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Rally Lana 2020: in scena a Biella Andrea Crugnola Show

Come da pronostico. Andrea Crugnola e Pietro Ometto (Citroën C3) firmano il 33º Rally della Lana. La gara si è corsa senza pubblico presente sulle sette prove speciali della manifestazione, secondo quanto previsto dal protocollo per il contenimento del Covid-19 di Aci Sport, e tutto è filato via liscio come si auguravano gli organizzatori. Crugnola, a Biella per testare la vettura con la quale correrà il Campionato italiano, ha vinto sei delle sette prove speciali, dando l’impressione di controllare sempre gli avversari proseguendo negli esperimenti in vista del debutto tricolore con Roma Capitale.

Alle sue spalle l’equipaggio di casa composto da Corrado Pinzano e Marco Zegna (Polo Volkswaghen) che sabato sera hanno forato compromettendo tutto il rally. Al terzo posto, Elwis Chentre e Andrea Canepa (Skoda Fabia), già vincitore lo scorso anno al Lana. Chentre, dopo la nottata negativa, ha trovato il giusto equilibrio della vettura, risalendo fino al gradino più basso del podio. L’unico ad aver battuto Crugnola è stato Ivan Carmellino in coppia con la sorella Marina. Il pilota valsesiano per la prima volta sulla Polo è però uscito di scena al primo dei tre passaggi domenicali sulla Curino per un errore personale, come ha ammesso lo stesso driver.

Le prime quattro PS di sabato hanno evidenziato la grande competitività di Andrea Crugnola e della sua Citroen C3 R5: ha vinto 3 ps su 4 e a fine giornata vanta 25″3 di vantaggio sul più immediato inseguitore, Ivan Carmellino. Impressionante il nuovo tempo record fatto segnare dal varesino sulla “Rosazza” nel passaggio in notturna.

Alle sue spalle si è delineato il duello fra Ivan Carmellino e Corrado Pinzano, i due idoli locali. A questo punto della gara sono 8″ a dividerli, con la chicca dello scratch assoluto sulla prima Tracciolino per Carmellino, la stessa in cui Pinzano ha viceversa perso una ventina di secondi dal rivale per una foratura. Entrambi dispongono di Volkswagen Polo R5, il che ha tolto dal podio le Skoda Fabia R5, dominatrici della scorsa stagione.

Ma a tiro della Top 3 restano comunque quelle di un eccellente Giacomo Scattolon e del vincitore 2019 Elwis Chentre.Al sesto posto l’unica Wrc rimasta in gara, quella di Alessandro Gino: inizialmente terzo, ha dovuto poi fare i conti con gli scatenati rivali. GRande prestazione per Roberto Vescovi, che con la Clio S1600 comanda fra le due ruote motrici con 4″ di vantaggio sull’ottimo Peruccio ed è addirittura nono assoluto.Bellissimo anche il duello fra Tondina e Caffoni per il primato fra le Peugeot 208 R2B.

Inizio a favore di Caffoni ma finale tutto di Tondina. Ma come andrà a finire è tutto da scrivere visti i soli 2″ che li separano.Promettenti i primi passi della Suzuki Swift Sport Hybrid, nettamente al comando fra le R1.Da segnalare che le insidie del percorso hanno portato la ritiro di un quarto dei partenti, mentre tutta da elogiare è la risposta dei biellesi alla situazione post-Covid che ha costretto la manifestazione a privarsi del pubblico. Nessun comportamento da movida irresponsabile.

Tanta gente, ma ben distanziata, non ha rinunciato a salutare le vetture lungo i trasferimenti su strada aperta, ma anche sostanziale rispetto del divieto di accedere alle prove speciali.Segni encomiabili di grande civiltà e coscienza civile, che hanno inevitabilmente acuito il dispiacere di una limitazione francamente astrusa nel giorno di riapertura delle discoteche. L’augurio è che quanto sta accadendo al Rally LANA 2020 possa agevolare l’eliminazione del “senza pubblico” per i prossimi rally della stagione. Se così sarà tutti dovranno dire grazie ai biellesi e agli appassionati della specialità.

Il riordino del Rally della Lana 2020
Il riordino del Rally della Lana 2020

La prima Curino Mette ko Carmellino

La tanto celebre quanto impegnativa prova di Curino ha cominciato subito a influire sul risultato del Rally della Lana 2020, chiudendo sul più bello il duello tutto biellese fra Corrado Pinzano e Ivan Carmellino per il posto d’onore.

Infatti a circa metà del tratto cronometrato Carmellino ha sbattuto e si è dovuto ritirare. Ma per Corrado Pinzano, risalito al posto d’onore, non sarà comunque una passeggiata, visto che come lo scorso anno Elwis Chentre ha aumentato il passo e si è portato alle sue spalle: 15” li dividono, non pochi ma non incolmabili.

La prima Curino ha visto più in difficoltà Scattolon, che per una scelta di gomme non perfetta ha perso una decina di secondi dai rivali scendendo in quinta posizione a 2”2 da Gino.

Intanto Andrea Crugnola ha piazzato un altro miglior tempo, staccando di 3”8 Alessandro Gino, che è a sua volta si è avvicinato a soli 1”5 da Chentre. 

Andrea Crugnola gestisce il Rally Lana 2020

A due prove da termine, Andrea Crugnola sembrava aver deciso a gestire il suo ampio vantaggio, almeno a giudicare dal fatto che – pur vincendola nuovamente – ha peggiorato il suo tempo sulla prima ripetizione della Curino, il cui fondo è sicuramente più sporco.

Anche Corrado Pinzano pare in controllo, mentre Elwis Chentre continua ad attaccare (ha segnato il secondo tempo a 3 decimi di secondo da Crugnola) ma più per difendersi dall’attacco di Alessandro Gino che per puntare al difficile sorpasso sulla Polo di Pinzano.

Molto meglio in questo passaggio Giacomo Scattolon che è comunque pure lui ancora il lizza per il podio: è a 5”8 da Chentre e a 4”2 da Gino.

Saldamente al sesto posto Marco Gianesini, il settimo se lo giocheranno sull’ultima prova speciale Dall’Era e Varisto con le rispettive Skoda Fabia.

Fra le 2 ruote motrici, Vescovi ha portato a 11” il suo vantaggio su Perruccio, mentre sarà da cardiopalmo lo sprint fra Caffoni e Tondina: ora è passato al comando il primo con appena 2 decimi di secondo di vantaggio.

Classifica finale Rally della Lana 2020

1º Crugnola-Ometto (Citroën C3) in 38’52.5; 2º Pinzano-Zegna (Volkswagen Polo Gti) a 48”2; 3º Chentre-Canepa (Skoda Fabia R5) a 57”1; 4º Gino-Michi (Ford Fiesta) a 58”3; 5º Scattolon-Nobili (Skoda Fabia R5) a 1’03”3; 6º Gianesini-Bergonzi (Volkswagen Polo) a 2’01”2; 7º Dall’Era-Fappani (Skoda Fabia R5) a 3’18”0; 8º Varisto-Baruffi (Skoda Fabia R5) a 3’19”0; 9º Vescovi-Guzzi (Renault Clio) a 3’43”3; 10º Riccio-Rocchi (Hyundai I20) a 3’39”9.

Andrea Crugnola in test prima del Rally del Casentino

Andrea Crugnola e Pietro Ometto, ex equipaggio ufficiale Citroen Italia che si è visto cancellare il contratto con la filiale italiana di Citroen a causa del Covid-19, sono degli ossi duri e non mollano, anzi rilanciano con una sessione di test. I due, il 25 giugno 2020 hanno ripreso ufficialmente le attività in vista degli appuntamenti del Campionato Italiano Rally, come si vede dalle immagini AmicoRally.

Andrea Crugnola e Pietro Ometto, che ora sono sostenuti privatamente dalla FPF Sport di Fabrizio Fabbri, che ha scritto la storia italiana dei rally a firma Peugeot e Citroen, hanno effettuato una sessione di test di preparazione in Toscana al Rally del Casentino, prova inaugurale di un IrCup mutilato a tre sole prove (anche in questo caso scelta obbligata dalla crisi causata dalla pandemia di nuovo coronavirus).

Citroen e Peugeot si fanno da parte: un CIR tutto privato

Un comunicato stampa breve e stringato quello diramato da Citroen e Peugeot Italia che ufficializzano il 17 giugno 2020 il loro ritiro dal Campionato Italiano Rally. La notizia circolava già da un mesetto circa, e purtroppo trova conferma. Il CIR 2020 si fonderà solo su equipaggi privati – compresi Crugnola-Ometto e Andreucci-Andreussi – e a questo punto diventa saggio aprire il titolo Costruttori a tutti i marchi e ovviamente senza iscrizione. Potrebbe essere la volta buona per vedere vincere Skoda o Volkswagen, ad esempio. In fondo nel Campionato Italiano Rally molti Marchi.

“Alla luce della pubblicazione del nuovo calendario del Campionato Italiano Rally 2020, la Citroën C3 R5 e la Peugeot 208 Rally4 (di imminente debutto) saranno gestite privatamente dal team FPF Sport di Fabrizio e Michele Fabbri con il consueto supporto tecnico di Pirelli”, la nota stampa è lapidaria e non lascia adito a dubbi.

Per fortuna, Fabbri conferma gli equipaggi composti da Andrea Crugnola e Pietro Ometto per la Citroën C3 R5, oltre a Paolo Andreucci e Anna Andreussi per la 208 Rally4. Poi, il doveroso saluto. La nota stampa recita testualmente: “Groupe PSA Italia augura in bocca al lupo a FPF Sport e ai piloti, con l’auspicio che possano contribuire ad arricchire la sua lunga storia di successi rallistici nel nostro Paese”.

Il possibile ritiro di Citroen Italia dal CIR 2020 (Campionato Italiano Rally), che purtroppo ha trovato conferma, RS e oltre lo aveva anticipato già a febbraio, ben prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria da nuovo coronavirus in un’apposita anteprima che fece discutere molto gli appassionati: clicca qui.

Le conseguenze immediate sono chiare: nel CIR 2020 non ci saranno come previsto i team ufficiali di Citroen e Peugeot ma i relativi programmi continueranno regolarmente per entrambi sotto l’egida privata della FPF Sport. Anche se verosimilmente in forma più contenuta sul piano economico. Il CIR resta così senza squadre ufficiali: una situazione praticamente inedita.

Le motivazioni del “ritiro” formale rimandano inevitabilmente alle conseguenze della pandemia ed al taglio delle spese deciso a livello internazionale. Il che getta ovviamente un’ombra anche sul futuro inteso come stagione 2021, anche se la speranza è che la stretta economica possa rientrare almeno in parte se il mercato riuscirà a riprendersi da qui alla fine dell’anno.

Già chiarito, invece, che i trofei monomarca 2020 del marchio Peugeot sono confermati (seppure con regole, calendari e premi rivisti e che verranno resi noti in settimana) anche grazie a Pirelli, che a sua volta si appresta a confermare il nuovo Trofeo Pirelli Accademia legato alle Coppe di Zona).