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WRC: Hyundai svela la line-up per il Rally del Portogallo

A sette giorni dalla chiusura delle iscrizioni del Rally del Portogallo, il team Hyundai Motorsport svela gli equipaggi che schiererà nella gara lusitana. Ricordiamo che il Portogallo, aprirà la serie di gare su fondo sterrato che proseguirà poi con Sardegna, Safari-Kenia (in forse), Estonia e Finlandia.

Il “boss” Hyundai Motorsport Andrea Adamo, per la gara portoghese oltre hai confermatissimi Neuville-Wydaeghe e Tänak-Järveoja, ammirati nel fine settimana appena trascorso al Sanremo, aggiunge Dani Sordo che sarà affiancato per la prima volta dal nuovo navigatore Borja Rozada. In vista del ritorno al volante, Dani Sordo sta lavorando per essere al via del Rally Terras d’Aboboreira, prova inaugurale del campionato portoghese.

Hyundai non ci sta e valuta di lasciare il CIR

Fin quasi alla fine era stato un Rally di Sanremo bellissimo. Poi la conclusione da “giallo”. Un gioco di squadra si dice, ma Crugnola e Breen sono in due squadre diverse, e l’ultimo controllo orario annullato tre ore dopo con decisione del direttore di gara Simone Bettati. Quanto basta per fare scoppiare la polemica subito, farla montare nella notte tra rabbia e frustrazione e farla esplodere il giorno dopo. La presenza di Hyundai nel Campionato Italiano Rally, ora, è in bilico più che mai. Non c’è conferma, al momento, su eventuali azioni, ma ci sono pericolose indiscrezioni attendibili e affidabili.

I vertici di Hyundai stanno valutando se ritirarsi dal Campionato Italiano. Questo significa che Friulmotor potrebbe continuare nel CIR o potrebbe anche decidere di puntare ad un’altra serie con Andrea Crugnola e Pietro Ometto, magari all’estero. E considerando che il motorsport è fermo un po’ ovunque, l’unica alternativa valida potrebbe essere l’Europeo. Ma, riferiscono i bene informati, “se accadesse questo significherebbe che ci siamo giocati anche la presenza di Hyundai Motorsport in Italia”. Quindi, ciao ciao Ott Tanak, Thierry Neuville, Craig Breen e Oliver Solberg Junior…

La “bomba Sanremo” è esplosa e ora si attendono conseguenze, tra decisioni e opportunità commerciali che si vorrebbe seguire (i numeri delle vendite delle Skoda in Italia fanno gola anche a Hyundai che ne vende meno di un terzo). Quel che è certo è che nelle prossime ore sono attese reazioni che potrebbero avere pesanti conseguenze per la decisione di annullare l’ultimo CO non prima che venisse effettuato e “per ragioni traffico”, ma dopo tre ore.

Insomma, come era prevedibile, questa storia ha lasciato l’amaro in bocca all’ingegnere di Cuneo, Andrea Adamo, e a tutto il team Hyundai. In fondo, i giochi di squadra li abbiamo sempre visti e non ci siamo mai scandalizzati. E li abbiamo sempre visti proprio dove ci sono i professionisti (piloti che lavorano, pagati per correre). Anche a Sanremo. Sia nel 1986 sia nel 1997. O, forse, c’è dell’altro?

Sul comunicato stampa di Hyundai Italia del 12 aprile 2021 (ore 15.57) viene riportata una dichiarazione di Andrea Crugnola: “Sono partito molto concentrato, ben conscio dell’alto livello dei miei avversari e di una certa difficoltà che ho avuto in passato nell’interpretare le strade liguri. Anche quest’anno ci sono state delle prove dove non sono riuscito ad esprimermi al meglio ma non volevo rischiare di compromettere la gara con un errore su un terreno molto scivoloso. Anche se alla fine non abbiamo vinto, valuto il risultato in maniera molto positiva e devo fare i complimenti ai miei compagni di squadra. Dopo una gara così combattuta è doveroso ringraziare tutti a partire da Pietro, il mio navigatore, Pirelli e lo Hyundai Rally Team Italia per il grande lavoro che stanno facendo in questo inizio di campionato. Adesso siamo già tutti concentrati sul prossimo impegno alla Targa Florio”.

A precedere questa dichiarazione c’è quella di Craig Breen, che è iscritto al CIR, ma non parla della Targa Florio, come invece fa Andrea… “È stata una vittoria particolare e sempre molto bella – ha dichiarato Craig Breen-. Qui avevo già vinto due anni fa e il Rallye di Sanremo resta un rally impegnativo con prove speciali molto difficoltose, quest’anno rese ancora più insidiose dalla pioggia e dalla nebbia. Siamo solo nella prima parte del campionato ma abbiamo già dimostrato che la squadra Hyundai può puntare molto in alto”.

WRC: i primi test della Rally1 di Hyundai su base Veloster

L’ingegnere di Cuneo Andrea Adamo, team manager di Hyundai Motorsport, intervistato nel corso della diretta su Aci Sport TV dedicata al Rally di Sanremo 2021, si è finalmente sbottonato sulla Rally1, la vettura ibrida che parteciperà al Campionato del Mondo Rally 2022. “Ritengo che sia insito nei geni di Hyundai accettare e cercare di vincere le sfide che il motorsport ci pone davanti. Ora abbiamo davanti la sfida dell’ibrido. Inizieremo i primi test usando la Veloster come base. Iniziamo con quello che abbiamo…”, ha detto Adamo in diretta.

Una scelta per nulla causale quella di Adamo. La Veloster N ETCR da 500 kW (680 CV) è la vettura del momento del campionato inaugurale Pure ETCR. Questa vettura è stata progettata e realizzata dagli ingegneri di Hyundai Motorsport presso la sede centrale di Alzenau ed è il primo veicolo ad alte prestazioni completamente elettrico dell’azienda, Veloster N ETCR.

E chissà che la Veloster non possa sostituire la i20 nel prossimo Mondiale Rally, portando un po’ di aria nuova (Ford riconferma la Fiesta e Toyota la Yaris). Quello che si sa per certo, perché ci è stato confermato da chi ci sta lavorando sopra, è che le prossime vetture della Rally1 saranno meno veloci delle WRC Plus, ma decisamente più spettacolari.

La Federazione Internazionale e gli ingegneri si sarebbero resi conto che si sono raggiunte velocità troppo alte, anche alla luce dei dati raccolti da alcuni incidenti del passato, e quindi si è deciso di fare un passo indietro, aumentando il livello di spettacolo per guarda il rally da bordo prova o in TV.

CIR, Rally di Sanremo: Breen ”vola” nella power-stage bagnata

Il meteo condiziona in maniera pesantissima la power-stage del Rally di Sanremo, disputata nei pressi del paesino di Bajardo. La prova scelta degli organizzatori lunga 2 chilometri, parte dalla periferia di Bajardo e si lancia giù a capofitto in discesa tra curve e tornanti. Ma la pioggia ha stravolto le carte di tanti equipaggi, partiti dal parco assistenza di Sanremo con pneumatici stampo, soprattutto i primi a transitare in prova, come ad esempio lo stesso Breen.

Il più veloce sul crono di Bajardo è Craig Breen, con Paul Nagle alle note, su Hyundai I20 R5. Il pilota irlandese ha fermato i crono sul 1’24”8, precedendo il compagno di squadra Andrea Crugnola sulla seconda Hyundai I20 R5 in gara. Terzo tempo per un’ottimo Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2) che porta a casa, anche tre punti extra nel CIRA. Quindi, i punti della power-stage sono così assegnati: Craig Breen 3, Andrea Crugnola 2 e Tommaso Ciuffi 1.

Quarto tempo per Rudy Michelini, che precede in quinta piazza Damiano De Tommaso e Simone Campedelli. Questi ultimi due fermano i cronometri sullo stesso tempo. La pioggia ha pesantemente inciso sulle prestazioni di Giandomenico Basso e Stefano Albertini, entrati in prova nel momento in cui la pioggia stava aumentando d’intensità.

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I nostri giovani e la chance nel CIR

Abbiamo vissuto un Rally Il Ciocco “magico”, immerso in un’atmosfera d’altri tempi e divertentissimo sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello sportivo. La prova inaugurale del Campionato Italiano ha messo in evidenza la nuova generazione di rallysti. Quei ragazzi che impegnandosi anima e corpo nella loro più grande passione hanno finalmente avuto la chance di potersi confrontare ad armi pari con la vecchia generazione di rallysti, campioni che hanno scritto pagine splendide di questo sport e che poco altro possono ancora pretendere in termini di titoli da vincere. Ne è nato un confronto entusiasmante, a tratti mozzafiato. Da crampi allo stomaco. Un plauso agli organizzatori e ad Aci Sport, che intanto ha creato anche la sua TV, una bella realtà a cui auguriamo lunga vita.

Se è vero, ma era del tutto prevedibile, che Thierry Neuville ha rifilato ben 22”7 al secondo assoluto, il più veloce della pattuglia italiana, è altrettanto vero che Stefano Albertini ha combattuto col coltello tra i denti fino alla fine e ha avuto la meglio su una pattuglia di inseguitori più che degni. Dietro il bresciano c’è il “senatore” Giando Basso, ma anche uno straordinario Fabio Andolfi (che non ha commesso neppure un errore), un efficace Rudy Michelini e due giovani incisivi e grintosi come Tommaso Ciuffi e Thomas Paperini.

Occhio, perché la top ten assoluta del Ciocco inganna, in quanto mancano altri due importanti protagonisti di questa “prima” del CIR Sparco 2021: Damiano De Tommaso, costretto al ritiro sulla nona sfida col cronometro (sull’ottava PS era quarto assoluto), e Alessio Profeta, che è ormai pronto, ma che è stato penalizzato da uno stallonamento. Peccato, lottava per l’ottava posizione finale, poi andata in mano a Marco Signor. Sono certo che De Tommaso e Profeta li sentiremo presto parlare dal podio. Si accettano scommesse.

Il sommario argomenti del numero di aprile 2021 di RS e oltre
Il sommario argomenti del numero di aprile 2021 di RS e oltre

Pochi giorni dopo il Ciocco siamo andati a provare col nostro tester, Claudio Vallino (uno dei piedi più pesanti degli anni Ottanta e Novanta tra Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta), la Hyundai i20 R5/Rally2. La vettura è quella del rinomato team Bernini Rally di Tortona, in provincia di Alessandria, le cui auto spesso troviamo nelle classifiche di tutto il mondo, ed era di ritorno dal Rally Il Ciocco. Michele Bernini è stato come sempre super professionale e disponibile, non solo affidandoci senza colpo ferire un nuovissimo “giocattolino” da qualche centinaia di migliaia di euro, ma anche nell’assecondarci nelle regolazioni. E questo ha permesso un test verità che non troverete da nessuna altra parte.

Come sempre, non abbiamo distolto l’occhio dall’attualità e così ci siamo fatti spiegare da chi lo sa (e chi meglio del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco?) perché il catalizzatore accelera il processo che causa gli incendi. E nel nostro caso, parliamo degli incendi delle auto da rally. Purtroppo, ultimamente il fuoco torna spesso a minacciare i nostri equipaggi e siamo costretti a ribadire una posizione intransigente. Perdonateci, voi che sostenete che certe notizie devono sparire, ma per noi è più importante la vita. E nel 2021, il fuoco deve sparire dai rally. Rischiare di morire bruciati è un trauma non superabile, morirci è assolutamente atroce. E chissenefrega del fatto che i catalizzatori devono accontentare alcuni “assessori green”…

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Oliver Solberg iscritto al CIR 2021 con Hyundai

Il Campionato Italiano Rally Sparco “parla” sempre più coreano. Dopo Andrea Crugnola e Craig Breen, lo squadrone Hyundai a partire dal Sanremo calerà anche l’asso Oliver Solberg. Il giovanissimo pilota scandinavo ha ufficializzato la sua iscrizione al CIR 2021, quindi segnerà punti a partire già dalla prossima gara.

Una scelta dettata dall’esigenza di far fare ulteriore esperienza su fondo catramato al giovane Solberg. Fondo in cui comunque ha già dimostrato di andare molto forte, basti vedere l’ottimo risultato ottenuto al Rally di Roma Capitale 2020. Solberg non sarà l’unico nome di grido atteso al Sanremo, sono già state annunciate le presenze di Thierry Neuville, Ott Tanak e Pierre-Loius Loubet al via con le Hyundai I20 WRC e di Craig Breen, Quentin Gilbert, Maxime Potty e di tutti i nostri ragazzi con le R5/Rally2.

I numeri della gara ad oggi parlano di circa 150 iscritti alla gara CIR, numeri importantissimi visto e considerato il duro periodo che stanno affrontando i rally in giro per l’Europa.

ERC 2021: Scandola-D’Amore al top con Hyundai Italia

La notizia era nell’aria ed ora è arrivata la conferma ufficiale. Scandola-D’Amore parteciperanno all’ERC con la Hyundai i20 Rally2 Spec 2021 (la più evoluta del momento, noi abbiamo provato quella di Michele Bernini e il test lo potrete leggere su RS e oltre che arriva in edicola il 5 aprile) gestita dalla SA Motorsport. L’equipaggio della Hyundai Rally Team Italia correrà in tutte gli otto eventi che compongono il calendario 2021.

Con questo annuncio, Hyundai Rally Team italia del lungimirante Riccardo Scandola conferma il suo concreto impegno nelle serie internazionali. Il Campionato Europeo Rally partirà il 6 maggio con il Rally delle Azzorre. Il calendario include anche il Rally di Roma Capitale (23-25 luglio), evento già vinto due volte dal rallista veronese. La serie europea si concluderà tra ottobre e novembre con il Rally di Ungheria e con il Rally delle Isole Canarie.

“Hyundai Italia ha deciso di rinnovare il proprio supporto a una squadra di consolidata esperienza che partecipa a un importante programma di Hyundai Motorsport Customer Racing”, ha dichiarato Andrea Crespi, Managing Director di Hyundai Italia.

“Questa operazione consentirà di aumentare la brand awareness di Hyundai in un contesto internazionale, portando le emozioni delle prove speciali da tutta Europa direttamente tra gli appassionati di motorsport. Solo il primo passo in vista dell’arrivo della nuova gamma N e N Line, modelli Hyundai ad alte prestazioni che garantiscono un vero fun to drive”.

Umberto Scandola è entusiasta ed è pronto a cominciare questa stagione: “Voglio innanzitutto ringraziare tutte le persone che hanno creduto nel progetto e che ci stanno supportando per essere al via nella maniera migliore. Assieme alla squadra e ai nostri partner abbiamo deciso di affrontare questo importante impegno internazionale con la convinzione di poter dire la nostra anche a questi livelli”.

“La Hyundai i20 R5 con la quale correremo ha dimostrato la sua competitività su ogni genere di fondo e toccherà a noi dare il 100% contro equipaggi di grande valore e squadre ufficiali. Sarà una sfida impegnativa anche perché non conosciamo le gare che andremo ad affrontare, ad esclusione di Roma dove abbiamo vinto due volte, ma le motivazioni non ci mancano e potremo contare sul supporto tecnico di Hyundai Motorsport Customer Racing.

“Vogliamo far bene già nelle prime gare dell’anno su terra per poi valutare successivamente la nuovissima Hyundai i20 N Rally2 che arriverà a metà stagione con l’obiettivo di giocarci al meglio tutte le possibilità che sapremo costruirci”.

Hyundai Rally Team Italia punta in alto nella serie continentale. “Dopo due anni di intensa collaborazione con Hyundai, dove ci siamo alternati tra programmi nazionali e qualche gara del Mondiale, abbiamo deciso di puntare all’Europeo”, ha spiegato Riccardo Scandola, Team Principal di S.A. Motorsport Italia.

“Sarà una sfida entusiasmante per tutta la squadra e affronteremo a viso aperto i migliori team internazionali con l’intento di crescere velocemente e di puntare quanto prima alle zone alte del podio. Proprio per questo abbiamo scelto una serie di partner di riferimento per non lasciare nulla al caso”.

“Il Campionato Europeo Rally è una serie estremamente importante per i nostri clienti i20 R5 e per il reparto corse clienti di Hyundai Motorsport in generale”, ha dichiarato Andrew Johns, Customer Racing Operations Leader di Hyundai Motorsport.

“Avere nel campionato un pilota e un team esperti come Umberto Scandola e Hyundai Rally Team Italia è un’ottima combinazione per la stagione 2021. Con i loro punti di forza, le prestazioni comprovate della i20 R5 e il supporto aggiuntivo di Hyundai Italia, l’equipaggio sarà in grado di competere per vincere in ogni occasione, mostrando il meglio della vettura e le più ampie capacità ad alte prestazioni di Hyundai”.

Novità FIA per le vetture Rally2 in vista del Safari Rally

La FIA ha pubblicato una una correzione all’art. 261 dell’Allegato J 2021 “Norme specifiche per le vetture Rally2”. In pratica, adesso, alle Rally2 (è il caso di ricordare che la R5 non esiste più, almeno a livello internazionale) è consentita un’apertura aggiuntiva sul cofano o su uno dei due parafanghi anteriori per consentire l’alimentazione dell’aria al motore, insieme ad un condotto. La modifica, molto probabilmente, si è resa necessaria in vista del sempre più traballante Safari Rally.

Hyundai conferma il suo impegno nel WRC ibrido

Dopo le conferme di Toyota e di M-Sport Ford, anche il team Hyundai Motorsport conferma la sua presenza al WRC ibrido del 2022. Il team coreano, dopo un periodo di riflessione sul da farsi in vista della nuova era ibrida del WRC, ha sciolto le sua riserve, annunciando la partecipazione al WRC nei prossimi tre anni. Questo conferma che si parte con tre Costruttori nel 2022 e probabilmente si concluderà con tre Costruttori nel 2024, quando si potrebbe (dovrebbe?) essere pronti per l’ibridazione totale dei rally.

Lungi dal fare polemiche, ma l’ibrido non doveva servire a portare più Costruttori nel WRC? Perché se si volevano abbattere i costi, si sarebbe potuto partire da una “base R5” evolvendole (una WRC Plus non ibrida è una vettura da circa 1 milione di euro, una WRC Plus ibrida è un’auto da circa 1,2/1,3 milioni di euro, una R5 costa non più di 300.000 euro). Così, magari a team si poteva proporre di disputare anche gare più lunghe.

Tornando al team coreano che sarà al via della nuova stagione, e su cui francamente c’erano pochi dubbi, la squadra dell’ingegnere Adamo ha afferrato nelle ultime due stagioni il titolo Costruttori (2019 e 2020), mentre ha sfiorato in più occasioni quello piloti con Thierry Neuville arrivato ben cinque volte secondo nella classifica riservata ai Piloti. Per Hyundai, attualmente insegue Toyota nella classifica del WRC, si tratta di una nuova intrigante sfida.

Hyundai Motorsport esiste per supportare gli obiettivi globali prefissati da Hyundai Motor Company – ha detto Andrea Adamo, ingegnere di Cuneo – fornendo una piattaforma credibile per sostenere le tecnologie automobilistiche presenti e future. Attraverso i rally possiamo influenzare e guidare lo sviluppo delle future vetture stradali Hyundai, questo per noi è un onore e un ruolo che prendiamo sul serio”.

“Siamo felici di supportare la nuova strada intrapresa dalla FIA e dal Promoter WRC con i nuovi regolamenti ibridi che partiranno dalla stagione 2022. Svilupperemo la nostra vettura attorno alla Hyundai I20 N, a sua volta ispirata dall’attuale successo nel Mondiale WRC. Come detentori del titolo Costruttori, accogliamo con favore questa nuova sfida e non vediamo l’ora di portare in alto la bandiera Hyundai in questa nuova era”.

Hyundai ufficializza la line-up per il Croatia Rally

Per il prossimo round del WRC, il Croatia Rally, che si svolgerà in Croazia il team Hyundai Motorsport ha confermato la line-up schierata allo scorso Arctic Rally Finland. Per questo nuovo rally iridato su fondo catramato, la casa coreana a scelto di schierare oltre ai titolari Thierry Neuville e Ott Tänak, l’irlandese Craig Breen. In ottica Croazia, Hyundai manderà i suoi alfieri in Italia è più precisamente al Rallye Sanremo, valido come secondo round del Campionato Italiano Rally Sparco.

Neuville e Tanak saranno al volante della I20 WRC, mentre Breen porterà in gara la Hyundai I20 R5. Ricordiamo che l’irlandese è iscritto al CIR. Per i successivi rally su fondo sterrato, che si dusputeranno in Portogallo e in Sardegna, Dani Sordo dovrebbe tornare al volante della terza vettura, salvo sorprese dell’ultima ora. .

Andrea Adamo: ”Feedback dei piloti positivi, nuova i20 ok”

Continuano i test della nuova Hyundai I20 Rally2 Spec 2022 (che deve essere ancora omologata). Nei giorni scorsi la vettura ha provato per quattro giornate in Sardegna (noi di RS e oltre abbiamo provato la i20 Rally2/R5 Spec 2021 di Bernini subito dopo il Rally Il Ciocco a Castelletto di Branduzzo e ve ne parliamo sul numero in edicola il 5 aprile). C’è molta attesa e entusiasmo attorno alla nuova nata di casa Hyundai, uno dei più entusiasti è proprio Andrea Adamo. Il team principal piemontese in un’intervista a DirtFish ha spiegato alla “sua maniera” le principali differenze tra la I20 R5/Rally2 e la nuova I20 Rally2.

“Queste due vetture sono molto diverse come me e Brad Pitt. Questo forse è l’esempio più facile per spiegarlo. Il telaio della I20 Rally2 è completamente differente da quello usato in precedenza, tuttavia restano uguali il cambio, i differenziali e la trasmissione. Durante le varie sessioni di prove, abbiamo lavorato e apportato miglioramenti sia alla distribuzione dei pesi, sia al serbatoio della benzina”.

“Inoltre non possiamo dimenticare i miglioramenti apportati al motore che ora è più performante. Va ricordato che la precedente vettura è stata sviluppata da un team di appena cinque persone. Ora abbiamo cinque persone che si occupano solamente del reparto del design. Il feedback che i piloti ci hanno dato durante le varie sessioni di test sono stati molto positivi. Hanno detto che la vettura è più facile da guidare, sentire queste cose non può che farci piacere. Inoltre questi feedback ci sono stati dati da piloti che abbiamo già sotto contratto, quindi non hanno dovuto elogiare la macchina per avere un qualcosa di ritorno”.

Nelle varie sessioni di test che si sono tenute in Centro Italia, Francia, Scandinavia e Sardegna si sono alternati al volante della Hyundai I20 Rally2, Ott Tanak, Jari Huttunen, Craig Breen, Pierre-Loius Loubet e Oliver Solberg.

Rally di Alba: pieno di trofei e il sindaco esulta

Il Rally di Alba, sarà la quindicesima edizione quella del 2021, terza prova del Campionato Italiano WRC 2021 si correrà il 12 e il 13 giugno: come ci hanno abituato gli organizzatori in questi ultimi anni, si spera che la gara abbia un tocco di internazionalità ufficiale. Intanto, il Cinzano Rally Team ha confermato le date di uno degli eventi più attesi della stagione nazionale, che in particolare per gli sciagurati 2020 e 2021 si rivela una boccata d’ossigeno al settore degli eventi e dell’accoglienza, che sono in crisi a causa della pandemia.

Dovrebbe esserci quasi certamente, anche quest’anno, il team ufficiale Hyundai Motorsport del Mondiale Rally, con alcuni dei suoi piloti al volante delle WRC Plus, anche se al momento non c’è alcun accordo definitivo. “Ci stiamo lavorando per avere Hyundai, ma attualmente non ci sono conferme. Appena ci saranno novità divulgabili le divulgheremo”, conferma Gil Calleri. Il format prevede controlli tecnici e amministrativi preliminari e shakedown il sabato e gara la domenica con tre prove speciali da ripetere tre volte per un totale di 105 chilometri cronometrati. Il percorso si snoderà lungo strade ormai classiche per la gara, con un tragitto studiato in accordo con le amministrazioni locali.

Queste le prime anticipazioni del Cinzano Rally Team, che sta lavorando in sinergia con il Comune di Alba e il territorio per far sì che anche quest’anno il rally non sia solo un evento sportivo, ma un’occasione di rilancio per il turismo locale. La gara dello scorso agosto aveva contribuito portando sulle colline 162 equipaggi provenienti da 12 nazioni oltre all’Italia, compresi il campione del mondo in carica Ott Tanak e il vicecampione Thierry Neuville, quest’ultimo vittorioso.

“Continuiamo a credere con forza nell’importanza del Rally per la nostra città, capace di unire insieme il grande sport con la valorizzazione del territorio – dice il sindaco, Carlo Bo -. In un anno difficile come il 2020 gli organizzatori avevano fatto un lavoro notevole, dando prova di grande professionalità. Siamo certi che lo faranno anche con questa edizione”.

“Agosto del 2020 è stato l’unico mese in cui abbiamo visto un incremento dei flussi turistici cittadini rispetto all’anno prima – aggiunge l’assessore al Turismo, Emanuele Bolla -. Un risultato di cui siamo orgogliosi e che è frutto anche della scelta coraggiosa di continuare anche in un momento difficile l’esperienza del Rally di Alba, che ha contribuito al +3% dei pernottamenti ad Alba rispetto all’anno precedente. Quest’anno abbiamo accolto con favore l’idea di realizzare un evento ad impatto ambientale ridotto e lavoreremo con gli organizzatori per mettere in campo azioni di restituzione che compensino le emissioni di CO2, con grande attenzione all’ambiente”.

Adamo: 3 anni e sapremo se l’ibrido è la scelta giusta

Il team Principal Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, afferma che ci vorranno almeno tre anni per capire se il passaggio del WRC all’ibrido sia stata una scommessa vinta oppure no. Il sistema ibrido entrerà in scena dalla prossima stagione, con M-Sport e Toyota che hanno già annunciato la loro presenza, mentre per quel che riguarda Hyundai si aspetta il via libera da parte del management dell’azienda coreana.

“Ci vorranno almeno tre anni per capire se la scelta di passare all’ibrido sia giusta oppure no – afferma Adamo -. C’è solo una cosa che ci darà una risposta chiara, ovvero il numero di Costruttori presenti tra tre anni. Resteremo con tre Costruttori? Allora la scelta fatta è sbagliata, ma sarà troppo tardi per tornare indietro. Né avremo cinque o sei? Cinque per me è l’obiettivo reale, di più non é realistico”.

“Se raggiungeremo veramente questa cifra, allora potremmo dire che hanno preso la decisione giusta, perché non voglio accollarmi una parte di una decisione a cui non ero veramente interessato. Ma se realmente raggiungeranno tale cifra di Costruttori presenti, dirò che la scelta FIA è quella giusta. Quello che voglio provare a dire è abbiamo altre alternative? Non penso!”.

Negli ultimi anni il WRC è vissuto su duelli tra tre massimo quattro Costruttori. Sono lontani i tempi in cui le Case impegnate nel WRC erano ben sette come nella stagione 1997.

“Ricordo che quando vennero scritti i regolamenti delle vetture WRC (1996) c’era molto interesse da parte dei Costruttori – spiega Adamo – Vedremo come si evolverà la cosa, dobbiamo lavorare tutti insieme per difendere il WRC in questo momento, ed evitare qualsiasi polemica, perché polemizzare in questo determinato momento sarebbe la cosa peggiore da fare”.

Test in Sardegna per la nuova Hyundai i20 Rally2

Continuano i test in Sardegna per lo sviluppo della nuova Hyundai i20 Rally2 (nella foto di Francesco Morittu). Il team coreano è impegnato per quattro giorni in Sardegna, tra vecchie prove del RIS e del Costa Smeralda, in una importante sessione di test su terra. Al volante, oggi 15 marzo, c’era il francese Pierre-Loius Loubet, mentre da domani dovrebbe toccare a Oliver Solberg, come da lui stesso preannunciato tramite una storia su Instagram.

La nuova i20 Rally2 torna in Italia a distanza di circa quattro mesi, tanto è passato dai test di novembre in Centro Italia. Successivamente la Casa coreana ha testato in Francia su asfalto e in Scandinavia su neve. La i20 Rally2 prenderà il posto della i20 R5 è competerà nella categoria Rally2/R5.

La vettura nasce sulla base del telaio di Nuova i20, il cambio sequenziale a cinque rapporti della R5 è stato mantenuto anche sulla i20 N Rally2, ma quasi tutte le altre componenti della vettura, fra cui il propulsore turbo da 1.6 litri, sono completamente nuove. Il debutto della nuova vettura stando agli ultimi rumors dovrebbe avvenire al prossimo Croatia WRC con Solberg e Veiby al volante.

Martijn Wydaeghe a lezione di francese per Thierry

Il compagno di squadra di Ott Tänak, Thierry Neuville, in Finlandia ha ripetutamente affermato di aver avuto difficoltà a capire le note di Martijn Wydaeghe, perché la lingua madre di quest’ultimo non è il francese ma il fiammingo. “Martijn sta già andando a lezione di francese. Lo ha fatto prima di questo fine settimana. Se guardi i video della videocamera di bordo, sta già facendo una chiara distinzione ma può fare ancora meglio, questo è certo”, ha detto Neuville.

Il talento di Hyundai sostiene che siano stati i problemi di comunicazione a privarli del secondo posto nell’Arctic Rally Finland, andato poi a Kalle Rovanperä (Toyota). “Martin legge in francese, ma la sua lingua madre è il fiammingo. Nel frattempo, ha difficoltà a pronunciare le parole in modo tale che io possa capire correttamente”.

“Inoltre, abbiamo avuto problemi con il sistema audio. Ad esempio, io ho avuto difficoltà a distinguere 50 e 75. Ogni volta che non capivo esattamente Martijn, ho iniziato a dubitare di me stesso. Ho perso tempo alcune volte nelle curve, perché capivo che la curva è più lenta di quanto non lo fosse in realtà”.