L'ingegnere Andrea Adamo guida Hyundai Motorsport

Andrea Adamo e le dimissioni ”concordate” con Hyundai

La conferma delle dimissioni dell’ingegnere cuneese Andrea Adamo da Hyundai Motorsport non è né clamorosa né stupefacente. Sapevamo che questo rapporto si sarebbe interrotto. Lo sapevamo da dopo il mancato rinnovo del contratto di Penasse. Quando una nostra fonte ci avvisò che Penasse sarebbe stato silurato la parola che precedeva il “Ciao, stai bene…” fu “il prossimo è Adamo”. Quindi, non ci stupisce. Non è, per noi, un fulmine a ciel sereno.

Andrea Adamo si lascia con Hyundai Motorsport dopo un anno complesso, a tratti frustrante, al termine del quale non sembrava esserci soddisfazione: musi lunghi, problemi meccanici, tecnici, piloti in calo di prestazione sul potenziale. E così, “Hyundai Motorsport GmbH conferma di aver raggiunto un accordo con il team principal Andrea Adamo che lo vedrà lasciare l’azienda dopo sei anni di collaborazione”, questo il freddo politichese della nota stampa del Costruttore.

Leggendo la successiva dichiarazione di Adamo ci sorge un dubbio, speriamo lecito: le dimissioni non si concordano con nessuno. Si rassegnano e basta. E si danno in forma irrevocabile quando, nella stragrande maggioranza dei casi, la misura è colma. O se ci sono dei gravi problemi di salute… La misura era colma? Adamo non sta bene?

“Dopo sei anni trascorsi con Hyundai Motorsport, oggi abbiamo concordato di comune accordo le mie dimissioni da team principal della squadra. È tempo per me di riflettere su un periodo di successo della mia carriera, pieno di ricordi felici. Sono orgoglioso di ciò che abbiamo ottenuto con la creazione di un invidiabile reparto customer racing e per i nostri titoli consecutivi nel WTCR e nel WRC. Auguro ogni bene a Hyundai per il suo futuro”.

Nelle parole del presidente Scott Noh non sembra trasparire nessun dispiacere da questa situazione. Ma semplicemente perché il nuovo team manager, il sostituto di Andrea Adamo, ce l’ha già. E pure in casa, per non dire in tasca. E infine, perché come noterete dalla frase finale, il presidente di Hyundai è certo che adesso aumenteranno (miglioreranno?) le prestazioni Hyundai in tutto il mondo.

“Vorrei ringraziare Andrea per il significativo contributo dato in questi sei anni che ci hanno visto conquistare importanti titoli nel WRC e nel WTCR – dice Scott Noh -. Gli auguro sinceramente tutto il meglio per il futuro. I nostri programmi continueranno come previsto nella stagione 2022, che inizierà con il Rally di Monte-Carlo il mese prossimo. Attraverso i nostri programmi di sport motoristici, ci impegniamo ad accrescere le credenziali ad alte prestazioni di Hyundai in tutto il mondo”.

Per quanto ci riguarda un solo rammarico: 12 domande inviate a lui e al suo ufficio stampa a cui non ha mai voluto rispondere. Peccato. Un’occasione persa la sua, non certamente l’unica…

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Copertina dicembre 2021