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La Corte Sportiva d’Appello omologa il Tuscan: Citroen e Basso campioni

La Corte Sportiva d’Appello si è riunita il 9 ottobre 2020 per discutere l’appello interposto da Orange1 all’annosa vicenda del Tuscan Rewind e dei chiodi sul finire del 2019. Orange aveva presentato ricorso avverso la classifica e il titolo Costruttori era rimasto in ballo tra Citroen e Ford. Ed era rimasto al palo anche il titolo Piloti di Giandomenico Basso, per via della mancata omologazione della gara, sul quale però non c’erano dubbi considerata la prestazione maiuscola del pilota veneto nella scorsa stagione.

Il dispositivo di sentenza emesso, il 6/20 per la precisione, rigetta la richiesta di Orange1 Eletric Motors e omologa la competizione valida per il CIR 2019. Di conseguenza, assegna il titolo Costruttori ala filiale italiana del Costruttore francese, che intanto non partecipa ufficialmente alla serie 2020, e conferma la bella prestazione di Giandomenico Basso e il titolo vinto con Lorenzo Granai e con Loran, spazzando via anche eventuali ombre e illazioni.

Il dispositivo di sentenza della Corte d’Appello emesso manca ovviamente della parte della sentenza, cioè della parte in cui si esprimono le motivazioni che hanno indotto a decidere in questa direzione. I giudici federali hanno, infatti, dieci giorni a partire da oggi per renderle pubbliche. Sarà sicuramente interessante leggerle per meglio comprendere.

Simone Miele e la sua grande passione nelle corse

Simone Miele, classe 1988, del 3 luglio per la precisione, è da oltre un decennio sulla breccia. Qualche anno fa era un ragazzo promettente, oggi è un rallysta competente. Peccato corra poco per questioni di lavoro e che stia lontano dal massimo campionato Tricolore della specialità. Sarebbe un’ottima risorsa e darebbe vita ad interessanti sfide. “Se solo nel CIR ci fossero le WRC…”, potrebbe pensare Simone. E su questo avrebbe ragione da vendere.

Ne approfittiamo per parlare di lui, oggi che è il suo compleanno, e ci piace ricordare la sua prima vittoria nel CIWRC. Rally Elba 2019. Una grande gara, quella disputata nel fine settimana sui difficili e selettivi asfalti dell’Isola. Una gara che sembrava destinata a vedere sul gradino più alto del podio Corrado Fontana con la Hyundai I20 WRC, in testa a poco meno di due prove dal traguardo con 11” di vantaggio su Marco Signor e Patrick Bernardi con la Ford Fiesta WRC.

Invece, negli ultimi chilometri tutto è cambiato. Una toccata alla Hyundai ha costretto l’equipaggio Fontana-Agnese a ritirarsi. Ne hanno subito approfittato i principali avversari prima soprattutto Simone Miele, protagonista di una lotta serrata sul filo dei secondi con Marco Signor.

Lo scratch finale – con 5,5 negli ultimi 18 chilometri di prova – ha consentito a Miele di scavalcare al fotofinish i rivali conquistando il primo successo stagionale e il primo trionfo nel CIWRC. “Quest’anno siamo partiti decisi su come affrontare il campionato.” ha detto Simone Miele: “Quando abbiamo visto fermo Fontana abbiamo capito che potevamo puntare alla vittoria visto che il gap con Signor era risicato”.

Secondo assoluto alla fine è stato Marco Signor, autore di un’ottima gara, ma che non è bastata. “Miele è stato fortissimo, non sappiamo dove abbiamo perso tempo. Abbiamo mantenuto un passo regolare, senza forzare, ma loro sono stati più veloci”.

Con la vittoria all’Elba, Miele è passato al comando della classifica provvisoria del CIWRC, scalzando Luca Pedersoli, terzo con la Citroen DS3 WRC, ma con la soddisfazione di essere stato il più veloce nella più lunga e dura prova del rally elbano, la Volterraio-Cavo.

Citroen e Peugeot si fanno da parte: un CIR tutto privato

Un comunicato stampa breve e stringato quello diramato da Citroen e Peugeot Italia che ufficializzano il 17 giugno 2020 il loro ritiro dal Campionato Italiano Rally. La notizia circolava già da un mesetto circa, e purtroppo trova conferma. Il CIR 2020 si fonderà solo su equipaggi privati – compresi Crugnola-Ometto e Andreucci-Andreussi – e a questo punto diventa saggio aprire il titolo Costruttori a tutti i marchi e ovviamente senza iscrizione. Potrebbe essere la volta buona per vedere vincere Skoda o Volkswagen, ad esempio. In fondo nel Campionato Italiano Rally molti Marchi.

“Alla luce della pubblicazione del nuovo calendario del Campionato Italiano Rally 2020, la Citroën C3 R5 e la Peugeot 208 Rally4 (di imminente debutto) saranno gestite privatamente dal team FPF Sport di Fabrizio e Michele Fabbri con il consueto supporto tecnico di Pirelli”, la nota stampa è lapidaria e non lascia adito a dubbi.

Per fortuna, Fabbri conferma gli equipaggi composti da Andrea Crugnola e Pietro Ometto per la Citroën C3 R5, oltre a Paolo Andreucci e Anna Andreussi per la 208 Rally4. Poi, il doveroso saluto. La nota stampa recita testualmente: “Groupe PSA Italia augura in bocca al lupo a FPF Sport e ai piloti, con l’auspicio che possano contribuire ad arricchire la sua lunga storia di successi rallistici nel nostro Paese”.

Il possibile ritiro di Citroen Italia dal CIR 2020 (Campionato Italiano Rally), che purtroppo ha trovato conferma, RS e oltre lo aveva anticipato già a febbraio, ben prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria da nuovo coronavirus in un’apposita anteprima che fece discutere molto gli appassionati: clicca qui.

Le conseguenze immediate sono chiare: nel CIR 2020 non ci saranno come previsto i team ufficiali di Citroen e Peugeot ma i relativi programmi continueranno regolarmente per entrambi sotto l’egida privata della FPF Sport. Anche se verosimilmente in forma più contenuta sul piano economico. Il CIR resta così senza squadre ufficiali: una situazione praticamente inedita.

Le motivazioni del “ritiro” formale rimandano inevitabilmente alle conseguenze della pandemia ed al taglio delle spese deciso a livello internazionale. Il che getta ovviamente un’ombra anche sul futuro inteso come stagione 2021, anche se la speranza è che la stretta economica possa rientrare almeno in parte se il mercato riuscirà a riprendersi da qui alla fine dell’anno.

Già chiarito, invece, che i trofei monomarca 2020 del marchio Peugeot sono confermati (seppure con regole, calendari e premi rivisti e che verranno resi noti in settimana) anche grazie a Pirelli, che a sua volta si appresta a confermare il nuovo Trofeo Pirelli Accademia legato alle Coppe di Zona).