Articoli

Petter Solberg, atteso al debutto in Spagna

I piloti stranieri prendono punti in tutte le serie nazionali

Il Consiglio Mondiale Fia ha approvato importanti modifiche al Codice Sportivo Internazionale, che da gennaio 2019 dovranno essere recepite da tutte le federazioni nazionali che aderiscono e si riconoscono nei principi fondamentali della Fia. E’ stato approvato il principio che autorizza i titolari di licenza straniera a prendere punti nelle classifiche dei campionati, coppe, trofei, challenge o serie nazionali aperti alla partecipazione straniera (articolo 2.3 del Codice). Saranno cancellati e aggiornati molti articoli del Codice. Si fa qui riferimento ai più interessanti.

Nell’articolo 2.3.6.a.i verrà eliminato il divieto di accumulare punti per gli stranieri: ” If the National Competition forms part of a National Championship, cup, trophy, challenge or series, Competitors and Driver s who are foreign licence‐holders will not be eligible to score points in the classification of the said Championship, cup, trophy, challenge or series. The allocation of points in the ranking of the said championship, cup, trophy, challenge or series must be done without taking take the Competitors and Dri vers who are foreign licence‐holders into account.

Sarà cancellato l’articolo 2.3.6.a.ii che prevede sanzioni per gli organizzatori che includono piloti stranieri nella classifica di campionati, coppe, trofei, challenge o serie nazionali. Resta  per gli organizzatori l’obbligo di richiedere  l’autorizzazione della ASN di appartenenza  per i piloti  stranieri che corrono in Italia.

Sarà cancellato l’articolo 2.3.7 che riguarda i campionati nazionali a partecipazione straniera registrata Fia Nell’ambito delle classifiche di Campionati coppe, trofei, challenge o serie nazionali, scompare la figura dei Piloti Professionisti UE: l’articolo 2.3.9  del Codice è dunque cancellato, insieme all’articolo  2.3.10  che consente ad un pilota titolare di licenza straniera di partecipare con questa licenza alle gare che si svolgono nel suo paese di origine.

Per i piloti professionisti della UE, resta in vigore comunque l’articolo 2.6.3 in cui il termine “Campionati nazionali” sarà sostituito da “Campionati di Zona”. I piloti professionisti UE saranno infatti autorizzati a partecipare a Campionati di Zona che si svolgono nei  Paesi Europei (o assimilati) conformemente all’articolo 7.3 dell’Allegato Z.

Per le Asn che appartengono ad una Zona resta possibile organizzare una sola gara all’estero del proprio campionato, coppa, trofeo, challenge o serie nazionale purché sia   in un paese confinante. Sarà eliminato invece l’obbligo di presentare all’approvazione FIA i regolamenti sportivo e tecnico di tale campionato, coppa, trofeo, challenge o serie nazionale e di svolgere la gara in un circuito omologato Fia (Art. 2.4.4).

Per le Asn che non appartengono ad una Zona, sarà possibile organizzare una seconda gara fuori dal territorio nazionale per i campionati coppe, trofei, challenge o serie nazionali di livello bronzo o club  (E’ istituito all’uopo l’articolo 2.4.4.e del Codice). E’ stata inoltre approvata con validità immediata la ripartizione dei Paesi per Zona che sarà pubblicata come parte dell’Allegato Z al Codice Sportivo Internazionale Fia.

Ott Tanak in GB

WRC 2019: tutte le novità e le date

È stato reso noto il calendario gare del WRC 2019. La prossima stagione del Mondiale Rally sarà strutturata su quattordici appuntamenti. Entra il Rally del Cile, che sostituisce il cancellato Rally di Cina e che si va a collocare tra quello d’Argentina e quello del Portogallo. Resta fuori il Rally del Giappone. Le proteste dei team, che con l’introduzione della quindicesima gara avrebbero crescere di 1 milione di euro il budget previsto per una stagione WRC, hanno convinto la Fia a escludere la gara giapponese e a rimettersi d’accordo con il Tour de Corse. Dal 2019, Toyota, Hyundai, Ford M-Sport e Citroen vedranno tagliato il numero di giorni ed i chilometri autorizzati per effettuare i test di preparazione e quelli di aggiornamento. Dai 50 giorni del 2018 si passerà a 42. I chilometri diventeranno 350 e non più 500 annui. Con la riduzione dei test fisici, i team aumenteranno le simulazioni virtuali, specialmente Citroen, Hyundai e Toyota. Altra novità: i piloti che corrono nel WRC potranno scegliere il numero di gara, che li contraddistinguerà per il resto della stagione. L’unico numero che non potrà essere scelto è il numero 1.

Calendario gare WRC 2019

Data

Evento

27/01/19

Rally di Monte-Carlo

17/02/19

Rally di Svezia

10/03/19

Rally del Messico

31/03/19

Tour de Corse

28/04/19

Rally d’Argentina

12/05/19

Rally del Cile

02/06/19

Rally del Portogallo

16/06/19

Rally Italia Sardegna

04/08/19

Rally di Finlandia

25/08/19

Rally di Germania

15/09/19

Rally di Turchia

06/10/19

Rally di Gran Bretagna

27/10/19

Rally di Spagna-Catalogna

17/11/19

Rally d’Australia

 

Rally Italia Sardegna

Al Rally Italia Sardegna l’Environmental certification framework

Continua a farsi strada il Rally Italia Sardegna, prova nazionale del World Rally Championship. Nei giorni scorsi, la gara italiana valida per il Mondiale Rally ha ottenuto un importante e autorevole attestato dalla Fia, Federazione Internazionale dell’Automobile. Il riconoscimento, Environmental Certification Framework, di cui è stata insignita la gara riguarda il “rispetto ambientale” e consegna la terza “Stella” all’organizzazione della tappa italiana, che negli anni continua a rivelarsi una vera e propria eccellenza tra le gare della serie iridata. Il premio è arrivato anche grazie al peso politico che l’Aci ha riconquistato in questi ultimi anni all’interno della Fia, grazie al lavoro del vicepresidente della Federazione Internazionale e “numero uno” dell’Automobuile Club d’Italia, ingegnere Angelo Sticchi Damiani.

“Gli organizzatori del Rally Italia Sardegna continuano a mostrare un alto livello di impegno per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente e investono molto nell’evento da loro progettato vivendolo come una vera e propria risorsa, con l’obiettivo di migliorarsi sempre, anno dopo anno. Tra i principali aspetti presi in considerazione dall’ispettore che ha valutato l’evento c’è il “Sistema di Gestione Ambientale”, e il Team Ambientale Aci”, si legge nelle motivazioni di attribuzione del riconoscimento, in cui sono riprese integralmente i report dell’ispettore Fia intervenuto per esaminare l’edizione 2018 del Rally Italia Sardegna. Eccellenti anche gli altri riscontri ottenuti per quel che riguarda l’impatto ambientale delle gare nel WRC, che come è noto non disputandosi in autodromo spesso rischiano di essere penalizzate proprio sotto il profilo del rispetto ambientale.

Il “Fia Action Environment” è uno dei diversi prestigiosi programmi promossi dalla Fia, sul quale tutto il mondo del motorsport si sta concentrando con impegno e rigore. Il “nostro” Rally Italia Sardegna era già stato segnalato come un’eccellenza per il basso impatto ambientale e la cura del territorio su cui viene organizzata la competizione sportiva. Infatti, il cosiddetto “Progress Toward Excellence” era il presupposto dal quale partiva il Ris 2018, il secondo step di tre per l’adeguamento al piano di sostenibilità sottoscritto, che prevede interventi da parte degli uomini messi in campo dall’Aci. E non è un caso se l’Automobile Club d’Italia ha fatto della campagna ambientale uno dei punti cardine per mantenere il Mondiale Rally in Italia e soprattutto i un territorio dal delicato equilibrio ambientale come la Sardegna, una delle isole più belle d’Europa.

A ciò, si aggiunge un’importante iniziativa come WRC nelle Scuole, un programma di educazione civica e salvaguardia ambientale. In pratica, delegati dall’Aci fanno tappa nelle scuole primarie e secondarie di tutti i comuni toccati dal Rally Italia Sardegna. Circa mille gli studenti coinvolti in dieci differenti scuole. “Quando spieghi ai giovani che una vettura da rally inquina meno di una vettura comune, restano spiazzati. Quando gli fai interrare un albero nel verde della scuola lasci un segno indelebile”, spiegano gli organizzatori della manifestazione iridata. Si tratta di un bellissimo messaggio che loro stessi contribuiscono a divulgare”. Infatti, i ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore di Alghero Angelo Roth sono diventati dei tutor ambientali e, con l’alternanza scuola-lavoro, si sono trasformati in ispettori del rispetto ambientale inviati nel parco assistenza e tra il pubblico delle prove speciali a monitorare il comportamento.