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Sébastien Ogier: ”In Spagna per conquistare il titolo”

Il primo match-point per l’ottavo titolo Mondiale per Sébastien Ogier sarà sulle strade della Catalogna. Per il pilota di Gap sarà la penultima gara assieme a Julien Ingrassia, che la scorsa settimana ha annunciato il suo ritiro dalle scene iridate a fine stagione. Il RallyRACC è una gara in cui Ogier è sempre andato forte, salendo spesso sul gradino più alto del podio. Per laurearsi nuovamente Campione del Mondo, basterà conquistare sei punti in più del suo diretto avversario nella lotta al titolo, il compagno di squadra Elfyn Evans.

“Non vedo l’ora di tornare a correre su asfalto in Spagna – ha affermato -. Sarà molto bello correre per tre intere giornate su queste strade che sono molto belle e divertenti da guidare. Inoltre, per noi sarà un bene, perché finalmente non dovremmo spazzare la strada, come avviene nelle gare su fondo sterrato. La Spagna sarà il primo match-point per portare a casa il titolo iridato e so esattamente cosa fare. Proveremmo a vincere la gara, facendo così sarà ancora più facile portare a casa il nostro obbiettivo”.

In carriera Sébastien Ogier ha disputato dodici edizioni del RallyRACC, il debutto è avvenuto nella stagione 2008 quando un problema al motore lo costrinse al ritiro al volante della Citroen C2 S1600. Nelle stagioni seguenti arrivarono un quinto e decimo posto al volante delle Citroen C4 WRC. Problemi al motore che si presentarono anche nel 2011 (Citroen DS3 WRC) e nel 2012 (Skoda Fabia S2000), mentre nei quattro anni con Volkswagen arrivarono tre successi (2013, 2014 e 2016) e un ritiro amarissimo nel 2015. Le ultime tre annate hanno visto il “Lupo di Gap” salire ancora sul podio nel 2017 e 2018 al volante della Ford Fiesta WRC e ritirarsi nel 2019 con la Citroen C3 WRC.

Julien Ingrassia si ritira: a Monza l’addio

Si dice sempre che quando finisce un’era, ne inizia una nuova. Deve aver pensato questo Julien Ingrassia, che ha fine stagione saluterà Sébastien Ogier dopo che assieme hanno conquistato sette (quasi otto) titoli iridati con tre Case diverse.

Il binomio è cominciato nel lontano 2006, quando i due iniziarono a muovere i primi passi nelle serie nazionali francesi a bordo della Peugeot 206, dove conquistarono i primi successi. Vittorie che aprirono le porte del Mondiale al duo transalpino, dove al debutto nel 2008 conquistarono il titolo J-WRC per poi debuttare con una vettura della classe regina la stagione seguente. Il primo matrimonio con Citroen fu vissuto tra alti e bassi, con vittorie spesso pesanti che offuscarono in alcuni casi il mostro sacro Séb Loeb.

Tensioni e malumori che portarono i due a dire addio alla Casa del Double Chevron e si accasarono in VW, dove dominarono le quattro stagioni seguenti. A fine 2016, col clamoroso addio di VW al Mondiale WRC si trovano senza un sedile e si reinventano accettando l’offerta di M-Sport e di Wilson, andando a vincere i titoli 2017 e 2018. Il 2019 fu forse l’unico passaggio a vuoto nella carriera di Séb e Julien con il ritorno in Citroen, un rientro che non portò i risultati sperati e durò appena una stagione, complici tweet al veleno di lady Ogier e un meschino addio dei francesi al Mondiale. Il presente è e sarà Toyota con i risultati che tutti noi conosciamo, titolo 2020 e quello 2021 praticamente ad un passo.

Parole al miele quelle che il “lupo di Gap” riserva all’amico in primis e poi al suo navigatore in un bel post pubblicato sui canali social del pilota: “Julien metterà fine alla sua carriera a fine stagione. Rispetto la sua decisione al 100%, citiamo spesso le qualità di noi piloti del WRC, ma il navigatore è fondamentale per far bene e Julien è una parte fondamentale del mio successo. Fin dai miei primi passi in questo modo 16 anni fa, Julien era al mio fianco”.

“Abbiamo costruito tutto assieme, ci siamo migliorati, abbiamo scoperto il WRC e realizzato tutti i nostri sogni. Abbiamo raggiunto più di quanto avessimo osato sognare, vincendo ben sette titoli mondiali. Ora ci restano due rally da completare per raggiungere un nuovo emozionante traguardo. Per me non c’è alcun dubbio, Julien è il miglior navigatore che c’è. Chissà come sarebbe stata la mia carriera senza di te. Un grazie di cuore per tutto, so quanto di devo e non sarà possibile sostituirti. Ti auguro il meglio per il futuro, goditi la vita”.

E’ lo stesso Julien Ingrassia ad annunciare il suo ritiro dalle scene iridate a fine stagione in un post si suoi canali social: “La mia avventura nel mondo dei rally è cominciata quasi 20 anni, nel novembre 2002 quando debuttai come navigatore. Dopo un paio d’anni, nel gennaio 2006 incontrai Séb e con lui abbiamo unito le nostre capacità e volontà per portare a casa i nostri obbiettivi, nel miglior modo possibile. Che viaggio è stato da allora…”

“Un durissimo lavoro, appagato da gioie ed emozioni indescrivibili e tantissime persone conosciute in tutto il mondo. Sono profondamente orgoglioso di ciò che assieme a Séb abbiamo realizzato, abbiamo messo grinta e determinazione in tutti i Team con cui abbiamo lavorato e in tutte le sfide che abbiamo dovuto affrontare. Dopo migliaia di pagine di note scritte, è giunto il momento per me di scrivere altre note nel quaderno della mia vita, ed è per questo che ho deciso di chiudere la mia carriera al termine della stagione. Voglio dire “grazie” a tutte le persone per il supporto ricevuto in questi anni e per le tante emozioni che abbiamo condiviso assieme. Ma la storia ancora si deve concludere, abbiamo ancora due gare per chiudere questo ultimo capitolo al meglio”.

Al fianco di Sébastien Ogier, nel mini programma 2022 siederà Benjamin Veillas. Ex navigatore di Eric Camilli con M-Sport nel 2016, da alcune stagioni affianca il pilota di Gap nei test su fondo sterrato e fa parte dell’equipe che segue Ogier nelle gare su terra.

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Copertina RS ottobre 2021

In Finlandia 5.800 euro di sanzioni e non è ancora finita

La FIA prosegue implacabile con la sua linea “Equitalia style”. Sanzioni, soldi. Lo abbiamo segnalato anche in altre occasioni e si è ripetuto puntualmente anche in Finlandia. La penalità di Sébastien Ogier è solo la punta dell’iceberg. E soprattutto la gara non è ancora finita. Prima del campione del mondo francese, il 30 settembre, prima che il rally iniziasse, era stato multato anche Ott Tanak.

Il pilota della Hyundai Motorsport era stato “richiamato all’ordine” dalla FIA con un’ammenda di 5.000 euro per eccesso di velocità: nel tardo pomeriggio di mercoledì, l’estone era stato pizzicato a 101 km/h in una zona limitata a 40 km/h. Poi, sabato sera, i commissari di gara decidono di penalizzare Ogier, che per fortuna non subirà gravi conseguenze dal punto di vista sportivo.

La multa al driver francese al Rally di Finlandia è stata comminata perché non aveva allacciato correttamente il casco (come era già successo al Rally di MonteCarlo) nella PS12 Päijäla. Séb ha preso una sanzione di 800 euro e 1 minuto di penalità. Alla ripartenza domenica era quinto assoluto, 1’23″7 dietro al leader di Evans. Quindi aveva mantenuto la sua posizione poiché il sesto Gus Greensmith era già distante 4’16″9 …

Anche secondo Ogier sarà un Finlandia ”diverso”

L’opinione dei piloti è unanime, sarà sicuramente un Rally Finlandia diverso da quello che conoscevamo. La gara scandinava, si disputa eccezionalmente nel mese di ottobre è le condizioni meteo, di temperatura e di luce saranno molto differenti da quelle che abitualmente gli equipaggi trovavano ad agosto, inoltre alcune prove verranno disputate al tramonto se non addirittura di notte, il che renderà la gara ancora più aperta e incerta.

Difficoltà e insidie di cui è ben conscio Sébastien Ogier, attuale leader del Mondiale e sempre più vicino a portare a casa l’ottavo titolo mondiale in carriera. Il francese sottolinea che il meteo e le temperatura potrebbero aiutarlo, soprattutto nel day1 nel quale spazzerà le strade. “Il Finlandia è un rally che mi piace. Collocato in questo periodo dell’anno potrebbe una sfida diversa da quella che conoscevamo e potrebbe essere più difficile. Avremmo maggiori indicazioni nel test che disputeremo quest’oggi (lunedì 27 per chi legge). Ci aspettiamo condizioni fresche e spero che l’umidità della notte possa aiutarci nell’avere meno disagio possibile nel pulire le strade.

Sarà la prima volta con la Yaris WRC in Finlandia per Séb, visto che lo scorso anno la gara non si disputò a causa della pandemia Covid-19. La casa nipponica è imbattuta sulle veloci strade di Jyväskylä, dove ha raccolto tre vittorie in altrettante uscite con Esapakka Lappi nel 2017 e con Ott Tanak nel 2018 e 2019.

“La Yaris è nata su queste strade – dichiara il francese – quindi su queste strade dovrebbe comportarsi bene, ma mi aspetto una gara dura e altamente competitiva, soprattutto dai miei compagni di squadra. Al momento in campionato nulla è deciso, quindi vedremo che tipo di approccio avere prova dopo prova. Da parte mia non vedo l’ora di guidare su strade con questa bellissima macchina”.

In carriera Sébastien Ogier ha vinto in Finlandia nel 2013 al volante della Volkswagen Polo WRC, mentre ha conquistato tre volte la seconda piazza nel 2010, 2014 e 2015 e una volta il terzo gradino del podio nel 2011.

Preoccupazione in Toyota per le scelte di Ogier

In casa Toyota c’è preoccupazione per il ritiro, se pur parziale di Sébastien Ogier nella stagione 2022. E’ lo stesso Tom Fowler ad ammettere che il contraccolpo dell’addio del sette volte campione del mondo, potrebbe essere pesante per il team e non solo in termini di risultati.

L’attuale leader del Mondiale WRC nel 2022 dovrebbe dividersi tra alcuni round del WRC (quattro/cinque) e le gare WEC, sempre con i colori di Toyota. “Ovviamente per un Team perdere un pilota chiave è sempre un problema. – spiega Fowler a DirtFish -. Immagino che avere quel pilota anche se solo con un programma ridotto sia più facile da accettare rispetto a perderlo perché va con un altro team oppure per questioni economiche. Séb in termini di prestazioni per noi è molto importante. Sapere di non avere con noi Séb in tutti i round del 2022… beh un po’ ci preoccupa. Speriamo di averlo anche quando non sarà impegnato in gara, sono sicuro che sarà in grado di aiutarci”.

“A volte Séb – prosegue Fowler – corre dei rally incredibili. Prendete come esempio il Sardegna. Chi l’avrebbe detto che partendo per primo in Sardegna, avrebbe vinto lui il rally e si sarebbe tuffato in mare da vincitore? Questo è ciò che in grado di fare Séb. Per mesi, tutti hanno parlato dell’unico pilota che aveva corso e vinto Ypres prima del suo ingresso nel WRC, questo poi ha vinto le prove e alla fine anche il rally. Ma è stato noioso. Ora confrontate questo con quello che ha fatto Séb in Sardegna, la cosa grandiosa di Ogier è il modo con cui spinge. A volte pare stia guidando “tranquillamente”, ma quando decide di spingere sembra uscito da un film”.

Se in casa Toyota, come è logico che sia, ci si lamenta per la partenza del “Lupo di Gap”, negli altri team si guarda con il sorriso all’addio del campionissimo transalpino. Malcolm Wilson, da sempre grande ammiratore del francese con cui ha vinto il titolo piloti 2017 e 2018 e quello Costruttori 2017, definisce l’addio di Ogier un duro colpo per il Campionato, ma allo stesso questo abbandono potrebbe rendere ancora più infuocata la lotta per il titolo.

Ogier e Ingrassia riportano a casa le 206 RC

Dopo un Acropolis Greece WRC che li ha visti terminare sul terzo gradino del podio, Sébastien Ogier e il suo fido coequiper Julien Ingrassia sono volati a Clermont-Ferrand per un tour di visite all’insegna dei ricordi.

Il duo di casa Toyota, attualmente in testa al WRC ha visitato il liceo professionale, Roger Claustres, scuola frequentata da Sébastien Ogier dove ha ottenuto il diploma in meccanica. Grazie al lavoro durato oltre tre anni e realizzato dagli studenti delle superiori ha potuto ritirare la Peugeot 206 con cui debuttò nei rally nella stagione 2006, mentre a Julien Ingrassia è stata consegnata la 206 con la quale nella stagione seguente vinsero il Volant Peugeot. Dopo questa visita, l’equipaggio Toyota si è recato presso lo stabilimento della Michelin Motorsport, ex fornitore di pneumatici del WRC fino alla passata stagione, dove hanno potuto riabbracciare e salutare diversi amici.

“Oggi siamo stati a Clemont Ferrand. Oggi mi è stata consegnata dai ragazzi del Liceo Roger Claustres la mia “vecchia” Peugeot 206 con cui ho corso il Trofeo Volant Peugeot. Il lavoro di restauro è stato semplicemente incredibile, è posso dirvi che guidare questa vettura è ancora molto divertente! Successivamente ci siamo recati a visitare la sede di Michelin. Dopo tanti anni siamo riusciti a trovare il tempo, abbiamo ricevuto una grandissima accoglienza è per questa voglio ringraziare tutti. Vedere lo sforzo che ci vuole per realizzare un pneumatico è impressionante”.

Sébastien Ogier: ”Bene in Grecia, ora Finlandia”

Il “lupo di Gap” sente sempre più vicino l’ottavo titolo iridato in carriera, soprattutto dopo il terzo posto conquistato all’Acropolis Greece WRC. Una gara disputata tatticamente e mentalmente in maniera ineccepibile dal pilota Toyota, come spiegato nella conferenza stampa di fine rally.

“La strategia che avevamo studiato ad inizio rally ha dato i suoi frutti. Siamo partiti molto bene nella giornata di venerdì, nonostante aprissimo noi la strada, poi nella giornata di sabato sono rimasto molto nella mia “confort zone” per via di condizioni di visibilità variabili e soprattutto perché pensavo a ciò che era successo nella precedente giornata a Thierry e Elfyn. Inoltre Kalle e Ott stavano letteralmente volando e ad un certo punto quando sei in lotta per un titolo devi mettere da parte il tuo ego e ragionare, da qui la decisione di lasciarli andare via”.

“So che non è molto bello e piacevole, ma ho portato a casa un risultato molto importante per il prosieguo del campionato. E’ stata una gara super estenuante, le ricognizioni sono state molto difficili e impegnative e assieme a Julien abbiamo dovuto passare le notti davanti al video del PC per controllare le varie note. Non sono più abituato alle lunghi notti davanti allo schermo come i più giovani, adesso a gara finita potrò finalmente riposare”.

Che la tattica di Sébastien Ogier fosse conservativa se vista soprattutto nella PS13 Tarzan quando ha concesso al giovane compagno di squadra un distacco di oltre 1”2 al chilometro. Una scelta che forse i professori da tastiera contesterebbero, ma che alla fine dei giochi ha consentito al francese di allungare il distacco dai suoi rivali e calcoli alla mano potrebbe permetterli di festeggiare il titolo già al prossimo rally iridato, che si svolgerà in Finlandia ad inizio ottobre. Proprio sul Finlandia, Ogier spiega che sarà una gara diversa da quella ha cui siamo abituati e spera nei preziosi consigli di Jari-Matti Latvala per provare a chiudere il Campionato.

“Sarà un rally diverso, rispetto a quello che conosciamo noi. Il Finland ad ottobre è una novità assoluta per la nostra generazione, speriamo che Jari possa aiutarci. Troveremmo condizioni più fresche e i test pre-gara saranno veramente importanti e fondamentali. Mi auguro che le condizioni possano essere umide. Abbiamo corso nove rally in questa stagione e in sette di questi ho svolto lo sgradito ruolo di “apripista”, credetemi non vedo l’ora che arrivino i rally su asfalto. Per quel che riguarda la Finlandia, per noi dovrebbe essere un buon rally in quanto su queste strade la nostra Yaris è nata e si è sviluppata. Mi aspetto una competizione durissima, Kalle correrà sulle ali dell’entusiasmo dopo il successo in Grecia e anche i ragazzi di Hyundai spingeranno molto forte in cerca della vittoria. Vedremo che approccio adottare per questo rally, ma non vedo l’ora che arrivi”.

Capolavoro di Rovanperä nell’Acropolis WRC

Nella forza dei vent’anni c’è tutta la rabbia e il talento di Kalle Rovanperä, che si manifesta come un uragano che travolge senza pietà. Il giovanissimo finlandese ha ottenuto la sua seconda vittoria nel FIA World Rally Championship domenica 12 settembre 2021 dopo aver dominato l’Acropolis Rally in lungo e in largo, come se corresse da solo, senza rivali.

Il finlandese è stato in testa al rally per quasi tutti i quattro giorni. Ha letteralmente volato sulle strade di montagna rocciose della Grecia centrale, vincendo per 42″1 con la vettura più affidabile del Campionato del Mondo 2021, la Toyota Yaris WRC. La vittoria è arrivata due mesi dopo essere diventato il più giovane vincitore del WRC nella storia in Estonia. In Grecia un nuovo record: Kalle è anche il più giovane vincitore del Rally Acropoli iridato.

Ott Tänak è arrivato secondo con la Hyundai i20 WRC. Lui ha dovuto combattere prima di tutto con l’assenza di feeling con l’auto, poi pure con il leader del campionato Sébastien Ogier, deciso però a finire terzo, 29″2 dietro l’estone. Il francese ha esteso il suo vantaggio nella serie iridata a 44 punti, a tre round dalla fine. Rovanperä ha vinto anche la Wolf Power Stage ottenendo cinque punti bonus. Elfyn Evans ha segnato quattro punti al secondo posto con l’altra Yaris, mentre Ogier ne ha presi tre al terzo. Thierry Neuville si è assicurato due punti al quarto posto con Tänak che ha ottenuto l’ultimo punto al quinto posto.

WRC, Grecia: Rovanpera vola e Tanak soffre

Sébastien Ogier ha fatto progressi importanti durante la mattina della seconda giornata di gara nella lotta al secondo posto del Rally dell’Acropoli, che si contende con Ott Tänak, mentre Kalle Rovanperä è stato semplicemente strepitoso. L’ultima PS, prima della pausa con rientro all’assistenza, è stata impegnativa, su strade che presentavano condizioni di aderenza mutevoli e contenevano diversi tratti profondi e fangosi.

Una infida curva a sinistra, verso la fine, ha causato notevoli problemi a diversi equipaggi. Sia Elfyn Evans che Thierry Neuville l’hanno superata facendo spegnere i motori. Ma il copione del Rally dell’Acropoli del sabato è rimasto lo stesso, dato che Rovanperä ha vinto la settima, l’ottava, la nona e la decima prova speciale e ha chiuso nella generale davanti a Tanak e ad Ogier. Il vantaggio di Rovanperä dopo la PS10 è sensazionale: 39″7, all’inizio della mattinata aveva un vantaggio di soli 3″7.

“Certo che mi sento bene – ha detto il leader del rally in fuga – specialmente sapendo che questa era il peggiore ciclo di PS per me. All’inizio non avevo alcun ritmo, ma dopo ho cercato solo di divertirmi e ci sono riuscito”. Il grande dilemma della PS10 è stata la mancanza di ritmo di Tänak che ha perso 18″3 su Rovanperä. Ogier è stato più veloce di 11″8 e si è avvicinato alla Hyundai, da cui ha chiuso a soli 3″6 di distanza. Tänak non ha rivelato il motivo per cui il suo ritmo rispetto ai primi classificati era diminuito. “Non è sfortuna”, ha detto. “Ma tutto ok.”

Dani Sordo è quarto e, per sua ammissione, sulla PS10, dove ha concluso quinto, ha guidato male. Nel battibecco si inserisce M-Sport al quinto grazie ad Adrien Fourmaux, seguito da Gus Greensmith. “Ho avuto due momenti caldi in prova”, confessa Fourmaux. “Avere la fiducia con questo tipo di condizioni è difficile. Non ero contento delle mie note, dobbiamo migliorare di sicuro”. Neuville non è mai andato più veloce di Evans, tranne che nella PS10, ed entrambi i piloti continuano le loro rispettive missioni di recuperare quanti più punti possibile all’Acropoli dopo i problemi di venerdì.

Sébastien Ogier e l’inizio perfetto del WRC in Grecia

Terzo la sera della prima tappa, e soprattutto a meno di quattro secondi dalla testa, il pilota francese è logicamente felice di questa giornata inaspettata. “Ero piuttosto pessimista prima di iniziare, mi aspettavo di soffrire su strade asciutte e tanto spazzamento. Ma ho dato tutto per scontato, un po’ come il primo giorno in Sardegna, credo che fossimo davvero al limite. Siamo stati bravi anche nei tratti più friabili, anche se non erano moltissimi, soprattutto nel secondo passaggio della PS2 (PS4 quindi, ndr). Ho perso qualche secondo. Ma riportiamo la macchina tutta intera al parco chiuso. In questo tipo di rally è importante!”.

Durante questa giornata, il pilota Toyota ha anche segnato un miglior tempo, anche se il suo feeling era tutt’altro che eccellente sulla speciale di Thiva. “È stato divertente guidare. La PS5 è stata la più difficile perché il grip era davvero minimo e abbiamo avuto molte difficoltà con la macchina, quindi non è stato molto divertente. Alla fine siamo riusciti a vincere la speciale, e proprio non mi aspettavo questo risultato. Non qui, non oggi. Sono felice di essere terzo e di essere così vicino alla testa della classifica. È davvero inaspettato, è un inizio perfetto per il nostro rally”.

Con le battute d’arresto dei suoi più stretti rivali per il titolo, Elfyn Evans e Thierry Neuville, il sette volte campione del mondo di rally è in una posizione perfetta per il titolo, ma la voglia e la tentazione di giocarsi la vittoria ovviamente ci sono, anche se probabilmente resteranno lì. “Vedremo cosa possiamo fare. Mi concentro sul mio rally e non guardo cosa fanno gli altri. Siamo in una buona posizione per il campionato, ma le cose possono cambiare così velocemente nel motorsport, che non posso permettermi di rischiare tutto. Quando la sensazione è buona come oggi, vado”.

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Salvate il ”soldato” Tanak dalle grinfie di Ogier

Kalle Rovanperä ha concluso la prima giornata del Rally di Grecia in testa, dopo un’altra ottima dimostrazione della sua evoluzione come pilota, essendo chiaramente uno dei favoriti per vincere questo rally. Il giovane finlandese è ben coinvolto in un duello con Ott Tanak e Sébastien Ogier, e l’esito che potrebbe rivelarsi decisivo per il risultato del Mondiale Rally di quest’anno.

Tre diversi piloti hanno combattuto per la supremazia durante la prima giornata “seria” di gara in quello che è il primo Rally dell’Acropoli nel WRC dal 2013. Il trio ha concluso la giornata separato – o racchiuso, come preferite – da soli 3″9, su una tappa difficile di sezioni di montagna sterrata e roccia. Il ventenne finlandese ha concluso con 3″7 di vantaggio su Ott Tänak, con il leader del campionato Sébastien Ogier a due decimi di distanza. Come avere uno squalo dietro…

Giornata fruttuosa per Ogier, ma pessima per i due inseguitori del leader di campionato. Elfyn Evans, secondo ex-aequo in classifica, ha guidato tutta la giornata con il cambio della Yaris WRC bloccato, tranne la prima parte della giornata, perdendo quasi cinque minuti. Thierry Neuville, a pari punti con Evans, ha perso quasi sei minuti con il servosterzo rotto e penalizzato di quattro minuti per essere arrivato in ritardo al controllo orario. Entrambi sono lontani, tra i primi 20, e ora non ci sono quasi possibilità per un buon risultato. A meno che non si ritirino tutti.

Ogier, che ha aperto la strada, ha avuto una giornata superba, tenendo il terzo posto ma molto vicino ai due davanti. Rovanperä ha vinto due delle cinque speciali. Dopo una cauta prova di apertura, quando il rookie si è concentrato sulla comprensione dell’usura delle gomme su strade rocciose, una volta preso il ritmo, ha retrocesso Ogier e non ha più perso la testa della gara.

“Erano condizioni davvero difficili e dopo aver lottato con Thierry ed Elfyn, c’era anche una grande pulizia della strada da fare – ha detto Kalle a fine giornata -. Quando era asciutto, le condizioni erano quelle che mi aspettavo”. Devi prenderti cura della tua macchina e delle gomme, gestire la tua velocità e sapere dove forzare e dove no”.

Tänak non si è mai sentito a suo agio. Il motore della sua vettura ha avuto problemi più volte nei tortuosi tratti mattutini e un ammortizzatore si è surriscaldato, ponendo ancora più difficoltà: “Non avevo feeling con la macchina. Non posso passare l’intero rally in questo modo. È difficile, ma continuerò a provarci”, ha detto l’estone. Ogier è passato al secondo posto, ma è stato relegato in terza posizione subito dopo, dove ha concluso la giornata.

Dani Sordo ha terminato a 20″. Lo spagnolo ha preso una penalità di 10″ per una falsa partenza, ma ha concluso con mezzo minuto di vantaggio sulla Ford Fiesta WRC di Adrien Fourmaux, al quinto posto. Gus Greensmith ha completato i primi sei, dopo una giornata travagliata che includeva un capottamento, una foratura e un ammortizzatore danneggiato nella sua Fiesta.

È stata una giornata deludente per Pierre-Louis Loubet. Una penalità per falsa partenza e due forature hanno preannunciato che la sfortuna ci vedeva molto bene, soprattutto poco prima della fine della giornata. Il leader della WRC2 è Marco Bulacia, settimo assoluto a bordo della sua Skoda Fabia R5, seguito dal leader del campionato Andreas Mikkelsen a 5″4. Il leader della WRC3 Chris Ingram è nono, con Kajetan Kajetanowicz che chiude la top 10.

Quella di sabato è la tappa più lunga e dura, che copre sei sezioni e 132,56 chilometri cronometrati a sud di Lamia, su strade ricoperte di fango durante le ricognizioni. Il tempo è migliorato e le strade si sono asciugate, ma alcune presentano ancora molte criticità. Particolarmente difficile sarà il doppio passaggio di Pavliani ed Eleftherohori. Meglio così, ci sarà da divertirsi e che, come al solito, vinca il migliore…

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WRC: le Toyota chiudono bene il Day1 all’Acropolis

È stata una giornata complicata questa prima dell’Acropolis Rally 2021, una gara vera, dura, ricca di difficoltà (se escludiamo la pietosa prima prova speciale di 980 metri). Una gara da cui emerge la fragilità delle Hyundai i20 WRC Plus, ma anche quella delle N i20 Rally2. A proposito del povero Solber Junior e della nuova Rally2, anche la nuovissima arma di Adamo per le serie di supporto del WRC e per i campionati nazionali, sulla terra iridata sembra avere sempre problemi.

Dal rally greco viene fuori anche la velocità di Rovanperä, sempre più esperto e incisivo, la capacità tecnica di Ogier, di cercare di non perdere un colpo per attaccare al moneto giusto, la tenacia di Neuville, che fa di tutto pur di non arrendersi ai problema che la sua Hyundai gli sta creando in questa stagione 2021. Ma soprattutto, l’affiatamento di squadra che regna sovrano in Toyota. Ma vediamo come è andato il secondo giro di prove che chiude la prima tappa.

Bella la lotta per il primo posto, compreso il cambio di leader che ha smesso di essere Ogier ed è diventato Rovanperä. Gli sfortunati della giornata sono Elfyn Evans e Scott Martin (Toyota Yaris WRC) e Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe (Hyundai I20 Coupé WRC). Il gallese ha avuto problemi al cambio della sua Yaris WRC e ha ceduto 4’46,7, mentre il belga è stato penalizzato di quattro minuti e ha avuto problemi con la Hyundai i20 WRC, che è rimasta senza servosterzo e non partiva dopo il cambio gomme.

Tutti e due gli equipaggi hanno perso molto tempo, circa sei minuti, che li allontana entrambi da un buon risultato, e che potrebbe ritardarli ulteriormente in campionato. In questo contesto, è molto improbabile che il francese rischi di lottare per la vittoria, visto che se arriva dove si trova fa guadagnare parecchi punti agli avversari più diretti e dopo questa gara mancano due rally alla fine, probabilmente tre, visto che il Rally de Monza dovrebbe sostituire il Rally del Giappone, che, come è noto, è stato annullato. Pierre-Louis Loubet e Haute-Labordette (Hyundai I20 Coupé WRC) sono usciti di strada, apparentemente per problemi allo sterzo anche loro. La PS è stata interrotta con una bandiera rossa.

PS 4: disastro per Neuville

Thierry Neuville è completamente escluso dalla corsa per i punti che contano a causa di un problema al servosterzo. Oltre al danno anche la beffa, il belga è stato multato di 4 minuti per ritardo, perdendo poi altri 2 minuti in questa fase senza risolvere il problema. Le Hyundai del team ufficiale nel Mondiale sembrano avere problemi in tutte le gare su terra quest’anno. C’è sempre qualcosa che si rompe.

Per Kalle Rovanperä, Ott Tänak e Sébastien Ogier, questa speciale conferma un ottimo inizio di giornata e i tre sono chiaramente in lotta per il primo posto. Al quarto posto, Dani Sordo non è molto lontano. Ora quinto, Adrien Fourmaux è impegnato in una grande lotta contro il suo compagno di squadra Gus Greensmith. Pierre-Louis Loubet ha iniziato questa speciale molto forte, ma una foratura lo ha rallentato con un cambio gomme.

Per Elfyn Evans la situazione è leggermente migliore rispetto a questa mattina poiché il gallese è riuscito a girare in terza, poi in quarta marcia in questa speciale. Limitando in questo modo i danni, il pilota Toyota potrebbe ancora giocarsi i punti domenica. Fragile anche la Hyundai del leader del WRC2 in questa speciale, Oliver Solberg deve rinunciare alla guida della sua nuova i20 N Rally2 a causa di un problema alle sospensioni. Andreas Mikkelsen ha colto l’occasione per prendere il comando davanti al suo compagno di squadra TokSport, Marco Bulacia. In WRC3, Yohan Rossel questa volta segna il terzo tempo e resta in lizza per il podio e anche per la vittoria contro Chris Ingram, Kajetan Kajetanowicz ed Emil Lindholm.

PS 5: grandioso Séb Ogier

Sébastien Ogier ha vinto nonostante la sua posizione “spazzino” e la sua sensazione di insicurezza. Il francese è ancora una volta seguito dal trio Sordo-Rovanperä-Tänak e da Thierry Neuville, che sul trasferimento è riuscito a riparare temporaneamente il servosterzo della sua Hyundai i20 WRC. Kalle Rovanperä mantiene il comando per 2″8 davanti a Sébastien Ogier e 6″2 su Ott Tänak, che non ha molto apprezzato questa prova speciale ed è ancora alla ricerca del giusto feeling al volante della sua i20 WRC.

Al quarto posto, Dani Sordo è rimasto in “posizione di attesa”. Dietro di lui, Adrien Fourmaux è ancora una volta davanti al compagno Gus Greensmith, che ha commesso un piccolo errore al via della speciale. Da parte sua, Pierre-Louis Loubet non ha più la ruota di scorta e deve fare attenzione. Nel WRC2, Marco Bulacia graffia e supera di meno di due secondi Andreas Mikkelsen. Nel WRC3, Yohan Rossel è leggermente pù dietro agli avversari e ma si assesta ai piedi del podio, a una ventina di secondi dalla vetta.

PS 6: Tänak eccezionale

Nuovo cambio di vincitori di PS. Ott Tänak e Martin Järveoja (Hyundai I20 Coupé WRC) hanno vinto la speciale, 2″5 secondi davanti a Kalle Rovanperä e Jonne Halttunen (Toyota Yaris WRC) con Dani Sordo e Candido Carrera (Hyundai I20 Coupé WRC) terzi, 3″2 secondi davanti a Sébastien Ogier e Julien Ingrassia (Toyota Yaris WRC) quarti a 3″6 dalla testa. Significa che Kalle Rovanpera estende il margine che aveva sul secondo, che ora è Ott Tanak, dopo lo scambio con Sébastien Ogier, ma significa anche che i primi tre partono per il secondo giorno della gara separati da soli 3″9.

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Hyundai in equilibrio precario, Toyota leader all’Acropoli

Kalle Rovanperä ha preso di forza la vetta della classifica dell’Acropolis Rally dopo un venerdì mattina pieno di incidenti sulle aspre strade sterrate vicino ad Atene. Quarto nei 17,54 chilometri di apertura ad Aghii Theodori, il ventenne finlandese con la sua Toyota Yaris World Rally Car. È salito in cima alla classifica con il miglior tempo nei successivi 19,40 km della PS Loutraki, precedendo Ott Tänak di 3″0.

Dopo la brevissima prova “scalda gomme” della sera prima (si spera sia un caso unico e irripetibile una PS ridicola di appena 980 metri) attraverso il centro della capitale, l’azione si è spostata su strade dure nella penisola del Peloponneso, vicino al Canale di Corinto. Come tutti i primi, Rovanperä ha optato per le Pirelli Scorpion a mescola dura per le speciali asciutte e dure.

“Condizioni difficili con il grip di questo pneumatico – ha ammesso Kalle -. Devo ancora pensare a come guidare la macchina senza usare troppo le gomme. La seconda PS è andata un po’ meglio. Ho visto la gomma consumarsi dopo la PS1 e ho gestito la situazione. Poi ho provato a spingere un po’”. Tänak è stato il più veloce sulla Aghii Theodori e ha rubato la leadership notturna a Sébastien Ogier che, ricordiamolo, ha l’ingrato compito di pulire le strade. Terzo a Loutraki, l’estone si è lanciato all’inseguimento di Rovanperä nonostante la sua Hyundai i20 World Rally Car non sia facile da guidare su questo percorso.

“Nelle prove tortuose il motore si spegne. Ho faticato a gestirlo e anche l’ammortizzatore si sta surriscaldando un po’, quindi è abbastanza difficile guidare in questo momento”, ha spiegato il freddo estone. L’apripista Ogier è terzo: ha affrontato egregiamente i suoi compiti di “spazzino” e si è ritrovato a 1″3 da Tänak. I due della Hyundai, Dani Sordo e Thierry Neuville, si sono piazzati rispettivamente quarto e quinto. Lo spagnolo Sordo ha incassato una penalità di 10″ per una partenza anticipata a Loutraki, mentre Neuville non era soddisfatto della gestione della sua i20 WRC. “Non sono sicuro al 100% del comportamento della vettura. A volte perdo il posteriore e a volte perdo l’anteriore. Abbiamo apportato alcune modifiche e ci siamo sentiti un po’ meglio, ma non è abbastanza”, ha detto il belga.

Peggio accadde a Elfyn Evans. Il gallese era terzo dopo l’apertura, ma problemi di trasmissione hanno colpito la sua Yaris quando era in direzione Loutraki. Ha lavorato sulla macchina prima del test, ma ha preso una penalità di 40″ per essere partito in ritardo. L’auto sembrava viaggiare con una marcia bloccata e infatti ha chiuso a più di un minuto, al tredicesimo posto.

Adrien Fourmaux ha completato i primi sei con la Fiesta. Il francese ha perso quasi mezzo minuto dal primo e ha solo una manciata di secondi di vantaggio sul compagno di squadra Gus Greensmith, che ha faticato con la sua Fiesta e con due ruote di scorta a bordo. Pierre-Louis Loubet è arrivato ottavo sulla sua i20, nonostante abbia anche subito una penalità per partenza anticipata, con il leader della WRC2 Oliver Solberg, seguito da Andreas Mikkelsen, che completano la classifica.

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WRC, Grecia: Ogier brilla sotto l’Acropoli

Il leader del WRC ha portato la sua Toyota al vertice dei primi tre posti assoluti dopo la PS Cosmote 5G di Atene, di appena 980 metri: è stata come un’esplosione di passione tra le strade che circondano Piazza Syntagma. Il francese, alla guida della Yaris WRC, ha fermato i cronometri 0″6 prime di Elfyn Evans. Kalle Rovanperä, che è stato il più veloce nella mattinata, è arrivato terzo, con un ulteriore ritardo di 0″2. “Amo la Grecia. È un paese bellissimo e sono davvero felice di essere tornato su queste magiche strade”, ha detto Ogier, vincitore alla sua seconda apparizione qui nel 2011.

“Ovviamente abbiamo un lavoro lungo e difficile davanti a noi e dovremo aprire la strada domani, come sempre sullo sterrato, ma faremo del nostro meglio per cercare di trovare un buon ritmo perché è un rally che mi piace”. Il rally è tornato nel calendario del WRC per la prima volta dal 2013 e la sua tradizionale cerimonia di inizio ai piedi dell’imponente cittadella dell’Acropoli di Atene ha dato il via alla competizione. Pensate come sarebbe bello sei il nostro Mondiale partisse da Castel Sant’Angelo, oppure da Piazza San Pietro a Roma e magari passasse dal Colosseo o dai Fori Imperiali. E non sarebbe impossibile…

Tornando in Grecia, la gara è iniziata nel cuore della città normalmente molto vivace, passando di fronte all’Antico Palazzo Reale del XIX secolo, che ospita il Parlamento ellenico dal 1934. Rovanperä e poi Evans sono stati inizialmente i migliori, ma poi Ogier, l’ultima vettura di alto livello a partire, li ha battuti entrambi. “E’ sempre bello l’inizio di una gara anche se è una prova molto, molto breve e nella scala delle possibili strategie non avrà alcun peso, ma è bello iniziare bene”, ha spiegato Evans con entusiasmo.

Tre Hyundai i20 WRC hanno seguito il trio Toyota. Thierry Neuville, vincitore l’ultima volta in casa in Belgio, era a un decimo da Rovanperä, mentre Dani Sordo e Ott Tänak hanno “pareggiato” un quinto posto, un ulteriore decimo indietro. I piloti delle categorie di supporto hanno completato il resto della classifica. I leader del WRC2 e i colleghi norvegesi Andreas Mikkelsen e Mads Østberg sono entrambi appaiati al settimo posto, con i leader del WRC3 Kajetan Kajetanowicz e Georg Linnamäe al nono. Duelli appena nati che hanno bisogno di consumarsi nella giornata di venerdì e proseguire per il resto della competizione.

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Sebastien Ogier: ”Acropolis Rally in gran parte nuovo”

Il WRC torna finalmente in Grecia, dopo un’assenza lunga diverse stagioni. Al comando della classifica generale troviamo Sébastien Ogier, che sulle impegnative strade elleniche avrà l’ingrato compito di pulire le strade nella prima giornata di gara. Sarà la presenza numero cinque in Grecia per il sette volte campione del mondo, dopo quelle del 2009 al volante della Citroen C4 WRC quando chiuse secondo, del 2011 quando trionfò al volante della Citroen DS3 WRC ufficiale, del 2012 che lo vide conquistare il settimo posto assoluto al volante della Skoda Fabia S2000 e il decimo posto assoluto centrato la stagione successiva (2013) con la Volkswagen Polo R WRC.

Il “Lupo di Gap” si è detto entusiasta di correre nuovamente sulle mitiche strade dell’Acropolis: “E’ positivo che il Mondiale sia tornato in Grecia. Questa gara nel corso delle passate stagioni ha scritto pagine importantissime nella storia del nostro sport. Sono felice di tornare a correre su queste strade in un paese che amo moltissimo. Abbiamo già un’idea di quello che ci aspetta, ma ricordiamoci che l’evento è in gran parte nuovo, quindi sarà fondamentale prendere bene le note nei passaggi di ricognizione. Questo per me è molto bello perché partiamo tutti alla pari”.

Così come già avvenuto tra le altre cose in Sardegna, Kenya ed Estonia, il francese avrà l’ingrato compito di spazzare la strada. Nonostante questo “handicap” si dice molto fiducioso per l’esito finale della gara. “Sappiamo che sarà molto difficile per noi, in quanto apriremo noi la strada. Ma questo sta a significare che siamo in un’ottima posizione di Campionato e faremmo di tutto per tenere questo margine tra noi e i nostri avversari. Ecco, questo sarà il nostro obiettivo”.

Le opinioni di Wilson, Neuville e Tanak su Ogier part-time

Il 2022 porterà tante novità nel WRC: le più importanti sono sicuramente l’avvento dell’ibrido e il Sébastien Ogier che con molta probabilità sarà presente a mezzo (se non meno) servizio. Il programma part-time di Ogier aprirà le porte a un Campionato che si annuncia estremamente combattuto. Basti pensare che negli ultimi 16 anni, il WRC è sfuggito solo una volta alla Francia quando Ott Tänak nella stagione 2019 ha vinto il titolo con Toyota.

Su questo argomento, intervistati da DirtFish, sono intervenuti nell’ordine Malcolm Wilson (M-Sport), il belga e rivale di una vita Thierry Neuville e l’estone Ott Tanak con cui Ogier ha condiviso una stagione in M-Sport. Con M-Sport il francese ha conquistato due titoli mondiali nel 2017 e nel 2018: “Non c’è dubbio che l’addio seppure parziale di Séb possa accendere ulteriormente il campionato – spiega Wilson –. Tutti conoscono i miei sentimenti per Séb, il suo modo di lavorare e preparare le gare è magistrale, stessa cosa posso dirla anche per Julien Ingrassia. Il loro approccio alle gare è fantastico. Ma ora abbiamo Elfyn che è pronto a vincere, stessa cosa Thierry. Pure Ott se si riprenderà dopo due stagioni difficili. E’ attenzione allo stesso Ogier, sono certo che darà molto fastidio nelle gare spot che disputerà”.

Sull’argomento è intervenuto anche Thierry Neuville, che spesso e volentieri ha dato vita a duelli mozzafiato con Ogier. Il belga va controcorrente e si dichiara dispiaciuto del possibile addio del sette volte campione del Mondo: “Spero che Séb continui. Abbiamo bisogno di lui nel Mondiale. E’ un pilota molto difficile da battere, ma quando riesci a vincere contro di lui, sei felicissimo. Non credo che il ritiro di Ogier possa rendere il Mondiale più interessante, anzi per rendere la serie interessante bisogna che i piloti migliori restino nel Mondiale”.

Più secca la risposta di Ott Tanak, evidentemente poco interessato all’argomento Ogier. “Onestamente, non me né frega un cazzo di quello che farà”.

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Sébastien Ogier su Ypres e sulla sua prestazione

Il leader del WRC era il primo nell’ordine di partenza della tappa di apertura di venerdì pomeriggio sulle strette viuzze agricole delle Fiandre occidentali. Le strade sdrucciolevoli lo hanno lasciato alle spalle di Thierry Neuville, il leader, di quasi 40 secondi, un distacco che non è riuscito a recuperare nei restanti due giorni. Alla fine la sua considerazione sul Rally di Ypres e sulle sue strade suona come una bocciatura.

“Prima della partenza, i piloti che lo sapevano ci hanno avvertito che aprire la strada poteva essere un compito arduo, ma non ho mai sperimentato niente di simile nella mia carriera e non avevo idea che sarebbe stato così complicato”, spiega Ogier. “I primi passaggi sulle PS sono stati difficili. Dopo queste ultime settimane di pioggia, il passaggio dei trattori aveva portato molto fango sulla strada”.

“Quando tutto si è asciugato, si è trasformato in uno strato di polvere che ha reso l’asfalto molto più scivoloso di quanto ci aspettassimo per le prime manche. I secondi passaggi sono andati molto meglio, ma è stato molto difficile recuperare il tempo perso”. Ogier critica anche il test pre-evento su una strada poco rappresentativa delle PS a venire. “Non ci ha permesso una preparazione ottimale”, ha detto. “Abbiamo comunque lavorato molto sulla messa a punto della vettura e abbiamo apportato le modifiche necessarie in modo da avere un feeling migliore con il progredire del weekend e tornare al passo delle migliori vetture”.

Una foratura dell’ultimo giorno ha messo fine alle speranze di Ogier di strappare un podio e si è dovuto accontentare del quinto posto. Tuttavia, i punti bonus per il secondo miglior tempo nell’ultima Wolf Power Stage gli hanno dato una grande mano nella classifica di campionato. “Ora ci lasceremo alle spalle questo rally e ci concentreremo sul prossimo. Andremo in Grecia. Amo davvero quel paese ed è parte della storia del WRC, quindi sarò molto felice di correre lì”.

Sébastien Ogier: ”Ypres un rally difficile con cambi di grip”

Prima volta ad Ypres e in Belgio per il sette volte campione del mondo e attuale leader del Mondiale Sébastien Ogier. Il lupo di Gap ha assaggiato per la prima volta le insidiose stradine delle Fiandre nei scorsi giorni. Il test si è svolto in condizioni meteo variabili nelle quali il transalpino ha potuto provare diversi assetti e regolazioni alla vettura.

“Sono molto emozionato, per me sarà la prima volta a Ypres – commenta Séb Ogier – avere un nuovo rally su asfalto in calendario è molto bello. Ypres è conosciuto da tutti perché è molto difficile e non vedo l’ora di affrontare queste prove, so che non sarà facile. Abbiamo svolto una sessione di test la scorsa settimana con condizioni meteo variabili, con la pioggia è stato veramente molto difficile. Da tenere d’occhio i tanti cambi di grip e il fatto che andremmo a cercare il limite in un rally in cui non abbiamo parametri di confronto. Essere al comando della classifica è molto importante, partire per primi può darci un piccolo vantaggio, ma al contempo dobbiamo rimanere concentrati in quanto il rally è molto difficile. Al termine del campionato mancano ancora diverse gare e tutte sono difficili e ricche di insidie”.

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Sébastien Ogier: ”Conta solo vincere il Campionato”

A Sébastien Ogier non piace non vincere. Per la prima volta dal Rally di Svezia dello scorso febbraio, in un evento in cui ha completato tutto il chilometraggio complessivo, Ogier è finito sul podio al Rally di Estonia. E si vedeva che non gli piaceva stare in quella posizione. Non si sentiva a suo agio. Non è felice quando non vince.

Ma un approccio sensato per la seconda metà della stagione significherebbe alla fine che il pilota della Toyota potrebbe incassare l’ottavo titolo iridato in carriera, cementando la sua posizione di secondo più grande campione del mondo rally. E quell’ottavo campionato del mondo è ciò che conta davvero. È ciò che vuole Sébastien Ogier.

Brad Gilbert ricorderebbe a Ogier, se lo incontrasse, che “lo sport è tutto incentrato sul vincere”. Ma Ogier lo sa già. Ogier ha il cervello sempre in modalità on. “L’unica cosa che conta è vincere il campionato”, dice il campione del mondo rally. “Sapevamo che l’Estonia sarebbe stata una gara difficile e lo avevamo accettato. Non è stato il fine settimana più divertente della stagione, questo è innegabile, ma penso che abbiamo fatto un grande lavoro di squadra e questa è la cosa più importante nel quadro generale”.

“Quello arrivato in Estonia è stato un risultato positivo per il Campionato. Prima sulla strada, sapevamo che sarebbe stata dura. Siamo in testa al campionato di 37 punti su Elfyn Evans e oltre 50 su Thierry Neuville. Questo è tutto ciò che devo ricordarmi del Rally di Estonia 2021”.

“Le condizioni erano piuttosto difficili”, ha detto Ogier. “L’asfalto era molto vecchio e non è un segreto che su quel tipo di strada devi correre dei rischi per andare veloce e se vai veloce non hai mai davvero tutto sotto controllo”. Su quest’ultima affermazione, però, pesa la prestazione di Kalle Rovanpera, che invece su quegli asfalti ha volato, ha danzato, ha persino spennellato e tratteggiato, come un pittore, ma ha vinto con un grandissimo record.

Sébastien Ogier: ”Pronto ad aiutare Toyota nello sviluppo della Rally1″

Il campione del mondo in carica e attuale leader del WRC, Sébastien Ogier non vede l’ora di provare la nuova Toyota Yaris Rally1. La nuova nata della casa nipponica debutterà al prossimo Monte-Carlo, ma ha già mosso i primi passi negli scorsi mesi con il tester ufficiale di casa Toyota, il finnico Juho Hanninen.

Il francese, che nella stagione 2022 dovrebbe dividersi tra WRC (in almeno sei appuntamenti) e WEC, nel corso di un’intervista rilasciata ad Autosport (rivista britannica) si è detto ansioso e impaziente di provare la nuova vettura per provare ad aiutare il team al fine di arrivare al Monte-Carlo con la vettura già pronta e altamente competitiva.

“Sicuramente proverò la vettura, sarà l’occasione per vederla dal vivo e allo stesso tempo potrò aiutare la squadra mettendo in campo la mia esperienza. Il mio piano è quello di rimanere con Toyota, voglio aiutarli. Al momento non c’è una data decisa per il test, al momento credo che solo Juho abbia potuto testarla. Il team sta lavorando sodo, il lavoro di sviluppo è molto lungo soprattutto quando si usano nuove tecnologie. Saranno mesi altamente impegnativi, dovremmo lavorare sodo per arrivare pronti alla prossima stagione”. Al momento il rinnovo tra Toyota e Ogier è in standy by, ma non si escludono novità nelle prossime settimane, magari nella settimana del Ypres Rally Belgium.

Sébastien Ogier: ”Stare avanti a Elfyn Evans è la priorità”

“So che in questo fine settimana sarà difficile vincere, non si può essere sempre primi e soprattutto ho l’ingrato compito di spazzare la strada agli altri”. Questa la riflessione del francese sette volte campione del mondo rally, nonostante sembra stia applicando la sua “classica” tattica. “La cosa più importante per me è tenere d’occhio Elfyn Evans, perché è il ragazzo che combatte con noi in campionato. La priorità numero uno è cercare di stargli davanti”.

“Sarebbe già un buon risultato per me – prosegue Ogier -. Io comunque do il massimo come faccio sempre e vedremo domani (sabato 17 luglio, ndr) dove siamo e a cosa possiamo ambire. Speriamo che le cose non vadano come lo scorso anno, quando io ho avuto problemi spazzando la strada e Kalle Rovanperä ne ha avuti altri con le gomme. Sicuramente la Hyundai era forte su questo terreno, lo scorso anno”.

“Ma sono sicuro che siamo migliorati rispetto al 2020 e il team ha lavorato duramente, quindi mi sento meglio in macchina. Ho anche più esperienza con la Toyota Yaris WRC Plus, quindi penso che la macchina sia ottima e il resto devo farlo io”.

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WRC, Ogier: ”Restare al limite su quelle PS è difficile”

Reduce da due pesantissimi successi in Sardegna e in Kenya, Sébastien Ogier arriva in Estonia da leader del Mondiale WRC. Così come già accaduto a Olbia e Naishava non parte sicuramente da favorito sulle veloci strade di Tartu, in quanto avrà l’ingrato compito di spazzare le strade nella prima giornata di gara. Nella passata edizione in Estonia, il pilota di Gap ha conquistato un’importantissima terza piazza assoluta alle spalle delle due Hyundai I20 Coupé WRC di Tanak e Breen.

“Aver vinto quattro rally in questo inizio di stagione è fantastico, è stato un’inizio perfetto e perfino migliore di quello che avevamo preventivato. Vincere le gare del WRC è sempre difficile, ma in questo momento lo è ancora di più visto e considerato l’alto livello della concorrenza, quindi sono molto felice del mio avvio di stagione. L’Estonia è una gara difficile da vincere, soprattutto essendo il primo a passare sulle prove del venerdì, farò del mio meglio per portare a casa punti importanti. Il terreno di gara sarà “liscio” rispetto al Kenya, quindi potremmo guidare più fluidi e concentrarci maggiormente sulla velocità, cercando di trovare il giusto limite. Essere al limite su queste strade è sempre molto difficile, ma sono certo che queste sfide sono apprezzate da tutti i ragazzi del Mondiale”.

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Ogier e quel primo titolo arrivato un giovedì d’autunno

La storia del WRC è ricca di tanti aneddoti e curiosità. Ci concentriamo in questa occasione su una che riguarda Sébastien Ogier. Torniamo indietro nel tempo alla stagione 2013, quando il Team Volkswagen Motorsport si affaccio nuovamente al Mondiale WRC dopo una lunga assenza. Il team teutonico entra nella massima serie internazionale con un solo ed unico obbiettivo: vincere il titolo Costruttori e quello Piloti.

L’Alsazia era la gara numero 11 di quel calendario composto da 13 eventi. Nel WRC c’è stato un autentico dominio da parte di Volkswagen e Ogier, con vittorie su vittorie che hanno dato al francese un vantaggio importante sugli avversari. Si arriva in Francia con una situazione molto favorevole al driver di Gap. Infatti, in Alsazia bastava un solo punticino al driver VW per laurearsi campione del mondo. A giocarsi quel titolo c’erano Ogier ed un giovane Thierry Neuville, che all’epoca correva con i colori M-Sport. La partita sembrava essersi chiusa in Australia con la vittoria di Ogier. Neuville era relegato al terzo posto, ma una foratura di Hirvonen sull’ultima prova (fino a quel momento secondo) permettono al belga di risalire al secondo posto e di tenere aperto il Campionato.

La power-stage che di solito è l’ultima prova del rally, in Alsazia è la prima prova e si disputa tra le strade di Strasburgo. Lungo i 4,45 chilometri cronometrati Sébastien Ogier e Julien Ingrassia firmano il terzo tempo, conquistando il punticino che gli consente di vincere il primo titolo Mondiale della sua carriera. Già all’epoca si vedeva che Ogier era un “maestro” nel leggere le gara, da prima un’avvio soft per poi salire di giri prova dopo prova fino ad un affondo nell’ultimo giorno di gara che gli permette di portare a casa l’ennesimo successo stagionale.

“E’ stato un week-end molto emozionante – commenta Ogier a fine rally – già dalla serata del giovedì quando siamo diventati campioni del mondo. A quel punto tenere un ritmo di gara elevato per tutto il fine settimana era difficile. Abbiamo iniziato prudenti per poi alzare il ritmo prova dopo prova, grazie a questa tattica siamo risaliti fino al primo posto. E’ stata una gara durissima condizionata dalla pioggia e dal fango presente sulle prove, abbiamo iniziato da 0 al Monte-Carlo e dopo pochi mesi eccoci qua a festeggiare il titolo Piloti e vicinissimi a vincere quello Costruttori”.

RS e oltre di luglio 2021: in edicola tra il 7 e il 9 luglio

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Sebastien Ogier e il futuro: rally part-time e pista a Le Mans

Il sette volte campione del mondo aveva inizialmente pianificato di lasciare il WRC alla fine della scorsa stagione, ma voleva tornare quest’anno per concludere una carriera stellare con una stagione sportiva meno colpita dalla pandemia di coronavirus. Ma ora che si parla di WRC ibride e di Yaris Rally1 di nuova generazione nel 2022, Ogier non vuole lasciare completamente. Così dice lui.

Alla domanda sulla prossima stagione, ha detto: “È molto chiaro nella mia mente che non completerò il Campionato del Mondo l’anno prossimo. Disputerò qualche rally, forse sarà solo uno, forse qualcuno. Chissà”. Il pilota francese vuole correre anche in altre specialità in cui Toyota è presente. Un po’ come faceva Loeb in Citroen. E proprio come Loeb, Ogier cerca le gare di durata.

“Non è un segreto”, ha detto Ogier, “che il mio sogno è andare a correre a Le Mans e in altre corse in circuito. Quindi ci sono cose che devono essere chiarite prima, per vedere se ho la possibilità di farle o meno. Questo influenzerà tutto e così saprò se farò qualche rally oppure no. L’unica cosa che mi è chiara è che voglio assolutamente essere più libero. Sto pensando di passare del tempo con la mia famiglia e con mio figlio. Mi piace vederlo crescere”.

“Il piano è sempre stato quello di provare a trascorrere insieme il suo ultimo anno prima della scuola, magari per viaggiare per il mondo e fare cose incredibili insieme. Questo è qualcosa che farò al 100%. Vediamo, su questa base, cosa posso inserire ancora nel mio calendario. Potrei continuare un po’ con i rally, così per non annoiarmi. Come tutti, ho bisogno di un po’ di adrenalina. Dopo aver fatto rally e aver avuto una vita come la mia, molto intensa negli ultimi 15 anni, credo che non ci si possa fermare da tutto in un attimo”.

Il prossimo numero di RallySlalom e oltre sarà in edicola dal 7 luglio 2021

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Jari Matti Latvala e Toyoda spingono la squadra verso nuovi successi

Con l’ultima vittoria sulle strade africane e ancora tanta voglia di altri successi, in casa Toyota Gazoo Racing WRT i sorrisi si sprecano, dopo la quarta vittoria di fila (Croazia, Portogallo, Sardegna e Kenya) il titolo Costruttori non è più un’utopia e nella classifica pilota Sébastien Ogier conduce con un buon margine sui diretti avversari.

La gara in Kenya è iniziata con il brivido, complice il ritiro di Elfyn Evans e il problema alla sospensione per Sébastien Ogier, ma già dal secondo giro di prove del primo giorno le cose sono andate a migliorare fino ad arrivare alla doppietta conquistata con il solito “Lupo di Gap” e con il primo podio in carriera di Takamoto Katsuta. Il primo a complimentarsi con i suoi ragazzi è stato Jari-Matti Latvala che ha applaudito le prestazioni dei suoi ragazzi.

“Il Safari è un rally molto impegnativo, quando abbiamo fatto le ricognizioni sembrava di rivedere in parte il vecchio Safari. L’unica differenza riguardava il chilometraggio delle prove e che queste erano chiuse. E’ stata una gara caratterizzata da tanti colpi di scena, è stata una bellissima sfida per i nostri equipaggi. Sono fiero e felice di vedere i miei ragazzi al traguardo con Séb e Julien sul gradino più alto del podio e Taka e Daniel sul secondo gradino del podio. Sono veramente felice per Takamoto e Daniel per il loro primo podio nel WRC”.

“Venerdì sera pensavamo che portare una vettura sul podio fosse possibile, alla fine abbiamo cercato di vincere e centrato una doppietta importantissima, ottenuta grazie alla costanza e alla voglia di non mollare mai. Prossimo appuntamento sarà in Estonia, sappiamo che Ott sulle strade di casa andrà fortissimo. Lo scorso anno ci è mancata un po’ di prestazione, ma quest’anno abbiamo potuto fare dei test per arrivare preparati a questo evento. Abbiamo lavorato per far sì che la vettura si comportasse bene anche sulle strade larghe dell’Estonia, sappiamo che sarà molto difficile lottare per la vittoria, ma ci proveremmo come sempre”.

Alle parole di Latvala, fa eco Aiko Toyoda (Presidente e CEO di Toyota Motorsport) che esalta il connazionale Takamoto Katsuta per l’eccellente prestazione fornita in Kenya: “Per prima cosa voglio dire grazie e congratularmi con Séb e Julien per il successo ottenuto in Kenya. Poi lasciate che parli un attimo di Takamoto. Sono veramente contento della sua prestazione, vederlo lottare per la vittoria con Sébastien, senza mai mollare mi ha emozionato. Ha corso una gara impressionante, tremavo per l’emozione”.

“Ho comunicato spesso con suo padre questo fine settimana, entrambi abbiamo vissuto con ansia l’ultima giornata di gara. Ha concluso in seconda posizione un rally durissimo, lottando per la vittoria contro i piloti più forti al mondo. Abbiamo ancora sei rally da disputare e l’ultimo round è previsto in Giappone, sarà molto emozionante ed eccitante correre sulle strade di casa. In Kenya abbiamo potuto nuovamente ammirare la forza di Séb, sia mentale che di guida, grazie alla sua gestione di auto e pneumatici ha rimontato posizioni su posizioni e ha vinto la gara. Sono molto grato di avere un pilota del genere con la nostra squadra, la sua presenza permette al resto del gruppo di crescere”.

Doppietta Toyota in Kenya: vince Ogier su Katsuta, disastro Hyundai

Sono Sébastien Ogier e Julien Ingrassia i vincitori del Safari Kenya Rally, gara lontana parente del mitico rally africano. Il duo francese, a bordo della Toyota Yaris WRC, bissa il successo ottenuto in Sardegna e prende il largo nella classifica piloti.

Dopo un Day1 difficile, soprattutto nel primo giro di prove, causa una sospensione danneggiata il lupo di Gap, inizia la sua costante rimonta che prova dopo prova (anche approfittando degli errori altrui) lo porta a vincere un rally che non lo vedeva di certo tra i favoriti alla vittoria finale. Alle sue spalle il compagno di squadra, il giapponese Takamoto Katsuta che porta a casa il suo primo podio in carriera. Una gara di altissimo livello quella del nipponico che dimostra metro dopo metro, che il percorso di crescita studiato per lui dalla casa giapponese è quello giusto.

Terzo gradino del podio per Ott Tanak, che in parte regala un timido sorriso a Hyundai Motorsport. Il pilota estone si toglie lo sfizio di vincere la power stage e di portarsi a casa cinque punti extra. Ottima la prova per i ragazzi M-Sport con Adrien Fourmaux che conclude in quarta piazza e sulla PS16 firma il suo primo scratch in carriera in una gara del WRC. Alle sue spalle conclude Gus Greensmith che sta dimostrando dopo un periodo nero di poter stare nel plotone dei “migliori”. Sesta piazza per Kalle Rovanpera, che aveva comunque compromesso la sua gara già dal venerdì sera, quando sull’ultima prova di giornata si è dovuto ritirare, ricorrendo alla formula del super rally per tornare in gara. Settima piazza per il locale Onkar Rai che si toglie lo sfizio di vincere il WRC3 alle sue spalle i connazionali Karan Patel e Carl Tundo. Chiude la top ten il gallese Elfyn Evans.

La classifica generale dopo il Kenya vede un deciso allungo di Sébastien Ogier, che comanda le operazioni con 133 punti, seguito da Elfyn Evans a 99 punti e dal duo Hyundai Motorsport formato da Thierry Neuville e Ott Tanak rispettivamente con 77 e 69 punti. Quinto Taka Katsuta con 66 punti.

WRC: Tripletta Toyota nella PS1 del Safari Kenya

E’ partita con la super-speciale disputata nei pressi di Nairobi il Safari Kenya Rally, sesto atto del Campionato del Mondo Rally. Sui 4.84 chilometri della Kasarani è stato un monologo Toyota, con tre auto della casa nipponica ai primi tre posti della classifica generale.

Azzeccatissima la scelta di montare uno pneumatico morbido su sterrato, che però non ha nulla a che vedere con quello che gli equipaggi affronteranno nei prossimi tre giorni di gara. Il più veloce è stato Sébastien Ogier che ha preceduto i compagni di squadra Kalle Rovanpera di tre decimi e Elfyn Evans di sette decimi. In leggera difficoltà il team Hyundai Motorsport che paga l’infelice scelta di montare gomme dure. “Da domani comincerà la gara vera e propria, vedere tanto pubblico sulle prove è incredibile”, così ha commentato Sébastien Ogier a fine prova.

Quarto tempo per Ott Tanak staccato di 2”5 dal transalpino, mentre Thierry Neuville né paga cinque. Sesto tempo per il nipponico Takamoto Katsuta, settimo tempo per Gus Greensmith che precede Oliver Solberg, Lorenzo Bertelli e Adrien Fourmaux.

Rumors WRC 2022: i movimenti di Casa Toyota GR

Ne abbiamo lette tante in questi giorni, che hanno offerto anche ipotesi più impossibili che improbabili. I primi rumors WRC 2022 attendibili, ma sempre rumors sono, parlano di un mercato piloti in fermento, come al solito. Forse un po’ di più visto che si teme per gli effetti dell’annunciata crisi post Covid-19 e che, come recita un antico proverbio “tutti i cani vogliono un osso”.

In ogni caso, chi si aspetta “terremoti” con cambi di sedili eclatanti (per usare un eufemismo) tra i Team WRC potrebbe restare deluso. Mentre un salto di gioia potrebbero farlo coloro che sognano di rivedere Esapekka Lappi su una WRC Plus. Dapprima Hyundai Motorsport ha confermato per il 2022 e oltre a Thierry Neuville e Ott Tanak. Da ciò che risulta a noi, a loro due dovrebbe aggiungersi Oliver Solberg che, stando alle voci di corridoio ben informate, potrebbe riuscire a disputare la sua prima stagione completa nel WRC.

Rumors WRC 2022 in Toyota Gazoo Racing

Non si annunciano scossoni neanche in Toyota Gazoo WRT, dove Tom Fowler e Jari-Matti Latvala stanno lavorando alla conferma della line up attuale, che tante belle soddisfazioni sta dando alla casa del Sol Levante. Se per Kalle Rovanpera la questione rinnovo pare una semplice formalità, in quanto Toyota eserciterà l’opzione che detiene sul contratto del pilota finnico, più “complicata” pareva la riconferma di Elfyn Evans, pilota su cui M-Sport aveva messo gli occhi per affidargli la vettura nel 2022.

Da un incrocio di fonti emerge che il pilota gallese, con le sue ultime prestazioni, si sia accreditato ancor di più con i giapponesi anche in ottica 2022 e probabilmente nel 2023 (si sa che chi parteciperà attivamente allo sviluppo delle Rally1 correrà anche nel WRC dal 2023), che tradotto in parole povere significa che Evans diventerebbe la prima guida già a partire dal prossimo anno. Al momento manca solo l’ufficialità, ma potrebbe arrivare nel mese di luglio, magari poco prima del Rally di Estonia.

Una considerazione a parte merita il capitolo Sébastien Ogier, al suo futuro è legata l’eventuale scelta di una terza guida. Al momento il francese nel 2022 dovrebbe disputare solamente alcuni selezionati eventi come ad esempio il MonteCarlo, lasciando spazio ad un altro pilota nelle gare in cui sarà assente. I rumors sulla scelta del pilota portano tutti a Esapekka Lappi, per il vincitore del Finlandia 2017 si tratterebbe di un ritorno in Toyota dopo le stagioni 2017 e 2018.

Va anche detto che, fonti altrettanto attendibili, ci hanno rivelato che Ogier sarebbe disponibile anche ad un full-time, una decisione difficile da prendere ora. Il francese ha l’obiettivo di vincere un altro titolo e sa pure che il prossimo anno avrà probabilmente voglia di provare ad eguagliare Loeb. E questo lo sanno anche in Toyota, dove l’obiettivo chiaro è quello di vincere.

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Séb Ogier racconta il suo RIS e critica le gomme

Finito il Rally Italia Sardegna Sébastien Ogier (nella foto di Francesca Cocco) si reca in conferenza stampa. Si sfrega le mani. E’ raggiante, come può essere solo chi ha 7 titoli iridati sulle spalle e punta all’ottavo, così che poi ci dirà che punta al nono e se può anche al decimo. Un vero campione. Non fa proclami, ma soprattutto castiga chiunque sbagli. E’ sempre lì. Pronto. Come al RIS 2021, che voleva vincerlo Ott Tanak.

“È stato un weekend fantastico – dice -. Non mi aspettavo di venire qui e lottare per il primo posto. Ripartire con 27 punti è davvero una bella sensazione. Abbiamo lavorato duramente durante i test effettuati tra un rally e l’altro. In Portogallo non sono stato veloce come avrei voluto, quindi sono felice di essere tornato su una macchina che mi piace molto di più e che ha più potenziale di cui ho bisogno. La Yaris è una vettura resistente. Non capita tutti i giorni di vincere il Rally di Sardegna. Questo successo lascia un sapore bellissimo”.

Le prestazioni regolarissime del francese durante la prima tappa sono state ovviamente decisive, visto che ha dovuto spazzare la strada. “Nella prima tappa ho raggiunto il mio obiettivo. Con le condizioni asciutte, mi aspettavo peggio. Tutto ciò che puoi fare è concentrarti su chi hai dietro e se sei già più veloce di loro, allora stai andando bene. Lo stavo facendo con Elfyn e Thierry il primo giorno. OK, Ott viaggiava a una velocità diversa, ma partiva da una posizione diversa”.

“Penso che le prime due PS mi abbiano aiutato. Quando conosci la speciale, devi fare affidamento sulle note e prendere dei rischi, questo mi ha permesso di attaccare duramente dall’inizio del rally. Sono partito bene e poi ho faticato un po’ su altre PS”.

Il giorno successivo, il pilota Toyota ha firmato cinque successi di prova nelle otto speciali disputate, approfittando ovviamente del ritiro di Ott Tänak per prendere il comando della gara. Domenica, al francese è mancato il successo nella power stage per fare bottino pieno.

“Il secondo giorno è stato bello per noi, ma non con gli stessi rischi. Il primo giorno ho dovuto correre il rischio per compensare la posizione di partenza. La seconda giornata è stata favorevole quando Ott ha avuto dei problemi e siamo riusciti a ritrovarci in testa. Da lì è stata una gara diversa. Ho iniziato a cercare di rimanere al vertice per assicurarmi la vittoria. Ma senza rischi”.

“L’ultimo attacco è stato nella power stage e l’unico problema che abbiamo avuto questo fine settimana è stato quando abbiamo cercato di attraversare il guado. In effetti, all’epoca ero molto spaventato, abbiamo avuto un problema con l’accensione e abbiamo perso cinque o sei secondi. Devo controllare, ma forse ci è costata la vittoria nella power stage. Ma 27 punti sono una bella cosa!”.

A differenza del Portogallo, il pilota della Toyota non ha criticato apertamente le gomme nel fine settimana, ma in conferenza stampa sembra che le sue impressioni non siano molto cambiate.

“La Sardegna sembra avere sempre delle belle strade, e lo sono, ma al secondo passaggio possono essere molto difficili da riaffrontare. Dovevo essere intelligente. Utilizziamo pneumatici che non sono molto resistenti per queste condizioni difficili e devo tenerlo a mente. Ci siamo riusciti con pochissime gomme morbide che sono buone su questa superficie. Non vinci mai facilmente un rally nel WRC”.

“Alla fine, è stata una buona idea essere qui. Vincere in Sardegna non capita tutti i giorni. È un segno che dobbiamo collocare questa vittoria piuttosto in alto nella nostra “classifica”. È speciale, anche se ad essere sincero preferisco le lotte intense. Con queste regole è sempre la stessa storia: i migliori piloti non riescono a scontrarsi perché ci sono eccessive disparità. È un peccato per lo sport, ma non è una novità. Possiamo essere orgogliosi di come abbiamo vinto”.

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WRC, Sardegna: Ogier-Ingrassia allungano in testa al Mondiale

Terza vittoria stagionale per Sébastian Ogier e Julien Ingrassia dopo quelle ottenute al Montecarlo e in Croazia. Il pilota transalpino, dopo un venerdì complicato per via del ruolo di “spazzino”, prende il comando della classifica dopo l’uscita di strada di Ott Tanak avvenuta ieri sulla PS12 Monte Lerno. Grazie a questo successo Ogier allunga ulteriormente in classifica sul compagno di squadra Elfyn Evans, che ha chiuso secondo nonostante un piccolo problema al motore sull’ultima prova speciale.

Terzo gradino del podio per Thierry Neuville, che salva in parte l’onore di Hyundai dopo i ritiri nella giornata di ieri di Tanak e Sordo, che comunque rientrano in gara con la formula del super rally e portano a casa i punti extra della power stage. Quarto posto per un solido Takamoto Katsuta, sempre più rivelazione di questo inizio Campionato.

Quinta posizione per Jari Huttunen, che vince anche la gara riservata agli iscritti al WRC2, seguito in sesta piazza da Mads Østberg, alle prese con diversi problemi alla sua Citroën C3 Rally2.

Settima piazza per Yoann Rossel, che grazie a questo risultato allunga in classifica generale del WRC3, ottava posizione per Pepe López seguito in nona posizione dal connazionale Jan Solans, completa la top ten Marquito Bulacia. Primo degli equipaggi Italiani il giovane siciliano Alessio Profeta navigato da Sergio Raccuia su Skoda Fabia Rally2.

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WRC: Ogier e Toyota volano nel sabato nero di Hyundai

Un sabato assolutamente da dimenticare quello appena trascorso in casa Hyundai Motorsport, con Ott Tanak prima (sulla PS12) e Dani Sordo poi (PS16) fuori dai giochi a causa di due errori. Se per Tanak si può provare a tirare in ballo la sfortuna, su Sordo il discorso è diverso, infatti il driver iberico che occupava la seconda piazza al momento dell’uscita di strada, ha commesso un’errore da matita rossa, mettendo fine alla sua gara. Entrambi i piloti dovrebbero rientrare domani con la formula del super rally.

In casa Toyota Gazoo Racing invece splende il sole, la tattica utilizzata nel day1 dal team nipponico ha dato i suoi frutti nella seconda giornata di prove con un Sébastien Ogier che si ritrova primo e si toglie il lusso di portare a casa cinque scratch. Al termine del day2 il campione del mondo in carica conduce i giochi con un vantaggio di 38”9 sul compagno di squadra Elfyn Evans ottimo secondo assoluto e autore di due scratch. Terza piazza per un Thierry Neuville apparso un poco in palla sulle difficili strade del nord Sardegna, il pilota belga paga un distacco di 1’01” dal francese di casa Toyota. Continua l’ottimo periodo di Takamoto Katsuta, sempre più a suo agio al volante della Yaris WRC. Il resto della top ten è monopolizzato dai piloti del WRC2 e del WRC3, veramente bravi e veloci su strade molto impegnative e difficili.

Gara super per Jari Huttunen su Hyundai I20 R5, il finlandese occupa la quinta posizione (1° di WRC2), seguito a pochissimi secondi da Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2). Settima posizione e prima di WRC3 per il francese Yoan Rossel, seguito in ottava e nona posizione da altri due giovani terribili che rispondono ai nomi di Pepé Lopez e Jan Solans, chiude la top ten il boliviano Marquito Bulacia.

Sébastien Ogier: ”Anche io ho toccato, Toyota ha resistito”

Sébastien Ogier è stato l’uomo forte del sabato mattina al Rally Italia Sardegna, stabilendo due tempi più veloci e infine ereditando il comando di questo evento dopo il ritiro del leader Ott Tänak. Tornato ad Olbia per il servizio parco assistenza di mezzogiorno, il francese era soddisfattissimo. A pagarlo, secondo lui, è stata una “scelta di gomme leggermente diversa” dai suoi avversari.

“Non mi aspettavo di ritrovarmi in testa al Rally Italia Sardegna questo fine settimana. Abbiamo fatto tutto il possibile ed è stato un ottimo inizio di gara. Abbiamo fatto una scelta leggermente diversa di gomme: io ho deciso di tenere una gomma più morbida rispetto alle altre, e sul prossimo giro sembra sia una buona scelta avere più gomme dure a disposizione”.

Nella PS12 del Monte Lerno, il pilota di Gapençais ha preso un bello spavento quando ha “scalato” alcune grosse pietre, che sembravano rocce, ma la Toyota ha resistito perfettamente agli urti. Non ha perso un colpo e neppure un pezzo. Gli unici momenti di allarme sono state le due toccate sull’ultima speciale con due grosse pietre che non ho potuto evitare. Fortunatamente la macchina è dura e resistente e ci ha permesso di finire”.

“Non è stato difficile arrivare in fondo, ma sulle prove c’erano pietre sparpagliate ovunque. Le due che devo aver urtato probabilmente sono state spostate dalla macchina che mi precedeva, e quando è così non c’è niente che tu possa fare. A volte è un po’ la sfortuna a fare tutto”. Questo pomeriggio farà più caldo, e le prove previste saranno molto difficili anche per le gomme Pirelli. Non sarà un giro facile. “Dovremo restare concentrati”.

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WRC, Rally Italia Sardegna: Ogier al comando su Sordo

La seconda tappa del Rally Italia Sardegna si è aperta con un clamoroso colpo di scena. Sul secondo passaggio della prova di Monte Lerno-Monti di Alà (28.08 km) Ott Tänak, in quel momento comodamente al comando della gara, è stato costretto al ritiro dopo aver colpito una pietra in piena traiettoria e con il susseguente danneggiamento della sospensione della Hyundai I20 WRC Plus.

L’estone ha dovuto così dire addio ai sogni di gloria dopo aver dominato in lungo e in largo il weekend sardo. Per lui un altro fine settimana davvero sfortunato e con un altro pesantissimo zero in classifica che ne complica la rincorsa verso il secondo titolo mondiale, mettendo anche in difficoltà la Hyundai per quanto riguarda la lotta con la Toyota per il titolo costruttori. Infatti, nonostante le ottime prestazione fornite della I20, la Casa coreana rischia di ritrovarsi per la seconda gara di fila con in mano un “pugno di mosche”, servendo sul piatto d’argento la vittoria ai rivali giapponesi.

Con Tänak ormai fuori dai giochi, al comando è passato il sette volte iridato Sébastien Ogier con la Toyota Yaris WRC Plus. Il francese potrà gestire un comodo vantaggio di 17″5 su Dani Sordo, ma dovrà stare attento a non commettere errori per portarsi a casa un successo che sarebbe un duro colpo per i rivali in ottica campionato. Sicuramente lo spagnolo dovrà spingere al massimo per mettere pressione a Ogier e sperare in un eventuale suo errore. Nel frattempo è risalito in terza posizione Elfyn Evans con la seconda Toyota Yaris WRC Plus, ma dovrà guardarsi le spalle dal ritorno del belga Thierry Neuville, staccato di soli 8″5. Nel pomeriggio assisteremo, sicuramente, ad una battaglia infuocata per il gradino più basso del podio.

In quinta posizione troviamo la Toyota Yaris di Takamoto Katsuta, mentre al sesto posto è risalito Mads Ostberg con la Citroën C3. Il norvegese continua a dettare il passo nel WRC2 davanti al finlandese Jari Huttunen con la Hyundai I20. Chiudono i primi dieci Yohan Rossel (Citroën C3), il quale è al comando del WRC3, Pepe Lopez (Skoda Fabia) e Jan Solans (Citroën C3). La gara ripartirà con la prova di Bortigiadas-Aggius-Viddalba (14,70 km) alle ore 15:10.

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WRC, RIS 2018: Ogier vs Neuville, il peso di 7 decimi di secondo

Il RIS 2018 sarà ricordato, tra le tante cose, per la battaglia all’ultimo respiro tra Sébastien Ogier Thierry Neuville. Il francese, all’epoca prima guida del WRC del team M-Sport, arriva sull’ultima prova del Rally Italia Sardegna, che si disputa sull’incantevole scenario dell’Argentiera, con un vantaggio di appena 0”8 sull’alfiere di casa Hyundai Motorsport e i due si giocano la gara negli ultimi chilometri in riva al mare tra due ali di folla e con milioni di persone incollate agli schermi di TV, PC e Tablet per sapere come terminerà il duello rusticano tra i due.

Ma prima di scoprire come è andata l’ultima prova esaminiamo la gara dei due nostri protagonisti. Il primo duello va in scena sulla PS1 Ittiri Arena Show, dove i due piloti si affrontano in un’emozionante duello 1 a 1 sotto la pioggia, ha spuntarla è il francese per soli sette decimi sul belga.

Il Day 2 vede 8 prove speciali (quattro da ripetersi per due volte) che si disputano sotto un meteo estremamente variabile con pioggia e sole che si alternano per l’intera giornata. Questo fattore è tecnicamente un vantaggio per i due, visto che sono loro ad aprire le strade. Sulla speciale di Tula-Erula sembra di essere in Galles, con nebbia e pioggia che si abbattono sui 22 km di prova. Ed è proprio sul secondo passaggio su questa speciale che Ogier piazza una zampata pazzesca al gruppo, staccando il belga di ben 18” e balzando in testa alla gara. Vantaggio che aumenta nel corso delle altre prove, corse con condizioni meteo variabili, e alla fine della giornata Sébastien Ogier comanda le operazioni con 18”9 su Thierry Neuville e con quasi 40” sul finnico Jari-Matti Latvala terzo assoluto.

Il Day 3 che si disputa sulle classiche prove del Monte Lerno vede un sostanziale equilibrio tra i due nostri protagonisti nelle prime due speciali, mentre sulla lunga Monte Lerno di quasi 30 km, il belga Neuville tira fuori il classico coniglio dal cilindro e fa segnare un tempo monstre che gli permette in un solo colpo di rosicchiare 15” sul rivale e porta il suo svantaggio a soli 4”9. Si torna ad Alghero per il service di mezza giornata e si riparte per il secondo giro di prove sulle speciali del Monte Acuto e del Lerno, alle quali si aggiunge un passaggio sulla Ittiri Arena. Ed è proprio sulla prova “spettacolo” che Neuville rosicchia altri 2” al francese. Adesso il distacco tra i due è di soli 2”9.

Sulla Coiluna-Loelle 2 prova di forza del campione del mondo che vince la prova e guadagna 3”9 sul belga, riportando il vantaggio a 6”8. Sui 29 km della Monti di Ala’ Neuville restituisce il favore al francese, vincendo la prova e recuperando 2”5 al pilota M-Sport. Si arriva quindi sui quasi 30 km della Monte Lerno 2 con i due separati da soli 4”3. Entrambi sanno che su questa prova ci si gioca tanto ed entrambi affrontano la Monte Lerno in modalità full-attack, 30 km vissuti col cuore in gola, il tempo a fine prova è praticamente uguale. Thierry riesce a rosicchiare appena 4” decimi di secondo al francese.

La tensione in quel di Alghero si taglia a fette, tutti sanno che quello che sta andando in scena è un duello stupendo tra due grandi Campioni e due grandissimi team. Gli occhi di tutti gli appassionati e media di tutto il mondo, sono su questi due ragazzi che si stanno apprestando a scrivere una bellissima pagina di storia del RIS e non solo.

Il Day 4 prevede solamente quattro prove “corte”, diverse tra loro, ma ugualmente impegnative. La Cala Flumini prova di media velocità tra muretti a secco, mentre l’Argentiera è una prova sabbiosa e un po’ “bastarda” (tecnicamente parlando), incastonata in uno scenario unico al mondo. Parte fortissimo Thierry Neuville che vince le prime tre prove di giornata è riduce il suo gap dal transalpino a soli cinque decimi di secondo. La tensione alle stelle. Sarà la prova Argentiera a decretare il vincitore di questo Sardegna 2018. La prova è affollatissima, i fans club delle due squadre aspettano all’arrivo i due contendenti, mentre ad Alghero nei service park dei due team non vola una mosca, si trattiene il respiro.

Ore 12.18 del 10 giugno 2018, parte la power-stage. Scende in prova Jan Kopecky che porta a casa la vittoria nel WRC2 con la Skoda Fabia R5. Via via percorrono i 6,96 chilometri di prova tutti i piloti con le WRC+. Prima che i due contendenti scendano sull’arena, il più veloce è Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC+. Ore 13.12 parte Thierry Neuville. Il belga vola sulle “dune” dell’Argentiera appoggiandosi su ogni terrapieno possibile e segnando un crono di 4’52”9. La tensione ora è tutta sulla testa di Sèbastien Ogier, che parte alle ore 13.06. Il francese spinge come un matto, ma commette una piccola sbavatura sul tratto centrale della prova, che gli farà perdere la gara per soli sette decimi di secondo.

Una gara pazzesca conclusa nella maniera più clamorosa. Una vittoria, quella di Thierry Neuville, importantissima in ottica campionato, replicata subito dopo da quella in Finlandia. In quel momento il Mondiale era nelle mani di Thierry e Nicolas, ma la pressione di portare a casa il titolo unita alla tensione mandano in tilt il belga, che viene beffato da Ogier che porta a casa l’ennessimo titolo mondiale.

Rivediamo il video della strepitosa battaglia finale.

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WRC: Toyota pronta alla prima della stagione su terra

Reduce da una splendida doppietta ottenuta nell’ultimo appuntamento iridato in Croazia, il team Toyota Gazoo Racing WRT arriva in Portogallo con molte certezze e con la voglia di far bene. Dopo i primi tre round Toyota guida la classifica riservata ai costruttori e la classifica piloti, dove Sébastien Ogier detiene il primo posto dopo due vittorie nei primi tre rally della stagioneElfyn Evans è terzo, a 10 punti dal suo compagno di squadra, e Kalle Rovanperä quinto, a 22 punti dal pilota di Gap. Positivo anche l’avvio di stagione di Takamoto Katsuta, sulla quarta Yaris WRC in gara, reduce dall’ottimo sesto assoluto in Croazia.

Traspare tanta positività dalle parole dei protagonisti, in primis da Jari-Matti Latvala, che ricopre il ruolo di team principal della casa nipponica: Il nostro obiettivo è quello di confermare le ottime performance mostrate in Croazia. Generalmente, in Portogallo la superficie sabbiosa delle prove rende complicata la vita a chi parte per primo, mentre nel pomeriggio il grip è più alto, ma la strada tende facilmente a rovinarsi, quindi sarà fondamentale gestire bene le gomme Di lettura complicata il day1 con Séb potrebbe avere delle difficoltà in quanto primo a passare sulle prove, mentre la situazione di Elfyn potrebbe essere leggermente migliore in quanto terzo a passare sulle prove. Chi potrebbe trovare una situazione molto positiva è Kalle, in quanto parte per quinto.

Dopo il team principal spazio alle parole dei piloti. Cominciamo dal leader del Campionato Sébastien Ogier: “Tornare in Portogallo è fantastico, è una delle gare che amo di più. Qui ho vinto il primo rally nel 2010 e successivamente ho avuto la fortuna di rivincerlo per altre quattro volte. Il supporto del pubblico da queste parti è fantastico, il calore dei tifosi si sente e ti fa capire quanto i rally siano importanti da queste parti. Sarà una gara difficilissima con condizioni molto dure, specie per noi che partiamo per primi, speriamo che la pioggia ci faccia un regalo, considerato che abbiamo testato proprio in condizioni di bagnato. In caso di fondo asciutto sarà una prima volta per me con i nuovi pneumatici Pirelli terra, non ho avuto ancora occasione di poterli utilizzare”.

Gli fa eco Elfyn Evans, felice anche lui di tornare in terra lusitana dopo una stagione d’assenza: “Il Portogallo è sempre un bellissimo evento non vedo l’ora di tornarci. In più quest’anno sarà anche la prima gara su fondo sterrato della stagione. Abbiamo affrontato quattro eventi completamente diversi tra loro in questo inizio di stagione, quindi dovremmo lavorare da subito al meglio per riuscire ad adattarci ai nuovi pneumatici Pirelli su sterrato. I test svolti un paio di settimane fa, sono stati molto positivi è ci fanno ben sperare per la gara. Sarà fondamentale la strategia sulla gestione dei pneumatici, in quanto non avremmo tante gomme morbide da usare questo week-end, contrariamente alle passate edizioni, quindi la scelta sarà decisiva. Non corriamo su sterrato dallo scorso ottobre in Sardegna, ma sono certo che riusciremmo comunque a dire la nostra fin dal primo chilometro di prova”.

Chiusura di dichiarazioni con Kalle Rovanpera, che cerca riscatto dopo il ritiro in Croazia: “Tornare in auto per i test in preparazione del Portogallo a pochi giorni dalla nostra uscita di strada in Croazia è stato importantissimo. I test sono andati bene, all’inizio è stata dura, visto che non correvamo su sterrato dallo scorso ottobre in Sardegna… Ma nonostante questo i test – come detto – sono andati bene, i feed-back in vista della gara sono stati positivi così come l’impatto con i nuovi pneumatici da sterrato forniti da Pirelli. Sono entusiasta di tornare in Portogallo, nel 2019 ho vinto la mia classe, quindi posso dire che è un rally che mi piace. Avrò un approccio più prudente e ragionato, rispetto a quello avuto in Croazia, voglio essere della lotta per la vittoria finale del rally”.

Toyota Gazoo Racing teme l’attacco di Hyundai Motorsport

Nonostante abbia più che raddoppiato il proprio vantaggio nella classifica del Mondiale Costruttori su Hyundai Motorsport, con le strepitose prestazioni al recente Rally di Croazia, Toyota Gazoo Racing teme la risposta che l’avversario coreano tenterà di dare al prossimo Rally del Portogallo. Il direttore tecnico della Toyota, Tom Fowler, appare nervoso, sull’onda dell’adagio che dice: “Non si può sempre vincere”. Lui lo sa. Anche Andrea Adamo e Malcolm Wilson lo sanno.

Come in una snervante partita a scacchi appena iniziata, adesso i giapponesi temono la controffensiva dell’ingegnere italiano al comando di Hyundai. Vero anche che la Casa di Alzenau sembra nuotare in acque agitate. Il Campionato è lungo, ma qualcosa sembra non andare. L’unico che non pare preoccupato delle i20 è Sébastien Ogier, intenzionato a fare accrescere il divario in classifica con i rivali, sia per sé sia per la Casa.

Ma cos’è che rende nervoso il team Toyota? Le Yaris WRC sembrano volare rispetto alle vetture degli avversari. Ogier sembra avere tre marce in più degli altri, capace di annichilire qualunque reazione. Il problema è che da adesso in poi la squadra dovrà dividersi nei test di sviluppo della Rally Hybrid 2022, la nuova vettura che animerà il Campionato dal prossimo anno e che porterà al nuovo corso del WRC nel 2025, quando l’ibrido, l’idrogeno e i biocarburanti la faranno da padroni.

Lo sviluppo della nuova vettura, che dovrà essere competitiva in brevissimo tempo e sulla quale viene trasferito il know-how attuale, potrebbe richiedere più energie del previsto. Il tutto mentre Hyundai non inizierà i test, secondo fonti ben informate, prima del mese di giugno. Tutto dipenderà dai lavori che la nuova Rally1 Hybrid richiederà. Tom Fowler lo sa bene, trovare il punto di equilibrio è davvero difficile.

Toyota è attualmente divisa tra due fuochi, il WRC e i test di sviluppo della nuova vettura, e quindi Hyundai potrebbe approfittare di questo tallone d’Achille, di questo momento di stanchezza generale, e approfittarne per avvicinarsi nella graduatoria generale, colmando l’attuale cratere. È vero Hyundai “potrebbe”. Infatti, non è certo, si resta nel campo delle ipotesi.

Come accennato, sembra evidente che anche Hyundai abbia avuto qualche problemino nelle ultime due gare. L’unico ad aver sempre brillato, tra alti e bassi della squadra, è stato Thierry Neuville. Siamo certi che i problemi siano stati risolti? Siamo certi che Hyundai non sia, anch’essa a sua volta, fagocitata dalla corsa alla realizzazione della Rally1 Hybrid Made in Corea? L’Acropoli sarà un crocevia. Una gara nuova per tutte le vetture, Toyota, Ford e Hyundai. Lì, come in Croazia, vincerà l’equipaggio.

Toyota e la tentazione dei 9 titoli WRC con Ogier

Senza Sébastien Ogier, Toyota Gazoo Racing dovrebbe pensare di ri-chiamare Ott Tanak e fargli una proposta che lo strappi a Hyundai. Ma il problema non dovrebbe porsi visto che, alla luce della prestazione del Rally di Crozia, i corteggiamenti dei vertici della squadra giapponese per un prosieguo del rapporto con il francese anche nel Mondiale 2022 sono aumentate. Ma soprattutto, Sébastien Ogier ha cambiato idea e ha deciso di non interrompere la sua carriera nel 2021, senza porsi limiti per il futuro.

L’idea ventilata dal team al campione del mondo è quella di provare a pareggiare il record di successi raggiunto da Sébastien Loeb, ma non lo si dice ad alta voce sia per scaramanzia sia per umiltà. Intanto, sette titoli sono in saccoccia. Con la vittoria del WRC 2021 si arriverebbe ad otto e con quello del 2022 a nove. Questa la teoria, ma Ogier dimostra gara dopo gara che l’età pensionabile è davvero lontana. Quindi tra teoria e pratica non c’è alcuna distanza.

Il quotidiano Delfi.ee ha annunciato che, a breve, riprenderanno le trattative per estendere l’ingaggio di Ogier di un altro anno ancora, cioè fino alla fine del 2022, diventando fisiologica l’opzione WRC 2023 nel caso in cui Séb e Julien dovessero riuscire a vincere il titolo sia quest’anno sia il prossimo. Cosa non troppo difficile visto nel 2022 i piloti in grado di giocarsi il titoli dovrebbero essere al massimo quattro.

Sébastien Ogier: ”Un inferno, pensavo di aver finito la gara”

Il francese, il campione, lui, Sébastien Ogier, lo sa bene che l’ultima PS è stata folle, come pazzesca è la vittoria strappata negli ultimi metri al compagno di squadra Elfyn Evans. E per fortuna, Séb non è uno che si nasconde dietro un dito. Le sue considerazioni dopo la gara sono fluide, logiche, razionali. Ma soprattutto umili. Perché Ogier è campione anche nell’umiltà. In conferenza stampa arriva sereno. Un po’ stanco, ma sereno.

“Ad essere onesti, non credevo fosse possibile vincere – spiega Séb -. Sai solo che non dovresti mai mollare l’acceleratore e provare sempre a vincere. Prima di tutto volevo difendere il mio secondo posto, quantomeno provarci, e segnare più punti possibili nel power stage. Questo era il mio obiettivo. Ma poi mi sono detto che non era abbastanza. Questa PS è diventata semplicemente pazzesca. Era pure stretta, sporca, con pochi salti. Insomma, uno di quei percorsi su cui si può fare la differenza. Alla fine l’abbiamo fatta per 6 decimi, una bazzecola”.

“Ovviamente, mi dispiace per Elfyn perché ha fatto un’ottima gara questo fine settimana, ma penso che non abbiamo rubato nulla a nessuno. Siamo stati abbastanza forti per tutto il weekend. A volte ci sono stati problemi che ci hanno rallentato, ma il livello delle prestazioni era ottimo, quindi penso che possiamo essere contenti di com’è andata a finire. E, cosa più importante, è che abbiamo messo a segno una doppietta per la squadra. A questo punto della stagione è molto importante”.

Con questa vittoria il sette volte iridato riprende il comando del Campionato del Mondo Rally e ora è atteso sugli sterrati del Portogallo. “Non sono sicuro che sia una buona notizia, perché se c’è terra c’è sporco – ironizza il campione del mondo -. Sono felice di avere la possibilità di marcare altri punti importanti, quindi dobbiamo affrontare la gara nel miglior modo possibile”.

Prima di assicurarsi questa magnifica vittoria, questa mattina il pilota della Toyota ha vissuto il caos sulla strada. Prima lo hanno tamponato cercando di superarlo a destra, poi la polizia lo ha fermato… “L’impatto psicologico, onestamente, è stato da shock per noi quando è successo. Ma poi mi sono ripreso subito. Sono stato felice di vedere che non c’erano feriti e che anche la persona con cui abbiamo avuto l’incidente stava bene. Insomma, si trattava solo di danni all’auto”.

“Onestamente, a quel punto, pensavo che il mio rally fosse finito. Fortunatamente, l’impatto è avvenuto contro uno dei punti più solidi dell’auto, provocando danni estetici. Nella parte posteriore, la ruota era dritta, il roll bar era intatto e anche la protezione della portiera in schiuma era ancora al suo posto, quindi ero sicuro. C’era solo un po’ di liquido che entrava nella cabina e Julien ha dovuto navigarmi con gli occhiali perché gli entrava molta polvere negli occhi. Oggi è stato un inferno per noi, un giro sulle montagne russe”.

WRC: Ogier, Ingrassia e Toyota da sogno

Difficilmente dimenticheremo questo Croatia Rally. Difficilmente lo dimenticheranno le Hyundai che hanno sognato, desiderato, accarezzato e poi perso il sogno della gloria. “Tutto può ancora succedere”, aveva detto il team manager di Hyundai. E infatti, è successo di tutto al termine della gara balcanica, che si affacciava per la prima volta al gran ballo del WRC (fatto nel miglior modo). E soprattutto, hanno vinto i migliori: Ogier, Ingrassia e la Toyota.

I colpi di scena e le emozioni sono proseguite anche nella power stage, dove con una prova capolavoro tutta “full-attack”: Sébastien Ogier si portava a casa una vittoria incredibile, per com’è maturata. Il francese è stato vittima di un’incidente stradale, avvenuto nel trasferimento che portava verso la PS17 (prima di giornata), nel corso del quale ha danneggiato la sua Yaris WRC.

Al momento su questo incidente non sono stati presi provvedimenti, ma non è da escludere che nelle prossime ore qualcosa possa essere deciso. “Quanto fatto sull’ultima prova potrebbe essere non sufficiente a portare a casa la vittoria – afferma Ogier – E’ stato un fine settimana ricco di eventi per me, soprattutto da questa mattina ad adesso. Adesso è tempo di guardare avanti e di pensare al Portogallo”.

Seconda piazza per Elfyn Evans, che paga a carissimo prezzo alcune sbavature sull’ultimo crono, perdendo la gara per soli sei decimi di secondo. Ai microfoni WRC All Live, il gallese è apparso deluso: “Sulla penultima curva ho sbagliato andando largo e di conseguenza ho sbagliato completamente l’ingresso all’ultima curva. E’ un vero peccato, è stata una bellissima battaglia per tutto il fine settimana, tanto di cappello a Séb e Julien per l’ultima prova”.

Completa il podio il belga Thierry Neuville, vittima anche lui di un’errore sulla power stage, che gli ha tolto la possibilità di giocarsi la vittoria del rally. Quarta piazza per un deludente Ott Tanak, seguito in quinta piazza dalla rivelazione della gara, il francese Adrien Fourmaux che finalmente porta nella top five il team M-Sport. Sesta posizione per Takamoto Katsuta, seguito da Gus Greensmith e da Craig Breen. Completano la top ten Mads Ostberg in nona posizione e Teemu Suninen in decima.

WRC: Ogier comanda in Croazia al termine del Day 2

La seconda giornata di prove del Croatia Rally si conclude con Sébastien Ogier e Julien Ingrassia in testa alla classifica, ma la lotta per la vittoria finale è apertissima visto che Evans e Neuville sono staccati di pochi secondi dal campione francese.

Il pomeriggio del Croatia prevede la ripetizione dei quattro crono mattutini che tanto male avevano fatto all’armata Hyundai. Ma anche nel giro pomeridiano la musica non cambia, se si esclude un unico “lampo” firmato Thierry Neuville sulla prima prova della sera. Il resto della giornata è un monologo Toyota con due scratch per Sebastien Ogier e uno (il secondo di giornata) per Takamoto Taksuta. Il “lupo di Gap” comanda la gara con un vantaggio di 6”9 sul compagno di squadra Elfyn Evans e 10”4 sul belga Thierry Neuville.

Gara difficile da decifrare quella di Ott Tanak (Hyundai I20 WRC) che occupa la quarta piazza a 37”8 dal battistrada, mentre continua a sorprendere Adrien Fourmaux (Ford Fiesta WRC) autore di tempi veramente molto interessanti al suo debutto con una WRC. Buona anche la prestazione di Gus Greensmith (Ford Fiesta WRC) che occupa la sesta posizione, seguito da un velocissimo (due scratch per lui) Takamoto Katsuta (Toyota Yaris WRC).

Gara deludente quella di Craig Breen (Hyundai I20 WRC) attualmente ottavo in classifica, mentre chiudono la top ten Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2) e Teemu Suninen (Ford Fiesta Rally2), rispettivamente primo e secondo di WRC2. Un problema sterzo caccia indietro il russo Nikolay Gryazin (VW Polo GTi R5) ora terzo. Nel WRC3 comanda il polacco Kajetan Kajetanowicz su Skoda Fabia Rally2 Evo, seguito da Emil Lindholm e da Chris Ingram, nona posizione per Mauro Miele.

Foto Stefano Romeo

WRC Croatia: Sébastien Ogier e le Toyota volano

La mattinata del day 2 del WRC Croatia Rally è tutta di marca Toyota, che fa segnare quattro scratch su quattro e piazza al vertice della classifica i suoi due alfieri più rappresentativi. Al comando della gara, infatti troviamo Sébastien Ogier in coppia con il fido Julien Ingrassia, autore di due scratch.

Il pilota transalpino, come aveva annunciato la sera precedente, ha preso il comando della classifica già della prima prova di giornata incrementando il suo vantaggio sugli inseguitori, prova dopo prova, portandolo a 7” sul compagno di squadra Elfyn Evans e a 19”6 sul belga Thierry Neuville, ex-leader della gara è in costante difficoltà in questo primo giro di prove.

Se in casa Toyota l’azzeccata scelta di gomme ha pagato, in Hyundai Motorsport l’errata scelta di pneumatici ha prodotto un “disastro” con Neuville, Ott Tanak e Craig Breen in difficoltà sulle insidiose strade croate. L’estone al momento occupa la quarta piazza attardato di 37”5 dal battistrada, più staccato il pilota irlandese al momento nono in classifica e vittima anche di una foratura che ha compromesso ulteriormente la sua gara.

In casa M-Sport, finalmente arrivano sorrisi grazie a Adrien Fourmaux, quinto assoluto è autore di tempi di assoluto rilievo, segnali di crescita arrivano anche da Pierre-Loius Loubet (Hyundai I20 WRC – 2C Competition) sesto assoluto. Nel WRC2 continua la bellissima battaglia sul filo dei secondi tra Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2) e Nikolay Gryazin (VW Polo GTi R5), i due sono separati da appena 2”3. Nel WRC3 comanda le operazioni il polacco Kajto (Skoda Fabia Rally2), con il nostro Mauro Miele navigato da Luca Beltrame attualmente in settima piazza di campionato.

WRC, Croazia: Ogier pronto ad attaccare Neuville nel day 2

Sébastien Ogier e la Toyota non sono secondi per manifesta inferiorità sulle strade croate, ma semplicemente perché stanno pagando il caro prezzo dell’aver commesso un errore di set-up nella mattinata. Errore che, in gare corte e tirate come queste, richiede maggior sforzi per essere recuperato.

“La cosa più importante è che siamo ancora in lotta – ci ha detto Ogier -. Questa mattina ho fatto un piccolo errore con il set-up e non mi sentivo al 100% a mio agio con la macchina. Inoltre, un problema nella PS1 mi è costato un tempo e probabilmente un po’ di fiducia. Nel pomeriggio siamo tornati ad avere un ritmo consono e il feeling con la vettura è notevolmente migliorato”.

Thierry Neuville è avvisato. La sua leadership con la macchina della Corea potrebbe durare il tempo di una notte, oppure no, con il sette volte campione del mondo rally che è pronto a sferrare l’attacco decisivo tra la giornata di sabato e quella di domenica. Toyota, comunque, sarà in forza minore: Kalle Rovanpera, infatti, non potrà tornare in gara domani. Hyundai, invece, ha ancora tutte le vetture in gara, come anche Ford.

Dio vede e provvede: Sébastien Ogier firma con VW

Il 23 novembre 2011 il mondo inizia a cambiare per sempre in seguito all’attentato delle Torri Gemelle, datato 11 settembre. Le tensioni internazionali salgono, l’ambasciata americana in Siria dà l’allarme, invitando tutti gli americani a lasciare immediatamente il Paese. Il Milan si piega alla furia del Barca, perdendo 3-2 al Meazza.

La procura di Milano chiede il processo per l’immobiliarista Vittorio Casale e altri due imprenditori, Francesco Vizzari e Gianguido Bonatti, accusati di bancarotta fraudolenta e Il “padrino” della mafia, Bernardo Provenzano, torna alle cronache perché, durante una lite con il direttore del carcere di Parma, gli ha risposto: “Dio vede e provvede”.

Se per il direttore del carcere italiano la frase “Dio vede e provvede” può rappresentare una minaccia, per Sébastien Ogier quel “Dio vede e provvede” è il proverbio del giorno per festeggiare, sempre in quel 23 novembre, l’ufficializzazione della firma dell’accordo con Volkswagen Motorsport. Il francese è, ora, destinato a diventare il secondo francese più titolato del primo millennio e oltre. E il suo coequipier sarà Julien Ingrassia. Contratto pluriennale.

Il pilota francese entra nel nuovo team con effetto immediato ed ha, quindi, la possibilità di cominciare sin da subito a fare la conoscenza con la nuova arma uscita dall’atelier di Wolfsburg, la Polo RS WRC. Nominato primo pilota, avrà come scudiero prima Jari-Matti Latvala e poi il bravo Andreas Mikkelsen, che nel 2012 è però destinato a disputare gare iridate con la Skoda Fabia Super2000 insieme a Juho Hanninen.

Sébastien Ogier va in Volkswagen con Julien Ingrassia
Sébastien Ogier va in Volkswagen con Julien Ingrassia

L’attacco di Sébastien Ogier al WRC

Cominciato il WRC 2013 alla guida della sua Polo R WRC, Ogier arriva secondo nel rally d’apertura a Monte Carlo, alle spalle di Sébastien Loeb. Nelle due gare successive centra due trionfi, sulla neve della Svezia e sulla terra del Messico, conquistando il primo posto in classifica a quota 74 punti. In Portogallo la lotta si fa serrata con Mads Østberg e Dani Sordo, ma a causa di un errore del primo e di problemi tecnici del secondo, Ogier conquista la sua terza vittoria di fila, portandosi in vantaggio di 54 punti sul secondo in classifica, Mikko Hirvonen.

Vince il mondiale con 290 punti, davanti a Thierry Neuville e al suo compagno di squadra Jari-Matti Latvala, rispettivamente a quota 176 e 162 punti. In tutta la stagione conquista ben 11 podi su 13 appuntamenti (9 vittorie e 2 secondi posti) e con la vittoria in Svezia diventa il secondo pilota non scandinavo a vincere tale rally, dopo Sébastien Loeb.

La stagione 2014 inizia nel segno della sfida tra Sébastien Ogier e Jari-Matti Latvala: dopo i primi cinque appuntamenti, il francese ha conquistato 3 vittorie contro le 2 del compagno. Nelle tre gare successive, Ogier domina in Sardegna e in Polonia, mentre in Finlandia perde il confronto con Latvala per soli 3″6 secondi. Conquista il suo secondo titolo iridato alla penultima gara in Spagna con 267 punti alla guida della sua Polo R WRC. Anche in questa stagione il bottino è stato piuttosto ricco, con 8 vittorie e due secondi posti su 13 appuntamenti.

Nonostante i miglioramenti di Citröen e Hyundai e la crescita di giovani piloti come Thierry Neuville e Andreas Mikkelsen, la prima metà della stagione 2015 è un monologo del campione francese. Vince i primi tre appuntamenti del mondiale (Monte Carlo, Svezia e Messico), ottiene uno 0-3 in Argentina, un secondo posto in Portogallo, dopo di che torna alla vittoria in Sardegna, davanti alle Hyundai di un sorprendente Hayden Paddon (tuttavia staccato di oltre 3 minuti) e di Thierry Neuville.

Grazie a queste 4 vittorie, che lo portano a 28 successi in carriera, sorpassa per numero di vittorie Colin McRae e Carlos Sainz, rispettivamente a 25 e 26 rally vinti, diventando il terzo pilota più vincente della storia del WRC, dietro a Sébastien Loeb (78) e a Marcus Grönholm (30). Inoltre, con la vittoria in Svezia, diventa l’unico pilota non scandinavo ad aver vinto più di una volta tale rally.

Arrivato a questo punto della stagione, Ogier doppia il suo diretto inseguitore in classifica generale con 133 punti contro i 67 di Mads Østberg. Vince in Polonia, arriva secondo in Finlandia per tornare poi alla vittoria in Germania, dove è costretto a rimandare la festa per il terzo titolo iridato per un solo punto. Con la vittoria in Australia si laurea per la terza volta consecutiva campione del mondo. Questo successo (numero 31) lo porta ad essere anche il secondo pilota più vincente della storia del WRC. Conclude la stagione con un quindicesimo posto in Francia, un ritiro in Spagna e una vittoria nell’ultimo appuntamento in Galles.

La stagione 2016 di Ogier inizia con due vittorie consecutive a Monte Carlo e in Svezia e un secondo posto in Messico. In Portogallo si aggiudica il terzo posto. Dopo un terzo posto in Italia, un sesto posto in Polonia e un ventiquattresimo posto in Finlandia, nelle ultime cinque gare conquista quattro vittorie e un secondo posto, conquistando il quarto titolo iridato consecutivo in Spagna con due gare di anticipo.

Nello stesso periodo, viene annunciato l’addio ai rally da parte della Volkswagen Motorsport, a causa soprattutto dello scandalo del “Diesel Gate” che coinvolse la squadra madre. A fine anno, dopo aver effettuato dei test sia con Toyota che M-Sport, arriva l’annuncio del accordo con il team britannico.

WRC, Latvala su Croazia: ”Toyota corre solo per vincere”

Anche in casa Toyota Gazoo Racing è tempo di parlare del prossimo impegno, il Croatia Rally, che parte all’insegna del motto: “Toyota corre solo per vincere. La gara sarà il terzo atto stagionale del WRC, che sta trovando i giusti equilibri di calendario (nonostante il recente ingresso della Grecia), dopo un 2020 durissimo.

Il team nipponico ha preparato in maniera scrupolosa la gara croata, con una sei giorni di test, mirata a riprendere il giusto feeling con asfalto pulito e con i nuovi pneumatici forniti da Pirelli. Si torna a correre su fondo catramato “pulito” dopo oltre un’anno e mezzo, visto che sia al MonteCarlo (2020 e 2021) che all’Aci Monza Rally (2020) le condizioni delle strade erano “sporche” con neve e ghiaccio. Col suo solito stile Jari-Matti Latvala parla delle aspettative del team nipponico in Croazia.

“Sarà molto interessante correre in Croazia con le WRC. Da quel che abbiamo potuto vedere dagli on-board delle prove sia annuncia una gara molto veloce. Il fondo stradale sembra rovinato in alcuni punti e appare anche scivoloso in diversi altri punti. Le tante variazioni di grip rappresentano una bellissima sfida per tutti i piloti, da parte nostra siamo molto fiduciosi visti gli ottimi risultati ottenuti a Monza e al MonteCarlo”.

“Sappiamo perfettamente che sarà una battaglia, dobbiamo lavorare sodo per portare a casa la vittoria. Abbiamo preparato con estrema cura la gara svolgendo una sessioni di sei giorni di test, due a testa per pilota più una giornata per Takamoto. Abbiamo cercato prove con caratteristiche simili a quelle che affronteremo in gara il prossimo fine settimana. I nostri ragazzi conosco perfettamente la macchina, ma allo stesso tempo i test sono stati fondamentali per capire al meglio i nuovi pneumatici Pirelli”.

Sébastien Ogier: ”Entusiasta della Croazia, amo le novità”

Il 2021 con molta probabilità (salvo sorprese) sarà l’ultima stagione nel WRC del sette volte Campione del Mondo, Sébastien Ogier. Il pilota Toyota è reduce da un Arctic Rally Finland da dimenticare, concluso con un solo punticino in carniere, risultato che lo ho portato dal primo posto nella generale al terzo a otto punti di distacco dal compagno di team Kalle Rovanpera. Il pilota di Gap, dal canto suo non vede l’ora di gareggiare in Croazia, come lui stesso dichiara nelle consuete dichiarazioni pre-gara.

“La Croazia sarà un rally nuovo per tutti. Sono entusiasta di poter correre in location nuove e di sperimentare sempre novità, queste sono le cose belle del nostro sport. La nostra vettura si adatta perfettamente all’asfalto asciutto, nonostante su questa tipologia di fondo non corriamo da diverso tempo”.

“I test pre-eventi sono stati importantissimi, era la prima volta che utilizzavamo le Pirelli su fondo asciutto. Ho avuto modo di provare vari assetti, provando varie combinazioni, il tutto per cercare di ricreare tutte le possibili condizioni che possiamo trovare nel fine settimana di gara. Le prove si annunciano molto tecniche e difficili, ci sono molti punti stretti e che si sporcheranno con i vari passaggi delle vetture”.

Mikko Hirvonen in Citroen al posto di Sébastien Ogier

Era il 16 novembre 2012 e dopo tanto sussurrare la notizia diventava ufficiale: le voci di corridoio circolavano dai primi giorni del mese di Mikko Hirvonen nuovo compagno di squadra di Sébastien Loeb alla Citroen per le stagioni 2012 e 2013, mentre Sébastien Ogier veniva lasciato libero di potersi accasare alla Ford sostituendo il finlandese uscente. In Citroen due galli Ogier-Loeb non potevano convivere…

Infatti, finiva così, quindi non senza lasciare strascichi polemici la “guerra” che durava ormai da mesi tra il campionissimo ancora solo otto volte iridato e l’allora giovane scudiero che in più riprese aveva terremotato il buon andamento dei rapporti in seno alla squadra gestita sempre più a fatica da Olivier Quesnel, che a più riprese era sembrato vacillare sulla sua tolda di comando.

Una scelta, quella dei vertici francesi, tutta dettata dalla prudenza con, in primis, l’obiettivo di “blindare” definitivamente un personaggio come Loeb graditissimo agli degli sportivi transalpini e agli sponsor.

Non più giovanissimo, l’allora trentunenne Hirvonen – vice campione del mondo – era sicuramente in grado di azzerare il livello di litigiosità nella squadra di Versailles, mentre sul fronte della squadra guidata da Malcolm Wilson si è puntato tutto sulla freschezza e sulla “fame sportiva” di due giovani quali Latvala e Ogier.

Di sicuro fu bel rimescolamento di carte in vista di una stagione che avrebbe visto al via anche una Mini più agguerrita e con alla finestra la Volkswagen che ancora non aveva neppure cominciato a stringere contatti con i piloti designati allo sviluppo concreto della Polo WRC.

WRC, Ogier e Latvala: ”Kalle e Oliver 3 anni avanti a noi”

La generazione dei giovani piloti si fa sempre più largo nel WRC, capeggiata dalla scuola nordica, con in testa Kalle Rovanpera (classe 2000) e a seguire Oliver Solberg (classe 2001). Dei due baby fenomeni hanno parlato il team principal Toyota Jari-Matti Latvala e il sette volte campione del mondo Sébastien Ogier. Il francese ha da sempre speso parole al miele per il suo compagno di team, Kalle Rovanpera, definendolo pronto per giocarsi il titolo mondiale già in questa stagione, ma anche per il giovane Solberg.

“Non amo dare molto peso alla questione dei “più giovani”. Kalle, Oliver e le nuove leve appartengono ad una generazione completamente diversa dalla nostra. Kalle è giovane solo anagraficamente, ma ha già un’esperienza importante nel mondo dei rally. E’ un talento assoluto, ma questo di certo non lo scopriamo oggi. Sta acquisendo sempre più esperienza al volante delle vetture WRC, ovviamente giocando in casa all’Arctic sperava in un altro genere di risultato. Kalle è ormai un pilota molto forte, al termine della gara era dispiaciuto per non aver vinto la gara, ma alla fine il secondo posto ottenuto è stato comunque un risultato ottimo. Averlo in squadra per noi è un bene, avere una freccia in più per portare a casa il titolo Costruttori e quello Piloti è sicuramente molto importante”.

Impressionato, ma non sorpreso dai risultati delle “nuove leve” Jari-Matti Latvala. Che spiega come i giovani attuali, Kalle e Oliver su tutti, siano più avanti di tre anni rispetto a noi alla loro età.

“Parlando con Petter gli spiegavo che quando sono arrivato da diciottenne a malapena riuscivo a stare a 1″ al chilometro dai migliori, penso che il livello raggiunto da Oliver adesso sia già quello a cui ero ero arrivato io tre stagioni dopo, all’età di ventuno anni. Immaginate con che velocità ha raggiunto il livello di esperienza che ha, praticamente è come se fosse tre anni avanti a me. E’ impressionante, certamente all’epoca le cose erano diverse, il mondo dei rally nelle ultime stagioni si è evoluto tantissimo. Adesso si tende ad iniziare giovanissimi e si arriva a 22-23 anni già maturi. Tutto diverso rispetto a quando eravamo giovani noi”.

Rassegna stampa Finlandia ed Estonia 9-16 marzo 2021

Ed ecco la rassegna stampa Finlandia ed Estonia 9-16 marzo. Negli ultimi sette giorni, i giornali finlandesi ed estoni hanno confermato l’annullamento dell’edizione 2021 dello Scandinavian Rally Trophy e hanno rivelato le prime informazioni sul Rally d’Estonia 2021. I media nordici hanno riportato, infine, le parole del team manager Toyota sull’Arctic Rally Finland e del team manager Hyundai sul sogno di Markku Alen.

PRIMI DETTAGLI SUL RALLY D’ESTONIA 2021

Gli organizzatori del Rally d’Estonia hanno pubblicato i primi dettagli della gara che si svolgerà a luglio. L’anno scorso, per la prima volta, l’Estonia riuscì ad entrare nel calendario del Campionato del Mondo di Rally. Proprio in questa occasione terminò la pausa forzata a causa del Coronavirus. L’evento si svolse nei pressi di Tartu e di Otepää lo scorso settembre. “Abbiamo imparato molto dall’anno scorso. Abbiamo fatto la nostra analisi e nel 2021 possiamo sicuramente organizzare meglio la competizione pianificando le cose in anticipo”, afferma il direttore del rally Silver Kütt. La città di Tartu continuerà ad essere il centro del rally. La sede e l’area di servizio del rally si troveranno nelle vicinanze del Museo Nazionale Estone, a un paio di chilometri dal centro di Tartu. L’anno scorso, nell’Estonia meridionale si disputarono un totale di 17 prove speciali. La gara iniziò venerdì sera a ridosso del parco assistenza. Sabato e domenica si tennero invece le prove speciali nelle foreste. Quest’anno, la competizione estone si svolgerà seguendo un formato più tradizionale. Giovedì mattina, 15 luglio, è prevista una prova speciale e la sera nell’area di servizio si terranno le cerimonie di partenza. In tutto il fine settimana di gara le prove saranno 24. “Il rally sarà un giorno più lungo nel 2021 e allo stesso tempo porteremo nuove prove speciali. La velocità media sta diminuendo leggermente rispetto agli ultimi anni e nelle sezioni vengono utilizzate più strade forestali. Portiamo il Power Stage (la parte finale della gara) direttamente al centro del rally, il Museo Nazionale dell’Estonia. In questo modo, il Campionato del mondo di rally estone può finire sul palco principale della gara, Kütt apre i piani. L’anno scorso sono stati venduti 16.000 biglietti d’ingresso, suddivisi in 16 diverse categorie. Lo scopo era quello di concentrarare massimo mille spettatori per sezione. Gli organizzatori prevedono di vendere più biglietti per l’edizione di quest’anno. “Venticinque diversi gruppi di pubblico sono previsti in questo 2021. In questo modo, gli appassionati di rally saranno equamente distribuiti in tutte le prove speciali e potranno godersi la corsa. Il percorso ha quasi 70 aree, tutte con il necessario per seguire senza sforzo il rally. Verrà inclusa anche la possibilità di guardare una trasmissione in diretta su un grande schermo”, afferma il Direttore Commerciale del rally Tarmo Hõbe. Sabato sera, inoltre, è previsto un concerto per gli appassionati di rally sul palco principale dell’area di servizio.

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SEBASTIEN OGIER: IL TALENTO DI OLIVER

“Ogier e Solberg hanno combattuto una grande battaglia nella seconda giornata dell’Arctic Rally Finland”, si legge su Delfi Sport. Nella giornata di sabato, Solberg ha iniziato la gara in ottava posizione e Ogier in nona posizione. Solberg ha iniziato la giornata con 3,9 secondi di vantaggio davanti all’esperto pilota. Bisogna ricordare che l’ultima PS di sabato è stata fatale per Ogier. Il francese è rimasto bloccato nella neve per quasi 20 minuti. Il giovane Solberg quindi ha approfittato della situazione. “È stata una gara molto positiva per lui. Ha fatto un ottimo debutto, guidando per la prima volta una vettura WRC Plus”, ha detto Ogier. I due rallisti sono anche riusciti a parlare tra loro al termine delle varie prove speciali. “Ho detto a Oliver che stavo guidando contro suo padre di alcuni anni fa. Con Oliver però è più difficile competere. Oliver mi ha risposto che avrei dovuto dire lo stesso a suo padre”. Ovviamente stiamo parlando del padre di Oliver, Petter Solberg. Come ricorda la testata estone, lui è stato incoronato campione del mondo rally nel 2003. Nella parte finale dell’articolo, viene sottolineato che Ogier e Papà Solberg hanno corso insieme in 35 Campionati del Mondo di Rally. Di questi, Ogier ha ottenuto un risultato migliore in 18 occasioni, mentre Solberg ha battuto il francese 17 volte.

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LATVALA SPIEGA LA DISFATTA TOYOTA IN FINLANDIA

La Toyota era la grande favorita alla vittoria nella seconda tappa del Campionato del Mondo di Rally. Tant’è vero che Latvala, prima della partenza della competizione, aveva parlato di una possibile tripletta. Tutto ciò non si è avverato. Ott Tanak ha vinto il rally finlandese e due equipaggi Hyundai sono finiti sul podio. “Questo risultato non è stato un disastro. Eravamo un po’ scontenti delle circostanze. Le condizioni sono cambiate completamente rispetto ai test”, dichiara il team principal della Toyota Gazoo Racing WRT. “Quando fa molto freddo, è più difficile far funzionare le gomme sul ghiaccio e sulla neve. Quando è più caldo, i chiodi passano più facilmente attraverso la neve ammorbidita. In condizioni gelide e fredde, l’auto deve essere stabile e rigida. Questo cambiamento ha influenzato negativamente il set-up della vettura”. Il finlandese ha aggiunto che le loro aspettative erano significativamente più alte: “Ovviamente volevamo vincere, ma non è sempre facile nel rally di casa”. Delfi ha ricordato che la terza tappa della stagione del Campionato del Mondo di Rally si correrà dal 22 al 25 aprile in Croazia, ne pressi di Zagabria.

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SCANDINAVIAN RALLY TROPHY 2021: ANNULLATO

Rallit.fi dichiara che l’edizione 2021 dello Scandinavian Rally Trophy è stata annullata. Questa è una serie separata del Trofeo Rally Europeo che viene gestita dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA). Era previsto che lo Scandinavian Rally Trophy partisse a maggio con un rally nel sud della Svezia, che però è stato rinviato ad agosto. L’Ostrobothnia Rally, intorno a Seinäjoki, doveva essere la seconda gara della serie nel mese di giugno. La terza e ultima gara è stata fissata ad agosto in Danimarca. Gli organizzatori dell’Ostrobothnia Rally, sul loro sito web, hanno annunciato: “Il Coronavirus ha complicato i viaggi. A tal punto il campionato viene posticipato di un anno. L’Ostrobothnia Rally 2021 si svolgerà quindi come una gara normale. Se le restrizioni lo consentiranno, accoglieremo comunque gli equipaggi internazionali”. L’Ostrobotnia Rally si terrà il 18-19. Giugno. Le serie dell’European Rally Trophy della FIA sono state introdotte per la prima volta nel 2014, ma da allora il formato è mutato. L’obiettivo è quello di costituire serie regionali più piccole. I migliori equipaggi si incontrano nella gara finale alla fine della stagione. Negli anni precedenti queste serie regionali sono state organizzate nei Paesi Baltici, nei Balcani e nell’Europa centrale. Per questa stagione era stata pianificata inizialmente una serie separata per i paesi nordici, su iniziativa della Swedish Motorsports Association.

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500.000 euro per Citroen C3 WRC Sainteloc Racing

Il team Sainteloc Racing ha annunciato nelle scorse ore di aver messo in vendita la Citroen C3 WRC (chassis numero 20). La vettura è stata usata principalmente da Sébastien Ogier nel 2019, mentre lo scorso anno fu scelta da Pirelli per lo sviluppo dei pneumatici 2021.

La vettura in occasione dei test Pirelli, svolti quasi interamente in Sardegna, ha percorso oltre 1000 chilometri tra terra e asfalto con Andreas Mikkelsen al volante a questi chilometri poi bisogna aggiungerci quelli dello shakedown e della power-stage del RIS 2020 con Petter Solberg alla guida. Le WRC Plus private al momento sono quelle di Lorenzo Bertelli, Fabrizio Fontana, Armando Pereira e Janne Touhino che hanno acquisito delle Fiesta WRC mentre il Team 2C Competition ha acquistato due Hyundai I20 WRC. Al momento Toyota non ha venduto alcune vettura.

Il prezzo della Citroen C3 WRC? Con un investimento di “appena” 500.000 euro si può portare a casa. Se il prezzo non vi spaventa potete acquistare la vettura sul sito Mikado Racing .

Rassegna stampa finlandese ed estone 24 febbraio-3 marzo 2021

Ecco una rassegna stampa finlandese ed estone degli ultimi sette giorni. Dal 24 febbraio al 3 marzo, le testate giornalistiche finlandesi ed estoni hanno raccontato dell’esaltante prestazione di Lappi in Lapponia, della deludente prestazione in Finlandia di Ogier e Lindholm, della morte di Hannu Mikkola e del futuro dell’Arctic Rally Finland. Infine, al di là delle belle parole verso Asunmaa, hanno riportato le parole di Latvala al termine dell’Arctic Rally Finland.

LAPPI BATTE MIKKELSEN IN LAPPONIA

La testata finlandese Urheiluuutiset riporta le parole di Esapekka Lappi, vincitore in Finlandia nella classe WRC2 in Finlandia con Janne Fer. ‘’Sono rimasto davvero sorpreso da quanto la Volkswagen sia diversa nella geometria e nelle sospensioni. Mi ha fatto una grande impressione. Ad essere onesto, non ho dovuto apportarvi grandi cambiamenti. Non ho interferito con le regolazioni della vettura e sono passati anni dall’ultima volta che ho cercato di non trovare regolazioni migliori durante la gara’’, ha commentato il finlandese nel post gara. Nell’articolo si ricorda anche che Lappi e Ferm hanno gareggiato con la Scuderia Movisport a Rovaniemi, ma con l’attrezzatura del team Printsport Racing guidato da Eero Räikkönen. ll Campione WRC2 2016 e il Campione Europeo Rally 2014, non ha ancora potuto dire nulla sul suo programma stagionale. “Dipende sempre dai soldi, speriamo di trovare più sostenitori. Sono sicuro che questa vittoria non ha peggiorato le cose’’, ha ricordato Lappi.

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OGIER IN DIFFICOLTÀ IN FINLANDIA

‘’Un piccolo errore costa denaro’’. Cosi esordice la testata giornalistica estone nei confronti di Sébastien Ogier. Si sottolinea la differenza delle prestazioni di Ogier ottenute a Monte-Carlo e in Finlandia: nel primo caso ha ottenuto il massimo dei punti possibili, nel secondo invece ha conquistato solo un punticino nella Power Stage. Si riportano infine le parole aspre del francese, espresse attraverso un comunicato della Toyota Gazoo Racing. ‘’Tutto sommato, è stato un weekend difficile. Abbiamo provato di tutto, ma sapevamo che arrivare qui da leader significava una gara difficile. Abbiamo lottato duramente, ma il piccolo errore di sabato nell’ultimo tentativo della giornata, ovviamente, è stato costoso. Data la nostra posizione di partenza, non ci aspettavamo molto dal test a punti. Non ce la facevo più, guidavo sul confine. C’era troppa neve, ma è stato bello fare un punto’’.

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LINDHOLM DELUDE IN LAPPONIA

La finlandese Ralli.fi sottolinea la deludente prestazione di Emil Lindholm in Finlandia. ‘’Sfortunatamente, è stato breve. Mi dispiace per la mia squadra e i miei partner, potevo ottenere un buon punteggio’’, afferma un dispiaciuto Lindholm. Il finlandese ha anche spiegato le dinamiche dell’incidente: ‘’ Il tratto di strada stretto all’inizio del tratto di Kaihuavaara era più nevoso del previsto e quindi scivoloso. Durante la frenata su Nyppylä, il posteriore della nostra macchina è scivolata verso il muro di neve. Lo slancio non è stato eccessivamente eccessivo, ma a seguito del colpo anche la parte anteriore dell’auto si è rivolta verso il terrapieno e direttamente verso il bosco’’. Purtroppo il finlandese non ha potuto continuare nella giornata domenicale a causa dei danni riportati sulla Skoda Fabia Rally2 EVO della TGS Worldwide. ‘’Il radiatore dell’auto si è rotto, il braccio anteriore destro del vano motore era storto, così come il supporto motore. Non saremo in grado di riparare questo danno qui, quindi dobbiamo fermarci. Fastidiosamente, non si può dire nient’altro’’, conclude Lindholm.

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L’ULTIMO SALUTO AD HANNU MIKKOLA

La bella carriera del campione del mondo 1983 Hannu Mikkola, morto venerdì, è stata ampiamente ricordata dalla testata Urheiluuutiset. Hannu Mikkola, vera leggenda dei rally, è morto all’età di 78 anni dopo aver sofferto di cancro. La morte di Mikkola è stata confermata dal figlio Vesa Mikkola, che sabato mattina ha twittato un triste messaggio sul suo account Twitter. La partenza della leggenda del rally ha toccato molti nomi profondi e noti del motorsport, tra cui Jean Todt, Mikko Hirvonen, Carlos Sainz e Ari Vatanen. ‘’È una leggenda e un vero campione, oltre che un finlandese volante. Un gentiluomo e un padre di famiglia impegnato, rispettato e apprezzato da tutti. Ha lasciato una grande eredità al mondo dei rally. Hannu ha avuto un grande impatto sulla mia vita. Mi ha ispirato, mi ha guidato e si è preso cura di me come un fratello anche quando gareggiavamo l’uno contro l’altro. È un grande onore invitare Hannu come mio caro amico’’, ha scritto Vatanen sul suo profilo Facebook personale. Mikkola è stato onorato a Rovaniemi durante la cerimonia di premiazione con un minuto di silenzio.

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QUALE FUTURO PER L’ARCTIC RALLY FINLAND?

L’Arctic Rally Finland tornerà in futuro nel mondiale rally? La domanda viene posta su yle.fi, un sito finlandese dedicato allo sport. Mentre la FIA non ha preso una posizione certa, i piloti e gli addetti al lavori hanno dichiarato di voler rivedere il round invernale nei prossimi anni a Rovaniemi. Gli equipaggi vorrebbero un ritorno di questo rally, definito grandioso da piloti come Ott Tanak e Kalle Rovanpera. Thierry Neuville ed Elfyn Evans non vedono l’ora di correre nuovamente in futuro le PS artiche, mentre Oliver Solberg ha affermato che è un luogo perfetto per il rally. Rilevanti sono le dichiarazioni del team manager della Toyota Jari-Matti Latvala, che ha dichiarato di aver discusso del futuro del rally finlandese direttamente con Jean Todt , presidente della FIA. “Ho detto a Todt che sarebbe stato fantastico vedere di nuovo questa gara nel Campionato del Mondo di Rally’’, ha esordito il finlandese. ‘’Ha già promesso di pensarci e considerare quale potrebbe essere la situazione di questa competizione nella serie mondiale’’. La questione non è univoca. La FIA è stata scarsamente disposta a far disputare due gare nello stesso paese. Secondo Latvala le regole non sono un problema, ma è più che altro una questione di rispondere agli interessi del promotore della serie e della FIA. ‘’Dopo questo fine settimana, penso che avremo la possibilità di correre di nuovo in futuro qui’’, conclude Latvala.

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ASUNMAA SBANCA NEL WRC3

Rallit.fi mette in evidenza le parole di Teemu Asunmaa, vincitore del WRC3 in Finlandia. ‘’La sensazione è eccellente. Questa è stata la mia prima gara WRC3 sulla neve e subito è arrivata una vittoria di classe. In effetti, questa è la mia seconda vittoria di classe in sei settimane nello stesso posto’’, afferma un soddisfatto Asunmaa. Egli si riferiva alla vittoria dell’Arctic Lapland Rally valevole per il Campionato Finlandese Rally. “Ho guidato in modo intelligente per tutto il weekend. All’inizio abbiamo avuto qualche poblema e abbiamo dovuto rendere le sospensioni sempre più rigide. I tempi sono migliorati continuamente. È stata una gara abbastanza diversa rispetto alla serie del campionato finlandese, perché il punto di partenza è molto diverso e quindi le condizioni sono differenti. Il mio modo di guidare migliorava continuamente’’, ha concluso Asunmaa. Il finlandese ha anche riferito che correrà molto probabilmente in altre tappe del WRC: ‘’Sarò sicuramente coinvolto nel Neste Rally Finland, e forse anche in Estonia. Abbiamo un piano per questo. Tuttavia, la serie finlandese è il mio obiettivo principale, ma correrò anche più gare nel WRC3’’.

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LATVALA: IL BICCHIERE E’ MEZZO PIENO

Urheiluuutiset annuncia che, sebbene Hyundai abbia ottenuto un risultato migliore della Toyota a Rovaniemi, quest’ultima ha mantenuto la sua leadership sia nel Campionato Mondiale Costruttori che in quello Piloti. ‘’Potremmo non essere stati in grado di ottenere ciò che stavamo cercando questo fine settimana. Si sperava che saremmo stati in grado di lottare per la vittoria e vincere, ma così non è stato’’, ha commentato Latvala. Il finlandese è rimasto stupito dalla prestazione di Kalle Rovampera, vero e proprio pioniere del team in Lapponia. ‘’Grazie Kalle! Ha guidato egregiamante e ha resistito bene alla pressione, vincendo anche la Power Stage. Sì, dobbiamo essere felici che il vantaggio sia stato mantenuto, ed è una cosa straordinaria che Kalle guidi il campionato del mondo, è il più giovane di tutti i tempi’’, conclude Latvala. L’ex pliota del WRC ricorda che ci sono ancora gare in cui Kalle non ha molta esperienza e che potrebbero essere più difficili per lui. Se raccolgie punti e vittorie, Kalle potrebbe rimanere in testa per la corsa al titolo con il suo co-pilota Jonne Halttunen.

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Kalle Rovanpera il leader più giovane del WRC

L’obiettivo alla vigilia in casa Hyundai Motorsport era uno solo, vincere per riscattare un deludente Rally Monte-Carlo. Il team coreano diretto da Andrea Adamo corre una gara perfetta, posizionando tre piloti nella top five.

Nell’unico evento su neve e ghiaccio della stagione, Ott Tanak parte subito forte piazzando un uno-due pesantissimo nelle prime due prove speciali del venerdì. Questo doppio scratch permette al pilota di estone, di correre il resto della gara con “più tranquillità”, il che lì consente di attaccare e gestire il vantaggio a proprio piacimento. Questo successo rilancia in classifica Tanak, che arrivava in Lapponia con lo zero in classifica fatto segnare al Monte-Carlo.

“Quando arrivi a correre un nuovo evento non sai mai cosa aspettarti. La gara si correva sulle strade di casa del team Toyota, quindi eravamo ben consci della loro forza. Il nostro week-end è stato ottimo, tolta una piccola sbavatura ieri. La gara è fantastica, penso sia una location fantastica per disputare un’evento su neve e ghiaccio. La giornata di ieri è stata veramente molto impegnativa, speriamo di tornarci il prossimo anno”.

Dietro al pilota estone troviamo Kalle Rovanpera. Il finlandese era indicato alla vigilia come uno dei principali favoriti alla vittoria finale, ma a causa di alcune sbavature, si è dovuto “accontentare” di un’ottima seconda piazza. Nonostante un po’ di delusione per il risultato finale, il ventenne finlandese diventa il più giovane pilota nella storia a guidare la classifica generale del WRC.

“Volevo lottare per la vittoria questo week-end, purtroppo ho commesso un’errore venerdì e non ho mai trovato il giusto feeling con la vettura. Nonostante questo ho spinto al massimo per tutto il week-end e con Jonne possiamo ritenerci soddisfatti per la seconda posizione ottenuta. Ci vediamo in Croazia…”.

Thierry Neuville chiude terzo assoluto, dimostrando che, anche in questa stagione, sarà uno dei candidati al titolo iridato. Il belga ha lamentato per tutto il week-end problemi all’interfono, ma nonostante questo l’affiatamento con Martijn cresce chilometro dopo chilometro. In Croazia sarà sicuramente uno degli uomini da battere, ma prima di disputare la gara baltica (che debutta nel WRC), Thierry si trasferirà in Toscana per disputare il Rally del Ciocco con la Hyundai I20 R5.

“Ho fatto una buona tappa, nonostante sul finale abbiamo avuto un decadimento dei pneumatici. Sono molto soddisfatto del mio week-end di gara, un terzo posto importante se si considerano i problemi patiti per tutto il fine settimana”.

Ai piedi del podio troviamo l’ottimo Craig Breen. Il pilota irlandese, al suo rientro al volante della Hyundai I20 WRC, disputa una gara tatticamente perfetta e riesce a resistere agli attacchi finali di Elfyn Evans. Il vice campione del mondo 2020, alterna scratch (due le vittorie di tappa) ad alcuni passaggi a vuoto, che gli impediscono di inserirsi nella lotta per il podio. Continua la crescita di Takamoto Katsuta ottimo sesto assoluto con la Toyota Yaris WRC, mentre la settima piazza è occupata da Oliver Solberg. Il giovanissimo pilota scandinavo dimostra di saperci fare al volante della Hyundai I20 WRC, commette alcune sbavature dettate all’inesperienza che gli negano la top five e forse una possibile top 3 nella power-stage. Radio Rally lo annuncia nuovamente al volante della I20 WRC in Sardegna.

Altra gara da dimenticare in casa M-Sport. Il team britannico anche in Lapponia soffre terribilmente piazzando Teemu Suninen in ottava posizione e l’inglese Gus Greensmith in nona. Proprio per il pilota di casa è stata la gara delle “delusioni”. Da Teemu ci si aspettava molto più, ma il botto del Monte-Carlo ha condizionato pesantemente la sua performance. Esapekka Lappi chiude in decima posizione vincendo il WRC2, mentre nel WRC3 la vittoria è andata a Teemu Asunmaa.

Un capitolo a parte merita Sébastien Ogier, il francese, arrivava a Rovaniemi da primo in classifica, grazie al successo ottenuto nel round inaugurale a Monte-Carlo. Nonostante il ruolo di spazzatore nelle prime due prove del venerdì, il pilota di Gap occupava un’onorevole sesta piazza, fino all’innevamento con conseguente ritiro avvenuto sull’ultimo crono del sabato. Fuori dai giochi per la top ten, Ogier riesce comunque a portare a casa un punticino d’oro nella power-stage. In Croazia il discorso sarà sicuramente diverso.

Arctic Rally Finland: dichiarazioni dei piloti dopo il primo loop di prove

Al termine del primo giro di prove, queste sono le principali dichiarazioni dei piloti impegnati all’Arctic Rally Finland.

OTT TANAK (1° assoluto):

“E’ stata una mattinata molto impegnativa, ma nel complesso buona. Le speciali sono molto veloci più di quel che ci aspettassimo. Abbiamo avuto alcuni incontri ravvicinati con degli snow-bank, ma fortunatamente senza conseguenze. La prova che mi ha impressionato di più è la Siikakämä. E’ una speciale molto larga con un’ottimo innevamento e ghiaccio è incredibilmente veloce. Trovare il giusto ritmo e allo stesso tempo il giusto limite è molto difficile, ma la situazione dovrebbe migliorare nel secondo giro di prove”.

KALLE ROVANPERA (2° assoluto):

“Ho avuto qualche difficoltà con gli assetti, dobbiamo lavorare per migliorarci in vista del secondo giro di prove”.

THIERRY NEUVILLE (4° assoluto):

“Stiamo tenendo il passo che avevamo nella giornata di ieri. Il feeling è ottimo, la vettura si sta comportando bene. Forse avrei potuto modificare qualcosina a livello di setup prima dell’ultimo crono, ma abbiamo ottimi riscontri in vista del secondo giro di prove. Abbiamo qualche problemino con l’interfono, sento la voce di Martijn poco chiara, il che mi costringe a rallentare. Non è affatto piacevole, quando ti giochi delle posizioni sul filo dei decimi”.

OLIVER SOLBERG (6° assoluto):

“E’ stata una mattinata difficile. Ho faticato nei primi chilometri della prima speciale di giornata, successivamente abbiamo trovato il giusto ritmo è sono arrivati tempi interessanti. Abbiamo ancora dei margini di miglioramento. Per ora i risultati, se pur parziali, stanno superando le mie aspettative, non pensavo di avere questo ritmo. E’ molto divertente! Con Séb sta andando tutto molto bene, siamo entranti subito in sintonia e stiamo facendo un’ottimo lavoro assieme”.

SEBASTIEN OGIER (8°assoluto)

“Siamo riusciti a tenere un ritmo decente per tutta la mattinata. Nel loop pomeridiano proveremmo ad attaccare per cercare di recuperare qualche posizione, daremo il massimo”.


Ogier sogna rally, pista ed Extreme E col suo team

Il (probabile) futuro di Sébastien Ogier potrebbe essere nell’Extreme E, serie composta da cinque eventi che si corrono al volante della Odyssey 21, che altro non è che un SUV 4×4 Elettrico che eroga una potenza di 550 CV. Alla sua prima edizione l’Extreme E ha conquistato diversi pezzi da Novanta: da Carlos Sainz a Sébastien Loeb, passando per Timmy Hansen, Catie Munnings, Lara Sainz e Johan Kristoffersson.

“Quest’anno non era possibile mettere assieme i programmi WRC ed Extreme E. Avrei trascorso troppo tempo lontano da casa, ed è l’esatto contrario di ciò che cerco. Nel 2022, invece potrei essere presente, magari con un mio team, seguendo l’esempio di Jenson Button e tanti altri”.

Ma nel futuro del pilota di Gap potrebbe esserci ancora spazio per i rally e per le competizioni in pista. In passato Ogier ha corso due gare della Porsche Cup e un’evento nel DTM.

“Le competizioni in pista mi hanno sempre appassionato. Sotto questo profilo, Toyota ha grande esperienza e seguo con attenzione quanto di buono ha fatto il team, specie nell’Endurance. Ho molta voglia, ma ho poca esperienza in questo genere di gare, avendo corso solo pochissime volte questo genere di competizioni. Il sogno si chiama 24 ore di Le Mans. Inoltre, ho intenzione di correre ancora qualche rally…”.

WRC Toyota all’Arctic Rally: ecco le aspettative

In casa Toyota Gazoo Racing si guarda con fiducia e ottimismo all’Arctic Rally Finland. La gara lappone è terreno di caccia perfetto per la Toyota Yaris WRC, vettura che si è sempre ben comportata in gara con caratteristiche simili a questa, basti pensare alle tre vittorie ottenute in Svezia negli ultimi quattro anni.

Il rally si svolgerà in un formato “mini”. Dopo lo shakedown che sarà previsto eccezionalmente nella mattinata di venerdì, la gara prenderà ufficialmente il via con il doppio passaggio sulla prova più lunga del rally, la Sarriojärvi di 31,05 chilometri, con il secondo passaggio che si svolgerà con l’ausilio delle fanaliere. La giornata “più lunga” sarà quella di sabato con un loop di tre prove da ripetersi per due volte, intervallate da un service park. Gran finale la domenica mattina con un doppio passaggio sulla Aittajärvi, che sarà anche la power-stage dell’evento. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti, alla vigilia della gara.

Il primo a parlare è il Team Principal, Jari-Matti Latvala: “Il risultato ottenuto al Monte-Carlo è stato positivo, sono felice di come ha lavorato la squadra e dell’armonia che si è creata nel gruppo. Non vediamo l’ora di correre l’Arctic Rally, gara stupenda che finalmente sarà valida per il Mondiale Rally. Si è sempre parlato di trovare eventi in cui la neve fosse garantita, beh stavolta non dovrebbero esserci di questi problemi. Sono sicuro che anche in TV la gara renderà tantissimo”.

“Una delle caratteristiche principali della gara sono le curve che sono spesso molto lunghe e veloci, se non le affronti con la dovuta fiducia e sicurezza, rischi di perdere tantissimo tempo oltre che di innevarti. Per noi, molto probabilmente ci sarà un pò di pressione in più, in quanto è la gara di “casa” e la nostra vettura è stata sviluppata su questa tipologie di prove”.

Dopo il Team Principal, parlano i piloti. Primo a prendere la parola è Sébastien Ogier, reduce dal successo al Monte-Carlo: “Finalmente torniamo a correre un’evento in condizioni invernali. Sono stato a Rovaniemi la scorsa settimana per dei test, mi sono divertito tantissimo e ho trovato il giusto feeling con la vettura”.

“Non ci resta che aspettare e capire in che condizioni saranno le strade per noi che passeremmo per primi sulle strade. So che la concorrenza è altissima, anche tra compagni di squadra. Elfyn sarà molto motivato e Kalle, lui corre a casa e avrà il morale alle stelle. So che sarà molto difficile vincere la gara, ma da parte mia c’è la metterò tutta per portare a casa un risultato positivo”.

Reduce da una seconda posizione al Monte-Carlo, Elfyn Evans punta al podio anche in Finlandia: “L’Arctic Rally rappresenterà una novità per quasi tutti i piloti, essendo una gara inedita per il WRC. Il mio obiettivo è quello di lottare per la vittoria, magari provando a bissare il risultato ottenuto la passata stagione in Svezia. Le condizioni, rispetto allo scorso anno in Svezia, saranno differenti. Qui ci sarà tanta neve e ghiaccio, cosa che in Svezia mancava da tantissimi anni. Il test svolto la settimana passata, ci ha fatto ottime indicazioni, nonostante fosse la prima volta che correvamo con i pneumatici Pirelli tassellati. Il feeling nel complesso è molto buono, non vedo l’ora di iniziare…”.

Chiude il ciclo delle dichiarazioni, Kalle Rovenpera. Il giovane pilota di casa, sogna il primo successo iridato in carriera: “Tornare a correre in Lapponia è sempre molto bello e affascinante. Ho corso qui per la prima volta lo scorso anno, era la mia prima gara al volante della Yaris WRC. Di sicuro, quell’esperienza mi tornerà d’aiuto in gara, nonostante diverse tappe siamo per me inedite oppure percorse in direzione opposte a quelle che normalmente si disputano a gennaio. I test son serviti per prendere maggiore confidenza con i pneumatici Pirelli, ma devo dire che il feeling è stato da subito molto positivo. La pressione un po’ si farà sentire, corro sulle strade di casa e il popolo finlandese e i miei tifosi si aspettano da parte mia un risultato importante”.

Andrea Adamo: ”Ogier mi mancherebbe, se si ritirasse”

Le frecciatine nel corso degli anni tra Sébastien Ogier e Andrea Adamo, hanno spesso animato i weekend di gara con piccati botta e risposta tra i due. Al di là di queste “schermaglie”, il loro rapporto è sempre stato di massimo rispetto e stima reciproca. Nel corso di un’intervista rilasciata a DirtFish, il manager piemontese Andrea Adamo, parla del possibile ritiro di Ogier a fine stagione, ammettendo che un’eventuale addio lì dispiacerebbe.

“Sé Ogier a fine stagione dovesse decidere di ritirarsi, mi mancherà e lo dico onestamente. Da lui posso imparare mosse molto intelligenti, amo le persone come lui che sono impegnate e intelligenti allo stesso momento. In termini di CV penso che Ogier non abbia bisogno di presentazioni. Il mio idolo è Walter Rohrl. Il tedesco ha vinto il Monte-Carlo con quattro Case differenti e adesso Ogier ha battuto questo record!”.

Adamo sa bene quanto personaggi del calibro di Ogier siano importanti nel Mondiale Rally ed in generale nel WRC. E’ proprio su questo punto aggiunge: “Sébastien, Ott, Thierry sono personaggi necessari per il mondo dei rally. Se guardi alla sua carriera, lui è una delle più belle persone e più intelligenti che conosca. Ho sempre passato molto tempo a studiare cosa fanno gli altri e poi applicarmi per migliorare ulteriormente, lui è una persona diretta e molto intelligente. Uno come Séb, dopo il suo addio mancherà tantissimo al mondo dei rally e del motorsport”.

WRC: in 56 (3 italiani) al via dell’Arctic Rally

Con la pubblicazione dell’elenco iscritti, entriamo sempre più in clima Arctic Rally Finland. Saranno 56 gli equipaggi che si sfideranno sulle impegnative strade della Lapponia, di cui ben 13 nella categoria WRC. Agli habitué della categoria, si aggiungono alcune interessantissime new-entry.

Il leader del mondiale Sébastien Ogier, il gallese Elfyn Evans, la speranza locale Kalle Rovanpera e il nipponico Taka Katsuta formeranno lo squadrone Toyota. Saranno cinque le Hyundai I20 WRC in gara. Thierry Neuville , Ott Tänak e Craig Breen  sono invece schierati da Hyundai. Mentre la new-entry Oliver Solberg e il francese Pierre-Louis Loubet correranno per il team 2C Competition.

In casa M-Sport confermati Gus Greensmith e Teemu Suninen che correranno con il team “madre”, mentre Janne Touhino e il nostro Lorenzo Bertelli correranno con due Fiesta WRC private.

Grandi battaglie sono annunciate anche nelle support series, con WRC2 e WRC3 che hanno fatto il pieno di iscritti. Nel WRC2 spiccano gli ingressi di Esapekka Lappi, Martin Prokop, Ole Cristian Veiby e Jari Huttunen, che andranno ad unirsi a Andreas Mikkelsen, Adrien Fourmaux, Marquito Bulacia e Nikolay Gryazin per una serie che alza ulteriormente il suo livello.

Ricchissimo anche il WRC3 con ben 23 equipaggi iscritti, con Teemu AsunmaaEmil LindholmMikko Heikkilä, Eerik Pietarinen, Egon Kaur, Johan Kristoffersson nel ruolo di favoriti al successo finale. Presenti anche i nostri portacolori Mauro Miele e Luca Beltrame al volante di una Skoda Fabia R5.

Tra gli iscritti “fuori campionato” troviamo i giovanissimi finlandesi Lauri Joona e Sami Pajari che ritroveremmo nello J-WRC ed i nostri Luca Hoelbling con Federico Fiorini alle note su Hyundai I20 R5.

Foto Copertina by Simo Mantymaa

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20 euro, uno zio pilota e inizia la leggenda di Sébastien Ogier

Ci sono 20 euro e l’intuizione dei coach di Rally Jeunes dietro gli inizi della carriera di Sébastien Ogier. E’ lo stesso Ogier ha raccontare la storia al podcast del WRC, raccontando tra le altre cose che la passione per questo sport è nata, seguendo lo zio che era pilota di autocross in Francia.

“Sono orgoglioso di dire che quelli sono stati i 20 euro spesi meglio in vita mia. Partecipai alla selezione indetta da Rally Jeunes ed ora eccomi qua, penso sia stato il miglior investimento mai fatto. Avevo uno zio che gareggiava con le vetture da autocross e da bambino lo seguivo sempre. I miei genitori mi hanno detto che la prima gara che ho visto ero ancora nel passeggino, avevo tre mesi. La passione per lo sport è nata fin da neonato. Da giovanissimo sognavo di correre nei rally, ma sapevo che era un obiettivo molto difficile per via dei costi. A quel punto sognavo di correre con le vetture auto-cross, come faceva mio zio…”.

Nella stagione 2006 arriva il debutto nei rally con affianco l’amico e il navigatore di una vita Julien Ingrassia. Dopo un primo anno di apprendistato, nel 2007 ecco il successo nei Volant Peugeot. La vittoria apre la strada del Mondiale WRC, disputa e vince al debutto il JWRC 2008 al volante della Citroen C2 S1600.

“La vittoria al debutto in Messico nel 2008 mi ha fatto acquisire molta consapevolezza nei miei mezzi e mi ha dato la possibilità di progredire nel Mondiale WRC. Con il passare degli anni son cresciuto, son arrivate nuove sfide come quelle dopo l’addio di VW e soprattutto la paternità mi ha insegnato tanto, soprattutto per quel che riguarda la gestione delle emozioni. Quando sei giovane e sei agli inizi del tuo percorso sportivo, sei molto determinato a conseguire dei risultati e pensi che sia solo la tua capacità sportiva a portati a centrare il risultato. Crescendo impari che la politica gioca un ruolo molto importante nello sport, ovviamente da giovane non mi rendevo conto di questa cosa e non sapevo gestirla. Ci sono anni in cui essere un po’ troppo onesto mi è costato qualcosa, ma anche questo fa parte di un percorso di crescita e di apprendimento. Adesso ho acquisito la giusta esperienza anche nello rispondere alle interviste, sono sempre molto onesto nelle risposte, ma ho imparato a comunicare meglio rispetto a prima. Di certo gestire le emozioni è ancora un’esercizio difficile”.

Neuville sfida Ogier: ”È lui l’uomo da battere”

Quando pensiamo ai protagonisti del Mondiale Rally degli ultimi anni, uno dei nomi che ritorna ricorrente nella mente degli appassionati è sicuramente quello di Thierry Neuville. Il pilota di Sankt Vith, 33 anni da compiere il prossimo giugno, ha esordito nella serie iridata nel 2012, prendendo parte all’intera stagione a bordo di una DS3 WRC del Citroën Junior Team.

Dopo la breve parantesi del 2013 con M-Sport, dal 2014 è in forza al team Hyundai Motorsport con il quale ha conquistato ben 13 vittorie e 24 podi iridati. Di certo rimarranno impresse nella storia di questo sport i due strabilianti successi ottenuti in Argentina nel 2017 e in Sardegna nel 2018, arrivati al fotofinish dopo una splendida battaglia con Elfyn Evans e Sebastién Ogier.

Purtroppo, in questi anni al pilota belga è sfuggita la vittoria del titolo iridato, terminando in ben cinque occasioni al secondo posto in Campionato. Un sogno solo accarezzato che, forse con pizzico di fortuna in più e con qualche errorino di meno, avrebbe potuto far suo. Ma come si dice: con i se e con i ma non si va da nessuna parte. E invece Neuville è uno che di strada ne ha fatta tanta, diventando in assoluto il punto di riferimento di tutti i piloti Hyundai nel WRC. Colui che tiene unita la squadra e che si sacrifica per la “ragion di Stato”.  

Bisogna dire pure che al pilota della Hyundai comincia ad andare un po’ stretta l’etichetta di “eterno secondo” ed anche per questa stagione ha lanciato il guanto di sfida a Sébastien Ogier per la lotta al titolo iridato. “Lo inseguo da un paio di anni. So di poter contare sulla squadra e la macchina giusta, quindi ora tocca a noi”. Ha dichiarato Thierry Neuville. “Voglio ancora vincere il titolo con Sébastien Ogier ancora in attività perché è molto importante per noi lottare contro i migliori. Se Ogier si ritira, vuol dire che uno dei migliori è andato via. Ovviamente ci sono altri ottimi piloti nel Campionato, ma per piacere personale sarebbe prezioso vincere il titolo quando c’è Sébastien. Questo è il motivo per cui vogliamo tenerlo con noi: tutti vogliono riuscire a battere il migliore del Campionato”.

Guardando al futuro, il belga è davvero contento del vedere il suo Paese entrare a far parte del calendario iridato, grazie al Renties Ypres Rally Belgium (13-15 agosto) valido come nono appuntamento della stagione 2021. “Anche quest’anno il calendario è entusiasmante ed avremo alcuni nuovi eventi. Nuove località, nuove sfide davanti a noi, e non vedo l’ora di affrontare tutto questo”.

La Francia guarda al WRC 2023 con Antibes-Côte d’Azur

La Francia torna nel WRC? Presto a dirsi, ma per nulla impossibile. Quel che è certo è che si lavora in quella direzione. A lanciare la notizia è stata la testata locale Nicemattin, che in un’articolo annunciava la possibile candidatura di Antibes, il tutto correlato da diverse interviste a Remi Tosello (Presidente dell’ASA Grasse nonché delegato della FFSA) e Gilbert Giraud che è l’organizzatore del Rally di Antibes.

Il presidente conferma la volontà di portare il Mondiale WRC ad Antibes nel 2023, spiegando che il territorio ha tutte le caratteristiche giuste per ospitare un’evento di tale importanza e portata: “Riportare il WRC in Francia è una nostra volontà. Proveremmo a portare il circus del WRC ad Antibes nel 2023, abbiamo tutto quello che serve per ospitare al meglio la Coppa del Mondo di rally. L’organizzatore della gara (Gilbert Giraud, ndr) ha ora i mezzi, le strutture e soprattutto i tempi necessari per presentare alla FFSA un dossier. Questo dossier naturalmente per essere esecutivo, deve ricevere poi il via libera da parte della Federazione”.

Il progetto è assolutamente reale, tanto che quest’anno saranno presenti degli osservatori FIA, al 56° Rally Antibes-Cote Azur, in programma dal 12 al 15 maggio. Antibes è una delle gare più famose e popolari in Francia e in Europa, basti pensare che nel suo albo d’oro compaiono come vincitori Sébastien Loeb, Renato Travaglia, Luca Rossetti, Didier Auriol, Giandomenico Basso e Philippe Bulgaski.

La gara si sviluppa su alcune prove che hanno scritto la storia del Mondiale WRC con il Monte-Carlo, una su tutte La Bollene – Col de Turini – Piere Cava.

Foto copertina: Jo Lillini

Test per Toyota in vista dell’Arctic Rally (VIDEO)

Settimana dedicata ai test di Toyota Gazoo Racing (nella foto di Simo Mäntymaa), quella appena trascorsa. Il team nipponico, infatti, ha svolto una quattro giorni di test in Finlandia, per preparare al meglio l’Arctic Rally Finland. I test si sono svolti nel cuore della Finlandia, con una temperatura che oscillava dai -15 ai -20.

Ad aprire la quattro giorni di test Toyota è stato Elfyn Evans. Il gallese, reduce da un’ottimo secondo posto al MonteCarlo, ha potuto testare in condizioni da lui stesso definite perfette.

“Abbiamo provato su una PS molto veloce. Per me sarà la prima volta a Rovaniemi, non conosco le prove, ma ritengo siano molto simili alle strade in cui abbiamo effettuato il test. Le condizioni del fondo erano perfette, comunque fa veramente molto freddo. La prossima settimana, dovremmo svolgere un altro test, questa volta atto a trovare il giusto set-up in vista della gara. Comunque questo test è stato molto importante per prendere confidenza con la vettura in “assetto da neve e ghiaccio”, ha spiegato Evans.

La seconda giornata di test Toyota, invece ha visto come protagonista Kalle Rovanpera. Anche per Kalle, riscontri assolutamente positivi dalla sua giornata di test. Ricordiamo che il giovane pilota finlandese (classe 2000), lo scorso anno vinse l’Arctic Rally al volante della Yaris WRC.

La terza giornata di prove ha visto sfortunato protagonista, il nipponico Takamoto Katsuta, autore una doppia uscita di strada tra mattina e sera. La quattro giorni di test è stata chiusa dal vincitore del recente Monte-Carlo, il francese Sébastien Ogier. Il pilota di Gap, avrà l’ingrato compito di “pulire” le strade nella prima breve giornata di prove del venerdì.

WRC: il Rally di MonteCarlo ringrazia Ogier

Lavoro fatto. E come al solito con la modalità The Champion attivata. Sébastien Ogier (nella foto di Stefano Romeo) non è ancora in età pensionabile, lo ha dimostrato dall’inizio alla fine, in questo Rally di MonteCarlo, dove chiude in grande stile anche con la vittoria nella Power Stage. Per lui, arriva l’ottava vittoria della sua carriera a MonteCarlo.

Sébastien e il suo copilota Julien Ingrassia sono sul tetto del mondo. Di nuovo. Di nuovo con la bella e potente Toyota Yaris WRC Plus. Si festeggia. Si festeggia il suo successo e il secondo posto di Elfyn Evans. Una doppietta strepitosa per Toyota, che ben comincia sotto la nuova guida di Jari-Matti Latvala.

“Non è stato per nulla un brutto weekend quello appena trascorso – esclama Ogier -. La macchina è stata fantastica, è stato un vero piacere correre su queste strade. Ho quasi le lacrime agli occhi e penso che sia stata una decisione azzeccata quella di restare ancora un anno. La squadra è fantastica e a loro rivolgo un enorme ringraziamento. Per Jari: benvenuto capo!”.

Jari-Matti Latvala è orgoglioso di questi giorni di gara: “Devo dire che sono davvero orgoglioso del team per un risultato fantastico. Abbiamo quattro vetture nelle prime sei assolute e una vittoria. Cosa si può chiedere di più? Ho una squadra fantastica – il modo in cui lavorano è incredibile. Non potrei essere in un posto migliore di dove sono ora”.

Terza sul podio c’è la Hyundai i20 WRC Plus di Thierry Neuville che, insieme al suo nuovo copilota, è riuscito a spodestare nelle fasi finali di gara il giovane Kalle Rovanpera. Dal canto suo, il giovane finlandese che ha fatto sognare Toyota, ma quarto alla fine, ha dimostrato di aver maturato una grande esperienza e di essere pronto per il successo assoluto.

La classifica della gara

POS.PILOTATEMPO
1.Ogier02 h 56 min 33,7 sec
2.Evans+ 32.6sec
3.Neuville+ 01min13,5sec
4.Rovanperä+ 02min33.6sec
5.Sordo+ 03min14.2sec
6.Katsuta+ 07min01.3sec

Il WRC Piloti dopo MonteCarlo

POS.PILOTAPUNTI
1.Sébastien OGIER30
2.Elfyn EVANS21
3.Thierry NEUVILLE17
4.Kalle ROVANPERÄ16
5.Dani SORDO11
6.Takamoto KATSUTA8

Il WRC Costruttori dopo MonteCarlo

POS.SQUADRAPUNTI
1.Toyota Gazoo Racing WRT52
2.Hyundai Shell Mobis World Rally Team30
3.M-Sport Ford
World Rally Team
10
4.Hyundai 2C Competition8

WRC, MonteCarlo: lotta finale tra Ogier ed Evans?

Dopo aver perso la prima posizione a causa di una gomma a terra nella giornata di ieri (pomeriggio), Ogier ha ripreso in mano la gara e ha “travolto” Elfyn Evans con una splendida guida nell’oscurità, su strade innevate e ghiacciate nella prova di apertura del sabato mattina, rifilando quasi 18” nella PS di 18,31 km.

Il francese ha mantenuto la calma sulla neve levigata nella prova successiva. Sebbene Evans abbia recuperato il tempo vincendo la PS finale, Ogier ha compiuto un altro capolavoro a sud verso Monaco con un vantaggio di 13”0 sulla sua Yaris a un giorno dalla fine.

“Le condizioni nella PS di apertura di questa mattina erano molto difficili”, ha detto Ogier. “In alcune curve non sembrava che avessimo chiodi nelle nostre gomme. Le condizioni nella seconda manche sono cambiate molto da quando il nostro team di sicurezza è passato, quindi ho dovuto fidarmi di ciò che hanno visto”.

Evans si sente sollevato con la vittoria nell’ultimo tratto cronometrato. “Ne avevo davvero bisogno. È stata una giornata un po’ frustrante. Proveremo a mantenere la pressione domani”, ha detto il ragazzo britannico.

Kalle Rovanperä ha completato il trio Toyota in testa al MonteCarlo. La vittoria a metà delle tre PS odierne ha permesso a Thierry Neuville di chiudere con la sua Hyundai i20 vicino al podio, ma il giovane finlandese ha respinto la pressione per concludere la giornata con 7”0 secondi di vantaggio. Era 43”8 secondi dietro Evans.

La corsa verso il terzo posto di Ott Tänak si è interrotta quando ha forato due volte nelle due prove successive. Con una sola gomma di riserva a bordo della sua i20, l’estone avrebbe dovuto “zoppicare” fino al parco assistenza, ma non c’era abbastanza gomma sul cerchio per guidare sulla strada pubblica ed è stato costretto a lasciare.

Dani Sordo è quinto, a più di un minuto dal compagno di squadra Neuville. Con Tänak sull’altra Hyundai impossibilitato a ripartire domani, lo spagnolo deve consegnare punti alla Casa coreana, quindi rallenta il passo per evitare rischi.

Takamoto Katsuta risale fino al sesto posto con l’altra Yaris, più di 2’30” indietro e con quasi 40” in mano sul leader WRC2, il bravo Andreas Mikkelsen, su Skoda Fabia Rally2. Gus Greensmith ha avuto una giornata più coerente con la sua Ford Fiesta e si è piazzato ottavo, con i contendenti del WRC2, Adrien Fourmaux ed Eric Camilli, che hanno completato la classifica.

L’ultima tappa di domenica è caratterizzata da un doppio passaggio attraverso Puget Théniers-La Penne e Briançonnet-Entrevaux, per un totale di appena 54,48 km. Non ci sarà alcun servizio e il secondo passaggio su quest’ultima prova costituisce la Wolf Power Stage che paga punti bonus.

Dobbiamo ricordare agli appassionati che non sarà disponibile la diretta tv del Rally di Montecarlo 2021, ma per tutti ci sarà l’appuntamento con WRC+ All Live, che è un servizio a pagamento grazie al quale si riuscirà a seguire la corsa in diretta streaming video. Per tutte le informazioni utili consigliamo invece di visitare e consultare la pagina ufficiale del mondo WRC.

MonteCarlo: Ogier domina, ma Evans beffa e gestisce

Siamo giunti al termine anche della PS7 l’ultima prevista in questo venerdì e dove è stato ancora un super Sebastian Ogier. Il francese ha praticamente dominato l’inter giornata, riuscendo a fare sue quattro delle cinque prove previste. Nell’ultima frazione ben complicata per via dell’asfalto molto scivoloso (che pure ha mietuto vittime, come Loubet, che è andato a schiantarsi contro una parete rocciosa, ma per fortuna pilota e navigatore sono illesi), ha visto il pilota della Toyota dominare con il crono di 14’09″8: alle sue spalle pure hanno fatto bene Dani Sordo e Kalle Rovanpera, distanti appena pochi secondi nella graduatoria.

Nella classifica geniale però a comandare è ancora Evans, in vantaggio di appena 20″ su Tanak e di 23″ sullo stesso Ogier, penalizzato nel corso della PS5 dalla un’improvvida foratura. Il campione del mondo WRC in carica avrà però ancora domani e domenica per rilanciarsi: vedremo che accadrà in strada domani.

Al via della nuova stagione WRC, dobbiamo ricordare agli appassionati che non sarà disponibile la diretta TV del Rally di Montecarlo 2021, ma per tutti ci sarà l’appuntamento con WRC+ All Live, che è un servizio a pagamento grazie al quale si riuscirà a seguire la corsa in diretta streaming video. Per tutte le informazioni utili consigliamo invece di visitare e consultare la pagina ufficiale del mondo WRC.

La beffa di Evans sulla PS6

La sesta PS del Rally di MonteCarlo di La Batie des Fonts ha visto trionfare il pilota della Toyota, Evans. Il britannico è dunque riuscito a beffare il collega Ogier, trovando a cronometro il super tempo di 13’32″5: alle sue spalle salgono ai primi gradini del podio per la sesta frazione Ott Tanak e Thierry Neuville. Decisamente una frazione difficile per Ogier, leader assoluto della mattinata: il francese ha subito una foratura a uno dei suoi pneumatici e ha perso quasi mezzo minuto per sistemare la Yaris.

Tappa difficile anche per Kalle Rovanpera, che già nei primi 600 metri è stato sorpreso dall’asfalto francese ed è finito fuori strada in mezzo ai campi: in finalmente ha poi subito recuperato, ma registrando un ampio ritardo al traguardo. Del primo loop di prove della giornata ne abbiamo parlato qui.

Ogier vola nella classifica dopo la PS5 del MonteCarlo

Si è appena chiusa la PS5 del Rally di MonteCarlo e dominatore della prova da Montauban Sur l’Ouveze a Villebois les pins è stato ancora una volta Sebastian Ogier. Il campione del mondo in carica WRC pare davvero inarrivabile sulle strade di casa: neve e ghiaia non hanno distratto il pilota della Toyota, neppure nel tratto finale di questa frazione, dove l’alta velocità ha invece beffato altri grandi protagonisti.

Il francese ha tagliato il traguardo con il miglior tempo di 13″35″: distante ben 8″ il britannico Evans con Tanak terzo, dopo una mattinata veramente complicata per la sua Toyota. Solo quinto nella PS5 Thierry Neuville che pure ha rischiato di finire fuori strada, dopo il brutto scivolone occorso nel tratto finale, mentre anche Rovanpera ha perso moltissimo per colpa della ghiaia.

Ricordando che per la mattina lo show del Rally di MonteCarlo 2021 è finito (si ricomincerà solo alle 12 con la PS6) segnaliamo che al vertice della classifica generale ancora troviamo leader indiscusso Sebastian Ogier, seguito da Evans e Tanak, con Rovanpera e Neuville nella top five.

Ma cosa è successo prima? Cominciamo con la prima frazione in programma venerdì mattina, la PS3, che ha visto il dominio di Sebastian Ogier, che pur nella quasi completa oscurità, ha ben fatto sulle strade ghiacciate. Nella frazione successiva la PS4 è stato poi ancora il campione del mondo in carica protagonista indiscusso: Ogier, ben sfruttando le prime luci del mattino, ha alzato decisamente il ritmo, riuscendo a mettersi alle spalle un buon vantaggio sui primi rivali.

Hanno avuto invece decisamente qualche problema in più Thierry Neuville e Dani Sordo , che non hanno azzeccato la scelta dei pneumatici per questa frazione. Giunti dunque alla vigilia della quinta prova, l’ultima della mattinata, ecco che la classifica generale vede al momento in testa proprio Sebastian Ogier, con il crono complessivo di 52’12”: alle spalle del francese salgono temporaneamente sul podio Evans e Rovanpera, con Tanak e Neuville per la top five.

Rispetto a quanto occorso questa mattina, ci sarà maggiore luce e le strade, prima ghiaccite, saranno più bagnate e più sporche, tra ghiaia e pozzanghere: servirà ancora una volta la massima attenzione. Pure, chi vorrà interrompere il dominio di Sebastian Ogier, dovrà prendersi qualche rischio in più: il francese tra l’altro padrone di casa ha mostrato perfetta conoscenza delle strade e ottima attitudine in condizioni complicate, andando a vincere tutte e tre le prime prove del mattino odierno al Rally di MonteCarlo 2021: chi riuscirà a scavalcare il campione del mondo? E soprattutto: qualcuno ci riuscirà?

I commenti in Casa Toyota dopo le prime PS del ”Monte”

Ecco i commenti dei piloti del team Toyota Gazoo Racing dopo le prime due prove speciali di questo Rally di MonteCarlo dall’atmosfera surreale, blindato, svuotato, ma sempre bello e affascinante.

Sébastien Ogier

“Ho avuto una partenza prudente all’inizio della prima prova, perché ho poca esperienza con queste gomme e avevo bisogno di trovare un po’ di feeling. Poi a metà della tappa ho iniziato ad avere un problema ai freni, quindi il resto è stato tutto complicato. Quando non sei sicuro dei freni è abbastanza difficile guidare al limite. Non è un inizio ideale, ma di sicuro continueremo a lottare e sono abbastanza sicuro che domani mattina la macchina sarà al 100% e ora tocca a me fare del mio meglio. Domani mattina si partirà super presto con condizioni difficili, quindi c’è ancora molta strada da fare in questo rally”.

Elfyn Evans

“Sono state due prove difficili. Era bagnato e abbiamo avuto molti cambiamenti di superficie, quindi il grip cambiava continuamente. Per finire abbiamo avuto un ritardo nella partenza della seconda PS, quindi abbiamo dovuto affrontarla con le gomme fredde ed è stato difficile. Siamo entrati in un villaggio, strade strette e con ghiaccio, è stato anche questo molto difficile. Ma ce l’abbiamo fatta”.

Kalle Rovanperä

“La sensazione era buona nel primo giro. La prima tappa è stata piuttosto piacevole. Era la prima volta che guidavo su asfalto bagnato con le nuove gomme Pirelli, ma il feeling era buono. La seconda PS è stata molto più difficile con il ghiaccio, ma anche lì il ritmo è stato ottimale e la sfida mi è piaciuta. Sono rimasto un po’ sorpreso dal ritmo perché non sembrava così veloce. Domani sarà difficile partire al buio con ghiaccio e neve, ma cercheremo di mantenere lo stesso ritmo”.

Sébastien Ogier: il nuovo ”Cannibale” del WRC

Come si può definire una forza della natura? Diamogli un nome: Sébastien Ogier. Campione del mondo rally nel 2013, 2014, 2015 e 2016 con la Volkswagen Motorsport, nel 2017 e 2018 in forza alla M-Sport alla guida della Ford Fiesta WRC e nel 2020 con Toyota Motorsport. In carriera ha vinto anche il Junior World Rally Championship nel 2008 e nel 2011 ha corso per il team Citroën ufficiale con una Citroën DS3 WRC. Il suo compagno di avventure è è il connazionale Julien Ingrassia. Tutto qui? Magari…

Ogier ha vinto il “Volant Peugeot-Rallye Jeunes” nel campionato rally francese con la Peugeot 206 nel 2007 che metteva in palio una stagione da “ufficiale” FFSA e l’anno successivo si trasferì a competere a pieno nel Junior World Rally Championship guidando una Citroën C2 S1600 per l’Équipe de France FFSA.

Ogier ha debuttato nel WRC al Rally del Messico 2008, vincendo la classe JWRC, cogliendo anche un punto nella classifica generale con un ottimo ottavo posto nella classifica generale. Sebastien ha vinto anche i rally di Giordania e di Germania.

Sebastien Ogier il 17 dicembre 2018 compie 35 anni

Al penultimo round del Campionato del Mondo Rally, Catalunya in Spagna, Ogier è stato leader a lungo del JWRC quando una pietra ha colpito e ha rotto il radiatore della sua C2 S1600, costringendolo al ritiro. Nella gara successiva in Corsica Seb Ogier s’è aggiudicato il titolo.

Dopo aver vinto il titolo JWRC, Ogier è stato premiato dal team con una gara a bordo della Citroën C4 WRC, nella prima tappa ha sorpreso tutti concludendo dopo le prime otto prove speciali al comando, nelle due successive giornate di gara vari problemi lo portano indietro nella classifica generale.

Nel gennaio 2009, Ogier ha fatto una apparizione nel IRC, vincendo il Rally di Monte Carlo a bordo di una Peugeot 207 S2000 del team BF Goodrich. Ha preso il comando quando la Škoda S2000 di Juho Hänninen ha accusato una foratura ed è stata costretta al ritiro.

Per la stagione 2009 nel WRC, Ogier diventa prima guida del Citroën Junior Team, un team satellite della Citroën Total. Ha iniziato la sua stagione con un ottimo sesto posto al Rally d’Irlanda e un settimo posto al Rally d’Argentina. Centra il suo primo podio al Rally dell’Acropoli in Grecia con il secondo posto, conclude sesto in Finlandia dopo una interessante lotta con la Ford Focus WRC di Rantanen che lo precede di appena tre decimi di secondo, e in Australia dove conclude quinto dopo esser stato a lungo leader della gara, in Catalogna centra un quinto posto.

Conclude il campionato al debutto vero e proprio su una WRC all’ottavo posto assoluto con 24 punti. Nel 2010 corre nel campionato mondiale con il Citroen Junior Team a bordo di una Citroën C4 ufficiale. Conquista la sua prima vittoria in Portogallo e replica in Giappone. Con un finale di stagione in calando chiude il mondiale al quarto posto con 167 punti dopo aver occupato anche il secondo posto in classifica generale. Il 12 giugno 2010 ha vinto il Rally della Lanterna, che si svolge sulle alture genovesi, allora valido per il Trofeo Rally Asfalto.

Nel 2011 viene promosso titolare nella squadra ufficiale Citroen al fianco del compagno rivale Sébastien Loeb; partecipa al mondiale a bordo della nuova Citroën DS3. Vince 5 gare, al pari del suo compagno di squadra Loeb, ma finisce solamente terzo nella classifica del mondiale, alle spalle anche di Mikko Hirvonen (Ford Fiesta RS WRC). Il 4 dicembre 2011 Ogier ha subito centrato il primo colpo con la nuova Polo R WRC, aggiudicandosi la Race of Champions a Düsseldorf.

Ufficiale: Ogier in Toyota, Citroen si ritira dal WRC

Nel 2012 Ogier è stato ingaggiato dal team Volkswagen Motorsport, assieme al suo navigatore storico Julien Ingrassia, per sviluppare la nuova Volkswagen Polo R WRC per il campionato del mondo rally 2013 e per correre nel frattempo con una Škoda Fabia S2000. Chiude la stagione al decimo posto, con 41 punti e con un onorevole quinto posto in Sardegna come miglior risultato.

Cominciato il WRC 2013 alla guida della sua Polo R WRC, Ogier arriva secondo nel rally d’apertura a Monte Carlo, alle spalle di Sébastien Loeb. Nelle due gare successive centra due trionfi, sulla neve della Svezia e sulla terra del Messico, conquistando il primo posto in classifica a quota 74 punti. In Portogallo la lotta si fa serrata con Mads Østberg e Dani Sordo, ma a causa di un errore del primo e di problemi tecnici del secondo, Ogier conquista la sua terza vittoria di fila, portandosi in vantaggio di 54 punti sul secondo in classifica, Mikko Hirvonen.

Vince il mondiale con 290 punti, davanti a Thierry Neuville e al suo compagno di squadra Jari-Matti Latvala, rispettivamente a quota 176 e 162 punti. In tutta la stagione conquista ben undici podi su tredici appuntamenti (9 vittorie e 2 secondi posti) e con la vittoria in Svezia diventa il secondo pilota non scandinavo a vincere tale rally, dopo Sébastien Loeb.

La stagione inizia nel segno della sfida tra Ogier e Latvala: dopo i primi cinque appuntamenti, il francese ha conquistato tre vittorie contro le due del compagno. Nelle tre gare successive, Ogier domina in Sardegna e in Polonia, mentre in Finlandia perde il confronto con Latvala per soli 3,6 secondi. Conquista il suo secondo titolo iridato alla penultima gara in Spagna con 267 punti alla guida della sua Polo R WRC. Anche in questa stagione il bottino è stato piuttosto ricco, con 8 vittorie e due secondi posti su 13 appuntamenti.

Nonostante i miglioramenti di Citröen e Hyundai e la crescita di giovani piloti come Thierry Neuville e Andreas Mikkelsen, la prima metà della stagione 2015 è un monologo del campione francese. Vince i primi tre appuntamenti del mondiale (Monte Carlo, Svezia e Messico), ottiene uno 0+3 in Argentina, un secondo posto in Portogallo, dopo di che torna alla vittoria in Sardegna, davanti alle Hyundai di un sorprendente Hayden Paddon (tuttavia staccato di oltre 3 minuti) e di Thierry Neuville.

Grazie a queste quattro vittorie, che lo portano a 28 successi in carriera, sorpassa per numero di vittorie Colin McRae e Carlos Sainz, rispettivamente a 25 e 26 rally vinti, diventando il terzo pilota più vincente della storia del WRC, dietro a Sébastien Loeb (78) e a Marcus Grönholm (30). Inoltre, con la vittoria in Svezia, diventa l’unico pilota non scandinavo ad aver vinto più di una volta tale rally. Arrivato a questo punto della stagione, Ogier doppia il suo diretto inseguitore in classifica generale con 133 punti contro i 67 di Mads Østberg.

Sebastien Ogier è stato costretto al ritiro in Turchia

Vince in Polonia, arriva secondo in Finlandia per tornare poi alla vittoria in Germania, dove è costretto a rimandare la festa per il terzo titolo iridato per un solo punto. Con la vittoria in Australia si laurea per la terza volta consecutiva campione del mondo. Questo successo (numero 31) lo porta ad essere anche il secondo pilota più vincente della storia del WRC. Conclude la stagione con un quindicesimo posto in Francia, un ritiro in Spagna e una vittoria nell’ultimo appuntamento in Galles.

La stagione di Ogier inizia con due vittorie consecutive a Monte Carlo e in Svezia e un secondo posto in Messico. In Portogallo si aggiudica il terzo posto. Dopo un terzo posto in Italia, un sesto posto in Polonia e un ventiquattresimo posto in Finlandia, nelle ultime cinque gare conquista quattro vittorie e un secondo posto, conquistando il quarto titolo iridato consecutivo in Spagna con due gare di anticipo. Nello stesso periodo, viene annunciato l’addio ai rally da parte della Volkswagen Motorsport, a causa soprattutto dello scandalo del “Diesel Gate” che coinvolse la squadra madre. A fine anno, dopo aver effettuato dei test sia con Toyota che M-Sport, arriva l’annuncio del accordo con il team britannico.

Dopo i contatti con la scuderia M-Sport e i test effettuati a fine novembre con la nuova Fiesta WRC, il 12 dicembre 2016, Ogier annunciò il proprio ingaggio per la stagione 2017. All’esordio nel rally di Monte Carlo ottenne la prima vittoria con la vettura statunitense. Già dal rally di Gran Bretagna risultò matematicamente campione del mondo per la quinta volta consecutiva; era dal 1981 che un pilota non conquistava il titolo con una vettura Ford.

Il 2018 è vittorioso al MonteCarlo, al Tour de Corse e in Gran Bretagna. Vince il Mondiale, il sesto titolo in carriera, con la Ford Fiesta WRC Plus di M-Sport. Il 2019 si ripete al “Monte” e in Messico, poi vince in Turchia e basta. La sua Citroen C3 WRC Plus non va. Si arriverà a litigare con il team e far volare gli stracci. Citroen World Rally Team si ritirerà dal WRC. Nel 2020, stagione drammatica per la gestione della pandemia di nuovo coronavirus, con soli due successi, uno in Messico e uno a Monza, sfila di mano il Mondiale al compagno di squadra Elfyn Evans e si aggiudica il settimo titolo in carriera.

Premiati i campioni del mondo con una cerimonia virtuale

La coppia di campioni del mondo rally 2020, Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, equipaggio di Toyota Gazoo Racing è stata premiata con una cerimonia virtuale in cui Hyundai Motorsport ha ricevuto anche il titolo Costruttori e Hyundai 2C Competition ha ricevuto il WRC Championship for Teams.

Ogier ha ammesso che la stagione problematica lo ha molto ostacolato nella conquista del suo settimo titolo in otto stagioni su World Rally Car. “Abbiamo dovuto affrontare questa pandemia e abbiamo dovuto affrontare un calendario molto strano e ballerino, completamente diverso da quello che ci aspettavamo all’inizio del 2020”, ha detto il Séb.

“In realtà, è stato difficile sentirci in Campionato in questa stagione per noi, quindi abbiamo dovuto prendere ogni rally, uno dopo l’altro, e dare il meglio ogni volta, non sapendo davvero cosa sarebbe successo dopo – ha aggiunto Ogier -. Era un continuo stillicidio di rally iridati, prima rinvii e poi annullamenti”.

“Penso che la competitività fosse, in realtà, più alta del solito perché dovevamo essere al massimo in ogni rally ed era difficile avere un piano a lungo termine. Ogni volta pensavamo al fatto che avremmo dovuto sfruttare al meglio il fine settimana e uscire con il massimo dei punti”.

Ogier ha parlato anche della nomina in Toyota di Jari-Matti Latvala come successore di Tommi Mäkinen nel ruolo di team principal da inizio 2021. I due sono stati compagni di squadra alla Volkswagen Motorsport per quattro stagioni. “Non c’è nessuno più appassionato e che conosce meglio di lui la storia del WRC. Sono sicuro che metterà tutte le sue energie in questo nuovo lavoro. Direi che molte persone sono rimaste sorprese da questa notizia, ovviamente, ma sarà interessante vedere come potrà adattarsi a questa nuova posizione”.

Nel corso della premiazione virtuale sono stati onorati anche i vincitori del WRC2 Mads Østberg e Torstein Eriksen e la Toksport, vincitrice tra le squadre. Jari Huttunen e Mikko Lukka hanno celebrato il successo WRC3 insieme ai campioni Junior WRC Tom Kristensson e Joakim Sjöberg.

Inoltre, è stato reso omaggio a Martin Holmes, una delle figure più importanti e più longeve del parco assistenza del WRC, morto a giugno, all’età di 80 anni. Dopo aver provato i rally ai massimi livelli come sportivo, Holmes è diventato uno dei giornalisti di rally più esperti e rispettati al mondo.

Sebastien Ogier: ”Penso alla sofferenza, tornerei a Monza”

Che stagione 2020 è stata… Quando si è riusciti a correre nel WRC sembrava che quasi ci si dovesse vergognare di farlo, perché spesso l’opinione pubblica non comprende cosa vuol dire sport a livello professionistico. Ma eccoci alla fine, che ci regala dopo uno spettacolo incredibile il settimo titolo iridato di Sébastien Ogier. Il francese è arrivato a Monza come il secondo favorito rispetto al suo compagno di squadra Elfyn Evans. È stato tutto un otto volante. Ma come si sente ora Ogier, dopo aver conquistato il campionato numero 7?

“Ovviamente mi sento benissimo. Non siamo arrivati a Monza con la carta vincente tra le mani – spiega Sébastien Ogier -. La stagione è stata sicuramente speciale, molto più breve del previsto ma, come ho detto, tagliando il traguardo, sono contento. Però, non salto per aria. Non è il momento di festeggiare, penso che il mondo intero sia in una situazione difficile, molte persone stanno soffrendo in questo momento, ritengo giusto mantenere un profilo basso e dedicare la mia felicità a chi soffre”.

Ma sul piano tecnico è innegabile che il duo Ogier-Ingrassia abbia lavorato ottimamente. “Certo, e sono soddisfatto per il fatto che abbiamo fatto abbastanza bene il nostro lavoro, ma spero che presto si possa festeggiare anche per aver superato questa situazione surreale – aggiunge il sette volte campione del mondo rally -. Questa breve stagione è stata… Con Julien, siamo contenti delle prestazioni. Uno dei momenti peggiori è stato il Rally di Turchia, dove abbiamo perso la testa della classifica. Dopodiché, non sapendo quanti rally sarebbero realmente rimasti, ne è nato un silenzioso psico-dramma. Non è una sfida facile quella da cui non puoi tornare indietro”.

“Siamo arrivati nella seconda gara italiana valida per il WRC con uno svantaggio di 14 punti, sapendo che l’unica possibilità che avevamo era quella di mettere sotto pressione Elfyn Evans e provare a vincere il rally, costringendolo a segnare sempre il tempo migliore se voleva rimanere in testa. Alla fine, ha funzionato bene – sostiene Sébastien Ogier -. Ovviamente, quando è successo l’incidente ad Elfyn non sono saltato in aria dalla gioia perché è un mio compagno di squadra e perché in quel momento ci siamo persi il titolo Costruttori. Non potevo godermelo. Ma significava anche che se avessi finito la gara, avrei potuto agguantare il mio settimo titolo. E oggi siamo qui a parlarne. Quindi sono contento, molto felice per tutta la squadra”.

Quando molte persone hanno visto che Monza era l’ultimo round del WRC, si aspettavano di vedere forse solo usare il circuito, come si fa per il Rally Show, anche perché così aveva annunciato il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, in diverse interviste. Qualcuno scriveva: “Sarà facile per il pilota là fuori. Una passeggiata nel parco, non sarà problema”. E invece… “A un certo punto, abbiamo anche pensato: sarà abbastanza impegnativo per fare davvero un evento da Mondiale Rally? Penso che dobbiamo congratularci con l’organizzatore. Le persone che hanno realizzato l’evento e ci hanno dato la possibilità di gareggiare questo fine settimana, perché alla fine è stato sicuramente un weekend molto impegnativo. E penso anche che questo misto di spettacolo, oltre a queste bellissime PS in montagna, sia stata una bella sfida per tutti noi. Vale la pena averlo come evento del Campionato del Mondo Rally. Perché non tornare in futuro, avendo forse anche più tempo per prepararlo e renderlo ancora migliore, ancora più rally?”.

Congratulazioni agli organizzatori, allora? “Abbiamo avuto la possibilità di finire il nostro Campionato in modo sicuro. È stato bello e faticoso. Perché non tornare in futuro? Ma con molti fans. Potrebbe anche essere una bella idea”.

WRC, Monza: il settimo sigillo di Sebastien Ogier

La porta a termine senza strafare. Ha un brivido quando gli si blocca quel maledetto tergicristallo. Ma alla fine agguanta il settimo titolo iridato della sua carriera. A Monza. Il 2020 non ci ha regalato un nuovo campione del mondo rally, Tommi Makinen lo aveva previsto il giorno prima, ma ha riconfermato quello che è il più grande campione francese della storia dei rally dopo Sebastien Loeb: Sebastien Ogier.

La power stage dell’Aci rally Monza 2020 va a Katsuta, che si impone su Tanak e su Evans. Con questo risultato il titolo Costruttori viene aggiudicato da Hyundai, che lo vince per la seconda volta consecutiva grazie all’ingegnere albese Andrea Adamo che porta la squadra a quota 241 punti nella classifica del Campionato del Mondo Marche. La PS16 è stata decisiva in tutto.

Cos’era successo a Monza prima della Power Stage

Sulla PS14 Sebastien Ogier fa un altro passo verso il titolo iridato: si aggiudica la prova in circuito per 1″6 su Rovanpera, che a sua volta stacca di 1″8 Tanak. Nella sfida Katsuta-Sordo è il giapponese ad avere la meglio e a centrare la quarta piazza. Staccato di 0″9 dallo spagnolo si ferma Fourmaux, a sua volta 0″8 più veloce di Mikkelsen e 1″ più svelto di Huttunen. Kopecky ed Evans chiudono la top ten.

Si arriva sulla PS15 con in testa Ogier, che ha un vantaggio di 25″5 su Tanak e di 28″2 su Sordo. Non deve preoccuparsi di Lappi che, seppure quarto, è a 54″9. E’ la volta di Sordo, che rifila 2″9 a tanak, 4″2 a Lappi e 7″4 ad Ogier. Risale prepotentemente Evans, che ferma i cronometri a 0″1 da Ogier, che prima della PS16 continua a comandare per 20″8 su Sordo per 21″ su Tanak e per 51″7 su Lappi. Il francese ha saggiamente tirato i remi in barca.

La PS16 è la power stage e assegna i 5 punti bonus, che in un finale di stagione come questo, sono necessari per decretare il campione del mondo. La sfida si accende, come prevedibile, tra Ogier e Tanak. Il pilota estone di Hyundai sferra l’attacco finale per i 5 punti, ma c’è anche Sordo che è lì per lo stesso motivo e non molla la presa.

1. Sébastien Ogier-Julien Ingrassia (FRA/Toyota) 2h15’51″0, 2. Ott Tänak-Martin Järveoja (EST/Hyundai) a 13″9, 3. Dani Sordo-Carlos del Barrio (ESP/Hyundai) a 15″3, 4. Esapekka Lappi-Janne Ferm (FIN/Ford) a 45″7, 5. Kalle Rovanperä-Jonne Halttunen (FIN/Toyota) a 1’11″1; 15. Takamoto Katsuta-Daniel Barritt (JPN-GBR/Toyota) a 11’50″3, 17. Elfyn Evans-Scott Martin (GBR/Toyota) a 20’12”.

Monza: Ogier chiude il Day 2 al comando e vede il titolo

La lotta per il titolo Costruttori del WRC 2020 rimane bilanciata dopo una difficile e avvincente seconda giornata al Rally di Monza. Peccato sia stata annullata la PS12 Colle Imagna, dove la neve cadeva copiosa. Peccato perché questa era la finale di un Campionato del Mondo. Incredibile pensare che la neve non rappresentasse una sfida esaltante anche per i Costruttori di gomme, che fanno gran vanto dei propri pneumatici e delle proprie tecnologie pur continuando ad agire preferibilmente in regime di monopolio (monogomma) e non sfidandosi più nella stessa serie.

Hyundai Motorsport deteneva un vantaggio di 7 punti prima di arrivare in Italia e con 43 punti ancora disponibili è tutto in discussione continua. Non poche, tra l’altro, le perdite del team coreano e di quello giapponese. Gli equipaggi hanno affrontato rotte innevate e condizioni sempre più invernali per tutto il sabato, mentre il pendolo del titolo oscillava avanti e indietro ad ogni prova speciale.

Alla fine di un’altra giornata impegnativa, Toyota comanda la scena con il solo Ogier in testa mentre gli equipaggi Hyundai Motorsport mantengono il secondo e il terzo posto. Due ulteriori vittorie di PS per Dani Sordo gli hanno permesso di finire sabato 17”8 dal leader Sébastien Ogier e di essere 4”3 più veloce del compagno di squadra Ott Tänak, che occupa il terzo posto.

Erano state pianificate un totale di sette PS su una distanza competitiva di 126,95 chilometri, tra cui un trio ripetuto di nuovi tratti: Selvino (PS7 e PS10, 25,06 km), Gerosa (PS8 e PS11, 11,09 km) e Costa Valle Imagna (PS9 e PS12 , 22,17 km) sulle strade di montagna della Lombardia. Mentre il ciclo mattutino è stato completato, il pomeriggio è stato fortemente condizionato dal maltempo, che ha incredibilmente mandato in tilt i team del Mondiale, facendo rimpiangere a tanti appassionati quel Rally di MonteCarlo 1977 in cui l’Italia vinceva con Munari-Maiga dopo 5.000 chilometri di neve… Forse, qualche riflessione bisognerebbe pur farla sul destino dei rally.

Gli incidenti sulla PS10 hanno causato l’interruzione e la successiva cancellazione della prova, mentre è stata richiesta cautela nella PS11 in quanto il leader del campionato piloti Elfyn Evans è uscito di strada, dicendo quasi addio al titolo. Le condizioni della neve nella PS12 hanno indotto gli organizzatori a cancellare il tratto cronometrato ufficialmente per ragioni di sicurezza, mentre gli equipaggi sono tornati al parco assistenza prima dell’ultima PS Gran Premio di 10,31 chilometri.

“Sabato sarà una giornata molto complicata dove monteremo gomme da neve e semplicemente sarà importante dare tutto. La mia non è una posizione semplice, ma penso che noi in lizza per il titolo siamo nella stessa condizione difficile, nessuno ha nulla da perdere”, aveva detto venerdì Evans. È mancato alla scena Thierry Neuville, che si è ritirato nelle PS in autodromo venerdì e che non è ripartito sabato e non avrà un ruolo nelle restanti tre prove di domenica. L’incertezza regna sovrana.

La classifica assoluta dopo la PS13

117FRA S. OGIERFRA J. INGRASSIA Yaris WRCMRC11: 47: 47.2
26ESP D. SORDOESP C. DEL BARRIO i20 Coupé WRCMRC11: 48: 05.0+17,8+17,8
38est O. TÄNAKest M. JÄRVEOJA i20 Coupé WRCMRC11:48: 09.3+4.3+22.1
44FIN E. LAPPIFIN J. FERM Fiesta WRCMRC11: 48: 25.4+16.1+38,2
569FIN K. ROVANPERÄFIN J. HALTTUNEN Yaris WRCMRC11: 48: 57,3+31.9+1: 10.1
634NÉ A. MIKKELSENNÉ A. JAEGER Fabia EvoWRC3RC21: 51: 07.8+2: 10,5+3: 20.6
727SWE O. SOLBERGIRL A. JOHNSTON Fabia EvoWRC3RC21: 51: 22.1+14.3+3: 34,9
825FIN J. HUTTUNENFIN M. LUKKA NG i20WRC3RC21: 52: 03.8+41.7+4: 16,6
921NÉ M. OSTBERGNÉ T. ERIKSEN C3WRC2RC21: 52: 26,2+22.4+4: 39,0
1028FIN E. LINDHOLMFIN M. KORHONEN Fabia EvoWRC3RC21: 52: 53,8+27.6+5: 06.6
1120SWE P. TIDEMANDSWE P. BARTH Fabia EvoWRC2RC21: 52: 57,1+3.3+5: 09.9
1256FRA S. LEFEBVREFRA T. DUBOIS C3NessunaRC21: 53: 03.5+6,4+5: 16,3
1323CZE J. KOPECKYCZE J. HLOUSEK Fabia EvoWRC2RC21: 53: 37,6+34.1+5: 50,4
1426POL K. KAJETANOWICZPOL M. SZCZEPANIAK Fabia EvoWRC3RC21: 54: 14,7+37.1+6: 27,5
1555NLD K. ABBRINGBEL P. TSJOEN Polo GTINessunaRC21: 54: 37.9+23.2+6: 50,7
1624BOL M. BULACIAARG M. DER OHANNESIAN C3WRC3RC21: 55: 24.6+46,7+7: 37,4
1731LUX G. MUNSTERBEL L. LOUKA NG i20WRC3RC21: 55: 26.9+2,3+7: 39,7
1836IRL J. MCERLEANGBR K. WILLIAMS NG i20WRC3RC21: 55: 51.9+25,0+8: 04.7
1952ITA A. PERICOITA M. TURATI Fabia EvoNessunaRC21: 56: 41.9+50.0+8: 54,7

Rally di Monza, la paura della neve e quei MonteCarlo da 5000 km

Lungi da noi polemizzare sull’annullamento della PS12 della finale del WRC 2020, ma ci chiediamo legittimamente cosa ne sia rimasto dello spirito che allietava, ad esempio, quei Rally di MonteCarlo con neve e 5000 chilometri di percorrenza. All’epoca, si trattava di una settimana di gara nella neve con sfide tra Lancia, Fiat ed Opel. Vetture non paragonabili a quelle di oggi e a cui avevano anche limitato i chiodi.

Era il 1977 e come ogni anno il Rally di MonteCarlo apriva il Campionato del Mondo Marche. Una gara importante, una gara da sempre ritenuta la più valida della stagione sotto ogni aspetto tecnico e sportivo. Quell’anno la battaglia era a tre: da una parte la Lancia con le sue Stratos e la Fiat Abarth con le 131, che proprio nel Principato vennero lanciate un anno prima, dall’altra la Opel con le Kadett GT/E. Poi. qualche privato molto ben assistito o in possesso di vetture competitive.

Il rally si annunciava nevoso (come nevoso era annunciato il Rally di Monza 2020) e che, proprio per questo, veniva preparata con dovizia. Sul percorso del rally erano caduti caduti metri di neve, tanto che si parlava della necessità di annullare qualche prova speciale. E non perché i concorrenti volevano che venissero annullate, ma per discutibili scelte contenute nel regolamento particolare di gara, che se l’anno prima avevano contingentato le gomme, nel 1977 prescrivevano chiodi montati solo sulle parti laterali del battistrada, lasciando libera quella centrale. Inoltre, Il numero complessivo dei ramponi non poteva essere superiore a 12 per ogni 10 centimetri.

Risultato? In quell’occasione, i big hanno dovuto studiare d’accordo con le Case di pneumatici (in primo piano la nostra Pirelli) il problema, spendendo tempo e denaro. Le coperture realizzate per quel rally non vennero ovviamente usate in altre gare e questo causò un inevitabile aumento dei costi. Ma come si vede ci fu uno spirito comune, un’unità di intenti, la volontà di gruppo e sportiva, per risolvere il problema, per affrontare e superare la neve. Non una prova speciale, ma una gara di 5000 chilometri innevata e corsa anche di notte. Che mica si dormiva in albergo…

Cosa successe in quella edizione? Il MonteCarlo fu annullato? No. Fu mutilato delle sue PS innevate? No. Con un po’ di suspense e qualche emozione, tanto per tenere svegli gli uomini della Lancia, Sandro Munari, Silvio Maiga e la Lancia Stratos Alitalia conquistarono il loro ennesimo successo nel Principato. Fu una vittoria splendida, resa ancor più bella dal maltempo. Un successo, tra l’altro triplo, per il gruppo Fiat visti i dai piazzamenti della 131 Abarth e delle Seat 124.

Le vecchie cronache, oltre alla vittoria di Munari, ci raccontano che, in quell’occasione, tutti i favoriti uno alla volta, malgrado l’apparenza di una lotta appannata, uscirono di scena. Dàrniche, Frequelin, Rohrl, Nicolas, Pinto, Alen, Verini, Bacchelli furono costretti al ritiro. Ma era il Rally di Montecarlo. Era il rally, con il suo spirito magico. Una gara in grado di dimostrare ancora una volta la sua durezza: dei 230 equipaggi al via soltanto un centinaio terminò la prima tappa. Si corse ugualmente. Fino alla fine. Perché arrivare in fondo era una vittoria per tutti. Perché questo era lo spirito del rally. “Motorsport is dangerous” per definizione. In alternativa, per gli amanti delle chicanes ci sono gli slalom. Belli e divertenti. Ma, appunto, un’altra cosa.

Monza, PS7-8-9: Ogier scalza Sordo, bene gli italiani

Tre vincitori diversi in tre prove speciali disputate. Ogier, Sordo e Evans, in sequenza, protagonisti delle splendide speciali nel Bergamasco. La tappa più lunga è questa e si snoda ai piedi delle Alpi della Lombardia. Due cicli identici di tre prove sono seguiti da una PS conclusiva a Monza. Il tempo in montagna sta giocando un ruolo fondamentale, con la neve, ghiaccio e detriti vari sulle PS sporche dal primo passaggio. La lotta per l’assoluta nelle prime tre prove della mattinata è stata sempre tra Ogier, Evans, Tanak e Sordo a posizioni alternate.

Ogier ha siglato un sorprendente 18’03″1 sulla Selvino, una prova speciale che si è rivelata selettiva e traditrice, con buona pace dei tanti detrattori che questo Rally di Monza ha avuto in passato e che adesso hanno cambiato idea. Sordo ha risposto con 7’05″0 sulla Gerosa e Evans ha imposto la propria forza sulla Colle Imagna con 14’35″5.

Dopo il primo tris di prove speciali, PS7-8-9, Ogier è riuscito a scalzare dalla vetta della gara Sordo, che sta facendo di tutto per sostenere Hyundai in questa finale del WRC. La penalità inflitta allo spagnolo ieri sera alle 22.30 ha avvicinato troppo il francese al suo obiettivo e il ben servito è arrivato subito. Senza troppi complimenti. In pieno stile Ogier.

Sordo è secondo a 6″7, Ma Evans è terzo a 1″2. Ogier ed Evans puntano al titolo Piloti, che porterebbe anche quello Costruttori. Una doppia motivazione che tende a schiacciare Sordo, pressato tra un primato difficile da agguantare con Ogier al 100% e un Evans infuriato che gli alita sul collo e conferma PS dopo PS di non essere assolutamente disponibile a mollare la presa.

Solo quarto a 15″7 Ott Tanak, che però è da tenere d’occhio perché non nuovo ad exploit da rullo compressore nel secondo giro di prove speciali. Lappi è quinto a 18″5. Poi il vuoto temporale di ieri diventa un cratere. Rovanpera è a 54″4, Mikkelsen a 2’33″8, Solberg a 3’03″7, Ostberg a 3’13″6 e Lindholm chiude la prima decina.

Nella Bergamasca vanno bene gli italiani, che sono molto più avvezzi a quelle strade: Perico è ventitreesimo, Silva ventiseiesimo, Miele ventisettesimo, Ogliari ventottesimo, Spataro ventinovesimo. E poi gamba, Lorenzon Gianesini, Biolghini, Bontebelli e Mabellini. Dopo questo trio di prove, Umberto Scandola è penultimo assoluto (decimo tempo assoluto sulla PS8 Gerosa, miglior tempo di WRC3.), davanti a Roncoroni.

Dani Sordo il migliore del Day 1 a Monza, ma che fatica!

Terminato il tris di prove PS4-6. L’ultimo tratto cronometrato viene vinto dalla WRC di Dani Sordo con un perentorio 5’52″5. Il Day 1 dell’Aci Rally Monza si chiude, quindi, con lo spagnolo vincente nella PS2 e nella PS6, Ogier nella PS1 e nella PS5. A Lappi va la PS3 e ad Evans la PS4. A 0″2 da Sordo si ferma Takamoto Katsuta, mentre Ott Tanak è terzo a 0″9. Rovanpera ed Evans chiudono la top five.

Dopo sei prove speciali, Dani Sordo, con la Hyundai i20 WRC, comanda su Esapekka Lappi, che si era proposto come leader provvisorio a metà della prima tappa. Alle spalle del finlandese di Ford Fiesta WRC c’è il vuoto. A 12″ Ogier è terzo, mentre Evans è quarto, ma a 5″1 dal campione francese e a 17″1 da Sordo. L’aspirante campione del mondo britannico è pressato a dovere da Ott Tanak, che gli è vicinissimo. A separare i due ci sono appena 0″6 (Tanak è a 17″7 dal leader).

Rovanpera junior è sesto a 24″8. Seguono in classifica, rispettivamente, Mikkelsen, Veiby e Lindholm. a Completare la decima piazza assoluta è un regolarissimo Oliver Solberg, più preciso che veloce, che da pochissimi giorni si è laureato campione europeo rally ERC1 Junior.

Per quanto riguarda gli italiani in gara, si segnalano le buone prstazioni di Ogliari-Ciucci, Mabellini-Lenzi e Brazzoli-Barone, tutti nei primi trenta assoluti. Sabato, finalmente, la gara esce dall’autodromo e si porta sulle prove speciali disegnate da Antonio Turitto e Tiziano Siviero sulle alture bergamasche. E viste le previsioni del tempo, verrebbe da dire che mai scelta fu più azzeccata.

Evans si impone sulla PS4, ma…

Elfyn Evans, come aveva fatto intuire ad inizio della giornata, si trova magnificamente a suo agio e vince la PS4, seguito a 1″0 da Sebastien Ogier, che commette un errore in un bivio, dove lascia circa 3″. Terzo è Ott Tanak, che viene rallentato in prova dalla vettura ferma di Thierry Neuville (il belga si è fermato andando ad ostruire la parte centrale di un bivio stretto, dopo aver centrato un new jersey con la parte anteriore destra). Quarto è Dani Sordo. Quinto Kalle Rovanpera, per nulla soddisfatto della sua prestazione. Evita la stampa e scappa via al fine prova.

Esapekka Lappi (che diventa leader), Takamoto Katsuta, Andreas Mikkelsen, Ole Christan Veybi ed Emil Lindholm chiudono la top tean assoluta.

Ogier reclama la quinta prova

Sébastien Ogier si aggiudica a man bassa la PS5 in autodromo e rifila 3″ al suo più diretto inseguitore: Kalle Rovanpera. Il giovanissimo figlio d’arte si ritrova incalzato da Evans a 0″1. Torna a farsi notare Katsuta, quarto a 4″2 da Ogier e ad 1″1 da Evans. Solo quinto Tanak a 5″7. Poi il vuoto. A 9″1 è sesto Sordo che regola Lappi, Veybi, Mikkelsen e Solberg.

Dopo questa prova, Esapekka Lappi è ancora in testa al rally con quattro PS su cinque completate. Tuttavia, la pressione è alta e Sébastien Ogier ha aggiunto un’altra vittoria di PS al suo conteggio. Questa conferma le intenzioni, che diventeranno belligeranza pura sabato.

WRC, Monza: Toyota Gazoo Racing è carica e pronta

“È stato un giovedì piuttosto impegnativo, perché non abbiamo molta esperienza in questo tipo di rally, con il mix di superfici utilizzate qui a Monza – ha detto Tom Fowler, direttore tecnico -. Abbiamo speso il nostro tempo di preparazione a mettere insieme ciò che sapevamo su questa gara, ma c’erano ancora cose da imparare su questo tipo di superfici combinate e non familiari: asfalto molto scivoloso e fango con un’auto asfaltata.

Inoltre, con il tempo che è attualmente previsto per i prossimi tre giorni, desideriamo utilizzare la stessa gomma per quasi tutta la gara e questo non è possibile con il pacchetto che tutti i team hanno per tutto il weekend. Quindi dobbiamo trovare il miglior compromesso. Abbiamo usato lo shakedown come una sorta di test aggiuntivo e abbiamo imparato molto da quello che abbiamo poi utilizzato nella prima parte della gara. È andato molto bene per tutte e tre le vetture, e ora non vediamo l’ora di mettere a frutto le nostre conoscenze nelle PS più lunghe del venerdì”.

Sébastien Ogier

“Come previsto, già questa mattina nello shakedown il grip non era ottimale. Le sezioni fangose ​​diventano particolarmente complicate con il passaggio di più auto. Nello shakedown volevamo capire il controllo della macchina e la gestione delle gomme, perché non abbiamo delle opzioni più veloci per il fine settimana. Per quanto riguarda la prima tappa di questo pomeriggio, sono sempre felice di fare un buon tempo come abbiamo fatto. Erano solo quattro chilometri quindi c’è ancora molta, molta strada da fare, ma finora il feeling è buono e spero che domani si possa continuare così”.

Elfyn Evans

“Stamattina è stato difficile nella prima manche nello shakedown: sono stato preso dal livello di grip e ho patito. Ma il team ha risolto il problema e dopo abbiamo lavorato su diverse opzioni e impostazioni delle gomme. Penso che abbiamo trovato alcuni piccoli miglioramenti. Nella prima tappa di questo pomeriggio forse sono stato un po’ troppo accorto, ma nel complesso è andato tutto abbastanza bene e credo che possiamo essere competitivi durante il fine settimana. Domani sarà difficile: con tutte queste PS intorno al circuito, che ti fanno passare dall’asfalto alla ghiaia al fango, e anche l’asfalto cambia molto, quindi si tratta di leggere il grip più che le note”.

Kalle Rovanperä

“Lo shakedown è stata una bella occasione per capire, e poi la prima PS è servita per cercare di vedere le condizioni. Quando è bagnato la pista è piuttosto scivolosa, ma poi quando si esce dalla pista ci sono dei tratti molto stretti con erba, fango e ghiaia, e quando si sale su questi tratti con una macchina in conformazione asfalto bisogna stare davvero molto attenti. Domani sarà interessante. So che sarà davvero impegnativo, ma cerco di essere il più veloce possibile e cerco di portare punti alla squadra”.

Sébastien Ogier lancia la sfida a Monza: ”Devo vincere e basta”

Neve e temperature invernali danno il benvenuto all’Aci Rally Monza, ultimo atto del Mondiale WRC 2020, tra il circuito lombardo e le strade delle montagne bergamasche, attribuirà i titoli Piloti e Costruttori. Il meteo nei quattro giorni potrebbe giocare un ruolo-chiave nel corso delle 16 prove speciali cronometrate per complessivi 241,14 chilometri. Il francese Sébastien Ogier si impegna a fondo e con la solita diligenza per la conquista della settima corona del WRC e risulta il più veloce nel difficile e tecnico percorso di 4,33 chilometri che apre i giochi per la corsa al titolo all’Aci Rally Monza 2020. Con la Toyota Yaris WRC è 0″5 più veloce di Thierry Neuville.

I quattro piloti in lotta per il titolo occupano i primi quattro posti dell’assoluta. Il campione in carica Ott Tanak è apparso molto contrariato ed è 1″5 dietro al compagno di squadra Hyundai, Thierry Neuville, con il favorito nella corsa al successo assoluto nel Campionato del Mondo Rally, Elfyn Evans, solo quarto, altri 0″7 dietro un’altra Yaris.

Un mix di veloce di asfalto e tortuose strettoie artificiali all’interno del circuito stesso hanno creato un bel palcoscenico in cui scontrarsi. La nebbia del mattino si era diradata ma l’asfalto era umido e scivoloso, a tratti viscidissimo, e le temperature superiori a 0° ma di soli temperature di soli 3° C. Ogier, che partiva a 14 punti da Evans, ha un piano semplice: “Ho bisogno di vincere, quindi devo dare tutto. Le condizioni meteo giocheranno un ruolo importante, quindi dobbiamo essere bravi”, ha detto alla fine della prima PS.

Dopo aver girato durante lo shakedown della mattina, Evans era di nuovo a pezzi. Il gallese aveva quasi spigolato in un bivio stretto dopo essere scivolato su una chicane e ha ammesso: “Sono stato un po’ disattento e dovremo andare più veloci durante il fine settimana. Non c’è altra soluzione”.

La terza Yaris di Kalle Rovanperä e la Ford Fiesta di Esapekka Lappi hanno completato la classifica dei primi sei, anche se il finlandese Lappi ha frenato male all’ultima curva. Dani Sordo, Gus Greensmith, il leader WRC 3 Jari Huttunen e Teemu Suninen hanno completato la top ten assoluta.

È stato un inizio disastroso per Takamoto Katsuta che ha sbagliato e, nel tentativo di rientrare in pista, è andato a sbattere contro un muro a soli 2,3 chilometri dalla partenza. L’impatto ha danneggiato lo sterzo della sua Toyota Yaris WRC e il pilota giapponese non è andato oltre. Nel WRC 2, Mads Østberg è stato di 1″3 più veloce del rivale nella corsa al titolo Pontus Tidemand, mentre Huttunen (vincitore al Due Valli con un grande vantaggio su Umberto Scandola) ha fermato il cronometro a 0″7 su Andreas Mikkelsen nel WRC 3.

Sui 4,33 km della prima prova speciale “The Monza Legacy”, i giovani a bordo delle Ford Fiesta RAlly4 di Motorsport Italia e gommate Pirelli si sono messi in evidenza con Andrea Mazzocchi navigato da Sivlia Gallorrti che hanno realizzato il miglior tempo tra i suoi avversari davanti a il bravo varesino Riccardo Pederzani insieme a Giulia Paganoni di 10”. Terzo crono tra gli under dell’altro piacentino Giorgio Cogni affiancato come sempre da Gabriele Zanni. Bene anche l’astigiano Emanuele Rosso navigato da Andrea Ferrari.

CLASSIFICA PS1 ASSOLUTA: 1. MAZZOCCHI-GALLOTTI (Ford Fiesta) in 4’11.8; 2. PEDERZANI-PAGANONI (Ford Fiesta) a 10.0; 3. COGNI-ZANNI (Ford Fiesta) a 10.5; 4. ROSSO-FERRARI (Ford Fiesta) a 12.2

Sebastien Ogier firma il rinnovo con Toyota per il 2021

Sebastien Ogier ha firmato il rinnovo del contratto che lo lega a Toyota anche nel 2021. Da tre anni ormai, il campione francese annuncia il ritiro che per un motivo o per un altro rimanda sempre. Seppure gli ingaggi del WRC abbiano subito una flessione negli ultimi anni, per quanto riguarda l’ingaggio di Sebastien Ogier si parla di 5 milioni.

Il trentaseienne transalpino rinvia così il suo ritiro dalle corse per ancora un anno. La volontà iniziale di Sébastien Ogier era quella di lasciare il WRC al termine dell’attuale campionato. L’impatto della pandemia da coronavirus ha però spinto il pilota ad abbandonare l’idea di ritirarsi al termine di questa breve stagione. Già da luglio il rinnovo sembrava via percorribile, ora Ogier ha scelto ufficialmente di continuare per il secondo anno con Toyota.

“Ho il piacere di confermare che correrò anche l’anno prossimo con la Toyota – ha dichiarato Seb Ogier -. Non volevo che una stagione corta come questa fosse la mia ultima nel WRC. Ecco perché voglio continuare a correre con la Yaris anche il prossimo anno e battermi per conquistare un altro titolo mondiale”.

Il pilota francese dovrebbe continuare a collaborare con Elfyn Evans e Kalla Rovanpera, suoi compagni di viaggio nell’avventura in Toyota Gazoo Racing WRT. “Questa stagione 2020 non è stata lunga come si prevedeva e sperava“, ha detto Ogier. “Abbiamo avuto una stagione breve con pochi rally. Mi piace molto lavorare con la squadra e guidare questa macchina: sono quindi orgoglioso di poter confermare la mia presenza al volante della Toyota Gazoo Racing anche l’anno prossimo”.

“Non era il mio piano iniziale – ha detto Ogier – ma l’avvento della pandemia ha scombussolato tutto. Non ho disputato l’ultima stagione che desideravo, terminare la carriera in una stagione così strana non sarebbe stato bello“, ha detto il francese. Ogier ora volge lo sguardo all’ultimo appuntamento della stagione 2020 di WRC in quel di Monza. Il trentaseienne, campione per sei anni consecutivi (dal 2013 al 2018), è attualmente secondo in classifica generale, alle spalle del compagno Evans di 14 punti.

I piloti del WRC chiedono vetture distanziate di 5 minuti sulla terra

Dopo una PS1 liscia come l’olio, in Turchia i problemi sono sorti in quella successiva, la Gokce di 11,32 chilometri. Dopo il primo passaggio di Sebastien Ogier, costretto ad aprire essendo il leader del Mondiale Piloti, la polvere alzata non si è più abbassata, costringendo tutti coloro che sono entrati in prova successivamente ad alzare il piede in più di un punto. Alla fine della prova, molti piloti di vertice si sono lamentati in maniera feroce.

Queste reazioni sono dovute al fatto che in Turchia, la polvere, è quasi sempre stata un problema con i piloti contemporanei. E, sebbene non se ne sia parlato prima dell’avvio della gara, la situazione verificatasi nelle edizioni precedenti si è riproposta. Come era inevitabile che fosse. Il problema sta, probabilmente, nella mancata comprensione da parte degli equipaggi, che i rally veri sono questi. E capita, nei rally veri, di dover alzare il piede. Così come capita che, dopo la polvere, qualcuno comunque meritevole erediti la posizione e vada a vincere il rally.

“Ogni anno è lo stesso schifo”, ha tuonato alla fine della PS Thierry Neuville, che forse vuole andare sempre e solo veloce o che forse voleva solo essere solidale al campione del mondo in carica e compagno di squadra Ott Tanak che sosteneva arrabbiatissimo: “Sapevamo che questo sarebbe successo. La polvere rimane alta e rende tutto più difficile e pericoloso. Fa arrabbiare”. Tanak, che è pure campione del mondo, sarebbe meglio tacesse e pensasse a correre e a vincere per riconfermare il titolo dell’anno precedente, che intanto sembra allontanarsi sempre più.

“Evidentemente deve succedere qualcosa di brutto prima che cambino idea su quello che accade – ha detto Tanak nella media zone, cercando di creare un forte allarmismo di cui non si vedono le fondamenta -. È un peccato. Già era davvero brutto quando lo scorso anno ero io ad aprire le prove. Quest’anno stiamo entrando in prova ogni tre minuti. Ma le cose stanno così”.

Dopo Neuville è stato più chiaro. Il problema non è la prova, sono le regole: “È andato tutto bene nella PS1, ma nella PS2 abbiamo trovato la stessa situazione degli anni precedenti. Sono sempre gli stessi discorsi, le stesse discussioni. Chiediamo ad ogni evento del genere di avere più margine tra una partenza e l’altra, di avere più equità tra i piloti. Ma nessuno ci vuole ascoltare e ci sono sempre gli stessi problemi”.

“Lavoriamo sempre per avere vetture più costose, che possano proteggere sempre di più gli equipaggi, poi però li mandano in speciale per spingere al massimo in queste condizioni. Sappiamo che c’è un problema con la polvere. Probabilmente lo scorso anno ho perso il titolo proprio qui in Turchia a causa di una situazione molto simile, sempre legata alla polvere”. Ma i rally sono così. E sono belli proprio per le grandi incognite che possono nascondere. In alternativa c’è la pista, la danza e i corsi di cucina su tablet e tanto tanto altro.

“Difficile avere condizioni eque in questo modo. Ci sono punti dove puoi anche perdere 4 o 5 secondi a causa della visibilità assente. Sono davvero stanco di avere discussioni su queste cose tutte le volte. Noi entriamo in prova e rischiamo la vita perché certe persone non vogliono cambiare quello che pensano”. Poi, siccome a farne le spese è stato Ogier e Neuville si è trovato leader, allora basta alle polemiche. Va bene così e andrà meglio…

Anche Sebastien Ogier ha detto la sua sull’argomento, ma appunto il problema non è la polvere sono i minuti che distanziano una partenza dlall’altra. “Capisco gli altri piloti – ha dichiarato il francese -. Sono con loro, hanno ragione. Tre minuti tra una vettura e l’altra sono pochi. Non so quanto distacco avremo domani tra una vettura e l’altra, ma tre minuti non bastano. Forse con quattro le cose potrebbero essere migliori, ma l’anno scorso con quattro minuti abbiamo visto polvere rimanere in alcune zone”.

Della stessa idea anche Elfyn Evans, altro pilota Toyota: “Con la polvere sono stato molto cauto. In alcuni punti puoi anche rischiare di spingere, ma in altri punti non si vede niente, nemmeno il bordo della strada. A quel punto puoi perdere dei secondi che, in gare come questa, possono fare la differenza”. Speriamo che la federazione voglia valutare partenze distanziate di 5 minuti per ciascun equipaggio.

WRC: per 22” Tanak vince in Estonia su super Breen

Ott Tanak ha guidato bene per tutta la gara per vincere il rally di casa, in formato “smart” ma durato tre giorni. Ha vinto per appena 22”2 contro il compagno di squadra Craig Breen, che ha completato una splendida doppietta per la Casa di Alzenau e che ha ripetuto il suo miglior risultato in carriera nel WRC. L’Estonia è stata la seicentesima gara del WRC dall’inizio del campionato nel 1973 e ha segnato il ritorno della serie iridata dopo una pausa lunga durata sei mesi a causa della pandemia di Covid-19.

Il favorito dai pronostici era, ovviamente, Tanak che, dopo aver preso il comando all’inizio della tappa di sabato, non ha mai mollato la testa della gara. La sua vittoria è comunque arrivata nella penultima prova. Ha strisciato con la parte posteriore della sua i20, ma il danno si è rivelato solo estetico.

“Sono felice di aver vinto con Hyundai per la prima volta a casa”, ha detto Tanak. “Abbiamo avuto un know-how precedente e se si corre a casa, anche se non si conoscono alcune strade, si sente il sostegno delle persone intorno. È una grande sensazione”. Dopo essere stato al centro di alcune polemiche sollevate dalla nostra testata, Tanak è tornato a parlare di pubblico. Del suo pubblico.

In campionato ora si trova 13 punti dietro al leader Sebastien Ogier. Il secondo posto di un emozionato Breen ha permesso alla squadra di colmare il divario con i leader della serie Costruttori Toyota Gazoo Racing a cinque punti e sognare si riuscire a pareggiare e poi sorpassare, vincendo magari un altro Campionato del Mondo. Sarà difficile per la squadra dell’ingegnere di Cuneo, la Toyota vuole il titolo e anche Ogier non è disposto a fare concessioni di sorta.

Breen ha concluso a soli 4”7 da Ogier, ammettendo che nella fase finale ha permesso al francese di avvicinarsi oltre il previsto. È stata, tuttavia, una prestazione impressionante da parte dell’irlandese che non è un titolare regolare WRC. Ogier ha guidato un trio altissimo livello con la sua potente Yaris WRC: soddisfatto che un podio mantenga accese le sue speranze di un settimo titolo mondiale, ma deluso per sua ammissione di non aver avuto la possibilità di eguagliare il ritmo di Tanak al sabato pomeriggio.

Elfyn Evans e Kalle Rovanpera sono rispettivamente quarto e quinto, entrambi perdono tempo con problemi alle gomme. Sabato sera Rovanpera s’è beccato una penalità di 60 secondi per aver lavorato sulla sua auto in una zona proibita, ma il diciannovenne in precedenza era diventato il più giovane pilota a guidare un rally WRC a soli 19 anni.

Takamoto Katsuta è uscito da quello che sarebbe stato il quinto posto migliore in carriera. Il suo errore ha mandato avanti le Ford Fiesta di Teemu Suninen ed Esapekka Lappi al sesto e settimo posto. I finlandesi si scambiano posizioni dopo che Lappi perde tempo girandosi. Gus Greensmith era ottavo dopo che il debuttante Pierre-Louis Loubet si era ritirato per la rottura dello sterzo dopo aver colpito un ceppo d’albero.

Oliver Solberg, vincitore della categoria WRC 3, si è classificato nono con il vincitore del WRC 2 Mads Ostberg che ha completato la classifica e di cui parliamo di seguito. Nel JWRC, gli unici italiani a tenere alta la bandiera Tricolore sono Marco Pollara e Maurizio Messina, che arrivano in trentacinquesima posizione assoluta con la vettura della RallySportEvolution di Claudio Albini, ed Enrico Oldrati con alle note Elia De Guio.

“Sono contentissimo del mio rientro nel mondiale – ha commentato soddisfatto Marco Pollara -, la trasferta al Rally Estonia mi ha dato grandi soddisfazioni, perché nei tre giorni di gara ho migliorato la mia performance, chilometro dopo chilometro. Nei secondi passaggi sulle speciali sono riuscito a migliorare i miei riscontri cronometrici sui passaggi precedenti. Se non fosse stato per la foratura nel corso della PS9 del sabato, avrei potuto osare qualcosa in più, ma sono molto contento del mio quinto posto in un rally dove non avevo mai corso. Voglio ringraziare la Federazione ed Aci Team Italia per questa opportunità di correre nello JWRC e potermi confrontare con rivali davvero agguerriti e competitivi. Molti di loro sono già al secondo anno, se non il terzo per alcuni, ed anche per questo motivo, il mio risultato di oggi è la conferma che sto andando bene. Le coperture Pirelli si sono dimostrate perfette sulla terra estone, prove molto veloci con continui salti. La Ford Fiesta Rally 4 con la quale stiamo disputando il campionato, curata da M-Sport Poland è stata perfetta per tutto il weekend di gara e non mi ha dato alcun problema. Ringrazio anche il mio navigatore Maurizio Messina, con il quale abbiamo trovato subito il giusto feeling e siamo riusciti a fare un ottimo lavoro sui due passaggi delle ricognizioni. Adesso, prima del prossimo appuntamento mondiale, farò sicuramente qualche apparizione sulle strade di casa, ma per adesso, nelle prossime ore, voglio godermi l’ottimo piazzamento di oggi”.

La quinta prova del Mondiale Rally 2020 porterà gli equipaggi al Rally di Turchia che ha sede a Marmaris il 18 -20 settembre.

Mads Ostberg super, Nikolay Gryazin sfortunato

Una foratura durante la PS di sabato mattina è stato il problema minore per il norvegese Mads Ostberg, che ben presto ha recuperato il vantaggio di categoria. Domenica ha visto un altro aumento di ritmo dal leader della serie che guidava la sua C3 R5: sei vittorie consecutive di prova. Alla fine del rally, il più vicino rivale Adrien Fourmaux era a 1 minuto e 28,4 secondi.

“È bello essere tornati ed è stato un ottimo fine settimana. Siamo stati proprio dove volevamo essere e abbiamo stabilito un buon ritmo durante tutto il fine settimana. Sono molto soddisfatto dei nostri progressi”, ha detto. Il secondo posto è stato il risultato migliore di quanto Fourmaux avesse previsto. Il pilota della Ford Fiesta Rally2 ha iniziato la tappa finale della Kambja in terza posizione. Tuttavia, una foratura dell’ultimo minuto per Nikolay Gryazin gli ha regalato la posizione e lui l’ha strappata con entrambe le mani.

“Onestamente, sono davvero felice di poter lottare con ragazzi con più esperienza, sono contento. Voglio dire grazie al team, è stato un rally lungo e molto duro con la macchina”, ha detto il francese euforico. La delusione di Gryazin era chiara quando è arrivato all’arrivo con la sua Hyundai i20 R5. Ha lasciato quasi tre minuti per la foratura e si è ritrovato quinto.

Pontus Tidemand è stato molto regolare con la Skoda Fabia Rally2 ed era lì per raccogliere quel che poteva quando Gryazin ha avuto problemi. La sua ricompensa è stata la terza terza piazza, 1 minuto 21,7 secondi dietro Fourmaux. Eyvind Brynildsen, quarto, a soli 2,1 secondi da Tidemand, dopo più di due giorni di lotta serrata.

Ole-Christian Veiby ha avuto un fine settimana da dimenticare in Estonia. Ha ricominciato domenica mattina dopo una doppia foratura, ma il suo rally è andato di male in peggio quando è rotolato fuori nella penultima PS della gara.

WRC 2021: Makinen tratta la riconferma di Ogier in Toyota

Sono ufficialmente partite le trattative per il rinnovo dell’ingaggio di Sebastien Ogier in Toyota Gazoo Racing per la disputa del WRC 2021 con la nuovissima Toyota Hybrid Rally1. Nelle settimane scorse, il secondo campione francese di record WRC aveva esternato la voglia di continuare, di non chiudere la sua carriera alla fine dell’anno horribilis dell’umanità. E per la verità anche Tommi Makinen aveva rilasciato dichiarazioni che lasciavano presagire una probabile conferma.

Adesso che il lockdown mondiale ha allentato la presa Sebastien Ogier e Tommi Makinen hanno iniziato a parlare di futuro insieme, dentro Toyota Gazoo Racing World Rally Team per tutta la stagione 2021 del WRC. Anche i siti Rallit.fi (Finlandia) e Delfi.ee (Estonia) confermano che le trattative sono in corso e che lo stesso Makinen non lo nega. “Non posso confermare che la continuazione sia certa al 100%, ma così appare al momento”, ha detto Makinen.

Sebastien Ogier, nato a Gap il 17 dicembre 1983, è stato campione del mondo rally nel 2013, 2014, 2015 e 2016 con la Volkswagen Motorsport, nel 2017 e 2018 in forza alla M-Sport alla guida della Ford Fiesta WRC. Ha inoltre vinto il Junior World Rally Championship nel 2008 e nel 2011 ha corso per il team Citroen ufficiale con una DS3 WRC. Il suo copilota è il connazionale Julien Ingrassia.

Ogier ha vinto il “Volant Peugeot-Rallye Jeunes” nel campionato rally francese con la Peugeot 206 nel 2007 che metteva in palio una stagione da “ufficiale” FFSA e l’anno successivo si trasferì a competere a pieno nel Junior World Rally Championship guidando una Citroen C2 S1600 per l’Équipe de France FFSA. Da lì è decollata la sua carriera.

Tommi Makinen: ‘Nel 2021 voglio Ogier su Yaris WRC’

Toyota Gazoo Racing pronta ad iniziare le trattative per il rinnovo dell’ingaggio a Sebastien Ogier nel WRC 2021. Già questa settimana è previsto l’annuncio della riconferma del campione francese in Toyota. Anche il team manager finlandese Tommi Makinen ha chiarito la sua posizione: “Voglio Ogier su una Yaris WRC nel 2021”.

Ogier aveva programmato di ritirarsi dal WRC alla fine del 2020, ma il sei volte campione ha già ammesso che la stagione 2020, rovinata dal coronavirus di quest’anno non è proprio il modo in cui vorrebbe lasciare lo sport che tanto gli ha dato e a cui è tanto grato. Makinen inizierà le trattative con Ogier durante questa settimana di test per la squadra giapponese.

“Certo, questa decisione non è solo mia”, ha confermato il finlandese, “dobbiamo parlare con i vertici, ma non vedo davvero l’ora di proporre Seb. Avrò un posto per lui in macchina l’anno prossimo”. Di questo Makinen pare certo, così come è sicuro che negli ultimi tre mesi Ogier abbia perso tempo. Ovviamente, per colpa del fermo gare.

“Quando smisi di correre – ha aggiunto Makinen – dopo un anno ho capito che mi ero fermato troppo presto. Forse Seb sta già provando questo tipo di sentimenti”. Pare di sì, visto le sue ultime dichiarazioni dei giorni scorsi. “Certo, non mi sarei mai aspettato un anno simile per finire la mia carriera – ha detto Ogier -. Vediamo cosa sta succedendo quest’anno, ma se la stagione dovesse essere tagliata a metà, sicuramente potrei prendere in considerazione l’idea di fare ancora un anno di WRC”. Gli altri due piloti della Toyota, Elfyn Evans e Kalle Rovanpera, hanno entrambi un contratto di due anni con la TGR.

Ogier: ‘Ridurre potenze Rally1 aiuta giovani ad emergere’

Per consentire in futuro ai giovani talenti che corrono nell’attuale WRC2 di mettersi meglio in evidenza e segnalarsi per il WRC, secondo molti team e anche secondo diversi autorevoli piloti, come Sebastien Ogier, sarebbe necessario ridurre le prestazioni velocistiche delle nuove vetture ibride della Rally1. Insomma, sarebbe necessario fare un passo indietro e avvicinarsi un po’ alle Rally2, che sono le attuali R5.

Le regole tecniche poste alla base della prossima generazione di auto Rally1, cioè di quelle che saranno le WRC ibride, sono state già concordate con la FIA ed è previsto anche con un calo dei livelli di tecnologia impiegata sulle trasmissioni e sulle sospensioni, ma è anche previsto con il mantenimento dei motori turbocompressi da 1,6 litri. Ci sono alcune squadre impegnate in Campionato del Mondo che chiedono alla Federazione Internazionale dell’Automobile di rivedere questa filosofia guardando in prospettiva al futuro dei motori Rally2, anche nel tentativo necessario di ridurre ulteriormente i costi.

Diversi team manager ritengono che ridurre le prestazioni delle Rally1 potrebbe essere un ottimo modo per livellare meglio le forze in campo schierate tra tra WRC 2, WRC 3 e WRC. Secondo Sebastien Ogier: “Ricordo che tutti ci siamo dovuti necessariamente riadattare tra un’auto e l’altra, l’ultima volta che si è scelto di cambiare le auto del WRC, nel 2017 (passaggio generazionale dalle WRC alle WRC Plus, ndr), poiché le auto sono diventate molto più veloci grazie alla maggiore potenza e al carico aerodinamico.

“Credo che fare un passo indietro in termini di velocità o, diciamo, di spinta della macchina, probabilmente, diventerebbe molto più impegnativo per noi che dovremmo adattarci nuovamente a vetture più lente, ma forse darebbe l’opportunità ai giovani piloti di fare un passo avanti più velocemente”. Potrebbe consentire un più veloce ricambio generazionale. Chissà, magari consentendo a qualche giovane italiano di farsi notare.

WRC 2021, Sebastien Ogier e Toyota: amorosi intenti

Sei volte vincitore del Mondiale Rally, Sebastien Ogier prenderà in considerazione la possibilità di rimanere con Toyota nel WRC 2021, a causa della stagione 2020 interrotta dalla pandemia globale di coronavirus. Quando Ogier firmò l’accordo di due anni con Citroen alla fine del 2018, aveva dichiarato che il 2019 e il 2020 sarebbero stati i suoi ultimi due anni nel WRC e che avrebbe terminato la sua carriera alla fine della stagione 2020.

Sebastien Ogier poi ribadì questa decisione quando anche quando lasciò l’azienda francese, affermando che l’accordo Toyota Gazoo Racing di quest’anno sarebbe stato solo per una sola stagione. Già dal Rally del Messico di marzo, Ogier aveva iniziato a pensare che, però, sarebbe stato bello esserci al suo amato Rally di MonteCarlo 2021. Poi, il suo ultimo anno è stato condizionato dalle cancellazioni e dai rinvii legati al coronavirus. E ora il francese è pronto a rimanere nel WRC fino alla fine del 2021.

“Certo, non mi sarei mai aspettato un anno simile per finire la mia carriera. Vediamo tutti cosa sta succedendo quest’anno, ma se la stagione dovesse essere tagliata a metà o altro, sicuramente potrei prendere in considerazione l’idea di farne ancora un’altra”. Una delle vittime del calendario di quest’anno è stato il Safari Rally, un evento che Ogier voleva provare per la prima volta.

“Al momento, non c’è nulla di concreto, ho solo annunciato che sono disponibile a restare ancora, ma sinceramente non ne ho discusso con il team. È solo il mio desiderio personale. Non esiste un piano, ma di sicuro se questa stagione si dimezzasse potrei riconsiderare l’idea di ritirarmi e restare”

Il direttore del team Toyota e il quattro volte campione del mondo Tommi Makinen avevano già detto che stavano lavorando per cercare di far rimanere Ogier per un altro anno. E lo avevano detto a febbraio: “Abbiamo la sensazione che saremo in grado di dargli una buona auto per consentirgli di vincere e pensiamo che la sua motivazione potrebbe anche convincerlo a restare”. Messa così, la strada per Ogier in Toyota anche nel 2021 pare spianata. L’unico problema potrebbe essere i budget della Casa (come di tutte i Costruttori) dopo la crisi che si annuncia nel secondo semestre del 2020.

Esapekka Lappi stupito dalla volontà di Sebastien Ogier

Esapekka Lappi si dice sorpreso da Sebastien Ogier, che ha scelto di continuare nel 2020 dopo aver perso il titolo 2019 contro Ott Tanak. In realtà c’è poco da stupirsi, Ogier non è un campione qualunque, ha vinto sei volte il Mondiale Rally e nel 2019 ha avuto una stagione sfortunata e negativa per cause indipendenti da lui.

Quindi, da ottimo sportivo qual è ha deciso di concedersi un riscatto. Non doveva dimostrare nulla a nessuno, non ne avrebbe bisogno con quel curriculum, ma uno sportivo vero non rifiuta una sfida con se stesso. E lui così ha fatto. In ogni caso, Lappi dice: “Sono rimasto sorpreso dal fatto che Seb abbia continuato questa stagione. Pensavo che avrebbe smesso”, ha detto Lappi.

“Sembra che aver perso il titolo a Tanak la scorsa stagione sia stato una spinta per lui. Non so cosa voglia fare dopo quest’anno, ma a questo punto credo che continuerà a guidare. Sono stato fortunato a lavorare con diversi piloti di valore negli ultimi tre anni e lo scorso anno il migliore è stato Seb”, ha aggiunto Lappi.

Lappi è attualmente al settimo posto nella classifica WRC del 2020, dopo essersi ritirato al Rally del Messico, perché la sua Fiesta ha preso fuoco ed bruciata.

COVID-19: Ogier e Neuville erano critici sul Rally del Messico

Attraverso i social network, il sei volte campione del mondo rally Sebastien Ogier, aveva espresso preoccupazione per la pandemia di coronavirus già prima che iniziasse la competizione e aveva usato la “classica” sferzante ironia francese, al limite del sarcasmo ma sempre chiara e diretta: “Spero di non mettere in pericolo il Messico”, scriveva Ogier, sottolineando come fosse paradossale competere mentre nel mondo c’era una situazione così critica per questo nuovo virus.

La star francese era stata chiarissima: “Spero che ciò che stiamo facendo sia giusto e che la nostra presenza non porti pericoli qui in Messico. Questa è la mia unica preoccupazione”, diceva prima della gara Ogier.

Sebastien Ogier aveva anche chiarito da professionista che, sebbene fosse preoccupato, si sarebbe concentrato sul Rally del Messico, che aveva vinto cinque volte e che nel 2020, seppure con percorso abbreviato di tre prove, ha vinto per la sesta volta in carriera.

Dopo il successo nel Rally del Messico, però, il campione è tornato sull’argomento: “Questa vittoria sembra completamente diversa dalle altre, perché questa manifestazione non avrebbe dovuto avvenire”, ha dichiarato a fine gara. “Se mettiamo i fan qui in pericolo, questa vittoria non ha valore”.

“Proteggere la vita umana deve superare qualsiasi altro interesse, sicuramente anche quelli delle corse. Non volevo correre fondamentalmente. Sono stato convinto di farlo e ho fatto il mio lavoro ma, per me, la protezione della vita umana dovrebbe essere la prima. Spero che non abbiamo arrecato alcun danno ai nostri amici in Messico”.

“Abbiamo avuto molto supporto, come sempre qui. Ma con tutti i fan che avevamo qui, non abbiamo dato foto, non abiamo firmato autografi, non capivano davvero. Stavo cercando di fare del mio meglio per rispettare ciò che tutti nel mondo stanno provando a fare in questo momento”.

Thierry Neuville vince il Rally Argentina 2019
Anche Thierry Neuville era critico sulla disputa della gara

Ma la FIA, il promoter e gli organizzatori hanno tenuto duro alle pressioni finché non avevano fatto completare più del 75 percento del percorso, per poter assegnare punti completi ai “competitor”, come fossero figurine di cui fare sfoggio sull’Altare della Velocità.

Il belga Thierry Neuville, come Ogier e come gli altri professionisti, si era fatto delle domande, dandosi anche delle risposte. Poi, come tutti gli altri piloti e copiloti ufficiali aveva dovuto seguire il team che, a sua volta, come tutti, era chiamato al rispetto degli accordi con promoter e organizzatore.

“È strano correre mentre il mondo intero si trova in una situazione estremamente critica. Spero davvero che ciò che facciamo sia corretto e che non portiamo pericoli qui in Messico. Questa è la preoccupazione che ho, ma ora devo togliermelo dalla testa e devo concentrarmi sul rally”, aveva detto il pilota della Hyundai giovedì. Tutto questo avveniva poche ore prima che venisse ufficialmente annullato il Rally di Argentina.

Rally del Messico: attesa su Block, ma la sfida è Evans-Neuville

La star della Toyota, Elfyn Evans, che ha conquistato il massimo punteggio con la vittoria in Svezia il mese scorso, sa che il suo risultato avrà un prezzo al Rally del Messico (12-15 marzo), il primo appuntamento dell’anno fuori dall’Europa flagellata dalla pandemia di coronavirus.

Questo prezzo lo pagherà sulle montagne intorno a León, venerdì su strade di terra secca e scivolosa. Quelle PS diventano più pulite e più veloci con il passaggio delle auto perché i detriti depositati vengono spazzati via. Si annunciano temperature che superano i 30 gradi centigradi e cielo blu per tutto l’evento.

Il desiderio di Evans di avere la pioggia è ormai una vana speranza. “Auspicavo la pioggia la pioggia – dice -. E avrebbe dovuto piovere per un bel po’ per fare davvero la differenza, perché la superficie si asciuga rapidamente qui ”. Intanto, resta a pari punti con Thierry Neuville e conduce in contropiede.

“Abbasseremo la testa e continueremo. Non ha senso pensarci o parlarne troppo. Dobbiamo quasi dimenticarcene e concentrarci solo sul lavoro da svolgere con il sole”. Né Neuville né il cinque volte vincitore del rally, Sebastien Ogier, beneficiano del secondo e del terzo posto nell’ordine di partenza. Un pilota che può trarne beneficio è il compagno di squadra Hyundai i20 di Neuville, il campione del mondo Ott Tanak, che parte dal sesto posto.

“È un buon posto di partenza, migliore dei cinque ragazzi davanti a me, ma ci sono ancora piloti veloci che arrivano da dietro”, ha detto l’estone. Uno di questi è il compagno di squadra Dani Sordo, che fa il suo primo rally iridato dell’anno, ed è l’ultimo dei pionieri sulle strade. È desideroso di sfruttare al meglio la presa per mettersi in una posizione forte per le ultime due tappe, quando i concorrenti iniziano in ordine inverso di classificazione.

“La nostra posizione di partenza del primo giorno dovrebbe essere vantaggiosa, ma da sola non basta. L’altitudine lo rende un evento difficile, quindi dobbiamo essere preparati fisicamente e prenderci cura anche della macchina”, ha detto lo spagnolo, che sostituisce Craig Breen nella line-up di Hyundai.

Il percorso sale a oltre 2700 metri, un’altitudine in cui i motori fanno fatica a “respirare” per via della rarefazione dell’ossigeno e perdono il 20% della loro potenza. Gli errori vengono puniti più severamente poiché l’accelerazione alla massima velocità richiede più tempo.

Di ritorno, dopo l’assenza, è Gus Greensmith di M-Sport Ford. Il britannico si unisce a Esapekka Lappi e Teemu Suninen, sulle Fiesta, mentre il pilota americano Ken Block si schiera su una Ford Escort Cosworth nella sezione nazionale dell’evento. Anche gli equipaggi del WRC 3 sono pronti alla gara.

Il rally inizia giovedì notte con due iconiche PS negli ex tunnel minerari di Guanajuato. Altri tre giorni di azione seguono sulle montagne della Sierra de Lobos e della Sierra de Guanajuato prima del traguardo di domenica pomeriggio a León dopo ventiquattro prove speciali che coprono in totale 324,85 chilometri cronometrati.

Ogier, Evans e Rovanpera sono entrati in contatto con la Evo

Dopo aver effettuato i primi test in Finlandia, sulla neve, all’inizio di febbraio, Toyota Gazoo Racing ha testato in Spagna per prepararsi al Rally del Messico con Sebastien Ogier, Elfyn Evans e Kalle Rovanpera. La squadra diretta da Tommi Makiinen ha colto l’occasione della spagnola per rilanciare sullo sviluppo ormai a buon punto della Yaris WRC 2021.

I tre piloti ufficiali che si sono concentrati sulla stagione WRC in corso hanno trascorso diversi giorni al volante della Yaris WRC Plus entrando in contatto con la Evo, anche se lo sviluppo della nuova auto è attualmente affidato a Juho Hänninen.

Elfyn Evans sul trono del Rally di Svezia ‘sterrato’

Con la Toyota Yaris WRC, Elfyn Evans ha guidato la gara durata quattro giorni, ma menomata nel percorso dai continui annullamenti di prove speciali, vincendo per 12″7 secondi. Una seconda vittoria in carriera che lascia Evans in parità con Thierry Neuville ai vertici del Campionato del Mondo Rally dopo due gare.

Il campione del mondo in carica, Ott Tanak, è arrivato secondo con la Hyundai i20 WRC, mentre il compagno di squadra Kalle Rovanpera ha superato il sei volte campione del mondo Sebastien Ogier dopo un’entusiasmante PS finale, per aggiudicarsi il terzo posto con l’altra Yaris. Una lotta, quella tra il giovanissimo e il francese, che viveva su continui botta e risposta dal giorno prima.

Rovanpera ha vinto la Wolf Power Stage TV in diretta e ha centrato i 5 punti bonus. Neuville si è piazzato secondo e ha guadagnato 4 punti con l’altra i20. Mentre Ogier ne ha marcati 3 col terzo posto. Tanak ha conquistato 2 punti con il quarto posto ed Esapekka Lappi si è assicurato il punto finale con la Fiesta.

La seconda tappa aveva espresso il verdetto

Nel corso della penultima giornata, il pilota della Toyota Yaris WRC aveva dominato nelle foreste della Norvegia e della Svezia raddoppiando il proprio vantaggio sul campione del mondo, Ott Tanak, 17″2 quando mancava una sola prova per chiudere tutta la gara. Gara menomata, appunto, dalle continue modifiche apportate dagli organizzatori.

Le temperature avevano superato lo zero durante la notte e le strade erano più fangose rispetto al giorno prima. Le sezioni di terra mettevano a dura prova le gomme chiodate, ma le condizioni così tanto mutevoli non hanno avuto alcun effetto su Evans, che è arrivato primo o secondo in tutte le PS, tranne una.

Il gallese è sopravvissuto ad uno spaventoso “scherzo” di una compressione che lo aveva lanciato quasi fuori strada nella penultima tappa di Nyckelvattnet. “Sono stato sorpreso verso la fine. La protezione della coppa ha toccato e ha gettato la macchina fuori… Nel posto sbagliato”, ha ammesso.

Tanak ha avuto un sabato senza problemi, ma senza mai sentirsi completamente a proprio agio con la Hyundai i20. L’estone ha chiuso a 11″6 da Sebastien Ogier, che si era fatto strada cercando di acchiappare Kalle Rovanpera, al terzo posto dopo le dure battaglie del venerdì.

Il sei volte campione del mondo, Ogier, aveva superato Rovanpera e guadagnato tempo nelle prime due prove, ma poi il giovane Finn, al suo secondo rally iridato con la WRC Plus, è tornato avanti con il secondo tempo più veloce sulla PS Nyckelvattnet. Ogier ha risposto all’ultima prova di Torsby e ha superato di nuovo Rovanpera. Quindi i due si sono rimandati all’ultima PS della domenica: 0″5 era il loro distacco.

Esapekka Lappi respingeva gli attacchi di Neuville, mentre Craig Breen si piazzava settimo. In realtà, sabato, come venerdi, solo Neuville è riuscito a disturbare il dominio di Evans vincendo la fase finale della penultima giornata, per 10″5. Breen aveva quasi 30″ di vantaggio su Teemu Suninen, la cui posizione iniziale nell’ordine di partenza si era rivelata un handicap.

Il giapponese Takamoto Katsuta era nono al sabato, davanti alla Skoda Fabia del leader della WRC 3, Jari Huttunen. A causa delle mutevoli condizioni meteorologiche e per proteggere la strada per il Wolf Power Stage, l’itinerario di domenica è stato modificato. Il Likenas 1 da 21,19 chilometri è stata annullata, ma i concorrenti hanno disputato la Likenäs 2 come programmato prima di raggiungere la pedana di arrivo.

WRC, Rally di MonteCarlo: Evans vola, Neuville vince

Diretta web del Rally di MonteCarlo a cura della redazione giornalistica di RS e oltre, con la collaborazione di Marco Cantarella ed Elio Magnano. Questo reportage sarà aggiornato ripetutamente nei giorni di gara e, come al solito, alla fine del rally racconterà dettagliatamente tutti gli avvenimenti della prima prova del WRC.

Sebastien Ogier ha fatto segnare la migliore prestazione della sua carriera in Toyota Gazoo Racing già allo shakedown. Ogier è stato il più veloce sulla prova speciale di Gap di 3,35 chilometri, con temperature insolitamente miti. Il francese ha issato la sua Yaris, nella sua prima manche, un decimo sopra la Hyundai i20 di Thierry Neuville.

Nessuno dei due ha migliorato i propri tempi successivamente. Ogier è il favorito secondo gran parte degli appassionati e degli addetti ai lavori che credono con decisione al fatto che il pilota Toyota cerchi la settima vittoria consecutiva al Monte-Carlo, e l’ottava in carriera. “Penso che più o meno tutte le auto che prendono il via ad una gara sono potenzialmente in grado di vincerla”, ha risposto a chi chiedeva previsioni.

Il compagno di squadra Elfyn Evans si è piazzato terzo nel passaggio di apertura e, nonostante, abbia limato 0″2 nella manche successiva, ha chiuso a 0″6 da Ogier.

Sebastian Ogier con la Toyota Yaris WRC Plus

Parte il day 1 al Rally di MonteCarlo

Non sorprende che Sebastien Ogier e Julien Ingrassia abbiano fatto segnare il miglior tempo sulla prima PS del Rally di MonteCarlo. I 17,5 chilometri di Malijai-Puimichel erano tutti su asfalto senza ghiaccio e neppure neve. E qui per Sebastien Ogier è facile imporre la propria legge. La sorpresa è arrivata, invece, da Elfyn Evans, che ha perso 1″9 e si è piazzato solo terzo al debutto con la Yaris WRC.

Esapekka Lappi con la Ford Fiesta WRC Plus
Esapekka Lappi con la Ford Fiesta WRC Plus

Ott Tanak ha beffato il britannico per appena 0″1 in meno rispetto al gallese e ha piazzato la sua Hyundai al secondo posto assoluto. Thierry Neuville ha lamentato un asfalto sporco e dice di aver avuto problemi con le gomme, ma sembra un po’ una “giustificazione” per i 6″4 di distacco presi da Ogier. Però, anche Sebastien Loeb, solo sesto, lamenta la stessa scelta sbagliata di gomme.

Kalle Rovanpera alla sua prima PS su una WRC Plus in una gara di Mondiale Rally ha beccato un distacco di 10″2 da Ogier e si è piazzato quinto. Le Ford Fiesta WRC sono state vittime di un tappeto di foglie che si è depositato sulla mascherina e ha fatto surriscaldare le temperature delle tre auto sopra i 100 gradi, con la conseguente perdita di prestazioni.

La seconda prova speciale del giovedì sera, la PS Bayons-Bréziers , ha portato Thierry Neuville al comando del Rally di MonteCarlo. Il pilota della Hyundai i20 ha anticipato la Toyota Yaris di Sebastien Ogier per 19″1. Il sette volte vincitore del Monte, Ogier, ha spinto sui 25,45 chilometri, ma non è riuscito a contenere la furia dell’avversario attraverso.

Tutti gli occhi erano stati puntati su quella seconda prova speciale, con segnalazioni di abbondante ghiaccio rimasto dalle nevicate dello scorso fine settimana. Non c’è dubbio, Neuville è stato il più coraggioso. È stato premiato con un tempo sorprendente che in prova è stato 25″5 più veloce di chiunque altro. Neuville ha detto: “Erano condizioni difficili. Stavo cercando di andare nel miglior modo possibile e senza correre rischi. Ci siamo divertiti.”.

Come Ogier e il suo compagno di squadra, il campione del mondo in carica Ott Tanak, Neuville ha optato per una miscela di gomme Michelin morbide e super morbide, evitando l’opzione chiodata. Tanak aveva gli occhi spalancati alla fine della PS2, commentando: “Sono felice di essere vivo! È stata una sfida più insidiosa di quanto mi aspettassi”.

Elfyn Evans è stato leader quasi per tutto il day 1
Elfyn Evans è stato leader quasi per tutto il day 1

L’estone è solo per 0″3 davanti a Elfyn Evans. Il gallese è stato il più veloce tra i piloti, scegliendo un’opzione differente di gomme. “Le gomme ci hanno aiutato in alcuni punti”, ha detto, “ma ci hanno ostacolato molto”. L’umore di Evans è stato risollevato dalla notizia di essere 25″6 davanti al pilota di maggior successo del Rally di MonteCarlo, il sette volte vincitore Sebastien Loeb con la i20.

Loeb ha ammesso che la strada si stava sporcando, con molte foglie che rendevano il tutto più scivoloso. Le stesse foglie che hanno creato problemi alle Fiesta della M-Sport Ford. Il fogliame si è infilato nei radiatori e nelle prese d’aria, soffocando il motore e mandano in ebollizione le vetture di Esapekka Lappi, Teemu Suninen e Gus Greensmith.

Peggio ancora, quando Suninen si è ritirato per un problema di trasmissione. Lappi è arrivato sesto, anche se a più di un minuto di distanza sul leader. Kalle Rovanpera è settimo al debutto in Toyota, con il leader del WRC 3, Eric Camilli, ottavo. Il compagno di Camilli, Mads Ostberg, è 1″ dietro in nona posizione, mentre Stephane Sarrazin completa la top ten con la i20.

Day 2, si scatena Elfyn Evans, che incidente Tanak!

La PS3 è andata ad Elfyn Evans, anche perché Neuville ha commesso un errore che lo ha portato fuori. Questa vittoria di prova ha innescato un duello serrato tra le PS4 e PS5, speciale quest’ultima testimone del brutto incidente di Ott Tanak fuoriuscito ai 180 chilometri orari e autore di un ribaltone che ha tenuti tutti col fiato sospeso, almeno fino a quando i due componenti dell’equipaggio sono stati visti scendere dalla vettura con le loro gambe.

Alla fine della PS5 in testa al Rally di MonteCarlo 2020 c’era ancora Evans, con un vantaggio di 8″9 su Neuville. “La sensazione è piuttosto buona in macchina e anche la scelta della gomma ha pagato. Finora è stato tutto fantastico “, ha detto Evans alla fine della quinta prova speciale.

L’incidente di Ott Tanak

Dalla quinta PS alla fine della prima giornata, però, il risultato al vertice è destinato a cambiare di nuovo. All’imbrunire, infatti, è Ogier il leader della gara monegasca. Ed è lì pronto a fare lo scatto in avanti per afferrare la settima vittoria nella competizione del Principato di Monaco.

Il francese, al debutto con la Toyota Yaris, ha concluso la prima giornata con un vantaggio di 1″2 su Elfyn Evans, superato solo negli ultimi chilometri. Thierry Neuville era alle calcagna, a 5″2. Con l’assenza di tanak c’è un rivale in meno, che però con il suo incidente ha segnato la giornata.

L’auto del pilota estone vola fuori strada dopo una compressione sulla PS Saint-Clément-Freissinières. L’auto rotola più volte prima di fermarsi. Ben oltre 100 metri di volo. Tanak e il copilota Martin Jarveoja sono usciti da soli dall’auto gravemente danneggiata prima di essere portati in ospedale per controlli.

“La nostra priorità in queste situazioni è la verifica della condizione dell’equipaggio”, ha dichiarato il responsabile del team Hyundai Motorsport Andrea Adamo. “È consuetudine dopo questi incidenti sottoporre l’equipaggio a controlli di rito, i cui risultati sono stati chiari”.

Sebastien Loeb si è piazzato quarto. Il nove volte campione del mondo si trova a 47″5 da Neuville e a 48″3 da Esapekka Lappi, che ha lottato con la Fiesta al debutto. Anche il finlandese ha perso tempo per una divagazione in un campo. Il giovane prodigio Kalle Rovanpera ha evitato ogni insidia è ha viaggiato in sesta posizione. Per Takamoto Katsuta il settimo posto.

Il leader del WRC 3 Eric Camilli ha centrato l’ottavo posto con la Citroen C3, davanti al compagno Nicolas Ciamin. Il leader della WRC 2 Mads Ostberg ha completato la classifica. Il norvegese si sta riprendendo dopo essersi fermato per cambiare foratura questa mattina.

Umberto Scandola e Guido D'Amore
Umberto Scandola e Guido D’Amore nella foto di Massimo Bettiol

Umberto Scandola costretto al ritiro

Due prove speciali nella tarda serata di giovedì 23 gennaio hanno portato gli 87 concorrenti al via della 88° edizione del Rallye Monte Carlo dal Principato di Monaco a Gap. Un primo tratto cronometrato asciutto e un secondo innevato parzialmente con placche di ghiaccio e molto fango nei tagli, giusto per confermare che questo è un rally diverso da tutti gli altri. Umberto Scandola, al debutto su queste strade con il navigatore Guido D’Amore e la Hyundai i20 R5, fa segnare un ottavo e un settimo tempo tra gli equipaggi iscritti al Campionato del Mondo WRC3. La prima tappa si conclude con il settimo posto alle spalle di cinque specialisti francesi e un ungherese, e primo tra gli italiani.

Venerdì 24 la seconda tappa composta da sei prove, tre da ripetere due volte. Partenza poco dopo le 08:00 del mattino per affrontare i 20 km da Curbans a Venterol. I primi due tempi intermedi sono positivi, Umberto sta cercando di trovare il giusto ritmo per lottare nella parte alta della classifica senza rischiare troppo, ma non è facile. Nella seconda parte della prova, all’uscita di una curva destra, scivola colpendo con l’anteriore il terrapieno interno schiacciando il paraurti contro il radiatore che si rompe e buca un pneumatico. Umberto e Guido raggiungono lentamente il fine prova ma si devono fermare.

“Ho pagato cara una piccola ingenuità”, racconta Scandola. “Ho stretto una curva lenta agganciando l’interno per evitare la parte esterna più scivolosa, ma un leggero dosso ha fatto sobbalzare il posteriore. Quando ho cercato di gestire la perdita di aderenza con l’acceleratore ormai era iniziato il testacoda che ci ha portato a picchiare all’interno con l’anteriore. Siamo usciti lentamente dalla prova ma i danni meccanici non ci hanno permesso di proseguire. Sono molto dispiaciuto per noi e per la squadra, abbiamo pagato pesantemente un errore di guida quando cominciavo a prendere un certo ritmo. Nel pomeriggio i ragazzi mi hanno sistemato la vettura e sarò nuovamente al via per cercare di ripagare il loro ottimo lavoro con qualche buon tempo”.

Il regolamento del Mondiale Rally permette di ritornare in gara con la formula “Rally 2” pagando un importante penalità in tempo che ha fatto retrocedere nella seconda parte della classifica la Hyundai 34 di Scandola-D’Amore.

Il britannico di Toyota continua ad attaccare

Elfyn Evans torna al comando all’inizio della terza frazione, dopo il secondo acuto di Thierry Neuville che sulla prima Batie-Neuve sfida le leggi della fisica. Eric Camilli conferma il primato nel WRC 2 mentre c’è da segnalare il ritiro del veloce Damien Oberti per un problema meccanico. Mauro Miele e Luca Beltrame dopo dieci speciali comandano fra gli equipaggi italiani, seguiti da Pedro e Baldaccini.

Lungo la ripetizione della Batie-Neuve è ancora Thierry Neuville a far segnare il miglior tempo, i sedici chilometri fra ghiaccio e fango, nel tratto finale, si addicono al pilota belga che dalla terza piazza assoluta scruta Ogier ed Evans, i due litiganti, ora a pari tempo. Sebastien Loeb e Daniel Elena occupano la quarta casella, regolari, puliti e pronti ad approfittare di qualche scossone là davanti. Esapekka Lappi è quinto e cerca di salvare la faccia alla Ford mentre Kalle Rovampera è sesto, in continuo apprendistato sulla Toyota Yaris.

Camilli perde un po’ di tonicità e sull’undicesimo crono accusa un ritardo di trenta secondi da Mads Ostberg e dieci da Nicolas Ciamin, senza però perdere il comando fra le R5. Deividas Jocius delizia il pubblico con spettacolari evoluzioni mentre Rhys Yates scivola al ventesimo posto con la Ford Fiesta R5 ufficiale. Mauro Miele è poco più in là, staccato di un minuto dal britannico. Sean Johnston si conferma il migliore fra le piccole, lo statunitense navigato da Alexander Kihurani tiene a bada il nostro Alessandro Gino, ventiseiesimo.

Sono le quindici quando scatta la ripetizione de La Breole ed il pubblico, in cerca di tepore, assiste alla nuova zampata di Thierry Neuville, sicuramente in giornata e desideroso di partire con i favori del pronostico domani mattina, quando la corsa monegasca vivrà la sua fase finale. Evans stacca il secondo tempo e torna in vetta alla classifica assoluta ai danni di Sebastien Ogier che insegue a quattro secondi. Difficile immaginare la tensione all’interno dei tre abitacoli, con Evans, Neuville ed Ogier staccati ora di sole sei lunghezze, un Montecarlo da duri. Loeb chiude la giornata al quarto posto con Lappi pericolosamente vicino, dall’alsaziano volante ci si aspetta un’ultima frazione all’attacco.

Takamoto Katsuta con un colpo di reni si porta al settimo posto del Rally di MonteCarlo, nello stesso frangente il norvegese Mads Ostberg supera Ciamin e si porta in scia al leader di categoria Eric Camilli. Cambia poco fra gli italiani con Mauro Miele al ventiduesimo posto, Pedro ventiquattresimo ed Alessandro Gino subito alle sue spalle, pronto ad battagliare. Fabrizio Arengi e Massimiliano Bosi sono trentaseiesimi davanti a Dionisio, Brazzoli e Prosdocimo.

Carlo Covi e Michela Lorigiola sono gli ultimi a passare indenni dalla tagliola dell’ultima tappa che impone un numero massimo di sessanta equipaggi. Restrizione fatale alle nostre Rachele Somaschini e Chiara Lombardi, a Ramoino e Banaudi ed ai veloci Umberto Scandola e Andrea Nucita, meritevoli almeno di tentare l’ultimo affondo fra le Alpi Marittime.

Elfyn Evans trova subito feeling con la Toyota Yaris WRC
Elfyn Evans trova subito feeling con la Toyota Yaris WRC

Neuville risponde e nel finale vince il Rally di MonteCarlo

Thierry Neuville si è aggiudicato le prime due prove dell’ultima giornata di gara del Rally di MonteCarlo. Ha ricominciato stamattina dal terzo posto, a 6″4 secondi dalla vetta, con la sua Hyundai i20. Ha prima fatto meglio di Sebastien Ogier vincendo la Bollene Vesubie di 18.41 km, e poi retrocesso il leader Elfyn Evans superandolo su La Cabanette-Col de Braus.

Il belga si è liberato di quei 4″ di distacco dalla Toyota Yaris di Evans. Frustrazione per Ogier che fatica a trattenere il terzo, a 11″2 dal comando. Le condizioni erano umide, senza neve e ghiaccio, ma non era tutto perfetto per Neuville. “Non è stata una buona prova per noi”, ha detto al traguardo del Col de Braus. “Questa PS non è fatta per una Hyundai. La nostra macchina è troppo lunga e devo andare largo per girare in curva, ma ho provato a spingere. Spero che compensi”.

Evans è secondo in entrambe le prove speciali: “La nostra gara, nella prima fase, non è stata male. Nella successiva ho capito solo alla fine che non era andata bene. È difficile trovare la presa. Ho spinto in alcuni punti ma poi ti ritrovi a solo un centimetro dalla barriera…”.

È stata una mattinata dura al Rally di MonteCarlo per Ogier, che insegue la sua settima vittoria al Monte. Il francese è terzo in entrambe le prove e ammette di non riuscire a fare di più. “Qualunque gomme mettiamo sulla macchina, non riusciamo a trovare la nostra velocità. Non sono perfettamente a mio agio e non spingerò mai più di quello che sento”, ha detto.

Tutti e tre i piloti avevano optato per lo stesso pacchetto di tre pneumatici super soft e tre soft. Esapekka Lappi è riuscito a arrampicarsi davanti a Sebastien Loeb e a rivendicare il quarto posto dopo un errore del nove volte campione del mondo. Loeb è partito in un angolo destro a La Cabanette e quasi 30″ sono passati prima che gli spettatori lo aiutassero.

“Le nostre gomme sono completamente distrutte e non ho grip sul davanti. Ho fatto un piccolo errore in un tornante stretto”, ha spiegato Loeb. Lappi è sopravvissuto “scivolata” in cima al Col de Turini nella fase precedente e ha terminato a 16″7 prima del francese nella sua Ford Fiesta. Kalle Rovanpera è rimasto sesto.

Alla fine della giornata di gara, Thierry Neuville conquista il successo assoluto del Rally di Montecarlo. Il pilota belga, alla guida della Hyundai i20 WRC, ha vinto tutti e quattro gli sdrucciolevoli test cronometrati sull’asfalto per risalire dal terzo posto assoluto al primo e aggiudicarsi la prima di Campionato del Mondo rally 2020 per 12″6.

Gli equipaggi della Toyota Yaris WRC, Elfyn Evans e Sebastien Ogier, non sono stati in grado di resistere alla carica di Neuville. Ogier, vincitore del Rally di MonteCarlo nelle ultime sei stagioni, ha attaccato il leader notturno, Evans, nella prova di chiusura per aggiudicarsi il secondo posto di 1″7 secondi.

Neuville ha ottenuto anche i 5 punti bonus vincendo la Power Stage per 0″16 su Ogier, che ha ottenuto 4 punti. Teemu Suninen terzo con la Ford Fiesta ha raccolto tre punti, Evans ha preso due punti in quarta posizione ed Esapekka Lappi ha conquistato il punto finale.

WRC a 13 prove: il Rally del Cile non viene sostituito

La FIA ha ufficializzato il calendario WRC 2020 a 13 gare, visto l’annullamento del Rally del Cile. Il Rally di Argentina viene anticipato di una settimana (23-26 aprile) ed il quinto appuntamento dello Junior WRC, che era previsto in Cile, si terrà in occasione del Wales Rally GB.

Intanto, siamo alla vigilia del Mondiale Rally 2020. Nel prossimo weekend, infatti, andrà in scena il Rally di MonteCarlo, consueta prima tappa stagionale. Il Campionato del Mondo Rally, che si concluderà nel weekend del 19 novembre presenterà diverse novità.

In primo luogo si passerà da 11 a 13 gare, con gli inserimenti di Kenya, Nuova Zelanda e Giappone, mentre escono dal calendario Australia, Corsica e Catalunya e viene annullato il Cile. L’Italia mantiene il Rally di Sardegna, previsto dal 4 al 7 giugno.

Si annuncia un vero e proprio duello tra Toyota e Hyundai, dato l’addio ufficiale della Citroen. Ott Tanak, dopo aver vinto il titolo iridato (e rotto il dominio di Sebastien Ogier) ha scelto un’altra strada e correrà per i colori coreani. In Hyundai le presenze di Sebastien Loeb, Thierry Neuville e  Daniel Sordo daranno un connotato ancor più importante alla contesa.

Loeb e Sordo si alterneranno al volante della terza Hyundai i20 Coupé WRC. In Toyota  è l’approdo di Sebastien Ogier ad attirare l’attenzione, in un team che potrà contare anche sull’apporto di Elfyn Evans e di Kalle Rovanpera.

Ogier, Loeb, Loubet, Rossel, Fourmaux : il dream team FFSA per il 2020

Breve postilla a margine della bella notizia ufficializzata con orgoglio transalpino dalla Federazione Francese Sport Automobilistico, FFSA: il giovane Pierre-Louise Loubet è stato scelto per disputare alcune gare del Campionato del Mondo 2020. La Francia esulta, il mondo osserva la “scalata” degli sportivi francesi al WRC, dopo 15 anni di dominio interrotti dal biondino dell’Estonia.

E l’Italia? Per adesso piagnucola. Perché piagnucola? Perché un giovanotto dal piede pesante farà qualche gara del Campionato del Mondo Rally, mentre noi non sappiamo ancora nulla di Marco Pollara? No, perché Loubet Jr è l’ultima perla, la terza solo nel 2020 appena cominciato, sostenuta dalla FFSA nella speranza di trovare un degno erede di Loeb e Ogier.

Infatti, nella serie iridata di supporto, sempre la federazione francese sosterrà Yohan Rossel, campione francese rally 2019, che sarà nel WRC 3 con la Citroen C3 R5 ufficiale. Rossel, a sua volta, si sommerà ad Adrien Fourmaux, la cui presenza nel WRC 2 è stata anticipata da RS nei giorni scorsi.

Il campione francese junior, sarà pilota ufficiale di M-Sport ai Rally di MonteCarlo, Svezia, Portogallo, Italia, Finlandia e Germania, con la Ford Fiesta R5 Evo. E sempre tutto con l’aiuto della FFSA, in prima linea a creare giovani campioni. Insomma, un tris di tutto rispetto che con Ogier e Loeb, rappresenta una eccezionale cinquina. Se la matematica non è una opinione. Il tutto mentre l’Italia resta formalmente un Paese di poeti, sognatori e… ottimi navigatori.

Sebastien Ogier promuove la Yaris WRC Plus e il team

Ogier promuove la Yaris WRC Plus. Dopo i primi contatti con la Toyota Yaris WRC Plus, Sebastien ha già un’idea più reale della macchina e della squadra che avrà per questa stagione ormai alle porte. Le sue impressioni sulle reazioni della giapponesona sono decisamente positive.

“L’auto dall’esterno sembra ben sviluppata e dall’interno sembra facile da guidare. Impressioni confermate dai test. Con il volante tra le mani, l’auto risponde bene e ha già di per sé un buon assetto. La base è decisamente valida”, ha riferito Sebastien Ogier al settimanale Autosprint, svelando che farà solo un altro giorno di test prima del Rally di MonteCarlo.

La squadra ha fatto anche una buona impressione al francese.”La mia prima impressione è stata buona, siamo stati accolti da un team motivato. L’atmosfera è fantastica e presto ci conosceremo bene tutti. Non ho mai lavorato con Tom Fowler, il direttore tecnico, ci sono appena due ingegneri che conosco perché erano in Citroen e in M-Sport. Ci sono anche meccanici che hanno lavorato con noi in passato”.

Sebastien Ogier: ‘Non ho chiesto io di essere il numero 1’

Il sei volte campione del mondo rally, Sebastien Ogier, risponde ad alcune polemiche dei giorni scorsi, in cui il francese veniva accusato di avere chiesto lo “status” di numero 1 in Toyota. Ogier dice che non è vero, che non è stato lui a chiedere di essere la “primadonna” dopo il suo passaggio da Citroen a Toyota.

Il Costruttore giapponese, nel 2020, ha una squadra completamente rinnovata, con Elfyn Evans ex-M-Sport e il campione della WRC2 Kalle Rovanpera che si uniscono a Seb Ogier per il 2020. Jari-Matti Latvala e Kris Meeke non hanno trovato accordi con nessuno per disputare l’intera stagione 2020 pagati da qualche squadra, mentre il campione in carica WRC, Ott Tanak, si è trasferito in Hyundai.

Nonostante Rovanpera sia un novellino ed Evans non abbia ancora raggiunto il successo alla pari con Ogier (ma non si dimentichi che Evans è stato sempre uno “scudiero” leale di Ogier che lo aveva voluto come compagno di squadra in M-Sport), il francese afferma di non aver mai fatto nessuna richiesta per diventare la prima guida e ricevere la preferenza sui suoi nuovi compagni di scuderia.

Il pilota della Toyota Elfyn Evans afferma che è sbagliato pensare che assumerà automaticamente il ruolo di ala di Sebastien Ogier, quando inizierà la nuova stagione a MonteCarlo. “Il mio approccio all’inizio della stagione non è pensare come posso farmi aiutare dal mio compagno di squadra. Il mio obiettivo è sempre quello di cercare di concentrarmi su me stesso e di svolgere il lavoro da solo, questa è l’unica cosa importante”, ha affermato Ogier.

“Per il resto, non ho mai chiesto all’inizio della stagione di avere uno status speciale, tutti meritiamo le stesse identiche possibilità all’inizio della stagione. A seconda di ciò che accade durante la prima parte del WRC, la strategia può cambiare nella seconda metà. Ma nella prima metà dobbiamo concentrarci ognuno su noi stessi e portare il meglio alla squadra”.

Evans è stato il compagno di squadra di Ogier e con lui ha condiviso i successi del francese in M-Sport nel 2017 e nel 2018, e spesso ha rinunciato a posizioni o è stato usato per aiutare Ogier. Alla domanda sui commenti di Ogier, Evans ha detto: “Penso più o meno esattamente quello che ha detto Seb. Per quanto mi riguarda, iniziamo la stagione su un piano di parità e alla fine spetta a me esibirmi”.

Futuro a rischio per Kris Meeke nel Mondiale Rally

Futuro a rischio per di Kris Meeke nel Mondiale Rally, dopo la firma dell’accordo tra Toyota Gazoo Racing, Sebastien Ogier, Elfyn Evans e Kalle Rovanpera per la prossima stagione nel WRC.

Il reparto sportivo di Toyota aveva offerto a Meeke ancora una possibilità di salvezza nel Mondiale Rally in questa stagione, dopo il divorzio tra l’Irlandese e Citroen a metà del 2018. Meeke è arrivato sesto in classifica, con un secondo posto in Germania come miglior piazzamento. Ma è anche riuscito a mandare su tutte le furie Tommi Makinen disobbedendo ad un suo ordine.

M-Sport resta l’unica squadra con un posto libero dopo che Citroen ha lasciato la serie e Hyundai ha finalizzato la sua formazione di piloti. Meeke deve darsi da fare, però, visto che sul mercato c’è anche Lappi.

“Voglio ringraziare Ott, Jari-Matti e Kris per tutto quello che hanno fatto per il nostro team. Auguro loro tutto il meglio per il futuro”, ha detto Akio Toyoda, presidente del team.

“Kris, ha lavorato duramente per la Toyota. Ha sempre attaccato al massimo e spinto la macchina al limite, e ha dato molti consigli dal punto di vista tecnico. Questo ha reso la Yaris più forte. Grazie per il tuo aiuto”, ha aggiunto il presidente Akio Toyoda.

Ogier guiderà la Toyota dopo essersi trasferito dalla Citroen, con Evans e il diciannovenne Rovanpera. Teemu Suninen è apparentemente legato a M-Sport e il posto vacante di Evans è in palio, ma come detto i pretendenti sono tanti, e questo rende il futuro di Meeke ancora più incerto.

Hyundai ha ingaggiato Ott Tanak e confermato Thierry Neuville, Dani Sordo e Sebastien Loeb come piloti per il 2020, mettendo in discussione il destino di Andreas Mikkelsen e Craig Breen.

La partenza di Citroen dal Mondiale Rally lascia attualmente Esapekka Lappi senza guida, con il compagno Jari-Matti Latvala a bordo campo dopo essere stato escluso dai piani di Toyota. Nonostante gli sia stata affibbiata la reputazione di pilota falloso che prende troppi rischi – in parte giustificata, in parte no – Meeke è ancora uno dei piloti più veloci in circolazione.

Ogier, Evans e Rovanpera: benvenuti in Toyota Gazoo Racing

Il gran giorno è arrivato. Ogier, Evans e Rovanpera: benvenuti in Toyota Gazoo Racing. Tommi Makinen ha svelato la squadra che si batterà nel 2020 per riportare il titolo del WRC Costruttori dalla Corea al Giappone. La prossima edizione del Campionato del Mondo Rally vedrà una formazione del tutto rinnovata, con Sebastien Ogier, Elfyn Evans e Kalle Rovanpera sotto contratto per guidare la Yaris WRC ufficiale.

La mossa di Ogier era già stata anticipata a due gare dal termine della stagione 2019, ma la notizia ha iniziato ad essere concreta dopo l’annullamento del Rally di Australia. Evans era stato in Toyota il mese scorso e si era capito che era l’occasione per per prendere accordi con Tommi Makinen. Invece, Rovanpera aveva già guidato la Yaris a giugno.

Il sei volte campione del mondo Sebastien Ogier, che ha testato la Yaris nel 2016 prima di decidere di trasferirsi in M-Sport, ha dichiarato di essere entusiasta di questo accordo e ritiene che questa nuova situazione mantenga vive le sue speranze di vincere un altro titolo mondiale e con un terzo Costruttore diverso.

“Sono decisamente entusiasta di unirmi a questa squadra. È un’altra nuova sfida per me e non vedo l’ora di iniziare. Ne abbiamo già discusso alla fine del 2016 e anche se non siamo riusciti a realizzarlo in quel momento, ora sono felicissimo di poter iniziare a lavorare con un marchio iconico come Toyota, così come con il mio idolo d’infanzia Tommi Makinen. Cercheremo di vincere”, spiega Ogier.

L’accordo di Ogier è per il solo 2020, quindi resta confermata l’intenzione di volersi ritirare a fine stagione. Evans ha un accordo di due anni. Makinen ha detto che l’arrivo di Ogier è stata l’ennesima conferma di ciò che Toyota è diventata da quando è tornata nel WRC nel 2017.

“Sono davvero contento della scelta dei piloti che siamo stati in grado di mettere insieme per la prossima stagione”, ha spiegato Makinen. “Credo che la squadra ora ha un grande equilibrio, puntiamo a più obiettivi, titolo Costruttori e Piloti. “Sappiamo quanto sia forte Sebastien e non vediamo l’ora di lavorare con lui e Julien Ingrassia. Essere in grado di attrarre un pilota con i suoi record dice molto su ciò che abbiamo ottenuto in così poco tempo”.

Tutto è bene ciò che finisce bene, perché ogni finale rappresenta un nuovo inizio. Tra meno di due mesi, di nuovo tutti in PS a suonarsele a suon di temponi per un’altra stagione che sin da ora si annuncia incredibile. Nel mezzo tanti test di sviluppo e serenità ritrovata da parte di tutti. Dunque, non resta che ripetere Ogier, Evans e Rovanpera: benvenuti in Toyota Gazoo Racing.

‘Operazione Ogier’: a Toyota costerà circa 10 milioni di euro

Le recenti mosse messe a segno nel mercato piloti del Campionato del Mondo Rally hanno prodotto anche notevoli movimenti finanziari, ma alla fine il più grande guadagno, e la più grande spesa, sarà di Toyota. La cosiddetta “Operazione Ogier” potrebbe costare intorno ai 10 milioni di euro. Ma cominciamo dall’inizio.

Molto è stato detto sulla clausola del contratto di Sebastien Ogier che gli impediva di correre per un altro Marchio nel 2020 se non avesse completato il suo secondo anno alla Citroen. Clausola di cui molti, dopo averci perso la faccia, si sono dimenticati. Ma qualcuno si è ricordato che la stessa Citroen ha un contratto con la FIA e con il promoter del WRC fino al 2021?

Bene, affinché l’Operazione Ogier vada a buon fine, quindi affinché Ogier lasci Citroen, qualcuno deve compensare il Costruttore francese per violazione del contratto. In fondo si tratta di una vera e propria rescissione contrattuale, dettata per di più da futili motivi. Secondo la stampa finlandese sarà Toyota a pagare: tra i 4 e i 5 milioni di euro Citroen Racing.

Un valore decisamente interessante per i francesi che dovranno pagare per la loro assenza dal WRC per due anni circa 700 mila euro, circa 350 mila per ogni stagione che salteranno.

La cifra residua dovrebbe invece servire a Citroen per pagare lo stipendio di Esapekka Lappi. E questo a prescindere da dove vada o cosa decida di fare il pilota finlandese. Lappi ha un contratto di due anni e il suo stipendio 2020 (o compensazione equivalente) dovrà essere pagato da Citroen.

Così se è certo che Toyota pagherà lo stipendio di Sebastien Ogier, è quasi certo che, indirettamente, pagherà anche quello di Esapekka Lappi per correre in M-Sport (nelle ultime ore Lappi si è molto avvicinato a Ford) e la sanzione che Citroen dovrà inevitabilmente pagare alla FIA.

Se la matematica non è una opinione, con i 5 milioni di ingaggio di Ogier, alla fine si è concluderà che la Toyota pagherà una cifra che non dovrebbe essere lontana dai 10 milioni di euro. Sembra tanto? Non lo è. È il prezzo da pagare per avere uno dei primi tre piloti WRC a queste condizioni. Era l’unico modo per il marchio giapponese per aspirare al titolo del WRC 2020.

Ufficiale: Citroen Racing conferma RS e il ritiro dal WRC

Come avevamo anticipato – e a dispetto dei disinformatori – purtroppo ora c’è anche la conferma ufficiale: Citroen Racing conferma le anticipazioni di RS e il ritiro dal Mondiale Rally con effetto immediato, spiegando il perché le sue vetture non saranno al via della prossima stagione del WRC. Trova anche conferma l’anticipazione dell’accordo tra Ogier e Toyota, che dovrebbe essere ufficializzata in questo week end contestualmente alla presentazione del nuovo pilota Elfyn Evans, che Ogier si era scelto come scudiero già in M-Sport.

Ecco la comunicazione di Citroen Racing che conferma la notizia di RS e il ritiro dal WRC: “In seguito alla decisione di Sebastien Ogier di lasciare Citroen Racing dopo la stagione WRC 2019, Citroen ha deciso di ritirarsi dal programma WRC nel 2020 a causa dell’assenza di un pilota di prima classe disponibile per la stagione 2020”, recita il comunicato stampa della squadra.

“Citroen Racing ha avuto un impegno di due anni con i suoi due C3 WRC e gli equipaggi Ogier-Ingrassia e Lappi-Ferm (2019-2020). Senza Sebastien Ogier e senza nessun pilota di prima classe disponibile a lottare per un titolo mondiale, Citroën prende la decisione di ritirarsi in anticipo dal suo programma WRC”, si legge ancora nella nota.

Basandosi sull’esperienza e sulle competenze dei team PSA Motorsport, l’attività di concorrenza dei clienti Citroen sarà rafforzata nel 2020, con un supporto e un impegno amplificato nei confronti dei clienti C3 R5 in tutto il mondo. Questa decisione consente a Citroen di rafforzare il focus dei propri mezzi di marketing sulla strategia del marchio, per affrontare le attuali poste in gioco sulla transizione energetica con il lancio di una nuova generazione di modelli elettrificati dal 2020.

Linda Jackson, CEO di Citroen ha aggiunto: “La nostra decisione di ritirarci dal programma WRC già alla fine del 2019 fa seguito alla scelta di Sebastien Ogier di lasciare Citroen Racing. Ovviamente non abbiamo desiderato questa situazione ma non potevamo immaginare la stagione 2020 senza Sebastien. Vorrei ringraziare il team Citroen Racing per la loro passione e impegno. Una parte del DNA di Citroen è intimamente legata al rally e siamo orgogliosi di essere uno dei marchi più titolati nella storia della WRC con 102 vittorie e 8 titoli di produttori ”.

Elfyn Evans in Toyota: pronta l’ufficializzazione

Elfyn Evans in Toyota per il World Rally Championship 2020 – con Sebastien Ogier al suo fianco – sarà ufficializzato già alla fine della prossima settimana. Il team manager Toyota, Tommi Makinen, sostiene che né Elfyn Evans né Sebastien Ogier hanno già firmato, ma ha confermato ad Autosport.com che ci sono accordi con entrambi i piloti e ha aggiunto che la sua line-up sarà completata imminentemente.

La squadra di Tommi Makinen è stata costretta a rivedere i propri piani in seguito alla partenza definita “a sorpresa” del nuovo campione Ott Tanak verso Hyundai. Definire a sorpresa l’ingaggio di Tanak da parte di Hyundai Motorsport appare banale, già solo perché da mesi giornali e blog più che attendibili ne parlavano in modo più che certo. Come appare banale preoccuparsi di dire che non c’è la firma sul contratto ma che si sono raggiunti gli accordi. Ben più che un’intesa.

Elfyn Evans ha visitato la base a Puuppola di Toyota Gazoo Racing alla fine del mese scorso e si sa per certo che il viaggio era mirato a concordare e definire le condizioni per guidare una Yaris WRC Plus nella prossima stagione. Ogier ha avuto colloqui con Toyota e con il ritiro di Citroen dalla serie iridata – uno scenario che si stava discutendo da mesi all’interno team – gli si sono aperti nuovi scenari: Toyota.

Prima di accordarsi con Toyota, Ogier ha parlato anche con M-Sport, la squadra con cui ha vinto i suoi ultimi due titoli piloti. Makinen ha detto ad Autosport.com: “Non abbiamo nulla da dire. Ora abbiamo questo dramma in Australia. Non posso dire nulla per il momento”.

Su Evans, Makinen ha detto: “Sicuro che lo abbiamo seguito e i suoi miglioramenti ci hanno stupito, siamo molto, molto interessati. Ci piace”. Il “caso” di Evans in Toyota si è rafforzato perché fu proprio Ogier a scegliere il gallese come suo compagno di squadra preferito. “Abbiamo bisogno dei Costruttori per il bene del campionato e dello sport”.

Confermato in Toyota il diciannovenne Kalle Rovanpera che guiderà una terza Yaris WRC Plus la prossima stagione con Takamoto Katsuta che guiderà una quarta vettura con livrea non di ufficiale e solo rally selezionati.

Una squadra Ogier-Evans-Rovanpera lascerebbe piloti come Kris Meeke e Jari-Matti Latvala a fare da spettatori. E infatti, Latvala non fa mistero di essere al capolinea. Si annunciano part-time per Hayden Paddon, Craig Breen, Esapekka Lappi, Andreas Mikkelsen e Mads Ostberg, se la caccia per un posto con M-Sport dovesse fallire.

Ufficiale: Ogier in Toyota, Citroen si ritira dal WRC

Ogier in Toyota, Citroen si ritira dal WRC. La notizia è di quelle che ti fanno saltare di prima mattina: il sei volte campione del mondo rally si è quasi accordato con Toyota Gazoo Racing per disputare la stagione del WRC 2020 al volante della Yaris WRC Plus con cui Ott Tanak si è aggiudicato il Mondiale Rally 2019, riprendendosi con gli interessi (e con una gara d’anticipo) ciò che gli era stato portato via con merito da Sebastien Ogier l’anno prima, al Rally di Australia 2018.

Ogier in Toyota e fuori dal team con cui ha corso e vinto tanto arriva (quasi scontata) dopo una stagione iridata in cui i risultati sono stati disastrosi, in cui il massimo impegno ha permesso il galleggiamento, di una squadra con una tradizione vincente come Citroen World Rally Team. L’umiliazione e l’insoddisfazione era palpabile già a metà anno. Ma bisognava proseguire. Restava la speranza…

Quasi mai è stata responsabilità dei piloti, né di Ogier né di Lappi. Citroen quest’anno è affondata tra problemi meccanici e di comprensione, a volte nel team e a volte con i fornitori. Situazioni che hanno logorato al punto di non ritorno i rapporti di fiducia tra squadra ed equipaggi. L’intervento della moglie di Ogier sui social è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La scusa buona per consumare un divorzio annunciato.

Prendono atto della sconfitta in Citroen. Impegnati nel WRC da anni e con alle spalle una quantità significativa di titoli iridati e di campioni del mondo sfornati, e i dirigenti decidono che il prossimo Campionato del Mondo Rally non s’ha da fare. E così, purtroppo, sarà. Il colosso del Gruppo PSA, che ha appena acquisito metà di FCA, non parteciperà al WRC 2020. Effetti della fusione?

Contestualmente al ritiro di Citroen WRT, il Comitato Esecutivo di Groupe PSA ha deciso di “riportare il marchio Peugeot nel Campionato del Mondo Endurance FIA WEC, con un calendario articolato su otto gare, l’ultima delle quali è la 24 Ore di Le Mans. La notevole riduzione dei costi permessa dal nuovo regolamento Hypercar e la conferma che questa serie può schierare vetture con motorizzazioni ibride hanno portato il Comitato Esecutivo di Groupe PSA ad approvare la proposta di Jean Marc Finot, direttore di PSA Motorsport, di partecipare a questo campionato mondiale a partire dal 2022, mentre la partecipazione a Le Mans (gara vinta da Peugeot nel 1992, 1993 e 2009 con la 905 prima e la 908 nel secondo millennio) sarà realisticamente rimandata al 2023”.

Il ritiro di Citroen dal Mondiale Rally con Ogier in Toyota, ha diverse implicazioni negative. La prima è l’impatto sul WRC 2020, che resta orfano di un team importantissimo non solo all’indotto della massima serie internazionale. Ora restano tre squadre, due ufficiali, Toyota e Hyundai, e uno semi ufficiale, Ford M-Sport. Sarebbe bello se Subaru tornasse nel Mondiale, come aveva scritto qualcuno che dava per scontato il ritorno del Costruttore giapponese al rientro del Rally Japan nel WRC. Ma purtroppo non sarà così.

E poi c’è il problema Lappi. Bravo e veloce, aggressivo quando doveva e scudiero su richiesta (come si è visto al Rally di Turchia), il pilota finlandese rischia di restare a piedi. Vero è che il mercato è aperto e in fermento. Ma con un Costruttore in meno ci sono troppi piloti. Con Craig Breen sempre più vicino a Hyundai e Andreas Mikkelsen pieno di punti interrogativi, Esapekka Lappi potrebbe avere grandi problemi a trovare un sedile full time nel WRC 2020.

In ogni caso, Ogier e Lappi sono sotto contratto fino al 2020. Se è vero che solo Ogier può salvare Citroen Racing, è altrettanto vero che solo il ritiro di Citroen dal WRC può rendere libero Ogier. A meno che il sei volte campione del mondo rally non decida di ritirarsi, affondando la squadra. Tipo “muoia Sansone e tutti i filistei”.

Sebastien Ogier ammicca a Toyota e tiene d’occhio la Fiesta

Anche se tutto fosse andato per il verso giusto in Catalogna, le possibilità di rimanere in corsa per la settima corona mondiale erano davvero scarse. Vero è che con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma questa è l’unica certezza.

La speranza è stata prematuramente interrotta nel secondo giro della gara spagnola già al venerdì, quando Sebastien Ogier ha perso la possibilità di combattere a causa di un guasto al servosterzo della C3 WRC.

Citroen Racing ha nuovamente mostrato debolezze gravi e problemi meccanici con le sue due auto, debolezze e problemi che gli hanno fatto perdere anche il quinto posto di Esapekka Lappi (motore rotto). Un disastro? Poco ci manca.

Passano mesi e anni e il fastidio è sempre più forte, quel coltello da quella piaga non vuol venire via. Fastidio (quello di Citroen) che si moltiplica dopo l’uscita della signora Andrea Kaiser Ogier che con i social ha fortemente colpito l’immagine del team Citroen.

Sebbene il sei volte campione del WRC abbia riportato un po’ di gioia in Turchia vincendo la sua terza gara dell’anno, alla vigilia della fine del WRC 2020 la frustrazione è palpabile visto che la Casa francese non ce la fa a ritrovare il vecchio livello agonistico con questa C3 WRC.

Come era prevedibile, il tornado Tanak ha trovato questo vuoto e ha travolto le ambizioni e le speranze dei cugini d’Oltralpe, mettendo la parola fine alla dominazione francese, durata ben quindici anni. Il tutto mentre c’è ancora chi si continua a domandare se lo strapotere francese nei rally è davvero finito? Eppure gli basterebbe guardare verso est…

Mentre Ott Tanak lascerà la Toyota alla fine della stagione per unirsi alla Hyundai nel 2020, Radio Rally continua a sussurrare che questo sedile libero in Toyota potrebbe spettare a Sebastien Ogier, anche se pare che Tommi Makinen voglia creare nuovi campioni, più che riciclare i vecchi.

Ma al di là delle migliori intenzioni di Makinen, resta il fatto che Ogier, su una buona vettura, può fare ancora la differenza. È un cavallo di razza vincente e con i giapponesi potrebbe decidere di chiudere la sua carriera, che in ogni caso sarebbe destinata a chiudersi a fine 2020.

L’attuale giallo, non sarà né il primo né l’ultimo in una fase così calda del mercato piloti, è legato ad un interesse nascente che Toyota nutre nei riguardi di Elfyn Evans e ad una ovvia disponibilità del driver britannico. In questo caso, Ogier potrebbe ritornare alla Fiesta. O forse no. Caso da seguire …

WRC 2020: Tanak vicino a Hyundai e Ogier in Toyota?

Il pressante tam tam del mercato piloti vuole Ott Tanak in trasferimento a Hyundai. Radio Rally dà ormai per certa la notizia che vedrebbe l’estone andarsene con i coreani e, inevitabilmente, dopo i problemi che Ogier ha avuto in Spagna con la Citroen e dopo il tweet al veleno della moglie del sei volte campione del mondo rally, è subito uscita un’altra voce che sa tanto di speculazione, ma che potrebbe persino avere un senso.

Cominciamo col precisare che i problemi che ha avuto Ogier sono stati causati da un fornitore esterno e non sono così tanto imputabili alla squadra, come invece si vuol credere. Però, il tweet della moglie di Ogier resta e, col senno di poi, ha un senso: Sebastien Ogier ha un altro anno di contratto con Citroen, ma l’insoddisfazione potrebbe portarlo a sciogliere il contratto con le buone o con le cattive?

Da qui, rompere con Citroen, ad andare in Toyota ce ne corre. Ma è certo che se Tanak dovesse vincere il titolo di campione del mondo rally questo fine settimana in Spagna, tutti i nostri dubbi saranno presto dissipati. Altrimenti, è molto più plausibile che su queste vicende ricali il silenzio fino a dopo il Rally di Australia. Si vedrà…

WRC, Sebastien Ogier vuole rifarsi al Rally di Spagna

Una vera sfida, questo Rally impone agli equipaggi di passare da una superficie all’altra senza il tempo per adattarsi. Richiede anche che le vetture siano performanti sullo sterrato del primo giorno tanto quanto sull’asfalto dei due successivi, con i team tecnici che devono riuscire a passare da una configurazione all’altra in breve tempo. Vincitore delle ultime due edizioni, il Citroën Total World Rally Team, ha già dimostrato la sua abilità in questa gara, con un totale di undici vittorie in Catalogna, di cui cinque (2010, 2011, 2012, 2017 e 2018) da quando il tracciato ha adottato un fondo misto.

Con Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, vincitori per tre volte su questo tracciato (2013, 2014 e 2016), il team Citroën ha legittime ambizioni per questo weekend, anche se la seconda posizione in partenza venerdì non può essere considerata un vantaggio. Confortato dai recenti test effettuati a bordo della C3 WRC, il team affronta la gara determinato a cercare di invertire la tendenza in campionato.

“Mi piace gareggiare su diverse superfici, quindi amo molto questo rally e lo affronto con la ferma intenzione di fare punti. Per continuare a sperare, l’unica opzione che abbiamo è togliere punti a Ott. Vista la nostra posizione di partenza nella prima giornata, non sarà facile per noi, ma non voglio pormi più dubbi del necessario. Sono sicuro che su asfalto saremo più performanti. Le sensazioni alla conclusione dei test di questi ultimi tempi sono positive, ma solo il cronometro e il confronto con i nostri rivali ci permetterà di verificare se i progressi realizzati sono sufficienti”.

Esapekka Lappi e Janne Ferm, con un migliore ordine di partenza (7°) in caso di tempo clemente il primo giorno potrebbero mettere una seria ipoteca sul posto d’onore, ed essere alleati importanti per Sébastien e Julien. Esapekka infatti è ormai in totale sintonia con la C3 WRC su terra, come dimostra il secondo posto conquistato in Finlandia e in Turchia. Nelle crono su asfalto in programma, molto simili ai circuiti, potrà ricorrere a tutta la sua esperienza di kartman.

“Mi piace l’idea di un rally su fondo misto, anche se rappresenta una vera sfida, in particolare il sabato mattina, con il passaggio dalla terra all’asfalto senza transizione intermedia, dove devi riuscire a prendere immediatamente il ritmo sin dalla prima curva. Spero in un meteo asciutto il venerdì, in modo da trarre vantaggio dalla mia posizione di partenza, tanto più che oggi abbiamo dimostrato di essere a un buon livello su terra. Adoro le speciali su asfalto, sono fluide e a volte veloci e, se non piove, in generale restano abbastanza pulite. Sono proprio queste caratteristiche che mi ricordano i miei trascorsi in pista. Dovremmo essere più competitivi rispetto alle precedenti gare su asfalto, perché durante i test abbiamo sistemato alcuni aspetti, ma per sapere veramente a che punto siamo dovremo aspettare le prime crono”.

Per prepararsi al meglio, il team francese ha effettuato una sessione intensiva di quattro giorni di test in Catalogna, tre dei quali destinati esclusivamente a ottimizzare la competitività della C3 WRC su asfalto. Con le migliorie effettuate in questa occasione e l’impegno che lo caratterizza da sempre, il team avrà le carte in regola per tentare il tutto per tutto in campionato.

“Naturalmente questo appuntamento è di vitale importanza per noi se vogliamo rimanere in corsa per il titolo. E nonostante le nostre due vittorie all’attivo, abbiamo preparato questa prova con impegno, attenzione ai dettagli e grande motivazione. Abbiamo concentrato i nostri test su asfalto, realizzando notevoli progressi sui differenziali, la geometria e gli ammortizzatori, anche se solo la gara ci dirà se è stato sufficiente. Per lo sterrato, anche se possiamo fare ancora meglio, abbiamo dimostrato recentemente di essere migliorati su questa superficie, quindi faremo tesoro di questa solida base e cercheremo di ottimizzarla ulteriormente nel nostro lavoro di preparazione”.

WRC, Rally GB: Ott Tanak fa il pieno con gara e power stage

Kris Meeke chiarisce subito a tutti le sue intenzioni vincendo lo shakedown del Rally GB. Nella prova del WRC più vicina a casa sua, l’Ulsterman ha guidato la sua Toyota Yaris attraverso la sdrucciolevole prova di 4,90 chilometri su strada di ghiaia Gwydir con il miglior tempo, più di un secondo di distanza da un gruppo di cinque piloti racchiusi in tre decimi.

Meeke e l’eroe di casa Elfyn Evans, tornando dopo un’assenza di tre rally con un infortunio alla schiena, hanno siglato il tempo più veloce nel primo passaggio. Meeke ha fissato il tempo di riferimento nella sua seconda delle tre manche in quanto il grip era leggermente migliorato.

Evans, alla guida di una Ford Fiesta, e i compagni di squadra della Citroën C3 Esapekka Lappi e Sébastien Ogier hanno fatto segnare il secondo miglior tempo più veloce. Erano a 1″1 secondi dal benchmark di Meeke, mentre Teemu Suninen ha completato la top five con la sua Fiesta, un ulteriore decimo dietro.

Fuori dal gruppo di testa, Thierry Neuville era sesto, il belga a soli 1″4 dal ritmo di Meeke. Il leader del campionato Ott Tänak è sceso di 2″3 secondi all’ottavo posto del suo compagno di squadra. L’eroe di Hyundai, Craig Breen è il nono più veloce, nonostante abbia girato e bloccato la sua i20 a un tornante stretto all’inizio del suo primo passaggio.

Così lo shakedown del WRC

1.Kris MEEKEToyota Yaris2min 54.1sec
= 2.Esapekka LAPPICitroën C3+ 1.1sec
= 2.Elfyn EVANSFord Fiesta+ 1.1sec
= 2.Sébastien OGIERCitroën C3+ 1.1sec
5.Teemu SUNINENFord Fiesta+ 1,2 sec
6.Thierry NEUVILLEHyundai i20+ 1.4sec
7.Jari-Matti LATVALAToyota Yaris+ 1.9sec
8.Ott TANAKToyota Yaris+ 2.3sec
9.Craig BREENHyundai i20+ 2.7sec
10.Andreas MIKKELSENHyundai i20+ 3.1sec

Si riparte e la musica non cambia

L’Ulsterman ha concluso la PS1 di 3,58 chilometri con un vantaggio di 2″1 con la Toyota Yaris rispetto al belga Thierry Neuville, al volante della Hyundai i20. “È stato difficile. Era buio, scivoloso, difficile e in quelle condizioni sembrava ghiaccio”, ha dichiarato Meeke.

Dopo la cerimonia di inizio del tardo pomeriggio a Liverpool, il sipario per questo dodicesimo round del World Rally Championship ha quasi fornito una storia da favola per Petter Solberg. Il campione del mondo del 2003 e il quattro volte vincitore del GB, che ha gareggiato nel rally in cui annunciò il suo definitivo ritiro, è stato al comando della graduatoria per gran parte della serata nella sua categoria con Volkswagen Polo R5, prima di essere stracciato” da Meeke e Neuville.

Il quarantaquattrenne norvegese ha chiuso con un vantaggio di 3″3 secondi al terzo posto, 0″5 secondi in meno rispetto alla Citroën C3 del campione del mondo in carica Sébastien Ogier. Andreas Mikkelsen, alla guida dell’altra i20, ed Esapekka Lappi, con la seconda C3, hanno completato i primi sei.

È stato un inizio da incubo per il leader del campionato Ott Tanak, che era in dodicesima posizione dopo aver ceduto quasi 9″ al compagno di squadra Meeke. “Il motore si è fermato. Non avevo luci”, ha spiegato l’estone.

Kris Meeke cerca di vincere il Rally del Galles
Kris Meeke cerca di vincere il Rally del Galles

Classifica dopo PS1

1.5K. MEEKE2:47.4
2.11T. NEUVILLE2:49.5+2.1+2.1
3.55P. SOLBERG2:50.7+1.2+3.3
4.1S. OGIER2:51.2+0.5+3.8
5.89A. MIKKELSEN2:51.5+0.3+4.1
6.4E. LAPPI2:52.1+0.6+4.7
7.93M. EDWARDS2:52.8+0.7+5.4
8.10J. LATVALA2:53.1+0.3+5.7
9.21K. ROVANPERÄ2:53.2+0.1+5.8
10.45K. KAJETANOWICZ2:53.5+0.3+6.1
11.42C. BREEN2:55.6+2.1+8.2
12.7P. TIDEMAND2:55.7+0.1+8.3
13.8O. TÄNAK2:56.2+0.5+8.8
14.91N. GRYAZIN2:56.3+0.1+8.9
15.92T. KATSUTA2:56.3+8.9
16.51R. YATES2:56.5+0.2+9.1
17.23G. GREENSMITH2:56.7+0.2+9.3
18.43P. LOUBET2:57.2+0.5+9.8
19.53A. FOURMAUX2:57.5+0.3+10.1
20.3T. SUNINEN2:57.9+0.4+10.5
21.22M. OSTBERG2:58.6+0.7+11.2
22.33E. EVANS2:59.4+0.8+12.0
23.24J. KOPECKY2:59.5+0.1+12.1
24.25H. PADDON2:59.8+0.3+12.4
25.49M. BULACIA3:00.1+0.3+12.7
26.47F. ANDOLFI3:00.4+0.3+13.0
27.54O. SOLBERG3:01.1+0.7+13.7
28.56G. DE MEVIUS3:01.2+0.1+13.8
29.41B. GUERRA3:01.4+0.2+14.0
30.44O. VEIBY3:03.1+1.7+15.7

Venerdì guida Meeke, poi Ogier lo beffa

Meeke, che aveva guidato dopo il lancio della tenda di giovedì sera sul circuito automobilistico di Oulton Park, è stato il secondo più veloce in entrambe le prove speciali PS2 Elsi di 11,65 km e PS3 Penmachno di 16,19 chilometri con la Toyota Yaris, portando il suo vantaggio a 9″2.

La pioggia insistente e costante ha reso estremamente scivolose le piste di ghiaia nelle montagne di Snowdonia nel Galles del nord. L’eroe di casa Elfyn Evans è stato il più veloce sulla PS2 Elsi con la Ford Fiesta, fermando i cronometri di 0″5 su Meeke. Ott Tänak è venuto alla ribalta sulla PS3 Penmachno, il leader del campionato è stato più veloce di 1″6 del suo compagno di squadra, che non molla.

Il campione del mondo Sébastien Ogier è stato quello che più si è avvicinato al rivale Meeke nella classifica generale: il francese, sesto sulla PS2 Elsi, e terzo a sulla PS3 Penmachno. Aveva 0″3 su Tanak, che si riprende rapidamente dalla perdita di tempo della scorsa precedente.

Il promettente inizio di Evans riceve una battuta d’arresto quando scivola in una curva veloce a destra sulla PS3 Penmachno. Il gallese tocca e lascia la prova speciale per verificare un sospetto danno alla sospensione posteriore sinistra, dopo aver perso quasi 45″.

Elfyn Evans ha un probema alla vettura
Elfyn Evans ha un probema alla vettura

Dietro i primi tre, i successivi sei piloti sono racchiusi in 7″4. Thierry Neuville è quarto con la Hyundai i20, a 3″2 dal compagno di squadra Craig Breen, con Jari-Matti Latvala e Teemu Suninen alle calcagna, in sesta e settima posizione. Latvala, sulla Elsi, fa un lungo e lascia la parte posteriore della sua Yaris in un fossato.

Classifica dopo PS3

1.5K. MEEKE21:09.4
2.1S. OGIER21:18.6+9.2+9.2
3.8O. TÄNAK21:18.9+0.3+9.5
4.11T. NEUVILLE21:20.8+1.9+11.4
5.42C. BREEN21:24.0+3.2+14.6
6.10J. LATVALA21:24.9+0.9+15.5
7.3T. SUNINEN21:25.1+0.2+15.7
8.4E. LAPPI21:27.7+2.6+18.3
9.89A. MIKKELSEN21:28.2+0.5+18.8
10.21K. ROVANPERÄ21:51.2+23.0+41.8
11.23G. GREENSMITH21:58.6+7.4+49.2
12.33E. EVANS22:02.6+4.0+53.2
13.22M. OSTBERG22:02.9+0.3+53.5
14.25H. PADDON22:10.5+7.6+1:01.1
15.43P. LOUBET22:16.2+5.7+1:06.8
16.44O. VEIBY22:21.7+5.5+1:12.3
17.7P. TIDEMAND22:22.4+0.7+1:13.0
18.91N. GRYAZIN22:22.8+0.4+1:13.4
19.24J. KOPECKY22:32.8+10.0+1:23.4
20.55P. SOLBERG22:37.0+4.2+1:27.6
21.53A. FOURMAUX22:46.4+9.4+1:37.0
22.94T. CAVE22:46.9+0.5+1:37.5
23.92T. KATSUTA22:46.9+1:37.5
24.49M. BULACIA22:48.3+1.4+1:38.9
25.46A. HELLER22:51.9+3.6+1:42.5
26.95J. MCERLEAN22:58.2+6.3+1:48.8
27.41B. GUERRA22:59.0+0.8+1:49.6
28.47F. ANDOLFI23:01.5+2.5+1:52.1
29.56G. DE MEVIUS23:01.6+0.1+1:52.2
30.51R. YATES23:51.5+49.9+2:42.1

Anche sulle PS4 e PS5 Kris Meeke respinge gli attacchi dei suoi avversari. Il pilota Toyota Yaris non è riuscito a vincere nessuna delle quattro prove speciali, ma prestazioni costanti lo hanno tenuto lontano da Thierry Neuville per 6″0 al ritorno nel parco assistenza di Llandudno.

Meno di 10″ hanno coperto i primi sei, ma Meeke ha mantenuto il suo vantaggio nonostante si sia girato sulla PS Dyfnant. “È stato difficile per tutti”, ha detto Mekke. “Le PS erano fradice e siamo contenti di essere qui. Vediamo come si sviluppano le condizioni nel pomeriggio. Sembra che la pioggia sia finita, ma la strada sarà ancora fradicia e piena di fango”.

Neuville è salito dal quarto al secondo nella PS di chiusura Aberhirnant del mattino. Il tempo più veloce per Jari-Matti Latvala sulla PS Aberhirnant ha promosso il finlandese al terzo posto, nonostante sia scivolato in un fossato sulla PS Dyfnant e sia sopravvissuto a un altro errore nel test successivo.

Era 0″2 dietro Neuville e 0″3 secondi davanti al leader del campionato Ott Tanak, che ha ceduto pochi secondi dopo essere salito al secondo posto, quando è stato il più veloce sulla PS Dyfnant. L’estone ha apportato modifiche alla sua Yaris durante la mattinata e ha pianificato ulteriori miglioramenti durante il servizio. 

Sébastien Ogier era solo 2″3 secondi dietro Tanak, al quinto posto. Dopo aver flirtato con un fossato sulla PS Aberhirnant, il francese ha corso col parabrezza rotto sulla Citroën C3. Craig Breen era un decimo davanti a Latvala prima di Aberhirnant, ma il test è stato interrotto prima di iniziare, quando gli spettatori si sono rifiutati di obbedire alle istruzioni di sicurezza dei marescialli. 

L’irlandese ha ricevuto un tempo nozionale che lo tiene saldamente in contesa, 9″8 in vantaggio al sesto posto. Esapekka Lappi e Andreas Mikkelsen, con la i20, erano settimo e ottavo. Lappi si sentiva più a suo agio dopo aver ammorbidito la sospensione della C3. Teemu Suninen è uscito dai primi dai primi sei dopo aver fatto scivolare la sua Fiesta fuori strada a Dyfnant e aver dovuto fare retromarcia.

Elfyn Evans è tornato nella top ten dopo aver effettuato le riparazioni alla sospensione danneggiata della sua Fiesta e dopo aver quasi centrato una banca. Il gallese è stato il più veloce sulla PS Aberhirnant, ma quasi 45″ secondi alla lontano da Meeke. Insomma, alla deriva.

Classifica dopo PS5

1.5K. MEEKE38:03.1
2.11T. NEUVILLE38:09.1+6.0+6.0
3.10J. LATVALA38:09.3+0.2+6.2
4.8O. TÄNAK38:09.6+0.3+6.5
5.1S. OGIER38:11.9+2.3+8.8
6.42C. BREEN38:12.9+1.0+9.8
7.4E. LAPPI38:17.1+4.2+14.0
8.89A. MIKKELSEN38:23.3+6.2+20.2
9.3T. SUNINEN38:31.5+8.2+28.4
10.33E. EVANS38:47.6+16.1+44.5
11.21K. ROVANPERÄ39:18.6+31.0+1:15.5
12.22M. OSTBERG39:25.4+6.8+1:22.3
13.7P. TIDEMAND39:41.8+16.4+1:38.7
14.23G. GREENSMITH39:47.5+5.7+1:44.4
15.43P. LOUBET39:57.5+10.0+1:54.4
16.91N. GRYAZIN39:59.8+2.3+1:56.7
17.24J. KOPECKY40:12.9+13.1+2:09.8
18.55P. SOLBERG40:20.8+7.9+2:17.7
19.92T. KATSUTA40:25.2+4.4+2:22.1
20.94T. CAVE40:29.1+3.9+2:26.0
21.53A. FOURMAUX40:30.4+1.3+2:27.3
22.49M. BULACIA40:33.4+3.0+2:30.3
23.47F. ANDOLFI40:47.2+13.8+2:44.1
24.95J. MCERLEAN40:52.4+5.2+2:49.3
25.46A. HELLER40:52.8+0.4+2:49.7
26.41B. GUERRA40:53.3+0.5+2:50.2
27.56G. DE MEVIUS40:54.1+0.8+2:51.0
28.51R. YATES41:44.4+50.3+3:41.3
29.72J. SOLANS42:58.1+1:13.7+4:55.0
30.71T. KRISTENSSON42:58.5+0.4

Il francese era quinto a metà della PS Llandudno dopo una mattina fradicia di pioggia, ma quando il sole è uscito questo pomeriggio, il suo ritmo è salito di livello. Ha vinto la ripetizione di entrambe le prove speciali Elsi e Penmachno con la Citroen C3 WRC, prima di superare nella generale l’Ulsterman nella breve PS Slate Mountain.

“Sono felice ma è tutto più difficile di questa mattina. L’impugnatura è più alta ma ci sono solchi e dossi, quindi non è facile. È tutto diverso da come mi aspettassi e non mi sentivo completamente a mio agio”, ha spiegato Ogier. Meeke era terzo sulla Elsi e quarto sulla Penmachno con la Toyota Yaris WRC.

Ogier supera Thierry Neuville, che era in vantaggio di 4″2 sul terzo, ma perché Neuville fora (posteriore) sulla Hyundai i20 WRC sulla PS Elsi, ma è il secondo più veloce prima di stabilire il tempo di riferimento sulla Slate Mountain. “Non posso attaccare. Devo essere pulito per andare veloce e in queste condizioni devi spingere molto forte. Stiamo cercando di trovare la presa che ci manca, ma d’altra parte devo stare attento”, ha spiegato il belga.

Il leader del campionato Ott Tanak è arrivato quarto con la Yaris WRC. L’estone è tra i numerosi piloti che si lamentano della visibilità, a causa del fango sul parabrezza. Jari-Matti Latvala scivola dal terzo al quinto posto, sulla PS Elsi, dopo una foratura posteriore sinistra sulla sua Yaris.

Peggio ancora sulla PS Penmachno, quando il finlandese quasi fa la fine di Elfyn Evans al primo passaggio del venerdì mattina (nello stesso identico punto). La sua macchina si è fermata su un fianco contro un albero. Sia Latvala sia il copilota Miikka Anttila sono usciti illesi, ma da quel momento sono scattati i tempi imposti. Esapekka Lappi è rimasto ferito in un incidente sulla PS Elsi. Si è ritirato perché non aveva alcuna altra possibilità.

Classifica dopo PS8

1.5K. MEEKE57:38.0
2.1S. OGIER57:39.5+1.5+1.5
3.11T. NEUVILLE57:42.2+2.7+4.2
4.8O. TÄNAK57:44.9+2.7+6.9
5.42C. BREEN57:55.6+10.7+17.6
6.89A. MIKKELSEN57:57.7+2.1+19.7
7.3T. SUNINEN58:07.1+9.4+29.1
8.33E. EVANS58:25.5+18.4+47.5
9.21K. ROVANPERÄ59:28.9+1:03.4+1:50.9
10.23G. GREENSMITH59:58.3+29.4+2:20.3
11.7P. TIDEMAND1:00:00.9+2.6+2:22.9
12.43P. LOUBET1:00:23.5+22.6+2:45.5
13.91N. GRYAZIN1:00:30.8+7.3+2:52.8
14.24J. KOPECKY1:00:34.4+3.6+2:56.4
15.55P. SOLBERG1:00:52.9+18.5+3:14.9
16.53A. FOURMAUX1:00:55.7+2.8+3:17.7
17.94T. CAVE1:01:03.4+7.7+3:25.4
18.49M. BULACIA1:01:06.2+2.8+3:28.2
19.92T. KATSUTA1:01:09.8+3.6+3:31.8
20.47F. ANDOLFI1:01:23.3+13.5+3:45.3
21.46A. HELLER1:01:28.2+4.9+3:50.2
22.41B. GUERRA1:01:30.0+1.8+3:52.0
23.56G. DE MEVIUS1:01:53.0+23.0+4:15.0
24.51R. YATES1:03:06.9+1:13.9+5:28.9
25.71T. KRISTENSSON1:04:20.4+1:13.5+6:42.4
26.72J. SOLANS1:04:24.1+3.7+6:46.1
27.50P. NOBRE1:05:06.0+41.9+7:28.0
28.77S. JOHNSTON1:06:16.9+1:10.9+8:38.9
29.75T. WILLIAMS1:06:31.7+14.8+8:53.7
30.100R. BELL1:07:18.9+47.2+9:40.9

A fine giornata del venerdì, Ott Tanak balza al comando della gara inglese ai danni del compagno di squadra Kris Meeke. Il leader del WRC ha retrocesso il suo compagno di squadra nel buio della PS Aberhirnant per ritrovarsi con un vantaggio di 3″4 nella tappa della maratona di sabato.

“È stato piuttosto stressante”, ha detto alla fine dell’ultimo test Tanak. “Nella prova precedente abbiamo avuto problemi con i fari, i cavi erano danneggiati, quindi abbiamo avuto molto lavoro da fare sulla sezione di collegamento prima di quella finale. Fortunatamente avevamo delle luci con noi”, ha detto l’estone, che ha vinto entrambe le prove.

Thierry Neuville, il terzo pilota nella corsa al titolo, è arrivato quarto con la Hyundai i20, 4″8 dietro Meeke. Il belga non ha avuto grossi problemi, ma una scelta errata di pneumatici gli è costata secondi preziosi venerdì pomeriggio. I compagni di squadra Andreas Mikkelsen e Craig Breen hanno completato i primi sei, a mezzo minuto dal comando.

I compagni di squadra della Ford, Teemu Suninen, Elfyn Evans e Pontus Tidemand erano settimo, ottavo e nono. Suninen ha perso tempo in un fosso, mentre Evans ha lasciato cadere quasi 45″. A fine giornata, il leader della WRC 2 Pro Jan Kopecký ha completato la top ten a cui mancavano Jari-Matti Latvala ed Esapekka Lappi, ritirati per incidenti.

Sebastien Ogier al Rally del Galles 2019
Sebastien Ogier al Rally del Galles 2019

Classifica dopo PS10

1.8O. TÄNAK1:14:30.8
2.1S. OGIER1:14:34.2+3.4+3.4
3.5K. MEEKE1:14:34.4+0.2+3.6
4.11T. NEUVILLE1:14:39.2+4.8+8.4
5.89A. MIKKELSEN1:14:56.5+17.3+25.7
6.42C. BREEN1:15:04.3+7.8+33.5
7.3T. SUNINEN1:15:08.2+3.9+37.4
8.33E. EVANS1:15:22.6+14.4+51.8
9.7P. TIDEMAND1:17:27.4+2:04.8+2:56.6
10.24J. KOPECKY1:18:31.9+1:04.5+4:01.1
11.21K. ROVANPERÄ1:18:39.4+7.5+4:08.6
12.43P. LOUBET1:18:42.7+3.3+4:11.9
13.91N. GRYAZIN1:18:47.0+4.3+4:16.2
14.55P. SOLBERG1:19:18.4+31.4+4:47.6
15.94T. CAVE1:19:21.4+3.0+4:50.6
16.53A. FOURMAUX1:19:21.8+0.4+4:51.0
17.49M. BULACIA1:19:45.7+23.9+5:14.9
18.92T. KATSUTA1:20:24.3+38.6+5:53.5
19.46A. HELLER1:20:25.6+1.3+5:54.8
20.47F. ANDOLFI1:20:37.6+12.0+6:06.8
21.41B. GUERRA1:20:42.3+4.7+6:11.5
22.51R. YATES1:22:31.2+1:48.9+8:00.4
23.23G. GREENSMITH1:22:35.7+4.5+8:04.9
24.72J. SOLANS1:24:03.7+1:28.0+9:32.9
25.71T. KRISTENSSON1:24:20.0+16.3+9:49.2
26.50P. NOBRE1:26:13.3+1:53.3+11:42.5
27.77S. JOHNSTON1:26:55.7+42.4+12:24.9
28.75T. WILLIAMS1:27:33.4+37.7+13:02.6
29.96P. DEJEAN1:27:59.6+26.2+13:28.8
30.97E. BOLAND1:28:14.8+15.2+13:44.0

Tanak prende il largo, Evans in gran forma

Sulla PS11 del sabato, Elfyn Evans vince con un ritmo straordinario. Evans, che è cresciuto a una manciata di chilometri dalla PS Dyfi di 25,86 chilometri, ha deliziato i suoi fan segnando il tempo più veloce con la Fiesta all’inizio di una giornata in cui il pilota M-Sport sperava di recuperare il tempo perso ieri.

“Dobbiamo solo concentrarci prova per prova e fare il meglio che possiamo. Sembra tutto uguale stamattina, ma in realtà è abbastanza mutevole”, ha spiegato Evans, che rimane ottavo ma a meno di 1″3 secondi dal compagno di squadra Teemu Suninen, che era più lento di 13″ dopo l’inizio della giornata.

Il leader del rally Ott Tanak è stato il secondo più veloce, 1″9 secondi più lento di Evans, ma ha aumentato il suo vantaggio a 5″8 rispetto a Sébastien Ogier. “In genere la presa era abbastanza buona. Non siamo riusciti ad andare al limite, ma l’auto si sente”, ha detto il pilota della Toyota Yaris.

Ogier crede che avrebbe potuto fare di più con la Citroen C3. Tuttavia, ha allungato il divario rispetto all’ex leader Kris Meeke a 2″8 secondi mentre l’Ulsterman scivolava nelle grinfie di Thierry Neuville. “Probabilmente non sono stato attento. Dobbiamo provare di tutto, Thierry sta guidando una Hyundai e vogliamo finire davanti, quindi abbiamo del lavoro da fare”, ha dichiarato Meeke, che era solo il settimo più veloce.

Meeke e Neuville, che era terzo, erano in parità per il terzo posto assoluto, anche se il belga non era completamente soddisfatto della sua prestazione. “Ho faticato all’inizio ed ero troppo attento nella prima parte della prova. È stata una lunga giornata ieri e una breve notte, ma avrei potuto fare di meglio”, ha detto.

Mentre l’estone è stato costretto a lavorare sodo per ogni decimo di secondo attraverso le fangose ​​foreste del Galles centrale, su cui si sviluppavano le PS12 e PS13, l’eroe di casa Elfyn Evans era davvero in forma e rivendicava il suo diritto a sentirsi “padrone di casa”.

Tanak è stato il secondo più veloce sulla PS Dyfi e sulla PS Myherin prima di chiudere il giro con il quinto tempo sulla PS Sweet Lamb Hafren con cui ha allungato il vantaggio notturno di 3″4. Ogier ha trattenuto Thierry Neuville, il terzo pilota nella lotta per il titolo del 2019.

Il pilota della Citroën C3 si dirige verso la zona di montaggio degli pneumatici a Newtown con un vantaggio di 2″2 sul pilota belga, nonostante una guida irregolare sulla PS Sweet Lamb Hafren. “Abbiamo avuto un grande momento nel mezzo della prova, in cui non ho capito una nota di Julien (Ingrassia, ndr). Ho perso concentrazione perché poco prima abbiamo avuto un incidente e ho pensato che avessimo un ammortizzatore rotto. La macchina è a posto”, ha detto Ogier.

Nonostante un piccolo errore sulla Sweet Lamb, Neuville si allontana dalla Yaris di Kris Meeke. Il divario sale a 4″4 secondi, poiché l’Ulsterman non riesce a riprodurre il ritmo che gli permette di guidare la gara venerdì. “L’auto sembra un po’ diversa, un po’ più pigra, ma non possiamo fare nulla”, ha detto Meeke.

Andreas Mikkelsen ha mantenuto la quinta posizione sia contro il compagno di squadra Craig Breen che contro Teemu Suninen. Breen è ha perso quasi 5′, un’eternità, dopo una spettacolare Myherin. Peccato abbia perso tempo a Sweet Lamb Hafren, lottando con la visibilità e il parabrezza rotto”. Poi, l’irlandese ha ammesso che è stata colpa di un ritmo troppo ottimista.

Suninen è precipitato di 1′ in classifica nella PS finale dopo essere scivolato ad inizio PS forando la posteriore sinistra della Fiesta WRC. Evans è uscito sesto da entrambe le PS, chiudendo a 4″6 da Mikkelsen, dopo aver vinto tutte e tre le PS. Il gallese è arrivato a Newtown a soli 24″ di distacco contro i 48″. Pontus Tidemand era ottavo davanti a Kalle Rovanpera, leader del WRC 2 Pro. Il finlandese ha riguadagnato il comando della categoria di supporto dopo che Jan Kopecký si è fermato per cambiare una foratura sulla sua Skoda Fabia a Myherin.

Classifica dopo PS13

1.8O. TÄNAK1:57:09.7
2.1S. OGIER1:57:16.7+7.0+7.0
3.11T. NEUVILLE1:57:18.9+2.2+9.2
4.5K. MEEKE1:57:23.3+4.4+13.6
5.89A. MIKKELSEN1:57:43.1+19.8+33.4
6.33E. EVANS1:57:47.7+4.6+38.0
7.3T. SUNINEN1:59:16.9+1:29.2+2:07.2
8.7P. TIDEMAND2:00:51.1+1:34.2+3:41.4
9.42C. BREEN2:03:23.7+2:32.6+6:14.0
10.21K. ROVANPERÄ2:04:06.3+42.6+6:56.6
11.91N. GRYAZIN2:04:41.3+35.0+7:31.6
12.43P. LOUBET2:04:47.2+5.9+7:37.5
13.55P. SOLBERG2:04:48.7+1.5+7:39.0
14.94T. CAVE2:04:49.6+0.9+7:39.9
15.53A. FOURMAUX2:05:55.8+1:06.2+8:46.1
16.24J. KOPECKY2:06:24.6+28.8+9:14.9
17.92T. KATSUTA2:06:24.9+0.3+9:15.2
18.49M. BULACIA2:06:39.4+14.5+9:29.7
19.47F. ANDOLFI2:07:00.9+21.5+9:51.2
20.46A. HELLER2:07:11.7+10.8+10:02.0
21.41B. GUERRA2:07:33.7+22.0+10:24.0
22.51R. YATES2:09:11.9+1:38.2+12:02.2
23.72J. SOLANS2:13:55.4+4:43.5+16:45.7
24.50P. NOBRE2:16:17.8+2:22.4+19:08.1
25.71T. KRISTENSSON2:17:23.2+1:05.4+20:13.5
26.77S. JOHNSTON2:18:25.7+1:02.5+21:16.0
27.97E. BOLAND2:18:59.5+33.8+21:49.8
28.78F. ZALDIVAR2:22:04.3+3:04.8+24:54.6
29.23G. GREENSMITH2:22:21.8+17.5+25:12.1
30.56G. DE MEVIUS2:22:51.4+29.6+25:41.7

E alla fine, il Day 2 del Rally GB si chiude come era iniziata, nel segno di un Ott Tanak in fuga. La lotta per la vittoria attraverso le foreste umide, fangose ​​e nebbiose del Galles centrale ha fatto eco alla battaglia per la corona iridata tra il “solito” trio.

Il leader del campionato ha vinto solo una delle sette PS di 151,24 chilometri, quasi la metà della distanza totale competitiva del rally. Ma la sua costanza gli ha permesso di aumentare il vantaggio di 3″4 durante una notte in cui Neuville è emerso come il suo principale sfidante al secondo posto.

L’unico problema per l’estone è arrivato quando il paraurti posteriore è stato strappato dalla Toyota Yaris, rendendo quasi impossibile per Tanak ascoltare le note del copilota Martin Järveoja. Neuville ha vinto due prove e ha concesso solo 2″6 a Tanak durante la giornata.

Sébastien Ogier è rimasto secondo durante la mattinata. Il francese non riusciva a respingere Neuville e ha chiuso a 6″3 passando al terzo posto. Kris Meeke, che ha guidato la gara praticamente per tutto il venerdì, ha iniziato a 3″6 dal vertice e ha terminato 26″5 dietro al compagno di squadra Tanak, ma in una posizione di vitale importanza per la sfida al titolo Costruttori di Toyota Gazoo Racing.

Andreas Mikkelsen ha vinto una PS per mantenere la quinta posizione. Il norvegese è stato pressato forte da Elfyn Evans, che ha vinto tutte e tre le prove del mattino. Il gallese è stato meno dominante nel pomeriggio ma la sera era solo a 4″5 di distacco.

Il compagno di squadra Teemu Suninen era a più di 2′, dopo essersi schiantato fuori strada e aver forato una gomma. Perdere lo splitter anteriore della Fiesta ha appesantito il carico aerodinamico. Pontus Tidemand, Craig Breen e il leader della WRC 2 Pro, Kalle Rovanpera, hanno completato la classifica.

Breen ha perso 5′ dopo un’uscita spettacolare: l’irlandese ha dato la colpa alle “note dal passo troppo ottimista” e ha lottato per il resto della giornata con il parabrezza rotto, che ha ostacolato la visibilità. Il finale di domenica ritorna nel nord del Galles.

Due anelli di due PS forestali e una prova d’asfalto intorno al promontorio roccioso del Great Orme ai margini della città ospitante di Llandudno. Complessivamente 38,42 chilometri e l’ultima Power Stage con i punti bonus per i cinque piloti più veloci.

Otto Volante controlla e vince (di nuovo)

Nel Day 3, domenica 6 ottobre 2019, Otto Volante, al secolo Ott Tanak, ha difeso il suo vantaggio con una buona strategia difensiva e ha vinto il Rally GB. L’estone ha frantumato qualsiasi speranza di Neuville, secondo, potesse nutrire di chiudere il deficit notturno di 11″0 vincendo la PS Alwen da 10,41 chilometri.

La prova su asfalto attorno al promontorio promontorio è stata annullata per motivi di sicurezza. Le condizioni del mare mosso hanno impedito agli organizzatori di schierare i sommozzatori e le loro barche vicino alle scogliere. “Mi sto solo concentrando per concludere la manifestazione. Certo, dobbiamo tenere il passo, ma la sensazione è buona, quindi mi sento sicuro”, ha detto Tanak.

Neuville è arrivato secondo in entrambe le PS, estendendo il suo vantaggio su Sébastien Ogier a 13″3. Il pilota Citroen Sport sembrava aver accettato il fatto che il terzo posto fosse il migliore piazzamento che potesse ottenere. “Proviamo a finire il più velocemente possibile, ma al momento il ritmo non è eccezionale”, ha detto il francese.

L’attenzione, durante queste ultime fasi del rally, era rivolta alla battaglia per il quinto posto tra Elfyn Evans e Andreas Mikkelsen, che si ritrovano a soli 4″5 di distacco. Evans ha segnato un terzo tempo sulla PS Alwen. Ha poi vinto la PS Brenig, 4″6 secondi più veloce della i20 del norvegese, rallentando la corsa al titolo Costruttori da parte di Hyundai contro Toyota Gazoo Racing.

Con la cancellazione della Great Orme, un secondo passaggio attraverso le PS Alwen e Brenig è ciò che resta in vista della cerimonia di arrivo del pomeriggio a Llandudno. Come avevamo pronosticato, alla fine del giro di prove, Ott Tanak si avvicina ancor di più al titolo, vincendo la quinta gara dell’anno.

Con la Toyota Yaris WRC, l’estone ha vinto il Wales Rally GB per 10″9 aumentando il suo vantaggio in campionato a 28 punti, con un massimo di 60 disponibili negli ultimi due round. Il belga Thierry Neuville e la Hyundai i20 sono arrivati secondi con il campione in carica Sébastien Ogier terzo sulla Citroen C3 WRC in ritardo di altri 12″9.

Le speranze del francese di un settimo titolo consecutivo ora sembrano sempre più remote. Tanak ha anche vinto la TV Wolf Power Stage in diretta facendo il pieno dei cinque punti bonus. Ogier e il compagno di squadra Esapekka Lappi si sono piazzati secondi e terzi, raccogliendo rispettivamente quattro e tre punti, con Elfyn Evans che ne ha conquistati due. Neuville ha preso il punto finale.

Classifica assolta Rally GB

1.8O. TÄNAK3:00:58.0
2.11T. NEUVILLE3:01:08.9+10.9+10.9
3.1S. OGIER3:01:21.8+12.9+23.8
4.5K. MEEKE3:01:33.6+11.8+35.6
5.33E. EVANS3:01:46.6+13.0+48.6
6.89A. MIKKELSEN3:01:56.2+9.6+58.2
7.7P. TIDEMAND3:06:21.8+4:25.6+5:23.8
8.42C. BREEN3:10:23.0+4:01.2+9:25.0
9.21K. ROVANPERÄ3:11:49.1+1:26.1+10:51.1
10.55P. SOLBERG3:12:34.1+45.0+11:36.1
11.94T. CAVE3:12:48.8+14.7+11:50.8
12.43P. LOUBET3:12:52.9+4.1+11:54.9
13.91N. GRYAZIN3:12:58.0+5.1+12:00.0
14.92T. KATSUTA3:15:10.6+2:12.6+14:12.6
15.53A. FOURMAUX3:15:24.7+14.1+14:26.7
16.49M. BULACIA3:15:43.0+18.3+14:45.0
17.47F. ANDOLFI3:16:27.0+44.0+15:29.0
18.24J. KOPECKY3:16:36.1+9.1+15:38.1
19.46A. HELLER3:16:59.2+23.1+16:01.2
20.41B. GUERRA3:17:23.1+23.9+16:25.1
21.72J. SOLANS3:30:05.0+12:41.9+29:07.0
22.50P. NOBRE3:31:16.5+1:11.5+30:18.5
23.71T. KRISTENSSON3:32:56.7+1:40.2+31:58.7
24.56G. DE MEVIUS3:33:26.2+29.5+32:28.2
25.51R. YATES3:33:56.5+30.3+32:58.5
26.77S. JOHNSTON3:35:16.9+1:20.4+34:18.9
27.4E. LAPPI3:36:51.7+1:34.8+35:53.7
28.102J. CORNWELL3:42:35.2+5:43.5+41:37.2
29.97E. BOLAND3:44:02.0+1:26.8+43:04.0
30.76E. OLDRATI3:50:41.7+6:39.7+49:43.7

Citroen Sport pronta ad attaccare al Rally di Gran Bretagna

Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, che hanno siglato il record di vittorie in Gran Bretagna con cinque successi (2013, 2014, 2015, 2016 e 2018), contro i quattro di Hannu Mikkola e Petter Solberg, hanno un feeling particolare con questo rally. Una prova che a fine 2008 ha visto il loro debutto al volante di una WRC, una C4 per l’esattezza, dopo essere stati consacrati campioni del mondo Junior sulla C2 Super 1600. Già allora avevano lasciato il segno in questa gara, conquistando il primo scratch nella Speciale di apertura e rimanendo in testa fino alla PS5.

Animati dalla stessa energia, in questa edizione 2019, cercheranno di replicare a bordo della C3 WRC. Per una volta, su queste piste fangose che diventano sempre più scivolose e perdono grip a ogni passaggio, la loro seconda posizione di partenza non dovrebbe rivelarsi penalizzante ed è loro ferma intenzione sfruttare al meglio la situazione per ridurre la distanza in classifica dall’attuale leader del campionato.

“L’obiettivo in Gran Bretagna sarà consolidare il trend positivo dimostrato in Turchia e mettere la massima pressione su Ott. In questo rally ho sempre avuto buoni risultati. Quindi conto di poter dire la mia, tanto più che l’ordine di partenza non è penalizzante per chi parte prima. Il segreto è saper interpretare bene i cambi di aderenza, affrontare al meglio le condizioni spesso difficili e i tratti con scarso grip. Se inizialmente ho avuto bisogno di tempo per imparare a gestire questa gara particolare, è un appuntamento che mi piace”, dice Seb Ogier.

Su questo terreno, che ha visto i successi di diversi loro connazionali, Esapekka Lappi e Janne Ferm hanno dimostrato fin da subito la loro propensione per i tracciati veloci delle foreste gallesi, con la vittoria nel WRC2 del 2016, alla loro prima partecipazione. I finlandesi hanno fatto ancora meglio la stagione scorsa, con un terzo posto e due migliori tempi, a dimostrazione della loro predilezione per questo fondo. Legittime quindi le speranze riposte nella gara di quest’anno, a cui si aggiunge il grande feeling con la C3 WRC su terra, confermato dalle eccellenti prestazioni in Finlandia e Turchia.

Anche se l’ottava posizione in partenza potrebbe rivelarsi non ideale in caso di pioggia, Esapekka e Janne sono molto determinati a consolidare il loro trend positivo. Il Citroën Total World Rally Team ha effettuato tre giorni di test in Gran Bretagna per migliorare l’adattamento della C3 WRC alle specificità locali. Il tradizionale shakedown del giovedì permetterà inoltre, come sempre, di affinare gli ultimi dettagli.

“Questo rally è una prova molto particolare, per il buio, la nebbia, le intemperie, tutti elementi che lo rendono una vera e propria sfida. Occorre coraggio, perché si viaggia veloci. Un fattore chiave sarà quello di avere un’auto non troppo sensibile ai cambi di grip, che qui si susseguono in continuazione. Abbiamo lavorato bene nei test, anche su asciutto. Con il nostro ordine di partenza la pioggia sarà un elemento a nostro svantaggio. In Turchia avevo un buon feeling con la mia C3 WRC quando poi, purtroppo, nella lunga speciale di venerdì si è messo a piovere.”, sono le parole di Esapekka Lappi.

WRC, Rally di Turchia: doppietta Citroen, bravi Ogier e Lappi

Alla faccia della scaramanzia, Sebastien Ogier si aggiudica il Rally di Turchia sulla PS17. Il francese ha chiuso con 34″7 secondi di vantaggio su Esapekka Lappi (rallentato da un probabile ordine di scuderia), dopo oltre 300 chilometri di PS su strade rocciose e in montagna che gli consegnano la sua prima vittoria da marzo.

Il finlandese Lappi è sopravvissuto ad un errore nella penultima PS per finire a 29″8 dalla Hyundai i20 di Andreas Mikkelsen. Mikkelsen e il quinto posto di Dani Sordo hanno aiutato Hyundai Motorsport ad aumentare il proprio vantaggio sulla Toyota Gazoo Racing nella classifica dei costruttori.

Tanak ha beffato tutti e ha vinto la Power Stage in diretta TV: cinque punti bonus in una Toyota Yaris. Thierry Neuville ha portato la sua i20 al secondo posto (4 punti), mentre Ogier ne ha segnati 3 punti. Jari-Matti Latvala e Teemu Suninen hanno preso rispettivamente 2 e 1 punto. Ma vediamo come sono stati questi tre giorni di Rally di Turchia prova per prova.

Thierry Neuville e Andreas Mikkelsen cominciano bene

Thierry Neuville e Andreas Mikkelsen hanno spartito il bottino del giovedì sera sulla PS1 del Rally di Turchia sulle strade di Marmaris, una pittoresca zona marittima con una prova speciale su asfalto piena di rotonde, curve a gomito e un salto. Mikkelsen ha stabilito il tempo di riferimento con la sua i20 dopo aver superato il primo leader Pontus Tidemand. Il norvegese è rimasto in scia per la vittoria fino a quando Neuville ha fermato il cronometro sullo stesso decimo di Mikkelsen.

Nonostante il ritmo, Mikkelsen non è completamente soddisfatto. “Non è stata una grande prova per me, ma è tutto ok. Avrei potuto essere più veloce in alcuni punti, ma il rally puoi perderlo ovunque. Domani abbiamo una lunga giornata ed è qui che inizia la gara”, spiega a fine prova.

Il suo collega belga è rilassato e sorridente alla fine della PS1. “Sono su una combinazione di pneumatici a mescola mista. Mi aspettavo di perdere tempo, ma ho spinto molto e ho fatto un buon test”, dice Neuville. Migliaia di fan sono assiepati e gustano lo spettacolo pirotecnico davanti che si scatena sui 2 chilometri di questa undicesima prova del Campionato del Mondo Rally.

Alla fine Tidemand è terzo con la sua Ford Fiesta, a 1″6 dalle Hyundai. Sébastien Ogier è a 0″3 dal vincitore dello shakedown di questa mattina Kris Meeke, sulla Toyota Yaris. Esapekka Lappi ha completato i primi sei. Tredicesimo tempo per Fabio Andolfi,

Si comincia venerdì 13 a fare sul serio con una tappa estenuante che contiene più della metà dei chilometri totali dell’evento. Gli equipaggi affrontano due giri di tre prove identici, tra cui i 38,15 chilometri di Cetibeli, la PS più lunga del fine settimana.

Foto di gruppo al Rally di Turchia
Foto di gruppo al Rally di Turchia

Classifiche dopo PS1

1.89A. MIKKELSEN2:02.6
2.11T. NEUVILLE2:02.6
3.7P. TIDEMAND2:04.2+1.6+1.6
4.1S. OGIER2:04.3+0.1+1.7
5.5K. MEEKE2:04.6+0.3+2.0
6.4E. LAPPI2:06.5+1.9+3.9
7.8O. TÄNAK2:06.8+0.3+4.2
8.21K. ROVANPERÄ2:06.9+0.1+4.3
9.10J. LATVALA2:07.2+0.3+4.6
10.6D. SORDO2:07.5+0.3+4.9
11.3T. SUNINEN2:07.8+0.3+5.2
12.41K. KAJETANOWICZ2:08.2+0.4+5.6
13.42F. ANDOLFI2:09.0+0.8+6.4
14.23J. KOPECKY2:09.4+0.4+6.8
15.22G. GREENSMITH2:10.3+0.9+7.7
16.49M. BOSTANCI2:11.5+1.2+8.9
17.51G. GILL2:12.1+0.6+9.5
18.43H. SOLBERG2:12.4+0.3+9.8
19.48B. CUKUROVA2:12.9+0.5+10.3
20.50D. FAHRI2:14.2+1.3+11.6
21.44M. BULACIA2:16.6+2.4+14.0
22.45P. NOBRE2:19.1+2.5+16.5
23.52B. BANAZ2:19.5+0.4+16.9
24.53B. MANYERA2:19.8+0.3+17.2
25.47D. SALVI2:27.8+8.0+25.2
26.46PEDRO2:39.4+11.6+36.8
27.72F. ARENGI BENTIVOGLIO2:48.4+9.0+45.8
28.74C. COVI3:33.5+45.1+1:30.9

Sulla PS2 di venerdì 13 settembre, è Jari-Matti Latvala balza al comando con un colpo da maestro. Il finlandese sale dalla nona posizione, dopo la PS1 della sera prima, che ha alzato il sipario nelle strade di Marmaris. Latvala balza al comando per 1″1 su Andreas Mikkelsen, ma ammette che quel ritmo ha sorpreso anche lui.

“Non me l’aspettavo, sono davvero sorpreso di come sono andato. Pensavamo di averla presa lentamente per via delle pietre…”, conferma Latvala. I finlandesi hanno prenotato i primi tre del podio momentaneo con Teemu Suninen che si è classificato terzo, davanti a Mikkelsen a 0″4 dietro Lappi, che è stato anche sorpreso dal suo tempo.

“Brutto a dirsi ma ho guidato male, il tempo sta migliorando. Ho gomme troppo morbide e non posso fidarmi della parte anteriore della vettura. Dobbiamo rendere la macchina un po’ più rigida e poi andrà bene”, afferma il pilota Citroen. Suninen segna i migliori tempi intermedi con la sua Ford Fiesta, ma l’essersi girato a metà prova in una curva lenta gli costa secondi preziosi.

Il leader del campionato Ott Tanak è quinto, a 0″3 dal compagno di squadra Kris Meeke, la cui concentrazione viene disturbata da una foratura. “È difficile, è lento e senza presa. All’inizio il ritmo non era eccezionale, ma era migliorato. Abbiamo fatto tutto il possibile”, ha detto Tanak, che è il primo nell’ordine di partenza.

Non perde tempo ma le pietre provocano forature per Sebastien Ogier, Dani Sordo e Pontus Tidemand. Sebbene Ogier perda solo 10″ con la C3, Sordo e Tidemand lasciano per strada 50″.

La Hyundai i20 WRC di Andreas Mikkelsen
La Hyundai i20 WRC di Andreas Mikkelsen

La zampata di Esapekka Lappi dopo la PS4

Alla fine della PS4, che chiude il primo loop di tre prove speciali del venerdì, però al comando si ritrova Esapekka Lappi. Il pilota Citroen ha sfoderato una prestazione eccezionale, in particolare sui 38,15 chilometri della PS Cetibeli. Poi ha portato il suo vantaggio sulla Hyundai i20 di Andreas Mikkelsen a 9″0 nella successiva PS Ula.

Lappi ha beneficiato di strade più pulite e una migliore presa grazie alla sua posizione nell’ordine di partenza e si è allontanato dal rivale norvegese, che ha avuto problemi di trazione sulla PS Ula. “Siamo rimasti fuori dai guai e non abbiamo avuto grandi patemi. L’auto ha funzionato bene. Nell’ultima PS ero un po’ troppo lento, ma meglio essere sicuri”, dice Lappi.

Mikkelsen è secondo per tutta la mattinata sulle prove rocciose e scassamacchine delle montagne, ma il norvegese ha sbagliato la scelta degli pneumatici sulla PS Ula. “Ero in piena attività, ma avrei dovuto usare le medie nell’ultima prova. È stata una buona prova”, ha detto il norvegese.

Jari-Matti Latvala è riuscito a vincere due PS con la sua Toyota Yaris, rimanendo terzo, 4″0 dietro Mikkelsen. “Sono stato troppo attento. Mi aspettavo tante rocce e volevo essere sicuro di arrivare in fondo. Mi sono arrabbiato con me stesso nella PS dopo, per aver perso tempo, ma almeno ci siamo risparmiati le gomme per dare una spinta nel prossimo test”, spiega.

Il campione del mondo Sébastien Ogier è risalito al quarto posto, 2″1 dietro Latvala e ad 1″5 da Teemu Suninen. Il leader del campionato Ott Tanak ha completato i primi sei assoluti con la sua Yaris, a 21″6 dal vertice, lottando con l’aderenza della vettura. Unico pilota a non prendere due ruote di scorta.

“Credo che abbiamo fatto la migliore scelta di pneumatici. Non era così rischioso da dover portare un pezzo di ricambio in più. Eravamo noi ad aprire la strada. Le condizioni non erano ancora brutte, ma nel secondo loop di prove sarà terribile”, ha detto l’estone.

Thierry Neuville è settimo, frustrato per la sua “pessima mattinata”. Il belga si è lamentato del fatto che la sua i20 non si è mostrata collaborativa quando ha provato a spingere più forte, concludendo la mattinata con il secondo tempo più veloce a Ula. Kris Meeke, Dani Sordo e Pontus Tidemand hanno completato la classifica.

Classifiche dopo PS4

1.4E. LAPPI1:00:52.8
2.89A. MIKKELSEN1:01:01.8+9.0+9.0
3.10J. LATVALA1:01:05.8+4.0+13.0
4.1S. OGIER1:01:07.9+2.1+15.1
5.3T. SUNINEN1:01:09.4+1.5+16.6
6.8O. TÄNAK1:01:14.4+5.0+21.6
7.11T. NEUVILLE1:01:23.0+8.6+30.2
8.5K. MEEKE1:01:24.1+1.1+31.3
9.6D. SORDO1:01:48.7+24.6+55.9
10.7P. TIDEMAND1:02:43.6+54.9+1:50.8
11.41K. KAJETANOWICZ1:04:17.7+1:34.1+3:24.9
12.23J. KOPECKY1:04:25.5+7.8+3:32.7
13.44M. BULACIA1:04:59.5+34.0+4:06.7
14.43H. SOLBERG1:05:24.5+25.0+4:31.7
15.22G. GREENSMITH1:07:11.0+1:46.5+6:18.2
16.49M. BOSTANCI1:07:50.7+39.7+6:57.9
17.51G. GILL1:08:10.8+20.1+7:18.0
18.47D. SALVI1:09:06.3+55.5+8:13.5
19.48B. CUKUROVA1:09:22.2+15.9+8:29.4
20.52B. BANAZ1:09:28.3+6.1+8:35.5
21.42F. ANDOLFI1:09:59.6+31.3+9:06.8
22.50D. FAHRI1:11:27.1+1:27.5+10:34.3
23.53B. MANYERA1:13:36.8+2:09.7+12:44.0
24.21K. ROVANPERÄ1:15:02.9+1:26.1+14:10.1
25.72F. ARENGI BENTIVOGLIO1:16:32.7+1:29.8+15:39.9
26.45P. NOBRE1:18:59.9+2:27.2+18:07.1
27.46. “PEDRO”1:22:44.4+3:44.5+21:51.6
28.74C. COVI1:28:13.0+5:28.6+27:20.2

L’eroe della prima giornata è il finlandese di Citroen

Sulla quinta prova speciale di Icmeler, Kris Meeke inaugura la sua giornata. Sui quasi 25 chilometri, contraddistinti da strade sterrate e sporche di pietre, nonostante un testacoda, Meeke è il più veloce con 18’05″8, precedendo di 1″6 Thierry Neuville e di 1″9 Sebastien Ogier. Esapekka Lappi, quinto a 4″5, resta sempre in testa alla classifica assoluta con 12″4 su Andreas Mikkelsen, qui sesto.

Lappi è autore di un’ottima prova bene, ma alla fine è perplesso: “Avremo preso almeno una quindicina di botte sulla macchina, ci sono pietre e sassi terribili che volano ovunque. Comunque siamo arrivati”, afferma a fine PS. Crolla, invece, Jari-Matti Latvala che disturbato dal rumore per il portellone posteriore che si apriva, ha centrato una pietra distruggendo la gomma anteriore destra e arrivando a fine prova speciale sul cerchione.

Se le suonano Teemu Suninen e Ott Tanak, rispettivamente quarto e quinto nell’assoluta che vede i primi sette molto vicini, racchiusi in 27″. E con le insidie che questi percorsi nascondono, tutto può accadere. La PS6 è la ripetizione della prova speciale più temuta, quella più lunga di Cetibeli di 38,15 chilometri, ha avuto una sorpresa spiacevole per molti piloti. La pioggia non ha complicato le cose solo a Ott Tanak, Seb Ogier e Thierry Neuville, mentre le ha complicate a tutti gli altri aumentando l’intensità.

In questo contesto, Esapekka Lappi compie il miracolo: vola sul terriccio e sulle pietre umide, come fosse sul ghiaccio della Svezia, e riduce il distacco da Neuville ad appena 7″, mentre gli altri sono dai 32″ in su. Neuville, montate gomme soft, spinge e recupera terreno per la classifica generale che ora lo vede al terzo posto a 19″7 da Lappi.

Il finlandese si piazza secondo nella prova speciale, davanti al compagno di squadra Sebastien Ogier, terzo a 10″ dal belga. Ogier si porta così in seconda posizione nella classifica generale a 14″9 da Lappi. Suninen è quarto di tappa a 38″1. Il pilota della Ford non ce la fa a tenere il ritmo di Lappi e termina a 38″1 da Neuville, ma è quarto nell’assoluta. Dani Sordo, quinto nella prova speciale, ha accusato un calo di potenza al turbo.

Jari-Matti Latvala è ad un’eternità: a 53″7 da Neuville. Il finlandese sostiene che è impossibile spingere. La stessa cosa dicono Andreas Mikkelsen e Kris Meeke, finiti dietro. Ma anche in questo caso, Lappi cambia la storia di questa prova speciale e molti saranno chiamati a riflettere sulle loro prestazioni…

Ott Tanak stava procedendo con cautela, ma non è bastato. Ha colpito una pietra e rimediato una foratura all’anteriore destra. L’estone è precipitato in settima posizione a 1’36″2 e per lui sarà molto molto difficile recuperare. Bene Fabio Andolfi nel WRC 2, undicesimo assoluto. Problemi per Solberg e Bulacia.

Si arriva così sulla PS7, la ripetizione della PS Ula, che ha chiuso la giornata, Dani Sordo con la Hyundai si è preso la soddisfazione di risultare il più veloce della PS7 in 12’29″3 nonostante problemi al turbo. Jari-Matti Latvala si è fermato in seconda posizione, battuto di ben 10″9 dallo spagnolo che è stato superlativo in questa tappa. Bene anche Thierry Neuville e Teemu Suninen, mentre Esapekka Lappi ha terminato quinto a 13″8. Ha perso 1″3 da Neuville, ma ha guadagnato 2″8 su Sebastien Ogier che nell’assoluta resta secondo.

A 17″7 dal compagno di squadra, il francese e la squadra sono soddisfatti. Era da tempo che i driver Citroen non si vedevano insieme davanti a tutti. Resta la minaccia Neuville ad appena 0″7 da Ogier e a 18″4 da Lappi. Il finlandese sorride forte per la prima posizione ampiamente meritata e per l’incredibile prestazione offerta nella PS6.

Ma rimane ben conscio che quella di sabato 14 settembre sarà un’altra giornata difficile. Quarta posizione assoluta per Suninen, molto efficace con la Ford, ma che ha perso secondi importanti e ora si ritrova a 44″4 da Lappi. Dopo un eccellente avvio, Andreas Mikkelsen che non ha avuto il passo giusto nella PS6 e nella PS7 e ora è quinto nella generale a 1’04″1 davanti a Sordo. Ott Tanak è ottavo assoluto con 1’37″4 che cercherà di recuperare.

Classifiche dopo PS7

1.4E. LAPPI1:59:53.7
2.1S. OGIER2:00:11.4+17.7+17.7
3.11T. NEUVILLE2:00:12.1+0.7+18.4
4.3T. SUNINEN2:00:38.1+26.0+44.4
5.89A. MIKKELSEN2:00:57.8+19.7+1:04.1
6.6D. SORDO2:01:18.9+21.1+1:25.2
7.5K. MEEKE2:01:25.8+6.9+1:32.1
8.8O. TÄNAK2:01:31.1+5.3+1:37.4
9.10J. LATVALA2:01:36.2+5.1+1:42.5
10.7P. TIDEMAND2:03:39.1+2:02.9+3:45.4
11.41K. KAJETANOWICZ2:08:16.1+4:37.0+8:22.4
12.23J. KOPECKY2:08:37.1+21.0+8:43.4
13.22G. GREENSMITH2:09:59.9+1:22.8+10:06.2
14.44M. BULACIA2:11:20.1+1:20.2+11:26.4
15.42F. ANDOLFI2:12:48.6+1:28.5+12:54.9
16.47D. SALVI2:20:52.8+8:04.2+20:59.1
17.43H. SOLBERG2:22:58.1+2:05.3+23:04.4
18.48B. CUKUROVA2:25:01.8+2:03.7+25:08.1
19.45P. NOBRE2:28:33.4+3:31.6+28:39.7
20.53B. MANYERA2:31:14.4+2:41.0+31:20.7
21.49M. BOSTANCI2:31:32.3+17.9+31:38.6
22.51G. GILL2:31:59.8+27.5+32:06.1
23.72F. ARENGI BENTIVOGLIO2:34:12.2+2:12.4+34:18.5
24.50D. FAHRI2:35:16.1+1:03.9+35:22.4
25.21K. ROVANPERÄ2:38:51.8+3:35.7+38:58.1
26.46. “PEDRO”2:46:33.4+7:41.6+46:39.7
27.74C. COVI2:53:31.4+6:58.0+53:37.7

Citroen avanza senza paura, sfida Lappi-Ogier

La prova speciale speciale numero 8 è davvero dura: 33 chilometri di sterrato e polvere che hanno fatto una vittima eccellente: Thierry Neuville non ha visto una curva ed ha centrato una pietra finendo fuori strada. Il belga della Hyundai ha perso 4′. Solo un miracolo potrebbe aiutarlo. Il leader del campionato Ott Tanak ha forato.

Sebastien Ogier e la Citroen si sono scatenati. Il francese ha vinto con 16″7 su Esapekka Lappi, leader del Rally di Turchia. Ora il distacco tra i due si è ridotto a 1″. Lappi lamenta un problema al cofano. Terza posizione per Andreas Mikkelsen, che si gira dopo 16 chilometri, ma riprende l’auto e prosegue.

Quarto tempo per Teemu Suninen, quarto a 33″ e ora al terzo posto nella classifica assoluta ma a 1’00″7 da Lappi. Tutti i piloti Toyota criticano la scivolosità del percorso. Tanak è quinto a 42″1 seguito da Kris Meeke a 45″7. Jari-Matti Latvala è ottavo a 53″1. Distacchi pesanti come quello rimediato da Dani Sordo, settimo a 46″. Nel WRC2, un successo di PS per Fabio Andolfi, dopo i tre terzi posti del giorni prima.

Sulla PS9 Datca, Ott Tanak non si presenta. In trasferimento, la Yaris accusa un problema al motore e l’estone si deve fermare. Ritiro. Arriva così il primo ritiro stagionale per Tanak leader della classifica iridata con 205 punti davanti a Thierry Neuville, a 172, che non si da pace per l’errore nella precedente PS.

Sebastien Ogier, terzo nel WRC con 165 punti, si gioca tutte le carte. Il francese viene battuto dal compagno Esapekka Lappi che risponde così al francese che si era aggiudicato la PS precedente. Lappi è secondo a 0″6 da Andreas Mikkelsen e stacca Ogier di 1″2 in terza posizione. Nella classifica assoluta, Lappi comanda su Ogier con 2″2, Mikkelsen è terzo a 1’04”. Teemu Suninen riceve l’ordine di non gettare alle ortiche l’occasione ed è ottavo a 11″1 da Mikkelsen. Perde così il terzo posto nella assoluta.

Il ritiro di Tanak risveglia gli appetiti. Sebastien Ogier non prende rischi nella PS10 Kizlan, di 13,3 chilometri velocissimi e su terra. Il francese può rilanciarsi nella classifica iridata e non vuole commettere errori. In questa PS è quinto a 7″8 da Lappi che, non avendo nulla da perdere, aumenta il suo vantaggio a 10″ sul compagno di team.

Vola Andreas Mikkelsen, terzo nella prova speciale e ora terzo anche nell’assoluta, con Teemu Suninen che si prepara al gran finale. Jari-Matti Latvala sistema la Yaris migliora. Il finlandese punta alla quinta piazza di Dani Sordo, ma ci sono 26″ da recuperare. Non si concede pace Neuville per quel terribile errore che gli ha fatto perdere 4′. Kris Meeke perde secondi preziosi girandosi e cede la posizione a Latvala.

Classifica dopo PS10

1.4E. LAPPI2:40:15.6
2.1S. OGIER2:40:25.6+10.0+10.0
3.89A. MIKKELSEN2:41:23.7+58.1+1:08.1
4.3T. SUNINEN2:41:36.3+12.6+1:20.7
5.6D. SORDO2:42:26.5+50.2+2:10.9
6.10J. LATVALA2:42:52.2+25.7+2:36.6
7.5K. MEEKE2:42:52.3+0.1+2:36.7
8.11T. NEUVILLE2:45:06.1+2:13.8+4:50.5
9.7P. TIDEMAND2:45:52.4+46.3+5:36.8
10.41K. KAJETANOWICZ2:50:34.6+4:42.2+10:19.0
11.23J. KOPECKY2:50:55.2+20.6+10:39.6
12.22G. GREENSMITH2:52:05.9+1:10.7+11:50.3
13.44M. BULACIA2:53:43.7+1:37.8+13:28.1
14.42F. ANDOLFI2:55:16.4+1:32.7+15:00.8
15.8O. TÄNAK2:56:17.8+1:01.4+16:02.2
16.43H. SOLBERG3:05:58.6+9:40.8+25:43.0
17.48B. CUKUROVA3:11:10.0+5:11.4+30:54.4
18.47D. SALVI3:12:18.7+1:08.7+32:03.1
19.45P. NOBRE3:14:46.9+2:28.2+34:31.3
20.51G. GILL3:14:53.2+6.3+34:37.6
21.53B. MANYERA3:19:43.9+4:50.7+39:28.3
22.21K. ROVANPERÄ3:20:51.4+1:07.5+40:35.8
23.72F. ARENGI BENTIVOGLIO3:23:32.1+2:40.7+43:16.5
24.46. “PEDRO”3:49:44.0+26:11.9+1:09:28.4
25.74C. COVI3:50:54.1+1:10.1+1:10:38.5

Seb a 0″2 da Lappi, primato in bilico dopo la PS13

Si torna sulla PS Yesibelde, 33 chilometri da paura. I piloti sono stati molto attenti alle gomme, non tanto alla scelta, ma a non distruggerle, visto che tutti hanno scelto le dure, montate assieme alle medie o alle soft. Sebastien Ogier ha spinto a fondo. Infatti, è il più veloce della PS in 25’19″6. Esapekka Lappi ha provato a resistere con le gomme anteriori in versione slick fermando i cronometri a 7″8 da Ogier e restando leader.

Esapekka Lappi al Rally di Turchia
Esapekka Lappi al Rally di Turchia

Thierry Neuville spera nel ritiro di qualcuno davanti a lui. Sembra questo l’unico modo per recuperare posizioni e punti considerando il ritiro di Ott Tanak. Il belga è terzo a 8″ da Ogier, ma ottavo nella generale a 1’51” da Kris Meeke. Adamo nelle settimane scorse chiedeva di ridurre gli errori. Diceva: basta errori.

C’è delusione nel team Hyundai e neanche la buona gara di Andreas Mikkelsen, terzo davanti a Teemu Suninen, aiuta Andrea Adamo a sorridere. Dani Sordo è quinto, ma a 55″ da Suninen. Nel WRC 2 Kopecky e Andolfi perdono tempo, il primo una foratura, il secondo per un probabile errore.

Neuville si aggiudica la PS12 Datca, con alle spalle Sordo a 6″3. Teemu Suninen è a soli 6″7 in terza posizione, quarto assoluto nella genelare. In pratica, Ford e Hyundai hanno sferrato l’attacco. Quarto è Ogier, che però diventa leader assoluto della gara con 4″7 su Lappi. Quinto tempo in prova per Mikkelsen, a 7″5 dal vertice, sempre terzo nella generale, e di 1″6 davanti a Meeke. Settimo tempo per Lappi, lontano 14″1 da Neuville e 2″6 più veloce di Tidemand, che a sua volta è più veloce di Latvala di appena 0″1. Kopecky chiude la top ten.

Rispostaccia di Lappi sulla PS13 Kizlan, anche questa una ripetizione, a Neuville e Ogier, rimessi in riga, e rispettivamente a 1″4 e a 3″1. Ogier resta leader ma per appena 0″2. Quarto tempo assoluto dello stage per Suninen, che stacca Mikkelsen di 2″5. Dal canto suo, Mikkelsen non cede al ritorno di Sordo, che finisce a 0″4.

Distacchi più ampi dalla settima posizione, centrata da Latvala a oltre 14″ dal vincitore. Spettacolare ottavo tempo assoluto per Kalle Rovanpera, che anticipa Tidemand e Bulacia. Andolfi è sedicesimo e Pedro ventiquattresimo.

Jan Kopecky al Rally di Turchia
Jan Kopecky al Rally di Turchia

Classifica dopo PS13

1.1S. OGIER3:20:12.0
2.4E. LAPPI3:20:12.2+0.2+0.2
3.89A. MIKKELSEN3:21:29.1+1:16.9+1:17.1
4.3T. SUNINEN3:21:38.9+9.8+1:26.9
5.6D. SORDO3:22:36.7+57.8+2:24.7
6.10J. LATVALA3:23:26.4+49.7+3:14.4
7.5K. MEEKE3:23:41.5+15.1+3:29.5
8.11T. NEUVILLE3:24:50.2+1:08.7+4:38.2
9.7P. TIDEMAND3:27:07.8+2:17.6+6:55.8
10.41K. KAJETANOWICZ3:33:04.5+5:56.7+12:52.5
11.22G. GREENSMITH3:34:02.1+57.6+13:50.1
12.23J. KOPECKY3:35:02.8+1:00.7+14:50.8
13.44M. BULACIA3:36:11.2+1:08.4+15:59.2
14.42F. ANDOLFI3:42:29.9+6:18.7+22:17.9
15.43H. SOLBERG3:49:51.7+7:21.8+29:39.7
16.48B. CUKUROVA3:56:39.6+6:47.9+36:27.6
17.8O. TÄNAK3:56:52.5+12.9+36:40.5
18.51G. GILL4:00:59.6+4:07.1+40:47.6
19.45P. NOBRE4:01:21.6+22.0+41:09.6
20.21K. ROVANPERÄ4:02:36.3+1:14.7+42:24.3
21.53B. MANYERA4:08:51.8+6:15.5+48:39.8
22.72F. ARENGI BENTIVOGLIO4:13:52.5+5:00.7+53:40.5
23.47D. SALVI4:15:33.0+1:40.5+55:21.0
24.74C. COVI4:50:23.1+34:50.1+1:30:11.1
25.46. “PEDRO”4:52:58.3+2:35.2+1:32:46.3

Soddisfazione per la Casa del Double Chevron

Tanak torna in gara domenica 15 settembre, ma in Turchia, la storia la stanno scrivendo Ogier e Lappi. l’estone si impone sulla PS14 di Marmaris, che sarà anche la finale power stage e precede Andreas Mikkelsen di 1″5 e Jari-Matti Latvala di 1″9. Tanak in gara non ha nulla da perdere e punta ai punti della power stage, come anche Thierry Neuville.

Sebastien Ogier è quinto a 3″9, Esapekka Lappi soltanto nono a 9″4. A fine prova speciale, il finlandese dice che va tutto bene, è stato cauto per scelta. Sugli 11,32 chilometri della PS15 Gokce, l’imperativo di tutti è prudenza massima. Le insidie di questi percorsi convincono i team e i piloti a cercare di arrivare alla power stage senza rischiare forature.

Citroen potrebbe aver parlato e ora appare chiaro che Esapekka Lappi non deve andare a dare fastidio a Sebastien Ogier. L’unico che spinge forte è Jari-Matti Latvala, sesto assoluto e primo nella PS. Il finlandese ha il compito di mettere sotto pressione Dani Sordo, che è quinto nella generale. Tra i due il divario è alto, 41″, ma Latvala ci prova: “Devo spingere, devo pressare Dani, che magari sbaglia…”.

La PS16 Cicekli, di 13,2 chilometri, regala poche emozioni. Non sembra esagerato chiamarla tranquilla passeggiata. Esapekka Lappi si gira e perde una decina di secondi. Andreas Mikkelsen spinge e si porta a 38″3 da Lappi nella classifica generale. Comanda sempre Sebastien Ogier. Peccato che Gus Greensmith, nel WRC2, decide di mettersi la Ford Fiesta per cappello, causando gravi danni alla Ford Fiesta.

Classifica finale Rally di Turchia

1.1S. OGIER3:50:12.1
2.4E. LAPPI3:50:46.8+34.7+34.7
3.89A. MIKKELSEN3:51:16.6+29.8+1:04.5
4.3T. SUNINEN3:51:47.2+30.6+1:35.1
5.6D. SORDO3:52:38.0+50.8+2:25.9
6.10J. LATVALA3:53:11.2+33.2+2:59.1
7.5K. MEEKE3:54:05.4+54.2+3:53.3
8.11T. NEUVILLE3:55:46.9+1:41.5+5:34.8
9.7P. TIDEMAND3:57:35.0+1:48.1+7:22.9
10.22G. GREENSMITH4:05:30.8+7:55.8+15:18.7
11.23J. KOPECKY4:06:00.2+29.4+15:48.1
12.41K. KAJETANOWICZ4:06:00.4+0.2+15:48.3
13.44M. BULACIA4:07:40.3+1:39.9+17:28.2
14.42F. ANDOLFI4:15:14.2+7:33.9+25:02.1
15.43H. SOLBERG4:20:31.4+5:17.2+30:19.3
16.8O. TÄNAK4:29:22.3+8:50.9+39:10.2
17.48B. CUKUROVA4:29:37.5+15.2+39:25.4
18.21K. ROVANPERÄ4:33:21.2+3:43.7+43:09.1
19.45P. NOBRE4:34:17.5+56.3+44:05.4
20.53B. MANYERA4:43:03.5+8:46.0+52:51.4
21.72F. ARENGI BENTIVOGLIO4:48:49.4+5:45.9+58:37.3
22.47D. SALVI4:49:20.5+31.1+59:08.4
23.46. “PEDRO”5:28:22.8+39:02.3+1:38:10.7
24.74C. COVI5:28:42.9+20.1+1:38:30.8

WRC, una calda sfida attende Citroen Racing in Turchia

Top performer nella scorsa edizione, avendo segnato cinque migliori tempi ed essendo rimasti in testa per una parte della gara, Sébastien Ogier e Julien Ingrassia avevano saputo dimostrare il loro innato spirito di adattamento e la loro grande capacità di prendere le note giuste su un nuovo tracciato.

Non ci sono dubbi sul fatto che anche quest’anno saranno di nuovo tra i protagonisti del Rally di Turchia, che per la seconda volta si terrà a Marmaris, dopo Kemer (2003, 2004, 2005, 2006 e 2008) e Istanbul (2010). Determinati a dare il massimo anche in questo campionato, i sei volte campioni del mondo possono contare su eccezionali capacità tattiche, una qualità spesso fondamentale in prove di questo tipo, dove la velocità non è tutto.

Partendo terzi, potranno sfruttare una le tracce lasciate dal passaggio dei due equipaggi precedenti, per ottenere il meglio dalla loro C3 WRC. Galvanizzati da una splendida prova su terra in Finlandia, ricompensata da un bellissimo secondo posto, Esapekka Lappi e Janne Ferm hanno fatto un grande passo avanti nella gestione della C3 WRC su questo tipo di fondo.

In una gara dove sono stati spesso a un passo dalla top five nel 2018, i finlandesi vogliono dimostrare ancora una volta il loro talento, puntando a trovare il giusto equilibrio tra attaccare gli avversari e salvaguardare la meccanica. Se il passaggio dei piloti che partiranno prima di loro non farà affiorare troppe rocce taglienti, il loro ordine di partenza in nona posizione dovrebbe garantire strade più pulite e una migliore aderenza.

Per prepararsi al meglio a questa sfida che metterà a dura prova le auto, il Citroën Total World Rally Team ha effettuato una sessione di prove in Grecia, sulle strade del Rally dell’Acropoli, un riferimento per questo tipo di superficie. Per quattro giorni, i tecnici del team Citroën hanno lavorato soprattutto sugli ammortizzatori delle C3 WRC, per assorbire le irregolarità della superficie preservando gli pneumatici, su tracciati particolarmente rocciosi e surriscaldati dalle temperature estive.

Sebastien Ogier, alla vigilia del Rally di Turchia, spiega che “il tracciato della scorsa edizione è stato senza dubbio il più difficile che abbia affrontato in tutta la mia carriera. A vincere non sono stati i più veloci, quindi dovremo modificare il nostro approccio, anche perché non possiamo più permetterci di sbagliare. Abbiamo condotto test su strade con caratteristiche molto simili a quelle che si aspettano in questa gara e sono andati molto bene. Spero proprio di confermare in gara il buon feeling con la vettura, trovato durante i test”.

“In questo rally bisogna usare la testa e capire quand’è il momento migliore per attaccare e quando è il caso di rallentare per preservare la meccanica. Non è il mio tipo di gara preferito, ma se riusciamo a trovare il giusto equilibrio tra resistenza, affidabilità e velocità, evitando le forature, dovremmo riuscire ad ottenere un buon risultato”, riferisce Esapekka Lappi.

“Dopo un’edizione 2018 che ha sorpreso tutti per la difficoltà, quest’anno siamo perfettamente consapevoli della sfida che ci aspetta e ci siamo preparati in modo adeguato – auspica Pierre Budar, numero 1 di Citroen Racing -. In particolare, abbiamo fatto una sessione di prove estremamente produttiva su alcuni dei tracciati più impegnativi della Grecia. L’affidabilità giocherà un ruolo fondamentale questo week-end, così come la capacità di superare le insidie del percorso. Non possiamo permetterci il minimo errore, perché vogliamo tornare sul podio e batterci con tutte le nostre forze per il campionato”.

WRC, Ogier e Lappi proiettati nel Rally di Turchia

Sébastien Ogier con Julien Ingrassia ed Esapekka Lappi con Janne Ferm hanno concluso il Rally di Germania rispettivamente in settima e ottava posizione. Nonostante abbiano combattuto per tutto il weekend, non sono riusciti ad esprimere il loro potenziale. Una prova difficile, dalla quale il team Citroen esce comunque determinato a riscattarsi nel prossimo appuntamento in Turchia (12-15 settembre).

Con la corsa al podio ormai compromessa dopo la doppia foratura di sabato di Ogier – Ingrassia nella Panzerplatte, Citroën Total World Rally Team ha continuato a ottimizzare il setup della C3 WRC: un lavoro che ha già indicato alcune soluzioni e ha evidenziato l’esigenza di effettuare ulteriori modifiche. L’ultima giornata di gara ha visto Sébastien Ogier e Julien Ingrassia concludere in settima posizione, mentre Esapekka Lappi e Janne Ferm li hanno seguiti all’ottavo posto, dopo aver raggiunto per un momento la sesta posizione.

Con 1 punto supplementare ottenuto grazie al loro 5° tempo nella Power Stage, Sébastien Ogier e Julien Ingrassia occupano la terza posizione nella classifica provvisoria del campionato del mondo piloti. Anche se si sono accorti subito del setup non ottimale che ha causato il sottosterzo della loro C3 WRC e che li ha obbligati ad attaccare duramente per recuperare, Sébastien Ogier e Julien Ingrassia sono riusciti e posizionarsi terzi nella prima giornata di gara, nonostante alcuni piccoli errori dovuti alla loro concentrazione costantemente al massimo.

Nella seconda giornata di gara, che ha fatto tappa nella base militare di Baumholder, là dove in passato hanno fatto ottime performance, hanno sperato di consolidare la loro posizione. Purtroppo sono stati le vittime principali delle insidie che caratterizzano questa speciale: una prima foratura lenta nel primo passaggio e poi una seconda nel successivo li hanno penalizzati con più di 1’30’’. Da qui, non potendo più ambire alle prime posizioni, la scelta di dedicare l’ultima giornata ai test.

Esapekka Lappi e Janne Ferm, con meno esperienza su questa superficie molto esigente, erano a solo 7’’3 dal quarto a metà della prima giornata. Purtroppo hanno fatto un testacoda nella PS 5, mentre cercavano di dare il massimo con un setup che non era perfettamente idoneo. Questo li ha portati in settima posizione venerdì sera. Anche se poi sabato hanno segnato due migliori secondi tempi (PS 9 e 11), indice dei progressi effettuati sulle regolazioni della C3 WRC, non sono riusciti a evitare un altro piccolo errore. Senza perdersi d’animo, hanno comunque dato il loro contributo al lavoro fatto da tutto il team.

WRC Deutschland Rally: la seconda volta di Ott Tanak

Come al WRC Deutschland Rally 2018. Anche quest’anno Ott Tanak, con la Toyota Yaris WRC, è stato un martello pneumatico. Ha “asfaltato” gli avversari. Già sulla PS16 Grafschaft di 28,06 chilometri, senza alcuna pressione particolare sulle spalle, Ott Tanak era il settimo più veloce. Il suo vantaggio sul compagno di squadra Kris Meeke, sulla Toyota Yaris WRC, si è fermato a 25″1 con altre tre prove rimanenti prima di chiudere questo decimo round del World Rally Championship.

“Corsa pulita e nessuna preoccupazione”, ha detto il pilota estone della Yaris. “Ci sono molte nuove prove, quindi devi concentrarti”. Il terzo tempo più veloce è stato quello di Meeke, con la Toyota Yaris WRC, ed è stato sufficiente ad aumentare a quasi 20 secondi il suo vantaggio su Jari-Matti Latvala, con l’altra Toyota Yaris WRC. Il finlandese è a oltre 12 secondi dal vincitore della PS16 Thierry Neuville.

Il secondo più veloce è stato Dani Sordo, che ha ridotto il suo distacco da Latvala a 16″1, ma questo non sembra preoccupare il driver finlandese. “Dani ha attaccato ma l’ho respinto con fermezza. Niente panico. Va bene”, ha spiegato Latvala. Andreas Mikkelsen ed Esapekka Lappi si sono scambiati le posizioni quando il norvegese ha perso più di 10 secondi con un’uscita, permettendo a Lappi di salire al sesto posto con la Citroën C3 WRC.

Thierry Neuville non ha avuto molta fortuna
Thierry Neuville non ha avuto molta fortuna

Classifica dopo PS16

1.8O. TÄNAK2:43:52.2
2.5K. MEEKE2:44:17.3+25.1+25.1
3.10J. LATVALA2:44:36.6+19.3+44.4
4.6D. SORDO2:44:52.7+16.1+1:00.5
5.11T. NEUVILLE2:45:13.3+20.6+1:21.1
6.4E. LAPPI2:45:29.5+16.2+1:37.3
7.89A. MIKKELSEN2:45:34.1+4.6+1:41.9
8.1S. OGIER2:45:56.0+21.9+2:03.8
9.44G. GREENSMITH2:50:00.3+4:04.3+6:08.1
10.17T. KATSUTA2:51:22.0+1:21.7+7:29.8
11.23J. KOPECKY2:54:00.1+2:38.1+10:07.9
12.24E. CAMILLI2:54:46.5+46.4+10:54.3
13.55F. KREIM2:54:58.6+12.1+11:06.4
14.54M. GRIEBEL2:55:21.2+22.6+11:29.0
15.43K. KAJETANOWICZ2:55:28.2+7.0+11:36.0

Sulla PS17 Dhrontal a vincere è il finlandese Latvala, con la Yaris WRC, che stacca lo spagnolo Sordo di appena 0″4 e l’altro pilota della Hyundai i20 WRC, Thierry Neuville, di 0″9. Teemu Suninen vede il terzo gradino del podio della PS staccato di 1″6, mentre Tanak si limita a gestire i suoi 26″9 di vantaggio e ad osservare con un quinto tempo assoluto. Sesta posizione per Kris Meeke e per la sua Toyota Yaris WRC, che si ritrovano ad appena 0″1 Ogier, sempre in difficoltà. Andrea Mikkelsen con la Hyundai i20 WRC, Gus Greensmith con la Ford Fiesta WRC ed Esapekka Lappi con l’altra Citroen C3 WRC completano la top ten della classifica di prova.

Classifica dopo PS17

1.8O. TÄNAK2:51:29.7
2.5K. MEEKE2:51:56.6+26.9+26.9
3.10J. LATVALA2:52:11.7+15.1+42.0
4.6D. SORDO2:52:28.2+16.5+58.5
5.11T. NEUVILLE2:52:49.3+21.1+1:19.6
6.89A. MIKKELSEN2:53:14.2+24.9+1:44.5
7.4E. LAPPI2:53:15.2+1.0+1:45.5
8.1S. OGIER2:53:35.4+20.2+2:05.7
9.44G. GREENSMITH2:57:43.9+4:08.5+6:14.2
10.17T. KATSUTA2:59:18.5+1:34.6+7:48.8
11.23J. KOPECKY3:02:08.2+2:49.7+10:38.5
12.24E. CAMILLI3:02:45.1+36.9+11:15.4
13.55F. KREIM3:02:58.3+13.2+11:28.6
14.54M. GRIEBEL3:03:22.0+23.7+11:52.3
15.43K. KAJETANOWICZ3:03:33.4+11.4+12:03.7

I 28,06 chilometri della prova speciale numero 18 Grafschaft promuovono Thierry Neuville, che vince su Sordo per 5″9 e su Suninen per 7″2. Ogier è quarto, a 1″3 da Suninen e 3″6 davanti a Meeke. Sesto miglior tempo in prova per Lappi che è appena 0″4 più lento di Meeke, ma anche solo 0″1 più veloce di Latvala. Tanak conferma un altro quinto tempo, portando la sua leadership su Meeke a 25″1. Ditero al sicuro vincitore della gara, in sesta piazza c’è Mikkelsen, seguito da Greensmith, Katsuta, Kajetanowicz, Rovanpera, Ostberg e Kreim a chiudere la classifica dei primi quindici assoluti. Prova sospesa dopo il passaggio di Fabio Andolfi, vittima con Simone Scattolin di un brutto incidente.

Classifica dopo PS18

1.8O. TÄNAK3:07:52.4
2.5K. MEEKE3:08:17.5+25.1+25.1
3.10J. LATVALA3:08:33.1+15.6+40.7
4.6D. SORDO3:08:42.9+9.8+50.5
5.11T. NEUVILLE3:08:58.1+15.2+1:05.7
6.4E. LAPPI3:09:36.5+38.4+1:44.1
7.89A. MIKKELSEN3:09:38.3+1.8+1:45.9
8.1S. OGIER3:09:52.7+14.4+2:00.3
9.44G. GREENSMITH3:14:13.7+4:21.0+6:21.3
10.17T. KATSUTA3:16:01.3+1:47.6+8:08.9
11.23J. KOPECKY3:19:25.5+3:24.2+11:33.1
12.55F. KREIM3:20:14.2+48.7+12:21.8
13.24E. CAMILLI3:20:32.4+18.2+12:40.0
14.43K. KAJETANOWICZ3:20:40.2+7.8+12:47.8
15.54M. GRIEBEL3:20:42.2+2.0+12:49.8

Sugli 11,69 chilometri di Dhrontal, ultima prova e Power Stage, si lotta alacremente per i punti in palio. A vincere il rally, e non poteva essere diversamente, è ‘Otto Volante’ Tanak. Velocissimo in tutte le giornate, con otto prove speciali vinte e un bellissimo testa a testa con Neuville, l’estone ha confermato di trovarsi molto bene sulla PS tedesche. Come era già successo nel 2018. Secondo posto per Kris Meeke e terzo per Jari-Matti Latvala, che si riscattano dalla sfortunata gara finlandese e dalla “lavata di testa” fatta da Tommi Makinen nei giorni successivi.

Deutschland Rally: dalle Panzerplatte emerge il biondino estone

Prosegue anche sulle PS12 e PS13 l’entusiasmante duello di Ott Tanak per la guida del Rally di Germania, con Thierry Neuville che perde quasi 90″ sulle PS militari tedesche. Tanak è uscito dal primo passaggio sulle strade militari di Panzerplatte con un vantaggio di 42″6 con la sua Toyota Yaris. La classifica è stata ribaltata nella PS Panzerplatte a superficie multipla e lunga 41,17 chilometri.

Neuville ha iniziato la PS con 5″6 di distacco da Tanak, ma le sue speranze di vittoria sono finite dopo soli 4,5 chilometri. “Abbiamo avuto una foratura nella ruota posteriore sinistra. È una lotteria e siamo stati davvero sfortunati. Eravamo in mezzo alla strada, ma la manifestazione non è ancora finita”, ha detto il belga che è precipitato al settimo posto.

Tänak è stato il più veloce sia nella corta Arena Panzerplatte che nella versione più lunga. “È stata una tappa difficile e lunga. Non è la sensazione perfetta, ma immagino che sia stata la stessa cosa per tutti”, ha detto l’estone. Non è stato nemmeno un grande pomeriggio per Sébastien Ogier, che ha resistito con la sua Citroën C3, ma che è stato “revisionato” da Kris Meeke e Jari-Matti Latvala nella lunga prova, mentre la Toyota Gazoo Racing ha spazzato via tutti da podio.

“Purtroppo era previsto. Ho dato tutto quello che avevo”, ha detto il francese deluso, che ha chiuso il palco con una foratura posteriore sinistra. Meeke aveva 2″6 sul suo compagno di squadra, con Ogier dietro di 0″5 con la Citroën C3. Dani Sordo ha continuato la sua giornata positiva. La lunga Panzerplatte ha promosso lo spagnolo davanti al compagno di squadra Andreas Mikkelsen, al quinto posto. Il divario tra loro è di 6″4 secondi.

Esapekka Lappi è rimasto ottavo. Il finlandese ha rotto il parabrezza della sua C3 dopo un pesante atterraggio sul salto di Gina nel test dell’arena. Takamoto Katsuta al nono posto ha perso tempo dopo aver superato un angolo a 600 metri dopo l’inizio della stessa tappa.

Otta Tanak resta al comando del Rally di Germania 2019

A fine giornata, proponendo di estendere la sua leadership nel World Rally Championship, l’estone ha concluso la tappa più lunga dell’evento con un vantaggio di 32″4 con la Yaris su Kris Meeke. Jari-Matti Latvala ha superato una mattinata assurda per mantenere il terzo posto. La gioia di Tanak contrastava con il dispiacere e il disappunto del rivale Thierry Neuville. Per un secondo giorno la coppia ha duellato in testa alla classifica, non si è mai divisa per più di una manciata di secondi durante le quattro PS a Saarland.

Nonostante abbia fatto spegnere il motore, Neuville ha recuperato secondi dopo aver vinto due PS. Le scoraggianti strade di test dei carri armati Baumholder erano previste come un punto cardine del rally e sono state all’altezza di tale previsione. Come detto, Neuville ha bucato all’inizio della prova di Panzerplatte di 41″17 chilometri e ha perso 90 secondi fermandosi per sostituire la gomma.

Dopo essersi liberato della pressione, Tänak ha alzato il piede sul secondo passaggio di Baumholder, la prima occasione in cui è stato in grado di rilassarsi. “Questa mattina Thierry è stato più veloce di me e non volevo correre rischi. Purtroppo ha riscontrato problemi e noi ora abbiamo un vantaggio ottimo. Baumholder è così, così complicato, quindi penso che ci voglia fortuna, se stai spingendo ed esci senza forature”, ha detto Tanak.

Meeke e Latvala non sono riusciti a vedere Sebastien Ogier, ormai intento a lottare con il sottosterzo della Citroën C3 WRC in terza posizione, fino al primo passaggio sulla Panzerplatte. Entrambi hanno superato il francese e Meeke ha ampliato il divario rispetto al suo compagno di squadra nella prova finale. Dani Sordo si è ripreso dal problema al cambio per chiudere al quarto posto con la i20. Era quasi a 25″ da Neuville, che si è anche girato nella fase finale per un suo errore.

Neuville è comunque riuscito a superare il compagno di squadra Andreas Mikkelsen, che ha terminato con un ritardo di 2″1 al sesto posto, nonostante fosse scivolato due volte fuori strada. Esapekka Lappi resta settimo, nonostante un giro e un atterraggio pesante che ha spaccato il parabrezza della C3 WRC.

Gus Greensmith e Takamoto Katsuta hanno completato la top ten, anche se Greensmith ha perso quasi tre minuti dopo aver abbattuto un albero. L’ultima tappa di domenica ritorna tra i vigneti della Mosella. Due passaggi attraverso Grafshaft (28,06 km) e Dhrontal (11,69 km) per un totale di 79,50 chilometri. Il secondo giro di prove attraversa Dhrontal formando il finale del punto bonus fondamentale come Wolf Power Stage.

Classifica dopo PS15

1.8O. TÄNAK2:27:21.9
2.5K. MEEKE2:27:54.3+32.4+32.4
3.10J. LATVALA2:28:03.7+9.4+41.8
4.6D. SORDO2:28:32.7+29.0+1:10.8
5.11T. NEUVILLE2:28:57.1+24.4+1:35.2
6.89A. MIKKELSEN2:28:59.2+2.1+1:37.3
7.4E. LAPPI2:29:05.0+5.8+1:43.1
8.1S. OGIER2:29:31.6+26.6+2:09.7
9.44G. GREENSMITH2:33:24.5+3:52.9+6:02.6
10.17T. KATSUTA2:34:19.3+54.8+6:57.4
11.23J. KOPECKY2:36:36.5+2:17.2+9:14.6
12.24E. CAMILLI2:37:10.5+34.0+9:48.6
13.55F. KREIM2:37:41.9+31.4+10:20.0
14.54M. GRIEBEL2:37:58.8+16.9+10:36.9
15.43K. KAJETANOWICZ2:38:07.3+8.5

WRC: Tanak al comando, Neuville segue e Latvala migliora

Sulle PS8 e PS9 Ott Tanak aumenta il suo vantaggio anche grazie ad un errore di Thierry Neuville. Tanak ha più che raddoppiato il suo vantaggio durante la notte a 6″7, poiché un errore in frenata nella seconda PS di Romerstrasse ha costretto il pilota belga ad una battuta d’arresto. Neuville ha “tagliato” 1″3 dal vantaggio di 2″8 di Tanak nella PS Freisen, ma è stato tutto gettato alle ortiche nella prova successiva.

“Ero a un bivio ed ero in ritardo, ha frenato di botto e ho bloccato un po’ il motore. Abbiamo avuto difficoltà a riavviare”, ha spiegato Neuville, che era il nono più veloce e oltre 5″ di ritardo. Tanak ha capitalizzato vincendo la prova. “Ho avuto un buon ritmo e ho spinto un po’ di più rispetto al precedente giro. La superficie era più pulita e quindi c’erano meno rischi. Il primo passaggio era sporco ma non è stato più un problema”, ha detto Tanak.

Sébastien Ogier è rimasto terzo, a 19″1 dietro Neuville ed è sempre scontento della sua Citroen C3 WRC. “Le caratteristiche sono un po’ diverse, ma deve ancora migliorare. L’auto è difficile da guidare, stiamo combattendo tutto il tempo contro di lei”, ha confermato il francese. Kris Meeke era 3″8 dietro Ogier e 3″6 secondi davanti al compagno di squadra Jari-Matti Latvala. Entrambi i piloti della Toyota hanno sfiorato le balle di fieno a Freisen, ma Latvala non era soddisfatto della sua guida, promettendo di fare meglio” .

Sesto era Andreas Mikkelsen, nonostante sia scivolato in un campo a Freisen. Aveva 4″6 su Esapekka Lappi, che ha chiuso secondo più veloce sulla PS Romerstrasse.

Dani Sordo è salito all’ottavo posto, dopo problemi per Gus Greensmith. Il britannico è caduto a quasi tre minuti dopo aver “tagliato” un albero. Poi ha forato la ruota posteriore destra della Ford Fiesta e successivamente ha dovuto cambiare il braccio sterzante nella sezione di collegamento.

Thierry Neuville passa all'attacco
Thierry Neuville passa all’attacco

Thierry Neuville tiene alta la pressione

Sulle PS10 e PS11 Thierry Neuville aumenta la pressione sul leader Ott Tanak, mentre la battaglia tra i due continua a Saarland. Neuville è tornato a vincere il secondo passaggio sulle PS Freisen e PS Romerstrasse, riducendo il suo gap a 5″0 prima delle tappe militari di Panzerplatte. Le strade per Neuville erano più sporche del passaggio precedente, poiché pietre erano state trascinate sull’asfalto, il belga era 0″2 più veloce di Tanak a Freisen e 1″5 secondi nel successivo tratto cronometrato.

“Il divario è ancora piccolo e il rally è ancora lungo, quindi tutto va bene. Quando l’auto si è fermata, non riuscivamo a riavviarla, ma fortunatamente Nicolas ha capito il problema e lo ha risolto. E siamo riusciti ad andare avanti”, ha spiegato il pilota della Hyundai i20 WRC.

Tanak non è stato sorpreso dallo slancio di Neuville. “Ho spinto il più possibile e ho fatto una corsa pulita. La cosa principale era mantenere il divario. Questo pomeriggio sarà una storia molto diversa”, ha detto l’uomo della Toyota Yaris. Sebastien Ogier ha continuato a respingere gli attacchi di Kris Meeke al terzo posto, ma ha perso più tempo rispetto al duo di testa. Il francese ha seguito Neuville a 25″3 ma aveva 3″7 secondi in mano su Meeke, che continua a concentrarsi sui punti del Costruttore per la sua squadra Toyota Gazoo Racing.

Quinto è stato Jari-Matti Latvala, che finalmente si sentiva più a suo agio dopo una mattinata storta. Il finlandese era a quasi mezzo minuto da Andreas Mikkelsen, che ha perso tempo dopo aver fatto scivolare la sua i20 in un fossato a Romerstrasse. Dani Sordo ha segnato la top ten quattro volte in entrambe le PS, mentre ha riguadagnato terreno dopo il problema al cambio della scorsa notte.

Lo spagnolo è arrivato al settimo posto con la sua i20, revisionando Esapekka Lappi, che si è girato con la sua Citroen C3 e ha perso 15″ secondi a Freisen dopo aver bloccato le ruote anteriori. Takamoto Katsuta e Gus Greensmith hanno completato la classifica, dopo che i leader della WRC 2 Stephane Lefebvre e Nicoilas Ciamin si sono ritirati.

Classifica dopo PS11

1.8O. TÄNAK1:28:15.4
2.11T. NEUVILLE1:28:20.4+5.0+5.0
3.1S. OGIER1:28:45.7+25.3+30.3
4.5K. MEEKE1:28:49.4+3.7+34.0
5.10J. LATVALA1:28:53.6+4.2+38.2
6.89A. MIKKELSEN1:29:18.2+24.6+1:02.8
7.6D. SORDO1:29:28.1+9.9+1:12.7
8.4E. LAPPI1:29:29.9+1.8+1:14.5
9.17T. KATSUTA1:32:26.6+2:56.7+4:11.2
10.44G. GREENSMITH1:33:01.8+35.2+4:46.4
11.23J. KOPECKY1:33:21.7+19.9+5:06.3
12.55F. KREIM1:33:57.1+35.4+5:41.7
13.22M. OSTBERG1:34:06.8+9.7+5:51.4
14.54M. GRIEBEL1:34:14.2+7.4+5:58.8
15.24E. CAMILLI1:34:34.3+20.1

WRC: testa a testa Tanak-Neuville, problemi per Ogier

Il leader del campionato Tanak, inseguendo la quinta vittoria della stagione, ha iniziato col vincere quattro delle sei prove speciali della giornata per staccare Neuville di 2″8 dopo un duello emozionante. A temperature vicine ai 30 gradi, sia Tanak sia Neuville hanno distanziato gli avversari su strade sconnesse e strette dei vigneti sopra il fiume Mosella e le stradine di campagna nella Saarland. Il campione del mondo Sébastien Ogier è terzo a 22″1 secondi dalla testa della classifica.

Tanak, dopo giovedì sera, è stato retrocesso da Neuville nell’apertura di questa mattina. È tornato in vantaggio nella fase successiva e sebbene il suo rivale belga abbia ridotto il gap quando le PS sono state ripetute e Tanak sia riuscito a mantenere uno stretto vantaggio. “Non c’è tranquillità, quando la lotta è così serrata”, ha detto l’estone. “Thierry sta andando molto bene, ma il rally non è una passeggiata e c’è ancora una grande battaglia”, ha proseguito Tanak.

“È esattamente quello che ci aspettavamo: fasi veloci e piccoli spazi vuoti. Domani è un giorno molto difficile e sarà importante”, ha detto Neuville, che ha vinto la PS di apertura in entrambe le occasioni con la sua Hyundai i20. Ma non c’era Ogier, o meglio c’era ma non poteva fare nulla per rimanere in contatto con i due indemoniati perché lottava con una Citroën C3 WRC troppo sottosterzante. Ha perso secondi più preziosi dopo aver fatto spegnere il motore e successivamente essere scivolato in un campo.

Kris Meeke e Dani Sordo si sono scontrati in una battaglia per il quarto posto. Meeke ha tenuto il piede giù tutto il giorno con la Yaris, fino a quando Sordo non è andato avanti nella penultima PS. Peccato che il cambio della i20 si sia bloccato in prima marcia nella fase finale, facendogli perdere quasi un minuto. Risultato: nono posto. Jari-Matti Latvala ha capitalizzato ed è salito al quinto posto, nonostante sia scivolato in un campo nella prova finale e abbia lottato per perfezionare la sua frenata. Era 2″2 da Meeke e 12″2 da Andreas Mikkelsen al sesto posto.

Mikkelsen ha lottato con il sottosterzo in curva, ma è passato davanti a un deluso Esapekka Lappi che si era girato con la sua C3. Gus Greensmith era ottavo con il leader del WRC 2 Pro Kalle Rovanpera che completava la classifica dietro Sordo. Quello di Teemu Suninen è stato l’unico grande ritiro, per guasto al motore della Ford Fiesta. Sabato presenta un doppio giro di due PS nella campagna in Saarland, prima che l’azione si sposti sulle strade militari a più superfici di Panzerplatte. Quattro tappe lì, piene di incroci portano il totale della giornata a 157,92 chilometri.

Classifica dopo PS7

1.8O. TÄNAK59:12.4
2.11T. NEUVILLE59:15.2+2.8+2.8
3.1S. OGIER59:34.5+19.3+22.1
4.5K. MEEKE59:38.0+3.5+25.6
5.10J. LATVALA59:40.2+2.2+27.8
6.89A. MIKKELSEN59:52.4+12.2+40.0
7.4E. LAPPI1:00:05.3+12.9+52.9
8.44G. GREENSMITH1:00:17.9+12.6+1:05.5
9.6D. SORDO1:00:27.5+9.6+1:15.1
10.21K. ROVANPERÄ1:02:10.9+1:43.4+2:58.5
11.17T. KATSUTA1:02:15.5+4.6+3:03.1
12.23J. KOPECKY1:02:30.5+15.0+3:18.1
13.53S. LEFEBVRE1:02:31.0+0.5+3:18.6
14.50N. CIAMIN1:02:39.1+8.1+3:26.7
15.55F. KREIM1:03:03.1+24.0

WRC Rally di Germania: tira e molla tra Neuville e Tanak

Sulla PS2 Stein und Wein di 19,44 chilometri del WRC Rally di Germania, Neuville ha fermato i cronometri 1″7 prima di Ott Tanak, rilevando momentaneamente la leadership della gara. “Sappiamo che questa gara sarà spinta dall’inizio alla fine. Mi sentivo come se la macchina stesse scivolando un po’ troppo e la presa fosse bassa, ma sembra che siano le condizioni della strada”, ha detto Neuville.

Tanak è stato uno dei tanti a evidenziare le condizioni nei vigneti. “Ci sono stati cambiamenti di grip e vari livelli in parecchi posti, il che è sorprendente. L’asfalto è pulito ma non abbiamo un ritmo perfetto, quindi vedremo dove possiamo migliorare”, ha dichiarato il pilota della Toyota Yaris dopo la PS2.

È stato 1″6 più veloce, nonostante il sottosterzo, Sébastien Ogier, che si è classificato al terzo posto, a 3″2 da Neuville con la Citroën C3. Kris Meeke, Jari-Matti Latvala e Dani Sordo hanno occupato i tre posti successivi sia in prova sia nella generale. Sia Andreas Mikkelsen sia Latvala si sono lamentati del sottosterzo. È stato un inizio disastroso per Teemu Suninen, il finlandese ha parcheggiato la sua Ford Fiesta dopo 9,7 chilometri con problemi meccanici, mentre il giapponese Takamoto Katsuta, alla guida di una Yaris World Rally Car per la prima volta nel WRC si è fermato nel primo tornante.

Dopo le due prove speciali successive, la PS3 e la PS4, Tanak torna al parco assistenza di Bostalsee da leader, soddisfatto di dopo aver retrocesso Thierry Neuville dalla prima posizione, con i tempi più veloci nel vigneto Mittelmosel (molto accidentato e stretto) e le strade di campagna più morbide della Wadern-Weiskirchen. Il divario tra loro era di 3″2 secondi.

Dopo aver perso il vantaggio durante la notte nel test di apertura, Tanak ha apportato alcune modifiche alla sua Toyota Yaris ed era più felice delle prestazioni durante i due test successivi. “Ho messo a punto un po’ di cose, quindi spero che il secondo giro di prove sia migliore. Le due PS avevano caratteristiche molto diverse. L’ultima era solo rettilinei e incroci larghi, come in autostrada”, ha detto Tanak.

Il WRC ‘senza possibilità’ di Neuville e i problemi di Ogier

Neuville era secondo in entrambe le PS con la sua Hyundai i20, ma è riuscito a scuotere la testa quando ha visto il tempo di Tanak alla fine di Wadern-Weiskirchen. “Nessuna possibilità”, è stata la sua valutazione. Il campione del mondo Sabastien Ogier era terzo a 13″7, in lite con il sottosterzo della Citroan C3. “Ho alcune idee su quale sia il problema, non ho idee su cosa dobbiamo fare”, ha detto il francese.

Kris Meeke e Dani Sordo hanno combattuto con le unghie e con i denti per il quarto posto. Meeke ha “fregato” lo spagnolo di un decimo nonostante credesse che la sua Yaris non ce la facesse sulla PS4 Wadern-Weiskirchen. Sordo era infastidito dalle strade che diventavano sempre più sporche, mentre le macchine davanti spostavano terriccio e ghiaia sulla superficie. Il pilota Hyundai aveva quasi 2″ sulla Yaris di Jari-Matti Latvala.

Esapekka Lappi è solo settimo, ma lotta a soli 0″4 da Andreas Mikkelsen, con la i20 sottosterzante in curva. Gus Greensmith e il leader del WRC 2 Pro Kalle Rovanpera hanno completato la top ten.

Classifica dopo PS4

1.8O. TÄNAK30:51.5
2.11T. NEUVILLE30:54.7+3.2+3.2
3.1S. OGIER31:05.2+10.5+13.7
4.5K. MEEKE31:08.5+3.3+17.0
5.6D. SORDO31:08.6+0.1+17.1
6.10J. LATVALA31:10.5+1.9+19.0
7.4E. LA