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CIR, Rally di Sanremo: ecco come sarà l’edizione 2020

“Nonostante le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, l’edizione 2020 del Rally di Sanremo sarà un evento elettrizzante”. Ne è assolutamente certo Sergio Maiga, che guida il comitato organizzatore della gara ligure, giunta alla 67esima edizione e che apre le iscrizioni mercoledì 12 agosto, come vuole la direttiva FIA e della 35esima edizione del Sanremo Rally Storico, che si svolgerà lo stesso giorno, sabato 3 ottobre, e sulle stesse strade. “Per evitare assembramenti abbiamo scelto prove speciali nelle zone più alte delle Alpi Marittime, alle spalle di Sanremo, andando a ripescare tratti che negli anni hanno fatto la storia della gara” afferma Maiga.

Passo Teglia (Km 9,17) – La prova si snoda fra i comuni di Rezzo e Molini di Triora. Il semaforo verde è posto a una quindicina di chilometri dall’abitato di Rezzo, nella Valle della Giara; la speciale inizia con un tratto di circa 800 metri in salita verso il Passo Teglia, posto a 1385 metri di altitudine, per poi tuffarsi per gli altri 8,3 km in discesa fino a raggiungere la periferia dell’abitato di Andagna, borgata nel comune di Molini di Triora nell’Alta Valle Argentina a circa 730 metri di altitudine. “La prova ha un andamento misto veloce, con qualche tornante in discesa che la rallentano leggermente pur mantenendo un ritmo elevato. Negli anni la strada è stata messa in sicurezza con i guardrail che evitano le uscite verso valle. È una classica del Sanremo e venne affrontata per l’ultima volta nel 2016, partendo in prossimità dell’abitato di Rezzo (era denominata Bosco di Rezzo e misurava 25 km) e in entrambi i passaggi il miglior tempo venne registrato da Paolo Andreucci-Anna Andreussi. Nel passato si partiva molto più vicino a Rezzo, poi evitammo il primo tratto in quanto il fondo era troppo irregolare e non garantiva sicurezza. La scelta di partire quest’anno così in alto è dovuta al fatto di rimanere più possibile lontano dai centri abitati” sottolinea Maiga che precisa. “Una scelta sofferta, ma necessaria per evitare gli assembramenti”.

Questo tratto di strada è stato teatro di un episodio entrato nella storia del rally. “Nel 1969 le prove speciali in questa zona erano sterrate e in rapida sequenza e sconsigliavano agli equipaggi di fare assistenza fra una e l’altra perdendo tempo. Con uno di quei colpi di genio, che lo hanno reso famoso, Cesare Fiorio, allora  giovane direttore sportivo della Lancia, mandò una vettura assistenza con i meccanici fra Borgomaro e Pigna portando gomme chiodate per permettere ai suoi piloti di affrontare la successiva prova speciale innevata con grande trazione. Tutti pensarono che Fiorio fosse impazzito a perdere tempo in quell’operazione, che invece si rivelò vincente. Infatti tre Lancia Fulvia HF monopolizzarono l’intero podio della gara. Vinsero Källström-Häggbom  davanti a Aaltonen-Liddon e Barbasio-Sodano. Un vero colpo di teatro, spettacolare e vincente”. Una strategia che Cesare Fiorio ripropose a Montecarlo nel 1983 cambiando gomme addirittura in prova speciale. Vincendo ancora.

Langan (Km 11.24) – Dopo il Teglia il rally propone un breve trasferimento, rimanendo sempre nel comune di Molini di Triora per incontrare un’altra delle classiche della gara ligure: il Langan. Solo 4,63 km senza caschi, giusto il tempo per tirare il fiato, ed ecco la seconda prova speciale della gara, che scatta un chilometro circa fuori dall’abitato di Molini di Triora (460 metri sul livello del mare) con una ripida salita verso il Langan senza raggiungere la vetta del monte. Infatti a 1,5 chilometri dallo scollinamento, il rally volta a sinistra scalando la salita che porta al Monte Ceppo, prima di continuare su un falsopiano di quasi quattro chilometri  per terminare il tratto cronometrato di fronte alla chiesetta di San Giovanni. “Abbiamo potuto recuperare la parte bassa della prova in quanto la strada è stata recentemente ripristinata consentendo il passaggio delle vetture da rally in speciale” sottolinea Maiga, precisando come anche questa prova, tutta in salita, sia “piuttosto veloce caratterizzata da tornanti molto larghi che non fanno perdere il ritmo ai concorrenti”. Come molte prove del rally di Sanremo, anche questa speciale ha scritto le sue brave pagine di storia. “In particolare è rimasta negli annali la sfida del 1976 fra Sandro Munari (in quell’epoca affiancato da Silvio Maiga, fratello dell’attuale organizzatore) e Bjiorn Waldegaard” ricorda Maiga. “Le Stratos stavano dominando la gara con quattro vetture ai primi quattro posti in classifica. Ma il divario fra Waldegaard e Munari in cima alla classifica era irrisorio, e continuando a spingere a fondo rischiavano di incappare in qualche guaio. Cesare Fiorio impose ai suoi due piloti una direttiva draconiana: chi avesse segnato il miglior tempo sul Langan sarebbe stato il vincitore a Sanremo 1976. Il miglior riscontro cronometro lo ottenne lo svedese e fu lui a vincere quella 18esima edizione del Rally Sanremo”.

Vignai (13,60 km) – La terza e ultima prova della tornata cronometrata è la più lunga della gara. Denominata Vignai, altro nome storico del Sanremo, scatta dal comune di Bajardo per concludersi in quello di Badalucco, divisa dalla prova precedente da appena 8,63 km. “Questa è una prova che non abbiamo mai proposto in questa configurazione. Totalmente in discesa prende il via da località San Bernardo per scendere a Vignai e concludersi in località Madonna della Neve in prossimità di Badalucco. Pur essendo tutta in discesa non è velocissima, in quanto vi sono pochissimi allunghi; anche se non ci sono tornanti secchi, vi sono moltissime curve in sequenza che ne rallentano il ritmo. Anche in questo caso abbiamo scelto una strada caratterizzata da una completa protezione verso valle per garantire la sicurezza dei concorrenti”.

Le prove speciali del 67° Rally Sanremo (oltre che del 35° Sanremo Rally Storico, del 12° Rally Leggenda e della Coppa dei Fiori) finiscono qui. Gli equipaggi, terminata la speciale di Vignai, affrontano in discesa i 38,94 km che li porteranno verso gli spazi della Vecchia Stazione a Sanremo dove si fermeranno per il riordino cui farà seguito il parco assistenza sul Lungomare delle Nazioni; prima di iniziare un’altra tornata su Passo Teglia-Langan e Vignai, oppure, al termine della giornata, proclamare il vincitore sul palco arrivi posto sul Lungomare delle Nazioni. “La scelta di questo tracciato è anche condizionata dall’attuale normativa Covid -19 che vuole gli eventi sportivi senza pubblico. Questi tre percorsi storici, che hanno fatto nel tempo la storia del Sanremo, hanno il vantaggio di essere distanti dai centri abitati e facilmente controllabili negli accessi” precisa Sergio Maiga.

Il 67° Rally di Sanremo richiamerà i concorrenti venerdì 2 ottobre per le verifiche sportive mattutine, cui farà seguito nel pomeriggio lo Shake Down. La parte agonistica si svolgerà in un’unica giornata, sabato 3 ottobre, con partenza alle 7.10 del mattino di sabato 3 ottobre, quando le vetture usciranno dal parco assistenza per dirigersi sul classico trittico di prove di Passo Teglia, Langan e Vignai, prima di tornare a Sanremo per il riordino e l’assistenza che terranno fermi gli equipaggi in riva al mare per quasi due ore. Nel primo pomeriggio nuovo giro sulle tre prove, ancora un riordino e parco assistenza a partire dalle 15.50 per chiudere in serata con il terzo e ultimo passaggio su Passo Teglia, Langan e Vignai, prima di tornare nell’area della Vecchia Stazione per la conclusione della gara. Il 67° Rally Sanremo si sviluppa su 340,62 chilometri di percorso, 102,03 di tratti cronometrati suddivisi in tre prove speciali da ripetere tre volte. La gara è valida come terza prova del Campionato Italiano Rally per il Campionato Italiano Rally Junior, la Coppa Italia Rally Zona 2, il Renault Clio Trophy Italia, la Suzuki Rally Cup, la Peugeot 208 Rally Cup Top e come terzo appuntamento del Campionato Rally Liguria.

Da Zanche con la sua Porsche Gruppo B al Rally di Sanremo
Da Zanche con la sua Porsche Gruppo B al Rally di Sanremo

Così il Rally Sanremo Storico e il Sanremo Legenda

Il 35° Sanremo Rally Storico seguirà la gara valevole per il Campionato Italiano Rally, come ormai accade dall’edizione del 2014, partendo dal parco assistenza di Lungomare delle Nazioni alle 9.56 per effettuare un doppio passaggio su Passo Teglia-Langan e Vignai, inframmezzato da un riordino parco assistenza a Sanremo a partire dalle ore 13.33 e chiudere la gara negli spazi della Vecchia Stazione alle 18.16. Il Sanremo Rally Storico ha uno sviluppo di 227,08 chilometri, 68,02 cronometrati suddivisi in tre prove speciali ripetute due volte. La gara storica è la prova di apertura Campionato Rally Liguria-Primo Canale per le auto storiche per il Trofeo Rally Zona, e la Michelin Historic Rally Cup.

Fra il rally moderno valido per il CIR e lo storico si inserirà il Sanremo Leggenda, giunto alla sua dodicesima edizione, che prenderà il via dal parco assistenza alle ore 8.26 affronterà le tre prove di Passo Teglia-Langan e Vignai, tornerà a Sanremo per il riordino e parco assistenza alle ore 11,43, uscirne alle 1.43 per ripetere le prove di Langan e Vignai, tornare alla Vecchia Stazione per terminare la gara alle 17.01. Il percorso del Sanremo Leggenda misura 204,19 chilometri di cui 58,85 cronometrati suddivisi in cinque prove speciali. Il Sanremo Leggenda è valido come quarto rally del Campionato Rally Liguria e per il Trofeo Twingo R1, e il Trofeo Corri con Clio N3.

“In questi sei mesi molte cose sono cambiate, ma abbiamo lavorato intensamente per proporre la migliore delle gare possibili, rispettando le restrizioni che l’emergenza COVID impone”, esordisce Sergio Maiga, presidente del comitato organizzatore. “Abbiamo dovuto riunire il rally storico con il 67° Rally Sanremo per auto moderne, rinunciando a proporre due eventi separati, come avevamo messo a calendario a inizio anno”, commenta Maiga. “La struttura della gara, prevede l’effettuazione di un doppio passaggio sulle tre prove speciali di Passo Teglia, Langan e Vignai, rivedute e corrette, proposte in un format in gran parte inedito. Queste tre prove rappresentavano una delle due tappe della gara storica di aprile, allora valida per il Campionato Europeo Autostoriche.

Le avevamo scelte per mettere sullo stesso piano concorrenti italiani e stranieri, che avrebbero affrontato strade nuove per tutti”, spiega ancora Maiga, che annuncia: “Per il 2021 torneremo nel Campionato Europeo Auto Storiche e il Sanremo Rally Storico si svilupperà su due giornate, come è tradizione, riproponendo su una tappa questo percorso”. Un’occasione quindi per i concorrenti che il prossimo anno daranno la caccia al titolo continentale o italiano di specialità, per fare conoscenza con queste prove, strutturate in modo inedito.

Il 35° Sanremo Rally Storico seguirà la gara valevole per il Campionato Italiano Rally, come ormai accade dall’edizione del 2014, partendo dal parco assistenza nell’area della Vecchia Stazione alle 9.46 di sabato 3 ottobre, per effettuare un doppio passaggio su Passo Teglia-Langan e Vignai, inframmezzato da un riordino-parco assistenza a Sanremo a partire dalle ore 13.33 e chiudere la gara negli spazi della Vecchia Stazione alle 18.16. Il Sanremo Rally Storico ha uno sviluppo di 235,08 chilometri, 68,02 cronometrati suddivisi in tre prove speciali ripetute due volte. La gara storica è la prova di apertura Campionato Rally Liguria-Primo Canale per le auto storiche per il Trofeo Rally Zona, e la Michelin Historic Rally Cup. Le iscrizioni saranno aperte da mercoledì 2 a mercoledì 23 settembre.

Riparte il Campionato Rally Liguria 2020: ecco il regolamento

La sabbia nella clessidra continua a scendere e scandire il suo tempo. Saranno trascorsi esattamente 210 giorni, sette mesi esatti, da quando si spensero i motori sulla pedana di arrivo della settima edizione della Ronde della Val Merula, gara di apertura del Campionato Rally Liguria, a quando si riaccenderanno domenica 6 settembre a Santo Stefano d’Aveto per affrontare le prove speciali del 36° Rally della Lanterna-4° Rally Val d’Aveto, secondo appuntamento della serie ligure.

Nel mezzo tante speranze andate deluse, tanti sforzi resi vani dalla pandemia, ma anche una grande voglia di ricominciare, di riportare le auto in prova speciale, per ritornare alla normalità o per lo meno a quello che più le assomiglia. E il 36° Rally della Lanterna-4° Rally Val d’Aveto è un piccolo ma significativo tassello in questo senso, e il Campionato Rally Liguria un ulteriore rafforzamento di questa volontà.

Il campionato riprende dal punto in cui lo si era lasciato, con la classifica congelata alla gara di Andora che vede 70 piloti e 62 navigatori in graduatoria. Al comando fra i piloti c’è Fabrizio Carabetta con un vantaggio di 66 punti su Antonio Annovi inseguito da Gian Antonio Bianco. Dominio rosa fra i navigatori con Laura Peragallo (che al Val Merula ha dettato le note a Carabetta) che precede Ciro Lamura (al Val Merula in macchina con Antonio Annovi) e Jessica Bianco, navigatrice del padre Gian Antonio,

Con il 36° Rally della Lanterna-4° Rally Val d’Aveto il Campionato Rally Liguria riprende la sua attività che sarà particolarmente intensa in questo fine stagione con un triplo appuntamento il 3 ottobre a San Remo per il 67° Rallye Sanremo, 12° Sanremo Leggenda, 35° Sanremo Rally Storico, cui faranno seguito il 2° Giro dei Monti Savonesi Storico, per poi concludere l’annata con la decima Ronde delle Valli Imperiesi. Nel frattempo tocca alla gara di Santo Stefano d’Aveto dare uno scossone alla classifica.

La segreteria del Campionato Rally Liguria è affidata al delegato Regionale ACI Sport per la Liguria, Sergio Maiga, che curerà la stesura delle classifiche e il regolare svolgimento della Serie. Il Campionato Rally Liguria è iniziato lunedì 13 gennaio nel cielo di Genova, all’ultimo piano della Terrazza Colombo, con un brindisi di augurio, per arrivare poi al mese di gennaio del prossimo anno, quando fra le stelle della “Superba” nel cielo della Terrazza Colombo saranno premiati i primi tre classificati (piloti e navigatori, sia delle storiche, sia delle moderne) del Campionato Rally Liguria.

Estratto dal regolamento Campionato Rally Liguria

PUNTEGGI PROVE SPECIALI

In base alla posizione nella classifica di classe in ogni prova speciale e al numero dei partenti di ogni classe ammessi alla gara, ai conduttori classificati nelle posizioni previste dalle tabelle, verranno assegnati i seguenti punti:

sino a 5 partenti per classeRally int.Rally naz.Ronde e RDY
primo classificato654
oltre 5 partenti per classeRally int.Rally naz.Ronde e RDY
primo classificato12108
secondo classificato1086
oltre 12 partenti per classeRally int.Rally naz.Ronde e RDY
primo classificato141210
secondo classificato12108
terzo classificato1086

Nel caso delle ronde saranno ritenute valide, ai fini della classifica del Campionato, tutte le prove speciali effettuate. Il conduttore può partecipare, acquisendo punti, in ogni classe di appartenenza, anche se diversa di gara in gara.

COEFFICIENTE CHILOMETRICO

I punti acquisiti in ogni prova speciale di ogni Manifestazione saranno moltiplicati per un coefficiente corrispondente ad ogni chilometro intero di lunghezza della stessa prova speciale.

PARTECIPAZIONI

Dopo la quarta partecipazione verrà attribuito un “premio partenza” di 40 punti che verrà aumentato di 10 punti ad ogni successiva manifestazione a cui il conduttore prenderà la partenza. Tale, premio partenza, verrà incrementato del coefficiente chilometrico complessivo relativo alla singola gara in cui verrà attribuito.

CLASSIFICHE DEI RALLIES

Al termine di ogni rally verrà compilata una classifica di classe sommando tutti i punti acquisiti nelle prove speciali disputate.

Saranno assegnati i punti anche nelle prove interrotte con assegnazione del tempo fittizio calcolato con la norma di cui all’art. 21.15 della NG Rally.

Anche In caso di ritiro i punti acquisiti fino al momento del ritiro saranno validi agli effetti della classifica del Campionato.

In caso di esclusione dalla classifica finale con decisione del Collegio dei Commissari Sportivi, i piazzamenti saranno annullati ed i relativi punteggi cancellati, “premio di partenza” escluso.

CLASSIFICHE DEL CAMPIONATO

Al termine della stagione, verrà stilata la classifica che terra conto dei punteggi ottenuti:

a) Rally auto moderne per ognuna delle classi costituite sulla base di quelle previste nel Regolamento particolare di gara;

b) Rally auto storiche per ognuna delle classi costituite sulla base di quelle previste nel Regolamento particolare di gara

Per ogni conduttore che ha raggiunto il numero minimo di partecipazioni per aver diritto al “Premio partenza” verranno sommati:

· il totale dei  punteggi ottenuti nella singola classe di ogni rally e/o ronde, con un massimo di risultati (totale dei punteggi) pari al numero di rallies e ronde organizzati meno 2;

· i punti dei “premi di partenza” anche se ottenuti con vetture appartenenti a classi diverse;

· i punteggi ottenuti nelle classi ammesse solo in alcune tipologie di rally, saranno sommati a quelli conteggiati in un’altra classe per la classifica del “Campionato”.

In caso di parità sarà proclamato vincitore il pilota che, nell’ordine, ha vinto il maggior numero di PS, ha partecipato al numero maggiore di gare e, in caso di ulteriore parità, risulterà vincitore il pilota più giovane.

PREMI

Il Challenge è dotato di premi d’onore messi a disposizione da ACISport, dalla Delegazione Regionale ACI Sport.

Saranno inoltre attribuiti premi speciali messi a disposizione da Primocanale Motori e saranno assegnati:

– ai 3 (tre) primi e secondi conduttori vincitori delle classifica assoluta che sarà redatta sulla base del precedente regolamento.

– ai 3 (tre) primi e secondi conduttori della speciale classifica Rally Storici

La premiazione del “Challenge Rally Liguria 2020” verrà effettuata a fine stagione, nel mese di gennaio 2021 in data che verrà comunicata presso la Terrazza Colombo a Genova.

L’assenza ingiustificata alla premiazione farà perdere diritto al premio.

NORME REGOLAMENTARI

Per quanto applicabili al presente regolamento, valgono le norme del R.S.N. e Regolamenti di settore emanati dal ACI Sport.

L’applicazione del presente Regolamento spetta alla Commissione composta dai Delegati Sportivi degli AA.CC. Liguri e da 2 rappresentanti dei Comitati Organizzatori all’uopo designati e sarà presieduta dal Delegato Regionale, il cui giudizio è inappellabile.

SEGRETERIA

La Segreteria del Campionato è curata dall’Arch. Sergio Maiga, Delegato Regionale ACI Sport per la Liguria.

Il presente Regolamento è stato deliberato dagli Organizzatori nella Riunione per il Calendario del 15 novembre 2020 in Albenga.

Benazzo-Francalanci: coppia di fatto nei rally

Il 30 giugno 1996 si concludeva la quindicesima edizione del Rally di Carmagnola, valido come Nazionale Prima Zona: Roberto “Bobo” Benazzo e Giampaolo Francalanci concludevano ottavi assoluti con la Ford Escort RS Cosworth Gruppo N. Quella data segnò l’inizio di un sodalizio destinato a consolidarsi lungo due decenni e a riproporsi anche nel 2019 e pure per il 2020.

In realtà, “Bobo” Benazzo aveva debuttato al Rally di Sanremo nel 1980, navigato da Roberto Montin sulla Fiat 127 numero 92. E in quell’occasione rimediò un ritiro.

Due anni dopo ritentò con la Autobianchi A112 Abarth 70 HP numero 210 al Rally 4 Regioni: navigato da Rossi si piazzò secondo. Tredicesimo nel 1985 al Targa Florio (valido per l’Europeo Rally) e undicesimo al Lana dello stesso anno, in entrambi i casi con la Peugeot 205 GTi, in Sicilia navigato da Costa e in Piemonte da Pastorino.

Poi, da lì aveva avuto inizio una lunga carriera che nel 1996 lo avrebbe fatto incontrare con Giampaolo Francalanci (divisi solo in rarissime occasioni da Fabio Rasoira, Silvano Ghione, Matteo Raggi), che aveva iniziato a correre al Cinzano Rally del 1991 con Ivo Rosso sulla Renault 5 GT Turbo (cinquantottesimi assoluti in un affollatissimo Coppa Italia Zona 2).

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