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Opel Corsa Rally4: finalmente l’ora dei primi test

Con la nuova Corsa Rally4, Opel apre un nuovo capitolo nella sua gloriosa storia nel motorsport. Opel Corsa Rally4 è stata progettata per i clienti rally nazionali e internazionali e segue l’ADAM R2, con la quale Opel ha vinto quattro campionati rally europei junior consecutivi tra il 2015 e il 2018. Inoltre, dalla sua omologazione nella stagione 2014, la Opel ADAM R2 ha conquistato più di 220 vittorie di classe, 530 podi e 32 titoli nei campionati nazionali. Opel Corsa Rally4 è stata sviluppata secondo i regolamenti Rally4, che sostituiscono la classe R2.

Invece del motore quattro cilindri aspirato ottimizzato per gli alti regimi dall’ADAM R2, la Opel Corsa Rally4 ha un motore benzina estremamente efficiente da 1,2 litri, tre cilindri, turbocompresso. Basato sul propulsore di serie, il motore da rally con la ECU Magneti Marelli produce un’impressionante potenza massima di 208 cv e una coppia massima di 290 Nm. La potenza viene trasmessa dal motore alle ruote anteriori tramite un differenziale a slittamento limitato regolabile a tre vie e un cambio sequenziale a cinque rapporti. La sospensione da rally con molle Eibach e ammortizzatori Öhlins è completamente regolabile.

Dopo mesi di test, Opel Motorsport e PSA Motorsport hanno effettuato nelle ultime settimane ulteriori test con la Corsa Rally4 nel sud della Francia. Nell’arco di cinque giorni, le squadre di Opel e PSA Motorsport hanno nuovamente percorso più di 1.000 chilometri su strade sterrate e asfaltate in condizioni mutevoli. I noti collaudatori Yoann Bonato e Marijan Griebel sono rimasti molto colpiti.

Opel Corsa Rally4: finalmente l'ora dei primi test
Opel Corsa Rally4: finalmente l’ora dei primi test

Il test driver di Opel Motorsport, Marijan Griebel, ha raggiunto una conclusione positiva a tutto tondo: “La Opel Corsa Rally4 è molto facile da guidare e reagisce bene ai cambiamenti di configurazione. Ho avuto subito fiducia nella vettura. Grazie al passo più lungo, la Opel Corsa è più stabile nelle curve veloci rispetto alla ADAM R2 e tuttavia molto agile. Il motore turbo è fantastico e si sente molto la potenza, soprattutto in salita.

Grazie alla maggiore coppia e alla più ampia gamma di giri disponibili, il pilota deve effettuare meno cambi marcia rispetto a una versione comparabile ma non turbo. Anche la trazione è molto buona. Complessivamente, la Opel Corsa Rally4 è una vettura da rally capace e veloce. I test drive sono stati molto produttivi e mi sono divertito molto.”

Al Ciocco debutta la Peugeot 208 Rally4 di Ucci-Ussi

“Finalmente portiamo in gara la piccola di casa Peugeot. Prima del Valtiberina abbiamo effettuato un test, la nuova 208 farà parlare di sé”. Il garfagnino Ucci, e la navigatrice Ussi, dopo l’assenza nell’appuntamento di apertura del Campionato Italiano Rally, saranno al via del secondo appuntamento stagionale in Toscana, a bordo della nuova Peugeot 208 Rally4 preparata da FPF Sport.

Nella settimana in cui si è corso al Valtiberina su terra ed il pluricampione italiano rally Paolo Andreucci ha conquistato il gradino più alto del podio, ha avuto modo di effettuare un test sulla nuova nata in casa Peugeot. Ad averlo visto in macchina, sembra che il pilota garfagnino abbia da subito trovato il giusto feeling a bordo della vettura di casa PSA.

“Dopo l’ottimo esordio stagionale su Citroen C3 R5 al Rally Città di Arezzo Colle Senesi e Valtiberina, torniamo a far strada su una tutt’avanti di casa Peugeot -ha commentato Ucci. La nuova motorizzazione turbo fa sentire la sua grinta anche ai bassi e sembra proprio divorare la strada con il suo sound inconfondibile. In casa PSA hanno fatto un ottimo lavoro e la “piccola” 208 l’ho trovata particolarmente facile da guidare”.

“Con Anna abbiamo fatto un test due settimane fa e da subito abbiamo apprezzato il grande potenziale della vettura. Ottimo l’assetto e la potenza ai bassi da vera “rally car” turbo. Diamo il via al nostro campionato con una gara di ritardo, ma siamo certi che con Anna ed il team FPF Sport non mancherà il divertimento. Già in fase di test, due settimane fa, abbiamo avuto modo di provare varie soluzioni anche con le coperture con Pirelli. Adesso -ha concluso Andreucci- non ci resta che attendere il venerdì per le ricognizioni e lo shakedown, dove affineremo il nostro set up”.

Con l’insolito numero 32 sulle fiancate, Andreucci Andreussi percorrerà i 95 chilometri di prove. Nello specifico, saranno 3 le prove speciali. Aprirà il primo dei due passaggi sulla breve de “Il Ciocco”, con i suoi 2,28 km, a seguire ci saranno tre passaggi su “Tereglio” e “Careggine”, abbreviate rispettivamente a 13,87 km e 10,69, ancora due passaggi sulla “Bagni di Lucca” con i suoi 7,14 km e, in mezzo, la Super Prova Speciale all’interno della tenuta Il Ciocco, con i suoi nervosi 1,9 km.

Ti racconto il debutto europeo della Clio Rally5 Delta Rally

L’avventura ha inizio martedì 14 luglio 2020: mentre sono in centro a Padova a fare una passeggiata con un paio di amici, mi arriva una telefonata. Leggo “Alberto Battistolli”, rispondo al volo. Dopo 3 minuti riattacco, sorrido, chiamo a casa, chiamo a lavoro, sorrido di nuovo. Tutto ciò nel giro di forse 5 minuti. Poi me ne rendo conto: correrò Lucca e Roma, a fianco di Nicola Cazzaro, sulla nuovissima Renault Clio RSR Rally5 della Delta Rally per i colori della Scuderia Palladio.

Immaginatevi di essere un ragazzo di 19 anni, che alla sua quarta gara in assoluto viene chiamato per affrontare il debutto europeo di una vettura nuovissima e che, per di più, la settimana successiva si ritroverà in una gara ERC… Roba da flebo a base di benzodiazepine. Nei giorni precedenti alla prima delle due gare, il Lucca, la gioia e la forte emozione rimangono vive, ma giustamente subentra l’ansia di sbagliare qualcosa. Cerco comunque, nel poco tempo che ho a disposizione, di preparare le due gare al meglio delle mie capacità, per poter dare il mio 100% in gara.

Tra il giovedì ed il sabato pre gara inizio a conoscere il mio nuovo pilota Nicola Cazzaro, nasce un bel feeling ed iniziamo a capirci. Domenica è il giorno della verità, e finalmente possiamo iniziare a capire come funzione la nuova Clio Rally5. Le prove speciali sono molto varie, tecniche, a tratti parecchio sporche, e con dei bei tratti in discesa. L’auto piace a Nicola, con cui si trova bene particolarmente in discesa (viene da 2 anni di Trofeo A112 Abarth, è abituato a lanciarsi in discesa, e si vede).

Nicola Cazzaro porta al debutto europeo la Renault Clio Rally5 con Nicolò Lazzarini
Nicola Cazzaro porta al debutto europeo la Renault Clio Rally5 con Nicolò Lazzarini nella foto Massimo Ponti

La guida davvero bene, ovviamente prendendoci le giuste misure e senza rischiare nulla. Il punto forte della Clio Rally5 è la coppia ai bassi regimi: il turbo le consente di essere molto reattiva fin da subito. L’assetto è molto rigido, ottimo per le strade ben messe e miste, un po’ meno per lo sconnesso. Il cambio è spettacolare: un sequenziale Sadev 5 rapporti, molto corto, ottimo per le strade italiane, soprattutto nel misto stretto.

L’auto in generale mi pare solida, sincera, un bel mezzo, sopra le aspettative per essere una (ex) R1. Personalmente, basandomi sulle auto su cui ho avuto modo di salire (dal sedile di destra), la accosterei di più ad una R2 che ad una Racing Start o R1 di vecchia generazione come le Suzuki: per il suo prezzo, contenuto rispetto ad alcune rivali, è davvero un mezzo molto valido, e soprattutto molto competitivo.

Lucca è stata un gara dove ci siamo davvero divertiti, anche se il nostro unico obiettivo era quello di cercare di capirci qualcosa in vista del Rally di Roma Capitale, prime due tappe (Gara 1 e Gara 2) del Cir R1, dunque il passo è stato comunque accorto, pensando a non strafare. Vinciamo la classe (da soli), e ci sono tutte le migliori premesse per un Roma entusiasmante.

Torno a Padova lunedì, dopo una “balla” presa alla domenica sera per festeggiare, che mi ricorderò a lungo, e subito martedì partiamo in direzione Roma. Le ricognizioni presentano già la grande novità (per me che sono un novellino) del gps tracking, col quale non si possono superare i 70 km/h di velocità massima. Oltre a questo, per me è davvero quasi tutto nuovo, ma cerco di non cadere dalle nuvole. Rispetto alle poche gare che ho fatto, il palcoscenico di Roma trasmette quell’idea di “rally di alto livello”, ti dà proprio la sensazione di essere in mezzo ai grandi del rallysmo internazionale.

La Clio Rally 5 Delta Rally in assistenza al Rally di Roma
La Clio Rally 5 Delta Rally in assistenza al Rally di Roma nella foto Massimo Ponti

Le prove speciali del sabato sono sporche, sconnesse, strette, mentre quelle della domenica risultano molto più larghe, scorrevoli, lisce, veloci. Il sabato, soprattutto a Pico, cerchiamo di non commettere errori e di evitare possibili forature. Ciò si ripercuote sui tempi, dunque concludiamo Gara 1 secondi, dietro la Suzuki ibrida di Simone Goldoni. In Gara 2 partiamo molto più aggressivi e prendiamo sin da subito un bel vantaggio, che manteniamo fino a fine gara, vincendo davanti a Goldoni ed al giovane Porta su Ford Fiesta R1. Nella classifica di CIR R1 ci ritroviamo a pari merito con Goldoni, dietro poi c’è Davide Porta.

Ringrazio di cuore Alberto Battistolli e Simone Scattolin per l’occasione d’oro riservatami, Nicola Cazzaro per essersi fidato d’un novellino come me ed avermi fatto vivere due weekend indimenticabili, la Delta Rally per l’ottima assistenza e non ultima per importanza la Scuderia Palladio.

Due esperienze fantastiche, che spero di poter rivivere prima o poi (più prima che poi, se sarà possibile), che mi hanno lasciato tanto non solo in quanto ad esperienza per il futuro, ma anche in fatto di emozioni: ho potuto parlare con alcuni di quei campioni che ho sempre visto come divinità inavvicinabili, ho scoperto la semplicità e la bontà di alcune persone del settore, ho capito il vero significato della parola fiducia, e della parola amicizia. Ho avuto l’ennesima conferma che i rally sono ciò che più mi dona emozioni, e che non voglio assolutamente smettere d’emozionarmi.