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Rally di Alba: pieno di trofei e il sindaco esulta

Il Rally di Alba, sarà la quindicesima edizione quella del 2021, terza prova del Campionato Italiano WRC 2021 si correrà il 12 e il 13 giugno: come ci hanno abituato gli organizzatori in questi ultimi anni, si spera che la gara abbia un tocco di internazionalità ufficiale. Intanto, il Cinzano Rally Team ha confermato le date di uno degli eventi più attesi della stagione nazionale, che in particolare per gli sciagurati 2020 e 2021 si rivela una boccata d’ossigeno al settore degli eventi e dell’accoglienza, che sono in crisi a causa della pandemia.

Dovrebbe esserci quasi certamente, anche quest’anno, il team ufficiale Hyundai Motorsport del Mondiale Rally, con alcuni dei suoi piloti al volante delle WRC Plus, anche se al momento non c’è alcun accordo definitivo. “Ci stiamo lavorando per avere Hyundai, ma attualmente non ci sono conferme. Appena ci saranno novità divulgabili le divulgheremo”, conferma Gil Calleri. Il format prevede controlli tecnici e amministrativi preliminari e shakedown il sabato e gara la domenica con tre prove speciali da ripetere tre volte per un totale di 105 chilometri cronometrati. Il percorso si snoderà lungo strade ormai classiche per la gara, con un tragitto studiato in accordo con le amministrazioni locali.

Queste le prime anticipazioni del Cinzano Rally Team, che sta lavorando in sinergia con il Comune di Alba e il territorio per far sì che anche quest’anno il rally non sia solo un evento sportivo, ma un’occasione di rilancio per il turismo locale. La gara dello scorso agosto aveva contribuito portando sulle colline 162 equipaggi provenienti da 12 nazioni oltre all’Italia, compresi il campione del mondo in carica Ott Tanak e il vicecampione Thierry Neuville, quest’ultimo vittorioso.

“Continuiamo a credere con forza nell’importanza del Rally per la nostra città, capace di unire insieme il grande sport con la valorizzazione del territorio – dice il sindaco, Carlo Bo -. In un anno difficile come il 2020 gli organizzatori avevano fatto un lavoro notevole, dando prova di grande professionalità. Siamo certi che lo faranno anche con questa edizione”.

“Agosto del 2020 è stato l’unico mese in cui abbiamo visto un incremento dei flussi turistici cittadini rispetto all’anno prima – aggiunge l’assessore al Turismo, Emanuele Bolla -. Un risultato di cui siamo orgogliosi e che è frutto anche della scelta coraggiosa di continuare anche in un momento difficile l’esperienza del Rally di Alba, che ha contribuito al +3% dei pernottamenti ad Alba rispetto all’anno precedente. Quest’anno abbiamo accolto con favore l’idea di realizzare un evento ad impatto ambientale ridotto e lavoreremo con gli organizzatori per mettere in campo azioni di restituzione che compensino le emissioni di CO2, con grande attenzione all’ambiente”.

Rubato il gradino del podio del Rally di Alba su cui è salito Neuville

Una parte del podio usato per premiare ogni anno – da venti anni a questa parte – i vincitori del Rally di Alba, appena archiviato, è stata rubata da uno o più sconosciuti. Subito dopo la gara, il materiale utilizzato era stato accatastato sotto una pensilina, ma l’altra mattina gli organizzatori si sono accorti che il gradino più alto era sparito. Il pezzo trafugato non ha alcun valore commerciale, ma un grande significato simbolico perché sempre usato alla conclusione dei rally.

Domenica notte in Piazza Cagnasso qualche stro… ha rubato parte del podio delle premiazioni del Rally di Alba. Il gradino del primo assoluto, per la precisione – racconta Marco Stroppiana, che vive uno stato d’animo tra il deluso, il dispiaciuto e l’arrabbiatissimo -. Quel podio è stato fatto più di venti anni fa da un nostro caro amico purtroppo scomparso. Ha premiato con mio padre e con il nuovo Cinzano Rally Team tanti amici e tanti campioni”.

Il gradino del podio rubato, spiega ancora Stroppiana, “non ha nessun valore economico , ma per noi e’ inestimabile. Vi chiederei pertanto di farcelo ritrovare in forma anonima oppure portarlo in Piazza Cristo Re 16 presso i miei uffici. Spero che questo messaggio raggiunga gli interessati”. Nessun indizio sulle motivazioni del furto: si è parlato di vandalismo, di appassionati a caccia di cimeli. Gli organizzatori albesi sperano che venga restituito anche anonimamente. E noi ce lo auguriamo.

Dietro le quinte del Rally di Alba: Andrea Adamo salva la gara

Una storia divertente, un dietro le quinte che lascia il sorriso in un periodo in cui purtroppo l’incertezza diventa sempre più una costante. A raccontarla è Gil Calleri, anima del Rally di Alba insieme a tutta la Cinzano Rally Team. A 48 ore dalla gara la tensione è calata e Calleri ritrova ironia e voglia di ridere. Attraverso il proprio profilo Facebook racconta, per la prima volta, le difficoltà, le tensioni, le paure e le soddisfazioni di portare dalla pancia alla culla questa edizione 2020 della gara albese. Le racconta a cominciare dalla telefonata ricevuta da Andrea Adamo.

“Mi è venuta un’idea Calleri, e se ad Alba portassi Dani Sordo con la Plus?”, domanda Adamo. “Ecco, ci risiamo. E’ partito Adamo. Sordo con la Plus è tanta roba, una vera figata. Già, ma c’è il Covid. E’ da pazzi ripetere una gara come quella dello scorso anno in questo periodo”, pensa tra sé e sé Calleri. Poi spiega all’ingegnere cuneese a capo di Hyundai Motorsport: “Andre, noi del Cinzano Rally ne abbiamo parlato in questi giorni, non abbiamo nessuna intenzione di fare la gara. Mancano solo due mesi e ci sono già troppi problemi quando tutto va bene, immagina con sto c…o di Covid. Mi spiace ma non ce la sentiamo”.

Andrea Adamo replica: “Calleri, pensaci e fa l’brau”. Dalla parte albese della cornetta si sente “Eh, ci penserò anche, ma qui è un gran casino”. Intanto, nella stanza della Cinzano Rally Team “Ale e Mamo mi guardano e non dicono nulla, Umberto scrolla la testa, Stroppiana dice che non ci rendiamo conto del periodo storico che stiamo vivendo e vuole togliersi dal direttivo. Augusto sa di non poter fare la prova spettacolo e fissa il muro in silenzio. Mascarello sostiene che il 118 non ci darà le ambulanze. Giulio fa la conta degli infetti e ci aggiorna ogni 5 minuti. Gli unici che mi danno corda sono Kapo (Piercarlo Capolongo), per lui il Covid-19 è solo un raffreddore, e Montanaro. Bene, in questo periodo due pazzi a bordo ci volevano proprio”.

Quindi, altre attestazioni in favore della gara di Alba: “Ciao Gil, sono Alberto (Cirio, ndr), ho parlato con Fabio (Carosso, ndr) e il Rally di Alba si deve fare, dev’essere il primo evento per far ripartire il Piemonte”. A cui segue un’altra chiamata di Andrea Adamo, che quando definiamo mitico non è mai a caso: “Calleri , mentre andavo in bici mi sono rilassato e mi è venuta un’idea. E se ad Alba portassi anche Neuville?”.

“Oh, giuro che poi non ti telefono più – prosegue Andrea Adamo parlando del Rally di Alba -. Ma questa è veramente grossa! Sei seduto? Ho deciso che ad Alba porto anche Tanak e Pedersoli con le Plus. Organizzate sta cacchio di gara e non fatemi arrabbiare. Calleri? Calleri? Ci sei?”. E Gil prende fiato e ripete: “Tanak e Pedersoli con le Plus… Sì, sì, ci sono e sono seduto. Il problema è che non mi alzo più”.

“Senti, pensavo ad una cosa – attacca Adamo -. E se facessimo partire il rally da Cherasco visto che festeggiamo i dieci anni della BRC Racing? Facciamo un po’ di festa, mentre le macchine sfilano mettiamo un po’ di musica. E se sparassimo anche due fuochi?”.

“Ecco, mancava solo Fissore , adesso siamo al completo e il pullman per la neuro può partire”, esclama Gil Calleri, che in realtà prende definitivamente coscienza del fatto che il rally di Alba s’ha da fare. “Ale Gallo mi guarda e ride, ha già sentito il presidente dell’ATL ed il rally sarebbe manna caduta dal cielo per la città di Alba. Umbe ha tutte le bozze pubblicitarie pronte, durante il lockdown aveva preparato tutto. Non si sa mai”.

“Loredana è all’attacco e sta pianificando la segreteria, alle iscrizioni online ed alla documentazione Covid ci pensa lei. Kapo ha già il radar pronto, mancano solo i video delle prove. Ha anche contattato la Prefettura. Giulio sta preparando il piano di sicurezza. Ago dice che servono due elicotteri e Mamo ha già fatto la conta delle griglie che servono per blindare il parco assistenza. Mancano le ambulanze, un piccolo dettaglio. Mascarello trova anche quelle, il 118 c’è e ci sono anche i commissari di percorso. Il direttore di gara Cristiana Riva è ben felice di essere dei nostri. Pietro e Simone si guardano e sorridono con gli occhi lucidi”.

Il Rally di Alba 2020 si farà. Eccome se si farà e sarà di nuovo uno straordinario successo. Alla faccia del Covid-19, grazie al superlativo impegno della Cinzano Rally Team e dell’ingegnere Andrea Adamo, che ha regalato al suo territorio natio una importante boccata di ossigeno.

Ma io accetto il Tanak del Rally di Alba

Succede nelle migliori famiglie di non avere tutti la stessa opinione, anche in RS: nell’occasione in merito al “rifiutarsi al pubblico” di Ott Tanak al Rally di Alba. Per una volta vorrei, come persona più che come direttore della testata, rendere pubblica questa diversità di vedute. Il comportamento ad Alba di Ott Tanak – che a differenza dei suoi compagni di squadra si è rifiutato di concedersi al pubblico per autografi e foto e a quanto pare anche ad alcuni addetti ai lavori – per quanto poco piacevole ritengo sia stato comprensibile e in linea con le cautele legate ai rischi della pandemia.

Il fatto che l’estone sia stato più rigoroso e meno gentile (eufemismo) dei suoi colleghi fa parte delle scelte personali e può essere spiegato semplicemente con una paura che non gli è certo abituale quando è al volante, e con la volontà di evitare ogni rischio alla vigilia della ripresa del mondiale rally e per di più a casa sua: dunque in ballo la sua professione e la inedita parata iridata nella sua patria. E visto il contemporaneo caso Perez in F.1… Lingua, eccessi di zelo dei suoi collaboratori personali, e persino una possibile idea (sbagliata) di rischio maggiore associato all’Italia possono completato il quadro.

Senza contare la mancanza (lamentata anche da Ogier) di indicazioni federali/promoter specifiche per i rally sul modo di comportarsi in tempo di Covid-19. Che poi la sua intransigenza non sia stata assoluta in famiglia (Hyundai e circondario) rientra nell’ovvio della frequentazione continua. Certo – al di là di un post pregara su Facebook per il pubblico di Hyundai Motorsport che certo non può essere stato decisivo – si sarebbe potuto studiare qualcosa che potesse almeno in parte compensare il muro, insolito nei rally, fra protagonista e tifosi: che sono importanti.

E qui si ricasca in faccende per altri versi viste mille volte con i personaggi di altri sport e dello spettacolo. Ma visto che accanto a questo non è mancato lo show offerto al volante anche da Tanak, gli appassionati hanno avuto quello a cui più tenevano: nella speranza che il “contatto fisico” si possa riavere nell’auspicabile ritorno 2021. Per la gioia, credo, di tutti.

Ott Tanak e l’Italia del Rally di Alba: occasione sprecata e sogno infranto

Sia consentito un semplice e lineare ragionamento che si è strutturato facendo la cosa più elementare che c’è nella vita: giudicare le persone per quello che fanno e non per quello che dicono e rispettarle quando c’è corrispondenza (seppure non condivisibile) tra ciò che si dice e ciò che si fa. Un primitivo pensiero che porta a pensare che per il campione del mondo rally in carica, Ott Tanak, quella di Alba sia stata un’occasione sprecata per lui e un sogno infranto per tantissimi fans. Ovviamente, la valutazione è opinabile e non riguarda in alcun modo la squadra coreana guidata da Andrea Adamo, che lo paga per correre e per vincere.

Un ragionamento ha bisogno di essere articolato ed esplicitato, quindi seguiteci fino in fondo. Thierry Neuville è ben conosciuto dal popolo dei rallysti e in tutto il mondo ha tantissimi fans che postano foto sue e selfie con lui e anche al Rally di Alba ha confermato di essere un “ragazzone-allegro-simpatico-sorridente” che fa la cosa che gli piace di più nella vita, correre da ufficiale, in mezzo alla gente che gli piace e che fa pure il tifo per lui da bordo prova. Cioè, è un professionista anche nella comunicazione. Un professionista che ben sa che la disponibilità con il pubblico e con la stampa sono aspetti imprescindibili del suo lavoro. Pierre Louise Loubet lo si sta scoprendo ora. Se Thierry è un ragazzone, Pierre è un ragazzino, ma anche lui allegro, simpatico e sorridente.

Il figlio di Yves Loubet conferma grandi doti comunicative, oltre a simpatia ed empatia. Non si tira mai indietro per un selfie. Sembra contento quando fa gli autografi. Sorride, ride e ti chiede in italiano in Italia: “Come va? Tutto bene?”. Come se fosse il conoscente di sempre. Ott Tanak è “solo” il campione del mondo rally in carica. Cioè, non ha vinto, con tutto il rispetto, il campionato di schiaccianoci. Migliaia di persone hanno fatto registrare il sold out tra Langhe e Roero a strutture turistiche e ricreative solo per vedere lui. E non per vederlo solo passare veloce…

I rally non sono gare in circuito. Il WRC, nonostante sia l’Olimpo dei rally, non è la F1. I rally hanno una prerogativa, che Ott Tanak non può non conoscere: passano tra la gente, sotto le loro case. Su questa base non possono e non vogliono permettersi piloti inavvicinabili e intoccabili. Ott Tanak ad Alba è apparso freddo, distaccato, lontano. Eppure non era in una gara in cui si stava giocando il titolo o i punti del Campionato. Stare all’aperto con gli appassionati di rally, al sole e con la mascherina, come hanno fatto tutti i suoi compagni di “squadra A e B”, gli avrebbe fatto solo bene.

Abbiamo pensato al Covid-19, un evento che sta cambiando le nostre vite e che fa paura a tutte le persone di buon senso. Ma abbiamo pensato anche al fatto che il coronavirus lo rischiamo noi giornalisti che non ci siamo mai fermati, lo rischiano i fotografi sempre lì ammassati e in prima linea per uno scatto che possa regalare emozioni, che possa finire su una rivista e per qualche foto venduta, lo rischiano anche i cameraman che si occupano di video e dirette. Il Covid-19 è un rischio per i anche per gli ufficiali di gara, ad esempio. Con una sola differenza: Ott Tanak non guadagna pochi centesimi all’anno, mentre le categorie di lavoratori normali sono sempre in sofferenza, adesso più che mai.

Per farla breve, il dubbio sulla paura del coronavirus è scomparso quando, all’arrivo nel parco chiuso, prima di salire sulla pedana di arrivo del Rally di Alba, Ott Tanak è sceso dall’auto e ha abbracciato prima il suo capo supremo, il team manager di Hyundai Motorsport, poi altri membri del suo entourage. Per assicurarsi che quasi nessuno gli si avvicinasse ha disposto due uomini della sicurezza che ripetevano sempre e solo: “No photo Ott”. A cosa serve tenere lontane la maggior parte delle altre persone, neppure guardarle o salutarle, per paura di contrarre il coronavirus se poi si sta a stretto contatto con persone che ne frequentano altre e che quindi sono a rischio contagio e trasmissione? Che differenza c’è tra l’ammalarsi direttamente o per interposta persona? Sbalorditivo, no?

Ott Tanak posa a Torino con il presidente della Regione Piemonte senza mascherina
Ott Tanak posa a Torino con il presidente della Regione Piemonte senza mascherina

Rilasciare un’intervista a DirtFish, con tutto il rispetto che si ha per le competenze giornalistiche di David Evans e Colin Clark, significa rilasciare un’intervista al tuo quasi addetto stampa. E infatti, la si vedrà pubblicata solo sul sito del proprio sponsor. Ma questo e gli altri sponsor lo sanno che Tanak ha rifiutato di autografare foto a fotoreporter italiani, ad appassionati e pure ai bambini (compresi i figli del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, lo stesso con cui 48 ore prima faceva le foto istituzionali davanti al Palazzo della Regione Piemonte a Torino), oltre che a quegli stessi piloti e copiloti (donne e uomini) che correvano nella gara in cui lui era l’ospite superstar?

Attraverso il sito DirtFish, dopo il Rally di Alba, quindi dopo che ha potuto toccare con mano l’imbarazzo che il suo comportamento ha creato con i fans, Ott Tanak ha reso noto il suo pensiero sul pericolo coronavirus, che riportiamo di seguito: “La situazione è complicata e ad un certo punto dovremo iniziare a gestirla. Spetta al Promoter, alla FIA e agli organizzatori dei rally concentrarsi su questo aspetto. I regolamenti su come si comportano le squadre, le persone e tutti, devono essere chiari e severi. Se vogliamo mantenere in vita il WRC 2020 c’è bisogno di una regolamentazione adeguata su come le persone si comportano e lavorano insieme per evitare la diffusione di coronavirus. Sarà doloroso, per essere onesti, ma ne abbiamo bisogno. È meglio avere un Campionato strano come questo, piuttosto che avere altri malati”.

La dichiarazione è da prendere così, perché Tanak non l’ha dichiarata pubblicamente, anzi si è sottratto ai giornalisti, l’ha affidata al sito del suo sponsor. Perché la domanda giornalisticamente più scontata che avremmo potuto porgli è la seguente: ma non vuoi le persone in assistenza perché hai paura di ammalarti di nuovo coronavirus, ma quelle stesse persone le vuoi in PS perché devono dare un senso ai tuoi sponsor? Che poi sarebbe la stessa domanda che ci piacerebbe porre a Sebastien Ogier, visto che il pesniero esplicitato da Tanak è identico a quello del campione del mondo francese.

Ott Tanak è un campione del mondo. Il pubblico è la sua vita, perché banalmente deve trascorrere più giorni in mezzo alla gente che a casa e perché la notorietà rappresenta il fattore di “sovrapprezzo” che si aggiunge alla cifra che un Costruttore può pagare per delle prestazioni presunte o quasi certe. Gli sponsor vogliono un ritorno di immagine. Inutile avere un logo sulla tua, se poi ci si va a nascondere sul camion dell’assistenza. Inutile pensare di essere una star se ci si sottrae ai propri fans per paure. Non sarebbe bastato un “Sorry, no photo for Covid” pronunciato da Tanak al posto di “No photo Ott” detto da uno della sicurezza? Una basilare questione di rispetto e buona educazione.

Il medico avrà certamente consigliato a Tanak di fare attenzione per la sua salute, ma non gli avrà ordinato di correre nel WRC. Tanto meno con le sue regole da applicare anche ai colleghi (la maggioranza) che dimostrano di non pensarla come lui.

CIWRC 2020, il Rally di Alba è la festa di tutti: anche di Hyundai e Ford

Rally di Alba 2020. Una nuova festa. Tanti eventi in un evento. L’organizzazione lavora come un violino in un concerto di Mozart. Che poi le note sono più belle ad Alba. Un concerto ti entra nel cuore mentre la musica ti accarezza. Tanak, Neuville e Pedro (presente con l’assistenza di M-Sport), se ti sfiorano con le loro WRC, ti passano un’adrenalina che resta fino al giorno dopo, che si trasforma in dipendenza ed è da riprovare.

Rally di Alba 2020, tra poesia e concerti. Rombi da Mondiale. Sorrisi. Speranze di un’economia in ripartenza. Almeno per 48 ore. E solo grazie a Gil Calleri e al suo fantastico gruppo di lavoro, che ormai da anni si impegna per una Alba nuova. Ogni anno. Speriamo ancora a lungo. La città ha caldo. Si boccheggia. Shakedown partito con 44 gradi centigradi. Nelle vetture temperature da cottura. Fino a 10-15 gradi in più. Qui vengono fuori i rallysti. In queste difficoltà. Alba non è un rally per fighettini.

Centosessantuno gli equipaggi verificati, con dodici nazioni rappresentate, sono i valori aggiunti di una competizione che quest’anno assume un alto valore sia sportivo che turistico-promozionale del territorio, in modo particolare dopo i mesi di chiusura passati. L’evento che avvia le sfide del Campionato Italiano Rally WRC, anche prima prova della Coppa Rally di 1^ zona, oltre che per le iniziative promozionali di: Suzuki Rally Cup, R Italian Trophy 2020 e Trofeo Renault “Corri con Clio N3”.

Distacchi minimi e primi confronti in questo Rally di Alba 2020 nello shakedown di sabato mattina a San Bartolomeo a Cherasco, può essere il riassunto sportivo di una prima parte della giornata, almeno per quanto riguarda i partecipanti delle quattro ruote motrici, che è culminato nello start ufficiale alle 20.01 da Via Vittorio Emanuele II a Cherasco.

Miglior crono sullo shakedown, lo realizza Pierre Luis Loubet insieme a Vincet Landais con il tempo di 1’53.2 Il Campione del Mondo in carica WRC Ott Tanak con Martin Jarveoja completa il suo test alle spalle del giovane francese con il tempo di 1’53.8. Sempre con i colori viola della casa coreana Thierry Neuville 1’54.0. Quarto crono per l’irlandese Craig Breen insieme a Paul Nagle 1’55.7.

Ottimo esordio tra le prestanti WRC Plus della famiglia Hyundai per Luca Pedersoli ed Anna Tomasi. Con il tempo di 1’55.8 il campione Italiano WRC in carica ottiene il quinto tempo davanti alla Hyundai R5 di Daniel Sordo e Carlos Del Barrio.Settimo crono per Anthony Fotia e MIchel Didier sempre su i20 R5 con il crono di 1’56.9. Ottavo tempo per il norvegese Ole Christian Veiby, navigato da Andersson, che fa parte dello junior team Hyundai (tutti con una i20 R5) con il tempo di 1’57.2.

Nono crono per uno dei più attesi del CIWRC, Corrado Fontana sempre insieme a Nicola Arena con la Hyundai I20 WRC (1’57.4). In una gara tutta nuova per lui, il pordenonese Luca Rossetti navigato da Manuel Fenoli chiude la top ten con la Hyundai i20 R5 dei cinque giricon il tempo di 1’57.6. Subito dietro a Rossetti compare Simone Miele con Roberto Mometti con la Citroen DS3 Wrc ad un solo decimo di secondo. Qualche problema sullo shakedown per il gentleman Alessandro Gino, sempre grande protagonista nelle competizioni piemontesi, con la Skoda Fabia R5.

A partire dalle 14:00 fino alle 17:30 si è svolto lo shakedown per le vetture 2WD, sempre a Cherasco, sempre in Frazione San Bartolomeo. Sempre con un caldo esasperante per persone e motori. I gradi centigradi sono 46. Alba si riempie di gente. Ragazzini venuti da lontano per vedere Tanak, Neuville, ma soprattutto Andrea Adamo, l’altro artefice del miracolo Alba. L’uomo delle Langhe che ha volutoessere per il secondo anno consecutivo nella gara di casa sua. Il Rally che avrebbe amato anche non fosse stata la gara di casa, per l’Ing, che è cuneese.

Le speranze di una città risposte nel ”suo” rally

Rally di Alba 2020 festa per tutti. Ad ora di pranzo, bar pieni, ristoranti al lavoro. Chili e chili di Albese, fiumi di dolcetto, tajarin e tutto il meglio della tradizione culinaria piemontese. Festa per tutti e non solo per ristoratori e albergatori. Festa per equipaggi che si ricompongono, vedi Giorgioni-Boglietto. Festa per copiloti che tornano, vedi Fulvio Florean ed Elwis Chentre.

A commentare lo start con soddisfazione Bruno Montanaro il Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Cinzano Rally Team: “Confermare per questo difficile 2020 la validità per il Campionato Italiano Wrc e portare alla nostra gara piloti di livello mondiale è motivo di grande orgoglio. Appena si è realizzata la possibilità di uscire dal lockdown, non abbiamo avuto dubbi e, con tutto lo staff, abbiamo lavorato con inedita intensità per allestire la gara e i piloti ci hanno ripagato con la loro presenza. Il Rally di Alba rappresenta, inoltre, il primo grande evento a carattere internazionale che avviene in Piemonte e la Regione ci è molto vicina e ci ha scelto come ambasciatori della ripartenza”.

Cala sera, una “finta” partenza. Spettacolo maestoso. Arrivano le nubi nerissime. Cariche di pioggia torrenziale che da lì a breve probabilmente sconvolgerà il volto del rally langarolo. Team al lavoro. Lo sapevano che sarebbe arrivata la pioggia e la grandine. Perché se Alba è una festa, come tale non può essere priva di sorprese. Ma quasi sempre prevedibili.

Qualche numero dal Rally di Alba 2020

Intanto, per contrastare improbabili momenti di noia, l’ufficio stampa della gara dà i numeri. Quelli statistici del rally di Alba 2020. Per gli amanti delle statistiche, si nota che le vetture di categoria R5 in elenco sono ben 32, doppia cifra probabilmente destinata a diventare una delle migliori della stagione. Pronostico difficile, quello da pensare per la prima prova del Campionato Italiano WRC. Al via, com’è noto, ci sono diversi “nomi” altisonanti, a partire dall’ex Campione Italiano ed Europeo Luca Rossetti, al via con una Hyundai i20 R5 in una gara per lui nuova. Il pordenonese si pone di diritto tra coloro che pensano in grande.

Come in grande pensano i varii Corrado Fontana (Hyundai i20 WRC), il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC), il già nominato Dani Sordo, ex Campione del Mondo junior (Hyundai i20 R5), l’irlandese Craig Breen (idem), non nuovo a performance in Italia, il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5), già visto in grande forma nel tricolore 2019, e cercherà di sicuro un posto al sole anche Corrado Pinzano che per la gara “di casa” si è ben fornito con una Volkswagen Polo R5.

Il ventaglio dei “papabili” per l’attico della classifica si allunga con il siciliano Andrea Nucita, anche lui della partita tricolore con Hyundai i20 R5, con anche l’aostano Elwis Chentre (Skoda Fabia R5), sicuramente vorrà rinverdire certi fasti passati l’astigiano Luca Cantamessa, che pur avendo diradato oramai le proprie velleità agonistiche, ad Alba, anche quest’anno non ha voluto mancare. Correrà, “Luka”, anche lui con una VolksWagen Polo R5, mentre il gentleman Alessandro Gino, sempre grande protagonista nelle competizioni piemontesi, si presenterà al meglio con una Ford Fiesta R5.

Tutta da seguire la gara di “apprendistato” sull’asfalto dei giovani dello junior team Hyundai (tutti con una i20 R5), vale a dire il finlandese Jari Huttunen, il lussemburghese Gregoire Munster ed il norvegese Ole Christian Veiby.

Il programma di domenica 2 agosto

7:01 Uscita riordino
7:04 – 7:19 Parco Assistenza
8:18 PS1 “Igliano” di 17,140 km
8:57 PS2 “Lovera” di 10,960 km
9:25 PS3 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
10:16 – 10:36 Riordino ad Alba P.za Cagnasso
10:39 – 11:24 Parco Assistenza
12:23 PS4 “Igliano” di 17,140 km
12:59 PS5 “Lovera” di 10,960 km
13:27 PS6 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
14:18 – 14:38 Riordino ad Alba P.za Cagnasso
14:41 – 15:26 Parco Assistenza
16:25 PS7 “Igliano” di 17,140 km
17:01 PS8 “Lovera” di 10,960 km
17:29 PS9 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
18:20 Arrivo ad Alba P.za Cagnasso

Si riparte per una giornata di vere emozioni

Si diceva sorprese. Si aspettava la pioggia si è visto solo il sole. Dopo lo spettacolo di ieri sera nel cuore di Cherasco con la partenza del 14° Rally di Alba si si rinnova anche la diretta per la giornata odierna con collegamenti sempre visibili, oltre che sul sito, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Il riferimento dell’avvio della programmazione della domenica è anticipato di circa 5 minuti rispetto all’orario indicato su tabella di marcia. L’irlandese Craig Breen con la Hyundai I20 R5 è il piu veloce 10’03.7. Si inserisce davanti a Luca Rossetti su altra vettura coreana a quattro secondi, il finlandese Jari HUttunen, sempre su Hyundai i20 R5 dietro a Breen di un secondo e quattro decimi. Terzo crono per Daniel Sordo con la i20 R5. Mentre Miele-Mometti su Citroen DS3 WRC meglio di Fontana-Arena con la Hyundai WRC.

In questa prova uscita di strada per la coppia Carella-Bracchi su Skoda Fabia R5, nessun problema per equipaggio. Partenza sfortunata per il siciliano Andrea Nucita (Hyundai I20 R5) che apre la ruota alla sua prima prova nel CIWRC è costretto subito al ritiro. Qui i tempi della prova PS1. L’equipaggio n.22 Allen-Kane (Hyundai) esce di strada, rientra e tenta di finire la prova nonostante i danni. Si annuncia un nuovo orario per la prova numero 2: parte alle 09:23. Tra gli altri partecipanti in questa prova segnalata ferma la vettura di Sara Micheletti (Peugeot 208 R2 n.77) mentre riscontra problemi la vettura n.54 della coppia Agostini. Cambio di ruota per l’equipaggio Cittadino-Santi numero 97, costretto a ritirarsi. Mentre l’equipaggio Gandolfi-Pieri numero 100 a trenta metri ha cappottato senza danni per equipaggio. Equipaggio 122 fermo sulla PS1.

Nella seconda prova “Lovera” Breen-Nagle sono ancora i più veloci con il tempo di 6’21.1 davanti allaHyundai i20 R5 di Rossetti-Fenoli e Huttunen-Lukka seguito dalla Citroen DS3 Wrc di Miele-Mometti. Quarto crono per Sordo-Del Barrio sempre su i20 R5.

Suzuki Rally Cup fino a PS3 al Rally di Alba 2020

È di Ivan Cominelli con Igor Fieni il miglior tempo parziale in 24’54.6 dopo i primi tre tratti cronometrati del Rally Alba 2020, gara inaugurale per la Suzuki Rally Cup 2020. Il monomarca della casa di Hamamatsu si apre quindi con un doppio scratch dell’equipaggio svizzero, che al volante della Suzuki Swift Sport R1 ha firmato il migliore tempo sulla lunga PS1 “Igliano” (17,14 km), la PS2 “Lovera” (10,46 km).

Alle loro spalle secondo tempo per il catanese Giorgio Fichera e Alessandro Mazzocchi autori di un’ottima prestazione sull’unica Suzuki Baleno in gara. Sono stati sempre in seconda posizione su tutte le prove speciali e ora si trovano a +11.8’’ da Cominelli-Fieni.

Buona fin qui anche la gara del parmense Simone Rivia navigato da Andrea Dresti, che dopo tre prove si trova a +12.6’’ dal primo posto. Rivia è comunque riuscito a limare lo svantaggio durante la PS3 “Niella Bossolasco”, la più breve della gara, sulla quale ha realizzato il miglior tempo delle Suzuki in 5’01.2.

Nella lotta per le posizioni che contano si fa avanti anche il padovano Nicola Schileo insieme a Alessandro Cervi, uno dei volti noti del CIWRC, che si attesta sempre con il terzo tempo sulle prove e ora distante 30.4’’ dalla vetta.

Poco distante, in quinta posizione attuale, l’esperto driver ligure Claudio Vallino a +30.6’’. Dietro di lui buona partenza per il più giovane della coppa, il pilota classe ’01 Mattia Zanin con Roberto Simoni a +35.2’’ dal primo posto. Settimo crono generale per il trentino Roberto Pellé, all’esordio sulla Swift Racing Start a +25.5’’ nel confronto diretto con il rivale di classe Fichera. Ottavo Marco Longo su Swift R1, mentre procede bene anche l’avvio di gara per l’altro Under 25 del gruppo Igor Iani con Nicola Puliani distanti 44.5’’ da Cominelli. Completa la top ten Suzuki l’altro svizzero Lorenzo Albertolli.

Si parte per il secondo giro di prove

Primo giro di prove e primi riscontri importanti con Craig Breen che comanda la classifica asssoluta al Rally di Alba con la Hyundai i20 R5, seguito dal finlandese Huttunen a sei secondi. terzo assoluto compare il pordenonese Luca Rossetti sempre su i20 R5, soddisfatto dei chilometri macinati finora.Alle sue spalle Daniel Sordo a quasi 10” da Breen. Procede la corsa di Simone Miele con la sua Citroen DS3 WRC che realizza lo scratch sulla terza prova speciale

Questa la situazione dei primi dieci dopo il primo giro di prove: 1.Breen,C. – Nagle,P. (HYUNDAI I20 R5) in 20’37.1; 2.Huttunen,J. – Lukka,M. (HYUNDAI I20 R5) a 6.1; 3.Rossetti,L. – Fenoli,M. (HYUNDAI I20 R5) a 7.4; 4.Sordo,D. – Del Barrio,C. (HYUNDAI I20 R5) a 9.9; 5.Miele,S. – Mometti,R. (CITROEN DS3 WRC) a 10.6; 6.Fotia,A. – Didier,M. (VOLKSWAGEN POLO R5) a 15.9; 7.Fontana,C. – Arena,N. (HYUNDAI NEW I20 WRC) a 16.1; 8.Munster,G. – Louka,L. (HYUNDAI I20 R5) a 17.6; 9.Veiby,O.c. – Andersson,J.a. (HYUNDAI I20 R5) a 19.7; 10.Chentre,E. – Florean,F. (SKODA FABIA R5) a 23.6.

A comandare la classifica assoluta tra le WRC Plus è il belga Thierry Neuville che guida le altre con sette secondi di vantaggio sul Campione in Carica Ott Tanak. Questa la classifica della gara riservata alle Plus dopo tre prove: 1.Neuville,T. – Gilsoul,N. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) in 19’39.0; 2.Tanak,O. – Jarveoja,M. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 7.1; 3.Loubet,P.l. – Landais,V. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 15.5; 4.Pedersoli,L. – Tomasi,A. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 40.9; 5.Villa,M. – Michi,D. (FORD FIESTA WRC+) a 1’39.0; 5.Pedro – Baldaccini,E. (FORD FIESTA WRC+) a 1’52.9;

Gli equipaggi si preparano ad affrontare il secondo giro sulle prove di Igliano, Lovera e Niella Bossolasco. Tra i ritiri di rilievo quello del siciliano Andrea Nucita che questa mattina è stato costretto a ritirarsi a causa della rottura del bullone anteriore del braccio della Hyundai i20 R5. Fuori dai giochi anche il piacentino Andrea Carella su Skoda Fabia Evo R5 per uscita di strada

Sulle strade delle Langhe si sono avviate anche le sfide nella 1^Zona della Coppa Rally attualmente è Jari Huttunen con la i20 di Hyundai Motorsport seguito dal francese Anthony Fotia con la VW Polo R5. Tra i piloti dello Hynudai Rally Team Italia, buon feeling in crescendo per Gregoire Munster mentre qualche problema per Ole Christian Veiby sulla prima prova della giornata. Alle spalle di Veiby compare Elwis Chentre con la Skoda Fabia R5 e il pilota di casa Alessandro Gino, sempre su Fabia R5.

Nella PS7 grande prestazione di Huttunen che adesso è dietro a Breen di sette secondi nella classifica assoluta. Terzo tempo per il francese Anthony Fotia con la Polo R5, seguito dalla Hyundai di Luca Rossettti a 6”5 dal finlandese. Dietro al pilota pordenonese in questa prova c’è Dani Sordo, Hyundai i20 R5. A seguire le WRC di Simone Miele (Citroen DS3) e Corrado Fontana (Hyundai New i20) e Gregoire Munster con la Hyundai i20 R5.

Craig Breen e Thierry Neuville le star delle Langhe

Parla di nuovo straniero, il Rally di Alba. La 14^ edizione della gara, prima prova del campionato Italiano WRC 2020 è stata infatti vinta dall’irlandese Craig Breen, in coppia con Paul Nagle, sulla Hyundai i20 R5 ufficiale. Al pari, anche la competizione “#RAplus”, riservata alle vetture World Rally Car protagoniste del mondiale, è stata appannaggio di un equipaggio straniero, in questo caso il belga Thierry Neuville, in coppia con Nicolas Gilsoul, sulla Hyundai i20 ufficiale anche in questo caso.

La gara, partita ieri sera da Cherasco con ben centosessantuno equipaggi e ben dodici nazioni rappresentate, è stata caratterizzata da grande agonismo, complice l’alto valore dei partenti, che ha fatto avviare al meglio la serie tricolore dopo che è stato rivisto il calendario nazionale per la emergenza sanitaria.

Breen si è trovato immediatamente a suo agio sulle strade albesi che vedeva per la prima volta, meritandosi ampiamente la vittoria davanti al suo compagno di squadra, il 26enne finlandese Jari Huttunen, in gara per fare esperienza sull’asfalto, affiancato da Mikko Lukka. Una performance di alto livello, per entrambi, dunque, considerando che la gara doveva servire a titolo di test per i futuri programmi della Casa sud-coreana in questa seconda parte di stagione.

Il terzo posto è andato allo spagnolo Dani Sordo, in coppia con Carlos Del Barrio, anche loro con una Hyundai i20 R5 ufficiale. Lo spagnolo, ex Campione del Mondo “Junior” è andato così a completare un podio tutto marchiato dalla factory asiatica, che ad Alba ha dispiegato un enorme plateau di vetture, tra ufficiali e private, arrivato a ben 20 unità. Sordo si è portato sopra al gradino più basso del podio rilevando, dalla quarta prova il friulano Luca Rossetti, anche lui con una Hyundai, affiancato da Fenoli.

Bello e spettacolare, il dualismo tra questi, due, che a tre quarti di gara ha visto Rossetti riportarsi sotto e farsi quindi pericoloso a soli 2”7 dal driver iberico, il quale ha poi avuto una reazione d’orgoglio finendo al meglio possibile. Con Rossetti quarto e primo degli italiani, Hyundai ha siglato un esaltante “poker” di arrivi.

Quinta piazza, con ampio merito, per il giovane francese Anthony Fotia, con alle note Michel Didier, su una VolksWagen Polo R5. Una gara maiuscola, quella del transalpino, sempre nella mischia di vertice in un percorso che ha vito per la prima volta in questi giorni.

Sesto nella generale il comasco Corrado Fontana, in coppia con Arena, su una Hyundai i 20 WRC, in una prestazione in progressione, partita dall’ottava posizione iniziale e terminata con la soddisfazione del miglior tempo siglato sull’ultima “chrono”. Settima posizione per il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC), coadiuvato da Mometti. Una gara sempre a ridosso della top five, per loro, rallentata da un paio di testacoda (per un totale di circa 20” persi), uno dei quali proprio in chiusura mentre cercava di attaccare per acquisire la quarta piazza.

Ottavo ha terminato il norvegese Ole Christian Veiby, anche lui dell’armata Hyundai, nono posto per il lussemburghese Gregoire Munster (Hyundai i20R5), incappato in qualche errore di troppo, certamente dovuto alla scarsa conoscenza del percorso, senza i quali poteva aspirare a qualcosa in più dentro la top ten. Top ten chiusa con merito dall’aostano Elwis Chentre, con Florean a destra, sulla Skoda Fabia R5, autori di una prestazione concreta, spesso a duellare con i migliori del lotto.

Giornata sfortunata per Corrado Pinzano e prestazione invece solare per l’astigiano Luca Cantamessa, oramai pilota “una tantum”. Entrambi al via con una VolksWagen Polo R5, il primo ha sofferto problemi con il freno a mano, l’altro certamente la mancanza di ritmo con una vettura estremamente professionale.

“Alba amara”, invece, per il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5) ed anche per il siciliano Andrea Nucita (Hyundai i20 R5), entrambi fuori già dalla prima prova speciale per una “toccata”, con la quale hanno danneggiato irrimediabilmente ruote e sospensioni. Ed amaro anche per l’atteso Alessandro Gino (Skoda Fabia R5), fermato da due forature.

Praticamente a senso unico la gara #RAplus, anche in questo caso chiusa con un altro “poker” firmato da Hyundai, con la vittoria andata, come già accennato, al belga Neuville, che prendendo in mano le redini del gioco dalla prima prova speciale ha poi progressivamente allungato sul compagno di squadra Tanak. Terzo arrivato poi il francese Pierre Louis Loubet, anche lui con una Hyundai.

Appena fuori dal podio del Rally di Alba 2020 troviamo il veloce bresciano Luca Pedersoli, in coppia con Anna Tomasi. I due erano al debutto, con la Hyundai i20 WRC, meritandosi l’applauso degli addetti ai lavori per quanto e come hanno saputo interpretare la gara con una vettura totalmente diversa dalle altre usate sinora. Per salire sulla quale hanno “sacrificato” i possibili sicuri punti del Rally di Alba, dando appuntamento ai “colleghi” del campionato al prossimo settembre a San Martino di Castrozza, dove torneranno a bordo della loro Citroen DS3 WRC nel tentativo di bissare il titolo 2019. Seguono in classifica le due Ford Fiesta WRC di Villa-Michi (anche loro alla prima esperienza con la supercar “dell’ovale blu”) e di “Pedro”- Baldaccini.

Oltre che aver avviato le sfide del “tricolori” la gara era anche prima prova della Coppa Rally di 1^ zona, per la Suzuki Rally Cup per l’R Italian Trophy 2020 e per il Trofeo Renault “Corri con Clio N3”.

Alba della rinascita: torna l’equipaggio Giorgioni-Boglietti

Copilota con un titolo tricolore sulle spalle torna a correre dopo ventuno anni. Al Rally di Alba 2020 Federico Boglietti torna a navigare Stefano Giorgioni e riforma la mitica coppia Giorgioni-Boglietti che nel 1992 inizia la scalata vittoriosa al Campionato Italiano Rally Aperol. Nel 1999, dopo un brutto incidente, decide di appendere il casco al chiodo al termine di una carriera ricca di successi e di soddisfazioni e da quel momento trascorre un ventennio lontano dai rally.

Con la Ford Sierra Cosworth di Repetto, nel 1991, Federico Boglietti contribuisce alla conquista del titolo vinto da Gianmarco Enrico nel Campionato Italiano Aperol, che poi con Giorgioni, esordiente sulla Sierra del medesimo preparatore alessandrino, viene puntualmente vinto l’anno successivo. Ma nel suo palmares figurano anche il Trofeo Nazionale Opel nel 1990 con la Kadett Gruppo N e Gianmarco Enrico, la classe nel Campionato Italiano Rally per Autostoriche nel 1992 e 1993, oltre a numerose vittorie in singole gare.

Federico Boglietti inizia quasi per gioco nel 1987 al fianco di Graziano Espen nel Trofeo Opel con una Kadett GSI Gruppo N. Prosegue nel 1991 sulla Sierra 4×4 di Repetto con Gianmarco Enrico e poi con Giorgioni con il quale inizia nel 1992 vincendo il Rally 1000 Miglia a Brescia. Sale quindi sulla Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A di Repetto al fianco di Enrico, con sui disputa alcune gare della Coppa Italia.

Si alterna tra le auto moderne e i rally storici al fianco di Gualtiero Giribaldi, sulla Porsche 356 e sulla Lancia 037 e nel medesimo anno con Mario D’Ambra porta al debutto la Kadett GSI ex Bruno Thiry vincendo la classe al Rally del Grappolo. Al fianco di Giovanni Manfrinato, come ufficiale Ford Italia, corre il Rally della Lana del 1993 e il XX Miglia del Monferrato del 1994. Nel 1994, passa poi al fianco del compianto Emanuele Garosci portandolo al debutto nel Campionato Italiano con la Lancia Delta Gruppo A di Balbosca.

Con Garosci corre l’ultima gara nel 1997 al Rally di Diano Marina sulla Ford Escort Gruppo A di Mauro Nocentini. Passa, quindi, al fianco dell’ex collaudatore Abarth Valter Rostagno, disputando alcune gare con la Delta Gruppo A del Jolly Autosport. Ultima gara della sua carriera è stato il Rally Team 971 del 1999 sulla Subaru Gruppo A della Aimont Racing sempre a fianco di Rostagno, finito purtroppo a poche prove dalla fine con un violento incidente.

“Smisi dopo quel violento incidente – ricorda Boglietti – non per la botta in sé, in tutti gli anni che avevo corso ne avevo prese ben altre ma per il fatto che mi ero ripromesso che il giorno che avessi avuto pensieri riguardanti qualcosa che era all’esterno della vettura da gara io avrei serenamente appeso il casco al chiodo. Cosi avvenne perché all’inizio di quella PS dove noi avemmo l’incidente c’era colei che sarebbe diventata, di lì a poco, la mamma di mio figlio e il primo pensiero, uscito dalla macchina, andò a lei, segno inequivocabile che era giunto quel momento”.

“Dopo 21 anni da quel Team 971 del 1999 sulla Subaru Aimont Racing a fianco di Rostagno e con un figlio ormai grande e mio primo supporter – dice Boglietti – l’opportunità di sedermi a destra di un pilota ed un amico come Stefano Giorgioni e su una R5 che mi incuriosiva alquanto è stata facile da cogliere. Cosi abbiamo fatto un test insieme per vedere se toglievo la ruggine e se c’era ancora feeling e abbiamo deciso di iniziare la nuova avventura al Rally di Alba 2020. Rinnovata quindi la licenza, mi sono ritrovato pronto ad infilarmi il casco e la tuta, oggi pure l’Hans che non esisteva 21 anni fa, e ad indossare i cronometri ai polsi per riprendere la mia avventura da dove la avevo interrotta certo di poter ancora dare il mio contributo con la dovuta professionalità”.

Federico Boglietti è un affermato manager, funzionario di una importante holding italiana nel settore Militare e della Cyber Security, per la quale gestisce importanti programmi nazionali. Ha deciso di rimettere il casco in testa e di riprendere in mano il quaderno delle note per correre con la Hyundai i 20 R5 il 2 agosto 2020 e nuovamente al fianco di Stefano Giorgioni, insieme per rinverdire un fulgido passato.

WRT a tutto campo tra Piemonte ed Emilia Romagna

Aumenta il ritmo dell’attività agonistica di WRT (Winners Rally Team) che nel prossimo fine settimana sarà impegnato su due fronti; con cinque equipaggi iscritti al Rally di Alba e uno al Rally Salsomaggiore Terme. Ad Alba inizierà la sua avventura stagionale Matteo Giordano, affiancato dalla moglie Manuela Siragusa, fermi dal Rally del Piemonte del novembre scorso (salvo un intenso test a Dronero a fine giugno) che si schiereranno al via con la Peugeot 208 R2B(#76) con la quale daranno al caccia alla Michelin Zone Rally Cup.

Per Manuela Siragusa il Rally di Alba segna un traguardo importante, con il taglio della centesima gara ufficiale da navigatrice. Alba è un rally molto congeniale per Matteo Giordanoche nelle sette partecipazioni passate ha conquistato cinque successi di classe. Numero 92 sulle portiere per Alberto Gianoglio che, superate le fatiche invernali dell’organizzazione di Automotoracing 2020, torna al voltante di una vettura da corsa, che non stringe fra le mani proprio dalla passata edizione della gara albese. A fianco del pilota torinese ci sarà Vilma Grosso, sua partner agonistica dal Team 2014 e avrà a disposizione una Clio Gruppo A con la quale è alla prima esperienza.

A seguire scatteranno i due equipaggi portacolori di WRT iscritti in Classe R1 a cominciare Nicola Schileo navigato da Alessandro Cervi, con la Suzuki Swift #114, tradizionale protagonista della Suzuki Rally Cup conclusa lo scorso anno in quarta posizione al Rally di Como. Lo scorso anno Schileo-Cervi conclusero il Rally di Alba terzi di Classe R1 e di Suzuki Rally Trophy. Per Schileo è la prima gara stagionale, mentre Cervi ha disputato il Rally di Roma Capitale lo scorso fine settimana.

Con una Ford Fiesta di TH Motorsport di Classe R1 e #121 sulle fiancate scatteranno Nicolas Parolaro, alla sua prima esperienza con la piccola vettura inglese e per la prima volta affiancato da Paolo Rocca. Alba, gara che Parolaro non ha mai disputato in passato, sarà il primo gradino dell’assalto che il pilota lombardo porterà alla corona di categoria all’interno del CIR-WRC. A chiudere la cinquina Winners Rally Team ad Alba ci saranno Mauro Piana, affiancato da Matteo Di Corso sulla Citroën Saxo #156 di Classe N2 con la quale torna ad Alba dopo quattro anni.

Spostandosi nel parmense al 3° Rally di Salsomaggiore difenderanno i colori di WRT – Winners Rally Team Stefano Musci e Andrea Covini che ritroveranno la Škoda Fabia R5 con la quale hanno concluso la stagione 2019 alla Ronde Città dei Mille. Musci e Covinihanno partecipato a entrambe le edizioni della gara emiliana fin qui organizzate chiudendo secondi di Classe R2B nel 2018 e sesti lo scorso anno.

Il Rally di Alba 2020 comincerà per le vetture Due Ruote Motrici con lo Shake Down in località San Bartolomeo a Cherasco sabato 1 agosto dalle 14.00 alle 17.30. La partenza ufficiale del rally verrà data dal centro storico di Cherasco quella stessa sera alle ore 20.00 cui seguirà il riordino notturno in Piazza Cagnasso ad Alba. Il mattino successivo, a partire dalle 7.01, i concorrenti si dirigeranno verso il parco assistenza quindi affrontare per tre volte il trittico di prove speciali di Igliano (km 17,14), Lovera (km 10,96) e Niella-Bossolasco (Km 6,20) inframmezzato da due riordini e altrettanti parchi assistenza ad Alba. L’arrivo è previsto in Piazza Cagnasso di Alba alle ore 18.20 dopo che i concorrenti avranno percorso 392,97 km, 102,90 cronometrati.

Il 3° Rally di Salsomaggiore Terme, per WRT, accenderà i motori con lo Shake Down di sabato mattina dalle 9.30 alle 12.30, in località San Marzano di Salsomaggiore Terme. I cronometri prenderanno vita nel pomeriggio, alle ore 16.00, cui farà seguito la breve prova di San Marzano (2,30 km) prima di entrare in riordino per la notte. Domenica 2 agosto i motori tornano a rombare dalle ore 6.55 affrontando tre passaggi sulla prova di Tabiano (8,50 km) e Varano (7,50 km) prima di tornare a Salsomaggiore Terme alle ore 18.15 per la conclusione della gara. Il percorso misura 246,11 chilometri di cui 50,30 di prove speciali.

Luca Rossetti in test con la Hyundai sullo shakedown di Alba

Luca Rossetti in test con la Hyundai i20 R5 sul tracciato dello shakedown del Rally di Alba 2020 (nelle immagini di Elio Magnano), che partirà sabato 1 agosto alle 19.01 da via Vittorio Emanuele II nel centro storico di Cherasco, che rappresenta la grande novità della quattordicesima edizione del rally langarolo, città che ospiterà per tutta la giornata di sabato anche il test in gara con le vetture da corsa.

Il tratto di strada che interessa lo shakedown su cui si sta svolgendo ora il test Hyundai di Luca Rossetti è a Cherasco, lungo la strada che collega la zona industriale di Meane con la frazione San Bartolomeo e ha una lunghezza del tracciato è di 2,750 Km. È lo stesso percorso, quasi totalmente in salita, usato come shakedown in tutte le edizioni del Rally di Alba dal 2015 ad oggi, però non è mai stato usato come prova speciale. Si trova situato molto vicino alla sede del team BRC, che ospita nel suo piazzale il parco assistenza per chi partecipa allo shakedown.

La sede della direzione gara e dei servizi di gestione della gara sarà, come sempre, nel Palazzo mostre e congressi intitolato a Giacomo Morra di Piazza Medford 3 ad Alba. Il parco assistenza sarà posizionato in Piazza Medford e nell’attigua piazza Sarti. I riordini saranno in Piazza Cagnasso, dove verrà posizionata anche la pedana d’arrivo.

Luca Rossetti​ in test sul percorso dello shakedown di Alba nella foto di Elio Magnano
Luca Rossetti​ in test sul percorso dello shakedown di Alba nella foto di Elio Magnano

Questa è una piccola novità dettata dai lavori di rifacimento della pavimentazione previsti in piazza Michele Ferrero dove la gara si concludeva negli scorsi anni e dall’esigenza di raggruppare il più possibile la logistica cittadina per poter meglio gestire il protocollo sanitario previsto. Tutte le altre anticipazioni sul Rally di Alba le trovate in questo articolo, che viene aggiornato in base alle novità.

Al via dal Lana la Michelin Rally Cup 2020

Definiti i calendari dalla Federazione, le Coppe Michelin tornano in prova speciale, con un ricco montepremi in denaro, oltre a pneumatici turismo e Motorsport track Connect. Prima gara della Michelin Zone Rally Cup il Rally Lana a Biella dell’11 luglio, mentre la Michelin Rally Cup prenderà il via con il Rally Alba del primo agosto. Dunque, si riparte.

La Michelin Rally Cup prende in considerazione le quattro gare a calendario 2020 del Campionato Italiano Rally WRC, ovvero Rally Alba (2 agosto), Rally San Martino di Castrozza (6 settembre), Rally Elba (11 ottobre) e Rally Due Valli (25 ottobre). I concorrenti saranno suddivisi in quattro raggruppamenti e verrà stilata anche una classifica femminile e una riservata agli Under 25, oltre a una classifica assoluta.

Pronta a scattare anche la Michelin Zone Rally Cup che si svilupperà nell’ambito delle 24 gare della Coppa Rally di Zona. Per ognuna delle nove zone in cui è divisa l’Italia, i concorrenti saranno suddivisi in cinque raggruppamenti.

Inoltre sarà stilata una classifica femminile e una riservata ai concorrenti Under 25. I vincitori di ciascun raggruppamento saranno ammessi alla Super Finale Michelin, in programma al Trofeo ACI Como del 7-8 novembre, che avrà classifica dedicata. Saranno inoltre ammessi al Super Finale Michelin gli iscritti alla Michelin Zone Rally Cup vincitori del proprio raggruppamento nelle gare CIR-WRC.

Come negli anni precedenti l’iscrizione ad entrambe le coppe è gratuita e ai concorrenti è fatto unicamente obbligo di montare pneumatici Michelin marcati con il logo M Rally Cup”, acquistati presso i distributori Bellotto S.p.A. o Lunigiana Gomme che riserveranno ai concorrenti un extra sconto del 5% sull’acquisto dei pneumatici ed applicare sulla carrozzeria della vettura gli adesivi Michelin.

Tanak e Neuville al Rally di Alba: Hyundai Motorsport conferma

Il campione del mondo in carica Ott Tanak e il suo compagno di squadra, nonché rivale nella corsa al titolo WRC da tre anni, Thierry Neuville saranno al via del Rally di Alba firmato Cinzano Rally Team. Ad annunciarlo sono direttamente i piloti dell’ingegnere cuneese Andrea Adamo (di casa al rally langarolo) attraverso i propri profili Twitter. Dunque, Tanak e Neuville porteranno in gara altre due WRC Plus, per dare vita ad un evento indimenticabile insieme allo spagnolo Dani Sordo.

Avrà proprio un sapore iridato il Rally di Alba di inizio agosto 2020. Hyundai Motorsport, squadra che schiera le vetture del Costruttore coreano nel Mondiale, dopo aver confermato la sua presenza nella corsa sulle strade dell’Albese, dove si inaugura il Campionato Italiano WRC, ha confermato i suoi tre piloti. Al via con le Hyundai i20 ci saranno, quindi, il campione del mondo in carica, il belga che si è piazzato secondo nel Mondiale Rally 2019, e lo spagnolo.

“Sarà una gara che regalerà grandi emozioni”, spiega Bruno Montanaro, presidente dell’associazione sportiva che promuove la corsa assieme all’Automobile Club Cuneo. “Emozioni ispirate dal profumo iridato che farà respirare con la presenza delle vetture World Rally Car dell’ultima generazione a cui si aggiungeranno i protagonisti del Campionato Italiano WRC”.

Altra novità per la gara è la partenza da Cherasco con una passerella di auto e piloti nella serata di sabato 1 agosto. “Per la ripartenza della stagione agonistica Aci Sport ha deciso di concentrare la parte agonistica dei rally in una sola giornata, quindi abbiamo dovuto rinunciare alla prova speciale spettacolo del sabato sera ma proponiamo una cerimonia di partenza nel bel centro storico di Cherasco”.

Domenica 2 agosto le auto lasceranno piazza Cagnasso ad Alba per affrontare tre prove speciali, a Igliano, Bonvicino e Bossolasco, da ripetere per tre volte ciascuna per poi tornare in città per la proclamazione dei vincitori, che saranno due: la gara sarà formalmente divisa in due parti, una che comprende i partecipanti al Campionato Italiano WRC e la Coppa Rally di Zona, l’altra riservata alle WRC Plus.

La PS Igliano (17,14 chilometri) è la prova nell’alta Langa che tocca anche i paesi di Torresina e Paroldo è che è stata utilizzata a partire dal 2016. La Lovera (10,45 chilometri) somma vecchio e nuovo comprendendo il tratto tra Murazzano e Bonvicino che è storico per il Rally di Alba e introducendo, nella parte finale, l’unico tratto inedito per 2020 e infine, la Niella-Bossolasco (6,2 chilometri) che per un rallista ha un solo significato: tornanti in discesa e poi altri tornanti in salita. La prova ha fatto parte del Rally di Alba nel 2018 e, prima ancora, di molte edizioni negli anni Duemila, fino al 2007.

Andrea Adamo: ‘Felici di essere di nuovo al Rally di Alba’

Con la comunicazione ufficiale di Andrea Adamo di Hyundai Motorsport dei giorni scorsi circa la riorganizzazione delle proprie attività sportive causata dall’emergenza da Covid-19, la quattordicesima edizione del Rally di Alba, prima prova del Campionato Italiano WRC dopo la nuova rimodulazione della stagione sportiva italiana, anch’essa dovuta all’emergenza sanitaria, tornerà ad avere un “profumo iridato”.

In programma per 1 e 2 agosto, la gara del Cinzano Rally Team riproporrà la forte e significativa presenza del team ufficiale Hyundai Motorsport nel campionato del mondo rally, con ben tre vetture.

Hyundai Motorsport, infatti, per la “ripartenza” agonistica ha scelto due gare italiane, il rally di RomaCapitale, primo atto del “tricolore” e della serie europea, ed il Rally di Alba, assicurando di avere ai nastri di partenza due esemplari i20 WRC affidate ad altrettanti piloti ufficiali, oltre ad un terzo “clienti” destinato ad un top driver anche in questo caso.

Altre due i20 in versione R5 saranno predisposte per l’irlandese Craig Breen, molto conosciuto in Italia, e per il ventiseienne finlandese Jari Huttunen, protagonista lo scorso anno nella serie WRC-2.

La qualificata presenza di Hyundai Motorsport ad Alba sarà ancora più articolata e qualificata: vi saranno al via anche due altri due giovani piloti supportati, Ole-Christian Veiby e Gregoire Munster, integrati nel programma Hyundai Motorsport Customer Racing Junior Driver, i quali useranno la partecipazione, anche in questo caso con una Hyundai i20 R5, per preparare l’appuntamento iridato in Germania previsto ad ottobre.

La presenza di Hyundai Motorsport con le proprie vetture WRC Plus apre dunque alla presenza in gara delle “regine” del mondiale rally con l’iniziativa, incentivata con forte interesse ed entusiasmo da ACI SPORT, che in questo caso si chiamerà #RAplus, caratterizzata da classifica separata dalla gara tricolore, ai cui partecipanti non toglierà punteggio.

“Siamo molto felici di poter essere presenti ancora una volta al Rally di Alba che, mai come quest’anno – afferma Andrea Adamo, il Team Principal di Hyundai Motorsport – ha un significato molto particolare per tutti. Il supporto della Regione Piemonte e del Presidente Alberto Cirio credo debba far riempire d’orgoglio gli organizzatori e inorgoglisce anche noi di Hyundai Motorsport, poiché ci permette di ripartire in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo”.

“Sono molto contento che anche altri team del WRC abbiano deciso di partecipare al Rally di Alba, il che dimostra l’unione che c’è tra di noi e la determinazione a ripartire. Tutto questo è possibile grazie al supporto esemplare di Aci Sport che sta aiutando e cercando soluzioni per accontentare tutti senza far si che ci siano sovrapposizioni di classifiche e podi e dando a tutti la giusta visibilità, premiando chi vince e chi partecipa”, aggiunge Andrea Adamo.

“Non vedo occasione o idea migliore per poter andare avanti e colgo l’occasione per ringraziare personalmente il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani per il supporto e la disponibilità. Inoltre, vorrei ringraziare il Presidente della Commissione Rally di Aci Sport Daniele Settimo e tutti i membri di Aci Sport che aiuteranno alla realizzazione di tutto questo. Sono sicuro che tutti capiranno l’importanza di una ripartenza in stile e tutti avranno la determinazione di passare questo momento e guardare il futuro tutti insieme. Abbiamo detto che siamo qui per andare avanti e lo faremo tutti insieme”, prosegue l’ingegnere di Hyundai.

“Siamo lusingati per questa rinnovata presenza di Hyundai Motorsport alla nostra gara – dice Bruno Montanaro, presidente del Cinzano Rally Team – segno che lo scorso anno abbiamo collaborato bene insieme e segno anche che le nostre strade sono quelle giuste per testare vetture e piloti di alto livello. Sarà un po’ tutto diverso rispetto all’anno passato, saremo certamente un poco condizionati dall’emergenza sanitaria, ma vivremo questa nuova opportunità data da Hyundai Motorsport come uno stimolo per guardare all’orizzonte e vedere davvero il sole!”.

Il programma di gara seguirà le indicazioni impartite da Aci Sport per avere eventi più concentrati. Venerdì 31 luglio i concorrenti saranno impegnati nelle ricognizioni del percorso, mentre sabato 1 agosto si terranno verifiche e shakedown, il test con le vetture da gara.

Le sfide saranno tutte nella giornata di domenica 2 agosto con partenza al mattino da Alba, seguita dalla disputa di tre prove speciali da ripetere tre volte ciascuna sulle strade di Langa e bandiera a scacchi pronta a sventolare ad Alba nel pomeriggio. I piloti avranno a disposizione circa 100 chilometri di distanza competitiva

Vincenzo Torchio vince la Coppa A6 di Zona 1

Il Rally di Alba conferma il matematico successo dell’equipaggio astigiano nella Coppa Rally di Zona di Aci Sport, oltre al consolidamento della leadership nella Michelin Zone Rally Cup. “Sul podio del Rally Alba non abbiamo fatto i conti. Eravamo troppo soddisfatti di una gara molto impegnativa e particolarmente intensa per pensare ad altro. Inoltre attendevamo la pubblicazione delle classifiche”.

A bocce ferme, e con la pagina del sito ACI Sport davanti, Vincenzo Torchio si gode l’ufficializzazione del primo obiettivo stagionale centrato: il successo in Classe A6 della Coppa Rally di Zona 1 indetta da ACI Sport, ottenuta grazie al successo di categoria in tutte le quattro gare fin qui disputate (oltre alla vittoria di Classe A6 in trasferta al Sanremo Leggenda).

Per il pilota di Celle Enomondo, il navigatore di San Damiano d’Asti Mauro Carlevero, portacolori della scuderia astigiana Eurospeed, e la loro Citroën Saxo VTS curata da Gianuzzi Motors la stagione prosegue con l’obiettivo di conquistare anche la Michelin Zone Rally Cup di Classe A6, Challenge in cui sono largamente al comando, ma per festeggiare aspettano la conferma della matematica.

Federico Bottoni vince il Trofeo Clio Top con Daiana Ramacciotti

Il 13° Rally di Alba, quinto appuntamento dei sei previsti dal calendario del Campionato Italiano WRC, ha ospitato i trofei Renault Clio R3 TOP e Corri con Clio N3 Open.

Il primo monomarca ha conosciuto il nome del campione 2019: Federico Bottoni. Il portacolori della Scuderia Palladio è stato autore di una gara perfetta, in cui con la navigatrice Daiana Ramacciotti è riuscito ad ottenere il primo posto per la seconda volta consecutiva.

Le condizioni meteo avverse nella prima parte della giornata, con molto fango presente sulle strade immerse tra i sinuosi nastri d’asfalto delle Langhe, non hanno scoraggiato Luca Fiorenti e Simone Magi (Leonessa Corse) autori di una magistrale performance che gli ha garantito il piazzamento d’onore sul palco di arrivo di Alba. Non da meno è stato il duo della HP Sport formato da Oscar Sorci e Matteo Mosele, terzi al termine delle ostilità.

Rammarico per Giuliano Giovani e Stefano Zanni (Movisport), fermi durante la terza prova speciale “Igliano” a seguito di un’uscita di strada. L’equipaggio, riuscito a rientrare in carreggiata fuori dal tempo consentito, ha riportato un guasto tecnico alla vettura che non gli ha permesso di continuare la competizione, nonostante l’ottima performance del sabato in cui sono svettati tra i trofeisti Renault.

Destino avverso anche per Giuseppe Carlo Camere e Stefano Demartini, anche loro costretti a sventolare la “bandiera bianca” nelle battute iniziali della seconda giornata del rally, a seguito di un problema al cambio riscontrato sulla loro Clio R3C. Da segnalare la mancata partecipazione all’evento da parte di Federico Gasperetti (Pistoia Corse), che avrebbe avuto la possibilità di sedere al tavolo dei protagonisti.

Nel Corri con Clio N3 OPEN “Cave” chiude le ostilità sul gradino più alto del podio davanti ad Alain Cittadino e Sergio Patetta, rispettivamente secondo e terzo.

L’Alba delle Regine Monica Caramellino e Giulia Patrone

Sono state le due prove del mattino, le prime di domenica 28 luglio, a consegnare a Monica Caramellino e Giulia Patrone il successo nella classifica femminile nel difficilissimo Rally Alba 2019, che si è svolto sabato 27 e domenica 28 luglio nella città della Nutella (e dei tartufi) e sulle colline della Langa, Patrimonio dell’Unesco.

Un successo importante, quello ottenuto dall’equipaggio portacolori della scuderia astigiana Turismotors, ottenuto nei confronti di tre avversarie agguerrite, due delle quali abituali frequentatrici del Campionato Italiano Rally. Una gara estremamente lineare quella disputata dalla pink lady di Nole Canavese, partita con molta prudenza e concentrazione nella prova spettacolo di sabato sera, disputata sotto il diluvio, nella quale ha segnato il secondo tempo della classifica rosa.

Ma era chiaro a tutti che il risultato si sarebbe definito sulle speciali della domenica, lunghe, impegnative e infide. E Monica Caramellino ha compiuto il suo capolavoro nel primo passaggio, quello di prima mattina, sulle speciali di Roddino e Igliano, coperte dal fango portato sulla strada dalla pioggia torrenziale caduta nella notte sino a pochi minuti prima del transito della Peugeot 208 VTI di Classe R2B curata da Riccardo Miele.

“E in quelle due speciali mi sono proprio divertita, perché erano le condizioni delle prove che sognano i rallisti di altri tempi, con due dita di fango che nascondevano l’asfalto e mettevano addirittura in difficoltà a stare in piedi gli spettatori a bordo strada. Mi sono presa anche un rischio incredibile nella speciale di Igliano, quando la 208 mi è improvvisamente partita di coltello in un tratto rettilineo.

Sono riuscita a non mollare l’acceleratore, l’ho controllata e dopo essersi girata dall’altra parte la 208 ha ripreso il verso giusto e siamo arrivate sane e salve a fine prova”. Soprattutto Monica Caramellino e Giulia Patrone sono arrivate con un vantaggio sulle avversarie di quasi due minuti e mezzo che mettevano le portacolori di Turismotors al sicuro nella classifica rosa dalla rimonta delle concorrenti.

Siglando tempi di grande rilievo anche nell’assoluta visto che Monica Caramellino e Giulia Patrone hanno ottenuto l’83° tempo assoluto a Roddino e addirittura il 74° a Igliano, in una gara che vedeva 179 partenti, volumi di altri tempi, a cominciare dal nove volte campione del mondo Sébastien Loeb con la Hyundai i20 con la quale disputa il Campionato Mondiale Rally, e alcuni altri piloti della serie iridata come Stephane Sarrazin e Jean Baptiste Franceschi, oltre a tutti i protagonisti del Campionato Italiano Rally-WRC.

Come spesso accade in questa stagione, si è passati dalle strade allagate di fango di prima mattina, all’arsura sahariana del mezzogiorno. “In un attimo la strada si è asciugata, mantenendo sopra l’asfalto il terriccio diventato secco per il sole. Ma soprattutto le difficoltà sono arrivate dal gran caldo sia fuori sia dentro l’abitacolo che prosciugava forze ed energie” commenta ancora Monica Caramellino.

“In quel momento era importante guidare bene, mantenere ritmo e concentrazione non commettere errori di sorta per arrivare al traguardo” afferma ancora la pilotessa di Nole Canavese, che marca stretto l’avversaria più vicina in classifica, andando a chiudere il rally al comando della classifica femminile con 1’48”7 di vantaggio, oltre che 77esima assoluta e 15esima di Classe R2B.

“Come sempre la nostra Classe era un concentrato di equipaggi assatanati. Oltre ai funamboli della Zona si sono aggiunti anche i numerosi equipaggi del CIR-WRC, venuti ad Alba per raccogliere un bottino importante per i loro campionati. Al via in Classe R2B eravamo 26 equipaggi e per noi era importante non farci invischiare nelle lotte che si sono immediatamente accese con il risultato che molti equipaggi sono finiti fuori strada. Alla fine della gara, sia pure stravolte dalla fatica e dal caldo, io e Giulia siamo soddisfattissime perché abbiamo portato a termine un rally che già normalmente ci piace parecchio, reso ancora più esaltante e impegnativo da queste condizioni difficilissime”.

“È stato bello imperare a fare drifting nelle due prove del mattino, perché la macchina partiva in continuazione ad ogni metro di strada. Poi spingere forte nelle prove di metà mattinata e del pomeriggio, quando le strade si sono asciugate, senza pulirsi. Un rally in condizioni d’altri tempi che ha sicuramente fatto divertire chi era alla guida e probabilmente anche il numeroso pubblico, che ha assistito ad uno spettacolo che non sempre si vede. E non solo per Loeb”.

Infine Monica Caramellino dedica alcune parole agli organizzatori. “Si sapeva che erano bravi ad allestire una gara appassionante ed impegnativa sulle prove speciali; uno spettacolo di contorno con l’arrivo in Piazza Michele Ferrero sbandieratori e quant’altro fa attrazione anche per chi non è appassionato di rally. Quest’anno sono stati bravi tre volte di più perché hanno portato al via della gara alcuni protagonisti del mondiale rally a cominciare da Sébastien Loeb, il pilota più titolato della specialità. Ma anche per aver saputo gestire la situazione quando il meteo è impazzito. Sabato sera, quando è venuto giù il nubifragio, temevo proprio non riuscissero a effettuare la prova spettacolo con il suo coreografico allestimento. Invece sono riusciti a portare a termine tutto senza scivolate. Bravi. Mi prenoto già per essere al via il prossimo anno”.