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Hyundai non ci sta e valuta di lasciare il CIR

Fin quasi alla fine era stato un Rally di Sanremo bellissimo. Poi la conclusione da “giallo”. Un gioco di squadra si dice, ma Crugnola e Breen sono in due squadre diverse, e l’ultimo controllo orario annullato tre ore dopo con decisione del direttore di gara Simone Bettati. Quanto basta per fare scoppiare la polemica subito, farla montare nella notte tra rabbia e frustrazione e farla esplodere il giorno dopo. La presenza di Hyundai nel Campionato Italiano Rally, ora, è in bilico più che mai. Non c’è conferma, al momento, su eventuali azioni, ma ci sono pericolose indiscrezioni attendibili e affidabili.

I vertici di Hyundai stanno valutando se ritirarsi dal Campionato Italiano. Questo significa che Friulmotor potrebbe continuare nel CIR o potrebbe anche decidere di puntare ad un’altra serie con Andrea Crugnola e Pietro Ometto, magari all’estero. E considerando che il motorsport è fermo un po’ ovunque, l’unica alternativa valida potrebbe essere l’Europeo. Ma, riferiscono i bene informati, “se accadesse questo significherebbe che ci siamo giocati anche la presenza di Hyundai Motorsport in Italia”. Quindi, ciao ciao Ott Tanak, Thierry Neuville, Craig Breen e Oliver Solberg Junior…

La “bomba Sanremo” è esplosa e ora si attendono conseguenze, tra decisioni e opportunità commerciali che si vorrebbe seguire (i numeri delle vendite delle Skoda in Italia fanno gola anche a Hyundai che ne vende meno di un terzo). Quel che è certo è che nelle prossime ore sono attese reazioni che potrebbero avere pesanti conseguenze per la decisione di annullare l’ultimo CO non prima che venisse effettuato e “per ragioni traffico”, ma dopo tre ore.

Insomma, come era prevedibile, questa storia ha lasciato l’amaro in bocca all’ingegnere di Cuneo, Andrea Adamo, e a tutto il team Hyundai. In fondo, i giochi di squadra li abbiamo sempre visti e non ci siamo mai scandalizzati. E li abbiamo sempre visti proprio dove ci sono i professionisti (piloti che lavorano, pagati per correre). Anche a Sanremo. Sia nel 1986 sia nel 1997. O, forse, c’è dell’altro?

Sul comunicato stampa di Hyundai Italia del 12 aprile 2021 (ore 15.57) viene riportata una dichiarazione di Andrea Crugnola: “Sono partito molto concentrato, ben conscio dell’alto livello dei miei avversari e di una certa difficoltà che ho avuto in passato nell’interpretare le strade liguri. Anche quest’anno ci sono state delle prove dove non sono riuscito ad esprimermi al meglio ma non volevo rischiare di compromettere la gara con un errore su un terreno molto scivoloso. Anche se alla fine non abbiamo vinto, valuto il risultato in maniera molto positiva e devo fare i complimenti ai miei compagni di squadra. Dopo una gara così combattuta è doveroso ringraziare tutti a partire da Pietro, il mio navigatore, Pirelli e lo Hyundai Rally Team Italia per il grande lavoro che stanno facendo in questo inizio di campionato. Adesso siamo già tutti concentrati sul prossimo impegno alla Targa Florio”.

A precedere questa dichiarazione c’è quella di Craig Breen, che è iscritto al CIR, ma non parla della Targa Florio, come invece fa Andrea… “È stata una vittoria particolare e sempre molto bella – ha dichiarato Craig Breen-. Qui avevo già vinto due anni fa e il Rallye di Sanremo resta un rally impegnativo con prove speciali molto difficoltose, quest’anno rese ancora più insidiose dalla pioggia e dalla nebbia. Siamo solo nella prima parte del campionato ma abbiamo già dimostrato che la squadra Hyundai può puntare molto in alto”.

CIR: dopo il primo giro comanda Fabio Andolfi

Sono Fabio Andolfi e Stefano Savoia su Skoda Fabia R5 i leader del Rallye Sanremo, dopo il primo loop di prove formato dai crono di San Bartolomeo (Km 11,7), Colle D’Oggia (Km 7,89) e Vignai (Km 14,23). Il pilota ligure balza al comando grazie allo scratch conquistato sulla prima prova di giornata la San Bartolomeo.

Il pilota del team Gass Racing comanda la generale con appena cinque decimi di vantaggio sul campione Italiano, Andrea Crugnola (Hyundai I20 Rally2) e con 1”2 su Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2), autore dello scratch sulla Vignai. Quarta posizione per Craig Breen (Hyundai I20 Rally2) che lamenta qualche problema alla vettura. Buona quinta piazza per Simone Campedelli (Volkswagen Polo GTi R5), alla sua prima “uscita” in queste condizioni con questa vettura.

Sesta piazza per il leader del campionato Italiano, il bresciano Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2) che appare in ombra (al momento), rispetto alle grandi prestazioni fatte firmare al Ciocco. Settima posizione per Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2), ottavo Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2), nono Luca Bottarelli (Ford Fiesta Rally2) e decima posizione per Rudy Michelini (Skoda Fabia Rally2).

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CIR, Sanremo: Crugnola più veloce di Breen nello shakedown

Sono i campioni Italiani in carica, Andrea Crugnola e Pietro Ometto, su Hyundai I20 Rally2 preparata dalla Friulmotor, i più veloci nello shakedown disputato stamattina nelle alture sopra Sanremo. L’equipaggio Hyundai Rally Team Italia ha fermato i cronometri sul 1’57”1 precedendo di appena 0″3 i compagni di squadra Craig Breen e Paul Nagle.

Alle spalle dei due alfieri di casa Hyundai, troviamo a pari tempo Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5) e il leader del campionato Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2) attardati di nove decimi di secondo. Ottimo quinto tempo per Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2) con 1’58”4, seguito ad un decimo da Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2).

Settimo tempo per l’altro alfiere Hyundai in gara, il giovane figlio d’arte Oliver Solberg che ferma i crono sul 1’59” netti. Completano la top ten (parziale), in ottava piazza, Simone Campedelli (VW Polo GTi R5), il francese Pierre Roché (Citroen C3 Rally2) e il vincitore dell’IRCup 2019 e 2020 Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2).

Tra le vetture 2WD il più veloce è Andrea Nucita, mentre per quel che riguarda il CIR Junior al momento il miglior crono è quello di Mattia Vita.

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Andrea Crugnola: ”Sanremo mi piace, con Pietro puntiamo far bene”

A meno di un mese dal debutto al Rally il Ciocco e Valle del Serchio, Hyundai Rally Team Italia si presenta al via del 68° Rallye Sanremo, secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally, in programma sabato 10 e domenica 11 aprile. Andrea Crugnola e Pietro Ometto saranno tra i protagonisti a bordo della Hyundai i20 R5 di Friulmotor, con il diretto supporto di Pirelli, insieme alle oltre 350 vetture da corsa che animeranno la riviera ligure di Ponente, sede per molti anni della prova del Mondiale Rally in Italia.

I campioni italiani in carica sono reduci da un debutto stagionale a due facce, un nono posto frutto di una notevole rimonta condita da una serie di ottimi tempi seguiti un problema tecnico iniziale. Per un pronto riscatto sugli asfalti liguri, Friulmotor si è dotata di un’esemplare completamente nuovo di i20 R5 con il telaio numero 93, l’ultimo uscito dalla sede di Hyundai Motorsport Customer Racing ad Alzenau in Germania.

“È sempre un piacere tornare sulle impegnative prove speciali del Rally di Sanremo che hanno fatto la storia della specialità – racconta Andrea Crugnola –. La gara mi piace parecchio anche se recentemente non ho conquistato risultati di rilievo e gli ultimi podi risalgono a quando correvo nei trofei monomarca. Per me e Pietro questo appuntamento è molto importante, vogliamo recuperare qualche punto sugli avversari lasciato per strada al Ciocco”.

“Nei giorni scorsi è arrivata in officina una nuova vettura con la quale ci siamo subito messi al lavoro con alcune giornate di test assieme a Pirelli per provare gli ultimi aggiornamenti e dopo questi ulteriori km mi sento ottimista per la gara. Anche in questo appuntamento l’elenco iscritti è di altissimo livello con 48 R5 al via, a conferma della competitività del Campionato Italiano Rally 2021. Sarà una sfida spettacolare e tiratissima, ci impegneremo come sempre il massimo per difendere il titolo e dare le giuste soddisfazioni a chi ha creduto in noi”.

CIR: Thierry Neuville il più veloce nello shakedown del Ciocco

Si sta disputando sotto la pioggia lo shakedown del Rally Il Ciocco e Valli del Serchio, prova di apertura del Campionato Italiano Rally Sparco 2021. La prova scelta è la “College” situata all’interno della tenuta del Ciocco.

Nei 2 chilometri di prova scelti dagli organizzatori il più veloce è stato il belga Thierry Neuville (Hyundai I20 R5) che ha fermato i cronometri sui 2′ minuti netti. Alle spalle del pilota Hyundai Motorsport troviamo Paolo Andreucci (Skoda Fabia Rally2) a suo agio sul fondo umido del Ciocco con i pneumatici MRF e il varesino Andrea Crugnola (Hyundai I20 R5) distanziati di appena un decimo di secondo. Quarto tempo ex-acqueo per l’irlandese Craig Breen (Hyundai I20 R5) e per Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2) staccati di 1”1.

Completano la top ten Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia rally2) in sesta posizione, Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5) settimo e primo dei piloti gommati Michelin, Stefano Albertini (Skoda Fabia rally2) ottavo, Marco Signor nono e il locale Rudy Michelini entrambi su VW Polo GTi R5 in nona e decima posizione.

CLASSIFICA SHAKEDOWN – SS College (Km 2.1)

  1. Thierry Neuville (BEL – Hyundai I20 R5) in 2’00’00
  2. Paolo Andreucci (ITA – Skoda Fabia rally2) a 0”1
  3. Andrea Crugnola (ITA – Hyundai I20 R5) a 0”1
  4. Craig Breen (IRL – Hyundai I20 R5) a 1”1
  5. Giandomenico Basso (ITA – Skoda Fabia rally2) a 1”1
  6. Tommaso Ciuffi (ITA – Skoda Fabia rally2) a 2”2
  7. Fabio Andolfi (ITA – Skoda Fabia R5) a 2”5
  8. Stefano Albertini (ITA – Skoda Fabia rally2) a 2”5
  9. Marco Signor (ITA – VW Polo GTi R5) a 2”3
  10. Rudy Michelini (ITA – VW Polo GTi R5) a 2”3

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Guida agli iscritti del CIR, CIRA e CIR 2WD 2021

Guida agli iscritti del CIR, CIRA e CIR 2WD 2021. Si aprirà col tradizionale appuntamento del Rally del Ciocco e Valli del Serchio il Campionato Italiano Rally 2021. Numeri record per la gara toscana con 164 equipaggi iscritti, suddivisi tra i 97 della gara CIR e i 67 della gara CRZ. Ma andiamo ad analizzare gli iscritti al CIR, CIRA e CIR 2WD.

CIR e CIRA

Sono 18 gli iscritti al Campionato Italiano Rally ai quali vanno aggiungi i 4 iscritti al solo CIRA. Ricordiamo che gli iscritti del CIR Assoluto in automatico risultato iscritti anche al CIRA, ad esclusione di Basso, Crugnola e Breen.

La grande novità dell’ultima ora riguarda Craig Breen che risulta iscritto al CIR. L’irlandese sarà al via con una Hyundai I20 R5/Rally2, stessa vettura per il campione italiano Andrea Crugnola (Friulmotor) e Fabrizio Andolfi. Tre le Vokswagen Polo GTi R5 portate in gara da Marco Signor (Step-Five), Giacomo Scattolon (Erreffe) e Rudy Michelini (PA Racing).

Il vincitore dell’IRCup 2019 e 2020, Damiano De Tommaso porterà in gara la Citroen C3 Rally2 (FPF/Meteco), stessa vettura per Marco Pollara (PRT). Come sempre foltissima la pattuglia delle Skoda Fabia R5/Rally2 in gara capitanata da Giandomenico Basso (Delta Rally). Le altre vetture ceche in gara saranno portate da Stefano Albertini (MS Munaretto), Antonio Rusce (Erreffe), Tommaso Ciuffi e Marcello Razzini (Team Lion), Alessio Profeta (Trico), Fabio Andolfi e Andrea Mazzocchi (Motorsport Italia), Ivan Ferrarotti (GIMA), Stefano Baccega e Liberato Sulpizio.

Sempre con Skoda troviamo il giovane Thomas Paperini (MM Motorsport) e Patrizia Perosino (PA Racing), che risultato iscritti al solo CIRA. In casa Ford, solamente una vettura iscritta quella di Luca Bottarelli (GB Motors).

CIR 2WD

Sono 10 gli iscritti al Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici 2021. Gli occhi di tutti saranno puntati sulla Peugeot 208 Rally4 di Andrea Nucita favorito numero uno per il titolo 2021. Con la stessa vettura del forte pilota siciliano troviamo Mirco Straffi, Nicola Cazzaro e Mattia Vita. Con la “vecchia” 208 R2 troviamo invece tre equipaggi Fabio Farina, Ilario Bondioni e Alessandro Zorzi. Tre le Ford Fiesta rally4 portate in gara da Giacomo Guglielmini, Daniele Campanaro e Roberto Daprà.

È caccia al successore di Crugnola al Ciocco dei record

Sono 164 gli iscritti al Rally del Ciocco 2021, un numero record per la gara Toscana. Saranno 36 le vetture di classe R5/Rally2 iscritte alla gara con diversi “nomi” importanti al via, tra cui molti con una grande ambizione: essere il successore di Crugnola.

Numero 1 sulle portiere per i detentori del titolo ovvero Andrea Crugnola e Pietro Ometto al volante di una Hyundai I20 R5. Il varesino proverà a difendere il titolo dagli assalti di un manipolo di contendenti di altissimo livello, tra questi spiccano i nomi di Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2), Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5), Damiano De Tommaso (Citroën C3 Rally2), Marco Signor (Volkswagen Polo GTi R5) e Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2).

Grande curiosità e attesa per i due alfieri Hyundai Motorsport, il belga Thierry Neuville e l’irlandese Craig Breen, mandati in Garfagnana dal team per “allenarsi” in vista del Croazia valido per il WRC. A sorpresa il pilota irlandese risulta iscritto al CIR: toglie punti e potrebbe dare man forte ad Andrea Crugnola.

Tra gli altri iscritti in classe R5/Rally2 troviamo anche Marco Pollara e Rachele Somaschini (Citroën C3 Rally2), Fabrizio Andolfi, Tommaso Ciuffi, Andrea Mazzocchi, Paolo Andreucci e Alessio Profeta (Skoda Fabia Rally2), Giacomo Scattolon e Rudy Michelini (Volkswagen Polo GTi R5) e anche Paolo Andreucci (di cui abbiamo parlato qui).

Curiosità per il debutto nel Campionato Italiano Rally della Alpine A110 RGT portate in gara dai francesi Jean-Luc Roche e Jerome Galpin. Tra le 2WD/Rally4 tanta attesa per la prima di Andrea Nucita al volante della Peugeot 208 rally4. Nelle prossime ore andremo ad analizzare con più dovizia i vari campionati di cui il Ciocco fa parte.

CIVG: a Tiramani il titolo, a Crugnola la gara

E’ Christian Tiramani, su Planet Kart Cross K3 della Griusrallysport, il nuovo campione italiano Velocità su Ghiaccio nella categoria kart-cross. Il pilota romagnolo ha guidato con grande esperienza e ha concretizzato il risultato che si era posto come obiettivo prima del round finale a Pragelato.

“Sono davvero felice – ha commentato – sapevo di avere un buon vantaggio, ma assolutamente non è stato facile. La nebbia prima di tutto ha reso la sfida impegnativa oltre ogni limite, Andrea è andato fortissimo e mi sono davvero divertito. Il primo pensiero quando ho tagliato il traguardo è stato proprio di sapere quale fosse stato il suo tempo, mi dispiace non aver vinto la gara, ma finalmente abbiamo messo in saccoccia il campionato, una grande soddisfazione”.

La sfida ha tenuto tutti con il fiato sospeso ed ha visto un epico confronto a tre che ha coinvolto anche il campione uscente Simone Firenze (Semog Bravo Sport/Griusrallysport) e Andrea Crugnola (Planet Kart Cross K3/Movisport).

Proprio il varesino, campione italiano rally in carica per la prima volta alla guida di queste vetture, ha sbancato il botteghino e si è involato verso la prima vittoria assoluta sul ghiaccio, regolando sul traguardo di Pragelato proprio Tiramani, secondo in gara, e Simone Firenze, terzo.

Grazie a questo importante risultato, che avvalora le sue doti velocistiche ancora una volta, Crugnola ha chiuso il campionato al secondo posto con 152 punti, precedendo proprio Simone Firenze a quota 142.

In gara, da segnalare anche la bella prestazione di Matteo Brizio, quarto al termine con il Casmat e Luca Maspoli, quinto al volante del suo Demon Car (Griusrallysport). Apprezzata e applaudita la partecipazione di Paolo Lunardi, patron di Planet Kart Cross Italia che ha voluto così festeggiare la chiusura di una stagione da record.

Nei side-by-side successo di Riccardo Gonella che ha saputo gestire molto bene la pressione di una categoria con numeri in crescita. Al secondo posto Duilio Lonardi (Kanam X3), nonostante un problema che ha inficiato il suo incedere nella seconda manche. Terzo posto per Claudio Esposto, che ha saputo trarre il meglio dal suo mezzo senza lesinare sullo spettacolo.

Grandioso spettacolo tra le Legend Cars. Assente il leader Maurizio Rossi, la battaglia ha contrapposto i due Borghi, Simone e Gianluca, contro Michele Mottura. Il confronto è stato appassionante: Simone Borghi ha purtroppo commesso un errore in apertura danneggiando un pneumatico che gli ha impedito di giocarsela come avrebbe voluto fino alla fine. Nella scaramuccia decisiva tra Borghi Sr. e Mottura, l’ha spuntata il primo, che ha così festeggiato la conquista del primo Trofeo Legend Cars su ghiaccio della storia.

Entrambi i contendenti hanno però dovuto arrendersi ad un super Simone La Manna, che ha conquistato la vittoria di giornata con una grande progressione completamente priva di errori.

“Che grande divertimento – ha ammesso alla fine il neo campione Gianluca Borghi, portabandiera dell’iniziativa – abbiamo iniziato questa avventura quasi per gioco, ma è stato appassionante. Dal punto di vista sportivo dovevamo sperare di vincere la terza manche con un terzo posto di Mottura e così è stato. Un grazie a BMG Motor Events e a Castelletto di Branduzzo che hanno permesso questo primo Trofeo Legend Cars su ghiaccio”.

Il programma Hyundai di Crugnola in ballo tra Friulmotor e HRTI

Nelle scorse ore sono emersi maggiori dettagli sul passaggio di Andrea Crugnola a Hyundai con un programma nel CIR. Crugnola piace anche ad Andrea Adamo (che nel 2019 lo chiamò per fare un test di sviluppo) e l’accordo, che è vissuto su un corteggiamento durato settimane, è stato portato a buon fine solo due giorni fa.

In un primo momento si era dato per scontato che il programma venisse gestito dal Hyundai Rally Team Italia di Riccardo Scandola, una struttura professionale in grado di supportare qualsiasi tipo di programma di un certo livello. Ma a 48 ore dalla sigla dell’accordo che vedrà Crugnola correre con la i20 Rally2 nel Campionato Italiano come ufficiale Hyundai, non c’è ancora certezza su quella che sarà la squadra che seguirà il pilota e che gestirà l’intero programma.

Non si sa ancora nulla perché in realtà c’è un altro team italiano (sempre legato a Hyundai), che ha fatto investimenti importanti e che si è potenziato per affrontare un 2021 al top nella Penisola e non solo, che è in fase di valutazione. Parliamo della Friulmotor di Claudio De Cecco. La struttura friulana è una delle due candidate alla gestione del programma del campione italiano rally 2020, che sarà navigato da Pietro Ometto, che punta a difendere quanto conquistato sul campo l’anno scorso.

Andrea Crugnola firma con Hyundai per un 2021 nel CIR

Andrea Crugnola si è accordato ieri sera per legarsi sul sedile della Hyundai i20 R5 per l’intera stagione del CIR 2021. Una notizia bellissima, quella di poter avere di nuovo al via della stagione il detentore del titolo che, con una vettura al top e con la lungimiranza di un team competente, difenderà egregiamente il titolo conquistato faticosamente nella stagione 2020.

Andrea Crugnola è un pilota forte, riservato, tenace. Insomma, è un italiano valido e per fortuna ha un età che gli permette di dire la sua ancora per molto. In passato, come anche nel 2020, ha avuto delle buone occasioni e le ha sfruttate al meglio, però la sfortuna non gli ha permesso di beneficiarne. E’ successo con l’occasione che ebbe nel Mondiale Rally anni fa e si è ripetuto l’anno scorso quando, dopo aver avuto finalmente un contratto da ufficiale, Citroen Italia si è ritirata dal Campionato Italiano in cui doveva battersi. Colpa del Covid-19, si dirà.

Il pilota di Varese non si è demoralizzato, anzi, ha attaccato come un mastino, coadiuvato dal bravo Pietro Ometto. L’unione dei due ha dato vita a risultati di assoluto rilievo e alla conquista del titolo Piloti 2020 del Campionato Italiano. Con una i20 R5 al top (non si sa ancora se fornita da Hyundai Rally Team Italia o se dalla famiglia De Cecco) avrà la possibilità di lottare per concedere il bis e regalare a Hyundai un bel titolo tra i Costruttori.

Ghiaccio: Firenze più veloce di Tiramani e Crugnola

“El Diablo” non perdona e conquista la vittoria tra i kart-cross nel terzo round di The Ice Challenge, Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio 2021 organizzato da BMG Motor Events. Al volante del suo Semog Bravo (Griusrallysport), Firenze è riuscito a raddrizzare quando non era andato nel verso giusto a Livigno, dove aveva sofferto in maniera importante la concorrenza.

Sull’anello di Pragelato, tirato a lucido da patron Adriano Priotti per questa strepitosa due giorni, il pilota piemontese ha saputo interpretare al meglio il tracciato, conquistando una bella vittoria davanti Christian Tiramani ed ad un super Andrea Crugnola. “Sono davvero contento – ha detto Firenze, – siamo tornati! A Livigno ho preso una sonora bastonata, sapevo non poteva essere così e insieme alla mia squadra abbiamo lavorato sodo per capire, in quindici giorni, come migliorare le prestazioni del Semog che, sulla neve, non aveva mai corso. Bene così, non abbasseremo la guardia e ci giocheremo tutte le chances nella finale fra quindici giorni”.

Leader della serie dopo Livigno, Tiramani (Planet Kart Cross K3/Griusrallysport) è partito forte registrando il miglior tempo nelle qualifiche e nella prima manche, dimostrando di avere le carte in regola per giocarsi il campionato. Plauso da tutto l’ambiente per Andrea Crugnola. Il varesino, Campione Italiano Rally in carica, ha migliorato moltissimo il suo approccio sul Planet Kart Cross K3 (Movisport) ed ha chiuso al terzo posto assoluto.

Tra i side-by-side/buggy gran confronto tra Vittorio Gonella e Claudio Esposto, che si sono dati battaglia di manche in manche senza risparmiare lo spettacolo. Alla fine la classifica ha dato ragione a Gonella, ma va riconosciuto ad Esposto di aver guidato molto bene e in continua progressione.

Davvero entusiasmante la sfida del Trofeo Legend Cars, che dopo il debutto a Livigno ha visto i suoi protagonisti destreggiarsi con crescente maestria sul ghiaccio, in due manches da 12 giri ciascuna. Gianluca Borghi ha vinto la prima manche, approfittando dell’innevamento del figlio Simone nelle fasi iniziali.

Nonostante questo Maurizio Rossi ha avuto il guizzo vincente, e dopo il secondo posto di prima manche ha assestato il fendente decisivo nella seconda, assicurandosi una bella vittoria che ora rende la situazione di campionato incerta e quantomai croccante prima della sfida decisiva. A completare il podio Michele Mottura, che ha migliorato di giro in giro senza mai commettere errori e assicurandosi il terzo posto.

Curiosità: Martino Vallisari è il pittore da rally

Prendi un giovane falegname amante dell’arte del disegno e sufficientemente intrippato di auto da corsa da quando è bambino, mettilo sui kart, così da fargli scoprire la mania della traiettoria pulita e precisa, insomma perfetta, e poi riportalo a disegnare. Magari dopo una gara, così tra ispirazione e adrenalina ne vien fuori un mix perfetto.

Ecco Martino Vallisari, 24 anni, veronese di Badia Cavalena, un piccolo centro collinare con poco più di duemila e seicento anime, fratello del rallysta Fabrizio e figlio di Walter, grande appassionato di ruote a motore.

L’ultimo disegno, quello che lo sta aiutando a farsi conoscere sotto un profilo diverso da quello del semplice appassionato, è dedicato al campione italiano rally 2020, Andrea Crugnola, a cui è stato regalato, ma che gli ha portato richieste, contatti e qualche buon cliente. Martino inizia a scarabocchiare alla soglia dell’adolescenza, tra i 10 e i 12 anni. A furia di respirare motori dal lunedì alla domenica, nei momenti di relax prende carta e matita e dà libero sfogo alla fantasia.

“Oggetto del mio primo disegno è stata una Metro 6R4. Era un disegno goffo, come può farlo un bambino. Però mi piaceva. Da lì ho disegnato e poi ancora disegnato, a volte prendevo una foto e la riproducevo, altre volte andavo di fantasia a schizzo libero”. Foglio dopo foglio, bozza dopo bozza, schizzo dopo schizzo, la mano diventa precisa, l’occhio attento al dettaglio, all’ombra, al colore e infine al riflesso.

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Marquito Bulacia (CIRT) e Andrea Crugnola (CIR) campioni italiani 2020

E passa di nuovo lo straniero. Festa grande in casa Meteco Corse a Collegno per l’ennesimo successo – colto a man bassa – del giovane portacolori della scuderia piemontese Marquito Bulacia. Il driver boliviano, intervistato in esclusiva sul numero di novembre di RS e oltre in edicola, e il suo copilota Marcelo Der Ohannesian, con la Skoda Fabia R5 della Free Rally Team si sono aggiudicati perentoriamente la classifica assoluta del Rally Tuscan Rewind e hanno incassato con pieno merito il titolo del Campionato Italiano Rally Terra, serie nazionale che ancora una volta viene vinta da un pilota straniero e anche giovane, o giovanissimo come in questo 2020.

I secondi assoluti nella gara toscana, Andrea Crugnola e Pietro Ometto, invece, incassano il titolo 2020 del più importante Campionato Italiano al volante della Citroen C3 R5. Titolo che era in ballo tra il driver lombardo di FPF Sport e il campione veneto di Loran. Anche nel 2020, anno sciagurato, è il Tuscan Rewind a decidere le sorti della massima serie tricolore, andata in scena per certo merito di Aci Sport, ma che ha bisogno di essere riportata ai fasti di un vero Campionato Italiano in grado di fare da trampolino di lancio nel Mondiale Rally per un vivaio di giovani che, al contrario, rischiano di miscelarsi a tanti “giovani vecchi” senza più chance iridate.

Tra i titoli tricolore, assegnato anche quello di Paolo Andreucci e Anna Andreussi, su Peugeot 208 Rally4, nella serie riservata alle vetture a 2 Ruote Motrici, un altro dei tantissimi (forse troppi?) campionati ideati dalla federazione che vivono all’ombra del CIR.

Andrea Crugnola sulla PS2 del Tuscan Rewind 2020
Andrea Crugnola sulla PS2 del Tuscan Rewind 2020

Ma raccontiamola tutta questa gara stupenda. Erano in palio ben tre scudetti, alla viglia della gara, quello del Campionato Italiano, quello riferito al “terra” ed anche quello del Cross Country, per una sfida dunque di alto profilo. Il successo assoluto della gara è andato nelle mani del 20enne boliviano Marco Bulacia, in coppia con l’argentino Marcelo Der Ohannesian, su una Skoda Fabia R5. Dopo aver vinto a San Marino in luglio e dopo anche essere al comando del mondiale WRC-3 ad una prova dal termine, il giovane sudamericano ha dunque confermato il proprio valore, peraltro già conosciuto in Italia in quanto nel 2017 aveva già corso nel Campionato su terra.

Un rally ricco di spunti tecnici di spessore ed anche di colpi di scena, quella corsa oggi ed organizzata da EventStyle, partita sotto il segno appunto di Bulacia, andato al comando dalla prima prova, per poi subire l’iniziativa del varesino Andrea Crugnola (navigato da Pietro Ometto su Citroen C3 R5) sulla seconda, quindi passando lui in testa, per rimanersi sino alla settima “chrono”. L’ultimo loop di prove ha rimesso tutto in discussione, Bulacia ha attaccato di nuovo per quanto Crugnola, visto che aveva in mano il titolo italiano essendo davanti al diretto rivale Giandomenico Basso (con il senese Lorenzo Granai alle note su una VolksWagen Polo R5) mai entrato in sintonia con vettura e percorso, non poteva più impensierirlo, ha guardato bene a non prendere rischi eccessivi.

La fase centrale della gara ha visto il ritiro del romagnolo Simone Campedelli (Volkswagen Polo), uscito di strada dopo quattro prove quando era buon terzo assoluto (ed in lotta serrata per il “terra”) e per Bulacia la strada per il successo è stata spianata.

Sotto la bandiera a scacchi, dunque, Bulacia ha festeggiato vittoria in gara e nel campionato terra, alle sue spalle Crugnola ha masticato amaro per la vittoria mancata in gara ma ha gioito comunque per il secondo gradino del podio ma soprattutto per il suo primo titolo tricolore, mentre terzo ha terminato il giovane vicentino “figlio d’arte” Alberto Battistolli, affiancato da Simone Scattolin su una Skoda Fabia R5. Il giovane, che fa parte del programma federale Aci Team Italia ha costruito una prestazione di livello, in progressione, presentandosi sempre più in alto come riscontri cronometrici man mano che la gara andava esaurendosi.

Battistolli ha conquistato il “bronzo” in gara in coincidenza dell’ultima fatica cronometrata, rilevando la posizione da Giandomenico Basso, che non è dunque riuscito a bissare l’alloro del 2019, conquistato proprio in terra di Siena. Per il trevigiano di Cavaso del Tomba, dopo una gara mai parsa incisiva è arrivata poi la doccia fredda del dover alzare bandiera bianca a causa della rottura di una ruota.

Quarta posizione finale con ampio merito dal francese Jean Baptiste Franceschi, con una Fabia R5 anche lui. Torna via dagli sterrati senesi con un poco di delusione, il driver transalpino, partito con la quinta posizione ma poi andato a scalare la classifica sino al terzo, prima di arretrare causa una foratura durante la settima prova. Ciò non ha tolto comunque valore alla prestazione globale da lui offerta alla sua prima esperienza sterrata italiana.

Top five completata dal veneto Giacomo Costenaro, con Bardini alle note sull’ennesima Skoda Fabia al via. Per lo una stagione chiusa al meglio possibile conferma dell’essere stati uno degli equipaggi più in forma della stagione sterrata nazionale.

Si sono sprecate, le prestazioni altisonanti, al “Tuscan”, complici le tre prove “da mondiale” proposte. Una di esse è quella del pluricampione mondiale di motocross Tony Cairoli, già ottavo assoluto nel 2019, quest’anno finito ben due gradini più avanti, al sesto posto, ovviamente per la prima volta al volante della Hyundai i20 R5 ufficiale di BRC, con al fianco Anna Tomasi. Per lui, da subito riscontri cronometrici di alto profilo, anche da podio, conferma dell’elevato feeling del pilota ufficiale KTM con i rallies.

Prestazione maiuscola anche per il giovane bergamasco Enrico Oldrati, questa volta pure lui con la Skoda Fabia R5, con la quale era al debutto. Un debutto luminoso, con la vettura “Regina” dei rallies italiani, concluso con soddisfazione al settimo posto.

All’appello dalle posizioni di vertice il finlandese Emil Lindholm (ottavo assoluto), già visto in forma ad agosto al “Valtiberina” ed atteso, con la sua Skoda Fabia ad influire “pericolosamente” sull’esito del tricolore mentre invece anche lui non ha trovato feeling con le “piesse” senesi, venendo pure lui rallentato da una foratura sulla settima prova. L’altro veneto Marco Signor (navigato da Pezzoli su una Polo R5) ha onorato sino all’ultimo la sua stagione di ritorno nel Campionato Italiano firmando la nona posizione, dopo che non metteva le ruote sullo sterrato dal 2012. La top ten è stata poi chiusa dal quattro volte vincitore della gara Alessandro Taddei, con Gaspari (Hyundai i 20 R5), anche in questo caso con una prestazione in progressione.

Performance di livello anche da parte dell’inossidabile Paolo Andreucci, con Anna Andreussi al fianco. Sulla nuova Peugeot 204 Rally4 ha di nuovo dominato tra le “due ruote motrici”, aggiudicandosi pure il relativo Campionato tricolore, ma soprattutto dando una nuova lezione di guida, firmando la quindicesima posizione assoluta.

Nel CIR Junior erano al via tutti coloro che hanno animato la stagione: Andrea Mazzocchi, Mattia Vita, Emanuele Rosso, Giorgio Cogni, Michele Bormolini e Riccardo Pederzani, tutti con le Ford Fiesta. Vittoria e titolo per Mazzocchi, affiancato da Silvia Gallotti.

Il finale stagionale ha invece detto male per il siciliano Profeta e per l’umbro Fanari, entrambi con una Skoda Fabia R5 ed entrambi fermati da un incidente, il primo sulla seconda prova, l’altro due impegni dopo. Nel monomarca Peugeot 208 top vittoria in gara e di stagione per il toscano Christopher Lucchesi, con una 208 R2, primo anche nella “under” tra le due ruote motrici.

Oltre al titolo del Campionato Italiano Rally, il Tuscan Rewind è andato ad assegnare anche quello per il Cross Country, altra sfida avvincente e ricca di spunti tecnici e sportivi. Vittoria in gara per Ventura-Briani con un “side by side” Yamaha che però non concorre per l’aggiudicazione del titolo, mentre Codecà-Toffoli con la Suzuki Gran Vitara si sono incamerati lo scudetto in scioltezza, dopo il repentino ritiro del rivale Mengozzi per incidente.

Tuscan Rewind 2020: la grande sfida Basso vs Crugnola

La mente ed il cuore di piloti, squadre, appassionati ed addetti ai lavori del mondo rallistico nazionale guarda sempre con maggiore interesse all’ultima prova del Campionato Italiano Rally. Sono già oltre cento le iscrizioni all’undicesima edizione del Tuscan Rewind 2020, in programma dal 20 al 22 novembre, in provincia di Siena, il rally che sarà l’ultima prova del Campionato Italiano Rally 2020 e che assegnerà il titolo di campione tricolore Cir e Cirt (campionato Terra).

Campionato Italiano Rally

Il Campionato Italiano Rally (CIR) anche quest’anno arriva a giocarsi sui magici sterrati del Tuscan Rewind 2020. Vincolante per far arrivare tutto nelle terre di Siena è stata la gara precedente, il Rally 2 Valli di Verona, dove entrambi coloro che si giocano lo scudetto – Andrea Crugnola ed il Campione uscente Giandomenico Basso – hanno fatto “harakiri” uscendo di strada, prima il varesino e nel finale il trevigiano che “vedeva” tricolore. Saranno dunque i quasi cento chilometri delle nove prove speciali di “profumo mondiale” a dare il verdetto definitivo, con Basso avanti di soli 4 punti sul rivale.

Forte interesse anche per la terza piazza, caratterizzata dal dualismo tra il bresciano Stefano Albertini (laureatosi già Campione “asfalto” a Verona) e l’altro trevigiano Marco Signor, che lo tallona a soli tre punti. Dietro a Signor, con un solo punto di scarto c’è Alessandro Re e dietro a lui si trova un cattivo cliente come Umberto Scandola, (25 punti), matematicamente in corsa per salire sul podio e sapendo della sua grande perizia sugli sterrati non è certamente da escludere che possa prendere il via.

Lotte tra Junior al Tuscan Rewind 2020

Tra gli Junior, in questa ultima chiamata per il titolo, si aspettano scintille tra Mazzocchi (visto a suo agio sulla terra di San Marino), Vita e Rosso, tre nel fazzoletto di 12 punti con il piacentino Cogni che cercherà il pieno riscatto dal ritiro in terra scaligera.

Così nella 2RM al Tuscan Rewind 2020

Nella “2 Ruote Motrici” il siciliano Casella (Peugeot 208) ed il toscano Campanaro (Ford Fiesta) sono appaiati in vetta alla classifica con 48 punti, seguiti da Andreucci a 3 punti. Facile prevedere un ribaltone, nel caso il pluricampione garfagnino dovesse presentarsi al via con la Peugeot 208 Rally4 (e si è iscritto con la 208) in luogo della Citroen C3 R5, con la quale sta anche concorrendo per il tricolore “terra” dove peraltro è al comando. Poi ci sono sia Nicelli che Lucchesi Junior (entrambi su Peugeot 208) che fremono per rimettersi sotto con il classico colpo di reni e la terra delle crete senesi potrebbe ispirarli.

Nel Campionato Italiano Rally Terra…

Nel Campionato Italiano Rally Terra, come sopra accennato, comanda la classifica con 40 punti Paolo Andreucci ed a soli quattro punti da lui si trova il romagnolo Simone Campedelli, rinvigorito dalle prestazioni ottenute con la Volkswagen Polo. Terzo, più staccato (25 punti) è il trevigiano Giacomo Costenaro (Skoda Fabia R5), a sua volta tallonato dal giovane boliviano Marco Bulacia, capace di grandi performance e certamente di rimescolare le carte sul tavolo di gioco.

Il Tuscan Rewind suona anche come l’ultima chiamata buona a risollevare le sorti della stagione per diversi, dai fratelli padovani Niccolò e Christian Marchioro all’umbro Fanari ed anche per il sammarinese Ceccoli, che all’ultima prova del Rally Adriatico è incappato in un incidente dal quale vorrà certamente riscattarsi.

Percorso, cambiamenti e DPCM

Anche l’ultimo decreto in tema di pandemia Covid-19 non ha introdotto controindicazioni circa la effettuazione della gara. Anzi, l’organizzazione smentisce categoricamente tutte le possibili voci di problematiche varie che possano precludere lo svolgimento dell’evento che ha il pieno sostegno, afferma, delle amministrazioni locali.

La gara ha, comunque, subìto un radicale cambiamento sul programma originario, per adattarla alle prescrizioni dei protocolli sanitari vigenti ed avrà una logistica del parco di assistenza a Buonconvento, completamente rivista rispetto allo scorso anno, concordata con la proprietà del luogo e con l’amministrazione comunale.

Ad evidenziare il rapporto di alto profilo tra Tuscan Rewind e il territorio, da ricordare che il Comune di Montalcino, quest’anno, è sempre più parte integrante dell’organizzazione, riaffermando “l’alta valenza dell’evento per l’immagine e la ricaduta economica sul territorio”.

Il Tuscan Rewind 2020 si svolgerà in tappa unica sabato 21 novembre, con partenza alle ore 7.01 ed arrivo alle ore 16.01, tutto in territorio di Montalcino – mentre domenica 22 novembre sarà riservata esclusivamente al campionato italiano rally storici su terra ed al cross country, con partenza alle ore 8 ed arrivo dalle ore 16, sempre a Montalcino – .

Il campionato italiano rally (Cir) e il campionato terra (Cirt), avranno 92,280 chilometri di prove cronometrate su un percorso totale di 248,150. Mentre le parti “historic” e “fuoristrada” avranno un percorso ridotto, con 64,710 chilometri cronometrati su 217,470 totali. Domenica si svolgerà, poi, la gara riservata alle vetture della “Regolarità Sport”. Insomma, ce ne sarà davvero per tutti i gusti.

CIR 2020: Rally Targa Florio: si ricomincia nel segno di Crugnola

Un altro weekend di adrenalina. Il duello Basso-Crugnola riprende in Sicilia, al Rally Targa Florio ( fino al 12 settembre), dove gli equipaggi sono chiamati a a percorrere le strade leggendarie della famosa Cursa. Durante lo shakedown, il toscano Rudy Michelini incappa in un uscita di strada con la sua Polo R5, ma riesce a ripartire il giorno dopo. Poi sospensione delle attività per la pausa notturna e ripresa sabato mattina.

Sono novanta i chilometri cronometrati che gli equipaggi devono affrontare nei due giorni di gara per un totale di nove prove speciali. Dopo le verifiche e lo shakedown del venerdì, la partenza è appunto prevista sabato da Campofelice di Roccella (Targa Florio Village), per affrontare tre PS da ripetersi tre volte: Tribune (6,15 km), Targa (10,15 km) e Scillato-Polizzi (13,70 km). L’arrivo, sempre a Campofelice di Roccella, è previsto per le ore 19.15.

Ad aggiudicarsi una gara, ancora più mutilata nel suo percorso, per via dell’inspiegabile annullamento delle ultime due PS “Targa” e “Scillato-Polizzi” per maltempo, saranno Andrea Crugnola e Pietro Ometto con la Citroen C3 R5 di FPF Sport in un rally di fatto dominato dalla prima prova speciale. Non ha sbagliato nulla il varesino che ha vinto cinque delle sette prove speciali disputate e ha chiuso con un vantaggio di 13’’ su Stefano Albertini e Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5 di Tam Auto. Eccellente prestazione proprio del driver bresciano, primo del tricolore Asfalto, che riesce ad avere la meglio nel duello con l’altro protagonista di questa gara, Giandomenico Basso.

Il capofila del CIR, insieme a Lorenzo Granai, su Volkswagen Polo di HK Racing non è riuscito colmare il gap da Crugnola, che è invece aumentato anche sull’ultima speciale disputata. Con il terzo posto Basso mantiene comunque la vetta del Campionato con quattro punti di vantaggio su Crugnola. Ai piedi del podio, un ottimo quarto assoluto per Marco Pollara. Il driver di Prizzi, rientrato dal Rally Estonia con un quinto posto nel JWRC, cambiata vettura, qui su Skoda Fabia R5 con alle note Daniele Mangiarotti, riesce nell’impresa.

Quinto assoluto il pilota di Cerda Totò Riolo quest’anno tra le moderne su Fabia R5. Sesto assoluto il trevigiano Marco Signor ancora in rodaggio sulla Volkswagen Polo GTi della StepFive, autore comunque di buoni tempi in prova, seguito dall’altro portacolori di ACI Team Italia Alessio Profeta insieme a Sergio Raccuia. Il palermitano ha chiuso settimo assoluto su Fabia R5. Ottava piazza per il comasco Alessandro Re in coppia con Marco Menchini su Polo R5 che ottiene i punti che lo portano in vetta al CIR Asfalto. Chiudono la top ten assoluta della “Targa”, il fiorentino Tommaso Ciuffi che continua il suo apprendistato sulla Skoda Fabia R5 ed il reggiano Ivan Ferrarotti, con altra R5 ceca. Gara tormentata per il lucchese Rudy Michelini, sin dallo shakedown, alla guida Volkswagen Polo R5 di PA Racing insieme a Michele Perna, che si è ritirato già ai primi tornanti della PS1.

1. Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) in 37’34.3; 2. Albertini-Fappani (Skoda Fabia) a 13.1; 3. Basso-Granai (Volkswagen Polo Gti) a 17.1; 4. Pollara-Mangiarotti (Skoda Fabia) a 36.1; 5. Riolo-Marin (Skoda Fabia) a 41.6; 6. Signor-Pezzoli (Volkswagen Polo Gti) a 48.9; 7. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia) a 52.1; 8. Re-Menchini (Volkswagen Polo Gti) a 54.6; 9. Ciuffi-Gonella ‘ (Skoda Fabia) a 55.8; 10. Ferrarotti-Grimaldi (Skoda Fabia) a 1’36.8.

La Citroen C3 R5 di Andrea Crugnola sulle strade del Targa Florio
La Citroen C3 R5 di Andrea Crugnola sulle strade del Targa Florio

Parte la ”battaglia del sabato” con prove molto corte

Subito battaglia con il miglior tempo sulla PS1 di Andrea Crugnola e Pietro Ometto con la Citroen C3 R5 che chiude con un vantaggio di un solo decimo di secondo su Stefano Albertini e Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5. Terzo crono per Basso e Granai su Volkswagen Polo R5 a 6 decimi di secondo. Quarto crono per il pilota di casa Totò Riolo con la Skoda Fabia R5, seguito dal pilota di ACI Team Italia Marco Pollara anche lui su Fabia R5.Sesto il veneto Marco Signor con la Polo R5 seguito dal toscano Tommaso CIuffi e Alessio Profeta entrambi su Fabia R5.

La “Targa 1” di 10,15 km vede protagonista ancora Crugnola e la Citroen C3. Il driver varesino realizza il miglior tempo stavolta con Basso (VW Polo) alle spalle e terzo Albertini (Skoda). Quarto crono per Signor-Pezzoli (VW Polo R5) in qeusta prova.

Disputata anche la PS3 Scillato-Polizzi 1″ (13,70 km). Inarrestabile e costante la corsa di Andrea Crugnola insieme a PIetro Ometto con la CItroen C3 R5 che si aggiudica anche questa prova davanti a Basso-Granai con un vantaggio di due secondi netti.Terzo crono per il bresciano Albertini, contento comunque della sua prestazione finora portata avanti. Bene anche il pilota di Prizzi Marco Pollara con la Skoda Fabia R5 quarto tempo qui e nella classifica assoluta.

Quinto crono per Giacomo Scattolon, con la sua Skoda Fabia R5. Sesto Totò Riolo con la Fabia R5 seguito dagli altri protagonisti del Tricolore Asfalto: Re e Signor, entrambi su Polo R5, Abbastanza bene, ma ancora in cerca del giusto ritmo concludono questa prova decimo e undicesimo il toscano Tommaso Ciuffi e il pilota di casa Alessio Profeta, entrambi portacolori di ACI Team Italia ed entrambi su Skoda Fabia R5.

Il secondo giro di prove speciali in orario alla Targa Florio parte in orario con la PS4 Tribune 2 di soli 6,15 km. Miglior tempo in questa prova per Albertini-Fappani, Skoda Fabia R5, con un vantaggio di 1”8 su Crugnola-Ometto su Citroen C3 R5 che abbassa ulteriormente in questo passaggio. Dietro al varesino con lo stesso crono Marco Pollara e Totò Riolo entrambi su Skoda Fabia R5 a 2”4 dal primo equipaggio. Con questo risultato Albertini scavalca Basso nella seconda posizione d’onore alle spalle di Crugnola.

Anche i suzukisti se le suonano

non sono mancati finora i colpi di scena anche nel Suzuki Rally Cup, alla sua tredicesima edizione del monomarca di Suzuki Italia. Quattro i ritiri importanti finora tra le Suzuki Swift R1 gommate TOyo Tires. Primo fra tutti quello di Simone Rivia. Il driver parmense in coppia con Andrea Dresti, il più atteso in questo weekend siciliano, è stato costretto a ritirarsi nella prova numero 3 per la rottura del semiasse, disputando solo le prime speciali. Sfortuna in casa per Giorgio Fichera navigato Alessandro Mazzocchi. Il veloce catanese si è aggiudicato le prime due prove di questa mattina, poi è uscito di strada sulla terza prova compromettendo il proseguimento della gara.

Nella prova numero due destino simile per Mattia Zanin in coppia con Roberto Simioni che esce di strada. Dopo la PS2 anche il ligure Claudio Vallino è stato costretto a fermarsi per aver staccato un tubo. Dunque una lotta ad esclusione che vede favorito il giovanissimo Igor Iani con la Suzuki Swift Sport 1.6. L’under 25 realizza gli scratch sulle prove numero 4 e 5 aumentando il suo vantaggio sui suoi avversari. Alle sue spalle Nicola Schileo e Lucianio Renzo Finzi. Il padovano si è aggiudicato la power stage PS3 Scillato Polizzi con 38”5 dopo le prime cinque prove speciali.

Terzo Simone Calcagno conAlessandro Parodi a bordo della Suzuki Swift 1.0 in versione Boosterjet. Segue la Swift di Cristian Mantoet insieme a Stefano Beltronello su Swift in versione Racing Start che mantiene la top tre anche se staccato rispetto ai suoi avversari. Nella corsa del tricolore R1, fuori dalla classifica per il trofeo ma con i colori di Suzuki, l’aostano Simone Goldoni sta lottando a bordo della Swift Hybrid con l’avversario del Campionato Davide Porta con la Renault Clio. L’aostano dopo la prova numero 5 è secondo dietro di nove secondi.

Giandomenico Basso non ce la fa a recuperare il gap ma è autore di un'ottima gara
Giandomenico Basso non ce la fa a recuperare il gap ma è autore di un’ottima gara

Andrea Crugnola vola verso il gran finale della Targa

Continua la corsa spedita di Andrea Crugnola e Pietro Ometto su Citroen C3 R5 per il vertice della Targa Florio Rally. Il driver varesino si aggiudica anche il secondo passaggio sulle prove “Targa” e “Scillato-Polizzi” e riesce così a consolidare la sua leadership provvisoria nella classifica assoluta della gara siciliana. Con 5 prove vinte sulle 6 totali disputate fin qui, Crugnola si trova in prima posizione con un vantaggio di 8.3’’ sul rivale in Campionato Giandomenico Basso con Lorenzo Granai su Volkswagen Polo R5. Terza posizione generale per Stefano Albertini e Danilo Fappani su Skoda Fabia R5. Il bresciano rimane sempre in scia dei primi due a +11.4’’ e così mantiene anche la vetta per la speciale classifica del CIR Asfalto.

Dietro al gruppetto dei top 3 continua a fare bella figura il giovane di casa Marco Pollara, alla prima stagionale su vettura boema R5 a +35.2’’. Quinto crono assoluto per l’altro trevigiano Marco Signor insieme a Francesco Pezzoli su altra VW Polo R5, che pafga un margine di oltre mezzo minuto dal rivale per l’Asfalto Albertini ma figura comunque sul podio virtuale di questa particolare classifica tricolore. Sesto l’altro idolo locale Totò Riolo, che è andato molto forte soprattutto al secondo passaggio sulla “Tribune” al volante della sua Skoda.

Separati da appena 2 decimi di secondo in classifica il fiorentino Tommaso Ciuffi su altra R5 ceca ed il comasco Alessandro Re su R5 tedesca. Completano la top 10 il palermitano Alessio Profeta, che potrebbe trovare tra poco il favore della pioggia sulle speciali di casa ed il pavese Giacomo Scattolon, entrambi su Fabia R5.

Nel CIR 2 Ruote Motrici vince Paolo Andreucci

Come da pronostico ad agguantare la vittoria nel tricolore Due Ruote Motrici è stato Paolo Andreucci. Il garfagnino con la Peugeot 208 Rally 4 ed Anna Andreussi. Dietro di lui un altro toscano, Daniele Campanaro, lui su Ford Fiesta R2 con Irene Porcu, che è rimasto sempre in traiettoria del pluricampione italiano e grazie a questo secondo posto di classe si porta a casa la vittoria in gara per il CIR Due Ruote Motrici Asfalto. Completa il terzetto di testa del Due Ruote Motrici il pilota giovane di casa Alessandro Casella, alla sua destra Rosario Siragusano su Peugeot 208 R2.

Finale a sorpresa nel CIR Junior

Finale a sorpresa tra le Ford Fiesta R2 di Motorsport Italia dove al termine di una gara dominata da Mattia Vita ad aggiudicarsi la gara siciliana è Giorgio Cogni. Il driver piacentino è rimasto sempre vicino al lucchese fino al sorpasso nella prova numero sei. Cogni ha chiuso con tre secondi netti di vantaggio su Vita cogliendo i punti che gli danno accesso alla vetta della classifica di Campionato. Vita paga l’inesperienza sul fondo bagnato perdendo 13’’ sulla prova numero sette del rally.

Un terzo posto in gara e secondo nello Junior in una gara sempre in cerca del giusto ritmo per l’altro piacentino Andrea Mazzocchi. Alle sue spalle chiude l’astigiano Emanuele Rosso, anche lui non pienamente soddisfatto della sua prestazione. Continuano ad accumulare esperienza e chilometri gli altri due compenti del Six pack Riccardo Pederzani e Michele Bormolini, rispettivamente quarto e quinto. Nella corsa per il Campionato Italiano R1, il capoclassifica aostano Simone Goldoni sulla nuova Suzuki Swift Hybrid è riuscito ad avere la meglio e sorpassare l’avversario Davide Porta, al top fino all’ultima, alla sua prima volta in Sicilia sulla Ford Fiesta.

Suzuki Rally Cup, corsa ad esclusione

È stata una vera e propria corsa ad esclusione per la Suzuki Rally Cup. La Targa Florio si è infatti rivelata estremamente ostica per i protagonisti del trofeo firmato da Suzuki Italia, molti dei quali sono stati costretti al ritiro anticipato nonostante la buona prestazione offerta fino al loro abbandono. A strappare la vittoria è stato quindi il padovano Nicola Schileo navigato da Luciano Renzo Finzi su Suzuki Swift R1. Schileo infatti approfitta della rottura al cambio della Swift del rivale Igor Iani sulla PS6, il pilota U25 che fino a quel momento aveva comandato la gara tra le vetture giapponesi in tandem con Nicola Puliani. Secondo posto della Suzuki Rally Cup va a Simone Calcagno ed Alessandro Parodi su altra Boosterjet, terzo posto per Cristian Mantoet e Stefano Beltramello su una Swift di classe Racing Start.

Lombardo agguanta il successo nella Coppa Rally di Zona 8

Con una prestazione straordinaria Roberto Lombardo e Andrea Domenico Spanò su Peugeot 207 Super 2000 si aggiudicano la 104^ Targa Florio Rally per la Coppa Rally di Zona ACI Sport. “A Cursa” valida quest’anno come secondo appuntamento dell’8^ Zona della competizione tricolore dopo il Rally del Tirreno ha messo alla prova ben 57 equipaggi. Secondo posto per Mirabile-Castelli (Skoda Fabia R5) a +47.5”, completano il podio E.Riolo-Floris (Skoda Fabia R5) a +55.3”.