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Amarcord: Peugeot 106, 30 anni e non sentirli (VIDEO)

Il 12 settembre 2021 compie trent’anni, la Peugeot 106. Un traguardo che dà valore ad un mito amato ben oltre i confini francesi. Nelle sue conformazioni GTi, XSi, XS, Rallye (che fu la prima versione sportiva in ordine cronologico) e Maxi, dal 12 settembre 1991 ha fatto la felicità di tantissimi giovani appassionati di rally, che ancora oggi se ne prendono cura nei loro garage e, orgogliosamente, si battono in A6, piuttosto che in N2.

La 106 è un concentrato di simpatia, avvolta di sorrisi e rivestita di fascino, perfettamente a suo agio nei suoi 3,56 metri di sorprese e di stupore. “Progettata per essere polivalente: a misura di città, tagliata per la strada, scolpita per i rally e per le corse su strada in genere, è un concentrato di eleganza e di seduzione”, recitava il primo comunicato stampa ufficiale di presentazione.

Trazione anteriore e motore trasversale, esprimeva il meglio del know-how ingegneristico della Peugeot degli anni Novanta, periodo in cui rappresentava la prima vettura della “generazione 06” nel segmento delle piccole city car che, all’epoca, erano poco più di un terzo delle immatricolazioni europee e che, trent’anni anni dopo, rappresentano quasi il 45% delle immatricolazioni solo in Italia.

Diventando auto storica a pieno titolo, la 106 godrà di tutti i benefici fiscali riservati alle vetture di questa categoria e per festeggiare il traguardo sarà organizzata una festa. Le équipe del Museo de l’Aventure Peugeot, a Sochaux, sono già al lavoro per preparare un grande raduno di Peugeot 106 con il Club 106 Team Rallye e il Club 106 S16. L’appuntamento è programmato per sabato 11 settembre 2021.

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Vittorio Ceccato a Lucca in gara test con la 208 R5 Jteam

Vittorio Ceccato e la Toscana, un amore indissolubile che si appresta a scrivere, il prossimo fine settimana, un nuovo capitolo. Il 16 e 17 Luglio andrà in scena un’altra delle classiche del rallysmo regionale ovvero il Rally Coppa Città di Lucca, giunto quest’anno a spegnere la sua cinquantaseiesima candelina. Il quarto appuntamento della Coppa Rally ACI Sport in zona sei vedrà quindi al via il portacolori di Jteam, alla guida di una Peugeot 208 R5 fresca di nuove evoluzioni da MM Motorsport.

“Continuiamo la nostra avventura in terra di Toscana” – racconta Ceccato – “e questo sarà il quarto nostro appuntamento qui, escludendo la parentesi del Bellunese in Triveneto. Dopo un buon Abeti abbiamo apportato ulteriori modifiche alla nostra Peugeot 208 R5, assieme ai ragazzi di MM Motorsport, e siamo molto curiosi di capire se stiamo continuando nella giusta direzione. Le evoluzioni che abbiamo aggiunto alla gara precedente si sono rivelate molto buone e ci auguriamo di poter continuare a progredire anche qui a Lucca, gara nuova per noi.”

Un banco di prova importante per Ceccato, alla ricerca di riscontri sulle recenti scelte tecniche, nel quale potrà far affidamento sul ritrovato Rudy Tessaro, ritornato sul sedile di destra. “In questo Città di Lucca tornerà Rudy al mio fianco” – sottolinea Ceccato – “e, seppure mi sia trovato benissimo con Emanuele Dinelli all’Abeti, qui ritroverò il mio fido compagno di abitacolo. Sono certo che il lavoro di sviluppo che stiamo portando avanti potrà migliorare ancora di più.”

Sempre a ridosso della top ten assoluta, centrata unicamente al Carnevale di inizio stagione, il pilota di Bassano del Grappa è pronto ad affrontare le sei prove speciali previste per questo Città di Lucca, tutte da disputarsi nella sola giornata di Sabato 17 Luglio. Partiti ad ora di pranzo i concorrenti saranno chiamati ad affrontare le prove speciali di “Pizzorne” (11,52 km), “Boveglio” (7,68 km) e “Bagni di Lucca” (11,73 km), tutte da ripetere in una seconda tornata, nel tardo pomeriggio, per completare poco più di sessanta chilometri.

“Anche in questa occasione ci troveremo ad affrontare una gara del tutto inedita” – conclude Ceccato – “perchè in questa zona non abbiamo mai corso. Come di consueto vedremo le prove speciali soltanto al Venerdì, quando saranno in programma le ricognizioni ufficiali. Ci siamo fatti una minima idea dai video che abbiamo trovato in giro per il web e, da quanto abbiamo potuto capire, le strade si presentano molto insidiose. La Coppa Città di Lucca è una delle gare con maggiore blasone in Toscana, basti pensare che si parla della cinquantaseiesima edizione. Siamo consapevoli che la nostra Peugeot 208 R5 abbia qualche anno in più sulle spalle, rispetto alle più evolute avversarie, ma siamo altrettanto certi che abbia ancora tanto da dare. I piloti di casa la faranno da padrone ed inserirsi tra di loro sarebbe già una vittoria per noi.”

RallySlalom e oltre di luglio 2021 è in edicola

Copertina RS e oltre luglio 2021

Appiedato dalla Clio Rally4, Nicelli salta sulla Peugeot 208

Cambio di auto in corsa per Davide Nicelli. Il pilota stradellino era atteso ad un test di affinamento con la nuova Renault Clio Rally4 appena arrivata in casa Scacco Matto Racing, ma la vettura si è ammutolita a sorpresa e no c’è stato verso di farla ripartire (la stessa cosa era successo a paolo Andreucci al debutto nazionale della vettura francese, al Rally Targa Florio), nonostante l’impegno professionale dei meccanici del team, che per serietà hanno offerto a Nicelli Junior la Peugeot 208 Rally4 pur di vederlo al via nel Rally 4 Regioni.

“Purtroppo dopo solo pochi chilometri fatti la nostra Clio Rally4 ha deciso di non accendersi più e questo problema tecnico non ci ha così permesso di fare il lavoro che ci eravamo prefissati – spiega rattristato Davide Nicelli -. Ci sta la macchina è nuova e può capitare qualche problema di “gioventù” spiace davvero a tutti perché la Clio ha secondo noi un ottimo potenziale ci andrà solo ancora un po’ di tempo e sarà vincente”.

“Ci tenevamo a fare bene per il team e Renault per questa possibilità che ci hanno dato ma nonostante il team ha provato in tutti i modi a risolvere il problema in tempi record non la vedremo al via. Noi comunque grazie ad Antonio e i ragazzi della Scacco Matto che ci vogliono vedere in gara, a tutti i costi, ci metteranno a disposizione la loro Peugeot 208 Rally4 anche io e Tiziano siamo felici che nonostante l’inconveniente ci siamo alla gara di casa come lo volevano i nostri sponsor, la scuderia, amici, fans e il boss. Sarà tutto nuovo per me ancora una volta la 208 la proverò solo domani allo shakedown, ma andrò all’attacco subito e vedremo cosa succederà”.

Il prossimo numero di RallySlalom e oltre sarà in edicola dal 7 luglio 2021

Copertina RS e oltre luglio 2021

La Peugeot 208 Rally4 ufficiale si rifà il look

Due gare vinte su due disputate in questo Campionato Italiano Rally 2 ruote motrici 2021; la nuova Peugeot 208 Rally4 è la degna erede della gloriosa 208 R2B che ha fatto divertire e vincere tanti piloti italiani e non solo. Oggi la 208 Rally4 in vista del suo terzo appuntamento nel CIR si veste con una nuova livrea che esalta ancor più le sue linee dinamiche e valorizza i tanti partner che accompagnano l’avventura ufficiale della 208 nel Tricolore 2021.

Infatti, al San Marino, del 25 e 26 giugno prossimi, la 208 Rally4 dell’equipaggio ufficiale sfoggerà una livrea totalmente inedita, caratterizzata da tre colori base: il bianco, il grigio ed il blu. Sul frontale e sul posteriore il tricolore italiano, a conferma dell’importanza dell’Italia nel palmares delle vittorie della Casa del Leone.

Andrea Nucita: “Correre da ufficiale è stato un grande traguardo per la mia carriera. Vincere subito le prime due gare disputate è stata la conferma che siamo il team da battere in questa stagione, grazie anche alla grandiosa 208 Rally4. Il team ufficiale gestito dalla F.P.F. Sport di Fabrizio e Michele Fabbri non ha bisogno di tante presentazioni, ritengo sia quanto di meglio si possa desiderare. Correre a fine giugno il San Marino con una nuova ed inedita livrea mi fa oggi ben sperare per il prosieguo del campionato. Abbiamo investito tanto tempo ed energie in questa stagione e vogliamo continuare ad esser protagonisti nel CIR 2021. Forse qualcuno per scaramanzia non avrebbe mai accettato di cambiare colori e livrea, ma siamo convinti che gli elementi che ci hanno finora portato sul gradino più alto del podio siano ben più solidi e resistenti.”

RS e oltre di giugno 2021: condividiamo passione

Copertina RS e oltre giugno 2021

Rally Targa Florio: Paolo Andreucci e il record di vittorie

Il prossimo weekend parte l’edizione 2021 del Rally Targa Florio (qui i dettagli), con al via nuovi e “vecchi” protagonisti del CIR. La vittoria della gara siciliana è molto ambita e lo stesso calore del pubblico l’ha resa il sogno di molti equipaggi. Ma nel 2021 il pubblico non ci sarà. O meglio ci sarà ma non ci sarà. Nel senso che gli organizzatori, in ossequio al DPCM Draghi, non hanno previsto zone per il pubblico. Ma come fai a chiedere ad un appassionato siciliano di non andare a vedere il Rally Targa Florio?

Per entrare in atmosfera, ripercorriamo il Rally Targa Florio del 2011, quando proprio Paolo Andreucci (oggi uomo Renault, Michelin ed MRF Tyres) ed Anna Andreussi, sulla Peugeot 207 S2000 ufficiale della Racing Lions, si aggiudicavano l’edizione numero 95 del Rally Targa Florio, quarta prova del Campionato Italiano Rally. Il pilota toscano con i suoi sei successi conquistava il primo record di vittorie nella gara automobilistica siciliana, cinque volte vinta con la navigatrice friulana Anna Andreussi.

L’equipaggio ufficiale Peugeot è balzato in testa alla corsa dalla prova speciale 7, che ha concluso la prima tappa, quando è finito il duello con i friulani della Abarth Grande Punto, precedenti leader e vincitori di quattro crono, Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, costretti al ritiro per un guasto. I vincitori si sono imposti in 3 dei 12 crono in programma. Seconda posizione a favore del veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Ford Fiesta S2000-A Style, che con una bella prestazione si è confermato a suo agio anche sui difficili asfalti siciliani, sui quali ha vinto il primo ed il decimo crono.

Luca Rossetti, Rally Targa Florio 2011
Luca Rossetti, Rally Targa Florio 2011

Scandola è sempre rimasto nelle parti alte della classifica assoluta, grazie al proficuo lavoro effettuato dal team ad ogni assistenza. Sul terzo gradino del podio un particolarmente brillante giovane cefaludese Marco Runfola navigato da Giovanni Lo Neri sulla Pugeot 207 S2000 – Friulmotors. I portacolori Island Motorsport hanno vinto l’ultima prova della gara, rimanendo sempre nelle parti alte della classifica, nonostante un problema ad un passaruota nella seconda prova della 2^ tappa. Runfola, tra gli altri ha duellato con l’inossidabile vicentino Gianfranco Cunico, anche lui su Peugeot 207 S2000, con la quale ha concluso a ridosso del podio di gara e terzo tra gli iscritti al CIR, ottimo conoscitore delle insidie della “Targa”.

Quinto posto per l’aostano Elwis Chentre navigato da Carlo Canova sulla Peugeot 207 S2000, vincitore della PS “Gibilmanna” trasmessa in diretta su RAI Sport2. Il portacolori dell’Autosport Valle D’Aosta ha pagato la poca familiarità con le prove alle quali ha cercato di adeguarsi al meglio. Sesta posizione per il bergamasco Alessandro Perico, che ha ammesso di non essere mai entrato in sintonia con la gara siciliana, per la quale non è riuscito a trovare un buon set up per la sua Peugot 207 S2000.

Settima piazza sicuramente stretta per il pilota di Cerda Totò Riolo affiancato da Maurizio Marin sulla Peugeot 207 S2000, vincitore della prima prova della seconda tappa, sul quale ha pesato troppo la penalità sulla seconda prova della gara. Ottavo un altro esperto delle prove sulle Madonie come Antonio Stagno, anche lui sulla 207 del Leone. Nono il vincitore della classifica Junior Nucita su Renault New Clio, che sul finale ha scavalcato il ligure Alessio Pisi in difficoltà soprattutto nella prima tappa di gara.

Il giovane messinese Andrea Nucita che per l’occasione è stato navigato dalla piemontese Sara Cotone sulla sempre perfetta Renault New Clio R3 PA Racing, ha dominato la classifica junior del Campionato Italiano Rally, quella del due ruote motrici, unitamente a quella delle Renault New Clio, per le quali gli organizzatori del Trofeo Top hanno istituito un apposito monte premi extra per la gara non inserita nel monomarca, dove al secondo posto si è piazzato il trapanese Mistretta; seguito dal piacentino Andrea Carella, rallentato da una foratura ad inizio giornata.

Soddisfatto dei progressi suoi e della giovane Citroen DS3 ufficiale è Simone Campedelli navigato da Danilo Fappani, alla fine buon secondo tra gli junior, seguito dal compagno di squadra Andrea Crugnola con Roberto Mometti alle note. Il pilota il romagnolo e quello varesino della casa francese, hanno iniziato un attento studio delle difficili prove siciliane, che affrontavano per la prima volta, riuscendo a trovare una regolazione efficace, che ha molto ridotto il gap iniziale, indovinando le modifiche necessarie, immediatamente effettuate dalla squadra.

Nel Campionato Italiano Rally Produzione successo del napoletano Fabio Gianfico al volante della Mitsubishi EVO X – Rubicone Corse, passato al comando dopo l’uscita di strada del corregionale Angrisani su vettura gemella, durante la 1^ tappa. Gianfico ha duellato con un altro campano, Antonio Pascale, anche lui sulla EVO X di casa Mitsubishi – Vomero Racing, che nel finale si è pericolosamente avvicinato al vincitore, registrando un eccellente terzo tempo assoluto sulla PS 11.

Classifica assoluta Rally Targa Florio 2011

1. Andreucci – Andreussi (Peugeot 207 S2000) in 1.37’47”9; 2. Scandola – D’Amore (Ford Fiesta S2000) a 37”8; 3. Runfola – Lo Neri (Peugeot 207 S2000) a 48”8; 4. Cunico – Pollet (Peugeot 207 S2000) a 56”2; 5. Chentre – Canova (Peugeot 207 S2000) a 1’10”9; 6. Perico – Carrara (Peugeot 207 S2000) a 1’29”7; 7. Riolo – Marin (Peugeot 207 S2000) a 1’36”9; 8. Stagno – Palazzolo (Peugeot 207 S2000) a 3’24”7; 9. Nucita – Cotone (Renault New Clio R3) a 3’32”5; 10. Pisi – Cadore (Peugeot 207 S2000) a 3’35”7.

Campionato Italiano Rally dopo 4 prove

Conduttori: 1. Andreucci, punti 100; 2. Rossetti 51, 3. Scandola, 48; 4. Perico, 45 ; 5. Chentre 37.

Costruttori: 1. Peugeot, 154; 2. Ford, 54; 3. Abarth.
Campionato Italiano Rally Junior: 1. Nucita, 143; 2. Carella 93; 3. Campedelli 68; 5. Signor 55; 5.Andolfi, 50.

Campionato Italiano Rally Produzione: 1. Angrisani 68 ; 2.Gianfico, 62; 3. Rendina 33 ; 4. Griotti 27; 5. Vallario, 25.
Campionato Italiano Rally Produzione Costruttori: 1. Mitsubishi 166; 2. Renauot 84; 3. Subaru, 25.

Intervista Georg Linnamäe: ”Mi piacerebbe correre in Italia”

Continuano le nostre chiacchierate con i migliori giovani del panorama italiano ed europeo. Abbiamo fatto un’intervista, l’estone Georg Linnamäe, classe 1998, impegnato in questa stagione nel WRC2. Debutta nei rally nel 2015 disputando alcuni eventi del campionato nazionale, dopo alcune stagioni in Patria, nel 2019 decide di disputare la Peugeot Rally Cup Iberica trofeo che si disputa tra Portogallo e Spagna.

Ciao Georg, intanto grazie. Nel 2019 decidi di competere nella Peugeot Cup Iberica. Ci spieghi e racconti il perché di questa scelta e quanto è stato importante nel tuo progetto di crescita affrontare un Trofeo così impegnativo e ben strutturato?

“Ciao Matteo, ciao lettori di RallySlalom e oltre! Ho deciso di correre nella Peugeot Cup Iberica perché volevo fare esperienza fuori dal mio paese, l’Estonia. Ho pensato che le strade sconnesse e difficili che si trovano in Portogallo e Spagna fossero una sfida molto diversa e impegnativa. Infatti, quelle prove hanno caratteristiche completamente diverse dalle strade veloci e scorrevoli del mio Paese. Inoltre, mi ha dato la possibilità di correre anche su asfalto, fondo a me sconosciuto fino a quel momento. Il calendario del Trofeo era molto bello, visto che comprendeva anche due eventi del WRC, come Portogallo e Spagna. Alla fine ritengo che la scelta che ho fatto sia stata giusta, sono uscito dalla mia zona e al contempo ho imparato a guidare veloce e con intelligenza allo stesso momento”.

La scorsa stagione, dopo tante passate al volante della Peugeot 208 R2, hai deciso di passare alla più performante VW Polo GTi R5. Come è nata questa scelta e quanto ti ha aiutato la gavetta fatta con la 2WD in questo passaggio?

“Dopo diverse stagioni al volante della R2, vettura con la quale mi sentivo pienamente a mio agio, avevo capito che era giunto il momento di fare lo step successivo, ovvero quello di passare ad una vettura R5/Rally2. Alla fine è stata una scelta giusta, mi trovo molto bene con questa tipologia di vetture e al momento tornare al volante di una R2 non avrebbe senso. Però ti dico anche che l’R2 è stata fondamentale per la mia crescita, ho imparato le basi della guida e a metter giù le note in maniera corretta”.

Ti abbiamo visto al via dell’Arctic Rally, ci racconti come è stato l’impatto con WRC2 e come mai hai scelto di partecipare a questo campionato?

“La scelta di correre il WRC2 in questa stagione è legata al voler disputare quanti più eventi possibili del Mondiale Rally e allo stesso tempo vorremmo confrontarci con i migliori piloti in circolazione per vedere a che punto sono i nostri progressi”.

Quindi ci confermi che ti vedremo in altre gare del WRC2 in questo 2021?

“Sì, esatto. Abbiamo in programma molti eventi del WRC in questa stagione”.

Al tuo fianco ci sarà Volodymyr Korsia, con cui dividi l’abitacolo da diverse stagioni. Puoi raccontarci come è nata la tua collaborazione col co-equiper ucraino?

“La collaborazione è nata per merito del mio mentore, Andrus Laur, che mi ha consigliato Volodymyr. La nostra collaborazione è andata molto bene e abbiamo grandi progetti per il futuro”.

Il tuo nome circola anche tra gli appassionati e gli addetti ai lavori del nostro Paese. Ti piacerebbe correre in Italia un giorno?

“Ovviamente, il vostro Paese ha alcuni dei rally su asfalto più belli e importanti al mondo e ti confermo che mi piacerebbe parteciparci prima o poi. Chissà, magari verrò a correre in Italia già quest’anno…”.

CIR, Sanremo: le 2RM nel segno di Nucita

È la Peugeot 208 Rally 4 condotta da Andrea Nucita a vincere nel Tricolore 2RM. Al 68esimo Rally di Sanremo l’equipaggio del Leone, al secondo appuntamento della stagione, bissa la vittoria al Ciocco al termine di una gara sicuramente non facile, cominciata in salita a causa di un testacoda proprio nella prima prova speciale.

Un rally di rincorsa quindi, a recuperare prova speciale dopo prova speciale il tempo perduto fino alla PS5, la San Bartolomeo dove la 208 Rally 4 e Nucita hanno definitivamente preso la testa della corsa cominciando a staccare parziali cronometrati importanti.

Grazie al successo odierno, Andrea Nucita e la Peugeot 208 consolidano il primato ed il vantaggio nella classifica piloti.

Andrea Nucita: “Siamo molto soddisfatti, non era per niente scontato. Le condizioni meteo, soprattutto nella giornata di domenica, ci hanno reso la vita veramente difficile. È un risultato frutto – come sempre – del lavoro di squadra… Abbiamo ragionato in ogni prova speciale su cosa fosse opportuno fare sulla vettura e su quale fosse la tattica migliore…e alla fine le scelte fatte ci hanno dato ragione. Non credo che si possa parlare di striscia positiva dopo due vittore consecutive, però siamo in testa al campionato a punteggio pieno. Dobbiamo continuare così”.

Classifica Rally Sanremo Due Ruote Motrici: 1. Nucita-Nucita (Peugeot 208 Rally 4) in 1:03’07.2; 2. ‘Lucchesi Jr’-Lombardi (Peugeot 208 Rally 4) a 57.4; 3. Straffi-Nesti (Peugeot 208 Rally 4) a 1’31.2; 4. Vita-Bosi (Ford Fiesta Rally4) a 2’33.1; 5. Santini-Romei (Peugeot 208 Rally 4) a 2’39.9; 6. Farina-Guglielmetti (Peugeot 208 VTI) a 3’10.1; 7. Campanaro-Porcu (Ford Fiesta Rally4) a 3’35.4; 8. Paire-Pollicino (Renault Clio R3T) a 4’01.5; 9. Cazzaro-Brunaporto (Peugeot 208 Rally 4) a 4’36.5; 10. Bondioni-D’Ambrosio (Peugeot 208 VTI) a 5’42.4

Classifica Piloti Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici: 1. Nucita 30 punti; 2. Lucchesi 22 punti; 3. Straffi 18 punti; 4. Guglielmini 12 punti; Farina 11 punti.

Classifica Costruttori Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici: 1. Peugeot 52 punti; 2. Ford 29 punti. 

Dal Rally di Sanremo partono i trofei di Casa Peugeot

Con il Rallye Sanremo, in programma questo weekend, inizierà la più prestigiosa delle quattro serie previste dal Peugeot Competition 2021, il 208 Rally TOP legato agli eventi del Campionato Italiano Rally Sparco.

Grande novità della stagione, l’introduzione nel monomarca della nuova Peugeot 208 Rally 4 che affiancherà la ben nota Peugeot 208 R2B, il singolo modello in assoluto più utilizzato dai piloti, e che sarà fra le vetture dotate di pneumatici Pirelli ammesse a partecipare al Peugeot Competition 2021.

Nella prima parte della stagione, le due generazioni della 208 avranno classifiche di gara separate, dando così la possibilità ai rispettivi piloti le stesse possibilità di acquisire punti con modelli differenti. Nella seconda metà della stagione (a partire dal Rally di Roma Capitale – quarto dei sette eventi a calendario), saranno poi integrate in un’unica graduatoria.

La Peugeot 208 Rally 4 ha già dimostrato di essere erede perfetta della precedente 208 R2B, subentrandole nel titolo di Campione d’Italia per le vetture a due ruote motrici. Un’ottima premessa per ripetere il cammino agonistico della progenitrice, che dal 2013 al 2019 ha vinto praticamente tutti i titoli in palio per le vetture a due ruote motrici.

Sviluppata sulla piattaforma della Nuova Peugeot 208 di serie con motore turbo 3 cilindri da 1.2 litri che sfrutta la tecnologia PureTech, la Peugeot 208 Rally 4 è accreditata di una potenza analoga a quella della precedente con motore 1600 cm3 aspirato (208 CV), ma con una coppia decisamente superiore.

Nella gara CIR di Sanremo, saranno già ben 11 le 208 di nuova generazione al via, ad iniziare – ai fini del Peugeot Competition – da quelle di Mirco Straffi (vincitore del 208 Rally Cup PRO 2019), e di Christopher Lucchesi (miglior under 23 nell’edizione scorsa del 208 Rally Cup TOP), due dei favoriti di questa stagione.

Quasi altrettante le 208 Rally R2B, che continuano a garantire una eccellente competitività e potranno contare su alcuni piloti promettenti come Fabio Farina, che metterà a frutto l’esperienza 2020 nel suo anno di debutto nel Tricolore, e affermati come Ilario Bondioni, eclettico interprete vincente al volante sia di vetture a due che a quattro ruote motrici.

ERC3 Junior: Giovanni Baruffa alla conquista d’Europa

Giovanni Baruffa parteciperà quest’anno all’ERC3 Junior con la Peugeot 208 Rally4 gommata Pirelli, preparata e gestita dalla Baldon Rally Team. Il ventiduenne bresciano sarà navigato ancora una volta da Simone Bianchi.

“Ho scelto l’ERC3 Junior perché è una grande occasione di competere contro giovani che condividono la mia stessa passione”, ha affermato Baruffa. “Quest’anno l’obiettivo è imparare le prove speciali e migliorare i tempi ad ogni km, possibilmente senza rompere nulla! Simone ed io faremo di tutto per ottenere dei bei risultati”.

Il giovane equipaggio disputerà tutti e sei gli eventi della serie europea. La loro avventura partirà dall’Azores Rallye a maggio. La gara portoghese non fa parte del calendario dell’ERC3 Junior, ma hanno scelto di farla lo stesso per preparare al meglio il debutto nella serie Junior. Quest’ultima partirà con il Rally Poland nel mese di giugno.

“Faremo l’ERC3 Junior con la nuova Peugeot 208 Rally4 in tutte le gare, ma partiremo dalle Azzorre e non vedo l’ora di andarci perché è un posto meraviglioso. Ho cercato di capirne di più guardando i video degli on board. Le ricognizioni dovranno essere fatte bene e non sarà semplice, ma sono pronto. Questa è una serie per mettere in risalto il potenziale dei giovani, è una bella iniziativa”.

Finora Baruffa e Brachi hanno corso assieme sette rally. In questo 2021 hanno preso parte a due venti del Raceday Ronde Terra, cioè al Rally Terra Valle del Tevere e al Rally della Val d’Orcia. In quest’ultimo evento, disputatosi nella giornata di ieri, si sono piazzati secondi nella classe Under 25 e terzi tra le R2C con la 208 Rally4. Nello scorso anno hanno partecipato assiduamente alle manifestazioni del Campionato Italiano Rally Terra con la Peugeot 208 R2 e con la Skoda Fabia.

“I rally e in generale il motorsport fanno parte della mia famiglia. Mio papà Albrecht ha corso in Italia e mi ha passato questa passione per lo sport fin da quando ero bambino. Mi sono sempre piaciuti i rally e le auto! Ringrazio gli sponsor di famiglia e Baldon Rally Team che ci dà questa grande occasione, così come il nostro primo sponsor, Ideandum, che ci sostiene dal 2020 e continua a farlo”.

Oltre 100 Peugeot 208 Rally4 consegnate ai clienti

A nove mesi dal debutto ufficiale avvenuto in Portogallo al Rali de Castello Blanco, la Peugeot 208 Rally4 continua ad attrare sempre più piloti e team, tanto che Peugeot Sport ha appena annunciato di aver venduto oltre 100 unità. Esatto, oltre 100 Peugeot 208 Rally4 consegnate ai clienti

La 208 Rally4 è nata come erede della fortunatissima Peugeot 208 R2B, dominatrice incontrastata dei vari campionati nazionali nel due ruote motrici. La vettura si rivolge sia alle nuove leve che vogliono muovere i primi passi nei rally portando in gara una vettura altamente prestazionale e anche ai gentleman driver. Ad oggi la vettura ha corso in 256 eventi conquistando due successi assoluti ottenuti con il portoghese Pedro Almeida al Rali Municipio de Mesao Frio e con l’iberico Miquel Socias al Rally Ciutad de Xixona.

La classe Rally4 attualmente vede impegnate Peugeot e M-Sport con la Fiesta, ma a breve arriveranno anche Renault con la nuova Clio, la cui omologazione dovrebbe avvenire nel mese di maggio, e Opel con la Corsa che dovrebbe debuttare anch’essa nel mese di maggio.

Christopher Lucchesi al via del CIRA 2WD

Ufficializzato il programma 2021 del toscano Christopher Lucchesi Jr: il driver lucchese sarà al via del CIRA 2WD con una Peugeot 208 Rally4 preparata dalla GF Racing.

Al fianco di Lucchesi, nel ruolo di navigatrice troviamo l’esperta Titti Ghilardi. Il programma scatterà dal Rally del Ciocco e Valli del Serchio in programma il prossimo weekend e proseguirà nei restanti cinque appuntamenti su asfalto, ovvero Sanremo, Targa Florio, Roma Capitale, 1000 Miglia e Due Valli. Il lucchese difenderà in questa stagione i colori della HP Sport RRT.

Tra gli avversari più accreditati al successo finale nel CIR 2WD e nel CIRA 2WD, Lucchesi dovrà vedersela contro Campanaro e Guglielmini (Ford Fiesta Rally4) e Nucita (Peugeot 208 rally4)

Dalla terra all’asfalto: Simone Baroncelli verso l’IRC

Alla resa dei conti, per saziare la voglia di asfalto, Simone Baroncelli ha scelto l’International Rally Cup. Il pilota toscano, reduce da due stagioni nel Tricolore Terra, sarà al “via” della ventesima edizione della serie sulla Peugeot 208 R2B del team GF Racing, cercando di ampliare il proprio bagaglio sul fondo catramato delle cinque gare messe in programma da IRC Sport.

Al suo fianco – dopo un periodo di inattività legato al botto subito sulle strade del Trofeo Maremma – tornerà Simona Righetti, copilota che ha condiviso con il giovane pistoiese le prove speciali del CIRT 2019 e 2020.

“L’obiettivo? Imparare…”. Così ha detto il ragazzone di Jolly Racing Team a conclusione del test day organizzato da Scuderia Etruria nella provincia di Arezzo, in concerto con Pirelli.

Andrea Gallu sarà nel Campionato Italiano Rally Terra

Il pilota di Nuoro, Andrea Gallu, ufficializza la sua presenza al Campionato Italiano Rally Terra, al volante della Peugeot 208 Rally4 preparata dalla Galiazzo Rally Team. Al suo fianco l’arzachenese Fabio Salis. Gallu, alla sua terza partecipazione al Tricolore Terra, proverà a mettere a frutto l’esperienza accumulata nelle precedenti edizioni.

Il programma prevede al momento la partecipazione a quattro delle sei gare in calendario, si partirà il 24-25 aprile con il Rally Adriatico per poi proseguire con le due gare di casa, da prima il Rally Italia Sardegna in programma ad Olbia dal 3 al 6 giugno e successivamente il Rally dei Nuraghi e del Vermentino (11-12 settembre), chiuderà la stagione il Liburna Terra in programma a novembre a Volterra.

“Essere al via del Campionato Italiano Rally Terra è sempre emozionante – spiega Gallu –  Abbiamo lavorato duramente con tutti i nostri partner per riuscire a chiudere un programma degno di nota. Partiamo con l’intento di divertirci e di migliorare gara dopo gara. La nostra stagione partirà con il Rally Adriatico, gara che in parte conosco già avendola disputata nel 2019″.

“Proseguirà poi con il Sardegna WRC che quest’anno presenterà tante interessanti novità con molte prove nuove e con il Rally dei Nuraghi e del Vermentino, gara che non ho mai disputato da quando è diventata sterrata. La nostra stagione si chiuderà a Volterra con la Liburna Terra. La grande novità di quest’anno sarà la vettura, infatti porteremmo in gara la nuovissima Peugeot 208 Rally4 preparata dalla Galiazzo Rally Team”.

Fabio Salis, che affiancherà Andrea in questa stagione, ci spiega: “Sono contento che Andrea abbia deciso di avermi a suo fianco per la stagione 2021. Conosco molto bene le gare che affronteremo e credo di contribuire alla crescita di Andrea come pilota. Non vedo l’ora di salire sulla nuova 208 Rally4”.

Il mondo dei rally dice addio ad Hannu Mikkola

Nonostante il ritiro all’inizio degli anni Novanta, le diciotto vittorie nel Campionato del Mondo Rally mantengono ancora oggi Hannu Mikkola tra i primi dieci piloti di rally di maggior successo nella storia del mondo. Ha vinto il Campionato del Mondo Rally nel 1983 su un’Audi Quattro, ma anche tre volte è arrivato secondo e tre volte è arrivato terzo. E oggi, il rallysmo mondiale piange questo grande campione, deve dire addio ad Hannu Mikkola, che nella tarda serata del 26 febbraio ha esalato l’ultimo respiro.

La notizia, condivisa via social dalla famiglia, è stata confermata anche da un portavoce del WRC all’Afp. Il pilota Ford e Audi, più conosciuto come “Il Finlandese volante”, vinse il titolo iridato rally nel 1983 e per sette volte il Mille Laghi, la difficile prova di casa in Finlandia, una delle corse più celebri dell’automobilismo. E fa effetto pensare che Mikkola se ne sia andato proprio nei giorni della prova iridata finlandese del mondiale, in programma questo fine settimana.

Hannu Mikkola era ingegnere e, in un paese dove i rally sono lo sport nazionali e dove per molto mesi l’anno si viaggia al buio e sul ghiaccio, iniziò a correre in auto in età adulta, quando aveva oltre vent’anni. Allora, all’epoca eroica dei rally, per diventare un grande campione serviva un requisito: essere nato nella penisola scandinava.

Per i primi anni del Mondiale, istituito nel 1973 come Costruttori ed affiancato dal 1979 anche dal titolo riservato ai Piloti, i ragazzi del grande Nord (e in particolare i finlandesi) vincevano più gare di tutti gli altri messi insieme. L’albo d’oro parla chiaro: Aaltonen, Toivonen padre e figlio, Makinen, Mikkola, Alen, Waldegard, Blonqvist, Salonen, Kankkunen, tutti campioni del mondo per i primi dieci anni con la sola parentesi del tedesco Walter Rohrl.

Mikkola ha iniziato a pennellare traiettorie prima che nascesse la serie iridata e poi ha messo in bacheca 18 rally mondiali, vincendo con navigatori e macchine che hanno fatto la storia, a tutte le latitudini. Hannu esordì nel 1963 come pilota privato nei rally nazionali, poi fu ingaggiato dalla casa di Goteborg Volvo.

Nel 1966 le prime vittorie mettendosi alle spalle Aaltonen (uno dei moschettieri del team Mini Cooper) e Makinen. Nel 1967 Cesare Fiorio gli affida una Fulvietta a Montecarlo: gran bella gara, ma nessun risultato. Nel 1968 passa alla Ford e, al volante della Escort, vince all’età di 26 anni il Mille Laghi, la prova iridata finlandese. Quella vittoria è stata la prima di una lunga serie, Hannu trionfò altre sei volte sui velocissimi sterrati e sui salti della corsa di casa.

Il suo primato è stato solo eguagliato, ma non battuto, negli anni Duemila dal connazionale Marcus Grönholm. Mikkola ha vinto dappertutto (Portogallo, Nuova Zelanda, Svezia, Argentina), ma i suoi amori furono le fangose foreste dell’autunno britannico dove si impose quattro volte al Rally Rac, l’Africa, dove dominò in Marocco, Costa d’Avorio e due volte al mitico Safari in Kenya.

Adorava anche le maratone, fu primo alla Londra-Maxico City. Fu navigato dal Jean Todt, ex capo della Ferrari nell’era Schumacher e per tre mandati di fila presidente della Federazione Internazionale (FIA). Ha vinto, oltre che con la Volvo e la Ford, anche con la Peugeot, la Toyota, la Mercedes e l’Audi. Proprio con la casa dei Quattro Anelli il periodo più bello e i risultati migliori.

Hannu viene ingaggiato infatti nel 1980 dal leggendario ingegner Piech per sviluppare il progetto rivoluzionario della Quattro. Mikkola era stato due volto vice campione del mondo: nel 1979, per un solo punto dietro a Waldegard, e nel 1980 alle spalle di Rohrl. Nel 1981 ottiene la prima vittoria per l’Audi in Svezia. L’anno successivo è terzo in classifica generale preceduto dalla compagna di squadra e pilotessa più forte di tutti i tempi Michel Mouton che contese il titolo al solito Rohrl. Nel 1983, finalmente, arriva il meritato titolo.

L’ultima vittoria è con l’Audi 200 quattro al Safari del 1987. Nel 1994, a 42 anni, decise di lasciare lo sport professionistico, anche se seguirono quattro deludenti stagioni con le Mazda 323. L’ultima uscita di Mikkola nel WRC, arrivò nel 1993 – il 1000 Laghi – guidando una Toyota Celica Turbo con cui concluse settimo assoluto, all’età di 51 anni.

I figli gli hanno reso omaggio con messaggi sui social: “Abbiamo perso mio padre Hannu per cancro questo fine settimana – ha twittato Vesa Mikkola, uno dei due figli – la maggior parte lo conosceva come un grande del rally che ha inaugurato gli anni d’oro dello sport. Per me era papà, e incredibile in questo”.

Altri veterani delle corse come i campioni del mondo Carlos Sainz, Sebastien Ogier e Petter Solberg hanno pianto la sua morte. “Mi scalda il cuore nel vedere i post che ricordano mio padre – ha scritto su Twitter Juha Mikkola, l’altro figlio del pilota – io lo ricorderò come un marito straordinario di mia madre Arja, padre di Vesa e me, e nonno. Grazie di tutto papà, ci hai dato un incredibile esempio da seguire nella vita.”

Sébastien Loeb: storia completa del grande campione

Sébastien Loeb è uno di quei campioni di cui bisogna scrivere indossando i guanti seta. Campione di rally francese mutuato dalle gare su circuito, poi fenomeno nei rally, nei rally raid e nel rallycross. Impegnato con i colori della Citroën Racing , ha vinto con il suo copilota Daniel Elena, il Campionato del Mondo Rally per nove volte consecutive dal 2004 al 2012, dopo dieci stagioni complete.

Nato il 26 febbraio 1974 ad Haguenau, nel Basso Reno, è detentore della maggior parte dei record della disciplina. Negli anni è diventato il pilota di maggior successo nel motorsport, il primo ad essersi imposto in tre diversi Campionati del Mondo FIA, e considerato da molti osservatori e specialisti il ​​più grande pilota di rally di tutti i tempi. Vincitore di competizioni internazionali nel GT poi nel Turismo, medaglia d’oro agli X Games , incoronato tre volte Campione dei Campioni e record dei record nella salita di Pikes Peak, si afferma anche come uno dei piloti più completi.

Suo padre, Guy Loeb, è un insegnante di educazione fisica e sport al Lycée Robert Schuman mentre sua madre, Ingrid Loeb, insegna matematica all’istituto di Sainte-Philomène. Unico figlio, è cresciuto nella casa di famiglia di Oberhoffen-sur-Moder e ha iniziato a praticare ginnastica dall’età di tre anni sotto l’impulso del padre, ex campione universitario francese nella disciplina.

Sébastien Loeb: da ginnasta a rallysta

Durante i suoi dodici anni di pratica presso un club locale, ha acquisito un livello regionale vincendo quattro volte la competizione individuale del campionato alsaziano singola e a squadre, prima di vincere nel campionato. Studente assiduo fino alle medie, abbandonò gradualmente gli studi fino a manifestare assenteismo in classe quando sviluppò il gusto per la velocità con l’acquisizione del suo primo ciclomotore, una Peugeot 103.

Titolare di patente di guida già all’età di diciotto anni, ha acquistato una Renault Super 5 GT Turbo con il beneficio dell’assistenza finanziaria della nonna e ha preso regolarmente parte a gare sfrenate organizzate per le strade di Haguenau e nei parcheggi dei supermercati. I costi sostenuti per la manutenzione della sua auto, indotti in particolare dal cambio mensile dei suoi pneumatici e delle sue pastiglie dei freni, lo lasciano regolarmente a corto di soldi. Riprende gli studi nel settembre 1994, all’età di vent’anni, iniziando un programma studio-lavoro e contemporaneamente entrò in Socalec come apprendista fino al 1998. Fu dall’anno successivo che decise finalmente di dedicarsi interamente alla sua nascente carriera di pilota del rally.

Proveniente, come visto, da un ambiente modesto, Sébastien Loeb era destinato alla carriera di elettricista quando ha tentato la fortuna attraverso il sostegno della FFSA con l’ operazione Volant Rallye Jeunes. Notato da Dominique Heintz e Rémi Mammosser ha iniziato una carriera dilettantistica amatoriale grazie al supporto dei suoi mecenati e ha vinto il Citroën Saxo Kit Car Trophy, poi il titolo nazionale su ghiaia. Assunto da Citroën Sport nel 2001 in vista dei suoi promettenti risultati, vince nello stesso anno il titolo di campione di Francia e quello del Mondiale Junior aggiudicandosi tutte le gare del calendario.

L’escalation del cannibale nel WRC

Ha centrato la sua prima vittoria mondiale nella classe regina l’anno successivo al Rally di Germania prima di essere trasferito a tempo pieno nel WRC del 2003, insieme a Carlos Sainz e a Colin McRae. Vice campione del mondo a fine stagione, ha ridimensionato i suoi due compagni di squadra più esperti e ha fallito per un punto il titolo. Poi in piena ascesa, ha vinto nove WRC consecutivi dal 2004 fino al suo graduale ritiro alla fine del 2012, durante il quale è diventato il primo pilota a vincere su tutti i rally classici del calendario e sulle sei diverse superfici del WRC, nonché il primo non nordico a vincere il Rally di Svezia e più volte il Rally di Finlandia.

Nove volte campione del mondo, si è ritirato dalla disciplina nel 2013 per poi iniziare una riconversione di successo nelle competizioni in circuito, prima nel FIA GT Series poi nel WTCC. La collaborazione con il reparto rally della casa francese si è concluso alla fine della stagione 2015, dopo quindici anni di storia condivisa, dando così inizio al trasferimento dell’alsaziano all’interno dei programmi rally-raid e rallycross portati avanti dalla squadra gemella Peugeot Sport. Sébastien Loeb ha così preso parte alla Dakar e al Mondiale Rallycross..

Nel 2018 è tornato nel WRC partecipando a tre rally Citroën e ha vinto il Rally de Catalunya. Ha poi lasciato l’ovile del Gruppo PSA per impegnarsi con Hyundai per competere in diversi rally nel 2019 e nel 2020. Come sempre spettacolare, non ha ottenuto però grandi risultati.

Andrea Nucita in Peugeot sostituirà Andreucci

Nel CIR 2021 era atteso alla lotta per l’assoluta anche Andrea Nucita, uno dei piloti usciti dalla scena nazionale più importante nel corso degli ultimi anni. Nucita è stato in odor di accordo con il team HK Racing fino a circa una settimana fa. La squadra di Re valutava se schierarlo, nel 2021, probabilmente in sostituzione dei campioni Giandomenico Basso e Lorenzo Granai con una delle due Volkswagen Polo GTI R5.

Ma ad Andrea Nucita è toccata una sorte migliore. Si è accasato con Peugeot e, dopo aver brillantemente guidato la 124 Abarth e, poi, nel 2020 la Hyundai i20 New Generation R5 nel CIWRC e nella Coppa Rally Zona, compresa la Finale Nazionale da lui vinta, adesso proseguirà il lavoro di sviluppo di Paolo Andreucci con la Peugeot 208 Rally4 (che è la vettura su cui punta Peugeot per i clienti sportivi).

L’accordo tra Nucita e il team HK Racing, in realtà, sembrava cosa fatta, ma a sorpresa il pilota siciliano è riuscito ad accordarsi con la FPF di Paolo Fabrizio Fabbri per correre con la Peugeot 208 Rally4, proprio quella con cui Andreucci e Anna Andreussi hanno vinto il titolo 2 Ruote Motrici nel CIR 2020. Se da un lato può sembrare un passo indietro, dall’altro è una mossa astuta per entrare nell’orbita della filiale italiana del Leone Rampante. Il classico passo indietro per farne almeno due in avanti.

WRC: lo spettacolare film del Mondiale Rally 2003 (VIDEO)

Il WRC 2003 era la trentunesima stagione del Campionato del Mondo Rally. Si svolse dal 24 gennaio al 9 novembre 2003. La serie iridata, composta da quattordici prove dislocate in altrettante nazioni, era nuovamente supportata dal Mondiale per vetture produzione PWRC, dedicato alle vetture di Gruppo N strettamente derivate dalla serie, e dal Campionato Piloti Junior WRC (JWRC), istituito nel 2001, che assegnava il trofeo ai giovani piloti che si cimentavano nella classe Super 1600. Entrambe le serie di supporto erano costituite da sette tappe ciascuna.

Il Campionato del Mondo Rally Piloti vide trionfare il norvegese Petter Solberg alla guida di una Subaru Impreza WRC2003, seguito sul podio finale dal francese Sébastien Loeb, sulla Citroën Xsara WRC. Il campione norvegese riuscì a sopravanzare per 1 solo punto Il Cannibale francese proprio all’ultima gara. A seguire chiuse lo spagnolo Carlos Sainz, anch’egli al volante di una Citroën, terzo a 8 lunghezze da Loeb.

Il titolo Costruttori venne invece vinto dalla scuderia francese Citroën Total, al suo primo alloro iridato così come Solberg. Nel PWRC si impose il pilota britannico Martin Rowe su Subaru Impreza WRX STi, mentre nello Junior WRC il francese Brice Tirabassi al volante di una Renault Clio S1600.

Il film su Michèle Mouton: la donna dei rally Mondiali (VIDEO)

Michèle Mouton è una pilota rally e dirigente sportivo francese in FIA, tra le poche donne ad avere vinto gare valide per il WRC. E’ nata a Grasse il 23 giugno 1951. Nel 1975 aveva preso parte alla 24 Ore di Le Mans in un team tutto femminile classificandosi ventunesima a 67 giri di distacco dai vincitori Jacky Ickx e Derek Bell.

Nel 1981, in coppia con la sua navigatrice italiana Fabrizia Pons, stabilì un record diventando, al Rally di Sanremo, la prima donna ad aggiudicarsi una tappa del Campionato Mondiale Rally. L’anno dopo vinse tre gare (Portogallo, Brasile e Acropoli) alla guida di un’Audi quattro e arrivò vicina al titolo, battuta da Walter Röhrl a causa della rottura della trasmissione della sua vettura che non le permise di vincere il Rally della Costa d’Avorio.

Nel 1984 e 1985 vinse con l’Audi Sport quattro la Pikes Peak International Hill Climb negli USA, prima donna a riuscirvi stabilendo anche il record del tracciato. Poi, un anno dopo, passò alla squadra Peugeot Talbot Sport Deutschland, vincendo il campionato tedesco rally con la Peugeot 205 Turbo 16. Corse inoltre alcune prove mondiali, di cui l’ultima fu il Tour de Corse 1986 nel quale si ritirò per problemi al cambio. In seguito all’abolizione delle vetture di Gruppo B decise di ritirarsi dalle corse. Nel 1988 promosse, insieme a Fredrik Johnson, la Corsa dei Campioni in onore di Henri Toivonen.

Paolo Andreucci commenta il suo debutto con la 208 Rally4

C’era grande attesa per il rientro della coppia più amata dei rally e loro, a bordo della nuova arma di casa Peugeot, la 208 Rally4 gommata Pirelli, non hanno deluso le aspettative, dominando la 2 Ruote Motrici.

“Rientrare nel campionato italiano rally e farlo nella gara di casa a bordo della vettura di casa PSA, è stato molto piacevole per noi – ha dichiarato il pilota Paolo Andreucci-. C’erano grandi aspettative per questo rientro, il piacere di rimetterci in gioco in mezzo a tanti giovani che volevano confrontarsi con noi, ma grazie all’ottima vettura messaci a disposizione dal FPF Sport ed alle gomme Pirelli, siamo riusciti a condurre una gara regolare e senza errori”.

“Nel corso del primo giro abbiamo riscontrato solo un piccolo problema di surriscaldamento nella prova speciale Tereglio 2, risolto poi in assistenza. Con Anna il feeling in macchina è quello di sempre, sembra non esserci mai fermati. La nuova Peugeot Rally 4 è molto performante, abbiamo trovato molto sporco in gara, non solo perché partivamo con il numero 32, ma perché davanti avevano tagliato un po’ dappertutto, secondo me anche dove in alcuni tratti non era necessario”.

Ucci-Ussi con la 208 Rally4 al Ciocco

“Abbiamo voluto condurre una gara senza prenderci troppi rischi, anche per evitare forature alle nostre Pirelli, che ci avrebbero attardato. Con le gomme ci siamo trovati sin da subito, così come con le regolazioni della nostra Peugeot, anche grazie ai test svolti prima del Valtiberina”.

“Peccato non aver trovato in prova il pubblico di sempre, ma purtroppo in questo momento siamo costretti a queste rigide regole per il contenimento del Covid 19. Apprezzo comunque lo sforzo fatto dalla Federazione e dagli organizzatori, per raggiungere il pubblico tramite tv e social. Anche noi, con le nostre dirette in assistenza e con i video delle ps, oltre che con le foto, proviamo a renderli partecipi il più possibile”.

Al Ciocco debutta la Peugeot 208 Rally4 di Ucci-Ussi

“Finalmente portiamo in gara la piccola di casa Peugeot. Prima del Valtiberina abbiamo effettuato un test, la nuova 208 farà parlare di sé”. Il garfagnino Ucci, e la navigatrice Ussi, dopo l’assenza nell’appuntamento di apertura del Campionato Italiano Rally, saranno al via del secondo appuntamento stagionale in Toscana, a bordo della nuova Peugeot 208 Rally4 preparata da FPF Sport.

Nella settimana in cui si è corso al Valtiberina su terra ed il pluricampione italiano rally Paolo Andreucci ha conquistato il gradino più alto del podio, ha avuto modo di effettuare un test sulla nuova nata in casa Peugeot. Ad averlo visto in macchina, sembra che il pilota garfagnino abbia da subito trovato il giusto feeling a bordo della vettura di casa PSA.

“Dopo l’ottimo esordio stagionale su Citroen C3 R5 al Rally Città di Arezzo Colle Senesi e Valtiberina, torniamo a far strada su una tutt’avanti di casa Peugeot -ha commentato Ucci. La nuova motorizzazione turbo fa sentire la sua grinta anche ai bassi e sembra proprio divorare la strada con il suo sound inconfondibile. In casa PSA hanno fatto un ottimo lavoro e la “piccola” 208 l’ho trovata particolarmente facile da guidare”.

“Con Anna abbiamo fatto un test due settimane fa e da subito abbiamo apprezzato il grande potenziale della vettura. Ottimo l’assetto e la potenza ai bassi da vera “rally car” turbo. Diamo il via al nostro campionato con una gara di ritardo, ma siamo certi che con Anna ed il team FPF Sport non mancherà il divertimento. Già in fase di test, due settimane fa, abbiamo avuto modo di provare varie soluzioni anche con le coperture con Pirelli. Adesso -ha concluso Andreucci- non ci resta che attendere il venerdì per le ricognizioni e lo shakedown, dove affineremo il nostro set up”.

Con l’insolito numero 32 sulle fiancate, Andreucci Andreussi percorrerà i 95 chilometri di prove. Nello specifico, saranno 3 le prove speciali. Aprirà il primo dei due passaggi sulla breve de “Il Ciocco”, con i suoi 2,28 km, a seguire ci saranno tre passaggi su “Tereglio” e “Careggine”, abbreviate rispettivamente a 13,87 km e 10,69, ancora due passaggi sulla “Bagni di Lucca” con i suoi 7,14 km e, in mezzo, la Super Prova Speciale all’interno della tenuta Il Ciocco, con i suoi nervosi 1,9 km.

Paolo Andreucci testa la nuova Peugeot 208 Rally4

Settimana impegnativa in casa FPF Sport. Iniziata oggi con i test su asfalto per Paolo Andreucci ed Andrea Crugnola in vista del Rally del Ciocco, gli uomini di Pier Fabrizio Fabbri saranno impegnati anche in gara al Rally Città di Arezzo – Crete Senesi Valtiberina.

Proprio in questi momenti il forte pilota garfagnino è impegnato nei primi chilometri di sviluppo della nuova Peugeot 208 Rally 4, con la quale l’undici volte campione italiano prenderà parte al Campionato Italiano Rally 2 Ruote Motrici. La nuova arma della Casa del Leone è arrivata più tardi del previsto, costringendo l’alfiere di Peugeot Sport a rinunciare al Rally di Roma Capitale.

Reduce dalla buona prestazione sulle strade romane, Andrea Crugnola sta affrontando una sessione di test al volante della Citroën C3 R5 con la quale fra due settimane sarà impegnato nel secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally, il Rally del Ciocco e della Valle del Serchio.

“Dopo mesi di stop, con Anna torniamo ad assaporare la terra – ha commentato Paolo Andreucci-. Già in queste settimane siamo tornati sui campi di gare e siamo stati ospiti di Aci Sport nella trasmissione condotta da Camilla Ronchi, ma adesso è davvero tempo di tornare ad indossare tuta e casco e prendere il via alla prima del campionato italiano rally terra. Saremo al volante della Citroën C3 R5, vettura che ho avuto modo di saggiare a Torino, a febbraio, durante una esibizione ad Automotoracing”, ha detto Paolo Andreucci.

“Adesso su terra sarà tutta da scoprire, ma sono certo che il giusto feeling non tarderà ad arrivare. Al mio fianco Anna, che già al Ciocchetto, a dicembre scorso, aveva ripreso le vesti di navigatrice dopo un anno sabbatico – conclude Paolo Andreucci. Partiremo con il numero uno sulle fiancate, ci toccherà pulire le strade. Sarà un mese di agosto ricco di appuntamenti, questo di Arezzo sarà il primo, ma dopo una brevissima pausa torneremo sulle due ruote motrici. Per adesso – ha concluso Andreucci- concentriamoci su questo primo appuntamento, la scorsa stagione abbiamo fatto un bel campionato, peccato non essere stati al via in Sardegna”.

Ritorno nel CIR: Davide Nicelli c’è anche nel 2020

Sarà ancora all’insegna di grandi prospettive, la programmazione sportiva 2020 di MM Motorsport. La struttura toscana sarà parte integrante di un progetto a “tinte tricolori” che renderà protagonista Davide Nicelli, venticinquenne pilota pavese già al centro di soddisfacenti risultati in ambito nazionale.

Una partnership, quella del 2020 tra il team lucchese ed il driver di Stradella, incentrata sull’utilizzo della Peugeot 208 R2B, vettura che sarà messa a disposizione sulle strade delle due massime serie nazionali, il Campionato Italiano Rally nelle sue due versioni “asfalto” e “terra”.

Un connubio di intenti che chiamerà in causa la scuderia Maranello Corse e volto al raggiungimento di una posizione di vertice nella classifica “due ruote motrici” del Tricolore Asfalto e nella “208 Rally Cup Top”, il monomarca di riferimento promosso da Peugeot. Grande, la soddisfazione espressa da Manuela Martinelli, Team Manager di MM Motorsport:

“Ripartiamo da quelle che sono le prerogative del nostro team, puntare forte sui giovani in contesti esclusivi come il Campionato Italiano Rally ed il Tricolore Terra. Il progetto strutturato su Davide Nicelli è stimolante e – allo stesso tempo – costruito su basi solide quali l’esperienza accumulata dal ragazzo nella precedente stagione unita all’entusiasmo che, solitamente, contraddistingue i giovani. La nostra programmazione 2020 riparte da questo concetto, orgogliosi di essersi confermati punto di riferimento per il patrimonio rallistico giovanile che desidera confrontarsi su palcoscenici di assoluto livello”.

Parole alle quali fanno eco quelle di Davide Nicelli, pilota che – al proprio fianco – vedrà Alessandro Mattioda impegnato nel ruolo di codriver:

“Una grande soddisfazione, poter condividere questa programmazione con una struttura di riferimento quale MM Motorsport. Un contesto, quello legato alle due espressioni del rallismo tricolore, dal quale mi aspetto un arricchimento a livello di esperienza, facendo leva su una stagione, quella passata, che mi ha visto raggiungere obiettivi e posizioni soddisfacenti come la Coppa Under 25 nel Tricolore, quella Junior nella classifica Due Ruote Motrici ed il terzo gradino del podio nel monomarca Peugeot Top. Un progetto ambizioso che ho scelto di condividere con MM Motorsport, struttura che avevo avuto già modo di apprezzare nelle vesti di avversario”.

Una collaborazione, quella tra MM Motorsport e Davide Nicelli, che vedrà le parti coinvolte nell’impegno sulle strade del 40° Rally Casentino, in programma il 3 e 4 luglio nella provincia di Arezzo. L’occasione per assecondare le esigenze di struttura e pilota in una gara affrontata esclusivamente a scopo di test, in preparazione ad una stagione che vedrà il team lucchese ancora protagonista in ambito internazionale.

Peugeot 208 Rally 4: omologazione dal 1 luglio

Sarà omologata dal 1° luglio la attesissima Peugeot 208 Rally 4: queste le informazioni ricevute dalla Francia sulla erede della 208 R2B. Lo stop dell’attività di Peugeot Sport durante il lockdown e le richieste di modifica fatte dalla FIA in sede di pre-omologazione hanno provocato un ritardo di circa tre mesi di tutto il planning di lancio della vettura, compreso il rinvio delle consegne e dell’inizio dei trofei monomarca con la nuova vettura in Francia e Spagna-Portogallo.

Per quanto riguarda l’Italia, il debutto della Peugeot 208 Rally 4 è sempre previsto al Rally di Roma, dove toccherebbe a Paolo Andreucci e Anna Andreussi portarla in gara e iniziare la corsa al titolo Tricolore 2 Ruote Motrici, esattamente come fece il garfagnino con la sua progenitrice nel 2013. Sembra invece tramontata, sempre per ritardo nelle consegne, la partecipazione al Rally del Casentino annunciata da un equipaggio francese.

Andreucci, Andreussi e Motorsport Academy: un successo

Da molti anni Peugeot Sport Italia punta fortemente sulle nuove generazioni di piloti che corrono con auto del Leone nel trofeo promozionale Peugeot Competition, giunto quest’anno alla 41esima edizione. La filiale italiana della Casa lo scorso anno ha deciso di aggiungere un tassello molto importante in termini di servizio messo a loro disposizione e ha dato il via ad un piano di formazione sotto il cappello della Motorsport Academy Peugeot.

Forte della disponibilità di un 11 volte campione italiano di rally come Paolo Andreucci, la filiale italiana della Casa del Leone ha deciso di realizzare una serie di corsi di formazione totalmente gratuiti e dedicati alle nuove leve del rally italiano allo scopo di aiutarli a migliorarsi e a crescere professionalmente. Corsi di formazione teorica e pratica che si sono svolti durante la scorsa stagione e che verranno riproposti anche per la stagione 2020, compatibilmente con gli impegni del campione toscano impegnato nel CIR 2020. Ad affiancare Paolo in queste sessioni di formazione c’è stata la fidata Anna Andreussi, fondamentale coprotagonista dei successi del campione toscano.

Una formula semplice ma quanto mai efficace che ha condensato in una giornata attività in aula con spiegazione della teoria, dai concetti di sicurezza, all’impostazione della guida, fino all’analisi dello stile di guida di tutti i partecipanti. Sessioni in aula che sono poi state seguite da sessioni di guida per mettere in pratica gli insegnamenti appresi.

Nella stagione 2019 la Motorsport Academy Peugeot ha realizzato 6 sessioni, a ridosso di appuntamenti di campionato, così da ottimizzare gli spostamenti dei piloti che vi hanno partecipato: due sessioni in Sicilia, tre al Ciocco ed una a Udine per cercare di comprire un po’ tutte le zone d’Italia.

Come si sono svolti i corsi? Paolo e Anna hanno sempre avviato la formazione introducendo il concetto di sicurezza, partendo dai dispositivi che si trovano a bordo dell’auto; gps per l’allerta, uso corretto di impianto di estinzione, collare Hans, casco, posizione di guida, corretto uso delle cinture, modalità soccorso, interventi in auto, uso del radar, delle bandiere etc..

Fatta questa importante introduzione sugli aspetti relativi alla sicurezza, il programma della giornata prevedeva la teoria in aula con il supporto di slide e filmati, toccando tutti gli aspetti relativi alla gara: traiettorie, uso del cambio e dei freni, uso dello sterzo, corretta lettura delle note, delle regolazioni dell’auto, del rapporto con il navigatore e con la squadra. Il come rapportarsi con altre persone è un elemento molto utile in tutti gli ambienti, ma il self control diventa determinante nelle occasioni in cui la tensione è sempre alta, come nei rally.

Per agevolare il confronto e l’analisi degli stili di guida dei piloti intervenuti, è stato chiesto loro di portare il proprio filmato cameracar in modo da esaminarne il comportamento tenuto in gara e stimolare la discussione ed il confronto tra i partecipanti. Un aspetto molto apprezzato da tutti perché i consigli di un campione come Andreucci sono molto preziosi.

Durante la parte teorica è stato coinvolto anche il dottor Russo, medico che da anni collabora con Formula Medicine (segue tutti i migliori piloti di F1) per dare informazioni su alimentazione e preparazione fisica e mentale. Nulla è stato lasciato al caso.

Finita la teoria si è potuto passare alla sessione pratica, grazie alla disponibilità di alcune vetture PEUGEOT in ogni sessione, specie 308 GTi by PEUGEOT Sport. E’ stata una sorta di prova del nove di quanto appreso in aula, permettendo così l’attuazione degli insegnamenti ricevuti in aula.

Davide Nicelli per il terzo anno consecutivo nel CIR

Il giovane e promettente pilota oltrepadano Davide Nicelli sarà al via del Campionato italiano rally per il terzo anno consecutivo, a bordo di una Peugeot 208 R2 con cui punterà a fare bene sia nel trofeo marca che due ruote motrici: nella passata stagione è stato in lotta fino all’ultimo per la conquista dei titoli. Il navigatore sarà ancora l’esperto biellese Alessandro Mattioda, con il supporto della scuderia La Superba, già legata al pilota da anni. L’unica novità è il team con cui correranno, la toscana di Porcari, MM Motorsport.

“Sono felice e onorato di poter essere nuovamente al via del CIR, – spiega Davide Nicelli – non è stato facile scegliere la strada da percorrere perché, dopo un 2019 positivo, diversi team mi hanno fatto delle proposte e quindi abbiamo avuto la possibilità di fare il salto di categoria, su un R5, di partecipare con la Clio nuova al campionato R1 nel trofeo Renault. Sono stato molto allettato dall’offerta, ma alla fine ho preferito rimanere legato a Peugeot e correre nuovamente con la 208 perchè personalmente voglio prima dimostrare il mio potenziale, completando la mia crescita, e provare a vincere con una vettura piccola, poi potrò pensare al salto, inoltre visto che lo scorso anno sono andato vicino a vincere sia il trofeo che il due ruote motrici quest’anno era d’obbligo riprovarci”.

“L’unica novità è il team con cui correrò, MM Motorsport, team che ho voluto fortemente per questa stagione, perchè penso che insieme potremmo toglierci diverse soddisfazioni e poi lo considero uno dei top team in Italia marcati Peugeot. Sicuramente sarà una stagione impegnativa come sempre perchè ci “scontreremo” con piloti veloci e forti, quindi bisognerà lavorare duramente con sacrifico e umiltà se vorremo dire la nostra, anche se penso di avere tutto per fare bene, visto che in inverno ci siamo preparati molto bene sia fisicamente che mentalmente. Infine volevo ringraziare la mia scuderia, i miei sponsor, e in particolare mio padre, che mi permettono di correre come un professionista”.

Paolo Andreucci racconta la Peugeot 208 Rally4

Da poco è stato tolto il velo alla nuova Peugeot 208 Rally4, la versione da competizione derivata strettamente dalla nuova generazione della piccola della Casa del Leone che sta avendo un grande successo anche in Italia. La nuova vettura da corsa destinata ai rally capitalizza le caratteristiche innovative della versione di serie da cui deriva ed ha la grande responsabilità di eguagliare, se non superare, gli eccellenti risultati ottenuti dalla passata generazione sui capi di gara di tutto il mondo.

L’undici volte campione italiano rally nonché pilota ufficiale Peugeot Sport Italia Paolo Andreucci è stato scelto dalla divisione sportiva della Casa del Leone per lo sviluppo della nuova 208 Rally4. Peugeot Sport lo ha infatti coinvolto per saggiarne le qualità ma, ancor più, per prepararla adeguatamente per il debutto in gara, previsto in Italia verso metà della stagione 2020.

Paolo Andreucci (pilota ufficiale Peugeot Sport Italia), che come al solito è molto preparato, racconta: “Era da tempo che mi domandavo come sarebbe potuta essere la nuova generazione di quella 208 che ho portato più volte in gara e Peugeot, a poche settimane di distanza dal reveal della versione stradale, ha tolto il velo a quella da competizione, la 208 Rally4. La nuova nata del Leone, anche se con dimensioni leggermente più grandi della precedente, mi è sembrata ancor più reattiva e maneggevole della precedente generazione. Una bella sorpresa fin dall’inizio degli sviluppi in cui sono stato coinvolto da Peugeot Sport”.

“Nel corso dei mesi abbiamo fatto molti test che, principalmente, sono serviti a renderla meno confortevole ma più precisa, robusta e, soprattutto, più veloce in situazioni limite come quelle richieste nelle gare. Abbiamo fatto diversi km anche per testare la resistenza dei componenti meccanici come ad esempio gli ammortizzatori, i freni, i vari supporti di motore e cambio, le temperature motore in condizione limite. L’abbiamo davvero messa alla frusta, più di quanto si faccia in un rally”.

“In Portogallo, ad esempio, abbiamo scelto strade molto accidentate per avere tutti questi riscontri e stressare maggiormente l’auto. Ne è venuta fuori una vettura molto robusta. In particolare, nella seconda sessione dei test di luglio scorso, abbiamo scelto una strada con molti salti e sconnessioni che si susseguivano. Il problema delle vetture da rally non è solo affrontare un salto unico con un singolo atterraggio, ma anche affrontare sconnessioni o salti in sequenza che fanno lavorare gli ammortizzatori in maniera stressante: è in pratica un viaggiare costantemente su dissuasori di velocità, ma non a 30 all’ora come nei centri città, bensì a 120 km/h e oltre. Un grosso occhio alla robustezza certamente, ma anche al modo migliore per mantenere l’aderenza dell’auto al fondo stradale”.

“Da subito si è visto il potenziale di questa Nuova 208: nonostante le velocità di prova in continuo crescendo, non abbiamo avuto un solo problema legato alla robustezza dell’auto ed è una gran cosa perché, se è vero che questa è una versione da competizione, pur sempre deriva da una versione stradale e che ha oltretutto 5 porte al posto della vecchia 208 che ne aveva solo 3, intrinsecamente più rigida e resistente di carrozzeria. Questo ti dice che la vettura di base è veramente ottima”.

“Di solito le macchine R2/R4 definite “piccole” sentono troppo la strada, smorzando poco le asperità: con la nuova 208 Rally4 siamo su un altro piano perché possiamo sfruttare le caratteristiche di scocca e di sospensioni per staccare gli avversari. Sembra di guidare una vettura di categoria superiore”.

“Il suo passo, cioè la distanza tra gli assali, facilità non poco in termini di stabilità in curva. È infatti ben gestibile nella guida rallistica nel classico traverso fatto anche a velocità elevate di circa 140/150 km/h. Hai sempre il controllo del mezzo”.

“Avendo fatto anche prove di durata posso dire che è una vettura più facile da guidare della precedente perché impegna di meno alla guida e sarà una cosa molto apprezzata dai piloti che la guideranno”.

“La grossa differenza rispetto alla vecchia però è nel motore. Prima aspirato ora turbo, ma non solo. Siamo di fronte ad una versione da corsa dell’apprezzato motore 3 cilindri turbo della famiglia PureTech di Peugeot, un motore che è passato dai 100/130 CV della versione presente in listino di serie a ben 208 CV per quella da gara. Niente affatto male anche se la si confronta coi 185 CV aspirati della precedente 208 R2B. La coppia di questo nuovo motore è eccezionale, al punto di poter girare i tornanti su sterrato addirittura in terza marcia per evitare il pattinamento dovuto alla grande coppia motrice. Davvero sorprendente. Il cambio è un cinque marce sequenziale che si usa più spesso dalla terza alla quinta. La prima la si usa praticamente solo per partire e la seconda nei tornati stretti”.

“È un’auto molto divertente con cui anche i trofeisti a mio parere si troveranno molto bene. La facilità di guida della 208 fa sì che anche chi si approccia al rally da neofita possa trovare una vettura ideale con cui crescere e migliorarsi, proprio perché sincera nelle sue risposte di guida. Non vedo l’ora di metterla alla prova in gara perché questa Nuova 208 Rally 4 ne farà vedere delle belle, ne sono sicuro”.

Il Peugeot Competition 2020 senza veli: come e dove

Riparte il Peugeot Competition. Centosei iscritti e 41 anni ininterrotti di supporto e di divertimento per i piloti che corrono con Peugeot in Italia. Un legame straordinario all’insegna della passione che rende ormai da decenni il Marchio il primo in Italia nei rally, con oltre il 34% delle vetture al via (addirittura superiore al 45% se si considera il Gruppo PSA nel suo attuale complesso), ed una delle tante Peugeot impiegate nelle competizioni, la 208 R2B, il singolo modello in assoluto più utilizzato dai piloti con le 833 partecipazioni raccolte nel 2019 con al volante 355 diversi piloti.

Quasi superfluo dire che la Peugeot 208 R2B è stata nelle ultime stagioni uno straordinario successo commerciale (quasi 500 unità vendute) e sportivo in tutto il mondo. Basti dire che in Italia la Peugeot 208 R2B ha vinto praticamente tutti i titoli in palio per le vetture a due ruote motrici, ad iniziare dal titolo Italiano 2 ruote motrici conquistato da Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonnella.

In attesa di accogliere nel 2021 la nuovissima e già richiestissima 208 Rally4 – sviluppata sulla piattaforma della Nuova Peugeot 208 di serie con motore turbo 3 cilindri da 1.2 litri che sfrutta la tecnologia PureTech e eroga in questo caso ben 208 cavalli – il Peugeot Competition 2020 avrà nuovamente al centro l’eccezionale 208 R2B e, come da tradizione, conferma i suoi punti di forza. Innanzitutto la completezza della proposta con quattro serie (208 Rally Cup TOP, 208 Rally Cup Pro, Regional Rally Club e Raceday Rally Terra), che quest’anno avrà la novità di una appendice speciale nel confronto diretto a fine stagione fra i rispettivi vincitori in occasione del Rally di Como.

Quest’anno il grande montepremi vede la conferma dello straordinario premio principale – la stagione successiva da pilota ufficiale per il vincitore del 208 Rally Cup TOP – a cui si aggiungono altri riconoscimenti dal valore superiore ai 150.000 €. Senza considerare l’ulteriore facilitazione per i piloti, esclusiva di Peugeot: l’iscrizione gratuita al trofeo.

Con l’ormai abituale e preziosa partnership con Pirelli, i cui pneumatici saranno utilizzati da tutti gli iscritti, il Peugeot Competition 2020 sarà così strutturato:

208 Rally Cup Top: meno costi, più opportunità

Abbinato come sempre alle gare del Campionato Italiano Rally, da quest’anno costerà meno grazie alla riduzione delle gare valide da 6 a 5 e alla contemporanea possibilità di ciascun pilota di scegliersi liberamente le prime due gare del proprio calendario fra le prime quattro (Ciocco, 1000 Miglia, Targa Florio, Roma Capitale) valevoli per le 2 ruote motrici nel CIR. Le ultime tre (Sanremo, Due Valli, Tuscan Rewind) saranno invece comuni per tutti. Modificato anche il sistema di punteggio. Quanto ai premi, ci saranno premi di gara in denaro (per i primi tre classificati) mentre il vincitore della stagione avrà un programma da pilota ufficiale Peugeot Sport Italia nel 2021, purché di età inferiore ai 28 anni.

208 Rally Cup Pro: solo asfalto, tanti premi

Aperto a tutti gli iscritti anche alla tradizionale e fortunata serie su asfalto IRC Pirelli, si giocherà sui suoi 5 rally internazionali (Appennino Reggiano, Taro, Casentino, Bassano, Piancavallo). Come nel TOP assegnerà punteggi di gara, di partecipazione e di Power Stage e per la classifica finale sono previsti 2 scarti fra i punteggi di gara (mentre nel TOP lo scarto è solo uno). Quanto ai premi, ci saranno premi di gara in pneumatici (per i primi tre classificati) mentre a fine stagione i primi cinque classificati riceveranno premi in denaro e pneumatici Pirelli. In particolare il vincitore assoluto riceverà 20.000 € e 20 pneumatici!

Regional Rally Club: i 50 rally delle Coppe di Zona

Accoglie non solo le 208 R2B ma anche tutte le altre Peugeot da competizione in una serie che dal 2020 si lega esclusivamente ai 50 rally nazionali valevoli per le Coppe di Zona Aci Sport e ne sposa anche i punteggi. Per la serie tipicamente destinata ai gentleman e ai principianti, oltre ai premi in denaro al primo assoluto e ai primi di categoria (1° e 2° 2RM Gr.R, 1° 2RM altri gruppi, 1° 4RM) legati alla classifica finale unica che riunisce tutte le Zone, quest’anno ci sarà una opportunità in più per mettersi in luce e per vincere premi: il confronto diretto dei migliori delle altre serie del trofeo 2020 in occasione del Rally di Como. Non solo, potranno concorrere anche ai premi previsti dal nuovo Trofeo Pirelli che sarà incentrato sulle stesse gare.

Peugeot Competition 2020 su terra, fuori stagione

Aperto a tutti gli iscritti anche alla serie Raceday Rally Terra. La serie si disputa su quattro gare sterrate (Marche, Prealpi Master Show, Val d’Orcia, Città di Arezzo) ed ha la particolarità di disputarsi fra novembre e il marzo successivo, quindi l’edizione 2019/2020 è già giunta a metà cammino. Assegna premi finali ai primi di categoria.

Miele Racing: in arrivo Fabia R5 Evo e 208 Rally4

In casa Miele Racing si scaldano i motori in vista della stagione 2020 pronti ad affrontare i palcoscenici nazionali ed esteri con le proprie vetture. L’anno inizia con una new entry nella sede piemontese di Chiusa Pesio. Ad affiancare le due Fabia R5, nel mese di febbraio è in arrivo l’ultima versione del modello della casa Ceca, la nuova Skoda Fabia Evo sempre in allestimento R5.

Omologata a luglio dello scorso anno, rispetto alla versione precedente presenta alcuni accorgimenti estetici anteriori al fine di favorire l’aerodinamica. Ma è il motore che ha avuto modifiche sostanziali generando maggiore potenza e migliore guidabilità.

“L’idea di proseguire con il marchio Skoda – commenta Riccardo Miele – è stata supportata dalla potenzialità di questa vettura e dall’affidabilità che ha dimostrato in gara. Altro punto a favore fondamentale è l’ottimo supporto fornito dalla casa madre. Un insieme di fattori che ci ha portato a continuare a lavorare con questa casa automobilistica ritenendola una valida soluzione per soddisfare i clienti sportivi sempre più esigenti nel noleggio. “

Altro appuntamento importante per il preparatore piemontese sarà in estate con l’arrivo della nuova Peugeot 208 Rally 4, vettura che andrà a sostituire il medesimo modello della categoria R2. Basata sulla nuova versione stradale della casa del leone, è dotata di un motore turbo 1.2 litri a tre cilindri che utilizza la più recente tecnologia Puretech in grado di erogare oltre 200 cavalli.

La 208 Rally 4 andrà ad incrementare l’importante parco auto delle vetture destinate al noleggio clienti andando ad affiancare le tre Peugeot 208 in allestimento R2. La stagione del Team inizierà con la Ronde Val Merula in programma in data 8/9 febbraio con alcune vetture impegnate nella gara savonese.

La Peugeot 208 Rally 4 senza veli: 1,2 litri turbo PureTech

Si chiama Peugeot 208 Rally 4 (e non R2C come avrebbe dovuto essere) in conformità con le nuove denominazioni di categoria introdotte dalla FIA, ha un motore 1.2 turbo a tre cilindri con elettronica Magneti Marelli e cambio sequenziale Sadev. Promette di rinverdire i trionfi della attuale 208 R2B (venduta in oltre 450 esemplari) ma per averla bisognerà attendere qualche mese.

Infatti pur debuttando nel Rally di Madrid del prossimo weekend nelle mani del campione europeo junior 2RM, lo spagnolo Efren Llarena, la vettura verrà omologata solo al termine del primo trimestre 2020. I pre-ordini della nuova Peugeot 208 Rally 4 saranno aperti dall’inizio di gennaio 2020 presso il servizio commerciale di Peugeot Sport e la vettura sarà in vendita al prezzo di 66.000 € IVA esclusa.

La neonata, a differenza della precedente, verrà proposta solo montata e non più in alternativa come kit di allestimento. Il primo lotto di esemplari prodotti sarà destinato in via prioritaria ai partecipanti alla Coppa 208 Rally Cup di Francia e Spagna (che coinvolge anche il Portogallo). Quindi in Italia, a parte l’esemplare per il team ufficiale di Peugeot Italia, le prime 208 Rally 4 difficilmente si vedranno prima della seconda metà inoltrata della stagione.

La nuova Peugeot 208 Rally 4

Per questo motivo con ogni probabilità il monomarca 208 Rally Cup Top e le altre serie del Peugeot Competition 2020 italiano non interesseranno la nuova arrivata, la cui introduzione verrebbe rimandata al 2021. La nuova arrivata è stata battezzata Rally 4 in conformità con la razionalizzazione da parte della FIA delle le proprie categorie, che in alcuni casi ha portato ad accorpare più classi precedenti e che agevolerà la progressiva introduzione di nuovi generi per ora non normati come ibride ed elettriche.

Ora le categorie – con RC che sta per Rally Classe – vanno da RC1 (le WRC) a RC5 (in pratica le “precedenti” R1 con qualche libertà tecnica in più). In particolare le RC4 contemplano le tutte R2 precedenti – che erano divise a seconda di cilindrata e anno di omologazione.

Mirco Straffi vince il Trofeo Peugeot 208 Rally Cup Pro

La ricompensa? Ventimila euro e venti pneumatici da competizione Pirelli Pzero RK. Non male veramente. Ma soprattutto la vittoria di gara e titolo del monomarca Peugeot legato al IRC Pirelli è una vera e propria laurea per il venticinquenne pilota empolese Mirco Straffi, che con il navigatore Marco Nesti in tre soli rally ha sbaragliato la nutrita concorrenza capitanata da Michele Rovatti, uno dei più esperti e accreditati protagonisti dei campionati monomarca con le due ruote motrici.

Arrivato all’appuntamento decisivo al comando della classifica, ma con la necessità di scartare, Rovatti non è riuscito a resistere all’attacco di uno Straffi in stato di grazia, che dopo Taro e Casentino ha vinto anche a Bassano sia la classifica di gara che quella della Power Stage.

In Veneto alle spalle di Straffi e subito davanti a Rovatti si è piazzato Alessandro Zorra, che ha così confermato il terzo posto nella classifica finale del Peugeot 208 Rally Cup PRO. Al quarto e quinto posto, le altre due posizioni che valevano un sostanzioso premio finale, si sono piazzati il venticinquenne talento siciliano Alessandro Casella e il ventisettenne svizzero Niki Buhler.

208 Rally Cup PRO classifica provvisoria finale

1. Mirco Straffi – 54 punti utili, 2. Michele Rovatti – 43 (su 59 totali), 3. Alessandro Zorra – 35 (su 45 totali), 4. Alessandro Casella – 28 (34), 5. Niki Buhler – 21 (su 30 totali) 6. Claudio Gubertini – 21, 6., 7. Marcello Nicoli – 16, 8. Dimitri Tomasso – 15, 9. Marco Leonardi – 11, 10. Fabio Zanotti, Nicola Sartor e Mattia Casazza – 6, 13. Williams Zanotto e Fabio Battisti – 5, 15. Giuseppe Gazzetti – 3, 16. Lorenzo Ancillotti – 1.

Lorenzo Grani: ‘Sono fiducioso, ma è stata una doccia fredda’

Avevano vinto con ampio margine: quasi un minuto sul secondo classificato e conquistando sette delle nove prove speciali in programma. Ma il successo di classe R2B, al Marca Trevigiana, Lorenzo Grani e la sua navigatrice Chiara Lombardi se lo sono visti strappare di mano, diverse ore dopo la fine del quarto round del Campionato Italiano WRC, a causa di una squalifica per irregolarità tecnica: la lunghezza dello stelo delle valvole del motore della Peugeot 208 pilotata dal 25enne di Maranello era apparsa differente da quella prevista dal regolamento federale. Provvedimento contro il quale è stata subito interposto ricorso, rendendo così la classifica del rally trevigiano sub-judice.

Una mazzata pesante, che potrebbe avere ripercussioni irreversibili nella stagione del talentuoso portacolori di Maranello Corse il quale, con questo ‘zero’ in classifica, si ritroverebbe impossibilito a lottare per la conferma sul trono della classe R2B nel tricolore WRC e nell’ambito della Michelin Rally  Cup. Un colpo duro, al quale Grani ed il suo entourage hanno saggiamente risposto con il silenzio, in attesa che la situazione si chiarisse.

A distanza di una settimana dall’accaduto, Lorenzo Grani può finalmente esternare il proprio pensiero. Lo fa a poche ore dalla rettifica della normativa generale federale, avvenuta giovedì 4 luglio, al termine di un’analisi che ha coinvolto anche il costruttore della vettura: un aggiornamento che, di fatto, si allinea al regolamento FIA, secondo il quale la nuova regola sulla lunghezza delle valvole è applicabile solo alle vetture omologate nel 2019, mentre per quelle omologate in precedenza (come l’esemplare utilizzato dal pilota di Maranello, che vediamo in azione nella foto di Leonardo D’Angelo) resta valida la regolamentazione passata, che legittima la lunghezza libera del componente in questione; tradotto, la revisione della norma federale prevede che, da adesso, nei rally nazionali la classe R2B ammetta sia le vetture omologate nel 2019, sia quelle omologate sino a fine 2018.

Tutto questo, in pratica, dice soprattutto che Lorenzo Grani ha vinto al Marca Trevigiana senza barare. Un sollievo, per Lorenzo Grani: “La squalifica è stata una doccia fredda. Non voglio entrare nel merito della questione, ma sapevamo benissimo di aver meritato quella vittoria. Questi giorni sono stati difficili e siamo felici che questo reclamo abbia infine permesso di chiarire la situazione: prima di tutto, a livello generale, perché quello che è accaduto a noi avrebbe potuto capitare anche ad altri che corrono con vetture antecedenti al 2019. Ora le regole sono chiare per tutti, e vorrei sottolineare l’efficienza con quale ha agito AciSport, verificando la situazione ed aggiornando di conseguenza la normativa federale in tempi record”.

Per arrivare al lieto fine, però, manca ancora un ultimo passaggio: la cancellazione della squalifica. “Alla luce di quanto è emerso in questi giorni – conclude il pilota di Maranello Corse – sono fiducioso che gli organi preposti ad analizzare questo caso accolgano il nostro ricorso. Ci auguriamo davvero di poter festeggiare al più presto il successo trevigiano per la seconda volta: sarebbe una liberazione e ci riconsegnerebbe una vittoria che ritengo indiscutibile. Al Marca, più che mai, abbiamo fatto un grande lavoro di squadra: il team Julli è stato fenomenale come sempre e, in particolare, si è superato nel riparare un problema meccanico in tempi impensabili; Chiara ed io abbiamo dato il massimo, segnando ottimi tempi ed alzando il piede solo nel finale, gestendo un vantaggio ormai irrecuperabile per i nostri rivali. Al di là di tutto – conclude Lorenzo -, questa vicenda ritengo abbia evidenziato come abbiamo sempre corso nel pieno rispetto dei regolamenti”.

AciSport recepisce la norma ‘salva valvole 208 R2B’: e Grani?

Le Peugeot 208 R2B pre 2019 e post sono di nuovo a norma. AciSport ha corretto la normativa sportiva che aveva erroneamente reso “incriminabili” in Italia le valvole di molte Peugeot 208 R2B. Come è noto, la questione era legata ad una discordanza tra la normativa internazionale, che regna sovrana ma che deve essere recepita, e quella nazionale. L’intervento è stato veloce e reso immediatamente operativo, alla vigilia di un altro importante weekend di gare.

Dunque, chi corre con le Peugeot 208 R2B può stare tranquillo e vincere senza patemi e ansie. Le valvole ora sono a posto. I commissari, che comunque avevano fatto il loro dovere anche al Rally della Marca attenendosi alla normativa monca a loro disposizione, ora avranno un riferimento normativo completo, aggiornato e identico a quello internazionale. A prova di dubbi.

Infatti, il 4 luglio 2019, in maniera del tutto anonima, la federazione italiana ha recepito la normativa internazionale della Fia in tema di vetture R2B omologate entro il 31 gennaio 2018 e R2B omologate dal 1 gennaio 2019 in poi, come doveva essere fatto a fine 2018 in ottica 2019, al fine di porre subito fine ad un episodio certamente spiacevole, ma che sa più di ingenua dimenticanza che di negligenza. Sull’Annuario AciSport è disponibile la correzione con la divisione delle due classi R2B. E questo la rende immediatamente operativa.

Nelle Norme Generali dei rally, adesso le due classi R2B, anche nelle competizioni nazionali, sono unificate. Vale sia per le R2B omologate dal 1 gennaio 2019, che rientrano nell’articolo 260 dell’Appendice J e sia per quelle che fanno riferimento allo stesso articolo ma omologate entro il 31 dicembre 2018. Questo significa che le vecchie 208 R2B e le nuove Fiesta possono correre nella stessa classe, la R2B 2019, senza più il rischio che si possa in qualche modo sfruttare un errore normativo.

Adesso, però, non bisogna dimenticarsi di Lorenzo Grani, vittima incolpevole di questo “scherzo” che gli ha spezzato le gambe proprio nell’unica gara in cui il giovane driver della Julli Motors sembrava essere riuscito a sconfiggere la malasorte che lo bersagliava da inizio stagione. Cancellare d’ufficio quella squalifica ingiusta sarebbe un dovere e non ci sarebbe nulla di eticamente e tecnicamente errato o scorretto. Grani non ha colpe. Ha vinto sul campo senza barare. Viene escluso per una quisquiglia regolamentare che si scopre essere una dimenticanza di AciSport. Diciamocelo: un innocente non dovrebbe andare a processo. Ma pare che la normativa federale in tema di giustizia sportiva funzioni solo attraverso il ricorso, o appello che dir si voglia.

L’auspicio è, appunto, quello di avere a breve una sentenza assolutoria chiara, che dica in modo altrettanto chiaro chi è il vincitore della R2B del Rally della Marca e sblocchi la classifica di gara, attualmente ancora sub judice, nonostante sia ormai noto e arci noto che si è trattato di un equivoco e che la Peugeot 208 R2B della Julli Motors fosse identica a tante altre 208 R2B che non sono mai andate in verifica fino ad oggi, ma che da domani sarebbero risultate non a norma. Solo in Italia.

‘Caso Grani’, è stata una svista: AciSport si adeguerà

Dopo tre giorni di intensa attività che ha coinvolto Peugeot Sport, Peugeot Italia e Aci Sport sembra avviato a soluzione il caso dell’esclusione dalla classifica del Rally Marca della Peugeot 208 R2B di Lorenzo Grani – su reclamo del secondo classificato Sulpizio jr (Ford) – per lunghezza dello stelo delle valvole non conforme rispetto alle più recenti normative dell’articolo 260 dell’Allegato J per le vetture R2.

In realtà tale non conformità non sussiste perché, come stabilito nel Regolamento Sportivo FIA 2019, la “versione 2019” di questo articolo vale solo per le vetture omologate di recente (Classe RC4A secondo la denominazione internazionale), mentre per le R2B omologate prima del 31/12/2018 (Classe RC4B) vale la versione precedente della norma tecnica che lasciava libera la lunghezza delle valvole.

Pertanto Aci Sport nelle prossime ore dovrebbe rettificare il proprio regolamento adeguandolo a quello FIA, evitando che si possano ripetere casi analoghi nelle prossime gare. Ovviamente ci si aspetta che venga revocata rapidamente l’esclusione dell’incolpevole Lorenzo Grani, che dovrà comunque presentare il già preannunciato appello che ad oggi mantiene subjudice la classifica del Rally Marca.

‘Caso Grani’, la palla passa a Peugeot Sport e alla Fia

Sempre più chiari, ma comunque complessi, i contorni del caso Grani, escluso dalla classifica del Rally della Marca che però resta sub-judice dato che il vincitore sul campo ha preannunciato appello contro la misura decisa dopo le verifiche tecniche su reclamo del secondo classificato, Sulpizio.

Oggetto del contendere sono le valvole, ed in particolare la loro lunghezza. A livello Allegato J Fia dal 1° gennaio di quest’anno questa loro misura per le R2 (e pure per le R5, ma per loro già dall’anno passato) non è più libera come in precedenza – mentre continua ad esserlo per le R3 – e si deve quindi fare riferimento all’unica indicata, che è quella da tempo presente nella fiche Gruppo A. E la misura là indicata è diversa di un paio di millimetri rispetto a quella riscontrata sulla vettura di Grani, equipaggiata di un motore fornito dalla Casa.

L’ipotesi più probabile è che la misura in fiche Gruppo A sia errata – un tipo errore tutt’altro che insolito – e quindi ora che è emerso venga rapidamente corretto da Peugeot Sport attraverso la comunicazione di una “errata” alla FIA. Infatti la situazione evidenziata sulla vettura di Grani dovrebbe essere comune a quella delle altre 208 R2B in circolazione nel mondo: qualche centinaio, di cui almeno una sessantina in Italia.

Ovviamente su questa base si muoverà l’appello delle prossime ore di Lorenzo Grani e del suo team. Continueremo ad aggiornarvi sulle evoluzioni della vicenda.

Colpo di scena al Rally della Marca: escluso Lorenzo Grani

Parecchie ore dopo l’arrivo – quasi all’alba – il vincitore della classe R2 Lorenzo Grani è stato escluso dalla classifica per anomalia alle valvole della sua 208. La verifica è stata fatta su reclamo del secondo classificato Sulpizio (Ford). Il pilota ha interposto appello visto che il problema è probabilmente dovuto ad un errore di fiche. Quindi, ufficialmente Grani resta escluso dalla classifica, ma stessa viene posta sujudice.

Di seguito pubblichiamo la classifica aggiornata della classe R2B del Rally della Marca 2019.

Classifica classe R2B Rally della Marca: 1. Grani-Lombardi (escluso) in 1h30’06.4; 2. Sulpizio-Angeli (Ford Fiesta) a 54.6; 3. Oriella-Ramacciotti a 58.5; 4. Saresera-Fenoli a 1’28.1; 5. Molo-Cumerlato a 2’13.1; 6. De Menego-Camazzola a 2’17.5; 7. Paleari Henslerr-Garavaglia a 2’51.6; 8. Tomassini-Bacci a 3’54.0; 9. Nember-Polonioli (Citroen C2 Max) a 4’03.0; 10. Pelizzari-Laffranchi a 4’29.9; 11. Ferronato-Zortea a 5’26.9; 12. Farina-Guglielmetti a 5’27.7; 13. Salgaro-Sossella (Opel Adam) a 5’54.7; 14. Tosini-Scalfi a 7’11.3. Gli altri su Peugeot 208.

Erc, Janner Rallye: Jonathan Hirschi ha problemi di orientamento (VIDEO)

Un simpatico video che non viene poi da molto lontano. Allo Janner Rallye 2015, gara valida per il Campionato Europeo Rally, il pilota svizzero Jonathan Hirschi, classe 1986, ha qualche problemino di orientamento tra la PS1 e PS2. Probabilmente, nella sua vettura si è rotto qualche componente che non gli consente di riuscire a tenere in strada la vettura e, quindi, nel disperato tentativo di raddrizzare le sorti di quella gara finisce per combinare tanti piccoli disastri.

Sempre in quella stagione, Hirschi è stato più veloce dei piloti di casa in diverse prove del Rally International du Valais, al volante della sua Peugeot 208 T16. In quell’occasione ci aveva detto: “L’anno scorso andò molto bene, ma il 2015 è stata la mia prima vera stagione da rallysta e naturalmente vorrei migliorare ancora di più, dato che siamo a casa mia. So che sarà difficile perché ce la dovremo vedere con tanti piloti forti e vetture competitive. Il meteo sarà un fattore da non sottovalutare, sabato ci converrà partire prudentemente perché è il giorno più lungo ed impegnativo”.

WRC, mercato piloti: fermento in attesa del Rally MonteCarlo

Per gli appassionati, e perché no, anche per i giornalisti è sempre entusiasmante fantasticare ed apprendere il passaggio di scuderia per i piloti ufficiali e quest’anno è stato davvero pieno di sorprese che potrebbero non essere finite. Ed ecco, quindi, che Sebastien Loeb, disoccupato di lusso dopo che Peugeot ha ufficialmente lasciato il Fia World Rally Championship e dopo che la Citroen Racing ha dichiarato che l’extraterrestre non farà parte dei programmi 2019, è stato accostato alla Hyundai Motorsport.

Oggi, però, non ce ne vogliano i rallysti, la notizia è che alla prima gara del WRC 2019, la scuderia coreana ha già iscritto i tre piloti dell’anno 2018: Thierry Neuville, Andreas Mikkelsen e Dani Sordo, forte di un rinnovato accordo di dieci tappe mondiali. Niente spazio per Loeb per il primo appuntamento mondiale, anche se il Team Manager di Hyundai, Alain Penasse, non ha negato di aver parlato con il nove volte campione francese ma ad oggi non ci sono accordi. Se ne parlerà per la Svezia? Qui la decisione sulla terza macchina non è certa, non sapendo se Hayden Paddon sia il candidato per sostituire Sordo sulle nevi svedesi.

Chi, invece, non ha ancora comunicato i programmi 2019 è la M-Sport con Wilson che lavora dietro le quinte, sornione come il solito: nel 2017 nessuno credeva che Ogier sarebbe sbarcato nel Team inglese, eppure, anche grazie allo sponsor Red Bull, non solo il pilota di Gap è arrivato, ma ha anche vinto due mondiali di fila. Non escludiamo, quindi, che l’affaire Loeb M-Sport vada in porto e che saranno quindi molti a mordersi le mani: Loeb è sempre meglio averlo nella propria squadra che contro. Chissà, forse il francese non ha intenzione di correre in giro per il mondo, ma potrebbe togliersi qualche bella soddisfazione come e più di quest’anno.

Effettivamente nella scuderia inglese di Wilson l’unico confermato è Teemu Suninen, per il resto nebbia assoluta. Ma sognare un 2019 da urlo non costa nulla.