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Dietro le quinte della Lancia Martini: in Toscana

Sarà in programma sabato 11 settembre presso il favoloso contesto del Teatro delle Scuderie Granducali di Seravezza (LU) Patrimonio dell’Unesco l’evento della serie Soloperpassione dedicato ad una icona delle quattro ruote: la Lancia Delta denominato “Dietro le quinte della Lancia Martini”. Questa Limited Edition della serie ideata dal vulcanico Giuseppe Tricoli avrà chiaramente come tema la Lancia Delta Martini e con gli autorevoli interventi dell’Ingegnere Vittorio Roberti e del co-pilota Carlo Cassina, che sono stati i protagonisti dello sviluppo della vettura torinese, D. saranno ricordarti i lavori effettuati, appunto dietro le quinte, con le varie modifiche ed evoluzioni che hanno portato la Lancia Delta ad essere denominata la “Regina dei Rally”.

Quindi sarà un pomeriggio dove sarà presentata documentazione, ma presentati anche video e foto inedite e soprattutto raccontati dai protagonisti i momenti, le fasi, le curiosità, i lavori effettuati, gli studi, le prove, insomma i momenti vissuti in quel periodo che hanno reso la Lancia Delta l’icona dei rally. Oltre ai due interventi dei protagonisti principali dell’incontro ci sarà anche un intervento di Paolo Pucciani relativo alla vita prettamente sportiva della Lancia Delta con i numeri veramente significativi ottenuti sportivamente dalla vettura torinese. Per completare inoltre la conoscenza della Lancia Delta Piero Liatti racconterà la sua esperienza alla guida con altri interessanti spunti sia di carattere sportivo, tecnico e organizzativo. Per l’occasione sarà esposta una Lancia Delta Integrale HF ex Bugalski nelle adiacenze del Teatro delle Scuderie Granducali.

“Siamo veramente soddisfatti delle adesioni che sono pervenute e che hanno raggiunto la capienza massima ammessa in questo periodo pandemico.” Esordisce Giuseppe Tricoli, organizzatore dell’evento e continua “non è stato semplice poter avere tra noi personaggi così importanti, sarà interessante seguire gli interventi e le inedite storie che potranno venire fuori, inoltre avere una vera Lancia Delta HF Integrale ex ufficiale ed utilizzata dal forte pilota ufficiale Lancia Martini Bugalski che ci permetterà di poter ammirare dal vivo la Lancia dei sogni. Voglio ringraziare la Misericordia di Seravezza e la Soveco per aver sostenuto l’iniziativa e per la collaborazione la scuderia Squadra Corse Città di Pisa asd. L’ingresso sarà ad offerta e libero e tutti i fondi raccolti saranno devoluti alla Misericordia di Seravezza per l’acquisto di un mezzo adibito ai servizi sociali del territorio.”

OMP Racing diventa un marchio: la società è Racing Force

L’1 giugno 2021 era stata annunciata in America la costituzione della nuova società Forza USA, Inc., una nuova entità che avrebbe gestito i marchi OMP, Bell Helmets e ZeroNoise in nord e sud America. Dunque, una holding. A partire da mercoledì 1 settembre, è stata compiuta un’ulteriore modifica, che ha reso OMP Racing sempre più un “semplice” brand e sempre meno una società commerciale. Un passo dovuto, considerata l’acquisizione di altri marchi iniziata nel 2019.

La OMP Racing SpA ha cambiato la propria denominazione societaria il suo nome in Racing Force SpA. Il marchio OMP rimane e tutti i prodotti continueranno ad essere marchiati con la sigla di quella che fino al 31 agosto era anche una società, oltre che un marchio. Un po’ come è successo ai marchi Fiat, che precedentemente erano delle società. Il nome Racing Force, in ossequio al Racing Force Group, la holding, sarà utilizzato esclusivamente per fare riferimento alla società del Gruppo.

L’azienda ligure oggi soffre la concorrenza di aziende come la Sparco, ma soprattutto di nuove realtà italiane che si stanno facendo apprezzare in tutto il mondo, come la HRX di Agostino Alberghino che conquista continuamente nuove fette di mercato, o la ancora piccola P1 creata da Enrico Glorioso, che in passato era stato tra i fondatori della Sparco.

OMP Racing (acronimo di Officine Meccaniche Percivale), con sede a Ronco Scrivia, che produce abbigliamento ignifugo e articoli per le competizioni automobilistiche, per il karting e per il tuning. Nata a Genova nel 1973 come azienda di produzione di rollbar per vetture da competizione. I fondatori sono i fratelli Roberto, Piergiorgio e Claudio Percivale. La primissima produzione è strettamente privata, e serve a dotare di rollbar la vettura da rally di Roberto Percivale, pilota dilettante.

Fino al 1981 OMP produce articoli destinati alle auto da corsa, soprattutto da rally (oltre ai rollbar paracoppe, scarichi, estintori e altro). In quell’anno inizia la produzione di abbigliamento per piloti, allargando il mercato alla Formula 1. Il primo pilota della categoria regina dell’automobilismo ad essere sponsorizzato da OMP è Mauro Baldi. OMP ottiene la prima omologazione FIA di una tuta ignifuga nel 1986; inoltre realizza l’estintore per automobili da corsa di dimensioni più piccole mai creato (19,4 cm di lunghezza).

Tre anni dopo, il 23 aprile 1989, il pilota della Ferrari Gerhard Berger nel corso del Gran Premio di San Marino di Formula 1 esce indenne da un incidente che vede la sua monoposto andare in fiamme. Per l’OMP, fornitrice di tuta e guanti, è una svolta[1]. In pochi mesi l’azienda sposta la produzione e l’amministrazione in un’area più grande, a Ronco Scrivia, sempre in provincia di Genova, dove si trovano tuttora.

Nel 2008 la famiglia Percivale, dopo la morte di Piergiorgio, cede le proprie quote societarie ai fratelli Paolo e Alberto Delprato, che diventano quindi i nuovi soci di maggioranza. Nel 2013 la quota di questi ultimi arriva al 91 per cento. La produzione attuale include componenti per: sicurezza di piloti e vetture impegnati in gare automobilistiche; kart e tuning di vetture da strada. OMP produce anche abbigliamento ed accessori “casual” per squadre, piloti e appassionati.

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Curiosità: Rally 1000 Miglia e giornalisti Aci Sport

Sempre più luogo comune che i giornalisti specializzati siano “dinosauri” da sala stampa e aria condizionata, che facciano questo lavoro senza neppure essere mai saliti su una macchina. E invece, ci salgono e ci girano, spesso in auto da corsa esclusive che gli appassionati possono solo ammirare e sognare: le Rally2 e le R5 (“robetta” da 250 mila euro di tecnologia e potenza).

E così, sognando un po’ e spinta dalla passione e dalla curiosità, con il suo noto sorriso stampato sul viso, la collega Camilla Ronchi, giornalista dell’ufficio stampa di Aci Sport che si occupa insieme all’altro collega, Daniele De Bonis, delle dirette dal campo gara (assistenza, prova e fine prova) nelle fasi pre shake-down è salita sulla Hyundai i20 Rally2 di Andrea Crugnola per fare un giro, come si vede nelle foto di Massimo Bettiol.

Camilla Ronchi con Andrea Crugnola
Camilla Ronchi con Andrea Crugnola

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Sticchi Damiani: ”Cordoglio Aci Sport e stretta sulla sicurezza”

Il presidente dell’Automobile Club d’Italia, l’ingegnere Angelo Sticchi Damiani, ha espresso in una breve dichiarazione il dolore suo e della federazione Aci Sport per quanto accaduto nello scorso week-end al Rally Appennino Reggiano (qui la cronaca dell’incidente, qui il ricordo di Torreggiani, qui il ricordo di Cristian e Davide).

“In questo momento è chiaramente molto difficile parlare di quanto accaduto perché siamo ancora presi dall’onda emotiva dei fatti e dalla scomparsa dei due spettatori al Rally dell’Appenino Reggiano – dice il presidente Angelo Sticchi Damiani -. Naturalmente il nostro pensiero va alle famiglie dei due giovani ed ai loro amici unendoci al loro dolore”.

“Questo è il momento del cordoglio e delle prime riflessioni – prosegue il presidente dell’Aci – ma è chiaro che sarà nostro compito quello di capire bene quanto accaduto che, ad un primo esame, assume sempre di più l’aspetto di una tragica fatalità. Questo non vuol dire che non saranno intensificati i nostri sforzi per rendere ancora più stringenti le misure di sicurezza nelle competizioni automobilistiche sportive”.

Al dolore ed al cordoglio del presidente si è unito quello di tutta Aci Sport e di tutte le sue componenti come la direzione centrale per lo sport, la giunta sportiva di Aci, le commissioni di settore in particolare quello della Commissione Rally di Aci Sport.

Rally Meeting 2022 si trasferisce alla Fiera di Vicenza

Organizzata dal due volte campione del mondo rally Miki Biasion, dopo il successo della prima edizione, tenuta nel 2020 ed ultimo evento motoristico in presenza pre Covid, si sono accesi i motori per l’organizzazione di Rally Meeting 2022. Con una prima grande novità: l’Evento si trasferirà da Bassano del Grappa alla Fiera di Vicenza.

Una scelta, questa, dettata dalla volontà di dare maggiore spazio alle tantissime novità ed iniziative che verranno via via comunicate. Miki Biasion, con il patrocinio di ACI Vicenza, intende ricreare il meraviglioso feeling subito instauratosi nell’edizione 2020 di Rally Meeting fra addetti ai lavori, piloti, appassionati e pubblico in generale.

Insignito Lorenzo Granai col Premio Mangia

Il Concistoro del Monte del Mangia ha consegnato durante la Cerimonia svoltasi a Siena il 15 Agosto la medaglia di Civica riconoscenza a Lorenzo Granai. Il Mangia e le Medaglie di Civica riconoscenza vengono conferite a coloro che per la loro opera abbiano contribuito ad accrescere in maniera significativa la fama ed il prestigio della città di Siena. Un prestigioso riconoscimento per il Navigatore che oltre ai tanti successi nella sua carriera sportiva nei Rally ha ricevuto dalla sua città e dalle mani del Sindaco di Siena questo premio che forse più di tanti altri lo ha reso felice e commosso durante la consegna.

E’ stato il professor Massimo Bianchi a presentare, nel corso della cerimonia del Mangia, la medaglia di civica riconoscenza a Lorenzo Granai, proposta dalla contrada della Torre. “Quella che ho il compito di tratteggiare è la figura di un giovane – così come lui può tranquillamente ancora definirsi essendo nato a Siena il 7 febbraio 1972 – o meglio, la “favola” sportiva e di vita di Lorenzo Granai per quella sua caratteristica di essere un profilo fortemente legato alla città ma al tempo stesso aperto al mondo, alle competizioni e soprattutto alle nuove sfide.”

E narrando la sua carriera sportiva dall’esordio come pilota e poi navigatore ha aggiunto “Per Lorenzo Granai non è giunto ancora il tempo di fare i bilanci, ma forse quello di riflettere un po’ sui traguardi raggiunti: dal 1992 a oggi sono ormai quasi trenta gli anni di carriera in cui ha preso parte a oltre 400 gare in qualità di co-pilota con ben 50 piloti diversi, tra cui anche tre gare con due donne pilota e 8 gare nel ruolo di pilota, peraltro con buoni risultati. Numeri da far girare la testa, ma che per Lorenzo invece sono serviti per ragionare sulla strada intrapresa e sulle cose ancora rimaste da fare: non si è fatto prendere la mano e ammaliare dalle buone gare disputate come pilota, capendo bene che l’età non poteva consentirgli di ripartire da zero per una nuova carriera, ma al contrario ne ha tratto linfa vitale per meglio continuare nella sua attività di co-pilota o di navigatore e per farlo con sempre maggiore consapevolezza. Perché il suo è un ruolo importante, non solo in corsa ma anche prima di entrare nell’abitacolo. Il pilota – lo sappiamo – deve essere bravo a spingere al massimo seguendo le indicazioni, ma è il co-pilota che organizza, pianifica, gestisce l’intera trasferta, coordina l’intera squadra, studia il percorso in modo quasi manicale e ha anche un ruolo psicologico perché deve all’occorrenza saper spronare o, viceversa, rallentare il suo pilota”.

Il professore Bianchi ha concluso la presentazione dicendo “Questa medaglia riassume tutti i premi e i campionati che Lorenzo ha vinto fino a ora nella sua carriera e anche quelli che verranno perché è il riconoscimento più grande, più bello, più autentico, più genuino e più sincero per chi, come te – caro Lorenzo – è partito da queste lastre di Siena per conquistare il mondo e per vincere il Palio della vita”.

Il Sindaco di Siena Avv. Lugi De Mossi ha consegnato il Diploma e la medaglia di Civica riconoscenza con la consueta e importante frase “Il Concistoro del Monte del Mangia nel dì dell’Assunta in Cielo Regina e Patrona di Siena e del suo antico Stato nell’anno del Signore 2021”.

Clamoroso: la polizia belga contro Janus Ree e Marcin Rybak

In un’epoca in cui la tecnologia ha nettamente migliorato i livelli di sicurezza in fatto di fotografia nel motorsport, in particolar modo con l’introduzione dei sistemi di scatto in remoto, accade che durante il Rally Ypres 2021, la polizia belga abbia rimosso e tentato di requisire l’attrezzatura di due noti fotografi professionisti durante la prima giornata del Rally Belga, valido come ottava prova del mondiale piloti e Costruttori. 

Già il fotografo polacco Marcin Rybak ad inizio lamentava un atteggiamento eccessivamente rude da parte della polizia nei confronti dei media. Poi lo ha provato sulla sua pelle, quando la polizia ha tentato di sequestrare le sue apparecchiature, restituendole solo a condizione che si spostasse dalla zina in cui si era sistemato.

Infatti, le motivazioni del gesto da parte degli ufficiali belgi pare siano da ricercare nella presunta vicinanza alla sede stradale delle fotocamere e di un flash attivati a distanza da radio comando. Il motto della Fia, più volte ribadito e riportato sui tabard dei fotografi “safety first” pare non sia stato tenuto in considerazione dalla polizia belga, dato che il sistema di scatto remoto, ormai buona prassi consolidata nelle gare iridate, permette ai fotografi di scattare a debita distanza dalla sede stradale in tutta sicurezza.

Del resto anche Seb Ogier nel video promozionale della sicurezza dei media in merito all’uso delle fotocamere remote “they are cheap compared with your life” (sono economiche rispetto alla tua vita), evidentemente la polizia belga non ha compreso l’importanza di certe innovazioni. Infatti, nel pomeriggio se l’è presa con Janus Ree. Anche a lui hanno tentato di sequestrare le apparecchiature per lo stesso identico motivo. E anche a lui le hanno restituite a condizione che di allontanasse dal punto scelto per fare il suo lavoro.

Cambiamenti climatici: la solidarietà di Adrien Fourmaux

Gli effetti del cambiamento climatico hanno interessato nel mese di luglio anche il Belgio, che è stato colpito da violente alluvioni, causa diversi inevitabili disastri e ingenti danni ad abitazioni, infrastrutture e popolazione, senza dimenticare i dispersi e le persone che hanno perso tragicamente la vita. Proprio per questo, ad una decina di giorni dal Rally di Ypres, anche il mondo dei rally ha voluto far sentire la propria vicinanza alle popolazioni colpite da questa tragica catastrofe naturale.

Alla vigilia della gara belga, il francese Adrien Fourmaux si è reso protagonista di una bella iniziativa a livello benefico. Nel corso dei test pre-evento il navigatore Renaud Jamoul ha ceduto il suo posto sulla Ford Fiesta WRC Plus a John, un ragazzo belga che ha aiutato con coraggio, solidarietà e senso del dovere le vittime di questa terribile alluvione che ha interessato la regione in cui vive. Un gesto, quello del pilota di M-Sport, che aveva come obiettivo quello di regalare un sorriso dopo settimane e giorni difficili.

Il suo contributo però non si è fermato qui, visto che l’astro nascente del rallysmo francese ha deciso di aprire una pagina (clicca qui) dove è possibile, attraverso un piccolo contributo economico, aiutare la Croce Rossa Belga. Un progetto che rende Fourmaux un campione non solo dietro al volante, ma anche nei confronti delle tematiche sociali. Di seguito trovate il link per accedere al video di questa splendida iniziativa: clicca qui.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Sébastien Loeb incontra i fan a Biltzheim

Sébastien Loeb non ha più nulla da cercare. Non insegue contratti, fama, titoli e quant’altro giornali e media mainstream cercano di fare di credere. Certo è il più grande campione del mondo che la storia dei rally abbia mai avuto, se il numero di titoli vinti è il fattore unico e determinante per questo tipo di valutazioni. Lui stesso ha annunciato sui suoi social network, che incontrerà i suoi fan nel fine settimana del 18-19 settembre a Biltzheim in Alsazia sul circuito del Reno per uno spettacolo pubblico.

Il nove volte campione del mondo WRC, la cui ultima apparizione risale al 2020 quando riuscì addirittura a portare sul podio in Turchia la i20 WRC, farà parte della festa alsaziana per celebrare il 25° anniversario del famoso circuito. Concentrato principalmente sulle vetture storiche, il programma delle due giornate è fitto e Loeb non ha ancora confermato su quale vettura comparirà durante la sua sfilata di domenica all’inizio del pomeriggio.

Riders meet Rally2: a lezione con Fiorio e in giro con Scandola

Si è svolta mercoledì 28 luglio ad Erbezzo, sulle montagne veronesi, la seconda edizione di “Riders meet Rally 2”, l’evento sportivo organizzato da WithU, fornitore multi-utility di luce, gas, internet, mobile e fisso, in collaborazione con Hyundai Rally Team Italia e il Comune di Erbezzo, con la partecipazione straordinaria di SKY Racing Team VR46, VR46 Riders Academy, Petronas Yamaha Sepang Racing Team e Virgin Radio.

Arrivato alla sua seconda edizione, dopo il successo del 2020 nella tenuta de Il Ciocco in Toscana, “Riders meet Rally 2” ha trasformato per un giorno i centauri MotoGP che corrono per il brand WithU in piloti di rally sulle Hyundai i20 R5 di Hyundai Rally Team Italia, impegnate quest’anno nel FIA European Rally Championship e nel Campionato Italiano Rally Terra. Luca Marini, Marco Bezzecchi, Celestino Vietti e Alessio “Uccio” Salucci in qualità di Direttore Sportivo di VR46 Riders Academy, hanno preso il volante delle vetture e si sono cimentati su di un tracciato di circa 2.5 chilometri disegnato tra Erbezzo e Contrada Sale, un perfetto mix di strade di montagna, salite e discese in puro stile rallystico.

Affiancati sia da Alex Fiorio, ex pilota ufficiale Lancia e oggi driving coach, sia da Umberto Scandola, pilota ufficiale Hyundai Rally Team Italia e WithU Motorsport, i riders hanno migliorato giro dopo giro la loro confidenza con un mondo affascinante e coinvolgente come quello del rally, dove WithU è protagonista da due stagioni tra i campionati italiani ed internazionali.

La giornata si è articolata su due momenti coinvolgenti e ricchi di adrenalina ed emozioni. Prima i piloti MotoGP hanno guidato le Hyundai i20 R5, mentre in un secondo momento Umberto Scandola ha indossato l’abbigliamento del mestiere e ha portato sullo stesso tratto ospiti e giornalisti regalando un’experience indimenticabile, quanto emozionante, tra staccate al limite, sovrasterzi di potenza e spettacolo per il pubblico. “Riders meet Rally 2” si è infatti svolto con la presenza degli spettatori, pur nel rispetto delle attuali normative anti Covid.

Gli appassionati hanno potuto seguire le evoluzioni dei piloti direttamente sul percorso, con vere e proprie prove speciali su strade chiuse al traffico, così come al Village di Erbezzo, fulcro emozionale dell’evento, approntato per l’occasione con maxi schermo e palco animazione, e con un Meet&Greet con i piloti in cui alcuni fortunati appassionati hanno potuto fare domande e scattare foto con i loro beniamini, oltre a ricevere gadgets e cartoline autografate.

Nello spazio che normalmente viene utilizzato per le fiere e gli eventi del paese, WithU e Hyundai Rally Team Italia, con il supporto del Comune di Erbezzo, hanno allestito una vera e propria cittadella targata WithU Motorsport. Oltre alle aree assistenza delle vetture da rally, dove i piloti si preparavano tra un turno e l’altro, il Village è stato animato da esperienze e momenti di intrattenimento e coinvolgimento.

Da un lato la consolle di Virgin Radio, dalla quale Dj Ringo e Toki hanno diffuso grande energia animando la giornata con tanta bella musica, dall’altro l’hospitality ufficiale WithU, base logistica dei piloti, con un palco dove sono stati intervistati da Diletta Leotta, davanti al folto pubblico intervenuto ad Erbezzo. Franco Morbidelli, che non ha potuto partecipare fisicamente all’evento a causa del suo percorso riabilitativo post-operazione, ha deciso comunque di essere presente sul maxi schermo del Village WithU per salutare tutto il pubblico presente e i vari team MotoGP-Rally, con un collegamento in diretta.

Bellissimo anche il colpo d’occhio all’ingresso dell’area destinata al pubblico, con un trittico di vetture da rally d’epoca messe in esposizione esclusiva dal Rally Club Valpantena, sodalizio che in queste zone rispecchia appieno la passione per il rally: una Lancia Beta Coupè, una Opel Kadett GTE e una Porsche 911 RS.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sui social di WithU Motorsport, WithU, Hyundai Rally Team Italia oltre che in diretta TV su MS Sport e su una serie di emittenti locali, in primis Radio Adige TV. Numerosi giornalisti, in rappresentanza di autorevoli testate nazionali, hanno contribuito a dare ulteriore cassa di risonanza ad una manifestazione che è ormai considerata una vera e propria classica del motorsport.

“Seconda edizione di questo speciale evento e, ancora una volta, è stata una grande emozione – ha commentato Matteo Ballarin, Presidente di WithU a chiusura della manifestazione – Riders meet Rally è diventato un appuntamento fisso, quanto importante e strategico, nel nostro calendario che ci permette di unire i due mondi del nostro impegno nel motorsport: due e quattro ruote. Erbezzo è stata la location ideale e averlo potuto condividere con il pubblico, accorso numeroso ed ordinato, è stato un elemento di ulteriore soddisfazione perché ci ha confermato l’affetto e l’entusiasmo che ruotano intorno ai nostri progetti motorsport”.

“Velocità, prestazioni, lavoro di squadra fanno parte del nostro DNA, Europe Energy crede nelle sfide di ogni genere e il motorsport è un ambiente altamente sfidante dove da diversi anni abbiamo scelto di essere presenti per comunicare il nostro brand e i nostri valori – conclude Ballarin -. Voglio ringraziare tutto lo staff che ha lavorato con grande impegno per mettere in piedi, in poco tempo, questa seconda edizione di Riders meet Rally, e tutti gli amici che sono venuti a trovarci e che ci hanno seguito sui social ed in TV. Ci piace vivere e far vivere queste esperienze, quindi l’invito è quello di continuare a seguirci o di iniziare a seguirci sui nostri canali perché la stagione sportiva non è certo finita e continueremo a condividerla con tutti, da ogni angolo del mondo, sia sulle quattro che sulle due ruote”.

A Pontinvrea arrivano la Rallyterapia e la Mototerapia

Da sempre lo sport motoristico è in prima linea quando c’è da star vicino a chi soffre ed è sempre pronto a regalare un sorriso a chi vive momenti di difficoltà. Uno degli esempi più belli e fulgidi sono sicuramente la Rallyterapia e la Mototerapia nazionale, evento organizzato da Vanni Oddera e dal suo team con il supporto del comune di Pontinvrea, della Regione Liguria e di tanti altri piccoli e grandi sponsor che si sono messi a completa disposizione per regalare una giornata di spensieratezza a chi soffre. A questa manifestazione saranno presenti anche delle bellissime vetture da rally con conduttori d’eccezione come Fulvio Florean (Skoda Fabia Rally2), Andrea Pulvirenti (Peugeot 208 Rally4), Daniel Terroni (Peugeot 208 R2) e Alessandro Cadei (Citroen DS3 R3T).

Per chi non lo conoscesse, Vanni Oddera è un campione di motocross freestyle, che ha inventato la Mototerapia nel 2009 lungo i corridoi dei reparti di Ematologia e Oncologia dell’ospedale pediatrico genovese, e da allora ogni anno ha escogitato visite, esibizioni di salti acrobatici con la sua moto, feste, donazioni e molte altre iniziative per sostenere il cammino dei piccoli malati oncologici. Un modo per donare le proprie passioni ai ragazzi più fragili, con l’unico scopo di quello di migliorare il mondo intorno a lui.

Dal 2012 è nata una vera e propria collaborazione con l’ospedale Gaslini, con un progetto dal nome “Freestyle Hospital”, che ha portato le moto all’interno dei reparti pediatrici-oncologici. Abbiamo sentito Andrea Pulvirenti e Alessandro Cadei che ci hanno raccontato i dettagli e le emozioni di questa bellissima iniziativa che si svolgerà nella giornata del 28 luglio dalle 10 alle 22.

Vanni Oddera
Vanni Oddera

“Questa manifestazione nasce da un’idea di Vanni ci racconta Andrea – Lui è un campione mondiale di freestyle, che ha fatto della sua passione e del suo lavoro, che sono i salti con le moto, un qualcosa di fantastico per i ragazzi e le persone disabili. Vanni dal 2017 ha voluto creare questa manifestazione a favore delle persone disabili, nel corso degli anni questa manifestazione è cresciuta sempre di più fino a far confluire a Pontivrea persone da ogni angolo d’Italia. Questi ragazzi vengono appositamente per poter girare con le moto di Vanni e dei suoi collabori”.

“Parallelamente a questa è nata anche la Rallyterapia – prosegue Andrea -. Alcuni piloti del savonese sono stati scelti da Vanni, per portare con le vetture da rally questi ragazzi. Assieme a degli amici che fanno i cronometristi, abbiamo creato una piccola prova speciale di 400/500 metri, per far vivere l’emozione di una prova speciale vera a questi ragazzi, naturalmente guidando a passo d’uomo. L’emozione di vedere i sorrisi e il fatto di entrare in un’auto da corsa, ti ripaga di tutto, perché vedere questi bimbi sorridenti ti da una carica enorme. Lui è l’unico pilota al mondo ad avere il marchio del Gaslini sulla sua tuta da gara, per noi averlo vicino è fondamentale ed importantissimo nel nostro cammino”.

Gli fa eco Alessandro Cadei: “Per me è la seconda volta che partecipo alla mototerapia che si svolgerà a Pontivrea. Vanni lo abbiamo visto in televisione e in diverse altre occasioni portare con le sue moto elettriche i bambini e le persone con disabilità e altre patologie. Sono emozionato, felice e molto contento di far parte di questo progetto, per me portare questi ragazzi a far un giro con la Citroen DS3 è sempre un qualcosa che mi fa star bene e mi ripaga nel profondo del cuore”.

Alberto Contador copilota per un giorno con Suarez

Uno dei più grandi ciclisti degli ultimi trent’anni, il madrileno Alberto Contador, ha preso parte nei giorni scorsi ad un simpatico test al fianco di J.A.Suarez. La carriera di Contador non ha sicuramente bisogno di presentazioni, tre volte vincitore della Vuelta (2008,2012,2014) e due volte di Tour (2007 e 2009) e Giro (2008 e 2015) e l’unico ciclista al mondo assieme al francese Hinault ad averle vinte entrambe due volte.

“A ogni appuntamento mi presento per vincere, o almeno per lottare per il successo. Mai semplicemente per allenarmi”, questa una delle frasi più celebri del campione madrileno che ha appeso casco e bici al chiodo.

La velocità e il rally hanno da sempre affascinato Contador, che non si è lasciato sfuggire la grande occasione di salire al fianco del Cohete Suarez in un test su asfalto che si è svolto nei dintorni di Vigo, in vista del Rally Rías Baixas gara valevole per la Coppa Asfalto spagnola. La gara si corre sulle strade di casa del main sponsor del driver asturiano (RECALVI) è sarà la giusta occasione per l’ex campione Spain Gravel 2015 di proseguire il suo magic moment, che l’ho visto trionfare lo scorso week-end al Rally de Ourense.

Intervistato da Marca, Contador racconta divertito le sue emozioni al termine del giro in auto con Suarez: “La guida di Jose Antonio è semplicemente spettacolare. Lui è un pilota di categoria, stare al suo fianco è stato molto divertente, ci siamo trovati benissimo”.

GR Yaris Rally Cup: il trofeo accende i motori

Si appresta ad accendere i motori, a partire per scrivere un nuovo capitolo di importante storia sportiva GR Yaris Rally Cup, il cui debutto per la stagione 2021 è previsto per questo fine settimana, dal 23 al 25 luglio, dalle strade del Rally di RomaCapitale, valido quale terza prova del Campionato Europeo Rally (ERC) e quinto atto del Campionato Italiano Rally (CIR).

Con GR Yaris Rally Cup, Toyota Motor Italia compie un nuovo salto in avanti nel motorsport con il primo campionato monomarca dedicato ad una propria vettura, un’iniziativa che esprime e conferma tutti i valori di Toyota, offrendo ai piloti e alle vetture una sfida da affrontare nelle condizioni più dure. E il gusto di vincerla.

GR Yaris Rally Cup parte dunque con un palcoscenico importante, sotto i riflettori di prima scena, attesissima dal pubblico di appassionati, dagli addetti ai lavori ed anche da coloro che saranno i protagonisti, i quali non vedono l’ora di sfidarsi lungo tutta la stagione, composta da cinque avvincenti appuntamenti. Al Rally di RomaCapitale i trofeisti iscritti sono 11.

Tutti a caccia del montepremi

La protagonista del campionato sarà la GR Yaris, vettura perfetta per l’ingresso nel mondo delle competizioni monomarca, che nasce proprio dall’esperienza del team Toyota Gazoo Racing nel campionato mondiale rally.

Costruita su una piattaforma unica nel suo genere, avente come obiettivo quello di ridurre al massimo il peso, la GR Yaris è dotata del più potente motore a tre cilindri al mondo 1.6 turbo con 261 CV e una coppia di 360 Nm che permette di passare da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi (il test verità della vettura lo trovate sul numero di RS RallySlalom in edicola dal 5 agosto 2021).

La potenza del motore viene sfruttata attraverso il nuovo sistema di trazione integrale permanente e a controllo elettronico GR-Four di Toyota. A completare l’assetto da vera sportiva, un differenziale Torsen LSD che gestisce in autonomia la ripartizione della trazione tra le ruote di sinistra e di destra per dare un controllo naturale e diretto dell’auto.

La GR Yaris utilizzata per il campionato è la derivazione rally della stradale lanciata a fine 2020. E’ stato sviluppato uno specifico kit di allestimento gara, con il quale i team hanno potuto preparare la vettura conforme al regolamento della categoria R1T 4WD nazionale.

GR Yaris Rally Cup offrirà ai piloti partecipanti un’opportunità per dimostrare il loro talento e per migliorare il proprio rendimento, il che è perfettamente in linea con uno dei principi del Toyota Gazoo Racing, orientato allo sviluppo delle persone. Il montepremi totale del monomarca è stabilito in 300.000 €uro, distribuito tra premi di gara e premi finali, avrà un’attenzione particolare per i Team partecipanti.

GR Yaris Rally Cup sarà inoltre la piattaforma perfetta per dimostrare l’impegno di Toyota nel superare ogni limite e realizzare le migliori automobili di sempre. Le condizioni estreme del motorsport, in questo caso dei rallies, rappresentano il terreno ideale per sperimentare un gran numero di nuove soluzioni tecnologiche, le migliori delle quali verranno impiegate sulle vetture di serie.

La livrea delle vetture in gara riprende i colori ufficiali rosso, nero e bianco del Toyota Gazoo Racing e sul caratteristico tetto in fibra di carbonio spicca il logo Toyota Gazoo Racing Italy, che seguirà le attività del monomarca.

Ad arricchire la livrea, saranno presenti i loghi degli sponsor del campionato: KINTO, il brand dedicato all’offerta di servizi di mobilità di Toyota; Pirelli, leader mondiale negli pneumatici Rally; OMP, fornitore ufficiale del Toyota Gazoo Racing nel WRC; LoJack (gruppo CalAmp), partner di Toyota Motor Italia dal 2014 e leader nelle soluzioni telematiche e nel recupero dei veicoli rubati.

I protagonisti della GR Yaris Rally Cup

PILOTA                                   COPILOTA                                   TEAM

Andrea Reginato                   Giorgio Simoni                            Sport e Comunicazione

Marco Gianesini                    Marco Bergonzi                           New Star 3

Simone Rivia                          Giovanni Frigerio                        Sportec

Federico Romagnoli             Monica Rubinelli                          Gino WRC

Tommaso Paleari Henssler   Davide Rolando Bozzo                Elite Motorsport

Alessandro Ciardi                 Alessandro Tondini                    Emmeci Motorsport

Edoardo De Antoni               Martina Musiari                           Rally Sport Evolution

Angelo Pucci Grossi             Francesco Cardinali                     HMI

Ilario Bondioni                      Sofia D’Ambrosio                        Elite Motorsport

Francesco Marcucci              Federico Baldacci                        MM Motorsport

Markus Manninen                 Teemu Sillampaa                        HMI

Il calendario del monomarca giapponese

23-25 luglio Rally di Roma Capitale – Roma (CIR)

04-05 settembre Rally 1000 Miglia – Brescia (CIR)

09-10 ottobre Rally 2 Valli – Verona (CIR)

30-31 ottobre Rally di Modena – Modena (finale CRZ)

03-05 dicembre Rally di Monza – Monza

Bellissimi gioielli sfilano alla Poltu Quatu Classic

Auto d’epoca, location esclusive e percorsi enogastronomici sono i comuni denominatori che hanno accompagnato la sesta edizione della Poltu Quatu Classic 2021, concorso per auto d’epoca con base presso il celebre porto di Poltu Quatu incastonato tra le insenature della Costa Smeralda. L’evento, organizzato da Auto Classic e Between Comunicazione, in collaborazione con il Grand Hotel Poltu Quatu, prevedeva tre valutazioni di ciascun’auto a concorso una delle quali di tipo dinamico svoltasi presso l’ex aeroporto di Olbia Vena Fiorita, in cui le auto hanno sfilato in parata sotto gli occhi della giuria internazionale.

La giuria annoverava membri d’eccezione, presieduta per il quarto anno consecutivo da Paolo Tumminelli, noto storico dell’auto. Al suo fianco nomi prestigiosi del mondo motoristico internazionale: il noto designer Fabrizio Giugiaro, Luciano Bertolero, fondatore di Auto Classic e grande esperto Ferrari, Alberto Scuro, presidente dell’ASI, Emmanuel Bacquet del Comitato di Selezione del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este a rappresentare la Fiva, Carlo Di Giusto, Vicedirettore di Autoitaliana e Ruoteclassiche, Valentino Balboni, leggendario collaudatore Lamborghini, Alberto Vassallo, CEO di Car and Vintage, e J. Philip Rathgen, CEO di Classic Driver, Mariella Mengozzi, Direttore del Museo dell’Automobile di Torino e Gaby von Oppenheim, scrittrice e pilota di auto storiche, Enrico Renaldini, PR di Gare d’Epoca, Shinichi Ekko, giornalista e presidente del Maserati Club Japan.

Tra le classi a concorso si sono annoverate Oltre a “1000 Miglia Bond”, la “Sex On The Beach” un cocktail internazionale di spiaggine uniche, protagoniste delle estati italiane della Dolce Vita tra cui due Fiat Panda davvero speciali come la cabriolet realizzata per i mondiali di calcio Italia 90 e la Destriero realizzata in 2 esemplari, uno per l’Avvocato Agnelli. Nella classe “Back To The Future” è stata anche la prima occasione per ammirare da vicino il restomod della Datsun 240z realizzato da Garage Italia.

Nella classe “Una Questione Di Stile” si è potuto ammirare dalla Collezione Lopresto una maestosa Lancia Astura Cabriolet Pininfarina a rappresentare il celebre carrozziere torinese e tra altri capolavori di maestri del Design come Bertone, Vignale e Zagato. Nella classe “Forever Young” tra i partecipanti spiccava lo Skipper di Luna Rossa, Max Sirena, al volante di una iconica Lancia Delta Integrale Evoluzione. Infine per la classe “Rally Queens” dedicata alle auto che hanno fatto la storia dei Rally il partner Pirelli ha realizzato appositamente per Poltu Quatu Classic una versione esclusiva del Pirelli Pole Position Award.

Oltre alle fasi valutative ciascun equipaggio ha seguito un percorso enogastronomico con varie tappe in Gallura, tra cui il borgo di S. Pantaleo e le tenute Zanatta. La classifica generale ha visto vincere la Fiat 1100 Barchetta MM del 1948, guidata dall’equipaggio composto da Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis e Riccardo Meggiorini, quest’ultimo noto attaccante in forza al Vicenza Calcio.

La vettura vincitrice (nello scatto di Francesca Cocco), realizzata in unico esemplare dal carrozziere torinese Rocco Motto con telaio elaborato dalla Stanguellini di Modena, prese parte alla Mille Miglia storica nel 1948 con il numero #395, pilotata dall’equipaggio Pedretti-Alessio.

Sicuramente un elemento di curiosità legato a questa vettura è legato al fatto che Finita la guerra, molti artigiani e preparatori realizzavano vetture sportive con vari residuati. Una delle basi di partenza più utilizzate era la Fiat 1100: lo dimostrano le tantissime iscrizioni di questo modello a varie edizioni della mitica “Freccia Rossa”. Come molte altre automobili del Nicolis, la “Fiat Motto” è un’automobile di straordinaria bellezza, recuperata dal fondatore Luciano Nicolis in Europa e riportata all’antico splendore dopo un minuzioso restauro.

Tra i documenti storici giunti fino a noi vi è il libretto originale, in cui si evince che l’ultimo proprietario, un medico condotto, utilizzava la Fiat 1100 per correre dai suoi pazienti. In quel periodo la vettura subì alcune modifiche necessarie per l’adempimento del mestiere: la ruota di scorta venne posizionata sopra il baule per guadagnare maggiore spazio dove riporre i “ferri del mestiere”.

Nella classe “Rally Queens” ha vinto la Lancia 037 Gruppo B di Gianmario Francone, Il trofeo Goodwool riservato alla miglior verniciatura è andato alla Lancia Aurelia B52 di Eric Staartjes, mentre La Fiat Panda Italia 90 di Alessandro Fabiani è stata voltata come il miglior investimento nel trofeo Hetica Klassik Fund, Il Premio Speedometer per l’equipaggio giunto da più lontano alla guida è stato vino alla coppia Nils Oppermann-Mona Puncher su Porsche 911, La Lancia Astura Cabriolet Pininfarina della Collezione Lopresto ha vinto la classe “Una questione di stile”, “La dolce vita” è stata vinta dalla Lancia Aurelia B24S Convertibile di Strada e Corsa, nella categoria “Forever Young”, ha vinto la Ferrari 208 GTB Turbo di Alex Donnini, menzioni d’onore invece per la Fiat 850 Shellette Spiaggina (Premio Registro Fiat) di un altro collezionista americano, Stuart Parr; per la Fiat Panda-Stola Destriero (Premio Mauto), portata in Sardegna dalla stessa famiglia che l’aveva realizzata nel 1992 in due soli esemplari, di cui uno destinato all’Avvocato Agnelli. Un’altra spiaggina per eccellenza, la 600 Jolly Ghia del collezionista tedesco Michael Gross, ha vinto il Premio St. Moritz, riservato all’auto più glamour dell’evento. La Mini Spiaggina di Laura Delù e Tinsa Henda ha raccolto il Premio Speedometer, riservato al miglior equipaggio femminile.

Credit photo: Francesca Cocco

Rally del Matese: in palio una patente per la foto più bella

Bella iniziativa degli organizzatori del Rally del Matese, che tra poche ore, sabato 10 e domenica 11 luglio, farà rombare i motori dell’unico Rally della Campania, l’8˚ Rally del Matese – 6˚ Rally del Medio Volturno. A sugellare questa edizione una bella novità: in premio una patente di guida per i giovani che nella giornata delle prove speciali, sabato 10, scatteranno la più bella foto amatoriale del Rally e la invieranno entro le 10:00 di domenica 11 luglio all’indirizzo: matesemotorsport@hotmail.it. Un omaggio alla memoria di Leonardo D’Angelo, fotografo professionista e nostro pregiato collaboratore in RallySlalom e oltre, che ha immortalato tutti i rally d’Italia e venuto a mancare per un malore improvviso nel 2019.

“Ben vengano iniziative del genere, rispettando le regole, – ha precisato Vincenzo Girfatti, presidente del Parco Regionale del Matese – anche un rally, e quindi anche i motori, contrariamente all’imaginario collettivo, diviene perfettamente compatibile e in armonia con un Parco Nazionale”. Dobbiamo puntare sui nostri punti di forza dei nostri territori, – ha precisato Francesco Imperadore, sindaco di San Potito Sannitico e presidente della Comunità Montana del Matese – e perciò sul paesaggio, sui prodotti tipici, sull’accoglienza”. Di una manifestazione emozionante ha parlato Giuseppe Gaetano, sindaco di Gioia Sannitica: “l’entusiasmo e l’adrenalina che questa attesa manifestazione porta ai matesini di tutte le età è fantastica”.

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AMSAP dona due libri alla Biblioteca Civica di Biella

La scorsa settimana una delegazione del Club AMSAP (Auto Moto Storiche Alto Piemonte), guidata dal Presidente, Claudio Milan, con il Commissario Moto Elio Barbero e l’addetto stampa Massimo Gioggia, ha incontrato nella sede della Biblioteca Civica di Biella l’Assessore alla Cultura della Città di Biella, Massimiliano Gaggino, per consegnare una copia dei due libri editi nel 2019 e nel 2020 in occasione del cinquantenario del Club.

Com’è noto AMSAP, il Club di auto e moto storiche di Biella, è stato fondato nel 1969 ed è oggi uno dei più longevi club di Auto e Moto storiche italiani. Il primo libro, dedicato alla storia del Club, e intitolato “Cinquant’anni di passione. Storie di auto e moto d’epoca e dei loro proprietari” è stato pubblicato nel 2019, in occasione della conclusione degli eventi dedicati al cinquantenario; il secondo, che può essere considerato un approfondimento del primo è intitolato “Prima di… dimenticare. Storie di auto e moto d’epoca e dei loro protagonisti”, ed è stato pubblicato l’anno successivo (2020).

“L’obbiettivo di queste pubblicazioni” ha spiegato l’autore dei libri, Massimo Gioggia, “è quello di ricordare fatti del passato e persone che magari non ci sono già più ma che sono stati molto importanti per il motorismo biellese. Senza di loro, senza la loro passione oggi certi “pezzi unici” non ci sarebbero più e le loro gesta, il loro lavoro e le loro creature sarebbero ben presto state dimenticate. Con questi libri, invece, abbiamo messo un “punto fermo” perché i ricordi sono importanti, fanno parte della nostra storia e sono le nostre radici. Per questi motivi sono ben lieto che AMSAP abbia deciso di donare una copia di entrambi alla Biblioteca di Biella”.

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Ti presento McRae Kimathi, figlio di Phineas Kimathi

Si chiama McRae Kimathi ed è figlio di Phineas Kimathi, presidente della Kenya Motorsport Federation e CEO di WRC Safari Rally Project. Sì, avete letto bene, il suo nome di battesimo è McRae, uno splendido omaggio al grande campione scozzese, atto che testimonia una passione ben radicata in una famiglia ed
in una nazione che hanno avuto un ruolo importante nel mondo dei rally.

Babbuini, giraffe e zebre: la magia del Safari nei tweet dei piloti

Non sarà il Safari Kenya degli anni ’80 e ’90, ma la gara africana mantiene intatta il suo fascino, insidiosa e misteriosa. Sarà una prima volta per tutti i protagonisti del WRC, quella nelle selvagge strade keniote dove gli incontri con gli animali e la fauna tipica dell’Africa sono all’ordine del giorno.

Gli organizzatori si sono impegnati a controllare accuratamente il percorso per evitare che gli animali, possano creare situazioni di pericolo per loro stessi e anche per gli equipaggi impegnati in gara. Il primo a postare un tweet è stato il francese Adrien Fourmaux: un video dove si nota un babbuino maschio che gioca e passeggia sul cofano della vettura utilizzata dal francese per compiere le ricognizioni del percorso.

Prima giornata di ricognizioni incredibile, guarda cosa abbiamo incontranti durante le reco del percorso! – questo il tweet del pilota transalpino

Strani incontri anche per Ott Tanak, che è stato fotografato vicino ad un bellissimo esemplare di giraffa

Chiudiamo questa simpatica carrellata di tweet con quello del giovane Solberg

La Peugeot 208 Rally4 ufficiale si rifà il look

Due gare vinte su due disputate in questo Campionato Italiano Rally 2 ruote motrici 2021; la nuova Peugeot 208 Rally4 è la degna erede della gloriosa 208 R2B che ha fatto divertire e vincere tanti piloti italiani e non solo. Oggi la 208 Rally4 in vista del suo terzo appuntamento nel CIR si veste con una nuova livrea che esalta ancor più le sue linee dinamiche e valorizza i tanti partner che accompagnano l’avventura ufficiale della 208 nel Tricolore 2021.

Infatti, al San Marino, del 25 e 26 giugno prossimi, la 208 Rally4 dell’equipaggio ufficiale sfoggerà una livrea totalmente inedita, caratterizzata da tre colori base: il bianco, il grigio ed il blu. Sul frontale e sul posteriore il tricolore italiano, a conferma dell’importanza dell’Italia nel palmares delle vittorie della Casa del Leone.

Andrea Nucita: “Correre da ufficiale è stato un grande traguardo per la mia carriera. Vincere subito le prime due gare disputate è stata la conferma che siamo il team da battere in questa stagione, grazie anche alla grandiosa 208 Rally4. Il team ufficiale gestito dalla F.P.F. Sport di Fabrizio e Michele Fabbri non ha bisogno di tante presentazioni, ritengo sia quanto di meglio si possa desiderare. Correre a fine giugno il San Marino con una nuova ed inedita livrea mi fa oggi ben sperare per il prosieguo del campionato. Abbiamo investito tanto tempo ed energie in questa stagione e vogliamo continuare ad esser protagonisti nel CIR 2021. Forse qualcuno per scaramanzia non avrebbe mai accettato di cambiare colori e livrea, ma siamo convinti che gli elementi che ci hanno finora portato sul gradino più alto del podio siano ben più solidi e resistenti.”

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Monica Caramellino racconta il suo debutto in R5 ad Alba

Ci sono appuntamenti che non si possono mancare. Per Monica Caramellino uno di questi è il Rally di Alba che la rallista di Nole Canavese ha affrontato domenica scorsa per la settima volta in carriera.

“Non c’è dubbio che il Rally di Alba mi piaccia moltissimo. E, nonostante i miei impegni di famiglia e di lavoro, faccio sempre l’impossibile per metterla nel mio programma stagionale e sono felice che dal 2015 (anno in cui il Rally di Alba è tornato in calendario dopo un’assenza di alcune stagioni) io sia sempre riuscita a schierarmi al via, vedendo sempre la pedana di arrivo” afferma con giusto orgoglio Monica Caramellino che nelle scorse stagioni ha sempre partecipato alla gara delle Langhe al volante di una Peugeot 208 VTI di Classe R2B; mentre quest’anno si è presentata per la prima volta al via di un rally con una Škoda Fabia di Classe R5.

“Credo che il Rally di Alba sia la gara giusta per compiere dei grandi salti di qualità, per dare una svolta alla propria vita. E non perché le prove speciali della gara albese siano più facili delle altre. Proprio no, anzi il contrario. Sono prove velocissime, dove il cuore pulsa a mille, impegnative, con la strada sporca per la polvere che scivola dalla collina o il fango portato sull’asfalto dai ruscelletti in caso di pioggia (e ne abbiamo avuto una dimostrazione due anni fa). E poi c’è il dosso di Somano, che non importa in quale verso lo si faccia, si vola e basta. Ma tutto questo è lo stimolo per essere presente a una gara, che coinvolge 186 equipaggi, che evidentemente apprezzano come me queste prove speciali”.

Ovviamente una persona competitiva come Monica Caramellino non poteva certo facilitarsi le cose scegliendo una classe poco affollata. “Salvo nelle annate di inizio carriera, nelle quali ho corso con la Mini Cooper S, mi sono sempre confrontata in Classe R2B, una delle più affollate degli elenchi iscritti delle gare. Ora sono finita in una Classe R5 che ad Alba proponeva 37 iscritti. Mi risulta che ci siano rally che non raggiungono un simile numero fra tutti i partecipanti. E in questo sta il bello, perché la Classe R5 è, se possibile, ancora più accesa e incandescente della R2B” sottolinea Monica Caramellino che all’esordio con la berlinetta boema ha disputato una gara molto attenta e precisa; in costante crescita, migliorando continuamente i tempi a ogni passaggio sulle prove speciali, nonostante il fondo stradale fosse decisamente più sporco e la stanchezza che toglieva le energie, complice il gran caldo, con temperature sahariane mai mitigate dal venticello che dovrebbe soffiare sulle colline albesi.

“Mi sono divertita moltissimo; sono felice come se avessi vinto il mondiale. Ho dovuto cambiare impostazione di guida rispetto alla Peugeot di Classe R2B. La Škoda Fabia frena più forte accelera più forte, le quattro ruote motrici percorrono le curve in modo diverso. Bisogna imparare a conoscerla e non lo si può fare in una sola gara. E soprattutto bisogna crederci, mai demoralizzarsi se qualcosa non riesce alla perfezione. Nella prima prova speciale ho compiuto un testacoda di 360° e mi sono fermata con il muso che puntava esattamente nella direzione giusta. In quei pochi istanti, che durano un’eternità, sentivo i paletti del bordo strada sbattere contro la carrozzeria e li vedevo negli specchietti volare via da tutte le parti. Appena mi sono fermata non sono stata a pensarci su e ho ripreso la gara. Non avevamo danni ed era urgente ripartire” dice Monica Caramellino che prosegue “Questa è la mia 46esima gara. Se mi volto indietro non mi sembra possibile aver percorso tanta strada in prova speciale, anche se rimango la Monica di sempre, soprattutto appassionata di corse. Vorrei ringraziare chi mi ha supportato in questi anni: innanzi tutto la mia famiglia. Gli sponsor, ma anche coloro che mi sono stati vicino con i loro consigli, aiutandomi nelle scelte, insegnandomi moltissimo di questo mondo. E anche gli organizzatori, che nessuno ricorda mai, che sono capaci di mettere in piedi manifestazioni meravigliose come questo Rally di Alba, che è bello non solo in prova speciale, ma per tutto il contorno e il folklore che esprime. In questa gara ho finalmente rivisto il pubblico, grazie al fatto che si è allentata, ma non finita l’emergenza Covid. Vedere la gente a bordo strada aiuta noi che siamo in macchina, quindi mi sembra giusto rivolgere un ringraziamento anche a loro” riflette la rallista canavesana.

Per la prima volta affiancata da Lorena Boero, Monica Caramellino ha subito instaurato un ottimo feeling con la navigatrice ligure. “Lorena è una grande professionista, che ha corso decine di gare sulle vetture di Classe R5, vincendo il suo ultimo rally meno di due mesi fa. Una sicurezza e proprio grazie al fatto che mi infondesse serenità in tutti i momenti della gara mi ha aiutato ad affrontare questa che per me è stata una meravigliosa avventura, che non volevo finisse mai”.

Ma si sa, anche i sogni più belli svaniscono all’alba, come il Rally di Alba che dopo nove prove speciali ha posto davanti ai concorrenti la pedana di arrivo che Monica Caramellino e Lorena Boero hanno scalato in 69esima posizione assoluta. Ma come torna la notte per permetterci di sognare, anche il Rally di Alba tornerà il prossimo anno. Nel frattempo Monica Caramellino sta già pensando a un’altra gara da affrontare con la Škoda Fabia R5 di cui, ormai, è pazzamente innamorata.

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Curiosità: Fabrizia Pons dona un trofeo al San Bortolo

Chi ha l’animo buono, chi è in grado di provare gratitudine e di dare il giusto valore ai gesti di solidarietà, di carità, di assistenza, è in possesso di qualità che probabilmente non perderà mai. E così, la copilota torinese Fabrizia Pons – non più giovane ventenne – non perde occasione per stupire per gesti semplici di gratitudine e di disponibilità.

Gesti tanto semplici quanto importanti, perché la Pons, oltre ad essere una Signora, è principalmente una grande campionessa ammirata e stimata in ogni angolo del Pianeta e sa che uno sportivo dà l’esempio perché è giusto e perché in tanti faranno come lui (lo sportivo) e lei (la Pons). Succede che Fabrizia ha donato un trofeo per ringraziare il reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Bortolo e l’11 giugno lo ha consegnato al suo direttore, il dottor Alberto Momoli, insieme al suo pilota, l’imprenditore vicentino Lucky Battistolli, presidente del Gruppo Battistolli nonché dell’Ac Vicenza e campione rally, con cui corre abitualmente.

“La storia dietro a questo dono così particolare inizia un anno fa, quando Fabrizia Pons, mentre effettuava un test di rally con Alberto Battistolli, figlio di “Lucky” e anche lui promettente pilota, è vittima di un incidente riportando la frattura di una clavicola e di una caviglia”, rende noto l’ufficio comunicazione della Ulls 8. Proprio su consiglio di Luigi Battistolli, Fabrizia Pons – che vive a Torino – viene operata al San Bortolo dal dottor Momoli”.

Ma perché? “L’anestesia, che temevo per precedenti esperienze, andò veramente benissimo e le due operazioni, eseguite in contemporanea, sulla scapola sinistra e sulla caviglia destra furono perfette – ha dichiarato Fabrizia Pons -. Essere in reparto al San Bortolo fu piacevole e il personale infermieristico gentilissimo e paziente. Le mie compagne di stanza parlavano tutte in dialetto veneto, che io adoro, il che mi aiutò a ritrovare un po’ di morale nei primi giorni dopo l’intervento. Ci tengo a ringraziare di cuore tutta l’equipe medica del dottor Momoli e tutto il personale infermieristico del reparto di Ortopedia”.

Per la navigatrice piemontese il ritorno alle gare avveniva meno di due mesi dopo l’incidente, al rally Vallate Aretine, disputato questa volta insieme a Luigi Battistolli e concluso nel migliore dei modi, con una vittoria assoluta. Una vittoria che è anche un successo dell’equipe di Ortopedia e Traumatologia del San Bortolo: da qui l’idea di donare al dott. Momoli un trofeo con incisi i titoli assoluti conquistati dall’equipaggio Battistolli-Pons e la vittoria della prima gara del 2020, subito dopo l’incidente.

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La bella sinergia tra il Rally Italia Sardegna e l’Olbia Calcio

Chi l’ha detto che rally e calcio non posso coesistere o andare, persino, a braccetto? Il chiaro esempio di collaborazione tra i due sport è arrivato al Rally Italia Sardegna, dove la locale squadra di calcio militante in Lega Pro (la terza serie nazionale) è stata coinvolta a 360° nel rally. Le strutture della società sono state messe a disposizione degli organizzatori, con lo spazio sotto la “Curva Mare” sede del tifo più caldo dei “bianchi di Gallura” che è stato adibito a refueling delle vetture P1, P2, P3 del Mondiale.

Le foto di Dani Sordo che fa rifornimento all’interno dello stadio intitolato a Bruno Nespoli, hanno fatto il giro dei social. Mentre il campo di allenamento, situato in località “Basa” è stato utilizzato per ospitare gli elicotteri al seguito della gara.

Nella giornata di sabato, due calciatori tesserati con l’Olbia Calcio sono saliti come co-driver con le vetture elettriche guidate dall’esperto Manfred Stohl. A dettare simbolicamente le note all’austriaco sono stati l’esperto brasiliano, ma con cuore sardo Emerson e la giovane speranza locale Secci. Il test si è svolto nell’incantevole area del Parco di Porto Conte, nel territorio di Alghero.

Le vetture messe a disposizione erano la nuova Citroen C3 Rally2 ERX e le piccole Smart. Entusiasti i due calciatori: “Neanche l’esordio in serie A contro la Roma è stato così bello, è stata un’esperienza veramente unica”, così Emerson al termine del giro sullo sterrato di Porto Conte. Sulla stessa linea d’onda anche il giovane Secci: “Abbiamo fatto una curva in maniera assurda è stato veramente bello”.

Ma non finisce qua, infatti la società ha voluto omaggiare con una maglietta “home” i vincitori della gara valida per il Campionato Italiano Rally Terra, ovvero Paolo Andreucci e Rudy Briani. I due hanno ricevuto due magliette celebrative con il loro cognome e il numero 103 che era anche il loro numero di gara
Una sinergia importantissima e vincente, che va vista come un piccolo grande segno di ripartenza e come segnale importantissimo che rally e calcio possono fare squadra per portare in giro i territori, la storia e le tradizioni delle località ospitanti.

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Riconoscimento alla carriera per Gelsomino e Arena

In questi ultimi anni il movimento rallystico italiano è ancora alla ricerca dell’erede di Miki Biasion, campione del mondo nel 1988 e 1989, e di Piero Liatti, vincitore nel 1997 del mitico Rally di Monte Carlo, al volante della Subaru Impreza WRC. Il successo del “biellese volante” è tutt’ora l’ultimo di un pilota italiano nel Mondiale Rally. Per fortuna, dopo 32 anni senza un titolo mondiale e 24 senza vittorie, a tenere alto il Tricolore sulla scena internazionale ci hanno pensato diversi navigatori, i quali hanno raggiunto traguardi di assoluto valore. Tra questi ci sono sicuramente Alex Gelsomino e Nicola Arena.

Alex Gelsomino

Il primo, nato a Palermo ma residente negli Stati Uniti, ha legato a doppio filo il suo nome con quello del funambolico Ken Block, con il quale collabora dal lontano 2005. In questi 16 anni al fianco dello “show man” del controsterzo, il navigatore siciliano ha avuto modo di disputare diverse gare del Mondiale Rally a bordo, prima di Ford Focus WRC, e poi di Ford Fiesta WRC e WRC Plus, raccogliendo come miglior risultato un settimo posto al Rally Mexico del 2013.

Oltre a Block, Gelsomino ha affiancato in alcune gare, sempre del WRC, l’attuale capitano del team Ford, ovvero Gus Greensmith, cogliendo un ottimo terzo posto nel WRC2 in occasione del Wales Rally GB 2018. Inoltre, dopo una collaborazione decennale con la Ford, a partire da quest’anno è passato a correre, sempre al fianco di Block, per la Subaru nel Campionato Americano. Infine, grazie alla sua esperienza, ha corso con diversi giovani piloti americani con l’intento di farli crescere anche Oltre Oceano, come nel caso della giovane Keanna Erickson-Chang, con la quale ha preso parte ad alcune gare del Campionato Francese.

Nicola Arena

Per quanto riguarda il navigatore ligure, il suo debutto risale al 1988 quando prese parte al Rally della Lanterna al fianco di Pino Spagnolo su A112 Abarth. Da lì in avanti non si è più fermato, raggiungendo quest’anno il traguardo delle 500 gare in carriera, nelle quali ha saputo conquistare 19 vittorie assolute (13 con Corrado Fontana, 2 con Khalid Mohammad Al-Suwaidi e le restanti 4 divise equamente tra Enrico Bertone, Abdullah Al-Kuwari, Andrea Zivian e Amjad Farrah), un Campionato Italiano WRC (2020), quattro titoli nell’ambito dell’International Rally Cup (2005,2006,2013,2015) e il mondiale produzione nel 2015 con Gianluca Linari. Infine, può vantare una grande esperienza a livello internazionale avendo preso parte a diversi appuntamenti del Campionato Medio Orientale, del Mondiale Rally e del Campionato Asia-Pacifico.

Ovviamente i risultati ottenuti da questi due navigatori nel corso delle rispettive carriere non potevano passare inosservati, ed infatti la Mercurio Squadra Navigatori Rally (squadra sportiva creata con l’obiettivo di raccogliere sotto lo stesso emblema i migliori co-drivers presenti sul territorio nazionale.) ha deciso di premiarli conferendogli il premio di membri onorari.

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Addio a Giovanni Fenoglio, patron di Nordauto

Una notizia che gela il sangue nelle vene. E’ morto un gentiluomo, conosciuto e apprezzato in tutto il Piemonte imprenditoriale e sportivo. Giovanni Fenoglio, per tutti da decenni era Vanni, era lo storico titolare del salone Nordauto a Beinette ed era un rallysta, che non aveva mai perso la passione e che nonostante l’evoluzione dei tempi era rimasto legato ai “vecchi” amori.

Giovanni Fenoglio è deceduto la notte scorsa, a causa della rapidissima evoluzione di una malattia che non gli ha lasciato scampo. Se n’è andato tra l’affetto dei familiari, che lo hanno accudito in casa fino all’ultimo momento. Aveva 78 anni. A Villanova d’Asti aveva avuto per oltre vent’anni la pista di car cross Rio Cheroso, dove in tanti si sono divertiti, ma soprattutto era un grande appassionato di auto da corsa. La sua seconda moglie era una Lancia Stratos Gruppo 4 che spesso portava a rally e raduni.

Giovanni Fenoglio
Giovanni Fenoglio

Lascia la moglie Marilena, i figli Cristiano e Giorgia, i nipotini, la sorella Marita, che lo ha supportato durante tutta la carriera in concessionaria, e il fratello Edo, con il quale ha condiviso la realizzazione del sogno e il dolore della perdita del nipote Beppe. I funerali sono previsti lunedì 7 giugno alle 15 nella chiesa di Villavecchia.

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Rally Italia Sardegna sostiene la giornata Mondiale dell’ambiente

Anche il WRC ha celebrato la giornata Mondiale dell’ambiente a Olbia. Alla cerimonia erano presenti il campione del mondo in carica e portacolori di Toyota Sébastien Ogier, il belga Thierry Neuville per Hyundai Motorsport e il finnico Teemu Suninen per Ford. I tre piloti del WRC, hanno piantato un albero ciascuno nella zona del museo Archeologico di Olbia, situato nel cuore della città a pochi passi dal parco assistenza del rally. Assieme a loro erano presenti i ragazzi della Cooperativa di Villa Chiara.

La piantumazione di alberi è un’ulteriore riconoscimento delle attività ambientali e di sostenibilità intraprese ormai da diversi anni da ACI Italia, AC Sassari e dalla Regione Autonoma della Sardegna, per garantire la consapevolezza per la promozione della protezione per l’ambiente.

Aci Pistoia festeggia i campioni 2020: ecco i premiati

Con un pomeriggio all’insegna dello sport e dei suoi valori, l’Automobile Club Pistoia, mercoledì 26 maggio, ha premiato i propri campioni 2020. La premiazione, nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti, si è svolta alla “Fortezza 59” in Piazza della Resistenza a Pistoia, l’ACI Provinciale ha chiamato a raccolta la parte sportiva dei propri affiliati, coloro che nel 2020, nonostante le tante difficoltà date dall’emergenza sanitaria, si sono cimentati nelle competizioni motoristiche regionali e nazionali.

Presenti, oltre alle varie cariche sociali di Aci Pistoia, anche le massime autorità cittadine e della provincia, segno del forte legame che intercorre e certamente sinonimo di interesse anche per le vicende sportive che portano lustro alla città della “Giostra dell’Orso”, e ad un territorio che ha dato tanto al motorsport.

Riflettori puntati su Daniele Campanaro e Irene Porcu, da alcune stagioni protagonisti nel Campionato Italiano Rally, nel quale lo scorso anno hanno nuovamente primeggiato tra le vetture a due ruote motrici e della classe R2B a bordo di una Ford Fiesta.

Poi, via via sul palco si sono succeduti tutti gli altri premiati: Thomas Paperini e Simone Fruini, i vincitori della Coppa Rally di VI zona (Paperini anche primo “under 25”), poi Emanuele Corti e Arianna Catalano, vincitori della classe N3 nella finale della Coppa Italia, Emanuele Danesi e Andrea Sarti (vincitori della classe R2B in 6^ zona), Federico Gasperetti e Federico Ferrari (primi di classe R3C in 6^ zona), Marco Vettori e Jasmine Morelli (primi di classe RS1.6 plus in 6^ zona), Paolo Lulli ed Elisa De Rosa (vincitori del 4° raggruppamento autostoriche nel Trofeo di 3^ zona), Marco Naldini (vincitore della classe G2-H1 nel tricolore di salita autostoriche), Giuseppe Aiello (vincitore della classe H2-I del terzo raggruppamento nel tricolore di salita autostoriche), Mattia Giannini, vincitore del Campionato regionale toscano di Karting “junior”ed infine la Pistoia Corse quale scuderia vincitrice del Trofeo di 3^ Zona per autostoriche.

Da quest’anno ACI PISTOIA ha alzato l’asticella, istituendo il proprio Campionato Sociale (riservato ai propri soci sportivi) strutturato sulle tre gare di rally che hanno svolgimento in provincia, vale a dire il “Valdinievole-Montalbano”, svolto ad inizio maggio, poi il Rally “Abeti”, prossimo ad accendere i motori, ed il “Città di Pistoia” previsto per il prossimo ottobre.

Foto: Campanaro-Porcu premiati dal presidente ACI Antonio Breschi e dal Vice presidente della Provincia di Pistoia. 

Come seguire il Rally Italia Sardegna da casa

Mario Draghi ti ha avvisato troppo tardi del fatto che il Rally Italia Sardegna sarebbe stato il primo rally d’Italia a porte aperte e, quindi, non riesci ad andare sull’Isola dei Quattro Mori per seguirlo? Non preoccuparti. La tappa italiana del Mondiale Rally sarà visibile a tutti su RAI Sport. Grande copertura dell’emittente nazionale con le dirette delle prove speciali, i collegamenti sui TG di RAI 2, oltre a numerosi servizi ed approfondimenti. Importante vetrina per la Regione Sardegna.

Tutte le quattro prove realizzate da WRC+ – la piattaforma “all live” ufficiale che offrirà anche altri numerosi contributi, come fa per ogni round iridato – verranno quindi proposte anche in chiaro sulla RAI per l’Italia. Assolutamente da non perdere i quattro appuntamenti in diretta fissati nelle due decisive giornate del weekend. Sabato 5 giugno alle ore 8.00 e di nuovo alle ore 10.30 i due passaggi sulla prova speciale “Coiluna Loelle”. Domenica 6 alle ore 8.30 per la prima “Aglientu Santa Teresa” e di nuovo lo stesso tratto alle ore 12.00 per l’attesissima Power Stage “Aglientu Santa Teresa – Wolf” di chiusura.

Non finisce qui. ACI Sport garantirà anche un supporto tecnico alla RAI per la realizzazione di una serie di collegamenti per i vari TG su RAI 2, in programma per ognuna delle quattro giornate di gara. Numerosi anche i servizi e gli approfondimenti messi in onda nelle diverse trasmissioni della tv nazionale, da “La Domenica Sportiva” a “Reparto Corse”, oltre alle repliche.

Per quanto riguarda invece ACI Sport TV sarà garantita la classica copertura televisiva per i campionati nazionali. Per il Campionato Italiano Rally Terra e il Campionato Italiano Rally Junior, in gara nel RIS al fianco dei protagonisti mondiali nelle giornate di giovedì 3 e venerdì 4 giugno, sono in programma diversi appuntamenti visibili sui canali ufficiali della Federazione – ch. 228 della piattaforma Sky, www.acisport.it, Facebook ACI Sport TV Campionato Italiano Rally Terra. La copertura televisiva è stata possibile grazie all’accordo tra WRC Promoter e Automobile Club d’Italia, che ha acquisito i diritti per il round italiano della serie iridata.

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Copertina RS e oltre giugno 2021

Kimera EVO37: dal Piemonte con furore rallystico

Albert Einstein diceva che “L’immaginazione stimola il progresso, dando vita all’evoluzione”. E proprio grazie all’immaginazione, ma anche alla conoscenza, alla dedizione e al profondo rispetto, che Kimera Automobili ha dato vita ad “un’Autentica Evoluzione”. Kimera EVO37, infatti, trae le proprie origini dal passato, per far rinascere un’icona dell’automobilismo mondiale, portandola al massimo sviluppo prestazionale possibile, come se la vettura dell’epoca fosse stata concepita oggi, con la conoscenza e le tecnologie dei nostri giorni.

Il risultato di questa fusione crono-culturale è un’autentica “fuoriserie” stradale che si ispira all’antica gloria sportiva italiana, realizzata con un processo progettuale e costruttivo contemporaneo, con metodologie d’eccellenza tipiche dell’industria automotive e quanto di meglio viene offerto dalla moderna tecnologia in campo motoristico: 3D scanning, reverse engineering, CAD, CAE, prototipazione rapida, fresatura in CNC, sinterizzazione, elettronica e il non plus ultra delle soluzioni tecnologiche disponibili.

Un’auto che, ispirandosi alla filosofia del Restomod, porta all’estremo questo concetto, unendo lo stile, il sapore ed il fascino di una delle più leggendarie “regine” da corsa degli anni ’80, con le caratteristiche di una vettura moderna in termini di tecnologia, qualità e prestazioni. Un tributo che vuole rendere omaggio a quelle leggendarie vetture degli anni’80 protagoniste dei Campionati Mondiali Rally, fra cui l’ultima Gruppo B a 2 Ruote motrici a vincere il titolo iridato, battendo le rivali a trazione integrale. Un’icona che ha fatto scuola e che è diventata un modello cult per gli appassionati di automobilismo.

Il progetto è stato concepito nel profondo rispetto per il passato, coinvolgendo da subito il gruppo di lavoro che all’epoca diede vita alle vetture che hanno ispirato la EVO37. Franco “Inox” Innocenti, ha trasmesso a Kimera Automobili l’imprinting del lavoro metodico di officina, l’Ing. Claudio Lombardi ha dunque rivisto completamente il motore, l’Ing. Sergio Limone ha visionato e approvato l’impostazione del telaio e della nuova vettura, che secondo suo consiglio non è stata stravolta, mentre l’Ing. Vittorio Roberti hai considerato corretto il processo costruttivo ed i materiali della vettura. Inoltre è stato coinvolto anche il Campione del Mondo Miki Biasion.

A loro si sono aggiunti altri nomi di spicco del panorama motoristico italiano ed è stato creato un vero e proprio team tecnico con le migliori aziende dell’hinterland torinese, specializzate nella produzione di automobili. Imprese storiche che fanno parte di quella filiera automotive piemontese, che ha ancora molto da dire e da dare!

Nomi molto noti agli addetti ai lavori: Italtecnica, Bonetto CV, Maps, LAM Stile, Bellasi, CiElle Tronics, Sparco. Ai quali si aggiungono quelli di altre eccellenze italiane: Goodwool, Pakelo, Andreani – Ohlins, Brembo e Pirelli. Aziende che rappresentano un patrimonio tecnico e culturale, che merita una grande valorizzazione in questo momento particolare dell’industria automobilistica italiana.

Come è nata la Kimera EVO37

La base di partenza della EVO37, come all’epoca per la vettura originaria, è la cellula centrale del telaio della Lancia Beta Montecarlo di serie, alla quale sono ancorate due strutture tubolari, sull’anteriore e sul posteriore. Su questa struttura telaistica Bonetto CV ha definito il set-up della vettura e la dinamica del veicolo. In questa “evoluzione” la struttura tubolare è portante su se stessa, come per la Delta S4, in cui la cellula è solamente il “guscio” del telaio/roll-bar dell’abitacolo.

L’auto dispone di pneumatici Pirelli “maggiorati”, sia nel raggio che nella misura del battistrada, da 18” per l’anteriore e 19” nel posteriore con spalla ribassata. Le sospensioni sono state riprogettate completamente, anche se mantengono lo stesso schema dell’epoca ma evoluto, e utilizzano componenti ricavati da pieno e ammortizzatori regolabili Öhlins. L’impianto frenante è marchiato Brembo e sono disponibili fasce frenanti tradizionali o carboceramiche.

Con una lunga, rigorosa e dettagliata attività di progettazione ed engineering, Kimera Automobili realizza una fuoriserie completamente nuova, con materiali pregiati e componenti allo stato dell’arte. Il risultato è un prodotto finale che rappresenta la massima espressione di tutte la caratteristiche insite nel DNA della vettura, esponenzialmente ottimizzate e impreziosite dalla tecnologia moderna: carbonio, kevlar, titanio, acciaio e alluminio lavorati dal pieno, trovano la loro sintesi in un bolide da oltre 500 CV e 550 Nm di coppia!

Il motore che Kimera Automobili ha montato su EVO37 ha lo stesso monoblocco quattro cilindri in linea dell’epoca, ma è stato riprogettato, re-ingegnerizzato da zero e costruito da Italtecnica, sotto la geniale leadership dell’Ing. Claudio Lombardi, già padre di tutte le motorizzazioni delle mitiche berlinette del team Martini Racing.

Kimera Automobili ha dunque nobilitato, attraverso i processi tecnologici moderni tutte le componenti meccaniche che hanno decretato i tanti successi del team nei campionati del mondo rally, grazie a un processo di scansione, riprogrettazione, rivisitazione e creazione di nuove matematiche e disegni che hanno reso possibile la costruzione della EVO37.

Il design dell’auto è stato concepito da Luca Betti e rivisitato, ottimizzato e sviluppato, pur rimanendo fortemente fedele alla linea primordiale, da un’équipe di stilisti. La ricerca di stilemi e dettagli che caratterizzano la linea di EVO37, vuole essere un tributo e una celebrazione dei modelli italiani che hanno vinto nei rally degli anni ’80-’90.

I sapienti interventi apportati, vogliono infatti sottolineare e rimodernizzare le linee muscolose dei fianchi, il tipico frontale a quattro fari, i cerchi di ispirazione rallystica e il maggior numero possibile di tratti distintivi che richiamano alla mente sia il carattere dell’ “ultima regina”, sia quello delle sorelle che l’hanno seguita nel tempo, da cui si prende ispirazione. Il tutto è “miscelato” con sapienza e gusto, per creare una vera e propria “scultura” a quattro ruote armoniosa, equilibrata, grintosa ed elegante.

Cosa esprime Kimera EVO37

Kimera EVO37 riassume e sintetizza know-how, gusto ed expertise totalmente italiani, in particolar modo torinesi, che hanno prodotto gli esemplari a quattro ruote entrati nell’Olimpo del motorsport e dell’automotive.

Le potenzialità di competenze che la “automotive-valley” di Torino può offrire al paese Italia, devono solo essere colte, per tornare ad essere protagonisti in un settore dove l’Italia ha sempre primeggiato, ovvero quello del design, della ricerca, della progettazione, della prototipazione e della produzione di vetture sportive stradali e da corsa, fuoriserie performanti e innovative. Questo può avvenire anche con progetti di nicchia ad altissimo contenuto tecnologico, perchè il “rinascimento” del polo dell’auto del terzo millennio passa ora, anche e soprattutto, da queste intuizioni esclusive.

Un polo tecnologico dell’auto, simbolo della capacità, del dinamismo e dell’inventiva italiane già esiste; va solo sostenuto, per poter affrontare le tante sfide che la globalizzazione ha generato anche in questo settore industriale, unitamente a quelle legate all’utilizzo di nuovi sistemi propulsivi.

Kimera Automobili progetta e produce le sue vetture con la stessa metodologia e gli stessi processi industriali dei marchi automobilistici più noti e più grandi, ma con la meticolosità e la cura artigianale dei dettagli e della qualità dei materiali innovativi e, per farlo, ha coinvolto nello stesso progetto EVO37 i migliori specialisti e fornitori in ambito automotive.

Kimera è un marchio automobilistico la cui mission è quella di evolvere auto leggendarie, con il rispetto del passato abbinato all’utilizzo delle tecnologie di oggi.
I valori aziendali si possono riassumere nella passione per le auto e l’eccellenza del lavoro, nel rispetto del patrimonio intellettuale e culturale, nella valorizzazione delle competenze territoriali, nella celebrazione della propria qualità ed originalità.

Kimera Automobili è un solido progetto imprenditoriale che trae fondamento da anni di attività nel settore automobilistico sotto altre vesti, dopo esser già stata protagonista nel motorsport, nell’ambito del Campionato Mondiale Rally e dei principali campionati internazionali e successivamente come realtà specializzata nel lavoro di recupero, restauro e ricostruzione di importanti vetture d’epoca italiane e non.

Cosa è Kimera Automobili

Il nome Kimera Automobili, riprende nel suo simbolo il significato mitologico della leonessa alata, ma è anche una metafora personale del CEO e fondatore Luca Betti, e in questo caso non rimane un sogno utopistico, ma si evolve in realtà, permettendo proprio ai sogni di continuare a vivere e splendere.

La sede aziendale è a Cuneo, presso Villa Kimera, stupendo esempio di sontuosa dimora nobiliare del XVII secolo, immersa nel verde di un giardino all’italiana in un grande parco privato. Una location favolosa e ricca di fascino, dove hanno sede gli uffici e il reparto assemblaggio diviso in singole postazioni, oltre a diverse altre zone dedicate all’ospitalità e all’organizzazione di eventi di altissimo livello. Kimera è una vera dream-factory, connubio di tradizione e alta tecnologia.

CEO di Kimera Automobili è Luca Betti, nato a Cuneo e figlio d’arte, con genitori e parenti piloti e protagonisti delle corse automobilistiche su strada degli anni ’70 e ‘80.
Il giovane Luca Betti si dedica fin dalla tenera età alla sua più grande passione, i motori e diventa pilota professionista di successo. Ottiene tante soddisfazioni in oltre 15 anni di attività, costellata da grandi vittorie in gare e campionati internazionali importanti. In parallelo, Betti non si dedica solamente al lavoro di pilota professionista, ma avvia alcune attività imprenditoriali in diversi ambiti. Nel corso degli anni crea Kimera Motorsport, la propria scuderia, con cui ottiene risultati significativi sia come pilota che come manager, arrivando a gestire in prima persona lo Junior Team del Governo di Abu Dhabi e alcune attività sportive ufficiali di Red Bull, di Ford e di Peugeot Sport nei rally.

Collaudatori/ambassador di Kimera Automobili saranno i campioni del passato che gareggiarono nel Mondiale Rally, proprio con la leggendaria squadra corse Martini Racing. Miki Biasion, in particolare, ha portato avanti sin dall’inizio il lavoro di concezione, progettazione e sviluppo della vettura e affronterà insieme a Luca Betti ed altri validissimi tester di eccezione, i collaudi di delibera della vettura finale. Fedele al suo motto “La cosa più bella che può fare un uomo,

vestito, è guidare di traverso”, il campione veneto ha profuso in questa vettura tutto il suo bagaglio d’esperienza accumulato in tanti anni di competizioni internazionali. C’è molto di lui, in questa Kimera EVO37.

Per i suoi contenuti tecnici, prestazionali e rievocativi, Kimera Automobili ritiene che questa vettura artigianale tailor-made possa suscitare un notevole interesse in ambito internazionale. L’auto, realizzata in soli 37 esemplari di cui 11 già assegnati ad importanti collezionisti, sarà realizzata e consegnata agli acquirenti provenienti da paesi di tutto il mondo ad un prezzo base di 480.000 Euro. La commercializzazione sarà gestita direttamente da Kimera Automobili e da alcuni dealer esclusivi e selezionati.

L’azienda fa sapere inoltre che “Kimera Automobili presenterà ufficialmente EVO37 al prossimo Festival of Speed di Goodwood, nel mese di luglio. La consegna dei primi esemplari, attualmente già in produzione, è prevista a partire da settembre”.

Rally delle Azzorre e Rally Roma Capitale premiati dalla FIA

Un grande riconoscimento ha coinvolto il Rally di Roma Capitale che insieme al Rally delle Azzorre è il primo evento del FIA Europan Rally Championship a meritare le due stelle nell’ambito del FIA Environmental Accreditation Programme, il programma della Federation Internationale de l’Automobile che premia le manifestazioni virtuose dal punto di vista del rispetto e della tutela ambientale.

L’importante attribuzione è stata ottenuta al termine di un’accurata procedura di valutazione e revisione che ha confermato la manifestazione capitolina come un’eccellenza anche sotto questo importante punto di vista. Il programma di accreditamento ambientale della FIA ha infatti lo scopo di aiutare gli attori del motorsport internazionale, in primis gli organizzatori, a misurare e migliorare le loro prestazioni ambientali, introducendo una filosofia organizzativa orientata alla gestione ambientale chiara e coerente nello sport motoristico e nella mobilità in generale.

Il sistema di valutazione tiene conto di numerosi parametri tra cui la presenza di personale dedicato allo studio di pratiche rivolte alla salvaguardia ambientale, obiettivi, comunicazione, uso dell’energia, consumo dell’acqua, gestione nello smistamento e recupero rifiuti, rispetto del territorio, emissioni e non solo. Il Rally di Roma Capitale, che ha avanzato richiesta di certificazione forte di un approccio sempre più orientato alla valorizzazione di questi aspetti, ha rafforzato molto le attenzioni green nel corso delle ultime edizioni. Un esempio sono i ciclomotori elettrici usati al Villaggio di Ostia nel 2019, oppure la raccolta differenziata svolta nei luoghi più importanti del rally oppure ancora il monitoraggio della produzione di rifiuti al parco assistenza.

“Ricevere le due stelle nel FIA Environmental Accreditation Programme in un momento storico in cui motorsport e green stanno avvicinando prepotentemente i loro orizzonti – ha commentato Max Rendina, anima e cuore del Rally di Roma Capitale – è un motivo di orgoglio e di vanto per tutto il nostro staff. Anche una manifestazione di rally ha ampi margini dove implementare comportamenti e buone pratiche atte a migliorare l’impatto ambientale, soprattutto sui territori ospitanti. Non esiste probabilmente pratica sportiva, se non il ciclismo, così a contatto con l’ambiente come i rally. Siamo continuamente circondati dagli scenari che ci ospitano e per questo abbiamo il dovere non solo sportivo, ma anche etico e morale, di prenderci cura di questi fondamentali aspetti. Un ringraziamento a chi ci ha concesso il privilegio di queste due stelle, che non vogliono essere un punto di arrivo, bensì un punto di partenza per far sì che anche il Rally di Roma Capitale possa lasciare la sua impronta green nel futuro”.

Aci Sport Spa: il nuovo presidente è Vincenzo Credi

Cambio alla presidenza di Aci Sport Spa. Il presidente Mario Colelli viene sostituito dal presidente dell’Ac Modena Vincenzo Credi. Confermato Marco Rogano alla direzione generale della società.

Alla fine del mese di aprile 2021, infatti, scadeva il mandato degli attuali vertici, che non sono stati confermati, fatto salvo Marco Rogano, dall’assemblea che doveva rivedere, con elezione, la composizione dell’organigramma di Aci Sport Spa, società dell’Automobile Club d’Italia che svolge attività di promozione, comunicazione, valorizzazione di competizioni e campionati che Aci organizza sul territorio italiano.

Al termine dell’assemblea, il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, ha nominato presidente il geminiano Vincenzo Credi e riconfermato l’attuale direttore generale Marco Rogano. Per il presidente dell’Automobile Club Modena Vincenzo Credi e per lo stesso Ac provinciale la presidenza di Aci Sport rappresenta un riconoscimento sportivo che dà prestigio alla città dei motori, accrescendone l’importanza a livello nazionale e rinverdendo i fasti dei tempi d’oro della Modena Terra di Motori.

Istituito dalla Fams il Trofeo Silvio Stefanelli

La Fams istituisce il Trofeo Memorial Silvio Stefanelli, per ricordare il copilota sammarinese prematuramente scomparso lo scorso autunno. Silvio Stefanelli è stato il più grande navigatore che San Marino abbia mai avuto.

In 30 anni di carriera ha partecipato ad oltre 200 gare a livello italiano ed internazionale affiancando piloti quali Massimo Ercolani, Daniele Ceccoli, Paolo Valli, Guliano Calzolari, Jader Vagnini , Loris Baldacci, Filippo Reggini, ed altri ancora.

Il Trofeo Memorial Silvio Stefanelli sarà una sorta di campionato sammarinese per i navigatori. A partire dal prossimo Circuito Rally, verrà premiato il miglior copilota sammarinese presente in ogni rally che si svolge sul Titano ed a fine anno il primo assoluto.

A breve verranno resi noti i criteri che designeranno il vincitore sia delle singole gare sia del Trofeo. Con il Trofeo Memorial Silvio Stefanelli, la Fams rende omaggio ad un ottimo navigatore ma anche ad un grande uomo, insignito della Medaglia d’Oro al Merito Sportivo.

L’appello: AC Lucca contro i test rally abusivi

No ai test rally abusivi. È netta la presa di posizione dell’Automobile Club di Lucca che, attraverso le parole del presidente Luca Gelli, accende un riflettore sulle prove non autorizzate che troppo spesso continuano ad essere organizzate sulle strade della provincia di Lucca. Così come in tutta la Toscana e nel resto d’Italia. E’ importante la posizione dell’Ac Lucca, un monito rivolto anche agli altri Automobile Club. Un invito a collaborare per contrastare questo pericoloso fenomeno: test rally svolti in luoghi e orari noti grazie al tam-tam sui social e nelle chat e in cui, spesso, non ci sono neppure i team di decarcerazione a garantire la sicurezza degli equipaggi. Test organizzati, spesso, con la complicità di amministrazioni comunali compiacenti o ignoranti (nel senso che ignorano esista un obbligo di iscrizione al calendario federale dei test).

“Non organizzate test rally abusivi – incalza il presidente dell’Automobile Club lucchese Gelli -. Questo appello è rivolto a piloti, navigatori e scuderie, ma anche alle stesse amministrazioni comunali, che pensano sia sufficiente pubblicare l’ordinanza di chiusura delle strade interessate dal test per essere a posto con le autorizzazioni. Non è così: l’ordinanza non copre eventuali responsabilità in caso di problematiche o incidenti. I test rally per non essere considerati abusivi devono essere organizzati secondo il regolamento sportivo della Federazione sportiva Aci Sport, l’ente che autorizza e monitora appuntamenti di questo tipo: non solo, quindi, le gare, ma anche le prove. Ecco perché l’ordinanza di chiusura non è sufficiente, perché mancano comunque tutti quei presidi di sicurezza indispensabili quando si corre macchina”.

La presa di posizione non è casuale. L’Automobile Club di Lucca è infatti venuto a conoscenza di un nuovo test abusivo previsto nei prossimi giorni in Valle del Serchio: test già segnalato alla Polizia Municipale, così da intervenire come è opportuno fare.

“Per la sicurezza di tutti, partecipanti e cittadini, e per il corretto svolgimento dell’evento, è infatti necessario il parere della Federazione – continua Massimiliano Bosi, fiduciario sportivo Ac Lucca -. Ma non solo. Come si legge nella normativa vigente, i test possono essere organizzati solo da titolari di licenza di organizzatore o di costruttore Aci Sport in corso di validità, o dai team titolari di licenza che rappresentino ufficialmente una casa automobilistica costruttrice. E ancora: per il corretto svolgimento della prova, devono essere prese precise misure di sicurezza mediche e tecniche, come la presenza di ambulanze e dei team di decarcerazione, per permettere l’intervento medico e paramedico in caso di bisogno. E serve la sottoscrizione di una polizza assicurativa che copra danni a cose e persone. Insomma, ci sono regole e norme da rispettare per organizzare questi eventi, disposizioni che garantiscono la sicurezza di tutti: non possono essere ignorate”.

“C’è poi l’ultimo aspetto, non meno importante – conclude il presidente Gelli -. Il danno di immagine che questi test abusivi fanno nei confronti di uno sport complesso come il rally. Chi tiene al rally, chi corre il rally, chi ama il rally dovrebbe fare di tutto per diffondere nel modo più genuino, più spontaneo, più positivo possibile questo sport. Per questo motivo chiediamo a tutti, alle amministrazioni locali, alle scuderie, ai potenziali organizzatori, di rispettare il regolamento vigente e di porre la giusta e necessaria attenzione. D’altro canto, non possiamo fare altro che prendere una posizione netta: chiunque contravverrà a questa norma e agevolerà un test abusivo, non potrà più far parte del mondo di ACI e sarà deferito alla Procura Federale di ACI Sport. Nell’Automobile Club trovate l’interlocutore giusto: noi siamo a disposizione per supportare gli sportivi, aiutarli nella gestione degli aspetti normativi e burocratici. Proprio per questo motivo stiamo già lavorando con la Federazione per semplificare al massimo le procedure per organizzare test regolari. E, contemporaneamente, abbiamo già preso la decisione, come Ac Lucca, di realizzare almeno quattro test rally l’anno, prima dei quattro eventi rallistici della nostra provincia”.

Motorsport Italia partner di 4 Misteri e un Funerale

Importante partnership quella che Motorsport Italia ha ufficializzato con “4 Misteri & un Funerale”, la nuova serie tv, in tre episodi, scritta e interpretata da Maurizio Battista. Un mistero al centro di ogni puntata, da cui nasceranno una serie infinita di gag e situazioni comiche con un ricco cast ancora tutto da svelare, che attinge dal cinema, ma anche dal teatro e dalla televisione.

Max Rendina ha visitato oggi il set e incontrato Maurizio Battista, appassionato di rally e automobilismo sportivo, già testimonial del Rally di Roma Capitale 2019: “Abbiamo deciso con slancio di supportare la produzione di 4 Misteri & un Funerale, realizzata da CF Produzioni di Fabio Censi e Skyline Productions – ha commentato Max Rendina – una partnership per noi importante. La comunicazione e la promozione delle attività di Motorsport Italia trascende il mero aspetto sportivo, e spesso le migliori opportunità sono nate in contesti decisamente distanti da una prova speciale o da un parco assistenza. Da qui l’idea di diventare sostenitori di questo format tv curato dall’amico Maurizio Battista, un mito della comicità romana. Posso solo dire che da questa joint venutre non mancheranno di certo le sorprese”.

Non ci sarà la premiazione Aci Sport per i campioni del 2020

A causa del perdurare delle difficoltà legate alla pandemia da Covid 19, non è stato possibile realizzare la tradizionale cerimonia Aci Sport per i vincitori della stagione 2020. “La Federazione ha atteso a lungo nella speranza che la situazione generale migliorasse – afferma Marco Ferrari Direttore Centrale per lo Sport in ACI – e ha anche ipotizzato forme alternative di premiazione che si sono rilevate irrealizzabili, anche per il numero cospicuo di premi da consegnare”.

“La grandissima partecipazione, in un anno così difficile come quella scorso, e la consapevolezza della grande passione che muove i nostri licenziati, ci rende ancora più difficile arrenderci all’evidenza; quest’anno non potranno esserci le classiche manifestazioni di premiazione. Siamo certi però che anche questa stagione vedrà una larga partecipazione e che la cerimonia di premiazione 2021 porterà la Federazione a festeggiare in presenza, unita a quanti animano il nostro sport”. I premi verranno consegnate nei prossimi giorni agli Automobile Club di residenza dove ciascuno potrà ritirarli. Gli interessati riceveranno a breve una mail specifica.

La prima volta: 7 passaggi necessari per esordire nei rally

C’è sempre una prima volta. In ogni situazione. Così, se ieri abbiamo parlato dei passaggi fondamentali per acquistare una vettura da rally, oggi parliamo dei passi da compiere prima di arrivare a scegliere il primo rally a cui partecipare.

1 Per prima cosa bisogna ottenere una licenza rilasciata da una associazione sportiva nazionale, nel nostro caso Aci Sport, e superare una visita medica che viene effettuata dai medici sportivi, una volta fatte queste pratiche burocratiche è tempo di scegliere il rally in cui si vuole debuttare. Normalmente il 90% degli esordienti sceglie di debuttare su asfalto per vari motivi: conoscenza del fondo, “minori difficoltà” e cosa più importante per i costi che sono inferiori ad un rally su terra.

2 Importante è anche la scelta della scuderia a cui si decide di unirsi: da selezionare con cura il team in cui si vuole correre è fondamentale ed è anche importante partecipare attivamente alla sua vita, in modo da esser sempre parte attiva per vivere al meglio e fino in fondo la propria squadra. Chiedere sempre consigli e informazioni agli “anziani” del gruppo, sapranno (quasi sempre) fornire le giuste indicazioni su come superare al meglio le ansie da prima volta o altri eventuali dubbi che sorgono all’ultimo minuto.

3 Altro capitolo fondamentale per preparare bene il proprio esordio nel mondo dei rally è la preparazione psico-fisica. Scegliere con largo anticipo la gara in cui debuttare è importante, perché consente di arrivare pronti mentalmente (aspetto sottovalutato da molti) e fisicamente all’evento. Magari anche carichi e grintosi. Prepararsi per tempo consente di controllare accuratamente l’abbigliamento – tuta, guanti, casco, collare HANS e tutti gli altri dispositivi – e soprattutto che questi dispositivi obbligatori (magari prestati da un’amico) non siano scaduti di omologazione.

4 Uno dei momenti più emozionanti sarà sicuramente l’invio dell’iscrizione. Vero, è un banale atto burocratico. Ma è l’unica certificazione che fa scattare anche mentalmente il conto alla rovescia. Ormai queste procedure si effettuano solo on-line e prendono poco tempo, ma visto che ci si è rivolti ad una scuderia seria, sarà la segreteria della stessa ad occuparsi di inviare l’iscrizione agli organizzatori della gara al vostro posto.

5 Altro capitolo importante è la scelta del copilota, ma qui si apre un mondo a parte. Si può correre semplicemente per divertimento con un’amico che magari contribuisce alle spese pagando l’iscrizione, oppure affidarsi ad un co-equiper esperto, anche al costo di pagare, spendendo alla fin fine qualcosa in più rispetto a quanto preventivato. Con una persona esperta al fianco si avranno sicuramente meno pensieri.

6 Affidarsi sempre (nel caso non si sia proprietari dell’auto) a noleggiatori/preparatori di un certo livello, che siano in grado di fornire tutti i ricambi possibili e immaginabili. Purtroppo gli imprevisti in gara sono sempre dietro l’angolo e se non si hanno sufficienti pezzi di ricambio dietro, l’amaro ritiro è dietro l’angolo. Provate ad immaginare che effetto può fare essere costretti a ritirarsi solo perché manca un ricambio…

7 Ultimo punto, ma non assolutamente ultimo per importanza nel contesto di una gara e tantomeno in quello di un debutto assoluto. Si tratta del fattore meno romantico, ma più importante. Quello che è in grado di fare la differenza. Senza non si corre. Parliamo, ovviamente, del budget. Senza quello purtroppo non si va da nessuna parte e i rally costano. Se si hanno anche i soldi necessari a tutto, adesso si è (quasi) pronti per la prima gara… In bocca al lupo è buon divertimento.

Fabio Treccani fa 50 al Rally Prealpi Orobiche

Al Rally Prealpi Orobiche Fabio Treccani ha festeggiato la sua cinquantesima gara da navigatore, al fianco di Roberto Ferri, rimediando una vittoria di classe RSTB 1.0 con la Suzuki.

“La gara è andata più che bene. Non tanto per la vittoria di classe e di Gruppo, visto che in classe eravamo soli e di Gruppo siamo stati gli unici a vedere l’arrivo,
ma più che altro perché abbiamo staccato dei buoni tempi, ci siamo sempre mantenuti nelle prime 5-6 posizioni di N2, quindi non posso far altro che fare i miei complimenti al mio pilota Roberto Ferri”.
Adesso, però, non c’è tempo da perdere per Fabio, perché il prossimo fine settimana deve di nuovo allacciare casco e cinture: è atteso al via della “prima 2021” dell’IRC al Piancavallo: “Correrò con Davide Trinca Colonel”. Bravo Fabio, la passione cristallina è il motore di tutto!

Anche il Belgio vuole la GR Yaris Rally Cup

La GR Yaris Rally Cup, il primo monomarca al mondo dedicato ad una delle vetture da rally più performanti del momento, sta attirando molte attenzioni e prenotazioni. L’idea Made in Italy, che ancora non ha preso il via, ma che parte il 12 giugno dal Rally di Alba, piace non solo a tanti team e piloti italiani. Adesso fa impazzire anche i belgi.

Potrebbe essere che alla base del successo della ricetta ci sia il premio in denaro che ammonta a 300.000 euro, ma sta di fatto che è subito diventata un’idea da esportare. In Belgio, infatti, adesso si valuta di organizzare una serie praticamente identica.

La GR Yaris è spinta dal più potente motore turbo a tre cilindri da 1,6 litri, con 261 CV e 360 ​​Nm di coppia che gli consente di scattare da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi. La potenza del motore viene sfruttata dal nuovo sistema di trazione permanente 4WD di Toyota GR-Four. Il setup si completa con il differenziale Torsen LSD che gestisce autonomamente la distribuzione della trazione sull’asse sinistro-destro per fornire una risposta naturale e diretta.

La GR Yaris utilizzata per il campionato deriva dalla versione stradale lanciata alla fine dello scorso 2020. Uno speciale kit da corsa è stato progettato per consentire ai team di preparare l’auto secondo le normative nazionali R1T 4WD.

Connettere il browser al WRC: ecco l’estensione

Il WRC diventa la prima serie motoristica a consentire ai fan di personalizzare la home page del proprio browser web per una navigazione più racing. Il lancio dell’estensione che modifica la home page di Google Chrome in WRC consente agli appassionati di scegliere temi HD 4K gratuiti, immagini di sfondo e di ricevere aggiornamenti di notizie per godersi il meglio del campionato ogni volta che aprono il browser.

Il Promoter WRC ha collaborato con BrandTURBO per restare in contatto più strettamente con i tanti fan della serie iridata, unendosi ai migliori club di calcio come Manchester City e AC Milan e al pugile campione del mondo Anthony Joshua. Ovviamente, l’estensione presenta gli ultimi aggiornamenti dal servizio di notizie del WRC e le migliori immagini del team fotografico del campionato, che verranno aggiornate dopo ogni rally.

Gli utenti possono scegliere di seguire la piattaforma WRC principale o personalizzare la propria visualizzazione con sfondi che raffigurano i tre team di Costruttori di primo livello della serie: Hyundai Motorsport, M-Sport Ford e Toyota Gazoo Racing. L’app ha accesso ad alcuni dati del browser e effettua un lavoro di profilazione, in cambio il download di facile utilizzo consente ai fan di installare l’estensione WRC dal Google Chrome Web Store all’indirizzo https://go.brandturbo.vip/wrc. È gratuito e compatibile con Chrome OS, Mac e Windows.

Il direttore senior per i contenuti e la comunicazione del promotore WRC, Florian Ruth, ha affermato che l’estensione sarà un modo innovativo per i fan di sentirsi ancora più connessi con il campionato. “Sono lieto che il WRC stia aprendo la strada nel motorsport globale lanciando questa nuova risorsa per i nostri fan”, ha spiegato. “Ogni volta che aprono il browser, possono godersi gli ultimi aggiornamenti della serie e questa è un’altra risorsa digitale divertente e moderna da aggiungere al nostro già solido portafoglio”.

Incidente durante i test rally a Roccavignale

Un incidente con due feriti lievi è accaduto il 25 marzo 2021 intorno alle 15 durante i test rally svolti nella provincia di Savona, a Roccavignale. Secondo quanto riferito dai soccorritori e da alcuni testimoni sul posto, il pilota ha perso il controllo del mezzo per cause da accertare e e la sua corsa è finita fuori strada. In seguito all’uscita la vettura si è ribaltata più volte in un dirupo. I soccorsi sono stati immediati.

Sul posto sono subito intervenuti gli operatori della Croce Rossa di Cengio e di Millesimo, ed è dovuta intervenire anche una squadra dei vigili del fuoco. I soccorritori hanno estratto le due persone che erano rimaste bloccate a bordo dell’auto. Entrambi sono feriti: uno lievemente, mentre l’altro sembra più grave (avrebbe riportato un trauma alla colonna vertebrale).

Quest’ultimo, in particolare, è stato trasportato con l’elisoccorso in codice rosso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per i dovuti accertamenti. L’incidente non ha riguardato gli equipaggi del CIR Junior, anche loro coinvolti in sessioni di settaggio delle vetture nella provincia di Savona. Nella zona si effettuavano, oggi, diverse sessioni di test di altri team privati non legati ad Aci Team Italia.

Rally Italia Talent: al via l’edizione 2021

Da venerdì 26 a domenica 28 marzo, la Pista del Corallo di Alghero, in provincia di Sassari, ospiterà la prima selezione regionale di ACI Rally Italia Talent 2021.
L’ottava edizione del format, ideato da Renzo Magnani e organizzato in collaborazione con ACI Sport, si pone l’obiettivo di selezionare piloti e pilotesse di ogni età, talenti del rallysmo del futuro, in un ambito sicuro e controllato in cui vivere la passione per i motori assieme ai professionisti del rally, mettendosi alla prova e vivendo, in pista, l’adrenalina dei rally.

ACI Rally Italia Talent sceglie Swift Sport Hybrid per portare con affidabilità, sicurezza e tanto divertimento la passione in circuito: una vettura performante, la compatta sportiva di Casa Suzuki, come mezzo d’ingresso ideale, per educare alla guida di vetture elettrificate, ragazzi e ragazze dai 14 anni in su, grazie all’esperienza dei campioni di rally.

Swift Sport Hybrid sarà impiegata in tutte le fasi del contest, dalle selettive locali alle finali nazionali, totalizzando oltre 60.000 km in pista, grazie alle proverbiali doti di robustezza e affidabilità della compatta sportiva della casa della “S” rossa di Hamamatsu.

Quest’anno, il format presenta un’importante novità: ACI Rally Italia Talent 2021 apre le porte ai quattordicenni, alla guida di vetture dotate di doppi comandi progettati dall’azienda Handytech, dando, anche a coloro che non hanno alcuna esperienza precedente, modo di vivere l’esperienza di stringere tra le mani il volante, in totale sicurezza e con il supporto degli esperti campioni di rally dello staff.

La palestra dei campioni di domani

I dati preliminari, alla vigilia dell’edizione 2021, parlano da soli: oltre 10.000 sono gli iscritti, di cui l’80% sotto i 35 anni, i cosiddetti Millennials. È un risultato che dimostra che la passione per i motori, quando fruibile, è viva e vegeta in tutti gli appassionati. Chi dice che i giovani non sono interessati all’automobile non ha mai assistito ad una tappa di RIT!
ACI Rally Italia Talent consente, infatti, agli appassionati, di avvicinarsi al mondo dei rally e realizza il sogno dei più talentuosi di correre gratuitamente una gara valida per i Campionati o i Trofei titolati ACI Sport. Tutti i concorrenti possono provare a guadagnarsi un posto nel team RIT, anche chi non ha mai gareggiato, non ha mai avuto una licenza sportiva né conseguito la patente. I vincitori delle categorie Under 18, Under 23, Under 35, Over 35, Femminile, Licenziati Aci Sport e Non Licenziati, oltre a chi primeggerà nelle classifiche riservate ai Disabili e agli Under 16, potranno diventare piloti e navigatori ufficiali.
Coloro che hanno trionfato nelle edizioni precedenti si sono distinti nelle competizioni cui ha preso parte e alcuni ex concorrenti stanno intraprendendo una promettente carriera rallistica.

Largo ai giovani

Quest’anno ACI Rally Italia Talent integra il progetto ACI Talent +14, che consente per la prima volta a chiunque abbia compiuto 14 anni di mettersi al volante Swift Sport Hybrid dotata di doppi comandi, grazie alla collaborazione con l’azienda HandyTech, di Moncalvo d’Asti, provando le emozioni della guida affiancato dagli istruttori RIT. Questa iniziativa vuole, da una parte, stimolare la passione per i motori nei giovani e, dall’altra, formare gli automobilisti di domani, permettendo loro di muovere i primi passi in un contesto sicuro e accanto a campioni di caratura internazionale.
I partecipanti che aderiranno a questa campagna promozionale dovranno versare una quota d’iscrizione simbolica, cifra che sarà poi devoluta a organizzazioni attive nel mondo a favore dei bambini più bisognosi.

La dichiarazione di Massimo Nalli

“Suzuki è fiera di essere partner di ACI Sport nel progetto ACI Rally Italia Talent e di poter contribuire a diffondere la cultura e i valori del motorsport sostenibile anche tra i giovani, spingendoli a sfidare i loro limiti e a essere competitivi, nel rispetto delle regole, degli avversari e dell’ambiente grazie alla tecnologia Suzuki.” ha dichiarato Massimo Nalli, Presidente di Suzuki Italia, che ha poi aggiunto: “Avvalendosi di tutor d’eccezione, prodighi di consigli sulla tecnica di guida e sull’educazione stradale, ACI e Suzuki promuovono la formazione di automobilisti migliori e più consapevoli, anche in materia di elettrificazione. Nel contesto del talent, Swift Sport Hybrid può dimostrare agli appassionati quanto la tecnologia ibrida Suzuki possa rendere una vettura al tempo stesso efficiente, piacevole e performante.”.

La dichiarazione di Angelo Sticchi Damiani

“Voglio ringraziare personalmente tutti gli iscritti a Aci Rally Italia Talent, iniziativa fortemente voluta dall’Automobile Club d’Italia. Il grandissimo successo esponenziale che sta incontrando dimostra che l’interesse dei giovani per i rally è più vivo che mai. In particolare mi ha molto colpito quanti giovani si stanno avvicinando per la prima volta a questo nostro affascinante sport. Non tutte le cose che facciamo vanno bene, e penso che sia umano, ma molte cose vanno bene e Rally Italia Talent è una di quelle”.

Swift Sport Hybrid, una scelta da veri piloti

Rally Italia Talent metterà a disposizione dei concorrenti otto Suzuki Swift. Sette di loro saranno Swift Sport Hybrid, due delle quali saranno equipaggiate dall’azienda HandyTech con doppi comandi per consentire agli istruttori di assecondare i neofiti in modo più efficace e puntuale. Con una potenza di 129 CV, una coppia di 235 Nm e una massa di soli 1.020 kg, Swift Sport Hybrid vanta rapporti peso/potenza e peso/coppia tra i migliori della categoria. Sono loro, assieme alla perfetta messa a punto dell’assetto e dello sterzo, a rendere Swift Sport Hybrid rapida e precisa nell’eseguire ogni comando, uno strumento ideale per sviluppare la sensibilità e il controllo in qualsiasi condizione di guida.
ACI è fortemente sensibilizzata anche verso un’altra categoria di persone che spesso incontra difficoltà nel vivere la propria passione per le automobili: i disabili.
Grazie alle Suzuki Swift a trasmissione automatica, allestita da HandyTech con comandi appositi, chi è affetto da paraplegia agli arti inferiori potrà godere appieno della sicurezza del circuito e dell’assistenza di un pilota professionista, per sviluppare le proprie conoscenze di guida e vivere la sua passione senza limitazioni, con le stesse opportunità di far emergere il proprio talento.

Le prossime tappe di ACI Rally Italia Talent 2021

La situazione attuale, compromessa dall’emergenza Coronavirus, sta ostacolando la stesura del calendario delle varie selezioni regionali, ma l’Organizzazione non si ferma e, anzi, ha già previsto i prossimi appuntamenti. Dopo la data del prossimo fine settimana, il team di Rally Italia Talent farà tappa all’Autodromo di Pergusa, in provincia di Enna, dal 16 al 18 aprile. Il weekend successivo, dal 23 al 25 aprile, sarà quindi il Circuito Internazionale di Viterbo ad ospitare la terza selezione, mentre la quarta tappa si terrà in Campania, dal 14 al 16 maggio, presso il Circuito del Sele di Battipaglia, in provincia di Salerno. Per qualsiasi ulteriore informazione si possono consultare il sito www.rallyitaliatalent.it, dove si trova anche il modulo per procedere con l’iscrizione online, e la pagina Facebook di Rally Italia Talent.

La sicurezza prima di tutto

ACI Rally Italia Talent ha a cuore la sicurezza sotto ogni punto di vista, tanto in pista quanto nell’ottica del contenimento dei contagi da Covid-19. Ogni suo evento si svolgerà seguendo un protocollo concordato con ACI Sport, prevedendo anche l’igienizzazione sistematica dell’abitacolo delle vetture dopo ogni utilizzo, l’adozione di paratie parafiato tra iscritto ed esaminatore, l’uso delle mascherine e il rispetto del distanziamento durante tutte le attività. Secondo le disposizioni attuali, le Selezioni di ACI Rally Italia Talent sono inserite nel Calendario ufficiale ACI degli eventi di interesse nazionale; ai circuiti potranno accedere solamente i concorrenti, i quali dovranno documentare di aver effettuato un tampone molecolare o antigenico (rapido) con esito negativo nelle 48 ore precedenti il giorno di inizio delle prove.

Test collettivi sulla PS Cune a Lucca

Sarà parte della PS Cune, una delle più rappresentative del panorama rallistico regionale, a fare da cornice ai test collettivi promossi da Automobile Club Lucca nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 aprile, a Borgo a Mozzano. L’iniziativa, voluta fortemente dall’istituzione automobilistica provinciale, sarà valida occasione per approfondire – senza alcun limite di passaggi imposto negli orari previsti dal programma – il comportamento delle vetture sui due chilometri e duecento metri previsti. Una proposta che vede la collaborazione di Lucca Corse e rivolta a tutti i conduttori in possesso di licenza Aci Sport, chiamati a regolarizzare la partecipazione entro il 22 aprile attraverso il sito ufficiale di Aci Lucca Sport, canale all’interno del quale è disponibile il modulo di iscrizione con le informazioni sull’iniziativa.

I test collettivi saranno regolati tenendo fede alle disposizioni nazionali in termini di contenimento alla diffusione del virus Covid-19, quindi rivolti esclusivamente ai conduttori ed ai tecnici dei team accreditati. Un programma “a porte chiuse” che garantirà a tutte le realtà partecipanti la possibilità di poter disporre di ampi spazi dedicati alle aree paddock, previste in varie location circostanti la prova speciale. Il tratto interessato sarà messo a disposizione dei conduttori negli orari 9-13 e 14-18, in entrambi i giorni dedicati all’iniziativa.

“L’ennesima dimostrazione dell’impegno profuso da Automobile Club Lucca e dal sottoscritto al fine di assecondare le esigenze dei praticanti – il commento di Massimiliano Bosi, fiduciario Aci Lucca – ad oggi i test collettivi rappresentano l’unica soluzione di contrasto a quelli abusivi. Attraverso questi test, vi è per tutti i licenziati italiani la possibilità di percorrere un ottimo chilometraggio, non essendo stato imposto alcun vincolo sul numero di passaggi consentiti e ad un costo abbordabile. Stiamo lavorando per poter inserire a calendario varie altre opportunità, tra queste anche quello di poter garantire ai praticanti un test in proiezione Rally Coppa Città di Lucca”.

Il motorsport sul grande schermo con Aci Sport TV

ACI Sport TV è un progetto nei piani della Federazione da diverso tempo e che ha visto finalmente la luce proprio a partire dal 10 Marzo 2021. Il canale nasce con l’obiettivo di essere un luogo di aggregazione per tutti gli appassionati di motorsport e per chi fa parte della grande famiglia ACI, dai soci, agli addetti ai lavori, ai piloti, i team e gli sponsor che ruotano intorno a questa imponente macchina che rappresenta l’eccellenza del mondo automobilistico italiano.

Il progetto, promosso dall’area comunicazione ACI Sport in capo a Luca Bartolini con il prezioso supporto di Mediasport Group, da anni partner televisivo della Federazione, è stato incentivato sin dalle sue prime fasi da tutte le principali figure della Federazione a partire proprio dal Presidente ACI Angelo Sticchi Damiani, dal Direttore Centrale per lo Sport Automobilistico ACI Marco Ferrari e dal Direttore Generale ACI Sport Spa Marco Rogano.

Il canale parte in concomitanza con l’avvio della stagione sportiva 2021 e del Campionato Italiano Rally Sparco 2021 in occasione del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. Il primo evento trasmesso sarà proprio la conferenza di presentazione della gara rallistica in programma per giovedì 11 marzo alle ore 18.15.

Il canale sarà in onda all’interno del pacchetto Sky al numero 228, già da anni punto di riferimento per gli appassionati del genere, e conterà all’interno della sua offerta tutte le piattaforme disponibili: live streaming ed on demand sul sito www.acisport.it, dirette sulle pagine social di ACI Sport e dei vari campionati, oltre alla visibilità in differita su MS Sport canale del digitale terrestre di Mediasport Group.

La parte editoriale verrà curata da Luca Bartolini e dal suo staff con il fondamentale apporto e competenze di Mediasport Group, vero e proprio “motore” di questo canale.

Il palinsesto del canale verrà costruito per garantire la massima visibilità a tutte le competizioni sotto l’egida ACI, dando spazio ed importanza a tutte le discipline grazie alla messa in onda di gare e manifestazioni, in diretta e/o differita, e alla realizzazione di format di approfondimento settorializzati.

Le parole del Presidente Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI: “sono molto felice di darvi il benvenuto in questo nuovo canale televisivo dove parleremo di sport dell’automobile. Erano anni che cercavamo di concretizzare questa idea. L’idea di avere un luogo dove potersi incontrare, dove si possa parlare del nostro sport e di tutte le specialità che ne fanno parte, tutte degne di essere trattate. L’obiettivo sarà quello di regalarvi le immagini più recenti e più fresche, così come cercheremo di stuzzicare la vostra curiosità, attraverso le immagini del passato. La nostra è una lunga storia, dal 1905, e grazie ai nostri archivi e le nostre gare cercheremo di selezionare per voi il meglio dello sport italiano. Ci ritroveremo spesso per vivere insieme grandi e straordinarie emozioni”.

Con l’avvio di ACI Sport TV, l’Automobile Club d’Italia vuole dare vita ad un progetto volto a offrire visibilità a tutte le discipline dell’automobilismo. ACI Sport TV vuole essere un canale dove tutti gli appassionati del mondo automobilistico possano soddisfare la loro voglia di motori in qualsiasi momento.

Test Day Michelin: dal Roero con passione

Dopo il ricco weekend di gare (27-28 febbraio), nel quale si sono disputati la Ronde del Canavese, il Rally dei Laghi e il Rally Valle del Tevere, i motori hanno continuato a “ruggire” anche nel primo fine settimana di marzo grazie ad una giornata di test collettivi organizzati dalla Sport Rally Team di Piero Capello, in collaborazione con la Michelin. Il test ha fatto ritorno dopo quattro anni nel Roero, più precisamente a Monteu Roero. Il piccolo comune della provincia di Cuneo ha fatto da fulcro delle operazioni ospitando il parco assistenza e il centro accrediti.

Bisogna dire che non sono mancati gli spunti d’interesse, visto che nella giornata di ieri la Casa di Clermont Ferrand ha messo a disposizione degli equipaggi il nuovo pneumatico da 18” pollici Pilot Sport A. Quest’ultimo, a differenza della vecchia gamma, grazie a due anni di studi del reparto ricerche e competizioni garantirà performance migliori e ottime sensazioni a livello di guida, andando ad affiancarsi al pneumatico da bagnato MW1. Il Pilot Sport A è proposto in tre tipi di mescola definite S10, M20 e H30 da impiegare a seconda delle temperature e delle condizioni del fondo stradale.

Ovviamente la giornata si è rivelata molto utile anche per aumentare il feeling con la vettura, grazie ad un percorso che garantiva varie tipologie di fondo, permettendo ai team di studiare ed apportare le giuste modifiche al setup dell’auto anche in vista delle prossime gare. Tra i presenti tanti i nomi illustri, come quello di Oliver Burri, Ivan Ballinari, Rachele Somaschini, Alessandro Battaglin, Patrick Gagliasso, Massimo Marasso e molti altri ancora.

In conclusione, il test ha segnato il ritorno sul palcoscenico nazionale di Francesco D’Ambra dopo un digiuno di otto anni. Il torinese ha potuto “assaggiare” le potenzialità della Skoda Fabia Rally2 Evo del team di famiglia venendo affiancato da Federico Boglietti, copilota che aveva collaborato una trentina d’anni fa con il padre di Francesco, Mario D’Ambra. Un’esperienza che sicuramente proseguirà con la presenza in gare spot.

WRC Arctic Rally: pericolo renne in PS, ecco cosa fare

Sono tantissime le insidie per gli equipaggi che saranno al via dell’Arctic Rally Finland, gara valida come seconda prova del WRC. Una di queste è rappresentata dalle renne, motivo per cui gli organizzatori hanno studiato un regolamento “ad hoc” da attuarsi in caso di “impatto” con uno di questi animali.

Nei territori che ospitano il rally, c’è infatti una vasta colonia di questi quadrupedi, quasi 13.000 unità. Un numero altissimo, se si pensa che la popolazione residente nel territorio di Rovaniemi supera a mala pena i 60.000 abitanti. In un’intervista rilasciata ai media francesi, Tarkainen non nasconde il pericolo di un’incontro ravvicinato tra le auto e questi splendidi cervidi.

“Non è un fatto insolito che una renna venga investita da una vettura, nei territori in cui si disputa la gara. I pericoli maggiori sono in questo periodo in cui c’è tantissima neve nei boschi e le renne preferiscono camminare lungo le strade, perché per loro è più facile muoversi. Abbiamo incontrato e parlato con i proprietari di renne di tenerle al chiuso e al sicuro, ma i rischi ci sono comunque”.

Il procedimento redatto dagli organizzatori in caso di incidente con una renna parla chiaro. Subito dopo l’impatto bisogna come prima cosa fermarsi immediatamente e segnalare la propria presenza all’equipaggio che segue per evitare che possa investire anche lui l’animale. Successivamente l’equipaggio deve contattare il numero di emergenza per segnalare la posizione dove è avuto l’incidente, allo stesso tempo deve contattare anche direzione gara è informarla su quanto accaduto.

Caschi Venti WRC e la nuova concezione wireless

In quella che diventerà una data storica nel percorso di Stilo, è stato presentato il nuovo Venti WRC, l’innovativo casco rally del brand italiano che introduce una rivoluzionaria concezione wireless nella comunicazione all’interno dell’abitacolo.

Battezzato Venti WRC per celebrare i primi vent’anni di Stilo e per richiamare la sua natura 100% made in Italy, questo modello prosegue la fortunata e vincente serie WRC che dalla sua introduzione contestuale alla fondazione dell’azienda, si è poi evoluta in WRC DES e ha consentito a Stilo di conquistare ben 16 titoli mondiali consecutivi oltre ad innumerevoli titoli europei e nazionali.

A fare del Venti WRC un vero precursore di una nuova era nella storia di Stilo è la rivoluzionaria Stilo Wireless Technology che introduce una concezione completamente nuova nel sistema di comunicazione pilota-navigatore ed equipaggio-parco assistenza. I tecnici Stilo hanno infatti sviluppato un casco che oltre a confermare la massima leggerezza, ospita ora anche un’innovativa chiave wireless che si inserisce al posto del cavo jack rimanendo completamente integrata nella forma del casco.

Questo semplice ma essenziale oggetto, insieme ad un nuovo intercom completamente digitale ribattezzato DiGi Wireless, consente all’equipaggio di restare connesso in qualsiasi momento, anche in quelle fasi in cui si rende necessario uscire dall’abitacolo per un incidente o per effettuare delle veloci riparazioni in prova speciale. Un’innovazione epocale che permette quindi di non interrompere mai il flusso di informazioni tra pilota e navigatore e direttamente con il team al parco assistenza.

A questo si aggiunge anche il beneficio di eliminare completamente i cavi, un aspetto che oltre a rendere più ergonomica la vita in abitacolo, porta la comunicazione a livelli mai raggiunti prima d’ora.

La Stilo Wireless Technology si abbina poi ad un casco, il Venti WRC, disegnato intorno a questa tecnologia e pensato sulle esigenze di piloti e navigatori per aumentare la performance e il comfort, continuando a rispettare tutti i massimi standard di sicurezza. Disegnato per poter vestire ogni pilota con la calotta più piccola possibile, il Venti WRC introduce anche un nuovo braccetto porta microfono, reso più sottile per migliorare la visibilità e un nuovo design della parte anteriore al microfono che assume una forma in grado di deviare i suoni esterni per migliorare sensibilmente la qualità del segnale audio in entrata.

Migliora anche il design, con un frontino ridisegnato per un look più aggressivo, mentre sono state riviste le imbottiture interne per aumentare il comfort. Aspetto da non sottovalutare è il fatto che tutte le versioni del Venti WRC (8860, Carbon e Zero 8860) sono realizzate con la Puro Technology, nuova tecnologia sviluppata dall’unità produttiva di Stilo in Italia, che permette di eliminare la verniciatura trasparente esterna, riducendo sensibilmente il peso complessivo mantenendo la massima qualità di finitura.

“Abbiamo lavorato molto per arrivare a questa innovazione che debutta con il Venti WRC – ha commentato Paolo Bonetalli, Operations Director di Stilo – e siamo davvero soddisfatti del livello che abbiamo raggiunto. Il WRC è un casco che ha segnato la storia della disciplina, utilizzato da tutti i migliori campioni, che ha dimostrato in lungo e in largo la dedizione che mettiamo in ogni nostro progetto. Venti WRC e la nuova intercom DiGi Wireless porteranno la comunicazione in abitacolo ad un livello mai visto prima, in grado non solo di migliorare la qualità, ma anche di implementare la performance degli equipaggi, sia che siano impegnati nell’appuntamento decisivo del FIA World Rally Championship, sia che siano in gara in qualsiasi altro rally nel mondo”.

Guarisci dal Covid e vuoi tornare allo sport? Ti tasso

Guarisci dal Covid e vuoi tornare allo sport? Scatta la tassa di quasi 200 euro di extra-costi per chi guarisce dal Covid e vuole tornare all’attività agonistica. E in Piemonte scatta subito la polemica. Decine di associazioni e di enti di promozione sportiva lanciano l’allarme dopo un anno di chiusure e limitazioni: non imporre alle famiglie ulteriori costi per consentire ai ragazzi di tornare a fare attività fisica.

“Il documento elaborato dalla Federazione Medico-Sportiva Italiana prevede che per gli atleti che siano andati incontro ad infezione da Sars-Cov2, o che abbiano sviluppato sintomi simili, sia necessario integrare la consueta visita medica e i consueti accertamenti previsti per l’idoneità agonistica con ulteriori indagini per escludere conseguenze organiche dell’infezione”, si legge nel documento diramato da tantissime associazioni sportive e indirizzato alla porta del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, all’assessore allo Sport, Fabrizio Ricca, e ai consiglieri regionali.

Secondo i firmatari di questo documento “il costo di questi esami ricadrebbe completamente sulle famiglie con una stima che può arrivare fino 190 euro ad atleta”. Il timore, concludono, “è che i tempi necessari per effettuare gli esami aggiuntivi e il costo cui le famiglie andrebbero incontro possano compromettere la partecipazione alle competizioni o addirittura motivo di abbandono della pratica sportiva per l’anno in corso”.

La richiesta è che la Regione si faccia carico dei costi aggiuntivi ed estendere l’esenzione dal pagamento delle visite tradizionali per ottenere l’idoneità sportiva agonistica anche alle visite aggiuntive previste per chi è stato contagiato dal Covid-19. E’ incomprensibile che queste visite non siano gratuite. Lo sport è fondamentale oggi più che mai.

Nasce LogisticaUno: il nuovo trofeo del CIWRC

Molti i punti di forza proposti tra cui: l’abbinamento alle gare di CIWRC che garantiscono eccellenti standard qualitativi ed affascinanti ambientazioni su tutto il territorio Italiano; il costante supporto in campo gara dei tecnici Michelin, sempre pronti a dare consigli sul corretto utilizzo dell’efficace nuovo pneumatico da asfalto; gli investimenti di comunicazione del promoter e, non ultimo, l’importante montepremi messo in palio.

Tra tutti, il premio per il vincitore sarà, ad esempio, di € 30.000 qualora la vettura utilizzata sia della categoria WRC, mentre salirà a € 38.000, se vinto con una meno potente vettura R5. Cifre importanti, che saranno anche cumulabili con il montepremi di AciSport per il vincitore del Campionato Italiano WRC facendo salire così le vincite rispettivamente ad € 45.000 ed € 53.000, ovviamente con l’utilizzo esclusivo di pneumatici Michelin.

Un particolare montepremi è stato invece riservato alle vetture di classe R2C (nuove Rally4), con un premio finale di € 15.000, a cui va aggiunta una gara con una vettura di classe N5 con formula All- inclusive (ad eccezione della Franchigia). Tra gli altri premi da sottolineare quelli messi a disposizione gara par gara da Panta Racing Fuel, Freem ed Eta Beta.

Grazie ad una serie di aziende partner, ogni iscritto riceverà poi dei voucher sconto per l’acquisto di materiale tecnico e commerciale, per garantire una piccola “vittoria” immediata.

MONTEPREMI 2021 

CLASSIFICA ASSOLUTAPREMIO FINALE
1°classificato45.000,00 €*
2°classificato25.000,00 €
3°classificato17.000,00 €
4°classificato10.000,00 €

PREMI FINALI PER RAGGRUPPAMENTI

 1°classificato8.000,00 €
R5 – R4 – N4 – S20002°classificato5.000,00 €
 3°classificato3.000,00 €
 1°classificato7.000,00 €
N52°classificato2.000,00 €
 3°classificato1.000,00 €
 1°classificato8.000,00 €
R3C – R3T – S1600 – A72°classificato4.000,00 €
 3°classificato2.500,00 €
 1°classificato15.000,00 €OLTRE GARA PREMIO CON VETTURA N5
R2C – (RALLY4)2°classificato9.000,00 € 
 3°classificato4.500,00 € 
 4°classificato3.000,00 € 
 1°classificat8.000,00 €
R2B 2°classificato3.000,00 €
 3°classificat01.000,00 €
 1°classificato2.000,00 €
RS – RS+2°classificato1.000,00 €
 3°classificato500,00 €

Corsi saldatura alla scuola per tecnici del motorsport

MTS, Motorsport Technical School, la scuola per meccanici di auto moto racing e ingegneri del motorsport, e TelWin, l’azienda leader nella produzione di saldatrici professionali, hanno rafforzato la loro partnership per aiutare i giovani appassionati di motori a realizzare il loro sogno di lavorare nei box di tutto il mondo al servizio delle squadre corse del motorsport.

Già da un anno le due aziende hanno dato inizio a una fruttuosa collaborazione che ha portato a potenziare le ore di lezione sulla saldatura durante i corsi di meccanica auto e moto racing. Proprio lo scorso fine settimana si sono tenute le lezioni teoriche e pratiche su questa disciplina, durante le quali gli studenti MTS hanno imparato in quali occasioni è necessario saldare o tagliare con il plasma i materiali ferrosi come ferro, acciaio e alluminio, utilizzando i macchinari messi a disposizione da TelWin.

Marco Ventura, docente di MTS e Capo Meccanico MotoGP di Ducati Corse, ha spiegato che durante le gare può succedere che si rompa un pezzo e che in situazioni estreme si debba saldare velocemente nei box. “Durante una caduta si può spaccare l’attacco del pedale o il telaietto, o si piega una staffa e si crea una crepa. In questi casi invece di sostituire il pezzo lo si può saldare ”.

Luca Gatti, docente e coordinatore delle lezioni MTS sulla saldatura e che ha grande esperienza nei campionati GT, tiene a sottolineare che le ore in cui insegna agli studenti a saldare sono pillole e che servono a dare una prima base teorica e pratica ai futuri meccanici del Motorsport. Quello della saldatura è un mondo sconosciuto, spiega, e questi primi rudimenti aprono nuove prospettive a chi ha la passione per i motori. “I ragazzi imparano a utilizzare i macchinari TelWin indossando le dovute protezioni e per le auto saldano diversi pezzi come scarichi, supporti della carrozzeria o della pedana. Molti di loro si appassionano tanto da decidere di prendere il patentino da saldatore e acquistare una saldatrice TelWin”.

Stefano Spillere, Amministratore Delegato di TelWin, è felice della rinsaldata collaborazione: “Abbiamo rinnovato la partnership con MTS School perché sappiamo quanto sia importante il tema della formazione quando si parla di saldatura. La saldatura richiede sempre estrema precisione e non consente errori o ripensamenti, quindi è fondamentale essere preparati. Ancora di più nel mondo delle corse, in cui tutto deve avvenire in tempi estremamente rapidi. Siamo felici di contribuire alla crescita professionale di questi ragazzi e ci auguriamo che abbiamo in futuro occasione di approfondire questo percorso”.

La fondatrice e CEO di MTS Eugenia Capanna è altrettanto soddisfatta: “E’ molto importante per noi questa partnership perché dà la possibilità ai nostri studenti di poter avere una specializzazione che permette a un meccanico di essere completo e di potersi proporre nel mercato del lavoro con uno skill in più. Per noi questo è un grande valore aggiunto”.

I primi programmi Lion Team: Marcello Razzini e Andrea Minchella

Si chiama Lion Team e ruggisce davvero. L’artefice di tutto è Andrea Minchella, buon pilota e grande appassionato. Grazie a lui una nuova realtà si affaccia sul panorama dei rally italiani. Il Lion Team mette a disposizione per la stagione 2021 una Skoda Fabia Rally2 Evo e una Renault Clio N3.

Neppure il tempo di fare la presentazione ufficiale e Marcello Razzini e il fido codriver Rudy Pollet avevano già prenotato la vettura céca per tutto il campionato IRC, con il chiaro obiettivo di vincerlo.

I veli sono stati calati presso il circuito di Castelleto di Branduzzo. L’auto cèca è testata da Minchella, bramoso di conoscerne il potenziale e togliersi di dosso un po’ di ruggine. Il veloce ciociaro farà presto sapere anche il suo programma di gare e il nome del nuovo codriver, con cui sta limando gli ultimi dettagli. Sarà anche neonato, ma in questa valle di lacrime il Lion team ha già due programmi importanti da gestire.

Associazione Piloti Auto contro la mono benzina

L’Associazione Piloti Auto parte alla carica su tutti i fronti, nel senso che invia una lettera ai componenti della Giunta Sportiva Aci Sport contestando la mono fornitura di benzina in tutte le specialità automobilistiche di cui si occupa, quindi dai rally alle salite, passando per le storiche e non solo.

La norma in questione è stata in alcuni casi rinnovata e in altra inserita ex-novo nel Regolamento Tecnico del settore automobilistico emanato a fine 2020 per la stagione 2021 ed inserita e resa applicabile a partire dal 1 gennaio. Ma perché APA non condivide la mono fornitura di carburante nelle gare automobilistiche?

“Non condividiamo la mono fornitura della benzina per una serie di motivi: non ci pare corretta la scelta di usare una benzina in mono fornitura per i campionati, trofei o gare indette da Aci Sport che hanno valenza nazionale, a tale proposito rammentiamo che i parametri dei comburenti sono già oggetti di specifica norma dell’allegato J del Regolamento FIA. L’utilizzo della mono fornitura , privo di adeguate e motivate giustificazioni di sicurezza rappresenterebbe a nostro avviso una lesione della libertà di ogni concorrente, conduttore, nonché di preparatori che scelgono un partner che rispecchi la loro soddisfazione in termini di prodotto e di costi. Visto il difficile periodo economico , riteniamo che intraprendere questa drastica decisione, che giocoforza escluderebbe tutti i produttori di carburanti a favore di uno solo, causerebbe un notevole danno economico per tutti gli operatori di settore , che da anni operano in questo ambiente sostenendo costi di omologazione e costi di perfezionamento del prodotto , investendo in nuove forme tecnologiche atte al miglioramento dei prodotti già forniti ed esistenti a loro catalogo”.

APA scrive in una nota stampa: “Facciamo anche notare che tale scelta, ancorché frutto di un bando di gara, ci parrebbe contraria alle normative europee vigenti in materia di concorrenza e di mercato , creando di fatto una situazione monopolistica”.

E poi aggiungono: “Va altresì tenuto in considerazione il fatto che l’utilizzo di un solo carburante con molta probabilità porterebbe una riduzione della percentuale di iscritti alle gare, perché non tutti possono permettersi l’acquisto di una benzina performante, né molti sono disposti a farlo: molti piloti che non intendono ambire a risultati agonistici, ma prendono parte alle gare con lo spirito del puro divertimento, uscirebbero fuori dagli scenari”.

“Questo, causerebbe una moria di iscritti alle gare , con conseguente riduzione degli incassi da parte degli organizzatori ed una sicura riduzione dei tesserati. Su tali presupposti ci pare necessario, considerato l’imminente avvio delle gare a vario titolo e a varia disciplina, di soprassedere e rimandare a tale scelta”, aggiungono.

“Nello spirito propositivo e di collaborazione di APA, in conclusione vi formuliamo una nostra proposta: effettuare controlli sulla conformità del comburente al temine delle gare, in modo da dare un segno tangibile al sistema ormai consueto di non rispetto delle regole: specificare, nella scheda d’iscrizione il tipo di comburente usato, e allo stesso tempo di richiedere alle aziende di settore di inoltrarvi le relative schede di omologazione dei carburanti da loro prodotti, al fine di confrontarli in prima battuta con i campioni prelevati dalle auto dei concorrenti. Nel caso di riscontro di valori diversi da quelli dichiarati dalla casa produttrice, avviare le procedure relative ad ammende, sanzioni verso il concorrente. Elaborare un elenco di comburenti omologati che ogni pilota, può usare nelle gare e dichiaralo in fase di iscrizione”.

Questa la posizione dell’Associazione Piloti Auto in merito alla questione del mono carburante, ovviamente. RS sarà lieto si ospitare un’eventuale replica federale, ove fosse ritenuto opportuno, certi che il contraddittorio tra le parti sia la via della chiarezza.

Test Day Michelin Competizioni Italia torna nel Roero

Dopo quattro anni il Test Day di Michelin Competizioni Italia torna nel Roero per una giornata di prove penumatici organizzata come sempre dallo Sport Rally Team di Piero Capello. “Dopo le edizioni del 2016 e 2017 nel Roero, lo scorso anno abbiamo voluto cambiare decisamente percorso e la giornata di prove si è svolta a Dronero verso Montemale” afferma Piero Capello dello Sport Rally Team che anche per l’edizione 2021 si occupa dell’organizzazione dell’evento. “Quest’anno torneremo a Monteu Roero, un comune che offre molte alternative di percorso e che ci ha accolto positivamente nel 2017. Inoltre il paese è facilmente raggiungibile dal casello autostradale di Carmagnola sull’autostrada Torino-Savona”.

Quest’edizione 2021 del Test Day Michelin per vetture da rally si svolgerà domenica 7 marzo con base a Monteu Roero dove in Piazza Roma, davanti al municipio, verrà allestito il parco assistenza, convenientemente recintato nel rispetto delle norme di contenimento del COVID. Il programma della giornata di test prevede la possibilità per i partecipanti di affrontare il percorso a partire dalle ore 9.00 del mattino fino alle ore 18.00. con una pausa pranzo di circa due ore.

In questa occasione Michelin presenterà il nuovo pneumatico da 18 pollici Pilot Sport A, messo a listino da inizio stagione e frutto di due anni di studi ed esperienze nel reparto ricerche competizioni della Casa di Clermont Ferrand. “Il nuovo Pilot Sport A da 18” sostituisce la vecchia gamma ed è stato sviluppato per garantire migliori performance e una più diretta sensazione di guida e si affianca al pneumatico MW1 da bagnato. Pilot Sport A è proposto in tre tipi di mescola definite S10, M20 e H30 da impiegare a seconda delle temperature e delle condizioni del fondo stradale” precisa Fabrizio Cravero di Michelin Competizioni Italia

Anche in questa occasione, come già accaduto nelle precedenti edizioni del Test Day a Monteu Roero sarà presente un tecnico di Michelin Competizioni proveniente dalla Casa madre di Clermont Ferrand che affiancherà i tecnici italiani, pronti a dare consulenza e assistenza a piloti e preparatori.

“In ottemperanza alle direttive del DPCM il test si svolgerà a porte chiuse” ribadisce Piero Capello. “Pertanto non diffonderemo la cartina del percorso che verrà inviata ad personam ai partecipanti al test nei giorni immediatamente precedenti. Siamo però molto tranquilli che la strada scelta soddisferà le esigenze di piloti e preparatori di mettere alla frusta vetture e pneumatici che potranno effettuare tutti gli esperimenti necessari per presentarsi in piena forma alle gare che seguiranno quali il Rally del Ciocco della settimana successiva, gara di apertura del CIR 2021. Abbiamo sottoposto a uno dei piloti più competitivi della nostra zona varie opzioni di percorso per garantire a chi parteciperà al Test Day una giornata di lavoro produttivo e anche di divertimento” conclude l’organizzatore carmagnolese.

Il costo della partecipazione al Test Day è di 300 € + IVA, che sarà interamente rimborsata a chi acquisterà un treno di pneumatici Michelin Pilot Sport A. La partecipazione al test è aperta a tutte le vetture da rally moderne equipaggiate con qualsiasi marca di pneumatici.

Il Premio Rally festeggia 16 edizioni

Dodici appuntamenti in programma, sviluppati sull’asfalto delle impegnative prove speciali toscane: questi i contenuti del 16° Premio Rally Automobile Club Lucca, serie che – anche nella stagione sportiva 2021 – garantirà all’istituzione automobilistica un ruolo di primo piano nella prosecuzione di un progetto volto alla valorizzazione del tessuto agonistico provinciale.

Una programmazione resa ufficiale a margine della consegna dei riconoscimenti legati all’edizione 2020, evento trasmesso in diretta streaming nella serata di sabato 30 gennaio in ottemperanza alle disposizioni vigenti in termini di contrasto alla diffusione del virus Covid-19.

Un’iniziativa che ha riscosso ampi consensi tra i praticanti della specialità e che, oltre ai protagonisti delle classifiche assolute, di classe e di gruppo, ha coinvolto vari esponenti del motorsport: Riccardo Pera (pilota del team Dempsey Proton Racing protagonista nella 24 Ore di Le Mans), Mattia Vita (pilota di Aci Team Italia), Daniele Campanaro (Campione Italiano Rally Due Ruote Motrici Asfalto) e Mauro Lenci (pilota e consigliere AC Lucca).

Parte integrante dell’evento è stata l’associazione Onlus Il Sogno, rappresentata dal suo presidente Massimo Palmero a conferma del legame tra sport e solidarietà, espressa in una proficua collaborazione che ha visto la struttura assistenziale lucchese impegnata nella realizzazione delle targhe consegnate ai conduttori premiati.

L’edizione 2021 della kermesse, riservata ai conduttori in possesso di licenza Aci Sport rilasciata da Automobile Club Lucca, verrà inaugurata sulle prove speciali della prima gara del calendario nazionale – il Rally del Carnevale – in programma domenica 14 febbraio. Un format, quello proposto da AC Lucca, che interesserà successivamente il Rally del Ciocco – nelle sue due versioni di Campionato Italiano Rally e Coppa Rally di Zona (14 marzo) – il Rally Colline Metallifere e Val di Cornia (4 aprile), il Rally Alta Val di Cecina (23 maggio), il Rally Internazionale Casentino (2-3 luglio), il Rally Coppa Città di Lucca (18 luglio), il Rally di Reggello e Città di Firenze (5 settembre), il Rally di Casciana Terme (19 settembre), il Trofeo Maremma (24 ottobre), il Rally Day di Chiusdino (21 novembre) ed Il Ciocchetto Rally Event (19 dicembre).

“Una programmazione, quella del Premio Rally Automobile Club Lucca, che ha confermato la lungimiranza della nostra istituzione nel panorama nazionale – il commento del direttore di AC Lucca Luca Sangiorgio – nell’ottica di continuare a garantire la valorizzazione dei suoi campioni, presenti e futuri. Un concetto, il nostro, espresso anche attraverso le modalità innovative della diretta web che ha interessato le premiazioni dell’edizione 2020 della serie”.

“In un momento difficile come quello attuale, sia per quanto riguarda l’aspetto economico che sanitario, il nostro Automobile Club ha dimostrato che, con l’impegno, è possibile portare avanti la passione per il motorsport con tutto ciò che ne consegue – il commento di Massimiliano Bosi, fiduciario provinciale AC Lucca – tutto questo si è reso possibile adeguandosi ai cambiamenti. Sono certo che questa 16^ edizione del Premio Rally Automobile Club Lucca racconterà ancora storie di vittorie e soddisfazioni personali, accompagnando i nostri licenziati in un percorso di evoluzione che, nel più breve tempo possibile, spero possa godere di una situazione migliore”.

Non vede ma vuole navigare: FIA e Aci Sport lo respingono

Francesco Cozzula è al quinto anno di battaglia personale e non si arrende. Il copilota di Osilo, disabile ipovedente balzato alle cronache per i suoi eccellenti risultati sportivi e per la sua lotta che lo contrappone a due federazioni, quella internazionale e quella italiana di automobilismo, che sostengono di non poterlo autorizzare alle competizioni.

Dal 2017, “le due federazioni mi impediscono nei fatti di fare lo sport che più amo e che ho dimostrato di saper fare per undici anni, grazie alla partecipazione a 69 gare dove ho conquistato anche titoli importanti. Sono l’unico navigatore rally, l’unico disabile visivo ad aver raggiunto questi traguardi”.

Cozzula affida ad una nota stampa la sua rabbia. “Non mi do per vinto e quotidianamente penso a quale azione possa far cambiare idea a chi sta nelle stanze dei bottoni di due federazioni che si fanno portavoce del valore di integrazione e sostegno ai disabili, ma che con i fatti chiudono la porta a una categoria di disabili”.

Cosa c’è di nuovo nella vicenda Cozzula?

A gennaio ci sono state diverse tappe importanti. Mercoledì 13 gennaio la Giunta Sportiva Aci Sport ha discusso il caso di Francesco per l’ennesima volta e da notizie giunte di straforo nulla di buono è scaturito. Il nostro Francesco il 19 gennaio ha chiesto in via ufficiale di conoscere quanto è stato detto nella seduta della giunta sportiva, “ma non è arrivata nessuna risposta. mi domando: perché questo silenzio? Cosa c’è da nascondere?”.

Giovedì 14 gennaio Francesco si è sottoposto alla visita di idoneità medico sportiva per la pratica dello sport automobilistico navigatore rally H. Anche questo anno la visita è stata superata con successo, “come avviene dall’anno 2005”. Nella stessa giornata è stata inviata tramite PEC ad Aci Sport la richiesta di Francesco di poter avere la licenza di navigatore rally H disabile, ma ad oggi nessuna replica.

Venerdì 15 gennaio, Francesco ha ricevuto dall’Istituto di Medicina dello Sport del CONI la relazione medica della visita effettuata in data 13 giugno 2017. Cosa c’è scritto nella relazione rilasciata a Cozzula? “In base alle conclusioni dei nostri specialisti oculista e neurologo, il soggetto presenta evidenti limitazioni oftalmologiche. Si rimanda al GDL Medico ACI per le debite conclusioni”.

“Questo documento mi è stato consegnato dopo cinque anni, e non comprendo il perché della mancata consegna negli anni precedenti, a fronte delle molteplici richieste fatte al CONI e ad Aci Sport”. Sabato 16 gennaio Francesco ha inviato un telegramma al presidente della federazione sportiva internazionale FIA Jean Todt chiedendo di poter parlare con lui. Ma, ovviamente nessuna risposta, anche perché sono passati appena dieci giorni e soprattutto perché Jean Todt in una situazione del genere non è la persona indicata a risolvere il problema.

In ogni caso, dominato dalla rabbia, Francesco Cozzula ha scritto a tutti i consiglieri regionali della Sardegna: Francesco Agus, Andrea Mario Biancareddu, Laura Caddeo, Sara Canu, Roberto Caredda, Emanuele Cera, Giovanni Chessa, Michele Ciusa, Angelo Cocciu, Daniele Secondo Cocco, Giampietro Comandini, Salvatore Corrias, Michele Cossa, Carla Cuccu, Valerio De Giorgi, Roberto Deriu, Michele Ennas, Elena Fancello, Domenico Gallus, Gianfranco Ganau, Dario Giagoni, Eugenio Lai, Gianfranco Mariano Lancioni, Roberto Franco Michele Li Gioi, Diego Loi, Pietro Maieli, Desirè Alma Manca, Ignazio Manca, Alfonso Marras, Annalisa Mele, Giuseppe Meloni, Cesare Moriconi, Pietro Moro, Francesco Paolo Mula, Antonio Mario Mundula, Francesco Mura, Giorgio Oppi, Maria Laura Orrù, Michele Pais, Antonello Peru, Fausto Piga, Rossella Pinna, Andrea Piras, Valter Pischedda, Antonio Piu, Pierluigi Sai, Aldo Salaris, Gian Franco Satta, Giovanni Antonio Satta, Giovanni Satta, Stefano Schirru, Gian Filippo Sechi, Alessandro Solinas, Christian Solinas, Francesco Stara, Giuseppe Talanas, Stefano Tunis, Fabio Usai, Alessandra Zedda e Massimo Zedda.

Nella mail inviata ai politici sardi, manco a dirlo, c’è la storia di Cozzula e tutti i documenti che la caratterizzano, e chiede di poter essere ascoltato e aiutato. Se anche questo andrà a vuoto si vedrà. “Imbarazzante e frustrante – dichiara Francesco – che nessuno mi voglia ascoltare, assurdo che due federazioni non diano a noi disabili visivi l’opportunità di fare sport come è stata data ai ragazzi in sedia a rotelle”. Esatto, perché il problema non è solo di Cozzula, ma di tutti i disabili visivi.

“In undici anni e con 69 gare abbiamo dimostrato con i fatti che noi possiamo gareggiare come i nostri colleghi disabili. A ogni loro obiezione ho replicato con dati e fatti e loro fanno finta di non sentire. Inspiegabile perché non approfondiscano il caso, essendo un’unicità. In questo paese serve fare azioni plateali per ottenere qualcosa o serve avere la fortuna che qualche programma televisivo ti dia la possibilità di farti sentire”.

Il problema di fondo è che diventa inutile guardare al passato nell’ottica in cui prima erano in vigore determinate regole e adesso ce ne sono altre. E in nome della sicurezza vengono fatte rispettare. Poi possono piacere o non piacere, ma ci sono. E d’altra parte, fino ad ora non si è mai vista una prescrizione medica che imponga o autorizzi l’iscrizione ad Aci Sport.

Augurando a Francesco Cozzula il meglio, suggeriamo di rivolgersi alla UISP o a qualche altro Ente di promozione sportiva che sarà ben lieto di accoglierlo in manifestazione più consone e meno veloci dei rally attuali.

Raffaele Pelillo vice presidente FIA di Commissione

L’avvocato teramano Angelo Raffaele Pelillo è il nuovo vice presidente della FIA Electric & New Energy Championship Commission ed è stato confermato alla presidenza della Commissione Aci Sport Energie Alternative e Attività Sperimentali. Un ruolo di assoluto prestigio per un professionista valido e molto appassionato.

Angelo Raffaele Pelillo è titolare dello studio Pelillo & Pelillo Avvocati Associati, specializzato in diritto amministrativo, sportivo e civile. Dal 2017 presiede la Commissione Aci Sport Energie Alternative e Attività Sperimentali con passione e si impegna costantemente per la crescita del settore di competenza.

Sotto il suo impulso, la Commissione ha ampliato le proprie attività, non solo verso l’alimentazione elettrica, ma anche verso metano, biometano e gli altri carburanti alternativi che hanno fatto la storia della mobilità sostenibile in Italia.

Ha quasi cinquant’anni, è abruzzese e vanta un importante passato, presente e futuro nel mondo dello sport. Pelillo ha ricoperto l’incarico di giudice sportivo nel mondo del calcio dilettantistico ed è stato membro degli organi di giustizia di più federazioni sportive all’interno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Dopo due anni di serio lavoro, capacità di ascolto e presenza fisica in molte delle gare del calendario mondiale, il Consiglio Mondiale della FIA lo ha indicato come vicepresidente della stessa commissione.

Esteban Ocon con la Alpine A110 al “Monte”

Esteban Ocon effettuerà due Prove Speciali nella giornata di apertura dell’89° Rally di Montecarlo con l’apripista VIP, cominciando da un shakedown mattutino per cogliere tutte le sfumature dell’Alpine A110S nelle condizioni più uniche che rare di questa gara.

Il rally prenderà il via oggi alle ore 13.10 a Gap. Esteban si cimenterà sull’ES1, un percorso di 20,58 km tra Saint-Disdier e Corps, e sull’ES2, che collega Saint-Maurice a Saint-Bonnet, insieme ai protagonisti del Campionato Mondiale Rally, tra cui i connazionali Sébastien Ogier, Campione del Mondo in carica, e Pierre-Louis Loubet, compagno di allenamenti durante la pausa invernale.

Il francese avrà il numero di gara 31 apposto sull’Alpine A110S con la tradizionale ed emblematica livrea blu.

Questa settimana, Alpine potrà contare su cinque equipaggi impegnati nella categoria R-GT del Rally di Montecarlo con Cédric Robert, Emmanuel Guigou, Philippe Baffoun, Pierre Ragues e Raphaël Astier al volante dell’Alpine A110 Rally nei quattro giorni della gara.

“È un’opportunità fantastica e non vedo l’ora di vivere la mia prima esperienza al Rally di Montecarlo. È un evento leggendario, un gioiello del calendario del motorsport e so quanto sarà speciale farne parte. Non vedo l’ora di guidare la splendida Alpine A110S. Ho scoperto l’Alpine A110 lo scorso ottobre nei tre giri fatti sulla Nordschleife. Una giornata indimenticabile, con un veicolo molto agile e confortevole, nato proprio per raccogliere queste sfide, fatte di curve strettissime e passi di montagna. Il rally è sempre stato uno dei miei sogni, per cui guidare l’Alpine A110S a Montecarlo è il modo ideale per iniziare l’anno”.

Segir il migliore della Scuderia Mercurio, ma la Zanchetta…

La Mercurio Squadra Navigatori Rally ha assegnato la vittoria del campionato sociale 2020 ad Andrea Segir, con un totale di 295 punti, su Giulia Zanchetta, che però si è fermata a 1,5 lunghezze di distanza da vincitore. Terzo è risultato Alessandro Cervi, che si è piazzato davanti a Massimo Bizzocchi e Franco Stefano Bruno.

Giulia Zanchetta

Luigi Aliberto, Eraldo Botto, Fabio Farinella, Gabriele Passaseo e Cosimo cataldi completano la prima decina della classifica assoluta.

Alessandro Cervi

Il campionato sociale Trofeo Mercurio si basa sulle gare effettuate dai navigatori presenti in squadra sommando i risultati sia delle gare già in programma dei singoli codriver sia per le gare assegnate a loro in base alle richieste di navigatori pervenute alla segreteria della Mercurio da tutta Italia.

Aci Sport ha pubblicato l’elenco piloti rally prioritari

Aci Sport ha diffuso l’elenco dei piloti rally prioritari 2021, che pubblichiamo di seguito e che aggiorneremo durante il corso dell’anno.

Piloti Prioritari Rally 2021

Fia

  • Bertelli Lorenzo
  • Brazzoli Enrico
  • 1° Elenco Aci Sport Rally Internazionale
  • Albertini Stefano
  • Andreucci Paolo
  • Basso Giandomenico
  • Carella Andrea
  • Costenaro Giacomo
  • Crugnola Andrea
  • Fontana Corrado
  • Mazzocchi Andrea
  • Miele Simone
  • Re Alessandro
  • Scandola Umberto
  • Signor Marco

2° Elenco Aci Sport Rally Internazionale

  • Andolfi Fabio
  • Battistolli Alberto
  • Bottarelli Luca
  • Campanaro Daniele
  • Campedelli Simone
  • Ceccoli Daniele
  • Ciuffi Tommaso
  • Cogni Giorgio
  • Marchioro Nicolo’
  • Michelini Rudy
  • Nicelli Davide
  • Nucita Andrea
  • Oldrati Enrico
  • Pedersoli Luca
  • Pollara Marco
  • Rossetti Luca
  • Rusce Antonio
  • Scattolon Giacomo
  • Vita Mattia

L’Associazione Piloti Auto ha sei responsabili di settore

Per l’ Associazione Piloti Auto, il 2021, inizia con soddisfazione. “Dopo esserci battuti a lungo nella stagione 2020 sia per uno sconto sulle licenze che per la proroga della validità dei passaporti elettronici, vediamo ancora le nostre richieste accolte dalla Federazione”. Grazie alla spinta dei successi appena ottenuti, con il 2021, l’Associazione Piloti Auto amplia la sua presenza sul territorio grazie alla nomina di sei responsabili di settore che saranno i portavoce di APA nelle rispettive discipline.

Quella del responsabile di settore è una figura cardine nell’organigramma di APA. È colui che i licenziati (associati o no) di una determinata “categoria” del motorsport potranno prendere come punto di riferimento per esternare le loro perplessità per poi riportarle all’attenzione del Consiglio direttivo.

“Avere una figura come il responsabile di settore nel nostro organico – commenta Emanuele Aralla, presidente di APA – vuol dire essere presenti in maniera più capillare sul territorio ed essere in grado di trattare più argomenti, facendolo in maniera decisamente più veloce e approfondita”.

Per i rally moderni ci sono Marcello Monti ed Emanuele Protani. Marcello Monti, pilota e navigatore di provata esperienza con alle spalle più di 120 gare all’attivo, che lo porteranno nei primi anni 2000 ad essere uno tra i migliori navigatori della regione Lazio. In MP Competition, il team che gestisce insieme a Emanuele Protani, è la persona di riferimento per quello che concerne la preparazione, manutenzione e sviluppo delle vetture.

Emanuele Protani è l’anima gestionale del team. Si occupa di tutta la parte amministrativa e organizzativa, è lui che si occupa della burocrazia della scuderia, sia nel campo dei regolamenti, che nel campo amministrativo contabile della squadra.

I rally auto storiche hanno come responsabile l’avvocato Andrea Quercioli. “Con orgoglio la nostra punta di diamante. Profondo conoscitore del mondo delle Autostoriche sia dal punto di vista regolamentare che sportivo. Frequenta da molti anni e con grande assiduità i Rally Autostoriche. Oltre al casco e tuta, Andrea, nella vita quotidiana indossa la Toga nei tribunali. È membro dell’ Associazione Italiana Avvocati dello Sport, specializzato in Diritto Sportivo e patrocinatore di atleti e società sportive in contenziosi sia in controversie innanzi agli organi federali, sia nascenti all’interno dell’attività sportiva. È stato membro sia del comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze che del Direttivo del Sindacato Avvocati di Firenze

Nella velocità montagna auto moderne ci sono Paolo Venturi e Renato Geremia. Paolo Venturi, Vice Presidente di APA e pedina fondamentale per i rapporti con AciSport, ex Dirigente di Aziende che ruotano intorno al mondo dello Sci e dell’Alpinismo (Nordica e Lowa per esempio). È colui che ha alle spalle il maggior numero di competizioni vantando la partecipazione a più di 300 competizioni). Pilota poliedrico inizia con i Kart per poi spostarsi in pista ed infine nelle Cronoscalate, prima con vetture GT e poi con Sport Prototipo.

Renato Geremia è, come Paolo Venturi, nel mondo delle corse praticamente “da sempre”. La sua passione per i motori nasce da bambino. Nella sua carriera sportiva è stato Ufficiale di Gara, Commissario Sportivo e delegato Regionale AciSport nel settore Karting, rimanendo in carica per ben 12 anni. Attualmente è pilota nelle competizioni di Velocità Montagna.

Nel settore velocità montagna auto storiche il responsabile APA è Emanuele Aralla. Presidente di APA, oltre ad un curriculum di tutto rispetto nel mondo dei motori è stato dirigente sportivo e membro del Consiglio Direttivo di società sportive professionistiche e semi-professionistiche nel mondo del Basket, ricoprendo spesso il ruolo di Dirigente Responsabile ai rapporti con la Federazione Italiana Pallacanestro.
Infine, c’è anche un responsabile tra gli Ufficiali di Gara: Bruno Zazzetti. Commissario di percorso dal 2006, presente soprattutto nelle salite, slalom, formula challenge. Cofondatore nel 2011 della Ufficiali di Gara Piceni, di cui è presidente dal 2016. Organizzatore di Ascoli Accende i Motori”.

Premio Rally Automobile Club Lucca Copiloti ad Alessio Pellegrini

E’ Alessio Pellegrini il vincitore, nella classifica dedicata ai copiloti, del Premio Rally Automobile Club Lucca. Un primato, quello conquistato dal codriver pistoiese che – sulle strade de Il Ciocchetto Event di fine dicembre – si è concretizzato sul gradino più alto del podio assoluto della serie andando ad affiancare Alessandro Bravi, già matematicamente campione tra i piloti ad una gara dalla conclusione della kermesse promossa dall’istituzione automobilistica lucchese.

Una classifica finale, quella dedicata ai primi conduttori, che ha elevato Alessio Lucchesi alle spalle del vincitore garfagnino. Al volante della Rover Mg ZR 105, Lucchesi ha confermato la bontà della sua programmazione stagionale conquistando un secondo posto di classe A5 sulle prove speciali proposte dall’ultima manche, all’interno della tenuta “Il Ciocco” di Castelvecchio Pascoli.

Chilometri che si sono rivelati decisivi nell’assegnazione della terza piazza, con Stefano Martinelli che – al volante della Suzuki Swift – ha concretizzato il sorpasso su Luciana Bandini, assente nell’appuntamento conclusivo ma vincitrice del titolo femminile tra i piloti.

La serie, giunta alla sua quindicesima edizione, ha confermato le peculiarità che l’hanno da sempre contraddistinta in ambito nazionale: grande incertezza in termini di classifica ed elevata competitività, elementi confermati dall’ultimo appuntamento in programma. Una vittoria, quella di Alessio Pellegrini tra i copiloti, maturata con un distacco minimo su Cinzia Maddaleni, costretta al ritiro, nella nona prova speciale, sulla Peugeot 106 di Alessandro Bravi ma assoluta protagonista nella classifica femminile navigatori. Un titolo “rosa” conquistato regolando l’inseguitrice Sabrina Cintolesi, terza a “Il Ciocchetto Event” su Renault Clio R3C. Sul podio finale della categoria, alle spalle di Alessio Pellegrini e Cinzia Maddaleni – seconda tra i copiloti – si è elevato in terza posizione Giuseppe Bernardi, a margine di un acceso confronto con Simone Marchi, “fuori dal podio” con il minimo scarto.

Nel confronto dedicato agli Under 25, a primeggiare tra i piloti è Christopher Lucchesi, protagonista di una stagione di “respiro” nazionale. Una situazione di classifica che, fin dalle prime fasi, ha visto contrapposto al driver di Bagni di Lucca un altro giovane esponente della provincia, Lorenzo Matteelli, con Tania Bernardi unica rappresentante della categoria Under 25 copiloti.

Grande, la soddisfazione espressa dal direttore di Automobile Club Lucca Luca Sangiorgio, a conclusione di una quindicesima edizione della serie contraddistinta da otto appuntamenti di elevato tasso tecnico: “Il Premio Rally Automobile Club Lucca, grazie alla continuità garantita dalle sue quindici edizioni, è riuscito a consolidare quella posizione rilevante che da anni ricopre nel mondo del motorsport. Nonostante i problemi che hanno caratterizzato il 2020, la nostra serie ha confermato il proprio fascino, valorizzando i campioni della nostra provincia ma, soprattutto, alimentando le ambizioni di piloti e navigatori emergenti. Proprio in virtù di questo, Automobile Club Lucca continuerà a sostenere questo valido strumento di promozione sportiva”.

“Sono soddisfatto di come i nostri licenziati abbiano partecipato a questa difficile stagione di gare – il commento di Massimiliano Bosi, fiduciario Aci Lucca – un impegno diverso, reso complicato dalla situazione della pandemia. Voglio esprimere la mia personale gratitudine a tutti coloro che hanno collaborato nella gestione di questo 15° Premio Rally, un lavoro costante e dietro le quinte che ci ha permesso di essere pronti per la prossima edizione.”

Il Covid-19 si prende Hubert Auriol nei giorni della Dakar

Nei giorni in cui si corre la Dakar arriva la triste notizia della morte di Hubert Auriol. Il francese (era però nato ad Addis Abeba ed era soprannominato l’Africano), aveva 68 anni anni ed è stato il primo pilota capace di vincere la maratona africana sia nelle moto (1981 e 1983) che nelle auto (1992) – impresa poi eguagliata da Stephane Peterhansel e Nani Roma – e poi è stato organizzatore della gara stessa.

Malato da tempo, Auriol era ricoverato da giorni in terapia intensiva dopo essere risultato positivo al Covid. La prima passione di Auriol furono le moto. In sella alla BMW conquistò per due volte la Parigi-Dakar e sfiorò la vittoria due anni dopo su Cagiva. Proprio in sella alla moto italiana, nel 1987 fu costretto al ritiro all’ultima tappa mentre era al comando per la frattura di entrambe le caviglie, riuscendo comunque a terminare la tappa nonostante i dolori lancinanti per l’incidente. Un episodio che è rimasto scolpito nella storia della gara. Passò alle auto e nel 1992 vinse con la Mitsubishi. Dal 1995 al 2004 è stato scelto come direttore di gara dall’organizzatore ASO.

Intervista: Nicolò Ardizzone è il re del Sim-Racing italiano

Diciott’anni appena compiuti, vincitore di quasi cinquanta eventi online, fra i quali spiccano il Rally San Crispino Esport, la Targa Florio Rally Esport e il Virtual Rally di Rally Dreamer, ed una grande passione per i rally ereditata dal padre. Scopriamo chi è Nicolò Ardizzone, unico italiano qualificato alla finale delle World Series di Dirt Rally 2.0.

Durante il secondo trimestre del 2020 il mondo degli sport virtuali ha avuto un vertiginoso incremento di partecipanti dovuto alla fase di lockdown che ha caratterizzato gran parte del mondo. Quando i motori delle nostre amate auto da corsa erano forzatamente spenti, molti piloti hanno spostato momentaneamente il loro interesse sui simulatori, trovando come avversari dei veri e propri talenti fra i quali spicca il nome di Nicolò Ardizzone.

Il giovane piemontese, fresco diciottenne, ha monopolizzato la scena nazionale, conquistando decine di vittorie in tutta Europa per la Qlash Simracing. Il terreno di caccia preferito dal giovane Ardizzone è il videogame Dirt Rally 2.0, prodotto dall’inglese Codemaster, la quale ha annunciato di aver superato i nove milioni di utenti attivi nel novembre 2020.

In pochi mesi sei diventato una star del mondo virtuale rallystico, ma la tua passione verso questo sport da dove arriva?

“Tutto nasce grazie a mio padre e mio nonno. Sin da piccolo mi portavano a vedere i Rally della mia zona (Rally della Lana, Rally del Rubinetto, ecc..) ed appena tornato a casa provavo a replicare i miei eroi alla Playstation con Colin Mcrae Rally”

Da giovane giocatore hai accumulato un grosso bagaglio di esperienza che ti ha permesso di infrangere numerosi record nel 2020: quale vittoria ti ha dato maggior soddisfazione?

“La vittoria al Virtual Rally di Rally Dream è sicuramente quella che mi ha più soddisfatto. Ho ricevuto fantastici premi e la possibilità di partecipare alla loro trasmissione televisiva, ma a causa del Covid-19 ho anche dovuto rinunciare momentaneamente a tre prestigiosi premi, ovvero un giro al fianco di Giandomenico Basso, conquistato nella gara precedentemente menzionata, un giro al fianco di Simone Campedelli conquistato al Rally San Crispino Esport e un giro al volante di una Peugeot 208 R2B messo in palio per il vincitore dell’E-Rally La Superba”.

Avendo seguito il tuo 2020 noto che le vittorie sovrastano decisamente gli altri risultati, ma il Nicolò Sim-Driver ha qualche rimpianto?

“Certo, un mio grande rimpianto è quello di non aver conquistato la Finali Mondiali durante lo scorso anno, ma fortunatamente il duro impegno di quest’anno mi ha permesso di raggiungere anche questo obiettivo”.

Arriviamo dunque al grande evento che chiuderà la stagione 2020 per te, la finale delle World Serie di Dirt Rally 2.0. Come è stato il percorso di avvicinamento?

“È stato certamente molto complicato. Grazie al numeroso numero di appassionati che ha invaso il mondo dei simulatori durante lo scorso lockdown, il livello si è alzato davvero tanto. I numerosi avversari da tutto il mondo hanno reso davvero avvincenti tutte le sfide, ma grazie al duro allenamento, la fatica è stata ripagata”.

Come si svolgerà la Finale visto l’avanzamento della pandemia che rende difficili gli spostamenti?

“La finale sfortunatamente si svolgerà online. Giocheremo ognuno da casa propria, infatti Codemaster ha messo a disposizione di noi finalisti una postazione Playseat con periferiche Thrustmaster per eguagliare il più possibile le forze in campo”. 

Cosa consigli ai numerosi appassionati che in questi mesi stanno percorrendo i primi chilometri di gare virtuali?

“Di sicuro è fondamentale abbandonare l’utilizzo dei vari Joystick, è infatti importante prendere familiarità con lo sterzo nel mondo virtuale, come nella realtà”.  

“Le periferiche della Logitech o della Thrustmaster permettono di divertirsi ed imparare spendendo poco, mentre sicuramente tutti i prodotti della Fanatec permettono di avvicinarsi a sensazioni e prestazioni che rendono la simulazione quanto più realistica possibile”.

Tu sei appena diventato maggiorenne e il 2021 è già iniziato, programmi futuri e sogni nel cassetto?

“Al momento sono concentrato sulla Finale del 28 Febbraio, solo in seguito deciderò cosa fare nel 2021. Spero di avere la possibilità di prendere parte ad un Rally vero e, chissà, fare del Virtuale un lavoro, ma a giugno mi aspetta la maturità!!”.

Voglia di correre: costi della licenza Aci Sport nel 2021

Rally o slalom, chi corre lo fa per sport. Lo sport è passione e intorno a questa passione centinaia di aziende ci hanno costruito un lavoro. Una ragion d’essere e di vivere. Perché non c’è cosa più bella del poter fare un lavoro che si ama. Per correre c’è bisogno di un’auto. E questa costa. C’è bisogno di un team esperto. E questo costa. Bisogna iscriversi alle gare. E questo costa.

Serve la benzina per fare andare la macchina. E questo non solo costa. Ogni anno aumenta sempre più. Ma che diciamo ogni anno, ogni mese. Costa sempre di più e la gente si lamenta solo su Facebook. Ma per correre c’è bisogno anche della licenza Aci Sport. Addirittura, chi doveva affrontare gare all’estero nei primi giorni di gennaio doveva effettuare il rinnovo entro lo scorso 17 dicembre.

Ma esattamente, quanto costa questa licenza Aci Sport? Ce ne sono di diverse e ciascuna abilità alla guida di vetture sempre più performanti e al top. E ovviamente, più è “prestigiosa” la licenza e più costa. Però, quest’anno è stato introdotto uno sconto del 10%. Ma quanto? Ecco di seguito la tabella aggiornata dei costi delle licenze Aci Sport più richieste e di interesse per i settori di cui ci occupiamo.

I costi della licenza Aci Sport

LICENZE AUTO
prezzo 2020prezzo 2021 scontato 10%
Concorrente Persona Giuridica14511306
Concorrente Persona Fisica221199
Conduttore A Int.le621559
Conduttore B Int.le391352
Conduttore C/R Int.le241217
Conduttore D Int.le221199
Conduttore C Nazionale Senior211190
Conduttore C Nazionale201181
Conduttore C Junior151136
Concorrente/conduttore A Int.le701631
Concorrente/conduttore B Int.le471424
Concorrente/conduttore C/R Int.le321289
Concorrente/conduttore D Int.le301271
Concorrente/conduttore C/R Int.le Historic271244
Concorrente/conduttore D Int.le Historic261235
Concorrente/conduttore Historic Reg. Int.le150135
Concorrente/conduttoreC Nazionale Senior295265
Concorrente/conduttore C Nazionale291262
Concorrente/conduttore C Under 24 Rally5045
Concorrente/conduttore D Nazionale9182
Concorrente/conduttore Sicilia/Sardegna light9182
Concorrente/conduttore Attività di Base Abilità4036
Navigatori Rallies H111100
Navigatori Rally H Internazionale151136
Organizzatore A11511036
Organizzatore B951856
Organizzatore C551496
Licenza meccanico auto30

Un malore improvviso stronca Giovanni Festuccia

Stroncato da un malore improvviso, il 31 dicembre è improvvisamente mancato Giovanni Festuccia, 67 anni, figura federale di riferimento in Aci Sport, commissario sportivo nazionale, molto stimato per la sua grande passione. Nativo di Rieti, nella cui città aveva profuso impegno e dedizione, nell’ambito del motorsport, Giovanni aveva ricoperto importanti incarichi all’interno della Csai prima e di Aci Sport dopo.

Era anche vice presidente dell’Automobile Club di Rieti e presidente della Commissione Sportiva in seno allo stesso Automobile Club. Il presidente dell’Automobile Club di Rieti, l’avvocato Innocenzo de Sanctis, e il consiglio direttivo dell’ente, come tutti, sono rimasti sconvolti dalla notizia, per giunta in questo giorno, alla fine di un anno sciagurato.

Una persone perbene, un grande appassionato dei motori, ma soprattutto un grande ufficiale di gara dalle doti umane e tecniche infinite. Già pilota vincente in diverse specialità dell’automobilismo: rally, velocità in salita e velocità in circuito, in pista a fine anni ‘90 ha vinto il Campionato Italiano Autostoriche su Giulietta in equipaggio con il concittadino Crescenzio Di Blasio.

La redazione di RS e oltre partecipa alla prematura e triste scomparsa di Giovanni Festuccia ed esprime le più sentite condoglianze alla famiglia in questo momento di grande dolore.

Le auto storiche (anche da rally) potranno recuperare la targa originale

Dopo l’approvazione alla Camera del 20 dicembre scorso, anche il Senato ha dato parere favorevole alla Legge di Bilancio 2021 nella quale è inserito l’emendamento 126.26 che permette il recupero delle targhe originali per i veicoli storici, sia in caso di reimmatricolazione, sia per quelli già reimmatricolati o ritargati negli anni passati. Il prossimo, definitivo passaggio per concretizzare questa iniziativa sarà il Decreto Attuativo che il Ministero dei Trasporti dovrebbe emanare entro 60 giorni.

La possibilità di utilizzare le targhe originali era un obiettivo da tempo perseguito dall’Automotoclub Storico Italiano, ora definito dal nuovo comma 5-bis inserito all’art. 93 del Codice della Strada dalla Commissione Trasporti della Lega, composta dai deputati Tombolato, Capitanio, Donina, Furgiuele, Maccanti, Rixi, Giacometti, Morelli, Zanella, Zordan, Garavaglia, Comaroli, Patassini e dai senatori Corti e Saponara, con il contributo dell’onorevole Guido Guidesi capo Dipartimento Attività Produttive dello stesso partito.

Anche in questo frangente, l’ASI e gli altri enti certificatori indicati nell’articolo 60 del Codice della Strada sono stati il punto di riferimento serio e competente per il legislatore: il percorso di sensibilizzazione da tempo intrapreso dalle suddette associazioni ha come obiettivo la formulazione di normative nazionali che tutelino sempre di più e sempre meglio il settore del motorismo storico.

“Questo progetto – ha evidenziato Alberto Scuro, presidente ASI – ha visto la nostra Federazione impegnata in maniera diretta e concreta: permette di recuperare l’originalità più completa di un veicolo storico, oggetto della nostra passione e dei nostri accurati restauri. Inseguire l’originalità fa parte della nostra mission e la targa di nascita è parte integrante del veicolo stesso: per questo ringraziamo la sensibilità dimostrata dalla politica che ha capito il valore culturale dell’iniziativa”.

“L’emendamento passato oggi in Legge di Bilancio completa la serie di importanti norme conquistate dal motorismo storico nel 2020, come quella sulla conservazione dei documenti originali con l’entrata in vigore del Documento Unico di Circolazione e la nuova legge regionale del Piemonte sulla valorizzazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico”. Questo il testo completo dell’emendamento 126.26 inserito nella Legge di Bilancio 2021

“L’immatricolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico è ammessa su presentazione di un titolo di proprietà̀ e di un certificato attestante le caratteristiche tecniche rilasciato dalla casa costruttrice o da uno degli enti o associazioni abilitati indicati dall’articolo 60. In caso di nuova immatricolazione di veicoli che sono già stati precedentemente iscritti al P.R.A. e cancellati d’ufficio o su richiesta di un precedente proprietario, ad esclusione dei veicoli che risultano demoliti ai sensi della normativa vigente in materia di contributi statali alla rottamazione, è ammessa la facoltà del richiedente di ottenere targhe e libretto di circolazione della prima iscrizione al P.R.A., ovvero di ottenere una targa del periodo storico di costruzione o circolazione del veicolo, in entrambi i casi conformi alla grafica originale, purché la sigla alfa-numerica prescelta non sia già presente nel sistema meccanografico del CED della Motorizzazione civile, e riferita ad altro veicolo ancora circolante, indipendentemente dalla difformità di grafica e di formato di tali documenti da quelli attuali rispondenti allo standard europeo. Tale possibilità è concessa anche retroattivamente per tutti quei veicoli che sono stati negli anni reimmatricolati o ritargati purché in regola con il pagamento degli oneri dovuti. Il rilascio della targa e del libretto di circolazione della prima iscrizione al P.R.A., nonché il rilascio di una targa del periodo storico di costruzione o circolazione del veicolo sono soggetti al pagamento di un contributo, secondo ammontare, criteri e modalità definiti con apposito decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. I proventi derivanti dal contribuito di cui al periodo precedente concorrono al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica”.

Babbo Natale porta una Mini a Rauno Aaltonen

È conosciuto in tutto il mondo come “Il Professore del Rally”, ma troppa teoria, prima o poi, smorza l’entusiasmo anche del più erudito specialista. A causa delle restrizioni dettate dal lockdown, Rauno Aaltonen è dovuto rimanere nella sua abitazione in Finlandia per gli ultimi otto mesi.

Niente uscite in pista, niente prove di forza in competizioni storiche, niente allenamenti per istruire le giovani future leggende dell’automobilismo. Anche se Aaltonen ha 82 anni, la voglia di premere sull’acceleratore non gli è mai passata. E la sua sorprendente forma fisica gli permette ancora di essere un portento al volante. Mai prima d’ora era stato costretto a fare a meno di guidare un’auto per così tanto tempo come in questo 2020 segnato dalla pandemia. E no, la pensione non fa proprio per lui.

È un bene che ci siano dei veri amici come gli uomini di Mini che sanno esattamente come aggirare la noia. Prima ancora che la prima porticina del calendario dell’avvento venisse aperta, Mini aveva già avuto una brillante idea per fargli un regalo d’avvento molto speciale.

E visto che era fin troppo semplice immaginare cosa mancasse di più all’esperto pilota di Rally e compagno di vecchia data del marchio britannico, non c’è stato bisogno di inviargli un pacco tutto infiocchettato. Una “slitta” motorizzata su quattro ruote è stata quindi lanciata in direzione del profondo nord. Un rimorchio per veicoli, caricato con una MINI Classica e trainato da una MINI Cooper S Countryman ALL4 (consumo di carburante combinato: 6,5 – 6,2 l/100 km; emissioni di CO2 combinate: 149 – 142 g/km) ha intrapreso il lungo viaggio.

“Per circa 60 anni, Rauno ci ha regalato tanti momenti magici. Ora è il momento perfetto per restituirgli qualcosa in cambio”, ha dichiarato Bernd Körber, Head of MINI. In effetti, il rapporto tra Aaltonen e il marchio britannico risale addirittura al 1961. All’epoca il pilota finlandese aveva appena vinto il Rally nella sua terra natale ed era già pronto a scendere in pista per gareggiare, per la prima volta, nel mitologico “Monte”, agli inizi del 1962.

La Mini Classica era il veicolo perfetto. La premiere congiunta si concluse con uno spettacolare incidente, ma già nel gennaio 1963, Aaltonen alla guida della sua Mini Cooper, completò il Rally di Montecarlo come vincitore di categoria e posizionandosi terzo nella classifica generale.

Memory Nino Fornaca: il premio 2019 finalmente a Lucky

Ce l’hanno messa tutta gli “Amici di Nino”, proponendo un’edizione del Memory Fornaca decurtata delle gare annullate nella prima parte dell’anno, ma anche a loro veniva difficile pensare di non riuscire a portare a termine la nona edizione del trofeo dedicato alla memoria di Nino Fornaca.

Dopo la disputa dei rally delle Vallate Aretine ed Elba Storico, l’annullamento del Giro dei Monti Savonesi e della Grande Corsa nel giro di tre settimane, ha di fatto privato la serie del numero minimo di gare per ritenerla valida. Il consiglio direttivo dell’associazione torinese ha quindi deciso di annullare l’edizione 2020 e di concentrarsi con l’entusiasmo di sempre sul Memory Fornaca del 2021 che passa alla doppia cifra.

Di riflesso ne ha sofferto anche l’edizione 2019, per la quale la cerimonia delle premiazioni venne in origine prevista in concomitanza al Rally delle Vallate Aretine dello scorso marzo. Il rinvio del rally toscano a luglio, fece avanzare nel calendario anche l’evento che trovò collocazione nei giorni della Grande Corsa – prevista il 27 e 28 novembre scorsi – subendo un ulteriore sospensione che porta alla decisione finale di recapitare i premi d’onore agli aventi diritto tramite spedizione al domicilio di ciascuno.

Oltre alle coppe, il montepremi prevedeva la coppia di sedili da competizione Atech, aggiudicati a Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio, oltre alle due tute dello stesso marchio appannaggio di Lucio Da Zanche. Restava da consegnare il prestigioso orologio Baume & Mercier messo in palio da Ciaudano Gioiellieri.

L’occasione si è presentata nei giorni scorsi quando il presidente Dario Titotto si è recato nella sede dell’Automobile Club Vicenza ed ha consegnato il prezioso ed ambìto premio al vincitore 2019 “Lucky” Luigi Battistolli che ha accolto Titotto nella sede dell’ente da egli presieduto ricevendo inoltre le coppe vinte assieme a Fabrizia Pons, prima anche nella classifica femminile.

Premiati i campioni del mondo con una cerimonia virtuale

La coppia di campioni del mondo rally 2020, Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, equipaggio di Toyota Gazoo Racing è stata premiata con una cerimonia virtuale in cui Hyundai Motorsport ha ricevuto anche il titolo Costruttori e Hyundai 2C Competition ha ricevuto il WRC Championship for Teams.

Ogier ha ammesso che la stagione problematica lo ha molto ostacolato nella conquista del suo settimo titolo in otto stagioni su World Rally Car. “Abbiamo dovuto affrontare questa pandemia e abbiamo dovuto affrontare un calendario molto strano e ballerino, completamente diverso da quello che ci aspettavamo all’inizio del 2020”, ha detto il Séb.

“In realtà, è stato difficile sentirci in Campionato in questa stagione per noi, quindi abbiamo dovuto prendere ogni rally, uno dopo l’altro, e dare il meglio ogni volta, non sapendo davvero cosa sarebbe successo dopo – ha aggiunto Ogier -. Era un continuo stillicidio di rally iridati, prima rinvii e poi annullamenti”.

“Penso che la competitività fosse, in realtà, più alta del solito perché dovevamo essere al massimo in ogni rally ed era difficile avere un piano a lungo termine. Ogni volta pensavamo al fatto che avremmo dovuto sfruttare al meglio il fine settimana e uscire con il massimo dei punti”.

Ogier ha parlato anche della nomina in Toyota di Jari-Matti Latvala come successore di Tommi Mäkinen nel ruolo di team principal da inizio 2021. I due sono stati compagni di squadra alla Volkswagen Motorsport per quattro stagioni. “Non c’è nessuno più appassionato e che conosce meglio di lui la storia del WRC. Sono sicuro che metterà tutte le sue energie in questo nuovo lavoro. Direi che molte persone sono rimaste sorprese da questa notizia, ovviamente, ma sarà interessante vedere come potrà adattarsi a questa nuova posizione”.

Nel corso della premiazione virtuale sono stati onorati anche i vincitori del WRC2 Mads Østberg e Torstein Eriksen e la Toksport, vincitrice tra le squadre. Jari Huttunen e Mikko Lukka hanno celebrato il successo WRC3 insieme ai campioni Junior WRC Tom Kristensson e Joakim Sjöberg.

Inoltre, è stato reso omaggio a Martin Holmes, una delle figure più importanti e più longeve del parco assistenza del WRC, morto a giugno, all’età di 80 anni. Dopo aver provato i rally ai massimi livelli come sportivo, Holmes è diventato uno dei giornalisti di rally più esperti e rispettati al mondo.

Alla MTS ripartono i corsi per professionisti del motorsport

Sarà un anno speciale all’insegna della sicurezza questo 2020-2021 per la Motorsport Technical School, la scuola per meccanici auto e moto e per ingegneri che ogni anno sforna i campioni dei box e dei parchi assistenza, richiestissimi dalle squadre corse di ogni categoria del Motorsport.

Infatti, sono ripartite le lezioni in presenza nelle aule e nei box dell’Autodromo Nazionale di Monza, nel più assoluto rispetto di tutte le normative di sicurezza e igiene sanitaria stabilite dal DPCM del 3 dicembre, per evitare qualsiasi possibilità di contagio da Covid-19.

Una cosa è certa: pandemia, mascherina e distanza non saranno un ostacolo per i docenti che anche in questo particolare 2020-2021 sforneranno tecnici di altissimo livello, dando loro il lasciapassare per lavorare subito nel mondo delle corse. La benzina di tutto questo è sempre la grande passione che accomuna tutti coloro che in qualche modo entrano a far parte della famiglia MTS.

A fare il suo personale in bocca al lupo a studenti e docenti è intervenuto Umberto Andreoletti, Operations Director dell’Autodromo Nazionale di Monza. 107 gli studenti sulla linea di partenza. Hanno passato le selezioni ben 77 appassionati per i corsi dedicati al mondo del Racing che sono quattro: Meccanici Moto Racing; Meccanici Auto Racing; Performance Engineer; Master di Race Engineer. A loro si sono aggiunti i 30 studenti del corso di meccanica Vasco Ferrante. Forte la presenza femminile con 6 studentesse distribuite in tutti i corsi. Scalpitanti sulla linea di partenza, hanno preso il via decisi, seguiti da veri e propri guru dei motori. MTS infatti annovera tra i suoi docenti eccellenze dei box con un curriculum stellato e con una nutrita collezione di premi.

Se da una parte la grande ricchezza della Motorsport Technical School è la tradizione, rappresentata dalla pluriennale esperienza dei suoi docenti, contemporaneamente di anno in anno la fondatrice e CEO Eugenia Capanna continua ad arricchire il numero e il programma dei corsi, sempre al passo con le ultimissime innovazioni e tecnologie.

Emozionata quasi quanto i ragazzi, ha dichiarato: “La scuola, mossa dalla passione del Team MTS, cresce di anno in anno con nuovi progetti e di conseguenza opportunità per chi voglia entrare in questo affascinante mondo. Per questo stiamo lavorando all’apertura di una seconda sede che sarà attiva tutto l’anno e si occuperà di formazione tecnica dedicata al mondo della meccanica per auto e moto sia di serie che Racing a 360°”.

Alla MTS ripartono i corsi per professionisti del motorsport
Alla MTS ripartono i corsi per professionisti del motorsport

Questa nona edizione infatti si prospetta speciale anche per nuove e più intense collaborazioni della scuola con aziende leader nel Motorsport. Hanno rinnovato il loro supporto alla scuola gli Sponsor storici che sin dall’inizio credono nel progetto MTS: USAG, Ducati Corse, Yamaha Factory Racing, Mechanix Wear, Ycom e il Fondo Vasco Ferrante. Insieme a loro rinnovano la partnership Total Italia, Sparco, Telwin e Wave.

Total Italia mette a disposizione 3 borse di studio: 1 integrale per il primo in graduatoria del corso Moto Racing, 2 parziali per i migliori del corso Vasco Ferrante che, se decideranno di fare il corso Moto Racing il prossimo anno e arriveranno tra i primi 5 in graduatoria, avranno il tirocinio garantito presso 2 team di fama internazionale, come il Team Gresini Racing.

Altra importante novità è che i corsi 2020-2021 saranno arricchiti da una più fitta collaborazione con Wave Italy, azienda leader nel Sim Racing, la quale mette a disposizione degli ingegneri MTS i suoi simulatori per acquisire competenze e know how all’avanguardia.

Felice della partnership con MTS, Maurizio Primo, Communication e Marketing Manager di Wave Italy, ha dichiarato: “Wave Italy opera nella simulazione di guida competitiva e professionale. La Partnership con MTS è reciprocamente interessante per molti aspetti, anche considerato che, tra gli E-Sport la simulazione di guida è forse l’unica in cui chi si allena fa esattamente quello che farebbe in reale. Per un pilota quindi, testare sul simulatore i miglioramenti di un ing di macchina è non solo vantaggioso ma sempre più fondamentale per risultati al top”. Eugenia Capanna e Alex Martinelli, CEO di Wave Italy, hanno poi in cantiere vari altri progetti, anche per Sim Racers, da sviluppare e annunciare nei prossimi mesi.

Anche quest’anno non mancano le collaborazioni tecniche con realtà importanti presenti in Formula Uno, come Brembo Racing, Pirelli, McLaren Applied Technology, che con il loro prezioso valore aggiunto contribuiscono all’eccellenza della scuola.

Ogni anno a fine corsi le soddisfazioni aumentano, sempre più studenti MTS entrano a far parte di prestigiosi team e se ne incontrano tantissimi nei paddock di tutto il mondo. La scorsa edizione MTS ha superato tutte le difficoltà legate alla pandemia e ha consegnato al mondo del Motorsport vere e proprie eccellenze come, tra gli altri, Matteo Bettanin, vincitore della borsa di studio Total-MTS che gli ha permesso di gareggiare con il Total Gresini Junior Team, e Agonafir Mante, il ragazzo etiope che ha strabiliato tutti per la sua bravura e la sua professionalità e che ora già lavora come capo macchina sulle MP3 con il team Eurointernational.

Stella d’argento del Coni per Daniele Settimo

Un importante riconoscimento per il presidente della Commissione Rally Aci Sport, Daniele Settimo, come sottolineatura del lavoro svolto a favore dello sport automobilistico. Una vita dedicata al mondo dell’automobilismo sportivo italiano con un occhio di particolare riguardo per l’attività di base che, nel suo incarico di presidente della Commissione Rally Aci Sport, ha riorganizzato e ottimamente rilanciato: ne è un esempio il successo che riscuote la Coppa Rally di Zona con la Finale Nazionale.

Una passione per Settimo, ma anche un lavoro pesante e di responsabilità, durato anni, sotto il fuoco incrociato delle critiche e dei media, online e cartacei, e degli addetti ai lavori. Si sa, è impossibile mettere d’accordo tutti. Il Presidente del Coni Giovanni Malagò, con una lettera con la quale esprimeva i suoi complimenti, ha comunicato il conferito della Stella d’Argento al Merito Sportivo per l’anno 2019 al presidente Commissione Rally Aci Sport Daniele Settimo in riconoscimento delle benemerenze acquisite nel proprio operato.

L’organizzazione sportiva nazionale oltre che attestare le capacità e i risultati conseguiti da Settimo nell’ambito della propria attività tecnico-consultiva, ha espresso anche la propria riconoscenza per la collaborazione e l’impegno dedicati allo sport in questi anni di servizio. L’onorificenza verrà consegnata durante la cerimonia annuale delle benemerenze che si svolgerà nei prossimi mesi predisposta dal Comitato Territoriale del coni.

“Sono orgoglioso della onorificenza a me conferita dal Coni – ha dichiarato Daniele Settimo – e devo sottolineare che questo traguardo non poteva essere da me raggiunto senza l’appoggio incondizionato da me ricevuto dal presidente di Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, dai membri della Giunta Sportiva di Aci e della direzione generale per lo Sport in Aci e, soprattutto, senza il costante impegno di tutti i componenti della Commissione Rally Aci Sport”.

La FAMS ringrazia gli ufficiali di gara per il loro lavoro

Il 28 e 29 novembre si è celebrato il FIA Volunteers & Officials Weekend, il fine settimana dedicato agli Ufficiali di Gara, indetto dalla Federazione Automobilistica Internazionale. In questa occasione la FAMS ha ringraziato il “GUG” per il prezioso contributo, in tutte la manifestazioni. “Gli ufficiali di gara sono sempre presenti, in tutte le manifestazioni, dalle prime luci dell’alba, per garantire la sicurezza ed il regolare svolgimento degli eventi”, precisa una nota della Federazione Auto Motoristica Sammarinese.

Il GUG conta 50 ufficiali, autentici appassionati, una colonna portante della FAMS. “Il 2020 è stato un anno molto difficile per tutti ma gli ufficiali hanno recitato un ruolo di primaria importanza al San Marino Rally, al Rallylegend ed altre manifestazioni che si sono svolte in Italia – ringraziano dalla FAMS -. Quest’anno oltre a doversi occupare della sicurezza hanno anche dovuto fare rispettare le normative in materia di tutela della salute pubblica ed hanno avuto, dunque, un compito ancora più dedicato ed impegnativo. Si sono però distinti per professionalità, passione ed entusiasmo”.

Aci Sport, eletto l’unico candidato alla presidenza: Angelo Sticchi Damiani

Nella serata del 18 novembre 2020, l’Assemblea dell’Automobile Club d’Italia ha confermato Angelo Sticchi Damiani alla presidenza dell’Aci e di Aci Sport per il quadriennio 2021-2024, con oltre il 94% dei voti. Un editto bulgaro, consentito anche dal fatto che nessuno se la è sentita di sfidarlo. Leccese, coniugato, due figli, ingegnere civile e stimato progettista di infrastrutture stradali, Sticchi Damiani è al suo terzo mandato al vertice dell’associazione degli automobilisti italiani.

“È grazie alla passione e all’impegno di Sticchi Damiani se è stato possibile conservare in Italia le più importanti competizioni internazionali, a iniziare dal Gran Premio di Monza di Formula 1, potenziando, al contempo, il movimento sportivo di base: oltre 800 gare all’anno nelle diverse discipline, kart, rally, corse in salite, gare di regolarità – afferma il suo ufficio stampa -. Uno sforzo non per pochi come si potrebbe pensare, anche perché le competizioni automobilistiche sono il principale vettore delle nuove tecnologie che vengono poi applicate ai nostri veicoli, e concorrono anche al PIL del comparto turistico, portando nel mondo l’unicità dell’Italia, anche attraverso competizioni storiche come Mille Miglia o Targa Florio”.

Ecco l’autocertificazione per piloti, copiloti, meccanici…

Dopo che con un comunicato stampa, Aci Sport ha reso noto di aver “inviato al CONI con nota (Protocollo 0002592/2020 del 5 novembre) l’elenco delle gare attualmente iscritte nel Calendario Nazionale che si svolgono nel periodo dal 5 Novembre al 31 Dicembre 2020” (questo perché, come spiegato in questo articolo, adesso non sarà più la federazione ad autocertificare, bensì il CONI o il CIP), adesso arriva anche la autocertificazione in soccorso degli sportivi delle quattro ruote a motore.

E’ una questione burocratica. In Italia, si sa, la burocrazia piace. In ogni caso, la sostanza non cambia. “Ogni gara iscritta nel calendario federale viene considerata d’interesse nazionale così come ogni conduttore in possesso della Licenza sportiva rilasciata dalla Federazione viene riconosciuto come atleta di interesse nazionale; lo stesso vale per gli ufficiali di gara che, ai sensi dell’art.199 e seguenti del Regolamento Sportivo Nazionale, ne garantiscono lo svolgimento”, recita la nota della federazione.

“Tutte le gare iscritte nel calendario si svolgono nel totale rispetto del “Protocollo Generale ACISport per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 nel Motorsport del 19 giugno 2020” che è stato condiviso con il CONI ed inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sport. Pertanto è possibile il regolare svolgimento dell’attività sportiva automobilistica, attraverso l’organizzazione e la partecipazione alle gare iscritte nel calendario allegato che abbiano ottenuto le necessarie autorizzazioni delle autorità locali”.

Inoltre, Aci Sport ha reso disponibile un modulo di autocertificazione (che si può scaricare al fondo di questo articolo), che sarà necessario soprattutto quando le piloti, copiloti, meccanici… che hanno partecipato al Rally di Como dovranno fare ritorno a casa. Questa autocertificazione è da stampare e da portare con sé, in modo tale che anche dinanzi ad un rappresentate della legge particolarmente ligio, possiate risolverla senza complicazioni. Importante avere con sé anche l’attestazione che gli organizzatori del rally AC Como hanno inviato negli scorsi giorni a chi si è accreditato.

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Elezioni Aci Sport 2021-2024: eletti e risultati completi

La Commissione Elettorale Centrale Aci, concluse le operazioni di scrutinio delle schede votate il 14 ottobre 2020 presso gli Automobile Club Provinciali, ha comunicato nella giornata del 28 ottobre i risultati degli scrutini delle elezioni dei rappresentanti degli sportivi e dei tecnici di Aci Sport per il quadriennio olimpico 2021-2024.

Dalla tornata elettorale risultano rappresentanti dei “Conduttori Velocità”: Piero Longhi con 546 voti, Oronzo Pezzolla 425, Riccardo Scandola 408, Giuliana Duro 367 e Domenico Morreale 358.

I rappresentanti eletti per i “Conduttori Rally” sono Anna Andreussi con 556 voti, Luigi Pirollo 447, Simone Scattolin 417, Emanuele Inglesi 395. Tra le Autostoriche, invece, passa: Andrea Barbaccia con 437 voti. Nel Karting: Armando Battaglia con 494 e Salvatore Pinizzotto 336. Rappresentante dei tecnici è Paolo Andreucci con 44 voti.

I rappresentanti delle Scuderie e degli Organizzatori sono sette: Antonino Esposito in qualità di legale rappresentante della Autosport Sorrento Racing con 89 voti, Simone Capuano in qualità di legale rappresentante della Salerno Corse 86, Fiorenzo Dalmeri in qualità di legale rappresentante della Scuderia Trentina 86, Gianluca Marotta in qualità di legale rappresentante della Prealpi Master Show ASD 83, Francesco Montagna in qualità di legale rappresentante della Valle d’Itria SSD 74, Claudio Zagami in qualità di legale rappresentante della New Torbomark Rally Team e Grazia Bisazza in qualità di legale rappresentante della Top Competition 70.

A rappresentare i direttori di gara in seno ad Aci Sport ci sarà Alessandro Battaglia con 30 voti, mentre per i commissari sportivi c’è Alessandro Tibiletti 47, per i commissari tecnici Gennaro Pezzella 43 e per gli ufficiali di gara Lia Perilli con 370 voti. Da segnalare un alto tasso di astensionismo, considerando le decine di migliaia di licenze Aci Sport.

Tutti i voti di tutti i candidati Aci Sport

VELOCITA’

Canino Flavio 53
Duro Giuliana 367
Fava Mariolino Nicola 59
Lipari Salvatore 59
Longhi Piero 546
Morreale Domenico detto Gabriele 358
Pezzolla Oronzo 425
Scandola Riccardo 408

RALLY

Andreussi Anna 556
Inglesi Emanuele 395
Pinelli Fabio 77
Pirollo Luigi 447
Scattolin Simone 417

AUTOSTORICHE

Barbaccia Andrea 437
Lavieri Antonio 30
Loperfido Fabio 67
Quercioli Andrea 56

KARTING

Battaglia Armando 494
Pinizzotto Salvatore 336

TECNICI

Andreucci Paolo 44
Zagami Giuseppe 3

SCUDERIE/AORGANIZZATORI ASD/SSD

Bisazza Grazia in qualità di legale rappresentante della A.S.D. TOP COMPETITION 70
Capezzera Carmine in qualità di legale rappresentante della A.S.D. BASILICATA MOTORSPORT 14
Capuano Simone in qualità di legale rappresentante della A.S.D. SALERNO CORSE 86
Croce Giorgio in qualità di legale rappresentante della A.S.D SCUDERIA FRIULI ACU 24
Dalmeri Fiorenzo in qualità di legale rappresentante della A.S.D. SCUDERIA TRENTINA 86
Denisi Giuseppe in qualità di legale rappresentante della A.S.D. PILOTI PER PASSIONE 15
Licata Giuseppe in qualità di legale rappresentante della A.S.D. KINISIA KARTING CLUB 24
Marotta Gianluca in qualità di legale rappresentante della PREALPI MASTER SHOW ASD 83
Montagna Francesco in qualità di legale rappresentante della SCUDERIA VALLE D`ITRIA SSD ARL 74
Negri Albiy in qualità di legale rappresentante della A.S.D. BIELLA CORSE. 5
Rizzi Eleonora in qualità di legale rappresentante della A.S.D. E4RUN 22
Esposito Antonino in qualità di legale rappresentante della A.S.D. AUTOSPORT SORRENTO RACING 89
Taddei Gino in qualità di legale rappresentante della SCUDERIA AUTOMOBILISTICA CLEMENTE BIONDETTI A.S.D. 5
Zagami Claudio in qualità di legale rappresentante della ASD NEW TURBOMARK RALLY TEAM 70

DIRETTORI DI GARA

Battaglia Alessandro 30

COMMISSARI SPORTIVI

Minasi Giuseppe 26
Tibiletti Alessandro 47

COMMISSARI TECNICI

Maestri Moreno 9
Pezzella Gennaro 43

UFFICIALI DI GARA REGIONALI E PROVINCIALI

Bisso Giovanni 146
Brogi Isidoro 15
Nataloni Gianluca 154
Onorati Fabrizio 171
Perilli Lia 370
Ricci Alessandro 20
Rizzuto Pietro 41
Rosso Moreno 73
Sciommeri Sandro 18
Scutra Giuseppe 60
Serrani Renzo 40

Micheloni vince la A5 con la 106 all’inferno del Due Valli

Dopo il Due Valli si è tanto discusso di vincitori e vinti. C’è una vittoria che merita di essere portata agli onori delle cronache. Un successo frutto di tenacia e determinazione. Non conseguito con una potente R5, ma con una A5. Con una sempreverde Peugeot 106 Rally, un’auto che ci ha fatto sognare per generazioni. Parliamo della vittoria di classe di Gian Mario Micheloni.

E’ stata davvero una bella prova quella dell’alfiere della MRC Sport, Gian Mario Micheloni, al Rally Due Valli. Per il pilota scaligero, che in coppia con Stefano Sabaini guidava una Peugeot 106, la manifestazione, valida per il Campionato Italiano Rally, il Campionato Italiano WRC e la Coppa Rally di Zona, è ovviamente la gara di casa, quella dove si aspira a ben figurare davanti a parenti, amici e sostenitori. Così è stato anche quest’anno: Micheloni è arrivato ventinovesimo assoluto, ottavo di Gruppo A e primo di classe A5.

Per il campionato CIWRC il rally si articolava in 6 prove speciali. “Gara difficile con strade sporche, umidità, nebbia – ha raccontato Micheloni – la macchina andava bene, io non ho forzato più di tanto e ho optato per una condotta oculata per arrivare in fondo e posizionarmi bene nella classifica di zona, anche se ogni tanto davo un occhio anche alla assoluta”.

“Ora – conclude – mancherebbe la finale di Coppa Italia a Como il prossimo 8 novembre. Il condizionale però è d’obbligo, sia per come potrebbe mutare la situazione legata all’emergenza sanitaria, sia per impegni di lavoro che potrebbero costringermi a dare forfait”.

CIR: il giovane Mattia Zanin convince a Verona

Sebbene il Rally Due Valli 2020 in formato Covid abbia potuto offrire un tracciato limitato a soli 84,48 km cronometrati, dentro al 3×3 di “Cà del diaolo, “Santissima Trinità” e “Porcara” si è concentrato l’orrido menù con nebbia e fango che esalta i draghi del traverso. Asfalto viscido e insidie dietro l’angolo. Dura selezione dal primo all’ultimo chilometro. E il giovane Mattia Zanin, in coppia con Fabio Pizzol, è riuscito a piazzare la Suzuki Swift targata Vimotorsport al quinto posto di Classe R1, quarto nella Rally Cup del marchio giapponese, quarantaseiesimo assoluto in una gara che ha mescolato le sorti del tricolore assoluto a quelle del Campionato Italiano Wrc.

Veniva da due battute a vuoto (Ciocco e Targa Florio) il giovane driver trevigiano, complicate dall’annullamento del Sanremo e quindi dal forzato digiuno agonistico dopo il Bassano a fine settembre. “Perciò sono contento della prestazione complessiva – spiega Mattia – ottenuta in una sfida molto complicata, la più ostica per me finora. Tra nebbia e fango, viscido e sporco, pioggia e prove al buio, ci siamo cimentati con un repertorio di difficoltà crescenti senza perdere la bussola”.

Positivo il feeling con la giapponesina 1.6 preparata da Xmotors by Lorenzon e buona l’intesa nell’abitacolo. Eppure c’è sempre qualcosa che poteva andar meglio. “Non sono soddisfatto del tutto – puntualizza – in quanto potevamo giocarci meglio le nostre carte se non ci fosse stata la nebbia che variava costantemente. Infatti c’è stato chi ne ha presa di più, come per esempio noi e i tempi del secondo giro lo testimoniano, e chi meno, avendo strada libera per spingere. Peccato, penso che con il passo che avevamo il podio fosse alla nostra portata, è un anno un po’ sfortunato”.

Comunque, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, c’è da menare vanto del miglior tempo Suzuki nell’ultima prova (“Porcara”) alla luce dei fari supplementari. Proprio lì dove nel secondo passaggio sono saltati big del calibro di Crugnola, Rossetti e Miele. “Sono andato in fiducia nell’ultimo assalto – confessa Mattia – e ho colto quel graffio che mi serviva per l’autostima. Ringrazio tutti quelli che mi permettono di correre e provare le emozioni di uno sport bellissimo”. Ora appuntamento a Como (6/11) per l’ultimo atto della Suzuki Rally Cup.

Mauro Valerio premia a Padova i ”ragazzi” del Trofeo A112

È stata una fiera di Padova diversa dagli anni precedenti, ad ospitare nella mattinata odierna la cerimonia delle premiazioni del Trofeo A112 Abarth Yokohama 2020. Condizionata in parte dalle restrizioni e dalle normative per il contenimento del covid-19, Auto Moto d’Epoca ha comunque visto lo svolgersi puntuale dell’evento presso lo stand dell’Automobile Club d’Italia e ACI Storico, situato al padiglione numero 3 e nel quale si sono ritrovati i conduttori invitati per la premiazioni.

Dopo il riepilogo dell’andamento della stagione del Trofeo A112 il Presidente del Team Bassano Mauro Valerio – organizzatore del Trofeo – dopo aver ringraziato Yokohama Italia e Auto Moto d’Epoca ha consegnato una targa ricordo al vice Presidente di AC Padova, Nicola Borotto, e al Presidente AC Vicenza e componente della Commissione Auto Storiche Luigi Battistolli dalle mani del quale successivamente sono stati consegnati i premi ai conduttori.

Il primo a salire in pedana è stato il mattatore della stagione Giacomo “Mimmo” Domenighini, che si è aggiudicato la classifica dei piloti “Over 60” del Trofeo A112. A seguire, i terzi classificati dell’assoluta Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras, seguiti da Ivo Droandi e Carlo Fornasiero secondi e dai vincitori dell’undicesima edizione della Serie dedicata alle A112 Abarth, Giacomo Domenighini e Vincenzo Torricelli.

Un ulteriore riconoscimento, offerto da AC Vicenza, è stato consegnato dal Presidente Battistolli ai tre piloti che si sono aggiudicati le tre gare disputate nella stagione; ad Orazio Droandi per la vittoria al Vallate Aretine, a Domenighini, per quella ottenuta al Rallye Elba e ad Ivo Droandi per il recente successo al Costa Smeralda.

Infine, è stata confermata la disputa della Coppa A112 Abarth Terra in occasione del Tuscan Rewind a calendario il 21 e 22 novembre, tenendo comunque conto delle possibili variazioni a seguito di futuri aggiornamenti delle misure di contenimento del coronavirus.

Annullati Scopel Day e Memorial Vardanega: vittime del nuovo DPCM

Un’autentica mazzata ha colpito, nella giornata di ieri, lo staff organizzativo della seconda edizione di Scopel Day, evento a sfondo benefico in programma per la serata di sabato 17 e l’intera giornata di domenica 18 ottobre. Il nuovo DPCM, varato dal Governo il 13 ottobre, ha imposto prescrizioni più restrittive per quanto riguarda gli eventi pubblici, costringendo la chiusura del sipario in quel di Possagno.

Tanta l’amarezza provata da tutti, in primis dall’ideatore Roberto Scopel, per dover rinunciare alla propria creatura, a qualche giorno dalla messa in scena, con il tutto già pronto a partire. Così anche il secondo Memorial Lino Vardanega ha dovuto, gioco forza, passare la mano.

“Quando è uscito il nuovo DPCM – racconta Scopel – ci siamo resi conto che non saremmo mai stati in grado di mettere in piedi un evento come desideravamo e come era nei piani della vigilia. Le restrizioni imposte ci hanno costretto a rinunciare e questo mi fa oltremodo soffrire perchè lo scopo era totalmente benefico. Vedersi obbligati a chiudere quando il nostro obiettivo era soltanto quello di aiutare quelle persone che soffrono, in situazioni difficili, è stato un boccone duro da digerire. Non nascondo nemmeno di aver pianto quando ho realizzato che dovevamo rinunciare. Vorrei ringraziare di cuore tutti coloro che hanno cercato, in tutti i modi, di trovare una soluzione per portare avanti la nostra manifestazione ma non ci siamo riusciti. Non c’erano più i presupposti. Grazie di cuore a tutti i nostri partners che, nonostante l’annullamento, hanno deciso di confermare il loro sostegno. Lo abbiamo apprezzato tanto”.

Gli fa eco Valerio Favero, Sindaco del Comune di Possagno e promotore di Scopel Day. “Questa è una di quelle cose che vorresti non accadessero mai” – racconta Favero – “dopo mesi di lavoro e di pianificazione certosina, a pochi giorni dalla data fissata, viene annullato l’evento per cause esterne. La mia solidarietà e quella dell’Amministrazione Comunale va a tutti coloro che si sono impegnati nell’organizzazione ed in particolare a Roberto Scopel che con forza, fino all’ultimo, ha cercato di trovare una soluzione per poter confermare la manifestazione. Il rammarico è di non poter raccogliere nulla da donare a chi, oggi più che mai, ne ha bisogno. Questo fa capire, a tutti, lo spessore dell’uomo e la generosità che lo spinge ad organizzare Scopel Day. Sono sicuro che, appena usciti da questa seconda ondata di Coronavirus, potremo goderci il nostro evento, in piena serenità e con la partecipazione di tutti.”

Nonostante l’annullamento della seconda edizione di Scopel Day la gli organizzatori hanno deciso di mantenere attiva la raccolta fondi, attraverso la Poste Pay numero 5333 1711 1982 3132, intestata a Fabiana Zamprogno, codice fiscale ZMPFBN87P68F443F. La causale è donazione per ricerca del neuroblastoma ed Associazione Giocaconilcuore. Tutto il ricavato sarà donato all’Associazione Giocaconilcuore odv ed al Centro AIL di Padova, nella speranza di mantenere vivo, seppur digitalmente, lo spirito benefico di Scopel Day.

Aci Sport vara la nuova licenza per meccanici

Attenzione: dal 2021 i meccanici senza licenza non potranno più entrare nel parco assistenza di un rally. Almeno in teoria e sperando non capiti come per le licenze dei team. La Giunta Sportiva di ACI nella riunione del 7 ottobre scorso ha approvato, in analogia con quanto avviene nel karting, l’istituzione della licenza Meccanico Auto.

La nuova licenza è destinata a chiunque di età superiore ai 18 anni, effettui servizio di assistenza tecnica nelle competizioni (meccanici, preparatori, autisti furgoni…). La licenza, che è comprensiva di copertura assicurativa, abilita il titolare a ricevere un pass meccanico ed è indispensabile per l’accesso al parco chiuso, al parco assistenza e al paddock. Il concorrente iscritto alla gara deve obbligatoriamente indicare all’organizzatore, prima dell’inizio delle verifiche, i nominativi dei propri meccanici.

Cambio di casacca per Giuseppe Testa

Giuseppe Testa, vincitore del titolo italiano junior nel 2016, entra a far parte della squadra della scuderia RO Racing. L’esordio del talentuoso driver molisano, classe 1994, con i colori del sodalizio di Cianciana avverrà già al prossimo Rally del Molise, in programma questo fine settimana a Campobasso. Testa, che sarà al via in coppia con Cristian con una Skoda Fabia R5, proverà a rimettere il proprio sigillo nella gara di casa per la quarta volta.

Gli accordi tra Testa e la RO Racing prevedono un partenariato anche nel 2021. “La voglia di fare bene è tanta perché è la gara di casa che è intitolata al mio amico Giuseppe Matteo che è prematuramente scomparso – ha detto Giuseppe Testa – la scelta della vettura è caduta su una Skoda Fabia della Delta Rally, struttura della quale mi fido ciecamente, l’incognita meteo potrebbe creare qualche problema, sono felice di questo mio nuovo partenariato con la RO racing”.

Rallylegend: Jean Todt si congratula con Piarulli e Valli

Il presidente dell’automobilismo mondiale, Jean Todt, “numero 1” della FIA, si è recato a San Marino per congratularsi con Vito Piarulli e Paolo Valli nella cittadella di Rallylegend, kermesse dedicata al rally e ai suoi piloti. La rassegna è la più importante manifestazione sportiva sul Titano e attira ogni anno appassionati al seguito di vetture leggendarie e campioni del rally internazionale.

“Sono qui, come Presidente della FIA, per ringraziare e esprimere la mia vicinanza a tutti quelli che hanno permesso di organizzare Rallylegend, in un momento così difficile, con il virus Covid19 che ha invaso il pianeta. Un segnale importante. Ho un vincolo particolare di affetto con la Repubblica di San Marino, di cui sono Ambasciatore, oltre ad essere stato, per molti anni, Presidente Onorario della Federazione Automotoristica Sammarinese”.

“Ho visitato il Rally Village, dove ho incontrato molti piloti leggendari e ho visto tante, splendide macchine che mi hanno ricordato il mio passato di navigatore nel Mondiale Rally. Ho visto poi tanto entusiasmo e passione nel pubblico presente. Insomma, davvero un bell’ambiente. Mi sono poi informato sulla sicurezza delle prove speciali, dove la presenza di Michèle Mouton, in veste di Ispettore FIA per la sicurezza, ruolo che svolge nel Mondiale Rally, dà ampie garanzie di professionalità e di serietà nella valutazione del lavoro fatto, con cura particolare, dagli Organizzatori, come mi è stato riferito”.

“Il successo di Rallylegend – osserva in una nota Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato per lo Sport sammarinese – passa dalle emozioni che questi piloti e queste vetture regalano agli appassionati. La visita del Presidente della FIA Jean Todt omaggia la Repubblica e gratifica l’impegno degli organizzatori di questa incredibile manifestazione. Abbiamo temuto che l’edizione numero 18 di Rallylegend non ci potesse essere e invece, grazie alla grandissima esperienza degli organizzatori siamo qui, in sicurezza, con un pubblico caloroso come quello degli anni passati”.

Sebastian Dallapiccola: sorpresa 2019 e conferma 2020 a RIT

Giovani rallysti crescono. Conoscete il ragazzo nella foto? Lo vedrete alla finale di Rally Italia Talent ad ottobre, grazie all’impegno di Renzo Magnani ideatore, fondatore e coordinatore di Rally Italia Talent, e di Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia che sostiene l’iniziativa.

Il giovanissimo debuttante si chiama Sebastian Dallapiccola e ha appena sedici anni. È di Baselga di Piné, in provincia di Trento. Sebastian ha esordito e ha sorpreso per i tempi e per la determinazione, nell’edizione 2019 di Rally Italia Talent, ha compiuto gli anni a maggio ed è stato la conferma del 2020.

Più rally per tutti: RIT apre ai diversamente abili

Il Rally Italia Talent apre ufficialmente ai diversamente abili e il loro sogno di diventare piloti può diventare realtà. Dopo il positivo test nell’edizione 2020 del Gran Fratello dei motori targato Aci e Suzuki con oltre 100 iscritti, in cui è stata messa a disposizione dei diversamente abili una Swift del marchio giapponese con comandi speciali, nella 8^ edizione 2021 partirà ufficialmente il Progetto Rally Talent Ability riservato ai diversamente abili.

Grazie a questo progetto rivoluzionaria, inserito all’interno del Format Aci Rally Italia Talent, non ci saranno più barriere all’ingresso nel settore rally per i diversamente abili che potranno partecipare, gratuitamente, alle selezioni, alla semifinale ed alla finale come tutti gli altri iscritti e con le stesse prove, così da garantire l’integrazione agonistica dei diversamente abili.

Rally Talent Ability iniziativa unica nel panorama nazionale ed internazionale, metterà a disposizione, gratuitamente, dei diversamente abili anche una seconda Suzuki SWIFT con comandi speciali durante Selezioni, Semifinale e Finale. Sarà prevista la preparazione di una Suzuki Swift con comandi speciali grazie alla collaborazione con la Handytech di Moncalvo d’Asti e il Gruppo Hap di Massimiliano Gambel per la partecipazione, sempre gratuita, ad un vero Rally come gara premio.

Si terranno poi dei corsi speciali in occasione delle Selezioni regionali sempre per gli amici diversamente abili tenuti dagli esaminatori di Aci Rally Italia Talent, tutti grandi Campioni di Rally, e tante altre novità a loro dedicate Aci Rally Italia Talent è un Format sportivo, unico nel panorama nazionale ed internazionale, dove conta solo ed esclusivamente l’attitudine alla guida sportiva, naturalmente con particolare attenzione all’Educazione per la Sicurezza Stradale per la guida di tutti i giorni, pensato per offrire a tutti, anche a chi non ha mai corso, l’opportunità di realizzare un sogno: partecipare almeno una volta da pilota o da navigatore ufficiale a un rally.

Patrocinato dall’Automobile Club d’Italia (ACI) e da FIA Action for Road Safety (FIA), in collaborazione con Suzuki Italia, Generali Italia e Toyo Tires ha fatto registrare nella settima edizione 2020 il numero record di 10.569 nonostante l’emergenza Covid 19. Lunedì 21 settembre si apriranno ufficialmente le iscrizioni per l’ottava edizione di Aci Rally Italia Talent con il form online sul sito

A Bassignana il secondo Memorial Day Cristian Zucconi

Si terrà a Bassignana la seconda edizione del Memorial Day Cristian Zucconi, iniziativa benefica ideata da Andrea Zucconi, promossa ed organizzata dal VM Motor Team. L’evento, che avrebbe dovuto tenersi ad aprile, ha finalmente trovato una collocazione nel calendario dopo mesi di duro lavoro da parte della famiglia Zucconi e del team guidato da Moreno Voltan, che ha presentato insieme all’amico Andrea l’edizione 2020 dell’iniziativa.

“Insieme al Lions Club Valenza Host abbiamo in programma di devolvere il ricavato della manifestazione a favore della scuola e della casa di riposo di Bassignana, saranno due giorni di festa dedicati al Rally, al Drift ed al motorsport in genere, nel ricordo del nostro Cristian” – ha dichiarato Andrea Zucconi, pilota portacolori VM.

All’evento saranno presenti numerose auto appartenenti a diverse categorie comprese una toyota Corolla WRC ed una Hyundai i20 R5 guidata da Davide Riccio, sulle quali il pubblico potrà salire a fianco dei piloti per provare emozioni uniche.

“Con grande piacere siamo al fianco dell’amico Andrea e della sua famiglia, per ricordare Cristian. Questo è un evento molto importante e sentito per noi, sarà inoltre un’ottima occasione per promuovere il nostro sport al di fuori di una competizione. Siamo sempre disponibili per queste belle iniziative, specialmente quando si tratta di fare della beneficenza in nome di un amico” – sono le parole di Moreno Voltan, pronto per ripartire ed in attesa di svelare i primi dettagli della Ronde Colli del Monferrato e del Moscato di dicembre.

Tra le tante iniziative sarà organizzata una lotteria con in palio numerosi premi, tra i quali spicca una crociera per due persone oltre ad un concorso fotografico aperto a tutto il pubblico presente nel weekend. I motori sono dunque pronti ad accendersi nel ricordo di Cristian Zucconi, grazie alla passione ed alla determinazione della famiglia, del VM Motor Team e di tutti gli amici che si sono dimostrati sensibili e calorosi come sempre.

Easywrite nel CIRT con GB Motors e Simone Campedelli

A poche settimane dal lancio del rivoluzionario coprivolante, la giovane azienda Easywrite decide di affidare i propri colori a Simone Campedelli sulle strade bianche italiane. Primo appuntamento il Rally Città di Arezzo – Crete Senesi Valtiberina in programma dal 7 al 9 agosto prossimi. 

Inizia dal Rally Città di Arezzo – Crete Senesi e Valtiberina l’avventura di Easywrite™ sugli sterrati del CIRT, primo evento italiano post-Covid su terra. La gara aretina, valida per il CIRT e per il Tour European Rally, segnerà la linea di partenza della stagione 2020 per Simone Campedelli, che torna a tempo pieno tra i pretendenti della serie tricolore dopo 13 anni di distanza dalla conquista del Trofeo Rally Terra.

Con il numero 6 presente sulle fiancate, il romagnolo proseguirà la partnership tecnica con Ford, schierando la Fiesta MKII R5 della GB Motors ai nastri di partenza del campionato tricolore che si concentrerà su quattro appuntamenti. Il Rally Città di Arezzo – Crete Senesi e Valtiberina (7-9 agosto) sarà seguito dal Rally San Marino (28-29 agosto) e dal Rally Adriatico e Balcone delle Marche (27-28 settembre). 

Tali eventi precederanno il gran finale sui prestigiosi sterrati del Tuscan Rewind validi anche per il CIR, in programma nel penultimo weekend di novembre. L’equipaggio Orange 1 Racing – Easywrite sarà completato da Tania Canton, per la terza stagione consecutiva al fianco di Simone Campedelli, e dal ritorno degli pneumatici Michelin sulla vettura anglo-americana sotto i colori del sodalizio siciliano Project Team.

“In primis, ci tengo a ringraziare particolarmente Armando Donazzan che ha immediatamente sposato il progetto di vestire la nostra macchina, fedele all’arancione di Orange 1 Racing, con i colori di Easywrite, garantendo così alla giovane azienda unavisibilità senza eguali» – ha dichiarato il pilota romagnolo, che ha poi proseguito -. Per questa stagione abbiamo deciso di proseguire la collaborazione con la GB Motors di Alfonso Giacobazzi, team professionale con il quale mi sono subito trovato a mio agio durante le due gare corse insieme nel  2019”, dice Simone Campedelli.

Grande soddisfazione in casa Easywrite, la giovane start-up che vuole rivoluzionare la stesura delle note nel mondo dei rally, anzitutto con il proprio coprivolante brevettato, approvato inoltre dal Campione Europeo Rally 2019 Chris Ingram e dallo stesso Campedelli, entrambi Ambassadors del brand. Oltre a portare il giallo fluorescente su gran parte della livrea della Ford Fiesta di Campedelli-Canton, il team ha studiato un’apposita Call-To-Action presente sulla fiancata della vettura, che tutti gli appassionati di rally potranno sfruttare inquadrando il QR Code utilizzando il proprio smartphone.

“Siamo molto felici di poter vestire la Ford Fiesta di Simone Campedelli e Tania Canton, portando i nostri colori, la nostra spinta innovativa e la nostra mission in primo piano nel Campionato Italiano Rally Terra – ha affermato Andrea Villa (Project Manager di Easywrite) -. L’avventura della nostra start-up, dopo la presentazione del nostro primo prodotto, si sposta dunque anche sui campi di gara: riuscire ad essere così vicini al popolo dei rallies è per noi motivo d’orgoglio. Un particolare ringraziamento va ad Orange1 Racing e GB Motors, punti di riferimento nel Motorsport internazionale. Poter condividere con loro la livrea della vettura è per la nostra neonata realtà ancora più motivante”.

Deborah ha partorito Mattia, figlio di Stephane Consani

Stephane Consani, pilota rivelazione dei rally su terra italiani del 2019 e più che meritatamente campione italiano rally terra in carica, è diventato papà. Sua moglie Deborah ha dato alla luce il piccolissimo Mattia. Un bel pensiero quello del driver francese di dare al figlio un nome italiano. Un gesto che rafforza l’affetto che intercorre tra Consani e il motorsport nazionale.

Festa anche in casa Erreffe Rally Team, la sua squadra, che si complimenta con il “suo” pilota, che speriamo di rivedere al più presto in gara in Italia. “Siamo davvero felici per questo lieto evento che ha riguardato Stephane Consani: un abbraccio a tutta la famiglia da parte di Erreffe Rally Team”, ha detto Agostino Roda, patron della struttura piemontese.

Rally Italia Talent riaccende i motori a Pergusa

Aci Rally Italia Talent, la manifestazione che dal 2014 propone agli appassionati la possibilità di partecipare gratuitamente a un vero rally come piloti o come navigatori, riaccende i motori ed è pronta a completare l’edizione 2020, che era stata sospesa a febbraio a causa della pandemia Covid-19.

Naturalmente con tutte le misure di sicurezza e prevenzione previste dal Protocollo Medico concordato con Aci e Aci Sport in quanto Aci Rally Italia Talent è una iniziativa federale, grazie alla collaborazione del Presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, del Direttore per lo Sport in ACI, Marco Ferrari e del Direttore Generale di Aci Sport, Marco Rogano.

Dal 17 al 19 luglio, all’Autodromo di Pergusa, si svolgerà la selezione della Regione Sicilia della 7^ edizione di Aci Rally Italia Talent, edizione record con oltre 10.500 iscritti, mentre nei due weekend successivi si farà tappa in Puglia (Autodromo del Levante) e in Piemonte (Circuito di Busca), prima di dar vita alla Semifinale e alla Finale previste a settembre.

Le ultime fasi della manifestazione avranno come protagonista la nuova Swift Sport Hybrid gommata Toyo, che è ora l’Auto Ufficiale di Aci Rally Italia Talent in sostituzione della versione benzina utilizzata per l’edizione 2019 e le prime 6 Selezioni regionali dell’edizione 2020, perché è il mezzo ideale per far emergere il talento degli aspiranti piloti e perché è un perfetto esempio di come l’autentica sportività possa associarsi al rispetto dell’ambiente.

Swift Sport Hybrid monta un inedito motore turbobenzina 1.4 BoosterJet K14D da 129 cv abbinato al dispositivo ISG, che fa da alternatore, motorino d’avviamento e motore elettrico da 13,6 cv. Con una massa in ordine di marcia di non più di 1.025 kg, Swift Sport Hybrid è la hot hatch più divertente ed efficiente della categoria, con rapporti peso/potenza e peso/coppia straordinari e un’agilità impareggiabile.

Sotto il patrocinio di ACI e della FIA – Action for Road Safety, in collaborazione con Generali Italia e AS31 Sportswear che vestirà lo staff degli Esaminatori, Aci Rally Italia Talent si adopera per sensibilizzare i concorrenti sul tema della sicurezza su strada e fornisce loro consigli mirati per migliorare il controllo dell’auto in ogni situazione.

Tale attività di formazione si rivolge soprattutto ai più giovani, per i quali il progetto ideato da Renzo Magnani ha un’attenzione particolare sin dal 2014, anno della prima edizione. La manifestazione accetta difatti la candidatura di chiunque abbia compiuto almeno 16 anni, anche di chi non mai avuto una licenza o la patente (per i minorenni occorre giusto una liberatoria dei genitori).

Grazie all’iniziativa Rally Italia Talent Ability, quest’anno la manifestazione ammette poi gratuitamente alle selezioni anche le persone diversamente abili, per permettere loro di affrontare le prove di destrezza e di sfidare gli altri concorrenti ad armi pari grazie all’organizzazione mette a loro disposizione una Swift speciale. L’allestimento, studiato con la collaborazione del Gruppo HAP e dell’azienda Handytech di Moncalvo d’Asti, prevede un cambio robotizzato con comandi speciali, studiati ad hoc.

Test rally a Loazzolo in memoria di Stefano Tamburello

Domenica 19 luglio i motori torneranno a rombare in un test rally a Loazzolo, il comune della Langa Astigiana Val Bormida, che è sempre stato molto legato al mondo delle corse su strada. Una giornata di allenamento per piloti e navigatori che vorranno salire a Loazzolo per essere accolti dai tanti amici di Stefano Tamburello “Tambu” che hanno voluto in questo modo ricordare l’amico scomparso.

Loazzolo e tutti suoi enti hanno aderito con favore all’iniziativa che vuole accomunare le bellezze del territorio, la sua enogastronimia e la passione per i motori sempre molto viva in queste zone. Tre i chilometri a disposizione degli equipaggi per allenarsi e ritornare a respirare l’atmosfera della competizione unita alle tante iniziative previste per la giornata che inizierà dalle sette del mattino con l’arrivo dei mezzi di assistenza in Piazza Torino da dove le vetture scenderanno verso Regione Creviolo.

Un anello che permetterà agli equipaggi iscritti di utilizzare al meglio la giornata per mettere a punto la vettura e rimettere in moto quell’affiatamento molto importante tra i componenti dell’equipaggio. L’interruzione a mezzogiorno per il pranzo e poi di nuovo con tuta e casco fino al calar della sera. Si ricorda che anche per questa giornata è in vigore il Protocollo Governo-Parti Sociali del 24 aprile 2020, delle Linee Guida della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per lo Sport del 4 maggio 2020 e del Protocollo ACI Sport per la sicurezza in relazione al rischio Coronavirus.

M-Sport a Rallylegend: Esapekka Lappi o Teemu Suninen?

“M-Sport e Michelin saranno al via di Rallylegend ad ottobre con la Ford Fiesta WRC ufficiale utilizzata nel Mondiale WRC”. Una comunicazione che riconferma la gara sammarinese uno dei festival più prestigiosi del mondo dei rally, di cui siamo media partner da due anni. Rallylegend attira a San Marino un incredibile numero di vetture di prestigio, ricche di storia. Già, ma chi guiderà la Fiesta WRC Plus di M-Sport al Rallylegend di ottobre? Esapekka Lappi o Teemu Suninen?

Inutile dire che M-Sport e Michelin hanno raggiunto una delle storie di maggior successo nello sport quando hanno lanciato la Fiesta WRC Plus nel Mondiale WRC 2017: una squadra privata ai confini del Parco Nazionale del Lago, aveva pareggiato la potenza di tre dei più grandi Costruttori di auto al mondo per tentare di conquistare il Mondiale WRC Piloti, Copiloti e Costruttori.

Questo risultato non sarebbe stato possibile senza il supporto di partner di lunga data come Michelin. Ecco perché le due aziende sono liete di presentare la loro Fiesta con le migliori specifiche adatte ad una gara particolare come Rallylegend. Il team annuncerà in un secondo momento quale pilota porterà al volante dell’auto da rally, che pare potrebbe essere Esapekka Lappi o in alternativa Teemu Suninen.

Richard Millener, team principal di M-Sport, ha spiegato: “La Ford Fiesta WRC è una delle nostre auto più speciali e di successo e ciò che abbiamo realizzato sarà ricordato per molto tempo. Ma nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il supporto dei nostri partner, ed è un piacere poterlo mostrare in un evento prestigioso come Rallylegend con un partner apprezzato e rispettato come Michelin”.

Daniele Ceccoli trova subito il feeling con la Hyundai

Prosegue senza sosta il lavoro di avvicinamento ai Campionati Italiani Rally per Hyundai Motorsport Italia. Dopo Umberto Scandola al Ciocco, martedì 7 luglio è stata la volta della coppia composta da Daniele Ceccoli e Piercarlo Capolongo che ha avuto modo di conoscere la Hyundai i20 R5 che useranno nel Campionato Italiano Rally Terra.

Per l’occasione la squadra diretta da Riccardo Scandola ha avuto a disposizione una vettura ufficiale di Hyundai Motorsport Customer Racing gommata Michelin, assieme ai tecnici della casa madre coreana.

“È stata una giornata molto interessante, attesa da tante settimane – racconta Daniele Ceccoli -. Non vedevo l’ora di rimettere il casco e di provare la nuova vettura che userò nel Campionato Terra 2020. Fin dai primi affrontati sulle strade che conosco bene, ho trovato una vettura molto professionale con un ottimo assetto e un gran motore. Rispetto alle auto che ho usato in precedenza ha un comportamento abbastanza diverso, ma segue bene le regolazioni che abbiamo iniziato a provare e sono convinto che potremmo essere competitivi fin dal debutto. Grazie all’esperienza del team nel mondiale e al supporto di Hyundai e Michelin avremo a disposizione sempre il meglio dal punto di vista tecnico e starà a me e a Piercarlo dare il 100% per essere ancora tra i protagonisti di un campionato che si preannuncia molto combattuto”.

Ceccoli 44 anni, nato nella Repubblica del Titano, ha all’attivo 130 rally e da alcuni anni è impegnato sugli sterrati nazionali. Vincitore del Campionato Italiano Rally Terra nel 2016 è andato a podio anche nel 2017 e nel 2018 rispettivamente con un secondo e un terzo posto finale.

Il programma 2020 prevede la partecipazione all’intero Campionato Italiano Terra composto da quattro appuntamenti: 8/9 agosto Rally Città di Arezzo, 29/30 agosto San Marino Rally, 26/27 settembre Rally Adriatico e 20/22 novembre Tuscan Rewind, valevole anche per il Campionato Italiano Rally.

Scuola Rally Aci Sport ripartita con un due giorni di test

Due giornate di test rally presso la Pista Azzurra di Jesolo riportano i motori della Scuola Rally Aci Sport a pieno regime. Gli Istruttori federali Paolo Andreucci, Anna Andreussi, Alessandro Bettega, Piero Longhi hanno messo alla prova i partecipanti su Skoda Fabia R5 e Ford Fiesta N5. Due giorni di test, il modo migliore per lanciare a pieni giri la macchina operativa della Scuola Rally Aci Sport che non si è mai fermata: quella della Scuola Federale Aci Sport Michele Alboreto, tornata a correre in questi giorni per il settore rally.

A coordinare sul campo le attività di corsi e test messi a disposizione dall’Accademia Nazionale sono stati quattro istruttori di spicco. Nella L’istruttore Alessandro Bettega ha dato il via con la prima sessione di test abilitazione presso la Pista Azzurra di Jesolo, con tre driver che si sono alternati al volante di Skoda Fabia R5.

Quindi, la seconda giornata di test, stessa pista, con un terzetto d’eccezione composto dagli istruttori Piero Longhi, Anna Andreussi e Paolo Andreucci. In questo secondo test-day per la sessione pratica è stata utilizzata una Ford Fiesta N5. Sono quindi a disposizione tutti i corsi della Scuola Federale, per i rally come nei settori drifting, velocità e karting.

Gravi lutti per Marco Rogano e Daniele Settimo

Domenica, mamma di Daniele Settimo, e Alberto, papà di Marco Rogano e già apprezzato presidente della Csai negli anni ’70, se ne sono andati quasi contemporaneamente nelle scorse ore. Due gravissime perdite per due dei massimi dirigenti di Aci Sport: Settimo è presidente della Commissione Rally, Rogano è l’attuale Direttore Generale di Aci Sport.

Alberto Rogano, 99 anni, è stato uno dei più attivi dirigenti federali (venne coinvolto anche nella creazione della Federazione Nazionale Karting nel 1960) e nel 1975 gli era stata attribuita la Stella d’Argento del Coni. A Daniele Settimo e Marco Rogano, ed alle rispettive famiglie, le sentite condoglianze di RS.

Andrea Crugnola in test prima del Rally del Casentino

Andrea Crugnola e Pietro Ometto, ex equipaggio ufficiale Citroen Italia che si è visto cancellare il contratto con la filiale italiana di Citroen a causa del Covid-19, sono degli ossi duri e non mollano, anzi rilanciano con una sessione di test. I due, il 25 giugno 2020 hanno ripreso ufficialmente le attività in vista degli appuntamenti del Campionato Italiano Rally, come si vede dalle immagini AmicoRally.

Andrea Crugnola e Pietro Ometto, che ora sono sostenuti privatamente dalla FPF Sport di Fabrizio Fabbri, che ha scritto la storia italiana dei rally a firma Peugeot e Citroen, hanno effettuato una sessione di test di preparazione in Toscana al Rally del Casentino, prova inaugurale di un IrCup mutilato a tre sole prove (anche in questo caso scelta obbligata dalla crisi causata dalla pandemia di nuovo coronavirus).

The Golden Age of Rally in memoria di Gino Macaluso

È stata presentata la Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica, che nasce in memoria di Gino Macaluso, che la passione volle anche come presidente Csai (oggi Aci Sport), per volontà della moglie e della famiglia. La Fondazione ha lo scopo di valorizzare l’automobile come oggetto di culto, capace di coniugare innovazione tecnologica e cultura umanistica, tradizione artigianale e bellezza del design d’avanguardia, influenzando in maniera profonda i costumi e la società del XX Secolo. E in tutto ciò trova inevitabilmente spazio il rallysmo, la specialità più amata da Gino Macaluso, che fu anche pilota, oltre che collezionista come pochi.

La Fondazione è un omaggio a Torino, città natale di Gino Macaluso, che è stato sportivo e campione europeo rally nel 1972, poi architetto e designer, imprenditore e Cavaliere del Lavoro: pur avendo compiuto la gran parte della carriera e della vita lavorativa in Svizzera e nel mondo, Macaluso era molto legato alla città dell’automobile e dell’innovazione sperimentale. La nascita della Fondazione è segno dell’eredità che Gino Macaluso restituisce alla città, attraverso l’impegno verso i giovani e le nuove generazioni che si approcciano alla passione per l’automobile, lo sport motoristico, l’innovazione e il car design.

“L’automobile è stata in tutte le sue declinazioni una grande passione di Gino Macaluso: la missione della Fondazione è rinnovare il suo sentimento per l’automobile, la velocità e la sua bellezza. L’auspicio è che la Fondazione Gino Macaluso contribuisca a fare partire da Torino un’estensione della Motor Valley italiana per disegnare una nuova geografia culturale dei motori. La collezione porterà Torino nel mondo, verso i maggiori musei e istituzioni che rinnoveranno la cultura dell’automobile Made in Italy – ha dichiarato Monica Mailander Macaluso, presidente della Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica, che ha aggiunto -. Nel decimo anniversario della scomparsa, Stefano, Massimo, Anna, Margherita ed io intendiamo realizzare il sogno di Gino e dedicare un tributo alla sua memoria”.

The Golden Age of Rally in memoria di Gino Macaluso
The Golden Age of Rally in memoria di Gino Macaluso

La celebre collezione della Fondazione Gino Macaluso è un capitale di storia del rally, una mecca, il vero Santo Graal del rallysmo mondiale e racconta l’epopea delle gare leggendarie, dei grandi piloti, delle automobili più vincenti. La collezione, costruita da Gino Macaluso, è tra le più importanti al mondo ed unica nel suo genere per il palmares delle vetture, il prestigio e l’originalità dei suoi modelli: automobili storiche da gran turismo, da rally, da pista che ripercorrono il periodo dagli anni Sessanta e Novanta del design automobilistico e del motorsport, oltre ad aver preso parte ai più importanti eventi mondiali legati alle auto storiche, diventando un punto di riferimento per studiosi, collezionisti e appassionati.

“La fondazione è una testimonianza della ricchezza del patrimonio dell’automobile italiano, che non ha eguali nel mondo per design, competitività, industria e storia. L’eredità di Gino Macaluso, attraverso la mentalità internazionale che contraddistingue la sua biografia, contribuirà a promuovere questa ricchezza e l’immagine del nostro paese e dello sport italiano nel mondo, rinnovando la passione motoristica nelle nuove generazioni”, ha confermato Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’ACI- Automobile Club d’Italia e membro dell’advisory board della Fondazione.

Avvalendosi della collezione, la Fondazione intende dare seguito e corpo a quelli che erano il sogno e la passione di Macaluso, che considerava l’automobile “la più intensa delle espressioni della creatività del ventesimo secolo”. Partendo dall’esperienza di Gino Macaluso nella professione di designer e della passione per gli oggetti d’arte, la Fondazione intende sviluppare un programma culturale capace di far dialogare il design automobilistico con le arti moderne e contemporanee.

L’emergenza sanitaria ha imposto una riorganizzazione delle attività per il 2020; annullati gli appuntamenti all’estero e in Italia in primavera- estate, la Fondazione Gino Macaluso parteciperà ad alcuni tra i più importanti eventi automobilistici a partire dall’autunno: il Milano Monza Open Air show, in programma tra l’autodromo di Monza e la metropoli lombarda dal 29 ottobre al 1 novembre, e Goodwood Festival of Speed a luglio 2021. A dicembre 2020, le automobili della Fondazione saranno protagoniste di “The Golden Age of Rally – Le grandi sfide”, una grande mostra sulla storia dei campionati mondiali di rally, che inaugurerà a Torino al MAUTO- Museo Nazionale dell’Automobile (3 dicembre 2020 – 9 maggio 2021); a seguire l’esposizione si muoverà per un road show tra l’Europa, gli Stati Uniti e il Giappone. Le prime tappe previste sono al Louwman Museum a L’Aia e Autoworld a Bruxelles. Sempre in autunno, in occasione dei 10 anni della scomparsa di Gino Macaluso, sarà pubblicato il volume “Mac-la Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica” dedicato all’uomo, al pilota e all’imprenditore, con tante testimonianze, edito da Rizzoli.

Un malore improvviso: muore Fabrizio Bertaccini

Lunedì 15 giugno 2020, a soli 57 anni appena compiuti, a seguito di un malore improvviso, ci ha lasciato Fabrizio Bertaccini, originario di Forlì, ma da molti anni residente a Faenza, dove era titolare dell’omonimo forno-pasticceria di Via Marescalchi.

Grande appassionato di competizioni automobilistiche, Fabrizio Bertaccini vantava un passato da rallysta dilettante ed era molto conosciuto nell’appassionatissimo ambiente sportivo romagnolo. Condoglianze alla famiglia da parte della nostra redazione.

Prove speciali: modifiche alle Norme Generali Aci Sport

Aci modifica momentaneamente, per l’emergenza Covid-19, la normativa relativa ai rally. Le Norme Generali sono state temporaneamente variate all’articolo 1.3 Prove Speciali, che cambia così: “Tratti di percorso obbligatoriamente chiusi al traffico, da percorrersi a velocità cronometrata. I Rally nazionali A e B fermo restando il numero minimo di 6 Prove Speciali complessive, dovranno avere almeno 3 Prove Speciali diverse tra loro”.

“Fanno eccezione i rally valevoli per il Campionato Italiano Terra (CIRT) a coefficiente 1, i Rally Nazionali C e lo Challenge Raceday Terra, per i quali è prevista la possibilità di due prove speciali diverse tra loro. Nello Challenge Raceday Terra è prevista la stessa tassa di iscrizione dei rally nazionali C titolati e non titolati). Nel numero minimo delle Prove Speciali diverse tra loro, non possono essere conteggiate le Super Prove Speciali”.

“Le prove speciali devono essere percorse in un solo senso di marcia, anche in caso di ripetizione e/o di passaggi parziali. Fanno eccezione le prove speciali svolte in circuiti permanenti e le Super Prove Speciali . Ogni prova speciale non può essere ripetuta più di tre volte, anche nel caso di passaggi parziali. Eventuali apprestamenti artificiali sul percorso delle prove speciali che si svolgono su strade asfaltate (chicane, apprestamenti per impedire il taglio del percorso) devono essere indicati sul radar”.

“Qualora siano previsti in Prova Speciale l’apprestamento di dispositivi anti taglio e/o di protezione di punti del percorso e/o chicane, l’Organizzatore dovrà preventivamente informare ogni Concorrente mediante comunicato scritto, indicando il posizionamento e la tipologia dei dispositivi utilizzati. Tra i dispositivi anti taglio sono vietati elementi in materiale ferroso”.

Nelle Norme Generali sono state aggiunte:

“Nel caso di rally moderni e rally storici abbinati, sia che siano entrambe gare valide per un titolo ACI che non titolate, partono per prime le vetture del rally moderno con un intervallo di tempo ritenuto opportuno dal Direttore di Gara. Fanno eccezione i rally che hanno validità solo per un titolo storico e nessuna validità per il settore moderno, in cui partono per prime le auto storiche”.

“Al fine di garantire lo svolgimento del Rally storico quando le vetture auto storiche partono in coda alle moderne, nel caso in cui una Prova Speciale debba essere interrotta e venga ripristinata entro un’ora dall’orario teorico di partenza della prima vettura auto storiche, il Direttore di gara deve assicurare il regolare svolgimento della Prova Speciale facendo precedere la prima vettura storica da una vettura di servizio e da una vettura apripista. Tale norma deve essere applicata anche nel caso in cui partano in coda le auto moderne. Il Supervisore della gara moderna opererà anche per la gara storica. Per quanto non indicato nel presente articolo fare riferimento all’Art. 106 RSN”.

Test sulla PS Dronero-Montemale a fine giugno con SRT

Un test sabato 27 giugno sulla PS Dronero-Montemale firmato SRT. Piero Capello e soci non mollano, anzi, rilanciano. Seppure dispiaciuti dalla congiuntura negativa che, a causa della mancanza di una data utile, ha provocato l’annullamento d’ufficio (fatto da Aci Sport) del Grappolo e del Valli Cuneesi, i ragazzi dello Sport Rally Team hanno subito riacceso i motori dell’organizzazione. Il Cuneese senza un evento motoristico firmato SRT non può stare.

Per far ripartire i rally bisogna riaccendere i motori. Assioma incontestabile, ma in questi giorni non facile da mettere in atto. Un primo passo verso la normalizzazione della vita rallistica è riportare le vetture da rally sulle prove speciali e, se bisogna attendere ancora qualche giorno prima di vederle al via delle gare vere e proprie, si può iniziare con delle sedute di allenamento a squadre che permettono a piloti e navigatori di togliere la ruggine dell’inattività e ai meccanici di tornare a operare nelle aree service. Ed ecco che arriva un bel test sulla PS Dronero-Montemale del Valli Cuneesi.

“Abbiamo messo a calendario per sabato 27 marzo una seduta di test a squadre a norma Aci Sport e nel rispetto del Protocollo Covid-19 sulla PS Dronero-Montemale” afferma Pierluigi Capello dello Sport Rally Team. “Abbiamo adottato un percorso ad anello che permetta agli equipaggi, piloti e navigatori, di riprendere pienamente contatto con le modalità di comportamento in un rally. Il percorso si apre con un primo tratto di trasferimento che porta all’inizio del settore chiuso al traffico a viabilità alternata (questo per consentire a chi ne avesse necessità – residenti e mezzi di soccorso – di poter percorrere il tratto di strada) sul quale gli equipaggi metteranno alla frusta la loro abilità e le vetture” sottolinea ancora Capello

Il test sarà allestito con tutte le peculiarità di un rally. Quindi ci sarà un servizio di sicurezza comprendente ambulanza medicalizzata con a bordo medico anestesista del 118 esperto in rianimazione, carro attrezzi, team di decarcerazione, vettura di soccorso veloce, Il percorso verrà controllato dagli Ufficiali di Gara di ACI Sport, in collegamento radio fra loro e personale competente autorizzato per le procedure Covid-19. “Ovviamente l’evento sarà coperto della polizza di assicurazione con massimale di 26 milioni €, stipulata con ACI Sport e di autorizzazioni Comunali, Provinciale e Prefettizia” assicura Capello.

Svolgimento del test sulla PS Dronero-Montemale

“Abbiamo recuperato un percorso che abbiamo già usato nel passato per lo Shakedown del rally del Valli Cuneesi e che è sempre stato particolarmente apprezzato dai concorrenti della gara delle Valli Occitane” presenta Capello. Piloti, navigatori e squadre saranno basate nell’ampio piazzale della Selmat, un’azienda che ha un suo centro produttivo alle porte di Dronero. Uscite dalla Selmat le vetture percorreranno un tratto della SP 442 e prima di immettersi nel centro cittadino imboccheranno la strada provinciale 223, dove avrà inizio il percorso chiuso al traffico.

L’avvio del test sulla PS Dronero-Montemale avverrà con un primo tratto in salita, prima di tuffarsi in una discesa mozzafiato verso località Ricogno nel comune di Montemale, dove termina la sezione nella quale i concorrenti potranno spingere in sicurezza. Al termine di questo tratto la strada scende ancora fino alla Strada Provinciale 442, per tornare in area service o riprendere l’inizio della prova e rifare il percorso.

“È un tratto di strada collaudato dalle esperienze passate e siamo certi che troverà l’apprezzamento di piloti e navigatori in quanto è un percorso particolarmente probante, con la prima parte in salita su strada larga e veloce che mette alla prova il motore e gli assetti in appoggio; mentre dallo scollinamento in discesa fino al termine, la strada si fa stretta e tortuosa chiedendo alla vettura ottime doti di trazione e capacità ripartenza, oltre che un serio impegno all’impianto frenante sollecitato dalle staccate nei tornanti” descrive Pierluigi Capello, che conclude: “Come nelle due precedenti esperienze avremo al nostro fianco Michelin Motorsport, che metterà a disposizione dei proprii clienti atti ad aumentare il miglioramento delle performances, anche se i partecipanti non saranno vincolati all’uso di penumatici della Casa di Clermont Ferrand”.

Orari e dettagli della giornata firmata Sport Rally Team

Il test si svolgerà dalle 9 alle 18 di sabato 27 giugno con una pausa pranzo fra le ore 12.30 e le 14.00 con interruzioni di 5 minuti ogni ora per consentire il passaggio di chi abita in zona. Il test si svolgerà in un unico senso di marcia; essendo il percorso un anello di circa dieci chilometri, consente agli equipaggi di riprendere il tratto chiuso al traffico con estrema facilità.

“Grazie alla collaborazione con la Selmat, che ci ha messo a disposizione il piazzale asfaltato che ospiterà l’area service e che si trova a poche decine di metri dal percorso ad anello, terminato il giro i piloti potranno scegliere se entrare in assistenza o proseguire per un’ennesima tornata sul tratto di allenamento. Nei due precedenti test day a Monteu Roero e Santo Stefano Roero molti equipaggi sono riusciti a ottimizzare al massimo la giornata, alcuni percorrendo anche settanta chilometri di prova chiusa al traffico, riuscendo a mettere alla frusta la vettura e nel contempo a svolgere tutti quei lavori di messa a punto che il lungo fermo macchina per l’emergenza Covid ha provocato”.

Pierluigi Capello mette in evidenza anche un altro aspetto molto importante di questa giornata di allenamento a squadre. “Sarà una giornata di riavvicinamento per piloti, navigatori, meccanici e gommisti. Ma anche per l’organizzazione dello Sport Rally Team” dice l’organizzatore carmagnolese. “Anche se sono 38 anni ininterrotti che organizziamo rally, ci ritroviamo in una situazione nuova e mai vissuta in precedenza, proprio per ottemperare a tutte le modalità che il protocollo Covid-19 chiede di mettere in atto. Anche per questo motivo abbiamo voluto organizzare questo evento come se fosse un rally vero e proprio con la sola assenza dei cronometristi” afferma Capello che ha allertato tutto il personale dello Sport Rally Team.

In effetti i test e gli stessi rally sono parecchio cambiati dal febbraio scorso. Innanzi tutto il pubblico non potrà entrare in area service. “Abbiamo scelto lo spazio della Selmat proprio perché è un’area completamente recintata con un solo cancello di ingresso che sarà presidiato da personale specializzato che effettuerà gli opportuni controlli e permetterà l’ingresso solo alle persone autorizzate, ovvero quattro persone oltre a pilota e navigatore per ogni prima vettura di ogni preparatore e altre due persone per ogni vettura successiva”. Queste persone verranno identificate con un braccialetto che dovrà essere mostrato al personale di servizio sia in ingresso area service, sia in ingresso del percorso chiuso al traffico. Il braccialetto è personale e non cedibile.

Ovviamente non ci saranno operazioni i di verifica, ma prima di entrare nell’area service al mattino piloti, navigatori e meccanici dovranno consegnare l’autocertificazione che attesti di non aver contratto il virus, mostrare un documento di identificazione e sottoporsi al controllo della temperatura corporea. Tutte le persone presenti in area service dovranno indossare guanti e mascherina protettiva.

Lo svolgimento dell’allenamento collettivo prevede che l’equipaggio, una volta raggiunta la zona di partenza (che sarà recintata e oscurata per evitare assembramenti) mostri al personale di servizio i cinturini per essere identificati e poter prendere regolarmente il via. Una volta raggiunto lo stop al termine del tratto chiuso al traffico l’equipaggio non potrà fermarsi ma dovrà procedere lentamente, seguendo scrupolosamente il Codice della Strada verso l’area service, oppure riprendere il percorso di trasferimento per ripresentarsi al punto start.

“Come si vede le procedure di organizzazione e di effettuazione di questa giornata di allenamento collettivo sono impegnative e complesse, sia per quanto riguarda gli equipaggi e i preparatori sia per quanto riguarda noi organizzatori. Abbiamo seguito l’evolversi della situazione e vogliamo ottemperare scupolosamente alle direttive che vengono dalla Federazione e dal protocollo Covid-19. Sarà una giornata di test sia per chi sta in vettura, sia per i meccanici, ma anche per noi organizzatori. E vogliamo che sia una giornata divertente e di sport come lo erano stati i Test Day precedenti” conclude Pierluigi Capello,

Il “test day per vetture da rally Dronero-Montemale” è organizzato dallo Sport Rally Team con la collaborazione di Michelin S.p.A. l’ospitalità nei piazzali della Selmat e il patrocinio dei Comuni di Dronero e Montemale. Al test saranno ammessi un massimo di 15 equipaggi; il costo è di 300,00 € + IVA. Le iscrizioni vanno inviate entro il 22 giugno allo Sport Rally Team.
Per informazioni e iscrizioni info@sportrallyteam.it – 335 232.709 e sul sito www.sportrallyteam.it

Valtiberina Rally Gravel Test: due giorni su terra a fine giugno

Tenetevi forte. Si riaccendono i motori in Valtiberina, sulle prove speciali sterrate più leggendarie d’Italia. Il 27 e il 28 giugno 2020 è previsto il Valtiberina Rally Gravel Test. A darne annuncio dei due giorni di test ufficiali sulla terra sono i ragazzi della Valtiberina Motorsport.

“Per ritornare a sorridere, divertirsi e a provare le vetture in vista della ripartenza dei campionati”. Uno slogan pieno di entusiasmo e passione, lo stesso entusiasmo e la stessa passione che danno vita ogni anno al Rally Valtiberina. Il Valtiberina Rally Gravel Test sarà completo di base logistica per lavorare in sicurezza, con un tratto sterrato di 3 chilometri circa adiacente.

Presto, dal sito del sodalizio sarà scaricabile la scheda di iscrizione alla due giorni di test con l’elenco completo delle strutture ricettive convenzionate con l’iniziativa. “E questo è solo l’inizio, perché…” – dicono gli organizzatori del test e della gara – perché poi ci sarà il rally con tutti i suoi profumi e colori.

Fabrizia Pons: ‘Le gare stanno per ripartire ed io ci sarò’

Campionessa in auto e in moto, ma anche nello stile, dopo l’incidente Fabrizia Pons si rivolge ai sui tantissimi fan che in questi giorni le hanno scritto sui social, per mail e per messaggi sms. Tutti ad augurarsi la stessa cosa: “Rimettiti e torna presto in macchina”. Un desiderio comprensibile e più che condivisibile.

“Ringrazio di cuore tutti quelli che hanno chiesto mie notizie – ha scritto la copilota torinese con un passato glorioso in auto con Michéle Mouton -. Verrò operata lunedì sia alla clavicola sia alla caviglia, tutte e due durante la stessa operazione. E sarò in piedi presto! Le gare stanno per ripartire ed io ci sarò. Grazie”.

C’è da crederle. Non sarà un incidente in un test a fermare una leggenda dei rally e del motocross femminile come Fabrizia Pons. Siamo certi che un po’ di riposo le farà bene in ogni caso, e siamo anche convinti che dopo un po’ di fisioterapia di riabilitazione per la spalla e per la caviglia la rivedremo presto a testa bassa a leggere le note sfiorando alberi, guard-rail, muretti…

Incidente al test per Alberto Battistolli e Fabrizia Pons

Incidente al test per Alberto Battistolli e Fabrizia Pons. Un avvallamento prima di una staccata ha rovinato la due giorni di prove di Battistolli junior e della sua navigatrice, la Pons (ieri i due avevano effettuato oltre 100 chilometri di test per sgranchirsi un po’) e ha causato momenti di grande apprensione, per fortuna risolti con tanta paura, solo qualche piccola frattura e qualche ammaccatura.

I test di Alberto Battistolli e della “nostra” Fabrizia Pons, alla quale vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione, erano iniziati molto bene il 26 maggio scorso in una località del Veneto. Alla fine della prima giornata di allenamento lo stesso Alberto Battistolli aveva commentato con soddisfazione la prima fase dei test che, tra l’altro, lo aveva visto protagonista con due Skoda Fabia R5.

Il 27 maggio avrebbe dovuto disputarsi la seconda impegnativa giornata di test, ma purtroppo dopo qualche giro di “riscaldamento”, su un rettilineo, subito primo di una staccata, c’era un avvallamento. Alberto Battistolli ha perso il controllo dell’auto e ha impattato violentemente. Fabrizia Pons ha avuto la peggio durante questo incidente. Infatti, la compressione del collare Hans le ha fratturato la spalla.

Incidente al test per Alberto Battistolli e Fabrizia Pons
Incidente al test per Alberto Battistolli e Fabrizia Pons

Per Alberto Battistolli (anche a lui giungano i nostri auguri di pronta guarigione), invece, solo tanta paura. Pilota e copilota sono stati soccorsi immediatamente e ricoverati per accertamenti più approfonditi. Sono stati poi trattenuti in ospedale, dove devono passare la notte, perché domani saranno sottoposti ad ulteriori esami, sempre mirati a scongiurare qualunque eventuale problema tardivo, visto che la botta è stata comunque forte.

L’ERC debutta sulla TV neozelandese con la serie 2019

L’ERC sbarca addirittura in Nuova Zelanda grazie ad un accordo che vedrà l’emittente TV Three trasmettere gli highlights a partire dalla stagione 2019. Domenica pomeriggio all’interno del programma CRC Motorsport, iniziato il 3 maggio e in trasmissione fino al 5 luglio, si potranno vedere le più spettacolari immagini.

I rally ERC sono divisi in tre categorie (ERC1, ERC2 ed ERC3), con classi per i giovani (ERC1 Junior e ERC3 Junior) più il monomarca Abarth Rally Cup per le Abarth 124 rally. Azores Rallye, Rally Islas Canarias, Rally Liepāja, 76th Rally Poland, Rally di Roma Capitale, Barum Czech Rally Zlín, Cyprus Rally e Rally Hungary hanno strutturato la stagione 2019.

A proposito di Nuova Zelanda. Lo sapevate che Il neozelandese Hayden Paddon vinse in Belgio nel 2013 la sua prima ed unica PS nella serie continentale, affiancato da John Kennard. I due erano quarti quando andarono fuori strada.

Scuderia del Grifone: Gianni Chiesa alla presidenza

Ancora un Chiesa al vertice della rinata Scuderia del Grifone. Dopo il compianto Silvano, che ha fatto la storia del sodalizio e ne è stato l’ultimo presidente, è stato, infatti, eletto al vertice dello storico sodalizio genovese Gianni Chiesa, suo figlio. Buon regolarista, grande appassionato di autostoriche e con un passato agonistico (negli anni Ottanta si aggiudicò il Campionato Italiano Gruppo N di slalom in salita), il neo massimo dirigente guiderà il consiglio direttivo.

Con lui ci saranno, oltre che dal Presidente Onorario Sergio Delfino, anche da due vice presidenti, Mauro Ambrogi, il grande “mago” dei motori, e da Nicola Manzini, che avrà funzione anche di addetto stampa. Completano l’esecutivo Marco Gandino (Team manager), Marianna Ambrogi (Direttore sportivo), il gentleman driver genovese Alberto Bonamini, rallysta e già pilota della Grifone negli anni ’80, e Danilo Scarcella, che coadiuverà la direzione sportiva e curerà il comparto delle Cronoscalate.

Prima del blocco dell’attività dovuto all’emergenza sanitaria, il programma sportivo 2020 della Grifone prevedeva la partecipazione al CIRM, al CIREAS (Campionato italiano Regolarità Autostoriche), al Campionato italiano Rally Storici e alla serie “tricolore” storica delle Cronoscalate. Resta confermata, dopo lo spostamento da aprile a settembre prossimo, la partecipazione dell’equipaggio tutto femminile, composto da Raffaella De Alessandrini e Marianna Ambrogi, al “Tour Auto Optic 2000”, da Parigi a Marsiglia. La Scuderia del Grifone sarà presente, inoltre, anche al prossimo Tour de Corse, previsto ad ottobre. In ottica 2021, invece, già in agenda la partecipazione al Rallye Monte-Carlo Historique.

Marcello Razzini e quel test per rompere il ghiaccio

Un test per rompere il ghiaccio, per ritrovare gli automatismi agonistici, per scoprire la tanto agognata arma con la quale dare l’assalto alla nuova stagione sportiva. Aveva molteplici significati, per Marcello Razzini, la giornata di prove organizzata sul circuito di Chignolo Po da Loran ed HK Racing. Al termine della sessione, il portacolori di Collecchio Corse – in azione nella foto Diessephoto – ripercorre con toni decisamente positivi la prima uscita rombante del 2020.

“Per quanto possa valere un test effettuato in pista – attacca Marcello Razzini -, le sensazioni che mi hanno lasciato queste poche ore al volante sono positive. Prima di tutto, è stato molto bello (oserei dire una liberazione) tornare a calarmi in un abitacolo e ricominciare finalmente a lavorare sulla preparazione della vettura. Poi, ero davvero ansioso di scoprire la Volkswagen Polo di classe R5 con la quale ho in programma di correre. L’auto mi ha subito ben impressionato, soprattutto mi ha colpito a livello di telaio e per i freni; diciamo che è scoccata subito la scintilla, e non vedo l’ora di tornare a guidare la Polo per poterne scoprire le caratteristiche e fare passi avanti nella guida dell’auto”.

Al test di Chignolo Po, Marcello Razzini ha ritrovato anche i componenti del team lariano HK Racing: “Dopo la fugace presa di contatto di fine 2018, è stato un piacere tornare a lavorare con i tecnici ed i meccanici di HK Racing. Mi hanno subito messo a mio agio, permettendomi di ottimizzare queste poche ore di lavoro in pista grazie alla loro grande esperienza nella preparazione della Polo. Infine, vorrei menzionare l’ottima organizzazione di Loran, che ci ha permesso di svolgere questo primo test stagionale in condizioni di assoluta sicurezza, nel più ferreo rispetto delle normative federali sul fronte sanitario imposte dall’emergenza coronavirus. Archiviato questa giornata inaugurale, ora ci proiettiamo verso il prossimo turno di prove, che dovrebbe finalmente avvenire su strada e con al fianco il mio nuovo navigatore, il bellunese Rudy Pollet”.

RB Motorsport testa in Slovenia le sue vetture da rally

Dopo la lunga pausa forzata a seguito del lockdown, per la pandemia da nuovo coronavirus, il team RB Motorsport ha messo su strada le proprie vetture rally per una giornata di test molto intensa, che si è svolto però in Slovenia e non Italia, dove gli unici fino ad ora ad aver effettuato test (in autodromo, test su strada non se ne sono ancora svolti).

RB Motorsport ha portato le sue vetture rally a Baska Grapa (la Slovenia è prima nazione Europa ad aver dichiarato la fine dell’epidemia) nel pieno rispetto delle normative di sicurezza vigenti, con la massima collaborazione delle autorità locali e della federazione automobilistica slovena AS2005.

“L’evento con le nostre vetture rally ha avuto riscontri molto positivi tra i piloti che hanno potuto allenarsi sul bellissimo e guidato tracciato di montagna. Per il team friulano questo ritorno ad una parziale normalità, ha significato molto in termini di fiducia sul prosieguo della stagione 2020 che avrà inizio prossimamente con il Campionato Sloveno Rally”, si legge in una nota stampa del team.

Marcello Razzini torna al volante per il primo test del 2020

Sarebbe solo un test, uno dei tanti per Marcello Razzini e per chiunque. In condizioni normali, il ‘test day’ programmato da Loran ed HK Racing per lunedì 18 maggio sul tracciato pavese di Chignolo Po passerebbe del tutto sotto traccia. E invece, in questo folle anno stravolto dal Covid-19, ecco che questa giornata di prove rappresenta un’occasione speciale, da segnare sul calendario. Ecco che non può non fare notizia che Marcello Razzini torna al volante per il primo test del 2020.

Vuoi per quel sapore di svolta, di primo passo verso un ritorno alla normalità che tutti auspichiamo arrivi al più presto, vuoi perché, più semplicemente, il prestigioso portacolori di Collecchio Corse potrà salire per la prima volta sulla Volkswagen Polo della HK Racing con la quale, ad inizio stagione, aveva pianificato di disputare la International Rally Cup.

“Attendo questo appuntamento come se fosse un impegno ufficiale – esclama Marcello Razzini prima di tornare al volante per il primo test del 2020 e nella foto in azione l’anno scorso in uno scatto di Mario Leonelli per Actualfoto -. Non vedo l’ora di salire in macchina, di ritrovare vecchi amici e nuovi compagni di viaggio. Quanto alla Polo, sono impaziente di saggiarne le caratteristiche: sono convinto che sia una vettura più competitiva rispetto alla pur ottima Skoda Fabia usata lo scorso anno. Peraltro, HK Racing ne ha ormai una conoscenza approfondita ed il team lariano saprà facilitarmi questo primo approccio, dandomi le indicazioni giuste per farmi familiarizzare al meglio con l’auto”.

“Peraltro, al test parteciperà, su un’auto gemella, il campione italiano Giandomenico Basso, che ritrovo in squadra dopo che abbiamo condiviso parte della stagione passata. La sua presenza sarà uno stimolo ulteriore e, conoscendo Giandomenico, potrò avere qualche suggerimento d’autore da questo grande campione. Sono felice di ritrovare i ragazzi di HK Racing, con i quali avevo brevemente lavorato a fine 2018, ed gli amici di Loran, con i quali collaboro dall’anno scorso”.

“Cercheremo di capitalizzare al meglio quest’opportunità, anche se girare in pista non è ovviamente come farlo sulle strade di un rally. Di sicuro, sarà una bella occasione per sfogare un po’ della voglia di guidare che ho accumulato in questi mesi di forzato letargo agonistico; salirò a Chignolo Po con la massima serenità, ben sapendo che Loran ed HK Racing hanno organizzato questa giornata di test nel più assoluto rispetto delle norme recentemente introdotte per consentire di vivere l’esperienza nella massima sicurezza”.

Caneva School: corsi online team manager, piloti e copiloti

Da più di 40 anni Caneva School è il punto di riferimento internazionale per la crescita tecnica e sportiva di ogni pilota e navigatore e dal 1989 Vittorio Caneva Rally School è la prima e unica università del rally. La scuola è stata la prima ed unica in Italia a istituire un vero programma formativo atto ad accompagnare il neofita dai primi passi a bordo di un’auto da competizione fino a perfezionare le prestazioni ai massimi livelli.

In un ottica di rinnovamento ed evoluzione la Vittorio Caneva Rally School è pronta a lanciare i nuovi “corsi online”: una gamma di servizi che crescerà nel tempo al fine di offrire la più ampia offerta formativa specializzata nel settore rally. La Vittorio Caneva Rally School ha avuto negli anni e sempre avrà come obbiettivo primario la diffusione di una didattica di massima qualità, dove la professionalità e l’altissimo livello tecnico dei contenuti sono alla base della nostra formazione.

La gamma di corsi che si integra perfettamente e non sostituisce l’attuale programma didattico, è concepita per abbattere le distanze e permettere ad ogni pilota/copilota o tecnico di migliorare il proprio know-how ovunque egli sia, quando preferisce. Questo avviene grazie a lezioni One-to-One con il proprio istruttore (tutor). Gli orari dei corsi sono flessibili per poter andare incontro alle esigenze di ogni allievo.

Grazie all’innovativa piattaforma digitale utilizzata, gli strumenti multimediali a disposizione garantiranno, per le materie che lo consentono, un’esperienza didattica completa come se si fosse in un aula insieme, ma con il vantaggio di abbattere i costi di viaggio ed evitando l’impegno di una trasferta.

I corsi online, in una prima fase, saranno dedicati ai copiloti, alla direzione sportiva a carattere internazionale, alle conoscenze necessarie per correre all’estero, per poi passare al corretto utilizzo degli pneumatici e la conoscenza degli assetti. Destinati a crescere in numero, non sono solo una soluzione temporanea dovuta alla situazione attuale, ma vogliono diventare con continuità un punto di riferimento nella formazione del nostro sport.

I primi relatori ad essere annunciati sono Maurizio Barone, codriver dall’esperienza internazionale già da anni collaboratore della scuola, e Marco Pastorino, tra i migliori team manager al mondo, già vincitore della Dakar con Carlos Sainz. Restano come sempre disponibili presso la Caneva Rally School i corsi per piloti e i corsi per copiloti, questi ultimi in fase di rinnovamento e arricchimento.

Parola di Jari-Matti Latvala: il più grande di sempre? Sebastien Loeb

“Il più grande di sempre? Sebastien Loeb”. A dirlo è Jari-Matti Latvala. Ma andiamo con ordine. Sulla pagina Instagram del WRC (World Rally Championship), è stato fatto un sondaggio tra i tifosi per votare il miglior pilota di rally della storia. Il migliore in assoluto.

Purtroppo, essendo stato organizzato da persone non eccelse nella storia dei rally, in questo sondaggio non erano presenti Sandro Munari o Henri Toivonen, tanto per citarne due su tutti. La situazione paradossale ha voluto, comunque, che in finale ci arrivassero due pezzi da 90: Sebastien Loeb e Carlos Sainz.

Tra Sebastien Loeb e Carlos Sainz ha vinto lo spagnolo, ma non tutti sono d’accordo su questa scelta. Uno dei tanti che ha voluto dire la sua c’è il pilota finlandese Jari-Matti Latvala, autore non solo di quattro secondi posti, ma anche testimone dell’ascesa di Sebastien Loeb, dai duelli con Solberg fino al dominio dei giorni nostri. Ascesa, quella del francese, che ha “segato” sia lui che Mikko Hirvonen.

Jari-Matti Latvala ha precisato: “Se parliamo del più grande di sempre, è scontato dire Sebastien Loeb. Ha vinto nove mondiali con lo stesso Costruttore, nella maniera più straordinaria possibile. Ha fatto pochissimi errori, e quando cadeva si rialzava sempre senza problemi. Ed è anche un’ottima persona, molto umile e onesto”.

Limoncelli scrive al Ministero e ad Aci: aiutate i rally

Marco Limoncelli è appassionato vero del motorsport come migliaia di altre persone. Inoltre è persone di cultura e competenze economiche comprovate, anche in questo caso come migliaia di ottimi professionisti appassionati sport delle quattro ruote a motore. Però, il signor Marco Limoncelli, che come migliaia di intrippati di rally che a casa non vogliono più stare, al posto di sbruffare in chat o sui social, come al contrario fa troppa gente, ha preso mouse e tastiera e ha scritto al Ministero per le Politiche Giovanili e dello Sport.

Esatto, il “nostro” si è educatamente sfogato – cosa molto difficile nell’era cybernauta in cui si registra la modifica genetica che sta trasformando gli antipatici leoni da tastiera in famigerati draghi da social – con le persone giuste. Si è rivolto a chi può davvero fare il bello e il cattivo tempo. L’Aci? Il rappresentante Aci al Ministero? Non solo. Si è spinto oltre. Ha scritto direttamente al ministro Vincenzo Spadafora (dell’onorevole vi lasciamo la mail pec, invitandovi a fare la stessa cosa) e al presidente Aci, Angelo Sticchi Damiani, suggerendo importanti aiuti per il comparto sportivo e chiedendo di aiutare il più possibile chi è in difficoltà.

Il 7 maggio 2020 alle 21.14 dal computer di casa Limoncelli è partito questo messaggio che riportiamo integrale per l’interesse e il garbo dei contenuti. In fondo, il pensiero di Marco è un po’ il pensiero di tutti coloro che hanno davvero a cuore le sorti dei rally. “Con la presente desidero esprimere la mia personale solidarietà, a livello personale e di tutti i componenti del Comitato Amanti del Motorsport, oltre a quella di tutti gli appassionati, all’opera difficilissima di gestione dell’emergenza che state svolgendo”.

“Come tutti siamo preoccupati, ma anche fiduciosi della forza che insieme come comunità possiamo avere se agiamo con coscienza e responsabilità. Prendiamo atto delle disposizioni redatte nei vari DPCM, dettati dall’evoluzione dell’epidemia Covid-19 e dal programma di ripartenza della stagione agonistica. Ci rendiamo tutti conto della gravità della situazione e siamo pronti a fare i sacrifici necessari laddove siano dettati da logiche opportunità”, scrive ancora Marco Limonelli.

“Tuttavia, vi chiediamo di comprendere le difficoltà di coloro i quali vivono di motorsport (team, ingegneri, meccanici, piloti, organizzatori, sportivi in genere,ecc) nel gestire una riapertura difficilissima. Il motorsport ha, di suo, un attento adempimento dei protocolli, vista la propria natura che non da spazio ad errori. Inoltre il “pubblico” che segue le gare dal vivo, non avrebbe alcun problema a mantenere le distanze interpersonali previste”.

“Medesimo discorso si avrebbe nei paddock delle scuderie poiché l’uso delle mascherine, in molti lavori meccanici, è previsto per evitare le esalazioni. Paradossalmente il nostro sport, prevalentemente individuale, deve rimanere fermo benché si hanno maggiori possibilità di far rispettare le distanze e la socialità. Ci rendiamo conto della gravità della situazione e siamo pronti a conformarci alle direttive, ma siamo preoccupati, anche come cittadini, circa la sopravvivenza del comparto, anche alla luce del rischio di impossibilità a reperire sponsorizzazioni, necessarie al nostro settore, per la residua parte della stagione 2020”.

“Pertanto sollecitiamo l’accettazione delle proposte di seguito esposte. Istituzione di un fondo di solidarietà, per le associazioni sportive, con un contributo, a fondo perduto, di almeno 5.000 euro. Licenze per organizzatori, scuderie, concorrenti, piloti, navigatori, autodromi, costruttori, istruttori, noleggiatori, direttori sportivi, commissari , ispettori e districatori con uno sconto del 70% rispetto al listino 2019”. Ma non solo.

“Tessera ACI con sconto del 50%, per coloro i quali rinnovano le licenze sopra citate. Finanziamento agevolato, con garanzia MCC al 100%, per almeno 25.000,00, senza burocrazia ovvero merito creditizio, da usare per l’iscrizione alle restanti gare della stagione 2020 e da restituire nei prossimi 24 mesi. Cogliete l’occasione per dimostrare la Vostra ampia comprensione ad un settore “povero” e molto spesso abbandonato, dove, tuttavia, lavorano imprese e persone”. Un plauso a Marco Limoncelli, con l’auspicio che almeno metà delle richieste possano essere accolte.

Aci Sport, Marco Ferrari: ‘Obiettivo presentarsi con le carte in regola’

“Un lavoro importante, un lavoro difficile che è riuscito comunque in breve tempo a produrre un documento condiviso sia dai medici, sia dei tecnici, sia dai vertici della Federazione e da quelli delle varie commissioni che comprendono tutto il variegato mondo delle discipline dello sport dell’auto”, recita il comunicato stampa ufficiale di Aci Sport in merito al protocollo sanitario anti-Covid-19 che è stato messo a punto nella giornata del 28 aprile 2020, come da anticipazione di RS.

“In questi giorni abbiamo lavorato con tutte le componenti del nostro mondo, naturalmente in costante contatto con la Commissione Medico Scientifica, per produrre un Protocollo Generale – afferma Marco Ferrari, direttore per lo Sport in ACI -. Il documento è stato ultimato e l’iter, già in corso, è quello di proporlo a Coni alla Federazione Medico Sportiva e al Ministero dello Sport per valutazione e approvazione. Una volta ottenuto l’avallo da parte delle varie autorità procederemo poi ad integrare questo documento generale con una specificazione dei contenuti declinata per le singole discipline”.

“L’obiettivo è di presentarsi con tutte le carte in regola, per la riapertura dei campionati – prosegue Ferrari – calando il protocollo medico all’interno dei vari format delle discipline. Il che significa prevedere anche azioni dirette, con l’eliminazione e la semplificazione di alcune fasi tipiche di ciascuna gara che dovranno essere corrette. Saranno ad esempio completamente digitalizzatele le procedure di iscrizione alle gare e di verifica sportiva mentre per quelle tecniche sono state studiate modalità diverse per ogni singola disciplina”.

La Presidenza di ACI e la Direzione Centrale per lo Sport hanno anche presentato una richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per eliminare la chiusura degli impianti sportivi (art 1 lettera U del DPCM del 26 aprile) per dare così inizio all’attività di allenamento individuale per i piloti presso i nostri circuiti ed i kartodromi omologati.

Un rally immaginario e solidale per il San Jacopo in Toscana

Un rally immaginario, con tanto di elenco iscritti. Emiliano Ferrigno, appassionato toscano già organizzatore di un evento che – nel Granducato – ha fatto scuola, il “Rally senza barriere”, manifestazione a scopo benefico che ha puntato i riflettori sulle disabilità motorie, ha dato vita al 1° Rally Solidale.

Un’iniziativa dove ogni equipaggio, dietro un contributo iscrizione di 50 euro (25 euro a conduttore), avrà la possibilità di essere parte integrante di un elenco iscritti stilato con un obiettivo comune: garantire all’ospedale San Jacopo di Pistoia, un contributo che permetta alla struttura di riferimento del territorio pistoiese di avvalersi di ulteriori risorse per far fronte all’attuale momento di emergenza.

Al 1° Rally Solidale hanno aderito le scuderie e gli organizzatori della provincia: Alex Group, Jolly Racing Team, ART Motorsport 2.0, Pistoia Corse ed Abeti Racing. Le iscrizioni alla “gara” sono già aperte e lo rimarranno fino a domenica 3 maggio, limiti entro i quali sarà possibile aderire attraverso i seguenti codici Iban e Postepay. Attraverso la pagina facebook dell’evento, dove troverete tutte le informazioni sull’iniziativa, i partecipanti potranno comunicare i nominativi dell’equipaggio, la vettura che vorranno utilizzare e la scuderia.

“È un Rally Immaginario dove tutte le persone interessate potranno partecipare: piloti, navigatori, organizzatori, scuderie, meccanici, giornalisti, commissari di percorso e tutti coloro che amano il motorsport – il commento di Emiliano Ferrigno, promotore dell’iniziativa – stileremo un vero elenco iscritti dove, per la prima volta, tutti avranno la possibilità di inserire il proprio nome, anche se in modo simbolico. Non ci saranno né vincitori, né vinti ma un unico protagonista che si chiama solidarietà, dimostrando che il motorsport, nel suo piccolo, può fare molto”.

Codice Iban:
IT06R3608105138265149665155
Intestato a Ferrigno Angelo Emiliano
Oppure Carta Postepay
5333 1710 37110109
(per ricarica postapay in privato vi sarà rilasciato il codice fiscale)
Causale: 1° Rally Solidale

Il Rally del Casentino si corre online, in attesa degli asfalti

C’è una cosa che unisce tutti gli appassionati anche in un momento complicato come questo che costringe a casa milioni di italiani: la passione per i rally. Ed è pensando a loro che – in attesa del 40° Rally del Casentino, in programma dal 2-4 luglio 2020 – la Scuderia Etruria ha deciso di organizzare la prima edizione virtuale del Rally del Casentino. Chiunque potrà impugnare il joystick e sfidare gli altri appassionati.

La piattaforma scelta è quella di DiRT Rally 2.0, uno dei videogiochi di rally più diffusi e disponibile su tutte le piattaforme di gaming: PC, Xbox e Play Station. Per partecipare basta accedere alla versione online del gioco e iscriversi al ” Rally del Casentino E-Sport” in una delle due categorie disponibili: R5 e R2.

Il percorso, circa 80 chilometri virtuali, ricorda quello reale: si corre interamente su asfalto con 10 tratti cronometrati, di cui due in notturna, e tre parchi assistenza.

Al termine della gara verranno stilate le classifiche di classe e quella generale che decreterà il vincitore della prima edizione del Rally del Casentino E-Sport. Classifica speciale “Piloti prioritari” per chi indicherà il proprio numero di tessera ACI Sport nell’iscrizione.

Le adesioni saranno aperte da sabato 18 aprile a sabato 25 aprile, per partecipare sarà necessario completare la procedura riportata di seguito e ogni giocatore avrà poi una settimana di tempo per completare il percorso da lunedì 27 aprile a domenica 3 maggio.

Per iscriversi è necessario completare due passaggi: accedere alla pagina web Dirt Rally 2.0/Clubs e nella sezione “find a club”, ricercare il campionato “Casentino R5”(https://bit.ly/Casentino-R5) oppure “Casentino R2” (https://bit.ly/Casentino-R2) ed iscriversi al club dove si vuole competere. Terminata l’operazione la richiesta sarà “in attesa di approvazione”. Per completare la procedura è necessario inviare una mail all’organizzazione.

Scrivere a erallydelcasentino@gmail.com indicando il proprio ID (nome utilizzato sul gioco DiRT Rally 2.0), la vettura con cui si intende giocare, la classe dell’auto (es: R5 o R2) e il nome del team (opzionale). Una volta ricevuta la richiesta via mail gli organizzatori accetteranno la richiesta sulla piattaforma

Covid-19, piovono donazioni: la generosità del motorsport

Il mondo dei rally e del motorsport resta unito contro il Covid-19 e continua a prediligere la strada della solidarietà e delle donazioni ad enti bisognosi e in maggiore difficoltà. La Scuderia La Superba di Paolo Benvenuti ha donato 2.500 euro alla Regione Veneto per l’emergenza coronavirus.

La Federazione Auto Motoristica Sammarinese, esprimendo il proprio cordoglio per le vittime del Covid-19, la vicinanza ai loro famigliari e la massima gratitudine agli operatori sanitari ed alle forze dell’ordine, ha deciso di dimostrare la propria solidarietà con una donazione di 2000 euro in favore della Protezione Civile.

Importante il video messaggio di tre grandi campioni dell’automobilismo come Miki Biasion, Gabriele Tarquini e Dindo Capello che, insieme al presidente dell’ASI Alberto Scuro, sensibilizzano gli appassionati alla raccolta fondi “Insieme per fermare il Covid”: iniziativa promossa dall’Automotoclub Storico Italiano insieme ad ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e UNICEF Italia con il coordinamento della Cabina di regia Benessere Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Dal 16 marzo ad oggi sono stati raccolti oltre 1,5 milioni euro: 1 milione è stato devoluto direttamente da ASI, seguita dai suoi club federati in tutta Italia che hanno donato, finora, oltre 250.000 euro. Una “gara solidale” che ha già dato i suoi frutti. Il tavolo di lavoro in seno alla Cabina di regia “Benessere Italia” – in collegamento diretto con il Comitato Operativo della Protezione Civile – ha destinato 500.000 € dei fondi raccolti finora all’acquisto di materiale sanitario di prima necessità come tamponi, respiratori e mascherine. Altri fondi saranno presto destinati sia ad interventi locali con carattere d’urgenza sia ad attività centralizzate.

Il contributo stanziato da ASI deriva dalla riallocazione di fondi che erano stati destinati, nel bilancio di previsione del 2020, a progetti di tutela e promozione del motorismo storico e del territorio: eventi culturali, manifestazioni e iniziative varie che non potranno essere realizzate. Vista la gravità dell’emergenza sanitaria in corso, l’Automotoclub Storico Italiano ha ritenuto quindi opportuno sostenere il Paese.

Anche Sport Club Maggiora ha deciso di aprire una sottoscrizione a favore della Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Borgomanero: “La nostra associazione – spiega il Presidente Riccardo Fasola – è sempre stata vicino al territorio, e ora lo vogliamo dimostrare nei fatti. Abbiamo scelto la Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Borgomanero perché è un nostro storico partner, sempre presente a tutti gli eventi che organizziamo a Maggiora Offroad Arena; inoltre – aggiunge Fasola – è, come sempre, uno degli enti impegnati in prima fila per fronteggiare questo terribile momento di crisi”.

“Ci è sembrato giusto dedicare a loro la nostra raccolta. Sappiamo di poter contare sul grande cuore di tutte le persone che frequentano la nostra pista e di tutti coloro i quali hanno avuto modo di apprezzare la professionalità e la disponibilità dello staff della Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Borgomanero. La raccolta non sarà però solo dedicata alla Croce Rossa: «Una parte della raccolta – spiega ancora Fasola –sarà destinata alla Protezione Civile di Maggiora: un modo per dare il nostro piccolo contributo anche al sostegno della nostra comunità”.

Il Ministero dell’Economia conferma gli aiuti allo sport

È stato emanato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, sulla base del quale sono definite le modalità di presentazione delle domande a Sport e Salute per ricevere l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto Legge “Cura Italia” per il mese di marzo 2020 a favore dei collaboratori sportivi (art. 96, decreto-legge 17 marzo 2020, n.18).

Possono richiedere l’indennità i titolari di rapporti di collaborazione, già in essere alla data del 23 febbraio 2020 e ancora pendenti al 17 marzo 2020, data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”. È inoltre espressamente prevista una priorità per i collaboratori sportivi che nel periodo d’imposta 2019 non abbiano percepito compensi superiori a 10.000 euro complessivi.

Possono accedere all’indennità i lavoratori titolari di un rapporto di collaborazione ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m), del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, che possiedano i seguenti requisiti:

  1. non devono rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge “ Cura Italia”;
  2. non devono aver percepito altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020;
  3. non devono aver percepito, nel mese di marzo 2020, il Reddito di Cittadinanza;
  4. non possono cumulare l’indennità con le altre prestazioni e indennità di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del D ecreto Legge “Cura Italia”.

Il rapporto di collaborazione per cui si presenterà la domanda:

  1. deve essere con Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate nonché con Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche; si sottolinea che le Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche devono essere iscritte, alla data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”, nel Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche tenuto dal CONI e che gli Organismi Sportivi devono essere riconosciuti, ai fini sportivi, dal CONI;
  2. doveva esistere già alla data del 23 febbraio 2020 ed essere in corso alla data del 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”);
  3. non deve rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (liberi professionisti titolari di Partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione Separata INPS di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335).

La domanda dovrà essere compilata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica che sarà attiva dalle ore 14:00 di martedì 7 aprile sul sito di Sport e Salute.

La procedura prevede tre fasi:

· la prenotazione: per prenotarsi è necessario inviare un SMS con il proprio Codice

Fiscale al numero che sarà disponibile da martedì 7 aprile su w ww.sportesalute.eu,

(leggi qui l’informativa relativa alla privacy). Dopo aver inviato l’SMS, si riceverà un

codice di prenotazione e l’indicazione del giorno e della fascia oraria in cui sarà possibile compilare la domanda sulla piattaforma;

· l’accreditamento: per accreditarsi è necessario disporre di un proprio indirizzo mail, del proprio Codice Fiscale e del codice di prenotazione ricevuto a seguito dell’invio dell’SMS;

· la compilazione e l’invio della domanda: subito dopo l’accreditamento, sarà possibile accedere alla piattaforma, compilare la domanda, allegare i documenti e procedere con l’invio.

In attesa della pubblicazione della piattaforma, ti consigliamo di:

· caricare sul tuo computer, tablet o telefono il pdf dei documenti che andranno allegati (documento identità, contratto di collaborazione o lettera di incarico o prova dell’avvenuto pagamento della mensilità febbraio 2020);

· avere a disposizione i tuoi dati essenziali, tra cui: Codice Fiscale, recapiti di posta elettronica e telefonici, residenza e IBAN per l’accredito della somma;

· disporre dei dati relativi alla tua collaborazione sportiva, tra cui: nominativo delle parti contraenti, decorrenza, durata, compenso e tipologia della prestazione;

· conoscere l’ammontare complessivo dei compensi sportivi ricevuti nel periodo d’imposta 2019;

· accertarti che il rapporto di collaborazione per cui intendi presentare la domanda di indennità rientri, ai sensi dell’art. 2 del Decreto Ministeriale, nell’ambito di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del d ecreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1 986, n. 917 e che sia presso Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate, oppure presso Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche;

· verificare che sussistano tutti gli altri requisiti di legge richiesti (esempio: non avere diritto a percepire altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020, non essere pensionato, non essere co.co.co iscritto alla gestione separata INPS, non essere percettore del Reddito di Cittadinanza, etc.);

· disporre del codice fiscale o della Partita Iva della Associazione/Società/Organismo Sportivo per cui si presta la collaborazione;

· verificare, se collabori con un’Associazione o una Società Sportiva Dilettantistica, che sia iscritta al Registro del CONI;

· verificare, se collabori con una Federazione Sportiva Nazionale, una Disciplina Sportiva Associata o un Ente di Promozione Sportiva, che sia riconosciuto dal CONI.

L’indennità sarà erogata direttamente da Sport e Salute sul conto corrente indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda. Le indennità saranno erogate sino a concorrenza del fondo di 50 milioni di euro riconosciuti alla Società per l’erogazione delle indennità.

Per ricevere informazioni ulteriori, in attesa che la piattaforma sia online, si può scrivere all’indirizzo mail curaitalia@sportesalute.eu

Bolza Corse contro il Coronavirus

L’emergenza che sta tenendo in scacco tutto il mondo vede il team di Adria dare il proprio contributo attivo, fornendo un migliaio di mascherine alla Croce Verde di Adria.

È inutile negare l’esistenza di quel luogo comune che spesso etichetta i praticanti e gli appassionati del mondo dei motori quali scalmanati che pensano soltanto ad andare il più forte possibile, con qualsiasi mezzo a loro disposizione.
La medesima determinazione, quella che motiva ogni sportivo a raggiungere i propri obiettivi, ha spinto Bolza Corse a cercare di dare il proprio contributo nella lotta contro il Coronavirus.
È nata così, con la volontà di non stare con le mani in mano, l’idea di Paola Bolzoni, presidente del team con base ad Adria, la quale è stata immediatamente supportata dall’intero staff.

“Viviamo per il motorsport” – racconta Paola Bolzoni (presidente Bolza Corse) – “ma proprio il mondo per il quale viviamo ci infonde dei valori fondamentali, uno su tutti il senso di squadra. La situazione che è venuta a crearsi, a causa del Coronavirus, non ha precedenti e non potevamo, non volevamo, stare fermi a guardare alla finestra così abbiamo deciso, come Bolza Corse, che dovevamo fare qualcosa, cercando di dare il nostro contributo attivo al territorio.”

La Bolzoni, da sempre impegnata in ambito sociale, ha così deciso di coinvolgere tutti i componenti della squadra corse, andando alla ricerca di tutto quel materiale che era possibile recuperare, nell’intento di donarlo alla Croce Verde di Adria.
Dopo un’ardua ricerca, è ben nota a tutti quale è stata e quale è tutt’ora la difficoltà nel reperire materiale sanitario, Bolza Corse è riuscita a raccogliere quasi un migliaio di mascherine.

“Ci siamo dati tutti da fare” – sottolinea Bolzoni – “ed avendo la fortuna di avere diversi piloti che vivono lontani da noi abbiamo potuto allargare il raggio della ricerca. Grazie all’aiuto di tutte, davvero tutte, le persone che fanno parte del nostro team siamo riusciti a recuperare circa ottocento mascherine ed abbiamo deciso di donarle alla Croce Verde di Adria. Ovvio, siamo consapevoli che si tratti soltanto di una goccia in mezzo al mare delle loro necessità ma è altrettanto vero che fare qualcosa è sempre più utile di non fare nulla no? Non credete? Abbiamo la fortuna di avere tanti componenti del nostro team che sono, direttamente o indirettamente, impegnati nel volontariato e siamo orgogliosi facciano parte di Bolza Corse.”

Una squadra, nel vero e proprio senso del termine, che resta in attesa di togliere i cavalletti.

“Avevamo dei grandi obiettivi per questa stagione sportiva 2020” – conclude Bolzoni – “e ci dispiace molto non averli potuti perseguire. Di fronte ad un’emergenza di questo impatto non possiamo fare altro che mettere da parte le nostre passioni e fare fronte comune verso il nostro unico nemico. L’Italia è un paese forte, fatto di persone incredibili, e tutti noi di Bolza Corse siamo certi che potremo tornare presto, grazie all’impegno ed al sacrificio di tutti, a vedere le nostre vetture correre lungo le piste e le prove speciali della nostra amata nazione.”

I rally lombardi piangono l’organizzatore Enrico Manzoni

Il mondo dei rally piange Enrico Manzoni, storico promoter di gare automobilistiche. Con la sua Promotion&Service, l’organizzatore comasco aveva dato vita a numerose gare tra rally, slalom e formula challenge.

Nato nel 1943, Enrico Manzoni si è sempre prodigato per promuovere il territorio della Valle d’Intelvi attraverso varie manifestazioni sportive automobilistiche; appassionato di motori, Manzoni è stato anche membro della sottocommissione sportiva Csai oltre a ricoprire svariate cariche politiche nei comuni e negli enti della “sua” provincia di Como.

Covid-19, normativa per indennità sportive: a chi chiedere

In attesa del decreto con cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze – di concerto con il Ministro dello Sport – definisce le modalità per la presentazione delle domande. Non appena verrà emanato il decreto interministeriale, pubblicheremo pertanto sul sito istituzionale le prime indicazioni utili ai fini della presentazione della domanda.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.70 del 17-03-2020) il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (c.d. “Cura Italia”).

Tra le misure a sostegno del mondo sportivo, l’articolo 96 prevede un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro per i rapporti di collaborazione già in essere alla data del 23 febbraio 2020 “presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche” di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

L’indennità sarà riconosciuta da Sport e Salute Spa

Le modalità di presentazione delle domande saranno individuate con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 15 giorni dal 18 marzo 2020, data di pubblicazione del decreto “Cura Italia”. Con lo stesso decreto verranno definiti i criteri di gestione del fondo e le forme di monitoraggio della spesa e del relativo controllo.

Non appena emanato il decreto, sarà data pubblicazione sul sito alle modalità di presentazione delle domande.

Si precisa che, alla data del 23 marzo 2020, non essendo ancora stato emanato il relativo decreto, non esiste alcun modulo di presentazione della domanda o format di autocertificazione e che, per presentare la domanda, occorrerà attendere le modalità che la società Sport e Salute pubblicherà sul proprio sito istituzionale.

La società ha comunque attivato un indirizzo email dedicato: curaitalia@sportesalute.eu.

Ecco le norme per le indennità sportive

Art.96
(Indennità collaboratori sportivi)

L’indennità di cui all’articolo 27 è riconosciuta da Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020, anche in relazione ai rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, già in essere alla data del 23 febbraio 2020. Il predetto emolumento non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
Per le finalità di cui al comma 1 le risorse trasferite a Sport e Salute s.p.a. sono incrementate di 50 milioni di euro per l’anno 2020.
Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, sono presentate alla società Sport e Salute s.p.a. che, sulla base del registro di cui all’art. 7, comma 2, del decreto legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito in legge 27 luglio 2004, n. 186, acquisito dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) sulla base di apposite intese, le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le modalità di presentazione delle domande di cui al comma 3, e definiti i criteri di gestione del fondo di cui al comma 2 nonché le forme di monitoraggio della spesa e del relativo controllo.
Alla copertura degli oneri derivanti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.

Art. 27
(Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa)

Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
L’indennità di cui al presente articolo è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 203,4 milioni di euro per l’anno 2020. L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori.
Alla copertura degli oneri previsti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126.

Ufficio stampa Aci Sport apre canale Covid-19 su sito internet

L’ufficio stampa di Aci Sport apre un canale comunicativo costantemente aggiornato sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. All’interno di questa specifica sezione denominata “Covid-19” si trovano tutti i comunicati stampa dell’Automobile Club d’Italia e di Aci Sport emessi in tema di coronavirus, oltre che tutti i decreti ministeriali aggiornati costantemente dai colleghi.

All’interno della categoria “Covid-19”, che si trova a fianco alla voce home nel menù in alto a destra, sono presenti anche i rinvii delle varie competizioni a livello nazionale, eventuali annullamenti e messaggi video del presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, e di quello FIA, Jean Todt. Un’iniziativa sicuramente importante e necessaria, che arriva in un momento di grande bisogno di informazioni ufficiali.

Per visitare il canale Covid-19 di Aci Sport clicca qui

Lady Rally Verona aiuta l’Ospedale Sacro Cuore di Negrar

Importante gesto di solidarietà quello del gruppo Lady Rally Verona. Le rallyste veronesi che da diversi anni portano sui campi di gara l’importante messaggio contro la violenza sulle donne, hanno voluto devolvere il ricavato dell’attività 2019 e di questi primi mesi 2020 all’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 Coronavirus che ha coinvolto in maniera piuttosto importante l’ospedale della Valpolicella.

La decisione è stata presa in maniera condivisa anche con l’Assessore alla Cultura, Turismo, Politiche Giovanili e Pari Opportunità del Comune di Verona Francesca Briani, con la quale Lady Rally Verona ha da sempre instaurato un rapporto di collaborazione.

Proprio alla luce di questo rapporto, il ricavato dell’attività sportiva del gruppo era sempre stato devoluto al centro Antiviolenza Petra del Comune di Verona, “ma la situazione eccezionalmente grave che stiamo vivendo a livello nazionale ed internazionale – ha commentato proprio Sabrina Tumolo portavoce di Lady Rally Verona e del Company Rally Team che supporta l’iniziativa – ci ha spinte a dare il nostro contributo a Negrar”.

“Anche nel 2019 il nostro gruppo è stato presente in numerosi campi di gara e ha messo in piedi diverse iniziative che ci hanno permesso di raggiungere ancora una volta l’obiettivo, raccogliere un contributo per poter proseguire nella nostra opera di sensibilizzazione ed aiuto a chi ne ha bisogno, e oggi purtroppo ne abbiamo bisogno tutti”.

“Ringraziamo vivamente l’Assessore Briani che ha concesso di destinare la somma all’IRCSS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar – ha concluso Sabrina Tumolo. – Il nostro pensiero ora va a tutti i medici, infermieri e operatori sanitari che stanno vivendo ore cruciali fatte di fatica e sofferenza. Sono i nostri angeli custodi e dobbiamo avere rispetto e fiducia in tutti loro”.

Andreucci, Andreussi e Motorsport Academy: un successo

Da molti anni Peugeot Sport Italia punta fortemente sulle nuove generazioni di piloti che corrono con auto del Leone nel trofeo promozionale Peugeot Competition, giunto quest’anno alla 41esima edizione. La filiale italiana della Casa lo scorso anno ha deciso di aggiungere un tassello molto importante in termini di servizio messo a loro disposizione e ha dato il via ad un piano di formazione sotto il cappello della Motorsport Academy Peugeot.

Forte della disponibilità di un 11 volte campione italiano di rally come Paolo Andreucci, la filiale italiana della Casa del Leone ha deciso di realizzare una serie di corsi di formazione totalmente gratuiti e dedicati alle nuove leve del rally italiano allo scopo di aiutarli a migliorarsi e a crescere professionalmente. Corsi di formazione teorica e pratica che si sono svolti durante la scorsa stagione e che verranno riproposti anche per la stagione 2020, compatibilmente con gli impegni del campione toscano impegnato nel CIR 2020. Ad affiancare Paolo in queste sessioni di formazione c’è stata la fidata Anna Andreussi, fondamentale coprotagonista dei successi del campione toscano.

Una formula semplice ma quanto mai efficace che ha condensato in una giornata attività in aula con spiegazione della teoria, dai concetti di sicurezza, all’impostazione della guida, fino all’analisi dello stile di guida di tutti i partecipanti. Sessioni in aula che sono poi state seguite da sessioni di guida per mettere in pratica gli insegnamenti appresi.

Nella stagione 2019 la Motorsport Academy Peugeot ha realizzato 6 sessioni, a ridosso di appuntamenti di campionato, così da ottimizzare gli spostamenti dei piloti che vi hanno partecipato: due sessioni in Sicilia, tre al Ciocco ed una a Udine per cercare di comprire un po’ tutte le zone d’Italia.

Come si sono svolti i corsi? Paolo e Anna hanno sempre avviato la formazione introducendo il concetto di sicurezza, partendo dai dispositivi che si trovano a bordo dell’auto; gps per l’allerta, uso corretto di impianto di estinzione, collare Hans, casco, posizione di guida, corretto uso delle cinture, modalità soccorso, interventi in auto, uso del radar, delle bandiere etc..

Fatta questa importante introduzione sugli aspetti relativi alla sicurezza, il programma della giornata prevedeva la teoria in aula con il supporto di slide e filmati, toccando tutti gli aspetti relativi alla gara: traiettorie, uso del cambio e dei freni, uso dello sterzo, corretta lettura delle note, delle regolazioni dell’auto, del rapporto con il navigatore e con la squadra. Il come rapportarsi con altre persone è un elemento molto utile in tutti gli ambienti, ma il self control diventa determinante nelle occasioni in cui la tensione è sempre alta, come nei rally.

Per agevolare il confronto e l’analisi degli stili di guida dei piloti intervenuti, è stato chiesto loro di portare il proprio filmato cameracar in modo da esaminarne il comportamento tenuto in gara e stimolare la discussione ed il confronto tra i partecipanti. Un aspetto molto apprezzato da tutti perché i consigli di un campione come Andreucci sono molto preziosi.

Durante la parte teorica è stato coinvolto anche il dottor Russo, medico che da anni collabora con Formula Medicine (segue tutti i migliori piloti di F1) per dare informazioni su alimentazione e preparazione fisica e mentale. Nulla è stato lasciato al caso.

Finita la teoria si è potuto passare alla sessione pratica, grazie alla disponibilità di alcune vetture PEUGEOT in ogni sessione, specie 308 GTi by PEUGEOT Sport. E’ stata una sorta di prova del nove di quanto appreso in aula, permettendo così l’attuazione degli insegnamenti ricevuti in aula.

La FIA approva un Comitato per contrastare il COVID-19

Che poi ad ascoltare o a leggere chi la tessera dell’Ordine dei Giornalisti ce l’ha per sbaglio, quella del COVID-19 potrebbe continuare a sembrare una sciocchezza. Di quelle sciocchezze che posso capitare solo e soltanto agli altri. Purtroppo, non è così. Lo sanno bene anche all’interno della Federazione Internazionale dell’Auto.

Il Consiglio Mondiale della FIA ha approvato la creazione di un Comitato di emergenza per monitorare la situazione del COVID-19 nell’automobilismo sportivo. Questo comitato sarà guidato dal professor Gérard Saillant e si incontrerà ogni due giorni, al fine di conoscere gli sviluppi sullo sviluppo di questa aggressiva epidemia che si sta propagando nel mondo.

Insieme ai governi dei Paesi aderenti all’egida FIA e all’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Federazione Internazionale dell’Auto presieduta da Jean Todt utilizzerà questo comitato per decidere su cancellazioni o rinvii di test, gare e quant’altro.

Il montepremi della Coppa Rally di Zona tocca i 350 mila euro

La Coppa Rally di Zona ACI Sport 2020 avrà un montepremi estremamente ricco. La competizione nazionale si svolgerà anche quest’anno in due momenti: la fase di qualificazione strutturata sulle 9 Zone e le migliori gare sul panorama nazionale, quindi la Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia che si svolgerà nuovamente nel contesto del Trofeo ACI Como. Già nel 2019 ACI Sport attraverso il contributo della Commissione Rally ha concentrato i propri sforzi sulla CRZ, valorizzando le manifestazioni rallistiche nelle diverse regioni per offrire nuova linfa alla specialità sportiva. E il successo dell’operazione fu ribadito in occasione della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia 2019 affollata più che mai.

“La Coppa Rally di Zona – commenta il presidente della Commissione Rally ACI Sport Daniele Settimo – è stata una dei grandi successi di ACI Sport nella passata stagione. C’è stata grande partecipazione in ognuna delle zone e in occasione della Finale di Como abbiamo raccolto l’apprezzamento da parte dei partecipanti. L’intenzione per il 2020 è di fare ancora meglio. Costi ridotti, rally di primo livello ed un montepremi sempre più importante fanno della CRZ un’opportunità unica per i partecipanti.”

Per l’edizione che sta per iniziare infatti l’obiettivo di ACI Sport come organizzatore sarà quello di compiere lo step successivo, confermando i numeri della precedente edizione oltre a rendere merito e soddisfazione ai prossimi vincitori. Proprio in questo senso era stato già ufficializzato il nuovo montepremi stanziato da parte della Federazione, quasi raddoppiato rispetto al passato. A questo si sommano i premi stabiliti dai produttori di penumatici Michelin, Pirelli, i trofei monomarca Peugeot, Renault e Suzuki oltre alla new entry R Italian Trophy che hanno fatto lievitare la cifra complessiva fino a quota 350.000 euro.

Montepremi Coppa Rally di Zona: Fase di qualificazione

Tutti i concorrenti qualificati alla Finale Nazionale della Coppa Rally di Zona avranno in premio l’iscrizione gratuita alla Finale stessa.

In aggiunta, per tutte le categorie citate, nel caso in cui l’equipaggio sia stato il medesimo in tutte le gare disputate, la licenza gratuita spetterà anche al secondo conduttore.

Montepremi finale Coppa Aci Sport Rally Cup 2020

Vincitore assoluto – 10.000 euro ed il rinnovo gratuito della licenza nella successiva stagione sportiva.

Under 25 – 20.000 euro (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior 2021) + licenza gratuita per la stagione 2021.

Under 25 2 Ruote Motrici – 20.000 euro (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior 2021) + licenza gratuita per la stagione 2021.

Vincitori di classe – 2.000 euro + licenza gratuita per la stagione 2021.

Femminile – 2.000 euro + licenza gratuita per la stagione 2021.

Over 55 – 2.000 euro + licenza gratuita per la stagione 2021.

Scuderie – Licenza gratuita per la stagione 2021.

Michelin Zone Rally Cup 2020

Michelin ha rafforzato sensibilmente il montepremi per l’edizione 2020 della Michelin zone Rally Cup, la competizione che si svolge all’interno della Coppa Rally di Zona riservata ai concorrenti che montano penumatici della Casa di Clermont Ferrand. Il montepremi complessivo assicurato dal costruttore di pneumatici francese in occasione della Finale Nazionale supera i 45.000 euro complessivi, oltre il doppio rispetto al passato:

Premi Michelin in denaro (42.000 euro)

Premi Michelin in gomme (n°28 pneumatici turismo)

Premi Sparco (3.000 euro in buoni acquisto)

Trofeo Pirelli – Accademia sarà legato sia alle nove zone della CRZ che alla Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia.

Per la prima edizione della competizione riservata ai concorrenti che utilizzeranno penumatici Pirelli il montepremi si avvicina a quota 80.000 euro complessivi, che comprendono un singolo montepremi per la classifica unica di ogni zona, oltre ad un secondo montepremi per la Finale Nazionale:

Montepremi classifica di zona – oltre 31.500 euro totali (3.500 + 4 pneumatici PZero asfalto per ciascuna delle 9 Zone della CRZ)

Montepremi finale nazionale – oltre 21.000 (+12 pneumatici PZero asfalto)

R Italian Trophy

La serie istituita dalla Sport Team Equipment, destinata agli equipaggi su vetture di classe R5, R4, R4 Kit, R3 ed R2 all’interno del calendario della Coppa Rally di Zona, metterà in palio un montepremi piuttosto consistente di circa 71.000 euro complessivi.

La suddivisione del montepremi si baserà su due raggruppamenti di riferimento:

Montepremi classifica assoluta 1° Raggruppamento: 35.500 euro complessivi

Montepremi classifica assoluta 2° Raggruppamento + Montepremi aggiuntivo R2: 35.500 euro complessivi

Peugeot Regional Rally Club

Il trofeo Regional Rally Cup accoglie tutte le altre Peugeot da competizione in una serie che dal 2020 si lega esclusivamente ai 50 rally nazionali valevoli per la Coppa Rally di Zona ACI Sport e ne sposa anche i punteggi. Per la serie tipicamente destinata ai gentleman e ai principianti, oltre ai premi in denaro al primo assoluto e ai primi di categoria (1° e 2° 2RM Gr.R, 1° 2RM altri gruppi, 1° 4RM) legati alla classifica finale unica che riunisce tutte le Zone, quest’anno ci sarà una opportunità in più per mettersi in luce e per vincere premi: il confronto diretto dei migliori delle altre serie del PEUGEOT COMPETITION 2020 in occasione del Rally di Como. Il montepremi complessivo è di circa 10.000.

Montepremi finale Regional Rally Cup

1° classificato della classifica generale Coppe Rally di Zona (classifica Rally Regional CLUB) Euro 4.000 (quattromila)

1° classificato con vettura 2RM (escluse Gr.R) Euro 2.000 (duemila)

1° classificato con vettura 2RM Gr.R Euro 2.000 (duemila)

2° classificato con vettura 2RM Gr.R Euro 2.000 (duemila)

Renault Twingo R1 e Corri con Clio

Saranno due i trofei della casa automobilistica francese inseriti all’interno del contesto della Coppa Rally di Zona 2020. In questo caso il montepremi totale di circa 31.500 euro previsto da Renault si suddividerà appunto in base alle due diverse competizioni indette dal costruttore:

Montepremi totale Twingo – 12.000 euro (1°classificato 5.000€; 2°classificato 4.000€; 3°classificato 3000€)

Montepremi totale Corri con Clio – 19.500 euro complessivi (1°classificato 6.500€; 2°classificato 5.500€; 3°classificato 3.500; 4°classificato 2.500€; 5°classificato 1.500€)

Suzuki Rally Cup nella Coppa Rally di Zona

Come un anno fa Suzuki ha rinnovato la finale unica nel contesto della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia. I trofeisti sulle vetture del marchio giapponese si affronteranno anche quest’anno per un montepremi consistente, che si andrà a sommare al montepremi già messo in palio dalla stessa casa per la fase a gironi della Suzuki Rally Cup. Il montepremi complessivo messo in palio in occasione della “Finalissima” sarà di circa 13.000 euro.

Salta la premiazione del Campionato Sociale AC Agrigento

In ottemperanza al decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri, fatto proprio da Aci Sport, in veste di Federazione nazionale per lo sport automobilistico per conto ed avallato dal Coni, che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-2019 (coronavirus), nonché nel rispetto delle determinazioni adottate dal prefetto di Agrigento Dario Caputo, l’Automobile Club di Agrigento ha ritenuto opportuno il rinvio della premiazione del Campionato Sociale 2019 già in programma per il 29 marzo 2020.

“La decisione – ha dichiarato il presidente avvocato Salvatore Bellanca – è stata presa dal Consiglio Direttivo dell’Ente a titolo precauzionale nel rispetto delle indicazioni emanate dal presidente dell’Aci Italia, Angelo Sticchi Damiani ed in osservanza dei provvedimenti adottati dal Prefetto di Agrigento e dei numerosi interventi normativi urgenti emanati dal governo per rispondere a questa straordinaria emergenza a tutela della salute e della sicurezza pubblica. Ci dispiace per questa situazione, ma la salute di tutti i partecipanti è per noi assolutamente prioritaria. Si tratta di un caso di forza maggiore. Il nostro lavoro è concentrato sull’organizzazione dell’evento con molta serenità ma nel rispetto della sicurezza a salvaguardia dell’incolumità pubblica. Siamo convinti che gli sportivi avranno comprensione per questa decisione”.

Il coronavirus miete altre vittime: Autoexpò e premiazione siciliana

Pistoia Corse e l’Automobile Club Pistoia, considerata l’emergenza nazionale scatenata dall’epidemia del corona virus, annunciano che l’evento Autoexpò 2020, salone espositivo per auto e moto, allestito a Pistoia nell’area La Cattedrale viene ufficialmente rinviato. Così come in Sicilia, dopo il primo caso di corona virus registrato a Palermo, è stata rinviata la premiazione dei campioni di automobilismo siciliani, altro evento molto atteso e solitamente partecipato.

Pistoia Corse a Aci Pistoia si stanno impegnando per individuare una nuova data, che potrà essere ricercata solo dopo la fine dell’emergenza nazionale. Essendo la situazione in divenire non è possibile, ora stabilire una collocazione temporale.

La decisione è stata presa – a titolo precauzionale e sulla base delle direttive governative e regionali delle aree interessate da focolai di corona virus – il 25 febbraio 2020, proprio alla vigilia degli eventi, insieme alle autorità cittadine. Troppo rischioso non collaborare in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica per il corona virus.

Decisione identica in Sicilia, dove nel fine settimana si sarebbe dovuta svolgere la premiazione dei campioni siciliani della stagione 2019. La delegazione locale di Aci Sport, per le questioni legate al corona virus, ha deciso di rinviare a nuova data la cerimonia in programma il 28 febbraio

Quindi, tutto rinviato per automobilismo e karting anche nella bella Isola come nel Gran Ducato. La decisione di fissare una nuova data anche in questo caso è rimandata alla fine dell’emergenza corona virus.

Leonessa Corse alla carica: dai rally alle cronoscalate

La stagione sportiva è alle porte e la scuderia Leonessa Corse annuncia i principali impegni dei suoi tesserati. Come nel passato, il sodalizio bresciano vedrà schierati i propri portacolori in più ambiti del motorsport, dal Campionato Italiano Rally fino al Trofeo Velocità Montagna.

Il piacentino Andrea Mazzocchi ritenterà l’assalto al titolo tricolore Junior a bordo della Ford Fiesta R2 con la quale ha un cospicuo credito con la fortuna; non sono escluse anche un paio di esperienze internazionali per irrobustire il background del driver classe 1994. Insieme a lui ci sarà sempre Silvia Gallotti.

Chi si lancerà nel CIWRC sarà il valtellinese Luca Fiorenti che con la sua Renault Clio affronterà il campionato asfaltato con l’aggiunta di gare relative alla Coppa Rally in Veneto: nel suo mirino figura infatti anche il neonato R Italian Trophy. Non ha ancora definito i suoi impegni il patron della scuderia Gianluca Saresera: il pilota bresciano sarà sicuramente al via del Rally 1000 Miglia con una Peugeot 208 della Vieffecorse ma il restante programma è ancora in fase di costruzione. Su una vettura gemella l’esperto Guido Tosini si cimenterà nella serie IRC Cup insieme all’amico Corrado Scalfi: dopo aver tolto di dosso la pesante ruggine, il pilota lombardo proverà a conquistare i premi in denaro messi in palio dalla serie privata.

Sempre in tema di “evergreen”: il triumplino Elio Becchetti prenderà parte ad alcune gare nelle quali in passato si è già reso protagonista: sicuro presente al Taro e al Sanremo nazionali, il pilota di Sarezzo, con la moglie Maura Saetti alle note, sta valutando anche la partecipazione al rally di casa, il 1000 Miglia. Chi non ha dubbi se prendere il via nella gara bresciana tornata valevole per il campionato tricolore assoluto è il Alessandro Rossi: il pilota di Nave era rientrato un anno fa proprio nel rally della Freccia Rossa dopo sei anni di assenza.

Venendo alla velocità in montagna ecco che anche Mauro Soretti svela i propri piani: il pilota di Alfianello lo ha fatto in occasione delle premiazioni di Aci Brescia che pochi giorni fa lo hanno incoronato come vincitore del gruppo E2SH nel TIVM: Soretti, così come l’amico Sergio Murgia con la Citroen Saxo, gareggerà nel Trofeo Italiano Velocità Montagna con la sua Subaru Impreza senza però mancare al Trofeo Vallecamonica, gara nella quale detiene il record del tracciato per le vetture a ruote coperte come anche a Cividale.

“La nostra stagione si preannuncia ancora ricca di appuntamenti -spiega Saresera- ed oltre a quelli stabiliti, contiamo di aggiungerne altri spot giacché Sergio, Valerio e Flavio De Cecco non hanno ancora deciso quali rally disputare, lo stesso vale per Moreschi ed altri tesserati.”

Presentata la Skoda Fabia R5 Evo Enjoy Motorsport

La cornice degli impianti sciistici di Prato Nevoso, nel comprensorio del Mondolè Ski, ha fatto da scenario alla presentazione da parte della Enjoy della nuova Skoda Fabia R5 Evo arrivata nella famiglia Miele Racing.

La nuova arma della casa cecs appena arrivata, ha fatto bella mostra di sé sulle piste da sci trasportata per l’occasione in vetta dai gatti delle nevi, stessi mezzi usati dagli ospiti per poter arrivare in baita dove la Enjoy Motorsport ha scelto di incontrare e salutare gli sponsor, gli addetti ai lavori e gli amici che in questi anni hanno accompagnato i suoi impegni sportivi sia con le vetture “storiche” che con le “moderne”.

Protagonista della serata la new entry Skoda Fabia R5 Evo che andrà ad aggiungersi alle altre due R5 già presenti nel team Miele Racing. La Fabia Evo, uno dei primissimi esemplari in Italia, sarà già in uso dalle prossime settimane. Un parco auto dunque, quello del team di Chiusa di Pesio, di tutto rispetto e che nei prossimi mesi andrà ad arricchirsi di due nuove Peugeot 208 Rally4.

Durante la serata, sono state raccontate e ripercorse le tappe del 2019 con un focus sugli impegni del 2020, oltre ad una degustazione dei vini Duchessa Lia che hanno accompagnato i piatti della cena; peculiarità della serata l’aperitivo, durante il quale sono stati “sciabolati” i Magnum di Asti Secco con i “sapienti tocchi” di Marco Allegro, proprietario dello splendido locale in cui si è tenuta la cena ed ormai famoso per i suoi modi pittoreschi di stappare le bottiglie di Duchessa Lia

Siamo molto contenti di questa scelta – le parole di Cristiano Fenoglio e di Riccardo Miele – per noi è una scommessa importante in un mondo che ormai frequentiamo da anni e che ha visto il Team Miele Racing mettere a disposizione dei piloti quella professionalità e competenza importante per ottenere risultati di prestigio. Non ci resta che accendere i motori e dare il via alla stagione 2020 e ringraziare tutti gli sponsor, che da anni sostengono i nostri programmi agonistici nel territorio nazionale e non. Per maggiori informazioni, si può consultare la pagina Facebook della Enjoy.

Fra passione, amicizia e solidarietà va in scena il TRC Day 2020

Divertimento, emozioni e sport sono stati gli ingredienti base della classica manifestazione di iniziò stagione organizzata dalla A.S.D. Targa Racing Club. 

Sul quasi settecento metri del Kartodromo di Lascari, Totò ed Ernesto Riolo, coadiuvati dal Drifter Marco Stellino e da Ninni Rotolo, hanno ringraziato sponsor e amici per il prezioso contributo donato durante l’anno sportivo 2019. Una tiepida e soleggiata giornata primaverile ha fatto da perfetto palcoscenico ai portacolori della Cst Sport che, a bordo delle numerose vetture da gara, hanno deliziato i presenti, permettendo loro di diventare dei co-driver per pochi minuti. Fra i numerosi ospiti anche i ragazzi speciali dell’Associazione “Convivi con l’Autismo” che, grazie ai loro sorrisi ricchi di passione e felicità, hanno impreziosito ulteriormente la giornata.

Dopo un conviviale pranzo, la manifestazione è proseguita con la consegna dei riconoscimenti ai partner presenti che, entusiasti dal successo mediatico, hanno confermato il loro contributo anche per l’anno 2020.

Totò Riolo ha anche parlato dei suoi programmi sportivi per la stagione alle porte, lasciando intendere che il veloce Gioielliere Volante, affiancato dagli esperti Gianfranco Rappa, Maurizio Marin ed Alessandro Floris, sarà pronto a dare battaglia sui campi di gara per il trentacinquesimo anno consecutivo.
Il giovane Ernesto Riolo, reduce da un’annata in costante crescita culminata con il debutto in classe R5 al Rally Ronde di Sperlonga, parteciperà a diverse gare in Sicilia, con l’obiettivo principale di ritornare sulle strade della Targa Florio.

La Biella Motor Team getta le basi per la nuova stagione

Come da tradizione, la scuderia Biella Motor Team ad inizio febbraio si è ritrovata per salutare con la cena sociale la stagione 2019 che l’ha vista protagonista su più fronti. L’appuntamento per tutti i partecipanti, oltre un centinaio, era per la serata di sabato 8 febbraio nel complesso di Città Studi. Graditi ospiti, tra gli altri, il sindaco di Biella, Claudio Corradino, ed il presidente del locale Automobile Club Andrea Gibello.

Nel corso della serata, durante la quale a voce ed attraverso le immagini sono stati ripercorsi i momenti salienti dell’annata 2019, il presidente Vittorio Gremmo, con il fondatore Claudio Bergo ed il vice Stefano Scardoni, ha provveduto ha premiare i soci, piloti e navigatori, che si sono distinti nella stagione da poco conclusa.

Nel campionato sociale riservato ai partecipanti ai rally per auto moderne tra i piloti si è imposto Samuele Benetasso che ha preceduto Riccardo Mosca, mentre Omar Bergo si è piazzato al terzo posto. Tiziano Pieri è risultato il miglior navigatore davanti a papà Luca ed a Martina Decadenti. Per quanto riguarda i rally storici ha primeggiato Walter Anziliero su Luca Valle e Stefano Prosdocimo.

Massimo Soffritti, invece, è risultato il miglior navigatore precedendo Anna Berra e Cristiana Bertoglio. La classifica riservata agli amanti della regolarità ha visto il successo di Beppe Lampo dietro al quale si sono piazzati ancora Walter Anziliero e Guido Boario. Il “podio” dei navigatori è formato, nell’ordine, da Paolo Ferraris, Alyssa Anziliero e Patrizia Stratta.

Omar Bergo ed il suo navigatore Alberto Brusati hanno ricevuto un riconoscimento per la vittoria assoluta nel Rally dei Vigneti Monferrini conquistata a marzo dello scorso anno mentre Riccardo Mosca e Anna Di Massa sono stati premiati come miglior equipaggio esordiente. Ad Emanuela Vagli la Coppa Femminile mentre la… poco ambita “Coppa Crash” quest’anno è stata assegnata a Stefano Brancalion.

Corso navigatori: in Liguria, in Sardegna e in Veneto

Periodo di corsi formativi per diventare copilota rally. Uno dietro l’altro, nei prossimi giorni si ripropone il corso navigatori della Lanterna Corse in Liguria, poi quello della Tre Cime Promotor in Veneto e poi ancora quello della LRT Sardinia nell’Isola più bella del mondo.

Torna il Corso Navigatori Rally organizzato dalla Lanterna Corse. La ventesima edizione sarà articolata su cinque lezioni teoriche tenute da Paolo Rocca e Marco Gallizia nelle serate del 17, 19, 24, 26 febbraio e 4 marzo nella sede dell’Automobile Club Genova, seguite da una prova pratica l’8 marzo con gli allievi sul sedile di destra. Per informazioni: Lanterna Corse Rally Team via e-mail su lanternacorserallyteam@gmail.com oppure al numero 3401524152 o tramite la pagina Facebook ufficiale “Lanterna Corse Rally Team”.

In Friuli

Ultimi giorni per iscriversi al corso navigatori organizzato da Knife Racing, in programma a Maniago dal 10 febbraio all’1 di marzo. Il sodalizio pedemontano ha già ricevuto un bel numero di adesioni, ma c’è ancora spazio per chi voglia mettersi in gioco con penna e matita, gomma e righello, quaderno e cronometro. “Più siamo, meglio stiamo” afferma il presidente Stefano Lovisa, al quale è possibile rivolgersi direttamente (cellulare 349.4279598) e ottenere informazioni.

La docenza del corso sarà affidata a navigatori di provata esperienza quali Patrick Bernardi, già campione italiano Wrc al fianco di Marco Signor, e Marsha Zanet che a fine gennaio è stata protagonista al Rally Montecarlo assieme ad Alesandro Prosdocimo. L’equipaggio pordenonese ha conquistato l’agognato traguardo del Principato dopo quattro giorni di gara tiratissima, condividendo emozioni straordinarie.

Il corso di Knife Racing prevede lezioni serali il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 21 alle 22:30, miscelando istruzioni tecniche e test fino ad affrontare la simulazione di una prova speciale in un tratto di strada chiuso al traffico. In cattedra anche Luca Rossetti, il più titolato dei driver di casa nostra, con curriculum di scudetto italiano e turco nonché il record di tre allori europei. Super Rox sarà uno stimolo in più per quanti hanno l’ambizione di conquistare un prestigioso “sedile di destra”.

In Veneto

Sono già stati definiti programma e date di svolgimento del terzo Corso avanzato per navigatori di rally che l’Asd Tre Cime Promotor ospiterà nella propria sede, in via Nevegal 6, nei locali dell’ex latteria di Castion. Visto il successo degli analoghi corsi svoltisi nella primavera e nell’autunno dello scorso anno, oltre all’interesse manifestato da un buon numero di appassionati, il sodalizio presieduto da Achille “Brik” Selvestrel ha deciso di rinnovare il proprio impegno formativo incaricando i fidati ed esperti istruttori Michele Coletti e Luca Silvi della gestione di un nuovo Corso avanzato destinato a diplomare altri navigatori, quella particolarissima figura di sportivi che è deputata alla gestione ed organizzazione di un equipaggio da rally.

Il corso inizierà giovedì 27 febbraio alle 20.30 per proseguire, sempre in orario serale, il giorno seguente e poi giovedì 5 e venerdì 6 marzo. La giornata conclusiva, durante la quale gli aspiranti navigatori sosterranno un esame con prova pratica, è fissata sabato 7 marzo.

Anche questo terzo corso per navigatori di rally della Tre Cime Promotor gode del sostegno dell’Automobile Club Belluno. Per informazioni e dettagli ulteriori è possibile scrivere all’indirizzo e-mail: corsi@trecimepromotor.com oppure chiamare il numero 347.0034655. Tre Cime Promotor, in collaborazione con ACI Belluno, sta lavorando anche ad un corso “Prima licenza”, per l’attivazione del quale è richiesta l’adesione di almeno dieci neo licenziati ACI Sport.

In Sardegna

Si svolgerà dal 13 al 15 marzo all’Hotel Pausania Inn a Tempio Pausania il 7° Corso Navigatori e Piloti “Alberto Ganau” organizzato dalla società L.R.T. Sardinia e dal Team Autoservice Sport. Dopo la prima giornata dedicata al rilascio della prima licenza ACI Sport. In evidenza il tributo ad Attilio Bettega, scomparso nel 1985 al Tour de Corse, alla presenza del figlio Alessandro, istruttore della Scuola Federale ACI Sport. Seguiranno gli allievi istruttori d’eccezione come Carlo Cassina, lo stesso Alessandro Bettega e Miki Biasion.

Nelle prime sei edizioni sono stati formati oltre duecento nuovi piloti o navigatori Anche nel 2020 il corso è abbinato al progetto benefico “Correre per un Respiro” che raccoglie contributi per la Fondazione Fibrosi Cistica. Per questo importante motivo saranno presenti le campionasse italiane rally Rachele Somaschini e Chiara Lombardi.

Francesco Cozzula si rivolge al Presidente della Repubblica Mattarella

Indipendentemente dalle porte che Aci Sport continua a chiudere in faccia, per motivi legali e burocratici, Francesco Cozzula non si arrende. Il copilota sardo, in attività per anni e anche con successo, non molla la presa e dopo i comunicati stampa, gli interventi in radio, le richieste di confronto con la direzione generale e delle attività sportive Aci, adesso scrive direttamente al Presidente della Repubblica.

Francesco Cozzula ha inviato una pec a Mattarella chiedendo un altro incontro proprio in occasione della visita che il Presidente farà a Sassari. Mattarella ha più volte diniegato l’incontro con Cozzula per impegni istituzionali. “Egregio Presidente della Repubblica – si legge nella mail – ho appreso che sarà a Sassari il 24 febbraio per l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’università di Sassari”.

“Visto che più volte ha replicato alle mie richieste di incontro di non avere tempo a causa dei numerosi impegni istituzionali, ora che sarà a cinque minuti da casa mia le chiedo se vi è la possibilità di trovare un minuto di tempo per ascoltare la mia storia. Nel corso di questi anni l’ho seguita e ho notato che ha dato numerosi riconoscimenti ai disabili volenterosi, a me serve che mi aiuti a farmi praticare lo sport che più amo, il più alto riconoscimento che ci può essere”.

Aci Team Italia si presenta ufficialmente a Monza

Festa nella festa, durante la cerimonia di Premiazione dei campioni dell’automobilismo 2019 sono stati ufficialmente presentati i piloti Aci Team Italia per il 2020. La nazionale azzurra del motorismo sportivo ha riempito con i suoi giovani ed il colore azzurro forte delle loro casacche il palco posto all’interno delle salette poste al di sopra dei box del Monza Eni Circuit.

Ad aprire la fila dei giovani è stato l’astro nascente delle velocità italiana Gabriele Minì, il quasi quindicenne pilota siciliano che correrà quest’anno nella Italian F.4 Championship powered by Abarth, seguito dalla Prema Racing, una delle più prestigiose scuderie italiane, appunto con i colori di Aci Team Italia.

A seguire è stata poi la volta della presentazione della pattuglia dei tre equipaggi italiani che prenderanno parte a Campionato del Mondo Rally Junior, vero e proprio trampolino di chi voglia puntare ai piani alti del rallismo tricolore. Nell’ordine sono saliti Fabio Andolfi in coppia con Stefano Savoia, Marco Pollara con il suo navigatore Maurizio Messina e, Tommaso Ciuffi con il suo secondo Nicolò Gonnella.

Tutti e tre faranno il loro esordio nel mondiale nel primo rally iridato, il Rally di Svezia, in programma dal 13 a febbraio con le loro Ford Fiesta della categoria R2. Con loro sono saliti anche Alberto Battistolli con Fabrizia Pons, impegnati quest’anno in alcune gare del Wrc 3 con la loro Skoda Fabia e Damiano De Tommaso navigato da Giorgia Ascalone.

Sempre tra gli equipaggi appartenenti allo squadrone azzurro, voluto fortemente da Automobile Club d’Italia e dal Presidente Angelo Sticchi Damiani, sono poi saliti Mattia Vita insieme a Massimiliano Bosi, e Luca Bottarelli accompagnato da Walter Pasini. Il primo parteciperà al Campionato Europeo Rally, con la una Peugeot 208 R2, il secondo lotterà per il Campionato Italiano Rally con una vettura della categoria una Skoda Fabia R5.

È stata quindi la volta dei nove piloti che prenderanno parte a Campionato Italiano Rally Junior, la serie sulla quale ACI Sport punta decisamente per trovare i nuovi talenti del rallismo tricolore. Tutti gareggeranno con un budget estremamente ridotto e con il determinante supporto anche economico della Federazione a sei appuntamenti del Campionato Italiano Rally.

Questi i nomi dei nove equipaggi: Marcel Porliod insieme a Andre Perrin, Michel della Maddalena con Federica Mauri, Riccardo Pederzani con Edoardo Brovelli, Guglielmo De Nuzzo insieme a Maurizio Iacobelli, Giorgio Cogni con Gabriele Zanni, Emanuele Rosso insieme ad Andrea Ferrari, Andrea Mazzocchi con Silvia Gallotti, Salvatore Lo Cascio navigato da Michele Castelli, Michele Bormolini con Daniel Pozzi. Tutti gareggeranno con la Ford Fiesta R2 seguita dalla scuderia Motorsport Italia.

Damiano De Tommaso e Silvia Rocchi dominano AMR

Sono Damiano De Tommaso, a bordo di una Skoda Fabia R5, e Silvia Rocchi su Peugeot 208 R2B i vincitori de “La Grande Sfida” e del “Trofeo Lady”, le due gare di velocità che nel weekend hanno emozionato il folto pubblico di AMR, che da quest’anno riunisce sotto un solo acronimo AutoMotoRetrò e AutoMotoRacing, le due rassegne dedicate al collezionismo d’epoca, al mondo delle corse e delle alte prestazioni.

Il grande evento per gli appassionati di motori si è chiuso domenica 2 febbraio con oltre 73.000 visitatori accorsi al Lingotto Fiere e all’Oval di Torino, che nei quattro giorni hanno ospitato più di 1.200 espositori (tra cui la nostra rivista) e circa 3.300 vetture tra instant-classic Anni ’90, lussuose berline tedesche, affascinanti spider due posti, inarrestabili 4×4 e ancora, leggerissime moto da trial spagnole, iconiche Delta con livrea Martini Racing e sfrontate vetture da rally.

La grande e variegata platea – composta da appassionati e addetti ai lavori, piloti e curiosi – è arrivata a Torino da tutta Italia ed Europa, ma non solo: si è registrato, infatti, un aumento considerevole di presenze tra gli stranieri, in particolare tra i collezionisti inglesi e giapponesi.

Lo stand della rivista RS e oltre ad AutoMotoRetrò e AutoMotoRacing 2020

L’edizione 2020 è stata un successo anche sul fronte commerciale, con centinaia di trattative private condotte da commercianti e privati che hanno schierato i loro migliori gioielli. In forte rialzo le quotazioni delle Youngtimer, in bella mostra nell’Area tematica realizzata in collaborazione con Catawiki nel Padiglione 2 e assolute protagoniste di AMR: un’auto su quattro in fiera è, infatti, una “giovane d’epoca” – vetture con almeno vent’anni d’età che si apprestano a diventare a tutti gli effetti le storiche di domani – confermando il trend che le vede al centro dell’attenzione dei collezionisti, soprattutto quelli più giovani che si stanno affacciando a questo mondo desiderosi di guidare l’auto che sognavano da bambini.

Miki Biasion e Cesare Fiorio nello stand Sparco Heritage

“In un contesto fieristico in forte contrazione, non può che gratificarci poter riconfermare i numeri dello scorso anno, con un incremento anche dei visitatori stranieri – dichiarano gli organizzatori Beppe e Alberto Gianoglio -. Siamo stati ripagati dagli sforzi fatti per aumentare il livello complessivo degli espositori e la qualità del programma, che hanno fatto sì che in un weekend molto soleggiato migliaia di torinesi scegliessero di venire ad AMR. “La Grande Sfida” e il “Trofeo Lady” sono ormai diventati un appuntamento importante per il nostro pubblico, accorso numeroso per vedere i propri beniamini sfrecciare in pista. Non ci resta che dare appuntamento al 2021 per un’edizione ancora più ricca”.

Tra i festeggiamenti per i compleanni di Pininfarina e Alfa Romeo, i visitatori sono stati positivamente colpiti anche dall’Area tematica dedicata alle moto da trial nel Padiglione 2 e dalle vetture d’epoca in esposizione nei numerosi stand dei club storici, così come dalle esibizioni di guida sportiva che si sono susseguite nell’area esterna, dalle fuoriserie costruite appositamente per incrementarne le prestazioni o per migliorarne estetica e funzionalità e dai raduni in centro città.

Torna la Scuderia del Grifone, in stand by dal 2009

Torna in vita la Scuderia del Grifone. Nata nel 1958 e messa in stand-by nel 2009 dall’allora presidente Fabrizio Tabaton, riportata agli onori della cronaca a fine 2015, per opera del compianto Silvano Chiesa e di Sergio Delfino, quando andò ad integrare la struttura del Veteran Car Club Ligure (Vccl), il glorioso sodalizio genovese tornerà ad essere indipendente e a far parlare di sé dal prossimo febbraio.

A riportarla in vita sono stati Sergio Delfino, Gianni Chiesa, il figlio di Silvano, il preparatore Mauro Ambrogi, sua figlia Marianna e il gentleman driver Alberto Bonamini che costituiranno il nuovo Consiglio direttivo di cui Sergio Delfino sarà Presidente. Almeno inizialmente, l’attività della rinata Scuderia del Grifone sarà concentrata sulle autostoriche.

Rally Italia Talent riparte dalla Toscana: #rallypertutti

Nel prossimo fine settimana, dal 17 al 19 gennaio, il Circuito di Siena ospiterà la seconda tappa di Aci Rally Italia Talent 2020, di cui Suzuki è auto ufficiale. L’edizione 2020 ha già battuto ogni primato di adesioni, con oltre 9.600 iscritti pronti a darsi battaglia a bordo di Swift Sport.

Quest’anno l’hashtag #rallypertutti si arricchisce di una nuova sfumatura: i piloti diversamente abili potranno partecipare gratuitamente alle selezioni disputando le stesse prove come tutti gli iscritti, a bordo di una Suzuki SWIFT con comandi al volante.

Archiviato con un migliaio di partecipanti il primo weekend di selezione interregionale, svoltosi dal 10 al 12 gennaio a San Martino del Lago (CR), Aci Rally Italia Talent 2020 è pronto a vivere un altro avvincente fine settimana all’insegna della passione per i motori.

Da venerdì 17 a domenica 19 gennaio, il talent organizzato da Aci Sport e che ha scelto Suzuki come Auto Ufficiale, farà base a Castelnuovo Berardenga (SI). Qui, sul Circuito di Siena, scenderanno in pista gli aspiranti rallisti della Toscana e delle zone limitrofe, desiderosi di approdare alle fasi successive della manifestazione e di partecipare poi gratuitamente a un rally valido per i Campionati o i Trofei titolati ACI Sport.

Anche in questa occasione le adesioni che sono arrivate numerose e hanno contribuito a portare il totale degli iscritti a Aci Rally Italia Talent 2020 ben al di sopra di ogni precedente primato. Con oltre 9.600 iscrizioni finora effettuate, questa edizione ha infatti già superato la quota record dello scorso anno, quando furono 9.299 i candidati piloti e navigatori a salire a bordo delle SWIFT Sport per dar prova del loro talento.

Un’opportunità per tutti

In questa settima edizione, l’hashtag #rallypertutti che incarna lo spirito di Rally Italia Talent, si arricchisce di una nuova sfumatura: con il 2020 l’Organizzazione apre le selezioni anche ai disabili affetti da paraplegia agli arti inferiori. A loro disposizione c’è l’evoluto simulatore con doppi comandi Hap Simulator.D, messo a punto grazie all’impegno dell’imprenditore Massimiliano Gambel e alla collaborazione del rallista Alessandro Cadei, costretto su una sedia a rotelle da oltre dieci anni. Nel parco mezzi di Aci Rally Italia Talent 2020 è inoltre previsto l’ingresso di una SWIFT modificata dall’azienda piemontese Handytech, di Moncalvo D’Asti, con cui i diversamente abili potranno affrontare le stesse Prove Rally degli gli altri concorrenti.

Dietro i risultati di Rally Italia Talent c’è un format unico, ideato nel 2014 e che non ha eguali sulla scena internazionale. La formula prevede, infatti, che chiunque possa prendere parte alle selezioni, anche chi non ha mai gareggiato prima né conseguito una licenza o addirittura non ha la patente. Una volta compiuti i 16 anni (per i minorenni è necessaria la liberatoria dei genitori) tutto ciò che occorre è la voglia di mettersi alla prova e di superare i propri limiti per emergere, nel rispetto delle regole e dei rivali, proprio come fa Suzuki nelle competizioni a qualsiasi livello.

La sicurezza come priorità

A valutare tutti gli aspiranti rallisti è un gruppo di piloti e navigatori titolati e di caratura internazionale, che non si limitano a giudicare l’attitudine dei candidati ma danno loro preziosi consigli per migliorare il controllo dell’auto e per rendere la guida più sicura anche su strada. Sotto il patrocinio della FIA – Action for Road Safety, Rally Italia Talent vuole far avvicinare gli appassionati al motorSport e punta a diffondere una cultura automobilistica attenta all’educazione e alla sicurezza stradale specialmente tra i più giovani. A partire da questa edizione, Rally Italia Talent e Suzuki riservano ai giovani una magnifica sorpresa per il 2020. Oltre alle tradizionali classifiche Under 18, Under 35, Over 35, Femminile, Licenziati e Non Licenziati, l’Organizzazione stilerà quest’anno una graduatoria speciale Rally Italia Talent Dream riservata agli Under 23: per chi si distinguerà ci sarà in palio la partecipazione sempre gratuita a sei gare di Campionato Italiano nell’ambito dei Trofei Suzuki, a bordo di una Swift dell’Organizzazione.

Le tappe successive di Rally Italia Talent

  • 25 al 26 gennaio: Sardegna – Pista del Corallo (SS)
  • 31 gennaio-2 febbraio: Lazio – Circuito Internazionale di Viterbo (VT)
  • 7-9 febbraio: Veneto – Adria International Raceway (RO)
  • 21-23 febbraio: Abruzzo – location da definire
  • 28 febbraio-1 marzo: Puglia – Autodromo del Levante (BA)
  • 6-8 marzo: Piemonte – Circuito Internazionale di Busca (CN)
  • 13-15 marzo: Sicilia – Autodromo di Pergusa (EN)

Dopo 10 anni torna il Campionato Ligure Rally: 9 gare

Torna, ad oltre dieci anni dall’ultima edizione, un nuovo Challenge dei rally liguri. E’ il Campionato Ligure Rally che, sotto l’egida di Aci Sport, sarà articolato sui 9 rally (8 moderni ed uno storico) che si disputeranno nel 2020 nella regione.

Il Campionato Ligure Rally, a cui sono già iscritti d’ufficio tutti i licenziati degli Automobile club liguri, è stata presentata alla Terrazza Colombo di Genova da Maurizio Rossi, pilota ed editore di Primocanale oltre che promotore dell’iniziativa, Sergio Maiga, Delegato ligure AciSport, e Eligio Clemente, ex Delegato regionale, che ne ha curato il regolamento.

Il Campionato Ligure Rally si propone di mettere tutti i partecipanti alla pari, assegnando i punteggi in base alla classifica di classe, con punteggi attribuiti per prova speciale e moltiplicati per il coefficiente relativo alla lunghezza della stessa ps. Sono previsti, inoltre, un premio di partecipazione dopo quattro gare, a titolo d’incentivo alla partecipazione, e premi per i primi tre classificati delle graduatorie assoluta e storica.

E’ al vaglio degli organizzatori anche un’iniziativa analoga basata sulle quattro gare di slalom in salita previste quest’anno in Liguria. Nel corso dell’incontro è stata anche presentata la nuova stagione di Primocanalemotori il cui telegiornale motoristico (12′ alla settimana) sarà mandato in onda anche dalle emittenti Retesette (Piemonte e Valle d’Aosta), Espansione Tv (Lombardia), TvRete7 (Emilia Romagna) e Telenordest (Veneto).

Primocanale seguirà in diretta le due gare (Ronde della Val Merula e Giro dei Monti Savonesi Storico) della Sport Infinity, di cui sarà main sponsor, il Sanremo Rally Storico, che nel 2020 avrà validità europea, con l’abbinato Rally delle Palme, ed il Sanremo Rallye, valido per il Campionato italiano, affiancato dal regionale Sanremo Leggenda.

Premiazione Aci Sport e presentazione Aci Team Italia

Aci Sport premierà i vincitori delle varie serie dell’automobilismo sportivo tricolore 2019 al Monza Eni Circuit il 7 e l’8 febbraio prossimi. Sarà il Presidente Aci Angelo Sticchi Damiani a fare gli onori di casa unitamente agli esponenti della Federazione e ai componenti delle numerose Commissioni di Settore Aci Sport, presenti per celebrare i successi sportivi 2019 e dare il via alla stagione agonistica 2020.

Nel dettaglio si inizierà venerdì 7 febbraio nel pomeriggio con la consegna dei premi ai campioni delle Autostoriche, proseguendo con i principali vincitori del settore rally. Seguirà l’intervento del Presidente Sticchi Damiani che esporrà i programmi 2020 e presenterà ufficialmente i componenti della nazionale Aci Team Italia nel Mondiale Rally 2020.

La premiazione proseguirà poi con i piloti della velocità in Circuito, seguiti dalla consegna delle “Targhe Speciali”, che andranno a personaggi messisi in evidenza sia in campo nazionale che internazionale. Nella seconda giornata, sabato 8 febbraio, si inizierà con la Mobilità sostenibile, per poi proseguire con lo Slalom, la Formula Challenge e la Salita. Infine saranno premiati i migliori della stagione 2019 del Karting, Off Road e dell’Automodellismo.

CIRT: ecco l’elenco aggiornato dei piloti prioritari

Di seguito, pubblichiamo l’elenco ufficiale e aggiornato di tutti i piloti prioritari rally del CIRT Campionato Italiano Rally Terra 2020.

PILOTI PRIORITARI RALLY 2020

FIA

  • BERTELLI LORENZO   
  • BRAZZOLI ENRICO                             

1° ELENCO ACI SPORT RALLY INTERNAZIONALE

  • ANDOLFI FABIO                                 
  • ANDREUCCI PAOLO                           
  • BASSO GIANDOMENICO                    
  • CAMPEDELLI SIMONE                       
  • CIUFFI TOMMASO                              
  • CRUGNOLA ANDREA                         
  • MARCHIORO NICOLO’                         
  • MIELE SIMONE                                  
  • PEDERSOLI LUCA                              
  • POLLARA MARCO                              
  • ROSSETTI LUCA                                 
  • RUSCE ANTONIO                               
  • SIGNOR MARCO                                

2° ELENCO ACI SPORT RALLY INTERNAZIONALE

  • ALBERTINI STEFANO                           
  • CARELLA ANDREA                            
  • CHENTRE ELWIS                                
  • DE TOMMASO DAMIANO                   
  • FONTANA CORRADO             
  • GILARDONI KEVIN                              
  • HOEBLING LUCA                                
  • LINARI GIANLUCA                               
  • MAZZOCCHI ANDREA                        
  • MICHELINI RUDY                                
  • NICELLI DAVIDE                                 
  • NUCITA ANDREA                               
  • PINZANO CORRADO                          
  • PEROSINO PATRIZIA                          
  • SCANDOLA UMBERTO           
  • SCATTOLON GIACOMO                      
  • SQUARCIALUPI MASSIMO                  
  • SOSSELLA MANUEL                          
  • TESTA GIUSEPPE                              
  • TRENTIN MAURO       

CIWRC: ecco l’elenco aggiornato dei piloti prioritari

Di seguito, pubblichiamo l’elenco ufficiale e aggiornato di tutti i piloti prioritari rally del Campionato Italiano WRC 2020.

PILOTI PRIORITARI RALLY 2020

FIA

  • BERTELLI LORENZO   
  • BRAZZOLI ENRICO                             

1° ELENCO ACI SPORT RALLY INTERNAZIONALE

  • ANDOLFI FABIO                                 
  • ANDREUCCI PAOLO                           
  • BASSO GIANDOMENICO                    
  • CAMPEDELLI SIMONE                       
  • CIUFFI TOMMASO                              
  • CRUGNOLA ANDREA                         
  • MARCHIORO NICOLO’                         
  • MIELE SIMONE                                  
  • PEDERSOLI LUCA                              
  • POLLARA MARCO                              
  • ROSSETTI LUCA                                 
  • RUSCE ANTONIO                               
  • SIGNOR MARCO                                

2° ELENCO ACI SPORT RALLY INTERNAZIONALE

  • ALBERTINI STEFANO                           
  • CARELLA ANDREA                            
  • CHENTRE ELWIS                                
  • DE TOMMASO DAMIANO                   
  • FONTANA CORRADO             
  • GILARDONI KEVIN                              
  • HOEBLING LUCA                                
  • LINARI GIANLUCA                               
  • MAZZOCCHI ANDREA                        
  • MICHELINI RUDY                                
  • NICELLI DAVIDE                                 
  • NUCITA ANDREA                               
  • PINZANO CORRADO                          
  • PEROSINO PATRIZIA                          
  • SCANDOLA UMBERTO           
  • SCATTOLON GIACOMO                      
  • SQUARCIALUPI MASSIMO                  
  • SOSSELLA MANUEL                          
  • TESTA GIUSEPPE                              
  • TRENTIN MAURO

Le auto da rally più belle a Monaco fino a marzo

Il Principe di Monaco ospiterà fino al 15 marzo 2020 un’esposizione unica di auto da rally che hanno fatto la storia del rally automobilistico mondiale. In occasione di tale esposizione eccezionale, verranno riunite per la durata di tre mesi, una cinquantina di automobili da competizione, tra le più rappresentative della disciplina tra le quali anche alcune con un palmares prestigioso che hanno fatto sognare milioni di appassionati sui circuiti francesi ed internazionali. I visitatori, in particolare, potranno scoprire ed ammirare i seguenti modelli:

PEUGEOT 205 TURBO 16 EVOLUTION 2 GRUPPO B

Si tratta della auto da rally originale che nel 1986 ha vinto il Rally di Svezia alla guida di Juha Kankkunen in occasione della sua prima partecipazione al campionato del mondo.

LANCIA DELTA S4 GRUPPO B

La Lancia presente nell’esposizione è quella classificata in terza posizione al Rally di Sanremo con Massimo Biasion ed in seconda posizione al Rally RAC con Markku Alen nel 1986.

LANCIA DELTA HF 4WD GRUPPO A

Nel 1987 la Delta HF 4WD realizza una doppietta fin dal Rally inaugurale di MonteCarlo (Miki Biasion davanti a Juha Kankkunen).

TOYOTA CELICA TURBO 4WD GRUPPO B E GRUPPO A

Il modello Gruppo B presentato è quello con il quale Juha Kankkunen ha disputato il Rally di Hong Kong-Pechino nel 1985.

MITSUBISHI LANCER EVO III GRUPPO A

Questa Mitsubishi del 1996 è l’esemplare con cui Tommi Makinen vinse il Rally di Finlandia l’anno in cui conseguì il suo primo titolo di campione del mondo.

CITROEN XSARA WRC

Alla guida di Sébastien Loeb, del suo co-pilota Daniel Elena e con gli altri equipaggi, totalizza 32 vittorie, 3 titoli mondiali costruttori ed altrettanti titoli mondiali piloti e co-piloti.

CITROEN DS3 WRC

Vince il Campionato del mondo Rally nel 2011 e nel 2012 imponendosi 20 volte in due anni, assicurando inoltre il nono titolo mondiale di Sébastien Loeb e del suo copilota Daniel Elena oltre che il settimo titolo per la casa Citroen.

LANCIA 037 GRUPPO B CHARDONNET

Lancia era rappresentata in Francia dal suo importatore indipendente André Chardonnet. Quest’ultimo aveva creato una scuderia per le competizioni di gran successo, prima con la Stratos e poi con la 037 affidata a Jean-Claude ANDRUET, probabilmente il più talentuoso pilota francese della sua epoca. La 037 saprà imporsi nel gruppo B permettendo alla casa automobilistica Lancia di ottenere un titolo mondiale nel 1983.

RENAULT 5 MAXI TURBO

Prodotta tra il 1980 ed il 1986, la Renault 5 Turbo rappresenta oggi sicuramente una vera icona francese. Fin dal suo debutto, la R5 Turbo ha dimostrato un’agilità sorprendente nei Rally e delle capacità tali che permisero a Jean RAGNOTTI di conseguire numerose vittorie tra cui il Campionato Rally di Francia, il Rally di Monte-Carlo, il Tour de Corse etc.

SUBARU IMPREZA WRC

Quella presentata è l’automobile vincitrice del Campionato del Mondo Rally nel 2001 pilotata dall’inglese Richard BURNS.

FORD FOCUS WRC

Questa Ford Focus è quella guidata da Carlo SAINZ, due volte Campione del Mondo nel 1990 e nel 1992.

Revival Rally Club Valpantena visto dagli occhi dei bambini

Il 17° Revival Rally Club Valpantena visto dagli occhi dei bambini. È questo quello che è accaduto alla scorsa edizione della regolarità sport numero uno in Italia, disputata dal 14 al 16 novembre a Grezzana per la regia del Rally Club Valpantena.
Grazie all’iniziativa degli insegnanti Silvia Leso, Pierangela Diana ed Emanuele Abello, supportati dal Dirigente Scolastico Sergio Cavarzere, i bambini delle classi 1A e 1B della Scuola Primaria di Grezzana hanno partecipato da protagonisti al Revival 2019.

Nel corso della partenza di venerdì 15 novembre, le classi sono scese in Piazza Ballini per assistere allo start, e insieme anche al Comandante della Polizia Municipale di Grezzana, Cataldo Russo, hanno a turno preso la bandiera tricolore per dare le partenze alle vetture della gara.

Dopo questa simpatica esperienza, i bambini hanno proseguito l’attività in classe, disegnando a loro libera interpretazione quello che avevano vissuto in mattinata. Al termine, il Rally Club Valpantena è stato invitato presso l’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli dove, davanti a tutti i piccoli protagonisti di questa iniziativa e in presenza degli insegnanti già citati, del Dirigente Scolastico, del Comandante Russo e di Elisa Rossi, del Corpo di Polizia Municipale, sono stati consegnati i disegni.

“È stata un’iniziativa unica e davvero emozionante”, hanno commentato Roberto Brunelli, Presidente del Rally Club Valpantena e Gian Urbano Bellamoli, componente del Comitato Organizzatore, che hanno partecipato alla cerimonia di consegna dei disegni.

“Spettacolare e suggestivo scoprire come nella mente dei bambini, il Revival e le auto d’epoca abbiano preso forme diverse, per alcuni chiare per altri astratte, in una raccolta di colori che meriterebbe di essere esposta in una bacheca. Nonostante la pioggia che ha interessato la partenza con i loro ombrellini sgargianti, gli alunni non si sono fatti impensierire e hanno portato in Piazza Ballini un bellissimo messaggio di gioia che solo i bambini sanno fare. Ringraziamo vivamente tutti coloro che si sono prodigati per questa iniziativa, è stata davvero unica”.

Collecchio Corse festeggia un’annata strepitosa

C’è chi si accontenta di un giorno da leoni. A San Michele Gatti, invece, c’è chi può celebrare qualcosa di molto più concreto: un anno da leoni. Stiamo parlando di Collecchio Corse, la storica scuderia fondata nel 1992 da Gianni Assirati che pure in questo 2019 ha saputo dare vita a dodici mesi indimenticabili.

“Ci lasciamo alle spalle un anno tanto impegnativo quanto appagante sotto ogni profilo – il commento dello stesso presidente della Collecchio Corse -. Viverlo insieme ai nostri piloti portacolori è stata un’autentica gioia ed ora vorrei, semplicemente, ringraziare di cuore piloti, navigatori, sponsor, collaboratori, amici e tifosi, grazie ai quali la stagione 2019 è stata davvero speciale”.

Per comprendere quanto il verbo di Assirati rifletta la realtà dei fatti, ci affidiamo ai numeri: nell’ambito dei rally, Collecchio Corse ha disputato 18 gare, cogliendo un successo assoluto (con Fausto Castagnoli e Silvia Minetti al rally Nazionale del Taro), altri quattro arrivi sul podio della classifica generale, sei vittorie di classe e sedici podi di classe.

A questi, vanno aggiunti per la Collecchio Corse il titolo di classe A6 nella Michelin Zone Cup colto dai varanesi Milko Pini e Daniele Pellegrini (i quali sono anche i campioni del girone regionale della stessa manifestazione), il primo posto di Riccardo Brugo nella classe S1600 della Coppa Rally di Zona emiliano-romagnola, i bronzi dello stesso Pini nella A6 sempre del CRZ emiliano e di Massimo Minardi nel CRZ toscano, oltre al secondo posto di classe N3 agguantato da Mauro Arati nell’International Rally Cup. Non meno importante, la vittoria della giovane navigatrice Martina Musiari nel Rally Italia Talent.

Collecchio Corse, però, è sinonimo di automobilismo a tutto tondo: basti pensare che, tra gare in pista e su strada (quindi, oltre ai rally, vanno inclusi pure gli slalom) i suoi portacolori hanno preso parte complessivamente a 148 competizioni. Tra i tanti successi mietuti, da sottolineare che il pilota di Lesignano Michele Castagnoli si è aggiudicato il campionato GT Light di Formula X mentre, nell’ambito degli slalom, Cristian Lanzi ha preceduto tutti nella classifica del trofeo NOS.

Può bastare? Sì, basterebbe questo bottino per mandare in archivio il 2019 in termini più che positivi. Ma c’è di più, molto di più. A marzo, infatti, Collecchio Corse ha inaugurato la sua nuova sede di San Michele Gatti, che si è rivelato ben presto un autentico ‘covo’ della passione e dell’amicizia, un inno allo sport motoristico nella sua accezione più positiva.

Tra le mura biancorossonere, infatti, i tanti associati (il cui numero, guarda caso, è lievitato in questi mesi) hanno trovato il luogo perfetto dove condividere la loro passione per lo sport dei motori, declinandola sia nella dimensione tecnica – la sede funge anche da ampia officina – sia in quella dell’aggregazione.

Così, oltre ai tanti volti noti che da anni animano Collecchio Corse, quest’anno hanno fatto capolino giovani appassionati, i quali si sono cimentati nelle varie discipline automobilistiche; i rally, in particolare, hanno salutato la crescita della già citata figlia d’arte Martina Musiari e l’esordio di Francesca Ferretti.

Non va poi dimenticata la partecipazione a ‘Mercante in auto’ (nell’ambito del celeberrimo ‘Mercante in fiera’, come sempre tenutosi alle Fiere di Parma ad inizio ottobre), nel quale Collecchio Corse ha recitato la parte del leone, attirando l’attenzione dei visitatori e contribuendo così al successo dell’importante rassegna ducale.

Aci Sport e il gruppo di formatori per commissari di percorso

Aci Sport crea un gruppo di formatori per commissari di percorso. Un gruppo di persone professionali e preparate, ma soprattutto mettere a punto un protocollo comune di insegnamento che permetta ai Formatori di trasmettere, ai nuovi Commissari di Percorso, una idea comune su tutto quanto riguarda il difficile e delicato lavoro di Commissario di Percorso.

Questi i motivi che hanno spinto AciSport a organizzare quello che per semplicità potremmo definire un corso di formazione per i formatori, insomma. Un gruppo selezionato di ufficiali di gara, di grande esperienza, da oggi e nei due prossimi giorni, avrà modo di ascoltare lezioni su vari argomenti, da quelli puramente sportivi, regolamenti e loro applicazioni, a quelli di carattere legale, le responsabilità sportive e quelle penali, a quelli inerenti la comunicazione e naturalmente anche quelli relativi al tema della sicurezza. Il tutto per creare una nuova e forte identificazione di un ruolo fondamentale per tutto il mondo del motorismo sportivo.

Gli interventi dei vari docenti in ogni settore saranno accompagnati da proiezioni di slide e video esplicativi di quanto detto dagli oratori. Il seminario si concluderà Domenica 17 novembre con un test finale.