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Raceday e Aci Sport piantano alberi

E’ nata una nuova iniziativa proposta dal Challenge Raceday Rally Terra e avvallata da ACISport che ha dato la sua approvazione e sostiene entusiasticamente questa nuova idea. Questa attività è nata per dare un sostegno all’ambiente e consiste nel mettere a dimora una pianta per ogni iscritto a Raceday o per ogni iscritto alle quattro gare che ne fanno parte, qualora non iscritti al Challenge.

Oltre ad ACISport anche tutti gli organizzatori delle gare hanno aderito: PRS Group, Valtiberina Motorsport, Motoring Club e Radicofani Motorsport, anche supportati dalle amministrazioni locali. Questa iniziativa vuole sostenere l’ambiente a dare un contributo fattivo. Ifatti anche il motorsport guarda sempre più al green e all’eco-sensibilità, sia nella gestione delle vetture da corsa che sono costantemente aggiornate e controllate per quanto riguarda le emissioni di scarico, sia attivando iniziative collaterali al centro delle quali ci sono il rispetto dell’ ambiente e del contesto sociale del territorio

La prima gara sarà il Rally delle Marche, organizzato da PRS Group il 15 e 16 Ottobre Per la prima gara verranno messe a disposizione da Doss5 e PRS Group tante piante officinali quanti saranno gli iscritti La scelta è caduta su questa tipologia di piante anche per coinvolgere gli alunni delle scuole di Cingoli nella loro cura.

L’Amministrazione Comunale di Cingoli ha sempre posto particolare attenzione ai temi ambientali, promuovendo iniziative volte alla sensibilizzazione ed alla promozione di buone pratiche a tutela dell’ambiente. Il sindaco di Cingoli Dott. Michele Vittori ha commentato: “Abbiamo subito accolto la proposta avanzata da Pirelli e PSR Group di voler attuare delle azioni volte a compensare la CO2 emessa in occasione delle competizioni. I ragazzi rappresentano il nostro futuro, quindi è importante creare occasioni che li mettano a stretto contatto con la natura, perché solo conoscendola potranno rispettarla ed amarla. Realizzeremo un giardino botanico adiacente alla scuola secondaria di primo grado, con la fattiva collaborazione dei ragazzi guidati dagli insegnanti nonché dal Dirigente scolastico”.

Ognuno degli altri organizzatori si premurerà di trovare, insieme all’amministrazione locale, una zona dove piantare alberi o altro, che verranno poi curati dalle istituzioni locali.

ACISport nella persona di Danile Settimo, Presidente della Commissione Rally: “Da anni ACI Sport sta seguendo politiche per diminuire e azzerare l’impatto ambientale delle nostre gare. Le piantumazioni compensative realizzate negli ultimi anni nelle due gare del Campionato del Mondo Rally, il Rally Italia Sardegna e il Rally ACI Monza, ed altre ancora in occasione ad esempio del Gran Premio d’Italia di Formula 1, sono la manifestazione più concreta dell’interesse di ACI Sport in questo ambito. In questo senso accogliamo con estremo interesse l’iniziativa di Raceday come ulteriore segnale di vicinanza del nostro mondo nei confronti delle problematiche collegata al rispetto dell’ambiente”.

L’avvocato Angelo Raffaele Pelillo di ACISport, ha ribadito: “Non si può non plaudire alla iniziativa ideata da Alberto Pirelli, che colloca Raceday esattamente nel solco che AciSport sta tracciando. L’attività sportiva può e deve coniugare il senso più alto della competizione con i temi, sempre più attuali, della sostenibilità e della tutela ambientale, con l’indipensabile coinvolgimento delle comunità territoriali e della parte più giovane della popolazione, dimostrando come il motorsport possa veicolare messaggi positivi e costituire occasione di servizio per la collettività”

Alberto Pirelli ideatore di Raceday e promotore di questa iniziativa ha raccontato:” L’ambiente e l’inclusione sociale sono aspetti fondamentali del nostro futuro. Dobbiamo, ciascuno con i mezzi che ha, lavorare sulla realizzazione di progetti di questo genere. Piantare una pianta , un orto officinale, ha due valori : quello ambientale e quello di coinvolgere scuole e comunità nella realizzazione e nella gestione di ciò che si è piantato. Il nostro sport deve arrivare a far parte del vissuto positivo delle persone nei territori, ed i territori devono essere sostenuti da noi tutti. Se a fine campionato avremo piantato 300- 400 alberi e coinvolto positivamente gli abitanti dei comuni interessati, avremo fatto un primo passo concretamente positivo”.

Green Pass obbligatorio: Aci Sport chiarisce

Con decorrenza 6 agosto 2021 ai licenziati sportivi è consentito l’accesso alle aree protette mostrando presso il centro accrediti il green pass elettronico/cartaceo per la relativa verifica a mezzo app oppure consegnando l’autodichiarazione cartacea riguardante il proprio stato di salute.

In una nota, la federazione italiana di automobilismo, Aci Sport, precisa “che gli organizzatori, vista la situazione di emergenza pandemica nonché lo stato di emergenza in vigore fino al 31 dicembre 2021, in quanto responsabili delle manifestazioni sportive, sono autorizzati ad inserire nel Piano di Emergenza Sanitaria (PES) della propria gara l’obbligatorietà del green pass rilasciato secondo la normativa vigente, ciò per la partecipazione alla gara a qualsiasi titolo (concorrente, ufficiale di gara ecc.)”.

Di tale obbligo l’organizzatore deve dare comunicazione sin dall’apertura delle iscrizioni, al fine di consentire agli interessati la propria valutazione del profilo richiesto.

Come diventare un rallysta? Ecco la guida per chi sogna

Adrenalina, passione, divertimento, esperienza, brivido: sono queste le cose che fanno appassionare milioni di persone al rally. Sembra di venire catapultati in uno scenario irreale: il rombo dell’auto che arriva a tutta velocità sfrecciando davanti al pubblico che mangia la sua polvere e la vede scomparire. Ma come passare dall’essere amatori e semplici spettatori sul ciglio della strada a protagonisti di un rally? Ecco i suggerimenti su cosa fare per diventare piloti e navigatori.

A differenza di quanto si potrebbe immaginare, un pilota di rally ha una guida prudente e sicura e la spericolatezza che deriva dalla spettacolarità della corsa è il frutto di anni di esperienza in cui, al centro del lavoro, c’era la prudenza. La guida per molti è una passione e solo con la passione è possibile diventare piloti professionisti che sappiano gestire l’alta velocità e il rischio.

Sono necessari quindi una buona dose di amore per il rischio oltre ad un’adeguata preparazione tecnica. Il resto verrà con l’esperienza ma, soprattutto, sulla base di un totale rispetto delle norme fondamentali di sicurezza e del codice della strada.

Ecco cosa serve per ottenere la licenza di pilota di rally. Si tratta della patente sportiva che abilita alla corsa agonistica e che può essere rilasciata dagli Automobile Club. Chiunque ami la guida e l’alta velocità può avvicinarsi a questo sport e decidere di diventare un pilota professionista perché, a differenza della Formula 1, il rally è aperto a tutti. Quindi le cose da su cui informarsi saranno diverse rispetto a quelle necessarie per sapere come diventare pilota di Formula 1.

Come diventare un pilota di rally

Si comincia con un corso a cui, però, non seguono esami. È necessario recarsi dal proprio medico di base o da un medico sportivo per farsi rilasciare un certificato che attesti l’idoneità all’attività agonistica e una vaccinazione contro il tetano.

La licenza per conduttori in ambito automobilistico viene rilasciata ai maggiorenni che abbiano superato un corso specifico di base teorica presso l’Automobile Club, anche in anni antecedenti a quello della licenza.

Per accedere al corso pratico e ottenere la licenza di pilota di rally, oltre ai certificati medici, è necessario allegare tutta una documentazione ben specifica che comprende: la patente B o superiore, la tessera associativa della federazione l’attestato di superamento del corso teorico e ovviamente la ricevuta relativa al pagamento della quota di iscrizione che si aggira sempre intorno ai 300 euro.

Esistono diverse licenze nazionali: D, C, B e A. Queste indicano il grado di esperienza del pilota e le sue abilità. Le licenze sono analoghe per piloti e navigatori, ad eccezione della recente licenza “Navigatore Rallies H (nazionale o internazionale).

Dopodiché, prima di passare alla gara, servono altri passaggi che hanno più a che fare con il pratico che con la burocrazia. L’età minima per iniziare un corso di rally è 16 anni, ma per chi non avesse raggiunto la maggiore età è necessario una dichiarazione di assenso e una liberatoria firmata da un genitore o da chiunque eserciti la patria potestà. Le legge non si è espressa sul limite di età e, ovviamente, possono frequentare il corso donne e uomini. Possono accedere ad una gara di rally anche i diversamente abili che potranno prendere parte ai corsi utilizzando vetture speciali.

L’ACI ha diverse sedi provinciali. Ciò che è interessante sapere, è che si tratta di corsi gratuiti che, solo successivamente, prevedono versamenti per ottenere la licenza. Superato il corso, al pilota viene consegnato un attestato A che dovrà essere presentato all’ACI, congiuntamente ad una aggiuntiva documentazione che comprenderà un certificato di idoneità fisica alla pratica sportiva agonistica e un elettroencefalogramma. È dunque possibile adesso inoltrare la richiesta per la licenza CSAI (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana). Per diventare pilota di rally, la licenza necessaria è quella relativa alla categoria C e che permette di partecipare alle gare con una macchina che abbia oltre i 2000 cc di cilindrata. Se l’ambizione del neo pilota è quella di gareggiare a anche su un circuito internazionale, questi dovrà assicurarsi dieci importanti partecipazioni nell’ambito di altre gare che esulino dalle manifestazioni di regolarità e da quelle non agonistiche e, infine, superare un test previsto dalla Scuola di Pilotaggio Federale.

Dopo aver ottenuto la licenza, per raggiungere altri standard in ambito agonistico, il pilota dovrà cominciare anche a frequentare l’ambiente automobilistico partecipando alle varie gare. La licenza nazionale permette di mettersi al volante di vetture delle classi N1 N2 N3 R2 A5 A6 A7. Le vetture N sono macchine molto simili a quelle di serie; le A sono vetture dotate di cambio sequenziale, assetti regolabili ed altri dispositivi. È necessario, dunque, scegliere la vettura più adatta per ogni pilota.

Al momento del debutto, non è importante la potenza della macchina, ma ogni pilota deve imparare a guidare perfettamente e in totale sicurezza prima di pensare di approcciarsi ad un’auto più potente. Non è necessario acquistare subito un’auto da rally, esistono, infatti, le società di noleggio che forniscono le auto per le sfide agonistiche. Noleggiare un’auto per una gara agonistica ha un costo di circa 1500 euro per le auto di categoria N. Se si sale di categoria, anche il costo cambia e può arrivare fino ai 3000 euro.

Le gare di rally prevedono che in auto, insieme al pilota ci sia il navigatore, un copilota che fornisce tutte le informazioni utili sul tracciato del circuito e lo fa in tempi rapidissimi. Per questo, il rapporto tra pilota e navigatore è importantissimo per la buona riuscita della gara e, soprattutto, per una guida in totale sicurezza. Va da sé che anche il copilota dovrà aver ottenuto la licenza, proprio come il pilota.

Ma vediamo nel dettaglio, per quanto possibile, in cosa consiste il ruolo del navigatore. Dopo aver attentamente studiato il percorso della gara, si occupa anche di verificare che la gara sia svolta in estrema regolarità. Il navigatore riceve tutte le indicazioni attraverso il radar e le trasferisce al pilota. I caschi, che entrambi indossano, sono dotati di un performante interfono attraverso cui il pilota riceve tutte le importanti informazioni che lo aiutano a svolgere la gara nel modo più performante possibile e, soprattutto, in totale sicurezza. Il navigatore guida il pilota anche in caso di visibilità ridotta, cosa che implica, come già anticipato, la necessità imprescindibile di una perfetta sinergia tra pilota e copilota che devono riuscire a raggiungere un elevato grado di affiatamento, elemento importantissimo per la riuscita della gara.

La funzione di Rally Italia Talent

Nel mondo del rally sono ormai cinque anni che si disputa la Rally Italia Talent. Si tratta di un format che prende spunto proprio da quegli spettacoli televisivi in cui cantanti, aspiranti cuochi o ballerini cercano di mettere in mostra il loro talento. È un talent che prevede sei categorie diverse e che è stato ideato da Renzo Magnani, un promoter che ha da sempre lavorato in questo mondo. Determinante è stato il suo incontro con il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani che da tempo andava cercando un modo per riportare in auge il rally. Ed ecco che è nata, dunque, l’idea di un talent anche per i corridori di rally.

Si è subito costituto un Dream Team con piloti con una carriera importante alle spalle e che avevano calcato le scene lasciando un segno nel mondo delle gare. Comincia presto anche la collaborazione con Abarth che fornisce 7 Abarth 595 Competizione da 180 cv. Il numero sempre più elevato degli iscritti e un ottimo lavoro di comunicazione hanno segnato il punto di svolta dell’evento sportivo. Anche l’ACI, attraverso ACI Sport, fa parte ufficialmente dell’organizzazione di Rally Italia Talent.

Ci sono 6 piloti e 6 navigatori professionisti si occupano di tutto. Sono previste 5 gare del Campionato Italiano e una del campionato del mondo. Gli iscritti alle selezioni sono sempre stati numerosi, ma dalla prima edizione ad oggi il numero dei partecipanti che vogliono realizzare un sogno è raddoppiato.

Lo sport automobilistico è un’attività che prevede un esborso di denaro importante per chi lo pratica, quindi il talent fa da trampolino per premiare e avvantaggiare chi ha davvero talento e passione e vuole diventare un campione.

ACI Sport si occupa di motorsport anche attraverso una scuola di karting che organizza il campionato italiano che si disputa nei più importanti kartodromi italiani. Il kart è il modo migliore per avvicinarsi al rally: si può cominciare a 8 anni e la licenza da conseguire è la K.

Le gare con le automobili, che si svolgono su circuiti ufficiali e in totale sicurezza, sono moltissime. Facciamo qualche esempio che vi faccia meglio comprendere come ci si può divertire con le auto sin dalla prima gara sportiva, avendo talento e passione e dopo aver raggiunto il giusto livello di esperienza.

• se si possiede un’auto precedente al 1981 di possono disputare gare in circuito, in salita, rallies e gare di regolarità per auto storiche;
• se si vuole gareggiare con un’auto normale, quella che si usa nella vita di tutti i giorni, si potrà partecipare alla Racing Start e alle gare di turismo di serie;
• per gli amanti del fuoristrada, è possibile partecipare alle gare di Cross Country o alle gare Fuoristrada;
• per i più temerari, esiste l’autocross, proprio come il motocross.

Riassumendo, le competizioni a cui gli appassionati del mondo dei motori possono partecipare avendo acquisito una certa esperienza, per divertirsi e realizzare un sogno sono:
• gare in circuito a cui partecipano i corridori in vetture biposto coperte o con vetture monoposto scoperte;
• i Rallies che sono le più suggestive e spettacolari e si disputano su un percorso particolarmente tortuoso, in terra o asfalto, chiaramente chiuso al traffico in quella occasione;
• le gare in salita che sono gare previste per le strade di montagna in cui ci si misura sulla velocità;
• le gare karting che sono gare di velocità su pista per vetture piccole, sostanzialmente costituite da un telaio in tubi di acciaio, un motore e quattro ruote con pneumatici larghi.

Inchiesta sicurezza: verifiche e verificatori nel caos

Da quando è stato applicato il protocollo anti Covid-19 è andato in tilt il sistema delle verifiche pre-gara. Basta l’auto-certificazione sulle dotazioni di sicurezza. Quindi si può correre anche con una vettura non a norma perché i commissari che devono fare la verifica “spesso non hanno tempo”. Certo, dichiarare il falso in sede di auto-certificazione può costare caro, ma c’è un “ma”. Ritorniamo ai pochi minuti a disposizione per ogni vettura nel parco assistenza. “Devono ridarci il tempo di fare le verifiche ante-gara ed eliminare questa “pagliacciata” della documentazione auto-certificata da presentare in fase di accredito e soprattutto ridarci la possibilità di disporre accertamenti su componenti importanti ai fini prestazionali”.

Questa falla del protocollo anti contagio, che però è stato determinante per fare ripartire il motorsport in fase di post lockdown, ci viene segnalata da un esperto ufficiale di gara che, per paura di ritorsioni, accetta di parlare ma sotto anonimato. “In questo momento corriamo con tutto. Teoricamente si potrebbe correre anche con un telaio rubato, ritirarsi sull’ultima prova speciale e quindi saltare il rischio verifica post-gara per avere la certezza di farla franca”. E a tutto ciò si legano antichi strascichi polemici della sempre calda “questione” passaporti tecnici. Già, i passaporti tecnici. A queste vetture che vengono trovate non a norma, uno dei 68 commissari tecnici nazionali abilitati sul territorio ha rinnovato il passaporto. “Sembrerà un caso, ma a scoprire le irregolarità è quasi sempre un commissario che non ha rilasciato le certificazioni, mentre quello che le ha rilasciate in quella determinata gara non è presente”. Questa, in effetti, potrebbe essere anche solo una casualità.

Protocollo anti Covid-19

Non è una casualità il fatto che le verifiche non si facciano. “Da quando è attivo il protocollo anti Covid-19, in fase di accrediti abbiamo da dedicare circa 3 minuti a persona e nel parco assistenza pochi minuti a vettura, saltando le prescrizioni di sicurezza – prosegue la nostra fonte -. Se arriva l’equipaggio straniero che porta i documenti in originale, o quello italiano che ha avuto problemi con la piattaforma di Aci Sport, perdiamo almeno 20 minuti a persona con la trascrizione manuale. E poi ci sono da recuperare tutti gli altri che intanto sono aumentati. Se fai anche le verifiche ante-gara allunghi notevolmente i tempi. Stando all’attuale protocollo non c’è tempo di fare verifiche ante-gara e infatti siamo dispensati”.

Problema passaporti tecnici

A proposito di verifiche. Nel corso della nostra indagine abbiamo incrociato più volte un’annosa questione che riguarda i passaporti tecnici. Secondo alcune fonti bene informate, i passaporti tecnici sarebbero terreno di scontro tra diversi commissari. Un silenzioso Risiko combattuto a colpi di regolamenti. Della serie “lex dura lex sed lex”. E a farne le spese sarebbero gli equipaggi e i team. Rinnovare o rilasciare passaporti tecnici in “libero mercato” può fruttare la quattordicesima, la quindicesima, la sedicesima e anche la diciassettesima mensilità. Ma vediamo i numeri prima di analizzare il fenomeno. Il capitolo passaporti tecnici ha fruttato quasi 88.000 euro a 56 commissari tecnici nazionali (su 68 in elenco) nel 2020, ad Aci Sport molto di più. Si potrebbe essere portati a pensare che ciascun commissario tecnico nazionale abbia incassato poco più di 1.550 euro a testa. Non è così. C’è chi fa una sola pratica all’anno e chi arriva a farne 140/160. Chi guadagna 40 euro e chi sfiora gli 11.500. Sia chiaro, non c’è nulla di male nel guadagnare delle proprie competenze, anzi. Ma in questi numeri c’è un po’ di squilibrio.

Estratto dell’inchiesta pubblicata sul numero di settembre 2021 di RS e oltre

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

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Curiosità: Rally 1000 Miglia e giornalisti Aci Sport

Sempre più luogo comune che i giornalisti specializzati siano “dinosauri” da sala stampa e aria condizionata, che facciano questo lavoro senza neppure essere mai saliti su una macchina. E invece, ci salgono e ci girano, spesso in auto da corsa esclusive che gli appassionati possono solo ammirare e sognare: le Rally2 e le R5 (“robetta” da 250 mila euro di tecnologia e potenza).

E così, sognando un po’ e spinta dalla passione e dalla curiosità, con il suo noto sorriso stampato sul viso, la collega Camilla Ronchi, giornalista dell’ufficio stampa di Aci Sport che si occupa insieme all’altro collega, Daniele De Bonis, delle dirette dal campo gara (assistenza, prova e fine prova) nelle fasi pre shake-down è salita sulla Hyundai i20 Rally2 di Andrea Crugnola per fare un giro, come si vede nelle foto di Massimo Bettiol.

Camilla Ronchi con Andrea Crugnola
Camilla Ronchi con Andrea Crugnola

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Sticchi Damiani: ”Cordoglio Aci Sport e stretta sulla sicurezza”

Il presidente dell’Automobile Club d’Italia, l’ingegnere Angelo Sticchi Damiani, ha espresso in una breve dichiarazione il dolore suo e della federazione Aci Sport per quanto accaduto nello scorso week-end al Rally Appennino Reggiano (qui la cronaca dell’incidente, qui il ricordo di Torreggiani, qui il ricordo di Cristian e Davide).

“In questo momento è chiaramente molto difficile parlare di quanto accaduto perché siamo ancora presi dall’onda emotiva dei fatti e dalla scomparsa dei due spettatori al Rally dell’Appenino Reggiano – dice il presidente Angelo Sticchi Damiani -. Naturalmente il nostro pensiero va alle famiglie dei due giovani ed ai loro amici unendoci al loro dolore”.

“Questo è il momento del cordoglio e delle prime riflessioni – prosegue il presidente dell’Aci – ma è chiaro che sarà nostro compito quello di capire bene quanto accaduto che, ad un primo esame, assume sempre di più l’aspetto di una tragica fatalità. Questo non vuol dire che non saranno intensificati i nostri sforzi per rendere ancora più stringenti le misure di sicurezza nelle competizioni automobilistiche sportive”.

Al dolore ed al cordoglio del presidente si è unito quello di tutta Aci Sport e di tutte le sue componenti come la direzione centrale per lo sport, la giunta sportiva di Aci, le commissioni di settore in particolare quello della Commissione Rally di Aci Sport.

Aci Sport abilita il green pass nei rally: le nuove regole

La federazione nazionale di automobilismo, Aci Sport, ha reso operativo l’impiego/utilizzo del green pass nei rally italiani. E non solo nei rally. Il documento che attesta la vaccinazione anti Covid-19, prima o seconda dose, entra ufficialmente a far parte della vita dei rallysti e degli sportivi in genere. In pratica, con decorrenza dal 6 agosto 2021 è consentito l’accesso alle aree protette mostrando presso il centro accrediti di ogni rally il green pass e il codice QR che accompagna l’attestato.

La certificazione verde Covid-19 può essere mostrata in modalità elettronica/cartacea o consegnando l’autodichiarazione cartacea. Si faccia però attenzione che molti organizzatori con gare nel prossimo weekend si stanno già lamentando del green pass elettronico, perché l’app è nuova e spesso fa cilecca nella lettura e costringe a lunghe attese. Come fu per Immuni, che si rivelò un flop di adesioni, deve essere ancora sviluppata.

Per verificare la validità e l’autenticità dei Green Pass in modalità elettronica/cartacea gli organizzatori hanno scaricato l’App VerificaC19 rilasciata dal Ministero della
salute, che può essere utilizzata solo dai soggetti “verificatori” ovvero da coloro che sono deputati al controllo delle certificazioni verdi Covid-19 durante la gara.

“A seguito delle modifiche intervenute con l’emanazione del Decreto Legge n. 105 del 23 luglio 2021 – spiegano da Aci Sport – la Federazione ha provveduto ad aggiornare le misure per il contenimento del Covid-19 nel Motorsport contenute nel “Protocollo generale per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus covid-19 nel Motorsport”, emanato il 18 giugno 2020”.

“Il Protocollo così aggiornato ha recepito le modifiche riguardanti la presenza di pubblico e l’ingresso al sito sportivo – conclude la comunicazione federale – previa verifica della certificazione verde (Green Pass) in formato elettronico/cartaceo. Il documento rappresenta parte integrante del Regolamento di Settore per ciascuna delle discipline sotto l’egida di Aci Sport”.

Cosa dice il nuovo regolamento Aci Sport sul Green Pass

1) Riduzione del numero di addetti per ciascun team/service presente nell’evento in modo da consentire il più ampio distanziamento sociale.

2) Implementazione di iniziative per evitare le possibili attività causa di assembramenti da parte degli operatori sportivi (verifiche, allestimenti, parco chiuso, briefing, premiazioni, etc.); molte di queste attività, utilizzando le attuali possibilità digitali, sono state riviste, altre sono state parzialmente ridimensionate.

3) A decorrere dal 1° giugno 2021 (dal 1° luglio anche per gli eventi che si svolgono al chiuso) ed esclusivamente nella cosiddetta Zona Gialla (e in Zona Bianca) le competizioni e gli eventi federali possono essere aperti al pubblico e dal 6 agosto 2021 con accesso consentito esclusivamente alle persone munite di certificazione verde (di seguito Green Pass) ed esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita è la seguente: in zona bianca, non superiore al 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 25% al chiuso; in zona gialla, non superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. In base all’andamento epidemiologico e per eventi di preminente interesse nazionale e internazionale, tale capienza può essere modificata dal Sottosegretario con delega in materia di Sport, sentito il Ministero della Salute.

4) Nelle gare che si svolgono su strada l’Organizzatore farà azione di sensibilizzazione per il mantenimento del distanziamento sociale e dal rispetto della normativa sanitaria vigente. Su tali presupposti sono stati definiti alcuni punti fondamentali per garantire ulteriormente lo svolgimento della gara sia in circuito che su strada. Con decorrenza 6 agosto 2021 è consentito l’accesso alle aree protette mostrando presso il Centro Accrediti (di cui al paragrafo successivo) il Green Pass (certificazione verde COVID-19) in modalità elettronica/cartacea o consegnando l’autodichiarazione cartacea. Per verificare la validità e l’autenticità dei Green Pass in modalità elettronica/cartacea gli Organizzatori devono necessariamente scaricare l’App VerificaC19 rilasciata dal Ministero della salute, che può essere utilizzata solo dai soggetti “verificatori” ovvero da coloro che sono deputati al controllo delle certificazioni verdi COVID-19 durante la gara.

a) L’Organizzatore dovrà prevedere un Centro Accrediti prima dell’ingresso all’Area Protetta. Al Centro Accrediti potrà accedere solo il referente di ogni partecipante (Concorrente/Service). Al fine di ridurre possibili assembramenti, nel Centro Accrediti dovranno essere previsti: un accesso dedicato ai possessori del Green Pass elettronico/cartaceo nonché al referente del team in possesso dei QR code cartaceo dei partecipanti; un accesso dedicato ai possessori di autocertificazione cartacea nonché al referente del team in possesso di autocertificazione cartacea dei partecipanti.

L’Organizzatore provvederà a controllare che l’accesso venga regolamentato per mantenere il distanziamento sociale e posizionerà appositi dispenser di soluzione idroalcolica per la disinfezione delle mani. Coloro che accederanno nel centro accrediti dovranno disinfettarsi le mani ed indossare la mascherina.

Nel centro accrediti gli addetti dell’Organizzatore provvederanno a:

(i) identificazione del referente dei partecipanti (Concorrente/Service);

(ii) verifica della validità e autenticità dei Green Pass in modalità elettronica/cartacea

attraverso l’utilizzo della App VerificaC19 oppure ritiro delle autodichiarazioni dei

partecipanti in originale ed aggiornate;

(iii) consegna dei pass (utilizzare braccialetti);

(iv) consegna del materiale da utilizzare per la gara;

(v) misurazione della temperatura corporea;

Il 5 agosto in edicola: attualità, storia e storie

Copertina RS e oltre agosto 2021

CIR, CIRA, CIWRC: la mia idea e quella di Aci Sport

Seguo con attenzione, come d’altronde tutti voi, i progetti della Commissione Rally Aci Sport sul rallysmo del futuro, quello che dovremmo ritrovarci tra le mani dal 1 gennaio 2022, con la speranza che l’emergenza sia davvero finita. In federazione ci sono più anime che si dibattono sull’argomento. I nomi contano poco, al momento, ma c’è chi si dibatte per rifondare i rally e per tornare un po’ alle origini, specialmente ora che non ci sono più Costruttori, e chi punta a tagliare ancora rispetto al 2019: al momento, la maggioranza politico-sportiva vuole rally CIR da massimo 120 chilometri di PS.

Il problema non è soltanto la lunghezza, o la cortezza, dei rally tutti e non solo di quelli Tricolore. Il calendario gare è il principale problema: è ingolfato e non ben sfruttato nelle sue potenzialità. Parto dalla fine: non si può vietare ad un organizzatore di organizzare una gara. Certo, ma siccome il calendario è intasato e spesso alcune gare fanno da tappo e poi non vengono disputate, si potrebbe chiedere una caparra di 5.000 euro per ciascuna gara messa a calendario (se un organizzatore non ha i 5.000 euro da anticipare non è da considerare un organizzatore). Se il rally si disputa i soldi vengono restituiti, altrimenti i 5.000 euro per rally non organizzato e messo a calendario vengono incassati e magari destinati ai praticanti. Volete scommettere che in un solo colpo ci ritroviamo con il 20-30% di gare in meno? Però serve coraggio. O quantomeno servirebbe evitare scelte gattopardesche. Perché i numeri non sbandierano mai necessariamente qualità.

Focalizzando lo sguardo sull’organizzazione delle serie Tricolore, credo che i “Campionati Italiani duplicati” come CIRA, CIWRC e IRCup sono un inutile pastrocchio sotto gli occhi di tutti. Su questo punto, al di là delle mie approfondibili o urticanti idee (dipende con chi parlo in federazione) ho posto al presidente della Commissione Rally Aci Sport, Daniele Settimo, la seguente domanda:

Presidente parlo di CIWRC. Mi chiedo, così che senso ha? E mi spiego meglio. Se resta CIWRC dovrebbe incentivare la partecipazione di quelle vetture, le WRC. O gli si potrebbe cambiare nome. Ma a questo punto diventerebbe ancora più evidentemente che è un duplicato del CIRA. Esiste una soluzione che dia valore a questa serie? Ed eventualmente, quale potrebbe essere la prospettiva?

Stella d'argento del Coni per Daniele Settimo
Stella d’argento del Coni per Daniele Settimo

“Il senso dell’esistenza di una serie la dà i numeri dei partecipanti non solamente iscritti alla serie, cioè il numero in questo caso dei partecipanti al Campionato Italiano Rally WRC, ma anche il numero dei partecipanti alle singole gare di questo campionato – ha risposto Daniele Settimo -. Questi numeri danno al momento assolutamente ragione all’esistenza di questa serie. Ma la risposta a questa domanda implica un modo di guardare ai problemi che guarda a 360° gradi alla disciplina dei rally”.

“Riflettere su l’attuale assetto dei campionati è qualcosa che deve essere valutato in ordine all’intero sistema dei rally dove tutte le serie rivestono appeal ed importanza, occorre guardare al complesso e variegato mondo del rallysmo in maniera totale e poi andare a valutare i singoli ambiti questo è il lavoro che sta svolgendo la Commissione Rally, ritengo che i dati di partecipazione e di attrazione registrati al momento siano molto soddisfacenti, certamente l’obiettivo è sempre migliorare ma con attenzione cercando di non fare passi indietro – aggiunge il presidente della Commissione Rally -. Io credo che uno dei meriti maggiori che posso ascrivere a questa Commissione e al mio lavoro come Presidente della stessa è proprio quello di aver sempre preso decisioni pensando a quanto queste poteva ricadere su tutto il sistema”.

“In tal senso prosegue il lavoro, come sempre partendo dai report dei supervisori federali a cui si aggiungono i dati relativi alla partecipazione ed alle ricadute in termini di comunicazione, e valorizzazione dello sport anche sul territorio, dati ormai imprescindibili, chiaramente la riflessione parte dalla stato attuale del CIWRC in un ambito che non sia determinato solo dalla tipologie di vetture, che ormai sono un po’ datate e ben vedere, mentre le nuove vetture R5 hanno raggiunto dati prestazionali simili quasi e questo è un buon argomento da valutare attentamente. La riflessione di base riguarda soprattutto la vettura WRC nei suoi aspetti tecnici, nelle sue evoluzioni, nella capacità di esprimere qualcosa di differente e meglio rispetto alle R5. Ed infatti sono argomenti che stiamo analizzando con estrema attenzione”.

“La Commissione Rally di ACI Sport ha negli anni fatto di tutto per incentivare l’utilizzo delle WRC e i vincitori di questi anni sono stati tutti piloti che correvano con vetture WRC – prosegue Settimo -. Abbiamo aperto alle WRC Plus con prudenza e qualche limitazione, e anche questo è stato fatto come un incentivo per la serie, io credo che dal punto di vista della Comunicazione questo abbia sicuramente reso sicuramente qualche cosa di più alle gare, penso che l’esperienza potrà essere ripetuta saltuariamente”.

“Torno a dire che il valore del Campionato Italiano Wrc è altissimo e che parlare di copia di altri campionati è un po’ miope anche dal punto di vista tecnico. Un campionato che ha al suo interno gare prestigiose come il Rally dell’Elba, il Rally del Salento, il Rally di Alba, il Marca Trevigiana, il Rally del Friuli, il Rally di San Martino di Castrozza, e il Rally Trofeo ACI Como potrà essere solamente cosa unica e non copia di niente anche parlando delle vetture impegnate. L’oggetto della discussione è diverso: dove vanno le WRC, le evoluzioni, il suo mercato, i potenziali piloti e team che si possono dotare delle evoluzioni più moderne di questa vettura, la loro competitività. Su questi temi si sta sviluppando il nostro lavoro, e naturalmente anche su come non perdere con decisioni affrettate un patrimonio di gare come quelle appena elencate”.

Marco Pollara, Targa Florio 2021

Non alcun dubbio sulla passione e sull’impegno che Daniele Settimo e la Commissione Rally profonderanno per raggiungere i dichiarati obiettivi, ma mi sia consentito fare notare i citati numeri si traducono i soldi (per la federazione) e non necessariamente in ottimi piloti e copiloti. Sono del parere che i regolamenti formano gli sportivi e fino a prova contraria l’automobilismo è uno sport. Quindi, una federazione dovrebbe perseguire al meglio la mission dell’educazione ai valori di competizione, lealtà e solidarietà tra piloti e copiloti. Insomma, smettendola di far credere che i “nostri” sportivi sono “diversi” dagli altri, Aci Sport dovrebbe fare esattamente come la FIA dimostra di saper fare nelle serie internazionali (5 categorie, al posto di 57 classi). O come la federazione francese attua all’interno dei suoi confini.

Per risolvere il problema dei Campionati Italiani duplicati come CIRA, CIWRC e IRCup, c’è bisogno di scelte di coraggio. Tipo? Vorrei per gli sportivi un CIR semi professionistico e ricco di trofei monomarca, in grado di spingere i “nostri” migliori piloti verso l’Europeo o meglio verso il Mondiale, dove per ora, da anni, prendiamo solo sonore sberle. Il giusto compromesso potrebbero essere 6 prove (50% terra e asfalto). Lunghezza minima per ogni gara 150 chilometri, massima non contemplata e format non predefinito, così che ogni rally del massimo campionato possa avere una sua anima unica e non fotocopiata.

Cancellerei la parola CIWRC, ma non la serie che ha un calendario rally di primo livello. Il CIRA dovrebbe prendere il posto del CIWRC, che diventerebbe il Campionato dei gentleman driver, giovani e diversamente giovani. E ammetterei le WRC in tutte le gare, comprese quelle del CIR, mandandole regolarmente a punti. La trasparenza in classifica è un’ingiustizia sportiva. Infine, valorizzerei il CIRT e non toccherei la Coppa di Zona, che gira a meraviglia. La Commissione Rally sta lavorando alle serie Tricolore del 2022 e noi di RS gli auguriamo di lavorare in serenità, sperando che vengano prese in considerazione le richieste di cambiamenti radicali. Siamo nelle loro mani.

RallySlalom e oltre di luglio 2021: siamo in edicola

Copertina RS e oltre luglio 2021

Un documento Aci chiarisce la ”querelle” Zagami-Superina

“Io ho avuto modo di confrontarmi anche con l’attuale presidente dell’Automobile Club Verbano-Cusio-Ossola, Ettore Superina, che poi è il candidato della lista che si oppone alla mia. Gliel’ho detto: sono tranquillo. Potremmo aver commesso qualche errore di buona fede e di inesperienza, ma non è stato commesso nessun illecito. Le persone che sono nella mia lista sono consapevoli e d’accordo nel sostenermi alla corsa per la presidenza dell’Ac VCO. Lecito che qualcuno abbia sospettato di firme dubbie, però, io sono sereno. Sono tranquillo”. Giuseppe “Peppe” Zagami, patron del Rally Valli Ossolane e di altre sei gare, uno dei più attivi organizzatori del nord Italia, parla con RS e oltre della bufera che ormai da circa due mesi lo accompagna nella vita quotidiana.

Zagami si definisce piuttosto vittima della burocrazia e non vede l’ora che si possa andare al voto, così che possa essere stabilito in modo democratico chi dovrà guidare l’ente nei prossimi anni. L’organizzatore del “Mondiale delle Valli Ossolane” ci tiene a precisare un altro aspetto riguardo alla notizia da noi pubblicata sul secondo rinvio consecutivo delle elezioni: “Le elezioni non sono state nuovamente rinviate dall’Automobile Club d’Italia, bensì dalla Commissione elettorale dell’Ac VCO”.

Vero: le elezioni le ha formalmente rinviate la Commissione elettorale dell’Ac VCO, ma in una lettera riservata del 16 giugno 2021, protocollata con codice “aoodir023/0000413/21”, è il presidente dell’Aci, l’ingegnere Angelo Sticchi Damiani, che riferendosi ad alcune anomalie oggettivamente riscontrate nella documentazione della lista Zagami, invita l’ente provinciale a chiedere (come forma di autotutela) delle integrazioni documentali su alcune posizioni che risulterebbero carenti (Marco Di Sabato e Luca Tarabella).

Siccome nella pubblica amministrazione più che altrove vale l’antica regola “verba volant, scripta manent”, l’invito ad approfondire è stato accolto immediatamente. Il documento firmato dal presidente dell’Aci approfondisce l’argomento e, soprattutto, risponde alla richiesta di verifica su alcune firme che avrebbero destato sospetto nella parte segnalante.

“Ho incaricato il Direttore dell’Ispettorato, Dr. Turci, di eseguire i necessari accertamenti”, scrive Sticchi Damiani, che prosegue riferendo cosa è stato scoperto: “Sono state effettivamente riscontrate diverse anomalie non rilevate dalla Commissione elettorale nominata dal Consiglio Direttivo dell’AC ex art 17 del Vostro Regolamento. Alcune non appaiono invalidanti, mentre per altre è necessario procedere ad un riesame di merito”.

“Il Direttore (Turci, ndr) ha potuto escludere la necessità di segnalare alla competente Procura l’ipotesi di sottoscrizioni apocrife, avendo compiuto in tal senso adeguati approfondimenti, seppur con l’urgenza richiesta. La non conformità di alcune posizioni evidenziate nella nota e di altre riscontrate non regolari nel corso dell’ispezione, non possono comportare l’invalidità di alcuna lista per quanto concerne il numero dei sottoscrittori, che rimane comunque sufficiente a raggiungere i quorum fissati per la sostenibilità delle candidature”, si legge nella lettera di Sticchi Damiani.

“Rimangono, però, da considerare due difformi tipologie rispetto al dettato del Regolamento elettorale ed esattamente l’assenza delle dichiarazioni di accettazione carica e insussistenza di cause di ineleggibilità, inconferibilità e incompatibilità, per due candidati al Collegio dei Revisori dei Conti, i Sig.ri Marco Di Sabato e Luca Tarabella, oltre alla mancata completa indicazione degli estremi del documento di identità dei sottoscrittori nelle liste protocollate dal1’AC ai nn. 131/21 e 132/21 del 26.2.2021”.

“Riguardo a tali carenze, la Commissione elettorale, in autotutela, potrà intervenire chiedendo un’integrazione documentale agli interessati anche tramite i presentatori delle liste, addivenendo ad un’auspicabile regolarizzazione delle anomalie, in ossequio al noto principio generale dell’ordinamento della conservazione dei valori giuridici, con conseguente prevalenza, ove possibile, del mantenimento in essere dell’atto rispetto al rimedio eliminatorio”.

RS e oltre di giugno 2021: la rivista che parla di te

Copertina RS e oltre giugno 2021

Terremoto elettorale all’Automobile Club VCO

Cosa succede all’Ac VCO? Fino ad ora si sono susseguite due forti scosse di terremoto, che lasciano presagire venti di guerra. Due rinvii consecutivi delle elezioni del nuovo direttivo dell’Automobile Club Verbano-Cusio-Ossola non sono causali. In programma per lunedì 21 giugno, le elezioni chiamavano alle urne oltre 4400 soci dell’Automobile Club provinciale per il rinnovo dei vertici. Ma adesso è evidente che è in atto qualcosa che va oltre il semplice braccio di ferro politico.

A maggio era arrivato il primo e perentorio stop alle votazioni da parte della presidenza dell’Automobile Club d’Italia, che aveva inviato a Domodossola un ispettore per presunte irregolarità riscontrate nella documentazione depositata da una delle due liste di candidati (ci è stato riferito che si tratterebbe di firme dubbie, estremi di documenti d’identità mancanti…) che vogliono guidare l’ente per i prossimi anni e con a capo rispettivamente Ettore Superina e Giuseppe Zagami. L’ispettore dell’Aci ha raccolto tutta la documentazione elettorale e lo ha portato a Roma, dove è stato esaminato.

Ieri, sempre da via Marsala 32, ufficio della presidenza dell’Aci è arrivata una seconda richiesta di rinvio delle elezioni. Da Roma fanno sapere che la documentazione è al vaglio e che c’è bisogno di alcuni approfondimenti. In pratica, la commissione Aci che sta effettuando alcune verifiche ha chiesto del tempo per ulteriori accertamenti del caso. A noi risulta anche di un incontro avvenuto nei giorni precedenti tra uno dei candidati e un vertice dell’Aci.

Sta di fatto che l’Automobile Club d’Italia ha di nuovo posto il veto alle elezioni di lunedì 21 giugno 2021 e non è stata ancora fornita una nuova data utile per aprire le urne. Si ipotizza che si dovrebbe poter tornare al voto a fine luglio. Per la prima volta nella storia dell’Automobile Club VCO si confrontano, nella tornata elettorale, due liste: la prima è quella di Ettore Superina, vicario e presidente uscente, la seconda è quella che fa capo all’organizzatore del Rally Valli Ossolane, Giuseppe Zagami. Vinca il migliore, ma solo dopo che sarà fatta chiarezza sui dubbi che stanno portando a questa fase di impasse, che sta paralizzando un ente pubblico.

RS e oltre di giugno 2021: la rivista che parla di te

Copertina RS e oltre giugno 2021

Guida semplificata al ”casino” delle aree per spettatori

Le aree da dedicare agli spettatori dei rally organizzati nelle zone gialle o bianche si stanno dimostrando un “casino”. Partiamo da un comunicato della federazione italiana, che ovviamente si rifà alle decisione del governo: “A decorrere dal 1° giugno 2021 nei territori che sono almeno in zona gialla è consentito lo svolgimento di eventi e competizioni sportive in presenza di pubblico, esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale”. Il chiarimento arriva dal sito di AciSport ed è, giustamente, in linea con gli orientamenti governativi.

Il problema nasce quando si devono mettere in pratica, o quantomeno se si tenta di provare a mettere in pratica, i dettami governativi. “La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso”. Fin qui non fa una grinza. Anzi, se si pensa che con nove PS si possono accogliere fino a 9.000 spettatori (calcolo ovviamente irrealizzabile in questi termini e tutti sappiamo perché: le persone si spostano da una prova all’altra) va pure bene.

La nota stampa diramata da Aci Sport prosegue: “Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico. Qualora non sia possibile assicurare il rispetto delle predette condizioni, gli eventi e le competizioni sportive si svolgono senza la presenza di pubblico”. Su questo ultimo aspetto c’è da fare una precisazione, o più che altro una considerazione oggettiva: sarebbe più corretto dire che le competizioni si svolgono senza aree per il pubblico, visto e considerato che se non ci sono aree apposite gli appassionati sono liberi di andare a sistemarsi dove meglio credono e nessuno potrà dirgli nulla.

Ma non finisce qui. Perché chi ha a che fare con la burocrazia, ad un certo punto, si scontra con green pass, tamponi e test molecolari. “In relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche degli eventi e delle competizioni sportive all’aperto può essere stabilito un diverso numero massimo di spettatori, nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, adottate dal Sottosegretario con delega in materia di sport. Tali linee guida possono prevedere, con riferimento a particolari eventi, che l’accesso sia riservato soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi Covid-19, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione o guarigione dall’infezione da Covid-19, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al Covid-19”.

Facile prevedere sin da ora che molti organizzatori, almeno i più esperti, che sanno leggere nelle pieghe delle leggi, non allestiranno aree apposite per gli spettatori, sapendo che così facendo finirebbero per limitare la presenza di pubblico nelle loro gare, rischiando di impazzire per burocrazia e responsabilità. In fondo, la presenza è ammessa dalla libera circolazione delle persone e dalla situazione pandemica in netto miglioramento.

Aci Sport Spa: il nuovo presidente è Vincenzo Credi

Cambio alla presidenza di Aci Sport Spa. Il presidente Mario Colelli viene sostituito dal presidente dell’Ac Modena Vincenzo Credi. Confermato Marco Rogano alla direzione generale della società.

Alla fine del mese di aprile 2021, infatti, scadeva il mandato degli attuali vertici, che non sono stati confermati, fatto salvo Marco Rogano, dall’assemblea che doveva rivedere, con elezione, la composizione dell’organigramma di Aci Sport Spa, società dell’Automobile Club d’Italia che svolge attività di promozione, comunicazione, valorizzazione di competizioni e campionati che Aci organizza sul territorio italiano.

Al termine dell’assemblea, il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, ha nominato presidente il geminiano Vincenzo Credi e riconfermato l’attuale direttore generale Marco Rogano. Per il presidente dell’Automobile Club Modena Vincenzo Credi e per lo stesso Ac provinciale la presidenza di Aci Sport rappresenta un riconoscimento sportivo che dà prestigio alla città dei motori, accrescendone l’importanza a livello nazionale e rinverdendo i fasti dei tempi d’oro della Modena Terra di Motori.

Addio al ”patron” del rallye Elba: Elio Niccolai

Se n’è andato un pilastro fondante dell’Automobile Club Livorno: Elio Niccolai, 85 anni, storico delegato Aci dell’ufficio di Portoferraio, ma soprattutto padre – ideatore e promotore sin dagli anni Sessanta del mitico Rallye Elba – è morto a seguito di un malore improvviso che non gli ha lasciato tregua, nella tarda serata di venerdì 14 maggio.

“Non è morto soltanto un fratello dalle mille battaglie o un padre come lo era per me ma una persona che si svegliava all’alba per essere in ufficio già alle prime ore del mattino o che non dormiva la notte pensando nuove soluzioni per l’amato Rally e che telefonava in qualsiasi momento per un confronto dal quale nasceva ogni volta una lezione di vita – ricorda Francesco Calafurri nel gruppo Facebook dedicato alla creatura di Nicolai, il Rallye Elba -. Lo stesso che non ti lasciava mai solo se doveva esserci lui c’era sempre…Ora da quei tornanti celesti che ci hanno fatto conoscere e trascorrere i momenti più belli spalla a spalla ed insieme ai troppi amici e campioni che già ti stavano aspettando abbassa la tua bandiera a scacchi guardaci e proteggici tutti”.

“Niccolai è stato una vera e propria istituzione per l’Ac provinciale e punto di riferimento instancabile e fidato per tutti gli automobilisti elbani, siano essi associati al Club che semplici utenti – ricordano gli amici del direttivo dell’Ac Livorno -. Il suo impegno in ACI risale addirittura al 1960, anno in cui venne inaugurata la motonave Aethalia che consentiva il servizio di collegamento tra l’Elba e la Penisola. Allora ventiquattrenne, il giovane delegato si mise al lavoro con quell’impegno e professionalità che tutti, nel corso degli anni spesi dietro il bancone della delegazione (originariamente sita in un locale vicino a piazza del Popolo, oggi dislocato in viale Elba 52, sempre a Portoferraio), gli hanno riconosciuto”.

Non ci sarà la premiazione Aci Sport per i campioni del 2020

A causa del perdurare delle difficoltà legate alla pandemia da Covid 19, non è stato possibile realizzare la tradizionale cerimonia Aci Sport per i vincitori della stagione 2020. “La Federazione ha atteso a lungo nella speranza che la situazione generale migliorasse – afferma Marco Ferrari Direttore Centrale per lo Sport in ACI – e ha anche ipotizzato forme alternative di premiazione che si sono rilevate irrealizzabili, anche per il numero cospicuo di premi da consegnare”.

“La grandissima partecipazione, in un anno così difficile come quella scorso, e la consapevolezza della grande passione che muove i nostri licenziati, ci rende ancora più difficile arrenderci all’evidenza; quest’anno non potranno esserci le classiche manifestazioni di premiazione. Siamo certi però che anche questa stagione vedrà una larga partecipazione e che la cerimonia di premiazione 2021 porterà la Federazione a festeggiare in presenza, unita a quanti animano il nostro sport”. I premi verranno consegnate nei prossimi giorni agli Automobile Club di residenza dove ciascuno potrà ritirarli. Gli interessati riceveranno a breve una mail specifica.

La prima volta: 7 passaggi necessari per esordire nei rally

C’è sempre una prima volta. In ogni situazione. Così, se ieri abbiamo parlato dei passaggi fondamentali per acquistare una vettura da rally, oggi parliamo dei passi da compiere prima di arrivare a scegliere il primo rally a cui partecipare.

1 Per prima cosa bisogna ottenere una licenza rilasciata da una associazione sportiva nazionale, nel nostro caso Aci Sport, e superare una visita medica che viene effettuata dai medici sportivi, una volta fatte queste pratiche burocratiche è tempo di scegliere il rally in cui si vuole debuttare. Normalmente il 90% degli esordienti sceglie di debuttare su asfalto per vari motivi: conoscenza del fondo, “minori difficoltà” e cosa più importante per i costi che sono inferiori ad un rally su terra.

2 Importante è anche la scelta della scuderia a cui si decide di unirsi: da selezionare con cura il team in cui si vuole correre è fondamentale ed è anche importante partecipare attivamente alla sua vita, in modo da esser sempre parte attiva per vivere al meglio e fino in fondo la propria squadra. Chiedere sempre consigli e informazioni agli “anziani” del gruppo, sapranno (quasi sempre) fornire le giuste indicazioni su come superare al meglio le ansie da prima volta o altri eventuali dubbi che sorgono all’ultimo minuto.

3 Altro capitolo fondamentale per preparare bene il proprio esordio nel mondo dei rally è la preparazione psico-fisica. Scegliere con largo anticipo la gara in cui debuttare è importante, perché consente di arrivare pronti mentalmente (aspetto sottovalutato da molti) e fisicamente all’evento. Magari anche carichi e grintosi. Prepararsi per tempo consente di controllare accuratamente l’abbigliamento – tuta, guanti, casco, collare HANS e tutti gli altri dispositivi – e soprattutto che questi dispositivi obbligatori (magari prestati da un’amico) non siano scaduti di omologazione.

4 Uno dei momenti più emozionanti sarà sicuramente l’invio dell’iscrizione. Vero, è un banale atto burocratico. Ma è l’unica certificazione che fa scattare anche mentalmente il conto alla rovescia. Ormai queste procedure si effettuano solo on-line e prendono poco tempo, ma visto che ci si è rivolti ad una scuderia seria, sarà la segreteria della stessa ad occuparsi di inviare l’iscrizione agli organizzatori della gara al vostro posto.

5 Altro capitolo importante è la scelta del copilota, ma qui si apre un mondo a parte. Si può correre semplicemente per divertimento con un’amico che magari contribuisce alle spese pagando l’iscrizione, oppure affidarsi ad un co-equiper esperto, anche al costo di pagare, spendendo alla fin fine qualcosa in più rispetto a quanto preventivato. Con una persona esperta al fianco si avranno sicuramente meno pensieri.

6 Affidarsi sempre (nel caso non si sia proprietari dell’auto) a noleggiatori/preparatori di un certo livello, che siano in grado di fornire tutti i ricambi possibili e immaginabili. Purtroppo gli imprevisti in gara sono sempre dietro l’angolo e se non si hanno sufficienti pezzi di ricambio dietro, l’amaro ritiro è dietro l’angolo. Provate ad immaginare che effetto può fare essere costretti a ritirarsi solo perché manca un ricambio…

7 Ultimo punto, ma non assolutamente ultimo per importanza nel contesto di una gara e tantomeno in quello di un debutto assoluto. Si tratta del fattore meno romantico, ma più importante. Quello che è in grado di fare la differenza. Senza non si corre. Parliamo, ovviamente, del budget. Senza quello purtroppo non si va da nessuna parte e i rally costano. Se si hanno anche i soldi necessari a tutto, adesso si è (quasi) pronti per la prima gara… In bocca al lupo è buon divertimento.

La beffa: soli 73 chilometri per il CIRT in Sardegna

Fosse uscita ieri la notizia della beffa di un CIRT mutilato rispetto alla gara italiana del WRC, il Rally Italia Sardegna 2021, l’avremmo presa a ridere e archiviata come un pesce d’aprile non destinato a fare storia, ma invece non è uno scherzo. E’ beffardamente vera. Come tutti sapete la seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra coincide con l’appuntamento iridato italiano in Sardegna.

Quello del RIS è certamente un palcoscenico impegnativo per i protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra, ma allo stesso tempo prestigioso e formativo (ma, insomma, ce li volete mandare davvero questi giovani italiani nel Mondiale Rally?) che poteva portare visibilità ad un CIRT che senza dubbio la merita per i protagonisti che mette in campo ma che ne ha troppa poca a conti fatti. Eppure quest’anno, dopo difficili stagioni, è tornato finalmente a respirare: c’è anche un nuovo Costruttore di pneumatici con due tester ufficiali: Andreucci e Campedelli.

Purtroppo, oppure per fortuna (dipende da chi valuta la questione e certamente la nostra posizione è opinabilissima), l’edizione 2021 del Tricolore Terra in Sardegna rischia di venire mutilata da buonismo e burocrazia. Il tutto a discapito della visibilità (lo sappiamo e siamo lieti ci sia Aci Sport TV, ma noi ci riferiamo ad una visibilità internazionale che solo un marchio come WRC può dare). Fino a poche ore fa, nelle menti di tutti (addetti ai lavori, equipaggi, appassionati) si pensava che il format della gara ricalcasse in toto quella del Day1 della gara con otto prove speciali e circa 120 chilometri cronometrati. Una lunghezza dignitosa in era di Covid-19, che da sola valeva il prezzo della trasferta e i costi per restare sull’Isola dei Quattro Mori per un’intera settimana.

Invece, notizia di poche ore, Aci Sport ha dato una bella sforbiciata al chilometraggio della gara CIRT, mutilandola nel vero senso della parola: appena 73 chilometri cronometrati. Una scusa riferisce “in linea con i regolamenti stilati per l’emergenza Covid-19”. Nel comunicato, ad esempio, non viene citato il nome dell’ideatore o dell’ideatrice di questa “fantasmagorica” idea che sembra figlia di nessuno…

Nel comunicato Aci Sport si legge: “Il round valevole per il CIRT all’interno del Rally Italia Sardegna si svolgerà con un format concentrato nell’arco delle 36 ore. Le ricognizioni inizieranno giovedì 3 giugno e la gara per il CIRT si chiuderà con le premiazioni di venerdì 4 giugno 2021. Nella giornata di giovedì 3 giugno sono previste le verifiche, le ricognizioni e lo shakedown; la gara per il CIRT prenderà il via alle 11.45 di venerdì 4 giugno e si concluderà alle 18.30 della stessa giornata; l’itinerario valevole per il CIRT prevede due diverse prove da ripetere per un totale di 73,30 chilometri; gli equipaggi iscritti alla gara del CIRT quindi non potranno prendere parte alla gara del WRC. La location centrale sarà Olbia, anche per il CIRT, dove verrà organizzato il parco assistenza e si svolgeranno partenza ed arrivo. L’accesso contingentato al parco assistenza per la gara nazionale seguirà la normativa ed il protocollo Aci Sport, mentre il parco assistenza del WRC, come tutte le altre zone, saranno soggette alla normativa FIA”.

Infine la beffa: “Aci Sport sottolinea inoltre che per quanto riguarda le ricognizioni, in via del tutto facoltativa, gli equipaggi iscritti al CIRT potranno scegliere di prendere parte alle ricognizioni per la gara del WRC – programmate per le giornate di martedì 1 e mercoledì 2 giugno – formalizzando la richiesta apposita ed il pagamento relativo”. Cioè, puoi fare le ricognizioni per la gara del WRC, ma poi devi correre solo 73,30 chilometri. Che quasi ti vien da dire: “Menomale che c’è il ,30”. Almeno si corre qualche metro in più…

Insomma, l’ennesima stortura Made in via Solferino, che andrà a penalizzare quei piloti (e vi assicuriamo che ce ne sono tanti che non si sarebbero ridotti con le “toppe sul didietro” per 50 chilometri in più) che avrebbero addirittura voluto disputare l’intera gara del WRC, come già accaduto nell’edizione 2019, quando Hoelbling, Gallu, Liceri e Maspoli – da iscritti al CIRT – disputarono l’intera gara. Ah, già, all’epoca poterono scegliere. Oggi non si deve scegliere. E se poi la si smette di lamentarsi su Facebook sarebbe pure meglio…

Non si capisce, onestamente, la razionalità di questa scelta. Risparmio economico? No, perché i costi di trasferta restano praticamente uguali ed elevati e allo stesso tempo si toglie la possibilità a molti equipaggi di poter disputare tutta la gara iridata. Che senso ha, a questo punto, portare il CIRT in Sardegna? Ma soprattutto, ci resta questa domanda senza risposta: ma giovani italiani nel Mondiale ce li volete portare? Perché così non sembra.

Ai poteri l’ardua sentenza, pardon ai posteri…

CIRT 2021: il Tricolore incerto e spettacolare

Non è un Campionato di “serie B”. Il Campionato Italiano Rally Terra da un paio d’anni a questo parte ha ripreso vitalità, grazie ad alcuni importanti cambiamenti attuati dalla Federazione unito ad un giusto mix di giovani, stranieri e “vecchie volpi” che insieme hanno ridato vita al Tricolore riservato agli amanti dello sterrato. Anche per il CIRT 2021 questo mix si fonderà nuovamente per dar vita ad un Campionato che si annuncia incertissimo con tantissimi pretendenti al trono lasciato libero dal giovane boliviano Marquito Bulacia, delle Meteco Corse/Free Rally Team.

Tanta attesa e curiosità per Paolo Andreucci (Citroen C3 Rally2) e Simone Campedelli (Volkswagen Polo GTi R5) che avranno il compito di sviluppare in gara i pneumatici indiani MRF Tyres. I due “alfieri MRF” dovranno vedersela contro avversari di altissimo livello. Uno su tutti il veneto Giacomo Costenaro, reduce dal successo in Val d’Orcia che porterà in gara la Hyundai I20 R5 preparata dalla SA Motorsport.

Occhi puntati anche su due giovani dal piede pesante, Alberto Battistolli (Skoda Fabia Rally2), ormai maturo per centrare la sua prima vittoria in un rally moderno, e il boliviano (classe 2001) Bruno Bulacia (Skoda Fabia Rally2), fratellino di Marquito (anche lui Meteco Corse/Free Rally Team) che ha già dimostrato di avere il passo dei migliori nelle prime due uscite stagionali. A proposito di giovani, al via ci sarà anche Rachele Somaschini (Citroen C3 Rally2) sempre di più a suo agio sui fondi sterrati e Mattia Codato (Skoda Fabia Rally2) al suo primo campionato al volante di una R5/Rally2.

Proveranno a mettere i bastoni tra le ruote (in senso metaforico) a questi baldi giovani alcune “vecchie volpi” che ben conoscono i fondi sterrati come il sardo Giuseppe Dettori (Skoda Fabia Rally2) che punta al bottino pieno tra le strade amiche del RIS e del Vermentino, al quattro volte campione terra Mauro Trentin (Volkswagen Polo GTi R5), all’aretino Massimo Squarcialupi e al veneto Fabio Sandel entrambi su Ford Fiesta Rally2. Presente anche un altro sardo, il nuorese Andrea Gallu con una Peugeot 208 rally4, al momento è l’unico iscritto tra le vetture a due ruote motrici.

Ma sono tanti i piloti che stanno definendo i programmi e che dovrebbero o potrebbero aggiungersi alla già ricca pattuglia di iscritti, alcuni rumors danno in via di definizione le presenze di Luciano Cobbe (Skoda Fabia Rally2), del patavino Nicolò Marchioro (Skoda Fabia Rally2), dell’esperto Simone Romagna e di Emanuele Dati (Ford Fiesta Rally2) e dei francesi Younnes El-Kadaoiu e Jean-Philippe Quilicini (Skoda Fabia R5).

Raffica di multe del Tribunale Aci Sport per il ”caso” Guagliardo

Il 18 giugno 2020, il preparatore Domenico Guagliardo affidava a ad un video su Facebook (che potete visionare cliccando qui) un messaggio carico di comprensibile dispiacere, di passione, di motivata preoccupazione verso il futuro. Ma lo stesso veniva letto dalla Procura Federale Aci Sport, qualche mese dopo, come un messaggio rivoluzionario, a tratti offensivo. Potenzialmente diffamatorio. E sapete cosa è successo? Indovinate un po’? Ve lo diciamo, sinteticamente, riproducendo il dispositivo 17/2021 del Tribunale Federale Aci Sport, visto che inevitabilmente ne è nato un contenzioso disciplinare che ha causato una raffica di multe.

“Il Tribunale Federale dichiara i licenziati Domenico Guagliardo, licenza di conc./cond. n. 38081, Stefano Menegolli, licenza di conc./cond. n. 227802, Michele Volpe, licenza di conduttore n. 87481, Adriano Stellino, licenze di conc./cond. nn. 462700 e 429500, ed Alessandro Ancona, licenza di conc./cond. nn. 372920 e 234625 responsabili delle incolpazioni contestate e applica a Stefano Menegolli, Michele Volpe, Adriano Stellino ed Alessandro Ancona, la sanzione dell’ammenda di euro 260,00 per ciascuno, e a Domenico Guagliardo, la sanzione dell’ammenda di euro 600,00”. Firmato Giuseppe Violante (relatore) e Camillo Tatozzi (presidente).

Cosa era accaduto? Come al solito si parte da lontano… Se Guagliardo ha fatto il video incriminato il 18 giugno, “con provvedimento del 29.10.2020, la Procura federale deferiva a questo Tribunale i licenziati Domenico Guagliardo, licenza di conc./cond. n. 38081, Stefano Menegolli, licenza di conc./cond. n. 227802, Michele Volpe, licenza di conduttore n. 87481, Adriano Stellino, licenze di conc./cond. nn. 462700 e 429500 ed Alessandro Ancona, licenza di conc./cond. nn. 372920 e 234625 per violazione degli articoli 8.1 e 8.5 del Regolamento Sportivo Nazionale e chiedeva per il signor Domenico Guagliardo l’applicazione della sanzione dell’ammenda di euro 600,00 tenuto conto della recidiva e per gli altri licenziati la sanzione dell’ammenda di euro 260 per ciascuno”. Già da qui si evince come la Procura federale ottenga esattamente quello che chiede.

Nella sentenza del Tribunale si legge ancora: “La Procura avviava il procedimento d’ufficio a seguito del video della durata di circa otto minuti reso pubblico sul profilo Facebook del Guagliardo. Questi, con riferimento al federazione automobilistica ed ai suoi rappresentanti, stigmatizzava il proprio pensiero come segue: al minuto 3.33 “mobilitiamoci non possiamo avere fiducia in queste persone”; al minuto 5.33 “sono veramente degli incapaci”; al minuto 6.17 “ vedete di alzare il culo dalla sedia e muovetevi”; al minuto 7.42 “l’automobilismo deve aprire senza vincoli”. Il procedimento è stato avviato d’ufficio, ma non viene scritto da nessuna parte chi lo ha segnalato e quando. Sarebbe importante visto che Guagliardo ha pubblicato il video a metà giugno e il deferimento è arrivato a fine ottobre.

“Il video postato – si legge ancora nel documento federale – era quindi oggetto di commento da parte di altri licenziati i quali esternavano le seguenti espressioni: Stefano Menegolli (Bravo Domenico anche perché quei “nostri rappresentanti” li paghiamo con i soldi delle nostre licenze); Michele Volpe (hai ragione); Adriano Stellino (lo andrei a Roma con la 911 a sparare quattro fiammate di protesta! Che vergogna!); Alessandro Ancona (Dopo le passerelle televisive di quei 41 scalcagnati dell’ACI di questi ultimi giorni sono sempre più convinto purtroppo che se ne fregano altamente di tutto questo mondo, se non per interessi personali. Poi ovviamente i media gli vanno dietro per “politically correct” e perché altrimenti li tagliano.) La Procura riteneva che non potesse essere invocato il diritto di critica, siccome dedotto dai licenziati in sede di giustificazioni rese nella fase delle indagini”. Di conseguenza venivano tutti deferiti al Tribunale Federale.

Il Tribunale Aci Sport, come ormai avviene da oltre un anno, si rifà al principio poco democratico per cui “tutti i titolari di una tessera sportiva ACI non devono esprimere pubblicamente giudizi o rilievi lesivi della reputazione, dell’immagine o della dignità personale di altri soggetti o di organismi operanti nell’ambito dell’ordinamento sportivo”. E di conseguenza a nulla sono servite le difese delle parti sotto indagine. Condannati.

Ma perché? “Nel caso di specie i rilievi che il licenziato Gagliardo ha reso pubblici sul profilo social Facebook sono idonei ad incidere negativamente su quella sensazione di apprezzamento di cui si è detto. I licenziati deferiti sostengono che le espressioni adoperate costituiscano esercizio del diritto di critica e quindi siano esentate da pena. Questo Tribunale ritiene, tuttavia, che nella fattispecie non sia possibile invocare detta esimente. La manifestazione di pensiero può, invero, ritenersi svuotata di ogni potenziale lesivo allorquando il diritto di critica venga esercitato entro precisi limiti che coincidono essenzialmente nel perseguire l’interesse pubblico alla conoscenza di fatti mediante utilizzo di espressioni contenute e comunque fondate sulla verità di quelle circostanze poste a fondamento del proprio pensiero. Per converso le dichiarazioni di tutti i licenziati travalicano i limiti dell’ordinario diritto di critica e possono addirittura integrare profili di responsabilità non meramente disciplinari”. Il tutto aggravato dall’amplificazione data al video dal social network.

Non resta che decidere se pagare le sanzioni comminate o se appellarsi al CONI, come ad esempio hanno fatto Simone Campedelli e Orange per la vicenda dei chiodi del Tuscan 2019 ottenendo giustizia e ristabilendo le norme di diritto. Almeno nel loro caso è andata così…

Il motorsport sul grande schermo con Aci Sport TV

ACI Sport TV è un progetto nei piani della Federazione da diverso tempo e che ha visto finalmente la luce proprio a partire dal 10 Marzo 2021. Il canale nasce con l’obiettivo di essere un luogo di aggregazione per tutti gli appassionati di motorsport e per chi fa parte della grande famiglia ACI, dai soci, agli addetti ai lavori, ai piloti, i team e gli sponsor che ruotano intorno a questa imponente macchina che rappresenta l’eccellenza del mondo automobilistico italiano.

Il progetto, promosso dall’area comunicazione ACI Sport in capo a Luca Bartolini con il prezioso supporto di Mediasport Group, da anni partner televisivo della Federazione, è stato incentivato sin dalle sue prime fasi da tutte le principali figure della Federazione a partire proprio dal Presidente ACI Angelo Sticchi Damiani, dal Direttore Centrale per lo Sport Automobilistico ACI Marco Ferrari e dal Direttore Generale ACI Sport Spa Marco Rogano.

Il canale parte in concomitanza con l’avvio della stagione sportiva 2021 e del Campionato Italiano Rally Sparco 2021 in occasione del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. Il primo evento trasmesso sarà proprio la conferenza di presentazione della gara rallistica in programma per giovedì 11 marzo alle ore 18.15.

Il canale sarà in onda all’interno del pacchetto Sky al numero 228, già da anni punto di riferimento per gli appassionati del genere, e conterà all’interno della sua offerta tutte le piattaforme disponibili: live streaming ed on demand sul sito www.acisport.it, dirette sulle pagine social di ACI Sport e dei vari campionati, oltre alla visibilità in differita su MS Sport canale del digitale terrestre di Mediasport Group.

La parte editoriale verrà curata da Luca Bartolini e dal suo staff con il fondamentale apporto e competenze di Mediasport Group, vero e proprio “motore” di questo canale.

Il palinsesto del canale verrà costruito per garantire la massima visibilità a tutte le competizioni sotto l’egida ACI, dando spazio ed importanza a tutte le discipline grazie alla messa in onda di gare e manifestazioni, in diretta e/o differita, e alla realizzazione di format di approfondimento settorializzati.

Le parole del Presidente Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI: “sono molto felice di darvi il benvenuto in questo nuovo canale televisivo dove parleremo di sport dell’automobile. Erano anni che cercavamo di concretizzare questa idea. L’idea di avere un luogo dove potersi incontrare, dove si possa parlare del nostro sport e di tutte le specialità che ne fanno parte, tutte degne di essere trattate. L’obiettivo sarà quello di regalarvi le immagini più recenti e più fresche, così come cercheremo di stuzzicare la vostra curiosità, attraverso le immagini del passato. La nostra è una lunga storia, dal 1905, e grazie ai nostri archivi e le nostre gare cercheremo di selezionare per voi il meglio dello sport italiano. Ci ritroveremo spesso per vivere insieme grandi e straordinarie emozioni”.

Con l’avvio di ACI Sport TV, l’Automobile Club d’Italia vuole dare vita ad un progetto volto a offrire visibilità a tutte le discipline dell’automobilismo. ACI Sport TV vuole essere un canale dove tutti gli appassionati del mondo automobilistico possano soddisfare la loro voglia di motori in qualsiasi momento.

Test di Fabio Andolfi e Andrea Mazzocchi in Piemonte

Giornata di test per Fabio Andolfi e Andrea Mazzocchi in Piemonte, nella Valle Vigezzo, in Ossola. I due equipaggi hanno testato le vetture in vista della partecipazione al Ciocco. I giri per settare le Skoda Fabia R5 della MotorsportItalia sono andati avanti per tutta la giornata di giovedì 4 marzo, dalla mattina alla sera, e andranno avanti anche venerdì 5 marzo, sempre in Valle Vigezzo.

Per i test è stato scelto uno specifico tratto della Valle Vigezzo che è molto simile per conformazione e per asfalto, oltre che per le temperature, ad alcuni tratti del Rally del Ciocco, dove l’equipaggio Aci Team Italia affidato al team di Max Rendina sarà chiamato a confrontarsi con rivali di altissimo livello, in alcuni casi persino più giovani di loro.

Test Andolfi e Mazzocchi

CIR-Sparco e futuro dei rally: dal 2022 meno gare e più km

CIRS… Per brindare ad un incontro, ma non solo: nel 2021 e fino al 2023, CIRS diventa acronimo di Campionato Italiano Rally Sparco (CIR-Sparco). L’azienda italiana apprezzata nel mondo diventa main sponsor della massima serie tricolore. L’operazione di marketing porterà “tante tute blu” tra gli equipaggi del CIR 2021, così ha detto il dottor Niccolò Bellazini, brand manager della Sparco, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.

Il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, il brand manager Sparco Niccolò Bellazzini e il direttore generale Aci Sport Spa Marco Rogano hanno parlato di un impegno concreto, frutto di un grande lavoro e un grande impegno “per dare risposte molto concrete che hanno portato l’Italia ad avere tre GP e due Rally Mondiali nel 2020, per noi è stata un stagione di proficua prova e ricca di risultati nel pieno rispetto di tutte le regole”.

“È importante avere a fianco un marchio come Sparco, un punto di riferimento nel motorsport e mi fa molto piacere inaugurare questa collaborazione – ha sottolineato il presidente Aci Angelo Sticchi Damiani – una sinergia importante per un Campionato importante, il CIR è la serie su cui Aci e Aci Sport puntano molto. Al Campionato Italiano vengono rivolti cospicui investimenti, verso i giovani e non solo. Un campionato particolarmente ricco e di alto livello. Ritengo di buon auspicio questa collaborazione, proprio nel momento in cui il CIR sta assumendo un ruolo che va certamente oltre i confini nazionali”.

Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche di quelli che sono gli orientamenti futuri della federazione italiana per i rally. Se in Francia si corre con circa 250 chilometri e nel Mondiale Rally con 350 km di PS (ora 220-250 km), in Italia c’è “la speranza e l’impegno per tornare ad una situazione simile all’era pre-Covid, se non uguale a quella del 2019”. Parole cariche di fiducia, quelle del presidente Sticchi Damiani, che fanno ben sperare nel ritorno ad un chilometraggio adeguato dei rally CIR.

E fiducia ha espresso anche Rogano su un graduale ritorno alla normalità, senza dimenticare da dove siamo partiti, cioè da un lockdown generale, e dove siamo arrivati, all’edizione 2021 del Campionato Italiano Rally. Un’edizione importante, per una ricorrenza importante.

“Abbiamo cercato di salvaguardare tutte le parti, ma in particolare quei clienti che fanno investimenti, come i noleggiatori. Abbiamo cercato di dare la possibilità a tutti di lavorare”, ha spiegato Rogano. “E’ stata una scelta precisa. Ci credo ancora”, ha ribadito Sticchi Damiani. E fa bene, visto che ha portato tre GP e due gare del WRC in Italia nel 2020, hannus orribilis dei rally e, prima di tutto, dell’umanità.

Toccato anche il “capitolo”, annoso, dei calendari gare sovraffollati. “Ritengo che diminuire il numero delle gare e allungare le stesse sia una buona idea”, spiega Marco Rogano, che aggiunge: “Anche io sono un ex-rallysta che ama il passato e i rally d’antan. Ma devo trovare il compromesso con la modernità e le risorse. Sono convinto che diminuire il numero di gare a calendario e dare più chilometri ai rally permette un risparmio sul budget totale dei team e, appena tutto si sarà normalizzato, speriamo presto, ci impegneremo ad andare in questa direzione. Almemo ci proveremo”.

Sappiamo che la buona volontà e l’operosità in Aci Sport non manca e per questo auspichiamo che, con il dovuto tempo, l’impegno federale sia quello di ridare dignità chilometrica e sportiva al CIR (anche alzando le velocità medie), di creare una vera entry level a basso costo per gli aspiranti rallysti italiani e di ritrovare interlocutori di un certo livello, come appunto grandi aziende disposte a mettere il proprio nome al fianco di un Campionato che inventò il professionismo rallystico a livello nazionale.

Marco Baroncini: ”Nessuna contrapposizione Campedelli-Aci Sport”

La notizia che il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, che è una sorta di Corte di Cassazione dello sport (quindi che “cassa” inesattezze dei vari tribunali federali ristabilendo la verità), ha annullato le decisioni del tribunale sportivo di Aci Sport, ha dato adito a diverse polemiche e anche ad infausti abbinamenti.

In particolare sui social, dove l’ignoranza spesso fa effetto calamita, l’accostamento più frequente era che Simone Campedelli e Armando Donazzan avessero vinto contro l’Aci Sport, qualcuno parlava ancora di Csai… Confusione che ha ingenerato ancor più confusione con titoli inneggianti ad una presunta rivalsa in sede giudiziaria.

Facciamo un attimo chiarezza. Non è Simone Campedelli, e neppure Armando Donazzan, ad aver vinto contro Aci Sport. E’ semplicemnete accaduto che il tribunale di Aci Sport (ma Aci Sport non c’entra) ha mal sentenziato e che un organo superiore di garanzia ha cassato tutte le inasattezze e gli errori contenuti nella sentenza dei giudici che si sono occupati del caso. In pratica, sarebbe giusto dire che grazie all’impegno dell’avvocato Marco Baroncini è stata ristabilita la verità.

E cioè che non si poteva assegnare il tempo imposto, ad esempio, a Luca Rossetti e pensare di escludere Simone Campedelli. Se dai il tempo imposto lo si da a tutti, anche perché se è vero che Rossetti ha forato a causa dei chiodi, è altamente probabile che Campedelli abbia forato sugli stessi chiodi. Ce lo conferma l’avvocato Baroncini in persona: “Confermo che non c’è alcuna contrapposizione tra Campedelli e la federazione sportiva e neppure tra Donazzan e Aci Sport. I miei clienti hanno grande rispetto della federazione. Eravamo convinti che nella sentenza della Corte d’Appello federale ci fossero delle inesattezze e ci siamo rivolti alla Corte superiore. Potevano darci torto. Invece, ci hanno dato ragione”.

Gli hanno dato ragione: adesso si attendono le motivazioni per capire come il nuovo Collegio sarà costretto a riscrivere la sentenza e chissà che entro la fine del 2021 si possa sapere chi davvero ha vinto il Tuscan Rewind dei chiodi e il Campionato Italiano Rally 2019. Sicuramente tutto ciò non fa fare una bella figura alla massima serie Tricolore italiana…

Carta canta: CONI vs Aci Sport, titoli CIR 2019 non assegnati

Per dirla in due parole: il Tribunale del CONI “sbugiarda” quello federale di Aci Sport, ribaltando totalmente la sentenza che riguarda le forature del Tuscan Rewind 2019, ultima prova del Campionato Italiano Rally. Infatti, con la 00289/2021, il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI ha accolto interamente il ricorso di Orange1 Team, M-Sport e dei conduttori Simone Campedelli e Tania Canton.

E a dire il vero, il Collegio del CONI lo ha fatto anche in tempi brevi, un paio di mesi, rispetto ai tempi biblici che si era preso in precedenza l’organo di giustizia sportiva di Aci Sport: 9 mesi per partorire una sentenza che ha provocato sete di giustizia e, di conseguenza, la reazione delle parti in causa, cioè rivolgersi ad un tribunale superiore.

Il Collegio ha annullato la sentenza della Corte Sportiva di Appello Aci Sport, rinviando il giudizio alla stessa Corte in diversa composizione collegiale e disponendo che quest’ultima si uniformi ai principi di diritto enunciati dal collegio medesimo. Come conseguenza, il titolo CIR 2019 Piloti e Costruttori è nuovamente in discussione e dovrà essere di nuovo assegnato.

CONI vs Aci Sport, titoli CIR 2019 in ballo

Il presidente Mario Sanino e il relatore Giuseppe Musacchio hanno attentamente analizzato la situazione e le prove fornite e hanno stabilito – senza mettere in dubbio che i chiodi c’erano – che il tempo forfettario assegnato potrebbe aver danneggiato le parti in causa, che non corrono nel CIR per diletto, bensì per professionismo investendo ogni anno ingenti capitali. Com’è noto, l’applicazione in differente maniera del tempo di gara ribalterebbe il verdetto della classifica di Campionato.

“Nel giudizio iscritto al R.G. ricorsi n. 120/2020, presentato, in data 23 dicembre 2020, dalla società Orange 1 Electric Motors SpA, con pseudonimo Orange 1 M-Sport Rally Team, avverso la sentenza rubricata al n. CS 6/20, emessa dalla Corte Sportiva d’Appello ACI-Sport in data 9 ottobre 2020, le cui motivazioni sono state pubblicate e rese note alla ricorrente, a mezzo PEC, il successivo 15 dicembre 2020, con la quale la Corte ha rigettato l’appello proposto dalla suddetta istante avverso la Classifica Ufficiale Definitiva della manifestazione denominata “10° Tuscan Rewind 2019”, così come modificata dalla Giunta Sportiva ACI, a seguito della decisione adottata in Roma il 22 gennaio 2020, con cui è stato attribuito a Luca Rossetti, Citroen C3 R5, un tempo imposto forfettario sull’ultima prova speciale della gara Torrenieri – Castiglion del Bosco”, si legge nella sentenza originale.

“Annulla con rinvio la decisione impugnata, rubricata al n. CS 6/20 del 9 ottobre 2020, rimettendo alla Corte Sportiva d’Appello ACI-Sport per la uniformazione ai principi di diritto enunciati in parte motiva. Le spese seguono la soccombenza e vengono liquidate nella misura di € 2.000,00, oltre
accessori di legge, in favore della ricorrente Orange 1 Electric Motors SpA. Dispone la comunicazione della presente decisione alle parti tramite i loro difensori anche con il mezzo della posta elettronica”.

Parola di Armando Donazzan

“Ringrazio l’avvocato Marco Baroncini per l’obiettivo raggiunto. Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto, perchè dimostra che le tesi portate hanno una valenza giuridica. Rimaniamo in attesa, in ogni caso, del passo conclusivo, che, ci auguriamo vada nella direzione richiesta ed auspicata dal CONI, con la ri-assegnazione del Titolo piloti e costruttori”, ha spiegato Armando Donazzan, patron della Orange.

“Sento questo primo e importante risultato solo ed esclusivamente di Orange1 e del pilota Simone Campedleli, perchè tutti i partner con cui abbiamo collaborato, nel momento in cui dovevamo tutti essere solidali, per diversi motivi, per noi inaccettabili ed incomprensibili si sono dileguati”.

Sarah McFadden: ipovedente che può correre in Irlanda

La community rally DriveTribe ha intervistato nei giorni scorsi la copilota Sarah McFadden, rallysta ipovedente che in Irlanda corre senza nessun tipo di problema. Sarebbe una notizia locale, irlandese, se non fosse che in Italia abbiamo un navigatore ipovedente a cui non è permesso di correre, che resta costantemente escluso dalle competizioni rallystiche.

Come abbiamo spiegato qui, purtroppo, per il nostro Francesco Cozzula il problema non è l’essere ipovedente, bensì sono i regolamenti e l’assenza di eventuali deroghe, ove possibile. Vale la pena scoprire la storia di Sarah McFadden per ragionare sulla paradossale situazione che da qualche anno si trova a vivere Cozzula, sperando che possa contribuire in qualche modo a risolvere il problema che abbiamo in Italia.

“Sono una pilota di rally con una differenza. Sono affetta da albinismo che è una condizione in cui manca un pigmento nei miei capelli, nella mia pelle e nei miei occhi. Quindi ho la pelle pallida, i capelli bianchi e gli occhi rossi e ho anche il nistagmo, che significa che i muscoli nella parte posteriore degli occhi non sono completamente sviluppati e così si muovono costantemente da un lato all’altro. Avere entrambe le condizioni mi ha lasciato gravemente ipovedente sin dalla nascita. Ma nel luglio 2018, sono diventata la prima navigatrice ipovedente a gareggiare nei rally irlandesi”.

La passione di Sarah per i rally si perde nella notte dei tempi. “Sono stata interessata ai rally per tutta la vita. Entrambi i miei genitori sono stati coinvolti nei rally a tutti i livelli e fin da piccola sognavo il giorno in cui avrei fatto un rally. Crescendo, volevo seguire le orme di entrambi i miei genitori e diventare una pilota di rally, ma sfortunatamente quando avevo 12 anni ho scoperto che a causa della mia disabilità visiva non mi sarebbe mai stato permesso di ottenere la patente di guida”.

“Sebbene fosse una pillola difficile da ingoiare, mi sono subito resa conto che, sebbene non potessi ottenere una patente, sarei potuta diventare navigatrice. Quindi, nel luglio 2018, ho fatto domanda a Motorsport Ireland, che è l’organo di governo del motorsport in Irlanda, per una licenza di navigazione e dopo aver superato un controllo medico ho ottenuto la mia licenza per navigatori rally”.

Sarah McFadden è a tutti gli effetti una copilota rally ipovedente e da qualche anno ormai, poco dopo che l’Italia non consentiva più a Cozzula di ottenere la licenza, si diverte scorrazzando liberamente in tutte le PS del suo Paese. Come è stato possibile? In Irlanda hanno un regolamento agile, libero da burocrazia e da norme inutili e per essere copilota non è necessaria la patente. Ovviamente, anche l’Irlanda è riconosciuta dalla FIA e la stessa FIA che pare essere il problema di Cozzula non ha nulla in contrario.

Insomma, c’è una sola soluzione: cambiare il regolamento in Italia, essendo certi adesso che, dal 2018, alla FIA non pare importare il fatto che una federazione sensibile deroghi consentendo i rally anche ad uno o ad una copilota ipovedente e quindi sfornita di patente. L’auspicio è che si possa legiferare in questa direzione, anche perché, come è noto, essere portatore di disabilità non è una colpa.

Undici i piloti che Aci Sport aiuterà tra CIR, CIRT ed ERC

Alla fine, come previsto dalla questione scaramantica, la comunicazione dei piloti che saranno supportati da Aci Sport è arrivata il 18 febbraio. Dovevano essere sei, un tentennamento li aveva ridotti a quattro, poi elevati a sette, ma alla fine diventati undici. Una squadra di calcio senza riserve. Positivo il fatto che la federazione abbia trovato risorse per tutti.

Undici piloti avranno un aiuto in più, comunque importante, per organizzare al meglio i loro programmi sportivi. Rappresenteranno tutti Aci Team Italia e dovranno giocarsi al meglio questa chances in ottica 2022, quando si auspica che il team federale possa concentrarsi davvero sulla crescita di soli due giovani da portare nel Mondiale Rally, ovviamente a prescindere dagli aiuti che vorrà comunque coriandolizzare a chi vuol correre in Italia…

Nove piloti nel Campionato Italiano Rally, una pilota nel Campionato Italiano Rally Terra e uno nel Campionato Europeo. Come avevamo annunciato nei giorni scorsi, i nomi sono quelli di Fabio Andolfi, Luca Bottarelli, Tommaso Ciuffi, Damiano De Tommaso, Andrea Mazzocchi e Marco Pollara. Non c’è Andrea Nucita, che ci sarà ma non come Aci Team Italia. A loro si aggiungono, sempre nel CIR, Andrea Crugnola, Alessio Profeta e Alessandro Re, anche se il nome di quest’ultimo era già circolato nei giorni scorsi.

Nel Campionato Italiano Rally Terra la portacolori di Aci Sport sarà la lombarda Rachele Somaschini. Nel Campionato Europeo Rally sarà invece il vicentino Alberto Battistolli, già nelle file del team federale la scorsa stagione. Fioccano le polemiche online, tra forum e social network. C’è chi chiede perché non è stato preso in considerazione Luca Panzani. C’è chi chiede spiegazioni sulla scelta di Crugnola, che non è considerato giovane. Ma questi non sono contributi per under, bensì per meriti sportivi. E Crugnola ha in più occasioni dimostrato il suo valore.

Quel programma CIR di Aci Sport e i ”Magnifici 7”

Il 17 febbraio, al massimo il 18 per scaramanzia, dovrebbe essere il gran giorno dell’annuncio ufficiale della rosa di piloti che saranno aiutati da Aci Sport nel 2021 con programmi orientati alla disputa del CIR. Lo avevamo anticipato giorni fa (puoi leggere qui) e siamo lieti di riconfermarlo, perché è giusto che una federazione sportiva aiuti degli atleti per meriti sportivi. Non tutte le federazioni lo fanno, Aci Sport in questi anni lo sta facendo, seppure in un percorso disseminato da errori.

Errori, sì, perché se l’obiettivo di Aci Team Italia era quello di portare in pianta stabile un giovane nel Mondiale Rally è fallito miseramente, se invece l’obiettivo era solo quello di portare un giovane italiano a fare un giro nel Mondiale Rally, allora seppure centrato era sbagliato come obiettivo di partenza perché inutile. Delle due l’una e che ciascuno tragga le proprie conclusioni.

Quest’anno Aci Sport cercherà di non sbagliare, o quantomeno di non riproporre le ingenuità già commesse. Ci riuscirà? Lo sapremo a breve. Questione di ore. Nei giorni scorsi, una fonte federale solitamente attendibile ci ha svelato che c’era una rosa di sei nomi che la federazione è disponibile ad aiutare per un programma nel Campionato Italiano Rally 2021 con circa 50.000 euro a testa.

I piloti che erano in fase di accreditamento agli occhi della federazione, in quel momento, erano Damiano De Tommaso, Marco Pollara, Tommaso Ciuffi, Andrea Mazzocchi, Fabio Andolfi e Andrea Nucita. Si apprende ora che il programma di aiuto potrebbe restringersi a soli quattro piloti. Ci sarebbe, quindi, il forfait di due piloti che non riescono ad avere il budget necessario per correre una stagione nel CIR?

Altri rumors attendibili, che sono destinati a trovare una risposta a breve, sono relativi ai nomi dei quattro, che farebbero parte di questa nuova rosa di nomi. Dato per scontato Mazzocchi, che ha vinto un premio nel 2020 da incassare nel 2021, Ciuffi resta in corsa per un programma nel CIR e Andolfi, Andolfi non si sa (“…mi dici una cosa che non so, io vorrei correre nel Mondiale, altrimenti ho tanti impegni di lavoro”). In tutto questo contesto nebbioso, sbuca il nome di Luca Bottarelli, un giovane certamente meritevole di avere la sua chances nel massimo-minimo Campionato Italiano.

Ma Pollara, De Tommaso e Nucita? Vero, nulla è deciso in via definitiva e il 17 febbraio è il gran giorno delle decisioni. C’è solo da sperare che chi è chiamato a decidere abbia riposato bene la notte prima e possa trovare il budget sufficiente a sostenere i sei programmi originari, oltre a quello di Bottarelli. Chi lo fa potrebbe essere meritevole di un applauso per aver dato una mano ai “Magnifici 7”.

Aci Sport ascolti i preparatori-noleggiatori

Gli strascichi del 2020 e della dichiarata pandemia di Covid-19 si sentono, si riflettono molto anche sul nostro sport, che però quest’anno ha bisogno di accendere i motori presto. Ne ha più bisogno dell’anno scorso, perché il 2020 è stato drammatico: i preparatori-noleggiatori, che sono un’altra colonna portante del rallysmo hanno lavorato un terzo rispetto al 2019.

E prima che scoppiasse l’allarme coronavirus, che ci ha trascinati nel baratro da marzo 2020, molti di loro avevano fatto importanti investimenti. Chi vetture nuove e chi kit di aggiornamento. Bisogna aiutare loro, in questo momento, forse un pelino in più dei organizzatori. Questi ultimi hanno visto grandi numeri alle loro gare nel 2020.

Invece, molti preparatori hanno dovuto chiedere la sospensione dei mutui con le banche e hanno iniziato a noleggiare R5 a 6.000 euro in gare CIR, perché c’era chi già lo faceva. Cifre ridicole che, se da un lato rendono più abbordabili le vetture della classe regina in Italia, dall’altro dovrebbero farci riflettere sul rischio che la qualità e la sicurezza di alcune vetture si abbassi. “Motorsport in dangerous” per natura e non c’è bisogno dell’aiuto umano.

Sommario RS febbraio 2021

RS ha parlato con molti di loro e abbiamo pubblicato solo una parte delle interviste fatte per ragioni di spazio. Quasi tutti sono molto preoccupati. C’è chi parla di “giungla del noleggio” nei parchi assistenza e chi preferisce lavorare solo con l’estero per non dover subire concorrenza sleale. Non sappiamo da quale parte stia la verità.

Noi siamo solo semplici “passa carte”, ma è certo che questo è un grido d’allarme che bisogna raccogliere, a cui bisogna prestare attenzione. Se è giusto, ed è giusto, che Aci Sport sappia come si chiamano tutti i meccanici di un determinato parco assistenza, è ancor più giusto che controlli bene quali e quanti sono i preparatori-noleggiatori (assemblatori da quando ci sono le Gruppo R).

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Licenza assistente meccanico: guida all’uso

Una storia che sa di barzelletta. Se ti chiama un pilota per chiederti informazioni e chiarimenti su una scelta di Aci Sport, spesso, significa che c’è qualcosa che non va. Già quando squilla il telefono, senti che intorno a te l’aria non ha più lo stesso odore. Se il tuo telefono squilla di nuovo ed è un navigatore che aveva fatto tre licenze di assistente meccanico (padre, madre e fidanzata), poi ti chiama il preparatore, che di licenze di assistente meccanico ne ha fatte sei (per i suoi meccanici) più altre tre (per moglie e due figli), e il telefono squilla ancora e tutti chiedono la stessa delucidazione, allora è confermato: c’è qualcosa che non va.

Cosa c’è che non va? A volerva sintetizzare con due massime potremmo abbinare in modo sequenziale “l’occasione fa l’uomo ladro” con “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”. Cerchiamo di essere più chiari: ad inizio anno, in assenza di comunicazioni, avevamo fatto un giro di vari Automobile Club Provinciali. Ma solo per capire e per raccontare ai nostri lettori. Tutti gli Automobile Club contattati ci avevano spiegato la procedura, che era chiara e semplice, e ci avevano confermato che la licenza meccanico auto era assolutamente obbligatoria per entrare nei parchi assistenza e che costava 30 euro.

Anche la federazione italiana aveva emesso successivamente alla nostra inchiesta una nota ufficiale in cui aveva ribadito che la licenza assistente meccanico era obbligatoria e ne promuoveva pure i benefici della copertura assicurativa. Dunque, corsa alla licenze assistente meccanico: fidanzate, concubine, amici e amici degli amici. Migliaia e migliaia di persone hanno fatto questa “benedetta” licenza, generando un introito non indifferente nelle casse dell’ACI, ma proponendoci anche la classica “situazione all’italiana”: assalto alla licenza assistente meccanico per entrare tutti appassionatamente nei parchi assistenza, nei parchi chiusi e così via.

Fatevene una ragione: la licenza assistente meccanico è obbligatoria. Ma lo è solo per gli assistenti dei meccanici. E il numero massimo è sempre di sei persone per ogni team. I controlli sono previsti ma non si sa bene chi li effettuerà. Potrebbero essere fatti, ma anche no. E qui ci viene una domanda, spontanea, siamo certi che tutti gli organizzatori saranno così ligi e precisi nel registrare solo meccanici con la licenza, pur conoscendo le falle del sistema meglio di noi?

Poi, c’è un secondo paradosso. I parchi assistenza e i parchi chiusi, per essere inaccessibili, dovranno essere chiusi e controllati. Altrimenti, scusate se lo facciamo notare, diventa una presa in giro obbligare alla licenza qualcuno e ai braccialetti qualcun altro, se poi nel PA potenzialmente ci può entrare chiunque e più o meno da qualunque parte. Prima domanda chi controllerà in questo caso? Non si sa. Seconda domanda: a carico di chi sono le spese di chiusura e della creazione di accessi sorvegliati per i PA e per i PC? Ma degli organizzatori, ovviamente.

In Aci Sport devono essersi accorti di questo eccesso di richiesta di licenze assistente meccanico e con una nota del 4 febbraio 2021 dal titolo “Specifiche sull’applicazione del Protocollo anti Covid-19 nel Motorsport”, si comunica relativamente a chi deve fare uso del braccialetto di riconoscimento che di questi fanno parte anche “i titolari di licenza di assistente meccanico”. E poi si aggiunge: “Precisiamo che tale licenza è stata istituita esclusivamente per permettere a tutto il personale tecnico, finora privo di specifica licenza, che fa parte dello staff del concorrente di accedere nelle aree riservate di una manifestazione per poter effettuare i necessari lavori sulle vetture in gara”.

Per parenti, amici e sponsor resta valido che “eventuali accompagnatori non hanno necessità di essere in possesso di una licenza sportiva e sono ovviamente privi di copertura assicurativa”. Ma ovviamente devono rientrare nel numero massimo consentito dal protocollo anti Covid-19. Insomma, se qualcuno voleva fregare è rimasto fregato e ha regalato qualche soldino in più ad Aci Sport, mentre chi aveva, ad esempio, solo due meccanici, potendo averne fino a sei beneficerà certamente della situazione.

Ad maiora semper

Inchiesta, lezioni dal passato: il valore dei rally

Il 26 maggio del 1953, al campo base a poche centinaia di metri dalla vetta dell’Everest, c’erano tutte le condizioni per poter desistere, mollare tutto e tornarsene a casa. Da tre giorni, infatti, imperversava una bufera con venti che sfrecciavano a 60 all’ora e temperature inferiori ai -20 gradi. Ma Edmund Hillary e Tenzing Nogray, sapevano che solo tra maggio e giugno si presentano le condizioni ideali per tentare l’assalto agli 8.849 metri dell’Everest ed allora si voltarono indietro per guardare fino a dove erano arrivati e come lo avevano fatto.

Pensarono a Mallory ed Irvine che ci avevano provato tre volte tra il 1921 ed il 1924 e che non erano più tornati, pensarono ai 300 uomini che li avevano accompagnati in questa spedizione ed ai loro compagni che ci avevano provato qualche giorno prima senza successo ed avevano visto la morte in faccia. Fu così che capirono come trovare le forze fisiche e mentali per portare a termine l’impresa che li consegnò alla gloria eterna, primi tra tanti, ad arrivare sulla vetta del mondo.

Una storia affascinante e che ci suggerisce, come ogni tanto, soprattutto nei momenti difficili, sia importante voltarsi indietro e guardare al passato per trovare la via giusta. Ed è proprio in questa situazione che si trovano i Rally, stretti tra la morsa di una crisi economica di scala mondiale ed un management che brancola nel buio, sparando in tutte le direzioni senza quasi mai centrare un bersaglio. Sono fermi lì al campo base in attesa di tempi migliori come Edmund e Tenzing. Ed allora ho voluto provarci io a guardare indietro per capire come siamo arrivati a questo punto.

Vincere nei rally conta…va

Dal mio scaffale dei ricordi ho preso una celebre rivista di settore della metà degli anni Settanta, Autosprint, ed ho trovato una pionieristica guida per lo spettatore inerente il Rally del Friuli e delle Alpi Orientali del 1973 scritta da una penna importante come quella di Carlo Cavicchi. L’argomento viene introdotto spiegando al lettore come i rally siano gare che “per venir gustate sino in fondo richiedono un sacrificio non indifferente, perché non è sufficiente come per le gare in circuito o in salita sistemarsi dove meglio si crede per vedersi tutto lo spettacolo.

Nei Rallies occorre immedesimarsi nell’impegno di quelli che corrono e cercare di seguirli il più possibile”. Eh già perché i Rallies come si usava scrivere all’epoca, sono tosti, roba da duri, mettono a dura prova gli equipaggi, le vetture e le assistenze al seguito, ed è proprio questa la carta vincente che giocano nel mondo dell’automotive: vincere nei Rallies è un fatto da reclamizzare perché significa avere un prodotto di qualità.

Questa costante la troviamo nelle pubblicità come quella della Kleber, che sottolinea come i suoi pneumatici hanno vinto il rally di turno e che come azienda sono impegnati nella disciplina anche per collaudare nuove tecniche d’avanguardia con cui sono realizzati i propri prodotti. Non a caso, il loro motto è “primi dove è più difficile vincere”. Man mano che si sfogliano le pagine, le pubblicità a tema continuano, come nel caso della Simca che ha denominato Rallye la declinazione sportiva della sua berlina 1000 e la descrive come “la sportiva da competizione fatta per correre e per vincere”.

Altri costruttori come Opel e Lancia pubblicizzano i loro successi nei Rallies ponendo l’accento ancora una volta sulla durezza delle competizioni cui prendono parte evidenziando il grande numero di chilometri percorsi o l’elevato numero di ritiri tra i partecipanti. Qualche anno dopo, con la scelta di far correre la Stratos, Lancia dimostra come i Rally possano anche far sviluppare tecnologie d’avanguardia, dominando la scena in maniera talmente importante da costruire un immagine nuova e più fresca per la casa di Chivasso, almeno fino all’arrivo dell’Audi.

I tedeschi decidono di far debuttare la loro nuova arma con trazione “quattro” proprio nei Rally, determinando un cambiamento epocale nella storia dell’automobilismo commerciale e sportivo. La trazione integrale diventa sinonimo di sicurezza ed accompagnata dal motto “all’avanguardia della tecnica”, si aprono le porte del settore Premium alla casa di Ingolstadt facendo così diventare cigno quello che fino a quel momento era solo un brutto anatroccolo. Nei primi anni 80, per i costruttori, i Rally si confermano contemporaneamente il miglior banco prova e la migliore pubblicità per i propri prodotti.

Dal Gruppo B al Gruppo A

Tutto bello, anzi bellissimo, fino all’arrivo delle vetture di Gruppo B con le quali i reparti corse si spingono oltre le pieghe del regolamento per primeggiare in quella che è diventata la disciplina sportiva più seguita dalle masse e dove le vittorie della domenica si trasformano in contratti il lunedì. Quello che segue quella drammatica stagione 1986 è un azzeramento totale del sistema Rally che non tradisce se stesso adattando la disciplina alle vetture, facendole tornare ad una dimensione più umana senza cambiare format. Nasce così l’epopea delle Gruppo A, una scelta saggia e vincente, che nel giro di pochi anni riporta un gran numero di costruttori al via mantenendo alta l’attenzione verso uno sport che conserva quelle caratteristiche di durezza e difficoltà che rappresentano ancora il motivo su cui si basa la lotta commerciale tra i marchi. Il mercato, però, sta cambiando di nuovo perché le tecnologie sempre più accessibili fanno si che le automobili inizino ad essere sempre più affidabili, confortevoli e sicure. La trazione integrale è ormai disponibile sulle vetture di quasi tutti i costruttori, i motori turbo diesel garantiscono prestazioni alte con bassi costi di esercizio e le potenti vetture due litri turbo, protagoniste del Mondiale, diventano ben presto obsolete. I Rally, però, lo hanno di nuovo capito in anticipo e sanno riciclarsi di nuovo introducendo il regolamento denominato WRC che da la possibilità di partecipare alle competizioni anche ai costruttori che non hanno una vettura turbo benzina 4×4 nel loro listino.

Pubblicato sul numero di febbraio 2021 di RS e oltre

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Tiziano Borsa e Alex Colombo deferiti alla Procura Federale

Tanto va la lingua su Facebook che ci lascia lo zampino. L’antico proverbio potrebbe essere riadattato così, in un mondo in cui tutte le frustrazioni confluiscono in un bar virtuale, quello del social network più deteriorato del Pianeta, e che lì si auto-alimentano crescendo a dismisura e dando vita ad episodi di cyberbullismo. Ma ovviamente non è sempre così. E non tutto di Facebook può essere considerato negativo

A volte la creatura di Zuckerberg è un mezzo che serve a denunciare situazioni di pericolo, ingiustizie e censure. Pro e contro di un mondo libero… Quel che è certo, ma vi avevamo già messo in guardia in passato, è che i licenziati Aci Sport non possono o non devono permettersi di lasciarsi andare a considerazioni che la stessa federazione – che si regge sui soldi da loro versati nelle sue casse – potrebbe decidere di reputare offensive.

Era già successo (ne avevamo parlato qui) che qualche pilota venisse deferito alla Procura Federale per epiteti ritenuti ingiuriosi e diffamatori e poi venisse condannato dal Tribunale Federale. All’epoca c’era capitato il signor Andrea Barbieri, non il nostro amico della Metior, un omonimo, questa volte c’è capitato il piemontese Tiziano Borsa e ad Alex Colombo.

Nel frattempo, però, è cambiata una cosa: è stata addirittura istituita una apposita Commissione Interdisciplinare (che esisteva già ai tempi della CSAI) per contrastare “il fenomeno della maleducazione nello sport”. Un segnale forte che la federazione ha voluto mandare. In questa Commissione il presidente è l’ingegnere Angelo Sticchi Damiani e il suo vice presidente è Daniele Settimo. Siedono nella stanza dei bottoni Alessandro Battaglia, Paolo Cantarella, Marco Cascino, Pasquale Cilento, Gianluca Marotta, Giancarlo Minardi, Ferdinando Parisi, Raffaele Pelillo e Alessandro Tibiletti.

Tornando a Tiziano Borsa: il driver si era sfogato su Facebook per una vicenda che lo aveva visto diretto protagonista al Rally Città di Torino 2020. E adesso è stato deferito alla procura federale Aci Sport. La fase di indagine è praticamente chiusa. Il deferimento equivale ad un rinvio a giudizio. Ma non è passato un po’ tanto tempo dal Città di Torino?

Adesso, Tiziano Borsa sarà costretto a difendersi e se non gli andrà bene il primo grado e da lì potrebbe iniziare un calvario di infiniti gradi di giudizio e appello (tre gradi in Aci Sport, tre al Coni e poi eventualmente il Tar), salvo decidere di non rinnovare la licenza e chiudere con lo sport che ha nel cuore, a cui tanti controsterzi ha regalato e altrettanti applausi ha ricevuto. E sarebbe un peccato dopo 40 anni…

Cosa aveva scritto Tiziano Borsa sul Torino?

Nell’atto di deferimento alla Procura Federale ci sono degli estratti delle frasi, ma questo non rende possibile al lettore capire cos’è successo in quell’occasione, per cui, per trasparenza, pubblichiamo il messaggio integrale postato su Facebook da Tiziano Borsa in data 12 settembre 2020.

“Rally Città di Torino direzione gara vergognosa, gestita da persone incompetenti che trattano gli equipaggi come delle (c’è un’icona di escremento, ndr). Premetto che non è da me fare certe affermazioni. Però il rally città di Torino (tante icone di pollice verso il basso, ndr) questo naturalmente non per quello che è successo a me da un errore mio. Ma dalla gestione del recupero auto da parte della direzione gara, di conseguenza dei capi prova ed a scendere sino agli addetti al Carroattrezzi”.

“Abbiamo chiesto subito al commissario di avvisare il capo prova e di conseguenza la direzione che la macchina era in una posizione abbastanza pericolosa, per la macchina, per chi poteva schiacciarsi contro. C’è stato risposto che a fine primo giro a riapertura strada sarebbero venuti a recuperarci”.

“Cosa che non è avvenuta assolutamente anche dopo una vivace telefonata in direzione gara, dove mi veniva risposto che la mia macchina non ingombrava la strada e quindi non era un problema loro. Partiamo dal presupposto che una risposta del genere da chi dirige una gara non si dovrebbe mai sentire, ma si dovrebbe cercare di dare una mano ai piloti, meccanici, tutto l’indotto che gira attorno alla manifestazione”.

“Premetto che la strada fra il primo e il secondo giro è stata aperta circa un’ora, ma è stato vietato al Carroattrezzi di muoversi e ancora di più al nostro team di entrare in prova e recuperarci, sempre da direzione gara. Teniamo conto che iscrizione alla gara a mio avviso è cara e salata, che si paga la licenza a inizio anno, quindi si pretende almeno di essere considerati, cosa che la figura che gestisce la direzione gara non ha proprio voluto sentire in nessun modo, togliendosi ogni responsabilità per darla ad altre figure operanti sulla prova”.

“Fatto sta che siamo rimasti dalle nove del mattino alle sette di sera ad aspettare un recupero, senza poter mangiare qualcosa o bere qualcosa. Posso dire con sicurezza di aver telefonato al mondo intero per poterci recuperare, un recupero della durata di 10 minuti, visto che la macchina era poco giù dalla carreggiata, ma nulla, non c’è stato verso, sempre la solita risposta che “ non era un problema suo”.

“Ora l’incazzatura è quasi passata, però il tipo in questione può solo ringraziare che ero a tanti chilometri di distanza, perché se no le facevo vedere io di chi era il problema! Odio essere preso in giro, bastava dirmi una qualsiasi cosa sensata e io sarei stato zitto e non avrei scritto questo post, però mi sento in dovere di informare tutti gli equipaggi che negli anni futuri decideranno di fare questa gara, di non iscriversi più ed andare a farne un’altra molto più ben gestita”.

“Qui in questa manifestazione abbiamo rasentato la stupidità totale di chi gestisce le cose, quindi non posso che dare un giudizio molto molto negativo su tutto quanto è successo. Da parte mia sicuramente non ci sarà mai più la partecipazione a questa manifestazione, perché a mio avviso è la peggiore che ci possa essere in Italia. E questo mi permetto di dirlo avendo superato le 300 gare effettuate negli anni. Se le persone che dirigono le gare non sanno fare il suo mestiere o non sanno prendersi le responsabilità perché non hanno le cosiddette “palle”, possono benissimo fare i pensionati e portare il cane a fare pipì! Ripeto una gara diretta vergognosamente ed in modo assurdo con uno scaricabarile all’infinito, da persone incompetenti!”.

La procura federale Aci Sport contesta “una gara diretta vergognosamente ed in modo assurdo con uno scaricabarile all’infinito, da persone incompetenti!”. E poi una serie di frasi scritte come commenti nel post, in cui Borsa a dire della procura federale avrebbe dato dei “gran mafiosi” ai componenti della nostra federazione. Per questo, la Procura chiede che il Tribunale federale condanni Borsa e Colombo al pagamento di 800 euro. La segnalazione partì dal direttore di gara.

Il CIR 2021 e quei preoccupanti silenzi

Ma del CIR si sa qualcosa? CIR… di Rodolfo De Benedetti? No, no, non Compagnie Industriali Riunite. Del CIR… Del Campionato Italiano Rally, quello organizzato da Aci Sport che recentemente ha portato il montepremi a decinaia e decinaia di migliaia di euro. Hanno fatto girare pure una tabella su tutti i blog… Ma questa?

  • € 40.000,00 per il vincitore del Campionato Italiano Rally.
  • € 75.000,00 per il Campionato Italiano Rally Junior destinati per un programma in un campionato internazionale nella stagione successiva. Un ulteriore montepremi in pneumatici verrà a breve inserito.
  • € 60.000,00 per il Campionato Italiano Rally Asfalto (40.000 al 1° -15.000 al 2° – 5.000 al 3°).
  • € 35.000,00 per il Campionato Italiano Rally Asfalto Due Ruote Motrici (10.000 al 1° – 7.000 al 2° – 3.000 al 3° +15.000 al 1° classificato CIRA Due Ruote Motrici Under 25 – premio cumulabile con il premio del CIRA Due Ruote Motrici condizionato alla partecipazione al Campionato Italiano Junior 2022).
  • € 15.000,00 per il vincitore del Campionato Rally WRC.
  • € 15.000,00 per il vincitore del Campionato Italiano Rally Terra.
  • € 10.000,00 per il vincitore assoluto della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia.
  • € 2.000,00 per il vincitore di ogni classe, Femminile ed Over 55 della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia.
  • € 20.000,00 per il vincitore della Coppa Under 25 nella Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior della successiva stagione sportiva).
  • € 20.000,00 per la Coppa Under 25 Due Ruote Motrici nella Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior della successiva stagione sportiva).

Sì, sì, questa. Il CIR 2021 al momento non dà segni di vita. Un malato in agonia. Ma non ci sono più i Costruttori, gli ufficiali? Citroen si era “ritirata/defilata” già nel 2020. Motivazione: la crisi economica che sarebbe derivata dall’epidemia. In realtà attendeva nuove direttive dalla fusione societaria che avrebbe portato alla nascita di Stellantis e ha trovato una comoda scusa.

E Peugeot? Beh, il Leone Rampante c’è. Ma chi schiera? Paolino Andreucci? C’è nel senso che fitta macchine nel suo storico trofeo. Coltiva clienti. E quindi ci sarà anche FPF che queste macchine dovrà pur gestirle. E poi? E poi basta. Tutto annega nel silenzio. Ma i semi professionisti come Andrea Crugnola e Giandomenico Basso? Il primo vorrebbe esserci, ma sta riscontrando tante difficoltà. Basso è diventato organizzatore del Rally della Marca e con questi chiari di luna non stupirebbe se decidesse di pensare solo alla sua gara…

E nel CIR chi ci corre? Al momento nessuno! Ma siamo a febbraio… Ma questi montepremi faraonici non hanno fatto breccia nel cuore degli appassionati? Tutti questi soldi non attirano campioni e aspiranti tali? Pare di no, perché prima di pensare che, forse, si può vincere qualcosa, bisogna anche iscriversi al Campionato. E sono lacrime amare. Le tasse sono tornate quelle del 2020 dell’era pre Covid-19. Invece, i Costruttori non pagano più l’iscrizione. Che fortuna sprecata: non ce n’è neppure uno. Geniale, no? E non dimentichiamo che i premi sono anche condizionati… Cioè possono essere incassati solo a determinate condizioni…

E Simone Campedelli, Paolo Andreucci, gli altri semi ufficiali, cosa fanno loro? Campedelli vuole correre nel CIRT: se deve fare pochi chilometri, visto che le gare sono mutilate (non nel calendario), almeno sulla terra si diverte. Andreucci non dice. Però, fonti ben informate dicono che anche lui pensa al Campionato Italiano Rally Terra. E dove c’è Ucci il divertimento è assicurato.

Ma quindi gli equipaggi che partecipano al Campionato Italiano Rally Terra ravviveranno quelle poche gare sterrate che sono previste nel calendario Tricolore del 2021? Pare proprio di sì, visto che nel CIRT è previsto anche il ritorno del campione in carica, Marco Bulacia, che porterà sulle strade di casa nostra anche il fratello più piccolo, Bruno. In compenso, la federazione per promuovere lo sport si sta preoccupando di trasmettere delle divertenti video news con delle sagge pillole di estratti regolamentari digeribili come la criptonite.

Non vede ma vuole navigare: FIA e Aci Sport lo respingono

Francesco Cozzula è al quinto anno di battaglia personale e non si arrende. Il copilota di Osilo, disabile ipovedente balzato alle cronache per i suoi eccellenti risultati sportivi e per la sua lotta che lo contrappone a due federazioni, quella internazionale e quella italiana di automobilismo, che sostengono di non poterlo autorizzare alle competizioni.

Dal 2017, “le due federazioni mi impediscono nei fatti di fare lo sport che più amo e che ho dimostrato di saper fare per undici anni, grazie alla partecipazione a 69 gare dove ho conquistato anche titoli importanti. Sono l’unico navigatore rally, l’unico disabile visivo ad aver raggiunto questi traguardi”.

Cozzula affida ad una nota stampa la sua rabbia. “Non mi do per vinto e quotidianamente penso a quale azione possa far cambiare idea a chi sta nelle stanze dei bottoni di due federazioni che si fanno portavoce del valore di integrazione e sostegno ai disabili, ma che con i fatti chiudono la porta a una categoria di disabili”.

Cosa c’è di nuovo nella vicenda Cozzula?

A gennaio ci sono state diverse tappe importanti. Mercoledì 13 gennaio la Giunta Sportiva Aci Sport ha discusso il caso di Francesco per l’ennesima volta e da notizie giunte di straforo nulla di buono è scaturito. Il nostro Francesco il 19 gennaio ha chiesto in via ufficiale di conoscere quanto è stato detto nella seduta della giunta sportiva, “ma non è arrivata nessuna risposta. mi domando: perché questo silenzio? Cosa c’è da nascondere?”.

Giovedì 14 gennaio Francesco si è sottoposto alla visita di idoneità medico sportiva per la pratica dello sport automobilistico navigatore rally H. Anche questo anno la visita è stata superata con successo, “come avviene dall’anno 2005”. Nella stessa giornata è stata inviata tramite PEC ad Aci Sport la richiesta di Francesco di poter avere la licenza di navigatore rally H disabile, ma ad oggi nessuna replica.

Venerdì 15 gennaio, Francesco ha ricevuto dall’Istituto di Medicina dello Sport del CONI la relazione medica della visita effettuata in data 13 giugno 2017. Cosa c’è scritto nella relazione rilasciata a Cozzula? “In base alle conclusioni dei nostri specialisti oculista e neurologo, il soggetto presenta evidenti limitazioni oftalmologiche. Si rimanda al GDL Medico ACI per le debite conclusioni”.

“Questo documento mi è stato consegnato dopo cinque anni, e non comprendo il perché della mancata consegna negli anni precedenti, a fronte delle molteplici richieste fatte al CONI e ad Aci Sport”. Sabato 16 gennaio Francesco ha inviato un telegramma al presidente della federazione sportiva internazionale FIA Jean Todt chiedendo di poter parlare con lui. Ma, ovviamente nessuna risposta, anche perché sono passati appena dieci giorni e soprattutto perché Jean Todt in una situazione del genere non è la persona indicata a risolvere il problema.

In ogni caso, dominato dalla rabbia, Francesco Cozzula ha scritto a tutti i consiglieri regionali della Sardegna: Francesco Agus, Andrea Mario Biancareddu, Laura Caddeo, Sara Canu, Roberto Caredda, Emanuele Cera, Giovanni Chessa, Michele Ciusa, Angelo Cocciu, Daniele Secondo Cocco, Giampietro Comandini, Salvatore Corrias, Michele Cossa, Carla Cuccu, Valerio De Giorgi, Roberto Deriu, Michele Ennas, Elena Fancello, Domenico Gallus, Gianfranco Ganau, Dario Giagoni, Eugenio Lai, Gianfranco Mariano Lancioni, Roberto Franco Michele Li Gioi, Diego Loi, Pietro Maieli, Desirè Alma Manca, Ignazio Manca, Alfonso Marras, Annalisa Mele, Giuseppe Meloni, Cesare Moriconi, Pietro Moro, Francesco Paolo Mula, Antonio Mario Mundula, Francesco Mura, Giorgio Oppi, Maria Laura Orrù, Michele Pais, Antonello Peru, Fausto Piga, Rossella Pinna, Andrea Piras, Valter Pischedda, Antonio Piu, Pierluigi Sai, Aldo Salaris, Gian Franco Satta, Giovanni Antonio Satta, Giovanni Satta, Stefano Schirru, Gian Filippo Sechi, Alessandro Solinas, Christian Solinas, Francesco Stara, Giuseppe Talanas, Stefano Tunis, Fabio Usai, Alessandra Zedda e Massimo Zedda.

Nella mail inviata ai politici sardi, manco a dirlo, c’è la storia di Cozzula e tutti i documenti che la caratterizzano, e chiede di poter essere ascoltato e aiutato. Se anche questo andrà a vuoto si vedrà. “Imbarazzante e frustrante – dichiara Francesco – che nessuno mi voglia ascoltare, assurdo che due federazioni non diano a noi disabili visivi l’opportunità di fare sport come è stata data ai ragazzi in sedia a rotelle”. Esatto, perché il problema non è solo di Cozzula, ma di tutti i disabili visivi.

“In undici anni e con 69 gare abbiamo dimostrato con i fatti che noi possiamo gareggiare come i nostri colleghi disabili. A ogni loro obiezione ho replicato con dati e fatti e loro fanno finta di non sentire. Inspiegabile perché non approfondiscano il caso, essendo un’unicità. In questo paese serve fare azioni plateali per ottenere qualcosa o serve avere la fortuna che qualche programma televisivo ti dia la possibilità di farti sentire”.

Il problema di fondo è che diventa inutile guardare al passato nell’ottica in cui prima erano in vigore determinate regole e adesso ce ne sono altre. E in nome della sicurezza vengono fatte rispettare. Poi possono piacere o non piacere, ma ci sono. E d’altra parte, fino ad ora non si è mai vista una prescrizione medica che imponga o autorizzi l’iscrizione ad Aci Sport.

Augurando a Francesco Cozzula il meglio, suggeriamo di rivolgersi alla UISP o a qualche altro Ente di promozione sportiva che sarà ben lieto di accoglierlo in manifestazione più consone e meno veloci dei rally attuali.

Raffaele Pelillo vice presidente FIA di Commissione

L’avvocato teramano Angelo Raffaele Pelillo è il nuovo vice presidente della FIA Electric & New Energy Championship Commission ed è stato confermato alla presidenza della Commissione Aci Sport Energie Alternative e Attività Sperimentali. Un ruolo di assoluto prestigio per un professionista valido e molto appassionato.

Angelo Raffaele Pelillo è titolare dello studio Pelillo & Pelillo Avvocati Associati, specializzato in diritto amministrativo, sportivo e civile. Dal 2017 presiede la Commissione Aci Sport Energie Alternative e Attività Sperimentali con passione e si impegna costantemente per la crescita del settore di competenza.

Sotto il suo impulso, la Commissione ha ampliato le proprie attività, non solo verso l’alimentazione elettrica, ma anche verso metano, biometano e gli altri carburanti alternativi che hanno fatto la storia della mobilità sostenibile in Italia.

Ha quasi cinquant’anni, è abruzzese e vanta un importante passato, presente e futuro nel mondo dello sport. Pelillo ha ricoperto l’incarico di giudice sportivo nel mondo del calcio dilettantistico ed è stato membro degli organi di giustizia di più federazioni sportive all’interno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Dopo due anni di serio lavoro, capacità di ascolto e presenza fisica in molte delle gare del calendario mondiale, il Consiglio Mondiale della FIA lo ha indicato come vicepresidente della stessa commissione.

Inchiesta, normativa 2021: questione di classi

Che l’Italia sia restia ad uniformarsi alle normative internazionali, anche alle più semplici, è cosa nota. Ne è la riprova anche l’attuale Governo, che prima di adeguarsi alle norme UE aspetta sempre qualche costosa sanzione, possibilmente successiva a qualche condanna della Corte Europea. Sul piano dell’adeguamento delle categorie rally al resto dei Paesi del mondo, non facciamo eccezione. Se n’è a lungo dibattuto anche nel corso della stagione 2020 (per la verità se ne parla da anni), ma le priorità in quel momento erano altre.

Lo sport doveva ripartire dopo il blocco imposto dai DPCM governativi, ed è stato fatto ripartire egregiamente, contenendo al minimo i potenziali annullamenti delle gare. Ma, adesso, nel 2021 ci siamo entrati con tutti e due i piedi e, fatta salva l’Italia, nel resto del mondo si corre con cinque categorie. Cinque classi numeriche: Rally1, Rally2, Rally3, Rally4, Rally5. Nella normativa Aci Sport ne abbiamo più di trenta, trentasei per la precisione se ci si dimentica delle Racing Start (altrimenti diventano quarantasette), che non hanno più motivo di essere considerate diverse dalle R1N, e delle vetture fuori omologazione.

A ciò si aggiunga che ciascun pilota, oltre a vincere la classe di appartenenza, può aggiudicarsi ulteriori classifiche speciali (Femminile, Under, Over…), che nel 2021, per fortuna, sono state un po’ sforbiciate. Ma andiamo con ordine.

La nuova gerarchia

Il futuro del WRC non differisce tanto dal presente solo in termini di regolamento tecnico, che va a ridisegnare le vetture della classe regina a partire dal 2022, ma anche da quello sportivo. La FIA ha ristrutturato la gerarchia del Mondiale Rally. Il primo passo era stato quello della riorganizzazione di WRC2 e WRC2 Pro, tramutandole in WRC2 (ex Pro) e WRC3 (per le squadre private che corrono con vetture R5), anche se alla luce dell’esperienza fatta sarebbe opportuno organizzare il solo WRC2 sia per team semiufficiali sia per quelli privati.

Tutti insieme appassionatamente. E chissenefrega se i semiufficiali le prenderanno. Meglio un titolo di prestigio e vinto col coltello tra i denti e non “una coppetta per tutti”. In ogni caso, anche questo è già passato, la Federazione Internazionale continua a progettare il futuro della massima serie dei rally, pensando a un’organizzazione gerarchica su cinque livelli. Si parte dalla Rally5, categoria creata per le vetture R1, arrivando alla Rally1, dedicata alle vetture della massima serie, per quest’anno le WRC Plus in utilizzo dal 2017 e dal 2022 le tanto discusse WRC Hybrid.

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402.000 euro il montepremi del Campionato Italiano Rally

Spesso per raggiungere gli obiettivi più importanti c’è bisogno di alimentare la passione. Quantomai in un periodo storico come quello attuale, quando la voglia di fare sport viene frustrata pesantemente dalla situazione economica compromessa dalla pandemia.

Proprio in questo senso ACI Sport ha messo a punto dei montepremi rafforzati in modo significativo per la nuova stagione sportiva. Sensazionale il montepremi stabilito per le serie tricolori rally, proposto dalla Commissione Rally ACI Sport e approvato dalla Direzione Sportiva Automobilistica di ACI, che per il 2021 supera la cifra complessiva di 400.000 euro.

Il tetto si è alzato in maniera importante rispetto all’annata precedente. Per quanto riguarda ad esempio il Campionato Italiano Rally, il vincitore assoluto del CIR 2021 infatti si aggiudicherà la somma di 40.000 euro (25.000 euro in più rispetto al 2020) e 40.000 verranno riservati al primo del CIR Asfalto. Notevoli anche i premi confermati per le altre serie CIRT, CIWRC e Coppa Rally di Zona ACI Sport. Per quanto riguarda il CIWRC è previsto anche un ulteriore importante montepremi che verrà formalizzato a breve.

MONTEPREMI SERIE TRICOLORI RALLY 2021

  • € 40.000,00 per il vincitore del Campionato Italiano Rally.
  • € 75.000,00 per il Campionato Italiano Rally Junior destinati per un programma in un campionato internazionale nella stagione successiva. Un ulteriore montepremi in pneumatici verrà a breve inserito.
  • € 60.000,00 per il Campionato Italiano Rally Asfalto (40.000 al 1° -15.000 al 2° – 5.000 al 3°).
  • € 35.000,00 per il Campionato Italiano Rally Asfalto 2 Ruote Motrici (10.000 al 1° – 7.000 al 2° – 3.000 al 3° – 15.000 al 1° classificato – premio cumulabile con il premio del CIRA Due Ruote Motrici condizionato alla partecipazione al Campionato Italiano Junior 2022).
  • € 15.000,00 per il vincitore del Campionato Rally WRC.
  • € 15.000,00 per il vincitore del Campionato Italiano Rally Terra.
  • € 10.000,00 per il vincitore assoluto della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia.
  • € 2.000,00 per il vincitore di ogni classe, Femminile ed Over 55 della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia.
  • € 20.000,00 per il vincitore della Coppa Under 25 nella Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior della successiva stagione sportiva).
  • € 20.000,00 per la Coppa Under 25 Due Ruote Motrici nella Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior della successiva stagione sportiva).

In totale il montepremi della stagione 2021 per i rally tocca quota 402 mila euro (dei quali 292.000 relativi al montepremi sopra evidenziato + 46.000 tasse di iscrizione per i finalisti ACI Sport Rally Cup Italia 2020 + 64.000 per i vincitori di classe alla finale Rally Cup Italia 2020).

Ammesse le WRC anche nel CIR e nel CIRT

Tra le novità per la stagione sportiva alle porte ci saranno le WRC (trasparenti) anche nel CIR e nel CIR Terra, la Coppa ACI Sport Femminile CIRT e CIWRC, oltre alla Power Stage nel CIR. Ecco questi ed altri dettagli regolamentari approvati dalla Giunta Sportiva ACI. La Giunta Sportiva ACI, riunitasi nella giornata di mercoledì 13 gennaio scorso, ha approvato le seguenti proposte presentate dalla Commissione Rally ACI Sport riguardanti i regolamenti delle principali serie tricolori di settore.

Le vetture WRC (con esclusioni delle varianti Plus) potranno prendere parte alle gare del CIR Asfalto e CIR Terra, ma saranno considerate trasparenti ai fini dell’attribuzione del punteggio e figureranno con classifiche separate. Ci sarà, come detto, una Power Stage all’interno del CIR. Tutti i risultati ottenuti nelle Power Stage saranno considerati utili ai fini della classifica finale del CIR, CIR Junior e CIR Asfalto.

Previsto il reinserimento delle iscrizioni ai Campionati Italiani, quindi acquisiranno punteggio ad un determinato Campionato Italiano solamente i piloti iscritti allo stesso. Nell’ambito dei Campionati/Trofei/Coppe previsti all’interno del CIR, CIWRC e CIRT, i piloti di altre ASN potranno acquisire il punteggio a condizione di essersi regolarmente iscritti, entro le prime tre gare, al Campionato di riferimento nel caso del CIR ed entro le prime due gare nel caso del CIWRC e CIRT.I piloti di altre ASN, non iscritti ai Campionati, saranno trasparenti ai fini del punteggio.

Istituita la Coppa ACI Sport Femminile nel CIWRC e nel CIR Terra. Eliminata dal CIWRC la Coppa ACI Sport di classe A8/K11/RGT. Uniformata la lunghezza dei Rally internazionali non titolati a quelli già previsti per i Rally di Campionato Italiano e Campionato Italiano WRC. Di conseguenza la lunghezza totale sarà 80 km min. – 100 km max, (con tolleranza del 5% per il limite massimo) mentre il numero massimo di pneumatici sarà 12 per le vetture tenute alla limitazione.

Aci Sport ha pubblicato l’elenco piloti rally prioritari

Aci Sport ha diffuso l’elenco dei piloti rally prioritari 2021, che pubblichiamo di seguito e che aggiorneremo durante il corso dell’anno.

Piloti Prioritari Rally 2021

Fia

  • Bertelli Lorenzo
  • Brazzoli Enrico
  • 1° Elenco Aci Sport Rally Internazionale
  • Albertini Stefano
  • Andreucci Paolo
  • Basso Giandomenico
  • Carella Andrea
  • Costenaro Giacomo
  • Crugnola Andrea
  • Fontana Corrado
  • Mazzocchi Andrea
  • Miele Simone
  • Re Alessandro
  • Scandola Umberto
  • Signor Marco

2° Elenco Aci Sport Rally Internazionale

  • Andolfi Fabio
  • Battistolli Alberto
  • Bottarelli Luca
  • Campanaro Daniele
  • Campedelli Simone
  • Ceccoli Daniele
  • Ciuffi Tommaso
  • Cogni Giorgio
  • Marchioro Nicolo’
  • Michelini Rudy
  • Nicelli Davide
  • Nucita Andrea
  • Oldrati Enrico
  • Pedersoli Luca
  • Pollara Marco
  • Rossetti Luca
  • Rusce Antonio
  • Scattolon Giacomo
  • Vita Mattia

Reportage: quella ”sporca” decina della CRZ

Alla Coppa Rally di Zona, la Bella di Torriglia fa un baffo. Pare che nessuno la voglia ma tutti se la pigliano cercando di stringerla forte al petto, una volta avuta. È così che va per il circus delle competizioni regionali che forse non hanno un apparente appeal per parenti e sponsor ma che alla fine diventano manna per chi cerca di dare un senso ad una stagione magari annunciata con programmi roboanti puntualmente finiti a carte e quarantotto dopo le prime gare.

In realtà, negli ultimi anni, il buon lavoro di promozione messo in atto da Aci Sport ha portato clienti veri – ossia piloti intenzionati a gareggiare nei contesti locali – per molteplici ragioni. Aver concesso la possibilità di accesso alla finale di Como grazie anche ad un solo risultato utile, ha agevolato chi ha provato altri percorsi tenendo buona la scappatoia regionale.

Ma ad onor del vero la CRZ ha ottenuto un buon successo di partecipanti come non accadeva da qualche lustro. Una volta era già così e se si pensa alle Coppa Italia degli anni Novanta vengono in mente “pilotoni” intenti a scannarsi con Lancia Delta HF o Clio Williams per poter diventare i Re della propria zona.

Poi, per dare spazio anche alle classi minori, la Coppa Italia venne allargata, nelle possibilità di successo assoluto, anche alle vetture di categoria inferiore. Ottima cosa – si diceva – ma ciò contribuì allo spegnersi del contesto visto che, nel non essere supportata da premi, la Coppa veniva bistrattata dai più che non potevano permettersi un alto numero di partecipazioni come invece coloro che affrontavano rally con le N1 o le N2.

Fu così che rinacque

Sarà per esigenze di natura politica, sportiva o per ottime intuizioni, le gare locali hanno ritrovato linfa vitale anche al di fuori del proprio territorio di competenza. Quelle valide per la Coppa Rally di Zona – questo il nome corretto – danno automatico accesso alla finale che in questo biennio è stato il Trofeo Aci Como ma nel 2021 sarà il Città di Modena, catalizzando grandi attenzioni mediatiche.

In questo è da ritenersi ottima la collaborazione con Driver TV che ha raccontato e mostrato ogni singolo evento dando alla serie quel ritorno di immagine che in precedenza era lasciato all’iniziativa dei singoli organizzatori. A fare da sparring partner di queste iniziative ci sono stati i promotori privati: Pirelli, Michelin, R Italian Trophy ed altri monomarca hanno dato parecchi motivi di partecipazione ai concorrenti mettendo sul piatto premi in denaro succulenti che si sono aggiunti al premio di Aci Sport che consiste nelle iscrizioni gratuite alle gare di zona della prossima stagione. Sembra poco ma a conti fatti non lo è.

Consigli per il 2021

Qualcosa da rivedere c’è sicuramente perché analizzando i nomi dei vincitori della singole zone balza subito all’occhio come a spuntarla siano stati per lo più nomi di primo livello nazionale. Forse è per via dell’anno del Covid-19, ma di certo una rivisitazione alle possibilità di successo va fatta se si vuole incentivare tutti i genlteman di provincia che, ovviamente, partono svantaggiati tra budget e di piede rispetto a scafati giovani pronti al grande salto tricolore; se poi volessimo aggiungere una critica, potremmo sottolineare che il premio, in realtà, non è “offerto” da Aci Sport ma a carico dei singoli organizzatori che dovranno quindi rinunciare alle tasse di iscrizioni alle singole gare 2021 per gli equipaggi vincitori.

Com’è o come non è, la Coppa Rally di Zona ha dato modo di assistere a belle battaglie o a casuali monologhi, e ha ravvivato non poco i tizzoni ardenti delle classi intermedie che hanno potuto così trovare un senso a programmi altrimenti non ponderati. Abbiamo parlato con i vari vincitori di ogni zona per sentire la loro opinione.

Nucita che, col successo al 2 Valli ha vinto la Zona 3 dando poi il là al successo nella finale lariana lo abbiamo intervistato nelle pagine immediatamente precedenti quale vincitore della Finale Nazionale Aci Sport.

Seguono 10 interviste e classifiche ufficiali di Zona

Corrado Pinzano

Giacomo Scattolon

Alessandro Battaglin

Marco Bulacia Wilkinson

Thomas Paperini

Carmine Tribuzio

Alessio Profeta

Roberto Lombardo

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Il caso: Rally Valle d’Aosta mission impossible?

Nell’era dei social anche Pulcinella si troverebbe a meraviglia. Del resto nessuno aveva provato a fare mistero di quel primo timido dialogare ciarliero circa la rinascita del Rally Valle d’Aosta diffuso già lo scorso anno. E spesso una parola messa in fila all’altra, a seconda dell’argomento, fa più rumore di un petardo a capodanno. Perchè non esiste appassionato al mondo, specie chi ha i capelli bianchi, che riuscirà a rimuovere dalla memoria nemmeno si sforzasse tutta la vita di farlo, cosa ha davvero significato la storia sportiva e romantica di una delle competizioni più blasonate e intrise in un fascino capace di renderla unica.

Su quelle strade indossando una tuta e un casco ci era passato l’universo sportivo che conta. Quei fazzoletti di asfalto disegnati fra le montagne spesso ricoperti di neve, hanno catturato fotogrammi indelebili raccontando pagine intere di sfide incredibili che nel tempo sono diventate un tesoro culturale e sportivo. Un sogno che si era fermato il 28 di aprile del 2012 quando sull’albo d’oro erano annotate 42 edizioni.

Neppure le difficoltà organizzative legate alla grave crisi economica avevano fermato gli uomini dell’Acva Sport. Anche e soprattutto per ricordare la figura di Giorgio Caputo per anni l’anima vera di questa gara scomparso a luglio dell’anno prima.

Voglia di ripartire, ma…

Sembrava uno stop momentaneo, come si usa dire sabbatico e invece sono passati otto lunghissimi anni. Un silenzio soltanto apparente e un desiderio abilmente nascosto nell’animo della gente di Valle. No, non doveva e non poteva finire così, senza nemmeno provarci.

Ettore Vierin, presidente dell’Ac Aosta e storico organizzatore della competizione in Valle, è stato il primo ovviamente ad essere coinvolto. “Ho accolto con un certo entusiasmo l’idea di far rinascere il “Valle”, nata da un gruppo di appassionati. E mi sono impegnato per far partire l’iter necessario a dare concretezza a questo progetto – ci racconta Vierin -. C’era soprattutto da far rinascere l’Acva Sport che era il braccio operativo della gara e in seguito avviare le pratiche per la messa a calendario. Avevamo addirittura già una prima bozza dell’impianto logistico. Purtroppo abbiamo incontrato sulla nostra strada una scarsa collaborazione da parte sia della federazione sia degli altri organizzatori. Trovo abbastanza assurda questa regola delle tre settimane di distanza fra una gara e l’altra considerando che noi ci troviamo in una regione che pur facendo parte della stessa giurisdizione sportiva è pur sempre diversa dal Piemonte”.

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Voglia di correre: costi della licenza Aci Sport nel 2021

Rally o slalom, chi corre lo fa per sport. Lo sport è passione e intorno a questa passione centinaia di aziende ci hanno costruito un lavoro. Una ragion d’essere e di vivere. Perché non c’è cosa più bella del poter fare un lavoro che si ama. Per correre c’è bisogno di un’auto. E questa costa. C’è bisogno di un team esperto. E questo costa. Bisogna iscriversi alle gare. E questo costa.

Serve la benzina per fare andare la macchina. E questo non solo costa. Ogni anno aumenta sempre più. Ma che diciamo ogni anno, ogni mese. Costa sempre di più e la gente si lamenta solo su Facebook. Ma per correre c’è bisogno anche della licenza Aci Sport. Addirittura, chi doveva affrontare gare all’estero nei primi giorni di gennaio doveva effettuare il rinnovo entro lo scorso 17 dicembre.

Ma esattamente, quanto costa questa licenza Aci Sport? Ce ne sono di diverse e ciascuna abilità alla guida di vetture sempre più performanti e al top. E ovviamente, più è “prestigiosa” la licenza e più costa. Però, quest’anno è stato introdotto uno sconto del 10%. Ma quanto? Ecco di seguito la tabella aggiornata dei costi delle licenze Aci Sport più richieste e di interesse per i settori di cui ci occupiamo.

I costi della licenza Aci Sport

LICENZE AUTO
prezzo 2020prezzo 2021 scontato 10%
Concorrente Persona Giuridica14511306
Concorrente Persona Fisica221199
Conduttore A Int.le621559
Conduttore B Int.le391352
Conduttore C/R Int.le241217
Conduttore D Int.le221199
Conduttore C Nazionale Senior211190
Conduttore C Nazionale201181
Conduttore C Junior151136
Concorrente/conduttore A Int.le701631
Concorrente/conduttore B Int.le471424
Concorrente/conduttore C/R Int.le321289
Concorrente/conduttore D Int.le301271
Concorrente/conduttore C/R Int.le Historic271244
Concorrente/conduttore D Int.le Historic261235
Concorrente/conduttore Historic Reg. Int.le150135
Concorrente/conduttoreC Nazionale Senior295265
Concorrente/conduttore C Nazionale291262
Concorrente/conduttore C Under 24 Rally5045
Concorrente/conduttore D Nazionale9182
Concorrente/conduttore Sicilia/Sardegna light9182
Concorrente/conduttore Attività di Base Abilità4036
Navigatori Rallies H111100
Navigatori Rally H Internazionale151136
Organizzatore A11511036
Organizzatore B951856
Organizzatore C551496
Licenza meccanico auto30

Al rallysmo italiano metà chilometri e al CIR la power stage

Il 5 gennaio 2021 la Befana ha lasciato la firma, con la pubblicazione delle Norme Generali e dei Regolamenti di Settore. Inevitabilmente l’occhio è caduto su ciò che è stato scritto per i rally. Campionato Italiano Rally e non solo. Cosa cambia rispetto allo scorso anno? La Giunta Sportiva Aci Sport, all’interno della quale hanno votato i rappresentanti di tutte le categorie sportive, ha confermato le richieste della Commissione Rally?

Sono stati confermati il nuovo sistema di punteggio la power stage nel CIR. Confermata anche, evviva, la riduzione del numero di Coppe Aci Sport, ma restano sempre le 55 classi (contro le 5 previste dalla FIA e le 8 che realmente potremmo avere in Italia, oggetto di un’inchiesta su RS e oltre in edicola dal 4 gennaio al 4 febbraio 2021).

Il format dei rally validi per il Campionato Italiano, tranne Roma Capitale che è valida per il Campionato Europeo e che segue la normativa FIA, sarà ridotto ad un’unica tappa e dovrà essere articolato su un numero minimo di sei prove speciali. Una mutilazione delle gare. La federazione sostiene che ciò è dovuto alla pandemia e alla crisi (anche di nervi, è evidente) da essa generata.

La notizia più spiacevole, però, è che il chilometraggio minimo e anche quello massimo delle prove speciali resta al minimo storico anche per il 2021 (identico a quello del 2020): tra gli 80 e i 100 chilometri (rally CIR su asfalto), 70-100 chilometri (rally su terra) e addirittura da 50 a 60 chilometri per le gare nazionali di Coppa Rally di Zona. Di conseguenza, viene ridotto da dieci a dodici il numero massimo di gomme utilizzabili su asfalto e terra. Ma se il chilometraggio viene dimezzato, perché l’uso delle gomme non viene dimezzato di conseguenza?

Se si parla di crisi e difficoltà per gli organizzatori e per i Costruttori, le stesse difficoltà non sembrerebbero esistere per i piloti, copiloti, team manager e via discorrendo. Infatti, la Befana, nella calza, ci ha lasciato anche il ritorno dell’obbligo dell’iscrizione al campionato. Ma solo per gli umani. I Costruttori, che per natura lucrano anche nello sport, sono stati esentati dall’iscrizione. Tutti. Quelli con vetture a 4 ruote motrici e quelli con vetture 2WD. Un bel gesto. Non v’è dubbio…

E poi c’è il capitolo Coppe Aci Sport. Prima piovevano. Ora, nel CIR restano: la Femminile, R3 4×4 (Rally3), Scuderie, Under 25 e quella per Preparatori-Noleggiatori.

Abbiamo provato a fare uno specchio riassuntivo delle principali modifiche che esponiamo di seguito, per semplificare la visione generale delle importanti modifiche volute da Aci Sport.

Campionato Italiano Rally Assoluto

  • Ritorno dell’obbligo di iscrizione
  • Modiche al punteggio (20-15-12-10-8-6-4-3-2-1)
  • Power stage in ogni singola gara CIR, punti bonus per i primi tre classificati (3-2-1 e per quel che riguarda lo scarto?), che saranno moltiplicati per l’eventuale coefficiente della gara).
  • Una gara di scarto
  • Stranieri trasparenti nella classifica CIR nelle gare FIA

Campionato Italiano Rally 2RM

  • Ritorno dell’obbligo di iscrizione
  • Adozione sistema WRC3, con ciascun concorrente iscritto che potrà prendere punti solo nei primi cinque rally a cui dichiarerà di partecipare: “I Conduttori potranno scegliere di partecipare soltanto a 5 gare. Nel caso un conduttore dovesse partecipare a ulteriori gare gara verrà considerato trasparente ai fini della assegnazione del punteggio”, recita la norma.

Campionato Italiano Rally Junior

  • Ritorno dell’obbligo di iscrizione
  • piloti Under 26
  • punteggio come nel CIR: 20-15-12-10-8-6-4-3-2-1
  • Power stage 3-2-1
  • Un rally di scarto per redigere la classifica finale
  • Cambio coefficienti rally: Sanremo, Sardegna tappa 1, San Marino e 1000 Miglia con coefficiente normale, Roma e Liburna Terra a coefficiente 1,5.
  • 75.000 euro di premio al vincitore, ma vincolati ad un programma internazionale 2022

Campionato Italiano Rally Asfalto

  • Ritorno dell’obbligo di iscrizione
  • Modiche al punteggio (20-15-12-10-8-6-4-3-2-1)
  • Power stage in ogni singola gara CIR, punti bonus per i primi tre classificati (3-2-1 e per quel che riguarda lo scarto?), che saranno moltiplicati per l’eventuale coefficiente della gara).
  • Una gara di scarto

Coppe Campionato Italiano Rally Asfalto

  • Under 25
  • Preparatori-Noleggiatori
  • Una gara di scarto

Un malore improvviso stronca Giovanni Festuccia

Stroncato da un malore improvviso, il 31 dicembre è improvvisamente mancato Giovanni Festuccia, 67 anni, figura federale di riferimento in Aci Sport, commissario sportivo nazionale, molto stimato per la sua grande passione. Nativo di Rieti, nella cui città aveva profuso impegno e dedizione, nell’ambito del motorsport, Giovanni aveva ricoperto importanti incarichi all’interno della Csai prima e di Aci Sport dopo.

Era anche vice presidente dell’Automobile Club di Rieti e presidente della Commissione Sportiva in seno allo stesso Automobile Club. Il presidente dell’Automobile Club di Rieti, l’avvocato Innocenzo de Sanctis, e il consiglio direttivo dell’ente, come tutti, sono rimasti sconvolti dalla notizia, per giunta in questo giorno, alla fine di un anno sciagurato.

Una persone perbene, un grande appassionato dei motori, ma soprattutto un grande ufficiale di gara dalle doti umane e tecniche infinite. Già pilota vincente in diverse specialità dell’automobilismo: rally, velocità in salita e velocità in circuito, in pista a fine anni ‘90 ha vinto il Campionato Italiano Autostoriche su Giulietta in equipaggio con il concittadino Crescenzio Di Blasio.

La redazione di RS e oltre partecipa alla prematura e triste scomparsa di Giovanni Festuccia ed esprime le più sentite condoglianze alla famiglia in questo momento di grande dolore.

Licenza Aci Sport meccanico obbligatoria dall’1 gennaio

Dal primo rally del 2021, qualunque meccanico si troverà ad operare all’interno del parco assistenza o parco chiuso di un qualsivoglia rally dovrà essere licenziato. Non in quel senso, di posti di lavoro se ne sono già persi troppi. Ma nel senso che dovrà avere una licenza Aci Sport da meccanico, che la Giunta Sportiva di Aci Sport ha approvato in data 27 maggio 2020 e che è disponibile al pubblico tra le decisioni dell’organo esecutivo dell’Aci.

Questa decisione era stata annunciata con pubblicazione sul sito federale e subito fatta sparire probabilmente per evitare un’influenza negativa sulle elezioni in corso. Seppure giusta, perché è a tutti gli effetti un riconoscimento per una figura professionale che è alla base delle corse e senza la quale non si andrebbe molto lontano, inevitabilmente finirà per sollevare un polverone. Ma è cosa nota: polemizzare su una decisione presa ha poco senso e lascia il tempo che trova. Piuttosto, noi di RS ci siamo preoccupati di capire come funzionerà.

La soluzione migliore è quella della fonte diretta: le persone che quel lavoro devono farlo fisicamente. Quindi, abbiamo chiamato diversi Automobile Club Provinciali a random in Italia. Le filiale di Aci Italia sono deputate al rilascio attraverso il loro ufficio sportivo.

Le informazioni che abbiamo appreso, alla fine, diventano una conferma ufficiale perché a darle sono state gli uffici demandati al rilascio della nuova licenza Aci Sport da meccanico. Tutti gli uffici contattati ci hanno ribadito la stessa cosa, senza contraddizioni. Da qui si evince che c’è stato un coordinamento. In questo primo anno di applicazione la licenza Aci Sport meccanico avrà un costo di 30 euro e non sarà abbinata alla licenza di socio Aci o di licenziato Aci Sport, essendo i meccanici figure autonome.

La licenza Aci Sport meccanico Sarà obbligatoria sin dal primo rally del 2021 per tutti i circa 3.000 meccanici che fanno parte del preziosissimo indotto dei rally. Fattore che dovrebbe generare a pieno regime un gettito di circa 90.000 euro per le casse della federazione. Una domanda non ha risposta ancora, forse: chi dovrebbe controllare le licenze meccanico? Gli ufficiali di gara? Non fanno già abbastanza?

La licenza meccanico offre una copertura assicurativa aggiuntiva, seppure i genere chi fa il mestiere del meccanico ne ha già di suo una. Da anni viene sperimentata nel karting.

L’anno in cui ci mancheranno le cene di fine stagione

Siamo arrivati ad un momento cruciale della stagione. Quello in cui, in un periodo normale, sarebbero iniziate le cene delle scuderie, quasi sempre puntuali e spalmate tra dicembre, gennaio e febbraio, le premiazioni federali di Aci Sport, diventate puntuali negli ultimi anni, e quelle delle delegazioni regionali, quasi sempre in ritardo. Per fortuna. Perché queste erano occasioni per me e per tutti i collaboratori di RS di andare in giro senza la pressione del lavoro. Senza l’ansia della consegna di un articolo. E grazie ai ritardatari non si saltava una premiazione o una cena. Si presenziava a quasi tutte le feste. Perché feste erano.

Sono lontane “solo” un anno, dodici mesi, ma se ne sente la mancanza. Terribilmente. Mancano anche a chi le organizzava e pensava di viverle con il “solito” stress.

Ogni anno, questo mese di dicembre e quello di gennaio, rappresentavano il momento in cui ci si sedeva a tavola con gli amici dei rally e tra amici di rally. Buon cibo, tante chiacchiere in amicizia, nessuna intervista, tutte cose che si dimenticavano con piacere il giorno dopo grazie alla solita colossale sbornia. Vino e amari. E le immancabili grappe. Che poi quando si doveva ritirare un premio si faceva lo slalom tra i fantasmi con un’eleganza e una sicurezza più uniche che rare… E sfido qualunque giornalista, team manager, pilota, copilota, ufficiale di gara a dire il contrario.

Erano momenti di convivialità, di conoscenza e di amicizia a cui non avevi voglia di rinunciare. Aspettavi con ansia la mail di invito. Sapevi che ti ritrovavi insieme a tantissimi amici con cui condividevi e condividi una passione unica e che incontri solo una volta all’anno tutti insieme.

Rattrista parlarne al passato delle cene di scuderia e delle varie premiazioni istituzionali, riempie il cuore di nostalgia a chiunque. Così ci proiettiamo col pensiero al futuro, legandoci alla speranza di poter ricominciare nel 2022. Rattrista parlare con gli amici dei rally, salutandosi con la “solita” promessa: “Appena finisce questa maledetta infezione dobbiamo organizzare una cena rallystica e far venire giù il locale”. E’ da un anno che ce lo promettiamo ed è da un anno che non riusciamo a mantenere questa promessa. Ma non per colpa nostra.

Rattrista pensare che una cena rallystica, che solitamente si compone di 30-50 persone, qualche centinaio di barzellette e aneddoti inediti della stagione, teatrini e scenette varie, accompagnate da tanti sorrisi piacevoli, debba essere riposta nella lista dei desideri. Abbracci e sorrisi che solo chi ama il profumo della benzina e apprezza il rombo di un’auto da corsa può comprendere e godere a fondo. Quest’anno gli auguri saranno più virtuali che mai, e anche quest’anno come mai avremmo avuto migliaia di motivi per vederci, per abbracciarci e per festeggiare insieme.

La premiazione Aci Sport si tiene a Monza
La premiazione Aci Sport si tiene a Monza

Accontentiamoci di questo, continuiamo a starci vicino e a volerci bene sperando che tutto sia davvero successo solo perché si trattava di un anno bisestile. Continuiamo a lavorare e ad operare nel bene dei rally e del motorsport, ciascuno per la sua parte e nel massimo rispetto delle proprie competenze. E speriamo di poterci rivedere presto per festeggiare insieme successi e sconfitte, almeno nel 2002. Intanto, prepariamoci a vivere questo 2021 di sport a non meno di 7.000 giri. Sarà di nuovo un po’ complicato, ma sempre molto bello.

Con affetto

Giornata delle disabilità, Francesco Cozzula: ”Voglio solo correre”

Il 3 dicembre è la giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita nel 1981 con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere del disabile. Il 3 dicembre 2020 è l’ennesimo giorno, da quasi quattro anni, che il nostro Francesco Cozzula, ipovedente di Osilo, bella cittadina del Sassarese, attende con speranza di poter ritornare a fare lo sport che più ama: navigare nei rally.

“Dal 2005 al 2016 ho preso parte a 69 rally nazionali e internazionali come navigatore, con il primato di essere stato l’unico al mondo con disabilità visiva a partecipare a gare ufficiali. Dal 2017 una norma stabilisce che i navigatori debbano essere in possesso della patente di guida. Tale norma è considerata discriminatoria da parte dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e Presidenza del
Consiglio dei Ministri Dipartimento delle Pari Opportunità. E purtroppo tale norma mi impedisce di fare lo sport che ho sempre fatto”, afferma Francesco Cozzula.

Ma non finisce qui. Cozzula si sfoga aggiungendo: “Attorno a questa vicenda è calato un silenzio assordante da parte delle istituzioni che invece dovrebbero prendere le difese di un ragazzo disabile che non si arrende dinnanzi a nulla. Silenzio anche da parte di una federazione sportiva automobilistica nazionale che da aprile 2019 avrebbe dovuto portare il mio caso all’attenzione della federazione sportiva automobilistica internazionale”.

Il 3 dicembre si sentiranno tanti messaggi con buoni propositi, ma noi che siamo dei romantici sognatori aspettiamo che le parole si trasformino in fatti e che, nel caso di Francesco Cozzula, possa accadere che un disabile possa fare realmente ciò che ha dimostrato di saper fare e non debba continuare a scontrarsi con ostacoli di natura burocratica.

Stella d’argento del Coni per Daniele Settimo

Un importante riconoscimento per il presidente della Commissione Rally Aci Sport, Daniele Settimo, come sottolineatura del lavoro svolto a favore dello sport automobilistico. Una vita dedicata al mondo dell’automobilismo sportivo italiano con un occhio di particolare riguardo per l’attività di base che, nel suo incarico di presidente della Commissione Rally Aci Sport, ha riorganizzato e ottimamente rilanciato: ne è un esempio il successo che riscuote la Coppa Rally di Zona con la Finale Nazionale.

Una passione per Settimo, ma anche un lavoro pesante e di responsabilità, durato anni, sotto il fuoco incrociato delle critiche e dei media, online e cartacei, e degli addetti ai lavori. Si sa, è impossibile mettere d’accordo tutti. Il Presidente del Coni Giovanni Malagò, con una lettera con la quale esprimeva i suoi complimenti, ha comunicato il conferito della Stella d’Argento al Merito Sportivo per l’anno 2019 al presidente Commissione Rally Aci Sport Daniele Settimo in riconoscimento delle benemerenze acquisite nel proprio operato.

L’organizzazione sportiva nazionale oltre che attestare le capacità e i risultati conseguiti da Settimo nell’ambito della propria attività tecnico-consultiva, ha espresso anche la propria riconoscenza per la collaborazione e l’impegno dedicati allo sport in questi anni di servizio. L’onorificenza verrà consegnata durante la cerimonia annuale delle benemerenze che si svolgerà nei prossimi mesi predisposta dal Comitato Territoriale del coni.

“Sono orgoglioso della onorificenza a me conferita dal Coni – ha dichiarato Daniele Settimo – e devo sottolineare che questo traguardo non poteva essere da me raggiunto senza l’appoggio incondizionato da me ricevuto dal presidente di Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, dai membri della Giunta Sportiva di Aci e della direzione generale per lo Sport in Aci e, soprattutto, senza il costante impegno di tutti i componenti della Commissione Rally Aci Sport”.

Aci Sport, eletto l’unico candidato alla presidenza: Angelo Sticchi Damiani

Nella serata del 18 novembre 2020, l’Assemblea dell’Automobile Club d’Italia ha confermato Angelo Sticchi Damiani alla presidenza dell’Aci e di Aci Sport per il quadriennio 2021-2024, con oltre il 94% dei voti. Un editto bulgaro, consentito anche dal fatto che nessuno se la è sentita di sfidarlo. Leccese, coniugato, due figli, ingegnere civile e stimato progettista di infrastrutture stradali, Sticchi Damiani è al suo terzo mandato al vertice dell’associazione degli automobilisti italiani.

“È grazie alla passione e all’impegno di Sticchi Damiani se è stato possibile conservare in Italia le più importanti competizioni internazionali, a iniziare dal Gran Premio di Monza di Formula 1, potenziando, al contempo, il movimento sportivo di base: oltre 800 gare all’anno nelle diverse discipline, kart, rally, corse in salite, gare di regolarità – afferma il suo ufficio stampa -. Uno sforzo non per pochi come si potrebbe pensare, anche perché le competizioni automobilistiche sono il principale vettore delle nuove tecnologie che vengono poi applicate ai nostri veicoli, e concorrono anche al PIL del comparto turistico, portando nel mondo l’unicità dell’Italia, anche attraverso competizioni storiche come Mille Miglia o Targa Florio”.

Definisce ”mafiosi” i politici di Aci Sport: licenza sospesa e sanzione

Il Tribunale Federale di Aci Sport ha sospeso per tre mesi, a partire dall’1 marzo 2021, la licenza al pilota Nicola Barbieri. All’apprezzato gentleman driver (da non confondere con uno dei titolari della Metior) a cui è stata comminata anche la sanzione pecuniaria di ben 1.000 euro viene contestato di aver scritto sulla propria bacheca di Facebook una frase considerata irrispettosa dalla stessa federazione: “Aci Sport politici mafiosi di merda e adesso fatemi pure causa”, accompagnata dall’emoticon rappresentante il dito medio.

La parte che non è andata giù alla federazione è, ovviamente, “Aci Sport politici mafiosi di merda”. Qualcuno ha segnalato il post e la federazione ha interessato della vicenda il sostituto procuratore Vincenzo Capo, che ha provveduto a deferire “il licenziato Nicola Barbieri per violazione degli articoli 8 e 8.5 del RNS”, si legge nella sentenza emessa il 10 novembre 2020 dal Tribunale Federale, composto dall’avvocato Camillo Tatozzi (presidente), da Roberto Maria Bucchi (componente), dall’avvocato Giuseppe Violante (componente) e dal generale Ugo Marchetti (componente), riunitosi in videoconferenza mediante applicazione Meet di Google.

All’udienza del 10 novembre 2020, è comparso il sostituto procuratore federale, avvocato Marfisa Luciani, che si è riportata all’atto di deferimento e ha precisato che la Procura federale ha regolarmente notificato in data 20.7.2020 a mezzo raccomandata all’indirizzo riportato nella licenza l’atto di deferimento al Barbieri. Nicola Barbieri era assente.

“Nel merito, letti gli atti del deferimento, e preso atto che la-condotta contestata risulta “per tabulas”, ritiene che la frase sopra specificata, postata dall’incolpato sul proprio profilo Facebook unitamente all’emoticon indicante il dito medio, siano gravemente ingiuriose nei confronti della Federazione alla quale lo stesso appartiene e configurino la violazione dell’art. 8.5 del R.N.S. ai sensi del quale tutti i titolari di una tessera sportiva ACI non devono esprimere pubblicamente giudizi o rilievi lesivi della reputazione, dell‘immagine o della dignità personale di altri soggetti o di organismi operanti nell’ambito dell’ordinamento sportivo”, è scritto nella sentenza.

Infine, la condanna: “Il Collegio del Giudice Sportivo dichiara il licenziato Nicola Barbieri responsabile della violazione ascritta in motivazione, e gli applica la sanzione della sospensione delle licenze sportive per mesi tre con decorrenza 1° marzo 2021 e l’ammenda di € 1.000 (mille)”.

Attenzione, dunque, a parlare male della federazione attraverso i social, magari usando frasi oltre le righe, può costare ben più caro di una sospensione licenza e di una sanzione pecuniaria. Se poi la parte offesa si ritiene gravemente lesa, può anche capitare di ritrovarsi citati in tribunale con una causa risarcitoria per diffamazione a mezzo social. Infatti, oggigiorno, il danno subito da una vittima di diffamazione per il tramite di mass media (TV, web, giornali) o di social network (Facebook, Linkedin, Twitter) può assumere un’entità ben più consistente rispetto al passato.

Ecco l’autocertificazione per piloti, copiloti, meccanici…

Dopo che con un comunicato stampa, Aci Sport ha reso noto di aver “inviato al CONI con nota (Protocollo 0002592/2020 del 5 novembre) l’elenco delle gare attualmente iscritte nel Calendario Nazionale che si svolgono nel periodo dal 5 Novembre al 31 Dicembre 2020” (questo perché, come spiegato in questo articolo, adesso non sarà più la federazione ad autocertificare, bensì il CONI o il CIP), adesso arriva anche la autocertificazione in soccorso degli sportivi delle quattro ruote a motore.

E’ una questione burocratica. In Italia, si sa, la burocrazia piace. In ogni caso, la sostanza non cambia. “Ogni gara iscritta nel calendario federale viene considerata d’interesse nazionale così come ogni conduttore in possesso della Licenza sportiva rilasciata dalla Federazione viene riconosciuto come atleta di interesse nazionale; lo stesso vale per gli ufficiali di gara che, ai sensi dell’art.199 e seguenti del Regolamento Sportivo Nazionale, ne garantiscono lo svolgimento”, recita la nota della federazione.

“Tutte le gare iscritte nel calendario si svolgono nel totale rispetto del “Protocollo Generale ACISport per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 nel Motorsport del 19 giugno 2020” che è stato condiviso con il CONI ed inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sport. Pertanto è possibile il regolare svolgimento dell’attività sportiva automobilistica, attraverso l’organizzazione e la partecipazione alle gare iscritte nel calendario allegato che abbiano ottenuto le necessarie autorizzazioni delle autorità locali”.

Inoltre, Aci Sport ha reso disponibile un modulo di autocertificazione (che si può scaricare al fondo di questo articolo), che sarà necessario soprattutto quando le piloti, copiloti, meccanici… che hanno partecipato al Rally di Como dovranno fare ritorno a casa. Questa autocertificazione è da stampare e da portare con sé, in modo tale che anche dinanzi ad un rappresentate della legge particolarmente ligio, possiate risolverla senza complicazioni. Importante avere con sé anche l’attestazione che gli organizzatori del rally AC Como hanno inviato negli scorsi giorni a chi si è accreditato.

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Elezioni Aci Sport 2021-2024: eletti e risultati completi

La Commissione Elettorale Centrale Aci, concluse le operazioni di scrutinio delle schede votate il 14 ottobre 2020 presso gli Automobile Club Provinciali, ha comunicato nella giornata del 28 ottobre i risultati degli scrutini delle elezioni dei rappresentanti degli sportivi e dei tecnici di Aci Sport per il quadriennio olimpico 2021-2024.

Dalla tornata elettorale risultano rappresentanti dei “Conduttori Velocità”: Piero Longhi con 546 voti, Oronzo Pezzolla 425, Riccardo Scandola 408, Giuliana Duro 367 e Domenico Morreale 358.

I rappresentanti eletti per i “Conduttori Rally” sono Anna Andreussi con 556 voti, Luigi Pirollo 447, Simone Scattolin 417, Emanuele Inglesi 395. Tra le Autostoriche, invece, passa: Andrea Barbaccia con 437 voti. Nel Karting: Armando Battaglia con 494 e Salvatore Pinizzotto 336. Rappresentante dei tecnici è Paolo Andreucci con 44 voti.

I rappresentanti delle Scuderie e degli Organizzatori sono sette: Antonino Esposito in qualità di legale rappresentante della Autosport Sorrento Racing con 89 voti, Simone Capuano in qualità di legale rappresentante della Salerno Corse 86, Fiorenzo Dalmeri in qualità di legale rappresentante della Scuderia Trentina 86, Gianluca Marotta in qualità di legale rappresentante della Prealpi Master Show ASD 83, Francesco Montagna in qualità di legale rappresentante della Valle d’Itria SSD 74, Claudio Zagami in qualità di legale rappresentante della New Torbomark Rally Team e Grazia Bisazza in qualità di legale rappresentante della Top Competition 70.

A rappresentare i direttori di gara in seno ad Aci Sport ci sarà Alessandro Battaglia con 30 voti, mentre per i commissari sportivi c’è Alessandro Tibiletti 47, per i commissari tecnici Gennaro Pezzella 43 e per gli ufficiali di gara Lia Perilli con 370 voti. Da segnalare un alto tasso di astensionismo, considerando le decine di migliaia di licenze Aci Sport.

Tutti i voti di tutti i candidati Aci Sport

VELOCITA’

Canino Flavio 53
Duro Giuliana 367
Fava Mariolino Nicola 59
Lipari Salvatore 59
Longhi Piero 546
Morreale Domenico detto Gabriele 358
Pezzolla Oronzo 425
Scandola Riccardo 408

RALLY

Andreussi Anna 556
Inglesi Emanuele 395
Pinelli Fabio 77
Pirollo Luigi 447
Scattolin Simone 417

AUTOSTORICHE

Barbaccia Andrea 437
Lavieri Antonio 30
Loperfido Fabio 67
Quercioli Andrea 56

KARTING

Battaglia Armando 494
Pinizzotto Salvatore 336

TECNICI

Andreucci Paolo 44
Zagami Giuseppe 3

SCUDERIE/AORGANIZZATORI ASD/SSD

Bisazza Grazia in qualità di legale rappresentante della A.S.D. TOP COMPETITION 70
Capezzera Carmine in qualità di legale rappresentante della A.S.D. BASILICATA MOTORSPORT 14
Capuano Simone in qualità di legale rappresentante della A.S.D. SALERNO CORSE 86
Croce Giorgio in qualità di legale rappresentante della A.S.D SCUDERIA FRIULI ACU 24
Dalmeri Fiorenzo in qualità di legale rappresentante della A.S.D. SCUDERIA TRENTINA 86
Denisi Giuseppe in qualità di legale rappresentante della A.S.D. PILOTI PER PASSIONE 15
Licata Giuseppe in qualità di legale rappresentante della A.S.D. KINISIA KARTING CLUB 24
Marotta Gianluca in qualità di legale rappresentante della PREALPI MASTER SHOW ASD 83
Montagna Francesco in qualità di legale rappresentante della SCUDERIA VALLE D`ITRIA SSD ARL 74
Negri Albiy in qualità di legale rappresentante della A.S.D. BIELLA CORSE. 5
Rizzi Eleonora in qualità di legale rappresentante della A.S.D. E4RUN 22
Esposito Antonino in qualità di legale rappresentante della A.S.D. AUTOSPORT SORRENTO RACING 89
Taddei Gino in qualità di legale rappresentante della SCUDERIA AUTOMOBILISTICA CLEMENTE BIONDETTI A.S.D. 5
Zagami Claudio in qualità di legale rappresentante della ASD NEW TURBOMARK RALLY TEAM 70

DIRETTORI DI GARA

Battaglia Alessandro 30

COMMISSARI SPORTIVI

Minasi Giuseppe 26
Tibiletti Alessandro 47

COMMISSARI TECNICI

Maestri Moreno 9
Pezzella Gennaro 43

UFFICIALI DI GARA REGIONALI E PROVINCIALI

Bisso Giovanni 146
Brogi Isidoro 15
Nataloni Gianluca 154
Onorati Fabrizio 171
Perilli Lia 370
Ricci Alessandro 20
Rizzuto Pietro 41
Rosso Moreno 73
Sciommeri Sandro 18
Scutra Giuseppe 60
Serrani Renzo 40

Rally salvi grazie ”all’interesse nazionale”, ma senza pubblico

Rispetto alla bozza definita la sera precedente, che avrebbe voluto imporre forti restrizioni a tutti gli “sport di contatto”, limitandone la pratica e le attività extra allenamento solo ai professionisti (intesti come tali dal Diritto del lavoro vigente in Italia, che prevede contratto, stipendio e contributi versati), il braccio di ferro notturno tra presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i presidenti di Regioni, ha prodotto una versione modificata e alleggerita di alcune restrizioni. I rally sfuggono al fermo nazionale grazie all’iscrizione ad un calendario nazionale da parte della federazione sportiva riconosciuta dal Coni, come era stato per il precedente DPCM.

Nel DPCM del 24 ottobre 2020 (valido dal 26 ottobre al 24 novembre prossimo) si legge, alla Lettera E: “Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva”.

La dicitura che salva le corse e diverse attività sportive segue al diktat della prima riga del Decreto, che di per sé, senza la successiva specifica, cancellerebbe con un colpo di spugna la precisazione di Aci Sport del 16 ottobre che corregge il Governo Conte sulla presunta amatorialità dei rally: “Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato“. Questa frase, da sola, rappresenta l’anticamera di un nuovo potenziale lockdown non solo sportivo. Col nuovo DPCM viene cancellata anche l’interesse regionale che era presente nel precedente. Per fortuna, però, non esiste un calendario regionale di rally.

Rispetto al DPCM del 18 ottobre scorso, però, è necessario sottolineare l’obbligo della totale assenza di pubblico anche nelle manifestazioni all’aperto: “…Ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico…”. Dunque, importante più che mai rispettare l’imposizione, seppure discutibile e discussa anche in passato, per il bene delle diverse competizioni che si svolgeranno grazie a delicati equilibri creati dagli organizzatori con le autorità territoriali. Rischiare di causare l’annullamento o di creare difficoltà solo per una incontenibile voglia di disobbedire potrebbe costare conseguenze care, anche perché i DPCM si stanno evolvendo in forma sempre più restrittiva a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro.

Infatti, l’articolo 11 del DPCM prevede: “Il prefetto territorialmente competente, informando preventivamente il Ministro dell’interno, assicura l’esecuzione delle misure di cui al presente decreto, nonché monitora l’attuazione delle restanti misure da parte delle amministrazioni competenti. Il prefetto si avvale delle Forze di polizia, con il possibile concorso del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’Ispettorato nazionale del lavoro e del Comando carabinieri per la tutela del lavoro, nonché, ove occorra, delle Forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali, dandone comunicazione al Presidente della Regione e della Provincia autonoma interessata”.

Quello che lascia perplessi di questo nuovo DPCM è la Lettera G: “Fatto salvo quanto previsto alla lettera e) in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale”. Lecito pensare che, se i numeri dei contagi dovessero continuare a correre, i primi ad essere fermati saranno gli sport di contatto, senza più badare alla amatorialità o all’agonismo. E i rally fanno parte, per un errore normativo, della lunga lista nera che include gli sport i contatto. Equivoco grazie ad una relazione – discutibile – elaborata dal Politecnico di Torino.

Per quanto riguarda i rally internazionali, quale potrebbe essere il Rally di Monza valido per il WRC, nel DPCM firmato dal premier Conte sono indicati i seguenti obblighi: “Al fine di consentire il regolare svolgimento delle competizioni sportive di cui alla lettera e), che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, e accompagnatori provenienti da Paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell’ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione di cui all’articolo 5, comma 1, e verificato dal vettore ai sensi dell’articolo 7. Tale test non deve essere antecedente a 72 ore dall’arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all’ingresso in Italia, devono essere in possesso dell’esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformità con lo specifico protocollo adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento”.

Quindi, tutto bene? In realtà il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto, perché con l’aumento dei contagi diventa più complicato riuscire ad ottenere ambulanze e medici. E se in gara dovesse verificarsi un incidente, in questa fase diventa complicato gestire la piccola emergenza visto che tutti gli ospedali stanno cercando di sopperire alla seconda ondata di Covid-19.

WRC 2020: trema Ypres, apprensione per il Rally di Monza

In Belgio, i contagi di Covid-19 impazzano e i rally saltano uno dietro l’altro. Dopo le South Belgian Rally, adesso si fanno insistenti le voci sull’annullamento del Rally di Ypres, nonostante il capo del WRC, Yves Matton, abbia provato (giustamente) a metterci una pezza sostenuto da un’importante campagna di comunicazione filoamericana.

Matton, però, aveva ammesso ciò che non poteva essere negato: cioè che la situazione era estremamente critica e che, per quanto la FIA potesse essere politicamente solida e influente, queste decisioni sono affidate (come in Italia) ai sindaci e agli organi governativi nazionali. Infatti, il sindaco di Vresse-sur-Semois, Arnaud Allard, ha annunciato tramite video il rinvio del South Belgian Rally, gara che si corre nel Belgio meridionale (ed è la seconda consecutiva) e che fa parte del Campionato Belga Rally, che avrebbe dovuto svolgersi sabato 24 ottobre nelle Ardenne di Namur.

“È con grande delusione che devo annunciare che il South Belgian Rally sarà rinviato a una data da destinarsi. Vista la situazione e le posizioni del ministro e del governatore è preferibile non organizzare l’evento questo fine settimana”, ha detto il sindaco Allard , che ha ringraziato gli organizzatori per il lavoro svolto. “Eticamente parlando, per il rispetto della professione medica, fare disputare questa organizzazione non era ragionevole. Tutto era pronto, tutto rispettato, i protocolli seguiti ma la logica parlava di altro”. Nessuna nuova data è stata comunicata.

Dopo l’annullamento di quest’altra gara belga, ora trema ancor di più il Rally di Ypres, che è diventato un gigante con i piedi di argilla. Se è vero che c’è un nuovo malato cronico, nel cuore dell’Europa, questo è il Belgio, dove i numeri del contagio sono esplosi in pochi giorni, e dove adesso il Governo sta pensando a nuove misure restrittive dopo quelle già approvate venerdì scorso. Il ministro federale della Salute, Frank Vandenbroucke, nelle ultime ore ha usato parole molto forti, parlando di “trunami” sanitario, con gli ospedali che potrebbero presto non avere più spazio per le cure delle malattie ordinarie. Il Governo valuta un nuovo lockdown.

Ricoverata per Covid 19 in terapia intensiva c’è finita anche Sophie Wilmes, già premier, attualmente vice e ministra degli esteri. Con 253.000 contagiati e 10.539 morti al 23 ottobre 2020, voci ben informate confermano che gli organizzatori del Rally di Ypres sono pronti ad arrendersi alle pressioni del Governo centrale, che non vuole più (non in questo momento) il circus internazionale del WRC. Troppo rischioso. Qualcuno dice che è questione di ore, qualcun altro dice che è questione di giorni. Pare, però, che anche questa prova del WRC 2020 sia destinata a saltare. A seguire tremerà Monza, che visto ciò che sta accadendo in Lombardia, rischia di disputarsi a porte chiuse e in autodromo.

Gli organizzatori del Mondiale Rally hanno ben presente che, con l’annullamento di Ypres, Monza diventerebbe l’ultima spiaggia per poter assegnare regolarmente il titolo 2020 con il minimo delle prove disputate per come previsto dalla normativa FIA. Si incrociano le dita e si spera che, nel mese di novembre, la curva dei contagi cali almeno in Italia e in Lombardia.

Annullato il Giro dei Monti Savonesi su richiesta del Comune

In ottica di prevenzione e contenimento dei contagi di Covid-19, anche in Liguria si tende a regolarsi in maniera piuttosto restrittiva (nel senso che si vanno ad inasprire le norme contenute del DPCM). A pagarne immediate conseguenze è il Giro dei Monti Savonesi. “Alla luce degli ultimi avvenimenti e dell’aumento costante dei contagi in tutta Italia e anche in Liguria, il Comune di Albenga, preoccupato per quanto sta accadendo e non potendo prevedere l’evolversi della situazione sanitaria né eventuali ulteriori restrizioni normative, ha chiesto agli organizzatori del Giro dei Monti Savonesi Storico di rivedere i programmi e rimandare al prossimo anno la gara che avrebbe dovuto svolgersi dal 31 ottobre all’1 novembre 2020”.

Nella nota diffusa in cui viene spiegato il perché dell’annullamento si legge: “Per una maggiore tranquillità e per tutelare al massimo la salute dei partecipanti e dei cittadini, considerando comunque che la manifestazione avrebbe dovuto svolgersi senza pubblico come disposto dal protocollo anti Covid-19 promosso da Aci Sport. L’organizzazione a malincuore ha accolto questa richiesta, consapevole del difficile e delicato periodo storico”. Ennesima, spiacevole, conferma di quanto già segnalato. Al di là del DPCM, i sindaci, i prefetti, i questori, i presidenti di regioni sono autonomi nelle decisioni che prendono.

L’appuntamento con la seconda edizione del Giro dei Monti Savonesi Storico è quindi rimandato al 2021. Il vicesindaco Alberto Passino afferma: “Il Giro dei Monti Savonesi Storico è un evento su cui il Comune di Albenga ha voluto investire già nel 2019. Sarebbe un peccato che una manifestazione di così grande richiamo si dovesse svolgere, per forza di cose, senza la visibilità che merita. Proprio per non penalizzare un evento di tale rilevanza e con una grande ricaduta per la promozione del territorio, sebbene le norme indicate dalla federazione ci avrebbero consentito di mantenerlo, si è scelto di rinviarlo al prossimo anno”.

Annullati Scopel Day e Memorial Vardanega: vittime del nuovo DPCM

Un’autentica mazzata ha colpito, nella giornata di ieri, lo staff organizzativo della seconda edizione di Scopel Day, evento a sfondo benefico in programma per la serata di sabato 17 e l’intera giornata di domenica 18 ottobre. Il nuovo DPCM, varato dal Governo il 13 ottobre, ha imposto prescrizioni più restrittive per quanto riguarda gli eventi pubblici, costringendo la chiusura del sipario in quel di Possagno.

Tanta l’amarezza provata da tutti, in primis dall’ideatore Roberto Scopel, per dover rinunciare alla propria creatura, a qualche giorno dalla messa in scena, con il tutto già pronto a partire. Così anche il secondo Memorial Lino Vardanega ha dovuto, gioco forza, passare la mano.

“Quando è uscito il nuovo DPCM – racconta Scopel – ci siamo resi conto che non saremmo mai stati in grado di mettere in piedi un evento come desideravamo e come era nei piani della vigilia. Le restrizioni imposte ci hanno costretto a rinunciare e questo mi fa oltremodo soffrire perchè lo scopo era totalmente benefico. Vedersi obbligati a chiudere quando il nostro obiettivo era soltanto quello di aiutare quelle persone che soffrono, in situazioni difficili, è stato un boccone duro da digerire. Non nascondo nemmeno di aver pianto quando ho realizzato che dovevamo rinunciare. Vorrei ringraziare di cuore tutti coloro che hanno cercato, in tutti i modi, di trovare una soluzione per portare avanti la nostra manifestazione ma non ci siamo riusciti. Non c’erano più i presupposti. Grazie di cuore a tutti i nostri partners che, nonostante l’annullamento, hanno deciso di confermare il loro sostegno. Lo abbiamo apprezzato tanto”.

Gli fa eco Valerio Favero, Sindaco del Comune di Possagno e promotore di Scopel Day. “Questa è una di quelle cose che vorresti non accadessero mai” – racconta Favero – “dopo mesi di lavoro e di pianificazione certosina, a pochi giorni dalla data fissata, viene annullato l’evento per cause esterne. La mia solidarietà e quella dell’Amministrazione Comunale va a tutti coloro che si sono impegnati nell’organizzazione ed in particolare a Roberto Scopel che con forza, fino all’ultimo, ha cercato di trovare una soluzione per poter confermare la manifestazione. Il rammarico è di non poter raccogliere nulla da donare a chi, oggi più che mai, ne ha bisogno. Questo fa capire, a tutti, lo spessore dell’uomo e la generosità che lo spinge ad organizzare Scopel Day. Sono sicuro che, appena usciti da questa seconda ondata di Coronavirus, potremo goderci il nostro evento, in piena serenità e con la partecipazione di tutti.”

Nonostante l’annullamento della seconda edizione di Scopel Day la gli organizzatori hanno deciso di mantenere attiva la raccolta fondi, attraverso la Poste Pay numero 5333 1711 1982 3132, intestata a Fabiana Zamprogno, codice fiscale ZMPFBN87P68F443F. La causale è donazione per ricerca del neuroblastoma ed Associazione Giocaconilcuore. Tutto il ricavato sarà donato all’Associazione Giocaconilcuore odv ed al Centro AIL di Padova, nella speranza di mantenere vivo, seppur digitalmente, lo spirito benefico di Scopel Day.

Raffaele Pelillo: ”I rally non sono sport di contatto, errore clamoroso”

In seguito ai recenti documenti pubblicati (DPCM e Allegato) dalle autorità governative e alla loro entrata in vigore con pubblicazione su Gazzetta Ufficiale abbiamo chiesto il parere di Angelo Raffaele Pelillo, avvocato cassazionista di lungo trascorso, esperto di diritto amministrativo e presidente della Commissione Energie Alternative Aci Sport, in merito a quello che appare il “nodo” centrale dell’argomento, che è se i rally vadano ritenuti oppure no uno sport di contatto.

Avvocato Pelillo, i rally sono uno sport di contatto, come definiti sull’allegato del nuovo DPCM?

“I rally non sono uno sport di contatto. Si tratta di un clamoroso errore del legislatore. Un brutto equivoco. Il contatto è relazionato all’avversario. Neppure il tennis è uno sport di contatto. Il contatto è, per forza di cose, fisico. Insomma, prevede intimità. Voglio fare una battuta per sdrammatizzare: nei rally ci sarebbe contatto solo se dopo la gara andassimo a letto col nostro o con la nostra copilota. Ripeto, sono ironico, ma anche realista. I rally non sono uno sport di contatto, come non lo è la regolarità che, fatto salvo il fattore velocità, è identica ai rally”.

Ma quindi ritiene che i rally avrebbero risolto i loro problemi se riuscissero ad uscire dalla famigerata lista nera del DPCM?

“I rally non avrebbero mai dovuto entrare nella cosiddetta lista nera. E certamente, se uscissero da quell’elenco non avrebbero più problemi, salvo lockdown”.

Rally a “livello amatoriale”: chiarito il concetto resta l’equivoco

La notizia che la voce “Automobilismo: Rally” sia stata inserita nell’elenco degli sport di contatto vietati dal nuovo DPCM ha generato, come era prevedibile, polemiche e caos. Sui social la preoccupazione si è miscelata alle più svariate interpretazioni. È il caso di un chiarimento e di rimettere in ordine i pezzi di un puzzle scomposto e mischiato a convenienza individuale.

Cosa è successo? Il 14 ottobre 2020 la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, il giornale che rende ufficiale qualunque atto dei Governi (dalle leggi ai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri nulla è in vigore se prima non esce sulla Gazzetta Ufficiale), ha pubblicato il DPCM contenente le nuove norme in materia di contrasto al Covid-19.

L’Articolo 1, comma G recita: “Lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con successivo provvedimento del Ministro dello Sport è consentito, da parte delle società professionistiche e – a livello sia agonistico che di base – dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto, come sopra individuati, aventi carattere amatoriale; i divieti di cui alla presente lettera decorrono dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del provvedimento del Ministro dello sport di cui al primo periodo”.

Poco da interpretare. Secondo quanto riportato gli sport a livello professionistico e agonistico che rientrano sotto l’egida del Coni e delle federazioni sportive ad esso associate possono essere effettuati. “Sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto, come sopra individuati, aventi carattere amatoriale”. Il concetto di amatoriale è un concetto che si adatta anche ad alcune specialità dell’automobilismo, come i raduni, ma non ai rally. Peccato, però, che nel lungo elenco di cento e trenta sport vietati a livello amatoriale venga inserito al punto 6: “Automobilismo: Rally”. Cioè, i rally sono l’unica specialità dell’automobilismo interessati da questo provvedimento.

È qui che manca chiarezza. Se fossimo negli anni Novanta del secolo scorso, per rally a livello amatoriale si sarebbe inteso i rally o i formula rally che venivano organizzati dagli enti di promozione sportiva. Ma in Italia, da diversi anni, i rally vengono organizzati solo sotto l’egida di Aci Sport. Non più Uisp, Acsi, Csi… Dunque torna il quesito: quali sono i rally di livello amatoriale? Come si distingue l’agonistico dall’amatoriale? Quali sono i parametri? Oppure c’è un clamoroso errore sulla Gazzetta Ufficiale, errore che lasciato così però è alla libera interpretazione di Prefetture e di Questure?

La domanda posta in un primo momento ad Aci Sport (cosa si intende per rally amatoriali in Italia?) è stata soddisfatta con una spiegazione che ha vincolato i rally intesi come professionistici e agonistici ai rally facenti parte di campionati, cioè aventi per finalità il conseguimento di un titolo. E questo indipendentemente che il titolo sia nazionale o regionale. Successivamente, visto che quel tipo di risposta portava ad escludere i rally day e le ronde dall’attività cosiddetta agonistica e soprattutto aveva scatenato le reazioni di diversi organizzatori, è stata richiesta una spiegazione ufficiale e l’ufficio comunicazione di Aci Sport ha chiarito definitivamente: “Essendo i rally uno sport agonistico non esistono all’interno di questa specialità gare amatoriali”.

Se la versione di Aci Sport ha convinto e quietato il mondo degli organizzatori, giustamente in fibrillazione, ha però peggiorato l’interpretazione che potrà essere data al punto 6 (“Automobilismo: Rally”) degli sport vietati dal DPCM da parte degli organi deputati al rilascio dei permessi. Che piaccia o no, al punto 6 dell’elenco degli sport vietati c’è scritto “Automobilismo: Rally” e non “Automobilismo: raduni”, o “Automobilismo: slalom”… E l’elenco è in mano a Prefetti e Questori. I rally non sono uno sport di contatto, come ad esempio la lotta libera o la danza, ma per una serie di fattori e variabili rientrano tra gli sport di contatto. Quindi, l’unico modo che si ha per permettere l’organizzazione degli eventi è quello dell’agonismo. Il precedente che si è creato adesso è che un Decreto li divide tra agonistici e amatoriali e qualcuno (che non siamo noi) sarà chiamato ad interpretare, salvo auspicabili correzioni e rettifiche che devono arrivare dalla federazione Aci Sport…

Cogliamo l’occasione per chiarire un altro aspetto del DPCM. La presenza di pubblico nelle competizioni. All’Articolo 1, comma E del Decreto, dove si parla della presenza di pubblico nelle manifestazioni sportive è scritto testualmente: “per gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra – riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali – è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome, purché nei limiti del 15% della capienza. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, che partecipano alle competizioni di cui al primo periodo della presente lettera, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali”.

Da ciò si evince che il pubblico è ammesso nelle competizioni, ma nonostante questo sia scritto su un Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Aci Sport e gli organizzatori federali continuano a tenere il pubblico lontano dalle speciali e a diramare comunicati stampa in cui parlano esplicitamente di “rally a porte chiuse” e in “camera caritatis” spiegano che ricevono “pressioni/ricatti” dalle Prefetture e dalle Questure per l’ottenimento dei permessi se alla gara vengono ammessi spettatori.

Tutti i 130 sport vietati sulla Gazzetta Ufficiale

=====================================================================
|  N.  |      SPORT       |     DISCIPLINA      |       NOTE        |
+======+==================+=====================+===================+
| 1.   |Aikido            |Aikido               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 2.   |Arti Marziali     |Capoeira             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 3.   |                  |S'istrumpa           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Attivita'         |                     |                   |
| 4.   |subacquee         |Hockey subacqueo     |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 5.   |                  |Rugby subacqueo      |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 6.   |Automobilismo     |Rally                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 7.   |Bandy             |Bandy                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Baseball -        |                     |                   |
| 8.   |Softball          |Baseball - Softball  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
| 9.   |                  |Baseball per ciechi  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|10.   |Bob               |Bob Pista            |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|11.   |Calcio            |Calcio (a 11)        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Futsal (calcio da    |                   |
|12.   |                  |sala - calcio a 5)   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|13.   |                  |Calcio (a 7)         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|14.   |                  |Calcio (a 8)         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|15.   |                  |Beach Soccer         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|16.   |Canottaggio       |Canottaggio          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|17.   |                  |Coastal rowing       |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito solo in |
|18.   |                  |Indoor rowing        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |consentito solo in |
|19.   |                  |Para-rowing          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Canottaggio Sedile|Canottaggio Sedile   |consentito solo in |
|20.   |Fisso             |Fisso                |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |consentito solo in |
|21.   |                  |Voga in Piedi        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|22.   |Cheerleading      |Cheerleading         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Cricket (palla       |                   |
|23.   |Cricket           |tradizionale)        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Soft Cricket (palla  |                   |
|24.   |                  |morbida)             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Danza Sportiva       |esclusivamente in  |
|25.   |Danza Sportiva    |paralimpica          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE ACCADEMICHE    |                   |
|      |                  |Danza Moderna e      |                   |
|      |                  |Contemporanea: Modern|Lo svolgimento     |
|      |                  |Jazz, Lyrical Jazz,  |della disciplina e'|
|      |                  |Graham, Cunningam,   |consentito         |
|      |                  |Limon e generi       |esclusivamente in  |
|26.   |                  |derivati             |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE ACCADEMICHE    |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danza Classica:      |della disciplina e'|
|      |                  |Tecniche di Balletto,|consentito         |
|      |                  |Variazioni Libere,   |esclusivamente in  |
|      |                  |Pas de Deux,         |forma individuale  |
|27.   |                  |Repertorio Classico  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE COREOGRAFICHE  |                   |
|      |                  |Danze Etniche,       |                   |
|      |                  |Popolari e di        |Lo svolgimento     |
|      |                  |Carattere: Tap Dance,|della disciplina e'|
|      |                  |Twist, Charleston,   |consentito         |
|      |                  |Belly Dance e danze  |esclusivamente in  |
|28.   |                  |tradizionali varie   |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE COREOGRAFICHE  |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danze Freestyle:     |della disciplina e'|
|      |                  |Synchro Dance,       |consentito         |
|      |                  |Choreographic Dance, |esclusivamente in  |
|      |                  |Show Dance, Disco    |forma individuale  |
|29.   |                  |Dance                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |                   |
|      |                  |Danze Freestyle:     |                   |
|      |                  |Danze Caraibiche     |                   |
|      |                  |(Salsa, Mambo,       |                   |
|      |                  |Merengue, Bachata,   |                   |
|      |                  |Combinata, Rueda),   |                   |
|      |                  |Danze Argentine      |Lo svolgimento     |
|      |                  |(Tango, Vals,        |della disciplina e'|
|      |                  |Milonga), Hustle,    |consentito         |
|      |                  |Show Coppie e        |esclusivamente in  |
|30.   |                  |Formazioni           |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |                   |
|      |                  |Danze Jazz: Rock'n   |                   |
|      |                  |RolI, Rock           |                   |
|      |                  |Acrobatico, Boogie   |                   |
|      |                  |Woogie, Swing Dance, |Lo svolgimento     |
|      |                  |Lindy Hop, Mixing    |della disciplina e'|
|      |                  |Blues, Combinata,    |consentito         |
|      |                  |Show Coppie e        |esclusivamente in  |
|31.   |                  |Formazioni           |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE INTERNAZIONALI |Lo svolgimento     |
|      |                  |Danze Standard e     |della disciplina e'|
|      |                  |Danze Latine: Valzer |consentito         |
|      |                  |Inglese, Tango,      |esclusivamente in  |
|      |                  |Valzer Viennese, Slow|forma individuale  |
|      |                  |Foxtrot, Quick Step, |                   |
|      |                  |Samba, Cha Cha Cha,  |                   |
|      |                  |Rumba, Paso Doble,   |                   |
|      |                  |Jive, Combinata, Show|                   |
|32.   |                  |Coppie e Formazioni  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE NAZIONALI      |Lo svolgimento     |
|      |                  |Liscio Unificato e   |della disciplina e'|
|      |                  |Sala: Mazurka, Valzer|consentito         |
|      |                  |Viennese, Polka,     |esclusivamente in  |
|      |                  |Valzer Lento, Tango, |forma individuale  |
|      |                  |Foxtrot, Combinata,  |                   |
|      |                  |Show Coppie e        |                   |
|33.   |                  |Formazioni           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |DANZE REGIONALI Danze|                   |
|      |                  |Folk e liscio        |Lo svolgimento     |
|      |                  |Tradizionale:        |della disciplina e'|
|      |                  |Mazurka, Valzer,     |consentito         |
|      |                  |Polka e altri balli  |esclusivamente in  |
|34.   |                  |tradizionali         |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |STREET DANCE         |Lo svolgimento     |
|      |                  |Urban Dance: Hip Hop,|della disciplina e'|
|      |                  |Break Dance, Electric|consentito         |
|      |                  |Boogie, Funk, Hype,  |esclusivamente in  |
|      |                  |Contaminazioni e     |forma individuale  |
|35.   |                  |stili derivati       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|36.   |Fistball          |Fistball             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|37.   |Fliying Disc      |Fliying Disc         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|38.   |Floorball         |Floorball            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|39.   |Football Americano|Beach                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|40.   |                  |Beach Flag           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|41.   |                  |Flag                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|42.   |                  |Tackle               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |Attivita' sportiva   |della disciplina e'|
|      |                  |ginnastica           |consentito         |
|      |                  |finalizzata alla     |esclusivamente in  |
|43.   |Ginnastica        |salute ed al fitness |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|44.   |                  |Ginnastica Acrobatica|forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|45.   |                  |Ginnastica Aerobica  |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|46.   |                  |Ginnastica Artistica |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|47.   |                  |Ginnastica per Tutti |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|48.   |                  |Ginnastica Ritmica   |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Giochi e sport    |Calcio Storico       |                   |
|49.   |tradizionali      |Fiorentino           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|50.   |Hockey            |Hockey               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|51.   |                  |Hockey Indoor        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|52.   |                  |Hockey paralimpico   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|53.   |Judo              |Judo                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|54.   |Ju-Jitsu          |Ju-Jitsu             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|55.   |Karate            |Karate               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|56.   |Kendo             |Kendo                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|57.   |Kickboxing        |Aerokickboxing       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|58.   |                  |Full Contact         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|59.   |                  |K-1 Rules            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|60.   |                  |Kick Light           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|61.   |                  |Light Contact        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|62.   |                  |Low Kick             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|63.   |                  |Musical Forms        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|64.   |                  |Point Fighting       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|65.   |Korfball          |Korfball             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|66.   |Lacrosse          |Lacrosse             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|67.   |Lotta             |Lotta greco-romana   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|68.   |                  |Lotta libera         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|69.   |                  |Grappling            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|70.   |                  |Pancrazio Athlima    |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|71.   |Muay Thai         |Muay Thai            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|72.   |Netball           |Netball              |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|73.   |Palla Tamburelllo |Indoor               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|74.   |                  |Muro                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|75.   |                  |Outdoor              |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|76.   |                  |Tambeach             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|77.   |Pallacanestro     |Beach Basket         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|78.   |                  |Pallacanestro        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Pallacanestro 3      |                   |
|79.   |                  |contro 3             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|80.   |Pallamano         |Beach Handball       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|81.   |                  |Pallamano            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|82.   |Pallapugno        |Fronton - One Wall   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|83.   |                  |Gioco Internazionale |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|84.   |                  |Llargues             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|85.   |                  |Palla Eh!            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|86.   |                  |Palla Elastica       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|87.   |                  |Pallapugno           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|88.   |                  |Pallapugno leggera   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|89.   |                  |Pallone col Bracciale|                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|90.   |                  |Pantalera            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|91.   |Pallavolo         |Pallavolo            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|92.   |Pugilato          |Pugilato AOB/APB     |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|93.   |                  |Pugilato PRO         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Pugilato             |                   |
|      |                  |Amatoriale-Gym Boxe  |                   |
|      |                  |(Prepugilistica, Boxe|                   |
|      |                  |Competition, Boxe in |                   |
|      |                  |Action, Light Boxe,  |                   |
|94.   |                  |Soft Boxe)           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|95.   |                  |Pugilato Giovanile   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|96.   |Rafting           |Rafting              |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|97.   |Rugby             |Rugby a 15           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|98.   |                  |Rugby a 7            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|99.   |                  |Touch Rugby          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|100.  |                  |Tag Rugby            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|101.  |                  |Beach Rugby          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|102.  |                  |Snow rugby           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|103.  |Sambo             |Sambo                |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|104.  |Savate            |Savate assalto       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|105.  |                  |Savate combat        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|106.  |Sepaktakraw       |Sepaktakraw          |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|107.  |Shoot Boxe        |Shoot Boxe           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Slittino pista       |esclusivamente in  |
|108.  |Slittino          |artificiale          |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Slittino pista       |esclusivamente in  |
|109.  |                  |naturale             |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|110.  |Sport a Rotelle   |Hockey inline        |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|111.  |                  |Hockey pista         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |                     |esclusivamente in  |
|112.  |                  |Pattinaggio artistico|forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|113.  |                  |Roller Derby         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|114.  |Sport acquatici   |Pallanuoto           |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|115.  |                  |Nuoto Sincronizzato  |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|116.  |Sport su ghiaccio |Hockey su ghiaccio   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|117.  |                  |Para Ice Hockey      |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|118.  |                  |Artistico            |forma individuale  |
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|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|119.  |                  |Danza                |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |                     |Lo svolgimento     |
|      |                  |                     |della disciplina e'|
|      |                  |                     |consentito         |
|      |                  |Pattinaggio di Figura|esclusivamente in  |
|120.  |                  |Sincronizzato        |forma individuale  |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|121.  |Squash            |Squash               |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|122.  |Sumo              |Sumo                 |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|123.  |Taekwondo         |Taekwondo            |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|124.  |Tiro alla Fune    |Tiro alla Fune       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Monta da Lavoro      |                   |
|      |                  |(Tradizionale ,      |                   |
|      |                  |Gimkana,             |                   |
|      |                  |Sincronizzata,       |                   |
|      |                  |Maremmana, Doma      |                   |
|125.  |                  |Vaquera)             |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |Wushu Kung Fu     |                     |                   |
|126.  |Moderno           |Kali Filippino       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|127.  |                  |Kung Fu Vietnamita   |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|128.  |                  |Pencak Silat         |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|129.  |                  |Taolu; Sanshou       |                   |
+------+------------------+---------------------+-------------------+
|      |                  |Taijiquan; Tuei      |                   |
|      |                  |Shou; Baguazhang;    |                   |
|      |                  |Wing Chun; Shaolin;  |                   |
|      |Wushu Kung Fu     |Jeet Kune Do; Qi     |                   |
|130.  |Tradizionale      |Gong; Shuai Jiao     |                   |
+------+------------------+---------------------+-----------------

Gazzetta Ufficiale, la replica di Aci Sport: ”Rally discipline agonistiche”

La Federazione italiana dello sport dell’auto risponde al Governo e precisa che “i rally appartengono alle discipline agonistiche e non amatoriali”. La doverosa nota federale, richiesta anche dalla nostra redazione, arriva in seguito all’inserimento e alla successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della voce “Automobilismo: Rally” nella lunga lista dei cento e trenta sport vietati a livello amatoriale. La possibilità che i rally possano essere suddivisi su base interpretativa tra “amatoriali” e “agonistici” ha creato scompiglio tra gli organizzatori, tanto tra quelli che hanno gare in questo weekend e altrettanto tra coloro che prevedono di organizzare gare nei prossimi mesi, ma anche tra piloti e team.

Scompiglio, rabbia, incredulità e timori. E ben si comprende visto che la tabella in questione (l’originale si può visionare seguendo questo link, al punto 6 della voce Allegato) non è stata pubblicata su un social network o su un giornale tanto per creare allarme, ma è uscita sulla Gazzetta Ufficiale e di conseguenza, essendo allegato unico del Decreto contenente le nuove norme di contrasto alla pandemia da Covid-19, è già finito sul tavolo di prefetti e di questori.

Considerata la portata dell’errore commesso da parte di chi ha redatto la tabella degli sport vietati a livello amatoriale e pressata da tantissimi organizzatori che chiedevano spiegazioni in seguito al nostro articolo, Aci Sport si è vista costretta a rettificare ufficialmente il contenuto. A firma della Direzione centrale per lo Sport Aci, il 16 ottobre 2020, quindi 24 ore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’errore, è stata diramata la seguente comunicazione. “La Federazione precisa che tutte le gare rally appartengono alle discipline agonistiche e non amatoriali. Al momento non ci sono quindi divieti di svolgimento per nessun rally qualsiasi serie esso appartenga. La Federazione continuerà quindi nella stretta applicazione di quanto prescritto dai vari protocolli e dai decreti governativi”.

Questa rettifica da parte della Direzione centrale per lo Sport Aci sarà utile a tutti quegli organizzatori che avranno a che fare con prefetti o con questori riluttanti, o semplicemente dubbiosi nel concedere eventuali permessi per i rally dei prossimi mesi. In attesa che dagli allegati dei prossimi DPCM la voce “Automobilismo: Rally” venga rimossa dalla tabella, queste poche righe saranno l’unica “arma” con cui difendersi da eventuali equivoci normativi e interpretativi.

Aci Sport vara la nuova licenza per meccanici

Attenzione: dal 2021 i meccanici senza licenza non potranno più entrare nel parco assistenza di un rally. Almeno in teoria e sperando non capiti come per le licenze dei team. La Giunta Sportiva di ACI nella riunione del 7 ottobre scorso ha approvato, in analogia con quanto avviene nel karting, l’istituzione della licenza Meccanico Auto.

La nuova licenza è destinata a chiunque di età superiore ai 18 anni, effettui servizio di assistenza tecnica nelle competizioni (meccanici, preparatori, autisti furgoni…). La licenza, che è comprensiva di copertura assicurativa, abilita il titolare a ricevere un pass meccanico ed è indispensabile per l’accesso al parco chiuso, al parco assistenza e al paddock. Il concorrente iscritto alla gara deve obbligatoriamente indicare all’organizzatore, prima dell’inizio delle verifiche, i nominativi dei propri meccanici.

WRC 2020: Ypres traballa e Monza pensa a Vale Rossi

Il Covid-19 impazza in tutta Europa e la conseguente emergenza sanitaria dissemina ostacoli sul proseguimento del WRC. Si cerca un’altra prova che possa sostituire un sempre più in dubbio Rally di Ypres. Ecco che si rafforza la posizione del Rally di Monza, che intanto oltre alle due prove di Como (restano le più accreditate quella della Valcavargna e quella di Sormano, anche se si è fatta avanti l’ipotesi Valle Intelvi) adesso ha messo gli occhi anche sulla provincia di Varese. E poi si pensa a Vale Rossi…

Ma andiamo con ordine. Per un Rally di Monza iridato vengono richiesti duecento chilometri di prove speciali, mentre pochi mesi fa, quando la posizione di Ypres non sembrava assolutamente traballante, ci si sarebbe accontentati di una semplice passerella con prove in autodromo. Aci Sport non si tira indietro e con l’esperienza conseguita nell’organizzazione del Rally Italia Sardegna lavora alla realizzazione di un percorso ottimale. I collegamenti da Monza a Como sono ottimi e Varese, a ben vedere, è ad un tiro di schioppo e offre strade valide da poter offrire agli equipaggi.

Dunque, Monza sempre più verso la serie iridata e per di più come finale di stagione, magari con il compito di assegnare almeno un titolo o forse entrambi. Anche i fondi, leggasi sponsor, che nella settimana scorsa erano in dubbio sono stati trovati. L’Ac Como, che già organizza la Finale di Coppa Italia, è collaborativo e certamente l’Ac Varese è interessato. In fondo, al Varesotto avevano anche pensato gli svizzeri quando l’Italia stava per perdere il Mondiale e la FIA e il Promoter del WRC già puntavano ad organizzare una gara in Svizzera con prove a Como e a Varese…

La scelta di Como e Varese, quindi di avere almeno una tappa su strada, è stata obbligata da alcune perplessità di Toyota, che essendo in lizza per il titolo, temeva che l’Autodromo di Monza potesse influenzare il risultato, visto che nessuno degli equipaggi che guidano le vetture giapponesi hanno mai corso su quella pista, a differenza di altri… Ovviamente, questo rende la gara più interessante e anche il Promoter tira un sospiro di sollievo, visto che un rally iridato interamente in circuito sarebbe stato poco interessante da promuovere a livello di immagini e decisamente noioso per chi vi assiste. Oltre al fatto che si sarebbe creato un precedente terribile sulla snaturalizzazione definitiva (purtroppo costantemente in atto) della specialità.

L’autodromo torna utile all’Automobile Club, invece, perché permetterebbe (il condizionale è d’obbligo visto che bisogna tenere sotto controllo l’evoluzione del Covid-19 in Italia) di ospitare fino a ventimila persone paganti, che sarebbero una manna dal cielo per Monza che comunque con una stagione così disgraziata è in difficoltà come tutti gli altri circuiti italiani. Per attirare pubblico a Monza, coscienti del fatto che molti spettatori preferiranno andare a vedere il rally solo in prova speciale, gli organizzatori stanno pensando di invitare Valentino Rossi per una sfida con i big iridati.

Aci Sport: ”riciclare” è la parola d’ordine delle nuove elezioni

La fine di 2020 coincide anche con la fine del quadriennio olimpico e l’inizio del nuovo. Tutti i licenziati sono chiamati ad eleggere i propri rappresentanti in seno ad Aci Sport, che a sua volta provvederà a rinnovare le cariche dei suoi rappresentanti, incluso il presidente. Angelo Sticchi Damiani si riconfermerà alla guida della federazione, su questo, ormai, non c’è alcun dubbio.

Ma chi sono gli altri candidati? Nomi nuovi pochissimi, quasi nulla. Si contano sulle punte delle dita di una sola mano. Nomi vecchi tantissimi, anche persone che dopo decenni non mollano per nostalgia. Cambiamenti di ruoli altrettanti, giusto per riciclare. Questo, almeno, si evince da una prima attenta analisi della lista dei candidati.

Per rappresentare i piloti rally in Aci Sport sono candidati: Anna Andreussi, Emanuele Inglesi, Fabio Pinelli, Gigi Pirollo, Simone Scattolin.

Per la velocità: Flavio Canino, Giuliana Duro, Mariolino Nicola Fava, Salvatore Lipari, Piero Longhi, Domenico Morreale, Oronzo Pezzolla, Riccardo Scandola.

Autostoriche: Andrea Barbaccia, Antonio Lavieri, Fabio Loperfido, Luca Monti, Andrea Quercioli.

Karting: Armando Battaglia, Salvatore Pinizzotto.

Tecnici: Paolo Andreucci, Giuseppe Zagami.

Per le scuderie e per gli organizzatori: Albiy Negri, Simone Capuano, Francesco Montagna, Claudio Zagami, Eleonora Rizzi, Giuseppe Licata, Carmine Capezzera, Grazia Bisazza, Giorgio Croce, Ernesto Cinquetti, Mauro Valerio, Renzo De Tomasi, Antonino Esposito, Giuseppe Denisi, Gianluca Marotta, Gino Taddei, Fiorenzo Dalmeri, Luciano Carboni.

Per gli ufficiali di gara: Alessandro Battaglia (direttore di gara), Moreno Maestri e Gennaro Pezzella (commissari tecnici), Giuseppe Minasi, Francesco Ramini e Alessandro Tibiletti (commissari sportivi), Giovanni Bisso, Isidoro Broggi, Marcello Carattoli, Antonio Grande, Gianluca Nataloni, Fabrizio Onorati, Carmela Perilli, Alessandro Ricci, Pietro Rizzuto, Moreno Rosso, Sandro Sciommeri, Giuseppe Scutra, Renzo Serrani.

Il presidente Aci Angelo Sticchi Damiani vuole Monza nel WRC

Anche se le trattative con la Federazione Internazionale e con il promoter del Mondiale Rally non si sono ancora concluse, Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI e vicepresidente della FIA, ci ha confermato la sua convinzione che il WRC 2020 terminerà la sua tormentata stagione nel primo week end di dicembre con il Rally di Monza che, come RS aveva anticipato qualche mese fa, era già stato preso in considerazione come evento passerella di fine stagione. Ma ora dovrebbe diventare a tutti gli effetti una gara del calendario iridato.

“In attesa del via libera definitivo che attendo a breve – ci ha detto Sticchi Damiani – sono già in corso delle visite di verifica su quello che potrebbe essere il tracciato per la prova iridata, che oltre ai tratti cronometrati in circuito potrebbe prevedere almeno un paio di prove speciali nel comasco. L’organizzazione verrebbe ovviamente affidata alla sperimentata struttura del Rally d’Italia e per la parte extra Monza ho già ricevuto l’adesione dell’AC locale e del suo presidente Enrico Gelpi: a Como il mondiale rally sarebbe il benvenuto. Per me poi sarebbe un piacere particolare, perché sinora non sono mai riuscito ad essere al rally di Monza per la contemporaneità con il consiglio mondiale della FIA di fine anno: ma stavolta saranno in due date diverse”.

Un evento di questo livello implicherà anche uno sforzo economico notevole e magari in assenza di pubblico… “Certamente non potrà essere un evento a costo zero, ma è una grande opportunità e vetrina e al di là degli accordi economici con le controparti sono fiducioso che come sta succedendo con gli appuntamenti di F.1 di Imola e Mugello anche per il Rally di Monza possa essere offerta al pubblico la possibilità di essere presente sulle Tribune: in misura sicuramente limitata, ma spero che da qui a dicembre i numeri possano diventare maggiori.”

Così l’Italia coronerebbe il fantastico record da capitale mondiale dell’automobilismo: tre GP e due prove del Mondiale Rally nello stesso anno!

Elezioni Aci Sport: Gianluca Nataloni candidato tra gli UDG

Gianluca Nataloni candidato alla rappresentanza per gli ufficiali di gara in seno ad Aci Sport per il nuovo quadriennio olimpico 2021-2024. Prima di tutto appassionato che “gioca” con le auto dal 1994 e ufficiale di gara (commissario di percorso dal 2011, poi caposto, verificatore sportivo, abilitato DAP, commissario sportivo qualificato e capo prova), reporter di livello nelle dirette di Rallylink.it, di cui è uno dei volti più noti insieme a Claudio Carusi, Nataloni è piacentino di origine e vive a Firenze. Fa anche il traduttore multilingue e viaggia sempre. Come una spugna assorbe le esperienze che vive e le confronta.

La sua candidatura (Gianluca Nataloni si era già candidato nel quadriennio olimpico precedente, arrivando secondo) nasce dall’esigenza di rafforzare e migliorare l’aggiornamento e la sensibilizzazione verso determinati temi dei ufficiali di gara. “Se c’è una maggiore formazione – ci spiega – c’è un minor rischio di incidenti con colpa. Vero che gli ufficiali di gara siamo dei volontari, ma anche i volontari se vengono “professionalizzati” al meglio danno risultati migliori”.

Un obiettivo semplice, sì, ma per nulla facile da raggiungere quello a cui punta Gianluca Nataloni, che però ha le idee ben chiare. “Nei quattro anni che sono passati dalla mia candidatura – ricorda Nataloni – il mio impegno con gli ufficiali di gara è proseguito proprio a favore di una maggiore professionalizzazione degli UDG”. Ma come si ottiene un risultato del genere? “Facendo collaborare tutte le figure fra loro e con la consapevolezza che alla base c’è l’istruzione. Non basta l’informazione c’è maggiore bisogno di scambi di esperienze”. E certamente non mancano i mezzi tra forum, chat (tra cui Aiuto Servizi).

“Se ci fosse maggiore preparazione, più coinvolgimento di tutte le parti, che poi è la “benzina” della passione, si riuscirebbe a risolvere tanti problemi che, a volte, finiscono anche nei tribunali – prosegue -. Per fortuna, è stato fatto un gran lavoro anche da parte della federazione e i corsi sono stati aggiornati con velocità. Ma i regolamenti cambiano velocemente, come ci ha insegnato anche il caso dell’epidemia di Covid-19, e quindi c’è bisogno di aggiornamenti”.

Tante responsabilità e pochi soldi. E a volte addirittura nulla per gli ufficiali di gara. “Questo è il tema che mi sta più a cuore – conclude Gianluca Nataloni -. Il problema è che tantissimi UDG non ricevono i rimborsi per le prestazioni prestate, a volte anche molto lontano da casa, o li ricevono troppo tardi. Ma anche in questo caso, secondo me, non si può prescindere dal seguire le persone, dal formarle, farle incontrare e confrontare tra loro. Perché, ripeto, alla base di tutto c’è la passione di tantissimi volontari”.

Scuola Rally Aci Sport ripartita con un due giorni di test

Due giornate di test rally presso la Pista Azzurra di Jesolo riportano i motori della Scuola Rally Aci Sport a pieno regime. Gli Istruttori federali Paolo Andreucci, Anna Andreussi, Alessandro Bettega, Piero Longhi hanno messo alla prova i partecipanti su Skoda Fabia R5 e Ford Fiesta N5. Due giorni di test, il modo migliore per lanciare a pieni giri la macchina operativa della Scuola Rally Aci Sport che non si è mai fermata: quella della Scuola Federale Aci Sport Michele Alboreto, tornata a correre in questi giorni per il settore rally.

A coordinare sul campo le attività di corsi e test messi a disposizione dall’Accademia Nazionale sono stati quattro istruttori di spicco. Nella L’istruttore Alessandro Bettega ha dato il via con la prima sessione di test abilitazione presso la Pista Azzurra di Jesolo, con tre driver che si sono alternati al volante di Skoda Fabia R5.

Quindi, la seconda giornata di test, stessa pista, con un terzetto d’eccezione composto dagli istruttori Piero Longhi, Anna Andreussi e Paolo Andreucci. In questo secondo test-day per la sessione pratica è stata utilizzata una Ford Fiesta N5. Sono quindi a disposizione tutti i corsi della Scuola Federale, per i rally come nei settori drifting, velocità e karting.

Gravi lutti per Marco Rogano e Daniele Settimo

Domenica, mamma di Daniele Settimo, e Alberto, papà di Marco Rogano e già apprezzato presidente della Csai negli anni ’70, se ne sono andati quasi contemporaneamente nelle scorse ore. Due gravissime perdite per due dei massimi dirigenti di Aci Sport: Settimo è presidente della Commissione Rally, Rogano è l’attuale Direttore Generale di Aci Sport.

Alberto Rogano, 99 anni, è stato uno dei più attivi dirigenti federali (venne coinvolto anche nella creazione della Federazione Nazionale Karting nel 1960) e nel 1975 gli era stata attribuita la Stella d’Argento del Coni. A Daniele Settimo e Marco Rogano, ed alle rispettive famiglie, le sentite condoglianze di RS.

Confermati 250.000 euro di montepremi per la Coppa Rally di Zona

Cambia il calendario ma non l’importanza del montepremi per la Coppa Rally di Zona 2020. AciSport conferma i 250.000 euro per la Coppa Rally di Zona. A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 sono già stati riformulati i percorsi stagionali per le maggiori serie tricolore rally. Tra questi anche quello della CRZ, che nel 2020 si disputerà in forma ridotta.

Metà regime che riguarda però solamente il numero di gare, ora 24 in totale oltre alla classica Finale Nazionale Aci Sport Rally Cup Italia. Il montepremi finale istituito da Aci Sport supererà comunque quota 250.000 complessivi nella sola Coppa Rally di Zona – più dell’IrCup – insieme ai premi messi in palio per i trofei monomarca firmati dalle case come Peugeot, dai Costruttori di pneumatici Michelin e Pirelli, oltre al confermato nuovo trofeo R1 Italian Trophy.

Inoltre il montepremi complessivo potrebbe crescere ancora a seguito della conferma da parte di altri promotori ed organizzatori di trofei.

“Un impegno importante ribadito con convinzione dalla Federazione, come dalle case, dai costruttori e organizzatori di queste serie private che ringrazio nuovamente, che in questo periodo delicato rappresenta una nuova iniezione di fiducia per il motorsport italiano ed in particolare per il settore rally, dichiara il presidente della Commissione Rally Daniele Settimo, che ricorda anche il ruolo fondamentale della competizione cresciuta soprattutto dopo l’ultima edizione.

“In particolare, la Coppa Rally di Zona viene nuovamente valorizzata in quanto rappresenta un’opportunità concreta soprattutto per i piloti privati e le realtà locali. Credo sia un messaggio importante da parte della Federazione, espresso attraverso l’intenso impegno della Giunta Sportiva ACI presieduta dal Presidente Angelo Sticchi Damiani e quindi messo in atto grazie al lavoro della Commissione Rally ACI Sport. Un modo per confermare di nuovo gli impegni presi ad inizio anno, prima della pandemia.”

Da sottolineare anche la nuova Coppa riservata ai Preparatori, Noleggiatori che potranno sfidarsi per il premio d’onore oltre, anche in questo caso, al rinnovo gratuito della licenza per la successiva stagione sportiva.

Ecco il super montepremi della Coppa Rally di Zona

Gli equipaggi che si saranno qualificati per concorrere all’aggiudicazione del titolo della Aci Sport Rally Cup Italia, avranno diritto alla iscrizione gratuita alla Finale Nazionale.

Vincitore assoluto della Finale Nazionale avrà come premio:

  • 10.000 euro.
  • Rinnovo gratuito della licenza per la stagione successiva (si fa riferimento all’ultima qualifica di licenza posseduta).
  • Iscrizione gratuita in tutte le gare valide per la CRZ in una zona da lui scelta.

1° classificato della categoria Under 25 avrà come premio:

  • 20.000 euro. Premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior della successiva stagione sportiva.
  • Rinnovo gratuito della licenza per la stagione successiva (si fa riferimento all’ultima qualifica di licenza posseduta).

1° classificato della categoria Under 25 Due Ruote Motrici avrà come premio:

  • 20.000 euro. Premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior della successiva stagione sportiva.
  • Rinnovo gratuito della licenza per la stagione successiva (si fa riferimento all’ultima qualifica di licenza posseduta).

1° classificato di ogni classe avrà come premio:

  • 2000 euro.
  • Rinnovo gratuito della licenza per la stagione successiva (si fa riferimento all’ultima qualifica di licenza posseduta).

1° classificato Femminile e il 1° classificato Over 55 avranno come premio:

  • 2000 euro.
  • Rinnovo gratuito della licenza per la stagione successiva (si fa riferimento all’ultima qualifica di licenza posseduta).

Per tutte le categorie citate, nel caso in cui l’equipaggio sia stato il medesimo in tutte le gare disputate, la licenza gratuita spetterà anche al secondo conduttore.

1^ Scuderia classificata avrà come premio:

  • rinnovo gratuito della licenza per la stagione successiva.

Troppe responsabilità sugli UDG: Barbero lancia l’allarme

Troppe responsabilità sugli UDG. “A mia memoria non era mai successo che fossimo interpellati dai vertici della federazione. Per la prima volta venerdì scorso, 12 giugno, ci hanno riuniti in video conferenza. Non abbiamo ricevuto risposte ai nostri quesiti, ma la situazione è così complessa che è difficile trovarle”. Enzo Barbero, presidente della Associazione Dilettantistica Ufficiali di Gara Ci.U.Gì Torino (che il 22 maggio avrebbe dovuto festeggiare i 30 anni dalla fondazione) esordisce in questo modo e lancia l’allarme.

“Da circa dieci anni gli ACI Provinciali hanno dismesso il servizio dei commissari di percorso, perché di difficile gestione e con possibili complicanze sul piano legale. In quasi tutta Italia ci siamo riuniti in associazioni dilettantistiche regolarmente costituite che sono affiliate al Coni, sono tesserate ACI e i nostri soci pagano una tessera all’Automobile Club. Quando siamo sui campi di gara operiamo nell’ambito del Decreto Legislativo 81, ex Legge 626, che tutela i lavoratori nell’ambiente di lavoro. Ciò significa che il presidente dell’associazione ha precise responsabilità sia civili sia penali nei confronti dei commissari”.

Con l’emergenza Coronavirus i compiti dei Commissari di Gara sono decisamente cresciuti come prevede il Protocollo redatto dalla Federazione. “Il problema è che ci vengono assegnati compiti di controllo che non sono assolutamente nostri (come misurare la temperatura di chi entra in parco assistenza), facendoci carico di provvedere in proprio a mascherine, guanti e visiere che vengono richiesti in queste aree”.

“Questo significa un ulteriore aumento di responsabilità su una categoria che agisce su base volontaria a fronte di un rimborso spese esiguo, il più delle volte pagato dagli organizzatori con ritardi biblici”. Questa la situazione evidenziata da Enzo Barbero del Ci.U.Gì di Torino, che però vede allineati tutti i Commissari di Gara. “È purtroppo significativo che siamo l’ultima componente sentita del mondo rallystico sentita dalla Federazione. Peccato. Forse è bene ricordare che senza i nostri servizi, troppo spesso oscuri, i rally difficilmente si farebbero”.

Gli ufficiali di gara del CiUGì di Torino (foto Elio Magnano)

Il coronavirus ha rovinato anche la festa di compleanno deglu ufficiali di gara torinesi. “Avevamo in programma una grande serata per festeggiare il 22 maggio i trent’anni di attività del Ci.U.Gì, ma l’emergenza sanitaria ce lo ha impedito”. Enzo Barbero, presidente del Club Ufficiali di Gara di Torino, è fortemente rammaricato per la mancata possibilità di festeggiare il compleanno dell’associazione.

“Il Ci.U.Gì (con la ì accentata, perché ci tengono) nacque da un’idea di Dante Salvay e l’allora vicepresidente di Aci Torino Adalberto Lucca nel 1990 e fu il primo club di ufficiali di gara d’Italia ad avere uno statuto legalmente depositato” afferma Enzo Barbero che ricorda come l’associazione sia stata fondata da 46 soci”.

“Abbiamo disdetto la serata di festa; qualcuno ha proposto di farla virtuale, ma sicuramente non è la stessa cosa. In questo momento restiamo in attesa per capire se riusciremo a organizzare
qualcosa all’altezza della nostra associazione. Nel frattempo abbiamo messo mano al sito internet (www.ufficialigaraacitorino.it) aggiornandolo e inserendo documenti e immagini del passato, chiedendo anche contributi fotografici a chi ha del materiale”.

In attesa di tornare quanto prima sulle prove speciali e di organizzare la loro grande festa, i soci del Ci.U.Gì. hanno ripreso i loro incontri mensili, che si tengono il secondo martedì del mese alle ore 21.00 mediante videoconferenze nell’attesa di poter tornare alla loro sede di Via Giolitti, 21 a
Torino.

CIR 2020: ecco come cambia il regolamento

Il CIR 2020 ripartirà dal Rally Roma Capitale e si concluderà con il Tuscan Rewind. Tutto quello che è successo con l’epidemia da nuovo coronavirus ha costretto la federazione sportiva di automobilismo a rivedere i regolamenti dei vari campionati che organizza, tra cui il Campionato Italiano Rally e il CIWRC (che trovate qui).

Aci Sport – attraverso il lavoro della Commissione Rally – ha provveduto a rimodulare i nuovi Regolamenti di settore del CIR 2020, con aggiornamenti in conseguenza all’emergenza epidemiologica da Covid-19, per ciascuna delle principali serie titolate del settore rally. “Ogni regolamento sarà necessariamente subordinato al protocollo sanitario emanato da Aci e alle disposizioni governative riguardanti la stessa situazione di emergenza”, fanno notare dalla federazione.

Ci sono diverse novità che riguardano nello specifico il CIR 2020, sia per i concorrenti che per gli organizzatori, alcune delle quali collegate alle recenti modifiche. Di seguito riportiamo l’avvenuta modifica del regolamento Aci Sport al CIR 2020, causata dall’emergenza epidemiologica Covid-19, che ha fermato il motorsport a marzo.

Il presente Regolamento del CIR 2020 è interamente subordinato alla osservanza del protocollo sanitario emanato da Aci e dalle disposizioni governative riguardanti l’emergenza Covid 19.

Articolo 1 Rally e gare – CIR 2020 (regolamento)

Il Campionato Italiano Rally Assoluto CIR sarà articolato su un numero massimo di 7 Rally. I Rally individuati per la stagione sportiva 2020 sono I seguenti:

  • Rally di Roma Capitale – 1° Tappa *
  • Rally di Roma Capitale – 2° Tappa *
  • Rally del Ciocco e Valle del Serchio
  • Rally Targa Florio
  • Rally di Sanremo
  • Rally Due Valli
  • Rally Tuscan Rewind, coeff.1,5

* Queste gare, che si svolgeranno all’interno del rally europeo, prevedono l’assegnazione del punteggio rispettivamente al termine della 1^ tappa (1^ gara) e della 2^ tappa (2^ gara). Ai fini della premiazione finale la prima tappa e la seconda tappa sono considerate un unico rally.

– Le gare su fondo sterrato avranno il coefficiente 1,5 così come l’ultima gara in calendario.

1.1) Vetture ammesse

Il regolamento prevede che concorreranno all’aggiudicazione del CIR 2020 esclusivamente le vetture delle seguenti classi e gruppi: Gruppo N/Prod S, Gruppo A/Prod E fino a 2000 cm³, Gruppo R, Super 1600, Super 2000 (2.0 atmosferico e 1.6 turbo), RGT, Gruppo N5 Naz.. Non saranno ammesse a partecipare alle gare le vetture: WRC, A8/Prod E8, K11, FGT. Si ribadisce che la normativa FIA relativa ai serbatoi di sicurezza si applica solo alle vetture dei Gruppi FIA: N, A, R, E1.

1.2) Iscrizione al Campionato

Le iscrizioni preventive ai Campionati non sono previste, ma nelle gare valide sia per il CIR che per il CIWRC o CIRT tutti i conduttori, all’atto della iscrizione alla gara, dovranno obbligatoriamente definire a quale Campionato e/o Coppa intendono partecipare ed acquisire il punteggio, in maniera da potere stilare classifiche separate.

Si potrà acquisire punteggio nell’ambito solo del CIR o del CIWRC o CIRT.

1.5) Punteggio

Si potrà acquisire punteggio nell’ambito solo del CIR o del CIWRC o CIRT. In ogni gara, in base alla classifica generale è assegnato il seguente punteggio moltiplicato per il coefficiente di gara: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1.

Nella gara di Campionato Europeo che si svolge in Italia i piloti di altre ASN sono trasparenti ai fini della attribuzione del punteggio. Aci Sport si riserva di valutare caso per caso le singole richieste da parte dei piloti di altre ASN.

1.6) Classifica Finale

La Classifica finale del Campionato verrà redatta sulla base dei migliori 5 risultati ottenuti.

1.7) Premi

Il vincitore assoluto della Campionato Italiano Rally avrà come premio: 15000 euro

2 Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici – CIR 2RM (regolamento)

2.1) Gare

Gare Per il Campionato Due Ruote Motrici saranno previste tutte le gare del Campionato Italiano Rally Assoluto (vedi art. 1). I Conduttori potranno scegliere di partecipare soltanto a 4 gare. Tra le 4 gare almeno una deve essere necessariamente su fondo sterrato.

2.2) Vetture ammesse

Per nuovo regolamento concorreranno all’aggiudicazione del CIWRc 2020 tutte le vetture R2B, R2C, R3T, R3C, e RGT.

2.3 e 2.4) Tasse di iscrizione

Le iscrizioni preventive ai Campionati non sono previste, ma nelle gare valide sia per il CIR che per il CIWRC o CIRT tutti i conduttori, all’atto della iscrizione alla gara, dovranno obbligatoriamente definire a quale Campionato e/o Coppa intendono partecipare ed acquisire il punteggio, in maniera da potere stilare classifiche separate.

Si potrà acquisire punteggio nell’ambito solo del CIR o del CIWRC o CIRT.

2.5) Condizioni particolari

C) In tutte le gare del Campionato i Conduttori appartenenti agli elenchi dei “piloti prioritari” perdono la priorità.

2.6) Punteggio

In base alla classifica generale delle vetture ammesse, ai conduttori sarà assegnato con classifica a stralcio, il seguente punteggio, moltiplicato per il coefficiente di gara 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1, per ogni classe:

  • Classe R2B/R2C.
  • Classe R3C/R3T.
  • RALLY – RDS CIR 2020
  • Classe RGT.

Nel caso che in una classifica di classe non vi siano almeno tre partenti, il punteggio attribuito sarà dimezzato.

2.7) Classifica finale

La classifica finale del Campionato verrà redatta sulla base dei migliori 5 4 risultati acquisiti nelle classifiche finali di classe.
Nei rally validi per il Campionato Italiano Due Ruote Motrici i conduttori iscritti al Campionato Italiano Junior sono trasparenti ai fini dell’assegnazione del punteggio per il Campionato Italiano Due Ruote Motrici.

Art. 3 Campionato Italiano Rally Junior – CIR Junior 2020 (regolamento)

3.1) Rally

Il Campionato Italiano Rally Junior sarà articolato su un numero massimo di 7 Rally, definiti tra quelli con validità per il Campionato Italiano Rally Assoluto e Campionato Italiano Terra..

  • Rally di Roma Capitale – 1° Tappa *
  • Rally di Roma Capitale – 2° Tappa *
  • Rally Targa Florio
  • Rally di San Marino
  • Rally di Sanremo
  • Rally Due Valli
  • Rally Tuscan Rewind, coeff. 1.5.
  • Art 3.6) Classifica finale.

La Classifica finale del Campionato verrà redatta sulla base dei migliori 5 risultati ottenuti.

3.2) Vetture ammesse

Concorreranno all’aggiudicazione del Campionato esclusivamente le vetture in mono-gestione di tipologia R2.

3.3) Iscrizione al Campionato

Per regolamento, potranno concorrere all’aggiudicazione del Campionato Italiano Rally Junior CIR Junior 2020 soltanto i Conduttori che rientrino nelle definizione di Under 26 (Conduttori nati dopo il 31 dicembre 1993). La partecipazione al Campionato è riservata esclusivamente ai conduttori di nazionalità Italiana o della Repubblica di San Marino , titolari di licenza ACI Sport.

Le iscrizioni preventive ai Campionati non sono previste, ma nelle gare valide sia per il CIR che per il CIWRC o CIRT tutti i conduttori, all’atto della iscrizione alla gara, dovranno obbligatoriamente definire a quale Campionato e/o Coppa intendono partecipare ed acquisire il punteggio, in maniera da potere stilare classifiche separate.

Si potrà acquisire punteggio nell’ambito solo del CIR o del CIWRC o CIRT.

3.5) Punteggio

Per regolamento in base alla classifica generale ai conduttori iscritti al Campionato sarà assegnato, con classifica a stralcio, il seguente punteggio moltiplicato per il coefficiente di gara: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1.

3.6) Classifica finale

La Classifica finale del Campionato verrà redatta sulla base dei migliori 5 risultati ottenuti.

4) CAMPIONATO ITALIANO RALLY COSTRUTTORI – CIR 2020 (regolamento)

4.1) I Rally valevoli sono quelli del Campionato Italiano Rally Assoluto indicati all’art. 1

4.2) Vetture ammesse

I Costruttori concorreranno con le vetture delle seguenti classi: Gruppo N-Prod S, Gruppo A-Prod E fino a 2000 cc, Gruppo R, Super 1600, Super 2000 (2.0 atmosferico; 1.6 Turbo), RGT, Gruppo N5 Nazionale. Si ribadisce che la normativa FIA relativa ai serbatoi di sicurezza si applica solo alle vetture dei Gruppi FIA: N, A, R, E1.

4.5) Punteggio

In ogni gara, in base alla classifica dei Costruttori iscritti al Campionato Italiano Rally Costruttori sarà assegnato il seguente punteggio alla prima vettura di ogni Marca, moltiplicato per il coefficiente di gara: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1.

Qualora, entro i primi dieci della classifica, figurino due vetture della stessa Marca iscritta al campionato, questa potrà sommare i punteggi di entrambe le vetture.

4.6) Al termine della stagione sportiva, ACI-Sport compilerà la classifica finale sommando tutti i risultati acquisiti nelle classifiche finali di ogni gara.

5) CAMPIONATO ITALIANO RALLY COSTRUTTORI DUE RUOTE MOTRICI

5.1) I Rally valevoli saranno quelli del Campionato Italiano Rally Assoluto indicati all’art. 1

5.2) Vetture ammesse

Concorreranno al Campionato le vetture due ruote motrici.

5.5) Punteggio

In base alla classifica generale delle vetture ammesse sarà assegnato con classifica stralcio a un massimo di due vetture di ogni Marca, una delle quali appartenente a un conduttore nato dopo il 31 Dicembre 1993 (under 26), il seguente punteggio, moltiplicato per il coefficiente di gara: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1, per ogni classe:

  • Classe R2B/R2C.
  • Classe R3C/R3T.
  • Classe RGT.

5.6) Al termine della stagione sportiva, ACI-Sport compilerà la classifica finale sommando tutti i risultati acquisiti nelle classifiche finali di classe.

6) COPPE ACI-SPORT RALLY – CIR 2020 (NON PREVISTA L’ISCRIZIONE PREVENTIVA)

6.1) I Rally individuati per le Coppe ACI SPORT RALLY – CIR sono i seguenti:

  • Rally di Roma Capitale – 1° Tappa *
  • Rally di Roma Capitale – 2° Tappa *
  • Rally del Ciocco e Valle del Serchio
  • Rally Targa Florio
  • Rally di Sanremo
  • Rally Due Valli
  • Rally Tuscan Rewind, coeff.1,5

6.2 ) SARANNO AGGIUDICATE LE SEGUENTI COPPE ACI-SPORT – CIR 2020 (regolamento)

  • Gruppo N –Prod S
  • R1 (R1A – R1 B – R1 – R1 Ibr.)
  • R2 B
  • R3 (R3C – R3T – R3D)
  • N5 Nazionale
  • R4 Kit
  • Femminile
  • Scuderie.
  • Junior Due Ruote Motrici, (riservata agli Under 25 partecipanti al Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici)
  • Over 55 (nati entro il 31/12/1964)
  • Under 25 (nati dopo il 31/12/1994)
  • Preparatori(Noleggiatori.

6.3) Punteggio

In base alla classifica finale sarà assegnato, con classifica stralcio, il seguente punteggio moltiplicato per il coefficiente di gara: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1.

6.4) Classifica finale

La classifica finale sarà stabilita sulla base dei migliori 5 risultati acquisiti nelle classifiche finali

I Titoli non sono cumulabili con il Campionato Italiano Rally Assoluto.

7 COPPA ACI-SPORT RALLY – CIR 2020 – SCUDERIE (REGOLAMENTO)

7.1 I Rally valevoli saranno quelli del Campionato Italiano Rally Assoluto indicati all’art. 1

7.2 La Coppa sarà riservata alle Scuderie automobilistiche titolari di licenza “Scuderia” in corso di validità.

7.3 In ogni gara sarà redatta una speciale classifica sommando, per ciascuna Scuderia, i tempi delle migliori tre vetture classificate. In questa classifica saranno comprese, a seguire, anche le Scuderie con due vetture classificate.

7.4 In base alla classifica di gara ottenuta con i criteri di cui alla precedente lettera d) alle Scuderie sarà assegnato il seguente punteggio moltiplicato per il coefficiente di gara: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1.

7.5 Classifica finale

La classifica finale verrà redatta sulla base dei migliori 7 6 risultati acquisiti nelle classifiche finali di ogni gara.

8 COPPA ACI-SPORT RALLY – CI WRC – PREPARATORI/NOLEGGIATORI

8.1 Le gare valevoli sono quelle del CIR Assoluto

8.2 La Coppa è riservata ai titolari di licenza “Preparatori/noleggiatori” in corso di validità, di cui all’articolo A9A appendice 2 RSN 2020. A tal fine nella scheda di iscrizione ciascun concorrente dovrà obbligatoriamente indicare il numero di licenza e la ragione sociale del preparatore/noleggiare del quale dichiara di avvalersi. L’elenco degli iscritti dovrà riportare obbligatoriamente il numero di licenza e nominativo dello stesso.

8.3 In base alla classifica finale generale assoluta di gara, nell’ambito dei primi 20 classificati, a ciascun Preparatore/Noleggiatore sarà assegnato il seguente punteggio moltiplicato per il coefficiente di gara: 30, 27, 26, 25, 24, 23, 21, 20, 18, 16, 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1., per un massimo di due vetture classificate.

8.4 Classifica finale: la classifica finale verrà redatta sulla base di tutti i punteggi acquisiti.

8.5 PREMI

Il Preparatore/ Noleggiatore primo classificato di ogni campionato (CIR/CIRA , CIWRC e CIRT ) riceverà come premio il rinnovo gratuito della licenza per la successiva stagione sportiva.

Articolo 9 Campionato Italiano Rally Asfalto CIRA – CIRA 2020 (regolamento)

Gare

Il Campionato Italiano Rally Asfalto (CIRA) sarà articolato su un numero massimo di 6 (sei) Rally, su fondo asfaltato, all’interno del Campionato Italiano Rally.

I Rally individuati per la stagione sportiva 2020 sono i seguenti:

  • Rally di Roma Capitale – 1° Tappa *
  • Rally di Roma Capitale – 2° Tappa *
  • Rally del Ciocco e Valle del Serchio
  • Rally Targa Florio
  • Rally di Sanremo
  • Rally Due Valli, coeff. 1,5

Queste gare, che si svolgeranno all’interno del rally europeo, prevedono l’assegnazione del punteggio rispettivamente al termine della 1^ tappa (1^ gara) e della 2^ tappa (2^ gara). Ai fini della premiazione finale la prima tappa e la seconda tappa sono considerate un unico rally.

9.1) Vetture ammesse

Concorreranno all’aggiudicazione del CIRA esclusivamente le vetture delle seguenti classi e gruppi: Gruppo N-Prod S. Gruppo A-Pros E fino a 2000 cm³, Gruppo R, Super 1600, Super 2000 (2.0 atmosferico e 1.6 turbo), RGT, Gruppo N5 Naz.

Non saranno ammesse a partecipare alle gare le vetture: WRC, A8, K11, FGT.

Nel caso di abbinamento tra rally valevoli per CIR/CIRA e CIWRC tali vetture saranno ammesse a partecipare e acquisiranno punteggio limitatamente alla gara di CIWRC. Si ribadisce che la normativa FIA relativa ai serbatoi di sicurezza si applica solo alle vetture dei Gruppi FIA: N, A, R, E1.

9.2) Conduttori ammessi e criteri di esclusione

Sono ammessi a partecipare al CIRA soltanto i conduttori che:

  • non siano mai risultati primi classificati nella classifica assoluta di una gara di Campionato Italiano Rally;
  • non abbiano mai ottenuto una priorità FIA;
  • hanno vinto il CIRA negli anni precedenti classificandosi oltre il terzo posto nella classifica assoluta del CIR.

ACI Sport si riserva di valutare l’accettazione dei Conduttori rientranti nei criteri di esclusione.

9.4) Tassa di iscrizione

  • Gli iscritti al CIR sono iscritti automaticamente al CIRA (a condizione di quanto specificato nell’art. 9.2).
  • Le iscrizioni preventive ai Campionati non sono previste, ma nella gara valida sia per il CIR che per il CIWRC i Concorrenti che intendono iscriversi esclusivamente al CIR , all’atto della iscrizione alla gara, dovranno obbligatoriamente definire a quale Campionato e/o Coppa intendono partecipare ed acquisire il punteggio, in maniera da potere stilare classifiche separate.
  • Si potrà acquisire punteggio nell’ambito solo del CIR o del CIWRC.

9.6) Punteggio

In ogni Rally gara la classifica sarà data dalla somma dei tempi delle prove speciali e delle eventuali penalità acquisite. In base alla classifica generale sarà assegnato, con classifica stralcio, il seguente punteggio moltiplicato per il coefficiente di gara: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1

Nella gara di Campionato Europeo che si svolge in Italia i piloti di altre ASN sono trasparenti ai fini della attribuzione del punteggio. Aci Sport si riserva di valutare caso per caso le singole richieste da parte dei piloti di altre ASN. I Conduttori che non sono ammessi a partecipare in quanto esclusi in base all’art. 9.2 sono trasparenti ai fini dell’assegnazione del punteggio.

9.7) Classifica finale

La classifica finale del CIRA verrà redatta sulla base dei migliori 5 4 risultati acquisiti nelle classifiche finali di ogni rally gara. Fermo restando che le posizioni in classifica rimarranno invariate, le Coppe previste nel CIRA non sono cumulabili con quelle previste nel CIR.

9.8) Premi

Ogni vincitore della classifica riservata ai conduttori iscritti al CIRA avrà diritto all’iscrizione gratuita alla gara successiva valida per lo stesso campionato. L’iscrizione sarà a carico dell’organizzatore.

Tutti i fornitori di pneumatici che intendono equipaggiare gli equipaggi partecipanti dovranno fornire i seguenti premi agli equipaggi che utilizzano il proprio marchio in ogni gara valida per questo campionato: un set di otto pneumatici in caso di vittoria, o di quattro pneumatici per il secondo e terzo posto.

I premi saranno consegnati in occasione della gara successiva.
In base alla classifica finale del CIRA sarà aggiudicato un monte premi di euro 35.000,00

Di seguito la ripartizione del montepremi finale ACI Sport:

Euro 20.000,00 al primo classificato assoluto
Euro 10.000,00 al secondo classificato assoluto
Euro 5.000,00 al terzo classificato assoluto

9 BIS – CAMPIONATO ITALIANO RALLY ASFALTO DUE RUOTE MOTRICI

9.1 Bis Gare

  • Rally di Roma Capitale – 1° Tappa *
  • Rally di Roma Capitale – 2° Tappa *
  • Rally del Ciocco e Valle del Serchio
  • Rally Targa Florio
  • Rally di Sanremo
  • Rally Due Valli, coeff. 1,5

Queste gare, che si svolgeranno all’interno del rally europeo, prevedono l’assegnazione del punteggio rispettivamente al termine della 1^ tappa (1^ gara) e della 2^ tappa (2^ gara). Ai fini della premiazione finale la prima tappa e la seconda tappa sono considerate un unico rally.

9.2 Bis Vetture ammesse

Concorreranno all’aggiudicazione del Campionato tutte le vetture R2B, R2C, R3T, R3C, e RGT.

9.3 Bis Iscrizione al Campionato

In tutte le gare del Campionato Italiano Rally Asfalto Due Ruote Motrici i Conduttori appartenenti agli elenchi dei piloti prioritari FIA, del 1° elenco internazionale ed i Conduttori che partecipano in rappresentanza di Costruttori o di Importatori sono trasparenti ai fini dell’attribuzione del punteggio.

9.4 Bis Punteggio

In base alla classifica generale delle vetture ammesse, ai conduttori sarà assegnato con classifica a stralcio, il seguente punteggio, moltiplicato per il coefficiente di gara 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1, per ogni classe:

  • Classe R2B/R2C.
  • Classe R3C/R3T.
  • Classe RGT.

Nel caso che in una classifica di classe non vi siano almeno tre partenti, il punteggio attribuito sarà dimezzato.

9.5 Bis Classifica finale

La classifica finale del Campionato verrà redatta sulla base dei 5 4 migliori risultati acquisiti nelle classifiche finali di classe.

9.6 Bis Montepremi

In base alla classifica finale del Campionato Italiano Rally Asfalto Due Ruote Motrici sarà aggiudicato un monte premi di euro 35.000,00

Di seguito la ripartizione del montepremi finale ACI Sport:

  • Euro 20.000,00 al primo classificato
  • Euro 10.000,00 al secondo classificato
  • Euro 5.000,00 al terzo classificato

10) COPPE ACI-SPORT RALLY – CIRA – (NON PREVISTA L’ISCRIZIONE PREVENTIVA)

Premessa: Conduttori ammessi e criteri di esclusione

  • Sono ammessi a partecipare alle Coppe ACI Sport Rally CIRA soltanto i conduttori che:
  • non siano mai risultati primi classificati nella classifica assoluta di una gara di Campionato Italiano Rally;
  • non abbiano mai ottenuto una priorità FIA;
  • negli anni precedenti si siano classificati oltre il terzo posto nella classifica assoluta del CIR.

ACI Sport si riserva di valutare l’accettazione dei Conduttori rientranti nei criteri di esclusione.

10.1) I Rally individuati per la stagione sportiva 2020 sono le seguenti:

  • Rally di Roma Capitale – 1° Tappa *
  • Rally di Roma Capitale – 2° Tappa *
  • Rally del Ciocco e Valle del Serchio
  • Rally Targa Florio
  • Rally di Sanremo
  • Rally Due Valli

Queste gare, che si svolgeranno all’interno del rally europeo, prevedono l’assegnazione del punteggio rispettivamente al termine della 1^ tappa (1^ gara) e della 2^ tappa (2^ gara). Ai fini della premiazione finale la prima tappa e la seconda tappa sono considerate un unico rally.

10.2) SARANNO AGGIUDICATE LE SEGUENTI COPPE ACI-SPORT – CIRA:

  • Gruppo N/Prod S
  • R2 B
  • R3 (R3C – R3T – R3D)
  • Femminile
  • Under 25 (nati dopo il 31/12/1994)

10.3) Punteggio

In base alla classifica sarà assegnato, con classifica stralcio, il seguente punteggio moltiplicato per il coefficiente di gara: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1.

10.4) Classifica finale

La classifica finale verrà redatta sulla base dei migliori 5 4 risultati acquisiti.
I Titoli non sono cumulabili con quelli previsti nel Campionato Italiano Rally Assoluto e nel CIRA.

12 Durata del rally

Ad eccezione della gara valida per il Campionato Europeo, le altre gare di Campionato Italiano Rally devono avere una durata massima di 36 ore con l’aggiunta di un massimo di 8 ore per le ricognizioni, oppure di 48 ore comprensive delle ricognizioni.

13 Caratteristiche del percorso CIR 2020 (regolamento)

*tolleranza del 5% per il limite massimo.

Le gare valide per il Campionato del Mondo e Campionato Europeo seguiranno le relative normative FIA

*Numero PS diverse per Rally Nazionali A/B: 3.

*Numero PS diverse per Rally Nazionali C abbinati al CIR: 2/3.

14) Concorrenti e Conduttori ammessi

Per regolamento, nel CIR 2020, per ogni vettura dovrà essere iscritto un equipaggio formato da due persone considerate entrambe Conduttori (1° e 2° Conduttore), e quindi titolari di licenza di Conduttore A, B, C/R, C Senior o C Nazionale in corso di validità, con le limitazioni indicate di seguito.

I conduttori con licenza C Senior o C Nazionale non possono partecipare a Rally iscritti a Calendario Internazionale.

(a) La Licenza Internazionale C/R consente di partecipare indistintamente alle gare iscritte al Calendario FIA previste per il grado C e per il grado R Internazionale.

(b) La Licenza D Nazionale consente di partecipare esclusivamente con vetture del gruppo Racing Start.

I Concorrenti e i Piloti STRANIERI che desiderano partecipare ad una Gara nazionale o internazionale organizzata in Italia (le gare devono essere iscritte a calendario nazionale o internazionale) devono avere l’autorizzazione della propria ASN (Autorità Sportiva estera che ha rilasciato la licenza). L’autorizzazione deve essere presentata all’Organizzatore che ha l’obbligo di richiederla. L’assenza di tale documento, se portata a conoscenza dell’ ACI-Sport o della FIA costituisce una violazione ai sensi degli artt. 2.3.10 e 3.9.4 del Codice Sportivo Internazionale, e comporta una sanzione.

14.2) Per condurre le seguenti vetture occorre almeno la licenza C/R Internazionale o C Nazionale Senior (solo per le gare nazionali):

  • Gruppi N / Prod S con cilindrata superiore a 2000 cm³.
  • Super 1600
  • R4
  • FGT
  • RGT
  • R3C

La presente disposizione non si applica alle vetture turbo diesel con cilindrata geometrica fino a 2000 cm³. e alle vetture turbo benzina di Gruppo A e N, Prod S, Prod E con cilindrata geometrica fino a 1600 cm³.

14.3 Per condurre le seguenti vetture, oltre alla licenza C/R internazionale o C Senior, è necessario avere superato un test di abilitazione.

  • WRC
  • Super 2000
  • N5 Naz.
  • R4 Kit
  • R5
  • K11
  • RGT
  • WRC Plus: I Piloti dovranno sottoporsi a un apposito test presso la Scuola Federale.

Il test potrà essere effettuato presso la Scuola Federale, oppure in località differenti, più vicine alla residenza dei richiedenti, per tramite della Scuola Federale.

15) Vetture ammesse

Si ribadisce che la normativa FIA relativa ai serbatoi di sicurezza si applica solo alle vetture dei Gruppi FIA: N, A, R, E1.

Alle gare del CIR 2020 valide per il CIWRC possono partecipare anche le vetture WRC, A8, K11, FGT acquisendo punteggio solo per il campionato WRC e relative Coppe. Queste vetture saranno trasparenti ai fini del punteggio nella classifica CIR.

15.1.1) RALLY NAZIONALI A con validità per il CAMPIONATO ITALIANO ASSOLUTO – CIR- RALLY INTERNAZIONALI con validità per il CAMPIONATO D’EUROPA E PER IL TROFEO D’EUROPA

Saranno ammesse le seguenti vetture conformi alle prescrizioni dell’All. J:

  • Gruppo N/ Prod S (tutte le classi)
  • Gruppo A/ Prod E fino 2000 (con esclusione della classe K11)
  • Gruppo R (tutte le classi)
  • Gruppo R1 Nazionale(tutte le classi)
  • Gruppo R1 Ibr. Nazionale
  • Gruppo R5 Nazionale
  • Super 2000 (2.0 Atmosferico 1.6 Turbo)
  • Super 1600
  • RGT
  • Racing Start
  • Racing Start Plus

15.1.2) RALLY NAZIONALI C con validità per la COPPA RALLY abbinati al CIR

Saranno ammesse le seguenti vetture conformi alle prescrizioni dell’All. J:

  • Gruppo N/Prod S(tutte le classi),
  • Gruppo A/Prod E (tutte le classi con esclusione delle WRC)
  • Gruppo R (tutte le classi)
  • Gruppo R1 Nazionale(tutte le classi)
  • Gruppo R1 Ibr. Nazionale
  • Gruppo R5 Nazionale
  • Super 2000 (2.0 atmosferico – 1.6 turbo),
  • Super 1600 (per queste vetture sarà possibile utilizzare degli “errata” scaduti, senza penalità.
  • A8/ Prod E8
  • K11
  • RGT (senza possibilità di acquisire punteggio per i Titoli)
  • Racing Start
  • Racing Start Plus
  • WRC/WRC Plus

16) TASSE DI ISCRIZIONE

Nei Rally con fondo in terra tutte le tasse d’iscrizione sono aumentate di € 50

Tutti gli importi non sono comprensivi di IVA

Concorrenti Persone Giuridiche: Tutte le tasse di iscrizione sopra indicate saranno maggiorate del 20%.

Concorrenti Persone Fisiche:

16.1.1) RALLY NAZIONALI A e B con validità per il CIR 2020 e CIWRC (regolamento)

  • Racing Start – R1A- R1 A Naz € 585
  • N0 – Prod S0- N1 – Prod S1 – A0 (K0) – Prod E0 – A5 (K9) – Prod E5 – R1B – R1 B Naz. – R1- R1 Ibr. Naz. € 660
  • N2 – Prod S2 – A6 – Prod E6 – K10 – R1 C Naz– R1 TNaz. – Racing Start Plus € 820
  • N3 – Prod S3 – A7- Prod E7 € 995
  • Super 1600 – R3C – R3T – R3D – R2B – R2C – € 995
  • N4 – Prod S4 – RGT – €1140
  • FGT– A8 – Prod E8 – K11(ammesse solo nella gara con validità CIR/CIWRC) €1140
  • Super 2000(2.0 atmosferico-1.6 turbo) – R4 – R4 Kit – R5- N5 Naz. € 1195
  • WRC (ammesse solo nella gara con validità CIR/CI WRC) €1300

Tutti gli importi non sono comprensivi di IVA

Nei Rally con fondo in terra tutte le tasse d’iscrizione sono aumentate di € 50

Concorrenti Persone Giuridiche: Tutte le tasse di iscrizione sopra indicate saranno maggiorate del 20%.

16.1.2 RALLY NAZIONALI A e B con validità per il CIR 2020 e CIWRC per equipaggi Under 23 (regolamento)

Sia Primo Conduttore che Secondo conduttore nati dopo il 31 Dicembre 1996)

  • Racing Start – R1A – R1 A Naz. € 330
  • N0 – Prod S0- N1 – Prod S1 – A0 (K0) – Prod E0 – A5 (K9) – Prod E5 R1B – R1 B Naz. – R1 – R1 Ibr. Naz. € 365
  • N2 – Prod S2 – A6 – Prod E6 – K10 – R1 C Naz– R1 TNaz. – Racing Start Plus € 445
  • N3 – Prod S3 – A7- Prod E7 € 535
  • Super 1600 – R3C – R3T – R3D – R2B – R2C – € 535
  • N4 – Prod S4 – RGT – € 605
  • FGT– A8 – Prod E8 – K11 (ammesse solo nella gara con validità CIR/CI WRC) € 605
  • Super 2000(2.0 atmosferico-1.6 turbo) – R4 – R4 Kit – R5 – N5 Naz. € 635
  • Campionato Italiano R1 € 450
  • WRC (ammesse solo nella gara con validità CIR/CI WRC) € 685

Tutti gli importi non sono comprensivi di IVA

Nei Rally con fondo in terra tutte le tasse d’iscrizione sono aumentate di € 25

Concorrenti Persone Giuridiche: Tutte le tasse di iscrizione sopra indicate saranno maggiorate del 20%.

16.2.1.) RALLY NAZIONALI C con validità per la COPPA RALLY abbinati al CIR 2020 (regolamento)

  • Racing Start – R1A – R1 A Naz. € 350
  • N0 – Prod 0 -N1 – Prod 1 -N2 – Prod2 – A0 (K0) – ProdE 0 -A5 (K9) – ProdE 5 -A6 – ProdE6 –
    K10 – R1B- R1 B Naz.- R1 C Naz. – R1 T Naz- Racing Start Plus – R1 – R1 Ibr. Naz. € 390
  • N3 – Prod 3 -A7 – ProdE 7 – Super 1600 – R3C – R3T – R3D – R2B – R2C € 455
  • A8 – ProdE8 – K11 – N4 – Prod 4 -R4 – Super 2000 (2.0 atmosferico – 1.6 turbo) – RGT-N5 € 520
  • R5 € 650
  • WRC/WRC Plus(Trasparenti ai fini della classifica finale) € 700

Concorrenti Persone Giuridiche: Tutte le tasse di iscrizione sopra indicate saranno maggiorate del 20%.

Nei Rally con fondo in terra tutte le tasse d’iscrizione sono aumentate di € 50

Tutti gli importi non sono comprensivi di IVA

16.2.2.) RALLY NAZIONALI C con validità per la COPPA RALLY abbinati al CIR 2020 per equipaggi Under 23 (regolamento)

Sia Primo Conduttore che Secondo conduttore nati dopo il 31 Dicembre 1996)

  • Racing Start – R1A – R1 A Naz. € 210
  • N0 – Prod 0 -N1 – Prod 1 -N2 – Prod2 – A0 (K0) – ProdE 0 -A5 (K9) – ProdE 5 -A6 – ProdE6 –
    K10 – R1B- R1 B Naz.- R1 C Naz. – R1 T Naz- Racing Start Plus- R1 – R1 Ibr. Naz € 230
  • N3 – Prod 3 -A7 – ProdE 7 – Super 1600 – R3C – R3T – R3D – R2B – R2C € 265
  • A8 – ProdE8 – K11 – N4 – Prod 4 -R4 – Super 2000 (2.0 atmosferico – 1.6 turbo) – RGT-N5 € 295
  • R5 € 360
  • WRC/WRC Plus(Trasparenti ai fini della classifica finale) € 415

Concorrenti Persone Giuridiche: Tutte le tasse di iscrizione sopra indicate saranno maggiorate del 20%.

Nei Rally con fondo in terra tutte le tasse d’iscrizione sono aumentate di € 25

Tutti gli importi non sono comprensivi di IVA

17) Numero massimo di iscrizioni ammissibili

Non sono ammesse le vetture storiche al seguito.

18) Tracking Sistem

Nei Rally con validità CIR, ivi comprese le gare della COPPA RALLY che si svolgono all’interno delle stesse è obbligatorio il “sistema di localizzazione” per tutte le vetture in gara, Tracking System, con finalità di ausilio alla Direzione di Gara, così come previsto alla NG Rally.

19) Delegato ACI-Sport

Il Presidente dell’ACI nomina il Delegato ACI-Sport.

Il Delegato ACI-Sport, prima di ogni gara, verifica l’idoneità del percorso. L’approvazione del RPG di ogni gara è subordinata all’accoglimento, da parte dell’Organizzatore, di quanto richiesto dal Delegato. In fase di gara il Delegato qualora dovesse constatare la mancata osservanza di quanto da lui prescritto e concordato, potrà, con la collaborazione del Direttore di Gara, adottare le misure necessarie e conseguenti per il corretto adempimento del suo mandato. Nel corso della gara l’Organizzatore dovrà provvedere alla sua identificazione mediante placca, applicata
alla vettura, recante la dicitura “Delegato ACI Sport” e dovrà dotarlo di un sistema radio collegato con la direzione di gara.

Il Delegato ACI-Sport è coperto – a cura ACI-Sport – da adeguata polizza assicurativa a copertura di ogni eventuale responsabilità penale o civile che potessero derivargli dall’espletamento della attività come prevista dal presente articolo.

L’orario d ingresso nelle prove speciali della vettura del Delegato ACI-Sport deve essere concordato con il Direttore di Gara.

20) Targhe e numeri di gara Vedere artt. 11 e 11 Bis della NG Rally

Le vetture dovranno essere presentate alle verifiche tecniche con i numeri di gara e le targhe ufficiali applicate.

21) Assicurazioni

Per quanto riguarda le assicurazioni dell’Organizzatore e dei Conduttori si rimanda alla disposizioni previste dal RSN.

22) Pubblicità

Con esclusione per la gara titolata FIA di Campionato Europeo, gli spazi riservati ad Aci Sport S.p.a saranno obbligatori per i concorrenti che si trovano nelle prime 15 posizioni assolute del CIR e nelle prime 5 posizioni del CIRA , 2 Ruote motrici e per tutti i partecipanti al Campionato Junior. (facoltative per tutte le altre tipologie di Rally).

Nella prima gara del CIR tutti i concorrenti che partecipano al Campionato, iscritti con vetture di classe R5 e vetture di classe R2, dovranno riservare ad ACI Sport S.p.a. la pubblicità obbligatoria, compatibilmente con le disposizioni Fia.

  • Targa ufficiale Rally 43×21.5 cm. Organizzatore
  • Targa porta numero sulle portiere anteriori (dx e sx) 32) 67×17 cm. Organizzatore
  • Numero di gara sulle portiere anteriori(dx e sx) cifre 14x 2 cm. Organizzatore
  • Fascia parasole 118×15 cm. ACI Sport S.p.a
  • Banda parte alta del lunotto 118×10 cm. ACI Sport S.p.a
  • Calotta dei retrovisori esterni ACI Sport S.p.a
  • Pannello sulle portiere anteriori (dx e sx) 40×10 cm. Organizzatore
  • Pannello sulle portiere anteriori (dx e sx) 40×10 cm. Organizzatore

22.2) Pubblicità facoltativa: Vedere Art. 12 NG Rally.

23) Camera Car

I Concorrenti potranno essere obbligati a montare una Camera Car fornita da ACI Sport S.p.a, che fornirà loro, al termine della gara, le immagini girate.

Il Concorrente potrà montare anche una propria Camera Car nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • la Camera Car di sua proprietà non dovrà impedire la realizzazione delle immagini idonee alla messa in onda da parte di ACI Sport S.p.a;
  • le immagini registrate dalla Camera Car del concorrente dovranno essere messe a disposizione di ACI Sport S.p.a. a semplice richiesta di quest’ultima. E’ fatto divieto al Concorrente di diffondere in alcun modo e con qualsiasi mezzo le immagini della propria Camera Car, salvo autorizzazione di Aci Sport S.p.a. . Il mancato rispetto del divieto comporterà un’ammenda di €. 10.000.

24) Verifiche CIR 2020 (regolamento)

FARE RIFERIMENTO AL PROTOCOLLO GENERALE EMERGENZA COVID-19

25) Ricognizioni

L’organizzatore dovrà mettere i Conduttori nella condizione di poter effettuare le ricognizioni in un tempo massimo di 8 ore.

Le ricognizioni dovranno essere effettuate, dopo la consegna del Road Book e della scheda di ricognizione, con vetture strettamente di serie, senza alcun allestimento da gara. Per ogni Prova Speciale è ammesso un numero massimo di tre passaggi; nelle gare titolate FIA sono ammessi un numero massimo di due passaggi. Sono vietate le vetture “staffetta” che precedono quelle in ricognizione e i collegamenti radio sulle vetture in ricognizione. Ogni ricognizione effettuata al di fuori del giorno e degli orari stabiliti sarà considerata una infrazione molto grave e verrà segnalata al Direttore di Gara per i provvedimenti di conseguenza.

E’ consentito l’uso di vetture 4X4.

27.1) Test con vetture da gara

Per regolamento possono prendere parte allo shake down del CIR 2020 soltanto i concorrenti e i conduttori che hanno effettuato le verifiche sportive e tecniche ante-gara.

27.1.1) Gli organizzatori delle gare valevoli per il Campionato Italiano Rally hanno l’obbligo di prevedere per tutti i verificati, almeno un test per le vetture da gara. Tutti i Piloti Prioritari devono partecipare allo shake down previsto dagli Organizzatori, pena la non ammissione alla gara.

27.1.2) Il percorso deve avere una lunghezza massima di 3 Km, deve essere chiuso al traffico e deve essere organizzato come una prova speciale (medici, ambulanza, decarcerazione, carro attrezzi, Commissari, collegamenti, cronometristi ecc.). Gli Organizzatori hanno l’obbligo di pubblicare i tempi dello Shakedown in tempo reale sul sito della gara.

Durante l’effettuazione dei test con vetture da gara è obbligatoria la presenza di un’ambulanza di rianimazione completa di equipaggio con a bordo un medico esperto in manovre rianimatorie.

È possibile prevedere lo shake down su tratti di strada utilizzati per le Prove Speciali del Rally, a condizione che non vengano interessati dal trasferimento ulteriori tratti di Prova Speciale.

27.1.3) La polizza RCT dell’Organizzatore deve coprire anche i rischi derivanti dallo svolgimento di test con vetture da gara, In alternativa deve essere stipulata, con gli stessi massimali, una apposita polizza RCT.

27.1.4) Il regolamento particolare deve precisare che ai concorrenti verificati è consentito di effettuare test con vetture da gara, e indicare esattamente il percorso, gli orari di svolgimento e il contributo che i concorrenti interessati devono versare.

27.1.5) I conduttori interessati devono effettuare il test utilizzando soltanto il percorso predisposto dall’Organizzatore, indossando l’abbigliamento ignifugo e i caschi, unitamente al dispositivo di ritenzione della testa e relativi dispositivi di sicurezza.

27.1.6) Per regolamento le vetture incidentate durante i test del CIR 2020 devono avere la possibilità di essere sottoposte nuovamente a verifica se l’incidente dovesse comportare la necessità di sostituire parti piombate.

CIWRC 2020: ecco com’è cambiato il regolamento

Il regolamento del CIWRC 2020 ha subito molte e sostanziali modifiche a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 (così come è stato modificato il regolamento del CIR 2020). Per fortuna, nella sfortuna vissuta con i disastri causati dall’incapacità governativa di gestire la situazione epidemiologica, che ha portato alla nefasta conseguenza di un blocco totale e generalizzato di tutte le libertà individuali da metà marzo a fine maggio, Aci Sport e la Commissione Rally hanno snellito l’eccessiva burocrazia che da sempre condizionava gran parte dei suoi campionati.

Quindi, si riparte dal Rally di Alba verso un 2020 di corse un po’ diverse e certamente meno burocratizzate. Una speranza per il futuro, visto che molte delle norme eliminate erano di fatto delle zavorre che appesantivano quasi inutilmente il CIWRC rendendolo più simile ad un esame di giurisprudenza. Di seguito riportiamo le modifiche alla normativa del Campionato Italiano WRC 2020.

1) Gare

Il CIWRC 2020 sarà articolato su un numero massimo 4 (quattro) gare.

  • Rally di Alba
  • Rally San Martino di Castrozza
  • Rally di Elba
  • Rally Due Valli, coeff. 1,5

2) Vetture ammesse

Per regolamento concorreranno all’aggiudicazione del CIWRC 2020 le vetture: WRC (1.6 e 2.0 turbo, con esclusione della versione Plus ), A8/PROD E8, K11, Gruppo N/Prod S, Gruppo A/Prod E, Gruppo R, Super 1600, Super 2000 (2.0 Atmosferico 1.6 Turbo), RGT, FGT, Racing Start, Racing Start Plus, R1 Nazionale, R1 Ibr. Nazionale, N5 Nazionale.. Si ribadisce che la normativa FIA relativa ai serbatoi di sicurezza si applica solo alle vetture dei Gruppi FIA: N, A, R, E1.

Nota temporanea: Per regolamento alle gare del CIR valide per il CIWRC 2020 possono partecipare anche le vetture WRC, A8, K11, FGT acquisendo punteggio solo per il CIWRC 2020 e relative Coppe. Queste vetture saranno trasparenti ai fini del punteggio nella classifica CIR.

2.2) Iscrizione al Campionato

Le iscrizioni preventive ai Campionati non sono previste, ma nelle gare valide sia per il CIR che per il CIWRC 2020 tutti i conduttori, all’atto della iscrizione alla gara, dovranno obbligatoriamente definire a quale Campionato e/o Coppa intendono partecipare ed acquisire il punteggio, in maniera da potere stilare classifiche separate. Si potrà acquisire punteggio nell’ambito solo del CIR o del CIWRC.

2.5.1) Le domande d’iscrizione non saranno accettate se non accompagnate dalla tassa d’iscrizione (bonifico, assegno circolare, vaglia, internet banking). L’Organizzatore dovrà indicare nel modulo d’iscrizione il codice IBAN.

– la restituzione delle tasse di iscrizione deve avvenire entro i 15 giorni successivi al Rally.

3) Punteggio di gara

Per regolamento, in base alla classifica generale ai Conduttori sarà assegnato il seguente punteggio: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1.

4) Classifica finale

La Classifica finale del Campionato verrà redatta sulla base dei migliori 3 risultati ottenuti

5) COPPE ACI – SPORT RALLY – CIWRC

5.1) Le gare valevoli saranno quelle del Campionato Italiano WRC:

  • Rally di Alba
  • Rally San Martino di Castrozza
  • Rally di Elba
  • Rally Due Valli, coeff. 1,5

5.2) Saranno aggiudicate le seguenti Coppe ACI-Sport Rally – CIWRC 2020:

  • WRC
  • Super 2000 (2.0 Atmosferico, 1.6 Turbo), R4, R4 Kit
  • R5 – A8/Prod E8, K11, RGT
  • Super 1600, A7/Prod E7
  • Gruppo N/Prod S
  • Gruppo N/Prod S 2 ruote motrici
  • A6/Prod E6 /K10 – R3 (R3 C, R3 T, R3 D)
  • R2 (R2 B, R2 C)
  • R1 (R1 A, R1 B, R1, R1 A Naz., R1 B Naz.-R1 Ibr. Naz.)
  • N5 Nazionale
  • Under 25
  • Over 55
  • Scuderie (Vedi art. 6)

– Preparatore/Noleggiatore della vettura prima classificata assoluta /(Vedi art. 7)

I Titoli non sono cumulabili con il Campionato Italiano WRC.

5.3) Il punteggio di gara sarà quello previsto per il Campionato Italiano WRC e sarà assegnato sulla base di classifiche a stralcio. Le gare valevoli e le modalità di partecipazione e compilazione delle classifiche finali saranno quelle del Campionato Italiano WRC. Limitatamente alla Coppa ACI-Sport Under 25, il punteggio di gara sarà assegnato ai Conduttori nati dopo il 31 dicembre 1994.

6) COPPA ACI-SPORT RALLY – CIWRC 2020 – SCUDERIE

6.1) Le gare valevoli saranno quelle del Campionato Italiano WRC.

6.2) La Coppa è riservata alle Scuderie automobilistiche titolari di licenza “Scuderia” in corso di validità.

6.3) In ogni Rally sarà redatta una speciale classifica di gara sommando, per ciascuna Scuderia, i tempi delle migliori tre vetture classificate in questa classifica saranno comprese, a seguire, anche le Scuderie con due vetture classificate.

6.4) In base alla classifica di gara ottenuta con i criteri di cui alla precedente lettera d) alle Scuderie sarà assegnato il seguente punteggio moltiplicato per il coefficiente della gara: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1.

6.5) Al termine della stagione sportiva, l’ACI-Sport compilerà la classifica finale sommando 3 migliori risultati ottenuti.

7) COPPA ACI-SPORT RALLY – CIWRC 2020 – PREPARATORI/NOLEGGIATORI

7.1) Le gare valevoli sono quelle del Campionato Italiano WRC.

7.2) La Coppa è riservata ai titolari di licenza “Preparatori/noleggiatori” in corso di validità, di cui all’articolo A9A appendice 2 RSN 2020. A tal fine nella scheda di iscrizione ciascun concorrente dovrà obbligatoriamente indicare il numero di licenza e la ragione sociale del preparatore/noleggiare del quale dichiara di avvalersi. L’elenco degli iscritti dovrà riportare obbligatoriamente il numero di licenza e nominativo dello stesso.

7.3) In base alla classifica finale generale assoluta di gara, nell’ambito dei primi 20 classificati, a ciascun Preparatore/Noleggiatore sarà assegnato il seguente punteggio moltiplicato per il coefficiente di gara: 30, 27, 26, 25, 24, 23, 21, 20, 18, 16, 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1., per un massimo di due vetture classificate.

7.4) Classifica finale

La classifica finale verrà redatta sulla base di tutti i punteggi acquisiti.

7.5) PREMI

Il Preparatore/ Noleggiatore primo classificato del Campionato riceverà come premio il rinnovo gratuito della licenza per la successiva stagione sportiva.

8) Caratteristiche del Percorso – durata del rally

Nel nuovo regolamento del CIWRC 2020 si prevedono:

*tolleranza del 5% per il limite massimo.

Ai fini del calcolo della durata massima della gara, se la premiazione sarà fatta all’arrivo sul podio, l’inizio della premiazione sarà convenzionalmente considerato coincidente con l’orario di esposizione della classifica, maggiorato di 30’.

*I Rally di Campionato Italiano WRC devono avere una durata massima di ogni gara deve essere di 36 ore con l’aggiunta di un massimo di 8 ore per le ricognizioni, oppure di 48 ore comprensive delle ricognizioni.

Numero PS diverse: 3

9) Concorrenti e Conduttori ammessi

9.2) Per condurre le seguenti vetture occorre almeno la licenza C/R Internazionale o C Nazionale Senior (solo per le gare nazionali):

  • Gruppi A/Prod E, N/Prod S con cilindrata superiore a 2000 cc.
  • Super 1600
  • R4
  • FGT
  • R3C
  • R3T

La presente disposizione non si applica alle vetture turbo diesel con cilindrata geometrica fino a 2000 cc. e alle vetture turbo benzina di Gruppo A e N, Prod S, Prod E con cilindrata geometrica fino a 1600 cc.

9.3) Per condurre le seguenti vetture, oltre alla licenza C/R internazionale o C Senior, è necessario avere superato un test di abilitazione.

  • WRC
  • Super 2000
  • R4 Kit
  • N5
  • R5
  • K11
  • RGT

Il test potrà essere effettuato presso la Scuola Federale, oppure in località differenti, più vicine alla residenza dei richiedenti, per tramite della Scuola Federale.

10) Vetture ammesse

RALLY NAZIONALI B con validità per il CAMPIONATO ITALIANO WRC – COPPA RALLY coefficiente 1,5

Saranno ammesse le seguenti vetture conformi alle prescrizioni dell’All. J: WRC (1.6 e 2.0 turbo), Super 2000 (2.0 Atmosferico 1.6 Turbo), A8/Prod E8, K11, Super 1600, Gruppo A/Prod E fino 2000, Gruppo R(tutte le classi), Gruppo N/Prod S (tutte le classi), RGT, FGT, Racing Start, Racing Start Plus, R1 Nazionale, R1 Ibr. Nazionale, N5 Nazionale.

11) TASSE DI ISCRIZIONE:

10.1) Concorrenti Persone Fisiche: i

10.1.2) RALLY NAZIONALI B con validità per il CAMPIONATO ITALIANO WRC – CIWRC

  • Racing Start – R1A- R1 A Naz € 585
  • N0 – Prod S0- N1 – Prod S1 – A0 (K0) – Prod E0 – A5 (K9) – Prod E5 – R1B – R1 B Naz. – R1- R1 Ibr. Naz. € 660
  • N2 – Prod S2 – A6 – Prod E6 – K10 – R1 C Naz– R1 TNaz. – Racing Start Plus € 820
  • N3 – Prod S3 – A7- Prod E7 € 995
  • Super 1600 – R3C – R3T – R3D – R2B – R2C – € 995
  • N4 – Prod S4 – RGT – FGT– A8 – Prod E8 – K11 €1140
  • Super 2000(2.0 atmosferico-1.6 turbo) – R4 – R4 Kit – R5- N5 Naz. € 1195
  • WRC €1300

Tutti gli importi non sono comprensivi di IVA

Concorrenti Persone Giuridiche: Tutte le tasse di iscrizione sopra indicate saranno maggiorate del 20%.

RALLY NAZIONALI B con validità per il CAMPIONATO ITALIANO WRC – CIWRC 2020 per equipaggi Under 23 (sia Primo Conduttore che Secondo conduttore nati dopo il 31 Dicembre 1996)

  • Racing Start – R1A – R1 A Naz. € 330
  • N0 – Prod S0- N1 – Prod S1 – A0 (K0) – Prod E0 – A5 (K9) – Prod E5 R1B – R1 B Naz. – R1 – R1 Ibr. Naz. € 365
  • N2 – Prod S2 – A6 – Prod E6 – K10 – R1 C Naz– R1 TNaz. – Racing Start Plus € 445
  • N3 – Prod S3 – A7- Prod E7 € 535
  • Super 1600 – R3C – R3T – R3D – R2B – R2C – € 535
  • N4 – Prod S4 – RGT – FGT– A8 – Prod E8 – K11 € 605
  • Super 2000(2.0 atmosferico-1.6 turbo) – R4 – R4 Kit – R5 – N5 Naz. € 635
  • WRC € 685

Tutti gli importi non sono comprensivi di IVA

Concorrenti Persone Giuridiche: Tutte le tasse di iscrizione sopra indicate saranno maggiorate del 20%.

15) Targhe e numeri di gara. Vedere Artt. 11 e 11 Bis della NG Rally

Le vetture dovranno essere presentate alle verifiche tecniche con i numeri di gara e le targhe ufficiali applicate.

20) Ricognizioni

L’organizzatore dovrà mettere i Conduttori nella condizione di poter effettuare le ricognizioni in un tempo massimo di 8 ore. Nel caso in cui preveda una seconda giornata di ricognizioni, essa dovrà essere programmata nel fine settimana precedente allo svolgimento del rally. Nel caso in cui la tabella tempi e distanze preveda prove speciali in orari notturni, gli organizzatori sono obbligati a prevedere le ricognizioni delle stesse prove in orari che prevedano le medesime condizioni di luce. Le ricognizioni dovranno essere effettuate, dopo la consegna del Road Book e della scheda di ricognizione, con vetture strettamente di serie, senza alcun allestimento da gara. Per ogni Prova Speciale è ammesso un numero massimo di tre passaggi; nelle gare titolate FIA sono ammessi un numero massimo di due passaggi, Sono vietate le vetture “staffetta” che precedono quelle in ricognizione e i collegamenti radio sulle vetture in ricognizione. Ogni ricognizione effettuata al di fuori del giorno e degli orari stabiliti sarà considerata una infrazione molto grave e verrà segnalata al Direttore di Gara per i provvedimenti di conseguenza.

27) Ordine di partenza

Nel nuovo regolamento del CIWRC 2020, i Piloti Prioritari FIA verranno equiparati ai Piloti Prioritari del Primo Elenco Internazionale. Essi comunque mantengono le prerogative della priorità FIA. a) Piloti prioritari del primo e secondo elenco internazionale in base alla classifica provvisoria del campionato WRC in corso. Nella prima gara di Campionato Italiano WRC, l’ordine di partenza sarà stabilito in base alla classifica del Campionato Italiano WRC dell’anno precedente; b) Piloti prioritari del 1° elenco Internazionale ACI-Sport non compresi nella classifica provvisoria del Campionato Italiano WRC; c) Piloti prioritari del 2° elenco internazionale non compresi nella classifica provvisoria del Campionato Italiano WRC; d) assegnati i numeri di partenza con i criteri indicati nelle lettere precedenti, si procederà alle successive assegnazioni con il seguente ordine di classe:

WRC – R5 – N5 Naz. – R4 Kit – Super 2000 (2.0 atmosferico – 1.6 turbo) – RGT – R4 – N4/Prod S4 – A8/Prod E8 – K11 – Super 1600 – R3C / R3T– FGT – R2C – R2B – A7/Prod E7 -RSTB PLUS 1.6 – R1T Naz – RS PLUS 2.0 – R3D – N3/Prod S3 – R1 Ibr. Naz. – R1 – K10 – A6/Prod E6 – RSTW / RSTB 1.6 – RSTB PLUS 1.4 – R1C Naz – RS 2.0 – RSTB / RSTW1.4 – RS PLUS 1.6 – A5/Prod E5 – N2/Prod S2 – R1B – R1B Naz. – RSTW / RSTB 1.0 – RS1.6 – RSD PLUS 2.0 – RSD2.0 – A0/Prod E0 – RS PLUS 1.4 – RS PLUS 1.15 – N1/Prod S1 – R1A – R1A Naz – RS1.4 – RSD 1.5 – N0/Prod S0 – RS1.15.

CIR/CIWRC: ARTICOLO AGGIUNTO AL REGOLAMENTO NELLE GARE ABBINATE CIR/CIWRC PER EMERGENZA COVID 19. WRC – R5 – N5 Naz. – R4 Kit – Super 2000 (2.0 atmosferico – 1.6 turbo) – RGT – R3C / R3T- R2C – R2B – Super 1600 – R4 – N4/Prod S4 – A8 – Prod E8 – K11 – FGT – A7/Prod E7 – RSTB PLUS 1.6 – R1T Naz – RS PLUS 2.0 – R3D – N3/Prod S3 – K10 – A6/Prod E6 – RSTW / RSTB 1.6 – RSTB PLUS 1.4 – R1C Naz – RS 2.0 – RSTB / RSTW1.4 – RS PLUS 1.6 – A5/Prod E5 – N2/Prod S2 – R1 Ibr.naz.- R1 – R1B – R1B Naz. – RSTW / RSTB 1.0 – RS1.6 – RSD PLUS 2.0 – RSD2.0 – A0/Prod E0 – RS PLUS 1.4 – RS PLUS 1.15 – N1/Prod S1 – R1A – R1A Naz – RS1.4 – RSD 1.5 – N0/Prod S0 – RS1.15;

32) CLASSIFICHE

In deroga a quanto previsto dal regolamento all’articolo 33 del RSN si prevede che per l’aggiudicazione del titolo CIWRC 2020 è necessario che il pilota abbia preso la partenza ad almeno 2 gare. Saranno redatte le seguenti classifiche:

  • Generale;
  • Gruppo;
  • Classe;
  • Femminile;
  • Under 25;
  • Over 55
  • Scuderie
  • Preparatori/Noleggiatori
  • Speciali

34.2 Premiazione e Conferenza stampa

Per regolamento, la premiazione di almeno i primi tre equipaggi della classifica assoluta e del Preparatore/Noleggiatore della prima vettura classificata del rally di CIWRC 2020 deve essere fatta sul podio immediatamente dopo l’arrivo. NT. In tutti i rally la conferenza stampa è annullata

Prove speciali: modifiche alle Norme Generali Aci Sport

Aci modifica momentaneamente, per l’emergenza Covid-19, la normativa relativa ai rally. Le Norme Generali sono state temporaneamente variate all’articolo 1.3 Prove Speciali, che cambia così: “Tratti di percorso obbligatoriamente chiusi al traffico, da percorrersi a velocità cronometrata. I Rally nazionali A e B fermo restando il numero minimo di 6 Prove Speciali complessive, dovranno avere almeno 3 Prove Speciali diverse tra loro”.

“Fanno eccezione i rally valevoli per il Campionato Italiano Terra (CIRT) a coefficiente 1, i Rally Nazionali C e lo Challenge Raceday Terra, per i quali è prevista la possibilità di due prove speciali diverse tra loro. Nello Challenge Raceday Terra è prevista la stessa tassa di iscrizione dei rally nazionali C titolati e non titolati). Nel numero minimo delle Prove Speciali diverse tra loro, non possono essere conteggiate le Super Prove Speciali”.

“Le prove speciali devono essere percorse in un solo senso di marcia, anche in caso di ripetizione e/o di passaggi parziali. Fanno eccezione le prove speciali svolte in circuiti permanenti e le Super Prove Speciali . Ogni prova speciale non può essere ripetuta più di tre volte, anche nel caso di passaggi parziali. Eventuali apprestamenti artificiali sul percorso delle prove speciali che si svolgono su strade asfaltate (chicane, apprestamenti per impedire il taglio del percorso) devono essere indicati sul radar”.

“Qualora siano previsti in Prova Speciale l’apprestamento di dispositivi anti taglio e/o di protezione di punti del percorso e/o chicane, l’Organizzatore dovrà preventivamente informare ogni Concorrente mediante comunicato scritto, indicando il posizionamento e la tipologia dei dispositivi utilizzati. Tra i dispositivi anti taglio sono vietati elementi in materiale ferroso”.

Nelle Norme Generali sono state aggiunte:

“Nel caso di rally moderni e rally storici abbinati, sia che siano entrambe gare valide per un titolo ACI che non titolate, partono per prime le vetture del rally moderno con un intervallo di tempo ritenuto opportuno dal Direttore di Gara. Fanno eccezione i rally che hanno validità solo per un titolo storico e nessuna validità per il settore moderno, in cui partono per prime le auto storiche”.

“Al fine di garantire lo svolgimento del Rally storico quando le vetture auto storiche partono in coda alle moderne, nel caso in cui una Prova Speciale debba essere interrotta e venga ripristinata entro un’ora dall’orario teorico di partenza della prima vettura auto storiche, il Direttore di gara deve assicurare il regolare svolgimento della Prova Speciale facendo precedere la prima vettura storica da una vettura di servizio e da una vettura apripista. Tale norma deve essere applicata anche nel caso in cui partano in coda le auto moderne. Il Supervisore della gara moderna opererà anche per la gara storica. Per quanto non indicato nel presente articolo fare riferimento all’Art. 106 RSN”.

Riammessi i copiloti nei test, consentiti gli spostamenti

Stop alle polemiche, sportivamente motivate, che erano sorte nei giorni immediatamente successivi all’approvazione da parte della Giunta Sportiva del regolamento sanitario per l’effettuazione dei test delle vetture rally sulle strade pubbliche. In origine, il regolamento emanato da Aci Sport, che si rifaceva a direttive più rigide, prevedeva l’ammissione ai test/allenamenti del solo pilota. A metterci una pezza, combinazione, è stato il Governo.

Infatti, con una nota stampa, la federazione ha chiarito che “alcune importanti novità, per quanto riguarda lo svolgimento dei test, sono state introdotte dal DPCM pubblicato 17 maggio”. In particolare, la lettera e) del DPCM del 17 maggio 2020, che inizialmente poneva limitazioni esageratamente restrittive, ha chiarito ogni dubbio all’approvazione definitiva, a parte quello dei costi che un test rallystico avrà nel 2020 con tutte le nuove imposizioni anti-coronavirus.

Proviamo a capirne di più:

La lettera e) delle nuove disposizioni governative prevede che: “Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse”.

A salvare capre e cavoli, è la parte finale, il primo capoverso: “I soli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive Federazioni, in vista della loro partecipazione a competizioni di livello nazionale ed internazionale, possono spostarsi da una Regione all’altra, previa convocazione della Federazione di appartenenza”.

In tal caso l’organizzatore o l’atleta dovranno fare richiesta alla Segreteria di competenza. “La federazione Aci Sport ha emanato un protocollo sanitario per lo svolgimento degli allenamenti/test in conformità con le linee guida stabilite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per lo Sport in collaborazione con il CONI, il CIP e la FMSI, a cui gli organizzatori ed atleti dovranno attenersi”, precisa la federazione.

Con il DPCM del 17 maggio per quanto concerne i rally, possono partecipare ai test di allenamento anche i secondi conduttori seguendo le stesse disposizioni stabilite nel protocollo per il primo conduttore. Un po’ come con la storia delle autocertificazioni, è probabile che a breve possa ulteriormente migliorare qualcosa. O anche no.

Rally restart: si riparte con i test su strada

La speranza è l’ultima a morire ed è giusto così: i rally ripartono dai test su strada. C’è possibilità di ripartire. C’è possibilità di non lasciare morire i piccoli preparatori. Certo, non è la ricetta che risolve tutti i problemi (come quelli dei permessi da parte dei Comuni) ma è un altro passo avanti verso un nuovo inizio. Ed è noto, è sempre più difficile ricominciare. Mentre a fermarsi ci si impiega un attimo.

La Giunta Sportiva di Automobile Club d’Italia ha approvato le procedure operative che permettono l’effettuazione dei test. Si tratta di un primo passo importante che consentirà al mondo del rallismo tricolore di togliersi un po’ di ruggine da dosso, in attesa della ripartenza della stagione.

Una ripartenza alla quale tutte le componenti di ACI, Presidenza, Direzione Centrale della Sport, Giunta Sportiva, Commissione Rally, Commissione Medico Sportiva, Ufficiali di Gara, stanno alacremente lavorando. Naturalmente tutto questo anche con il supporto e la collaborazione di tutte le altre componenti del settore.

Questo il documento completo dei test su strada

ALLENAMENTI INDIVIDUALI/TEST PROCEDURE OPERATIVE

PREMESSA

In data 4 maggio 2020 la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per lo Sport, ha emesso le Linee-Guida ai sensi dell’art. 1, lettera f) e g) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 Aprile 2020, modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali.

Le Linee-Guida – rielaborazione del Rapporto denominato “Lo sport riparte in sicurezza” redatto dal CONI in collaborazione con il Politecnico di Torino – sono volte a fornire indicazioni generali e azioni di mitigazione utili ad accompagnare la ripresa dello sport di natura individuale e dovranno essere declinate per le singole discipline a cura della Federazione Sportiva ACI.

Il seguente documento illustra infatti tutte le fasi dei test e le misure da adottare in coerenza a quanto stabilito nelle Linee-Guida della Presidenza del Consiglio – Ufficio per lo Sport e rappresenta un appendice al Protocollo sanitario per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus COVID-19 nel Motorsport a cui si rimanda per quanto non presente nel seguente regolamento. 

PECULIARITÀ DEI RALLY

I Rally sono manifestazioni sportive di regolarità che si svolgono lungo percorsi suddivisi in settori (tratti di percorso, così come definiti nel successivo par. 1.4) in ciascuno dei quali, di norma, sono compresi tratti di regolarità su strade aperte alla circolazione stradale, dove è obbligatorio il rispetto delle norme del Codice Stradale, e prove speciali a velocità libera su tratti chiusi al traffico.

Gli spazi pertanto utilizzati sono molto ampi sia per quanto riguarda la prestazione agonistica sia per quanto riguarda le aree di lavoro.

Per quanto concerne il pubblico non ci sono aree dedicate e gli appassionati possono dislocarsi a bordo strada lungo il tracciato;nelle zone pericolose individuate dall’organizzatore e dal responsabile della sicurezza è vietata la presenza di pubblico, fotografi e media.

Il regolamento dei test rally individuali consente un duplice obiettivo: quello di consentire ai team, case automobilistiche, di pneumatici, di componenti per l’automotive ecc., che svolgono un’attività di tipo lavorativo, per accumulare esperienze e dati sia con risvolti sportivi (test), che di tipo applicativo sulla produzione industriale (test gomme, di stress dei materiali, ecc.), quello di consentire all’atleta di preparare la stagione sportiva allenandosi fuori dal contesto di gara e quindi migliorando il feeling tra pilota, auto e pneumatici.

Tale tipologia di attività peraltro viene oltretutto effettuata a compartimenti stagni, con le professionalità ingegneristiche in spazi dedicati, separate fisicamente tra loro, dai meccanici e dai piloti. Pertanto, pur in una situazione come quella attuale, le raccomandazioni di sicurezza possono essere esaustivamente realizzate osservando poche e semplici regole codificate e di buon senso che, prudenzialmente sono le stesse previste per le competizioni.

CHI PUÒ PRENDERE PARTE AGLI ALLENAMENTI INDIVIDUALI/TEST

Gli atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, dal CIP e dalle Federazioni Sportive, in vista della loro partecipazione ai Giochi Olimpici o manifestazioni nazionali ed internazionali.

L’ACI nella Giunta Sportiva del 28 aprile u.s. ha deliberato che sono piloti di interesse nazionali coloro che sono in possesso di licenza sportiva 2020 e intendono partecipare a gare di campionatonazionale ed internazionale.

In questa prima fase potranno essere svolti dal solo conduttore senza la presenza del navigatore/secondo conduttore.

DOVE SI POSSONO SVOLGERE GLI ALLENAMENTI INDIVIDUALI/TEST 

Su brevi tratti stradali chiusi al traffico con ordinanza dell’Ente proprietario della strada con gli allestimenti di seguito elencati.

COME SI DEVONO ORGANIZZARE GLI ALLENAMENTI INDIVIDUALI/TEST

Tutti gli operatori sportivi (meccanici, ingegneri, addetti ai lavori) dovranno sempre indossare la mascherina, mantenere il distanziamento sociale, indossare i guanti protettivi. Anche i piloti, al di fuori della sessione di test, dovranno rispettare le suddette misure di sicurezza.

Ogni vettura in test avrà un massimo di 4 operatori sportivi che lavoreranno osservando scrupolosamente le disposizioni di sicurezza (mascherina, guanti e distanza sociale) per un massimo di 15 vetture al giorno.

Di seguito sono illustrate tutte le misure da adottare in ogni fase degli allenamenti individuali/test

FASITIPOLOGIADove/Come
1Iscrizione Test e documentazioneGli organizzatori del test, titolari di licenza di Organizzatore di grado B, dovranno effettuare l’iscrizione al calendario ai fini delle coperture assicurative messe a disposizione dalla Federazione, inviando una mail alla segreteria commissione Rally indicando il luogo, la data, le vetture utilizzate, le persone che parteciperanno al test, le licenze in corso di validità ed eventuale abilitazione della Scuola federale ove richiesta.
2AssicurazioneGli organizzatori dovranno allegare le scansioni della quietanza dell’assicurazione prevista per i test e la ricevuta di pagamento tramite bonifico alla federazione.
3Numero di vetture, turni Elenco Staff (Team, Service, etc.)Gli organizzatori per ogni giornata di test non potranno accettare più di 15 vetture. Ogni turno di test potrà avere una durata massima di 3 ore e potranno essere effettuati un massimo di 4 turni/giornata.  L’organizzatore dovrà ricevere dal team preventivamente l’elenco delle persone che prenderanno parte al test e curerà l’inoltro alla segreteria della commissione Rally.  Per ogni team sarà previsto,oltre al conduttore,un numero massimo di:-4componenti del team per ogni vettura.Nel caso in cui il team svolga attività per più di una vettura verranno concessi altri 2 componenti per ogni partecipante al test.L’organizzatore consegnerà alle persone indicate un pass personale. Ogni componente del team dovrà rispettare le disposizioni di sicurezza (mascherina, guanti e distanza sociale).
4Auto-certificazione (Team, addetti ai lavori, media, etc.)Ferme restando le disposizioni governative vigenti al momento dell’evento sportivo, nonché quelle emanate dagli Enti Locali del luogo in cui si svolge l’evento, tutti coloro che accedono all’area di lavoro del test, dovranno sottoscrivere l’autocertificazione allegata alle pratiche di accredito ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020.
Coloro che hanno già contratto l’infezione dovranno essere in grado di dimostrare di essere guariti dall’infezione stessa. Tale documentazione dovrà essere inoltrata anticipatamente all’Organizzatore. In caso di documentazione incompleta e/o non corretta non verrà consentito l’ingresso nell’area di lavoro.
5
Accesso all’area di lavoro
All’ingresso dell’area di lavoro verrà prevista una zona di accoglienza (tensostruttura, gazebo, ecc.). Tale zona può essere identificata da una ambulanza qualora gli operatori sportivi siano di in un numero inferiore a 10 persone.  In questa struttura (c.d. Triage/ambulanza) si procederà a:
1)riconoscimento della persona referente del team o service
2) Consegna dei pass che saranno strettamente personali e non potranno essere scambiati.
3) Controllo della temperatura corporea a/m termo-scanner. La presenza di temperature superiori a 37,5° comporterà il divieto di accesso all’area di lavoro.4) In caso di manifestazioni sintomatiche dopo l’arrivo all’area di lavoro, si potrà predisporre l’esecuzione in loco di un test sierologico (TEST RAPIDO) al soggetto, compatibilmente con le indicazioni governative che emergeranno. Contestualmente verrà avviata la procedura di contenimento del soggetto positivo, secondo le norme di legge.5) Chiunque, dopo l’arrivo all’area di lavoro, nel corso del test, potrà essere sottoposto al controllo della saturazione di ossigeno periferica e/o alla temperatura corporea, che comporterà il divieto di permanenza, per valori a partire da 37.5°. Il controllo temperatura corporea sarà eseguito anche in occasione dell’uscita dall’area o in caso di ogni nuovo accesso. In caso di risultato positivo, il nominativo della persona sarà comunicato al medico di riferimento che provvederà a dare le istruzioni del caso (isolamento, informativa, ecc.).
N.B.:  In caso di documentazione incompleta e/o non corretta non verrà consentito l’ingresso all’area di lavoro.
6 Sistemi di protezione individualeTutti coloro che richiederanno di accedere nell’area di lavoro dovranno essere in possesso dei sistemi di protezione individuali (mascherine di protezione, guanti di protezione, occhiali protettivi, disinfettante a base alcolica, etc.) in misura adeguata atta a garantire la copertura integrale dell’intero evento e dovranno indossarla per tutta la durata del test.N.B.: non sarà consentito l’ingresso alle persone sprovviste dei sistemi di protezione individuale.
7 Disinfezione mezzi da garaI Team, assicureranno la pulizia e la disinfezione giornaliera delle proprie vetture nei test
8Disinfezione Aree Assistenza
I Team assicureranno la pulizia e la disinfezione giornaliera degli spazi di assistenza tecnica (box, tensostrutture, etc.).
9Disinfezione Aree ComuniL’Organizzatore assicurerà la pulizia giornaliera e la disinfezione dei locali tecnici, degli ambienti di servizio, delle postazioni degli ufficiali di gara e delle aree comuni (strade, bagni, etc.).
10
Comunicazione Organizzatore
L’organizzatore fornirà comunicazione delle norme da osservare durante lo svolgimento dei test. Tutti dovranno rispettare con coscienza le disposizioni contenute nella comunicazione. Le eventuali trasgressioni saranno punite con l’esclusione dal test.
11TestL’Organizzatore, dovrà allestire un tracciato, previa autorizzazione degli Enti proprietari, che non prevede ulteriori accessi oltre all’entrata e uscita, prevedendo altresì l’affissione di cartelli indicanti il divieto di accesso e transito per auto e pedoni. Dovranno essere garantite le misure di sicurezza mediche e tecniche così come previste per le Prove Speciali (es.: ambulanza e decarcerazione, ecc.). Il delegato Regionale competente per territorio nominerà un incaricato, con spese a carico dell’organizzatore, per la verifica della corretta applicazione della normativa.L’organizzatore, ove previsto,prevederà la distribuzione dei risultati del test on-line.
12Aree di LavoroDovranno essere rispettati i protocolli sanitari vigenti (mantenere le distanze sociali, utilizzare le mascherine, etc.). La zona di lavoro dovrà essere situata in un luogo ben delimitato, con il controllo degli accessi. Deve essere vietato l’assembramento di pubblico al suo esterno. Non sarà possibile effettuare attività di catering da parte di terzi.
13Ufficiali di gara
Gli ufficiali di gara saranno dotati dall’organizzatore dei dispositivi di protezione individuale (mascherina, guanti) e dovranno mantenere le distanze sociali previste dalla vigente normativa.
14Disallestimento Box / Strutture  
Il disallestimento dovrà essere gestito garantendo il rispetto delle normative sanitarie vigenti. Ildeflusso, effettuato in sicurezza, dovrà essere vigilato al fine di evitare assembramenti.

Gianpaolo Bottacin: ‘Prepararsi a una riapertura anticipata’

“Mi rendo conto che Aci Sport non può prescindere dalle indicazioni governative, ma credo che il governo dovrebbe tener conto anche delle indicazioni che arrivano dagli enti periferici che gestiscono la sanità sul campo, tenendo anche conto degli aspetti economici che esse comportano”, a scriverlo è l’ingegner Gianpaolo Bottacin. Il destinatario è l’ingegner Angelo Sticchi Damiani, presidente di Aci e Aci Sport.

Il riferimento è chiaro. Il mondo dei rally freme. Vuole ripartire, seppure tra mille difficoltà. Ma i rallisti, delle difficoltà, non hanno paura. Anzi, è proprio da lì che traggono linfa (adrenalina), che li nutre in gara (se sei incerto tieni aperto). Un universo, quel magico mondo dei rally, fatto di professionisti validi che, in genere, fanno il loro lavoro a testa bassa, con umiltà e sempre a caccia di risultati.

Ma in questo periodo, in cui non si capisce bene la ripartenza quanto sarà ripartenza e quanto sarà un’altra presa in giro (da parte del Governo, non certo della Federazione, che in questo caso nulla può fare, a parte adeguarsi ai vari decreti legge). Stare lontani dai motori fa male, si paga il prezzo della dipendenza da un mondo fantastico. In cui è bello anche litigare. Perché si sa, lo sport solitamente è anche lite. Ora, invece, è diventato unità di intenti. Propulsore di idee solidali e comuni. Idee che vogliono fare ripartire i rally, ma con la massima sicurezza.

“Da qualche tempo non ci sentiamo, ma seguo sempre la tua attività con estrema attenzione, essendo licenziato da oltre 30 anni ed essendo stato, come ben sai, anche presidente di AC Belluno”, scrive Bottacin a Sticchi Damiani. “In questi giorni ho avuto modo di vedere il protocollo sulle procedure operative di Aci Sport relativamente ai test e le Tue dichiarazioni rese alla stampa con tutti i dubbi e le incertezze per tutta la stagione 2020 derivanti dalla situazione epidemica che stiamo vivendo”.

“Mi permetto di scriverti alla luce del fatto che da 76 giorni sono costantemente e ininterrottamente impegnato presso l’Unità di Crisi della Regione Veneto per la gestione dell’emergenza coronavirus. Come sai, infatti, dal 2015 sono assessore alla Protezione Civile della Regione Veneto e pertanto in questa emergenza mi sono dovuto occupare delle attività a supporto della sanità e soprattutto della gestione delle modellazioni matematiche previsionali che hanno consentito di orientarci e di mettere in atto molte delle misure di contrasto al virus”.

“Dopo la fase acuta del virus, in questo momento, sia a livello nazionale che a livello regionale, si registra un calo dei casi positivi e soprattutto dei ricoveri. Tali dati positivi spingono verso una riapertura delle attività. Tanto è vero che, come puoi rilevare anche direttamente dalla stampa, in questi giorni c’è un forte braccio di ferro tra le regioni e il0 governo centrale. Le regioni, di tutti i colori politici e a cui compete in Italia la gestione della sanità, spingono verso una riapertura anticipata o verso un provvedimento nazionale che deleghi alle regioni stesse le decisioni sulle riaperture. E non lo fanno certamente in maniera irresponsabile. Anzi, chiedendo la delega a poter decidere sulle riaperture, dimostrano di volersi assumere la responsabilità fino in fondo. E lo fanno alla luce di dati sanitari che hanno a disposizione in tempo reale, proprio in virtù del fatto che gestiscono direttamente la sanità”, prosegue Gianpaolo Bottacin.

“Ti assicuro che le Regioni non hanno assunto questa posizione in maniera a cuor leggero. Sono proprio le Regioni infatti ad aver dichiarato di essere le prime a prevedere un nuovo lockdown qualora i dati indicassero una inversione di tendenza che però al momento non si prospetta. A fronte dei dati attuali e della posizione trasversale delle regioni risulta difficilmente comprensibile l’atteggiamento di contrapposizione tenuto dal governo”.

“Mi rendo conto che Aci Sport non può prescindere dalle indicazioni governative, ma credo che il governo dovrebbe tener conto anche delle indicazioni che arrivano dagli enti periferici che gestiscono la sanità sul campo, tenendo anche conto degli aspetti economici che esse comportano”.

“Un approccio estremo, aspettando di avere zero infetti, rischia di distruggere l’economia nazionale. Noi rappresentiamo il secondo comparto economico nel settore dello sport, subito dopo il calcio. Pratichiamo uno sport che ci conferma da sempre come il rischio zero non esista, pertanto penso che si possa convivere con le fasi finali del virus, con semplici ma fondamentali accortezze, come per esempio il distanziamento sociale e l’uso dei dispositivi di protezione”, aggiunge l’ingegnere veneto.

Forse potrebbe sembrare un approccio troppo semplicistico, ma ti assicuro che non lo è. E lo dico alla luce del fatto che, tanto per fare un esempio, dai nostri dati risulta come, con l’utilizzo dei dispositivi di protezione, tra i nostri medici solo l’1,3% si siano infettati pur lavorando “in trincea” a stretto contatto quotidiano con i pazienti. E di esempi simili ne potrei citare anche altri, compreso il Report dell’Imperial College di Londra, smentito dai dati empirici che abbiamo registrato”.

“A mio modo di vedere, gli amministratori della cosa pubblica hanno il dovere di valutare sicuramente con la massima attenzione e tutto quanto viene loro sottoposto dal mondo della scienza e questo l’ho da sempre sostenuto in tutte le sedi. Il mondo accademico fa parte del sistema nazionale della Protezione Civile Nazionale ed è corretto che sia così. Ma, ferma restando la priorità assoluta che deve avere la salute pubblica, è necessario tener conto anche di tutti gli altri aspetti della vita socio economica, ricordando sempre che qualsiasi studio di natura accademica va poi calato nella contingenza della realtà operativa del vivere quotidiano coniugandolo con questi aspetti anche dal punto di vista delle tempistiche di applicazione”.

“Leggendo le Tue dichiarazioni e le procedure operative, confesso che, come sportivo prima ancora che come amministratore, sono estremamente preoccupato. Avendo lavorato in queste settimane ai vari protocolli per la riapertura delle strutture sanitarie, delle aziende produttive, del trasporto pubblico locale ed altri ancora ed occupandomi da decenni di sicurezza, credo che le misure di mitigazione del rischio vadano sempre proporzionate ad esso. E che i vari protocolli debbano essere necessariamente allineati e coerenti. Onde evitare che in alcuni ambiti ci siano misure molto più restrittive che in altri”.

“Non è certo sostenibile da nessun punto di vista che le misure, concordate tra governo e parti sociali, a cui è sottoposto per esempio un meccanico nel suo posto di lavoro non siano allineate con quelle a cui sarebbe sottoposto lo stesso meccanico quando opera nell’ambito di una manifestazione sportiva. Mi permetto di scrivere a te per la stima che ho sempre avuto nei Tuoi confronti e in quanto, da collega ingegnere, so che hai un approccio pragmatico nell’affrontare i problemi”.

“Se guardiamo a quella che era la situazione solo poche settimane fa, sembra che sia passata un’era glaciale, per cui io credo che in breve si possa tornare a una situazione di quasi normalità, ovviamente adottando tutte le precauzioni del caso.
Pratichiamo uno sport individuale o che al massimo si pratica in due nella stessa vettura, ma sempre con bocca e naso protetti dal sottocasco e/o casco. Credo quindi che ragionevolmente si possa avere un approccio molto concreto e pratico nell’affrontare una ripartenza quanto più anticipata possibile”, conclude Gianpaolo Bottacin.

“D’altro canto se il governo ha comunicato che in ogni caso la data individuata per la riapertura totale anche degli esercizi commerciali e dei servizi alla persona sarebbe l’inizio di giugno, credo che sarebbe difficile sostenere che le attività sportive, soprattutto quelle individuali, non possano ripartire. Credo sia molto più utile invece prepararsi a una riapertura dei campionati e delle attività sportive quanto più anticipata possibile, proponendo delle procedure che garantiscano la mitigazione del rischio ma senza trasformare i capi di gara in “reparti ospedalieri di malattie infettive”. Un approccio troppo estremo di fatto annienterebbe qualsiasi iniziativa. E non credo che ce lo possiamo permettere perché sarebbe la fine del nostro sport”.

Preparatori organizzatori e scuderie: pronti ma fermi

Il presente preoccupa, il futuro fa paura. Ma da Nord a Sud, isole incluse, c’è voglia di ripartire, di rimboccarsi le maniche. È stato un incidente. I rallysti ci sono abituati. A condizione che si riparta. È quanto emerge da una nostra “inchiesta” che ha coinvolto tantissimi preparatori, noleggiatori, organizzatori e scuderie ai quali abbiamo posto tre domande. La prima: cosa hai ricevuto, sino ad ora, da Governo e federazione per affrontare l’emergenza coronavirus?

La seconda: cosa ti aspetti e di cosa avresti bisogno in questo momento? La terza domanda: di cosa c’è bisogno, secondo te, per la ripartenza del settore? La vita e le abitudini che credevamo consolidate, sono state improvvisamente stravolte. Le mura domestiche sembrano solo apparentemente un rifugio sicuro. La TV, i giornali e i social sono gli unici strumenti per capire un presente confuso, fatto di ignoranza, paura, solidarietà e immancabili cattiverie o furbate.

È più importante che mai capire il presente, leggere e interpretare gli stati d’animo delle persone, altrimenti non si può riuscire a tratteggiare il futuro che, per certi punti di vista, fa ancora più paura. I rally stanno pagando un prezzo altissimo. Eventi cancellati, altri immaginando un domani ancora difficile preventivamente rinviati. Un calendario da ridisegnare ma con tre o al massimo quattro mesi disponibili, se va bene.

E una speranza: che nel 2021 un calendario ci sia davvero. Il motorsport non è solo spettacolo e divertimento e si tocca con mano che, attualmente, è in sofferenza e guarda al futuro con grande preoccupazione, scetticismo e speranza. Perché c’è bisogno di sperare. In questo momento più che mai.

Nord

Friuli

MARCO DE CECCO, FRIULMOTOR

“Abbiamo annullato due mesi di lavoro e chissà a quanto altro dovremo rinunciare: abbiamo cinque vetture in officina: due Hyundai R5, una Peugeot R5, una R2 ed una Focus WRC. Dovevamo disputare un buon numero di programmi ma ora… Per un mese ce la possiamo cavare ma non sappiamo quanto potrà durare questa pausa: è per questo che abbiamo fatto richiesta per la cassa integrazione dei nostri dipendenti. Ci siamo informati per eventuali finanziamenti o prestiti ma non si riesce a capire: quel che è certo è che hanno speso molte parole fino ad ora ma in quanto a fatti i procede molto a rilento. Per quanto riguarda Aci Sport, nessuno si è fatto vivo: solo la fiduciaria friulana ci ha contattato per dire che stavano valutando il da farsi ma poi più nulla. Oggettivamente la situazione è difficile ed imprevedibile per tutti e la gestione non è per nulla semplice, basti vedere come le disposizioni vengono annunciate o cambiate da un giorno con l’altro. La speranza è che qualcuno si attivi. Aspettative non ne ho; ho solo speranze e cioè che si risolva tutto rapidamente altrimenti prevedo brutte conseguenze sia in ambito lavorativo che sportivo. Molti sponsor si tireranno indietro quindi, ammesso di ripartire, la domanda è: come? Aci Sport non può certo restituirci i capitali persi o il lavoro non svolto, questo è ovvio. Credo che per ripartire correttamente si dovranno agevolare gli organizzatori: so che molte spese federali gravano su di loro e se vogliamo riprendere con le corse dobbiamo aiutare chi le organizza, nella la speranza, magari, che riducendo loro i costi possano calare anche le tasse di iscrizione per i concorrenti. Noi siamo stati contattati per la proposta di gare in circuito e l’abbiamo sottoscritta pur con una perplessità: hanno bloccato la Formula Uno e il Wrc, come potrebbero dare l’ok per queste gare? E’ lodevole che qualcuno pensi a come riprendere il cammino lasciato ma penso anche che, viste le difficoltà, se si arriverà ad avere i permessi per correre in pista, non saremo lontani dal riprendere con i rally tradizionali”.

ROBERTO BERTOLUTTI, RB MOTORSPORT

“Sino ad oggi non abbiamo avuto nessun tipo di aiuto, da nessuna parte, ed infatti sono stato costretto a mettere in cassa integrazione i miei dipendenti. Da stato e federazione non mi aspettavo una situazione diversa. Quello che conta, prima di tutto, è uscire da questa emergenza a livello nazionale ed internazionale. Finché non usciremo da questo tunnel l’economia non ripartirà e, di conseguenza, tutto il motorsport zoppicherà. Abbiamo bisogno di tranquillità economica, primo elemento e cardine per la ripartenza. Una volta che l’economia troverà stabilità allora potremo tornare a parlare di motorsport. Abbiamo bisogno di finanziamenti agevolati per poter coprire questa situazione di mancate entrate, derivante dall’assenza di gare. In previsione futura ci vorrà anche maggiore chiarezza nel nostro settore, da parte del governo e della federazione, con delle regole ben precise su come rimettere in moto il nostro ambiente”.

MATTEO BEARZI, RALLY VALLI DELLA CARNIA

“Fino ad oggi non abbiamo ricevuto niente, nemmeno qualche proposta, idea o qualche comunicazione ufficiale. Tutte le notizie che sappiamo le leggiamo, come tutti, sui mezzi di informazione. Immagino che la nostra federazione sia in attesa delle decisioni governative per poi decidere come muoversi e cosa proporci. Noi abbiamo avuto la “fortuna” che tutto questo sia iniziato quando non avevamo ancora investito molti soldi. Il danno, per ora, non è così grande rispetto a chi si è visto annullare la gara una settimana prima. Per la ripartenza del settore in primis c’è il bisogno di capire come si dovranno affrontare i problemi in materia sanitaria e gestione degli spazi, per avere un distanziamento sociale. Non è una cosa semplicissima che perché l’organizzatore avrà il dovere di garantire a tutti gli attori (piloti, team, pubblico, operatori, commissari, etc.) la sicurezza sanitaria. Pensare di far rispettare certe restrizioni, in prova speciale oppure durante le premiazioni sul palco d’arrivo, la vedo difficile se non impossibile. Non è come nel calcio dove puoi far giocare le partite a porte chiuse. Io credo e spero che il 2020 sarà un anno sabbatico per ripartire alla grande, con un 2021 favoloso.

Trentino Alto Adige

DIEGO GONZO, CLACSON MOTORSPORT

“Per il momento non abbiamo ricevuto nulla dal governo e dalla federazione. Abbiamo fatto la richiesta per il contributo di 600 euro e vediamo quando arriverà, anche se sarà soltanto una goccia in mezzo al mare. Il problema principale di noi noleggiatori, avendo il mercato fermo, è incentrato sulle spese fisse. Tasse varie, affitto, luce, assicurazione e così via. Sarebbe utile avere queste spese azzerate, almeno ridotte all’osso, per evitare di finire in fondo al pozzo, calcolando che prima del 2021 non ripartiremo. La vedo davvero molto dura per la nostra ripartenza. Prima deve rimettersi in moto tutta l’economia italiana e poi, forse, tornerà attivo il motorsport. Bisognerebbe rivedere pesantemente due fattori, spese di iscrizione e di gomme. Non possiamo essere sempre noi noleggiatori a dover abbassare i prezzi perchè questi due fattori, spesso, costano di più della vettura da gara. Guardando al futuro post Covid sono sempre più convinto che questo settore non ripartirà oppure, se lo farà, ci vorranno anni per tornare ai livelli precedenti la pandemia”.

SILVANO PINTARELLI, PINTARALLY MOTORSPORT

“L’unica cosa che ho ricevuto sono due mascherine dai nostri Vigili del Fuoco, come tutti penso. Mi aspetto che la federazione trovi delle soluzioni, il prima possibile anche se in tono riduttivo, sempre restando ancorati al principio della sicurezza sanitaria. Dietro alle competizioni vivono delle famiglie pur essendo le gare non prioritarie. Pensare ad una soluzione per la ripartenza è molto difficile da dire in questo momento. Dobbiamo cambiare un po’ il nostro sistema di vita a contatto con gli altri. Ripartire sarà difficile per tutti, in particolare per le risorse finanziarie che fa girare questo indotto. Trovare motivazioni valide per attrarre i partner che sostengono il motorsport sarà impresa ardua. Parlando con i nostri abbiamo trovato delle difficoltà, pur cercando una soluzione perchè credono in noi. Come dice Trump bisogna ripartire il prima possibile altrimenti non lo faremo più”.

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Come e quando ai rally? I pareri di Aci Sport

Adesso che si è aperta la Fase 2, il dopo lockdown, è indispensabile pensare a come si potrà mettere in pratica la ripresa dei rally. Il fatto che a fine aprile ACI Sport sia stata costretta per due volte a smentire ufficialmente nel giro di 48 ore notizie su questa materia (prima la smentita sulla sua paternità del questionario relativo al progetto rally show e poi quella sui reali contenuti del protocollo medico-sportivo sulle modalità di ripartenza di tutte le discipline dell’automobilismo) la dice lunga sull’ansia del settore che, giova ricordarlo, investe pesantemente anche la sopravvivenza economica di molte aziende: fra gli sport l’automobilismo in Italia è secondo solo al calcio per giro d’affari!

Ovviamente c’è chi ha visto immobilismo nell’ACI, ma stavolta è sembrato esattamente il contrario. Semmai doverosa cautela nelle dichiarazioni. Anzi c’è da dire che in ACI Sport hanno sicuramente avuto una buona idea nel creare una sezione del sito federale dedicata al Covid-19, in cui sono stati utilmente pubblicati tutti i provvedimenti governativi che interessavano le misure di sostegno economico che potenzialmente coinvolgevano gli operatori del settore.

“Aci Sport ha lavorato e sta lavorando con determinazione e con intensità – ci ha sottolineato Marco Rogano – anzi il forzato ricorso alle videoconferenze si è rivelato molto positivo e proficuo anche rispetto alle tradizionali riunioni di persona a Roma: un insegnamento di cui faremo tesoro anche per il futuro. Ma chiaramente non possiamo che partire dallo scenario generale che indica il Governo e per ora lo sport in generale resta fra ciò che è in sospeso. Senza contare che le problematiche dell’attività in circuito sono diverse, e decisamente con problematiche più contenute, rispetto ai rally”.

“Comunque la Giunta Sportiva ha chiesto alla Commissione Medico Sportiva di preparare un protocollo adeguato alle necessità e alle prescrizioni che abbiamo sottoposto al CONI. Quando si ricomincerà, poter contare su un protocollo univoco e validato sarà sicuramente di grande aiuto per ottenere le autorizzazioni alla disputa dei rally. Che partono con un vantaggio, essere uno sport non di contatto, ma anche con tutte le problematiche di un evento distribuito sul territorio e che coinvolge per la sua effettuazione tante persone oltre gli equipaggi: ad iniziare da personale medico e ambulanze, commissari ecc.”

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Aci Sport predispone la bozza per organizzare test su strada

Settimana decisiva quella che sta arrivando per quanto riguarda la ripartenza del motorsport. Lunedì 11 maggio 2020, la Giunta Sportiva Aci Sport si troverà fra le mani la bozza per consentire ai preparatori e alle strutture interessate di organizzare dei test su strada (sessioni di allenamento per usare i termini del decreto governativo). Test che interesseranno, inevitabilmente, anche le corse di slalom e di velocità in salita.

L’argomento “test su strada” risulta spinoso – riferiscono fonti della federazione – non tanto per riorganizzare le modalità di svolgimento alla luce dell’emergenza Covid-19, ma perché i test su strada purtroppo sono in balia degli umori dei presidenti di regione, dei sindaci, dei prefetti e di tante altri enti. Basta una sbagliata interpretazione, ma anche una antipatia, perché i permessi per effettuare test vengano negati. La situazione è delicata, ma si sta cercando di sbrogliarla nel migliore dei modi.

Lunedì 11, dunque, si discuterà la modifica parziale o totale, eventuali integrazioni, o l’approvazione di una bozza che è stata comunque concepita, che noi di RS siamo riusciti a leggere in anteprima assoluta, e che in effetti non complica l’attività lavorativa di chi in poche ore di una giornata dovrà settare una o più vetture con cui fare correre i propri piloti mediante test su strada. A proposito di test, arriva dalla “base” una richiesta importante: abbassare i costi in questo delicato momento.

Preparatori, noleggiatori e strutture lamentano l’alto costo delle assicurazioni obbligatorie e di varie altre tasse, che se già non sono simpatiche in tempi di “vacche grasse” diventano un vero e proprio problema anche di natura economica in considerazione dei mancati incassi causati dal fermo macchine che si protrae ormai da marzo per molti e da gennaio per tanti altri.

Il regolamento dei test su strada

Si ricorda che, in base alla vigente normativa federale, i test su strade pubbliche potranno essere effettuati solamente su espressa autorizzazione delle competenti Pubbliche Autorità e sono soggetti alle seguenti prescrizioni:

  • I test possono essere organizzati solo da titolari di licenza di Organizzatore o di Costruttore ACI-Sport in corso di validità, o dai teams titolari di licenza che rappresentino ufficialmente una Casa Automobilistica Costruttrice.
  • I test devono essere iscritti nel calendario sportivo nazionale
  • La partecipazione ai test non iscritti in calendario è vietata, pena la sospensione della licenza per un minimo di 6 mesi.
  • A partire dalla data di apertura delle iscrizioni di ogni rally non sarà autorizzato lo svolgimento di test nella regioni e nelle province interessate dal percorso di gara o limitrofe. Ai conduttori che contravverranno alla presente disposizione sarà preclusa la partecipazione alla relativa gara. Sono esonerati da tale divieto i test istituiti dall’Organizzatore del rally.
  • Per ogni giornata di test non devono essere accettate più di 15 vetture.
  • Ogni turno di test potrà avere una durata massima di 3 ore.
  • Per ogni giornata di test potranno essere effettuati un massimo di 4 turni.
  • I conduttori dovranno essere in possesso di licenza ACI-Sport in corso di validità, adeguata alla vettura utilizzata.
  • A partire dal momento in cui verrà reso pubblico – con qualunque mezzo di comunicazione – il percorso di una gara, non è consentito effettuare sull’intero percorso pubblicato alcun test di vetture che non sia quello previsto nel programma della gara medesima. Qualsiasi infrazione a detta norma comporterà automaticamente l’esclusione dalla gara del concorrente e dell’equipaggio interessato.
  • La comunicazione dell’effettuazione dei Test deve pervenire alla Segreteria della Commissione Rally almeno 10 giorni prima del loro svolgimento e recare il preliminare parere del Delegato Regionale ACI-Sport competente per territorio, il quale verificherà eventuali incompatibilità con i rally presenti nella zona.
  • Dovranno essere garantite le misure di sicurezza mediche e tecniche così come previste per le Prove Speciali (come ad esempio la presenza di una ambulanza e decarcerazione).
  • Deve essere prevista la copertura assicurativa rispettando i massimali dei Rally. Per ogni test dovrà essere versato un importo di 500 euro.
  • In alternativa gli organizzatori potranno versare un importo assicurativo forfettario di euro 8000, comprendente tutti i test che effettuerà nel corso dell’anno.
  • Per ogni test dovrà essere nominato un incaricato della Delegazione Regionale, con spese a cura dell’Organizzatore, per la verifica della corretta applicazione della normativa.
  • Le delegazioni regionali terranno i contatti con gli enti locali al fine di avere notizie circa l’effettuazione dei test nella loro zona di competenza.
  • I licenziati che contravverranno alla presente disposizione verranno deferiti alla Procura Federale per le opportune sanzioni.

Ufficiale: ripartono i test in pista, presto anche su strada

La Giunta Sportiva di Aci Sport procede con l’approvazione delle procedure operative e dei protocolli medico sportivi che dovrebbero consentire allo sport di ripartire e avviarsi verso una fase di normalità. Come anticipato ieri da RS, vengono consentiti di nuovo i test in pista, nei kartodromi e nei mini impianti omologati. Nei prossimi giorni verrà redatto anche uno specifico documento per le corse su strada. In ogni caso, le vetture da rally possono essere eventualmente provate già sui circuiti, da chi avesse particolari urgenze o necessità.

La Giunta Sportiva Aci, riunitasi in video conferenza il 5 maggio, ha dato seguito alla pubblicazione delle disposizioni contenute nel DPCM e nelle linee guida emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per lo Sport, in merito alla ripresa degli “allenamenti degli sport individuali” ed al suo ambito di applicazione, ha discusso ed approvato le procedute operative e i protocolli medico sportivi per la ripartenza dei test.

I documenti sono stati messi a punto grazie al lavoro della Direzione Centrale per lo Sport, dei tecnici e degli esperti della Federazione, della Commissione Medica, supportati da un’equipe esterna di specialisti virologi, e da tutte le componenti del mondo del motorsport tricolore. Nei prossimi giorni verrà varato uno specifico documento per le corse su strada. Di seguito pubblichiamo, il dispositivo integrale con le norme in vigore.

Allenamenti e test: procedure operative anti-contagio

Premessa

In data 4 maggio 2020 la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per lo Sport, ha emesso le Linee-Guida ai sensi dell’art. 1, lettera f) e g) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 Aprile 2020, modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali.

Le Linee-Guida – rielaborazione del Rapporto denominato “Lo sport riparte in sicurezza” redatto dal CONI in collaborazione con il Politecnico di Torino – sono volte a fornire indicazioni generali e azioni di mitigazione utili ad accompagnare la ripresa dello sport di natura individuale e dovranno essere declinate per le singole discipline a cura della Federazione Sportiva ACI.

Il seguente documento illustra infatti tutte le fasi dei test e le misure da adottare in coerenza a quanto stabilito nelle Linee-Guida della Presidenza del Consiglio – Ufficio per lo Sport.

Chi può prendere parte agli allenamenti/test

Gli atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, dal CIP e dalle Federazioni Sportive, in vista della loro partecipazione ai Giochi Olimpici o manifestazioni nazionali ed internazionali.

L’ACI nella Giunta Sportiva del 28 aprile u.s. ha deliberato che sono piloti di interesse nazionale coloro che sono in possesso di licenza sportiva 2020 e intendono partecipare a gare di campionato nazionale ed internazionale.

Dove si possono svolgere gli allenamenti-test

Negli impianti (autodromi, kartodromi e mini impianti) omologati ACI con gli allestimenti secondo le disposizioni di seguito previste.

Come organizzare gli allenamenti-test

Di seguito sono illustrate tutte le misure da adottare in ogni fase degli allenamenti individuali/test. Tutti gli operatori sportivi (meccanici, ingegneri, addetti ai lavori) dovranno sempre indossare la mascherina, mantenere il distanziamento sociale, indossare i guanti protettivi. Anche i piloti, al di fuori della sessione di test, dovranno rispettare le suddette misure di sicurezza.

Questo il numero dei mezzi tecnici che potranno essere presenti simultaneamente in base al grado di omologazione del Circuito/Kartodromi in base a turni ed orari predefiniti dall’Organizzatore:

Per i circuiti

Grado 1: 25 vetture

Grado 2: 20 Vetture

Grado 3: 15 Vetture

Grado 4/5/6: 10 vetture

Minimpianti: 5 vetture

Per i kartodromi

Kartodromi di grado A: 25 kart

Kartodromi di grado B: 20 kart

Kartodromi di grado C: 15 kart

Kartodromi di grado D: 10 kart

Rally e Covid-19, Fase 2: Aci Sport presenta il piano sanitario

Il 4 maggio 2020 si entrerà nella Fase 2. Un parziale allentamento delle misure di contenimento previste dall’inizio del lockdown per la pandemia di coronavirus. Nella videoconferenza stampa del 26 aprile 2020 del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sono state annunciate le principali novità in vigore dal 4 maggio in poi. Anche i rally, inizialmente quasi inavvertitamente, passano dal lockdown totale ad una riapertura molto graduale. Aci Sport e Federazione Motociclistica Italiana, congiuntamente, presentano oggi pomeriggio (28 aprile) al CONI, il nuovo piano sanitario per fare ripartire le competizioni tutte, siano esse su strada o in autodromo.

In particolare, per quanto riguarda l’attività “sportiva e motoria”, il presidente del Consiglio dei Ministri ha spiegato che: “Per consentire una graduale ripresa delle attività sportive, saranno consentite dal 4 maggio le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionali dal Coni e dalle federazioni, ma solo nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, evitando assembramenti. Dunque allenamenti a porte chiuse per le discipline individuali”.

Si ampliano anche le distanze consentite per poter svolgere le attività motoria e sportiva, dunque non sarà più obbligatorio restare “in prossimità” della propria abitazione: “Ora per fare attività fisica ci si potrà allontanare dalla propria abitazione – ha aggiunto il premier – ma rispettando la distanza di almeno due metri dalle altre persone se si tratta di attività sportiva più dinamica, mentre basterà un metro se si tratta di semplice attività motoria”.

Sembrerà poco, ma se viene permesso di scaldare i muscoli, è perché nei programmi si tornerà a competere. Cosa potrebbe minare questo processo apparentemente lineare? Un’ondata di ritorno nei contagi. Un nuovo picco. Con certezza matematica, il mese di maggio sarà un mese di rinvii e annullamenti. In Friuli, molte gare stanno decidendo se passare direttamente al 2021. Tra queste il Rally delle Alpi Orientali, ma l’organizzatore dice che la gara si farà.

In Veneto, il Bellunese è stato rinviato ma si teme l’annullamento. In Puglia stessa sorte è toccata al Salento, prova del CIWRC. E la stessa cosa pare destinata a succedere in altre regioni, come Piemonte, Toscana, Emilia… Rinvii che diventeranno annullamenti sono previsti anche nel mese di giugno, che però verso la fine, dovrebbe invece regalare la prospettiva della ripartenza, che non si esclude entro metà luglio. Il tutto si fonda, come avevamo anticipato, sul fatto che i rally non sono classificati come uno “sport di contatto”. Ovviamente, questo è solo l’aspetto burocratico.

Diverso è poi confrontarsi con realtà locali e problemi che il Covid-19 ha innescato. La crisi economica genera grande incertezza su tutti i mercati e gli sponsor sono al momento latitanti. Quindi, chi riuscirà ad organizzare gare? In pochi e certamente poche. Una stima non ufficiale vede oltre il 70% delle gare messe a calendario a rischio di non effettuazione. Non a caso, Aci Sport sonderà gli organizzatori e inserirà nel nuovo calendario solo le gare che, per disponibilità economica e territoriale, riusciranno a garantire la regolare disputa. Le altre passano alla prossima stagione conservando validità e coefficienti.

Cosa prevede il piano di Aci Sport

Se, come si spera, andasse tutto bene in base a quanto dichiarato dal presidente del Consiglio nel corso della stampa sulla Fase 2 – dal 4 maggio 2020, rispettando le debite distanze, si potrà tornare in sella per svolgere attività motoria e sportiva individualmente in bicicletta anche lontano da casa, fermo restando il divieto di uscire fuori dai confini della propria Regione e rispettando – città per città – le ulteriori disposizioni dei sindaci che potranno emanare ordinanze ad hoc per quanto riguarda l’accesso a ville, parchi pubblici e aree verdi per evitare assembramenti e/o in caso di necessità contingenti.

Da qui si dovrebbe passare ad una fase successiva (Fase 2/B?) in cui rientreranno anche le corse. Secondo il piano sanitario stilato da Aci Sport e FMI, con un casco integrale e il sottocasco si potrà evitare l’uso della mascherina. Agli ufficiali di gara sarà aggiunto anche l’uso della visiera, oltre che della mascherina e dei guanti. In sintonia con il concetto di “gara a porte chiuse”, grosse modifiche per partenza, arrivo, parco assistenza, verifiche, prove speciali. E si cercherà di ridurre il numero di persone sin qui coinvolte attraverso il ricorso all’informatica (ma dovranno essercene di nuove per i controlli).

Saranno invece ancora proibiti gli sport di squadra tranne per i professionisti e per gli atleti di interesse nazionale, quindi niente calcio, calcio a 5, volley, basket, pallanuoto, rugby, baseball, softball, pallamano e simili. Anche il nuoto in piscina sarà off-limits, anche se si sta pensando, come per il calcio, ad una deroga per i grandi campioni. Nel nuovo Decreto non se ne fa cenno, ma sembra probabile che la data per l’ok agli allenamenti per questi sport possa essere il 18 maggio, dopo l’uscita di un nuovo DPCM.

Anche gli sport che prevedono un contatto fisico, come judo, karate, taekwondo, lotta ed arti marziali in genere non saranno ancora permessi, insieme a tutte le attività che prevedono l’uso di strutture al chiuso come palestre, centri fitness, centri benessere, piscine e simili. Anche in questo caso al momento non è stata ipotizzata nessuna data per la loro riapertura, che potrebbe slittare a dopo l’8 giugno.

Ufficio stampa Aci Sport apre canale Covid-19 su sito internet

L’ufficio stampa di Aci Sport apre un canale comunicativo costantemente aggiornato sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. All’interno di questa specifica sezione denominata “Covid-19” si trovano tutti i comunicati stampa dell’Automobile Club d’Italia e di Aci Sport emessi in tema di coronavirus, oltre che tutti i decreti ministeriali aggiornati costantemente dai colleghi.

All’interno della categoria “Covid-19”, che si trova a fianco alla voce home nel menù in alto a destra, sono presenti anche i rinvii delle varie competizioni a livello nazionale, eventuali annullamenti e messaggi video del presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, e di quello FIA, Jean Todt. Un’iniziativa sicuramente importante e necessaria, che arriva in un momento di grande bisogno di informazioni ufficiali.

Per visitare il canale Covid-19 di Aci Sport clicca qui

Maurizio Rossi scrive ad Aci Sport: aiutare chi lavora

Maurizio Rossi, ex rallysta ed ex senatore, grande appassionato ed editore competente, agguanta tastiera e stampante e scrive una lettera ad Angelo Sticchi Damiani, presidente di Aci, e a Mario Colelli, di Aci Sport. Uno sfogo competente e più che condivisibile quello di Rossi, indignato e preoccupato, come tanti, da tutte le problematiche che non vengono mai risolte e che danneggiano l’immagine dei rally.

“È dal 1980 che seguo il mondo dei rally partecipando come pilota, editore, organizzatore e dal 2013 al 2018 sono stato membro della Commissione Trasporti del Senato. Dopo aver sentito le grandi preoccupazioni di molti attori del mondo dei Rally, Slalom, Regolarità relativa sia a campionati di vetture moderne che storiche desidero portare alla Vostra attenzione alcune riflessioni”, scrive l’ex senatore.

“Premesso che il mondo dei motori vede coinvolti, in modo diretto e come indotto, migliaia di operatori impegnati in scuderie, associazioni sportive, preparatori, aziende organizzate per locazione di veicoli da gara, artigiani, carrozzieri, gommisti, eccetera. A questi si aggiungono gli organizzatori di manifestazioni ed eventi, parte integrante del settore”.

“Ognuno di loro coinvolge centinaia di persone in modo diretto o indiretto. In Italia vengono organizzate migliaia di eventi ogni anno nelle varie discipline che incidono notevolmente sul settore turistico con ritorni rilevanti specie in periodi non primari di afflusso turistico. Inoltre, ci sono decine di migliaia di tesserati Aci che hanno licenze di varie specialità motoristiche nei settori citati in oggetto”.

Più informazioni per tutti i tesserati

“Aci Sport ad oggi è il punto di riferimento del mondo dei motori. Sarebbe molto gradito che AciSport fornisse informazione, consigli sulle possibilità di accedere a ogni tipo di facilitazione per le aziende del settore anche ribadendo e illustrando eventuali norme emanate dal Governo come moratorie su mutui, leasing, finanziamenti, possibile cassa integrazione per società con meno di 15 dipendenti, sospensione del pagamento di tasse, contributi e oneri vari. In aggiunta anche eventuali agevolazioni o accesso a ogni eventuale finanziamento”.

Organizzatori e manifestazioni

“Non conoscendo i tempi nei quali sarà possibile riprendere l’organizzazione delle manifestazioni sarebbe opportuno decidere un criterio su come procedere per gli eventi ad oggi annullati e quelli futuri. Si consiglia di non procedere alla ricalendarizzazione degli eventi annullati salvo che per rinuncia da parte di organizzatori di eventi futuri che devono comunicare la loro volontà o meno di garantire lo svolgimento degli eventi previsti”, prosegue la lettera di Maurizio Rossi.

“Si ritiene di fondamentale importanza che Acisport decida e comunichi in quale modo sostenere gli organizzatori delle gare ed eventi ancora da effettuare attraverso ad esempio una forte diminuzione di costi a essa riconducibili, sconti e partecipazione ai costi di assicurazioni, e altre voci alle quali Acisport decide di fornire un suo sostanziale contributo”.

“Va considerato che per l’anno in corso (e si ritiene anche per il prossimo) al fine di incentivare l’iscrizione di equipaggi si dovrebbe valutare di dimezzare il costo delle iscrizioni alle manifestazioni pena il rischio di avere gare con pochissimi iscritti”.

Capitolo tesserati e licenze

“Si propone che il costo delle licenze del 2020, una volta verificato il numero di mesi in cui saranno state annullate le gare, verrà recuperato con una diminuzione di eguale periodo da scontare al rinnovo della licenza del 2021”.

In pratica, quello che Maurizio Rossi chiede ad Aci è:

  • Informazione costante e aggiornata da Aci Sport
  • Misure di sostegno per imprese, artigiani, professionisti e lavoratori del settore
  • Misure di sostegno per gli organizzatori
  • Criteri con cui verranno riformulati calendari gare e campionati
  • Quali attenzioni e misure compensative verranno riservate ai licenziati

La risposta di Sticchi Damiani

Da ex rallysta, la risposta di Sticchi Damiani non si fa attendere. Il presidente dell’Automobil Club d’Italia ha accolto da sportivo l’appello partito da Maurizio Rossi per la salvaguardia del Motorsport. Ricordiamo che in ballo ci sono decine di migliaia di posti di lavoro in tutto il Paese.

“Caro Maurizio, condivido tutte le Tue preoccupazioni e che sia necessario fare la nostra parte per cercare di alleviare i problemi che stanno attanagliando il nostro mondo. Ecco perché siamo in contatto con il Credito Sportivo per cercare di sostenere i noleggiatori che sono in arretrato con le rate di leasing”, risponde l’ingegnere leccese alla guida di Aci.

“Stiamo valutando anche altre forme per alleggerire le problematiche degli organizzatori, dei teams e dei concorrenti. Giovedì 2 aprile abbiamo tenuto una Giunta Sportiva informale per affrontare questi problemi. Come potrai immaginare non sapere quanto durerà questo problema rende difficile qualunque progetto di ripartenza”. Firmato Angelo Sticchi Damiani.

Il Campionato Italiano Rally Costruttori è aperto a tutti

Tra le novità del Campionato Italiano Rally 2020 c’è anche un cambiamento sostanziale per quanto riguarda la corsa ai due titoli Costruttori. Per questa stagione infatti non è prevista l’iscrizione alla competizione dedicata alle case automobilistiche per ambire al titolo italiano.

Quindi ogni marchio potrà inserirsi nella lotta per la classifica Costruttori Assoluto e Costruttori Due Ruote Motrici. Diversamente dal passato inoltre, come già noto, si potranno sommare due risultati senza il vincolo di età per il secondo concorrente classificato.

L’assegnazione dei punteggi rimane invece invariata:

  • I rally valevoli saranno tutti quelli indicati nel calendario del CIR
  • I Costruttori concorreranno per l’Assoluto con le vetture delle seguenti classi: Gruppo N-Prod S, Gruppo A-Prod E fino a 2000 cc, Gruppo R, Super 1600, Super 2000 (2.0 atmosferico; 1.6 Turbo), RGT.
  • Per il Costruttori Due Ruote Motrici solamente le classi: Classe R2B/R2C. Classe R3C/R3T. Classe RGT.
  • In ogni gara, in base alla classifica dei Costruttori iscritti al Campionato Italiano Rally Costruttori sarà assegnato il seguente punteggio alla prima vettura di ogni Marca, moltiplicato per il coefficiente di gara: 15, 12, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1.
  • Qualora, entro i primi dieci della classifica, figurino due vetture della stessa Marca iscritta al campionato, questa potrà sommare i punteggi di entrambe le vetture
  • Al termine della stagione sportiva, ACI-Sport compilerà la classifica finale sommando tutti i risultati acquisiti nelle classifiche finali di ogni gara.

Le norme Aci Sport mandano in panico i commissari: ‘Siamo pochi’

Sono bastate poche ore dalla pubblicazione della nuova e opportuna normativa federale “anti-chiodo-anti-pietra-anti-frode” per scatenare nel mondo degli ufficiali di gara le perplessità sul come riuscire ad applicarla, stante il loro numero ritenuto insufficiente già per le attuali incombenze.

Piccolo mondo quello degli ufficiali di gara, perché nonostante gli Udg tutti, dai commissari di percorso agli altri addetti, siano figure indispensabili, sono pochi, sempre meno, sono tutti volontari, non hanno poteri e vengono anche ritenuti responsabili per le follie di certi elementi che si annidano nel pubblico. Responsabili nel senso che vengono portati in tribunale e anche condannati. Così, nel migliore dei casi con il lavoro ci pagano una passione e una sventura non voluta. Il tutto senza nessun supporto legale da parte della federazione e neppure norme e assicurazioni che li agevolino almeno in parte nello svolgimento delle loro funzioni.

Tornando al regolamento di Aci Sport che punta ad arginare un fenomeno purtroppo esistente e drammaticamente complicato da fronteggiare, sembra essere stata la incolpevole goccia che ha fatto traboccare il vaso della insoddisfazione e delle perplessità e sono in tanti ad averci scritto in queste ore.

Chi l’ha presa “sportivamente” dice: “Adesso, quelli che rovinano tutto, finalmente potranno fare dei calcoli sui tempi in PS, così da sapere se è il caso di mettere pietre o chiodi sul percorso… Ad esempio, su una PS lunga 20 chilometri se un equipaggio fora all’inizio potrà chiedere le pietre o i chiodi sulla strada per non perdere i 5 minuti”. Un po’ di ironia aiuta, certo, ma il problema resta. “Di questo passo pretenderanno un commissario ogni 20 metri. Però poi se ne becchiamo uno che mette pietre, a lui cosa gli succede? Assolutamente nulla”, dice a ragione Luca Romiti.

“Dopo il controllo del pubblico, adesso controlliamo anche i delinquenti e se avanza tempo proviamo anche a seguire le vetture da gara… Ma solo se avanza tempo”, ragiona Mario Rossi, che aggiunge: “E ti pareva che le responsabilità non ricadessero sui commissari di percorso? Il problema è che sono atti deprecabili e molto pericolosi che andrebbero puniti seriamente anche dal codice penale, oltre che dal codice sportivo. Ma avete mai provato a fare il commissario di percorso in un rally?”. Già, avete mai provato?

“Fate controllare di più ai commissari delle postazioni. Parla un appassionato di qualche decennio… Modestamente con qualche esperienza”, suggerisce Pier Luigi Pagni, a cui fa eco Cristian Gallio: “Sono ormai 21 anni che faccio il commissario di percorso. La prima cosa che faccio controllare sono i tagli, gli ingressi in curva… Lo faccio addirittura nelle gare di regolarità. Il problema è che in una PS, ci sono tratti scoperti, in cui non vengono posizionati commissari, dunque qualsiasi individuo può di nascosto spargere chiodi, puntine, pietre. Noi commissari siamo sempre in meno”. Non è che per caso, piuttosto che una norma, servirebbero più commissari formati e meno “responsabili”?

“Io è dal 1995 che sono commissario. Sono attivo nei servizi e sono qualificato. Che devo dire. Ho due occhi. Dietro la curva non ci vedo…”, scrive Matteo Fortunato sulla nostra pagina Facebook.

“L’ho fatto per quasi dieci anni. Un delirio è la giusta definizione del servizio. Hai a che fare con ogni tipo di soggetti: ci sono pure quelli che nonostante Carabinieri, polizia o finanza siano li a darti supporto anche solo come presenza (più spesso come figure attive) se ne fregano alla grande e fanno comunque i casini che più gli aggradano. È iniziato come una cosa piacevole nel 2003. Ma velocemente è scemato”, si legge in un’altra testimonianza, quella di Giuseppe Licheri.

WRC, il Rally Italia Sardegna e quelle cisterne romane

Monta la preoccupazione ad Olbia per la futura presenza del Rally Italia Sardegna 2020 che, secondo tecnici ed esperti, potrebbe mettere a rischio la precaria incolumità delle vicine cisterne di epoca romana, che già versano in pessimo stato. Ma siccome si tratta di opere baffate dalla Soprintendenza Archeologica e, soprattutto, visto che in caso di cedimento si metterebbe a serio rischio un patrimonio storico unico, l’ente preposto alla tutela del luogo, dopo aver visionato lo stato attuale del luogo ha scritto allarmato al Comune di Olbia.

La nota è stata protocollata il 26 febbraio 2020 e si riferisce all’esito di un sopralluogo del 21 febbraio, effettuato alla presenza dei funzionari della Soprintendenza Archeologica unitamente ai tecnici comunali. L’obiettivo di questo sopralluogo è stato quello di capire in che condizioni versano le antiche cisterne romane che rifornivano di acqua l’acquedotto e Olbia antica. A detta dei supervisori l’esito è andato male. Lo stato del sito è pessimo, le condizioni peggiorano e non si esclude che con il passaggio delle auto possa avvenire qualche crollo.

“Si è riscontrato lo stato di degrado della struttura, ulteriormente peggiorato rispetto a precedenti sopralluoghi, con evidente pericolo di ulteriori crolli delle porzioni superiori della volta che risultano essere prive di sostegno ed a rischio di collasso”, scrive la Soprintendenza Archeologica. A causa dei problemi della cisterna, la Soprintendenza specifica: “Ulteriore preoccupazione riguardo il prossimo svolgimento del Rally Italia Sardegna 2020, il cui percorso sarà localizzato in un’area prossima alla struttura archeologica, e le cui vibrazioni potrebbero determinare un impatto negativo sul manufatto di epoca romana”.

Il rally iridato, infatti, torna ad Olbia dopo diversi anni di assenza e lo farà con una bellissima prova speciale su un tratto misto tra via Escrivà e Tilibbas: quartiere dove sono ubicate le cisterne romane e il relativo antico acquedotto. Sia chiaro, il rally non passa sopra le cisterne. Ma nonostante ciò, si teme per le vibrazioni… Che succederà? Ora sarà messo in sicurezza il sito, che verrà interdetto con l’ordinanza numero 10 del 26 febbraio 2020.

La speranza è che i lavori di consolidamento della struttura finiscano prima dell’arrivo del circus iridato in Sardegna, perché altrimenti si correrebbe il rischio di dover dare precedenza alle cisterne, creando problemi non indifferenti all’organizzazione del Rally Italia Sardegna 2020.

Aci Sport vara la norma anti-pietra e anti-chiodo: servirà?

Varate norme anti-pietra e anti-chiodo e inasprite quelle già esistenti sulla frode sportiva. Ma servirà davvero? Oppure è l’ennesima conferma del fatto che il problema c’è e non si sa come affrontarlo? Cominciamo con l’analizzare le modifiche apportate. L’ultimo aggiornamento delle Norme Generali 2020 per il Settore Rally, effettuato in data 24 febbraio 2020, riporta la nuova normativa riguardante fatti violenti dei terzi – sostenitori stabilita di recente dalla Giunta Sportiva Aci su proposta della Commissione Rally Aci Sport.

La Giunta Sportiva dell’Automobile Club d’Italia, su proposta della Commissione Rally Aci Sport, ha stabilito una serie di norme, destinate al momento ai soli iscritti e alle gare del CIR riguardante fatti violenti atti diretti all’alterare i risultati sportivi delle gare.

Come prima cosa sono stati precisati gli ambiti di azione delle norme con la riaffermazione di alcuni concetti cardine, che sono stati riassunti e precisati, nei seguenti punti:

Estratto dalle Norme Generali 2020 – Settore Rally

ART. A – FATTI VIOLENTI DEI TERZI – SOSTENITORI (Riferimento agli iscritti e gare CIR)

Chi, nel corso di una manifestazione rally, al fine di recare pregiudizio al risultato sportivo di uno o più concorrenti, collochi pietre, chiodi o altri ostacoli sul percorso di gara ovvero utilizzi finte segnalazioni o eserciti qualsiasi altro sistema di interferenza o di disturbo, compie un fatto violento anche se la condotta è solo tentata e anche se il pregiudizio non si realizza.

L’apposizione di ostacoli sul percorso costituisce, inoltre, grave attentato all’incolumità dei concorrenti. In ordine alle violazioni relative a illecito sportivo, frode sportiva associate a condotte violente e pericolose contro l’incolumità di altri concorrenti e una o più persone, anche solo tentate, vige per i titolari di licenza sportiva che partecipano ai Rally il principio della “responsabilità oggettiva” di cui all’articolo 223 RSN; pertanto, le predette condotte, registrate durante le manifestazioni rally, potranno essere poste a carico dei titolari di licenza sportiva in tutti i casi in cui siano, direttamente o indirettamente, riconducibili agli stessi, anche se attuate da terzi non titolari di licenza, che però siano comunque relazionabili allo stesso titolare di licenza.

Nel caso di accertato pregiudizio mediante azione idonea ad alterare il risultato sportivo dei concorrenti, effettuato secondo quanto indicato al primo comma del presente articolo, il Collegio dei Commissari Sportivi potrà emettere speciale provvedimento previsto nell’ambito dell’articolo 21.16.

Pertanto, In base a quanto sopra riportato sono state varate alcune norme per il superamento sul campo di gara degli effetti di tali azioni, unitamente a maggiori meccanismi di controllo per scoraggiare e reprimere ove possibile di tali atti violenti:

Di seguito tutte le modifiche della normativa generale rally

21.16 ALTERAZIONE DEI RISULTATI DI UN RALLY. (Riferimento agli iscritti e gare CIR)
Premesso, ai sensi dell’articolo 8.2 del RSN, che:

È fatto divieto a tutti i titolari di una tessera sportiva ACI di compiere, con qualsiasi mezzo, atti diretti ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara, ovvero di assicurare a chiunque un indebito vantaggio nelle gare stesse; Che la frode in competizioni sportive è soggetta alle disposizioni di cui alla L. 401 del 13 dic. 1989. Si prevede quanto segue:

21.16.1 DANNEGGIAMENTO TENTATO O PROVOCATO MEDIANTE CHIODI OSTACOLI O ALTRI SISTEMI
Chi, nel corso di una manifestazione rally, al fine di recare pregiudizio al risultato sportivo di uno o più concorrenti, collochi pietre, chiodi o altri ostacoli sul percorso di gara ovvero utilizzi finte segnalazioni o eserciti qualsiasi altro sistema di interferenza o di disturbo, compie un fatto violento anche se la condotta è solo tentata e anche se il pregiudizio non si realizza, potrà essere sottoposto alla giustizia sportiva secondo quanto indicato all’articolo 1 della presente norma generale e del RSN. In tali casi al fine di effettuare un accertamento rigoroso delle circostanze fattuali avvenute :

  1. E’ fatto obbligo al concorrente e/o conduttore danneggiato di immediata denuncia all’ Ufficiale di Gara incaricato alla fine della stessa prova speciale, a pena di inapplicabilità delle presenti disposizioni;
  2. Il contenuto del camera car del concorrente dovrà essere messo a disposizione all’ Ufficiale di Gara incaricato, alla fine della stessa prova speciale, a pena di inapplicabilità delle presenti disposizioni;
  3. In caso di componenti danneggiate le stesse dovranno essere consegnate all’Ufficiale di Gara, incaricato per i danneggiamenti agli pneumatici la procedura sarà quella di identificazione con apposizione di sigillo e riposizionamento all’interno della vettura, il pneumatico sarà prelevato al primo parco assistenza, successivamente ad eventuali operazioni di pesatura.
  4. Delle superiori attività sarà redatto un apposito format di consegna con annotazione delle dichiarazioni del conduttore, sottoscritto dall’ ufficiale di gara e dai conduttori.
  5. L’incaricato per ciascuna prova speciale per tale attività sarà nominato mediante circolare informativa e potrà essere un licenziato con qualifica di C.T.-V.T. regionale, Acisport individuerà e formerà appositamente tali Ufficiali di gara preposti a queste incombenze.
  6. Il concorrente, una volta attuata la procedura di denuncia e consegna, ha l’obbligo di presentare comunque apposito reclamo, con eventuale integrazione nell’esposizione dei fatti e rinvio al materiale consegnato. In tale sede, potranno essere presentate altresì ulteriori prove materiali riconducibili al fatto (video di terzi , indicazione di testimonianze etc.).
  7. Il Collegio dei CC.SS., avuta notizia della presentazione della denuncia, dovrà tempestivamente esaminare il caso avviando opportuno procedimento, attivando anche d’ufficio le necessarie attività istruttorie, e successivamente, sulla base delle prove fornite in sede di reclamo, pronunciarsi secondo la presente normativa ed il R.S.N..
  8. Il Collegio dei CC.SS. dovrà valutare rigorosamente i fatti che possano ricadere nell’ambito della responsabilità oggettiva, in caso di illecito e frode sportiva attuata attraverso danneggiamenti posti in essere contro concorrenti / conduttori da parte di terze persone e, qualora vengano acclarate connessioni con concorrenti in gara, dovranno essere applicate le sanzioni previste all’art.1. Particolare attenzione deve essere prestata dai Commissari Sportivi nell’individuare eventuali casi di frode sportiva, attuata attraverso attività simulatorie tendenti al mantenimento di posizioni già acquisite da parte del denunciante, ed attuare le necessarie attività conseguenti, anche con adozione delle sanzioni secondo quanto indicato all’articolo 1.
    21.16.1.1. Obbligo camera car
    Le vetture dei concorrenti iscritti al C.I.R. dovranno essere obbligatoriamente dotate di una camera car che inquadri la sede stradale, posizionata sul paraurti o sul tetto della stessa il materiale video è di competenza esclusiva di ACISPORT
    21.16.2 Provvedimento del Collegio dei Commissari Sportivi
    Sulla base di quanto accertato a seguito della presentazione della denuncia a fine prova speciale e del reclamo da parte dei concorrenti danneggiati, il Collegio dei Commissari Sportivi potrà adottare apposito provvedimento speciale, che di seguito viene indicato.
    21.16.3 Attribuzione di Tempo Forfettario.
    Il Collegio dei Commissari Sportivi , potrà attribuire, nei casi di accertato pregiudizio mediante azione idonea ad alterare il risultato sportivo del concorrente , ,un tempo forfettario in ciascuna della/e prove speciali in cui si sono verificati ed accertati tali fatti. La modalità di assegnazione del tempo forfettario è demandata ai Commissari Sportivi, che potranno assegnare a ciascuno degli equipaggi coinvolti dal danneggiamento un tempo giudicato il più equo, con apposita decisione , in base al presente articolo. Per le precedenti attività Il collegio potrà utilizzare tutti i mezzi di prova ritenuti idonei (es.tracking, video). I Commissari Sportivi potranno annullare eventuali penalità accumulate dai concorrenti/conduttori danneggiati, con apposita decisione I provvedimenti saranno sempre adottati ai sensi dell’articolo 215 RSN e saranno notificati a tutti gli altri concorrenti esclusivamente mediante affissione all’albo di gara.
    21.16.4 Procedura consegna materiale
    Alla fine di ciascuna prova speciale dovrà essere individuata, in sede di sopralluogo preventivo del Supervisore, una zona posta dopo il cartello stop della P.S. e prima del cartello fine zona di controllo. In tale zona sarà consentito ai conduttori di effettuare le necessarie operazioni per la consegna di materiali sulla vettura, in deroga al divieto vigente nelle zone di controllo Ove necessario la zona potrà essere localizzata , da parte del supervisore , in alternativa ,anche in un area immediatamente successiva al cartello fine zona di controllo. In entrambi i casi, la zona sarà delimitata mediante fettuccia o transenne; all’interno della stessa potranno accedere solo i concorrenti/conduttori e gli ufficiali di gara preposti, tale zona sarà identificata da apposito cartello (pubblicato in calce alla presente NG). nonché sul radar. Sarà compilato un modulo (riportato nell’appendice IX) sul quale dovranno essere indicati in maniera specifica i materiali consegnati; (gomme , video, etc) unitamente alle dichiarazioni dell’equipaggio, è ammessa anche la fonovideoregistrazione delle stesse ove possibile. Le fasi di ingresso della vettura nella zona unitamente alle condizioni della vettura e le operazioni preliminari di consegna dovranno essere video riprese; ciascun particolare consegnato dovrà essere fotografato, e dotato di documentazione di identificazione debitamente sottoscritta dal concorrente e Commissario tecnico. Il tempo intercorso durante le fasi di consegna sarà neutralizzato,al C.O. successivo, pertanto il secondo Cronometrista presente allo Stop della prova Speciale provvederà a misurare il tempo intercorso per tale fase e provvederà all’annotazione sulla tabella di marcia dello stesso con apposito timbro , informando contestualmente la Direzione Gara, che assegnerà un tempo residuo adeguato al Conduttore per raggiungere il successivo C.O. Il Direttore di gara in accordo con i Commissari Sportivi , potrà riposizionare il concorrente in modo da riportarlo nel naturale ordine di partenza di titolarità, nell’ambito dei successivi riordinamenti, mediante apposito comunicato da adottare ai sensi della presente normativa. Il materiale consegnato unitamente alla denuncia dovrà essere immediatamente messo a disposizione dei Commissari Sportivi che procederanno immediatamente agli accertamenti di natura tecnica mediante incarico ai Commissari Tecnici . In caso di avvenuta denuncia, a cui non dovesse seguire la presentazione di reclamo, il Collegio dei Commissari Sportivi dovrà segnalare l’accaduto alla procura federale.
    21.16.5 Tutor percorso
    Al fine di aumentare il controllo tendente ad evitare la formazione degli illeciti di cui al presente articolo, esclusivamente nelle gare del C.I.R. potranno essere designati dei tutor, in possesso di licenza di UU.GG.,incaricati di sorvegliare specifici tratti di percorso intercorrenti fra un punto di servizio di C.P. e l’altro in relazione ad apposizioni di ostacoli, chiodi ,pietre etc. Tali tutor svolgeranno la loro attività su disposizione della Direzione Gara. Le segnalazioni di irregolarità potranno essere accompagnate da fotografie o video effettuate dal Tutor.
    21.16.6 Commissari Sportivi
    Il collegio dei Commissari sportivi nelle gare in cui è possibile applicare la presente normativa sarà appositamente formato dal G.U.G.
    21.6.7. Comunicazioni
    Tutte le evidenze riconducibili a fatti ricadenti nella previsione dall’articolo 1 della presente norma generale, devono essere presentate mediante comunicazione dall’Organizzatore alla Questura per le attività relative ad eventuali provvedimenti di DASPO.

Coronavirus: l’allarme sanitario ferma le corse automobilistiche

Una notizia clamorosa e senza precedenti: la federazione italiana costretta a rinviare tutte le corse automobilistiche sul territorio nazionale per l’epidemia di Corona Virus tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. Stoppati anche i test di preparazione alle gare. “Si comunica che tutte le gare, i test e le manifestazioni automobilistiche organizzate sotto l’egida federale su tutto il territorio nazionale ed in calendario dalla data odierna fino al 1 marzo 2020 sono rinviate a data da destinarsi”. Questo recita il comunicato stampa di Aci Sport.

Il rinvio delle competizioni automobilistiche causato dal panico derivato dalla velocità con cui si espande l’infestazione di Corona Virus è stato un atto dovuto a seguito delle ordinanze emanate da alcune Regioni in applicazione delle disposizioni del Decreto Legge numero 6 del 23 febbraio 2020 e denominato “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, anche a tutela dell’equità sportiva.

Aci Sport si riserva la facoltà di provvedere ad ulteriori rinvii che andranno ben oltre la data dell’1 marzo 2020 qualora l’emergenza dovesse continuare, anche in base alle disposizioni che saranno emanate dal Ministero della Salute ed alle eventuali ulteriori ordinanze di carattere nazionale o regionale. Nei corridoi della federazione si vociferano grandi timori per l’inizio del CIR 2020, anche se al momento si spera di non dover intervenire in tal senso…

56.000 mila motivi sonanti per scegliere la Coppa Rally di Zona

La Giunta Sportiva Aci, riunitasi a Roma lo scorso 12 febbraio 2020, ha approvato un nuovo montepremi proposto dal presidente della Commissione Rally Aci Sport Daniele Settimo per la Finale della Coppa Rally di Zona 2020. Si tratta di un premio in denaro di 20.000 euro e di un premio d’onore al vincitore della Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia 2020 nella categoria Under 25 Due Ruote Motrici.

Oltre al confermato premio di 20.000 all’Under 25 “assoluto” infatti verrà offerto un secondo premio, di pari entità, per il pilota alla guida di una vettura della categoria 2RM che riuscirà ad imporsi nel 39° Trofeo ACI Como. Anche in questo caso il premio si sommerà al rinnovo della licenza gratuita per la stagione 2021 e sarà subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior 2021.

Il nuovo premio si va quindi a sommare al ricco montepremi che verrà messo in palio nel rally lariano, gara in programma proprio a Como nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 novembre 2020.

Finale nazionale Coppa Italia

Vincitore assoluto – 10.000 euro ed il rinnovo gratuito della licenza nella successiva stagione sportiva.

Vincitore Under 25 – 20.000 euro (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior 2021) + licenza gratuita per la stagione 2021.

Vincitore U25 2RM – 20.000 euro (premio subordinato alla partecipazione al Campionato Italiano Rally Junior 2021) + licenza gratuita per la stagione 2021.

Vincitore di ogni classe – 2.000 euro + licenza gratuita per la stagione 2021.

Vincitore Femminile – 2.000 euro + licenza gratuita per la stagione 2021.

Vincitore Over 55 – 2.000 euro + licenza gratuita per la stagione 2021.

Vincitore scuderie – licenza gratuita per la stagione 2021.

Tutti i concorrenti qualificati alla Finale Nazionale della Coppa Rally di Zona avranno in premio l’iscrizione gratuita alla Finale stessa. In aggiunta, per tutte le categorie citate, nel caso in cui l’equipaggio sia stato il medesimo in tutte le gare disputate, la licenza gratuita spetterà anche al secondo conduttore.

Francesco Cozzula si rivolge al Presidente della Repubblica Mattarella

Indipendentemente dalle porte che Aci Sport continua a chiudere in faccia, per motivi legali e burocratici, Francesco Cozzula non si arrende. Il copilota sardo, in attività per anni e anche con successo, non molla la presa e dopo i comunicati stampa, gli interventi in radio, le richieste di confronto con la direzione generale e delle attività sportive Aci, adesso scrive direttamente al Presidente della Repubblica.

Francesco Cozzula ha inviato una pec a Mattarella chiedendo un altro incontro proprio in occasione della visita che il Presidente farà a Sassari. Mattarella ha più volte diniegato l’incontro con Cozzula per impegni istituzionali. “Egregio Presidente della Repubblica – si legge nella mail – ho appreso che sarà a Sassari il 24 febbraio per l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’università di Sassari”.

“Visto che più volte ha replicato alle mie richieste di incontro di non avere tempo a causa dei numerosi impegni istituzionali, ora che sarà a cinque minuti da casa mia le chiedo se vi è la possibilità di trovare un minuto di tempo per ascoltare la mia storia. Nel corso di questi anni l’ho seguita e ho notato che ha dato numerosi riconoscimenti ai disabili volenterosi, a me serve che mi aiuti a farmi praticare lo sport che più amo, il più alto riconoscimento che ci può essere”.

Clamoroso: Aci Sport per ora non premia Citroen

La Corte Federale ha deciso di rimandare ogni decisione per una lacuna nelle audizioni: andrà sentito ufficialmente Luca Rossetti. Peccato non ci fosse Roberto Benigni alla premiazione dei campioni dei rally di Aci Sport, in programma per il 7 febbraio a Monza.

A questo colpo di scena, quello del non consegnare il titolo a Citroen, dopo aver ufficializzato in “ogni-dove” che la filiale italiana della Casa d’Oltralpe si era aggiudicata il titolo tricolore nei rally perché il suo equipaggio era stato vittima di un clamoroso boicottaggio, il comico toscano avrebbe saputo rispondere con una delle sue esilaranti battute e magari avrebbe messo tutti d’accordo.

Purtroppo, Benigni non c’era e l’umore di chi lasciava i saloni dell’autodromo era variabile e andava dall’interdetto all’arrabbiato, dal meravigliato al disperato. Anche chi avrebbe avuto motivo di sorridere, giustamente, per solidarietà, ha evitato. Ma come al solito, formalmente nessuna tensione. In fondo, è normale arrivare al 7 febbraio 2020 e scoprire che, dopo poco meno di quattro mesi e alla vigilia del CIRcus, per la federazione sarebbe meglio rinviare ancora nel prendere una decisione.

Nei mesi scorsi, abbiamo avuto modo di fare chiarezza a più riprese su questo paradossale caso che sta colorando il CIR come un clown del circo Togni: abbiamo avuto modo di parlare della vicenda Tuscan, ci siamo appellati direttamente alla federazione perché facesse chiarezza con un’indagine, abbiamo seguito l’evolversi delle fasi di questa indagine, abbiamo dato notizia del ricorso presentato dai legali di Orange 1 e Simone Campedelli, oltre a varie altre notizie sulla vicenda.

Pur non essendo l’1 aprile, la comunicazione è che bisogna aspettare altri quindici giorni (così saranno trascorsi quattro mesi e qualche giorno dal Tuscan Rewind). Perché? Perché Luca Rossetti è stato sentito ma non è stato sentito. In che senso? Nel senso che i magistrati dello sport con Rox hanno parlato, ma mai ufficialmente. Ma quindi ci hanno parlato? Sì, ma no. Come si dice, nì.

Ma non si può fare tesoro di ciò che Rossetti ha detto e dato ai “cacciatori di prove”? Anche in questo caso: sì e no. Il buon senso e il fatto che formalmente il Rox abbia parlato con qualcuno (con chi?) indurrebbe a dire di sì, ma se si vuol fare vincere la burocrazia allora la risposta è no.

Ma non era stata una lunga e attenta indagine? Così dicevano. E ora che si fa? Lasciamo ancora il CIR senza un campione Costruttori, che in realtà si sarebbe dovuto assegnare già quattro mesi fa dopo il Tuscan o, al massimo, prima di Natale. In fondo, dal 23 novembre al 23 dicembre c’è la distanza di 30 giorni, che appare un tempo più che sufficiente per capire se trattasi di chiodi di mano ignota oppure no.

Qualcuno dice che bisogna aspettare quindici giorni. Ma non hanno anche cambiato la classifica del Tuscan Rewind, nel frattempo? E che vuoi che sia… Forse aspetteremo altri quindici giorni. O forse scopriremo che il titolo va sia a Ford sia a Citroen. Anzi, a Skoda che è stato il Costruttore che ha vinto di più.

Le WRC Plus nei test della Scuola Federale con Piero Longhi

Prosegue il lavoro della Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto”, anche per quanto riguarda i test di passaggio licenza ed abilitazione per la guida delle vetture da rally. In particolare, la giornata di lunedì 3 febbraio scorso ha visto protagonista la Ford Fiesta WRC Plus presso il Circuito di Castelletto di Branduzzo, proprio in occasione di un test di abilitazione alla guida delle vetture di categoria WRC Plus.

La performante auto dell’ovale blu, acquistata nuova in M-Sport, è stata messa a disposizione per una sessione di test sotto la supervisione dell’istruttore della Scuola Federale Piero Longhi. Oltre alla World Rally Car, sono state utilizzate anche una Skoda Fabia R5 e una Renault Clio R3 con le quali diversi piloti hanno sostenuto le sessioni per il passaggio e l’abilitazione.

CIR 2019, Tuscan: tempo imposto e titolo a Citroen

La Procura ha riscontrato che c’è stato un atto di vandalismo e sabotaggio nei confronti di Luca Rossetti e di conseguenza è stato deciso di assegnare un tempo imposto al pilota friulano, pertanto la classifica finale del Tuscan Rewind, ultima prova del CIR 2019, cambia in particolare nella posizione di Rossetti.

La nuova classifica di gara frutto del tempo imposto non influisce sul risultato del titolo Piloti del CIR 2019, che come la gara è appannaggio di Giandomenico Basso, ma modifica in modo importante la classifica finale del Campionato Italiano Rally Costruttori, che a questo punto viene assegnato a Citroen Italia.

Di seguito pubblichiamo, il comunicato ufficiale della federazione Aci Sport.

La Giunta Sportiva, ha adottato, visti gli articoli 219 RSN e 21.15 della Norma Generale Rally 2019 (applicabile in analogia al caso di specie), la decisione di attribuire al conduttore Rossetti Luca-Mori Eleonora, nella P.S.8, il tempo imposto di 17.13.5”, calcolato quale media dei n. 2 precedenti passaggi del medesimo per detta prova, e altresì stabilito di non omologare i risultati della classifica della P.S.8 e di quella finale, come risultanti dall’incartamento di chiusura, e di sostituire dette classifiche della P.S.8 e quella finale con altre classifiche che tengano conto di quanto sopra stabilito.

E’ stato ritenuto accertato, come prospettato dalla Procura Federale, che ignoti hanno posto in essere, durante la P.S.8, della 10 edizione della manifestazione sportiva, Tuscan Rewind, valida per il C.I.R. e per il C.I.R.T 2019, azioni idonee ad alterare il risultato sportivo, ponendo sul percorso di gara, in coincidenza con il passaggio della vettura, Citroen C3 R5 n.4, corpi estranei che ragionevolmente hanno determinato la foratura dello pneumatico anteriore sinistro della vettura del pilota friulano.

La Decisione è stata presa considerando che la violazione di rilevanza sportiva si consuma in tutti quei casi nei quali la condotta consenta una valutazione in termini di probabilità secondo il criterio del “più probabile che non” (Collegio di Garanzia dello Sport-Sezioni Unite, decisione n.6-2016). Elementi a sostegno di tale valutazione, sono stati la relazione dei Commissari Tecnici presenti sul campo di gara, le fotografie estratte dai camera car della P.S.8 dei piloti Basso, Campedelli, Crugnola, Rossetti, Andreucci e quelle relative al sopralluogo effettuato sul posto da incaricato della Procura Federale.

La Giunta, inoltre, non ha ritenuto portatore di un interesse attuale e diretto, rispetto alla modifica della classifica, il concorrente Orange 1 M – Sport Rally Team spa (conduttore Campedelli Simone-Canton Tania) non avendo condotto, al termine della gara, la vettura al parco chiuso (art.147 RSN).

La Procura conferma il dolo: a Citroen il titolo Costruttori 2019

La Procura Federale ha completato l’indagine sui fatti del Tuscan Rewind – che ha contemplato non solo l’esame più dettagliato di diversi filmati anche amatoriali, ma pure un sopralluogo sulla prova speciale di Torrenieri – ed è assodato che abbia riscontrato l’origine dolosa – anche se i delinquenti restano ignoti – della foratura di Luca Rossetti.

Esiti che la Procura ha già sottoposto all’esame della Giunta Sportiva della scorsa settimana. Inoltre risulta che Simone Campedelli – la cui posizione era comunque diversa non essendo arrivato al traguardo – abbia ritirato il proprio esposto.

A questo punto resta solo da attendere (verosimilmente non a lungo) l’ufficializzazione dei provvedimenti conseguenti, che è però ovvio immaginare: al solo Rossetti verrà assegnato un tempo imposto sulla ps9, diverso da quello anomalo ottenuto sul campo.

Quale? Un tempo analogo a quello che il friulano ha fatto segnare nei passaggi precedenti sulla stessa prova speciale (17’23”9 nel primo passaggio, 17’03”1 nel secondo) anziché il 20’46”0 del suo passaggio conclusivo, in cui si era subito fermato a cambiare la ruota per preservarne l’integrità a titolo di prova, precipitando però così dal secondo al dodicesimo posto della generale.

Togliendo circa 3’30” al suo tempo totale, Rossetti salirà al 3° posto in classifica davanti a Paolo Andreucci e dietro a Basso – che resta vincitore di gara e titolo italiano piloti – e Crugnola.

Indiretta ma sostanziale conseguenza del balzo in classifica sarà invece la conquista del titolo italiano Costruttori da parte di Citroen, visto che Rossetti sarebbe comunque più in alto del sesto posto finale che avrebbe comunque garantito il titolo al marchio francese.

Premiazione Aci Sport e presentazione Aci Team Italia

Aci Sport premierà i vincitori delle varie serie dell’automobilismo sportivo tricolore 2019 al Monza Eni Circuit il 7 e l’8 febbraio prossimi. Sarà il Presidente Aci Angelo Sticchi Damiani a fare gli onori di casa unitamente agli esponenti della Federazione e ai componenti delle numerose Commissioni di Settore Aci Sport, presenti per celebrare i successi sportivi 2019 e dare il via alla stagione agonistica 2020.

Nel dettaglio si inizierà venerdì 7 febbraio nel pomeriggio con la consegna dei premi ai campioni delle Autostoriche, proseguendo con i principali vincitori del settore rally. Seguirà l’intervento del Presidente Sticchi Damiani che esporrà i programmi 2020 e presenterà ufficialmente i componenti della nazionale Aci Team Italia nel Mondiale Rally 2020.

La premiazione proseguirà poi con i piloti della velocità in Circuito, seguiti dalla consegna delle “Targhe Speciali”, che andranno a personaggi messisi in evidenza sia in campo nazionale che internazionale. Nella seconda giornata, sabato 8 febbraio, si inizierà con la Mobilità sostenibile, per poi proseguire con lo Slalom, la Formula Challenge e la Salita. Infine saranno premiati i migliori della stagione 2019 del Karting, Off Road e dell’Automodellismo.

Il Grande Fratello dei rally italiani apre anche ai disabili

Rally Italia Talent diventa anche sociale per i diversamente abili. E’ l’importante ed esclusiva novità della settima edizione del Grande Fratello dei Motori che sarà aperta anche a aspiranti piloti e navigatori con paraplegia agli arti inferiori.

Già nelle precedenti edizioni era prevista l’iscrizione, gratuita, ai diversamente abili che effettuavano le Prove previste però con le proprie vetture speciali. A partire dalla prima Selezione dell’edizione 2020 al Cremona Circuit (10/11/12 gennaio) grazie all’imprenditore milanese e grande appassionato di rally,

Massimiliano Gambel, con la sua struttura Hap Simulator.D sarà messo a disposizione un simulatore con una applicazione speciale anche per i diversamente abili.

Il Rally Italia Talent, format sportivo,unico nel panorama nazionale ed internazionale, dove conta solo ed esclusivamente l’attitudine alla guida sportiva, naturalmente con particolare attenzione all’Educazione per la Sicurezza Stradale per la guida di tutti i giorni, pensato per offrire a tutti, anche a chi non ha mai corso, l’opportunità di realizzare un sogno: partecipare almeno una volta da pilota o da navigatore ufficiale a un rally.

Patrocinato dall’Automobile Club d’Italia (ACI) e da FIA Action for Road Safety (FIA), in collaborazione con Suzuki Italia, Generali Italia e Toyo Tires ha fatto registrare nell’edizione 2019 il numero record di 9.299 iscritti, già superato nell’edizione 2020. Ma non solo, a partire dalla seconda Selezione, Circuito di Siena (17/18/19 gennaio) sarà disponibile una vettura con la stessa applicazione del simulatore grazie alla partnership con la Handytech di Moncalvo di Asti, azienda specializzata negli allestimenti per la guida per diversamente abili, con la quale gli iscritti con paraplegia agli arti inferiori potranno disputare le Prove Rally.

Inoltre è allo studio anche l’allestimento di una vettura rally sempre allestita per i diversamente abili, nonché un Corso Rally specifico. Per le iscrizioni riservate ai diversamente abili richiedere le info alla mail: iscrizioni@rallyitaliatalent.it

Piero Capello annuncia un nuovo format per il Rally Valli Cuneesi

Un 2020 consolidato ma ricco di novità. Lo Sport Rally Team di Piero Capello & C si prepara a una nuova stagione coi fiocchi. Il programma sportivo del sodalizio carmagnolese aprirà subito col clou, il 2 e 3 maggio, data in cui si disputeranno, sempre a Dronero (CN) sia il 26° Rally Valli Cuneesi, valido anche quest’anno come gara di apertura della Coppa Rally di Zona (a coeff. 1,5), sia il 13° Rally Storico del Cuneese, valido per il TRZ, Trofeo Rally di Zona.

La stagione 2020 avrà poi un altro evento agonistico, grande novità per l’organizzazione. Debutta infatti a Bagnolo Piemonte (Cn) la Cronoscalata del Montoso, gara di velocità in salita riservata a vetture moderne, con auto storiche al seguito. A calendario per il 20 settembre, per un gioco di concomitanze sullo scenario nazionale potrebbe essere anticipata al 9 agosto.

Mesi estivi intensi per patron Capello e compagni, che saranno inoltre impegnati nell’organizzazione di ben tre raduni nell’annata: il 6 e 7 giugno, seconda edizione del Raduno dinamico di vetture Supercar moderne e storiche a Borgio Verezzi-Pietra Ligure (Savona).

Il 21 giugno un esordio, il 1° Raduno dinamico per vetture storiche e moderne-supercar “Alle Sorgenti del Po” fra Carmagnola e Crissolo (Pian Regina). Un’ulteriore new entry il 18 e 19 luglio, con “Isole Borromee Stresa Lago Maggiore”, altro Raduno dinamico per vetture storiche e moderne-supercar.

L’avvenuta definizione dei calendari rallistici federali di ogni ordine e grado, sabato scorso all’assemblea degli organizzatori, a Roma, ha definitivamente avallato le date, dettando i ritmi per il 2020. Lo Sport Rally Team è in fase di limatura dei dettagli.

Per Dronero i radar sono addirittura già pronti. Super precoci: “Abbiamo preferito lavorare d’anticipo – spiega Piero Capello – e la scelta ha pagato. Nevica infatti sulle future prove speciali, che rischiavano di non essere facilmente accessibili per i molti necessari sopralluoghi preliminari”.

Format nuovo di zecca per il Valli Cuneesi. Per la prima volta nella sua storia, si disputerà di domenica, con fine dei giochi intorno alle 15 circa. Interessante prologo il sabato sera: un doppio passaggio sulla “Madonna del Colletto”, prova speciale che mancava da diversi anni, inframezzato da un scenografico riordino nel cuore della città di Cuneo, la centralissima piazza Galimberti.

Raceday: annunciati i piloti del trofeo rally N5

Come annunciato finalmente parte il trofeo rally N5 all’interno del Challenge Raceday Rally Terra e appoggiato da Aci Sport. Il Prealpi Master Show (21 e 22 dicembre), una delle gare più agguerrite e apprezzate dal pubblico nel panorama italiano, sarà il teatro per il debutto assoluto in Italia di queste innovative vetture da gara.

Alfredo De Dominicis e Dosso 5 annunciano i piloti della N5 Cup Raceday che hanno aderito con entusiasmo e sono: Jacopo Trevisani con Kia, Ezio Soppa con Citroen DS3 e Mattia Codato con Fiesta. Le vetture sono state messe a disposizione e preparate da RMC Motorsport con sede a Villablino (Leon) in Spagna, grazie all’interessamento di “Dedo” che sta disputando il Campionato Spagnolo Rally proprio con una di queste vetture N5.

Prima di partire in gara, verranno effettuati dei test con queste nuove vetture, che si svolgeranno il 19 dicembre a Lonato del Garda a partire dalle 13 circa. I tre piloti potranno avere un primo assaggio delle N5 e prepararsi al meglio per la gara veneta. Da ricordare è anche il montepremi dedicato alla N5 Cup Raceday: 1500 € più pneumatici Pirelli.

Tanta la curiosità scatenata da questa innovativa iniziativa del Challenge Raceday Rally Terra, proposta da Alfredo “Dedo” De Dominicis e appoggiata con entusiasmo dalla Federazione. Inoltre c’è un altro motivo di orgoglio per Raceday, sono stati raggiunti, dopo una sola gara, 91 iscritti, che potranno aumentare nel corso delle prossime gare. Questo è il record fino ad ora ottenuto da Raceday.

Alfredo “Dedo” De Dominicis ha espresso tutta la sua soddisfazione, complimentandosi con la federazione: “Sono molto contento che Aci Sport abbia permesso a Raceday di avere al via le auto N5. Hanno avuto una grande lungimiranza e dimostrato apertura verso i praticanti e le novità. Queste vetture, sebbene siano almeno 1,5sec/km più lente di una R5, ne conservano la guidabilità ed il piacere di guida, ma hanno i costi di acquisto ed esercizio di un Gr.N. Sono 4wd con motore 1.6 turbo ed una meccanica e prestazioni identiche indipendentemente dall’estetica”.

Dedo ha aggiunto sulle vetture N5: “Rappresentano a mio parere una grande opportunità per tutti. Per i giovani piloti provenienti dalle categorie 2wd che possono avvicinarsi alle sensazioni delle R5 in modo progressivo; per i gentleman driver che possono divertirsi a basso costo; per i team perché queste auto con la metà dell’investimento garantiscono circa gli stessi guadagni di una R5. Per le case automobilistiche che non hanno un modello omologato per le corse e che grazie alle N5 possono trovarsi nei piani alti delle classifiche l’ultimo modello in produzione, come capita per la Nissan Micra o per la Kia Rio. Piaceranno anche ad appassionati e sponsor che potranno vedere una immagine diversa. Jacopo Trevisani, che userà la Kia, ha tra i suoi partner un gruppo di concessionari di questo marchio, cosa che senza le “N5″ non avrebbe potuto avere. Obiettivo centrato. Ora godiamocele al Prealpi”.

Gli fa eco il patron Alberto Pirelli: “Non aggiungerei molto a quanto detto da Dedo in modo assolutamente completo e condiviso. Penso che ci sia l’ opportunità di godersi una novità, e come tutte le novità capire realmente come si inserisce nel nostro panorama rallystico e se i riscontri molto positivi, raccolti in altri campionati corsi in Europa e in sud America potranno confermarsi anche qui. Godiamoci i tre equipaggi e le loro performance su queste bellissime N5! Il Prealpi Master Show è la gara perfetta per l’esordio e già mi gusto qualche migliaia di spettatori che tifano e partecipano lungo le PS. Sarà bellissimo. In bocca al lupo a tutti”.

Chiodi di Montalcino: per favore silenzio

La notizia dell’esposto presentato da Simone Campedelli prima e da Luca Rossetti poi relativa ai chiodi di Montalcino, con la consegna dei pneumatici incriminati, ha inevitabilmente generato discussioni, anche con interpretazioni fuori luogo. Basso e Granai hanno vinto e lo hanno fatto nel modo più limpido e meritato (hanno fatto più punti e vinto più gare di tutti) e non esistono reclami contro il vincitore o contro il verdetto.

I team di Campedelli e Rossetti hanno scelto di far presente l’accaduto consegnando (era già successo con meno clamore al Due Valli) ai commissari tecnici quanto induce al sospetto di sabotaggio (alias foratura causata da chiodi intenzionalmente posizionati da ignoti).

Demandando così ad ACI Sport ogni valutazione sull’accaduto in sede di omologazione del risultato del Tuscan Rewind, un atto che avviene per tutti i rally per avvallarne la regolarità di svolgimento dopo l’esame dell’incartamento. Il precedente del San Martino di Castrozza 2012 è una rarità, addirittura forse un unicum, ma esiste.

Nessuno ha puntato il dito contro qualcuno in particolare, né esplicitamente né sottotraccia. Ma resta il dato oggettivo che questa storia dei sabotaggi ed in particolare dei chiodi (ma ci sono anche i tubi freno tagliati a Guglielmini) sta diventando una sorta di ossessionante ritornello che fa solo danni a tutto e a tutti, in primis alla stessa specialità.

Questo è il problema, non la fantastica vittoria di Basso in una stagione dove ha dovuto battere non solo gli avversari ma anche le difficoltà che gli si sono via via e di cui il cambio del team in corsa è stato solo un esempio.

Aci Sport se ci sei batti un chiodo e (questa volta) apri gli occhi

I chiodi, sfusi o ben saldati sulle piastre, non hanno pietà di nessuno, ma combinazione colpiscono sempre i vincenti: questo, ormai, lo sappiamo tutti. Lo sa anche Aci Sport che sono anni che i chiodi, buttati in prova speciale da inetti, decidono le sorti del Campionato Italiano Rally. Mano ignota, dicono. Cervello vuoto, vien da pensare.

Quindi, dopo i chiodi del Tuscan Rewind, che si fa? Assuefarsi o indignarsi? Denunciare, diciamo noi di RS e oltre, che siamo felicemente liberi e indipendenti, e che per questo veniamo pressati oltre misura da fabbricatori di sogni e spacciatori di promesse. Ci siamo complimentati con Basso e Granai per il successo conseguito grazie all’impegno di Metior e dei suoi meccanici. E continuiamo a pensare che il driver Veneto sia un campione. Ma c’è un ma che non riguarda Basso.

“È oggettivo che io e Rossetti, avevamo una sfida più grande – è il pensiero di Simone Campedelli -. Il campionato delle forature. Sei io in quattro gare (una a Roma, due a udine più un chiodo che non è affondato nella gomma, due a Montalcino)
tre lui in due gare ( due a Verona, una a Montalcino). Dietro di noi c’è Crugnola con una sola foratura, a Roma. Mi chiedono del CIR 2020: se queste sono le premesse, correteci voi!”, dice Simone Campedelli. E ha ragione.

Bene, noi pretendiamo chiarezza dalla federazione sportiva Aci Sport. Pretendiamo che le testimonianze e i camera car, come le gomme con i chiodi consegnate a chi di dovere, non diventino cimeli di una pessima abitudine che a noi e a tutti i veri sportivi non piace. Vogliamo un CIR pulito da qualunque potenziale dubbio.

Ricordate i famigerati chiodi di Aosta 1986? Mica pensate che sono serviti solo ad assicurare la vittoria a Dario Cerrato, certamente inconsapevole ed estraneo ad un gesto così grave? Fecero rischiare la vita e misero la parola fine alla carriera di Andrea Zanussi e di Popi Amati.

Francamente, ci auguriamo che la Federazione sportiva, che vide e si “dimenticò” dei chiodi di Aosta e come di quelli di tutti gli altri anni a seguire, fino ad arrivare ai chiodi del Due Valli 2018, decida di aprire gli occhi.

In un mondo in cui non puoi fare un bisognino per strada senza essere filmato e diventare protagonista tuo malgrado su YouTube, non poteva essere possibile non produrre prove digitali e reali.

Cara Aci Sport, dacci il nostro campione italiano, ma non lasciare dubbi e soprattutto non esagerare. Non serve annullare o non convalidare la gara. Pensa a tutti i concorrenti e non solo ai primi quattro.

Prendi in considerazione di annullare il risultato della prova speciale in cui si è consumato il gesto che rientra a pieno nel concetto di antisportività. In questo modo, se qualcuno avesse messo i chiodi in prova speciale per fare vincere qualcun altro, avrebbe danneggiato irreversibilmente l’equipaggio che voleva aiutare.

Poi, visto che siamo nel 2019, cara Aci Sport potresti pensare di dotarti di un regolamento chiaro che scoraggi e penalizzi questi gesti. Magari, appunto, In fondo è solo dal 1986 che ci sono equipaggi che rischiano la vita per il sacro fuoco della passione. I rally e i campionati non si boicottano. Si vincono.

Il miglior rally (Roma) deciso a stagione ancora in corso

Che il Rally di Roma Capitale possa essere stato il miglior rally dell’anno, francamente nessuno ha dubbi. E se qualcuno ha dubbi sarà piemontese perché, a ben vedere, anche il Rally di Alba è stato il miglior rally dell’anno. Certamente, la gara piemontese non era valida per l’Europeo Rally, ma di sicuro ha portato in Italia una formazione di piloti che fino a quel giorno l’avevamo vista solo all’estero. Atmosfere da Barum Rally, o meglio da Rallylegend.

In ogni caso, che il Rally di Roma Capitale, per la maggior parte degli italiani, sia stato più che eccezionale è più che credibile e verosimile e lungi da noi metterlo in dubbio. La capitale d’Italia ha il suo fascino che, per forza di cose, è superiore a quello della capitale albese. Ma quello che ci fa storcere il naso, e scusate se sembriamo ripetitivi, è una domanda (come si fa a decretare il miglior rally dell’anno a stagione ancora in corso?) che ci è venuta in mente dopo aver letto la stringa sui calendari gare dei Campionati Italiani Rally 2020.

Diramare una notizia del genere a stagione ancor in corso non è molto elegante nei confronti degli altri organizzatori. Senza dubbio la gara organizzata da Max Rendina e da Motorsport Italia è il miglior rally dell’anno, ma si poteva almeno aspettare che si disputasse il Tuscan Rewind, ultima gara del Campionato Italiano Rally, del Campionato Italiano Rally Terra. Anzi, si doveva aspettare la disputa dell’ultima prova della serie tricolore.

Come spesso accade, quella domanda che ci ha fatto storcere il naso – come si fa a decretare il miglior rally dell’anno a stagione ancora in corso? – ci ha fatto porre altre domande. Ad esempio: per caso il Tuscan Rewind è “figlio di nessuno”? Perché non gli è stato permesso di partecipare a questo concorso (prima sconosciuto) che decreta qual è il miglior rally d’Italia? A proposito e scusate, ma da chi è composta la giuria che decide qual è il miglior rally dell’anno? Non dovrebbe essere pubblica?

Noi abbiamo motivo di ritenere che il Rally Roma Capitale sia il miglior rally d’Italia perché lo abbiamo dedotto dai numeri del report di Eurosport Event: 1200 persone a lavoro durante la manifestazione, oltre 40 comuni coinvolti, 108 team iscritti alla gara, più di 300 tra fotografi e giornalisti accreditati, 45.000 app scaricate, 200.000 spettatori nei tre giorni d’evento, 1081 ore di trasmissione TV, 70 paesi coinvolti tra Europa ed Asia, 5 milioni di visitatori sui canali social e web e 81 canali TV.

Ma ci resta quella domanda per Aci Sport: come si fa a decretare il miglior rally dell’anno a stagione ancora in corso?

Aci Sport e il gruppo di formatori per commissari di percorso

Aci Sport crea un gruppo di formatori per commissari di percorso. Un gruppo di persone professionali e preparate, ma soprattutto mettere a punto un protocollo comune di insegnamento che permetta ai Formatori di trasmettere, ai nuovi Commissari di Percorso, una idea comune su tutto quanto riguarda il difficile e delicato lavoro di Commissario di Percorso.

Questi i motivi che hanno spinto AciSport a organizzare quello che per semplicità potremmo definire un corso di formazione per i formatori, insomma. Un gruppo selezionato di ufficiali di gara, di grande esperienza, da oggi e nei due prossimi giorni, avrà modo di ascoltare lezioni su vari argomenti, da quelli puramente sportivi, regolamenti e loro applicazioni, a quelli di carattere legale, le responsabilità sportive e quelle penali, a quelli inerenti la comunicazione e naturalmente anche quelli relativi al tema della sicurezza. Il tutto per creare una nuova e forte identificazione di un ruolo fondamentale per tutto il mondo del motorismo sportivo.

Gli interventi dei vari docenti in ogni settore saranno accompagnati da proiezioni di slide e video esplicativi di quanto detto dagli oratori. Il seminario si concluderà Domenica 17 novembre con un test finale.

Aci Sport: procedure rinnovi licenze per gare all’estero

Come tutti gli anni, i licenziati Aci Sport che intendano partecipare a gare sportive automobilistiche estere in calendario per i primissimi giorni del 2020, devono effettuare il rinnovo anticipato della licenza entro il 16 dicembre 2019.

La procedura che gli uffici preposti da Aci Sport divranno seguire è la stessa degli anni precedenti:

  • Acquisire tutta la documentazione necessaria al rinnovo (tessera ACI, pagamento e certificato medico).
  • Riscuotere il pagamento della tassa di licenza (invariata).
  • Rilasciare l’attestato provvisorio scritto a mano contenente tutti i dati del rinnovo (il modulo vuoto è scaricabile nella sezione modulistica della procedura licenze).
  • Comunicare all’ufficio licenze ACI Sport i dati relativi all’avvenuto rinnovo, alla gara estera e i recapiti degli organizzatori ai fini delle necessarie comunicazioni e autorizzazioni.

Entro il 2 gennaio 2020, si dovranno inserire in procedura tutti i rinnovi rilasciati con questa modalità. Ricordare che l’assicurazione inclusa nelle licenze sportive decorre dalla mezzanotte del giorno di rilascio/rinnovo.

Nasce il Campionato Italiano Rally Terra Auto Storiche

La Giunta Sportiva ACI riunitasi il 5 novembre scorso, presso la sede centrale dell’Automobile Club d’Italia, diretta dal Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani, ha illustrato tra gli argomenti in programma le titolazioni 2020 delle varie discipline del motorismo sportivo italiano. Diverse modifiche interessano il movimento della Auto Storiche.

CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE 2020

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2020 proporrà qualche cambiamento rispetto al passato. La stagione sarà strutturata nuovamente su 8 gare titolate, rese già ufficiali dalla Giunta. Il cambiamento potrebbe riguardare il loro svolgimento. Infatti diversamente dalle ultime edizioni, quando la corsa delle storiche veniva proposta in affiancamento alle moderne, dal prossimo anno la maggior parte dei rally appartenenti al CIRAS si svolgeranno separatamente.

Nello specifico, il Sanremo Rally Storico, il Rally Alpi Orientali Historic e il Rally Elba Storico proporranno probabilmente la “gara moderna” e la “gara storica” in due date differenti. L’unica gara abbinata storico-moderno dovrebbe riguardare il Targa Florio Historic Rally. A tal proposito, si sottolinea che le date proposte non sono definite, poiché ancora in fase di approvazione.

Quindi, confermata la permanenza nel CIRAS anche per l’Historic Rally delle Vallate Aretine, per il Rally Storico Campagnolo e per il Rally Lana Storico. Una grande novità riguarda invece l’unica rotazione tra l’uscente Rally Due Valli Historic e il Rally Internazionale Storico della Costa Smeralda. Sarà quindi un debutto tricolore per la gara organizzata dall’Automobile Club Sassari che, in occasione della sua terza edizione, offrirà un palcoscenico alternativo alla massima serie nazionale.

GARA PROVINCIA REGIONE ZONA
10° HISTORIC RALLY DELLE VALLATE ARETINE AR TOS 3^
35° SANREMO RALLY STORICO IM LIG 1^
TARGA FLORIO HISTORIC RALLY PA SIC 4^
16° RALLY STORICO CAMPAGNOLO VI VEN 2^
10° RALLY LANA STORICO BI PIE 1^
25° RALLY ALPI ORIENTALI HISTORIC UD FRI 2^
XXXII RALLY ELBA STORICO LI TOS 3^
3° RALLY COSTA SMERALDA STORICO SS SAR 4^

CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA AUTO STORICHE 2020

Il 2020 presenterà il debutto del Campionato Italiano Rally Terra Auto Storiche. Il Trofeo Terra Rally Storici, dopo il consenso di pubblico e partecipanti riscosso nella stagione 2019, si trasformerà nell’inedita serie tricolore che riporterà le storiche sul fondo sterrato per contendersi un titolo italiano. Saranno 6 le gare titolate, 5 coincidenti con il passato. Alle conferme del Rally Storico Arezzo Crete Senesi Valtiberina, del Rally Storico del Medio Adriatico, Liburna Terra Storica e Tuscan Rewind Historic si aggiungeranno il Rally Storico della Val d’Orcia e l’Historic San Marino Rally.

GARA PROVINCIA REGIONE ZONA
2° RALLY STORICO DELLA VAL D’ORCIA SI TOS 3^
3° RALLY STORICO AREZZO CRETE SENESI VALTIBERINA AR TOS 3^
2° RALLY STORICO DEL MEDIO ADRIATICO AN MAR 3^
HISTORIC SAN MARINO RALLY RN EMI 3^
2^ LIBURNA TERRA STORICA PI TOS 3^
11° TUSCAN REWIND HISTORIC SI TOS 3^

TROFEO RALLY DI ZONA AUTO STORICHE 2020

Saranno ancora quattro le gare indicate per ciascuna delle quattro Zone che compongono il TRZ. La Finale Nazionale si disputerà nuovamente a Chieri nel contesto de “La Grande Corsa”.

Zona 1 – Rivoluzionata la “prima”. Gli appuntamenti nuovi saranno molti rispetto all’ultima stagione: il Rally Storico del Cuneese, il Rally Storico Città di Torino e il Giro dei Monti Savonesi Storico si andranno ad unire al Rally Lana Storico.

Zona 2 – Diverse rotazioni anche per quanto riguarda la “seconda”. L’unica conferma riguarda il Valsugana Historic Rally al quale si vanno ad aggiungere il Lessinia Rally Historic, il Rally Storico Città di Bassano e il Rally Due Valli Historic.

Zona 3 – Rimarrà invariato invece il percorso che riguarda al “terza”. Tre gare in Toscana ed una in Emilia Romagna, sempre al Rally Abeti Storico, Coppa Valli Lucchesi, Historic Rally Città di Modena e Trofeo Maremma Storico.

Zona 4 – Una sola modifica al percorso della “quarta”. Quindi al Rally Storico del Salento, al Tirreno Historic Rally e all’Historic Rally Valle del Sosio già presenti quest’anno si sommerà il Targa Florio Historic Rally al posto del Costa Smeralda Storico promosso nel CIRAS.

ZONA 1

GARA PROVINCIA REGIONE
13° RALLY STORICO DEL CUNEESE CN PIE
10° RALLY LANA STORICO BI PIE
10° RALLY STORICO CITTÀ DI TORINO TO PIE
2° GIRO DEI MONTI SAVONESI STORICO SV LIG
ZONA 2

GARA PROVINCIA REGIONE
2° LESSINIA RALLY HISTORIC VR VEN
10° VALSUGANA HISTORIC RALLY TN TRE
15° RALLY STORICO CITTA’ DI BASSANO VI VEN
15° DUE VALLI HISTORIC VR VEN
ZONA 3
GARA PROVINCIA REGIONE
VIII RALLY ABETI STORICO PT TOS
3° COPPA VILLE LUCCHESI LU TOS
7° HISTORIC CITTÀ DI MODENA MO EMI
5° TROFEO MAREMMA STORICO GR TOS
ZONA 4
GARA PROVINCIA REGIONE
TARGA FLORIO HISTORIC RALLY PA SIC
3° RALLY STORICO DEL SALENTO LE PUG
4° TIRRENO HISTORIC RALLY ME SIC
4° HISTORIC RALLY VALLE DEL SOSIO PA SIC

Arrivano le N5: il debutto italiano grazie a Raceday Rally Terra

Come sempre Raceday lavora per proporre innovazioni e nuove proposte. Quest’anno anche con l’appoggio della Federazione il Challenge ospiterà una nuova categoria di vetture, la N5. Una vettura da corsa estremamente innovativa che si posiziona vicino alle R5 e colma il vuoto lasciato dalla classe N4 del Gruppo N.

I costi e le performance delle vetture della classe N5 sono decisamente più bassi delle R5, ma il piacere della guida è veramente unico ed è un’ottima vettura sia per i giovani piloti che per i gentlemen drivers, oltre ad avere costi molto contenuti.

Alberto Pirelli spiega questa novità: “Sono convinto che un pilota per crescere, specialmente se giovane, debba provare, correre e vincere con vetture di cilindrata, capacità tecniche e costi crescenti. Sino a qualche anno fa il percorso era chiaro, dalle classi “minori” altamente didattiche, alle N4 , per capire le quattro WD e sfruttarle, alle R5. Oggi, invece dalle R2 si passa alle R5”.

“Un salto molto importante, molto costoso, proficuo per pochi. Quando Alfredo de Dominicis mi ha parlato delle N5, ben più performanti delle N4, ma non ancora complesse, veloci e costose come le R5, mi sono detto, buttiamoci su quest’ idea e portiamole in Italia. Era l’inizio di luglio, andai a Roma, discutemmo con la Sottocommissione Rally e partì un processo di analisi fatta in modo professionale e serio”.

“Le N5 non hanno passaporto internazionale, pertanto per la Federazione, non fu immediata l’approvazione. Dopo tre mesi di lavoro siamo nelle condizioni oggettive di farle correre. Penso sia una buona cosa per il nostro sport, e la dimostrazione che la Federazione è andata verso i suoi piloti, permettendo a questa classe di correre, seppur sperimentalmente, in Raceday. Ora vogliamo vederle sui campi di gara!”

Alfredo “Dedo” De Dominicis ha corso in Spagna con questo tipo di vettura e racconta qui la sua esperienza e come vengono preparate queste vetture e le loro performance. “Questa tipologia di auto mi ha letteralmente conquistato. A fine 2018 l’ho usata per la prima volta al Rally di Madrid su terra e da subito ne ho apprezzato la guidabilità che è molto simile a quella di una R5, ma a costi di acquisto e di uso paragonabili a quelli di una nostra N4!

Quest’anno ho partecipato al Campionato assoluto Spagnolo, dove sono in lizza per la vittoria finale in N5, ed ho avuto modo di usarla sia su terra che su asfalto. Al volante la cosa che da subito si percepisce è di condurre un’auto con un perfetto bilanciamento dei pesi; una ciclistica ed un sistema di sospensioni “da proto” che di fatto simula molto fedelmente quello che si prova alla guida di una R5. Anche l’abitacolo è molto simile.

Il progetto N5 creato in Argentina da Barattero è affascinante: su scocche stradali vengono montati un telaio anteriore ed uno posteriore che ospitano una meccanica uguale per tutti i modelli di auto. La trasmissione è quella robustissima della Subaru N12 con 3 differenziali, il cambio sequenziale 6m; il motore viene montato longitudinalmente ed è il collaudato 1.6 turbo Peugeot.

Esteticamente hanno una immagine bellissima, confrontabile a quella delle R5 ma meno “comune”, perché si possono costruire auto di tutti i marchi. Questo, inoltre, permette di aumentare il numero di costruttori presenti e quindi di potenziali sedili ufficiali, come è successo in Argentina e Spagna. Sono molto contento che le vedremo nel Raceday.”

Attualmente ci sono quattro vetture disponibili che il preparatore spagnolo RMC Motorsport ha già approntato e che mette a disposizione di piloti che sono interessati a provare questa nuova esperienza. Questo trofeo è articolato su tre gare ed inizierà con il prossimo Prealpi Master Show a dicembre, con l’unico vincolo che vi siano almeno tre vetture iscritte (iscrizione al Challenge 360€).

Questo uno stralcio del nuovo regolamento:

Power stage e Power race (ovvero una delle tre con coef 1.3 a scelta dell’equipggio) e power stage in ciascuna gara verrà proposta una prova che darà punti in più al vincitore.

La classifica di classe prevede 500 € per il primo classificato, oltre a coppe in ciascuna gara (1.500 € montepremi tot)

Le N5 sono trasparenti nella classifica per raggruppamenti, in quanto sperimentali .

Le N5 saranno in classifica finale assoluta, per capirne il posizionamento effettivo nei confronti delle classi R2/R5 ed eventualmente R4

Quest’ anno le N5, essendo trasparenti, non possono partecipare ai singoli trofei, e relativi premi incluso il Trofeo Pirelli. Tuttavia è stato definito che le vetture correranno con pneumatici Pirelli.

Rally du Condroz: la Sandero R4 col kit Oreca debutta in Francia

Al Rally du Condroz è atteso il debutto francese della Dacia Sandero R4 con il kit di Oreca. Sembra che, grazie alle ultime precisazioni introdotte nella normativa delle vetture R4 Kit, all’orizzonte ci sia qualcosa di buono. La classe R4 Kit, nata per ridurre i costi di alcune tipologie di auto da rally a quattro ruote motrici e per colmare il vuoto prestazionale che separa le vetture della R3 dalle macchine della R5, sta facendo dando vita a nuovi progetti, come quello della spagnola ASM Motorsport, finalmente pronto all’esordio francese in gara, dopo due gare test effettuate in Spagna.

La Dacia Sandero R4 Kit, ha un motore di 1.600 cc progettato e sviluppato da Oreca, è una 4×4 come tutte le R4 Kit ed è dotata di cambio sequenziale a 5 rapporti. Inoltre, il preparatore spagnolo è intervenuto sul telaio, migliorando l’aereodinamicità grazie ad interventi che non riguardano il propulsore. Ha già esordito in Spagna, ma per SMS si trattava di due gare test, prima del debutto vero e proprio, se così può essere definito.

“Il futuro dei rallysti privati, forse anche dei semi-ufficiali, passerà attraverso la classe R4 Kit. Queste sono auto estremamente competitive, concepite per le corse e seguendo una forte politica di contenimento dei costi. Paradossalmente, adesso è necessario che le persone vedano e valutino quanto sia facile fare i rialzi, anche in termini di ricerca delle componenti”, spiega Alex Sabater, un passato da rallysta e ora amministratore di ASM Motorsport.

“Il mercato dei rally ha bisogno di una scossa e questa è una scommessa sicura – prosegue il CEO -. Si tratta del naturale sbocco al termine dell’esperienza con un’auto da rally a due ruote motrici. Vedremo presto diverse Case entrare in questa categoria, rispetto alla R5”. Anche perché le R4 Kit possono correre sia nel WRC sia nelle serie nazionali organizzate da federazioni competenti e attente all’evolversi delle tecnologie e delle necessità degli sportivi.

Coppa Rally di Zona Aci Sport: l’elenco dei vincitori

Di seguito riportiamo l’elenco completo dei vincitori delle rispettive categorie della Coppa Rally di Zona organizzata e promossa da Aci Sport, che ha avuto il suo epilogo nella finale del Trofeo Aci Como, gara vinta da Alessandro Re con la Skoda Fabia R5.


VINCITORI


ZONA
assolutoPINZANO CORRADOBERNARDI P.VW POLOR53
under 25PEDERZANI RICCARDOZANNI GabrieleSKODA FABIAR52
over 55DE CECCO CLAUDIOCAMPEIS JEANHYUNDAI i20R54
femminileMICHELETTI SARABELFIORE R.PEUGEOT 208R2B2
S16VESCOVI ROBERTOGUZZI GIANCARLARENAULT CLIOS163
RSTB 1.6PPASSALACQUA ANDREAFRICERO CHIARACITROEN C2RS1.6P1
RGTGOBBIN ROBERTOFRASCHIA RENZOFIAT ABARTHRGT1
R5CHENTRE ELWISGIOVENALE ELENAVW POLOR51
R3TDALDINI KIMROCCA DANIELERENAULT CLIOR3T2
R3CBOTTONI FEDERICOPERUZZI SilviaRENAULT CLIOR3C3
R2BSCHENETTI SANDROCORRADI A.PEUGEOT 208R2B5
N3CAMBIAGHI MORENOCERE’ LARARENAULT CLION32
N2IRALDI PAOLOAMERIO MARCOPEUGEOT 106N21
N1FAVERO AUGUSTOPERRONE NICOLAPEUGEOT 106N16
A7PELLITTERI NAZARENOLO MONACO MICHELERENAULT CLIOA78
A6TORCHIO VINCENZOCARLEVERO MAUROCITROEN SAXOA61
A5AMERIO ERWINPIZZATO RAFFAELEPEUGEOT 106A59
A0OLIANI ENZOPIAZZINI MIRKOFIAT SEICENTOA06

Gare più brevi nel CIRT e cambi coefficienti per la CRZ

Altre importanti novità regolamentari per la stagione 2020 riguardano il chilometraggio minimo per i rally valevoli per il CIRT, o Campionato Italiano Rally Terra, a coefficiente 1, che si ridurrà da 90 a 70 chilometri di prove speciali. Il numero minimo di prove speciali differenti sarà fissato a due soltanto.

Nelle gare valide per le varie Coppe Rally di Zona scende invece a 1,5 il coefficiente per le gare abbinate a CIWRC e CIRT. Mentre viene confermato il coefficiente 2 per le gare del CIR.

Campionato Italiano Rally Asfalto 2020: esclusi i top driver

Fra le novità di contorno per il CIR 2020 ci sarà anche una sostanziale modifica al CIRA, cioè del titolo per i piloti privati legato alle sole gare di asfalto del Tricolore. Constatato che quest’anno il titolo è già nuovamente andato ad Andrea Crugnola, e che il varesino è anche in lizza per lo scudetto assoluto, ACI Sport si prepara a modificare il regolamento per evitare una sovrapposizione del genere.

Dal 2020, infatti, il titolo CIRA dovrebbe passare passerà al secondo classificato nel caso in cui il vincitore risultasse anche fra i primi tre della classifica finale del CIR. Esclusi dal CIRA sin dall’inizio i piloti prioritari FIA, quelli che hanno vinto il CIRA l’anno precedente, i vincitori assoluti di gare CIR e i primi tre della classifica finale del CIR dell’anno prima

CIR 2020: stop alle ‘piazzalate’ e 2RM con costi abbordabili

Cominciano a delinearsi le novità per il CIR 2020. Per ora ne spiccano due. La prima: esattamente come avevamo anticipato, le prove spettacolo a fini televisivi abbandoneranno l’attuale formula poco attraente delle cosiddette “piazzalate” fra i birilli per passare a quella della breve prova in linea.

La seconda: per incentivare la partecipazione al CIR 2 Ruote Motrici (ma la cosa potrebbe estendersi anche ad altri titoli) le gare valevoli scenderanno da 7 (soluzione attuale troppo costosa per i piloti) a 5. E come avviene nel WRC2 saranno gli stessi piloti a scegliersi le gare in cui andare a caccia di punti fra quelle dell’intero calendario. Unica condizione irrinunciabile: che fra le cinque ci sia almeno una gara su terra.

Tornano le fiamme: rally e sicurezza, catalizzatore sì o no?

Brugnato, Golfo dei Poeti 2019, manifestazione organizzata con cura dalla LanternaRally. Lungo l’ultima prova speciale la Renault Clio R3C condotta da Andrea Saccheggiani e Manuel Tamagnini usciva di strada a bassa velocità, difficile persino quantificare il danno riportato. Sotto di lei il manto erboso, reso secco dalla calura estiva, miccia per un rapido quanto ingiusto incendio alla vettura dopo il contatto con l’impianto di scarico.

Saccheggiani azionava l’estinguente in dotazione e supportato solo da alcuni equipaggi, tentava di salvare la Clio operando all’esterno, ma le fiamme si propagavano, distruggevano la berlinetta francese e la vegetazione intorno. Albino Condrò, sul palco d’arrivo, descriveva l’impotenza dell’equipaggio emiliano nel salvare una vettura assai costosa, e di proprietà, alzava la voce e denunciava il noto problema dei catalizzatori.

RS e oltre ha voluto approfondire l’accaduto proprio con Andrea Saccheggiani, che in esclusiva, attraverso il nostro giornale si fa portavoce per l’abolizione del catalizzatore sulle vetture da Rally. “Dopo il mio incidente al Golfo dei Poeti e tutte le conseguenze subite, sono intenzionato a proseguire nella mia polemica, a fare realmente qualcosa di concreto, informare e coinvolgere tutti i conduttori e gli appassionati per chiedere, insieme, una revisione del regolamento e garantire una maggiore sicurezza durante le gare!”.

Lo dice con la rabbia e la frustrazione di chi ha perso il culmine di tanti sforzi, tanto lavoro e spese folli nel nome di una grande passione. “Non mi limito ad alzare la voce sui social network, mi batterò e farò il possibile per andare fino in fondo alla faccenda, non accetto la scena che ho visto, anni di sacrifici svenire così, mi stanno contattando numerosi proprietari di auto da corsa, però non vorrei spaventarli, sto facendo tutto per il bene di questa disciplina, per far sì che si continui ancora meglio e ci siano sempre più protagonisti”. Non è un semplice appello, quello di Andrea Saccheggiani, è un allarme sicurezza e un grido di dolore e passione.

Tutto questo, inevitabilmente, si inserisce impietosamente all’interno di un’analisi a più ampio raggio: “Mi sembra assurdo che nelle corse su pista il catalizzatore non sia obbligatorio, loro corrono prevalentemente sull’asfalto ed in caso di emergenza hanno ghiaia e vie di fuga, nei rally ci si butta magari all’interno di un fitto bosco”. Catalizzatore che per definizione viene utilizzato per ridurre le emissioni inquinanti…

La Renault Clio R3T di Andrea Saccheggiani
La Renault Clio R3T di Andrea Saccheggiani

“Non capisco perché dobbiamo montare sulle vetture un catalizzatore metallico che comunque ha una resa minima in confronto ad uno ceramico, il discorso non mi sembra sensato. Temo abbia inquinato più il mio incendio che tutti gli equipaggi iscritti al Golfo dei Poeti, o peggio quelli impegnati a correre in tutta Italia quella domenica”. Domenica che per Saccheggiani si è prolungata fino alla tarda serata.

Com’è classico che sia, oltre al danno c’è la beffa: dopo la visita in direzione gara è arrivata la denuncia dalla Guardia Forestale per il danneggiamento dell’ambiente circostante all’incendio, una beffa crudele. “Ormai i miei danni li ho e me li tengo ma dobbiamo risolvere questa problematica, il mio augurio è di radunare tanti protagonisti ed arrivare ad un cambiamento, poteva succedere qualcosa di ancora più grave”.

Coppa Rally di Zona 7, 8 e 9 pronte per la volata finale

Ora si entra nella fase clou della Coppa Rally Aci Sport di Zona 2019. Al rientro dalla pausa estiva infatti sono molti i rally che torneranno ad animare la nuova competizione nazionale che coinvolge capillarmente tutta la penisola italiana. Ognuna delle 9 Zone che compongono il CRZ si appresta infatti a vivere la fase cruciale, quella conclusiva che servirà ad incoronare i vincitori di Zona.

Ma soprattutto offrirà i verdetti definitivi per quanto riguarda la qualificazione alla Finale Nazionale attesa a ottobre a Como nel 38° Trofeo Aci Como. Ecco il percorso affrontato e i migliori piloti nelle rispettive classifiche assolute del territorio compreso tra centro e sud Italia di Zona 7, Zona 8 e Zona 9. Delle Zone 1, 2 e 3 ne abbiamo parlato qui. Delle Zone 4, 5 e 6 ne abbiamo parlato qui

Lazio-Molise-Abruzzo-Campania-Puglia-Basilicata-Calabria Zona 7

Gare disputate: Rally Città di Casarano (14 aprile coeff. 1) – Rally Terra di Argil (5 maggio coeff. 1) – Rally del Salento (2 giugno coeff. 2) – Rally di Roma – Città di Pico (21 luglio coeff. 2)

Gare da disputare: Rally Porta del Gargano (8 settembre coeff. 1,5) – Rally del Molise (6 ottobre coeff. 1)

Piuttosto combattuta la battaglia che comprende una delle zone più ampie dell’intero circuito del CRZ. La Zona 7 è appunto composta da 7 diverse regioni, l’intera sezione centro-meridionale dello stivale. Un ingrediente che aiuta a rendere ancora più interessante la corsa alla classifica assoluta, che al momento vede al primo posto Gianluca D’Alto.

Il pilota salernitano ha iniziato con un buon bottino di punti al Rally Città di Casarano, prima di centrare una pesante vittoria al Rally Terra di Argil sulla Skoda Fabia R5 insieme a Mirko Liburdi. Grazie al risultato ottenuto al Rally di Roma Capitale – Città di Pico D’Alto si è portato a quota 26,5 in vista degli ultimi due round. Dietro di lui il biellese Corrado Pinzano a 20,25 con la vittoria al Rally del Salento, quindi a pari merito Gianni Gravante con Gino Abatecola che ha firmato la gara di casa al Rally di Pico sulla Skoda Fabia R5 di Erreffe Rally Team – Bardahl.

Un passaggio fondamentale per la Zona 7 sarà il prossimo Rally Porta del Gargano, gara a coefficiente 1,5, quindi si chiuderà in bellezza con il Rally del Molise a inizio ottobre.

Sicilia Zona 8

Rally disputati: Rally dei Nebrodi (14 aprile coff. 1) – Rally Targa Florio (12 maggio coeff. 2) – Rally dei Templi (2 giugno coeff. 1) – Rally di Caltanisetta (annullato 30 giugno coeff 1,5) – Rally del Tirreno (11 agosto coeff. 1,5)

Gare da disputare: Rally Valli del Soxio (29 settembre coeff. 1)

Si deciderà al fotofinish la questione che riguarda la corsa all’assoluta del CRZ in Sicilia. Il percorso della Zona 8 propone quattro rally già affrontati, oltre all’annullato Rally di Caltanisetta. In cima alla graduatoria c’è Carmelo Galipò, insieme al navigatore Tino Pintaudi, che ha saputo indirizzare subito le sorti della Zona 8 grazie alla vittoria nella gara d’apertura al Rally dei Nebrodi.

La Skoda Fabia R5 di Nebrosport ha portato il pilota santangiolese anche a centrare il secondo posto nel Rally Targa Florio, valido per il CRZ, alle spalle dell’altra Fabia R5 di Fabio Angelucci e Giovanni Lo Neri. Il romano e il naviga messinese con la Skoda Fabia R5 del team Step Five Motorsport hanno segnato a referto soltanto il punteggio ottenuto sulle strade delle Madonie. Risultato che gli vale comunque la seconda posizione di Coppa. Completa la Top 3 assoluta Andrea Nastasi con un andamento costante che lo ha portato sempre a punti.

Unica accezione dell’ultima apparizione al Rally del Tirreno dove non è riuscito a confermarsi tra i migliori nonostante una buona prova al volante della Renault Clio R3C. Tirreno che ha invece proposto in testa uno dei nomi più illustri nel panorama rallistico dell’Isola, vale a dire Totò Riolo, arrivato alla vittoria insieme a Gianfranco Rappa su Skoda Fabia R5.

Sardegna Zona 9

Rally disputati: Rally dei Nuraghi e del Vermentino (31 marzo coeff. 2) – Rally Parco Geominerario (19 giugno coeff. 1,0)

Gare da disputare: Rally Terra Sarda (6 ottobre coeff. 1,5)

Classifica particolare quella che riguarda invece la Zona 9. La Sardegna infatti è l’unica sezione del CRZ che si basa su tre gare. Una battaglia concentrata che al momento vede Stefano Guerra e Silvio Stefanelli al comando della graduatoria provvisoria con 20 punti. Il massimo del punteggio disponibile portato a casa nell’appuntamento inaugurale del Rally Vermentino a fine marzo, vinto dalla coppia sanmarinese al volante di Ford Fiesta R5 del Team Movisport.

Crescono invece le quotazioni di Auro Siddi. L’esperto pilota selargino ha conquistato punti in entrambi i round disputati nella Zona. Grazie all’ultimo gradino del podio nel Rally dei Nuraghi e Vermentino su Skoda Fabia R5 affiancato da Marco Corda e il quarto posto raccolto nel Rally Parco Geominerario della Sardegna su Ford Fiesta R5 con Giuseppe Maccioni, ora Siddi può pensare di completare l’opera Rally Terra Sarda. Il terzo posto dell’assoluta è quindi occupato da Francesco Marrone e Francesco Fresu, secondi al Vermentino su Peugeot 208 T16 R5 e ora a quota 16,25 punti.

Sarà quindi decisivo l’ultimo episodio atteso a ottobre nel Rally Terra Sarda con coefficiente 1,5.

Coppa Rally di Zona 4, 5 e 6 in volata per il rush finale

Ora si entra nella fase clou della Coppa Rally Aci Sport di Zona 2019. Al rientro dalla pausa estiva infatti sono molti i rally che torneranno ad animare la nuova competizione nazionale che coinvolge capillarmente tutta la penisola italiana. Ognuna delle 9 Zone che compongono il CRZ si appresta infatti a vivere la fase cruciale, quella conclusiva che servirà ad incoronare i vincitori di Zona.

Ma soprattutto offrirà i verdetti definitivi per quanto riguarda la qualificazione alla Finale Nazionale attesa a ottobre a Como nel 38° Trofeo Aci Como. Ecco quindi il percorso affrontato e i migliori piloti nelle rispettive classifiche assolute del territorio compreso tra nord-est e centro Italia di Zona 4, Zona 5 e Zona 6. Delle Zone 1, 2 e 3 ne abbiamo parlato qui.

Friuli Venezia Giulia e Veneto Zona 4

Gare disputate: Rally Bellunese (24 marzo coeff.1) – Dolomiti Rally (9 luglio coeff. 1) – Rally Valli del Carnia (14 luglio coeff. 1,5) – Rally di Scorzé (4 agosto coeff. 1)

Gare da disputare: Rally Friuli Venezia Giulia e Alpi Orientali (1 settembre coeff. 2)

La Zona 4 per la Coppa Rally di Zona 2019 è arrivata a buon punto. In testa alla classifica assoluta a seguito delle prime quattro gare corse nel territorio compreso tra il Friuli e le provincie venete di Belluno e Venezia c’è il veneto Marco Signor. Anche il pilota di Caerano San Marco, come molti dei piloti capolista nelle rispettive Zone, fa parte del gruppo proveniente dal CIWRC. La coppia è la stessa che affronta il tricolore, vale a dire con Patrick Bernardi, la macchina è necessariamente diversa per avere validità in Coppa, infatti si tratta di una Skoda Fabia R5 sempre firmata da Sama Racing. Signor ha aperto al meglio la stagione in questa competizione facendo subito bottino pieno nella sesta edizione del Rally Valli della Carnia, la prima vittoria per lui in questa gara.

Quindi ha proseguito con un percorso netto che lo ha proiettato in testa dopo aver vinto i primi tre appuntamenti della Zona 4. Il primo dei rivali è attualmente Daniele Tabarelli che insieme a Mauro Marchiori è riuscito ad arrivare in zona punti ad ogni appuntamento disputato. Quarto al Bellunese su Citroen C3 R5, ancora quarto al Dolomiti su Mitsubishi Lancer Evo IX R4, quinto al Valli della Carnia Nuovamente su C3 R5, ora Tabarelli vanta il secondo posto alle spalle di Signor a quota 17,5 punti. Completa la Top 3 provvisoria Claudio De Cecco.

Alti e bassi per lui che affiancato da Jean Campeis aveva aperto le danze con il quinto posto a Belluno. Quindi De Cecco si è rilanciato con un buon secondo posto sull’asfalto delle Dolomiti sempre al volante di Hyundai i20 NG R5. Poi lo sfortunato ritiro all’ultimo Rally di Scorzè quando era in terza posizione gli ha negato un buon bottino in ottica di classifica.

Per quanto riguarda la Zona del nord-est sarà ora decisivo il Rally del Friuli e Alpi Orientali, gara valida per il Campionato Italiano Rally a coefficiente 2 che si svolgerà nel week end del 31 agosto.

Emilia Romagna Marche e Repubblica di San Marino Zona 5

Gare disputate: Rally Colline di Romagna (14 aprile coeff. 1) – Rally Adriatico (5 maggio coeff. 2) – Rally Alto appennino bolognese (30 giugno coeff. 1) – San Marino Rally (14 luglio coeff. 2) – Rally di Salsomaggiore (4 agosto coeff. 1)

Gare da disputare: Rally Città di Modena (15 settembre coeff. 1)

Buona parte del calendario è alle spalle per quanto riguarda la Zona 5. Attualmente per la classifica generale della Coppa Rally di Zona ACI Sport che riguarda il territorio del centro Italia compreso tra Emilia Romagna, Marche e Repubblica di San Marino, la differenza la stanno facendo i protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra. Su quattro rally già disputati dei sei complessivi, due erano in concomitanza con gare valide per il tricolore Terra.

Di conseguenza in vetta alla speciale classifica di Zona c’è il leader del CIRT Stephane Consani. Il francese affiancato da Thibault De La Haye sulla Skoda Fabia R5 di Erreffe Team Bardhal e supportata da Project Team si è aggiudicato entrambe i round a coefficiente 2 sulle strade bianche del Rally Adriatico e del San Marino Rally. Due vittorie che gli valgono il primato con 40,75 punti e un netto margine di vantaggio rispetto ai rivali.

Alle sue spalle c’è ancora, come per il CIR Terra, il padovano Nicolò Marchioro insieme a Marco Marchetti a quota 26,75 punti, anche loro su Skoda Fabia R5 di RB Motorsport. Per Marchioro fanno la differenza il secondo posto a Cingoli, seguito dal quarto nella Repubblica biancoazzurra. A pari punti in seconda posizione nella Zona 5 troviamo il sanmarinese Daniele Ceccoli, con Piercarlo Capolongo su altra R5 boema di PA Racing, che ha ottenuto ad oggi il miglior risultato con il secondo posto nella gara di casa.

Quindi in quarta posizione un nome illustre come quello del pluricampione italiano Paolo Andreucci. Il garfagnino quest’anno è impegnato nel CIR Terra sempre su Peugeot 208 T16 R5, ma con Rudy Briani al suo fianco. Il bilancio positivo di Andreucci ad oggi lo proiettano a ridosso del podio nella classifica di Zona in virtù del doppio terzo posto conquistato nelle due gare dell’italiano. Oltre ai protagonisti del Terra, c’è un altro pilota dell’Italiano a mettersi in evidenza in classifica assoluta. L’emiliano del CIR Antonio Rusce insieme a Marco Vozzo ha vinto il 31° Rally Alto Appennino Bolognese, quindi ha offerto il bis al Rally Salsomaggiore piazzandosi appena dietro ai migliori nell’assoluta.

Ad una gara dal termine, vale a dire il Rally Città di Modena a metà settembre a coefficiente 1, la classifica assoluta della Zona 5 si deciderà soprattutto in base alle partecipazioni raccolte dai diversi protagonisti. Per concorrere al successo infatti sarà necessaria la regolare partecipazione ad almeno tre gare valide per la Zona. Dettaglio che, al momento, escluderebbe automaticamente i piloti del CIRT che possono segnare a bilancio soltanto due apparizioni.

Toscana Umbria Zona 6

Gare disputate: Rally del Ciocco e Valle del Serchio (24 marzo coeff. 2) – Rallye Elba (28 aprile coeff. 2) – Rally degli Abeti (2 giugno coeff. 1) – Rally Coppa Città di Lucca (28 luglio coeff. 1)

Gare disputate: Rally di Reggello (1 settembre coeff. 1,5) – Rally Città di Pistoia (6 ottobre coeff. 1,5)

Si prospetta intensa anche la fase finale della stagione guardando alla Zona 6. Sulle strade di Toscana e Umbria al momento ad avere la meglio sembra essere Luca Pierotti. Con una Skoda Fabia R5 di Jolly Racing Team il pilota lucchese ha aperto la stagione con il terzo posto al Ciocco, ha poi centrato la vittoria assoluta al 37° Rally degli Abeti e dell’Abetone, quindi si è arreso solo al concittadino Rudy Michelini chiudendo secondo nella gara di casa al 54° Rally Coppa Città di Lucca.

Ottimo esordio invece per Fabio Pinelli che al Rally del Ciocco ha aperto il suo CRZ 2019 con una vittoria. Al volante di Hyundai i20 R5 il pilota pistoiese ha invece chiuso ai piedi del podio nel Rally degli Abeti. Due risultati che gli valgono comunque il secondo posto nella speciale classifica di Coppa a quota 25,75 punti. Al terzo posto si evidenzia Andrea Carella, vincitore al Rally Elba tra le R5 ma con una sola gara disputata.

Il piacentino del CIWRC è appena un passo avanti alla coppia composta da Stefano Gaddini e Jacopo Innocenti, quarti in graduatoria a quota 18,5, rispettivamente quinti in gara al Ciocco e sesti all’Abetone su Clio Super1600. Saranno quindi fondamentali i due selettivi appuntamenti rimanenti, vale a dire il Rally di Reggello e il Rally Città di Pistoia, entrambi a coefficiente maggiorato 1,5.

Scattolin sta meglio: 4 mesi di riabilitazione e si ricomincia

Pochi giorni fa Fabio Andolfi è uscito di strada andando ad urtare un albero al km 1.9 della penultima speciale del Rally di Germania a Grafschaft, e a causa della botta subita il suo navigatore Simone Scattolin è stato portato per precauzione in ospedale a Wittlich, dove resta tuttora ricoverato. Al copilota veneto sono state diagnosticate la rottura di una costola e del bacino in tre punti diversi. Scattolin, operato, dovrà rimanere per altri 8 giorni in ospedale. La sua convalescenza prevede poi 6 settimane di stampelle e a seguire sedute di fisioterapia per almeno tre mesi.

“Diciamo che è tutto nella norma – ha commentato Scattolin al telefono – avverto ancora un po’ di dolore ma va abbastanza bene. Dovranno mettermi una vite per comporre la frattura nella parte posteriore del bacino, mentre le due fratture anteriori andranno a saldarsi da sole. Che dire, è andata così, sono cose che non dovrebbero succedere, ma capitano anche perché il mondo delle corse è anche questo. Ieri e oggi ho ricevuto tantissime testimonianze di vicinanza e di affetto, tra le quali quelle del Presidente dell’Atomobil Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, dei dirigenti di ACI Sport e del Presidente della Commissione Rally Daniele Settimo. Da parte mia va un grazie di cuore a tutti”.

Il programma di Fabio Andolfi con Aci Team Italia proseguirà ora in Turchia a metà settembre, e vista la convalescenza di Scattolin al fianco del pilota ligure sulla Skoda Fabia R5 di Motosport Italia gommata Pirelli siederà di nuovo Emanuele Inglesi, che aveva già navigato Andolfi la scorsa stagione in Finlandia, Germania e Galles.

Coppa Rally di Zona 1, 2 e 3 in volata per il rush finale

Ora si entra nella fase clou della Coppa Rally ACI Sport di Zona 2019. Al rientro dalla pausa estiva infatti sono molti i rally che torneranno ad animare la nuova competizione nazionale che coinvolge capillarmente tutta la penisola italiana. Ognuna delle 9 Zone che compongono la CRZ si appresta infatti a vivere la fase cruciale, quella conclusiva che servirà ad incoronare i vincitori di ciascuna sezione. Ma soprattutto offrirà i verdetti definitivi per quanto riguarda la qualificazione alla Finale Nazionale, che andrà in scena nel mese di ottobre a Como con il 38° Trofeo ACI Como. Ecco quindi il percorso affrontato e i migliori piloti nelle rispettive classifiche assolute per la frazione a nord-ovest, ovvero Zona 1, Zona 2 e Zona 3.

Piemonte e Valle D’Aosta Zona 1

Gare disputate: Rally Valli Cuneesi (25 aprile coeff. 1,5) | Rally del Grappolo (2 giugno coeff.1) | Rally Lana (14 luglio coeff.1) | Rally di Alba (28 luglio coeff. 2)

Gare da disputare: Rally Città di Torino (8 settembre coeff 1) | Rally del Rubinetto (20 settembre coeff. 1,5)

Dopo l’ultimo round valido per quanto riguarda la Zona 1, andato in scena nell’ultimo weekend di luglio al Rally di Alba, in testa c’è Patrick Gagliasso a quota 28,50 punti. Navigato da Dario Beltramo su Skoda Fabia supportato da Turismotors, Gagliasso è riuscito a rientrare nella top ten di classe R5 anche nella gara valida per il CIWRC, proprio ad Alba nella corsa vinta dal francese Stephane Sarrazin su Hyundai i20 dietro all’outsider Sebastien Loeb su i20 WRC Plus. Quindi attualmente la classifica provvisoria assoluta di Zona vede Patrick Gagliasso in vantaggio su tutti, a +5 rispetto al primo dei suoi rivali Elwis Chentre.

L’aostano con Elena Giovenale su Skoda Fabia R5 di PA Racing è quindi secondo in Coppa, fermo a quota 23,50 dopo la parentesi di piemontese che lo ha visto chiudere proprio alle spalle di Galgiasso, appena fuori dalla zona punti. Sul podio virtuale anche Massimo Marasso che ha realizzato tre volte consecutive 6 punti nei primi tre appuntamenti andati in scena, poi ha chiuso subito dopo i due diretti avversari di Coppa ad Alba. Ora Marasso con alle note Marco Canuto, anche lui armato di una R5 boema, si trova a quota 20,50pt a 8 punti di distanza dal leader con due gare da disputare.

I primi tre della graduatoria hanno quindi disputato tutti le tre gare nel percorso della CRZ per il Piemonte e Valle d’Aosta valide per concorrere alla classifica finale.

Liguria e Lombardia Zona 2

Gare disputate: Rally dei Laghi (17 marzo coeff. 1,5pt) – Rally 1000 Miglia (coeff. 2) | Rally Sanremo Legend (14 aprile coeff. 2) | Camunia Rally (19 maggio coeff. 1)

Gare da disputare: Rally della Lanterna (1 settembre coeff. 1,5) – Rally Coppa Valtellina (15 settembre coeff. 1)

Ad oggi in testa alla Zona 2 si sta affermando il driver lombardo Mauro Miele a quota 24,75 punti. Il più esperto di casa Miele quest’anno sta disputando ufficialmente il Campionato Italiano WRC su Skoda Fabia R5. Al volante della vettura ceca ha saputo mettersi in mostra, oltre alle apparizioni nel tricolore, anche al Rally dei Laghi, dove ha chiuso con il secondo posto la prima gara nella CRZ tra Liguria e Lombardia. Fa la differenza per la classifica generale anche la prestazione mostrata nel primo round del CIWRC.

Durante il Rally 1000 Miglia infatti Mauro Miele era riuscito, in coppia con Luca Beltrame, a raggiungere il terzo gradino del podio di classe alle spalle di Corrado Pinzano (Fabia R5) e Matteo Daprà (Hyundai i20 R5). Appaiati in seconda posizione assoluta per quanto riguarda la Zona 2 ci sono il biellese Corrado Pinanzo, già leader tra le R5 nel CIWRC, oltre alla coppia formata da Michele Gustavino e Laura Bottini, su Ford Fiesta R5, che è riuscita a centrare il successo nell’11° Sanremo Leggenda, gara a coefficiente 2.

Durante l’ultima gara si sono affermati invece Ilario Bondioni e Maria Panteghini. L’equipaggio di Bienno si è portato a casa il 6° Camunia Rally con una corsa da assoluti protagonisti a bordo della Skoda Fabia R5 della DP Autosport. Dal quartoposto a quota 18,50 Bondioni potrà provare a puntare alla top 3 dell’assoluta di Zona nel rush finale al Rally della Lanterna e Rally Coppa Valtellina.

Trentino Alto Adige e Veneto

Gare disputate: Benacus Rally (3 marzo coeff 1) – Rally della Marca Trevigiana (30 giugno coeff. 2) – Rally Città di Schio (annullato – 21 luglio coeff.1)

Gare da disputare: Rally San Martino di Castrozza (15 settembre coeff. 2) – Rally Due Valli (13 ottobre coeff. 2)

La terza zona, comprensiva delle province di Verona, Vicenza, Treviso, Padova e Rovigo, vede l’affermazione parziale a metà stagione di Corrado Pinzano. Il biellese ha recentemente acquisito il successo nella Coppa ACI Sport di Classe R5 all’interno del Campionato Italiano WRC, confermandosi tra i migliori interpreti nazionali di categoria. Dopo due gare disputate, il Benacus Rally e il Rally della Marca chiuse rispettivamente con una vittoria e un terzo posto all’attivo, oltre ad una gara annullata al Rally Città di Schio, Pinzano affiancato da Marco Zegna su Skoda Fabia R5 si trova in prima posizione con 22,75 punti.

Al secondo posto uno dei piloti più quotati nella Zona, vale a dire il driver di Schio Efrem Bianco che, affiancato da Dino Lamonato su Fabia R5, era riuscito a centrare il successo di Coppa al Marca chiudendo davanti a Roveta e allo stesso Pinzano. Pesa particolarmente sul bilancio personale di Bianco l’annullamento della gara di casa il Rally di Schio, già vinta cinque volte, due consecutive nelle ultime edizioni. Completa quindi il podio virtuale tra Trentino e Veneto Alberto Roveta anche lui a bordo di Fabia R5. Per quanto riguarda le sorti della classifica assoluta di Zona nulla è ancora scritto, dato che gli ultimi due rally da affrontare, entrambi validi anche per il tricolore, offriranno entrambi punti pesanti in virtù del coefficiente 2.

Prima ci sarà la chiusura stagionale per il CIWRC a metà settembre al San Martino di Castrozza e Primiero, quindi a metà ottobre il penultimo appuntamento del CIR al Rally Due Valli scriverà la classifica definitiva per la Zona 3.

Accesso alla finale

Al Rally valevole per la Finale Nazionale potranno partecipare, in base alla graduatoria che indicherà anche la classe ed il gruppo di ammissione, i seguenti conduttori:

  • i primi tre classificati nella classifica generale finale di ciascuna delle Zone
  • il primo classificato nelle classifiche di classe di ogni Zona della CRZ
  • i primi 3 equipaggi classificati Under 25 di ogni Zona della CRZ.
  • il primo classificato Over 55 nelle classifiche di ogni zona della CRZ
  • l’equipaggio Femminile primo classificato in ogni zona della CRZ

Aci Sport: con Fabio Andolfi c’è un accordo e si rispetta

“Con Fabio Andolfi c’è un accordo, con Motorsport Italia c’è un accordo. Non c’è motivo di non rispettare gli accordi presi e, quindi, di sospendere il programma 2019”. Non si fa attendere la risposta dei vertici di Aci Sport alla supposta e proposta idea (sfogo?) di alcuni vertici federali e di Aci Team Italia che, presi dallo sconforto, avrebbero preferito mettere subito la parola fine al programma WRC 2 di Fabio Andolfi.

Non potendoci fermare a due sole fonti, abbiamo pensato di chiedere alle massime cariche federali se il programma di Fabio Andolfi nel WRC 2 rischia di essere fermato, come qualcuno vorrebbe, oppure se andrà avanti. La risposta conferma la spaccatura in linea di pensiero (c’è chi vuole Andolfi e chi non lo vuole più) ma non in linea di principio di diritto legale.

I vertici di Aci Sport, non volendo entrare in polemica con nessuna delle anime che al momento si dibattono dietro le quinte, ci tengono a confermare la loro intenzione di andare avanti nel WRC 2 per una crescita professionale e tecnica del driver ligure e a far sapere che, al di là dei budget accordati e del fatto che non si possa più lottare per la vittoria del titolo WRC 2, da parte della Federazione Italiana c’è l’intenzione di andare avanti: Turchia, Spagna, Galles e Australia.

La prima domanda posta ha trovato risposta ufficiale ai massimi livelli della Federazione Italiana e ne siamo lieti. Resta la seconda domanda: la Skoda Fabia R5 di Fabio Andolfi sarà riparata e tornerà ad essere competitiva per il Rally di Turchia? Ci auguriamo di sì e aspettiamo di vedere lo sfortunato pilota ligure navigato da Emanuele Inglesi (tra le ipotesi che avevamo avanzato) sulla Skoda Fabia R5 di Aci Team Italia in Turchia, Spagna, Galles e Australia anche se non c’è più nulla da vincere.