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Jari Huttunen molla Andrea Adamo e ammicca a Malcolm Wilson

Queste sono giornate molto convulse per Jari Huttunen. Il forte pilota finlandese, vincitore del WRC3 e del campionato polacco la scorsa stagione, ha rotto con Hyundai Motorsport, casa con la quale collaborava (spesso e volentieri da esterno) dalla stagione 2018. Che i rapporti tra il finlandese e la Casa coreana non fossero idilliaci si sapeva, ma la colla che teneva in piedi il vaso ha cominciato a staccarsi in occasione della clamorosa e ancora inspiegabile non convocazione da parte del team all’Acropolis. I tanti problemi riscontrati alla vettura nei due successivi round in Finlandia e in Catalogna, dove un problema al radiatore ha costretto Huttunen la ritiro, hanno fatto il resto.

L’annuncio del cambio di programma è stato dato dallo stesso pilota finlandese tramite un post sui suoi canali social: “C’è stato un cambiamento nei nostri programmi, quindi non saremmo presenti al prossimo evento ERC in Ungheria. Vi parlerò dei miei progetti futuri, adesso vediamo cosa ci riserverà il 2022…”.

Un post semplice, ma molto efficace e diretto. Basti pensare che Jari Huttunen è l’unico pilota ad aver portato un titolo piloti iridato a Hyundai dal suo ritorno nelle scene mondiali. E in questa stagione è stato l’unico ad aver portato al successo sia la vecchia Hyundai I20 R5 in Sardegna, chiudendo quinto assoluto nella generale, sia la nuova I20 Rally2 in Belgio. Risultati importanti, nettamente superiori a quelli ottenuti da Oliver Solberg e dal norvegese Ola Christian Veiby, attualmente squalificato nelle gare del WRC in seguito al caos Covid-19 da lui creato in Portogallo.

Il finlandese però pare essere destinato a non rimanere fermo a lungo, i tanti rumors provenienti dalla Finlandia lo vorrebbero vedere al via dell’ACI Rally Monza al volante di una Ford Fiesta Rally2 preparata e gestita direttamente da M-Sport. Si parla addirittura di un test che dovrebbe essere svolto nella giornata odierna (giovedì per chi legge) in Catalogna, ma si sa sognare non costa nulla perché proprio sulle strade della Costa Brava in questi giorni sono in corso i test di sviluppo della nuova Puma Rally1. Chissà che Malcolm Wilson non voglia sfruttare l’occasione per far percorrere qualche chilometro di test anche al forte pilota finlandese.

WRC, Grecia: M-Sport e la sfida dell’Acropoli

Il team M-Sport Ford si prepara nuovamente a rivivere la sfida con gli insidiosi sterrati del Rally dell’Acropoli , dopo un’assenza di ben otto anni, per una gara che ha scritto pagine epiche del rallysmo mondiale. Per la squadra britannica i ricordi legati alle passate edizioni del rally ellenico sono più che positivi, visto che gli uomini di Malcolm Wilson hanno saputo conquistare ben otto edizioni. Il primo successo risale al 1997, quando Carlos Sainz portò alla vittoria la Ford Escort WRC, ma negli anni a seguire arriveranno altri trionfi grazie a Colin Mcrae (2000-2002), Markko Martin (2003), Marcus Grönholm (2006-2007) e Mikko Hirvonen (2009). Ovviamente sarà difficile per il team dell’Ovale Blu lottare ad armi pari contro gli squadroni di Hyundai e Toyota, anche se non bisogna dare nulla per scontato, visto che la gara potrebbe riservare alcune sorprese.

“Per Gus e Adrien si tratterà di un’altra gara nuova, ma ci sono alcuni vantaggi con il fatto che le prove saranno nuove per tutti, a differenza delle altre gare del WRC. Ci aspettiamo strade veloci e meno toste rispetto a quelle a cui siamo stati abituati in passato, ma non ho dubbi sul fatto che il rally ci riserverà qualche bella sorpresa”, ha dichiarato Millener.

“Ovviamente anche per questa gara adotteremo il nostro solito approccio, ovvero fare il meglio che possiamo e sperando che Gus e Adrien possano massimizzare la loro esperienza raggiungendo il traguardo. Come in ogni rally, Gus punta a finire tra i primi cinque e questo è realistico, mentre Adrien si concentrerà innanzitutto sul recupero della velocità dopo l’incidente di Ypres prima di puntare ad ottenere un risultato di un certo spessore. Come squadra, abbiamo ottenuto molti successi all’Acropoli nel corso degli anni e non vediamo l’ora di tornare in Grecia perché è un evento molto importante per il WRC”.

Passando ai piloti, come annunciato da Millener, per Gus Greensmith e Adrien Fourmaux si tratterà della prima partecipazione alla gara ellenica. Il britannico punta come al solito ad un risultato nella top cinque cercando di non commettere errori e di massimizzare le opportunità. Ovviamente potrà fare affidamento sull’esperienza del suo navigatore Chris Patterson, il quale in passato ha già partecipato a 10 edizioni del mitico Acropolis Rally. “L’Acropoli è tra le gare che volevo disputare prima di ritirarmi, quindi è una gara che aspetto da diverso tempo. Mi piacciono molto questo tipo di gare e mi sono preparato guardando vecchi filmati per avere un’idea di quello che incontreremo. Per di più ho anche fatto nove giorni in una sauna in previsione delle alte temperature anche se le previsioni sono di 30°anziché 40°, che è ancora caldo ma niente di fuori dal normale”, ha affermato Greensmith.

“Se confrontiamo l’Acropoli e la Turchia, possiamo vedere che entrambe sono gare dure. Significa che bisogna dare il massimo anche in condizioni difficili, senza dimenticare di preservare la meccanica perché le pietre solleciteranno molto le sospensioni e le gomme. Di solito in questi casi può succedere di tutto, quindi è una situazione eccitante in cui trovarsi. Ci sono molte prove che vengono effettuate una sola volta, il che significa che non sarà così difficile come negli anni precedenti perché non ci sarà un secondo passaggio e avremo una buona posizione di partenza. Il venerdì dovrebbe prospetta di essere una buona giornata per noi e ho intenzione di massimizzare le opportunità. Abbiamo una buona macchina per affrontare condizioni difficili e sento che possiamo disputare una buona gara”.

La parola ora passa al giovane Adrien Fourmaux. “Come per la maggior parte delle volte, si tratta per me di un nuovo rally, ma ricordo di averci giocato sulla PlayStation quando ero più giovane! Alcuni piloti hanno una certa esperienza, ma sono passati otto anni e le vetture sono cambiate molto da allora. Sto solo cercando di prepararmi come faccio per gli altri rally, lavorando sui video e sul mio allenamento fisico e mentale. In Belgio abbiamo avuto un rally difficile, ma vogliamo tornare sui livelli mostrati fin dall’inizio della stagione e continuare a fare esperienza”, ha detto Fourmaux.

“L’Acropolis sarà nel calendario del WRC anche il prossimo anno, quindi sarà importante acquisire esperienza. Farà sicuramente caldo, con grosse pietre in mezzo alla strada, le quali non ti aspetti. Sarà una grande sfida e bisognerà tenere conto delle forature e di qualche problema meccanico. Porterò l’esperienza della Turchia e del Safari, la quale mi potrà aiutare anche con l’assetto della vettura. Probabilmente sono stato troppo conservativo il venerdì al Safari, ma conosco i limiti dell’auto nei rally difficili, e posso dire che è davvero forte. Ovviamente possono succedere molte cose in questo tipo di gare, quindi farò del mio meglio e cercherò di fare dei buoni tempi di speciale. La cosa più importante è arrivare alla fine e agguantare un buon risultato. È stato un buon rally per M-Sport in passato e speriamo sia lo stesso anche nel 2021”.

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”Si prova piacere nel guidare questa Puma Rally1”

Il francese Adrien Fourmaux ha finito l’ultimo rally iridato su asfalto in modo drammatico. Da quel giorno, il ventiseienne ha guidato la Ford M-Sport Puma Rally1 con specifiche 2022 in Francia e questa settimana in Sardegna (foto Morittu). Fourmaux ha dichiarato: “La superficie è diversa, ovviamente, dal Belgio, ma è stato davvero bello dopo l’incidente per me tornare a quel ritmo e guidare una macchina a quella velocità. Sono stato in grado di guidare per molti chilometri senza pressione e di fare molta esperienza e imparare dai test”.

“Quando hai l’ibrido completo, l’auto è incredibile. Potentissima, ha un ritmo bestiale – ha proseguito Fourmaux -. Sto ancora imparando un po’ con l’ibrido, come gli altri piloti, ma è davvero interessante lavorare di strategia e giocarcela un po’ quando lo utilizzeremo. È davvero qualcosa di nuovo, un’altra sfida interessante per la prossima stagione”.

Fourmaux ha condiviso la sessione di test con Matthew Wilson e Gus Greensmith. “È fantastico avere la possibilità di lavorare con Matthew”, ha detto. “Ha tanta esperienza, tanto tempo trascorso in tante vetture. Penso che possiamo lavorare abbastanza bene insieme, è davvero bello che condivida i suoi consigli con me. Stiamo lavorando come una squadra e stiamo spingendo nella stessa direzione”.

Alla domanda sui suoi sentimenti sull’uscita di Teemu Suninen dalla squadra, una partenza che gli apre le porte per competere nei restanti quattro round del FIA World Rally Championship in una Fiesta World Rally Car che aveva precedentemente condiviso con il finlandese, Fourmaux è lapidario: “Sono concentrato sulla mia carriera e sto facendo il meglio che posso con la squadra. Per me, ogni volta che posso entrare nelle World Rally Car o nella Puma Rally1 è fantastico, mi aiuta, mi da l’esperienza che mi serve”.

Malcom Wilson: ”Suninen non rientrava nei piani”

Sul divorzio tra Teemu Suninen e M-Sport si è detto e scritto tanto. Sull’argomento è intervenuto Malcom Wilson, che ha fatto chiarezza su quanto accaduto, specificando tra le altre cose che il pilota finnico non rientrava nei piani del team inglese per la stagione 2022.

Queste le dichiarazioni dell’amministratore delegato M-Sport rilasciate a DirtFish: “Siamo contenti dell’accordo trovato con Teemu, lui non rientrava nei nostri piani per la stagione 2022. Una volta presa questa decisione non volevamo trattenerlo e magari negargli la possibilità di trovare qualche altra possibilità. Il divorzio è avvenuto in maniera amichevole, ci siamo lasciati bene e non escludo che in futuro le nostre strade si possano rincontrare. Posso confermarvi che sulla vettura WRC per il resto della stagione troveremmo Adrien Fourmaux”.

Da parte sua Teemu Suninen e il suo entourage (BUAG Sports) stanno già lavorando per assicurare al 27enne finlandese la partecipazione al rally di casa che si disputerà da 1 al 4 ottobre. Certezze al momento non c’è ne sono, circolano però vari rumors che vorrebbero Suninen in Finlandia con una vettura Rally2, ma nelle segrete stanze si lavora a qualcosa di più grosso e che faccia rumore.

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Test Rally 1: la Ford Puma prova sulla terra

Continuano i grandi lavori in casa M-Sport in vista della stagione 2022. Il team britannico ha scelto come terzo banco di prova per la Ford Puma Rally 1 la Sardegna ed in particolar modo gli sterrati del nord dell’Isola. Sono partiti quest’oggi i test di sviluppo della neonata Ford Puma Rally 1, futura arma in chiave 2022 del team di Cockermouth. 

I test odierni, con alla guida della vettura Mattew Wilson navigato da Elliot Edmonson, hanno interessato dei tratti utilizzati nel Rally Italia Sardegna, segno evidente che la squadra dell’Ovale Blu ha voluto comparare su un tratto particolarmente guidato e tortuoso le prestazioni della Fiesta WRC Plus con la Puma Rally 1 ancora in fase embrionale. Insomma in casa M-Sport le cose in vista del 2022 si fanno serie… in attesa dell’ufficializzazione della line-up.

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Test di Wilson con la Puma Rally1 sulla PS Ouninpohja (VIDEO)

Matthew Wilson ha guidato il prototipo della Ford Puma Rally1 sulle strade finlandesi di Ouninpohja intorno a Jyväskylä ed è rimasto enormemente impressionato dalle prestazioni della nuovissima Puma ibrida e dalla sensazione all’interno dell’auto.

“Abbiamo guidato sulla PS Ouninpohja quindi, come puoi immaginare, non ho smesso di sorridere tutto il giorno. È stato fantastico. È la prima volta che guidiamo l’auto su quel tipo di strada sterrata, davvero veloce e con un grip così elevato. È stato sensazionale”.

“La potenza extra dell’ibrido si può percepire meglio qui in Finlandia e sentirla mentre stai mettendo le marce è davvero fantastico. Un vero calcio nella schiena. Con un grip così buono la sensazione dell’ibrido è accentuata, c’è meno slittamento e l’auto tende a lavorare spostandosi sul davanti”.

“Mancavo in Finlandia da 10 anni e non ero sicuro di come sarebbe stato tornare in macchina e ripartire. Sono stato in grado di risalire e riprendere velocità rapidamente. Tutto sembra davvero naturale lì dentro, ma penso che un’altra cosa importante sia il lato della sicurezza. Abbiamo questa grande sbarra in più accanto a noi e questo aiuta davvero. L’ho già detto, ma sento davvero che queste sono potenzialmente le auto da rally più sicure che abbiamo mai avuto”.

I chilometri di prova di Wilson, ex pilota del WRC, lo hanno chiaramente aiutato a riportarlo nel solco per la competizione. Ha vinto l’ultimo round del British Rally Championship in Scozia, alla guida di una Ford Fiesta Rally2, lo scorso fine settimana.

WRC 2022: M-Sport tratta con Breen e Loeb, Mikkelsen in attesa

C’è fermento in casa M-Sport. Per il team di Malcolm Wilson e di Rich Millener è tempo di gettare le basi in vista della stagione 2022, che nei piani del team britannico dovrebbe essere quella del rilancio dopo alcune annate da dimenticare.

Dagli attuali movimenti di mercato, emerge che la line-up subirà sostanziali cambiamenti con Teemu Suninen ormai fuori e Gus Greensmith indeciso su chi investire le proprie risorse per correre (da ottimo pagante interessa a quasi tutti) anche nel 2022. L’unico quasi certo della conferma pare essere Adrien Fourmaux, che nonostante la brutta uscita di strada in Belgio, resta l’unica nota lieta di questa stagione in casa M-Sport.

Due sono i possibili indizi sulla conferma del francese, il primo è la sua presenza in Grecia al volante della Fiesta WRC, una decisione a sorpresa visto e considerato che fino a pochi giorni fa tutti davano per certa la presenza di Suninen, mentre la seconda deriva dal fatto che Fourmaux ha effettuato diversi test al volante della nuova Puma Rally1.

Ma chi affiancherà Adrien Fourmaux nella stagione 2022? La rosa dei nomi si sta riducendo sempre di più, al momento quelli che interessano di più, nell’ordine, sono Craig Breen (per prestazioni e capacità), Sébastien Loeb (soprattutto per mezzo di Red Bull) e Adreas Mikkelsen (per capacità ed esperienza). Le trattative tra il pilota attualmente in forza con un programma parziale con Hyundai sono in corso, da parte sua Breen non ha mai nascosto la volontà di tornare a correre nel WRC a tempo pieno.

Le ottime prestazioni del pilota irlandese sono sotto gli occhi di tutti, nel WRC con i due podi di fila conquistati in Estonia e Belgio, che fano il paio con le ottime prestazioni che sta ottenendo al volante della I20 R5 in Italia (dove è ancora in corsa per vincere il titolo Nazionale) e nell’ERC dove si sta occupando dello sviluppo dei pneumatici MRF. Per Breen inoltre sarebbe un ritorno alle origini. Infatti con la casa dell’Ovale Blu ha conquistato alcuni dei risultati più prestigiosi della sua carriera come ad esempio il titolo WRC Academy nel 2011 e lo S-WRC nel 2012.

Ma nelle ultime ore ha preso quota il nome di Sébastien Loeb. Il nove volte campione del Mondo è da sempre stato un pallino di Wilson, il manager inglese andò vicino all’ingaggio dell’alsaziano nel 2005, ma alla fine non se ne fece nulla. Le discussioni tra i due ci sono state come confermano i due interessati, ma null’altro emerge. Di certo in caso di ingaggio il programma sarebbe parziale, pochi rally e ben selezionati da far fare a Loeb e al suo fido scudiero Daniel Elena.

L’arrivo in squadra del “Cannibale” sarebbe doppiamente importante per il team britannico, in primis porterebbe in dote Red Bull, andando a rafforzare la partnership con il marchio austriaco visto e considerato che questo è anche main-sponsor di Adrien Fourmaux, quindi non sarebbe da escludere un’eventuale sponsorizzazione Red-Bull sulle fiancate delle vetture. In più Loeb porterebbe dalla sua una grande esperienza nello sviluppo della nuova vettura è potrebbe fare da “chioccia” a Fourmaux, in una stagione che potrebbe essere uno spartiacque fondamentale per il giovane talento francese.

Infine, Andreas Mikkelsen. La quotazioni del pilota norvegese sono in leggero calo. Se fino a poche settimane fa, l’ingaggio e un’eventuale partecipazione al Finlandia al volante della Fiesta WRC sembravano cosa fatta, adesso la parola d’ordine è “attesa”. Non è dato sapere se ci sia un calo d’interesse da parte di M-Sport oppure sia una semplice pretattica, resta il fatto che i contatti si sono raffreddati. Sarebbe un peccato se Mikkelsen tornasse ad essere la Cenerentola senza speranza del WRC.

Disponibile la terza Fiesta WRC M-Sport, Mikkelsen sogna

Non passa giorno che non ci siano rumors su possibili movimenti piloti per la stagione 2022. In molti casi si tratta di semplici sogni, oppure di desideri difficilmente raggiungibili. In altri casi in mezzo a questo bailamme di voci c’è un fondo di verità. I rumors che vorrebbero Andreas Mikkelsen accasarsi con M-Sport per la stagione 2022 girano ormai da inizio anno.

Da quel che emerge la volontà di portare a compimento questo matrimonio c’è da entrambe le parti, ma negli ultimi tempi sono diversi i piloti che mirano al sedile della casa britannica. Uno di questi è Craig Breen, l’irlandese attualmente in forza con Hyundai con un programma part-time, sta guardando con estremo interesse all’offerta arrivata da Malcolm Wilson.

Diverso il discorso per Andreas Mikkelsen, che non guida una vettura WRC in maniera ufficiale da fine 2019. Il norvegese potrebbe avere la grande occasione di tornare al volante di una RC1 in Finlandia, visto che M-Sport sta pensando bene di schierare tre auto. A confermare la possibilità di una terza vettura è Rich Millener, che però parla anche di un notevole sforzo economico per riuscire a chiudere il budget.

“Una terza vettura pronta ci sarebbe – spiega Millener a DirtFish – Schierarla rappresenterebbe un costo molto elevato per il team, ma se Malcom decidesse di fare questo investimento allora potremmo guardare con interesse al pilota a cui affidarla”. Il nome di Mikkelsen per questa eventuale terza vettura è il più quotato, il norvegese attualmente primo nel WRC2 sarà assente ad Ypres, ma tornerà con molta probabilità in gara all’Acropolis con la Skoda Fabia Rally2 del team TokSport.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

M-Sport punta Craig Breen: a rischio Teemu Suninen

I rumors di un interessamento da parte di M-Sport verso l’irlandese Craig Breen circolano ormai da un po’ di tempo. La notizia è stata confermata dallo stesso Malcolm Wilson che ha ammesso che il nome del pilota irlandese e nella lista dei possibili papabili ad un sedile con la Puma Rally1 per la stagione 2022.

Al momento la casa dell’Ovale Blu non ha ancora ufficializzato i nomi degli equipaggi per la stagione 2022. L’unico al momento vicino ad una conferma pare essere Adrien Fourmaux che ha scalato le gerarchie del team britannico a suon di ottimi risultati e dietro di sé ha la FFSA e Red Bull che spingono forte. Per quel che riguarda le posizioni di Suninen e Greensmith al momento sono in corso trattative, ma è lo stesso Wilson a spiegare che ci sono diversi nomi nella lista della casa britannica. Non dimentichiamo, però, che Wilson è colui che da gennaio andava ripetendo che nel 2022 avrebbe corso la Fiesta RS WRC e non la Puma.

“Al momento attuale – spiega Wilson – stiamo parlando con diversi piloti, uno di questi è Craig Breen. Craig ha iniziato la sua carriera con noi, ha trascorso molto tempo con i ragazzi del Team e i meccanici. In questi ultimi anni è cresciuto tantissimo, ormai è un pilota di altissimo livello. Penso che si adatterebbe benissimo al nostro ambiente, la nostra scuderia per lui resta una grande famiglia”.

Craig con i colori M-Sport ha vinto il WRC Academy nella stagione 2011 e nell’annata successiva ha trionfato nel S-WRC, trofeo che all’epoca era riservato alle vetture S2000. L’irlandese ha sempre affermato che il suo sogno è quello di poter competere in una stagione del Mondiale completa. Ora tocca ad Andrea Adamo ingaggiarlo o farselo portare via.

“Non penso ci sia bisogno di essere un matematico per capire che è impossibile giocarsi un titolo mondiale correndo metà delle gare – afferma Breen -. Al momento stiamo esaminando tutte le opzioni, con Hyundai mi trovo molto bene, ma in questi casi il futuro non è solo nelle mie mani. Dovremo lavorare per cercare un’opportunità che mi permetta di competere in una stagione completa nel Mondiale WRC”. Il nome di Craig Breen si aggiunge a quelli di Andreas Mikkelsen e Esapekka Lappi, altri due piloti osservati speciali dalla casa britannica.

Sul filo del rasoio la posizione di Teemu Suninen, reduce da una prima parte di stagione assolutamente negativa. Il finlandese ha fallito tutte le occasioni che il team gli ha concesso in questa stagione cominciando dal Monte-Carlo e la Sardegna dove la sua gara è finita sul primo tratto cronometrato del rally e soprattutto in Estonia e all’Arctic gare considerate di casa per il finnico in cui ha ampiamente deluso le tante aspettative. Inoltre è uscito surclassato dalla sfida con il debuttante Adrien Fourmaux autore di prestazioni molto importanti al suo debutto con la WRC e spesso e volentieri e apparso perfino più lento di Gus Greensmith. Al momento incerta anche la posizione dell’ex portiere del Manchester City, che nell’ultimo periodo ha spesso e volentieri esternato critiche al Team per la scarsa affidabilità della vettura.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Adrien Fourmaux ad Ypres con la Fiesta WRC

Il programma con M-Sport e la Fiesta WRC proseguirà il mese prossimo per Adrien Fourmaux in occasione del Ypres Rally Belgium, dove il francese avrà l’occasione di disputare la sua quarta gara nella classe regina di quest’anno. Fourmaux, che ha recentemente corso al Goodwood Festival con il prototipo ibrido della Puma WRC 2022, proseguirà il suo “allenamento” (programma federale della FFSA) nella gara su asfalto in Belgio dove non ha mai corso prima. L’Ypres Rally Belgium prende il via venerdì 13 agosto e in tre giorni di gara manda in scena 20 prove speciali ritagliate nella regione di Ypres, con una finale sul circuito di Spa-Francorchamps se non sarà ancora sott’acqua o danneggiato.

Malcolm Wilson spiega la Puma WRC ibrida

Per la prima volta Malcolm Wilson parla pubblicamente della Puma Rally1 Hybrid entrando nei dettagli tecnici. La nuova auto da rally, la WRC ibrida di Ford, è stata presentata da poco al pubblico del Goodwood Festival of Speed. La vettura gareggerà nel FIA World Rally Championship dal 2022, secondo la nuova formula del regolamento Rally1 che impone propulsori con plug-in ibridi e carburanti sostenibili. Progettata dalla società di ingegneria automobilistica britannica M-Sport, le Puma WRC saranno costruite presso la base in Cumbria.

Wilson inizia spiegando il perché Ford abbia deciso di interrompere la storia ormai decennale della Fiesta: “La Fiesta ha portato la visibilità dell’Ovale Blu sui palcoscenici del World Rally Championship dal 2011, ma i mercati si stanno spostando verso i crossover. Ford ha scelto la Puma come modello per beneficiare del potere di marketing del WRC nella nuova era della Rally1. Va detto, però, che la nuova vettura non ha molto in comune con la Puma stradale. Le nuove regole Rally1 permettono, per la prima volta, che pochissime parti della carrozzeria siano condivise con l’auto di produzione: il cofano, il parabrezza, il portellone e la copertura del tetto devono essere identici alla vettura prodotta per il mercato, per il resto abbiamo molto libertà con la struttura e con l’aerodinamica”.

Quindi, Wilson spiega meglio questo concetto che, negli appassionati, ha subito destato più di un sospetto con quella coda tanto simile alla Fiesta. “La cosa più importante per questo progetto è che non stiamo usando una carrozzeria basata sulla produzione”. Uno dei motivi che porta ad abbandonare le scocche di serie è quello di consentire una maggiore sicurezza per pilota e copilota: i sedili sono stati spostati verso l’interno e c’è una protezione aggiuntiva integrata nella struttura dell’abitacolo per proteggere dagli impatti laterali. La FIA ha raccolto una grande quantità di dati dalle attuali vetture WRC Plus e una quantità inestimabile di ricerche è stata dedicata agli standard di sicurezza”, aggiunge il direttore di M-Sport (ex pilota di rally professionista), Malcolm Wilson.

La Puma WRC in azione
La Puma WRC in azione

Il cuore della ”belva” da rally di Ford

A questo punto, Malcolm Wilson si concentra sul propulsore, che affascina e spaventa una moltitudine di persone. “Il motore turbo da 1,6 litri è ripreso dall’attuale Fiesta WRC, una strategia della FIA per mitigare i costi per i Costruttori, dati i costi aggiuntivi per lo sviluppo delle WRC ibride di nuova generazione – racconta -. Il motore è affiancato da un motore di 100kW, alimentato da una batteria da 3,9kWh. L’energia rigenerata dalla frenata e dall’inerzia carica la batteria e può anche essere collegata a un caricabatterie rapido da 25 minuti nelle aree di servizio. Per consentirci di risparmiare carburante, il motore viene utilizzato principalmente per aumentare le prestazioni della Puma. Il ritardo per l’e-boost del motore è inferiore a quello di qualsiasi turbo boost”.

Potenzialmente la nuova auto da rally può funzionare anche in modalità elettrica a emissioni zero, ma la batteria non è attualmente in grado di funzionare in modalità EV pura per un intero rally. E poi c’è l’aspetto aerodinamico, ormai fondamentale anche nei rally. “Il progetto è iniziato alla fine del 2019 e M-Sport ha collaborato con gli ingegneri di Ford Performance negli Stati Uniti. La galleria del vento a Charlotte è stata fondamentale”, dice Wilson. “Siamo stati in grado di mettere l’auto in imbardata, di simulare il salto… Avendo precedentemente creato le auto da corsa i-Pace eTrophy di Jaguar, abbiamo imparato molto anche sulla sicurezza con questa tecnica”.

Wilson aggiunge che “i regolamenti Rally1 sono il più grande reset tecnico che il massimo livello dei rally abbia visto negli ultimi decenni”. E prosegue spiegando che ne è “entusiasta. Non solo le prestazioni, ma l’intero telaio, il modo in cui la macchina reagisce nelle curve lente. Probabilmente è la prima macchina a cui ho visto fare cose mai viste. È la prima macchina che mi ha fatto pensare: lasciamo questo ai piloti professionisti. Il nuovo regolamento prevede ora un cambio manuale, quindi sbagliare una cambiata potrebbe essere un momento cruciale”.

Prestazioni e tecnologia della Puma WRC

Ma le curiosità sono tutte sulle prestazioni, sulla guidabilità, sulla tecnologia e sulla sicurezza. “Se sei un copilota alto, potresti starci un po’ stretto. C’è anche un roll-bar extra da superare per entrare nell’abitacolo, parte delle nuove misure per proteggere meglio gli occupanti in caso di impatto laterale. Sei anche seduto più all’interno, più vicino al pilota, rispetto alle precedenti vetture WRC. La struttura sopra e sotto di te è più simile a un telaio tubolare rispetto al passato, con molte sezioni triangolari per aumentare la resistenza sopra il fondo e sotto il tetto”.

“Attualmente la spinta ibrida viene attivata dall’ultima corsa del pedale dell’acceleratore. Successivamente potrebbe essere un pedale a due fasi, simile al kickdown di un’auto da strada o attivato in qualche altro modo. L’idea è ancora in discussione. Per condizioni stradali scivolose o ghiacciate, ad esempio, è previsto che il pilota possa anche regolare la quantità di spinta ibrida. La trazione della Puma è impressionante, soprattutto perché non ci sono più i differenziali centrali attivi, i nuovi devono essere meccanici. Giù nella console centrale vicino al pavimento, c’è una lettura sullo schermo con tutti i tipi di informazioni riguardanti la carica della batteria. Il prossimo prototipo sarà ancora più sofisticato e peserà da 150 a 180 kg in meno di questa vettura”.

È probabile che ogni team di Costruttori gestirà tre vetture. I piloti Ford devono ancora essere confermati, a parte l’astro nascente francese Adrien Fourmaux. I suoi avversari Hyundai gareggeranno in un’auto basata sulla i20N e Toyota dovrebbe schierare una nuova generazione della Yaris WRC.

Dalla Escort alla Puma: la storia Ford con i rally

Ford è dai primi anni Settanta protagonista del Mondiale Rally. Lo è stata con il Ford World Rally Team, reparto corse ufficiale della casa automobilistica statunitense, dal Campionato del Mondo Rally 1973 a quello del 2012. E poi dal 2013 ad oggi con la sola M-Sport di Malcolm Wilson (che comunque affiancava il Ford WRT dal 1997). Il marchio americano, in sinergia con il team M-Sport, ha scelto per i 2022 la nuova Puma Hybrid come macchina per il WRC. Dopo dieci anni viene abbandonata la Fiesta.

La prima vettura dell’ovale blu a disputare il Campionato del Mondo Rally è la mitica Escort, nella sua versione RS 1600. L’acronimo “RS”, cioè Rally Sport, ha da sempre contraddistinto i modelli sportivi della casa anche per quanto riguarda le versioni stradali, fino ai giorni nostri. Con un motore 1.6 da 170 cavalli sviluppato da Cosworth, questa auto ha raggiunto il terzo posto iridato nelle prime due stagioni del WRC (1973, 1974), aggiudicandosi 6 rally.

Il primo alloro mondiale di Ford arriva nel 1979 con un doppio successo nei campionati Piloti (Bjorn Waldegaard) e Costruttori. L’aumento di cilindrata portò a 230 Cv di potenza su una macchina di circa 900 chili di peso complessivo. Oltre ai successi del 1979, la Escort RS 1800 può vantare il trionfo WRC del 1981 firmato da Ari Vatanen, con team privato.

Ford Escort RS2000 Zakspeed: sogno ad occhi aperti

Gli anni Ottanta sono gli anni delle Gruppo B. Per questa nuova categoria di auto da rally, il marchio americano aveva in sviluppo una Ford Escort a trazione posteriore, progetto che tuttavia fu abbandonato nel 1983. Venne, quindi, sviluppata velocemente un’auto da produrre nei soli 200 esemplari stradali richiesti dal regolamento rally per l’omologazione. La RS 200 era una vettura a trazione integrale da 450 CV che non viene certo ricordata per i suoi risultati. Fu protagonista del triste incidente che portò alla morte di tre spettatori al Rally di Portogallo 1986, da cui seguì la decisione di chiudere la parentesi del Gruppo B nel WRC.

Dopo l’abolizione del Gruppo B, Ford fu costretta a sviluppare una vettura omologabile nel Gruppo A. La scelta ricadde sulla Sierra che venne prodotta con un motore potente su una trazione posteriore, ideale sull’asfalto ma molto difficile da controllare sulla terra. Una sola vittoria nel 1988 con Didier Auriol in Corsica, annata in cui gli americani si piazzarono al secondo posto nel Mondiale Costruttori.

Giacomo Costenaro, con Justin Bardini sulla Ford Sierra RS Cosworth
Giacomo Costenaro, con Justin Bardini sulla Ford Sierra RS Cosworth

Dalla base della Sierra 4×4, nel 1993 vide la luce la nuova Escort RS Cosworth. L’auto si rivelò competitiva con il suo motore turbo da 220 CV. Nel 1993, con al volante anche gli italiani Miki Biasion e Franco Cunico, raggiunse il secondo posto Costruttori alle spalle di Toyota. Furono 8 le vittorie iridate nei quattro anni di attività nel massimo campionato.

Colin McRae con la Ford Focus WRC
Colin McRae con la Ford Focus WRC

Nel 1997 inizia l’epoca delle World Rally Car che dura ancora oggi. Vetture a quattro ruote motrici, cambio sequenziale e con molta più elettronica delle precedenti. La Escort non è particolarmente competitiva: raccoglie appena due successi con Carlos Sainz nelle due stagioni nelle quali gareggia. È il primo modello sviluppato dal team inglese M-Sport, che ha curato il reparto rally di Ford negli ultimi decenni.

Una delle auto che ha fatto la storia dei rally moderni è la Focus. Terza macchina per numero di successi nel WRC (44), alle spalle solo di Lancia Delta Integrale e Subaru Impreza (46). Fu prodotta in due serie: la prima dal 1999 al 2005 famosa per la sua livrea Martini e per il suo pilota di punta Colin McRae. La seconda serie, 2006-2010, aggiunse due titoli Costruttori alla bacheca Ford nel 2006 e 2007, mentre sul fronte piloti vigeva il dominio di Loeb su Citroen.

L’ultimo capitolo della lunga storia di Ford nei rally porta il nome di Fiesta. La vettura scelta per assecondare i regolamenti 2011 che prevedevano delle vetture meno esasperate e più vicine alle equivalenti stradali, non trovò il successo sperato. Sei vittorie tra il 2011 e il 2012, di cui tre con Jari Matti Latvala.

La categoria delle Plus, che verrà pensionata con la prossima stagione, ha introdotto diverse modifiche alle auto, una vera e propria rivoluzione. Aumentano le potenze dei propulsori coadiuvate da un’aerodinamica estremizzata in tutti i suoi componenti. Questa categoria ha accostato le WRC alle Formula 1 per la complessità di progettazione. Due titoli Piloti con l’immenso Sebastien Ogier tra il 2017 e il 2018 a cui si aggiunge il titolo Costruttori 2017 e 9 vittorie totali costituiscono il bottino dell’ovale blu in questo ultimo periodo. Vedremo se la nuova Puma Rally 1 sarà in grado di riportare lo storico marchio alla vittoria a partire dal 2022.

WRC: M-Sport si fa in quattro tra WRC e WRC2 in Estonia

Saranno quattro gli alfieri che il team M-Sport schiererà in Estonia, dove andrà in scena il settimo appuntamento del WRC 2021. Diverse le novità rispetto al precedente Safari, la principale è il ritorno al volante della Ford Fiesta WRC di Teemu Suninen e il seguente passaggio di Adrien Fourmaux alla Fiesta Rally2, stessa vettura anche per lo svedese Tom Kristensson.

Chiamato al riscatto dopo il pessimo Rally Italia Sardegna e con gli occhi di Millener e Wilson puntati addosso, Teemu Suninen cerca sulle strade di casa un risultato positivo che lo possa rilanciare all’interno del Team: “Ho sempre amato questa gara, ha strade impegnative e prove con medie orarie molto elevate, per certi versi assomiglia molto alla Finlandia. La superficie rispetto alla Finlandia però è più sabbiosa e questo potrebbe avvantaggiarmi per via della mia posizione di partenza. Il mio obiettivo è quello di migliorare il risultato ottenuto lo scorso anno (6° assoluto). Abbiamo svolto una giornata e mezzo di test, speriamo possa tornarci utile in vista della gara. Lo scorso anno si corse a settembre, mentre quest’anno la disputeremo a metà luglio, questo potrebbe incidere in parte sulla scelta dei pneumatici con gomme soft al mattino e gomme hard nel secondo giro di prove. Il flusso d’aria in una gara con questa caratteristiche è piuttosto elevato visto e considerato che le prove sono veloci, quindi il fattore caldo non dovrebbe rappresentare un grosso problema.”

Chi guarda con ottimismo alla gara baltica è Gus Greensmith, reduce da un Safari estremamente positivo concluso con un’ottima quarta piazza assoluta: “Il Safari era una gara in cui correre usando la testa, bisogna sopravvivere e sbagliare il meno possibile per portare a casa la vettura e di conseguenza un risultato positivo. In Estonia invece sarà l’esatto contrario, bisognerà andare al massimo fin dal primo metro di gara e proseguire con questo ritmo per tutta la durata del rally. Ho sempre fatto bene nelle gare veloci, arriviamo in Estonia pronti grazie ad un’importante sessione di test svolta nelle scorse giornate assieme a Teemu. Guardando gli OBC della passata edizione abbiamo riscontrato dove abbiamo perso tempo, quest’anno dovrebbe andare meglio visto e considerato che la vettura ha avuto importanti aggiornamenti al motore. Speriamo di poter essere più competitivi rispetto alla scorsa edizione. Il morale nel team è molto alto, puntiamo a finire la gara nella top 6”.

Nel WRC2 il team di Malcolm schiererà Adrien Fourmaux e Tom Kristensson. Il francese spiega che la cosa più complicata per lui sarà il doversi riadattare alla Ford Fiesta Rally2: “L’Estonia è la tipica gara del nord Europa con strade veloci e tanti salti. Rispetto alla Finlandia cambia il tipo di superficie, qui il fondo è molto sabbioso con solchi che si formano tra i passaggi delle vetture, questo ti porta a cambiare assetto tra i due passaggi. La gara è molto bella, la popolazione locale è molto gentile e molto tifosa, anche lungo i trasferimenti. Sarà impegnativo tornare al volante della Rally2 dopo aver corso con la WRC, ma ho già sperimentato questo cambiamento in Sardegna. Bisogna ragionare in maniera completamente differente: è un’attimo sbagliare. Devo resettare la mia mente e riportarla alla guida delle Rally2. L’obiettivo è quello di giocarmi la gara e di conseguenza il Campionato con i piloti più esperti, molti dei quali sono locali o quasi, sappiamo che sarà molto dura, ma siamo fiduciosi”.

Chiudiamo le dichiarazioni con le parole di Tom Kristensson, reduce da un’inizio di stagione negativo contrassegnato da un nono posto al debutto in Croazia e da un pesante ritiro in Portogallo: “Per me si tratta di una gara nuova, lo scorso anno disputai solamente tre prove prima che il motore della Ford Fiesta Rally4 mi abbandonasse costringendomi al ritiro. E’ stato un ritiro molto triste, perché l’Estonia è uno dei rally che amo di più in assoluto. Quest’anno correremo con la Fiesta Rally2, sarà fondamentale guidare con le giuste traiettorie perché sono vetture che non ti permettono il minimo errore. Per me questo è un’anno ricco di cambiamenti, ho faticato molto tra la Croazia e il Portogallo, c’erano molte cose da organizzare compreso in budget. Questo mi ha portato a fare dei cambiamenti al mio stile di vita, ho dovuto riorganizzare completamente il mio lavoro, dedicando a questo tre giorni a settimana, mentre il resto dei giorni sono incentrati sulla preparazione alle gare. Questo dovrebbe aiutarmi ad arrivare pronto, in particolare in una gara come questa che mi piace tanto. Vogliamo conquistare un risultato di prestigio”.

WRC: Richard Millener chiama Teemu Suninen al riscatto

Il team principal M-Sport, Richard Millener ha esortato Teemu Suninen ad un pronto riscatto in Estonia. Il driver finlandese tornerà al volante della Ford Fiesta WRC dopo il disastroso Rally Italia Sardegna che l’ha visto protagonista di un’uscita di strada sulla prima prova. Per Suninen si tratterà di una sorta di gara di casa, in quanto vive proprio in Estonia da alcuni anni e su questa tipologia di strade si è sempre trovato molto bene.

In casa M-Sport si guarda con (cauto) ottimismo alla gara baltica, il team britannico arriva in Estonia con il morale a mille per l’ottimo risultato conquistato al recente Safari-Kenya dove con i suoi giovani alfieri ha portato a casa un quarto posto con Gus Greensmith e una quinta piazza con Adrien Fourmaux, quest’ultimo si è tolto persino il lusso di vincere la sua prima prova speciale in carriera alla sua terza gara al volante di una vettura WRC. Il team in Estonia schiererà due vetture affidandole a Greensmith e Suninen, ed è proprio di quest’ultimo che Millener parla nel consueto punto pre-events con la stampa:

“Selezionare Teemu per l’Estonia è stato un gioco da ragazzi, ad essere onesti la sua scelta per Estonia e Finlandia è praticamente scontata. Malcom vuole dargli un’altra opportunità, in un rally dove ci aspettiamo che possa essere competitivo. Non sarà facile, sappiamo che avrà addosso molta pressione, ma lui è da tanti anni che corre nel Mondiale è deve saper convivere con questo genere di pressioni. Vogliamo vedere un risultato importante condito da tempi di rilievo. E’ una buona occasione per mostrare le sue abilità e deve sfruttarla al meglio”.

RallySlalom e oltre di luglio 2021: condividiamo passione

Copertina RS e oltre luglio 2021

M-Sport conferma la Ford Puma Rally1 per il 2022

Sarà la Ford Puma Rally1 la vettura scelta da M-Sport per tentare di rialzare la testa dopo alcune stagioni veramente molto difficili nel WRC. A confermarlo l’8 luglio 2021 sono i vertici del team di Cockermouth. Questo cambio di auto, segna la fine della storia d’amore tra la Ford Fiesta e i rally.

Dopo undici anni viene accantonata la Fiesta, che nelle sue due versioni (1.6 turbo e WRC Plus) ha regalato al team britannico due titoli mondiali con Sébastien Ogier nel 2017 e nel 2018 e diverse vittorie assolute conquistate oltre che dal campionissimo francese (sei), le altre sono state conquistate da Jari-Matti Latvala (tre), Mikko Hirvonen e Ott Tanak (due) mentre un successo è stato conquistato da Mads Ostberg e da Elfyn Evans.

Al momento la line-up per il 2022 che dovrà rendere vincente la Ford Puma Rally1 è in alto mare, alcuni rumors danno la conferma di Adrien Fourmaux e Gus Greensmith che potrebbero essere affiancati da un pilota di esperienza come Andreas Mikkelsen. La vettura debutterà questo fine settimana al Goodwood Festival of Speed portata in gara dal collaudatore Matthew Wilson e dal giovane transalpino Adrien Fourmaux.

Il nuovo numero di RallySlalom e oltre è in distribuzione tra l’8 e il 9 luglio

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WRC: i 5 video più belli dei test pre Rally di Estonia

Elfyn Evans
Sebastien Ogier
Ott Tanak
Gus Greensmith
Kalle Rovanpera

Ecco i 5 video più belli dei test pre Rally di Estonia. Ormai il WRC corre verso l’est Europa che rappresenta il giro di boa della serie iridata e, in particolare, per Hyundai rappresenta la gara della speranza, dopo tutte le gare in cui fino ad ora è riuscita a gettare alle ortiche un successo quasi certo. Quando con Ott Tanak e quando con Thierry Neuville.

I test di affinamento e sviluppo proseguono e la nostra redazione ha pensato di proporvi i 5 video più belli degli ultimi test disputati nella “casa” di Tanak da Toyota, Hyundai e Ford M-Sport.

WRC, Rally Kenya: M-Sport è soddisfatta, si guarda all’Estonia

“Per noi di M-Sport, l’unica strategia questa mattina era riportare la macchina dove ce l’avevano consegnata. Il Safari Rally è stata probabilmente l’esperienza più bella che abbia mai avuto nella mia carriera, un’avventura davvero fantastica. Questo Paese a volte è completamente folle. Le sue strade sono un’incognita. Ieri sulla via del ritorno in albergo siamo rimasti bloccati per più di 90 minuti, ma è stata una bella avventura, l’accoglienza è stata davvero strepitosa. Adoro il Kenya”.

A parlare è Adrien Fourmaux che, sulla PS16, è riuscito a cogliere il primo successo parziale in carriera, che tra l’altro corrisponde alla sua centesima prova speciale iridata disputata. “L’ultimo giorno ci ha riservato le tappe più dure e rocciose dell’evento, ma anche le più belle, proprio in mezzo alle montagne con così tanti animali fantastici che non vedo l’ora di rivederlo in TV. Non c’era il tempo di goderselo, ma durante le ricognizioni abbiamo visto scimmie, zebre, giraffe… Concludere il rally, il mio secondo evento sulla terra con la Ford Fiesta WRC, con una vittoria di PS e con la quarta posizione, è una sensazione incredibile e penso che porterà bei ricordi per molto tempo”.

Soddisfatto, ma poteva e doveva fare molto di più Gus Greensmith. “In generale è stato un rally molto bello e positivo. Quarta e quinta piazza sono state molto buone per la squadra, ci portano punti. Siamo stati sfortunati con la pioggia nella seconda tappa del sabato, ma è stata una battaglia molto bella e leale con Adrien durante questo fine settimana. L’ultima volta che abbiamo combattuto così insieme in Portogallo sono uscito vincitore, questa volta è stato il suo turno! Congratulazioni a lui per essersi assicurato il quarto posto e ora è il momento di concentrarsi sull’Estonia“.

M-Sport pronta per il gran ritorno del Safari Rally

Dopo 19 anni il Mondiale Rally farà ritorno in Kenya per affrontare il mitico Safari Rally, una gara che assieme al Monte Carlo o al Mille Laghi dava lustro al palmarès di ogni campione. Ovviamente l’edizione 2021 sarà un lontano parente del “vecchio” Safari, dove ad esempio si guidava su strade aperte e per avvertire gli equipaggi sulla presenza di traffico o animali sul percorso c’erano sempre degli elicotteri che precedevano le vetture. Oggi la gara del Continente Nero seguirà gli standard delle attuali gare del WRC, ma nonostante ciò si appresta ad essere un evento che metterà a dura prova uomini e mezzi. Per quanto rigu

arda M-Sport, la squadra britannica arriva in terra keniota reduce da un Rally Italia Sardegna da dimenticare e cercherà il riscatto sulle insidiose speciali africane, prove che in passato avevano regalato più di un sorriso agli uomini di Malcolm Wilson, grazie alle due splendide vittorie ottenute da Colin Mcrae nel 1999 e 2002 al volante della Ford Focus WRC. Il team in questa gara schiererà sulle Ford Fiesta WRC Plus il britannico Gus Greensmith e il francese Adrien Fourmaux, mentre nel WRC2 non sarà della partita Teemu Suninen a causa di alcuni problemi di logistica legati al Covid 19. A tenere in alto i colori dell’Ovale Blu nella serie cadetta ci penserà il ceco Martin Prokop.

Tra coloro che vedono di buon occhio il ritorno del Safari Rally Kenya c’è sicuramente il team principal Richard Millener. “Il Safari sarà un’incognita per i nostri piloti e per la maggior parte del team, ma in M-Sport ci piacciono le sfide e non vediamo l’ora di iniziare. Certo, la pandemia legata al COVID-19 ha creato diversi problemi a livello logistico e questo spiega la riduzione del nostro personale in Kenya, ma è fantastico per il WRC tornare in Africa dopo così tanto tempo”, ha detto Millener. Abbiamo diverse ragioni per guardare con ottimismo la gara keniota. Gus ha mostrato i progressi che ci aspettavamo da lui, mentre Adrien continua a mostrare il suo potenziale. Sappiamo che non sarà affatto un rally facile, ma abbiamo un preciso piano da seguire. Arrivare al traguardo e fare esperienza, ma ci aspettiamo anche di far segnare degli ottimi tempi nel corso della gara”.

Dello stesso avviso anche il giovane Adrien Fourmaux, il quale tornerà al volante della Fiesta Plus dopo aver impressionato gli addetti ai lavori sia in Croazia che in Portogallo. “È davvero positivo che il WRC torni in Kenya. Sarà una grande sfida e sappiamo quanto in passato questo rally sia stato difficile. Ovviamente la gara è più corta rispetto al “vecchio” Safari, ma sarà comunque difficile”, ha dichiarato Fourmaux.

“Sono troppo giovane per ricordare di aver visto il Safari Rally quando era nel WRC, ma grazie a diversi video è stato fantastico vedere la Ford Focus con le protezioni nella parte anteriore. Non avremo questo tipo di protezioni, ma sono sicuro che troveremo diverse giraffe ed elefanti lungo le prove speciali quindi sarà davvero interessante e di sicuro dovremo stare attenti! Ho visto i video messi a disposizione dell’organizzazione e in alcuni punti dovremo quasi fermarci perché le condizioni della strada sono davvero impegnative, ma questo è il momento in cui dovremo essere abbastanza intelligenti da dire: ‘va bene questa sezione dobbiamo andare più piano, mentre in questa sezione possiamo spingere di più’ “.

“Infine è fantastico sapere che l’ultimo pilota a vincere il Safari nel WRC è stato Colin McRae con la Focus di M-Sport. Sarà difficile ottenere esattamente lo stesso risultato, anche se non si sa mai perché possono succedere molte cose, ma voglio rimanere piuttosto umile. È un onore per me fare questo rally e posso solo ringraziare M-Sport per questa opportunità. Andare in Kenya è meraviglioso, ma con l’auto WRC è un sogno e non vedo l’ora di scoprire, non solo il rally, ma anche di conoscere le popolazioni locali e i paesaggi “.

Infine, anche Gus Greensmith non vede l’ora di prendere parte alla gara africana, soprattutto per mettersi alle spalle un Rally D’Italia davvero sfortunato. “Avevo cinque anni quando Colin McRae vinse il Safari e all’epoca non sapevo ancora bene cosa fossero i rally. Ovviamente è stata una cosa fantastica e nel salone principale di M-Sport abbiamo la Focus con la quale Colin vinse il Safari, ed ogni volta che mi reco a Couckermouth passo sempre davanti alla macchina. Chiaramente, è un ricordo molto affettuoso per Malcolm e la squadra e sarebbe fantastico ottenere un altro buon risultato”, ha detto Greensmith.

“Ho fatto a Malcolm molte domande sul Safari, ma ovviamente all’epoca era molto diverso con le strade aperte al traffico e le tappe erano molto lunghe. Adesso è diverso anche per le persone che l’hanno già fatto. Sicuramente per me sarà un weekend tutto da scoprire perchè non sono mai stato nemmeno in Africa, ma da diverso tempo sto guardando i video degli organizzatori. Di solito li guardo in maniera scrupolosa per prendere più confidenza con le prove ed inoltre mi aiuta a scrivere meglio le note.

“Da quello che ho potuto vedere non credo di poter paragonare il Safari Rally a qualsiasi altra gara che ho disputato. In passato ho dimostrato di poter guidare nelle condizioni più diverse, non a caso ho vinto il WRC2 a Monte-Carlo e in Turchia. Inoltre abbiamo sicuramente fatto degli ottimi passi avanti dopo la Croazia. Chris sarà nuovamente al mio fianco in questa gara e la sua esperienza mi potrà tornare utile. Il mio obiettivo per il resto dell’anno è di essere costantemente tra i primi cinque e mantenere questo ritmo. Non vedo il motivo per cui tutto ciò non possa essere possibile.”

RS e oltre di giugno 2021: in 8.000 punti vendita

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M-Sport in cerca di conferme in Sardegna: mirino sul WRC2

Dopo l’ottima prestazione (la migliore in stagione) ottenuta in Portogallo, in casa M-Sport l’obiettivo per il Rally Italia Sardegna è quello di confermare quanto di buono fatto vedere in terra lusitana. Dalle parole dei vertici e dei piloti M-Sport impegnati sull’Isola dei Quattro Mori traspare tantissimo ottimismo e c’è una forte volontà di poter lottare finalmente per un gradino del podio.

Il Team Principal M-Sport, Richard Millener si aspetta un rally molto difficile per mezzi e pneumatici: “In Portogallo finalmente abbiamo potuto far vedere a tutti il potenziale dei nostri giovani e siamo molto ottimisti per il Sardegna, gara in cui il nostro Team ha sempre fatto bene. Non sarà una gara facile, la Sardegna è una gara durissima per mezzi e per la tenuta dei pneumatici. I nostri ragazzi hanno già avuto esperienze sulle strade sarde, quindi sono tutti consapevoli delle difficoltà che dovranno affrontare”.

“Siamo felici – prosegue – di ritrovare al volante della WRC, Teemu che in Sardegna ha sempre fatto ottime gare, lo scorso anno ha fatto una gara eccellente e siamo sicuri che potrà fornire una prestazione simile. Quest’anno utilizzerà per la prima volta i nuovi pneumatici Pirelli su sterrato, ma ha esperienza quindi siamo tranquilli sotto questo aspetto. Gus è reduce da un Portogallo superlativo, dove avrebbe persino potuto lottare per il podio, mentre Adrien dopo le ottime prestazioni in Croazia e Portogallo a bordo della WRC, in Sardegna dovrà provare a portare al successo la Fiesta Rally2”.

Dopo aver letto le parole del Team Principal, sentiamo le sensazioni dei piloti alla vigilia della gara, partiamo con Gus Greensmith che sarà affiancato in questa gara da Stuart Loudon: “Spero di poter ripetere la prestazione che ho fatto in Portogallo anche in Sardegna. Il Rally d’Italia rispetto al Portogallo è più tecnico, nonostante questo gli assetti che andremmo ad utilizzare saranno simili. Lavoreremo molto sull’anteriore delle vettura, perché le strade sarde sono strette, tortuose e molto tecniche. Abbiamo sempre fatto bene in Sardegna, sia io che Teemu potremmo sfruttare al meglio la posizione di partenza nel day1. Ho corso due volte in Sardegna purtroppo raccogliendo poco o nulla in termini di risultati, spero di riscattarmi quest’anno”.

Sentito il pilota britannico è il turno di Teemu Suninen: “Correre in Sardegna mi è sempre piaciuto tantissimo. Sappiamo che sarà un rally durissimo, la vettura dovrà superare tante asperità e soprattutto sarà fondamentale la gestione dei pneumatici, per me sarà la prima volta con i nuovi pneumatici Pirelli su terra. Non so come si comportino perché non avuto modo di poterli provare, lì conoscerò solamente allo shakedown. In Sardegna ho sempre fatto bene dovremmo sfruttare la posizione di partenza del venerdì che in caso di fondo asciutto potrebbe aiutarci tantissimo. Sono felicissimo di tornare al volante della WRC, guidare queste vetture è sempre fantastico. Passare dalla rally2 alla WRC non si spaventa, penso sia più impegnativo fare il percorso inverso”.

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M-Sport pronta per la sfida portoghese

Dopo le prime tre gare della stagione, ovvero Monte Carlo, Arctic e Croazia, il team M-Sport Ford arriva in Portogallo con la speranza di ben figurare dopo l’ottima gara fornita dalla giovane promessa Adrien Fourmaux sugli asfalti croati. La squadra britannica nel rally lusitano, al ritorno nel WRC dopo un anno di assenza a causa del Covid-19, aveva negli ultimi anni sempre ben figurato ottenendo una splendida vittoria nel 2017 con Sébastien Ogier ed un doppio podio l’anno successivo, mentre nel 2019 gli uomini dell’Ovale Blu avevano saputo cogliere un ottimo quarto e quinto posto con Teemu Suninen ed Elfyn Evans.

Rispetto al recente passato sarà molto difficile andare ad insidiare da vicino le corazzate di Hyundai e Toyota, ma in Ford sanno benissimo che questa è una stagione di transizione, dove è importante spremere al massimo il materiale a disposizione, per poi sperare di tornare a lottare per titoli e vittorie a partire dell’anno prossimo quando faranno la comparsa sulla scena iridata le nuove Rally1 Hybrid. Tornando alla gara in questione, il team diretto da Richard Millener ha scelto di puntare su una line-up giovane, schierando anche in questa gara Gus Greensmith e Adrien Fourmaux sulle Ford Fiesta WRC Plus. Se per il primo è ormai una consuetudine, visto che quest’anno prenderà parte a tutte le gare, per il secondo si tratta di una meritata promozione dopo l’ottima gara disputata in Croazia. Per il francese si tratterà del debutto sulla terra con una World Rally Car e avrà come obiettivo quello di fare esperienza e di migliorarsi nel corso della gara, mentre il suo compagno di team avrà il vantaggio di aver già preso parte in passato all’evento lusitano e questo gli potrà tornare utile per aumentare il feeling con Chris Patterson.

Infine, per quanto riguarda il WRC2 a difendere i colori della Casa di Detroit ci saranno il finnico Teemu Suninen e lo svedese Tom Krinstensson, a bordo della Ford Fiesta MKII Rally2. “Abbiamo tutte le ragioni per guardare con fiducia all’imminente Rally del Portogallo, soprattutto dopo alcune prestazioni incoraggianti nelle prime tre gare della stagione. Non sarà facile entrare nei primi cinque, ma per quanto riguarda Fourmaux e Greensmith non vogliamo mettergli addosso troppa pressione.”, ha detto Millener. “Sanno perfettamente quali sono i loro obiettivi e la cosa importante è che migliorino nel corso della gara, in particolare Adrien deve aumentare la sua fiducia con la WRC Plus vista la sua poca esperienza in questo tipo di gare con vetture della classe regina. Per quanto riguarda Gus si tratta di una di quelle gare a cui ha già preso parte in passato al volante di una World Rally Car e questo gli sarà d’aiuto per aumentare il feeling con Chris Patterson.”

“Ovviamente non c’è alcuna pressione su nessuno dei due. Il loro compito è quello di arrivare al traguardo, ma sia fiduciosi sul fatto che riusciranno a far segnare dei tempi competitivi nel corso del fine settimana. Nel WRC2 potremo contare ancora una volta sulla velocità e sull’esperienza di Suninen. Non vogliamo aumentare le aspettative, ma Teemu ha le carte in regola per vincere in questa categoria, mettendo in mostra le prestazioni della Ford Fiesta Rally2. Infine per Kristensson si tratta di un’altra grande opportunità per fare esperienza nel passaggio dalla Rally4 alla Rally2. In Croazia il debutto sulla nuova macchina è stato sfortunato, ma Tom è molto capace e determinato, e si riprenderà molto rapidamente.”

Anche dalle parole dei piloti traspare ottimismo in vista della sfida portoghese, a cominciare da Gus Greensmith. “Quando penso a questa gara guardo di più alle sensazioni che si provano a livello di guida rispetto alle difficoltà che si possono incontrare durante il rally. È sempre bello venire in un Paese che ama così tanto i rally ed è l’evento della stagione che attendo di più per questo motivo.”, ha detto il britannico. “Inoltre è stato il mio primo evento a bordo di una WRC e da questo posso trarre esperienza. Mi sono sempre posto degli obiettivi e una top five è realistica. Saremmo finiti quinti in Croazia se non avessi perso tempo prezioso a causa di un problema tecnico, ma abbiamo fatto un bel passo in avanti e voglio continuare su questa strada anche in Portogallo. In particolare, dopo il cambio di copilota, in Croazia ho visto i primi segnali positivi ma per raggiungere il livello dei primi cinque bisogna essere perfetti e non commettere errori, quindi questo è il mio l’obiettivo.”

A fargli eco ci ha pensato anche il giovane Adrien Fourmaux. “Non vedo l’ora di cominciare questa gara. Quando Millener mi ha comunicato che avrei preso parte all’evento ero davvero entusiasta. Nel 2019 ero venuto in Portogallo, ma come spettatore, quindi si tratterà della mia prima partecipazione a questo rally e so che sarà una grande sfida. Spero di avere un buon ritmo e di godermi il fine settimana, così come ho fatto in Croazia.”, ha detto il francese. “Non ho grandi aspettative, e l’obiettivo è lo stesso della Croazia. Stare vicino ai primi sei o sette mantenendo un buon ritmo sarebbe già un buon risultato. Sono abbastanza fiducioso, ma sto ancora imparando. La mia superficie preferita è la terra ed ho ottenuto dei buoni risultati, incluso il Wales Rally GB del 2019, quando sono arrivato secondo in WRC2.Per la mia preparazione ho guardato molti video degli ultimi anni con le WRC Plus. Le prove sembrano piuttosto piuttosto sconnesse in alcuni punti e con molte rocce sulla strada in vista del secondo passaggio. Sono sicuro che sarà davvero un bel rally. Naturalmente, il salto di Fafe è uno dei salti più famosi della stagione “.

Svelate le principali WRC ibride 2022: Toyota e Ford (VIDEO)

Otto mesi prima del prossimo Rally di Monte-Carlo, da dove partirà la nuova era del WRC con l’introduzione dell’ibrido, i vari Costruttori accelerano con i test di sviluppo delle nuove WRC ibride della categoria Rally1. Dopo M-Sport, che ha presentato il suo prototipo 2022 con dei test su terra in Spagna, e Hyundai Motorsport, che ha pubblicato alcuni brevissimi flash video della sua futura i20 WRC, ora tocca al team Toyota Gazoo Racing testare su strada la futura Yaris WRC Hybrid 2022. Il test è del 15 maggio 2021, in Finlandia, con Juho Hänninen al volante.

Come si diceva, invece, Ford M-Sport ha già testato con la Fiesta, anche se ai vertici del reparto sportivo piace tirarla per le lunghe e restare nell’ambiguità se Fiesta WRC o Puma WRC, andando ad alimentare i sogni degli appassionati. Hyundai per adesso ha solo pubblicato dei brevissimi teaser del posteriore che non consentono di comprendere il prodotto finale.

Christian Loriaux: ”Ecco perché ho lasciato M-Sport per Hyundai”

È il trasferimento dell’anno, su questo non c’è dubbio, anche se non riguarda un pilota. Il belga Christian Loriaux ha spiegato le motivazioni che lo hanno indotto ad accettare l’offerta di Hyundai Motorsport e abbandonare M-Sport (settore rally) dopo venti anni di collaborazione.

“Molti di voi mi hanno inviato dei bei messaggi sulla mia nuova sfida. Non avrei potuto rispondere a tutti, quindi voglio dire grazie a tutti. Allora, qual è la storia? Sono stato ad M-Sport per 20 anni – spiega l’ingegnere Christian Loriaux -. E continuo a lavorare con loro sul lato Endurance Racing. Tuttavia per quanto riguarda i rally ora sono consulente di Hyundai”.

“M-Sport è soprattutto Malcolm Wilson, che amo e ammiro tanto. Abbiamo lavorato mano nella mano per 20 anni, senza contratti, con una semplice stretta di mano. Non credo che esistano molte persone al mondo in grado di essere così fortunate nella vita. M-Sport è una squadra favolosa, persone e amici. Dopo 20 anni lì, alcune persone sono come dei familiari”.

“Negli ultimi 7 anni, ho affrontato la sfida Bentley GT3. Questa è stata una sfida che mi è piaciuta molto, abbiamo creato un piccolo team di ragazzi, abbiamo progettato la nostra prima auto da corsa, tutta da soli, l’abbiamo sviluppata… E abbiamo ottenuto molti buoni risultati, di cui sono orgoglioso. Purtroppo, tutte le cose belle hanno una fine e la storia della Bentley GT3 è finita”.

“Allo stesso tempo, iniziava a mancarmi il WRC, perché è stata una parte importante della mia vita e ancora quella che vedo come la formula più impegnativa del Motorsport. Nel 2020, ho continuato a sviluppare alcune idee per la Bentley e ho lavorato molto con Chris Williams sulla Ford 2022 Rally Car. Tuttavia, non ero più responsabile del progetto e non ero coinvolto in tutto e per tutto e avevo bisogno di una sfida più grande”.

“Quando la Hyundai mi ha offerto l’opportunità di tornare in una posizione in cui avrei potuto guidare un programma WRC completo, ho iniziato di nuovo a sognare. Una nuova sfida, con un Costruttore vero, impegnato, con ottimi budget e piloti… Non potevo rifiutare. È stato molto difficile e triste per me lasciare Ford e M-Sport WRC ma avevo bisogno di guidare il mio programma”.

“Anche se la Ford WRC 2022 avrà ancora molto del mio DNA, non era un mio progetto. Alla Hyundai, ho raggiunto Andrea Adamo. Con Andrea, abbiamo avuto ottimo feeling appena abbiamo iniziato a parlare e penso che andremo d’accordo. Ci capiamo bene l’un l’altro. Alla Hyundai ho scoperto un simpaticissimo team di giovani ingegneri, tutti molto motivati a vincere, quindi vediamo cosa possiamo fare. In ogni caso, il mio rapporto con M-Sport non si interrompe completamente: sono ancora a capo del settore ingegneristico della Bentley Pikes Peak Challenge. Abbiamo sviluppato una buona auto per la sfida e non vedo l’ora di vedere come va”.

Hyundai si affida a Christian Loriaux per la i20 WRC ibrida

Il mondo cambia velocemente. E così, se fino alla scorsa settimana, ufficialmente, stava lavorando alla trasmissione della M-Sport Ford Fiesta Rally1 Hybrid, che per stessa ammissione di Malcolm Wilson vuole essere la vettura da battere, l’ingegnere Christian Loriaux è pronto, valige alla mano, a trasferirsi con tutti i suoi segreti e le sue competenze lì dove ce n’è più bisogno: in Hyundai Motorsport. Ma in part-time.

L’avventura di Christian Loriaux in M-Sport non è totalmente finita. L’ingegnere e designer, in particolare della Ford Focus WRC negli anni 2000, lascerà il team britannico per alcuni giorni al mese – per unirsi alla squadra comandata da Andrea Adamo, l’unica del circus iridato in forte ritardo sullo sviluppo della vettura ibrida – perché la Bentley ha ridotto il programma in circuito e lui non si sente impegnato come vorrebbe. Così ha colto al volo la volontà di Adamo che, quindi, si dividerà (chissà l’ingaggio…) con la concorrenza britannica (Loriaux resta nel programma M-Sport Bentley) il “pezzo forte”, colui che ha già lavorato alla Ford 2022 e ne conosce segreti ed eventuali punti deboli.

Dopo vent’anni in M-Sport e Bentley in GT, adesso una nuova grande sfida attende l’ingegnere belga – simbolo di diverse epoche del rallysmo mondiale – che si occuperà anche dello sviluppo della nuova i20 WRC 2022 ibrida con cui i coreani vogliono continuare a difendersi nel Mondiale Rally, finendo per realizzare due delle tre vetture del futuro Mondiale. Con l’aiuto di Loriaux, la musica potrebbe cambiare…

Torna a luglio M-Sport Stages aperto a tutte le Ford da rally

M-Sport Ford World Rally Team organizzerà un rally nazionale, per il secondo anno consecutivo, con il ritorno del M-Sport Stages nella foresta di Greystoke, ma quest’anno la manifestazione sportiva sarà aperta a tutte le Ford da rally.

L’anno scorso l’evento si è tenuto il 22 agosto nel tentativo di dare il via ai rally nel Regno Unito, con le iscrizioni aperte solo per le macchine costruite da M-Sport. C’era anche la presenza di piloti del WRC 2, come Adrien Fourmaux e Rhys Yates, che si sono uniti a Matthew Wilson con la Fiesta WRC di ultima generazione, mentre il team principal Rich Millener ha gareggiato anche in una Fiesta R2.

L’evento di quest’anno sarà un rally di due giorni, che si svolgerà il 3-4 luglio, e sarà di nuovo con iscrizioni limitate, ma questa volta esclusivamente per le macchine Ford. Ciò significa che una Escort storica di David Sutton, per fare un esempio, può entrare e competere insieme alle varie vetture WRC e R5/Rally2 prodotte presso la sede di Cockermouth di M-Sport.

L’amministratore delegato di M-Sport, Malcolm Wilson, ha dichiarato: “Dopo un rally fantastico, come quello dell’anno scorso, eravamo davvero ansiosi di ripetere gli M-Sport Stages, e devo ancora elogiare gli sforzi dei Motor Club della Cumbria occidentale e dell’Eden Valley”.

M-Sport Ford svela la nuova Fiesta Rally1

In vista del grande cambio regolamentare del 2022, dove faranno la loro comparsa sulla scena iridata le nuove Rally1 Hybrid, sia M-Sport che Toyota erano riuscite nelle ultime settimane a svolgere in gran segreto varie sessioni di test con i primi prototipi per il WRC del prossimo anno, ma nelle ultime ore la squadra britannica ha rotto gli indugi, svelando le prime immagini della Fiesta Rally1 con la quale ha svolto un importante fase di test nella pista di sua proprietà a Greystoke.

Non bisogna farsi trarre in inganno dalle immagini, perchè la scocca riprende le specifiche dell’attuale Ford Fiesta WRC, ma i componenti montati sulla vettura sono stati studiati in funzione del nuovo regolamento. Infatti, osservando con attenzione la gabbia dai finestrini laterali, si può scorgere la nuova cella di sicurezza progettata dalla FIA per il 2022. Questa è la riprova di come la Federazione stia lavorando a stretto contatto con i costruttori per cercare di aumentare gli standard di sicurezza sulle nuove Rally1 Hybrid. Ovviamente le novità non riguarderanno solamente l’introduzione dell’ibrido, visto che la vettura adotterà un cambio a cinque marce e con l’eliminazione del differenziale centrale attivo.

Infine, nonostante per i test sia stata utilizzata la scocca della Ford Fiesta, la testa americana Dirtfish è convinta sul fatto che sarà la Ford Puma la nuova Rally1 di casa Ford. Sicuramente nelle prossime settimane staremo a vedere se queste voci avranno un fondamento oppure rimarranno tali, ma intanto il 2022 bussa già alle porte.

Rich Millener: ”Il debutto di Fourmaux con la WRC? Alla Ogier”

In casa M-Sport finalmente si sorride: in Croazia sono arrivate prestazioni più che positive, soprattutto dal debuttante Adrien Fourmaux. Il team principal Rich Millener spende parole al miele e tesse lodi alla prova del francese, che chiude la sua gara in quinta posizione e fa segnare tempi di indubbio valore per gran parte della gara. Millener dice senza giri di parole che la prova di Adrien e del suo co-equiper è impressionante.

“Quattro anni fa, Adrien non aveva mai guidato una vettura da rally e ora alla sua quarta stagione è lì a battagliare con i migliori in assoluto. Abbiamo visto che il ragazzo ha un grandissimo potenziale, ma la prestazione di questo fine settimana è andata oltre ogni più rosea aspettativa. Lui e Renaud lavorano benissimo assieme, sono molto scrupolosi e hanno una grande consapevolezza di tutto ciò che fanno”.

“Sanno quanto è il momento di spingere e quando arriva il momento in cui guidare più “abbottonati” prendiamo l’esempio della prova della domenica: hanno commesso un piccolo errore, da parte loro non c’è stato nessuno stress e non sono andati nel panico, si sono “rialzati” e son tornati da subito al ritmo che avevano da inizio gara. E’ stato un debutto veramente impressionate nel suo modo di comportarsi si può intravedere Sébastien Ogier, il suo futuro nei rally lo vedo piuttosto bene non vedo l’ora di vedere i suoi progressi quando avrà possibilità di trascorrere maggior tempo in auto”.

In Portogallo, prossimo round del WRC, Adrien tornerà al volante della Ford Fiesta Rally2 con l’obbiettivo di regalare la vittoria nel WRC 2 ad M-Sport, mentre Radio Rally parla di una sua possibile presenza in Sardegna con la Ford Fiesta WRC.

M-Sport minaccia il ritiro se si rimanda l’ibrido

Dopo il richiamo da parte di Compact Dynamics delle componenti elettriche delle nuove vetture Rally1, richiamo che è avvenuto proprio mentre erano in fase di svolgimento i Test 1 delle nuove Fiesta e Yaris, è ventilata insistentemente la richiesta da parte dell’azienda americana di temporeggiare con l’adozione di questo sistema. Rimandare il tutto di un anno, perché i tempi sono oggettivamente stretti e la crisi globale da Covid-19 ha complicato le cose. Se l’eventualità di posticipare il debutto dell’ibrido nel WRC che farebbe felici appassionati e addetti ai lavori, va detto che non piace per nulla a M-Sport.

Il team di Malcolm Wilson ha ribadito in Croazia di essere disposto a lasciare il WRC già dal 2022 se l’ibrido dovesse essere posticipato. Richard Millener, che ricopre la figura del team principal, continua a non gradire particolarmente questi ritardi da parte della Compact Dynamic. E il motivo è ben presto spiegato: l’azienda d’Oltremanica si è messa al lavoro prima di tutti e, nonostante non fosse particolarmente favorevole all’adozione di questo sistema, ha lavorato in questa direzione. Quindi, adesso ne fa una questione di principio e di rispetto verso la sempre richiesta stabilità regolamentare.

“Ho sentito e letto che si chiede di rimandare di un anno l’arrivo del sistema ibrido, ma non sarà così. Noi gareggeremo nel WRC il prossimo anno solo se le Rally1 avranno la componente ibrida – ha detto Millener -. Una cosa che abbiamo notato è che senza l’ausilio della Casa madre, Ford, noi potremmo avere davvero difficoltà. Sono molto esperti su questa nuova tecnologia e sulle batterie. La loro esperienza è stata davvero utile nello sviluppo di questo nuovo progetto. Quindi la partnership che abbiamo con loro è vitale ed è diventata più che mai importante quest’anno”.

“Nella fase iniziale dello sviluppo di una vettura è importante assicurarsi che gli elementi meccanici non abbiano problemi. Noi abbiamo svolto questa procedura nelle ultime sessioni di test nel Regno Unito. Abbiamo già avuto alcune unità ibride e siamo stati in grado di lavorare tranquillamente. C’è ancora molto da fare e c’è comunque un’enorme quantità di lavoro in corso dietro le quinte”. Insomma, M-Sport ha investito più nel futuro che nel presente e non è disponibile a fare un passo indietro. Piuttosto muoia Sansone e tutti i filistei…

Adrien Fourmaux: ”Non vedo l’ora di debuttare nel WRC con la Plus”

Il Rally della Croazia segnerà il debutto del giovane Adrien Fourmaux e del suo navigatore Renaud Jamoul, al volante della Ford Fiesta WRC Plus, in una gara iridata. Il francese per l’occasione prenderà il posto del finlandese Teemu Suninen, il quale sarà al via ugualmente del rally croato, ma con la Fiesta Rally2 MKII nel WRC2. Ricordiamoci che per il pupillo di Malcolm Wilson non si tratterà di un vero e proprio debutto al volante della potente WRC di casa Ford, visto che lo scorso ottobre aveva avuto modo di “assaggiarne” il potenziale al Rallylegend a San Marino.

Ovviamente, si tratterà di un contesto completamente diverso rispetto a quello della kermesse sanmarinese, visto che Fourmaux dovrà misurarsi contro piloti che rispondono ai nomi di: Sébastien Ogier, Thierry Neuville, Ott Tänak, Elfyn Evans e Kalle Rovanperä. Il venticinquenne di M-Sport avrà come compito quello di immagazzinare più esperienza possibile al volante della Fiesta Plus, puntando a migliorare nel corso della gara il proprio feeling con la vettura dell’Ovale Blu. Inoltre, nella gara croata, farà la comparsa sulle fiancate e sul cofano della Fiesta del francese lo sponsor Red Bull, riportando il team M-Sport a rivivere per un attimo le magnifiche stagioni 2017-2018, quando a Cockermouth arrivarono due titoli piloti ed uno costruttori grazie al sette volte iridato Sébastien Ogier.

“Sono davvero entusiasta per questo grande passo in avanti nella mia carriera e voglio ringraziare M-Sport e Red Bull per l’opportunità; così come la FFSA, tutti i miei partner, la mia famiglia e i miei sostenitori, perché senza di loro non sarei qui oggi!”, ha detto Fourmaux. “Questa non sarà la mia prima volta al volante della Fiesta WRC, visto che avevo avuto l’occasione di guidarla lo scorso anno al Rallylegend e ai test pre Arctic Rally Finland, ma sarà la prima volta che guiderò contro i migliori piloti del mondo in una gara del World Rally Championship”.

“Da quello che ho potuto vedere, le prove sembrano davvero interessanti: veloci e strette, e in alcuni punti piuttosto tecniche. Sarà una grande sfida, ma sono pronto a scendere in azione. Non vedo l’ora di gareggiare di nuovo su asfalto e ancora di più al volante di questa vettura. Sono curioso di vedere il nostro livello e di come potremo migliorare nel corso del fine settimana”.

WRC: in Croazia M-Sport punta a ben figurare

In casa M-Sport Ford si guarda con fiducia all’imminente Croatia Rally (22-25 aprile), terzo appuntamento del Mondiale Rally, dove la squadra britannica si presenterà ai nastri di partenza con una serie importante di novità. A livello tecnico ci sarà l’introduzione di un importante aggiornamento al motore della Ford Fiesta WRC Plus, che permetterà di avere più potenza agli alti regimi.

Si tratta di un pacchetto evolutivo che avrebbe dovuto fare il suo esordio in occasione del Rally Argentina dello scorso anno, ma l’arrivo della pandemia da Covid-19 aveva portato ad uno stravolgimento del calendario e ad una situazione finanziaria non proprio delle migliori all’interno del team. Ovviamente le novità non si fermano qui, visto che la squadra di Malcolm Wilson porterà un piccolo aggiornamento anche sulla Ford Fiesta Rally2 MKII. Sulla vettura dell’Ovale Blu si è intervenuti sulla presa d’aria posta sul cofano, la quale non si troverà più in posizione centrale, ma sui lati del cofano come nelle versioni Rally1 e Rally4.

Per quanto riguarda il “fattore umano”, il giovane Adrien Fourmaux farà il suo debutto al volante della potente World Rally Car di casa Ford in una gara iridata, mentre al fianco di Gus Greensmith arriverà l’esperto Chris Patterson. Nel WRC2 a difendere i colori della Casa di Detroit ci saranno il finlandese Teemu Suninen e Tom Kristensson, vincitore nella passata stagione del JWRC.

A fronte di queste grandi novità Richard Millener, Team Principal di M-Sport, ha dichiarato che non vede l’ora di affrontare l’impegnativa sfida croata. “È passato molto tempo dall’ultima gara e penso che tutti non vedano l’ora di prendere il via del Rally di Croazia.  Quando si sta per affrontare una nuova gara si vive sempre un’atmosfera speciale e questo fine settimana non farà di certo eccezione. Sono impaziente, così come i piloti, di vedere come saranno le prove e confidiamo di riprendere la stagione con un risultato positivo”.

“La gara segnerà per noi una serie di debutti: Gus potrà beneficiare dell’esperienza di Chris Patterson e Adrien salirà per la prima volta al volante della Fiesta WRC in una gara iridata. Avremo anche l’aggiornamento al motore su entrambe le vetture, il quale ci permetterà di avere più potenza agli alti regimi, aumentando la fiducia di entrambi i piloti su una superficie dove sia noi che loro riusciamo a comportarci bene”.

“È positivo avere anche Teemu Suninen e Tom Kristensson nel WRC 2. Stiamo cercando di supportare Teemu il più possibile facendogli fare il maggior numero di gare possibili, ma siamo anche lieti di vedere Tom unirsi al team dopo aver vinto il Mondiale Junior lo scorso anno. I suoi progressi sono un ottimo esempio di quello che noi chiamiamo Ladder of Opportunity, ed è fantastico vedere che molti di questi aspetti verranno messi in pratica questo fine settimana. Il tutto è rafforzato dal fatto che il 41% degli iscritti alla gara sarà al volante di una vettura Ford”.

Foto di Martin Horvatic

Ford M-Sport ingaggia Petter Solberg e conferma Jari-Matti Latvala

Il WRC 2012 si annuncia una stagione in grado di lasciare tutti col fiato sospeso fino all’ultimo già nelle premesse. Infatti, nei primi giorni di dicembre 2011, probabilmente fedele alla propria strategia comunicativa, quello del tirare tutto abbastanza per le lunghe, Ford M-Sport non aveva ancora svelato le carte per la stagione che era ormai alle porte. Eppure, degli altri Costruttori si sapeva abbastanza.

Si arriverà fino al 15 dicembre 2011 e solo dopo si avrà la conferma che Ford sarà ancora protagonista nel Mondiale, almeno per altri due anni (quindi fino al 2014 incluso, ma per fortuna c’è e ci sarà ancora). Dai e dai, quasi certamente accettando di ricevere meno che in passato, Malcolm Wilson ce l’ha fatta anche in quell’occasione a convincere i vertici del Grande Ovale Blu a dare un seguito a una storia lunga, unica e inimitabile: la serie iridata è salva. E quell’anno non è poco.

L’altra novità era che, oltre al confermatissimo Jari-Matti Latvala, a gareggiare in giro per globo con la Fiesta WRC ci sarebbe stato anche Petter Solberg, il figliol prodigo campione del mondo. Figliol prodigo perché il norvegese proprio con la Ford aveva iniziato, in tempi ormai lontani, a frequentare il palcoscenico più lucente. Poi, sedotto da David Richards, era passato alla Subaru con la quale ha ottenuto le sue tredici vittorie iridate e conquistato il titolo nel 2003. A dettargli le note ci sarebbe stato Chris Patterson.

Stop ai test delle Rally1: problema (grave?) alle batterie

Singhiozza l’ibrido e arriva lo stop ai test delle Rally1. Compact Dynamics ha richiesto ai tre Costruttori – che devono preparare le vetture per il WRC 2022 in pochi mesi – la restituzione dei kit ibridi recentemente forniti. Insomma, appena iniziata la fase di test 1 per le vetture Toyota e Ford 2022, con Hyundai ancora indietro nel procedimento di sviluppo, seppure avvantaggiata dall’esperienza precedente in pista, e già fermata.

A rivelare la notizia è il sito americano dello sponsor di Ott Tanak, DirtFish, che ha scoperto la paradossale vicenda: i test sulla nuova unità ibrida per tutti e tre i team del Mondiale Rally si sono fermati dopo che la Compact Dynamics ha richiesto la restituzione dei suoi kit. Ma come? Già li aveva consegnati in estremo ritardo, per via di una serie di difetti che andavano corretti, e adesso se li riprende pure indietro? Sembra una barzelletta, a purtroppo non lo è. Se non ci fosse un problema grave, questo richiamo non ci sarebbe stato.

Il sito dello sponsor di Ott Tanak ha contattato Oliver Blamberger, CEO di Compact Dynamics, per chiedere come mai Toyota Gazoo Racing, Hyundai Motorsport e M-Sport abbiano dovuto stoppare i test ed inviare indietro il kit ibrido alla fabbrica situata a sud di Monaco. Nessun team ha voluto commentare questa situazione delicata e rivelare il numero di chilometri completati dai motori ibridi su un banco di prova o nei test privati. Però, si ipotizza un problema di sicurezza alle batterie, per cui le squadre hanno ricevuto una mail venerdì scorso con l’ordine di interrompere i test. Intanto, motori e batterie sono in viaggio verso Compact Dynamics.

M-Sport: tra progetti per Suninen e novità aerodinamiche

In casa M-Sport Ford si sta cercando di trovare il budget necessario per mettere in piedi un programma completo per il finlandese Teemu Suninen. Inizialmente il ventisettenne di Tuusula avrebbe dovuto prendere parte solamente ad alcune gare del WRC, alternandosi sulla seconda Ford Fiesta WRC Plus con il giovane francese Adrien Fourmaux, ma il suo programma sta iniziando a subire delle variazioni rispetto al piano iniziale. Infatti, Suninen sarà al via del Rally Croatia (22-25 aprile), gara alla quale non avrebbe dovuto prendere parte, al volante di una Ford Fiesta Rally2.

Per il finlandese si tratterà di un’ottima occasione per dimostrare le potenzialità della Fiesta Rally2 nel WRC2 e per mettere in mostra le proprie qualità sull’asfalto. Non a caso Richard Millener, team principal di M-Sport, ha confermato che la squadra di Cockermouth sta lavorando per permettere al proprio pilota di disputare un programma completo.

Suninen è ormai parte integrante della squadra dal 2017, anno in cui fece il suo debutto al volante della Ford Fiesta WRC Plus. Vettura che al momento gli ha permesso di ottenere tre podi iridati. “L’obiettivo è avere Teemu in ogni gara quest’anno”, ha detto Millener. “Attualmente ci stiamo lavorando. Finora abbiamo investito molto su di lui e vogliamo tenerlo con noi. In questo momento stiamo analizzando la situazione gara per gara, ma non vedo l’ora di vedere come se la caverà in Croazia. Personalmente, penso che Teemu se la cavi meglio sull’asfalto che sullo sterrato”.

Infine, la squadra di Malcolm Wilson introdurrà nel fine settimana croato un piccolo aggiornamento alla Ford Fiesta Rally2. Sulla vettura dell’Ovale Blu si è intervenuti sulla presa d’aria posta sul cofano, la quale non si troverà più in posizione centrale, ma sui lati del cofano come nelle versioni Rally1 e Rally4. L’obiettivo è quello di evitare che l’aria calda esca dalla presa d’aria sul cofano ed entri nella presa d’aria sul tetto che serve per raffreddare l’abitacolo.

Andreas Mikkelsen: ”M-Sport soluzione ideale per il 2022”

L’attuale leader del WRC2, il norvegese Andreas Mikkelsen, parla a cuore aperto al sito WRC.com del suo futuro. L’ex pilota Hyundai e Citroen tesse lodi a M-Sport, ricordando a tutti i successi ottenuti dalla casa britannica nella stagione 2017, anno in cui le WRC Plus debuttarono nello scenario iridato. Al momento sono tanti i rumors che vedrebbero il norvegese accasarsi nel 2022 con il team di Malcolm Wilson.

“M-Sport sarebbe un ottimo team con cui lavorare e correre nel 2022. Proviamo a guardarci un’attimo indietro, ricordate la stagione 2017? Ebbene, pare che nel 2022 possa ripetersi lo stesso scenario. Sembra che M-Sport abbia recepito e lavorato benissimo sui nuovi regolamenti e possa quindi partire subito molto forte, come già avvenne nel 2017, con gli altri team (Hyundai e Toyota) che nonostante importanti budget a disposizione, sono impegnati a recuperare il terreno perduto. Da parte mia c’è la volontà di tornare a guidare una WRC, è secondo me M-Sport sarebbe un team perfetto con cui poter lavorare”.

A sostegno di questa candidatura, Andreas Mikkelsen mette sul piatto la sua grande esperienza da tester. Il pilota nordico è stato tra gli sviluppatori della Volkswagen Polo RS WRC e della Skoda Fabia R5, senza dimenticare i recenti test svolti in Sardegna con Pirelli e la Citroen C3 WRC Plus, per lo sviluppo degli pneumatici della casa milanese.

“Ho molta esperienza per quel che concerne lo sviluppo delle vetture. Ho lavorato con Skoda, Citroen, Volkswagen e Hyundai. Nel 2012 ho lavorato con Volkswagen e ho fatto diversi test con la Polo WRC. Una delle cose che ho imparato da questo ruolo è che è necessario il poter lavorare in una “finestra” che sia più ampia possibile. Per far questo occorre una macchina neutrale ed era proprio questo che eravamo riusciti a fare con la Polo WRC, questo era il motivo per cui la vettura era al top su ogni fondo e gara”.

M-Sport farà debuttare in Croazia il nuovo motore

In vista del Rally di Croazia, terzo appuntamento del WRC 2021, il team M-Sport Ford introdurrà il nuovo motore, con il tanto atteso aggiornamento al propulsore della Ford Fiesta WRC Plus. Questa miglioria al propulsore avrebbe dovuto fare la sua comparsa in occasione del Rally di Argentina della scorsa stagione, ma l’arrivo della pandemia legata al Covid-19 ha portato ad uno stravolgimento del calendario e ad una situazione finanziaria in seno al team non proprio delle migliori.

Questo ha spinto il patron di M-Sport, Malcolm Wilson, a continuare ad usare dei motori che non erano ancora arrivati al termine del loro ciclo di utilizzo, rinviando l’introduzione dell’aggiornamento. Come detto più volte dallo stesso Wilson, il 2021 è un anno di transizione in vista del grande cambio regolamentare del 2022, ma nel team inglese c’è comunque voglia di mettersi alle spalle un 2020 tutt’altro che semplice, dove la Fiesta WRC Plus è riuscita ad agguantare durante la stagione un solo podio in occasione del Rally Mexico.

“Il motore è un buon passo avanti”, ha detto Wilson. “Il lavoro si è concentrato principalmente sul sistema di iniezione del carburante e sulla testata del cilindro. “Così facendo abbiamo ottenuto più potenza”. Il boss di M-Sport, giustamente, non ha voluto però soffermarsi su altri dettagli assicurando che i piloti sono molti contenti dei progressi che sono stati fatti.

Non a caso Suninen ha promosso a pieni voti le migliorie sul motore. “È bello, si può sentire la differenza con la potenza. È stato bello averlo nei test, ma sarà davvero bello averlo nel rally”. Bisogna dire che le novità tecniche alla vettura erano già state testate in occasione dei test pre-gara del MonteCarlo e dell’Arctic Rally Finland. Tuttavia in Croazia il finnico dovrà cedere il volante della Ford Fiesta WRC Plus al giovane Adrien Fourmaux, vista l’alternanza tra i due nel corso di questa stagione sulla seconda vettura dell’Ovale Blu.

Infine, la squadra britannica fa sapere che ci saranno ulteriori aggiornamenti da qui a luglio, termine ultimo per l’omologazione delle nuove Rally1 Hybrid. Le nuove vetture sfrutteranno come base di partenza i motori attuali. “Direi che quello che abbiamo in mano adesso è metà del lavoro che abbiamo pianificato per quello che sarà il nostro motore di base per il resto di questa stagione, e per andare avanti nell’era delle Rally1”.

Primi test a Greystoke: la nuova Ford Rally1 è la Fiesta

Primi chilometri nelle foreste britanniche per la nuova Ford Rally1 che debutterà ufficialmente al prossimo MonteCarlo 2022, inaugurando così l’era ibrida del WRC. La casa dell’Ovale Blu è la prima in assoluto, stando alle informazioni che abbiamo, a testare le vetture della nuova generazione.

Stando a quanto riporta DirtFish, i test si sono svolti in gran segreto nei dintorni della foresta di Greystoke, con circa 400 chilometri percorsi. “E’ ancora molto presto – dichiara Wilson a DirtFish – ma i primissimi test sono andati molto bene. Ci eravamo posti come obiettivo di svolgere questa settimana i test nelle strade forestali è ci siamo riusciti, questo è un risultato fantastico per la squadra e per i ragazzi, un risultato fantastico che ripaga il grandissimo lavoro svolto. Wilson successivamente parla delle primissime prestazioni della vettura: Ho parlato con Matthew, mi ha detto che devo assolutamente venire a vedere la vettura con i miei occhi. Mi ha detto che la vettura è molto impressionante”.

Saranno diverse le novità regolamentari per la stagione 2022. Non solo l’ibrido, ma altre regole che riguarderanno il cambio delle vetture che tornano a cinque marce e la rimozione del differenziale centrale attivo, oltre ad un nuovo roll-bar. La vettura dei test montava anche un nuovo sistema di trasmissione.

“L’auto è completamente nuova rispetto all’attuale Ford Fiesta WRC, che tutti conoscete. Il motore di base rimane quello che stiamo utilizzando in questa stagione, ma tutto il resto è nuovo. Saranno completamente nuove le sospensioni, la geometria, l’elettronica e tante altre cose. Proprio per questo motivo questi primi test sono fondamentali per capire a che punto siamo con il lavoro svolto. Sono veramente contento e non vedo l’ora di vedere la nuova nata dal vivo”.

WRC2: Tom Kristensson in M-Sport cambia copilota

Il campione in carica del Junior WRC sta intraprendendo il passo successivo della sua carriera: lo svedese Tom Kristensson si prepara per una stagione nella principale serie di supporto del WRC con i colori di M-Sport Ford World Rally Team. Partecipando al WRC2 al volante della sua Ford Fiesta Rally2, Kristensson inizierà la sua stagione sulle strade asfaltate del Rally di Croazia prima delle uscite in Portogallo, Estonia, Finlandia, Belgio e Spagna.

Con tre vittorie su quattro possibili nel suo cammino verso il Campionato dello scorso anno, lo svedese ha dimostrato velocità su tutte le superfici con vittorie su neve, terra e asfalto. E ora, avrà l’opportunità di affinare quelle capacità come parte della cerchia ristretta della famiglia M-Sport.

Completamente integrati nel M-Sport Ford World Rally Team, Kristensson e il nuovo copilota David Arhusiander beneficeranno delle stesse informazioni dei piloti di punta e lavoreranno a stretto contatto con il team di ingegneri esperti della squadra per sviluppare le sue conoscenze mentre apprende la complessità della strategia e dell’assetto.

“Sono molto felice e grato che M-Sport mi abbia dato l’opportunità di unirmi al loro team WRC2. Dopo aver assicurato il titolo del campionato FIA Junior WRC, abbiamo lavorato molto duramente per mettere in atto un piano per quest’anno, e sono estremamente grato ai miei partner e a tutti coloro che mi circondano che hanno reso possibile tutto questo”.

“È sempre stato il mio piano proseguire nel WRC, ed è fantastico vedere che tutto sta andando bene. Dato che non ho mai gareggiato con le quattro ruote motrici prima d’ora, la prima cosa sarà farci un’idea e scoprire quali sono le impostazioni migliori per il mio stile di guida. C’è molto da imparare, ma sono nel miglior posto per farlo e non vedo l’ora che arrivi l’anno a venire”.

Rassegna stampa spagnola 3-10 marzo 2021

Nella settimana che va dal 3 al 10 marzo 2021, i giornali iberici hanno scritto del giovane irlandese Josh McErlean, del Simracer Alejandro Aroca, dei programmi di José Javier Pérez del debutto della Ford Fiesta Rally3 e della nuova Audi A1 Rally2-Kit. Infine, è stato dato ampio spazio alla Peugeot Rally Cup Ibérica, al Rallye Sierra Morena, alle dichiarazioni di Yves Matton, al co-pilota Alberto Iglesias e a Chus Puras, che è andato a ricordare il suo ex compagno di squadra Hannu Mikkola.

ALBERTO IGLESIAS: IL MIGLIOR NAVIGATORE DELLE ASTURIE

“Discreto, riservato e poco propenso ad apparire sui media, Alberto Iglesias Pin è il miglior copilota asturiano. Lui ha vinto diversi campionati spagnoli e anche diversi titoli regionali e coppe monomarca”, scrive La Nuove Espana in un articolo dedicato. Iglesias Pin, che ora vive a Oviedo e che ha trascorso diversi decenni a Luarca, fa parte della storia recente del motorsport nazionale. Nella massima serie spagnola ha accompagnato più di venti piloti tra cui Alberto Hevia, due volte campione di Spagna. Negli ultimi tempi naviga José Antonio Suárez, campione di Spagna su terra e secondo classificato su asfalto. Per Iglesias Pin, i tempi in cui ha preso il via ai rally con Ruperto Reguera, campione delle Asturie, Metodio Ferradas e Roberto Solís, vincitore del Peugeot Challenge e pilota ufficiale Peugeot, sono ormai lontani. Lo spagnolo ha anche corso un Rally di Monte-Carlo come co-pilota ufficiale Fiat. Era il 1996 e, con Jorge Martinez-Cueto al volante, si classificò primo tra gli spagnoli. E’ stato anche un co-pilota professionista nei team ufficiali di Renault, Peugeot, Suzuki e Skoda. Iglesias Pin, con più di 350 rally al suo attivo nella sua lunga carriera sportiva, è molto meticoloso nel verificare le misure di sicurezza della vettura: “Non ho mai avuto paura nonostante qualche incidente brutto e spettacolare. Il giorno in cui è successo ho smesso. Ovviamente regolo sempre bene le cinture di sicurezza”. Quest’anno correrà sempre con Suárez e con supporto di Recalvi e di Skoda.

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SVELATO L’ITINERARIO DEL RALLYE SIERRA MORENA 2021

PitLane Motor ricorda che manca un mese alla 38a edizione del Sierra Morena Rally, presentata in quesi giorni.  L’evento inizierà giovedì con i controlli amministrativi, processo che si svolgerà in mattinata presso la Fiera di El Arenal. Nel pomeriggio sarà il turno delle verifiche tecniche, spostando l’epicentro delle prove al parco assistenza, che sarà situato nello stadio del Córdoba FC. Il controllo amministrativo e tecnico sarà obbligatorio per tutte le squadre che parteciperanno. Venerdì sarà il grande giorno, poiché partirà la gara. A partire dalle 08:30 del mattino, ci sarà uno shakedown di mezz’ora per le squadre prioritarie. Successivamente, per un’ora e mezza, avverrà lo shakedown per tutte le squadre iscritte e tra le 10:45 e le 11:15 si svolgerà un’ulteriore sessione cronometrata. In seraat avrà luogo la cerimonia di partenza. Nel pomeriggio di venerdì si svolgeranno le prime quattro tappe della stagione. Gli organizzatori hanno confermato durante la presentazione che tutte le sezioni si svolgeranno nel pomeriggio e che non saranno necessari i fari agguntivi. In questa prima giornata di gare, la grande novità sarà la tappa di Villanueva del Rey, con poco meno di 7 chilometri cronometrati. Il primo giorno sarà composto da 63,38 chilometri. La seconda fase sarà composta da sei PS, con tre prove a doppio passaggio. Con gli 88 chilometri della seconda tappa, verranno completati un totale di 151 chilometri.

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SVELATI I MONTEPREMI DELLA PEUGEOT RALLY CUP IBERICA

È passato un mese da quando l’organizzazione della Peugeot Rally Cup Ibérica ha annunciato il calendario per la stagione 2021, ma c’erano ancora alcune incognite. A parte il premio finale, che è stato abbastanza chiaro grazie alle pubblicazioni sui social network, restava ancora da sapere se e come la pandemia avrebbe influenzato sui premi per le singole gare. Così non sarà. Sports & You e Peugeot Sport hanno svelato parte del regolamento e, come nella scorsa stagione, ci saranno dei bonus per i primi dieci in ciascuno degli appuntamenti. La coppa, che prenderà il via al Rali Terras D’Aboboreira nell’ultimo fine settimana di aprile, metterà in campo, per il secondo anno un sedile ufficiale all’interno della Citroën Rally Team. I vincitore dello scorso anno Pedro Antunes, avrà un programma ufficiale con il supporto del Gruppo PSA, oggi denominata Stellantis. con protagonista una Citroën C3 Rally2. Al momento né Antunes né Sports & You hanno rivelato quale sarà il programma del pilota portoghese, che dovrebbe optare per il campionato del paese confinante. Per quanto riguarda i premi di gara, la Peugeot Rally Cup Ibérica distribuirà 19.000 euro in ciascuno dei sei appuntamenti. Un totale di 114.000 euro di cui solo 57.000 in contanti, il restante 50% in voucher per il negozio ufficiale Peugeot Sport. Premi che proseguiranno con 5.000, 4.000 e 3.000 euro per i primi tre; 2.000, 1.500 e 1.000 per i prossimi tre e 800, 650, 550 e 500 euro per gli ultimi quattro dei primi dieci. Verrà dato anche un premio extra di 1.000 euro per il vincitore della sezione junior, cioè per gli under 26.

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CHUS PURAS RICORDA HANNU MIKKOLA

Su la Marca, lo spagnolo Jesus Puras ha ricordato il suo ex compagno di squadra Hannu Mikkola. Puras ha vissuto la squadra con Mikkola nel 1991, quando entrambi correvano per la Mazda Rally Team Europe. Lo spagnolo corse con il marchio giapponese a Monte-Carlo e in Portogallo. In quell’anno Puras, un ragazzo di 28 anni che aveva appena vinto il suo primo titolo nazionale, ebbe il privilegio di conoscere il suo idolo. Lo spagnolo correva con la 323 GTX Gruppo A e il mitico pilota finlandese si era incaricato di sviluppare prima di ritirarsi dalle alte competizioni. Una settimana dopo la morte del finlandese a causa del cancro, Puras ha reso omaggio a uno dei suoi grandi idoli attraverso un video presente sul sito del quotidiano spagnolo. Puras ha dichiarato che ha avuto la fortuna di imparare da Mikkola a guidare sulla neve e sulla ghiaia: “La mia tecnica si è evoluta in modo significativo”.

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JOSE’ JAVIER PEREZ TORNA NELLA RENAULT CLIO CUP

José Javier Pérez e Alberto Espino gareggeranno nel Clio Trophy Spagna nel 2021 con una Renault Clio Rally5 sponsorizzata da Automobiles Gomis. L’iniziativa di Renault, organizzata da Driveland Events, si preannuncia come una delle coppe più rilevanti del 2021. Con il debutto nel Campionato Spagnolo Rally Asfalto nel 2013 con una Peugeot 206, José Javier Pérezcorre con le Renault dal 2015. Il pilota di Elche ha partecipato per due stagioni alla Sandero Rallye Cup per poidare il salto al Clio R3T nel 2017. L’accordo è stato confermato da Pérez ha annunciato il suo arrivo al Clio Trophy Spagna grazie al supporto del team ARC. Il suo compagno di squadra è Miguel García, attuale campione della Suzuki Swift Cup.

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AUDI A1 QUATTRO: TORNA IL MARCHIO DEI QUATTRO ANELLI

Pitlane parla del ritorno del marchio dei Quattro Anelli con una Rally2-Kit, la A1 del team EKS JC di Mattias Ekström. Lo svedese sta guidando il progetto per far tornare l’Audi nel Campionato del Mondo Rally. La testata iberica racconta che l’account ufficiale del Campionato del Mondo di Rally ha annunciato sui social un nuovo progetto che è in corso di realizzazione. La struttura EKS, che ha collaborato con Audi Sport nel World Rallycross, ha già avviato i test e la vettura dovrebbe debuttare in gara quest’anno. In questa occasione, non è stata la società catalana ASM Motorsport a costruire la vettura. Il team EKS JC è stato supportato dal team sudafricano Rally Technic. Con un motore 1.6 turbo da 263 CV, questa nuova Audi A1 Quattro si presenta come la grande opzione per rivedere Audi nel Campionato del Mondo Rally all’interno delle categorie WRC2 e WRC3. L’A1 è stata testata sulla neve e sul ghiaccio del nord Europa. La categoria Rally2-Kit pone questa A1 come un’opzione più economica rispetto ai modelli Rally2 come Citroën C3, Hyundai i20 o Ford Fiesta. Ma anche contro progetti che sono arrivati ​​dai diversi marchi del Gruppo Volkswagen come la Volkswagen Polo GTi, ormai fuori produzione, e la Skoda Fabia, la rivale da battere nella categoria. “Quando è stata lanciata la nuova generazione di Audi A1, sapevamo di voler costruire qualcosa da essa. E poiché tutti conoscono la mia passione per i rally, è diventato subito chiaro che avremmo costruito un’auto da rally”, ha dichiarato Ekstrom. “La macchina è pronta. Dobbiamo ora fare alcuni chilometri di prova e raccogliere le informazioni. Non c’è una vera data fissa per il debutto, ma è abbastanza chiaro che vedremo l’auto in alcune competizioni in primavera o in estate. Per ora, questa macchina è solo per uso personale, ma quando saremo soddisfatti delle sue prestazioni, la offriremo in affitto”. Dall’EKS JC hanno confermato che lo sviluppo si concentrerà sulla neve e sulla terra prima di passare all’asfalto. Emil Bergkvist, vincitore del Junior WRC nel 2018, sarà il collaudatore.

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YVES MATTON: ”NIENTE CANCELLAZIONI QUEST’ANNO”

L’edizione spagnola di Motorsport.com riporta le parole di Yves Matton. Il FIA Rally Director è fiducioso che il Campionato del Mondo 2021 possa svolgersi dall’inizio alla fine, non come la scorsa stagione. Pur riconoscendo le sfide future, Matton afferma che il lancio globale del vaccino contro il Covid-19 e “il lavoro instancabile e l’impegno dell’intera famiglia FIA per i rally” possono aiutare a ridurre al minimo le potenziali interruzioni. La stagione WRC 2020 si è interrotta improvvisamente in Messico causa della velocità con cui la malattia si è diffusa in tutto il mondo. Diversi sono stati i rally sospesi tra marzo e settembre, lasciando il WRC in grado di completare solo sette round. La ripresa del WRC ha portato all’adozione di una serie di nuove misure come parte dell’Appendice S del Codice Sportivo Internazionale della FIA. Questo quadro è stato inizialmente sviluppato per la Formula 1 al fine di fermare la diffusione del Covid-19. Queste misure includono la distanza sociale, l’esecuzione di test PCR, l’uso di mascherine e il lavaggio regolare delle mani. “Naturalmente, stiamo ancora affrontando un periodo estremamente difficile, soprattutto considerando le restrizioni nazionali che rimangono in vigore per controllare la diffusione di Covid-19”, ha detto Matton. “Ma il dispiegamento del vaccino è incoraggiante ed è chiaro che la voglia di piloti e squadre di partecipare ai rally rimane tanta. Sebbene dobbiamo adattare ciò che facciamo caso per caso, paese per paese. L’Appendice S fornisce un’ottima base per lavorare a stretto contatto con i governi e i ministeri locali, per consentire lo svolgimento degli eventi. Sono sicuro che quest’anno avremo un calendario di 12 eventi nel Campionato del Mondo Rally, perché abbiamo organizzato il calendario in modo tale da avere alcune gare di riserva. Non sarà facile, ma penso che il vaccino permetterà il ritorno dei fans sulle prove speciali”.

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LA FIESTA RALLY3 DEBUTTA IN FINLANDIA

PitLane Motor ha parlato di Ken Torn e Timo Taniel. Loro hanno completato questo fine settimana l’SM O.K. Auto-Ralli con la Ford Fiesta Rally3, che ha debuttato ufficialmente dopo i test svolti in Europa con Nil Solnas. Ora la scala FIA è stata completata. L’ultimo cambiamento nella piramide della Federazione Internazionale dell’Automobile è stato ben accolto con le categorie Rally2 e Rally4, ma mancava una categoria “centrale”.  M-Sport e Ford sono state le prime aziende a mettersi al lavoro e in questo fine settimana hanno visto la loro Ford Fiesta Rally3 completare la prima gara. Ken Torn e Timo Taniel sono rimasti sempre tra i primi quindici, ottenendo un 12° posto, due 14°, un 9° e due 7° piazzamenti durante le sei speciali dell’evento nordico. Tempi buoni vista l’ampia presenza dell Rally2, con quasi una quindicina di unità in gara. L’obiettivo di questo nuovo progetto è quello di diventare un punto intermedio tra le 2WD e le 4WD. Torn e Taniel ha finito il rally con tre minuti di ritardo rispetto a Mikko Heikkilä, vincitore dell’evento con una Škoda Fabia Rally2 Evo. Nello stesso tempo hanno lasciato dietro per mezzo minuto Sami Pajari, il primo con la Fiesta Rally4. 

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Rassegna stampa finlandese ed estone 2-9 marzo 2021

Nei setti giorni che vanno dal 2 al 9 marzo, le testate giornalistiche finlandesi ed estoni hanno riportato delle importanti rivelazioni di Kalle Rovanpera, hanno parlato della vettura Rally1 di M-Sport e del giovanissimo Tuukka Hallia. Si è molto parlato anche del tennista David Nalbandian, del FIA WRC Junior, di Martijn Wydaeghe e tanto spazio alle dichiarazioni del capo di M-Sport Poland e di quello di Hyundai Motorsport. Si è parlato anche del fatto che la Finlandia è Regina del WRC: è il Paese che ha ospitato più gare del Mondiale Rally nella storia.

KALLE ROVANPERA: ”STAVO PER SMETTERE”

Kalle Rovanperä, leader del mondiale rally, è stato intervistato dalla finlandese Yle e una dichiarazione ha lasciato tutti di stucco. Il finlandese, nel periodo dell’adolescenza, stava per lasciare le competizioni. Il rallista di Jyväskylä ha infatti detto: “Per un anno intero non ho guidato, perché ad un certo punto mi sono annoiato. Poche persone sanno questo”. Il finlandese ha cominciato a guidare a 8 anni una Toyota Starlet. La vettura fu modificata da suo papà Harri per fare in modo che Kalle arrivasse al volante e ai pedali. Harri Rovanperä, che ha corso nel World Rally Championship, ha agevolato la carriera di Kalle e non lo ha mai pressato più di tanto. L’allontanamento dei rally durò solo un anno e il piccolo Rovanperä torno di nuovo al volante. In con conclusione, Rovanperä Sr. ha dichiarato affermando che la pausa di un anno gli ha forse salvato la carriera nel mondo dei rally.

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FINLANDIA REGINA DEL WRC

Urheiluuutiset ricorda che la Finlandia ha segnato un nuovo record, poiché ha ospitato in totale 47 eventi nel World Rally Championship. Prima del secondo round della stagione del Campionato del Mondo di Rally a Rovaniemi, Finlandia, Gran Bretagna e Italia avevano ospitato nella serie del Campionato del Mondo 46 gare. In Finlandia, il World Rally Championship è stato ospitato da due città, Jyväskylä e Rovaniemi. In Gran Bretagna si è svolto a York, Bath, Birmingham, Chester, Nottingham, Harrogate e Cheltenham. Nel territorio gallese, il Campionato del Mondo di Rally è stato ospitato da Cardiff, Deeside e Llandudno. In Italia si è corso invece a Sanremo, in Sardegna, e lo scorso anno a Monza. Il giornale fa notare che nelle statistiche Francia e Monaco sono state separate. La manifestazione francese è stata ospitata dall’isola della Corsica, oltre che dall’Alsazia. L’evento di Monte-Carlo si è sempre svolto sotto la bandiera monegasca, anche se le prove speciali si tengono principalmente sulle Alpi francesi. Infine, la terza gara della stagione del Campionato del Mondo di Rally si correrà ad aprile in Croazia. Per la prima volta ospiterà una gara valida per il Campionato del Mondo. La manifestazione si terrà nei pressi di Zagabria.

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M-SPORT È PRONTA CON LA RALLY1

Rallit.fi svela che M-Sport Ford sarà la prima squadra a testare la sua nuova vettura Rally1, equipaggiata con un’unità ibrida. Il team britannico ha confermato martedì che mercoledì completerà il primo test. La nuova vettura è stata lanciata per la prima volta venerdì dopo che M-Sport ha avuto accesso all’unità ibrida. Il capo della squadra, Malcolm Wilson, ha seguito da vicino il progetto: “È stato un momento molto emozionante, come potete immaginare. C’è qualcosa di speciale nel vedere un’auto nuova in azione. Ho già assistito a un momento del genere un paio di volte, ma l’eccitazione è sempre nell’aria. Volevamo far funzionare la macchina il prima possibile e l’abbiamo fatto. Ora abbiamo tempo per eseguire quanti più test possibili sulla vettura prima dell’inizio della prossima stagione”. Le nuove auto Rally1 hanno meno parti che migliorano l’aerodinamica rispetto alle attuali WRC Plus, ricorda questa testata. Inoltre, ammortizzatori e la loro flessibilità sono semplificati. Le auto saranno dotate di un cambio a cinque rapporti simile alle auto della classe Rally2 (R5). “Le regole delle Rally1 sono più restrittive rispetto alle attuali, ma venerdì mi sono chiesto mentre giravo intorno alla macchina “perché l’hai fatto e a cosa serve?”. Credimi, il nostro team può ancora sfruttare le proprie capacità di innovazione e ingegnosità”. Anche Toyota ha lavorato a lungo per la sua nuova Rally1. I test della GR Yaris Rally1 dovrebbero iniziare in estate. Hyundai non ha ancora confermato ufficialmente che continuerà, ma Andrea Adamo rimane ottimista.

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TUUKKA HALLIA MOSTRA IL SUO TALENTO

Mantsalanuutiset ha raccontato dell’inizio stagionale di Tuukka Hallia, un giovane talento finlandese. Tuukka Hallia e il co-pilota Antti Haapala, hanno celebrato la vittoria di classe all’Arctic Lapland Rally. Nello scorso weekend sono giunti secondi al Rally di Kouvola. Ora si trovano in testa nella classifica della classe SM3 del Finnish Championship Rally. La testata ha riportato le dichiarazioni di Hallia: “Siamo abbastanza soddisfatti, sebbene le condizioni meteorologiche fossero quelle che erano. Le ultime due prove speciali si sono svolto sotto una fitta nevicata, quindi è stato necessario adattare uno stile di guida diverso. Bisognava guidare in maniera pulita e precisa, ma alla massima velocità. C’era ancora spazio per migliorare”. La buona prestazione di Hallia e del team al rally di Kouvola si è basata sull’attenta preparazione, dopo la schiacciante vittoria ottenuta al Fell Rally. “E’ positivo aver ottenuto il primo posto in classifica prima della pausa. Quest’ultima viene utilizzata per l’allenamento fisico e per i test. I test drive pre-gara promettevano bene e le modifiche alla nostra Ford Fiesta Rally4 sono state appropriate”.

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ADDIO AL JUNIOR WORLD RALLY CHAMPIONSHIP

Il Consiglio Mondiale della Federazione Internazionale dell’Automobile ha deciso venerdì scorso che dal 2022 la natura della serie inferiori sarà cambiata. Il giornale estone Delfi ha sottolineato che questi grandi cambiamenti porteranno alla cancellazione del Junior World Rally Championship. Queste auto possono essere guidate nel WRC, ma non rientreranno in alcuna categoria. I titoli mondiali dedicati alle due ruote motrici sono stati assegnati fin dal 1993. Delfi ha poi parlato delle nuova categorie della piramide FIA partendo dalle Rally 1, che potranno correre solo nel World Rally Championship. Le Rally2, le nuove R5, potranno partecipare nel WRC2. Le Rally3, nuove auto a quattro ruote motrici che costano circa € 100.000, saranno ammesse nel WRC3. La distinzione tra le auto R5 nel WRC2 e WRC3 scomparirà. Tutti possono vincere a parità di condizioni. I piloti di età inferiore ai 30 anni possono anche competere nella serie junior. Nel WRC3 la categoria junior potrà essere intrapresa dagli under 29. Il debutto di una vettura di classe Rally3 è avvenuto in Finlandia al rally di Kouvola. Ken Torn e Timo Taniel hanno corso con la Fiesta.

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M-SPORT POLAND ELOGIA KEN TORN

Delfi ha riportato le parole di Maciej Woda, il capo della filiale polacca del team M-Sport. Lui è stato molto soddisfatto di come Ken Torn sia riuscito a competere il debutto con la Ford Fiesta Rally3 nello scorso weekend in Finlandia. “Sono molto, molto contento di come è andata la gara. Sono assolutamente convinto che questa sia la macchina che volevamo. Il nostro obiettivo era battere tutte le vetture del Gruppo N e solo una è sfuggita. Ha fatto un buon lavoro”. Ken Torn e Timo Taniel, che hanno guidato per la prima volta al mondo la Ford Fiesta Rally3 di nuova generazione, hanno ottenuto l’11° posto al rally di Kouvola. “Dobbiamo ricordare che questa macchina era in gara per la prima volta e Ken voleva assicurarsi che il tutto stava andando bene. Tutto sommato, sono molto felice e direi che il nostro obiettivo è stato raggiunto”. Anche Torn ha commentato la gara: “E’ stato un rally ostico. L’ultima prova è andata in scena sotto una fitta nevicata e c’erano almeno 5-10 cm di manto bianco sulla strada. E’ stata dura e abbiamo anche perso tempo con un testacoda nella PS5, ma alla fine la macchina è andata forte e il team è stato soddisfatto”.

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“NON POSSIAMO PERDERE OLIVER SOLBERG”

La testata estone Delfi ha appreso che Andrea Adamo, team manager della Hyundai Motorsport, non vorrebbe farsi sfuggire Oliver Solberg. Il torinese ha dichiarato che il 19enne svedese avrà l’opportunità di correre ancora con la Hyundai i20 WRC Plus. Allo stesso tempo, l’italiano ha rifiutato di specificare in quali rally il giovane pilota potrebbe approdare. Delfi ricorda che Oliver, figlio del campione del mondo 2003 Petter Solberg, ha stretto la mano a Hyundai per due anni prima della stagione. Solberg inizialmente avrebbe dovuto prendere parte alla serie WRC2 dell’intera stagione, ma già in Lapponia ha avuto l’opportunità di fare il suo debutto nella classe più alta. Adamo ha confermato che darà a Solberg l’opportunità di guidare ancora la WRC Plus in questa stagione: “Certamente, ma non darò maggiori dettagli. Non dico quanti rally farà. Ero felice dei suoi tempi, ma non sorpreso. Credetemi, quando l’ho visto durante il test pre-rally, il suo approccio al test e al Rally di Monte Carlo mi hanno fatto pensare che fosse pronto per un nuovo passo. Abbiamo visto una serie di qualità con lui l’anno scorso, ma nel test di Monte Carlo abbiamo deciso di metterlo su una vettura WRC Plus. Abbiamo visto tutti di cosa è capace. Sarebbe sciocco da parte nostra lasciarlo andare altrove”.

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I primi passi della nuova Ford Fiesta Rally1

Son bastati 10 secondi di video pubblicati da M-Sport sui propri canali social ad accendere la curiosità degli appassionati. Che il team sia pronto per i primissimi test della nuova Ford Fiesta Rally1? Da quanto emerge da Radio Rally pare proprio sia così. Infatti, nei piani del team di Cockermouth i primissimi chilometri della nuova vettura sono in programma già nella giornata di domani. Mentre i test dovrebbero partire dalla prossima settimana, sempre che tutto vada secondo i piani prestabiliti.

Il modello della vettura è ancora sconosciuto, ma osservando attentamente le foto, sembrerebbe che la scelta della vettura sia ricaduta sulla Fiesta. Malcolm Wilson. “Sono emozionato, sentire il sound della nuova vettura mi ha emozionato tantissimo. E’ sempre emozionante e speciale vedere che una vettura nuova prende vita, è una sensazione che provo sempre, nonostante ormai sia abituato a questo”, ha detto Malcolm Wilson.

“Come prima cosa voglio ringraziare Chris Williams (responsabile ingegneria M-Sport) e tutto il suo team di lavoro. Volevamo muovere i primi passi il prima possibile e ci siamo riusciti. Ora abbiamo il tempo per procedere con sessioni di test per prepararci al meglio alla stagione 2022. Ormai tutti conosciamo i regolamenti che entreranno in vigore dal 2022, le vetture saranno un po’ più limitate rispetto alle attuali WRC. Vedendo l’auto girare venerdì scorso, mi sono chiesto perché faccio tutto questo? Poi quando vedi che hanno fatto i tuoi ragazzi e dici WOW che lavoro che hanno fatto. Attenzione, non fraintendetemi, il lavoro è ancora molto lungo, ma vedere le ruote girare mi ha emozionato”.

Il prossimo team ha far muovere i primi passi alla vettura 2022 dovrebbe essere Toyota, così come ha affermato Tom Fowler. Mentreda Hyundai Motorsport, al momento, non trapela alcuna notizia.

WRC: otto o nove gare per Teemu Suninen nel WRC

Nonostante un’Arctic Rally Finland non proprio positivo, culminato con un’ottava piazza assoluta, Teemu Suninen ha buoni motivi per sorridere. Il finlandese nel corso di una una diretta su Twitch ospitata dall’ex pilota finlandese Kristian Sohlberg, ha annunciato l’ampliamento del suo programma gare.

“Il programma iniziale prevedeva la partecipazione a sei eventi iridati. Ma al termine dell’Arctic Rally è saltata fuori la notizia che il nostro programma si sarebbe ampliato, passando da sei a otto/nove eventi. E’ sicuramente una bella notizia, certo non è un programma completo, ma in periodo di Covid con diverse gare a rischio posso ritenermi felice e soddisfatto”.

Il prossimo evento in calendario è il Croatia Rally, gara che inizialmente Suninen non aveva in programma. Al momento le due vetture WRC nella gara balcanica saranno affidate al britannico Gus Greensmith e al giovane pilota transalpino Adrien Fourmaux. Ma non si esclude la presenza di Teemu, magari al volante della Fiesta rally2.

“In realtà dopo la gara, sia Malcolm (Wilson) sia Rich (Millener), mi hanno proposto di correre in Croazia. Il problema su un’eventuale nostra partecipazione in Croazia riguarda il budget, che al momento manca. Al termine dell’Arctic i boss mi hanno ringraziato per aver fatto una bella gara. Purtroppo, abbiamo il rimpianto perché il risultato ottenuto non è quello che avremmo desiderato. Siamo consapevoli delle sfide che ci attendono in futuro, abbiamo degli obiettivi in comune con il Team è lavoreremo duramente per centrali”.

Rassegna stampa spagnola 24 febbraio-3 marzo 2021

Ecco una rassegna stampa spagnola degli ultimi sette giorni. Dal 25 febbraio al 4 marzo, le testate giornalistiche iberiche si sono interrogate sul futuro di M-Sport, sulla Renault Clio Rally4, hanno dato spazio a alla morte di Hannu Mikkola, all’Arctic Rally Finland, ad Esapekka Lappi e a Nasser Al-Attiyah, così come hanno parlato anche del matrimonio Red Bull/M-Sport e infine hanno riportato delle interessanti dichiarazioni di Akyo Toyoda.

AL-ATTIYAH TORNA A CORRERE IN SPAGNA

Il pilota qatariota sarà presente alla seconda prova del Super Championship che si terrà a Lorca a fine aprile. La notizia è stata diramata da PitLane Motor. Nasser Al-Attiyah ha confermato la sua presenza a Lorca al volante di una Volkswagen Polo GTi R5 della sua struttura. In questo modo, gli appassionati potranno ancora una volta godersi la guida di Nasser, che già la scorsa stagione ha partecipato a un round del Campionato Spagnolo Rally su ghiaia . Nello specifico, Al-Attiyah corse al Rallye Terra da Auga, dove fu costretto al ritiro a causa di un incendio avvenuto sulla Volkswagen Polo GTi R5. Dopo il Manateq Qatar International Rally, dove ha ottenuto la vittoria, Nasser Al-Attiyah affronterà questa prova dove sicuramente lotterà per le prime posizioni della classifica.

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IL FUTURO DI M-SPORT: LE IPOTESI

SoyMotor lancia diverse ipotesi sul futuro del team di Cockermouth. M-Sport, team di Malcolm Wilson che prepara e gestisce le Ford Fiesta nel WRC, sta lavorando attivamente sulla vettura del 2022. “Non è un segreto che il nostro obiettivo principale per il 2022 sia quello di lottare di nuovo per i titoli”, ha ammesso Richard Millener, team principal di M-Sport. Sebbene sia improbabile che Ford aumenti il ​​proprio sostegno finanziario, al contrario sembra intenzionata a fornire supporto tecnico, prestando al team alcune strutture sia in America che in Gran Bretagna per lo sviluppo della nuova vettura, in particolare dal punto di vista dell’aerodinamica. Millener ritiene che le nuove regole “siano un’opportunità per poter superare gli avversari, come abbiamo fatto con Sébastien Ogier nel 2017 e nel 2018”; egli sottolinea che i lavori stanno andando bene e che ad aprile potranno avere il muletto per effettuare le prime prove. ‘’E’ dalla fine del 2019 che abbiamo un team dedicato esclusivamente alla vettura 2022’’. Infine, voci insistono sul fatto che questa volta verrà scelta la Puma, il piccolo SUV, anche se Wilson ha detto che non dovrebbe essere esteticamente molto diversa.

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RENAULT CLIO RALLY4: I PRIMI ORDINI

PitLane Motor, grazie a Victor Aguirre, è riuscita ad apprendere che la TRS Racing sarà il primo team ad acquistare la nuovissima Renault Clio Rally4. La vettura sarà affidata a Víctor Aguirre e Esther Gutierrez Porras, membri del Rally Team Spain. “Abbiamo molte speranze per la nuova Renault Clio Rally4 e non vediamo l’ora di iniziare a lavorare con Víctor Aguirre ed Esther Gutiérrez’’, ha dichiarato José Ramos, patron della squadra. “I dati che abbiamo ricevuto dai tecnici di Renault Sport Racing ci collocano davanti a una vettura con una base straordinaria e un enorme potenziale. Siamo sicuri che ci darà una grande gioia e che, oltre a consolidare la nostra alleanza con Renault Spagna, confermerà il TRS Racing Team nella prima divisione dei veicoli a due ruote motrici (2RM) da quando abbiamo iniziato la nostra attività sportiva”, conclude Ramos. TRS Racing ha confermato l’acquisizione di una nuova Renault Clio Rally4 dalla Renault Sport Series. Un’unità che presto arriverà presso i suoi stabilimenti e che si aggiungerà alle due Clio Rally5 che ha acquistato quest’anno e un paio di unità della Dacia Sandero N3.

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ADDIO AD HANNU MIKKOLA

Arrivano dalla testata PitLane Motor brutte notizie per la grande famiglia degli sport motoristici, nell’ambito del Campionato del Mondo Rally. Nel bel mezzo del Rally Artico di Finlandia, il secondo round della stagione, il pilota nordico Hannu Mikkola si è spento all’età di 78 anni. Ci lascia così il Campione WRC 1983 con il team Audi Sport. La testata spagnola ricorda il debutto di Mikkola nel Campionato del Mondo Rally, avvenuto nel 1973 al Rally di Monte Carlo con una Ford Escort RS, Hannu Mikkola ha grandi numeri in campionato: 123 partecipazioni, 44 podi, 18 vittorie, quasi 670 PS vinte e un titolo mondiale. Risultati che il pilota finlandese ha ottenuto fino al 1993, in cui ha fatto le sue ultime due apparizioni in Svezia e Finlandia. Ma la sua storia non è segnata solo da buoni risultati, ma anche dal passaggio tra i migliori marche del campionato. Toyota, Ford, Mercedes, Mazda, Subaru e Audi sono i marchi che Hannu Mikkola ha attraversato durante la sua carriera nel Campionato del Mondo Rally.

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ARCTIC: OTT TANAK MATTATORE

Ott Tänak e Martin Järveoja hanno vinto la seconda prova del Campionato del Mondo Rally, in cui Sebastien Ogier ha pagato a caro prezzo aver aperto le speciali. Questo è il titolo con cui PitLane Motor apre il suo articolo e ricorda che la Hyundai Motorsport ha ottenuto la sua prima vittoria per mano del duo estone dopo uno sfortunato Rally di MonteCarlo . Questa testata ha raccontato anche della fase finale del rally, la Power Stage, nella quale Ott Tanäk è arrivato come leader. I cinque punti extra sono stati ottenuti da Kalle Rovanperä, che ha anche firmato la sua seconda posizione nell’evento davanti a Thierry Neuville. Il giovane finlandese si è preso la prima posizione con soli due decimi di vantaggio su Craig Breen , mentre terzo è stato Thierry Neuville ad appena un decimo dal suo compagno di squadra. Quarto è stato Ott Tanak che ha rivendicato la vittoria in questo modo. Sebastien Ogier e la sua Toyota Yaris WRC hanno conquistato l’ultimo punto di questa Power Stage.

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AKYO TOYODA DOPO L’ARCTIC RALLY

Automobilsport ha riportato le parole di Akyo Toyoda, attuale CEO della Toyota. “Cari membri del team, grazie mille per l’ottimo lavoro che avete svolto nell’innevato Rally Artico di Finlandia”, ha esordito il giapponese nella sua comunicazione. “Kalle, Jonne, congratulazioni per il secondo posto, per la vittoria del Power Stage e per l’ascesa al comando del campionato! Elfyn e Scott sono arrivati ​​quinti e hanno guadagnato più punti per il team, e grazie a questo abbiamo mantenuto la prima posizione nella classifica Costruttori”.

“Al posto del Rally di Svezia, cancellato, questo è stato un ulteriore raduno casalingo per noi in Finlandia e sono sicuro che la squadra volesse davvero vincere l’evento. Pertanto, il primo messaggio che ho ricevuto dalla squadra dopo il rally è stato di scusarmi per aver perso la vittoria. Seb e Julien devono aver avuto una situazione difficile, incluso il ritiro di sabato, ma ho sentito che hanno continuato a prendersi cura degli altri. Penso che siamo davvero una buona squadra. Ho già inviato il mio apprezzamento alla squadra, ma lasciatemelo dire di nuovo: grazie mille a tutti nel team!”.

“Non possiamo dire di essere riusciti a competere con le migliori condizioni, ma la squadra ha sempre agito immediatamente per risolvere le difficoltà in ordine di priorità. Compreso un altro buon risultato per Takamoto al sesto posto assoluto, non ho altro che sentimenti di gratitudine per i risultati ottenuti in tali condizioni.

“Oltre alla sicurezza che è sempre la prima priorità, anche la nostra salute è molto importante soprattutto in questa stagione. Ho saputo che la Finlandia sarebbe entrata in lockdown a marzo. Quindi continuiamo a prestare molta attenzione alla nostra salute e continuiamo a costruire macchine sempre migliori per vincere il campionato. Ora inizia la preparazione per il prossimo round in Croazia e ci sarà un altro rally di casa per noi tra cinque mesi.
Infine, vorrei ringraziare i nostri fan per il supporto continuo ed entusiasta. Vorrei che tutti voi rimaneste sani e salvi”.

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Rassegna stampa francese 23 febbraio-2 marzo 2021

Nella settimana che va dal 23 febbraio al 2 marzo, le testate giornalistiche francesi hanno discusso e parlato della morte di Hannu Mikkola, dell’approdo al Rally del Ciocco di Neuville e Wydaeghe, della magistrale prestazione di Solberg Jr. in Lapponia, della Finale Coppa di Francia, del Rally di Croazia, del binomio Red Bull – M-Sport, e dei programmi stagionali di Mads Ostberg, Nikolay Gryazin e Yoann Bonato. Ma andiamo nel dettaglio.

ADDIO HANNU MIKKOLA

La morte del Campione Mondiale di Rally del 1983 ha scosso letteralmente tutto il mondo sportivo. Una delle prime testate a parlarne del finlandese è stata Rallye Infos, ricordando delle sue 18 vittorie mondiali oltre ai titoli nazionali conquistati in Finlandia e in Gran Bretagna. Al di là delle fredde statistiche, egli simboleggia anche l’età d’oro dei rally con la favolosa avventura di Audi e del Gruppo B con la sua rivoluzionaria Audi Quattro a quattro ruote motrici.

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NEUVILLE E WYDAEGHE NEL CIR

Il sito web Speed-Magazine porta la notizia dell’approdo al Rally del Ciocco di Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, per tenersi allenati in vista del Rally di Croazia. ‘’Sono felice di partecipare al Rally del Ciocco con una Hyundai i20 R5″, afferma Thierry.  ‘’Sarà una grande opportunità per me e Martijn correre insieme e lavorare questa gara per rafforzare la nostra partnership in vista delle prossime gare del WRC. Sarà la mia prima partecipazione al Rally del Ciocco, ma so che le strade sono molto belle e difficili, quindi non vedo l’ora di esserci’’. Il duo belga prenderà parte alla manifestazione del 13 e del 14 marzo con una Hyundai i20 R5.

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SOLBERG JR: CHE PRESTAZIONE!

L’autore ‘’Fabien’’ di Rallye Infos è rimasto estasiato dalle performance di Oliver Solberg nell’Arctic Rally Finland, seconda tappa del World Rally Championship. ‘’Alcuni piccoli errori dI gioventù vengono a contenere un po’ il risultato finale, ma non importa perché alla fine le prestazioni e la solidità ci sono’’, esordisce l’autore dell’articolo. ‘’In tutta sincerità, Oliver Solberg ci ha lasciato senza fiato in questo Arctic Rally Finland, perché ha messo tutti gli ingredienti per sedurci! Performance, passaggi magnifici, spettacolo, buon umore, belle parole al microfono e infine quel piccolo lato litigioso quando annuncia di aver perso gli occhiali e guida senza. Tante sono poi le evidenti somiglianze al volante con Petter Solberg. Lui e Rovanpera rappresentano il futuro del mondiale rally’’.  Nella parte finale dell’articolo si chiede a gran voce di far correre il giovane svedese in altre gare del WRC, anche per vedere e giudicare il suo livello su asfalto o su terra.

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FINALE COPPA DI FRANCIA: LE NOVITÀ

All’inizio della scorsa settimana giungono notizie importanti sulla Finale della Coppa di Francia. Rallye Infos ha annunciato che gli organizzatori del Rallye National de la Côte Fleurie, hanno ufficialmente registrato la loro candidatura per organizzare la finale della Coupe de France del 2023 o 2024. ‘’Abbiamo fatto la richiesta ufficiale e un osservatore verrà per il Rally di Lisieux e, senza dubbio, anche per il prossimo Rally della Côte Fleurie. Abbiamo fatto questa richiesta alla nostra ASA del Pays Normands che poi la inoltrerà al comitato regionale della Normandia. Questo verrà poi inviato con avviso alla Federazione francese degli sport motoristici’’, ha commentato Jean-Michel Guégan, il presidente della squadra della Côte Fleurie. Il Rally di Côte Fleurie è diventata con il passare degli anni una delle manifestazioni più grandi in Normandia e il Rally di Lisieux è un evento rilevante nella regione.”La Coupe de France esiste dagli anni ’80 e la Normandia non l’ha mai avuta. La finale non è mai stata organizzata in Normandia. Ci auguriamo, questa volta, che il nostro progetto vada alla federazione”, conclude Guégan.

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RALLY DI CROAZIA: IL PROGRAMMA

Planetemarcus è stato uno dei primissimi siti francesci ad esporre l’itinerario del Croatia Rally 2021, terza tappa del mondiale rally e prima gara del mondiale rally junior. Jérémie Billiot spiega che la manifestazione si svolgerà interamente su asfalto e che sarà composta da 22 prove speciali. Il totale del tratto cronometrato raggiungerà i 302,06 chilometri. Sul sito viene esposta anche un ottima tabella sui tempi e le distanze.

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TORNA IL BINOMIO RED BULL-M-SPORT

Rallye Sport, nella mattinata del 23 febbraio, lancia una bomba: Adrien Fourmaux correrà in Lapponia con la Fiesta Rally2 livreata con i colori Red Bull, risultato di una nuova partnership tra M-Sport e il marchio austriaco. ‘’L’obiettivo è quello di essere in gioco per un altro buon risultato all’ArCtic Rally di Finlandia di questo fine settimana, dove continuo la mia campagna WRC 2 con il supporto di Red Bull e M-Sport’’, annuncia soddisfatto Fourmaux. Molto entusiasta di questo progetto anche Malcolm Wilson, ‘’La Red Bull vede in Adrien lo stesso potenziale che abbiamo noi, ed è fantastico accoglierli di nuovo nella famiglia M-Sport’’. E non è finita qui: la notevole testata giornalistica francese ricorda che il francese a fine aprile farà il suo debutto nella classe regina partecipando al Croatia Rally con la Ford Fiesta WRC Plus.

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MADS OSTBERG DELINEA LA SUA STAGIONE

Il Campione WRC2 2020, nonché attuale reporter per WRC+, correrà quest’anno nel Campionato Ungherese Rally con una Citroën C3 Rally2.
A lanciare la notizia è stato il sito web Planetemarcus. Mads Ostbaerg, che sarà accomoagnato da Torstein Eriksen in questa nuova avventura, sarà supportato dalla Citroën Rally Team Hungary e dalla Tagai Racing Technology.

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NIKOLAY GRYAZIN AL LE TOUQUET

Rallye Infos lancia una notevole notizia su Nikolay Gryazin nel mattino del 23 febbraio. Viene enunciato che il pilota russo, che corre nel WRC2 con la Scuderia Movisport, sarà al via con la Volkswagen Polo GTi R5 al Rallye Le Touquet – Pas-de-Calais 2021. Questa è la prima gara del Campionato Francese Rally Asfalto.

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YOANN BONATO ALLA CONQUISTA D’EUROPA

Rallye Sport annuncia che Yoann Bonato, vincitore per tre volte della serie francese su asfalto, sarà al via ancora una volta nel medesimo campionato. Ovviamente squadra vincente non si cambia; Bonato correrà sempre con la Citroën del Team CHL e sarà navigato da Benjamin Boulloud. Sempre secondo questa testata gionalistica, il francese potrebbe anche correre quest’anno nella serie europea.

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WRC: Ott Tanak il più veloce nello shakedown

Tutto pronto a Rovaniemi, da dove questo pomeriggio prenderà il via l’Arctic Rally Finland, che si aprirà con il doppio passaggio sulla Sarriojarvi (Km 31.02). Intanto nella mattinata si è disputato lo shakedown, in cui ad ottenere il miglior tempo è stato Ott Tanak.

Il campione del mondo WRC 2019, ha fermato di cronometri sul 2’35”4 (ad una media di 132 km/h) precedendo di appena sette decimi il compagno di squadra Thierry Neuville. Quest’ultimo ha commesso un’errore sul suo secondo passaggio, finendo contro uno snowbank e rimanendo bloccato nella neve per una buona mezz’ora. Un inizio molto positivo per il team coreano, che piazza altre tre vetture nella top six con Pierre-Louis Loubet quarto, Craig Breen quinto e il giovanissimo Oliver Solberg in sesta posizione.

Se in casa Hyundai si è giocato a carte scoperte, dalle parti di Toyota si è giocato a carte coperte. Ne sono dimostrazione i tempi fatti segnare dagli equipaggi, con il solo Takamoto Katsuta (3°) vicino ai riferimenti dei piloti Hyundai. Kalle Rovanpera fa segnare il sesto scratch in ex-aequo con Solberg. Sébastien Ogier il nono tempo, mentre Elfyn Evans addirittura il dodicesimo. Ottavo scratch per la prima delle Fiesta WRC in gara con Gus Greensmith, mentre Teemu Suninen è decimo. Entrambi i piloti sono chiamati ad un pronto riscatto dopo un Monte-Carlo da dimenticare. Il nostro Lorenzo Bertelli, al ritorno nel WRC dopo 2 anni di assenza, fa segnare il sedicesimo tempo assoluto.

Tra gli iscritti al WRC2 il più rapido è stato Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2 – Toksport). Completano la top 3 Adrien Fourmaux (Ford Fiesta Rally2) e Evyind Brynildsen (Skoda Fabia Rally2). Nel WRC3 l’estone Egon Kaur (VW Polo GTi R5) fa segnare la migliore prestazione, mentre Mauro Miele con Luca Beltrame (Skoda Fabia R5) fa segnare il sedicesimo tempo.

Piloti Ford ottimisti alla vigilia dell’Arctic rally

Mancano ormai poche ore alla partenza dell’Arctic Rally Finland, gara che farà per la prima volta il suo ingresso nel calendario dell’iridato rally, prendendo il posto del Rally di Svezia come “classica” invernale della stagione. In casa M-Sport, i piloti Ford guardano con fiducia all’evento finlandese, soprattutto per mettersi alle spalle il deludente Rally di MonteCarlo, puntando ad ottenere un risultato di prestigio che darebbe morale al team in vista dei prossimi rally.

Non dimentichiamo che nei giorni scorsi il team principal Richard Millener ha dichiarato più volte di aspettarsi una bella gara da parte dei piloti Ford, in particolare da Teemu Suninen. Il finlandese è chiamato ad una prova d’orgoglio dopo l’uscita di strada al MonteCarlo, e la gara di casa si presenta come la giusta occasione per rimettersi in carreggiata e far dimenticare al più presto un avvio di campionato tutt’altro che felice.

“Mi piacciono molto i rally invernali, ma non ho molta esperienza in merito a questa gara. Ho gareggiato qui con la Fiesta R2 nel 2014, fortunatamente il mio navigatore Mikko Markkula ha preso parte a diverse edizioni e spero che la sua esperienza mi possa aiutare. Abbiamo anche fatto un test lo scorso fine settimana per capire meglio le condizioni e come funzionano le nuove gomme su neve e ghiaccio”, ha detto Suninen.

“Il rally sarà una novità quasi per tutti e sarà ancora più veloce della Svezia con strade ancora più strette e difficili. Ci saranno anche molte compressioni e dossi, e questo impegnerà molto i piloti e le squadre nel trovare il giusto set-up. La mia posizione di partenza è abbastanza buona, ma a volte la neve può diventare ostica come la polvere, il che non è un bene per noi. È così morbida, che può rimanere sospesa in aria e causare problemi di visibilità come si vede in alcuni rally su sterrato!”.

“Ma spero che tutto vada bene. Il mio obiettivo è quello di ottenere il miglior risultato possibile. La tappa di venerdì è la più impegnativa e qui potremmo mostrare la nostra velocità, la più tecnica e difficile, soprattutto al buio”.

Gus Greensmith è un altro dei piloti Ford. Il britannico nella sua giovane carriera ha solamente preso parte a due rally sulla neve, ma nonostante la poca esperienza su questo tipo di fondo si è dichiarato fiducioso in vista della gara. “Penso che in molti non vedano l’ora che inizi il rally, è il miglior luogo per svolgere un rally invernale. Non ho preso parte a molti rally sulla neve, anche se in quelle poche gare mi ero divertito, ma essendo nel Circolo Polare Artico sarà ovviamente tutto nuovo”, ha dichiarato Greensmith

“Non abbiamo avuto molta neve in campionato negli ultimi anni, ma non dovremmo avere questo tipo di problemi a Rovaniemi e non vedo l’ora di imparare ad usare questi grandi banchi di neve e su come estrarre il massimo dalle gomme chiodate su neve e ghiaccio. Abbiamo avuto un’intera giornata di test lo scorso fine settimana per prendere confidenza con le condizioni e imparare il più possibile sui rally invernali. Non voglio mette troppa pressione su me stesso. Dobbiamo rimanere concentrato su noi stessi, sul migliorare il nostro ritmo nel corso del fine settimana e divertirci “.

Nel WRC2 i colori dell’Ovale Blu verranno difesi dal giovane Adrien Fourmaux, secondo al MonteCarlo con la Fiesta MKII Rally2, ma anche in questa gara i pretendenti saranno veramente tanti a cominciare da Andreas Mikkelsen e da Esapekka Lappi. “Sono un grande fan dei rally invernali. Non ho guidato molto sulla neve e sul ghiaccio, ma quello che ho fatto mi è piaciuto molto e questa settimana sarà un’avventura incredibile: guidare queste auto fantastiche, a velocità incredibili, in condizioni incredibili!”, ha detto Fourmaux.

“Penso che le strade saranno molto diverse rispetto a quelle a cui eravamo abituati negli ultimi anni con il Rally di Svezia. Ovviamente ci sarà molta più neve e banchi di neve molto grandi, ma anche le strade saranno molto più sconnesse con alcune curve molto lunghe e veloci. Ovviamente spingerò per ottenere il miglior risultato possibile, ma ci saranno ragazzi davvero talentuosi ed esperti nella classe RC2. Abbiamo persone come Andreas Mikkelsen ed Esapekka Lappi che hanno vinto entrambi dei rally mondiali e con la mia esperienza sarà davvero difficile sfidarli. Il lato positivo e che avremo una pietra di paragone davvero interessante e vedremo cosa riusciremo ad ottenere”.

M-Sport e Red Bull sostengono Adrien Fourmaux

Red Bull e M-Sport uniranno nuovamente le forze per sostenere una delle più interessanti promesse del WRC, il francese Adrien Fourmaux. La stagione 2021 per il talento francese sarà molto importante, in quanto il suo programma si dividerà tra il WRC2 al volante della Fiesta Rally2 e il debutto con la Fiesta WRC, che avvera in Croazia. A partire dall’Arctic Rally Finland, Fourmaux sfoggerà una nuovissima livrea con il logo RedBull in bella mostra sulle fiancate.

“Questa stagione per me sarà importantissima, – spiega Fourmaux – avere al mio fianco M-Sport e da oggi Red Bull mi onora ed emoziona allo stesso tempo. La stagione nel WRC2 è cominciata bene, con un secondo posto al Rally di Monte-Carlo. L’obiettivo per l’Arctic è quello di portare a casa un risultato positivo in ottica WRC2, campionato che corro con il prezioso supporto di M-Sport e Red Bull. Allo stesso tempo i miei occhi e il mio pensiero va anche alla Croazia, gara in cui correrò con la Fiesta WRC. Spero che questa stagione, possa portarmi passo dopo passo ai vertici del WRC”.

Da parte sua Malcolm Wilson, accoglie con entusiasmo il ritorno di RedBull in casa M-Sport e spende parole di elogio per Adrien e Renaud. “La Red Bull vede in Adrien lo stesso grande potenziale che vediamo noi, da parte nostra siamo felicissimi di accoglierli nuovamente in casa M-Sport. Assieme a Red Bull abbiamo scritto belle pagine di storia, ci auguriamo di poterle replicare già da questa stagione. Questo è solo il primo passo, verso il cambiamento normativo del 2022. Molte risorse sono state dirottate proprio su questo, la volontà per la prossima stagione è quella di avere un pacchetto altamente competitivo. Avere Red Bull al nostro fianco è un vantaggio enorme per il team. Vuol dire da parte loro c’è massima fiducia nei confronti dei nostri progettisti ed ingegneri e allo stesso tempo confidano molto sul talento di Adrien”.

Alle parole di Wilson, fa eco Rich Millener (Team Principal M-Sport): “Lavoravamo a questo accordo già da tempo, ma vederlo concretizzato ci riempie di gioia. E’ fantastico! Adrien e Renaud sono tra le persone più belle con cui abbia mai lavorato ed è fantastico vedere che il duro lavoro sia stato ripagato da questo accordo. Red Bull è un marchio iconico del motorsport, sono molto bravi nello scovare talenti, un po’ come Malcolm. Adrien è un pilota intelligente con un grandissimo potenziale, da parte nostra non vediamo l’ora di vedere i suoi progressi e aiutarlo nel suo percorso di crescita, in quella che per lui sarà una stagione fondamentale”.

WRC Teemu Suninen: “Adoro guidare sulla neve”

Per Teemu Suninen, l’Arctic Rally Finland sarà la giusta occasione di riscatto, dopo l’uscita di strada avvenuta sulla prima prova del Monte-Carlo. Per il pilota di Tuusula (classe 1994), si tratta di un ritorno sulle strade lapponi. Infatti nel 2014, affrontò l’Arctic Lapland Rally al volante di una Ford Fiesta R2 chiudendo trentasettesimo assoluto e ottavo di classe SM3/R2. Intervistato da Dirtfish.com, il driver M-Sport spiega che “correre in casa è sempre bello e affascinante”.

“Amo guidare sulla neve è le condizioni che troveremmo in Lapponia saranno ottime. Potremmo avere un piccolo vantaggio dall’ordine di partenza, ma se le temperature dovessero essere dai -20 in giù, allora la polvere di neve potrebbe diventare un problema. Vedo questa gara come una grandissima occasione, possiamo mostrare a tutti il nostro potenziale. Sappiamo che sarà un compito molto difficile, i nostri competitors hanno migliorato ulteriormente le vetture e si son potuti allenare in gare “spot”.

Il finnico torna anche sulla sua uscita di strada al Monte-Carlo. “Ho già dimenticato quanto accaduto al Monte-Carlo. Posso dirti che se dovessi correre nuovamente quella prova, la affronterei esattamente allo stesso modo in cui la stavo affrontando. Credimi, non ho superato il limite, son stato semplicemente molto sfortunato”.

Wilson sogna un pilota di alto profilo per il 2022

In casa M-Sport si guarda alla “new generation 2022” con estrema fiducia e ottimismo. Il team inglese, reduce da alcune annate con risultati negativi, punta tutto al 2022, stagione in cui subentreranno le vetture ibride. E’ stato lo stesso Malcolm Wilson, in un’intervista rilasciata ad inizio stagione, ha spiegare che la stagione 2021 sarebbe improntata al risparmio e che gran parte delle risorse son destinate al progetto 2022.

Il team britannico in questo 2021 schiererà Gus Greensmith, pilota pagante che usufruirà di un programma completo al volante della Ford Fiesta WRC. Mentre sulla seconda Fiesta WRC si alterneranno Teemu Suninen e il giovane francese Adrien Fourmaux, che disporrà anche di un programma nel WRC2. Il mercato piloti, secondo Wilson inizierà a muoversi da giugno-luglio, visto è considerato che quasi tutti i piloti sono in scadenza di contratto. La speranza del “boss M-Sport” è quella di portare a casa un pilota di altissimo profilo per la stagione 2022.

“Sarebbe un sogno poter ricreare un dream-team come nella stagione 2017. Un team formato da Séb, Elfyn e Ott sarebbe imbattibile, ma questo rimarrà un sogno, in quanto a fine stagione Sébastien dovrebbe ritirarsi. Il mio obiettivo è quello di portare in M-Sport uno tra Ott Tanak, Elfyn Evans e Thierry Neuville. Naturalmente seguiamo da vicino anche le prestazioni di Andreas Mikkelsen, che in questa stagione è impegnato nel WRC2. L’obiettivo è quello di schierare un team di alto livello la prossima stagione”.

Alén e il test con la WRC Plus come regalo di compleanno

Markku Alén, che ha compiuto 70 anni lunedì 15 febbraio e il più bel regalo è stato la promessa di un test su una WRC Plus alla fine di questa stagione. In un’intervista con il giornale finalndese Ilta-Sanomat, Alén ha affermato che il suo sogno è guidare una WRC Plus. E poi ha aggiunto: “Il sogno potrebbe essere realizzato avendo diversi conoscenti al timone dei team WRC Toyota e Hyundai”.

Il sito DirtFish ha letto del desiderio di Alén e ha contattato i team WRC del Mondiale Rally: Hyundai, Toyota e M-Sport Ford. Ogni squadra ha detto che c’è un’auto disponibile per il test di Maximum Attack. “Notizie incredibili – ha detto Alen -. Questa è la notizia più bella del mio compleanno. Ho sempre desiderato guidare una di queste macchine. Non importa quale macchina sia. Può essere discusso in seguito, ma grazie a tutti per l’offerta. Le auto di oggi sono bellissime, davvero veloci e sorprendenti. Come le Gruppo B, ma in realtà diverse come la notte e il giorno negli standard di sicurezza”.

Jari-Matti Latvala , team manager della Toyota, ha confermato che Alén potrebbe utilizzare le sue vetture, presenti nel team con sede in Finlandia. “Sarebbe fantastico vedere Markku alla guida di una Toyota Yaris WRC. Potremmo organizzarlo alla fine della stagione – spiega il team manager -. Ha già guidato per il team ufficiale della Toyota, quindi sarebbe ancor più bello. Ho grande rispetto per Markku, come ogni finlandese. È una delle nostre leggende”.

Tecnica, Fiesta WRC: risolto il problema delle foglie

Parliamo di tecnica delle Fiesta WRC. C’è una novità. A MonteCarlo il team M-Sport, con il nuovo pacchetto aereodinamico anteriore, ha risolto un importante problema che ha più o meno sempre avuto a partire dal 2003. Quello con le foglie che ostruiscono la griglia dell’anteriore. Le foglie, come gli alberi, hanno il pessimo difetto di non spostarsi. E in un caso, come nell’altro, gli effetti sono pessimi.

Il team di Cockermouth, nel primo round della stagione, ha corso con una vera e propria protezione sulla griglia, grazie alla quale le foglie non sono andate a creare un “tappi” all’altezza del radiatore.

Il team britannico, con questa soluzione, non ha riscontrato problemi di raffreddamento e neppure il classico e annoso problema dell’aumento delle temperature dell’acqua.

Sanremo 2003: primi problemi

Nell’ultimo Sanremo mondiale, le tante foglie cadute in abbondanza sulle splendide strade italiche, andarono a posizionarsi sulle sempre più basse griglie anteriori e nelle prese d’aria delle vetture.

La competitiva Ford Focus WRC03, progettata dal belga Christian Loriaux, aveva una griglia del radiatore troppo bassa e le foglie crearono un’infinità di problemi in gara. La temperatura del motore delle vetture raggiunse livelli elevati e i piloti dovettero alzare il piede dall’acceleratore per non creare troppi problemi.

Markko Martin si stava giocando la vittoria con la Peugeot 206 WRC di Panizzi e la Citroën Xsara WRC di Loeb, ma questo problema lo rallentò parecchio oltre alla scelta sbagliata delle gomme. Nonostante tutto, l’estone giunse terzo in fondo alla gara, complice anche al ritiro della Peugeot di Grönholm sull’ultima speciale.

I guai continuano sulle Fiesta

Un altro episodio simile avvenne nell’88° edizione del Rally di Monte-Carlo, evento che fu vinto da Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 WRC Plus. Tutte le Fiesta WRC Plus, nel primo giorno di gara, avevano accusato pesanti ritardi dovuti al surriscaldamento del liquido di raffreddamento.

Tant’è vero che il dash display della Fiesta di Teemu Suninen aveva segnalato un problema, diventando arancione con la comparsa della sigla “WAT T 126”: temperatura dell’acqua a 126 gradi.

Ancora una volta la causa era il gran numero di foglie che si era accumulato sulla griglia davanti al radiatore. Fin dal 2017, la griglia delle Fiesta, rispetto alle altre WRC PLUS, è davvero molto piccola e posizionata in basso.

Da maggio lo sviluppo della WRC ibrida: Fiesta o Puma?

A fine mese di febbraio si avrà la conferma se è davvero arrivata la fine della Fiesta WRC Plus e se inizierà realmente la carriera rallystica della Puma WRC ibrida. Intanto, in attesa del primo test di svezzamento, M-Sport lavora di fino per restare ciò che è. Non un fantasma, come qualcuno, in modo ingrato, l’ha definita, bensì un team semi-ufficiale (il braccio sportivo di Ford) vincente e sempre in grado di allevare talenti e campioni.

Da anni, infatti, M-Sport si impone con successo contro le squadre ufficiali nel Campionato del Mondo Rally. E Malcolm Wilson vuole che anche in futuro sia così. Anche quando le nuove WRC Rally1 a trazione ibrida debutteranno sulla scena. “Vogliamo continuare a vincere”. Questo è l’imperativo categorico che Wilson e la sua squadra (di carne e ossa, altro che fantasmi…) si sono dati da quando hanno iniziato a sviluppare la vettura ibrida.

A proposito, a che punto è la nuova Ford WRC? Fiesta o Puma? “Il design è finito, il primo telaio ha bisogno di qualche settimana in più. Penso che non potremo fare i test della WRC ibrida prima di maggio, o forse giugno”. Non dà speranze anticipate il team manager di M-Sport, Richard Millener. Il problema di fondo è pandemia dovuta al coronavirus e la crisi che si è innescata di conseguenza. Questo ha bloccato il programma di M-Sport.

“Stiamo aspettando la prima unità ibrida. Una volta che abbiamo il sistema in casa, possiamo iniziare a progettare i dettagli, iniziando con il posizionamento o il raffreddamento del sistema”, afferma Millener. Il sistema ibrido standardizzato è fornito dalla filiale Schaeffler Compact Dynamics e comprende il generatore del motore, l’unità di controllo e la batteria, che proviene da Kreisel Electric.

Nel “TotoFord” recentemente si è tornati ad ipotizzare la fine della Fiesta nei rally (almeno momentanea) e il debutto della Puma. E i vertici M-Sport, dal Rally di MonteCarlo, non smentiscono più l’ipotesi. Un ripensamento? Una strategia per tenere alta la tensione? Millener non si lascia guardare, ma indica che i primi test drive con la WRC ibrida forniranno informazioni dirette: “Non installeremo il sistema in un vecchio telaio WRC a scopo di test. Non ha alcun senso per noi. “

Anche se manca il supporto ufficiale di Ford, puoi comunque ricorrere alle risorse del partner e simulare concetti diversi. Millener spera di essere alla pari con Hyundai e Toyota non solo in termini di tecnologia, ma anche in termini di occupazione delle auto. “Quello che conta è che nel 2022 saremo al via con una macchina competitiva. Se un altro top driver si unisce a noi, torneremo davanti ”, ha detto l’inglese.

M-Sport Ford: a fine febbraio il primo test della ibrida

A Cockermouth si guarda con fiducia al 2022, con la speranza di aprire un nuovo ciclo di successi. E infatti la squadra di Malcolm Wilson sta lavorando sodo per farsi trovare pronta in vista del prossimo cambio regolamentare, grazie al quale faranno la loro comparsa sulla scena iridata le nuove Rally1 ibride.

La struttura britannica negli anni passati ha saputo sfruttare a proprio vantaggio i nuovi cicli tecnici e a tal proposito non va dimenticata la vittoria in Svezia nel 2011 con Mikko Hirvonen, prima gara del nuovo corso delle WRC 1.6, o la vittoria a MonteCarlo nel 2017 con Sebastièn Ogier e la Fiesta WRC Plus. Proprio con questa vettura la compagine di Wilson riuscì a portare a casa ben tre titoli iridati (due piloti e uno costruttori) tra il 2017 e il 2018.

A dimostrazione di come in casa M-Sport non ci si adagi sugli allori, il patron della squadra inglese ha confermato la possibilità di vedere in strada la vettura 2022 già alla fine di questo mese. Dei ritardi nei test ne abbiamo parlato qui. “Sono molto emozionato. Alla fine di febbraio testeremo la nuova vettura. È bello vedere un’auto in preparazione e in continua evoluzione”. Ha commentato Malcolm Wilson.

L’obiettivo è provare la macchina alla fine di febbraio. C’è sempre qualcosa di straordinario nel momento in cui progetti una nuova auto. Il nostro ingegnere capo, Chris Williams, e il suo team stanno facendo un lavoro fantastico sulla nuova vettura. C’è ancora la possibilità che questi ragazzi facciano la differenza nei regolamenti: abbiamo 40 anni di esperienza nella produzione di auto e 25 anni nella realizzazione di una WRC. Ora stiamo mettendo tutta la nostra conoscenza sulla nuova macchina. Devo dire che siamo leggermente più avanti della Toyota nella realizzazione della vettura”.

Ricordiamo che negli ultimi mesi si sono fatte sempre più insistenti le voci che vedrebbero nella nuova Ford Puma il modello scelto dal team M-Sport Ford per dare l’assalto al WRC a partire dalla prossima stagione. “Tutti conosceranno la macchina quando si svolgerà il primo test, ma non sarei sorpreso nel vedere una netta differenza rispetto alla macchina che stiamo attualmente utilizzando.” A questo punto non ci resta che attendere la fine di febbraio per scoprire quale sarà la nuova arma dell’Ovale Blu.

M-Sport: in stand by Suninen, si guarda alla Puma WRC

Mentre l’Arctic Rally trema dinanzi alle restrizioni imposte dal Governo finlandese per arginare il numero di contagi da SarsCov2, Ford M-Sport si prepara al meglio per quella che dovrebbe essere la terza prova stagionale, in Croazia, dove ha già deciso di portare Gus Greensmith e Adrien Fourmaux.

Non sono ipotesi, perché a dirlo è Malcolm Wilson in persona che, deluso dalla gara di Teemu Suninen, che ha causato un danno da 200.000 euro, per ora ha messo nel congelatore il driver finlandese in attesa di valutazione. “Devo capire meglio qual è lo stato d’animo di Teemu Suninen dopo l’incidente causato al Rally di MonteCarlo“, ha spiegato il fondatore e patron di M-Sport. La formazione sarà annunciata ad inizio della prossima settimana.

Intanto, da Cockermouth, nel Regno Unito, giungono interessanti notizie sull’evoluzione della Ford ibrida che correrà dal 2022. Secondo indiscrezioni prive di conferma ufficiale, si sarebbe giunti alla fine del capitolo Fiesta WRC. Sarà vero? La prossima vettura della squadra britannica dovrebbe essere con ogni probabilità la Puma WRC Hybrid, che intanto sta per iniziare segretamente i test e che riuscirà ad avere anche il supporto diretto di Ford. Domani, pare, più di oggi.

“La nostra nuova vettura sarà presentata tra luglio e agosto, mentre i test stanno per iniziare. Senza intoppi cominceremo a fine febbraio, altrimenti rimanderemo a marzo”. Chi saranno i tester? Matthew Wilson e Adrien Fourmaux. Il driver francese, a questo punto, “rischia” di diventare pilota ufficiale di punta per la stagione 2022, perché i primi piloti ad essere contrattualizzati saranno proprio quelli che svilupperanno le WRC ibride.

M-Sport conferma Suninen, Greensmith e Fourmaux: a piedi Lappi

Teemu Suninen, Gus Greensmith e Adrien Fourmaux formeranno la squadra del M-Sport Ford World Rally Team nel 2021. Il tempo di dare stamattina la notizia di rumors attendibili sulla nuova formazione Ford nel Mondiale Rally ed M-Sport ha diramato il comunicato per svelare la formazione 2021, confermando le indiscrezioni ricevute. Nella formazione manca Esapekka Lappi.

Sostenendo tre giovani già in squadra, l’obiettivo di M-Sport è quello di far progredire il loro sviluppo e vederli seguire le orme dei loro predecessori: il campione del mondo di rally 2019 Ott Tänak e il secondo classificato del mondiale Elfyn Evans. Continuando con il co-pilota e connazionale Elliott Edmondson, Greensmith disputerà la sua prima stagione completa con la Ford Fiesta WRC alimentata a EcoBoost e intende sfruttare al meglio la sua prima stagione completa con la Fiesta con le specifiche migliori.

L’inglese si è assicurato tre piazzamenti tra i primi dieci e un buon quinto posto lo scorso anno, sfruttando l’opportunità per migliorare la sua progressione e sta già lavorando in ottica Rally MonteCarlo. Insieme a Greensmith in una seconda Ford Fiesta WRC all’evento monegasco, ci sarà Teemu Suninen, ma con un programma part-time. Separandosi dal copilota Jarmo Lehtinen che sta affrontando una nuova sfida, il giovane finlandese cercherà di mettere a frutto la sua precedente esperienza.

Un copilota sostitutivo deve ancora essere confermato, ma Suninen rimane affamato di successo e si concentrerà su eventi specifici. Condividendo la Ford Fiesta WRC con Suninen in eventi selezionati, Adrien Fourmaux disputerà anche una stagione WRC 2 completa con la Ford Fiesta Rally2, a partire dalla classica apertura al “Monte”. Il suo copilota sarà il belga Renaud Jamoul. I due sono desiderosi di continuare lo sviluppo della vettura nella serie di supporto del WRC.

Anche la livrea 2020 di M-Sport Ford è stata confermata per il 2021, anche se con piccole modifiche. Un nuovo leitmotiv per il tetto è il cambiamento di maggiore significato. Greensmith e Suninen sfoggeranno entrambi la livrea Castrol al Rally di MonteCarlo.

Ford M-Sport: ecco i primi rumors sugli ingaggi della stagione

Il team M-Sport “esce” dal letargo e lancia un piccolo segnale di ripresa e di speranza sui propri social. Qualche ora fa, sulla loro pagina Twitter, è stato scritto un messaggio diretto ai fans e gli appassionati del mondo rallystico. “Ci sono ancora tempi difficili da affrontare, ma vogliamo rassicurare tutti i nostri clienti, partner e fan che M-Sport rimane aperta al business”, scrive il team di Wilson.

“I nostri ingegneri e tecnici si stanno preparando per l’apertura della stagione al Rally di MonteCarlo e le parti vengono ancora spedite a livello globale per garantire ai nostri clienti tutto ciò di cui hanno bisogno per preparare i propri programmi”.

“Estendiamo sinceri auguri a tutti coloro che sono stati colpiti dalla pandemia globale e a tutti coloro che lavorano in prima linea. C’è luce alla fine del tunnel e se lavoriamo tutti insieme e aderiamo alle regole del governo prima potremo tornare a goderci appieno lo sport che amiamo”.

Questo messaggio fa ben sperare, ma nello stesso tempo regna ancora l’incertezza sulla line-up per la stagione corrente. Nel 2021 la politica di M-Sport dovrebbe andare a favorire i piloti paganti per cercare di scacciare in qualche modo le difficoltà economiche nate a causa del Covid-19.

Alcuni rumors parlano di una rotazione di sedile tra Teemu Suninen, Adrien Fourmaux, Gus Greensmith e Andréas Mikkelsen. Quest’ultimo, che correrà nel 2021 con la Skoda della Toksport WRT, potrebbe partecipare ad alcuni eventi mondiali con la Ford. Preoccupa la posizione del finlandese Esapekka Lappi, che potrebbe non rientrare nei programmi 2021 di M-Sport.

Per le novità ufficiali sulla line-up dovremmo aspettare ancora qualche giorno. Lunedì 11 gennaio verrà pubblicato l’elenco iscritti dell’89° edizione del Rally di MonteCarlo. I segreti di M-Sport hanno le ore contate.

Ibrido nei rally, il pericolo del fuoco e i dubbi dei manager

Ibrido nei rally sì, ibrido nei rally no. Che si fa? Come al solito non si fa nulla e si recepisce passivamente l’incedere degli eventi. La Federazione Internazionale dell’Automobile continuerà a correre dietro ai quattrini e agli interessi dei Costruttori. Questi ultimi, numericamente sempre meno, e con in mano i loro smisurati budget da spendere continueranno a fare il bello e il cattivo tempo.

Infatti, Hyundai, Toyota e Ford hanno rispettato il termine per inviare l’adesione alla serie iridata 2022 dove saranno protagoniste le nuove Rally1 Hybrid. Per quanto mi riguarda, ma è solo un’opinione personale che potrebbe anche trovarmi in disaccordo con qualche collega del giornale o con qualche lettore, sono contrario all’elettrico nei rally.

Ibrido è un nome di comodo che la FIA e quei marpioni di alcuni ingegneri meccanici gli hanno dato, per non pronunciare il termine “elettrico”, che inevitabilmente farebbe venire in mente la corrente elettrica e il fuoco. Il fuoco, il peggior nemico di ogni essere umano che resta intrappolato. M’importa ben poco del rumore, se in ballo c’è la vita.

L’ibrido nei rally non piace. Ma sembra lo si debba avere per forza. Ma io sono un cronista appassionato, se volete anche incompetente. Però, il dubbio, in me, si rafforza quando in conferenza stampa, con centinaia di giornalisti collegati, è addirittura Akio Toyoda in persona, numero uno della Toyota e presidente della Japan Automobile Manufacturers Association, a dire che “i veicoli elettrici sono sopravvalutati”.

“I veicoli elettrici sono sopravvalutati”. Lo ha detto lui che presiede la Casa che oltre venti anni fa ha inventato questa inutile tecnologia e che ha aggiunto: “Più veicoli elettrici produciamo, più salgono le emissioni di anidride carbonica”. Una tecnologia che ha sempre creato dubbi e che non è mai riuscita a fare breccia sul mercato della produzione di serie. Ma Jean Todt e compagni vogliono rilanciare l’elettrico nei rally. Dunque, che si fa? Togliamo l’acqua ai rally, dopo avergli tolto la notte, i chilometri e le mulattiere di montagna? Eppure basterebbe cambiargli nome per risolvere il problema…

Akio Toyoda ha messo sotto i riflettori, per usare parole sue, “l’eccessivo clamore” sulle auto che si attaccano alla spina della corrente e la mancanza di adeguate valutazioni sulle conseguenze di una eventuale adozione della mobilità a zero emissioni. Secondo Toyoda, il sistema collasserebbe.

Dove sta l’equivoco? Nel valutare la sostenibilità di questa tecnologia, i più non prendono in considerazione le emissioni di anidride carbonica prodotte dalla continua generazione di elettricità e non prendono in considerazione neppure i costi sociali della transizione energetica.

Il presidente della Toyota ha spiegato, facendo un esempio, che il Giappone andrebbe incontro a un blackout nel caso in cui tutto il parco circolante fosse alla spina. Non basterebbero 450 miliardi di euro nel solo Giappone per realizzare un’infrastruttura in grado di sopportare una situazione del genere.

“Quando i politici dicono liberiamoci di tutte le auto che usano la benzina, capiscono cosa significa?”, si è domandato il manager nipponico ad alta voce, ricordando come il Giappone dipenda fortemente dal carbone e dal gas naturale per la produzione di elettricità. Quindi, la mobilità elettrica rischia di produrre un danno all’ambiente, mentre i rally elettrici rischiano di far chiudere la specialità. E non siamo noi di RS a dirlo.

“L’attuale modello di business dell’industria automobilistica – ha avvertito il presidente di Toyoda – collasserà, determinando la perdita di milioni di posti di lavoro”. Toyoda è contrario all’ibrido, ma gli altri? Manager autorevoli e contrari ce ne sono tanti, alcuni si nascondono però dietro il dito. L’elettrico è un argomento che “scotta” e preferiscono non mettere bocca. Ma se gli si promette di non rivelare a nessuno il nome ammettono che l’ibrido nei rally è pericoloso. Molto pericoloso. Poi c’è chi non ha problemi e dice apertamente e pubblicamente cosa pensa.

Quello che non si capisce bene, invece, è: chi comanda? Chi c’è dietro questa volontà di portare l’ibrido nei rally? Cosa ci guadagna? Se Toyota ed M-Sport sono contrari, qual è la posizione di Hyundai? Perché non si rivaluta la questione, facendo un passo indietro e ripartendo dalle R5? Questo sarebbe l’unico modo reale per abbattere i costi. Ma, probabilmente, in un Mondiale in cui organizzare una gara costa 5 milioni di euro, abbassare i costi è solo una scusa…

Carlos Tavares, amministratore PSA

“Il mondo è folle. Il fatto che le autorità ci ordinino di andare in una direzione tecnologica, quella del veicolo elettrico, è una svolta importante. Non vorrei che tra trentanni si scopra qualcosa che non è così bello come sembra, sul riciclaggio delle batterie, sull’uso dei materiali rari del pianeta, sulle emissioni elettromagnetiche della batteria in situazione di ricarica? Come produciamo più energia elettrica pulita? Come fare in modo che l’impronta di carbonio della batteria elettrica non sia un disastro ecologico? Come fare in modo che il riciclaggio di una batteria non sia un disastro ecologico? Come trovare abbastanza materia prima rara per fare le cellule e le chimie delle batterie nel tempo? Chi affronta la questione della mobilità nel suo complesso? Chi si pone oggi la questione in maniera abbastanza ampia da tenere conto di tutti questi parametri? Mi preoccupo come cittadino perché, come costruttore di automobili, non sono udibile. Tutta questa agitazione, tutto questo caos, ci si rivolterà contro, perché abbiamo preso decisioni sbagliate in contesti emotivi”.

Malcolm Wilson, amministratore M-Sport

“Le auto sono troppo costose, è snaturare il DNA dei rally. Penso sia da pazzi guidare una vettura da un milione di euro sulle strade dissestate dell’Argentina. Bisogna ragionare, perché anche con le vetture attuali lo spettacolo non manca. Il prezzo delle attuali R5, che per intenderci sono le auto che vedete nel WRC2 e WRC3 si aggira sui 190/200 mila euro. A me preoccupa, quello che potrebbe accadere nel 2022, si rischia seriamente di perdere la filiera dei giovani e questo non possiamo permettercelo, il rischio che questi ragazzi dopo il WRC2 si perdano è altissimo, perché andrebbero a sbattere su ostacoli altissimi per mettere in piedi un budget per alcune gare con le vetture della classe regina. Attenzione, però, già al momento i costi sono altissimi, in passato con le vecchie Fiesta eravamo arrivati a vendere anche quattordici auto, mentre negli ultimi tre anni ne abbiamo vendute appena cinque. Quindi la FIA deve decidere il regolamento e ascoltare tutte le voci, non solo alcune. Il rischio che corre il WRC è quello di perdere altre Case, mentre penso sia difficile, che possano esserci nuovi ingressi. Non sono contro l’ibrido, questo potrebbe essere sviluppato sulle R5, abbiamo tante case che hanno questo tipo di vettura. Le auto di oggi sono aggressive, veloci e sexy e dobbiamo continuare su questa strada. Oppure con le R5, magari con ali aerodinamiche più grandi e un sistema ibrido”.

Richard Millener, direttore M-Sport

“Con tutto il rispetto per i piloti, non sono loro che finanziano i programmi. Al momento queste vetture hanno dei sistemi idraulici che costano 40.000 sterline, ma siamo certi di poter offrire un prodotto interessante, sia per chi lo vede sia per chi decide di guidarlo, e dei rally spettacolari anche senza sostenere quei costi. Non vogliamo standardizzarci alla Formula E, dove tutto è uguale per tutti e alla squadra basta solo apporre il proprio marchio sulla monoposto. Il rally è una disciplina che richiederà sempre ingegneria specialistica, ma abbattere i costi è fondamentale per rendere la nostra serie accessibile e garantire la presenza di quattro-cinque produttori negli anni a venire”.

ERC3, Ken Torn: ”Due titoli nel 2020 per dimenticare il 2019”

Dopo aver visto sfuggire di mano il successo nella stagione 2019, Ken Torn ha vinto un doppio titolo FIA ERC3 e ERC3 Junior con la Ford Fiesta Rally4 gommata Pirelli che ha condiviso con il copilota Kauri Pannas. Dopo aver ottenuto vittorie di classe a Roma, Liepāja, in Ungheria e alle Canarie, il 27enne pilota estone dell’Autosport Junior Team considera naturalmente i suoi risultati nel 2020 come un lavoro ben fatto, soprattutto perché tre di queste vittorie sono arrivate su asfalto , la sua superficie meno favorita.

Quattro vittorie ei titoli FIA ERC3 ed ERC3 Junior sono un risultato. Quanto sei felice?

“Di sicuro siamo felici. Quando abbiamo iniziato la stagione, l’obiettivo era il titolo ed è stata una buona stagione che lo avessimo in mano prima della gara finale. Ma questo è come un sogno che si avvera per me, non riesco a pensare a un modo migliore per finire il campionato. Abbiamo lottato duramente per questo campionato come squadra, è stato difficile ma non abbiamo lasciato che questo ci fermasse “.

Che ruolo ha avuto M-Sport Poland nel tuo successo?

“M-Sport Poland ha svolto un lavoro brillante e la Ford Fiesta Rally4 ha funzionato davvero bene senza problemi. È una macchina forte e quando arrivi all’ERC vuoi competere nella prima posizione. Per ottenere i risultati che abbiamo avuto abbiamo bisogno di più di una buona guida, hai bisogno di un buon copilota, una buona macchina e una grande squadra, che abbiamo avuto tutto l’anno. Grazie a tutti per il supporto. “

La scorsa stagione è finita in frustrazione per te. Quello che hai ottenuto in questa stagione compensa quello che è successo a Zlín, quando inizialmente hai vinto il titolo ERC3 Junior solo per una penalità di tempo per un altro pilota che ha alterato il risultato?

“Questo è uno dei motivi per cui non abbiamo festeggiato [il titolo] a casa quando abbiamo sentito che lo Spa Rally era stato annullato perché volevamo competere, fare le nostre cose e concludere la stagione con un buon risultato”.

Hai anche mirato a costruire ulteriormente la tua esperienza su Tarmac quando sei entrato a Rally Islas Canarias. È andato secondo i piani?

“È stata un’altra dura lezione per noi su Tarmac e dobbiamo prendere tutte le informazioni per il futuro perché ci manca così tanta esperienza. Abbiamo visto le cose di cui abbiamo bisogno per migliorare in futuro e ne siamo felici. Abbiamo avuto qualche problema con le note di fondo e con la pioggia battente non è stato così facile. “

Vincere il titolo ERC3 Junior ti dà la possibilità di passare alle macchine a quattro ruote motrici in due round del campionato europeo nel 2021. Quanto sei entusiasta di questa opportunità?

“Sicuramente tutti i ragazzi giovani vogliono guidare [Rally4] e poi il primo sogno è [Rally2] e poi si spera che si intensifichi ancora. Sogno di fare qualcosa con il [Rally2] il prossimo anno. Spero di essere pronto ma di sicuro avrò bisogno di molta pratica “.

Recenti campioni ERC3 Junior

2020: Ken Torn (Estonia)
2019: Efrén Llarena (Spagna)
2018: Mārtinš Sesks (Lettonia)
2017: Chris Ingram (Gran Bretagna)
2016: Marijan Griebel (Germania)
2015: Emil Bergkvist (Svezia)
2014 : Stéphane Lefebvre (Francia)

La FIA a caccia di combustibili alternativi per le nuove WRC

La FIA e il Promotore WRC stanno ricercando potenziali candidati per mostrare l’ampia gamma di opzioni disponibili in tema di combustibili sostenibili e alternativi. Questa mossa annuncia significative modifiche ai regolamenti tecnici dal 2022, inclusa l’introduzione della tecnologia ibrida. Uno degli obiettivi chiave è migliorare la rilevanza tecnica tra le tecnologie utilizzate nel WRC e le tecnologie utilizzate per migliorare la sostenibilità delle auto di tutti i giorni.

I tre lotti afferenti all’appalto sono i seguenti:

  1. Carburante sostenibile, con il fornitore che produce e consegna un carburante o una serie di carburanti che possono essere utilizzati dai concorrenti di diverse classi nel World Rally Championship.
  2. Marchio delle stazioni di ricarica ibride plug-in nei parchi assistenza.
  3. Produzione e fornitura di energia sostenibile nel parco assistenza per coprire le esigenze degli stazioni di ricarica plug-in delle auto da rally e i requisiti generali di alimentazione del parco assistenza.

Le parti interessate possono richiedere uno o più pacchetti. I potenziali fornitori interessati a fare domanda per tutti e tre i lotti avranno l’opportunità di essere nominati “Official Energy Partner” del WRC. Avranno inoltre la possibilità di mostrare le soluzioni multilivello sviluppate nel campo dell’energia sostenibile, per ridurre le emissioni globali.

Effetto Covid-19: M-Sport lascia a casa 63 dipendenti

Ecco i primi drammatici effetti della crisi economica generata dall’emergenza sanitaria per la pandemia da nuovo coronavirus. Il team Ford M-Sport, un’istituzione del Mondiale Rally e vincitore di più titoli iridati, è stato costretto licenziare molti dipendenti a causa delle problematiche vissute di riflesso dal WRC a causa del Covid-19.

L’amministratore delegato di M-Sport, Malcolm Wilson, ha confermato di essere stato costretto a lasciare definitivamente a casa ben sessantatré dipendenti in forza a Dovenby Hall 238, aggiungendo che questo gesto è stato il più difficile della sua carriera. “Il gesto più duro che abbia mai dovuto fare in tutti i miei anni di permanenza nei rally”, ha spiegato Wilson.

“Sono nelle corse automobilistiche da più di quaranta anni e non ho mai vissuto difficoltà economiche come queste. Abbiamo dovuto farlo per salvaguardare il futuro dell’azienda. Le persone sono tutto in questo settore. Io mi preoccupo sempre di avere tanti collaboratori e validi. Investiamo sulla formazione perché ci crediamo. Perdere un così alto numero di dipendenti è terribile”.

Il problema di M-Sport, che è una squadra semi-ufficiale è identico a quello delle squadre ufficiali, ma viene percepito in forma più dolorosa perché le squadre ufficiali vivono di budget che sono stati già stanziati e quindi sono nelle loro disponibilità immediate (quindi dovranno affrontare questo problema a fine 2020 in ottica 2021). Invece, per M-Sport, oltre ad essere venuti meno i rally, è venuto meno anche l’impegno di Bentley che ha ridimensionato (riducendo il tutto a qualche apparizione) le corse GT e la serie I-PACE. Si aggiunga che anche la sfortunata Formula E di Jaguar è ora un problema di M-Sport.

L’auspicio è che l’apertura del nuovo centro di valutazione qualità di M-Sport possa consentire l’assunzione di altre cento persone, magari recuperando chi è rimasto a casa non per colpe sue. La struttura e la pista di prova della ditta Cumbrian di 10.700 metri quadrati dovrebbero aprire in autunno, Covid-19 permettendo.

Tornano i rally in Gran Bretagna grazie ad M-Sport

“M-Sport Return to Rally Stages” è il nome di un evento unico che si terrà nella foresta di Greystoke sabato 22 agosto 2020 e che celebrerà tutto ciò che riguarda M-Sport, l’ingresso sarà limitato a qualsiasi prodotto M‑Sport, Focus o Fiesta, con la speranza che nel Regno Unito possano tornare a corrersi i rally come da consuetudine. Ma è anche l’evento che riporta i rally in Gran Bretagna e il pubblico in PS.

A marzo, la M-Sport di Malcolm Wilson ha organizzato a Greystoke l’ultimo evento sugli asfalti del Regno Unito prima che il Covid-19 portasse l’industria dell’auto a un punto morto. Cinque mesi dopo, la foresta di Cumbrian ospiterà il ritorno alle competizioni, mostrando al contempo come i rally possono tornare a corrersi in modo sicuro e responsabile.

Il progetto è nato dopo che M-Sport ha contattato Motorsport nel Regno Unito per capire in che modo collaborare per far ripartire il settore il più rapidamente possibile. Dopo una serie di incontri, una giornata a Greystoke è stata organizzata per realizzare una simulazione dell’evento con una serie di cortometraggi che spiegano le misure di sicurezza necessarie e consigliano agli organizzatori di eventi come combattere al meglio gli effetti del Covid-19.

Il progetto di M-Sport prevede una serie di strumenti, tra cui la gestione elettronica delle informazioni e della documentazione, i controlli dei tempi, il distanziamento sociale e il recupero sicuro di vetture e squadre. Organizzato in collaborazione con West Cumbria ed Eden Valley Motor Clubs, l’evento si svolgerà in sei prove cronometrate su 38 miglia competitive, tutte all’interno dei confini della foresta di Greystoke. Il parco assistenza sarà inoltre situato all’interno del complesso forestale e, sebbene sfortunatamente non sarà accessibile agli spettatori, si lavora per offrire al pubblico il meglio dell’azione.

Per la prima volta nella storia di tutti i rally che sono passati dalla foresta di Greystoke, venerdì sera ci sarà una dimostrazione, che richiamerà le leggendarie Mille Pistes dei primi anni Ottanta.

M-Sport a Rallylegend: Esapekka Lappi o Teemu Suninen?

“M-Sport e Michelin saranno al via di Rallylegend ad ottobre con la Ford Fiesta WRC ufficiale utilizzata nel Mondiale WRC”. Una comunicazione che riconferma la gara sammarinese uno dei festival più prestigiosi del mondo dei rally, di cui siamo media partner da due anni. Rallylegend attira a San Marino un incredibile numero di vetture di prestigio, ricche di storia. Già, ma chi guiderà la Fiesta WRC Plus di M-Sport al Rallylegend di ottobre? Esapekka Lappi o Teemu Suninen?

Inutile dire che M-Sport e Michelin hanno raggiunto una delle storie di maggior successo nello sport quando hanno lanciato la Fiesta WRC Plus nel Mondiale WRC 2017: una squadra privata ai confini del Parco Nazionale del Lago, aveva pareggiato la potenza di tre dei più grandi Costruttori di auto al mondo per tentare di conquistare il Mondiale WRC Piloti, Copiloti e Costruttori.

Questo risultato non sarebbe stato possibile senza il supporto di partner di lunga data come Michelin. Ecco perché le due aziende sono liete di presentare la loro Fiesta con le migliori specifiche adatte ad una gara particolare come Rallylegend. Il team annuncerà in un secondo momento quale pilota porterà al volante dell’auto da rally, che pare potrebbe essere Esapekka Lappi o in alternativa Teemu Suninen.

Richard Millener, team principal di M-Sport, ha spiegato: “La Ford Fiesta WRC è una delle nostre auto più speciali e di successo e ciò che abbiamo realizzato sarà ricordato per molto tempo. Ma nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il supporto dei nostri partner, ed è un piacere poterlo mostrare in un evento prestigioso come Rallylegend con un partner apprezzato e rispettato come Michelin”.

M-Sport ha un progetto a lungo termine per Esapekka Lappi

Rich Millener, team principal di M-Sport Ford, ha fiducia in Esapekka Lappi ed è convinto che alla ripresa del WRC il pilota finlandese darà il meglio di sé. Lappi ha marcato punti importanti nelle prime gare con la Fiesta ufficiale, con il quarto posto al Rally di MonteCarlo e il quinto al Rally di Svezia. Il suo Messico è stato interrotto da un incendio.

“Sa cosa serve per andare forte con una macchina nuova – ha detto Millener – E abbiamo visto come va veloce quando è concentrato. Quella vittoria in Finlandia nel 2017 è stata davvero impressionante per la Toyota. E l’anno scorso, era sempre lì, quando la macchina glielo permetteva”.

“Sta ancora cercando il ritmo e il giusto equilibrio con noi. Proprio mentre stavamo iniziando a costruire un feeling, siamo fermati dal lockdown e non siamo stati in grado di fare alcun test. Sono sicuro che non ci vorrà molto a recuperare una volta tornato in macchina”. Millener ha aggiunto che Lappi è parte integrante dei progetti a lungo termine di M-Sport. Che M-Sport ha un progetto a lungo termine per Esapekka Lappi.

“Non c’è dubbio che Esapekka stia ancora crescendo. Questo è stato uno dei motivi principali per cui l’abbiamo portato nella squadra. Volevamo un pilota che fosse ancora in fase di crescita”, ha affermato. “Lo abbiamo portato qui con un progetto a lungo termine per il team. È un pilota con cui possiamo lavorare in futuro e con la prossima generazione di WRC”.

WRC 2022, Richard Millener: avanti tutta con l’ibrido

Richard Millener, direttore del team M-Sport Ford, spinge l’acceleratore sull’ibrido nel WRC, chiedendo alla FIA di non fermare i lavori di sviluppo previsti. Millener è convinto che questa “ricetta” porterà altri team nel Mondiale Rally e non vede l’ora di vedere quali auto da rally ibride correranno nel World Rally Championship.

Millener ritiene fondamentale il passaggio del WRC ai regolamenti ibridi per il 2022 e se gli si chiede perché risponde che tutto ciò andrà a beneficio degli spettatori. Il direttore di Ford M-Sport sostiene che il campionato non debba avere ritardi nel suo cambiamento tecnologico a causa della pandemia di coronavirus.

“Dobbiamo stare un po’ ma non possiamo congelare tutto, incluse le normative, e fermarsi e aspettare”, ha detto. “Sappiamo che quest’anno e il prossimo saranno difficili. Ma dobbiamo pensare che il 2022 è ancora lontano e speriamo tutti che il mondo si rimetta in cammino per riprendersi da ciò che sta accadendo. Se ci si ferma ora, potremmo avere molti problemi in futuro”. Dinnanzi all’ibrido, Millener è entusiasta.

Ma tutto questo entusiasmo non è condiviso nel mondo del rally, a cominciar dai fan, cioè dagli appassionati che poi sono coloro che devono andare a guardare le gare. “Ho letto molti commenti in cui si sostiene che l’introduzione dell’ibrido è negativa per i rally, ma penso a quello che stiamo facendo e noi non vogliamo uccidere lo sport con l’ibrido”, ha aggiunto. Penso che l’ibrido sia in realtà qualcosa che aggiungerà davvero spettacolo e performance e aggiungerà un altro elemento alla serie”.

L’ibrido che tenta Ford: tornerà ufficialmente nel 2023?

Sarà difficile per Ford Motor Company tornare ufficialmente al Mondiale Rally, nonostante l’ibrido nel WRC piaccia al Costruttore americano. Lo sostiene Richard Millener, capo di M-Sport Ford WRT. Millener ha rivelato che il marchio ha familiarità con “ciò che stiamo facendo. Lavoriamo a stretto contatto con Ford Performance, ma non torneranno ufficialmente”.

Ford ha ufficialmente abbandonato il WRC nel 2012 e da allora è supporta da M-Sport. L’arrivo dei propulsori ibridi, si sperava, potesse essere un incentivo al ritorno, ma sembra molto difficile per il momento che Ford possa prenderlo in considerazione. Millener ha sottolineato l’importanza dell’introduzione dei sistemi ibridi nei rally per allinearsi al mercato automobilistico e in questo modo attrarre un numero maggiore di Case.

Tuttavia, ritiene che l’eventuale ingresso di un nuovo marchio nel WRC non avverrà prima del 2023 o del 2024, sottolineando che la cosa importante ora è “mantenere i Costruttori che abbiamo”. Ford Motor Company ha attraversato anni complicati, con un calo delle vendite e della redditività. Di recente ha presentato il piano per il futuro.

L’obiettivo è rendere il marchio un fornitore di servizi di mobilità globale, ovvero investire sempre di più nell’elettrificazione, in veicoli intelligenti e autonomi per generare redditività attraverso i servizi. Ford sostiene che il numero di persone che possiederanno un’auto diminuirà in futuro. Da qui la scommessa sulla diversificazione dei servizi.

M-Sport Poland presenta la nuova Ford Fiesta Rally4

M-Sport Polonia ha presentato la nuovissima Ford Fiesta Rally4 con motore EcoBoost. Tenuta di strada, potenza e velocità sono i tre fattori chiave al centro dello sviluppo della vettura. Con miglioramenti a tutto tondo, la Fiesta Rally4 è la prima vettura ad essere omologata secondo il regolamento FIA Rally4 2020.

L’ultima offerta a due ruote motrici di M-Sport Polonia porta più potenza al motore Ford, migliori rapporti di trasmissione, migliore maneggevolezza e un nuovo aspetto che ne accentua l’innata aggressività. Gli aggiornamenti apportati rendono la Fiesta Rally4 il pacchetto più attraente e competitivo della sua categoria e offre ai giovani piloti una delle migliori opportunità per inseguire sogni iridati da superstar del rally futuri.

La Fiesta Rally4 è la prima vettura di M-Sport che fa parte della nuova piramide dei rally della FIA e rappresenta l’impegno di M-Sport ad allineare completamente la scala delle opportunità. Sviluppata e costruita nella base di M-Sport a Cracovia, in Polonia, la Fiesta Rally4 è il risultato di un ottimo sviluppo della già popolare Fiesta R2.

La Fiesta R2 ha avuto prestazioni impressionanti nei campionati internazionali e in quelli nazionali per tutto il 2019, compresa l’apparizione da dominatrice nel Campionato Junior ERC3 con quattro vittorie su cinque gare disputate. I risultati sono stati impressionanti: hanno visto un’enorme richiesta di Fiesta R2. In poco più di un anno M-Sport Poland ha costruito e fornito 110 Fiesta R2 in tutto il mondo.

Il pluripremiato motore Ford EcoBoost turbo da 999 cc è stato ulteriormente ottimizzato con aumenti di potenza e coppia che erogano rispettivamente 210 cavalli e 315 Nm. La Ford Fiesta Rally4 del 2020 vede migliorare i rapporti di trasmissione e l’albero motore irrobustiti per gestire meglio l’erogazione dell’aumento di potenza e di coppia.

La categoria Rally4 è una categoria estremamente competitiva che vede giovani stelle del futuro spingere le auto al limite assoluto in cerca di gloria attraverso alcune delle condizioni più difficili che il rallismo possa offrire. L’affidabilità e la costanza del rendimento del motore è quindi fondamentale, e qui la ritroviamo anche sotto forma di raffreddamento supplementare, che in condizioni di caldo estremo potrebbe essere la differenza tra vincere e perdere.

Il sistema di raffreddamento della Fiesta Rally4 beneficerà dell’aggiunta di prese d’aria sul cofano motore che miglioreranno il raffreddamento, dando alla vettura un aspetto più aggressivo. Alcuni aspetti chiave della Fiesta Rally4 sono stati migliorati rispetto alla vettura che l’ha preceduta, con particolare attenzione alle caratteristiche di maneggevolezza e con conseguente miglioramento delle sospensioni, oltre che con l’adozione di uno scarico più leggero.

L’aumento di potenza e la riduzione del peso fanno sì che la Ford Fiesta Rally4, alimentata con EcoBoost 2020 avrà il miglior rapporto potenza-peso della classe RC4. La Ford Fiesta Rally4 2020 e i kit di upgrade per le attuali Fiesta R2 2019 saranno disponibili su ordinazione dal 1 aprile 2020. Maciej Woda, membro del consiglio di amministrazione M-Sport Polonia, ha spiegato che “la nuova Ford Fiesta Rally4 è molto emozionante da vedere e da guidare e non vediamo l’ora di vederla in azione nella sua competitiva categoria”.

“L’EcoBoost-powered Rally4 rappresenta lo sviluppo finale ottenuto dal grande successo sportiva della Fiesta R2 2019, che si è rivelata molto popolare per tutta la stagione. La popolarità e il successo della Fiesta R2 derivano in parte dal fatto che M-Sport Poland è stata in grado di apportare una tale varietà di miglioramenti in un lasso di tempo relativamente breve. Questo grazie al rapporto e alla comunicazione costante che abbiamo mantenuto con i nostri clienti dal momento in cui hanno preso in consegna le loro auto. Con così tante vetture distribuite e chilometri percorsi, il team di ingegneri della nostra base di Cracovia è stato in grado di identificare rapidamente una strategia di sviluppo grazie ai feedback costruttivi ricevuto da un enorme pool di piloti provenienti da diversi contesti”.

Secondo l’amministratore delegato di M-Sport, Malcolm Wilson, non senza una punta di orgoglio, “la Ford Fiesta Rally4 sarà la nostra prima auto da competizione ad essere in linea con la nuova piramide dei rally FIA, rafforzando la nostra “scala delle opportunità” e sottolineando al tempo stesso il nostro impegno per i giovani di questo sport. M-Sport e Ford sono sempre state in prima linea quando si trattava di supportare i rally”.

Wilson aggiunge: “Stiamo costantemente sviluppando la nostra gamma di prodotti per fornire un percorso economico e competitivo dalla base ai rally di alto livello. Man mano che la nuova piramide dei rally diventa sempre più identificabile, abbiamo in programma una vettura che ne rappresenti ogni livello, dall’accesso alle prestazioni all’elite”.

Aria di festa in M-Sport per il risultato di Suninen

Teemu Suninen e Jarmo Lehtinen di Ford M-Sport si sono assicurati il primo podio dell’anno al Rally del Messico con la Ford Fiesta WRC, dopo aver ceduto al pressing inesorabile di Ott Tanak. Evidenziando il loro potenziale con il tempo più veloce attraverso il primo passaggio dello shakedown di giovedì, i finlandesi hanno continuato a impressionare e hanno mantenuto la prestazione con ritmo e coerenza per tutto il fine settimana.

Impigliato in un’intensa battaglia per il secondo posto con il campione del mondo in carica Ott Tanak, Suninen ha tenuto duro nelle fasi finali ed è stato in grado di tenere a bada l’estone prima di accusare un problema ai freni negli ultimi chilometri.

Senza freni al secondo passaggio di Derramadero (PS18), il giovane finlandese è stato costretto ad abbandonare la lotta, ma ha continuato a gestire per assicurarsi un meritatissimo podio, il terzo della sua carriera. “Sono molto contento di quello che sono riuscito a fare qui questo fine settimana, e sono molto orgoglioso di portare a casa questo buon risultato per la squadra. I capi chiedevano un po’ più di ritmo”.

“Naturalmente sarebbe stato bello prendere la seconda posizione, ma Ott stava guidando molto veloce e abbiamo avuto alcuni problemi ai freni che abbiamo dovuto gestire. Credo comunque che abbiamo dimostrato che il potenziale c’è, quindi vediamo cosa possiamo fare nei prossimi rally”.

Anche Gus Greensmith ed Elliott Edmondson erano in corsa per un buon risultato e sono riusciti a mantenere il sesto posto prima che un problema ai sensori portasse la Fiesta a fermarsi a due chilometri dal primo passaggio dell’Alfaro (PS14).

Il loro impegno ha dato i suoi frutti, perché i due sono riusciti a trovare e risolvere il problema con i pezzi di ricambio portati in macchina. Ma il danno era già stato fatto perché avevano ormai perso 10 minuti. Chiudendo il rally al nono posto assoluto, l’accoppiata aveva sperato di ottenere di più, ma ha acquisito una grande esperienza e ha mostrato buoni progressi nelle prove speciali.

Allarme costi: le WRC ibride fanno paura a Wilson

Dopo l’uscita di Citroen, ufficialmente motivata da altre ragioni, M-Sport lancia l’allarme costi WRC ibride. Malcolm Wilson sostiene che il costo delle nuove WRC ibride minacci di escludere i giovani piloti dalla vetta del Mondiale Rally. “Allo stato attuale, ciascuna delle auto di nuova generazione avrà un costo di circa 1 milione di euro, 850.000 sterline per la precisione”, spiega Wilson. Ogni WRC ibrida costerà cinque volte di più di una R5 che partecipa al WRC2, secondo il boss M-Sport.

“Le auto saranno troppo costose, sono già troppo costose”, ha detto Wilson. “Personalmente, penso che ciò vada contro il DNA dei rally, che sono una tipologia di sport che dovrebbero consentire di correre con qualunque tipologia di auto. È folle correre con tre auto da rally da 1 milione di euro ciascuna. Le auto da rally nascono per correre su una strade sterrate e distrutte, come quelle dell’Argentina, tanto per fare un esempio. Penso che si possa creare comunque tanto spettacolo per i fan spendendo meno. E questo è veramente importante”.

“Le auto del WRC 2 hanno un prezzo massimo compreso tra i 190.000 e i 200.000 euro, 160.000 sterline. E questo ha ancora un senso. Mi preoccupa da lì in avanti. Si rischia di allargare troppo il divario per l’accesso dei giovani aspiranti campioni. Si rischia di avere al volante solo piloti di una certa età”. È questo il vero pericolo: eliminare i giovani. Distruggere un bel vivaio che negli ultimi anni sta venendo su prepotentemente, da est e da ovest.

“Ho sempre cercato di creare una scala di opportunità fino al WRC. Ma potrebbe non essere più possibile. Il divario tra WRC 2 e WRC è già enormemente grande. Continuare su questa strada, temo, sia rischioso”. Rischioso significa che i prossimi piloti avranno un aumento dei costi con l’effetto a cascata che ne consegue. Ma è tutta colpa dell’ibrido? Wilson afferma che non è solo il sistema ibrido a rendere le auto da rally WRC più costose, ma decisamente è l’aspetto che ne aumenta i costi notevolmente.

“Le attuali auto da rally WRC sono molto costose”, ha spiegato alla conferenza automobilistica ad alta efficienza energetica del Motorsport Industry Association. “Storicamente abbiamo venduto da 8 a 14 auto WRC all’anno, mentre della generazione attuale ne abbiamo vendute cinque in tre anni”. Numeri che mettono i brividi perché, il resto, sono tutti mancati incassi. Soldi bruciati. Meno auto, meno gare, meno piloti.

“Le auto attuali sembrano aggressive, sexy e veloci. Possiamo ancora farlo, probabilmente con un’auto basata su una R5 con alcune ali più grandi e un sistema ibrido”. Geniale, perché in realtà il problema non è l’ibrido. Ma è l’ibrido per come lo vuole la FIA. L’introduzione di WRC ibride potrebbe contribuire a invertire il declino delle entrate delle sponsorizzazioni. Infatti, Wilson ha confermato: “L’ibrido è importante, poiché WRC non ha credenziali ecologiche e gli sponsor vanno in serie come la Formula E”.

Matt Edwards punta al terzo titolo consecutivo nel BRC

Matt Edwards andrà a caccia di un terzo titolo nel Campionato Britannico Rally nel 2020 con la Ford Fiesta R5 MK2 di M-Sport con il supporto di Yuasa, Swift e Pirelli. La Fiesta ha consegnato il Campionato Britannico Rally degli ultimi quattro anni a Elfyn Evans nel 2016, Keith Cronin nel 2017 e Matt Edwards nel 2018 e 2019.

Quest’anno il pilota gallese tornerà nel perseguimento di un quinto titolo per la Fiesta di M-Sport. Ben noto per sostegno di Yuasa, uno dei maggiori produttori di batterie al mondo e leader mondiale in termini di qualità e innovazione, da quest’anno diventa main sponsor di Matt Edwards per la stagione 2020.

Il campionato di sei gare prenderà il via nel mese di febbraio e Matt Edwards è desideroso di difendere la vittoria dello scorso anno rimediata sulle PS sterrate del Visit Conwy Cambrian Rally. La seconda metà della stagione inizia con un viaggio in Europa, dove gli equipaggi si daranno battaglia attraverso alcune delle più veloci prove del Belgio presso il leggendario Renties Ypres Rally, prima di un viaggio in Irlanda del Nord per ancora più asfalto all Ulster Rally.

“Fantastico essere uno degli equipaggi di M-Sport per il 2020, e sono anche contento che Yuasa si sia unita a noi per la stagione 2020. Trovo eccitante essere al via con la Ford Fiesta R5 MKII. Si tratta di una vettura con cui ho già esperienza su asfalto e sono fiducioso: saremo competitivi e lotteremo per un terzo titolo consecutivo”.

Otto gare per Rhys Yates, compagno di Adrien Fourmaux

M-Sport a tutto Mondiale Rally. Un’altra Ford Fiesta R5 MK2 sarà al via del Campionato del Mondo Rally per Rhys Yates che farà squadra con Adrien Fourmaux per una stagione completa nel WRC 2. Rhys Yates ha annunciato il suo programma all’Autosport International e disputerà otto rally al volante dell’ultima nata in casa M-Sport.

Rhys Yates sarà al via del Rally di MonteCarlo affiancato dal copilota gallese James Morgan, che con lui disputerà tutta la stagione. Yates ha iniziato con le moto, durante la sua adolescenza e con le bici, prima di passare al rally nel 2013. Una volta provata l’auto da rally ha progredito rapidamente, vincendo il titolo inglese al volante di una Ford Fiesta R2 nella sua prima stagione completa, nel 2015.

Da allora, il ventisettenne è in prima linea nei rally britannici. Yates è diventato il primo britannico a vincere il Rally van Wervik in Belgio nel 2018. Si è avvicinato alla scena mondiale nel WRC 2 con sei gare disputate, nel 2019, e ha fatto una bella impressione, finendo quarto il suo primo Rally di Montecarlo e il quinto il suo primo sua Tour de Corse.

ERC: Dennis Radstrom punta al titolo ERC 3 Junior

Dennis Radstrom punta al titolo ERC 3 Junior 2020. Questo è ciò che lo svedese di 25 anni ha detto dopo aver annunciato i suoi piani per la stagione del Campionato Europeo Rally 2020, che affronterà con la Ford Fiesta R2T equipaggiata con pneumatici Pirelli.

Perché il Campionato Europeo Rally 2020?

“Dopo tre anni nel Junior WRC, ho cercato di progredire nella mia carriera. Ma c’è bisogno di un sacco di soldi… L’ERC è ottimo per la mia crescita, perché lavorerò in una squadra esperta ingegneri di primo piano, che vogliono solo vincere. L’ERC è anche un grande campionato con eventi importantissimi e grande competizione. È stata una scelta abbastanza semplice”.

Ma diventare campione del mondo rimane il tuo obiettivo finale, giusto?

“Sì, ma al momento ci sono molte stelle nel Campionato del Mondo che vengono dall’Europeo Rally. Questa è un’opportunità per acquisire più esperienza e unirsi a loro in futuro”.

Come valuteresti la tua conoscenza dell’ERC?

“Ho partecipato al Rally di Polonia nel Campionato del Mondo 2017 e sono arrivato secondo di classe. L’anno scorso sono andato al Barum Czech Rally Zlin come spettatore ed è lì che ho visto il Team Orsak e il modo professionale in cui operavano. Certo, mi manca l’esperienza della maggior parte dei rally continentali, ma ho una buona esperienza su asfalto e terra. Avrò solo bisogno di essere cauto con le risorse”.

Qual è il tuo obiettivo 2020?

“L’unico obiettivo è vincere il campionato e divertirti come bonus. Abbiamo già molta esperienza nella Fiesta, abbiamo una buona squadra e conoscenze su ogni superficie. Daremo il massimo. “

WRC, Pierre-Louise Loubet con la Plus grazie alla FFSA

Ci sarà anche Pierre-Louis Loubet in alcuni rally del Campionato del Mondo 2020. Non guiderà una R5. La notizia, comunicata dalla federazione francese, è che il figlio del campione Yves Loubet guiderà una WRC. E ovviamente, col sostegno della sempre operativa FFSA.

Vincitore della scorsa edizione del WRC2, Loubet Jr è tornato nei progetti dell’Equipe de France FFSA, come era successo già nel 2016 e nel 2018. La mini stagione iridata di Pierre-Louise Loubet dovrebbe cominciare dal Rally del Portogallo, ma presto si saprà di più. La vettura scelta, soprattutto in considerazione dell’affidabilità e dei costi, è la Ford Fiesta WRC Plus di M-Sport, ma si trattando anche per una Citroen C3 WRC.

Pierre Louis Loubet ha così commentato l’accordo: “Sono davvero felice che la FFSA mi abbia dato fiducia, quest’anno debutteró nella classe regina, a breve sveleremo il nostro programma. Ci sarà molto lavoro in questa stagione e spero che il sostegno della FFSA mi aiuti a progredire durante tutto l’anno. La supervisione federale, che conosco molto bene dopo le mie tre stagioni sotto i colori della FFSA, sarà molto utile per me a livello tecnico e sportivo”.

Esapekka Lappi rivela come cambierà la Fiesta WRC Plus

Il 2020 sarà per Esapekka Lappi l’ultima spiaggia per restare nel WRC. Dopo un trionfo in Finlandia e sette podi, il finlandese ha ora una nuova opportunità, l’ultima di restare ufficiale, per centrare un obiettivo ancora raggiunto. Si pensava che il passaggio della Toyota a Citroen potesse portarlo ai vertici del rallismo mondiale, ma le cose non sono andate bene per nessuno nella squadra francese.

“Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura e sono entusiasta di intravedere cosa potremo fare. M-Sport è una squadra appassionatissima e c’erano molti piloti di talento disponibili per riempire questo posto, quindi sono molto felice che si fidino di noi, dando a me e Janne la possibilità di dimostrare cosa possiamo fare nel 2020”, aveva detto Esapekka Lappi appena firmato il contratto con gli inglesi.

“M-Sport è simile in termini di servizi a Citroen Racing – spiega ora, dopo aver visitato il quartier generale di M-Sport -. Tutto, tranne le trasmissioni, viene fatto in casa, incluso il motore. Ci sono professionisti fortemente motivati, ma bisogna tenere presente che non si tratta di un Costruttore, bensì di un team privato”, dice ora il rallista finlandese.

Lappi, consapevole che questa è la buona occasione, rivela: “È un nuovo inizio, una nuova opportunità. La Ford Fiesta WRC ha già mostrato il proprio potenziale, potrebbe non essere l’auto migliore, ma non è la peggiore. Dopo tutto, i campionati sono stati vinti con questa macchina. Avremo un upgrade del motore già dal Rally di MonteCarlo e in estate verranno aggiunte nuove componenti. Ci sarà anche un nuovo pacchetto aerodinamico”.

Esapekka Lappi testa la Ford Fiesta WRC prima di MonteCarlo (VIDEO)

Esapekka Lappi, ieri e oggi, era… Indovinate un po? Era in strada a fare il suo lavoro, messo a rischio recentemente dall’inspiegabile ritiro di quel colosso di Citroen Racing. Risolto il problema della ricerca di un nuovo sedile con volante nella massima serie internazionale di rally, il giovane pilota finlandese ha iniziato subito i test della sua Ford Fiesta WRC Plus. Alla fine dei due giorni di test, Esapekka Lappi si è detto soddisfatto.

Teemu Suninen testa la Fiesta WRC Plus per il ‘Monte’ (VIDEO)

Teemu Suninen, fresco di riconferma come seconda guida in M-Sport per aiutare il più esperto Esapekka Lappi, è già in strada a testare la sua nuova Ford Fiesta WRC Plus. Il video di seguito lo ritrae nei test odierni di preparazione al Rally di MonteCarlo 2020.

Lappi rinasce e Suninen studia in M-Sport, mistero Citroen

Teemu Suninen continua a studiare. Esapekka Lappi cerca di rinascere. M-Sport potrebbe essere per entrambi la soluzione ideale. Specialmente adesso che anche un potenziale rivale molto più accreditato, come Kris Meeke, è costretto ad una pausa di riflessione.

Fatta eccezione per qualche sorpresa dell’ultimo minuto, Teemu Suninen ed Esapekka Lappi dovrebbero essere la coppia di piloti di M-Sport per il 2020, indipendentemente dal fatto che i “clienti” possano apparire in gare selezionate, probabilmente già a MonteCarlo. Il 20 dicembre, quando le iscrizioni al Rally di MonteCarlo saranno chiuse, le formazioni saranno note e la questione Citroen C3 WRC potrebbe non essere ancora “risolta”.

PH Sport è il team che, molto probabilmente, terrà le auto a noleggio, cosa in realtà è già è accaduta dall’inizio del 2018, visto che il team francese ha da tempo una C3 WRC Plus da noleggiare. Ma le vetture della squadra ufficiale dovrebbero valere molto di più in termini di prestazioni. Il problema, al momento è la richiesta. Non sembrano esserci clienti interessati. Peccato.

WRC 2022: scricchiola l’ibrido e la FIA ha un piano B

Scricchiola l’ibrido nel WRC e la FIA sta prendendo in considerazione un piano B per il futuro del Campionato del Mondo Rally se i Costruttori non volessero iscriversi al WRC 2022 con la tecnologia ibrida obbligatoria. La regolamentazione che introduce la tecnologia ibrida sarà consegnata a dicembre e darà ai team i primi tre mesi del 2020 per scegliere se continuare.

Hyundai, Toyota e M-Sport Ford spingono verso World Rally Car ibride, ma nessuno di loro può dare il consenso finale fino alla pubblicazione del regolamento. Se la scadenza della FIA di aprile non dovesse essere rispettata, secondo Yves Matton si potranno rivedere i loro piani per il 2022.

“Le squadre devono impegnarsi entro aprile”, ha detto Matton. “Questo ci dà un’opportunità: se non si impegnano entro aprile, allora possiamo lavorare su una nuova strategia e avremmo altri 18 mesi per essere più sicuri delle nostre scelte”. Scricchiola l’ibrido nel WRC e una potenziale strategia potrebbe essere quella di utilizzare la R5 come piattaforma per una nuova corsa del World Rally Car radicalmente più economica con un carburante alternativo.

“I Costruttori richiedono la tipologia di auto ibrida al momento”, ha dichiarato Matton. “Ho dei riscontri abbastanza positivi per il 2022. Però ci facciamo la stessa domanda in tutte le nostre riunioni: come possiamo ridurre i costi? Stiamo lavorando per mantenere il miglior livello possibile con le tecnologie ibride richieste”.

Matton ha confermato che non ci sarebbero risparmi sui costi con i nuovi regolamenti del 2022. “Non diciamo mai che taglieremo i costi”, ha detto Matton. “Quello che dobbiamo fare è lavorare per mantenere i costi allo stesso livello: non è possibile portare ibridi e ridurre anche i costi”.

Le auto della categoria R5 rimangono al centro dei piani della FIA di sviluppare l’interesse del Costruttore per la serie. “Abbiamo un obiettivo per il 2023: avere 20 auto supportate dai Costruttori che gareggino regolarmente nel Campionato del Mondo”, ha rivelato Matton. “Non dico 20 World Rally Car, sappiamo che è impossibile – il massimo che abbiamo mai raggiunto era 16 o 17. Ma tra WRC2 e WRC3 ce la si può fare”.

Pedro e Baldaccini riconfermati in M-Sport

“Pedro” e il copilota Emanuele Baldaccini continueranno la loro avventura nel Campionato del Mondo Rally con la famiglia M-Sport il prossimo anno, disputando il WRC 3 con la Ford Fiesta R5 MK II. Dopo aver completato il loro primo anno sul palcoscenico mondiale, i due italiani hanno acquisito un patrimonio di conoscenze ed esperienze importanti, piazzandosi tra i primi dieci in tre dei cinque eventi disputati.
 
Nel 2020, “Pedro” disputerà un minimo di sei eventi a partire dall’apertura della stagione a MonteCarlo. È già stato pianificato un test pre-gara per progredire nello sviluppo con lo stesso team di tecnici e ingegneri del 2019. La notizia è confermata direttamente dal team principal, Richard Millener.
 
“Abbiamo visto un impegno davvero bello da parte di “Pedro” in questa stagione – Richard Millener – e sono davvero felice di vedere lui ed Emanuele con noi nel 2020. Questo è stato il loro primo anno nel World Rally Championship, e penso che si siano molti margini per divertirsi. “Pedro” sa quanto è forte la competizione e quanto sia importante fare esperienza, so che è desideroso di continuare insieme alla squadra. È un piacere lavorare con lui ed Emanuele, e sicuramente non vedo l’ora di continuare”.

“È una grande soddisfazione per me poter dare questa notizia e non vedo davvero l’ora di riprendere la mia avventura nel Mondiale Rally come parte della famiglia M-Sport. Abbiamo in programma alcune gare davvero interessanti. Userò anche lo stesso ingegnere e tecnico che ho avuto quest’anno, il che mi consentirà di sfruttare tutto il background della stagione appena chiusa. E so che con M Sport avrò tutto il supporto tecnico e umano di cui ho bisogno. Quando corri con loro, puoi davvero concentrarti solo sul fare del tuo meglio”.

WRC, Rally di Turchia: le aspettative di Suninen e Tidemand

Essendo uno dei più massacranti appuntamenti del WRC, il Rally di Turchia va corso con intelligenza, più che con velocità. Le PS sono tutte di terra dura, con enormi massi sparsi dovunque. A ciò si uniscono le alte temperature e poi le velocità medie lente che riducono anche il flusso d’aria e mettono sotto sforzo motori, trasmissioni e freni. Le strade, infine, rendono la gestione degli pneumatici una delle principali fonti di preoccupazioni.

Teemu Suninen e Jarmo Lehtinen cercheranno di lottare sicuramente per ottenere un buon risultato al Rally Turchia. Il giovane finlandese si è assicurato il quarto posto durante l’evento dello scorso anno, e cercherà di mostrare lo stesso livello di maturità accanto al suo recente velocità prossima settimana.

“Il Rally di Turchia è un evento molto caldo e molto duro. Fisicamente è una grande prova per i piloti, abbiamo bisogno di essere sicuri di avere l’energia per mantenere la nostra soglia di attenzione sempre alta. Il caldo è anche una grande prova per le auto e per le gomme così abbiamo bisogno di ricordarcene mentre guidiamo con un approccio bilanciato in modo da non surriscaldare la vettura”, ha spiegato Teemu Suninen.

“Le tappe sono anche estremamente ruvida e ci sono un sacco di cambi di ritmo che rende difficile giudicare la giusta velocità. Ho finito il quarto qui l’anno scorso che ha mostrato la forza della Fiesta e saremo punta a raggiungere un simile forte performance di quest’anno -. Combinando un approccio intelligente con la giusta velocità per le sezioni di destra”, ha detto Suninen.

Tornando nel WRC per la prima volta dal Rally di Svezia, Pontus Tidemand e Ola Floene cercheranno di fare ulteriori progressi al volante della Fiesta. Dopo aver disputato la manifestazione turca lo scorso anno, Tidemand sa cosa aspettarsi e cercherà di utilizzare quest’esperienza a suo vantaggio.

“E’ bello essere di nuovo su una Ford Fiesta WRC nel WRC. Questa è di gran lunga la macchina più incredibile che abbia mai guidato. Abbiamo completato due giorni di test con la squadra la scorsa settimana, e mi sento pronto a competere in questo evento impegnativo”, ha affermato Pontus Tidemand.

“Le strade particolarmente dissestate sono anche le più difficili della stagione e so dall’anno scorso che quelle grandi rocce in mezzo alla strada posso devastare la vettura. Il mio obiettivo principale è quello di affrontare una bella gara. Per me, questo significa essere in grado di ottenere il massimo da questa fantastica vettura, spero di andare in progressione in tutto l’evento”.

Hayden Paddon: ‘Voglio solo un’opportunità, so cosa posso fare’

Sembra una condanna all’esilio dal World Rally Championship quella che ha colpito Hayden Paddon nel 2019, ma potrebbe avere risvolti meno gravi di quanto si è supposto all’inizio. Infatti, Hayden sta lavorando per tirare su un accordo economico che gli consenta di correre (o almeno provarci) su una Ford Fiesta WRC M-Sport prima della fine della stagione in corso. Il previsto ritorno nel WRC di Paddon con M-Sport al Rally di Finlandia, purtroppo, è saltato per via del grave incidente in fase di test appena tre giorni prima della partenza della gara.

Paddon aveva dichiarato di non averci capito nulla. Un video ha successivamente dimostrato che il pilota non aveva colpe e M-Sport ha ufficialmente confermato questa tesi, aggiungendo che il pilota è stato irreprensibile nell’incidente. Dopo il botto, l’ex pilota della Hyundai WRC è tornato a casa dalla Finlandia prima che il rally fosse iniziato e ha subito cominciato a parlare con i suoi sponsor. Indicativo il fatto che Paddon continui a lavorare con M-Sport per provare a tornare nel WRC…

“Anche se sapevamo che non c’era alcuna possibilità di fare qualcosa durante il rally – ha detto Paddon – John Kennard e io avevamo programmato di fare comunque le ricognizioni, ma poi è nata la possibilità di iniziare a valutare diverse possibilità a casa per cercare di imbastire una gara del WRC entro la fine di quest’anno”.

“Non credo di poter trovare lo stesso sostegno avuto per la Finlandia, ma sto lavorando a tutto campo per mettere insieme qualcosa. Non mi voglio fermare. Andrò ovunque, correrò in qualsiasi gara per il resto dell’anno. Voglio solo l’opportunità di dimostrare cosa posso fare. Voglio dimostrare le mie capacità. Ho lavorato con Ford solo per un breve periodo, era ma c’è grande abilità all’interno della squadra. E, devo dire, la Fiesta è fantastica”.

“Mi restano ancora molti anni e, come ho detto prima della Finlandia, onestamente credo di non aver mai guidato meglio o di non essere mai stato in forma come adesso”. Richard Millener, del team M-Sport, ha dichiarato di essere desideroso di trovare un modo per riportare Paddon nella squadra. “Vogliamo aiutare Hayden”, ha detto Millener. “Siamo stati fortemente delusi la scorsa settimana e vogliamo vederlo in macchina”.

Lorenzo Bertelli: appassionato ai massimi livelli

Dopo due anni di assenza dalla élite dei rally, Lorenzo Bertelli, con alle note l’esperto Simone Scattolin e con il Fuckmatiè World Rally Team, fondato dal lui stesso, ha deciso di tornare nel WRC. Proprio in questa stagione abbiamo già avuto modo di vederlo in azione, a volte decisamente in fase di apprendimento, altre volte ancora autore di interessanti rimonte e più che dignitosi piazzamenti.

Va da sé che Bertelli e Ogier o Loeb o Mikkelsen non sono la stessa cosa, essendo Lorenzo un driver privato, un grandissimo appassionato che, conscio di non poter vincere un Mondiale Rally, s’impegna a praticare bene ai massimi livelli lo sport che ama. Merita un doppio plauso perché, oltre all’impegno profuso, è l’unico rappresentante dell’Italia nella massima classe del Mondiale Rally.

Nel WRC 2019, presentandosi fino ad ora al via di due più interessanti appuntamenti del calendario iridato: nel Rally Sweden e nel Copec Rally Chile, quest’ultimo inserito per la prima volta nel Campionato del Mondo Rally.

Sei rientrato nel Campionato del Mondo Rally, WRC, dopo due anni, oltretutto in due gare molto particolari e tecniche, come il Rally Svezia ed il Rally del Chile. Come mai questa scelta? Quali le tue impressioni sulle due competizioni? 

‘La Svezia è la mia gara preferita. Non ero riuscito a farla l’anno scorso quindi ci tenevo. Il Chile invece era una gara che non era mai stata fatta nel mondiale WRC e mi faceva piacere anche visitare un paese nuovo per curiosità. In generale mi piace il Sud America ed era anche un modo per prendermi un po’ una vacanza’.

  • Bertelli-Scattolin, 67° Rally Sweden (Massimo Bettiol)
  • Bertelli-Scattolin, 67° Rally Sweden (Massimo Bettiol)
  • Bertelli-Scattolin, Copec Rally Chile (Massimo Bettiol)
  • Bertelli-Scattolin, Copec Rally Chile (Massimo Bettiol)

Pensavi di essere più vicino ai primi?

‘Si pensavo di essere più vicino, ma allo stesso tempo mi sono sorpreso dalla velocità con cui ho ridotto il gap durante la gara. Mi sono davvero reso conto di quanto l’allenamento sia fondamentale. Avendo corso per 6 anni di fila senza mai smettere non avevo mai provato a correre da “non allenato” e ho provato sulla mia pelle cosa voglia dire. Ci sono degli automatismi che non si percepiscono ma che cambiano radicalmente il passo’.

Per gli appassionati di dati e statistiche, la vettura che hai utilizzato per queste due gare (F10 WRT, chassis numero 2) è la stessa utilizzata da Sebastien Ogier e Julien Ingrassia nel 2017 e con la quale ha vinto il Rally MonteCarlo ed altrettanti importanti risultati al Rally di Svezia, Rally del Messico ed al Tour de Corse. È corretto?

‘Si esatto, ho comprato apposta quella macchina perché ha un valore storico. È stata la prima WRC Plus a vincere una gara, in particolare proprio il Monte Carlo con Seb e Julien’.

Sicuramente rispetto alla vettura 2017 avrai apportato degli aggiornamenti, se si quali? Inoltre ti chiedo quanto è importante la partnership con la “casa madre”, in questo caso M-Sport, per riuscire ad avere un prodotto sempre al top ed essere competitivi?

‘La macchina è cambiata molto dalla prima volta che l’ho provata nel 2017, prima di tutto il motore ma soprattutto gli ammortizzatori sono cambiati radicalmente. La macchina comunque era aggiornata al 2019, aerodinamica compresa.
Senza un buon rapporto con la casa madre sarebbe impossibile essere vicini al top o in generale competitivi, soprattutto a questi livelli. In passato ho provato la differenza tra una macchina ufficiale e una non ufficiale e so cosa voglia dire’.

Un ultima domanda, ti vedremo ancora in azione nel WRC, in questa stagione magari in Sardegna?

‘Purtroppo no, non farò altre tappe del mondiale per quest’anno’.

WRC: Ford M-Sport vuole il podio al Rally del Portogallo

Mentre il World Rally Championship avanza verso il primo evento sterrato sul suolo europeo, anche M-Sport Ford si prepara schierando tre Ford Fiesta WRC, con Gus Greensmith al suo debutto nel WRC insieme a Elfyn Evans e Teemu Suninen. Ovviamente parliamo del Rally del Portogallo. Non un rally. Un rallyssimo.

Avendo conquistato un doppio podio con Evans e Suninen all’evento dello scorso anno, il team nutre grandi speranze di offrire un’altra prestazione importante. Sono stati effettuati dei test completi di quattro giorni per la preparazione e pare che il set-up e le strategie siano ottimali per raggiungere un altro risultato top.

‘Tornando in Europa, l’obiettivo è di tornare a lottare per il podio. Non eravamo esattamente dove volevamo essere in Cile e neppure in Argentina. Non era male, ma non era quello che volevamo, specialmente se si considera le forti prestazioni di inizio anno. Il nostro obiettivo è vedere un ritorno sul podio. Il team ha lavorato sodo per garantire che sia così e ora meriterebbe alcuni giorni di riposo dopo tre lunghe settimane di assenza da casa’, spiega il team principal, Richard Millener.

Il Rally del Portogallo è stato a lungo uno degli eventi più popolari del calendario del Campionato Mondiale Rally, attirando spettatori e concorrenti in modo inverosimile. Quelle strade veloci e tecniche sono all’ordine del rally e la loro superficie sabbiosa e bisogna prestare particolare attenzione nella fase di apertura. Le PS diventano più rocciose e solcate durante il secondo passaggio. Bisogna fare attenzione alle forature. Ma bisogna essere anche abiliti e velociti, coraggiosi se si vuole un risultato importante.

‘Il Rally del Portogallo è un classico. La maggior parte dei piloti ha molta esperienza qui e tutti spingeranno per ottenere il migliore risultato. Noi inclusi. I fans portoghesi hanno una passione speciale per i rally e tutti vogliono fare bene di fronte a queste folle oceaniche. Abbiamo sempre avuto una buona velocità qui e l’intero team ha lavorato duramente per garantire che continui. Abbiamo completato un giorno e mezzo di test la settimana scorsa, e tutto pare perfetto’, spiega Elfyn Evans.

‘Ho fatto questo rally quattro volte prima, il che significa che solo il Rally di Finlandia mi è più familiare! Dopo essermi assicurato il mio primo podio qui l’anno scorso, spero che potremo essere in lotta di nuovo per un altro risultato simile o migliore e sono abbastanza ottimista sul fatto che le cose potrebbero andare bene per noi. Il venerdì sarà la giornata più difficile con molte nuove PS che hanno una base difficile e saranno più aggressive con le gomme. Se le strade saranno pulite, avremo bisogno della massima fiducia per sfruttare al massimo il nostro vantaggio, perché la lotta sarà dura’, spiega Teemu Suninen

Bottas testa la nuova Ford Fiesta R5 in Francia

Mentre M-Sport World Rally Team si prepara ad affrontare le prossime due tappe iridate con i test in Portogallo sulle Fiesta WRC,  prosegue lo sviluppo in Francia della Nuova Ford Fiesta R5 con a bordo il pilota Mercedes AMG di F1 Valtteri Bottas. La vettura debutterà al Rally Roma Capitale con il Simone Campedelli e Tania Canton, reduci dal trionfo in Sicilia alla Targa Florio.

A metà aprile avevamo scritto che il Rally d’Italia sarebbe stato un passaggio importantissimo per tutti i piloti del Cir, ma soprattutto per Luca Rossetti. Mentre Simone Campedelli, terraiolo di nascita e con una vettura gestita da M-Sport Poland – che con il Mondiale Rally e le sue gare va a nozze – punta sulla prova iridata italiana per fare un passo avanti determinante aspettando poi il Rally di Roma Capitale dove gli verrà affidata la nuova Fiesta.

La Fiesta Evo è un prodotto determinante per le sorti commerciali di M-Sport e che debutterà nel contesto del Campionato Europeo Rally, che è una vetrina internazionale importante. Non è escluso che Simone venga coinvolto nei test di sviluppo della vettura come ‘asfaltista’, genere in fondo carente nei quadri dei piloti della formazione di Malcom Wilson.

Ford Italia Racing affianca Campedelli nella corsa al tricolore 2019

Il braccio sportivo dell’ovale blu in Italia, vincitore nella stagione passata del sesto titolo Costruttori tricolore, dopo un lungo inverno, svela le sue carte annunciando i piloti di supporto alle sue attività sportive nel Campionato Italiano Rally 2019. L’obbiettivo principe è la riconferma del Titolo Costruttori Assoluto, ma la punta di diamante della formazione la Fiesta R5 con i colori Orange1 di Simone Campedelli ambisce a fare saltare il banco anche nella corsa al Titolo Piloti.

Al via del Tricolore 2019 Ford Racing ha riposto il ruolo di primi cavalieri alla coppia Simone Campedelli – Tania Canton, i cui nomi spiccano nel ristretto elenco dei favoritissimi per la corona riservata ai conduttori. Il Romagnolo continuerà a vestire i colori Orange1 e per garantirsi le migliori chance di successo la sua Ford Fiesta R5 avrà il supporto diretto di M-Sport e da luglio 2019 (termine previsto per l’omologazione FIA) avrà a sua disposizione la nuova Ford Fiesta R5 derivata direttamente dalla WRC+.

Tra le tante novità della serie tricolore la più rilevante è la presenza M-Sport, la struttura Britannica che si occupa in prima persona delle vetture Ford nel Campionato del Mondo Rally. La Ford Fiesta R5 a disposizione dell’equipaggio Campedelli-Canton è allestita con gli ultimi aggiornamenti tecnici direttamente nella factory di Cockermouth in Cumbria. Ed in gara sarà curata dagli ingegneri e meccanici della squadra campione del mondo, con l’appoggio logistico del distaccamento M-Sport Poland.

Tassello importante nella rincorsa alla settima corona è quella legata alla presenza del pilota “Under” che andrà a completare lo schieramento Ford, utile al conseguimento dei punti validi per la classifica costruttori. Una scelta che la squadra si riserva di giocare in maniera strategica per valorizzare al meglio le doti di specialisti di alcuni junior di belle speranze. Tra i nomi di spicco a trovare spazio nel mosaico Ford c’è quello del giovane Andrea Dalmazzini che in coppia con Giacomo Ciucci ha definito la sua presenza al volante della Ford Fiesta R5 GB Motors sulla terra di Sardegna e del Tuscan.

Quello che sta componendo Ford Racing è un progetto ambizioso ed articolato come ci confermano le parole di Valentino Giorgi, National Coordinator della squadra. “Quest’anno si parte da Castel Nuovo Garfagnana (LU) con il Rally del Ciocco a vele spiegate, con nuovi obbiettivi, ma soprattutto oltre a riconfermare il titolo costruttori poter contare sul pilota Simone Campedelli è molto più di una garanzia, come uomo squadra, ed anche nella corsa al titolo piloti. Il suo apporto sarà sicuramente importante come successi nelle singole prove del campionato, ed avere in Italia il team M-Sport la dice lunga sulla meticolosità con la quale Campedellisi appresta alla doppia sfida tricolore.”

Simone Campedelli spiega che “dopo anni impegnati con il marchio Ford questo per noi è un importante nuovo punto di partenza. Avere l’appoggio di Ford per noi di Orange1 è sinonimo di importanti relazioni che possono nascere e crescere insieme. Siamo partiti con poche gare nel 2016 fino ad arrivare ora ad avere una Fiesta da M-Sport e l’appoggio di Malcom Wilson. È fantastico”. La sua navigatrice, Tania Canton, aggiunge: “Si preannuncia una stagione molto importante per noi. Essere entrati a far parte di FORD porterà molti vantaggi e potremmo contare su un supporto tecnico di primo ordine che potrebbe rivelarsi fondamentale ai fini del risultato”.

Project Team nel Campionato Italiano Rally 2019 con Simone Campedelli

Colpo grosso quello messo in atto dalla scuderia siciliana Project Team che, al terzo anno di attività, conferma la volontà di primeggiare nella massima serie italiana di rally. Simone Campedelli e Tania Canton cuciranno sulle loro tute il logo del sodalizio presieduto da Luigi Bruccoleri. ‘Sono molto soddisfatto dell’accordo raggiunto con la famiglia Campedelli – ha sottolineato un entusiasta Bruccoleri -. Una collaborazione concretizzatasi grazie all’amicizia che mi lega con Angelo, padre di Simone. Il veloce romagnolo non ha bisogno di presentazioni, e la partnership raggiunta con lui è motivo di orgoglio per la nostra scuderia. Collaborare con i prestigiosi partner tecnici che seguono il 32enne cesenate ci permetterà di accrescere il nostro baglio di esperienza. Oltre a Campedelli, nella massima serie nazionale, affiancheremo per il secondo anno Corinne Federighi, tre volte vincitrice della titolo femminile’.

Grande attesa, dunque per la quarantaduesima edizione del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, primo appuntamento del Cir 2019 in programma dal 22 al 23 marzo in Toscana e valida, oltre che per il Campionato Italiano Rally Piloti e Costruttori, anche per il Campionato Italiano Rally Asfalto, Campionato Italiano Due Ruote Motrici Piloti e Costruttori e il Campionato Italiano R1. Al Rally Il Ciocco prenderanno il via anche i competitivi e propedeutici Trofei Monomarca, dotati di premi sempre interessanti. Peugeot Italia festeggia i quaranta anni di serie promozionali confermando il Trofeo Peugeot 208 Rally Cup Top, che prevede come premio principale per il vincitore, se Under 28, la stagione 2020 da “ufficiale”.

Simone Campedelli torna nel Cir 2019 con Orange1 Racing e M-Sport

Simone Campedelli e Tania Canton saranno nuovamente protagonisti del Campionato Italiano Rally 2019 con la Orange1 Racing che rinnova la fiducia all’equipaggio per puntare direttamente al titolo. Sarà messa a disposizione della coppia, ed è questa la vera novità, una Ford Fiesta R5 Evo2 proveniente direttamente da M-Sport che supporterà la scuderia italiana durante tutto l’arco dell’anno: insomma mezzi tecnici ed evoluzioni di provenienza britannica per una vettura sempre al top.

“L’ingresso di M-Sport nel tricolore ha un significato intrinseco ma anche evidente. Il valore, il peso, della struttura di Malcolm Wilson nelle corse non ha davvero bisogno di presentazioni ed il suo arrivo nel panorama italiano eleva di parecchio il tricolore stesso. Un po’ come ha fatto la Juventus portando Cristiano Ronaldo a giocare nel campionato italiano di calcio! M-Sport è un partner tecnico di altissimo livello e non è l’unico che si affiancherà ad Orange1 Racing nell’avventura. Presto sveleremo gli altri contorni tecnici dell’operazione, che non è fine a se stessa ma va vista in un’ottica più ampia”, afferma il presidente della Orange1, Armando Donazzan.

“E’ fantastico che partner tecnici come M-Sport e quelli che sveleremo in occasione della presentazione ufficiale del team abbiano accettato di legare i loro marchi al nostro – aggunge Donazzan -. Faremo nei rally quanto stiamo già facendo in pista, dove siamo legati ad un Costruttore top come Lamborghini con i risultati che tutti hanno sotto gli occhi. Per noi, tornando ai rally, è una grandissima opportunità e lo è anche per Simone Campedelli, che adesso ha davvero tutto per per puntare al top e dimostrare finalmente di essere il vincente che noi tutti consideriamo. Simone ha davanti a sé un’opportunità di carriera fantastica perché la collaborazione con M-Sport può portare a grandi sviluppi”.

La Orange1 pare inoltre puntare sulla multimedialità, vera anima del web e che ha rilanciato l’immagine dei rally in tutto in mondo: lascerà che siano gli appassionati a disegnare la livrea del 2019 e il vincitore sarà premiato con la partecipazione alla presentazione della vettura ufficiale. Un bel modo per coinvolgere gli appassionati e i grafici che sicuramente realizzeranno disegni con il trend arancione, colore base della scuderia.

Sarà l’anno della rivincita per Simone Campedelli? Certo non ci sarà più Andreucci, così come sottolinea Donazzan, ma la concorrenza sarà agguerrita in egual modo, se non di più; a cominciare da Luca Rossetti e la sua Citroen C3 R5 che potrebbe essere davvero l’accoppiata da battere. Per proseguire con Giandomico Basso che non ritorna nel CIR  per effettuare sfilate o passeggiate. Campedelli dovrà tirare fuori il suo valore. Tutto. E anche quella maturità ed esperienza accumulata in questi anni. Sempre che non ci si metta di mezzo quale outsider a togliere il sorriso alla Orange1 Racing. E comunque andrà a finire sarà un successo!

WRC 2019: la Ford Fiesta WRC Plus si svela al pubblico

Sono giorni di grandissimo fermento quelli che precedono la presentazione ufficiale del WRC 2019 a Birmingham, occasione in cui, come abbiamo anticipato, verranno svelate le nuove livree delle vetture che disputeranno il prossimo World Rally Championship. I test stanno terminando, ma le curiosità e le novità si accavallano una dietro l’altra.

L’ultima arriva da M-Sport che seguendo la scia comunicativa della Hyundai ha lanciato in internet le immagini della nuova livrea con cui i suoi piloti Elfyn Evans e Teemu Suninen correranno già da Monte-Carlo. Il colore che fa da base è sempre il blu, solo che è più blu del solito vista la mancanza di un main sponsor per M-Sport. Altra novità sono i numeri: Suninen ha il 3 ed Evans il 33.

WRC 2019, Sebastien Ogier: ‘Voglio vedervi tutti a Birmingham’

Sebastien Ogier ha detto a tutti i suoi fans del World Rally Championship che non vede l’ora di poterli “incontrare e abbracciare” alla presentazione all’Autosport International di sabato 12 gennaioA partire dalle 9.30 del mattino, il sei volte campione del WRC sarà insieme al suo copilota Julien Ingrassia e i colleghi concorrenti per una parata celebrativa attraverso i corridoi dall’Autosport Stage. Le squadre lanceranno ufficialmente la stagione 2019 alle 10.15, presentando gli sfidanti e svelando le nuove livree e numeri delle auto per la stagione a venire, tranne che per Ogier, che manterrà il numero 1 (che le sue vetture indossano dal 2014).

Dopo il varo, piloti, copiloti e dirigenti di squadra si recheranno all’Autosport Stage per tutta la mattinata per parlare del WRC 2018 e condividere i loro pensieri sulla stagione 2019, in vista della prima prova a Monte-CarloI fans avranno l’opportunità di incontrare le star della serie, di partecipare alle sessioni di autografi che si terranno ad intervalli regolari per tutta la giornata di presentazione del WRC. Ogier è stato determinante nella decisione di spostare il lancio dalla giornata di apertura di apertura di Autosport International ad un fine settimana, quando più spettatori potevano recarsi a Birmingham per salutare i propri beniamini.

“L’anno scorso è stato un bellissimo evento quello del lancio della stagione 2018. Eravamo tutti insieme. E se quest’anno ci saranno ancora più fan, sarà ancora meglio. Senza supporter il nostro sport non esisterebbe. Abbiamo bisogno di loro e il lancio è sempre un momento emozionante, specialmente quando si arriva a scoprire le nuove livree. Sarà bello vedere un sacco di fans che si uniranno a noi. Ci vediamo presto ragazzi!”, ha spiegato Seb Ogier prima della presentazione ufficiale del Mondiale Rally, invitando tutti gli appassionati a partecipare.

Autosport International, fa parte del titolo di punta di Motorsport Network , Autosport – uno dei principali editori di sport motoristici online e di stampa del mondo. Motorsport Network è la più grande piattaforma digitale indipendente per il settore automobilistico e motoristico al mondo, che collega milioni di persone che amano il motorsport e le auto. La rete crea anche importanti eventi del settore, tra cui l’annuale Autosport Awards e il Forum dei Leaders Business Motorsport.

WRC Junior: Michele Ferrara consulente di Phil Short in M-Sport

Che un talento come Michele Ferrara fosse giustamente ambizioso lo si era capito: il navigatore comasco, fresco del titolo di campione italiano junior insieme a Damiano De Tommaso, negli ultimi tempi ha ricoperto incarichi manageriali e logistici presso alcuni organizzatori di eventi ed anche presso alcuni importanti team italiani e internazionali. Ora, per lui, arriva un vero salto di qualità che lo premia dei tanti sacrifici fatti fino ad oggi: sarà braccio destro di Phil Short in M-Sport. Tecnicamente sarà assistente del direttore sportivo, o se preferite assistant sporting supervisor, e si occuperà, nello specifico, del WRC Junior. Ferrara affiancherà Short dando supporto tecnico e tenendo i rapporti con gli equipaggi e la Fia. Il suo “status” di copilota poi, gli permetterà di essere una figura di riferimento per quanto concerne aspetti tecnici, organizzativi e logistici, verso i navigatori impegnati nel WRC Junior.

La M-Sport di Malcom Wilson iscritta anche nel WRC2 Pro

E’ arrivata l’ufficialità dalla Fia, ma chi conosce davvero Malcolm Wilson sapeva bene che stava semplicemente attirando l’attenzione sul suo team e la pubblicità gratis è sempre ben accetta. Non può esistere un campionato senza la M-Sport, costruttore solido di auto da corsa e supportato dalla casa Madre Ford Performance: abbiamo ragione di ritenere che senza di loro, difficilmente ci sarebbero anche gli altri team in veste ufficiale.

Ad ogni buon conto vengono, quindi, confermate le quattro scuderie ufficiali così come lo erano l’anno scorso: nel campionato del mondo dovranno lottare per il titolo oltre a M-Sport, anche Toyota, Citroen e Hyundai. E daranno l’assalto al mondiale Marche conquistato nel 2018 dalla Toyota che riesce nell’impresa al secondo anno dal ritorno nel WRC.

La vera notizia odierna, oltre alla conferma dei piloti M-Sport, Suninen e Evans e la novità Tidemand quantomeno al Monte-Carlo e allo Svezia, è l’assenza di iscrizione al nuovo campionato WRC2 Pro della Skoda Motorsport. Nel neonato mondiale per le vetture R5, si sono iscritte, ad oggi, solamente la Citroen Racing e la M-Sport; quest’ultima a testimonianza della solidità della scuderia di Wilson che passerà nel 2019 da Team Manager a Responsabile Commerciale. Il ruolo di direttore verrà affidato a Richard Millener.

Davvero particolare la mancata partecipazione al WRC2 Pro per il team ceco che aveva già annunciato i programmi per i confermati piloti Kopecky e Rovanpera: questi ultimi, quindi, parteciperanno al WRC2 “base” dove si dovranno scontrare con una pattuglia di agguerriti “privati” i quali useranno il veicolo in configurazione R5 che meglio li aggrada: a partire, quindi, dalla nuova e velocissima Volkswagen Polo R5. Chissà che non sia questo il vero motivo sotteso alla mancata iscrizione al WRC2 Pro: effettivamente pare proprio una sfida (voluta?) in casa VW.

E’ doveroso, tuttavia, ricordare che l’iscrizione al WRC2 Pro può avvenire in qualsiasi momento della stagione: magari dopo il Monte-Carlo 2019 dove si daranno battaglia la Polo e la Fabia.