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Cristian e Davide al rally reggiano per passione e amicizia

Il punto in cui sono morti Cristian Poggioli, 32 anni di Lama Mocogno (Modena), e Davide Rabotti, 21 anni di Reggio Emilia, non era particolarmente pericoloso. Ma soprattutto, non è vero che la vettura è piombata addosso al pubblico e che si è creato il caos, come scritto dalle edizioni di alcuni importanti TG nazionali. In quel punto c’erano solo loro due e volevano vedere passare la vettura di un loro amico in gara.

“È stato un incidente particolare – ha detto il sindaco di San Polo d’Enza Franco Palù dopo essersi recato di persona sul luogo dell’incidente – in una zona che di per sé non era pericolosissima, era al termine di un breve rettilineo in cui l’auto avrebbe dovuto girare a sinistra ma, non so per quale motivo, forse per una perdita di controllo dello sterzo, è finita sulla destra andando sul montarotto dove c’erano i due ragazzi deceduti. Che io sappia lì c’erano solo i due ragazzi e non altre persone”.

Cristian Poggioli, la vittima di 32 anni di Lama Mocogno, non era per caso su quella maledetta semicurva: era amico di un pilota in gara e per questo era salito sulla collinetta: per fare il tifo. Aveva soltanto 21 anni Davide Poggiali, che su quella maledetta collinetta è andato assieme a Cristian: ma erano soltanto loro due.

“Il rally in questione – ha aggiunto Palù – è una manifestazione storica della zona, un classico del nostro Appennino. Questa era l’edizione numero 41, tornata a disputarsi dopo un anno di stop per il Covid”. Il sindaco di Reggio Emilia Luca vecchi ha espresso cordoglio: “Tutta la comunità reggiana si stringe attorno al dolore delle famiglie di Davide Rabotti e Cristian Poggioli, deceduti oggi a seguito dell’incidente durante il Rally dell’Appennino a Canossa. Una tragedia che lascia sgomenti tutti noi”.

Rally Appennino Reggiano: ”Il mio pensiero va a Claudio”

“Oggi il mio pensiero va a Claudio (Gubertini, ndr). Un carissimo amico conosciuto quasi 20 anni fa, quando entrambi correvamo nel Trofeo Peugeot. Un ragazzo simpaticissimo, sempre allegro e con un talento innato. Uno che ci “bastonava” perennemente, riuscendo a staccare sempre tempi inarrivabili per noi, che tentavamo, inutilmente, di essere suoi avversari”. Sono le parole di Cristiano Torreggiani, pilota con un lungo corso.

Torreggiani esprime solidarietà umana nei confronti dello sfortunato amico, il pilota Claudio Gubertini, che guidava la Peugeot 208 R2 uscita di strada al Rally Appennino Reggiano e finita su due giovani appassionati, morti praticamente sul colpo. “Quello che è successo stamattina al Rally Appennino Reggiano è stata una tragedia – scrive Torreggiani sulla sua pagina Facebook -. Ora cominceranno le solite critiche, i soliti fiumi d’inchiostro sulla fatalità, sulla pericolosità delle auto da rally, sulle zone vietate al pubblico, che quasi nessuno rispetta, eccetera, eccetera”.

“A me non interessa – prosegue – Dispiace ovviamente per l’accaduto, per una giornata di sport finita in tragedia e per tutti i sensi di colpa che staranno attanagliando Claudio in queste ore e che probabilmente non lo molleranno mai più. Una cosa simile la provai sulla mia pelle 13 anni fa, quando anch’io volai in mezzo alla gente ad un Rally del Palladio”.

“Allora per miracolo travolgemmo solo sedie e tavolini, con la gente che riuscì a mettersi in salvo per una frazione di secondo. Oggi non è andata così… Resta solo il dolore per due persone che non ci sono più e per un amico che non meritava di essere coinvolto in tutto questo. Per quanto possa servire, una preghiera per i due spettatori e un grande abbraccio a Claudio. Coraggio Gubba!!!”.

Tragedia al Rally Appennino Reggiano: la gara si ferma

Sono passate da poco le 10 e sulla PS2 Matilde di Canossa 1 del Rally Appennino Reggiano (località Riverzana), prova dell’International Rally Cup, San Rally si gira di spalle e succede la tragedia. Gubertini-Ialungo, Peugeot 208 numero 42, escono di strada e finiscono nel pubblico. Succede su un tratto in costa alla collina, una larga curva a sinistra, la vettura capotta esternamente (dopo che finisce su un terrapieno che fa da rampa) e centra due giovani spettatori, uno da poco ventenne e uno appena trentenne, appostati su una collinetta. Una terribile fatalità.

L’equipaggio sta bene, ma è ovviamente sotto shock. Ci sono due morti a terra, due giovani vite spezzate, due appassionati come tutti in zona. I soccorsi sono immediati, ma nonostante le manovre rianimatorie per le vittime non c’è nulla da fare. Sul posto intervengono la polizia locale Unione Val d’Enza e i carabinieri per ricostruire la dinamica di quanto successo, oltre all’elisoccorso del 118. Nel frattempo, il magistrato ha aperto un’inchiesta. Un atto dovuto.

Da prime indiscrezioni raccolte da testimoni transitati sul luogo dell’incidente si sarebbe trattato di una pura fatalità. E questa versione viene confermata nelle ore successive. Le vittime, un giovane di 21 anni e un uomo di 32 anni, erano sistemate su una collinetta alta 3 metri o più in sicurezza, ma forse non tanta da sfuggire ad un destino così infame.

Rally Appennino Reggiano 2021
Un’immagine che chiarisce la fatalità dell’incidente del Rally Appennino Reggiano 2021

La direzione di gara ha deciso per l’annullamento della competizione. La nostra redazione porge le condoglianze alle famiglie delle vittime ed esprime solidarietà all’equipaggio e agli organizzatori della gara.

Il Rally Appennino Reggiano tornava nel 2021

Nel 2021, il Rally Appennino Reggiano festeggiava l’edizione numero 41. La gara – con validità di rally internazionale – riprendeva dopo la sosta forzata dell’anno scorso. Erano 74 gli iscritti. Il via la sera di venerdì 27 agosto: dalle 19.30 piazza della Vittoria, nel cuore del centro, era stato teatro della partenza. Poi, era stata disputata la prima prova speciale (la PS Rossena, di 9,90 km, che rappresentava la novità per quest’edizione). Alle 21.35 le vetture si erano date appuntamento nel riordino notturno, sospendendo le ostilità.

Sabato 28 agosto era previsto il clou della competizione con motori di nuovo accesi dalle 7.41 e arrivo della prima vettura previsto per le 19.31 a Canossa, dopo sei prove speciali (Matilde di Canossa, di 10,50 km, e Trinità, di 21,20 km, da percorrere tre volte ciascuna) per un totale di 363 chilometri di gara, 105 dei quali cronometrati. A eccezione della partenza, tutto il rally era incentrato a Canossa, terra di sport e motori.

IRCUP, Rally Appennino Reggiano: guida alla gara

È un countdown in via di esaurimento, quello impostato da International Rally Cup dopo il Rally Internazionale Casentino di luglio. I riflettori della ventesima edizione della serie promossa da Irc Sport, giunta al suo quarto round, saranno tra poco meno di una settimana puntati sulle strade della provincia di Reggio Emilia per il 41° Rally Appennino Reggiano, atteso dagli esponenti come valida opportunità per capitalizzare al meglio il coefficiente 1.25 proposto dall’appuntamento messo in programma da Grassano Rally Team.

ATTESA PER L’APPENNINO

Saranno ben quarantuno, i protagonisti dell’International Rally Cup che hanno risposto “presente” alla chiamata del quarto appuntamento in programma. Scontata la presenza del leader della classifica assoluta Simone Miele, su Citroën DS3 WRC, così come quella dei principali competitor per la lotta al vertice: Michele Rovatti (Skoda Fabia R5), Alessandro Re (Volkswagen Polo R5), Gianluca Tosi e Fabrizio Guerra, entrambi su Skoda Fabia R5. Guarderà all’ “attico” della classifica lo sloveno Bostjan Avbelj (Skoda Fabia R5), reduce da un primo appuntamento – il Rally Piancavallo – archiviato con la vittoria ma protagonista di un prosieguo di campionato condizionato da episodi sfortunati.

Si attendono conferme da Nicola Sartor (Skoda Fabia R5), Roberto Vellani (assoluto protagonista al Rally di Salsomaggiore Terme) e Roberto Cresci, tornato alle competizioni al “suo” Rally Internazionale Casentino dopo un periodo di inattività. Alto, il contenuto qualitativo espresso dall’elenco iscritti, impreziosito dalla partecipazione di Marcello Razzini (Volkswagen Polo R5), uno dei pretendenti al vertice. Lascerà ancora “ai box” la Mitsubishi Lancer Evolution Marco Belli, atteso ancora su Skoda Fabia R5 dopo l’esperienza vissuta a Bibbiena, sulle strade dell’ultimo appuntamento della serie disputato. Nel Trofeo Due Ruote Motrici ha confermato la presenza Cyril Audirac (Renault Clio S1600), intento a recuperare nei confronti di Fabrizio Giovanella, salito al vertice della classifica provvisoria con la Peugeot 208 Rally 4 ma – allo stesso tempo – pronto ad alimentare il confronto verso Giacomo Guglielmini, eccellente interprete della Ford Fiesta Rally 4.

Nella lotta ai “piani alti” della numerosa classe R2B, occasione da sfruttare al meglio per Alessandro Zorra, leader della classifica che cercherà concretezza sulle strade amiche rapportandosi con le ambizioni di Fabio Farina e Riccardo Tondina. Ottima opportunità, per consolidare la leadership tra le R4/Rally 3/ RS Plus per Pierdomenico Fiorese (Mitshibishi Lancer Evolution), chiamato a rappresentare il raggruppamento insieme a Carmine Gentile (BMW 120d). Presenti alla partenza di Reggio Emilia anche i protagonisti del raggruppamento A6/K10: Alessio Paolo (Peugeot 106), Giuliano Giovani (Peugeot 106 Kit) e Massimo Minardi (Citroën C2). En plein – in tema di partecipazione – anche per il lotto di pretendenti alla conquista del raggruppamento N2-R1 Aspirato ed A5. Presenti tutti i protagonisti della categoria, da Luca Bertoli (Peugeot 106) a Christian Buccino (Honda Civic), Gabriele Capelli (Peugeot 106), Davide Trinca Colonel (Citroën Saxo) e Luca Salmaso (Peugeot 106).

IL PROGRAMMA DELLA GARA

L’edizione 2021 del Rally Appennino Reggiano si svolgerà tra venerdì 27 e sabato 28 agosto: la mattina del venerdì si terranno le verifiche pre-gara e, dalle 10 alle 12, i motori inizieranno a rombare con lo svolgimento dello shake-down (prove delle vetture da gara in una porzione di strada ovviamente chiusa al traffico) riservato ai piloti prioritari ed iscritti alla serie, giunta alla sua ventesima edizione.

Dalle 14 alle 16 la seconda parte dello shake-down, aperto a tutti gli altri iscritti, mentre alle 19.31 Piazza della Vittoria, nel cuore di Reggio Emilia, sarà teatro della partenza dalla gara. Il rally vedrà poi la disputa della prima prova speciale (la frazione Rossena’, di 9,90 km, che rappresenta la novità di quest’edizione) per poi entrare alle 21.35 nel riordino notturno. Sabato 28 il clou della competizione, con motori di nuovo accesi dalle 7.41 ed arrivo alle 19.31 a Ciano d’Enza, dopo che i concorrenti avranno disputato sei prove speciali (‘Matilde di Canossa’, di 10,50 km, e ‘Trinità’, di 21,20 km, da percorrere tre volte ciascuna) per un totale di 363 chilometri di gara, 105 dei quali cronometrati. Ad eccezione della partenza, tutto il rally sarà incentrato a Ciano d’Enza: qui avranno sede direzione ed albo di gara e sala stampa, oltreché i riordini, il parco assistenza e l’arrivo.

LA SITUAZIONE IN CAMPIONATO

Sorride a Simone Miele, la classifica provvisoria redatta dai promoter di IRC Sport espressa alla vigilia del Rally Appennino Reggiano. Il pilota varesino, protagonista sul gradino più alto del podio ambientato a Bibbiena ed al centro di una prestazione che ha fatto leva sul consolidato rapporto con la sua Citroën DS3 WRC, vanta adesso il primato tra i pretendenti al titolo 2021, quello legato alla ventesima edizione della serie promossa da Pirelli. Alle sue spalle, reduce da una performance valsa la quarta piazza assoluta al Rally Internazionale Casentino, il toscano Michele Rovatti.

Una seconda posizione di grandi contenuti, quella del driver di SMD Racing, tra i protagonisti della precedente edizione della serie al volante della Skoda Fabia R5. Sul terzo gradino del podio “provvisorio”, forte della seconda posizione assoluta conquistata sull’asfalto aretino al volante della Volkswagen Polo R5 di HK Racing, si è elevato Alessandro Re. Una gara da “pollici alzati” quella portata a termine dal giovane comasco a Bibbiena, terza forza di un campionato caratterizzato da grande agonismo ed elevato tasso qualitativo. Nella top-five, regolati da appena tre punti, il reggiano Gianluca Tosi – quinto in Casentino – e Fabrizio Guerra, soddisfatto del risultato acquisito e della prestazione al volante della Skoda Fabia R5.

Nella classifica riservata alle vetture a trazione anteriore, cerchia di esemplari interessati dal Trofeo Due Ruote Motrici, a fare la “voce grossa” e conquistare la leadership è stato Fabrizio Giovanella, con la sua Peugeot 208 Rally 4 protagonista del sorpasso sulla Renault Clio S1600 di Cyril Audirac, assente al Rally Internazionale Casentino. Una situazione di classifica regolata da distacchi minimi, con Giacomo Guglielmini e la sua Ford Fiesta Rally 4 a conquistare ancora campo e tallonare la vettura del pilota francese, distante solo un punto e mezzo. Tra le vetture a trazione integrale, nel raggruppamento dedicato agli esemplari R4 e Rally 3, conferma la leadership Pier Domenico Fiorese. Equilibri, quelli del lotto di pretendenti, rimodulati dal passaggio di Marco Belli ad una vettura di classe R5, situazione che ha ulteriormente alimentato le ambizioni di Brunero Guarducci, secondo su Ford Fiesta Rally 3.

Nella classe R2B, la più numerosa della serie, a comandare è ancora Alessandro Zorra. Il pilota emiliano vanta adesso venti lunghezze di margine nei confronti di Fabio Farina, leader tra gli Under 25, con Riccardo Tondina tornato protagonista dopo il forfait al Rally del Taro prevalendo sull’intero lotto di competitor al volante delle Peugeot 208, risultato che gli ha garantito la terza piazza nella classifica provvisoria di campionato. Distanze ridotte nel raggruppamento dedicato alle vetture A6 e K10, con Giuliano Giovani reduce dalla prima esperienza sulla Peugeot 106 Kit e lanciato alle spalle di Paolo Alessio, con il driver su Peugeot 106 A6 distante trentadue lunghezze.

Ha alimentato ambizioni di vertice anche Christian Buccino, primattore tra le N2 su Honda Civic e lanciato in maniera convincente nella rincorsa alla leadership di Luca Bertoli. Posizioni, quelle espresse dall’attico della classifica di raggruppamento, regolate da appena nove punti ed in grado di garantire assoluta incertezza nei prossimi due appuntamenti in programma. Tra i team interessati dal confronto dedicato a Beppino Zonca – con il trofeo intitolato alla sua memoria – cementa la prima posizione la squadra di MS Munaretto, forte di una performance collettiva che la vede regolare nella classifica “pre Appennino Reggiano” HK Racing e Balbosca, ad inseguire seppur con distacchi importanti.

RAZZINI SOGNA IL BIS

Se il treno per il successo nell’International Rally Cup sembra essersene ormai andato, con la complicità dell’assenza del Piancavallo e della sfortunata foratura patita al Casentino, le motivazioni per chiudere in bellezza la stagione e per pareggiare il conto con la dea bendata sono di altissimo livello, in vista del Rally Appennino Reggiano.

Il secondo posto assoluto, ottenuto sulle strade amiche del Taro, non basta a Marcello Razzini per potersi giocare il titolo 2021 in un IRC che potrebbe regalare ancora altre soddisfazioni.

Quando al termine della stagione mancano soltanto due eventi il pilota di Parma, già a partire dal prossimo fine settimana, è pronto a dimostrare tutto il proprio valore, sfruttando gli asfalti di quel reggiano che lo hanno visto salire sul gradino più alto del podio nell’edizione 2018.

“Che ricordi quell’Appennino Reggiano del 2018” – racconta Razzini – “quando eravamo al nostro primo anno in R5. Arrivavamo da campioni in carica di IRC nella R2 ed eravamo soltanto alla quarta gara con la Peugeot 208 R5. Dopo aver esordito con un quarto assoluto al Lirenas ci siamo presentati all’Appennino Reggiano ed abbiamo concluso vincendo l’assoluta. Emozioni indescrivibili e speriamo di poterci togliere una bella soddisfazione anche quest’anno. Purtroppo il percorso nell’IRC di quest’anno è stato penalizzato dalla nostra assenza al Piancavallo, per impegni concomitanti, e da una sfortunata foratura al Casentino. Senza quest’ultima avremmo potuto recuperare in campionato ma, purtroppo, è andata così. Abbiamo ancora possibilità di recuperare svariate posizioni nella classifica, avendo ancora due gare a coefficiente maggiorato, ma è naturale che daremo il massimo per rivivere quanto abbiamo fatto nel 2018.”

Affiancato da Filippo Alicervi alle note Razzini sarà al via con una Skoda Fabia R5 Evo, fornita da Trico World Rally Team, supportata da Lion Team e battente bandiera Collecchio Corse. Saranno due le giornate di gara previste per la quarantunesima edizione dell’Appennino Reggiano, a partire dalla speciale di “Rossena” (9,84 km) da affrontare Venerdì in serata. La sfida vera e propria si articolerà il Sabato seguente, 28 Agosto, sulla triplice ripetizione dei tratti cronometrati di “Matilde di Canossa” (10,50 km) e di “Trinità” (21,20 km).

“Sia al Taro che al Casentino abbiamo visto quale sia il nostro potenziale” – aggiunge Razzini – “e siamo consapevoli di poter dire la nostra, al netto di sfortune varie, riuscendo a stare al passo dei migliori. Data la similitudine con il fondo del Taro torneremo ad un setup più simile a quella gara. L’Appennino Reggiano ha un percorso che permette ad ogni vettura di adattarsi agevolmente ed è caratterizzato da un grande grip. Mi piace molto questo contesto e la vittoria del 2018 conferma che qui mi trovo decisamente a mio agio. Tutti conosciamo bene il livello dell’IRC e quest’anno, secondo me, questo si è alzato ulteriormente. Vincere non è mai facile ma ripetersi è ancora più difficile. Sappiamo di avere dalla nostra una vettura performante ed un team di alto livello alle spalle. Dovremo cercare di dare il massimo, come abbiamo sempre fatto, e staremo a vedere se il cronometro tornerà a darci ragione. Noi ci impegneremo, sicuro.”

BELLAN CERCA CONFERME

Comunque vada il 2021 sarà considerato come la miglior stagione in assoluto, nel mondo dei rally, per Alessio Rossano Bellan ma, come si sa, l’appetito vien mangiando e nonostante i sei podi consecutivi sin qui ottenuti, due vittorie e quattro secondi posti, quanto vissuto dal pilota di Taglio di Po a Salsomaggiore Terme ha confermato una progressione costante, nell’affiatamento con la Peugeot 208 Rally 4 di Baldon Rally.

L’essersi giocato la vittoria di classe ha rivitalizzato le ambizioni del portacolori di AB Motorsport, pronto ad affrontare un altro esordio all’imminente Rally Appennino Reggiano. Con il supporto di Monselice Corse e con al proprio fianco Sara Montavoci il polesano si appresta a calcare speciali che hanno fatto la storia del rallysmo nazionale e che daranno vita al penultimo appuntamento con l’International Rally Cup, i prossimi 27 e 28 Agosto.

“Il pacchetto è rimasto invariato” – racconta Bellan – “e ci aspettiamo di continuare a migliorare, di gara in gara. A Salsomaggiore, per la prima volta, siamo stati in lotta vera per il successo finale e questo ci ha dimostrato che, lavorando con umiltà e con costanza, i risultati arrivano. Da quando ho iniziato con i rally non mi sarei mai aspettato di vivere un’annata sempre a podio e con il peggior risultato, per così dire, di essere secondo quando va male. Sei podi in fila, due vittorie e quattro secondi sono davvero un risultato notevole per chi, come me, ha poca esperienza nei rally. Nell’IRC non avevo mai corso ed ogni gara è sempre una novità, compresa quella del prossimo fine settimana. L’IRC è tosto e si vede tutta la differenza tra le speciali di queste gare e quelle che si trovano in CRZ. L’aver vinto delle prove a Salsomaggiore ci ha dato tanta fiducia e ci aspettiamo di trovare delle conferme anche il prossimo weekend.”

Un debutto più che positivo, quello di Bellan nell’IRC, sostenuto anche da una situazione di classifica che lo vede al quinto posto, fotografia riflessa anche in 208 Rally Cup Pro, nel raggruppamento che unisce le vetture di classe R3C, R3T, Super 1600, R2C, A7 e R2B turbo mentre in ambito di Trofeo Rally Anthea Italia il tagliolese comanda agevolmente le operazioni.

Sette le prove speciali che caratterizzeranno l’edizione numero quarantuno dell’Appennino Reggiano, a partire dalla “Rossena” (9,84 km) che andrà in scena Venerdì in serata. Le rimanenti sei, una triplice ripetizione di “Matilde di Canossa” (10,50 km) e di “Trinità” (21,20 km), saranno disputate dai concorrenti nel corso della giornata di Sabato 28 Agosto.

“L’Appennino Reggiano sarà molto importante per noi” – aggiunge Bellan – “e non solo per il fattore coefficiente, qui a 1,25. La tappa successiva, quella di chiusura dell’IRC, sarà il nostro Città di Bassano ovvero quella che possiamo considerare la nostra gara di casa, essendo l’unica in Veneto. L’ultima sarà a coefficiente 1,5 quindi tutto può ancora succedere nel campionato. La costanza è quella che premia, sempre. Cercheremo di continuare con lo stesso metodo di lavoro, quello abbiamo portato avanti sino a questo momento, perchè i frutti ci sono.”

PUBLIRACE C’E’ A DUE PUNTE

Due punte di rango per essere protagonista nel rally di casa. È così che Publirace si accinge ad affrontare il Rally Appennino Reggiano, previsto per venerdì e sabato prossimi e valido quale quarto atto della International Rally Cup.

Portabandiera della compagine sampolese, come sempre, sarà l’equipaggio composto da Alessandro Zorra e Fabrizio Carbognani: il pilota di Borsea ed il navigatore di Grassano saranno a bordo della Peugeot 208 aspirata preparata dagli stessi tecnici di Publirace e si presenteranno sul palco partenza di piazza della Vittoria, a Reggio Emilia, con il fermo intento di puntellare il primato nella classifica di raggruppamento dell’IRCup ed in quella dedicata alle 208 aspirate del trofeo Peugeot Competition Rally Cup Pro. La sfida, tuttavia, sarà tutt’altro che facile, come del resto dimostra l’alto livello di competitività mostrato dai rivali dei due reggiani nei precedenti appuntamenti del campionato.

Obiettivo podio anche per Gabriele Ravazzini e Simone Sforacchi: il giovane equipaggio tornerà sulla Citroen Saxo (anch’essa preparata da Publirace) con la quale ha conquistato diversi ottimi risultati in passato per cercare gloria nell’agguerrita classe N2; il pilota di Rubiera ed il navigatore di Scandiano, tornati in azione a Salsomaggiore dopo lunga inattività conquistando un bel bronzo di classe, daranno filo da torcere ai velocissimi equipaggi iscritti all’IRCup e puntano a chiudere il loro Appennino Reggiano tra i migliori tre della N2; traguardo ambizioso ma certamente alla portata di Ravazzini e Sforacchi, i quali su queste strade hanno già colto il successo in questa stessa classe nel 2017.

PUBLI SPORT RACING A SEI PUNTE

Un appuntamento speciale preparato con una cura maniacale. Abituata a raccogliere successi e soddisfazioni ad ogni latitudine, Publi Sport Racing si avvicina all’atteso rally di casa portando al via della gara in programma venerdì 27 e sabato 28 agosto sei equipaggi di alto livello.

In classe R2B, il modenese Fabio Zanotti ed il lucchese Giuseppe Bernardi (Peugeot 208) punteranno ad un buon piazzamento che consenta loro di muovere le classifiche di raggruppamento nell’ambito dell’IRCup e della Peugeot Competition Rally Cup Pro; contestualmente, il pilota di Castelvetro sfrutterà il round reggiano per migliorare la conoscenza della competitiva vettura della casa del Leone.

Al successo di classe mireranno senza mezzi termini Aldo Fontani ed Alberto Pettorelli (Renault Clio Williams): l’esperto pilota reggiano ed il suo valido navigatore sassolese, autori sinora di una stagione incisiva e brillante, saranno i favoriti in quella classe A7 che li ha visti chiudere secondi nelle ultime due edizioni dell’Appennino Reggiano.

Tris di equipaggi biancorossi in RS1.4 Plus: Publi Sport Racing schiererà in Racing Start Plus altri ‘fedelissimi’, ai quali affiderà le vetture preparate dai tecnici di Carpineti. Su MG ZR 105 vedremo in azione ‘Il Medico’ e Daniele Bertolini ed i castelnovesi Giuseppe Valdesalici con Stefania Gilioli, mentre sulla Rover 214 correranno il pilota di Barco di Bibbiano Fausto Foracchia con il navigatore modenese Sebastiano Alaimo: i tre si contenderanno il successo, come sempre sfidandosi a suon di tempi di tutto rispetto.

La vettura più ‘piccola’ di casa Publi Sport Racing, la MG ZR 105 di classe N1, sarà affidata infine ad un ‘grande’ dei rally emiliani: il sassolese Massimo Schenetti, assecondato dallo scandianese Roberto Rebottini, darà certamente filo da torcere ai rivali in azione con vetture più potenti, nonostante la ruggine accumulata a causa della lunga inattività agonistica.

Simone Miele in volata verso il titolo IRCup 2021

Sorride a Simone Miele, la classifica provvisoria redatta dai promoter di IRC Sport a conclusione del Rally Internazionale Casentino, terza chiamata dell’International Rally Cup 2021. Il pilota varesino, protagonista sul gradino più alto del podio ambientato a Bibbiena – in provincia di Arezzo – ed al centro di una prestazione che ha fatto leva sul consolidato rapporto con la sua Citroën DS3 WRC, vanta adesso il primato tra i pretendenti al titolo 2021, quello legato alla ventesima edizione della serie promossa da Pirelli.

Alle sue spalle, reduce da una performance valsa la quarta piazza assoluta, il toscano Michele Rovatti. Una seconda posizione di grandi contenuti, quella del driver di SMD Racing, tra i protagonisti della precedente edizione. Sul terzo gradino del podio “provvisorio”, forte della seconda posizione assoluta conquistata sull’asfalto aretino al volante della Volkswagen Polo R5 di HK Racing, si è elevato Alessandro Re. Una gara da “pollici alzati” quella portata a termine dal giovane comasco, terza forza di un campionato caratterizzato da grande agonismo ed elevato tasso qualitativo. Nella top-five, regolati da appena tre punti, il reggiano Gianluca Tosi – quinto in Casentino – e Fabrizio Guerra, soddisfatto del risultato acquisito e della prestazione al volante della Skoda Fabia R5.

Nella classifica riservata alle vetture a trazione anteriore, cerchia di esemplari interessati dal Trofeo Due Ruote Motrici, a fare la “voce grossa” e conquistare la leadership è stato Fabrizio Giovanella, con la sua Peugeot 208 Rally 4 protagonista del sorpasso sulla Renault Clio S1600 di Cyril Audirac, assente al Rally Internazionale Casentino. Una situazione di classifica regolata da distacchi minimi, con Giacomo Guglielmini e la sua Ford Fiesta Rally 4 a conquistare ancora campo e tallonare la vettura del pilota francese, distante solo un punto e mezzo. Tra le vetture a trazione integrale, nel raggruppamento dedicato agli esemplari R4 e Rally 3, conferma la leadership Pier Domenico Fiorese. Equilibri, quelli del lotto di pretendenti, rimodulati dal passaggio di Marco Belli ad una vettura di classe R5, situazione che ha ulteriormente alimentato le ambizioni di Brunero Guarducci, secondo su Ford Fiesta Rally 3.

Nella classe R2B, la più numerosa della serie, a comandare è ancora Alessandro Zorra. Il pilota emiliano vanta adesso venti lunghezze di margine nei confronti di Fabio Farina, leader tra gli Under 25, con Riccardo Tondina tornato protagonista dopo il forfait al Rally del Taro prevalendo sull’intero lotto di competitor al volante delle Peugeot 208, risultato che gli ha garantito la terza piazza nella classifica provvisoria di campionato. Distanze ridotte nel raggruppamento dedicato alle vetture A6 e K10, con Giuliano Giovani reduce dalla prima esperienza sulla Peugeot 106 Kit e lanciato alle spalle di Paolo Alessio, con il driver su Peugeot 106 A6 distante trentadue lunghezze. Ha alimentato ambizioni di vertice anche Christian Buccino, primattore tra le N2 su Honda Civic e lanciato in maniera convincente nella rincorsa alla leadership di Luca Bertoli. Posizioni, quelle espresse dall’attico della classifica di raggruppamento, regolate da appena nove punti ed in grado di garantire assoluta incertezza nei prossimi due appuntamenti in programma.

Tra i team interessati dal confronto dedicato a Beppino Zonca – con il trofeo intitolato alla sua memoria – cementa la prima posizione la squadra di MS Munaretto, forte di una performance collettiva che la vede regolare nella classifica “post Casentino” HK Racing e Balbosca, ad inseguire seppur con distacchi importanti. Il prossimo appuntamento vedrà i protagonisti dell’International Rally Cup chiamati a far valere le proprie ambizioni sull’asfalto del Rally Appennino Reggiano, in programma a fine agosto.

RallySlalom e oltre di luglio 2021: condividiamo passione

Copertina RS e oltre luglio 2021

Miele-Mometti vincono al Casentino e comandano l’IRCup

Un debutto “bagnato” dai festeggiamenti più ambiti, quello di Miele-Mometti sulle strade del 41° Rally Internazionale Casentino, appuntamento promosso da Scuderia Etruria Sport che ha interessato la provincia di Arezzo nel fine settimana. Un successo di forza, quello di Simone Miele e di Roberto Mometti – codriver con il quale ha condiviso la Citroën DS3 WRC – valso la conferma della leadership dell’International Rally Cup, serie che ha avuto in Bibbiena la sede di partenza ed arrivo della sua terza manche.

Sette, le prove speciali che hanno interessato il confronto, con i chilometri di “Corezzo”, “Rosina” e “Crocina” a garantire ai centododici equipaggi partenti una sfida di grandi contenuti. Alle spalle di Simone Miele si è elevato Alessandro Re, tornato ad imporsi con la Volkswagen Polo R5 sul secondo gradino del podio assoluto, affiancato da Marco Menchini. Una condotta, quella del comasco, valsa la prima posizione nel confronto riservato agli esemplari di classe R5. Terzi assoluti hanno concluso Rudy Michelini e Michele Perna, su Volkswagen Polo R5, risultato condizionato da una toccata della tedesca turbocompressa sulla seconda prova speciale e da una foratura occorsa nella seconda ripetizione di “Corezzo”, a circa due chilometri dalla conclusione.

Alle spalle dell’equipaggio lucchese si sono classificati Michele Rovatti e Jasmine Manfredi (Skoda Fabia R5), con il pilota protagonista fino all’epilogo di un acceso confronto con Rudy Michelini per la conquista della terza piazza del podio assoluto, assegnata da soli otto decimi. Nella “top five” è rientrato anche Gianluca Tosi – in gara con Alessandro Del Barba su Skoda Fabia R5 – al centro di una performance che, nelle ultime due prove speciali, è stata condizionata da un calo fisico. Una situazione che, tuttavia, non ha ridimensionato le linee di un risultato decisamente positivo in ottica campionato.

Sesta assoluta la Skoda Fabia R5 di Fabrizio Guerra e Giovanni Maifredini, seguita da quella portata in gara da Antonio Rusce e Sauro Farnocchia, limitati in avvio di gara da una foratura e, nel secondo giro di speciali, da una condizione di sottosterzo. A chiudere la classifica assoluta – quella delle dieci vetture più veloci – è stata la Skoda Fabia R5 di Mauro Miele e Luca Beltrame, equipaggio che ha preceduto Manuel Sossella e Gabriele Falzone (noni ed anch’egli su Skoda Fabia), con il driver che ha stretto i denti per l’intera gara a causa di un rapporto con la vettura ancora in fase di perfezionamento.

Decimi assoluti Nicola Sartor e Giorgia Ascalone, con la loro Skoda Fabia R5 rallentata da una foratura subita nella prova inaugurale e da una condizione di assetto non soddisfacente. Fuori dalle posizioni di rilievo lo sloveno Bostjan Avbelj (Skoda Fabia R5), vincitore di ben quattro prove speciali ma estromesso dalla lotta al vertice dopo aver perso oltre due minuti a seguito di una foratura nella terza prova speciale, contesto che – per il verificarsi dello stesso problema – ha appesantito di quasi cinque minuti il chrono di Marcello Razzini, un altro interprete dell’International Rally Cup.

A primeggiare tra le vetture a due ruote motrici è stata la Ford Fiesta Rally 4 di Giacomo Guglielmini e Simone Giorgio, protagonisti di una fase iniziale di gara affrontata con un setup non congeniale e, nel prosieguo, da un problema alla turbina. Nel confronto “griffato” Peugeot Competition 208 Rally Cup Pro, a festeggiare la vittoria sono stati Fabrizio Giovanella ed Andrea Dresti, su Peugeot 208 Rally 4.

Molti, gli equipaggi stranieri partiti da Bibbiena con l’intento di ritagliarsi un ruolo di primo piano, ben ventiquattro tra confronto moderno e storico. Un apporto all’evento garantito dalla Mitropa Cup, serie continentale che ha visto prevalere Lukas Dunner e Ilka Minor, su Skoda Fabia R5, davanti alla Mitsubishi Lancer Evolution del tedesco Hermann Gassner e di Karin Thannhauser. Sul terzo gradino del podio sono saliti Rene Noller e Anne Stein, su una Opel Corsa di classe R2C. Amaro ritiro per Manuel Koessler, messo fuori causa da una toccata della sua Subaru Impreza R4 quando si trovava in seconda posizione.

Ottime le risposte pervenute dal confronto storico, il 41° Rally Internazionale Casentino Storico, con il podio assoluto che ha visto rappresentati ben tre raggruppamenti e che ha elevato gli esponenti della Mitropa Historic. A salire sul gradino più alto è stato Rino Muradore, in gara su una Ford Escort di 2° Raggruppamento condivisa con Sonia Borghese, seguita dalla Ford Escort RS di 3° Raggruppamento che ha visto esprimere Gerhard Openauer e Gunther Baumgartner. Terzo miglior tempo per la Ford Sierra Cosworth di Alfons Northdurfter e Jurgen Nolte, vincitrice del 4° Raggruppamento.

Il prossimo numero di RallySlalom e oltre sarà in edicola dal 7 luglio 2021

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Rally del Casentino: il giro di boa dell’International Rally Cup

Hanno confermato le aspettative, le linee svelate dal Rally del Casentino. Una presenza forte, marcata, da parte dei protagonisti della serie preannuncia un fine settimana di intense emozioni: questa la cornice dell’International Rally Cup ambientata sulle strade della provincia di Arezzo, tra le “piesse” proposte da Scuderia Etruria Sport. E proprio sulle strade casentinesi prenderà vigore la rincorsa a Simone Miele, leader della classifica assoluta che avrà ancora l’onere di inaugurare i passaggi sulle tre prove previste, “Corezzo”, “Rosina” e “Crocina”, al volante della Citroën DS3 WRC.

Una situazione di classifica assoluta che, al terzo appuntamento della serie promossa da IRC Sport e Pirelli – preannuncia battaglia. E ad alimentare le ambizioni di vertice saranno i protagonisti della classe R5, la più nutrita: una cerchia di elevato spessore nella quale spiccano le Volkswagen Polo di Alessandro Re e quella della new entry di International Rally Cup Rudy Michelini, chiamato ad esprimersi su chilometri che, già in passato, lo hanno reso protagonista. Altri due esemplari della vettura tedesca saranno portati in gara da Riccardo Gatti e Roberto Cresci, atteso driver in cerca di un risultato “ad effetto” sulle strade amiche. E poi ci sono loro, le Skoda Fabia R5, affidate ad esponenti del rallismo italiano ed internazionale del calibro di Antonio Rusce, Michele Rovatti, lo sloveno Bostjan Avbelj, Gianluca Tosi, Marcello Razzini, Paolo Porro, Nicola Sartor e Manuel Sossella. Si attendono “acuti” anche da Roberto Vellani, entrato a far parte della bagarre dal Rally Internazionale del Taro.

Grande incertezza anche nelle lotte di raggruppamento, con il Trofeo Due Ruote Motrici che si avvia verso una manche che farà registrare l’assenza del leader Cyril Audirac. L’occasione, per gli inseguitori, di veder concretizzate ambizioni di recupero con Fabrizio Giovanella (Peugeot 208 Rally 4) parte interessata ad un confronto che vedrà partecipi anche Luca Fiorenti (Renault Clio R3C), Alessio Bellan (Peugeot 208 Rally 4) e Giacomo Guglielmini (Ford Fiesta R2B). Toni alti anche nell’agguerrita classe R2B, con la Peugeot 208 R2 di Alessandro Zorra a far valere la leadership nei confronti di quelle di Fabio Farina e Mirko Carrara, con Claudio Gubertini deciso a rifarsi dell’uscita al Rally del Taro.

Tra le vetture a trazione integrale del raggruppamento che chiama in causa le N5,R4,N4,S2000,Rally 3 ed RS Plus, Pier Domenico Fiorese (Mitshibishi Lancer Evolution) e Brunero Guarducci, su Ford Fiesta Rally 3, cercheranno di guadagnare campo sfruttando l’assenza – in raggruppamento ma non in gara – di Marco Belli, passato alla Skoda Fabia R5. Nella classe A6, Alessio Paolo e la sua Peugeot 106 saranno chiamati a far valere le proprie ragioni nei confronti di Massimo Minardi, atteso alla prima “firma” nella serie su Citroën C2. Grande agonismo si preannuncia nel raggruppamento di N2/R1/A5 con Luca Bertoli (Peugeot 106) leader che si dovrà guardare dalla verve di Christian Buccino (Honda Civic) e Luca Salmaso (Peugeot 106) con la presenza di Davide Trinca Colonel (Citroën Saxo) a garantire alto contenuto al confronto. Per lo sfortunato pilota, “out” a Piancavallo e Taro, l’occasione di sfruttare il coefficiente maggiorato per risalire in classifica.

Cuore della manifestazione sarà Bibbiena, location al quale sarà affidato l’onere di ospitare la sede di Direzione Gara, il parco assistenza – previsto, come da tradizione, nella zona industriale di Ferrantina – partenza, arrivo e due riordinamenti, ambientati in Piazzale della Resistenza. Da lì la prima vettura inaugurerà il confronto, alle ore 10.30 di sabato. L’arrivo, nella medesima cornice, è in programma alle ore 21.12 della stessa giornata, dopo che i protagonisti del Rally Internazionale Casentino nelle due versioni moderna e storica avranno affrontato le sette prove speciali previste. Evoluzioni, quelle del 41° Rally Internazionale Casentino, che saranno anticipate dallo shakedown – il test con vetture da gara – in programma nel pomeriggio di venerdì in Località Lonnano, dalle ore 14.30 alle ore 19.30.

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Davide Nicelli promuove la Skoda Fabia Michelin

E’ contento e soddisfatto Davide Nicelli dopo il successo al Rally del Taro, maturato con alle note Tiziano Pieri. Successo arrivato al debutto assoluto su una vettura R5, la Skoda Fabia Rally2 Evo. Il giorno dopo, l’alfiere della HK Racing si è bevuto lo champagne nella coppa, quella che per adesso segna un crocevia per lui. Ecco le sue riflessioni post gara.

“Nello scorso fine settimana ero al via, per la prima volta, al rally del Taro, dove ho esordito su una vettura R5, una Skoda del team HK, gommata Michelin, navigato da Tiziano Pieri, e supportato dalla scuderia Sport e comunicazione. È arrivata una vittoria assoluta, la prima della mia carriera da quando dalla pista sono passato ai rally. Non ci avrei mai pensato, perché era tutto nuovo, dall’auto fino alla gara stessa”.

“Sono sincero l’obiettivo era conoscere la macchina, non fare errori cercando di migliorarsi prova dopo prova”. Già sarebbe stato eccezionale centrare il podio, figuriamoci vincere. La gara non è stata per nulla facile con prove sconnesse e a tratti sporche. Siamo partiti tranquilli, poi abbiamo aumentato il nostro ritmo e quando ho capito che il successo era possibile, ho dato tutto vincendo. Voglio complimentarmi con i miei principali avversari, che si sono dimostrati veloci e competitivi, alcuni conoscevano già la R5 e anche le prove quindi il nostro successo ha ancora più valore visto che per noi era tutto nuovo”.

“La Skoda ha un potenziale enorme, per poter arrivare a sfruttarlo tutto bisognerà lavorarci ancora tanto facendo chilometri e chilometri perchè questa vittoria deve essere per noi un punto di partenza e non di arrivo. E’ stata per noi una gara extra programma anche se spero presto che ci sia ancora la possibilità di correre con l’R5 ma ora dobbiamo mettere da parte questa bella vittoria e tornare a pensare e concentraci sul trofeo Renault e l’Italiano R1 i nostri obiettivi 2021”.

“Ora passiamo ai ringraziamenti partendo dal team HK per avermi dato una macchina estremamente performante che mi ha permesso di esprimermi subito al massimo, grazie a Michelin per averci fornito degli pneumatici davvero funzionanti, grazie a Tiziano Pieri davvero bravissimo e impeccabile credo che stiamo formando davvero un bel equipaggio giovane, affiatato con tanta voglia di fare, un grazie alla scuderia Sport e Comunicazione per il supporto, gli sponsor per darmi la possibilità di essere al via di gare e macchine come questa amici, fans che ci hanno seguito sostenuto da casa ma finalmente anche qualcuno a bordo strada e infine un grazie enorme a mio padre figura insostituibile sotto la tenda di estrema importanza per me. Vi do appuntamento per il 12 e 13 Giugno al Rally di Alba dove saremo nuovamente al via con la Clio Rally 5, gara valida per il Campionato Italiano WRC e del  trofeo Renault”.

Rally del Taro: il debutto di Davide Nicelli sulla Fabia R5

Nel fine settimana il driver pavese Davide Nicelli, navigato da Tiziano Pieri, esordisce su un R5, più precisamente con una Skoda del team HK, per cui quest’anno sta correndo il Campionato Italiano Rally a bordo di una Renault Clio. La vettura sarà gommata Michelin e supportata dalla scuderia Sport e Comunicazione.

“Per me si tratta di una doppia novità – spiega Davide – anzitutto per la vettura ma anche perchè sarà la prima volta al Rally del Taro. Ho deciso di prendere il via a questa gara per vedere come me la posso cavare con un R5, inoltre il Taro vede sempre un buon parco partenti, quindi sono curioso di confrontarmi con piloti veloci che conosco già bene la macchina e la gara, non ho particolari aspettative, ma il mio obiettivo quello di divertirmi, non fare errori facendo più chilometri possibili capendo la macchina, poi più che guardare la classifica migliorare prova dopo prova i miei tempi cercando di dare come sempre il massimo e perché no durante la giornata staccare anche qualche buon tempo. Voglio ringraziare fortemente per questa possibilità che mi è stata data il team HK, la nostra azienda con il suo spumante MAEMI e ovviamente gli altri nostri sponsor e persone che che ci supportano e sostengono.” Non vedo l’ora di salire in macchina e provare questa nuova esperienza, ci vediamo questo fine settimana al Rally del Taro.

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IRCup: Grande attesa per il Rally del Taro

L’IRCup, dopo il Piancavallo, si prepara ad affrontare il secondo appuntamento stagionale con il 27° Rally del Taro, in programma dal 29 al 30 maggio. La gara, organizzata dalla Scuderia San Michele, potrà contare sulla presenza di ben 127 equipaggi, divisi tra internazionale e nazionale, i quali daranno sicuramente spettacolo lungo le prove di Folta, Montevacà e Tornolo. Si tratta di un traguardo importante quello raggiunto dall’ente organizzativo, specialmente dopo un anno di stop a causa della pandemia da Covid-19, il quale ripaga gli sforzi fatti per mettere in piedi un edizione di altissimo livello.

Dalla pedana di partenza, situa nella cittadina di Borgotaro, prenderanno il via 19 vetture della classe R5 e tra queste troviamo la Skoda Fabia dello sloveno Bostian Avbelj, navigato da Damjan Andrejka, attuale leader dell’IRCup. Quest’ultimo dovrà vedersela con un manipolo di agguerriti piloti, pronti a dire la loro nella lotta per la vittoria finale. Primo fra tutti Alessandro Re (Volkswagen Polo), vincitore dell’edizione 2019, con a seguire il vicentino Manuel Sossella (Skoda Fabia), il bergamasco Matteo Gamba (Skoda Fabia), il comasco Paolo Porro (Skoda Fabia), il reggiano Gianluca Tosi (Skoda Fabia) e il varesino Simone Miele, in coppia con Roberto Mometti, su Citroën DS3 WRC. Inoltre, da segnalare la presenza di Felice Re, Marcello Razzini, Roberto Vellani, Michele Rovatti e Antonio Rusce (tutti al volante di Skoda Fabia).

Si preannuncia molto combattuta la S1600, con il vicentino Andrea Dal Ponte che dovrà vedersela con le Renault Clio dei transalpini Pierre Cyril Audirac e Mathieu Biasion, mentre nella R2C sarà bagarre tra le Peugeot 208 dell’ossolano Fabrizio Giovanella, del locale Marco Leonardi e di Alessio Bellan. Nella R2B, la quale è la classe più popolosa, sarà lotta tra Claudio Gubertini, Fabio Farina, Gabriel Di Pietro e Alessandro Zorra. Infine, tra gli iscritti alla gara nazionale, saranno della partita le due Volkswagen Polo di Fausto Castagnoli e Luca Veronesi, e le Skoda Fabia di Davide Nicelli, abituale protagonista del Campionato Italiano R1 e al debutto su una vettura di classe R5, di Ludwig Zigliani e Gianluca Crippa. A questi si aggiunge la Ford Fiesta di Marco Cappi e Marco Scorcioni.

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IRCup: analisi della serie dopo il Rally Piancavallo

“Ho guidato pulito perché era pur sempre la mia prima esperienza sul bagnato. Non abbiamo commesso molti errori”. Aveva raccontato questo Bostjan Avbelj all’arrivo di Maniago, a conclusione della prima pratica dell’IRCup 2021. Non dimenticando, prima di esprimere il concetto, di ringraziare scuderia e team Munaretto – “mi hanno messo a disposizione una macchina perfetta”.

Tutt’altro umore per Alessandro Re, che aveva analizzato la gara non nascondendo la propria delusione. “Nell’ultima prova è venuto giù un acquazzone. Mi dicono gli altri dietro di me di non averlo trovato ma non è quello che conta, non cerco scuse” avrebbe riferito il pilota di HK Racing dall’interno della sua Polo R5. Cronaca di gara e matematica, espressa nella prima classifica redatta dal gruppo di lavoro coordinato da Loriano Norcini.

Posizioni che rispecchiano gli equilibri del “Piancavallo” con Bostjan Avbelj leader, Alessandro Re primo inseguitore distanziato da sette punti e Simone Miele, terza forza della gara chiamato a recuperare – già dal Rally del Taro di fine mese – i quattordici punti di distacco dal vertice. E poi, Michele Rovatti. Ha penato un po’ sulla Skoda Fabia, il pilota toscano, tirando un sospiro di sollievo quando gli uomini del team hanno messo le mani sul setup della boema, garantendogli un secondo giro fatto di concretezza e recupero.

Nel Trofeo Due Ruote Motrici, quello pensato da IRC Sport per Super1600, R3, R2C e A7, a sorridere è Cyril Audirac. Sulla Renault Clio Super1600, il francese si è imposto fin dall’avvio regolando Fabrizio Giovanella, principale competitor al volante – per la seconda volta in carriera – della Peugeot 208 Rally 4. Una prima disamina che ha reso merito anche ai senatori della serie, con Pierdomenico Fiorese e la sua Mitsubishi Lancer Evolution a capitalizzare al meglio il ritiro di Marco Belli (primo fino ai saluti alla compagnia) e primeggiare nel “gruppone” di N4, R4, Super2000, Rally 3 e N5.

Con Claudio Gubertini a festeggiare il primato nel nutrito confronto che ha interessato le vetture di classe R2B – 19 iscritti alla serie – e godere dei cinque punti di vantaggio su Riccardo Tondina. Con Alessio Paolo leader solitario tra le A6/K10 e Luca Bertoli a guardare il primo inseguitore dall’alto dei suoi dodici punti di distacco nel raggruppamento N2/R1/A5, e Fabio Farina a comandare tra gli Under 25, la prima classifica dell’IRC 2021 – Ventennale Special Edition – ha mandato in archivio un Rally Piancavallo fortemente condizionato da un cielo che ha lasciato aperti i rubinetti per l’intero weekend. All’asfalto del “Taro” l’onere dell’appello, a fine mese.

IRCup: a Piancavallo passano gli stranieri Avbelj-Andreajka

Non era mai successo. Prima vittoria di un equipaggio straniero al Rally Piancavallo, valido per l’IRCup. Dopo oltre 40 anni di storia, a interrompere il dominio degli italiani è stato l’equipaggio sloveno composto da Bostian Avbelj e Damijan Andreajka, su Skoda Fabia R5 (2emmephotorace), con il tempo totale di 48’56’’4.

Sconfitta di misura per il comasco Alessandro Re su Volkswagen Polo, protagonista di un duello sul filo dei secondi e capace di passare al comando due volte dopo la prova speciale di Clauzetto.

Ma lo sloveno Avbelj ha rimontato nei due passaggi sul Monte Rest e nell’ultima di Clauzetto, quando il divario era di solo mezzo secondo, ha piazzato il colpo finale, staccando il rivale di 8’’4 per presentarsi in trionfo a Maniago.

Non è andato oltre il terzo posto il varesino Simone Miele su Citroen Ds3 Wrc (foto Fabio Tonizzo), che godeva dei favori di pronostici. Nel finale ha alzato il piede per non rischiare inutilmente, ma il distacco di 28’’3 è stato determinato anche ha il sapore della bocciatura, ma a complicare la sua corsa sono state errate scelte di assetto.

Un Rally Piancavallo bagnato fradicio, duro e selettivo secondo tradizione. Ieri una prima tappa bersagliata dal maltempo, con annullamento dei due passaggi di Barcis-Piancavallo per la gara internazionale.

Oggi tantissimi i ritiri provocati da uscite di strada a causa dell’asfalto viscido, nessun incidente di rilievo per gli equipaggi, ma frequenti le interruzioni decise dalla direzione di gara per consentire di liberare la strada e rimettere in sicurezza la competizione (Canisela Foto, Monte Rest).

Pordenonesi protagonisti assoluti nel Rally Storico. Dopo che ieri Andrea De Luna su Opel Corsa Gsi aveva firmato il miglior tempo sull’unica prova speciale di “Pian delle More”, stamane Maurizio Finati su Lancia Rally 037 alla prima di Clauzetto era passato al comando con 8’’4 su Michele Doretto su Honda Civic (foto Fabio Tonizzo) e 20’’ su De Luna. Poi nel primo assalto al “Monte Rest” il graffio di Doretto, De Luna a 11’’6 e Finati a 13’’2, passato secondo nella generale. Di nuovo su Clauzetto, ritiro di Finati e Doretto che allunga su De Luna. Il secondo passaggio su “Monte Rest” e il terzo su Clauzetto hanno suggellato il trionfo di Doretto in 51’10’’9 con De Luna a 18’’7 e terzo, a 2’19’’6, Pietro Tirone (Porsche 911).

Increduli, ma raggianti Alessandro Prosdocimo e Marsha Zanet primi nella gara nazionale con una Skoda Fabia R5 in 49’30’’20 (foto Carmelo Capone). Corsa falcidiata dai ritiri, anche di Nicola Cescutti che ha sbattuto nell’ultima di Clauzetto dando il via libera al driver pordenonese per quella che è la sua prima vittoria assoluta. Sul podio Luca Veronesi su Volkswagen Polo R5 staccato di soli 2’’5 e terzo Matteo Bearzi a 22’’2 con la sua intramontabile Renault Clio Williams, autore del miglior tempo nel crono finale.

Nel complesso un’edizione oltremodo complicata dal maltempo, ma che ha riscosso comunque pareri favorevoli dagli addetti ai lavori sull’organizzazione del Rally Piancavallo, curata con passione straordinaria da Knife Racing Maniago su mandato dell’Aci Pordenone.

Parte l’IRCup 2021: gran pienone a Piancavallo, anche le storiche

Sono145 gli equipaggi iscritti al 34° Rally Piancavallo (foto 2emmephotorace), divisi in tre gare una dietro all’altra: 87 nella sfida valida per l’IRCup 2021, 16 per il rally storico, 42 per quello nazionale. Un successo in piena regola per l’organizzatore Knife Racing e il nume tutelare Aci Pordenone, che arriva dopo la forzata rinuncia all’edizione 2020 causa Covid.

Il fine settimana sarà dunque caratterizzato dalla corsa che ha fatto sognare generazioni di pordenonesi e vedrà in lizza tanti piloti e navigatori locali, pronti al confronto con equipaggi da ogni parte d’Italia e ben 14 da oltre confine (Austria, Croazia, Francia, Germania, Slovenia, Svizzera). Si comincia venerdì 30 aprile con la seconda e ultima giornata di ricognizioni autorizzate sul percorso.

Sabato 1 maggio al mattino le verifiche tecniche e lo shake down (test con vetture da gara) a Maniago, nel pomeriggio la partenza ufficiale da piazza Italia del primo concorrente alle 15:35. Prova speciale “Barcis-Piancavallo Icio Perissinot” con start alle 16:14 e 20:23. Nell’intervallo tra i due passaggi ci sarà un controllo orario a Polcenigo (17:00 circa) e un riordino in piazza ad Aviano (17:19).

Domenica 2 maggio ripartenza da Maniago alle 7:00. Prova speciale di “Clauzetto – Il Balcone del Friuli” con start alle 8:51, 13:29, 16:20. Prova speciale “Monte Rest” alle 10:13 e 14:51. Riordino a Maniago (11:18) e a Tramonti di Sopra (15:21). Arrivo e premiazioni in piazza Italia a Maniago dalle 17:10.

Knife Racing ha disegnato un tracciato duro, selettivo e spettacolare, che ha attirato una marea di concorrenti. La prova speciale da Barcis a Piancavallo è una classica irrinunciabile e giustamente intitolata a Maurizio “Icio” Perissinot che fu stratega del rally nell’epopea 1980-2001. Dopo cinque anni si torna ad affrontare il Monte Rest, croce e delizia delle sfide d’antan.

Da Socchieve in Carnia si arriva a Tramonti di Sopra con un asfalto rimodellato dal giro d’Italia dello scorso ottobre. Pneumatici meno stressati, ma sui tornanti in discesa soffriranno i freni. Splendida novità il passaggio nel centro di Clauzetto per la prova speciale dedicata al Balcone del Friuli. Ciò dimostra, in particolare, la fiducia che ha conquistato Knife Racing presso le amministrazioni comunali e la credibilità del rally come vetrina di promozione del territorio.

IRCup 2021: Della Maggiora e Favali partono da Piancavallo

La Rally Revolution +1 si presenta al primo appuntamento dell’IRCup 2021, il 34° Rally di Piancavallo con la il giovane equipaggio composto da Alessio Della Maggiora e Valerio Favali. Il duo disporrà della usuale Skoda Fabia R5 con cui lo scorso anno si è ben distinto con ottimi tempi parziali riuscendo ben adattarsi alla vettura dopo i successi con la Renault Clio S1600 delle stagioni precedenti.

Quest’anno il giovane Della Maggiora, dopo la positiva esperienza nel 2019 sempre nell’IRC con la seconda piazza finale nella propria categoria, si presenta al via della serie che inizierà proprio con il Rally Internazionale Piancavallo il prossimo week end per poi proseguire con il Rally del Taro (29/30 maggio), il Rally del Casentino (2/7 luglio), il Rally Appennino Reggiano (27/28 agosto) e concludersi con il Rally Città di Bassano (22/23 ottobre). Quindi gare impegnative e prestigiosi quindi per Della Maggiora e Favali che affronteranno così percorsi tecnici variegati mettendo a frutto l’esperienza accumulata nelle stagioni precedenti.

“Siamo contenti di prendere parte a questa serie importante “Dice Alessio Della Maggiora e prosegue “ce la metteremo tutta per ben figurare, le gare sono belle e contiamo di aumentare il nostro feeling con la Skoda Fabia R5. Vogliamo ringraziare la MM Motorsport che sta curando la nostra Skoda Fabia R5 oltre che i nostri partner che ci affiancano in questa stagione: la Italcar SRL, la Coesco Costruzioni e il Gruppo Titano, il loro supporto è essenziale e contiamo di ripagare la loro fiducia nel migliore dei modi”.

Quindi un grosso impegno per il duo Della Maggiora-Favali per questa trasferta con inizio venerdì prossimo 30/4 con la consegna della documentazione della gara e l’effettuazione delle Ricognizioni, per proseguire sabato 1/5 con lo Shake Down ed alle ore 15.35 la partenza ufficiale da Maniago, cuore pulsante della manifestazione, con doppia disputa della prova di Barcis di ben Km 19,59. A seguire il lungo riordino notturno e domenica 2 /5 l’effettuazione della prova di Clauzetto di Km. 7,42 che sarà ripetuta tre volte e quella di Monte Rest di Km. 21,78 invece ripetuta due volte. Arrivo finale a Maniago previsto alle ore 17.10.

In tutto sette prove speciali per Km. 105 di tratti cronometrati su un percorso totale di Km. 488,77. Quindi una gara impegnativa per i portacolori della Rally Revolution +1 che dovranno ben dosare le forze nelle sette prove speciali in programma e certamente avranno il loro bel daffare per controllare gli agguerriti avversari che troveranno per la loro strada.

Fabio Treccani fa 50 al Rally Prealpi Orobiche

Al Rally Prealpi Orobiche Fabio Treccani ha festeggiato la sua cinquantesima gara da navigatore, al fianco di Roberto Ferri, rimediando una vittoria di classe RSTB 1.0 con la Suzuki.

“La gara è andata più che bene. Non tanto per la vittoria di classe e di Gruppo, visto che in classe eravamo soli e di Gruppo siamo stati gli unici a vedere l’arrivo,
ma più che altro perché abbiamo staccato dei buoni tempi, ci siamo sempre mantenuti nelle prime 5-6 posizioni di N2, quindi non posso far altro che fare i miei complimenti al mio pilota Roberto Ferri”.
Adesso, però, non c’è tempo da perdere per Fabio, perché il prossimo fine settimana deve di nuovo allacciare casco e cinture: è atteso al via della “prima 2021” dell’IRC al Piancavallo: “Correrò con Davide Trinca Colonel”. Bravo Fabio, la passione cristallina è il motore di tutto!

International Rally Cup 2021, un Re e Loran

Sono giornate movimentate in casa Loran. Settimane in cui l’appassionatissima team manager (e pilota) Lorella Rinna va più o meno come una pallina da ping-pong. Ma i risultati arrivano e si vedono. Alla corte della società laziale arriva una giovane promessa che da mesi lavora ad un programma concreto e soddisfacente. Un ritorno e una riconferma. Alessandro Re torna nella serie riservata ai rally internazionali non titolati, International Rally Cup 2021, e Loran riconferma la sua collaborazione con HK Racing e Felice Re.

Insomma, Loran mette a segno un nuovo colpo da novanta e con estrema gioia annuncia la ritroveremo anche nell’IrCup 2021 a supporto di un pilota che non ha certo bisogno di presentazioni. Per Alessandro Re è già pronta la Volkswagen Polo GTi R5, che ben conosce. Una bella soddisfazione per Lorella, vera appassionata e instancabile sognatrice, che aveva visto ridimensionarsi il suo staff.

Il bilancio è positivo: Pintarally riparte all’attacco

La Pintarally Motorsport traccia un bilancio positivo della stagione 2020 e annuncia i programmi di quella 2021, già avviata. “L’anno trascorso è stato complicato e difficile per tutti. Pur in un frangente così delicato, Pintarally Motorsport ha tenuto in alto i propri colori cogliendo importanti risultati – si legge in un comunicato stampa -. Alessandro Bettega si è aggiudicato il Challenge Raceday Rally Terra 2019/2020 su Skoda Fabia R5 del Team Erreffe affiancato dall’esperto Paolo Cargnelutti. Rino Lunelli ha firmato il primo posto nella Coppa Rally di Zona 4, classe RSTB 16 Plus, con il navigatore Valentino Morelli Valentino su Mini Cooper S.

“Fabio Farina è riuscito a conquistare il secondo posto nel Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici su Peugeot 208 R2B e il terzo posto di Classe R2B nel Campionato IRC con la medesima vettura. Roberto Righetti ha ottenuto il terzo posto assoluto nella Coppa Rally di Zona 3 su Citroen DS3 R5. In pista, nel Campionato European Series GT4, 3° posto assoluto da parte di Giuseppe Ghezzi su Porsche 997 GT4 del Team Orlando. Pintarally Motorsport ha partecipato in totale a 64 gare nell’arco di una stagione oltremodo compressa, ma comunque vissuta con l’orgoglio e la soddisfazione che hanno caratterizzato i primi dieci anni di storia della scuderia”.

Anche il 2021 è iniziato con Pintarally Motorsport già protagonista ai nastri di partenza delle prime gare stagionali. La scuderia ha in programma partecipazioni nei campionati e nelle serie private più importanti del panorama nazionale, ovvero Cir, Cirt, Ciwrc, Irc, Raceday. In particolare, Fabio Farina si è nuovamente schierato nel Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici a partire dal Rally Del Ciocco appena concluso e sarà al via anche dell’International Rally Cup Pirelli, affiancato da Luca Guglielmetti. Irc anche per il giovane pilota Alex Bertolini con l’esperta navigatrice Arianna Faustini. Entrambi gli equipaggi avranno a disposizione delle Peugeot 208 R2B preparate dal team GF Racing di Luigi Carnoli.

Alessandro Bettega rifarà il Challenge Raceday Rally Terra, questa volta con la nuova Skoda Fabia Evo 2 R5 del Team Erreffe di Agostino Roda, sempre navigato da Paolo Cargnelutti. Sfida sui fondi a scarsa aderenza per Alberto Marchetti Alberto, che a partire dall’Adriatico si cimenterà nel Campionato Italiano Rally Terra con la Skoda Fabia R5 del Motorteam di Fabrizio Ferrari, navigato dal fido Mario Scalmani. Terra tricolore pure per Stefano Fanti con la sua Mitsubishi Lancer EVO IX, mentre Rino Lunelli parteciperà alla Coppa Rally di Zona 3 al volante della Mini Cooper S assieme a Valentino Morelli.

Presenze selezionate quelle di Matteo Pintarelli in alcune gare del Raceday Terra, assistito alle note dalla sorella Silvia, con opzione per una Peugeot 208 R2B e una Ford Fiesta Rally 4. Pintarally Motorsport che punta ad essere protagonista di vertice nel Ciwrc con il nuovo acquisto Lorenzo Grani navigato da Chiara Lombardi su Skoda Fabia R5 del Team Miele: il driver di Sassuolo si è aggiudicato la Coppa Michelin 2020. Pure Roberto Righetti sarà in scena nella Coppa Rally di Zona 3 con una Citroen DS3 R5 GF Racing. In pista, oltre a Gianmaria Toscana e Ivan Melchiori che faranno tutto il nuovo Challenge GT3 su Porsche 911, il driver di punta sarà Giuseppe Ghezzi nel Campionato Italiano Endurance con la Porsche 997 GT4R del Team Orlando.

Il team manager Silvano Pintarelli, su Volkswagen Polo R5 del Team Erreffe, tornerà come di consueto a fare l’apripista ufficiale della Trento Bondone. Dopo un anno di stop forzato causa pandemia, la competizione in salita più lunga d’Europa (17,300 km) festeggerà domenica 4 luglio 2021 la sua 70a edizione e Pintarally Motorsport conta di schierare al via ben 25 piloti.

Pintarally Motorsport è ovviamente presente soprattutto nei rally, ma con un’anima “racing” non disdegna certo partecipazioni in pista, salita, kart e finanche in moto. E il Progetto Giovani… “Una cosa che ci distingue è il Progetto Giovani che portiamo avanti da cinque anni, occupandoci di seguire le prime esperienze di quanti vogliono affrontare un percorso di crescita per un’intera stagione con una struttura professionale. Quest’anno è il turno del giovane Alex Bertolini, classe 2001, che parteciperà all’International Rally Cup con una Peugeot 208 R2B del team GF Racing affiancato da Arianna Faustini. Il Progetto è supportato da Trentino Marketing proprio per la valenza del suo programma”, dice Silvano Pintarelli.

Lorenzo Grani nel CIWRC con Pintarally Motorsport

Emiliano di Maranello, classe 1994, dopo anni di gavetta e ottimi risultati alla guida di vetture 2 ruote motrici, la scorsa stagione Lorenzo Grani ha preso per le mani una performante Skoda Fabia R5 del Team Miele e si è aggiudicato l’ambito trofeo Michelin Rally Cup nel Campionato Italiano WRC.

“Gasato al punto giusto – come ci tiene a sottolineare l’ancor giovane driver – ho concluso un accordo per partecipare a tutto il Campionato Italiano Wrc 2021 con i colori della Scuderia Pintarally Motorsport capitanata dal prode Silvano, la cui smisurata passione è per me sicuramente fonte di stimolo”. Andando indietro di pochi mesi e guardando avanti, Grani precisa che “la conquista della Michelin Cup, oltre a un fatto di orgoglio personale, mi ha dato un riscontro economico importante per proseguire l’attività agonistica. L’annata è stata particolarmente difficile per l’emergenza Covid e le conseguenze anche sul piano sportivo”.

“Ho deciso di provare la carta di una vettura R5 preparata dalla Miele Racing di Cuneo, pur consapevole del livello eccelso di questa categoria con avversari di grande esperienza. E’ stato saggio saltare Alba e correre in Coppa di Zona a Salsomaggiore per togliermi la ruggine al volante della mia Peugeot 106 preparata dalla Julli di Verona, tanto più guadagnando con il successo in A6 l’accesso alla finale nazionale di Coppa Italia a Como, dove poi ho vinto ancora nella mia Classe. Con la Skoda R5 ho faticato a entrare in sintonia, dove comunque è venuto fuori il terzo posto Michelin, mentre all’Elba e al Due Valli ben navigato da Chiara Lombardi sono riuscito ad avvicinarmi nei tempi ai migliori di R5, primo nella classifica di Coppa tanto da ottenere infine il trofeo assoluto. Ora mi sento pronto e fiducioso per le nuove sfide, appoggiato da un team solido e professionale”.

Dalla terra all’asfalto: Simone Baroncelli verso l’IRC

Alla resa dei conti, per saziare la voglia di asfalto, Simone Baroncelli ha scelto l’International Rally Cup. Il pilota toscano, reduce da due stagioni nel Tricolore Terra, sarà al “via” della ventesima edizione della serie sulla Peugeot 208 R2B del team GF Racing, cercando di ampliare il proprio bagaglio sul fondo catramato delle cinque gare messe in programma da IRC Sport.

Al suo fianco – dopo un periodo di inattività legato al botto subito sulle strade del Trofeo Maremma – tornerà Simona Righetti, copilota che ha condiviso con il giovane pistoiese le prove speciali del CIRT 2019 e 2020.

“L’obiettivo? Imparare…”. Così ha detto il ragazzone di Jolly Racing Team a conclusione del test day organizzato da Scuderia Etruria nella provincia di Arezzo, in concerto con Pirelli.

Gianluca Tosi: mirino su IRCUP e CRZ

Un doppio impegno per cancellare lo sfortunato 2020. Sarà una stagione su due fronti, quella che Gianluca Tosi vivrà a partire dal prossimo mese.

Il rallysta di Carpineti ha infatti varato un programma 2021 che lo vedrà impegnato di nuovo nell’IRCup e nella Zona 5 del CRZ. Ovviamente, con la ferma intenzione di recitare un ruolo da protagonista su entrambi i fronti.

“Il piatto forte del menu agonistico di Tosi sarà rappresentato dall’IRCup, serie nella quale il reggiano ha sempre detto la sua, dapprima con la Clio R3C, poi – nel 2019 – a bordo della Fabia R5, con la quale colse un prestigioso quarto posto finale nella prima stagione al volante di una trazione integrale (la foto d’archivio di Dino Benassi li ritrae in azione all’Appennino Reggiano)”.

“Proprio da lì, Tosi ed il fidato Alessandro Del Barba ripartiranno: già, perché della loro partecipazione all’edizione passata del campionato c’è poco da dire, se non  che  sia stata una delusione totale: l’inatteso doppio zero nella casella dei punti in classifica (quelli raccolti sono i punti rastrellati con il bonus partecipazione) e la 36° posizione finale parlano più chiaramente di qualunque ulteriore commento e lasciano capire come si sia trattato di una stagione totalmente sui generis per un equipaggio solitamente molto concreto qual è quello griffato Movisport. In questo 2021, dunque, Tosi e Del Barba ripartiranno per tornare a veleggiare nelle zone alte dell’assoluta dell’IRCup e, magari, per riproporsi nella bagarre per il podio finale”.  

L’altro obiettivo sul quale Tosi si concentrerà è la zona emiliano-romagnola-marchigiana del CRZ: qui, il reggiano sarà al via delle gare su asfalto, quindi il Salsomaggiore ed il RAAB, sperando che questi due appuntamenti siano sufficienti per centrare la qualificazione alla finale di Coppa, prevista al Città di Modena a fine ottobre.

Tosi e Del Barba correranno ancora una volta con la Skoda Fabia della Gima, chiaramente calzando pneumatici Pirelli: i due riprenderanno la via dell’abitacolo al Ciocco, prima tappa del CIR che, per loro, rappresenterà una probante e significativa gara-test in vista dell’esordio d’inizio maggio nell’IRCup a Piancavallo.

Gabriel Di Pietro è pronto alla sfida nell’IRC

La Scuderia New Turbomark punta sui giovani. Dopo aver sostenuto con successo i vari Luca Bottarelli e Igor Iani, il sodalizio capitanato da Giuseppe Zagami propone al grande pubblico il pilota vigezzino Gabriel Di Pietro. Nato il 21 settembre 2001, Di Pietro ha già fatto parlare molto di sé nonostante abbia avuto poche occasioni – rallysticamente parlando- per mettersi in mostra.

Nel 2018, all’età di 17 anni è stato infatti il vincitore del Rally Italia Talent Under 18 suscitando notevoli impressioni da parte degli scafati addetti ai lavori che fanno parte del RIT. Dopo un 2020 di apprendistato Di Pietro è pronto a mettersi in gioco sulle strade asfaltate dell’IRC Cup, una delle serie di maggior successo del Belpaese.

Il pilota 19enne di Craveggia correrà insieme al comasco Mattia Pozzoli su una Peugeot 208 R2B della Twister Corse, la stessa vettura con la quale ha preso parte ad alcune gare della Zona1 nella stagione appena conclusa.

Gabriel Di Pietro

“Sono felice di potermi finalmente mettere in gioco in contesti nazionali perché sono convinto che possano essere utili per la mia crescita. Vengo dai kart e l’esperienza del 2020 è stata molto formativa perché ha significato un cambio di rotta per me che non ero abituato al sistema-rally: la stesura delle note, le ricognizioni o l’avere un navigatore di fianco sono elementi con i quali dovevo ancora prendere confidenza”, ha detto Di Pietro.

I rally sono di famiglia a casa di Gabriel perché papà Tiziano già correva sul finire degli anni ’90. Ora però, quel bambino “precoce” che guardava all’infinito i video delle auto del padre, scalpita per rimettere tuta e casco per mostrare a tutti il suo talento. Prima di lanciarsi nella mischia dell’IRC CUP Di Pietro affronterà il Rally Internazionale dei Laghi che si dispiterà a Varese il prossimo 28 febbraio, per riprendere dimestichezza con l’auto con cui poi dovrà affrontare le altre gare.

IRC 2021: 240.000 euro di montepremi

Ha svelato linee extra large, il montepremi dedicato da IRC Sport alla ventesima edizione dell’International Rally Cup: 240.000 euro da suddividere tra i protagonisti della classifica assoluta e dei quattro raggruppamenti previsti, con uno sguardo rivolto anche verso i team.

Un’iniziativa articolata sulle solide basi che – da sempre – contraddistinguono la serie riservata agli amanti dei fondi catramati. Tra queste, il solido legame con il marchio Pirelli, parte integrante del montepremi con la fornitura di due pneumatici ai primi tre piloti della classifica assoluta nella Power Stage di ogni gara.

100.000 euro per la classifica assoluta

Quattro, le posizioni della classifica assoluta interessate dal montepremi: 40.000 euro riservati al vincitore finale, 30.000 euro al secondo classificato, 20.000 euro al terzo, 10.000 euro al quarto. Riconoscimenti che, negli anni, hanno valorizzato ulteriormente il confronto tra le vetture dell’“attico”, contraddistinto dalla presenza di molti esponenti del panorama rallistico nazionale.

Ecco i 4 raggruppamenti

Un montepremi di spessore che abbraccerà tutti i raggruppamenti previsti dal format 2021, con riconoscimenti in denaro riservati ai protagonisti delle classifiche finali di campionato.

La novità è rappresentata dalla creazione di un Trofeo Due Ruote Motrici: un raggruppamento che coinvolgerà le vetture di classe S1600, R3, Rally 4 e A7 e che vedrò riservata, al primo classificato, la somma di 20.000 euro, al secondo 10.000 euro ed al terzo 5.000 euro. Vincolato al raggiungimento di un numero minimo di iscritti, il montepremi dedicato alle vetture S2000, N4 ed R4, con 10.000 euro destinati al vincitore in presenza di almeno cinque iscritti e 5.000 euro con almeno tre.

Allettanti anche le somme messe in palio nel confronto riservato alle vetture di classe R2B, le “aspirate”, con 18.000 euro al primo classificato, 10.000 euro al secondo, 7.000 euro al terzo e 5.000 euro al quarto. Si prospetta agonismo nel raggruppamento riservato alle vetture di classe N2, A5 ed R1. Prospettive assecondate dai 10.000 euro destinati al vincitore, 5.000 euro al secondo classificato e 3.000 euro al terzo.

Confermato il montepremi dei team

Un’apprezzata conferma, quella che vede protagonisti – anche in questa edizione – i team iscritti ad International Rally Cup, coinvolti in un confronto che – in ognuna delle cinque gare a calendario – riserverà riconoscimenti alle prime tre squadre classificate: 3.000 euro dedicati alla prima posizione, 2.000 euro alla seconda e 1.000 euro alla terza piazza.

Si parte a maggio da Piancavallo

Cinque, come già ufficializzato da IRC Sport, gli appuntamenti che caratterizzeranno la ventesima edizione dell’International Rally Cup. Ad inaugurare la serie “griffata” Pirelli sarà l’asfalto del Rally Piancavallo, in programma nei giorni 1-2 maggio, teatro di evoluzioni che – nell’ultimo fine settimana del mese – vedranno i riflettori indirizzarsi verso le prove speciali del Rally Internazionale del Taro.

Una fase di grande intensità che avrà il proprio prosieguo sui chilometri del Rally Internazionale Casentino, appuntamento in programma nei giorni 2-3 luglio che chiamerà la serie al “giro di boa”, con i suoi interpreti intenti a catalizzare energie mentali e fisiche verso il rush finale, contraddistinto dalle particolarità offerte dal Rally Appennino Reggiano, nei giorni 27-28 agosto e dal Rally Città di Bassano, appuntamento che – il 22 e 23 ottobre – manderà in archivio l’edizione che celebrerà il Ventennale. Una storia che merita di essere onorata nel migliore dei modi, riservando al plateau di partecipanti un contesto di primo piano ed un montepremi dai caratteri sempre più accattivanti.

L’International Rally Cup 2021 fa cinquina: il calendario

Sarà articolata su cinque appuntamenti, la ventesima edizione dell’International Rally Cup. IRC Sport, promoter della serie “griffata” Pirelli, ha svelato le prime linee di un progetto volto alla massima valorizzazione dell’impegno sportivo profuso dai suoi protagonisti, attesi a chilometri di alto contenuto qualitativo.

Ad inaugurare l’edizione del ventennale dell’International Rally Cup sarà l’asfalto del Rally Piancavallo, in programma nei giorni 1-2 maggio, teatro di evoluzioni che – nell’ultimo fine settimana del mese – vedranno i riflettori nuovamente accesi ed indirizzati verso le prove speciali del Rally Internazionale del Taro.

Una fase di grande intensità che avrà il proprio prosieguo sui chilometri del Rally Internazionale Casentino, appuntamento in programma nei giorni 2-3 luglio che chiamerà la serie al “giro di boa”, con i suoi interpreti intenti a catalizzare energie mentali e fisiche verso il rush finale, contraddistinto dalle particolarità offerte dal Rally Appennino Reggiano, nei giorni 27-28 agosto e dal Rally Città di Bassano, appuntamento che – il 22 e 23 ottobre – manderà in archivio la programmazione.

Un connubio d’intenti, quello proposto da International Rally Cup e Pirelli, mosso da grandi prospettive: a confermarsi valore aggiunto della serie sarà il montepremi – ufficializzato da IRC Sport entro la fine del mese di gennaio – ed una programmazione in ambito mediatico in grado di garantire ai partecipanti ed ai loro partner ampia visibilità.

“Un’edizione che vogliamo rendere unica nella storia del nostro campionato, facendo leva sull’oramai consolidata ambizione del nostro gruppo di lavoro – il commento di Loriano Norcini, coordinatore di International Rally Cup – affinché tali propositi possano concretizzarsi, abbiamo rivolto particolare attenzione all’aspetto promozionale. Saremo al fianco dei nostri equipaggi durante tutta la stagione, ponendoli al centro del nostro progetto. Presto, sveleremo anche i dettagli del montepremi dedicato, pensato perché possa assecondare le aspettative di chi vorrà rinnovarci la propria fiducia e di tutti coloro che vorranno rendersi partecipi di un’edizione particolare come quella del Ventennale”.

Ad elevarsi campione della precedente edizione – ridimensionata dallo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 – è stato Damiano De Tommaso, al volante della Skoda Fabia R5. Un prestigioso bis per il pilota varesino, “primattore” anche nell’edizione 2019.

IrCup 2020: Damiano De Tommaso è il vincitore

IRC Sport, società impegnata nell’organizzazione dell’International Rally Cup, ha deciso di dichiarare conclusa la stagione 2020 assegnando i titoli dopo le due gare disputate: il Rally del Casentino del 3-4 luglio e il Rally Città di Bassano del 25-26 settembre. Dopo aver condiviso con gli organizzatori la scelta di annullare il Rally dell’Appennino Reggiano, IRC Sport ha deciso di non sostituire il terzo e conclusivo appuntamento della Serie con un altro rally e di assegnare i due terzi del montepremi totale in tutte le classi.

“Ci dispiace dover chiudere questo 2020 con solo due rally, ma dopo aver dimostrato con i fatti di essere in prima fila per la ripartenza è anche giusto capire quando è il momento di fermarsi – Loriano Norcini, Presidente IrCup -. All’Appennino Reggiano non c’erano le condizioni per correre e abbiamo condiviso al 100% la scelta dell’organizzatore. Si poteva inserire un’altra data? Non ce la siamo sentita di sostituire un rally che crede fortemente nell’IRC, per questo abbiamo deciso congelare la classifica pagando a tutti i 2/3 del montepremi. Anche se non potremo organizzare la tradizionale premiazione, tutti i riconoscimenti verranno erogati entro la fine dell’anno e abbiamo già pensato al 2021: gli iscritti all’IRC 2020 che non hanno ottenuto premi avranno uno sconto nell’iscrizione all’IRC 2021”.

De Tommaso vince l’assoluta

Dopo il titolo vinto nel 2019, Damiano De Tommaso – in coppia con Patrick Bernardi – si riconferma così campione dell’International Rally Cup Pirelli grazie al primo posto nella classifica IRC al “Rally del Casentino” (secondo posto assoluto) e al secondo posto al Rally Città di Bassano. Il pilota varesino si porta così a casa i 20mila euro del vincitore. Nell’IRC 2020 De Tommaso ha fatto valere non solo le sue doti velocistiche a bordo della Skoda Fabia R5, ma anche quelle di “ragioniere”. Al Casentino, primo rally in Italia dopo il primo stop per l’emergenza COVID-19, De Tommaso aveva provato a contendere la vittoria a Crugnola, ma quando ha capito che il secondo posto lo avrebbe portato in testa al campionato, ha pensato soprattutto a tenere a bada Andolfi.

La sua condotta è stata simile al Rally di Bassano: fin dal venerdì Battaglin (iscritto all’IRC, ma assente al Casentino) aveva fatto capire di avere un passo irraggiungibile, così De Tommaso ha blindato il secondo posto che gli ha permesso di allungare in classifica sul più diretto inseguitore, Paolo Porro. Anche il comasco è stato premiato dalla regolarità: con un quinto posto (4° di IRC) al Casentino e un sesto al Bassano il pilota della Ford Fiesta WRC ha chiuso a pari punti con Rovatti, ma per il miglior tempo sulla PS1 del Rally del Casentino ottiene il secondo posto nell’IRC. Rovatti si deve “accontentare” del terzo gradino del podio. A premio anche Dal Ponte e Battaglin, rispettivamente quarto e quinto dell’assoluta.

I vincitori IRC nelle classi

Pierdomemico Fiorese, oltre al Challenge Forze di Polizia, vince nel raggruppamento R4 – N4 – S2000 – A8 – N5 mentre Vona, secondo, paga il ritiro al Rally Città di Bassano. Alessandro Ciardi domina nettamente nel raggruppamento R3C- R3T – S1600 – A7 – RSP davanti a Luca Fiorenti e Fabrizio Giovannella.

Per un punto e mezzo Alessandro Zorra batte nella classe R2B/R2C Mirco Straffi al quale non basta il successo di classe al Casentino. Fabio Farina competa il podio delle piccole Peugeot davanti a Mario Alberto Cecchini.

Determinante “il coefficiente” dei rally anche per la vittoria di Pier Francesco Verbili nella N3 su Christian Bernardi. Il due si sono divisi le vittorie di classe ( Bernardi al Casentino e Verbili al Bassano), è così “moltiplicatore” 1,5 del Bassano a determinare il vincitore. Terza di classe chiude Lorella Rinna. Infine nella N2 vince Facchin davanti a Trinca Colonel e a Polli, Alessio Paolo si porta a casa il primo premio nella classe A6.

IRCup 2020 orfano del Rally Appennino Reggiano

Il Rally Appennino Reggiano 2020 non ci sarà. Tutto rinviato al 2021. Una decisione obbligata quella degli organizzatori dell’Asd Grassano Rally Team, alla luce dell’evoluzione della pandemia di Covid-19 e delle restrizioni introdotte dal Governo. Niente corsa quindi il 12 e 13 dicembre prossimi.

“Abbiamo voluto attendere questi ultimi sviluppi per ratificare una scelta che sarebbe comunque arrivata a breve – spiega il presidente Alen Carbognani – Era evidente che, anche senza quest’ultimo giro di vite, sarebbe stato insensato pensare di correre in una situazione del genere: la disputa del rally avrebbe comportato un dispiegamento di forze – a partire da personale e mezzi di soccorso – che avrebbe messo sotto ulteriore pressione la Prefettura reggiana, le amministrazioni interessate le forze dell’ordine e tutte le organizzazioni coinvolte”.

“Proprio dialogando con questi enti, con i quali la collaborazione è da sempre eccellente, abbiamo deciso di seguire questa strada, peraltro trovando piena condivisione da parte del nostro direttore di gara Simone Bettati, di Automobile Club Reggio Emilia e di International Rally Cup. Ci spiace dover rinviare di nuovo la gara (in origine prevista per il 21 e 22 marzo scorsi) ma è una decisione inevitabile, che riteniamo rappresenti un gesto indispensabile nei confronti della nostra comunità. Inoltre, anticipiamo la decisione ad oggi – in prossimità di quella che sarebbe stata la data di apertura delle iscrizioni – per non creare disagi ad equipaggi e team, evitando loro di dover fare i conti con un annullamento all’ultimo minuto, a trasferta già pianificata”.

Rally ”amatoriali” vietati dal nuovo DPCM: la lista completa

Anche i rally “a livello amatoriale” rientrano nell’elenco degli sport vietati dal nuovo DPCM approvato dal Governo guidato da Giuseppe Conte. La mannaia si è abbattuta e ha incluso (citandoli nello specifico come specialità dell’automobilismo) i rally seppure non sarebbero da considerarsi un vero e proprio sport da contatto? Si tratta evidentemente di un errore del legislatore. Un clamoroso equivoco destinato a generare “mostri”. I rally a “livello amatoriale” sono vietati da anni e non dai DPCM anti Covid-19. I rally sono una specialità agonistica. Ma il problema è che essendo finiti nella lista nera del DPCM rischiano di essere fermati anche a livello agonistico.

Ma cosa sono i “rally amatoriali”? La federazione Aci Sport, che sta elaborando un comunicato stampa sul tema, ha precisato che “essendo i rally uno sport agonistico non esistono all’interno di questa specialità gare amatoriali”. Resta il fatto che, sulla Gazzetta Ufficiale sono stati inseriti tra gli sport di contatto vietati a livello amatoriale.

Il Decreto firmato dal ministro dello sport Vincenzo Spadafora, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, contiene la lunghissima lista degli sport da contatto vietati per i praticanti non legati al mondo dello sport professionistico o delle società e club dilettanti regolarmente affiliate al Coni e al Cip, per i quali invece il DPCM, come ricorda anche il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, consente il proseguimento della pratica sportiva.

Il decreto conferma dunque, per gli amatori, il divieto per tutte le forme di calcio e calcetto fra amici, e così pure tutte le partite legate a sport di squadra come basket, pallavolo, pallamano, rugby e hockey, oltre ad alcune discipline sportive come particolari tipi di danza e discipline poco note come il bandy (una specie di hockey su prato), il cheerleading (sport che combina ginnastica, danza e acrobazia), il floorball (versione indoor dell’hockey) e il sepaktakraw (gioco di origine asiatica, simile alla pallavolo, ma che si gioca con i piedi). Il no a qualunque pratica amatoriale riguarda anche tutti i tipi di lotta, judo, karate, taekwondo e così via.

Il no riguarda anche qualunque tipo di danza sportiva e non, tango compreso, a meno di non praticarlo in forma individuale (e resta aperta, da verificare, la possibilità di ballare tra congiunti). E così pure per le varie forme di ginnastica artistica e ritmica. Ci sono tuttavia delle deroghe, alcune discipline infatti potranno essere praticate dagli amatori ma solo in forma individuale, e riguardano ad esempio il canottaggio, il bob su pista, il pattinaggio, lo slittino e il rafting.

Tutti i 130 sport vietati sulla Gazzetta Ufficiale

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|  N.  |      SPORT       |     DISCIPLINA      |       NOTE        |
+======+==================+=====================+===================+
| 1.   |Aikido            |Aikido               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 2.   |Arti Marziali     |Capoeira             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 3.   |                  |S'istrumpa           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Attivita'         |                     |                   |
| 4.   |subacquee         |Hockey subacqueo     |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 5.   |                  |Rugby subacqueo      |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 6.   |Automobilismo     |Rally                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 7.   |Bandy             |Bandy                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Baseball -        |                     |                   |
| 8.   |Softball          |Baseball - Softball  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 9.   |                  |Baseball per ciechi  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|10.   |Bob               |Bob Pista            |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|11.   |Calcio            |Calcio (a 11)        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Futsal (calcio da    |                   |
|12.   |                  |sala - calcio a 5)   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|13.   |                  |Calcio (a 7)         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|14.   |                  |Calcio (a 8)         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|15.   |                  |Beach Soccer         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|16.   |Canottaggio       |Canottaggio          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|17.   |                  |Coastal rowing       |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|18.   |                  |Indoor rowing        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |consentito solo in |
|19.   |                  |Para-rowing          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Canottaggio Sedile|Canottaggio Sedile   |consentito solo in |
|20.   |Fisso             |Fisso                |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |consentito solo in |
|21.   |                  |Voga in Piedi        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|22.   |Cheerleading      |Cheerleading         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Cricket (palla       |                   |
|23.   |Cricket           |tradizionale)        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Soft Cricket (palla  |                   |
|24.   |                  |morbida)             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Danza Sportiva       |esclusivamente in  |
|25.   |Danza Sportiva    |paralimpica          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE ACCADEMICHE    |                   |
|      |                  |Danza Moderna e      |                   |
|      |                  |Contemporanea: Modern|Lo svolgimento     |
|      |                  |Jazz, Lyrical Jazz,  |della disciplina e'|
|      |                  |Graham, Cunningam,   |consentito         |
|      |                  |Limon e generi       |esclusivamente in  |
|26.   |                  |derivati             |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE ACCADEMICHE    |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danza Classica:      |della disciplina e'|
|      |                  |Tecniche di Balletto,|consentito         |
|      |                  |Variazioni Libere,   |esclusivamente in  |
|      |                  |Pas de Deux,         |forma individuale  |
|27.   |                  |Repertorio Classico  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE COREOGRAFICHE  |                   |
|      |                  |Danze Etniche,       |                   |
|      |                  |Popolari e di        |Lo svolgimento     |
|      |                  |Carattere: Tap Dance,|della disciplina e'|
|      |                  |Twist, Charleston,   |consentito         |
|      |                  |Belly Dance e danze  |esclusivamente in  |
|28.   |                  |tradizionali varie   |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE COREOGRAFICHE  |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danze Freestyle:     |della disciplina e'|
|      |                  |Synchro Dance,       |consentito         |
|      |                  |Choreographic Dance, |esclusivamente in  |
|      |                  |Show Dance, Disco    |forma individuale  |
|29.   |                  |Dance                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |                   |
|      |                  |Danze Freestyle:     |                   |
|      |                  |Danze Caraibiche     |                   |
|      |                  |(Salsa, Mambo,       |                   |
|      |                  |Merengue, Bachata,   |                   |
|      |                  |Combinata, Rueda),   |                   |
|      |                  |Danze Argentine      |Lo svolgimento     |
|      |                  |(Tango, Vals,        |della disciplina e'|
|      |                  |Milonga), Hustle,    |consentito         |
|      |                  |Show Coppie e        |esclusivamente in  |
|30.   |                  |Formazioni           |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |                   |
|      |                  |Danze Jazz: Rock'n   |                   |
|      |                  |RolI, Rock           |                   |
|      |                  |Acrobatico, Boogie   |                   |
|      |                  |Woogie, Swing Dance, |Lo svolgimento     |
|      |                  |Lindy Hop, Mixing    |della disciplina e'|
|      |                  |Blues, Combinata,    |consentito         |
|      |                  |Show Coppie e        |esclusivamente in  |
|31.   |                  |Formazioni           |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danze Standard e     |della disciplina e'|
|      |                  |Danze Latine: Valzer |consentito         |
|      |                  |Inglese, Tango,      |esclusivamente in  |
|      |                  |Valzer Viennese, Slow|forma individuale  |
|      |                  |Foxtrot, Quick Step, |                   |
|      |                  |Samba, Cha Cha Cha,  |                   |
|      |                  |Rumba, Paso Doble,   |                   |
|      |                  |Jive, Combinata, Show|                   |
|32.   |                  |Coppie e Formazioni  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE NAZIONALI      |Lo svolgimento     |
|      |                  |Liscio Unificato e   |della disciplina e'|
|      |                  |Sala: Mazurka, Valzer|consentito         |
|      |                  |Viennese, Polka,     |esclusivamente in  |
|      |                  |Valzer Lento, Tango, |forma individuale  |
|      |                  |Foxtrot, Combinata,  |                   |
|      |                  |Show Coppie e        |                   |
|33.   |                  |Formazioni           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE REGIONALI Danze|                   |
|      |                  |Folk e liscio        |Lo svolgimento     |
|      |                  |Tradizionale:        |della disciplina e'|
|      |                  |Mazurka, Valzer,     |consentito         |
|      |                  |Polka e altri balli  |esclusivamente in  |
|34.   |                  |tradizionali         |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |STREET DANCE         |Lo svolgimento     |
|      |                  |Urban Dance: Hip Hop,|della disciplina e'|
|      |                  |Break Dance, Electric|consentito         |
|      |                  |Boogie, Funk, Hype,  |esclusivamente in  |
|      |                  |Contaminazioni e     |forma individuale  |
|35.   |                  |stili derivati       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|36.   |Fistball          |Fistball             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|37.   |Fliying Disc      |Fliying Disc         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|38.   |Floorball         |Floorball            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|39.   |Football Americano|Beach                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|40.   |                  |Beach Flag           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|41.   |                  |Flag                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|42.   |                  |Tackle               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |Attivita' sportiva   |della disciplina e'|
|      |                  |ginnastica           |consentito         |
|      |                  |finalizzata alla     |esclusivamente in  |
|43.   |Ginnastica        |salute ed al fitness |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|44.   |                  |Ginnastica Acrobatica|forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|45.   |                  |Ginnastica Aerobica  |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|46.   |                  |Ginnastica Artistica |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|47.   |                  |Ginnastica per Tutti |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|48.   |                  |Ginnastica Ritmica   |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Giochi e sport    |Calcio Storico       |                   |
|49.   |tradizionali      |Fiorentino           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|50.   |Hockey            |Hockey               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|51.   |                  |Hockey Indoor        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|52.   |                  |Hockey paralimpico   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|53.   |Judo              |Judo                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|54.   |Ju-Jitsu          |Ju-Jitsu             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|55.   |Karate            |Karate               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|56.   |Kendo             |Kendo                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|57.   |Kickboxing        |Aerokickboxing       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|58.   |                  |Full Contact         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|59.   |                  |K-1 Rules            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|60.   |                  |Kick Light           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|61.   |                  |Light Contact        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|62.   |                  |Low Kick             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|63.   |                  |Musical Forms        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|64.   |                  |Point Fighting       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|65.   |Korfball          |Korfball             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|66.   |Lacrosse          |Lacrosse             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|67.   |Lotta             |Lotta greco-romana   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|68.   |                  |Lotta libera         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|69.   |                  |Grappling            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|70.   |                  |Pancrazio Athlima    |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|71.   |Muay Thai         |Muay Thai            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|72.   |Netball           |Netball              |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|73.   |Palla Tamburelllo |Indoor               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|74.   |                  |Muro                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|75.   |                  |Outdoor              |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|76.   |                  |Tambeach             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|77.   |Pallacanestro     |Beach Basket         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|78.   |                  |Pallacanestro        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Pallacanestro 3      |                   |
|79.   |                  |contro 3             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|80.   |Pallamano         |Beach Handball       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|81.   |                  |Pallamano            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|82.   |Pallapugno        |Fronton - One Wall   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|83.   |                  |Gioco Internazionale |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|84.   |                  |Llargues             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|85.   |                  |Palla Eh!            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|86.   |                  |Palla Elastica       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|87.   |                  |Pallapugno           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|88.   |                  |Pallapugno leggera   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|89.   |                  |Pallone col Bracciale|                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|90.   |                  |Pantalera            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|91.   |Pallavolo         |Pallavolo            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|92.   |Pugilato          |Pugilato AOB/APB     |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|93.   |                  |Pugilato PRO         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Pugilato             |                   |
|      |                  |Amatoriale-Gym Boxe  |                   |
|      |                  |(Prepugilistica, Boxe|                   |
|      |                  |Competition, Boxe in |                   |
|      |                  |Action, Light Boxe,  |                   |
|94.   |                  |Soft Boxe)           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|95.   |                  |Pugilato Giovanile   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|96.   |Rafting           |Rafting              |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|97.   |Rugby             |Rugby a 15           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|98.   |                  |Rugby a 7            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|99.   |                  |Touch Rugby          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|100.  |                  |Tag Rugby            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|101.  |                  |Beach Rugby          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|102.  |                  |Snow rugby           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|103.  |Sambo             |Sambo                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|104.  |Savate            |Savate assalto       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|105.  |                  |Savate combat        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|106.  |Sepaktakraw       |Sepaktakraw          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|107.  |Shoot Boxe        |Shoot Boxe           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Slittino pista       |esclusivamente in  |
|108.  |Slittino          |artificiale          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Slittino pista       |esclusivamente in  |
|109.  |                  |naturale             |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|110.  |Sport a Rotelle   |Hockey inline        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|111.  |                  |Hockey pista         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|112.  |                  |Pattinaggio artistico|forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|113.  |                  |Roller Derby         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|114.  |Sport acquatici   |Pallanuoto           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|115.  |                  |Nuoto Sincronizzato  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|116.  |Sport su ghiaccio |Hockey su ghiaccio   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|117.  |                  |Para Ice Hockey      |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|118.  |                  |Artistico            |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|119.  |                  |Danza                |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|120.  |                  |Sincronizzato        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|121.  |Squash            |Squash               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|122.  |Sumo              |Sumo                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|123.  |Taekwondo         |Taekwondo            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|124.  |Tiro alla Fune    |Tiro alla Fune       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Monta da Lavoro      |                   |
|      |                  |(Tradizionale ,      |                   |
|      |                  |Gimkana,             |                   |
|      |                  |Sincronizzata,       |                   |
|      |                  |Maremmana, Doma      |                   |
|125.  |                  |Vaquera)             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Wushu Kung Fu     |                     |                   |
|126.  |Moderno           |Kali Filippino       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|127.  |                  |Kung Fu Vietnamita   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|128.  |                  |Pencak Silat         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|129.  |                  |Taolu; Sanshou       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Taijiquan; Tuei      |                   |
|      |                  |Shou; Baguazhang;    |                   |
|      |                  |Wing Chun; Shaolin;  |                   |
|      |Wushu Kung Fu     |Jeet Kune Do; Qi     |                   |
|130.  |Tradizionale      |Gong; Shuai Jiao     |                   |
+------+------------------+---------------------+-----------------

IRCUP 2020: Damiano De Tommaso resta leader della serie

Il piedone di Alessandro Battaglin si abbatte sull’IRCUP, ma Damiano De Tommaso tiene duro. Assente al Rally del Casentino, il driver di Marostica si è presentato nella sua gara di casa con la Hyundai i20 WRC per cercare l’undicesima vittoria al “Città di Bassano” e raggiunto l’obiettivo ora allarga lo sguardo al campionato. È lui stesso a confessarlo: “Il Bassano non è stata una gara spot nell’IRC, farò il Rally dell’Appennino Reggiano, anche se sarà dura battere De Tommaso e scavalcarlo in classifica ci proverò fino in fondo”.

Damiano De Tommaso, in gara a Bassano con la Skoda Fabia R5 con cui aveva conquistato il secondo posto al “Casentino” – primo di IRCUP – ha capito fin dal venerdì che Battaglin aveva un passo inarrivabile e, forte della leadership in campionato, ha corso con un occhio al cronometro e uno al campionato. Certo, arrivare secondo non è come vincere, ma tornare a casa con un vantaggio ancora più ampio sul secondo nella classifica assoluta non è affatto male.

De Tommaso (148 pt.) ha ora un vantaggio di 48 punti su Paolo Porro e su Rovatti (100 pt.), ma – grazie al coefficiente di attribuzione dei punti doppio dell’Appennino Reggiano (12-13 dicembre) – in corsa per la vittoria assoluta ci sono anche Dal Ponte (99,5 pt), Battaglin (90pt.) e Razzini (87,5 pt.) “Sarei un ipocrita se dicessi che a Reggio Emilia non cercherò di vincere – dice De Tommaso – ma anche qui a Bassano ho cercato di correre con la testa: quando ho capito che Battaglin era imprendibile ho pensato anche al campionato. Adotterò la stessa tattica all’Appennino Reggiano”. Sottotono la gara bassanese di Paolo Porro che ha chiuso il Rally città di Bassano sesto assoluto. Il driver della GP Racing è stato raggiunto in classifica da Rovatti, quinto al traguardo del Bassano, staccato in gara di soli 9” da Dal Ponte, che in campionato lo segue ora a solo mezzo punto.

Razzini è precipitato all’ottavo posto assoluto dell’IRC prima dell’ultima PS e ha perso punti preziosi per il campionato. Rusce e Bottoni sono attualmente settimo e ottavo, rispettivamente con 83,5 e 75,5 punti, mentre Sossella con il terzo posto al Rally di Bassano entra nella Top 10, ma con 64,5 punti è troppo lontano per nutrire speranze di gloria.

R2B accorpata con la classe R2C

Con un solo rally da disputare praticamente tutte le classi sono ancora da decidere, ma quelle più in bilico solo la R2B e la N3: nella classifica delle “piccole” Peugeot è stata inserita anche la categoria R2C e ora R2B e R2C fanno classifica in un unico raggruppamento per l’IRC. La categoria è stata vinta dal francese Biasion, trasparente nell’IRC, Zorra con i 60 punti del vincitore sale a quota 133 e precede Straffi in campionato di un punto e mezzo punto. Praticamente i due ripartono alla pari perché Straffi ha chiuso la gara quarto di classe (terzo IRC) e ora per difendere il titolo di campione in carica della categoria deve battere il rivale. Chi dice addio ai sogni di gloria è Oriella, costretto al ritiro al Bassano.

Con il successo di classe Verbili scavalca Bernardi nella N3, mentre Ciardi si conferma in R3C – R3T – S1600 e guida il raggruppamento. Fiorese, con la Mitsubishi Evo X, ha centrato la Top 10 dell’IRC (diciottesimo posto assoluto) e i ritiri di Vona e Polisini lo proiettano in testa al raggruppamento N4 – R4 – S2000 – N5 oltre che al Challenge delle Forze di Polizia. Facchin guida il raggruppamento N2 – N1 – N0 – R1A – R1B – R1C, ma Trinca Colonel si avvicina in classifica. Ancora in cosa anche Polli.

Marcello Razzini annuncia battaglia a Bassano

Vedi Bassano e, intanto, ruggisci. Così è per Marcello Razzini in questi giorni che precedono il Rally Città di Bassano, prova mediana dei tre round sui quali si articola la International Rally Cup 2020. Il fortissimo ”piedone” griffato Collecchio Corse, infatti, sta preparando la trasferta veneta con cura certosina e determinazione al diapason: ingredienti indispensabili per sfornare sulle strade che daranno vita al celeberrimo ”Mundialito” una prestazione d’autore, che attesti il ducale ed il suo navigatore bellunese Rudy Pollet nelle posizioni di vertice della classifica di campionato, possibilmente in piena zona medaglia.

Un risultato del genere manterrebbe Razzini e Pollet in piena bagarre per il titolo dell’IRCup, mentre un piazzamento meno incisivo rischierebbe di tagliare fuori i due dalla lotta per il trono o, quanto meno, li metterebbe in una posizione di secondo piano, tale da consentire loro di non essere più padroni del proprio destino nella corsa per il bottino che conta. Per questo, Razzini ha impegnato buona parte dell’estate a preparare la gara veneta, arrivando infine alla decisione di affrontare il Bassano con la Skoda Fabia anziché con la Volkswagen Polo utilizzata al Casentino: un apparente passo indietro per cercare di farne in realtà uno, molto concreto, in avanti.

“Abbiamo scelto infine di tornare sulla vettura che meglio conoscevo, visto che sulla Fabia ho corso per oltre un anno, trovandomi molto a mio agio ed arrivando a conoscerne i segreti; inoltre, riteniamo che la vettura boema meglio si adatti alle prove bassanesi. Questo mi permetterà di giocare al meglio le mie carte a Bassano, lavorando peraltro in sinergia con il team HK Racing e con il mio navigatore Rudy Pollet. Sebbene non conosca il rally vicentino, sono convinto di poter dire la mia, proprio in virtù delle indiscutibili qualità del ‘pacchetto’ squadra-macchina-equipaggio che abbiamo allestito grazie anche al coordinamento di Loran. Sarà un Mundialito di nome e di fatto, con ben 27 vettura iscritte tra le classi WRC ed R5, ma riteniamo di poter senz’altro dire la nostra. Siamo pronti a dare battaglia…”.

Andrea Crugnola vince tra gli applausi del ‘pubblico’

Solo sulla prova conclusiva, che era il secondo passaggio sui quasi 23 chilometri della PS Crocina, si è risolto l’intricatissimo Rally del Casentino 2020, primo rally in Italia del post lockdown in Italia. Nel passaggio precedente Andrea Crugnola aveva fatto segnare il miglior tempo in 13’43″7. E sulla ripetizione si è aggiudicato la gara mentre Pietro Ometto gli urlava le note, sfogando anche lui mesi di astinenza, silenzi, brutte notizie. Andrea Crugnola, il “privato” più amato da Citroen Italia, ha attaccato dall’inizio della gara e non ha concesso scampo, rosicchiando secondi e bruciando chilometri.

Per fortuna, “Cru” non si è sentito troppo solo. Ha potuto sentire il calore del pubblico presente in PS che ha tifato per lui. Un pubblico ridotto, ma molto appassionato e ordinato. Persone che, pare, fossero in zona a raccogliere funghi e cercare fiori rari, ignari che da quelle parti passasse una prestigiosa competizione internazionale. Poi hanno sentito i rumori dei motori e il profumo di benzina bruciata ha superato quello dei porcini. Olé, via i cesti e in mano smartphone e macchine fotografiche. Qualcuno anche sui tetti. D’altra parte, come si poteva mancare al Rally del Casentino con i suoi 108 partenti tra piloti di vetture moderne e storiche?

Per tutta la gara, a dare filo da torcere a Crugnola è stato, come da pronostico, il bravo e veloce Damiano De Tommaso, navigato da Patrck Bernardi sulla Skoda Fabia R5. La nuova coppia ha conquistato il secondo gradino del podio e dimostrato di avere un ottimo feeling, lasciando ben sperare per il futuro. Damiano De Tommaso ha disputato una gara molto aggressiva e si è aggiudicato in modo spettacolare anche la PS6 in 5’24″2.

Uno scatto di Mattia Bonfanti del Rally del Casentino 2020
Uno scatto di Mattia Bonfanti del Rally del Casentino 2020

Peccato che proprio negli ultimi chilometri sia uscito di strada Gianluca Tosi. In terza posizione finisce Fabio Andolfi con alle note la ex copilota di De Tommaso, Giorgia Ascalone, anche loro sulla Skoda Fabia R5. Finalmente si rivede un Andolfi in forma incisivo. Speriamo riesca a togliere presto un po’ di ruggine e a tornare su una R5 nel Mondiale.

Dopo la PS5, a due prove da termine, in testa c’era già Crugnola, tallonato da De Tommaso e Andolfi. Non lontano Avbelj e Porro. Più staccati Rovatti e Razzini, Signor, Dal Ponte e Cresci. Nella classifica avulsa dell’IrCup, invece, essendo trasparente Andrea Crugnola, in testa c’era De Tommaso.

“Stiamo facendo uno shakedown generale: non è mai semplice con un navigatore nuovo. Abbiamo iniziato a lavorare bene con la squadra: non abbiamo tenuto un passo molto alto, ho fatto fatica a tenere le mie traiettorie”, ha detto De Tommaso.

Dopo un Rally del Casentino 2020 strano per come siamo sempre stati abituati a viverlo (ma menomale che si è riusciti ad organizzarlo), fuori al podio ha trovato posto Avbelj sulla Skoda, che ha staccato Porro e la Fiesta WRC. Sesta posizione per Rovatti con la Skoda, seguito da Razzini e da Signor, entrambi sulle Polo. Poi Dal Ponte (Skoda) e Cresci (Volkswagen).

Nel corso della diretta di Rallylink, Crugnola ha dichiarato: “Siamo contenti: abbiamo scoperto la macchina in gara dopo qualche mese di inattività. Non è stato facile nella prima speciale ma abbiamo cercato di prendere il ritmo facendo anche qualche modifica in vista di Roma”.

Un Marcello Razzini in versione ‘formica’ capitalizza una gara non priva di difficoltà mettendo in carniere i primi, preziosi punti nella classifica della International Rally Cup. Al rally del Casentino, gara che ha di fatto segnato l’inizio della stagione rallystica dopo la lunga sospensione imposta dal lockdown, il veloce e concreto 35enne ducale centra un significativo piazzamento che tornerà sicuramente utile nell’economia di un campionato basato ora su sole tre gare e senza alcuno scarto previsto. Il sesto posto nella classifica dell’IRCup – e settimo nella graduatoria finale assoluta del rally aretino – costituisce un risultato forse appena al di sotto delle aspettative della vigilia, ma permette comunque al portacolori di Collecchio Corse di lasciare Bibbiena con la serenità di chi sa di aver raccolto il massimo e di aver avere davanti a sé buoni margini di progresso.

Soddisfacente è anche il resoconto redatto da MM Motorsport a margine della partecipazione al Rally Internazionale Casentino, appuntamento definito “ripartenza” del movimento rallistico in quanto primo impegno agonistico dopo lo stop imposto dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Una gara che ha sancito l’avvio della collaborazione con Davide Nicelli, pilota pavese chiamato ad una programmazione 2020 incentrata nella partecipazione alle due massime espressioni della specialità: il Campionato Italiano Rally Asfalto, mirando alla classifica dedicata alle “due ruote motrici” ed il Campionato Italiano Rally Terra.

Sull’asfalto della provincia di Arezzo, il portacolori della scuderia Maranello Corse ha impostato una condotta di gara che si è rivelata limitante in fase di avvio e legata ad una soluzione di setup della Peugeot 208 R2B non congeniale alle caratteristiche di guida ma che – grazie alle indicazioni fornite dal driver di Stradella ai tecnici del team – ha permesso al pilota lombardo ed al suo codriver Alessandro Mattioda di affrontare le rimanenti prove speciali facendo registrare riscontri in linea con le aspettative della vigilia.

Ma non solo. Ha pagato, in casa Project Team, la prima uscita stagionale dopo lo stop dovuto all’emergenza epidemiologica. Al Casentino, infatti, il portacolori Christopher Lucchesi ha portato a termine una gara test in vista di un 2020 agonistico che lo vedrà impegnato nel Campionato Italiano Rally, categoria “due ruote motrici”, e nel Trofeo Peugeot. Il giovane talentuoso figlio d’arte, in coppia con l’esperto Marco Pollicino, ha macinato chilometri al volante della Peugeot 208 R2 curata dalla GF Racing, registrando sensazioni più che positive una volta giunto al traguardo.

Missione compiuta anche per Christopher Lucchesi, che ha debuttato in questa stagione in occasione del 40. Rally del Casentino (Bibbiena-Arezzo), prima prova del Campionato IRCup. Il giovane di Bagni di Lucca, figlio d’arte, da due anni impegnato nel Campionato Italiano Rally ha svolto un importante test sulle strade casentinesi in preparazione dell’avvio di Campionato tricolore, che avverrà tra tre settimane sulle strade del Rally di RomaCapitale. Una partecipazione, dunque, che non guardava assolutamente al risultato ma al ritrovare tutti gli equilibri, le sensazioni e le indicazioni giuste al volante della Peugeot 208 R2 di GF Racing, per i colori della Project Team, assecondato come consuetudine da Marco Pollicino.

L’intero arco della competizione, già dallo “shakedown” della vigilia, è servito a Lucchesi e Pollicino per macinare chilometri al volante della millesei transalpina che non guidava dallo scorso dicembre, registrando sensazioni più che positive una volta giunto al traguardo. Soprattutto, senza mai guardare ai riscontri cronometrici nei confronti degli avversari, si è lavorato sui set-up da usare, per capire quale fosse la migliore strada da prendere per arrivare preparati al meglio all’avvio “tricolore” di Roma.

Debutto italiano della Fiesta Rally4 firmato RSE

La RSE, cioè la Rally Sport Evolution di Claudio Albini, è pronta alla ripartenza, che per il team bergamasco si annuncia davvero speciale. “Finalmente proviamo a tornare ad un minimo di normalità”, dice Albini, che non vede l’ora di portare finalmente al debutto italiano la Ford Fiesta Rally4, importante investimento fatto ad inizio anno e poi messo nel congelatore a causa dell’epidemia di nuovo coronavirus che, nella Bergamasca, si è abbattuto con una violenza incredibile.

La Ford Fiesta Rally4 della RSE debutterà sulle prove speciale della gara toscana che inaugura l’IrCup, il Rally del Casentino, e a portarla al’esordio sarà l’equipaggio composto da Michele Griso ed Elia De Guio, che utilizzeranno pneumatici Pirelli.

Fabrizio Giovanella a caccia del 2RM nell’IrCup

Fabrizio Giovanella sarà uno dei volti nuovi dell’IrCup 2020. Il pilota di Masera ha infatti deciso che affronterà le gare stagionali valevoli per la serie asfaltata provando a fare un salto di qualità dopo le esperienze dello scorso anno. Ex motociclista, Giovanella ha debuttato nei rally solo nel 2018 collezionando, in breve tempo, significative prestazioni con vetture a due ruote motrici di marca Renault.

Proprio da questa certezza partirà Giovanella: sarà infatti la Renault Clio S1600 della MS Munaretto la vettura con cui il driver 1984 portacolori della Twister Italia affronterà la sfida insieme al conterraneo Andrea Dresti. Giovanella nella stagione 2019 ha vinto la categoria 2Ruote Motrici e la classe S1600 nella Coppa Rally di Zona – insieme a Stefano Destro – giungendo poi secondo alle spalle di Vescovi nella finale di Como; non male per un ragazzo che ha debuttato nel giugno 2018 in occasione del Valli Ossolane.

“Sono uno che ha sempre amato le sfide – afferma il trainer piemontese – e anche questa sarà tale; sebbene l’IRC si disputerà su tre appuntamenti, stiamo parlando di gare a me nuove e quindi ricche di incognite per cui bisognerà usare la testa e non solo il piede destro! Io e Andrea però cercheremo di lavorare sodo per puntare come sempre: non vogliamo certo fare le comparse!”

A seguito del Covid-19 che ha “mischiato le carte” per tutte le competizioni sportive, il Casentino, prima gara dell’IRC Cup 2020, risulterà essere anche il primo rally del panorama europeo ad essere disputato portando su di sé le attenzioni mediatiche di tutti gli addetti ai lavori e del pubblico.

Andrea Crugnola in test prima del Rally del Casentino

Andrea Crugnola e Pietro Ometto, ex equipaggio ufficiale Citroen Italia che si è visto cancellare il contratto con la filiale italiana di Citroen a causa del Covid-19, sono degli ossi duri e non mollano, anzi rilanciano con una sessione di test. I due, il 25 giugno 2020 hanno ripreso ufficialmente le attività in vista degli appuntamenti del Campionato Italiano Rally, come si vede dalle immagini AmicoRally.

Andrea Crugnola e Pietro Ometto, che ora sono sostenuti privatamente dalla FPF Sport di Fabrizio Fabbri, che ha scritto la storia italiana dei rally a firma Peugeot e Citroen, hanno effettuato una sessione di test di preparazione in Toscana al Rally del Casentino, prova inaugurale di un IrCup mutilato a tre sole prove (anche in questo caso scelta obbligata dalla crisi causata dalla pandemia di nuovo coronavirus).

Anteprima: Marco Signor al Casentino, poi CIR 2020

Marco Signor ha annunciato, nel corso della trasmissione radio Rock&Rally, condotta dal “nostro” Luca Del Vitto, che è pronto ad andare al Rally del Casentino per sgranchirsi le gambe con la Volkswagen Polo GTI R5 della Step Five. Sarà una sfida davvero accesa quella che vedrà il veloce pilota veneto contrapporsi ad un osso duro come Andrea Crugnola, presente alla prima gara dell’IrCup 2020, in Toscana, con la Citroen C3 R5 ufficiale. La sfida a cui assisteremo durante la competizione che si svolgerà sugli asfalti aretini dovrebbe ripetersi per tutto il CIR 2020.

Marco Signor, infatti, ha dichiarato di avere in programma l’intenzione di disputare tutto il CIR 2020, sempre al volante della Volkswagen Polo GTI R5 della Step Five per giocarsi il tutto per tutto a caccia di un titolo tricolore più volte cercato e desiderato nel corso degli anni scorsi.

I team si stanno orientando sulla prova inaugurale dell’IrCup 2020 perché la serie privata dei rally internazionali, dopo aver lasciato al CIWRC le velleità delle World Rally Car di vecchia generazione, è man mano diventato il “campionato privato delle R5” e quindi si rivela adesso un ottimo banco di messa a punto per le vetture che si giocheranno il titolo tricolore a partire dalle prime due gare in cui è diviso il Rally Roma Capitale.

IrCup 2020: il Rally Piancavallo conferma il rinvio

È con l’amaro in bocca che il comitato organizzatore, per voce del suo presidente, Corrado Della Mattia, e del presidente di Knife Racing Maniago, Stefano Lovisa, ha dovuto prendere la soffertissima decisione di rinunciare al Rally Internazionale Piancavallo 2020, Rally Nazionale e Storico, il 34° della serie, in programma il 24-25 ottobre e che avrebbe dovuto essere la prova conclusiva dell’IrCup.

Una scelta decisamente sofferta, ma ponderata con grande attenzione quella di rinviare il Rally Piancavallo valido per l’IrCup 2020: se le modalità di applicazione dei protocolli sanitari previsti per l’automobilismo erano già state analizzate e superate, le concomitanze con il Rally Due Valli di Verona, appuntamento del tricolore assoluto, e l’incrocio con la tappa pordenonese del Giro d’Italia, hanno reso le difficoltà organizzative insormontabili.

“Non vi sono obiettivamente le condizioni necessarie per approntare la gara nello stile e nella dimensione del Rally Internazionale Piancavallo – dichiara Della Mattia –. La congiuntura sanitaria ed economica è molto difficile, siamo quindi consapevoli per quest’anno di dover fare un passo indietro, come del resto hanno deciso la stragrande maggioranza delle competizioni automobilistiche in Italia”.

Sulla stessa linea Lovisa: “Tutti sanno quanto noi di Knife Racing abbiamo preso sul serio l’organizzazione del Rally Piancavallo, la nostra ferma volontà di riportarlo in auge, lo strenuo impegno di volontari e collaboratori dell’associazione. Siamo ben consapevoli dell’importanza di questo evento per il territorio in termini d’immagine e di ricadute economiche e turistiche, perciò abbiamo cercato fino ad oggi di trovare una soluzione, che però non si è palesata. Nell’attuale contingenza sono così forti gli ostacoli che riteniamo sia più saggio desistere e ripresentarci nel 2021 con un’edizione completa sotto ogni punto di vista. Mi preme comunque ringraziare quanti in quest’ultimo periodo hanno lavorato e offerto la propria disponibilità e sostegno, i quali hanno permesso a tutti noi di continuare a sperare fino all’ultimo”.

IrCup 2020: rivisto calendario rally a 3 gare

Come avevamo anticipato, l’IrCup 2020 avrà un calendario rally di tre gare. L’International Rally Cup – Pirelli 2020 ha dato forma concreta al progetto di ripartenza. Con grande coraggio e tenacia gli organizzatori non hanno mai smesso di credere nella possibilità di poter disputare la Serie in questo difficile 2020 e ora non solo ripartono, ma saranno i primi a farlo.

Il 40° Rally del Casentino sarà il primo rally in Italia dopo l’emergenza Covid-19. Nonostante la necessità di rinunciare a due gare, un grande sforzo è stato fatto per salvaguardare il montepremi che resta superiore ai 200mila euro tra premi finali in denaro e premi a gara. Spiccano i 30mila euro per il vincitore assoluto, ma anche – novità nel panorama rallystico – i 5mila euro al miglior team tra noleggiatori e preparatori.

Il nuovo calendario rally dell’IrCup 2020

Il format rivisto dell’IrCup 2020 prevede un calendario rally tre gare, tutte nella formula “Internazionale”: il Rally del Casentino (3-4 luglio) , il Rally di Bassano (25-26 settembre) e infine il Rally dell’Appenino Reggiano (12-13 dicembre). Restano immutati il sistema di attribuzione dei punteggi dell’IrCup 2020 per ogni gara del calendario rally e la power stage, ovvero l’assegnazione di punti “bonus” al vincitore di una delle prove speciali scelta dall’organizzazione prima dell’evento, ma cambiano i coefficienti che faranno da moltiplicatore ai punti conquistati e che andranno a salire: coefficiente 1 per il “Casentino”, 1,5 per il “Bassano”, 2 per “l’Appennino Reggiano”.

I premi in denaro dell’IrCup 2020

Nonostante la diminuzione delle gare l’organizzazione ha cercato di salvaguardare il montepremi di inizio stagione: se il vincitore si poterà a casa 30mila euro, dai 20mila del secondo ai 5mila del quinto classificato i premi restano addirittura invariati rispetto a quelli annunciati a inizio stagione.

L’attenzione dell’IRC – Pirelli verso i giovani e le classi propedeutiche si traduce in un montepremi invariato anche per le classi N3 e N2. I concorrenti iscritti in N3 si giocheranno il premio di 10mila euro assegnato al campione a cui vanno aggiunti i 5mila per il vice e i 3mila per il terzo; nella N2 il più veloce si porterà a casa 8mila euro, 4mila al secondo e 2mila al terzo.

Nessuna variazione neppure per il raggruppamento S1600, R3C, R3T, A7 e Racing Start Plus. I primi tre vinceranno 10mila, 6mila e 4mila euro. 10mila e 5mila euro andranno invece ai primi due del raggruppamento S2000, R4, N4, e A8. Infine l’ambito e combattuto trofeo Peugetot 208 R2B garantirà al vincitore 12mila euro e premierà i primi quattro di classe.

L’IRC – Pirelli 2020 conferma anche l’attenzione verso i noleggiatori e i preparatori delle auto che manterranno la classifica dedicata annunciata a inizio stagione: il miglior team si aggiudicherà 5mila euro e 3mila il secondo. Mantenuti anche i premi a gara con pneumatici Pirelli e carburante Panta per i vincitori delle Power Stage e delle classi. In totale i premi in agevolazioni per i concorrenti sfiorano i 20mila euro

Peugeot Competition: 4 risultati per CIR, 3 per IRC

Mancano gli ultimi ritocchi ma il rinnovato regolamento del Peugeot Competition è praticamente fatto, con conferma di tutte le specialità inizialmente previste: CIR, IRC, Coppe di Zona e Raceday. Pur rivisto, il montepremi conferma l’assegnazione di premi di gara sia nel CIR che nel IRC, mentre fra i premi finali la stagione da ufficiale per il vincitore del CIR quest’anno verrà sostituita da un premio in denaro e pneumatici.

Ridotti anche i calendari. Nel 208 Top del CIR si passerà a quattro gare: la prima sarà a scelta del singolo pilota: Ciocco o Targa Florio. Le altre tre saranno per tutti: Sanremo, Due Valli e Tuscan Rewind. Nel 208 Pro del IRC tre gli appuntamenti del calendario (Casentino, Bassano e Appennino Reggiano). Sia nel CIR che nel IRC confermata la struttura dei punteggi annunciata a inizio anno: di gara, di power stage più il bonus corrispondente al numero di partecipanti.

Ma con il ridotto numero di gare non ci saranno scarti nel Peugeot Competition. Quanto al Regional Rally Club che coinvolge le Coppe di Zona, premi in pneumatici per il solo vincitore di ogni zona con almeno tre gare disputate e premio legato al Rally di Como per il primo classificato degli iscritti che conquistano il diritto alla finale.

Andrea Crugnola guest star al Casentino, IrCup a 3 gare

Sarà Andrea Crugnola l’ospite d’onore del Rally del Casentino che riaprirà l’attività rallistica italiana nel primo weekend di luglio. Per il varesino si tratterà del debutto in gara con la Citroen C3 R5 curata dalla FPF di Fabrizio e Michele Fabbri: un test in gara quasi indispensabile in vista della prima gara del CIR (ma anche del ERC) 2020 a fine luglio a Roma.

Il rally capitolino sarà particolarmente delicato per tutti i protagonisti del rinnovato Tricolore, e quindi anche per la coppia composta da Andrea Crugnola e Pietro Ometto, visto che ognuna delle due tappe del Roma Capitale varrà come rally a sé stante ai fini dei punteggi.

Per il Rally del Casentino una presenza di richiamo che farà felice Loriano Norcini, organizzatore del rally aretino e coordinatore della serie, specie in un momento in cui la serie privata più affermata d’Italia deve fare i conti non solo con i protocolli per la ripresa, ma anche con le difficoltà collegate al calendario.

Infatti, dopo aver dovuto rinunciare al Rally del Taro (anche se non è escluso che il rally parmense possa in parte riproporsi in gemellaggio con il geograficamente contiguo Rally Appennino Reggiano, ultimo appuntamento del IRC Pirelli 2020), è di queste ore la scelta di rinunciare al Rally di Piancavallo, finito a calendario nella stessa data del Due Valli: una coincidenza di difficile gestione.

Il Rally del Casentino si corre online, in attesa degli asfalti

C’è una cosa che unisce tutti gli appassionati anche in un momento complicato come questo che costringe a casa milioni di italiani: la passione per i rally. Ed è pensando a loro che – in attesa del 40° Rally del Casentino, in programma dal 2-4 luglio 2020 – la Scuderia Etruria ha deciso di organizzare la prima edizione virtuale del Rally del Casentino. Chiunque potrà impugnare il joystick e sfidare gli altri appassionati.

La piattaforma scelta è quella di DiRT Rally 2.0, uno dei videogiochi di rally più diffusi e disponibile su tutte le piattaforme di gaming: PC, Xbox e Play Station. Per partecipare basta accedere alla versione online del gioco e iscriversi al ” Rally del Casentino E-Sport” in una delle due categorie disponibili: R5 e R2.

Il percorso, circa 80 chilometri virtuali, ricorda quello reale: si corre interamente su asfalto con 10 tratti cronometrati, di cui due in notturna, e tre parchi assistenza.

Al termine della gara verranno stilate le classifiche di classe e quella generale che decreterà il vincitore della prima edizione del Rally del Casentino E-Sport. Classifica speciale “Piloti prioritari” per chi indicherà il proprio numero di tessera ACI Sport nell’iscrizione.

Le adesioni saranno aperte da sabato 18 aprile a sabato 25 aprile, per partecipare sarà necessario completare la procedura riportata di seguito e ogni giocatore avrà poi una settimana di tempo per completare il percorso da lunedì 27 aprile a domenica 3 maggio.

Per iscriversi è necessario completare due passaggi: accedere alla pagina web Dirt Rally 2.0/Clubs e nella sezione “find a club”, ricercare il campionato “Casentino R5”(https://bit.ly/Casentino-R5) oppure “Casentino R2” (https://bit.ly/Casentino-R2) ed iscriversi al club dove si vuole competere. Terminata l’operazione la richiesta sarà “in attesa di approvazione”. Per completare la procedura è necessario inviare una mail all’organizzazione.

Scrivere a erallydelcasentino@gmail.com indicando il proprio ID (nome utilizzato sul gioco DiRT Rally 2.0), la vettura con cui si intende giocare, la classe dell’auto (es: R5 o R2) e il nome del team (opzionale). Una volta ricevuta la richiesta via mail gli organizzatori accetteranno la richiesta sulla piattaforma

Muore Battista Giammasi, copilota da oltre 200 gare

A questi giorni già molto tristi si aggiunge un dolore in più: ci ha lasciati Giovanni Battista Giammasi, conosciuto da tutti come Battista, un copilota valido, ma prima di tutto un bravo ragazzo, uno di noi. Sempre sorridente, gentile, disponibile e leale, oltre che giovane, aveva appena 37 anni, Giammasi ci ha lasciati il 24 marzo 2020.

La sua, con i rally, era una storia iniziata molto presto. Aveva debuttato nel 2002 al Rally di Pico, leggendo le note a Loreto Leonetta sulla Renault Clio Williams. Piaceva sia come copilota sia come persone e per questo nel volgere di poco tempo era sempre più richiesto anche dai migliori piedi della zona.

Tra i suoi piloti, in ordine cronologico, anche Gianluca De Lucia, Emanuele Silvestri, Andrea Coccia, Claudio Recine, Mario Testa, Alfredo Cologgi, Max Rendina, Antonio Armaleo, Vittorio Di Giovanni, Mario Sulpizio e tanti tanti altri che non è possibile nominare tutti, per evitare di creare un inutile elenco di noi.

Aveva corso anche con il pilota lametino di cronoscalate Claudio Gullo al Rally del Friuli 2019 con la DR1 SR della LM Motorsport. La sua ultima gara è stata il Rally di Casciana dello scorso anno con Vittorio Di Giovanni. Giammasi ha corso un po’ ovunque, dal Trofeo Asfalto all’International Rally Cup, dalla Coppa Europea alla Coppa Italia Prima, Quinta, Settima e Nona Zona.

Aveva partecipato ad oltre duecento gare in quasi venti anni di carriera, spesso con i migliori top driver d’Italia: è morto nella sua casa dopo aver a lungo lottato con una grave malattia, che alla fine gli ha portato via tutte le sue forze e lo ha tolto all’amore dei suoi cari, che l’hanno assistito fino all’ultimo istante. Alla famiglia giunga il sentito messaggio di cordoglio del nostro giornale.

Lorella Rinna si rimette in gioco: al via dell’IRCUP

Con un duplice programma svelato recentemente, di per sé già alquanto impegnativo, al seguito di Giandomenico Basso e Marcello Razzini, Loran è pronta a triplicare gli sforzi per un 2020 che si preannuncia incandescente. La società sportiva laziale, infatti, schiererà ai nastri di partenza dell’IRCup anche la direttrice del team, la simpaticissima Lorella Rinna.

Già campionessa italiana nel 2017, Lorella ha deciso di riallacciare, dopo diverse stagioni di stop, il casco e di rimettersi alla prova nella serie privata riservata ai rally internazionali. L’obiettivo principale sarà quello di scrollarsi di dosso la ruggine e ritrovare il ritmo gara, in previsione di un possibile intensificarsi di uscite future al volante. E ne siamo certi, per quanto è appassionata la Rinna, l’appetito di corse verrà… correndo.

Altra piacevole notizia è la copilota di Lorella. Ad affiancare la direttrice di Loran ci sarà Virginia Lenzi che, malgrado la giovanissima età, gode già di notevole esperienza in territorio nazionale, mentre la scelta circa la vettura è ricaduta su una sempre performante Renault Clio N3. Importante iniziativa quella di Loran, sempre più realtà del mondo dei rally italiani.

Christian Bernardi e Barbara Battelli nell’IRCup

Volti nuovi ed ambiziosi in casa Maranello Corse. La scuderia modenese ha infatti rimpolpato le proprie fila con l’arrivo di un altro equipaggio di rango che andrà a difendere i colori maranellesi nella International Rally Cup: si tratta del tandem composto dal pilota di Polinago Christian Bernardi e dalla navigatrice di Spezzano Barbara Battelli, atteso tra i protagonisti assoluti della classe N3 del campionato incentrato sui rally internazionali su asfalto.

Equipaggio esperto e con alle spalle risultati di rilievo, tra i più quotati e temuti in Emilia-Romagna, Bernardi-Battelli puntano il mirino sulla competitiva serie che quest’anno vivrà la propria diciannovesima edizione: un’avventura inedita (tre delle cinque gare sono sconosciute) quanto ricca di motivazioni, nella quale l’equipaggio si tufferà con la certezza di potersela quantomeno giocare con i rivali con i quali incroceranno i guantoni.

Bernardi sarà al volante della propria Renault Clio della quale cura personalmente la preparazione e con la quale ha raccolto ottimi risultati negli anni passati. Christian e Barbara sono reduci da un 2019 vissuto velocemente – in termini di prestazioni – ma sfortunatamente, considerando gli episodi sfortunati che non hanno consentito loro di cogliere un posto al sole nel trofeo Corri con Clio. Oltre alle cinque tappe del campionato, Bernardi e Battelli disputeranno l’attesa gara di casa, il Città di Modena in programma a metà settembre (la foto di Massimo Carpeggiani si riferisce alla passata edizione della gara estense).

Maranello Corse parteciperà all’IRCup – la cui partenza, prevista per il 21/22 marzo prossimi, è slittata a fine maggio, al rally del Taro, a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus – con due equipaggi: la scuderia aveva infatti già annunciato la presenza con il giovane equipaggio pistoiese Paperini-Fruini in classe R2B.

Safari Rally, Kimathi: ‘Non ci fermeranno terroristi e pistole’

L’organizzatore del Safari Rally, Phineas Kimathi, interviene per calmare gli animi sulla diffusa preoccupazione alimentata da speculazioni giornalistiche sulla situazione della sicurezza dei team del WRC, che saranno in Kenya a luglio. Il Safari Rally, considerato uno degli eventi più prestigiosi del motorsport, è tornato nel calendario gare del WRC quest’anno, per la prima volta dal 2002.

Il problema reale è che il Kenya, attualmente, deve fronteggiare una grande minaccia terroristica da parte di estremisti legati ad Al Shabaab, un gruppo militante al confine con la Somalia che si oppone al governo somalo. Al Shabaab ha lanciato minacce pubbliche contro il Kenya a causa dell’intervento militare in Somalia del Paese confinante. All’inizio di quest’anno, Al Shabaab ha pubblicamente dichiarato l’intenzione di attaccare i turisti in Kenya.

I livelli di sicurezza governativi sono tra le principali preoccupazioni dei Costruttori chiamati a partecipare all’evento africano. Si teme, in particolare, per una sezione stradale di 60 miglia che porta gli equipaggi dalla cerimonia di partenza alla super speciale a Nairobi fino a Naivasha, dove si trova il parco assistenza. La paura è che quel tratto di strada possa prestarsi per un’imboscata.

Un membro dei team ha detto: “Abbiamo tanta gente, tanti kit e altrettante macchine che corrono su quella strada e abbiamo bisogno di rassicurazioni sul fronte della sicurezza. Sappiamo che siamo molto lontani dalla Somalia e dal suo confine, ma questi gruppi di terroristi possono viaggiare. Possono spostarsi, hanno dimostrato di essere imprevedibili”

Il confine somalo si trova a 200 miglia da Nairobi in linea d’aria, ma Kimathi ha respinto le preoccupazioni relative ai gruppi terroristici. “La sicurezza è nostra responsabilità”, ha dichiarato Kimathi. “L’unica cosa che possiamo dire è che saranno al sicuro perché abbiamo un evento Mondiale nel nostro Paese. Il Kenya è un Paese sicuro con sacche di insicurezza al confine con la Somalia perché non esiste un governo funzionale in Somalia. Tutti lo sanno”.

“Non ci fermiamo perché alcuni estremisti armati di pistole sparano contro alcuni civili innocenti. Sparano ma non dove stiamo è prevista la gara. Abbiamo un livello di sicurezza migliore di molte città in Europa. Si sa che gli esseri umani temono l’ignoto. Capiamo da dove vengono, capiamo che non conoscono il Kenya, non conoscono l’Africa”.

“Abbiamo organizzato un evento di successo e abbiamo portato praticamente tutti quelli della FIA e del WRC qui. Ed tutti erano contenti di ciò che abbiamo fatto. È da ciò che ci è stato concesso lo status di prova del WRC. Non esiste un Paese con un governo funzionale che non si prende cura della sicurezza”.

Kimathi ha evidenziato la scelta della World Athletics di organizzare un importante campionato al Moi International Sports Center di Nairobi, riponendo fiducia nella sicurezza del Kenya. “La International Association of Athletics Federations ha vinto il Mondiale Under 20 una settimana prima del Safari Rally”, ha aggiunto. “Se non abbiamo fiducia nei nostri organizzatori, prendiamo in prestito il coraggio dall’IAAF e portiamo il mondo intero a Nairobi”.

“Abbiamo le migliori forze che hanno prestato servizio nelle Nazioni Unite, come forze di mantenimento della pace in Bosnia e in molti altri Paesi. I nostri militari sono rispettati e sono in grado di salvaguardare la nazione. Quando si parla di terrorismo, c’è più terrorismo in molte altre parti del mondo rispetto al Kenya”.

Kimathi ha affermato che l’unica prova che attualmente sta causando problemi è lo stadio di Hell’s Gate, che attraversa un parco nazionale di proprietà del governo. “Ogni proprietario terriero coinvolto in questo evento è stato contattato e con loro abbiamo concordato esattamente cosa otterranno in termini di risarcimento per la concessione dell’accesso alla loro terra. Abbiamo lavorato con loro l’anno scorso e abbiamo accordi con loro fino al 2022″.

Yves Matton, ha confermato che il governo sta gestendo al meglio la questione sicurezza. “Stiamo monitorando con gli organizzatori locali il livello di sicurezza del tratto che va da Naivasha a Nairobi”, ha dichiarato Matton. “Ma stiamo monitorando questo per ogni Paese, forse meno per alcuni e più per altri. È normale che la FIA si informi. Posso dire che, al momento, a differenza di alcune cose scritte, non c’è nessun problema a Naivasha e a Nairobi. Per il momento non abbiamo avuto alcun segnale preoccupante sulla sicurezza”.

Alessandro Re nel CIRA con la Volkswagen Polo R5

Alessandro Re fa il salto di qualità e prenota un posto da protagonista assoluto nel Campionato Italiano Rally Asfalto. Il giovane lombardo abbandona il “recinto” dell’International Rally Cup, in cui si è allenato nelle scorse stagioni, decidendo a ragione di passare sotto i riflettori dei massimi campionati italiani gestiti direttamente dalla federazione.

Il giovane pilota lariano sarà al via della serie tricolore “tutto asfalto” al volante della Volkswagen Polo R5 della HK Racing. Innegabile che la scelta del CIRA sia legata all’aumento dei montepremi delle serie ufficiali di Aci Sport e al ritorno di visibilità garantito dai massicci investimenti fatti in campo comunicativo.

Non è stato ancora deciso con quali pneumatici correrà Alessandro Re. La sua Polo R5 potrebbe calzare Pirelli, come anche Michelin, grazie al fatto che la HK Racing ha comprato due nuove Renault Clio Rally4 che saranno impiegate nel trofeo ufficiale di Renault, serie gommata Michelin. Inutile dire che l’apertura della squadra comasca (che ha anche le Skoda Fabia) al gommista francese, sta portando diversi piloti importanti con il “sogno tricolore” alla corte di Felice Re.

Tosi resta nell’IRCup e mette il podio nel mirino

Il pilota reggiano, quarto alla fine della passata edizione della serie, si riproporrà ai nastri di partenza del campionato per cercare di migliorare il piazzamento del 2019.

Gianluca Tosi vara l’operazione zona medaglie. Il pilota di Carpineti sarà ancora una volta tra i protagonisti della International Rally Cup e quest’anno l’obiettivo sarà quello di agganciare quel podio finale mancato per pochi punti (appena cinque) lo scorso autunno.

Un target ambizioso – soprattutto se davvero dovessero essere al via i vari Re, Porro, Sossella, Razzini e Bernardi, tra gli altri – ma certamente non al di fuori della portata dell’alfiere di Movisport. Il 2019 ha infatti mostrato un Tosi decisamente tonico, capace di veleggiare nelle zone alte delle classifiche (pur se con un passo non sempre costante) nonostante fosse alla sua prima stagione al volante di una vettura a quattro ruote motrici.

A consolidare i propositi dell’emiliano è la conferma dei tasselli che hanno consentito a Tosi di vivere la positiva stagione scorsa: questo significa che Gianluca sarà come sempre affiancato dal suo storico navigatore Alessandro Del Barba e correrà con un team, Gima, con il quale il rapporto di collaborazione va avanti da parecchi anni; la vettura sarà sempre la Skoda Fabia (R5), auto con la quale il rallysta reggiano ha dimostrato di trovarsi più che bene. Non ultimo, gli pneumatici Pirelli – come sempre un must, per chi disputerà l’IRCup – non hanno ormai più segreti per equipaggio e team.

Le carte in regola per ben figurare, insomma, ci sono. E Tosi  ne è perfettamente consapevole: “Riparto con l’obiettivo di migliorare il risultato dello scorso anno – sorride sornione il carpinetano, in azione nella foto di Dino Benassi -, pur nella consapevolezza che, per farcela, dovremo confezionare una stagione pressoché perfetta. Ma la fiducia nel team e nel mio navigatore, la buona esperienza maturata sulla Fabia lo scorso anno e la conoscenza delle cinque gare che compongono il campionato m’infondo grande fiducia. L’ideale sarebbe cominciare l’IRCup con un risultato importante nella nostra gara di casa, l’Appennino Reggiano, gara nella quale lo scorso anno abbiamo chiuso terzi assoluti. Sono molto curioso di scoprire i valori in campo in un campionato che, storicamente, vede in azione diversi piloti dal piede decisamente pesante…”.

Il Monza Rally Circuit ritrova la sua appetibilità

Il Monza Rally Circuit che si corre oggi venerdì 6 fino a domenica 8 dicembre, con l’assenza di Valentino Rossi, sembra aver recuperato appetibilità. I partenti nella classe R5 sono cinquantanove, tra di loro ci sarà il vincitore assoluto del rally monzese. Le vetture di classe WRC 1.6 T, con un trofeo dedicato, sono cinque. Diciotto invece sono le auto storiche iscritte al Monza Rally Show Historic, divise tra quattro raggruppamenti differenti a seconda dell’anno di costruzione. Al Masters’ Show, la sfida finale sul rettilineo dell’Autodromo di Monza, parteciperanno anche quattro WRC del mondiale rally appena concluso.

Il Monza Rally Circuit di quest’anno ha una forte partecipazione di piloti del mondo rally. Hyundai Motorsport schiera tre vetture guidate da equipaggi che hanno corso nel mondiale. Si tratta di Dani Sordo-Carlos Del Barrio, Andreas Mikkelsen-Anders Jaeger e Craig Breen-Martijn Wydaeghe, tutti con i20 R5.

Nella quota di partenti stranieri al Monza Rally Cicuit, troviamo anche l’irlandese Josh McErlean navigato da Keaton Williams su i20 NG: il 20enne è Junior British Rally Champion 2019. Con Ford Fiesta MK2 corre l’inglese Rhys Yates (con Catie Munnings come navigatrice), 27enne con una stagione alle spalle nel WRC 2. Niclas Grönholm-Antti Linnaketo conducono invece una Skoda Fabia, il pilota è figlio d’arte del due volte Campione del Mondo finlandese Marcus Grönholm.

Tra i connazionali, parte con il numero 1 sulla portiera di una Volkswagen Polo il due volte campione italiano Piero Longhi navigato da Gianmaria Santini. Porta in pista una Citroen C3 il tre volte Campione Europeo e Campione Italiano Luca Rossetti, navigato da Eleonora Mori. Su Skoda Fabia, l’equipaggio Damiano De Tommaso-Giorgia Ascalone vincitore 2019 della International Rally Cup.

De Tommaso è anche Campione Italiano rally Junior 2018. Secondo nella IRCup, Alessandro Re (navigato da Fulvio Florean) partecipa al Monza Rally Show con una Polo GTI. Non avrà difficoltà sulla pista di Monza, il Campione Italiano di rally su asfalto e vicecampione italiano rally Andra Crugnola, in coppia con Marco Bergonzi, su Volkswagen Polo. Su i20 NG gareggia il vincitore dell’Abarth Rally Cup, Andrea Nucita (con Mattia Nicastri).

Conducono entrambi una Skoda Fabia, Luca Bottarelli (con Giuseppe Zagami) e la campionessa italiana Rachele Somaschini (con Chiara Lombardi). La coppia, nella vita e nei motori, Andrea Mabellini e Virginia Lenzi guidano invece una Hyundai i20.

Non mancheranno i piloti che si sono formati nelle gare di velocità e su pista. Tra di loro, Raffaele Marciello su Citroen C3, recente campione della FIA GT World Cup a Macao. Marciello, navigato da Alessandro Nolli Brianzi, ha corso in Formula 1, GP2 e F3 ed ora si dedica alle gare Gran Turismo. Marco Bonanomi, salito sul podio della 24 Ore di Le Mans, porta al Monza Rally Show una Skoda Fabia; al suo fianco, Luigi Pirollo.

Il campione di GP2 e ora commentatore di Sky Sport, Davide Valsecchi conduce una Skoda Fabia con l’aiuto della web star Denis Tarantello, per l’occasione navigatore d’eccezione. Ha molto successo sul web anche Luca Salvadori, ex biker di SBK e apprezzato youtuber che corre con il navigatore Alberto Vagaggini.

Tra gli equipaggi che partecipano al Monza Rally Show Historic, si segnalano nel 2° raggruppamento (1972-1975) “Walter Ben”-Patrizia Perosino su Lancia Stratos, nel 3° raggruppamento (1976-1981) l’ex F1 Alessandro Caffi navigato da Michele Caffi su Porsche 911, nel 4° raggruppamento periodo J1 (1982-1985) Lucio Da Zanche-Nicolò Imperio su Porsche 911 Sc/Rs e nel 4° raggruppamento periodo J2 (1986-1990) “Lucky”-Luigi Cazzaro su Lancia Delta

Collecchio Corse festeggia un’annata strepitosa

C’è chi si accontenta di un giorno da leoni. A San Michele Gatti, invece, c’è chi può celebrare qualcosa di molto più concreto: un anno da leoni. Stiamo parlando di Collecchio Corse, la storica scuderia fondata nel 1992 da Gianni Assirati che pure in questo 2019 ha saputo dare vita a dodici mesi indimenticabili.

“Ci lasciamo alle spalle un anno tanto impegnativo quanto appagante sotto ogni profilo – il commento dello stesso presidente della Collecchio Corse -. Viverlo insieme ai nostri piloti portacolori è stata un’autentica gioia ed ora vorrei, semplicemente, ringraziare di cuore piloti, navigatori, sponsor, collaboratori, amici e tifosi, grazie ai quali la stagione 2019 è stata davvero speciale”.

Per comprendere quanto il verbo di Assirati rifletta la realtà dei fatti, ci affidiamo ai numeri: nell’ambito dei rally, Collecchio Corse ha disputato 18 gare, cogliendo un successo assoluto (con Fausto Castagnoli e Silvia Minetti al rally Nazionale del Taro), altri quattro arrivi sul podio della classifica generale, sei vittorie di classe e sedici podi di classe.

A questi, vanno aggiunti per la Collecchio Corse il titolo di classe A6 nella Michelin Zone Cup colto dai varanesi Milko Pini e Daniele Pellegrini (i quali sono anche i campioni del girone regionale della stessa manifestazione), il primo posto di Riccardo Brugo nella classe S1600 della Coppa Rally di Zona emiliano-romagnola, i bronzi dello stesso Pini nella A6 sempre del CRZ emiliano e di Massimo Minardi nel CRZ toscano, oltre al secondo posto di classe N3 agguantato da Mauro Arati nell’International Rally Cup. Non meno importante, la vittoria della giovane navigatrice Martina Musiari nel Rally Italia Talent.

Collecchio Corse, però, è sinonimo di automobilismo a tutto tondo: basti pensare che, tra gare in pista e su strada (quindi, oltre ai rally, vanno inclusi pure gli slalom) i suoi portacolori hanno preso parte complessivamente a 148 competizioni. Tra i tanti successi mietuti, da sottolineare che il pilota di Lesignano Michele Castagnoli si è aggiudicato il campionato GT Light di Formula X mentre, nell’ambito degli slalom, Cristian Lanzi ha preceduto tutti nella classifica del trofeo NOS.

Può bastare? Sì, basterebbe questo bottino per mandare in archivio il 2019 in termini più che positivi. Ma c’è di più, molto di più. A marzo, infatti, Collecchio Corse ha inaugurato la sua nuova sede di San Michele Gatti, che si è rivelato ben presto un autentico ‘covo’ della passione e dell’amicizia, un inno allo sport motoristico nella sua accezione più positiva.

Tra le mura biancorossonere, infatti, i tanti associati (il cui numero, guarda caso, è lievitato in questi mesi) hanno trovato il luogo perfetto dove condividere la loro passione per lo sport dei motori, declinandola sia nella dimensione tecnica – la sede funge anche da ampia officina – sia in quella dell’aggregazione.

Così, oltre ai tanti volti noti che da anni animano Collecchio Corse, quest’anno hanno fatto capolino giovani appassionati, i quali si sono cimentati nelle varie discipline automobilistiche; i rally, in particolare, hanno salutato la crescita della già citata figlia d’arte Martina Musiari e l’esordio di Francesca Ferretti.

Non va poi dimenticata la partecipazione a ‘Mercante in auto’ (nell’ambito del celeberrimo ‘Mercante in fiera’, come sempre tenutosi alle Fiere di Parma ad inizio ottobre), nel quale Collecchio Corse ha recitato la parte del leone, attirando l’attenzione dei visitatori e contribuendo così al successo dell’importante rassegna ducale.

Rampazzo festeggia all’Adria Motor Week

La prima edizione dell’evento in provincia di Rovigo vedrà il pilota di Montegrotto Terme, portacolori di Patavium Racing, impegnato nel testa a testa sul kartodromo polesano.

Ancora pochi giorni di attesa e finalmente si potrà aprire il sipario sulla prima edizione di Adria Motor Week, evento che si articolerà il prossimo fine settimana, all’Adria International Raceway, tra lo statico ed il dinamico.
Alla parte espositiva farà da cornice l’inedito duello testa a testa: le vetture in configurazione pista, impegnate all’interno dell’autodromo, mentre quelle di derivazione rallystica si sfideranno nel toboga dell’Adria Karting Raceway, puntando a rinverdire i fasti motoristici del passato.
Ideato da Mario Altoè, deux ex machina della struttura polesana, Adria Motor Week vuole la provincia di Rovigo quale punto di riferimento per ogni finale di stagione in Triveneto.
Un obiettivo decisamente ambizioso al quale Renzo Rampazzo ha scelto di dare fiducia, decidendo di presentarsi al via dell’appuntamento riservato alle vetture da rally, in programma per la sola giornata di Domenica 24 Novembre, alla guida della propria Renault Clio R3.

“L’idea dello staff di Adria International Raceway è certamente positiva” – racconta Rampazzo – “e va premiata perchè, assente quel Rally di Adria che ha fatto tanto parlare di sé, prima tra il 1984 ed il 1997 e poi nelle recenti edizioni storiche, il rallysmo è venuto a mancare in questo territorio. Abbiamo deciso di essere presenti perchè vogliamo gratificare l’impegno e lo sforzo che gli organizzatori stanno facendo per questo territorio, molto vicino anche a noi padovani. Non è un rally, questo è palese, ma ci auguriamo sia una bellissima festa, dedicata al mondo dei motori, ed auguriamo a tutta l’organizzazione di raggiungere tutti i loro traguardi prefissati.”

Un’occasione per il portacolori di Patavium Racing, l’appuntamento con Adria Motor Week, per godersi la guida della trazione anteriore transalpina, curata da Shade Motorsport, senza nessun tipo di pressione, essendo già concluso il programma stagionale che lo ha visto concludere al sesto posto nella Rally Cup Italia, classe R3C, e secondo assoluto tra gli Over 55.
L’amaro in bocca rimasto, per la settima posizione finale nel Trofeo Clio R3 Open, potrà quindi essere cancellata da una giornata all’insegna del divertimento, in un duello testa a testa che riporterà la mente al compianto Memorial Bettega, cuore pulsante del defunto Motor Show.

“Sarà una giornata molto strana” – aggiunge Rampazzo – “perchè correre da soli, senza nessuno al mio fianco, ed all’interno di un kartodromo, con la Renault Clio R3, in una sfida ad eliminazione diretta non capita tutti i giorni. Ricorda molto quando si correva al Motor Show di Bologna, al Memorial Bettega. Sarà molto curioso parteciparvi. Non avremo più la tensione del dover puntare ad un campionato quindi potremo divertirci, tirando quattro marce, senza alcun dovere. Ovvio che si tratta pur sempre di una competizione e si vuole cercare di fare il massimo possibile. Noi ci metteremo sicuramente tutto il nostro impegno perchè vogliamo chiudere in bellezza una stagione che si è vissuta a due facce. In Triveneto è andata benissimo, sino al passo falso del Friuli che poi abbiamo pagato anche a Como. Chissà, magari riusciremo a tenere testa alla concorrenza polesana. Siamo pronti al via di questa Domenica.”

Il Monte Caio ritrova Rabaglia al via

Il portacolori di SRacing non poteva mancare all’appuntamento più importante della stagione, quello con la gara di casa per il sodalizio di Tizzano Val Parma.

Cinque mesi sono passati dall’ultima volta che Simone Rabaglia si è infilato tuta, casco e guanti in questa stagione agonistica 2019.
Un lungo periodo di inattività, con la complicità di pressanti impegni professionali, non hanno però frenato la presenza del pilota di Tizzano Val Parma alla Ronde del Monte Caio.
L’appuntamento emiliano, pronto a festeggiare il 9 e 10 Novembre l’edizione del decennale, è l’impegno principale per il portacolori di SRacing, in virtù del fatto che la base operativa della propria scuderia e la partenza dell’evento sono collocate nella medesima cittadina.

“È una vita che non salgo più in macchina” – racconta Rabaglia – “e questa sosta sembrava non terminare mai. Non è mai semplice far collimare il lavoro e l’attività sportiva, infatti quest’anno abbiamo dovuto rivedere il programma in corso d’opera. Per fortuna siamo a Novembre ed è il momento di concentrarci sulla nostra gara di casa, la Ronde del Monte Caio. Per noi, per SRacing e per tutti i nostri partners è un evento importantissimo perchè si corre nella stessa città di dove ha sede la nostra scuderia. Ci teniamo particolarmente a far bene.”

Un discorso che riparte, in buona sostanza, da dove si era precedentemente interrotto, con Rabaglia che tornerà al volante della Skoda Fabia R5 targata HK Racing, vettura utilizzata nell’ultima uscita dell’International Rally Cup, in occasione del Rally del Taro del Giugno scorso.

“Dopo aver affrontato le prime due gare dell’IRC su una Ford Fiesta WRC” – sottolinea Rabaglia – “siamo passati sulla Skoda Fabia R5, prima di fermare il nostro programma. Ripartiamo quindi da dove ci eravamo fermati, tornando alla guida della Fabia di HK Racing. Con loro ci siamo sempre trovati benissimo ed era naturale che il nostro percorso sarebbe continuato, affidandoci alla loro esperienza e professionalità. Siamo pronti per questa sfida.”

Invariato il percorso di gara, rispetto al 2018, con la prova speciale “Monte Caio” (11,55 km) che sarà ripetuta per quattro passaggi, ognuno intervallato dal riordino e dalla service area.
I motivi per guardare al Monte Caio con fiducia, per Rabaglia e per il compagno di abitacolo Roberto Mometti, sono molteplici se si fruga negli archivi: secondo di classe e quarto assoluto lo scorso anno, terzo di classe nel 2016 e nel 2014, secondo nel 2015 e primo nel 2013 e 2012.

“Ovvio che quando si parte si vuole sempre vincere” – conclude Rabaglia – “o almeno puntare al podio. Figuriamoci se poi corri nella tua gara di casa. Correre di fronte ai tuoi amici ed al tuo pubblico crea sempre una tensione maggiore perchè la pressione del fare bene si sente di più. Ci confrontiamo con avversari importanti e che, soprattutto, stanno in auto più tempo di noi. Il percorso è molto bello, veloce ed alternato tra salita e discesa. Speriamo che il meteo ci dia una tregua rispetto alle ultime edizioni. Godiamoci questa bella festa dei motori, a casa nostra.”

Damiano De Tommaso sbanca l’IRCUP: riflessioni sulla stagione

Tutto è bene quel che finisce bene. Damiano De Tommaso approva senza riserve l’assunto del vecchio detto popolare: “In effetti, quando ci capita di ripensare alla nostra stagione ci accorgiamo che anche gli episodi meno belli, anche quelli decisamente brutti come il principio di incendio che ci stoppò al Rally del Taro, ormai ci fanno sorridere…”.

Il talentino varesotto non usa quel pluralis majestatis che, non più prerogativa di papi e re, è diventato un vezzo per molti: quando parla al plurale è perché lo fa anche a nome di Giorgia Ascalone, la copilota salentina che lo ha accompagnato nella corsa verso il successo nell’edizione 2019 dell’International Rally Cup.

Ereditata nel finale, la vittoria al Città di Bassano è stata la cilegina su una torta bella e gustosa che i due ragazzi – quarantacinque anni in due – hanno confezionato gara dopo gara. A cominciare dall’Appennino Reggiano di aprile: “A prescindere da cosa ci riserverà il futuro, quel primo posto conquistato nell’ultima prova speciale è destinato a restare fra i nostri ricordi più belli”, racconta.

Poi spiega: “Al via di quell’ultimo tratto cronometrato, credevo veramente di potercela ancora fare, ma al tempo stesso non speravo di farcela. Capisco che possa sembrare contraddittorio e forse lo è, ma è proprio quello che provavo mentre eravamo in attesa del via”.

Cinque gare, tre primi posti. E tredici prove speciali vinte: quattro più di Manuel Sossella, cinque più di Paolo Porro e Alessandro Re che, fra tutti, sono stati quelli che gli hanno reso la vita più difficile. I numeri dicono molto e, soprattutto, legittimano più di milioni di chiacchiere da bar la sua vittoria nella serie che anche quest’anno ha proposto un mix di gare bene allestite, con “piesse” bene assortite e, soprattutto con un chilometraggio adeguato.

De Tommaso ne è conscio, anche se sta bene attento a non fare la ruota. La strada, la sua strada, è ancora in salita e lo sa. Ma intanto è salito di un altro gradino. “E – ricorda – non era neppure scontato che riuscissi ad avere la possibilità di provarci. Nato, una decina di giorni prima della chiusura delle iscrizioni dell’Appennino Reggiano, il progetto a un certo punto pareva essere andato in fumo e solo in extremis riuscimmo a far partire in tempo l’iscrizione”.

Il resto è venuto quasi da sé. Con il suo impegno, con la collaborazione di Giorgia, con il supporto di Munaretto. E l’affetto di molti appassionati capaci di vedere oltre le belle livree, i bei caschi. A domanda risponde, ma non sempre. Non quando si sente chiedere quale delle cinque gare dell’IRCup gli è piaciuta di più…

“E come si fa a dirlo? Ciascuna ha qualche caratteristica molto positiva, ciascuna mi ha lasciato dentro qualcosa di bello. Anche il Taro, malgrado il ritiro, alnche il Casentino, malgrado la foratura iniziale e i problemi che abbiamo risolto solo all’ultimo parco assistenza, cambiando i quattro ammortizzatori. Pare impossibile, ma appena fuori dal ‘service’ sentii di avere fra le mani un’auto diversa e difatti lo dissi subito a Munaretto, annunciandogli che se non avessi fatto il miglior tempo sulla magica Talla sarebbe stata solo colpa mia”.

“Piuttosto, quello che trovo manchi nel rallismo italiano – e non mi riferisco a un campionato o a una serie in particolare, ma lo dico in generale – è un maggior cameratismo fra noi che corriamo. Non capisco perché in Italia sia difficile, molto difficile, instaurare rapporti corretti, basati sulla stima reciproca: le gelosie, le ripicche, i sospetti servono solo a rovinare l’ambiente”.

Massimiliano Meneghetti, sfuma per un soffio il poker triveneto

“Sulla prima siamo partiti cauti perchè volevamo riprendere un po’ di confidenza con la Clio, essendo da tanto tempo che non la usavamo. Nonostante questo avevamo staccato i nostri rivali di classe anche se il vero obiettivo era quello di tenere il passo dei protagonisti della R2B. Quando siamo arrivati al controllo stop della prima abbiamo trovato tre vetture ferme. Con i freni caldi, dopo l’impegnativa discesa del Corno, non riuscivamo a raffreddarli, stando in colonna, ed il pedale è andato a fondo. Non sapevamo se continuare o meno ma, dopo aver parlato con i ragazzi dell’assistenza, siamo ripartiti con le quattro frecce accese.”

“Tiravamo in salita e stavamo in guardia in discesa. Ci siamo sorpresi quando siamo usciti con il secondo tempo di classe, perdendo solo una decina di secondi da Mariani. Sentivamo rumori strani e ci siamo accorti che si era tranciato un bullone dalla barra stabilizzatrice. In pratica, abbiamo percorso le prime due speciali con assetto da bagnato.”

Si chiude nel modo peggiore, un ritiro mentre stava comandando le operazioni, il Rally Città di Bassano per Massimiliano Meneghetti. L’appuntamento casalingo con il Mundialito Triveneto, andato in scena Venerdì e Sabato scorso, ha regalato al portacolori della scuderia La Superba un boccone amaro da digerire. Vedersi costretto ad alzare bandiera bianca quando la classifica provvisoria di classe, al giro di boa di metà giornata, racconta di un margine di 52” sul secondo, il mattatore dell’International Rally Cup 2019 Mariani, e di oltre un minuto e mezzo sul terzo, Guidolin, lascia ben intendere quanto questa edizione dell’evento bassanese vada dimenticata il prima possibile.

“Dopo mezzo chilometro dallo start. la Clio si è spenta. Ho eseguito la procedura da zero e siamo ripartiti, avendo perso già un minuto. Dopo un altro mezzo chilometro si è spenta di nuovo e non ne ha più voluto sapere di ripartire. Non mi aspettavo un Bassano così difficile. Potevamo centrare, con agilità, il poker di classe. Peccato per i nostri partners e per la scuderia. Ci dispiace ma speriamo di poterci rifare, presto, prima di fine anno.”

A Bassano si chiude la stagione: l’IRCUP e i suoi campioni

Si è conclusa con uno strepitoso 36° Rally Città di Bassano l’edizione 2019 dell’IRCup. Anche quest’ultima gara a Bassano del Grappa si è rivelata combattuta sino all’ultimo chilometro e con diversi colpi di scena.

Sono state otto le prove disputate che hanno visto diversi piloti favoriti per la vittoria finale del campionato che si sono dovuti ritirare per uscite di strada come Paolo Porro, navigato da Paolo Cargnelutti (Ford Fiesta RS WRC), oppure Manuel Sossella e Gabriele Falzone (Ford Fiesta WRC) che ha forato nella penultima Prova Speciale.

Paolo Porro era uno dei papabili per la vittoria del Campionato, mentre Manuel Sossella era uno dei favoriti locali per la vittoria della gara e per conquistare punti importanti nel Campionato.

Alla fine dopo una gara tirata ed estremamente impegnativa è stato il giovane pilota di Varese Damiano De Tommaso, navigato dalla leccese Giorgia Ascalone (Skoda Fabia R5) ad aggiudicarsi sia la gara che la vittoria dell’International Rally Cup 2019.

“Una gara difficile – ha dichiarato De Tommaso all’Arrivo – Non si poteva mai perdere la concentrazione. Devo ringraziare il team perchè hanno fatto un lavoro perfetto e anche i tanti fans e amici che mi hanno supportato. E’ una vera gioia aver vinto questo bel campionato”.

Terzi in gara e secondi nel campionato Alessandro Re navigato da Mauro Turati su Skoda Fabia R5 che guidava per la prima volta in gara e con la quale ha avuto qualche problema di adattamento. Il comasco vincendo l’ultimo tratto cronometrato è riuscito a risalire in classifica e con il terzo posto in gara si è aggiudicato la seconda posizione nella sempre effervescente serie ideata da Loriano Norcini.

“Non sono partito benissimo – ha dichiarato Alessandro Re – Avevo un’auto nuova e non è stato facile gestirla, ma alla fine sono a po a poco riuscito a trovare un ritmo giusto”.

Valter Gentilini e Giulia Zanchetta (Ford Fiesta WRC) hanno concluso la gara quarti assoluti e un po’ delusi perchè nella gara di casa speravano di fare meglio, ma si possono consolare con un ottimo terzo posto in campionato. “Speravo di fare meglio nella gara di casa – ha detto Gentilini – Se fossi riuscito a trovare maggior feeling con la vettura forse avrei potuto mirare al podio, ma il terzo posto nell’IRCup è una grande soddisfazione”.

I vincitori dei vari raggruppamenti

R4 – N4 – R3D – ProdS4
Marco Belli

S1600 – R3C – R3T
Andrea Galeazzi

R2B (Peugeot)
Mirco Straffi

R2B (escluso Peugeot) – A7
Mariano Mariani

N3 – R2C
Mattia Targon

N2 – N1 – N0 – R1A – R1C
Davide Trinca Colonel

Forze di Polizia
Pierdomenico Fiorese

Under 25
Damiano De Tommaso

Voglia di vincere: Alessandro Zorra e Fabrizio Carbognani

Felicità è… mettersi una medaglia al collo. Proprio quello che intendono fare Alessandro Zorra e Fabrizio Carbognani sabato prossimo, al Rally Città di Bassano che concluderà la International Rally Cup 2019. L’equipaggio di San Polo d’Enza, infatti, disputerà il quinto atto della serie dedicata ai rally Internazionali su asfalto con la ferma volontà di confermarsi tra i migliori equipaggi della classe R2B e del trofeo Peugeot Competition Rally Cup Pro (dedicato ai concorrenti in gara su una Peugeot 208).

I due portacolori di Publirace arriveranno nella bella cittadina vicentina occupando il secondo posto nella graduatoria di classe ed il terzo in quella del trofeo della casa del Leone, in virtù di un ruolino di marcia che li ha visti chiudere terzi all’Appennino Reggiano, ottavi a Piancavallo, secondi al Taro e quinti al Casentino.

A Bassano sarà sfida senza quartiere, più che uno spareggio si tratterà di un feroce ‘tutti-contro-tutti’, visto che il coefficiente maggiorato della gara metterà in palio fino a 75 punti (per quanto riguarda la classifica di classe) e la classifica, cortissima, lascia aperto ogni scenario.

Una sorta di finalissima in prova unica, il cui fascino è elevato dal soprannome del rally bassanese, noto in tutta Italia come il Mundialito per via del grande valore tecnico della gara e per i tanti concorrenti – per lo più locali, ma in questa occasione anche provenienti da ogni angolo della Penisola – che non vogliono mancare a questo appuntamento così speciale.

Per Zorra-Carbognani, quindi, vincere il Mundialito significherà confermare la posizione di partenza e chiudere l’IRCup 2019 sul podio di classe e del trofeo di casa Peugeot (ma la matematica tiene i due reggiani in gioco anche per i due titoli). Già questa sarebbe un’impresa di quelle che, un giorno, si raccontano ai nipotini: il pilota di Borsea ed il navigatore di Bassano, infatti, sono alla loro prima partecipazione ad un campionato e, considerando l’altissimo livello della R2B, è già un successo presentarsi all’atto finale tra i big della classe.

Sarebbe una grandissima gioia anche per Publirace, che questi due ragazzi li ha ‘allevati’ sin da quando i due, poco più che ventenni, iniziarono a correre con una Seat Ibiza, così come potrebbe esultare a pieno diritto anche Reggiana Riduttori, a sua volta impegnata in questa avventura come fornitore di alcuni componenti della trasmissione utilizzati sulla Peugeot 208 biancazzurra.

“Ci metteremo il massimo impegno per chiudere quest’avventura in bellezza, ovvero sul podio della classe R2B e del trofeo Rally Cup Pro – assicura Alessandro Zorra -. Siamo però ben consapevoli che sarà tutt’altro che facile riuscire a chiudere tra i migliori tre: dovremo fare una grande gara e ci vorrà anche una bella dose di buona sorte, come sempre quando ci si gioca tutto in un giorno. Sarà un fine settimana infuocato, durante il quale vivremo una sfida ad alta tensione che si risolverà solo sotto la bandiera a scacchi.

Per il momento, assaporiamo il piacere di aver disputato un campionato di altissimo livello qual è l’International Rally Cup: abbiamo realizzato un sogno che ci ha permesso di maturare un’esperienza unica. Sappiamo anche di avere disputato sinora una buona stagione, anche se con qualche alto e basso in termini di risultati. Adesso si tratta di mettere in pratica quanto abbiamo appreso in questa stagione”.

Zorra e Carbognani, a Bassano hanno già corso un anno fa ed il felice ricordo di quell’esperienza rappresenta se non altro un buon auspicio per questa nuova battaglia che li attende sabato 28 settembre (il rally partirà la sera del giorno precedente, ma la gara vera e propria si disputerà il sabato, con arrivo a Bassano alle 20.30, dopo 471 chilometri di gara, 123 dei quali cronometrati).

“Nel 2018, a Bassano abbiamo in effetti conquistato il titolo zonale di Coppa Italia R2B – rievoca sorridendo il pilota sampolese -, ma stavolta sarà tutto diverso. Cambia il percorso di gara, con la sola, leggendaria prova di Valstagna in comune tra queste due edizioni del rally; soprattutto, però, sarà del tutto diverso lo scenario agonistico, perché con l’IRC l’asticella è immensamente più alta rispetto a dodici mesi fa. In ogni caso, partiamo avendo almeno una precisa idea di base su come affrontare la gara sul piano tecnico; valuteremo poi eventuali cambiamenti di assetto dopo lo shake-down pre-gara e durante le varie fasi della competizione, anche in base alle condizioni meteo che dovremo affrontare”.

IRCUP, Andrea Galeazzi a Bassano per il bottino pieno

Il bottino che conta è lì. A portata di mano, o quasi. A separare Andrea Galeazzi e Jolli Corse dal titolo di raggruppamento S1600/R3T/R3C della International Rally Cup 2019 ci sono 471 chilometri di gara (123 dei quali cronometrati): quelli del rally Città di Bassano, quinta ed ultima tappa della sempre avvincente serie per asfaltisti, in programma per venerdì 27 e sabato 28 settembre.

A Bassano, il 40enne di Lagrimone si presenterà con il quotato navigatore di Varano de’ Melegari Daniele Pellegrini, con il quale condividerà ancora una volta la Citroen DS3 con la quale i due hanno ben figurato nelle due precedenti prove dell’IRCup disputate, raccogliendo la vittoria di raggruppamento all’Appennino Reggiano ed il secondo posto al Taro.

Ora, è arrivato il momento della resa dei conti, appuntamento al quale Galeazzi si presenta in seconda posizione nella classifica del raggruppamento, a tre punti da un leader che, però, a sorpresa non figura nell’elenco iscritti della proverbialmente durissima gara bassanese.

Così, Galeazzi-Pellegrini disporranno di un prezioso quanto inatteso match-point che deve essere messo a segno a tutti i costi: “Ammetto che sono un po’ stupito per lo scenario che si è presentato alla vigilia del rally di Bassano; al di là dell’assenza dei nostri rivali diretti, mi colpisce il fatto che possiamo conquistare il titolo pur avendo disputato meno gare di quelle in calendario.

Questo significa che, quando abbiamo corso, abbiamo davvero fatto il massimo. A questo punto, partiamo per il Veneto per chiudere la partita: non sarà un passeggiata, perché il Bassano è un rally che mi dicono essere bellissimo ma al quale si deve dare del lei per via del suo elevato tasso tecnico: l’IRCup ha davvero scelto il teatro più probante per il gran finale di stagione.

Per noi, sarà essenziale svolgere le ricognizioni pre-gara nel modo migliore per essere il più pronti possibile quando si tratterà di pestare sull’acceleratore. Confido nell’ottimo lavoro svolto dal team sulla nostra Citroen DS3 e, come sempre, anche sull’ottimo affiatamento con Daniele”.

Scuderia Palladio da Bassano all’Umbria, dall’IRC al CIRT

Duplice appuntamento in vista per la Scuderia Palladio, con due rally titolati in programma nel prossimo fine settimana: il Città di Bassano valevole per l’International Rally Cup e il Nido dell’Aquila, quarto e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Terra. 

Il rally bassanese noto anche come il “mundialito del Veneto”, sarà gara decisiva per l’edizione 2019 dell’I.R.C., obiettivo iniziale della stagione di Manuel Sossella che però, con una partecipazione in meno rispetto agli avversari sommata ad un ritiro, resta in gioco solo per quanto concesso dalla matematica.

“Il Città di Bassano è una gara che ho nel cuore essendo una delle prime dove ho visto gareggiare mio papà Sereno, ma è anche una di quelle che manca al mio palmares – afferma il pilota vicentino – e assieme a Gabriele cercherò di colmare questo vuoto affidandomi nuovamente alla Ford Fiesta WRC della Tamauto”.

“Purtroppo i soli due risultati utili, ci relegano ai margini della lotta per la vittoria assoluta della Serie, ma come sempre cercheremo di dare il massimo cercando la vittoria che sulle strade del Bassano ha sempre un valore particolare.” Sossella e Falzone, partiranno con il numero 1 sulle fiancate della Fiesta con la quale affronteranno un percorso molto impegnativo con oltre 120 chilometri cronometrati distribuiti in otto prove speciali tutte nella giornata di sabato 28 settembre. 

Altra regione e altro fondo per Tullio Versace che, dopo l’estemporanea presenza al Città di Scorzè dello scorso agosto, si prepara a tornare sugli amati sterrati, nuovamente alla ribalta dopo la disputa del Rally San Marino: è alle porte infatti, l’edizione 2019 del Nido dell’Aquila, valevole per il Campionato Italiano Terra che il pilota trevigiano che disputerà utilizzando una volta di più la Skoda Fabia R5 messa a disposizione da Errebi Motorsport e con Cristina Caldart sul sedile di destra. 

Il Nido dell’Aquila è una gara particolare, che si corre su due diverse prove speciali delle quali una nuova, mai disputata prima; gara impegnativa comunque, e con lo stimolo del confronto con i migliori interpreti della specialità: un motivo in più per dare il massimo e onorare i colori della Scuderia Palladio: questo, in sintesi, il pensiero di Tullio Versace.

Giorgia Ascalone, l’appetito vien… vincendo

I giochi sono tutt’altro che fatti: un po’ per la tenacia con la quale un bel manipolo di rallisti ha seguitato a sbattersi e a battersi, un po’ per il regolamento che consente di sommare solo i quattro risultati migliori e un po’ pure per la scelta di assegnare al quinto e ultimo appuntamento della stagione il coefficiente 1,5. Alla vigilia del Città di Bassano sono ancora otto quelli che possono sperare di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro dell’International Rally Cup – Pirelli e di mettersi in tasca l’assegno di quarantamila euro destinato al vincitore. A risalire la classifica provvisoria, l’elenco inizia con Fofò Di Benedetto, prosegue con Walter Gentilini, Manuel Sossella, Gianluca Tosi, Marco Roncoroni e Alessandro Re e finisce con Damiano De Tommaso che per ora conduce le danze.

Primo in volata all’Appennino Reggiano e di nuovo primo al Piancavallo, il ventitreenne varesotto rappresenta una delle più belle sorprese stagionali del rallismo italiano, forse la più bella in assoluto. Lo sa lui e lo sa altrettanto bene Giorgia Ascalone, che con lui ha diviso l’abitacolo della Skoda Fabia R5 curata da Munaretto.

Un lavoro proficuo ed una bella esperienza

“In effetti il nostro bilancio è molto positivo”, osserva la giovane copilota salentina. Che spiega: “a maggior ragione lo è in quanto eravamo partiti senza nessuna particolare aspettativa, con la certezza di doverci scontrare con avversari molto forti e con l’unico obiettivo di mettercela sempre tutta per accumulare esperienza, per continuare a crescere”.

Ventiquattro anni compiuti scandendo il ritmo al proprio pilota sull’asfalto, difficile di suo e reso ancor più infido dalle condizioni meteo, intorno a Maniago proposto dalla frizzante serie coordinata da Loriano Norcini, la ventiquattrenne laureanda in lingue non nasconde che, vada come vada a Bassano, questo duemila e diciannove non è stato avaro di soddisfazioni per lei e per il suo pilota.

Abbiamo disputato una serie tosta – afferma Giulia – frequentata da piloti di ottimo livello e già trovarci davanti alla vigilia dell’ultima gara è assai bello. Ma lo è ancora di più la certezza di aver lavorato in modo proficuo. Noi facciamo sempre del nostro meglio, ma so di aver ancora molto da imparare e ringrazio Damiano di avermi dato questa opportunità: è grazie a lui che ho anche potuto scoprire una serie, l’International Rally Cup, molto ben organizzata, composta da gare di alto livello e frequentata da gente che, ripeto, va davvero forte.”

“Come andrà a finire, più che difficile è impossibile da prevedere, posso però dire che è stata davvero una bella esperienza, vissuta in un ambiente decisamente ‘sano’, fra persone pronte a battagliare per vincere come è giusto che sia, ma senza ricorrere ai colpi bassi per riuscirci. E’ stato così dappertutto e non vedo perché non sarà così a fine mese a Bassano”.

Un rally tutto da scoprire che lei e il talentino varesotto affronteranno caricati dal successo ottenuto nella gara-allenamento disputata a Torino e dopo essersi già imposti due volte nel Triveneto – prima al Valpolicella e poi al Piancavallo – intenzionati a ribadire che davvero non c’è il due senza il tre.

Luca Pedersoli, il campione venuto dai Trofei Fiat

Dal 15 settembre 2019, Luca Pedersoli, universalmente conosciuto con il soprannome di ‘Il Pede’, ha in tasca un titolo in più. Un titolo tricolore che è il più importante della sua carriera, frutto di una stagione combattuta fino alla fine contro gli ambiziosi Simone Miele e Marco Signor.

Luca Pedersoli inizia la sua carriera nel mondo dei motori a diciassette anni nella specialità dell’enduro, in cui vince quattro campionati regionali ed un campionato nazionale. Dal 1996 inizia la sua carriera automobilistica alla guida di una Fiat Cinquecento Sporting con cui partecipa al Campionato Italiano Rally e vince la classe in tutte e otto le prove. Debutta al Rally Il Ciocco.

Nel 1997 partecipa al Trofeo Fiat Cinquecento conquistando il primo posto assoluto. Nel 1998 partecipa al Campionato Italiano Rally con una Renault Mégane Kit nella classifica “Privati”, due anni dopo porta al debutto la Fiat Punto Rally al Tour de Corse e al Rally di Sanremo con la vittoria di classe. Negli anni seguenti partecipa a diverse competizioni di carattere nazionale compresi vari campionati italiani rally.

Nel 2001 arriva il primo titolo importante: Luca Pedersoli vince il CIR 2 Ruote Motrici. Nel 2004 diventa vice campione europeo rally. Nel 2010 e nel 2011 vince il Trofeo Rally Asfalto, una serie fallimentare di Aci Sport creata per fare concorrenza all’International Rally Cup, che si trasformerà nel CIWRC, il campionato che Luca Pedersoli ha vinto il 15 settembre 2019 navigato da Anna Tomasi e che aveva già vinto nel 2014.

Tratto da Storie di Rally

Torna il rally in Valstagna: Bassano ospita l’IRCUP

L’ultima gara dell’International Rally Cup, quella che assegnerà i numerosi ed interessanti premi della stagione 2019, si disputerà a Bassano del Grappa. Il 36° Rally Internazionale di Bassano avrà coefficiente 1,5 e varie categorie sono ancora aperte, per cui la sfida nel Veneto sarà estremamente importante.

Otto le prove speciali (quattro da ripetersi due volte) in programma tra altopiano di Asiago e massiccio del Grappa con la novità della piesse di “Colceresa”, in omaggio al nuovo comune sorto dalla fusione tra Molvena e Mason , in parte su strade già note ma con un tratto in discesa, da S. Luca a Marostica, inedito.

Quindici chilometri con difficoltà di tutti i tipi che hanno trovato consensi anche da parte di Geppi Cerri, delegato della Federazione con compiti di supervisore, e di Luca Meneghetti, responsabile Dap. Classiche le altre speciali. La Monte Corno, che aprirà le danze, è lunga ben 21 chilometri, sufficienti per mettere a dura prova uomini e mezzi.

La Campo Croce, di 13 chilometri, non porterà a cima Grappa ma devierà verso Campo Solagna mentre la Valstagna non ha bisogno di presentazione: fa parte della storia del rallysmo mondiale. In totale oltre 122 chilometri cronometrati. Leggermente inferiore il chilometraggio per le storiche che apriranno la serie delle partenze. Il rally anche per la Mitropa Cup.

Sono 181 le richieste di iscrizione al 36° Rally Città di Bassano, ultima prova dell’International Rally Cup 2019. Venerdì 27 settembre le verifiche tecnico-sportive all’autosalone Frattin di Cassola, la partenza della prima vettura alle 20.15 per il trasferimento fino al Fiorese Group di Rossano, con passaggio per il controllo timbro davanti al pub “Anima” di Rosà.

Sabato 28 dalle 6 le partenze verso le otto prove speciali sui tratti Cavalletto, l’inedito Colceresa, Campo Croce e Valstagna da ripetersi due volte (sei i crono per le auto storiche); traguardo in Piazza Libertà dalle 17 per le storiche, dalle 21 per le moderne. Mirano alla conquista dell’International Rally Cup e dei 40mila euro di premio sette equipaggi. Dal settimo al primo sono Fofò Di Benedetto, Walter Gentilini, Manuel Sossella, Gianluca Tosi, Marco Roncoroni, Alessandro Re e Damiano De Tommaso quale capoclassifica.

Questo il programma della gara:

  • 17 settembre Chiusura iscrizioni
  • 21 e 26 settembre Ricognizioni del percorso
  • 27 settembre Shakedown
  • 27 settembre Verifiche tecniche e sportive
  • 27 settembre Partenza della gara alle ore 20.15
  • 28 settembre Arrivo finale alle ore 20.30

Il Rally Città di Torino incorona Damiano De Tommaso

Confermando a pieno i favori della vigilia, il lombardo Damiano De Tommaso in gara con Giorgia Ascalone sulla Skoda Fabia di Munaretto, si è aggiudicato la 34° edizione del Rally Città di Torino. L’appuntamento valido per la Coppa Italia Aci Sport 1° zona e per il Trofeo Michelin Cup ha visto al via 114 equipaggi.

Sette le prove speciali ricavate come tradizione fra le Valli di Susa e di Lanzo. Il giovane campione in carica nel Campionato Italiano Junior ha sfruttato le strade piemontesi per effettuare dei test in vista dei prossimi impegni nel ricco campionato privato denominato International Rally Cup.

De Tommaso si è aggiudicato 6 delle sette prove speciali portandosi in testa sin dal primo impegno cronometrato sui quindici chilometri del Col del Lis resi umidi dalla pioggia caduta alla vigilia e in alcuni tratti della giornata di gara. Il vantaggio acquisito ha permesso al giovane lombardo di controllare gli attacchi di Jacopo Araldo (Skoda Fabia) in gara con Lorena Boero sulla stessa vettura con la quale l’equipaggio della Meteco Corse si è aggiudicato l’edizione 2018.

Araldo ha chiuso con un distacco di 38”2 vincendo anche il primo passaggio a Monastero che ha permesso al giovane di Santo Stefano Belbo di salire definitivamente alle spalle di De Tommaso. In terza posizione, a completare un egemonia Skoda particolarmente marcata, il valdostano Elwis Chentre al via con Elena Giovenale.sulla vettura della P.A Racing. Come al solito fra i protagonisti il pilota di Roisan, ha compiuto un passo deciso nella classifica del Trofeo di zona.

Ottimo il ritorno alle competizione per il torinese Luca Gulfi coadiuvato da Marco Pollicino anche loro su una vettura della casa ceca con la quale, dopo una bella sfida con Andrea Sala e Stefano Mazzetto, hanno concluso al 4° posto assoluto. Quinti i già citati Sala e Mazzetto autori di una brillante prestazione a bordo della Skoda Erreffe che il medico di Ciriè ha usato recentemente ad Alba.

Ottimi riscontri, compreso il secondo tempo assoluto sull’ultimo passaggio a Mezzenile che gli ha permesso di superare al fotofinish Gagliasso anche per il teramese “Dedo” al via con Maurizio Barone su una Skoda con la quale il pilota – istruttore abruzzese sta affrontando il campionato spagnolo Esordio impegnativo sulla Volkswagen Polo per Patrick Galgiasso e Elio Tirone attardati da un testa coda nel corso della seconda prova che è costato al pilota di Poirino un discreto dispendio di tempo dopo aver fatto segnare la terza prestazione assoluta sul parziale inziale.

Ottavi assoluti Stefano Giorgioni e Adriano Gioielli sull’ennesima Skoda Fabia seguiti nella generale dalla vettura identica dei canavesani Maurizio Tavelli e Nicolò Cottellero. Chiude la lista dei primi dieci Giorgio Bernardi e Giulia Zanchetta a bordo della Skoda Fabia.. Fra le novità di quest’anno il Trofeo Valli di Lanzo che ha premiato i vincitori di classe nell’ultimo trittico di prove.

Nell’ambito del Rally Città di Torino è stato promosso il Trofeo “Valli di Lanzo” riservato ai migliori di classe dell’ultimo trittico di prove. Il venerdì sera si è concluso con l’elezione di Miss Pianezza e Miss Rally Città di Torino. La corona alla più bella della serata è andata rispettivamente a: Federica Iemma (Miss Pianezza), Miriam Panella (Miss Rally Città di Torino), Denise Salvaguardia (Miss Comune Fiorito)

International Rally Cup: in otto per 40.000 euro, sfida a Bassano

Di nuovo primo sull’asfalto casentinese, Manuel Sossella ha rastrellato i punti che gli consentono di continuare a sperare di imporsi nell’International Rally Cup. Come i cinque che lo precedono e i due che lo seguono in una classifica assai corta. Cento e quarantuno punti Damiano De Tommaso, settantuno Fofò Di Benedetto. Fra i due, primo e ottavo in una classifica davvero corta, un bel gruppo composto da Alessandro Re, Paolo Porro, Marco Roncoroni, Gianluca Tosi, Manuel Sossella e Walter Gentilini.

Spumeggiante come sempre e come sempre generoso e crudele al tempo stesso, il Rally del Casentino ha chiarito solo che sarà il Città di Bassano a decidere chi intascherà i quarantamila euro destinati al vincitore e chi invece dovrà accontentarsi dei premi meno consistenti, per via di un regolamento che prevede un surplus di punti per il quinto e ultimo appuntamento stagionale, ma anche di un destino che nell’aretino con qualcuno dei protagonisti più in vista della serie è stato particolarmente cinico. E pure particolarmente baro. Capita, purtroppo.

Nella bella vallata toscana lo è stato soprattutto con Felice Re, mandato al tappeto da un malore quando il più pareva fatto, quando si era lasciato dietro le spalle anche i trentasei e passa chilometri della Talla e gli sarebbe bastato macinare i pochi chilometri che lo separavano da Bibbiena per tornare a respirare l’aria frizzante che si respira su ogni podio. Con il padre costretto a percorrere l’ultimo trasferimento in ambulanza, il figlio Alessandro non poteva che consegnare a sua vota la tabella per seguirlo “perché va bene correre, ma in certe situazioni le priorità sono altre”.

Ecco allora che un piazzamento rincorso, impreziosito da un tempo importante nella prova-monumento del rally e tuttavia assai inferiore alle di lui legittime ambizioni della vigilia è bastato a Damiano De Tommaso per tornare a guardare tutti dall’alto della graduatoria della serie. Ma non certo di festeggiare. Lo farà, forse, a fine settembre. Dopo la conclusione del Bassano. Ma questa è un’altra storia ed è tutta da scrivere e da vivere. Fino ad allora, a sperare saranno in tanti. Non tutti e otto con le stesse oggettive probabilità di farcela, ma tutti e otto con il conforto dell’aritmetica.

Il successo di Manuel Sossella e Gabriele Falzone in Toscana

Dopo il meritatissimo secondo posto ottenuto al Rally del Taro (vinto da Alessandro Re), Manuel Sossella e Gabriele Falzone, su Ford Fiesta WRC, hanno vinto il Rally del Casentino numero 19. Per Sossella è il terzo successo nel rally toscano, dopo quelli del 2012 e del 2013. L’affermazione è arrivata grazie all’ottima prestazione nella lunga prova conclusiva Talla, di oltre 36 chilometri, disputata in notturna.

Stefano Albertini, leader fino a quel momento, era costretto a cambiare una ruota scivolando in ottava posizione finale, mentre Sossella, terzo, superava Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta WRC) che hanno così chiuso al secondo posto. Terzi Gentilini-Zanchetta (Ford Fiesta WRC).

Problemi sulla PS2 per Alessandro Re e Damiano De Tommaso, entrambi su Skoda Fabia R5, tra i favoriti per l’assoluta e per l’International Rally Cup, che hanno forato accusando un grave ritardo. De Tommaso, navigato da Giorgia Ascalone, ha chiuso poi quarto al termine di un’eccellente rimonta con il record sulla Talla.

Alessandro Re, invece, pur avendo partecipato all’ultima PS non ha proseguito fino al traguardo per assistere il padre Felice vittima di un lieve malore al termine della stessa prova. Sarebbero arrivati terzo (Felice) e sesto (Alessandro). Alessandro si è premurato di ringraziare le persone che hanno soccorso il papà in attesa che arrivassero i soccorsi.

In quinta posizione l’equipaggio locale Cresci-Ciabatti (Ford Fiesta WRC), davanti a Gatti-Toni e Roncoroni-Orian ( entrambi su Skoda Fabia R5). La classifica dell’IRCup Pirelli ricalca nelle prime sette posizioni quella del Rally.

Ottavi Luigi Caneschi-Piras (primo tra le Super 1600 su Renault Clio), seguiti da Mirco Straffi in coppia con Marco Nesti vincitori nel Trofeo IRC R2b Peugeot dopo una accesa lotta con Rovatti.
Nelle altre classi Mariani vince nella A7 dell’IRC mentre Trinca Colonel è primo nella N2 dello stesso campionato.

Nel rally nazionale dominano per il secondo anno consecutivo Alessio Santini e Susanna Mazzetti su Skoda Fabia R5, col miglior tempo in tutte e nove le speciali. Al secondo posto Crippa-Pecis (Skoda Fabia R5), al terzo Luca Della Rossa e Fiorenzo Pancaldi sulla non recente Renault Clio Williams.

Nel rally storico il ritiro di Openauer-Baumgartner (Ford Fiesta RS), di Bertelli-Neri (Opel Ascona 400) e di Merencsic-Laboncz (Suzuki Swift GTI), che avevano progressivamente comandato la corsa, vittoria di Gragnoli-Domini (Peugeot 205 Rallye).

La Mitropa Rally Cup ha visto l’affermazione della famiglia Gassner, con Hermann padre (Mitsubishi Evo X) che ha preceduto al traguardo il figlio Hermann Jr (Toyota Gt 86). Completa un podio tutto tedesco la Mitsubishi Evo VII di Martin Kainz.

Rally della Carnia: anteprime e dettagli della gara

Aprono oggi le iscrizioni al 6° Rally Valli della Carnia, che andrà in scena tra sabato 13 e domenica 14 luglio con epicentro Ampezzo e prove speciali dipanate anche sui comuni di Socchieve, Enemonzo, Lauco, Verzegnis, Villa Santina e Tolmezzo. Sinora la fase delle pre-iscrizioni con tassa agevolata ha riscosso notevole successo, tanto da far presagire un nuovo record di concorrenti dopo quota 109 raggiunta nel 2018.

Inoltre la validità per l’Alpe Adria Rally Cup sta aprendo forti interessi anche oltre confine, con movimenti di equipaggi austriaci, sloveni e croati. Confronto stimolante soprattutto per chi è abituato a ragionare in una dimensione sovranazionale come Claudio De Cecco, deciso a ripresentarsi al via con una delle Hyundai i20 R5 che prepara la sua Friulmotor, affidando un altro esemplare di “belva” coreana a Filippo Bravi. Debutto in R5, ma su Ford Fiesta, per il veronese Mattia Targon assieme ad Andrea Prizzon, protagonisti nell’International Rally Cup.

Il navigatore udinese, che sempre accompagna le rare uscite agonistiche di Matteo Bearzi organizzatore del Carnia, ritroverà ad Ampezzo un altro dei suoi piloti di riferimento, ovvero il pavese Riccardo Canzian impegnato nell’insolito ruolo di apripista con la vettura “zero”. A proposito di R5, categoria di vertice soprattutto se condotte da “manici” rodati in grado di tenere in scacco le più muscolose Wrc, sarà da tenere d’occhio il passo di Nicola Cescutti probabilmente su Skoda Fabia come l’anno scorso e al recente Piancavallo.

“Turbo” debutto pure per Alberto Martinelli, dopo tre stagioni in Super 2000, ma ancora non ha chiarito il veicolo prescelto. “Tengo a sottolineare – dice Bearzi – che avremo una vasta flotta di Peugeot 106 a darsi battaglia, ideali per fare esperienza a costi contenuti. Quasi tutti i big hanno fatto apprendistato con la piccola vettura del Leone e il pubblico competente sa riconoscere l’abilità di condurle in prova speciale. Il quadro complessivo del Carnia, mescolando brame di classifica assoluta e lotta nelle Classi, susciterà forti emozioni”.

Il Rally del Taro ha un nuovo Re: Alessandro

Eh no, non va sempre a finre che piove. Neppure in questa pazza e imprevedibile primavera, neppure nell’alta valle del Taro dove la poggia, quando va in scena un rally che ormai è un classico, è una costante e non una variabile. E così il pomerggio si consuma con il sole che gioca a rincorerrsi con le nuvole. E con un bel manipolo di rallisti ben armati impegnati fin da subito a rincorrere Alessandro Re che carico il giusto, cerca quel colpaccio che ancora, in questo inizio di stagione, non è riuscito a piazzare.

Un problema a uno pneumatico dopo una dozzina di chilometri lo rallenta, ma non di molto. Non abbastanza da impedirgli di far suo il primo round. Tranquillizzato dal responso del cronometro, il figlio d’arte torna all’assalto dei quasi ventiquattromila metri della Folta e di nuovo impone la sua legge. Ma non fa il vuoto. Manuel Sossella gli concede una manciata di secondi e tuttavia resta nella sua scia nella classifica provvisoria. Seguito dappresso da Marcello “Razzo” Razzini e da Paolo Porro. Un po’ più distante Damiano De Tommaso alle prese da qualche piccolo problema di troppo e solo quinto. Un po’ preoccupato, ma non certo rassegnato.

E’ stato un antipasto, gustoso e corposo, ma comunque un antipasto. Il menù del Rally del Taro propone altre sette prove speciali e fra esse la Masanti che distribuirà una manciata di punti supplemenatri a chi l’avrà interpretata meglio fra i protagonisti dell’International Rally Cup – Pirelli e la classica Montevacà che di fatto chiuderà la sfida fra gli iscritti allla versione Internazionale dell’appuntamento parmense. Per quelli della versione Nazionale la giornata sarà ovviamente un po’ meno lunga con tre “piesse” da ripetere due volte fra mattino e primimissimo pomeriggio.

Classifica dopo la prima giornata
1° A.Re-Turati (Skoda Fabia R5) in 28’55”3
2° Sossella-Falzone (Ford Festa Wrc) a 6”4
3° Razzini-Taufer (Skoda Fabia R5) a 7”6
4° Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Wrc) a 10”0
5° De Tommaso-Ascalone (Skofa Fabia R5) a 19”8

E comunque c’era da aspettarselo: in zone dove i prati sono persino più verdi di quelli irlandesi la tregua offerta dalla pioggia non poteva durare a lungo. E non è durata. Un cielo fin dall’alba di un poco rassicurante grigio tendente al nero ha aperto i rubinetti verso le 8 e 30, quando Alessandro Re, il più veloce di tutti nelle due prove speciali della prima semitappa, stava per lasciarsi dietro le spalle i settemila metri della Tornolo. Quelli che Manuel Sossella, quello che nella classifica provvisoria lo seguiva più dappresso, aveva appena iniziato ad aggredire.

Acqua a secchi – condita, per gradire, da manciate di grandine – mica una di quelle pioggerelline primaverili che non riescono neppure a bagnare l’asfalto. Acqua benedetta per il ventinovenne figlio d’arte comasco, bravo comunque a sfruttarla per rifilare quasi tredici secondi al vicentino con la Ford Fiesta e ancor di più agli altri. Insomma, per fare il vuoto. Chiusa la “doccia”, a Re Junior non è restato altro da fare che imporsi un passo sufficientemente veloce da non permettere agli avversari di illudersi di riaprire la partita. Lo ha fatto e lo ha fatto bene.

Lasciando loro scampoli di gloria qui e là, ma tornando a graffiare nel secondo passaggio sulla Masanti dove erano in palio punti extra per l’International Rally Cup – Pirelli. Che ora soprattutto torna a essere il suo vero obiettivo stagionale. Anche ma non solo per la disavventura vissuta da Damiano De Tommaso costretto alla resa da un principio di incendio della Fabia affidatagli quando era autorizzato ad ambire al terzo gradino del podio. Quello che, occupato a lungo da Marcello “Razzo” Razzini, alla fine s’è invece guadagnato Paolo Porro proprio con la complicità del parmense penalizzato dalla scelta – azzardata assai – di affrontare l’ultima “piesse” con pneumatici da bagnato. Lassù qualcuno non lo ha amato: la pioggia che probabilmente gli avrebbe permesso anche di fare il colpaccio non è più scesa.

Comunque, la Collecchio Corse lascia un’impronta indelebile sull’edizione 2019 del rally del Taro. La scuderia capitanata da Gianni Assirati mostra i muscoli nel principale rally in calendario sulle strade di casa, raccogliendo alla fine della due giorni di gara soddisfazioni ed emozioni difficili da dimenticare. A tenere alto il vessillo della scuderia nel rally Internazionale (valido quale terza prova della International Rally Cup) è Marcello Razzini: non tradisce le attese, il 35enne portabandiera di Collecchio Corse, confermandosi sin dalle prime fasi di gara tra i grandi animatori della competizione.

Sempre veloce e concreto, Razzini – affiancato dal trentino Daniel Taufer sulla Skoda Fabia di classe R5 preparata dalla bresciana DP Autosport – vede sfumare un podio che pareva alla portata per una scelta azzardata di pneumatici nell’ultima prova speciale. Alla fine arriva comunque un quarto posto – bis di quello ottenuto dodici mesi fa – di elevato peso specifico, impreziosito da un ruolino di marcia che assegna a Razzini un successo parziale, tre secondi ed un terzo posto.

Pieno di gioie nel più breve rally Nazionale, dominato da due equipaggi di Collecchio Corse. Fausto Castagnoli e Silvia Minetti (Skoda Fabia R5 di Pool Racing) si aggiudicano la gara conquistando cinque delle sei prove speciali: gara spettacolare, quella della coppia di Parma, conclusa con il primo successo in carriera, peraltro conquistato alla terza apparizione su una vettura a trazione integrale. “Che grande gioia– esclama Castagnoli -! Eravamo partiti pensando di giocarci il terzo posto e invece siamo stati davanti a tutti sin dalla prima prova. E’ stata una giornata perfetta sotto ogni aspetto. Questa prima vittoria è dedicate a mia moglie Silvia, da sempre mia fondamentale ‘complice’ in questa avventura sportiva, a Collecchio Corse e Pool Racing, agli sponsor ed al mio grande amico Ugo di Santo Stefano Val d’Aveto, che purtroppo ci ha lasciati tre mesi fa”.

Applausi a scena aperta anche per Riccardo Brugo e Luca Silvestri: il pilota di Medesano ed il navigatore ligure (anche loro su Skoda Fabia, ma preparata da Miele) tengono un ottimo passo che li conduce ad un brillante terzo posto finale. Risultato di grande rilievo, considerando che Brugo non correva da un anno. Brindano anche i cugini piacentini Fabio e Gianmaria Marcomini, splendidi mattatori di N2 sulla loro Citroen Saxo (e 15° assoluti), bene anche i piloti cittadini Gabriele Frazzani, terzo all’esordio stagionale in classe N3 sulla propria Renault Clio condivisa con il meneghino Diego Altomonte, e Massimo Minardi, secondo in A6 (con la genovese Camera) sulla competitive Citroen C2 di casa Collecchio Corse. Positivo pure il sesto posto di N2 della giovane di Sala Baganza Valentina Frigerio, assecondata dal piacentino Simone Bellotti sulla Peugeot 106 preparata da VSport. Questa ottima prova corale vale a Collecchio Corse il netto successo nella classifica delle scuderie.

Epilogo sfortunato, invece, per gli altri tre equipaggi schierati da Collecchio Corse al via del Taro 2019: il reggiano Mauro Arati ed il bolognese Andrea Musolesi alzano bandiera bianca già nel corso della prima prova del rally Internazionale (motore della loro Renault Clio ko), mentre i varesini Luca D’Alberto e Lorenzo Bertagnon si fermano proprio nel finale a loro volta per noie al propulsore della Peugeot 106, vedendo sfumare il terzo posto di N2. Non vedono la bandiera a scacchi del rally Nazionale i cittadini Paolo Folli e Clemente Musiari, appiedati dal supporto del cambio della loro Peugeot 309 (classe A7).

Nel Taro Nazionale, quello in versione light con sei prove speciali tutte condensate la domenica, successo di Castagnoli e Minetti (Collecchio Corse) con una Skoda Fabia davanti a Vellani e Alicervi (Maranello Corse) con una Peugeot 208 e a Brugo e Silvestri (Collecchio Corse) con un’altra Skoda Fabia. Appena sotto il podio, ma primi fra le 2 Ruote Motrici, Mazza e Figone con una Renault Clio A7. In Gruppo N vittoria di Bernardi e Battelli su Renault Clio e nella affascinante sfida fra le Bmw 318 della inossidabile Isabella Bignardi in coppia con Elena Migliorini.

Il pollice punta in alto. E fa il paio con il sorriso, stampato sui volti dei component di Publirace. Finisce così, per la scuderia di San Polo d’Enza, il rally del Taro: con un bilancio ampiamente positivo, di quelli buoni per fare un salutare pieno di energia in vista degli imminenti impegni agonistici. Il valzer delle soddisfazioni si apre con Alessandro Zorra e Fabrizio Carbognani: i due, impegnati sulla Peugeot 208 preparata dal Publirace in collaborazione con Reggiana Riduttori (per quanto riguarda i componenti della trasmissione), disputano una gara maiuscola, che nulla ha da invidiare a quella di aprile all’Appennino Reggiano.

Velocissimi sin dal via, i due tengono sotto pressione i più esperti rivali ed arrivano al traguardo di Bedonia ritrovandosi in mano un secondo posto di classe R2B e nel trofeo 208 Rally Cup Pro di casa Peugeot (ed un eloquente 16° posto assoluto), peraltro legittimati dalle sei prove speciali concluse tra i migliori tre di classe. “Gara molto combattuta e tesa – il commento del pilota di Borsea -, nel corso della quale abbiamo azzeccato tutto, in gara e nelle scelte tecniche. Peccato aver perso molto tempo nella terza prova, disputata con pneumatici da asciutto su strada inzuppata d’acqua per un improvviso temporale: questo, forse, ci è costato il successo di classe, ma non recriminiamo: questo secondo posto vale tantissimo sia per quanto riguarda la classifica di classe nell’International Rally Cup, sia nell’ottica del trofeo Peugeot”.

Al via del rally Internazionale anche il pilota di Canossa Andrea Saccheggiani ed il navigatore sampolese Manuel Tamagnini (Renault Clio classe R3C). I due lottano con alcuni contrattempi tecnici ma riescono comunque a chiudere caparbi 23° assoluti e primi (in solitaria) di classe. “Questo Taro è stato decisamente duro – racconta Saccheggiani -, le noie prima alla pompa dei freni posteriori, poi al cambio ci hanno costretto a fare gli straordinari. Questo piazzamento è davvero il meglio che potessimo conquistare”.

Il rally Nazionale, andato in scena nella sola giornata di domenica, vede il rubierese Gabriele Ravazzini e lo scandianese Simone Sforacchi completare la loro fatica al secondo posto di classe N3 ed al 12° assoluto. Anche per loro, sempre in azione sulla Renault Clio curata da Publirace, questa piazza d’onore significa fare un importante passo in avanti nella classifica del trofeo Corri con Clio proposto dalla casa della losanga.

“Siamo stati troppo abbottonati nella prima parte di gara – riflette Ravazzini –, poi non c’è più stato tempo per cercare di ricucire il divario dai battistrada di classe. Abbiamo comunque maturato un’esperienza importante e corso con lucidità. E questo nuovo secondo posto, che fa il paio con quello dell’Appennino Reggiano, ci pone in una condizione ottimale nella classifica del trofeo in vista del ‘girone di ritorno’ che inizierà ad agosto”.

I vincitori delle prove speciali

A. Re 6 (ps 1. 2. 3. 4. 5. 7.)
Sossella 1 (ps 6.)
Razzini 1 (ps 8)
Porro 1 (ps 9)

Rally leader

A. Re da ps 1 alla fine

Top Five Rally del Taro

1° A. Re-Turati (Skoda fabia R5) in 1.29’19”3
2° Sossella-Falzone (Ford Fiesta Wrc) a 14”9
3° Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Wrc) a 59”4
4° Razzini-Taufer (Skoda Fabia) a 1’18”3
5° Di Benedetto-Longo (Skoda Fabia) a 1’39”1

Fofò Di Benedetto pronto per il Rally del Taro

Reduce dal recente trionfo messo a segno nel suo Rally dei Templi, per il terzo anno consecutivo, Alfonso “Fofò” Di Benedetto si rigetterà nella mischia dell’International Rally Cup in occasione del 26° Rally Internazionale del Taro, terzo di cinque appuntamenti in calendario e in programma nel Parmense, il prossimo fine settimana. All’esordio assoluto lungo gli impegnativi asfalti emiliani, il portacolori della scuderia Project Team si affiderà nuovamente alla performante Skoda Fabia R5 dell’Erreffe Rally Team – Bardahl (l’analoga vettura condotta vittoriosamente in Sicilia) ritrovando nell’abitacolo il fido Roberto Longo, col quale ha già condiviso il secondo gradino del podio conquistato al Rally Piancavallo, precedente round della serie, al termine di una grande rimonta, seppur in condizioni meteo avverse e alla prima esperienza sulle strade friulane.

”Il ‘Templi’ si è rivelato un ottimo test in vista del ‘Taro’, gara che sarà per me del tutto inedita – ha commentato Di Benedetto alla vigilia -. Chiaro che il risultato mi abbia galvanizzato. Vincere di fronte il proprio pubblico regala sempre emozioni uniche. Detto questo, proverò a sfruttare il buono stato di forma per rendere al meglio”. Sarà della partita anche il compagno di squadra Marco Belli, presenza fissa al “Taro” da ben 25 anni. Giunto al giro di boa dell’IRCup, l’esperto driver reggiano riavrà alle note Andrea Albertini, su Mitsubishi Lancer Evo X della LB Tecnorally, e vorrà sfruttare l’occasione per centrare la zona punti, atta a consolidare la leadership nella categoria R4 – N4 – R3D – ProdS4. La manifestazione aprirà i battenti venerdì 7 giugno con le consuete verifiche tecnico-sportive; l’indomani, fuoco alle polveri con lo shake down seguito dalla disputa delle prime due prove speciali; domenica, infine, menù ancora più ricco con il via alle rimanenti sette frazioni cronometrate e arrivo previsto a Bedonia.

IRCup, il Rally Piancavallo dice De Tommaso

E’ stata una cavalcata trionfale quella di Damiano De Tommaso e Giorgia Ascalone al 33° Rally Piancavallo, organizzato da Knife Racing con piena soddisfazione dell’Automobile Club Pordenone. Prima volta nell’International Rally Cup, dinamiche ruggenti e cariche di buoni auspici per il futuro. Ma due giorni di gara bersagliata dal maltempo, che non ha risparmiato nemmeno le premiazioni in piazza Italia a Maniago, però si è presa i complimenti dei protagonisti per la qualità del percorso e le suggestioni legate all’antico prestigio, ora riattizzate dall’entusiasmo di Stefano Lovisa & C.

Il giovane pilota varesino, con una Skoda Fabia R5 del team Munaretto, ha dominato i due giorni di gara coprendo 122 chilometri di prove speciali nel tempo totale di 1:22’47’’4. Dopo il successo a Reggio Emilia lo scorso aprile nel primo appuntamento dell’International Rally Cup 2019, si è preso anche il trionfo a Piancavallo rafforzando il primato nella classifica generale. Vittoria mai in discussione fin dalle prime prove speciali di sabato su Poffabro e Barcis-Piancavallo, marcando distacchi profondi sulla truppa degli inseguitori.

Il favorito della vigilia, Manuel Sossella su Ford Fiesta Wrc, ha sofferto per un’errata scelta di gomme è ha perso fiducia pagando un ritardo di quasi 2 minuti. Così ieri mattina non è nemmeno ripartito, idem il comasco Paolo Porro (altra Fiesta Wrc) causa incidente sulla salita in notturna a Piancavallo, mentre ieri mattina De Tommaso sulle prove di Pielungo (10’00’’1) e Campone (5’37’’6) ha aumentato il vantaggio sui rivali con le Skoda R5, Alessandro Re e Alfonso di Benedetto. Poi è salito in cattedra proprio il siciliano Di Benedetto, miglior tempo nelle ripetizioni di Pielungo (9’48’’7) e Campone (5’34’’3), ancora distante dal battistrada ma ormai a soli 0’’8 da Re prima del gran finale a Pradis-Grotte.

Sugli oltre 26 km di tracciato cronometrato della prova “marathon”, con strada ancora bagnata e viscida, De Tommaso ha pensato bene di guidare in controllo, Di Benedetto (17’20’’8) ha “graffiato” e superato Re (a 9’’2) tanto da scalzarlo in extremis dalla piazza d’onore. Migliore degli equipaggi pordenonesi quello composto da Marco Zannier e Marika Marcuzzi, al loro debutto su Skoda Fabia con un quarto posto assoluto da incorniciare. Scotto della prima volta su Ford Fiesta Wrc per Denis Babuin e Roberta Spinazzé, comunque ottavi davanti ad Alessandro Prosdocimo e Marsha Zanet su Fabia R5.

Positiva anche la prova di Dimitri Tomasso e Franco Durat (Peugeot 208), dodicesimi assoluti e secondi di Classe R2B, davanti a Fabrizio Martinis e Marco Mirabella (Renault Clio), ai quali sono mancati rivali diretti in R3C.

Nel rally storico vittoria di Maurizio Finati con una splendida Lancia Rally 037 in 58’18’’7, scatenando brividi di nostalgia lungo prove speciali contornate di pubblico, nonostante il meteo inclemente. Seconda posizione assoluta per la Bmw M3 di Andrea Romano a 1’12’’6, mica facile gestire una trazione posteriore nel viscido. Terzo il tedesco Michael Stoscheck su Porsche 911, ultrasettantenne capace ancora di scherzare in controsterzo, un plus valore per Knife Racing con il suo marchio Brose a sostenere il Piancavallo.

Nella rally nazionale, i primi tre sono andati a braccetto praticamente in tutte le prove speciali tranne una. Sempre il più veloce lo spezzino Claudio Arzà (tempo totale 53’01’’0), manco a dirlo con una Skoda Fabia R5 come il paluzzano Nicola Cescutti (secondo a 1’03’’0), l’avversario più insidioso. Terzo (a 2’46’’1) il francese Cyril Audirac su Peugeot 207 Super 2000, in debito di potenza ma certo non di grinta. Ottimo quarto il pordenonese Enrico Zille (Peugeot 106 Kit) e settimo Cristian Secondin (Peugeot 208). 

Nella prima giornata, il Rally Piancavallo si è subito rivelato duro, selettivo, per qualcuno anche micidiale. E non sono mancate le sorprese nel teatro di “Poffabro” e “Barcis-Piancavallo” con tanta gente sugli spalti naturali nonostante il tempo inclemente, pure la nebbia a indispettire gli equipaggi in lotta per International Rally Cup, Rally Storico e Rally Nazionale. Già la partenza in piazza Italia a Maniago, tra uno scroscio e l’altro, ha dato il menù della gara bagnata e pareva che tutti avessero scelto le gomme “rain”. Invece qualcuno ha azzardato un paio di “stampo”, come una scelta di mezzo per vedere come va e provare a indovinare subito una strategia vincente.

Tra questi pure il favorito numero uno, Manuel Sossella, campione di ritorno nella ribalta Irc con tre titoli in bacheca. La sua Ford Fiesta Wrc ha patito l’inferno beccando 38’’6 sulla prima di “Poffabro” dall’enfant prodige Damiano De Tommaso, 5’20’’8 con la Skoda Fabia R5 più veloce del lotto. Ma non è andata meglio sulla “Barcis-Piancavallo”, altri 14’’2 sul groppone di Sossella rispetto al graffio di De Tommaso in 13’08’’2, nonostante un cambio gomme che è servito comunque a limitare i danni.

“Sono in chiara difficoltà e devo recuperare fiducia” ha ammesso il driver vicentino, condizionato dall’uscita di strada di una settimana fa in gara test al Valpolicella dopo uno stop che durava dall’altro botto rimediato lo scorso ottobre a Como. Nessun problema, invece, per il campione italiano junior, battendo il ritmo senza alcuna sbavatura. Nel ritorno a “Poffabro” a graffiare è Alfonso Di Benedetto in 5’14’’0, De Tommaso cede 5’’1 ma Sossella a 12’’9. Così dopo tre prove il margine tra il vecchio e il nuovo dell’Irc era salito a 1’00’’6, impensabile alla vigilia.

Certo la strada viscida ha ridotto il divario prestazionale tra R5 e Wrc, anzi, le più muscolose “world rally car” si fanno ancora più difficili da gestire pattinando nei tornanti. Prova ne sia che a recitare in vetta è stata pure la Skoda di Di Benedetto mentre quella di Alessandro Re ha preso la piazza d’onore, provvisoria, senza trascurare l’esordio stupefacente di Marco Zannier con la vettura ceca, secondo tempo iniziale a Poffabro in 5’26’’5. Ieri sera, infine, “Barcis-Piancavallo” (dedicata alla memoria di Maurizio “Icio” Perissinot) ridotta per tutti ai 14,90 km di “Pian delle More”, ovvero la misura prevista per Storico e Nazionale.

Nebbia da tagliare con il coltello, diluvio e ritardo nel riposizionare la postazione crono. De Tommaso comunque padrone in 10’22’’2 che diventano 34’10’’3 nel totale, Re a 27’’3 e Di Benedetto a 38’’3. Soddisfatto Zannier quarto a 1’10’’2, migliore dei pordenonesi. Sossella a 1’45’’8, però visto Liverpool e Tottenham mai dire mai, con cinque prove speciali ancora a disposizione e magari un po’ di parziale asciutto che non guasterebbe. Un peccato il ko di Paolo Porro dopo circa 4 km dallo start sul lungolago. Fiesta Wrc che gli stava dando problemi di visibilità con appannamento del parabrezza.

L’uscita di strada ha tolto definitivamente un atteso protagonista della gara. Nel Rally Storico in testa Maurizio Finati (Lancia 037) in 23’11’’3, graffiando sulle prime due prove, mentre Andrea Romano (Bomw M3) si è preso gloria nella ripetizione di “Pian delle More” e viaggia secondo a 1’10’’8, Ennio Boria (Renault 5 Gt Turbo) terzo a 1’44’’1. Skoda Fabia protagoniste anche nella Gara Nazionale. Al comando quella di Claudio Arzà in 21’15’’5 con 6’’9 sulla rivale condotta da Nicola Cescutti, terza la Peugeot 207 Super 2000 del francese Cyril Audirac a 40’’8. 

Classifica assoluta Rally Piancavallo 2019

1. DE TOMMASO-ASCALONE (Skoda Fabia) in 1:22’47.4; 2. DI BENEDETTO-LONGO (Skoda Fabia) a 25.0; 3. RE-TURATI (Skoda Fabia) a 33.4; 4. ZANNIER-MARCUZZI (Skoda Fabia) a 2’27.1; 5. GENTILINI-ZANCHETTA (Ford Fiesta) a 2’52.1; 6. TOSI-DEL BARBA (Skoda Fabia) a 4’09.8; 7. RONCORONI-BRUSADELLI (Skoda Fabia) a 4’57.9; 8. BABUIN-SPINAZZÈ (Ford Fiesta) a 5’22.0; 9. PROSDOCIMO-ZANET (Skoda Fabia) a 6’56.3; 10. ROVATTI-CAVICCHI (Peugeot 208) a 7’36.0; 11. CARNIELLO-ZILLE (Peugeot 207) a 8’02.3; 12. TOMASSO-PICENO (Peugeot 208 Gti) a 8’50.2; 13. MARTINIS-MIRABELLA (Renault Clio) a 8’54.7; 14. CASELLA-ARLOTTA (Peugeot 208) a 9’18.4; 15. TARGON-DI GIUSTO (Honda Civic Type R) a 9’27.1; 16. BUIATTI-BARICHELLO (Ford Fiesta MK8) a 9’40.9; 17. SARTOR-TESSARO (Peugeot 208) a 9’45.5; 18. BÃœHLER-ZANNI (Peugeot 208 Vti) a 10’06.2; 19. POLISINI-PASCALE (Mitsubushi Lancer Evo X) a 10’50.6; 20. ZANOTTI-BERNARDI (Peugeot 208) a 10’51.7; 21. BELLI-COSTI (Mitsubushi Lancer Evo X) a 11’01.1; 22. ZORRA-CARBOGNANI (Peugeot 208) a 11’12.6; 23. ZANOTTO-BUCCINO (Peugeot 208) a 11’13.7; 24. ANCILLOTTI-SANESI (Peugeot 208) a 11’15.8; 25. PARONUZZI-ALTINIER (Peugeot 208) a 12’01.5; 26. TRINCA COLONEL-TRECCANI (Citroen Saxo Vts) a 12’15.2; 27. BEARZI-PRIZZON (Renault Clio 1.6 16v) a 12’21.2; 28. DELLA MAGGIORA-FAVALI (Renault Clio) a 12’46.3; 29. FIORESE-GUADAGNIN (Mitsubushi Lancer Evo X) a 13’13.1; 30. FAVARO-PAVAN (Ford Fiesta) a 13’14.1; 31. SIVILOTTI-MUIN (Peugeot 208) a 13’17.3; 32. GUGLIELMETTI-GUGLIELMETTI (Citroen Saxo) a 13’46.7; 33. PIZZINATO-COLLINI (Fiat Cinquecento Sp.) a 16’27.8; 34. TOFFOLO-BIASIO (Peugeot 106 Rallye) a 16’30.6; 35. LUSSO-DEL FRARI (Renault Clio Rs Sport) a 17’24.1; 36. MAGLIONI-ALFIERI (Peugeot 106) a 17’47.7; 37. GARDINI-DE VINCENZI (Citroen Saxo) a 18’20.4; 38. MARCON-MOSENA (Peugeot 106 Rallye) a 20’34.5; 39. LANTERI-LANTERI (Renault Twingo) a 21’15.5; 40. CATALINI-SALOTTI (Renault Twingo) a 21’23.3; 41. CERIALI-FERRARIS POTINO (Renault Twingo) a 23’05.7; 42. PELOSI-GUZZI (Renault Twingo) a 26’15.3; 43. GABRIELE-PIANON (Citroen Saxo Vts) a 26’46.4; 44. SPORZON-BALDAN (Peugeot 106) a 27’05.9;

IRCup, Rally Piancavallo: tre gare in una

Ormai ci siamo, sabato e domenica è tempo di Rally Piancavallo. La corsa dell’Automobile Club Pordenone, nata nel 1980 sugli sviluppi del Giro delle Valli Pordenonesi, arrivata nel 1993 al livello del massimo coefficiente per il Campionato Europeo, poi costretta a chiudere i battenti nel 2001 a causa di mutate condizioni economiche e strategiche, resuscitata nel 2009 dall’intramontabile Scuderia Sagittario, adesso si propone nella nuova veste dell’International Rally Cup 2019, o IRCup 2019, rigenerata dall’entusiasmo di Knife Racing, l’associazione maniaghese che con coraggio e determinazione ha preso l’ideale testimone dal mito “Icio” Perissinot.

Quindici mesi in cordata per risalire la cima, ovunque essa sia. L’anno scorso a febbraio lo storico accordo tra Aci Pordenone e Knife Racing ha significato l’affidamento dell’organizzazione del Rally Piancavallo per quattro anni con opzione di rinnovo. In tre mesi di lavoro intenso e appassionato è stata forgiata una gara affilata sulle basi del Città di Maniago, messo in archivio dopo tre edizioni. Lo scorso dicembre l’intesa con l’aretino Loriano Norcini, patron dell’International Rally Cup, approdando così nella serie privata che gode dell’appoggio di Pirelli e che dal 2002 rivaleggia con le principali serie “cadette” di Acisport. Due colpi a sorpresa che hanno spiazzato anche gli addetti ai lavori.

Come insegna la storia degli antenati coltellinai, c’è un senso pratico di orgoglio artigiano nell’attività che Knife Racing ha messo in campo per preparare il Rally Piancavallo. Sembra questo il mantra: “Ascoltare i consigli, ma fare di testa nostra; non perdere tempo e mantenere i piedi per terra; occhio a non strafare, ma curare i dettagli”. Struttura piramidale democratica con a capo Stefano Lovisa, che non smette di ripetere: “Noi siamo una squadra”. Una sessantina gli effettivi messi all’opera per allestire le prove e curare l’intera logistica. Cerchia ristretta, ma efficace, per reperire sponsor e appoggi istituzionali. 

Piancavallo 2019 uno e trino superando quota 100 iscritti. Davanti a tutti partiranno i concorrenti in lizza per la seconda prova dell’Irc dopo l’Appennino Reggiano che si è corso all’inizio di aprile. Numero 1 assegnato a Manuel Sossella (Ford Fiesta Wrc) che vanta tre titoli (2010, 2011, 2012) e fa la sua rentrée nella serie privata Pirelli dopo ottime performance nel Ciwrc (scudetto 2015). Il vicentino non si è presentato a Reggio Emilia per impegni di lavoro e ora sfida apertamente il leader provvisorio Damiano De Tommaso (Skoda Fabia R5) e Paolo Porro (Ford Fiesta Wrc) sconfitto nel primo appuntamento e smanioso di rivincita. A seguire nell’ordine le vetture dello Storico e della gara Nazionale.

Il richiamo irresistibile del Rally Piancavallo

Sabato scorso è stata la prima giornata di ricognizioni autorizzate sul percorso, venerdì si replica dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 22:30. Nel pomeriggio a Maniago l’inizio delle verifiche dei concorrenti all’Eurohotel (dalle 19 alle 22:30) e delle auto in piazza Italia (dalle 19:30 alle 23). Sabato conclusione in mattinata delle verifiche sportive (dalle 8 alle 10) e tecniche (dalle 8:30 alle 10:30), mentre lo shake-down (test con vetture da gara) si svolgerà lungo il sentiero del Dint a Barcis, 2km dalla Molassa al Ponte Antoi dalle 8 alle 13. Briefing degli equipaggi al Cinema Manzoni (ore 14) e partenza ufficiale in piazza Italia alle 15:30. L’arrivo domenica dalle 15 con premiazioni sul palco.

Due tappe, 9 prove speciali, oltre 127 km di percorso cronometrato per la gara con validità Irc. Comuni interessati: Aviano, Barcis, Clauzetto, Frisanco, Maniago, Meduno, Tramonti di Sotto, Vito d’Asio. Sabato 11 maggio: ps 1/3 “Poffabro” (7,40 km), start del primo concorrente alle 16:04 e 20:11; ps 2/4 “Barcis-Piancavallo-Icio Perissinot” (20,00 km), start alle 16:58 e 21:05. Domenica 12 maggio: ps 5/7 “Pielungo” (14,20 km), start 9:11 e 12:38; ps 6/8 “Campone” (9,00 km), start alle 9:42 e 13:09; ps 9 “Pradis Grotte” (26,20 km), start alle 16:05. Il Rally Nazionale e Storico ha un tracciato di 7 prove speciali e un totale di 76,10 km cronometrati. Prova di Barcis-Piancavallo con un solo passaggio e intitolata “Pian delle More” (14,90 km); non prevista “Pradis-Grotte”.

La gara di casa ha messo in moto come sempre le scuderie provinciali. La più attiva risulta North East Ideas, con Fabrizio Martinis e Marco Mirabella (Renault Clio R3C) a guidare una truppa di 6 equipaggi, tra cui quello composto da Matteo Bearzi e Andrea Prizzon (Renault Clio Super 1600). Particolare non trascurabile: Martinis e Bearzi sono responsabili dell’organizzazione del Rally Valli della Carnia (13/14 luglio) e le rivalità a ruote incrociate con Knife Racing attizzano le opposte tifoserie. Mrc Sport schiera a sua volta 4 equipaggi, coprendo l’Irc in particolare con Alessandro Prosdocimo e Marsha Zanet (Skoda Fabia R5) e il Nazionale con Cristian Secondin e Raffaele Meneano (Peugeot 208 R2B). Non molla la presa Spilimbergo Corse grazie alla coppia vintage Antonino Paterniti e Luciano Zamparutti (Seat Ibiza).

Il richiamo irresistibile del Piancavallo ha sortito un effetto speciale sul vincitore 2014, tanto da aver deciso di lasciare in garage la sua amatissima Renault Clio Williams. Conscio che per avere chance di vertice a livello Irc serve una vettura più performante, Marco Zannier, affiancato da Marika Marcuzzi, si presenterà al via con una Skoda Fabia griffata scuderia Prealpi. Prima volta assoluta del driver di Sequals al volante di una vettura R5 e gli avversari devono sperare che abbia qualche difficoltà di adattamento, altrimenti potrebbe sparigliare le carte nella lotta di Classe e per il podio. 

Pronti a recitare comunque da protagonisti due alfieri dello scacchiere rallistico pordenonese. Dimitri Tomasso, vincitore del Città di Maniago 2016 e 2017, quarto l’anno scorso al Piancavallo, sarà in gara con una Peugeot 208 nella Classe R2B, al solito la più affollata e rampante, deciso a battersi come un leone assieme a Denis Piceno. In lizza nella gara nazionale, invece, Enrico Zille con Franco Durat alle note. La fidata Peugeot 106 S16 dovrebbe consentirgli di domare i rivali in Classe A6. 

Piancavallo, Alessandro Zorra vuole incantare

Dove eravamo rimasti? Ah, già: alla cavalcata – ponderosa ed un po’ sfortunata – del Rally Appennino Reggiano. Un mese fa, sugli asfalti più familiari, Alessandro Zorra e Fabrizio Carbognani hanno incantato, perdendo (almeno) il secondo posto di classe e nel trofeo 208 Rally Cup Pro per il classico contrattempo tecnico da ‘mille lire’, ma raggiungendo il traguardo con un piazzamento più che buono in chiave campionato (4° posto di R2B e bronzo nel trofeo di casa Peugeot). Ecco, da qui riparte l’equipaggio di San Polo d’Enza. E lo fa per affrontare il rally di Piancavallo, seconda tappa della International Rally Cup.

Gara dalle solide tradizioni e ricca di storia, quella che attende i portacolori della Scuderia Publirace. Soprattutto, un rally da non sottovalutare, se non altro perché gli asfalti del Nordest costituiscono una prima verifica: Zorra e Carbognani, in pratica, sono chiamati a replicare la prestazione reggiana. Esercizio più o meno equiparabile ad un triplo salto mortale carpiato senza rete di protezione, visto che il pilota di Borsea ed il navigatore di Grassano non hanno mai solcato le insidiose curve pordenonesi e dovranno affrontare il solito, agguerrito plotone di trofeisti.

Cosa che non scuote la serenità di Zorra: “Il Piancavallo è una signora gara – attacca il 35enne – che non fa sconti ad alcuno, ma sappiamo anche che sarà una corsa inedita per molti dei concorrenti che sfideremo in classe R2 e nel trofeo Peugeot. Il che significa che partiremo ad armi pari con quasi tutti… Cosa mi aspetto? Mi dicono che le strade sono simili a quelle del Bassano (dove abbiamo corso lo scorso autunno), con un asfalto molto liscio, decisamente diverso dal nostro; percorso molto completo, con un mix di prove veloci e più guidate ed una frazione di 20 km in notturna che mi stuzzica molto. E poi ci sarà l’incognita meteo, sperando che le condizioni siano più stabili di quelle incontrate dalle nostre parti, in aprile: questo, tra l’altro, ci permetterebbe di migliorare la nostra esperienza sulla Peugeot 208. A livello tecnico, partiremo appunto dalla configurazione utilizzata a Bassano l’anno scorso, poi valuteremo di prova in prova come adeguare l’assetto”.

Tutto questo si traduce in un approccio tattico ed un obiettivo finale molto chiari: “Partiremo abbottonati per capire lo scenario tecnico ed agonistico, ma con in testa la voglia di ben figurare. Credo che i primi due equipaggi in gara nel trofeo 208 Rally Cup Pro siano fuori dalla nostra portata, ma cercheremo comunque di tenere un buon passo, giocandocela con tutti gli altri, sperando magari di conquistare qualche successo parziale. In ogni caso, faremo di tutto per restare nelle posizioni alte della classifica di classe e del trofeo: in questo senso, possiamo contare sulla nostra Peugeot 208, che anche all’Appennino Reggiano si è confermata altamente competitive ed affidabile. Publirace e Reggiana Riduttori (fornitrice di componenti della trasmissione) ci assicurano una vettura molto invidiata dalla concorrenza…”.

Lorenzo Costi soddisfatto della Clio R3C

Se il buongiorno si vede dal mattino, il futuro agonistico dell’ultima arrivata in casa Publi Sport Racing promette di essere davvero scintillante: al Rally della Valpolicella, la Renault Clio biancorossa ha infatti conquistato subito un significativo secondo posto di classe R3C, mostrandosi subito competitiva ed affidabile. A fine gara, Lorenzo Costi – uno dei titolari della scuderia carpinetana, insieme al fratello Gabriele – esterna tutta la sua soddisfazione.

“Ci tenevo a saggiare le caratteristiche della macchina ed i riscontri sono stati davvero ottimi, come del resto ci aspettavamo, visto che abbiamo acquistato la vettura da un team di provata serietà e competenza. Al Valpolicella, io e Matteo Lamecchi ci siamo trovati subito a nostro agio, riscontrando nella Clio una vettura sincera e molto reattiva ai cambiamenti di assetto. Il piazzamento finale (12° assoluto e 2° di classe) è certamente un buonissimo biglietto da visito, considerando che questa era una sorta di gara-test, ma devo dire che, se non avessimo forato nel finale, il primato di R3C sarebbe stato alla nostra portata. Ora non ci resta che affidare la vettura a chi vorrà noleggiarla, naturalmente anche per rally su terra…”.

La Renault Clio R3 aspirata entra dunque nel parco auto di Publi Sport Racing andando a posizionarsi come l’auto di classe superiore tra tutte quelle curate dallo staff tecnico capitanato da Gabriele Costi; d’altra parte, il team reggiano resta fedele alla propria vocazione di preparatore d’élite di auto a trazione anteriore, mettendo a disposizione dei propri client una vettura in grado di portare a risultati di rilievo.

Archiviato con successo questo appuntamento agonistico, Publi Sport Racing punta il mirino sull’imminente, nuovo capitolo di questa stagione 2019. Sabato e domenica prossima, a Maniago, due equipaggi biancorossi prenderanno parte al rally di Piancavallo, seconda prova della International Rally Cup: il formiginese Fabio Zanotti ed il lucchese Giuseppe Bernardi si ripresenteranno al via dell’agguerrita classe R2B e del trofeo 208 Rally Cup Pro con una Peugeot 208 (Gilauto) dopo il 9° posto conquistato all’Appennino Reggiano.

Il pilota modenese sale al Nordest per replicare la prova reggiana, quindi con l’intento di fare un altro passo avanti nella conoscenza della vettura e continuare a muovere la classifica. In azione anche il giovane equipaggio composto dal marchigiano trapiantato a Modena Andrea Gabriele e dal bellunese Allen Pianon, attesi al via con la loro Citroen Saxo (RS1.6), desideroso di confermare sulle strade pordenonesi le prestazioni sciorinate il mese scorso nella gara di apertura dell’IRCup.

Trofeo Twingo R1: è di Catalini la vittoria all’Appennino Reggiano

Lo scorso fine settimana gli asfalti del 40° Rally Appennino Reggiano hanno dato ufficialmente il via alla stagione 2019 dell’International Rally Cup, serie che quest’anno ospita il Trofeo Twingo R1. A svettare sui cinque equipaggi partenti, è stato il duo della scuderia Costa Ovest, formato da Gabriele Catalini e Michael Salotti. Al termine di due giornate intense, in cui i trofeisti Renault hanno dovuto affrontare ben dieci prove speciali, Catalini ha dimostrato di avere un ottimo passo di gara, tenendo le redini della competizione dalla prima giornata del rally.

Interessante il duello per il piazzamento d’onore conteso tra Lorenzo Lanteri (La Superba) ed Alessio La Cola, con quest’ultimo che ha dovuto cedere il passo dopo la settima “piesse” (Buvolo 2), in cui è stato sopravanzato dallo stesso Lanteri. A terminare le ostilità a ridosso del podio è stato Giovanni Pelosi (G.R. Motorsport), navigato da Martina Musiari. Rammarico per Matteo Ceriali (Meteco Corse) e Margherita Ferraris Potino, costretti al ritiro durante la quinta prova speciale (Buvolo 1).

La manifestazione reggiana, avendo valenza regionale, ha visto scendere in “campo” anche la Clio R3T di Luca Veronesi e Andrea Ferrari, concorrenti del Trofeo Clio R3 Open, nonché quattordicesimi assoluti al termine della gara. Stesso discorso per il Corri con Clio N3 Open, dove ad avere la meglio sulle cinque vetture partenti è stato Diego Dodaro, primo davanti a Gabriele Ravazzini e Filippo Persico.      

IRCup, Damiano De Tommaso è la certezza del Rally Appennino Reggiano

Un sabato spettacolare come prologo ad una domenica tutta da gustare. Questo è quanto ha proposto il 40° Rally Appennino Reggiano nella sua prima giornata di gara. Il Rally Appennino Reggiano 2019 ha avuto come prologo il festoso pre-gara vissuto nel cuore di Reggio Emilia. La centralissima Piazza della Vittoria ha fatto da prestigioso teatro alle fasi antecedenti la partenza, consentendo ad un pubblico piuttosto numeroso nonostante un orario non certo da ‘movida’ di gustarsi un’apprezzata immersione nel mondo dei motori.

A scaldare gli animi, la carrellata sul palco partenza di alcuni degli equipaggi che hanno segnato la storia della corsa sul palco partenza, con i quali è stata celebrato il traguardo delle quaranta edizioni del Rally Appennino Reggiano. Le prime quattro prove speciali, disputatesi tra il pomeriggio e la sera hanno messo in evidenza l’equipaggio misto lombardo-friulano Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta – WRC), vincitori delle prime due frazioni e a quel punto leader per 5”7, ed il varesino De Tommaso e la leccese Ascalone (Skoda Fabia – R5), impostisi nei gli altri tratti cronometrati e bravi a rosicchiare 4”9 al rivale. I due equipaggi sono così entrati nel riordino notturno di Ciano d’Enza separati da 0”8: un’inezia che lascia tutto in sospeso. La sensazione, tuttavia, è che Porro – avvantaggiato da una vettura di classe regina e poco a suo agio in condizioni di buio – abbia amministrato nelle prove serali. 

Più staccati gli altri: i locali Tosi-Del Barba (Skoda Fabia) hanno chiuso la giornata a 15”1 hanno corso con buona continuità ma senza mai inserirsi nella bagarre per il successo. Idem dicasi per gli altri reggiani Rusce-Farnocchia (Volkswager Polo – R5), a 19”2 dai battistrada, e per i comaschi Re-Turati (Fabia), addirittura a 27”4 dopo aver trascorso la giornata a lottare con l’assetto della vettura. Al sesto posto Di Benedetto-Longo (Fabia) si mangiano le mani: i siciliani hanno incassato buona parte dei 36” di distacco nell’ultima prova per una ruota ‘stallonata’, perdendo così il terzo posto ed il contatto con le due lepri di testa.

Leader fra le due ruote motrici Ferrarotti-Fenoli (Renault Clio – R3C), mentre Zorra-Carbognani (Peugeot 208) comandano la spettacolare R2B ed il trofeo Peugeot Rally Pro per 2” su Gubertini-Ialungo; in questa classe, si segnala il ritiro eccellente di Rovatti-Cavicchi (cinghia servizi ko durante la terza prova), quando il pisano ed il bolognese erano in testa. Possibile comunque un rientro in gara domani, con la formula del ‘super-rally’, cosa che accadrà per Riccardo Gatti e Marco Mori (Fabia), fermati dalle conseguenze di un’uscita sulla prima prova.

Il 40° Rally Appennino Reggiano ha riacceso i motori domenica 7 aprile alle 7.20: la prima prova della giornata (Buvolo) era previsita alle 8.48. E dopo una giornata lunga e infuocata, ad aggiudicarsi la prima prova dell’Internationa Rally Cup, che una volta era il campionato delle WRC, è Damiano De Tommaso, giovane e con la Skoda Fabia R5. Paolo Porro non ce la fa ad agguantare il varesotto in fuga, che gli rifila 10″5 e lo relega in seconda posizione assoluta. Autore di un’ottima prestazione, con la Ford Fiesta WRC Porro vince le PS5, PS6 e PS8 e anticipa Tosi, anche lui sulla Skoda Fabia R5.

Il podio del Rally Internazionale Appennino Reggiano nella foto Carpegiani
Il podio del Rally Internazionale Appennino Reggiano nella foto Carpegiani

Il successo dell’equipaggio a bordo di una Skoda Fabia (classe R5) di Munaretto è maturato proprio nella frazione conclusiva: staccato di 11”7 dai battistrada di Paolo Porro e Paolo Cargnelutti, De Tommaso ha strappato il successo all’incredulo rivale nei ventuno, viscidissimi chilometri della prova di Trinità, rifilando alla Ford Focus (WRC) 18”8. La condotta di De Tommaso ha messo in luce una volta di più tutto il talento di quello che è senz’ombra di dubbio uno dei migliori giovani rallysti italiani e rappresenta un inequivocabile segnale per tutti coloro che vorranno battersi per il titolo della International Rally Cup 2019.

“Un’emozione bellissima – il verbo del campione italiano 2018 Junior e Due Ruote Motrici -. Siamo sempre rimasti incollati a Porro e abbiamo iniziato a credere al successo dopo che sulla penultima prova ci siamo imposti nonostante una piccola uscita di strada. A quel punto, abbiamo attaccato e siamo stati premiati. Vittoria che dedico a tutta la squadra ed alla mia navigatrice. L’Appennino Reggiano? Strade bellissime, veloci e sconnesse, una gara davvero molto impegnativa per la quale posso solo complimentarmi con chi l’ha creata”.

Spumante decisamente amaro per Paolo Porro: in testa sin dalla prima prova speciale, l’esperto lariano ha corso con intelligenza e lucidità, sfruttando al meglio la superiorità tecnica della sua Ford Focus. Unico neo, la prova conclusiva: “Non mi riesco a spiegare questo tempo – rimugina il lombardo – Non abbiamo corso al risparmio e la macchina era perfettamente a posto. Dovremo riflettere per capire cos’è successo, perché questa gara dovevamo vincerla. Di buono, tengo il risultato, che potrà certamente tornare utile nel prosieguo del campionato, ed il piacere di essere tornato a disputare una corsa di alto livello”. Porro e Cargnelutti si consolano con la vittoria del ‘Memorial Fabrizio Tosi’ grazie al miglior tempo assoluto staccato nei due passaggi sulla prova di San Polo.

Il terzo posto è dei migliori locali: il carpinetano Gianluca Tosi ed il castelnovese Alessandro Del Barba (Skoda Fabia – R5) hanno confezionato una prestazione maiuscola, cogliendo un podio tutt’altro che scontato. “Abbiamo tenuto un buon passo, gestendo il risultato nel finale. Eravamo alla quinta gara su una vettura a trazione integrale e non sarebbe stato possibile fare di meglio. La gioia raddoppia considerando che abbiamo corso il rally di casa e questa è stata davvero l’edizione più bella ed impegnativa. Risultato importante anche in ottica campionato”. Il bronzo è valso ad Alessandro Del Barba la conquista del Trofeo Lombardini, prestigioso premio legato alla gara e destinato al miglior navigatore reggiano nella classifica assoluta.

C’era molta attesa per la prova di Alessandro Re (in gara con Mauro Turati), grande protagonista (ed unico reale antagonista di Rossetti) nella passata edizione dell’IRCup. Sulle strade reggiane, però, il bravo comasco ha sofferto, lottando per tutto il fine settimana con qualche noia di assetto della propria Skoda Fabia. Solo nel finale, Re ha sopravanzato il rubierese Antonio Rusce (con Sauro Fornacchia su Volkswagen Polo – R5): il reggiano non ha mai spinto realmente, utilizzando la gara di casa come probante test in vista dell’imminente prova del campionato italiano.

Il podio del Rally Nazionale Appennino Reggiano nella foto Carpegiani
Il podio del Rally Nazionale Appennino Reggiano nella foto Carpegiani

Concreta la gara dei lombardi Roncoroni-Brusadelli (Skoda Fabia) e dei liguri Giacobone-Cicognini (idem), di grandissimo spessore l’ottavo posto assoluto – con successo tra le auto a due ruote motrici – del pilota di Castelnovo Monti Ivan Ferrarotti, affiancato dal bresciano Manuel Fenoli su una Renault Clio R3T, addirittura terzi nella frazione maggiormente avversata dal maltemo. Subito dietro, gli eccellenti Nicoli-Romei, primi di classe R2B e del trofeo Peugeot Competition Rally Cup Pro – riservato alle Peugeot modello 208 – al termine di un’estenuante duello con Gubertini-Ialungo (undicesimi assoluti); in questa classe, da segnalare i problemi che hanno attardato Zorra-Carbognani e, soprattutto, Rovatti-Cavicchi. La top-10 si è completata con Marco Belli ed Andrea Albertini: il veterano di Castelnovo Monti, alla trentunesima partecipazione consecutiva alla gara, ha firmato un’ennesima prova da incorniciare.

Altri protagonisti di questo 40° Rally Appennino Reggiano condizionato dal maltempo (a metà gara ha fatto capolino persino la grandine) sono stati i modenesi Turrini-Bucciarelli (dodicesimi e terzi di classe con una meno competitiva Citroen C2), i veronesi Targon-Prizzon (sempre molto veloci con la loro Honda Civic – N3), ma meritano una nota di merito anche l’abruzzese Giuseppe Polisini ed il campano Fiorentino Iscaro, in grado di tenere sotto scacco Belli sino a quando un problema al cerchio della loro Mitsubishi (R4) li ha fatti precipitare nelle retrovie. Interessante l’esordio dell’ex pilota di motocross Matteo Bonini: attardato per un’uscita di strada sabato sera, il carpinetano (assecondato dalla parmenese Giancarla Guzzi su Renault Clio R3C) ha mostrato buone cose domenica, staccando in un paio di occasioni tempi decisamente buoni.

Appennino Reggiano senza sorrisi per Riccardo Gatti e Marco Mori (Skoda Fabia – R5), molto attesi dopo il secondo posto del 2018 ma fermati da problemi meccanici innescati da un’uscita di strada ad inizio gara; il girone dei delusi ha fagocitato anche i siciliani Di Benedetto-Longo (Skoda Fabia) – terzi sino a quando hanno ‘stallonato’ uno pneumatico nella prova finale di sabato e poi subito ko alla ripartenza di domenica per una piccola toccata – e Cresci-Ciabatti (Volkswagen Polo – R5), fermati da un’innocua uscita di strada.

Nella gara valida per il rally nazionale, vittoria come da pronostico per il matildico Roberto Vellani ed il pavullese Luca Amadori, in gara su Peugeot 208 (R5). L’equipaggio emiliano ha rimontato con veemenza dopo il testa-coda di sabato, che l’aveva fatto precipitare a 27” dai leader Beggi-Alicervi (Skoda Fabia – R5). Il duello tra i due, però, non c’è mai stato: mentre Vellani-Amadori hanno proseguito a ritmo deciso verso il traguardo (vincendo le quattro prove di giornata), Beggi-Alicervi perdevano tempo prezioso a causa di una foratura. Ad approfittarne sono stati così il rientrante Davide Gatti e Maurizio Barone, ottimi secondi al traguardo con la loro Mitsubishi Evo X (R4); Beggi-Alicervi si sono consolati con il terzo gradino del podio.

Ghirri-Cangini (Ford Fiesta – R5) hanno terminato quarti, davanti ai veloci Giovani-Aldini (Peugeot 106 – K10), ai bergamaschi Danilo ed Alberto Scanzi (Skoda Fabia – R5), ai sorprendenti modenesi Turrini-Aldini (Citroen Saxo – RS Plus 1.6) ed ai non meno competitivi reggiani Dodaro-Aldini (Renault Clio – N3). Gli alti locali Leoni-Marciani (Mitsubishi Evo X – N4) e Ravazzini-Sforacchi (Renault Clio – N3) hanno chiuso la classifica dei migliori dieci. Questi ultimi hanno fatto loro il 1° Memorial Roberto Costi per il miglior pilota Under 30 reggiano nella seconda prova speciale della gara.

IRCup, Trofeo Twingo R1 si parte dal Rally Appennino Reggiano

Tutto pronto per il primo appuntamento dell’anno del Trofeo Twingo R1, che questo fine settimana torna sui campi di gara in occasione del primo start dell’anno della blasonata serie International Rally Cup. Il trofeo, dedicato alla piccola ma frizzante vettura by Renault, vede ai nastri di partenza del 40° Rally Appennino Reggiano ben cinque equipaggi tra cui figurano: Gabriele Catalini (Costa Ovest), Lorenzo Lanteri (La Superba), Giovanni Pelosi (G.R. Motorsport), Matteo Ceriali (Meteco Corse), Alessio La Cola (Meteco Corse).

Il rally reggiano, che ha anche valenza regionale, apre le porte al Clio R3 OPEN, che vede tra gli iscritti l’equipaggio composto da Luca Veronesi e Andrea Ferrari su una Clio R3T. Stesso discorso per il Corri con Clio N3 OPEN, con altri cinque trofeisti pronti a misurarsi contro le lancette del cronometro: Gabriele Ravazzini, Christian Bernardi, Diego Dodaro, Davide Incerti e Filippo Persico

Quattro le speciali che caratterizzeranno la manifestazione: Il sabato è il turno delle prove di ‘San Polo’ con i mitici tornanti di Grassano e ‘La Strada’ nei comuni di Carpineti e Casina. La domenica torna di scena la famosa ‘Buvolo’ sugli asfalti di Vetto e la prova più lunga di quest’edizione, la ‘Trinità’ nella zona di Castelnovo né Monti.

Rally Appennino Reggiano: la carica dei 106 tra IRCup e nazionale

Quota cento(sei) fa deflagrare la febbre a quaranta per il Rally Appennino Reggiano. Sono infatti 106 gli iscritti alla 40° edizione del rally organizzato da Grassano Rally Team in sinergia con Automobile Club Reggio Emilia: riscontro di grande rilievo – risale al 2001 l’ultima occasione nella quale la gara reggiana andò in tripla cifra –, al quale si abbina l’elevato tasso qualitativo dei concorrenti che hanno deciso di sfidarsi nella prima prova della International Rally Cup 2019.

Ad alimentare l’attesa per la corsa che scatterà dal centro di Reggio Emilia sabato 6 aprile alle 15.01 è la presenza di alcuni big del rallysmo tricolore e di un po’ tutti i migliori piloti locali (sono 32 i piloti targati Reggio Emilia): un mix esplosivo che promette d’infiammare il prossimo fine settimana. E che rende il pronostico un autentico rompicapo, con almeno quattro gli equipaggi fortemente indiziati di giocarsi il gradino centrale del podio. Il giovane talento varesino Damiano De Tommaso, affiancato dalla pugliese Giorgia Ascalone su una Skoda Fabia di classe R5, va a caccia del terzo sigillo di una carriera fulminante (lo scorso anno ha vinto i titoli italiani Junior e Due Ruote Motrici) ma anche per presentare il proprio biglietto di visita all’esordio nella International Rally Cup.

Il ventitreenne di Ispra dovrà fare i conti con i lariani Alessandro Re e Mauro Turati (pure su Skoda Fabia), già splendidi protagonisti della passata edizione della IRCup e con gli altri comaschi Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta – WRC), pure loro volti nuovi nella serie dedicata ai rally Internazionali su asfalto; non meno ambizioso il rubierese Antonio Rusce (sempre con il lucchese Sauro Farnocchia), che non ha resistito alla tentazione di tentare il bis del brillante successo colto nella gara di casa due anni. Rusce correrà con l’attesa Volkswagen Polo (R5), apparsa molto competitiva all’esordio sulle strade italiane.

Puntano ad inserirsi nella bagarre al vertice anche gli altri locali Tosi-Del Barba (Skoda Fabia), desiderosi di riscattare l’amaro epilogo della passata edizione dell’Appennino e mostratisi decisamente in palla nella prima uscita stagionale. Da seguire le restanti vetture della classe regina al via (entrambe Ford Fiesta), affidate ai parmensi Federici-Bardini e Rabaglia-Mometti, ma anche l’altra Polo degli aretini Cresci-Ciabatti e le Skoda Fabia dei modenesi Riccardo Gatti (con il reggiano Marco Mori) e Paolo Zanni (con Faustino Mucci). Questi ultimi due sognano di ripetere la superba prova del 2018, conclusa sul podio di San Polo d’Enza. Altre quattro Skoda Fabia vedranno impegnati i lombardi Roncoroni-Brusadelli, gli estrosi siciliani Di Benedetto-Longo, i liguri Giacobone-Cicognini ed i piemontesi Guerra-Salinetti.

Promettono di calamitare l’attenzione anche altri due locali: Ivan Ferrarotti (che dividerà la Renault Clio R3T con il bresciano Manuel Fenoli) sfrutterà le strade di casa come ultimo banco di prova prima di tuffarsi nella nuova sfida francese, mente Marco Belli (con il pavullese Andrea Albertini su Mitsubishi Evo X – R4), alla trentunesima partecipazione consecutiva all’Appennino Reggiano, ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista.

Duelli interessanti in vista in un po’ tutte le altre classi, fra le quali svetta la R2B: venti le vetture ai nastri di partenza, per lo più Peugeot 208 impegnate nel competitivo trofeo monomarca 208 Rally Pro proposto dalla casa del Leone: qui, il pisano Michele Rovatti (con alle note il bolognese Matteo Cavicchi) è il grande favorito della vigilia.

Trentotto gli equipaggi iscritti al rally Nazionale che scatterà in coda all’Internazionale. Sei le vetture di classe R5 previste al via, tra le quali la Peugeot 208 del matildico Roberto Vellani e del pavullese Luca Amadori recitare il ruolo dell’auto da battere. Principali rivali dovrebbero essere le Skoda Fabia dei parmigiani Castagnoli-Minetti e del modenese Alex Beggi (con l’aretino Filippo Alicervi) e la Hyundai i20 degli altri ‘canarini’ Rossi-Gozzo. Molto interessante il ritorno all’azione di Davide Gatti, con Maurizio Barone su una Mitsubishi Evo X di classe R4.

Tra gli spunti più interessanti si segnalano i due esordienti ‘eccellenti’: il rally Internazionale proporrà l’ex crossista di Carpineti Matteo Bonini (per anni protagonista nel Mondiale motocross, nel quale ha corso in squadra anche con Tony Cairoli, nonché pluricampione italiano di motocross e supercross), che correrà con la parmense Giancarla Guzzi su Renault Clio (R3C); la corsa Nazionale vedrà in azione l’ex motonauta di Calerno Lorenzo Grossi (vice campione del mondo negli anni 90 e più volte secondo nella F2 tricolore).

Come sempre, Grassano Rally Team ha progettato la gara dando particolare risalto alla sicurezza: in questo senso, al solito, si è lavorato in simbiotica sinergia con il direttore di gara Simone Bettati. Ogni postazione dei commissari di percorso sarà dunque dotata di un estintore e sarà in contatto diretto con la direzione gara, per consentire una più immediata reazione in caso di emergenza. Il piano sicurezza prevede anche la protezione dei punti potenzialmente pericolosi (alberi, guard-rail ed altri tipi di ostacoli). Non meno importante notare la capillare presenza dei commissari di percorso sulle prove speciali: le postazioni saranno dislocate a non più di 200/250 metri l’una dall’altra.

L’argomento sicurezza introduce un altro aspetto decisamente interessante. Avete idea di quante persone lavorino dietro le quinte di questo 40° Rally Appennino Reggiano? ‘Beh, siamo oltre le trecento unità. La parte del leone la fanno proprio i commissari di percorso, circa 240 presenti suddivisi sulle quattro prove speciali, poi vi sono 10 verificatori sportivi, 4 verificatori tecnici, 4 commissari sportivi e 2 commissari tecnici, senza dimenticare i 2 direttori di gara. I ‘leoni’ della CEA (specialisti antincendio) saranno 6, poi ci sono i numerosi operatori del 118 (14 le ambulanze dislocate sul percorso, con altrettanti medici rianimatori a bordo, più gli infermieri). Infine, ma non ultimi, i preziosi volontari: una cinquantina circa’, spiegano gli organizzatori.

Sabato si accenderanno finalmente i motori: dalle 8 alle 12 si svolgerà lo shake-down (prove con auto da gare su un tratto di strada chiuso al traffico (dalle 7.30 alle 12.30); in particolare, l’interruzione interesserà la provinciale 73 dalle vicinanze del centro di San Polo alla frazione di Sedignano. Le auto affluiranno poi tra le 12.30 e le 13.30 in piazza della Vittoria, nel pieno centro di Reggio Emilia. Nell’ora e mezza che intercorrerà da questo momento alla partenza dal rally (15.01), sul palco partenza si alterneranno le autorità locali ed alcuni degli equipaggi più rappresentativi della storia della gara, con i quali si darà vita ad un amarcord per celebrare le prime quaranta edizioni dell’Appennino Reggiano: un succoso antipasto che scalderà gli animi dei presenti.

Dalle 15.01, poi, via alle due gare, con la disputa delle prime quattro prove speciali; la prima giornata di gara terminerà, per il primo equipaggio, alle 21.36, con l’ingresso nel riordino notturno di Ciano. Domenica, il rally riprenderà alle 7.20 per dare vita alle restanti sei prove speciali (quattro per la gara Nazionale, che terminerà alle 16). La bandiera a scacchi, in via 24 Maggio a San Polo d’Enza, alle 17.46. La direzione, la segreteria e l’albo di gara saranno situate presso la Sede dell’Associazione Alpini di Canossa (via dei Martiri 1/1, nelle vicinanze dei riordino), mentre la sala stampa sarà ubicata presso il Comune di San Polo d’Enza (via IV Novembre).

Alessandro Zorra e Fabrizio Carbognani nell’International Rally Cup

Le strade di casa come trampolino di lancio verso una stagione di grande rilievo. E’ lo scenario che si appresta a vivere Publirace, una delle scuderie reggiane con maggior tradizione alle spalle: al Rally Appennino Reggiano che andrà in scena la prossima settimana, infatti, il sodalizio darà il via ad un 2019 denso d’impegni agonistici; tra questi, spicca in particolare l’impegno nella International Rally Cup, la cui prima prova sarà appunto il rally reggiano: alla serie per asfaltisti, Publirace parteciperà con una task force ‘made in San Polo d’Enza’ che coinvolge un equipaggio ed un’importante azienda locali.

I portacolori di Publirace nella International Rally Cup saranno Alessandro Zorra e Fabrizio Carbognani: per il 35 pilota di Borsea ed il 33enne navigatore di Grassano, che corrono insieme sin dall’esordio datato 2007, si tratta della prima partecipazione al campionato riservato ai rally Internazionali su asfalto ed i due raddoppieranno la sfida prendendo parte anche al Peugeot Competition 208 Rally Pro, il trofeo monomarca abbinato alla stessa serie e riservato alle vetture della casa francese modello 208 iscritte in classe R2B. Zorra e Carbognani si presenteranno ai nastri di partenza dell’International Rally Cup sulla scia del netto successo nella Coppa Italia di Zona 2 (Nord/Est) 2018: un biglietto da visita che certifica la piena maturità agonistica dell’equipaggio e legittima la piena fiducia riposta da Publirace e da Reggiana Riduttori nei loro confronti. 

“Abbiamo un’idea piuttosto precisa di quello che stiamo per affrontare – attacca Zorra -, poiché l’anno scorso abbiamo disputato il rally del Taro, chiudendo al terzo posto tra i trofeisti Peugeot: allora, il livello era già molto elevato, ora si è ulteriormente alzato. Ci confronteremo con equipaggi molto veloci e profondi conoscitori delle gare e della Peugeot 208; il nostro obiettivo sarà quello di stare nel gruppo e cercare di non sfigurare, provando magari a toglierci qualche soddisfazione qualora se ne presentasse l’occasione”.

Lo stato d’animo della vigilia? “Beh, abbiamo la giusta carica, ma anche la consapevolezza dei nostri limiti: abbiamo ampi margini di miglioramento sia nella conoscenza della vettura, sia per quanto riguarda le gare del campionato. Questo mette il turbo alla nostra voglia di metterci in gioco e di cercare di migliorarci costantemente. Vorrei intanto ringraziare chi ci permette di realizzare questo sogno chiamato IRCup: Reggiana Riduttori, molto più di uno sponsor – per noi è un orgoglio avere al fianco un’azienda da sempre presente nel mondo degli sport motoristici -, ovviamente Publirace, che ci mette a disposizione una vettura superlativa, e Gianni Cerioli, per il suo costante e prezioso supporto”.

L’ultima riflessione di Zorra è sull’Appennino Reggiano che, anche quest’anno, transiterà anche per le frazioni nelle quali lui ed il suo navigatore risiedono: “Rispetto allo scorso anno, sarà un rally ancora più bello. Sono tutte prove impegnative, con caratteristiche differenti. Personalmente, mi fa piacere che vi siano due prove in notturna, sabato sera: correre con i fanali accesi mi piace, potrebbe essere un momento importante per noi. Ma la gara si deciderà domenica con i tre passaggi a Buvolo e, soprattutto Trinità: questa prova, la più lunga della gara, farà la differenza. Cercheremo di partire subito forte, per non perdere terreno dai migliori…”.

L’altro elemento-chiave – sempre targato San Polo d’Enza – in questa ‘missione IRCup’ varata da Publirace è Reggiana Riduttori. L’azienda, primattrice sul palcoscenico mondiale della produzione di riduttori planetari (prodotti ad alto contenuto tecnologico nell’ambito delle trasmissioni meccaniche), sin dai primi anni Ottanta ha abbinato il proprio marchio della ‘doppia erre’ al mondo del motorsport, affiancando diverse realtà di alto livello (la Osella in F1, lo stesso Cerioli nei rally, Giuliano Landini nella motonautica).

Ora, però, Reggiana Riduttori sta trasformando la propria presenza nel mondo degli sport motoristici da sponsor a fornitore di componenti delle trasmissioni. Un progetto a lungo termine, che vede l’azienda capitanata da Giannicola Albarelli già impegnata con due team di motociclismo e che l’anno scorso ha iniziato a muovere i primi passi anche nel mondo dei rally: lo stretto rapporto con Publirace fa sì che la Peugeot 208 con la quale correranno Zorra-Carbognani utilizzi parti della trasmissione prodotti appunto da Reggiana Riduttori.

Rally Appenino Reggiano, la guida alle prove speciali di Gianni Cerioli

“Quello della quarantesima edizione dell’Appennino Reggiano sarà un percorso davvero internazionale, e non mi riferisco solo alla lunghezza: chi vorrà svettare, dovrà confrontarsi non solo con gli avversari, ma anche con prove speciali complete e selettive”. Parola di Gianni Cerioli. E se lo dice lui, uno dei piloti più celebri e vincenti del panorama reggiano, c’è da fidarsi. Il cinquantanovenne di Montecavolo, la gara di casa la conosce bene, avendola disputata svariate volte, sin dai primi anni Ottanta. A lui, ora tra le colonne di quel Grassano Rally Team che ha rilanciato l’Appennino Reggiano nel 2016, il compito di guidarci attraverso le quattro prove speciali che caratterizzeranno la corsa che aprirà la International Rally Cup il 6 e 7 aprile prossimi.

“Le prove prescelte sono per lo più quelle già viste lo scorso anno, con qualche aggiornamento per portare la distanza (ora pari a 432 km, 144 dei quali cronometrati) negli standard del campionato nel quale l’Appennino Reggiano è entrato a far parte – inizia ad entrare nel dettaglio Cerioli -. Gli equipaggi troveranno un po’ di tutto le caratteristiche, ci sarà spazio sia per scatenare i cavalli della macchine, sia per esaltare il talento dei piloti; inoltre, queste quattro prove costituiscono un’azzeccata sintesi storica delle strade proposte nelle edizioni passate. Sarà un rally ‘di carattere’, dalla forte impronta reggiana, per via di strade strette e dal fondo mosso e sconnesso. Le due prove in notturna, il sabato sera, aggiungeranno un’altra variabile alla sfida”.

Prova speciale San Polo – 7,85 km

Partenza prima vettura 16.23 e 20.08 di sabato 6 aprile

Strade chiuse dalle 15 alle 23.30 di sabato 6 aprile

“Frazione completa ma nella quale il motore ha un ruolo decisivo, vista l’ampia presenza di tratti in salita. Si parte appena fuori dal centro di San Polo per salire subito in una sequenza di tornanti e brevi allunghi, poi si affronta un veloce falsopiano che porta a Borsea, dove i concorrenti affrontano il celebre bivio. Da qui, si scende ai piedi dei celebri tornanti di Grassano, da percorrere in salita. Si attraversa l’abitato di Grassano per un ultimo tratto impegnativo, in leggera discesa, che conduce ai piedi del Castello di Canossa, dov’è situato il fine prova. Per il pubblico, sono consigliati il bivio di Borsea ed i tornanti di Grassano. A proposito dei tornanti che portano a Grassano, ricordo soprattutto le migliaia di persone che affollavano la collinetta negli anni d’oro: era davvero impressionante arrivare a gran velocità ai piedi di questo ‘muro umano’ e passare attraverso queste due ali di folla…”. Sabato mattina si terrà lo shake-down, ovvero le prove con auto da gara su strada ovviamente chiusa al traffico. I concorrenti sfrutteranno la parte iniziale delal prove di San Polo ma, al bivio di Borsea, anziché virare a destra proseguiranno dritto per arrivare sino a Sedignano, dov’è previsto lo stop.

Prova speciale La Strada – 10,30 km

Partenza 17.03 e 20.48 di sabato 6 aprile

Strade chiuse dalle 15.45 a mezzanotte di sabato 6 aprile

“E’ la riproposizione di una frazione percorsa, in senso opposto, nel 2011. Prova molto difficile per i continui cambi di ritmo e le variazioni di carreggiata e tipologie di fondo. Qui, servirà una concentrazione assoluta per evitare cali di ritmo ed errori, che si pagano a caro prezzo. La partenza è su un falsopiano sconnesso, poi ad Ansagna si svolta sinistra per una discesa molto difficile sino a Canicchia. A questo punto, si ritorna a salire per un breve tratto per poi tuffarsi di nuovo in una discesa su ampia carreggiata. Dopo uno spettacolare bivio, la discesa prosegue per una porzione di prova ‘da pelo’, molto guidata, che introduce al bivio destro dal quale si va verso la località che dà il nome alla prova. Si torna a salire, su strada ampia e dal fondo molto buono, quindi nuovo cambio ritmo per un falsopiano stretto e lento. La parte finale, da Ca’ Mazzoni, è una discesa mozzafiato, sconnessa e con cambi di fondo, con alternanza di tratti veloci e tornanti. Al Bocco di Casina il fine prova. Questa prova, in parte, faceva parte della storica frazione di ‘Pantano’: su queste strade ho assistito al mio primo rally da spettatore e l’emozione che mi dà pensare a quei momenti è sempre fortissima…”.

Prova speciale Buvolo – 14,7 km

Partenza 8.47, 12.23 e 15.59 di domenica 7 aprile

Strade chiuse dalle 7.30 alle 19.30 di domenica 7 aprile

Altra prova dai mille cambi di ritmo, capace di regalare ai concorrenti ed anche agli spettatori sensazioni uniche. Si parte in località Vogliato (appena fuori dall’abitato di Piagnolo) per un tratto stretto, con alternanza di leggera discesa e zone pianeggianti: un misto molto veloce e guidato. A Scalucchia la discesa si fa più ripida, mentre dal ponte sul Tassobbio s’inizia una salita che introduce ad un tratto veloce, sconnesso e con curve da raccordare bene. A Legoreccio c’è un suggestivo passaggio tra le abitazioni, poi s’inizia una discesa nel bosco stupenda, molto guidata, un’autentica gioia per chi è in macchina. Altra alternanza di salita e discesa nella zona centrale, verso Casalecchio e Castellaro, quindi i concorrenti affrontano una porzione di prova con allunghi inframezzati da curve lente, lunghe e cieche, che fanno perdere il ritmo. Ancora una salita medio veloce da ‘La Strada’ per poi scendere sino al celeberrimo bivio della ‘Collina dei Conigli’, a Rosano (la foto di Dino Benassi mostra un passaggio dell’edizione 2017). Poco dopo, il fine prova. Proprio l’anfiteatro naturale della Collina dei Conigli è il posto più consigliato dove assistere a questa frazione. Alla prova di Buvolo mi lega uno dei ricordi più bizzarri di sempre. “In una delle ultime edizioni in notturna, credo nel ’96, mi fermo per un guasto alla Fiat Tipo 2000 in zona Castellaro. Nel buio, si sente un gran vociare e siamo attratti da un profumo di carne alla brace. Risaliamo, trovando gente che mangia e canta, accompagnata da una chitarra. Avvicinandoci, restiamo sbalorditi quando vediamo che a banchettare in allegria tra gli spettatori c’è anche il mitico Alex Fiorio con il suo navigatore. Come sia arrivato sino a lì, visto che si era ritirato sui tornanti di Grassano, resta un mistero…”.

Prova speciale Trinità – 21,2 km

Partenza ore 9.34, 13.10 e 16.46 di domenica 7 aprile

Strade chiuse dalle 8.15 alle 20.15 di domenica 7 aprile

“Qui si corre sin dagli albori del rally, e la prova è stata proposta con diverse varianti. Quella di quest’anno è una versione inedita e dalla lunghezza record. Trinità è molto tecnica, costellata da cambi di ritmo ed altimetria, e scorre su una carreggiata stretta e mossa: una sfida dura per equipaggi ed auto. Partenza dal bivio di Ottosalici con subito qualche curva cieca, dopo 1,5 km si entra in un tratto veloce rallentato da un paio di chicane; altro cambio drastico di ritmo con una salita che porta fuori dal bosco, fino ad arrivare a Villaberza. Questo è un tratto molto spettacolare, con il dosso ed il passaggio nell’abitato che meritano di essere visti dal vivo. Altro tratto con saliscendi sino al bivio di Zuccognago per ripartire in una salita molto tecnica che arriva al dosso di Predolo. Qui siamo a metà prova e la parte più selettiva arriva ora: conta l’affiatamento dell’equipaggio, avere note giuste. Da Predolo sino alla fine della discesa, nel bosco è un susseguirsi di curve interminabile, che richiede gran ritmo. Questo è un tratto eccezionale, uno dei più impegnativi non solo di questa gara. Emozionante il passaggio ad alta velocità nell’abitato di Gombio, unico tratto di ‘tregua’ nella sequenza incessante di curve. Si passa sul ponto del torrente Tassobbio (dove finisce la prova del rally Nazionale) per riprendere  salire sino a Trinità, in un tratto insidioso da non prendere sotto gamba. La parte finale è una discesa veloce sino ad Ariolo, quindi un ultimo bivio porta alla breve salita che conduce al fine prova di Pianzo. I punti più consigliati sono i bivi di Villaberza e Zuccognago e l’abitato di Gombio. Tanti i ricordi legati a questa prova. Nel 1987, qui, si decise il rally con il testacoda dei modenesi Borghi nel tentativo di tenere testa allo scatenato Maioli (tutti e due sulla mitica Lancia 037). A livello personale, ricordo invece l’edizione 1991. Ultima prova della gara, all’alba. Ci giochiamo il successo di classe N2000 con Zanelli-Dallari dopo un duello furibondo durato tutta la notte. A Soraggio tocco, rompo un braccetto della mia Opel Kadett GSI e mi ritiro. Passa Zanelli, mi vede, rallenta e fa un gesto di disappunto, come dire ‘Non ci voleva, dovevamo giocarcela sino in fondo’. Dopo poche centinaia di metri, però, cede il cambio e pure la sua Peugeot 205 lo appieda. Così, ci ritroviamo fianco a fianco a vedere gli altri sfilare verso il traguardo ed a consolarci a vicenda per la vittoria sfumata”.

Marcello Razzini: ‘Ci piacerebbe essere l’equipaggio rivelazione del Cira 2019’

“Siamo debuttanti, ma ci piacerebbe recitare nel Campionato Italiano Rally Asfalto lo stesso ruolo che abbiamo interpretato l’anno scorso nell’IrCup: quello dell’equipaggio rivelazione”. Sarà anche un esordiente nel principale campionato italiano, ma non si può dire che a Marcello Razzini difetti la capacità di proiettare le proprie sfide in obiettivi ben definiti. Il 30enne pilota di Parma lo ha dimostrato anche ieri sera, nell’affascinante cornice del Museo Mille Miglia di Brescia, ove il suo nuovo team, la DP Autosport, ha presentato la propria campagna tricolore.

Lì, nella ‘casa’ della mitica corsa-simbolo dell’automobilismo italiano, Razzini ha circostanziato con cristallina chiarezza prerogative ed aspettative di una stagione che lo vedrà mettere in gioco quando costruito nella sua carriera quinquennale: l’approdo al Campionato Italiano Rally Asfalto comporta infatti un innalzamento dell’asticella che ha i connotati di un esame di laurea.

“Facciamo capolino nel campionato nazionale più importante – ha spiegato con sana umiltà Marcello – con la consapevolezza di doverci confrontare con equipaggi veloci e, in molti casi, anche avvantaggiati da un’esperienza che noi non abbiamo. Partiremo da zero, quindi l’obiettivo centrale sarà quello di crescere sotto ogni profilo, gara dopo gara, ed arrivare a costruire un bagaglio di esperienza che ci permetta di essere più competitivi nel 2020. Detto questo, però, credo che ci siano le condizioni per cercare di toglierci qualche soddisfazione. Cercheremo di ripetere quanto fatto l’anno passato quando, alla prima esperienza su vetture a trazione integrale, siamo stati la sorpresa dell’International Rally Cup, serie chiusa al quarto posto assoluto: sì, ci piacerebbe riuscire ad essere la rivelazione dell’Italiano Rally Asfalto 2019…”.

Snocciolate le ambizioni, il purosangue di Collecchio Corse ha messo sotto i riflettori le ragioni che alimentano la fiducia di questo precampionato: “Prima di tutto, è un privilegio fare parte di un team come DP Autosport. In questa squadra ho trovato il meglio in ogni ambito, a partire dal suo leader Alessandro Pedrocchi; i tanti successi colti da DP Autosport in tutti questi anni parlano per questo gruppo. In più, avrò come compagno di squadra un campione affermato come Giandomenico Basso: lui correrà per altri obiettivi, di certo la sua presenza sarà grande fonte d’ispirazione e ci permetterà di crescere”. Ma non è tutto.

“Sono estremamente felice di affrontare questa nuova avventura avendo al mio fianco una ‘costante’ importante della mia carriera: a navigarmi ci sarà Gianmaria Marcomini, che mi accompagna sin dall’esordio e con il quale ho grande intesa. A livello tecnico, non vedo l’ora di risalire sulla Skoda Fabia con la quale disputeremo il campionato; ho avuto modo di guidarla nella parte finale del 2018 ed il mese scorso ed ho sempre avuto ottime sensazioni, restando colpito in particolare dall’accelerazione da fermo e dalla coppia del motore, molto regolare con le prime tre marce. La Fabia è un’auto intuitiva, ‘sincera’, che ti permette di portarla a buoni livelli di competitività abbastanza facilmente”.

E con il team? “Con il team, lavoreremo per arrivare al più presto a scoprire i segreti della vettura ceca e, quindi, riuscire a portarla sempre più vicino al limite. Infine, l’altra grande novità è rappresentata dagli pneumatici: quest’anno utilizzeremo Michelin e anche con le gomme francesi i primi riscontri sono stati davvero positivi. Ora non ci resta che metterci al lavoro per arrivare alla prima gara stagionale, il rally del Ciocco (Lucca) in programma fra due settimane, il più pronti possibile”.

Marcello Razzini risiede a Parma, dov’è nato il primo marzo 1984. Sposato, padre di una bella bimba, è commerciante nell’ambito delle automobili d’epoca. Marcello si è affacciato nel mondo dei rally nel 2014, disputando al Rally del Taro la sua prima gara (Citroen C2 classe R2B): da allora, difendendo sempre i colori della scuderia Collecchio Corse, ha collezionato 37 gettoni di presenza. Dal 2014 al 2017 ha corso su vetture a due ruote motrici, soprattutto di classe R2B.

Nel 2015, su Peugeot 208, si è classificato secondo di raggruppamento nell’International Rally Cup, mentre nel 2017 ha conquistato il titolo dello stesso ed il trofeo Peugeot Competition 208 Rally. Nel 2018, il passaggio alle vetture a trazione integrale, culminato con il sorprendente quarto posto nella classifica assoluta della International Rally Cup, conquistato a bordo di una Peugeot 208 (classe R5). Di rilievo anche la vittoria assoluta colta al Rally Appennino Reggiano – gara valida per la Coppa Italia -, sempre sulla Peugeot 208, ed il secondo posto assoluto centrato alla Ronde Monte Caio (su Skoda Fabia – R5). Marcello ha collezionato sinora anche undici vittorie di classe.

Dal 2014 al 2017 ha corso su vetture a due ruote motrici, soprattutto di classe R2B; nel 2015, su Peugeot 208, si è classificato secondo di raggruppamento nell’International Rally Cup, mentre nel 2017 ha conquistato il titolo dello stesso ed il trofeo Peugeot Competition 208 Rally. Nel 2018, il passaggio alle vetture a trazione integrale, culminato con il sorprendente quarto posto nella classifica assoluta della International Rally Cup, conquistato a bordo di una Peugeot 208 (classe R5); di rilievo anche la vittoria assoluta colta al Rally Appennino Reggiano – gara valida per la Coppa Italia -, sempre sulla Peugeot 208, ed il secondo posto assoluto centrato alla Ronde Monte Caio (su Skoda Fabia – R5). Marcello ha collezionato sinora anche undici vittorie di classe.

Denis Babuin si regala una Ford Fiesta WRC: sarà al via del Rally Piancavallo

C’è chi sogna ad occhi aperti. Come Denis Babuin che si è fatto un regalo speciale e ora ha nel garage di casa una Ford Fiesta WRC in formato 1 a 1. Dunque non per giocare alla playstation, ma per affrontare il prossimo Rally Piancavallo, dal 10 al 12 maggio, quest’anno valido per l’International Rally Cup, serie in cinque atti sotto l’egida di Pirelli. Si tratta dell’ex vettura di Simone Miele, pilota varesino protagonista del Ciwrc 2018, un esemplare M-Sport 2016 affidato adesso alle cure del preparatore Roberto Bertolutti di Faedis.

“Ho colto al volo un’occasione” assicura Babuin, che l’anno scorso fu terzo sul podio del primo Piancavallo rivitalizzato dalla cura Knife Racing, al volante di una Fiesta in versione R5. “Abbiamo per le mani un mezzo super – il plurale comprende la compagna Roberta Spinazzè (“gasata il doppio”) – ma i nostri avversari diretti non saranno da meno e ci sarà certamente qualcuno con grande esperienza nella guida di World Rally Car. Personalmente desidero godermi una chance al massimo livello e poi vada come vada. Di sicuro ci divertiremo, so che i ragazzi di Maniago stanno disegnando delle prove speciali fantastiche”.

Un breve test sulla pista di Tolmezzo ha fatto capire le potenza della vettura, ma anche quanto sarà difficile portarla al limite con pochi chilometri di prova. “Non siamo noi i candidati alla vittoria – sottolinea il driver azzanese – però faremo la nostra parte. Intanto è bello godersi il momento, l’attesa. Il Rally Piancavallo è così ricco di storia e prestigio che solo partecipare ti fa sentire importante”.

Intanto la macchina organizzativa procede a ritmi forzati per chiudere ogni questione legata al percorso, alle autorizzazioni al transito e al reperimento dei commissari sportivi. Le “truppe cammellate” di Knife Racing si muovono come sempre compatte per dimostrare una volta di più che un autentico lavoro di squadra consente di raggiungere traguardi ambiziosi e condivisi.

Marcello Razzini approda nel Cir con la Skoda Fabia R5 DP Autosport

Si terrà nella serata di giovedì 7 marzo, presso il Museo Mille Miglia di Brescia, la presentazione del programma stagionale del pilota parmigiano Marcello Razzini. La prestigiosa ‘casa’ della mitica corsa su strada farà da cornice ad un momento particolarmente importante nella carriera del portacolori della scuderia Collecchio Corse: Razzini, infatti, approderà quest’anno nel Campionato Italiano Rally, la cui prima prova è in programma il 22 e 23 marzo prossimo al Ciocco (Lucca), e disputerà i sei rally su asfalto con l’obiettivo di ben figurare nella classifica del Campionato Rally Asfalto.

Il trentacinquenne emiliano correrà con una Skoda Fabia (classe R5) gestita dal team bresciano DP Autosport. Al suo fianco, il navigatore piacentino Gianmaria Marcomini. L’approdo nel principale campionato rallystico nazionale si concretizza al culmine di una carriera-lampo (iniziata nel 2014), caratterizzata – tra gli altri – dai successi di classe R2 nella International Rally Cup e nel trofeo monomarca Peugeot Competition 208 Rally nel 2017, e dal clamoroso quarto posto assoluto colto lo scorso anno nella stessa IRCup, alla prima stagione al volante di una vettura a quattro ruote motrici.

Radio Rally incontra il campione toscano Fabio Pinelli

Il modellino in scala, quello di una delle tante imbarcazioni progettate, fa sfoggio di sé in un ufficio che trasuda anni di ricordi rallistici. Fabio Pinelli ci accoglie lì, in un ufficio che ha lasciato una posizione d’onore al trofeo più ambito, agognato da un paio d’anni: il calice del campionato toscano rally. Una storia di passione contraddistinta dall’amore incondizionato per la sua Renault Clio R3C, tradito nelle ultime due stagioni con le linee più accattivanti di vetture di classe R5.

Prima la Fiesta, poi la Skoda. Fabio Pinelli si racconta davanti alle nostre telecamere non lesinando battute sull’ultima gara, quella che l’ha visto soltanto spettatore in attesa delle evoluzioni. Dal primo approccio con la “Erretrecì” al successo di categoria nell’IrCup, tutto in una stagione. Prima, tante gare con la versione “enne” ad ingrassare la gavetta. Venti minuti dove il pilota di Buggiano trae un bilancio della stagione ed immagina quello che verrà: un campionato dove a contendergli lo scettro saranno Luca Artino e Luca Pierotti. “Con loro, mi sono comunque già confrontato più volte. Sarà un bel campionato”.

I presupposti, quelli legati all’esordio sulla Hyundai i20 R5 sono al momento legati ad una manciata di partecipazioni. “Poi vediamo come si mette, con i miei partner potremmo trovare un’intesa di massima per regalarci il bis”. La Hyundai, una delle poche certezze nel 2019 del campione toscano. E la solita conferma, le coperture Hankook come partner, ancora una volta. “Quelle, sono diventate una costante. Al di là dell’accordo, con i fratelli Bardi di Erts è nata una bella amicizia”. Un’intervista da gustare in assoluta tranquillità, con la musica anni 80 a fare da colonna sonora.

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La festa dell’International Rally Cup: ad aprile si riparte

Sabato 23 febbraio nella splendida cornice del Castello di Valenzano nel cuore del Casentino alle porte di Arezzo, si è tenuta la premiazione finale della stagione 2018 dell’International Rally Cup. Tra piloti premiati ed invitati sono state 130 le persone che hanno presenziato alla premiazione. Il montepremi distribuito in questa bellissima serata è stato di 280.000 Euro. In questa occasione è stato anche presentato il nuovo calendario che prevede cinque gare distribuite tra aprile e settembre:

6-7 aprile, Appennino Reggiano

11-12 maggio, Piancavallo

8-9 giugno, Taro

5-6 luglio, Casentino

29-30 settembre, Bassano

Loriano Norcini promotore della serie si è detto molto soddisfatto di come è andata la premiazione e ha voluto ringraziare la Federazione per aver concesso la possibilità, per la stagione 2019, di avere per tutte le gare della serie lo stesso Commissario Tecnico e anche Sportivo. Un ringraziamento è andato anche al Rally Coppa Valtellina che ha chiuso in bellezza la stagione 2018 e al Rally Lirenas che ha aperto la stagione, così come a tutti gli organizzatori delle gare disputate ed inoltre è stato dato il benvenuto agli organizzatori delle nuove gare del 2019. Ora si continua a lavorare per preparare la nuova stagione che come sempre offrirà interessanti gare e tanto agonismo.

Giandomenico Basso nel Cir 2019 con Loran e DP Autosport

Giandomenico Basso c’è. Il pilota veneto ha firmato il 20 febbraio 2019 l’accordo con Loran, che prevede la disputa dell’intero Campionato Italiano Rally al volante della Skoda Fabia R5 della DP Autosport gommata Michelin, ma soprattutto che prevede al suo fianco il suo storico copilota Lorenzo Granai.

L’attesa, dunque, è finita. In alto i calici. Si può brindare, finalmente. I falsi timori di assistere ad un Cir in cui Luca Rossetti potesse gareggiare quasi senza rivali degni si sono rivelati tali e dissolti nel nulla. Giandomenico Basso punterà al titolo tricolore con la stessa vettura su cui Skoda Italia aveva deciso di non scommettere più, ma che resta in assoluto l’auto più vincente del marchio céco.

Grande soddisfazione, dunque, in casa Loran per la buona riuscita delle trattative, iniziate il 18 gennaio scorso e risolte dopo un mese e bruscolini. Adesso, c’è la certezza di cominciare con il piede giusto una stagione che sarà memorabile a prescindere, visto che il papabile per la vittoria non sarà più tal Paolo Andreucci da Castelnuovo Garfagnana. Ma sarà memorabile anche perché, con la conferma della notizia, si ha la certezza che al vertice del Cir 2019 ci sarà uno scontro epico tra Skoda Fabia R5 Loran-DP Autosport, Citroen C3 R5 FPF Sport e Ford Fiesta R5 Orange1. Senza nulla togliere a tutti gli altri.

Nel 2018 Loran ha avuto un bilancio decisamente positivo, considerando il titolo vinto nell’International Rally Cup con Luca Rossetti ed Eleonora Mori, ma soprattutto quello vinto nel Campionato Italiano Rally agguantato all’ultimo respiro da Paolo Andreucci ed Anna Andreussi. L’undicesimo titolo di Ucci. Quello che ha chiuso l’era della imbattibile Peugeot 2018 T16. Senza dimenticare il supporto, ora rinnovato, a Giandomenico Basso. Insomma, la squadra ha dimostrato a più riprese di non sapersi adagiare sugli allori neppure nel 2019: è confermato, si batteranno per il titolo con il supporto tecnico della DP Autosport.

Rally Piancavallo: torna Flaviano Polato con la Fiat 126 Polsky

A volte ritornano. Anzi, non se ne sono mai davvero andati via. Quelli come Flaviano Polato s’innamorano di un contesto e finiscono per farne parte come un quadro alla parete del tinello. Gli è sempre piaciuto il Rally Piancavallo, in versione rally tricolore ed europeo, che ci ha preso pure casa vacanze, un appartamento a due passi dal curvone dell’Antares.

Lì dove Lancia Delta e Ford Escort disegnavano traiettorie fumanti, mentre la sua Fiat 126 Polsky con la livrea “morgue” (lo sponsor principale era un’impresa di pompe funebri) arrancava da Pian delle More, la folla dei tifosi d’antan lo aspettava per fargli festa, gridare il suo nome, celebrare quello scherzo di macchina contro le turbocompresse.

Ne ho fatti venticinque di Rally Piancavallo – assicura Polato – e bisogna aggiungere anche un paio di Valli Pordenonesi e uno “zero” come apripista in tempi recenti. All’epoca era una sfida irrinunciabile, un richiamo per tutti gli appassionati dell’arte del traverso. Qualcosa di speciale che ti faceva sentire importante, anche se io non potevo mai lottare per la classifica”.

Terminata l’epopea della corsa internazionale di Icio Perissinot e Lucio De Mori, la mitica 126 non ha smesso di correre, diventando una delle protagoniste del Rally Legend di San Marino. Però adesso è venuto il momento di riportarla sulle strade della “sua” leggenda, all’orizzonte c’è il prossimo Piancavallo in versione International Rally Cup (10-12 maggio), la creatura rivitalizzata dalla cura Knife Racing Maniago.

“Mi sto preparando a una bellissima rentrée – sottolinea il driver padovano – ma devo risolvere la questione navigatore, perché Alessandro Baldon con cui ho condiviso le ultime avventure ha troppi impegni di lavoro come noleggiatore di vetture”. Ecco, se qualcuno è interessato, si faccia avanti. L’occasione è ghiotta per divertirsi al fianco di un tipo che da quarant’anni ha il gusto dello sberleffo a quattro ruote, un modo per restare giovani non prendendosi mai troppo sul serio.

Trofei Renault Rally: un 2019 di transizione

Quello dei Trofei Renault Rally sarà un anno di transizione in attesa della ‘messianica’ Clio di nuova generazione che verrà commercialmente lanciata a metà anno e su cui in Renault Sport stanno lavorando per offrire finalmente un nuovo prodotto da rally di grande appeal e secondo i più recenti dettami tecnici, cioè spinto da un piccolo turbo a benzina da poco più di 1,2 litri (la stessa cilindrata in cui si proporrà – e con tempistiche molto simili – la nuova Peugeot 208 R2).

Con questi presupposti la fervida fantasia di Guglielmo Giacomello ha saputo rimescolare per l’ennesima volta le carte, e così Renault è la prima Casa ad adeguarsi – anche se per ragioni ben diverse – alle scelte di Aci Sport, il cui Tricolore Junior si svincola dal Cir a favore di ‘mix’ fra Cir e Cirt – e non avrà più propri monomarca legati in esclusiva ad un campionato federale di vertice. La serie principale top sarà infatti riservata alle Clio R3T e R3C ma con un calendario che parte con due gare del Cir (Ciocco e Sanremo) per poi spostarsi nel CiWRC (Marca ed Alba) e chiudere di nuovo nel Cir con il Due Valli.

Una serie ristrettissima geograficamente (con buona pace di centro e sud Italia ma anche delle regioni di confine del nord) e di sole 5 gare tutte su asfalto: sicuramente molto invogliante. Certo in questo modo Renault rinuncia di fatto anche a supportare chi volesse fare concorrenza alla Peugeot per il titolo Due Ruote Motrici ed alla Suzuki per quello R1: spunti in meno per un Campionato Italiano Rally dove le ‘piccole’ sembrano destinate a ben poco seguito, praticamente nullo se non ci fossero i monomarca Peugeot e Suzuki.

Per la Twingo GT R1 il nuovo teatro di battaglia saranno i cinque appuntamenti dell’International Rally Cup. Mentre il 2019 di Renault torna a guardare con interesse e favore i rally di Zona, dove saranno in scena il Clio R3 Open e l’immancabile (visto il seguito di cui continua a godere questa vettura fenomeno) Corri con Clio N3 Open, entrambi articolati nei rally di Zona di tutta Italia.

Trofei Renault Rally: Top nel Cir e CiWRC con le Clio, le Twingo nell’IrCup

La Casa della Losanga punta ancora sulla Clio R3T e R3C, confermando l’omonimo trofeo Top nel Cir e CiWRC. La Twingo R1 concentra i programmi nell’International Rally Cup. Confermati anche il Clio R3 Open ed il Corri con Clio N3 Open nei rally di zona. Il countdown segna poco più di un mese dall’inizio di una nuova stagione agonistica all’insegna dei Trofei Renault Rally, che per tradizione confermano la loro presenza nei contesti più blasonati nel panorama delle competizioni nazionali.

Quest’anno sarà ancora una volta protagonista la Clio R3, che animerà il monomarca Top immerso in due contenitori differenti come il Campionato Italiano Rally, in occasione del 42° Rally il Ciocco e Valle del Serchio (22-24 marzo) ed il prestigioso 66° Rallye Sanremo (12-14 aprile). Le millesei francesi proseguiranno la stagione nel Campionato Italiano WRC, approdando al 36° Rally della Marca (29-30 giugno) ed il 13° Rally di Alba (27-28 luglio), il gran finale invece è previsto al 37° Rally Due Valli (10-12 ottobre) sempre nel CIR.

La “piccola” di casa invece (la GT R1), porterà i propri trofeisti a contendersi il Trofeo Twingo R1 Internazionale nei cinque round dell’International Rally Cup: 6-7 aprile Rally Internazionale Appennino Reggiano, 11-12 maggio Rally Internazionale Piancavallo, 8-9 giugno Rally Internazionale del Taro, 5-6 luglio Rally Internazionale Casentino e 29-30 settembre Rally Internazionale Bassano. Altrettanta attenzione sarà rivolta ai Trofei Clio R3 OPEN, dedicato alle Clio R3 turbo ed aspirate, ed al Corri con Clio N3 OPEN, entrambi articolati nei rally di Zona di tutta Italia.

Ciras 2019: Historic Rally Vallate Aretine inaugura il Campionato Italiano

Per il sesto anno consecutivo, dei nove che costituiscono la sua “giovane” storia di successo, sarà l’Historic Rally Vallate Aretine ad inaugurare il fascinoso e sempre più seguito Campionato Italiano Rally Auto StoricheMartedì 5 febbraio aprono le iscrizioni, che si protrarranno fino a venerdì 1 marzo. La scuderia Etruria di Bibbiena organizza con competenza e passione l’atteso rally tricolore, “che porterà ad Arezzo e provincia oltre mille presenze, per una settimana – spiega Loriano Norcini, dal ponte di comando dell’evento –. E’ una vera risorsa anche economica e di promozione del territorio”.

Anche per l’edizione 2019, l’Historic Rally Vallate Aretine si avvarrà della collaborazione dell’Automobile Club Arezzo e del patrocinio del Comune e della Provincia di Arezzo e con il prezioso supporto dei Comuni di Castiglion Fiorentino, Cortona, Castel Focognano, Chiusi della Verna, Bibbiena, Subbiano, Caprese Michelangelo e Chitignano, località ricche di storia, tradizione e prodotti di eccellenza del territorio aretino. Oltrechè di prove speciali da sogno …

A questo proposito, l’edizione 2019 del rally ricalca il percorso dello scorso anno, riproponendo  partenza ed arrivo ad Arezzo, nella magica piazza Grande e le prove speciali di Ponte alla Piera, La Verna, Portole e Rassinata, da ripetere due volte ciascuna. Il nono Historic Rally Vallate Aretine sarà valido, oltreché per il Ciras, Campionato Italiano Rally Auto Storiche, anche per la Michelin Historic Rally Cup e per l’ottava edizione del Memory Nino Fornaca, serie che quest’anno si presenta rivista in struttura e contenuti e con un montepremi ancora più interessante.

Al “Vallate Aretine” anche il compito e l’onore di aprire l’agguerrito Trofeo A112 Abarth – Yokohama, organizzato dal Team Bassano. All’Historic Rally delle Vallate Aretine, ambito dai navigatori il Trofeo che ricorda, ogni anno, Andrea Ulivi, aretino, medico sportivo e navigatore esperto. E’ un rally “giovane” – nonostante si tratti di un gara “storica” … – eppure l’Historic Rally Vallate Aretine, con sole otto edizioni in archivio, può vantare già un Albo d’Oro di tutto rispetto, per quanto riguarda gli equipaggi protagonisti di vertice assoluto.

Il comasco Luca Ambrosoli, con Corrado Viviani alle note e con la fida Porsche 911SC, è stato il dominatore delle prime due edizioni, nel 2011 e 2012, del rally aretino. Ambrosoli, pilota di lungo corso, si destreggia bene tra auto moderne, con le quali è stato, a lungo, tra i primattori di varie edizioni della serie International Rally Cup, e vetture storiche, tra le quali vanta un palmares ricco di vittorie assolute.

Il 2013 è stato l’anno del primo “centro” di “Lucky” Battistolli, in coppia con Luigi Cazzaro, e la splendida Ferrari 308 GTB, con il fuoriclasse vicentino che si è ripetuto anche nel 2017, stavolta con la Lancia Delta Integrale e con Fabrizia Pons, esperta navigatrice con importanti trascorsi iridati a fianco di Michele Mouton, al quaderno delle note. Battistolli, campione di doti velocistiche rare quanto intatte, è stato grande protagonista dei rally degli anni ’70 e ’80, in veste di pilota ufficiale Opel Italia e Fiat.

In epoca recente, ha conquistato vari titoli Europei e Italiani nelle Auto Storiche. Anche “Pedro” il vincitore dell’Historic Rally Vallate Aretine 2014 è un pluricampione Europeo Rally Auto Storiche, ben tre titoli conquistati, dei quali due con la Lancia 037 (vettura con cui ha vinto anche al Vallate Aretine) ed uno con la Lancia Delta 16V: al suo fianco sempre il fido Emanuele Baldaccini.  “Pedro”, nelle ultime stagioni, è tornato alla guida delle  auto moderne,

partecipando al Campionato Italiano WRC e anche al recente Rally di Montecarlo iridato, con una Hyundai i20 R5. Il senese Alberto Salvini, con Davide Tagliaferri alle note e la performante e sempreverde (anche nel colore…) Porsche 911 RSR può vantare una vittoria,  nel 2015, all’Historic Rally Vallate Aretine, cosi come è costantemente, da varie stagioni, tra i titolati e tra i grandi protagonisti del Tricolore Rally “storico”.

Saltuarie, ma vincenti, le presenze al rally aretino del siciliano Domenico Guagliardo, pilota di doti velocistiche immense ed imprendibile per tutti nella edizione 2016, con la Porsche 911 RSR, che prepara e cura nella sua prestigiosa “factory”, e con Francesco Granata a fianco, e del piacentino Elia Bossalini, affiancato dal navigatore Harshana Ratnayake, cingalese di origine, ma anche orgogliosamente italiano, a bordo della Porsche 911 SCRS Gruppo B, seguita dal team Guagliardo, dominatore della ultima edizione, quella del 2018, del “Vallate Aretine”.

International Rally Cup: ecco il regolamento completo e il montepremi

La nuova serie dell’International Rally Cup Pirelli è in fase di preparazione. Intanto è stato approvato il nuovo regolamento della serie riservata ai rally internazionali. Le principali novità sono nel calendario che propone nuove gare e nuovi asfalti da sfidare. Si inizierà con il Rally Internazionale Appennino Reggiano (6-7 aprile) in Emilia per passare in Friuli con il Rally Internazionale di Piancavallo (11-12 maggio), si farà poi tappa nel parmense per il Rally Internazionale del Taro (8-9 giugno) a cui seguirà l’ormai immancabile appuntamento in provincia di Arezzo con il Rally Internazionale del Casentino (5-6 luglio) e a conclusione del campionato un ritorno nella serie quello del Rally Internazionale di Bassano (29-30 settembre).

Tutte le gare avranno coefficiente 1 tranne il Rally di Bassano che avrà un coefficiente di 1,5. Quindi tante nuove strade da scoprire. Il montepremi è come di consueto decisamente interessante con un totale di 282 mila euro. Anche quest’anno, il vincitore assoluto dell’Irc 2019 potrà scegliere di partecipare al Tour de Corse 2020 con una Ford Fiesta R5 del team ufficiale M-Sport rinunciando a tutti i premi in denaro vinti. Di seguito pubblichiamo il regolamento 2019 dell’Internationa Rally Cup e anche il dettaglio del monte premi.

Il regolamento dell’International Rally Cup 2019

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Il dettaglio del montepremi dell’IrCup 2019

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Radio Rally incontra Christopher Lucchesi a casa sua

Le telecamere di Radio Rally entrano in casa di Christopher Lucchesi. Il simpatico e giovane piedone che ha sulle spalle, oltre ad una buona testa, i continui insegnamenti di papà Gabriele Lucchesi e Titti Ghilardi, altri due “matti-per-le-gare” che quando sono al via di un rally in Toscana animano le lotte assolute e di classe come non mai, ha aperto la porta di casa sua alla trasmissione di RS e oltre per annunciare il suo 2019 rallystico, ma anche per farsi conoscere meglio per quello che è fuori dalla tuta ignifuga. Noi lo conosciamo bene, ma spesso molti ci domandano e hanno piacere di sentirsi dire che: Christopher è un bravo ragazzo. Veloce e simpatico”.

Lucchesi junior, ormai a tutti gli effetti “pilota-toscano”, nasce nel 1999 ed è felicemente destinato ai rally. Come fai a crescere in quella casa e a non diventare intrippato? Provateci voi, magari in un’altra vita. Ma provateci. Nel corso della stagione ha disputato il Trofeo Abarth 124 Cup Italia, chiudendo al secondo posto e mettendosi sempre in evidenza. Ha mosso i primi passi nel mondo dei rally nella stagione 2015,al compimento del sedicesimo anno d’età, quando ha fatto il debutto assoluto alla Ronde Vedovati, il cosiddetto Monzino. Risultato: cinquantaseiesimo assoluto e terzo di classe con la Peugeot 208 R2.

Nel 2017 ha disputato le prime tre gare dell’International Rally Cup con la piccola Fiat Seicento con alle note Titti Ghilardi, sì proprio sua madre, e successivamente ha debuttato nel Ciwrc disputando il Rally del Friuli con l’Abarth 124 R-GT e due ronde su asfalto, Biella e Sperlonga, con la 208 R2. nell’ultima gara ha vinto la classe. “Fin da piccolo ho seguito il mondo del rally dietro ai miei genitori per poi, all’età di sedici anni, provare delle esperienze rallystiche in pista e a diciotto iniziare questo fantastico sport”, conferma. Adesso basta: godetevi la trasmissione.

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Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto con Loran al Rally MonteCarlo

Se la stagione 2018 si era conclusa con tanta soddisfazione grazie ai titoli conquistati nel Campionato Italiano Rally e nella International Rally Cup e alle numerose collaborazioni con nomi importanti, il 2019 inizia con un’autentica sorpresa. Loran sbarca ufficialmente nel Campionato del Mondo Rally. La squadra sarà al via del rally più famoso e prestigioso dell’intero calendario iridato: Rally MonteCarlo.

La società sportiva laziale sarà presente, infatti, nel lussuoso Principato di Monaco per supportare il team Bernini Rally e l’equipaggio tricolore composto da Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto, i quali disporranno di una performante Hyundai i20 New Generation R5. Grande soddisfazione dunque in casa Loran che, dopo mesi di sacrifici e duro lavoro, si appresta ad affacciarsi nella massima espressione di questo sport, dimostrando una volta di più professionalità e dedizione.

Cir 2019: Luca Rossetti è il pilota Citroen Italia per la C3 R5

Citroen Italia ha fatto la sua scelta, che grazie al cosiddetto “gioco degli scarti” ricade su Luca Rossetti. In predicato per il volante della C3 R5, la debuttante che segna il ritorno della filiale italiana del Costruttore francese nei rally, c’erano Giandomenico Basso, Luca Rossetti e Umberto Scandola, che si era offerto anche di rilevare il programma sportivo Citroen dalla FPF Sport di Paolo Fabrizio Fabbri. Scartato il pilota veronese appiedato da Skoda Italia, che adesso ha intenzione di ripiegare sul Campionato Italiano Rally Terra, restavano sulla graticola il talento veneto e il campione di origine friulana e di adozione valtellinese.

C’è stato un momento, verso metà gennaio, in cui Basso era il più quotato per diventare pilota ufficiale Citroen Italia e Rossetti si stava particolarmente avvicinando alla Hyundai, dove vanta la grande amicizia e stima dell’ingegnere Andrea Adamo, da poco a capo del reparto sportivo di Hyundai Motorsport, dove ha sostituito Michel Nandan. Ma poi, evidentemente, Citroen deve aver deciso che, chiusa l’epoca Peugeot-Andreucci, potesse essere giusto aprire quella Citroen-Rossetti. Il team schiererà una Citroen C3 R5 per cercare di vincere subito il titolo tricolore rally. Per fare ciò, la divisione italiana della Casa francese si appoggerà alla struttura di Fabrizio Fabbri, che nelle ultime stagioni ha aiutato Peugeot Sport Italia a vincere i titoli Cir, a più riprese.

Non è tutto, perché Citroen Italia avrà come partner Pirelli: la Casa milanese che ha fornito le gomme a Peugeot Sport Italia ed è stata parte fondamentale nei successi del Leone Rampante nel Campionato Italiano Rally. L’esordio avverrà nel fine settimana che andrà dal 22 al 24 marzo, in cui sarà disputato il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, primo appuntamento del Campionato Italiano Rally 2019.

Pordenonese, del 24 marzo 1976, Luca è vincitore del Campionato Italiano Rally nel 2008 e tre volte campione europeo rally, 2008, 2010 e 2011. ‘Rox’ vanta quattro successi parziali nell’Intercontinental Rally Challenge e sette nel Campionato Europeo, dove ha stabilito il record di tre successi. Nel 2009, Rossetti partecipa alla cinquantatreesima edizione del Coppa Valtellina, che vince su Fiat Punto Super 2000 navigato dal valtellinese Mirko Franzi.

Nel Campionato del Mondo Rally, il pilota friulano ha partecipato a sei gare tra il 2004 e il 2005, ottenendo un tredicesimo posto come miglior piazzamento. Nel 2012 ha conquistato il Campionato Turco Rally, navigato come sempre da Matteo Chiarcossi, sulla Skoda Fabia Super 2000. Nel 2017 vince l’International Rally Cup vincendo tutte le prove. Ad ottobre partecipa al Rally Due Valli, ultima prova del Campionato Italiano Rally, vincendo su Skoda Fabia R5. Nel 2018 si ripete vincendo l’International Rally Cup, sempre su Skoda Fabia R5, poi vincendo di nuovo il Rally Due Valli con la Hyundai i20 R5.

Corinne Federighi: ‘Per la nuova stagione sto valutando…’

E’ una disamina esaltante, quella analizzata da Corinne Federighi a conclusione della stagione sportiva 2018. La pilota massese, al centro di una programmazione incentrata nella partecipazione al Campionato Italiano Rally, ha centrato quello che era l’obiettivo principale: la vittoria nella categoria femminile, valsa la terza coppa Aci Sport in carriera. Un “tris” di vittorie nel Tricolore Rally che ha impreziosito ulteriormente una bacheca che – meno di dodici mesi prima – brillava del primo piazzamento “rosa” nella serie International Rally Cup. Una stagione redditizia sotto tutti i punti di vista, quella della portacolori della scuderia Project Team, struttura che ha visto la pilota toscana protagonista al fianco di Marco Runfola, compartecipe della vittoria assoluta al Rally di Pomarance, appuntamento che ha chiuso la pratica 2018.

Una stagione contraddistinta dalle certezze offerte dall’utilizzo della Renault Clio R3C messa a disposizione dal team SMD Racing, vetture che ha saputo assecondare al meglio le esigenze di Corinne Federighi in entrambi i ruoli che l’hanno resa protagonista. Un risultato, la vittoria nella categoria femminile del Campionato Italiano Rally, concretizzato con sole cinque presenze su otto appuntamenti a disposizione, contesti dove il risultato non è mai stato in discussione grazie a condotte prive di sbavature e, in più occasione, culminate con il raggiungimento delle prime trenta posizioni assolute, certezza di punteggio pieno.

“Se guardo al 2018, non posso che ritenermi soddisfatta – il commento di Corinne Federighi – è stata una stagione dove ritengo di aver raggiunto il massimo di quello al quale potevo ambire: vincere ancora nel Campionato Italiano Rally era la mia prerogativa. A chiusura è arrivata ancora una vittoria, al fianco di Marco Runfola… meglio di così. Adesso dobbiamo guardare al 2019, sto valutando alcune opportunità”.

Il buon bilancio stagionale della Maranello Corse

Il 2018 di Maranello Corse ha avuto un solo aspetto negativo: quello di essere già arrivato al capolinea. Già, per i componenti della scuderia modenese, è proprio un peccato dover salutare la stagione ormai completata. Perché questi dodici mesi sono stati un inebriante susseguirsi di soddisfazioni e successi che, ora, convogliano in un pirotecnico bilancio annuale.

Sotto con lo score, dunque, a partire dai titoli nazionali conquistati con il maranellese Lorenzo Grani (vincitore delle Coppe Acisport R2 ed Under 25 del Campionato Italiano WRC, oltreché degli analoghi titoli della Michelin Rally Cup) e con il bassanese Marco Stragliotto (vincitore della Coppa Nazionale Conduttori di classe 4 J1 A 2000 del Campionato Italiano Rally Autostoriche).

In Coppa Italia, successi di classe nella Zona 3 (Toscana) per il lucchese Luca Pierotti (S000/R4) ed il pisano Carlo Alberto Senigagliesi (R5), ai quali vanno aggiungi l’argento dello stesso Senigagliesi nella classifica assoluta; nella Zona 2 (Lombardia, Emilia-Romagna e Nordest), il giovane talento di Fiorano Modenese Alex Beggi ha colto due bronzi nel raggruppamento S2000/R4 e nell’Under 25. Il matildico Roberto Vellani si confermato sul trono del Campionato Regionale Emilia-Romagna, Marche e San Marino; in questa zona, il reggiano si è imposto anche in classe R5, mentre Alex Beggi ha incassato i titoli della S2000/R4 e dell’Under 25.

Il Regionale toscano, invece, ha visto Luca Pierotti conquistare il secondo posto assoluto ed il terzo nella classe R5. Bene, nonostante abbia mancato il podio proprio al fotofinish, anche la campagna del giovane di Montefiorino Giacomo Guglielmini nella International Rally Cup: il suo bottino finale consta di un quarto nel raggruppamento R2 ed un quinto nella Due Ruote Motrici. Il già citato Marco Stragliotto ha abbinato al titolo tricolore anche l’argento nel Trofeo Rally Zona 2 (l’equivalente del Regionale per le auto-storiche) nella classe 4 J1 A 2000.

Ovviamente, tante sono le gioie collezionate nelle singole gare. Delle quarantacinque gare disputate (tutti rally più una prova del campionato italiano rallycross) – per sessantasei partecipazioni -, in sette occasioni i piloti di Maranello Corse hanno vinto la competizione, per tre volte sono arrivati al secondo posto e due volte al terzo. Due i successi nelle classifiche riservate alle scuderie. Ben trentuno gli arrivi nelle prime dieci posizioni assolute, mentre sono la bellezza di venticinque i successi di classe, ai quali vanno aggiunti i tredici argenti ed i sei bronzi.

Ma per i componenti della piccola ma attivissima scuderia emiliana, le soddisfazioni arrivano anche considerando altri aspetti. Per esempio, come non sottolineare che i portacolori di Maranello Corse hanno rappresentato la scuderia in ventiquattro diverse province e dieci regioni, senza dimenticare le quattro apparizioni al di fuori dei confini nazionali. Ventitré i piloti che hanno disputato almeno una gara sotto le insegne del sodalizio modenese, provenienti da nove province, cinque regioni (più un francese). Dati che delineano chiaramente la dimensione di una realtà giovane – la scuderia ha chiuso il quarto anno d’attività – ma in forte crescita ed in grado di lasciare un’impronta significativa nel mondo dei rally.

“Il 2018 ha confermato quanto di buono seminato negli anni scorsi – sottolinea con legittimo orgoglio il presidente di Maranello Corse, Nicola Zandanel -. Al di là dei numeri, ci resta il grande piacere di aver trascorso un anno insieme ai nostri piloti, condividendo la nostra grande passione per le competizioni motoristiche; con ciascuno di loro abbiamo percorso un cammino agonistico costellato di emozioni forti, di gioie spesso indimenticabili e, sempre, di grande divertimento. Tra i tanti che hanno corso con noi, ci fa molto piacere aver portato all’esordio un giovanissimo (il 19enne di Maranello Davide Gianaroli) e riportato ai rally un veterano (il 71enne bolognese Paolo Arbizzani). Tuttavia, desidero espressamente salutare e ringraziare tutti i nostri portacolori; oltre ai già citati, quindi, meritano una passerella Marco e Mauro Arati, Jacopo Civelli, Emanuel Forieri, Carlo Gabrielli, Stefano Gaddini, Antonio Gianaroli, Lorenzo Gilli, Marco Martinelli, Manuel Milioli, Nicola Paolinelli, Giuseppe Perna, Paul-Antoine Santoni, Floriano Vacciago e Maurizio Visintainer, oltre a tutti i navigatori che li hanno affiancati durante la stagione. Mi auguro di ritrovarli tutti l’anno prossimo e, ovviamente, saremo ben felici di allargare la famiglia Maranello Corse, accogliendo nuovi piloti”.

Zandanel completa la sua analisi ricordando altri ambiti nei quali Maranello Corse è stata impegnata nel corso di questi dodici mesi: “Vorrei sottolineare con gioia la fattiva collaborazione con gli organizzatori del Rally Città di Modena: non ci potevamo certo dimenticare del rally di casa, a maggior ragione considerando che ha fatto base proprio a Maranello: dare una mano alla buona riuscita dell’evento è stato un piacere, oltre che un dovere. Chiudo sottolineando una collaborazione alla quale teniamo molto: penso al connubio con la sezione regionale della Lega Italiana Fibrosi Cistica, il cui logo è apparso su tutte le nostre vetture da circa metà stagione. Speriamo di aver diffuso adeguatamente quest’importante causa, perché lo sport fine a sé stesso ha poco senso; il nostro successo può dirsi completo solo se la nostra attività funge da veicolo di messaggi di grande impatto sociale come questo”.

Coppa Valtellina, Danilo Colombini: ‘Perché abbiamo lasciato l’IRCup’

Si è svolta sabato 1 dicembre, a Roma, l’assemblea nazionale degli organizzatori di gare automobilistiche al fine di stilare il calendario 2019. Per la scuderia Promo Sport Racing era presente Danilo Colombini che rappresentava le tre gare organizzate dal sodalizio valtellinese: Rally del Pizzocchero, Rally Aci Lecco e Coppa Valtellina. Le novità portate dal comitato organizzatore sondriese non sono poche: il Rally Aci Lecco tornerà al format Rally Day e spostato da giugno a metà novembre. Il Coppa Valtellina varrà quale gara del nuovo campionato Aci Coppa Rally di Zona e il Coppa Valtellina Historic invece sarà valido per il Trofeo Rally di Zona 1, unica gara in Lombardia alla quale è stata assegnata questa prestigiosa validità. Il Rally del Pizzocchero invece è stato messo a calendario il 5 maggio in quanto prima di quella data era impossibile avere un weekend libero da gare titolate o in zone limitrofe. Confermata la formula Rally Day utile per il contenimento dei costi e dei tempi.

L’argomento principale però, verte sul Coppa Valtellina e la sua dipartita dall’International Rally Cup: “Ora possiamo dirlo – afferma Danilo Colombini, presidente della Promo Sport Racing – Abbiamo deciso di uscire da questa serie dopo solo due anni di partecipazione ed i motivi sono presto detti: la nostra scelta, peraltro già comunicata ai vertici dell’Ircup a fine ottobre, è stata perentoria. Ciò che è successo prima, durante e dopo la gara lo hanno vissuto tutti, a partire dagli addetti ai lavori, dai piloti, alla federazione che ne è stata testimone attraverso la direzione gara e il supervisore. C’è stato un tentativo di boicottaggio da parte di un equipaggio, al fine di favorirne un altro e se questo tentativo fosse andato a buon fine – cioè l’annullamento della gara prima ancora che partisse – non oso pensare quale sarebbe stato il danno economico e di immagine che avremmo subito”.

IRCup: ‘Sotterfugi e comportamenti al limite della legalità’

Colombini prosegue nel raccontare la scelta che lo ha obbligato a lasciare l’IRCup. “Fortuna vuole che il lavoro fatto da tutta la macchina organizzativa era tale che, dopo un meticoloso controllo fatto dal supervisore, questo tentativo è stato smascherato e non ha avuto nessuna conseguenza. Non paghi di tutto questo, gli stessi personaggi sono resi protagonisti di un increscioso episodio scaturito dopo la pesa della loro vettura avvenuta durante l’ultimo riordino del sabato. La gara ci è stata ‘sporcata’ dal punto di vista sportivo in quanto i commissari tecnici, avendo riscontrato la vettura sotto peso, non sono stati tempestivi nell’escludere questo concorrente consentendogli di proseguire e quindi di inficiare il risultato finale della gara e del campionato. Avremmo voluto vedere una presa di posizione da parte degli organizzatori dell’Ircup al fine di tutelare la nostra gara e il campionato stesso e, invece, abbiamo assistito ad uno spettacolo increscioso, nel quale sportività e rigore sono stati calpestati a favore di sotterfugi e comportamenti al limite della legalità”.

“Avremmo continuato volentieri questa esperienza”, conclude Colombini “anche se Aci Sondrio preferiva rientrare in una gara federale. Dopo questi incresciosi avvenimenti abbiamo deciso di aderire alla proposta del titolare della gara e grazie ad Aci Sport ci è stata data questa fantastica opportunità di poter organizzare un Coppa Valtellina valevole per un trofeo nazionale”. Superata l’amara vicenda e assicurato un futuro alla corsa, Colombini ci scherza su: “Beh, essere tornati sotto le ‘insegne’ ufficiali di Aci Sport ci permette di sognare: perché non pensare ad un Coppa Valtellina valido per il Campionato Italiano Assoluto nel 2050?”.

IRCup 2019, fuori Lirenas e dentro Appennino: il calendario gare

Non solo un appuntamento in più nella prossima edizione della fortunata serie che dal 2002 distribuisce premi importanti: al Rally del Taro e al Casentino si aggiungeranno l’Appennino Reggiano, Il Piancavallo e il Bassano. “Devo dire di essere soddisfatto”. Archiviata la riunione-fiume per attribuire una data a ciascun rally che si svolgerà lungo lo Stivale nel corso della prossima stagione, il calendario dell’edizione 2019 dell’International Rally Cup può essere ufficializzato e Loriano Norcini tira finalmente il fiato.

La serie che porta avanti da ormai quasi un ventennio e di cui è coordinatore si appresta a passare da quattro a cinque atti proprio come erano in molti ad auspicare. E dei cinque appuntamenti in programma, quelli nuovi rispetto al recente passato sono ben tre: nell’ordine, l’Appennino Reggiano che aprirà le danze seguito dal Piancavallo e il Bassano che tornerà a chiuderle a fine settembre. Una mezza rivoluzione che non ha ovviamente coinvolto il Taro e il Casentino, i due rally-monumento della serie che sarà ancora sponsorizzata dalla Pirelli.

“Era arrivato il momento di cambiare e di allargare i nostri orizzonti coinvolgendo un’area importante per tutta la specialità come da sempre è il nord-est”, osserva l’organizzatore bibbienese. Che aggiunge: “Purtroppo ogni medaglia ha il suo rovescio e si è dovuto rinunciare a continuare la collaborazione con il Rally Lirenas e la Coppa Valtellina, due gare che in questi ultimi due anni hanno dato un apporto considerevole all’IrCup. Grazie soprattutto a Emiliano Cardillo e a Danilo Colombini ai quali va il ringraziamento di tutti noi”.

Grassano rally Team: ‘L’International Rally Cup ci ha rapiti’

Con l’ingresso nella International Rally Cup, nel 2019 la gara organizzata da Grassano Rally Team tornerà a far parte di una delle principali serie nazionali. L’approdo nella fortunata serie riservata ai rally Internazionali su asfalto si concretizzerà proprio nell’anno del quarantennale per dare vita ad un’edizione che scriverà un capitolo fondamentale nella storia della manifestazione.

“Quando abbiamo creato il Grassano Rally Team, avevamo tre obiettivi – spiega Alen Carbognani, presidente dell’associazione sampolese -: il primo era quello di rilanciare il Rally Appennino Reggiano, il secondo di riportarlo nella dimensione che gli è più consona, ovvero un campionato di alto livello. Il terzo target era quello di entrare nell’International Rally Cup. Siamo felici ed orgogliosi di aver concretizzato questo cammino, che abbiamo percorso con la fondamentale collaborazione di Automobile Club Reggio Emilia. Ora che siamo riusciti a riportare l’Appennino Reggiano ad alto livello, si apre una nuova pagina: quella che ci vedrà impegnati a consolidare la gara e proseguirne la crescita nell’ambito di un campionato nel quale crediamo da sempre, fermamente”.

“L’International Rally Cup – continua Carbognani – ci ha conquistati per la mentalità che, da sempre, contraddistingue i suoi animatori: penso all’attenzione verso i concorrenti, al ricco montepremi, all’omogeneità degli standard qualitativi proposti dalle gare ed a diversi altri dettagli che fanno di questa serie una delle più apprezzate in Italia, come dimostra l’elevatissimo numero di iscritti che l’IRC è solito collezionare. Per tutto questo, siamo convinti che il campionato nel quale l’Appennino Reggiano possa trovare il terreno più fertile nel quale crescere sia proprio l’IRC”.

Il calendario gare dell’IRCup 2019

6-7 aprile, Appennino Reggiano

11-12 maggio, Piancavallo

8-9 giugno, Taro

5-6 luglio, Casentino

29-30 settembre, Bassano

Corinne Federighi centra il titolo femminile

E’ ancora lei, la “primadonna” del Campionato Italiano Rally. Corinne Federighi, sulle strade del Rally Due Valli – ultimo appuntamento della serie tricolore andato in scena a Verona tra venerdì e sabato – si è aggiudicata la Coppa Aci Sport Femminile, il titolo nazionale riservato alle “ladies” del volante. Una vittoria che va ad impreziosire la bacheca della pilota di Massa, già vincitrice nelle stagioni 2015 e 2016 ed impegnata in una programmazione sportiva che le ha riservato ampia soddisfazione.

Una condotta priva di sbavature, quella della portacolori della scuderia Project Team, al volante della Renault Clio R3C messa a disposizione dalla scuderia Smd Racing ed affiancata “alle note” dalla copilota Silvia Rocchi, già compartecipe della ritrovata leadership di categoria in occasione del Rally Adriatico. Per Corinne Federighi la vittoria della Coppa Aci Sport femminile 2018 va ad aggiungersi ai due titoli di categoria già conquistati nella cornice del Campionato Italiano ed a quello di campionessa femminile assicurato nella precedente stagione sportiva, sui chilometri dell’International Rally Cup.

La degna conclusione di una stagione che ha visto la driver apuana ritagliarsi un ruolo di primo piano anche nelle vesti di copilota, al fianco di Marco Runfola. Un feeling, quello tra Corinne Federighi e la vettura d’oltralpe, consolidato sui fondi – asfaltati e sterrati – della massima espressione rallistica nazionale: il Campionato Italiano Rally. L’ennesima conferma per la portacolori toscana, artefice di una prestazione globale incentrata nel raggiungimento del massimo obiettivo e che l’ha vista prendere parte a soli cinque appuntamenti su otto in calendario, obbligata quindi a concretizzare al massimo le opportunità. Una condizione limitante che, tuttavia, non ha negato a Corinne Federighi l’arrivo tra i primi trenta equipaggi classificati in buona parte dei contesti che l’hanno vista partente, garantendole punteggio pieno ed ampie prerogative di successo finale.

‘Una soddisfazione immensa, che voglio condividere con tutti coloro che hanno reso possibile questa vittoria il commento, entusiasta, di Corinne Federighi – penso alla mia copilota Silvia Rocchi, al mio team, la SMD Racing, alla mia scuderia, la Project Team e naturalmente a Marco Runfola, con cui ho condiviso tutto in questa stagione. L’obiettivo era vincere e ce l’abbiamo fatta, nonostante le difficoltà legate ad impegni lavorativi che hanno limitato la mia partecipazione al campionato. E’ stata comunque dura arrivare all’arrivo a causa di variabili che hanno estromesso dalla gara molti piloti, abbiamo cercato di evitare i “tagli” e questo si è rivelato fondamentale’.

Rally GB, Peall Trophy a Evans, Ogier e Latvala

Da un campione del mondo di biliardo, un prestigiosissimo premio per i campioni del mondo di rally. La straordinaria storia della Coppa dei vincitori del Rally GB si arricchisce ora con il nome di Elfyn Evans inciso accanto al roster delle leggende dei rally. Il prestigioso trofeo sarà presentato sul lungomare di Llandudno domenica 7 ottobre 2018, quando terminerà il rally iridato inglese. Si sa, che si tratti della FA Cup, della Ryder Cup, dell’America’s Cup, della Webb Ellis Cup o delle Ashes, la Gran Bretagna è famosa in tutto il mondo per i suoi trofei sportivi iconici e di ispirazione. Anche nello sport automobilistico, i britannici vantano dei magnifici e invidiabili premi. Ad esempio, il Royal Tourist Club Trophy in oro 18 carati di Hermes è un’eredità senza rivali, mentre il Gran Prix Silver placcato in oro massiccio è ambito da tutti i piloti del GP e anche da Lewis Hamilton.

Dall’inizio degli anni Cinquanta, il Peall Trophy, altrettanto prestigioso e desiderato, è stato assegnato ai vincitori del Rally Rac, oggi il venerato round del Fia World Rally Championship. Oltre ogni standard, con un’altezza di oltre due piedi e mezzo e un peso di oltre diciotto libbre, con la sua base di mogano, il Peall Trophy è un trofeo davvero impressionante… E ora porta incisi anche i nomi di Elfyn Evans e Dan Barritt. Infatti, dopo il loro exploit storico nell’evento del 2017, Evans è diventato il primo pilota gallese a vincere una gara del WRC. Sebbene Evans sia solo uno dei quattro acclamati piloti britannici ad aver vinto la gara iridata di casa – gli altri sono Roger Clark, Colin McRae e Richard Burns – il Peall Trophy risale a ben prima che il WRC si affermasse negli anni Settanta. Per questo è così ambito.

Il grande trofeo classico a forma di urna argentata, sormontata da una statuetta di testa di cervo reale, è stato prodotto nel lontano 1887 dai famosi specialisti vittoriani dell’argento Stephen Smith & Son a Londra: beffa del destino, doveva essere il trofeo del Gran Premio britannico. Originariamente fu presentato dalla Billiard Association come premio permanente e assegnato al campionato di biliardo All In, quando la competizione fu inaugurata nel 1892. Il campione mondiale di biliardo WJ Peall vinse questo primo evento e non fu mai più sfidato, quindi il trofeo divenne di sua proprietà personale dopo tre anni. Oltre ad essere una leggenda sul biliardo, Peall era anche un automobilista molto appassionato e spericolato. Fu uno dei primi ad essere acchiappato dalla polizia mentre sfrecciava vicino a Redhill – nel 1901 – e multato la somma principesca di 2 sterline per eccesso di velocità: 12 miglia all’ora.

Nel 1937, la famiglia Peall donò la sua splendida coppa al Royal Automobile Club a Pall Mall. Successivamente, il club ha ridistribuito il “Peall Trophy”, opportunamente ribattezzato, da assegnare annualmente al “Best Performer in Royal Automobile Club International Rally” come recita l’iscrizione sulla targa. Fu assegnato per la prima volta a Ian e Pat Appleyard, marito e moglie vincitori dell’edizione del 1953 con la Jaguar XK120. Da allora, i nomi incisi sulle bande dorate della base hanno incluso quasi tutti i grandi della competizione: Erik Carlsson, Timo Mäkinen, Hannu Mikkola, Stig Blomqvist, Ari Vatanen, Henri Toivonen, Juha Kankkunen, Carlos Sainz, Petter Solberg, Sébastien Loeb e molte altre leggende più importanti dello sport. La classifica di quest’anno del Wales Rally GB include tre vincitori del passato: Jari-Matti Latvala, Sébastien Ogier e, naturalmente, Elfyn Evans. Gli altri resteranno desiderosi di vedere i loro nomi incisi sul prestigioso Trofeo Peall.

“È un premio straordinariamente iconico che ogni pilota di rally sogna di vincere”, afferma Ben Taylor, amministratore delegato di Dayinsure Wales Rally GB. “Basta vedere l’emozione sui volti dei vincitori, per sapere quanto sia speciale il Trofeo Peall. Sébastien Ogier lo adora così tanto che cerca sempre di portarlo a casa con lui!”. Nel frattempo, il trofeo viene esposto al popolare Rally Day di Castle Combe sabato del 22 settembre, prima di visitare varie destinazioni promozionali del Galles durante la settimana successiva, culminando in uno spettacolo fuori da John Lewis a Chester, sabato 29 settembre. Infine, il 7 ottobre sarà presentato ufficialmente. Sin dal suo inizio, nel 1932, il Rally Internazionale della Gran Bretagna è stato corso settantatré volte. Le interruzioni forzate hanno incluso la Seconda Guerra Mondiale, la Crisi di Suez (1957) e durante l’epidemia di afta epizootica (1967). È uno degli unici due eventi, insieme al Rally di Finlandia, il 1000 Laghi, ad aver mantenuto il proprio status da quando il Campionato del Mondo Rally è stato istituito nel 1973.