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WRC 2021: Makinen tratta la riconferma di Ogier in Toyota

Sono ufficialmente partite le trattative per il rinnovo dell’ingaggio di Sebastien Ogier in Toyota Gazoo Racing per la disputa del WRC 2021 con la nuovissima Toyota Hybrid Rally1. Nelle settimane scorse, il secondo campione francese di record WRC aveva esternato la voglia di continuare, di non chiudere la sua carriera alla fine dell’anno horribilis dell’umanità. E per la verità anche Tommi Makinen aveva rilasciato dichiarazioni che lasciavano presagire una probabile conferma.

Adesso che il lockdown mondiale ha allentato la presa Sebastien Ogier e Tommi Makinen hanno iniziato a parlare di futuro insieme, dentro Toyota Gazoo Racing World Rally Team per tutta la stagione 2021 del WRC. Anche i siti Rallit.fi (Finlandia) e Delfi.ee (Estonia) confermano che le trattative sono in corso e che lo stesso Makinen non lo nega. “Non posso confermare che la continuazione sia certa al 100%, ma così appare al momento”, ha detto Makinen.

Sebastien Ogier, nato a Gap il 17 dicembre 1983, è stato campione del mondo rally nel 2013, 2014, 2015 e 2016 con la Volkswagen Motorsport, nel 2017 e 2018 in forza alla M-Sport alla guida della Ford Fiesta WRC. Ha inoltre vinto il Junior World Rally Championship nel 2008 e nel 2011 ha corso per il team Citroen ufficiale con una DS3 WRC. Il suo copilota è il connazionale Julien Ingrassia.

Ogier ha vinto il “Volant Peugeot-Rallye Jeunes” nel campionato rally francese con la Peugeot 206 nel 2007 che metteva in palio una stagione da “ufficiale” FFSA e l’anno successivo si trasferì a competere a pieno nel Junior World Rally Championship guidando una Citroen C2 S1600 per l’Équipe de France FFSA. Da lì è decollata la sua carriera.

World Rally Championship 2021: Pirelli sulle PS iridate sarde

Pirelli riapre la stagione del rally di vertice, dando il via al programma di test outdoor per lo sviluppo degli pneumatici destinati al World Rally Championship 2021. La prima sessione di prove inizia il 14 luglio 2020 sulle strade della Sardegna e proseguirà domani con un programma dedicato il primo giorno alle gomme da sterrato, il secondo a quelle da asfalto.

Come già anticipato in questo articolo, test driver sarà il norvegese Andreas Mikkelsen – copilota il compatriota Anders Jaeger – che sarà alla guida di una Citroen C3 WRC, “vestita” con una speciale livrea Pirelli realizzata per l’occasione. L’ex pilota ufficiale di Volkswagen, Citroen e Hyundai proverà su terra e asfalto l’ultima generazione di pneumatici Scorpion e P Zero, sviluppate per il World Rally Championship 2021.

Benché il programma di sviluppo sia stato rallentato dall’emergenza sanitaria, Pirelli è in linea con la tabella di marcia per lo sviluppo delle coperture del prossimo campionato. Nel periodo di lock-down, infatti, non si è fermata l’attività di testing indoor e di simulazione, propedeutica alle prove sul campo.

Il programma di test è affidato a Terenzio Testoni, responsabile del Pirelli Rally Activity. In terra sarda, Testoni guiderà un nutrito team di tecnici, esperti di prove su asfalto e sterrato, coadiuvati in remoto dai colleghi della ricerca e sviluppo di Milano.

Obiettivo di questa prima sessione di test, alla quale seguiranno altre due nella prossime settimane, è determinare quanto e come l’accresciuta potenza e downforce delle vetture WRC incide sul degrado, la resistenza e la prestazione degli pneumatici.

“Questi test sono di particolare importanza soprattutto per gli impieghi su terra”, spiega Testoni. “Nella World Rally Championship 2021 circa l’80% degli eventi si tengono su sterrato. Per questo abbiamo scelto la Sardegna che presenta superfici particolarmente impegnative, che non solo sono quelle del Rally d’Italia, ma anche tra le più sfidanti al mondo”. Le temperature attese particolarmente alte, superiori ai 30 gradi centigradi, renderanno i test ancora più impegnativi e significativi.

“Il nostro metodo di lavoro – aggiunge Testoni – prevede prima l’utilizzo di uno pneumatico già testato e di sicura affidabilità, per poi passare a una serie di prototipi in modo da misurarne le prestazioni e la resistenza in maniera comparativa. Tale procedura non riguarda solo lo sviluppo delle gomme da rally, ma anche quelle da pista, Nel caso del rally, però, il compito è molto più impegnativo perché le variabili degli impieghi stradali sono molto più numerose di quelle che si presentano in pista. Per questo torneremo ancora in Sardegna per nuove sessioni, in modo da poter testare i nostri prototipi in una varietà di condizioni molto ampia”

Il testing team Pirelli punta a coprire 200 km al giorno, una distanza giornaliera ampiamente maggiore di una normale gara del World Championship Rally. I dati raccolti alla fine di ogni sessione di test saranno poi analizzati dagli ingegneri Pirelli di Bicocca e costituiranno la base delle sessioni successive.

WRC, calendario 2021: mancano Messico, Argentina e Cile

C’è un pericolo reale che il WRC 2021 non vada Oltreoceano, neppure al Rally del Messico, assodato che sia Argentina sia Cile hanno confermato di avere gravi problemi per le prossime edizioni. Dunque, questa volta a farne le spese potrebbe essere il Rally del Messico. Dispiace ai fan e agli organizzatori, ma le conseguenze del Covid-19 e della crisi che da esso è generata molto probabilmente negheranno il Nord e il Sud America al WRC 2021.

Il Consiglio Mondiale del mese scorso ha confermato i contratti con nove gare, ma Argentina, Messico e Cile non erano nelle ipotesi della prossima stagione. Il direttore della Commissione Rally, Yves Matton, insiste sul fatto che dieci gare sembra il formato più probabile. L’ultima volta che le squadre non hanno volato verso l’America dalle loro basi europee è stato venticinque anni fa.

Dal 2004, Patrick Suberville organizza la gara e ha affermato: “In questo momento, nessuno sa cosa riserva il futuro, né economicamente né in termini di pandemia da Covid-19. In tali circostanze, non è stato possibile confermare la nostra partecipazione con il Promoter WRC. Stiamo parlando con il promotore e la FIA per il prossimo anno. Vedremo cosa succede, ma sarebbe un grosso problema non avere gare da queste parti, oltre l’Atlantico”.

“Sarebbe un problema non avere il Rally del Messico nel WRC 2021 – ha aggiunto Suberville -. Già nel 2009, quando abbiamo avuto l’ultima rotazione, abbiamo dovuto organizzare il Rally delle Nazioni, in sostituzione del Rally Mexico con sede a León per tenere coinvolti sponsor, partner e funzionari. È difficile mantenere gli sponsor quando corri anno dopo anno, cercare di mantenere uno sponsor quando salti un anno è impossibile”.