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WRC, Rally Cile 2019: Ott Tanak sul tetto del mondo

Nello shakedown, Pinares di 6,45 chilometri, del Rally Cile, novità del WRC 2019, Andreas Mikkelsen fa segnare il miglior tempo assoluto, seguito da due Toyota. Comincia così un’altra ‘diretta web maratona’. Il norvegese di Hyundai Motorsport porta avanti il momento di grazia della scuderia di Alzenau e personale, dopo il successo al precedente Rally Argentina, dove ha centrato il secondo posto dietro al compagno di squadra Thierry Neuville. Qui, nella zona di Concepciòn, fulcro del rally cileno, durante lo shakedown, con un tempo di 4’46”4 ottenuto al terzo giro, sbaraglia la concorrenza e conquista il miglior riscontro cronometrico.

A 1″ dal pilota a bordo della Hyundai i20 WRC si piazza Ott Tanak, che riparte secondo nello shakedown. Dopo il disastroso Rally Argentina, in cui due su tre equipaggi Toyota Gazoo Racing erano usciti con le ossa rotte, gli equipaggi del team di Tommi Makinen provano ad aggredire, visto che dietro Tanak si posiziona il compagno di squadra Jari-Matti Latvala, 0″2 dall’estone. Il terzo pilota Toyota, Kris Meeke, si piazza sesto, ma nelle prime fasi ha anche ottenuto dei tempi interessanti, in vetta allo shakedown.

Anche Thierry Neuville aveva cominciato con il piede giusto, ottenendo dei riscontri cronometrici interessanti, ma alla fine il vincitore degli ultimi due appuntamenti del WRC disputati quest’anno si deve accontentare del quarto posto. Il suo ritardo dal compagno di squadra Mikkelsen è di 2″6. Quinto posto per Elfyn Evans sulla Ford Fiesta WRC di M-Sport, rimessa a nuovo dopo l’incidente in Argentina. Stessa sorte della Citroen C3 WRC di Esapekka Lappi. il team di Pierre Budar ha ricostruito quasi ex-novo. Per la cronaca, Lappi chiude la top ten dello shakedown, al decimo posto.

Sébastien Ogier, altro pilota partito con il piede giusto e progressivamente in carenza di velocità: 4″ lo dividono da Mikkelsen. Da un francese all’altro: dietro Ogier si piazza Sébastien Loeb, ottavo con un miglior tempo ottenuto solo al quinto giro. Loeb era reduce brutto incidente delle ricognizioni: un camion in retromarcia ha urtato la Bmw utilizzata dalla coppia di rallysti per il recce. Per fortuna, a parte i danni alla vettura l’equipaggio è uscito indenne dalla disavventura. Al nono posto troviamo l’altro alfiere di M-Sport, Teemu Suninen. Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin, sulla Ford Fiesta WRC, sono ventesimi.

Shakedown del Rally Cile 2019

1. Andreas MikkelsenHyundai i204’46”4
2. Ott TänakToyota Yaris1”0
3. Jari-Matti LatvalaToyota Yaris1”2
4. Thierry NeuvilleHyundai i202”6
5. Elfyn EvansFord Fiesta3”7
6. Kris MeekeToyota Yaris3”9
7. Sébastien OgierCitroën C34”0
8. Sébastien LoebHyundai i204”5
9. Teemu SuninenFord Fiesta5”4
10. Esapekka LappiCitroën C35”5
Andreas Mikkelsen Rally Cile
Andreas Mikkelsen Rally Cile

Si apre nel segno di Latvala e Meeke

La PS1 El Pinar, di 17,11 chilometri, in Cile è stretta e si trova nella foresta. La prova inizia con le viste bellissime del Golfo de Arauco sullo sfondo. Si arrampica per quasi tutta la sua estensione, prima di scendere ripidissimamente fino al fine PS. È una salita tortuosa, ma si raddrizza verso la fine e man mano aumentano le velocità. Ci sono alcune brevi sezioni sabbiose con alcune aree di acqua stagnante. Latvala e Meeke sono in gran forma e sfiorano l’ex-aequo. Entrambi hanno avuto un passaggio tutt’altro che facile nella foresta bagnate e fangosa ​dopo la recente pioggia.

“Non è una facile quando si rientra nella nebbia. Alcuni posti non erano corretti nelle mie note”, ha detto Latvala, con un tempo leggermente più veloce di quello di Meeke. “Si scivola troppo, ad essere onesti. La strada è rotta e c’è fango. È difficile concentrarsi sulle nuove note quando le condizioni sono così “, ha spiegato Meeke. Evans ha ammesso che non ha avuto corso al massimo delle sue potenzialità. Ed è a 0″5 da Sébastien Ogier e un ulteriore 0″3 davanti a Ott Tanak. “Ho avuto un piccolo stallo e ho anche faticato con il sottosterzo. Il feeling con la macchina non è male, ma le condizioni sono difficili”, ha detto Ogier.

Tänak è stato il più veloce in apertura, ma l’estone ha commesso un errore, il motore della Yaris si è spento e ha impiegato diversi secondi prima di ripartire. Il leader del campionato e apripista Thierry Neuville ha completato i primi sei con la Hyundai i20 WRC. Il belga ha avuto poca fiducia sul ritmo delle sue note. Andreas Mikkelsen è uscito di strada dopo toccato uno una roccia, mentre Esapekka Lappi, alla guida della nuova Citroën C3 dopo l’incidente in Argentina, è stato il più lento dei favoriti: ha perso quasi 20″.

I tempi della PS1 del Rally Cile

1.10J. LATVALA11:35.9
2.5K. MEEKE11:35.9
3.33E. EVANS11:38.0+2.1+2.1
4.1S. OGIER11:38.5+0.5+2.6
5.8O. TÄNAK11:38.8+0.3+2.9
6.11T. NEUVILLE11:39.5+0.7+3.6
7.89A. MIKKELSEN11:43.8+4.3+7.9
8.19S. LOEB11:46.5+2.7+10.6
9.3T. SUNINEN11:47.9+1.4+12.0
10.4E. LAPPI11:57.2+9.3+21.3

I 30,20 chilometri della PS2 El Puma vedono lo scatto in avanti di Ott Tanak. Che vince di 3″2 su Ogier. Terzo tempo per Neuville a 6″6 dal vertice con alle spalle Meeke a 8″7. Quinto tempo per Latvala a 1″0 da Meeke e a 16″3 da Tanak. Dopo la PS2 comanda Tanak per 2″9 su Ogier e 4″4 su Neuville.

I tempi dopo la PS2 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK32:49.2
2.1S. OGIER32:52.1+2.9+2.9
3.11T. NEUVILLE32:56.5+4.4+7.3
4.5K. MEEKE33:01.6+5.1+12.4
5.10J. LATVALA33:02.6+1.0+13.4
6.33E. EVANS33:05.1+2.5+15.9
7.19S. LOEB33:16.8+11.7+27.6
8.89A. MIKKELSEN33:34.0+17.2+44.8
9.3T. SUNINEN33:34.3+0.3+45.1
10.4E. LAPPI33:51.0+16.7+1:01.8

Va a Neuville, che si impone per 0″2 su Latvala e per 0″7 su Tanak, la PS3 Espidago, di 22,26 chilometri, quarto tempo di Ogier, lontano 3″9 da Tanak e 3″9 da Ogier, che è più veloce di Loeb di 7″3. Sesto miglior tempo di Evans, che riesce ad avere la meglio su Meeke, Mikkelsen, Suninen e Lappi. Resta leader Tanak per 6″1 su Ogier, 6″6 su Neuville e per 12″9 sul compagno di squadra Jari-Matti Latvala, che al Rally Argentina 2019 ha festeggiato il traguardo dei duecento rally iridati in carriera.

I tempi dopo la PS3 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK47:13.6
2.1S. OGIER47:19.7+6.1+6.1
3.11T. NEUVILLE47:20.2+0.5+6.6
4.10J. LATVALA47:26.5+6.3+12.9
5.5K. MEEKE47:41.4+14.9+27.8
6.33E. EVANS47:43.2+1.8+29.6
7.19S. LOEB47:51.7+8.5+38.1
8.89A. MIKKELSEN48:25.5+33.8+1:11.9
9.3T. SUNINEN48:27.7+2.2+1:14.1
10.4E. LAPPI48:53.8+26.1+1:40.2

Sulla PS4 El Puma, la ripetizione di quanto già visto, Tanak è sempre più in fuga: 20’46″0 il suo tempo. Il migliore. Alle spalle c’è Loeb a 9″8, poi Latvala a 10″7, Ogier a 11″2. Quinto tempo per Evans a 11″4, con Meeke incollato a 0″1 di distanza. Neuville, Lappi e Mikkelsen chiudono la top ten. Tanak resta leader anche dopo la quarta speciale e aumenta il suo distacco dal secondo, portandosi a 17″3 da Ogier e a 23″6 da Latvala, che intanto guadagna la terza posizione della classifica generale. Appena fuori dal podio a 0″6 da Latvala c’è Neuville, pronto a sferrare l’attacco.

Tanak si ripete pure sulla PS5 Espigado, anche questa una ripetizione. Loeb è di nuovo secondo, questa volta a 3″7, e con Ogier e Latvala che si fanno vedere negli specchietti retrovisori, ex-aequo, a soli 2″1. In prova Meeke è subito quarto con Neuville a 0″5. A 7″ secondi netti da Neuville si ferma Lappi, con dietro Evans Suninen e Mikkelsen. Tanak porta il suo vantaggio su Ogier a 23″1 e su Latvala a 29″4. Alle spalle del finlandese della Toyota c’è Neuville, staccato di appena 2″4, con Meeke lontano 15″6 a chiudere la top five assoluta. Lorenzo Bertelli è quattordicesimo.

I tempi dopo la PS5 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK1:22:03.0
2.1S. OGIER1:22:26.1+23.1+23.1
3.10J. LATVALA1:22:32.4+6.3+29.4
4.11T. NEUVILLE1:22:34.8+2.4+31.8
5.5K. MEEKE1:22:50.4+15.6+47.4
6.19S. LOEB1:22:54.6+4.2+51.6
7.33E. EVANS1:23:04.3+9.7+1:01.3
8.3T. SUNINEN1:24:09.7+1:05.4+2:06.7
9.89A. MIKKELSEN1:24:10.9+1.2+2:07.9
10.4E. LAPPI1:24:20.6+9.7+2:17.6

I 2,2 chilometri della PS6 Concepcion vedono imporsi Loeb, che per 0″6 fa meglio di Neuville. Meeke è terzo a 2″, con Ogier ad appena 0″2.

Incidente di Thierry Neuville in Cile
Il terribile incidente di Thierry Neuville al Rally Cile

WRC live, il day 2 nel segno di Ott Tanak

Il test di apertura del sabato, la PS7 Rio Lia, segue il percorso del fiume Lia dall’inizio alla fine. All’inizio è veloce su una strada scorrevole e fluida, ma dopo due chilometri diventa incredibilmente tortuoso per il resto del percorso, senza tregua per piloti e copiloti, costretti a trovare un buon ritmo. Verso la fine il palco si apre e la superficie diventa più difficile. Qui, il belga, alla guida di una Hyundai i20, ferma gli orologi a quattro decimi prima del leader notturno Ott Tanak e retrocede Jari-Matti Latvala al quarto posto. Evans è terzo a 3″2.

Latvala è stato rallentato dal compagno di squadra Kris Meeke. Il britannico ha perso quasi 5 minuti e 30 secondi, sprofondando tra i primi 10 e con un sacco di lavoro da fare per riparare la sua vettura malconcia. “Ho capottato in una curva lenta. Ho accelerato oltre l’angolo e sono andato largo. Ci deve essere stato un ceppo di albero all’esterno”, ha spiegato Meeke, che ha permesso a Latvala di passare e poi si è fermato per permettere anche a Sébastien Ogier di superarlo senza ostacolare in nessun modo i suoi progressi. “Non si rendeva conto che eravamo dietro. Dovremmo riavere indietro il tempo”, ha detto.

Tanak era più veloce di oltre 5″ della Citroën C3 di Ogier e ha aumentato il suo vantaggio fino a 27″7. Ogier era tutt’altro che felice al traguardo. “Non sono molto fiducioso. Sul retro non ho grip nelle sezioni veloci e ho sottosterzo nelle parti più lente”, ha detto. Elfyn Evans è salito al sesto posto dopo il tiro di Meeke, ma il gallese ha avuto la fortuna di uscire incolume da una compressione che ha gettato via la sua Ford Fiesta. Andreas Mikkelsen è stato un altro di quelli che ha fatto visita ad un fosso con la sua i20.

Si va avanti. La PS8 Maria Las Cruces è lunga 23,09, corre da sud a nord lungo la catena montuosa Nahuelbuta in uno dei punti più alti dell’area Arauco. La strada è larga per la maggior parte, piena di curve e salti veloci, prima che diventi dritta vicino alla fine. È in salita dall’inizio alla fine. Invece, la PS9 Pelún, di 16,59 chilometri, è la classica prova forestale. Inizia con una sezione veloce su un’ampia strada prima di scendere per 9 chilometri attraverso tornanti stretti per finire al fiume Biobió, la seconda via d’acqua più grande del Paese. Ci sono viste mozzafiato sul fiume in viaggio verso il traguardo. Probabilmente è una delle PS più veloci del rally.

Dopo aver fatto registrare il secondo miglior tempo nel test di velocità di Rio Lia, l’estone è arrivato terzo a Maria Las Cruces prima di vincere la tappa finale di Pelún con la Toyota Yaris. Tanak Torna a Concepción con un vantaggio di 34″6 su Sébastien Ogier. Un rilassato Tanak, grato che le condizioni nei tre test incastrati tra l’Oceano Pacifico e il fiume Biobió fossero più semplici del previsto e soprattutto del giorno prima, è stato l’unico al vertice a scegliere due ruote di scorta. “Era la scelta giusta. Non abbiamo mai fatto queste PS prima e non sapevamo cosa sarebbe successo. Oggi dobbiamo gestire. Siamo stati abbastanza fluidi, e siamo felici di aver superato il primo giro di prove”, ha detto.

Ogier ha avuto una mattinata senza problemi, ma stava cercando un ritmo maggiore con la sua Citroën C3. “Non sono contento della velocità. Non avevamo sul ritmo che volevamo essere. È importante essere coerenti, ma non abbiamo la velocità per vincere il rally e non va bene”, ha detto. La battaglia per il posto finale sul podio si è conclusa bene, con Sébastien Loeb che ha ottenuto il massimo. Ha vinto Maria Las Cruces nella sua Hyundai i20 e si è piazzato secondo a Pelún, solo due decimi più lento di Tänak, a circa 1″1 dalla Yaris di Jari-Matti Latvala.

Thierry Neuville è salito in terza posizione dopo aver vinto il Rio Lia, ma il belga è stato vittima di un violentissimo incidente nel test successivo: la sua i20 è andata distrutta ribaltandosi diverse volte. Lui e il copilota Nicolas Gilsoul sono stati portati in ospedale, ma i controlli hanno confermato che si tratta solo di lividi. A quel punto la preoccupazione e gli allarmismi scatenati dai professionisti del clickbait sono scomparse.

I compagni di squadra della M-Sport Ford, Elfyn Evans e Teemu Suninen, hanno completato i primi sei posti assoluti con le Ford Fiesta. Esapekka Lappi ha sottratto Andreas Mikkelsen la settima piazza. Troppo cauto Mikkelsen, focalizzato sui punti per Hyundai Motorsport, dopo il ritiro di Neuville. Il leader della WRC 2 Pro, Kalle Rovanpera, e Mads Ostberg completano la classifica. Kris Meeke ha continuato a ritmo sostenuto. Ha completato le due prove senza parabrezza della Yaris, ma ha gestito abbastanza bene la vettura. Era undicesimo. Nei guai anche Lorenzo Bertelli, che ha perso più di 30″ a Pelún.

Sulla PS10 Rio Lia, la ripetizione, il più veloce è Ogier, seguito da Loeb a 0″4 e da Meeke a 4″2. Quarto tempo per Tanak, che mantiene la leadership per 30″1 su Ogier e 40″5 su Latvala. Quinto tempo di Evans, staccato di 5″1 da Ogier e di 0″6 da Tanak. L’estone torna al successo sulla PS11 Maria Las Cruces, anche questa una ripetizione. Qui stacca di 1″3 Loeb e di 3″1 Ogier, mentre a Meeke rifila 4″4 e a Latvala 4″9. Questo piazzamento gli permette di rosicchiare altri secondi utili per la fuga finale. Ora tanak è primo con 33″2 di vantaggio su Ogier e 45″4 su Latvala.

Jari Matti Latvala al Rally Cile 2019
Jari Matti Latvala al Rally Cile 2019

I tempi dopo la PS11 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK2:30:51.0
2.1S. OGIER2:31:24.2+33.2+33.2
3.10J. LATVALA2:31:36.4+12.2+45.4
4.19S. LOEB2:31:40.3+3.9+49.3
5.33E. EVANS2:32:10.5+30.2+1:19.5
6.3T. SUNINEN2:33:52.9+1:42.4+3:01.9
7.4E. LAPPI2:34:13.5+20.6+3:22.5
8.89A. MIKKELSEN2:34:35.6+22.1+3:44.6
9.22K. ROVANPERÄ2:37:06.2+2:30.6+6:15.2
10.23M. OSTBERG2:37:38.1+31.9+6:47.1

E’ un superbo Loeb quello che si impone sui 16,59 chilometri della Pelun 2 per 0″7 su Evans e 4″0 su Lappi. Fuori dai giochi Neuville e pieno di problemi Ogier, Tanak alza il piede e si concede un settimo piazzamento in questa prova del rally WRC, a 13″9 dal nove volte campione del mondo rally. Quarto ad 11″0 netti c’è Ogier, lontano 6″3 da Lappi e davanti ad un Mikkelsen sempre più conservativo per appena 1″7. Tanak resta leader per 30″3 su Ogier e per 35″4 su Loeb.

I tempi dopo la PS12 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK2:41:05.5
2.1S. OGIER2:41:35.8+30.3+30.3
3.19S. LOEB2:41:40.9+5.1+35.4
4.33E. EVANS2:42:11.8+30.9+1:06.3
5.3T. SUNINEN2:44:08.5+1:56.7+3:03.0
6.4E. LAPPI2:44:18.8+10.3+3:13.3
7.89A. MIKKELSEN2:44:48.9+30.1+3:43.4
8.22K. ROVANPERÄ2:47:38.7+2:49.8+6:33.2
9.23M. OSTBERG2:48:14.8+36.1+7:09.3
10.5K. MEEKE2:48:27.4+12.6+7:21.9

Rally live, day 3: la battaglia finale del Rally Cile

Domenica si comincia con i 12,52 chilometri della PS13 Bio Bio. La prova attraversa la catena montuosa del Nahuelbuta, a partire dal fiume Biobió e finisce vicino alla costa dell’Oceano Pacifico, con vista sul Golfo di Arauco. La strada è stretta e tortuosa mentre sale sotto gli alberi per i 6 chilometri iniziali, prima di diventare più larga e più veloce. Poi si tuffa in discesa attraverso un paio di tornanti fino al traguardo.

Terzo assoluto, Loeb è 4″ più veloce del compagno francese Ogier sulla speciale Bio Bió bagnata, scivolosa e nebbiosa. Il divario tra la coppia è stato tagliato a soli 1″1 con altre tre PS rimanenti. È stata un’apertura impegnativa per tutti e Loeb, alla guida della Hyundai i20 WRC su strade sterrate e per la prima volta in Cile, ha detto che non è stato decisamente un buon inizio di giornata. “Non è un palcoscenico perfetto per me. Il grip cambiava continuamente ed era difficile trovare un ritmo ed essere sicuro al 100%. Ho fatto degli errori. È stato difficile in queste condizioni “, ha detto Loeb.

Ogier, quarto, sembrava impotente nei confronti di Loeb. “Non posso fare di più. Ho fatto del mio meglio. Dò tutto quello che ho, vedremo cosa accadrà “, ha detto il driver Citroën C3. Il leader del rally iridato, Ott Tanak, ha ottenuto il sesto miglior tempo con la Toyota Yaris, mentre il vantaggio è scivolato di nuovo sotto il mezzo minuto a 29″8 secondi. “Non è stato facile, c’era molto fango ed era piuttosto scivoloso e nebbioso all’inizio. È una mattinata difficile e spero che vada meglio dopo”, ha detto l’estone, inseguendo la sua seconda vittoria stagionale.

Kris Meeke, il più veloce nella PS13, ha anticipato il compagno di squadra Toyota Gazoo, Jari-Matti Latvala, secondo a 0″4. Questo ha permesso al britannico di chiudere a 3″8 da Mads Ostberg, in nona posizione nel tentativo di scalare la graduatoria dopo la mattina di sabato.

Sulla PS14 Lircay, di 18,06 chilometri, Ogier rifila un ceffone con gli interessi: vince per 4″2 su Loeb. Tanak è terzo a 5″2 da Ogier e la sua leadership si assottiglia a 24″6 sul sei volte campione del mondo rally e a 29″9 su Loeb che, nonostante dica il contrario, sembra aver trovato decisamente un ritmo da alta classifica. Quarto sempo in prova per Suninen, che è 0″1 più veloce di Lappi e 5″0 più veloce di Meeke, che intanto risale alla nona posizione assoluta. Lorenzo Bertelli si avvicina alla top ten: tredicesimo tempo a 48″6 da Ogier (undicesimo nella generale).

I 15,28 chilometri della PS15 San Nicolas va a Loeb, che rifila 0″7 ad Ogier in una lotta da pluricampioni del mondo rally. Tanak, impotenete, è terzo a 3″5 e vede assottigliarsi il suo vantaggio a 21″8 nei confronti di un Ogier cosciente del fatto che può vincere solo se perde Tanak, che resterebbe di fatto il vincitore morale della corsa. Il podio sembra definito, ad una prova dal termine con Loeb ora a 26″4 ed Evans quarto a +1’04″9 dal nove volte campione del mondo rally e a 1’31″3 da Tanak.

Parte l’ultima prova speciale, la PS16 Bio Bio 2. I primi due a passare sono Gus Greensmith e Lorenzo Bertelli, che è più veloce di 0″2. Poi Rovanpera e Ostberg, che fa meglio del giovanissimo finlandese di 4″2. Poi, arriva lui, quello che la gara ce l’ha in mano da ieri sera e che piuttosto si è fatto rosicchiare secondi, gustandosi la battaglia tra i due francesi. Tanak signa un bel 7’57″3 e vince la prova e la gara. Ogier è secondo a 1″3, nella generale 23″1 dal primo. Latvala è terzo con alle spalle Loeb a 0″6, mentre nella generale Loeb sale sul podio, sul terzo gradino, a 7″1 da Ogier. Proprio in questa gara in cui non c’era Neuville all’arrivo. Ma non è che nelle gare precedenti voleva davvero aiutarlo? All’arrivo anche Bertelli, tredicesimo assoluto.

Classifica finale del Rally Cile 2019

1.8O. TÄNAK3:15:53.8
2.1S. OGIER3:16:16.9+23.1+23.1
3.19S. LOEB3:16:24.0+7.1+30.2
4.33E. EVANS3:17:30.5+1:06.5+1:36.7
5.3T. SUNINEN3:19:09.4+1:38.9+3:15.6
6.4E. LAPPI3:19:39.2+29.8+3:45.4
7.89A. MIKKELSEN3:20:32.8+53.6+4:39.0
8.5K. MEEKE3:23:27.2+2:54.4+7:33.4
9.22K. ROVANPERÄ3:23:46.3+19.1+7:52.5
10.23M. OSTBERG3:24:09.9+23.6+8:16.1

WRC 2019, doppietta Hyundai al Rally Argentina

Ott Tanak è stato il più veloce nella prova di velocità di 5,5 chilometri da Villa Carlos Paz a Cabalango con la Toyota Yaris, mentre Thierry Neuville e Kris Meeke impattavano in un ex-aequo a 0″7 dall’estone. Le forti piogge negli ultimi giorni preannunciano una lotta nel fango. Le strade sono piene d’acqua e Tanak non si fa illusioni su quanto sarà dura questa quinta prova del Campionato Mondiale Rally.

“La prima manche non è stata poi così male. La strada era distrutta, abbiamo dovuto attraversare le tre campi per non danneggiare la vettura”, ha spiegato Tanak. “Non ci aspettiamo niente di meglio domani e in seguito. Dobbiamo capire dove sono i posti che possono intrappolarci. Il venerdì sembra difficile perché il mix di sabbia, fango e pozze d’acqua significa che può essere incredibilmente pericoloso”.

I primi quattro piloti hanno segnato il loro miglior tempo nella prima delle tre prove. Quando le condizioni sono diventate più scivolose, i tempi si sono alzati e Teemu Suninen è stato l’unico a migliorare nel suo terzo passaggio. Sébastien Ogier è arrivato quarto in una Citroën C3, a 0″5 dalla Hyundai i20 di Neuville e dalla Yaris di Meeke. La Fiesta di Suninen e la i20 di Dani Sordo hanno completato i primi sei.

Sulla Super speciale Villa Carlos Paz, di 1,90 chilometri, l’estone, che ha vinto lo shakedown, è riesploso: 1″6 più veloce di Sébastien Ogier. I successivi sei piloti erano racchiusi in appena sette decimi di secondo. Tanak si è comportato egregiamente sulle strade scivolose, ma ha ammesso di non sapere cosa aspettarsi dalle condizioni di venerdì, quando i concorrenti sono chiamati ad affrontare le strade sterrate, dopo tanta pioggia negli ultimi giorni.

“Non sappiamo quanto saranno cattive le condizioni, ma mi aspetto che siano davvero difficili. Se un pilota di rally dice che sarà difficile, allora sarà dura!”, ha detto Tanak. Ogier, con la Citroën C3, ha concluso a 0″1 dalla Yaris di Kris Meeke. Andreas Mikkelsen era di nuovo a 0″3 dal leader, a un decimo il compagno di squadra e leader del campionato Thierry Neuville. Dani Sordo e Jari-Matti Latvala hanno lo stesso tempo, sesto.

Kris Meeke al Rally Argentina
Scatenatissimo Kris Meeke al Rally Argentina

Teemu Suninen è l’unico pilota al top che riesce ad affrontare qualsiasi problema, anche se si è girato con la Ford Fiesta poco prima del traguardo. E’ stato il decimo più veloce. La gara si ferma per riprendere venerdì, quando i concorrenti si dirigono a sud verso il paesaggio morbido e ondulato della Valle Calamuchita. Affrontano due giri di tre prove veloci e sabbiose e una super speciale nel parco di Carlos Paz. I sette test coprono 145,92 chilometri.

Sulla PS2 Las Bajadas-Villa del Dique di 16,65 chilometri è Meeke ad avere la meglio su tutti. Il driver britannico ha fermato i cronometri 1″0 più veloce del compagno di squadra Ott Tanak, nonostante la PS fosse molto scivolosa. In ogni caso, al termine della PS2, l’estone mantiene il suo risicato vantaggio che aveva conservato durante la notte: sette decimi di secondo.

Le forti piogge degli ultimi giorni hanno trasformato quelle che dovevano essere PS morbide e sabbiose e i piloti hanno dovuto lottare contro acqua stagnante e fango, condizioni che non erano presenti quando hanno effettuato i test martedì. Meeke, con gli occhi spalancati al fine prova: “Alcune parti erano ok, ma era pieno di fango. C’erano tratti impraticabili”.

Andreas Mikkelsen ha chiuso a 1″0 da Tanak, in terza posizione. Il norvegese, alla fine ha tirato un sospiro di sollievo. “Alla fine è tutto davvero difficile. Non si può andare, se sei troppo veloce rischi di scivolare via”, ha detto. Il compagno di squadra Dani Sordo è il quarto più veloce. Lo spagnolo ha ammesso di non aver voluto prendere rischi e ha anticipato il duo finlandese Esapekka Lappi e Jari-Matti Latvala, quest’ultimo al suo duecentesimo rally iridato.

Anche Thierry Neuville e Sébastien Ogier non hanno trovato condizioni facili. Il leader del campionato è arrivato nono con la sua i20, a 13″0 secondi da Meeke e dietro a Ogier. La prova successiva, la PS3 Amboy-Yacanto è stata cancellata a causa del maltempo. Gli organizzatori hanno dichiarato che le cattive condizioni nelle sezioni di collegamento prima e dopo le PS rendevano impossibile l’eventuale ingresso in prova dei veicoli della sicurezza e delle ambulanze.

Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC al Rally Argrentina 2019
Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC al Rally Argrentina 2019

Sulla PS4 Santa Rosa-San Agustin, di 23,44, e sulla PS5 Super Speciale Fernet Branca, Meeke si scatena e attacca. Alla fine delle due prove, sulle strade campestri nella valle di Calamuchita, che erano coperte di fango e acqua che veniva giù da oltre 48 ore, è davanti a Thierry Neuville di 5″4. Dopo aver vinto la PS di apertura per ridurre il divario dal leader notturno e compagno di squadra, Ott Tanak, Meeke è stato il secondo più veloce nella tappa di Santa Rosa-San Agustin.

“Questa mattina è stata una grande sfida, e non tanto per il ritmo. La sfida era la lettura della strada. Le tappe qui sono piuttosto sabbiose e al 70 per cento erano come te le aspetteresti. Ma ci sono tratti dove c’è fango denso per oltre 200 metri”, ha detto Meeke. Ma è Neuville a vincere la PS4 Santa Rosa sperando di riuscire a scalare. “Abbiamo faticato nella prima fase perché c’era troppa acqua sulla strada. Abbiamo dovuto tracciare una linea per quelli dietro e la strada è diventata progressivamente più veloce”, ha detto.

Dopo la PS4 e la PS5, Tanak e Sébastien Ogier sono terzi, a 1″2 dal rivale per il titolo. Tanak ha lottato con le unghie e con i denti e ha ammesso che aveva “parecchio lavoro da fare”. Ogier ha flirtato con una banca di Santa Rosa, ma è riuscito ad evitare danni alla Citroën C3. Segue la terza Yaris di Latvala. Il finlandese si è piazzato terzo e ha ceduto un paio di posti con problemi di set-up.

Andreas Mikkelsen ha guidato la maggior parte della Santa Rosa con l’anteriore sinistra forata, poi ha vinto il test del park. Il norvegese era a 2″9 da Latvala e a 2″1 secondi dal compagno di squadra Dani Sordo. Elfyn Evans era ottavo, ma a meno di 15″0 dalla sua Ford Fiesta. Esapekka Lappi ha ottenuto il nono posto dopo un momento di paura nello stesso posto del compagno di squadra Ogier. Ha strisciato una banca, quasi rotolato e ha lottato fino alla fine con una foratura posteriore destra. Teemu Suninen ha completato la classifica.

Torna al successo Tanak sulla PS6 La Bajadas, di 16,65 chilometri, ma Meeke rimane al comando per 0″7. ironia della sorte. Secondo è Sordo a 1″0, seguito da Mikkelsen a 2″1, con Neuville a 1″7. Quinto è Ogier, che continua a lottare per il successo insieme a Tanak e Neuville, o per il secondo posto con Neuville. Quinto ex-aequo nella classifica generale provvisoria sono Mikkelsen e Sordo.

Ott Tanak al Rally Argentina 2019
Ott Tanak, sfortunato al Rally Argentina 2019

I 29,85 chilometri della PS7 Amboy Yacanto, annullata nel giro precedente per ragioni di sicurezza, parla estone. Super Ott rifila 7″8 a Neuville, 10″2 ad Ogier, 13″1 a Sordo e 14″9 a Mikkelsen. Con questa prestazione maiuscola, Tanak torna al comando della gara per 11″4 su Neuville e per 15″3 su Ogier. E già pensa alla grande fuga, seppur conscio delle difficoltà che questo rally riserva. Per Meeke, in prova, solo il settimo tempo, che lo catapulta in quarta posizione al 19″2 da Tanak.

Sulla PS8 Santa Rosa-San Agustin, la ripetizione dei 23,44 chilometri già affrontati come PS4, si cambia lingua e s’inizia a parlare belga e coreano. Neuville fa volare la Hyundai e vince con un margine di 8″ su Ogier e di 15″9 su Evans. A 17″7 c’è Mikkelsen e a 20″3 c’è Meeke. Sesto è Tanak, che anticipa Sordo, Suninen, Bulacia e Ostberg. Dopo otto prove in testa a questo fantastico Rally Argentina c’è Neuville, con in seconda posizione a 11″9 Ogier e in terza a 13″4 Tanak. Meeke è quarto a 28″1.

Dunque, è stato un venerdì di fango in cui Il leader del World Rally Championship ha strappato la leadership a Ott Tänak, quando un semiasse rotto sulla Toyota Yaris ha fatto perdere molto tempo all’estone. Il vantaggio di Tanak è stato spazzato via e il tempo di Neuville ha portato la Hyundai i20 a un vantaggio di 11″9 secondi rispetto a Citroën C3 di Sébastien Ogier. Tänak è rimasto a 1″5 secondi dal terzo.

La pioggia persistente nelle precedenti 48 ore ha reso le PS della Calamuchita Valley molto ingannevoli. L’acqua stagnante e le enormi zone di fango hanno scioccato il leader della classifica. “La coerenza ha pagato. Ho sentito di avere una buona guida nella fase iniziale della gara e sono rimasto davvero sorpreso quando ho visto che gli altri erano più veloci. Abbiamo solo un piccolo vantaggio quindi non è ancora fatto nulla”, ha detto Neuville.

Tanak ha iniziato l’ultima fase consapevole del problema meccanico, ma ha limitato la sua perdita di tempo, poi si è girato a due chilometri dal traguardo. Dopo aver perso la leadership notturna, ha riconquistato il primo posto nel pomeriggio. Ogier ha lamentato prestazioni in calo sulla C3. Kris Meeke era quarto, a 28″1, dal primo e terzo leader della giornata. Il pilota della Yaris ha guidato per tre delle sei PS (una è stata annullato per motivi di sicurezza a causa del maltempo), ma non è riuscito a mantenere lo stesso passo nel più difficile pomeriggio. Perdere la terza marcia ha ulteriormente ostacolato i suoi sforzi.

Andreas Mikkelsen era in ritardo di 1″3 secondi, al quinto posto, nonostante una foratura mattutina, con Elfyn Evans che completava i primi sei nonostante vari problemi di bilanciamento sulla Ford Fiesta. Seguono Sordo e Latvala. Teemu Suninen si è piazzato nono dopo aver perso tempo perché il motore si era riempito d’acqua. A completare la top ten è stato il leader della WRC 2 Pro Mads Ostberg.

La tappa di sabato 27 aprile è la più lunga della manifestazione. I concorrenti si dirigono nelle vaste pianure e colline della Valle Punilla per due blocchi identici sono di di tre livelli. Gli anelli sono divisi da una ripetizione del test del parco a tema di venerdì, nella città di Carlos Paz, per un totale di 146,62 chilometri di azione. Pedro Heller è in testa al WRC 2 per quasi sei minuti dopo una giornata di logoramento in cui il comando è passato di mano in cinque occasioni.

Thierry Neuville vince il Rally Argentina 2019
Thierry Neuville vince il Rally Argentina 2019

Rally Argentina 2019: day 2 rally live

L’avvio della seconda giornata propone Thierry Neuville al primo posto nella PS9 Tanti-Mataderos di 13,92 chilometri, parte iniziale in asfalto, poi ghiaia. Il belga, leader del rally, si è conferma l’uomo da battere e precede per appena 0″4 Ott Tanak, arrabbiato più che mai dopo il problema all’albero di trasmissione della sua Toyota avvenuta nell’ultima prova speciale di venerdì. La concorrenza non dorme e sono tutti molto vicini. Basta un piccolo errore a stravolgere gli equilibri della classifica della gara. Kris Meeke si è preso il terzo posto nello stage davanti a Elfyn Evans che pare avere iniziato col piede giusto e a Sebastien Ogier, terzo nella generale, superato da Tanak. Via radio, Dani Sordo ha comunicato qualche problema al motore. Capotta Bulacia, tredicesimo assoluto.

Pazzesca anche la PS10 che collega Mataderos a Cuchilla Nevada di 22,67 chilometri. Si va in piena montagna, in un percorso velocissimo, tanto che in alcuni punti si raggiungono i 190 orari. Ott Tanak ha sfruttato al meglio le doti velocistiche della sua Toyota Yaris ed ha segnato il primo tempo in 11’56″1 battendo il leader del Rally Argentina, Thierry Neuville, di 2″5. Nella generale, il belga alla guida della Hyundai rimane in testa con 11″3 di vantaggio sull’estone.

Terzo posto per Kris Meeke con la seconda Yaris, a 2″8 da Tanak. L’inglese è parso molto soddisfatto per la prestazione offerta e si è messo dietro Dani Sordo con la Hyundai. I problemi al motore di cui accennava nella prova speciale precedente il pilota spagnolo non si sono presentati. Quinto Sebastien Ogier, che ha ammesso la superiorità della Yaris dal punto di vista aerodinamico.

Purtroppo, si ritira Elfyn Evans. Aveva iniziato la giornata molto bene, ma a sette chilometri dalla conclusione di questa PS, in un tratto molto veloce, da fare di traverso, ha esagerato ed ha colpito una grossa roccia posta ai bordi della strada. La sua Fiesta si è sollevata ed è caduta nel fossato laterale ribaltandosi. Pilota e copilota illesi, ma tanta rabbia per Evans che vede finire anticipatamente il suo rally. L’errore in Corsica, costatogli la vittoria bruciava ancora. Il suo compagno di squadra, Teemu Suninen, prima del via aveva accennato al rischio massi a bordo strada.

Sui 33,65 chilometri della PS11 Chuchilla Nevad-Characato il più veloce del lotto è di nuovo Ott Tanak. Durissima la più lunga prova dell’intero Rally Argentina benché più corta di 7 sette chiolometri rispetto al passato. Una speciale piena di insidie, con tratti di fiume da superare, pozzanghere e curve strette, il tutto alternato a tratti veloci. Alla fine l’ha spuntata ancora lui, Ott Tanak, che con la Yaris ha ottenuto il tempo di 19’45″8. Thierry Neuville ha cercato di contenere i danni rimediando un distacco di 6″1 ed ora nella generale il belga conduce con 5″2 sul rivale estone. Bravo Jari-Matti Latvala, terzo nonostante una foratura subìta a 5 chilometri dal traguardo. Chi ha perso contatto con i primi è stato Sebastien Ogier che ha dovuto guidare senza il servosterzo ed ha anche commesso un piccolo errore di valutazione in un bivio.

Sulla PS12 Super Speciale Fernet Branca, si impone Mikkelsen su Sordo per appena 0″6. Terzo a 1″1 si piazza Latvala. Solo quarto Neuville, a 1″7 da Mikkelsen, a 0″6 da Latvala e con Tanak a 1″2. Sesta posizione per Teemu Suninen. Settimo tempo assoluto e primo del WRC2 Pro per un velocissimo Ostberg. A chiudere la prima decina ci pensano rispettivamente Guerra, Greensmith e Heller.

La PS13 Tanti-Mataderos di appena 13,92 chilometri ha visto prevalere Sebastien Ogier con la Citroen, al primo successo parziale nel Rally di Argentina. Ancora molto bene Andreas Mikkelsen, secondo a 1″5, poi Jari-Matti Latvala che si è svegliato dal suo torpore. Thierry Neuville, quarto a 2″6 da Ogier, può tirare un sospiro di sollievo in quanto Ott Tanak ha concluso sesto staccato di 7″6 dalla Citroen e a 3″5 da lui. Quindi, un piccolo vantaggio per Neuville che va a sommarsi a quello della superstage portando a 11″ il divario. Mentre Mikkelsen è balzato al terzo posto assoluto davanti a Kris Meeke.

La PS14 Mataderos-Cuchilla Nevada, poco più di 22 chiolometri vinti da Ogier, ha visto Tanak, secondo nella classifica generale e proiettato all’inseguimento di Neuville, fermarsi ai bordi del percorso. Un colpo basso per il pilota estone e la Toyota che intravvedeva grandi possibilità di vittoria. Si profila una doppietta, se non una tripletta Hyundai. Neuville conduce con 50″4 sul compagno di squadra Andreas Mikkelsen, in splendida forma dopo essere stato tenuto in panchina per lasciar posto a un opaco Loeb in Corsica, mentre la terza vettura coreana affidata a Sordo è quinta a 8″ dal terzo in classifica, Meeke.

Con la PS15 Cuchilla Nevada-Characato, la ripetizione dei 33,65 già visti come PS11, si chiude il day 2 del Rally Argentina. Se venerdì c’era stato il ritiro di Lappi e il sorpasso di Neuville proprio sull’ultima PS su Tanak, afflitto da un problema all’albero di trasmissione, oggi si sono verificati i ritiri di Evans, proprio mentre stava tentando di risalire la classifica, e quello di Tanak, per un problema all’alternatore della batteria che ha di fatto spento la sua Yaris.

La Hyundai con Neuville rileva saldamente in mano la gara portando un brillante Mikkelsen al secondo posto. Il norvegese si impone in questa durissima prova speciale relegando Neuville a 4″7, mentre Ogier continua a mangiare secondi agli avversari e si piazza terzo, dopo aver vinto la PS13 e la PS14. La Toyota rimane sul podio con Meeke, che all’alba della corsa argentina era al comando. L’inglese sta facendo di tutto per portare a casa un risultato prestigioso, ma alle sue spalle incombono Ogier e Sordo. Deludente Latvala, Suninen gioca in difesa.

  • Andrea Adamo festeggia il successo in Argentina
  • Andrea Adamo festeggia il successo in Argentina

Rally Argentina 2019: day 3 wrc live

Si riparte domenica con Meeke che va a vincere la PS16 Copina-El Condor, di 16,43 chilometri, mentre Neuville continua a controllare. Primo tratto veloce, che sale in mezzo alle montagne tra ali di folla e strade sterrate molto strette e ricche di tornanti. Tanak torna in gara, ma a dettare il ritmo è il suo compagno, Meeke, primo in 13’08″2 davanti ad Mikkelsen, ad appena 4″3 dall’inglese. Ottimo terzo Ogier con la Citroen, mentre Neuville non prende rischi e rimedia un distacco da Meeke di 13″4. Il belga rimane leader con Mikkelsen che si porta a 36″6. Infuria la battaglia per il terzo posto: Ogier passato Meeke ed è a 59″3 dal leader, mentre Kris è a 59″8.

Sembrava voler stare tranquillo sulla PS16, Neuville. Appunto, era solo apparenza. Prendi fiato e attacca. Ed ecco che il combattente Thierry per non perdere la concentrazione, sui 20,30 chilometri della PS17 Mina Clavero-Giulio Cesare, penultima prova speciale di questa gara pazzesca, è andato via a testa bassa. Il capoclassifica del Mondiale Rally e del Rally Argentina ha vinto la PS con un tempone di 17’02″6 respingendo di 1″6 Jari-Matti Latvala e il compagno in Hyundai, Andreas Mikkelsen di 3″6.

Bene anche Kris Meeke, quarto a 4″5 e con 5″7 di vantaggio su Sebastien Ogier: Meeke è di nuovo terzo nella classifica generale mentre il sogno per la Hyundai di mettere a segno una tripletta è ormai sfumato in quanto Sordo ha accumulato ancora distacco da Meeke ed è stato anche superato da Latvala. Ott Tanak è rientrato nella top ten ed occupa la nona posizione. Peccato per i problemi accusati ieri.

Sono gli ultimi 16,43 chilometri a decidere questa bellissima gara. Si va sulla PS18 El Condor, anche Power Stage. Thierry Neuville aveva chiarito le sue intenzioni già sulla penultima PS, semmai ce ne fosse stato bisogno. E infatti, non sbaglia e va a vincere in modo magistrale una delle più dure gare del Mondiale Rally 2019. Il driver belga chiude con un eccellente terzo tempo assoluto a 4″6 da Seb II che si aggiudica la prova, con Latvala incollato a 0″1. Quarto tempo di Sordo a 5″0 netti da Ogier, Mikkelsen è quinto a 5″9 in questa spettacolare corsa al decimo di secondo.

Con il terzo tempo assoluto, Neuville si aggiudica la gara argentina per 48″8 su Mikkelsen che sale sul podio. Terza piazza assoluta per Ogier, staccato di 16″4 da Mikkelsen e di 1’04″8 dal vincitore. Esulta Andrea Adamo per questa doppietta che, fino a ieri sera, lasciava intravedere una possibile tripletta. In quarta posizione assoluta si ferma Meeke, a soli 1″4 da Ogier. Segue Latvala che completa la top five e festeggia il suo duecentesimo rally WRC. Tanak è ottavo, dietro Sordo (sesto) e Suninen (settimo). Mads Ostberg vince la WRC2 Pro, Heller la WRC2.

WRC, Tour de Corse: Thyerry Neuville in fuga tra le diecimila curve

Entra nel vivo della diretta web il Tour de Corse 2019, con lo shakedown dei piloti P1. Il rally su asfalto delle diecimila curve parte venerdì 28 marzo alle 9. Il tempo è bello, soleggiato e la temperatura è molto gradevole. Bisogna obbligatoriamente effettuare un passaggio. Il percorso per del test è nella zona di Sorbo, è lungo 5,39 chilometri. Gli organizzatori, per lo shakedown, hanno predisposto la diretta streaming dalla pagina Facebook del Promoter del WRC. Dopo il primo passaggio dei P1 il miglior tempo lo fa segnare ​ Kris Meeke (3’48″1)​. Il secondo miglior tempo è stato quello di Sebastien Ogier (3’46″6) e la terza migliore prestazione l’ha sfoderata Ott Tanak (3:48.1). Quarto tempo per Esapekka Lappi.

Alle 10.30 era previsto lo shakedown per piloti P1, P2P, P2, P3 & RGT, fino alle 12.30. Il test è stato fermato per un po’, a causa di problemi con il pubblico. Lo shakedown per i piloti non prioritari inizia alle 12.30 e termina alle 14.30. Kris Meeke, Sebastien Ogier, Ott Tanak, Esapekka Lappi e Thierry Neuville sono stati gli unici piloti ad aver effettuato i quattro passaggi. Durante lo shakedown c’è stata una simpatica gag promossa Daniel Elena: siccome Loeb aveva fatto segnare solo l’ottavo tempo assoluto, per aiutarlo, si è detto ironicamente disponibile a fermare i navigatori dei primi sette in classifica. Tra le vetture di classe R5, il più veloce è Eric Camilli (3’54″9), seguito a ruota da Nikolay Gryazin (3’56″9) e dal velocissimo Kalle Rovanpera (3’57″4).

Bravo e spettacolare Andrea Nucita che sigla un ottimo tempo (4’00″1), il migliore tra i piloti italiani al via del Tour de Corse, mentre Fabio Andolfi fa registrare l’undicesimo tempo tra le R5 (secondo tra gli italiani) e Pedro fa segnare il diciottesimo tempo. Da segnalare anche la prestazione del veloce Enrico Oldrati (che però fa solo tre passaggi) con un miglior tempo di 4’29″6, che gli vale l’undicesima posizione nel WRC Junior. Il tempo di Enrico Brazzoli è di 4’45″5. Lo spettacolo riprende domani mattina alle 8.29 con la partenza della prima prova speciale di Bavella.

Dopo lo shakedown Ogier ha detto “questi grandi palcoscenici, in questo clima incantevole, rappresentano una sfida entusiasmante. Ora, non vediamo l’ora che il rally cominci”. Neuville non aveva dubbi: “Lo shakedown dà sempre un assaggio di come sarà il rally, ma le cose serie iniziano domani. Non è un compito facile. Dobbiamo lavorare sulla macchina”. Secondo Meeke, “è stato un po’ scivoloso il primo passaggio, in particolare nelle curve lente. Siamo felici di essere all’inizio di questo fantastico rally “.Esapekka Lappi vuole “lo stesso risultato dell’anno scorso! La macchina è davvero eccezionale sull’asfalto e faremo del nostro meglio per finire sul podio”. Telegrafico Sebastien Loeb, ma chiarissimo: “Sono al settimo cielo! Non sarà facile tenere il passo, ma faremo del nostro meglio”. Infine, Dani Sordo ha precisato che “lo shakedown è sempre difficile ed è una sfida trovare il giusto ritmo. La macchina sottosterza molto”.

Sabato 29 marzo, alle 8.29 prende il via la PS1 Bavella. Il percorso di questa prova parte su una strada larga che si addentra nella foresta di conifere. Una prima salita stretta porta al colle di Larone, poi segue una discesa veloce e di nuovo salita verso il colle di Bavella, a 1.218 metri sul livello del mare. Una decina di tornanti portano al vicino villaggio meta di spettatori che attendono traversi e controsterzi. Problemi in prova per Ogier e Tanak, che trovano delle mucche sul percorso. Meeke fora l’anteriore sinistra e arriva a fine prova sul cerchio. Loeb si ferma in prova, per rottura della sospensione, ma riesce comunque a terminare la PS.

Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019
Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019

Il più veloce della PS1 Bavella è Elfyn Evans. Il gallese, alla guida della Ford Fiesta, ha fatto meglio di Neuville per 2″9. Il compagno di squadra di Neuville, Dani Sordo è di nuovo a 0,2 secondi dal terzo. Problemi vari per Sébastien Ogier, per Kris Meeke e, come detto, per Sébastien Loeb. Il pilota quattro quattro volte vincitore in Corsica, è scivolato lungo in una curva sinistra e si è schiantato, danneggiando la parte posteriore della sua i20. Con Daniel Elena hanno lavorato furiosamente per riparare velocemente i danni, ma sono lontani due minuti dal palco.

“Abbiamo rotto uno dei bracci delle sospensioni nella parte posteriore della Hyundai i20 WRC, siamo scivolati lunghi e abbiamo colpito una pietra. Non un grande impatto, ma comunque troppo. Abbiamo i pezzi di ricambio, quindi dovrebbe essere ok continuare la gara”, ha detto Loeb nell’immediato dell’accaduto. Ogier ha perso più di 10″ dopo essersi girato in una curva a destra, con la sua Citroën C3. L’incidente è arrivato solo un chilometro dopo che il francese ha incontrato le mucche sulla strada, ma Ogier dice che è stato un suo errore. Le mucche non c’entrano nulla. Anche Ott Tänak ha incontrato qualche mucca sul percorso.

Sui 28,85 chilometri della PS2 Valinco, Meeke si lascia i problemi precedenti e vince con un miglior tempo di 14’23″6, lasciandosi alle spalle Tanak a 1″4, Sordo a 2″9, Neuville a 4″1 ed Evans a 5″2. Sesto tempo per Lappi, staccato dalla testa di 8″2 e con alle spalle Suninen a 2″6. Loeb e ottavo a 11″3 da Evans. Seguono Ogier e Latvala. Dopo due prove, il leader della gara è Tanak, che si contende la leadership con Evans, lontano appena 0″6. Sordo è terzo a 1″4 e punta a rilevare il comando, come anche Neuville, quarto a 2″4. In quinta posizione troviamo Lappi, staccato di 9″4 dal vertice. Sesto, ma in lotta per un posto tra i primi cinque, è Suninen (24’59″8) a 11″ da Tanak e con Latvala settimo a 7″1. In ottava posizione troviamo Ogier, seguito da Meeke e da Eric Camilli. A fine prova, Neuville ha lamentato problemi di assetto all’anteriore. Meeke dice di aver sbagliato qualcosa nel prendere le note, mentre Lappi sembra soddisfatto anche se sta peggiorando con i tempi.

La PS3 Alta Rocca, di 17,30 chilometri, parte puntale. La partenza si trova a pochi metri dal famoso ponte di Caldane, seguito subito da uno spettacolare tornante pieno di gente. Si passa dentro Chialza, attraversando una stradina strettissima, e ci si dirige verso Bisene e Tirolo. Lì è l’umidità del sottobosco a farla da padrone. Spettacolari le ultime curve della PS. Vince Tanak con il miglior tempo di 10’05″2. Meeke velocissimo è a soli 0″5, a sua volta inseguito da Evans che lo tallona a 0″2. Neuville è quarto a 1″1 da Tanak, ma a 0″4 da Evans. Quinto tempo per Latvala (10’08″2).

Sesta piazza di Ogier, che anticipa di 2″3 Suninen. Loeb è ottavo a ridosso del pilota Ford. Solo 0″5 a separarli. Nono a 6″2 da Tanak troviamo Sordo e poi Lappi a 13″8. Tanak rimane in testa per 1″3 su Evans e 2″2 su Neuville, che invece guadagna la terza posizione e chiarisce le sue intenzioni. Sordo è quarto a 7″6. Ben più distante Suninen (16″5), Latvala (21″1), Lappi (23″2), Ogier (24″2), Meeke (47″0) e Camilli (1’23″0). Spettacolare Andrea Nucita supera in prova l’equipaggio che gli partiva davanti…

Kris Meeke con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse
Kris Meeke con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse

La quarta prova della giornata è la ripetizione della PS Bavella di 17,37 chilometri. Il miglior tempo è di Neuville (10’02″3). Tanak continua ad attaccare, ma è secondo a 1″3, pari tempo con uno scatenato Evans. Quarto tempo in prova per Loeb, che mette dietro Ogier, ma solo 1″ netto. Suninen è sesto a mezzo secondo da Ogier e a 4″1 da Neuville, a conferma di una prova tiratissima. Balza al comando della classifica generale Evans davanti a Tanak di 4″5. Si segnalano in questa prova il diciottesimo tempo assoluto di Fabio Andolfi e il ventesimo di Andrea Nucita, oltre al trentesimo di ‘Pedro’.

La PS5 è la ripetizione della Valinco. Evans è di nuovo il più veloce e chiarisce definitivamente le sue intenzioni di vittoria. Suo un ottimo 14’23″2, un tempo di 2″4 più veloce di Neuville, 3″1 più rapido di Tanak. Scambio di posizioni tra Loeb e Ogier, rispettivamente quarto e quinto a 6″5 e 6″8 (soli 0″3 decimi a separarli) dal nuovo leader della gara che consolida il suo primato. Sesta piazza per Sordo, con Suninen a 0″2. Lappi, un superlativo Camilli e Bonato chiudono la decina assoluta. L’Italia lotta: Nucita è addirittura tredicesimo e Andolfi quindicesimo, Pedro trentacinquesimo. Si va sulla PS6, anche questa una ripetizione, in questo caso della Alta Rocca. Esce col miglior tempo Neuville: 10’02″3. Tanak è vicinissimo, ma anche Evans che fa segnare lo stesso tempo del driver estone. Solo 1″3 separano Tanak ed Evans dal belga della Hyundai. Una lotta al vertice tra tre nazionalità e tre Costruttori diversi.

Loeb e Ogier si riscambiano le posizioni, quarto e quinto nell’ordine e staccati da un solo secondo. Suninen è sesto, Latvala lo tallona a 0″1. Ottavo tempo di Sordo, nono per Lappi e decimo per Camilli. Dunque, una prima tappa in cui inizia a dominare Ott Tanak, di 4″5, ma che poi viene inavvertitamente ritardato di quasi un minuto da un Kris Meeke ‘zoppicante’. Evans chiude quasi 11″ più lento di Tanak, precipitando provvisoriamente al terzo posto e cedendo terreno al pilota della Toyota Yaris. Ma poi si scatena. Inizia a duellare con le unghie e con i denti per tutta la giornata sui tortuosi asfalti nelle montagne a sud dell’isola. Il gallese recupera il suo vantaggio nel pomeriggio, mentre Tanak è in difficoltà: infatti, è terzo, a 5″3 da Tanak. Ha lottato con la sua Hyundai i20 WRC, in continua progressione, fino al miglior tempo nella fase finale. Ha staccato il compagno di squadra Dani Sordo di 16″3 secondi.

Lo spagnolo è stato terzo per gran parte della mattinata, ma poi ha chiuso davanti a Teemu Suninen, quinto, attento a evitare errori con la sua Fiesta WRC dopo l’uscita occorsa in Messico. Aveva 5″4 secondi su un frustrato Sébastien Ogier, che non è riuscito a trovare la velocità desiderata. Un testacoda iniziale gli è costato 10″ e l’ha lasciato all’ottavo posto, ma il pilota della Citroën C3 ha lottato con il sottosterzo per tutto il giorno e si è arrampicato fino al sesto posto solo a causa dei problemi degli altri.

Il compagno di squadra Esapekka Lappi ha chiuso settimo. Sébastien Loeb è tornato all’ottavo posto dopo aver perso 2′ nella prova d’apertura, quando la sua i20 ha picchiato. Il leader della WRC 2 Eric Camilli e Yoann Bonato hanno completato la classifica assoluta. Si chiude bene la giornata anche per Andolfi (quindicesimo assoluto) e per Nucita (diciottesimo). ‘Pedro’ è trentaquattresimo. Nella WRC 2 Pro, al suo debutto in Corsica, il pilota della Skoda Fabia, Kalle Rovanpera ha concluso a 2’55″5 davanti a Pieniazek. Tom Kristensson è primo tra i Junior WRC con 0″9 su Julius Tannert. Jan Solans aveva iniziato con un impressionante vantaggio di 6″, ma una foratura nel test successivo gli è costata oltre 2′.

Un tratto della PS9-12 Castagniccia del Tour de Corse, che preoccupa i piloti
Un tratto della PS9-12 Castagniccia del Tour de Corse, che preoccupa i piloti

Ai piloti, in realtà, la prova che fa più paura è la PS9-12 Castagniccia, di 47,18 chilometri, la più lunga del rally. La più difficile. Si corre sabato 30 marzo e va ripetuta due volte. Qui, infatti, c’è un tratto di strada appena asfaltato: significa che le auto dovranno percorrere circa 6 chilometri su un’insolita miscela di asfalto fresco e ghiaia scivolosa. Descrivendo la sfida, Meeke ha dichiarato: “Entriamo in una sezione in cui la strada è stata solo parzialmente asfaltata per circa 5 o 6 chilometri. Da un lato e dall’altro, hai ghiaia sinistra e destra e in mezzo. È un po ‘strano e un po’ complicato, ma è la Corsica”.

La PS inaugurale di sabato, la PS7 Cap Corse, di 25,62 chilometri, attraversa la punta settentrionale della Corsica prima di terminare sulla costa occidentale ed è una delle sole due prove riportate dall’edizione svolta nel 2018, anche se accorciata di 10 chilometri all’inizio. Inizia a Luri e i piloti salgono sul Col de Santa-Lucia, prima di tuffarsi in discesa fino a Pino. La seconda parte segue strade strette e tortuose con una magnifica vista sulle Agriate e, dopo aver attraversato i villaggi Barrettali e Canari, un tornante finale conduce all’arrivo.

Tanak attacca con la Yaris e recupera 0″6, vincendo la PS. Riduce il suo deficit da Evans a 3″9, ma è solo l’inizio della giornata più lunga del rally. L’estone è stato 2″ più veloce del gallese nel punto intermedio, ma il pilota della Fiesta ha alzato il ritmo nella seconda parte della prova, dove l’asfalto serpeggiava la costa occidentale dell’Isola. “È stata una buona prova, ma ci sono state alcune esitazioni in alcuni settori. Non sono andato bene come avrei potuto, ma non è andata malaccio”, ha detto Evans.

Un ringalluzzito Sébastien Loeb è stato il terzo più veloce con la sua Hyundai i20 e si è messo dietro anche il compagno di squadra Thierry Neuville, che ha esteso il suo vantaggio sul quarto posto Dani Sordo, anche lui con la i20, a 22″1. “Verso la fine ho faticato un po’. Scivolavo troppo e sono stato un po’ attaccato ai freni. La macchina va bene, ci dà quello di cui abbiamo bisogno”, ha detto Neuville. Teemu Suninen è agitato. Si è piazzato solo nono con la Fiesta WRC, scivolando tra le grinfie di Ogier. Non ha voluto dire cosa lo preoccupava. “Un palcoscenico terribile per noi. Dobbiamo provare a sistemare le cose”, ha detto. Ogier chiude con problemi di gestione. “Va un po ‘meglio, ma la velocità non c’è ancora”, ha detto.

Sulla PS8 Desert des Agriates, è di nuovo Tanak il più veloce: attacca e insedia la leadership ormai risicatissima di Evans. L’estone sigla un 7’55″8 e si porta a 0″2 da Evans (solo quinto in prova) nella generale. Il secondo più veloce è Neuville, che ferma i crono a 2″0 da Tanak. Terzo miglior tempo per Meeke a 3″2 dal pilota Toyota e a 1″2 da Neuville. Davanti ad Evans si piazza Sordo che è a 0″3 da Meeke, ma è tallonato a 0″2 da Evans. In sesta posizione troviamo Sunine, seguito da Lappi, Loeb, Ogier e Latvala. Uno splendido Nucita fa segnare il tredicesimo tempo assoluto davanti a Veiby e Rovanpera, mentre Andolfi è sedicesimo subito dietro.

Nella foto di Stefano Romeo il primo passaggio dello shakedown
Nella foto di Stefano Romeo il primo passaggio dello shakedown

Si va sulla PS9 Castagniccia, la più lunga e spettacolare, oltre che più insidiosa. Oltre 47 chilometri. Il più veloce è Sordo (29’45″0). A 0″8 sbuca Tanak, a 1″4 Ogier, segue Evans a 3″3. Neuville è già più lontano, a 7″5, Meeke addirittura a 15″1, Latvala a 21″3. Suninen sigla l’ottavo tempo a 29″8, Loeb nono a 40″7 e Lappi decimo a 48″3. La Castagniccia rimette ordine nella classifica generale. Tanak rileva il comando del Tour de Corse con 2″3 su Evans e mostra l’intenzione di voler scavare un solco con tutti i rivali. Neuville è terzo, staccato di 14″9 da Evans e di 17″2 da Tanak.

Peccato per Nucita, vittima di un brutto incidente sulla PS9. Il pilota siciliano ha capottato irrimediabilmente. Per fortuna, l’equipaggio sta bene e non ci sono state gravi conseguenze fisiche. Il pilota siciliano arriva velocissimo e un avvallamento fa impuntare la macchina. Nucita è veloce e reattivo, ma lo spigolo sinistro della vettura urta un muretto di mattoni pieni sporgente e la vettura viene rimbalzata dall’altra parte della strada capottando. Tanta paura, pilota e copilota sotto shock. Escono dall’auto aiutati ma apparentemente con le loro gambe. Quindi, non in pericolo di vita. L’incidente è avvenuto al quinto chilometro della PS9.

Gli equipaggi si dirigono sulla PS10 Cap Corse 2. I 25,62 chilometri, vedono vincere Meeke in 15’52″3. Torna prepotentemente alla carica Evans, staccato di soli 2″1, ma a sua volta con Neuville che gli soffia sul collo, ad appena 0″1. Tanak non va oltre il quarto posto in questa gara velocissima e ferma i crono a 0″6 da Neuville e a 2″8 dal vincitore. Quinto posto per Ogier e sesto a 0″3 per Loeb, che da ieri si affrontano in una sfida fra divinità. “Abbiamo molto sottosterzo ora, è molto difficile guidare la macchina. Ho perso 6″ rispetto al mattino. Cercheremo di cambiare qualcosa nel set-up, ma in realtà non va bene”, dice Loeb. Latvala è settimo a 8″2 da Meeke, ma davanti a Suninen per 1″5. Lappi e Sordo chiudono la decina assoluta. Dopo questa prova resta al comando Tanak, ma per solo 1″6 su Evans e 16″6 su Neuville. La prossima prova potrebbe essere decisiva. Fabio Andolfi in prova sigla il quattordicesimo tempo assoluto e nella generale è undicesimo, davanti al francese Eric Camilli, staccato di 9″5 (Andolfi è stato penalizzato per jump start).

La PS11 Desert des Agriates 2, vive sulla lotta per la supremazia tra Neuville e Meeke, staccati di appena 0″1. Terzo tempo, strepitoso, di Teemu Suninen che fa capolino nelle posizioni nobili della classifica, a 1″4 dal belga e a 1″3 dal pilota Toyota, secondo. Ritrova la giusta grinta anche Lappi, che è quarto per un soffio, con Sordo a 0″1, Evans a 0″6 e Loeb a 1″1. Ottavo tempo per Ogier a 5″1 dal vincitore della speciale. Questa volta, quinto è Camilli che ha la meglio su Katsuta. Fabio Andolfi è dodicesimo. Tanak e Latvala sono venticinquesimo e ventiseiesimo: hanno perso rispettivamente 2’01″2 e +2’13″9 a causa di forature. Torna al comando della classifica assoluta Evans. In seconda posizione troviamo Neuville, in terza Sordo e fuori dal podio momentaneo Ogier e Suninen, distanti rispettivamente 53″2 e 1’16″9. Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto sono stati trasportati in ospedale a Bastia per accertamenti. I ragazzi sono doloranti ed in discrete condizioni di salute.

La PS12 Castagniccia 2 è l’ultima della giornata di sabato. Questa prova speciale fa paura a tutti ed è quella in cui è avvenuto l’incidente di Nucita-Princiotto. Si tratta della più lunga del rally e con i suoi oltre 47 chilometri può fare la differenza. E infatti, la prova viene sospesa dopo il passaggio di Gryazin. Sono le 18.20 circa e si vivono momenti di terrore puro. La vettura di Eric Camilli prende a fuoco. Molti piloti, da Kaito ad Andolfi, aiutano a spegnere la Volkswagen Polo GTI R5 letteralmente avvolta dalle fiamme. Il miglior tempo in prova, finché si è corso, è stato quello di Neuville: 29’24″4. Secondo è Ogier a 3″1, seguito Tanak inferocito a 9″9 da Neuville. Quarto tempo per Kris Meeke a 12″9 dal pilota belga con la Hyundai e quinto per Evans a 16″0. Seguono nell’ordine, Loeb, Lappi, Latvala, Sordo, Suninen e Gryazin.

Elfyn Evans con la Ford Fiesta WRC Plus al Rally Tour de Corse 2019
Elfyn Evans con la Ford Fiesta WRC Plus al Rally Tour de Corse 2019

In pratica, Neuville arriva alla seconda tappa di domenica con un insperato vantaggio di 4″5, guadagnato sul campo dopo essere riuscito a precedere Evans. Il gallese ha iniziato la prova con un vantaggio di 11″5, dopo che la sua frenetica lotta per il comando con Ott Tanak si era conclusa nella speciale precedente. Ma in questo WRC 2019, nessuno regala niente. Il vantaggio di Evans era buono, ma Neuville lo ha superato di 16″0 per preparare un’emozionante lotta all’ultimo decimo nella giornata di domenica. “Questa mattina non siamo riusciti a trovare un buon feeling per spingere al massimo. Questo pomeriggio sono stato in grado di attaccare in ogni PS”, ha spiegato Neuville, che ha aggiunto: “Sapevo di non poter sbagliare, ma quando la sensazione è buona è giusto guidare più veloce che puoi senza correre grandi rischi”.

Evans era letteralmente scioccato a fine prova. Non riusciva a capacitarsi di quello che è accaduto. “Il pomeriggio è iniziato bene ma è andato tutto in discesa. È stata una sorpresa perdere così tanto nell’ultima PS. Tre o quattro secondi forse, ma 16″ è un abbisso. È stato uno shock, ma la cosa migliore da fare è dimenticarsene e concentrarsi su domani”, ha detto. Sébastien Ogier non aveva ritmo, ma è salito dalla sesta posizione di questa mattina alla terza di sabato sera. Sordo ha chiuso a 5″, ma con un vantaggio di 42″2 secondi su Teemu Suninen in quinta posizione. Questa mattina il finlandese è stato tormentato da alcuni problemi alla Fiesta, ma ha chiuso la giornata con un margine di 22″4 su un Tanak molto deluso.

La rivelazione del WRC 2 è Fabio Andolfi. Il venticinquenne ligure ha iniziato la tappa al quarto posto, ma ha vinto quattro prove consecutive con la Skoda Fabia, per terminare con un vantaggio di 21″6 su Nikolay Gryazin. Il pilota olandese Ole Christian Veiby è 12″5 dietro Gryazin.  Molti i ritiri. Yoann Bonato, che era secondo nella WRC 2, è stato il primo a fermarsi sulla PS8. La PS9 è stata fatale a Ciamin, mentre Camilli ha forato. Andolfi ha ereditato un vantaggio di 31″7, ma dalla PS11 è stato messo pressione dal recupero di Camilli.  Tuttavia la manifestazione di Camilli va in fumo sulla PS12, con la Polo in fiamme sotto gli occhi increduli di pilota e navigatore.

Kajetan Kajetanowicz è quarto a più di due minuti dietro al trio di testa dopo una foratura sulla PS10 e il servosterzo rotto sulla PS11. Takamoto Katsuta (Ford Fiesta) piazza quinto, 34″ dietro, con Rhys Yates (Skoda) che completa i primi sei. La WRC 2 Pro è stata scossa da un doppio ritiro: Kale Rovanpera si schianta contro la Skoda all’inizio della PS9. Scivola lungo in una curva e si scontra con la parete rocciosa. Il danno alla gabbia non consente la ripartenza. Lukasz Pieniazek è l’unico superstite. Il polacco completa la PS11 con la gomma anteriore totalmente distrutta. Ma la sua fortuna è finita sulla PS12 quando scivola largo su un angolo a destra e si è scontra con un muro.

Tra i Junior WRC, Kristensson ha iniziato con un vantaggio marginale di 0″9 dopo la prova d’apertura di venerdì, ma la battaglia si è subito scatenata. Ha allungato il vantaggio fino a 20″ nella prova di velocità iniziale, quando Julius Tannert ha perso quasi 1′ con una foratura, consegnando il secondo posto a Radstrom. Il margine si è attestato a quasi 18″, ma Radstrom ha tenuto duro durante il pomeriggio per ridurre il margine a pochi secondi, mentre il suo rivale si è attenuto alla sua politica di guida priva di rischi.

Tannert ha messo in scena una superba rimonta dopo la foratura e ha chiuso la giornata a soli 6″6 dal capofila. Tutti e tre i piloti sono al volante di Ford Fiesta R2. Jan Solans ha vinto due PS ed era quarto, ma poi ha danneggiato la sospensione posteriore destra e si è ritrovato quasi 4′ alla deriva. Tom Williams e Roland Poom completano i primi sei. La tappa di domenica 31 marzo 2019 si sposta sulla costa occidentale dell’isola corsa vicino a Calvi ed è la più breve del rally. I piloti affrontano solo due prove speciali per 51,19 chilometri cronometrati, che terminano con la power stage in cui vengono assegnati i punti bonus ai cinque piloti più veloci.

La prova speciale numero 13, la PS Eaux de Zilia, di 31,85, vede il ‘risveglio’ di Evans, che letteralmente vola: supera i 120 km/h di media e straccia Tanak a 8″0, Suninen a 10″4, Ogier a 10″8. Neuville solo quinto a 16″, incassa lo schiaffo di pari portata a quello che il belga ha rifilato al gallese sull’ultima PS del giorno precedente, e tace. Segue un altro abisso: sesto Latvala a 24″2 e pari tempo con Loeb. Seguono Lappi, Sordo e Gryazin. L’italo-romeno Simone Tempestini è quattordicesimo, mentre Andolfi fa segnare il sedicesimo tempo.

Alla viglia dell’ultima prova sale la tensione. Evans riprende il comando della gara e punta al successo assoluto. Neuville è secondo a 11″5. Incredibile. Ogier è terzo a 39″6 dal belga e a 51″1 dal gallese, con Sordo a 28″1. Solo un errore può toglierli il podio. Seguono Suninen, Tanak, Lappi, Loeb, Meeke, Latvala, Gryazyn e Andolfi. ‘Pedro’ è ventitreesimo, Enrico Brazzoli trentesimo e leader della RGT, Enrico Oldrati trentasettesimo, Sassi-Cangini sessantatreesimi e terzi della RGT. Alle 12.18 prende il via la PS14 Calvi, gli ultimi 19,34 chilometri, che assegna anche i punti bonus della power stage.

La cronaca di questa prova è la sintesi di una gara incredibile, difficile, ricca di colpi di scena anche spiacevoli, alcuni dei quali ci hanno fatto preoccupare, come l’incidente di Andrea Nucita sulla PS9, o come la foratura dell’anteriore destra sull’ultimo tratto cronometrato. Sfortuna, si dirà. Poco importa, fortuna o sfortuna, le gare si vincono all’arrivo. Thierry Neuville, il belga della i20 WRC Plus, con un tempo da fuori podio (10’05″8) ma con alle spalle una gara superba si ritrova a vincere il Tour de Corse. E Fabio Andolfi vince il WRC2. Ma andiamo con ordine.

La PS14 viene vinta da Meeke, seguito a 4″4 da Tanak, a 9″8 da Suninen e a 11″7 da Neuville. Ogier è quinto a 12″4 da Meeke, seguito da Latvala a 0″2, con a sua volta Lappi a 0″1. Loeb fa segnare l’ottavo tempo, mentre Sordo è nono e uno stupendo Andolfi sigla il decimo miglior tempo assoluto e vince meritatamente la classifica del WRC 2, portando il Tricolore italiano sul podio e confermando le sue doti. Di fronte casa sua. Dunque, il Tour de Corse 2019, emozionante e tiratissimo, ha premiato Neuville, primo assoluto con 40″3 su Ogier, che sale dal terzo al secondo gradino del podio. Solo terzo Evans, che accusa un ritardo di 1’06″6. Fuori dal podio, a chiudere la prima cinquina, Sordo e Suninen.

Seguono Tanak, Lappi, Loeb, Meeke e Latvala, che completano la top assoluta. Undicesimo è Andolfi con Aci Team Italia, mentre si segnala anche l’arrivo di ‘Pedro’, e il successo di Brazzoli tra le RGT. Un’altra importantissima vittoria italiana nel Mondiale Rally, in questo caso firmata anche Winners Rally Team. Anche Oldrati porta a termine una buona gara.

Con la collaborazione di Andrea Ippolito, Yuri Vivaldi, Elio Magnano e Stefano Romeo

WRC 2019, Tour de Corse: Ott Tanak è ottimista su una possibile vittoria

Il team Toyota Gazoo Racing World Rally parte dal Tour de Corse al comando della classifica Piloti e Costruttori. Il leader del campionato Ott Tänak cercherà di continuare la sua corsa al podio in un evento in cui è arrivato secondo lo scorso anno. Anche Jari-Matti Latvala e Kris Meeke cercheranno di replicare o migliorare le ottime prestazioni nelle precedenti visite in Corsica.

Il Tour de Corse è anche conosciuto con il soprannome di Rally delle 10.000 Curve, grazie alle suoe PS strette, tortuose e spesso da vertigini. Le prove sono in media più lunghe rispetto a qualsiasi altro rally, tutto su un asfalto abrasivo che usura notevolmente gli pneumatici. In quelle strade di montagna, spesso fiancheggiate da pareti rocciose su un lato e ripidi precipizi sull’altro, c’è poco spazio per eventuali errori.

Il percorso è stato modificato significativamente per il 2019 e le nuove prove rappresentano il 75% del percorso cronometrato complessivo. C’è un nuovo punto di partenza a Porto-Vecchio, nel sud dell’isola, dove due giri di tre tappe si terranno venerdì senza servizio fino alla fine della giornata all’aeroporto di Bastia. Il sabato prevede tre tappe, ognuna delle quali corre due volte intorno al nord-est dell’isola, prima di dirigersi a ovest per le ultime due tappe prima del traguardo di Calvi.

Tommi Makinen suona la carica ai “suoi”: “Andremo in Corsica con ottimismo riguardo alle nostre possibilità, in particolare dopo la nostra forte prestazione lo scorso anno quando eravamo i più veloci in almeno metà delle prove. È un rally molto impegnativo, come ho scoperto molte volte quando guidavo, ma i nostri i piloti hanno dimostrato di poter essere veloci. Con così tante curve e PS lunghe, è necessario avere piena fiducia nell’auto, altrimenti si rischia di perdere molto tempo. Ecco perché è molto importante avere la configurazione giusta. So che il nostro team si sta preparando nel miglior modo possibile e speriamo di avere un altro bel fine settimana”

Ott Tanak è davvero carico: “Non vedo l’ora che arrivi il Corsica: essere il leader del campionato dovrebbe aiutarmi, dato che è la posizione migliore per affrontare l’asfalto con le strade pulite. In passato, la Corsica era probabilmente il rally in cui faticavo di più, ma l’anno scorso abbiamo avuto un buon passo per la prima volta con la Toyota Yaris WRC. Sappiamo di avere un pacchetto davvero forte ora sull’asfalto, quindi credo che potremo avere una buona prestazione. Certo che anche alcuni dei nostri rivali saranno molto veloci, ma l’obiettivo è continuare il nostro inizio positivo della stagione e continuare a segnare più punti possibile”.

“Il Tour de Corse è una gara che non vedo l’ora che arrivi: l’asfalto è abrasivo, quindi offre una buona aderenza e la strada è solitamente piuttosto pulita, anche l’isola è molto bella, mi piacciono i cambiamenti del percorso di quest’anno. Le PS sono state utilizzate quando ho vinto il rally nel 2015, quindi ho dei bei ricordi. Ho fatto un buon test all’inizio di questa settimana: abbiamo fatto 200 chilometri e provato molte soluzioni, non solo per questo rally. Abbiamo lavorato sul sottosterzo e sulla frenata, e mi sento più fiducioso con la macchina”, spiega Jari-Matti Latvala.

Anche Kris Meeke è fiducioso: “Negli ultimi anni ho vissuto dei bei momenti in Corsica: è sempre una grande sfida, soprattutto quest’anno, con circa il 75% del percorso completamente nuovo. Spero di fare bene le note durante le ricognizioni saranno una parte altrettanto importante della sfida: ho avuto un buon feeling con la Yaris WRC sull’asfalto a MonteCarlo, ma è stato un rally molto diverso dal Corsica, tranne forse per la power stage. Ho apprezzato il mio test pre-evento domenica scorsa, anche se c’è stato molto da imparare in un solo giorno e su una sola strada, ma penso che siamo abbastanza chiari sulla nostra direzione per il setup, e non vedo l’ora che arrivi la gara”.

Elfyn Evans non regge la pressione e cede il secondo posto ad Ott Tanak

Elfyn Evans ha ammesso che a causa della pressione è venuta meno la concentrazione e questo lo ha costretto a cedere il passo a Ott Tanak, rinunciando al secondo posto assoluto. Il pilota del M-Sport Ford World Rally Team è stato uno dei pochi a percorrere in sicurezza e senza particolari problemi i duri sterrati del Messico, portandosi al secondo posto sabato mattina. Tuttavia, ha lasciato tempo prezioso in mano a Tänak durante il secondo passaggio della PS14 Otates di sabato pomeriggio e ha aperto le porte all’estone, che ne ha approfittato e ha colmato il divario conquistando il secondo posto nella mattinata di domenica.

Regalare 16″ in una PS è da suicida con Tanak in rimonta e in un ambiente tanto competitivo”, ha detto Evans riflettendo sulla sua perdita di tempo a Otates. “Questo ha sicuramente cambiato le carte in tavola e ha cambiato anche l’approccio di Tanak alla gara, in quanto gli ha ceduto per un soffio quel secondo posto. Potevo rendergli la vita più difficile”. Evans, comunque, è contento della sua prestazione e del terzo posto conquistato, il suo primo podio stagionale. Ma sa dove ha bisogno di migliorare andando avanti.

“Non era una prestazione completa, c’erano alcuni momenti in cui lasciavamo scivolare il secondo posto. Ma nel complesso, è stato positivo. Ora Bisogna guardare avanti “, ha aggiunto. “Ero uno dei pochi piloti che non aveva colpito qualcosa o forato uno pneumatico. Da questo punto di vista, sono felice del mio stile di guida e della velocità avuto. Ancora una volta, ho bisogno di aumentare la mia concentrazione: i tempi e i buoni risultati arriveranno”.