinque marce, un alleggerimento del carico aerodinamico e una trasmissione interamente rivista. Che tradotto significa un ritorno al differenziale centrale meccanico piuttosto che attivo.

Nei rally su asfalto come anche in quelli su terra, le nuove Rally1 non saranno più veloci delle WRC Plus, almeno così è nelle previsioni di sviluppo. Saranno leggermente più lente. Nelle prove speciali particolarmente guidate avranno prestazioni di poco superiori alle Rally2, parlando di tempi (quindi sarà più facile vedere le Rally2 nella top ten assoluta nelle gare non particolarmente veloci). Ma sui rettilinei e nei tratti veloci garantiranno spettacolo ai massimi livelli e faranno notare la differenza.

Avere più peso, che è quello della batteria, è un altro svantaggio quando si deve cambiare direzione frequentemente. Quando devi accelerare e decelerare più spesso. L’aerodinamica meno sofisticata creerà meno resistenza, ma in teoria non meno aderenza. Un po’ un ritorno alle auto da rally del 2016-2017.

Il grande cuore di Craig e l’abbraccio dell’Italia

Il fine settimana appena trascorso resta sicuramente uno dei più duri che Craig Breen abbia mai affrontato in carriera. Tornava in quella Sicilia, terra stupenda e per lui amara dopo nove anni di assenza. Era giugno, un caldo e soleggiato giugno di nove anni fa, quando il tragico destino si mise sulla strada di questo ragazzone portandoli via per sempre Gareth Roberts, che per Craig era più di un “semplice” navigatore, Jaffa era il fratello e l’amico.

A distanza di nove anni, il destino fa tornare Craig in Sicilia. E’ sempre il destino anche stavolta sembra metterci lo zampino, quando il suo co-driver abituale Paul Nagle è costretto a rimanere in Irlanda a causa delle restrizioni sanitarie Covid-19. Al fianco di Craig è chiamato Louis Louka, co-equiper belga, classe 1993 che nelle ultime stagioni ha navigato il lussemburghese Grégoire Munster. Va in scena una gara bellissima, una sfida di altissimo livello e tiratissima tra l’irlandese e Giando Basso, risolta a favore del pilota veneto per soli 2”3. Al termine dell’ultima prova, la Scillato-Polizzi 3, Craig si lascia ad andare ad pianto liberatorio, poco importava in quel momento del risultato sportivo, il cerchio con il passato forse si era chiuso.

“Ci ho provato… Ci ho provato e purtroppo per motivi indipendenti alla mia volontà la vittoria mi è sfuggita di mano all’ultimo momento. – esordisce così Breen in un lungo e commovente post su FB che è diventato virale –. Abbiamo avuto un problema tecnico sulla prima speciale che ci ha fatto perdere 3”, siamo riusciti successivamente a riparare la vettura, ma non è bastato. Fa male, fa male davvero, ma allo stesso con cui il destino nove anni fa ha preso la sua strada, lo ha fatto anche ieri (sabato per chi legge)”.

“Dal punto di vista sportivo, devo dire grazie al mio Team e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo week-end di gara. Ringrazio il mio co-pilota Louis per aver lavorato in condizioni molto difficili, grazie anche a tutti i fan che mi hanno scritto centinaia e centinaia di messaggi. Forse il destino ha preferito che non dovessi vincere questo rally, forse succederà quando si potrà festeggiare tutti assieme. Grazie alla mia famiglia e ai miei amici che mi hanno aiutato in una delle settimane più emozionanti della mia vita. Questa mattina prima di ripartire sono tornato e ho festeggiato il risultato ottenuto in gara con Jaffa. Ho lasciato lì il mio trofeo, assicurandomi che ci fosse spazio per il trofeo dei vincitori, che porterò quanto tornerò. Italia, Sicilia… Ti voglio bene.

Grazie a te, caro Craig, per le grandi emozioni che ci hai fatto vivere in questo week-end.

Debutto con ritiro per la Clio Rally4: Ucci ci mette una ”pezza”

La Clio Rally4 affidata a Paolo Andreucci, con Francesco Pinelli alle note, ha fatto un quasi anonimo debutto mondiale sulle strade italiane del Rally Targa Florio. Due giorni di test prima del rally e il rally (anche per capire come siamo miseramente ridotti in termini di chilometraggi): hanno consentito di proseguire lo sviluppo della vettura di appena 338 chilometri sia su asciutto e sia sul bagnato per provare varie soluzioni.

Peccato che, poi, un lungo sulla PS4 abbia fatto perdere parecchio tempo all’equipaggio e che un non meglio specificato calo di potenza prima dell’ultimo “giro” di prove speciali abbia costretto Paolo Andreucci, Francesco Pinelli e la Renault Clio Rally4 ad alzare bandiera e a rientrare al parco assistenza senza riuscire a concludere la gara. Al di là di quello che dichiarerà Ucci, non è stato per nulla un bel debutto, se le gare sono ancora basate sulle classifiche.

“Il Targa Florio rappresenta sempre un rally che ha caratteristiche totalmente diverse dalla maggioranza delle altre gare, ed averlo scelto da parte di Renault come debutto della Clio Rally4 è la dimostrazione di voler puntare subito forte con uno sviluppo “duro”: non mi sono risparmiato e sin dal test ho messo la vettura alla frusta, senza risparmiarla e senza nasconderci”.

“Sono rimasto davvero ben impressionato dalla risposta della Clio Rally4: sente molto le regolazioni e ad ogni modifica si percepiscono subito nuove reazioni. Segnale che il lavoro fatto sulla telaistica e sulle regolazioni è davvero buono. I due giorni di test sono serviti a provare varie soluzioni, anche se l’aver affrontato la seconda giornata con la pioggia, pur consentendoci di portare avanti un lavoro da bagnato, non è stato mirato alla gara”.

“Il potenziale della vettura è ben chiaro: abbiamo dimostrato che i tempi e le prestazioni ci sono, poi purtroppo so cosa vuol dire portare al debutto una macchina e tutti sapevamo che eventuali sorprese escono solo quando la vettura è in gara”.

Amarcord: Volkswagen svela la Polo R WRC in Sardegna

Era il 5 maggio del 2011, ad Olbia quel giovedì pomeriggio faceva caldo e non solo sotto l’aspetto meteorologico. Dieci anni or sono, Volkswagen metteva fine ad una lunga serie di rumors e speculazioni annunciando il suo ingresso nel Mondiale WRC dalla stagione 2013 con la Polo R WRC. La presentazione avvenne in grande stile, con una conferenza stampa e presentazione della vettura che si tenne ad Olbia nel suggestivo scenario del warehouse del Molo Brin, luogo che in questo 2021 ospiterà il service park del Mondiale.

Alla cerimonia di presentazione, tenutasi davanti ad oltre 200 persone tra giornalisti e addetti ai lavori, i vertici della casa teutonica tolsero i veli alla loro creatura. Fu chiaro a tutti, che l’intento della casa tedesca era uno soltanto, quello di vincere e dominare i rally iridati già dal 2013, anno del ritorno nella scena iridata. Ad intervenire nel corso di quella conferenza furono Luca de Meo, responsabile marketing di Volkswagen AG e Kris Nissen, direttore di Volkswagen Motorsport, che svelarono alla stampa le caratteristiche della vettura tedesca.

“Nel 2009 proprio qui a Olbia e sulle bellissime strade della Costa Smeralda, presentiamo l’ultimo modello della Polo. – dichiarò De Meo – Ora dopo due anni, torniamo ad Olbia per presentare la Polo più bella mai realizzata: la Polo R WRC”.

Alle parole di De Meo replico Kris Nissen, che da subito parlò di vittoria come obiettivo minimo per la casa tedesca. Fin dai primi passi gli obiettivi da raggiungere erano altissimi, i primi lavori di sviluppo della vettura furono affidati allo spagnolo Carlos Sainz che nel 2012 venne raggiunto da un giovane pilota francese Sébastien Ogierreduce nel 2011 da un’ottimo terzo posto in Citroen, ma scacciato senza troppi complimenti perché troppo competitivo in squadra contro Loeb.

Il pilota di Gap nella stagione 2012 scelse di disputare alcuni selezionati eventi del WRC a bordo di una Skoda Fabia S2000 (gestita da VW Motorsport), per poter lavorare allo sviluppo della vettura. Le sessioni di test si svolsero in tutta Europa, su tutte le superfici possibili ed immaginabili: dalle strade asfaltate della Germania, agli asfalti e alle strade bianche di Francia e Spagna, passando per la neve e il ghiaccio di Norvegia e Finlandia. La casa tedesca disputo alcune sessioni di test in Messico, per testare nelle condizioni che avrebbe incontrato nel round centro-americano. L’idea di Nissen e De Meo era di debuttare in Sardegna nell’ottobre 2012, successivamente l’idea fu accantonata per continuare i test di sviluppo, soprattutto in ottica Rally di Monte-Carlo 2013.

Sébastien Ogier, pilota di punta della casa tedesca, furono affiancati l’esperto Jari-Matti Latvala e il giovane Andreas Mikkelsen, che comincio il suo cammino con Volkswagen dal Rally di Portogallo, disputato in primavera.. Questa line-up fu confermata per tutte le quattro stagioni che videro i tedeschi impegnati nel Mondiale WRC.  In quattro stagioni, arrivano 43 vittorie (31 Ogier, Latvala, 3 Mikkelsen), 87 podi e ben 645 prove speciali vinte.

TBR Racing acquista la C3 WRC di Sainteloc Racing

Lo scorso mese di marzo, il team Sainteloc Racing aveva messo in vendita la sua Citroen C3 WRC, unico esemplare della vettura in mano ad un team privato. Oggi a distanza di un mese e mezzo, la vettura del double chevron ha un nuovo proprietario.

La vettura è stata acquistata dal team magiaro TBR Racing, come si può vedere dalle foto pubblicate dal team sui suoi canali social. Il team ungherese appartiene a Ròbert Butòr, diver che nella sua carriera si è diviso tra alcune apparizioni internazionali e gare del campionato nazionale. Al momento il programma gare non è stato reso noto.

La vettura è stata utilizzata nel 2020 da Pirelli per i test di sviluppo dei pneumatici Pirelli ed inoltre è stata usata al Rally Italia Sardegna (shakedown e power-stage) da Petter Solberg e Andreas Mikkelsen. La vettura è la chassis 20, è stata utilizzata da Sébastien Ogier nel corso della stagione 2019.

Non ci sarà la premiazione Aci Sport per i campioni del 2020

A causa del perdurare delle difficoltà legate alla pandemia da Covid 19, non è stato possibile realizzare la tradizionale cerimonia Aci Sport per i vincitori della stagione 2020. “La Federazione ha atteso a lungo nella speranza che la situazione generale migliorasse – afferma Marco Ferrari Direttore Centrale per lo Sport in ACI – e ha anche ipotizzato forme alternative di premiazione che si sono rilevate irrealizzabili, anche per il numero cospicuo di premi da consegnare”.

“La grandissima partecipazione, in un anno così difficile come quella scorso, e la consapevolezza della grande passione che muove i nostri licenziati, ci rende ancora più difficile arrenderci all’evidenza; quest’anno non potranno esserci le classiche manifestazioni di premiazione. Siamo certi però che anche questa stagione vedrà una larga partecipazione e che la cerimonia di premiazione 2021 porterà la Federazione a festeggiare in presenza, unita a quanti animano il nostro sport”. I premi verranno consegnate nei prossimi giorni agli Automobile Club di residenza dove ciascuno potrà ritirarli. Gli interessati riceveranno a breve una mail specifica.

Test di sviluppo di Citroen con Ostberg e Camilli

Dopo aver completato quattro giorni di test di sviluppo sull’asfalto ad Aveyron in aprile, la Citroën C3 Rally2 prosegue il lavoro sulla terra. Mentre Hyundai prova in Sardegna, il costruttore francese si è spostato al Tarn, in Francia, e ha continuato i test con al volante il suo pilota n° 1, il norvegese Mads Ostberg.

Il campione del mondo in carica WRC 2 ha guidato per due giorni fino al 4 maggio incluso, e adesso è atteso Eric Camilli, che guiderà per altri due giorni. Apparso a Monte-Carlo all’inizio dell’anno, il pilota di Nizza tornerà nel Campionato del Mondo al prossimo Rally del Portogallo, dove affronterà anche il norvegese.

“Lunghe giornate di test nel dipartimento del Tarn, nel sud della Francia. È stato un po’ strano essere di nuovo sulla terra dopo così tante gare su asfalto, ma wow è stato divertente! Il secondo giorno ulteriore sviluppo con Citroen Racing”, ha detto Torstein Eriksen, il copilota di Mads Ostberg. Con questo programma di test molto intenso, Citroën intende confermare le prestazioni e la versatilità di una C3 Rally2 sempre più competitiva.

Hyundai spera di testare la i20 Rally1 Hybrid per giugno-luglio

Andrea Adamo inizierà a testare la i20 Rally1 Hybrid 2022 verso la fine del prossimo mese di giugno. Se dovessero esserci intoppi nel lavoro si scivolerebbe a luglio. Lo scrive il sito internet DirtFish, che è lo sponsor del pilota Hyundai Ott Tanak, che ha parlato con il team principal. L’ingegnere italiano ha riferito al sito che sponsorizza il suo pilota che la prossima generazione di i20 sarà pronta in poche settimane.

“Siamo nel processo di sviluppo – ha detto Adamo a DirtFish -. Non so esattamente quando la testeremo su strada, ma spero presto. Forse presto ha un significato diverso per me da quello che ha per te, ma spero che sia presto. Spero che sia entro il mese di giugno”.

Concentrare gli sforzi ingegneristici sull’ibrido in quello che sarà anche un nuovo telaio, con una nuova cella di sicurezza, pare essere l’aspetto più urgente del programma. La speranza del team di ingegneri e specialisti Hyundai spera di finire tutti i lavori per la scadenza dell’omologazione del 1° luglio. Dopodiché, non ci potranno essere altre modifiche importanti al motore per i tre anni successivi.

Intanto, gli altri team sono molto più avanti. M-Sport Ford World Rally ha già fatto girare il suo motore in Croazia e quello di Toyota è a buon punto, come ci conferma anche Jari-Matti Latvala in un’intervista esclusiva pubblicata sul numero di maggio 2021 del mensile RS e oltre (RallySlalom e oltre).

Rassegna stampa rally: 26 aprile-2 maggio 2021

Nella settimana che va dal 26 aprile al 2 maggio 2021, i media europei che monitoriamo per la nostra rassegna stampa rally hanno parlato del rinvio a fine mese del Rally Le Touquet, del Lansirannikon Ralli, dei programmi stagionali di Jontahan Rodríguez, della famiglia tedesca Noller e di molto altro ancora. La specialità più discussa è stata quella del rallycross, con Ide al via nel World RX e il team Olsbergs MSE che si è iscritto qualche giorno fa col nuovissimo Nitro RX.

FRANCIA

Rallye Le Touquet rinviato a fine maggio

Il Rallye LeTouquet 2021 si svolgerà ufficialmente dal 27 al 29 maggio nei pressi di Le Touquet-Paris-Plage nel Dipartimento Francese Pas-de-Calais. Questa manifestazione, che aprirà il Campionato Francese di Rally Asfalto, il Campionato Rrancese di Rally Junior e il Clio Trophy France, sarà sempre organizzata da ASACNF e Touquet Auto Club. “Ci vediamo il 12 maggio per un nuovo aggiornamento dell’elenco. Potrebbero esserci delle novità e delle nuove informazioni”, ha detto l’organizzazione.

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Leo Rossel: debutto incoraggiante in Spagna

Léo Rossel, campione francese Junior in carica, è tornato al volante in Spagna nello scorso fine settimana. Il giovane pilota, che ha un programma ufficiale quest’anno nel Campionato Francese Rally di questa stagione, ha corso per la prima volta con la Ford Fiesta Rally2 il Rallye Tierras Altas de Lorca. Nella prima tappa del Campionato Portoghese Rally, il giovane pilota tutelato da M-Sport ha mostrato fin da subito ottime doti e ha vinto la SS4 arrivando davanti a rallisti come Nasser Al-Attiyah e Jan Solans. Léo Rossel e il suo co-pilota Mathieu Maurin hanno concluso al 9° posto assoluto nonostante un pesante penalità Oltre a Léo Rossel, altri undici equipaggi francesi hanno partecipato a questo evento su terra. Jean-Marc Manzagol (Hyundai i20 R5), Jean-Michel Raoux (Skoda Fabia R5) e Jean-Luc Morel (Subaru Impreza) sono solo alcuni nomi.

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BELGIO

Enzo Ide al via nel World RX

Enzo Ide è il primo pilota a confermare la sua presenza nella stagione corrente del World RX. Il belga, che ha già preso parte a una gara nel 2019 e a due nel 2020, guiderà un’Audi S1 ​​EKS RX Quattro per tutta la stagione. Il pilota 29enne, vincitore della Blancpain Sprint Cup nel 2016, gareggerà quest’anno anche nel RallyX Nordic. “So che sarà difficile”, anticipa il belga. “Solo i migliori piloti partecipano al Campionato del Mondo di Rallycross. Il mio obiettivo sarà quello di fare esperienza e di imparare”. Nel World RX, come nel RallyX Nordic, Enzo Ide sarà supportato dalla EKS JC, frutto della collaborazione tra KYB Team JC, il team campione nel 2020, ed EKS, il team di Mattias Ekström. “Abbiamo già completato i primi test ed è molto emozionante tornare su una vettura da rallycross. Vorrei ringraziare Joel Christoffersson, Team Principale di EKS JC, e Mattias Ekström. Credono molto in me. Senza di loro non sarebbe stato possibile tutto ciò. È un sogno che si avvera e mi divertirò al 100%“.

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FINLANDIA

Il Campionato Finlandese Rally torna in azione

Il Campionato Finlandese Rally è ancora in pausa dopo la stagione invernale, ma la prima gara che apre la stagione estiva è alle porte. Il 28 e il 29 maggio si torna in azione con il Lansirannikon Ralli. Le prove speciali in programma saranno 13, mentre 102 saranno i chilometri totali cronometrati. Oltre a Lieto, il percorso si snoderà nei comuni di Masku, Nousiainen, Paimio, Rusko, Salo e Sauvo. La competizione rappresenta una sfida ostica per gli equipaggi e per i team. Nella giornata di apertura tutte e tre le prove speciali si svolgeranno su asfalto. Il secondo giorno di gara verranno disputate complessivamente nove prove speciali su ghiaia. I concorrenti potranno accedere al parco assistenza solo due volte al giorno. A causa del Covid-19, la manifestazione di fine maggio dovrebbe svolgersi a porte chiuse.

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SVEZIA

Il Nitro RX accoglie l’Olsbergs MSE

L’Olsbergs MSE è il primo team ad iscriversi nel nuovo campionato rallycross americano ideato da Travis Pastrana. Il Nitro RX rappresenta il futuro del rallycross, a meno che il World RX ei suoi nuovi promotori non riescanoa migliorare la situazione attuale. Il pilota americano ha come obiettivo quello di far partecipare alcuni dei team più competitivi al mondo con i principali piloti della disciplina. La struttura con sede a Nynäshamn, in Svezia, non teme nuove sfide e torna nel paese delle stelle e strisce per la prima volta dal 2017. Il team svedese ha già confermato che porterà in gara sei vetture, cioè due Honda Civic Coupé e quattro Ford Fiesta. Il campionato si svolgerà interamente negli Stati Uniti, dallo Utah al Nevada, in Minnesota, in Arizona e in Florida). Nel 2022, molto probabilmente, qualche manifestazione del campionato potrebbe svolgersi nel vecchio continente e in Medio Oriente. Le ambizioni e i progetti non finiscono qui, poiché nel prossimo anno verrà svelata una nuova classe elettrica. Quasi sicuramente sarà presente il suv FC1-X, frutto della collaborazione tra OMSE e QEV stanno sviluppando congiuntamente. Quest’ultima azienda sviluppa già da tempo veicoli elettrici per la RX Lites e la RX2e.

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SPAGNA

Rodriguez al via della N5 RMC Cup 2021

Jontahan Rodríguez Santin, conosciuto come “Boxes”, ha deciso di partecipare quest’anno nella RMC Motorsport N5 Cup con una Ford Fiesta N5 acquistata da Juan Castillo. Il pilota spagnolo voleva da tempo acquistare una moderna vettura N5, sbarazzandosi della sua fidata Mitsubishi EVO X. La vettura era di Juan Castillo, che ha scelto di fare il salto nella classe R5/Rally2 dopo aver guidato per diverse stagioni la Fiesta N5 costruita dalla RMC Motorsport. “Boxes” è riuscito a raccogliere il budget e, tra poco più di un mese, correrà la tappa del campionato N5 Spagnolo nei pressi di Galizia. Boxes Car, Alquibierzo, Centromotor Concesionario Suzuki, Construcciones Castro, Trasportes Eguizuri, Desguaces Canal e Planet Kartcross Spain supporteranno il driver spagnolo. RPC Motorsport gestirà in ogni rally la vettura, mentre Dani Cué detterà le note.

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Gabeiras correrà nella Beka RTS Junior

Iago Gabeiras, vincitore della Suzuki Swift Junior Cup nel 2018, sarà al via nella Beka RTS Junior ai comandi con una Peugeot 204 Rally4 gommata Kumho Tyres. La vettura sarà preparata dall’ASR Racing e dal team team TRS. La Peugeot 208 Rally4 è un veicolo a trazione anteriore, con motore 1.2 PureTech, che offre una potenza di 208 CV e una coppia massima di 290 Nm. Ha un cambio sequenziale a cinque velocità e un differenziale meccanico autobloccante. ”Sono entusiasta del programma che abbiamo per quest’anno”, ha detto il giovane pilota spagnolo. “Abbiamo deciso di correre in questo weekend per riprendere il ritmo, dopo la pausa della scorsa stagione a causa della pandemia. Molto presto avremo la Peugeot 208 Rally4, una delle vetture più competitive della categoria. Il nostro obiettivo sarà quello di lottare per la borsa di studio R2 Junior. Devo ringraziare l’Automobile Club As Pontes per la fiducia in me e anche ASR Tyres e Kumho, perché senza di loro non sarebbe stato possibile realizzare questo progetto”. Il programma di Iago Gabeiras inizierà proprio in questo fine settimana in Portogallo, in occasione del Rally Terras d’Aboboreira. Parteciperà con una Renault Clio Rallye 5.

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GERMANIA

Noller si affida alla Corsa Rally4

Highspeed Race & Events, gestito dalla famiglia Noller, è stato il primo team cliente tedesco ad acquistare venerdì scorso la sua nuovissima Opel Corsa Rally4. Padre Rainer vorrebbe sfruttare la Corsa Rally4 solo in rally selezionati e per divertimento. Il figlio René, diciottenne, utilizzerà la Corsa Rally4 come trampolino di lancio nei rally internazionali. Nella prossima stagione infatti, Noller Jr., prenderà parte alla Mitropa Rallye Cup e alla HJS-DRC Junior Cup. René Noller, nel prossimo weekend, parteciperà con la vettura appena acquistata al Rally Sumava Klatovy. La manifestazione rientra nel Campionato Ceco Rally. A suo fianco avrà la co-pilota Anne Katharina Stein.

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Consegnate le prime dieci Corsa e-Rally

L’ADAC Opel e-Rally Cup è alle porte e le prime dieci Corsa-e Rally sono state consegnate ai clienti al centro di prova di Dudenhofen. I team non hanno ricevuto solo il veicolo, bensì anche attrezzature come eleganti tende e tute da corsa per gli equipaggi. In occasione della consegna, oltre ad aver ricevuto un briefing completo sulle novità tecniche del motore elettrico, i clienti hanno potuto provare in pista la vettura con l’ex pilota Opel Volker Strycek. Quest’ultimo divenne nel 1984 il primo vincitore della serie DTM con una BMW 635 CSi. “La consegna del veicolo è stato un passo importante per noi, per i team e per il progetto”, afferma Jörg Schrott, Direttore di Opel Motorsport. “È un segno chiaro che finalmente le cose stanno cambiando. C’è tanto entusiasmo per l’inizio della stagione. Le restanti auto verranno consegnate nei prossimi giorni”. Dopo la cancellazione del Rally Sulingen a caus del Covid-19, l’apertura della stagione avverrà l’11 e il 12 giugno al Rally Stemweder Berg. Infine, le squadre potranno prendere parte as un corso sull’alta tensione, condotto e certificato dal TÜV Thüringen.

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Rally Targa Florio: Paolo Andreucci e il record di vittorie

Il prossimo weekend parte l’edizione 2021 del Rally Targa Florio (qui i dettagli), con al via nuovi e “vecchi” protagonisti del CIR. La vittoria della gara siciliana è molto ambita e lo stesso calore del pubblico l’ha resa il sogno di molti equipaggi. Ma nel 2021 il pubblico non ci sarà. O meglio ci sarà ma non ci sarà. Nel senso che gli organizzatori, in ossequio al DPCM Draghi, non hanno previsto zone per il pubblico. Ma come fai a chiedere ad un appassionato siciliano di non andare a vedere il Rally Targa Florio?

Per entrare in atmosfera, ripercorriamo il Rally Targa Florio del 2011, quando proprio Paolo Andreucci (oggi uomo Renault, Michelin ed MRF Tyres) ed Anna Andreussi, sulla Peugeot 207 S2000 ufficiale della Racing Lions, si aggiudicavano l’edizione numero 95 del Rally Targa Florio, quarta prova del Campionato Italiano Rally. Il pilota toscano con i suoi sei successi conquistava il primo record di vittorie nella gara automobilistica siciliana, cinque volte vinta con la navigatrice friulana Anna Andreussi.

L’equipaggio ufficiale Peugeot è balzato in testa alla corsa dalla prova speciale 7, che ha concluso la prima tappa, quando è finito il duello con i friulani della Abarth Grande Punto, precedenti leader e vincitori di quattro crono, Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, costretti al ritiro per un guasto. I vincitori si sono imposti in 3 dei 12 crono in programma. Seconda posizione a favore del veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Ford Fiesta S2000-A Style, che con una bella prestazione si è confermato a suo agio anche sui difficili asfalti siciliani, sui quali ha vinto il primo ed il decimo crono.

Luca Rossetti, Rally Targa Florio 2011
Luca Rossetti, Rally Targa Florio 2011

Scandola è sempre rimasto nelle parti alte della classifica assoluta, grazie al proficuo lavoro effettuato dal team ad ogni assistenza. Sul terzo gradino del podio un particolarmente brillante giovane cefaludese Marco Runfola navigato da Giovanni Lo Neri sulla Pugeot 207 S2000 – Friulmotors. I portacolori Island Motorsport hanno vinto l’ultima prova della gara, rimanendo sempre nelle parti alte della classifica, nonostante un problema ad un passaruota nella seconda prova della 2^ tappa. Runfola, tra gli altri ha duellato con l’inossidabile vicentino Gianfranco Cunico, anche lui su Peugeot 207 S2000, con la quale ha concluso a ridosso del podio di gara e terzo tra gli iscritti al CIR, ottimo conoscitore delle insidie della “Targa”.

Quinto posto per l’aostano Elwis Chentre navigato da Carlo Canova sulla Peugeot 207 S2000, vincitore della PS “Gibilmanna” trasmessa in diretta su RAI Sport2. Il portacolori dell’Autosport Valle D’Aosta ha pagato la poca familiarità con le prove alle quali ha cercato di adeguarsi al meglio. Sesta posizione per il bergamasco Alessandro Perico, che ha ammesso di non essere mai entrato in sintonia con la gara siciliana, per la quale non è riuscito a trovare un buon set up per la sua Peugot 207 S2000.

Settima piazza sicuramente stretta per il pilota di Cerda Totò Riolo affiancato da Maurizio Marin sulla Peugeot 207 S2000, vincitore della prima prova della seconda tappa, sul quale ha pesato troppo la penalità sulla seconda prova della gara. Ottavo un altro esperto delle prove sulle Madonie come Antonio Stagno, anche lui sulla 207 del Leone. Nono il vincitore della classifica Junior Nucita su Renault New Clio, che sul finale ha scavalcato il ligure Alessio Pisi in difficoltà soprattutto nella prima tappa di gara.

Il giovane messinese Andrea Nucita che per l’occasione è stato navigato dalla piemontese Sara Cotone sulla sempre perfetta Renault New Clio R3 PA Racing, ha dominato la classifica junior del Campionato Italiano Rally, quella del due ruote motrici, unitamente a quella delle Renault New Clio, per le quali gli organizzatori del Trofeo Top hanno istituito un apposito monte premi extra per la gara non inserita nel monomarca, dove al secondo posto si è piazzato il trapanese Mistretta; seguito dal piacentino Andrea Carella, rallentato da una foratura ad inizio giornata.

Soddisfatto dei progressi suoi e della giovane Citroen DS3 ufficiale è Simone Campedelli navigato da Danilo Fappani, alla fine buon secondo tra gli junior, seguito dal compagno di squadra Andrea Crugnola con Roberto Mometti alle note. Il pilota il romagnolo e quello varesino della casa francese, hanno iniziato un attento studio delle difficili prove siciliane, che affrontavano per la prima volta, riuscendo a trovare una regolazione efficace, che ha molto ridotto il gap iniziale, indovinando le modifiche necessarie, immediatamente effettuate dalla squadra.

Nel Campionato Italiano Rally Produzione successo del napoletano Fabio Gianfico al volante della Mitsubishi EVO X – Rubicone Corse, passato al comando dopo l’uscita di strada del corregionale Angrisani su vettura gemella, durante la 1^ tappa. Gianfico ha duellato con un altro campano, Antonio Pascale, anche lui sulla EVO X di casa Mitsubishi – Vomero Racing, che nel finale si è pericolosamente avvicinato al vincitore, registrando un eccellente terzo tempo assoluto sulla PS 11.

Classifica assoluta Rally Targa Florio 2011

1. Andreucci – Andreussi (Peugeot 207 S2000) in 1.37’47”9; 2. Scandola – D’Amore (Ford Fiesta S2000) a 37”8; 3. Runfola – Lo Neri (Peugeot 207 S2000) a 48”8; 4. Cunico – Pollet (Peugeot 207 S2000) a 56”2; 5. Chentre – Canova (Peugeot 207 S2000) a 1’10”9; 6. Perico – Carrara (Peugeot 207 S2000) a 1’29”7; 7. Riolo – Marin (Peugeot 207 S2000) a 1’36”9; 8. Stagno – Palazzolo (Peugeot 207 S2000) a 3’24”7; 9. Nucita – Cotone (Renault New Clio R3) a 3’32”5; 10. Pisi – Cadore (Peugeot 207 S2000) a 3’35”7.

Campionato Italiano Rally dopo 4 prove

Conduttori: 1. Andreucci, punti 100; 2. Rossetti 51, 3. Scandola, 48; 4. Perico, 45 ; 5. Chentre 37.

Costruttori: 1. Peugeot, 154; 2. Ford, 54; 3. Abarth.
Campionato Italiano Rally Junior: 1. Nucita, 143; 2. Carella 93; 3. Campedelli 68; 5. Signor 55; 5.Andolfi, 50.

Campionato Italiano Rally Produzione: 1. Angrisani 68 ; 2.Gianfico, 62; 3. Rendina 33 ; 4. Griotti 27; 5. Vallario, 25.
Campionato Italiano Rally Produzione Costruttori: 1. Mitsubishi 166; 2. Renauot 84; 3. Subaru, 25.

La prima volta: 7 passaggi necessari per esordire nei rally

C’è sempre una prima volta. In ogni situazione. Così, se ieri abbiamo parlato dei passaggi fondamentali per acquistare una vettura da rally, oggi parliamo dei passi da compiere prima di arrivare a scegliere il primo rally a cui partecipare.

1 Per prima cosa bisogna ottenere una licenza rilasciata da una associazione sportiva nazionale, nel nostro caso Aci Sport, e superare una visita medica che viene effettuata dai medici sportivi, una volta fatte queste pratiche burocratiche è tempo di scegliere il rally in cui si vuole debuttare. Normalmente il 90% degli esordienti sceglie di debuttare su asfalto per vari motivi: conoscenza del fondo, “minori difficoltà” e cosa più importante per i costi che sono inferiori ad un rally su terra.

2 Importante è anche la scelta della scuderia a cui si decide di unirsi: da selezionare con cura il team in cui si vuole correre è fondamentale ed è anche importante partecipare attivamente alla sua vita, in modo da esser sempre parte attiva per vivere al meglio e fino in fondo la propria squadra. Chiedere sempre consigli e informazioni agli “anziani” del gruppo, sapranno (quasi sempre) fornire le giuste indicazioni su come superare al meglio le ansie da prima volta o altri eventuali dubbi che sorgono all’ultimo minuto.

3 Altro capitolo fondamentale per preparare bene il proprio esordio nel mondo dei rally è la preparazione psico-fisica. Scegliere con largo anticipo la gara in cui debuttare è importante, perché consente di arrivare pronti mentalmente (aspetto sottovalutato da molti) e fisicamente all’evento. Magari anche carichi e grintosi. Prepararsi per tempo consente di controllare accuratamente l’abbigliamento – tuta, guanti, casco, collare HANS e tutti gli altri dispositivi – e soprattutto che questi dispositivi obbligatori (magari prestati da un’amico) non siano scaduti di omologazione.

4 Uno dei momenti più emozionanti sarà sicuramente l’invio dell’iscrizione. Vero, è un banale atto burocratico. Ma è l’unica certificazione che fa scattare anche mentalmente il conto alla rovescia. Ormai queste procedure si effettuano solo on-line e prendono poco tempo, ma visto che ci si è rivolti ad una scuderia seria, sarà la segreteria della stessa ad occuparsi di inviare l’iscrizione agli organizzatori della gara al vostro posto.

5 Altro capitolo importante è la scelta del copilota, ma qui si apre un mondo a parte. Si può correre semplicemente per divertimento con un’amico che magari contribuisce alle spese pagando l’iscrizione, oppure affidarsi ad un co-equiper esperto, anche al costo di pagare, spendendo alla fin fine qualcosa in più rispetto a quanto preventivato. Con una persona esperta al fianco si avranno sicuramente meno pensieri.

6 Affidarsi sempre (nel caso non si sia proprietari dell’auto) a noleggiatori/preparatori di un certo livello, che siano in grado di fornire tutti i ricambi possibili e immaginabili. Purtroppo gli imprevisti in gara sono sempre dietro l’angolo e se non si hanno sufficienti pezzi di ricambio dietro, l’amaro ritiro è dietro l’angolo. Provate ad immaginare che effetto può fare essere costretti a ritirarsi solo perché manca un ricambio…

7 Ultimo punto, ma non assolutamente ultimo per importanza nel contesto di una gara e tantomeno in quello di un debutto assoluto. Si tratta del fattore meno romantico, ma più importante. Quello che è in grado di fare la differenza. Senza non si corre. Parliamo, ovviamente, del budget. Senza quello purtroppo non si va da nessuna parte e i rally costano. Se si hanno anche i soldi necessari a tutto, adesso si è (quasi) pronti per la prima gara… In bocca al lupo è buon divertimento.

I 7 passaggi obbligatori per l’acquisto di una auto da rally

Comprare un’auto da rally è un po’ più complesso rispetto all’acquistare un’auto da strada. Non lo era prima, ma lo è diventato adesso, epoca in cui i Costruttori hanno deciso di conquistare il mercato dello sport, spazzando via la figura dei preparatori, e introducendo quella degli assemblatori fidelizzati. L’obiettivi di questa politica commerciale è quello di scoraggiare la preparazione “fai da te”, che poi è un po’ l’espressione più bella di questa passione, e consegnare al “cliente” (che infatti non viene definito rallysta manco per sbaglio) una vettura fatta e finita.

Una volta si comprava una vettura usata, la si “spolpava” e gli si costruiva intorno l’auto da corsa. Tanti i problemi di messa a punto, ma tanta anche la passione che portava a notti indimenticabili nei garage. In un mondo che corre e che vuole fare soldi nel nome del motto “il tempo è denaro” queste situazioni goliardiche sono state messe, secondo noi ad errore, in secondo piano.

Oggi, quindi, ci sono anche molte differenze rispetto al passato per l’acquisto di un’auto da rally rispetto a quella di impiego civile. L’intero processo di acquisto può essere suddiviso in sette passaggi fondamentali, che ci danno anche la certezza che l’interlocutore con cui stiamo trattando sia un’azienda seria (ormai si tratat con i Costruttori, ma fidarsi è bene e non fidarsi è meglio) nella preparazione dell’auto.

Il motore della Skoda Fabia Rally2
Il motore della Skoda Fabia Rally2

Comprare una auto da rally: i 7 passaggi

Passaggio 1: prova su strada

Per la maggior parte dei guidatori, il test drive è la parte più importante del processo decisionale al momento dell’acquisto di una nuova auto. Però, non si può davvero provare a guidare un’auto da rally. Quindi come funziona? Ne scegli una in base alla sua reputazione e alle sue prestazioni nei rally. Oppure la noleggi, ci fai una gara e poi decidi.

Passaggio 2: effettuare un ordine

C’è solo un posto al mondo dove è possibile acquistare una auto Rally2, ma anche Rally3, Rally4 e Rally5: presso il Costruttore o, come nel caso di Ford, presso M-Sport. Quindi, le Skoda si comprano a Mladá Boleslav, a circa un’ora di macchina dalla capitale della Repubblica Ceca, Praga. Le Renault si comprano in Francia. Le Volkswagen… Quelle non vanno più. Non sono più aggiornate.

Passaggio 3: costruzione dell’auto

Ogni vettura viene costruita a mano presso le strutture sportive dei Costruttori e richiede diverse settimane per essere completata. Basata sul corpo modificato di una normale auto della produzione di serie, è ampiamente rinforzata e dotata di componenti da corsa di alta qualità forniti da rinomati marchi di tutto il mondo. Molte cose importanti, tuttavia, come i motori, vengono prodotte in sede. Ogni motore viene accuratamente testato su un dinamometro per vedere se è conforme a severi requisiti di prestazione. Il colore dell’auto dipende dalle esigenze dei clienti. La maggior parte sceglie il bianco in quanto questa è la migliore base per la livrea da corsa.

Passaggio 4: prova di stress

Ogni proprietario di un’auto nuova sa che, per i primi 1.000-1.500 chilometri, non si deve forzare il regime del motore oltre il 60%. Ma questo significherebbe diversi rally persi. Con i chilometraggi attuali dei rally italiani significherebbe saltare da 10 a 15 gare. Per questo, prima della consegna, le vetture vengono accuratamente testate. I test includono l’accelerazione completa su tutte le marce fino al limitatore, ma mai per lunghi tratti, di giri e la frenata brusca.

Passaggio 5: consegna

Solo dopo il test l’auto è pronta per rendere felice il suo nuovo proprietario, che intanto avrà sborsato come minimo dai 250.000 ai 300.000 euro, visto che di solito le vetture sono accompagnate dai pezzi di ricambio.

Passaggio 6: configurazione

Un’altra cosa specifica di queste auto auto è che hanno bisogno di impostazioni diverse per ogni rally, soprattutto quando si tratta di sospensioni. I tecnici del motorsport consigliano le impostazioni per varie condizioni a tutti i proprietari e sono pronti a dare consigli sul posto se necessario. Alla fine, però, tutti i piloti devono testare e mettere a punto le impostazioni in base alle proprie preferenze. Non si può semplicemente salire e guidare se si vuole avere una possibilità di vincere.

Passaggio 7: primo rally

Un’auto familiare nuova di zecca è di solito un tesoro prezioso, ma esiste per essere portata al limite delle sue capacità tecniche, provando le capacità fisiche dell’equipaggio. Solo dopo che il primo paraurti sarà stato distrutto e il primo treno di pneumatici sarà stato consumato, l’auto potrà essere considerata veramente rodata.

Mezzo milione per la Kimera EVO37 di Luca Betti

Si parla tanto in questi giorni di un bel progetto per pochi fortunati che potranno acquistare la versione contemporanea della Lancia Rally 037. A produrre la EVO37 è la Kimera, azienda di Cuneo fondata dal rallysta Luca Betti, che prevede di realizzare 37 esemplari a due ruote motrici, che costeranno circa 500 mila euro l’uno, mentre più avanti dovrebbe produrre anche 10 esemplari a quattro ruote motrici.

La Kimera EVO37 stuzzica la passione, parla di storia del rally e sembra usare il linguaggio Lancia, che aveva proprio tra i suoi modelli più famosi e più apprezzati la Lancia Rally 037, che vinse il Mondiale Rally nel 1983. La 037 fu l’ultima auto a due ruote motrici ad aggiudicarsi questo prestigioso titolo. Adesso, questa iconica vettura sta per tornare.

Se il look, dunque, sarà ispirato a quello della mitica Lancia Rally 037, la meccanica dovrebbe essere tutta nuova. Visto che si tratta di una sportiva, non è difficile pensare che possano essere utilizzate soluzioni raffinate a livello del telaio, della carrozzeria e delle sospensioni (il peso dovrebbe aggirarsi sui 950 kg). Sul fronte del motore, il modello originale montava un 4 cilindri turbo di 2 litri di cilindrata. La Kimera EVO37 dovrebbe offrire un propulsore simile, ovviamente abbinato alle moderne tecnologie. La potenza dovrebbe attestarsi sui 550 CV (405 kW).

Kimera EVO37
Kimera EVO37

La curiosità verso questo modello è davvero tanta visto che deriva da un’autovettura davvero iconica e che davvero in pochi potranno permettersi, sia perché dovrebbero essere realizzati soltanto soltanto 47 esemplari in tutto e sia perché la due ruote motrici dovrebbe costare circa mezzo milione di euro. Non rimane che attendere finalmente il debutto della Kimera EVO37 che è fissato per il 22 maggio. Questo speciale modello, però, sarà destinato a pochi fortunati.

Fabio Treccani fa 50 al Rally Prealpi Orobiche

Al Rally Prealpi Orobiche Fabio Treccani ha festeggiato la sua cinquantesima gara da navigatore, al fianco di Roberto Ferri, rimediando una vittoria di classe RSTB 1.0 con la Suzuki.

“La gara è andata più che bene. Non tanto per la vittoria di classe e di Gruppo, visto che in classe eravamo soli e di Gruppo siamo stati gli unici a vedere l’arrivo,
ma più che altro perché abbiamo staccato dei buoni tempi, ci siamo sempre mantenuti nelle prime 5-6 posizioni di N2, quindi non posso far altro che fare i miei complimenti al mio pilota Roberto Ferri”.
Adesso, però, non c’è tempo da perdere per Fabio, perché il prossimo fine settimana deve di nuovo allacciare casco e cinture: è atteso al via della “prima 2021” dell’IRC al Piancavallo: “Correrò con Davide Trinca Colonel”. Bravo Fabio, la passione cristallina è il motore di tutto!

M-Sport Ford svela la nuova Fiesta Rally1

In vista del grande cambio regolamentare del 2022, dove faranno la loro comparsa sulla scena iridata le nuove Rally1 Hybrid, sia M-Sport che Toyota erano riuscite nelle ultime settimane a svolgere in gran segreto varie sessioni di test con i primi prototipi per il WRC del prossimo anno, ma nelle ultime ore la squadra britannica ha rotto gli indugi, svelando le prime immagini della Fiesta Rally1 con la quale ha svolto un importante fase di test nella pista di sua proprietà a Greystoke.

Non bisogna farsi trarre in inganno dalle immagini, perchè la scocca riprende le specifiche dell’attuale Ford Fiesta WRC, ma i componenti montati sulla vettura sono stati studiati in funzione del nuovo regolamento. Infatti, osservando con attenzione la gabbia dai finestrini laterali, si può scorgere la nuova cella di sicurezza progettata dalla FIA per il 2022. Questa è la riprova di come la Federazione stia lavorando a stretto contatto con i costruttori per cercare di aumentare gli standard di sicurezza sulle nuove Rally1 Hybrid. Ovviamente le novità non riguarderanno solamente l’introduzione dell’ibrido, visto che la vettura adotterà un cambio a cinque marce e con l’eliminazione del differenziale centrale attivo.

Infine, nonostante per i test sia stata utilizzata la scocca della Ford Fiesta, la testa americana Dirtfish è convinta sul fatto che sarà la Ford Puma la nuova Rally1 di casa Ford. Sicuramente nelle prossime settimane staremo a vedere se queste voci avranno un fondamento oppure rimarranno tali, ma intanto il 2022 bussa già alle porte.

Alla scoperta della struttura di una auto da rally

“Vi siete mai chiesti come è fatta una auto da rally dall’interno? Ad esempio, com’è fatta una una Skoda Fabia Rally2 Evo? Avete mai visto una sezione trasversale di quest’auto?”. A porre queste domande è il pilota Adrian Chwietczuk, che aggiunge: “I cechi di Skoda hanno pianto un po’ per questi tagli, ma l’effetto è ottimale e rende l’idea. Si vedono molti dettagli costruttivi dell’auto da rally”.

Rally in Europa: rassegna stampa 19-25 aprile 2021

I media europei in quest’ultima settimana, che va dal 19 al 25 aprile, hanno riportato notizie come la cancellazione del Rallye Lyon-Charbonnieres in Francia, del Rias Baixas Rally in Spagna e del Rallye Sulingen Land in Germania. E’ stato dato ampio spazio anche ai cambiamenti attuati nel calendario del Campionato Finlandese Rally e al ritorno nel mondo rallistico di Miguel Campos, Campione Portoghese di Rally nel 2002.

FRANCIA

LA LYON-CHARBONNIERES NON SI TERRA’ QUEST’ANNO

Come nel 2020, il Rally Lyon-Charbonnières Rhône è stato cancellato a causa della pandemia. L’ASA du Rhône ha comunicato questa spiacevole notizia attraverso un comunicato stampa emanato giovedì. Questa gara, che si svolge a Charbonnières-les-Bains, era presente nel calendario del Campionato Francese Rally Asfalto. “A causa della crisi sanitaria, il Comitato di gestione dell’ASA Rhone deve rassegnarsi e cancellare l’edizione 2021 del Rallye Lyon-Charbonnières Rhône. Le restrinzioni e le porte chiuse, ci hanno costretto a revocare questo evento storico che non potremmo immaginare senza spettatori. Abbiamo proposto alla Federazione Francese degli Sport Automobilistici (FFSA) di spostare la gara a metà ottobre, ma purtroppo questa idea non è stata convalidata. Nonostante due cancellazioni successive difficili da superare moralmente e finanziariamente, guardiamo al futuro e ci prepariamo per l’edizione 2022 di questo prestigioso rally. Grazie ai Sindaci dei comuni, ai partner e ai funzionari coinvolti nell’organizzazione del nostro evento”.

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ADDIO AD YVES LE GALL

A causa di svariate complicazioni polmonari, l’ex talentuoso e versatile pilota Yves le Gall è deceduto all’età di 75 anni. Originario di Malestroit (Morbihan), si distinse in tutte le discipline del motorsport per diversi decenni. Inizia come co-pilota nel 1964, poi passa a prendere il volante e di una NSU 1000 TTS. Passato alla Simca 1000, diventa vice-campione in una serie francese rallistica. Prima di prendersi una pausa, due anni dopo vince diverse gare in salita con la Fiat 127 Cup. Nel 1986 torna nei rally. Alla fine degli anni ’90 risulta uno dei principali avversari di François Delecour e si piazza quarto nella 205 GTI Cup. La sua ultima apparizione nel mondo dei rally risale al 1993, quando entra nel Cobra Bardhal Trophy. In conclusione, lui è stato anche uno dei primi istruttori della scuola di volo di Lédenon. 

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FINLANDIA

GRANDI CAMBIAMENTI NEL CAMPIONATO FINLANDESE RALLY

La pandemia e il rinvio del Rally di Finlandia ha portato dei cambiamenti nel calendario 2021 del Campionato Finlandese Rally. Subito dopo la cancellazione della tappa di Oulu, AKK-Motorsports Oy ha dovuto apportare delle modifiche imminenti. Il Rally di Lahti, che si svolgerà dal 13 al 14 agosto, entra quindi a far parte del calendario. La stagione 2021 si concluderà con il Rally di Kokkola 25-26 Settembre. Gli appassionati sono molto entusiasti di queste variazioni perché il Rally di Lethi, oltre che per il campionato finlandese, sarà valido anche per il Campionato Europeo Auto Storiche. A Lahti gli organizzatori si aspettano un grande afflusso di equipaggi, quindi le categorie SM (SM1-SM4) e la Coppa Suomi verranno unificate. Il Campionato Finlandese Rally Junior e il Campionato Giovanile approderanno invece al Rally di Kerava, in programma dal 28 agosto.

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SPAGNA

RINVIATO IL RIAS BAIXAS RALLY

Il Rías Baixas Rally non si terrà quest’anno a causa della pandemia e delle restrizioni sanitarie. Doveva essere disputato dal 28 al 30 maggio ed era entrata a far parte dello Spanish Asphalt Rally Cup. L’organizzatore e il Comune di Vigo hanno preso questa triste decisione nella giornata di lunedì. L’evento potrebbe essere spostato e svolto tra il mese di settembre e quello diottobre, ma al momento non sono state prese decisioni ufficiali. Si ricorda che nello scorso anno la gara fu cancellata sempre a causa della pandemia da SARS-CoV-2.

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JOSE MANUEL MORA SVELA LA SUA LIVREA

Manuel Mora e Iván Bajo stanno attualmente correndo al Tierras Altas de Lorca Rally con una Subaru Impreza WRX STi. Per loro è un vero e proprio test. Il loro obiettivo è quello di adattarsi il ​​più rapidamente possibile sia al veicolo e sia alla superficie.  Il pilota asturiano aveva già annunciato i suoi programmi per la stagione 2021, ma non aveva ancora svelato la livrea della sua vettura. Quest’ultima è stata svelata proprio qualche giorno fa sui social network. Blu, bianco e giallo saranno i colori prevalenti sulla vettura. SMThermic Windows e Shift Gearboxes supporteranno l’avvntura di Mora.

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PORTOGALLO

MIGUEL CAMPOS TORNA NEI RALLY

Quest’anno Miguel Campos, Campione Portoghese di Rally nel 2002, tornerà a correre nei rally. Gareggerà nella Peugeot Rally Cup Ibérica e sarà sostenuto dalla PT Racing chegli offrirà una Peugeot 208 Rally 4 a due ruote motrici. La sua stagione comincerà il 30 aprile e l’1 maggio con il Rally di Terras d’Aboboreira. Il pilota portoghese ha parlato così del suo ritorno: “Peugeot è un marchio molto importante per me. Sarà un piacere correre quest’anno con la PT Racing”. Campos ha ringraziato i suoi partner per aver esaudito questo desiderio: “Alla luce del contesto attuale, è molto bello avere l’opportunità di realizzare questo progetto. Ringrazio tutti i miei sponsor per il loro supporto e per la fiducia. È un nuovo capitolo del mio percorso sportivo”. Il rallista ha come obiettivo le prime posizioni: “Dal 2004, anno in cui ho guidato la Peugeot 206 Super 1600, non prendo il volante di una trazione anteriore. Questo mi motiva di più. È una competizione in cui combattiamo ad armi pari con piloti di grande valore, un fattore che mi piace. Credo che sarà una bella sfida e l’obiettivo sarà sempre quello di lottare per i primi posti”.

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GERMANIA

IL RALLY DI SULINGEN GETTA LA SPUGNA

La 33esima edizione del Rally di Sulingen, prima tappa del Campionato Tedesco Rally, verrà rinviato a causa del Covid-19. In vista del magnifico campo di partenza, i tifosi stavano già contando i giorni fino al Rally di Sulingen, ma ora l’evento deve essere nuovamente annullato a il 33 ° Rally di Sulingen non potrà più svolgersi il 7 e l’8 maggio come previsto. Le restrinzioni hanno costretto la Motor-Sport-Gemeinschaft Sulinger Land a gettare la spugna. L’organizzatore sta verificando se la tradizionale corsa che si tiene presso Sulingen possa essere riprogrammata più avanti nel calendario DRM. Oltre a questa modifica, il calendario risulta inalterato. Il nuovo inizio di stagione avverrà con il 50esimo Stemweder Berg Rally l’11 e il 12 giugno intorno a Lübbecke.

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