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WRC, Evans o Tanak: chi vince in Finlandia?

Ad Elfyn Evans manca una sola prova speciale prima di poter festeggiare il Rally di Finlandia, davanti al due volte vincitore Ott Tänak, che sperava di vincere ma che ora si trova a 12″4. Tänak ha vinto il primo passaggio sulla Laukaa domenica mattina, anche se per soli 0″4 su Evans, per avvicinarsi leggermente al leader del rally. Ma una prestazione formidabile di Evans nella PS successiva lo ha portato ad avere un vantaggio apparentemente confortevole di 12″2.

Evans ha mantenuto lo slancio quando è iniziata la PS18, battendo Tänak per appena 0″2 e si è guadagnato una posizione invidiabile davanti alla power stage. “Mi sento abbastanza tranquillo”, ha detto Evans. “È stato un rally piacevole, impegnativo, e quindi sono felice”. Tänak, che ha vinto le ultime due edizioni del Rally di Finlandia per la Toyota, con la Hyundai ha inseguito Evans, ma ha ammesso che le speranze di vittoria sono finite, salvo eventuali disastri per il gallese. E speriamo che non porti male. “Non credo che ci sia da pressare ormai”, ha detto Tänak. “Ci divertiamo ora.”

Esapekka Lappi, quarto assoluto con la Toyota Yaris WRC noleggiata, ha stabilito un buon ritmo nella penultima prova del Rally di Finlandia, sentendo che la sua corsa era ormai vicina alla perfezione: ha fermato il cronometro a soli 1″8 secondi dietro Evans. “Ho fatto un errore”, ha spiegato. “Sono andato leggermente fuori linea in una curva stretta, ma per il resto è stata davvero una prova spettacolare. Sono contento.”

Craig Breen ha espiato il suo testacoda al primo passaggio della PS, evitando di ripeterlo la seconda volta. Il pilota Hyundai è quarto – 2″4 su Lappi – ma è terzo assoluto, in corsa per il suo terzo podio WRC consecutivo. Takamoto Katsuta ha continuato la sua buona gara anche domenica con il sesto tempo di prova, a soli 1″8 secondi dal quinto posto di Sébastien Ogier. E a proposito di Ogier: lui è già concentrato sulla powerstage che concluderà il rally, mentre cerca di ricaricare il suo attuale bottino di 10 punti dal fine settimana.

Le Ford M-Sport hanno faticato in Finlandia, quindi Gus Greensmith (al sesto posto) e Adrien Fourmaux (settimo) si sono dedicati al divertimento. Greensmith ha descritto Laukaa come “una delle più belle prove del mondo. Tutto sembra essere al limite ovunque”. Era 2″1 secondi più veloce del suo compagno di squadra. “Sto solo cercando di godermi tutto quello che posso perché sono le ultime prove che faremo con queste auto”, ha ammesso Fourmaux.

Kalle Rovanperä è il più lento delle World Rally Car – 25″3 dal secondo più lento, Fourmaux – mentre cerca di non aggravare il suo infortunio alla schiena, occorso quando si è schiantato frontalmente con un muro di sabbia sabato. È improbabile che Rovanperä spinga per punti della powerstage.

In Finlandia 5.800 euro di sanzioni e non è ancora finita

La FIA prosegue implacabile con la sua linea “Equitalia style”. Sanzioni, soldi. Lo abbiamo segnalato anche in altre occasioni e si è ripetuto puntualmente anche in Finlandia. La penalità di Sébastien Ogier è solo la punta dell’iceberg. E soprattutto la gara non è ancora finita. Prima del campione del mondo francese, il 30 settembre, prima che il rally iniziasse, era stato multato anche Ott Tanak.

Il pilota della Hyundai Motorsport era stato “richiamato all’ordine” dalla FIA con un’ammenda di 5.000 euro per eccesso di velocità: nel tardo pomeriggio di mercoledì, l’estone era stato pizzicato a 101 km/h in una zona limitata a 40 km/h. Poi, sabato sera, i commissari di gara decidono di penalizzare Ogier, che per fortuna non subirà gravi conseguenze dal punto di vista sportivo.

La multa al driver francese al Rally di Finlandia è stata comminata perché non aveva allacciato correttamente il casco (come era già successo al Rally di MonteCarlo) nella PS12 Päijäla. Séb ha preso una sanzione di 800 euro e 1 minuto di penalità. Alla ripartenza domenica era quinto assoluto, 1’23″7 dietro al leader di Evans. Quindi aveva mantenuto la sua posizione poiché il sesto Gus Greensmith era già distante 4’16″9 …

WRC, Finlandia: Ott Tänak al comando dopo la PS3

Nel primo pomeriggio il Rally di Finlandia ( al rientro dopo un’assenza di un anno a causa della Pandemia legata al Covid) ha preso ufficialmente il via con la disputa delle prime tre prove speciali: Harju 1, Ässämäki 1 e Sahloinen – Moksi 1. A spartirsi le vittorie in speciale sono stati Takamoto Katsuta (Toyota Yaris) e Ott Tänak (Hyundai I20 WRC), con quest’ultimo che è riuscito a portarsi agilmente al comando grazie a due ottimi crono che gli hanno permesso di salire in un colpo solo dal quarto al primo posto assoluto. Bisogna dire che fin dallo shakedown di questa mattina l’estone ha dimostrato di trovarsi perfettamente a proprio agio sulle speciali finlandesi, in una gara che l’ha visto vincitore in passato di ben due edizioni (2018-2019).

Alle sue spalle troviamo la vettura del suo compagno di team, ovvero quella dell’irlandese Craig Breen. Il pilota di Waterford, dopo gli ottimi risultati conseguiti in Estonia e ad Ypres, inizia nuovamente nei migliori dei modi il suo fine settimana balzando immediatamente nelle posizioni alte della classifica e mettendosi alle spalle ben tre Toyota Yaris WRC Plus, ovvero quelle di Esapekka Lappi (al rientro nella classe regina dopo aver perso il posto da titolare in M-Sport al termine della passata stagione), Elfyn Evans e Kalle Rovanperä. Per la Hyundai un ottimo avvio, grazie anche all’ottima posizione di partenza sulle speciali odierne.

Sesta posizione per il belga Thierry Neuville (Hyundai I20) il quale paga a caro prezzo il fatto di dover partire tra i primi sulle speciali. Attualmente il suo ritardo dalla vetta è di 13″0. A seguire troviamo il sette volte iridato Sèbastien Ogier (Toyota Yaris) e il suo compagno di squadra Takamoto Katsuta. Il giapponese, dopo aver fatto segnare il miglior tempo sulla PS1, nella successiva è stato rallentato da un testacoda che gli ha fatto perdere 20″0. Ora il suo ritardo da Tänak è salito a 28″4. Chiudono i primi dieci le due Ford Fiesta WRC Plus ufficiali di Gus Greensmith e Adrien Fourmaux.

Infine, per quanto riguarda il WRC2, al comando troviamo il norvegese Mads Ostberg (Citroen C3) davanti a Teemu Suninen (Volkswagen Polo) e Nikolay Gryazin (Volkswagen Polo).

Ott Tanak punta al successo in Finlandia

E’ un Ott Tanak carico quello che si presenta al via del mitico Finlandia. Il pilota estone ha vinto le ultime due edizioni della gara finlandese (2018 e 2019) al volante della Toyota Yaris WRC e proverà adesso a ribadire la sua supremazia anche al volante di una Hyundai I20 WRC che nel corso della stagione ha spesso fatto i capricci. Così come per i suoi compagni di viaggio in questo WRC 2021, lo spostamento di due mesi della gara da metà agosto ad inizio ottobre potrebbe riservare sorprese e stravolgere i valori in campo.

“Sarà un rally – spiega Tanak – diverso da quello che abitualmente conosciamo. Ci saranno molte prove nuove e riviste nella loro direzione e si corre ad ottobre, quindi il lavoro da svolgere nelle ricognizioni del percorso sarà delicato e da non sbagliare assolutamente. Anche il meteo potrà giocare un ruolo decisivo, visto che in questo periodo dell’anno può mutare facilmente. Sarà l’ultimo rally su sterrato che correremmo con queste vetture, a mio modesto parere le migliori di sempre, mi godrò sicuramente questo evento. Le prove normalmente sono molto divertenti e al contempo molto difficili e veloci con distacchi limitatissimi tra i vari piloti. Vedremo se riusciremmo a centrare il terzo successo di fila in Finlandia, conosciamo bene il rally e con il team abbiamo lavorato duramente per centrare questo obbiettivo”.

Il rapporto tra Tanak e il Finlandia è più che buono, oltre ai due successi conquistati nel 2018 e 2019 al volante della Toyota Yaris WRC sono arrivati anche tre podi nelle support series: nel 2010 con la vittoria nel P-WRC con la Mitsubishi Lancer EVO X, nel 2011 un terzo posto nel S-WRC con la Ford Fiesta S2000 e più “recentemente” nel 2014 un secondo posto nel WRC-2 con la Fiesta R5.

Ott Tanak apre i test WRC al Rally di Finlandia (VIDEO)

Ott Tanak ha testato il 20 settembre 2021 la Hyundai i20 WRC Plus alla ricerca delle migliori soluzioni per affrontare il Rally di Finlandia. Anche al Rally dell’Acropoli, nonostante uno splendido secondo posto assoluto, il driver estone lamentava mancanza di feeling con la vettura coreana. L’auspicio è che Ott possa trovare un buon rapporto con la vettura almeno in questo finale di stagione.

WRC, Grecia: Rovanpera vola e Tanak soffre

Sébastien Ogier ha fatto progressi importanti durante la mattina della seconda giornata di gara nella lotta al secondo posto del Rally dell’Acropoli, che si contende con Ott Tänak, mentre Kalle Rovanperä è stato semplicemente strepitoso. L’ultima PS, prima della pausa con rientro all’assistenza, è stata impegnativa, su strade che presentavano condizioni di aderenza mutevoli e contenevano diversi tratti profondi e fangosi.

Una infida curva a sinistra, verso la fine, ha causato notevoli problemi a diversi equipaggi. Sia Elfyn Evans che Thierry Neuville l’hanno superata facendo spegnere i motori. Ma il copione del Rally dell’Acropoli del sabato è rimasto lo stesso, dato che Rovanperä ha vinto la settima, l’ottava, la nona e la decima prova speciale e ha chiuso nella generale davanti a Tanak e ad Ogier. Il vantaggio di Rovanperä dopo la PS10 è sensazionale: 39″7, all’inizio della mattinata aveva un vantaggio di soli 3″7.

“Certo che mi sento bene – ha detto il leader del rally in fuga – specialmente sapendo che questa era il peggiore ciclo di PS per me. All’inizio non avevo alcun ritmo, ma dopo ho cercato solo di divertirmi e ci sono riuscito”. Il grande dilemma della PS10 è stata la mancanza di ritmo di Tänak che ha perso 18″3 su Rovanperä. Ogier è stato più veloce di 11″8 e si è avvicinato alla Hyundai, da cui ha chiuso a soli 3″6 di distanza. Tänak non ha rivelato il motivo per cui il suo ritmo rispetto ai primi classificati era diminuito. “Non è sfortuna”, ha detto. “Ma tutto ok.”

Dani Sordo è quarto e, per sua ammissione, sulla PS10, dove ha concluso quinto, ha guidato male. Nel battibecco si inserisce M-Sport al quinto grazie ad Adrien Fourmaux, seguito da Gus Greensmith. “Ho avuto due momenti caldi in prova”, confessa Fourmaux. “Avere la fiducia con questo tipo di condizioni è difficile. Non ero contento delle mie note, dobbiamo migliorare di sicuro”. Neuville non è mai andato più veloce di Evans, tranne che nella PS10, ed entrambi i piloti continuano le loro rispettive missioni di recuperare quanti più punti possibile all’Acropoli dopo i problemi di venerdì.

Salvate il ”soldato” Tanak dalle grinfie di Ogier

Kalle Rovanperä ha concluso la prima giornata del Rally di Grecia in testa, dopo un’altra ottima dimostrazione della sua evoluzione come pilota, essendo chiaramente uno dei favoriti per vincere questo rally. Il giovane finlandese è ben coinvolto in un duello con Ott Tanak e Sébastien Ogier, e l’esito che potrebbe rivelarsi decisivo per il risultato del Mondiale Rally di quest’anno.

Tre diversi piloti hanno combattuto per la supremazia durante la prima giornata “seria” di gara in quello che è il primo Rally dell’Acropoli nel WRC dal 2013. Il trio ha concluso la giornata separato – o racchiuso, come preferite – da soli 3″9, su una tappa difficile di sezioni di montagna sterrata e roccia. Il ventenne finlandese ha concluso con 3″7 di vantaggio su Ott Tänak, con il leader del campionato Sébastien Ogier a due decimi di distanza. Come avere uno squalo dietro…

Giornata fruttuosa per Ogier, ma pessima per i due inseguitori del leader di campionato. Elfyn Evans, secondo ex-aequo in classifica, ha guidato tutta la giornata con il cambio della Yaris WRC bloccato, tranne la prima parte della giornata, perdendo quasi cinque minuti. Thierry Neuville, a pari punti con Evans, ha perso quasi sei minuti con il servosterzo rotto e penalizzato di quattro minuti per essere arrivato in ritardo al controllo orario. Entrambi sono lontani, tra i primi 20, e ora non ci sono quasi possibilità per un buon risultato. A meno che non si ritirino tutti.

Ogier, che ha aperto la strada, ha avuto una giornata superba, tenendo il terzo posto ma molto vicino ai due davanti. Rovanperä ha vinto due delle cinque speciali. Dopo una cauta prova di apertura, quando il rookie si è concentrato sulla comprensione dell’usura delle gomme su strade rocciose, una volta preso il ritmo, ha retrocesso Ogier e non ha più perso la testa della gara.

“Erano condizioni davvero difficili e dopo aver lottato con Thierry ed Elfyn, c’era anche una grande pulizia della strada da fare – ha detto Kalle a fine giornata -. Quando era asciutto, le condizioni erano quelle che mi aspettavo”. Devi prenderti cura della tua macchina e delle gomme, gestire la tua velocità e sapere dove forzare e dove no”.

Tänak non si è mai sentito a suo agio. Il motore della sua vettura ha avuto problemi più volte nei tortuosi tratti mattutini e un ammortizzatore si è surriscaldato, ponendo ancora più difficoltà: “Non avevo feeling con la macchina. Non posso passare l’intero rally in questo modo. È difficile, ma continuerò a provarci”, ha detto l’estone. Ogier è passato al secondo posto, ma è stato relegato in terza posizione subito dopo, dove ha concluso la giornata.

Dani Sordo ha terminato a 20″. Lo spagnolo ha preso una penalità di 10″ per una falsa partenza, ma ha concluso con mezzo minuto di vantaggio sulla Ford Fiesta WRC di Adrien Fourmaux, al quinto posto. Gus Greensmith ha completato i primi sei, dopo una giornata travagliata che includeva un capottamento, una foratura e un ammortizzatore danneggiato nella sua Fiesta.

È stata una giornata deludente per Pierre-Louis Loubet. Una penalità per falsa partenza e due forature hanno preannunciato che la sfortuna ci vedeva molto bene, soprattutto poco prima della fine della giornata. Il leader della WRC2 è Marco Bulacia, settimo assoluto a bordo della sua Skoda Fabia R5, seguito dal leader del campionato Andreas Mikkelsen a 5″4. Il leader della WRC3 Chris Ingram è nono, con Kajetan Kajetanowicz che chiude la top 10.

Quella di sabato è la tappa più lunga e dura, che copre sei sezioni e 132,56 chilometri cronometrati a sud di Lamia, su strade ricoperte di fango durante le ricognizioni. Il tempo è migliorato e le strade si sono asciugate, ma alcune presentano ancora molte criticità. Particolarmente difficile sarà il doppio passaggio di Pavliani ed Eleftherohori. Meglio così, ci sarà da divertirsi e che, come al solito, vinca il migliore…

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Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Ott Tanak teme il Rally di Ypres e incrocia le dita

Reduce da un periodo difficilissimo in cui ha raccolto meno di quanto merita e di quanto ha seminato, il povero Ott Tanak appare rassegnato, anche se un giovane pilota come lui non dovrebbe arrendersi mai. L’estone cerca a Ypres un difficile riscatto. Difficile non perché lui non sia all’altezza dell’evento, anzi. Tutti ricordiamo un Ott Tanak da inseguire e che, quando si trovava in giornata di grazia, non concedeva neppure la possibilità di farsi inseguire. Un vero martello pneumatico. Un pilota che ci ha regalato emozioni uniche.

Il problema di Ott Tanak sembra essere la vettura: questa Hyundai i20 WRC Plus che dovrebbe essere la sua più fedele alleata si sta rivelando traditrice infedele. Un’arma spuntata che consente ai giapponesi di spadroneggiare nel Mondiale. La Hyundai i20 WRC Plus lo porta ad un passo dal piacere e poi lo fa, ormai puntualmente, cadere nel precipizio della disperazione. Una sorta di girone dei dannati di dantesca memoria, in cui i piloti Hyundai Motorsport sono abbastanza di casa in questo 2021.

Se nella classifica generale del WRC Tanak non sprofonda nelle retrovie è soltanto per questa strana regola della power stage che permette ai piloti – quest’anno sembra la regola Hyundai – di correre una mezza tappa e poi fare punti a più non posso con piloti e copiloti freschi e riposati e pneumatici nuovi. E questo è lo stesso motivo che consente a Hyundai di essere ancora lì a salvarsi la faccia.

Il pilota estone nelle ultime quattro uscite ha collezionato un terzo posto assoluto in Kenya e ben tre passi falsi in Portogallo, Sardegna ed Estonia. Per l’ex campione del mondo 2019, sarà il debutto assoluto in Belgio. “Ypres è un rally molto famoso – dichiara Ott Tanak -. Abbiamo svolto una sessione di test, che si aggiunge a quella fatta lo scorso anno prima dell’annullamento del rally, sappiamo perfettamente che sarà un fine settimana molto impegnativo e difficile. Torneremo su asfalto dopo diversi mesi. In Croazia è stato molto difficile. In questo lungo lasso di tempo abbiamo disputato il Rally di Alba per allenarci (dove poi non si è neppure presentato sul podio per la premiazione finale, sotto lo stupore freddo di migliaia di passionati), quindi speriamo di trovare fin da subito il giusto feeling con la vettura”.

Speriamo, una parola carica di fiducia e di paura. Sarà un altro flop o si interromperà questa serie negativa di prestazioni? Ott Tanak sarà di nuovo costretto a ritiro, magari, mentre domina la prima metà della gara o ce la farà a terminare un intero rally e anche sul podio? Noi speriamo vivamente questa situazione si sblocchi e che Hyundai Motorsport possa uscire da questa crisi mordace che non rispecchia in nessun modo le sue potenzialità. Ovviamente, stesso discorso è valido per Thierry Neuville (la sua dichiarazione la potete leggere qui)

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Hyundai Motorsport: Sordo, Tanak e Neuville all’Acropoli

Hyundai Motorsport ha ufficializzato la line-up per l’Acropolis Greece in programma a metà settembre sulle durissime strade sterrate elleniche. Per quel che riguarda il team principal, la terza vettura sarà affidata allo spagnolo Dani Sordo.

Il pilota iberico ha disputato sei edizioni della gara greca, conquistando nel 2013 un secondo posto assoluto al volante della Citroen DS3 WRC. Al fianco dello spagnolo debutterà un nuovo co-driver, si tratta dell’esperto Candido Carrera. Solo due le presenze in carriera sulle strade greche per Thierry Neuville che però può vantare un terzo posto nel 2013 e per l’estone Ott Tanak.

Inoltre il team coreano ha ufficializzato anche la line-up per quel che riguarda il WRC2, con Oliver Solberg e Jari Huttunen chiamati a portare al successo le nuove Hyundai I20 Rally2.

In Estonia Breen e Neuville inseguono Rovanpera

Il day1 del Rally di Estonia proponeva come un menu nove tratti cronometrati (uno disputato nella serata di ieri) per un totale di 129,88 chilometri cronometrati. La giornata ha riservato parecchie sorprese, compresi i ritiri di Ott Tanak, Gus Greensmith e quello di Takamoto Katsuta, che ha già ufficializzato che domani non tornerà in gara.

Al comando della gara troviamo un Kalle Rovanpera in versione monstre, il giovane pilota finnico (classe 2000) comanda la gara con un vantaggio di 8”5 su un ottimo Craig Breen. Proprio le cosiddette “terze guide” sono le grandi protagoniste di questa prima giornata di battaglia sulle velocissime strade baltiche. Entusiasta della sua giornata Rovanpera, che conferma che la tattica preparata con il Team abbia dato i suoi frutti: “E’ stata una bellissima giornata, fino a questo momento tutto è andato secondo i piani. Il secondo giro di prove per noi è stato perfetto, ho preso due grossi rischi, ma fortunatamente tutto è andato per il meglio. In alcuni frangenti il grip è veramente poco, far di più è impossibile”.

Ottima la gara di Craig Breen che vince le sue due prime prove speciali in stagione è resta appiccicato in scia a Kalle: “La macchina è fantastica è stata un’ottima giornata, peccato aver avuto un calo alle gomme sull’ultima prova”. Completa il podio (provvisorio) Thierry Neuville, autore di un secondo giro di prove all’attacco dopo la foratura all’anteriore destra avvenuta sul primo passaggio della Kanepi (PS4): “Abbiamo centrato il nostro obbiettivo, ovvero quello di sopravanzare Séb. Questo per noi può essere un piccolo vantaggio in vista della giornata di domani. A parte la foratura, oggi la vettura è stata perfetta”.

Quarta piazza per Sébastien Ogier, autore dell’ennesima gara affrontata mettendo la testa davanti alla velocità pura. Segue Elfyn Evans apparso in leggera difficoltà sulla strade estoni. Sesta posizione per Teemu Suninen rallentato da guai di natura tecnica e da una foratura. Giornata tutto sommato positiva per Pierre-Louis Loubet che occupa un’onorevole settima piazza assoluta.

Rumors WRC 2022: i movimenti di Casa Toyota GR

Ne abbiamo lette tante in questi giorni, che hanno offerto anche ipotesi più impossibili che improbabili. I primi rumors WRC 2022 attendibili, ma sempre rumors sono, parlano di un mercato piloti in fermento, come al solito. Forse un po’ di più visto che si teme per gli effetti dell’annunciata crisi post Covid-19 e che, come recita un antico proverbio “tutti i cani vogliono un osso”.

In ogni caso, chi si aspetta “terremoti” con cambi di sedili eclatanti (per usare un eufemismo) tra i Team WRC potrebbe restare deluso. Mentre un salto di gioia potrebbero farlo coloro che sognano di rivedere Esapekka Lappi su una WRC Plus. Dapprima Hyundai Motorsport ha confermato per il 2022 e oltre a Thierry Neuville e Ott Tanak. Da ciò che risulta a noi, a loro due dovrebbe aggiungersi Oliver Solberg che, stando alle voci di corridoio ben informate, potrebbe riuscire a disputare la sua prima stagione completa nel WRC.

Rumors WRC 2022 in Toyota Gazoo Racing

Non si annunciano scossoni neanche in Toyota Gazoo WRT, dove Tom Fowler e Jari-Matti Latvala stanno lavorando alla conferma della line up attuale, che tante belle soddisfazioni sta dando alla casa del Sol Levante. Se per Kalle Rovanpera la questione rinnovo pare una semplice formalità, in quanto Toyota eserciterà l’opzione che detiene sul contratto del pilota finnico, più “complicata” pareva la riconferma di Elfyn Evans, pilota su cui M-Sport aveva messo gli occhi per affidargli la vettura nel 2022.

Da un incrocio di fonti emerge che il pilota gallese, con le sue ultime prestazioni, si sia accreditato ancor di più con i giapponesi anche in ottica 2022 e probabilmente nel 2023 (si sa che chi parteciperà attivamente allo sviluppo delle Rally1 correrà anche nel WRC dal 2023), che tradotto in parole povere significa che Evans diventerebbe la prima guida già a partire dal prossimo anno. Al momento manca solo l’ufficialità, ma potrebbe arrivare nel mese di luglio, magari poco prima del Rally di Estonia.

Una considerazione a parte merita il capitolo Sébastien Ogier, al suo futuro è legata l’eventuale scelta di una terza guida. Al momento il francese nel 2022 dovrebbe disputare solamente alcuni selezionati eventi come ad esempio il MonteCarlo, lasciando spazio ad un altro pilota nelle gare in cui sarà assente. I rumors sulla scelta del pilota portano tutti a Esapekka Lappi, per il vincitore del Finlandia 2017 si tratterebbe di un ritorno in Toyota dopo le stagioni 2017 e 2018.

Va anche detto che, fonti altrettanto attendibili, ci hanno rivelato che Ogier sarebbe disponibile anche ad un full-time, una decisione difficile da prendere ora. Il francese ha l’obiettivo di vincere un altro titolo e sa pure che il prossimo anno avrà probabilmente voglia di provare ad eguagliare Loeb. E questo lo sanno anche in Toyota, dove l’obiettivo chiaro è quello di vincere.

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Copertina RS e oltre giugno 2021

Test in Finlndia per la nuova Hyundai I20 Rally1

Seconda sessione di test per la nuovissima Hyundai I20 Rally1, che dopo i test svolti un mese fa in Francia, torna in strada in Finlandia. La vettura, rispetto ai precedenti test svolti in Francia presenta alcune importanti novità, la più importante riguarda il sistema di raffreddamento posteriore con due “aperture”.

Questo elemento è sicuramente la grande novità a livello aerodinamico presente sulle nuove vetture Rally1, l’interesse è quello di raffreddare le batterie poste nella parte posteriore cella vettura. A condurre la vettura in questa sessione di test è stato l’estone Ott Tanak, reduce da un’importante allenamento su asfalto in Italia, dove lo scorso week-end ha disputato il Rally Alba e poi disertato il podio.

Ricordiamo che l’estone assieme a Thierry Neuville, farà parte della line-up 2022 della casa coreana, assieme a loro con molta probabilità sulla terza I20 rally1 dovrebbe esserci Oliver Solberg.

Video e foto copertina Jari Pekanpalo

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WRC: Craig Breen nella line-up Hyundai WRT in Estonia

E’ stata ufficializzata la line-up del team Hyundai Motorsport WRT per il prossimo Rally Estonia in programma dal 15 al 17 luglio nelle velocissime strade sterrate attorno a Tartu. Sarà Craig Breen ad affiancare Thierry Neuville e Ott Tanak sulle vetture della Casa Coreana.

Una scelta logica, considerato che il forte pilota irlandese è sempre stato a suo agio sulle velocissime strade estoni, al contrario di Sordo che si trova più a suo agio su prove più lente. Nell’ultima edizione, Breen fu l’unico a tenere testa al padrone di casa Ott Tanak, terminando la sua gara sul secondo gradino del podio. E’ altamente probabile che Hyundai, schiererà il pilota di Slieverue anche al Ypres Rally Belgium in programma dal 13 al 15 agosto sulle velocissime strade di Ypres e Spa.

CIWRC e CRZ 1: grande attesa per il Rally di Alba

Mancano pochi giorni al via della 15°edizione del Rally di Alba, gara che nel corso degli ultimi anni è entrata nel cuore degli appassionati grazie alla presenza di equipaggi e vetture di caratura mondiale. Valida come terzo appuntamento del CIWRC, vedrà anche quest’anno ai nastri di partenza lo squadrone di Hyundai Motorsport con le Hyundai I20 WRC Plus affidate a Ott Tänak, campione del mondo 2019, e alla giovane promessa Oliver Solberg, figlio del grande Petter Solberg, iridato nel 2003 con la Subaru Impreza WRC. A far loro compagnia ci sarà “Il Valli” con la Ford Fiesta WRC della GMA. Quest’ultimi prenderanno parte alla gara dedicata alle WRC Plus e denominata #RA Plus.

Ovviamente a catturare l’attenzione saranno gli iscritti al Campionato Italiano WRC. I favori della vigilia sono tutti per Luca Pedersoli, in coppia con Anna Tomasi, su Citroën DS3 WRC. Il bresciano, forte dei successi ottenuti all’Elba e al Salento, andrà sicuramente alla caccia del terzo successo stagionale. Tra chi proverà a fermare la marcia, sin qui trionfale, del pilota Citroën ci saranno il comasco Corrado Fontana (Hyundai I20 NG WRC) e il friulano, nonchè ex campione italiano ed europeo, Luca Rossetti (Hyundai I20 R5).

Per quanto riguarda le vetture R5 iscritte al CIWRC, oltre a quella di Rossetti, troviamo la Skoda Fabia di Andrea Carella, la Hyundai I20 di “Pedro” e la Skoda Fabia del cuneese Alessandro Gino. Su analoga vettura saranno della partita anche Ivan Ferrarotti, Giuseppe Testa, Rudy Andriolo e Stefano Liburdi. Chi vorrà ben figurare, dopo l’ottimo piazzamento del Salento, sarà sicuramente Claudio Arzà con la Citroën C3.

A questi si aggiungono molti altri equipaggi di spicco e pronti a ben figurare sulle speciali albesi. Primi fra tutti Elwis Chentre e Fulvio Florean (Skoda Fabia), reduci dalla splendida vittoria del Rally Il Grappolo, a cui si aggiungono Luca Cantamessa (Volkswagen Polo), Patrick Gagliasso , Massimo Marasso, Fabio Carosso, Jacopo Araldo, Luca Arione e Simone Peruccio.

Tutti al volante di Skoda Fabia. Oltre a Cantamessa, sulle Volkswagen Polo ci saranno Stefano Giorgioni, Angelo Morino e Stefano Peletto. Anche quest’anno non mancheranno gli stranieri, vista la presenza degli irlandesi Joshua McErlean e Pauric Duffy con le Hyundai I20, lo sloveno Novak con la Skoda Fabia, lo svizzero Olivier Burri, il tedesco Von Thurn und Taxis e il turco Cukurova. Infine, si preannunciano molto combattute la R2C e la R2B con molti pretendenti alla vittoria di classe.

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WRC, Rally Italia Sardegna: Ogier al comando su Sordo

La seconda tappa del Rally Italia Sardegna si è aperta con un clamoroso colpo di scena. Sul secondo passaggio della prova di Monte Lerno-Monti di Alà (28.08 km) Ott Tänak, in quel momento comodamente al comando della gara, è stato costretto al ritiro dopo aver colpito una pietra in piena traiettoria e con il susseguente danneggiamento della sospensione della Hyundai I20 WRC Plus.

L’estone ha dovuto così dire addio ai sogni di gloria dopo aver dominato in lungo e in largo il weekend sardo. Per lui un altro fine settimana davvero sfortunato e con un altro pesantissimo zero in classifica che ne complica la rincorsa verso il secondo titolo mondiale, mettendo anche in difficoltà la Hyundai per quanto riguarda la lotta con la Toyota per il titolo costruttori. Infatti, nonostante le ottime prestazione fornite della I20, la Casa coreana rischia di ritrovarsi per la seconda gara di fila con in mano un “pugno di mosche”, servendo sul piatto d’argento la vittoria ai rivali giapponesi.

Con Tänak ormai fuori dai giochi, al comando è passato il sette volte iridato Sébastien Ogier con la Toyota Yaris WRC Plus. Il francese potrà gestire un comodo vantaggio di 17″5 su Dani Sordo, ma dovrà stare attento a non commettere errori per portarsi a casa un successo che sarebbe un duro colpo per i rivali in ottica campionato. Sicuramente lo spagnolo dovrà spingere al massimo per mettere pressione a Ogier e sperare in un eventuale suo errore. Nel frattempo è risalito in terza posizione Elfyn Evans con la seconda Toyota Yaris WRC Plus, ma dovrà guardarsi le spalle dal ritorno del belga Thierry Neuville, staccato di soli 8″5. Nel pomeriggio assisteremo, sicuramente, ad una battaglia infuocata per il gradino più basso del podio.

In quinta posizione troviamo la Toyota Yaris di Takamoto Katsuta, mentre al sesto posto è risalito Mads Ostberg con la Citroën C3. Il norvegese continua a dettare il passo nel WRC2 davanti al finlandese Jari Huttunen con la Hyundai I20. Chiudono i primi dieci Yohan Rossel (Citroën C3), il quale è al comando del WRC3, Pepe Lopez (Skoda Fabia) e Jan Solans (Citroën C3). La gara ripartirà con la prova di Bortigiadas-Aggius-Viddalba (14,70 km) alle ore 15:10.

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Ott Tanak porta i sogni di Adamo contro una pietra

La corsa da sogno di Ott Tänak si è bruscamente interrotta, forse in modo anche un po’ peggiore di come accaduto in Portogallo, quando la Hyundai i20 WRC Plus ha colpito uno dei tantissimi sassi che rendono speciali le PS del Rally Italia Sardegna. Sulla PS Lerno-Monti Di Alà si sono infranti i sogni di Hyundai Motorsport e di Andrea Adamo di vincere in Sardegna grazie ad Ott, fresco di rinnovo contratto.

Non c’era davvero niente che l’estone potesse fare per evitare quella pietra? Non se la poteva aspettare? Fatto sta che il danno che ha causato lo ha costretto a fermarsi e a ritirarsi. Ancora un ritiro per una i20 della Casa coreana. Sembra una maledizione che, se dovesse proseguire anche in Kenya, inizierebbe ad assumere le sembianze di una macumba.

La scomparsa di Tänak dalla scena del Rally Italia Sardegna 2021 ha portato in vantaggio Sébastien Ogier, che intanto stava recuperando il distacco e ormai si trovava a circa 40″ di distacco con una intera gara ancora da correre. Anche il francese ha riferito di aver colpito pietra, ma è riuscito comunque a continuare e ha vinto la prova speciale. Adesso, con Neuville a caccia di fiducia, tocca a Dani Sordo, secondo, tenere alto l’onore dei coreani.

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Copertina RS e oltre giugno 2021

WRC, RIS 2021: Ott Tanak pronto ad attaccare nel Day 2

Autore di una prestazione impeccabile nel primo giorno di gara in Sardegna, Ott Tänak ha chiaramente tutti gli ingredienti per vincere dopo questo primo passo cruciale. Lo sa anche lui e ribadisce che per domani è pronto ad attaccare. “È stata una giornata abbastanza tranquilla. Siamo riusciti ad avere subito un buon ritmo per poi mantenerlo attaccando. Le due Toyota che partivano davanti hanno faticato e abbiamo colto l’occasione per allungare il gap. A parte l’ultima speciale con un problema alle gomme, direi che la giornata è stata abbastanza buona. In questo rally, devi sempre essere cauto, e più margine e meglio è. Quindi continuerò ad attaccare domani”. Problema di gomme? “Sapevo cosa stava succedendo con le gomme, si stavano delaminando. Sono stato abbastanza fortunato che il traguardo fosse vicino. Di sicuro fa sempre paura quando succede questo genere di cose”.

Considerato uno dei grandi favoriti di questo evento, Thierry Neuville si è rivelato incapace di giocarsi il podio in mattinata. Penalizzato da una foratura nel pomeriggio, il belga è quinto, a quasi mezzo minuto dal podio provvisorio. “È stata una giornata difficile per noi. Purtroppo ho faticato, non avevo fiducia e non trovavo il giusto feeling. Abbiamo deciso di andare per gradi. Abbiamo cambiato molti settaggi sulla macchina. Le cose sono andate meglio questo pomeriggio, ma purtroppo abbiamo forato due volte una gomma. Penso che questo pomeriggio siamo riusciti a colmare il gap con Ogier, ma purtroppo la foratura ci ha fatto tornare indietro. No, non è stata una bella giornata”.

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Copertina RS e oltre giugno 2021

WRC, RIS 2021: Hyundai al comando del Day1

Ci eravamo lasciati questa mattina con Ott Tanak e Hyundai Motorsport in formato strong con quattro PS su quattro e la stessa musica è andata in scena questo pomeriggio con il team coreano che ha dominato i quattro passaggi pomeridiani con tre diversi vincitori di prove. Si è cominciato con il quinto scratch di giornata per Tanak e si è proseguito con un Dani Sordo in versione “Sardegna”. Il pilota iberico, vincitore del RIS 2019 e 2020, vince le successive tre prove in programma (una a pari merito con Neuville) e si porta al secondo posto nella generale.

Generale che è sempre comandata da Ott Tanak, al vertice della classifica con un vantaggio di 19”6 sul compagno di squadra Dani Sordo e 36”2 su un’ottimo Sébastien Ogier. Il francese, nonostante l’ingrato ruolo di apripista, limita i danni e siamo certi che domani metterà pressione all’armata coreana. Quarta piazza per Elfyn Evans attardato di 1’02” dal leader della gara, mentre la quinta piazza è occupata dal belga Thierry Neuville.

Buona anche la prestazione di Takamoto Katsuta, sesto assoluto, seguito alle sue spalle dalle vetture RC2. Primo delle vetture Rally2 in gara al momento è Mads Ostberg (Citroen C3 rally2) che occupa anche la prima piazza di WRC2, seguito in ottava piazza da Jari Huttunen sull’unica Hyundai I20 R5 in gara. Nona posizione e prima di WRC3 per Yoan Rossel (Citroen C3 Rally2), mentre la top ten è chiusa dal boliviano Marquito Bulacia.

Giornata da dimenticare per il team M-Sport, con tutte le tre auto costrette al ritiro. Al momento sia Teemu Suninen che Adrien Fourmaux torneranno in gara con la formula del super-rally, mentre non abbiamo ancora notizie su Gus Greensmith fermato da problemi alla trasmissione sul secondo passaggio della Erula-Tula. Tornerà in gara con il super-rally anche Kalle Rovanpera e Egon Kaur. Mentre per Andreas Mikkelsen e Alberto Battistolli il Sardegna finisce già da oggi.

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Copertina RS e oltre giugno 2021

WRC, Rally Italia Sardegna: dominio di Tänak nella mattinata

Dopo le prime quattro prove di questa mattina al comando del Rally Italia Sardegna troviamo la Hyundai I20 WRC Plus di Ott Tänak e Martin Järveoja. Il pilota estone si è letteralmente scatenato andando a vincere tutte le prove in programma e dimostrando di avere al momento un altro passo rispetto ai suoi rivali. A completare una mattinata positiva per il team Hyundai ci ha pensato Dani Sordo, secondo assoluto e staccato dal suo compagno di squadra di 16″9. Lo spagnolo ha aumentato il proprio passo prova dopo prova, riuscendo scavalcare nel corso del PS3 Sébastien Ogier ed infine ha approfittato del ritiro di Kalle Rovanperä per risalire in seconda posizione.

Purtroppo il finlandese della Toyota è stato costretto alla resa in seguito al danneggiamento della sospensione anteriore destra nel corso della PS4. Un vero peccato perchè fino a quel momento si trovava secondo assoluto a soli 6″0 da Tänak . Per il finnico della Casa giapponese si tratta del terzo ritiro nelle ultime tre gare e il periodo no sembra non avere fine. In terza posizione troviamo la Toyota Yaris del sette volte iridato Sébastien Ogier con un ritardo dalla vetta di 18″7. Il francese, nonostante abbia dovuto “spazzare” la strada, ha dimostrato ancora una volta come non si vincano per caso sette titoli iridati, continuando a gestire il vantaggio sui suoi immediati rivali nella lotta al titolo iridato, ovvero Thierry Neuville ed Elfyn Evans.

Il belga al momento si trova in quarta posizione a 16″4 da Ogier, mentre il gallese occupa la sesta posizione dopo una mattinata resa difficile dall’ordine di partenza. Tra di loro, in quinta posizione, troviamo il giapponese Takamoto Katsuta con la Toyota Yaris WRC Plus. Settimo posto per la Ford Fiesta WRC Plus di Gus Greensmith, navigato in questa occasione da Stuart Loudon. Il britannico, dopo l’uscita di Suninen sulla PS1, è chiamato ad una gara attenta nella quale non dovrà commettere errori per non aggravare il bilancio già negativo del team M-Sport.

Alle sua spalle, in ottava posizione, troviamo la Hyundai I20 WRC Plus del giovane Pierre Louis Loubet. La nona posizione è ad appannaggio di Mads Ostberg con la Citroën C3 Rally2. Il norvegese, al comando del WRC2, precede la Hyundai I20 di Jari Huttunen e la Skoda Fabia di Marquito Bulacia. Infine, nel WRC3 al comando troviamo la Citroën C3 di Yohan Rossel davanti a Kajto Kajetanowicz e Pepe Lopez.

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Hyundai Motorsport sprofonda nella crisi più nera

No, non è un buon momento per il deus ex-machina di Hyundai Motorsport. L’ingegnere di Cuneo è alle prese con più di una gatta da pelare. Non si vince, Toyota vola nella classifica Costruttori e pure in quella Piloti sia per manifesta superiorità sia perché approfitta, giustamente, delle macroscopiche incertezze che si traducono in catastrofici errori per la squadra diretta da Andrea Adamo. Ma questi continui errori, che segnano importanti sconfitte, non sembrano casuali. Non sembrano frutto di inesperienza. Non è che, per caso, non si è seminato bene e ora si sta raccogliendo peggio?

Nella prova portoghese del WRC, Thierry Neuville ha a che fare con una “nota allegra“, un suo errore di valutazione, da “eterno secondo” che striglia la squadra e nei giorni precedenti al Rally del Portogallo esorcizza la serie negativa in cui pare sprofondare l'”Armata” del generale Adamo da inizio anno. Una crisi buia e profonda per Hyundai, sicuramente non cieca, che potrebbe essere indice di equilibri interni che scricchiolano.

Ott Tanak sembra imitare il compagno di squadra. La sua Hyundai si è rotta irrimediabilmente. Ma Ott Tanak era in testa. Si era ritrovato al comando per fortuna e lo stava gestendo con merito. Il ritmo a cui ci ha abituato nelle ultime gare era cambiato all’improvvisto. Sembrava essere tornato “Otto Volante”. Poteva perderlo solo lui questo Rally del Portogallo. Poteva firmare l’uscita dal tunnel o causare l’ennesima sconfitta per Hyundai. Ha scelto per la seconda opzione.

C’è qualcosa che non va, bisogna che Adamo apra gli occhi e indaghi all’interno della squadra, nell’animo di quei piloti a cui sono stati rinnovati da poco gli ingaggi. L’equilibrio di un team gioca sull’affiatamento, sulla voglia di fare squadra, di vincere insieme. Questa Hyundai non sembra più l'”Armata” dell’anno scorso e degli anni passati. Ma noi vogliamo rivederla così come l’abbiamo vista nelle stagioni precedenti! Hyundai Motorsport entra ufficialmente in una fase di crisi, un percorso in un corridoio buio dal quale Andrea Adamo vorrebbe uscire al più presto. Perdere così una gara di Mondiale non è possibile. Non si può. O forse sì…

Sul prossimo numero di RallySlalom e oltre (RS e oltre) in edicola e in digitale troverai un approfondimento sull’argomento. E se non trovi la rivista nell’edicola della tua zona, puoi prenotarla gratuitamente tramite tuo edicolante di fiducia, che la richiederà al distributore. Riceverai nella tua edicola di fiducia il numero richiesto in sole 24-48 ore e senza alcun sovrapprezzo. Oppure, puoi trovarla su Amazon, o richiederla telefonando in orari di ufficio dal lunedì al venerdì allo 011.4056477, o scrivendo a info@rallyeslalom.com

Copertina RS e oltre maggio 2021

WRC e record: Ott Tänak e le 250 PS iridate vinte

Ott Tänak ha ottenuto in Portogallo – nel loop di PS del sabato pomeriggio – un nuovo record personale: la vittoria di prova speciale numero 250 nelle gare del Campionato del Mondo Rally. Kalle Rovanperä ha dimostrato di essere lo sfidante più vicino di Tänak sulla PS Cabeceiras de Basto – superando tutti i compagni di squadra Toyota per la prima volta in Portogallo – con un tempo di circa 2” inferiore a quello di Tanak. Nessuno poteva eguagliare l’imperioso estone, che ha battuto Rovanperä di 1”9 ed Evans di 3”8 per portare il suo vantaggio momentaneo a 22”4.

Evans è stato di 0″9 più veloce di Sordo sulla PS allungando il distacco tra il secondo e il terzo posto a 11″3. Sébastien Ogier ha lottato per sfuggire alle grinfie di Takamoto Katsuta, al quarto posto: il pilota giapponese ha superato il sette volte campione per 6″8 per chiudere a soli 0″4. Ogier è andato più veloce di 7″7 nella prova precedente per rilevare la posizione di Katsuta, ma la risposta del compagno di squadra non si è fatta attendere: esattamente ciò di cui il sette volte campione del mondo non aveva bisogno, perché avrebbe potuto risparmiare le gomme per la power stage di domenica.

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WRC, Rally del Portogallo: comanda Tanak, sbaglia Neuville

Ott Tänak si ritrova al comando la prima giornata di prove speciali del Rally del Portogallo. Il pilota Hyundai Motorsport, navigato dal connazionale Martin Jarveoja, ha chiuso la giornata con 6″ di vantaggio su Elfyn Evans.

Per Hyundai Motorsport la PS7 Mortágua è da dimenticare: Dani Sordo perde diversi secondi per problemi al motore della I20 WRC uniti ad un usura elevata dei pneumatici, mentre peggio va a Thierry Neuville (che pochi giorni prima aveva “suonato” la carica alla squadra per i tanti errori ed errorucci) che entra troppo forte su una sinistra andando ad urtare un tronco d’albero che danneggia in maniera irreparabile la sospensione. Per il belga addio sogni di gloria e di leadership. Resta la power stage di domenica, con unico obiettivo vincere per non lasciare troppi punti sul campo.

Straordinaria la prova di Takamoto Katsuta, ottimo quarto assoluto seguito da un concreto Sébastien Ogier che ha limitato alla grande i danni in una giornata molto difficile per lui, in quanto spazzava le strade per tutta la gara.

Sotto le attese la gara di Kalle Rovanperä in difficoltà sulle strade lusitane e solo sesto in classifica, settima e ottava piazza per Gus Greensmith e Adrien Fourmaux sulle Ford Fiesta ufficiali. Nel WRC2 comanda le operazioni Esapekka Lappi seguito a 2″2 da Nikolay Gryazin e a 9″8 da Teemu Suninen. Il WRC3 vede in atto una bellissima sfida sul filo dei secondi tra Yoan Rossel e Kajto.

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WRC: presentata la line-up Hyundai Motorsport per il Safari Kenya

In casa Hyundai Motorsport è già tempo di pianificare il prossimo Safari Kenya. Il team coreano ha infatti ufficializzato la line-up che schiererà in Kenya, dove è in programma il sesto round del Mondiale WRC in programma l’ultimo fine settimana di giugno.

Sarà una prima volta per tutti in Kenya, con lo spagnolo Dani Sordo che affiancherà Ott Tanak e Thierry Neuville. Per Sordo si tratta della terza presenza consecutiva nel WRC, dopo quelle di Portogallo e Sardegna. Mentre con molta probabilità in Estonia il posto di Sordo dovrebbe essere preso da Craig Breen.

Hyundai Motorsport rinnova i contratti di Neuville e Tanak

Dopo essersi presi part-time Christian Loriaux per la i20 WRC ibrida, Hyundai Motorsport rinnova i contratti in scadenza di Thierry Neuville e Ott Tanak. Del rinnovo di Neuville e di Tanak, però, è stato solo comunicato che è avvenuto in preparazione del 2022 e dell’era ibrida, ma non la sua durata.

Neuville e Tanak potranno ora concentrarsi sull’assalto al titolo Piloti e a quello Costruttori 2021, oltre che sull’importantissimo sviluppo della nuova Rally1, che dovrebbe vedere la luce e muovere i primi passi nel mese di giugno. Hyundai lancia un segnale di continuità e di coerenza alla concorrenza, spegnendo i sogni di chi avrebbe rivoluto Tanak in M-Sport per la prossima stagione.

“Siamo lieti di annunciare l’estensione del contratto di Thierry Neuville e di Ott Tanak per le stagioni successive. Lavorare con questi due talentuosi piloti anche nel futuro dimostra ancora una volta la nostra ambizione ad aver successo nel Mondiale Rally anche nel prossimo futuro. Questa scelta riafferma il forte interesse di Hyundai Motorsport per questo campionato, che dal prossimo anno entrerà nell’era ibrida”.

“Entrambi hanno dimostrato di essere ottimi ambasciatori per il nostro Team, vorrei ringraziare Thierry per la sua fedeltà al marchio che dura dalla stagione 2014 e Ott per la sua fiducia nel nostro lavoro in queste due stagioni. Siamo felicissimi di poter lavorare con loro anche in futuro. Stiamo entrando nella fase cruciale per quel che riguarda la nuova Rally1, quella dei test. Assieme a Ott e Thierry, eseguiremo una serie di test ponderati, senza scordarci dell’obiettivo di questa stagione, ovvero la lotta per i due titoli”.

WRC, Croazia: Hyundai cerca di insidiare Toyota

Reduce dalla vittoria ottenuta a febbraio all’Arctic Rally Finland e dai successi Italiani al Ciocco e al Sanremo, rispettivamente con Thierry Neuville e Craig Breen, il team Hyundai Motorsport si butta capofitto verso il prossimo appuntamento, ovvero il Croatia Rally che si svolgerà nelle strade asfaltate attorno Zagabria il prossimo fine settimana.

Il team coreano schiererà solamente le tre WRC ufficiali, lasciando a casa i piloti impegnati nel WRC2 e nel WRC3. Alla prima assoluta del rally croato nel Mondiale, ci saranno quindi Thierry Neuville, Ott Tanak e il confermato Craig Breen.

“Il risultato scaturito all’Arctic è stato in linea con quanto ci si era prefissati. Siamo tornati ai nostri standard abituali – ha detto Andrea Adamo alla vigilia della gara balcanica -. Ora dobbiamo continuare su questa strada sia in Croazia sia nei prossimi appuntamenti iridati. Per i nostri tre equipaggi sarà un debutto assoluto su queste strade, avranno solamente i due passaggi di ricognizioni per mettere giù le note, bisognerà trovare fin dal primo metro di gara il giusto ritmo di gara per affrontare al meglio questa gara”.

Reduce dalla vittoria al Sanremo WRC, il belga Thierry Neuville mette nel mirino la leadership del Mondiale e cerca il suo primo successo stagionale nel WRC: “Non vedo l’ora di correre su asfalto, sarà un’evento inedito per tutti, nessuno dei ragazzi del WRC ha mai gareggiato su queste strade. Sarà una bellissima sfida per tutti, compreso per i Team, ma sotto sotto penso che queste nuove sfide piacciano a tutti”.

Dopo un MonteCarlo da dimenticare, l’estone Ott Tanak si è riscattato all’Arctic con una prestazione da incorniciare che gli ha permesso di vincere la gara: “Non sono mai stato in Croazia, sarà un’evento inedito per tutti. Sarà una gara molto bella, da quel che ho sentito le prove sono belle, selettive e molto divertenti da guidare. Dovremmo partire da subito forte e la nostra volontà e quella di proseguire sull’onda dell’ottimo lavoro svolto negli ultimi mesi con il Team”.

Chiude il ciclo di dichiarazioni di rito Craig Breen, reduce da una bellissima vittoria ottenuta al Rallye Sanremo. “La Croazia sarà il primo vero evento interamente su asfalto della stagione, si tratta di una gara nuova per tutti. Onestamente so poco di questa gara, sentendo le varie voci si parla di una gara molto bella con tante prove disegnate lungo le strade di colline e di montagna attorno a Zagabria.

Thierry Neuville vince il Sanremo WRC, ma Ott Tanak…

La prima edizione del Sanremo WRC, disputata sullo stesso percorso (ad eccezione della power-stage) del Rally di Sanremo, ha visto sfidarsi cinque equipaggi tra cui i piloti ufficiali Hyundai Motorsport.

A vincere dopo una bellissima lotta sul filo dei secondi è stato Thierry Neuville con alle note Martijn Wydaeghe. I due colgono così il loro secondo successo consecutivo in Italia, dopo quello ottenuto al Ciocco ad inizio marzo. Il pilota belga tornava a Sanremo a distanza di 10 anni, dal successo ottenuto nel 2011 quando con Nicolas Gilsoul portò a casa il successo nella gara valida all’epoca per l’International Rally Cup.

“E’ stato veramente un fine settimana bellissimo – commenta il belga – sono tornato a Sanremo a distanza di dieci anni dall’ultima volta in corsi e vinsi la gara valevole all’epoca per l’IRC. Le prove sono sempre molto belle, il meteo ci ha aiutato tantissimo permettendoci di provare diversi assetti in vista della Croazia. Grazie mille al mio team e al mio naviga Martijn per l’ottimo lavoro svolto. Siamo pronti per una nuova sfida”.

Alle spalle dell’equipaggio belga, troviamo Ott Tanak e Martin Jarveoja. Gli estoni sono autori di una gara sicuramente molto positiva, con ben quattro scratch su sette prove disputate, ma ha inciso sul risultato finale la penalità di 40” affibbiata per falsa partenza (10”) e ritardo di tre minuti ad un C.O (30”). Terzo gradino del podio per Pierre-Loius Loubet e Vincent Landais in gara con la Hyundai I20 WRC preparata dalla 2C Competition. Il pilota corso ha dimostrato notevoli miglioramenti, che fanno ben sperare in vista del Croatia Rally. Quarta piazza per i nostri Pedro – Emanuele Baldaccini autori di una gara all’insegna del divertimento.

Classifica finale Sanremo WRC: Neuville (BEL – Hyundai I20 WRC) in 55’22”1, Tanak (EST – Hyundai I20 WRC) a 33”9, Loubet (FRA – Hyundai I20 WRC) a 1’15”, Pedro (ITA – Hyundai I20 WRC) a 5’26”

Hyundai ufficializza la line-up per il Croatia Rally

Per il prossimo round del WRC, il Croatia Rally, che si svolgerà in Croazia il team Hyundai Motorsport ha confermato la line-up schierata allo scorso Arctic Rally Finland. Per questo nuovo rally iridato su fondo catramato, la casa coreana a scelto di schierare oltre ai titolari Thierry Neuville e Ott Tänak, l’irlandese Craig Breen. In ottica Croazia, Hyundai manderà i suoi alfieri in Italia è più precisamente al Rallye Sanremo, valido come secondo round del Campionato Italiano Rally Sparco.

Neuville e Tanak saranno al volante della I20 WRC, mentre Breen porterà in gara la Hyundai I20 R5. Ricordiamo che l’irlandese è iscritto al CIR. Per i successivi rally su fondo sterrato, che si dusputeranno in Portogallo e in Sardegna, Dani Sordo dovrebbe tornare al volante della terza vettura, salvo sorprese dell’ultima ora. .

Andrea Adamo: ”Feedback dei piloti positivi, nuova i20 ok”

Continuano i test della nuova Hyundai I20 Rally2 Spec 2022 (che deve essere ancora omologata). Nei giorni scorsi la vettura ha provato per quattro giornate in Sardegna (noi di RS e oltre abbiamo provato la i20 Rally2/R5 Spec 2021 di Bernini subito dopo il Rally Il Ciocco a Castelletto di Branduzzo e ve ne parliamo sul numero in edicola il 5 aprile). C’è molta attesa e entusiasmo attorno alla nuova nata di casa Hyundai, uno dei più entusiasti è proprio Andrea Adamo. Il team principal piemontese in un’intervista a DirtFish ha spiegato alla “sua maniera” le principali differenze tra la I20 R5/Rally2 e la nuova I20 Rally2.

“Queste due vetture sono molto diverse come me e Brad Pitt. Questo forse è l’esempio più facile per spiegarlo. Il telaio della I20 Rally2 è completamente differente da quello usato in precedenza, tuttavia restano uguali il cambio, i differenziali e la trasmissione. Durante le varie sessioni di prove, abbiamo lavorato e apportato miglioramenti sia alla distribuzione dei pesi, sia al serbatoio della benzina”.

“Inoltre non possiamo dimenticare i miglioramenti apportati al motore che ora è più performante. Va ricordato che la precedente vettura è stata sviluppata da un team di appena cinque persone. Ora abbiamo cinque persone che si occupano solamente del reparto del design. Il feedback che i piloti ci hanno dato durante le varie sessioni di test sono stati molto positivi. Hanno detto che la vettura è più facile da guidare, sentire queste cose non può che farci piacere. Inoltre questi feedback ci sono stati dati da piloti che abbiamo già sotto contratto, quindi non hanno dovuto elogiare la macchina per avere un qualcosa di ritorno”.

Nelle varie sessioni di test che si sono tenute in Centro Italia, Francia, Scandinavia e Sardegna si sono alternati al volante della Hyundai I20 Rally2, Ott Tanak, Jari Huttunen, Craig Breen, Pierre-Loius Loubet e Oliver Solberg.

WRC a Sanremo, pronto il trofeo: Tanak e Neuville?

Profumo Mondiale al prossimo Rally di Sanremo, seconda prova di questo frizzante Campionato Italiano Rally Sparco, che dal Ciocco ha iniziato a regalarci emozioni a non finire, sia dal lato internazionale sia da quello nazionale, e che ora ci promette le WRC a Sanremo.

Gli organizzatori della gara matuziana hanno, infatti, ideato un Trofeo dedicato alle WRC Plus, sulla falsa riga di come ha fatto Max Rendina lo scorso anno a Roma. La gara per le Regine del Mondiale WRC, seguirà in tutto e per tutto il percorso di quella del CIR. Quindi partenza nel pomeriggio di sabato con prova spettacolo a Bajardo e sette prove speciali la domenica.

La cosa sembra essere piaciuta molto ai coreani e, seppure mancano le conferme ufficiali dell’organizzatore, fonti molto attendibili danno per quasi certa la presenza di almeno due equipaggi con le vetture WRC e di altri due con le Rally2. Quasi sicuramente ci saranno Ott Tanak e Thierry Neuville con le WRC Plus e Craig Breen e Pierre Louis Loubet con le Rally2. La scelta di Sanremo non è casuale. Infatti, la gara ligure serve come banco di prova-allenamento in vista del Croatia Rally.

Ma le sorprese che il Rally di Sanremo 2021 regalerà non finiscono qui. Infatti, dalla vicina Francia dovrebbero arrivare alcuni equipaggi, considerato che il primo round del Campionato Francese, ovvero Le Touquet è prossimo ad un nuovo rinvio, causa Covid-19. Gli organizzatori del Rally di Sanremo sensibilizzano gli appassionato a rispettare le norme anti-contagio e di restare a casa, per evitare di mettere a rischio il regolare svolgimento della competizione.

La gara si svolgerà a porte chiuse, gli organizzatori, il sindaco e il prefetto della città matuziana chiedono la massima collaborazione da parte degli appassionati. Comportamenti non consoni alla legge potrebbero portare alla cancellazione delle prove speciali, se non della gara stessa.

Rassegna stampa spagnola 24 febbraio-3 marzo 2021

Ecco una rassegna stampa spagnola degli ultimi sette giorni. Dal 25 febbraio al 4 marzo, le testate giornalistiche iberiche si sono interrogate sul futuro di M-Sport, sulla Renault Clio Rally4, hanno dato spazio a alla morte di Hannu Mikkola, all’Arctic Rally Finland, ad Esapekka Lappi e a Nasser Al-Attiyah, così come hanno parlato anche del matrimonio Red Bull/M-Sport e infine hanno riportato delle interessanti dichiarazioni di Akyo Toyoda.

AL-ATTIYAH TORNA A CORRERE IN SPAGNA

Il pilota qatariota sarà presente alla seconda prova del Super Championship che si terrà a Lorca a fine aprile. La notizia è stata diramata da PitLane Motor. Nasser Al-Attiyah ha confermato la sua presenza a Lorca al volante di una Volkswagen Polo GTi R5 della sua struttura. In questo modo, gli appassionati potranno ancora una volta godersi la guida di Nasser, che già la scorsa stagione ha partecipato a un round del Campionato Spagnolo Rally su ghiaia . Nello specifico, Al-Attiyah corse al Rallye Terra da Auga, dove fu costretto al ritiro a causa di un incendio avvenuto sulla Volkswagen Polo GTi R5. Dopo il Manateq Qatar International Rally, dove ha ottenuto la vittoria, Nasser Al-Attiyah affronterà questa prova dove sicuramente lotterà per le prime posizioni della classifica.

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IL FUTURO DI M-SPORT: LE IPOTESI

SoyMotor lancia diverse ipotesi sul futuro del team di Cockermouth. M-Sport, team di Malcolm Wilson che prepara e gestisce le Ford Fiesta nel WRC, sta lavorando attivamente sulla vettura del 2022. “Non è un segreto che il nostro obiettivo principale per il 2022 sia quello di lottare di nuovo per i titoli”, ha ammesso Richard Millener, team principal di M-Sport. Sebbene sia improbabile che Ford aumenti il ​​proprio sostegno finanziario, al contrario sembra intenzionata a fornire supporto tecnico, prestando al team alcune strutture sia in America che in Gran Bretagna per lo sviluppo della nuova vettura, in particolare dal punto di vista dell’aerodinamica. Millener ritiene che le nuove regole “siano un’opportunità per poter superare gli avversari, come abbiamo fatto con Sébastien Ogier nel 2017 e nel 2018”; egli sottolinea che i lavori stanno andando bene e che ad aprile potranno avere il muletto per effettuare le prime prove. ‘’E’ dalla fine del 2019 che abbiamo un team dedicato esclusivamente alla vettura 2022’’. Infine, voci insistono sul fatto che questa volta verrà scelta la Puma, il piccolo SUV, anche se Wilson ha detto che non dovrebbe essere esteticamente molto diversa.

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RENAULT CLIO RALLY4: I PRIMI ORDINI

PitLane Motor, grazie a Victor Aguirre, è riuscita ad apprendere che la TRS Racing sarà il primo team ad acquistare la nuovissima Renault Clio Rally4. La vettura sarà affidata a Víctor Aguirre e Esther Gutierrez Porras, membri del Rally Team Spain. “Abbiamo molte speranze per la nuova Renault Clio Rally4 e non vediamo l’ora di iniziare a lavorare con Víctor Aguirre ed Esther Gutiérrez’’, ha dichiarato José Ramos, patron della squadra. “I dati che abbiamo ricevuto dai tecnici di Renault Sport Racing ci collocano davanti a una vettura con una base straordinaria e un enorme potenziale. Siamo sicuri che ci darà una grande gioia e che, oltre a consolidare la nostra alleanza con Renault Spagna, confermerà il TRS Racing Team nella prima divisione dei veicoli a due ruote motrici (2RM) da quando abbiamo iniziato la nostra attività sportiva”, conclude Ramos. TRS Racing ha confermato l’acquisizione di una nuova Renault Clio Rally4 dalla Renault Sport Series. Un’unità che presto arriverà presso i suoi stabilimenti e che si aggiungerà alle due Clio Rally5 che ha acquistato quest’anno e un paio di unità della Dacia Sandero N3.

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ADDIO AD HANNU MIKKOLA

Arrivano dalla testata PitLane Motor brutte notizie per la grande famiglia degli sport motoristici, nell’ambito del Campionato del Mondo Rally. Nel bel mezzo del Rally Artico di Finlandia, il secondo round della stagione, il pilota nordico Hannu Mikkola si è spento all’età di 78 anni. Ci lascia così il Campione WRC 1983 con il team Audi Sport. La testata spagnola ricorda il debutto di Mikkola nel Campionato del Mondo Rally, avvenuto nel 1973 al Rally di Monte Carlo con una Ford Escort RS, Hannu Mikkola ha grandi numeri in campionato: 123 partecipazioni, 44 podi, 18 vittorie, quasi 670 PS vinte e un titolo mondiale. Risultati che il pilota finlandese ha ottenuto fino al 1993, in cui ha fatto le sue ultime due apparizioni in Svezia e Finlandia. Ma la sua storia non è segnata solo da buoni risultati, ma anche dal passaggio tra i migliori marche del campionato. Toyota, Ford, Mercedes, Mazda, Subaru e Audi sono i marchi che Hannu Mikkola ha attraversato durante la sua carriera nel Campionato del Mondo Rally.

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ARCTIC: OTT TANAK MATTATORE

Ott Tänak e Martin Järveoja hanno vinto la seconda prova del Campionato del Mondo Rally, in cui Sebastien Ogier ha pagato a caro prezzo aver aperto le speciali. Questo è il titolo con cui PitLane Motor apre il suo articolo e ricorda che la Hyundai Motorsport ha ottenuto la sua prima vittoria per mano del duo estone dopo uno sfortunato Rally di MonteCarlo . Questa testata ha raccontato anche della fase finale del rally, la Power Stage, nella quale Ott Tanäk è arrivato come leader. I cinque punti extra sono stati ottenuti da Kalle Rovanperä, che ha anche firmato la sua seconda posizione nell’evento davanti a Thierry Neuville. Il giovane finlandese si è preso la prima posizione con soli due decimi di vantaggio su Craig Breen , mentre terzo è stato Thierry Neuville ad appena un decimo dal suo compagno di squadra. Quarto è stato Ott Tanak che ha rivendicato la vittoria in questo modo. Sebastien Ogier e la sua Toyota Yaris WRC hanno conquistato l’ultimo punto di questa Power Stage.

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AKYO TOYODA DOPO L’ARCTIC RALLY

Automobilsport ha riportato le parole di Akyo Toyoda, attuale CEO della Toyota. “Cari membri del team, grazie mille per l’ottimo lavoro che avete svolto nell’innevato Rally Artico di Finlandia”, ha esordito il giapponese nella sua comunicazione. “Kalle, Jonne, congratulazioni per il secondo posto, per la vittoria del Power Stage e per l’ascesa al comando del campionato! Elfyn e Scott sono arrivati ​​quinti e hanno guadagnato più punti per il team, e grazie a questo abbiamo mantenuto la prima posizione nella classifica Costruttori”.

“Al posto del Rally di Svezia, cancellato, questo è stato un ulteriore raduno casalingo per noi in Finlandia e sono sicuro che la squadra volesse davvero vincere l’evento. Pertanto, il primo messaggio che ho ricevuto dalla squadra dopo il rally è stato di scusarmi per aver perso la vittoria. Seb e Julien devono aver avuto una situazione difficile, incluso il ritiro di sabato, ma ho sentito che hanno continuato a prendersi cura degli altri. Penso che siamo davvero una buona squadra. Ho già inviato il mio apprezzamento alla squadra, ma lasciatemelo dire di nuovo: grazie mille a tutti nel team!”.

“Non possiamo dire di essere riusciti a competere con le migliori condizioni, ma la squadra ha sempre agito immediatamente per risolvere le difficoltà in ordine di priorità. Compreso un altro buon risultato per Takamoto al sesto posto assoluto, non ho altro che sentimenti di gratitudine per i risultati ottenuti in tali condizioni.

“Oltre alla sicurezza che è sempre la prima priorità, anche la nostra salute è molto importante soprattutto in questa stagione. Ho saputo che la Finlandia sarebbe entrata in lockdown a marzo. Quindi continuiamo a prestare molta attenzione alla nostra salute e continuiamo a costruire macchine sempre migliori per vincere il campionato. Ora inizia la preparazione per il prossimo round in Croazia e ci sarà un altro rally di casa per noi tra cinque mesi.
Infine, vorrei ringraziare i nostri fan per il supporto continuo ed entusiasta. Vorrei che tutti voi rimaneste sani e salvi”.

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Kalle Rovanpera il leader più giovane del WRC

L’obiettivo alla vigilia in casa Hyundai Motorsport era uno solo, vincere per riscattare un deludente Rally Monte-Carlo. Il team coreano diretto da Andrea Adamo corre una gara perfetta, posizionando tre piloti nella top five.

Nell’unico evento su neve e ghiaccio della stagione, Ott Tanak parte subito forte piazzando un uno-due pesantissimo nelle prime due prove speciali del venerdì. Questo doppio scratch permette al pilota di estone, di correre il resto della gara con “più tranquillità”, il che lì consente di attaccare e gestire il vantaggio a proprio piacimento. Questo successo rilancia in classifica Tanak, che arrivava in Lapponia con lo zero in classifica fatto segnare al Monte-Carlo.

“Quando arrivi a correre un nuovo evento non sai mai cosa aspettarti. La gara si correva sulle strade di casa del team Toyota, quindi eravamo ben consci della loro forza. Il nostro week-end è stato ottimo, tolta una piccola sbavatura ieri. La gara è fantastica, penso sia una location fantastica per disputare un’evento su neve e ghiaccio. La giornata di ieri è stata veramente molto impegnativa, speriamo di tornarci il prossimo anno”.

Dietro al pilota estone troviamo Kalle Rovanpera. Il finlandese era indicato alla vigilia come uno dei principali favoriti alla vittoria finale, ma a causa di alcune sbavature, si è dovuto “accontentare” di un’ottima seconda piazza. Nonostante un po’ di delusione per il risultato finale, il ventenne finlandese diventa il più giovane pilota nella storia a guidare la classifica generale del WRC.

“Volevo lottare per la vittoria questo week-end, purtroppo ho commesso un’errore venerdì e non ho mai trovato il giusto feeling con la vettura. Nonostante questo ho spinto al massimo per tutto il week-end e con Jonne possiamo ritenerci soddisfatti per la seconda posizione ottenuta. Ci vediamo in Croazia…”.

Thierry Neuville chiude terzo assoluto, dimostrando che, anche in questa stagione, sarà uno dei candidati al titolo iridato. Il belga ha lamentato per tutto il week-end problemi all’interfono, ma nonostante questo l’affiatamento con Martijn cresce chilometro dopo chilometro. In Croazia sarà sicuramente uno degli uomini da battere, ma prima di disputare la gara baltica (che debutta nel WRC), Thierry si trasferirà in Toscana per disputare il Rally del Ciocco con la Hyundai I20 R5.

“Ho fatto una buona tappa, nonostante sul finale abbiamo avuto un decadimento dei pneumatici. Sono molto soddisfatto del mio week-end di gara, un terzo posto importante se si considerano i problemi patiti per tutto il fine settimana”.

Ai piedi del podio troviamo l’ottimo Craig Breen. Il pilota irlandese, al suo rientro al volante della Hyundai I20 WRC, disputa una gara tatticamente perfetta e riesce a resistere agli attacchi finali di Elfyn Evans. Il vice campione del mondo 2020, alterna scratch (due le vittorie di tappa) ad alcuni passaggi a vuoto, che gli impediscono di inserirsi nella lotta per il podio. Continua la crescita di Takamoto Katsuta ottimo sesto assoluto con la Toyota Yaris WRC, mentre la settima piazza è occupata da Oliver Solberg. Il giovanissimo pilota scandinavo dimostra di saperci fare al volante della Hyundai I20 WRC, commette alcune sbavature dettate all’inesperienza che gli negano la top five e forse una possibile top 3 nella power-stage. Radio Rally lo annuncia nuovamente al volante della I20 WRC in Sardegna.

Altra gara da dimenticare in casa M-Sport. Il team britannico anche in Lapponia soffre terribilmente piazzando Teemu Suninen in ottava posizione e l’inglese Gus Greensmith in nona. Proprio per il pilota di casa è stata la gara delle “delusioni”. Da Teemu ci si aspettava molto più, ma il botto del Monte-Carlo ha condizionato pesantemente la sua performance. Esapekka Lappi chiude in decima posizione vincendo il WRC2, mentre nel WRC3 la vittoria è andata a Teemu Asunmaa.

Un capitolo a parte merita Sébastien Ogier, il francese, arrivava a Rovaniemi da primo in classifica, grazie al successo ottenuto nel round inaugurale a Monte-Carlo. Nonostante il ruolo di spazzatore nelle prime due prove del venerdì, il pilota di Gap occupava un’onorevole sesta piazza, fino all’innevamento con conseguente ritiro avvenuto sull’ultimo crono del sabato. Fuori dai giochi per la top ten, Ogier riesce comunque a portare a casa un punticino d’oro nella power-stage. In Croazia il discorso sarà sicuramente diverso.

Ott Tanak e Martin Jarveoja vincono l’Arctic Rally Finland

Ott Tanak e Martin Jarveoja su Hyundai I20 WRC sono i vincitori dell’Arctic Rally Finland, seconda prova del Campionato del Mondo WRC 2021. L’estone ha costruito la sua vittoria nelle prime due giornate di gara in cui è andato in modalità “full attack” per poi gestire il vantaggio nell’ultima giornata di gara, caratterizzata da sole due speciali. Per Tanak si tratta del secondo successo da quando è con Hyundai e della quattordicesima vittoria nel Mondiale.

Alle sue spalle, staccato di 17”5 troviamo Kalle Rovanpera. Il pilota Toyota, grazie al secondo posto sommato alla vittoria della power-stage sale al comando della classifica generale del WRC, diventando il pilota più giovane della storia a comandare la classifica piloti. Terzo gradino del podio per Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe (Hyundai I20 WRC) a soli 2”3 dal baby finlandese. Quarta piazza per un’altra Hyundai I20 WRC, quella dell’irlandese Craig Breen seguito in quinta piazza da Elfyn Evans (Toyota Yaris WRC).

Sesta piazza per Takamoto Katsuta (Toyota Yaris WRC) autore di una prova diligente, che certifica la crescita del pilota nipponico gara dopo gara, un piccolo errore sul finale di prova toglie la gioia della top six e di punti extra nella power-stage ad un’ottimo Oliver Solberg (Hyundai I20 WRC) costretto ad accontentarsi della settima piazza. Altro week-end da dimenticare per M-Sport, con Teemu Suninen e Gus Greensmith mai realmente in gara che per le posizioni che contano, alla fine chiuderanno in ottava e nona posizione. Gara da archiviare in fretta anche per Sébastien Ogier, che riesce a portare a casa un solo punticino conquistato nella power-stage finale.

La classifica generale del WRC dopo l’Arctic recita cosi, Rovanpera 39 punti, Neuville 35 punti, Ogier 32 punti, Evans 31 punti e Tanak 27 punti.

Arctic Rally Finland, day 2: le dichiarazioni dei protagonisti

Al termine della seconda giornata di gara abbiamo raccolto quelle che sono state le principali dichiarazioni dei protagonisti impegnati all’Arctic Rally Finland.

Thierry Neuville

“Giornata tutto sommato positiva, anche se il primo giro di prove del mattino poteva andare meglio. Il nostro obiettivo per domani è quello di portare a casa un doppio podio. Le prove avranno un profilo diverso rispetto a quelle affrontate oggi. L’affiatamento con Martijn sta crescendo PS dopo PS”.

Kalle Rovanperä

“Terminiamo la giornata in seconda posizione, ma grazie ad un’ottima tattica sulla conservazione degli pneumatici Thierry ha recuperato terreno è adesso ha solo 1″8 di ritardo. Domani si disputeranno solo due prove, quindi il piano di gara sarà uno solo. Attaccare fin dal primo chilometro”.

Ott Tänak

“La gara sta andando secondo i piani. Le condizioni della strada nel loop pomeridiano erano peggiorate, bisogna guidare puliti per evitare forature. L’ultima prova è stata molto stressante per gli pneumatici”.

WRC: Tanak controlla, sfida Rovanpera-Neuville

Ott Tänak vola sulle strade della Lapponia anche in questo day2 e mette una serissima ipoteca sulla vittoria dell’Arctic Rally Finland. Il pilota estone comanda la gara con un vantaggio di 24″1 su Kalle Rovanpera e 25″9 su Thierry Neuville. Proprio quest’ultimo sull’ultima prova di serata, corsa con l’ausilio delle fanaliere piazza un clamoroso scratch che lì permette di recuperare 13″ su Rovanperä, portandosi così a 1″8 dal giovane pilota finnico. Ma analizziamo quanto successo oggi pomeriggio.

SS6 Mustalampi

Il secondo passaggio della Mustalampi (Km 24.43) è appannaggio di Ott Tanak, che bissa cosi lo scratch ottenuto in mattinata. Alle spalle del pilota estone troviamo Thierry Neuville che scavalca Craig Breen in terza posizione. Tutti i piloti accusano problemi di grip e di usura degli pneumatici. Prova da dimenticare per Pierre-Louis Loubet (Hyundai I20 WRC) out per noie al motore e per Adrien Fourmaux (Ford Fiesta Rally2) costretto al ritiro per innevamento.

SS7 Kaihuavaara

Primo scratch in questo Artcic per Kalle Rovanpera, che rosichia 1″7 a Tanak. Ogier recupera una posizione a discapito di Oliver Solberg autore di una sbavatura. Nel WRC2 continua la cavalcata di Esapekka Lappi alla sua prima uscita con la Volkswagen Polo GTi R5.

SS8 Siikakämä

Prova monumentale di Thierry Neuville che infligge distacchi pesantissimi a tutti i suoi avversari, recuperando secondi preziosi a Rovanperä. Il distacco tra i due adesso è di soli 1″8 e in casa Hyundai si punta ad un clamoroso 1-2. Craig Breen quarto, nella giornata di domani dovrà guardarsi le spalle da un Elfyn Evans in rimonta.

Ottima la gara di Oliver Solberg, sesto assoluto al suo debutto con la Hyundai I20 WRC, mentre Takamoto Katsuta occupa un’onorevole settima piazza. Prova da cancellare per Sebastian Ogier, il francese che fino a quel momento occupava la sesta piazza, esce di strada a 200 metri dal traguardo e finisce tra le neve rimanendo intrappolato.

Dopo 20′ di duro lavoro, il duo francese riesce a liberare la Yaris, ma la gara ormai è compromessa. L’unico obiettivo domani sarà portare a casa qualche punto con la power stage. Lappi ed Asunmaa si confermano in testa rispettivamente nel WRC2 e nel WRC3.

Arctic Rally Finland: dichiarazioni dei piloti dopo il primo loop di prove

Al termine del primo giro di prove, queste sono le principali dichiarazioni dei piloti impegnati all’Arctic Rally Finland.

OTT TANAK (1° assoluto):

“E’ stata una mattinata molto impegnativa, ma nel complesso buona. Le speciali sono molto veloci più di quel che ci aspettassimo. Abbiamo avuto alcuni incontri ravvicinati con degli snow-bank, ma fortunatamente senza conseguenze. La prova che mi ha impressionato di più è la Siikakämä. E’ una speciale molto larga con un’ottimo innevamento e ghiaccio è incredibilmente veloce. Trovare il giusto ritmo e allo stesso tempo il giusto limite è molto difficile, ma la situazione dovrebbe migliorare nel secondo giro di prove”.

KALLE ROVANPERA (2° assoluto):

“Ho avuto qualche difficoltà con gli assetti, dobbiamo lavorare per migliorarci in vista del secondo giro di prove”.

THIERRY NEUVILLE (4° assoluto):

“Stiamo tenendo il passo che avevamo nella giornata di ieri. Il feeling è ottimo, la vettura si sta comportando bene. Forse avrei potuto modificare qualcosina a livello di setup prima dell’ultimo crono, ma abbiamo ottimi riscontri in vista del secondo giro di prove. Abbiamo qualche problemino con l’interfono, sento la voce di Martijn poco chiara, il che mi costringe a rallentare. Non è affatto piacevole, quando ti giochi delle posizioni sul filo dei decimi”.

OLIVER SOLBERG (6° assoluto):

“E’ stata una mattinata difficile. Ho faticato nei primi chilometri della prima speciale di giornata, successivamente abbiamo trovato il giusto ritmo è sono arrivati tempi interessanti. Abbiamo ancora dei margini di miglioramento. Per ora i risultati, se pur parziali, stanno superando le mie aspettative, non pensavo di avere questo ritmo. E’ molto divertente! Con Séb sta andando tutto molto bene, siamo entranti subito in sintonia e stiamo facendo un’ottimo lavoro assieme”.

SEBASTIEN OGIER (8°assoluto)

“Siamo riusciti a tenere un ritmo decente per tutta la mattinata. Nel loop pomeridiano proveremmo ad attaccare per cercare di recuperare qualche posizione, daremo il massimo”.


WRC: Ott Tanak rafforza la sua leadership

Ott Tanak (Hyundai I20 WRC) rafforza la sua leadership all’Arctic Rally Finland dopo il primo giro di prove, alle sue spalle Kalle Rovanpera (Toyota Yaris WRC) scavalca Craig Breen (Hyundai I20 WRC) e si porta al secondo posto.

La giornata si apre alle 8.08 italiane con il primo passaggio sul crono di Mustalampi (24,43 km). Ott Tanak (Hyundai), si dimostra ancora una volta l’uomo da battere sulle veloci strade finlandesi. L’estone dopo aver dominato la giornata di venerdì, impone nuovamente la sua legge, battendo di un secondo il suo compagno di squadra Thierry Neuville e di 4”6 un grandissimo Oliver Solberg.

Per il secondo crono di giornata, gli equipaggi si trasferiscono sulla difficile prove di Kaihuavaara (19,91 km), speciale caratterizzata da strade strette che non permettono il minimo errore. Ott Tanak ha rischiato grosso, andando contro un banco di neve sul finale di prova. Fortunatamente è riuscito a tenere la vettura in strada, perdendo solamente 6”1 dal vincitore della prova Elfyn Evans (Toyota Yaris WRC).

“Non riuscivo ad attivare il tergicristalli, quindi non ho potuto vedere nulla. Fortunatamente siamo riusciti ad uscirne senza grossi problemi”, racconta a fine prove l’estone. Kalle Rovanpera e Sébastien Ogier hanno concluso la prova rispettivamente al secondo e terzo posto, mentre quella di Thierry Neuville è stata la migliore Hyundai in questa prova.

Nell’ultima tappa della mattinata, la velocissima Siikakämä ( 27,68 km), Tanak impone nuovamente la sua legge precedendo di appena un decimo di secondo Evans. Media oraria pazzesca per questa prova, percorsa ad una media di 132,8 km/h. Terzo tempo per Ogier a 1”1 da Tanak, mentre il quarto tempo è di uno strepitoso Oliver Solberg.

La classifica vede dunque Ott Tanak comandare le operazioni con un vantaggio di 23”6 su Kalle Rovanpera e 28”9 su Craig Breen. Il pilota irlandese dovrà però guardarsi attentamente le spalle da Thierry Neuville e Elfyn Evans che prova dopo prova stanno rosicchiando secondi su secondi. Ottima la prestazione di Oliver Solberg sesto assoluto, seguito da Takamoto Katsuta e Sébastien Ogier che occupano rispettivamente la settima e ottava piazza.

CLASSIFICA DOPO LA PS5

Tänak e Hyundai al comando dell’Arctic Rally Finland

La prima tappa dell’Arctic Rally Finland si chiude con Ott Tänak e Hyundai al comando. In questo primo scorcio di gara abbiamo assistito ad una grande prova di forza del pilota Hyundai, voglioso di mettersi alle spalle un Rally di Monte Carlo tutt’altro che da ricordare. L’estone si è preso il lusso di andare a vincere entrambi i passaggi della temuta Sarriojärvi di 31,05 km, una prova resa ancora più insidiosa per il fatto che gli equipaggi hanno affrontato il secondo passaggio con l’ausilio dei fari supplementari. Il tutto a rendere ancora più suggestiva ed affascinate la battaglia tra le nevi della Lapponia.

Il Campione del Mondo 2019 ha saputo trarre il massimo dalla sua favorevole posizione di partenza, conscio di dover sfruttare al meglio queste due lunghe prove per accumulare un buon vantaggio sugli avversari in vista della giornata di domani.

Alle spalle di Tänak troviamo un’altra Hyundai i20, quella del sorprendente Craig Breen. Il pilota di Waterford fin dalla prima prova speciale ha dimostrato di poter mantenere il ritmo del suo illustre capitano chiudendo la prima tappa a 16”2 dalla vetta. L’ex Citroën, nonostante le ottime due prove, ha dichiarato di non essere completamente soddisfatto della sua prestazione perché avrebbe dovuto sfruttare al meglio la sua ottima posizione di partenza.

L’unico in grado di tenere testa alle Hyundai ufficiali è stato l’idolo di casa Kalle Rovanperä al volante della Toyota Yaris WRC Plus. Il giovane rampante finlandese deve recriminare per un piccolo errore commesso nella prima prova, il quale gli ha fatto perdere circa 10 secondi. Senza questa piccola sbavatura probabilmente si troverebbe al comando della gara, ma avrà tempo di recuperare il tempo perso nella giornata di domani. Attualmente il suo distacco dal leader Tänak è di 20”4.

Quarta posizione per la Hyundai I20 di Thierry Neuville. Il belga, alla seconda gara con il suo nuovo navigatore Martin Wydaeghe, ha pagato una posizione di partenza non certo tra le più favorevoli, riuscendo comunque a far registrare degli ottimi tempi che gli hanno permesso di chiudere la prima tappa a 29”8 dal compagno di squadra Tänak. In questo fine settimana il suo obiettivo principale sarà quello di mettersi alle spalle sia Ogier che Evans, i quali lo precedono nella classifica piloti.

A non molto dal pilota di Sankt Vith troviamo il gallese Elfyn Evans, staccato di soli 2”2. Anche per lui ha influito molto il fatto di dover partire per secondo pulendo così la strada a chi scattava alle sue spalle. In sesta e settima posizione chiudono la Ford Fiesta WRC Plus di Teemu Suninen e la Toyota Yaris Wrc Plus di Takamoto Katsuta. Il finlandese dopo la terribile uscita di strada a Monte Carlo ha subito evitato di prendere dei rischi eccessivi per non compromettere fin da subito la sua gara e quella del team, mentre il giapponese della Toyota a via via migliorato il proprio ritmo facendo segnare dei tempi interessanti.

Eccellente ottava posizione per un ottimo Oliver Solberg, al debutto sulla Hyundai I20 WRC Plus della 2C Competition. Il figlio del grande Petter nel secondo passaggio della prova di Sarriojärvi è riuscito a firmare il quarto miglior tempo in prova chiudendo a 14”8 da Tänak. Molto più sfortunato il suo compagno di squadra Pierre Louis Loubet, gran sesto nella prima prova, ma poi costretto a fermarsi a cambiare la ruota posteriore sinistra nel corso della prova successiva a causa di una foratura. L’inconveniente gli ha fatto perdere circa quattro minuti, facendolo scivolare in trentesima posizione.

Dobbiamo raggiungere la nona posizione per trovare il sette volte iridato Sèbastien Ogier, penalizzato dalla posizione di partenza. Questo spiega il suo ritardo di 49”8 dall’estone della Hyundai. Chiude i primi dieci la Ford Fiesta WRC Plus di Gus Greensmith, mentre il “nostro” Lorenzo Bertelli occupa la quindicesima posizione, impegnato a riprendere il feeling con la vettura dell’Ovale Blu dopo quasi due anni di assenza dal Mondiale Rally.

Nel WRC2 dopo due prove troviamo al comando Esapekka Lappi con la Volkswagen Polo Rally2, davanti a Nikolay Gryazin e Andreas Mikkelsen. In WRC 3 bella battaglia tra i due finlandesi Emil Lindholm e Teemu Asunmaa, separati da appena 10”9. La gara ripartirà domani mattina con la prova di Mustalampi 1 di 24,42 km alle ore 08:08 italiane.

WRC: Ott Tanak il più veloce nello shakedown

Tutto pronto a Rovaniemi, da dove questo pomeriggio prenderà il via l’Arctic Rally Finland, che si aprirà con il doppio passaggio sulla Sarriojarvi (Km 31.02). Intanto nella mattinata si è disputato lo shakedown, in cui ad ottenere il miglior tempo è stato Ott Tanak.

Il campione del mondo WRC 2019, ha fermato di cronometri sul 2’35”4 (ad una media di 132 km/h) precedendo di appena sette decimi il compagno di squadra Thierry Neuville. Quest’ultimo ha commesso un’errore sul suo secondo passaggio, finendo contro uno snowbank e rimanendo bloccato nella neve per una buona mezz’ora. Un inizio molto positivo per il team coreano, che piazza altre tre vetture nella top six con Pierre-Louis Loubet quarto, Craig Breen quinto e il giovanissimo Oliver Solberg in sesta posizione.

Se in casa Hyundai si è giocato a carte scoperte, dalle parti di Toyota si è giocato a carte coperte. Ne sono dimostrazione i tempi fatti segnare dagli equipaggi, con il solo Takamoto Katsuta (3°) vicino ai riferimenti dei piloti Hyundai. Kalle Rovanpera fa segnare il sesto scratch in ex-aequo con Solberg. Sébastien Ogier il nono tempo, mentre Elfyn Evans addirittura il dodicesimo. Ottavo scratch per la prima delle Fiesta WRC in gara con Gus Greensmith, mentre Teemu Suninen è decimo. Entrambi i piloti sono chiamati ad un pronto riscatto dopo un Monte-Carlo da dimenticare. Il nostro Lorenzo Bertelli, al ritorno nel WRC dopo 2 anni di assenza, fa segnare il sedicesimo tempo assoluto.

Tra gli iscritti al WRC2 il più rapido è stato Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2 – Toksport). Completano la top 3 Adrien Fourmaux (Ford Fiesta Rally2) e Evyind Brynildsen (Skoda Fabia Rally2). Nel WRC3 l’estone Egon Kaur (VW Polo GTi R5) fa segnare la migliore prestazione, mentre Mauro Miele con Luca Beltrame (Skoda Fabia R5) fa segnare il sedicesimo tempo.

Tanak profeta in patria, che vince al Otepää Talveralli

Sulle strade di casa, Ott Tanak ritrova il sorriso, vincendo il maniera piuttosto netta l’Otepää talveralli. Il pilota estone, al volante della Hyundai I20 WRC vince tutte le otto prove in programma, chiudendo la gara con 34” di vantaggio sul compagno di squadra Thierry Neuville. Al termine della gara entrambi gli equipaggi si sono detti soddisfatti del lavoro svolto in questo test in Estonia.

“Torniamo a casa con indicazioni molto importanti in ottica Arctic Rally. – commenta Tanak – Le condizioni delle strade erano molto impegnative, sono comunque soddisfatto di aver vinto sulle strade di casa”.

Sulla stessa linea anche Thierry Neuville, navigato anche in quest’occasione da Martijn Wydaeghe. L’equipaggio belga dopo una mattinata difficile, con tempi lontani da Tanak, nel giro di prove pomeridiano aumenta il ritmo avvicinandosi spesso e volentieri ai tempi del compagno di squadra.

“E’ stata una gara molto difficile, partivamo per primi è dovevamo pulire le strade. La cosa importante è che, nonostante questo, siamo migliorati prova dopo prova, avvicinandoci spesso ai tempi di Ott. E’ stato molto importante correre questa gara per prendere maggiore confidenza sia con i nuovi pneumatici, sia con Martijn. Possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto. Concludo ringraziando il mio team che ha lavorato in condizioni veramente molto difficili, con temperature estremamente rigide”.

Alle spalle dei due piloti ufficiali Hyundai, troviamo Georg Gross. Il campione estone 2020 al volante della sua Ford Fiesta WRC, porta a casa un terzo posto assoluto e un primo di campionato nazionale. Tra le vetture RC2/EMV2 spiccano le ottime prestazioni di Egon Kaur e Georg Linnamae. Gara da dimenticare invece per il russo Nikolay Gryazin, autore sulla SS4 di una brutta uscita di strada, fortunatamente senza conseguenze per l’equipaggio.

Qui la classifica Otepää Talveralli

WRC: in 56 (3 italiani) al via dell’Arctic Rally

Con la pubblicazione dell’elenco iscritti, entriamo sempre più in clima Arctic Rally Finland. Saranno 56 gli equipaggi che si sfideranno sulle impegnative strade della Lapponia, di cui ben 13 nella categoria WRC. Agli habitué della categoria, si aggiungono alcune interessantissime new-entry.

Il leader del mondiale Sébastien Ogier, il gallese Elfyn Evans, la speranza locale Kalle Rovanpera e il nipponico Taka Katsuta formeranno lo squadrone Toyota. Saranno cinque le Hyundai I20 WRC in gara. Thierry Neuville , Ott Tänak e Craig Breen  sono invece schierati da Hyundai. Mentre la new-entry Oliver Solberg e il francese Pierre-Louis Loubet correranno per il team 2C Competition.

In casa M-Sport confermati Gus Greensmith e Teemu Suninen che correranno con il team “madre”, mentre Janne Touhino e il nostro Lorenzo Bertelli correranno con due Fiesta WRC private.

Grandi battaglie sono annunciate anche nelle support series, con WRC2 e WRC3 che hanno fatto il pieno di iscritti. Nel WRC2 spiccano gli ingressi di Esapekka Lappi, Martin Prokop, Ole Cristian Veiby e Jari Huttunen, che andranno ad unirsi a Andreas Mikkelsen, Adrien Fourmaux, Marquito Bulacia e Nikolay Gryazin per una serie che alza ulteriormente il suo livello.

Ricchissimo anche il WRC3 con ben 23 equipaggi iscritti, con Teemu AsunmaaEmil LindholmMikko Heikkilä, Eerik Pietarinen, Egon Kaur, Johan Kristoffersson nel ruolo di favoriti al successo finale. Presenti anche i nostri portacolori Mauro Miele e Luca Beltrame al volante di una Skoda Fabia R5.

Tra gli iscritti “fuori campionato” troviamo i giovanissimi finlandesi Lauri Joona e Sami Pajari che ritroveremmo nello J-WRC ed i nostri Luca Hoelbling con Federico Fiorini alle note su Hyundai I20 R5.

Foto Copertina by Simo Mantymaa

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Neuville, Tanak e Gryazin guest star dell’Otepää Talveralli

Tutto pronto a Otepää (Estonia), dove andrà in scena il primo round del Campionato Nazionale Estone. Saranno 32 gli equipaggi che si sfideranno nelle otto prove speciali di cui è composta la gara.

Gli occhi degli appassionati e degli addetti ai lavori saranno puntati tutti su Thierry Neuville e Ott Tanak in gara con le Hyundai I20 WRC ufficiali, che sfrutteranno gli 84 chilometri della gara estone per preparare al meglio all’Arctic Rally Finland. A completare la classe RC1/EMV1 troviamo anche il pilota locale Georg Gross, che porterà in gara una Ford Fiesta WRC. Molto combattuta si annuncia la classe RC2/EMV2 che vedrà al via ben tredici equipaggi. Si annunciano sfide di alto livello tra i locali Egon Kaur, Roland Poom, Georg Linnamäe, il russo Nikolay Gryazin e il polacco Adrian Chwietczuk.

La gara si disputerà nella giornata di sabato 13 febbraio. Saranno otto le prove speciali della gara per un totale di 83.94 chilometri. Ci sarà anche la possibilità di seguire la gara in diretta streaming, grazie a Delfi.ee che trasmetterà a pagamento (al modico costo di 4 euro) la diretta di quattro prove speciali. In diretta si potranno ammirare i crono di Masomets (ore 07.13), Vidrike Puhkekeskus (ore 09.09), JBS Infra (ore 12.58) e Reinsalu Auto (ore 14.54).

Andrea Adamo non ha ancora ricevuto l’ok per la i20 ibrida

In questi giorni che ci separano dall’Arctic Rally Finland, seconda gara del WRC 2021, si è continuato a discutere del futuro della specialità, in particolare in ottica 2022 quando faranno la loro comparsa sulla scena iridata le nuove Rally1 ibride. In vista della prossima stagione, e del nuovo cambio regolamentare, sia il team M-Sport Ford che il Toyota Gazoo Racing si sono già messi al lavoro per la progettazione della nuova vettura, mentre in casa Hyundai si “respira” aria di assoluta incertezza.

Nelle prossime settimane, probabilmente nel mese di marzo, Toyota effettuerà i primi test con la Yaris GR, mentre in M-Sport gran parte del team è concentrato su questo nuovo progetto. Per quanto riguarda il team coreano ci si ritrova in una situazione di stallo, perché dal quartier generale di Hyundai a Seoul non è ancora arrivato il via libera definitivo per lavorare sulla vettura del 2022.

Tutto questo ritardo permette ai rivali di accumulare un certo vantaggio, lasciando la squadra di Alzenau molto indietro.  “Quando avrò l’autorizzazione per lavorare sull’auto 2022 inizieremo a lavorarci” ha dichiarato Adamo. “Sono felice che Malcolm (Wilson) e la Toyota siano in vantaggio, meglio per loro. Fondamentalmente non abbiamo iniziato perché se non ho il budget e l’autorizzazione per procedere, non posso fare nulla. Qui non c’è scritto Adamo Motorsport. Finora, e come ho detto molte volte, il management di Hyundai non è ancora così convinto che l’ibrido sia la strada giusta da seguire, quindi sto aspettando il via libera”.

Nonostante il tempo stringa, il manager piemontese ha rivelato di essere pronto a raccogliere questa nuova sfida insieme al suo team. “Sono Andrea Adamo. Sono un piccolo immigrato italiano che vive in Germania e cerca di dare il massimo nel Motorsport. Non sono il tipo che ricatta il consiglio di amministrazione Hyundai dicendo: c’è una scadenza!”

Se me lo dicono a giugno, faremo la macchina a giugno, cercando di lavorare sodo. Tutti sono consapevoli che più tardi iniziamo più dovremo recuperare sugli altri, vedremo cosa succederà. Ma se non ci sarò, auguro loro il meglio a M-Sport e Toyota.

Non posso dare una percentuale sulle nostre possibilità di essere al via del Mondiale 2022. Finora ho fatto tutto il possibile per sostenere la FIA; abbiamo comprato due kit (ibridi) perché la FIA mi ha chiesto di acquistare due kit per far partire il tutto. Sono felice di aiutarli con i soldi che avevo, ma non posso fare di più “

Hyundai con Tanak e Neuville all’Otepaa Talveralli

La Hyundai Motorsport schiererà due vetture per Ott Tanak e Thierry Neuville in occasione dell’Otepaa Talveralli, prima tappa del Campionato Estone Rally organizzata dalla SMA Racing. La gara si svolgerà su neve e ghiaccio a Otepaa, comune situato nella parte meridionale dell’Estonia e facente parte della contea di Valgamaa. Le prove spaciali saranno in totale 8 (83,94 km).

La squadra di Alzenau correrà in questo evento per prepararsi al meglio in vista dell’Arctic Rally Finland, secondo round del Mondiale Rally. L’obiettivo principale è quello di raccogliere più dati possibili utilizzando il nuovo pneumatico Sottozero della Pirelli, adatto per le corse su neve e ghiaccio.

Oltre all’armata Hyundai, sarà presente anche Nikolay Gryazin con la Volkswagen Polo GTi R5 dell’Italiana Movisport SRL. Il duo russo sta correndo quest’anno nel WRC2, giungendo il 5° posto di categoria e il 12° assoluto al Monte-Carlo. In conclusione, sarà della partita pure George Gross con la Ford Fiesta WRC Plus della OT Racing. Il pilota estone, vincitore della serie estone per ben 5 volte, parteciperà anche a Rovaniemi con la medesima vettura.

C’è anche Breen in Hyundai per l’Arctic Rally Finland

Hyundai Motorsport ha reso nota la line-up che schiererà all’Arctic Rally Finland, gara valida come secondo appuntamento del Mondiale WRC 2021. La scelta è ricaduta sul vice-campione del mondo 2019, Thierry Neuville, su Ott Tanak e sull’irlandese Craig Breen.

La gara sarà per quasi tutti una novità, solamente Ott Tanak nel 2010 ha affrontato le strade della Lapponia al volante di una Ford Focus RS WRC03. Il campione del mondo 2019, partirà con il chiaro intento di riscattare la sfortunata prestazione ottenuta al Rallye Monte-Carlo.

E’ lo stesso pilota estone ha confidare a DirtFish (sito del suo sponsor) che questa sarà una stagione cruciale per il suo futuro: “Le mie aspettative rispetto alla passata stagione, sono molto più alte. Lo scorso anno serviva da apprendimento, ora è il momento di lottare, se no perderemmo le battaglie contro Toyota”.

Dal canto suo, sulla neve, Thierry Neuville è sempre andato molto forte, basti pensare al successo ottenuto nel 2018 in Svezia. Proverà a far bene anche in questa occasione, sulle veloci strade di Rovaniemi. Al suo fianco, confermatissimo il nuovo coequiper Martijn Wydaeghe, che al debutto al Monte-Carlo si è ben comportato.

A chiudere la line-up c’è l’irlandese Craig Breen, affiancato dal connazionale Paul Nagle. La scelta di schierare Breen, la si può leggere in due modi diversi. Il primo: per via della maggior capacità di adattamento ai fondi innevati dell’irlandese, rispetto a Dani Sordo. Il secondo: potrebbe diventare Breen quello chiamato a portare vantaggi in termini di classifica a Hyundai Motorsport.

L’Arctic Rally Finland 2021 si sviluppa su dieci prove cronometrate per un totale di 251,08 chilometri cronometrati. La gara prende il via nel pomeriggio di venerdì 26 febbraio con un crono da 31,05 chilometri da disputarsi due volte (secondo passaggio in notturna). Più impegnativa la giornata di sabato 27 febbraio, con sei prove cronometrate (di cui l’ultima in notturna) per un totale di 144,04 di PS. Gran finale domenica 28 febbraio con una prova speciale da ripetersi due volte per un totale di 44,94 chilometri di speciali.

MonteCarlo: Ogier domina, ma Evans beffa e gestisce

Siamo giunti al termine anche della PS7 l’ultima prevista in questo venerdì e dove è stato ancora un super Sebastian Ogier. Il francese ha praticamente dominato l’inter giornata, riuscendo a fare sue quattro delle cinque prove previste. Nell’ultima frazione ben complicata per via dell’asfalto molto scivoloso (che pure ha mietuto vittime, come Loubet, che è andato a schiantarsi contro una parete rocciosa, ma per fortuna pilota e navigatore sono illesi), ha visto il pilota della Toyota dominare con il crono di 14’09″8: alle sue spalle pure hanno fatto bene Dani Sordo e Kalle Rovanpera, distanti appena pochi secondi nella graduatoria.

Nella classifica geniale però a comandare è ancora Evans, in vantaggio di appena 20″ su Tanak e di 23″ sullo stesso Ogier, penalizzato nel corso della PS5 dalla un’improvvida foratura. Il campione del mondo WRC in carica avrà però ancora domani e domenica per rilanciarsi: vedremo che accadrà in strada domani.

Al via della nuova stagione WRC, dobbiamo ricordare agli appassionati che non sarà disponibile la diretta TV del Rally di Montecarlo 2021, ma per tutti ci sarà l’appuntamento con WRC+ All Live, che è un servizio a pagamento grazie al quale si riuscirà a seguire la corsa in diretta streaming video. Per tutte le informazioni utili consigliamo invece di visitare e consultare la pagina ufficiale del mondo WRC.

La beffa di Evans sulla PS6

La sesta PS del Rally di MonteCarlo di La Batie des Fonts ha visto trionfare il pilota della Toyota, Evans. Il britannico è dunque riuscito a beffare il collega Ogier, trovando a cronometro il super tempo di 13’32″5: alle sue spalle salgono ai primi gradini del podio per la sesta frazione Ott Tanak e Thierry Neuville. Decisamente una frazione difficile per Ogier, leader assoluto della mattinata: il francese ha subito una foratura a uno dei suoi pneumatici e ha perso quasi mezzo minuto per sistemare la Yaris.

Tappa difficile anche per Kalle Rovanpera, che già nei primi 600 metri è stato sorpreso dall’asfalto francese ed è finito fuori strada in mezzo ai campi: in finalmente ha poi subito recuperato, ma registrando un ampio ritardo al traguardo. Del primo loop di prove della giornata ne abbiamo parlato qui.

Ogier vola nella classifica dopo la PS5 del MonteCarlo

Si è appena chiusa la PS5 del Rally di MonteCarlo e dominatore della prova da Montauban Sur l’Ouveze a Villebois les pins è stato ancora una volta Sebastian Ogier. Il campione del mondo in carica WRC pare davvero inarrivabile sulle strade di casa: neve e ghiaia non hanno distratto il pilota della Toyota, neppure nel tratto finale di questa frazione, dove l’alta velocità ha invece beffato altri grandi protagonisti.

Il francese ha tagliato il traguardo con il miglior tempo di 13″35″: distante ben 8″ il britannico Evans con Tanak terzo, dopo una mattinata veramente complicata per la sua Toyota. Solo quinto nella PS5 Thierry Neuville che pure ha rischiato di finire fuori strada, dopo il brutto scivolone occorso nel tratto finale, mentre anche Rovanpera ha perso moltissimo per colpa della ghiaia.

Ricordando che per la mattina lo show del Rally di MonteCarlo 2021 è finito (si ricomincerà solo alle 12 con la PS6) segnaliamo che al vertice della classifica generale ancora troviamo leader indiscusso Sebastian Ogier, seguito da Evans e Tanak, con Rovanpera e Neuville nella top five.

Ma cosa è successo prima? Cominciamo con la prima frazione in programma venerdì mattina, la PS3, che ha visto il dominio di Sebastian Ogier, che pur nella quasi completa oscurità, ha ben fatto sulle strade ghiacciate. Nella frazione successiva la PS4 è stato poi ancora il campione del mondo in carica protagonista indiscusso: Ogier, ben sfruttando le prime luci del mattino, ha alzato decisamente il ritmo, riuscendo a mettersi alle spalle un buon vantaggio sui primi rivali.

Hanno avuto invece decisamente qualche problema in più Thierry Neuville e Dani Sordo , che non hanno azzeccato la scelta dei pneumatici per questa frazione. Giunti dunque alla vigilia della quinta prova, l’ultima della mattinata, ecco che la classifica generale vede al momento in testa proprio Sebastian Ogier, con il crono complessivo di 52’12”: alle spalle del francese salgono temporaneamente sul podio Evans e Rovanpera, con Tanak e Neuville per la top five.

Rispetto a quanto occorso questa mattina, ci sarà maggiore luce e le strade, prima ghiaccite, saranno più bagnate e più sporche, tra ghiaia e pozzanghere: servirà ancora una volta la massima attenzione. Pure, chi vorrà interrompere il dominio di Sebastian Ogier, dovrà prendersi qualche rischio in più: il francese tra l’altro padrone di casa ha mostrato perfetta conoscenza delle strade e ottima attitudine in condizioni complicate, andando a vincere tutte e tre le prime prove del mattino odierno al Rally di MonteCarlo 2021: chi riuscirà a scavalcare il campione del mondo? E soprattutto: qualcuno ci riuscirà?

Rally MonteCarlo: Tanak cerca feeling con le gomme

Ecco i commenti dei tre piloti di casa Hyundai dopo le prime due prove speciali inscenate a MonteCarlo. Ad Ott Tanak (nella foto Stefano Romeo) non sono piaciute le Pirelli sul fango e sullo sporco, poi professionalmente si fa venire il dubbio dicendo che è lui che deve imparare a capire meglio le gomme.

A Thierry Neuville è piaciuto l’approccio del suo copilota, dice che devono migliorare alcune cose ma è tutto ok. Dani Sonrd ha corso con la tensione. Un rumore, forse il differenziale, lo ha inquietato per tutte e due le PS.

Ott Tänak

“All’inizio sembrava un inizio “semplice” per un MonteCarlo. Non avevamo mai iniziato con la luce del giorno e con condizioni come queste. La seconda prova, con più tagli e punti fangosi, è stata molto impegnativa e con tante sorprese. Abbiamo più stabilità con la macchina rispetto allo scorso anno e anche i feedback sono decisamente migliori. Nel complesso, sul bagnato, le gomme Pirelli hanno un po’ di grip e sembrano avere buone prestazioni, ma in altri punti, quando trovi fango o sporco, la differenza è notevole. Dobbiamo ancora imparare e fare esperienza”.

Thierry Neuville

“Tutto è andato abbastanza bene in queste PS iniziali. Era tutto nuovo per Martijn sulla Hyundai i20 Coupe WRC, quindi dobbiamo essere soddisfatti. Non sapevamo cosa aspettarci senza shakedown o test insieme, ma ha funzionato bene. Abbiamo alcune cose da migliorare con la comunicazione in macchina durante il fine settimana, ma finora ha fatto un buon lavoro. Sono riuscito a guidare con un buon ritmo senza correre grossi rischi. La prima PS è andata bene, ma forse abbiamo perso un po’ troppo nella seconda. Domani è una giornata molto lunga e complicata e mi aspetta una scelta di gomme difficile”.

Dani Sordo

“Questo non è il modo in cui speravamo di iniziare questo rally. Ho avuto una strana sensazione dalla macchina subito prima della prima PS. C’era un rumore che non avevo mai sentito prima, forse nel differenziale, sembrava che qualcosa non fosse stato riparato correttamente. Dobbiamo controllare per vedere di cosa si tratta. Il rally è molto lungo e domani ci aspettiamo condizioni diverse, ma sinceramente volevo di più da oggi. Ero fiducioso di poter fare bene nella prima fase, motivo per cui penso che qualcosa non vada bene. Dobbiamo continuare a spingere”.

WRC, MonteCarlo: Tanak non sbaglia e Ogier si difende

Nessun errore per l’estone che ha concluso con un vantaggio di 3”3 su Kalle Rovanperä. Tänak, alla guida della Hyundai i20, ha vinto la prova speciale di 20,58 km da Saint-Disdier a Corps 3”0 davanti al giovane finlandese. Ha aggiunto altri 0”3 al suo vantaggio sui successivi 20,78 km di PS da Saint-Maurice a Saint-Bonnet, nonostante lo stallo in partenza.

Le condizioni nel test di apertura erano bagnate, ma il ghiaccio a chiazze all’inizio della fase successiva ha reso l’aderenza imprevedibile. Tuttavia, Tänak, come praticamente tutti gli equipaggi di testa, ha optato per pneumatici Pirelli con mescola asfaltata supersoft.

“Sembrava una partenza abbastanza semplice per il “Monte”, normalmente non siamo mai partiti di giorno e in queste condizioni costanti. Alla fine il primo non è stato così male ma il secondo, con tanti tagli e tratti fangosi, è stato impegnativo con molte sorprese”, spiega l’ex campione del mondo.

Rovanperä si è goduto una corsa senza problemi con la sua Toyota Yaris chiudendo la giornata a 5”2 dal compagno di squadra Elfyn Evans. Il gallese è stato quasi sorpreso su una curva scivolosa a destra nella PS1 e ha faticato a mandare in temperatura le gomme nella prima parte della PS2.

Thierry Neuville è quarto con l’altra i20, a 16” dal compagno di squadra. Il belga è copilotato da Martijn Wydaeghe, per la prima volta dopo la separazione con il compagno di lunga data Nicolas Gilsoul la settimana prima della gara. La coppia si è ambientata bene, nonostante i problemi di suono nell’interfono.

Sébastien Ogier ha iniziato a difendere il titolo dal quinto posto, a meno di un secondo da Neuville. Il francese ha avuto problemi intermittenti ai freni della Yaris, ma aveva quasi mezzo minuto su Dani Sordo, innervosito da uno strano rumore nella sua i20.

Pierre-Louis Loubet si è classificato settimo su una vettura simile, 25”1 dietro lo spagnolo, con il leader WRC2 Andreas Mikkelsen che è seguito dietro con la Skoda Fabia. Adrien Fourmaux è nono e Gus Greensmith, frustrato, solo decimo con la Ford Fiesta.

Takamoto Katsuta era appena fuori dalla top ten dopo aver fatto girare la sua Yaris in entrambe le PS. Teemu Suninen è stato il primo ritiro della gara (ne abbiamo parlato qui).

Ott Tanak: un po’ campione e un po’ star

Ha vinto nel 2008 il campionato nazionale estone, correndo nel team MM-Motorsport di Markko Märtin. Nel frattempo ha debuttato nel campionato del mondo rally classificandosi ventesimo assoluto nel Rally del Portogallo del 2009. Parliamo di Ott Tanak da Kärla, nato il 15 ottobre 1987.

Nel 2009, oltre a gareggiare nel campionato estone, prese parte al Pirelli European Star Driver Shootout, vincendo il trofeo e ottenendo la possibilità di correre in alcune tappe del mondiale 2010 con una Mitsubishi Lancer Evo X. Nel contesto della categoria PWRC ha conseguito due vittorie di classe in Finlandia e in Gran Bretagna e un secondo posto in Francia, chiudendo quarto nella relativa classifica finale.

Nel 2011 ha iniziato a guidare una Ford Fiesta S2000, preparata dal team di Markko Märtin. Nel rally del Messico ha ottenuto il primo punto iridato, mentre per quanto riguarda la categoria S2000 (SWRC) ha terminato al terzo posto in Messico e in Finlandia e ha vinto i rally di Sardegna, Germania e Francia, giungendo secondo nella classifica del campionato alle spalle di Juho Hänninen. In occasione dell’ultimo rally stagionale, in Gran Bretagna, ha guidato una Ford Fiesta RS WRC per il team M-Sport.

Ott Tanak è autore di un'altra prestazione maiuscola sulla PS2

Per il 2012 è stato confermato alla guida della Fiesta RS WRC del team M-Sport per l’intera stagione, ottenendo in Svezia la sua prima vittoria in una prova speciale, la numero 14, e in Sardegna il suo primo podio. Ha terminato l’annata in ottava posizione nella classifica piloti.

Nel 2019 vinse il titolo mondiale, divenendo così il primo pilota estone a laurearsi campione del mondo e riportando la propria nazione sul podio finale di stagione a distanza di 15 anni, quando fu Markko Märtin nel 2004 a chiudere l’annata iridata al terzo posto.

La conquista matematica dell’alloro iridato avvenne al termine del Rally di Catalogna, penultima gara della stagione. Nel 2020 gareggerà con la scuderia Hyundai Motorsport. Conclude il mondiale al terzo posto risultando il miglior pilota Hyundai, che si aggiudica il titolo costruttori per il secondo anno di fila .Ottiene l’unico successo stagionale nel rally di casa, il Rally d’Estonia.

Andrea Adamo elogia il lavoro di Thierry Neuville e Ott Tanak

Andrea Adamo, team principal di Hyundai Motorsport, dice cose carine al sito DirtFish, che è lo sponsor del suo pilota estone. Ha tutti i buoni motivi per farlo, visto che le sue macchine hanno vinto e si presentano al via della stagione come le auto da rally da battere. Adamo elogia il team che ha reso quelle vetture più veloci, rally dopo rally.

Il mese scorso, è stato annunciato che Dani Sordo e Craig Breen si sarebbero alternati sulla terza Hyundai i20 Coupé WRC (che correrà a tempo pieno), iscritta alla stagione del Campionato del Mondo Rally 2021. I due avevano precedentemente condiviso l’auto con Sébastien Loeb. Le due vetture principali mantengono i piloti del 2020, Thierry Neuville e Ott Tänak, piloti che Adamo stia molto.

Usa belle parole dopo che si sono assicurati il titolo Costruttori per il secondo anno consecutivo e hanno trasformato la i20 Coupe WRC in una vettura straordinaria. “Tutti coloro che hanno guidato per Hyundai nel 2019 e nel 2020 meritano di essere seriamente supportati da me personalmente come ringraziamento per tutti i lavori che hanno svolto”, ha detto Adamo al sito americano.

“Thierry ha svolto nel 2019 e nel 2020 un lavoro straordinario. Nel 2019 era sempre lì. Stava spingendo. Nel 2020 ha iniziato a vincere a MonteCarlo, ha avuto dei problemi, ha commesso un errore in qualche modo in Estonia se vogliamo definirlo un errore. A Monza ha commesso un errore”. Per com’è fatto Andrea Adamo, che esterna ciò che pensa con estrema facilità e in modo diretto, lo sta riempiendo di complimenti.

“Ho fatto tanti errori nel mio lavoro, che nessuno mi ha fatto notare, perché non sono sempre sotto la telecamera. Ma lui rimane con noi, sta sostenendo tutti, e questo mi piace molto”. Poi c’è il “capitolo Tänak”, che è diventato campione del mondo di rally con la Toyota nel 2019 e poi ha subito abbandonato la squadra giapponese per unirsi a quella coreana. “Ott, cosa posso dire? È davvero una persona molto intelligente, molto chiara, sta lavorando molto bene con Thierry”.

“Penso che insieme ci abbiano permesso di aumentare molto le prestazioni della vettura perché lavorano insieme in modo chiaro, condividono opinioni, condividono informazioni, e questo ci ha permesso di crescere in termini di prestazioni. Dobbiamo essere onesti con noi stessi nella vita. Nel 2019 abbiamo vinto il titolo Costruttori perché eravamo più affidabili, non più veloci. Quest’anno direi che siamo stati molto più veloci dell’anno scorso, e abbiamo gareggiato in ogni rally per averne il comando”.

Ott Tanak: ”Se a Monza c’è qualcosa di più bello voglio vederlo”

“Le condizioni che abbiamo affrontato nella prima giornata dell’Aci Rally Monza sono state uniche e tra le più dure dell’anno. Guidare su asfalto con alcuni tratti di fango è difficile nel migliore dei casi non si può immaginare quanto sia impegnativo”. A dirlo non è uno qualunque, bensì Ott Tanak, campione del mondo rally in carica e in corsa (per la matematica) per aggiudicarsi il secondo titolo consecutivo. E si riferisce al rally a Monza.

“Abbiamo dovuto leggere la strada da soli, capirla, interpretarla, concentrandoci sulla superficie per capire dove sarebbe stato il grip. Devi essere al 100% per trovare il limite perché se spingi troppo, c’è sempre una curva che può fregarti. Ce l’abbiamo fatta e abbiamo concluso la giornata senza problemi”, ha spiegato Ott Tanak alla fine del Day 1 del rally monzese.

“C’era molta pioggia e si andava facilmente in aquaplaning, quindi è stato tutt’altro che facile. Durante la giornata ho riscontrato dei miglioramenti. Ogni tanto il feeling con la macchina è stato piacevole. Le prove speciali del Bergamasco potrebbero essere ancora più difficili, ma se c’è qualcosa di più interessante di quello che abbiamo visto oggi, voglio vederlo”.

Dani Sordo il migliore del Day 1 a Monza, ma che fatica!

Terminato il tris di prove PS4-6. L’ultimo tratto cronometrato viene vinto dalla WRC di Dani Sordo con un perentorio 5’52″5. Il Day 1 dell’Aci Rally Monza si chiude, quindi, con lo spagnolo vincente nella PS2 e nella PS6, Ogier nella PS1 e nella PS5. A Lappi va la PS3 e ad Evans la PS4. A 0″2 da Sordo si ferma Takamoto Katsuta, mentre Ott Tanak è terzo a 0″9. Rovanpera ed Evans chiudono la top five.

Dopo sei prove speciali, Dani Sordo, con la Hyundai i20 WRC, comanda su Esapekka Lappi, che si era proposto come leader provvisorio a metà della prima tappa. Alle spalle del finlandese di Ford Fiesta WRC c’è il vuoto. A 12″ Ogier è terzo, mentre Evans è quarto, ma a 5″1 dal campione francese e a 17″1 da Sordo. L’aspirante campione del mondo britannico è pressato a dovere da Ott Tanak, che gli è vicinissimo. A separare i due ci sono appena 0″6 (Tanak è a 17″7 dal leader).

Rovanpera junior è sesto a 24″8. Seguono in classifica, rispettivamente, Mikkelsen, Veiby e Lindholm. a Completare la decima piazza assoluta è un regolarissimo Oliver Solberg, più preciso che veloce, che da pochissimi giorni si è laureato campione europeo rally ERC1 Junior.

Per quanto riguarda gli italiani in gara, si segnalano le buone prstazioni di Ogliari-Ciucci, Mabellini-Lenzi e Brazzoli-Barone, tutti nei primi trenta assoluti. Sabato, finalmente, la gara esce dall’autodromo e si porta sulle prove speciali disegnate da Antonio Turitto e Tiziano Siviero sulle alture bergamasche. E viste le previsioni del tempo, verrebbe da dire che mai scelta fu più azzeccata.

Evans si impone sulla PS4, ma…

Elfyn Evans, come aveva fatto intuire ad inizio della giornata, si trova magnificamente a suo agio e vince la PS4, seguito a 1″0 da Sebastien Ogier, che commette un errore in un bivio, dove lascia circa 3″. Terzo è Ott Tanak, che viene rallentato in prova dalla vettura ferma di Thierry Neuville (il belga si è fermato andando ad ostruire la parte centrale di un bivio stretto, dopo aver centrato un new jersey con la parte anteriore destra). Quarto è Dani Sordo. Quinto Kalle Rovanpera, per nulla soddisfatto della sua prestazione. Evita la stampa e scappa via al fine prova.

Esapekka Lappi (che diventa leader), Takamoto Katsuta, Andreas Mikkelsen, Ole Christan Veybi ed Emil Lindholm chiudono la top tean assoluta.

Ogier reclama la quinta prova

Sébastien Ogier si aggiudica a man bassa la PS5 in autodromo e rifila 3″ al suo più diretto inseguitore: Kalle Rovanpera. Il giovanissimo figlio d’arte si ritrova incalzato da Evans a 0″1. Torna a farsi notare Katsuta, quarto a 4″2 da Ogier e ad 1″1 da Evans. Solo quinto Tanak a 5″7. Poi il vuoto. A 9″1 è sesto Sordo che regola Lappi, Veybi, Mikkelsen e Solberg.

Dopo questa prova, Esapekka Lappi è ancora in testa al rally con quattro PS su cinque completate. Tuttavia, la pressione è alta e Sébastien Ogier ha aggiunto un’altra vittoria di PS al suo conteggio. Questa conferma le intenzioni, che diventeranno belligeranza pura sabato.

Sébastien Ogier lancia la sfida a Monza: ”Devo vincere e basta”

Neve e temperature invernali danno il benvenuto all’Aci Rally Monza, ultimo atto del Mondiale WRC 2020, tra il circuito lombardo e le strade delle montagne bergamasche, attribuirà i titoli Piloti e Costruttori. Il meteo nei quattro giorni potrebbe giocare un ruolo-chiave nel corso delle 16 prove speciali cronometrate per complessivi 241,14 chilometri. Il francese Sébastien Ogier si impegna a fondo e con la solita diligenza per la conquista della settima corona del WRC e risulta il più veloce nel difficile e tecnico percorso di 4,33 chilometri che apre i giochi per la corsa al titolo all’Aci Rally Monza 2020. Con la Toyota Yaris WRC è 0″5 più veloce di Thierry Neuville.

I quattro piloti in lotta per il titolo occupano i primi quattro posti dell’assoluta. Il campione in carica Ott Tanak è apparso molto contrariato ed è 1″5 dietro al compagno di squadra Hyundai, Thierry Neuville, con il favorito nella corsa al successo assoluto nel Campionato del Mondo Rally, Elfyn Evans, solo quarto, altri 0″7 dietro un’altra Yaris.

Un mix di veloce di asfalto e tortuose strettoie artificiali all’interno del circuito stesso hanno creato un bel palcoscenico in cui scontrarsi. La nebbia del mattino si era diradata ma l’asfalto era umido e scivoloso, a tratti viscidissimo, e le temperature superiori a 0° ma di soli temperature di soli 3° C. Ogier, che partiva a 14 punti da Evans, ha un piano semplice: “Ho bisogno di vincere, quindi devo dare tutto. Le condizioni meteo giocheranno un ruolo importante, quindi dobbiamo essere bravi”, ha detto alla fine della prima PS.

Dopo aver girato durante lo shakedown della mattina, Evans era di nuovo a pezzi. Il gallese aveva quasi spigolato in un bivio stretto dopo essere scivolato su una chicane e ha ammesso: “Sono stato un po’ disattento e dovremo andare più veloci durante il fine settimana. Non c’è altra soluzione”.

La terza Yaris di Kalle Rovanperä e la Ford Fiesta di Esapekka Lappi hanno completato la classifica dei primi sei, anche se il finlandese Lappi ha frenato male all’ultima curva. Dani Sordo, Gus Greensmith, il leader WRC 3 Jari Huttunen e Teemu Suninen hanno completato la top ten assoluta.

È stato un inizio disastroso per Takamoto Katsuta che ha sbagliato e, nel tentativo di rientrare in pista, è andato a sbattere contro un muro a soli 2,3 chilometri dalla partenza. L’impatto ha danneggiato lo sterzo della sua Toyota Yaris WRC e il pilota giapponese non è andato oltre. Nel WRC 2, Mads Østberg è stato di 1″3 più veloce del rivale nella corsa al titolo Pontus Tidemand, mentre Huttunen (vincitore al Due Valli con un grande vantaggio su Umberto Scandola) ha fermato il cronometro a 0″7 su Andreas Mikkelsen nel WRC 3.

Sui 4,33 km della prima prova speciale “The Monza Legacy”, i giovani a bordo delle Ford Fiesta RAlly4 di Motorsport Italia e gommate Pirelli si sono messi in evidenza con Andrea Mazzocchi navigato da Sivlia Gallorrti che hanno realizzato il miglior tempo tra i suoi avversari davanti a il bravo varesino Riccardo Pederzani insieme a Giulia Paganoni di 10”. Terzo crono tra gli under dell’altro piacentino Giorgio Cogni affiancato come sempre da Gabriele Zanni. Bene anche l’astigiano Emanuele Rosso navigato da Andrea Ferrari.

CLASSIFICA PS1 ASSOLUTA: 1. MAZZOCCHI-GALLOTTI (Ford Fiesta) in 4’11.8; 2. PEDERZANI-PAGANONI (Ford Fiesta) a 10.0; 3. COGNI-ZANNI (Ford Fiesta) a 10.5; 4. ROSSO-FERRARI (Ford Fiesta) a 12.2

Ott Tanak: ”Buon potenziale per la nuova Hyundai i20 Rally 2”

La Hyundai i20 N Rally2 ha completato i suoi primi test, con tre giorni sulla terra italiana dopo un test in Germania, mentre il reparto customer racing di Hyundai Motorsport inizia lo sviluppo della nuovissima auto da rally coreana. I tre giorni nell’Italia centrale della scorsa settimana hanno fatto seguito anche a uno shakedown vicino alla base dell’azienda di Alzenau, in Germania, che ha consentito agli ingegneri di lavorare con la vettura all’inizio di una fase di test esaustivi. Nei prossimi mesi il team dedicato correrà su diverse superfici stradali.

Il team si è concentrato sulla valutazione delle caratteristiche principali di guidabilità del nuovo telaio, completando più di 500 chilometri nei due test. La prova su strada ha dato una prima opportunità ai progettisti e agli ingegneri di raccogliere informazioni sulle prestazioni delle singole parti della vettura, che è stata progettata da un foglio di carta bianco e si basa sul nuovo modello stradale i20 N.

Il capofila del WRC3 Jari Huttunen ha preso il posto di guida nei test tedeschi, e per le corse in Italia è stato raggiunto dal pilota Hyundai Motorsport WRC Ott Tänak. Il feedback di entrambi i piloti verrà utilizzato per iniziare a sviluppare la i20 N Rally2 e focalizzare l’attenzione degli ingegneri del reparto, mentre iniziano a conoscere l’equilibrio e il comportamento del nuovo telaio.

Nel corso dei prossimi mesi di test, numerosi piloti con esperienza e competenza WRC e R5 su diverse superfici si uniranno alla fase di sviluppo. Insieme garantiranno che il pacco finale consegnato ai clienti sia a tutto tondo, con un’eccellente maneggevolezza indipendentemente dalla superficie o dallo stile di guida individuale.

La nuovissima vettura fa seguito alla Hyundai i20 R5 con la quale Hyundai Motorsport è entrata nell’arena alla fine del 2015. La i20 N Rally2 si basa sull’esperienza acquisita dal dipartimento negli ultimi cinque anni per offrire un miglioramento a tutto tondo pacchetto. I libri degli ordini per la i20 N Rally2 sono ora aperti, con il reparto che accoglie le richieste dei team e dei piloti interessati. Le prime auto dovrebbero essere consegnate ai clienti nel 2021.

Al termine dei test di collaudo Ott Tänak ha dichiarato: “Ho avuto due giorni intensi con la Hyundai i20 N Rally2, e abbiamo potuto lavorare molto con le sospensioni e il bilanciamento del telaio. È chiaro che l’auto ha alcune belle caratteristiche, quindi c’è una base solida su cui lavorare. Trattandosi di un design completamente nuovo, è sempre importante ottenere le prime informazioni sulla vettura ed eseguire più test possibile per svilupparla al meglio”.

WRC: Hyundai in Belgio schiera Tanak, Neuville e Breen

Craig Breen difenderà la vittoria 2019 al Rally Belgio di Ypres al volante della Hyundai i20 Coupe WRC. Il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, lo ha convocato insieme ad Ott Tanak e Thierry Neuville nella formazione per l’evento belga. Oltre a Ypres, Breen e Nagle affronteranno altri due rally belgi come preparazione per quello che è attualmente indicato come il finale di stagione del Mondiale Rally.

Il primo di questi eventi, Aarova Rally Oudenaarde (10-11 ottobre), segnerà la prima significativa uscita su asfalto di Breen con la i20 Coupe WRC, dopo il Monza Masters ‘Show dello scorso anno. Breen, che ha vinto Ypres con una Volkswagen Polo R5 la scorsa stagione, ha dichiarato: “Sono lieto di ricevere la convocazione per il Rally Belgio di Ypres con Hyundai Motorsport. Mi è piaciuto molto l’evento dell’anno scorso, quando ho ottenuto una vittoria. Nel 2019 si è svolto nel periodo estivo e le condizioni immagino saranno molto diverse a novembre”.

“I rally di Aarova e del Belgio meridionale che disputeremo ad ottobre in Belgio ci daranno esperienza preziosa e l’opportunità di capire le condizioni che probabilmente dovremo affrontare a Ypres. Il secondo posto di Breen al Rally Estonia del mese scorso ha contribuito a consolidare la sua candidatura per il Belgio e la stella di Waterford spera di tornare sul podio.

Tommi Makinen su Ott Tanak: ”Sembra stupido e antisportivo”

Si tratta di un dopo Rally di Turchia infiammato. Tommi Makinen, team principal della Toyota, attacca Tanak e definisce “assolutamente stupida” la decisione del pilota ufficiale di Hyundai Motorsport di guidare appositamente piano nella lunga prova di Cetibeli. Tanak – che è il campione del mondo rally in carica, titolo che ha vinto proprio grazie a Toyota Gazoo Racing, prima di lasciarsi attrarre dall’assegno di Hyundai Motorsport – ha montato gomme più morbide per il giro finale e aveva bisogno di preservare le Michelin per la powerstage.

Questo “giochetto” strategico, che è assolutamente una furbata, non è piaciuto all’ex capo di Tanak che non le ha mai mandate a dire e adesso ancor di meno: “Quello che ha fatto Ott Tanak lo ha fatto sembrare assolutamente stupido e antisportivo”, ha detto Tommi Makinen, che ha aggiunto: “Non mi piacerebbe vedere questo genere di cose nella mia squadra, ma purtroppo c’è una possibilità che lo facciano altre squadre”.

“Sono stato assolutamente sorpreso di vederlo andare così lentamente. Per me è stata una grande sorpresa. Non c’è spazio per questo. Questo sport non consente determinate strategie. Non accettiamo quel genere di cose in Toyota e sono sicuro che Sebastien Ogier non accetterebbe mai di farlo”. Tanak è stato l’unico pilota a correre con l’opzione media della Michelin, e spingere al massimo nella seconda manche della tappa più lunga e ardua dell’evento avrebbe distrutto la gomma.

Il vincitore del Rally Estonia, che ha gareggiato di nuovo domenica dopo essersi ritirato sabato mattina, è stato il secondo più veloce nella finale di Marmaris. ha preso 4 punti. Per quattro decimi di secondo i cinque sono andati a Neuville. Dopo aver fatto questo ”giochino” ai soli fini di rastrellare più punti, a prescindere da come andava realmente la gara, il campione del mondo rally, Tanak, si sarebbe rifiutato di commentare con DirtFish le opinioni del suo ex team principal. Quando si dice sportività…

I piloti del WRC chiedono vetture distanziate di 5 minuti sulla terra

Dopo una PS1 liscia come l’olio, in Turchia i problemi sono sorti in quella successiva, la Gokce di 11,32 chilometri. Dopo il primo passaggio di Sebastien Ogier, costretto ad aprire essendo il leader del Mondiale Piloti, la polvere alzata non si è più abbassata, costringendo tutti coloro che sono entrati in prova successivamente ad alzare il piede in più di un punto. Alla fine della prova, molti piloti di vertice si sono lamentati in maniera feroce.

Queste reazioni sono dovute al fatto che in Turchia, la polvere, è quasi sempre stata un problema con i piloti contemporanei. E, sebbene non se ne sia parlato prima dell’avvio della gara, la situazione verificatasi nelle edizioni precedenti si è riproposta. Come era inevitabile che fosse. Il problema sta, probabilmente, nella mancata comprensione da parte degli equipaggi, che i rally veri sono questi. E capita, nei rally veri, di dover alzare il piede. Così come capita che, dopo la polvere, qualcuno comunque meritevole erediti la posizione e vada a vincere il rally.

“Ogni anno è lo stesso schifo”, ha tuonato alla fine della PS Thierry Neuville, che forse vuole andare sempre e solo veloce o che forse voleva solo essere solidale al campione del mondo in carica e compagno di squadra Ott Tanak che sosteneva arrabbiatissimo: “Sapevamo che questo sarebbe successo. La polvere rimane alta e rende tutto più difficile e pericoloso. Fa arrabbiare”. Tanak, che è pure campione del mondo, sarebbe meglio tacesse e pensasse a correre e a vincere per riconfermare il titolo dell’anno precedente, che intanto sembra allontanarsi sempre più.

“Evidentemente deve succedere qualcosa di brutto prima che cambino idea su quello che accade – ha detto Tanak nella media zone, cercando di creare un forte allarmismo di cui non si vedono le fondamenta -. È un peccato. Già era davvero brutto quando lo scorso anno ero io ad aprire le prove. Quest’anno stiamo entrando in prova ogni tre minuti. Ma le cose stanno così”.

Dopo Neuville è stato più chiaro. Il problema non è la prova, sono le regole: “È andato tutto bene nella PS1, ma nella PS2 abbiamo trovato la stessa situazione degli anni precedenti. Sono sempre gli stessi discorsi, le stesse discussioni. Chiediamo ad ogni evento del genere di avere più margine tra una partenza e l’altra, di avere più equità tra i piloti. Ma nessuno ci vuole ascoltare e ci sono sempre gli stessi problemi”.

“Lavoriamo sempre per avere vetture più costose, che possano proteggere sempre di più gli equipaggi, poi però li mandano in speciale per spingere al massimo in queste condizioni. Sappiamo che c’è un problema con la polvere. Probabilmente lo scorso anno ho perso il titolo proprio qui in Turchia a causa di una situazione molto simile, sempre legata alla polvere”. Ma i rally sono così. E sono belli proprio per le grandi incognite che possono nascondere. In alternativa c’è la pista, la danza e i corsi di cucina su tablet e tanto tanto altro.

“Difficile avere condizioni eque in questo modo. Ci sono punti dove puoi anche perdere 4 o 5 secondi a causa della visibilità assente. Sono davvero stanco di avere discussioni su queste cose tutte le volte. Noi entriamo in prova e rischiamo la vita perché certe persone non vogliono cambiare quello che pensano”. Poi, siccome a farne le spese è stato Ogier e Neuville si è trovato leader, allora basta alle polemiche. Va bene così e andrà meglio…

Anche Sebastien Ogier ha detto la sua sull’argomento, ma appunto il problema non è la polvere sono i minuti che distanziano una partenza dlall’altra. “Capisco gli altri piloti – ha dichiarato il francese -. Sono con loro, hanno ragione. Tre minuti tra una vettura e l’altra sono pochi. Non so quanto distacco avremo domani tra una vettura e l’altra, ma tre minuti non bastano. Forse con quattro le cose potrebbero essere migliori, ma l’anno scorso con quattro minuti abbiamo visto polvere rimanere in alcune zone”.

Della stessa idea anche Elfyn Evans, altro pilota Toyota: “Con la polvere sono stato molto cauto. In alcuni punti puoi anche rischiare di spingere, ma in altri punti non si vede niente, nemmeno il bordo della strada. A quel punto puoi perdere dei secondi che, in gare come questa, possono fare la differenza”. Speriamo che la federazione voglia valutare partenze distanziate di 5 minuti per ciascun equipaggio.

WRC: per 22” Tanak vince in Estonia su super Breen

Ott Tanak ha guidato bene per tutta la gara per vincere il rally di casa, in formato “smart” ma durato tre giorni. Ha vinto per appena 22”2 contro il compagno di squadra Craig Breen, che ha completato una splendida doppietta per la Casa di Alzenau e che ha ripetuto il suo miglior risultato in carriera nel WRC. L’Estonia è stata la seicentesima gara del WRC dall’inizio del campionato nel 1973 e ha segnato il ritorno della serie iridata dopo una pausa lunga durata sei mesi a causa della pandemia di Covid-19.

Il favorito dai pronostici era, ovviamente, Tanak che, dopo aver preso il comando all’inizio della tappa di sabato, non ha mai mollato la testa della gara. La sua vittoria è comunque arrivata nella penultima prova. Ha strisciato con la parte posteriore della sua i20, ma il danno si è rivelato solo estetico.

“Sono felice di aver vinto con Hyundai per la prima volta a casa”, ha detto Tanak. “Abbiamo avuto un know-how precedente e se si corre a casa, anche se non si conoscono alcune strade, si sente il sostegno delle persone intorno. È una grande sensazione”. Dopo essere stato al centro di alcune polemiche sollevate dalla nostra testata, Tanak è tornato a parlare di pubblico. Del suo pubblico.

In campionato ora si trova 13 punti dietro al leader Sebastien Ogier. Il secondo posto di un emozionato Breen ha permesso alla squadra di colmare il divario con i leader della serie Costruttori Toyota Gazoo Racing a cinque punti e sognare si riuscire a pareggiare e poi sorpassare, vincendo magari un altro Campionato del Mondo. Sarà difficile per la squadra dell’ingegnere di Cuneo, la Toyota vuole il titolo e anche Ogier non è disposto a fare concessioni di sorta.

Breen ha concluso a soli 4”7 da Ogier, ammettendo che nella fase finale ha permesso al francese di avvicinarsi oltre il previsto. È stata, tuttavia, una prestazione impressionante da parte dell’irlandese che non è un titolare regolare WRC. Ogier ha guidato un trio altissimo livello con la sua potente Yaris WRC: soddisfatto che un podio mantenga accese le sue speranze di un settimo titolo mondiale, ma deluso per sua ammissione di non aver avuto la possibilità di eguagliare il ritmo di Tanak al sabato pomeriggio.

Elfyn Evans e Kalle Rovanpera sono rispettivamente quarto e quinto, entrambi perdono tempo con problemi alle gomme. Sabato sera Rovanpera s’è beccato una penalità di 60 secondi per aver lavorato sulla sua auto in una zona proibita, ma il diciannovenne in precedenza era diventato il più giovane pilota a guidare un rally WRC a soli 19 anni.

Takamoto Katsuta è uscito da quello che sarebbe stato il quinto posto migliore in carriera. Il suo errore ha mandato avanti le Ford Fiesta di Teemu Suninen ed Esapekka Lappi al sesto e settimo posto. I finlandesi si scambiano posizioni dopo che Lappi perde tempo girandosi. Gus Greensmith era ottavo dopo che il debuttante Pierre-Louis Loubet si era ritirato per la rottura dello sterzo dopo aver colpito un ceppo d’albero.

Oliver Solberg, vincitore della categoria WRC 3, si è classificato nono con il vincitore del WRC 2 Mads Ostberg che ha completato la classifica e di cui parliamo di seguito. Nel JWRC, gli unici italiani a tenere alta la bandiera Tricolore sono Marco Pollara e Maurizio Messina, che arrivano in trentacinquesima posizione assoluta con la vettura della RallySportEvolution di Claudio Albini, ed Enrico Oldrati con alle note Elia De Guio.

“Sono contentissimo del mio rientro nel mondiale – ha commentato soddisfatto Marco Pollara -, la trasferta al Rally Estonia mi ha dato grandi soddisfazioni, perché nei tre giorni di gara ho migliorato la mia performance, chilometro dopo chilometro. Nei secondi passaggi sulle speciali sono riuscito a migliorare i miei riscontri cronometrici sui passaggi precedenti. Se non fosse stato per la foratura nel corso della PS9 del sabato, avrei potuto osare qualcosa in più, ma sono molto contento del mio quinto posto in un rally dove non avevo mai corso. Voglio ringraziare la Federazione ed Aci Team Italia per questa opportunità di correre nello JWRC e potermi confrontare con rivali davvero agguerriti e competitivi. Molti di loro sono già al secondo anno, se non il terzo per alcuni, ed anche per questo motivo, il mio risultato di oggi è la conferma che sto andando bene. Le coperture Pirelli si sono dimostrate perfette sulla terra estone, prove molto veloci con continui salti. La Ford Fiesta Rally 4 con la quale stiamo disputando il campionato, curata da M-Sport Poland è stata perfetta per tutto il weekend di gara e non mi ha dato alcun problema. Ringrazio anche il mio navigatore Maurizio Messina, con il quale abbiamo trovato subito il giusto feeling e siamo riusciti a fare un ottimo lavoro sui due passaggi delle ricognizioni. Adesso, prima del prossimo appuntamento mondiale, farò sicuramente qualche apparizione sulle strade di casa, ma per adesso, nelle prossime ore, voglio godermi l’ottimo piazzamento di oggi”.

La quinta prova del Mondiale Rally 2020 porterà gli equipaggi al Rally di Turchia che ha sede a Marmaris il 18 -20 settembre.

Mads Ostberg super, Nikolay Gryazin sfortunato

Una foratura durante la PS di sabato mattina è stato il problema minore per il norvegese Mads Ostberg, che ben presto ha recuperato il vantaggio di categoria. Domenica ha visto un altro aumento di ritmo dal leader della serie che guidava la sua C3 R5: sei vittorie consecutive di prova. Alla fine del rally, il più vicino rivale Adrien Fourmaux era a 1 minuto e 28,4 secondi.

“È bello essere tornati ed è stato un ottimo fine settimana. Siamo stati proprio dove volevamo essere e abbiamo stabilito un buon ritmo durante tutto il fine settimana. Sono molto soddisfatto dei nostri progressi”, ha detto. Il secondo posto è stato il risultato migliore di quanto Fourmaux avesse previsto. Il pilota della Ford Fiesta Rally2 ha iniziato la tappa finale della Kambja in terza posizione. Tuttavia, una foratura dell’ultimo minuto per Nikolay Gryazin gli ha regalato la posizione e lui l’ha strappata con entrambe le mani.

“Onestamente, sono davvero felice di poter lottare con ragazzi con più esperienza, sono contento. Voglio dire grazie al team, è stato un rally lungo e molto duro con la macchina”, ha detto il francese euforico. La delusione di Gryazin era chiara quando è arrivato all’arrivo con la sua Hyundai i20 R5. Ha lasciato quasi tre minuti per la foratura e si è ritrovato quinto.

Pontus Tidemand è stato molto regolare con la Skoda Fabia Rally2 ed era lì per raccogliere quel che poteva quando Gryazin ha avuto problemi. La sua ricompensa è stata la terza terza piazza, 1 minuto 21,7 secondi dietro Fourmaux. Eyvind Brynildsen, quarto, a soli 2,1 secondi da Tidemand, dopo più di due giorni di lotta serrata.

Ole-Christian Veiby ha avuto un fine settimana da dimenticare in Estonia. Ha ricominciato domenica mattina dopo una doppia foratura, ma il suo rally è andato di male in peggio quando è rotolato fuori nella penultima PS della gara.

Ma io accetto il Tanak del Rally di Alba

Succede nelle migliori famiglie di non avere tutti la stessa opinione, anche in RS: nell’occasione in merito al “rifiutarsi al pubblico” di Ott Tanak al Rally di Alba. Per una volta vorrei, come persona più che come direttore della testata, rendere pubblica questa diversità di vedute. Il comportamento ad Alba di Ott Tanak – che a differenza dei suoi compagni di squadra si è rifiutato di concedersi al pubblico per autografi e foto e a quanto pare anche ad alcuni addetti ai lavori – per quanto poco piacevole ritengo sia stato comprensibile e in linea con le cautele legate ai rischi della pandemia.

Il fatto che l’estone sia stato più rigoroso e meno gentile (eufemismo) dei suoi colleghi fa parte delle scelte personali e può essere spiegato semplicemente con una paura che non gli è certo abituale quando è al volante, e con la volontà di evitare ogni rischio alla vigilia della ripresa del mondiale rally e per di più a casa sua: dunque in ballo la sua professione e la inedita parata iridata nella sua patria. E visto il contemporaneo caso Perez in F.1… Lingua, eccessi di zelo dei suoi collaboratori personali, e persino una possibile idea (sbagliata) di rischio maggiore associato all’Italia possono completato il quadro.

Senza contare la mancanza (lamentata anche da Ogier) di indicazioni federali/promoter specifiche per i rally sul modo di comportarsi in tempo di Covid-19. Che poi la sua intransigenza non sia stata assoluta in famiglia (Hyundai e circondario) rientra nell’ovvio della frequentazione continua. Certo – al di là di un post pregara su Facebook per il pubblico di Hyundai Motorsport che certo non può essere stato decisivo – si sarebbe potuto studiare qualcosa che potesse almeno in parte compensare il muro, insolito nei rally, fra protagonista e tifosi: che sono importanti.

E qui si ricasca in faccende per altri versi viste mille volte con i personaggi di altri sport e dello spettacolo. Ma visto che accanto a questo non è mancato lo show offerto al volante anche da Tanak, gli appassionati hanno avuto quello a cui più tenevano: nella speranza che il “contatto fisico” si possa riavere nell’auspicabile ritorno 2021. Per la gioia, credo, di tutti.

Ott Tanak e l’Italia del Rally di Alba: occasione sprecata e sogno infranto

Sia consentito un semplice e lineare ragionamento che si è strutturato facendo la cosa più elementare che c’è nella vita: giudicare le persone per quello che fanno e non per quello che dicono e rispettarle quando c’è corrispondenza (seppure non condivisibile) tra ciò che si dice e ciò che si fa. Un primitivo pensiero che porta a pensare che per il campione del mondo rally in carica, Ott Tanak, quella di Alba sia stata un’occasione sprecata per lui e un sogno infranto per tantissimi fans. Ovviamente, la valutazione è opinabile e non riguarda in alcun modo la squadra coreana guidata da Andrea Adamo, che lo paga per correre e per vincere.

Un ragionamento ha bisogno di essere articolato ed esplicitato, quindi seguiteci fino in fondo. Thierry Neuville è ben conosciuto dal popolo dei rallysti e in tutto il mondo ha tantissimi fans che postano foto sue e selfie con lui e anche al Rally di Alba ha confermato di essere un “ragazzone-allegro-simpatico-sorridente” che fa la cosa che gli piace di più nella vita, correre da ufficiale, in mezzo alla gente che gli piace e che fa pure il tifo per lui da bordo prova. Cioè, è un professionista anche nella comunicazione. Un professionista che ben sa che la disponibilità con il pubblico e con la stampa sono aspetti imprescindibili del suo lavoro. Pierre Louise Loubet lo si sta scoprendo ora. Se Thierry è un ragazzone, Pierre è un ragazzino, ma anche lui allegro, simpatico e sorridente.

Il figlio di Yves Loubet conferma grandi doti comunicative, oltre a simpatia ed empatia. Non si tira mai indietro per un selfie. Sembra contento quando fa gli autografi. Sorride, ride e ti chiede in italiano in Italia: “Come va? Tutto bene?”. Come se fosse il conoscente di sempre. Ott Tanak è “solo” il campione del mondo rally in carica. Cioè, non ha vinto, con tutto il rispetto, il campionato di schiaccianoci. Migliaia di persone hanno fatto registrare il sold out tra Langhe e Roero a strutture turistiche e ricreative solo per vedere lui. E non per vederlo solo passare veloce…

I rally non sono gare in circuito. Il WRC, nonostante sia l’Olimpo dei rally, non è la F1. I rally hanno una prerogativa, che Ott Tanak non può non conoscere: passano tra la gente, sotto le loro case. Su questa base non possono e non vogliono permettersi piloti inavvicinabili e intoccabili. Ott Tanak ad Alba è apparso freddo, distaccato, lontano. Eppure non era in una gara in cui si stava giocando il titolo o i punti del Campionato. Stare all’aperto con gli appassionati di rally, al sole e con la mascherina, come hanno fatto tutti i suoi compagni di “squadra A e B”, gli avrebbe fatto solo bene.

Abbiamo pensato al Covid-19, un evento che sta cambiando le nostre vite e che fa paura a tutte le persone di buon senso. Ma abbiamo pensato anche al fatto che il coronavirus lo rischiamo noi giornalisti che non ci siamo mai fermati, lo rischiano i fotografi sempre lì ammassati e in prima linea per uno scatto che possa regalare emozioni, che possa finire su una rivista e per qualche foto venduta, lo rischiano anche i cameraman che si occupano di video e dirette. Il Covid-19 è un rischio per i anche per gli ufficiali di gara, ad esempio. Con una sola differenza: Ott Tanak non guadagna pochi centesimi all’anno, mentre le categorie di lavoratori normali sono sempre in sofferenza, adesso più che mai.

Per farla breve, il dubbio sulla paura del coronavirus è scomparso quando, all’arrivo nel parco chiuso, prima di salire sulla pedana di arrivo del Rally di Alba, Ott Tanak è sceso dall’auto e ha abbracciato prima il suo capo supremo, il team manager di Hyundai Motorsport, poi altri membri del suo entourage. Per assicurarsi che quasi nessuno gli si avvicinasse ha disposto due uomini della sicurezza che ripetevano sempre e solo: “No photo Ott”. A cosa serve tenere lontane la maggior parte delle altre persone, neppure guardarle o salutarle, per paura di contrarre il coronavirus se poi si sta a stretto contatto con persone che ne frequentano altre e che quindi sono a rischio contagio e trasmissione? Che differenza c’è tra l’ammalarsi direttamente o per interposta persona? Sbalorditivo, no?

Ott Tanak posa a Torino con il presidente della Regione Piemonte senza mascherina
Ott Tanak posa a Torino con il presidente della Regione Piemonte senza mascherina

Rilasciare un’intervista a DirtFish, con tutto il rispetto che si ha per le competenze giornalistiche di David Evans e Colin Clark, significa rilasciare un’intervista al tuo quasi addetto stampa. E infatti, la si vedrà pubblicata solo sul sito del proprio sponsor. Ma questo e gli altri sponsor lo sanno che Tanak ha rifiutato di autografare foto a fotoreporter italiani, ad appassionati e pure ai bambini (compresi i figli del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, lo stesso con cui 48 ore prima faceva le foto istituzionali davanti al Palazzo della Regione Piemonte a Torino), oltre che a quegli stessi piloti e copiloti (donne e uomini) che correvano nella gara in cui lui era l’ospite superstar?

Attraverso il sito DirtFish, dopo il Rally di Alba, quindi dopo che ha potuto toccare con mano l’imbarazzo che il suo comportamento ha creato con i fans, Ott Tanak ha reso noto il suo pensiero sul pericolo coronavirus, che riportiamo di seguito: “La situazione è complicata e ad un certo punto dovremo iniziare a gestirla. Spetta al Promoter, alla FIA e agli organizzatori dei rally concentrarsi su questo aspetto. I regolamenti su come si comportano le squadre, le persone e tutti, devono essere chiari e severi. Se vogliamo mantenere in vita il WRC 2020 c’è bisogno di una regolamentazione adeguata su come le persone si comportano e lavorano insieme per evitare la diffusione di coronavirus. Sarà doloroso, per essere onesti, ma ne abbiamo bisogno. È meglio avere un Campionato strano come questo, piuttosto che avere altri malati”.

La dichiarazione è da prendere così, perché Tanak non l’ha dichiarata pubblicamente, anzi si è sottratto ai giornalisti, l’ha affidata al sito del suo sponsor. Perché la domanda giornalisticamente più scontata che avremmo potuto porgli è la seguente: ma non vuoi le persone in assistenza perché hai paura di ammalarti di nuovo coronavirus, ma quelle stesse persone le vuoi in PS perché devono dare un senso ai tuoi sponsor? Che poi sarebbe la stessa domanda che ci piacerebbe porre a Sebastien Ogier, visto che il pesniero esplicitato da Tanak è identico a quello del campione del mondo francese.

Ott Tanak è un campione del mondo. Il pubblico è la sua vita, perché banalmente deve trascorrere più giorni in mezzo alla gente che a casa e perché la notorietà rappresenta il fattore di “sovrapprezzo” che si aggiunge alla cifra che un Costruttore può pagare per delle prestazioni presunte o quasi certe. Gli sponsor vogliono un ritorno di immagine. Inutile avere un logo sulla tua, se poi ci si va a nascondere sul camion dell’assistenza. Inutile pensare di essere una star se ci si sottrae ai propri fans per paure. Non sarebbe bastato un “Sorry, no photo for Covid” pronunciato da Tanak al posto di “No photo Ott” detto da uno della sicurezza? Una basilare questione di rispetto e buona educazione.

Il medico avrà certamente consigliato a Tanak di fare attenzione per la sua salute, ma non gli avrà ordinato di correre nel WRC. Tanto meno con le sue regole da applicare anche ai colleghi (la maggioranza) che dimostrano di non pensarla come lui.

CIWRC 2020, il Rally di Alba è la festa di tutti: anche di Hyundai e Ford

Rally di Alba 2020. Una nuova festa. Tanti eventi in un evento. L’organizzazione lavora come un violino in un concerto di Mozart. Che poi le note sono più belle ad Alba. Un concerto ti entra nel cuore mentre la musica ti accarezza. Tanak, Neuville e Pedro (presente con l’assistenza di M-Sport), se ti sfiorano con le loro WRC, ti passano un’adrenalina che resta fino al giorno dopo, che si trasforma in dipendenza ed è da riprovare.

Rally di Alba 2020, tra poesia e concerti. Rombi da Mondiale. Sorrisi. Speranze di un’economia in ripartenza. Almeno per 48 ore. E solo grazie a Gil Calleri e al suo fantastico gruppo di lavoro, che ormai da anni si impegna per una Alba nuova. Ogni anno. Speriamo ancora a lungo. La città ha caldo. Si boccheggia. Shakedown partito con 44 gradi centigradi. Nelle vetture temperature da cottura. Fino a 10-15 gradi in più. Qui vengono fuori i rallysti. In queste difficoltà. Alba non è un rally per fighettini.

Centosessantuno gli equipaggi verificati, con dodici nazioni rappresentate, sono i valori aggiunti di una competizione che quest’anno assume un alto valore sia sportivo che turistico-promozionale del territorio, in modo particolare dopo i mesi di chiusura passati. L’evento che avvia le sfide del Campionato Italiano Rally WRC, anche prima prova della Coppa Rally di 1^ zona, oltre che per le iniziative promozionali di: Suzuki Rally Cup, R Italian Trophy 2020 e Trofeo Renault “Corri con Clio N3”.

Distacchi minimi e primi confronti in questo Rally di Alba 2020 nello shakedown di sabato mattina a San Bartolomeo a Cherasco, può essere il riassunto sportivo di una prima parte della giornata, almeno per quanto riguarda i partecipanti delle quattro ruote motrici, che è culminato nello start ufficiale alle 20.01 da Via Vittorio Emanuele II a Cherasco.

Miglior crono sullo shakedown, lo realizza Pierre Luis Loubet insieme a Vincet Landais con il tempo di 1’53.2 Il Campione del Mondo in carica WRC Ott Tanak con Martin Jarveoja completa il suo test alle spalle del giovane francese con il tempo di 1’53.8. Sempre con i colori viola della casa coreana Thierry Neuville 1’54.0. Quarto crono per l’irlandese Craig Breen insieme a Paul Nagle 1’55.7.

Ottimo esordio tra le prestanti WRC Plus della famiglia Hyundai per Luca Pedersoli ed Anna Tomasi. Con il tempo di 1’55.8 il campione Italiano WRC in carica ottiene il quinto tempo davanti alla Hyundai R5 di Daniel Sordo e Carlos Del Barrio.Settimo crono per Anthony Fotia e MIchel Didier sempre su i20 R5 con il crono di 1’56.9. Ottavo tempo per il norvegese Ole Christian Veiby, navigato da Andersson, che fa parte dello junior team Hyundai (tutti con una i20 R5) con il tempo di 1’57.2.

Nono crono per uno dei più attesi del CIWRC, Corrado Fontana sempre insieme a Nicola Arena con la Hyundai I20 WRC (1’57.4). In una gara tutta nuova per lui, il pordenonese Luca Rossetti navigato da Manuel Fenoli chiude la top ten con la Hyundai i20 R5 dei cinque giricon il tempo di 1’57.6. Subito dietro a Rossetti compare Simone Miele con Roberto Mometti con la Citroen DS3 Wrc ad un solo decimo di secondo. Qualche problema sullo shakedown per il gentleman Alessandro Gino, sempre grande protagonista nelle competizioni piemontesi, con la Skoda Fabia R5.

A partire dalle 14:00 fino alle 17:30 si è svolto lo shakedown per le vetture 2WD, sempre a Cherasco, sempre in Frazione San Bartolomeo. Sempre con un caldo esasperante per persone e motori. I gradi centigradi sono 46. Alba si riempie di gente. Ragazzini venuti da lontano per vedere Tanak, Neuville, ma soprattutto Andrea Adamo, l’altro artefice del miracolo Alba. L’uomo delle Langhe che ha volutoessere per il secondo anno consecutivo nella gara di casa sua. Il Rally che avrebbe amato anche non fosse stata la gara di casa, per l’Ing, che è cuneese.

Le speranze di una città risposte nel ”suo” rally

Rally di Alba 2020 festa per tutti. Ad ora di pranzo, bar pieni, ristoranti al lavoro. Chili e chili di Albese, fiumi di dolcetto, tajarin e tutto il meglio della tradizione culinaria piemontese. Festa per tutti e non solo per ristoratori e albergatori. Festa per equipaggi che si ricompongono, vedi Giorgioni-Boglietto. Festa per copiloti che tornano, vedi Fulvio Florean ed Elwis Chentre.

A commentare lo start con soddisfazione Bruno Montanaro il Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Cinzano Rally Team: “Confermare per questo difficile 2020 la validità per il Campionato Italiano Wrc e portare alla nostra gara piloti di livello mondiale è motivo di grande orgoglio. Appena si è realizzata la possibilità di uscire dal lockdown, non abbiamo avuto dubbi e, con tutto lo staff, abbiamo lavorato con inedita intensità per allestire la gara e i piloti ci hanno ripagato con la loro presenza. Il Rally di Alba rappresenta, inoltre, il primo grande evento a carattere internazionale che avviene in Piemonte e la Regione ci è molto vicina e ci ha scelto come ambasciatori della ripartenza”.

Cala sera, una “finta” partenza. Spettacolo maestoso. Arrivano le nubi nerissime. Cariche di pioggia torrenziale che da lì a breve probabilmente sconvolgerà il volto del rally langarolo. Team al lavoro. Lo sapevano che sarebbe arrivata la pioggia e la grandine. Perché se Alba è una festa, come tale non può essere priva di sorprese. Ma quasi sempre prevedibili.

Qualche numero dal Rally di Alba 2020

Intanto, per contrastare improbabili momenti di noia, l’ufficio stampa della gara dà i numeri. Quelli statistici del rally di Alba 2020. Per gli amanti delle statistiche, si nota che le vetture di categoria R5 in elenco sono ben 32, doppia cifra probabilmente destinata a diventare una delle migliori della stagione. Pronostico difficile, quello da pensare per la prima prova del Campionato Italiano WRC. Al via, com’è noto, ci sono diversi “nomi” altisonanti, a partire dall’ex Campione Italiano ed Europeo Luca Rossetti, al via con una Hyundai i20 R5 in una gara per lui nuova. Il pordenonese si pone di diritto tra coloro che pensano in grande.

Come in grande pensano i varii Corrado Fontana (Hyundai i20 WRC), il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC), il già nominato Dani Sordo, ex Campione del Mondo junior (Hyundai i20 R5), l’irlandese Craig Breen (idem), non nuovo a performance in Italia, il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5), già visto in grande forma nel tricolore 2019, e cercherà di sicuro un posto al sole anche Corrado Pinzano che per la gara “di casa” si è ben fornito con una Volkswagen Polo R5.

Il ventaglio dei “papabili” per l’attico della classifica si allunga con il siciliano Andrea Nucita, anche lui della partita tricolore con Hyundai i20 R5, con anche l’aostano Elwis Chentre (Skoda Fabia R5), sicuramente vorrà rinverdire certi fasti passati l’astigiano Luca Cantamessa, che pur avendo diradato oramai le proprie velleità agonistiche, ad Alba, anche quest’anno non ha voluto mancare. Correrà, “Luka”, anche lui con una VolksWagen Polo R5, mentre il gentleman Alessandro Gino, sempre grande protagonista nelle competizioni piemontesi, si presenterà al meglio con una Ford Fiesta R5.

Tutta da seguire la gara di “apprendistato” sull’asfalto dei giovani dello junior team Hyundai (tutti con una i20 R5), vale a dire il finlandese Jari Huttunen, il lussemburghese Gregoire Munster ed il norvegese Ole Christian Veiby.

Il programma di domenica 2 agosto

7:01 Uscita riordino
7:04 – 7:19 Parco Assistenza
8:18 PS1 “Igliano” di 17,140 km
8:57 PS2 “Lovera” di 10,960 km
9:25 PS3 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
10:16 – 10:36 Riordino ad Alba P.za Cagnasso
10:39 – 11:24 Parco Assistenza
12:23 PS4 “Igliano” di 17,140 km
12:59 PS5 “Lovera” di 10,960 km
13:27 PS6 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
14:18 – 14:38 Riordino ad Alba P.za Cagnasso
14:41 – 15:26 Parco Assistenza
16:25 PS7 “Igliano” di 17,140 km
17:01 PS8 “Lovera” di 10,960 km
17:29 PS9 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
18:20 Arrivo ad Alba P.za Cagnasso

Si riparte per una giornata di vere emozioni

Si diceva sorprese. Si aspettava la pioggia si è visto solo il sole. Dopo lo spettacolo di ieri sera nel cuore di Cherasco con la partenza del 14° Rally di Alba si si rinnova anche la diretta per la giornata odierna con collegamenti sempre visibili, oltre che sul sito, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Il riferimento dell’avvio della programmazione della domenica è anticipato di circa 5 minuti rispetto all’orario indicato su tabella di marcia. L’irlandese Craig Breen con la Hyundai I20 R5 è il piu veloce 10’03.7. Si inserisce davanti a Luca Rossetti su altra vettura coreana a quattro secondi, il finlandese Jari HUttunen, sempre su Hyundai i20 R5 dietro a Breen di un secondo e quattro decimi. Terzo crono per Daniel Sordo con la i20 R5. Mentre Miele-Mometti su Citroen DS3 WRC meglio di Fontana-Arena con la Hyundai WRC.

In questa prova uscita di strada per la coppia Carella-Bracchi su Skoda Fabia R5, nessun problema per equipaggio. Partenza sfortunata per il siciliano Andrea Nucita (Hyundai I20 R5) che apre la ruota alla sua prima prova nel CIWRC è costretto subito al ritiro. Qui i tempi della prova PS1. L’equipaggio n.22 Allen-Kane (Hyundai) esce di strada, rientra e tenta di finire la prova nonostante i danni. Si annuncia un nuovo orario per la prova numero 2: parte alle 09:23. Tra gli altri partecipanti in questa prova segnalata ferma la vettura di Sara Micheletti (Peugeot 208 R2 n.77) mentre riscontra problemi la vettura n.54 della coppia Agostini. Cambio di ruota per l’equipaggio Cittadino-Santi numero 97, costretto a ritirarsi. Mentre l’equipaggio Gandolfi-Pieri numero 100 a trenta metri ha cappottato senza danni per equipaggio. Equipaggio 122 fermo sulla PS1.

Nella seconda prova “Lovera” Breen-Nagle sono ancora i più veloci con il tempo di 6’21.1 davanti allaHyundai i20 R5 di Rossetti-Fenoli e Huttunen-Lukka seguito dalla Citroen DS3 Wrc di Miele-Mometti. Quarto crono per Sordo-Del Barrio sempre su i20 R5.

Suzuki Rally Cup fino a PS3 al Rally di Alba 2020

È di Ivan Cominelli con Igor Fieni il miglior tempo parziale in 24’54.6 dopo i primi tre tratti cronometrati del Rally Alba 2020, gara inaugurale per la Suzuki Rally Cup 2020. Il monomarca della casa di Hamamatsu si apre quindi con un doppio scratch dell’equipaggio svizzero, che al volante della Suzuki Swift Sport R1 ha firmato il migliore tempo sulla lunga PS1 “Igliano” (17,14 km), la PS2 “Lovera” (10,46 km).

Alle loro spalle secondo tempo per il catanese Giorgio Fichera e Alessandro Mazzocchi autori di un’ottima prestazione sull’unica Suzuki Baleno in gara. Sono stati sempre in seconda posizione su tutte le prove speciali e ora si trovano a +11.8’’ da Cominelli-Fieni.

Buona fin qui anche la gara del parmense Simone Rivia navigato da Andrea Dresti, che dopo tre prove si trova a +12.6’’ dal primo posto. Rivia è comunque riuscito a limare lo svantaggio durante la PS3 “Niella Bossolasco”, la più breve della gara, sulla quale ha realizzato il miglior tempo delle Suzuki in 5’01.2.

Nella lotta per le posizioni che contano si fa avanti anche il padovano Nicola Schileo insieme a Alessandro Cervi, uno dei volti noti del CIWRC, che si attesta sempre con il terzo tempo sulle prove e ora distante 30.4’’ dalla vetta.

Poco distante, in quinta posizione attuale, l’esperto driver ligure Claudio Vallino a +30.6’’. Dietro di lui buona partenza per il più giovane della coppa, il pilota classe ’01 Mattia Zanin con Roberto Simoni a +35.2’’ dal primo posto. Settimo crono generale per il trentino Roberto Pellé, all’esordio sulla Swift Racing Start a +25.5’’ nel confronto diretto con il rivale di classe Fichera. Ottavo Marco Longo su Swift R1, mentre procede bene anche l’avvio di gara per l’altro Under 25 del gruppo Igor Iani con Nicola Puliani distanti 44.5’’ da Cominelli. Completa la top ten Suzuki l’altro svizzero Lorenzo Albertolli.

Si parte per il secondo giro di prove

Primo giro di prove e primi riscontri importanti con Craig Breen che comanda la classifica asssoluta al Rally di Alba con la Hyundai i20 R5, seguito dal finlandese Huttunen a sei secondi. terzo assoluto compare il pordenonese Luca Rossetti sempre su i20 R5, soddisfatto dei chilometri macinati finora.Alle sue spalle Daniel Sordo a quasi 10” da Breen. Procede la corsa di Simone Miele con la sua Citroen DS3 WRC che realizza lo scratch sulla terza prova speciale

Questa la situazione dei primi dieci dopo il primo giro di prove: 1.Breen,C. – Nagle,P. (HYUNDAI I20 R5) in 20’37.1; 2.Huttunen,J. – Lukka,M. (HYUNDAI I20 R5) a 6.1; 3.Rossetti,L. – Fenoli,M. (HYUNDAI I20 R5) a 7.4; 4.Sordo,D. – Del Barrio,C. (HYUNDAI I20 R5) a 9.9; 5.Miele,S. – Mometti,R. (CITROEN DS3 WRC) a 10.6; 6.Fotia,A. – Didier,M. (VOLKSWAGEN POLO R5) a 15.9; 7.Fontana,C. – Arena,N. (HYUNDAI NEW I20 WRC) a 16.1; 8.Munster,G. – Louka,L. (HYUNDAI I20 R5) a 17.6; 9.Veiby,O.c. – Andersson,J.a. (HYUNDAI I20 R5) a 19.7; 10.Chentre,E. – Florean,F. (SKODA FABIA R5) a 23.6.

A comandare la classifica assoluta tra le WRC Plus è il belga Thierry Neuville che guida le altre con sette secondi di vantaggio sul Campione in Carica Ott Tanak. Questa la classifica della gara riservata alle Plus dopo tre prove: 1.Neuville,T. – Gilsoul,N. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) in 19’39.0; 2.Tanak,O. – Jarveoja,M. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 7.1; 3.Loubet,P.l. – Landais,V. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 15.5; 4.Pedersoli,L. – Tomasi,A. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 40.9; 5.Villa,M. – Michi,D. (FORD FIESTA WRC+) a 1’39.0; 5.Pedro – Baldaccini,E. (FORD FIESTA WRC+) a 1’52.9;

Gli equipaggi si preparano ad affrontare il secondo giro sulle prove di Igliano, Lovera e Niella Bossolasco. Tra i ritiri di rilievo quello del siciliano Andrea Nucita che questa mattina è stato costretto a ritirarsi a causa della rottura del bullone anteriore del braccio della Hyundai i20 R5. Fuori dai giochi anche il piacentino Andrea Carella su Skoda Fabia Evo R5 per uscita di strada

Sulle strade delle Langhe si sono avviate anche le sfide nella 1^Zona della Coppa Rally attualmente è Jari Huttunen con la i20 di Hyundai Motorsport seguito dal francese Anthony Fotia con la VW Polo R5. Tra i piloti dello Hynudai Rally Team Italia, buon feeling in crescendo per Gregoire Munster mentre qualche problema per Ole Christian Veiby sulla prima prova della giornata. Alle spalle di Veiby compare Elwis Chentre con la Skoda Fabia R5 e il pilota di casa Alessandro Gino, sempre su Fabia R5.

Nella PS7 grande prestazione di Huttunen che adesso è dietro a Breen di sette secondi nella classifica assoluta. Terzo tempo per il francese Anthony Fotia con la Polo R5, seguito dalla Hyundai di Luca Rossettti a 6”5 dal finlandese. Dietro al pilota pordenonese in questa prova c’è Dani Sordo, Hyundai i20 R5. A seguire le WRC di Simone Miele (Citroen DS3) e Corrado Fontana (Hyundai New i20) e Gregoire Munster con la Hyundai i20 R5.

Craig Breen e Thierry Neuville le star delle Langhe

Parla di nuovo straniero, il Rally di Alba. La 14^ edizione della gara, prima prova del campionato Italiano WRC 2020 è stata infatti vinta dall’irlandese Craig Breen, in coppia con Paul Nagle, sulla Hyundai i20 R5 ufficiale. Al pari, anche la competizione “#RAplus”, riservata alle vetture World Rally Car protagoniste del mondiale, è stata appannaggio di un equipaggio straniero, in questo caso il belga Thierry Neuville, in coppia con Nicolas Gilsoul, sulla Hyundai i20 ufficiale anche in questo caso.

La gara, partita ieri sera da Cherasco con ben centosessantuno equipaggi e ben dodici nazioni rappresentate, è stata caratterizzata da grande agonismo, complice l’alto valore dei partenti, che ha fatto avviare al meglio la serie tricolore dopo che è stato rivisto il calendario nazionale per la emergenza sanitaria.

Breen si è trovato immediatamente a suo agio sulle strade albesi che vedeva per la prima volta, meritandosi ampiamente la vittoria davanti al suo compagno di squadra, il 26enne finlandese Jari Huttunen, in gara per fare esperienza sull’asfalto, affiancato da Mikko Lukka. Una performance di alto livello, per entrambi, dunque, considerando che la gara doveva servire a titolo di test per i futuri programmi della Casa sud-coreana in questa seconda parte di stagione.

Il terzo posto è andato allo spagnolo Dani Sordo, in coppia con Carlos Del Barrio, anche loro con una Hyundai i20 R5 ufficiale. Lo spagnolo, ex Campione del Mondo “Junior” è andato così a completare un podio tutto marchiato dalla factory asiatica, che ad Alba ha dispiegato un enorme plateau di vetture, tra ufficiali e private, arrivato a ben 20 unità. Sordo si è portato sopra al gradino più basso del podio rilevando, dalla quarta prova il friulano Luca Rossetti, anche lui con una Hyundai, affiancato da Fenoli.

Bello e spettacolare, il dualismo tra questi, due, che a tre quarti di gara ha visto Rossetti riportarsi sotto e farsi quindi pericoloso a soli 2”7 dal driver iberico, il quale ha poi avuto una reazione d’orgoglio finendo al meglio possibile. Con Rossetti quarto e primo degli italiani, Hyundai ha siglato un esaltante “poker” di arrivi.

Quinta piazza, con ampio merito, per il giovane francese Anthony Fotia, con alle note Michel Didier, su una VolksWagen Polo R5. Una gara maiuscola, quella del transalpino, sempre nella mischia di vertice in un percorso che ha vito per la prima volta in questi giorni.

Sesto nella generale il comasco Corrado Fontana, in coppia con Arena, su una Hyundai i 20 WRC, in una prestazione in progressione, partita dall’ottava posizione iniziale e terminata con la soddisfazione del miglior tempo siglato sull’ultima “chrono”. Settima posizione per il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC), coadiuvato da Mometti. Una gara sempre a ridosso della top five, per loro, rallentata da un paio di testacoda (per un totale di circa 20” persi), uno dei quali proprio in chiusura mentre cercava di attaccare per acquisire la quarta piazza.

Ottavo ha terminato il norvegese Ole Christian Veiby, anche lui dell’armata Hyundai, nono posto per il lussemburghese Gregoire Munster (Hyundai i20R5), incappato in qualche errore di troppo, certamente dovuto alla scarsa conoscenza del percorso, senza i quali poteva aspirare a qualcosa in più dentro la top ten. Top ten chiusa con merito dall’aostano Elwis Chentre, con Florean a destra, sulla Skoda Fabia R5, autori di una prestazione concreta, spesso a duellare con i migliori del lotto.

Giornata sfortunata per Corrado Pinzano e prestazione invece solare per l’astigiano Luca Cantamessa, oramai pilota “una tantum”. Entrambi al via con una VolksWagen Polo R5, il primo ha sofferto problemi con il freno a mano, l’altro certamente la mancanza di ritmo con una vettura estremamente professionale.

“Alba amara”, invece, per il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5) ed anche per il siciliano Andrea Nucita (Hyundai i20 R5), entrambi fuori già dalla prima prova speciale per una “toccata”, con la quale hanno danneggiato irrimediabilmente ruote e sospensioni. Ed amaro anche per l’atteso Alessandro Gino (Skoda Fabia R5), fermato da due forature.

Praticamente a senso unico la gara #RAplus, anche in questo caso chiusa con un altro “poker” firmato da Hyundai, con la vittoria andata, come già accennato, al belga Neuville, che prendendo in mano le redini del gioco dalla prima prova speciale ha poi progressivamente allungato sul compagno di squadra Tanak. Terzo arrivato poi il francese Pierre Louis Loubet, anche lui con una Hyundai.

Appena fuori dal podio del Rally di Alba 2020 troviamo il veloce bresciano Luca Pedersoli, in coppia con Anna Tomasi. I due erano al debutto, con la Hyundai i20 WRC, meritandosi l’applauso degli addetti ai lavori per quanto e come hanno saputo interpretare la gara con una vettura totalmente diversa dalle altre usate sinora. Per salire sulla quale hanno “sacrificato” i possibili sicuri punti del Rally di Alba, dando appuntamento ai “colleghi” del campionato al prossimo settembre a San Martino di Castrozza, dove torneranno a bordo della loro Citroen DS3 WRC nel tentativo di bissare il titolo 2019. Seguono in classifica le due Ford Fiesta WRC di Villa-Michi (anche loro alla prima esperienza con la supercar “dell’ovale blu”) e di “Pedro”- Baldaccini.

Oltre che aver avviato le sfide del “tricolori” la gara era anche prima prova della Coppa Rally di 1^ zona, per la Suzuki Rally Cup per l’R Italian Trophy 2020 e per il Trofeo Renault “Corri con Clio N3”.

Tanak e Neuville al Rally di Alba: Hyundai Motorsport conferma

Il campione del mondo in carica Ott Tanak e il suo compagno di squadra, nonché rivale nella corsa al titolo WRC da tre anni, Thierry Neuville saranno al via del Rally di Alba firmato Cinzano Rally Team. Ad annunciarlo sono direttamente i piloti dell’ingegnere cuneese Andrea Adamo (di casa al rally langarolo) attraverso i propri profili Twitter. Dunque, Tanak e Neuville porteranno in gara altre due WRC Plus, per dare vita ad un evento indimenticabile insieme allo spagnolo Dani Sordo.

Avrà proprio un sapore iridato il Rally di Alba di inizio agosto 2020. Hyundai Motorsport, squadra che schiera le vetture del Costruttore coreano nel Mondiale, dopo aver confermato la sua presenza nella corsa sulle strade dell’Albese, dove si inaugura il Campionato Italiano WRC, ha confermato i suoi tre piloti. Al via con le Hyundai i20 ci saranno, quindi, il campione del mondo in carica, il belga che si è piazzato secondo nel Mondiale Rally 2019, e lo spagnolo.

“Sarà una gara che regalerà grandi emozioni”, spiega Bruno Montanaro, presidente dell’associazione sportiva che promuove la corsa assieme all’Automobile Club Cuneo. “Emozioni ispirate dal profumo iridato che farà respirare con la presenza delle vetture World Rally Car dell’ultima generazione a cui si aggiungeranno i protagonisti del Campionato Italiano WRC”.

Altra novità per la gara è la partenza da Cherasco con una passerella di auto e piloti nella serata di sabato 1 agosto. “Per la ripartenza della stagione agonistica Aci Sport ha deciso di concentrare la parte agonistica dei rally in una sola giornata, quindi abbiamo dovuto rinunciare alla prova speciale spettacolo del sabato sera ma proponiamo una cerimonia di partenza nel bel centro storico di Cherasco”.

Domenica 2 agosto le auto lasceranno piazza Cagnasso ad Alba per affrontare tre prove speciali, a Igliano, Bonvicino e Bossolasco, da ripetere per tre volte ciascuna per poi tornare in città per la proclamazione dei vincitori, che saranno due: la gara sarà formalmente divisa in due parti, una che comprende i partecipanti al Campionato Italiano WRC e la Coppa Rally di Zona, l’altra riservata alle WRC Plus.

La PS Igliano (17,14 chilometri) è la prova nell’alta Langa che tocca anche i paesi di Torresina e Paroldo è che è stata utilizzata a partire dal 2016. La Lovera (10,45 chilometri) somma vecchio e nuovo comprendendo il tratto tra Murazzano e Bonvicino che è storico per il Rally di Alba e introducendo, nella parte finale, l’unico tratto inedito per 2020 e infine, la Niella-Bossolasco (6,2 chilometri) che per un rallista ha un solo significato: tornanti in discesa e poi altri tornanti in salita. La prova ha fatto parte del Rally di Alba nel 2018 e, prima ancora, di molte edizioni negli anni Duemila, fino al 2007.

Ott Tanak, test con la R5: ‘Ho voglia di tornare a correre’

Ott Tanak è tornato al volante di un’auto da rally per la prima volta dal Rally Mexico. Il pilota estone ha effettuato un test nelle vicinanze di casa sua in Estonia e ha guidato la Hyundai i20 R5 del RedGrey di Tallinn. In questo test, Ott Tanak si è sfogato a dovere, completando oltre 160 chilometri di test, lavorando su diverse impostazioni e mappature del motore.

“Non è stato nulla di importante, avevo bisogno di uscire in macchina e guidare – ha detto dopo il test -. Non ho fatto molto sulla i20 R5, quindi è stato davvero bello guidarla e sono rimasto colpito. Ma soprattutto, come ho detto, è stato bello tornare in macchina dopo il tempo più lungo che abbia mai trascorso fuori dall’abitacolo di una vettura da rally. Mi ha fatto venire voglia di tornare a correre di nuovo”

Il pilota junior della Hyundai Factory, Christian Christian Veiby, guidava una delle i20 R5 di RedGrey al Rally di Svezia all’inizio di questa stagione. RedGrey gestisce il programma Hyundai nel WRC2, mettendo in campo due auto per Ole Christian Veiby e il campione ERC1 Junior Nikolay Gryazin.

“È bello avere un feedback positivo da Ott Tanak che ha fatto il test con la macchina. Per la i20 R5, abbiamo fatto un ottimo inizio di stagione con il podio del WRC2 su tutti e tre rally e Jari Huttunen nella top 10 vincendo il WRC3 in Svezia. Sono solo un po’ triste di non poter essere lì con loro. Come Ott e come tutti, ci manca questo sport in questo momento e sarebbe bello sentire la macchina da rally correre di nuovo”.

Rally del Messico: attesa su Block, ma la sfida è Evans-Neuville

La star della Toyota, Elfyn Evans, che ha conquistato il massimo punteggio con la vittoria in Svezia il mese scorso, sa che il suo risultato avrà un prezzo al Rally del Messico (12-15 marzo), il primo appuntamento dell’anno fuori dall’Europa flagellata dalla pandemia di coronavirus.

Questo prezzo lo pagherà sulle montagne intorno a León, venerdì su strade di terra secca e scivolosa. Quelle PS diventano più pulite e più veloci con il passaggio delle auto perché i detriti depositati vengono spazzati via. Si annunciano temperature che superano i 30 gradi centigradi e cielo blu per tutto l’evento.

Il desiderio di Evans di avere la pioggia è ormai una vana speranza. “Auspicavo la pioggia la pioggia – dice -. E avrebbe dovuto piovere per un bel po’ per fare davvero la differenza, perché la superficie si asciuga rapidamente qui ”. Intanto, resta a pari punti con Thierry Neuville e conduce in contropiede.

“Abbasseremo la testa e continueremo. Non ha senso pensarci o parlarne troppo. Dobbiamo quasi dimenticarcene e concentrarci solo sul lavoro da svolgere con il sole”. Né Neuville né il cinque volte vincitore del rally, Sebastien Ogier, beneficiano del secondo e del terzo posto nell’ordine di partenza. Un pilota che può trarne beneficio è il compagno di squadra Hyundai i20 di Neuville, il campione del mondo Ott Tanak, che parte dal sesto posto.

“È un buon posto di partenza, migliore dei cinque ragazzi davanti a me, ma ci sono ancora piloti veloci che arrivano da dietro”, ha detto l’estone. Uno di questi è il compagno di squadra Dani Sordo, che fa il suo primo rally iridato dell’anno, ed è l’ultimo dei pionieri sulle strade. È desideroso di sfruttare al meglio la presa per mettersi in una posizione forte per le ultime due tappe, quando i concorrenti iniziano in ordine inverso di classificazione.

“La nostra posizione di partenza del primo giorno dovrebbe essere vantaggiosa, ma da sola non basta. L’altitudine lo rende un evento difficile, quindi dobbiamo essere preparati fisicamente e prenderci cura anche della macchina”, ha detto lo spagnolo, che sostituisce Craig Breen nella line-up di Hyundai.

Il percorso sale a oltre 2700 metri, un’altitudine in cui i motori fanno fatica a “respirare” per via della rarefazione dell’ossigeno e perdono il 20% della loro potenza. Gli errori vengono puniti più severamente poiché l’accelerazione alla massima velocità richiede più tempo.

Di ritorno, dopo l’assenza, è Gus Greensmith di M-Sport Ford. Il britannico si unisce a Esapekka Lappi e Teemu Suninen, sulle Fiesta, mentre il pilota americano Ken Block si schiera su una Ford Escort Cosworth nella sezione nazionale dell’evento. Anche gli equipaggi del WRC 3 sono pronti alla gara.

Il rally inizia giovedì notte con due iconiche PS negli ex tunnel minerari di Guanajuato. Altri tre giorni di azione seguono sulle montagne della Sierra de Lobos e della Sierra de Guanajuato prima del traguardo di domenica pomeriggio a León dopo ventiquattro prove speciali che coprono in totale 324,85 chilometri cronometrati.

Hyundai prova un nuovo kit aerodinamico in Portogallo

Hyundai Motorsport continua a sviluppare l’i20 WRC e lavora a un nuovo kit aerodinamico sulla vettura. Già visto in Spagna, il kit in questione, durante le prove preparatorie per il Rally del Messico, il team ha equipaggiato la Hyundai i20WRC di Tanak per il Rally Serras di Fafe e Felgueiras, con una nuovo spoiler e un’appendice aggiuntiva.

Due le i20WRC impegnate in questa prima prova del Campionato Portoghese Rally questo fine settimana con Sordo e Tanak, e solo l’auto del pilota estone è preparata con queste nuove soluzioni. Nessuna data di presentazione e omologazione per il Mondiale Rally è stata ancora specificata e confermata dal team che dovrebbe comunque utilizzare questo jolly sulla prossima evoluzione.

Elfyn Evans sul trono del Rally di Svezia ‘sterrato’

Con la Toyota Yaris WRC, Elfyn Evans ha guidato la gara durata quattro giorni, ma menomata nel percorso dai continui annullamenti di prove speciali, vincendo per 12″7 secondi. Una seconda vittoria in carriera che lascia Evans in parità con Thierry Neuville ai vertici del Campionato del Mondo Rally dopo due gare.

Il campione del mondo in carica, Ott Tanak, è arrivato secondo con la Hyundai i20 WRC, mentre il compagno di squadra Kalle Rovanpera ha superato il sei volte campione del mondo Sebastien Ogier dopo un’entusiasmante PS finale, per aggiudicarsi il terzo posto con l’altra Yaris. Una lotta, quella tra il giovanissimo e il francese, che viveva su continui botta e risposta dal giorno prima.

Rovanpera ha vinto la Wolf Power Stage TV in diretta e ha centrato i 5 punti bonus. Neuville si è piazzato secondo e ha guadagnato 4 punti con l’altra i20. Mentre Ogier ne ha marcati 3 col terzo posto. Tanak ha conquistato 2 punti con il quarto posto ed Esapekka Lappi si è assicurato il punto finale con la Fiesta.

La seconda tappa aveva espresso il verdetto

Nel corso della penultima giornata, il pilota della Toyota Yaris WRC aveva dominato nelle foreste della Norvegia e della Svezia raddoppiando il proprio vantaggio sul campione del mondo, Ott Tanak, 17″2 quando mancava una sola prova per chiudere tutta la gara. Gara menomata, appunto, dalle continue modifiche apportate dagli organizzatori.

Le temperature avevano superato lo zero durante la notte e le strade erano più fangose rispetto al giorno prima. Le sezioni di terra mettevano a dura prova le gomme chiodate, ma le condizioni così tanto mutevoli non hanno avuto alcun effetto su Evans, che è arrivato primo o secondo in tutte le PS, tranne una.

Il gallese è sopravvissuto ad uno spaventoso “scherzo” di una compressione che lo aveva lanciato quasi fuori strada nella penultima tappa di Nyckelvattnet. “Sono stato sorpreso verso la fine. La protezione della coppa ha toccato e ha gettato la macchina fuori… Nel posto sbagliato”, ha ammesso.

Tanak ha avuto un sabato senza problemi, ma senza mai sentirsi completamente a proprio agio con la Hyundai i20. L’estone ha chiuso a 11″6 da Sebastien Ogier, che si era fatto strada cercando di acchiappare Kalle Rovanpera, al terzo posto dopo le dure battaglie del venerdì.

Il sei volte campione del mondo, Ogier, aveva superato Rovanpera e guadagnato tempo nelle prime due prove, ma poi il giovane Finn, al suo secondo rally iridato con la WRC Plus, è tornato avanti con il secondo tempo più veloce sulla PS Nyckelvattnet. Ogier ha risposto all’ultima prova di Torsby e ha superato di nuovo Rovanpera. Quindi i due si sono rimandati all’ultima PS della domenica: 0″5 era il loro distacco.

Esapekka Lappi respingeva gli attacchi di Neuville, mentre Craig Breen si piazzava settimo. In realtà, sabato, come venerdi, solo Neuville è riuscito a disturbare il dominio di Evans vincendo la fase finale della penultima giornata, per 10″5. Breen aveva quasi 30″ di vantaggio su Teemu Suninen, la cui posizione iniziale nell’ordine di partenza si era rivelata un handicap.

Il giapponese Takamoto Katsuta era nono al sabato, davanti alla Skoda Fabia del leader della WRC 3, Jari Huttunen. A causa delle mutevoli condizioni meteorologiche e per proteggere la strada per il Wolf Power Stage, l’itinerario di domenica è stato modificato. Il Likenas 1 da 21,19 chilometri è stata annullata, ma i concorrenti hanno disputato la Likenäs 2 come programmato prima di raggiungere la pedana di arrivo.

WRC, Rally di MonteCarlo: Evans vola, Neuville vince

Diretta web del Rally di MonteCarlo a cura della redazione giornalistica di RS e oltre, con la collaborazione di Marco Cantarella ed Elio Magnano. Questo reportage sarà aggiornato ripetutamente nei giorni di gara e, come al solito, alla fine del rally racconterà dettagliatamente tutti gli avvenimenti della prima prova del WRC.

Sebastien Ogier ha fatto segnare la migliore prestazione della sua carriera in Toyota Gazoo Racing già allo shakedown. Ogier è stato il più veloce sulla prova speciale di Gap di 3,35 chilometri, con temperature insolitamente miti. Il francese ha issato la sua Yaris, nella sua prima manche, un decimo sopra la Hyundai i20 di Thierry Neuville.

Nessuno dei due ha migliorato i propri tempi successivamente. Ogier è il favorito secondo gran parte degli appassionati e degli addetti ai lavori che credono con decisione al fatto che il pilota Toyota cerchi la settima vittoria consecutiva al Monte-Carlo, e l’ottava in carriera. “Penso che più o meno tutte le auto che prendono il via ad una gara sono potenzialmente in grado di vincerla”, ha risposto a chi chiedeva previsioni.

Il compagno di squadra Elfyn Evans si è piazzato terzo nel passaggio di apertura e, nonostante, abbia limato 0″2 nella manche successiva, ha chiuso a 0″6 da Ogier.

Sebastian Ogier con la Toyota Yaris WRC Plus

Parte il day 1 al Rally di MonteCarlo

Non sorprende che Sebastien Ogier e Julien Ingrassia abbiano fatto segnare il miglior tempo sulla prima PS del Rally di MonteCarlo. I 17,5 chilometri di Malijai-Puimichel erano tutti su asfalto senza ghiaccio e neppure neve. E qui per Sebastien Ogier è facile imporre la propria legge. La sorpresa è arrivata, invece, da Elfyn Evans, che ha perso 1″9 e si è piazzato solo terzo al debutto con la Yaris WRC.

Esapekka Lappi con la Ford Fiesta WRC Plus
Esapekka Lappi con la Ford Fiesta WRC Plus

Ott Tanak ha beffato il britannico per appena 0″1 in meno rispetto al gallese e ha piazzato la sua Hyundai al secondo posto assoluto. Thierry Neuville ha lamentato un asfalto sporco e dice di aver avuto problemi con le gomme, ma sembra un po’ una “giustificazione” per i 6″4 di distacco presi da Ogier. Però, anche Sebastien Loeb, solo sesto, lamenta la stessa scelta sbagliata di gomme.

Kalle Rovanpera alla sua prima PS su una WRC Plus in una gara di Mondiale Rally ha beccato un distacco di 10″2 da Ogier e si è piazzato quinto. Le Ford Fiesta WRC sono state vittime di un tappeto di foglie che si è depositato sulla mascherina e ha fatto surriscaldare le temperature delle tre auto sopra i 100 gradi, con la conseguente perdita di prestazioni.

La seconda prova speciale del giovedì sera, la PS Bayons-Bréziers , ha portato Thierry Neuville al comando del Rally di MonteCarlo. Il pilota della Hyundai i20 ha anticipato la Toyota Yaris di Sebastien Ogier per 19″1. Il sette volte vincitore del Monte, Ogier, ha spinto sui 25,45 chilometri, ma non è riuscito a contenere la furia dell’avversario attraverso.

Tutti gli occhi erano stati puntati su quella seconda prova speciale, con segnalazioni di abbondante ghiaccio rimasto dalle nevicate dello scorso fine settimana. Non c’è dubbio, Neuville è stato il più coraggioso. È stato premiato con un tempo sorprendente che in prova è stato 25″5 più veloce di chiunque altro. Neuville ha detto: “Erano condizioni difficili. Stavo cercando di andare nel miglior modo possibile e senza correre rischi. Ci siamo divertiti.”.

Come Ogier e il suo compagno di squadra, il campione del mondo in carica Ott Tanak, Neuville ha optato per una miscela di gomme Michelin morbide e super morbide, evitando l’opzione chiodata. Tanak aveva gli occhi spalancati alla fine della PS2, commentando: “Sono felice di essere vivo! È stata una sfida più insidiosa di quanto mi aspettassi”.

Elfyn Evans è stato leader quasi per tutto il day 1
Elfyn Evans è stato leader quasi per tutto il day 1

L’estone è solo per 0″3 davanti a Elfyn Evans. Il gallese è stato il più veloce tra i piloti, scegliendo un’opzione differente di gomme. “Le gomme ci hanno aiutato in alcuni punti”, ha detto, “ma ci hanno ostacolato molto”. L’umore di Evans è stato risollevato dalla notizia di essere 25″6 davanti al pilota di maggior successo del Rally di MonteCarlo, il sette volte vincitore Sebastien Loeb con la i20.

Loeb ha ammesso che la strada si stava sporcando, con molte foglie che rendevano il tutto più scivoloso. Le stesse foglie che hanno creato problemi alle Fiesta della M-Sport Ford. Il fogliame si è infilato nei radiatori e nelle prese d’aria, soffocando il motore e mandano in ebollizione le vetture di Esapekka Lappi, Teemu Suninen e Gus Greensmith.

Peggio ancora, quando Suninen si è ritirato per un problema di trasmissione. Lappi è arrivato sesto, anche se a più di un minuto di distanza sul leader. Kalle Rovanpera è settimo al debutto in Toyota, con il leader del WRC 3, Eric Camilli, ottavo. Il compagno di Camilli, Mads Ostberg, è 1″ dietro in nona posizione, mentre Stephane Sarrazin completa la top ten con la i20.

Day 2, si scatena Elfyn Evans, che incidente Tanak!

La PS3 è andata ad Elfyn Evans, anche perché Neuville ha commesso un errore che lo ha portato fuori. Questa vittoria di prova ha innescato un duello serrato tra le PS4 e PS5, speciale quest’ultima testimone del brutto incidente di Ott Tanak fuoriuscito ai 180 chilometri orari e autore di un ribaltone che ha tenuti tutti col fiato sospeso, almeno fino a quando i due componenti dell’equipaggio sono stati visti scendere dalla vettura con le loro gambe.

Alla fine della PS5 in testa al Rally di MonteCarlo 2020 c’era ancora Evans, con un vantaggio di 8″9 su Neuville. “La sensazione è piuttosto buona in macchina e anche la scelta della gomma ha pagato. Finora è stato tutto fantastico “, ha detto Evans alla fine della quinta prova speciale.

L’incidente di Ott Tanak

Dalla quinta PS alla fine della prima giornata, però, il risultato al vertice è destinato a cambiare di nuovo. All’imbrunire, infatti, è Ogier il leader della gara monegasca. Ed è lì pronto a fare lo scatto in avanti per afferrare la settima vittoria nella competizione del Principato di Monaco.

Il francese, al debutto con la Toyota Yaris, ha concluso la prima giornata con un vantaggio di 1″2 su Elfyn Evans, superato solo negli ultimi chilometri. Thierry Neuville era alle calcagna, a 5″2. Con l’assenza di tanak c’è un rivale in meno, che però con il suo incidente ha segnato la giornata.

L’auto del pilota estone vola fuori strada dopo una compressione sulla PS Saint-Clément-Freissinières. L’auto rotola più volte prima di fermarsi. Ben oltre 100 metri di volo. Tanak e il copilota Martin Jarveoja sono usciti da soli dall’auto gravemente danneggiata prima di essere portati in ospedale per controlli.

“La nostra priorità in queste situazioni è la verifica della condizione dell’equipaggio”, ha dichiarato il responsabile del team Hyundai Motorsport Andrea Adamo. “È consuetudine dopo questi incidenti sottoporre l’equipaggio a controlli di rito, i cui risultati sono stati chiari”.

Sebastien Loeb si è piazzato quarto. Il nove volte campione del mondo si trova a 47″5 da Neuville e a 48″3 da Esapekka Lappi, che ha lottato con la Fiesta al debutto. Anche il finlandese ha perso tempo per una divagazione in un campo. Il giovane prodigio Kalle Rovanpera ha evitato ogni insidia è ha viaggiato in sesta posizione. Per Takamoto Katsuta il settimo posto.

Il leader del WRC 3 Eric Camilli ha centrato l’ottavo posto con la Citroen C3, davanti al compagno Nicolas Ciamin. Il leader della WRC 2 Mads Ostberg ha completato la classifica. Il norvegese si sta riprendendo dopo essersi fermato per cambiare foratura questa mattina.

Umberto Scandola e Guido D'Amore
Umberto Scandola e Guido D’Amore nella foto di Massimo Bettiol

Umberto Scandola costretto al ritiro

Due prove speciali nella tarda serata di giovedì 23 gennaio hanno portato gli 87 concorrenti al via della 88° edizione del Rallye Monte Carlo dal Principato di Monaco a Gap. Un primo tratto cronometrato asciutto e un secondo innevato parzialmente con placche di ghiaccio e molto fango nei tagli, giusto per confermare che questo è un rally diverso da tutti gli altri. Umberto Scandola, al debutto su queste strade con il navigatore Guido D’Amore e la Hyundai i20 R5, fa segnare un ottavo e un settimo tempo tra gli equipaggi iscritti al Campionato del Mondo WRC3. La prima tappa si conclude con il settimo posto alle spalle di cinque specialisti francesi e un ungherese, e primo tra gli italiani.

Venerdì 24 la seconda tappa composta da sei prove, tre da ripetere due volte. Partenza poco dopo le 08:00 del mattino per affrontare i 20 km da Curbans a Venterol. I primi due tempi intermedi sono positivi, Umberto sta cercando di trovare il giusto ritmo per lottare nella parte alta della classifica senza rischiare troppo, ma non è facile. Nella seconda parte della prova, all’uscita di una curva destra, scivola colpendo con l’anteriore il terrapieno interno schiacciando il paraurti contro il radiatore che si rompe e buca un pneumatico. Umberto e Guido raggiungono lentamente il fine prova ma si devono fermare.

“Ho pagato cara una piccola ingenuità”, racconta Scandola. “Ho stretto una curva lenta agganciando l’interno per evitare la parte esterna più scivolosa, ma un leggero dosso ha fatto sobbalzare il posteriore. Quando ho cercato di gestire la perdita di aderenza con l’acceleratore ormai era iniziato il testacoda che ci ha portato a picchiare all’interno con l’anteriore. Siamo usciti lentamente dalla prova ma i danni meccanici non ci hanno permesso di proseguire. Sono molto dispiaciuto per noi e per la squadra, abbiamo pagato pesantemente un errore di guida quando cominciavo a prendere un certo ritmo. Nel pomeriggio i ragazzi mi hanno sistemato la vettura e sarò nuovamente al via per cercare di ripagare il loro ottimo lavoro con qualche buon tempo”.

Il regolamento del Mondiale Rally permette di ritornare in gara con la formula “Rally 2” pagando un importante penalità in tempo che ha fatto retrocedere nella seconda parte della classifica la Hyundai 34 di Scandola-D’Amore.

Il britannico di Toyota continua ad attaccare

Elfyn Evans torna al comando all’inizio della terza frazione, dopo il secondo acuto di Thierry Neuville che sulla prima Batie-Neuve sfida le leggi della fisica. Eric Camilli conferma il primato nel WRC 2 mentre c’è da segnalare il ritiro del veloce Damien Oberti per un problema meccanico. Mauro Miele e Luca Beltrame dopo dieci speciali comandano fra gli equipaggi italiani, seguiti da Pedro e Baldaccini.

Lungo la ripetizione della Batie-Neuve è ancora Thierry Neuville a far segnare il miglior tempo, i sedici chilometri fra ghiaccio e fango, nel tratto finale, si addicono al pilota belga che dalla terza piazza assoluta scruta Ogier ed Evans, i due litiganti, ora a pari tempo. Sebastien Loeb e Daniel Elena occupano la quarta casella, regolari, puliti e pronti ad approfittare di qualche scossone là davanti. Esapekka Lappi è quinto e cerca di salvare la faccia alla Ford mentre Kalle Rovampera è sesto, in continuo apprendistato sulla Toyota Yaris.

Camilli perde un po’ di tonicità e sull’undicesimo crono accusa un ritardo di trenta secondi da Mads Ostberg e dieci da Nicolas Ciamin, senza però perdere il comando fra le R5. Deividas Jocius delizia il pubblico con spettacolari evoluzioni mentre Rhys Yates scivola al ventesimo posto con la Ford Fiesta R5 ufficiale. Mauro Miele è poco più in là, staccato di un minuto dal britannico. Sean Johnston si conferma il migliore fra le piccole, lo statunitense navigato da Alexander Kihurani tiene a bada il nostro Alessandro Gino, ventiseiesimo.

Sono le quindici quando scatta la ripetizione de La Breole ed il pubblico, in cerca di tepore, assiste alla nuova zampata di Thierry Neuville, sicuramente in giornata e desideroso di partire con i favori del pronostico domani mattina, quando la corsa monegasca vivrà la sua fase finale. Evans stacca il secondo tempo e torna in vetta alla classifica assoluta ai danni di Sebastien Ogier che insegue a quattro secondi. Difficile immaginare la tensione all’interno dei tre abitacoli, con Evans, Neuville ed Ogier staccati ora di sole sei lunghezze, un Montecarlo da duri. Loeb chiude la giornata al quarto posto con Lappi pericolosamente vicino, dall’alsaziano volante ci si aspetta un’ultima frazione all’attacco.

Takamoto Katsuta con un colpo di reni si porta al settimo posto del Rally di MonteCarlo, nello stesso frangente il norvegese Mads Ostberg supera Ciamin e si porta in scia al leader di categoria Eric Camilli. Cambia poco fra gli italiani con Mauro Miele al ventiduesimo posto, Pedro ventiquattresimo ed Alessandro Gino subito alle sue spalle, pronto ad battagliare. Fabrizio Arengi e Massimiliano Bosi sono trentaseiesimi davanti a Dionisio, Brazzoli e Prosdocimo.

Carlo Covi e Michela Lorigiola sono gli ultimi a passare indenni dalla tagliola dell’ultima tappa che impone un numero massimo di sessanta equipaggi. Restrizione fatale alle nostre Rachele Somaschini e Chiara Lombardi, a Ramoino e Banaudi ed ai veloci Umberto Scandola e Andrea Nucita, meritevoli almeno di tentare l’ultimo affondo fra le Alpi Marittime.

Elfyn Evans trova subito feeling con la Toyota Yaris WRC
Elfyn Evans trova subito feeling con la Toyota Yaris WRC

Neuville risponde e nel finale vince il Rally di MonteCarlo

Thierry Neuville si è aggiudicato le prime due prove dell’ultima giornata di gara del Rally di MonteCarlo. Ha ricominciato stamattina dal terzo posto, a 6″4 secondi dalla vetta, con la sua Hyundai i20. Ha prima fatto meglio di Sebastien Ogier vincendo la Bollene Vesubie di 18.41 km, e poi retrocesso il leader Elfyn Evans superandolo su La Cabanette-Col de Braus.

Il belga si è liberato di quei 4″ di distacco dalla Toyota Yaris di Evans. Frustrazione per Ogier che fatica a trattenere il terzo, a 11″2 dal comando. Le condizioni erano umide, senza neve e ghiaccio, ma non era tutto perfetto per Neuville. “Non è stata una buona prova per noi”, ha detto al traguardo del Col de Braus. “Questa PS non è fatta per una Hyundai. La nostra macchina è troppo lunga e devo andare largo per girare in curva, ma ho provato a spingere. Spero che compensi”.

Evans è secondo in entrambe le prove speciali: “La nostra gara, nella prima fase, non è stata male. Nella successiva ho capito solo alla fine che non era andata bene. È difficile trovare la presa. Ho spinto in alcuni punti ma poi ti ritrovi a solo un centimetro dalla barriera…”.

È stata una mattinata dura al Rally di MonteCarlo per Ogier, che insegue la sua settima vittoria al Monte. Il francese è terzo in entrambe le prove e ammette di non riuscire a fare di più. “Qualunque gomme mettiamo sulla macchina, non riusciamo a trovare la nostra velocità. Non sono perfettamente a mio agio e non spingerò mai più di quello che sento”, ha detto.

Tutti e tre i piloti avevano optato per lo stesso pacchetto di tre pneumatici super soft e tre soft. Esapekka Lappi è riuscito a arrampicarsi davanti a Sebastien Loeb e a rivendicare il quarto posto dopo un errore del nove volte campione del mondo. Loeb è partito in un angolo destro a La Cabanette e quasi 30″ sono passati prima che gli spettatori lo aiutassero.

“Le nostre gomme sono completamente distrutte e non ho grip sul davanti. Ho fatto un piccolo errore in un tornante stretto”, ha spiegato Loeb. Lappi è sopravvissuto “scivolata” in cima al Col de Turini nella fase precedente e ha terminato a 16″7 prima del francese nella sua Ford Fiesta. Kalle Rovanpera è rimasto sesto.

Alla fine della giornata di gara, Thierry Neuville conquista il successo assoluto del Rally di Montecarlo. Il pilota belga, alla guida della Hyundai i20 WRC, ha vinto tutti e quattro gli sdrucciolevoli test cronometrati sull’asfalto per risalire dal terzo posto assoluto al primo e aggiudicarsi la prima di Campionato del Mondo rally 2020 per 12″6.

Gli equipaggi della Toyota Yaris WRC, Elfyn Evans e Sebastien Ogier, non sono stati in grado di resistere alla carica di Neuville. Ogier, vincitore del Rally di MonteCarlo nelle ultime sei stagioni, ha attaccato il leader notturno, Evans, nella prova di chiusura per aggiudicarsi il secondo posto di 1″7 secondi.

Neuville ha ottenuto anche i 5 punti bonus vincendo la Power Stage per 0″16 su Ogier, che ha ottenuto 4 punti. Teemu Suninen terzo con la Ford Fiesta ha raccolto tre punti, Evans ha preso due punti in quarta posizione ed Esapekka Lappi ha conquistato il punto finale.

Tanak e Jarveoja salvi grazie ai miracoli dell’ingegneria (VIDEO)

Bruttissimo incidente per il campione del mondo in carica, Ott Tanak, e per il suo copilota, Martin Jarveoja, al Rally di MonteCarlo 2020. Per fortuna, l’equipaggio a bordo della Hyundai i20 WRC Plus numero 8 non si è fatto praticamente niente, nonostante lo spaventoso botto, grazie a una cellula di sopravvivenza progettata come si deve e, soprattutto, a casco, collare hans, cinture e sedili ben indossati, oltre che della misura corretta.

Questo vale come ennesima smentita anche verso quelle cariatidi giornalistiche che proseguono con prosopopea articolata e spesso bilingue nel continuare a sostenere che le WRC Plus sono di fatto le nuove Gruppo B. Provate ad immaginare cosa sarebbe successo con un’uscita di strada a questa velocità, un pelino meno dei 180 chilometri orari, ad una vettura del Gruppo B e soprattutto al suo equipaggio all’interno. Di Tanak ci sarebbe rimasto un ricordo.

Chiediamoci, invece: ma non è che dai rally possono arrivare le soluzioni e le innovazioni necessarie a salvare più vite possibili ai comuni utenti della strada? Poi, magari, diamoci anche una risposta…

WRC a 13 prove: il Rally del Cile non viene sostituito

La FIA ha ufficializzato il calendario WRC 2020 a 13 gare, visto l’annullamento del Rally del Cile. Il Rally di Argentina viene anticipato di una settimana (23-26 aprile) ed il quinto appuntamento dello Junior WRC, che era previsto in Cile, si terrà in occasione del Wales Rally GB.

Intanto, siamo alla vigilia del Mondiale Rally 2020. Nel prossimo weekend, infatti, andrà in scena il Rally di MonteCarlo, consueta prima tappa stagionale. Il Campionato del Mondo Rally, che si concluderà nel weekend del 19 novembre presenterà diverse novità.

In primo luogo si passerà da 11 a 13 gare, con gli inserimenti di Kenya, Nuova Zelanda e Giappone, mentre escono dal calendario Australia, Corsica e Catalunya e viene annullato il Cile. L’Italia mantiene il Rally di Sardegna, previsto dal 4 al 7 giugno.

Si annuncia un vero e proprio duello tra Toyota e Hyundai, dato l’addio ufficiale della Citroen. Ott Tanak, dopo aver vinto il titolo iridato (e rotto il dominio di Sebastien Ogier) ha scelto un’altra strada e correrà per i colori coreani. In Hyundai le presenze di Sebastien Loeb, Thierry Neuville e  Daniel Sordo daranno un connotato ancor più importante alla contesa.

Loeb e Sordo si alterneranno al volante della terza Hyundai i20 Coupé WRC. In Toyota  è l’approdo di Sebastien Ogier ad attirare l’attenzione, in un team che potrà contare anche sull’apporto di Elfyn Evans e di Kalle Rovanpera.

DirtFish e Ott Tanak per il WRC in Nord America

Ott Tanak, il campione del mondo rally in carica, ha un nuovo sponsor: DirtFish Rally School. L’accordo per il 2020, porterà il marchio dell’azienda americana impegnata nei rally sul casco di Ott, sulla tuta da gara e sul cappellino. Una collaborazione che indica anche come DirtFish abbia intenzione di far conoscere il fascino dei rally in Nord America, proprio in un momento in cui il promoter del WRC e gli organizzatori del Rally del Canada si stanno ammiccando.

Il proprietario di DirtFish, Steve Rimmer, spiega: “La possibilità di lavorare con un campione del mondo come Ott è stata, semplicemente, un’opportunità troppo grande da lasciarsi sfuggire. Conosciamo Ott da alcuni anni e lavorare al suo fianco è qualcosa di cui siamo molto orgogliosi e altrettanto entusiasti. DirtFish si unisce a lui in un momento stupendo della sua carriera, mentre Tanak prepara la difesa del primo titolo WRC”.

“Dobbiamo essere chiari: questo è molto più di un semplice accordo commerciale. DirtFish ha alcuni grandi progetti legati al World Rally Championship e presto ne saprete e ne vedrete di più. L’intenzione è quella di sensibilizzare su questo incredibile sport e campionato negli Stati Uniti. C’è una grande comunità di rally qui in America e DirtFish svolge un ruolo importante e fondamentale nello sport”, prosegue Steve Rimmer.

“Storicamente, i rally non sono il più importante in America, ma non dobbiamo dimenticare che questo Paese ha organizzato cinque prove del WRC. Ci piacerebbe tornare a quei periodi. Stiamo cercando di lavorare a stretto contatto con il promotore del WRC per far sì di creare una campagna comunicativa con Ott sul WRC in Nord America. A breve, medio e lungo termine…”.

Il pilota di Hyundai Motorsport, Tanak, conferma che non vede l’ora di iniziare un’entusiasmante rapporto con uno dei più grandi marchi di rally del Nord America. “Ho incontrato Steve Rimmer, proprietario dei DirtFish, per la prima volta quando ho guidato una delle sue auto a Goodwood nel 2010. In realtà, Markko Martin guidava la macchina, ma poi Steve mi ha lasciato fare – afferma Tanak -. Steve è una delle persone più entusiaste che abbia mai incontrato in questo sport”.

Ott Tanak e i primi scatti fotografici con la divisa Hyundai

Ecco i primi scatti fotografici di Ott Tanak , attuale campione del mondo rally, con la divisa Hyundai. Tanak si è trasferito dalla Toyota alla Hyundai, e dal 1 gennaio 2020 si è ufficialmente unito ai suoi nuovi colleghi Hyundai Motorsport. Dopo l’1 gennaio 2020 ha divulgato le immagini che lo immortalano con la tuta Hyundai, visto che fino al 31 dicembre 2019 era legato a Toyota.

Al di là dei primi scatti fotografici, va detto che Ott Tanak è già in preparazione per il primo evento WRC 2020, il MonteCarlo, che si svolgerà alla fine di questo mese (23-26 gennaio). Ott Tanak e Martin Jarveoja hanno già testato la loro nuova Hyundai i20 Coupe WRC e ora si attende di vederli in gara.

Sebastien Ogier ammicca a Toyota e tiene d’occhio la Fiesta

Anche se tutto fosse andato per il verso giusto in Catalogna, le possibilità di rimanere in corsa per la settima corona mondiale erano davvero scarse. Vero è che con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma questa è l’unica certezza.

La speranza è stata prematuramente interrotta nel secondo giro della gara spagnola già al venerdì, quando Sebastien Ogier ha perso la possibilità di combattere a causa di un guasto al servosterzo della C3 WRC.

Citroen Racing ha nuovamente mostrato debolezze gravi e problemi meccanici con le sue due auto, debolezze e problemi che gli hanno fatto perdere anche il quinto posto di Esapekka Lappi (motore rotto). Un disastro? Poco ci manca.

Passano mesi e anni e il fastidio è sempre più forte, quel coltello da quella piaga non vuol venire via. Fastidio (quello di Citroen) che si moltiplica dopo l’uscita della signora Andrea Kaiser Ogier che con i social ha fortemente colpito l’immagine del team Citroen.

Sebbene il sei volte campione del WRC abbia riportato un po’ di gioia in Turchia vincendo la sua terza gara dell’anno, alla vigilia della fine del WRC 2020 la frustrazione è palpabile visto che la Casa francese non ce la fa a ritrovare il vecchio livello agonistico con questa C3 WRC.

Come era prevedibile, il tornado Tanak ha trovato questo vuoto e ha travolto le ambizioni e le speranze dei cugini d’Oltralpe, mettendo la parola fine alla dominazione francese, durata ben quindici anni. Il tutto mentre c’è ancora chi si continua a domandare se lo strapotere francese nei rally è davvero finito? Eppure gli basterebbe guardare verso est…

Mentre Ott Tanak lascerà la Toyota alla fine della stagione per unirsi alla Hyundai nel 2020, Radio Rally continua a sussurrare che questo sedile libero in Toyota potrebbe spettare a Sebastien Ogier, anche se pare che Tommi Makinen voglia creare nuovi campioni, più che riciclare i vecchi.

Ma al di là delle migliori intenzioni di Makinen, resta il fatto che Ogier, su una buona vettura, può fare ancora la differenza. È un cavallo di razza vincente e con i giapponesi potrebbe decidere di chiudere la sua carriera, che in ogni caso sarebbe destinata a chiudersi a fine 2020.

L’attuale giallo, non sarà né il primo né l’ultimo in una fase così calda del mercato piloti, è legato ad un interesse nascente che Toyota nutre nei riguardi di Elfyn Evans e ad una ovvia disponibilità del driver britannico. In questo caso, Ogier potrebbe ritornare alla Fiesta. O forse no. Caso da seguire …

Tanak e Adamo commentano l’accordo, Breen in odor di ingaggio

Come anticipato, il calendario WRC 2020 non includerà solo nuovi terreni di “scontro” per Hyundai Motorsport con rally nuovi quali Kenya, Nuova Zelanda e Giappone, che richiedono inevitabilmente una formazione estremamente versatile e completa di equipaggi in grado di competere in ogni evento. La prossima stagione vedrà il neo campione del mondo rally, Ott Tanak, indossare la tuta ignifuga con i colori della Casa di Alzenau. Ma cosa ne pensa Tanak di questo nuovo accordo?

A ben vedere è entusiasta. “Sono davvero felice di unirmi alla Hyundai Motorsport dalla stagione WRC 2020. I progetti e i programmi, come le idee, che Andrea mi ha esposto sono davvero promettenti e si corrispondono alla perfezione con le mie ambizioni per il futuro. È un grande onore, per me, avere l’opportunità di unirmi al team Hyundai in questa emozionante fase delle nostre rispettive carriere”, spiega il campione del mondo commentando l’accordo con i coreani.

“Ho un grande rispetto e altrettanta ammirazione per ciò che Hyundai ha realizzato fino ad oggi. Abbiamo combattuto a stretto contatto l’uno contro l’altro per diverse stagioni. Hanno sempre avuto una squadra competitiva e un’auto efficace, quindi ora sarà interessante vedere le cose dall’altra parte – conclude Ott Tanak -. La formazione dei piloti è ottima e non vedo l’ora di vedere cosa potremo ottenere insieme nei prossimi anni”.

Altrettanto contento è Andrea Adamo, direttore del team, che finalmente può dirla come la pensa: “La firma di un accordo di due anni con Ott Tanak è la dimostrazione del costante impegno e delle ambizioni di Hyundai nel Campionato del Mondo Rally. Siamo impegnati in una lotta molto ravvicinata per il titolo in questa stagione e portare Ott e Martin nel team dal 2020 ci consentirà di continuare ad essere all’avanguardia per i prossimi anni”.

Parlando delle qualità di “Otto Volante”, al secolo Ott Tanak, aggiunge: “È un talento eccezionale, come abbiamo visto tutti. È incredibilmente veloce e coerente su tutti i terreni e sarà una vera risorsa per Hyundai Motorsport. Con il suo annuncio, abbiamo quattro equipaggi confermati per la stagione 2020. Thierry e Ott si contenderanno tutti e 14 i round del calendario con le loro Hyundai i20 Coupe WRC. Dani e Sebastien condivideranno una terza auto”.

Una formazione potente e stimolante, che stabilirà senza dubbio nuovi punti di riferimento a cui l’intero team potrà ambire. “Stiamo parlando anche con Andreas e Craig per vedere cosa potremo essere in grado fare, come potremo pensare di collaborare nella prossima stagione del WRC”.

Hyundai Motorsport conferma: ingaggiato Ott Tanak

Hyundai Motorsport conferma: ingaggiato Ott Tanak, spiegando che il campione del mondo rally si unirà al suo team per la stagione del campionato mondiale di rally 2020. Il neo campione del mondo, ancora sotto contratto con Toyota, ha firmato un accordo biennale con il team di Alzenau. Trovano definitiva conferma le voci che impazzavano nelle scorse settimane e che avevamo anticipato proprio alla vigilia della firma.

Ott Tanak sarà uno dei nuovi piloti a disposizione di Andrea Adamo in Hyundai Motorsport a partire dal 1 gennaio 2020. I contatti tra Hyundai e Tanak andavano avanti da mesi e per la prima erano emersi pubblicamente all’inizio della scorsa estate, ma Adamo si era affrettato a smentire complimentandosi con il driver estone per le capacità di guida, ma spiegando che Hyundai non avrebbe potuto permettersi un ingaggio elevato, come Tanak merita.

Ovviamente, le parole dell’ingegnere cuneese erano cadute nel vuoto proprio perché avevano dell’incredibile. E infatti, vinto il titolo di campione del mondo rally 2019, interrompendo di netto i quindici anni di dominio di Sebastien Loeb e di Sebastien Ogier, lascerà Toyota a fine stagione e si legherà dal 1 gennaio 2020 al team di Alzenau. L’accorso prevede la disputa del WRC 2020 e del WRC 2021.

Hyundai Motorsport ha reso noto che Tanak completerà quella che sembra essere destinata a divenire una squadra da sogno, con due galli in un pollaio, Tanak e il già confermato Thierry Neuville (contratto che scade a fine 2020), aiutati da Sebastien Loeb e Dani Sordo. L’obiettivo è quello di vincere il titolo Piloti (senza prediligere un pilota tra Tanak e Neuville), con la la terza i20 Coupé WRC divisa tra il campione francese e il driver spagnolo.

WRC 2020: Tanak vicino a Hyundai e Ogier in Toyota?

Il pressante tam tam del mercato piloti vuole Ott Tanak in trasferimento a Hyundai. Radio Rally dà ormai per certa la notizia che vedrebbe l’estone andarsene con i coreani e, inevitabilmente, dopo i problemi che Ogier ha avuto in Spagna con la Citroen e dopo il tweet al veleno della moglie del sei volte campione del mondo rally, è subito uscita un’altra voce che sa tanto di speculazione, ma che potrebbe persino avere un senso.

Cominciamo col precisare che i problemi che ha avuto Ogier sono stati causati da un fornitore esterno e non sono così tanto imputabili alla squadra, come invece si vuol credere. Però, il tweet della moglie di Ogier resta e, col senno di poi, ha un senso: Sebastien Ogier ha un altro anno di contratto con Citroen, ma l’insoddisfazione potrebbe portarlo a sciogliere il contratto con le buone o con le cattive?

Da qui, rompere con Citroen, ad andare in Toyota ce ne corre. Ma è certo che se Tanak dovesse vincere il titolo di campione del mondo rally questo fine settimana in Spagna, tutti i nostri dubbi saranno presto dissipati. Altrimenti, è molto più plausibile che su queste vicende ricali il silenzio fino a dopo il Rally di Australia. Si vedrà…

Neuville fugge e prega, ma Tanak è campione del mondo

Le speranze di Ogier di conquistare il settimo titolo, venerdì mattina sembravano essersi vaporizzate come potrebbe succedere ad una goccia di acqua nel deserto. Il driver francese è stato il più veloce sulla PS di apertura di Gandesa, prima che i problemi del servosterzo gli costassero 45” sulla PS Horta-Bot.

Ogier sorride mesto al traguardo prima di confermare che ha lottato per l’intera prova, prima di partire per provare a fare le riparazioni in vista del successivo appuntamento con la PS La Fatarella-Vilalba, il più lungo del rally a quasi 39 chilometri.

Il direttore di Citroen Racing, Pierre Budar, spiega che: “Finora con Ogier siamo abbastanza sicuri che si tratti di un problema idraulico, ma non sappiamo da dove provenga. Seb e Julien hanno svolto alcuni lavori per ripristinare il servosterzo idraulico. Penso sarà un rally lungo e difficile per loro. Certo, è una vera delusione sapere che perderanno molto tempo nella prossima prova, la terza”.

Realisticamente, niente di meno che una vittoria in questo rally a superficie mista lo terrà in corsa per il titolo con solo l’ultima gara in Australia disponibile per centrare l’obiettivo. Thierry Neuville, il terzo uomo nella lotta per il titolo, ha avuto un vantaggio di 0”4 rispetto al compagno di squadra Dani Sordo, nonostante alcuni problemi.

“Avevo molto fango sul parabrezza, avevo una scarsa visibilità per gran parte della prima prova. Non sono fiducioso, non sento bene la parte posteriore della macchina. La trazione è buona ma stiamo scivolando troppo nel posteriore”, ha dichiarato il belga.

Sordo era secondo in entrambe le PS a 1”5 di distanza da Kris Meeke, sopravvissuto ad un incidente sulla PS Gandesa dove è finito su su due ruote. Il compagno di squadra Tanak era solo quarto, con solo 2”7 a coprire il quartetto principale. Mentre i finlandesi Esapekka Lappi e Teemu Suninen hanno completato i primi sei.

La presa delle gomme sulle strade variava anche a causa dei grandi temporali di inizio settimana. Le zone aperte delle tappe si erano asciugate, ma le sezioni ombreggiate erano scivolose. Sia Jari-Matti Latvala che Elfyn Evans si sono lamentati per la mancanza di trazione, il gallese si era anche girato con la Fiesta sulla PS2. Sebastien Loeb è stato l’unico a optare per gomme dure.

Classifica dopo PS2

1.11 T. NEUVILLE14:36.3
2.6 D. SORDO14:36.7 +0.4 +0.4
3.5 K. MEEKE14:38.2 +1.5 +1.9
4.8 O. TÄNAK14:39.0 +0.8 +2.7
5.4 E. LAPPI14:42.3 +3.3 +6.0
6.3 T. SUNINEN14:44.5 +2.2 +8.2
7.33 E. EVANS14:45.8 +1.3 +9.5
8.10 J. LATVALA14:47.1 +1.3 +10.8
9.19 S. LOEB14:50.7 +3.6 +14.4
10.23 M. OSTBERG15:06.7 +16.0 +30.4
11.17 T. KATSUTA15:07.8 +1.1 +31.5
12.57 N. SOLANS BALDO15:11.2 +3.4 +34.9
13.41 P. LOUBET15:16.8 +5.6 +40.5
14.21 K. ROVANPERÄ15:17.6 +0.8 +41.3
15.1 S. OGIER15:19.9 +2.3 +43.6
16.56 E. CAMILLI15:21.1 +1.2 +44.8
17.52 S. TEMPESTINI15:21.9 +0.8 +45.6
18.22 G. GREENSMITH15:22.2 +0.3 +45.9
19.24 J. KOPECKY15:23.4 +1.2 +47.1
20.45 M. BULACIA15:23.7 +0.3 +47.4

Dani Sordo inaugura il Da2 del WRC Spain

Dani Sordo inaugura la giornata del sabato al WRC Spain. Ma il leader del campionato Ott Tanak attira tutta l’attenzione, mentre i concorrenti tornano a Salou. L’estone era terzo con la Toyota Yaris WRC, 7”5 da Sordo. Era più di tre minuti e mezzo dallo sfidante al titolo, Sébastien Ogier, che ha dovuto affrontare una torrida mattinata senza servosterzo sulla Citroen C3 WRC.

Sordo ridimensiona Neuville sull’ultima PS La Fatarella a Vilalba, nonostante una foratura sul posteriore negli ultimi 5 chilometri di chiusura della prova di 38,85 chilomentri, la più lunga del rally.

“Stavo guidando molto lentamente, ho cercato di non togliere la gomma dal cerchio”, ha spiegato l’eroe di casa Sordo, che aveva 1”0 in mano sul suo collega dopo il secondo tempo più veloce in tutte e tre le PS del mattino.

La vittoria è essenziale per Neuville e anche questo potrebbe non essere sufficiente per negare a Tanak il titolo. “Ho provato a spingere. Non è stato facile sulla sezione in asfalto con le gomme più morbide, ma sono contento della mia mattinata e della scelta delle gomme. C’è spazio per fare di più”, ha detto.

Dopo aver perso 45” sulla precedente PS Horta-Bot, Ogier ha lottato invano per fare le riparazioni alla sua auto nella sezione di collegamento con PS La Fatarella-Vilalba. Ha perso quasi 3’, lasciando le speranze di un settimo titolo consecutivo appeso ad un filo troppo sottile.

“È deludente perdere così, ma sono felice di essere qui”, ha detto Ogier. “È molto facile avere un incidente senza servosterzo poiché hai un sacco di contraccolpi e ora ho una grande bolla sulla mano. Non era facile prima dell’inizio e ora è ancora più complicato. Penso che possiamo quasi dire che è finita”.

A seconda del risultato finale di Neuville, Tanak ha solo bisogno di superare Ogier di due punti per sollevare con le mani la corona iridata, ma non è in vena di iniziare le celebrazioni. “È solo la terza PS. Stiamo competendo con Neuville al momento, quindi faremo del nostro meglio”, ha detto.

Elfyn Evans si è fermato a 10”9 secondi dal comando, dopo aver saltato tre posizioni sulla prova finale. Il gallese, Kris Meeke, Sebastien Loeb e Esapekka Lappi erano divisi da appena 1”1. Una lotta serrata per il quarto posto.

La scommessa di Loeb di montare solo dure sulla sua i20 è stata premiata con il miglior tempo nella fase finale. Un frustrato Jari-Matti Latvala se la è dovuta vedere con un fastidioso sottosterzo che lo ha sbattuto all’ottavo posto con la Yaris WRC, davanti al compagno Teemu Suninen e al giovane giapponese Takamoto Katsuta.

Poi, Dani Sordo fa la differenza sui tratti successivi. Lo spagnolo è stato un vincitore convincente nella breve Gandesa. È stato il più veloce per 2”7, con il resto dei primi 10 piloti diviso da appena 1”6. Sulla successiva PS Horta-Bot è stato il compagno di squadra Sebastien Loeb il protagonista: il francese ha segnato la sua prima vittoria di prova dell’evento.

Sordo, che ha pareggiato per il secondo posto sul palco con Jari-Matti Latvala, ha allungato il suo vantaggio a 4”6 su Thierry Neuville, con Loeb che è salito al terzo posto ma distante altri 9”5. In ogni caso, dopo la PS5 Sordo non era soddisfatto. “Ho frenato un male. La macchina era perfetta, ma la mia guida qui non era ottima”, ha detto.

Neuville ha ammesso che gli restava poco da offrire in termini di velocità. “Ho spinto forte. Le strade erano messe male, quindi ho cercato di essere il più efficiente possibile. Sto ancora lottando un po’ con l’equilibrio posteriore, ma sta migliorando”, ha spiegato.

Ott Tanak è scivolato di 3”0 dietro Loeb, al quarto posto con la sua Toyota Yaris WRC ed è stato assolutamente piatto. “Sto spingendo molto forte. Siamo davvero al limite, quindi non posso fare altro”, ha detto.

Kris Meeke ha mantenuto la quinta posizione per soli 1”1 dietro l’estone, con Elfyn Evans che ha concesso un paio di posizioni ed è scivolato al sesto posto con la Ford Fiesta. Quello di Esapekka Lappi è il primo grande ritiro della gara: il finlandese parcheggia la Citroen C3 con problemi meccanici sulla PS Horta-Bot.

La C3 del compagno di squadra Sebastien Ogier è tornata in piena salute, dopo i problemi idraulici di sabato mattina mattina che lo hanno lasciato senza servosterzo, ma il francese ha languito nelle zone basse della top 30.

Sebastien Loeb rileva il comando della gara

Al termine di una mattinata complessa, è Loeb il pilota di maggior successo, che si ritrova al comando con Thierry Neuville a 1”7 e Dani Sordo altri 5”9 più in la. Tanak è quinto con la Toyota Yaris WRC. Le sue speranze sono state aumentate quando il rivale Ogier ha concesso quasi quattro minuti per un tubo idraulico allentato sulla Citroen C3 WRC.

Ogier ha attaccato inizialmente, prima di essere attaccato lui stesso dai guai e consentire a Neuville, l’unico altro pilota in grado di ambire alla corona iridata, al primo posto. Poi ci ha pensato Sordo, che ha condotto per tre delle sei prove, prima che Loeb diventasse il quarto leader del giorno. “Ho spinto davvero al limite nell’ultima tappa”, ha detto il francese, che era solo sesto a metà giornata, ma ha chiuso la giornata con tre vittorie.

Neuville non sbaglia mai, nonostante le difficoltà di visibilità. Il belga deve cercare di vincere, ma anche questo potrebbe non essere sufficiente. Sordo era davanti a Neuville di quasi 5” prima della PS di chiusura e non è riuscito a spiegare un deficit di 20” da Loeb, dietro Neuville.

Kris Meeke ha tenuto il quarto posto nonostante dopo un dosso si sia trovato con la Yaris WRC su due ruote. Il britannico era 5”4 dietro Sordo e 8”7 secondi da Tanak, che potrebbe assicurarsi il campionato questo.

Jari-Matti Latvala è migliorato per tutto il giorno per salire fino al sesto posto, davanti ad Elfyn Evans che ha avuto problemi al motore della Ford Fiesta. Teemu Suninen, Takamoto Katsuta e il leader del WRC 2 Pro Mads Ostberg hanno completato la top 10.

Ogier è arrivato diciassettesimo e con le mani coperte di vesciche. Le sue speranze di assicurarsi un settimo titolo mondiale consecutivo richiedono un miracolo. È stata una giornata deludente per Citroen Racing: il compagno di squadra di Ogier, Esapekka Lappi, si è ritirato per problemi al motore.

Classifica dopo PS6

1.19 S. LOEB1:21:24.7
2.11 T. NEUVILLE1:21:26.4 +1.7 +1.7
3.6 D. SORDO1:21:32.3 +5.9 +7.6
4.5 K. MEEKE1:21:37.7 +5.4 +13.0
5.8 O. TÄNAK1:21:46.4 +8.7 +21.7
6.10 J. LATVALA1:21:54.8 +8.4 +30.1
7.33 E. EVANS1:22:08.7 +13.9 +44.0
8.3 T. SUNINEN1:22:16.5 +7.8 +51.8
9.17 T. KATSUTA1:23:15.0 +58.5 +1:50.3
10.23 M. OSTBERG1:24:24.5 +1:09.5 +2:59.8
11.41 P. LOUBET1:24:39.3 +14.8 +3:14.6
12.56 E. CAMILLI1:24:40.8 +1.5 +3:16.1
13.47 O. VEIBY1:25:01.5 +20.7 +3:36.8
14.21 K. ROVANPERÄ1:25:05.7 +4.2 +3:41.0
15.43 K. KAJETANOWICZ1:25:08.8 +3.1 +3:44.1
16.44 N. GRYAZIN1:25:12.6 +3.8 +3:47.9
17.1 S. OGIER1:25:26.1 +13.5 +4:01.4
18.24 J. KOPECKY1:25:31.6 +5.5 +4:06.9
19.53 E. LINDHOLM1:25:43.9 +12.3 +4:19.2
20.22 G. GREENSMITH1:26:38.0 +54.1

Finalmente Neuville si fa sentire

Sulle PS7, PS8 e PS9 si fa sentire Thierry Neuville. Il belga respinge Loeb e continua a battagliare col francese sulle ripetizioni delle prove. Il secondo miglior tempo a Savallà e il terzo a Querol portano Neuville a 16”5 dalla testa di questo penultimo round del World Rally Championship.

“Sto cercando di evitare i grandi tagli e sto solo facendo una buona corsa. Da questa mattina non miglioriamo il tempo, il che dimostra che è un po’ più scivoloso in alcuni punti”, ha spiegato. Loeb non riesce a spiegare il suo rallentamento dopo aver concesso più di 5” al suo compagno di squadra. “Ho spinto molto. Non capisco, pensavo di aver guidato bene”, ha detto alla fine di Savallà.

Dani Sordo ha ridotto il distacco da Loeb a soli 2”9. Entrambi devono tenere d’occhio il leader del campionato, che ha vinto entrambe le PS con la Toyota Yaris WRC e ha ridotto il distacco da Sordo a 6”3. Neuville prega che o Sordo o Loeb respingano Tanak. Jari-Matti Latvala ed Elfyn Evans continuano a detenere il quinto e il sesto posto rispettivamente sulla Yaris WRC e con la Ford Fiesta WRC.

Sabato sera Thierry fa fiesta in vetta

Sabato sera, Thierry è riuscito a portarsi in testa alla gara. Ha concluso la penultima PS con un vantaggio di 21”5 sul compagno di squadra Dani Sordo. Tanak si trova a soli 3”1 più indietro, dopo aver superato la i20 di Sebastien Loeb di 0”6 nella prova finale della giornata.

Neuville, però, continua a sperare che i compagni di squadra possano respingere l’attacco di Tanak che potrebbe chiudere la partita per il Mondiale Rally 2019 già qui in Spagna. Il belga ha aggiunto un altro miglior tempo nella prova finale per mettersi sulla cuspide della vittoria. Ciò potrebbe rivelarsi invano se Tanak batte Sordo e Loeb, perché potrebbe assicurarsi la corona iridata con punti bonus nella Wolf Power Stage di domenica.

“Finora ho dato il massimo e i miei compagni di squadra stanno davvero cercando di resistere, ma ovviamente Tanak è stato veloce. Proveremo a finire il lavoro che abbiamo iniziato ieri mattina e vediamo se Tanak può rivendicare il secondo posto o se rimane al terzo”, ha detto Neuville.

Tanak ha iniziato cauto ma chiude minacciosamente dietro al trio Hyundai e fissa già il suo secondo posto di domenica. “Questa mattina non mi sentivo rilassato, ma poi sono stato in grado di prendere il ritmo. Vorremmo mantenere la pressione”, ha detto Tanak.

Il primo e il secondo posto per Hyundai Motorsport al traguardo di Salou di domenica migliorerebbero il vantaggio del campionato Costruttori della squadra coreana sulla Toyota Gazoo Racing.

Jari-Matti Latvala era quinto, ma è si è rivelato un ingranaggio vitale nella caccia di Toyota al titolo, dopo che il compagno di squadra Kris Meeke si è schiantato sabato mattina. Il finlandese ha sofferto il sottosterzo, ma è rimasto a 22”4 da Elfyn Evans, che ha lottato contro la sua Ford Fiesta.

Teemu Suninen era settimo, a quasi 3’ di distanza dalla Citroen C3 WRC di Sebastien Ogier. Il leader della WRC 2 Pro Mads Ostberg e la punta di diamante della WRC 2 Eric Camilli hanno completato la top 10. Esapekka Lappi non è ripartito dopo i problemi al motore della sua C3 che lo hanno costretto a ritirarsi. Il giapponese Takamoto Katsuta è “scomparso” nelle retrovie con problemi al cambio.

Thierry Neuville impegnato al Rally di Spagna
Thierry Neuville impegnato al Rally di Spagna

Classifica dopo PS15

1.11 T. NEUVILLE2:46:32.5
2.6 D. SORDO2:46:50.0 +17.5 +17.5
3.8 O. TÄNAK2:46:54.5 +4.5 +22.0
4.19 S. LOEB2:47:14.2 +19.7 +41.7
5.10 J. LATVALA2:47:24.3 +10.1 +51.8
6.33 E. EVANS2:47:45.6 +21.3 +1:13.1
7.3 T. SUNINEN2:48:00.7 +15.1 +1:28.2
8.1 S. OGIER2:50:48.1 +2:47.4 +4:15.6
9.23 M. OSTBERG2:54:02.9 +3:14.8 +7:30.4
10.56 E. CAMILLI2:54:09.2 +6.3 +7:36.7
11.24 J. KOPECKY2:54:51.1 +41.9 +8:18.6
12.21 K. ROVANPERÄ2:55:12.1 +21.0 +8:39.6
13.43 K. KAJETANOWICZ2:55:39.7 +27.6 +9:07.2
14.53 E. LINDHOLM2:55:50.7 +11.0 +9:18.2
15.41 P. LOUBET2:57:05.2 +1:14.5 +10:32.7
16.22 G. GREENSMITH2:57:09.5 +4.3 +10:37.0
17.47 O. VEIBY2:57:26.9 +17.4 +10:54.4
18.58 J. SUAREZ2:57:50.7 +23.8 +11:18.2
19.46 F. ANDOLFI2:57:58.6 +7.9 +11:26.1
20.59 J. SOLANS3:00:05.9 +2:07.3

Day 3 all’insegna del tutti contro Tanak

Dani Sordo, secondo durante la notte dietro il suo collega, ha iniziato bene. Lo spagnolo è alla disperata ricerca di tenere a bada l’estone per mantenere vive le speranze di Neuville e per migliorare il vantaggio di Hyundai sul team Toyota nel campionato Costruttori.

Sordo ha esteso il vantaggio di 0”4 secondi dopo essere arrivato secondo più veloce a Riudecanyes con la i20 World Rally Car. Ha aggiunto un altro secondo vincendo la PS La Mussara per chiudere con un margine di 4”5 sulla Yaris di Tanak.

“Non è molto, ma è meglio di niente”, ha detto Sordo. “Ho provato a spingere, ma Ott vuole prendere il secondo posto. Ho perso un po’ di tempo in alcuni posti sporchi ed è molto veloce. Non è un grande divario ma siamo ancora qui”.

Ott Tanak, che oggi vuole assicurarsi il suo titolo, stava cercando di trovare un equilibrio tra passo definitivo e non correre rischi. “Dobbiamo finire il rally. Siamo su nuove note, quindi non c’è tanta fiducia”, ha detto.

Neuville vince Riudecanyes ma è solo sesto a La Mussara, e torna con un vantaggio di 17”5 su Sordo. “Ho cercato di essere molto efficiente, ma a un certo punto ho avuto così tante correzioni delle note sull’andatura che mi sono leggermente confuso e ho dovuto trovare la concentrazione e calmarmi. Anch’io stavo lottando con i freni, quindi non ho preso alcun rischio”, ha spiegato il belga.

Se le posizioni complessive rimangono così come sono, Neuville deve segnare due punti in più rispetto a Tanak nella Wolf Power Stage di chiusura per portare la lotta al round finale in Australia il mese prossimo. Sébastien Loeb esce dalla battaglia sul podio e passa al quarto posto.

Dopo essere arrivato a soli 0”6 dietro Tanak, il nove volte campione del mondo rally ha lottato con le strade asfaltate e scivolose da cui è uscito solo nono in entrambe le prove, andando alla deriva nell’assoluta, a 19”7. Jari-Matti Latvala ha mantenuto il quinto posto e ha dimezzato il suo gap da Loeb, portandolo a 10”1. Elfyn Evans ha completato i primi sei.

La PS16 vede vincere Sordo su Tanak e Neuville: il pilota estone è terzo assoluto a 5″8 da Sordo e a 21″ da Neuville. Come previsto, il tutto per tutto ce lo si gioca nella Power Stage. Infatti, sulla PS17, Tanak attacca e vince e supera Sordo piazzandosi secondo assoluto e facendo bottino pieno dei punti della Power Stage. Ott Tanak è passato da una quasi ex promessa in Ford a campione del mondo rally in Toyota. Un’altyra storia sta per erssere scritta.

Classifica WRC dopo PS17

1.11 T. NEUVILLE3:07:39.6
2.8 O. TÄNAK3:07:56.8 +17.2 +17.2
3.6 D. SORDO3:07:57.2 +0.4 +17.6
4.19 S. LOEB3:08:33.5 +36.3 +53.9
5.10 J. LATVALA3:08:39.8 +6.3 +1:00.2
6.33 E. EVANS3:08:53.8 +14.0 +1:14.2
7.3 T. SUNINEN3:09:27.2 +33.4 +1:47.6
8.1 S. OGIER3:12:00.1 +2:32.9 +4:20.5
9.23 M. OSTBERG3:16:04.2 +4:04.1 +8:24.6
10.56 E. CAMILLI3:16:26.8 +22.6 +8:47.2
11.24 J. KOPECKY3:16:58.9 +32.1 +9:19.3
12.21 K. ROVANPERÄ3:17:33.3 +34.4 +9:53.7
13.53 E. LINDHOLM3:18:07.5 +34.2 +10:27.9
14.43 K. KAJETANOWICZ3:18:23.3 +15.8 +10:43.7
15.22 G. GREENSMITH3:19:23.7 +1:00.4 +11:44.1
16.47 O. VEIBY3:19:37.1 +13.4 +11:57.5
17.41 P. LOUBET3:20:09.4 +32.3 +12:29.8
18.46 F. ANDOLFI3:20:20.1 +10.7 +12:40.5
19.58 J. SUAREZ3:20:21.5 +1.4 +12:41.9
20.54 G. DE MEVIUS3:22:50.2 +2:28.7 +15:10.6

WRC, Rally GB: Ott Tanak fa il pieno con gara e power stage

Kris Meeke chiarisce subito a tutti le sue intenzioni vincendo lo shakedown del Rally GB. Nella prova del WRC più vicina a casa sua, l’Ulsterman ha guidato la sua Toyota Yaris attraverso la sdrucciolevole prova di 4,90 chilometri su strada di ghiaia Gwydir con il miglior tempo, più di un secondo di distanza da un gruppo di cinque piloti racchiusi in tre decimi.

Meeke e l’eroe di casa Elfyn Evans, tornando dopo un’assenza di tre rally con un infortunio alla schiena, hanno siglato il tempo più veloce nel primo passaggio. Meeke ha fissato il tempo di riferimento nella sua seconda delle tre manche in quanto il grip era leggermente migliorato.

Evans, alla guida di una Ford Fiesta, e i compagni di squadra della Citroën C3 Esapekka Lappi e Sébastien Ogier hanno fatto segnare il secondo miglior tempo più veloce. Erano a 1″1 secondi dal benchmark di Meeke, mentre Teemu Suninen ha completato la top five con la sua Fiesta, un ulteriore decimo dietro.

Fuori dal gruppo di testa, Thierry Neuville era sesto, il belga a soli 1″4 dal ritmo di Meeke. Il leader del campionato Ott Tänak è sceso di 2″3 secondi all’ottavo posto del suo compagno di squadra. L’eroe di Hyundai, Craig Breen è il nono più veloce, nonostante abbia girato e bloccato la sua i20 a un tornante stretto all’inizio del suo primo passaggio.

Così lo shakedown del WRC

1.Kris MEEKEToyota Yaris2min 54.1sec
= 2.Esapekka LAPPICitroën C3+ 1.1sec
= 2.Elfyn EVANSFord Fiesta+ 1.1sec
= 2.Sébastien OGIERCitroën C3+ 1.1sec
5.Teemu SUNINENFord Fiesta+ 1,2 sec
6.Thierry NEUVILLEHyundai i20+ 1.4sec
7.Jari-Matti LATVALAToyota Yaris+ 1.9sec
8.Ott TANAKToyota Yaris+ 2.3sec
9.Craig BREENHyundai i20+ 2.7sec
10.Andreas MIKKELSENHyundai i20+ 3.1sec

Si riparte e la musica non cambia

L’Ulsterman ha concluso la PS1 di 3,58 chilometri con un vantaggio di 2″1 con la Toyota Yaris rispetto al belga Thierry Neuville, al volante della Hyundai i20. “È stato difficile. Era buio, scivoloso, difficile e in quelle condizioni sembrava ghiaccio”, ha dichiarato Meeke.

Dopo la cerimonia di inizio del tardo pomeriggio a Liverpool, il sipario per questo dodicesimo round del World Rally Championship ha quasi fornito una storia da favola per Petter Solberg. Il campione del mondo del 2003 e il quattro volte vincitore del GB, che ha gareggiato nel rally in cui annunciò il suo definitivo ritiro, è stato al comando della graduatoria per gran parte della serata nella sua categoria con Volkswagen Polo R5, prima di essere stracciato” da Meeke e Neuville.

Il quarantaquattrenne norvegese ha chiuso con un vantaggio di 3″3 secondi al terzo posto, 0″5 secondi in meno rispetto alla Citroën C3 del campione del mondo in carica Sébastien Ogier. Andreas Mikkelsen, alla guida dell’altra i20, ed Esapekka Lappi, con la seconda C3, hanno completato i primi sei.

È stato un inizio da incubo per il leader del campionato Ott Tanak, che era in dodicesima posizione dopo aver ceduto quasi 9″ al compagno di squadra Meeke. “Il motore si è fermato. Non avevo luci”, ha spiegato l’estone.

Kris Meeke cerca di vincere il Rally del Galles
Kris Meeke cerca di vincere il Rally del Galles

Classifica dopo PS1

1.5K. MEEKE2:47.4
2.11T. NEUVILLE2:49.5+2.1+2.1
3.55P. SOLBERG2:50.7+1.2+3.3
4.1S. OGIER2:51.2+0.5+3.8
5.89A. MIKKELSEN2:51.5+0.3+4.1
6.4E. LAPPI2:52.1+0.6+4.7
7.93M. EDWARDS2:52.8+0.7+5.4
8.10J. LATVALA2:53.1+0.3+5.7
9.21K. ROVANPERÄ2:53.2+0.1+5.8
10.45K. KAJETANOWICZ2:53.5+0.3+6.1
11.42C. BREEN2:55.6+2.1+8.2
12.7P. TIDEMAND2:55.7+0.1+8.3
13.8O. TÄNAK2:56.2+0.5+8.8
14.91N. GRYAZIN2:56.3+0.1+8.9
15.92T. KATSUTA2:56.3+8.9
16.51R. YATES2:56.5+0.2+9.1
17.23G. GREENSMITH2:56.7+0.2+9.3
18.43P. LOUBET2:57.2+0.5+9.8
19.53A. FOURMAUX2:57.5+0.3+10.1
20.3T. SUNINEN2:57.9+0.4+10.5
21.22M. OSTBERG2:58.6+0.7+11.2
22.33E. EVANS2:59.4+0.8+12.0
23.24J. KOPECKY2:59.5+0.1+12.1
24.25H. PADDON2:59.8+0.3+12.4
25.49M. BULACIA3:00.1+0.3+12.7
26.47F. ANDOLFI3:00.4+0.3+13.0
27.54O. SOLBERG3:01.1+0.7+13.7
28.56G. DE MEVIUS3:01.2+0.1+13.8
29.41B. GUERRA3:01.4+0.2+14.0
30.44O. VEIBY3:03.1+1.7+15.7

Venerdì guida Meeke, poi Ogier lo beffa

Meeke, che aveva guidato dopo il lancio della tenda di giovedì sera sul circuito automobilistico di Oulton Park, è stato il secondo più veloce in entrambe le prove speciali PS2 Elsi di 11,65 km e PS3 Penmachno di 16,19 chilometri con la Toyota Yaris, portando il suo vantaggio a 9″2.

La pioggia insistente e costante ha reso estremamente scivolose le piste di ghiaia nelle montagne di Snowdonia nel Galles del nord. L’eroe di casa Elfyn Evans è stato il più veloce sulla PS2 Elsi con la Ford Fiesta, fermando i cronometri di 0″5 su Meeke. Ott Tänak è venuto alla ribalta sulla PS3 Penmachno, il leader del campionato è stato più veloce di 1″6 del suo compagno di squadra, che non molla.

Il campione del mondo Sébastien Ogier è stato quello che più si è avvicinato al rivale Meeke nella classifica generale: il francese, sesto sulla PS2 Elsi, e terzo a sulla PS3 Penmachno. Aveva 0″3 su Tanak, che si riprende rapidamente dalla perdita di tempo della scorsa precedente.

Il promettente inizio di Evans riceve una battuta d’arresto quando scivola in una curva veloce a destra sulla PS3 Penmachno. Il gallese tocca e lascia la prova speciale per verificare un sospetto danno alla sospensione posteriore sinistra, dopo aver perso quasi 45″.

Elfyn Evans ha un probema alla vettura
Elfyn Evans ha un probema alla vettura

Dietro i primi tre, i successivi sei piloti sono racchiusi in 7″4. Thierry Neuville è quarto con la Hyundai i20, a 3″2 dal compagno di squadra Craig Breen, con Jari-Matti Latvala e Teemu Suninen alle calcagna, in sesta e settima posizione. Latvala, sulla Elsi, fa un lungo e lascia la parte posteriore della sua Yaris in un fossato.

Classifica dopo PS3

1.5K. MEEKE21:09.4
2.1S. OGIER21:18.6+9.2+9.2
3.8O. TÄNAK21:18.9+0.3+9.5
4.11T. NEUVILLE21:20.8+1.9+11.4
5.42C. BREEN21:24.0+3.2+14.6
6.10J. LATVALA21:24.9+0.9+15.5
7.3T. SUNINEN21:25.1+0.2+15.7
8.4E. LAPPI21:27.7+2.6+18.3
9.89A. MIKKELSEN21:28.2+0.5+18.8
10.21K. ROVANPERÄ21:51.2+23.0+41.8
11.23G. GREENSMITH21:58.6+7.4+49.2
12.33E. EVANS22:02.6+4.0+53.2
13.22M. OSTBERG22:02.9+0.3+53.5
14.25H. PADDON22:10.5+7.6+1:01.1
15.43P. LOUBET22:16.2+5.7+1:06.8
16.44O. VEIBY22:21.7+5.5+1:12.3
17.7P. TIDEMAND22:22.4+0.7+1:13.0
18.91N. GRYAZIN22:22.8+0.4+1:13.4
19.24J. KOPECKY22:32.8+10.0+1:23.4
20.55P. SOLBERG22:37.0+4.2+1:27.6
21.53A. FOURMAUX22:46.4+9.4+1:37.0
22.94T. CAVE22:46.9+0.5+1:37.5
23.92T. KATSUTA22:46.9+1:37.5
24.49M. BULACIA22:48.3+1.4+1:38.9
25.46A. HELLER22:51.9+3.6+1:42.5
26.95J. MCERLEAN22:58.2+6.3+1:48.8
27.41B. GUERRA22:59.0+0.8+1:49.6
28.47F. ANDOLFI23:01.5+2.5+1:52.1
29.56G. DE MEVIUS23:01.6+0.1+1:52.2
30.51R. YATES23:51.5+49.9+2:42.1

Anche sulle PS4 e PS5 Kris Meeke respinge gli attacchi dei suoi avversari. Il pilota Toyota Yaris non è riuscito a vincere nessuna delle quattro prove speciali, ma prestazioni costanti lo hanno tenuto lontano da Thierry Neuville per 6″0 al ritorno nel parco assistenza di Llandudno.

Meno di 10″ hanno coperto i primi sei, ma Meeke ha mantenuto il suo vantaggio nonostante si sia girato sulla PS Dyfnant. “È stato difficile per tutti”, ha detto Mekke. “Le PS erano fradice e siamo contenti di essere qui. Vediamo come si sviluppano le condizioni nel pomeriggio. Sembra che la pioggia sia finita, ma la strada sarà ancora fradicia e piena di fango”.

Neuville è salito dal quarto al secondo nella PS di chiusura Aberhirnant del mattino. Il tempo più veloce per Jari-Matti Latvala sulla PS Aberhirnant ha promosso il finlandese al terzo posto, nonostante sia scivolato in un fossato sulla PS Dyfnant e sia sopravvissuto a un altro errore nel test successivo.

Era 0″2 dietro Neuville e 0″3 secondi davanti al leader del campionato Ott Tanak, che ha ceduto pochi secondi dopo essere salito al secondo posto, quando è stato il più veloce sulla PS Dyfnant. L’estone ha apportato modifiche alla sua Yaris durante la mattinata e ha pianificato ulteriori miglioramenti durante il servizio. 

Sébastien Ogier era solo 2″3 secondi dietro Tanak, al quinto posto. Dopo aver flirtato con un fossato sulla PS Aberhirnant, il francese ha corso col parabrezza rotto sulla Citroën C3. Craig Breen era un decimo davanti a Latvala prima di Aberhirnant, ma il test è stato interrotto prima di iniziare, quando gli spettatori si sono rifiutati di obbedire alle istruzioni di sicurezza dei marescialli. 

L’irlandese ha ricevuto un tempo nozionale che lo tiene saldamente in contesa, 9″8 in vantaggio al sesto posto. Esapekka Lappi e Andreas Mikkelsen, con la i20, erano settimo e ottavo. Lappi si sentiva più a suo agio dopo aver ammorbidito la sospensione della C3. Teemu Suninen è uscito dai primi dai primi sei dopo aver fatto scivolare la sua Fiesta fuori strada a Dyfnant e aver dovuto fare retromarcia.

Elfyn Evans è tornato nella top ten dopo aver effettuato le riparazioni alla sospensione danneggiata della sua Fiesta e dopo aver quasi centrato una banca. Il gallese è stato il più veloce sulla PS Aberhirnant, ma quasi 45″ secondi alla lontano da Meeke. Insomma, alla deriva.

Classifica dopo PS5

1.5K. MEEKE38:03.1
2.11T. NEUVILLE38:09.1+6.0+6.0
3.10J. LATVALA38:09.3+0.2+6.2
4.8O. TÄNAK38:09.6+0.3+6.5
5.1S. OGIER38:11.9+2.3+8.8
6.42C. BREEN38:12.9+1.0+9.8
7.4E. LAPPI38:17.1+4.2+14.0
8.89A. MIKKELSEN38:23.3+6.2+20.2
9.3T. SUNINEN38:31.5+8.2+28.4
10.33E. EVANS38:47.6+16.1+44.5
11.21K. ROVANPERÄ39:18.6+31.0+1:15.5
12.22M. OSTBERG39:25.4+6.8+1:22.3
13.7P. TIDEMAND39:41.8+16.4+1:38.7
14.23G. GREENSMITH39:47.5+5.7+1:44.4
15.43P. LOUBET39:57.5+10.0+1:54.4
16.91N. GRYAZIN39:59.8+2.3+1:56.7
17.24J. KOPECKY40:12.9+13.1+2:09.8
18.55P. SOLBERG40:20.8+7.9+2:17.7
19.92T. KATSUTA40:25.2+4.4+2:22.1
20.94T. CAVE40:29.1+3.9+2:26.0
21.53A. FOURMAUX40:30.4+1.3+2:27.3
22.49M. BULACIA40:33.4+3.0+2:30.3
23.47F. ANDOLFI40:47.2+13.8+2:44.1
24.95J. MCERLEAN40:52.4+5.2+2:49.3
25.46A. HELLER40:52.8+0.4+2:49.7
26.41B. GUERRA40:53.3+0.5+2:50.2
27.56G. DE MEVIUS40:54.1+0.8+2:51.0
28.51R. YATES41:44.4+50.3+3:41.3
29.72J. SOLANS42:58.1+1:13.7+4:55.0
30.71T. KRISTENSSON42:58.5+0.4

Il francese era quinto a metà della PS Llandudno dopo una mattina fradicia di pioggia, ma quando il sole è uscito questo pomeriggio, il suo ritmo è salito di livello. Ha vinto la ripetizione di entrambe le prove speciali Elsi e Penmachno con la Citroen C3 WRC, prima di superare nella generale l’Ulsterman nella breve PS Slate Mountain.

“Sono felice ma è tutto più difficile di questa mattina. L’impugnatura è più alta ma ci sono solchi e dossi, quindi non è facile. È tutto diverso da come mi aspettassi e non mi sentivo completamente a mio agio”, ha spiegato Ogier. Meeke era terzo sulla Elsi e quarto sulla Penmachno con la Toyota Yaris WRC.

Ogier supera Thierry Neuville, che era in vantaggio di 4″2 sul terzo, ma perché Neuville fora (posteriore) sulla Hyundai i20 WRC sulla PS Elsi, ma è il secondo più veloce prima di stabilire il tempo di riferimento sulla Slate Mountain. “Non posso attaccare. Devo essere pulito per andare veloce e in queste condizioni devi spingere molto forte. Stiamo cercando di trovare la presa che ci manca, ma d’altra parte devo stare attento”, ha spiegato il belga.

Il leader del campionato Ott Tanak è arrivato quarto con la Yaris WRC. L’estone è tra i numerosi piloti che si lamentano della visibilità, a causa del fango sul parabrezza. Jari-Matti Latvala scivola dal terzo al quinto posto, sulla PS Elsi, dopo una foratura posteriore sinistra sulla sua Yaris.

Peggio ancora sulla PS Penmachno, quando il finlandese quasi fa la fine di Elfyn Evans al primo passaggio del venerdì mattina (nello stesso identico punto). La sua macchina si è fermata su un fianco contro un albero. Sia Latvala sia il copilota Miikka Anttila sono usciti illesi, ma da quel momento sono scattati i tempi imposti. Esapekka Lappi è rimasto ferito in un incidente sulla PS Elsi. Si è ritirato perché non aveva alcuna altra possibilità.

Classifica dopo PS8

1.5K. MEEKE57:38.0
2.1S. OGIER57:39.5+1.5+1.5
3.11T. NEUVILLE57:42.2+2.7+4.2
4.8O. TÄNAK57:44.9+2.7+6.9
5.42C. BREEN57:55.6+10.7+17.6
6.89A. MIKKELSEN57:57.7+2.1+19.7
7.3T. SUNINEN58:07.1+9.4+29.1
8.33E. EVANS58:25.5+18.4+47.5
9.21K. ROVANPERÄ59:28.9+1:03.4+1:50.9
10.23G. GREENSMITH59:58.3+29.4+2:20.3
11.7P. TIDEMAND1:00:00.9+2.6+2:22.9
12.43P. LOUBET1:00:23.5+22.6+2:45.5
13.91N. GRYAZIN1:00:30.8+7.3+2:52.8
14.24J. KOPECKY1:00:34.4+3.6+2:56.4
15.55P. SOLBERG1:00:52.9+18.5+3:14.9
16.53A. FOURMAUX1:00:55.7+2.8+3:17.7
17.94T. CAVE1:01:03.4+7.7+3:25.4
18.49M. BULACIA1:01:06.2+2.8+3:28.2
19.92T. KATSUTA1:01:09.8+3.6+3:31.8
20.47F. ANDOLFI1:01:23.3+13.5+3:45.3
21.46A. HELLER1:01:28.2+4.9+3:50.2
22.41B. GUERRA1:01:30.0+1.8+3:52.0
23.56G. DE MEVIUS1:01:53.0+23.0+4:15.0
24.51R. YATES1:03:06.9+1:13.9+5:28.9
25.71T. KRISTENSSON1:04:20.4+1:13.5+6:42.4
26.72J. SOLANS1:04:24.1+3.7+6:46.1
27.50P. NOBRE1:05:06.0+41.9+7:28.0
28.77S. JOHNSTON1:06:16.9+1:10.9+8:38.9
29.75T. WILLIAMS1:06:31.7+14.8+8:53.7
30.100R. BELL1:07:18.9+47.2+9:40.9

A fine giornata del venerdì, Ott Tanak balza al comando della gara inglese ai danni del compagno di squadra Kris Meeke. Il leader del WRC ha retrocesso il suo compagno di squadra nel buio della PS Aberhirnant per ritrovarsi con un vantaggio di 3″4 nella tappa della maratona di sabato.

“È stato piuttosto stressante”, ha detto alla fine dell’ultimo test Tanak. “Nella prova precedente abbiamo avuto problemi con i fari, i cavi erano danneggiati, quindi abbiamo avuto molto lavoro da fare sulla sezione di collegamento prima di quella finale. Fortunatamente avevamo delle luci con noi”, ha detto l’estone, che ha vinto entrambe le prove.

Thierry Neuville, il terzo pilota nella corsa al titolo, è arrivato quarto con la Hyundai i20, 4″8 dietro Meeke. Il belga non ha avuto grossi problemi, ma una scelta errata di pneumatici gli è costata secondi preziosi venerdì pomeriggio. I compagni di squadra Andreas Mikkelsen e Craig Breen hanno completato i primi sei, a mezzo minuto dal comando.

I compagni di squadra della Ford, Teemu Suninen, Elfyn Evans e Pontus Tidemand erano settimo, ottavo e nono. Suninen ha perso tempo in un fosso, mentre Evans ha lasciato cadere quasi 45″. A fine giornata, il leader della WRC 2 Pro Jan Kopecký ha completato la top ten a cui mancavano Jari-Matti Latvala ed Esapekka Lappi, ritirati per incidenti.

Sebastien Ogier al Rally del Galles 2019
Sebastien Ogier al Rally del Galles 2019

Classifica dopo PS10

1.8O. TÄNAK1:14:30.8
2.1S. OGIER1:14:34.2+3.4+3.4
3.5K. MEEKE1:14:34.4+0.2+3.6
4.11T. NEUVILLE1:14:39.2+4.8+8.4
5.89A. MIKKELSEN1:14:56.5+17.3+25.7
6.42C. BREEN1:15:04.3+7.8+33.5
7.3T. SUNINEN1:15:08.2+3.9+37.4
8.33E. EVANS1:15:22.6+14.4+51.8
9.7P. TIDEMAND1:17:27.4+2:04.8+2:56.6
10.24J. KOPECKY1:18:31.9+1:04.5+4:01.1
11.21K. ROVANPERÄ1:18:39.4+7.5+4:08.6
12.43P. LOUBET1:18:42.7+3.3+4:11.9
13.91N. GRYAZIN1:18:47.0+4.3+4:16.2
14.55P. SOLBERG1:19:18.4+31.4+4:47.6
15.94T. CAVE1:19:21.4+3.0+4:50.6
16.53A. FOURMAUX1:19:21.8+0.4+4:51.0
17.49M. BULACIA1:19:45.7+23.9+5:14.9
18.92T. KATSUTA1:20:24.3+38.6+5:53.5
19.46A. HELLER1:20:25.6+1.3+5:54.8
20.47F. ANDOLFI1:20:37.6+12.0+6:06.8
21.41B. GUERRA1:20:42.3+4.7+6:11.5
22.51R. YATES1:22:31.2+1:48.9+8:00.4
23.23G. GREENSMITH1:22:35.7+4.5+8:04.9
24.72J. SOLANS1:24:03.7+1:28.0+9:32.9
25.71T. KRISTENSSON1:24:20.0+16.3+9:49.2
26.50P. NOBRE1:26:13.3+1:53.3+11:42.5
27.77S. JOHNSTON1:26:55.7+42.4+12:24.9
28.75T. WILLIAMS1:27:33.4+37.7+13:02.6
29.96P. DEJEAN1:27:59.6+26.2+13:28.8
30.97E. BOLAND1:28:14.8+15.2+13:44.0

Tanak prende il largo, Evans in gran forma

Sulla PS11 del sabato, Elfyn Evans vince con un ritmo straordinario. Evans, che è cresciuto a una manciata di chilometri dalla PS Dyfi di 25,86 chilometri, ha deliziato i suoi fan segnando il tempo più veloce con la Fiesta all’inizio di una giornata in cui il pilota M-Sport sperava di recuperare il tempo perso ieri.

“Dobbiamo solo concentrarci prova per prova e fare il meglio che possiamo. Sembra tutto uguale stamattina, ma in realtà è abbastanza mutevole”, ha spiegato Evans, che rimane ottavo ma a meno di 1″3 secondi dal compagno di squadra Teemu Suninen, che era più lento di 13″ dopo l’inizio della giornata.

Il leader del rally Ott Tanak è stato il secondo più veloce, 1″9 secondi più lento di Evans, ma ha aumentato il suo vantaggio a 5″8 rispetto a Sébastien Ogier. “In genere la presa era abbastanza buona. Non siamo riusciti ad andare al limite, ma l’auto si sente”, ha detto il pilota della Toyota Yaris.

Ogier crede che avrebbe potuto fare di più con la Citroen C3. Tuttavia, ha allungato il divario rispetto all’ex leader Kris Meeke a 2″8 secondi mentre l’Ulsterman scivolava nelle grinfie di Thierry Neuville. “Probabilmente non sono stato attento. Dobbiamo provare di tutto, Thierry sta guidando una Hyundai e vogliamo finire davanti, quindi abbiamo del lavoro da fare”, ha dichiarato Meeke, che era solo il settimo più veloce.

Meeke e Neuville, che era terzo, erano in parità per il terzo posto assoluto, anche se il belga non era completamente soddisfatto della sua prestazione. “Ho faticato all’inizio ed ero troppo attento nella prima parte della prova. È stata una lunga giornata ieri e una breve notte, ma avrei potuto fare di meglio”, ha detto.

Mentre l’estone è stato costretto a lavorare sodo per ogni decimo di secondo attraverso le fangose ​​foreste del Galles centrale, su cui si sviluppavano le PS12 e PS13, l’eroe di casa Elfyn Evans era davvero in forma e rivendicava il suo diritto a sentirsi “padrone di casa”.

Tanak è stato il secondo più veloce sulla PS Dyfi e sulla PS Myherin prima di chiudere il giro con il quinto tempo sulla PS Sweet Lamb Hafren con cui ha allungato il vantaggio notturno di 3″4. Ogier ha trattenuto Thierry Neuville, il terzo pilota nella lotta per il titolo del 2019.

Il pilota della Citroën C3 si dirige verso la zona di montaggio degli pneumatici a Newtown con un vantaggio di 2″2 sul pilota belga, nonostante una guida irregolare sulla PS Sweet Lamb Hafren. “Abbiamo avuto un grande momento nel mezzo della prova, in cui non ho capito una nota di Julien (Ingrassia, ndr). Ho perso concentrazione perché poco prima abbiamo avuto un incidente e ho pensato che avessimo un ammortizzatore rotto. La macchina è a posto”, ha detto Ogier.

Nonostante un piccolo errore sulla Sweet Lamb, Neuville si allontana dalla Yaris di Kris Meeke. Il divario sale a 4″4 secondi, poiché l’Ulsterman non riesce a riprodurre il ritmo che gli permette di guidare la gara venerdì. “L’auto sembra un po’ diversa, un po’ più pigra, ma non possiamo fare nulla”, ha detto Meeke.

Andreas Mikkelsen ha mantenuto la quinta posizione sia contro il compagno di squadra Craig Breen che contro Teemu Suninen. Breen è ha perso quasi 5′, un’eternità, dopo una spettacolare Myherin. Peccato abbia perso tempo a Sweet Lamb Hafren, lottando con la visibilità e il parabrezza rotto”. Poi, l’irlandese ha ammesso che è stata colpa di un ritmo troppo ottimista.

Suninen è precipitato di 1′ in classifica nella PS finale dopo essere scivolato ad inizio PS forando la posteriore sinistra della Fiesta WRC. Evans è uscito sesto da entrambe le PS, chiudendo a 4″6 da Mikkelsen, dopo aver vinto tutte e tre le PS. Il gallese è arrivato a Newtown a soli 24″ di distacco contro i 48″. Pontus Tidemand era ottavo davanti a Kalle Rovanpera, leader del WRC 2 Pro. Il finlandese ha riguadagnato il comando della categoria di supporto dopo che Jan Kopecký si è fermato per cambiare una foratura sulla sua Skoda Fabia a Myherin.

Classifica dopo PS13

1.8O. TÄNAK1:57:09.7
2.1S. OGIER1:57:16.7+7.0+7.0
3.11T. NEUVILLE1:57:18.9+2.2+9.2
4.5K. MEEKE1:57:23.3+4.4+13.6
5.89A. MIKKELSEN1:57:43.1+19.8+33.4
6.33E. EVANS1:57:47.7+4.6+38.0
7.3T. SUNINEN1:59:16.9+1:29.2+2:07.2
8.7P. TIDEMAND2:00:51.1+1:34.2+3:41.4
9.42C. BREEN2:03:23.7+2:32.6+6:14.0
10.21K. ROVANPERÄ2:04:06.3+42.6+6:56.6
11.91N. GRYAZIN2:04:41.3+35.0+7:31.6
12.43P. LOUBET2:04:47.2+5.9+7:37.5
13.55P. SOLBERG2:04:48.7+1.5+7:39.0
14.94T. CAVE2:04:49.6+0.9+7:39.9
15.53A. FOURMAUX2:05:55.8+1:06.2+8:46.1
16.24J. KOPECKY2:06:24.6+28.8+9:14.9
17.92T. KATSUTA2:06:24.9+0.3+9:15.2
18.49M. BULACIA2:06:39.4+14.5+9:29.7
19.47F. ANDOLFI2:07:00.9+21.5+9:51.2
20.46A. HELLER2:07:11.7+10.8+10:02.0
21.41B. GUERRA2:07:33.7+22.0+10:24.0
22.51R. YATES2:09:11.9+1:38.2+12:02.2
23.72J. SOLANS2:13:55.4+4:43.5+16:45.7
24.50P. NOBRE2:16:17.8+2:22.4+19:08.1
25.71T. KRISTENSSON2:17:23.2+1:05.4+20:13.5
26.77S. JOHNSTON2:18:25.7+1:02.5+21:16.0
27.97E. BOLAND2:18:59.5+33.8+21:49.8
28.78F. ZALDIVAR2:22:04.3+3:04.8+24:54.6
29.23G. GREENSMITH2:22:21.8+17.5+25:12.1
30.56G. DE MEVIUS2:22:51.4+29.6+25:41.7

E alla fine, il Day 2 del Rally GB si chiude come era iniziata, nel segno di un Ott Tanak in fuga. La lotta per la vittoria attraverso le foreste umide, fangose ​​e nebbiose del Galles centrale ha fatto eco alla battaglia per la corona iridata tra il “solito” trio.

Il leader del campionato ha vinto solo una delle sette PS di 151,24 chilometri, quasi la metà della distanza totale competitiva del rally. Ma la sua costanza gli ha permesso di aumentare il vantaggio di 3″4 durante una notte in cui Neuville è emerso come il suo principale sfidante al secondo posto.

L’unico problema per l’estone è arrivato quando il paraurti posteriore è stato strappato dalla Toyota Yaris, rendendo quasi impossibile per Tanak ascoltare le note del copilota Martin Järveoja. Neuville ha vinto due prove e ha concesso solo 2″6 a Tanak durante la giornata.

Sébastien Ogier è rimasto secondo durante la mattinata. Il francese non riusciva a respingere Neuville e ha chiuso a 6″3 passando al terzo posto. Kris Meeke, che ha guidato la gara praticamente per tutto il venerdì, ha iniziato a 3″6 dal vertice e ha terminato 26″5 dietro al compagno di squadra Tanak, ma in una posizione di vitale importanza per la sfida al titolo Costruttori di Toyota Gazoo Racing.

Andreas Mikkelsen ha vinto una PS per mantenere la quinta posizione. Il norvegese è stato pressato forte da Elfyn Evans, che ha vinto tutte e tre le prove del mattino. Il gallese è stato meno dominante nel pomeriggio ma la sera era solo a 4″5 di distacco.

Il compagno di squadra Teemu Suninen era a più di 2′, dopo essersi schiantato fuori strada e aver forato una gomma. Perdere lo splitter anteriore della Fiesta ha appesantito il carico aerodinamico. Pontus Tidemand, Craig Breen e il leader della WRC 2 Pro, Kalle Rovanpera, hanno completato la classifica.

Breen ha perso 5′ dopo un’uscita spettacolare: l’irlandese ha dato la colpa alle “note dal passo troppo ottimista” e ha lottato per il resto della giornata con il parabrezza rotto, che ha ostacolato la visibilità. Il finale di domenica ritorna nel nord del Galles.

Due anelli di due PS forestali e una prova d’asfalto intorno al promontorio roccioso del Great Orme ai margini della città ospitante di Llandudno. Complessivamente 38,42 chilometri e l’ultima Power Stage con i punti bonus per i cinque piloti più veloci.

Otto Volante controlla e vince (di nuovo)

Nel Day 3, domenica 6 ottobre 2019, Otto Volante, al secolo Ott Tanak, ha difeso il suo vantaggio con una buona strategia difensiva e ha vinto il Rally GB. L’estone ha frantumato qualsiasi speranza di Neuville, secondo, potesse nutrire di chiudere il deficit notturno di 11″0 vincendo la PS Alwen da 10,41 chilometri.

La prova su asfalto attorno al promontorio promontorio è stata annullata per motivi di sicurezza. Le condizioni del mare mosso hanno impedito agli organizzatori di schierare i sommozzatori e le loro barche vicino alle scogliere. “Mi sto solo concentrando per concludere la manifestazione. Certo, dobbiamo tenere il passo, ma la sensazione è buona, quindi mi sento sicuro”, ha detto Tanak.

Neuville è arrivato secondo in entrambe le PS, estendendo il suo vantaggio su Sébastien Ogier a 13″3. Il pilota Citroen Sport sembrava aver accettato il fatto che il terzo posto fosse il migliore piazzamento che potesse ottenere. “Proviamo a finire il più velocemente possibile, ma al momento il ritmo non è eccezionale”, ha detto il francese.

L’attenzione, durante queste ultime fasi del rally, era rivolta alla battaglia per il quinto posto tra Elfyn Evans e Andreas Mikkelsen, che si ritrovano a soli 4″5 di distacco. Evans ha segnato un terzo tempo sulla PS Alwen. Ha poi vinto la PS Brenig, 4″6 secondi più veloce della i20 del norvegese, rallentando la corsa al titolo Costruttori da parte di Hyundai contro Toyota Gazoo Racing.

Con la cancellazione della Great Orme, un secondo passaggio attraverso le PS Alwen e Brenig è ciò che resta in vista della cerimonia di arrivo del pomeriggio a Llandudno. Come avevamo pronosticato, alla fine del giro di prove, Ott Tanak si avvicina ancor di più al titolo, vincendo la quinta gara dell’anno.

Con la Toyota Yaris WRC, l’estone ha vinto il Wales Rally GB per 10″9 aumentando il suo vantaggio in campionato a 28 punti, con un massimo di 60 disponibili negli ultimi due round. Il belga Thierry Neuville e la Hyundai i20 sono arrivati secondi con il campione in carica Sébastien Ogier terzo sulla Citroen C3 WRC in ritardo di altri 12″9.

Le speranze del francese di un settimo titolo consecutivo ora sembrano sempre più remote. Tanak ha anche vinto la TV Wolf Power Stage in diretta facendo il pieno dei cinque punti bonus. Ogier e il compagno di squadra Esapekka Lappi si sono piazzati secondi e terzi, raccogliendo rispettivamente quattro e tre punti, con Elfyn Evans che ne ha conquistati due. Neuville ha preso il punto finale.

Classifica assolta Rally GB

1.8O. TÄNAK3:00:58.0
2.11T. NEUVILLE3:01:08.9+10.9+10.9
3.1S. OGIER3:01:21.8+12.9+23.8
4.5K. MEEKE3:01:33.6+11.8+35.6
5.33E. EVANS3:01:46.6+13.0+48.6
6.89A. MIKKELSEN3:01:56.2+9.6+58.2
7.7P. TIDEMAND3:06:21.8+4:25.6+5:23.8
8.42C. BREEN3:10:23.0+4:01.2+9:25.0
9.21K. ROVANPERÄ3:11:49.1+1:26.1+10:51.1
10.55P. SOLBERG3:12:34.1+45.0+11:36.1
11.94T. CAVE3:12:48.8+14.7+11:50.8
12.43P. LOUBET3:12:52.9+4.1+11:54.9
13.91N. GRYAZIN3:12:58.0+5.1+12:00.0
14.92T. KATSUTA3:15:10.6+2:12.6+14:12.6
15.53A. FOURMAUX3:15:24.7+14.1+14:26.7
16.49M. BULACIA3:15:43.0+18.3+14:45.0
17.47F. ANDOLFI3:16:27.0+44.0+15:29.0
18.24J. KOPECKY3:16:36.1+9.1+15:38.1
19.46A. HELLER3:16:59.2+23.1+16:01.2
20.41B. GUERRA3:17:23.1+23.9+16:25.1
21.72J. SOLANS3:30:05.0+12:41.9+29:07.0
22.50P. NOBRE3:31:16.5+1:11.5+30:18.5
23.71T. KRISTENSSON3:32:56.7+1:40.2+31:58.7
24.56G. DE MEVIUS3:33:26.2+29.5+32:28.2
25.51R. YATES3:33:56.5+30.3+32:58.5
26.77S. JOHNSTON3:35:16.9+1:20.4+34:18.9
27.4E. LAPPI3:36:51.7+1:34.8+35:53.7
28.102J. CORNWELL3:42:35.2+5:43.5+41:37.2
29.97E. BOLAND3:44:02.0+1:26.8+43:04.0
30.76E. OLDRATI3:50:41.7+6:39.7+49:43.7

Risolto il mistero del problema ai freni di Ott Tanak

Toyota Gazoo Racing conferma che il problema ai freni della Yaris WRC di Ott Tanak nel weekend del Deutschland Rally è derivato “dal nuovo processo di assestamento”. Insomma, da una modifica su una procedura di controllo. Il team con base a Puuppola ha implementato una revisione nella procedura di preparazione dei freni, con i piloti chiamati ad effettuare una valutazione finale di ogni set di pastiglie e dischi prima dell’inizio di ogni manifestazione.

L’ingegnere capo Tom Fowler ha spiegato: “Un’indagine ha rivelato che il problema di Ott Tanak è stato causato da un problema di assestamento. I pad e il disco non lavoravano correttamente e si è verificato, prova speciale dopo prova speciale, un graduale degrado del morso. Questo non era il problema principale per Ott. Il vero problema era che ciò si manifestava in una sola parte della vettura, il che dava squilibrio in frenata e influiva sulla manovrabilità”.

“È possibile che questo problema sia presente da un po’ ma che si sia manifestato solo in Germania, dove gli sforzi degli impianti frenanti e le temperature sono decisamente più elevate”. Il problema è costato a Tanak ogni possibilità di lottare per ottenere punti nella Power Stage da aggiungere alla sua terza vittoria consecutiva in Germania e Fowler ha dichiarato che la squadra avrebbe adottato adesso un approccio vecchio stile.

Fowler ha aggiunto: “Utilizziamo una macchina per il processo di assestamento di pastiglie e dischi e i dati della macchina indicano che il lavoro è stato svolto correttamente. Ovviamente, dobbiamo guardare più da vicino, sul campo, ma in primo luogo stiamo apportando modifiche al processo”.

“Il primo di questi cambiamenti è il più semplice, che sta facendo in modo che i conducenti inseriscano i freni da soli, o almeno completino il processo e si assicurino che siano soddisfatti di ogni set. In una certa misura, i piloti lo fanno sulla strada che porta al palco, solo per avere un’idea di un nuovo set, ma ora faremo tutti i test prima dell’inizio del rally. È un po’ tornare ai vecchi metodi, ma se è meglio…”.

WRC Deutschland Rally: la seconda volta di Ott Tanak

Come al WRC Deutschland Rally 2018. Anche quest’anno Ott Tanak, con la Toyota Yaris WRC, è stato un martello pneumatico. Ha “asfaltato” gli avversari. Già sulla PS16 Grafschaft di 28,06 chilometri, senza alcuna pressione particolare sulle spalle, Ott Tanak era il settimo più veloce. Il suo vantaggio sul compagno di squadra Kris Meeke, sulla Toyota Yaris WRC, si è fermato a 25″1 con altre tre prove rimanenti prima di chiudere questo decimo round del World Rally Championship.

“Corsa pulita e nessuna preoccupazione”, ha detto il pilota estone della Yaris. “Ci sono molte nuove prove, quindi devi concentrarti”. Il terzo tempo più veloce è stato quello di Meeke, con la Toyota Yaris WRC, ed è stato sufficiente ad aumentare a quasi 20 secondi il suo vantaggio su Jari-Matti Latvala, con l’altra Toyota Yaris WRC. Il finlandese è a oltre 12 secondi dal vincitore della PS16 Thierry Neuville.

Il secondo più veloce è stato Dani Sordo, che ha ridotto il suo distacco da Latvala a 16″1, ma questo non sembra preoccupare il driver finlandese. “Dani ha attaccato ma l’ho respinto con fermezza. Niente panico. Va bene”, ha spiegato Latvala. Andreas Mikkelsen ed Esapekka Lappi si sono scambiati le posizioni quando il norvegese ha perso più di 10 secondi con un’uscita, permettendo a Lappi di salire al sesto posto con la Citroën C3 WRC.

Thierry Neuville non ha avuto molta fortuna
Thierry Neuville non ha avuto molta fortuna

Classifica dopo PS16

1.8O. TÄNAK2:43:52.2
2.5K. MEEKE2:44:17.3+25.1+25.1
3.10J. LATVALA2:44:36.6+19.3+44.4
4.6D. SORDO2:44:52.7+16.1+1:00.5
5.11T. NEUVILLE2:45:13.3+20.6+1:21.1
6.4E. LAPPI2:45:29.5+16.2+1:37.3
7.89A. MIKKELSEN2:45:34.1+4.6+1:41.9
8.1S. OGIER2:45:56.0+21.9+2:03.8
9.44G. GREENSMITH2:50:00.3+4:04.3+6:08.1
10.17T. KATSUTA2:51:22.0+1:21.7+7:29.8
11.23J. KOPECKY2:54:00.1+2:38.1+10:07.9
12.24E. CAMILLI2:54:46.5+46.4+10:54.3
13.55F. KREIM2:54:58.6+12.1+11:06.4
14.54M. GRIEBEL2:55:21.2+22.6+11:29.0
15.43K. KAJETANOWICZ2:55:28.2+7.0+11:36.0

Sulla PS17 Dhrontal a vincere è il finlandese Latvala, con la Yaris WRC, che stacca lo spagnolo Sordo di appena 0″4 e l’altro pilota della Hyundai i20 WRC, Thierry Neuville, di 0″9. Teemu Suninen vede il terzo gradino del podio della PS staccato di 1″6, mentre Tanak si limita a gestire i suoi 26″9 di vantaggio e ad osservare con un quinto tempo assoluto. Sesta posizione per Kris Meeke e per la sua Toyota Yaris WRC, che si ritrovano ad appena 0″1 Ogier, sempre in difficoltà. Andrea Mikkelsen con la Hyundai i20 WRC, Gus Greensmith con la Ford Fiesta WRC ed Esapekka Lappi con l’altra Citroen C3 WRC completano la top ten della classifica di prova.

Classifica dopo PS17

1.8O. TÄNAK2:51:29.7
2.5K. MEEKE2:51:56.6+26.9+26.9
3.10J. LATVALA2:52:11.7+15.1+42.0
4.6D. SORDO2:52:28.2+16.5+58.5
5.11T. NEUVILLE2:52:49.3+21.1+1:19.6
6.89A. MIKKELSEN2:53:14.2+24.9+1:44.5
7.4E. LAPPI2:53:15.2+1.0+1:45.5
8.1S. OGIER2:53:35.4+20.2+2:05.7
9.44G. GREENSMITH2:57:43.9+4:08.5+6:14.2
10.17T. KATSUTA2:59:18.5+1:34.6+7:48.8
11.23J. KOPECKY3:02:08.2+2:49.7+10:38.5
12.24E. CAMILLI3:02:45.1+36.9+11:15.4
13.55F. KREIM3:02:58.3+13.2+11:28.6
14.54M. GRIEBEL3:03:22.0+23.7+11:52.3
15.43K. KAJETANOWICZ3:03:33.4+11.4+12:03.7

I 28,06 chilometri della prova speciale numero 18 Grafschaft promuovono Thierry Neuville, che vince su Sordo per 5″9 e su Suninen per 7″2. Ogier è quarto, a 1″3 da Suninen e 3″6 davanti a Meeke. Sesto miglior tempo in prova per Lappi che è appena 0″4 più lento di Meeke, ma anche solo 0″1 più veloce di Latvala. Tanak conferma un altro quinto tempo, portando la sua leadership su Meeke a 25″1. Ditero al sicuro vincitore della gara, in sesta piazza c’è Mikkelsen, seguito da Greensmith, Katsuta, Kajetanowicz, Rovanpera, Ostberg e Kreim a chiudere la classifica dei primi quindici assoluti. Prova sospesa dopo il passaggio di Fabio Andolfi, vittima con Simone Scattolin di un brutto incidente.

Classifica dopo PS18

1.8O. TÄNAK3:07:52.4
2.5K. MEEKE3:08:17.5+25.1+25.1
3.10J. LATVALA3:08:33.1+15.6+40.7
4.6D. SORDO3:08:42.9+9.8+50.5
5.11T. NEUVILLE3:08:58.1+15.2+1:05.7
6.4E. LAPPI3:09:36.5+38.4+1:44.1
7.89A. MIKKELSEN3:09:38.3+1.8+1:45.9
8.1S. OGIER3:09:52.7+14.4+2:00.3
9.44G. GREENSMITH3:14:13.7+4:21.0+6:21.3
10.17T. KATSUTA3:16:01.3+1:47.6+8:08.9
11.23J. KOPECKY3:19:25.5+3:24.2+11:33.1
12.55F. KREIM3:20:14.2+48.7+12:21.8
13.24E. CAMILLI3:20:32.4+18.2+12:40.0
14.43K. KAJETANOWICZ3:20:40.2+7.8+12:47.8
15.54M. GRIEBEL3:20:42.2+2.0+12:49.8

Sugli 11,69 chilometri di Dhrontal, ultima prova e Power Stage, si lotta alacremente per i punti in palio. A vincere il rally, e non poteva essere diversamente, è ‘Otto Volante’ Tanak. Velocissimo in tutte le giornate, con otto prove speciali vinte e un bellissimo testa a testa con Neuville, l’estone ha confermato di trovarsi molto bene sulla PS tedesche. Come era già successo nel 2018. Secondo posto per Kris Meeke e terzo per Jari-Matti Latvala, che si riscattano dalla sfortunata gara finlandese e dalla “lavata di testa” fatta da Tommi Makinen nei giorni successivi.

Deutschland Rally: dalle Panzerplatte emerge il biondino estone

Prosegue anche sulle PS12 e PS13 l’entusiasmante duello di Ott Tanak per la guida del Rally di Germania, con Thierry Neuville che perde quasi 90″ sulle PS militari tedesche. Tanak è uscito dal primo passaggio sulle strade militari di Panzerplatte con un vantaggio di 42″6 con la sua Toyota Yaris. La classifica è stata ribaltata nella PS Panzerplatte a superficie multipla e lunga 41,17 chilometri.

Neuville ha iniziato la PS con 5″6 di distacco da Tanak, ma le sue speranze di vittoria sono finite dopo soli 4,5 chilometri. “Abbiamo avuto una foratura nella ruota posteriore sinistra. È una lotteria e siamo stati davvero sfortunati. Eravamo in mezzo alla strada, ma la manifestazione non è ancora finita”, ha detto il belga che è precipitato al settimo posto.

Tänak è stato il più veloce sia nella corta Arena Panzerplatte che nella versione più lunga. “È stata una tappa difficile e lunga. Non è la sensazione perfetta, ma immagino che sia stata la stessa cosa per tutti”, ha detto l’estone. Non è stato nemmeno un grande pomeriggio per Sébastien Ogier, che ha resistito con la sua Citroën C3, ma che è stato “revisionato” da Kris Meeke e Jari-Matti Latvala nella lunga prova, mentre la Toyota Gazoo Racing ha spazzato via tutti da podio.

“Purtroppo era previsto. Ho dato tutto quello che avevo”, ha detto il francese deluso, che ha chiuso il palco con una foratura posteriore sinistra. Meeke aveva 2″6 sul suo compagno di squadra, con Ogier dietro di 0″5 con la Citroën C3. Dani Sordo ha continuato la sua giornata positiva. La lunga Panzerplatte ha promosso lo spagnolo davanti al compagno di squadra Andreas Mikkelsen, al quinto posto. Il divario tra loro è di 6″4 secondi.

Esapekka Lappi è rimasto ottavo. Il finlandese ha rotto il parabrezza della sua C3 dopo un pesante atterraggio sul salto di Gina nel test dell’arena. Takamoto Katsuta al nono posto ha perso tempo dopo aver superato un angolo a 600 metri dopo l’inizio della stessa tappa.

Otta Tanak resta al comando del Rally di Germania 2019

A fine giornata, proponendo di estendere la sua leadership nel World Rally Championship, l’estone ha concluso la tappa più lunga dell’evento con un vantaggio di 32″4 con la Yaris su Kris Meeke. Jari-Matti Latvala ha superato una mattinata assurda per mantenere il terzo posto. La gioia di Tanak contrastava con il dispiacere e il disappunto del rivale Thierry Neuville. Per un secondo giorno la coppia ha duellato in testa alla classifica, non si è mai divisa per più di una manciata di secondi durante le quattro PS a Saarland.

Nonostante abbia fatto spegnere il motore, Neuville ha recuperato secondi dopo aver vinto due PS. Le scoraggianti strade di test dei carri armati Baumholder erano previste come un punto cardine del rally e sono state all’altezza di tale previsione. Come detto, Neuville ha bucato all’inizio della prova di Panzerplatte di 41″17 chilometri e ha perso 90 secondi fermandosi per sostituire la gomma.

Dopo essersi liberato della pressione, Tänak ha alzato il piede sul secondo passaggio di Baumholder, la prima occasione in cui è stato in grado di rilassarsi. “Questa mattina Thierry è stato più veloce di me e non volevo correre rischi. Purtroppo ha riscontrato problemi e noi ora abbiamo un vantaggio ottimo. Baumholder è così, così complicato, quindi penso che ci voglia fortuna, se stai spingendo ed esci senza forature”, ha detto Tanak.

Meeke e Latvala non sono riusciti a vedere Sebastien Ogier, ormai intento a lottare con il sottosterzo della Citroën C3 WRC in terza posizione, fino al primo passaggio sulla Panzerplatte. Entrambi hanno superato il francese e Meeke ha ampliato il divario rispetto al suo compagno di squadra nella prova finale. Dani Sordo si è ripreso dal problema al cambio per chiudere al quarto posto con la i20. Era quasi a 25″ da Neuville, che si è anche girato nella fase finale per un suo errore.

Neuville è comunque riuscito a superare il compagno di squadra Andreas Mikkelsen, che ha terminato con un ritardo di 2″1 al sesto posto, nonostante fosse scivolato due volte fuori strada. Esapekka Lappi resta settimo, nonostante un giro e un atterraggio pesante che ha spaccato il parabrezza della C3 WRC.

Gus Greensmith e Takamoto Katsuta hanno completato la top ten, anche se Greensmith ha perso quasi tre minuti dopo aver abbattuto un albero. L’ultima tappa di domenica ritorna tra i vigneti della Mosella. Due passaggi attraverso Grafshaft (28,06 km) e Dhrontal (11,69 km) per un totale di 79,50 chilometri. Il secondo giro di prove attraversa Dhrontal formando il finale del punto bonus fondamentale come Wolf Power Stage.

Classifica dopo PS15

1.8O. TÄNAK2:27:21.9
2.5K. MEEKE2:27:54.3+32.4+32.4
3.10J. LATVALA2:28:03.7+9.4+41.8
4.6D. SORDO2:28:32.7+29.0+1:10.8
5.11T. NEUVILLE2:28:57.1+24.4+1:35.2
6.89A. MIKKELSEN2:28:59.2+2.1+1:37.3
7.4E. LAPPI2:29:05.0+5.8+1:43.1
8.1S. OGIER2:29:31.6+26.6+2:09.7
9.44G. GREENSMITH2:33:24.5+3:52.9+6:02.6
10.17T. KATSUTA2:34:19.3+54.8+6:57.4
11.23J. KOPECKY2:36:36.5+2:17.2+9:14.6
12.24E. CAMILLI2:37:10.5+34.0+9:48.6
13.55F. KREIM2:37:41.9+31.4+10:20.0
14.54M. GRIEBEL2:37:58.8+16.9+10:36.9
15.43K. KAJETANOWICZ2:38:07.3+8.5

WRC: Tanak al comando, Neuville segue e Latvala migliora

Sulle PS8 e PS9 Ott Tanak aumenta il suo vantaggio anche grazie ad un errore di Thierry Neuville. Tanak ha più che raddoppiato il suo vantaggio durante la notte a 6″7, poiché un errore in frenata nella seconda PS di Romerstrasse ha costretto il pilota belga ad una battuta d’arresto. Neuville ha “tagliato” 1″3 dal vantaggio di 2″8 di Tanak nella PS Freisen, ma è stato tutto gettato alle ortiche nella prova successiva.

“Ero a un bivio ed ero in ritardo, ha frenato di botto e ho bloccato un po’ il motore. Abbiamo avuto difficoltà a riavviare”, ha spiegato Neuville, che era il nono più veloce e oltre 5″ di ritardo. Tanak ha capitalizzato vincendo la prova. “Ho avuto un buon ritmo e ho spinto un po’ di più rispetto al precedente giro. La superficie era più pulita e quindi c’erano meno rischi. Il primo passaggio era sporco ma non è stato più un problema”, ha detto Tanak.

Sébastien Ogier è rimasto terzo, a 19″1 dietro Neuville ed è sempre scontento della sua Citroen C3 WRC. “Le caratteristiche sono un po’ diverse, ma deve ancora migliorare. L’auto è difficile da guidare, stiamo combattendo tutto il tempo contro di lei”, ha confermato il francese. Kris Meeke era 3″8 dietro Ogier e 3″6 secondi davanti al compagno di squadra Jari-Matti Latvala. Entrambi i piloti della Toyota hanno sfiorato le balle di fieno a Freisen, ma Latvala non era soddisfatto della sua guida, promettendo di fare meglio” .

Sesto era Andreas Mikkelsen, nonostante sia scivolato in un campo a Freisen. Aveva 4″6 su Esapekka Lappi, che ha chiuso secondo più veloce sulla PS Romerstrasse.

Dani Sordo è salito all’ottavo posto, dopo problemi per Gus Greensmith. Il britannico è caduto a quasi tre minuti dopo aver “tagliato” un albero. Poi ha forato la ruota posteriore destra della Ford Fiesta e successivamente ha dovuto cambiare il braccio sterzante nella sezione di collegamento.

Thierry Neuville passa all'attacco
Thierry Neuville passa all’attacco

Thierry Neuville tiene alta la pressione

Sulle PS10 e PS11 Thierry Neuville aumenta la pressione sul leader Ott Tanak, mentre la battaglia tra i due continua a Saarland. Neuville è tornato a vincere il secondo passaggio sulle PS Freisen e PS Romerstrasse, riducendo il suo gap a 5″0 prima delle tappe militari di Panzerplatte. Le strade per Neuville erano più sporche del passaggio precedente, poiché pietre erano state trascinate sull’asfalto, il belga era 0″2 più veloce di Tanak a Freisen e 1″5 secondi nel successivo tratto cronometrato.

“Il divario è ancora piccolo e il rally è ancora lungo, quindi tutto va bene. Quando l’auto si è fermata, non riuscivamo a riavviarla, ma fortunatamente Nicolas ha capito il problema e lo ha risolto. E siamo riusciti ad andare avanti”, ha spiegato il pilota della Hyundai i20 WRC.

Tanak non è stato sorpreso dallo slancio di Neuville. “Ho spinto il più possibile e ho fatto una corsa pulita. La cosa principale era mantenere il divario. Questo pomeriggio sarà una storia molto diversa”, ha detto l’uomo della Toyota Yaris. Sebastien Ogier ha continuato a respingere gli attacchi di Kris Meeke al terzo posto, ma ha perso più tempo rispetto al duo di testa. Il francese ha seguito Neuville a 25″3 ma aveva 3″7 secondi in mano su Meeke, che continua a concentrarsi sui punti del Costruttore per la sua squadra Toyota Gazoo Racing.

Quinto è stato Jari-Matti Latvala, che finalmente si sentiva più a suo agio dopo una mattinata storta. Il finlandese era a quasi mezzo minuto da Andreas Mikkelsen, che ha perso tempo dopo aver fatto scivolare la sua i20 in un fossato a Romerstrasse. Dani Sordo ha segnato la top ten quattro volte in entrambe le PS, mentre ha riguadagnato terreno dopo il problema al cambio della scorsa notte.

Lo spagnolo è arrivato al settimo posto con la sua i20, revisionando Esapekka Lappi, che si è girato con la sua Citroen C3 e ha perso 15″ secondi a Freisen dopo aver bloccato le ruote anteriori. Takamoto Katsuta e Gus Greensmith hanno completato la classifica, dopo che i leader della WRC 2 Stephane Lefebvre e Nicoilas Ciamin si sono ritirati.

Classifica dopo PS11

1.8O. TÄNAK1:28:15.4
2.11T. NEUVILLE1:28:20.4+5.0+5.0
3.1S. OGIER1:28:45.7+25.3+30.3
4.5K. MEEKE1:28:49.4+3.7+34.0
5.10J. LATVALA1:28:53.6+4.2+38.2
6.89A. MIKKELSEN1:29:18.2+24.6+1:02.8
7.6D. SORDO1:29:28.1+9.9+1:12.7
8.4E. LAPPI1:29:29.9+1.8+1:14.5
9.17T. KATSUTA1:32:26.6+2:56.7+4:11.2
10.44G. GREENSMITH1:33:01.8+35.2+4:46.4
11.23J. KOPECKY1:33:21.7+19.9+5:06.3
12.55F. KREIM1:33:57.1+35.4+5:41.7
13.22M. OSTBERG1:34:06.8+9.7+5:51.4
14.54M. GRIEBEL1:34:14.2+7.4+5:58.8
15.24E. CAMILLI1:34:34.3+20.1

WRC: testa a testa Tanak-Neuville, problemi per Ogier

Il leader del campionato Tanak, inseguendo la quinta vittoria della stagione, ha iniziato col vincere quattro delle sei prove speciali della giornata per staccare Neuville di 2″8 dopo un duello emozionante. A temperature vicine ai 30 gradi, sia Tanak sia Neuville hanno distanziato gli avversari su strade sconnesse e strette dei vigneti sopra il fiume Mosella e le stradine di campagna nella Saarland. Il campione del mondo Sébastien Ogier è terzo a 22″1 secondi dalla testa della classifica.

Tanak, dopo giovedì sera, è stato retrocesso da Neuville nell’apertura di questa mattina. È tornato in vantaggio nella fase successiva e sebbene il suo rivale belga abbia ridotto il gap quando le PS sono state ripetute e Tanak sia riuscito a mantenere uno stretto vantaggio. “Non c’è tranquillità, quando la lotta è così serrata”, ha detto l’estone. “Thierry sta andando molto bene, ma il rally non è una passeggiata e c’è ancora una grande battaglia”, ha proseguito Tanak.

“È esattamente quello che ci aspettavamo: fasi veloci e piccoli spazi vuoti. Domani è un giorno molto difficile e sarà importante”, ha detto Neuville, che ha vinto la PS di apertura in entrambe le occasioni con la sua Hyundai i20. Ma non c’era Ogier, o meglio c’era ma non poteva fare nulla per rimanere in contatto con i due indemoniati perché lottava con una Citroën C3 WRC troppo sottosterzante. Ha perso secondi più preziosi dopo aver fatto spegnere il motore e successivamente essere scivolato in un campo.

Kris Meeke e Dani Sordo si sono scontrati in una battaglia per il quarto posto. Meeke ha tenuto il piede giù tutto il giorno con la Yaris, fino a quando Sordo non è andato avanti nella penultima PS. Peccato che il cambio della i20 si sia bloccato in prima marcia nella fase finale, facendogli perdere quasi un minuto. Risultato: nono posto. Jari-Matti Latvala ha capitalizzato ed è salito al quinto posto, nonostante sia scivolato in un campo nella prova finale e abbia lottato per perfezionare la sua frenata. Era 2″2 da Meeke e 12″2 da Andreas Mikkelsen al sesto posto.

Mikkelsen ha lottato con il sottosterzo in curva, ma è passato davanti a un deluso Esapekka Lappi che si era girato con la sua C3. Gus Greensmith era ottavo con il leader del WRC 2 Pro Kalle Rovanpera che completava la classifica dietro Sordo. Quello di Teemu Suninen è stato l’unico grande ritiro, per guasto al motore della Ford Fiesta. Sabato presenta un doppio giro di due PS nella campagna in Saarland, prima che l’azione si sposti sulle strade militari a più superfici di Panzerplatte. Quattro tappe lì, piene di incroci portano il totale della giornata a 157,92 chilometri.

Classifica dopo PS7

1.8O. TÄNAK59:12.4
2.11T. NEUVILLE59:15.2+2.8+2.8
3.1S. OGIER59:34.5+19.3+22.1
4.5K. MEEKE59:38.0+3.5+25.6
5.10J. LATVALA59:40.2+2.2+27.8
6.89A. MIKKELSEN59:52.4+12.2+40.0
7.4E. LAPPI1:00:05.3+12.9+52.9
8.44G. GREENSMITH1:00:17.9+12.6+1:05.5
9.6D. SORDO1:00:27.5+9.6+1:15.1
10.21K. ROVANPERÄ1:02:10.9+1:43.4+2:58.5
11.17T. KATSUTA1:02:15.5+4.6+3:03.1
12.23J. KOPECKY1:02:30.5+15.0+3:18.1
13.53S. LEFEBVRE1:02:31.0+0.5+3:18.6
14.50N. CIAMIN1:02:39.1+8.1+3:26.7
15.55F. KREIM1:03:03.1+24.0

WRC Rally di Germania: tira e molla tra Neuville e Tanak

Sulla PS2 Stein und Wein di 19,44 chilometri del WRC Rally di Germania, Neuville ha fermato i cronometri 1″7 prima di Ott Tanak, rilevando momentaneamente la leadership della gara. “Sappiamo che questa gara sarà spinta dall’inizio alla fine. Mi sentivo come se la macchina stesse scivolando un po’ troppo e la presa fosse bassa, ma sembra che siano le condizioni della strada”, ha detto Neuville.

Tanak è stato uno dei tanti a evidenziare le condizioni nei vigneti. “Ci sono stati cambiamenti di grip e vari livelli in parecchi posti, il che è sorprendente. L’asfalto è pulito ma non abbiamo un ritmo perfetto, quindi vedremo dove possiamo migliorare”, ha dichiarato il pilota della Toyota Yaris dopo la PS2.

È stato 1″6 più veloce, nonostante il sottosterzo, Sébastien Ogier, che si è classificato al terzo posto, a 3″2 da Neuville con la Citroën C3. Kris Meeke, Jari-Matti Latvala e Dani Sordo hanno occupato i tre posti successivi sia in prova sia nella generale. Sia Andreas Mikkelsen sia Latvala si sono lamentati del sottosterzo. È stato un inizio disastroso per Teemu Suninen, il finlandese ha parcheggiato la sua Ford Fiesta dopo 9,7 chilometri con problemi meccanici, mentre il giapponese Takamoto Katsuta, alla guida di una Yaris World Rally Car per la prima volta nel WRC si è fermato nel primo tornante.

Dopo le due prove speciali successive, la PS3 e la PS4, Tanak torna al parco assistenza di Bostalsee da leader, soddisfatto di dopo aver retrocesso Thierry Neuville dalla prima posizione, con i tempi più veloci nel vigneto Mittelmosel (molto accidentato e stretto) e le strade di campagna più morbide della Wadern-Weiskirchen. Il divario tra loro era di 3″2 secondi.

Dopo aver perso il vantaggio durante la notte nel test di apertura, Tanak ha apportato alcune modifiche alla sua Toyota Yaris ed era più felice delle prestazioni durante i due test successivi. “Ho messo a punto un po’ di cose, quindi spero che il secondo giro di prove sia migliore. Le due PS avevano caratteristiche molto diverse. L’ultima era solo rettilinei e incroci larghi, come in autostrada”, ha detto Tanak.

Il WRC ‘senza possibilità’ di Neuville e i problemi di Ogier

Neuville era secondo in entrambe le PS con la sua Hyundai i20, ma è riuscito a scuotere la testa quando ha visto il tempo di Tanak alla fine di Wadern-Weiskirchen. “Nessuna possibilità”, è stata la sua valutazione. Il campione del mondo Sabastien Ogier era terzo a 13″7, in lite con il sottosterzo della Citroan C3. “Ho alcune idee su quale sia il problema, non ho idee su cosa dobbiamo fare”, ha detto il francese.

Kris Meeke e Dani Sordo hanno combattuto con le unghie e con i denti per il quarto posto. Meeke ha “fregato” lo spagnolo di un decimo nonostante credesse che la sua Yaris non ce la facesse sulla PS4 Wadern-Weiskirchen. Sordo era infastidito dalle strade che diventavano sempre più sporche, mentre le macchine davanti spostavano terriccio e ghiaia sulla superficie. Il pilota Hyundai aveva quasi 2″ sulla Yaris di Jari-Matti Latvala.

Esapekka Lappi è solo settimo, ma lotta a soli 0″4 da Andreas Mikkelsen, con la i20 sottosterzante in curva. Gus Greensmith e il leader del WRC 2 Pro Kalle Rovanpera hanno completato la top ten.

Classifica dopo PS4

1.8O. TÄNAK30:51.5
2.11T. NEUVILLE30:54.7+3.2+3.2
3.1S. OGIER31:05.2+10.5+13.7
4.5K. MEEKE31:08.5+3.3+17.0
5.6D. SORDO31:08.6+0.1+17.1
6.10J. LATVALA31:10.5+1.9+19.0
7.4E. LAPPI31:15.8+5.3+24.3
8.89A. MIKKELSEN31:16.2+0.4+24.7
9.44G. GREENSMITH31:32.8+16.6+41.3
10.21K. ROVANPERÄ32:31.3+58.5+1:39.8
11.23J. KOPECKY32:43.0+11.7+1:51.5
12.53S. LEFEBVRE32:43.1+0.1+1:51.6
13.17T. KATSUTA32:44.4+1.3+1:52.9
14.50N. CIAMIN32:55.3+10.9+2:03.8
15.22M. OSTBERG33:00.4+5.1


WRC, Ott Tanak reclama la leadership in Germania

Subito dopo la cerimonia di avvio nel parco assistenza di Bostalsee, i concorrenti del WRC si affrontano sulla PS1. A differenza degli anni precedenti non è un test di circuito ma uno sprint su strade di campagna, con il vantaggio che gli equipaggi conoscevano il percorso per averlo affrontato più volte questa mattina durante lo shakedown.

Ott Tanak reclama la leadership in Germania. È stato il più veloce nella PS1 St Wendeler Land con la sua Toyota Yaris WRC. Ha anticipato la Hyundai i20 WRC di Dani Sordo di 0″8. Il campione del mondo Sébastien Ogier si è piazzato un decimo più lontano con la Citroën C3 WRC.

I piloti sapevano che ogni centimetro della prova andava sfruttato, e ricordavano ogni buca. Infatti, solo tre secondi separano i top 10. La prova di quanto Tanak stesse tirando la si è avuta a fine PS, quando ha finito con entrambi gli specchietti retrovisori mancanti.

“Penso che sarà un percorso estremamente stretto, le tappe sono davvero veloci. Cerchiamo di vincere ogni rally e questo fine settimana non sarà diverso”, ha detto Tanak. Thierry Neuville era quarto con l’altra i20, un secondo lontano dagli altri e con i compagni di squadra Kris Meeke e Jari-Matti Latvala che completavano i primi sei.

Esapekka Lappi è stato il più veloce fino a metà PS, ma poi ha fatto scivolare la sua C3 su una chicane ed è sceso all’ottavo posto. Andreas Mikkelsen si è “rilassato” dopo aver erroneamente pensato di aver forato. La gara riprenderà domani (venerdì) con una tappa focalizzata sulle strade strette e sconnesse della Mosella.

Stein und Wein (19.44 km) e Mittelmosel (22.00 km) sono disseminati di curve strette prima che il circus si sposti sul difficile percorso di campagna di Wadern-Weiskirchen (9.27 km). Tutte e tre le PS vengono ripetute.

WRC, il Deutschland Rally inizia nel segno di Sebastien Ogier

Sebastien Ogier, alla guida della Citroën C3 WRC, ha superato l’estone per un decimo di secondo nel test di velocità di 5,20 chilometri a St Wendeler Land. Il compagno di squadra Esapekka Lappi si divide il terzo posto con Thierry Neuville, dietro ad Ott Tanak per soli 0″2.

Il clima ha assicurato che le campagne fossero asciutte e Tanak è stato velocissimo con la Toyota Yaris. Ogier è salito in cima alla classifica per un solo decimo, ed entrambi i piloti hanno alzato il passo nel secondo passaggio. Tanak sembrava aver tirato fuori la migliore prestazione con un tempo di 0″5 secondi di vantaggio su Ogier nella sua terza e ultima manche prima che il francese gli strappasse di mano il quarto passaggio.

Tanak detiene un vantaggio in campionato di 22 punti su Ogier, ed è stato felice di avere l’opportunità di riacclimatarsi su strade asfaltate a lui molto gradite. “L’ultima volta che abbiamo guidato su asfalto è stato molto tempo fa, il test pre-evento in Germania è stato più di un mese fa”, ha detto Tanak.

“Tutto funziona dall’inizio. Abbiamo appena apportato alcune piccole modifiche alle sospensioni per avere la sensazione giusta. Domani mattina avremo un piccolo vantaggio su strade pulite, quindi speriamo di poter fare bene. Dobbiamo spingere forte fin dall’inizio perché questa gara è molto veloce e i distacchi sono minimi. Dobbiamo trovare rapidamente il limite”.

Secondo Tanak le PS militari di Panzerplatte di sabato pomeriggio, in cui si guida in direzione opposta al solito, sono potenzialmente le PS chiave dell’evento. “È un po’ più impegnativo perché abbiamo un sacco di nuove note. Sembra complicato dato che la strada non è in buone condizioni, è piuttosto accidentata con molte pietre e rocce, quindi la prima priorità è quella di evitare forature”, ha aggiunto Tanak.

Teemu Suninen, con la Ford Fiesta WRC, si è piazzato quinto, a 0″9 dal vertice, con Dani Sordo al sesto posto, ad un altro decimo.

I tempi dello shakedown sono

POSIZIONEAUTISTAAUTOTEMPO
1.Sébastien OgierCitroën C32min 39.7sec
2.Ott TänakToyota Yaris+ 0.1sec
3 =Esapekka Lappi LappiCitroën C3+ 0,3 sec
3 =Thierry NeuvilleHyundai i20+ 0,3 sec
5.Teemu SuninenFord Fiesta+ 0.9sec
6.Dani SordoHyundai i20+ 1.0sec
7.Kris MeekeToyota Yaris+ 1,2 sec
8.Andreas MikkelsenHyundai i20+ 1,5sec
9.Jari-Matti LatvalaToyota Yaris+ 1,6sec
10.Gus GreensmithFord Fiesta+ 3,0sec

Ott Tanak non dà nulla per scontato, ma Toyota ci crede

Tanak ha incassato il massimo, 30 punti, al Neste Rally Finland per distanziare Sebastien Ogier e Thierry Neuville, con i quali ha duellato per tutta la stagione. Dopo il Rally di Finlandia, guida su Ogier per 22 punti, su Neuville di 25.

Il pilota estone ha vinto tre degli ultimi quattro rally con la sua Toyota Yaris, e sarebbero potute essere avrebbe potuto essere che tutti e quattro su quattro le vittorie se non si fosse danneggiato lo sterzo a pochi chilometri dalla fine del Rally Italia Sardegna, dove era in testa.

I prossimi due appuntamenti, in Germania e in Turchia, sono eventi vinti da Tanak lo scorso anno, ma lui sa fin troppo bene che né Ogier né Neuville possono essere dimenticati. Ci sono e si faranno sentire, cercando di vincere. Costi quel che costi.

“Questo fine settimana abbiamo disputato una gara perfetta, quindi il punteggio massimo è buono, ma ci sono ancora cinque eventi da correre e la strada è ancora lunga. Può succedere di tutto”, ha detto Tanak. “Niente è scontato al momento e sono sicuro che gli altri saranno molto competitivi negli altri eventi”.

“Abbiamo visto che i nostri avversari hanno migliorato il loro ritmo. Direi che soprattutto Hyundai era molto forte. Normalmente avrebbero lottato, ma il loro ritmo è stato impressionante, quindi dobbiamo continuare a spingere anche noi”. A maggior ragione se, come pare, Craig Breen potrebbe tornare a correre in Turchia.

“Thierry e Seb, li conosco abbastanza bene da sapere che spingeranno al limite. Più ci si avvicina a loro, più iniziano a spingere, quindi dobbiamo continuare a lavorare con il massimo impegno, senza perdere di vista il nostro obiettivo principale”. Sono disponibili un massimo di 150 punti con cinque rally rimanenti.

WRC: Toyota vincerà il Mondiale, parola di Akio Toyoda

Non si placano le emozioni in Casa Toyota il giorno dopo lo splendido successo finlandese. Per il terzo anno consecutivo, la Toyota Yaris WRC Plus ha vinto l’evento più veloce del calendario del World Rally Championship. Ott Tanak ha replicato la sua vittoria di un anno fa per aumentare la sua leadership in campionato, mentre Jari-Matti Latvala ha chiuso al terzo posto nell’evento di casa. Con questo risultato il Toyota Gazoo Racing World Rally Team – con sede in Finlandia – mantiene il suo record di due vetture sul podio del Rally di Finlandia dal suo debutto nel 2017.

“Voglio inviare parole di celebrazione e apprezzamento a Ott e Martin in cima al podio, Jari-Matti e Miikka sul terzo gradino e tutti i membri del team: congratulazioni. Grazie. Ci tengo davvero consegnarvi questo messaggio. Nel Rally di Finlandia di quest’anno, tutti e tre gli equipaggi della Yaris WRC, tra cui Kris e Seb, hanno battagliato alla grande per la vittoria fin dall’inizio”, ha detto Akio Toyoda, presidente del team. “La stagione WRC si è spostata nella sua seconda fase. Il team continuerà a lottare per difendere il titolo Costruttori e per far diventare il nostro pilota e il nostro copilota campioni del mondo rally”.

Tanak è passato in testa sabato dopo un’intensa battaglia con i suoi compagni di squadra e ha preso un vantaggio di 16”4 nell’ultima giornata. L’ha aumentato a 20 nelle prime quattro fasi finali, quando ha conquistato la sua duecentesima vittoria in di prova speciale nel WRC: anche la sua centoventesima con la Yaris WRC e la cinquantesima in questa stagione.

Coadiuvato dal copilota Martin Jarveoja, Tanak ha continuato a segnare tempi veloci anche nella Power Stage finale del rally, superando il suo rivale più vicino di 0”7 secondi per ottenere il massimo, 30 punti, dal rally. Il suo vantaggio in campionato aumenta ora a 22 punti.

“È stato davvero bello ottenere questa vittoria. È molto importante ottenere un buon risultato qui per aiutarci in entrambi i campionati. Direi che questa vittoria è stata perfetta per iniziare la seconda parte della stagione – afferma Tanak -. Ora dobbiamo continuare a spingere. Mi sono concentrato su una gara pulita, attraverso le prime tre PS dell’ultimo giorno, e poi sulla Power Stage ho spinto. Ho cercato di fare una corsa veloce e pulita senza errori, e siamo riusciti a ottenere il punteggio massimo. Ora dobbiamo continuare allo stesso modo, a partire dalla Germania”.

Entusiasmo anche da parte del team manager, Tommi Makinen: “Continuiamo a ottenere grandi risultati qui nella gara di casa della squadra: ottenere la nostra terza vittoria di fila qui è fantastico. Ott sembra essere forte al momento, e combinato con la nostra macchina, è un pacchetto molto difficile da battere. Come abbiamo visto sulla Power Stage, è in grado di fare tutto ciò che deve vuole. È bello avere anche Jari-Matti sul podio. Ci aiuta a recuperare terreno nel campionato Costruttori e Ott ha fatto un bel passo avanti nella classifica Piloti. Speriamo di poter continuare così nei prossimi eventi”.

WRC, Tanak e la Toyota trionfano in Finlandia

È Ott Tanak il vincitore della sessantanovesima edizione del Rally di Finlandia. Per l’estone è la quarta vittoria stagionale, la ventunesima della sua carriera. Una imposizione frutto di una guida pulita e autorevole, che dimostra il talento dell’alfiere di casa Toyota.

“Sono felicissimo, è stato un weekend fantastico. La pausa estiva è arrivata al momento giusto, dopo le fatiche della Sardegna ero stanchissimo. Ci sono ancora cinque rally da correre e tanto da lavorare. Basta continuare così!”

Secondo Esapekka Lappi, contendente più temibile per la leadership di Tanak almeno fino all’allungo decisivo sulle ultime prove del sabato. “Sono contento per il Team. Durante questa stagione non ero ancora riuscito a portare alcun risultato, perciò avercela fatta mi rende pieno di gioia!”. Terzo Jari-Matti Latvala, la cui posizione aiuta a coronare un ottimo weekend per il Toyota Gazoo Racing Team di Tommi Makinen.

Punti d’oro per Neuville

L’ultima prova, il secondo passaggio sulla Ruuhimaki, chiude l’evento. Come tradizione si tratta di Power Stage, con punti in palio per i primi cinque. A conquistare i cinque punti è Ott Tanak, che mette così la ciliegina sulla torta. Quattro punti per Thierry Neuville, che chiude col sorriso un Finlandia tribolato. Tre punti per Mikkelsen, due per Ogier, uno per Latvala.

WRC, l’allegro Andreas

Oltre al terzetto di testa, il Rally di Finlandia restituisce gioie e dolori anche nei piazzamenti minori. Quarto è il convincente Andres Mikkelsen, che vince il testa a testa contro il costipato Sebastien Ogier: “Un quarto posto che per me vale tantissimo. – afferma il norvegese – Ho sempre avuto problemi in Finlandia e riuscire a capire come affrontare queste strade al meglio mi fa sentire come se fossi tornato indietro nel tempo!”. “Non è stato un Rally semplice per noi – sentenzia l’iridato Ogier – non ero al meglio ieri e questo ha peggiorato ulteriormente le cose”.

Sesto posto per Neuville, che precede il neo compagno di squadra Craig Breen, che a fine gara si abbandona alle emozioni: “Sono davvero contento di essere tornato a questo livello. Ci sono stati momenti bui durante l’ultima stagione, ma grazie ad alcune persone che mi sono venute in soccorso sono riuscito a tornare in me. A loro sarò per sempre grato.”

Ultimo classificato Teemu Suninen, che dimostra tutta la sua insoddisfazione per quanto fatto dalla Ford durante questo weekend: “Non saprei dire come sia andato davvero, perché non ho un cinque volte campione del mondo come compagno di squadra. Sono stato due minuti più veloce di Greensmith, ma non è stato abbastanza. Dobbiamo sicuramente lavorare ancora tanto.”

Delusione per Kris Meeke, ritiratosi una prima volta sulla PS15 e per una seconda volta sulla PS22. La condotta di gara dell’inglese, spettacolare ma inefficace, ha fatto infuriare il Team Principal Tommi Makinen, che ha mostrato tutto il suo disappunto in un intervista rilasciata ad Autosport: “Penso che sia Jari-Matti che Kris si siano dimenticati quale fosse l’obiettivo per questo Rally. Si era detto di non inseguire Ott, di guidare e di concentrarsi sulla propria guida. Messo il casco, pare si siano dimenticati tutto”. Se per quanto riguarda il finlandese la missione può dirsi comunque compiuta, Meeke è rimasto nel tabellino dei ritirati. Starà al quattro volte campione del mondo fare le giuste valutazioni.

WRC 2 e R5, magnifico Kalle

Tra le R5 trionfo di Kalle Rovanpera, che domina una gara funestata da incidenti e guasti che cancellano la pericolosità di pretendenti come Pietarinen (fuori sulla PS2) e Lindholm (fuori sulla PS18, poi rientrato). Il figlio d’arte termina la gara con un vantaggio di ben 4’47” sul secondo di WRC2 Pro Eric Camilli (Ford Fiesta R5 MK2) e di 2’34” dal primo delle WRC2 private Nikolay Gryazin. “Abbiamo un buon passo in tutti i Rally, vincendo sia su asfalto che su terra. Siamo davvero soddisfatti”, ha affermato il finlandese all’arrivo della Power Stage. Chiude decimo tra le R5 e venticinquesimo assoluto l’equipaggio italiano Miele – Beltrame, una buona prima volta dopo la gara test dell’AutoGlym Ralli di Tampere.

JWRC, Kristofferson resiste e vince

Dopo l’incidente di Poom sull’ultima speciale del sabato, il Junior WRC pareva potersi stabilizzare, almeno nei risultati. Tuttavia, sulla PS21 la Ford Fiesta R2T tradisce il secondo di classe Dennis Radstrom, che è costretto a ritirarsi per un guaio meccanico. Ne approfitta Jan Solans, che agguanta la piazza d’onore all’ultimo respiro. Primo Tom Kristofferson, autore di un Rally maiuscolo che li permette di accorciare in classifica generale sullo spagnolo. Enrico Oldrati termina sesto di JWRC e decimo di R2T.

Classifica Finale Neste Rally Finland

1.8O. TÄNAK2:30:40.3
2.4E. LAPPI2:31:05.9+25.6+25.6
3.10J. LATVALA2:31:13.5+7.6+33.2
4.89A. MIKKELSEN2:31:33.7+20.2+53.4
5.1S. OGIER2:31:36.4+2.7+56.1
6.11T. NEUVILLE2:32:12.7+36.3+1:32.4
7.42C. BREEN2:32:18.5+5.8+1:38.2
8.3T. SUNINEN2:33:14.1+55.6+2:33.8
9.21K. ROVANPERÄ2:38:34.4+5:20.3+7:54.1
10.44N. GRYAZIN2:41:09.0+2:34.6+10:28.7
11.49J. HUTTUNEN2:41:23.0+14.0+10:42.7
12.48J. KRISTOFFERSSON2:43:12.8+1:49.8+12:32.5
13.24E. CAMILLI2:43:21.4+8.6+12:41.1
14.41P. LOUBET2:47:53.5+4:32.1+17:13.2
15.45H. SOLBERG2:51:55.8+4:02.3+21:15.5
16.91T. ASUNMAA2:55:06.2+3:10.4+24:25.9
17.72T. KRISTENSSON2:55:17.2+11.0+24:36.9
18.71J. SOLANS2:56:45.2+1:28.0+26:04.9
19.18J. VIRTANEN2:57:45.3+1:00.1+27:05.0
20.98J. TUURI2:58:29.4+44.1+27:49.1

CLASSIFICA PILOTI

1.Ott TÄNAK180
2.Sébastien OGIER158
3.Thierry NEUVILLE155
4.Elfyn EVANS78
5.Andreas MIKKELSEN71
6.Teemu SUNINEN66
7.Kris MEEKE60
8.Esapekka LAPPI58
9.Jari-Matti LATVALA56
10.Dani SORDO52

CLASSIFICA COSTRUTTORI

1.HYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAM Hyundai262
2.TOYOTA GAZOO RACING WRT Toyota238
3.CITROEN TOTAL WRT Citroen198
4.M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAM Ford158

WRC Finlandia, Latvala insidia Lappi

La giornata di ieri ha instradato il fu 1000 Laghi su un sentiero definito. Con Meeke fuori dai giochi e Latvala ridimensionato, è Ott Tanak il primo pretendente alla vittoria finale. Tuttavia, Esapekka Lappi non ci sta, insidiando l’estone prova dopo prova. Infiammata anche la lotta per le altre posizioni, che vedrà termine oggi sulle quattro brevi prove speciali mattutine, coronate dalla ormai tradizionale Power Stage.

PS20, il risveglio di Ogier

L’alba finnica illumina le strada della PS Laukaa, la ventesima, di 11.75 km. Il miglior tempo spetta al leader Ott Tanak, ma la sorpresa la regala Sébastien Ogier, secondo a 1″1, ripresosi dopo le difficoltà di ieri. “Mi sento molto meglio di ieri, cerco di divertirmi e spingere fino al termine della gara“. Terzo in prova Latvala sulla seconda Toyota (3″1), mentre è quarto Mikkelsen, che accusa problemi al cambio senza i quali “sarebbe stato al passo con Ogier”. Quinto e sempre più lontano da Tanak, Esapekka Lappi, che perde ulteriori 3″6 secondi dall’estone e vede allontanarsi i sogni di rimonta; stessa antifona per Craig Breen, sesto nella speciale (+5″6) e nell’assoluta, ormai lontano da Ogier e Mikkelsen. Tra le due Ford riecco Kris Meeke, rientrato in gara ma senza motivazioni alcune.

Classifica Generale (Dopo PS20)

1.8O. TÄNAK2:14:19.1
2.4E. LAPPI2:14:39.1+20.0+20.0
3.10J. LATVALA2:14:50.0+10.9+30.9
4.89A. MIKKELSEN2:15:12.3+22.3+53.2
5.1S. OGIER2:15:13.3+1.0+54.2
6.42C. BREEN2:15:23.8+10.5+1:04.7
7.11T. NEUVILLE2:15:46.1+22.3+1:27.0
8.3T. SUNINEN2:16:34.8+48.7+2:15.7
9.33G. GREENSMITH2:18:43.6+2:08.8+4:24.5
10.21K. ROVANPERÄ2:21:12.1+2:28.5+6:53.0

PS21, Latvala riapre la sfida

La prova numero ventuno del Neste Rally Finland completa l’itinerario dell’evento. La Ruuhlmäki è una prova veloce dal fondo sabbioso con vari cambi di aderenza insidiosi. Aumenta di uno il numero dei ritiri tra le WRC Plus, con Gus Greensmith che mette fine ad un fine settimana tribolato nel peggiore dei modi. Parlando di timing, a far segnare il tempo migliore è Jari-Matti Latvala, che non solo vince, ma guadagna ben 3″6 su Lappi, quinto, e riapre la lotta per il secondo posto a sole due prove dalla fine del Rally. Secondo Andreas Mikkelsen, a sette decimi da Latvala ed anche (di vantaggio) da Ogier: al momento, tra il norvegese e il francese c’è un solo secondo e sette decimi di distacco. Le ultime due prove decideranno chi conquisterà il quarto posto. Tra questi non ci sarà con tutta probabilità Craig Breen, che afferma di “Non avere il passo per superare Ogier e di pensare solo a finire il Rally”. Tra gli altri, Neuville è quinto (+2″0 da Latvala), Meeke ottavo (+5″9) e Suninen nono (+7″8).

Classifica generale (Dopo PS21)

1.8O. TÄNAK2:19:51.6
2.4E. LAPPI2:20:13.6+22.0+22.0
3.10J. LATVALA2:20:20.9+7.3+29.3
4.89A. MIKKELSEN2:20:43.9+23.0+52.3
5.1S. OGIER2:20:45.6+1.7+54.0
6.42C. BREEN2:20:59.3+13.7+1:07.7
7.11T. NEUVILLE2:21:19.0+19.7+1:27.4
8.3T. SUNINEN2:22:13.5+54.5+2:21.9
9.21K. ROVANPERÄ2:27:03.0+4:49.5+7:11.4
10.44N. GRYAZIN2:29:35.9+2:32.9+9:44.3

PS22, Meeke ancora out

Il secondo passaggio su Laukaa vede anche la seconda uscita di strada per Kris Meeke, coronando così un weekend da dimenticare. Rogne anche per Craig Breen, che arriva al C.O. (Controllo Orario) due minuti in ritardo e subisce 20 secondi di penalità nella classifica assoluta, venendo così scavalcato da Thierry Neuville.

La vittoria della speciale va ancora a Andreas Mikkelsen, protagonista in positivo grazie ad una guida solida e veloce. Secondo Lappi a quattro decimi, che riporta il distacco da Latvala a 8″6 e ipoteca il secondo posto. Ogier è terzo, subendo mezzo secondo di distacco dal norvegese di casa Hyundai e arrivando alla Power Stage con 2″2 di differenza. Tanak è quarto, gestendo il vantaggio con autorevolezza. Neuville è sesto (+5″6), Suninen settimo (6″4).

Classifica Generale (Dopo PS22)

1.8O. TÄNAK2:25:16.0
2.4E. LAPPI2:25:37.1+21.1+21.1
3.10J. LATVALA2:25:45.7+8.6+29.7
4.89A. MIKKELSEN2:26:07.0+21.3+51.0
5.1S. OGIER2:26:09.2+2.2+53.2
6.11T. NEUVILLE2:26:47.7+38.5+1:31.7
7.42C. BREEN2:26:50.0+2.3+1:34.0
8.3T. SUNINEN2:27:43.0+53.0+2:27.0
9.21K. ROVANPERÄ2:32:45.4+5:02.4+7:29.4
10.44N. GRYAZIN2:35:17.4+2:32.0+10:01.4

Finlandia Day 3, Lappi non pecca, ma Ott è volante

Ott Tanak convince prova dopo prova. Riuscirà l’estone, con l’aiuto dell’esperto alfiere Latvala, a tenere dietro l’arrembante Esapekka Lappi su Citroen C3?

PS18, Lappi non molla

Secondo e ultimo passaggio sui 18.70 chilomentri della Kakaristo per la truppa mondiale. Verso il finale ogni metro diventa decisivo e Esapekka Lappi lo sa, facendo segnare il miglior crono della prova e dimostrando che mollare non è un opzione, nonostante “gomme ormai sulle tele”. Staccato di soli cinque decimi Ott Tanak, più concentrato sulla pulizia della guida che sull’attaccare. Mantiene la posizione Latvala sulla seconda Yaris, quarto sulla PS a 5″6 e sempre terzo in generale. Si rimischiano le carte nella sfida per il quarto posto. Mikkelsen (terzo a 2″5 da Lappi) mette la freccia e stacca Seb Ogier, quinto, di 3″2. Questo permette al norvegese di superare ancora il francese nella generale, tornando quarto di soli quattro decimi. Stesso distacco per Craig Breen, che perde terreno ritrovandosi a 5″1 dal compagno di team. Sempre sottotono la Hyundai numero 11 di Thierry Neuville (ottavo a 10″3), ancora scavalcato da Suninen (settimo a 7″5) anche a causa di “qualche problema al retro dell’auto“.

Classifica della Prova (Dopo PS18)

1.8O. TÄNAK2:03:26.4
2.4E. LAPPI2:03:40.3+13.9+13.9
3.10J. LATVALA2:03:53.9+13.6+27.5
4.89A. MIKKELSEN2:04:17.0+23.1+50.6
5.1S. OGIER2:04:17.4+0.4+51.0
6.42C. BREEN2:04:22.1+4.7+55.7
7.11T. NEUVILLE2:04:45.2+23.1+1:18.8
8.3T. SUNINEN2:05:26.3+41.1+1:59.9
9.33G. GREENSMITH2:07:26.0+1:59.7+3:59.6
10.21K. ROVANPERÄ2:09:42.4+2:16.4+6:16.0

PS19, l’assolo di Mikkelsen

Con il secondo passaggio sulla Leustu finisce il terzo giorno del Rally di Finlandia. Sui 10.50 km della prova a primeggiare è Andreas Mikkelsen, che stacca Ott Tanak di un decimo. “Siamo lì a lottare! Non vedo l’ora sia domani”, afferma il norvegese che consolida la quarta posizione, guadagnando 2″2 su un Ogier che, candidamente, ammette di essere “Un morto che cammina” e di “non vedere l’ora di essere nel letto”. Si prende qualche “rischio di troppo” Craig Breen, che a causa di alcuni errori subisce un distacco di 3″5 dal norvegese della scuderia diretta da Andrea Adamo. Terzo in prova uno scontento Thierry Neuville (sei decimi da Mikkelsen), che chiude la giornata dando allo sporco parte della colpa per le sue prestazioni. Lappi chiude la giornata in calo, segnando il sesto tempo cronometrato a 2″6 da Mikkelsen. Stessa sorte per Latvala, quarto a 1″4.

Classifica Generale (Dopo PS19)

1.8O. TÄNAK2:08:49.4
2.4E. LAPPI2:09:05.8+16.4+16.4
3.10J. LATVALA2:09:18.2+12.4+28.8
4.89A. MIKKELSEN2:09:39.9+21.7+50.5
5.1S. OGIER2:09:42.5+2.6+53.1
6.42C. BREEN2:09:48.5+6.0+59.1
7.11T. NEUVILLE2:10:08.7+20.2+1:19.3
8.3T. SUNINEN2:10:54.7+46.0+2:05.3
9.33G. GREENSMITH2:12:59.1+2:04.4+4:09.7
10.21K. ROVANPERÄ2:15:22.9+2:23.8+6:33.5

Il resoconto della giornata

WRC

Ott Tanak è indubbiamente il migliore della giornata: tranquillo dietro al volante, senza perdere la voglia di primeggiare. Di certo non passeggia, ma corre quel tanto che basta per tenersi alle spalle quell’E.P. Lappi che dimostra piede e testa, come nella miglior tradizione finnica. Latvala, terzo, avrebbe potuto giocarsi la piazza d’onore, ma l’errore sulla prima Kakaristo è costato tanto. Chiedere a Kris Meeke per informazioni: l’inglese stupisce, arrivando ad emozionare, ma a conti fatti non porterà (di nuovo) alcun fieno nella cascina di Tommi Makinen. Interessante la bagarre per il quarto posto, con il bel Mikkelsen che deve guardarsi dall’arrembaggio del costipato Ogier e del rientrante Breen. Al di là dei risultati, tra i tre gode soprattutto il terzo, le cui prestazioni potrebbero convincere Hyundai a darli un sedile della i20 per altri due appuntamenti iridati. Tuttavia, la vittoria sull’ultima speciale concede a Mikkelsen la posizione di vantaggio per affrontare gli ultimi 45 km di domani. Il tutto mentre Neuville, non senza mugugni, sta a guardare dal suo settimo posto. Non festeggiano adeguatamente i 40 anni di Ford Racing Teemu Suninen e Gus Greensmith: il primo cerca di tenere insieme i pezzi con qualche crono interessante, mentre il secondo dimostra ancora la sua inesperienza, ammettendo candidamente che questo Finlandia per lui è “tutta esperienza”.

WRC2 PRO/Privati

Kalle el rey de la calle, direbbero gli spagnoli. La pratica, come il venerdì, è questa: Rovanpera si diverte, domina le strade di casa, concedendo una sola prova a Lindholm (leadership invisibile nella classifica ufficiale, essendo in classi diverse) e mantenendosi a minutate dai suoi più vicini avversari Loubet e Gryazin. Se poi ci si mette anche la fortuna ad annullare i contendenti di Kalle (Lindholm prima fuori col Super Rally poi definitivamente ritirato, Loubet fermatosi sulla PS19 e poi ripartito) la dominazione diventa evidente, ma ricordiamo che la fortuna aiuta gli audaci. Onesto decimo l’equipaggio Mauro Miele – Luca Beltrame.

JWRC

Tom Kristofferson ha messo nel mirino la seconda vittoria stagionale e l’occasione potrebbe essere ghiotta, tenendo conto dell’errore di Solans sulla PS13. Mantengono il passo Radstrom Jr., che rosicchia decimi soprattutto sulla PS18, e Poom, costante almeno fino all’incidente sulla PS19 che lo ha messo fuorigioco. Menzione d’onore per Sami Pajari, protagonista oggi di una vittoria di speciale: nonostante l’uscita di scena, ne sentiremo ancora parlare!

Classifica dopo la Terza Giornata

1.8O. TÄNAK2:08:49.4
2.4E. LAPPI2:09:05.8+16.4+16.4
3.10J. LATVALA2:09:18.2+12.4+28.8
4.89A. MIKKELSEN2:09:39.9+21.7+50.5
5.1S. OGIER2:09:42.5+2.6+53.1
6.42C. BREEN2:09:48.5+6.0+59.1
7.11T. NEUVILLE2:10:08.7+20.2+1:19.3
8.3T. SUNINEN2:10:54.7+46.0+2:05.3
9.33G. GREENSMITH2:12:59.1+2:04.4+4:09.7
10.21K. ROVANPERÄ2:15:22.9+2:23.8+6:33.5
11.44N. GRYAZIN2:17:50.8+2:27.9+9:01.4
12.49J. HUTTUNEN2:18:02.9+12.1+9:13.5
13.24E. CAMILLI2:19:37.1+1:34.2+10:47.7
14.48J. KRISTOFFERSSON2:19:54.0+16.9+11:04.6
15.41P. LOUBET2:24:10.8+4:16.8+15:21.4
16.45H. SOLBERG2:27:39.5+3:28.7+18:50.1
17.72T. KRISTENSSON2:29:36.9+1:57.4+20:47.5
18.73D. RÅDSTRÖM2:30:02.1+25.2+21:12.7
19.71J. SOLANS2:30:48.2+46.1+21:58.8
20.91T. ASUNMAA2:31:31.2+43.0+22:41.8


WRC Finlandia: Tanak alla riscossa, Lappi anche

Dopo gli errori di Meeke e Latvala, per Ott Tanak si preannuncia un sabato pomeriggio più tranquillo. Tuttavia, ne il finlandese di casa Toyota ne Lappi intendono smettere di attaccare lasciando così andare a vincere l’estone senza colpo ferire.

PS15, basta un decimo

La PS15, l’ultima prima dell’assistenza di Jyväskylä, è la Leustu, 10,5 km di prova che torna dopo cinque anni dall’ultima apparizione. A padroneggiarla è Jari-Matti Latvala, ma il compagno Tanak è secondo a solo un decimo. “Abbiamo attaccato molto nelle prime tre prove – ammette Tanak – ora siamo più controllati, senza però dimenticare che dietro il livello continua a essere alto”. Terzo a 1″8 Lappi, che consolida la terza posizione assoluta difendendola dagli attacchi di Mikkelsen, sesto in prova a 3″2. In ripresa Ogier, quarto a 2″2 ma sfinito dal malessere, tanto da ammettere che durante l’assistenza “cercherà un sonno ristoratore”. Sia il norvegese che il francese devono però guardarsi dal passo lodevole di Craig Breen, quinto sulla speciale (2″4) e sesto nell’assoluta a 2″3 da Mikkelsen e solo 8 decimi da Ogier.

Classifica Generale (Dopo PS15)

1.8O. TÄNAK1:36:40.3
2.10J. LATVALA1:36:54.1+13.8+13.8
3.4E. LAPPI1:36:56.4+2.3+16.1
4.89A. MIKKELSEN1:37:20.0+23.6+39.7
5.1S. OGIER1:37:21.5+1.5+41.2
6.42C. BREEN1:37:22.3+0.8+42.0
7.11T. NEUVILLE1:37:39.5+17.2+59.2
8.3T. SUNINEN1:38:17.2+37.7+1:36.9
9.33G. GREENSMITH1:39:45.7+1:28.5+3:05.4
10.21K. ROVANPERÄ1:41:35.2+1:49.5+4:54.9

PS16, Lappi c’è

Dopo il service di Jyväskylä riprendono le prove, con i secondi passaggi sulle speciali del mattino. Apre le danze pomeridiane il secondo passaggio sulla Pihlajakoski, 14,42 chilometri molto tecnici. A spuntarla è Esapekka Lappi, che ritrova maggiore fiducia rispetto al mattino affermando di “poter anche spingere di più”. Più cauti il leader Tanak (terzo a 3″7) e l’altro toyotista Latvala (settimo a 6″4), temendo forse il grado di sporco della prova. Esagera (e lo ammette) Latvala, che “prende (la prova ndr) troppo tranquillamente” e regala, con la sua prestazione opaca, il secondo posto nell’assoluta a Lappi. Subito dietro Tanak ritroviamo Ogier (2″1), in lenta ripresa dopo i problemi di salute. Lo stesso ammette di “non voler mollare, lottando fino alla fine sebbene non in condizione”. La tenacia paga sempre ed in questo caso porta all’iridato la quarta posizione assoluta, scavalcando Mikkelsen, quinto sulla prova speciale a 5″1 da Lappi. Sesto sulla speciale (5″6 dal primo) e anche nell’assoluta Craig Breen, che perde terreno nella lotta per la “medaglia di legno”. Menzione d’onore per Neuville, fuori da qualsiasi bagarre ma quarto in prova speciale a 3″8 da Lappi.

Classifica Generale (Dopo PS16)

1.8O. TÄNAK1:44:05.5
2.4E. LAPPI1:44:17.9+12.4+12.4
3.10J. LATVALA1:44:22.0+4.1+16.5
4.1S. OGIER1:44:45.1+23.1+39.6
5.89A. MIKKELSEN1:44:46.6+1.5+41.1
6.42C. BREEN1:44:49.4+2.8+43.9
7.11T. NEUVILLE1:45:04.8+15.4+59.3
8.3T. SUNINEN1:45:48.8+44.0+1:43.3
9.33G. GREENSMITH1:47:25.5+1:36.7+3:20.0
10.21K. ROVANPERÄ1:49:19.1+1:53.6+5:13.6

PS17, Tanak di classe

La diciassettesima prova speciale è la Päijälä 2, la più lunga tra le quattro odierne. Se questa mattina è stato Kris Meeke a mettere tutti in fila, questo pomeriggio tocca a Ott Tanak primeggiare, consolidando così un primo posto con rara autorevolezza. Dietro Lappi (2″0), “al massimo per tutta la prova”, e Latvala (5″9), copiando così le posizione dell’assoluta. All’arrivo della PS, JML esce allo scoperto, affermando di voler “correre pensando a far punti nella classifica costruttori”, abbandonando anche nella pratica la rincorsa ad un piazzamento migliore. Quarto Seb Ogier, che “vuole continuare a spingere” per mettere secondi tra lui e il duo Mikkelsen-Breen: tra i due, il più contento è l’irlandese, che guadagna nove decimi sul compagno di squadra. Molla il tiro Neuville, distaccato 9″7 da Tanak e sorpassato anche da Suninen, sebbene di un solo decimo.

Classifica generale (Dopo PS17)

1.8O. TÄNAK1:54:34.4
2.4E. LAPPI1:54:48.8+14.4+14.4
3.10J. LATVALA1:54:56.8+8.0+22.4
4.1S. OGIER1:55:20.2+23.4+45.8
5.89A. MIKKELSEN1:55:23.0+2.8+48.6
6.42C. BREEN1:55:24.9+1.9+50.5
7.11T. NEUVILLE1:55:43.4+18.5+1:09.0
8.3T. SUNINEN1:56:27.3+43.9+1:52.9
9.33G. GREENSMITH1:58:14.1+1:46.8+3:39.7
10.21K. ROVANPERÄ2:00:23.3+2:09.2+5:48.9

Gli altri: Rovanpera fa accademia, Miele in risalita

Niente da fare per la Ford, che non trova il passo giusto, rimanendo saldamente fanalino di coda nell’assoluta. A tenere alto l’orgoglio dell’ovale blu è il solo Suninen (9° a 1’52), mentre per Greensmith, decimo a tre minuti e 32, ormai si tratta “solo più di divertimento“.

Tra le R5 il primato è saldo nelle mani di Rovanpera Jr., che continua, con la sua Skoda, a mettersi dietro tutti speciale dopo speciale. A tallonarlo, anche con distacchi nell’ordine del centesimo, si alternano Huttunen (Hyundai i20 R5) e Lindholm (VW Polo R5; stesso tempo sulla PS17 ma rientrato con il Super Rally), tuttavia decisamente distaccati nell’assoluta. In generale, il più costante rimane Loubet, primo tra le WRC2 private sull’altra Skoda Fabia R5 Evo. In risalita Mauro Miele, decimo.

Nel JWRC continua la cavalcata di Tom Kristensson, che precede Dennis Rådström, di 22 secondi, e Roland Poom. Triste uscita di strada sulla PS16 per il diciassettenne Sami Pajari, vincitore di due prove speciali e fino a quel momento vera sorpresa della classe riservata ai giovani piloti.

Classifica Generale (Dopo PS15-16-17)

1.8O. TÄNAK1:54:34.4
2.4E. LAPPI1:54:48.8+14.4+14.4
3.10J. LATVALA1:54:56.8+8.0+22.4
4.1S. OGIER1:55:20.2+23.4+45.8
5.89A. MIKKELSEN1:55:23.0+2.8+48.6
6.42C. BREEN1:55:24.9+1.9+50.5
7.11T. NEUVILLE1:55:43.4+18.5+1:09.0
8.3T. SUNINEN1:56:27.3+43.9+1:52.9
9.33G. GREENSMITH1:58:14.1+1:46.8+3:39.7
10.21K. ROVANPERÄ2:00:23.3+2:09.2+5:48.9
11.41P. LOUBET2:01:36.2+1:12.9+7:01.8
12.44N. GRYAZIN2:02:39.7+1:03.5+8:05.3
13.49J. HUTTUNEN2:02:47.8+8.1+8:13.4
14.24E. CAMILLI2:04:10.2+1:22.4+9:35.8
15.48J. KRISTOFFERSSON2:04:31.0+20.8+9:56.6
16.45H. SOLBERG2:11:57.2+7:26.2+17:22.8
17.72T. KRISTENSSON2:13:02.5+1:05.3+18:28.1
18.73D. RÅDSTRÖM2:13:24.5+22.0+18:50.1
19.91T. ASUNMAA2:13:52.1+27.6+19:17.7
20.75R. POOM2:14:04.1+12.0+19:29.7

WRC Finlandia: Tanak in testa, Meeke fuori

Non è un caso che il Rally di Finlandia sia una delle icone dell’intero movimento sportivo. Anche l’edizione 2019 sta infatti fornendo agli appassionati un distillato di spettacolo, sintetizzato in una lotta per la leadership davvero serrata: alla fine del secondo giorno di Rally sono solo tre i secondi che distanziano il primo, l’esperto Jari-Matti Latvala, dal quarto, ovvero il leader del Mondiale Ott Tanak. In mezzo il funambolico Kris Meeke e Esapekka Lappi.

L’alba del terzo giorno promette perciò una bagarre d’altri tempi, che comincia alle 8:08 ora locale con il primo passaggio sulla PS12 Pihlajakoski, una nuova prova dall’alto tasso tecnico lungo le rive del lago Päijänne. Come da copione, la leadership se la giocano i quattro moschettieri, con Ott Tanak che sfodera il miglior tempo, mettendosi dietro nell’ordine Lappi (+2″5), Latvala (+3″1, rallentato da un errore su di un salto) e Meeke (3″6). Questo permette all’Estone di prendersi la prima posizione assoluta superando il compagno di squadra.

Dopo il trasferimento arriva la velocissima e spettacolare PS13, ovvero il primo passaggio sulla Päijälä, una prova sintesi di quello che fu il Mille Laghi, con dossi e salti a far da contorno a strade con velocità di percorrenza da brivido. A spuntarla è Kris Meeke, che si conferma adatto a questa tipologia di tracciato. Dietro a poco più di un secondo troviamo Latvala che, staccando di 0.7 secondi Ott Tanak si riprende la leadership. Quarto Lappi che, pur soffrendo un considerevole distacco dal primo posto (+5″8), ammette di essere al limite delle sue capacità.

Quando tutto sembrava scritto, il Dio del Rally decide che le carte debbano venire rimischiate. Questo accade sulla PS14, quella Kakaristo spesso usata come sillogismo per indicare l’evento finlandese. A farne le spese sono Jari-Matti Latavala ma soprattutto Kris Meeke. Colpevole degli infortuni un masso in uscita da una curva veloce e non segnalato nelle ricognizioni. Se per JML il danno è limitato, con una foratura che li permette di concludere la prova, per Meeke lo stop è necessario, avendo danneggiato in modo considerevole la sospensione posteriore sinistra. Il finale è amaro per l’inglese, che deve dire così addio alle ambizioni di vittoria. Tra i due sfortunati è la terza Toyota a godere, con Ott Tanak che guadagna 14 secondi su Latvala (settimo al termine della PS14) e allarga il distacco nell’assoluta. L’estone precede Lappi, che mantiene la posizione d’onore ma perde 8 secondi, e Mikkelsen, a 8″6 e prima delle Hyundai nell’assoluta (quarto a 36″6).

Dopo la PS14, tutti gli altri

Tra gli altri equipaggi continua il momento negativo della Ford, con Greensmith (nono a 2’50”) e Suninen (ottavo a 1’31”) che faticano a mantenere il passo. Appaiati anche Neuville (settimo a 54″7) e Breen (sesto a 39″7), con l’irlandese che si sta guadagnando a suon di tempi la conferma nel team diretto dal piemontese Andrea Adamo. Quinto il Campione Ogier, colpito nella nottata dall’influenza Intestinale.

In WRC2 allunga la giovane peste Kalle Rovanpera, che tiene a 55″ Loubet sull’altra Skoda Fabia R5 Evo e Gryazin, distaccato di ben 2 minuti. Quattordicesimo l’equipaggio tricolore Miele – Beltrame. Nel JWRC è davanti Kristensson, che precede Radstrom Jr. a 31″7 e Poom a 52″4. Quattordicesimo Oldrati, navigato da Elio De Guio.

Toyota Gazoo Racing pronta a vincere il Rally di Finlandia

Il Toyota Gazoo Racing World Rally Team punta ad una terza vittoria al Rally di Finlandia. Gli asfalti finlandesi sono velocissimi e sono anche le strade di casa per la Toyota Yaris WRC, sviluppata presso la sede del team vicino al parco dei raduni di Jyvaskyla. I piloti del team sono tutti precedenti vincitori del Rally di Finlandia: Ott Tanak ha vinto con la Toyota nel 2018 e Kris Meeke ha vinto nel 2016, mentre Jari-Matti Latvala ha vinto l’evento casalingo in tre occasioni: 2010, 2014 e 2015.

Il rally si svolge su strade ghiaiose nelle foreste della Finlandia centrale, che presentano molti grandi salti e numerosi dossi. Accurate note e il posizionamento dell’auto sulla strada sono fondamentali aspetti per poter mantenere la massima velocità, che a sua volta rende minimi i distacchi e gli errori vengono “puniti” facilmente.

“Non vedo davvero l’ora di iniziare la seconda metà della stagione al Rally di Finlandia. È un rally che mi diverte molto, con strade veloci e fluide che danno una sensazione incredibile. Proverò a raggiungere lo stesso risultato quest’anno, anche se sembra più difficile, dato che correremo per primi sulla strada il venerdì. Due settimane fa abbiamo preso parte al Rally Estonia ed è stato bello vincere ancora una volta davanti a così tanti fan, ma è stato anche un ottimo test per il Rally di Finlandia. Credo che abbiamo imparato molto, quindi mi sento ben preparato”, spiega Ott Tanak.

“Ho trascorso una bella pausa estiva e mi sento pronto a ricominciare la stagione al Rally di Finlandia. Ho cercato di dedicare un po’ di tempo al rally e abbiamo avuto un paio di giorni di test per prepararci a questo evento. E’ sempre divertente tornare a guidare su strade sterrate veloci qui in Finlandia. Queste sono le strade in cui mi sento a casa, e ricevo sempre un supporto molto positivo durante la settimana del rally”, afferma Jari-Matti Latvala.

“Il Rally di Finlandia è sicuramente uno dei miei eventi preferiti, con ricordi speciali per me. Non vedo davvero l’ora di affrontarlo con la Yaris WRC. La Finlandia è il luogo dove ho avuto il mio primo assaggio di questa macchina. Inoltre ho effettuato una sessione di test la scorsa settimana. L’auto è sempre incredibile da guidare su quelle strade. È stata sviluppata in Finlandia e negli ultimi due anni abbiamo visto quanto può essere forte in questa gara. Sono pronto per la sfida”, dice Kris Meeke.

Hyundai strizza l’occhio a Ott Tanak, lui pensa al titolo

Hyundai Motorsport sta ammiccando ad Ott Tanak per il Campionato del Mondo Rally 2020 e non fa mistero che sarebbe bello avere un super team, milioni di euro permettendo. Tommi Makinen ha sempre parlato della necessità – per ciascuno dei quattro Costruttori del WRC – di avere un top driver, perché secondo il quattro volte campione del mondo questo aiuta a mantenere la parità di concorrenza nella serie.

Andrea Adamo non fa mistero di essere sulla linea diametralmente opposta a quella di Tommi Makinen, che al contrario auspica un riequilibrio delle forze in campo con un top driver per ciascun team. Certo ne beneficerebbe lo spettacolo, ma non esiste regola che vieti ad un team di trattare con i migliori sul mercato. Andrea Adamo, come si diceva, non parla esplicitamente di Tanak, ma alla rivista Autosport ha ammesso: “Se avessi i soldi, assumerei tutti i migliori piloti del Campionato del Mondo Rally. Sono pagato per vincere il WRC e non per fare il lavoro dei promotori”.

Parlando di Tanak, Adamo ha detto: “Penso che per qualcuno come Tanak debba avere un sacco di soldi, e non so se dispongo di quei soldi. Finora provo a prendermi cura delle persone che lavorano lealmente con me e, in futuro, vedremo cosa potremo fare”. Una frase che sembra molto di più di una semplice apertura, visto che arriva in un momento in cui M-Sport è tornata alla carica con una corta spietata nei confronti dell'”estone d’oro” e subito dopo una gelata nei rapporti tra Ott Tanak e Toyota, causata dalla mancata vittoria del Rally Italia Sardegna a causa del problema allo sterzo.

“In questo momento, ho dei piloti sotto contratto, e abbiamo visto in Sardegna che se gestisci questi uomini, non solo loro ma l’intera squadra, nel modo giusto puoi avere un’ottima prestazione. Non possiamo negare che Tanak sia un pilota forte e penso che sia uno dei tre in questo momento in grado di lottare per il WRC”. Un’altra apertura? L’accordo biennale di Tanak con Toyota scade a fine stagione.

Tanak è già stato collegato a un possibile ritorno in M-Sport, ma l’apertura di Andrea Adamo potrebbe diventare rapidamente l’opzione più interessante per Tanak. Magari Hyundai ed M-Sport non riescono ad offrirgli la cifra che chiede e che certamente vale, ma è probabile che per Hyundai sia più facile offrire qualcosa in più. L’unica certezza è che Tanak vuole risolvere subito il problema del nuovo ingaggio o della riconferma per concentrarsi al meglio su quella che è sempre più una lotta per il titolo contro la Citroen di Sebastien Ogier e la Hyundai di Thierry Neuville.

Tanak e Makinen soddisfatti, Meeke riflette sugli errori

”Questa è un’altra brillante vittoria per Ott e per il team: Tanak è stato molto forte, ha guidato da venerdì nonostante sia stato il secondo a partire e ha gestito tutto molto bene in alcune condizioni difficili”, Tommi Makinen è soddisfattissimo il giorno dopo la vittoria del Rally del Portogallo. “Sono stati bravissimi lui e Martin. Per tutto il weekend abbiamo visto che anche le altre due vetture molto veloci. Sfortunatamente, Jari-Matti ha avuto il problema, e Kris il giorno dopo ha fatto un piccolo errore che è stato piuttosto costoso, ma le cose vanno nella giusta direzione in entrambi i campionati. Siamo fiduciosi”.

In testa fin dal venerdì, Tanak è stato protagonista delle cinque prove finali dell’ultimo giorno con un vantaggio di 4”3 sul suo compagno di squadra Kris Meeke, che a sua volta aveva appena 4”9 secondi sul terzo, Neuville . Entrambi sono stati in grado di spingere al massimo nelle prime tre fasi per aumentare i rispettivi vantaggi, impostando i primi due tempi più veloci in ogni occasione. Meeke si è poi girato nella penultima tappa, prima di centrare un tronco d’albero all’interno di una curva e ha dovuto ritirarsi.

“È bello essere sul gradino più alto del podio, è stato un weekend lungo e molto difficile, sicuramente la vittoria più difficile che abbia mai avuto. Da venerdì, la nostra prestazione è stata molto regolare, soprattutto considerando la nostra posizione di partenza – conferma Tanak -. Sabato abbiamo dovuto lottare molto duramente, ma domenica tutto funzionava bene e la velocità era perfetta. Nella prima fase ero un po’ attento, dato che c’era un sacco di polvere ed era difficile vedere, ma dopo ho spinto di più e ho costruito il mio vantaggio. Il campionato sembra davvero combattuto e penso che siamo in una buona posizione. Adesso ci tocca andare in Sardegna”.

“Domenica siamo partiti bene, siamo stati in grado di aumentare il gap con i rivali, poi stavamo solo cercando di mantenerlo, ma sfortunatamente abbiamo avuto una svolta inaspettata nella penultima tappa che c’è costata un po’ di tempo. Nella Power Stage, non avevo da combattere, i punti bonus non erano una grande preoccupazione per me, in una curva a destra c’era un tronco d’albero nell’erba all’interno, non lo avevo nei miei appunti e l’ho preso, è stato un mio errore. Peccato. Ora dobbiamo andare avanti e cogliere gli aspetti positivi di questo fine settimana. È stato il mio rally più difficile e dobbiamo guardare avanti”.

WRC, Rally Cile 2019: Ott Tanak sul tetto del mondo

Nello shakedown, Pinares di 6,45 chilometri, del Rally Cile, novità del WRC 2019, Andreas Mikkelsen fa segnare il miglior tempo assoluto, seguito da due Toyota. Comincia così un’altra ‘diretta web maratona’. Il norvegese di Hyundai Motorsport porta avanti il momento di grazia della scuderia di Alzenau e personale, dopo il successo al precedente Rally Argentina, dove ha centrato il secondo posto dietro al compagno di squadra Thierry Neuville. Qui, nella zona di Concepciòn, fulcro del rally cileno, durante lo shakedown, con un tempo di 4’46”4 ottenuto al terzo giro, sbaraglia la concorrenza e conquista il miglior riscontro cronometrico.

A 1″ dal pilota a bordo della Hyundai i20 WRC si piazza Ott Tanak, che riparte secondo nello shakedown. Dopo il disastroso Rally Argentina, in cui due su tre equipaggi Toyota Gazoo Racing erano usciti con le ossa rotte, gli equipaggi del team di Tommi Makinen provano ad aggredire, visto che dietro Tanak si posiziona il compagno di squadra Jari-Matti Latvala, 0″2 dall’estone. Il terzo pilota Toyota, Kris Meeke, si piazza sesto, ma nelle prime fasi ha anche ottenuto dei tempi interessanti, in vetta allo shakedown.

Anche Thierry Neuville aveva cominciato con il piede giusto, ottenendo dei riscontri cronometrici interessanti, ma alla fine il vincitore degli ultimi due appuntamenti del WRC disputati quest’anno si deve accontentare del quarto posto. Il suo ritardo dal compagno di squadra Mikkelsen è di 2″6. Quinto posto per Elfyn Evans sulla Ford Fiesta WRC di M-Sport, rimessa a nuovo dopo l’incidente in Argentina. Stessa sorte della Citroen C3 WRC di Esapekka Lappi. il team di Pierre Budar ha ricostruito quasi ex-novo. Per la cronaca, Lappi chiude la top ten dello shakedown, al decimo posto.

Sébastien Ogier, altro pilota partito con il piede giusto e progressivamente in carenza di velocità: 4″ lo dividono da Mikkelsen. Da un francese all’altro: dietro Ogier si piazza Sébastien Loeb, ottavo con un miglior tempo ottenuto solo al quinto giro. Loeb era reduce brutto incidente delle ricognizioni: un camion in retromarcia ha urtato la Bmw utilizzata dalla coppia di rallysti per il recce. Per fortuna, a parte i danni alla vettura l’equipaggio è uscito indenne dalla disavventura. Al nono posto troviamo l’altro alfiere di M-Sport, Teemu Suninen. Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin, sulla Ford Fiesta WRC, sono ventesimi.

Shakedown del Rally Cile 2019

1. Andreas MikkelsenHyundai i204’46”4
2. Ott TänakToyota Yaris1”0
3. Jari-Matti LatvalaToyota Yaris1”2
4. Thierry NeuvilleHyundai i202”6
5. Elfyn EvansFord Fiesta3”7
6. Kris MeekeToyota Yaris3”9
7. Sébastien OgierCitroën C34”0
8. Sébastien LoebHyundai i204”5
9. Teemu SuninenFord Fiesta5”4
10. Esapekka LappiCitroën C35”5
Andreas Mikkelsen Rally Cile
Andreas Mikkelsen Rally Cile

Si apre nel segno di Latvala e Meeke

La PS1 El Pinar, di 17,11 chilometri, in Cile è stretta e si trova nella foresta. La prova inizia con le viste bellissime del Golfo de Arauco sullo sfondo. Si arrampica per quasi tutta la sua estensione, prima di scendere ripidissimamente fino al fine PS. È una salita tortuosa, ma si raddrizza verso la fine e man mano aumentano le velocità. Ci sono alcune brevi sezioni sabbiose con alcune aree di acqua stagnante. Latvala e Meeke sono in gran forma e sfiorano l’ex-aequo. Entrambi hanno avuto un passaggio tutt’altro che facile nella foresta bagnate e fangosa ​dopo la recente pioggia.

“Non è una facile quando si rientra nella nebbia. Alcuni posti non erano corretti nelle mie note”, ha detto Latvala, con un tempo leggermente più veloce di quello di Meeke. “Si scivola troppo, ad essere onesti. La strada è rotta e c’è fango. È difficile concentrarsi sulle nuove note quando le condizioni sono così “, ha spiegato Meeke. Evans ha ammesso che non ha avuto corso al massimo delle sue potenzialità. Ed è a 0″5 da Sébastien Ogier e un ulteriore 0″3 davanti a Ott Tanak. “Ho avuto un piccolo stallo e ho anche faticato con il sottosterzo. Il feeling con la macchina non è male, ma le condizioni sono difficili”, ha detto Ogier.

Tänak è stato il più veloce in apertura, ma l’estone ha commesso un errore, il motore della Yaris si è spento e ha impiegato diversi secondi prima di ripartire. Il leader del campionato e apripista Thierry Neuville ha completato i primi sei con la Hyundai i20 WRC. Il belga ha avuto poca fiducia sul ritmo delle sue note. Andreas Mikkelsen è uscito di strada dopo toccato uno una roccia, mentre Esapekka Lappi, alla guida della nuova Citroën C3 dopo l’incidente in Argentina, è stato il più lento dei favoriti: ha perso quasi 20″.

I tempi della PS1 del Rally Cile

1.10J. LATVALA11:35.9
2.5K. MEEKE11:35.9
3.33E. EVANS11:38.0+2.1+2.1
4.1S. OGIER11:38.5+0.5+2.6
5.8O. TÄNAK11:38.8+0.3+2.9
6.11T. NEUVILLE11:39.5+0.7+3.6
7.89A. MIKKELSEN11:43.8+4.3+7.9
8.19S. LOEB11:46.5+2.7+10.6
9.3T. SUNINEN11:47.9+1.4+12.0
10.4E. LAPPI11:57.2+9.3+21.3

I 30,20 chilometri della PS2 El Puma vedono lo scatto in avanti di Ott Tanak. Che vince di 3″2 su Ogier. Terzo tempo per Neuville a 6″6 dal vertice con alle spalle Meeke a 8″7. Quinto tempo per Latvala a 1″0 da Meeke e a 16″3 da Tanak. Dopo la PS2 comanda Tanak per 2″9 su Ogier e 4″4 su Neuville.

I tempi dopo la PS2 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK32:49.2
2.1S. OGIER32:52.1+2.9+2.9
3.11T. NEUVILLE32:56.5+4.4+7.3
4.5K. MEEKE33:01.6+5.1+12.4
5.10J. LATVALA33:02.6+1.0+13.4
6.33E. EVANS33:05.1+2.5+15.9
7.19S. LOEB33:16.8+11.7+27.6
8.89A. MIKKELSEN33:34.0+17.2+44.8
9.3T. SUNINEN33:34.3+0.3+45.1
10.4E. LAPPI33:51.0+16.7+1:01.8

Va a Neuville, che si impone per 0″2 su Latvala e per 0″7 su Tanak, la PS3 Espidago, di 22,26 chilometri, quarto tempo di Ogier, lontano 3″9 da Tanak e 3″9 da Ogier, che è più veloce di Loeb di 7″3. Sesto miglior tempo di Evans, che riesce ad avere la meglio su Meeke, Mikkelsen, Suninen e Lappi. Resta leader Tanak per 6″1 su Ogier, 6″6 su Neuville e per 12″9 sul compagno di squadra Jari-Matti Latvala, che al Rally Argentina 2019 ha festeggiato il traguardo dei duecento rally iridati in carriera.

I tempi dopo la PS3 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK47:13.6
2.1S. OGIER47:19.7+6.1+6.1
3.11T. NEUVILLE47:20.2+0.5+6.6
4.10J. LATVALA47:26.5+6.3+12.9
5.5K. MEEKE47:41.4+14.9+27.8
6.33E. EVANS47:43.2+1.8+29.6
7.19S. LOEB47:51.7+8.5+38.1
8.89A. MIKKELSEN48:25.5+33.8+1:11.9
9.3T. SUNINEN48:27.7+2.2+1:14.1
10.4E. LAPPI48:53.8+26.1+1:40.2

Sulla PS4 El Puma, la ripetizione di quanto già visto, Tanak è sempre più in fuga: 20’46″0 il suo tempo. Il migliore. Alle spalle c’è Loeb a 9″8, poi Latvala a 10″7, Ogier a 11″2. Quinto tempo per Evans a 11″4, con Meeke incollato a 0″1 di distanza. Neuville, Lappi e Mikkelsen chiudono la top ten. Tanak resta leader anche dopo la quarta speciale e aumenta il suo distacco dal secondo, portandosi a 17″3 da Ogier e a 23″6 da Latvala, che intanto guadagna la terza posizione della classifica generale. Appena fuori dal podio a 0″6 da Latvala c’è Neuville, pronto a sferrare l’attacco.

Tanak si ripete pure sulla PS5 Espigado, anche questa una ripetizione. Loeb è di nuovo secondo, questa volta a 3″7, e con Ogier e Latvala che si fanno vedere negli specchietti retrovisori, ex-aequo, a soli 2″1. In prova Meeke è subito quarto con Neuville a 0″5. A 7″ secondi netti da Neuville si ferma Lappi, con dietro Evans Suninen e Mikkelsen. Tanak porta il suo vantaggio su Ogier a 23″1 e su Latvala a 29″4. Alle spalle del finlandese della Toyota c’è Neuville, staccato di appena 2″4, con Meeke lontano 15″6 a chiudere la top five assoluta. Lorenzo Bertelli è quattordicesimo.

I tempi dopo la PS5 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK1:22:03.0
2.1S. OGIER1:22:26.1+23.1+23.1
3.10J. LATVALA1:22:32.4+6.3+29.4
4.11T. NEUVILLE1:22:34.8+2.4+31.8
5.5K. MEEKE1:22:50.4+15.6+47.4
6.19S. LOEB1:22:54.6+4.2+51.6
7.33E. EVANS1:23:04.3+9.7+1:01.3
8.3T. SUNINEN1:24:09.7+1:05.4+2:06.7
9.89A. MIKKELSEN1:24:10.9+1.2+2:07.9
10.4E. LAPPI1:24:20.6+9.7+2:17.6

I 2,2 chilometri della PS6 Concepcion vedono imporsi Loeb, che per 0″6 fa meglio di Neuville. Meeke è terzo a 2″, con Ogier ad appena 0″2.

Incidente di Thierry Neuville in Cile
Il terribile incidente di Thierry Neuville al Rally Cile

WRC live, il day 2 nel segno di Ott Tanak

Il test di apertura del sabato, la PS7 Rio Lia, segue il percorso del fiume Lia dall’inizio alla fine. All’inizio è veloce su una strada scorrevole e fluida, ma dopo due chilometri diventa incredibilmente tortuoso per il resto del percorso, senza tregua per piloti e copiloti, costretti a trovare un buon ritmo. Verso la fine il palco si apre e la superficie diventa più difficile. Qui, il belga, alla guida di una Hyundai i20, ferma gli orologi a quattro decimi prima del leader notturno Ott Tanak e retrocede Jari-Matti Latvala al quarto posto. Evans è terzo a 3″2.

Latvala è stato rallentato dal compagno di squadra Kris Meeke. Il britannico ha perso quasi 5 minuti e 30 secondi, sprofondando tra i primi 10 e con un sacco di lavoro da fare per riparare la sua vettura malconcia. “Ho capottato in una curva lenta. Ho accelerato oltre l’angolo e sono andato largo. Ci deve essere stato un ceppo di albero all’esterno”, ha spiegato Meeke, che ha permesso a Latvala di passare e poi si è fermato per permettere anche a Sébastien Ogier di superarlo senza ostacolare in nessun modo i suoi progressi. “Non si rendeva conto che eravamo dietro. Dovremmo riavere indietro il tempo”, ha detto.

Tanak era più veloce di oltre 5″ della Citroën C3 di Ogier e ha aumentato il suo vantaggio fino a 27″7. Ogier era tutt’altro che felice al traguardo. “Non sono molto fiducioso. Sul retro non ho grip nelle sezioni veloci e ho sottosterzo nelle parti più lente”, ha detto. Elfyn Evans è salito al sesto posto dopo il tiro di Meeke, ma il gallese ha avuto la fortuna di uscire incolume da una compressione che ha gettato via la sua Ford Fiesta. Andreas Mikkelsen è stato un altro di quelli che ha fatto visita ad un fosso con la sua i20.

Si va avanti. La PS8 Maria Las Cruces è lunga 23,09, corre da sud a nord lungo la catena montuosa Nahuelbuta in uno dei punti più alti dell’area Arauco. La strada è larga per la maggior parte, piena di curve e salti veloci, prima che diventi dritta vicino alla fine. È in salita dall’inizio alla fine. Invece, la PS9 Pelún, di 16,59 chilometri, è la classica prova forestale. Inizia con una sezione veloce su un’ampia strada prima di scendere per 9 chilometri attraverso tornanti stretti per finire al fiume Biobió, la seconda via d’acqua più grande del Paese. Ci sono viste mozzafiato sul fiume in viaggio verso il traguardo. Probabilmente è una delle PS più veloci del rally.

Dopo aver fatto registrare il secondo miglior tempo nel test di velocità di Rio Lia, l’estone è arrivato terzo a Maria Las Cruces prima di vincere la tappa finale di Pelún con la Toyota Yaris. Tanak Torna a Concepción con un vantaggio di 34″6 su Sébastien Ogier. Un rilassato Tanak, grato che le condizioni nei tre test incastrati tra l’Oceano Pacifico e il fiume Biobió fossero più semplici del previsto e soprattutto del giorno prima, è stato l’unico al vertice a scegliere due ruote di scorta. “Era la scelta giusta. Non abbiamo mai fatto queste PS prima e non sapevamo cosa sarebbe successo. Oggi dobbiamo gestire. Siamo stati abbastanza fluidi, e siamo felici di aver superato il primo giro di prove”, ha detto.

Ogier ha avuto una mattinata senza problemi, ma stava cercando un ritmo maggiore con la sua Citroën C3. “Non sono contento della velocità. Non avevamo sul ritmo che volevamo essere. È importante essere coerenti, ma non abbiamo la velocità per vincere il rally e non va bene”, ha detto. La battaglia per il posto finale sul podio si è conclusa bene, con Sébastien Loeb che ha ottenuto il massimo. Ha vinto Maria Las Cruces nella sua Hyundai i20 e si è piazzato secondo a Pelún, solo due decimi più lento di Tänak, a circa 1″1 dalla Yaris di Jari-Matti Latvala.

Thierry Neuville è salito in terza posizione dopo aver vinto il Rio Lia, ma il belga è stato vittima di un violentissimo incidente nel test successivo: la sua i20 è andata distrutta ribaltandosi diverse volte. Lui e il copilota Nicolas Gilsoul sono stati portati in ospedale, ma i controlli hanno confermato che si tratta solo di lividi. A quel punto la preoccupazione e gli allarmismi scatenati dai professionisti del clickbait sono scomparse.

I compagni di squadra della M-Sport Ford, Elfyn Evans e Teemu Suninen, hanno completato i primi sei posti assoluti con le Ford Fiesta. Esapekka Lappi ha sottratto Andreas Mikkelsen la settima piazza. Troppo cauto Mikkelsen, focalizzato sui punti per Hyundai Motorsport, dopo il ritiro di Neuville. Il leader della WRC 2 Pro, Kalle Rovanpera, e Mads Ostberg completano la classifica. Kris Meeke ha continuato a ritmo sostenuto. Ha completato le due prove senza parabrezza della Yaris, ma ha gestito abbastanza bene la vettura. Era undicesimo. Nei guai anche Lorenzo Bertelli, che ha perso più di 30″ a Pelún.

Sulla PS10 Rio Lia, la ripetizione, il più veloce è Ogier, seguito da Loeb a 0″4 e da Meeke a 4″2. Quarto tempo per Tanak, che mantiene la leadership per 30″1 su Ogier e 40″5 su Latvala. Quinto tempo di Evans, staccato di 5″1 da Ogier e di 0″6 da Tanak. L’estone torna al successo sulla PS11 Maria Las Cruces, anche questa una ripetizione. Qui stacca di 1″3 Loeb e di 3″1 Ogier, mentre a Meeke rifila 4″4 e a Latvala 4″9. Questo piazzamento gli permette di rosicchiare altri secondi utili per la fuga finale. Ora tanak è primo con 33″2 di vantaggio su Ogier e 45″4 su Latvala.

Jari Matti Latvala al Rally Cile 2019
Jari Matti Latvala al Rally Cile 2019

I tempi dopo la PS11 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK2:30:51.0
2.1S. OGIER2:31:24.2+33.2+33.2
3.10J. LATVALA2:31:36.4+12.2+45.4
4.19S. LOEB2:31:40.3+3.9+49.3
5.33E. EVANS2:32:10.5+30.2+1:19.5
6.3T. SUNINEN2:33:52.9+1:42.4+3:01.9
7.4E. LAPPI2:34:13.5+20.6+3:22.5
8.89A. MIKKELSEN2:34:35.6+22.1+3:44.6
9.22K. ROVANPERÄ2:37:06.2+2:30.6+6:15.2
10.23M. OSTBERG2:37:38.1+31.9+6:47.1

E’ un superbo Loeb quello che si impone sui 16,59 chilometri della Pelun 2 per 0″7 su Evans e 4″0 su Lappi. Fuori dai giochi Neuville e pieno di problemi Ogier, Tanak alza il piede e si concede un settimo piazzamento in questa prova del rally WRC, a 13″9 dal nove volte campione del mondo rally. Quarto ad 11″0 netti c’è Ogier, lontano 6″3 da Lappi e davanti ad un Mikkelsen sempre più conservativo per appena 1″7. Tanak resta leader per 30″3 su Ogier e per 35″4 su Loeb.

I tempi dopo la PS12 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK2:41:05.5
2.1S. OGIER2:41:35.8+30.3+30.3
3.19S. LOEB2:41:40.9+5.1+35.4
4.33E. EVANS2:42:11.8+30.9+1:06.3
5.3T. SUNINEN2:44:08.5+1:56.7+3:03.0
6.4E. LAPPI2:44:18.8+10.3+3:13.3
7.89A. MIKKELSEN2:44:48.9+30.1+3:43.4
8.22K. ROVANPERÄ2:47:38.7+2:49.8+6:33.2
9.23M. OSTBERG2:48:14.8+36.1+7:09.3
10.5K. MEEKE2:48:27.4+12.6+7:21.9

Rally live, day 3: la battaglia finale del Rally Cile

Domenica si comincia con i 12,52 chilometri della PS13 Bio Bio. La prova attraversa la catena montuosa del Nahuelbuta, a partire dal fiume Biobió e finisce vicino alla costa dell’Oceano Pacifico, con vista sul Golfo di Arauco. La strada è stretta e tortuosa mentre sale sotto gli alberi per i 6 chilometri iniziali, prima di diventare più larga e più veloce. Poi si tuffa in discesa attraverso un paio di tornanti fino al traguardo.

Terzo assoluto, Loeb è 4″ più veloce del compagno francese Ogier sulla speciale Bio Bió bagnata, scivolosa e nebbiosa. Il divario tra la coppia è stato tagliato a soli 1″1 con altre tre PS rimanenti. È stata un’apertura impegnativa per tutti e Loeb, alla guida della Hyundai i20 WRC su strade sterrate e per la prima volta in Cile, ha detto che non è stato decisamente un buon inizio di giornata. “Non è un palcoscenico perfetto per me. Il grip cambiava continuamente ed era difficile trovare un ritmo ed essere sicuro al 100%. Ho fatto degli errori. È stato difficile in queste condizioni “, ha detto Loeb.

Ogier, quarto, sembrava impotente nei confronti di Loeb. “Non posso fare di più. Ho fatto del mio meglio. Dò tutto quello che ho, vedremo cosa accadrà “, ha detto il driver Citroën C3. Il leader del rally iridato, Ott Tanak, ha ottenuto il sesto miglior tempo con la Toyota Yaris, mentre il vantaggio è scivolato di nuovo sotto il mezzo minuto a 29″8 secondi. “Non è stato facile, c’era molto fango ed era piuttosto scivoloso e nebbioso all’inizio. È una mattinata difficile e spero che vada meglio dopo”, ha detto l’estone, inseguendo la sua seconda vittoria stagionale.

Kris Meeke, il più veloce nella PS13, ha anticipato il compagno di squadra Toyota Gazoo, Jari-Matti Latvala, secondo a 0″4. Questo ha permesso al britannico di chiudere a 3″8 da Mads Ostberg, in nona posizione nel tentativo di scalare la graduatoria dopo la mattina di sabato.

Sulla PS14 Lircay, di 18,06 chilometri, Ogier rifila un ceffone con gli interessi: vince per 4″2 su Loeb. Tanak è terzo a 5″2 da Ogier e la sua leadership si assottiglia a 24″6 sul sei volte campione del mondo rally e a 29″9 su Loeb che, nonostante dica il contrario, sembra aver trovato decisamente un ritmo da alta classifica. Quarto sempo in prova per Suninen, che è 0″1 più veloce di Lappi e 5″0 più veloce di Meeke, che intanto risale alla nona posizione assoluta. Lorenzo Bertelli si avvicina alla top ten: tredicesimo tempo a 48″6 da Ogier (undicesimo nella generale).

I 15,28 chilometri della PS15 San Nicolas va a Loeb, che rifila 0″7 ad Ogier in una lotta da pluricampioni del mondo rally. Tanak, impotenete, è terzo a 3″5 e vede assottigliarsi il suo vantaggio a 21″8 nei confronti di un Ogier cosciente del fatto che può vincere solo se perde Tanak, che resterebbe di fatto il vincitore morale della corsa. Il podio sembra definito, ad una prova dal termine con Loeb ora a 26″4 ed Evans quarto a +1’04″9 dal nove volte campione del mondo rally e a 1’31″3 da Tanak.

Parte l’ultima prova speciale, la PS16 Bio Bio 2. I primi due a passare sono Gus Greensmith e Lorenzo Bertelli, che è più veloce di 0″2. Poi Rovanpera e Ostberg, che fa meglio del giovanissimo finlandese di 4″2. Poi, arriva lui, quello che la gara ce l’ha in mano da ieri sera e che piuttosto si è fatto rosicchiare secondi, gustandosi la battaglia tra i due francesi. Tanak signa un bel 7’57″3 e vince la prova e la gara. Ogier è secondo a 1″3, nella generale 23″1 dal primo. Latvala è terzo con alle spalle Loeb a 0″6, mentre nella generale Loeb sale sul podio, sul terzo gradino, a 7″1 da Ogier. Proprio in questa gara in cui non c’era Neuville all’arrivo. Ma non è che nelle gare precedenti voleva davvero aiutarlo? All’arrivo anche Bertelli, tredicesimo assoluto.

Classifica finale del Rally Cile 2019

1.8O. TÄNAK3:15:53.8
2.1S. OGIER3:16:16.9+23.1+23.1
3.19S. LOEB3:16:24.0+7.1+30.2
4.33E. EVANS3:17:30.5+1:06.5+1:36.7
5.3T. SUNINEN3:19:09.4+1:38.9+3:15.6
6.4E. LAPPI3:19:39.2+29.8+3:45.4
7.89A. MIKKELSEN3:20:32.8+53.6+4:39.0
8.5K. MEEKE3:23:27.2+2:54.4+7:33.4
9.22K. ROVANPERÄ3:23:46.3+19.1+7:52.5
10.23M. OSTBERG3:24:09.9+23.6+8:16.1

WRC 2019, doppietta Hyundai al Rally Argentina

Ott Tanak è stato il più veloce nella prova di velocità di 5,5 chilometri da Villa Carlos Paz a Cabalango con la Toyota Yaris, mentre Thierry Neuville e Kris Meeke impattavano in un ex-aequo a 0″7 dall’estone. Le forti piogge negli ultimi giorni preannunciano una lotta nel fango. Le strade sono piene d’acqua e Tanak non si fa illusioni su quanto sarà dura questa quinta prova del Campionato Mondiale Rally.

“La prima manche non è stata poi così male. La strada era distrutta, abbiamo dovuto attraversare le tre campi per non danneggiare la vettura”, ha spiegato Tanak. “Non ci aspettiamo niente di meglio domani e in seguito. Dobbiamo capire dove sono i posti che possono intrappolarci. Il venerdì sembra difficile perché il mix di sabbia, fango e pozze d’acqua significa che può essere incredibilmente pericoloso”.

I primi quattro piloti hanno segnato il loro miglior tempo nella prima delle tre prove. Quando le condizioni sono diventate più scivolose, i tempi si sono alzati e Teemu Suninen è stato l’unico a migliorare nel suo terzo passaggio. Sébastien Ogier è arrivato quarto in una Citroën C3, a 0″5 dalla Hyundai i20 di Neuville e dalla Yaris di Meeke. La Fiesta di Suninen e la i20 di Dani Sordo hanno completato i primi sei.

Sulla Super speciale Villa Carlos Paz, di 1,90 chilometri, l’estone, che ha vinto lo shakedown, è riesploso: 1″6 più veloce di Sébastien Ogier. I successivi sei piloti erano racchiusi in appena sette decimi di secondo. Tanak si è comportato egregiamente sulle strade scivolose, ma ha ammesso di non sapere cosa aspettarsi dalle condizioni di venerdì, quando i concorrenti sono chiamati ad affrontare le strade sterrate, dopo tanta pioggia negli ultimi giorni.

“Non sappiamo quanto saranno cattive le condizioni, ma mi aspetto che siano davvero difficili. Se un pilota di rally dice che sarà difficile, allora sarà dura!”, ha detto Tanak. Ogier, con la Citroën C3, ha concluso a 0″1 dalla Yaris di Kris Meeke. Andreas Mikkelsen era di nuovo a 0″3 dal leader, a un decimo il compagno di squadra e leader del campionato Thierry Neuville. Dani Sordo e Jari-Matti Latvala hanno lo stesso tempo, sesto.

Kris Meeke al Rally Argentina
Scatenatissimo Kris Meeke al Rally Argentina

Teemu Suninen è l’unico pilota al top che riesce ad affrontare qualsiasi problema, anche se si è girato con la Ford Fiesta poco prima del traguardo. E’ stato il decimo più veloce. La gara si ferma per riprendere venerdì, quando i concorrenti si dirigono a sud verso il paesaggio morbido e ondulato della Valle Calamuchita. Affrontano due giri di tre prove veloci e sabbiose e una super speciale nel parco di Carlos Paz. I sette test coprono 145,92 chilometri.

Sulla PS2 Las Bajadas-Villa del Dique di 16,65 chilometri è Meeke ad avere la meglio su tutti. Il driver britannico ha fermato i cronometri 1″0 più veloce del compagno di squadra Ott Tanak, nonostante la PS fosse molto scivolosa. In ogni caso, al termine della PS2, l’estone mantiene il suo risicato vantaggio che aveva conservato durante la notte: sette decimi di secondo.

Le forti piogge degli ultimi giorni hanno trasformato quelle che dovevano essere PS morbide e sabbiose e i piloti hanno dovuto lottare contro acqua stagnante e fango, condizioni che non erano presenti quando hanno effettuato i test martedì. Meeke, con gli occhi spalancati al fine prova: “Alcune parti erano ok, ma era pieno di fango. C’erano tratti impraticabili”.

Andreas Mikkelsen ha chiuso a 1″0 da Tanak, in terza posizione. Il norvegese, alla fine ha tirato un sospiro di sollievo. “Alla fine è tutto davvero difficile. Non si può andare, se sei troppo veloce rischi di scivolare via”, ha detto. Il compagno di squadra Dani Sordo è il quarto più veloce. Lo spagnolo ha ammesso di non aver voluto prendere rischi e ha anticipato il duo finlandese Esapekka Lappi e Jari-Matti Latvala, quest’ultimo al suo duecentesimo rally iridato.

Anche Thierry Neuville e Sébastien Ogier non hanno trovato condizioni facili. Il leader del campionato è arrivato nono con la sua i20, a 13″0 secondi da Meeke e dietro a Ogier. La prova successiva, la PS3 Amboy-Yacanto è stata cancellata a causa del maltempo. Gli organizzatori hanno dichiarato che le cattive condizioni nelle sezioni di collegamento prima e dopo le PS rendevano impossibile l’eventuale ingresso in prova dei veicoli della sicurezza e delle ambulanze.

Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC al Rally Argrentina 2019
Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC al Rally Argrentina 2019

Sulla PS4 Santa Rosa-San Agustin, di 23,44, e sulla PS5 Super Speciale Fernet Branca, Meeke si scatena e attacca. Alla fine delle due prove, sulle strade campestri nella valle di Calamuchita, che erano coperte di fango e acqua che veniva giù da oltre 48 ore, è davanti a Thierry Neuville di 5″4. Dopo aver vinto la PS di apertura per ridurre il divario dal leader notturno e compagno di squadra, Ott Tanak, Meeke è stato il secondo più veloce nella tappa di Santa Rosa-San Agustin.

“Questa mattina è stata una grande sfida, e non tanto per il ritmo. La sfida era la lettura della strada. Le tappe qui sono piuttosto sabbiose e al 70 per cento erano come te le aspetteresti. Ma ci sono tratti dove c’è fango denso per oltre 200 metri”, ha detto Meeke. Ma è Neuville a vincere la PS4 Santa Rosa sperando di riuscire a scalare. “Abbiamo faticato nella prima fase perché c’era troppa acqua sulla strada. Abbiamo dovuto tracciare una linea per quelli dietro e la strada è diventata progressivamente più veloce”, ha detto.

Dopo la PS4 e la PS5, Tanak e Sébastien Ogier sono terzi, a 1″2 dal rivale per il titolo. Tanak ha lottato con le unghie e con i denti e ha ammesso che aveva “parecchio lavoro da fare”. Ogier ha flirtato con una banca di Santa Rosa, ma è riuscito ad evitare danni alla Citroën C3. Segue la terza Yaris di Latvala. Il finlandese si è piazzato terzo e ha ceduto un paio di posti con problemi di set-up.

Andreas Mikkelsen ha guidato la maggior parte della Santa Rosa con l’anteriore sinistra forata, poi ha vinto il test del park. Il norvegese era a 2″9 da Latvala e a 2″1 secondi dal compagno di squadra Dani Sordo. Elfyn Evans era ottavo, ma a meno di 15″0 dalla sua Ford Fiesta. Esapekka Lappi ha ottenuto il nono posto dopo un momento di paura nello stesso posto del compagno di squadra Ogier. Ha strisciato una banca, quasi rotolato e ha lottato fino alla fine con una foratura posteriore destra. Teemu Suninen ha completato la classifica.

Torna al successo Tanak sulla PS6 La Bajadas, di 16,65 chilometri, ma Meeke rimane al comando per 0″7. ironia della sorte. Secondo è Sordo a 1″0, seguito da Mikkelsen a 2″1, con Neuville a 1″7. Quinto è Ogier, che continua a lottare per il successo insieme a Tanak e Neuville, o per il secondo posto con Neuville. Quinto ex-aequo nella classifica generale provvisoria sono Mikkelsen e Sordo.

Ott Tanak al Rally Argentina 2019
Ott Tanak, sfortunato al Rally Argentina 2019

I 29,85 chilometri della PS7 Amboy Yacanto, annullata nel giro precedente per ragioni di sicurezza, parla estone. Super Ott rifila 7″8 a Neuville, 10″2 ad Ogier, 13″1 a Sordo e 14″9 a Mikkelsen. Con questa prestazione maiuscola, Tanak torna al comando della gara per 11″4 su Neuville e per 15″3 su Ogier. E già pensa alla grande fuga, seppur conscio delle difficoltà che questo rally riserva. Per Meeke, in prova, solo il settimo tempo, che lo catapulta in quarta posizione al 19″2 da Tanak.

Sulla PS8 Santa Rosa-San Agustin, la ripetizione dei 23,44 chilometri già affrontati come PS4, si cambia lingua e s’inizia a parlare belga e coreano. Neuville fa volare la Hyundai e vince con un margine di 8″ su Ogier e di 15″9 su Evans. A 17″7 c’è Mikkelsen e a 20″3 c’è Meeke. Sesto è Tanak, che anticipa Sordo, Suninen, Bulacia e Ostberg. Dopo otto prove in testa a questo fantastico Rally Argentina c’è Neuville, con in seconda posizione a 11″9 Ogier e in terza a 13″4 Tanak. Meeke è quarto a 28″1.

Dunque, è stato un venerdì di fango in cui Il leader del World Rally Championship ha strappato la leadership a Ott Tänak, quando un semiasse rotto sulla Toyota Yaris ha fatto perdere molto tempo all’estone. Il vantaggio di Tanak è stato spazzato via e il tempo di Neuville ha portato la Hyundai i20 a un vantaggio di 11″9 secondi rispetto a Citroën C3 di Sébastien Ogier. Tänak è rimasto a 1″5 secondi dal terzo.

La pioggia persistente nelle precedenti 48 ore ha reso le PS della Calamuchita Valley molto ingannevoli. L’acqua stagnante e le enormi zone di fango hanno scioccato il leader della classifica. “La coerenza ha pagato. Ho sentito di avere una buona guida nella fase iniziale della gara e sono rimasto davvero sorpreso quando ho visto che gli altri erano più veloci. Abbiamo solo un piccolo vantaggio quindi non è ancora fatto nulla”, ha detto Neuville.

Tanak ha iniziato l’ultima fase consapevole del problema meccanico, ma ha limitato la sua perdita di tempo, poi si è girato a due chilometri dal traguardo. Dopo aver perso la leadership notturna, ha riconquistato il primo posto nel pomeriggio. Ogier ha lamentato prestazioni in calo sulla C3. Kris Meeke era quarto, a 28″1, dal primo e terzo leader della giornata. Il pilota della Yaris ha guidato per tre delle sei PS (una è stata annullato per motivi di sicurezza a causa del maltempo), ma non è riuscito a mantenere lo stesso passo nel più difficile pomeriggio. Perdere la terza marcia ha ulteriormente ostacolato i suoi sforzi.

Andreas Mikkelsen era in ritardo di 1″3 secondi, al quinto posto, nonostante una foratura mattutina, con Elfyn Evans che completava i primi sei nonostante vari problemi di bilanciamento sulla Ford Fiesta. Seguono Sordo e Latvala. Teemu Suninen si è piazzato nono dopo aver perso tempo perché il motore si era riempito d’acqua. A completare la top ten è stato il leader della WRC 2 Pro Mads Ostberg.

La tappa di sabato 27 aprile è la più lunga della manifestazione. I concorrenti si dirigono nelle vaste pianure e colline della Valle Punilla per due blocchi identici sono di di tre livelli. Gli anelli sono divisi da una ripetizione del test del parco a tema di venerdì, nella città di Carlos Paz, per un totale di 146,62 chilometri di azione. Pedro Heller è in testa al WRC 2 per quasi sei minuti dopo una giornata di logoramento in cui il comando è passato di mano in cinque occasioni.

Thierry Neuville vince il Rally Argentina 2019
Thierry Neuville vince il Rally Argentina 2019

Rally Argentina 2019: day 2 rally live

L’avvio della seconda giornata propone Thierry Neuville al primo posto nella PS9 Tanti-Mataderos di 13,92 chilometri, parte iniziale in asfalto, poi ghiaia. Il belga, leader del rally, si è conferma l’uomo da battere e precede per appena 0″4 Ott Tanak, arrabbiato più che mai dopo il problema all’albero di trasmissione della sua Toyota avvenuta nell’ultima prova speciale di venerdì. La concorrenza non dorme e sono tutti molto vicini. Basta un piccolo errore a stravolgere gli equilibri della classifica della gara. Kris Meeke si è preso il terzo posto nello stage davanti a Elfyn Evans che pare avere iniziato col piede giusto e a Sebastien Ogier, terzo nella generale, superato da Tanak. Via radio, Dani Sordo ha comunicato qualche problema al motore. Capotta Bulacia, tredicesimo assoluto.

Pazzesca anche la PS10 che collega Mataderos a Cuchilla Nevada di 22,67 chilometri. Si va in piena montagna, in un percorso velocissimo, tanto che in alcuni punti si raggiungono i 190 orari. Ott Tanak ha sfruttato al meglio le doti velocistiche della sua Toyota Yaris ed ha segnato il primo tempo in 11’56″1 battendo il leader del Rally Argentina, Thierry Neuville, di 2″5. Nella generale, il belga alla guida della Hyundai rimane in testa con 11″3 di vantaggio sull’estone.

Terzo posto per Kris Meeke con la seconda Yaris, a 2″8 da Tanak. L’inglese è parso molto soddisfatto per la prestazione offerta e si è messo dietro Dani Sordo con la Hyundai. I problemi al motore di cui accennava nella prova speciale precedente il pilota spagnolo non si sono presentati. Quinto Sebastien Ogier, che ha ammesso la superiorità della Yaris dal punto di vista aerodinamico.

Purtroppo, si ritira Elfyn Evans. Aveva iniziato la giornata molto bene, ma a sette chilometri dalla conclusione di questa PS, in un tratto molto veloce, da fare di traverso, ha esagerato ed ha colpito una grossa roccia posta ai bordi della strada. La sua Fiesta si è sollevata ed è caduta nel fossato laterale ribaltandosi. Pilota e copilota illesi, ma tanta rabbia per Evans che vede finire anticipatamente il suo rally. L’errore in Corsica, costatogli la vittoria bruciava ancora. Il suo compagno di squadra, Teemu Suninen, prima del via aveva accennato al rischio massi a bordo strada.

Sui 33,65 chilometri della PS11 Chuchilla Nevad-Characato il più veloce del lotto è di nuovo Ott Tanak. Durissima la più lunga prova dell’intero Rally Argentina benché più corta di 7 sette chiolometri rispetto al passato. Una speciale piena di insidie, con tratti di fiume da superare, pozzanghere e curve strette, il tutto alternato a tratti veloci. Alla fine l’ha spuntata ancora lui, Ott Tanak, che con la Yaris ha ottenuto il tempo di 19’45″8. Thierry Neuville ha cercato di contenere i danni rimediando un distacco di 6″1 ed ora nella generale il belga conduce con 5″2 sul rivale estone. Bravo Jari-Matti Latvala, terzo nonostante una foratura subìta a 5 chilometri dal traguardo. Chi ha perso contatto con i primi è stato Sebastien Ogier che ha dovuto guidare senza il servosterzo ed ha anche commesso un piccolo errore di valutazione in un bivio.

Sulla PS12 Super Speciale Fernet Branca, si impone Mikkelsen su Sordo per appena 0″6. Terzo a 1″1 si piazza Latvala. Solo quarto Neuville, a 1″7 da Mikkelsen, a 0″6 da Latvala e con Tanak a 1″2. Sesta posizione per Teemu Suninen. Settimo tempo assoluto e primo del WRC2 Pro per un velocissimo Ostberg. A chiudere la prima decina ci pensano rispettivamente Guerra, Greensmith e Heller.

La PS13 Tanti-Mataderos di appena 13,92 chilometri ha visto prevalere Sebastien Ogier con la Citroen, al primo successo parziale nel Rally di Argentina. Ancora molto bene Andreas Mikkelsen, secondo a 1″5, poi Jari-Matti Latvala che si è svegliato dal suo torpore. Thierry Neuville, quarto a 2″6 da Ogier, può tirare un sospiro di sollievo in quanto Ott Tanak ha concluso sesto staccato di 7″6 dalla Citroen e a 3″5 da lui. Quindi, un piccolo vantaggio per Neuville che va a sommarsi a quello della superstage portando a 11″ il divario. Mentre Mikkelsen è balzato al terzo posto assoluto davanti a Kris Meeke.

La PS14 Mataderos-Cuchilla Nevada, poco più di 22 chiolometri vinti da Ogier, ha visto Tanak, secondo nella classifica generale e proiettato all’inseguimento di Neuville, fermarsi ai bordi del percorso. Un colpo basso per il pilota estone e la Toyota che intravvedeva grandi possibilità di vittoria. Si profila una doppietta, se non una tripletta Hyundai. Neuville conduce con 50″4 sul compagno di squadra Andreas Mikkelsen, in splendida forma dopo essere stato tenuto in panchina per lasciar posto a un opaco Loeb in Corsica, mentre la terza vettura coreana affidata a Sordo è quinta a 8″ dal terzo in classifica, Meeke.

Con la PS15 Cuchilla Nevada-Characato, la ripetizione dei 33,65 già visti come PS11, si chiude il day 2 del Rally Argentina. Se venerdì c’era stato il ritiro di Lappi e il sorpasso di Neuville proprio sull’ultima PS su Tanak, afflitto da un problema all’albero di trasmissione, oggi si sono verificati i ritiri di Evans, proprio mentre stava tentando di risalire la classifica, e quello di Tanak, per un problema all’alternatore della batteria che ha di fatto spento la sua Yaris.

La Hyundai con Neuville rileva saldamente in mano la gara portando un brillante Mikkelsen al secondo posto. Il norvegese si impone in questa durissima prova speciale relegando Neuville a 4″7, mentre Ogier continua a mangiare secondi agli avversari e si piazza terzo, dopo aver vinto la PS13 e la PS14. La Toyota rimane sul podio con Meeke, che all’alba della corsa argentina era al comando. L’inglese sta facendo di tutto per portare a casa un risultato prestigioso, ma alle sue spalle incombono Ogier e Sordo. Deludente Latvala, Suninen gioca in difesa.

  • Andrea Adamo festeggia il successo in Argentina
  • Andrea Adamo festeggia il successo in Argentina

Rally Argentina 2019: day 3 wrc live

Si riparte domenica con Meeke che va a vincere la PS16 Copina-El Condor, di 16,43 chilometri, mentre Neuville continua a controllare. Primo tratto veloce, che sale in mezzo alle montagne tra ali di folla e strade sterrate molto strette e ricche di tornanti. Tanak torna in gara, ma a dettare il ritmo è il suo compagno, Meeke, primo in 13’08″2 davanti ad Mikkelsen, ad appena 4″3 dall’inglese. Ottimo terzo Ogier con la Citroen, mentre Neuville non prende rischi e rimedia un distacco da Meeke di 13″4. Il belga rimane leader con Mikkelsen che si porta a 36″6. Infuria la battaglia per il terzo posto: Ogier passato Meeke ed è a 59″3 dal leader, mentre Kris è a 59″8.

Sembrava voler stare tranquillo sulla PS16, Neuville. Appunto, era solo apparenza. Prendi fiato e attacca. Ed ecco che il combattente Thierry per non perdere la concentrazione, sui 20,30 chilometri della PS17 Mina Clavero-Giulio Cesare, penultima prova speciale di questa gara pazzesca, è andato via a testa bassa. Il capoclassifica del Mondiale Rally e del Rally Argentina ha vinto la PS con un tempone di 17’02″6 respingendo di 1″6 Jari-Matti Latvala e il compagno in Hyundai, Andreas Mikkelsen di 3″6.

Bene anche Kris Meeke, quarto a 4″5 e con 5″7 di vantaggio su Sebastien Ogier: Meeke è di nuovo terzo nella classifica generale mentre il sogno per la Hyundai di mettere a segno una tripletta è ormai sfumato in quanto Sordo ha accumulato ancora distacco da Meeke ed è stato anche superato da Latvala. Ott Tanak è rientrato nella top ten ed occupa la nona posizione. Peccato per i problemi accusati ieri.

Sono gli ultimi 16,43 chilometri a decidere questa bellissima gara. Si va sulla PS18 El Condor, anche Power Stage. Thierry Neuville aveva chiarito le sue intenzioni già sulla penultima PS, semmai ce ne fosse stato bisogno. E infatti, non sbaglia e va a vincere in modo magistrale una delle più dure gare del Mondiale Rally 2019. Il driver belga chiude con un eccellente terzo tempo assoluto a 4″6 da Seb II che si aggiudica la prova, con Latvala incollato a 0″1. Quarto tempo di Sordo a 5″0 netti da Ogier, Mikkelsen è quinto a 5″9 in questa spettacolare corsa al decimo di secondo.

Con il terzo tempo assoluto, Neuville si aggiudica la gara argentina per 48″8 su Mikkelsen che sale sul podio. Terza piazza assoluta per Ogier, staccato di 16″4 da Mikkelsen e di 1’04″8 dal vincitore. Esulta Andrea Adamo per questa doppietta che, fino a ieri sera, lasciava intravedere una possibile tripletta. In quarta posizione assoluta si ferma Meeke, a soli 1″4 da Ogier. Segue Latvala che completa la top five e festeggia il suo duecentesimo rally WRC. Tanak è ottavo, dietro Sordo (sesto) e Suninen (settimo). Mads Ostberg vince la WRC2 Pro, Heller la WRC2.

WRC, Tour de Corse: Thyerry Neuville in fuga tra le diecimila curve

Entra nel vivo della diretta web il Tour de Corse 2019, con lo shakedown dei piloti P1. Il rally su asfalto delle diecimila curve parte venerdì 28 marzo alle 9. Il tempo è bello, soleggiato e la temperatura è molto gradevole. Bisogna obbligatoriamente effettuare un passaggio. Il percorso per del test è nella zona di Sorbo, è lungo 5,39 chilometri. Gli organizzatori, per lo shakedown, hanno predisposto la diretta streaming dalla pagina Facebook del Promoter del WRC. Dopo il primo passaggio dei P1 il miglior tempo lo fa segnare ​ Kris Meeke (3’48″1)​. Il secondo miglior tempo è stato quello di Sebastien Ogier (3’46″6) e la terza migliore prestazione l’ha sfoderata Ott Tanak (3:48.1). Quarto tempo per Esapekka Lappi.

Alle 10.30 era previsto lo shakedown per piloti P1, P2P, P2, P3 & RGT, fino alle 12.30. Il test è stato fermato per un po’, a causa di problemi con il pubblico. Lo shakedown per i piloti non prioritari inizia alle 12.30 e termina alle 14.30. Kris Meeke, Sebastien Ogier, Ott Tanak, Esapekka Lappi e Thierry Neuville sono stati gli unici piloti ad aver effettuato i quattro passaggi. Durante lo shakedown c’è stata una simpatica gag promossa Daniel Elena: siccome Loeb aveva fatto segnare solo l’ottavo tempo assoluto, per aiutarlo, si è detto ironicamente disponibile a fermare i navigatori dei primi sette in classifica. Tra le vetture di classe R5, il più veloce è Eric Camilli (3’54″9), seguito a ruota da Nikolay Gryazin (3’56″9) e dal velocissimo Kalle Rovanpera (3’57″4).

Bravo e spettacolare Andrea Nucita che sigla un ottimo tempo (4’00″1), il migliore tra i piloti italiani al via del Tour de Corse, mentre Fabio Andolfi fa registrare l’undicesimo tempo tra le R5 (secondo tra gli italiani) e Pedro fa segnare il diciottesimo tempo. Da segnalare anche la prestazione del veloce Enrico Oldrati (che però fa solo tre passaggi) con un miglior tempo di 4’29″6, che gli vale l’undicesima posizione nel WRC Junior. Il tempo di Enrico Brazzoli è di 4’45″5. Lo spettacolo riprende domani mattina alle 8.29 con la partenza della prima prova speciale di Bavella.

Dopo lo shakedown Ogier ha detto “questi grandi palcoscenici, in questo clima incantevole, rappresentano una sfida entusiasmante. Ora, non vediamo l’ora che il rally cominci”. Neuville non aveva dubbi: “Lo shakedown dà sempre un assaggio di come sarà il rally, ma le cose serie iniziano domani. Non è un compito facile. Dobbiamo lavorare sulla macchina”. Secondo Meeke, “è stato un po’ scivoloso il primo passaggio, in particolare nelle curve lente. Siamo felici di essere all’inizio di questo fantastico rally “.Esapekka Lappi vuole “lo stesso risultato dell’anno scorso! La macchina è davvero eccezionale sull’asfalto e faremo del nostro meglio per finire sul podio”. Telegrafico Sebastien Loeb, ma chiarissimo: “Sono al settimo cielo! Non sarà facile tenere il passo, ma faremo del nostro meglio”. Infine, Dani Sordo ha precisato che “lo shakedown è sempre difficile ed è una sfida trovare il giusto ritmo. La macchina sottosterza molto”.

Sabato 29 marzo, alle 8.29 prende il via la PS1 Bavella. Il percorso di questa prova parte su una strada larga che si addentra nella foresta di conifere. Una prima salita stretta porta al colle di Larone, poi segue una discesa veloce e di nuovo salita verso il colle di Bavella, a 1.218 metri sul livello del mare. Una decina di tornanti portano al vicino villaggio meta di spettatori che attendono traversi e controsterzi. Problemi in prova per Ogier e Tanak, che trovano delle mucche sul percorso. Meeke fora l’anteriore sinistra e arriva a fine prova sul cerchio. Loeb si ferma in prova, per rottura della sospensione, ma riesce comunque a terminare la PS.

Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019
Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019

Il più veloce della PS1 Bavella è Elfyn Evans. Il gallese, alla guida della Ford Fiesta, ha fatto meglio di Neuville per 2″9. Il compagno di squadra di Neuville, Dani Sordo è di nuovo a 0,2 secondi dal terzo. Problemi vari per Sébastien Ogier, per Kris Meeke e, come detto, per Sébastien Loeb. Il pilota quattro quattro volte vincitore in Corsica, è scivolato lungo in una curva sinistra e si è schiantato, danneggiando la parte posteriore della sua i20. Con Daniel Elena hanno lavorato furiosamente per riparare velocemente i danni, ma sono lontani due minuti dal palco.

“Abbiamo rotto uno dei bracci delle sospensioni nella parte posteriore della Hyundai i20 WRC, siamo scivolati lunghi e abbiamo colpito una pietra. Non un grande impatto, ma comunque troppo. Abbiamo i pezzi di ricambio, quindi dovrebbe essere ok continuare la gara”, ha detto Loeb nell’immediato dell’accaduto. Ogier ha perso più di 10″ dopo essersi girato in una curva a destra, con la sua Citroën C3. L’incidente è arrivato solo un chilometro dopo che il francese ha incontrato le mucche sulla strada, ma Ogier dice che è stato un suo errore. Le mucche non c’entrano nulla. Anche Ott Tänak ha incontrato qualche mucca sul percorso.

Sui 28,85 chilometri della PS2 Valinco, Meeke si lascia i problemi precedenti e vince con un miglior tempo di 14’23″6, lasciandosi alle spalle Tanak a 1″4, Sordo a 2″9, Neuville a 4″1 ed Evans a 5″2. Sesto tempo per Lappi, staccato dalla testa di 8″2 e con alle spalle Suninen a 2″6. Loeb e ottavo a 11″3 da Evans. Seguono Ogier e Latvala. Dopo due prove, il leader della gara è Tanak, che si contende la leadership con Evans, lontano appena 0″6. Sordo è terzo a 1″4 e punta a rilevare il comando, come anche Neuville, quarto a 2″4. In quinta posizione troviamo Lappi, staccato di 9″4 dal vertice. Sesto, ma in lotta per un posto tra i primi cinque, è Suninen (24’59″8) a 11″ da Tanak e con Latvala settimo a 7″1. In ottava posizione troviamo Ogier, seguito da Meeke e da Eric Camilli. A fine prova, Neuville ha lamentato problemi di assetto all’anteriore. Meeke dice di aver sbagliato qualcosa nel prendere le note, mentre Lappi sembra soddisfatto anche se sta peggiorando con i tempi.

La PS3 Alta Rocca, di 17,30 chilometri, parte puntale. La partenza si trova a pochi metri dal famoso ponte di Caldane, seguito subito da uno spettacolare tornante pieno di gente. Si passa dentro Chialza, attraversando una stradina strettissima, e ci si dirige verso Bisene e Tirolo. Lì è l’umidità del sottobosco a farla da padrone. Spettacolari le ultime curve della PS. Vince Tanak con il miglior tempo di 10’05″2. Meeke velocissimo è a soli 0″5, a sua volta inseguito da Evans che lo tallona a 0″2. Neuville è quarto a 1″1 da Tanak, ma a 0″4 da Evans. Quinto tempo per Latvala (10’08″2).

Sesta piazza di Ogier, che anticipa di 2″3 Suninen. Loeb è ottavo a ridosso del pilota Ford. Solo 0″5 a separarli. Nono a 6″2 da Tanak troviamo Sordo e poi Lappi a 13″8. Tanak rimane in testa per 1″3 su Evans e 2″2 su Neuville, che invece guadagna la terza posizione e chiarisce le sue intenzioni. Sordo è quarto a 7″6. Ben più distante Suninen (16″5), Latvala (21″1), Lappi (23″2), Ogier (24″2), Meeke (47″0) e Camilli (1’23″0). Spettacolare Andrea Nucita supera in prova l’equipaggio che gli partiva davanti…

Kris Meeke con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse
Kris Meeke con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse

La quarta prova della giornata è la ripetizione della PS Bavella di 17,37 chilometri. Il miglior tempo è di Neuville (10’02″3). Tanak continua ad attaccare, ma è secondo a 1″3, pari tempo con uno scatenato Evans. Quarto tempo in prova per Loeb, che mette dietro Ogier, ma solo 1″ netto. Suninen è sesto a mezzo secondo da Ogier e a 4″1 da Neuville, a conferma di una prova tiratissima. Balza al comando della classifica generale Evans davanti a Tanak di 4″5. Si segnalano in questa prova il diciottesimo tempo assoluto di Fabio Andolfi e il ventesimo di Andrea Nucita, oltre al trentesimo di ‘Pedro’.

La PS5 è la ripetizione della Valinco. Evans è di nuovo il più veloce e chiarisce definitivamente le sue intenzioni di vittoria. Suo un ottimo 14’23″2, un tempo di 2″4 più veloce di Neuville, 3″1 più rapido di Tanak. Scambio di posizioni tra Loeb e Ogier, rispettivamente quarto e quinto a 6″5 e 6″8 (soli 0″3 decimi a separarli) dal nuovo leader della gara che consolida il suo primato. Sesta piazza per Sordo, con Suninen a 0″2. Lappi, un superlativo Camilli e Bonato chiudono la decina assoluta. L’Italia lotta: Nucita è addirittura tredicesimo e Andolfi quindicesimo, Pedro trentacinquesimo. Si va sulla PS6, anche questa una ripetizione, in questo caso della Alta Rocca. Esce col miglior tempo Neuville: 10’02″3. Tanak è vicinissimo, ma anche Evans che fa segnare lo stesso tempo del driver estone. Solo 1″3 separano Tanak ed Evans dal belga della Hyundai. Una lotta al vertice tra tre nazionalità e tre Costruttori diversi.

Loeb e Ogier si riscambiano le posizioni, quarto e quinto nell’ordine e staccati da un solo secondo. Suninen è sesto, Latvala lo tallona a 0″1. Ottavo tempo di Sordo, nono per Lappi e decimo per Camilli. Dunque, una prima tappa in cui inizia a dominare Ott Tanak, di 4″5, ma che poi viene inavvertitamente ritardato di quasi un minuto da un Kris Meeke ‘zoppicante’. Evans chiude quasi 11″ più lento di Tanak, precipitando provvisoriamente al terzo posto e cedendo terreno al pilota della Toyota Yaris. Ma poi si scatena. Inizia a duellare con le unghie e con i denti per tutta la giornata sui tortuosi asfalti nelle montagne a sud dell’isola. Il gallese recupera il suo vantaggio nel pomeriggio, mentre Tanak è in difficoltà: infatti, è terzo, a 5″3 da Tanak. Ha lottato con la sua Hyundai i20 WRC, in continua progressione, fino al miglior tempo nella fase finale. Ha staccato il compagno di squadra Dani Sordo di 16″3 secondi.

Lo spagnolo è stato terzo per gran parte della mattinata, ma poi ha chiuso davanti a Teemu Suninen, quinto, attento a evitare errori con la sua Fiesta WRC dopo l’uscita occorsa in Messico. Aveva 5″4 secondi su un frustrato Sébastien Ogier, che non è riuscito a trovare la velocità desiderata. Un testacoda iniziale gli è costato 10″ e l’ha lasciato all’ottavo posto, ma il pilota della Citroën C3 ha lottato con il sottosterzo per tutto il giorno e si è arrampicato fino al sesto posto solo a causa dei problemi degli altri.

Il compagno di squadra Esapekka Lappi ha chiuso settimo. Sébastien Loeb è tornato all’ottavo posto dopo aver perso 2′ nella prova d’apertura, quando la sua i20 ha picchiato. Il leader della WRC 2 Eric Camilli e Yoann Bonato hanno completato la classifica assoluta. Si chiude bene la giornata anche per Andolfi (quindicesimo assoluto) e per Nucita (diciottesimo). ‘Pedro’ è trentaquattresimo. Nella WRC 2 Pro, al suo debutto in Corsica, il pilota della Skoda Fabia, Kalle Rovanpera ha concluso a 2’55″5 davanti a Pieniazek. Tom Kristensson è primo tra i Junior WRC con 0″9 su Julius Tannert. Jan Solans aveva iniziato con un impressionante vantaggio di 6″, ma una foratura nel test successivo gli è costata oltre 2′.

Un tratto della PS9-12 Castagniccia del Tour de Corse, che preoccupa i piloti
Un tratto della PS9-12 Castagniccia del Tour de Corse, che preoccupa i piloti

Ai piloti, in realtà, la prova che fa più paura è la PS9-12 Castagniccia, di 47,18 chilometri, la più lunga del rally. La più difficile. Si corre sabato 30 marzo e va ripetuta due volte. Qui, infatti, c’è un tratto di strada appena asfaltato: significa che le auto dovranno percorrere circa 6 chilometri su un’insolita miscela di asfalto fresco e ghiaia scivolosa. Descrivendo la sfida, Meeke ha dichiarato: “Entriamo in una sezione in cui la strada è stata solo parzialmente asfaltata per circa 5 o 6 chilometri. Da un lato e dall’altro, hai ghiaia sinistra e destra e in mezzo. È un po ‘strano e un po’ complicato, ma è la Corsica”.

La PS inaugurale di sabato, la PS7 Cap Corse, di 25,62 chilometri, attraversa la punta settentrionale della Corsica prima di terminare sulla costa occidentale ed è una delle sole due prove riportate dall’edizione svolta nel 2018, anche se accorciata di 10 chilometri all’inizio. Inizia a Luri e i piloti salgono sul Col de Santa-Lucia, prima di tuffarsi in discesa fino a Pino. La seconda parte segue strade strette e tortuose con una magnifica vista sulle Agriate e, dopo aver attraversato i villaggi Barrettali e Canari, un tornante finale conduce all’arrivo.

Tanak attacca con la Yaris e recupera 0″6, vincendo la PS. Riduce il suo deficit da Evans a 3″9, ma è solo l’inizio della giornata più lunga del rally. L’estone è stato 2″ più veloce del gallese nel punto intermedio, ma il pilota della Fiesta ha alzato il ritmo nella seconda parte della prova, dove l’asfalto serpeggiava la costa occidentale dell’Isola. “È stata una buona prova, ma ci sono state alcune esitazioni in alcuni settori. Non sono andato bene come avrei potuto, ma non è andata malaccio”, ha detto Evans.

Un ringalluzzito Sébastien Loeb è stato il terzo più veloce con la sua Hyundai i20 e si è messo dietro anche il compagno di squadra Thierry Neuville, che ha esteso il suo vantaggio sul quarto posto Dani Sordo, anche lui con la i20, a 22″1. “Verso la fine ho faticato un po’. Scivolavo troppo e sono stato un po’ attaccato ai freni. La macchina va bene, ci dà quello di cui abbiamo bisogno”, ha detto Neuville. Teemu Suninen è agitato. Si è piazzato solo nono con la Fiesta WRC, scivolando tra le grinfie di Ogier. Non ha voluto dire cosa lo preoccupava. “Un palcoscenico terribile per noi. Dobbiamo provare a sistemare le cose”, ha detto. Ogier chiude con problemi di gestione. “Va un po ‘meglio, ma la velocità non c’è ancora”, ha detto.

Sulla PS8 Desert des Agriates, è di nuovo Tanak il più veloce: attacca e insedia la leadership ormai risicatissima di Evans. L’estone sigla un 7’55″8 e si porta a 0″2 da Evans (solo quinto in prova) nella generale. Il secondo più veloce è Neuville, che ferma i crono a 2″0 da Tanak. Terzo miglior tempo per Meeke a 3″2 dal pilota Toyota e a 1″2 da Neuville. Davanti ad Evans si piazza Sordo che è a 0″3 da Meeke, ma è tallonato a 0″2 da Evans. In sesta posizione troviamo Sunine, seguito da Lappi, Loeb, Ogier e Latvala. Uno splendido Nucita fa segnare il tredicesimo tempo assoluto davanti a Veiby e Rovanpera, mentre Andolfi è sedicesimo subito dietro.

Nella foto di Stefano Romeo il primo passaggio dello shakedown
Nella foto di Stefano Romeo il primo passaggio dello shakedown

Si va sulla PS9 Castagniccia, la più lunga e spettacolare, oltre che più insidiosa. Oltre 47 chilometri. Il più veloce è Sordo (29’45″0). A 0″8 sbuca Tanak, a 1″4 Ogier, segue Evans a 3″3. Neuville è già più lontano, a 7″5, Meeke addirittura a 15″1, Latvala a 21″3. Suninen sigla l’ottavo tempo a 29″8, Loeb nono a 40″7 e Lappi decimo a 48″3. La Castagniccia rimette ordine nella classifica generale. Tanak rileva il comando del Tour de Corse con 2″3 su Evans e mostra l’intenzione di voler scavare un solco con tutti i rivali. Neuville è terzo, staccato di 14″9 da Evans e di 17″2 da Tanak.

Peccato per Nucita, vittima di un brutto incidente sulla PS9. Il pilota siciliano ha capottato irrimediabilmente. Per fortuna, l’equipaggio sta bene e non ci sono state gravi conseguenze fisiche. Il pilota siciliano arriva velocissimo e un avvallamento fa impuntare la macchina. Nucita è veloce e reattivo, ma lo spigolo sinistro della vettura urta un muretto di mattoni pieni sporgente e la vettura viene rimbalzata dall’altra parte della strada capottando. Tanta paura, pilota e copilota sotto shock. Escono dall’auto aiutati ma apparentemente con le loro gambe. Quindi, non in pericolo di vita. L’incidente è avvenuto al quinto chilometro della PS9.

Gli equipaggi si dirigono sulla PS10 Cap Corse 2. I 25,62 chilometri, vedono vincere Meeke in 15’52″3. Torna prepotentemente alla carica Evans, staccato di soli 2″1, ma a sua volta con Neuville che gli soffia sul collo, ad appena 0″1. Tanak non va oltre il quarto posto in questa gara velocissima e ferma i crono a 0″6 da Neuville e a 2″8 dal vincitore. Quinto posto per Ogier e sesto a 0″3 per Loeb, che da ieri si affrontano in una sfida fra divinità. “Abbiamo molto sottosterzo ora, è molto difficile guidare la macchina. Ho perso 6″ rispetto al mattino. Cercheremo di cambiare qualcosa nel set-up, ma in realtà non va bene”, dice Loeb. Latvala è settimo a 8″2 da Meeke, ma davanti a Suninen per 1″5. Lappi e Sordo chiudono la decina assoluta. Dopo questa prova resta al comando Tanak, ma per solo 1″6 su Evans e 16″6 su Neuville. La prossima prova potrebbe essere decisiva. Fabio Andolfi in prova sigla il quattordicesimo tempo assoluto e nella generale è undicesimo, davanti al francese Eric Camilli, staccato di 9″5 (Andolfi è stato penalizzato per jump start).

La PS11 Desert des Agriates 2, vive sulla lotta per la supremazia tra Neuville e Meeke, staccati di appena 0″1. Terzo tempo, strepitoso, di Teemu Suninen che fa capolino nelle posizioni nobili della classifica, a 1″4 dal belga e a 1″3 dal pilota Toyota, secondo. Ritrova la giusta grinta anche Lappi, che è quarto per un soffio, con Sordo a 0″1, Evans a 0″6 e Loeb a 1″1. Ottavo tempo per Ogier a 5″1 dal vincitore della speciale. Questa volta, quinto è Camilli che ha la meglio su Katsuta. Fabio Andolfi è dodicesimo. Tanak e Latvala sono venticinquesimo e ventiseiesimo: hanno perso rispettivamente 2’01″2 e +2’13″9 a causa di forature. Torna al comando della classifica assoluta Evans. In seconda posizione troviamo Neuville, in terza Sordo e fuori dal podio momentaneo Ogier e Suninen, distanti rispettivamente 53″2 e 1’16″9. Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto sono stati trasportati in ospedale a Bastia per accertamenti. I ragazzi sono doloranti ed in discrete condizioni di salute.

La PS12 Castagniccia 2 è l’ultima della giornata di sabato. Questa prova speciale fa paura a tutti ed è quella in cui è avvenuto l’incidente di Nucita-Princiotto. Si tratta della più lunga del rally e con i suoi oltre 47 chilometri può fare la differenza. E infatti, la prova viene sospesa dopo il passaggio di Gryazin. Sono le 18.20 circa e si vivono momenti di terrore puro. La vettura di Eric Camilli prende a fuoco. Molti piloti, da Kaito ad Andolfi, aiutano a spegnere la Volkswagen Polo GTI R5 letteralmente avvolta dalle fiamme. Il miglior tempo in prova, finché si è corso, è stato quello di Neuville: 29’24″4. Secondo è Ogier a 3″1, seguito Tanak inferocito a 9″9 da Neuville. Quarto tempo per Kris Meeke a 12″9 dal pilota belga con la Hyundai e quinto per Evans a 16″0. Seguono nell’ordine, Loeb, Lappi, Latvala, Sordo, Suninen e Gryazin.

Elfyn Evans con la Ford Fiesta WRC Plus al Rally Tour de Corse 2019