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Tommi Makinen: ‘Nel 2021 voglio Ogier su Yaris WRC’

Toyota Gazoo Racing pronta ad iniziare le trattative per il rinnovo dell’ingaggio a Sebastien Ogier nel WRC 2021. Già questa settimana è previsto l’annuncio della riconferma del campione francese in Toyota. Anche il team manager finlandese Tommi Makinen ha chiarito la sua posizione: “Voglio Ogier su una Yaris WRC nel 2021”.

Ogier aveva programmato di ritirarsi dal WRC alla fine del 2020, ma il sei volte campione ha già ammesso che la stagione 2020, rovinata dal coronavirus di quest’anno non è proprio il modo in cui vorrebbe lasciare lo sport che tanto gli ha dato e a cui è tanto grato. Makinen inizierà le trattative con Ogier durante questa settimana di test per la squadra giapponese.

“Certo, questa decisione non è solo mia”, ha confermato il finlandese, “dobbiamo parlare con i vertici, ma non vedo davvero l’ora di proporre Seb. Avrò un posto per lui in macchina l’anno prossimo”. Di questo Makinen pare certo, così come è sicuro che negli ultimi tre mesi Ogier abbia perso tempo. Ovviamente, per colpa del fermo gare.

“Quando smisi di correre – ha aggiunto Makinen – dopo un anno ho capito che mi ero fermato troppo presto. Forse Seb sta già provando questo tipo di sentimenti”. Pare di sì, visto le sue ultime dichiarazioni dei giorni scorsi. “Certo, non mi sarei mai aspettato un anno simile per finire la mia carriera – ha detto Ogier -. Vediamo cosa sta succedendo quest’anno, ma se la stagione dovesse essere tagliata a metà, sicuramente potrei prendere in considerazione l’idea di fare ancora un anno di WRC”. Gli altri due piloti della Toyota, Elfyn Evans e Kalle Rovanpera, hanno entrambi un contratto di due anni con la TGR.

Ogier: ‘Ridurre potenze Rally1 aiuta giovani ad emergere’

Per consentire in futuro ai giovani talenti che corrono nell’attuale WRC2 di mettersi meglio in evidenza e segnalarsi per il WRC, secondo molti team e anche secondo diversi autorevoli piloti, come Sebastien Ogier, sarebbe necessario ridurre le prestazioni velocistiche delle nuove vetture ibride della Rally1. Insomma, sarebbe necessario fare un passo indietro e avvicinarsi un po’ alle Rally2, che sono le attuali R5.

Le regole tecniche poste alla base della prossima generazione di auto Rally1, cioè di quelle che saranno le WRC ibride, sono state già concordate con la FIA ed è previsto anche con un calo dei livelli di tecnologia impiegata sulle trasmissioni e sulle sospensioni, ma è anche previsto con il mantenimento dei motori turbocompressi da 1,6 litri. Ci sono alcune squadre impegnate in Campionato del Mondo che chiedono alla Federazione Internazionale dell’Automobile di rivedere questa filosofia guardando in prospettiva al futuro dei motori Rally2, anche nel tentativo necessario di ridurre ulteriormente i costi.

Diversi team manager ritengono che ridurre le prestazioni delle Rally1 potrebbe essere un ottimo modo per livellare meglio le forze in campo schierate tra tra WRC 2, WRC 3 e WRC. Secondo Sebastien Ogier: “Ricordo che tutti ci siamo dovuti necessariamente riadattare tra un’auto e l’altra, l’ultima volta che si è scelto di cambiare le auto del WRC, nel 2017 (passaggio generazionale dalle WRC alle WRC Plus, ndr), poiché le auto sono diventate molto più veloci grazie alla maggiore potenza e al carico aerodinamico.

“Credo che fare un passo indietro in termini di velocità o, diciamo, di spinta della macchina, probabilmente, diventerebbe molto più impegnativo per noi che dovremmo adattarci nuovamente a vetture più lente, ma forse darebbe l’opportunità ai giovani piloti di fare un passo avanti più velocemente”. Potrebbe consentire un più veloce ricambio generazionale. Chissà, magari consentendo a qualche giovane italiano di farsi notare.

WRC 2021, Sebastien Ogier e Toyota: amorosi intenti

Sei volte vincitore del Mondiale Rally, Sebastien Ogier prenderà in considerazione la possibilità di rimanere con Toyota nel WRC 2021, a causa della stagione 2020 interrotta dalla pandemia globale di coronavirus. Quando Ogier firmò l’accordo di due anni con Citroen alla fine del 2018, aveva dichiarato che il 2019 e il 2020 sarebbero stati i suoi ultimi due anni nel WRC e che avrebbe terminato la sua carriera alla fine della stagione 2020.

Sebastien Ogier poi ribadì questa decisione quando anche quando lasciò l’azienda francese, affermando che l’accordo Toyota Gazoo Racing di quest’anno sarebbe stato solo per una sola stagione. Già dal Rally del Messico di marzo, Ogier aveva iniziato a pensare che, però, sarebbe stato bello esserci al suo amato Rally di MonteCarlo 2021. Poi, il suo ultimo anno è stato condizionato dalle cancellazioni e dai rinvii legati al coronavirus. E ora il francese è pronto a rimanere nel WRC fino alla fine del 2021.

“Certo, non mi sarei mai aspettato un anno simile per finire la mia carriera. Vediamo tutti cosa sta succedendo quest’anno, ma se la stagione dovesse essere tagliata a metà o altro, sicuramente potrei prendere in considerazione l’idea di farne ancora un’altra”. Una delle vittime del calendario di quest’anno è stato il Safari Rally, un evento che Ogier voleva provare per la prima volta.

“Al momento, non c’è nulla di concreto, ho solo annunciato che sono disponibile a restare ancora, ma sinceramente non ne ho discusso con il team. È solo il mio desiderio personale. Non esiste un piano, ma di sicuro se questa stagione si dimezzasse potrei riconsiderare l’idea di ritirarmi e restare”

Il direttore del team Toyota e il quattro volte campione del mondo Tommi Makinen avevano già detto che stavano lavorando per cercare di far rimanere Ogier per un altro anno. E lo avevano detto a febbraio: “Abbiamo la sensazione che saremo in grado di dargli una buona auto per consentirgli di vincere e pensiamo che la sua motivazione potrebbe anche convincerlo a restare”. Messa così, la strada per Ogier in Toyota anche nel 2021 pare spianata. L’unico problema potrebbe essere i budget della Casa (come di tutte i Costruttori) dopo la crisi che si annuncia nel secondo semestre del 2020.