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Ultimi test per la Fiesta Rally3 in vista del Sanremo

Le mitiche strade del Rally di Sanremo (10-11 aprile) consentiranno alla nuova Ford Fiesta Rally3 di fare il suo debutto sulla scena internazionale, permettendo agli appassionati e agli addetti ai lavori di scoprire questa nuova categoria. Le Rally3 rappresentano qualcosa di inedito, essendo una via di mezzo tra le Rally2 (ex R5) e le Rally4, ma a differenza di quest’ultime potranno avvalersi della trazione integrale.

Nel caso della Fiesta Rally3, la vettura adotta un motore EcoBoost 1.5 in grado di erogare 215 CV e potrà avvalersi di un cambio sequenziale a cinque marce, raggiungendo una velocità massima di 185 km/h. Inoltre, l’auto è dotata di ammortizzatori regolabili a tre vie, sia anteriori che posteriori, e monta cerchi da 17″pollici su asfalto e 15″ pollici sullo sterrato.

La nuova Fiesta si presenta come un ottimo trampolino di lancio per quei piloti che vogliono passare dalle due alle quattro ruote motrici, permettendo loro di affinare lo stile di guida richiesto da questa tipologia di auto. Nella gara ligure, al volante della vettura dell’Ovale Blu, ci sarà lo svedese Tom Kristensson, campione del mondo JWRC 2020.

Il pilota di Lund in questi giorni, insieme agli uomini di M-Sport Poland, ha svolto una sessione di test sulle tortuose strade del Basso Piemonte in modo da adattare la vettura alle insidiose strade dell’entroterra ligure. Bisogna dire che gli equipaggi si stanno preparando ad affrontare un weekend che si preannuncia particolarmente uggioso. Questo potrebbe tornare utile ai tecnici di M-Sport per studiare gli assetti e i comportamenti della vettura su fondo bagnato.

Foto di Stefano Rinaudi

Christine GZ diventa professionista all’estero

Christine GZ è nata in India sotto il segno del Leone. Ha vissuto lì per 8 anni e poi si è trasferita a Milano, Italia (nazionalità italiana). Dopo alcuni spostamenti nel territorio italiano, la sua famiglia ha deciso di cambiare Paese e di trasferirsi in Spagna, precisamente nelle Isole Canarie (Tenerife). Quattro anni a Tenerife, studiando inglese e spagnolo, per poi trasferirsi, ancora una volta, a Fuerteventura (un’altra bellissima isola desertica). GZ ha sempre amato le auto, ma nessuno nella sua famiglia era un appassionato di benzina quindi, all’inizio, non hanno accolto facilmente la sua passione.

Il giorno in cui ha incontrato Lolla (la bellissima Corolla del 1989) sapeva che quella sarebbe stata la sua vita. Voleva iniziare a fare rally, ma si è anche resa subito conto che era uno sport molto costoso. GZ ha iniziato la sua carriera tardi rispetto agli spagnoli. Ha cominciato dando una mano nell’officina del vicino, come meccanico, e lentamente si è avvicinata all’acquisto di una Golf (MKII) del 1988.

Alla fine ha venduto la VW e ha comprato l’auto da rally dei suoi sogni: la Lolla. Ha corso con la Toyota per due anni, vincendo la femminile del Campionato delle Canarie nel 2014. Il suo progetto successivo è stato quello di convertire la sua auto da strada (Subaru Impreza GC8) in un’auto da rally con specifiche per la terra (Gruppo N). Nel frattempo, GZ ha lasciato le isole per conseguire una laurea presso l’Università di Birmingham, in Ingegneria del Motorsport.

Quella del 2014 è stata la prima stagione agonistica completa della Zonca. GZ ha gareggiato nel Campionato delle Canarie finendo tutti i rally con la sua “Lolla”, la Toyota Corolla AE92 FWD costruita in casa. Il suo ritmo e la sua prestazione costante, ha finito ogni prova, le hanno regalato una meritata vittoria di categoria (B4) del Campionato 2WD.

L’anno successivo, dopo essersi laureata in Inghilterra (in ingegneria del Motorsport), Christine è tornata nel Campionato Canariano Rally Terra, purtroppo questa volta soffrendo alcuni problemi meccanici, ma ottenendo comunque 6 punti in meno rispetto al 2014 e arrivando seconda nella sua classe.

Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione di molti team spagnoli e così è stata contattata dal team Peugeot di Barcellona (Mavisa Sport) per partecipare alla gara finale del programma Mujer y Motor, un’iniziativa di Spanish Automobile in cui la federazione seleziona una pilota per un programma di due anni nei rally. Anche con poca esperienza, GZ è riuscita a finire al secondo posto e il team le ha offerto l’opportunità di partecipare a un rally nazionale a Malaga (sud della Spagna).

Questo debutto nel Campionato Spagnolo Rally ha avuto un grande impatto sui media e ha creato ancora più interesse intorno al team Peugeot, che ha deciso di rinnovare la collaborazione con la pilota. Il 2016 è stato un anno di rodaggio per Christine Giampaoli Zonca. Il suo obiettivo era massimizzare il Marchio del Leone e migliorare le sue capacità di guida in vista di una stagione competitiva completa di rally a livello professionistico nel 2017 (mentre gareggiava di nuovo alle Canarie).

GZ ha più esperienza nei rally su terra, ma per soddisfare il suo desiderio di diventare la miglior pilota, ha dovuto aumentare le gare sull’asfalto. Ha lavorato molto per trovare sponsorizzazioni ed è riuscita a prendere parte a diversi eventi importanti (come il Rally di Madrid e il WRC in Catalogna, che è misto). Questa era ormai la terza stagione nei rally. Era la stagione del passaggio dalla 2WD alla 4WD, gareggiando di nuovo nelle Isole Canarie, con una Subaru Impreza GC8, preparata da lei stessa.

Nel frattempo, ha continuato a cercare opportunità oltre le isole. Dopo alcuni buoni risultati alle Canarie, GZ riceve la chiamata di una squadra italiana per gareggiare al Rally Rose ‘n Bowl di San Marino, dove ha concluso il suo primo rally su asfalto con una Ford Fiesta ST N3.

Inoltre, dopo aver ottenuto l’interesse di alcune aziende a sponsorizzarla, chiude un programma parziale nel campionato spagnolo con Mavisa (che continuava a seguirla con il supporto di Peugeot Spagna), creando un team femminile completo (anche coordinatori, meccanici e ingegneri) e ha concluso il suo anno sportivo realizzando un sogno: partecipare a uno degli eventi del Campionato del Mondo Rally. Il Rally-RACC Catalunya.

Al termine di questa incredibile stagione, la squadra riesce a vincere la Femminile del Campionato Spagnolo Rally Terra. L’anno si conclude con una gara con la Renault Twingo R2 nell’isola di Lanzarote (invitata da un’altra squadra spagnola).

Per il 2017, Christine Giampaoli Zonca vuole di più. Inizia a lavorare su accordi di sponsorizzazione per iniziare la sua crescita nel Campionato Europeo. Dopo mesi di lavoro con Audi come istruttrice di piloti e partecipando a vari eventi (come il NEC Autosport International, a Birmingham), oltre che lavorando come ingegnere e cercando di trovare il budget per correre, la sua carriera prende improvvisamente un percorso diverso.

Dynamic Racing, team di fuoristrada con sede a Los Angeles (California), stava cercando un pilota di punta. GZ accetta questa nuova sfida. A lei interessa correre. La sua prima gara è stata nel Campionato del Mondo UTV, dove ha dimostrato il suo potenziale con un decimo posto nella sua prima gara in assoluto in questa disciplina.

Con un ambizioso programma sportivo, partecipa a gare importanti come Baja 500 in Messico, Pure 100, pure 100 Twiilight, Vegas to Reno, e l’apice della stagione in UTV: Baja 1000, una delle gare più famose e più dure del mondo Off-Road. Mentre gareggia in USA non rinuncia ai rally, e prende parte al Rally Ciutat de Cervera (Campionato Nazionale) e di nuovo al Rally-Racc di Catalunya (evento WRC).

Un anno più tardi, GZ continua il suo programma con il team americano, correndo sia nel Bitd (Best in the Desert, American Championship) sia nel Mexican Score International: partecipando a tutti i più grandi Baja del Messico e alle gare più famose in America (come la Zecca 400 o la Vegas a Reno).

GZ partecipa al Sonora Rally (parte del progetto “Road to Dakar”), con un altro noto team off-road messicano (Monkey business), ottenendo una vittoria dopo due giorni di competizione. Nel frattempo, come pilota internazionale riceve proposte per correre in Europa. Accetta di partecipare a due gare del Campionato del Mondo di Cross Country: Baja Portalegre 500 (Portogallo) e Baja Spain.

Finalizza una decima posizione assoluta nella Baja Portugal (come primo evento in assoluto nel Campionato FIA) e il team invita la pilota a partecipare anche a più eventi del Campionato Spagnolo. L’anno successivo Christine Giampaoli Zonca continua a correre negli Stati Uniti e in Messico con il Dynamic Racing, ottenendo ottimi risultati all’interno dei campionati, come Baja 1000 (sesto posto), e inizia a lavorare su un altro grande progetto la Dakar 2022.

Tra le gare d’oltremare, GZ partecipa anche a una gara di rallycross con un kartcross invitata dal team ufficiale Ya Car e ad altri eventi come il Penafiel Racing Fest (in Portogallo) come ospite vip. Il 2019 è anche l’anno in cui Christine GZ diventa ambasciatrice del marchio per Can-Am BRP in tutto il mondo. Durante l’anno partecipa a 3 eventi in Sud America, creando contenuti per il brand e presentando il lancio del nuovo veicolo competitivo 2020 Canam X3.

Nel 2020 inizia a lavorare con Audi Spagna per sviluppare la nuova Audi E-tron nell’isola di Maiorca. Successivamente, partecipa a una gara sulla pista di Ascari (sud della Spagna), per testare la macchina da corsa Radical con il team Radical Iberia. Quindi, torna a Los Angeles per correre con la Mint 400 a Las Vegas con la sua attuale squadra di corse, Dynamic Racing.

E adesso Christine gareggerà alla guida di una Odissey 21, un 4×4 elettrico da 550 cavalli, per il team Hispano-Suiza, insieme al suo compagno di squadra Oliver Bennet. Una gara che la vedrà competere contro grandi piloti, come Jenson Button ex campione di Formula 1, oppure il vincitore della Dakar Carolos Sainz. Il tutto sognando la Dakar 2022.

Rassegna stampa internazionale 27 marzo-3 aprile 2021

I media europei che rientrano nella nostra rassegna stampa internazionale, nella settimana che va dal 27 marzo al 3 aprile 2021, hanno dato evidenza alla separazione di Solans e Barreiro, del team FJ a Sanremo, dell’approdo di The Racing Factory nella Clio Trophy Spain e delle novità sul Campionato Tedesco Rally. Si è parlato molto anche del Rally d’Antibes e al Rally della Vallonia. Purtroppo, anche queste gare, verranno posticipati a causa della pandemia da Covid-19.

FRANCIA

IL RALLY D’ANTIBES SARA’ POSTICIPATO?

La gara dovrebbe svolgersi dal 12 al 15 maggio 2021, ma c’è la possibilità di una nuova data ad ottobre sarebbe già sul tavolo degli organizzatori. il tutto a causa della situazione sanitaria.

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IL TEAM FJ SBARCA A SANREMO

A tre settimane dal Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, il team FJ tornerà in Italia per partecipare al Rally di Sanremo, seconda prova del Campionato Italiano Rally. La punta di diamante del team sarà ancora una volta Pierre Roché, accompagnato dalla madre Martine. Sarà al volante di una Citroën C3 Rally2. Il pilota francese punterà a prepararsi per i prossimi eventi nazionali e internazionali. Nella categoria R-GT, il team di Loir-et-Cher sarà particolarmente attivo con tre Alpine A110 Rally R-GT. Già presente all’ultimo Rally Il Ciocco, Jean-Luc Roché sarà di nuovo al via proprio come Jérôme Galpin. Ci sarà anche una terza vettura con al volante Philippe Baudiniére, un principiante della categoria R-GT e più abituato ai circuiti francesi. Sarà guidata dall’esperto Maxime Vilmot. Si ricorda che il Sanremo sarà composto da otto prove speciali da disputare nell’arco di due giorni per un percorso totale di 90,93 km.

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POSTICIPATO IL RALLYE L’HUVEAUNE

Il nuovissimo evento ideato dall’ASA Marsiglia che doveva svolgersi il 21 e il 22 maggio, sarà posticipato l’11 e il 12 giugno secondo il decreto ministeriale del 29 ottobre 2020 relativo alla crisi sanitaria legata al Covid-19. Si spera che questo sia il primo e l’ultimo rinvio per questo nuovissimo rally nel sud della Francia. Il comunicato stampa degli organizzatori recita: “Il decreto ministeriale del 29 ottobre 2020, relativo alla crisi sanitaria legata al Covid-19, non ci autorizza ad organizzare il 21 e 22 maggio il 1° Rallye des Sources de l’Huveaune. Dopo aver consultato i comuni e i servizi statali, rinviamo l’evento all’11 e al 12 giugno.
Per gli equipaggi che non saranno disponibili l’11 e il 12 giugno, i soldi delle loro iscrizioni verranno restituite. Chiunque desideri partecipare può continuare a partecipare. Le verifiche delle iscrizioni verranno mantenute fino alla nuova chiusura di lunedì 31 maggio. 

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BELGIO

RINVIATO IL RALLY DELLA VALLONIA

E’ arrivata la notizia ufficiale e il Rally della Vallonia non aprirà la stagione del Campionato Belga Rally. Sarà rinviato all’8-10 ottobre.

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SPAGNA

SOLANS E BARREIRO SI SEPARANO

Il pilota catalano Solans, che è stato Campione del Mondo Junior con Barreiro, ha annunciato una novità importante. Mauro Barreiro e Jan Solans si separano. Il pilota catalano ha annunciato attraverso i suoi social che nel 2021 non avrà al suo fianco il copilota di Arteixo. Barreiro, che ha accompagnato Solans sin dal suo inizio. Solans affronterà un nuovo progetto questa stagione con Sports & You e Citroën nel Campionato Spagnolo di rally in Spagna.

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GIORNATE DI TEST IN SPAGNA

Terra Training Motorsport, Suzuki e RaceSeven sono alcune delle squadre che hanno testato con diversi team e piloti durante tutta la settimana in varie parti del paese. Il Rally della Sierra Morena è proprio dietro l’angolo e questo si sta facendo sentire. Le squadre stanno già mettendo a punto tutti i dettagli per una stagione davvero allettante, una lotta vorace in cui nessuno vuole essere lasciato indietro. Per questo motivo, negli ultimi giorni i test sono aumentati in tutta la Spagna. Nella Comunità Valenciana si sono svolti due giorni di test condotti dal team Terra Training Motorsport. 

La struttura guidata da Surhayen Pernía ha potuto testare le sue due Hyundai i20 R5 sulle strade su cui corre parte del Rally La Nucía. Nel test si è riunito Alab Sánchez, che quest’anno tornerà al posto di destra, mentre Francisco López ha lavorato con Borja Odriozola. Approfittando della visita del team cantabrico, ARC ha voluto anche provare con i suoi piloti ed era presente con due auto. Nicolás Cabanes è tornato al volante della sua Suzuki Swift Sport con Javi Moltó. Con loro ci sono stati anche José Javier Pérez e Alberto Espino, che quest’anno torneranno alle Renault Cup e hanno potuto completare i loro primi chilometri con la Clio RSR Rally5.

Nella Cantabria la protagonista è la RaceSeven. Víctor Pérez ha rispolverato la sua Skoda Fabia Rally2 con Luis Vilariño, che ha girato in compagnia di Álex Noriega e Álvaro Muñiz. Un altro pilota che non è voluto mancare a questi test, e che vedremo a Cordoba, è stato Juan José Abia di Castiglia-Leon con la sua Fabia R5. Il team Suzuki Motor Ibérica, che aveva già testato la sua Swift R4LLY S qualche settimana fa, ha reinstallato i kit asfalto per preparare il Sierra Morena. Javier Pardo/Adrián Pérez e Joan Vinyes/Jordi Mercader hanno assunto il comando delle vettre ufficiali del marchio giapponese nel nord della Galizia.

L’inizio del Campionato Cpagnolo di Autocross, che si svolgerà questo fine settimana a Lleida, vedrà anche la partecipazione di diversi noti piloti. Iván Ares sarà uno dei principali protagonisti nella sua prima gara con la LifeLive TN5, un modello che distribuirà in Spagna dopo aver raggiunto un accordo con la società di Neuville. Il pilota galiziano avrà a che fare con Óscar Palomo. Jonathan Rodríguez “Boxes”, un possibile candidato per la RMC N5 Cup, prenderà parte con il team Planet Kartcross Spagna. Piloterà un Kamikaz K3.

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CEBALLOS AL VIA NELL’RMC N5 CUP

Dopo l’annuncio di José Luis Garcia con la Citroën DS3, questa settimana è stato confermato un nuovo contendente: Mario Ceballos. Il pilota cantabrico correrà quest’anno nel all’RMC Motorsport N5 Cup dopo aver vinto il titolo del Gruppo N al CERT. Questo progetto nasce con l’aiuto e il supporto del copilota Juan Petisco. Il pilota di Santander ha offerto un’intervista una settimana fa dove ha parlato dei suoi piani per la RMC Motorsport cup. Nel programma radiofonico ha fornito alcuni dettagli in più sul suo progetto.

Come ha spiegato lo stesso Ceballos, il budget per fare le sei gare della N5 RMC 2021 Cup è praticamente garantito, anche se il lavoro negli uffici continua. I piani del pilota di Santander sono di fare alcuni test prima del Rally Terra da Auga. Inoltre se il budget lo consente, a parte i sei appuntamenti della Coppa, proverà a partecipare a più gare del Campionato Spagnolo di Rally su terra. Una delle grandi incognite di questo programma è la vettura che utlizzerà. Mario Ceballos ha già avuto l’opportunità di guidare una Renault Clio N5 al Rally di Santander nel 2018. Durante l’intervista ad Alfonso Palencia, Ceballos ha confessato di essere in trattativa con un marchio per il futuro. Al momento sono due i piloti che hanno già confermato la loro partecipazione a questa terza edizione della RMC Motorsport N5 Cup.

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INAKI TIJERA E MRF CONTINUANO LA LORO AVVENTURA

A breve partirà la serie spagnola su terra e sempre più squadre annunciano i loro programmi per questa stagione. Iñaki Tijera correrà, navigato da Josemi Zendoia, guiderà la Peugeot 208 Rally 4 con cui aveva già gareggiato alla fine della scorsa stagione. Saranno presenti nel Campionato Spagnolo Rally Terra. Un programma per il quale continueranno ad avere il supporto di Mercadoracing e del marchio indiano MRF Tyres che fornirà gli pneumatici. A questi sponsor si unirà la società Noil Station Service. Per quanto riguarda la livrea, Car Slot Designs è stata incaricata di disegnare i colori per questa stagione. Come lo scorso anno, la Peugeot 208 Rally 4 continuerà ad avere i colori rosso e bianco a cui si aggiungerà il blu in questa stagione.

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PORTOGALLO

LA CLIO TROPHY SPAIN PARLA PORTOGHESE

Diogo Gago e Jorge Carvalho saranno i primi partecipanti portoghesi a prendere parte al Clio Trophy Spain. Con buona accoglienza da parte dei team spagnoli, il marchio francese vedrà ancora una volta la partecipazione di piloti e copiloti dal Portogallo. Debuttando dieci anni fa con una modesta Seat Marbella nel suo paese natale, Diogo Gago ha fatto passi avanti anno dopo anno. Nella stagione 2014 ha debuttato in una coppa nata in Spagna, mettendosi al volante di una Suzuki Swift Sport con la quale avrebbe conquistato poi il sesto posto nel monomarca.

L’anno successivo entra a far parte della Peugeot Rally Academy all’interno del Campionato Europeo Rally nel 2015. Nel 2018 tenterà nuovamente con il marchio del leone all’interno della Peugeot Rally Cup Ibérica, sfuggendo il titolo per solo una manciata di punti. La struttura The Racing Factory ha annunciato ieri il suo nuovo progetto sportivo, cioè il debutto nel Clio Trophy Spain. La squadra portoghese diventa così la prima a ricevere una Renault Clio RSR Rally5 e la prossima settimana inizierà a correre in Sierra Morena.

Diogo Gago avrà alla sua destra anche il portoghese Jorge Carvalho. A differenza dell’ultima edizione del trofeo, in cui il Covid-19 ha costretto a cambiare i programmi, il monomarca farà tappa anche in Portogallo in occasione del Rali de Castelo Branco. Ourense, Principessa delle Asturie, La Nucía e il Circuito Jarama completano il calendario del Trofeo Clio Spagna 2021.

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GERMANIA

DRM AI NASTRI DI PARTENZA

Il Campionato Tedesco Rally è ai nastri di partenza e la qualità degli iscritti è impressionante. Solo un giorno dopo l’inizio delle iscrizioni, i 100 posti disponibili per il 33° Rally di Sulingen si sono esauriti. “La cancellazione del Campionato Tedesco di Rally e dell’ADAC Rally Masters 2020 a causa della pandemia è stato un duro colpo per la scena dei rally nazionali. 

È gratificante che i piloti tedeschi siano rimasti fedeli a noi nonostante le circostanze persistentemente difficili”, ha detto il capo dell’ADAC Motorsport Thomas Voss, soddisfatto della grande popolarità prima dell’inizio della stagione. Nella prima tappa ci saranno tanti veicoli della categoria Rally2, un record nella storia del DRM. Oltre agli ex Campioni del DRM, l’ex vincitore della 24h di Le Mans Timo Bernhard sarà presente con una Volkswagen Polo GTi R5, così come Dennis Rostek. Björn Satorius e il secondo classificato nel 2019, Dominik Dinkel, parteciperanno al Rally di Sulingen con una Ford Fiesta R5.

Oltre ai piloti danesi e olandesi, Eerik Pietarinen porterà anche un tocco internazionale a Sulingen. Il finlandese, che ha vinto l’ADAC Rallye Cup nel 2019, è passato alla classe Rally2 nel 2020 e da allora guida anche una Skoda Fabia R5. Gli attuali campioni della classe 2WD Konstantin Keil e il copilota Stefanie Fritzensmeier lotteranno per la vittoria con una Citroen DS3 R3T Max a Sulingen. Jonas Ertz correrà con la Toyota GT86, mentre Tamara Lutz nel 2021 farà nuovamente affidamento sulla Mitsubishi Lancer Evo9 RS.

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PHILIP GEIPEL CON LA SKODA NEL DRM

Philip Geipel e la copilota Katrin Becker-Brugger saranno ancora al via con una Skoda Fabia R5 nel Campionato Tedesco di Rally. Il 34enne tedesco vuole mettere a frutto tutta la sua esperienza: “Sono felice di essere stato in grado di mettere insieme un ottimo pacchetto con i miei partner in questo momento difficile”. Katrin Becker-Brugger è curiosa di vedere se il suo pilota continuerà a migliorare: “Nel primo anno Philip ha mostrato quanto può essere veloce, ora può dimostrare quanto vale”. Il team è nuovo e il veicolo è della Speedlife Motorsport. Geipel è ottimista: “Il campionato sarà estremamente competitivo e non c’è spazio per gli errori. Tutto deve essere perfetto al 100%. Con Katrin e Speedlife ho i migliori prerequisiti per una stagione di successo”. Il Campionato Tedesco di Rally inizierà il 7 e l’8 maggio con il Rally di Sulingen.

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Lancia 037 in asta: vale tra 700.000 e 900.000 euro

Fra i collezionisti c’è chi è pronto a fare follie averla. Il 15 giugno, prima della partenza della 1000 Miglia, Sotheby’s organizzerà a Milano, a Palazzo Serbelloni (partecipazioni solo online) una ricchissima asta. La regina la Lancia 037, bolide da rally valutata fra i 700 e i 900 mila euro. Potrebbe avvicinarsi alle quotazioni record dei modelli degli anni ‘50 (Aurelia fra tutte, per le anteguerra invece siamo oltre i 2 milioni).

Le vetture da corsa del marchio di proprietà della Fiat infatti stanno registrando fortissimi incrementi di valore: nel 2019 una Delta S4 stradale del 1985 è passata di mano per oltre un milione di euro, la versione da rally del 1985 per 764 mila, mentre un’altra 037 «Stradale» ha toccato i 770 mila. È la conferma di come la Lancia continui ad avere un’attrazione enorme e anche un potenziale che vada oltre le utilitarie. Le auto simbolo degli anni ‘80, di un’epoca di competizioni, vittorie, e tragedie, hanno lasciato ricordi indelebili.

La Lancia 037 Stradale è la versione omologata per la strada della 037 Gruppo B, l’ultima auto a trazione posteriore a vincere il mondiale rally e leggenda del motorsport, amata dagli italiani al pari delle vittorie Ferrari in Formula 1. Venne realizzata dagli sforzi congiunti di Lancia, Abarth e Pininfarina. Il motore è un 4 cilindri in linea in posizione centrale, con quattro valvole per cilindro, di derivazione Fiat ma sovralimentato dal compressore volumetrico “Volumex” della Casa dello Scorpione, per una potenza di 205 CV scaricati sull’asfalto dalla trazione posteriore.

Fuori, tutto rimanda alla tradizione dello stile Lancia, per un’auto dalla forma compatta e squadrata, con leggera bombatura sul cofano e i quattro fari circolari. Dietro, il lunotto consente di ammirare il propulsore. L’abitacolo è un inno alla funzionalità: la plancia in fibra di carbonio sfoggia pochi accessori, ma essenziali.

All’interno, tuttavia, si respira l’aria delle competizioni. La pulsantiera centrale, il manometro del turbo, il cambio manuale a firma dell’azienda tedesca ZF a cinque rapporti e addirittura l’estintore posto sotto il sedile del passeggero danno la sensazione di trovarsi dentro una vettura da corsa e non stradale. Un istinto fisiologico, quando parliamo delle Lancia anni Ottanta.

L’esemplare che andrà all’asta è un prototipo, numero di telaio SE037-00: è stato commissionato e costruito dalla Dallara, mentre le fasi finali dell’assemblaggio sono state eseguite nelle officine Abarth di Torino. A seguire il progetto era stato l’ingegnere Sergio Limone, uno degli artefici dei successi sportivi della Lancia di quegli anni, sotto la supervisione di Cesare Fiorio allora d.s. del reparto corse della Fiat, con la consulenza dell’ingegner Dallara. La 037 è stata l’ultima vettura da rally a trazione posteriore a vincere il Mondiale rally, nel 1983.

Derivava dalla Beta Montecarlo Turbo, era stata profondamente rielaborata per competere contro le 4×4, contro l’Audi che avrebbe cambiato per sempre gli standard della categoria. È il canto del cigno, la fine di un’era sullo sterrato, ed è anche per questo che la 037 vale così tanto. Completata la sua carriera sportiva è stata acquistata da Limone che l’ha restaurata riportandola allo stato originale. Del resto chi meglio di lui poteva conoscerne i segreti?

Tutto sulle tre auto di Ken Block in vendita

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle tre auto di Ken Block in vendita. Su LBI Limited, sito web dedicato alla vendita di vetture sportive e di lusso, sono presenti da qualche giorno tre auto della collezione Ken Block. Il funambolico americano le ha utilizzate e portato al limite in “Gymkhana” 3, 6, 8 e Terrakhana. Queste famose serie di YouTube hanno racimolato oltre 200 milioni di visualizzazioni. Attualmente in vendita c’è una Ford RS200 del 1986 altamente modificata e personalizzata e le Fiesta GYM3 e RX43.

Ford Fiesta ST RX43

Questa vettura utilizzata per Gymkhana 6, 8 e Terrakhana, è una tra le preferite in assoluto di Block. La RX43 non è stata utilizzata solo per fini cinematografici, ma anche in importanti serie rallistiche. Proprio con quest’auto, Ken ha sfidato in un evento dimostrativo la Mercedes F1 di Lewis Hamilton e ha portato a casa la sua prima vittoria nel Global Rallycross nell’ultima gara stagionale a Las Vegas.

Nelle fasi iniziali della medesima serie, Block è riuscito a conquistare altri due podi a Monaco e a Bristol e la 3° posizione finale in campionato. La britannica M-Sport ha inizialmente sviluppato la RX43. Sotto il cofano c’è un motore turbo a quattro cilindri da 2,0 litri che raggiunge oltre 600 CV e 650 Nm di coppia massima. Anche l’ECU è stato sostituito con un’ECU made in Cosworth.

Il cambio è sequenziale a 6 rapporti e il differenziale posteriore sono della Sadev. I freni sono della Bremob, le sospensioni sono della Reiger Racing e le ruote monoblocco verniciate in bianco lucido sono della Rotiform VCE-M. L’accelerazione fino ai 60 mp/h è spaventosa, poiché il tempo impiegato è inferiore ai due secondi. L’interno ovviamente è stato svuotato e rinforzato con un roll-bar progettato da M-Sport e omologato dalla FIA. 

Molto particolare è la livrea e il lungo freno a mano, un pezzo di metallo dorato dove è inciso il logo Hoonigan e il numero 43. I parafanghi e l’aggressivo paraurti anteriore migliorano l’aggressivo look, mentre l’alettone posteriore simil WRC assicura un maggiore grip alle alte velocità. In Gymkhana Six, Ken porta la macchina su un percorso a ostacoli sempre più complesso e su un campo d’aviazione abbandonato. Gymkhana Eight fa un passo avanti. Ken dapprima fa scendere dall’auto un ghepardo, poi rende alcune delle strade più importanti di Dubai un vero e proprio parco giochi personali dove demolisce letteralmente supercar di ogni tipo.. Da ricordare i donuts effettuati intorno al Boeing 747 mentre veniva trainato. 

Ford Fiesta ST GYM3

Questa è la star di Gymkhana 3, la prima auto dell’ovale blu utilizzata nella fortunata e spettacolare serie di Block. La GYM3 ha raccolto circa 66 milioni di visualizzazioni su YouTube ed è andata a sostituire la Subaru Impreza WRX STi del 2006 fortemente modificata. Gymkhana THREE rimane uno dei video più popolari di Ken, girato a sud di Parigi presso “l’Autodrome de Linas – Montlhéry”.

La pista, un ovale di 1,58 miglia è stata costruito nel 1924, presenta sponde ripide fino a 51°, più del doppio dell’inclinazione standard della maggior parte degli ovali della Nascar. L’auto è nata nel 2011 come una “semplice” Fiesta ST. Successivamente è stata trasformata completamente dalla Olsbergs MSE, una squadra di corse svedese fondata dall’ex campione di rally svedese Andréas Eriksson. Questo team ha anche gestito il programma Ken’s Rally America e ha vinto l’oro agli X Games 15 Rally Competition con una Ford Fiesta equipaggiata in modo simile.

La GYM3 monte un motore Duratec da 2,0 litri preparato dalla Olsberg MSE che spinge oltre i 600 CV e i 660 Nm di coppia di massima. E’ sorprendente che l’unità motrice è in grado di raggiungere 850 CV. L’ingente potenza è stata limitata per dare a Ken la fascia di coppia di cui aveva bisogno per controllare adeguatamente l’auto. Il cambio è un sequenziale a sei rapporti MSE MakTrak di Olsberg. L’auto impega meno di due secondi per andare da 0 a 60 mp/h. L’interno è stato alleggerito e rinforzata con un roll-bar OMSE. Il freno a mano idraulico, responsabile dei tanti donuts, è un pezzo di metallo con il logo del teschio di Ken e il numero 43. La particolare livrea è basata sul Ken’s Monster World Rally Team Rally America.

Ford RS200 Gruppo B

Noi tutti abbiamo in mente l’auto dei sogni e per Ken Block è la Ford RS200. Questa è una delle 200 vetture omologate, un requisito necessario per poter competere nella World Rally Championship al tempo delle mitiche Gruppo B. Attualmente l’auto, dopo svariate e numerose modifiche, può raggiungere i 700 CV. Questa vettura, che parte dai 550.000 dollari, è ancor più speciale perché è una delle 24 unità ad aver le specifiche “EVO”. Si possono notare delle piccole imperfezioni sul paraurti anteriore e sulla carrozzeria, ma nello stesso tempo è stata trattata in maniera maniacale da Block. L’auto del pilota americano è quella con il telaio “SFACXXBJCGL00080”. 

Non ci sono molte informazioni, bensì il primo proprietario norvegese l’ha acquistata nel dicembre del 1987. E’ stata utilizzata molto poco, poiché ha percorso solo 456 chilometri fino al 2006. Acquistata nel 2017 da Ken, è stata pesantemente modificata dalla Hoonigan Racing dal punto di vista meccanico e stilistico: la vernice esterna è nera opaca, mentre l’interno è in pelle scamosciata con gli avvolgenti sedili della Recaro. Il motore da 2,1 litri, con specifiche “EVO”, può produrre dai 700 agli 800 CV. Un grande lavoro è stato attuato sulle sospensioni, aggiornate e personalizzabili. I cerchioni bianchi sono della Rotiform e gli pneumatici Toyo Proxes R888R. 

C’è Oliver Solberg a testare in Fiuli per Sanremo (VIDEO)

Hyundai avvistata a testare in Friuli. Nella giornata dell’1 aprile, in Friuli Venezia Giulia, più precisamente in provincia di Udine, si sono svolti i test di Oliver Solberg e Aaron Johnston in vista del Rally di Sanremo. Il giovane pilota scandinavo ha testato con le Hyundai I20 R5/Rally2 preparate e gestite dal team Friulmotor.

Solberg, reduce da un’ottima prestazione all’Arctic Rally corso al volante di una Hyundai I20 WRC, affronterà per la prima volta in carriera le strade matuziane, portando in gara una Hyundai I20 R5/Rally2 in ottica preparazione Croatia Rally. Il team Hyundai Motorsport scenderà in forze a Sanremo: con le I20 WRC ufficiali troveremmo Ott Tanak e Thierry Neuville, che già conosce le strade del Sanremo per averlo disputato ai tempi dell’IRC.

Oltre a loro, con una I20 WRC, però stavolta preparata dalla 2C Competition, troviamo Pierre-Loius Loubet. Con le vetture R5/Rally2 oltre al già citato Solberg, ci saranno Craig Breen e il nostro Andrea Crugnola che correrà con un’unità preparata proprio dal team Friulmotor.

Rally4: omologata la Renault che sfida Peugeot e Ford

Settimana di omologazioni in FIA. Dopo il via libera ricevuto nella giornata lunedì dalla Ford Fiesta Rally3, che tra l’altro debutterà su asfalto in Italia al Sanremo, nella giornata di ieri è stata la volta della nuova arma di casa Renault, la Clio Rally4 vettura che andrà finalmente a confrontarsi con la Peugeot 208 Rally4 e con la Ford Fiesta Rally4. Benoît Nogier, direttore commerciale Renault Sport Racing ha espresso soddisfazione nell’annunciare l’avvenuta omologazione.

“Questa omologazione premia il grandissimo lavoro svolto dai nostri ragazzi del reparto sviluppo e progettazione: hanno svolto un lavoro incredibile per omologare la vettura e siamo orgogliosi di questo progetto. La vettura è stata progettata senza compromessi in termini di prestazioni, sicurezza e divertimento e si adatta perfettamente a qualunque fondo”.

“Il nostro obiettivo è uno solo, diventare il riferimento della categoria Rally4. La vettura corrisponde perfettamente alle richieste della Rally4, lo abbiamo dimostrato nelle difficili PS affrontate al MonteCarlo. Il prossimo passo sarà quello delle consegne delle vetture ai nostri clienti e il debutto ufficiale che è previsto nella primavera. Stiamo già lavorando ad alcuni importanti progetti che a breve illustreremmo”.

La sfida di Yoann Bonato: ”1 vittoria per 1 albero”

I rallysti hanno un cuore grande e Yoann Bonato ne è l’ennesima prova. Il francese, in attesa del via del Campionato Francese Rally Asfalto, ha lanciato una nuova sfida denominata “1 vittoria per 1 albero”. Pertanto, nella stagione corrente, il pilota di Saint-Martin-d’Heres ha come obiettivo quello di legare la pratica sportiva con lo sviluppo sostenibile. 

Durante l’ufficializzazione di questo progetto, il rallista francese ha spiegato le motivazioni e le ragioni che lo hanno portato a questa idea: “Piantare alberi non cambierà il volto del mondo, ma la nostra azione aiuterà a cambiare gli atteggiamenti nel nostro sport. I rally sono etichettati come sport “inquinante”, anche se numerosi studi hanno dimostrato che la nostra disciplina si impegna nel migliorare la sostenibilità”.

“Non dimentichiamo nemmeno che il motorsport è un vero laboratorio per le auto stradali di domani. Dobbiamo cercare di cambiare questi “preconcetti” e vogliamo portare avanti la nostra passione che è anche la nostra professione. Non possiamo però nasconderci del tutto dietro gli studi: il motorsport inquina sì, come gli altri sport ed eventi correlati”.

“Il motorsport è diventato il mio lavoro oltre alla mia passione. Oggi, per poter continuare a lavorare e impostare programmi sportivi che soddisfino le mie ambizioni, conto ogni anno sul sostegno dei miei partner e di nuovi sponsor”.

“Per questo da diverse stagioni mi pongo la domanda su cosa posso fare per rispondere a queste due problematiche e da lì è nata la sfida “1 vittoria per 1 albero”. Questo è un piccolo passo per l’ambiente, ma un grande passo per la nostra passione”.

Questi futuri alberi saranno piantati nella località turistica Les Deux Alpes di fronte a La Muzelle, una montagna del Massiccio degli Écrins. Bonato e il suo co-pilota Benjamin Boulloud, intendono sfruttare questa piccola foresta allestendo un divertente percorso e uno spazio dedicato alla biodiversità.

Novità FIA per le vetture Rally2 in vista del Safari Rally

La FIA ha pubblicato una una correzione all’art. 261 dell’Allegato J 2021 “Norme specifiche per le vetture Rally2”. In pratica, adesso, alle Rally2 (è il caso di ricordare che la R5 non esiste più, almeno a livello internazionale) è consentita un’apertura aggiuntiva sul cofano o su uno dei due parafanghi anteriori per consentire l’alimentazione dell’aria al motore, insieme ad un condotto. La modifica, molto probabilmente, si è resa necessaria in vista del sempre più traballante Safari Rally.

Latvala risolve il ”giallo” della Yaris WRC in Kenya

E’ bastata una foto su Twitter postata dall’utente “Kipsesi” ad accendere il dibattito e la curiosità tra gli utenti. Tutti si sono chiesti cosa ci facesse una Toyota Yaris WRC Plus (con livrea 2019) dentro un container di legno in Kenya.

L’utente ha scritto un post taggando Juho Hanninen, che altri non è che il collaudatore Toyota chiedendoli: “Questa è stata appena avvistata in Kenya. E’ questo il suo lavoro?”. Il post ha iniziato a girare tra addetti ai lavori e appassionati in maniera virale, scatenando ulteriori interrogativi sull’effettuazione della gara africana (di cui abbiamo parlato qui). Nella mattinata odierna, a sorpresa, al post ha risposto proprio il diretto interessato, ovvero Juho Hanninen.

L’ex pilota Skoda e Hyundai, attualmente collaudatore della casa nipponica ha risposto in maniera simpatica al post: “Finalmente è arrivata! Ho imballato e realizzato il container da solo. In questo momento sto abbattendo altri alberi per costruire un altro container per spedire la vettura di Kalle”. Ovviamente, l’ironia di Hanninen ha fatto impazzire il web.

A chiarire il tutto ci ha pensato Jari-Matti Latvala (Team Manager Toyota), che spiegato il perché di quella “vettura” in Kenya: “Quella nella foto non è un’auto da corsa. E’ semplicemente un “muletto” da esibizione”. Insomma, si tratta di un manichino. Bello, ma senza né arte né parte. Mistero risolto, quindi, ma la posizione della gara africana traballa ogni giorno di più con Lettonia, Turchia e il nostro Aci Monza alla finestra pronti ad approfittare dell’occasione.

Rassegna stampa internazionale 20-27 marzo 2021

Ecco a voi una rassegna stampa internazionale, dedicata ai principali giornali europei. Nella settimana che va dal 20 al 27 marzo, i media europei hanno parlato delle prestazioni di Gaetan Rolland nel talent FFSA, dell’approdo nei rally dell’ex pilota di Formula 1 Heikki Kovalainen, dei piani 2021 del rallista spagnolo José Antonio Suárez e del rallista tedesco Dominik Dinkel. Infine in Estonia, è stata messa in vendita su un sito d’aste la tuta di Markko Martin utilizzata nel World Rally Championship nel 2004.

Francia

GAETAN ROLLAND SUL PODIO DEL TALENT FFSA

La finale giovanile della Federazione francese di sport motoristici (FFSA) si è svolta non molto tempo fa a Lédenon nel Gard. Il giovane Gaetan Rolland si è classificato terzo. Queste finali promuovono ogni anno due piloti iscritti al Campionato Francese di Rally Junior, con un budget consistente e una formazione specifica. Tra i piloti più noti di questo settore, il giornale segnala l’attuale Campione del Mondo, Sébastien Ogier, Sébastien Loeb (due volte finalista), Bryan Bouffier, Nicolas Bernardi, il promettente Adrien Fourmaux e Yohan Rossel. L’obiettivo della FFSA è seguire i vincitori per metterli nelle condizioni di raggiungere il livello più alto. In questo contesto, Gaetan Rolland, un giovane meccanico di Saint-Chély-d’Apcher e road marshal come i suoi genitori, si è ritrovato a combattere per le posizioni di vertice. Le qualificazioni del 2020 sono state molto combattute, con quasi 1.000 candidati di età inferiore ai 25 anni. Dopo aver attraversato agevolmente questa fase, il giovane francese si è avvicinato alle semifinali. “Mi sentivo a mio agio. Penso di aver fatto bene in questo secondo giro”, ha detto Gaetan Rolland. Ufficiosamente, ha fatto segnare il miglior tempo dei dodici finalisti e si è ritrovato tra i quattro piloti qualificati per le finali. Successivamente ha preso il volante della Fiesta R2. “Ho avuto poco tempo per abituarmi alla frenata o al cambio sequenziale. Ho le mie possibilità di far bene”. Il giorno della competizione, lo stress stava aumentando. Un po’ troppo preso per la posta in gioco, Gaetan ha sbagliato tre volte e non stava attaccando quanto avrebbe dovuto. La gara è andata al giovane Thibault Cellier. “Non ho rimpianti, ho passato due giorni eccezionali”, specifica Gaetan. Mettendo a punto le sue traiettorie e controllando le sue emozioni, il francese può provare a vincere l’evento nel 2021.

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ALCUNE MODIFICHE PER IL RALLY ROUERGUE

Un nuovo parco chiuso, una nuova speciale e alcune modifiche. Il Rally Rouergue, in programma dall’8 al 10 luglio, subirà un piccolo restyling con il trasferimento del centro nevralgico nella Val de Bourran. Il Rouergue 2021 ospiterà anche il Clio Trophy, la Alpine Cup e il nuovo trofeo Philippe Bugalski. Gli organizzatori prevedono un minimo di 160 partecipanti. Anche il percorso del rally cambierà. Venerdì la prova speciale “Campouriez – Le Nayrac” subirà alcune modifiche. La speciale di Moyrazès non cambia, mentre quella di Lévezou verrà rielaborata. La speciale nel centro di Rodez non verrà percorsa per gli stessi motivi del trasferimento del parco chiuso: il centro della città di Rodez sta affrontando lavori di riqualificazione.

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Finlandia

HEIKKI KOVALAINEN, DALLA FORMULA 1 AI RALLY

L’ex pilota di F1 Heikki Kovalainen è saltato al volante di un’auto da rally per un fine settimana ed è riuscito a celebrare la vittoria di classe allo Shinshiro Rally in Giappone. Kovalainen ha ottenuto il successo nella classe JN-2 con la sua Toyota GT86 CS-R3. Nella competizione generale, la stella finlandese si è classificata quinta. Kovalainen e il navigatore giapponese Sae Kitagawa hanno finalmente battuto Hironao Ishi, secondo in classifica con 32 secondi di distacco. Ishii ha guidato la gara dopo le prive tappe di sabato, ma nella prima prova speciale di domenica mattina Ishii ha perso più di un minuto contro Kovalainen. “La gara di apertura della serie di rally giapponese e la prima vittoria della stagione”, Kovalainen ha scritto sul suo profilo Twitter. Le ultime due prove speciali dello Shinshiro Rally non si sono svolte a causa delle condizioni difficili. Le strade erano diventate pericolose a causa delle forti piogge. “Ieri era asciutto, ma oggi ha piovuto molto e il giro pomeridiano è stato cancellato a causa delle cattive condizioni. Non correremo quindi un paio di manches. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito gravemente”. Toshihiro Arai era davanti a suo figlio Hiroki Arai, che conosce anche le prove speciali finlandesi. Hiroki Arai ha fatto parte del programma di sviluppo della Toyota per molto tempo e ha gareggiato con l’equipaggiamento di Tommi Mäkinen Racing in Finlandia e all’estero fino ai Campionati del Mondo. Kovalainen era poco più di un minuto dietro il pilota della Subaru Toshihiro Ara.

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Estonia

LA TUTA DI MARKKO MARTIN E’ IN VENDITA

Sul sito d’aste estone osta.ee, è in vendita per 3000 euro la tuta con cui Markko Märtin ha gareggiato nel Campionato del Mondo di Rally 2004. Questo campionato del mondo è stata la stagione di maggior successo della sua carriera: ha vinto tre rally e si è classificato terzo in campionato. Secondo la descrizione del venditore, questa tuta è stata vinta dal fortunato grazie ad un concorso. “La tuta è stata usata da un atleta ed è quindi un po’ usurata, ma come oggetto da collezione è in ottime condizioni”.

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Spagna

SUAREZ E SKODA UNISCONO LE FORZE PER L’S-CER

José Antonio Suárez Miranda, noto anche come “Rocket” Suárez, è uno dei rallisti più veloci in Spagna. Nel 2020, insieme a Skoda, si è classificato secondo nel Campionato Spagnolo di Rally su asfalto. In precedenza, è stato Campione Spagnolo di Rally su terra nel 2017, vincitore della Volant Peugeot in Francia nel 2015, secondo classificato del WRC Academy nel 2012 e secondo nel Campionato Asturiano nel 2010. Il suo copilota continuerà ad essere l’asturiano Alberto Iglesias Pin. “È un anno in cui devi fare uno sforzo. Sono molto grato a tutte le persone che supportano il nostro progetto e continuerò a dare il 100%. Devi attaccare e correre. L’auto è molto competitiva e aggiungeremo miglioramenti nelle prossime settimane”, spiega “Rocket” Suárez. In questa stagione, in cui José Antonio Suárez è ambasciatore Skoda, la protagonista sarà ancora una volta la Fabia Rally2 EVO. Questa è l’auto da corsa della casa ceca progettata per competere nella categoria Rally2 e che si basa sull’ultima generazione della fortunata Fabia. In conformità con le normative FIA, è dotata di un motore 1.6 turbo migliorato con un nuovo sistema di raffreddamento. Per questa stagione, Skoda Spagna si unisce ancora una volta agli sponsor del team guidato da Recalvi, che comprende anche Kimoa, RallyCar, Turini Magazine e RACC.

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JUAN JOSE ABIA AL SIERRA MORENA CON UNA FABIA R5

L’ultimo a confermare la sua partecipazione al Rally Sierra Morena è stato Juan José Abia. Lo spagnolo inizierà la stagione al Rally Sierra Morena, debuttando con la Skoda Fabia R5 acquistata da RaceSeven alla fine del 2020. David Fernández sarà il suo nuovo navigatore. Bisogna tornare al 2019 per trovare l’ultima, e unica, partecipazione di Abia all’appuntamento dell’Automobile Club di Córdoba. Il pilota di Valladolid ha una corso dodici eventi nazionali, dieci delle quali al volante di una Porsche 997 GT3. Due stagioni fa ha corso due volte nella categoria Rally2 nelle Asturie, alla guida della Volkswagen Polo di ARVidal. Ha vuto modo di gareggiare e testare anche le diverse versioni della Fiesta. Juan José Abia ha preso parte ai test MRF Tyres e RaceSeven in Cantabria a dicembre, dove ha provato per la prima volta la sua nuova vettura: la Fabia R5 ex Domingo Molinos. Al momento, il team Abia Motorsport non ha confermato quali saranno i loro piani sportivi per questa stagione 2021 e se li vedremo regolarmente nel Campionato Spagnolo Rally Asfalto.

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IL PRIMO CONTATTO DI ORIOL GOMEZ CON LA SUBARU

Le squadre del Campionato Spagnolo Rally Terra stanno già preparando l’inizio dell’evento di Lorca. Una delle squadre che sta già lavorando duramente è quella del duo formato da Oriol Gómez e José Murado . Il team ha svolto ieri una giornata di test nelle Asturie, dove ha avuto un primo contatto con la Subaru WRX STi N16. E’ stata una giornata di test nuvolosa, dove hanno fatto la loro comparsa anche la pioggia e la nebbia. Oriol Gómez ha potuto correre per la prima volta in questa stagione su ghiaia con la vettura giapponese. Il catalano ha approfittato della giornata per adattarsi all’auto oltre che cogliere l’occasione per lavorare su sospensioni e gomme. Ha avuto modo di provare gli pneumatici del marchio indiano MRF Tyres . Quasi 200 chilometri sono stati quelli che Oriol Gómez è riuscito a percorrere in una giornata intensa, dove il bilancio è stato positivo. Il rallista catalano ha mostrato un buon adattamento. Sicuramente è stata un’esperienza molto preziosa in vista del Rally Tierras Lorca che si terrà a fine aprile.

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Germania

DOMINIK DINKEL PUNTA AL DRM CON LA FIESTA RALLY2

Dominik Dinkel correrà nel Campionato Tedesco di Rally. Dopo il terzo posto nel 2016 e il secondo posto nel 2018 e nel 2019, il titolo potrebbe arrivare quest’anno. Nell’attacco al titolo DRM, Dinkel ha scelto una nuova formazione. Pirmin Winklhofer prenderà il posto di copilota, mentre la vettura che guiderà è una Ford Fiesta Rally2. A gennaio, Dinkel ha lavorato come ricognitore per Hermann Neubauer al Rally di Monte-Carlo. Per coordinare le note, si sono incontrati durante gli ultimi test. Hermann Neubauer fece sedere anche Dominik Dinkel al posto del co-pilota e poi gli fece la domanda importante: “Ti piacerebbe prendere il volante?” Dinkel si è subito sentito a casa nella Ford Fiesta Rally2, si è trovato bene ed è rimasto positivamente sorpreso. Durante il Monte-Carlo c’è stata anche un’ottima impressione sui metodi di lavoro del team ZM Racing. “Si può solo sperare che le cose inizino presto”, ha commentato Dinkel.

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JONAS ERTZ AL VIA CON LA TOYOTA GT86

La Toyota GT86 di Gassner-Motorsport sarà affidata a Jonas Ertz, vincitore del campionato promozionale HJS DRC Junior. Con la vettura a trazione posteriore, Ertz correrà in tutte le tappe del Campionato Tedesco Rally 2021 e dovrebbe essere presente anche in alcune gare della Mitropa Cup. Philipp Sommermann avrà il compito di dettargli le note. I due continueranno a preparasi grazie ad un primo test pratico che si terrà l’8 maggio a Sulingen.

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IL CIMBERN RALLY ENTRA NEL DRM 2021

Il Cimbern Rally entra a far parte del Campionato Tedesco Rally (DRM). Allo stesso tempo, il Rally della Sassonia diventa l’evento finale di stagione del DRM, dell’ADAC Rallye Masters e della nuova ADAC Opel e-Rally Cup. L’11 settembre, l’elite nazionale dei rally inizierà la corsa al titolo intorno allo Schleswig-Holstein Süderbrarup. La corsa, svolta nel nord della Germania, è il quarto di sei eventi del calendario DRM. Il Cimbern Rally si svolgerà per l’ottava volta. L’anno scorso, Christian Riedemann ha vinto il rally più settentrionale della Germania con la Skoda Fabia R5 EVO. Il Rally di Cimbern sostituisce in calendario il Rally dell’Erzgebirge, che è stato annullato a causa della pandemia da Covid-19 e non può essere riprogrammato entro la fine dell’anno. Per lo stesso motivo, il Rally della Sassonia previsto per la fine di maggio sarà rinviato in autunno.

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Auguri Drago! Il grande Sandro Munari compie 81 anni

Ci sono uomini che con le loro imprese sportive e umane scrivono pagine che resteranno impresse a vita nella storia. Uno di questi UominiLancia (sì, con la maiuscola e una parola sola con Lancia) è Sandro Munari, pilota di Cavarzese (Venezia) nato il 27 marzo di 81 anni fa. La carriera e la storia di Sandro non ha bisogno di presentazioni. Ogni appassionato che si rispetti conosce le imprese le mitico Drago di Cavarzere.

Il debutto nei rally di Sandro, avviene nel 1964 quando un’altra grandissima icona del rally Made in Italy, Arnaldo Cavallari, lo volle al suo fianco nell’impegnativo ruolo di navigatore. Il debutto avviene al Rally della Sardegna, gara che si disputava su fondo sterrato nell’Isola dei Quattro Mori. I due a bordo dell’Alfa Romeo Giulia TI vinsero la gara, precedendo Alessandro Sorcinelli (Morris Cooper) e Luigi Marghinotti (Alfa Romeo Giulia Spider). Sempre nello stesso anno, arrivo anche il successo al Rally San Martino di Castrozza sempre in coppia con Arnaldo.

Quest’esperienza alle note, fu importantissima nella carriera da pilota del Drago, che iniziò a correre da pilota nella stagione 1965. I primi due anni furono di “studio”, ma la svolta arrivò nel 1967 quando Munari navigato da Luciano Lombardini e dal belga Georges Harris conquisto il suo primo titolo Tricolore a bordo della Lancia Fulvia 1.3 Coupé HF, titolo che fu bissato due stagioni dopo (1969).

Ma le vittorie più prestigiose dovevano ancora arrivare. Infatti, arrivarono quattro successi al mitico Rally di MonteCarlo conquistati nelle stagioni 1972, 1975, 1976 e 1977, nel primo caso su Fulvia 1.6 HF, negli altri al volante di una Lancia Stratos HF. Al suo fianco in quegli anni si alternarono grandissimi navigatori come Arnaldo Bernacchini, Sergio Maiga e Mario Mannucci.

Sono anni d’oro per il Drago che, a cavallo tra la stagione 1971 e 1977, conquista nell’ordine la Mitropa Cup (1971) portando in gara la Fulvia 1.6 Coupe HF, l’Europeo Rally 1973 alternandosi tra Fulvia e Lancia Stratos e soprattutto nel 1977 la Cup of Rally Drivers che altri non era che il Mondiale Rally. In quella occasione, al suo fianco, oltre a Silvio Maiga sedete anche Piero Sodano. Tra le vittorie più prestigiose di Munari, oltre ai quattro MonteCarlo, ricordiamo anche le sei vittorie conquistate al Rally San Martino di Castrozza (una da navigatore), due vittorie alla Targa Florio e i successi al Rally del Portogallo, al Tour de Corse e al Costa Brava.

Sébastien Loeb ”Elena? Scelta difficile, ma necessaria”

Ad una settimana dall’annuncio che ha sconvolto tutti, ovvero la separazione tra Sébastien Loeb e Daniel Elena e il relativo strascico polemico tra il monegasco e i vertici Prodrive, dice finalmente la sua Sébastien Loeb, che era stato tirato in ballo da David Richards.

Il pilota alsaziano ha spiegato questa scelta nel corso di una lunga intervista rilasciata al microfono di DNA. L’alsaziano ha specificato che questa scelta, seppur molto difficile e sofferta è stata dettata dalla voglia di provare qualcosa di nuovo e di avere al suo fianco nella Dakar 2022 un navigatore professionista nei rally-raid.

“Prodrive – dice Loeb – ha analizzato nel dettaglio tutta la fase tecnica, meccanica, logistica e le varie comunicazioni interne compresa la gestione dell’assistenza. Inoltre hanno analizzato attentamente anche il pilotaggio e la navigazione ed è proprio in quest’ultima che sono emersi dei punti deboli. Abbiamo commesso molti errori, che ci sono costati tempo prezioso, abbiamo dovuto capire e interrogarci perché il metodo di navigazione con gli i-Pad fosse così complicato per noi”.

“Abbiamo avuto molti malintesi nel corso delle varie speciali, perché il nuovo metodo di navigazione è completamente diverso dai tradizionali road-book. Questa nuova regola impone un’analisi immediata di quel che sta accadendo sotto le tue ruote e devi farlo velocemente, magari in tratti a cui stai andando a 180 km/h. In passato Daniel preparava il road-book delle note il giorno prima, lavorandoci ore su ore e questo lì ha permesso di raggiungere un livello altissimo di navigazione”.

“Ma adesso è tutto cambiato, il nuovo sistema favorisce i professionisti delle disciplina è questo fa la differenza in termini cronometrici. Penso che puntare alla vittoria serva un professionista in questa disciplina, perché il metodo di navigazione al momento é molto complicato e estremamente sofisticato. Alla fine siamo giunti ad una scelta difficilissima, ma necessaria. Ero convinto di farlo, ma annunciarlo e farlo non é stato per niente facile”.

Detto dei rally-raid, il nove volte campione del mondo rally specifica che nei rally il posto al suo fianco per Daniel Elena ci sarà sempre. “Il giorno in cui vorremmo divertirci in Francia in una gara con una Peugeot 306 lo faremmo. Il giorno in cui avrei una proposta per tornare a correre una gara one-shoot nel WRC lo farei molto probabilmente con Daniel al mio fianco. La separazione riguarda solamente la disciplina dei rally-raid”.

La stagione di Loeb proseguire nell’Extreme E e nei rally-raid, ma se l’emergenza Covid-19 lo dovesse permettere, l’alsaziano tornerà nei rally francesi per regalare spettacolo al pubblico. “Se la situazione relativa ai contagi Covid-19 dovesse migliorare, analizzerò attentamente i calendari del Campionato Francese per poi essere al via di qualche evento. E’ passato tanto tempo dall’ultima volta che ho corso un rally e spero di poter essere al via di uno o due eventi in stagione”.

Incidente durante i test rally a Roccavignale

Un incidente con due feriti lievi è accaduto il 25 marzo 2021 intorno alle 15 durante i test rally svolti nella provincia di Savona, a Roccavignale. Secondo quanto riferito dai soccorritori e da alcuni testimoni sul posto, il pilota ha perso il controllo del mezzo per cause da accertare e e la sua corsa è finita fuori strada. In seguito all’uscita la vettura si è ribaltata più volte in un dirupo. I soccorsi sono stati immediati.

Sul posto sono subito intervenuti gli operatori della Croce Rossa di Cengio e di Millesimo, ed è dovuta intervenire anche una squadra dei vigili del fuoco. I soccorritori hanno estratto le due persone che erano rimaste bloccate a bordo dell’auto. Entrambi sono feriti: uno lievemente, mentre l’altro sembra più grave (avrebbe riportato un trauma alla colonna vertebrale).

Quest’ultimo, in particolare, è stato trasportato con l’elisoccorso in codice rosso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per i dovuti accertamenti. L’incidente non ha riguardato gli equipaggi del CIR Junior, anche loro coinvolti in sessioni di settaggio delle vetture nella provincia di Savona. Nella zona si effettuavano, oggi, diverse sessioni di test di altri team privati non legati ad Aci Team Italia.

Rally Italia Talent: al via l’edizione 2021

Da venerdì 26 a domenica 28 marzo, la Pista del Corallo di Alghero, in provincia di Sassari, ospiterà la prima selezione regionale di ACI Rally Italia Talent 2021.
L’ottava edizione del format, ideato da Renzo Magnani e organizzato in collaborazione con ACI Sport, si pone l’obiettivo di selezionare piloti e pilotesse di ogni età, talenti del rallysmo del futuro, in un ambito sicuro e controllato in cui vivere la passione per i motori assieme ai professionisti del rally, mettendosi alla prova e vivendo, in pista, l’adrenalina dei rally.

ACI Rally Italia Talent sceglie Swift Sport Hybrid per portare con affidabilità, sicurezza e tanto divertimento la passione in circuito: una vettura performante, la compatta sportiva di Casa Suzuki, come mezzo d’ingresso ideale, per educare alla guida di vetture elettrificate, ragazzi e ragazze dai 14 anni in su, grazie all’esperienza dei campioni di rally.

Swift Sport Hybrid sarà impiegata in tutte le fasi del contest, dalle selettive locali alle finali nazionali, totalizzando oltre 60.000 km in pista, grazie alle proverbiali doti di robustezza e affidabilità della compatta sportiva della casa della “S” rossa di Hamamatsu.

Quest’anno, il format presenta un’importante novità: ACI Rally Italia Talent 2021 apre le porte ai quattordicenni, alla guida di vetture dotate di doppi comandi progettati dall’azienda Handytech, dando, anche a coloro che non hanno alcuna esperienza precedente, modo di vivere l’esperienza di stringere tra le mani il volante, in totale sicurezza e con il supporto degli esperti campioni di rally dello staff.

La palestra dei campioni di domani

I dati preliminari, alla vigilia dell’edizione 2021, parlano da soli: oltre 10.000 sono gli iscritti, di cui l’80% sotto i 35 anni, i cosiddetti Millennials. È un risultato che dimostra che la passione per i motori, quando fruibile, è viva e vegeta in tutti gli appassionati. Chi dice che i giovani non sono interessati all’automobile non ha mai assistito ad una tappa di RIT!
ACI Rally Italia Talent consente, infatti, agli appassionati, di avvicinarsi al mondo dei rally e realizza il sogno dei più talentuosi di correre gratuitamente una gara valida per i Campionati o i Trofei titolati ACI Sport. Tutti i concorrenti possono provare a guadagnarsi un posto nel team RIT, anche chi non ha mai gareggiato, non ha mai avuto una licenza sportiva né conseguito la patente. I vincitori delle categorie Under 18, Under 23, Under 35, Over 35, Femminile, Licenziati Aci Sport e Non Licenziati, oltre a chi primeggerà nelle classifiche riservate ai Disabili e agli Under 16, potranno diventare piloti e navigatori ufficiali.
Coloro che hanno trionfato nelle edizioni precedenti si sono distinti nelle competizioni cui ha preso parte e alcuni ex concorrenti stanno intraprendendo una promettente carriera rallistica.

Largo ai giovani

Quest’anno ACI Rally Italia Talent integra il progetto ACI Talent +14, che consente per la prima volta a chiunque abbia compiuto 14 anni di mettersi al volante Swift Sport Hybrid dotata di doppi comandi, grazie alla collaborazione con l’azienda HandyTech, di Moncalvo d’Asti, provando le emozioni della guida affiancato dagli istruttori RIT. Questa iniziativa vuole, da una parte, stimolare la passione per i motori nei giovani e, dall’altra, formare gli automobilisti di domani, permettendo loro di muovere i primi passi in un contesto sicuro e accanto a campioni di caratura internazionale.
I partecipanti che aderiranno a questa campagna promozionale dovranno versare una quota d’iscrizione simbolica, cifra che sarà poi devoluta a organizzazioni attive nel mondo a favore dei bambini più bisognosi.

La dichiarazione di Massimo Nalli

“Suzuki è fiera di essere partner di ACI Sport nel progetto ACI Rally Italia Talent e di poter contribuire a diffondere la cultura e i valori del motorsport sostenibile anche tra i giovani, spingendoli a sfidare i loro limiti e a essere competitivi, nel rispetto delle regole, degli avversari e dell’ambiente grazie alla tecnologia Suzuki.” ha dichiarato Massimo Nalli, Presidente di Suzuki Italia, che ha poi aggiunto: “Avvalendosi di tutor d’eccezione, prodighi di consigli sulla tecnica di guida e sull’educazione stradale, ACI e Suzuki promuovono la formazione di automobilisti migliori e più consapevoli, anche in materia di elettrificazione. Nel contesto del talent, Swift Sport Hybrid può dimostrare agli appassionati quanto la tecnologia ibrida Suzuki possa rendere una vettura al tempo stesso efficiente, piacevole e performante.”.

La dichiarazione di Angelo Sticchi Damiani

“Voglio ringraziare personalmente tutti gli iscritti a Aci Rally Italia Talent, iniziativa fortemente voluta dall’Automobile Club d’Italia. Il grandissimo successo esponenziale che sta incontrando dimostra che l’interesse dei giovani per i rally è più vivo che mai. In particolare mi ha molto colpito quanti giovani si stanno avvicinando per la prima volta a questo nostro affascinante sport. Non tutte le cose che facciamo vanno bene, e penso che sia umano, ma molte cose vanno bene e Rally Italia Talent è una di quelle”.

Swift Sport Hybrid, una scelta da veri piloti

Rally Italia Talent metterà a disposizione dei concorrenti otto Suzuki Swift. Sette di loro saranno Swift Sport Hybrid, due delle quali saranno equipaggiate dall’azienda HandyTech con doppi comandi per consentire agli istruttori di assecondare i neofiti in modo più efficace e puntuale. Con una potenza di 129 CV, una coppia di 235 Nm e una massa di soli 1.020 kg, Swift Sport Hybrid vanta rapporti peso/potenza e peso/coppia tra i migliori della categoria. Sono loro, assieme alla perfetta messa a punto dell’assetto e dello sterzo, a rendere Swift Sport Hybrid rapida e precisa nell’eseguire ogni comando, uno strumento ideale per sviluppare la sensibilità e il controllo in qualsiasi condizione di guida.
ACI è fortemente sensibilizzata anche verso un’altra categoria di persone che spesso incontra difficoltà nel vivere la propria passione per le automobili: i disabili.
Grazie alle Suzuki Swift a trasmissione automatica, allestita da HandyTech con comandi appositi, chi è affetto da paraplegia agli arti inferiori potrà godere appieno della sicurezza del circuito e dell’assistenza di un pilota professionista, per sviluppare le proprie conoscenze di guida e vivere la sua passione senza limitazioni, con le stesse opportunità di far emergere il proprio talento.

Le prossime tappe di ACI Rally Italia Talent 2021

La situazione attuale, compromessa dall’emergenza Coronavirus, sta ostacolando la stesura del calendario delle varie selezioni regionali, ma l’Organizzazione non si ferma e, anzi, ha già previsto i prossimi appuntamenti. Dopo la data del prossimo fine settimana, il team di Rally Italia Talent farà tappa all’Autodromo di Pergusa, in provincia di Enna, dal 16 al 18 aprile. Il weekend successivo, dal 23 al 25 aprile, sarà quindi il Circuito Internazionale di Viterbo ad ospitare la terza selezione, mentre la quarta tappa si terrà in Campania, dal 14 al 16 maggio, presso il Circuito del Sele di Battipaglia, in provincia di Salerno. Per qualsiasi ulteriore informazione si possono consultare il sito www.rallyitaliatalent.it, dove si trova anche il modulo per procedere con l’iscrizione online, e la pagina Facebook di Rally Italia Talent.

La sicurezza prima di tutto

ACI Rally Italia Talent ha a cuore la sicurezza sotto ogni punto di vista, tanto in pista quanto nell’ottica del contenimento dei contagi da Covid-19. Ogni suo evento si svolgerà seguendo un protocollo concordato con ACI Sport, prevedendo anche l’igienizzazione sistematica dell’abitacolo delle vetture dopo ogni utilizzo, l’adozione di paratie parafiato tra iscritto ed esaminatore, l’uso delle mascherine e il rispetto del distanziamento durante tutte le attività. Secondo le disposizioni attuali, le Selezioni di ACI Rally Italia Talent sono inserite nel Calendario ufficiale ACI degli eventi di interesse nazionale; ai circuiti potranno accedere solamente i concorrenti, i quali dovranno documentare di aver effettuato un tampone molecolare o antigenico (rapido) con esito negativo nelle 48 ore precedenti il giorno di inizio delle prove.