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Davide Nicelli promuove la Skoda Fabia Michelin

E’ contento e soddisfatto Davide Nicelli dopo il successo al Rally del Taro, maturato con alle note Tiziano Pieri. Successo arrivato al debutto assoluto su una vettura R5, la Skoda Fabia Rally2 Evo. Il giorno dopo, l’alfiere della HK Racing si è bevuto lo champagne nella coppa, quella che per adesso segna un crocevia per lui. Ecco le sue riflessioni post gara.

“Nello scorso fine settimana ero al via, per la prima volta, al rally del Taro, dove ho esordito su una vettura R5, una Skoda del team HK, gommata Michelin, navigato da Tiziano Pieri, e supportato dalla scuderia Sport e comunicazione. È arrivata una vittoria assoluta, la prima della mia carriera da quando dalla pista sono passato ai rally. Non ci avrei mai pensato, perché era tutto nuovo, dall’auto fino alla gara stessa”.

“Sono sincero l’obiettivo era conoscere la macchina, non fare errori cercando di migliorarsi prova dopo prova”. Già sarebbe stato eccezionale centrare il podio, figuriamoci vincere. La gara non è stata per nulla facile con prove sconnesse e a tratti sporche. Siamo partiti tranquilli, poi abbiamo aumentato il nostro ritmo e quando ho capito che il successo era possibile, ho dato tutto vincendo. Voglio complimentarmi con i miei principali avversari, che si sono dimostrati veloci e competitivi, alcuni conoscevano già la R5 e anche le prove quindi il nostro successo ha ancora più valore visto che per noi era tutto nuovo”.

“La Skoda ha un potenziale enorme, per poter arrivare a sfruttarlo tutto bisognerà lavorarci ancora tanto facendo chilometri e chilometri perchè questa vittoria deve essere per noi un punto di partenza e non di arrivo. E’ stata per noi una gara extra programma anche se spero presto che ci sia ancora la possibilità di correre con l’R5 ma ora dobbiamo mettere da parte questa bella vittoria e tornare a pensare e concentraci sul trofeo Renault e l’Italiano R1 i nostri obiettivi 2021”.

“Ora passiamo ai ringraziamenti partendo dal team HK per avermi dato una macchina estremamente performante che mi ha permesso di esprimermi subito al massimo, grazie a Michelin per averci fornito degli pneumatici davvero funzionanti, grazie a Tiziano Pieri davvero bravissimo e impeccabile credo che stiamo formando davvero un bel equipaggio giovane, affiatato con tanta voglia di fare, un grazie alla scuderia Sport e Comunicazione per il supporto, gli sponsor per darmi la possibilità di essere al via di gare e macchine come questa amici, fans che ci hanno seguito sostenuto da casa ma finalmente anche qualcuno a bordo strada e infine un grazie enorme a mio padre figura insostituibile sotto la tenda di estrema importanza per me. Vi do appuntamento per il 12 e 13 Giugno al Rally di Alba dove saremo nuovamente al via con la Clio Rally 5, gara valida per il Campionato Italiano WRC e del  trofeo Renault”.

Rally del Taro: il debutto di Davide Nicelli sulla Fabia R5

Nel fine settimana il driver pavese Davide Nicelli, navigato da Tiziano Pieri, esordisce su un R5, più precisamente con una Skoda del team HK, per cui quest’anno sta correndo il Campionato Italiano Rally a bordo di una Renault Clio. La vettura sarà gommata Michelin e supportata dalla scuderia Sport e Comunicazione.

“Per me si tratta di una doppia novità – spiega Davide – anzitutto per la vettura ma anche perchè sarà la prima volta al Rally del Taro. Ho deciso di prendere il via a questa gara per vedere come me la posso cavare con un R5, inoltre il Taro vede sempre un buon parco partenti, quindi sono curioso di confrontarmi con piloti veloci che conosco già bene la macchina e la gara, non ho particolari aspettative, ma il mio obiettivo quello di divertirmi, non fare errori facendo più chilometri possibili capendo la macchina, poi più che guardare la classifica migliorare prova dopo prova i miei tempi cercando di dare come sempre il massimo e perché no durante la giornata staccare anche qualche buon tempo. Voglio ringraziare fortemente per questa possibilità che mi è stata data il team HK, la nostra azienda con il suo spumante MAEMI e ovviamente gli altri nostri sponsor e persone che che ci supportano e sostengono.” Non vedo l’ora di salire in macchina e provare questa nuova esperienza, ci vediamo questo fine settimana al Rally del Taro.

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IRCup: Grande attesa per il Rally del Taro

L’IRCup, dopo il Piancavallo, si prepara ad affrontare il secondo appuntamento stagionale con il 27° Rally del Taro, in programma dal 29 al 30 maggio. La gara, organizzata dalla Scuderia San Michele, potrà contare sulla presenza di ben 127 equipaggi, divisi tra internazionale e nazionale, i quali daranno sicuramente spettacolo lungo le prove di Folta, Montevacà e Tornolo. Si tratta di un traguardo importante quello raggiunto dall’ente organizzativo, specialmente dopo un anno di stop a causa della pandemia da Covid-19, il quale ripaga gli sforzi fatti per mettere in piedi un edizione di altissimo livello.

Dalla pedana di partenza, situa nella cittadina di Borgotaro, prenderanno il via 19 vetture della classe R5 e tra queste troviamo la Skoda Fabia dello sloveno Bostian Avbelj, navigato da Damjan Andrejka, attuale leader dell’IRCup. Quest’ultimo dovrà vedersela con un manipolo di agguerriti piloti, pronti a dire la loro nella lotta per la vittoria finale. Primo fra tutti Alessandro Re (Volkswagen Polo), vincitore dell’edizione 2019, con a seguire il vicentino Manuel Sossella (Skoda Fabia), il bergamasco Matteo Gamba (Skoda Fabia), il comasco Paolo Porro (Skoda Fabia), il reggiano Gianluca Tosi (Skoda Fabia) e il varesino Simone Miele, in coppia con Roberto Mometti, su Citroën DS3 WRC. Inoltre, da segnalare la presenza di Felice Re, Marcello Razzini, Roberto Vellani, Michele Rovatti e Antonio Rusce (tutti al volante di Skoda Fabia).

Si preannuncia molto combattuta la S1600, con il vicentino Andrea Dal Ponte che dovrà vedersela con le Renault Clio dei transalpini Pierre Cyril Audirac e Mathieu Biasion, mentre nella R2C sarà bagarre tra le Peugeot 208 dell’ossolano Fabrizio Giovanella, del locale Marco Leonardi e di Alessio Bellan. Nella R2B, la quale è la classe più popolosa, sarà lotta tra Claudio Gubertini, Fabio Farina, Gabriel Di Pietro e Alessandro Zorra. Infine, tra gli iscritti alla gara nazionale, saranno della partita le due Volkswagen Polo di Fausto Castagnoli e Luca Veronesi, e le Skoda Fabia di Davide Nicelli, abituale protagonista del Campionato Italiano R1 e al debutto su una vettura di classe R5, di Ludwig Zigliani e Gianluca Crippa. A questi si aggiunge la Ford Fiesta di Marco Cappi e Marco Scorcioni.

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IRCup: analisi della serie dopo il Rally Piancavallo

“Ho guidato pulito perché era pur sempre la mia prima esperienza sul bagnato. Non abbiamo commesso molti errori”. Aveva raccontato questo Bostjan Avbelj all’arrivo di Maniago, a conclusione della prima pratica dell’IRCup 2021. Non dimenticando, prima di esprimere il concetto, di ringraziare scuderia e team Munaretto – “mi hanno messo a disposizione una macchina perfetta”.

Tutt’altro umore per Alessandro Re, che aveva analizzato la gara non nascondendo la propria delusione. “Nell’ultima prova è venuto giù un acquazzone. Mi dicono gli altri dietro di me di non averlo trovato ma non è quello che conta, non cerco scuse” avrebbe riferito il pilota di HK Racing dall’interno della sua Polo R5. Cronaca di gara e matematica, espressa nella prima classifica redatta dal gruppo di lavoro coordinato da Loriano Norcini.

Posizioni che rispecchiano gli equilibri del “Piancavallo” con Bostjan Avbelj leader, Alessandro Re primo inseguitore distanziato da sette punti e Simone Miele, terza forza della gara chiamato a recuperare – già dal Rally del Taro di fine mese – i quattordici punti di distacco dal vertice. E poi, Michele Rovatti. Ha penato un po’ sulla Skoda Fabia, il pilota toscano, tirando un sospiro di sollievo quando gli uomini del team hanno messo le mani sul setup della boema, garantendogli un secondo giro fatto di concretezza e recupero.

Nel Trofeo Due Ruote Motrici, quello pensato da IRC Sport per Super1600, R3, R2C e A7, a sorridere è Cyril Audirac. Sulla Renault Clio Super1600, il francese si è imposto fin dall’avvio regolando Fabrizio Giovanella, principale competitor al volante – per la seconda volta in carriera – della Peugeot 208 Rally 4. Una prima disamina che ha reso merito anche ai senatori della serie, con Pierdomenico Fiorese e la sua Mitsubishi Lancer Evolution a capitalizzare al meglio il ritiro di Marco Belli (primo fino ai saluti alla compagnia) e primeggiare nel “gruppone” di N4, R4, Super2000, Rally 3 e N5.

Con Claudio Gubertini a festeggiare il primato nel nutrito confronto che ha interessato le vetture di classe R2B – 19 iscritti alla serie – e godere dei cinque punti di vantaggio su Riccardo Tondina. Con Alessio Paolo leader solitario tra le A6/K10 e Luca Bertoli a guardare il primo inseguitore dall’alto dei suoi dodici punti di distacco nel raggruppamento N2/R1/A5, e Fabio Farina a comandare tra gli Under 25, la prima classifica dell’IRC 2021 – Ventennale Special Edition – ha mandato in archivio un Rally Piancavallo fortemente condizionato da un cielo che ha lasciato aperti i rubinetti per l’intero weekend. All’asfalto del “Taro” l’onere dell’appello, a fine mese.

IRCup: a Piancavallo passano gli stranieri Avbelj-Andreajka

Non era mai successo. Prima vittoria di un equipaggio straniero al Rally Piancavallo, valido per l’IRCup. Dopo oltre 40 anni di storia, a interrompere il dominio degli italiani è stato l’equipaggio sloveno composto da Bostian Avbelj e Damijan Andreajka, su Skoda Fabia R5 (2emmephotorace), con il tempo totale di 48’56’’4.

Sconfitta di misura per il comasco Alessandro Re su Volkswagen Polo, protagonista di un duello sul filo dei secondi e capace di passare al comando due volte dopo la prova speciale di Clauzetto.

Ma lo sloveno Avbelj ha rimontato nei due passaggi sul Monte Rest e nell’ultima di Clauzetto, quando il divario era di solo mezzo secondo, ha piazzato il colpo finale, staccando il rivale di 8’’4 per presentarsi in trionfo a Maniago.

Non è andato oltre il terzo posto il varesino Simone Miele su Citroen Ds3 Wrc (foto Fabio Tonizzo), che godeva dei favori di pronostici. Nel finale ha alzato il piede per non rischiare inutilmente, ma il distacco di 28’’3 è stato determinato anche ha il sapore della bocciatura, ma a complicare la sua corsa sono state errate scelte di assetto.

Un Rally Piancavallo bagnato fradicio, duro e selettivo secondo tradizione. Ieri una prima tappa bersagliata dal maltempo, con annullamento dei due passaggi di Barcis-Piancavallo per la gara internazionale.

Oggi tantissimi i ritiri provocati da uscite di strada a causa dell’asfalto viscido, nessun incidente di rilievo per gli equipaggi, ma frequenti le interruzioni decise dalla direzione di gara per consentire di liberare la strada e rimettere in sicurezza la competizione (Canisela Foto, Monte Rest).

Pordenonesi protagonisti assoluti nel Rally Storico. Dopo che ieri Andrea De Luna su Opel Corsa Gsi aveva firmato il miglior tempo sull’unica prova speciale di “Pian delle More”, stamane Maurizio Finati su Lancia Rally 037 alla prima di Clauzetto era passato al comando con 8’’4 su Michele Doretto su Honda Civic (foto Fabio Tonizzo) e 20’’ su De Luna. Poi nel primo assalto al “Monte Rest” il graffio di Doretto, De Luna a 11’’6 e Finati a 13’’2, passato secondo nella generale. Di nuovo su Clauzetto, ritiro di Finati e Doretto che allunga su De Luna. Il secondo passaggio su “Monte Rest” e il terzo su Clauzetto hanno suggellato il trionfo di Doretto in 51’10’’9 con De Luna a 18’’7 e terzo, a 2’19’’6, Pietro Tirone (Porsche 911).

Increduli, ma raggianti Alessandro Prosdocimo e Marsha Zanet primi nella gara nazionale con una Skoda Fabia R5 in 49’30’’20 (foto Carmelo Capone). Corsa falcidiata dai ritiri, anche di Nicola Cescutti che ha sbattuto nell’ultima di Clauzetto dando il via libera al driver pordenonese per quella che è la sua prima vittoria assoluta. Sul podio Luca Veronesi su Volkswagen Polo R5 staccato di soli 2’’5 e terzo Matteo Bearzi a 22’’2 con la sua intramontabile Renault Clio Williams, autore del miglior tempo nel crono finale.

Nel complesso un’edizione oltremodo complicata dal maltempo, ma che ha riscosso comunque pareri favorevoli dagli addetti ai lavori sull’organizzazione del Rally Piancavallo, curata con passione straordinaria da Knife Racing Maniago su mandato dell’Aci Pordenone.

Parte l’IRCup 2021: gran pienone a Piancavallo, anche le storiche

Sono145 gli equipaggi iscritti al 34° Rally Piancavallo (foto 2emmephotorace), divisi in tre gare una dietro all’altra: 87 nella sfida valida per l’IRCup 2021, 16 per il rally storico, 42 per quello nazionale. Un successo in piena regola per l’organizzatore Knife Racing e il nume tutelare Aci Pordenone, che arriva dopo la forzata rinuncia all’edizione 2020 causa Covid.

Il fine settimana sarà dunque caratterizzato dalla corsa che ha fatto sognare generazioni di pordenonesi e vedrà in lizza tanti piloti e navigatori locali, pronti al confronto con equipaggi da ogni parte d’Italia e ben 14 da oltre confine (Austria, Croazia, Francia, Germania, Slovenia, Svizzera). Si comincia venerdì 30 aprile con la seconda e ultima giornata di ricognizioni autorizzate sul percorso.

Sabato 1 maggio al mattino le verifiche tecniche e lo shake down (test con vetture da gara) a Maniago, nel pomeriggio la partenza ufficiale da piazza Italia del primo concorrente alle 15:35. Prova speciale “Barcis-Piancavallo Icio Perissinot” con start alle 16:14 e 20:23. Nell’intervallo tra i due passaggi ci sarà un controllo orario a Polcenigo (17:00 circa) e un riordino in piazza ad Aviano (17:19).

Domenica 2 maggio ripartenza da Maniago alle 7:00. Prova speciale di “Clauzetto – Il Balcone del Friuli” con start alle 8:51, 13:29, 16:20. Prova speciale “Monte Rest” alle 10:13 e 14:51. Riordino a Maniago (11:18) e a Tramonti di Sopra (15:21). Arrivo e premiazioni in piazza Italia a Maniago dalle 17:10.

Knife Racing ha disegnato un tracciato duro, selettivo e spettacolare, che ha attirato una marea di concorrenti. La prova speciale da Barcis a Piancavallo è una classica irrinunciabile e giustamente intitolata a Maurizio “Icio” Perissinot che fu stratega del rally nell’epopea 1980-2001. Dopo cinque anni si torna ad affrontare il Monte Rest, croce e delizia delle sfide d’antan.

Da Socchieve in Carnia si arriva a Tramonti di Sopra con un asfalto rimodellato dal giro d’Italia dello scorso ottobre. Pneumatici meno stressati, ma sui tornanti in discesa soffriranno i freni. Splendida novità il passaggio nel centro di Clauzetto per la prova speciale dedicata al Balcone del Friuli. Ciò dimostra, in particolare, la fiducia che ha conquistato Knife Racing presso le amministrazioni comunali e la credibilità del rally come vetrina di promozione del territorio.

IRCup 2021: Della Maggiora e Favali partono da Piancavallo

La Rally Revolution +1 si presenta al primo appuntamento dell’IRCup 2021, il 34° Rally di Piancavallo con la il giovane equipaggio composto da Alessio Della Maggiora e Valerio Favali. Il duo disporrà della usuale Skoda Fabia R5 con cui lo scorso anno si è ben distinto con ottimi tempi parziali riuscendo ben adattarsi alla vettura dopo i successi con la Renault Clio S1600 delle stagioni precedenti.

Quest’anno il giovane Della Maggiora, dopo la positiva esperienza nel 2019 sempre nell’IRC con la seconda piazza finale nella propria categoria, si presenta al via della serie che inizierà proprio con il Rally Internazionale Piancavallo il prossimo week end per poi proseguire con il Rally del Taro (29/30 maggio), il Rally del Casentino (2/7 luglio), il Rally Appennino Reggiano (27/28 agosto) e concludersi con il Rally Città di Bassano (22/23 ottobre). Quindi gare impegnative e prestigiosi quindi per Della Maggiora e Favali che affronteranno così percorsi tecnici variegati mettendo a frutto l’esperienza accumulata nelle stagioni precedenti.

“Siamo contenti di prendere parte a questa serie importante “Dice Alessio Della Maggiora e prosegue “ce la metteremo tutta per ben figurare, le gare sono belle e contiamo di aumentare il nostro feeling con la Skoda Fabia R5. Vogliamo ringraziare la MM Motorsport che sta curando la nostra Skoda Fabia R5 oltre che i nostri partner che ci affiancano in questa stagione: la Italcar SRL, la Coesco Costruzioni e il Gruppo Titano, il loro supporto è essenziale e contiamo di ripagare la loro fiducia nel migliore dei modi”.

Quindi un grosso impegno per il duo Della Maggiora-Favali per questa trasferta con inizio venerdì prossimo 30/4 con la consegna della documentazione della gara e l’effettuazione delle Ricognizioni, per proseguire sabato 1/5 con lo Shake Down ed alle ore 15.35 la partenza ufficiale da Maniago, cuore pulsante della manifestazione, con doppia disputa della prova di Barcis di ben Km 19,59. A seguire il lungo riordino notturno e domenica 2 /5 l’effettuazione della prova di Clauzetto di Km. 7,42 che sarà ripetuta tre volte e quella di Monte Rest di Km. 21,78 invece ripetuta due volte. Arrivo finale a Maniago previsto alle ore 17.10.

In tutto sette prove speciali per Km. 105 di tratti cronometrati su un percorso totale di Km. 488,77. Quindi una gara impegnativa per i portacolori della Rally Revolution +1 che dovranno ben dosare le forze nelle sette prove speciali in programma e certamente avranno il loro bel daffare per controllare gli agguerriti avversari che troveranno per la loro strada.

Fabio Treccani fa 50 al Rally Prealpi Orobiche

Al Rally Prealpi Orobiche Fabio Treccani ha festeggiato la sua cinquantesima gara da navigatore, al fianco di Roberto Ferri, rimediando una vittoria di classe RSTB 1.0 con la Suzuki.

“La gara è andata più che bene. Non tanto per la vittoria di classe e di Gruppo, visto che in classe eravamo soli e di Gruppo siamo stati gli unici a vedere l’arrivo,
ma più che altro perché abbiamo staccato dei buoni tempi, ci siamo sempre mantenuti nelle prime 5-6 posizioni di N2, quindi non posso far altro che fare i miei complimenti al mio pilota Roberto Ferri”.
Adesso, però, non c’è tempo da perdere per Fabio, perché il prossimo fine settimana deve di nuovo allacciare casco e cinture: è atteso al via della “prima 2021” dell’IRC al Piancavallo: “Correrò con Davide Trinca Colonel”. Bravo Fabio, la passione cristallina è il motore di tutto!

International Rally Cup 2021, un Re e Loran

Sono giornate movimentate in casa Loran. Settimane in cui l’appassionatissima team manager (e pilota) Lorella Rinna va più o meno come una pallina da ping-pong. Ma i risultati arrivano e si vedono. Alla corte della società laziale arriva una giovane promessa che da mesi lavora ad un programma concreto e soddisfacente. Un ritorno e una riconferma. Alessandro Re torna nella serie riservata ai rally internazionali non titolati, International Rally Cup 2021, e Loran riconferma la sua collaborazione con HK Racing e Felice Re.

Insomma, Loran mette a segno un nuovo colpo da novanta e con estrema gioia annuncia la ritroveremo anche nell’IrCup 2021 a supporto di un pilota che non ha certo bisogno di presentazioni. Per Alessandro Re è già pronta la Volkswagen Polo GTi R5, che ben conosce. Una bella soddisfazione per Lorella, vera appassionata e instancabile sognatrice, che aveva visto ridimensionarsi il suo staff.

Il bilancio è positivo: Pintarally riparte all’attacco

La Pintarally Motorsport traccia un bilancio positivo della stagione 2020 e annuncia i programmi di quella 2021, già avviata. “L’anno trascorso è stato complicato e difficile per tutti. Pur in un frangente così delicato, Pintarally Motorsport ha tenuto in alto i propri colori cogliendo importanti risultati – si legge in un comunicato stampa -. Alessandro Bettega si è aggiudicato il Challenge Raceday Rally Terra 2019/2020 su Skoda Fabia R5 del Team Erreffe affiancato dall’esperto Paolo Cargnelutti. Rino Lunelli ha firmato il primo posto nella Coppa Rally di Zona 4, classe RSTB 16 Plus, con il navigatore Valentino Morelli Valentino su Mini Cooper S.

“Fabio Farina è riuscito a conquistare il secondo posto nel Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici su Peugeot 208 R2B e il terzo posto di Classe R2B nel Campionato IRC con la medesima vettura. Roberto Righetti ha ottenuto il terzo posto assoluto nella Coppa Rally di Zona 3 su Citroen DS3 R5. In pista, nel Campionato European Series GT4, 3° posto assoluto da parte di Giuseppe Ghezzi su Porsche 997 GT4 del Team Orlando. Pintarally Motorsport ha partecipato in totale a 64 gare nell’arco di una stagione oltremodo compressa, ma comunque vissuta con l’orgoglio e la soddisfazione che hanno caratterizzato i primi dieci anni di storia della scuderia”.

Anche il 2021 è iniziato con Pintarally Motorsport già protagonista ai nastri di partenza delle prime gare stagionali. La scuderia ha in programma partecipazioni nei campionati e nelle serie private più importanti del panorama nazionale, ovvero Cir, Cirt, Ciwrc, Irc, Raceday. In particolare, Fabio Farina si è nuovamente schierato nel Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici a partire dal Rally Del Ciocco appena concluso e sarà al via anche dell’International Rally Cup Pirelli, affiancato da Luca Guglielmetti. Irc anche per il giovane pilota Alex Bertolini con l’esperta navigatrice Arianna Faustini. Entrambi gli equipaggi avranno a disposizione delle Peugeot 208 R2B preparate dal team GF Racing di Luigi Carnoli.

Alessandro Bettega rifarà il Challenge Raceday Rally Terra, questa volta con la nuova Skoda Fabia Evo 2 R5 del Team Erreffe di Agostino Roda, sempre navigato da Paolo Cargnelutti. Sfida sui fondi a scarsa aderenza per Alberto Marchetti Alberto, che a partire dall’Adriatico si cimenterà nel Campionato Italiano Rally Terra con la Skoda Fabia R5 del Motorteam di Fabrizio Ferrari, navigato dal fido Mario Scalmani. Terra tricolore pure per Stefano Fanti con la sua Mitsubishi Lancer EVO IX, mentre Rino Lunelli parteciperà alla Coppa Rally di Zona 3 al volante della Mini Cooper S assieme a Valentino Morelli.

Presenze selezionate quelle di Matteo Pintarelli in alcune gare del Raceday Terra, assistito alle note dalla sorella Silvia, con opzione per una Peugeot 208 R2B e una Ford Fiesta Rally 4. Pintarally Motorsport che punta ad essere protagonista di vertice nel Ciwrc con il nuovo acquisto Lorenzo Grani navigato da Chiara Lombardi su Skoda Fabia R5 del Team Miele: il driver di Sassuolo si è aggiudicato la Coppa Michelin 2020. Pure Roberto Righetti sarà in scena nella Coppa Rally di Zona 3 con una Citroen DS3 R5 GF Racing. In pista, oltre a Gianmaria Toscana e Ivan Melchiori che faranno tutto il nuovo Challenge GT3 su Porsche 911, il driver di punta sarà Giuseppe Ghezzi nel Campionato Italiano Endurance con la Porsche 997 GT4R del Team Orlando.

Il team manager Silvano Pintarelli, su Volkswagen Polo R5 del Team Erreffe, tornerà come di consueto a fare l’apripista ufficiale della Trento Bondone. Dopo un anno di stop forzato causa pandemia, la competizione in salita più lunga d’Europa (17,300 km) festeggerà domenica 4 luglio 2021 la sua 70a edizione e Pintarally Motorsport conta di schierare al via ben 25 piloti.

Pintarally Motorsport è ovviamente presente soprattutto nei rally, ma con un’anima “racing” non disdegna certo partecipazioni in pista, salita, kart e finanche in moto. E il Progetto Giovani… “Una cosa che ci distingue è il Progetto Giovani che portiamo avanti da cinque anni, occupandoci di seguire le prime esperienze di quanti vogliono affrontare un percorso di crescita per un’intera stagione con una struttura professionale. Quest’anno è il turno del giovane Alex Bertolini, classe 2001, che parteciperà all’International Rally Cup con una Peugeot 208 R2B del team GF Racing affiancato da Arianna Faustini. Il Progetto è supportato da Trentino Marketing proprio per la valenza del suo programma”, dice Silvano Pintarelli.

Lorenzo Grani nel CIWRC con Pintarally Motorsport

Emiliano di Maranello, classe 1994, dopo anni di gavetta e ottimi risultati alla guida di vetture 2 ruote motrici, la scorsa stagione Lorenzo Grani ha preso per le mani una performante Skoda Fabia R5 del Team Miele e si è aggiudicato l’ambito trofeo Michelin Rally Cup nel Campionato Italiano WRC.

“Gasato al punto giusto – come ci tiene a sottolineare l’ancor giovane driver – ho concluso un accordo per partecipare a tutto il Campionato Italiano Wrc 2021 con i colori della Scuderia Pintarally Motorsport capitanata dal prode Silvano, la cui smisurata passione è per me sicuramente fonte di stimolo”. Andando indietro di pochi mesi e guardando avanti, Grani precisa che “la conquista della Michelin Cup, oltre a un fatto di orgoglio personale, mi ha dato un riscontro economico importante per proseguire l’attività agonistica. L’annata è stata particolarmente difficile per l’emergenza Covid e le conseguenze anche sul piano sportivo”.

“Ho deciso di provare la carta di una vettura R5 preparata dalla Miele Racing di Cuneo, pur consapevole del livello eccelso di questa categoria con avversari di grande esperienza. E’ stato saggio saltare Alba e correre in Coppa di Zona a Salsomaggiore per togliermi la ruggine al volante della mia Peugeot 106 preparata dalla Julli di Verona, tanto più guadagnando con il successo in A6 l’accesso alla finale nazionale di Coppa Italia a Como, dove poi ho vinto ancora nella mia Classe. Con la Skoda R5 ho faticato a entrare in sintonia, dove comunque è venuto fuori il terzo posto Michelin, mentre all’Elba e al Due Valli ben navigato da Chiara Lombardi sono riuscito ad avvicinarmi nei tempi ai migliori di R5, primo nella classifica di Coppa tanto da ottenere infine il trofeo assoluto. Ora mi sento pronto e fiducioso per le nuove sfide, appoggiato da un team solido e professionale”.

Dalla terra all’asfalto: Simone Baroncelli verso l’IRC

Alla resa dei conti, per saziare la voglia di asfalto, Simone Baroncelli ha scelto l’International Rally Cup. Il pilota toscano, reduce da due stagioni nel Tricolore Terra, sarà al “via” della ventesima edizione della serie sulla Peugeot 208 R2B del team GF Racing, cercando di ampliare il proprio bagaglio sul fondo catramato delle cinque gare messe in programma da IRC Sport.

Al suo fianco – dopo un periodo di inattività legato al botto subito sulle strade del Trofeo Maremma – tornerà Simona Righetti, copilota che ha condiviso con il giovane pistoiese le prove speciali del CIRT 2019 e 2020.

“L’obiettivo? Imparare…”. Così ha detto il ragazzone di Jolly Racing Team a conclusione del test day organizzato da Scuderia Etruria nella provincia di Arezzo, in concerto con Pirelli.

Gianluca Tosi: mirino su IRCUP e CRZ

Un doppio impegno per cancellare lo sfortunato 2020. Sarà una stagione su due fronti, quella che Gianluca Tosi vivrà a partire dal prossimo mese.

Il rallysta di Carpineti ha infatti varato un programma 2021 che lo vedrà impegnato di nuovo nell’IRCup e nella Zona 5 del CRZ. Ovviamente, con la ferma intenzione di recitare un ruolo da protagonista su entrambi i fronti.

“Il piatto forte del menu agonistico di Tosi sarà rappresentato dall’IRCup, serie nella quale il reggiano ha sempre detto la sua, dapprima con la Clio R3C, poi – nel 2019 – a bordo della Fabia R5, con la quale colse un prestigioso quarto posto finale nella prima stagione al volante di una trazione integrale (la foto d’archivio di Dino Benassi li ritrae in azione all’Appennino Reggiano)”.

“Proprio da lì, Tosi ed il fidato Alessandro Del Barba ripartiranno: già, perché della loro partecipazione all’edizione passata del campionato c’è poco da dire, se non  che  sia stata una delusione totale: l’inatteso doppio zero nella casella dei punti in classifica (quelli raccolti sono i punti rastrellati con il bonus partecipazione) e la 36° posizione finale parlano più chiaramente di qualunque ulteriore commento e lasciano capire come si sia trattato di una stagione totalmente sui generis per un equipaggio solitamente molto concreto qual è quello griffato Movisport. In questo 2021, dunque, Tosi e Del Barba ripartiranno per tornare a veleggiare nelle zone alte dell’assoluta dell’IRCup e, magari, per riproporsi nella bagarre per il podio finale”.  

L’altro obiettivo sul quale Tosi si concentrerà è la zona emiliano-romagnola-marchigiana del CRZ: qui, il reggiano sarà al via delle gare su asfalto, quindi il Salsomaggiore ed il RAAB, sperando che questi due appuntamenti siano sufficienti per centrare la qualificazione alla finale di Coppa, prevista al Città di Modena a fine ottobre.

Tosi e Del Barba correranno ancora una volta con la Skoda Fabia della Gima, chiaramente calzando pneumatici Pirelli: i due riprenderanno la via dell’abitacolo al Ciocco, prima tappa del CIR che, per loro, rappresenterà una probante e significativa gara-test in vista dell’esordio d’inizio maggio nell’IRCup a Piancavallo.

Gabriel Di Pietro è pronto alla sfida nell’IRC

La Scuderia New Turbomark punta sui giovani. Dopo aver sostenuto con successo i vari Luca Bottarelli e Igor Iani, il sodalizio capitanato da Giuseppe Zagami propone al grande pubblico il pilota vigezzino Gabriel Di Pietro. Nato il 21 settembre 2001, Di Pietro ha già fatto parlare molto di sé nonostante abbia avuto poche occasioni – rallysticamente parlando- per mettersi in mostra.

Nel 2018, all’età di 17 anni è stato infatti il vincitore del Rally Italia Talent Under 18 suscitando notevoli impressioni da parte degli scafati addetti ai lavori che fanno parte del RIT. Dopo un 2020 di apprendistato Di Pietro è pronto a mettersi in gioco sulle strade asfaltate dell’IRC Cup, una delle serie di maggior successo del Belpaese.

Il pilota 19enne di Craveggia correrà insieme al comasco Mattia Pozzoli su una Peugeot 208 R2B della Twister Corse, la stessa vettura con la quale ha preso parte ad alcune gare della Zona1 nella stagione appena conclusa.

Gabriel Di Pietro

“Sono felice di potermi finalmente mettere in gioco in contesti nazionali perché sono convinto che possano essere utili per la mia crescita. Vengo dai kart e l’esperienza del 2020 è stata molto formativa perché ha significato un cambio di rotta per me che non ero abituato al sistema-rally: la stesura delle note, le ricognizioni o l’avere un navigatore di fianco sono elementi con i quali dovevo ancora prendere confidenza”, ha detto Di Pietro.

I rally sono di famiglia a casa di Gabriel perché papà Tiziano già correva sul finire degli anni ’90. Ora però, quel bambino “precoce” che guardava all’infinito i video delle auto del padre, scalpita per rimettere tuta e casco per mostrare a tutti il suo talento. Prima di lanciarsi nella mischia dell’IRC CUP Di Pietro affronterà il Rally Internazionale dei Laghi che si dispiterà a Varese il prossimo 28 febbraio, per riprendere dimestichezza con l’auto con cui poi dovrà affrontare le altre gare.

IRC 2021: 240.000 euro di montepremi

Ha svelato linee extra large, il montepremi dedicato da IRC Sport alla ventesima edizione dell’International Rally Cup: 240.000 euro da suddividere tra i protagonisti della classifica assoluta e dei quattro raggruppamenti previsti, con uno sguardo rivolto anche verso i team.

Un’iniziativa articolata sulle solide basi che – da sempre – contraddistinguono la serie riservata agli amanti dei fondi catramati. Tra queste, il solido legame con il marchio Pirelli, parte integrante del montepremi con la fornitura di due pneumatici ai primi tre piloti della classifica assoluta nella Power Stage di ogni gara.

100.000 euro per la classifica assoluta

Quattro, le posizioni della classifica assoluta interessate dal montepremi: 40.000 euro riservati al vincitore finale, 30.000 euro al secondo classificato, 20.000 euro al terzo, 10.000 euro al quarto. Riconoscimenti che, negli anni, hanno valorizzato ulteriormente il confronto tra le vetture dell’“attico”, contraddistinto dalla presenza di molti esponenti del panorama rallistico nazionale.

Ecco i 4 raggruppamenti

Un montepremi di spessore che abbraccerà tutti i raggruppamenti previsti dal format 2021, con riconoscimenti in denaro riservati ai protagonisti delle classifiche finali di campionato.

La novità è rappresentata dalla creazione di un Trofeo Due Ruote Motrici: un raggruppamento che coinvolgerà le vetture di classe S1600, R3, Rally 4 e A7 e che vedrò riservata, al primo classificato, la somma di 20.000 euro, al secondo 10.000 euro ed al terzo 5.000 euro. Vincolato al raggiungimento di un numero minimo di iscritti, il montepremi dedicato alle vetture S2000, N4 ed R4, con 10.000 euro destinati al vincitore in presenza di almeno cinque iscritti e 5.000 euro con almeno tre.

Allettanti anche le somme messe in palio nel confronto riservato alle vetture di classe R2B, le “aspirate”, con 18.000 euro al primo classificato, 10.000 euro al secondo, 7.000 euro al terzo e 5.000 euro al quarto. Si prospetta agonismo nel raggruppamento riservato alle vetture di classe N2, A5 ed R1. Prospettive assecondate dai 10.000 euro destinati al vincitore, 5.000 euro al secondo classificato e 3.000 euro al terzo.

Confermato il montepremi dei team

Un’apprezzata conferma, quella che vede protagonisti – anche in questa edizione – i team iscritti ad International Rally Cup, coinvolti in un confronto che – in ognuna delle cinque gare a calendario – riserverà riconoscimenti alle prime tre squadre classificate: 3.000 euro dedicati alla prima posizione, 2.000 euro alla seconda e 1.000 euro alla terza piazza.

Si parte a maggio da Piancavallo

Cinque, come già ufficializzato da IRC Sport, gli appuntamenti che caratterizzeranno la ventesima edizione dell’International Rally Cup. Ad inaugurare la serie “griffata” Pirelli sarà l’asfalto del Rally Piancavallo, in programma nei giorni 1-2 maggio, teatro di evoluzioni che – nell’ultimo fine settimana del mese – vedranno i riflettori indirizzarsi verso le prove speciali del Rally Internazionale del Taro.

Una fase di grande intensità che avrà il proprio prosieguo sui chilometri del Rally Internazionale Casentino, appuntamento in programma nei giorni 2-3 luglio che chiamerà la serie al “giro di boa”, con i suoi interpreti intenti a catalizzare energie mentali e fisiche verso il rush finale, contraddistinto dalle particolarità offerte dal Rally Appennino Reggiano, nei giorni 27-28 agosto e dal Rally Città di Bassano, appuntamento che – il 22 e 23 ottobre – manderà in archivio l’edizione che celebrerà il Ventennale. Una storia che merita di essere onorata nel migliore dei modi, riservando al plateau di partecipanti un contesto di primo piano ed un montepremi dai caratteri sempre più accattivanti.

L’International Rally Cup 2021 fa cinquina: il calendario

Sarà articolata su cinque appuntamenti, la ventesima edizione dell’International Rally Cup. IRC Sport, promoter della serie “griffata” Pirelli, ha svelato le prime linee di un progetto volto alla massima valorizzazione dell’impegno sportivo profuso dai suoi protagonisti, attesi a chilometri di alto contenuto qualitativo.

Ad inaugurare l’edizione del ventennale dell’International Rally Cup sarà l’asfalto del Rally Piancavallo, in programma nei giorni 1-2 maggio, teatro di evoluzioni che – nell’ultimo fine settimana del mese – vedranno i riflettori nuovamente accesi ed indirizzati verso le prove speciali del Rally Internazionale del Taro.

Una fase di grande intensità che avrà il proprio prosieguo sui chilometri del Rally Internazionale Casentino, appuntamento in programma nei giorni 2-3 luglio che chiamerà la serie al “giro di boa”, con i suoi interpreti intenti a catalizzare energie mentali e fisiche verso il rush finale, contraddistinto dalle particolarità offerte dal Rally Appennino Reggiano, nei giorni 27-28 agosto e dal Rally Città di Bassano, appuntamento che – il 22 e 23 ottobre – manderà in archivio la programmazione.

Un connubio d’intenti, quello proposto da International Rally Cup e Pirelli, mosso da grandi prospettive: a confermarsi valore aggiunto della serie sarà il montepremi – ufficializzato da IRC Sport entro la fine del mese di gennaio – ed una programmazione in ambito mediatico in grado di garantire ai partecipanti ed ai loro partner ampia visibilità.

“Un’edizione che vogliamo rendere unica nella storia del nostro campionato, facendo leva sull’oramai consolidata ambizione del nostro gruppo di lavoro – il commento di Loriano Norcini, coordinatore di International Rally Cup – affinché tali propositi possano concretizzarsi, abbiamo rivolto particolare attenzione all’aspetto promozionale. Saremo al fianco dei nostri equipaggi durante tutta la stagione, ponendoli al centro del nostro progetto. Presto, sveleremo anche i dettagli del montepremi dedicato, pensato perché possa assecondare le aspettative di chi vorrà rinnovarci la propria fiducia e di tutti coloro che vorranno rendersi partecipi di un’edizione particolare come quella del Ventennale”.

Ad elevarsi campione della precedente edizione – ridimensionata dallo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 – è stato Damiano De Tommaso, al volante della Skoda Fabia R5. Un prestigioso bis per il pilota varesino, “primattore” anche nell’edizione 2019.