Diretta WRC – Rally Italia Sardegna
La diretta del Rally Italia Sardegna, ultimo appuntamento del Campionato del Mondo Rally 2026, curata e aggiornata tappa per tappa dalla redazione di RS rallyslalom e oltre. Una gara che riaccende la sfida tra Toyota, Hyundai e M-Sport.
Tripletta Toyota
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:24:57.0 | — |
| 2 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:25:54.6 | +57.6 |
| 3 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:26:34.4 | +1:37.4 |
| 4 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 3:27:35.6 | +2:38.6 |
| 5 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:29:45.1 | +4:48.1 |
| 6 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:30:59.4 | +6:02.4 |
| 7 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | 3:32:29.2 | +7:32.2 |
| 8 | Korhonen Roope – Viinikka Anssi | Toyota GR Yaris Rally2 | 3:37:07.4 | +12:10.4 |
| 9 | Virves Robert – Viilo Jakko | Škoda Fabia RS Rally2 | 3:37:08.1 | +12:11.1 |
| 10 | Greensmith Gus – Andersson Jonas | Toyota GR Yaris Rally2 | 3:37:59.2 | +13:02.2 |
Solberg, che errore!
Il Campionato del Mondo Rally 2026 ha vissuto la sua epilogo più incredibile e drammatica lungo i 7,10 km della PS17 Sassari – Argentiera 2, la Power Stage conclusiva del Rally Italia Sardegna. A circa cento metri dalla linea d’arrivo, quando la vittoria del titolo iridato sembrava ormai nelle sue mani, Oliver Solberg è finito fuori strada nelle ultime curve del percorso. Pur riusciendo a tagliare il traguardo e a conquistare la vittoria del rally — il quarto successo della sua carriera nel WRC —, lo svedese ha accumulato un ritardo di 14,5 secondi rispetto a Elfyn Evans. Un distacco fatale che gli ha fatto sfuggire la corona mondiale proprio sul filo di lana, incoronando il gallese e il suo copilota Scott Martin campioni del mondo. La Toyota ha comunque festeggiato una spettacolare tripletta sul podio dell’evento con Solberg in prima posizione, Sébastien Ogier al secondo posto e Sami Pajari al terzo, mentre Adrien Fourmaux ha concluso al quarto posto sulla sua Hyundai.
La frazione domenicale era iniziata con Evans in vantaggio di sei punti nella classifica generale della stagione, ma la foratura alla gomma anteriore destra nella penultima prova speciale aveva costretto il gallese a fermarsi per sostituire la ruota, facendogli perdere tutti i punti del Super Sunday e riducendo il suo margine virtuale a un solo punto prima dell’ultima speciale. Poiché in caso di parità di punteggio il titolo sarebbe andato a Solberg grazie al maggior numero di vittorie stagionali, lo svedese sapeva di dover semplicemente precedere il rivale nell’ultimo crono. Messo al corrente di questa condizione prima del via, Solberg aveva commentato con amara ironia: “Wow, che facile”. Lo svedese aveva fin lì disputato un weekend magistrale: arrivato in Sardegna con un ritardo di 21 punti da Evans, aveva vinto la speciale d’apertura del giovedì, per poi prendersi la leadership della gara sabato mattina dopo il ritiro di Thierry Neuville nella PS11 e confermarsi imprendibile anche nella PS14 della domenica.
Al termine Elfyn Evans ha lasciato sfogare tutta la sua incredulità al controllo stop dichiarando: “Ero sicuro che fosse finita. Ho fatto una brutta prova e mi dispiace per Solberg, perché ha perso il titolo così vicino al traguardo. Grazie a tutti i miei sostenitori. Incredibile! Il lavoro è fatto”.
Per il trentasettenne pilota britannico questo trionfo segna il lieto fine di un lunghissimo e tormentato inseguimento, arrivato dopo aver concluso il Mondiale al secondo posto per ben cinque volte nelle ultime sei stagioni. Con l’iride conquistata sulle insidiose sterrate sarde, Evans diventa il terzo pilota britannico della storia a laurearsi campione del mondo rally, scrivendo il proprio nome accanto a leggende del calibro di Colin McRae e Richard Burns.
Elfyn Evans vince il WRC 2026
Il Campionato del Mondo Rally 2026 ha incoronato il suo nuovo re al termine di una domenica che rimarrà scolpita a lettere di fuoco nella storia del motorsport. Elfyn Evans è il nuovo campione iridato WRC, al culmine di una sfida epica risolta sui chilometri conclusivi della Power Stage al Rally Italia Sardegna con l’uscita di strada di Oliver Solberg. Un trionfo maturato dopo una giornata ad altissima tensione emotiva, nella quale il gallese della Toyota ha saputo reagire con classe e freddezza al terribile colpo di scena subito durante la sedicesima prova speciale, quando la foratura della gomma anteriore destra sembrava aver compromesso definitivamente le sue ambizioni mondiali a favore del compagno di squadra Oliver Solberg.
Day4, la classifica prima dell’ultima PS
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:19:48.3 | — |
| 2 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:20:46.1 | +57.8 |
| 3 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:21:36.9 | +1:48.6 |
| 4 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 3:22:33.7 | +2:45.4 |
| 5 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:24:45.3 | +4:57.0 |
| 6 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:25:57.7 | +6:09.4 |
| 7 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | 3:27:15.6 | +7:27.3 |
| 8 | Korhonen Roope – Viinikka Anssi | Toyota GR Yaris Rally2 | 3:31:42.4 | +11:54.1 |
| 9 | Virves Robert – Viilo Jakko | Škoda Fabia RS Rally2 | 3:31:49.2 | +12:00.9 |
| 10 | Greensmith Gus – Andersson Jonas | Toyota GR Yaris Rally2 | 3:32:27.8 | +12:39.5 |
Day4, la Power Stage decide il titolo!
Il finale del Rally Italia Sardegna 2026 si sta trasformando in un romanzo giallo ad altissima tensione, con la corsa al titolo iridato che si deciderà negli ultimissimi chilometri dell’evento isolano. La mattinata decisiva della domenica è cominciata lungo i 23,71 km della PS14 Osilo – Tergu 1, dove Oliver Solberg ha subito voluto chiarire le proprie intenzioni. Nonostante si sia presentato al via portando a bordo una seconda ruota di scorta rispetto ai diretti avversari, lo svedese della Toyota ha sfoderato un ritmo impressionante nel tratto conclusivo della prova, infliggendo distacchi pesanti a tutti. Sami Pajari, fino a quel momento l’unico in grado di reggere il passo dei primi riferimenti cronometrici, ha dovuto cedere ben un secondo al chilometro dal compagno nel finale, accontentandosi della seconda piazza a 7.8 secondi. Adrien Fourmaux ha chiuso terzo con un ritardo di 9.2 secondi, precedendo la GR Yaris Rally1 di Elfyn Evans, quarto a 14.0 secondi, e Sébastien Ogier, quinto a 18.8 secondi. Il nove volte campione del mondo ha scelto di non rischiare per via dell’abbondante presenza di rocce smosse, mentre la prova ha visto l’uscita di scena immediata di Josh McErlean, costretto al ritiro nei primi chilometri per un intoppo meccanico.
Le battute raccolte al riordino di fine prova hanno acceso subito la rivalità all’interno del team Toyota. Solberg si è rivolto direttamente al compagno Ogier affermando: “Ogier deve spingere di più e prendere Evans, la sua velocità non è sufficiente”. Il francese ha risposto sottolineando come le linee fossero piene di pietre e di non avere motivi validi per spingere al limite. Dal canto suo, Pajari ha spiegato di non curarsi della posizione di partenza e di voler dare il massimo, mentre Fourmaux si è detto soddisfatto definendo il passaggio “molto divertente” pur con tanta strada da pulire. Evans ha ammesso una piccola imprecisione in un tornante oltre a qualche perplessità sulla scelta delle coperture di fronte a un fondo particolarmente sabbioso, mentre Thierry Neuville, rientrato in gara dopo lo stop del sabato, ha espresso l’augurio che “il campione del mondo non venga deciso dalle forature”. Nel WRC2, Roope Korhonen ha continuato a gestire un margine di circa venti secondi su Gus Greensmith, con Robert Virves salito in terza posizione di classe.
Nei 7,10 km della celebre PS15 Sassari – Argentiera 1, a sfruttare al meglio il fattore apripista è stato proprio Thierry Neuville, autore del miglior tempo assoluto. Il belga della Hyundai ha preceduto Takamoto Katsuta di 0.9 secondi ed Elfyn Evans di un secondo netto. Spingendo forte nonostante i solchi marcati nel terreno, il gallese è ripartito all’attacco per la classifica del Super Sunday chiudendo a 2.9 secondi da Pajari e a 4.1 secondi da Fourmaux. Solberg, al battesimo del fuoco su questa prova stretta e insidiosa, non ha forzato la staccata e si è piazzato quinto a 3.9 secondi dal vertice, conservando la leadership del rally e la prima posizione parziale della domenica. Nel WRC2 si è registrato il nuovo acuto di Robert Virves, vincitore della speciale tra le Rally2. Korhonen ha difeso il primato nella graduatoria di categoria pur concedendo cinque secondi a Greensmith.
Il momento cruciale della stagione si è verificato tuttavia nel corso del secondo passaggio sulla PS16 Osilo – Tergu 2. Solberg ha impostato la prova con grande attenzione per salvaguardare le coperture, per poi scatenarsi nella seconda parte del percorso e chiudere a un soffio da Pajari. Nel frattempo, alle sue spalle si consumava il dramma sportivo di Elfyn Evans: il gallese leader del Mondiale ha subito la foratura della gomma anteriore destra nei primi chilometri e si è dovuto fermare a bordo strada per effettuare il cambio ruota. I quasi due minuti persi nell’operazione lo hanno fatto scivolare fuori dai punti del Super Sunday, pur lasciandolo in quinta posizione nella classifica generale della gara.
Particolarmente amaro il commento di Evans una volta giunto al controllo stop: “In una curva veloce c’erano molte pietre, ma ho guidato il più attentamente possibile”. Quando gli è stato ricordato che vincere il duello diretto con Solberg nella Power Stage conclusiva gli permetterebbe comunque di conquistare l’iride, il pilota Toyota ha abbozzato una reazione: “Ok, ci proveremo”.
A questo punto la situazione nella classifica generale del Campionato del Mondo vede Evans al comando con 240 punti e Solberg subito dietro a quota 239. Un solo punto di scarto separerà i due pretendenti al titolo sulla linea di partenza dell’ultima e decisiva Power Stage.
Day3, la situazione a fine tappa
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:42:33.2 | – |
| 2 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:43:06.8 | +33.6 |
| 3 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:44:13.1 | +1:39.9 |
| 4 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 2:45:05.2 | +2:32.0 |
| 5 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:45:11.6 | +2:38.4 |
| 6 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:48:17.1 | +5:43.9 |
| 7 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | 2:48:34.4 | +6:01.2 |
| 8 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | 2:50:45.2 | +8:12.0 |
| 9 | Korhonen Roope – Viinikka Anssi | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:50:56.2 | +8:23.0 |
| 10 | Greensmith Gus – Andersson Jonas | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:51:15.8 | +8:42.6 |
Day3, Solberg sempre più leader
Il secondo passaggio sulle speciali del sabato ha riscritto i valori in campo con una serie di stravolgimenti clamorosi. La giornata si è chiusa nel segno di Oliver Solberg, saldamente al comando con la sua Toyota GR Yaris Rally1, avvantaggiato dal ritiro di Thierry Neuville. Alle spalle dello svedese si è scatenato Sébastien Ogier, autore di due successi parziali, mentre Adrien Fourmaux si è reso protagonista di un’ennesima prestazione d’orgoglio: scivolato indietro per una seconda foratura, il francese ha reagito nell’ultimo crono scavalcando Elfyn Evans per la quarta piazza. La sfida per la corona mondiale si fa così sempre più avvincente, con Solberg arrivato ormai a soli sei punti virtuali dal gallese alla vigilia dell’ultima tappa.
La sessione si è aperta con il colpo di scena della PS11 “Lerno – Monte di Alà 2” da 24,14 km. Lanciato all’inseguimento della leadership, Thierry Neuville ha visto terminare la sua gara dopo appena un chilometro dallo start: subito dopo il celebre Micky’s Jump, il belga è uscito di strada staccando la ruota posteriore sinistra della sua Hyundai e alzando bandiera bianca. Il ritiro ha spianato la strada a Solberg, ma lo svedese ha accolto l’episodio con grande rammarico per via dei punti concessi al diretto rivale Evans. Raggiunto ai microfoni al traguardo, Solberg ha commentato sconsolato: “Si è ritirato-ritirato? Ah, avrebbe dovuto mantenere la sua posizione in modo che potessimo giocarci il titolo. Aahrg, che peccato. Tipico!”. La speciale ha decretato il successo parziale di Sébastien Ogier, arrivato al suo primo scratch della giornata: “È la prova più bella e fluida del rally, abbiamo cercato di godercela”. Fourmaux ha approfittato del guaio del compagno per salire momentaneamente in terza posizione, mentre Evans, quinto, si è sfogato per le difficoltà da apripista: “Finora è stata una giornata piuttosto frustrante, cerchiamo solo di portare a termine il pomeriggio senza problemi”. In quarta piazza ha chiuso Sami Pajari, che ha offerto la sua lettura delle condizioni del fondo: “Ancora una volta il più veloce fino a qui, ma non è una novità. Vedremo come andrà il secondo passaggio, di solito i secondi giri sono complicati. Questa prova andava bene, ma c’erano un po’ più pietre”. Il crono ha segnato anche il ritiro di Mārtiņš Sesks, fermato da un cedimento allo sterzo sulla sua Ford Puma.
La successiva PS12 “Coiluna – Loele 2” da 24,83 km ha riservato nuove traversie ad Adrien Fourmaux. Il francese, impegnato a difendere il podio da Ogier, è stato vittima di una nuova foratura nella fase iniziale del percorso ed è stato costretto a fermarsi per sostituire la ruota. Nonostante una sosta rapida sotto i due minuti, il portacolori Hyundai è scivolato dal terzo al quinto posto, a 4,7 secondi da Elfyn Evans. Ogier ha concesso il bis di vittorie parziali davanti a Solberg, il quale ha scherzato nel dopogara sottolineando l’andamento rocambolesco della corsa: “Io sto facendo tutto il possibile, ma gli altri no. Devo parlare con loro”. Evans, salito momentaneamente in quarta posizione, ha raccontato le insidie riscontrate sul tracciato: “Sulla sabbia morbida è difficile prevedere l’aderenza. D’altra parte c’erano anche tratti molto pietrosi”. La frazione ha registrato anche la sfortuna di Josh McErlean, finito contro un albero con la sua Ford Puma riportando danni alla parte anteriore e problemi di surriscaldamento al propulsore. Nel WRC2, la scena è stata dominata da un eccellente Robert Virves, che al volante della Škoda Fabia RS ha staccato il miglior tempo infliggendo 13 secondi a Teemu Suninen, portandosi al quarto posto della classe a 25,6 secondi da Kajetan Kajetanowicz, mentre Roope Korhonen ha continuato a guidare la graduatoria davanti a Gus Greensmith.
A chiudere il programma del sabato è stata la PS13 “Solorchè 2” da 12,86 km, teatro del pronto riscatto di Adrien Fourmaux. Spinto dalla rabbia per l’episodio precedente, il transalpino ha spinto al massimo conquistando la vittoria di tappa e rimontando su Evans in quarta posizione. Nel dopogara Fourmaux ha spiegato la sua condotta di gara senza mezzi termini: “Con questo ritmo posso guidare se non mi importa delle gomme. Quando cerco di guidare in modo intelligente, le gomme si rompono”. Evans ha dovuto cedere il passo dopo aver provato a resistere, ammettendo: “Abbiamo dovuto cambiare leggermente strategia. È stata una giornata difficile. Oliver davanti ha tenuto un ritmo velocissimo e noi abbiamo solo cercato di stare al passo”. In vetta alla classifica, Oliver Solberg ha terminato la giornata riallungando su Ogier con cinque secondi di margine nel crono conclusivo e portando a 33,6 secondi il vantaggio complessivo sul compagno di squadra. Lo svedese si è proiettato così alla decisiva domenica: “Posso solo fare la mia gara. Nella prova precedente sono stato un po’ più cauto, ma questa me la sono goduta di più. Da domani servono dieci punti e speriamo che Adrien possa darmi una mano”. Ogier ha riconosciuto che recuperare sarà un’impresa pur con molti chilometri ancora da disputare, mentre Sami Pajari si è tenuto stretto il terzo gradino del podio mantenendo vive le speranze per la tappa finale: “I giochi sono ancora aperti e manca ancora una giornata. Per domani potremmo avere una situazione gomme leggermente migliore rispetto agli altri, staremo a vedere”.
Neuville, Sesks e Fontana costretti al ritiro
La cronaca della PS11 “Lerno – Sa Conchedda – Monti di Alà 2” si arricchisce di un colpo di scena che segna la fine anticipata della giornata di gara per Thierry Neuville. Subito dopo lo spettacolare passaggio sul Micky’s Jump, il pilota belga della Hyundai è stato infatti protagonista di un’uscita di strada nella quale ha staccato la ruota posteriore sinistra della sua vettura, un danno irreparabile che lo ha costretto alla resa definitiva per il prosieguo della tappa.
Le insidie del crono sardo non hanno perdonato neppure Mārtiņš Sesks: il lettone, che occupava la decima posizione nella classifica generale, ha dovuto alzare a sua volta bandiera bianca abbandonando la prova. Ritiro amaro anche per l’equipaggio composto da Matteo Fontana ed Alessandro Arnaboldi, arrivati lunghi e messi fuori combattimento da una toccata sul primo giro nella stessa prova. Per loro, tuttavia, l’impegno al Rally Italia Sardegna riprenderà nella giornata di domenica grazie alla formula del rientro in gara.

Day3, la classifica a metà giornata
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:04:00.9 | – |
| 2 | Neuville Thierry – Wydaeghe Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | 2:04:03.6 | +2.7 |
| 3 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:04:40.8 | +39.9 |
| 4 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 2:04:58.2 | +57.3 |
| 5 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:05:16.4 | +1:15.5 |
| 6 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:05:58.6 | +1:57.7 |
| 7 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | 2:06:50.3 | +2:49.4 |
| 8 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:08:53.6 | +4:52.7 |
| 9 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | 2:09:02.2 | +5:01.3 |
| 10 | Sesks Mārtiņš – Francis Renārs | Ford Puma Rally1 | 2:09:38.9 | +5:38.0 |
Day3, passa in testa Solberg
Il giro mattutino del sabato ha regalato colpi di scena a ripetizione e una profonda rivoluzione al vertice della classifica generale. Le prime tre prove speciali della giornata hanno infatti cancellato la doppietta iniziale della Hyundai e proiettato in cima alla graduatoria uno scatenato Oliver Solberg. L’avvio della tappa è stato segnato dalla foratura che ha penalizzato Adrien Fourmaux e dal ritiro forzato di Dani Sordo per dolori alla schiena, elementi che hanno consentito a Thierry Neuville di piazzare un primo allungo. La reazione della Toyota e del giovane svedese è stata però devastante nelle successive due frazioni: con una doppietta di successi parziali, Solberg ha prima azzerato lo svantaggio e poi conquistato la leadership dell’evento, rilanciando con forza la propria candidatura nella corsa al titolo Mondiale nei confronti di un Elfyn Evans in grande difficoltà.
La seconda giornata di gara si è aperta sulle traiettorie della PS8 “Lerno – Monte di Alà 1”, lungo i suoi 24,14 chilometri celebri per il passaggio sullo spettacolare Micky’s Jump. Lanciato a ritmo sostenuto nel tentativo di inserirsi nelle prime tre posizioni di prova, Adrien Fourmaux è stato fermato dalla sfortuna a circa dieci chilometri dal traguardo per via di una foratura. Il francese ha accusato un ritardo superiore al minuto, scivolando al quinto posto della classifica provvisoria. A beneficiare dell’episodio è stato il compagno di squadra Thierry Neuville, autore del miglior tempo assoluto che gli ha permesso di incrementare a 14 secondi il proprio margine su Oliver Solberg. Nel dopogara il belga si è espresso dicendo: “Mi dispiace per Adrien, ci aspettava una bella battaglia. Abbiamo parlato così tanto di forature e di cosa andrebbe fatto per evitarle. Non ho commesso errori e la guida è sembrata buona”. Dietro di lui Sébastien Ogier, Sami Pajari ed Elfyn Evans non sono riusciti ad inserirsi nella lotta per lo scratch. La frazione ha segnato anche la resa definitiva di Dani Sordo: stremato dai forti dolori alla schiena provocati dall’uscita di strada del giorno precedente, lo spagnolo ha concluso a fatica il crono alzando la bandiera bianca e ritirandosi prima dello start della speciale successiva. Nel WRC2, Roope Korhonen ha fatto registrare il tempo di riferimento rilevando il comando della classe con 2,4 secondi di vantaggio su Gus Greensmith.
L’immediato stravolgimento della corsa si è materializzato lungo i 24,83 chilometri della PS9 “Coiluna – Loele 1”. Disposto a correre qualsiasi rischio pur di mantenere vive le speranze iridate, Oliver Solberg si è aggiudicato la prova speciale con un passaggio d’autorità, pur rimanendo incredibilmente autocritico all’arrivo quando ha affermato: “È stata una prova orribile da parte mia. Non mi è sembrata affatto buona e non sono contento”. Di contro, Thierry Neuville si è reso protagonista di un passaggio a vuoto perdendo 11,1 secondi a causa di problemi di stabilità con il casco e del fondo stradale reso sempre più sabbioso dal passaggio delle vetture. Con questo exploit Solberg ha ridotto il divario a soli 3,3 secondi dal leader. Terzo tempo per Adrien Fourmaux che ha sopravanzato Sami Pajari per la quarta piazza assoluta pur perdendo 4 secondi da Sébastien Ogier, stabilmente terzo ma staccato di oltre trenta secondi dal vertice. Pajari ha spiegato che la sede stradale diventava più rapida con il passare dei concorrenti confermando di non voler mollare, mentre Elfyn Evans è rimasto sesto lamentando difficoltà a mantenere velocità a centro curva. Nella categoria WRC2 Korhonen ha consolidato il primato portando a quindici secondi il margine su Greensmith, con Robert Virves autore dello scratch di classe e Léo Rossel, rientrato in gara la mattina, capace di firmare un ottimo quarto tempo a 3,3 secondi dal vincitore.
Il sorpasso al vertice si è compiuto sui 12,86 chilometri dell’inedita e rapida PS10 “Solorche 1”. Trovando un feeling perfetto con la propria vettura, Oliver Solberg ha calato il bis di successi parziali scavando distacchi netti che gli hanno consentito di balzare al comando della classifica generale del Rally Italia Sardegna con 2,7 secondi di vantaggio su Thierry Neuville, rimasto a guardare di fronte all’andatura dello svedese. Nelle retrovie della top 5, Adrien Fourmaux ha recuperato tre secondi a Sébastien Ogier nel duello per la terza piazza, mentre Elfyn Evans ha confermato la sesta posizione provvisoria vedendo la minaccia Solberg farsi sempre più concreta in ottica campionato. A chiudere il bilancio del primo giro mattutino è la graduatoria del WRC2, nella quale Roope Korhonen ha mantenuto la leadership difendendo un margine di nove secondi sul diretto inseuitore Gus Greensmith.
Day2, la classifica fine giornata
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Neuville Thierry – Wydaeghe Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | 1:25:04.9 | — |
| 2 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 1:25:05.3 | +0.4 |
| 3 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:25:17.2 | +12.3 |
| 4 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:25:42.3 | +37.4 |
| 5 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:25:45.1 | +40.2 |
| 6 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:26:13.8 | +1:08.9 |
| 7 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | 1:26:26.0 | +1:21.1 |
| 8 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | 1:28:31.4 | +3:26.5 |
| 9 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:28:32.1 | +3:27.2 |
| 10 | Sesks Mārtiņš – Francis Renārs | Ford Puma Rally1 | 1:28:44.8 | +3:39.9 |
Day2, Neuville beffa Fourmaux
Il secondo passaggio sulle prove speciali del venerdì ha trasformato il finale di tappa in un avvincente scontro diretto, culminato con un clamoroso avvicendamento al vertice. Lungo un fondo stradale fortemente deteriorato dal primo passaggio, con solchi profondi e rocce affioranti che hanno messo a durissima prova le coperture, Thierry Neuville ha concretizzato una progressione irresistibile. Il pilota belga della Hyundai ha strappato la leadership al compagno di squadra Adrien Fourmaux proprio sull’ultimo tratto cronometrato di giornata per appena quattro decimi di secondo. La casa coreana chiude la prima giornata con una doppietta provvisoria, offuscata tuttavia dall’amaro ritiro di Dani Sordo, uscito di strada nella PS7 in un tratto ad altissima velocità. Alle spalle dei battistrada, Oliver Solberg ha firmato un pomeriggio da protagonista assoluto: lasciatasi alle spalle la foratura della mattinata, la guida di casa Toyota ha impostato un ritmo indiavolato, risalendo fino al terzo posto assoluto. Sébastien Ogier ha invece avuto la meglio sul giovane compagno di squadra Sami Pajari nell’ultima prova, conquistando la quarta posizione per meno di tre secondi, mentre Elfyn Evans ha limitato i danni chiudendo sesto al termine di una giornata interamente spesa a pulire la traiettoria per gli avversari. Anche la classe WRC2 ha riservato un colpo di scena decisivo, con la battuta d’arresto del leader Teemu Suninen, costretto a fermarsi in prova per una foratura.
PS5 “Tula – Erula 2” (18,77 km)
L’apertura del giro pomeridiano con la PS5 “Tula – Erula 2” ha visto Adrien Fourmaux confermare il suo feeling eccezionale con questo tracciato, stampando il miglior tempo assoluto. Il francese ha fatto la differenza soprattutto nella sezione finale della prova, caratterizzata da un ritmo più lento e guidato, sfruttando al meglio una scelta di pneumatici differenziata rispetto ai concorrenti, con tre gomme morbide e una dura. Alle spalle del leader della gara si sono piazzati Thierry Neuville e Dani Sordo, completando una tripletta per la Hyundai e staccando il blocco Toyota. Tra le vetture giapponesi, Oliver Solberg si è confermato il più rapido, conservando poco più di due secondi di margine su Sami Pajari. Sébastien Ogier ha chiuso quinto di prova, vedendo salire il suo ritardo generale a quasi trenta secondi dalla vetta, mentre Elfyn Evans ha continuato a pagare a caro prezzo il ruolo di apripista.
In sede di commento a caldo, Sami Pajari ha dichiarato: “È stata solo una prova di questo giro ed è già stata davvero dura. Sarà sicuramente un lungo pomeriggio.” Oliver Solberg ha spiegato: “Ero probabilmente un po’ troppo spaventato alla fine della prova. Volevo risparmiare le gomme. Probabilmente ho perso del tempo, ma ora posso spingere nelle prossime due prove.” Elfyn Evans ha riferito: “Le condizioni sono piuttosto estreme. Mi sembrava che la prova fosse andata bene, ma non è facile. I solchi erano piuttosto grandi. Bisogna solo fare del proprio meglio. Non si può spingere a tavoletta ovunque.”
PS6 “Su Filigosu – Lerno 2” (17,83 km)
La sesta prova speciale ha ribadito la supremazia di Thierry Neuville, dominatore del tracciato esattamente come avvenuto nella prima percorrenza del mattino. La prova è stata segnata dal prepotente attacco di Oliver Solberg, che ha deciso di spingere al massimo infliggendo 9,5 secondi a Sami Pajari e staccando Sébastien Ogier di 7,9 secondi. Lo svedese ha persino dovuto gestire un momento di apprensione per una finta spia di foratura comparsa sul display di bordo. Ogier ha riconosciuto a fine prova la grande prestazione del compagno di marca, mentre Fourmaux ha scelto di adottare una linea di condotta più prudente per schivare le pietre vaganti ed evitare dechappamenti, cedendo 1,3 secondi a Solberg. L’allungo decisivo è arrivato però da Neuville, che ha abbassato il tempo dello svedese di ulteriori 2,2 secondi, riducendo a soli 4,7 secondi il distacco dalla prima posizione tenuta da Fourmaux. Nel frattempo Elfyn Evans ha palesato difficoltà nel trovare il giusto bilanciamento della sua vettura, lamentando uno scivolamento eccessivo dell’asse posteriore.
Raggiunto dai cronisti all’arrivo, Elfyn Evans ha espresso le sue perplessità: “In particolare il retrotreno della vettura sembrava scivolare via. È stata davvero dura.” Sami Pajari ha fatto il punto della situazione: “Le condizioni sono quelle che sono. C’era ancora molto da pulire anche al secondo passaggio. Penso che abbiamo guidato abbastanza bene. Dobbiamo solo continuare a spingere.” Oliver Solberg ha raccontato l’episodio del display: “Ho preso il primo passaggio con calma perché temevo le forature. Questo è stato più un ritorno alla normalità. Per un attimo ho pensato che avessimo forato. Il display mostrava qualche dato, ma verso la fine della prova era tutto di nuovo a posto. Penso di guardare troppo lo schermo!”
Sébastien Ogier ha elogiato la prestazione dello svedese: “Una bella stoccata da parte sua. È difficile guidare a tavoletta là fuori. In alcuni punti è una vera lotteria, ma cerchiamo di arrivarne fuori.” Adrien Fourmaux ha chiarito la propria tattica: “Il mio primo passaggio è stato buono. Sapevo che al secondo ci sarebbero state più pietre e le ho evitate. Non voglio assolutamente subire una foratura. Continuo con questo piano e sembra funzionare bene.” Thierry Neuville ha concluso l’analisi della prova: “Mi concentro solo sul mio lavoro e cerco di risparmiare le gomme. Sono rimasto sorpreso da quanto si sono usurate le gomme nella prova precedente, quindi l’ho presa un po’ più con calma.”
PS7 “Monti di Alà – Sa Conchedda – Lerno 2” (23,18 km)
I 23,18 km della PS7 “Monti di Alà – Sa Conchedda – Lerno 2”, ultima prova della prima giornata, hanno stravolto la leadership del rally. Thierry Neuville ed Oliver Solberg hanno impresso un ritmo insostenibile per tutti gli altri. Il pilota belga della Hyundai ha strappato il miglior tempo assoluto battendo Solberg per sette decimi di secondo e staccando Adrien Fourmaux di 4,4 secondi, operazione che gli ha garantito il sorpasso in classifica generale con un vantaggio minimo di 0,4 secondi su Fourmaux. Solberg ha coronato la sua rimonta staccando Pajari di ben 16,1 secondi nella prova, un parziale decisivo che ha consentito anche a Sébastien Ogier – secondo tempo tra i piloti Toyota ad appena 5,9 secondi dallo svedese – di scavalcare lo stesso Pajari nell’assoluta per il quarto posto con meno di tre secondi di margine. La tappa si è chiusa con il drammatico ritiro di Dani Sordo, tradito da un errore in una sezione velocissima, e con l’inconveniente tecnico nel WRC2 per Teemu Suninen, costretto alla resa per una foratura mentre si trovava saldamente al comando della propria categoria.
Al termine dell’impegnativo venerdì di gara, Elfyn Evans ha osservato: “Piuttosto dura. La precedente era brutta, ma questa era ancora più dura. Nel complesso, beh, siamo qui e vedremo domani come potremo rispondere con una posizione di partenza migliore.” Sami Pajari ha analizzato con sportività il confronto interno: “Abbiamo fatto quello che potevamo e siamo stati più veloci di Elfyn in ogni prova speciale. I tempi di Oliver sono davvero folli. Ha chiaramente tutto in gioco, ma è così che deve essere.” Oliver Solberg si è mostrato fiducioso per il prosieguo: “È andata abbastanza bene ed è andata esattamente come volevo. Le Hyundai sono state forti, c’era ancora molta strada da fare, ma cercherò di sfidarle. Per lo meno la posizione di partenza per domani è buona.” Adrien Fourmaux ha tracciato il bilancio della sua giornata: “L’intenzione era di mantenere la leadership. Sono contento della giornata e del fatto che siamo rimasti fuori dai guai. La squadra ha una doppietta, quindi continuiamo così.” Thierry Neuville ha chiosato con grande concretezza: “Una buona notizia alla fine di una giornata impegnativa. Una buona giornata per noi e anche per Adrien. So di poter guidare forte, ma al momento sto stressando troppo le cose. Miglioreremo questo aspetto per domani.”
La classifica a metà giornata
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 44:00.0 | — |
| 2 | Neuville Thierry – Wydaeghe Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | 44:04.6 | +4.6 |
| 3 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 44:08.1 | +8.1 |
| 4 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 44:10.7 | +10.7 |
| 5 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 44:23.0 | +23.0 |
| 6 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 44:24.9 | +24.9 |
| 7 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | 44:33.9 | +33.9 |
| 8 | Suninen Teemu – Hussi Janni | Toyota GR Yaris Rally2 | 45:48.4 | +1:48.4 |
| 9 | Lindholm Emil – Morales Gabriel | Škoda Fabia RS Rally2 | 45:55.5 | +1:55.5 |
| 10 | Greensmith Gus – Andersson Jonas | Toyota GR Yaris Rally2 | 45:56.5 | +1:56.5 |
Day2, le Hyundai davanti a tutti
Un avvio di gara implacabile e denso di colpi di scena segna la prima mattinata del Rally Italia Sardegna, trasformando le prove speciali di Tula, Lerno e Monti di Alà in una vera e propria prova di sopravvivenza. Lungo uno sterrato estremamente sconnesso, caratterizzato da un fitto strato di ghiaia sciolta, rocce affioranti e buche profonde, la gestione delle coperture si è rivelata il fattore determinante. Al termine della PS4, il francese Adrien Fourmaux svetta in cima alla classifica generale al volante della sua Ford, grazie a una condotta di gara attenta e priva di sbavature. Alle sue spalle la graduatoria resta cortissima con Thierry Neuville ed Oliver Solberg pronti a dare battaglia nel secondo passaggio pomeridiano. Il primo giro ha mietuto vittime illustri sul fronte delle forature: se la PS2 ha subito frenato la marcia di Solberg, i successivi tratti cronometrati hanno visto forare in sequenza Sébastien Ogier, Dani Sordo, Takamoto Katsuta, Jon Armstrong, Mārtiņš Sesks e Robert Virves. A rendere il quadro ancor più drammatico si sono aggiunti i pesanti problemi di visibilità legati alla polvere sospesa nei tratti meno ventilati e un fondo stradale andato via via sgretolandosi, con pesanti ripercussioni anche per i concorrenti del WRC2 e delle classi inferiori.
PS2 “Tula – Erula 1” (18,77 km)
La sfida è entrata subito nel vivo con la PS2 “Tula – Erula 1”, un tracciato selettivo che alterna i tratti veloci del parco eolico di Sa Turrina Manna alle insidie di una discesa finale stretta e disseminata di pietre sporgenti. Il primo scossone ha riguardato Oliver Solberg, rallentato da una foratura nonostante fosse l’unico tra i piloti di vertice ad aver scelto due ruote di scorta. Adrien Fourmaux ha piazzato la zampata cogliendo il miglior tempo assoluto, abile a capitalizzare la buona posizione di partenza pur dovendo fare i conti con la polvere. La prova è stata poi interrotta da una bandiera rossa a seguito del capottamento della vettura numero 39 guidata da Schwarz, portando la direzione di gara ad assegnare il tempo congruo di 17:00.0 dal numero 41 in poi. Tra le vetture del WRC2, Léo Rossel ha danneggiato seriamente il frontale della sua Lancia dopo un atterraggio violento su un salto, mentre Giovanni Trentin, in quel momento il più rapido della classe, è rimasto bloccato in prova a causa dello sfilamento di un bullone del comando del cambio.
PS3 “Su Filigosu – Lerno 1” (17,83 km)
Con la PS3 “Su Filigosu – Lerno 1” la pendenza e il degrado sono aumentati notevolmente, proponendo una superficie morbida e piena di pietre smosse, accompagnata dai riempimenti nei tratti asfaltati. Thierry Neuville ha staccato il miglior tempo fermando il cronometro sull’11:22.1, precedendo un reattivo Oliver Solberg. La prova è stata fatale per Sébastien Ogier, che ha tagliato il traguardo con lo pneumatico anteriore destro completamente sul cerchio a seguito di una foratura a metà percorso, lasciando sul terreno più di venti secondi. Disavventura fotocopia per Dani Sordo, costretto alla sosta lungo la prova per sostituire una ruota bucata; le operazioni si sono prolungate per un guasto improvviso al supporto del cofano motore. L’esito del tratto cronometrato ha issato Adrien Fourmaux al primo posto della generale con 1,5 secondi di margine su Neuville, mentre nel WRC2 Léo Rossel è stato costretto alla resa definitiva per i danni riportati nella prova precedente.
PS4 “Monti di Alà – Sa Conchedda – Lerno 1” (23,23 km)
La quarta prova speciale, “Monti di Alà – Sa Conchedda – Lerno 1”, ha chiuso la mattinata imponendosi come la prova più lunga del venerdì con i suoi 23,23 km. Lo start è stato posticipato di dieci minuti rispetto alla tabella oraria per motivi di sicurezza e per consentire il riallineamento dei concorrenti. Caratterizzata da una parte iniziale molto guidata e da una seconda metà veloce e sconnessa su Sa Conchedda, la prova ha martoriato gli pneumatici, provocando le forature di Takamoto Katsuta, Jon Armstrong, Mārtiņš Sesks e Robert Virves, costretti ad arrestarsi per il cambio gomma. Si registra anche il ritiro di Matteo Fontana. Il successo parziale è andato ad Oliver Solberg in 15:09.9, abile nel precedere Sébastien Ogier di otto decimi e Adrien Fourmaux di 1,4 secondi, risultato che ha consentito a Fourmaux di rafforzare la leadership della gara. In grave affanno Elfyn Evans per la severa pulizia del tracciato, mentre Thierry Neuville ha perso secondi preziosi restando impantanato nella polvere alzata dalla vettura danneggiata di Katsuta.
Day1, la classifica
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
| 1 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:01.4 | – |
| 2 | Ogier Sébastien – Landais Vincent | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:02.2 | +0.8 |
| 3 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:02.5 | +1.1 |
| 4 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:02.9 | +1.5 |
| 5 | Neuville Thierry – Wydaeghe Martijn | Hyundai i20 N Rally1 | 2:03.7 | +2.3 |
| 6 | Sordo Dani – Sáiz Ruiloba Patricia | Hyundai i20 N Rally1 | 2:03.8 | +2.4 |
| 7 | Katsuta Takamoto – Johnston Aaron | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:04.1 | +2.7 |
| 8 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 2:04.4 | +3.0 |
| 9 | Armstrong Jon – Byrne Shane | Ford Puma Rally1 | 2:05.1 | +3.7 |
| 10 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | 2:05.6 | +4.2 |
Day1, Solberg primo leader
Oliver Solberg ha firmato il miglior tempo nella prova d’apertura del Rally d’Italia Sardegna, prendendo subito il comando della gara nel pomeriggio di giovedì. Lo spunto dello svedese nella superspeciale dell’Ittiri Arena gli ha permesso di precedere di otto decimi di secondo il compagno di squadra Sébastien Ogier. Solberg, ancora in corsa per il titolo iridato pur accusando un ritardo di 21 punti dal capoclassifica Elfyn Evans, ha espresso chiaramente la propria determinazione a fine prova: “L’obiettivo è chiaro. Devo ottenere 35 punti. Bisogna mettere tutto in gioco e stare lontani dai problemi. È incredibile che siamo ancora in corsa per la lotta al titolo dopo una stagione così ricca di alti e bassi”.
Alle spalle delle prime due posizioni si è piazzato Elfyn Evans, terzo a 1,1 secondi dalla vetta, atteso nella tappa di venerdì dal delicato compito di aprire la strada e spazzare il fondo sterrato per tutti i concorrenti. Il gallese ha analizzato così la sua partenza: “Le sensazioni sono piuttosto buone. Domani sarà sicuramente una giornata impegnativa. Diamo il meglio e guidiamo bene, ma non possiamo permetterci il lusso di gestire la gara andando a spasso”. Ha chiuso invece con il quarto riscontro cronometrico Sami Pajari, staccato di 1,5 secondi dal battistrada; il giovane finnico, secondo nella graduatoria mondiale a 17 lunghezze da Evans, è consapevole di dover puntare al successo sperando in un passaggio a vuoto del compagno di marca. Commentando il primo approccio con il tracciato isolano, Pajari ha dichiarato: “Questo è stato solo un primo assaggio di un fine settimana entusiasmante. Sono andato un po’ di traverso qua e là, ma da domani in poi ci attende una gara pazzesca”.
La quinta piazza della frazione iniziale è andata a Thierry Neuville su Hyundai, giunto al traguardo con un ritardo di 2,3 secondi dalla cima della graduatoria, seguito dal compagno di squadra Dani Sordo al sesto posto e da Takamoto Katsuta su Toyota in settima posizione.
Per quanto riguarda la classe WRC2, lo spunto più efficace è stato firmato da Teemu Suninen al volante della Toyota, capace di staccare il connazionale Emil Lindholm per appena mezzo secondo.
Nel 2028 torna Ford

A prendersi la scena nella vigilia del Rally Italia Sardegna è stata la Ford con l’ufficializzazione del proprio futuro nella serie iridata. Nonostante una presenza ininterrotta da oltre trent’anni garantita dal sodalizio con la struttura britannica M-Sport, la casa americana non aveva ancora dato il proprio benestare formale per la progettazione di un modello conforme al nuovo regolamento WRC27. L’approvazione è ora arrivata, consentendo al team di M-Sport di avviare lo sviluppo di una vettura di nuova generazione che farà il suo esordio ufficiale in gara nel 2028.
Per coprire l’arco temporale che separa la squadra dal debutto del nuovo progetto, M-Sport affronterà la prossima stagione schierando le Ford Fiesta Rally2-Kit. Una fase intermedia utile anche a definire la formazione dei piloti che saliranno a bordo, per la quale si prospettano diverse opzioni di rilievo. Oltre ai giovani già inseriti nei programmi della struttura di Dovenby Hall come Jon Armstrong, Joshua McErlean e Romet Jürgenson, tra i papabili figura anche il nome di Adrien Fourmaux, pilota da sempre legato a doppio filo alla casa dell’Ovale Blu lungo le tappe principali della sua carriera.
Lo shakedown
| Pos. | Pilota | Vettura | 1° Passaggio | 2° Passaggio | 3° Passaggio | 4° Passaggio |
| 1 | Neuville Thierry | Hyundai i20 N Rally1 | 2:37.3 | 2:30.8 | 2:30.3 | – |
| 2 | Solberg Oliver | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:37.5 | 2:30.4 | – | – |
| 3 | Katsuta Takamoto | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:36.8 | 2:30.7 | – | – |
| 4 | Ogier Sébastien | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:39.7 | 2:32.2 | – | – |
| 5 | Fourmaux Adrien | Hyundai i20 N Rally1 | 2:38.4 | 2:32.3 | – | – |
| 6 | Evans Elfyn | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:39.2 | 2:32.5 | 2:39.5 | – |
| 7 | Sesks Mārtiņš | Ford Puma Rally1 | 2:39.8 | 2:37.4 | 2:35.2 | 2:32.8 |
| 8 | Pajari Sami | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:46.4 | 2:35.5 | 2:34.7 | – |
| 9 | McErlean Josh | Ford Puma Rally1 | 2:36.9 | 2:35.2 | – | – |
| 10 | Armstrong Jon | Ford Puma Rally1 | 2:38.0 | 2:37.7 | – | – |
| 11 | Virves Robert | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:46.7 | 2:38.4 | – | – |
| 12 | Solans Jan | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:41.9 | 2:40.4 | – | – |
| 13 | Lindholm Emil | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:40.4 | – | – | – |
| 14 | Greensmith Gus | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:40.8 | – | – | – |
| 15 | Zaldívar Fau | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:41.0 | – | – | – |
| 16 | Korhola Benjamin | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:41.7 | – | – | – |
| 17 | Martell Conner | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | 2:41.8 | 2:47.7 | – | – |
| 18 | Kajetanowicz Kajetan | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:41.9 | – | – | – |
| 19 | Daprà Roberto | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:43.5 | 2:42.2 | – | – |
| 20 | Mauro Alejandro | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:47.7 | 2:42.5 | – | – |
| 21 | Suninen Teemu | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:42.5 | – | – | – |
| 22 | Sarrazin Pablo | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | 2:42.7 | – | – | – |
| 23 | Trentin Giovanni | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:43.3 | – | – | – |
| 24 | Fontana Matteo | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:50.1 | 2:44.2 | 2:57.2 | – |
| 25 | Rossel Léo | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | 2:44.5 | – | – | – |
| 26 | Korhonen Roope | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:46.4 | – | – | – |
| 27 | Domżała Aron | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:47.3 | 2:49.1 | – | – |
| 28 | Schwarz Fabio | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:47.6 | – | – | – |
| 29 | Soylu Uğur | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:52.2 | 2:49.2 | – | – |
| 30 | Romagna Simone | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:53.7 | 2:52.6 | – | – |
| 31 | Granados Miguel | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:53.6 | – | – | – |
| 32 | Dettori Giuseppe | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:57.1 | – | – | – |
| 33 | Raith Kevin | Ford Fiesta Rally2 | 3:00.6 | 2:57.9 | – | – |
| 34 | Sordo Dani | Hyundai i20 N Rally1 | 2:59.7 | – | – | – |
| 35 | Cărăgui Eugen | Citroën C3 Rally2 | 3:04.1 | – | – | – |
| 36 | Frisiero Fabio | Škoda Fabia RS Rally2 | 3:06.6 | 3:22.7 | – | – |
| 37 | Galleni Giovanni | Škoda Fabia RS Rally2 | 3:16.9 | 3:12.7 | – | – |
| 38 | Tali Francesco | Ford Fiesta Rally2 | 3:22.0 | 3:14.1 | – | – |
| 39 | Pozzo Giuseppe | Škoda Fabia RS Rally2 | 3:21.2 | 3:15.6 | – | – |
| 40 | Serpelloni Sebastiano | Škoda Fabia RS Rally2 | 3:17.9 | – | – | – |
L’ultima sfida del WRC 2026
Dal 1° al 4 ottobre il Rally Italia Sardegna sarà il tredicesimo e ultimo appuntamento del FIA World Rally Championship 2026. L’uscita del Rally Saudi Arabia dal calendario ha infatti trasformato la gara sarda nell’ultimo round della stagione e, soprattutto, nel teatro sul quale verrà assegnato il titolo mondiale Piloti. Una sfida ancora completamente aperta, con Elfyn Evans, Sami Pajari e Oliver Solberg racchiusi in appena 21 punti. A rendere ancora più particolare l’edizione 2026 sarà il suo significato tecnico: sarà infatti l’ultima gara iridata dell’attuale generazione di Rally1, prima dell’introduzione del nuovo regolamento WRC27 dal 2027.
Alghero sarà ancora una volta il cuore della manifestazione, con il parco assistenza sul lungomare e un percorso distribuito tra Monte Acuto, Anglona, Nurra e parte della Gallura. In totale saranno 17 prove speciali per 307,15 chilometri cronometrati, interamente su sterrato, con 60 equipaggi iscritti e undici vetture Rally1 al via.
Programma di gara
Il rally entrerà nel vivo già giovedì 1 ottobre. Dopo lo Shakedown di Monte Baranta, il primo confronto cronometrato sarà quello della Ittiri Arena Show, in programma alle 16.05. La prova aprirà ufficialmente il weekend competitivo prima del ritorno ad Alghero per il parco assistenza, la Alghero street parade e la cerimonia di partenza.
Venerdì sarà la prima giornata completa di gara, con circa 120 chilometri cronometrati e sei prove speciali. Il programma scatterà alle 8.01 con Erula 1, seguita un’ora più tardi da Lerno 1. Alle 10.08 sarà quindi la volta della prima Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno, lunga 23,23 chilometri e caratterizzata dall’avvio nell’Arena di Alà dei Sardi. Le tre prove verranno poi ripetute nel pomeriggio, rispettivamente alle 14.31, 15.31 e 16.38.
Sabato sarà la giornata più lunga, con 123,66 chilometri cronometrati. Si partirà alle 8.01 con la Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà, 24,14 chilometri con il celebre salto di Monte Lerno, seguita dalla Coiluna-Loelle delle 9.11 e dalla nuova Solorché, in programma alle 10.07. Quest’ultima, lunga 12,86 chilometri e situata nei pressi di Pattada, rappresenterà l’unica prova completamente nuova dell’edizione 2026. Il percorso, sviluppato su strade forestali più strette, attraverserà nel finale il Galoppatoio di Pattada. Nel pomeriggio le tre prove verranno ripetute, con la Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà alle 14.31, la Coiluna-Loelle alle 15.41 e Solorché alle 16.37.
Domenica sarà invece la giornata conclusiva, con 61,62 chilometri contro il tempo. Alle 8.31 scatterà la prima Osilo-Tergu, lunga 23,71 chilometri, seguita alle 10.05 dalla Sassari-Argentiera, uno dei tratti più rappresentativi della gara sarda. Dopo la seconda Osilo-Tergu, alle 11.38, il rally si chiuderà alle 14.15 con il secondo passaggio sulla Sassari-Argentiera, scelto come Wolf Power Stage. Il podio finale di Alghero è previsto alle 17.00.
Gli orari delle speciali
| Giorno | PS | Prova | Orario |
|---|---|---|---|
| Giovedì 1 ottobre | PS1 | Ittiri Arena Show | 16:05 |
| Venerdì 2 ottobre | PS2 | Erula 1 | 8:01 |
| PS3 | Lerno 1 | 9:01 | |
| PS4 | Monti di Alà – Sa Conchedda – Lerno 1 | 10:08 | |
| PS5 | Erula 2 | 14:31 | |
| PS6 | Lerno 2 | 15:31 | |
| PS7 | Monti di Alà – Sa Conchedda – Lerno 2 | 16:38 | |
| Sabato 3 ottobre | PS8 | Lerno – Sa Conchedda – Monti di Alà 1 | 8:01 |
| PS9 | Coiluna – Loelle 1 | 9:11 | |
| PS10 | Solorchè 1 | 10:07 | |
| PS11 | Lerno – Sa Conchedda – Monti di Alà 2 | 14:31 | |
| PS12 | Coiluna – Loelle 2 | 15:41 | |
| PS13 | Solorchè 2 | 16:37 | |
| Domenica 4 ottobre | PS14 | Osilo – Tergu 1 | 8:31 |
| PS15 | Sassari – Argentiera 1 | 10:05 | |
| PS16 | Osilo – Tergu 2 | 11:38 | |
| Power Stage | Sassari – Argentiera 2 | 14:15 |
I protagonisti al via
La sfida per il titolo mondiale sarà inevitabilmente al centro dell’attenzione. Elfyn Evans, navigato da Scott Martin sulla Toyota GR Yaris Rally1 numero 33, arriverà in Sardegna da leader con 230 punti. Alle sue spalle ci saranno i compagni di squadra Sami Pajari-Markо Salminen, secondi a quota 213, e Oliver Solberg-Elliott Edmondson, terzi con 209 punti. Evans dovrà inoltre affrontare il delicato ruolo di apripista sulle prove del venerdì, un elemento destinato ad avere un peso particolare sugli sterrati sardi.
Toyota completerà la propria formazione ufficiale con Takamoto Katsuta-Aaron Johnston e Sébastien Ogier-Vincent Landais. Per il francese ci sarà anche l’obiettivo di conquistare la sesta vittoria in carriera nel Rally Italia Sardegna.
Saranno tre invece le Hyundai i20 N Rally1. Adrien Fourmaux-Alexandre Coria andranno alla ricerca del primo successo di Fourmaux nella classe regina, mentre Thierry Neuville-Martijn Wydaeghe proveranno a tornare sul gradino più alto del podio sardo. Completeranno la formazione Daniel Sordo-Patricia Sáiz: lo spagnolo, vincitore delle edizioni 2019 e 2020, tornerà sugli sterrati che conosce profondamente.
Undici Rally1 al via significa anche tre Ford Puma Rally1 affidate a Joshua McErlean-Eoin Treacy, Jon Armstrong-Shane Byrne e Mārtiņš Sesks-Renārs Francis. Per M-Sport sarà l’ultimo appuntamento della stagione con la generazione di vetture che ha rappresentato la massima categoria del WRC negli ultimi cinque anni.
Alle spalle delle Rally1, la categoria Rally2 proporrà una vera e propria seconda gara. Il riferimento sarà il neo-campione del mondo Robert Virves, sulla Škoda Fabia RS Rally2 di Toksport WRT 2, seguito da Roope Korhonen e dal fresco campione europeo Teemu Suninen. Tra i protagonisti ci saranno anche Andreas Mikkelsen, Gus Greensmith, Emil Lindholm, Kajetan Kajetanowicz e Léo Rossel, mentre Roberto Daprà, vincitore dell’edizione 2025, tornerà al via sulla Škoda Fabia RS.
Gli italiani al via
La pattuglia italiana sarà particolarmente numerosa e comprenderà venti equipaggi, con una presenza significativa anche nelle categorie Rally2 e Rally3. Roberto Daprà-Luca Guglielmetti e Giovanni Trentin-Pietro Elia Ometto saranno i due equipaggi ACI Team Italia sulle Škoda Fabia RS Rally2, mentre Matteo Fontana-Alessandro Arnaboldi, freschi campioni del mondo WRC3, affronteranno il salto sulla Toyota GR Yaris Rally2.
Sempre in Rally2 sarà al via Stefano Avandero-Lorenzo Granai sulla Lancia Ypsilon HF Rally2, mentre tra gli equipaggi italiani della categoria figurano anche Simone Romagna, Giuseppe Dettori, Fabio Frisiero, Giovanni Galleni, Sebastiano Serpelloni, Giuseppe Pozzo, Francesco Tali, Carlo Covi e Francesco Marrone.
In Rally3 ci saranno Alex Lorenzato-Nicolò Lazzarini sulla Ford Fiesta Rally3, insieme ai sardi Giuseppe Bitti-Giuseppe Pirisinu, Giuliano Tilocca-Fabrizio Musu e Gianluca Mara-Veronica Cottu. La componente isolana sarà quindi particolarmente consistente anche in questa categoria.
Tra le Rally4 sarà invece Valentino Ledda, affiancato da Claudio Mele sulla Opel Corsa Rally4, a rappresentare l’Italia. Il giovane sardo sarà l’unico equipaggio iscritto nella classe. A completare lo schieramento italiano saranno poi Giampaolo Fosci-Angelo Tendas e Giovanni Di Luigi-Andrea Di Luigi, entrambi su Renault Clio RS Line Rally5.
Particolare il dato legato a Francesco Marrone-Francesco Fresu: per il pilota sarà la ventitreesima partecipazione consecutiva al Rally Italia Sardegna, una presenza che lo rende l’unico ad aver preso parte a tutte le edizioni della manifestazione. Al gruppo dei piloti sardi si aggiunge inoltre Francesco Tali, navigato da Gianina Libera.
Elenco iscritti del RIS
| Nr. | Pilota | Navigatore | Vettura | Classe | Priorità | Eleggibilità |
| 1 | Elfyn Evans | Scott Martin | Toyota Gr Yaris Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 2 | Sami Pajari | Marko Salminen | Toyota Gr Yaris Rally1 | Rally1 | P1 | M/T |
| 3 | Oliver Solberg | Elliott Edmondson | Toyota Gr Yaris Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 4 | Takamoto Katsuta | Aaron Johnston | Toyota Gr Yaris Rally1 | Rally1 | P1 | – |
| 5 | Adrien Fourmaux | Alexandre Coria | Hyundai I20 N Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 6 | Sébastien Ogier | Vincent Landais | Toyota Gr Yaris Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 7 | Thierry Neuville | Martijn Wydaeghe | Hyundai I20 N Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 8 | Joshua Mcerlean | Eoin Treacy | Ford Puma Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 9 | Jon Armstrong | Shane Byrne | Ford Puma Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 10 | Mārtiņš Sesks | Renārs Francis | Ford Puma Rally1 | Rally1 | P1 | – |
| 11 | Daniel Sordo | Patricia Sáiz | Hyundai I20 N Rally1 | Rally1 | P1 | M |
| 12 | Robert Virves | Jakko Viilo | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (T/Dc/Cc) |
| 13 | Roope Korhonen | Anssi Viinikka | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 14 | Teemu Suninen | Antti Haapala | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (D/C) |
| 15 | Léo Rossel | Guillaume Mercoiret | Lancia Ypsilon Hf | Rally2 | P2 | Wrc2 (T/Dc/Cc) |
| 16 | Andreas Mikkelsen | Jørn Listerud | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (T/D/C) |
| 17 | Roberto Daprà | Luca Guglielmetti | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 18 | Gus Greensmith | Jonas Andersson | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (D/C) |
| 19 | Emil Lindholm | Gabriel Morales | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (D/C) |
| 20 | Fau Zaldivar | Marcelo Der Ohannesian | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 21 | Jan Solans | Rodrigo Sanjuan | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 22 | Yuki Yamamoto | James Fulton | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | – |
| 23 | Giovanni Trentin | Pietro Elia Ometto | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 24 | Pablo Sarrazin | Yannick Roche | Lancia Ypsilon Hf | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 25 | Kajetan Kajetanowicz | Maciej Szczepaniak | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/C) |
| 26 | Benjamin Korhola | Kristian Temonen | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 27 | Matteo Fontana | Alessandro Arnaboldi | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 28 | Conner Martell | Alessandro Gelsomino | Lancia Ypsilon Hf | Rally2 | P2 | Wrc2 (T/Dc/Cc) |
| 29 | Fabio Schwarz | Axel Coronado | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 30 | Alejandro Mauro | Carla Salvat | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 31 | Aron Domżała | Michał Kuśnierz | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 32 | Simone Romagna | Dino Lamonato | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 33 | Giuseppe Dettori | Carlo Pisano | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 34 | Miguel Granados | Marc Martí | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dcm/Cm) |
| 35 | Uğur Soylu | Mehmet Yalçın | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dcm/Cc) |
| 36 | Johannes Keferböck | Ilka Minor | Toyota Gr Yaris | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dcm/Cm) |
| 37 | Kevin Raith | Claudia Maier | Ford Fiesta Mk Ii | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 38 | Fabio Frisiero | Danilo Fappani | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dcm/Ccm) |
| 39 | Giovanni Galleni | Alessandro Scartabelli | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dcm/Cc) |
| 40 | Eugen Cărăgui | Robert Fus | Citroen C3 | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 41 | Sebastiano Serpelloni | Nicola Petrin | Skoda Fabia | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 42 | Giuseppe Pozzo | Pietro Paolo Cottu | Skoda Fabia Evo | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 43 | Francesco Tali | Gianina Libera | Ford Fiesta Mk Ii | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 44 | Carlo Covi | Michela Lorigiola | Skoda Fabia Rs | Rally2 | P2 | Wrc2 (Dc/Cc) |
| 45 | Tymek Abramowski | Jakub Wróbel | Ford Fiesta Rally3 | Rally3 | P3 | Wrc3 |
| 46 | Georgios Vasilakis | Allan Harryman | Ford Fiesta Rally3 | Rally3 | P3 | Wrc3 (Dm/Cm) |
| 47 | Alex Lorenzato | Nicolò Lazzarini | Ford Fiesta Rally3 | Rally3 | P3 | Wrc3 |
| 48 | Luis Arceluz | Ezequiel Queralt | Toyota Gr Yaris | Rally2 | – | (Dm/Cm) |
| 49 | Dominique Savignoni | – | Citroen C3 | Rally2 | – | – |
| 50 | Francesco Marrone | Francesco Fresu | Skoda Fabia Evo | Rally2 | – | – |
| 51 | Martin Grigg | Liam Dunn | Toyota Gr Yaris | Rally2 | – | – |
| 52 | Stefano Avandero | Lorenzo Granai | Lancia Ypsilon Hf | Rally2 | – | – |
| 53 | Giuseppe Bitti | Giuseppe Pirisinu | Renault Clio Rally3 | Rally3 | – | – |
| 54 | Timo Weigert | Jasmin Weigert | Renault Clio Rally3 | Rally3 | – | – |
| 55 | Giuliano Tilocca | Fabrizio Musu | Ford Fiesta Rally3 | Rally3 | – | – |
| 56 | Slaven Šekuljica | Goran Glad | Ford Fiesta Rally3 | Rally3 | – | – |
| 57 | Gianluca Mara | Veronica Cottu | Ford Fiesta Rally3 | Rally3 | – | – |
| 58 | Valentino Ledda | Claudio Mele | Opel Corsa | Rally4 | – | – |
| 59 | Giampaolo Fosci | Angelo Tendas | Renault Clio Rs Line | Rally5 | – | – |
| 60 | Giovanni Di Luigi | Andrea Di Luigi | Renault Clio Rs Line | Rally5 | – | – |
Le previsioni meteo
Il quadro meteorologico atteso per il weekend presenta temperature ancora miti per l’inizio di ottobre, ma con una possibile variabile rappresentata dai rovesci nelle zone interne. Giovedì 1 ottobre, secondo le indicazioni disponibili alla vigilia, è previsto cielo irregolarmente nuvoloso con possibili precipitazioni pomeridiane, anche a carattere di rovescio o temporale. Nelle aree settentrionali le temperature potranno raggiungere i 30 °C a Ozieri, mentre a Sassari sono attesi valori compresi tra 20 e 23 °C.
La situazione nelle zone direttamente interessate dalle prove merita particolare attenzione. A Erula, sede della prima prova di venerdì, sono previste temperature intorno ai 25-26 °C, mentre ad Alà dei Sardi, attraversata dalle prove di venerdì e sabato, le massime dovrebbero mantenersi tra 24 e 25 °C. Più fresco il settore di Pattada, dove si correrà la nuova Solorché: qui le massime previste sono nell’ordine dei 23-24 °C, con minime tra 15 e 17 °C.
Per venerdì e sabato il quadro resta quello di giornate generalmente poco nuvolose, ma con addensamenti più consistenti nel pomeriggio e la possibilità di rovesci isolati nelle zone interne. È quindi la pioggia, più che il caldo, a rappresentare la principale incognita sulle condizioni degli sterrati.
La situazione dovrebbe essere più stabile domenica, quando la gara si sposterà verso Osilo, Tergu e l’Argentiera. A Sassari è attesa una giornata di bel tempo, con una massima intorno ai 26 °C e senza precipitazioni previste. Se le indicazioni verranno confermate, il Rally Italia Sardegna dovrebbe quindi chiudersi con condizioni asciutte, dopo due giornate nelle quali gli eventuali rovesci sulle zone interne potrebbero invece aggiungere una variabile al confronto.








