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1000 Miglia e Salento travolti dalla crisi, ripartenza in salita

La ripartenza di pochi sarà la sconfitta dei più. E la strada è tutta in salita. Ci scusino i nostri lettori per la brutale sintesi. Ma la sostanza dei fatti, e noi dobbiamo attenerci rigorosamente ai fatti, per ora ci svela questo scenario: la federazione si sta adoperando per sbloccare lo sport dell’auto, dovendosi attenere alla burocrazia statale e ai protocolli successivamente approvati dal CONI. Ma intanto, uno dietro l’altro, gli organizzatori alzano bandiera bianca. Si arrendono, divorati da una crisi senza precedenti. Sponsor in fuga, costi, problemi e responsabilità in aumento…

In un comunicato stampa, Aci Sport annuncia che “il mondo dell’automobilismo tricolore è pronto alla ripartenza”. Inoltre, sempre nella comunicazione della federazione si legge: “Stilati i protocolli tecnico sanitari per ogni disciplina e messi a punto le bozze dei calendari, ora si attende il via da parte delle istituzioni e gli imminenti decreti che lo dovrebbero consentire”. Ma un’attenta analisi della giornata ci dice che il problema non sarà semplicemente burocratico e non farà differenze tra nord e sud Italia.

Il Rally 1000 Miglia saluta e rimanda al 2021

Tanto per cominciare, salta il 1000 Miglia. “L’Automobile Club Brescia conferma che il 44° Rally 1000 Miglia, appuntamento che avrebbe dovuto svolgersi lo scorso aprile come secondo round del Campionato Italiano Rally, si disputerà nel 2021”, spiega un comunicato stampa dell’Automobile Club Brescia.

“La decisione è stata presa dai vertici dell’Ente bresciano e da tutto lo staff organizzatore dopo la riunione con gli organizzatori delle gare CIR 2020 tenutasi lo scorso 20 maggio in videoconferenza. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i protocolli messi a punto dalla Federazione Sportiva per la ripresa della stagione 2020, lasciando quindi agli organizzatori la libera scelta se tentare di proseguire o rimandare all’anno prossimo”.

“Dopo aver analizzato a fondo le prospettive e le eventuali possibilità, l’Automobile Club Brescia ha preso questa difficile decisione, posticipando la grande festa per il ritorno del Rally 1000 Miglia nel calendario del CIR al 2021. L’imprevedibile situazione venutasi a creare a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ha cambiato radicalmente lo scenario nazionale e di conseguenza quello sportivo, situazione che avrebbe ridimensionato l’evento in quella che avrebbe dovuto essere una delle sue edizioni più attese. A questo si aggiunge anche la difficoltà di trovare una ricollocazione nel nuovo calendario senza andare a sovrapporsi con appuntamenti già inseriti nei pochi mesi che resteranno a disposizione”.

“Va riconosciuto il grande impegno della Federazione Sportiva nella collaborazione con gli organizzatori e nella stesura e adozione dei complessi protocolli per la ripartenza – ha commentato il Presidente dell’Automobile Club Brescia Cav. Aldo Bonomi, – ma lo scenario attuale è ancora molto difficile da interpretare e renderebbe particolarmente complessa la riorganizzazione della gara in un’altra data entro la fine del 2020. Abbiamo considerato la disponibilità delle amministrazioni comunali, la revisione del percorso, la nuova logistica e non da ultimo l’impatto che l’evento potrebbe avere in questo contesto. Non è stato facile prendere una decisione, ma alla fine siamo sicuri che quella del rinvio sia quella giusta. Vogliamo garantire al Rally 1000 Miglia, a Brescia e a tutti gli appassionati una 44^ edizione da ricordare. Come ho sottolineato qualche giorno fa per il Trofeo Vallecamonica, consideriamo questo rinvio un’opportunità. Abbiamo la possibilità di poter lavorare già da oggi sull’evento 2021 per poter realizzare qualcosa di unico ed irripetibile”.

Cade un altro rally importante: il Salento

Sempre nella stessa giornata, abbiamo registrato l’annullamento del Rally del Salento. “Automobile Club Lecce, ente organizzatore Rally del Salento, ha deciso di rinviare di un anno la disputa della 53esima edizione della prestigiosa competizione automobilistica inizialmente prevista per il 29 e 30 maggio ma poi rinviata a data da destinarsi a seguito dell’emergenza nazionale relativa alla pandemia scatenata dal Coronavirus Sars CoV-2. L’annata in corso sarà dunque orfana della più importante manifestazione automobilistica su strada pugliese che come ormai avviene da diverse stagioni anche quest’anno avrebbe dovuto ospitare i protagonisti del Campionato Italiano WRC, ossia la massima rassegna tricolore su asfalto”, ufficializza un altro comunicato.

È vero che il progetto è quello di un CIR e di un CIWRC uniti da un unico calendario, ma fa impressione e dispiace vedere annullare gare come il Rally 1000 Miglia e quello del Salento.

L’incubo dei rinvii ‘DDD’ ai tempi del corona virus

Ormai c’è l’incubo rinvii a DDD. Infatti, anche tutte le gare articolate su più giornate e previste nel mese di aprile stanno valutando di chiedere ad Aci Sport lo spostamento di data. Pure il Rally 1000 Miglia (16-18 aprile 2020) che, a questo punto, avrebbe dovuto essere la gara inaugurale del CIR è stato rinviato a causa della pandemia di coronavirus e ora la federazione è a caccia di una nuova data in un calendario sempre incerto e sempre più stretto, chiuso anche nella morsa di un CIWRC articolato su sei gare in sei mesi.

La situazione nazionale, in particolar modo quella bresciana, è molto seria e gli sforzi di tutti sono profusi a garantire la massima efficienza sanitaria per permettere di assistere le persone malate ed allo stesso tempo di ridurre la diffusione e la crescita del virus. Questo massimo impegno di Brescia e dei bresciani non consente all’Automobile Club di procedere con l’iter burocratico necessario allo svolgimento del 44° Rally 1000 Miglia, originariamente in programma dal 15 al 18 aprile, pochi giorni dopo la scadenza dell’attuale DPCM recante le disposizioni urgenti per il contenimento e la gestione dell’emergenza.

“Il nostro pensiero va a tutti i medici, infermieri ed operatori sanitari che in queste ore stanno combattendo per noi con coraggio e senso del dovere – ha commentato Aldo Bonomi, presidente dell’Automobile Club Brescia, annunciando il rinvio della gara -. L’emergenza ci tocca tutti da vicino, abbiamo a cuore la nostra città e la salute di tutti noi. Organizzare il 44° Rally 1000 Miglia così a ridosso di questa situazione non sarebbe stato possibile e per questo, grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni locali coinvolte ed al supporto fondamentale dell’Automobile Club d’Italia, abbiamo deciso per la sospensione”.

A questo punto, per quanto riguarda il CIR, il Targa Florio (8-9 maggio) potrebbe essere la gara inaugurale del Campionato Italiano Rally 2020. Certo è che, se dovesse trovare conferma, l’allarme lanciato nelle ultime ore, secondo cui il coronavirus sia destinato ad estinguersi nel mese di giugno, non possono essere escluse nefaste conseguenze sul Rally Italia Sardegna, che nessuno si augura ma che farebbero slittare l’inaugurazione della serie a luglio.

Il rischio concreto è che, di questo passo, possa essere annullata la serie tricolore, oppure possa essere assegnato un titolo sulla base di un minor numero di eventi. Sono solo ipotesi non confermate e che scongiuriamo, ma figlia di un momento che porta quasi nostalgia delle settimane non molto lontane in cui gli appassionati potevano permettersi di arrabbiarsi per futili motivi o immaginare che lo sport e i rally fossero un qualcosa che esulava dal concetto di Paese, Nazione, Leggi. Qualcosa che non si sarebbe mai fermato. Solo per paura si continuava a respingere i problemi all’orizzonte.

Purtroppo, come anticipato nei giorni scorsi, la ripartenza potrebbe essere più dura della fermata generale dello sport, atto doveroso e di senso civico per evitare che il contagio epidemico aumentasse il numero delle vittime. Tutti gli organizzatori che hanno gare previste nel mese di aprile stanno concretamente valutando di rinviare a data da destinarsi le proprie gare, molti hanno già fatto il passo. Altri lo faranno a breve. L’auspicio è che la stessa sorte, eventualmente, non tocchi la stessa sorte a chi deve organizzare gare nel mese di maggio.

Il Rally 1000 Miglia si svela, ma solo online

Sono online le mappe e le tabelle distanze e tempi del 44° Rally 1000 Miglia. L’evento, organizzato dell’Ente bresciano, si svolgerà dal 15 al 18 aprile e tornerà ad essere valido per il Campionato Italiano Rally.

“Avremmo voluto presentare il Rally 1000 Miglia in modo più adeguato all’importanza dell’appuntamento, ma cause di forza maggiore ci hanno costretti ad annullare la conferenza stampa. Abbiamo comunque la tranquillità di aver lavorato bene, di proporre ai concorrenti ed al pubblico un appuntamento di qualità elevata, un percorso selettivo lungo il quale non mancherà sicuramente lo spettacolo – ha dichiarato ieri Aldo Bonomi, Presidente dell’Automobile Club di Brescia – che una prova di campionato italiano merita. Diamo allora appuntamento a tutti gli appassionati in piazzale Arnaldo a Brescia per partenza ed arrivo della gara, ringraziando il Comune per l’ospitalità”.

Le novità del Rally 1000 Miglia 2020

Il 44° Rally 1000 Miglia, grazie alla collaborazione in primis del Comune di Brescia e del Sindaco Emilio Del Bono, farà il suo ritorno in centro città. Dopo la partenza dall’Area Spettacoli Viaggianti, dove sarà allestito il Parco Assistenza, e le prime due prove speciali, il rally sosterà per un lungo riordino al Castello di Brescia, location particolarmente scenografica con vista sul centro storico.

Intorno alle ore 21:00, i concorrenti scenderanno poi nell’esclusiva cornice di Piazzale Arnaldo per la suggestiva cerimonia di presentazione, ospitata in un luogo carico della tradizione e della passione per i motori che contraddistinguono la città.
Per la città sarà un ritorno senza precedenti dato che Piazzale Arnaldo ospiterà sabato 18 dalle ore 18:00, la cerimonia di arrivo e di premiazione, momento conclusivo del 44° Rally 1000 Miglia.

In base ai nuovi regolamenti di visibilità del campionato, proprio sulla pedana di arrivo si terrà anche la conferenza stampa con i primi tre equipaggi classificati. Centralità anche alla sede dell’Automobile Club in Via Enzo Ferrari che ospiterà il centro nevralgico dell’evento con Direzione Gara e Sala Stampa, come non accadeva dal 2016.

Il nuovo percorso del Rally della Leonessa

La prima grande novità sarà la prova di apertura, la PS “Botticino”, che inaugurerà le ostilità venerdì 17 aprile alle 16:00 e per la quale è in fase di definizione la diretta televisiva su RAI Sport mentre sono già confermati gli streaming sia sui canali social ufficiali del campionato e della gara. Nove telecamere e un drone seguiranno l’azione curva dopo curva coprendo l’intero tratto cronometrato.

Ad aggiungere ulteriore pathos ed importanza, l’iniziativa del Comune di Botticino e del Sindaco Gianbattista Quecchia che istituiranno un premio speciale relativo ai risultati della SPS1. Il riconoscimento sarà consegnato al vincitore assoluto della prova, al primo equipaggio bresciano ed al primo equipaggio iscritto al Campionato Italiano Rally Junior, il monomarca R2 che la Federazione promuove per permettere ai giovani piloti di iniziare la loro carriera nella massima serie tricolore.

La prima tappa proseguirà poi, prima della cerimonia di presentazione degli equipaggi in Piazzale Arnaldo, con la “Valle Sabbia”, speciale di oltre 21 chilometri ricavata su un tratto di strada classico ma con un taglio nuovo per il Rally 1000 Miglia che coinvolgerà i comuni di Pertica Alta e Mura La prova toccherà alcuni settori delle PS “Pertiche” ed “Irma” in programma il giorno successivo.
Dopo le due speciali della giornata di apertura, l’azione si concentrerà sabato 18 aprile con quattro prove da ripetere due volte ed un totale di otto tratti cronometrati. Aprirà la “Colle San Zeno” che non si correva dal 2012, ricavata nei comuni di Pisogne e Pezzaze con passaggio dalla Val Palot. Si tratterà della prova regina della gara, con un chilometraggio da Campionato del Mondo di ben 32,51 chilometri di sviluppo. Inutile dire che, molto probabilmente, sarà il tratto cronometrato a fare maggiore selezione.

Seguirà la “Irma”, nome storico del Rally 1000 Miglia anche in questo caso pescata dal cassetto della tradizione con il coinvolgimento delle amministrazioni di Bovegno, Irma, Marmentino,Pertica Alta e Mura . Poco meno di 15 chilometri che combinati agli oltre 32 della “Colle San Zeno” rappresenteranno dal punto di vista agonistico un impegno assolutamente da non sottovalutare per tutti gli equipaggi. Terza prova, dopo il refuelling, la classica “Pertiche” in una versione da 14 chilometri diversa rispetto al 2019 che comprenderà un tratto della “Valle Sabbia” ed un tratto, fino a Pertica Bassa, ripreso dallo scorso anno. I comuni interessati saranno quelli di Mura, Pertica Alta e Pertica Bassa.
Ultima speciale quella di “Provaglio Val Sabbia” sulle strade di Barghe, Provaglio Val Sabbia e Vobarno, simile a quella della 43^ edizione, ma leggermente accorciata nella parte iniziale per un totale di 7,49 chilometri.

Tutte le validità della corsa bresciana

Non solo Campionato Italiano Rally 2020, di cui il 44° Rally 1000 Miglia sarà il secondo evento in calendario. La gara sarà valida anche per la Coppa Rally di Zona (Zona 2), con coefficiente 1.5, che disputerà un percorso ridotto e concentrato solo al sabato. Da segnalare che, come previsto dal regolamento sportivo ACI Sport, la gara CIR completa consentirà a sua volta di incamerare punti per il CRZ ma a coefficiente 2 essendo di un chilometraggio decisamente maggiore.

44° Rally 1000 Miglia genererà poi punteggi e classifiche per altri importanti campionati ACI Sport, tra cui il Campionato Italiano Rally Junior, il Campionato Italiano 2 Ruote Motrici, il Campionato Italiano Rally Asfalto ed il Campionato Italiano R1.