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Sordo e Solberg confermati part-time sulla Rally1

Alla fine, sul rinnovo di Sordo e Solberg in Hyundai, la nostra fonte si è rivelata affidabile, come al solito d’altronde. Sordo aveva firmato. Chissà poi perché inventarsi tramite DirtFish, che lo ricordiamo è il sito dello sponsor di Ott Tanak, quindi da filtrare perché fa dichiaratamente comunicazione marketing, che era senza contratto per il 2022. La notizia non aveva avuto sufficiente eco? Comunque, per correttezza e trasparenza, lo avevamo sottolineato che poteva trattarsi dell’ennesima strategia comunicativa dell’ufficio stampa di Hyundai Motorsport.

Così, come da copione, a pochi minuti dall’annuncio di M-Sport che ufficializzava l’accordo con Craig Breen per le stagioni 2022 e 2023, anche in casa Hyundai Motorsport hanno sentito la necessità di fare un annuncio. Il team coreano, ha ufficializzato la sua line-up per il 2022, nota ormai da tempo, con la conferma di Dani Sordo e Oliver Solberg. Nulla di nuovo all’orizzonte, con la conferma dell’esperto pilota iberico e la promozione ufficiale del giovane pilota scandinavo, reduce da un 2021 difficile a livello di risultati. Entrambi saranno part-time (ma Sordo sarà presente pure nelle altre gare). Quindi, Toyota e Hyundai si troveranno con la stessa strategia. Sarebbe divertente se la FIA, con un po’ di coraggio, cambiasse qualche regola…

“Siamo lieti di confermare Dani e Oliver per la prossima stagione insieme a Thierry e Ott – dichiara Andrea Adamo – Crediamo che questa scelta sia il miglior compromesso tra esperienza e gioventù e il mix ideale per una nuova era del WRC. Dani oltre alle sue gare, lavorerà anche con noi anche agli eventi in cui sarà presente Oliver. Il suo approccio alle gare unito alla sua vasta esperienza saranno una grande risorsa per il nostro team, in quanto sarà fondamentale apprendere da subito i nuovi regolamenti 2022. Dunque continueremmo nella linea della continuità, inoltre avere un giovane come Oliver sarà molto bello per noi. Abbiamo una squadra molto forte, proprio nel momento in cui entriamo in un nuovo capitolo di storia per Hyundai Motorsport”.

Per Oliver Solberg, questa promozione è un sogno che diventa realtà. Il giovane norvegese, che sarà al via del Catalunya (e forse di Monza) con una Hyundai I20 Coupé WRC, non vede l’ora di correre con la nuova Rally1 nel 2022. “E’ un sogno che diventa realtà, alla mia terza stagione nel WRC sarò assieme a Dani Sordo a dividermi la Hyundai I20 Rally2. E’ veramente bello. Ho la fortuna di avere come compagni di squadra Dani, Ott, Thierry, ragazzi fantastici dai quali poter imparare tanto. Ho solamente 20 anni, questo è un grande passo per la mia carriera. Non vedo l’ora di essere lì e vedere che manifestazioni poter disputare. Sono molto felice di poter guidare in questa nuova era automobilistica è un momento speciale per tutto il WRC”.

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Copertina RS ottobre 2021

Thierry Neuville: ”Finlandia gara difficile per me”

Reduce da un deludente ottavo posto assoluto in Grecia, Thierry Neuville cerca sulle veloci e insidiose strade della Finlandia un pronto riscatto ad una stagione con poche luci e molte ombre. Sicuramente un rally che poco si addice alle sue caratteristiche, visto e considerato che dal 2012 ad oggi è arrivato solamente un podio, conquistato nella stagione 2013 al volante della Fiesta WRC.

E’ lo stesso pilota belga ha spiegare le difficoltà e le insidie che un evento particolare come il Finland possano riservare agli equipaggi: “Il Rally di Finlandia è un evento molto popolare: in passato si pensava che solo i piloti scandinavi potessero giocarsi la vittoria su queste strade, ma ultimamente le cose sono cambiate. E’ un rally molto bello, ma allo stesso molto difficile, almeno per quel che riguarda me, in tante edizioni ho raccolto solamente un podio. Le prove sono molto difficili e tecniche ed è fondamentale trovare il giusto ritmo fin dalle prime battute. Sarà fondamentale adattare la mia guida a questa tipologia di strade e su questo punto sarà importantissimo il lavoro di preparazione e stesura delle note durante le ricognizioni del percorso. Abbiamo le carte in regola per giocarci il podio, quindi questo è l’obiettivo principale del nostro week-end”.

Il pilota belga ha debuttato al Finland nella stagione 2012 chiudendo in sedicesima posizione assoluta al volante di una Citroen DS3 WRC. Nella stagione successiva il passaggio in Ford, all’epoca sponsorizzata dal Qatar dove conquisto una seconda piazza assoluta, dopo aver sorpreso tutti nel day1 chiuso al primo posto. Nel 2014 arriva il passaggio in Hyundai, team con cui è tutt’ora sotto contratto e da quella edizione arrivano più ombre che luci, con pochi squilli e miglior risultato due quarti posti nel 2015 e nel 2016.

Pepe Lopéz con Hyundai Motorsport nel 2022

Il team coreano con a capo il nostro Andrea Adamo si è assicurato per la stagione 2022 le prestazioni del pilota iberico Pepe Lopéz. Il driver spagnolo arriva in Hyundai, dopo averla solamente sfiorata nel 2017, quando fu tra i selezionati per un test con la I20 R5, ma poi non se né fece nulla.

Dunque un altro passo importantissimo nella carriera del driver madrileno che nella sua bacheca può contare su quattro titoli nazionali conquistati tra il 2019 e il 2020 e diversi ottimi piazzamenti in gare internazionali, come ad esempio l’ottava piazza assoluta al recente Rally Italia Sardegna dello scorso mese di giugno.

Non solo WRC2 per Lopéz nel 2022, dove avrà come compagni di squadra Oliver Solberg e probabilmente Jari Huttunen, ma anche un programma parallelo nel Campionato Spagnolo sempre al volante della Hyundai i20 N Rally2, come quella che guiderà nelle gare internazionali, solo che, in questo caso, la vettura sarà gestita da il MSI, la struttura guidata dal grande sostenitore della sua carriera, Teo Martín.

La Hyundai i20 Rally1 sarà svelata a ottobre

Il complesso apparato comunicativo che orbita intorno a Hyundai riferisce che il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, ha rivelato che una nuovissima i20 Rally1 uscirà allo scoperto alla fine del mese di ottobre. Come nel caso del programma 2022 di M-Sport Ford, i primi test di Hyundai sono stati completati con un muletto, essenzialmente un’auto uguale o poco differente da quella attuale con componentistica ibrida o zavorra imbullonata.

Tutto ciò cambierà alla fine di ottobre o al massimo all’inizio di novembre, quando la nuova i20 2022 verrà utilizzata per i primi test. Adamo ha dichiarato: “Abbiamo messo insieme questo prototipo solo per portarci avanti sulla terra e per fare un po’ di esperienza. Ho detto alla mia gente di progettare una carrozzeria non carina con cui iniziare i test e lo hanno fatto correttamente. Di sicuro questa non è la carrozzeria che utilizzeremo a MonteCarlo”.

“Stiamo realizzando un’auto nuova di zecca, penso che alla fine di ottobre potremo vederla testare in giro”. Adamo ha confermato che la sua squadra aveva da recuperare parecchio rispetto a M-Sport e Toyota. “Non so quanto avanti o indietro siano gli altri. Stiamo testando. Inutile negare che siamo partiti tardi rispetto a tutti, ma questo non ci preoccupa, stiamo recuperando abbastanza velocemente. Ci sono molte cose da imparare”.

Ott Tanak apre i test WRC al Rally di Finlandia (VIDEO)

Ott Tanak ha testato il 20 settembre 2021 la Hyundai i20 WRC Plus alla ricerca delle migliori soluzioni per affrontare il Rally di Finlandia. Anche al Rally dell’Acropoli, nonostante uno splendido secondo posto assoluto, il driver estone lamentava mancanza di feeling con la vettura coreana. L’auspicio è che Ott possa trovare un buon rapporto con la vettura almeno in questo finale di stagione.

Dani Sordo: ”Sono competitivo e senza programma”

La dichiarazione di Dani Sordo è come un fulmine a ciel sereno ed è da prendere con le pinze. Mentre fonti nostre e di gran parte delle testate internazionali che seguono direttamente il WRC confermano l’accordo tra Hyundai Motorsport e Dani Sordo, il pilota spagnolo rompe il silenzio e dichiara di non avere ancora un programma per il 2022. Però vorrebbe prolungare la sua permanenza – 16 anni – nella massima serie iridata di rally. La dichiarazione è stata rilasciata all’ufficio stampa dello sponsor di Ott Tanak, che l’ha pubblicata come comunicato sul loro sito.

Nei corridoi del circus iridato questa dichiarazione è suonata come una mossa studiata a tavolino per il poco clamore fatto da quello che viene dato da giorni come un avvenuto rinnovo. In questo, in Hyundai sono più bravi di M-Sport e anche di Toyota. Sordo ha un programma con Hyundai dal 2014 e in questa stagione 2021 ha condiviso la terza i20 Coupé WRC del Costruttore con Craig Breen. Il team principal Andrea Adamo ha detto nei giorni scorsi che Hyundai potrebbe abbandonare la politica “furba” di rotazione tra due piloti part-time e che potrebbe cercare un terzo pilota a tempo pieno per il prossimo anno, quando verranno introdotte le vetture Rally1 ibride.

Sordo ha detto “al momento, non so cosa farò nel 2022” quando gli è stato chiesto se aveva un accordo (ma ovviamente non poteva anticipare la comunicazione ufficiale della Casa) e ha insistito sul suo desiderio di continuare a guidare nel WRC ancora per un anno. Andrea Adamo cerca competitività e Sordo è pronto ad offrirgliene. L’ingegnere di Cuneo lo sa bene e ha sempre riposto grande fiducia in lui.

“Il giorno in cui non sarò competitivo, non guiderò più perché non mi piacerà più. Mi piace combattere e mi piace guidare auto da rally, ma mi piace essere al top. Il giorno in cui sentirò che sto spingendo davvero forte ma non sto lottando per le posizioni che contano, mi fermerò. Ma per il momento spero di fare qualche altro rally. Penso di essere competitivo. In alcuni rally sono veloce, all’Acropoli non sono stato bravo. Ma è così, è per questo che non faccio tutto il campionato, perché non sono veloce in tutti i rally”.

Fonti interne a Hyundai sostengono che Sordo sia sistemato anche per il 2022, ma lui nega, glissa, o bleffa. C’è addirittura chi parla di un futuro con ruoli manageriali in Hyundai Motorsport. E così, con la macchina del caos a tutta, nei corridoi si fa avanti un’altra voce: insieme a Esapekka Lappi, Sordo sarebbe uno dei due contendenti per condividere la Toyota Yaris WRC con Sébastien Ogier in part-time nel 2022, quando il sette volte campione del mondo rally ridimensionerà il suo impegno. Lappi è il favorito per quel posto, non c’è dubbio. Il suo accordo per guidare una quinta Yaris al Rally di Finlandia è visto come un segno premonitore.

Dani Sordo firma con Hyundai: sarà la terza guida

Hyundai Motorsport pare essersi lanciata a fare campagna acquisti da maggio, cioè da quando ha annunciato il rinnovo dei contratti di Thierry Neuville (che nel 2021 guadagnava 1,7 milioni di euro) e di Ott Tänak (1,3 milioni di euro sempre nel 2021). In queste ore, pare, che nell’ufficio stampa del colosso coreano si stia solo lavorando alla strategia comunicativa per l’annuncio del rinnovo del contratto da parte di Dani Sordo (che quest’anno ha un ingaggio di 1,2 milioni di euro). Lo riferiscono fonti attendibili ma non ufficiali.

Dovrebbe essere lui, infatti, la terza guida al volante della nuova Hyundai i20 Rally1 Hybrid. E ovviamente non sorprende che Dani Sordo possa vivere la sua nona stagione, quella del WRC 2022, con il team coreano alla guida di Andrea Adamo. Non ci sarà Craig Breen che, come anticipato, ha firmato in M-Sport. A fare compagnia part-time a Sordo, se verrà confermato come ormai pare certo, ci sarà quasi certamente Oliver Solberg. Il team manager italiano stravede per il ragazzo.

Però, al momento, con Solberg Junior non c’è ancora un accordo nero su bianco. Pare, infatti, che Adamo voglia valutarlo meglio, specialmente in questa quarta uscita sulla WRC Plus. Di ieri la notizia di Teemu Suninen che è passato a Hyundai per correre nel WRC2, dopo la separazione da M-Sport. In attesa di tutte queste ufficializzazioni da parte dei team, continueremo ad aggiornarvi su eventuali novità e sui test della nuova vettura Hyundai: la i20 Rally1…

La carriera di Sordo prima di Hyundai

Sordo ha iniziato con il motocross quando aveva dodici anni, ma aveva già esperienze di hillclimbing, kart e campionati turismo. La sua prima apparizione in una gara del World Rally Championship è stata con il Rally di Catalogna, la prova spagnola della stagione, nel 2003 a bordo di una Mitsubishi Lancer Evo VII, arrivando al 18º in classifica generale. Ha vinto inoltre il Campionato Spagnolo Junior del 2003, confermando il titolo anche nel 2004, mentre accumulava altre partecipazioni a prove WRC in Argentina (ritiro), Francia (13º) e in Spagna (20º).

In quest’ultima prova lascia la sua Mitsubishi per passare a una Citroën C2 S1600, confermando la scelta nel 2005, con un’intera stagione nel Junior World Rally Championship (JWRC) con la squadra belga Kronos Racing. Nel frattempo Dani ha cambiato il proprio navigatore, passando a Marc Martí, ex-copilota del plurititolato Carlos Sainz. Dopo i successi in Sardegna, Finlandia, Germania e Spagna, conquista il titolo mondiale Junior.

Tutte queste esperienze accumulate permettono a Sordo di poter correre la stagione successiva con una Xsara World Rally Car come terzo pilota nel campionato del mondo di rally del 2006.

Alcuni buoni risultati, come i podi in Catalogna e in Corsica, permettono subito a Daniel Sordo di diventare il secondo pilota della squadra già dal rally di Germania, gerarchicamente dietro al campione Sébastien Loeb e davanti al connazionale Xavier Pons. Sordo termina il 2006 con quattro piazzamenti sul podio, 49 punti e un quinto posto in classifica generale.

La squadra ufficiale Citroën Sport ritorna ufficialmente nel 2007, e conferma Sordo come seconda guida della squadra. Sébastien Loeb invece sarebbe stato determinato a vincere un altro titolo mondiale, il primo a bordo della nuova C4, erede dell’affidabile Xsara. Sordo comincia subito con un secondo posto al rally di Monte Carlo, e in stagione raggiungerà il podio altre sei volte; ossia in Portogallo, Sardegna, Spagna, dove passò per la prima volta in testa alla classifica WRC in carriera, Francia, Giappone e infine Irlanda. Con 65 punti è quarto in classifica piloti, alle spalle del compagno Loeb e dei finnici Marcus Grönholm e Mikko Hirvonen.

Nella stagione 2008, dopo soli tre punti nelle prime tre prove, Sordo inanella podi in Argentina e nell’esordiente prova della Giordania. Il 12 luglio, Sordo vince l’SM O.K. Auto-Ralli, quinta prova del campionato di rally della Finlandia. Inizialmente doveva essere solo un test, ma via via la squadra lo invitò a prepararsi lì in vista dell’imminente Rally dei “mille laghi”. Sordo riesce a conquistare la sua prima vittoria dal suo approdo al WRC.

Ritornato nel vero campionato del mondo World Rally Championship, Sordo sulla sua C4 WRC arriva in quarta posizione; nelle successive buone prove la Citroën riesce ad accumulare un buon vantaggio anche in classifica costruttori nei confronti della rivale Ford (27 punti). Al termine della stagione Daniel Sordo conquista la terza posizione assoluta, il suo miglior risultato in carriera fin qui ottenuto. Dal 2011 al 2012 Dani corre per il Mini WRC Team, dove trova come compagno di squadra il pilota inglese Kris Meeke. Nel 2013 ritorna a gareggiare per il Citroën Total World Rally Team al fianco di Mikko Hirvonen. In agosto conquista il suo primo successo nel WRC, aggiudicandosi il Rally di Germania davanti a Thierry Neuville e Mikko Hirvonen.

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Teemu Suninen nel WRC2 con Hyundai in Spagna

La calda, anzi caldissima estate di Teemu Suninen si arricchisce di un altro capitolo, anche in questo caso (quasi) clamoroso. Dopo la separazione anticipata con M-Sport ad inizio agosto, il passaggio con Volkswagen e la Polo GTi R5 in Finlandia, arriva la chiamata di Hyundai Motorsport per disputare il Catalogna.

Già a fine stagione scorsa si vociferava di un’interessamento di Andrea Adamo, ma alla fine non se ne fece nulla e le voci vennero classificate come spesso accade in semplici rumors e chiacchere da bar… anzi da social. Ma forse solo voci non erano, tanto che in Spagna il team coreano ha deciso di affidarsi proprio al pilota finlandese, che proverà a giocarsi al meglio le sue carte in un rally che nelle precedenti edizioni in cui ha corso non gli ha mai regalato gioie o soddisfazioni.

L’annuncio di Suninen è arrivato a pochi minuti di distanza da quello di Oliver Solberg, abituale pilota WRC2 del team coreano che in Spagna porterà in gara la Hyundai I20 Coupé WRC. Al fianco di Suninen troviamo il connazionale Jari Huttunen, quinto in classifica con due vittorie ottenute in Sardegna e Estonia, ma lasciato clamorosamente e inspiegabilmente a casa dal team coreano in Grecia, dove si è disputato l’ultimo round del WRC.

“La Hyundai Motorsport è conosciuta come una grande squadra con un forte morale, una mentalità professionale e motivante – dice Teemu annunciando il cambio di casacca -. L’intero team si è sempre orientato su buoni risultati nel WRC e anche nel WRC2. È bello far parte di questa grande squadra, e non vedo l’ora di correre per loro e ottenere risultati in WRC2 con la nuova auto Hyundai i20 N Rally2 a Rally de España in un paio di settimane”. Speriamo, se lo merita.

Thierry Neuville: bravo meccanico, sfortunato pilota

Non c’è nulla che ha funzionato durante la prima vera giornata di gara dell’Acropolis rally 2021 sulla Hyundai di Thierry Neuville e quando il belga urla la sua rabbia parla chiaramente di un ”fuck shit day”, di una “fottutissima giornata di merda”, per tradurlo alla lettera senza retorica e politically correct. E’ importante. Perché quando un pilota professionista arriva a dirla in questi termini vuol dire che ha perso la pazienza. E a questo punto vada a fottersi tutto.

Thierry Neuville è uno che pesa molto le parole, specialmente in pubblico, per quanto a differenza di alcuni aspiranti professionisti italiani non si sottragga mai alle domande dei giornalisti. Se oggi la Hyundai è arrivata a fine giornata è solo grazie a lui e alla sua tenacia. Ha lavorato duramente solo per essere lì dov’è. “Abbiamo avuto una fottuta giornata di merda, niente funzionava”.

In un giorno in cui il leader del campionato Sébastien Ogier ha sfidato le probabilità per trovarsi terzo – e proprio nel bel mezzo di una lotta a tre per il primo posto – Neuville ha visto le sue possibilità svanire nel nulla a causa di un problema al servosterzo che ha afflitto la sua prima intera giornata di gara dell’Acropolis Rally. Il problema si è manifestato nella zona di montaggio pneumatici dopo la PS3. Neuville era quinto assoluto, ma è stato privato dell’opportunità di lottare per migliorare la sua posizione in classifica.

“Sono stato molto più meccanico che pilota per essere onesti – ha detto -. Da questa mattina abbiamo avuto problemi elettrici e molto presto siamo stati colpiti anche da un problema al servosterzo. Non riuscivamo a spegnere il motore, l’abbiamo lasciato acceso durante il rimontaggio e solo allora ci siamo resi conto che c’era una perdita, quando siamo tornati nella zona di montaggio c’era un solo obiettivo: provare per riparare il danno lì. Questo è quello che abbiamo fatto, ma ovviamente non c’era abbastanza tempo per aggiungere l’olio perso”.

“È stata una giornata difficile”. Sì. Difficilissima. Neuville è arrivato all’inizio della PS4 con un ritardo di 24 minuti, incorrendo in una penalità di quattro minuti. Ha poi dovuto combattere sulla Aghii Theodori 2 – che, essendo l’unica PS da ripetere il venerdì, è stata estremamente dura – senza servosterzo. “Penso che sia stata la prova peggiore senza il servosterzo, che abbiamo avuto per anni”, ha commentato Neuville. “È stato molto duro, ho lottato davvero.”

Ha perso 1’50″9 ed è stato catapultato in classifica al ventiseiesimo posto. Fortunatamente, è riuscito a fare abbastanza per riparare il servosterzo ed è tornato competitivo, correndo con rabbia e stabilendo il secondo tempo più veloce. “Sapevo che le PS successive sarebbero state più facili, ma il team mi ha spinto a continuare a fare il lavoro del meccanico e abbiamo risolto il problema sostanzialmente nella zona di montaggio delle gomme”, ha raccontato. “Avevamo perso tempo, aggiungere l’olio perso era un processo lungo, non disponevamo dell’attrezzatura giusta”.

“L’ho fatto funzionare ma ancora non era perfetto, abbastanza buono per le prove che erano ovviamente molto meno difficili di quelle del mattino”. Mantenere in funzione il sistema di servosterzo richiede un costante rabbocco di fluidi e Neuville è dovuto ricorrere all’ingeno di McGiver per assicurarsi che la pompa non si fermasse di nuovo. “Abbiamo usato tutto, tutto quello che avevamo in macchina. Liquido dei freni, olio motore. Se avessi avuto lo stimolo ci avrei fatto anche la pipì dentro”.

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WRC: le Toyota chiudono bene il Day1 all’Acropolis

È stata una giornata complicata questa prima dell’Acropolis Rally 2021, una gara vera, dura, ricca di difficoltà (se escludiamo la pietosa prima prova speciale di 980 metri). Una gara da cui emerge la fragilità delle Hyundai i20 WRC Plus, ma anche quella delle N i20 Rally2. A proposito del povero Solber Junior e della nuova Rally2, anche la nuovissima arma di Adamo per le serie di supporto del WRC e per i campionati nazionali, sulla terra iridata sembra avere sempre problemi.

Dal rally greco viene fuori anche la velocità di Rovanperä, sempre più esperto e incisivo, la capacità tecnica di Ogier, di cercare di non perdere un colpo per attaccare al moneto giusto, la tenacia di Neuville, che fa di tutto pur di non arrendersi ai problema che la sua Hyundai gli sta creando in questa stagione 2021. Ma soprattutto, l’affiatamento di squadra che regna sovrano in Toyota. Ma vediamo come è andato il secondo giro di prove che chiude la prima tappa.

Bella la lotta per il primo posto, compreso il cambio di leader che ha smesso di essere Ogier ed è diventato Rovanperä. Gli sfortunati della giornata sono Elfyn Evans e Scott Martin (Toyota Yaris WRC) e Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe (Hyundai I20 Coupé WRC). Il gallese ha avuto problemi al cambio della sua Yaris WRC e ha ceduto 4’46,7, mentre il belga è stato penalizzato di quattro minuti e ha avuto problemi con la Hyundai i20 WRC, che è rimasta senza servosterzo e non partiva dopo il cambio gomme.

Tutti e due gli equipaggi hanno perso molto tempo, circa sei minuti, che li allontana entrambi da un buon risultato, e che potrebbe ritardarli ulteriormente in campionato. In questo contesto, è molto improbabile che il francese rischi di lottare per la vittoria, visto che se arriva dove si trova fa guadagnare parecchi punti agli avversari più diretti e dopo questa gara mancano due rally alla fine, probabilmente tre, visto che il Rally de Monza dovrebbe sostituire il Rally del Giappone, che, come è noto, è stato annullato. Pierre-Louis Loubet e Haute-Labordette (Hyundai I20 Coupé WRC) sono usciti di strada, apparentemente per problemi allo sterzo anche loro. La PS è stata interrotta con una bandiera rossa.

PS 4: disastro per Neuville

Thierry Neuville è completamente escluso dalla corsa per i punti che contano a causa di un problema al servosterzo. Oltre al danno anche la beffa, il belga è stato multato di 4 minuti per ritardo, perdendo poi altri 2 minuti in questa fase senza risolvere il problema. Le Hyundai del team ufficiale nel Mondiale sembrano avere problemi in tutte le gare su terra quest’anno. C’è sempre qualcosa che si rompe.

Per Kalle Rovanperä, Ott Tänak e Sébastien Ogier, questa speciale conferma un ottimo inizio di giornata e i tre sono chiaramente in lotta per il primo posto. Al quarto posto, Dani Sordo non è molto lontano. Ora quinto, Adrien Fourmaux è impegnato in una grande lotta contro il suo compagno di squadra Gus Greensmith. Pierre-Louis Loubet ha iniziato questa speciale molto forte, ma una foratura lo ha rallentato con un cambio gomme.

Per Elfyn Evans la situazione è leggermente migliore rispetto a questa mattina poiché il gallese è riuscito a girare in terza, poi in quarta marcia in questa speciale. Limitando in questo modo i danni, il pilota Toyota potrebbe ancora giocarsi i punti domenica. Fragile anche la Hyundai del leader del WRC2 in questa speciale, Oliver Solberg deve rinunciare alla guida della sua nuova i20 N Rally2 a causa di un problema alle sospensioni. Andreas Mikkelsen ha colto l’occasione per prendere il comando davanti al suo compagno di squadra TokSport, Marco Bulacia. In WRC3, Yohan Rossel questa volta segna il terzo tempo e resta in lizza per il podio e anche per la vittoria contro Chris Ingram, Kajetan Kajetanowicz ed Emil Lindholm.

PS 5: grandioso Séb Ogier

Sébastien Ogier ha vinto nonostante la sua posizione “spazzino” e la sua sensazione di insicurezza. Il francese è ancora una volta seguito dal trio Sordo-Rovanperä-Tänak e da Thierry Neuville, che sul trasferimento è riuscito a riparare temporaneamente il servosterzo della sua Hyundai i20 WRC. Kalle Rovanperä mantiene il comando per 2″8 davanti a Sébastien Ogier e 6″2 su Ott Tänak, che non ha molto apprezzato questa prova speciale ed è ancora alla ricerca del giusto feeling al volante della sua i20 WRC.

Al quarto posto, Dani Sordo è rimasto in “posizione di attesa”. Dietro di lui, Adrien Fourmaux è ancora una volta davanti al compagno Gus Greensmith, che ha commesso un piccolo errore al via della speciale. Da parte sua, Pierre-Louis Loubet non ha più la ruota di scorta e deve fare attenzione. Nel WRC2, Marco Bulacia graffia e supera di meno di due secondi Andreas Mikkelsen. Nel WRC3, Yohan Rossel è leggermente pù dietro agli avversari e ma si assesta ai piedi del podio, a una ventina di secondi dalla vetta.

PS 6: Tänak eccezionale

Nuovo cambio di vincitori di PS. Ott Tänak e Martin Järveoja (Hyundai I20 Coupé WRC) hanno vinto la speciale, 2″5 secondi davanti a Kalle Rovanperä e Jonne Halttunen (Toyota Yaris WRC) con Dani Sordo e Candido Carrera (Hyundai I20 Coupé WRC) terzi, 3″2 secondi davanti a Sébastien Ogier e Julien Ingrassia (Toyota Yaris WRC) quarti a 3″6 dalla testa. Significa che Kalle Rovanpera estende il margine che aveva sul secondo, che ora è Ott Tanak, dopo lo scambio con Sébastien Ogier, ma significa anche che i primi tre partono per il secondo giorno della gara separati da soli 3″9.

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Perché i problemi di Neuville ed Evans persisteranno

Thierry Neuville va a fare compagnia al rivale Elfyn Evans nel momentaneo elenco degli “sfortunati” al Rally dell’Acropoli: se il gallese lamenta problemi al cambio, al belga ha dovuto combattere sulla PS4 per gestire una navicella spaziale impazzita senza servosterzo, la sua Hyundai. Neuville era quinto assoluto, a 0″8 dal compagno di squadra Dani Sordo, prima del sorpasso sulla ripetizione di Aghii Theodori, ma ha avuto problemi nell’area di montaggio delle gomme.

Ha lasciato la zona in ritardo, guadagnandosi una penalità di 4′ per essere arrivato al controllo orario della PS4 con ben 24 minuti di ritardo. Le cose sono solo peggiorate in prova. Il vincitore dell’Ypres Rally ha perso 1’50,9 secondi sulla PS ed è a oltre sei minuti dal leader della classifica generale, con un divario che probabilmente aumenterà visto che il problema potrà essere risolto, forse e si spera, solo stasera. Ma per la fortuna di Adamo c’è la formula super rally…

“È un gran casino”, così Neuville ha definito la situazione causata dalla sua vettura, la Hyundai i20 WRC. “Abbiamo molti problemi tecnici da questa mattina e ora il servosterzo è sparito, quindi… un giorno da dimenticare. Ancora due prove e non ci arrenderemo”, ha spiegato. Speriamo. E non è in discussione la sua tenacia.

Anche i problemi al cambio di Evans hanno continuato a persistere. Contattato sull’argomento, il team principal Toyota, Jari-Matti Latvala, ha parlato prima della PS4: “Spero che la vettura funzioni fino alla fine della giornata, ma non possiamo garantirlo”. Aveva anche detto che, secondo lui, Evans è bloccato in terza marcia, non in sesta, come è stato supposto da alcune testate giornalistiche. Poi, lo ha confermato anche Evans di aver affrontato la maggior parte della PS4 con la sua Yaris WRC in terza marcia.

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WRC, Grecia: Ogier brilla sotto l’Acropoli

Il leader del WRC ha portato la sua Toyota al vertice dei primi tre posti assoluti dopo la PS Cosmote 5G di Atene, di appena 980 metri: è stata come un’esplosione di passione tra le strade che circondano Piazza Syntagma. Il francese, alla guida della Yaris WRC, ha fermato i cronometri 0″6 prime di Elfyn Evans. Kalle Rovanperä, che è stato il più veloce nella mattinata, è arrivato terzo, con un ulteriore ritardo di 0″2. “Amo la Grecia. È un paese bellissimo e sono davvero felice di essere tornato su queste magiche strade”, ha detto Ogier, vincitore alla sua seconda apparizione qui nel 2011.

“Ovviamente abbiamo un lavoro lungo e difficile davanti a noi e dovremo aprire la strada domani, come sempre sullo sterrato, ma faremo del nostro meglio per cercare di trovare un buon ritmo perché è un rally che mi piace”. Il rally è tornato nel calendario del WRC per la prima volta dal 2013 e la sua tradizionale cerimonia di inizio ai piedi dell’imponente cittadella dell’Acropoli di Atene ha dato il via alla competizione. Pensate come sarebbe bello sei il nostro Mondiale partisse da Castel Sant’Angelo, oppure da Piazza San Pietro a Roma e magari passasse dal Colosseo o dai Fori Imperiali. E non sarebbe impossibile…

Tornando in Grecia, la gara è iniziata nel cuore della città normalmente molto vivace, passando di fronte all’Antico Palazzo Reale del XIX secolo, che ospita il Parlamento ellenico dal 1934. Rovanperä e poi Evans sono stati inizialmente i migliori, ma poi Ogier, l’ultima vettura di alto livello a partire, li ha battuti entrambi. “E’ sempre bello l’inizio di una gara anche se è una prova molto, molto breve e nella scala delle possibili strategie non avrà alcun peso, ma è bello iniziare bene”, ha spiegato Evans con entusiasmo.

Tre Hyundai i20 WRC hanno seguito il trio Toyota. Thierry Neuville, vincitore l’ultima volta in casa in Belgio, era a un decimo da Rovanperä, mentre Dani Sordo e Ott Tänak hanno “pareggiato” un quinto posto, un ulteriore decimo indietro. I piloti delle categorie di supporto hanno completato il resto della classifica. I leader del WRC2 e i colleghi norvegesi Andreas Mikkelsen e Mads Østberg sono entrambi appaiati al settimo posto, con i leader del WRC3 Kajetan Kajetanowicz e Georg Linnamäe al nono. Duelli appena nati che hanno bisogno di consumarsi nella giornata di venerdì e proseguire per il resto della competizione.

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La riflessione di Andrea Crugnola dopo il 1000 Miglia

Al debutto nel Campionato Italiano Rally Sparco, Nuova Hyudnai i20 N Rally2 di Hyundai Rally Team Italia conquista un brillante secondo posto nel 44° Rally 1000 Miglia a Brescia. Andrea Crugnola e Pietro Ometto vincono quattro delle sette prove speciali in programma, compresa la Power Stage televisiva di venerdì sera, ma si devono accontentare del secondo gradino del podio per soli 5”3 dal risultato pieno.

Il sesto round del CIR ha vissuto sulla bella sfida tra Crugnola e il pilota bresciano Albertini, con il portacolori Hyundai che ha subito vinto la prova di apertura del venerdì, conquistando 3 punti preziosi fondamentali per continuare a lottare per il titolo. Il primo posto in classifica generale è stato poi riconfermato anche dopo le prime due prove speciali di sabato. Prima del riordino di metà giornata è arrivato il controsorpasso del rivale, primo nella lunga prova di casa.

Dopo il parco assistenza, dove i tecnici del team Friulmotor sono intervenuticon alcune regolazioni, Crugnola ha reagito con determinazione facendo segnare altri due scratch, arrivando così alla partenza dell’ultima lunga prova di Pertiche (19,5 km) con un distacco dalla testa ridotto a soli 2”3. Gli infuocati ultimi km non hannopermesso di completare la rimonta e la coppia Crugnola-Ometto si è dovuta accontentare del secondo posto, molto importante per recuperare posizioni in classifica generale del campionato.

“È stata una gara molto bella e combattuta che ha dimostrato che la nuova i20 N Rally2 gommata Pirelli è già molto competitiva”, dichiara Andrea Crugnola. “L’auto è veloce e mi piace molto, peccato che alla fine sia mancato qualcosa per centrare il risultato pieno. Non dobbiamo dimenticare che siamo solo all’inizio dello sviluppo e della personalizzazione dell’auto alle nostre strade e al mio stile di guida e questo buon risultato ha generato ottimismo nel team. Anche a Brescia è arrivato un secondo posto, il terzo della stagione dopo Sanremo e Roma, conquistati con la precedente i20 R5. Adesso siamo pronti a ripagare tutte le persone impegnate in questo programma con una vittoria importante, che auspichiamo arrivi già nelle prossime gare per continuare a lottare per il titolo italiano”.

Il test: la i20 Rally2 vista da Lambros Athanasoulas

Al Rally 1000 Miglia, che rappresentava il suo debutto nel CIR, non è riuscita a battere la sempre veloce Skoda Fabia Rally2 Evo. Andrea Crugnola e Pietro Ometto hanno perso per 5” contro Stefano Albertini e Danilo Fappani, che quando ci sono fanno sempre sentire la loro presenza. Ma nella prima gara nazionale, in Italia, la Hyundai i20 Rally2 era riuscita a vincere, sempre tra le mani di Andrea Crugnola, ma questa volta navigato da Gabriele Zanni.

Insomma, due gare su asfalto (oltre al debutto iridato in cui ha vinto da sola) non ci hanno permesso di capire la reale bontà della nuova Hyundai i20 Rally2. E allora, visto che mancano pochi giorni all’Eko Rally Acropolis e equipaggi come Lambros Athanasoulas e Nikos Zakhaios, testano le loro auto da corsa sulle montagne greche, riusciamo a pubblicare le riflessioni di un driver veloce e professionale sulla i20 Rally2.

Lambros Athanasoulas e Nikos Zakhaios, oltre che alla classifica generale dell’Eko Rally Acropolis, correranno anche per quella del WRC3. Al ritorno nella gara nazionale, Athanasoulas-Zakhaios condivideranno per la prima volta la Hyundai i20 N Rally2. Il primo contatto dell’equipaggio greco, che ha il supporto di Hyundai Hellas, con la nuova auto è avvenuto oggi, sabato 4 settembre.

Le prime immagini di una nuova macchina da corsa crea sempre attesa. Così è stato anche per la Hyundai i20 N Rally2, che, guidata da Lambros Athanasoulas, è arrivata a Pisia, Corinto, per la prima prova, su un percorso lungo 3,5 chilometri. A prima vista, era ovvio che si trattasse di un’auto completamente nuova, che si sta “preparando” per i suoi primi chilometri.

L’importanza della partecipazione dell’equipaggio greco è sottolineata dal fatto che avrà il supporto del team ufficiale, così come Oliver Solberg e Aaron Johnston, anche loro con la nuovissima Hyundai i20 N Rally2, ma nel WRC2 (sperando che questa volta il servosterzo non faccia i capricci come all’esordio assoluto).

Lambros Athanasoulas e Nikos Zakhaios
Lambros Athanasoulas e Nikos Zakhaios

Le impressioni di Athanasoulas sulla i20 Rally2

È stata una giornata di adattamento, ma Lambros Athanasoulas ha messo a fuoco la direzione in cui si muoverà in termini di setup. Di seguito, potete leggere nel dettaglio cosa ha raccontato del suo primo contatto con la Hyundai i20 N Rally2.

“Correre in una gara come questa, con un’auto che abbiamo da appena tre giorni è fantastico. L’odore del nuovo, la bellezza della nostra arma da guerra e l’enfasi dei dettagli, la rendono speciale. Dal momento in cui ci siamo calati in auto sorridevamo. La posizione di guida è ottimale. Durante il primo giro abbiamo apportato alcune modifiche, per regolare l’auto secondo le nostre esigenze”.

“Già dopo 4-5 giri di test siamo riusciti ad essere in condizioni decisamente buone. Mi diverto sicuramente e allo stesso tempo cerco di migliorare l’auto in modo che diventi il più facile possibile da guidare, in modo che mi senta a mio agio per attaccare e godermi la gara. La Hyundai i20 N Rally2 è la più moderna che abbia mai guidato, tra la Ford Fiesta e la Skoda Fabia. La sensazione che dà il motore della Hyundai i20 N Rally2 è completamente diversa”.

“Questa macchina è molto lineare e non si sente affatto la potenza. Ovviamente non manca, perché in tal caso non potrebbe essere veloce. La gestione del motore è completamente diversa dalle altre vetture. Forse, in questo modo puoi stare più tempo sull’acceleratore e gestirlo meglio. Mi ci abituerò, ma all’inizio non posso dire di non essere rimasto sorpreso da questa differenza”.

“Penso che gli uomini e le donne che lavorano in Hyundai sappiano perché l’hanno fatta in questo modo e penso che lo abbiano fatto per renderla più lineare e più facile da guidare a da gestire. Al primo giro, ovviamente, non era perfetta, ma subito veloce. Non è difficile da guidare, è diversa dalla guida a cui ero abituato. Soprattutto, la parte anteriore è diversa da quella della Skoda. Ma dopo pochi chilometri avevo capito. L’importante era capire come guidarla, come prenderla”.

“Sto migliorando la mia guida, sto apportando alcune modifiche alla macchina e penso che presto saremo saremo a buon punto. Il nostro obiettivo è diventare tutt’uno con l’auto e poterla godere. Penso che il know-how della squadra elevato. La famiglia Solberg ci aiuta molto, Hyundai Motorsport e la sua gente pure. Ovviamente lo stesso vale per il team RedGrey, che è in piena collaborazione con Hyundai Motorsport. Faremo altri cambiamenti di setup. Non so se saranno quelli giusti ma voglio provare”.

“Le modifiche riguarderanno i differenziali, e se quello che stiamo pensando non va nella direzione che ci aspettiamo, ci atterremo a quello che ha dato i migliori risultati, con altre piccole modifiche alle sospensioni”.

Attualità, storie e passione

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Hyundai Motorsport: ecco chi ci sarà al Rally Finland

Hyundai Motorsport ha ufficializzato gli equipaggi che schiererà al prossimo Rally Finland, in programma dall’1 al 3 ottobre. La novità più importante riguarda la scelta di affidare la terza vettura all’irlandese Craig Breen, che sostituirà dunque Dani Sordo che invece sarà schierato sulle strade di casa del Catalunya.

Il pilota irlandese è reduce da due podi consecutivi, il primo in Estonia e il secondo ad Ypres, dove in entrambe le occasioni ha chiuso sul secondo gradino del podio. Nonostante in questa stagione Breen abbia disputato solamente quattro rally, occupa un’onorevolissima settima posizione in classifica a pochi punti di distacco dal nipponico Takamoto Katsuta, che invece dispone di un programma completo. Sarà la seconda volta in Finlandia al volante della I20 Coupe’ WRC per Breen dopo l’esperienza del 2019, che tra l’altro era il debutto con la casa coreana, dove chiuse settimo assoluto, mentre nel 2016 chiuse terzo assoluto al volante della Citroen DS3 WRC.

Chi cerca il primo successo in carriera sulle strade finlandesi è Thierry Neuville, reduce dalla prima vittoria stagionale ottenuta sulle strade di casa in Belgio. Il pilota belga vanta sette presenze in Finlandia con un secondo posto come miglior risultato ottenuto conquistato nel 2013 al volante della Fiesta WRC. Discorso completamente opposto per Ott Tanak, che cerca il terzo successo di fila in Finlandia dopo i successi ottenuti nel 2018 e nel 2019 al volante della Yaris WRC. Per l’estone reduce da due annate in chiaro-scuro con Hyundai ha dunque la grande occasione di riscatto. Nel WRC2 il team coreano schiererà due vetture affidandole rispettivamente a Oliver Solberg e al padrone di casa Jari Huttunen.

Skoda evolve la Fabia da rally e risponde a Hyundai (VIDEO)

La Hyundai i20 Rally2 ha debuttato anche sul mercato italiano e lo ha fatto in un momento in cui la Skoda Fabia Evo Rally2 non gli poteva rubare la scena, essendo in fase di sviluppo finale la nuova creatura che vedremo correre nel 2022. L’esordio è stato affidato alle sapienti mani di Andrea Crugnola, che l’ha portata al successo al Rally del Friuli.

Ma la risposta di Skoda – il Costruttore ceco punta tutto sul mercato italiano, che dal 2015 è uno di quelli più redditizi, anche perché in termini prestazionali fino ad ora non aveva rivali – sta per arrivare e siamo certi che, dalle anticipazioni, la Fabia manterrà la leadership di vendite e di successi a livello europeo.

Per la cronaca e per smentire titoli sensazionalistici lanciati da alcuni canali commerciali aziendali supportati da siti esca, a guardare anche i numeri di questa stagione, la Fabia continua a non avere rivali: a fine luglio la vettura con più vittorie in prova speciale era proprio la Skoda Fabia Rally2 (190 PS vinte), segue la Volkswagen Polo GTI (59) e ultima è la Hyundai i20 R5/Rally2 (44).

Intanto, mentre Hyundai cerca di accaparrarsi qualche contratto a livello nazionale, provando a rosicchiare nella clientela Skoda, la versione 2022 della Skoda Fabia Rally2 Evo prosegue spedita i suoi test sia su asfalto sia su terra, perché si vuole consegnare una vettura veloce e affidabile in tutte le condizioni e non solo sull’asfalto.

Nel 2022 si vedrà in azione la creatura della Casa dell’Est. I test vedono ora l’auto impegnata su tutti i fronti, in Repubblica Ceca, in Spagna e in Francia. Michal Hrabánek, a capo di Skoda Motorsport, ha dichiarato: “La nuovissima Skoda Fabia per la categoria Rally2 è entrata nella fase di sviluppo e test. Fortunatamente, i nostri tecnici possono sfruttare il know-how e l’esperienza del progetto Fabia Rally2 Evo in corso, che ha ancora molto successo in tutto il mondo”.

La Fabia R5 vanta in totale quasi 1.400 vittorie, sia assolute che di classe, e circa 3.300 podi, il tutto in campionati nazionali ed internazionali. Senza dimenticare che la Skoda, a differenza della Hyundai, è stata venduta nelle versione R5, Rally2 e Rally Evo in più di 400 unità per i vari team clienti in tutto il mondo.

Ora sta per arrivare l’aggiornamento 2022, il salto verso la quarta generazione. In Italia dovrebbe debuttare a ottobre quella stradale e, di conseguenza, anche il modello rally. Il prototipo è stato testato dal pilota ufficiale Jan Kopecký, da Kris Meek, da Emil Lindholm e da Andreas Mikkelsen. Insomma, conviene aspettare prima di decidere su cosa investire. Il debutto della nuova e più potente generazione di auto Skoda promette minori consumi, maggiori potenze, grande autonomia e ottime prestazioni…

CIWRC, Friuli: Crugnola regala la prima vittoria alla i20 Rally2

Dominio marchiato Hyundai, all’edizione 2021 del Rally del Friuli Venezia Giulia, quinta prova del Campionato Italiano Rally WRC (CIWRC), disputata nella giornata di odierna con le sei sfide cronometrate che hanno punteggiato un percorso ricavato dalla tradizione. Due terzi del podio, infatti, sono andati al marchio sudcoreano.

La vittoria è andata al varesino Andrea Crugnola, in coppia con Gabriele Zanni sulla nuova i20 Rally2, l’ultima versione della vettura che dopo aver debuttato al meglio la settimana passata al mondiale di Ypres in Belgio è stata fatta correre in questa occasione a titolo di test, quindi si è trattato di una “prima” nazionale ricca di contenuti tecnici e sportivi.

Il pilota ufficiale della Casa sudcoreana nel Campionato Italiano, supportato sul campo da Friulmotor, ha preso il comando della classifica dalla prima prova speciale, riuscendo costantemente a controllare la situazione, soprattutto i ripetuti attacchi del compagno di colori Luca Rossetti, in coppia con Manuel Fenoli, su una i20 firmata BRC.

La lotta per la vittoria ha dunque riguardato soltanto loro due (tre le vittorie parziali a testa), con la terza posizione andata poi al bergamasco Alessandro Perico (con al fianco Turati su una versione evoluta della Skoda Fabia R5 di PA Racing), arrivato a correre in Friuli dopo otto mesi circa di stop e solo per esclusivo piacere di farlo su strade che apprezza particolarmente da tempo.

Fuori dal podio, in quarta posizione dopo una gara partita con qualche difficoltà, il piacentino Andrea Carella, con una Skoda Fabia R5 pure lui. Affiancato da Elia De Guio, Carella era arrivato alla gara da leader della classifica di Campionato pur con vantaggio risicato e torna via dagli asfalti friulani, sempre al comando (54 punti), con Rossetti che è passato al secondo posto (45,75 punti), rilevando al posto d’onore il bresciano Pedersoli (45 punti), qui assente.

Ben oltre il minuto il distacco del resto della compagine, con il gentleman piemontese Alessandro Gino, con alle note Michi (Skoda Fabia R5) finito quinto nel bel mezzo di un’accesa bagarre che ha visto protagonisti in diversi in cerca di un posto al sole nella top ten. Nella seconda parte di gara Gino ha avuto ragione di uno scatenato Marco Zannier, alla fine sesto assoluto nella gara che ha segnato il suo debutto con una trazione integrale, anche in questo caso una Fabia R5, condivisa con l’esperto Enrico Bracchi. Si è preso gli elogi e gli applausi a scena aperta, il pordenonese, il quale ha confermato il suo feeling con la gara, essendo giunto quinto con una datata Renault Clio Williams due anni fa.

Settima posizione firmata dal reggiano Ivan Ferrarotti (Skoda Fabia), attardato pesantemente già durante la prima prova speciale a causa di un testacoda con oltre un minuto perso. Poi ha saputo riprendere in mano la situazione e risalire la china con merito. Ottavo è giunto “Pedro”, con Baldaccini alle note su una Hyundai i 20 R5. Per il driver bresciano, limitato nelle prestazioni per una indisposizione fisica, cui ha saputo far fronte con forza. La top ten finale è stata poi per altre due Skoda Fabia R5, quelle di Grani-Montavoci e di Liburdi-Colapietro. Tra le due ruote motrici ha fatto centro il genovese Francesco Aragno, con una Renault Clio S1600, insieme ad Andrea Segir.

La gara, dopo un anno di assenza per motivi di emergenza sanitaria, ha fatto peraltro il suo ritorno a Cividale del Friuli, già location dell’evento nel recente passato, tornando ad essere un vero e proprio incentivo per l’immagine del territorio. La soddisfazione è stata espressa, alla partenza da parte del dottor Andrea Stedile, vicepresidente di CiviBank, main sponsor dell’evento: “Compiacimento per il ritorno della sede del rally a Cividale e piena soddisfazione di CiviBank nell’affiancare questa manifestazione che ha il pregio di valorizzare e far conoscere il nostro territorio grazie al coinvolgimento di numerosi comuni lungo le prove speciali, richiamando appassionati e team, facendo da volano al nostro territorio”.

L’evento prosegue anche domani, domenica 22 agosto, con la sola parte “Historic”, che prevede la sfida sulle stesse strade utilizzate oggi, a partire dalle ore 08,35 da San Pietro al Natisone, per concludersi a Cividale dalle ore 16,30. Al seguito vi sarà la gara di “Regolarità Sport”, alla prima volta in Friuli, con al via 17 concorrenti.

Jari Huttunen con MRF Tyres al Barum Zlin Rally

Sarà Jari Huttunen a difendere i colori del team MRF Tyres al Barum Zlin Rally, quinto atto del Campionato Europeo Rally in programma dal 27 al 29 agosto a Zlin (Repubblica Ceca). Per il pilota finlandese si tratterà di un debutto con i colori rosso-bianchi del colosso indiano che continua così il suo importante percorso di crescita in campo Europeo.

Huttunen torna nel Campionato Europeo dopo il secondo posto conquistato alcune stagioni fa nell’ERC3 Junior, quando terminò alle spalle di Chris Ingram. Da allora di acqua sotto i ponti né é passata tanta. Il finnico è diventato uno dei piloti di punta per quel che riguarda le vetture Rally2/RC2 e per lui parlano i risultati ottenuti, un titolo WRC3 la scorsa stagione e in questo 2021 sono arrivati i successi nel WRC2 in Sardegna e Belgio.

E’ lo stesso team indiano a spiegare la scelta di ingaggiare Huttunen per questa gara: “Il team MRF Tyres ha intrapreso una campagna “aggressiva” fin dal primo momento in cui assieme a Hyundai Motorsport Customer Racing è entrata nell’ERC. Questa collaborazione ha portato all’ingaggio di Jari Huttunen per il prossimo Barum al volante di una Hyundai I20 R5 gommata MRF. Il finlandese nella sua ultima uscita ha regalato la vittoria al team Hyundai con la debuttante I20 rally2. La comprovata esperienza di Huttunen su asfalto consentirà al nostro Team di raccogliere importanti dati anche su questa tipologia di fondo”.

Hyundai i20 Rally2: vittoria caduta da cielo al debutto

Dopo il non proprio brillante debutto della nuova Hyundai i20 Rally2 ad Ypres (ma quello della Clio Rally4 era stato peggiore) il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, ritiene che non si siano mai viste le vere prestazioni della nuova creatura su quattro ruote. E questo nonostante abbia vinto in solitaria il WRC2 al debutto (erano in quattro, due Ford e due Hyundai, ed è arrivata solo una Hyundai). La nuova vettura sostituirà la i20 R5 presentata per la prima volta nel 2016.

Oliver Solberg e Jari Huttunen erano coloro che hanno fatto debuttare l’auto al Rally di Ypres, un evento tradizionale per il debutto delle nuove auto R5 e Rally2: Ford Fiesta R5 e Rally2, Peugeot 208 T16 e l’originale i20 R5. Teemu Suninen di M-Sport ha condotto la gara WRC2 all’inizio con la Fiesta Rally2, prima di commettere un errore che gli è costato una foratura e poi il successivo surriscaldando il motore. Tana libera tutti. Passa in testa Solberg Jr con Huttunen, che ha anche accusato una foratura nella stessa prova di Suninen, secondo.

Solberg domina la classe per l’intera giornata senza mai brillare a livello di tempi, nonostante completi oltre la metà dei chilometri senza servosterzo, che intanto si era rotto, e quindi il comando domenica mattina passa di mano poiché la sua nuova e fiammante Hyundai si è rifiutata pure di partire dal parco chiuso. Huttunen è il nuovo leader, è rimasto solo lui, che ha portato a casa una vittoria di classe per Hyundai al debutto della i20 N Rally2, anche se ha dovuto lottare senza servosterzo nella fase finale. Ma tanto non c’era più nessuno ad inseguirlo.

Bisogna evidenziare come le Citroen C3 Rally2, Skoda Fabia Rally2 e le Volkswagen Polo GTI R5 in gara nel WRC3 fossero sempre più veloci della nuovissima Hyundai i20 Rally2. In ogni prova. In ogni circostanza. DirtFish ha chiesto ad Adamo una considerazione su questo debutto. La risposta è stata la seguente: “Quando debutti e vinci, è sempre bello. È vero che cerco di essere sempre serio ed è difficile dire come mi sento. Ho chiesto ai piloti, soprattutto il primo giorno, di percorrere le prove e conoscerle. Non avevano mai fatto Ypres prima e la i20 è una macchina nuova di zecca. Hanno fatto bei tempi, e poi all’improvviso ci siamo trovati in testa con un margine enorme perché qualcun altro ha avuto un problema”. Poi il margine è sparito perché qualcun altro si è dovuto ritirare, perché finché c’è stata gara…

“Ho detto ai miei piloti di non mettere nemmeno la macchina in quarta marcia. Penso che non abbiamo mai visto le prestazioni della vettura. Avrei potuto prendere un pilota locale che conosce le strade bene. Ma eravamo qui per un altro motivo e anche per fare esperienza. Abbiamo avuto un problema nei tubi dello sterzo che non avevamo mai avuto prima. Ovviamente se lo avessimo avuto, lo avremmo risolto prima. Mi conosci, non sono qui a giocare a carte – dice l’ingegnere Adamo al giornalista di DirtFish -. E finalmente abbiamo vinto nel WRC2. Se mi chiedi se sono contento di quello che ho visto, ti rispondo: come posso essere felice di un qualcosa che è caduto dal cielo?”.

Pedro rompe la pausa, pronto al Rally del Friuli con la i20

Dopo due mesi di lontananza dalle competizioni “Pedro” ed Emanuele Baldaccini il 20 e 21 agosto tornano ad indossare casco e tuta per prendere parte con la loro Hyundai i20 R5 del BRC Racing Team al 56° Rally Friuli Venezia Giulia Alpi Orientali, quinta prova del Campionato Italiano WRC.

“La gara mi piace molto, è sempre stata molto affascinante e con un bel percorso – esordisce il pilota bresciano – a ripensarci mi porta a ricordi contrastanti, in quanto rammento sempre con piacere le due vittorie assolute che ho conquistato in Friuli con la Lancia Rally 037 nel Campionato Italiano Rally Storico di qualche anno fa, ma ricordo anche le forature che ho patito durante le mie partecipazioni recenti con le auto moderne, tutte avute durante dei tagli in curva. Penso che sarà proprio questo il tema della gara, dovremo stare molto attenti all’inserimento in curva perchè per la tipologia del tracciato sarà molto facile forare. Da parte nostra noi cercheremo di fare del nostro meglio, confidando anche nel supporto di tutto il Team BRC che ci ha sempre aiutato in ogni situazione, fornendoci una vettura al massimo della preparazione grazie all’esperienza dei loro tecnici ed ingegneri.”

Un argomento che probabilmente preoccuperà tutti i team saranno le condizioni climatiche che gli equipaggi troveranno in gara: “Se come sembra le temperature resteranno quelle di questi giorni, il caldo farà la sua parte nel condizionare la gara – spiega “Pedro” – sia per quanto riguarda i pneumatici che i motori, ma anche sotto l’aspetto della resistenza fisica degli equipaggi, nelle nostre vetture si raggiungono temperature molto elevate e dovremo dare fondo a tutta la nostra preparazione per dare sempre il massimo durante tutto l’arco della gara.”

WRC, Belgio: Neuville trionfa sulle strade di casa ad Ypres

Il tabù che Thierry Neuville non riuscisse a vincere una gara del WRC con la Hyundai è solo un ricordo. Dopo cinque podi e alcuni dolorosi ritiri arriva finalmente il primo successo stagionale con la i20. Il pilota belga si esalta sulle strade di casa, accompagnato finalmente da una Hyundai I20 Coupe’ WRC perfetta e si porta al secondo posto nella classifica di campionato appaiando Evans.

“La pressione su di noi era veramente molto alta – ha commentato Neuville a fine gara – nonostante questo abbiamo disputato un gran rally, mi son sentito a mio agio per tutto il week-end. La mia squadra ha lavorato benissimo, potevo far affidamento su di loro per qualunque cosa. Sono felicissimo di aver regalato a Martijn il primo successo in carriera nel WRC proprio sulle strade del nostro Belgio”.

La vittoria per il belga affiancato da inizio anno dal nuovo co-driver Martijn Wydaeghe (al suo primo successo iridato), mancava dal lontano Monte-Carlo 2020. Il locale dopo una prima parte di gara in cui ha dovuto battagliare duramente col compagno di squadra Craig Breen ha piano piano preso il largo nella seconda parte di gara terminando l’evento con un vantaggio di 30”7.

Secondo gradino del podio come detto per l’irlandese al suo secondo podio consecutivo dopo l’Estonia, mentre il terzo gradino del podio è stato arpionato dal giovane Kalle Rovanpera. Quarta piazza per Elfyn Evans, seguito in quinta posizione da Sébastien Ogier rallentato da una foratura. Nonostante il quinto posto in classifica il sette volte campione del Mondo e attuale leader del Mondiale riesce ad allungare ulteriormente su Evans, grazie al secondo posto nella power stage. Il transalpino adesso guida la classifica generale con un vantaggio di 38 punti sulla coppia Evans-Neuville.

Sesta piazza per Ott Tanak, veloce e spettacolare come sempre, ma rallentato da una foratura nella giornata di ieri. Gara da incorniciare per Yoann Rossel, il pilota francese vince tra le vetture RC2 e il WRC3, mettendo una seria ipoteca al titolo. Ottava piazza per il belga Pieter Cracco, seguito in nona piazza dal pilota teutonico Fabian Kreim, chiude la top ten Vincent Verschueren. Nel WRC2 dei cinque piloti partecipanti, solo in due vedono il traguardo. Il successo finale va al finnico Jari Huttunen che si rilancia in classifica, mentre la seconda piazza è di Nikolay Gryazin.

Classifica campionato
1
 Ogier 162    2 Evans 124    3 Neuville 124    4 Rovanperä 99    5 Tänak 87     Takamoto Katsuta 66    7 Breen 60    8 Greensmith 34    

Classifica costruttori
1 Toyota Gazoo Racing 348    2 Hyundai Motorsport 307    3 M-Sport Ford 135    4 Hyundai 2C Competition 44

Classifica WRC2
1
 Andreas Mikkelsen 98    2 Mads Østberg 87    3 Marco Bulacia 82    4 Jari Huttunen 60    5 Esapekka Lappi 59    

Classifica WRC3

Rossel 127    Kajetan Kajetanowicz 82   Nicolas Ciamin 47   Fabrizio Zaldivar 39   Pepe López 36   

WRC, Belgio: Hyundai attacca ma Toyota avanza

Thierry Neuville e Craig Breen hanno ripreso nella mattinata di sabato 14 agosto 2021 il loro emozionante duello, che avevano dovuto sospendere per la pausa notturna, per la supremazia al Renties Ypres Rally Belgium. Ma è di nuovo Neuville a fare la voce grossa, da padrone di casa, e a respingere una carica determinata dell’irlandese. I due erano separati da 7″6 dopo la frenetica gara di apertura di venerdì. Breen ha lanciato il guanto di sfida aggiudicandosi le prime due prove speciali sull’asfalto rovente che attraversa campi agricoli nelle zone di Hollebeke e Dikkebus per ridurre il deficit a 3″5.

Neuville ha reagito e ha battuto il suo compagno di squadra a Watou e Mesen-Middelhoek, stabilendo il miglior tempo in quest’ultimo, per tornare a Ypres per il parco assistenza di metà tappa con un vantaggio di 6″8. “Sono felice, ma il pomeriggio sarà altrettanto difficile, se non di più, con tutta la ghiaia sulla strada”, spiega Neuville in assistenza. “Stiamo seguendo la nostra strategia, faremo alcune piccole modifiche per il giro pomeridiano e proseguiremo in questa direzione”. Tradotto: attaccare, attaccare, attaccare. E sperare che la Hyundai i20 WRC Plus non gli giochi “brutti scherzi”.

E a proposito di “brutti scherzi” Breen è stato ostacolato sulla PS Hollebeke dal compagno di squadra Ott Tänak, terzo in classifica, che si è fermato per cambiare una foratura della ruota anteriore, scoprendo poi che anche il cric aveva problemi, e si è riportato sulla strada appena davanti al suo collega con un ritardo superiore ai 3′. L’estone si è fermato poco dopo per far passare Breen. Ma intanto, ha fatto da tappo…

Incidente Takamoto Katsuta
Incidente Takamoto Katsuta

Il ritardo di Tänak, aggravato dal cric difettoso che ha rallentato il cambio gomme, ha permesso a Elfyn Evans di conquistare il terzo posto su Toyota Yaris WRC. Il gallese ha retrocesso il compagno di squadra Kalle Rovanperä ed è stato il più veloce a Watou, precedendo il collega di 2″1. Il leader del campionato Sébastien Ogier è stato ulteriormente staccato di 10″3, fino al quinto posto. Il francese sentiva che “mancava qualcosa” in termini di prestazioni, ma non ha avuto pressione da dietro con lo sfortunato Tänak a quasi 3′.

Takamoto Katsuta ha avuto un pesante incidente. Il pilota giapponese ha urtato un dosso in una curva veloce e la sua vettura è stata “gettata” via, direttamente in un fosso. Ha piroettato in aria e ha colpito un palo dell’elettricità prima di un violento atterraggio. Lui e il copilota Keaton Williams sono rimasti illesi ma il loro rally è finito. Anche Pierre-Louis Loubet si è ritirato quando il francese è finito in un altro fosso all’uscita di una stretta curva a destra, sulla PS Hollebeke, e non è stato possibile recuperare la sua i20. La loro uscita di scena ha promosso nuovo leader del WRC3 Sébastien Bedoret, al settimo posto assoluto su una Skoda Fabia Evo Rally2. Il belga ha staccato il leader del campionato Yohan Rossel di 0″3. Pieter Jan Michiel Cracco è arrivato nono con Vincent Verschueren che ha completato top 10 assoluta.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Debutta in Friuli con Crugnola la nuova Hyundai i20 Rally2

Dopo mesi di sviluppo e messa a punto in giro per l’Europa, Nuova Hyundai i20 N Rally2 farà il suo esordio assoluto in Italia in occasione del Rally del Friuli Venezia Giulia del 20-21 agosto, per la gioia degli appassionati e la curiosità di tutto il mondo del motorsport.

Nuova Hyundai i20 N Rally2 è stata progettata da zero partendo dalla Nuova i20 N stradale nella sede di Hyundai Motorsport ad Alzenau e rappresenta la seconda vettura creata dal dipartimento Customer Racing. L’inedita vettura da competizione debutterà nella categoria WRC2 all’Ypres Rally, in Belgio, nel weekend di Ferragosto. La settimana successiva uno dei due esemplari ufficiali arriverà direttamente in Italia per disputare il 56° Rally del Friuli Venezia Giulia. L’esordio nazionale nel Campionato Italiano WRC sarà affidato a uno dei piloti ufficiali di Hyundai Rally Team Italia, il varesotto Andrea Crugnola, accompagnato per l’occasione dal navigatore bresciano Gabriele Zanni, con il supporto tecnico e logistico del team Friulmotor della famiglia De Cecco.

“Siamo molto onorati di essere in assoluto il primo team nazionale a portare in gara la nuova i20 Rally2 e per questo ringrazio il Team Principal di Hyundai Motorsport Andrea Adamo per la sua fiducia” dichiara Marco De Cecco, responsabile del team Friulmotor. “Dopo tanti anni e numerosi successi conquistati con l’attuale i20 R5 aspettavamo con grande interesse la nuova vettura e il giorno del debutto sta per arrivare. È suggestivo e significativo che questo accadrà nella nostra gara di casa in Friuli vicino ai nostri primi tifosi. Siamo consapevoli che avremo gli occhi puntati di tutti i team che corrono con le vetture Hyundai nei vari campionati internazionali, come quelli dei nostri rivali. Siamo solo all’inizio di una sfida importante e ci sarà molto da lavorare, ma ci teniamo a partire subito bene per confermarci ancora tra i protagonisti”.

Il 56° Rally del Friuli e Venezia Giulia è valido come quinto appuntamento del Campionato Italiano WRC e si disputa il 20-21 agosto con partenza e arrivo a Cividale del Friuli (Ud). Pur non facendo parte del programma iniziale di Andrea Crugnola e del team Friulmotor, questo rally è stato scelto da Hyundai Rally Team Italia e Hyundai Motorsport Customer Racing, come gara test e sviluppo in preparazione del prossimo appuntamento del Campionato Italiano Rally il 44° Rally 1000 Miglia di Brescia il 02-04 settembre.

“È stata una bella sorpresa ricevere una telefonata da Hyundai Motorsport che ci proponeva di correre a Udine con la nuova i20 N Rally2” racconta Andrea Crugnola. “Ho avuto modo di conoscere la vettura solamente in una breve giornata di test, 40-50 km, in cui è nato subito un’ottima intesa: l’ho trovata facile, intuitiva e già con un ottimo assetto. Le nostre strade sono molto diverse da quelle che si incontrano nelle altre gare in Europa e poter avere già di base una vettura agile e precisa, sarà di grande aiuto nella guida. Non mi pongo particolari obiettivi dal Rally del Friuli, che ho corso solo un paio di volte e dove avrò al mio fianco un nuovo navigatore. Affronteremo km dopo km con l’intento di scoprire l’auto assieme agli ingegneri Hyundai e ai tecnici di Pirelli, lavorando su alcuni dettagli per renderla più vicina alle mie caratteristiche di guida. Voglio prepararmi bene per la finale del Campionato Italiano Rally e Udine rappresenta un’ottima opportunità per presentarci al meglio al rush finale con la nuova i20 N Rally2”.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Craig Breen: ”Ypres è uno dei miei eventi preferiti”

Non solo Neuville. Hyundai Motorsport per l’Ypres Rally Belgium potrà giocarsi anche la carta Craig Breen. Il pilota irlandese, ultimo vincitore della gara belga nel 2019, è un profondo conoscitore della gara avendola disputata quattro volte. La prima nel 2013 al volante della Peugeot 207 S2000 terminando terzo assoluto, le altre nel 2014 e 2015 quando segno tempi di assoluto rilievo prima di doversi ritirare per noie meccaniche alla sua Peugeot 208T16 R5. Infine l’ultima partecipazione con relativa vittoria nel 2019 al volante della VW Polo GTI R5.

Fattore da non sottovalutare, come nel caso di Neuville, è quello che Breen lo scorso anno ha disputato al volante della Hyundai I20 Coupé WRC il Rally Oudenaarde, gara con caratteristiche simili ad Ypres. I due alfieri Hyundai sono dunque gli unici ad aver corso con una vettura WRC sulle stradine del Belgio.

Intervistato dai colleghi di DirtFish, il pilota irlandese attualmente ancora in corsa per vincere il titolo CIR Sparco si è detto fiducioso in vista dell’impegno belga: “Vero che sono l’ultimo vincitore di Ypres, ma stavolta sarà completamente diverso. Stavolta si correrà per il Mondiale, ci saranno tutti i piloti più forti al mondo al via. Posso vincerlo? Perché no? Penso che potremmo giocarcela, dipenderà molto da quanto impiegherò a trovare il giusto feeling con la vettura durante la sessione di test”.

“Ho un giorno per riuscire a trovare la giusta quadra, ma non vedo perché non possiamo aspirare ad un risultato di prestigio. Ypres è uno degli eventi che preferisco, è uno dei rally più interessanti che abbia mai corso. Sulla carta sembra un “rally strano”, ma quando sei in auto ti rendi conto di quanto sia una sfida incredibile. Ad ogni incrocio la superficie cambia, è un’evento che ho sempre atteso con impazienza e merita a pieno titolo di stare nel Mondiale WRC.

La prima e unica uscita con una Hyundai I20 Coupé su asfalto nel WRC di Breen è arrivata in Croazia all’inizio di quest’anno, dove ha concluso all’ottavo posto assoluto.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Hyundai Motorsport: Sordo, Tanak e Neuville all’Acropoli

Hyundai Motorsport ha ufficializzato la line-up per l’Acropolis Greece in programma a metà settembre sulle durissime strade sterrate elleniche. Per quel che riguarda il team principal, la terza vettura sarà affidata allo spagnolo Dani Sordo.

Il pilota iberico ha disputato sei edizioni della gara greca, conquistando nel 2013 un secondo posto assoluto al volante della Citroen DS3 WRC. Al fianco dello spagnolo debutterà un nuovo co-driver, si tratta dell’esperto Candido Carrera. Solo due le presenze in carriera sulle strade greche per Thierry Neuville che però può vantare un terzo posto nel 2013 e per l’estone Ott Tanak.

Inoltre il team coreano ha ufficializzato anche la line-up per quel che riguarda il WRC2, con Oliver Solberg e Jari Huttunen chiamati a portare al successo le nuove Hyundai I20 Rally2.

Riders meet Rally2: a lezione con Fiorio e in giro con Scandola

Si è svolta mercoledì 28 luglio ad Erbezzo, sulle montagne veronesi, la seconda edizione di “Riders meet Rally 2”, l’evento sportivo organizzato da WithU, fornitore multi-utility di luce, gas, internet, mobile e fisso, in collaborazione con Hyundai Rally Team Italia e il Comune di Erbezzo, con la partecipazione straordinaria di SKY Racing Team VR46, VR46 Riders Academy, Petronas Yamaha Sepang Racing Team e Virgin Radio.

Arrivato alla sua seconda edizione, dopo il successo del 2020 nella tenuta de Il Ciocco in Toscana, “Riders meet Rally 2” ha trasformato per un giorno i centauri MotoGP che corrono per il brand WithU in piloti di rally sulle Hyundai i20 R5 di Hyundai Rally Team Italia, impegnate quest’anno nel FIA European Rally Championship e nel Campionato Italiano Rally Terra. Luca Marini, Marco Bezzecchi, Celestino Vietti e Alessio “Uccio” Salucci in qualità di Direttore Sportivo di VR46 Riders Academy, hanno preso il volante delle vetture e si sono cimentati su di un tracciato di circa 2.5 chilometri disegnato tra Erbezzo e Contrada Sale, un perfetto mix di strade di montagna, salite e discese in puro stile rallystico.

Affiancati sia da Alex Fiorio, ex pilota ufficiale Lancia e oggi driving coach, sia da Umberto Scandola, pilota ufficiale Hyundai Rally Team Italia e WithU Motorsport, i riders hanno migliorato giro dopo giro la loro confidenza con un mondo affascinante e coinvolgente come quello del rally, dove WithU è protagonista da due stagioni tra i campionati italiani ed internazionali.

La giornata si è articolata su due momenti coinvolgenti e ricchi di adrenalina ed emozioni. Prima i piloti MotoGP hanno guidato le Hyundai i20 R5, mentre in un secondo momento Umberto Scandola ha indossato l’abbigliamento del mestiere e ha portato sullo stesso tratto ospiti e giornalisti regalando un’experience indimenticabile, quanto emozionante, tra staccate al limite, sovrasterzi di potenza e spettacolo per il pubblico. “Riders meet Rally 2” si è infatti svolto con la presenza degli spettatori, pur nel rispetto delle attuali normative anti Covid.

Gli appassionati hanno potuto seguire le evoluzioni dei piloti direttamente sul percorso, con vere e proprie prove speciali su strade chiuse al traffico, così come al Village di Erbezzo, fulcro emozionale dell’evento, approntato per l’occasione con maxi schermo e palco animazione, e con un Meet&Greet con i piloti in cui alcuni fortunati appassionati hanno potuto fare domande e scattare foto con i loro beniamini, oltre a ricevere gadgets e cartoline autografate.

Nello spazio che normalmente viene utilizzato per le fiere e gli eventi del paese, WithU e Hyundai Rally Team Italia, con il supporto del Comune di Erbezzo, hanno allestito una vera e propria cittadella targata WithU Motorsport. Oltre alle aree assistenza delle vetture da rally, dove i piloti si preparavano tra un turno e l’altro, il Village è stato animato da esperienze e momenti di intrattenimento e coinvolgimento.

Da un lato la consolle di Virgin Radio, dalla quale Dj Ringo e Toki hanno diffuso grande energia animando la giornata con tanta bella musica, dall’altro l’hospitality ufficiale WithU, base logistica dei piloti, con un palco dove sono stati intervistati da Diletta Leotta, davanti al folto pubblico intervenuto ad Erbezzo. Franco Morbidelli, che non ha potuto partecipare fisicamente all’evento a causa del suo percorso riabilitativo post-operazione, ha deciso comunque di essere presente sul maxi schermo del Village WithU per salutare tutto il pubblico presente e i vari team MotoGP-Rally, con un collegamento in diretta.

Bellissimo anche il colpo d’occhio all’ingresso dell’area destinata al pubblico, con un trittico di vetture da rally d’epoca messe in esposizione esclusiva dal Rally Club Valpantena, sodalizio che in queste zone rispecchia appieno la passione per il rally: una Lancia Beta Coupè, una Opel Kadett GTE e una Porsche 911 RS.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sui social di WithU Motorsport, WithU, Hyundai Rally Team Italia oltre che in diretta TV su MS Sport e su una serie di emittenti locali, in primis Radio Adige TV. Numerosi giornalisti, in rappresentanza di autorevoli testate nazionali, hanno contribuito a dare ulteriore cassa di risonanza ad una manifestazione che è ormai considerata una vera e propria classica del motorsport.

“Seconda edizione di questo speciale evento e, ancora una volta, è stata una grande emozione – ha commentato Matteo Ballarin, Presidente di WithU a chiusura della manifestazione – Riders meet Rally è diventato un appuntamento fisso, quanto importante e strategico, nel nostro calendario che ci permette di unire i due mondi del nostro impegno nel motorsport: due e quattro ruote. Erbezzo è stata la location ideale e averlo potuto condividere con il pubblico, accorso numeroso ed ordinato, è stato un elemento di ulteriore soddisfazione perché ci ha confermato l’affetto e l’entusiasmo che ruotano intorno ai nostri progetti motorsport”.

“Velocità, prestazioni, lavoro di squadra fanno parte del nostro DNA, Europe Energy crede nelle sfide di ogni genere e il motorsport è un ambiente altamente sfidante dove da diversi anni abbiamo scelto di essere presenti per comunicare il nostro brand e i nostri valori – conclude Ballarin -. Voglio ringraziare tutto lo staff che ha lavorato con grande impegno per mettere in piedi, in poco tempo, questa seconda edizione di Riders meet Rally, e tutti gli amici che sono venuti a trovarci e che ci hanno seguito sui social ed in TV. Ci piace vivere e far vivere queste esperienze, quindi l’invito è quello di continuare a seguirci o di iniziare a seguirci sui nostri canali perché la stagione sportiva non è certo finita e continueremo a condividerla con tutti, da ogni angolo del mondo, sia sulle quattro che sulle due ruote”.

Nuovo motore Hyundai: il team punta tutto sulla velocità

Gli ultimi quattro rally sono stati dolorosi per Hyundai Motorsport, che ha visto tutte le vittorie sfuggirgli di mano a causa di problemi alle sospensioni. In una situazione come quella attuale in Campionato, guardata da lontano da Toyota e da Sébastien Ogier in entrambe le classifiche, gli uomini della Casa coreana hanno cercato di risolvere i loro problemi dall’ultimo Safari Rally ai primi giorni di luglio: risultato, debutta un nuovo e aggiornato motore al Rally di Estonia, prova in cui si sono imposti nel 2020 per mano di Ott Tänak.

Per questo monteranno per la prima volta un motore omologato l’1 luglio in vista della stagione 2022. “Sarà più veloce di quello dell’anno scorso”, ha spiegato Andrea Adamo. “Avremo parti di nuova omologazione e sono sicuro che tutti lavoreranno molto bene con queste nuove componenti. Non è una questione di affidabilità, si tratta di rendere la vettura più veloce e sono sicuro che questo sarà il caso”. Ne siamo convinti, ma la Hyundai i20 WRC Plus è già la vettura più veloce. Il suo problema, fino ad ora, è sembrato un altro…

Nonostante tutti i problemi di affidabilità visti nei recenti rally, Hyundai continua a scommettere sulla velocità come miglior fattore per vincere. “Ci sono importanti novità nel motore che debutterà in Estonia. Per il 2022 ci saranno ulteriori parti diverse rispetto a quest’anno, però è giusto pensare che in parte è lo stesso di quello che useremo il prossimo anno. Quando si fa qualcosa di nuovo, cerchiamo di farla al meglio in tutto e per tutto. L’obiettivo è avere una vettura ancora più veloce quest’anno, senza dubbio”, ha aggiunto Adamo.

RallySlalom e oltre di luglio 2021 è in edicola

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FIA Rally Champions World Tour escluso agli europei

Il 7 luglio 2021 la FIA, in accordo con Hyundai Motorsport, ha ufficializzato il lancio di una nuova operazione denominata “FIA Rally Champions World Tour”, cogliendo anche l’occasione per annunciare il lancio in gara della Hyundai i20 N Rally2 per il prossimo Rally del Belgio a Ypres. Un’operazione commerciale che, questo è ciò che in Hyundai sperano, dovrebbe fare vendere qualche i20 in più nelle serie di supporto del Mondiale rally e di riflesso nei campionati nazionali.

Questa operazione “FIA Rally Champions World Tour” mira dichiaratamente a sostenere i talenti del rally di quasi tutto il mondo con, alla fine, per il vincitore, una partecipazione a un evento WRC al volante di una Hyundai i20 N Rally2. Prevalentemente presenti nel WRC, i piloti europei non potranno partecipare a questa operazione, le cinque “regioni” selezionate sono: Africa, Asia-Pacifico, America Centrale e Latina (NACAM), Medio Oriente e infine Sud America (CODASUR).

Questo programma è stabilito per un periodo di tre anni e le squadre vittoriose del 2022 e del 2023 potranno così partecipare agli eventi WRC, rispettivamente nel 2023 e nel 2024. La FIA prevede che ogni vincitore sarà al via dei rally che gli consentiranno di esprimere al massimo il proprio talento.

Andrew Johns, Direttore del Customer Racing di Hyundai Motorsport, presenta l’operazione: “Aiutare a formare la prossima generazione di campioni del WRC è una parte importante del lavoro del Customer Racing Department di Hyundai Motorsport. La versatilità della classe Rally2, come classe di elezione per i campionati nazionali e regionali ci consente di seguire e supportare gli equipaggi, mentre avanzano nella loro carriera”.

“L’unione delle forze con la FIA per annunciare il FIA Rally Champions World Tour – ha proseguito – espande questo approccio a una portata veramente globale e possiamo essere molto orgogliosi del ruolo centrale del reparto Customer Racing e della Hyundai i20 N Rally2 in questo programma .Ci sono equipaggi di grande talento che partecipano a tutti i campionati regionali di rally FIA. Il FIA Rally Champions World Tour offre loro l’opportunità di mostrare le proprie abilità a livello globale e, grazie ai nostri numerosi test e sviluppo, la Hyundai i20 N Rally2 è l’auto perfetta per portare la loro carriera sportiva al livello successivo”.

Ovviamente, questo lo aggiungiamo noi, siccome il rally è business e una Rally2 ormai costa fino a 350.000 euro, a Customer Racing di Hyundai Motorsport interessa vendere più esemplari possibile della loro vettura per mangiare mercato alla Skoda, che continua ad essere la regina della categoria, e soprattutto prima che arrivino le belle e performanti Toyota Yaris Rally2 e Rally3.

Anche il direttore della FIA Rally, Yves Matton, ha “benedetto” questa unione: “Sono molto felice e orgoglioso di annunciare questa iniziativa sviluppata in collaborazione con Hyundai Motorsport, che contribuirà a rafforzare i campionati regionali di rally FIA e a renderli più attraenti per i concorrenti di tutti continenti. Inoltre, creando un gateway per i concorrenti di nazionalità non europea al vertice della piramide rally, offrirà una maggiore diversità nel FIA World Rally Championship e genererà una copertura mediatica positiva, grazie in particolare alla presenza di talenti locali agli eventi di punta sul loro continente, con la possibilità per loro di raggiungere il livello mondiale l’anno successivo in un’auto costruita in Corea. Il programma, che promuove gli aspetti socialmente rilevanti del rally rendendolo una disciplina del motorsport più accessibile in tutto il mondo, è sostenuto dal FIA Innovation Fund (FIF) e sottolinea l’impegno assunto dal movimento Purpose Driven della FIA”.

RS e oltre di luglio 2021 in edicola tra il 7 e il 9 luglio: vi aspettiamo

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WRC: i 5 video più belli dei test pre Rally di Estonia

Elfyn Evans
Sebastien Ogier
Ott Tanak
Gus Greensmith
Kalle Rovanpera

Ecco i 5 video più belli dei test pre Rally di Estonia. Ormai il WRC corre verso l’est Europa che rappresenta il giro di boa della serie iridata e, in particolare, per Hyundai rappresenta la gara della speranza, dopo tutte le gare in cui fino ad ora è riuscita a gettare alle ortiche un successo quasi certo. Quando con Ott Tanak e quando con Thierry Neuville.

I test di affinamento e sviluppo proseguono e la nostra redazione ha pensato di proporvi i 5 video più belli degli ultimi test disputati nella “casa” di Tanak da Toyota, Hyundai e Ford M-Sport.

Umberto Scandola regala a Hyundai il Rally di San Marino

Stringe i denti e soffre Umberto Scandola, che quando capisce che Simone Campedelli non rappresenta più un pericolo per la sua leadership gli lascia il successo delle ultime due PS, badando ad amministrare il vantaggio acquisito fino all’ultimo metro di gara. Poi scoppia in una gioia liberatoria. Si chiude, così, un po’ anche come da pronostico, il Rally di San Marino 2021: nel segno di Umberto Scandola e Guido D’Amore.

Il pilota veronese regala a Hyundai un successo importante. Salgono in piazza d’onore Fabio Andolfi e Stefano Savoia, staccati di 30″6, e autori di una gara (che è anche un ritorno da tutti auspicato) con la Skoda Fabia R5 del team di Max Rendina. Terzo l’equipaggio Meteco Corse, composto da Bruno Bulacia (il fratello più piccolo di Marco) e Marcelo Der Ohannesian, che accusa un distacco finale di 1’00″1 con la Skoda Fabia Evo. Niente male se si considera la fase di apprendistato del ragazzo della scuderia torinese.

A due prove dal termine, la situazione era la seguente: Campedelli (VW Polo R5), Scandola (Hyundai I20) e Andolfi (Skoda Fabia) sono i tre piloti in vista nella prova numero 8, terzo passaggio sulla Macerata Feltria. Poi sulla PS9, ultima fatica cronometrata del 49° San Marino Rally, dove il pilota cesenate si impone con il miglior tempo davanti alla Hyundai i20 NG di Umberto Scandola e alla Skoda di Bruno Bulacia Wilkinson, che segnano lo stesso tempo.

Umberto Scandola e Guido D’Amore su Hyundai i20 R5 vincono. Fabio Andolfi e Stefano Savoia su Skoda Fabia R5, portacolori di ACI Team Italia giungono secondi a 30″6. Altro protagonista del CIRT chiude con la terza piazza assoluta Bruno Bulacia Wilkinson e Marcelo der Ohnnesian su Skoda Fabia Evo a 1’00″1. Non sono mancati i colpi di scena anche sul finale con il ritiro di Damiano De Tommaso e Massimo Bizzocchi (Citroen C3).

Una riflessione è d’obbligo, a margine della gara: nel primo giro di prove speciali, la posizione di partenza ha condizionato pesantemente il risultato. Se ci fosse stato un secondo giro “normale”, senza tutto quello che è accaduto, avremmo avuto certamente una classifica cortissima ed un ultimo giro decisivo, in cui se la sarebbero giocata ad armi pari tutti. Andolfi, Basso e Crugnola avrebbero impensierito seriamente Scandola, Andreucci e Campedelli per un finale incerto.

Analisi del Rally di San Marino 2021

Gara bella e difficile che aveva il suo principale punto di interesse nella lotta tra i protagonisti del Campionato Italiano Rally Sparco e quelli del Campionato Italiano Rally Terra, specialisti dei fondi bianchi, polverosi ed a bassa aderenza. Ad avere nettamente la meglio sono stati i protagonisti del CIRT, su tutti i loro leader Umberto Scandola e Guido D’Amore. La coppia sulla Hyundai i20 R5 ha messo subito tutti in fila, già nella prova televisiva iniziale dove ha guadagnato la vetta dell’assoluta. Un vantaggio consolidato poi al primo giro di crono del sabato, ceduto per due prove al rivale di campionato Paolo Andreucci nella fase centrale, ripreso sul finale del secondo giro prima di volare sul gradino più alto del podio per la sua terza firma nell’albo d’oro del San Marino Rally.

Hanno provato in tanti a negargli questa nuova gioia e ci stava riuscendo proprio il pluricampione garfagnino. Il sorpasso c’era anche stato, al primo passaggio sulla più lunga “Sestino”, con Andreucci affiancato da Francesco Pinelli che metteva la sua Skoda Fabia al primo posto. Sembrava un duello destinato a proseguire fino in fondo, risolto invece con un colpo di scena quando lo stesso Andreucci ha pagato 2’ di ritardo al controllo orario sulla ripetizione della “Sestino” e offerto il vantaggio decisivo al rivale. È successo tutto su quella speciale, perché anche l’altro quotato rivale per la vittoria finale Simone Campedelli, con Gianfranco Rappa su Volkswagen Polo R5, si è fermato in prova dopo una foratura e ripartito dopo aver sostituito lo penumatico. La quarta forza della classifica, a quel punto, era Giacomo Costenaro navigato da Justin Bardini. Il quarto alfiere del CIR Terra però, sempre sulla Sestino, ha mandato in fumo la sua ottima prestazione con un’uscita di strada che ha distrutto la Hyundai i20 R5, senza conseguenze per l’equipaggio.

Fuori gli altri big del Campionato Italiano Rally Terra, comunque tra quelli che hanno animato e comandato l’assoluta, sono entrati in ritmo i top del CIR Sparco. Al secondo giro con l’ordine di partenza invertito, con quelli del Terra davanti agli altri, gli equipaggi dell’Assoluto hanno provato a rispondere. Tra loro Fabio Andolfi è stato il migliore, secondo assoluto sul podio finale. Il savonese rientrava da problemi fisici importanti, che gli avevano fatto saltare l’ultima al Targa Florio. Ripartito molto bene nel primo giro sulla Skoda Fabia R5, in coppia con Stefano Savoia, si è portato a ridosso del podio assoluto. Poi alla lunga ha pagato proprio a livello fisico l’impatto sulle dure e caldissime speciali sammarinesi, ma è comunque riuscito a sfruttare il ritiro degli altri per andarsi a prendere il secondo posto. Un risultato fondamentale per Andolfi che, grazie a questo risultato, vola in testa alla classifica generale del Campionato Italiano Rally Sparco. A completare il podio assoluto ci ha pensato un altro specialista del CIRT, il giovane boliviano Bruno Bulacia Wilkinson. Un anno dopo c’è un nuovo Bulacia sul podio del San Marino Rally, stavolta il più piccolo della famiglia, dopo l’impresa del Marquito Campione CIRT uscente. Più costante delle prime due apparizioni nel Tricolore Terra si va a prendere la prima soddisfazione stagionale, in coppia con Marcelo Der Ohannesian su altra Skoda Fabia R5, con il terzo posto a 1’ da Scandola.

Tra i ritiri illustri, che hanno condizionato la classifica, soprattutto di campionato, quello di Basso-Granai. Sulla PS6 “Macerata Feltria” lo scratch di Giandomenico Basso, arrivato nella piccola Repubblica da leader di campionato sulla loro Skoda Fabia R5, faceva pensare ad una possibile rimonta nonostante i 26’’ di ritardo dalla vetta. Poi anche il pilota di Cavaso del Tomba ha riconsegnato la tabella prima delle ultime due piesse per noie tecniche alla sua quattro ruote motrici ceca. Poco prima, al termine della PS7, l’uscita di scena per Andre Crugnola. Stagione da incubo per il varesino campione in carica, navigato da Pietro Ometto, che stavolta si fa da parte dopo la rottura di un ammortizzatore della sua Hyundai i20 R5.

Di fatto, la top ten assoluta è stata cannibalizzata dagli equipaggi del Campionato Italiano Rally Terra. A quelli sul podio, si aggiunge il tandem formato da Enrico Oldrati ed Elia De Guio su Fabia R5. Il giovane bergamasco ha migliorato il suo passo alla distanza facendo un bel salto in avanti alla sua seconda presenza nel tricolore. Da outsider chiude quinto il driver di casa Daniele Ceccoli, stavolta navigato da Cristiana Biondi sulla R5 ceca, che si è divertito al ritorno in gara sulle strade che lo avevano visto trionfare una manciata di anni fa. Paga al traguardo la prestazione ragionata di Andrea Mazzocchi. Il Campione Junior uscente si va è andato a prendere la sesta piazza assoluta insieme a Silvia Gallotti, senza prendere rischi con una straordinaria prova d’esperienza al suo esordio su terra con la Fabia R5.

Magra consolazione la settima posizione generale per Paolo Andreucci, che non molla dopo la penalità e si prende comunque i punti del quarto posto per il Terra. Ottavo per Massimiliano Tonso e Corrado Bonato su altra Skoda, anche loro sempre meglio nel CIRT. C’è amarezza anche per Simone Campedelli, un altro dei protagonisti assoluti di questa gara. Il cesenate era tra i più attesi a San Marino dopo la vittoria che gli era sfuggita un anno fa per la prova discriminante a favore di Marco Bulacia.

Quest’anno ci ha provato fino in fondo, quando alla settima speciale una foratura ha rallentato lui e Gianfranco Rappa sulla Volkswagen Polo R5 mentre erano a caccia di Scandola e D’Amore. Due scratch consecutivi sulle ultime due prove rimangono a conferma di quanto Campedelli, sempre nella top 3 assoluta, avesse tutte le carte in regola per giocarsi il successo fino in fondo. Completa la top ten Tamara Molinaro, altro volto emergente del CIR Terra. La leader del Femminile e dell’Under 25 si conferma un talento assoluto anche in questa gara complessa, affrontata al meglio con Piercarlo Capolongo sulla sua Citroen C3 R5.

Campionati Italiani 2RM e Junior

È servita una raffica di esclamativi anche per raccontare i passaggi delle “piccole” in corsa per il Campionato Italiano Due Ruote Motrici e Campionato Italiano Rally Junior. Due serie che incoronano una sola coppia, quella con i colori di ACI Team Italia formata da Roberto Daprà e Fabio Andrian. Stavolta solo applausi al traguardo per il ragazzo trentino che ha fatto vedere a tutti le sue qualità sulle strade bianche, le stesse rimaste in ombra alle prime uscite stagionali. Daprà ha preso il comando della classifica riservata agli Under 27 dal secondo crono del sabato, quando sulla “Macerata Feltria” ha portato il sorpasso decisivo su Mattia Vita. Poi si è superato quando ha preso la leadership anche del Due Ruote Motrici dopo il ritiro di Jacopo Trevisani sulla (Peugeot 208) sulla PS5 “Terra di San Marino”. Quando anche Andrea Nucita, con il fratello Giuseppe sulla Peugeot 208 Rally4, ha staccato una ruota a metà gara il successo finale di categoria è andato definitivamente tra le sue mani. È comunque rimasta intensa fino in fondo la gara per il CIR Junior, che ha visto quindi sul podio, ai lati di Daprà, Mattia Vita con Massimiliano Bosi al secondo gradino, meglio di Emanuele Rosso e Andrea Ferrari, terzi al traguardo. L’astigiano grazie a questo terzo posto rimane ancora leader del CIR Junior, con un gap ancora più consistente rispetto a Giorgio Cogni e Gabriele Zanni, quarti a San Marino.

Suzuki Rally Cup: bene Simone Goldoni

Nuovo trionfo, anche sul fondo sterrato, per Simone Goldoni che porta via da San Marino la doppia vittoria nella Suzuki Rally Cup e nel Campionato Italiano R1. L’aostano, sulla Suzuki Swift Sport Hybrid insieme ad Alessandro Mattioda, ha vinto tutte le prove fino alla fine, compresa la Power Stage “Sestino” per il trofeo monomarca Suzuki. Punti che lo confermano come leader assoluto di entrambe le speciali classifiche, tricolore e giapponese. La sua vettura come quella di Igor Iani e Nicola Puliani, confermano la qualità della vettura ibrida anche sulle strade bianche. Altra grande performance per il giovanissimo ossolano che completa il podio Suzuki davanti al trentino Roberto Pellé con Giulia Luraschi sulla versione Sport 1.6 della Swift.

Coppa Rally Zona 5 per Dalmazzini

Un vero e proprio dominio quello di Andrea Dalmazzini ed Andrea Albertini sulla Ford Fiesta R5 tra i concorrenti della Coppa Rally di 5^Zona ACI Sport impegnati sulla terra di sammarinese per il secondo round dopo l’Adriatico. Il modenese ha corso una gara a sé, aggiudicandosi la vetta della gara sammarinese e la classifica di classe R5. Secondi assoluti Giovanni Aloisi e Luca Silvi con la Mitsubishi Lancer Evo IX N4 a 4’12.2 da Dalmazzini. Terzo gradino del podio della CRZ per Piergiorgio Bedini navigato da Faustino Mucci su altra Lancer Evo IX, secondo di classe N4. Quarta piazza per la Subaru Impresa composta da Luca Ortombina ed Irene Albertini. Soddisfazione per Lorenzo Ercolani e Daniele Conti che con il quinto posto agguantano la classe R2B a bordo della Ford Fiesta.

Hyundai: tagli al budget del motorsport, via Alain Penasse

Con una stretta di mano, un sorriso di rito e un “grazie per ciò che hai fatto” la mannaia dei ridimensionamenti e dei tagli ai budget da parte di Hyundai, per una crisi che inizia a mordere alle caviglie, inizia a dare i suoi effetti, inizia a colpire. La Casa coreana decide di ritoccare lo staff di vertice di Hyundai Motorsport e si libera in un sol colpo di Alain Penasse, team manager della squadra: non gli rinnova il contratto in scadenza.

Penasse lascerà il suo ruolo dopo il Rally Estonia, dopo essere stato con Hyundai Motorsport dal ritorno del team nel campionato del mondo nel 2013 e aver portato il team principal Andrea Adamo a ideare un approccio strategico alle gare, consegnando titoli mondiali consecutivi ai padroni di Alzenau.

“Questa non è stata una mia decisione, ma cosa posso fare?” commenta Alain Penasse. “La decisione è arrivata direttamente dalla Corea. Non è una decisione che capisco o con cui sono d’accordo, ma non ci posso fare davvero nulla. In otto anni in Hyundai ho lavorato con Michel Nandan e Andrea Adamo, due personalità e caratteri completamente diversi e ho gestito un rapporto perfetto con entrambi i team principal”.

Rumors WRC 2022: i movimenti di Casa Toyota GR

Ne abbiamo lette tante in questi giorni, che hanno offerto anche ipotesi più impossibili che improbabili. I primi rumors WRC 2022 attendibili, ma sempre rumors sono, parlano di un mercato piloti in fermento, come al solito. Forse un po’ di più visto che si teme per gli effetti dell’annunciata crisi post Covid-19 e che, come recita un antico proverbio “tutti i cani vogliono un osso”.

In ogni caso, chi si aspetta “terremoti” con cambi di sedili eclatanti (per usare un eufemismo) tra i Team WRC potrebbe restare deluso. Mentre un salto di gioia potrebbero farlo coloro che sognano di rivedere Esapekka Lappi su una WRC Plus. Dapprima Hyundai Motorsport ha confermato per il 2022 e oltre a Thierry Neuville e Ott Tanak. Da ciò che risulta a noi, a loro due dovrebbe aggiungersi Oliver Solberg che, stando alle voci di corridoio ben informate, potrebbe riuscire a disputare la sua prima stagione completa nel WRC.

Rumors WRC 2022 in Toyota Gazoo Racing

Non si annunciano scossoni neanche in Toyota Gazoo WRT, dove Tom Fowler e Jari-Matti Latvala stanno lavorando alla conferma della line up attuale, che tante belle soddisfazioni sta dando alla casa del Sol Levante. Se per Kalle Rovanpera la questione rinnovo pare una semplice formalità, in quanto Toyota eserciterà l’opzione che detiene sul contratto del pilota finnico, più “complicata” pareva la riconferma di Elfyn Evans, pilota su cui M-Sport aveva messo gli occhi per affidargli la vettura nel 2022.

Da un incrocio di fonti emerge che il pilota gallese, con le sue ultime prestazioni, si sia accreditato ancor di più con i giapponesi anche in ottica 2022 e probabilmente nel 2023 (si sa che chi parteciperà attivamente allo sviluppo delle Rally1 correrà anche nel WRC dal 2023), che tradotto in parole povere significa che Evans diventerebbe la prima guida già a partire dal prossimo anno. Al momento manca solo l’ufficialità, ma potrebbe arrivare nel mese di luglio, magari poco prima del Rally di Estonia.

Una considerazione a parte merita il capitolo Sébastien Ogier, al suo futuro è legata l’eventuale scelta di una terza guida. Al momento il francese nel 2022 dovrebbe disputare solamente alcuni selezionati eventi come ad esempio il MonteCarlo, lasciando spazio ad un altro pilota nelle gare in cui sarà assente. I rumors sulla scelta del pilota portano tutti a Esapekka Lappi, per il vincitore del Finlandia 2017 si tratterebbe di un ritorno in Toyota dopo le stagioni 2017 e 2018.

Va anche detto che, fonti altrettanto attendibili, ci hanno rivelato che Ogier sarebbe disponibile anche ad un full-time, una decisione difficile da prendere ora. Il francese ha l’obiettivo di vincere un altro titolo e sa pure che il prossimo anno avrà probabilmente voglia di provare ad eguagliare Loeb. E questo lo sanno anche in Toyota, dove l’obiettivo chiaro è quello di vincere.

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Test in Finlndia per la nuova Hyundai I20 Rally1

Seconda sessione di test per la nuovissima Hyundai I20 Rally1, che dopo i test svolti un mese fa in Francia, torna in strada in Finlandia. La vettura, rispetto ai precedenti test svolti in Francia presenta alcune importanti novità, la più importante riguarda il sistema di raffreddamento posteriore con due “aperture”.

Questo elemento è sicuramente la grande novità a livello aerodinamico presente sulle nuove vetture Rally1, l’interesse è quello di raffreddare le batterie poste nella parte posteriore cella vettura. A condurre la vettura in questa sessione di test è stato l’estone Ott Tanak, reduce da un’importante allenamento su asfalto in Italia, dove lo scorso week-end ha disputato il Rally Alba e poi disertato il podio.

Ricordiamo che l’estone assieme a Thierry Neuville, farà parte della line-up 2022 della casa coreana, assieme a loro con molta probabilità sulla terza I20 rally1 dovrebbe esserci Oliver Solberg.

Video e foto copertina Jari Pekanpalo

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CIWRC: la sfida tra Fontana e Rox va al friulano

Gara complicata quella di Alba. Dura. Faticosa. Calda. E da quelle strade infuocate, su cui si è corso domenica 13 giugno con 39 gradi nell’aria e oltre 50-60 gradi negli abitacoli, esce il leader indiscusso della gara: Luca Rossetti con la Hyundai i20 R5 vince con un esiguo vantaggio di 4″6. Esattamente così, il Campionato Italiano WRC che di World Rally Car ne ha appena due, viene vinto da una R5. Bravo Rox, non c’è dubbio, ma i dubbi a questo punto assalgono l’utilità (o l’inutilità) di questa serie.

Per fortuna Alba vive del suo e sarebbe una grande attrazione anche fuori da questa serie, con l’augurio dei tifosi che ormai da oltre due anni già la sognano nel CIR. Pedersoli, con la DS3 WRC ha vinto le PS1 e PS3. Si diceva che dava spettacolo. Fatto sta che si è ritirato prima di che partisse la PS7. Rossetti ha vinto la PS2 e la PS4. Da lì in poi, Fontana ha ingranato la quinta e ha vinto la PS5, la PS6 e la PS7.

A due prove dal termine, erano solo 3″6. Rox attacca e vince per 1″9. Il vantaggio nella generale del driver friulano diventa ad una speciale dalla fine della gara di 5″5. Fontana vede sfuggire un successo accarezzato e di cui certamente aveva bisogno per la fiducia e per l’umore. Se il secondo giro di prove era risultato sporco per via degli eccessivi tagli, come ben sanno gli equipaggi ufficiali Hyundai, le due WRC Plus hanno forato entrambe, il terzo giro era ancora peggio. Ma Rox probabilmente lo immaginava e per questo ha costruito il suo vantaggio sin dall’inizio.

Terzo è il nuovo pupillo dell’ingegnere di Cuneo, Josh McErlean, davanti a Andrea Carella e a Elwis Chentre. Se l’Irlandese è stato bravo, altrettanto lo è stato il pilota emiliano e anche quello valdostano. Sesto è Giuseppe Testa. Per quanto riguarda il Clio Trophy Italia, con una condotta di gara pulita e regolare Davide Nicelli, navigato da Tiziano Pieri con la Clio preparata dalla HK Racing, è riuscito a centrare una vittoria che lo lancia al comando del trofeo Renault.

Infine, al Rally Alba arriva la prima vittoria nella Suzuki Rally Cup per Igor Iani e Nicola Puliani. Il quarto round del monomarca organizzato da Suzuki Italia e riservato alle Suzuki Swift è andato, con merito, tra le mani del giovanissimo ossolano, uno dei piloti emergenti del trofeo. È sua la migliore R1 giapponese, nella versione Hybrid, tra le 16 partenti nell’evento affiancato stavolta al Campionato Italiano WRC. Iani infatti si è fatto trovare pronto già dalle prime prove speciali, quando il secondo crono della gara si è rivelato subito decisivo.

Video di William Niati

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CIWRC e CRZ 1: grande attesa per il Rally di Alba

Mancano pochi giorni al via della 15°edizione del Rally di Alba, gara che nel corso degli ultimi anni è entrata nel cuore degli appassionati grazie alla presenza di equipaggi e vetture di caratura mondiale. Valida come terzo appuntamento del CIWRC, vedrà anche quest’anno ai nastri di partenza lo squadrone di Hyundai Motorsport con le Hyundai I20 WRC Plus affidate a Ott Tänak, campione del mondo 2019, e alla giovane promessa Oliver Solberg, figlio del grande Petter Solberg, iridato nel 2003 con la Subaru Impreza WRC. A far loro compagnia ci sarà “Il Valli” con la Ford Fiesta WRC della GMA. Quest’ultimi prenderanno parte alla gara dedicata alle WRC Plus e denominata #RA Plus.

Ovviamente a catturare l’attenzione saranno gli iscritti al Campionato Italiano WRC. I favori della vigilia sono tutti per Luca Pedersoli, in coppia con Anna Tomasi, su Citroën DS3 WRC. Il bresciano, forte dei successi ottenuti all’Elba e al Salento, andrà sicuramente alla caccia del terzo successo stagionale. Tra chi proverà a fermare la marcia, sin qui trionfale, del pilota Citroën ci saranno il comasco Corrado Fontana (Hyundai I20 NG WRC) e il friulano, nonchè ex campione italiano ed europeo, Luca Rossetti (Hyundai I20 R5).

Per quanto riguarda le vetture R5 iscritte al CIWRC, oltre a quella di Rossetti, troviamo la Skoda Fabia di Andrea Carella, la Hyundai I20 di “Pedro” e la Skoda Fabia del cuneese Alessandro Gino. Su analoga vettura saranno della partita anche Ivan Ferrarotti, Giuseppe Testa, Rudy Andriolo e Stefano Liburdi. Chi vorrà ben figurare, dopo l’ottimo piazzamento del Salento, sarà sicuramente Claudio Arzà con la Citroën C3.

A questi si aggiungono molti altri equipaggi di spicco e pronti a ben figurare sulle speciali albesi. Primi fra tutti Elwis Chentre e Fulvio Florean (Skoda Fabia), reduci dalla splendida vittoria del Rally Il Grappolo, a cui si aggiungono Luca Cantamessa (Volkswagen Polo), Patrick Gagliasso , Massimo Marasso, Fabio Carosso, Jacopo Araldo, Luca Arione e Simone Peruccio.

Tutti al volante di Skoda Fabia. Oltre a Cantamessa, sulle Volkswagen Polo ci saranno Stefano Giorgioni, Angelo Morino e Stefano Peletto. Anche quest’anno non mancheranno gli stranieri, vista la presenza degli irlandesi Joshua McErlean e Pauric Duffy con le Hyundai I20, lo sloveno Novak con la Skoda Fabia, lo svizzero Olivier Burri, il tedesco Von Thurn und Taxis e il turco Cukurova. Infine, si preannunciano molto combattute la R2C e la R2B con molti pretendenti alla vittoria di classe.

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Andrea Adamo: ”Giornata scoraggiante, domani si riparte”

E’ un Andrea Adamo visibilmente deluso quello che tutti abbiamo potuto vedere intervistato dai colleghi di WRC All Live. Il manager piemontese ha così commentato l’uscita di strada dei suoi piloti Ott Tanak avvenuto sulla PS12 e di Dani Sordo avvenuto sulla PS15.

“In questo momento, i miei pensieri sono tutti per i ragazzi e per i componenti di Hyundai Motorsport sia quelli presenti qua a Olbia sia quelli a casa, che hanno lavorato duramente per preparare le vetture per questo weekend di gara. Tutti abbiamo una grande passione per il nostro lavoro e continueremo a dare il massimo sempre. E’ veramente frustante, ma dobbiamo rimanere focalizzati sull’obiettivo e sul lavoro che stiamo svolgendo. La cosa peggiore che possiamo fare in questi momenti è quella di cercare un capo espiatorio oppure quello di puntare il dito contro qualcuno; noi dobbiamo rimanere calmi e cercare di capire su dove dobbiamo migliorare e proseguire sulla nostra strada. E’ stata una giornata scoraggiante, ma domani si riparte”.

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Programma di respiro internazionale per Grégoire Munster

E’ stato ufficializzato il programma 2021 del pilota belga-lussemburghese Greégoire Munster. Il pilota classe 1998 anche in questa stagione farà parte del progetto Hyundai Motorsport Junior Driver Program, come già accaduto la scorsa stagione. Al suo fianco confermatissimo il co-equiper belga Louis Louka.

“Abbiamo impiegato un po’ di tempo per trovare la giusta quadra tra i vari campionati internazionali e nazionali è finalmente siamo giunti alla chiusura del cerchio. Saremmo al via di tre differenti Campionati, WRC3, ERC e campionato belga. Inutile dire che le ambizioni saranno differenti da campionato a campionato, ma c’è la metteremo tutta per ben figurare in tutte le competizioni. Disputeremmo sei gare in circa tre mesi, dopo Ypres faremmo il punto della situazione è valuteremo in che campionato proseguire e di conseguenza il resto del programma gare. Sono felicissimo di poter disputare Ypres, l’obiettivo è far bene nella gara di casa”.

Calendario provvisorio di Grégoire Munster

  • ERC Rally Polonia (18-20 giugno)
  • BRC –  South Belgian Rally (26 giugno)
  • ERC – Rally Liepaja (1-3) luglio
  • WRC – Rally Estonia (15-18 luglio)
  • BRC – Rally TAC (23-24 luglio)
  • WRC – Ypres Belgium Rally (13-15 agosto)

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CIRT, Sardegna: sfida tra ”big”, tutti contro Andreucci e Scandola

Torna l’appuntamento con il Campionato Italiano Rally Terra in Sardegna e al via ecco i “big” nazionali del calibro di Paolo Andreucci e Umberto Scandola. Cominciamo da Ucci, undici volte campione italiano rally ed ex-pilota ufficiale di Peugeot Italia. Il pilota garfagnino sarà in cerca di riscatto nella gara sarda, visto l’avvio di stagione sfortunato al Rally Adriatico. Un rally conclusosi non nel migliore dei modi, ma dove è comunque riuscito a dimostrare il potenziale nello shakeodwn che aveva preceduto la gara. La vettura con il quale prenderà lo start, è sempre la Skoda Fabia R5 Evo2 del Team H Sport di Silvio Lazzara, con le coperture MRF Tyres e sarà supportato dalla scuderia M33 e Skygate. Ad affiancare Paolo Andreucci, in questa occasione non ci sarà il navigatore Francesco Pinelli, assente per impegni personali, ma ritorna sul sedile di destra Rudy Briani.

“Sarà un bel momento tornare in Sardegna – ha commentato Paolo Andreucci – la mia ultima partecipazione risale al 2015, nella gara del mondiale, che chiusi all’ottavo posto assoluto. Il 2014 è stata l’ultima occasione nella quale ho corso la gara nazionale a seguito del WRC e sono sicuro che anche questa volta sarà un rally molto duro. Occorrerà grande sensibilità di guida per seguire le linee tracciate dai piloti del WRC cercando di evitare pietre che potrebbero portare a forature inaspettate. Sappiamo di avere una macchina molto competitiva, quindi l’obiettivo sarà quello di massimizzare il nostro impegno per chiudere con un risultato importante che ci permetta di marcare dei punti utili per il campionato”.

Saranno quattro le prove speciali che i piloti del Rally Italia Sardegna valido per il CIRT impegneranno per darsi battaglia. Dopo lo shakedown in programma per giovedì, i piloti della serie tricolore battaglieranno su due prove speciali da ripetere due volte, la “Filigosu-Sa Conchedda” di 22.29km e “Terranova” di 14.36km. I piloti del tricolore però, impegneranno le prove in coda ai piloti del mondiale, quindi sarà fondamentale fare attenzione allo stravolgimento del fondo stradale, in seguito al passaggio della carovana del mondiale.

Umberto Scandola, Rally Adriatico 2021
Umberto Scandola, Rally Adriatico 2021

Attenzione c’è anche Umberto Scandola

A distanza di un mese dalla vittoria al Rally Adriatico, Umberto Scandola e Guido D’Amore tornano al volante della Hyundai i20 R5 seguita da SA Motorsport per affrontare il secondo dei sei round del Campionato Italiano Rally Terra. La presenza sulle strade sterrate del nord della Sardegna ha un duplice obiettivo. Il primo è puntare alla serie nazionale su terra viste le qualità della vettura e dell’equipaggio messe in mostra a inizio stagione. La seconda è aumentare l’esperienza con la i20 R5, quest’anno gommata Pirelli, in previsione dell’obiettivo prioritario di Hyundai Rally Team Italia e del pilota veronese che puntano a fare risultato nel Campionato Europeo al via tra due settimane in Polonia.

“È sempre un piacere tornare sulle prove speciali mondiali della Sardegna, strade dove ho dei bei ricordi – ha dichiarato Umberto Scandola -. Quest’anno lo farò all’interno del CIRT contro i migliori piloti del Campionato Terra, serie che ha raggiunto un livello molto elevato. Sarà uno stimolo importante a far bene per riconfermare il buon lavoro di inizio stagione. Sfrutteremo l’opportunità di essere in Sardegna per affrontare anche una giornata di test con Pirelli e per provare alcune soluzioni di assetto da utilizzare in gara e nell’immediato futuro. Saranno km importanti per me e per tutta la squadra in preparazione del Rally Poland il 18-20 giugno, dove partirà anche la nostra avventura europea con S.A. Motorsport”. 

Il Rally Italia Sardegna – CIRT è il secondo dei sei appuntamenti del Campionato Italiano Rally Terra 2021. Al via 44 equipaggi di cui 19 al volante di vetture R5 comprese le due Hyundai i20 per Scandola-D’Amore e Costenaro-Bardini.

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WRC 2022: Rally1 agli ufficiali e (forse) WRC Plus ai privati

L’ipotesi di una coabitazione nella stagione 2022 tra le nuove Rally1 e le “vecchie” WRC Plus pare prendere forma ogni giorno di più. Il rumors cominciava a girare da alcuni giorni tra addetti ai lavori e appassionati, ma a darne esplicita conferma su DirtFish è stato Yves Matton. E di per sé, questa idea – per quanto sembri rappresentare l’ultima spiaggia di una disperata sfida contro il tempo nel perfezionamento dell’ibrido nei rally – diventerebbe l’occasione per offrire uno spettacolo più unico che raro che può essere dato solo dal confronto generazionale.

“Stiamo valutando e parlando con le varie parti per vedere se utilizzare le attuali vetture anche nella stagione 2022, al momento le prestazione tra vecchie vetture e le nuove sono pari. In Portogallo abbiamo avuto diversi incontri e sono convinto che alla fine utilizzeremo le attuali WRC anche il prossimo anno”

Il cambiamento maggiore che queste vetture subiranno, nel caso di utilizzo nel 2022, riguarderà la flangia che passerà dai 36mm attuali ai 33mm. Matton sottolinea che non verrà istituito nessun trofeo per questa tipologia di vettura, in maniera tale da non ripetere il clamoroso flop messo in atto nel 2017 quando fu istituito il WRC Trophy.

“L’idea è quella che a utilizzare queste auto siano i privati e i gentleman driver. In tutta onestà non vedo nessun team ufficiale interessato a concorrere con questa auto. Non ci sarà nessun nuovo campionato, non vogliamo ripetere gli errori del 2017 quando fu creato il WRC Trophy per le WRC 1.6 turbo.

Favorevole a questo cambiamento regolamentare si è detto Malcolm Wilson, amministratore delegato M-Sport: “Sono sicuro che molti clienti sarebbero felici di questa scelta. Dobbiamo fare in modo di avere quanti più piloti e vetture al via nei prossimi anni, dobbiamo recuperare i numeri. Se guardo indietro penso ai tempi in cui potevamo schierare tante vetture grazie alla presenza dei team Stobart e Munchi’s”.

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Sardegna WRC, Adamo: ”Un unico obiettivo, ovvero la vittoria”

Il circus del Mondiale approda ad Olbia, dove il prossimo fine settimana andrà in scena il Sardegna WRC gara valida come quinto appuntamento del Campionato del Mondo Rally. In casa Hyundai Motorsport l’obiettivo è uno solo, la vittoria per riscattare un difficile Rally del Portogallo. Negli ultimi cinque anni Hyundai ha vinto il Sardegna per ben quattro volte, successi intervallati nel 2017 dalla prima vittoria in carriera di Ott Tanak che all’epoca correva con M-Sport, quindi è un rally dove la Casa coreana ha sempre dato il meglio di sé in termini di affidabilità e di risultato.

“Per il Sardegna abbiamo un unico obiettivo, ovvero la vittoria – così dichiara Andrea Adamo alla vigilia della gara Italiana -. Dobbiamo recuperare i punti persi in Portogallo. Il Campionato è tutt’altro che finito, quindi dobbiamo lavorare per tornare a combattere per la vittoria. Purtroppo avremo due assenze nel WRC2, Jari Huttunen sarà l’unica vettura che gareggerà nel WRC2, quindi è importante per lui far bene, conosce bene la vettura quindi ha tutto per far bene”.

La line-up schierata per il Sardegna è la stessa utilizzata al recente Portogallo con Thierry e Martijn, Ott e Martin e Dani e Borja pronti ad affrontare le difficilissime strade del Nord Sardegna. Vincitore delle due ultime due edizioni della gara Dani Sordo, sogna un clamoroso tris di vittorie: Le ultime due edizioni del Sardegna per me resteranno indimenticabili, sono arrivati due risultati straordinari. Sono riuscito a vincere il rally, quindi come potete ben capire è un’evento che mi piace moltissimo.

Ott Tanak cercherà di bissare il successo ottenuto nel 2017 al volante della Fiesta WRC: “In Portogallo abbiamo dimostrato di avere un’ottimo ritmo e velocità anche sullo sterrato, spero che anche in Sardegna possiamo tenere lo stesso ritmo è lottare per la vittoria finale”.

Sulla stessa linea anche Thierry Neuville, vincitore del RIS nel 2016 e nel 2018: “Il Rally Italia Sardegna è un’evento dove siamo sempre stati molto forti e competitivi. Tutti e tre abbiamo vinto questa gara e l’obiettivo è quello di tornare sul gradino più alto del podio”.

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Un problema con le note taglia fuori Thierry Neuville

E’ stato un problema con le note a causare l’incidente di Thierry Neuville al Rally del Portogallo 2021, quarta prova del Campionato del Mondo Rally. Il pilota ufficiale agli ordini del “generale” Andrea Adamo ha parlato chiaramente di “very optimistic pacenote”, ma nell’immediato non è voluto andare troppo oltre sulla valutazione. Salvo correggere il tiro qualche ora dopo sui social in cui “una nota che ho definito” diventa l’assunzione di responsabilità.

Neuville, che proprio nei giorni precedenti al rally aveva manifestato insoddisfazione per alcuni errori che porterebbero Hyundai a sfiorare le vittorie, per perdere alla fine e in favore dei giapponesi di Toyota, sembra essersi portato sfortuna da solo. Ma è sfortuna? Non proprio. Thierry ha avuto un violento incidente sulla PS Mortágua venerdì 21 maggio e, sebbene abbia provato a riparare la Hyundai i20 WRC irrimediabilmente rotta, insieme al copilota Martijn Wydaeghe, ha poi dovuto ritirarsi.

Neuville dice che è stato “sorpreso”. Viaggiava veloce, ma aveva pieno controllo della vettura. Forse il ritmo delle note, forse no. Dice che la valutazione su come affrontare la curva è stata troppo ottimistica. Allegra. C’era un grosso ceppo di un albero lì che li aspettava per l’abbraccio. “Ho provato a salvare la situazione, ma purtroppo eravamo troppo veloci in quella curva”. Ma troppo veloci perché? Errore suo o di Martin? Errore di valutazione? Errore di comprensione? “L’auto si è gravemente danneggiata, quindi il rally si è fermato lì”.

All’inizio non approfondisce, non dà la colpa al copilota e neppure se l’addossa. Quest’ultima è la cosa più strana, perché Thierry è molto solare e riconosce sempre i suoi errori. Taglia corto con “la curva era stretta e apriva immediatamente in uscita, ma io nelle mie note ce l’avevo come una curva da affrontare di terza e ben spedito. Era una curva da affrontare di terza, ma a filo di gas. Quando l’ho capito era troppo tardi”. Più tardi arriverà il chiarimento sui social: la nota l’avrebbe definita lui.

Sul prossimo numero di RallySlalom e oltre (RS e oltre) in edicola e in digitale troverai un approfondimento sull’argomento. E se non trovi la rivista nell’edicola della tua zona, puoi prenotarla gratuitamente tramite tuo edicolante di fiducia, che la richiederà al distributore. Riceverai nella tua edicola di fiducia il numero richiesto in sole 24-48 ore e senza alcun sovrapprezzo. Oppure, puoi trovarla su Amazon, o richiederla telefonando in orari di ufficio dal lunedì al venerdì allo 011.4056477, o scrivendo a info@rallyeslalom.com

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WRC, Rally del Portogallo: comanda Tanak, sbaglia Neuville

Ott Tänak si ritrova al comando la prima giornata di prove speciali del Rally del Portogallo. Il pilota Hyundai Motorsport, navigato dal connazionale Martin Jarveoja, ha chiuso la giornata con 6″ di vantaggio su Elfyn Evans.

Per Hyundai Motorsport la PS7 Mortágua è da dimenticare: Dani Sordo perde diversi secondi per problemi al motore della I20 WRC uniti ad un usura elevata dei pneumatici, mentre peggio va a Thierry Neuville (che pochi giorni prima aveva “suonato” la carica alla squadra per i tanti errori ed errorucci) che entra troppo forte su una sinistra andando ad urtare un tronco d’albero che danneggia in maniera irreparabile la sospensione. Per il belga addio sogni di gloria e di leadership. Resta la power stage di domenica, con unico obiettivo vincere per non lasciare troppi punti sul campo.

Straordinaria la prova di Takamoto Katsuta, ottimo quarto assoluto seguito da un concreto Sébastien Ogier che ha limitato alla grande i danni in una giornata molto difficile per lui, in quanto spazzava le strade per tutta la gara.

Sotto le attese la gara di Kalle Rovanperä in difficoltà sulle strade lusitane e solo sesto in classifica, settima e ottava piazza per Gus Greensmith e Adrien Fourmaux sulle Ford Fiesta ufficiali. Nel WRC2 comanda le operazioni Esapekka Lappi seguito a 2″2 da Nikolay Gryazin e a 9″8 da Teemu Suninen. Il WRC3 vede in atto una bellissima sfida sul filo dei secondi tra Yoan Rossel e Kajto.

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WRC: comanda Dani Sordo dopo il primo loop di PS in Portogallo

Dani Sordo navigato dal nuovo co-equiper Borja Rozada su Hyundai I20 WRC sono i leader del Rally Portugal dopo le prime tre prove speciali di giornata. Il duo spagnolo ha fatto segnare il miglior tempo in due crono su tre, approfittando di una posizione di partenza molto vantaggiosa. “Abbiamo gestito bene gli pneumatici in questo primo giro di prove – dichiara Dani Sordo – siamo molto soddisfatti. Con Borja sta andando tutto bene”

Alle spalle dell’iberico a 6”7 troviamo il compagno di squadra Ott Tanak, seguito in terza posizione dal belga Thierry Neuville. Fondamentale è stata la gestione dei pneumatici ed in questa prima parte di gara la tattica Hyundai, ha pagato bene visto che i primi tre posti sono appannaggio del costruttore coreano. Quarta piazza per Elfyn Evans che paga già 17”8 di ritardo dal leader della gara, il gallese lamenta uno scarso grip dei pneumatici sulla sua Yaris WRC.

Ottime le prove di Takamoto Katsuta e di Adrien Fourmaux, i due giovani piloti di Toyota e M-Sport occupano rispettivamente la quinta e sesta posizione assoluta. Male fino a questo momento Kalle Rovanpera e Sébastien Ogier, alle prese con uno scarso grip su questo fondo della loro Yaris.

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Copertina RS e oltre maggio 2021
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WRC: anche la Hyundai i20 Rally1 muove i primi passi

Primissimi passi per la nuova Hyundai i20 Rally1, che ha percorso i suoi primi chilometri sulle strade sterrate della Francia. Il test del prototipo Hyundai, basato sul veicolo stradale i20 N, si è svolto sulle strade sterrate del sud francese, da sempre sede di numerosi test di sviluppo delle Case in queste ultime stagioni.

“Quando si porta una vettura in strada per la prima volta è sempre un momento speciale – dichiara Andrea Adamo – Il 2022 sarà una nuova sfida per tutti, si ripartirà da zero con regolamenti nuovi e una nuovo modello base: la I20N. E’ stato emozionante dare il via ai test e iniziare questa nuova avventura. L’obiettivo di questo test era rivolto al capire il funzionamento della vettura, i suoi punti di forza e quelli deboli e poter pianificare il lavoro di sviluppo successivo”.

“Durante i test svolti lo scorso week-end abbiamo visto cose molto interessanti e alcune dove dover operare e intervenire, ma tutto questo fa parte del lavoro di sviluppo. Il team Hyundai Motorsport ha svolto un lavoro pazzesco e incredibile, i ragazzi hanno lavorato duramente per preparare la vettura in così poco tempo. Siamo all’inizio di un lungo viaggio, che in pochissimo tempo ci porterà al prossimo Rally MonteCarlo 2022”.

I lavori di sviluppo della Rally1 continueranno in maniera intensiva nei prossimi mesi con diverse sessioni di test, programmate in diverse location Europee per poter provare la vettura in tutti i fondi possibili e immaginabili. Le prestazioni della vettura saranno valutate a fondo nei prossimi mesi, senza lasciare nulla al caso prima del suo debutto nel 2022.

Svelate le principali WRC ibride 2022: Toyota e Ford (VIDEO)

Otto mesi prima del prossimo Rally di Monte-Carlo, da dove partirà la nuova era del WRC con l’introduzione dell’ibrido, i vari Costruttori accelerano con i test di sviluppo delle nuove WRC ibride della categoria Rally1. Dopo M-Sport, che ha presentato il suo prototipo 2022 con dei test su terra in Spagna, e Hyundai Motorsport, che ha pubblicato alcuni brevissimi flash video della sua futura i20 WRC, ora tocca al team Toyota Gazoo Racing testare su strada la futura Yaris WRC Hybrid 2022. Il test è del 15 maggio 2021, in Finlandia, con Juho Hänninen al volante.

Come si diceva, invece, Ford M-Sport ha già testato con la Fiesta, anche se ai vertici del reparto sportivo piace tirarla per le lunghe e restare nell’ambiguità se Fiesta WRC o Puma WRC, andando ad alimentare i sogni degli appassionati. Hyundai per adesso ha solo pubblicato dei brevissimi teaser del posteriore che non consentono di comprendere il prodotto finale.

Rally del Portogallo: Adamo ribadisce di puntare al titolo

In vista del Rally del Portogallo l’obiettivo in casa Hyundai Motorsport è uno solo: interrompere questa serie negativa che sembra volerli risucchiare in classifica. Il team coreano è reduce da un Rally della Croazia in chiaro-scuro, è serve una prestazione super in Portogallo per ricucire il gap di 27 punti a vantaggio Toyota nel Mondiale Costruttori. Hyundai Motorsport schiererà tre vetture affidandole rispettivamente a Thierry Neuville, Ott Tanak e al rientrante Dani Sordo.

“Non solo vogliamo essere in lizza per la vittoria finale della gara, ma vogliamo dimostrare a tutti che il nostro obiettivo è portare a casa il titolo – dice Andrea Adamo -. Nelle edizioni precedenti abbiamo sempre fatto ottime prestazioni e ottenuto successi, quanto fatto in precedenza però ora non conta nulla. Sono molto fiducioso in vista della gara e sono sicuro che i nostri equipaggi faranno bene”.

Tra i piloti, il primo a prendere la parola è il belga Thierry Neuville, che nei giorni precedenti all’evento ha suonato la sveglia alla squadra: “Il Portogallo è sempre uno dei momenti clou del WRC. Sarà un rally molto impegnativo e lungo, sappiamo che ci sarà molto da fare e la concorrenza è agguerritissima, alla fine a vincere sarà solamente uno. Quindi sta a noi batterci al massimo per poterci giocare la vittoria finale”.

Obiettivo riscatto per Ott Tanak, reduce da un Croazia molto difficile: “Il nostro obiettivo è quello di riscattare il Croazia, gara per noi molto deludente. Le speciali del Portogallo sono sabbiose e morbide nel primo passaggio, mentre tendono a rovinarsi moltissimo nel secondo passaggio con la strada che tende a rompersi. Sarà fondamentale guidare usando la testa”.

Chiusura con il rientrante Dani Sordo, che sarà affiancato dal nuovo co-driver Borja Rozada: “Il Portogallo per me è un’evento speciale perché è una sorta di seconda gara di casa. Qui ho sempre avuto tantissimi tifosi sulle strade, so che quest’anno sarà difficile rivedere quelle fantastiche scene. Sono felicissimo di essere al via di questa gara”. Il team coreano schiererà anche due vetture nel WRC2, affidando le Hyundai I20 R5 al norvegese Ole Christian Veiby e al giovane Oliver Solberg.

Thierry Neuville dà la sveglia a Hyundai: non si può perdere così

I rally vengono sempre più spesso decisi da margini ristretti. Sono finiti i giorni in cui i minuti e, in una certa misura, anche i secondi separavano gli equipaggi sul podio. Nell’era moderna del Campionato del Mondo Rally, immensamente competitiva, sono i decimi di secondo che possono fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Tra essere primo o eterno secondo.

Nessuno lo sa meglio di Thierry Neuville. Il pilota Hyundai ha tolto di mano la vittoria a Elfyn Evans per 0″7 in Argentina quattro anni fa e infligge lo stesso trattamento a Sébastien Ogier in Sardegna un anno dopo. Ma negli ultimi tempi si è trovato dall’altra parte. Ha perso. ha perso per poco. Il Rally di Croazia del mese scorso è stato un esempio calzante.

Neuville era in testa di 7″7 dopo venerdì, ma una scelta di pneumatici sbagliata dal team Hyundai gli è costata 27″3 rispetto alla Toyota di Ogier in quattro PS. Ha perso per 8″1. Una sberla. una beffa. “Molto spesso siamo vicinissimi a lottare per la vittoria o il secondo o terzo posto e ogni volta lo perdiamo di pochi secondi o decimi”, ha detto Thierry Neuville.

Nel Circolo Polare Artico per la seconda gara del WRC 2021, Neuville perde per soli 2″3 e torna indietro fino allo scorso anno dove anche in Sardegna era stato battuto dal compagno di squadra Dani Sordo di soli 5″1. Non c’è da meravigliarsi che Neuville sia tornato dalla Croazia un po’ perplesso. Combattuto. Schiaffeggiato dal sette volte campione del mondo rally, Sébastien Ogier, che gli ha fatto balzare agli occhi questo trend. E ora vuole invertirlo.

Christian Loriaux: ”Ecco perché ho lasciato M-Sport per Hyundai”

È il trasferimento dell’anno, su questo non c’è dubbio, anche se non riguarda un pilota. Il belga Christian Loriaux ha spiegato le motivazioni che lo hanno indotto ad accettare l’offerta di Hyundai Motorsport e abbandonare M-Sport (settore rally) dopo venti anni di collaborazione.

“Molti di voi mi hanno inviato dei bei messaggi sulla mia nuova sfida. Non avrei potuto rispondere a tutti, quindi voglio dire grazie a tutti. Allora, qual è la storia? Sono stato ad M-Sport per 20 anni – spiega l’ingegnere Christian Loriaux -. E continuo a lavorare con loro sul lato Endurance Racing. Tuttavia per quanto riguarda i rally ora sono consulente di Hyundai”.

“M-Sport è soprattutto Malcolm Wilson, che amo e ammiro tanto. Abbiamo lavorato mano nella mano per 20 anni, senza contratti, con una semplice stretta di mano. Non credo che esistano molte persone al mondo in grado di essere così fortunate nella vita. M-Sport è una squadra favolosa, persone e amici. Dopo 20 anni lì, alcune persone sono come dei familiari”.

“Negli ultimi 7 anni, ho affrontato la sfida Bentley GT3. Questa è stata una sfida che mi è piaciuta molto, abbiamo creato un piccolo team di ragazzi, abbiamo progettato la nostra prima auto da corsa, tutta da soli, l’abbiamo sviluppata… E abbiamo ottenuto molti buoni risultati, di cui sono orgoglioso. Purtroppo, tutte le cose belle hanno una fine e la storia della Bentley GT3 è finita”.

“Allo stesso tempo, iniziava a mancarmi il WRC, perché è stata una parte importante della mia vita e ancora quella che vedo come la formula più impegnativa del Motorsport. Nel 2020, ho continuato a sviluppare alcune idee per la Bentley e ho lavorato molto con Chris Williams sulla Ford 2022 Rally Car. Tuttavia, non ero più responsabile del progetto e non ero coinvolto in tutto e per tutto e avevo bisogno di una sfida più grande”.

“Quando la Hyundai mi ha offerto l’opportunità di tornare in una posizione in cui avrei potuto guidare un programma WRC completo, ho iniziato di nuovo a sognare. Una nuova sfida, con un Costruttore vero, impegnato, con ottimi budget e piloti… Non potevo rifiutare. È stato molto difficile e triste per me lasciare Ford e M-Sport WRC ma avevo bisogno di guidare il mio programma”.

“Anche se la Ford WRC 2022 avrà ancora molto del mio DNA, non era un mio progetto. Alla Hyundai, ho raggiunto Andrea Adamo. Con Andrea, abbiamo avuto ottimo feeling appena abbiamo iniziato a parlare e penso che andremo d’accordo. Ci capiamo bene l’un l’altro. Alla Hyundai ho scoperto un simpaticissimo team di giovani ingegneri, tutti molto motivati a vincere, quindi vediamo cosa possiamo fare. In ogni caso, il mio rapporto con M-Sport non si interrompe completamente: sono ancora a capo del settore ingegneristico della Bentley Pikes Peak Challenge. Abbiamo sviluppato una buona auto per la sfida e non vedo l’ora di vedere come va”.

Hyundai Motorsport rinnova i contratti di Neuville e Tanak

Dopo essersi presi part-time Christian Loriaux per la i20 WRC ibrida, Hyundai Motorsport rinnova i contratti in scadenza di Thierry Neuville e Ott Tanak. Del rinnovo di Neuville e di Tanak, però, è stato solo comunicato che è avvenuto in preparazione del 2022 e dell’era ibrida, ma non la sua durata.

Neuville e Tanak potranno ora concentrarsi sull’assalto al titolo Piloti e a quello Costruttori 2021, oltre che sull’importantissimo sviluppo della nuova Rally1, che dovrebbe vedere la luce e muovere i primi passi nel mese di giugno. Hyundai lancia un segnale di continuità e di coerenza alla concorrenza, spegnendo i sogni di chi avrebbe rivoluto Tanak in M-Sport per la prossima stagione.

“Siamo lieti di annunciare l’estensione del contratto di Thierry Neuville e di Ott Tanak per le stagioni successive. Lavorare con questi due talentuosi piloti anche nel futuro dimostra ancora una volta la nostra ambizione ad aver successo nel Mondiale Rally anche nel prossimo futuro. Questa scelta riafferma il forte interesse di Hyundai Motorsport per questo campionato, che dal prossimo anno entrerà nell’era ibrida”.

“Entrambi hanno dimostrato di essere ottimi ambasciatori per il nostro Team, vorrei ringraziare Thierry per la sua fedeltà al marchio che dura dalla stagione 2014 e Ott per la sua fiducia nel nostro lavoro in queste due stagioni. Siamo felicissimi di poter lavorare con loro anche in futuro. Stiamo entrando nella fase cruciale per quel che riguarda la nuova Rally1, quella dei test. Assieme a Ott e Thierry, eseguiremo una serie di test ponderati, senza scordarci dell’obiettivo di questa stagione, ovvero la lotta per i due titoli”.

Hyundai si affida a Christian Loriaux per la i20 WRC ibrida

Il mondo cambia velocemente. E così, se fino alla scorsa settimana, ufficialmente, stava lavorando alla trasmissione della M-Sport Ford Fiesta Rally1 Hybrid, che per stessa ammissione di Malcolm Wilson vuole essere la vettura da battere, l’ingegnere Christian Loriaux è pronto, valige alla mano, a trasferirsi con tutti i suoi segreti e le sue competenze lì dove ce n’è più bisogno: in Hyundai Motorsport. Ma in part-time.

L’avventura di Christian Loriaux in M-Sport non è totalmente finita. L’ingegnere e designer, in particolare della Ford Focus WRC negli anni 2000, lascerà il team britannico per alcuni giorni al mese – per unirsi alla squadra comandata da Andrea Adamo, l’unica del circus iridato in forte ritardo sullo sviluppo della vettura ibrida – perché la Bentley ha ridotto il programma in circuito e lui non si sente impegnato come vorrebbe. Così ha colto al volo la volontà di Adamo che, quindi, si dividerà (chissà l’ingaggio…) con la concorrenza britannica (Loriaux resta nel programma M-Sport Bentley) il “pezzo forte”, colui che ha già lavorato alla Ford 2022 e ne conosce segreti ed eventuali punti deboli.

Dopo vent’anni in M-Sport e Bentley in GT, adesso una nuova grande sfida attende l’ingegnere belga – simbolo di diverse epoche del rallysmo mondiale – che si occuperà anche dello sviluppo della nuova i20 WRC 2022 ibrida con cui i coreani vogliono continuare a difendersi nel Mondiale Rally, finendo per realizzare due delle tre vetture del futuro Mondiale. Con l’aiuto di Loriaux, la musica potrebbe cambiare…

Florian Haut Labourdette è il nuovo copilota di Pierre-Louis Loubet

Ufficializzato il nome del nuovo copilota di Pierre-Louis Loubet. Si tratta di Florian Haut Labourdette. Florian e Pierre-Luis si conoscono bene da diversi anni, perché il copilota francese già collabora da diverso tempo con l’entourage di Thierry Neuville. I due correranno insieme già dal prossimo Rally del Portogallo.

“Ci conosciamo bene per aver già lavorato insieme nel WRC in questa stagione – spiega Pierre-Luis Loubet -. Florian, a cui do il benvenuto a bordo, conosce il mio sistema di appunti ma conosce benissimo anche la squadra Hyundai Motorsport, perché collabora con Thierry Neuville da diversi anni. E infine, non ho alcun dubbio sulla sua determinazione e motivazione. Ha tutte le chiavi per aiutarmi a superare questa fase”.

Hyundai spera di testare la i20 Rally1 Hybrid per giugno-luglio

Andrea Adamo inizierà a testare la i20 Rally1 Hybrid 2022 verso la fine del prossimo mese di giugno. Se dovessero esserci intoppi nel lavoro si scivolerebbe a luglio. Lo scrive il sito internet DirtFish, che è lo sponsor del pilota Hyundai Ott Tanak, che ha parlato con il team principal. L’ingegnere italiano ha riferito al sito che sponsorizza il suo pilota che la prossima generazione di i20 sarà pronta in poche settimane.

“Siamo nel processo di sviluppo – ha detto Adamo a DirtFish -. Non so esattamente quando la testeremo su strada, ma spero presto. Forse presto ha un significato diverso per me da quello che ha per te, ma spero che sia presto. Spero che sia entro il mese di giugno”.

Concentrare gli sforzi ingegneristici sull’ibrido in quello che sarà anche un nuovo telaio, con una nuova cella di sicurezza, pare essere l’aspetto più urgente del programma. La speranza del team di ingegneri e specialisti Hyundai spera di finire tutti i lavori per la scadenza dell’omologazione del 1° luglio. Dopodiché, non ci potranno essere altre modifiche importanti al motore per i tre anni successivi.

Intanto, gli altri team sono molto più avanti. M-Sport Ford World Rally ha già fatto girare il suo motore in Croazia e quello di Toyota è a buon punto, come ci conferma anche Jari-Matti Latvala in un’intervista esclusiva pubblicata sul numero di maggio 2021 del mensile RS e oltre (RallySlalom e oltre).

Toyota Gazoo Racing teme l’attacco di Hyundai Motorsport

Nonostante abbia più che raddoppiato il proprio vantaggio nella classifica del Mondiale Costruttori su Hyundai Motorsport, con le strepitose prestazioni al recente Rally di Croazia, Toyota Gazoo Racing teme la risposta che l’avversario coreano tenterà di dare al prossimo Rally del Portogallo. Il direttore tecnico della Toyota, Tom Fowler, appare nervoso, sull’onda dell’adagio che dice: “Non si può sempre vincere”. Lui lo sa. Anche Andrea Adamo e Malcolm Wilson lo sanno.

Come in una snervante partita a scacchi appena iniziata, adesso i giapponesi temono la controffensiva dell’ingegnere italiano al comando di Hyundai. Vero anche che la Casa di Alzenau sembra nuotare in acque agitate. Il Campionato è lungo, ma qualcosa sembra non andare. L’unico che non pare preoccupato delle i20 è Sébastien Ogier, intenzionato a fare accrescere il divario in classifica con i rivali, sia per sé sia per la Casa.

Ma cos’è che rende nervoso il team Toyota? Le Yaris WRC sembrano volare rispetto alle vetture degli avversari. Ogier sembra avere tre marce in più degli altri, capace di annichilire qualunque reazione. Il problema è che da adesso in poi la squadra dovrà dividersi nei test di sviluppo della Rally Hybrid 2022, la nuova vettura che animerà il Campionato dal prossimo anno e che porterà al nuovo corso del WRC nel 2025, quando l’ibrido, l’idrogeno e i biocarburanti la faranno da padroni.

Lo sviluppo della nuova vettura, che dovrà essere competitiva in brevissimo tempo e sulla quale viene trasferito il know-how attuale, potrebbe richiedere più energie del previsto. Il tutto mentre Hyundai non inizierà i test, secondo fonti ben informate, prima del mese di giugno. Tutto dipenderà dai lavori che la nuova Rally1 Hybrid richiederà. Tom Fowler lo sa bene, trovare il punto di equilibrio è davvero difficile.

Toyota è attualmente divisa tra due fuochi, il WRC e i test di sviluppo della nuova vettura, e quindi Hyundai potrebbe approfittare di questo tallone d’Achille, di questo momento di stanchezza generale, e approfittarne per avvicinarsi nella graduatoria generale, colmando l’attuale cratere. È vero Hyundai “potrebbe”. Infatti, non è certo, si resta nel campo delle ipotesi.

Come accennato, sembra evidente che anche Hyundai abbia avuto qualche problemino nelle ultime due gare. L’unico ad aver sempre brillato, tra alti e bassi della squadra, è stato Thierry Neuville. Siamo certi che i problemi siano stati risolti? Siamo certi che Hyundai non sia, anch’essa a sua volta, fagocitata dalla corsa alla realizzazione della Rally1 Hybrid Made in Corea? L’Acropoli sarà un crocevia. Una gara nuova per tutte le vetture, Toyota, Ford e Hyundai. Lì, come in Croazia, vincerà l’equipaggio.

WRC, divorzio Loubet-Landais: ”Doveva cadere una testa”

Altro giro, altra “coppia” che salta in aria. Le strade di Loubet-Landais si separeranno. I due corrono assieme dalla stagione 2015, diventando nel 2019 Campioni del Mondo WRC2. E’ lo stesso pilota corso ad annunciare il divorzio con un post su i suoi canali social, dichiarando che la scelta della separazione da Vincent è stata imposta dall’alto.

“Abbiamo deciso in maniera consensuale di separarci professionalmente con Vincent, ma questa separazione non andrà ad intaccare la bellissima amicizia che c’è tra di noi. La vita è fatta di scelte, alcune a volte ti sono imposte. Assieme abbiamo passato momenti bellissimi e altri brutti. Sono sicuro che cresceremo ulteriormente dopo questa decisione. Buon viaggio, amico mio”.

La replica di Landais, è arrivata tramite le colonne del quotidiano Est Républicain. “Ho appena saputo che non correrò le prossime gare con Pierre-Loius – afferma Vincent Landais – Quando tutto funziona è merito del pilota, se qualcosa invece va male è colpa del copilota. Mancavano i risultati e quindi hanno chiesto a Pierre-Louis di cambiare qualcosa se voleva essere all’interno del team anche nella stagione 2022. Doveva cadere una testa è alla fine è caduta la mia. Voglio rimanere positivo e non dimentico quanto fatto al fianco di Pierre-Loius. Quest’anno attorno a noi c’era tantissima pressione e tante tensioni, non riuscivo più a divertirmi”.

Al momento non è stato annunciato il sostituto di Landais, anche se si fanno tanti nomi. Resta il fatto che a pagare siano sempre i copiloti, che spesso e volentieri pagano colpe non loro.

Da inizio anno ad oggi i cambi copiloti sono stati tantissimi. Si è partiti da fine 2020 con la separazione tra Dani Sordo e Carlos Del Barrio, che sarà sostituito da Borja Rozada. A pochi giorni dall’inizio del MonteCarlo, arriva il clamoroso divorzio tra Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, sostituito poi dal connazionale Martijn Wydaeghe. Cambi sono arrivati anche in casa M-Sport con Gus Greensmith che ha “licenziato” Elliott Edmondson, per mettersi al suo fianco l’esperto Chris Patterson. Senza dimenticare il divorzio dell’anno tra Sébastien Loeb e Daniel Elena.

I 7 passaggi obbligatori per l’acquisto di una auto da rally

Comprare un’auto da rally è un po’ più complesso rispetto all’acquistare un’auto da strada. Non lo era prima, ma lo è diventato adesso, epoca in cui i Costruttori hanno deciso di conquistare il mercato dello sport, spazzando via la figura dei preparatori, e introducendo quella degli assemblatori fidelizzati. L’obiettivi di questa politica commerciale è quello di scoraggiare la preparazione “fai da te”, che poi è un po’ l’espressione più bella di questa passione, e consegnare al “cliente” (che infatti non viene definito rallysta manco per sbaglio) una vettura fatta e finita.

Una volta si comprava una vettura usata, la si “spolpava” e gli si costruiva intorno l’auto da corsa. Tanti i problemi di messa a punto, ma tanta anche la passione che portava a notti indimenticabili nei garage. In un mondo che corre e che vuole fare soldi nel nome del motto “il tempo è denaro” queste situazioni goliardiche sono state messe, secondo noi ad errore, in secondo piano.

Oggi, quindi, ci sono anche molte differenze rispetto al passato per l’acquisto di un’auto da rally rispetto a quella di impiego civile. L’intero processo di acquisto può essere suddiviso in sette passaggi fondamentali, che ci danno anche la certezza che l’interlocutore con cui stiamo trattando sia un’azienda seria (ormai si tratat con i Costruttori, ma fidarsi è bene e non fidarsi è meglio) nella preparazione dell’auto.

Il motore della Skoda Fabia Rally2
Il motore della Skoda Fabia Rally2

Comprare una auto da rally: i 7 passaggi

Passaggio 1: prova su strada

Per la maggior parte dei guidatori, il test drive è la parte più importante del processo decisionale al momento dell’acquisto di una nuova auto. Però, non si può davvero provare a guidare un’auto da rally. Quindi come funziona? Ne scegli una in base alla sua reputazione e alle sue prestazioni nei rally. Oppure la noleggi, ci fai una gara e poi decidi.

Passaggio 2: effettuare un ordine

C’è solo un posto al mondo dove è possibile acquistare una auto Rally2, ma anche Rally3, Rally4 e Rally5: presso il Costruttore o, come nel caso di Ford, presso M-Sport. Quindi, le Skoda si comprano a Mladá Boleslav, a circa un’ora di macchina dalla capitale della Repubblica Ceca, Praga. Le Renault si comprano in Francia. Le Volkswagen… Quelle non vanno più. Non sono più aggiornate.

Passaggio 3: costruzione dell’auto

Ogni vettura viene costruita a mano presso le strutture sportive dei Costruttori e richiede diverse settimane per essere completata. Basata sul corpo modificato di una normale auto della produzione di serie, è ampiamente rinforzata e dotata di componenti da corsa di alta qualità forniti da rinomati marchi di tutto il mondo. Molte cose importanti, tuttavia, come i motori, vengono prodotte in sede. Ogni motore viene accuratamente testato su un dinamometro per vedere se è conforme a severi requisiti di prestazione. Il colore dell’auto dipende dalle esigenze dei clienti. La maggior parte sceglie il bianco in quanto questa è la migliore base per la livrea da corsa.

Passaggio 4: prova di stress

Ogni proprietario di un’auto nuova sa che, per i primi 1.000-1.500 chilometri, non si deve forzare il regime del motore oltre il 60%. Ma questo significherebbe diversi rally persi. Con i chilometraggi attuali dei rally italiani significherebbe saltare da 10 a 15 gare. Per questo, prima della consegna, le vetture vengono accuratamente testate. I test includono l’accelerazione completa su tutte le marce fino al limitatore, ma mai per lunghi tratti, di giri e la frenata brusca.

Passaggio 5: consegna

Solo dopo il test l’auto è pronta per rendere felice il suo nuovo proprietario, che intanto avrà sborsato come minimo dai 250.000 ai 300.000 euro, visto che di solito le vetture sono accompagnate dai pezzi di ricambio.

Passaggio 6: configurazione

Un’altra cosa specifica di queste auto auto è che hanno bisogno di impostazioni diverse per ogni rally, soprattutto quando si tratta di sospensioni. I tecnici del motorsport consigliano le impostazioni per varie condizioni a tutti i proprietari e sono pronti a dare consigli sul posto se necessario. Alla fine, però, tutti i piloti devono testare e mettere a punto le impostazioni in base alle proprie preferenze. Non si può semplicemente salire e guidare se si vuole avere una possibilità di vincere.

Passaggio 7: primo rally

Un’auto familiare nuova di zecca è di solito un tesoro prezioso, ma esiste per essere portata al limite delle sue capacità tecniche, provando le capacità fisiche dell’equipaggio. Solo dopo che il primo paraurti sarà stato distrutto e il primo treno di pneumatici sarà stato consumato, l’auto potrà essere considerata veramente rodata.

Neuville e Veiby al via del Targa Florio con le Hyundai I20 WRC

La tanto attesa conferma è finalmente arrivata, Hyundai Motorsport sbarca in Sicilia per la Targa Florio numero 105 con le Hyundai I20 Coupé WRC. A portare in gara le vetture saranno il belga Thierry Neuville, con una I20 ufficiale, e il norvegese Ole Christian Veiby con la I20 WRC del 2C Competition.

Thierry Neuville si è detto entusiasta di partecipare alla mitica gara siciliana e non vede l’ora di aggredire i mitici asfalti delle Madonie. Entusiasmo trapela anche dalle parole di Ole Christian Veiby, che porterà in gara la Hyundai I20 Coupé WRC per la seconda volta in carriera, dopo il debutto avvenuto lo scorso mese di dicembre all’ACI Rally Monza.

Le tre WRC si aggiungono alle tre R5/Rally2 iscritte al Campionato Italiano Rally, Oliver Solberg e Craig Breen, voluti in Italia dall’ingegnere Andrea Adamo, team manager di Hyundai Motorsport, in supporto di Andrea Crugnola, pilota Hyundai Rally Team Italia di Riccardo Scandola. Insomma, a questo Targa Florio è annunciato tanto spettacolo. Speriamo non venga in mente a qualcuno di annullare qualche prova come l’anno scorso.

“Essere presenti ad un rally carico di storia come la Targa Florio, per noi è qualcosa di importante e molto piacevole – sostiene Andrea Adamo, Team Director Hyundai Motorsport -. Siamo felici di poter unire il lavoro di test e sviluppo della nostra I20 WRC nella gara più antica del mondo, su strade che hanno scritto pagine di storia del motorsport. Siamo felici di portare in gara uno dei nostri equipaggi del WRC, ovvero Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, in Sicilia, terra ricca di passione per i rally. La nostra presenza alla Targa Florio nasce da un proficuo e costruttivo dialogo con il Delegato Regionale Sportivo ACI Daniele Settimo che, con il suo consueto impegno, ha contribuito a concretizzare questa opportunità, per noi e per la gara del Campionato Italiano”.

Jari Huttunen con Hyundai nel WRC 2: c’è anche il RIS

E’ stato svelato in mattinata il programma sportivo 2021 del campione del mondo WRC 3 in carica, Jari Huttunen. Il finlandese disputerà sei gare del WRC 2, tutte sul suolo Europeo al volante da prima della Hyundai I20 R5 per poi passare alla nuova Hyundai I20 Rally2, appena questa verrà omologata.

La stagione di Huttunen, nel WRC 2, si era aperta all’Arctic: sulle strade di casa il pilota finlandese è stato costretto ad alzare bandiera bianca già dalla prima speciale, ha causa di un guasto al motore della sua I20 R5.

“L’Arctic Rally è stato molto deludente, ma adesso è tempo di rimboccarsi le maniche è pensare di far bene nelle restanti sei gare che ci mancano. Non tutto è perduto, alcune gare scelte le conosco bene avendole disputate nelle scorse stagioni. Il nostro programma ripartirà a giugno dal Sardegna, gara che ho avuto modo di disputare e vincere lo scorso anno, unica differenza che quest’anno si correrà a giugno con alcune prove a me inedite”.

Subito dopo il Sardegna, sarà la volta dell’Estonia, gara che dovrebbe vedere il debutto della nuova Hyundai I20 Rally2. “Ho provato la nuova vettura in Francia su fondo asfaltato un paio di settimane fa: è veramente molto performante e chiaramente è molto più evoluta rispetto alla I20 R5. Non vedo l’ora che arrivi l’Estonia per poterla guidare. Dopo la gara estone, affronteremmo Ypres e la new-entry Acropolis, mentre ad ottobre andremmo ad affrontare la Finlandia”.

“Sarà una sfida completamente nuova, correre a Jyväskylä in autunno sarà qualcosa di unico. Le condizioni possono essere più scivolose rispetto all’estate, la strada può anche usurarsi di più e c’è il rischio di disputare alcune prove con le fanaliere perché fa buio presto a quelle latitudini. Speriamo che la gara possa svolgersi, correre a casa è sempre bello ed emozionante. La nostra stagione si chiuderà con il Catalunya, gara che in questo 2021 sarà tutta su asfalto”.

Il programma 2021 di Jari Huttunen

  • 03-06 giugno: Rally Italia Sardegna
  • 15-18 luglio: Estonia Rally
  • 13-15 agosto: Ypres Belgium Rally
  • 09-12 settembre: Acropolis Greece Rally
  • 01-03 ottobre: Rally Finland
  • 14-17 ottobre: RACC Catalunya Rally

WRC: Thierry Neuville si conferma ledader del day 1

Il day1 del Croatia Rally, terzo appuntamento stagione del WRC, si chiude con Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe al comando delle operazioni. L’equipaggio belga, ha preso la testa della classifica fin dalla prima prova di giornata per rafforzare il vantaggio nel primo loop di prove e poi difenderlo nel secondo giro, quando le Toyota sono tornate prepotentemente in gara. Una gara attenta quella del belga, con un piccolo brivido dettato da un piccolo errore nel finale di giornata, per fortuna senza alcuna conseguenza per l’alfiere Hyundai.

Il protagonista del secondo giro di prove è stato Sébastien Ogier, autore di tre scratch (601 le prove vinte in carriera dal francese) che si porta al secondo posto a soli 7”7 dal battistrada. Alle spalle del sette volte campione del mondo, troviamo la seconda Yaris WRC in gara, quella del gallese Elfyn Evans, che paga appena 0″3 dal compagno di squadra e 8” dal leader della gara. Distacchi più marcati per il resto del plotone, con Ott Tanak (Hyundai I20 WRC) quarto in classifica a 31”9, per l’estone una giornata sottotono, salvata in piccola parte dallo scratch sulla PS5.

Quinta piazza per Craig Breen (Hyundai I20 WRC), che tornava a correre su asfalto con una vetture WRC dopo quattro anni di assenza, sesta posizione per Adrien Fourmaux (Ford Fiesta WRC) che senza girarci attorno è l’uomo del giorno. Il francese al suo debutto con una vettura WRC (se si esclude il Rallylegend) ha fatto segnare tempi di assoluto rilievo, tra cui un quinto tempo sull’ultima prova di giornata.

Prestazione finalmente positiva per Gus Greensmith (Ford Fiesta WRC), che sembra aver recuperato un po’ di fiducia, dopo le due prestazioni poco brillanti al Monte-Carlo e in Svezia. Ottava piazza per Pierre-Loius Loubet (Hyundai I20 WRC – 2C Competition), seguito al nono posto dal nipponico Takamoto Katsuta (Toyota Yaris WRC). Non ripartirà Kalle Rovanpera, troppi i danni riportati dalla Yaris WRC.

Bellissima battaglia nel WRC2, tra Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2) e Nikolay Gryazin (Volkswagen Polo GTi R5), i due sono separati da appena 7”8. Presumibilmente la battaglia per il successo sarà tra loro due, visto che Teemu Suninen (Ford Fiesta Rally2) è incappato in un’uscita di strada che gli ha fatto perdere oltre 30”, mentre Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2) paga oltre 30′ di ritardo, causa rottura della sospensione. Quinta piazza per il nostro Enrico Brazzoli. Sfida apertissima anche nel WRC3, con Yoan Rossel (Citreon C3 Rally2) che comanda la classifica con 2”2 di vantaggio su Kajto (Skoda Fabia Rally2), mentre la terza posizione è occupata dal veloce austriaco Niki Mayr-Melnholf (Ford Fiesta Rally2).

Corrado Fontana all’Elba: ”Usciti in una staccata secca”

Non è proprio la partenza che sognava Corrado Fontana che cercava di bissare il successo dell’ottobre scorso al Rallye Elbano, ma invece, proprio durante la lunga Prova Speciale “Due Mari”, ha “toccato” con l’anteriore danneggiando l’auto e rimanendo fermo a metà prova. A quel punto il ritiro è stato inevitabile. Corrado Fontana in quel momento occupava la 4ª posizione, più che mai determinato a entrare almeno in zona podio. Ora invece è costretto a giocarsi subito lo “scarto” del peggior risultato e pensare alle prossime gare, prima fra tutte il Salento, dove Fontana è stato l’ultimo a vincere, nel 2019.

Ma non solo note negative da questa ultima settimana di Test e gara: Corrado Fontana, infatti, registra un ottimo feeling con le gomme fornite da Michelin e ciò fa ben sperare per il prosieguo della stagione.

Queste le parole di Corrado: “Purtroppo siamo usciti in una staccata secca, abbiamo messo le ruote su del terriccio umido che ci ha fatto scivolare in avanti… tempi non buoni il primo giorno di gara, soprattutto per il poco feeling al buio, cosa davvero strana per me; nella prova dove ci siamo ritirati, invece, ottimi riscontri cronometrici fino al punto dell’uscita, abbiamo ritrovato il passo del 2020 che ci aveva permesso di vincere prova e poi la gara… sono soddisfatto del feeling con la nuova gomma Michelin, che va ancora sfruttata al 100% ma mi ha dato delle ottime sensazioni”.

WRC, Croazia: Hyundai cerca di insidiare Toyota

Reduce dalla vittoria ottenuta a febbraio all’Arctic Rally Finland e dai successi Italiani al Ciocco e al Sanremo, rispettivamente con Thierry Neuville e Craig Breen, il team Hyundai Motorsport si butta capofitto verso il prossimo appuntamento, ovvero il Croatia Rally che si svolgerà nelle strade asfaltate attorno Zagabria il prossimo fine settimana.

Il team coreano schiererà solamente le tre WRC ufficiali, lasciando a casa i piloti impegnati nel WRC2 e nel WRC3. Alla prima assoluta del rally croato nel Mondiale, ci saranno quindi Thierry Neuville, Ott Tanak e il confermato Craig Breen.

“Il risultato scaturito all’Arctic è stato in linea con quanto ci si era prefissati. Siamo tornati ai nostri standard abituali – ha detto Andrea Adamo alla vigilia della gara balcanica -. Ora dobbiamo continuare su questa strada sia in Croazia sia nei prossimi appuntamenti iridati. Per i nostri tre equipaggi sarà un debutto assoluto su queste strade, avranno solamente i due passaggi di ricognizioni per mettere giù le note, bisognerà trovare fin dal primo metro di gara il giusto ritmo di gara per affrontare al meglio questa gara”.

Reduce dalla vittoria al Sanremo WRC, il belga Thierry Neuville mette nel mirino la leadership del Mondiale e cerca il suo primo successo stagionale nel WRC: “Non vedo l’ora di correre su asfalto, sarà un’evento inedito per tutti, nessuno dei ragazzi del WRC ha mai gareggiato su queste strade. Sarà una bellissima sfida per tutti, compreso per i Team, ma sotto sotto penso che queste nuove sfide piacciano a tutti”.

Dopo un MonteCarlo da dimenticare, l’estone Ott Tanak si è riscattato all’Arctic con una prestazione da incorniciare che gli ha permesso di vincere la gara: “Non sono mai stato in Croazia, sarà un’evento inedito per tutti. Sarà una gara molto bella, da quel che ho sentito le prove sono belle, selettive e molto divertenti da guidare. Dovremmo partire da subito forte e la nostra volontà e quella di proseguire sull’onda dell’ottimo lavoro svolto negli ultimi mesi con il Team”.

Chiude il ciclo di dichiarazioni di rito Craig Breen, reduce da una bellissima vittoria ottenuta al Rallye Sanremo. “La Croazia sarà il primo vero evento interamente su asfalto della stagione, si tratta di una gara nuova per tutti. Onestamente so poco di questa gara, sentendo le varie voci si parla di una gara molto bella con tante prove disegnate lungo le strade di colline e di montagna attorno a Zagabria.

Test in Portogallo per Hyundai e Thierry Neuville (VIDEO)

Giornate di test di preparazione molto impegnativi per Thierry Neuville e per il suo copilota Martijn Wydaeghe sugli aridi sterrati del Portogallo con la Hyundai i20 WRC Plus, seguito dall’entourage di Hyundai Motorsport. La squadra coreana guarda già al dopo Rally di Croazia, dove sarà impegnata alla fine di aprile. Ecco il video dei test svolti il 17 aprile 2021.

https://youtu.be/3OuRlq4e1iY

Zampata di Pedersoli sull’Elba, rallenta Hyundai per problemi

I 13,96km della PS5 “Lavacchio-San Piero” hanno lanciato la volata finale per le vetture del Campionato Italiano WRC al Rallye Elba con una zampata di Pedersoli. La penultima prova della gara isolana ha messo in mostra la reazione di Luca Pedersoli ed Anna Tomasi su Citroen DS3 WRC. Lo scratch del bresciano rispedisce al mittente, Luca Rossetti, con Manuel Fenoli su Hyundai i20 R5, l’attacco tentato sulla prova precedente.

E’ di 9’28.9 il miglior tempo in prova segnato da Luca Pedersoli che ha messo altri 9.4’’ di gap tra lui e Luca Rossetti, sempre secondo dell’assoluta quando mancano appena 9km cronometrati alla fine. A limitare, in modo decisivo, la prova di Rossetti è stato un problema alla pinza dei freni della posteriore destra, arrivata a fine prova con una perdita di olio.

Tra i due su questa PS5 prova ad inserirsi Andrea Carella con Elia De Guio su Skoda Fabia R5. Il piacentino sta aumentando il passo in questa seconda giornata ma rimangono 33’’ di distacco dalla vetta. Dopo l’uscita di scena di Corrado Fontana e Nicola Arena per la toccata sulla prima prova della mattinata, la quarta posizione sembra in possesso di Giuseppe Testa a Giulia Zanchetta.

Al rientro in campionato dopo un periodo di stop il molisano ha acquisito fiducia e feeling e ora può portare a casa quello che sarebbe un bel piazzamento a ridosso del podio. Quinto in prova e quinto nell’assoluta l’elbano Andrea Volpi con Michele Maffoni su Skoda Fabia R5, anche lui in lotta per tenere la posizione nello scontro con Totò Riolo ed Alessandro Floris su Volkswagen Polo R5.

Entrambi gli equipaggi sono outsider del CIWRC, mentre alle loro spalle prova a farsi avanti Alessandro Gino con Daniele Michi su Skoda Fabia R5, all’attacco di Leopoldo Maestrini e Fabrizia Pons (Polo R5), solamente decimi su questo quinto crono.

Gara davvero sfortunata che finisce con un’uscita di strada ed il ritiro sulla PS5 per Ivan Ferrarotti e Fabio Grimaldi su Skoda Fabia R5, già spediti in fondo alla classifica assoluta questa mattina da una foratura alla posteriore sinistra. Sulla PS4 infatti il reggiano si era fermato a cambiare lo pneumatico.

Stop ai test delle Rally1: problema (grave?) alle batterie

Singhiozza l’ibrido e arriva lo stop ai test delle Rally1. Compact Dynamics ha richiesto ai tre Costruttori – che devono preparare le vetture per il WRC 2022 in pochi mesi – la restituzione dei kit ibridi recentemente forniti. Insomma, appena iniziata la fase di test 1 per le vetture Toyota e Ford 2022, con Hyundai ancora indietro nel procedimento di sviluppo, seppure avvantaggiata dall’esperienza precedente in pista, e già fermata.

A rivelare la notizia è il sito americano dello sponsor di Ott Tanak, DirtFish, che ha scoperto la paradossale vicenda: i test sulla nuova unità ibrida per tutti e tre i team del Mondiale Rally si sono fermati dopo che la Compact Dynamics ha richiesto la restituzione dei suoi kit. Ma come? Già li aveva consegnati in estremo ritardo, per via di una serie di difetti che andavano corretti, e adesso se li riprende pure indietro? Sembra una barzelletta, a purtroppo non lo è. Se non ci fosse un problema grave, questo richiamo non ci sarebbe stato.

Il sito dello sponsor di Ott Tanak ha contattato Oliver Blamberger, CEO di Compact Dynamics, per chiedere come mai Toyota Gazoo Racing, Hyundai Motorsport e M-Sport abbiano dovuto stoppare i test ed inviare indietro il kit ibrido alla fabbrica situata a sud di Monaco. Nessun team ha voluto commentare questa situazione delicata e rivelare il numero di chilometri completati dai motori ibridi su un banco di prova o nei test privati. Però, si ipotizza un problema di sicurezza alle batterie, per cui le squadre hanno ricevuto una mail venerdì scorso con l’ordine di interrompere i test. Intanto, motori e batterie sono in viaggio verso Compact Dynamics.

WRC: Hyundai svela la line-up per il Rally del Portogallo

A sette giorni dalla chiusura delle iscrizioni del Rally del Portogallo, il team Hyundai Motorsport svela gli equipaggi che schiererà nella gara lusitana. Ricordiamo che il Portogallo, aprirà la serie di gare su fondo sterrato che proseguirà poi con Sardegna, Safari-Kenia (in forse), Estonia e Finlandia.

Il “boss” Hyundai Motorsport Andrea Adamo, per la gara portoghese oltre hai confermatissimi Neuville-Wydaeghe e Tänak-Järveoja, ammirati nel fine settimana appena trascorso al Sanremo, aggiunge Dani Sordo che sarà affiancato per la prima volta dal nuovo navigatore Borja Rozada. In vista del ritorno al volante, Dani Sordo sta lavorando per essere al via del Rally Terras d’Aboboreira, prova inaugurale del campionato portoghese.

Hyundai non ci sta e valuta di lasciare il CIR

Fin quasi alla fine era stato un Rally di Sanremo bellissimo. Poi la conclusione da “giallo”. Un gioco di squadra si dice, ma Crugnola e Breen sono in due squadre diverse, e l’ultimo controllo orario annullato tre ore dopo con decisione del direttore di gara Simone Bettati. Quanto basta per fare scoppiare la polemica subito, farla montare nella notte tra rabbia e frustrazione e farla esplodere il giorno dopo. La presenza di Hyundai nel Campionato Italiano Rally, ora, è in bilico più che mai. Non c’è conferma, al momento, su eventuali azioni, ma ci sono pericolose indiscrezioni attendibili e affidabili.

I vertici di Hyundai stanno valutando se ritirarsi dal Campionato Italiano. Questo significa che Friulmotor potrebbe continuare nel CIR o potrebbe anche decidere di puntare ad un’altra serie con Andrea Crugnola e Pietro Ometto, magari all’estero. E considerando che il motorsport è fermo un po’ ovunque, l’unica alternativa valida potrebbe essere l’Europeo. Ma, riferiscono i bene informati, “se accadesse questo significherebbe che ci siamo giocati anche la presenza di Hyundai Motorsport in Italia”. Quindi, ciao ciao Ott Tanak, Thierry Neuville, Craig Breen e Oliver Solberg Junior…

La “bomba Sanremo” è esplosa e ora si attendono conseguenze, tra decisioni e opportunità commerciali che si vorrebbe seguire (i numeri delle vendite delle Skoda in Italia fanno gola anche a Hyundai che ne vende meno di un terzo). Quel che è certo è che nelle prossime ore sono attese reazioni che potrebbero avere pesanti conseguenze per la decisione di annullare l’ultimo CO non prima che venisse effettuato e “per ragioni traffico”, ma dopo tre ore.

Insomma, come era prevedibile, questa storia ha lasciato l’amaro in bocca all’ingegnere di Cuneo, Andrea Adamo, e a tutto il team Hyundai. In fondo, i giochi di squadra li abbiamo sempre visti e non ci siamo mai scandalizzati. E li abbiamo sempre visti proprio dove ci sono i professionisti (piloti che lavorano, pagati per correre). Anche a Sanremo. Sia nel 1986 sia nel 1997. O, forse, c’è dell’altro?

Sul comunicato stampa di Hyundai Italia del 12 aprile 2021 (ore 15.57) viene riportata una dichiarazione di Andrea Crugnola: “Sono partito molto concentrato, ben conscio dell’alto livello dei miei avversari e di una certa difficoltà che ho avuto in passato nell’interpretare le strade liguri. Anche quest’anno ci sono state delle prove dove non sono riuscito ad esprimermi al meglio ma non volevo rischiare di compromettere la gara con un errore su un terreno molto scivoloso. Anche se alla fine non abbiamo vinto, valuto il risultato in maniera molto positiva e devo fare i complimenti ai miei compagni di squadra. Dopo una gara così combattuta è doveroso ringraziare tutti a partire da Pietro, il mio navigatore, Pirelli e lo Hyundai Rally Team Italia per il grande lavoro che stanno facendo in questo inizio di campionato. Adesso siamo già tutti concentrati sul prossimo impegno alla Targa Florio”.

A precedere questa dichiarazione c’è quella di Craig Breen, che è iscritto al CIR, ma non parla della Targa Florio, come invece fa Andrea… “È stata una vittoria particolare e sempre molto bella – ha dichiarato Craig Breen-. Qui avevo già vinto due anni fa e il Rallye di Sanremo resta un rally impegnativo con prove speciali molto difficoltose, quest’anno rese ancora più insidiose dalla pioggia e dalla nebbia. Siamo solo nella prima parte del campionato ma abbiamo già dimostrato che la squadra Hyundai può puntare molto in alto”.

WRC: i primi test della Rally1 di Hyundai su base Veloster

L’ingegnere di Cuneo Andrea Adamo, team manager di Hyundai Motorsport, intervistato nel corso della diretta su Aci Sport TV dedicata al Rally di Sanremo 2021, si è finalmente sbottonato sulla Rally1, la vettura ibrida che parteciperà al Campionato del Mondo Rally 2022. “Ritengo che sia insito nei geni di Hyundai accettare e cercare di vincere le sfide che il motorsport ci pone davanti. Ora abbiamo davanti la sfida dell’ibrido. Inizieremo i primi test usando la Veloster come base. Iniziamo con quello che abbiamo…”, ha detto Adamo in diretta.

Una scelta per nulla causale quella di Adamo. La Veloster N ETCR da 500 kW (680 CV) è la vettura del momento del campionato inaugurale Pure ETCR. Questa vettura è stata progettata e realizzata dagli ingegneri di Hyundai Motorsport presso la sede centrale di Alzenau ed è il primo veicolo ad alte prestazioni completamente elettrico dell’azienda, Veloster N ETCR.

E chissà che la Veloster non possa sostituire la i20 nel prossimo Mondiale Rally, portando un po’ di aria nuova (Ford riconferma la Fiesta e Toyota la Yaris). Quello che si sa per certo, perché ci è stato confermato da chi ci sta lavorando sopra, è che le prossime vetture della Rally1 saranno meno veloci delle WRC Plus, ma decisamente più spettacolari.

La Federazione Internazionale e gli ingegneri si sarebbero resi conto che si sono raggiunte velocità troppo alte, anche alla luce dei dati raccolti da alcuni incidenti del passato, e quindi si è deciso di fare un passo indietro, aumentando il livello di spettacolo per guarda il rally da bordo prova o in TV.

CIR, Rally di Sanremo: Breen ”vola” nella power-stage bagnata

Il meteo condiziona in maniera pesantissima la power-stage del Rally di Sanremo, disputata nei pressi del paesino di Bajardo. La prova scelta degli organizzatori lunga 2 chilometri, parte dalla periferia di Bajardo e si lancia giù a capofitto in discesa tra curve e tornanti. Ma la pioggia ha stravolto le carte di tanti equipaggi, partiti dal parco assistenza di Sanremo con pneumatici stampo, soprattutto i primi a transitare in prova, come ad esempio lo stesso Breen.

Il più veloce sul crono di Bajardo è Craig Breen, con Paul Nagle alle note, su Hyundai I20 R5. Il pilota irlandese ha fermato i crono sul 1’24”8, precedendo il compagno di squadra Andrea Crugnola sulla seconda Hyundai I20 R5 in gara. Terzo tempo per un’ottimo Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2) che porta a casa, anche tre punti extra nel CIRA. Quindi, i punti della power-stage sono così assegnati: Craig Breen 3, Andrea Crugnola 2 e Tommaso Ciuffi 1.

Quarto tempo per Rudy Michelini, che precede in quinta piazza Damiano De Tommaso e Simone Campedelli. Questi ultimi due fermano i cronometri sullo stesso tempo. La pioggia ha pesantemente inciso sulle prestazioni di Giandomenico Basso e Stefano Albertini, entrati in prova nel momento in cui la pioggia stava aumentando d’intensità.

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I nostri giovani e la chance nel CIR

Abbiamo vissuto un Rally Il Ciocco “magico”, immerso in un’atmosfera d’altri tempi e divertentissimo sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello sportivo. La prova inaugurale del Campionato Italiano ha messo in evidenza la nuova generazione di rallysti. Quei ragazzi che impegnandosi anima e corpo nella loro più grande passione hanno finalmente avuto la chance di potersi confrontare ad armi pari con la vecchia generazione di rallysti, campioni che hanno scritto pagine splendide di questo sport e che poco altro possono ancora pretendere in termini di titoli da vincere. Ne è nato un confronto entusiasmante, a tratti mozzafiato. Da crampi allo stomaco. Un plauso agli organizzatori e ad Aci Sport, che intanto ha creato anche la sua TV, una bella realtà a cui auguriamo lunga vita.

Se è vero, ma era del tutto prevedibile, che Thierry Neuville ha rifilato ben 22”7 al secondo assoluto, il più veloce della pattuglia italiana, è altrettanto vero che Stefano Albertini ha combattuto col coltello tra i denti fino alla fine e ha avuto la meglio su una pattuglia di inseguitori più che degni. Dietro il bresciano c’è il “senatore” Giando Basso, ma anche uno straordinario Fabio Andolfi (che non ha commesso neppure un errore), un efficace Rudy Michelini e due giovani incisivi e grintosi come Tommaso Ciuffi e Thomas Paperini.

Occhio, perché la top ten assoluta del Ciocco inganna, in quanto mancano altri due importanti protagonisti di questa “prima” del CIR Sparco 2021: Damiano De Tommaso, costretto al ritiro sulla nona sfida col cronometro (sull’ottava PS era quarto assoluto), e Alessio Profeta, che è ormai pronto, ma che è stato penalizzato da uno stallonamento. Peccato, lottava per l’ottava posizione finale, poi andata in mano a Marco Signor. Sono certo che De Tommaso e Profeta li sentiremo presto parlare dal podio. Si accettano scommesse.

Il sommario argomenti del numero di aprile 2021 di RS e oltre
Il sommario argomenti del numero di aprile 2021 di RS e oltre

Pochi giorni dopo il Ciocco siamo andati a provare col nostro tester, Claudio Vallino (uno dei piedi più pesanti degli anni Ottanta e Novanta tra Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta), la Hyundai i20 R5/Rally2. La vettura è quella del rinomato team Bernini Rally di Tortona, in provincia di Alessandria, le cui auto spesso troviamo nelle classifiche di tutto il mondo, ed era di ritorno dal Rally Il Ciocco. Michele Bernini è stato come sempre super professionale e disponibile, non solo affidandoci senza colpo ferire un nuovissimo “giocattolino” da qualche centinaia di migliaia di euro, ma anche nell’assecondarci nelle regolazioni. E questo ha permesso un test verità che non troverete da nessuna altra parte.

Come sempre, non abbiamo distolto l’occhio dall’attualità e così ci siamo fatti spiegare da chi lo sa (e chi meglio del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco?) perché il catalizzatore accelera il processo che causa gli incendi. E nel nostro caso, parliamo degli incendi delle auto da rally. Purtroppo, ultimamente il fuoco torna spesso a minacciare i nostri equipaggi e siamo costretti a ribadire una posizione intransigente. Perdonateci, voi che sostenete che certe notizie devono sparire, ma per noi è più importante la vita. E nel 2021, il fuoco deve sparire dai rally. Rischiare di morire bruciati è un trauma non superabile, morirci è assolutamente atroce. E chissenefrega del fatto che i catalizzatori devono accontentare alcuni “assessori green”…

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Oliver Solberg iscritto al CIR 2021 con Hyundai

Il Campionato Italiano Rally Sparco “parla” sempre più coreano. Dopo Andrea Crugnola e Craig Breen, lo squadrone Hyundai a partire dal Sanremo calerà anche l’asso Oliver Solberg. Il giovanissimo pilota scandinavo ha ufficializzato la sua iscrizione al CIR 2021, quindi segnerà punti a partire già dalla prossima gara.

Una scelta dettata dall’esigenza di far fare ulteriore esperienza su fondo catramato al giovane Solberg. Fondo in cui comunque ha già dimostrato di andare molto forte, basti vedere l’ottimo risultato ottenuto al Rally di Roma Capitale 2020. Solberg non sarà l’unico nome di grido atteso al Sanremo, sono già state annunciate le presenze di Thierry Neuville, Ott Tanak e Pierre-Loius Loubet al via con le Hyundai I20 WRC e di Craig Breen, Quentin Gilbert, Maxime Potty e di tutti i nostri ragazzi con le R5/Rally2.

I numeri della gara ad oggi parlano di circa 150 iscritti alla gara CIR, numeri importantissimi visto e considerato il duro periodo che stanno affrontando i rally in giro per l’Europa.

ERC 2021: Scandola-D’Amore al top con Hyundai Italia

La notizia era nell’aria ed ora è arrivata la conferma ufficiale. Scandola-D’Amore parteciperanno all’ERC con la Hyundai i20 Rally2 Spec 2021 (la più evoluta del momento, noi abbiamo provato quella di Michele Bernini e il test lo potrete leggere su RS e oltre che arriva in edicola il 5 aprile) gestita dalla SA Motorsport. L’equipaggio della Hyundai Rally Team Italia correrà in tutte gli otto eventi che compongono il calendario 2021.

Con questo annuncio, Hyundai Rally Team italia del lungimirante Riccardo Scandola conferma il suo concreto impegno nelle serie internazionali. Il Campionato Europeo Rally partirà il 6 maggio con il Rally delle Azzorre. Il calendario include anche il Rally di Roma Capitale (23-25 luglio), evento già vinto due volte dal rallista veronese. La serie europea si concluderà tra ottobre e novembre con il Rally di Ungheria e con il Rally delle Isole Canarie.

“Hyundai Italia ha deciso di rinnovare il proprio supporto a una squadra di consolidata esperienza che partecipa a un importante programma di Hyundai Motorsport Customer Racing”, ha dichiarato Andrea Crespi, Managing Director di Hyundai Italia.

“Questa operazione consentirà di aumentare la brand awareness di Hyundai in un contesto internazionale, portando le emozioni delle prove speciali da tutta Europa direttamente tra gli appassionati di motorsport. Solo il primo passo in vista dell’arrivo della nuova gamma N e N Line, modelli Hyundai ad alte prestazioni che garantiscono un vero fun to drive”.

Umberto Scandola è entusiasta ed è pronto a cominciare questa stagione: “Voglio innanzitutto ringraziare tutte le persone che hanno creduto nel progetto e che ci stanno supportando per essere al via nella maniera migliore. Assieme alla squadra e ai nostri partner abbiamo deciso di affrontare questo importante impegno internazionale con la convinzione di poter dire la nostra anche a questi livelli”.

“La Hyundai i20 R5 con la quale correremo ha dimostrato la sua competitività su ogni genere di fondo e toccherà a noi dare il 100% contro equipaggi di grande valore e squadre ufficiali. Sarà una sfida impegnativa anche perché non conosciamo le gare che andremo ad affrontare, ad esclusione di Roma dove abbiamo vinto due volte, ma le motivazioni non ci mancano e potremo contare sul supporto tecnico di Hyundai Motorsport Customer Racing.

“Vogliamo far bene già nelle prime gare dell’anno su terra per poi valutare successivamente la nuovissima Hyundai i20 N Rally2 che arriverà a metà stagione con l’obiettivo di giocarci al meglio tutte le possibilità che sapremo costruirci”.

Hyundai Rally Team Italia punta in alto nella serie continentale. “Dopo due anni di intensa collaborazione con Hyundai, dove ci siamo alternati tra programmi nazionali e qualche gara del Mondiale, abbiamo deciso di puntare all’Europeo”, ha spiegato Riccardo Scandola, Team Principal di S.A. Motorsport Italia.

“Sarà una sfida entusiasmante per tutta la squadra e affronteremo a viso aperto i migliori team internazionali con l’intento di crescere velocemente e di puntare quanto prima alle zone alte del podio. Proprio per questo abbiamo scelto una serie di partner di riferimento per non lasciare nulla al caso”.

“Il Campionato Europeo Rally è una serie estremamente importante per i nostri clienti i20 R5 e per il reparto corse clienti di Hyundai Motorsport in generale”, ha dichiarato Andrew Johns, Customer Racing Operations Leader di Hyundai Motorsport.

“Avere nel campionato un pilota e un team esperti come Umberto Scandola e Hyundai Rally Team Italia è un’ottima combinazione per la stagione 2021. Con i loro punti di forza, le prestazioni comprovate della i20 R5 e il supporto aggiuntivo di Hyundai Italia, l’equipaggio sarà in grado di competere per vincere in ogni occasione, mostrando il meglio della vettura e le più ampie capacità ad alte prestazioni di Hyundai”.

Novità FIA per le vetture Rally2 in vista del Safari Rally

La FIA ha pubblicato una una correzione all’art. 261 dell’Allegato J 2021 “Norme specifiche per le vetture Rally2”. In pratica, adesso, alle Rally2 (è il caso di ricordare che la R5 non esiste più, almeno a livello internazionale) è consentita un’apertura aggiuntiva sul cofano o su uno dei due parafanghi anteriori per consentire l’alimentazione dell’aria al motore, insieme ad un condotto. La modifica, molto probabilmente, si è resa necessaria in vista del sempre più traballante Safari Rally.

Hyundai conferma il suo impegno nel WRC ibrido

Dopo le conferme di Toyota e di M-Sport Ford, anche il team Hyundai Motorsport conferma la sua presenza al WRC ibrido del 2022. Il team coreano, dopo un periodo di riflessione sul da farsi in vista della nuova era ibrida del WRC, ha sciolto le sua riserve, annunciando la partecipazione al WRC nei prossimi tre anni. Questo conferma che si parte con tre Costruttori nel 2022 e probabilmente si concluderà con tre Costruttori nel 2024, quando si potrebbe (dovrebbe?) essere pronti per l’ibridazione totale dei rally.

Lungi dal fare polemiche, ma l’ibrido non doveva servire a portare più Costruttori nel WRC? Perché se si volevano abbattere i costi, si sarebbe potuto partire da una “base R5” evolvendole (una WRC Plus non ibrida è una vettura da circa 1 milione di euro, una WRC Plus ibrida è un’auto da circa 1,2/1,3 milioni di euro, una R5 costa non più di 300.000 euro). Così, magari a team si poteva proporre di disputare anche gare più lunghe.

Tornando al team coreano che sarà al via della nuova stagione, e su cui francamente c’erano pochi dubbi, la squadra dell’ingegnere Adamo ha afferrato nelle ultime due stagioni il titolo Costruttori (2019 e 2020), mentre ha sfiorato in più occasioni quello piloti con Thierry Neuville arrivato ben cinque volte secondo nella classifica riservata ai Piloti. Per Hyundai, attualmente insegue Toyota nella classifica del WRC, si tratta di una nuova intrigante sfida.

Hyundai Motorsport esiste per supportare gli obiettivi globali prefissati da Hyundai Motor Company – ha detto Andrea Adamo, ingegnere di Cuneo – fornendo una piattaforma credibile per sostenere le tecnologie automobilistiche presenti e future. Attraverso i rally possiamo influenzare e guidare lo sviluppo delle future vetture stradali Hyundai, questo per noi è un onore e un ruolo che prendiamo sul serio”.

“Siamo felici di supportare la nuova strada intrapresa dalla FIA e dal Promoter WRC con i nuovi regolamenti ibridi che partiranno dalla stagione 2022. Svilupperemo la nostra vettura attorno alla Hyundai I20 N, a sua volta ispirata dall’attuale successo nel Mondiale WRC. Come detentori del titolo Costruttori, accogliamo con favore questa nuova sfida e non vediamo l’ora di portare in alto la bandiera Hyundai in questa nuova era”.

Hyundai ufficializza la line-up per il Croatia Rally

Per il prossimo round del WRC, il Croatia Rally, che si svolgerà in Croazia il team Hyundai Motorsport ha confermato la line-up schierata allo scorso Arctic Rally Finland. Per questo nuovo rally iridato su fondo catramato, la casa coreana a scelto di schierare oltre ai titolari Thierry Neuville e Ott Tänak, l’irlandese Craig Breen. In ottica Croazia, Hyundai manderà i suoi alfieri in Italia è più precisamente al Rallye Sanremo, valido come secondo round del Campionato Italiano Rally Sparco.

Neuville e Tanak saranno al volante della I20 WRC, mentre Breen porterà in gara la Hyundai I20 R5. Ricordiamo che l’irlandese è iscritto al CIR. Per i successivi rally su fondo sterrato, che si dusputeranno in Portogallo e in Sardegna, Dani Sordo dovrebbe tornare al volante della terza vettura, salvo sorprese dell’ultima ora. .

Andrea Adamo: ”Feedback dei piloti positivi, nuova i20 ok”

Continuano i test della nuova Hyundai I20 Rally2 Spec 2022 (che deve essere ancora omologata). Nei giorni scorsi la vettura ha provato per quattro giornate in Sardegna (noi di RS e oltre abbiamo provato la i20 Rally2/R5 Spec 2021 di Bernini subito dopo il Rally Il Ciocco a Castelletto di Branduzzo e ve ne parliamo sul numero in edicola il 5 aprile). C’è molta attesa e entusiasmo attorno alla nuova nata di casa Hyundai, uno dei più entusiasti è proprio Andrea Adamo. Il team principal piemontese in un’intervista a DirtFish ha spiegato alla “sua maniera” le principali differenze tra la I20 R5/Rally2 e la nuova I20 Rally2.

“Queste due vetture sono molto diverse come me e Brad Pitt. Questo forse è l’esempio più facile per spiegarlo. Il telaio della I20 Rally2 è completamente differente da quello usato in precedenza, tuttavia restano uguali il cambio, i differenziali e la trasmissione. Durante le varie sessioni di prove, abbiamo lavorato e apportato miglioramenti sia alla distribuzione dei pesi, sia al serbatoio della benzina”.

“Inoltre non possiamo dimenticare i miglioramenti apportati al motore che ora è più performante. Va ricordato che la precedente vettura è stata sviluppata da un team di appena cinque persone. Ora abbiamo cinque persone che si occupano solamente del reparto del design. Il feedback che i piloti ci hanno dato durante le varie sessioni di test sono stati molto positivi. Hanno detto che la vettura è più facile da guidare, sentire queste cose non può che farci piacere. Inoltre questi feedback ci sono stati dati da piloti che abbiamo già sotto contratto, quindi non hanno dovuto elogiare la macchina per avere un qualcosa di ritorno”.

Nelle varie sessioni di test che si sono tenute in Centro Italia, Francia, Scandinavia e Sardegna si sono alternati al volante della Hyundai I20 Rally2, Ott Tanak, Jari Huttunen, Craig Breen, Pierre-Loius Loubet e Oliver Solberg.

Rally di Alba: pieno di trofei e il sindaco esulta

Il Rally di Alba, sarà la quindicesima edizione quella del 2021, terza prova del Campionato Italiano WRC 2021 si correrà il 12 e il 13 giugno: come ci hanno abituato gli organizzatori in questi ultimi anni, si spera che la gara abbia un tocco di internazionalità ufficiale. Intanto, il Cinzano Rally Team ha confermato le date di uno degli eventi più attesi della stagione nazionale, che in particolare per gli sciagurati 2020 e 2021 si rivela una boccata d’ossigeno al settore degli eventi e dell’accoglienza, che sono in crisi a causa della pandemia.

Dovrebbe esserci quasi certamente, anche quest’anno, il team ufficiale Hyundai Motorsport del Mondiale Rally, con alcuni dei suoi piloti al volante delle WRC Plus, anche se al momento non c’è alcun accordo definitivo. “Ci stiamo lavorando per avere Hyundai, ma attualmente non ci sono conferme. Appena ci saranno novità divulgabili le divulgheremo”, conferma Gil Calleri. Il format prevede controlli tecnici e amministrativi preliminari e shakedown il sabato e gara la domenica con tre prove speciali da ripetere tre volte per un totale di 105 chilometri cronometrati. Il percorso si snoderà lungo strade ormai classiche per la gara, con un tragitto studiato in accordo con le amministrazioni locali.

Queste le prime anticipazioni del Cinzano Rally Team, che sta lavorando in sinergia con il Comune di Alba e il territorio per far sì che anche quest’anno il rally non sia solo un evento sportivo, ma un’occasione di rilancio per il turismo locale. La gara dello scorso agosto aveva contribuito portando sulle colline 162 equipaggi provenienti da 12 nazioni oltre all’Italia, compresi il campione del mondo in carica Ott Tanak e il vicecampione Thierry Neuville, quest’ultimo vittorioso.

“Continuiamo a credere con forza nell’importanza del Rally per la nostra città, capace di unire insieme il grande sport con la valorizzazione del territorio – dice il sindaco, Carlo Bo -. In un anno difficile come il 2020 gli organizzatori avevano fatto un lavoro notevole, dando prova di grande professionalità. Siamo certi che lo faranno anche con questa edizione”.

“Agosto del 2020 è stato l’unico mese in cui abbiamo visto un incremento dei flussi turistici cittadini rispetto all’anno prima – aggiunge l’assessore al Turismo, Emanuele Bolla -. Un risultato di cui siamo orgogliosi e che è frutto anche della scelta coraggiosa di continuare anche in un momento difficile l’esperienza del Rally di Alba, che ha contribuito al +3% dei pernottamenti ad Alba rispetto all’anno precedente. Quest’anno abbiamo accolto con favore l’idea di realizzare un evento ad impatto ambientale ridotto e lavoreremo con gli organizzatori per mettere in campo azioni di restituzione che compensino le emissioni di CO2, con grande attenzione all’ambiente”.

Adamo: 3 anni e sapremo se l’ibrido è la scelta giusta

Il team Principal Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, afferma che ci vorranno almeno tre anni per capire se il passaggio del WRC all’ibrido sia stata una scommessa vinta oppure no. Il sistema ibrido entrerà in scena dalla prossima stagione, con M-Sport e Toyota che hanno già annunciato la loro presenza, mentre per quel che riguarda Hyundai si aspetta il via libera da parte del management dell’azienda coreana.

“Ci vorranno almeno tre anni per capire se la scelta di passare all’ibrido sia giusta oppure no – afferma Adamo -. C’è solo una cosa che ci darà una risposta chiara, ovvero il numero di Costruttori presenti tra tre anni. Resteremo con tre Costruttori? Allora la scelta fatta è sbagliata, ma sarà troppo tardi per tornare indietro. Né avremo cinque o sei? Cinque per me è l’obiettivo reale, di più non é realistico”.

“Se raggiungeremo veramente questa cifra, allora potremmo dire che hanno preso la decisione giusta, perché non voglio accollarmi una parte di una decisione a cui non ero veramente interessato. Ma se realmente raggiungeranno tale cifra di Costruttori presenti, dirò che la scelta FIA è quella giusta. Quello che voglio provare a dire è abbiamo altre alternative? Non penso!”.

Negli ultimi anni il WRC è vissuto su duelli tra tre massimo quattro Costruttori. Sono lontani i tempi in cui le Case impegnate nel WRC erano ben sette come nella stagione 1997.

“Ricordo che quando vennero scritti i regolamenti delle vetture WRC (1996) c’era molto interesse da parte dei Costruttori – spiega Adamo – Vedremo come si evolverà la cosa, dobbiamo lavorare tutti insieme per difendere il WRC in questo momento, ed evitare qualsiasi polemica, perché polemizzare in questo determinato momento sarebbe la cosa peggiore da fare”.

Test in Sardegna per la nuova Hyundai i20 Rally2

Continuano i test in Sardegna per lo sviluppo della nuova Hyundai i20 Rally2 (nella foto di Francesco Morittu). Il team coreano è impegnato per quattro giorni in Sardegna, tra vecchie prove del RIS e del Costa Smeralda, in una importante sessione di test su terra. Al volante, oggi 15 marzo, c’era il francese Pierre-Loius Loubet, mentre da domani dovrebbe toccare a Oliver Solberg, come da lui stesso preannunciato tramite una storia su Instagram.

La nuova i20 Rally2 torna in Italia a distanza di circa quattro mesi, tanto è passato dai test di novembre in Centro Italia. Successivamente la Casa coreana ha testato in Francia su asfalto e in Scandinavia su neve. La i20 Rally2 prenderà il posto della i20 R5 è competerà nella categoria Rally2/R5.

La vettura nasce sulla base del telaio di Nuova i20, il cambio sequenziale a cinque rapporti della R5 è stato mantenuto anche sulla i20 N Rally2, ma quasi tutte le altre componenti della vettura, fra cui il propulsore turbo da 1.6 litri, sono completamente nuove. Il debutto della nuova vettura stando agli ultimi rumors dovrebbe avvenire al prossimo Croatia WRC con Solberg e Veiby al volante.

Martijn Wydaeghe a lezione di francese per Thierry

Il compagno di squadra di Ott Tänak, Thierry Neuville, in Finlandia ha ripetutamente affermato di aver avuto difficoltà a capire le note di Martijn Wydaeghe, perché la lingua madre di quest’ultimo non è il francese ma il fiammingo. “Martijn sta già andando a lezione di francese. Lo ha fatto prima di questo fine settimana. Se guardi i video della videocamera di bordo, sta già facendo una chiara distinzione ma può fare ancora meglio, questo è certo”, ha detto Neuville.

Il talento di Hyundai sostiene che siano stati i problemi di comunicazione a privarli del secondo posto nell’Arctic Rally Finland, andato poi a Kalle Rovanperä (Toyota). “Martin legge in francese, ma la sua lingua madre è il fiammingo. Nel frattempo, ha difficoltà a pronunciare le parole in modo tale che io possa capire correttamente”.

“Inoltre, abbiamo avuto problemi con il sistema audio. Ad esempio, io ho avuto difficoltà a distinguere 50 e 75. Ogni volta che non capivo esattamente Martijn, ho iniziato a dubitare di me stesso. Ho perso tempo alcune volte nelle curve, perché capivo che la curva è più lenta di quanto non lo fosse in realtà”.

Rassegna stampa francese 1-8 marzo 2021

Nei sette giorni che vanno dal 1 all’8 marzo, le testate giornalistiche francesi hanno parlato di Mads Ostberg, dell’approdo di Craig Breen al Ciocco, della nuova Audi A1 Rally-2 Kit, delle novità espresse durante l’ultimo Consiglio Mondiale FIA e si sono interrogate sul futuro del Safari Rally. Si è discusso anche dell’itinerario del Rally di Sanremo, delle prospettive future di Hayden Paddon, del Michelin Rally Day in Italia e dell’edizione 2020 del Rallye Jeunes. Infine, le testate hanno rivelato i piani 2021 della Hyundai Customer Racing Driver Junior.

HYUNDAI CONFERMA LA FORMAZIONE JUNIOR

Planetemarcus è una delle prime testate francesi a riportare il programma 2021 della Hyundai Customer Racing Driver Junior. Il team junior è stato confermato ed è composto da 14 piloti. Pierre-Louis Loubet continua la sua esperienza con la privata 2C Compètition, guidando la i20 WRC Plus nel mondiale rally. Gli altri tre piloti scandinavi selezionati sono Oliver Solberg, Jari Huttunen e Ole Christian Veiby, che militano nella categoria WRC2 con le i20 R5. Solberg Jr., che ha già corso in Finlandia con la i20 WRC Plus, dovrebbe comunque tornare nella classe regina in questa stagione. Per il terzo anno consecutivo, nel programma creato dalla Hyundai Motorsport, i piloti potranno beneficiare dei servizi del team principale. Le giovani promesse potranno contare sull’esperienza dei piloti ufficiali, degli ingegneri, dei meccanici e dei consulenti d’immagine. Infine, altri piloti come Grégoire Munster e Josh McErlean saranno supportati da questo programma. Il primo correrà nel campionato belga e in altri round internazionali, mentre il secondo sarà al via nel WRC3 e in alcuni round del campionato britannico.

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THIBAUD CELLIER VINCE IL RALLY JEUNES 2020

Rallye Sport conferma che Thibaud Cellier è il vincitore del Rally Jeunes 2020, edizione finita di svolgersi qualche giorno fa a causa del Covid-19. Il giovane pilota aveva già avuto l’opportunità di partecipare a questa competizione. Thibaud ha corso finora nelle gare locali con una Citroën Saxo A6, finendo talvolta anche tra i primi 20. La famiglia Cellier è ben nota nel mondo dei rally, poiché Thibaud non è altro che il figlio di Gilles Cellier. Lui è un pilota dilettante di grande esperienza della regione Auvergne-Rhône-Alpes. Thibaud avrà un programma completo nel Campionato Francese Junior al volante di una Ford Fiesta R2J preparata da M-Sport e dalla FFSA Academy. Il budget sarà a carico della FFSA e dei suoi partner.

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RALLY SANREMO 2021: SVELATO L’ITINERARIO

Rallye Infos è uno dei primi siti francesi ad aver parlato dell’itinerario del Rally di Sanremo 2021. Il secondo round del Campionato Italiano Rally, si svolgerà da sabato 10 a domenica 11 aprile. Anche se ha perso il suo splendore, il Sanremo è ancora un appuntamento imperdibile per gli appassionati di rally. Nella scorsa stagione, il Sanremo non ha potuto svolgersi a causa del forte maltempo che aveva colpito il sud della Francia e la regione italiana. La testata, che riporta la tabella tempi e distanze dell’evento, spera che questa edizione 2021 sia quella giusta per l’Italia.

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SUCCESSO PER IL MICHELIN RALLY DAY IN ITALIA

Organizzati due volte all’inizio dell’anno in Francia – afferma Rallye Sport -, i Michelin Rally Days hanno raggiunto l’Italia lo scorso fine settimana. Sul versante di Monteu Roero in Piemonte, a un centinaio di chilometri dal confine francese, i piloti hanno potuto divertirsi scoprendo la nuovissima gamma Michelin. Grandi protagonisti gli pneumatici Pilot Sport A. Alla manifestazione ci sono stati piloti italiani e svizzeri, che hanno guidato vetture come la Peugeot 208 Rally4 o la Mini John Cooper Works WRC.

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QUALE FUTURO PER IL SAFARI RALLY?

Anche se l’organizzatore del prossimo Safari Rally sta svolgendo un ottimo lavoro, questa manifestazione pare essere in bilico. La notizia è stata diramata da Planetemarcus. Per ora è stato presentato il percorso dell’edizione 2021 prevista per il prossimo giugno nei pressi di Naivasha, in Kenya. Questo evento sta tentando di rientrare nel World Rally Championship già dal 2020, ma le possibilità furono cancellate a causa della pandemia. Proprio per quest’ultima variabile, il calendario mondiale potrebbe subire un’ennesima modifica con ancora una volta l’eliminazione del Kenya. Questo potrebbe essere sostituito da un altro round su terra come la Grecia o addirittura la Lettonia con il Liepaja, valido per l’European Rally Championship.

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MADS OSTBERG TORNA IN CROAZIA

Planetemarcus dichiara che Mads Ostberg tornerà molto presto nel WRC. Il norvegese ha trascorso i primi due round del World Rally Championship dietro il microfono di WRC+. Ostberg, durante il weekend del Rally Arctic di Finlandia, ha infatti confermato che sarà presente al terzo evento dell’anno in Croazia sull’asfalto. Probabilmente guiderà la Citroën C3 Rally2. Questa testata ricorda che Mads Ostberg approderà quest’anno nel campionato ungherese con la C3 Rally2. Correrà tutti e 8 gli eventi in compagnia del fido Torstein Eriksen.

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AUDI A1 RALLY2-KIT VERSO IL DEBUTTO

Rallye Sport parla della nuovissima Audi A1 Rally2-Kit che potrebbe debuttare nel World Rally Championship attraverso la EKS JC. Legato al marchio Audi per molti anni nel DTM e poi nel WRX, Mattias Ekström è a capo di questo progetto. Per l’occasione, EKS JC ha avuto la buona idea di decorare questa vettura con i colori emblematici dell’Audi quattro degli anni ’80. Per questo progetto, EKS JC ha lavorato in collaborazione con la struttura sudafricana Rally Technic, specialista della categoria R4 e già coinvolta nella produzione di Hyundai i20, Mazda 2 o Toyota Etios in questa categoria. “Il kit Rally2 offre un rapporto prezzo-prestazioni unico per la concorrenza, ma questo progetto si lega qui con un marchio leggendario e una bellissima carrozzeria”, ha commentato il direttore di Rally Technic. “Quando abbiamo lanciato la nuova generazione di Audi A1, sapevamo di voler fare qualcosa. L’auto è pronta. Non resta che lavorare sul set-up. Non abbiamo un programma preciso, ma dovremmo vedere l’auto in alcune competizioni già in primavera o in estate. Al momento questa macchina è per il nostro uso personale, ma la offriremo per il noleggio e l’acquisto non appena saremo soddisfatti delle sue prestazioni “. Lo ha detto Mattias Ekström sul sito ufficiale del WRC. Tecnicamente, questa Audi A1 Quattro avrà un motore turbo da 1,6 litri che sviluppa 263 cavalli. E’ stato abbinato un cambio sequenziale a cinque velocità, entrambi provenienti dal kit standard FIA fornito da Oreca. Joel Christoffersson, team principal EKS JC, parla di un debutto competitivo in questa stagione: “Emil Bergkvist, FIA Junior WRC Champion nel 2018, sarà il nostro pilota di sviluppo. Presto inizieremo le nostre sessioni di prove libere e ci aspettiamo di prender parte in alcuni rally locali o internazionali nel 2021”.

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CRAIG BREEN APPRODA AL CIOCCO

Craig Breen raggiungerà Thierry Neuville per correre il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. “Non vedo l’ora di prendere parte al Rally Il Ciocco, evento a cui ho partecipato nel 2019 con Paul Nagle. All’epoca ci è piaciuto molto. Il posto è meraviglioso e non vedo l’ora di tornare”, ha dichiarato Breen. “Guideremo una Hyundai i20 R5 e sono davvero felice di tornare in macchina, specialmente su strade così belle. Spero anche di portare a casa un buon risultato!”. A differenza del suo compagno di squadra, l’irlandese – afferma Rallye Sport -, conosce questo rally dopo aver già partecipato nel 2019 a bordo di una Skoda Fabia R5. In quell’occasione concluse questo evento al quarto posto. Il team Hyundai Motorsport, oltre che a Neuville, fornirà a Breen una i20 R5.

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LE NOVITA’ DEL CONSIGLIO MONDIALE FIA

A partire dalla stagione 2022, Planetemarcus dichiara che il campionato mondiale di rally subirà diverse variazioni oltre alla rivoluzione ibrida. Nella riunione di qualche giorno fa, il Consiglio Mondiale FIA ha discusso anche delle categorie cadette. Il campionato WRC-2 sarà riservato esclusivamente alle Rally2 (ex R5) e sarà suddiviso in due competizioni. Da un lato il campionato WRC2 Open riservato ai piloti over 30 anni, dall’altro il WRC2 Junior per gli under 30. Il WRC3 si evolverà secondo lo stesso principio, poiché sarà composto solo da vetture Rally3. Anche qui avremo due serie: il WRC3 Open per gli over 29 e il WRC3 Junior per gli under 29. La testata ricorda che dobbiamo dimenticare il sistema WRC2 PRO per i costruttori e il WRC2 dedicato ai privati. Nel scorso anno ci fù invece il WRC2 (costruttori) e il WRC3 (privati). In conclusione, il campione junior WRC2 o WRC3 della stagione 2022 non avrà il diritto di rimettersi in gioco per conquistare un secondo titotlo. Sarà costretto a correre nella categoria Open nel 2023.

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Dopo quattro anni torna al volante Gilles Panizzi

Gilles Panizzi tornerà a correre nei rally in occasione della 61° edizione del Rallye Le Touquet-Pas de Calais. Il francese, considerato come uno dei rallisti più veloci su asfalto della storia, sarà al via con la Hyundai i20 R5 preparata dall CPI Enjolras Racing. “Questa Hyundai i20 R5 del team CPI Enjolras Racing è una delle migliori auto che ho potuto guidare nella mia carriera”, ha detto Panizzi durante i test al polo meccanico di Alès Cévennes.

L’obiettivo del team è quello di far testare le evoluzioni e il set-up della Hyundai i20 R5 a un pilota di riferimento. “Gilles è rimasto impressionato dalla nostra vettura. Si è adattato molto rapidamente nonostante le difficili condizioni dei test. La nostra Hyundai i20 R5 è stata una bella sorpresa per lui”, hanno reso noto dal team.

Panizzi può vantare due Campionati Francesi Rally e diversi podi e vittorie nel WRC con la Peugeot 306 Maxi e la Peugeot 206 WRC. Lui però, per le difficoltà che ha incontrato sulla terra, non ha mai avuto le possibilità di poter disputare una stagione intera e di mettersi in gioco per il titolo Mondiale. L’ultimo rally chè disputò fu il Rajd Barbórka 2017 a bordo di una Mitsubishi Lancer Evo VI TME. In quella occasione si ritirò per problemi meccanici.

Infine, nella prima tappa del Campionato Francese Rally Asfalto organizzata dal Touquet Auto Club, gli iscritti totali sono ben 195. Tra di loro troviamo anche François Delecour, acerrimo rivale di Panizzi, Adrien Fourmaux e Yoann Bonato, Campione in carica del France Tarmac. Purtroppo l’evento, che si svolgerà dal 9 al 10 aprile, sarà a porte chiuse a causa delle restrinzioni emesse dal governo francese.

McErlean e Munster nel Hyundai Racing Junior Driver

Nella giornata odierna il team Hyundai Racing Junior Driver ha ufficializzato i programmi di due nuovi piloti: l’irlandese Josh McErlean e il belga-lussemburghese Gregoire Munster. “L’impegno a far crescere i giovani talenti fa parte del DNA del Customer Racing e di Hyundai Motorsport”, ha affermato Andrew Johns Customer Racing Operations Leader.

L’irlandese Josh McErlean si dividerà tra WRC3 dove disputerà sette eventi ed alcuni eventi del BRC (Campionato Britannico) e dell’ERC, mentre il belga-lussemburghese Gregoire Munster mette nel mirino il campionato belga unito ad alcune uscite nel WRC3 e nell’ERC.

HYUNDAI RACING JUNIOR DRIVER

  • Pierre-Loius Loubet (FRA): programma completo con una Hyundai I20 WRC con il supporto FFSA
  • Oliver Solberg (NOR): programma WRC2 con la Hyundai I20 R5/Rally2 + alcune uscite con la Hyundai I20 WRC
  • Jari Huttunen (FIN): programma WRC2 con la Hyundai I20 R5/Rally2
  • Ole Christian Veiby (NOR): programma WRC2 con la Hyundai I20 R5/Rally2
  • Josh McErlean (IRL): programma nel WRC3 + alcune uscite ERC con la Hyundai I20 R5/Rally2
  • Gregoire Munster (BEL): programma nel campionato belga + alcune uscite WRC3/ERC con la Hyundai I20/Rally2

Hayden Paddon: ”Al momento sono senza speranze”

Alzi la mano, chi non vorrebbe un ritorno di Hayden Paddon nel WRC. Sicuramente in tanti sognano un ritorno del pilota neozelandese nel Mondiale WRC, ma al momento le possibilità di rivederlo sono quasi nulle.

Dopo essere rimasto senza un sedile ufficiale al termine del 2018, l’ex pilota della Hyundai ha provato nelle due stagioni successive a mettere in piedi dei mini programmi. Nel 2019 gli incendi in Australia gli impedirono di disputare la gara con la Ford Fiesta WRC, mentre lo scorso anno Paddon aveva messo in piedi un programma di quattro gare (Portogallo, Sardegna, Finlandia e Nuova Zelanda) con una Hyundai I20 WRC del 2C Competition. Purtroppo, però, il suo programma è stato fermato dalla pandemia.

“Ho sempre detto che un ritorno nel Mondiale mi piacerebbe tantissimo. Darei qualsiasi cosa per tornare, ma a volte bisogna essere realisti e fare i conti con la realtà. Non corro nel WRC da diverse stagioni e stanno arrivando tanti giovani veloci e forti, che stanno scalando rapidamente tutte le gerarchie. Al momento le trattative sono in una fase di stallo”.

“Mi piacerebbe correre con una vettura WRC/rally1 oppure anche una rally2. Sono disposto a far il collaudatore, sento che ho ancora tanto da dare a questo mondo. Inoltre mi piacerebbe provare le nuove vetture ibride, penso di poter aiutare nello sviluppo di queste vetture, fornendo utili feedback”.

Andrea Adamo: ”Oliver tornerà al volante della I20 WRC”

Il team principal Hyundai Motorsport, Andrea Adamo ha confermato a DirtFish, sito dello sponsor di Ott Tanak, che rivedremo Oliver Solberg al volante della Hyundai I20 WRC. Era, ovviamente, immaginabile. Ma al momento non è dato sapere quando questo accadrà, alcuni rumors indicano come possibile prossima gara del nordico il “nostro” Rally Italia Sardegna.

“Di sicuro Oliver tornerà al volante della WRC – dichiara Adamo a David Evans – ma al momento non svelo ulteriori dettagli, perché se no mi stresserai con domande su quale sarà la sua prossima gara e via dicendo”, dice Adamo all’intervistatore.

Oliver ha firmato per Hyundai ad inizio stagione con un programma nel WRC2 da disputarsi da prima con la vecchia Hyundai I20 R5 e successivamente con la nuova Hyundai I20 Rally2. Alla domanda su Solberg al volante di una WRC la prossima stagione, Adamo ha risposto così: “Chi lo sa? La base di partenza è molto buona. Ho pensato da subito che avrebbe potuto fare ottimi tempi nei secondi passaggi delle prove. Ero felice, ma non ero sorpreso. Credimi, quando l’ho visto nel test pre-gara, ho capito che era pronto a questo passaggio senza pressioni. Ci son molte molte cose che ho visto assieme a lui la passata stagione, ma la power stage del Monte-Carlo mi ha fatto scattare la molla per metterlo al volante della WRC in Lapponia. Abbiamo visto tutti quello che è riuscito a fare, sarebbe stupido da parte nostra lasciarlo andare via”.

Quindi in questo 2021, il giovane Solberg si dividerà tra un programma WRC2 e alcune gare spot con la WRC, con l’intento di acquisire esperienza. “Entrambe le cose sono molto importanti e possono convivere”.

Andrea Adamo: ”La Rally1 Hybrid sta nascendo sulla carta”

Nelle scorse settimane il team principal di Hyundai, Andrea Adamo, aveva dichiarato di non aver ancora ricevuto il via libera definitivo dal Costruttore coreano riguardo alla vettura del WRC 2022, quando faranno l’ingresso sulla scena iridata le nuove Rally1 Hybrid. Bisogna dire che le parole del manager piemontese avevano fatto emergere diversi timori, primo fra tutti la possibilità che la squadra potesse essere lasciata indietro mentre i programmi di Toyota e M-Sport Ford procedevano secondo programmi.

In questi giorni però, nonostante non sia ancora arrivato il famoso “semaforo verde” della Casa di Seoul, Adamo ha ammesso ad Autosport di essere fiducioso in vista della prossima stagione, affermando che il lavoro sulla nuova Rally1 Hybrid è già cominciato. “Posso dire di essere ottimista sul fatto che Hyundai Motorsport entrerà in questa nuova era del WRC nel 2022, ma ovviamente stiamo ancora aspettando una conferma da Hyundai Motor Company in Corea”, ha detto Adamo.

“Certo, una volta che avremo il via libera non partiremo da un foglio bianco. I nostri ingegneri e il nostro ufficio di progettazione hanno già svolto del lavoro sulla base delle informazioni di cui disponiamo finora. Se devo dire di quanto tempo avremo bisogno da quando riceveremo il via libera a quando potremo mettere la macchina su strada per iniziare a provarla, non lo so”.

Dobbiamo ricordare che più volte ci sono stati dei problemi in merito alla consegna del sistema ibrido, plug-in della compagnia tedesca Compact Dynamics e questo potrebbe rallentare il lavoro di quei costruttori sulle nuove auto, come ha confermato Adamo. “Posso anche dire che la consegna dei kit ibridi è stata posticipata diverse volte, quindi anche quei Costruttori che hanno già confermato la loro presenza nel 2022, e stanno già lavorando sulle loro auto, non possono iniziare i test”.

Oltre a questo sono in molti ad essere convinti che l’ibrido non sia la strada giusta da percorre per il futuro e che si dovrebbe invece guardare con fiducia all’elettrico. In merito a tutto ciò il team principal di Hyundai si è così espresso: “Se mi chiedete se l’ibrido è la strada giusta per il Mondiale Rally e per i rally, dovremo vedere. Immagino che bisognerà aspettare almeno tre anni per avere una risposta a questa domanda. La risposta a questa domanda sarà una sola: quanti Costruttori ci saranno nel Campionato del Mondo Rally? Se ne avremo tre o anche due, sapremo che non è stata la decisione giusta, ma sarà troppo tardi. Se in futuro ci saranno, ad esempio, cinque Case costruttrici nel WRC, allora potremo dire che l’ibrido ha funzionato ed è stata la scelta corretta per il futuro”.

CIR: anche Craig Breen al via del Rally Il Ciocco

Tutto il meglio del rallismo italiano di massimo livello, in lizza per il Campionato Italiano Rally, con una spruzzata decisa di Mondiale Rally. E’ il 44° rally Il Ciocco e Valle del Serchio 2021, che si prepara ad andare in scena il 12 e 13 marzo prossimi, mentre si va completando un elenco iscritti da favola.

Alla già annunciata presenza di Thierry Neuville, si aggiunge quella del suo team-mate, in Hyundai Motorsport, Craig Breen, anche lui su Hyundai i20 R5. Il pilota irlandese, recente quarto assoluto all’Artic Rally mondiale, ha già corso al rally Il Ciocco due anni fa, concludendo quarto, dopo essere stato tra i grandi protagonisti. Un altro pilota di altissimo livello, che pone la candidatura per la vittoria e che sarà di ulteriore stimolo per il vero e proprio “battaglione” di pretendenti al primato targati Italia, con un “esercito” di “errecinque”, il cui elenco verrà reso noto tra qualche giorno.

Craig Breen: “Non vedo l’ora di partecipare al Rally Il Ciocco, tra un paio di settimane, un evento in cui ho gareggiato nel 2019, insieme a Paul Nagle, e che ci è piaciuto molto, all’epoca. Le tappe asfaltate sono bellissime e il Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort, attorno al quale si svolge l’evento, è un posto stupendo, non vedo l’ora di tornarci. Saremo in gara con una Hyundai i20 R5 e sono davvero felice di tornare in macchina e ottenere un po’ di chilometraggio competitivo su asfalto, specialmente su strade così belle. Spero anche di portare a casa un buon risultato! “.

Valerio Barsella: “Per un organizzatore e per il suo staff, oltre alla gratificazione di ricevere un nutrito lotto di iscrizioni, avere al via della propria gara campioni e nomi importanti del rallismo mondiale, come Thierry Neuville, cui si è aggiunto adesso Craig Breen, sottolinea che il lavoro fatto è stato apprezzato. La curiosità di Neuville e le parole di grande stima di Breen, che ha già corso sulle nostre strade, insieme alla massiccia presenza di tutto il meglio del rallismo di casa nostra, sono, per noi, il riconoscimento più importante. Anche per la presenza di Breen, prezioso è stato il supporto di ACI Sport e della Commissione Rally, con Daniele Settimo alla guida”.

Luca Hoelbling è il primo degli italiani nel WRC

Ghiaccio, neve e velocità fuori dal comune non hanno fermato Luca Hoelbling, che nel weekend appena trascorso ha portato a termine l’Arctic Rally Finland, secondo round del Campionato del Mondo Rally WRC 2021 disputatosi nei dintorni di Rovaniemi (FIN).

Il driver veronese, ritornato ad affrontare una gara del WRC dopo il Rally Italia Sardegna 2020, ha tratto il meglio da un appuntamento decisamente tecnico ed impegnativo, chiudendo l’appuntamento come primo italiano al traguardo. Il quarantaquattresimo posto assoluto e il ventinovesimo di classe RC2 sottolineano però che l’avventura di Hoelbling, navigato da Federico Fiorini sulla Hyundai i20 R5 preparata da S.A. Motorsport Italia, non è stata esattamente una passeggiata.

La gara, che ha visto i piloti impegnati in prove tremendamente veloci con medie quasi sempre al di sopra dei 100 chilometri orari, ha ovviamente obbligato anche Hoelbling ad adattare il proprio stile di guida in queste condizioni, reputate estreme dai più esperti piloti del circus iridato. Qualche episodio, come una difficile ripartenza dopo lo spegnimento del motore sulla PS1 e un innevamento nel corso della PS6, hanno rallentato l’andatura di Hoelbling, che è riuscito tuttavia a portare la vettura sul traguardo di Rovaniemi, dopo oltre 250 chilometri cronometrati e ben 600 chilometri complessivi.

A rendere ancora più epica l’esperienza, il fatto che alle latitudini lapponi il buio è stato una variabile importante ed ha contraddistinto buona parte della gara, facendosi quasi impenetrabile quando oltre all’oscurità si è aggiunta anche una nevicata, come nel caso della PS8, l’ultima della seconda tappa. Alla luce di tutto questo, la partecipazione del portacolori Movisport alla prima assoluta del WRC oltre il Circolo Polare Artico può considerarsi positiva, e va ad impreziosire un palmares che conferma Hoelbling come uno dei driver scaligeri più internazionali, giunto a quota sedici uscite nel WRC delle quali ben otto in Scandinavia.

“È stata una gara elettrizzante, in ogni prova speciale il motore arrivava al limitatore almeno un paio di volte, non mi era mai capitato di vedere i 190 km/h così spesso sul tachimetro – dice Luca Hoelbling -. Onestamente sono soddisfatto, non era facile portare al termine la gara in un contesto così estremo, ci siamo divertiti. Era dal 2018 che non correvo sulla neve, per Federico era addirittura la prima volta in assoluto, ma è stato molto bravo e abbiamo trovato un buon feeling anche in queste condizioni”.

“Per noi piloti italiani, abituati sulle nostre strade particolarmente sinuose, trovarsi in mezzo ai boschi lapponi su lunghi tratti senza nemmeno una curva e nessun tipo di riferimento per le note è abbastanza straniante, ma un po’ per questo e un po’ per lo straordinario contesto naturale è stata una gara indimenticabile. Peccato per l’assenza del pubblico, sia perché è mancato quel festoso supporto che caratterizza gli appassionati scandinavi, sia perché senza spettatori la nostra divagazione sulla PS6 è stata più tribolata del normale e, obiettivamente, poteva costarci persino la gara”.

Kalle Rovanpera il leader più giovane del WRC

L’obiettivo alla vigilia in casa Hyundai Motorsport era uno solo, vincere per riscattare un deludente Rally Monte-Carlo. Il team coreano diretto da Andrea Adamo corre una gara perfetta, posizionando tre piloti nella top five.

Nell’unico evento su neve e ghiaccio della stagione, Ott Tanak parte subito forte piazzando un uno-due pesantissimo nelle prime due prove speciali del venerdì. Questo doppio scratch permette al pilota di estone, di correre il resto della gara con “più tranquillità”, il che lì consente di attaccare e gestire il vantaggio a proprio piacimento. Questo successo rilancia in classifica Tanak, che arrivava in Lapponia con lo zero in classifica fatto segnare al Monte-Carlo.

“Quando arrivi a correre un nuovo evento non sai mai cosa aspettarti. La gara si correva sulle strade di casa del team Toyota, quindi eravamo ben consci della loro forza. Il nostro week-end è stato ottimo, tolta una piccola sbavatura ieri. La gara è fantastica, penso sia una location fantastica per disputare un’evento su neve e ghiaccio. La giornata di ieri è stata veramente molto impegnativa, speriamo di tornarci il prossimo anno”.

Dietro al pilota estone troviamo Kalle Rovanpera. Il finlandese era indicato alla vigilia come uno dei principali favoriti alla vittoria finale, ma a causa di alcune sbavature, si è dovuto “accontentare” di un’ottima seconda piazza. Nonostante un po’ di delusione per il risultato finale, il ventenne finlandese diventa il più giovane pilota nella storia a guidare la classifica generale del WRC.

“Volevo lottare per la vittoria questo week-end, purtroppo ho commesso un’errore venerdì e non ho mai trovato il giusto feeling con la vettura. Nonostante questo ho spinto al massimo per tutto il week-end e con Jonne possiamo ritenerci soddisfatti per la seconda posizione ottenuta. Ci vediamo in Croazia…”.

Thierry Neuville chiude terzo assoluto, dimostrando che, anche in questa stagione, sarà uno dei candidati al titolo iridato. Il belga ha lamentato per tutto il week-end problemi all’interfono, ma nonostante questo l’affiatamento con Martijn cresce chilometro dopo chilometro. In Croazia sarà sicuramente uno degli uomini da battere, ma prima di disputare la gara baltica (che debutta nel WRC), Thierry si trasferirà in Toscana per disputare il Rally del Ciocco con la Hyundai I20 R5.

“Ho fatto una buona tappa, nonostante sul finale abbiamo avuto un decadimento dei pneumatici. Sono molto soddisfatto del mio week-end di gara, un terzo posto importante se si considerano i problemi patiti per tutto il fine settimana”.

Ai piedi del podio troviamo l’ottimo Craig Breen. Il pilota irlandese, al suo rientro al volante della Hyundai I20 WRC, disputa una gara tatticamente perfetta e riesce a resistere agli attacchi finali di Elfyn Evans. Il vice campione del mondo 2020, alterna scratch (due le vittorie di tappa) ad alcuni passaggi a vuoto, che gli impediscono di inserirsi nella lotta per il podio. Continua la crescita di Takamoto Katsuta ottimo sesto assoluto con la Toyota Yaris WRC, mentre la settima piazza è occupata da Oliver Solberg. Il giovanissimo pilota scandinavo dimostra di saperci fare al volante della Hyundai I20 WRC, commette alcune sbavature dettate all’inesperienza che gli negano la top five e forse una possibile top 3 nella power-stage. Radio Rally lo annuncia nuovamente al volante della I20 WRC in Sardegna.

Altra gara da dimenticare in casa M-Sport. Il team britannico anche in Lapponia soffre terribilmente piazzando Teemu Suninen in ottava posizione e l’inglese Gus Greensmith in nona. Proprio per il pilota di casa è stata la gara delle “delusioni”. Da Teemu ci si aspettava molto più, ma il botto del Monte-Carlo ha condizionato pesantemente la sua performance. Esapekka Lappi chiude in decima posizione vincendo il WRC2, mentre nel WRC3 la vittoria è andata a Teemu Asunmaa.

Un capitolo a parte merita Sébastien Ogier, il francese, arrivava a Rovaniemi da primo in classifica, grazie al successo ottenuto nel round inaugurale a Monte-Carlo. Nonostante il ruolo di spazzatore nelle prime due prove del venerdì, il pilota di Gap occupava un’onorevole sesta piazza, fino all’innevamento con conseguente ritiro avvenuto sull’ultimo crono del sabato. Fuori dai giochi per la top ten, Ogier riesce comunque a portare a casa un punticino d’oro nella power-stage. In Croazia il discorso sarà sicuramente diverso.

Tänak e Hyundai al comando dell’Arctic Rally Finland

La prima tappa dell’Arctic Rally Finland si chiude con Ott Tänak e Hyundai al comando. In questo primo scorcio di gara abbiamo assistito ad una grande prova di forza del pilota Hyundai, voglioso di mettersi alle spalle un Rally di Monte Carlo tutt’altro che da ricordare. L’estone si è preso il lusso di andare a vincere entrambi i passaggi della temuta Sarriojärvi di 31,05 km, una prova resa ancora più insidiosa per il fatto che gli equipaggi hanno affrontato il secondo passaggio con l’ausilio dei fari supplementari. Il tutto a rendere ancora più suggestiva ed affascinate la battaglia tra le nevi della Lapponia.

Il Campione del Mondo 2019 ha saputo trarre il massimo dalla sua favorevole posizione di partenza, conscio di dover sfruttare al meglio queste due lunghe prove per accumulare un buon vantaggio sugli avversari in vista della giornata di domani.

Alle spalle di Tänak troviamo un’altra Hyundai i20, quella del sorprendente Craig Breen. Il pilota di Waterford fin dalla prima prova speciale ha dimostrato di poter mantenere il ritmo del suo illustre capitano chiudendo la prima tappa a 16”2 dalla vetta. L’ex Citroën, nonostante le ottime due prove, ha dichiarato di non essere completamente soddisfatto della sua prestazione perché avrebbe dovuto sfruttare al meglio la sua ottima posizione di partenza.

L’unico in grado di tenere testa alle Hyundai ufficiali è stato l’idolo di casa Kalle Rovanperä al volante della Toyota Yaris WRC Plus. Il giovane rampante finlandese deve recriminare per un piccolo errore commesso nella prima prova, il quale gli ha fatto perdere circa 10 secondi. Senza questa piccola sbavatura probabilmente si troverebbe al comando della gara, ma avrà tempo di recuperare il tempo perso nella giornata di domani. Attualmente il suo distacco dal leader Tänak è di 20”4.

Quarta posizione per la Hyundai I20 di Thierry Neuville. Il belga, alla seconda gara con il suo nuovo navigatore Martin Wydaeghe, ha pagato una posizione di partenza non certo tra le più favorevoli, riuscendo comunque a far registrare degli ottimi tempi che gli hanno permesso di chiudere la prima tappa a 29”8 dal compagno di squadra Tänak. In questo fine settimana il suo obiettivo principale sarà quello di mettersi alle spalle sia Ogier che Evans, i quali lo precedono nella classifica piloti.

A non molto dal pilota di Sankt Vith troviamo il gallese Elfyn Evans, staccato di soli 2”2. Anche per lui ha influito molto il fatto di dover partire per secondo pulendo così la strada a chi scattava alle sue spalle. In sesta e settima posizione chiudono la Ford Fiesta WRC Plus di Teemu Suninen e la Toyota Yaris Wrc Plus di Takamoto Katsuta. Il finlandese dopo la terribile uscita di strada a Monte Carlo ha subito evitato di prendere dei rischi eccessivi per non compromettere fin da subito la sua gara e quella del team, mentre il giapponese della Toyota a via via migliorato il proprio ritmo facendo segnare dei tempi interessanti.

Eccellente ottava posizione per un ottimo Oliver Solberg, al debutto sulla Hyundai I20 WRC Plus della 2C Competition. Il figlio del grande Petter nel secondo passaggio della prova di Sarriojärvi è riuscito a firmare il quarto miglior tempo in prova chiudendo a 14”8 da Tänak. Molto più sfortunato il suo compagno di squadra Pierre Louis Loubet, gran sesto nella prima prova, ma poi costretto a fermarsi a cambiare la ruota posteriore sinistra nel corso della prova successiva a causa di una foratura. L’inconveniente gli ha fatto perdere circa quattro minuti, facendolo scivolare in trentesima posizione.

Dobbiamo raggiungere la nona posizione per trovare il sette volte iridato Sèbastien Ogier, penalizzato dalla posizione di partenza. Questo spiega il suo ritardo di 49”8 dall’estone della Hyundai. Chiude i primi dieci la Ford Fiesta WRC Plus di Gus Greensmith, mentre il “nostro” Lorenzo Bertelli occupa la quindicesima posizione, impegnato a riprendere il feeling con la vettura dell’Ovale Blu dopo quasi due anni di assenza dal Mondiale Rally.

Nel WRC2 dopo due prove troviamo al comando Esapekka Lappi con la Volkswagen Polo Rally2, davanti a Nikolay Gryazin e Andreas Mikkelsen. In WRC 3 bella battaglia tra i due finlandesi Emil Lindholm e Teemu Asunmaa, separati da appena 10”9. La gara ripartirà domani mattina con la prova di Mustalampi 1 di 24,42 km alle ore 08:08 italiane.

WRC: Ott Tanak il più veloce nello shakedown

Tutto pronto a Rovaniemi, da dove questo pomeriggio prenderà il via l’Arctic Rally Finland, che si aprirà con il doppio passaggio sulla Sarriojarvi (Km 31.02). Intanto nella mattinata si è disputato lo shakedown, in cui ad ottenere il miglior tempo è stato Ott Tanak.

Il campione del mondo WRC 2019, ha fermato di cronometri sul 2’35”4 (ad una media di 132 km/h) precedendo di appena sette decimi il compagno di squadra Thierry Neuville. Quest’ultimo ha commesso un’errore sul suo secondo passaggio, finendo contro uno snowbank e rimanendo bloccato nella neve per una buona mezz’ora. Un inizio molto positivo per il team coreano, che piazza altre tre vetture nella top six con Pierre-Louis Loubet quarto, Craig Breen quinto e il giovanissimo Oliver Solberg in sesta posizione.

Se in casa Hyundai si è giocato a carte scoperte, dalle parti di Toyota si è giocato a carte coperte. Ne sono dimostrazione i tempi fatti segnare dagli equipaggi, con il solo Takamoto Katsuta (3°) vicino ai riferimenti dei piloti Hyundai. Kalle Rovanpera fa segnare il sesto scratch in ex-aequo con Solberg. Sébastien Ogier il nono tempo, mentre Elfyn Evans addirittura il dodicesimo. Ottavo scratch per la prima delle Fiesta WRC in gara con Gus Greensmith, mentre Teemu Suninen è decimo. Entrambi i piloti sono chiamati ad un pronto riscatto dopo un Monte-Carlo da dimenticare. Il nostro Lorenzo Bertelli, al ritorno nel WRC dopo 2 anni di assenza, fa segnare il sedicesimo tempo assoluto.

Tra gli iscritti al WRC2 il più rapido è stato Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2 – Toksport). Completano la top 3 Adrien Fourmaux (Ford Fiesta Rally2) e Evyind Brynildsen (Skoda Fabia Rally2). Nel WRC3 l’estone Egon Kaur (VW Polo GTi R5) fa segnare la migliore prestazione, mentre Mauro Miele con Luca Beltrame (Skoda Fabia R5) fa segnare il sedicesimo tempo.

WRC: due tamponi negativi e non lo fanno correre

Il protocollo Covid-19 della FIA nel WRC finisce nella bufera e mostra le prime, incredibili, falle. Di ieri la notizia che Aaron Johnston è risultato positivo al SarsCov2. A divulgarla è stato per primo il copilota, poi lo stesso Oliver, il quale ha spiegato che avrebbe avuto al suo fianco Seb Marshal. Qual è il problema? Non era vera.

Se una rondine non fa primavera, un tampone non ti fa ammalato di Covid-19. Aaron Johnston ha fatto successivamente un secondo tampone ed è risultato negativo. Uno a uno palla al centro, si direbbe nel calcio, ma rende l’idea. Dunque, terzo tampone. Et voilà, negativo. Non essendo ammalato ed essendo iscritto alla gara, ci si aspetterebbe che possa tornare al fianco di Oliver Soberg nella gara che ha preparato.

E invece no. La risposta della FIA è che Aaron Johnston non può correre ugualmente. E chissenefrega se era iscritto e se ha preparato la gara e pure che è negativo. Il primo tampone ha detto che era positivo e neppure due tamponi negativi fanno cambiare idea a quel mammut di burocrazia che è la FIA.

“Non posso correre neppure dopo il secondo tampone negativo. Posso, comunque, tornare a casa con questo certificato e in qualsiasi altro Paese, ma non posso sedermi su una vettura da rally”. Questo è quello che gli è stato risposto. Perché “Perché così prevede il protocollo FIA”, dice affranto e giustamente arrabbiato il copilota di Solberg Junior.

Andrea Adamo: ”La vittoria è l’obiettivo all’Arctic”

Vittoria, questa l’unica parola che circola in casa Hyundai Motorsport. Per il team coreano, il Monte-Carlo (round di apertura del WRC) è stato deludente, mitigato solo in parte dal terzo posto ottenuto da Thierry Neuville. Il team manager Andrea Adamo, per il debutto nel WRC della gara lappone affida a Craig Breen la terza Hyundai I20 WRC. L’irlandese affiancherà i due “capitani”, reduci da un’importante allenamento all’Otepaa Rally in Estonia.

La scelta di Breen la si può leggerein due modi, la prima per sfruttare al meglio la posizione di partenza dell’irlandese e la seconda è l’ottimo feeling che il driver ex Citroen ha sempre avuto con le gare invernali e veloci. Adamo alla vigilia della gara, commenta così: “La nostra stagione non è iniziata nel migliore dei modi, non è arrivato il risultato che avevamo previsto”.

“L’Arctic Rally ci dà la grande occasione di rimediare, i nostri piloti hanno sempre fatto bene nelle gare invernali, finendo spesso sul podio, quindi sappiamo che son capaci di grandi prestazioni in questo genere di eventi. La gara sarà inedita per tutti, sarà molto emozionante. Dovremmo essere al top in tutte e tre le giornate di gara, l’unico risultato positivo sarà la vittoria”.

Gilles Panizzi ha testato la i20 R5 CPI Enjolras Racing

Ritorno al volante, se pur solamente in un test, per Gilles Panizzi. Il forte pilota francese, ex pilota Peugeot e Mitsubishi nel Mondiale WRC, ha testato nei giorni scorsi la Hyundai I20 R5 del team CPI Enjolras Racing.

Il campione francese, vincitore del titolo nazionale nel 1996 e nel 1997, è rimasto stupito delle prestazioni della vettura coreana. Nonostante le condizioni meteo e della prova molto insidiose per via del maltempo e della pioggia, Panizzi è riuscito da subito a cucirsi addosso la vettura. Positivi i commenti di Gilles Panizzi al termine del test: “La Hyundai I20 R5 preparata e gestita dai ragazzi del Team CPI Enjolras Racing è fantastica. E’ una delle migliori vetture che abbia mai guidato in carriera”.

Panizzi viene considerato come uno dei piloti più veloci e forti in assoluto su fondo catramato. Il suo nome è legato a doppio filo al marchio del “leone rampante”, con Peugeot vince due titoli nazionali in Francia (1996 e 1997) al volante della 306 Maxi e successivamente a bordo della Peugeot 206 WRC disputa diversi eventi del Mondiale, vincendo ben sette gare tutte su asfalto.

Tre le vittorie al Sanremo (2000, 2001 e 2002), mentre per due volte vince il Tour de Corse (2000 e 2002) e il Catalunya (2002 e 2003). Purtroppo i suoi limiti sul fondo sterrato, gli hanno impedito di giocarsi le change di titolo iridato.

Hyundai testa la Rally2 con Solberg e Breen

Dopo i test in Italia su terra e in Francia su asfalto, svolti al termine del 2020, la Hyundai Motorsport ha ripreso a testare la nuova i20 Rally2, ma questa volta sulla neve in Svezia. Gli equipaggi che questa settimana hanno provato e stanno testando la vettura sono Oliver Solberg e Aaron Johnston e Craig Breen e Paul Nagle.

Entrambi saranno presenti all’Arctic Rally Finland con la i20 WRC Plus. La vettura, che è stata presentata nell’ottobre 2020, dovrebbe essere omologata nell’estate 2021 e va a sostituire l’attuale i20 R5. Per quanto riguarda la categoria regina, ovvero il World Rally Championship, la sede centrale di Seoul non ha dato ancora il via libera alla squadra di Alzenau per lo sviluppo della nuova Rally1 ibrida.

Alén e il test con la WRC Plus come regalo di compleanno

Markku Alén, che ha compiuto 70 anni lunedì 15 febbraio e il più bel regalo è stato la promessa di un test su una WRC Plus alla fine di questa stagione. In un’intervista con il giornale finalndese Ilta-Sanomat, Alén ha affermato che il suo sogno è guidare una WRC Plus. E poi ha aggiunto: “Il sogno potrebbe essere realizzato avendo diversi conoscenti al timone dei team WRC Toyota e Hyundai”.

Il sito DirtFish ha letto del desiderio di Alén e ha contattato i team WRC del Mondiale Rally: Hyundai, Toyota e M-Sport Ford. Ogni squadra ha detto che c’è un’auto disponibile per il test di Maximum Attack. “Notizie incredibili – ha detto Alen -. Questa è la notizia più bella del mio compleanno. Ho sempre desiderato guidare una di queste macchine. Non importa quale macchina sia. Può essere discusso in seguito, ma grazie a tutti per l’offerta. Le auto di oggi sono bellissime, davvero veloci e sorprendenti. Come le Gruppo B, ma in realtà diverse come la notte e il giorno negli standard di sicurezza”.

Jari-Matti Latvala , team manager della Toyota, ha confermato che Alén potrebbe utilizzare le sue vetture, presenti nel team con sede in Finlandia. “Sarebbe fantastico vedere Markku alla guida di una Toyota Yaris WRC. Potremmo organizzarlo alla fine della stagione – spiega il team manager -. Ha già guidato per il team ufficiale della Toyota, quindi sarebbe ancor più bello. Ho grande rispetto per Markku, come ogni finlandese. È una delle nostre leggende”.

Andrea Crugnola firma con Hyundai per un 2021 nel CIR

Andrea Crugnola si è accordato ieri sera per legarsi sul sedile della Hyundai i20 R5 per l’intera stagione del CIR 2021. Una notizia bellissima, quella di poter avere di nuovo al via della stagione il detentore del titolo che, con una vettura al top e con la lungimiranza di un team competente, difenderà egregiamente il titolo conquistato faticosamente nella stagione 2020.

Andrea Crugnola è un pilota forte, riservato, tenace. Insomma, è un italiano valido e per fortuna ha un età che gli permette di dire la sua ancora per molto. In passato, come anche nel 2020, ha avuto delle buone occasioni e le ha sfruttate al meglio, però la sfortuna non gli ha permesso di beneficiarne. E’ successo con l’occasione che ebbe nel Mondiale Rally anni fa e si è ripetuto l’anno scorso quando, dopo aver avuto finalmente un contratto da ufficiale, Citroen Italia si è ritirata dal Campionato Italiano in cui doveva battersi. Colpa del Covid-19, si dirà.

Il pilota di Varese non si è demoralizzato, anzi, ha attaccato come un mastino, coadiuvato dal bravo Pietro Ometto. L’unione dei due ha dato vita a risultati di assoluto rilievo e alla conquista del titolo Piloti 2020 del Campionato Italiano. Con una i20 R5 al top (non si sa ancora se fornita da Hyundai Rally Team Italia o se dalla famiglia De Cecco) avrà la possibilità di lottare per concedere il bis e regalare a Hyundai un bel titolo tra i Costruttori.

Umberto Scandola guarda con fiducia all’ERC 2021

Umberto Scandola dovrebbe riuscire a disputare, quest’anno, l’intera stagione del Campionato Europeo Rally. Ancora non si sono spenti gli echi della PS mondiale vinta da Umby al Rally di Monza valido come finale del WRC 2020, e già il driver veronese torna a fare parlare di sé. Con la Hyundai i20 R5 della Hyundai Rally Team Italia, squadra gestita dal fratello maggiore Riccardo, sta definendo un programma che lo porterebbe a battersi nell’ERC 2021.

La forma dubitativa è d’obbligo perché nonostante l’impegno profuso da tutte le parti in questione per la concretizzazione di questo ambizioso progetto (tra l’altro in una serie FIA che gode di una copertura mediatica capillare e diffusa pari solo a quella del WRC), ancora non c’è nulla di ufficializzabile. Solo rumors, dunque, ma molto attendibili.

A navigare Umberto, come sempre, dovrebbe esserci sempre Guido D’Amore, copilota imperiese che ha all’attivo ben 274 gare e che nel tempo libero si dedica al trekking e alla guida del Robinson R22, un elicottero leggero. Il rallysta veronese ha ottenuto finora risultati notevoli, primo fra tutti il titolo CIR nel 2013 in compagnia di Guido e con la bella Skoda Fabia S2000 ufficiale gestita dalla SA Motorsport Italia.

Umberto e Guido, ultimo equipaggio al giorno d’oggi ad aver conquistato una prova speciale del WRC, lasciando la firma di una delle coppie più belle d’Italia anche nella massima serie internazionale, dovrebbero iniziare la loro avventura europea ad inizio maggio alle Isole Canarie. Il calendario dell’ERC 2021, in questi ultimi giorni, è stato cambiato a causa dell’incertezza e dall’instabilità dovuta alla pandemia da Covid-19.

Il Rally delle Azzorre, che si doveva disputare inizialmente a fine marzo, è rinviato a maggio e il Rally Serras de Fafe, che era prevista come tappa d’apertura a metà marzo, è stato posticipato a settembre. Il Rally delle Isole Canarie è diventata invece l’ultima tappa del campionato.

Arctic: Oliver Solberg sulla i20 WRC 2C Compétition

Oliver Solberg correrà l’Arctic Lapland Rally con la Hyundai i20 WRC Plus della 2C Compétition. “Sono così felice di annunciare che guiderò la Hyundai i20 WRC Plus all’Arctic Rally Finland”, ha affermato il diciannovenne svedese. Il figlio d’arte sarà navigato sempre dall’irlandese Aaron Johnston.

Quest’anno hanno già corso l’Arctic Lapland Rally e il Rally di Monte-Carlo. Nel 2020 Oliver vinse l’ERC1 Junior e arrivò secondo nell’europeo in compagnia di Aaron.

“Questo è davvero un sogno per me: fare il debutto nel mondiale con una vettura del genere è un’opportunità così straordinaria”, ha concluso Oliver.

Hyundai con Tanak e Neuville all’Otepaa Talveralli

La Hyundai Motorsport schiererà due vetture per Ott Tanak e Thierry Neuville in occasione dell’Otepaa Talveralli, prima tappa del Campionato Estone Rally organizzata dalla SMA Racing. La gara si svolgerà su neve e ghiaccio a Otepaa, comune situato nella parte meridionale dell’Estonia e facente parte della contea di Valgamaa. Le prove spaciali saranno in totale 8 (83,94 km).

La squadra di Alzenau correrà in questo evento per prepararsi al meglio in vista dell’Arctic Rally Finland, secondo round del Mondiale Rally. L’obiettivo principale è quello di raccogliere più dati possibili utilizzando il nuovo pneumatico Sottozero della Pirelli, adatto per le corse su neve e ghiaccio.

Oltre all’armata Hyundai, sarà presente anche Nikolay Gryazin con la Volkswagen Polo GTi R5 dell’Italiana Movisport SRL. Il duo russo sta correndo quest’anno nel WRC2, giungendo il 5° posto di categoria e il 12° assoluto al Monte-Carlo. In conclusione, sarà della partita pure George Gross con la Ford Fiesta WRC Plus della OT Racing. Il pilota estone, vincitore della serie estone per ben 5 volte, parteciperà anche a Rovaniemi con la medesima vettura.

WRC 2021: guida all’ultima sfida delle WRC Plus

I campioni in carica fra i costruttori Hyundai Motorsport mireranno a entrambi i titoli del FIA World Rally Championship (WRC) nel 2021, mentre la squadra intraprende la sua ottava stagione gareggiando all’apice del rally internazionale. Ma Toyota è pronta a sbarrare la strada con ogni mezzo.

Il team coreano lancerà una sfida per i titoli costruttori e piloti con quattro equipaggi per tutta la stagione. Ott Tänak e Thierry Neuville gareggeranno in ogni round della stagione 2021 con la Hyundai i20 Coupe WRC, a partire dal Rallye Monte-Carlo (21-24 gennaio). Tänak continua la sua potente collaborazione con Martin Järveoja, mentre al fianco di Neuville nel Principato ci sarà il suo connazionale Martijn Wydaeghe.

Dani Sordo e Craig Breen condivideranno una terza vettura. Sordo gareggerà a Monte-Carlo con il copilota Carlos del Barrio prima di intraprendere un nuovo rapporto di lavoro con Borja Rozada in ulteriori uscite, mentre Breen sarà affiancato da Paul Nagle.

Il calendario pianificato vedrà le squadre affrontare nuovi territori e rivisitare i vecchi favoriti. È previsto che Kenya (giugno), Belgio (agosto) e Giappone (novembre) si uniscano nuovamente al programma, poiché tutti i loro eventi del 2020 sono stati cancellati a causa della pandemia Covid-19, con i compagni nuovi arrivati Arctic Rally e Croazia impostati per ospitare i loro primi eventi WRC rispettivamente a febbraio e aprile. Anche il Portogallo (maggio), la Finlandia (luglio), il Cile (settembre) e la Spagna (ottobre) saranno i benvenuti.

La Hyundai i20 Coupe WRC ha dimostrato la sua competitività su un’ampia varietà di superfici nel 2020, con gli equipaggi che hanno conquistato il podio e hanno vinto su asfalto e ghiaia. Con la lavagna ancora una volta cancellata, il team è pronto a continuare il suo slancio nel 2021 mentre cerca di conquistare una tripletta di titoli costruttori.

Il 2021 sarà l’ultima stagione secondo le normative vigenti, con il nuovo fornitore di pneumatici Pirelli che aggiungerà un elemento sconosciuto mentre gli equipaggi entrano in un nuovo anno di intensa competizione. Hyundai Motorsport sa che dovrà essere una sfida per vittorie e podi ad ogni round e raddoppierà i suoi sforzi per mantenere il suo pacchetto competitivo, se vuole difendere il suo titolo.

Cosa pensa il gran capo di Hyundai

Il Team Principal Andrea Adamo ha dichiarato: “La ricetta per il 2021 rimane la stessa: dobbiamo continuare a lavorare sodo come nelle stagioni precedenti e dobbiamo essere concentrati. Dobbiamo dimenticare ciò che abbiamo fatto finora perché non possiamo fare affidamento sul passato: dobbiamo costruire il nostro futuro. Ci vorrà del tempo per imparare le sfumature di questi nuovi pneumatici Pirelli e la lista delle sfide che ci attendono è lunga, ma cercheremo di gestire tutto al meglio. Il nostro approccio deve essere esattamente lo stesso della seconda metà della stagione 2020. Dobbiamo lottare per la vittoria in ogni evento e dobbiamo affrontare una forte concorrenza. È una testimonianza della nostra reputazione nel motorsport che vantiamo una formazione di equipaggi incredibilmente forti per aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi nel 2021 “.

Gli estoni Ott Tänak e Martin Järveoja tornano per la loro seconda stagione con Hyundai Motorsport, dopo aver ottenuto una vittoria casalinga e quattro podi individuali nel 2020. L’obiettivo per il campione piloti 2019 è sostenere lo sforzo del team e cercare di assicurarsi un secondo titolo piloti.

L’auspicio di Ott Tanak

“Il nostro approccio è trovare sempre il massimo in noi stessi e nella macchina, ma ovviamente è più facile conoscere i limiti quest’anno poiché abbiamo già esperienza della macchina. Spero che avremo un anno più lungo e più normale, così potremo davvero tornare di nuovo alla competizione e alla modalità di lavoro. Non è stato facile entrare nel ritmo del campionato dello scorso anno, con eventi spesso cancellati e sostituiti, quindi molto stava succedendo. Tuttavia, sono contento di come siamo riusciti a lavorare bene insieme alla squadra durante questi tempi difficili e credo che ci renda più forti per la stagione 2021. Il nostro obiettivo è il titolo del campionato e per questo dobbiamo ottenere un punteggio alto in ogni evento “.

L’impegno di Thierry Neuville

Thierry Neuville ha assicurato che la difesa del titolo della squadra fosse partita alla perfezione nel 2020 con la vittoria al Rallye Monte-Carlo. Ora alla sua ottava stagione con Hyundai Motorsport, Neuville punta a mettersi in lizza sin dall’inizio della stagione, quando sarà raggiunto da Martijn Wydaeghe al posto del copilota. “Nel 2021 lotteremo per i campionati piloti e costruttori. I costruttori saranno molto importanti per la squadra ma, per me, voglio fare tutto il possibile per il titolo piloti. Lo inseguo da un paio d’anni, e sento che abbiamo la squadra e la macchina per farlo, quindi ora tocca a noi. Sono lieto di vedere di nuovo in calendario il Rally Belgio di Ypres; sarà un vero piacere correre davanti al pubblico di casa. La squadra ed io abbiamo una grande calibrazione come risultato delle nostre otto stagioni insieme; il nostro duro lavoro continuo ci ha visto migliorare ogni anno e portato a casa due titoli per la squadra. Abbiamo visto molti altri piloti famosi rimanere a lungo nella stessa squadra e riportare buoni risultati e questo è il nostro obiettivo per il futuro “.

La motivazione di Dani Sordo

Gli spagnoli Dani Sordo e Carlos del Barrio si riuniranno per un’ultima uscita al Rallye Monte-Carlo, prima che Borja Rozada si unisca a Sordo nell’abitacolo della Hyundai i20 Coupe WRC per le sue successive apparizioni nel 2021. Dopo essersi assicurato la seconda vittoria consecutiva al Rally Italia Sardegna, Sordo spera in ulteriori successi in questa stagione. “Penso che nelle ultime stagioni abbiamo ottenuto ottime prestazioni. Il mio obiettivo è vincere più rally e ottenere il massimo dei punti per il campionato costruttori in tutti i nostri round. Ovviamente sarà difficile cambiare copilota e avremo bisogno di un po ‘di tempo per adattarci. Alcune cose sono migliori e altre non sono più le stesse di prima, ma non vedo l’ora di affrontare la sfida. Borja è davvero un bravo ragazzo e un ottimo co-pilota. Secondo me, al momento era la migliore opzione in Spagna “.

C’è anche Breen in supporto

L’equipaggio irlandese Craig Breen e Paul Nagle condivideranno i compiti con Sordo sulla terza vettura, con i due che cercano di ottenere più podi dopo il loro splendido secondo posto al Rally Estonia nel 2020. “Il nostro risultato in Estonia ha dimostrato che c’era tutto e potevamo davvero lottare in testa. Spero che con un programma più coerente in questa stagione potremo lottare per più podi. L’unica cosa che mi è sfuggita è una vittoria, quindi mi piacerebbe disperatamente farlo accadere quest’anno. Riportare il titolo costruttori per il terzo anno consecutivo sarà una grande sfida. Paul e io vogliamo provare a godercela nel miglior modo possibile e, si spera, fare una grande stagione insieme “.

Toyota Yaris WRC Plus

La risposta di Toyota Gazoo Racing

Il Toyota Gazoo Racing World Rally Team ha svelato un nuovo look per la Toyota Yaris WRC mentre si prepara ad aggiungere alla vettura il successo del FIA World Rally Championship durante la stagione 2021. La nuova livrea è simile a quella indossata dalla nuova GR010 Hybrid per il FIA World Endurance Championship – con un design sulla scritta GR che indica il forte legame tra le auto da competizione Toyota e le auto stradali come la GR Yaris, che è stata sviluppata utilizzando la conoscenza acquisita dal team nel WRC. Sotto questa nuova veste, il team continuerà con il collaudato pacchetto della Toyota Yaris WRC per la quinta stagione consecutiva, l’ultima prima che i nuovi regolamenti tecnici vengano introdotti nel campionato nel 2022.

Finora, la vettura ha ottenuto 17 vittorie nel WRC (vincendo oltre un terzo degli eventi a cui ha preso parte) e 322 vittorie di prova speciale. Dopo il titolo costruttori del 2018, nel 2019 e nel 2020 sono stati conquistati il titolo di piloti e co-piloti consecutivi. Nel 2021, l’obiettivo del team è quello di garantire la serie completa di titoli del campionato.

Il team continua a lavorare per ottimizzare la Yaris WRC, con ulteriori sviluppi che saranno introdotti nel corso del 2021. La vettura è ora dotata anche di pneumatici Pirelli poiché l’azienda italiana diventa l’unico fornitore di pneumatici per le categorie top del WRC da questa stagione. Il team gode di una forte continuità nel 2021, in particolare con la sua formazione di piloti poiché tutti e tre gli equipaggi restano per una seconda stagione. Dopo aver conquistato il loro settimo titolo mondiale nel 2020, Sébastien Ogier e Julien Ingrassia tornano al fianco di Elfyn Evans e Scott Martin, che si sono classificati secondi nella loro stagione migliore fino ad oggi. Kalle Rovanperä e Jonne Halttunen cercheranno di consolidare la loro promettente stagione da rookie, in cui sono arrivati quinti in campionato. La stagione inizierà con il classico Rallye Monte-Carlo che alza il sipario il 21-24 gennaio.

Ford Fiesta WRC Plus

L’offensiva di Ford M-Sport

Teemu Suninen, Gus Greensmith e Adrien Fourmaux formeranno la squadra del M-Sport Ford World Rally Team nel 2021, che continuerà a sostenere i giovani talenti con l’ambizione di un futuro di successo nel FIA World Rally Championship. Sostenendo già i tre giovani, l’obiettivo è quello di far progredire il loro sviluppo e vederli seguire le orme dei loro predecessori: il campione del mondo di rally FIA 2019, Ott Tänak e il secondo classificato del campionato mondiale rally FIA 2020, Elfyn Evans.

Continuando con il co-pilota connazionale Elliott Edmondson, Gus Greensmith disputerà la sua prima stagione completa con la Ford Fiesta WRC alimentata dall’ EcoBoost e intende sfruttare al meglio la sua prima stagione completa con la Fiesta con le specifiche migliori. L’inglese si è assicurato tre piazzamenti tra i primi dieci e il miglior quinto posto in carriera lo scorso anno, sfruttando l’opportunità per migliorare la sua progressione e sta già lavorando in vista del round di apertura al Rallye Monte-Carlo.

Insieme a Greensmith in una seconda Ford Fiesta WRC all’evento monegasco, Teemu Suninen quest’anno disputerà un programma parziale. Separandosi dal copilota Jarmo Lehtinen che sta affrontando una nuova sfida lontano dalle note, il giovane finlandese cercherà di mettere a frutto la sua precedente esperienza.

Un copilota sostitutivo deve ancora essere confermato, ma Suninen rimane affamato di successo e si concentrerà su eventi specifici in cui avrà l’opportunità di sfidare i risultati migliori e mostrare la sua velocità e il suo impegno al volante.

Condividendo la Ford Fiesta WRC con Suninen in alcuni eventi selezionati, Adrien Fourmaux disputerà anche una stagione WRC 2 completa con la Ford Fiesta Rally2 con motore EcoBoost, a partire dalla classica apertura al Rallye Monte-Carlo. Continuando con il copilota belga Renaud Jamoul, i due sono desiderosi di continuare il loro sviluppo con ulteriore esperienza nella principale serie di supporto del FIA World Rally Championship, nonché ulteriori opportunità ai massimi livelli di questo sport.

Anche la sorprendente livrea 2020 di M-Sport Ford sarà portata avanti fino al 2021, anche se con alcune piccole modifiche. Un nuovo motivo del tetto è prominente tra questi cambiamenti ed estende il design popolare con ulteriori lampi di blu.

Greensmith e Suninen sfoggeranno entrambi la livrea marchiata Castrol al Rallye di Monte-Carlo e sono stati aggiunti anche numerosi loghi Pirelli: il produttore italiano diventa fornitore ufficiale di pneumatici del FIA World Rally Championship.

Parola di Richard Millener

“M-Sport ha una lunga storia di supporto ai giovani piloti – è qualcosa che rimane molto vicino al cuore di Malcolm e restiamo impegnati con Teemu, Gus e Adrien mentre continuano il loro sviluppo nel 2021. Tutti e tre hanno molto talento e abbiamo ideato programmi per tirare fuori il meglio da ogni pilota, consentendo al contempo un ulteriore progresso nelle varie fasi della loro carriera.

“Gus ha realizzato tempi intermedi e stage impressionanti lo scorso anno, ed è giunto il momento per lui di sviluppare ulteriormente queste capacità. Siamo lieti di offrirgli la sua prima stagione completa con la Fiesta al top delle specifiche e vogliamo vedere lui ed Elliott trarre la massima esperienza da un programma completo di rally e test, imparando non solo i rally, ma le complessità del set-up, ingegneria e tutto ciò che serve per diventare un pilota di livello mondiale. So che stanno già lavorando per assicurarsi di sfruttare al massimo questa opportunità e sono davvero ansioso di vedere come si svilupperanno nel corso dell’anno.

“Sappiamo tutti che Teemu ha la velocità – è qualcosa che abbiamo visto alla sua prima uscita con la Ford Fiesta WRC e abbiamo ritenuto importante trovare un modo per lui per continuare con noi quest’anno. Siamo riusciti a creare un programma WRC parziale per lui e mireremo a eventi specifici in cui lui e la Fiesta possono essere competitivi. È un peccato aver perso Jarmo, ma Teemu ha imparato molto dal breve tempo che hanno trascorso insieme e sono sicuro che lo farà buon uso quest’anno.

“Anche Adrien ci ha davvero impressionato lo scorso anno e siamo lieti di offrirgli un altro programma completo WRC 2 con la Ford Fiesta Rally2, nonché alcune ulteriori uscite con la Fiesta WRC. Vogliamo assicurarci che possa vivere il maggior numero possibile di rally, continuando a mostrare le prestazioni della Fiesta Rally2 ma anche iniziando a misurarsi con i migliori del mondo.

“Continueremo a lavorare sodo per vedere se possiamo aumentare il programma di Teemu e portare nella rosa altri piloti di alto livello, ma dobbiamo anche essere onesti e dire che la situazione Covid ci ha reso le cose estremamente difficili. Detto questo, speriamo che ci sia luce alla fine del tunnel e so che ogni singolo membro del team continuerà a dare il massimo mentre spingiamo per i migliori risultati possibili nel 2021 “.

Teemu Suninen è felice e motivato

“È fantastico tornare nella Fiesta WRC quest’anno. Sappiamo tutti quanto siano difficili i tempi in questo momento e voglio ringraziare il team per il loro continuo supporto e avere la possibilità di mostrare cosa posso fare quest’anno. Dovremo aspettare e vedere quanti rally posso fare, ma lavorerò sodo per dare il massimo e ottenere buoni risultati ad ogni evento.

“È un peccato non avere ancora Jarmo con me quest’anno, ma sapevamo che questa partnership sarebbe finita prima o poi. Ho imparato tanto da lui negli ultimi 18 mesi e subito ci siamo assicurati un risultato fantastico insieme: il mio miglior secondo posto in Sardegna nel 2019. Voglio ringraziare Jarmo per tutto e gli auguro buona fortuna per la sua nuova avventura. Sono contento che avrà ancora un posto nello sport che ama, ma dall’altra parte del tavolo ora! “

Gus Greensmith e la grande opportunità

“Sono davvero orgoglioso di rappresentare M-Sport Ford e incredibilmente grato per l’opportunità di un’intera stagione nel FIA World Rally Championship. Questo è stato il mio sogno sin da quando ero ragazzo e non vedo l’ora di iniziare.

“L’anno scorso ci ha dato un assaggio di cosa aspettarci, e ora siamo pronti a buttare tutto in questa stagione e concentrarci sul progresso durante tutto l’anno, non solo in termini di guida, ma in termini di tutto ciò che serve per fare un carriera di successo nel FIA World Rally Championship “.

Adrien Fourmaux ha voglia di vincere

“È una nuova stagione con un nuovo obiettivo, ma con un’altra fantastica opportunità per me. Voglio ringraziare Malcolm, Rich e tutto il team per l’opportunità e intendo sfruttare al massimo l’esperienza che sto per fare quest’anno.

“Non vedo l’ora di spingere per i migliori risultati nella categoria WRC 2. Ci siamo avvicinati alla vittoria un paio di volte l’anno scorso e crediamo di avere tutto ciò di cui abbiamo bisogno per avere successo in questa stagione. E ovviamente non vedo l’ora di fare qualche uscita con l’auto da rally mondiale – per vivere la competizione a questo livello e comprendere meglio ogni elemento che serve per raggiungere il massimo in questo sport “.

Motivi personali nel ”divorzio” Neuville-Gilsoul

“Se io e Nicolas abbiamo deciso di separarci il motivo va ricercato nella sfera personale e non nell’ambito sportivo. Se ci fossero stati problemi professionali non sarebbe stato con me in auto nei test che abbiamo effettuato negli ultimi giorni. Questa difficile decisione è stata presa in accordo con la Hyundai. Martijn mi navigherà al Rally MonteCarlo. Spero che tutto vada bene e mi auguro di poter continuare la stagione con lui”. Esordisce così Thierry Neuville a RTBF.be, a cui ha rilasciato un’intervista per spiegare questo divorzio inatteso e inaspettato.

Si dice che quando una coppia scoppia c’è qualcosa che non funziona negli ingranaggi interni. Nel meccanismo principale. E mai è stato così vero come tra pilota e copilota, che affidano uno la propria vita nelle mani dell’altro. Una fiducia cieca, che va oltre l’amore, lanciati ai 180 all’ora sfiorando gli alberi, che sono lì da secoli e non si spostano. Mai.

“Martijn è un ragazzo giovane, preciso e ambizioso. Ha già collaborato con Hyundai Motorsport in passato, ha tanta esperienza e in carriera ha navigato anche Freddy Loix – ha aggiunto Neuville -. Conosce bene Hyundai e ha navigato anche Craig Breen. Non abbiamo esperienza insieme. Debutteremo al Monte. Non mi aspettavo una situazione del genere fino a ieri. Ci siamo sentiti ed è motivato. Ci incontreremo vedremo per programmare le ricognizioni”.

“Rinnovare con Hyundai per il 2022, rimane il mio obbiettivo primario – conclude il pilota belga -. Sto bene con il team. Corro da molti anni con loro. Con la squadra abbiamo vinto due titoli Costruttori e tante gare. Spero di poter dare a breve buone notizie per quel che riguarda il mio futuro”.

La versione di Nicolas Gilsoul

“Come potete immaginare, il mio telefono non ha smesso di squillare da quando è uscita la notizia questa mattina: Thierry e io non saremo compagni di squadra in questa stagione. Da dove comincio? Abbiamo condiviso momenti unici, come la nostra prima vittoria in Germania, le nostre vittorie in Sardegna, Svezia, Argentina, Montecarlo… Immense gioie, delusioni… In una parola: emozioni che solo il WRC può portare. Questo è quello che ricorderò di questi anni insieme”.

Nicolas Gilsoul aggiunge: “In una relazione, la fine a volte è un po’ brusca. Sono stato fortunato a vivere della mia passione e voglio solo augurare il meglio a Thierry e Martijn per la prossima stagione. Voglio anche ringraziare tutto il team Hyundai, auguro a tutti voi tanti altri titoli di campioni del mondo. Grazie per tutti i vostri bei messaggi, e questo è solo un au-revoir… Non ho intenzione di stare seduto dietro la mia scrivania a lungo: il mio posto preferito è in un’auto da rally”.

Thierry Neuville, i test ibridi e i rinnovi dei contratti nel WRC

La fine della stagione 2020 è stata un po’ amara. Thierry Neuville ora è completamente concentrato sul prossimo Rally MonteCarlo, che ha vinto lo scorso anno. “Siamo saliti sul podio per tre volte di seguito. Nel 2019 abbiamo perso contro Sebastien Ogier per soli due secondi e lo abbiamo battuto di dodici secondi nel 2020. Anche se sarà di nuovo una dura battaglia, mi vedo favorito”, ha detto il belga.

Molti hanno visto il suo ruolo in Hyundai in pericolo quando Ott Tänak si è improvvisamente unito a loro come campione del mondo. Ma Neuville non sente alcuna pressione dal veloce compagno di squadra che gli è “atterrato” davanti la scorsa stagione.

“La scorsa stagione ho commesso due errori. In Turchia eravamo in vantaggio di oltre mezzo minuto quando una gomma a terra ha rovinato la nostra vittoria nell’ultimo giorno. In Sardegna sono stati problemi al motore senza i quali avremmo vinto il rally ”, sottolinea. “E a parte il fatto che Ott era indietro fino a Monza, anche se ha avuto molti meno problemi tecnici di noi “.

Alla fine della stagione 2021 scade il contratto di Neuville con Hyundai. Tuttavia, una decisione su come procedere per lui verrà presa presto. Perché? “I test drive con i futuri veicoli ibridi dovrebbero iniziare presto. Si può presumere che i Costruttori non lasceranno quei piloti che non avranno contratto nel 2022. Chiunque sale in macchina adesso, dovrebbe esserci in futuro”, afferma Neuville.

WRC 2021: il punto sulle squadre e sui protagonisti

La stagione del WRC 2021 è alle porte e i soli tre team che ci corrono, chi in anticipo e chi in ritardo, hanno svelato le proprie formazioni. Molto probabilmente l’unica cosa certa per ora sono le line-up, dato che l’avanzare della pandemia da Covid-19 potrebbe continuare a mettere in ginocchio intere nazioni ed organizzatori, causando il rinvio o l’annullamento degli eventi.

Hyundai Motorsport

La Hyundai Motorsport, Campione del Mondo Costruttori nel 2019 e nel 2020, ha riportato delle piccole modifiche alla propria formazione. Gli equipaggi composti da Thierry Neuville/Nicolas Gilsoul e Ott Tanak/Martin Jarveoja disputeranno la stagione intera. La terza vettura sarà affidata a Dani Sordo e a Craig Breen. Il rallista spagnolo, vincitore delle ultime due edizioni del Rally Italia Sardegna, avrà come nuovo navigatore Borja Rozada, Campione Spagnolo Rally negli ultimi due anni con Pepe López. Paul Nagle continuerà a navigare il pilota irlandese. Non saranno della partita i “Re” del WRC Sébastien Loeb e Daniel Elena: in questi giorni stanno correndo la Dakar con il Bahrein Xtreme Team. La casa automobilistica coreana, come nel 2020, fornirà la vettura alla 2C Compétition per far correre tutta la stagione a Pierre-Louis Loubet e Vincent Landais.

Toyota Gazoo Racing

Grandi cambiamenti ci sono stati all’interno della Toyota Gazoo Racing. Il ruolo di team principal è stato affidato a Jari-Matti Latvala, vecchia volpe del WRC, mentre Tommi Makinen è salito di livello entrando a far parte della consulenza sportiva della Toyota. La line-up è rimasta invariata rispetto al 2020, ma nello stesso tempo Sébastien Ogier lascerà il team giapponese e il mondo rallistico al termine del 2020 per poter trascorrere un po’ più di tempo con la sua famiglia. La squadra giapponese, infine, continuerà ad utilizzare la classica Yaris: nel 2021 doveva debuttare la nuovissima GR Yaris, ma poi la pandemia e l’avanzare della crisi economica ha bloccato il progetto.

Ford M-Sport

Il team M-Sport, dopo un lungo silenzio, ha rivelato nella giornata di ieri la sua formazione e farà correre per ogni round mondiale solamente due Fiesta WRC. La prima vettura sarà affidata a Gus Greensmith ed Elliott Edmonson, che hanno già corso con il team britannico in nove eventi mondiali tra il 2019 e il 2020.

Il giovane equipaggio inglese, per la prima volta, avrà la grossa opportunità di svolgere tutti gli eventi della stagione. La seconda vettura sarà invece divisa tra Adrien Fourmaux e Teemu Suninen. Il giovane francese, co-pilotato dal belga Renaud Jamoul, disputerà anche alcuni eventi selezionati del World Rally Championship 2 con la Fiesta Rally2.

L’esperto driver finlandese, che avrà un nuovo navigatore, conferirà invece un grande aiuto alla squadra nella guida al set-up ideale della vettura. Sempre ieri, la squadra di Malcolm Wilson ha affermato che Greensmith e Suninen saranno presenti al Rally di Monte-Carlo. Non ci saranno purtroppo Esapekka Lappi e Janne Ferm, equipaggio finlandese che ha lasciato il team alla fine del 2020.

Andrea Adamo elogia il lavoro di Thierry Neuville e Ott Tanak

Andrea Adamo, team principal di Hyundai Motorsport, dice cose carine al sito DirtFish, che è lo sponsor del suo pilota estone. Ha tutti i buoni motivi per farlo, visto che le sue macchine hanno vinto e si presentano al via della stagione come le auto da rally da battere. Adamo elogia il team che ha reso quelle vetture più veloci, rally dopo rally.

Il mese scorso, è stato annunciato che Dani Sordo e Craig Breen si sarebbero alternati sulla terza Hyundai i20 Coupé WRC (che correrà a tempo pieno), iscritta alla stagione del Campionato del Mondo Rally 2021. I due avevano precedentemente condiviso l’auto con Sébastien Loeb. Le due vetture principali mantengono i piloti del 2020, Thierry Neuville e Ott Tänak, piloti che Adamo stia molto.

Usa belle parole dopo che si sono assicurati il titolo Costruttori per il secondo anno consecutivo e hanno trasformato la i20 Coupe WRC in una vettura straordinaria. “Tutti coloro che hanno guidato per Hyundai nel 2019 e nel 2020 meritano di essere seriamente supportati da me personalmente come ringraziamento per tutti i lavori che hanno svolto”, ha detto Adamo al sito americano.

“Thierry ha svolto nel 2019 e nel 2020 un lavoro straordinario. Nel 2019 era sempre lì. Stava spingendo. Nel 2020 ha iniziato a vincere a MonteCarlo, ha avuto dei problemi, ha commesso un errore in qualche modo in Estonia se vogliamo definirlo un errore. A Monza ha commesso un errore”. Per com’è fatto Andrea Adamo, che esterna ciò che pensa con estrema facilità e in modo diretto, lo sta riempiendo di complimenti.

“Ho fatto tanti errori nel mio lavoro, che nessuno mi ha fatto notare, perché non sono sempre sotto la telecamera. Ma lui rimane con noi, sta sostenendo tutti, e questo mi piace molto”. Poi c’è il “capitolo Tänak”, che è diventato campione del mondo di rally con la Toyota nel 2019 e poi ha subito abbandonato la squadra giapponese per unirsi a quella coreana. “Ott, cosa posso dire? È davvero una persona molto intelligente, molto chiara, sta lavorando molto bene con Thierry”.

“Penso che insieme ci abbiano permesso di aumentare molto le prestazioni della vettura perché lavorano insieme in modo chiaro, condividono opinioni, condividono informazioni, e questo ci ha permesso di crescere in termini di prestazioni. Dobbiamo essere onesti con noi stessi nella vita. Nel 2019 abbiamo vinto il titolo Costruttori perché eravamo più affidabili, non più veloci. Quest’anno direi che siamo stati molto più veloci dell’anno scorso, e abbiamo gareggiato in ogni rally per averne il comando”.

Ciocchetto: la fuga di Scandola si conclude col successo

“E’ stato davvero bello vincere il Ciocchetto Event 2020, è bello vincere al Ciocco, che è un luogo a cui sono affezionato per tanti ricordi sportivi e soprattutto è stato bello vincere perché chiudiamo con una affermazione una stagione, per me, povera di risultati, in un Ciocchetto che, per il podio finale, sembra una gara di Campionato Italiano Rally di tre o quattro anni fa”.

Sono le prime parole di Umberto Scandola, accanto alla Hyundai i20 R5 del team Hyundai Rally Team Italia, sul palco di arrivo di un Ciocchetto Event di gran lusso – visto il plateau di partenti – oltre venti vetture “errecinque” e campioni di primo piano – conclusosi con un vero e proprio dominio del pilota veronese, nelle due tappe della gara natalizia all’interno della Tenuta Il Ciocco.

Il suo navigatore Daniele Pasi, “ereditato” pochissimi giorni prima della gara da Riccardo Scandola, impossibilitato ad essere al via, raddoppia l’emozione. “Vincere qui è stato davvero una grande soddisfazione – dichiarava alla fine Pasi – ma soprattutto, per me, ricevere lo splendido Trofeo intitolato ad un grande copilota come “Icio” Perissinot è una emozione ed un onore immenso”.

Tornando alla gara, la fuga di Scandola verso la vittoria è iniziata già dalla prima prova speciale, con una vettura perfetta e gomme Michelin che hanno aiutato la sua impresa. Il pluricampione italiano Paolo Andreucci, che ritrovava alle note l’esperto David Castiglioni, nelle prime battute di gara, su strade che conosce molto bene, ha dovuto cercare di riadattare l’assetto da asciutto secco della sua Citroen C3 R5 PRT alle condizioni di pioggia e fango del “Ciocchetto”.

A tratti il suo passo è stato competitivo, ma Scandola è comunque risultato imprendibile. Il bergamasco Alessandro Perico, altro “big” in gara, è incappato, nelle prime due prove speciali della prima tappa, in tre testacoda. Rimboccatosi le maniche, con il navigatore Mauro Turati e la Skoda Fabia R5 “non Evo” della sua struttura PA Racing, Perico ha iniziato una bella rimonta fino al terzo posto, che ha rischiato di perdere nel finale, per un altro errore.

Ma quello commesso dal frusinate Carmine Tribuzio, con Fabiano Cipriani e la Skoda Fabia Evo R5 della Erreffe, a tre prove della fine, è stato decisivo, in termini di secondi persi, con un testacoda con spegnimento del motore che lo ha tirato giù da un sudatissimo terzo gradino del podio, e lo ha ricacciato in quinta posizione finale. Tra Perico e Tribuzio è andato così ad inserirsi, in quarta posizione assoluta, il reggiano Gianluca Tosi, con Del Barba alle note, con la Skoda Fabia R5 della Gima Autosport, che ha sfiorato per poco più di quattro secondi un “bis” del terzo posto 2019.

Qualche imperfezione di guida di troppo ha impedito all’elbano Andrea Volpi, con “Freddyna” a fianco, di piazzare la sua Skoda Fabia gemella di quella di Tosi più su del sesto posto finale, precedendo il campione nazionale rally sloveno Rok Turk, con Blanka Kacin alle note, a bordo della Hyundai i20 R5 del team Hyndai Slovenja, che ha pagato lo scotto della sua prima volta al “Ciocchetto”.

Un assetto troppo “duro” ha invece impedito a Claudio De Cecco, con Anna Paola Serena a fianco, con una “iventi” simile a quella di Turk, di provare a duplicare la vittoria ottenuta al lontano Ciocchetto 1998. Dietro a Stefano Peletto, con Bodda, nono assoluto con la Volkswagen Polo GTI R5, e dopo il ritiro per uscita di strada di papà Andrea Marcucci, con Gonnella (Skoda Fabia R5), l’”onore” della famiglia da rally è stato ben difeso dal figlio Luigi, con Vellini alle note ed una vettura identica, con cui debuttava, che ha concluso decimo assoluto e dall’altro figlio Francesco, al primo rally della vita, quarto di classe R2B con una Peugeot 208.

Ennesima, bella e concreta prestazione del modenese Pier Verbilli, un vero “aficionado” del Ciocchetto, con Albertini alle note, che con la sua Renault Clio RS gruppo N ha conquistato un ottimo dodicesimo posto assoluto e primo tra le Due Ruote Motrici. Tra le vetture Storiche in gara, prima sul traguardo finale la Fiat 127 Sport di Tiziano Zadra, con Francesca Mattei.

Soddisfazione, alla fine, per Valerio Barsella, dal ponte di comando del “Ciocchetto”: “Grazie ad uno staff di alto livello, abbiamo messo in scena un Ciocchetto Event di grande spessore, nonostante le tante complicazioni legate al periodo che stiamo vivendo. E’ andato tutto come doveva e la presenza di una cosi alta qualità di piloti e vetture ha fatto il resto, con una gara avvincente e divertente. Credo che “Icio” Perissinot, al cui ricordo siamo fortemente affezionati, sarebbe stato orgoglioso di noi”.

Scandola in testa al Ciocchetto dall’inizio

Umberto Scandola, in coppia con Daniele Pasi, a bordo della Hyundai i20 R5 di Hyundai Rally Team Italia gommata Michelin hanno chiuso in testa la prima tappa di un bagnato e viscido Il Ciocchetto Event. Il pilota veronese ha preso da subito il comando delle operazioni, vincendo cinque delle sette prove speciali in programma e accumulando un vantaggio di oltre 11 secondi su Paolo Andreucci, primo degli inseguitori.

Il campione garfagnino, in coppia con David Castiglioni, a bordo della Citroen C3 R5 PRT gestita da BB Competition, ha impiegato le prime prove per cucirsi addosso la vettura francese, che usava per la prima volta sul fondo asfaltato, riuscendo a vincere, di misura, anche due prove speciali. A chiudere un podio dal sapore di Campionato Italiano Rally ai massimi livelli, il bergamasco Alessandro Perico, con Mauro Turati, a bordo di una Skoda Fabia R5 non evoluta.

Un tris di testacoda nelle fasi iniziali ha rallentato il passo di Perico che però, con un aggressivo rush finale, è riuscito a risalire in classifica. A farne le spese, nella super prova speciale che ha chiuso la tappa, il pilota di Frosinone Carmine Tribuzio, con Fabiano Cipriani a leggere le note, a bordo di una Skoda Fabia Evo della Erreffe. Pur non frequentando queste speciali da sei anni, Tribuzio, campione in carica della Coppa Rally di Zona Sette, si è inserito da subito nella lotta per le posizioni nobili della classifica.

Bello il duello ravvicinato, e con qualche errore di guida da entrambe le parti, tra il parmense Gianluca Tosi, con Del Barba e l’elbano Andrea Volpi, con “Freddyna”, compagni di squadra sulle Skoda Fabia R5 della Gima Autosport, che si sono spartiti il quinto e sesto posto assoluto.

Al settimo posto assoluto il campione nazionale sloveno di rally Rok Turk, con Blanka Kacin, un po’ in difficoltà sulle impegnative speciali del “Ciocchetto” con la Hyundai i20 R5 del team Hyundai Slovenja. Turk precede il responsabile del suo team Claudio De Cecco, con Anna Paola Serena, che è voluto tornare sulle prove speciali che lo hanno visto vincitore nel 1998. Sulle strade di casa, Andrea Marcucci, con Gonnella alle note, ha piazzato la Skoda Fabia R5 MM Motorsport al nono posto assoluto.

La vettura natalizia più votata sul web

E’ una tradizione del Il Ciocchetto Rally Event quella di premiare la vettura più “natalizia”, con addobbi o decorazioni che celebrino le feste in arrivo. A vincere, con un largo margine di “like” sulla pagina Facebook Cioccorally, è stata la Peugeot 106 di Stefano Facchin e Lisa De Cecco, che si aggiudicano l’iscrizione gratuita a Il Ciocchetto Event 2021.

Università del Tornante: Bartarelli-Barsotti

Terza edizione per l’“Università del tornante”, simpatica iniziativa riservata alle macchine più piccole, a cura del Rally Club Amici del Filato. Con una diretta Facebook sulla pagina del Club, il passaggio più spettacolare (escluse le vetture R5) sul tornante della Garitta, nel fine prova della speciale n.9 è stato giudicato, e premiato, quello dell’equipaggio Bartarelli-Barsotti su Fiat 600 Sporting.

Premiati i campioni del mondo con una cerimonia virtuale

La coppia di campioni del mondo rally 2020, Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, equipaggio di Toyota Gazoo Racing è stata premiata con una cerimonia virtuale in cui Hyundai Motorsport ha ricevuto anche il titolo Costruttori e Hyundai 2C Competition ha ricevuto il WRC Championship for Teams.

Ogier ha ammesso che la stagione problematica lo ha molto ostacolato nella conquista del suo settimo titolo in otto stagioni su World Rally Car. “Abbiamo dovuto affrontare questa pandemia e abbiamo dovuto affrontare un calendario molto strano e ballerino, completamente diverso da quello che ci aspettavamo all’inizio del 2020”, ha detto il Séb.

“In realtà, è stato difficile sentirci in Campionato in questa stagione per noi, quindi abbiamo dovuto prendere ogni rally, uno dopo l’altro, e dare il meglio ogni volta, non sapendo davvero cosa sarebbe successo dopo – ha aggiunto Ogier -. Era un continuo stillicidio di rally iridati, prima rinvii e poi annullamenti”.

“Penso che la competitività fosse, in realtà, più alta del solito perché dovevamo essere al massimo in ogni rally ed era difficile avere un piano a lungo termine. Ogni volta pensavamo al fatto che avremmo dovuto sfruttare al meglio il fine settimana e uscire con il massimo dei punti”.

Ogier ha parlato anche della nomina in Toyota di Jari-Matti Latvala come successore di Tommi Mäkinen nel ruolo di team principal da inizio 2021. I due sono stati compagni di squadra alla Volkswagen Motorsport per quattro stagioni. “Non c’è nessuno più appassionato e che conosce meglio di lui la storia del WRC. Sono sicuro che metterà tutte le sue energie in questo nuovo lavoro. Direi che molte persone sono rimaste sorprese da questa notizia, ovviamente, ma sarà interessante vedere come potrà adattarsi a questa nuova posizione”.

Nel corso della premiazione virtuale sono stati onorati anche i vincitori del WRC2 Mads Østberg e Torstein Eriksen e la Toksport, vincitrice tra le squadre. Jari Huttunen e Mikko Lukka hanno celebrato il successo WRC3 insieme ai campioni Junior WRC Tom Kristensson e Joakim Sjöberg.

Inoltre, è stato reso omaggio a Martin Holmes, una delle figure più importanti e più longeve del parco assistenza del WRC, morto a giugno, all’età di 80 anni. Dopo aver provato i rally ai massimi livelli come sportivo, Holmes è diventato uno dei giornalisti di rally più esperti e rispettati al mondo.

Ibrido nei rally, il pericolo del fuoco e i dubbi dei manager

Ibrido nei rally sì, ibrido nei rally no. Che si fa? Come al solito non si fa nulla e si recepisce passivamente l’incedere degli eventi. La Federazione Internazionale dell’Automobile continuerà a correre dietro ai quattrini e agli interessi dei Costruttori. Questi ultimi, numericamente sempre meno, e con in mano i loro smisurati budget da spendere continueranno a fare il bello e il cattivo tempo.

Infatti, Hyundai, Toyota e Ford hanno rispettato il termine per inviare l’adesione alla serie iridata 2022 dove saranno protagoniste le nuove Rally1 Hybrid. Per quanto mi riguarda, ma è solo un’opinione personale che potrebbe anche trovarmi in disaccordo con qualche collega del giornale o con qualche lettore, sono contrario all’elettrico nei rally.

Ibrido è un nome di comodo che la FIA e quei marpioni di alcuni ingegneri meccanici gli hanno dato, per non pronunciare il termine “elettrico”, che inevitabilmente farebbe venire in mente la corrente elettrica e il fuoco. Il fuoco, il peggior nemico di ogni essere umano che resta intrappolato. M’importa ben poco del rumore, se in ballo c’è la vita.

L’ibrido nei rally non piace. Ma sembra lo si debba avere per forza. Ma io sono un cronista appassionato, se volete anche incompetente. Però, il dubbio, in me, si rafforza quando in conferenza stampa, con centinaia di giornalisti collegati, è addirittura Akio Toyoda in persona, numero uno della Toyota e presidente della Japan Automobile Manufacturers Association, a dire che “i veicoli elettrici sono sopravvalutati”.

“I veicoli elettrici sono sopravvalutati”. Lo ha detto lui che presiede la Casa che oltre venti anni fa ha inventato questa inutile tecnologia e che ha aggiunto: “Più veicoli elettrici produciamo, più salgono le emissioni di anidride carbonica”. Una tecnologia che ha sempre creato dubbi e che non è mai riuscita a fare breccia sul mercato della produzione di serie. Ma Jean Todt e compagni vogliono rilanciare l’elettrico nei rally. Dunque, che si fa? Togliamo l’acqua ai rally, dopo avergli tolto la notte, i chilometri e le mulattiere di montagna? Eppure basterebbe cambiargli nome per risolvere il problema…

Akio Toyoda ha messo sotto i riflettori, per usare parole sue, “l’eccessivo clamore” sulle auto che si attaccano alla spina della corrente e la mancanza di adeguate valutazioni sulle conseguenze di una eventuale adozione della mobilità a zero emissioni. Secondo Toyoda, il sistema collasserebbe.

Dove sta l’equivoco? Nel valutare la sostenibilità di questa tecnologia, i più non prendono in considerazione le emissioni di anidride carbonica prodotte dalla continua generazione di elettricità e non prendono in considerazione neppure i costi sociali della transizione energetica.

Il presidente della Toyota ha spiegato, facendo un esempio, che il Giappone andrebbe incontro a un blackout nel caso in cui tutto il parco circolante fosse alla spina. Non basterebbero 450 miliardi di euro nel solo Giappone per realizzare un’infrastruttura in grado di sopportare una situazione del genere.

“Quando i politici dicono liberiamoci di tutte le auto che usano la benzina, capiscono cosa significa?”, si è domandato il manager nipponico ad alta voce, ricordando come il Giappone dipenda fortemente dal carbone e dal gas naturale per la produzione di elettricità. Quindi, la mobilità elettrica rischia di produrre un danno all’ambiente, mentre i rally elettrici rischiano di far chiudere la specialità. E non siamo noi di RS a dirlo.

“L’attuale modello di business dell’industria automobilistica – ha avvertito il presidente di Toyoda – collasserà, determinando la perdita di milioni di posti di lavoro”. Toyoda è contrario all’ibrido, ma gli altri? Manager autorevoli e contrari ce ne sono tanti, alcuni si nascondono però dietro il dito. L’elettrico è un argomento che “scotta” e preferiscono non mettere bocca. Ma se gli si promette di non rivelare a nessuno il nome ammettono che l’ibrido nei rally è pericoloso. Molto pericoloso. Poi c’è chi non ha problemi e dice apertamente e pubblicamente cosa pensa.

Quello che non si capisce bene, invece, è: chi comanda? Chi c’è dietro questa volontà di portare l’ibrido nei rally? Cosa ci guadagna? Se Toyota ed M-Sport sono contrari, qual è la posizione di Hyundai? Perché non si rivaluta la questione, facendo un passo indietro e ripartendo dalle R5? Questo sarebbe l’unico modo reale per abbattere i costi. Ma, probabilmente, in un Mondiale in cui organizzare una gara costa 5 milioni di euro, abbassare i costi è solo una scusa…

Carlos Tavares, amministratore PSA

“Il mondo è folle. Il fatto che le autorità ci ordinino di andare in una direzione tecnologica, quella del veicolo elettrico, è una svolta importante. Non vorrei che tra trentanni si scopra qualcosa che non è così bello come sembra, sul riciclaggio delle batterie, sull’uso dei materiali rari del pianeta, sulle emissioni elettromagnetiche della batteria in situazione di ricarica? Come produciamo più energia elettrica pulita? Come fare in modo che l’impronta di carbonio della batteria elettrica non sia un disastro ecologico? Come fare in modo che il riciclaggio di una batteria non sia un disastro ecologico? Come trovare abbastanza materia prima rara per fare le cellule e le chimie delle batterie nel tempo? Chi affronta la questione della mobilità nel suo complesso? Chi si pone oggi la questione in maniera abbastanza ampia da tenere conto di tutti questi parametri? Mi preoccupo come cittadino perché, come costruttore di automobili, non sono udibile. Tutta questa agitazione, tutto questo caos, ci si rivolterà contro, perché abbiamo preso decisioni sbagliate in contesti emotivi”.

Malcolm Wilson, amministratore M-Sport

“Le auto sono troppo costose, è snaturare il DNA dei rally. Penso sia da pazzi guidare una vettura da un milione di euro sulle strade dissestate dell’Argentina. Bisogna ragionare, perché anche con le vetture attuali lo spettacolo non manca. Il prezzo delle attuali R5, che per intenderci sono le auto che vedete nel WRC2 e WRC3 si aggira sui 190/200 mila euro. A me preoccupa, quello che potrebbe accadere nel 2022, si rischia seriamente di perdere la filiera dei giovani e questo non possiamo permettercelo, il rischio che questi ragazzi dopo il WRC2 si perdano è altissimo, perché andrebbero a sbattere su ostacoli altissimi per mettere in piedi un budget per alcune gare con le vetture della classe regina. Attenzione, però, già al momento i costi sono altissimi, in passato con le vecchie Fiesta eravamo arrivati a vendere anche quattordici auto, mentre negli ultimi tre anni ne abbiamo vendute appena cinque. Quindi la FIA deve decidere il regolamento e ascoltare tutte le voci, non solo alcune. Il rischio che corre il WRC è quello di perdere altre Case, mentre penso sia difficile, che possano esserci nuovi ingressi. Non sono contro l’ibrido, questo potrebbe essere sviluppato sulle R5, abbiamo tante case che hanno questo tipo di vettura. Le auto di oggi sono aggressive, veloci e sexy e dobbiamo continuare su questa strada. Oppure con le R5, magari con ali aerodinamiche più grandi e un sistema ibrido”.

Richard Millener, direttore M-Sport

“Con tutto il rispetto per i piloti, non sono loro che finanziano i programmi. Al momento queste vetture hanno dei sistemi idraulici che costano 40.000 sterline, ma siamo certi di poter offrire un prodotto interessante, sia per chi lo vede sia per chi decide di guidarlo, e dei rally spettacolari anche senza sostenere quei costi. Non vogliamo standardizzarci alla Formula E, dove tutto è uguale per tutti e alla squadra basta solo apporre il proprio marchio sulla monoposto. Il rally è una disciplina che richiederà sempre ingegneria specialistica, ma abbattere i costi è fondamentale per rendere la nostra serie accessibile e garantire la presenza di quattro-cinque produttori negli anni a venire”.

WRC 2021: Hyundai con Sordo al Monte e Breen in Svezia

Hyundai Motorsport ha confermato che schiererà quattro piloti nel WRC 2021 per difendere il secondo titolo Costruttori recentemente conquistato. Dani Sordo prolungherà la sua collaborazione con il team per l’ottava stagione, avendo svolto un ruolo fondamentale nel titolo di quest’anno con la sua seconda vittoria consecutiva al Rally Italia Sardegna. Sordo si alternerà con Craig Breen. L’irlandese ha impressionato la squadra quest’anno con una forte carica al secondo posto in Estonia, la sua prestazione eccezionale in una stagione ridotta. Esce dall’orbita Hyundai Motorsport Sébastien Loeb.

Hyundai Motorsport manterrà i suoi piloti Ott Tänak e Thierry Neuville per puntare al titolo del prossimo anno. Tänak è entrato a far parte di Hyundai Motorsport ed è diventato campione del mondo 2019. L’estone ha vinto quest’anno in Svezia, Messico ed Estonia. Per Neuville, il 2021 sarà l’ottava stagione consecutiva con Hyundai Motorsport. In sette campionati, il belga ha ottenuto 13 vittorie, incluso il Rally MonteCarlo all’inizio di quest’anno.

Parola di Andrea Adamo

Hyundai Motorsport al Rally di Monte-Carlo, dal 21 al 24 gennaio, sarà con con Tänak, Neuville e Sordo. Breen inizierà la sua stagione al Rally di Svezia a febbraio, il secondo round della stagione in programma. “Abbiamo appena terminato una stagione e i nostri pensieri sono già passati a quella successiva – ha detto il team principal Andrea Adamo -. Siamo lieti di confermare che Dani e Craig condivideranno una terza Hyundai i20 Coupe WRC nel 2021, insieme ai nostri piloti precedentemente annunciati Thierry e Ott. Tutti e quattro hanno dimostrato la loro velocità e il loro impegno, con vittorie e podi a sostegno della nostra lotta per il titolo”.

La felicità di Dani Sordo

“Hyundai Motorsport è come una famiglia per me, e questo non è mai stato chiaro come il 2020 – dice Dani Sordo -. Abbiamo avuto un anno impegnativo, ma ci siamo sostenuti a vicenda. Sono fortunato di far parte di questa squadra sin dall’inizio e continuiamo a crescere ogni anno. La mia seconda vittoria nel WRC con la squadra in Sardegna – ripetendo ciò che abbiamo ottenuto nel 2019 – è stato un ottimo esempio di come possiamo continuare ad avere successo insieme. Non vedo l’ora di ottenere altri grandi risultati nel 2021”.

L’opportunità di Craig Breen

“Avere l’opportunità di competere sulle prove speciali del Campionato del Mondo Rally con Hyundai Motorsport è stato davvero un sogno diventato realtà per me – ha affermato Craig Breen -. Anche se dal 2018 mi sono unito al team in rally occasionali, quest’anno siamo stati davvero in grado di dimostrare il nostro potenziale, con il secondo posto in Estonia. Il team ha riposto la sua fiducia in me e in Paul per ottenere di più nel 2021. Daremo tutto ciò che possiamo, a partire dal Rally di Svezia”.

WRC3: viaggio nella stagione iridata dei privati

Il WRC3, composto da sette gare, è andato ai finlandesi Jari Huttunen e Lukka Mikko con Hyundai i20 R5, che si sono aggiudicati anche il Campionato Polacco Rally 2020. L’equipaggio finlandese della Hyundai Junior Academy ha corso quattro gare ed è sempre arrivato a podio, vincendo in Svezia e in Sardegna. La Hyundai sicuramente sta guardando e valutando attentamente la loro carriera e chissà se un giorno debutterà nella massima serie con una WRC Plus.

Altro grande protagonista della stagione è sicuramente Marquito Bulacia Wilkinson, vincitore del titolo italiano rally terra. Il boliviano è arrivato secondo nel Campionato, vincendo il difficile Rally del Messico con il “nostro” Giovanni Bernacchini. Terzo in campionato il vincitore del Rally di Turchia Kajetan Kajetanowicz. Alcuni rumors parlano di un suo approdo nel WRC 2021 con la Toyota o la Hyundai insieme a Robert Kubica.

Uno degli equipaggi migliori della stagione è sicuramente Oliver Solberg e Aaron Johnston, Vice-campioni quest’anno nel Campionato Europeo Rally e Campioni nell’ERC1 Junior. La coppia ha corso quest’anno sia con la Fabia e sia con la Polo, vincendo il Rally di Estonia nella seconda parte di stagione.

Altri piloti che hanno vinto almeno una gara del WRC3 sono Eric Camilli, a MonteCarlo, e Andréas Mikkelsen, a Monza. Una nota di merito va ad Umberto Scandola e Guido D’Amore, che hanno ben figurato nonostante la pandemia da Covid-19 in atto. L’equipaggio italiano ha corso tre eventi con la Hyundai Rally Team Italia, conquistando un ottavo posto al MonteCarlo e un quarto posto al Rally Italia Sardegna.

Hanno corso anche a Monza, ma sono stati perseguitati da infiniti problemi tecnici. Da sottolineare la loro vittoria assoluta nella PS11 Gerosa 2 dell’ACI Rally Monza: dopo 12 anni un equipaggio italiano torna a vincere una prova del Campionato Mondiale Rally. Infatti l’ultima vittoria di una PS di un equipaggio italiano risale al Rally di Turchia 2008, quando Gigi Galli e Giovanni Bernacchini vinsero la Chimera 1.

Nel weekend brianzolo è arrivata la notizia dell’arrivo nel WRC3 dell’esperto navigatore Carlos del Barrio che affiancherà Fabrizio Zaldivar, pilota che quest’anno ha fatto bene cogliendo il secondo posto in Sardegna e a Monza. Saranno della partita anche i neo campioni dello Junior WRC Tom Kristensson e Joakim Sjoberg: la vittoria del titolo permetterà loro di poter correre con una Ford Fiesta Rally2 nuova di zecca.

Ott Tanak: ”Buon potenziale per la nuova Hyundai i20 Rally 2”

La Hyundai i20 N Rally2 ha completato i suoi primi test, con tre giorni sulla terra italiana dopo un test in Germania, mentre il reparto customer racing di Hyundai Motorsport inizia lo sviluppo della nuovissima auto da rally coreana. I tre giorni nell’Italia centrale della scorsa settimana hanno fatto seguito anche a uno shakedown vicino alla base dell’azienda di Alzenau, in Germania, che ha consentito agli ingegneri di lavorare con la vettura all’inizio di una fase di test esaustivi. Nei prossimi mesi il team dedicato correrà su diverse superfici stradali.

Il team si è concentrato sulla valutazione delle caratteristiche principali di guidabilità del nuovo telaio, completando più di 500 chilometri nei due test. La prova su strada ha dato una prima opportunità ai progettisti e agli ingegneri di raccogliere informazioni sulle prestazioni delle singole parti della vettura, che è stata progettata da un foglio di carta bianco e si basa sul nuovo modello stradale i20 N.

Il capofila del WRC3 Jari Huttunen ha preso il posto di guida nei test tedeschi, e per le corse in Italia è stato raggiunto dal pilota Hyundai Motorsport WRC Ott Tänak. Il feedback di entrambi i piloti verrà utilizzato per iniziare a sviluppare la i20 N Rally2 e focalizzare l’attenzione degli ingegneri del reparto, mentre iniziano a conoscere l’equilibrio e il comportamento del nuovo telaio.

Nel corso dei prossimi mesi di test, numerosi piloti con esperienza e competenza WRC e R5 su diverse superfici si uniranno alla fase di sviluppo. Insieme garantiranno che il pacco finale consegnato ai clienti sia a tutto tondo, con un’eccellente maneggevolezza indipendentemente dalla superficie o dallo stile di guida individuale.

La nuovissima vettura fa seguito alla Hyundai i20 R5 con la quale Hyundai Motorsport è entrata nell’arena alla fine del 2015. La i20 N Rally2 si basa sull’esperienza acquisita dal dipartimento negli ultimi cinque anni per offrire un miglioramento a tutto tondo pacchetto. I libri degli ordini per la i20 N Rally2 sono ora aperti, con il reparto che accoglie le richieste dei team e dei piloti interessati. Le prime auto dovrebbero essere consegnate ai clienti nel 2021.

Al termine dei test di collaudo Ott Tänak ha dichiarato: “Ho avuto due giorni intensi con la Hyundai i20 N Rally2, e abbiamo potuto lavorare molto con le sospensioni e il bilanciamento del telaio. È chiaro che l’auto ha alcune belle caratteristiche, quindi c’è una base solida su cui lavorare. Trattandosi di un design completamente nuovo, è sempre importante ottenere le prime informazioni sulla vettura ed eseguire più test possibile per svilupparla al meglio”.

Le grandi sfide: Hyundai vs Toyota con ”scintille” finali

Hyundai in fuga verso il titolo Costruttori. Elfyn Evans vuole quello Piloti. Toyota non ci sta e reagisce. Vuole fare doppietta: chi vincerà il WRC 2020? Andrea Adamo o Tommi Makinen? Elfyn Evans di Toyota oppure Sebastien Ogier di Toyota, che ha rinnovato il proprio contratto e punta motivatamente sia a questo sia a quello in palio nel 2021? Lo sapremo prima di iniziare a fare l’albero di Natale. Di certo c’è che sarà una grande sfida Hyundai vs Toyota.

Lo storico autodromo italiano ospiterà per la prima volta una gara del WRC, sebbene team e piloti conoscano bene il luogo dall’annuale Monza Rally Show. Un vero rally di fine anno non si tiene nell’iconico parco naturale di Monza dal 1978.

Qual è la situazione ora? Hyundai Motorsport punta ad assicurarsi il secondo titolo consecutivo Costruttori del FIA World Rally Championship (WRC) mentre la stagione 2020 giunge alla sua conclusione con la sua settima e ultima prova, il Rally di Monza. Il risultato della Sardegna ha visto il team passare a 7 punti di vantaggio su Toyota, con 43 punti ancora in palio a Monza. Molti dei protagonisti conoscono il circuito, non le stradine dei boschi, con i suoi micidiali alberi.

Infatti, non solo Hyundai Motorsport ha partecipato al Monza Rally Show in quattro precedenti occasioni, ma la Hyundai i20 Coupe WRC è stata ufficialmente lanciata all’evento nel 2016. Quattro anni dopo, tre equipaggi mireranno a ottenere il massimo delle prestazioni dalla vettura mentre affrontano un itinerario monzese rinnovato.

“La formazione della squadra è composta da Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, Ott Tänak e Martin Järveoja e Dani Sordo e Carlos del Barrio, che cercheranno di aggiungere un’altra vittorie alle tre stagionale della squadra. Ogni equipaggio ne ha vinta una a testa a MonteCarlo, Estonia e Sardegna rispettivamente – fanno sapere dalla squadra -. Tutti e tre gli equipaggi hanno testato la Hyundai i20 Coupe WRC nel nord Italia prima di Monza”.

Tommi Makinen, team manager di Toyota Gazoo Racing
Tommi Makinen, team manager di Toyota Gazoo Racing

Ma anche il Toyota Gazoo Racing World Rally Team è pronto ad agguantare il titolo nell’unica e decisiva gara prevista dal 3 al 6 dicembre. Il team giapponese si recherà in Italia con Elfyn Evans e Sébastien Ogier come i principali favoriti per il titolo piloti, separati da 14 punti in cima alla classifica. “Il titolo Costruttori è anche nel mirino della Toyota, che è appunto a soli 7 punti dal primato. Kalle Rovanperä, attualmente quinto nella classifica Piloti, fornirà ulteriore supporto per il raggiungimento di questo obbiettivo mentre cerca di concludere la sua promettente stagione da rookie”, spiegano in casa Toyota.

Una panoramica del circuito ovale di Monza
Una panoramica del circuito ovale di Monza

Le prove del Rally di Monza si avvalgono dello storico circuito ovale sopraelevato e delle strade di accesso, con alcuni tratti sterrati. Per il suo debutto nel WRC, il rally includerà anche tappe su strade pubbliche di montagna a nord di Bergamo. La data di dicembre indica che è probabile che il tempo faccia parte della sfida, con pioggia, fango e foglie cadute – oltre a temperature fresche – che potenzialmente riducono l’aderenza disponibile. E poi ci sono i micidiali alberi delle stradine interne al Parco Nazionale.

Rumors: Robert Kubica nel Mondiale WRC con Hyundai?

Erano rumors, che si sono trasformati in una sorta di “vox populi”. I più autorevoli siti polacchi danno Robert Kubica in ritorno nel Mondiale Rally già dal 2021. Secondo le indiscrezioni uscite, che sarebbero riconducibili a persone molto vicine al driver polacco, Robert dovrebbe tornare nel WRC già da MonteCarlo e con una Hyundai i20 WRC Plus. La stampa estera riferisce che l’attuale collaudatore dell’Alfa Romeo Racing Orlen starebbe pianificando un programma con Hyundai Motorsport grazie al supporto del suo sponsor PKN Orlen.

Il ritorno di Robert Kubica nel WRC sarebbe dovuto avvenire quest’anno al Rally di Monza iridato dei primi giorni di dicembre, ma il pilota polacco in quei giorni è impegnato nelle FP1 del Gran Premio del Bahrain. Kubica non conferma e non smentisce per il momento e dovrebbe annunciare il proprio futuro tra la fine di novembre e la prima metà del mese di dicembre.

Robert è pilota Formula 1 dal 2006 ed è da sempre un grande appassionato di rally. ma negli anni si è anche rivelato un grande protagonista del WRC. Un gravissimo incidente durante un rally nel febbraio 2011 ne ha messo seriamente in dubbio il prosieguo della carriera di pilota, ripresa con la partecipazione al campionato del mondo rally 2013. Nella stagione 2018 di Formula 1 entra a far parte della Williams F1 in qualità di terzo pilota.

Il 22 novembre 2018, la Williams annuncia il ritorno di Robert Kubica a pilota titolare, dopo otto stagioni di assenza, nella stagione 2019 ma, dopo una sola annata in Formula 1, abbandona il sedile della scuderia britannica. Nel 2020 è il pilota di riserva dell’Alfa Romeo Racing. E dal 2021? Sono davvero tanti i fans che vorrebbero il ritorno di Robert Kubica nel Mondiale WRC.

Ricorrenza: Hyundai, Andrea Adamo e il titolo 2019

Hyundai Motorsport celebra l’anniversario del suo primo titolo Costruttori nel WRC, che è stato confermato in Australia proprio il 12 novembre 2019. Dodici mesi dopo, la squadra si trova nella posizione di difendere quel successo. Con una gara alla fine della stagione 2020, il Rally Monza a dicembre, Hyundai Motorsport detiene un vantaggio di sette punti nella combattuta corsa al titolo.

Il primo titolo della squadra era stato costruito sulla scia di sei stagioni in crescendo. Hyundai Motorsport aveva sviluppato l’intera organizzazione nel 2014 trasformando di giovani dotati in potenziali contendenti al Mondiale Rally. La sua crescente reputazione nel motorsport ha attirato un impressionante numero di talenti. Due piloti che si sono uniti al team per la stagione del debutto, Thierry Neuville e Dani Sordo, sono ancora con la squadra sei anni dopo. Anche i campioni WRC Sébastien Loeb e Ott Tanak hanno riconosciuto bontà nel progetto di Hyundai Motorsport.

Aggiungendo il suo proprio nome a quello dei vincitori del WRC, Hyundai Motorsport è diventato anche il primo produttore sudcoreano a conquistare il titolo del Campionato del Mondo Rally. Nel WRC, l’obiettivo della squadra di difendere il titolo inaugurale è iniziato con forza. Neuville, insieme al copilota Nicolas Gilsoul, ha iniziato il 2020 con una vittoria memorabile al Rally Monte-Carlo, mentre le nuove reclute Tanak e il copilota Martin Jarveoja hanno ottenuto i loro primi podi nel Rally di Svezia e nel Rally México.

Quando la stagione è ripresa a settembre, la squadra ha rinnovato la carica al titolo con vittorie per Tanak (Rally Estonia) e Sordo (Rally Italia Sardegna), e podi per Craig Breen (Estonia), Loeb (Rally Turchia) e altri due per Neuville (Turchia e Sardegna). Quest’anno, Hyundai Motorsport sta lottando duramente per difendere la sua corona.

“È importante commemorare e riflettere sui risultati – dice il team principal Andrea Adamo -. Quando eravamo in Australia dodici mesi fa, era una situazione molto forte a livello emotivo. Gli incendi stavano causando devastazione nella regione, quindi le nostre celebrazioni iniziali per il titolo sono state sommesse e rispettose di quelle circostanze. Sapevamo di volere di più, quindi abbiamo deciso di puntare a difendere il nostro titolo in questa stagione. Ci troviamo con un piccolo vantaggio nel Campionato Costruttori, ma con una sola gara ancora in programma a Monza. È una testimonianza del duro lavoro di tutti in Hyundai Motorsport. Siamo stati competitivi negli ultimi eventi, ma non dobbiamo mai dare nulla per scontato. Se vogliamo affrontare l’inverno con un secondo titolo consecutivo, dobbiamo continuare a spingere. I titoli si guadagnano solo con il duro lavoro e la tenacia”.

La FIA potrebbe cambiare idea sull’ibrido: ecco perché

Quando alla fine dell’anno scorso sono stati annunciati i nuovi regolamenti tecnici del Campionato del Mondo Rally per le auto Rally1, non c’era ancora la pandemia causata dal SarsCov2. Il mercato dell’auto aveva altri progetti. Le Case portavano avanti fusioni societarie per diventare sempre più presenti in un’ottica di globalizzazione. Poi, la crisi derivata dal Covid-19 ha costretto a rivedere tutti i piani. Il mercato dell’auto è crollato e le aziende hanno iniziato a frenare tutti gli investimenti previsti, per paura che la situazione potesse peggiorare.

Non c’è più lo stesso entusiasmo. I Costruttori del WRC inviano da tempo molti segnali alla FIA, auspicando in un ripensamento dell’ibrido nella massima serie internazionale dedicata ai rally. All’epoca erano necessari cambiamenti chiari, decisivi e progressivi per avvicinare i rally a quello che è il presunto Santo Graal moderno del motorsport: la propulsione alternativa. L’ibrido era davvero una nuova sfida? Era davvero una nuova frontiera? Gli ingegneri dei rally volevano veramente dimostrare di essere riusciti a domare anche la correte elettrica, rendendola “amica”.

In ogni caso, erano altri tempi. In un anno è cambiato il mondo. Lo stesso mercato dell’auto non corre più e, soprattutto, non corre più in quella direzione. La tecnologia ibrida, oltre che potenzialmente pericolosa per l’applicazione pratica nei rally, non è una novità. Basti pensare che Toyota ha aperto la strada nel 1997 con la Prius. La tecnologia ibrida è stata introdotta ventitré anni fa. Più che una novità, viene da pensare che non sapendo dove smaltire le vecchie batterie, si voglia portarle a nuova vita nei rally. Perché fare un salto di ventitré anni indietro?

Vero è che l’attività di marketing nel motorsport di alto livello è diventata sempre più “green”. Infatti, già mentre guardavamo emergere la Formula E con occhi scettici, dovevamo iniziare a capire che da lì a breve sarebbe stata necessaria una propulsione alternativa per i rally. L’entusiasmo iniziale sull’ibrido era legato alla possibilità di vedere coinvolti nuovi Costruttori nel WRC, ma se il rischio è quello di fare scappare anche alcuni dei pochi rimasti, forse vale davvero la pena iniziare a ripensare la previsione se introdurre queste nuove WRC Hybrid per il 2022. Vale la pena ripensare se l’ibrido inteso in questi termini deve essere la propulsione alternativa dei rally, facendo fare alla specialità un salto indietro nel tempo.

La FIA è rimasta sola. Ma a Parigi devono essersi accorti di essere gli unici “mammut” a volere la tecnologia ibrida nei rally e a spacciarla per una novità. Una novità di ventitré anni fa. Pensate un po’ se fosse stata commestibile questa novità… All’inizio c’erano quattro Costruttori coinvolti nel progetto di ibridazione delle auto da rally, ma adesso c’è il reale rischio di trovarsi al via del Rally di MonteCarlo nel gennaio 2022 con soltanto due Costruttori a contendersi le foto fuori dall’Hotel de Paris in Casino Square. Divertente, no?

È abbastanza incomprensibile che un Costruttore che ha investito più di cento milioni di euro nel WRC negli ultimi sei anni possa semplicemente alzarsi e andarsene. Però può capitare. E questo è ciò a cui dobbiamo preparaci se la nave della FIA non dovesse virare in tempo. Poi, inutile dare la colpa al “capitano Schettino” di turno…

Quello che negli anni abbiamo imparato sull’attuale team principal di Hyundai Motorsport, l’ingegnere cuneese Andrea Adamo, è che quando parla vuole essere ascoltato. Non parla a caso o senza motivo. Il signor Adamo parla molto ultimamente e si vede che lo fa perché non è contento della situazione. Si capisce. Si respira nell’aria che gli gravita intorno. Le attuali regole sono state formulate e concordate nei giorni in cui potevamo salutarci tutti con cordiali strette di mano, o abbracci. Quando Corona era solo una birra messicana.

Come si può portare avanti regolamenti che sono stati progettati per essere introdotti in un mercato che già ora ha pochissime somiglianze con il mercato in cui ci troveremo quasi inevitabilmente nel 2022? Se la pandemia globale non avesse cambiato tutte le nostre vite, il panorama commerciale sarebbe stato opportuno per questi regolamenti e avrebbe dato un’enorme visibilità al WRC. Ma la situazione è cambiata radicalmente. L’obiettivo non è più quello. È la sopravvivenza.

Nessuno sa come sarà il mercato automobilistico tra un anno. Ma quello che sappiamo è che le cose non saranno facili per nessuno dei nostri Costruttori e tantomeno per i responsabili marketing che cercheranno sempre più di investire solo in attività in grado di produrre valore. I regolamenti proposti forniscono valore e se non lo fanno, c’è un’opzione, un piano B, con nuovi regolamenti che lo facciano?

È ormai certo che se non dovesse esserci un piano B, Adamo prenderà il suo budget ridotto e lo spenderà in una serie che lui e i suoi responsabili delle attività di marketing riterranno in grado di fornire il giusto ritorno d’immagine. Adamo parla, ma non è una voce solitaria. Più e più volte, anche Malcolm Wilson ha manifestato tante perplessità sull’ibrido. Specialmente sui costi. Wilson aveva manifestato perplessità già quando nessuno sapeva cosa fosse il nuovo coronavirus e a cosa ci avrebbe costretto.

Abbiamo una grande speranza, visto che le persone sono considerabili intelligenti quando sono capaci di cambiare idea. Fino al 2022 c’è tempo. Prima che solo due Costruttori sviluppino auto per un Campionato che potrebbe fare ripiombare i rally in quell’oblio emozionale in cui li aveva trascinati Max Mosley, qualcuno dovrebbe cambiare idea. Già se ne parla di un cambio di idee. E questo è l’aspetto più positivo. Non sarebbe intelligente portare il WRC a un bivio.

La FIA a caccia di combustibili alternativi per le nuove WRC

La FIA e il Promotore WRC stanno ricercando potenziali candidati per mostrare l’ampia gamma di opzioni disponibili in tema di combustibili sostenibili e alternativi. Questa mossa annuncia significative modifiche ai regolamenti tecnici dal 2022, inclusa l’introduzione della tecnologia ibrida. Uno degli obiettivi chiave è migliorare la rilevanza tecnica tra le tecnologie utilizzate nel WRC e le tecnologie utilizzate per migliorare la sostenibilità delle auto di tutti i giorni.

I tre lotti afferenti all’appalto sono i seguenti:

  1. Carburante sostenibile, con il fornitore che produce e consegna un carburante o una serie di carburanti che possono essere utilizzati dai concorrenti di diverse classi nel World Rally Championship.
  2. Marchio delle stazioni di ricarica ibride plug-in nei parchi assistenza.
  3. Produzione e fornitura di energia sostenibile nel parco assistenza per coprire le esigenze degli stazioni di ricarica plug-in delle auto da rally e i requisiti generali di alimentazione del parco assistenza.

Le parti interessate possono richiedere uno o più pacchetti. I potenziali fornitori interessati a fare domanda per tutti e tre i lotti avranno l’opportunità di essere nominati “Official Energy Partner” del WRC. Avranno inoltre la possibilità di mostrare le soluzioni multilivello sviluppate nel campo dell’energia sostenibile, per ridurre le emissioni globali.

WRC rumors: Hyundai porterà anche Rossi, Sordo o Breen?

Sono rumors che si inseguono tra i corridoi del WRC e che non trovano una conferma ufficiale, quelli che voglio Hyundai con Valentino Rossi a Monza e con Craig Breen o Dani Sordo, ma neppure una smentita. Il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, è comprensibilmente ansioso di arrivare alla data del Rally di Monza e spera di riuscire a vedere al via della gara lombarda, insignita a “occhi chiusi” della validità iridata, un maggior numero di i20 WRC Plus competere nell’annunciata finale di stagione del Campionato del Mondo Rally. Sperando, appunto, che la gara di Monza si possa regolarmente disputare non tutta in autodromo e che non accada ciò che è già successo ad Ypres e che sta accadendo in tutto il mondo.

Comprensibilmente ansioso Andrea Adamo lo è per diversi motivi: Monza è una gara che gli piace, ad Ypres voleva esserci per vincere e se il WRC 2020 si chiudesse al Rally Italia Sardegna, senza la chance di Monza per Toyota, Hyundai incasserebbe il titolo Costruttori con 208 punti su Toyota, pericolosamente vicina con 201 e tante sfortune da recriminare.

Anche nel 2019 il WRC si è chiuso anzitempo, con l’annullamento del Rally di Australia a causa dei terribili incendi che hanno devastato l’area su cui avrebbe dovuto corrersi l’80% circa della corsa. E anche in quella occasione il titolo è stato assegnato meritatamente a Hyundai con 380 punti, contro i 362 di Toyota.

Tornando a Monza e ai rumors raccolti nei corridoi del WRC, essendo Adamo un gran sostenitore del Monza Show, Hyundai vorrebbe dare spettacolo. Ma non si sa se ci saranno WRC extra per Monza. Ad Ypres, ad esempio non erano previste. “A Monza, non lo so. E se lo faremo sarà per motivi diversi. Non so se possa aiutare per il Campionato Piloti avere più macchine lì, dobbiamo vedere le regole. Sarebbe fantastico avere più WRC a Monza”, ha detto Adamo in un’intervista con lo sponsor di Ott Tanak.

“Dobbiamo cogliere eventuali opportunità per attirare l’attenzione delle persone verso il Campionato del Mondo Rally. Non posso negare che stiamo lavorando per cercare di avere più macchine lì. Ma non dirò chi”. Alla domanda se avesse preso di mira Valentino Rossi, Adamo ha risposto: “Non lo dico”.

Alla domanda se avrebbe preso in considerazione la possibilità di iscrivere Craig Breen e Dani Sordo a Monza, Adamo ha detto: “Breen e Sordo? Non lo so. Non ci ho mai pensato, forse”. Entrambi i piloti vorrebbero unirsi a Thierry Neuville e Ott Tanak nell’ultima prova di questo disgraziato e certamente indimenticabile Mondiale Rally.

Hyundai presenta la nuova i20 N Rally 2 clienti: ma la WRC ibrida?

Mentre si inseguono e si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero un’uscita del Costruttore coreano dal WRC a partire dalla fine del 2021, Hyundai Motorsport rivela la sua ultima offerta, la i20 N Rally2, che succederà alla i20 R5 dedicata ai clienti sportivi. Basata sull’ultima vettura stradale i20, la i20 N Rally2 inizierà i test alla fine di questo mese di ottobre, ovviamente prima della data di omologazione prevista per la prossima estate. L’auto è nuova in tutto tranne che nel cambio a cinque marce, che eredita dalla attuale R5.

Il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, ha dichiarato che ogni area della nuova vettura è un miglioramento rispetto all’originale da cui deriva, grazie al lavoro di progettazione completato dal nostro team di designer e ingegneri. L’obiettivo di Hyundai è ora quello di testare l’auto per sviluppare ulteriormente ogni aspetto dell’aerodinamica per migliorare sia le prestazioni sia l’affidabilità, ma anche guidabilità.

È stato lo stesso Adamo ad intraprendere lo sviluppo che ha portato al passaggio dalla i20 R5 alla i 20 N Rally2. La Hyundai i20 R5 è stata la prima vettura di Hyundai Motorsport Customer Racing, e la nuova i20 N Rally2 mostra quanto sono arrivati ​​lontano nei cinque anni dalla fondazione del dipartimento. La i20 N Rally2 sarà venduta ai clienti dei campionati nazionali e continentali di tutto il mondo, nonché per l’utilizzo nel WRC 3.

WRC: Hyundai in Belgio schiera Tanak, Neuville e Breen

Craig Breen difenderà la vittoria 2019 al Rally Belgio di Ypres al volante della Hyundai i20 Coupe WRC. Il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, lo ha convocato insieme ad Ott Tanak e Thierry Neuville nella formazione per l’evento belga. Oltre a Ypres, Breen e Nagle affronteranno altri due rally belgi come preparazione per quello che è attualmente indicato come il finale di stagione del Mondiale Rally.

Il primo di questi eventi, Aarova Rally Oudenaarde (10-11 ottobre), segnerà la prima significativa uscita su asfalto di Breen con la i20 Coupe WRC, dopo il Monza Masters ‘Show dello scorso anno. Breen, che ha vinto Ypres con una Volkswagen Polo R5 la scorsa stagione, ha dichiarato: “Sono lieto di ricevere la convocazione per il Rally Belgio di Ypres con Hyundai Motorsport. Mi è piaciuto molto l’evento dell’anno scorso, quando ho ottenuto una vittoria. Nel 2019 si è svolto nel periodo estivo e le condizioni immagino saranno molto diverse a novembre”.

“I rally di Aarova e del Belgio meridionale che disputeremo ad ottobre in Belgio ci daranno esperienza preziosa e l’opportunità di capire le condizioni che probabilmente dovremo affrontare a Ypres. Il secondo posto di Breen al Rally Estonia del mese scorso ha contribuito a consolidare la sua candidatura per il Belgio e la stella di Waterford spera di tornare sul podio.

Umberto Scandola e Guido D’Amore ci credono in questo Sanremo

Sarà un Rallye di Sanremo ridotto nel chilometraggio ma decisamente appassionante, quello che si disputerà nel week-end del 2-3 ottobre. Tra i sicuri protagonisti della quinta prova del Campionato Italiano Rally 2020 (il Rally di Roma era composto da due rally distinti) Umberto Scandola e Guido D’Amore, pronti a difendere i colori di Hyundai Rally Team Italia al volante della i20 R5.

Per il pilota veronese e il navigatore imperiese il Sanremo sarà un gradito rientro nel Campionato Italiano dopo il Rally di Roma Capitale. L’obiettivo del pilota Hyundai è quello di lottare per le posizioni che contano in un rally che conosce bene avendolo disputato per ben 14 edizioni, salendo parecchie volte sul podio e vincendolo nel 2014. Le tortuose prove speciali dell’entroterra ligure, che per tanti anni sono state protagoniste del mondiale rally, serviranno anche come severo banco prova per verificare le ultime novità messe a punto da Hyundai Motorsport Customer Racing. La stessa Michelin ha deciso di portare a Sanremo una nuova gamma di pneumatici, che in base alle condizioni climatiche che ci saranno, potrebbero essere utilizzati sulle vetture seguite ufficialmente.

Hyundai soddisfatta di com’è andata in Turchia

Hyundai ha concluso il Rally di Turchia con un doppio podio, nonostante la foratura di Thierry Neuville e di Sébastien Loeb durante la prima prova speciale dell’ultima giornata. I problemi avuti dagli equipaggi di Hyundai Motorsport nella speciale di domenica mattina hanno rappresentato un ulteriore ostacolo in una parte finale di gara che si prospettava complicata per tutti: i concorrenti, infatti, erano chiamati a percorrere per due volte la prova più lunga dell’intero evento, la Cetibeli da 38,15 km, in aggiunta alla più corta Marmaris da 6,28 km.

Neuville e il copilota Nicolas Gilsoul hanno visto svanire il loro vantaggio di 33 secondi, dato che a metà percorso sono stati costretti a fermarsi per cambiare una ruota. Anche Loeb e Daniel Elena hanno avuto una disavventura con una gomma, percorrendo gli ultimi chilometri sulla loro Hyundai i20 Coupe WRC con un pneumatico forato perdendo così oltre un minuto. Anche altri equipaggi hanno dovuto affrontare delle complicazioni, che hanno modificato la classifica generale.

Al primo passaggio sulla Marmaris, Neuville ha ottenuto una sensazionale vittoria di speciale riconquistando il secondo posto, dietro il nuovo leader Elfyn Evans, con Loeb al quarto posto a meno di cinque secondi dal podio. Durante il secondo passaggio, tutti e tre gli equipaggi Hyundai – compresi Ott Tanak e Martin Jarveoja in rientro – puntavano a completare il percorso in sicurezza per assicurarsi il maggior numero di punti possibile in ottica costruttori. Ciò nonostante, Neuville e Gilsoul hanno ottenuto la sesta vittoria di speciale del weekend consolidando il secondo posto con Loeb al terzo, a seguito del ritiro di Sébastien Ogier.

Nella Power Stage tutte le Hyundai i20 Coupe WRC hanno portato a casa punti: Neuville il più veloce, Tanak in seconda posizione e Loeb in quinta. Complessivamente Hyundai ha conquistato otto vittorie di speciale su dodici (sette per Neuville e una per Loeb), di cui cinque doppiette.

Il risultato finale vale il quindicesimo doppio podio per Hyundai nel WRC, il secondo di fila dopo la doppietta in Estonia. La piazza d’onore di Neuville rappresenta il suo secondo podio del 2020, il primo dalla vittoria del Rallye Monte-Carlo. Con il terzo posto, Loeb ha invece portato a casa il suo primo podio dal Rally del Cile dell’anno scorso, confermando anche il miglior risultato della squadra in Turchia, dopo i due terzi posti consecutivi nelle ultime stagioni.

Nel campionato costruttori, dalla seconda posizione, Hyundai continua a mettere pressione ai leader visto il distacco di soli 9 punti. Con 70 punti Tanak si trova ora al terzo posto in classifica piloti, mentre Neuville è quinto con 65 punti.

Andrea Adamo, Team Principal: “È stato un rally molto combattuto e non abbiamo ottenuto il risultato che speravamo, anche se il secondo e il terzo posto non sono così male. Questo weekend, abbiamo avuto problemi di affidabilità che non sarebbero dovuti sorgere e che hanno gettato un’ombra sui nostri risultati. Abbiamo avuto anche dei ‘momenti da rally’ con forature durante la tappa di apertura di domenica. Gli equipaggi hanno fatto tutto il possibile e la mia gratitudine va a loro. Il nostro compito ora è quello di fornire a loro una vettura migliore per la Sardegna”.

WRC, Andrea Adamo chiede chiarezza alla FIA e al Promoter

Mentre il Campionato del Mondo Rally si preparava ad affrontare la crisi causata dalla pandemia di nuovo coronavirus, i suoi dirigenti minimizzavano gli effetti del Covid-19 e sognavano di portare avanti parallelamente i regolamenti per le auto da rally ibride che, non fosse arrivata la disgrazia a marzo, sarebbero dovuti entrare in vigore da gennaio 2022. Da qualche mese, cioè da quando si è iniziato a ricomporre i pezzi del calendario del Mondiale 2020, quasi non si sente più parlare di ibridazione del WRC. L’argomento, sotto forma di riflessione, è stato ripreso dal capo di Hyundai Motorsport, l’ingegnere Andrea Adamo in un’intervista rilasciata ad una delle più autorevoli riviste francesi, AutoHebdo.

Yves Matton, quando ancora il Covid-19 era “roba” da negazionisti, aveva detto che avrebbe voluto vedere entro l’estate i regolamenti di questa nascente categoria e la lista dei Costruttori interessati, disponibili a firmare il loro impegno per il WRC 2022. Guardando all’attuale situazione del mondo, è lecito pensare che questo obiettivo potrebbe non essere raggiunto. In tema di WRC ibride, Andrea Adamo ha ammesso: “Per quanto riguarda il 2022, penso che siamo rimasti tutti un po’ indietro, ma questo è dovuto anche al ritardo nella pubblicazione dei regolamenti”.

Quando gli è stato chiesto se, a causa della crisi economica che sta colpendo il settore automobilistico, è lecito avere dubbi prosieguo dell’impegno di Hyundai nel WRC per i prossimi anni (periodo più o meno a lungo termine), Adamo ha spiegato di non avere dubbi in questo particolare momento. E ha motivato così: “Sono appassionato di cinema e sono convinto che ciò che abbiamo visto finora fosse solo il trailer del film che uscirà. E non sarà divertente! Ecco perché “premo” sulla FIA e sul Promotore del WRC, ma temo che il mio messaggio non verrà recepito”. E sarebbe un vero peccato.

La dichiarazione dell’ingegnere cuneese genera domande e dubbi, anche perché lui è un combattente da prima linea, che mai si è tirato indietro e che si assume sempre pubblicamente la responsabilità delle sconfitte, mentre regala alla squadra il merito delle vittorie. La conferma di quanto detto fino ad ora la si trova in una sua frase: “Penso che di fronte alla crisi dobbiamo agire e non reagire. Se reagiamo, vuol dire che è troppo tardi. È necessario assumersi le proprie responsabilità per prendere decisioni importanti in ottica 2021. Questo può significare correre meno rally o competere in modo diverso. L’obiettivo è ridurre i costi della stagione. Ho paura che tutti se si continuerà a vivere all’ombra del sogno “andrà tutto bene“, presto ci renderemo conto che invece non abbiamo fatto nulla per il futuro. E sarà troppo tardi!”.

L’ingegner Andrea Adamo non è favorevole (nessun appassionato lo è) al formato dei rally condensati. “Non credo sia una buona idea”, dice riferendosi al “formato sprint” dato attualmente alle gare. Poi da dirigente e manager spiega: “Ciò senza dubbio farebbe risparmiare denaro, ma sicuramente si può fare molto di più limitando il numero di appuntamenti. Bisogna essere intelligenti. Dobbiamo chiederci quali rally ci saranno ancora il prossimo anno! Non voglio nominare nessuno, ma abbiamo partecipato a gare in Paesi che sono in crisi. Dobbiamo mettere in programma le gare a cui non abbiamo partecipato quest’anno?”.

“Credo che si debba essere molto chiari sulle gare che saranno inserite nel calendario rally del WRC 2021 – conclude Andrea Adamo -. Sapendo per tempo quali rally saranno disputati e quali no, eviterò di acquistare pezzi di ricambio o di acquistare i biglietti per determinate destinazioni e, quindi, potrò gestire meglio il budget assegnato alla squadra, risparmiando soldi. Bisogna anche pensare al fatto che quando un rally viene annullato, poi diventa difficile recuperare i soldi già spesi”.

Dani Sordo è la star Hyundai al Rally Roma Capitale

Va a Dani Sordo e Carlos del Barrio (ESP) la prima edizione del Rally Stars Roma Capitale, l’evento corso sullo stesso percorso del Rally di Roma Capitale ma riservato alle WRC Plus, la massima espressione tecnologica delle vetture da rally moderne, classe che normalmente compete nel Campionato del Mondo Rally WRC.

L’equipaggio spagnolo, portacolori dello Hyundai Shell Mobis WRT, era sceso a Roma per effettuare un’importante gara test in vista della prossima ripartenza del campionato mondiale. Sordo ha raccolto molti dati utili al team per la messa a punto della Hyundai i20 Coupe WRC nella sua ultima evoluzione e al termine ha vinto con 40 secondi di margine su Pierre-Louis Loubet e Vincent Landais (FRA) al debutto sulla medesima vettura sulla quale quest’anno dovrebbero disputare un programma proprio del WRC.

“I miei complimenti all’organizzazione – ha commentato Dani Sordo, – la gara è stata sicuramente tecnica, le prove speciali non erano per niente banali con continui cambi di ritmo e di caratteristiche. Un ottimo banco di prova per raccogliere dati utili allo sviluppo, che era il nostro obiettivo quanto abbiamo deciso che saremmo venuti qui”.

Dal canto suo Loubet ha fatto una grande prova alla prima uscita sulla WRC Plus. Per un momento è rimasto anche in testa approfittando di un errore proprio di Sordo e sicuramente il Rally di Roma Capitale è stata per lui un’ottima palestra.

Terzo posto per “Pedro” ed Emanuele Baldaccini per la prima volta con la Ford Fiest WRC ufficiale M-Sport in una gara disputata principalmente per completare un cerchio, quello da pilota ufficiale M-Sport che lo lega alla struttura di Dovenby Hall da quasi due anni. “Per noi era una macchina mai vista prima – ha commentato, – mi ha impressionato fin da subito ed era ovviamente impensabile stare vicino a questi professionisti. Il nostro compito era quello di divertirsi e fare divertire il pubblico e devo dire che almeno per la nostra parte ci siamo riusciti, perché mi sono divertito moltissimo”.

CIWRC 2020: Luca Rossetti, Manuel Fenoli e la i20

Segnatevi questo binomio: Luca Rossetti e Manuel Fenoli. Che c’entra, dite? Il pilota friulano sarà al via della gara inaugurale del CIWRC 2020, il Rally di Alba (ecco spiegato il motivo del test avvenuto nelle settimane scorse ad Alba), al volante della Hyundai i20 R5 della Friulmotor (foto di Elio Magnano) della famiglia De Cecco e a leggergli le note non ci sarà più la bella e sonora voce di Eleonora Mori, ma quella più marcata del bravo Manuel.

Tripla notizia, dunque, che fa felice i tanti fan di Rox: cambio di copilota, Rally di Alba e vettura affidabile. E basta? Ma neppure a pensarci. Luca Rossetti farà coppia con Manuel Fenoli e con la “errecinque” dei De Cecco per tutta la stagione 2020. Il loro programma, infatti, prevede la disputa dell’intero CIWRC 2020, che ripartirà col nuovo calendario ad inizio agosto proprio con la competizione piemontese.

Andrea e Giuseppe Nucita nel CIWRC con la Hyundai i20 R5

Andrea Nucita ha assestato la stagione sportiva 2020 dopo il periodo legato all’emergenza sanitaria ed ha puntato sul Campionato Italiano WRC. Il 30enne talento di origine siciliana, grazie al lavoro della Federazione e della Commissione Rally che ha permesso un nuovo calendario tricolore, torna in una serie italiana e sarà affiancato dal fratello Giuseppe sulla Hyundai I20 R5 curata dalla Promo Racing Team ed equipaggiata con gomme Michelin.Tutti gli accessori usati dall’equipaggio saranno OMP, marchio racing al fianco di Nucita.

Andrea Nucita è due volte Campione Italiano, Junior nel 2012 e Produzione nel 2013, ha vinto la 102^ Targa Florio, è Vice Campione FIA Rally GT 2018, ha collezionato molte vittorie assolute, ha accumulato preziosa esperienza nel Mondiale rally e nel Campionato Europeo, due serie di vertice dove ha sempre tenuto alti i colori italiani. Il giovane driver che da alcuni anni abita in Piemonte è sempre emerso per bravura, tenacia e spiccate doti di tester. Ad affiancarlo nell’impegno pianificato con la scuderia di casa per il 2020 ha voluto il fratello Giuseppe, anche lui pilota dal talento indiscusso, i due hanno condiviso vari successi assoluti, come quello al Rally del Tirreno del 2012.

A completare la formazione d’attacco per il CIWRC, sono arrivati il team con sede a Saronno e la casa francese di pneumatici, alla quale già Andrea Nucita ha regalato diverse gratificazioni, oltre ad OMP, sinonimo di affidabilità e sicurezza per abbigliamento, componenti ed accessori.

L’esordio è previsto al 14° Rally di Alba, la gara piemontese che inaugurerà la serie tricolore aperta alle auto protagoniste del mondiale rally e che tra l’1 e 2 agosto sia articolerà tra Cherasco, sede della partenza e la capitale del tartufo, dove è previsto il traguardo finale dopo 9 tratti cronometrati su un percorso totale da quasi 400 Km.

“Il 2020 ha messo tutti nella condizione di provare le proprie capacità di riassetto di programmi e decisioni. Grazie al preciso lavoro verso l’automobilismo della Federazione e della Commissione Rally in particolare, che ha proferito ogni sforzo per una riconversione della stagione, abbiamo potuto rimodulare i programmi e puntare su una serie spettacolare, impegnativa e dove la concorrenza è di alto livello. Il programma ha preso forma con il prezioso supporto dei nostri partner che sanno guardare avanti con noi, anche in un momento impegnativo come quello presente – spiega Andrea Nucita -. Sarà importante acquisire subito il giusto ritmo. Prenderemo confidenza con la macchina, ma i primi Km di prova speciale saranno importanti per affinare il feeling. Promo Racing Team è una realtà esperta e decisamente professionale, fattore decisivo per poter cogliere rapidamente l’alto potenziale della Hyundai i20. Ho varie esperienze di successo con le gomme Michelin e questo sarà certamente un ulteriore punto di forza. Naturalmente l’intesa con Giuseppe non ha bisogno di essere sottolineata e questo ci darà maggiore serenità nel cercare le prestazioni”-.

Giuseppe Nucita: -“Tornare a condividere l’abitacolo con Andrea è sicuramente emozionante e motivante. Poterlo fare in una serie tricolore tanto blasonata è una iniezione di energia. Finora non avevo mai pianificato un programma tricolore per via degli impegni di lavoro, ma quest’anno abbiamo trovato le giuste combinazioni, per cui desideriamo far tesoro delle 4 gare in programma. Sono affascinato, motivato ed entusiasta di poter concretizzare in un Campionato Italiano, l’esperienza accumulata negli anni”-.

Friulmotor comincia l’annata con il piede giusto in Slovenia

Friulmotor comincia l’annata con il piede giusto in Slovenia. Dopo la pausa dovuta al termine della stagione agonistica e, soprattutto, alla pandemia di Covid-19, nella prima prova del campionato nazionale sloveno, il Rally Velenje, la squadra di Manzano vince la gara riservata alla serie del Tricorno e chiude la manifestazione al secondo posto assoluto: a conquistare i risultati la Hyundai I20 R5 e l’equipaggio formato da Rok Turk e Blanka Kacin, entrambi campioni in carica sloveni del 2019.

Schierati con l’appoggio di Hyundai Slovenia, il reparto corse della casa coreana, pilota e navigatore completano le sei prove speciali in 52’23’’4, staccando di quasi un minuto i secondi classificati del campionato di Slovenia, la coppia formata da Novak e Cevc, e arrivando alle spalle solo dei vincitori assoluti, gli ungheresi Hadik e Kertesz.

“Era importante cominciare l’annata con un successo – afferma la famiglia De Cecco -. Erano molti i mesi di inattività che avevamo alle spalle, non era facile riprendere e trovare subito il ritmo. Ci siamo imposti nella classifica relativa al trofeo sloveno, il nostro obiettivo alla vigilia del rally, quindi torniamo a casa soddisfatti. E’ stato bello ricominciare, anche se ha fatto effetto a tutti stare all’interno di un parco assistenza senza il pubblico a causa delle norme anti-contagio”.

Per quanto concerne la gara, Turk e Kacin partono subito all’attacco, vincendo il primo giro di prove speciali (Skorno e Zavodje 1), conquistando la testa assoluta della gara e mantenendola sino al termine del secondo giro di tratti cronometrati. Un problema nella quinta PS fa retrocedere i due al secondo posto assoluto, mantenendo però il comando nel campionato sloveno: nell’ultimo tratto riescono a difendere entrambe le posizioni sino al traguardo. Friulmotor e la coppia Turk-Kacin torneranno in gara con la Hyundai I20 R5 nella seconda gara del trofeo nazionale di Slovenia, fissato per il 25-26 luglio con il Rally Zelezniki.

Ufficiale, Luca Pedersoli conferma: ‘Ad Alba con la WRC Plus’

Un post su Facebook, subito rimosso. Ma avevamo avuto il tempo di vederlo e così avevamo anticipato che Luca Pedersoli sarebbe stato al Rally di Alba al volante della Hyundai i20 WRC Plus. Non avevamo né rimosso né modificato la notizia. Avevamo scommesso sul “Pede”, perché sapevamo che non poteva essersi sbagliato. Il suo non poteva essere un errore. Scommessa vinta. I vincitori del Campionato Italiano WRC 2019 risaliranno in macchina e lo faranno in grande stile su una Hyundai i20 WRC Plus, all’edizione numero 14 del Rally Alba, che darà il via al Campionato Italiano WRC 2020.

Per Luca Pedersoli ed Anna Tomasi si tratta di un debutto importante con Hyundai Motorsport, nella gara che lo scorso anno li ha visti salire sul podio condiviso insieme a Sebastian Loeb e Stephane Sarrazin. I campioni in carica del CIWRC dunque correranno all’interno della gara #RAplus, riservata alle top car del Mondiale Rally, con una classifica separata dalla competizione tricolore, volando sulle PS langarole con la WRC Plus coreana.

“Sono molto felice di poter correre ad Alba con un’autovettura così performante. Si tratta di una grande opportunità, per me e per Anna, che non potevo lasciarmi sfuggire.” ha dichiarato il driver bresciano“Mi rendo conto che cogliendo questa opportunità, perderò di fatto la possibilità di poter difendere il titolo di campione italiano WRC 2019. Ma non mollo, cercherò di rimboccarmi le maniche e tentare di vincere nuovamente il titolo nel 2021. Per ora spero di divertirmi ad Alba”.

Luca Pedersoli e Anna Tomasi con Andrea Adamo
Luca Pedersoli e Anna Tomasi con Andrea Adamo

Ricapitolando, ad Alba Hyundai Motorsport schiererà per il team ufficiale Thierry Neuville e Ott Tanak con la WRC Plus e con il team privato Luca Pedersoli e il giovane francese Pierre Louis Loubet, promessa fortemente supportata dalla federazione francese.

Scandola rimette in moto le Hyundai: CIR, ERC e WRC 3

Umberto Scandola su tre fronti, tra CIR, ERC e WRC. “Non ci siamo mai fermati e ora siamo pronti per affrontare le prossime sfide nella maniera migliore”, racconta Riccardo Scandola, responsabile di Hyundai Rally Team Italia. Evoluzioni tecniche, sessioni di test, accordi con nuovi equipaggi, eventi sportivi e finalmente il ritorno alle competizioni. In questi mesi non si è corso, ma a Settimo di Pescantina sede della squadra, si è rimasti al passo con l’evolversi della situazione.

La ridefinizione dei calendari di gare ha permesso di identificare i primi obiettivi nei Campionati Italiani (CIR), Europeo (ERC) e Mondiale (WRC 3) con le Hyundai i20 R5. “Abbiamo recentemente riacceso i motori al Ciocco con il Riders Meet Rally, un’occasione unica dove abbiamo riunito nell’abitacolo delle Hyundai i20 WRC Plus e R5, i campioni dei rally con quelli delle due ruote”.

Il programma principale ruota sull’impegno di Umberto Scandola e Guido D’Amore in ben tre serie. Il Rally di Roma Capitale in programma dal 24 al 26 luglio, sarà la prima doppia sfida valevole per il Campionato Italiano Rally (CIR) e del FIA European Rally Championship (ERC), a seguire arriveranno anche gli impegni nel Campionato del Mondo Rally (WRC 3).

“È stato bello ritornare al volante dopo tre mesi trascorsi a curare principalmente la preparazione fisica” racconta Umberto Scandola. “I primi test sull’asfalto toscano mi hanno permesso di togliere la
ruggine, ma anche di provare tanti nuovi dettagli a livello di assetto e regolazioni, assieme a
un’elettronica del motore ancora più efficace, arrivati direttamente dalla fabbrica ad Alzenau (D). Sono
contento di aver trovato un buon compromesso con il mio stile di guida e penso che fin da Roma
riusciremo ad essere molto veloci, anche ripensando alle mie due precedenti vittorie. Poi nei prossimi
mesi abbiamo in serbo altre novità e la stessa Michelin ci darà una grossa mano con un lavoro di
sviluppo per essere sempre più competitivi”
.

Andrea Adamo: ‘Felici di essere di nuovo al Rally di Alba’

Con la comunicazione ufficiale di Andrea Adamo di Hyundai Motorsport dei giorni scorsi circa la riorganizzazione delle proprie attività sportive causata dall’emergenza da Covid-19, la quattordicesima edizione del Rally di Alba, prima prova del Campionato Italiano WRC dopo la nuova rimodulazione della stagione sportiva italiana, anch’essa dovuta all’emergenza sanitaria, tornerà ad avere un “profumo iridato”.

In programma per 1 e 2 agosto, la gara del Cinzano Rally Team riproporrà la forte e significativa presenza del team ufficiale Hyundai Motorsport nel campionato del mondo rally, con ben tre vetture.

Hyundai Motorsport, infatti, per la “ripartenza” agonistica ha scelto due gare italiane, il rally di RomaCapitale, primo atto del “tricolore” e della serie europea, ed il Rally di Alba, assicurando di avere ai nastri di partenza due esemplari i20 WRC affidate ad altrettanti piloti ufficiali, oltre ad un terzo “clienti” destinato ad un top driver anche in questo caso.

Altre due i20 in versione R5 saranno predisposte per l’irlandese Craig Breen, molto conosciuto in Italia, e per il ventiseienne finlandese Jari Huttunen, protagonista lo scorso anno nella serie WRC-2.

La qualificata presenza di Hyundai Motorsport ad Alba sarà ancora più articolata e qualificata: vi saranno al via anche due altri due giovani piloti supportati, Ole-Christian Veiby e Gregoire Munster, integrati nel programma Hyundai Motorsport Customer Racing Junior Driver, i quali useranno la partecipazione, anche in questo caso con una Hyundai i20 R5, per preparare l’appuntamento iridato in Germania previsto ad ottobre.

La presenza di Hyundai Motorsport con le proprie vetture WRC Plus apre dunque alla presenza in gara delle “regine” del mondiale rally con l’iniziativa, incentivata con forte interesse ed entusiasmo da ACI SPORT, che in questo caso si chiamerà #RAplus, caratterizzata da classifica separata dalla gara tricolore, ai cui partecipanti non toglierà punteggio.

“Siamo molto felici di poter essere presenti ancora una volta al Rally di Alba che, mai come quest’anno – afferma Andrea Adamo, il Team Principal di Hyundai Motorsport – ha un significato molto particolare per tutti. Il supporto della Regione Piemonte e del Presidente Alberto Cirio credo debba far riempire d’orgoglio gli organizzatori e inorgoglisce anche noi di Hyundai Motorsport, poiché ci permette di ripartire in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo”.

“Sono molto contento che anche altri team del WRC abbiano deciso di partecipare al Rally di Alba, il che dimostra l’unione che c’è tra di noi e la determinazione a ripartire. Tutto questo è possibile grazie al supporto esemplare di Aci Sport che sta aiutando e cercando soluzioni per accontentare tutti senza far si che ci siano sovrapposizioni di classifiche e podi e dando a tutti la giusta visibilità, premiando chi vince e chi partecipa”, aggiunge Andrea Adamo.

“Non vedo occasione o idea migliore per poter andare avanti e colgo l’occasione per ringraziare personalmente il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani per il supporto e la disponibilità. Inoltre, vorrei ringraziare il Presidente della Commissione Rally di Aci Sport Daniele Settimo e tutti i membri di Aci Sport che aiuteranno alla realizzazione di tutto questo. Sono sicuro che tutti capiranno l’importanza di una ripartenza in stile e tutti avranno la determinazione di passare questo momento e guardare il futuro tutti insieme. Abbiamo detto che siamo qui per andare avanti e lo faremo tutti insieme”, prosegue l’ingegnere di Hyundai.

“Siamo lusingati per questa rinnovata presenza di Hyundai Motorsport alla nostra gara – dice Bruno Montanaro, presidente del Cinzano Rally Team – segno che lo scorso anno abbiamo collaborato bene insieme e segno anche che le nostre strade sono quelle giuste per testare vetture e piloti di alto livello. Sarà un po’ tutto diverso rispetto all’anno passato, saremo certamente un poco condizionati dall’emergenza sanitaria, ma vivremo questa nuova opportunità data da Hyundai Motorsport come uno stimolo per guardare all’orizzonte e vedere davvero il sole!”.

Il programma di gara seguirà le indicazioni impartite da Aci Sport per avere eventi più concentrati. Venerdì 31 luglio i concorrenti saranno impegnati nelle ricognizioni del percorso, mentre sabato 1 agosto si terranno verifiche e shakedown, il test con le vetture da gara.

Le sfide saranno tutte nella giornata di domenica 2 agosto con partenza al mattino da Alba, seguita dalla disputa di tre prove speciali da ripetere tre volte ciascuna sulle strade di Langa e bandiera a scacchi pronta a sventolare ad Alba nel pomeriggio. I piloti avranno a disposizione circa 100 chilometri di distanza competitiva

Incidente al test per Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul

Test con incidente per Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul. Nella prima settimana di giugno sono ripresi i test per i team che corrono nel WRC. Ott Tanak aveva provato nelle settimane scorse, ma una vettura R5 in un circuito privato. Hyundai Motorsport ha organizzato un test segreto in Finlandia che, però, a causa del disastroso capottamento di Neuville-Gilsoul ha finito per avere un’eco internazionale.

L’incidente durante il test di Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC è avvenuto lunedì 8 giugno 2020 e quella di Andrea Adamo è stata la prima squadra WRC a tornare in azione dopo un divieto che si è concluso appunto il 31 maggio scorso. La squadra è arrivata per testare nelle vicinanze delle leggendarie prove speciali dell’odierno Rally della Finlandia, nonostante la cancellazione della gara dal calendario del WRC 2020.

Tutto stava procedendo normalmente quando all’improvviso il belga è uscito di strada, ribaltandosi con la Hyundai i20 WRC. La mente è tornata per un attimo allo spaventoso incidente capitato l’anno scorso a Neuville e al suo copilota Nicolas Gilsoul in occasione del Rally del Cile, con la i20 WRC capottata più volte, ma come allora l’equipaggio è uscito praticamente incolume. Lo stesso non si può dire dell’auto, danneggiata nel retrotreno ed in fase di riparazione da parte dei meccanici di Hyundai Motorsport per proseguire le sessioni di test nella giornata di martedì 9 giugno, con gli altri piloti del team.

WRC, Craig Breen terza guida Hyundai al Rally di Finlandia 2020

Craig Breen guiderà la terza Hyundai Motorsport i20 Coupe WRC al Rally di Finlandia 2020 , al fianco di Thierry Neuville e Ott Tanak. L’evento finlandese è ancora in programma per il primo fine settimana di agosto, anche se potrebbe cambiare a causa della pandemia di Covid-19 in corso.

L’irlandese Breen è stato confermato per la sua seconda apparizione dell’anno nel WRC dopo aver gareggiato al Rally di Svezia dove ha conquistato il settimo posto assoluto. Sarà anche la seconda apparizione al Rally di Finlandia per Craig Breen con Hyundai dopo averci gareggiato l’anno scorso, dove ha concluso di nuovo settimo.

Il WRC, quest’anno, è stato gravemente colpito dalla crisi causata dal coronavirus: il previsto ritorno del Kenya è stato posticipato la scorsa settimana fino al 2021, nonostante i migliori sforzi degli organizzatori per provare ad organizzarlo in quest’anno.

Il Rally del Portogallo è stato annullato del tutto, mentre gli eventi in Italia e in Argentina sono stati entrambi rinviati, il Rally della Nuova Zelanda potrebbe essere colpito dalla crisi epidemiologica. Il Rally di Finlandia 2020 è previsto, per ora, dal 6 al 9 agosto.

Ott Tanak, test con la R5: ‘Ho voglia di tornare a correre’

Ott Tanak è tornato al volante di un’auto da rally per la prima volta dal Rally Mexico. Il pilota estone ha effettuato un test nelle vicinanze di casa sua in Estonia e ha guidato la Hyundai i20 R5 del RedGrey di Tallinn. In questo test, Ott Tanak si è sfogato a dovere, completando oltre 160 chilometri di test, lavorando su diverse impostazioni e mappature del motore.

“Non è stato nulla di importante, avevo bisogno di uscire in macchina e guidare – ha detto dopo il test -. Non ho fatto molto sulla i20 R5, quindi è stato davvero bello guidarla e sono rimasto colpito. Ma soprattutto, come ho detto, è stato bello tornare in macchina dopo il tempo più lungo che abbia mai trascorso fuori dall’abitacolo di una vettura da rally. Mi ha fatto venire voglia di tornare a correre di nuovo”

Il pilota junior della Hyundai Factory, Christian Christian Veiby, guidava una delle i20 R5 di RedGrey al Rally di Svezia all’inizio di questa stagione. RedGrey gestisce il programma Hyundai nel WRC2, mettendo in campo due auto per Ole Christian Veiby e il campione ERC1 Junior Nikolay Gryazin.

“È bello avere un feedback positivo da Ott Tanak che ha fatto il test con la macchina. Per la i20 R5, abbiamo fatto un ottimo inizio di stagione con il podio del WRC2 su tutti e tre rally e Jari Huttunen nella top 10 vincendo il WRC3 in Svezia. Sono solo un po’ triste di non poter essere lì con loro. Come Ott e come tutti, ci manca questo sport in questo momento e sarebbe bello sentire la macchina da rally correre di nuovo”.

WRC 2022: come saranno le nuove vetture Rally1

La prossima generazione di vetture Rally1 – quelle che attualmente chiamiamo WRC – continuerà a dare spettacolo nella stessa identica maniera del 2019 e si spera del 2020 e 2021. E non sarà poi così rivoluzionaria come si è pensato nei mesi scorsi, quando addirittura la FIA era arrivata a vagliare i motori delle vetture R5, inducendo i più creduloni a pensare che l’obbiettivo fosse realmente il contenimento dei costi.

Cosa cambia? Si rende il vertice del rallismo internazionale più accessibile a diversi altri Costruttori interessati. Le auto Rally1 2022 saranno le prime ad includere la tecnologia ibrida nel WRC, ma continueranno a somigliare in tutto a quelle attuali. Infatti, seppure ci sia in atto un importante cambio regolamentare, i propulsori resteranno quelli attuali delle WRC Plus.

Quando, la FIA ratificò le regole attualmente in vigore, con i primi grandi cambiamenti, era il 2017 e un messaggio chiaro fu lanciato: vetture che sembrino vetture. Anche in questo caso sarà così. Le auto manterranno il loro stile aggressivo e aerodinamico, seppure con delle rinunce posteriore.

Le nuove vetture Rally1 rimarranno a quattro ruote motrici, ma con un sistema di trasmissione semplificato, con cinque marce e senza differenziale centrale attivo. Sono consentite al massimo sei trasmissioni per auto all’anno. Le sospensioni saranno anche meno complesse e presenteranno una corsa delle ruote più breve e ammortizzatori, mozzi, supporti del mozzo e barre anti-rollio semplificate.

Il raffreddamento a liquido dei freni non sarà più consentito e il serbatoio del carburante sarà più piccolo. “L’accessibililità delle normative Rally1 consentirà rapidamente ai Costruttori di lottare per la vittoria, mentre la parità delle prestazioni contribuirà a garantire una forte concorrenza tra i migliori piloti del mondo”, spiega la FIA.

“Questi nuovi regolamenti sono il risultato di mesi di rigorose analisi e indagini da parte del team di esperti della FIA in stretta collaborazione con i Costruttori del WRC, con tutti i costi di progettazione necessari per dimostrare un vantaggio tangibile, senza perdere l’etica del mantenimento di prestazione di linea”. Sarà, ma non sembrerebbe, se la matematica non è un’opinione.

Ulteriori dettagli sulle normative sui motori, sulle specifiche della tecnologia ibrida e sui risultati delle gare d’appalto attualmente in corso per realizzare componenti omologabili con specifiche 2022 saranno discussi alla riunione della Commissione WRC di maggio, in vista della potenziale firma al WMSC di giugno in Tailandia.

Hyundai prova un nuovo kit aerodinamico in Portogallo

Hyundai Motorsport continua a sviluppare l’i20 WRC e lavora a un nuovo kit aerodinamico sulla vettura. Già visto in Spagna, il kit in questione, durante le prove preparatorie per il Rally del Messico, il team ha equipaggiato la Hyundai i20WRC di Tanak per il Rally Serras di Fafe e Felgueiras, con una nuovo spoiler e un’appendice aggiuntiva.

Due le i20WRC impegnate in questa prima prova del Campionato Portoghese Rally questo fine settimana con Sordo e Tanak, e solo l’auto del pilota estone è preparata con queste nuove soluzioni. Nessuna data di presentazione e omologazione per il Mondiale Rally è stata ancora specificata e confermata dal team che dovrebbe comunque utilizzare questo jolly sulla prossima evoluzione.

Hyundai Motorsport: Dani Sordo rientra al Rally del Messico

Dani Sordo tornerà a competere nel WRC a partire dalla prova iridata messicana, dopo aver saltato i primi due round dell’anno.

Sordo spalleggerà Ott Tanak e Thierry Neuville nel terzo round del Mondiale Rally, che si svolgerà dal 12 al 15 marzo, al volante della I20 Coupe WRC che era disponibile per Craig Breen nel rally svedese.

Ma nel frattempo, come gara test di preparazione, Dani Sordo sarà anche al via, a fine del mese di febbraio, al Rally Serras de Fafe, insieme a Ott Tanak, campione del mondo rally in carica. La presenza di Tanak è motivata dal risolvere i problemi accusati in Svezia.