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WRC: i primi test della Rally1 di Hyundai su base Veloster

L’ingegnere di Cuneo Andrea Adamo, team manager di Hyundai Motorsport, intervistato nel corso della diretta su Aci Sport TV dedicata al Rally di Sanremo 2021, si è finalmente sbottonato sulla Rally1, la vettura ibrida che parteciperà al Campionato del Mondo Rally 2022. “Ritengo che sia insito nei geni di Hyundai accettare e cercare di vincere le sfide che il motorsport ci pone davanti. Ora abbiamo davanti la sfida dell’ibrido. Inizieremo i primi test usando la Veloster come base. Iniziamo con quello che abbiamo…”, ha detto Adamo in diretta.

Una scelta per nulla causale quella di Adamo. La Veloster N ETCR da 500 kW (680 CV) è la vettura del momento del campionato inaugurale Pure ETCR. Questa vettura è stata progettata e realizzata dagli ingegneri di Hyundai Motorsport presso la sede centrale di Alzenau ed è il primo veicolo ad alte prestazioni completamente elettrico dell’azienda, Veloster N ETCR.

E chissà che la Veloster non possa sostituire la i20 nel prossimo Mondiale Rally, portando un po’ di aria nuova (Ford riconferma la Fiesta e Toyota la Yaris). Quello che si sa per certo, perché ci è stato confermato da chi ci sta lavorando sopra, è che le prossime vetture della Rally1 saranno meno veloci delle WRC Plus, ma decisamente più spettacolari.

La Federazione Internazionale e gli ingegneri si sarebbero resi conto che si sono raggiunte velocità troppo alte, anche alla luce dei dati raccolti da alcuni incidenti del passato, e quindi si è deciso di fare un passo indietro, aumentando il livello di spettacolo per guarda il rally da bordo prova o in TV.

Ultimi test per la Fiesta Rally3 in vista del Sanremo

Le mitiche strade del Rally di Sanremo (10-11 aprile) consentiranno alla nuova Ford Fiesta Rally3 di fare il suo debutto sulla scena internazionale, permettendo agli appassionati e agli addetti ai lavori di scoprire questa nuova categoria. Le Rally3 rappresentano qualcosa di inedito, essendo una via di mezzo tra le Rally2 (ex R5) e le Rally4, ma a differenza di quest’ultime potranno avvalersi della trazione integrale.

Nel caso della Fiesta Rally3, la vettura adotta un motore EcoBoost 1.5 in grado di erogare 215 CV e potrà avvalersi di un cambio sequenziale a cinque marce, raggiungendo una velocità massima di 185 km/h. Inoltre, l’auto è dotata di ammortizzatori regolabili a tre vie, sia anteriori che posteriori, e monta cerchi da 17″pollici su asfalto e 15″ pollici sullo sterrato.

La nuova Fiesta si presenta come un ottimo trampolino di lancio per quei piloti che vogliono passare dalle due alle quattro ruote motrici, permettendo loro di affinare lo stile di guida richiesto da questa tipologia di auto. Nella gara ligure, al volante della vettura dell’Ovale Blu, ci sarà lo svedese Tom Kristensson, campione del mondo JWRC 2020.

Il pilota di Lund in questi giorni, insieme agli uomini di M-Sport Poland, ha svolto una sessione di test sulle tortuose strade del Basso Piemonte in modo da adattare la vettura alle insidiose strade dell’entroterra ligure. Bisogna dire che gli equipaggi si stanno preparando ad affrontare un weekend che si preannuncia particolarmente uggioso. Questo potrebbe tornare utile ai tecnici di M-Sport per studiare gli assetti e i comportamenti della vettura su fondo bagnato.

Foto di Stefano Rinaudi

Lancia 037 in asta: vale tra 700.000 e 900.000 euro

Fra i collezionisti c’è chi è pronto a fare follie averla. Il 15 giugno, prima della partenza della 1000 Miglia, Sotheby’s organizzerà a Milano, a Palazzo Serbelloni (partecipazioni solo online) una ricchissima asta. La regina la Lancia 037, bolide da rally valutata fra i 700 e i 900 mila euro. Potrebbe avvicinarsi alle quotazioni record dei modelli degli anni ‘50 (Aurelia fra tutte, per le anteguerra invece siamo oltre i 2 milioni).

Le vetture da corsa del marchio di proprietà della Fiat infatti stanno registrando fortissimi incrementi di valore: nel 2019 una Delta S4 stradale del 1985 è passata di mano per oltre un milione di euro, la versione da rally del 1985 per 764 mila, mentre un’altra 037 «Stradale» ha toccato i 770 mila. È la conferma di come la Lancia continui ad avere un’attrazione enorme e anche un potenziale che vada oltre le utilitarie. Le auto simbolo degli anni ‘80, di un’epoca di competizioni, vittorie, e tragedie, hanno lasciato ricordi indelebili.

La Lancia 037 Stradale è la versione omologata per la strada della 037 Gruppo B, l’ultima auto a trazione posteriore a vincere il mondiale rally e leggenda del motorsport, amata dagli italiani al pari delle vittorie Ferrari in Formula 1. Venne realizzata dagli sforzi congiunti di Lancia, Abarth e Pininfarina. Il motore è un 4 cilindri in linea in posizione centrale, con quattro valvole per cilindro, di derivazione Fiat ma sovralimentato dal compressore volumetrico “Volumex” della Casa dello Scorpione, per una potenza di 205 CV scaricati sull’asfalto dalla trazione posteriore.

Fuori, tutto rimanda alla tradizione dello stile Lancia, per un’auto dalla forma compatta e squadrata, con leggera bombatura sul cofano e i quattro fari circolari. Dietro, il lunotto consente di ammirare il propulsore. L’abitacolo è un inno alla funzionalità: la plancia in fibra di carbonio sfoggia pochi accessori, ma essenziali.

All’interno, tuttavia, si respira l’aria delle competizioni. La pulsantiera centrale, il manometro del turbo, il cambio manuale a firma dell’azienda tedesca ZF a cinque rapporti e addirittura l’estintore posto sotto il sedile del passeggero danno la sensazione di trovarsi dentro una vettura da corsa e non stradale. Un istinto fisiologico, quando parliamo delle Lancia anni Ottanta.

L’esemplare che andrà all’asta è un prototipo, numero di telaio SE037-00: è stato commissionato e costruito dalla Dallara, mentre le fasi finali dell’assemblaggio sono state eseguite nelle officine Abarth di Torino. A seguire il progetto era stato l’ingegnere Sergio Limone, uno degli artefici dei successi sportivi della Lancia di quegli anni, sotto la supervisione di Cesare Fiorio allora d.s. del reparto corse della Fiat, con la consulenza dell’ingegner Dallara. La 037 è stata l’ultima vettura da rally a trazione posteriore a vincere il Mondiale rally, nel 1983.

Derivava dalla Beta Montecarlo Turbo, era stata profondamente rielaborata per competere contro le 4×4, contro l’Audi che avrebbe cambiato per sempre gli standard della categoria. È il canto del cigno, la fine di un’era sullo sterrato, ed è anche per questo che la 037 vale così tanto. Completata la sua carriera sportiva è stata acquistata da Limone che l’ha restaurata riportandola allo stato originale. Del resto chi meglio di lui poteva conoscerne i segreti?

Tutto sulle tre auto di Ken Block in vendita

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle tre auto di Ken Block in vendita. Su LBI Limited, sito web dedicato alla vendita di vetture sportive e di lusso, sono presenti da qualche giorno tre auto della collezione Ken Block. Il funambolico americano le ha utilizzate e portato al limite in “Gymkhana” 3, 6, 8 e Terrakhana. Queste famose serie di YouTube hanno racimolato oltre 200 milioni di visualizzazioni. Attualmente in vendita c’è una Ford RS200 del 1986 altamente modificata e personalizzata e le Fiesta GYM3 e RX43.

Ford Fiesta ST RX43

Questa vettura utilizzata per Gymkhana 6, 8 e Terrakhana, è una tra le preferite in assoluto di Block. La RX43 non è stata utilizzata solo per fini cinematografici, ma anche in importanti serie rallistiche. Proprio con quest’auto, Ken ha sfidato in un evento dimostrativo la Mercedes F1 di Lewis Hamilton e ha portato a casa la sua prima vittoria nel Global Rallycross nell’ultima gara stagionale a Las Vegas.

Nelle fasi iniziali della medesima serie, Block è riuscito a conquistare altri due podi a Monaco e a Bristol e la 3° posizione finale in campionato. La britannica M-Sport ha inizialmente sviluppato la RX43. Sotto il cofano c’è un motore turbo a quattro cilindri da 2,0 litri che raggiunge oltre 600 CV e 650 Nm di coppia massima. Anche l’ECU è stato sostituito con un’ECU made in Cosworth.

Il cambio è sequenziale a 6 rapporti e il differenziale posteriore sono della Sadev. I freni sono della Bremob, le sospensioni sono della Reiger Racing e le ruote monoblocco verniciate in bianco lucido sono della Rotiform VCE-M. L’accelerazione fino ai 60 mp/h è spaventosa, poiché il tempo impiegato è inferiore ai due secondi. L’interno ovviamente è stato svuotato e rinforzato con un roll-bar progettato da M-Sport e omologato dalla FIA. 

Molto particolare è la livrea e il lungo freno a mano, un pezzo di metallo dorato dove è inciso il logo Hoonigan e il numero 43. I parafanghi e l’aggressivo paraurti anteriore migliorano l’aggressivo look, mentre l’alettone posteriore simil WRC assicura un maggiore grip alle alte velocità. In Gymkhana Six, Ken porta la macchina su un percorso a ostacoli sempre più complesso e su un campo d’aviazione abbandonato. Gymkhana Eight fa un passo avanti. Ken dapprima fa scendere dall’auto un ghepardo, poi rende alcune delle strade più importanti di Dubai un vero e proprio parco giochi personali dove demolisce letteralmente supercar di ogni tipo.. Da ricordare i donuts effettuati intorno al Boeing 747 mentre veniva trainato. 

Ford Fiesta ST GYM3

Questa è la star di Gymkhana 3, la prima auto dell’ovale blu utilizzata nella fortunata e spettacolare serie di Block. La GYM3 ha raccolto circa 66 milioni di visualizzazioni su YouTube ed è andata a sostituire la Subaru Impreza WRX STi del 2006 fortemente modificata. Gymkhana THREE rimane uno dei video più popolari di Ken, girato a sud di Parigi presso “l’Autodrome de Linas – Montlhéry”.

La pista, un ovale di 1,58 miglia è stata costruito nel 1924, presenta sponde ripide fino a 51°, più del doppio dell’inclinazione standard della maggior parte degli ovali della Nascar. L’auto è nata nel 2011 come una “semplice” Fiesta ST. Successivamente è stata trasformata completamente dalla Olsbergs MSE, una squadra di corse svedese fondata dall’ex campione di rally svedese Andréas Eriksson. Questo team ha anche gestito il programma Ken’s Rally America e ha vinto l’oro agli X Games 15 Rally Competition con una Ford Fiesta equipaggiata in modo simile.

La GYM3 monte un motore Duratec da 2,0 litri preparato dalla Olsberg MSE che spinge oltre i 600 CV e i 660 Nm di coppia di massima. E’ sorprendente che l’unità motrice è in grado di raggiungere 850 CV. L’ingente potenza è stata limitata per dare a Ken la fascia di coppia di cui aveva bisogno per controllare adeguatamente l’auto. Il cambio è un sequenziale a sei rapporti MSE MakTrak di Olsberg. L’auto impega meno di due secondi per andare da 0 a 60 mp/h. L’interno è stato alleggerito e rinforzata con un roll-bar OMSE. Il freno a mano idraulico, responsabile dei tanti donuts, è un pezzo di metallo con il logo del teschio di Ken e il numero 43. La particolare livrea è basata sul Ken’s Monster World Rally Team Rally America.

Ford RS200 Gruppo B

Noi tutti abbiamo in mente l’auto dei sogni e per Ken Block è la Ford RS200. Questa è una delle 200 vetture omologate, un requisito necessario per poter competere nella World Rally Championship al tempo delle mitiche Gruppo B. Attualmente l’auto, dopo svariate e numerose modifiche, può raggiungere i 700 CV. Questa vettura, che parte dai 550.000 dollari, è ancor più speciale perché è una delle 24 unità ad aver le specifiche “EVO”. Si possono notare delle piccole imperfezioni sul paraurti anteriore e sulla carrozzeria, ma nello stesso tempo è stata trattata in maniera maniacale da Block. L’auto del pilota americano è quella con il telaio “SFACXXBJCGL00080”. 

Non ci sono molte informazioni, bensì il primo proprietario norvegese l’ha acquistata nel dicembre del 1987. E’ stata utilizzata molto poco, poiché ha percorso solo 456 chilometri fino al 2006. Acquistata nel 2017 da Ken, è stata pesantemente modificata dalla Hoonigan Racing dal punto di vista meccanico e stilistico: la vernice esterna è nera opaca, mentre l’interno è in pelle scamosciata con gli avvolgenti sedili della Recaro. Il motore da 2,1 litri, con specifiche “EVO”, può produrre dai 700 agli 800 CV. Un grande lavoro è stato attuato sulle sospensioni, aggiornate e personalizzabili. I cerchioni bianchi sono della Rotiform e gli pneumatici Toyo Proxes R888R. 

Rally4: omologata la Renault che sfida Peugeot e Ford

Settimana di omologazioni in FIA. Dopo il via libera ricevuto nella giornata lunedì dalla Ford Fiesta Rally3, che tra l’altro debutterà su asfalto in Italia al Sanremo, nella giornata di ieri è stata la volta della nuova arma di casa Renault, la Clio Rally4 vettura che andrà finalmente a confrontarsi con la Peugeot 208 Rally4 e con la Ford Fiesta Rally4. Benoît Nogier, direttore commerciale Renault Sport Racing ha espresso soddisfazione nell’annunciare l’avvenuta omologazione.

“Questa omologazione premia il grandissimo lavoro svolto dai nostri ragazzi del reparto sviluppo e progettazione: hanno svolto un lavoro incredibile per omologare la vettura e siamo orgogliosi di questo progetto. La vettura è stata progettata senza compromessi in termini di prestazioni, sicurezza e divertimento e si adatta perfettamente a qualunque fondo”.

“Il nostro obiettivo è uno solo, diventare il riferimento della categoria Rally4. La vettura corrisponde perfettamente alle richieste della Rally4, lo abbiamo dimostrato nelle difficili PS affrontate al MonteCarlo. Il prossimo passo sarà quello delle consegne delle vetture ai nostri clienti e il debutto ufficiale che è previsto nella primavera. Stiamo già lavorando ad alcuni importanti progetti che a breve illustreremmo”.

Novità FIA per le vetture Rally2 in vista del Safari Rally

La FIA ha pubblicato una una correzione all’art. 261 dell’Allegato J 2021 “Norme specifiche per le vetture Rally2”. In pratica, adesso, alle Rally2 (è il caso di ricordare che la R5 non esiste più, almeno a livello internazionale) è consentita un’apertura aggiuntiva sul cofano o su uno dei due parafanghi anteriori per consentire l’alimentazione dell’aria al motore, insieme ad un condotto. La modifica, molto probabilmente, si è resa necessaria in vista del sempre più traballante Safari Rally.

Oltre 100 Peugeot 208 Rally4 consegnate ai clienti

A nove mesi dal debutto ufficiale avvenuto in Portogallo al Rali de Castello Blanco, la Peugeot 208 Rally4 continua ad attrare sempre più piloti e team, tanto che Peugeot Sport ha appena annunciato di aver venduto oltre 100 unità. Esatto, oltre 100 Peugeot 208 Rally4 consegnate ai clienti

La 208 Rally4 è nata come erede della fortunatissima Peugeot 208 R2B, dominatrice incontrastata dei vari campionati nazionali nel due ruote motrici. La vettura si rivolge sia alle nuove leve che vogliono muovere i primi passi nei rally portando in gara una vettura altamente prestazionale e anche ai gentleman driver. Ad oggi la vettura ha corso in 256 eventi conquistando due successi assoluti ottenuti con il portoghese Pedro Almeida al Rali Municipio de Mesao Frio e con l’iberico Miquel Socias al Rally Ciutad de Xixona.

La classe Rally4 attualmente vede impegnate Peugeot e M-Sport con la Fiesta, ma a breve arriveranno anche Renault con la nuova Clio, la cui omologazione dovrebbe avvenire nel mese di maggio, e Opel con la Corsa che dovrebbe debuttare anch’essa nel mese di maggio.

Test in Sardegna per la nuova Hyundai i20 Rally2

Continuano i test in Sardegna per lo sviluppo della nuova Hyundai i20 Rally2 (nella foto di Francesco Morittu). Il team coreano è impegnato per quattro giorni in Sardegna, tra vecchie prove del RIS e del Costa Smeralda, in una importante sessione di test su terra. Al volante, oggi 15 marzo, c’era il francese Pierre-Loius Loubet, mentre da domani dovrebbe toccare a Oliver Solberg, come da lui stesso preannunciato tramite una storia su Instagram.

La nuova i20 Rally2 torna in Italia a distanza di circa quattro mesi, tanto è passato dai test di novembre in Centro Italia. Successivamente la Casa coreana ha testato in Francia su asfalto e in Scandinavia su neve. La i20 Rally2 prenderà il posto della i20 R5 è competerà nella categoria Rally2/R5.

La vettura nasce sulla base del telaio di Nuova i20, il cambio sequenziale a cinque rapporti della R5 è stato mantenuto anche sulla i20 N Rally2, ma quasi tutte le altre componenti della vettura, fra cui il propulsore turbo da 1.6 litri, sono completamente nuove. Il debutto della nuova vettura stando agli ultimi rumors dovrebbe avvenire al prossimo Croatia WRC con Solberg e Veiby al volante.

500.000 euro per Citroen C3 WRC Sainteloc Racing

Il team Sainteloc Racing ha annunciato nelle scorse ore di aver messo in vendita la Citroen C3 WRC (chassis numero 20). La vettura è stata usata principalmente da Sébastien Ogier nel 2019, mentre lo scorso anno fu scelta da Pirelli per lo sviluppo dei pneumatici 2021.

La vettura in occasione dei test Pirelli, svolti quasi interamente in Sardegna, ha percorso oltre 1000 chilometri tra terra e asfalto con Andreas Mikkelsen al volante a questi chilometri poi bisogna aggiungerci quelli dello shakedown e della power-stage del RIS 2020 con Petter Solberg alla guida. Le WRC Plus private al momento sono quelle di Lorenzo Bertelli, Fabrizio Fontana, Armando Pereira e Janne Touhino che hanno acquisito delle Fiesta WRC mentre il Team 2C Competition ha acquistato due Hyundai I20 WRC. Al momento Toyota non ha venduto alcune vettura.

Il prezzo della Citroen C3 WRC? Con un investimento di “appena” 500.000 euro si può portare a casa. Se il prezzo non vi spaventa potete acquistare la vettura sul sito Mikado Racing .

La Fiat 500 Mild Hybrid Newtron nel CIR Sparco

Partirà con il numero 110 la Fiat 500 di Newtron, la prima applicazione di E-tuning conforme al codice della strada e al nuovo regolamento Racing Start di ACI Sport, recentemente aggiornato dalla commissione Energie Rinnovabili e Alternative presieduta dall’avvocato Angelo Raffaele Pelillo. Il regolamento RS 2021 oltre a contenere i dettami tecnici e sportivi per veicoli a motore endotermico, prevede la categoria dei veicoli elettrici da retrofit e nativi e le analoghe categorie per veicoli ibridi.

Dichiara il Presidente Pelillo: “Il mondo del Motorsport è sempre più sensibile e attento alla mobilità sostenibile e rappresenta la massima validazione di una tecnologia. Con il regolamento RS 2021 diamo l’opportunità a tutti i costruttori e a tutti i privati di poter partecipare ai campionati Aci Sport con veicoli low cost, sicuri e affidabili.”

“Ne è prova la prima applicazione al mondo della Fiat 500 powered by Newtron, 872 cc di cilindrata, 120 cv e ben 200 Nm di coppia grazie all’applicazione mild Hybrid. Sul veicolo è installato un sistema di acquisizione dati finalizzato a predisporre una base line per l’inserimento nei regolamenti futuri di logiche di balance of performance, finalizzate all’abbattimento delle emissioni di CO2 nel motorsport”.

E’ il primo esordio di un veicolo Newtron nelle competizioni di ACI Sport, portato sui circuiti di gara da NMD, divisione del Gruppo Newtron specializzata nel motorsport e nell’e-tuning.

“Il programma sportivo 2021 sarà ricco di sorprese” – dichiara Andrea Raffa, Ceo e Presidente di Newtron Engineering -. “Dopo l’esordio dell’applicazione del mild hybrid nei Rally, presenteremo a breve un veicolo – reinterpretato dal brand Officine Amarcord e tecnologia Newtron – che ha fatto la storia delle competizioni rallistiche, e parteciperà ad alcune prove del mondiale energie rinnovabili. Contiamo di chiudere la stagione 2021 con l’esordio a fine campionato CIR2021 della Fiat 500 elettrica powered by Newtron”.

I primi test della Toyota Yaris Rally1 Hybrid (forse) in estate

Manca sempre meno all’atteso debutto ufficiale delle nuove Rally1. La maggior parte dei team sta lavorando per velocizzare i tempi di sviluppo, in maniera da poter mettere su strada le vetture già da tra la fine della primavera e l’inizio estate. In attesa di capire cosa deciderà di fare Hyundai Motorsport, in casa M-Sport e Toyota si lavora alacremente per preparare le nuove armi per la stagione 2022.

Per quel che riguarda la Toyota Yaris Rally1 Hybrid, il direttore tecnico del team Tom Fowler ha fatto il punto della situazione. “Al momento attuale la vettura Rally1 è in piena fase di progettazione. Useremo dei muletti nelle prime sessioni di test, il che significa che queste vetture avranno alcune componentistiche 2022. L’obiettivo è quello di avere la macchina 2022 per i test estivi”.

Lo sviluppo dei test sarà affidato in gran parte a Juho Hanninen, che in passato si è occupato del delicato ruolo di tester. Basti pensare che l’ex campione IRC ha lavorato allo sviluppo della Yaris WRC. In un secondo tempo ad Hanninen, verrano affiancati i tre piloti ufficiali del team. Ma non si esclude che alcune sessioni di test possano essere svolte da Jari Matti Latvala.

“Sébastien ha vinto diversi titoli mondiali con diversi Marchi. Questo per noi è un elemento importantissimo e avere le sue opinioni sulla nuova vettura è molto importante – spiega Latvala -. Sai ho guidato diverse tipologie di vetture negli ultimi 20 anni, quindi mi piacerebbe guidare e conoscere le vetture 2022″.

WRC: Audi Quattro A1, il ricordo del mito

L’Audi Quattro, una siglia che fa venire la pelle d’oca ai piloti e agli appassionati, potrebbe tornare al World Rally Championship in versione Audi Quattro A1 ma con motore Peugeot in un nuovo progetto coadiuvato da Mattias Ekström. Il nuovo team EKS JC di Ekström sta sviluppando la Quattro A1 con specifiche Rally2-Kit, vettura progettata e costruita secondo i regolamenti FIA che potrebbe correre nelle categorie di supporto WRC2 e WRC3.

La Rally Technic, azienda sudafricana che ha collaborato a fondo nel progetto, ha confermato che l’auto sarebbe idonea per le competizioni del World Rally Championship. “Quando è stata lanciata la nuova generazione di Audi A1 – afferma Ekstrom -, sapevamo di voler costruire qualcosa da essa. E poiché tutti conoscono la mia passione per i rally, è diventato subito chiaro che avremo costruito un’auto da rally”.

La Quattro A1 ha un motore turbo da 1,6 litri che eroga 263 CV ed è abbinato a un cambio sequenziale a cinque velocità. La trazione è integrale. “La macchina è pronta. È rimasto solo il lavoro di configurazione. Dobbiamo fare alcuni chilometri di prova e raccogliere le informazioni. Non c’è una vera data fissa per questo, ma è abbastanza chiaro che vedremo l’auto in alcune competizioni in primavera  o in estate. Per ora, questa vettura è solo per il nostro uso personale, ma quando saremo soddisfatti delle sue prestazioni, la offriremo ad altri concorrenti e team”, ha detto Ekström.

Lo svedese è stato a lungo associato ad Audi nel motorsport, vincendo anche il titolo WorldRX nel 2016 ed è arrivando secondo nelle due stagioni successive. Nello scorso weekend ha corso invece all’Arctic Rally Finland, giungendo quinto nel WRC3 con una Skoda Fabia Rally2 EVO. Joel Christoffersson, team manager di EKS JC, ha detto che i test inizieranno su neve e ghiaia prima di passare all’asfalto. 

“L’ex campione FIA Junior WRC Emil Bergkvist sarà il nostro pilota di sviluppo e inizieremo le nostre sessioni di test prossimamente. Abbiamo anche in programma di partecipare ad alcuni rally locali o internazionali nella stagione 2021”, ha spiegato Joel. Entusiasta del progetto anche il direttore generale di Rally Technic Chris Coertsee: “Il kit FIA Rally2 offre un equilibrio prezzo-prestazioni unico per i team, ma in questo caso è anche combinato con un marchio leggendario e un glorioso come Audi”.

Audi e la sua Quattro abbandonarono il WRC come squadra ufficiale nel 1987 dopo aver ottenuto 24 vittorie su 58 rally. La Quattro è il simbolo dei rally e, molto probabilmente, una delle vetture più iconiche e memorabili di sempre. Vedere una macchina del Marchio nei rally è sempre un piacere e uno spettacolo, ma purtroppo per il momento non si parla del ritorno del Costruttore nel WRC.

Ecco la Skoda Fabia Rally2 Evo 2021 di H Sport

Il team H Sport di Borgaro Torinese è tra i primi in Italia a ricevere la Skoda Fabia Rally2 Evo 2021. La vettura, splendida, attende ora il pilota in grado di domarla. Siamo sicuri, vista anche la curiosità che si sta tirando dietro, che finirà in qualche programma importante, ma al momento non c’è alcuna conferma su nomi.

H Sport è un team professionale in grado di curare qualsiasi programma sportivo e ha voglia di avere per la sua Fabia Rally2 Evo 2021 un pilota di spessore che ne esalti tutte le capacità. Non resta a questo punto che attendere il nome o i nomi di chi la porterà al debutto.

Gilles Panizzi ha testato la i20 R5 CPI Enjolras Racing

Ritorno al volante, se pur solamente in un test, per Gilles Panizzi. Il forte pilota francese, ex pilota Peugeot e Mitsubishi nel Mondiale WRC, ha testato nei giorni scorsi la Hyundai I20 R5 del team CPI Enjolras Racing.

Il campione francese, vincitore del titolo nazionale nel 1996 e nel 1997, è rimasto stupito delle prestazioni della vettura coreana. Nonostante le condizioni meteo e della prova molto insidiose per via del maltempo e della pioggia, Panizzi è riuscito da subito a cucirsi addosso la vettura. Positivi i commenti di Gilles Panizzi al termine del test: “La Hyundai I20 R5 preparata e gestita dai ragazzi del Team CPI Enjolras Racing è fantastica. E’ una delle migliori vetture che abbia mai guidato in carriera”.

Panizzi viene considerato come uno dei piloti più veloci e forti in assoluto su fondo catramato. Il suo nome è legato a doppio filo al marchio del “leone rampante”, con Peugeot vince due titoli nazionali in Francia (1996 e 1997) al volante della 306 Maxi e successivamente a bordo della Peugeot 206 WRC disputa diversi eventi del Mondiale, vincendo ben sette gare tutte su asfalto.

Tre le vittorie al Sanremo (2000, 2001 e 2002), mentre per due volte vince il Tour de Corse (2000 e 2002) e il Catalunya (2002 e 2003). Purtroppo i suoi limiti sul fondo sterrato, gli hanno impedito di giocarsi le change di titolo iridato.

Hyundai testa la Rally2 con Solberg e Breen

Dopo i test in Italia su terra e in Francia su asfalto, svolti al termine del 2020, la Hyundai Motorsport ha ripreso a testare la nuova i20 Rally2, ma questa volta sulla neve in Svezia. Gli equipaggi che questa settimana hanno provato e stanno testando la vettura sono Oliver Solberg e Aaron Johnston e Craig Breen e Paul Nagle.

Entrambi saranno presenti all’Arctic Rally Finland con la i20 WRC Plus. La vettura, che è stata presentata nell’ottobre 2020, dovrebbe essere omologata nell’estate 2021 e va a sostituire l’attuale i20 R5. Per quanto riguarda la categoria regina, ovvero il World Rally Championship, la sede centrale di Seoul non ha dato ancora il via libera alla squadra di Alzenau per lo sviluppo della nuova Rally1 ibrida.