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La Skoda RE-X1 elettrica subito a podio al Weiz Rally

Primi passi ufficiali per la nuova Skoda Kreisel RE-X1, che dopo oltre un’anno di sviluppo ha fatto il suo debutto ufficiale in Austria, al Weiz Rally. La vettura è stata portata in gara dal forte pilota austriaco Raimund Baumschlager, pluricampione nazionale che ha chiuso la gara al terzo posto chiudendo alle spalle delle Rally2 di Simon Wagner e del ceco Erik Cais.

Entusiasta a fine gara il quattrodici volte campione nazionale, che ha avuto l’onore di portare al debutto la vettura, che tra le altre cose è gestita anche dal suo team, il BRR Baumschlager Rallye & Racing Team: “Sono molto felice di come sia andata la gara, tutto il week-end è trascorso al meglio. La vettura non ci ha mai dato nessun problema tutto ha funzionato perfettamente anche per quel che riguarda le stazioni di ricarica”. 

“La gara per noi è stato un’ulteriore test, solo che questa volta era competitivo e correvamo contro avversari forti e competitivi. Finire in terza posizione al debutto è sensazionale, sicuramente siamo andati oltre ogni obiettivo. Questo dimostra che la vettura è perfetta anche per quel che riguarda i vari bilanciamenti delle prestazioni, quindi il regolamento studiato e applicato dalla Federazione Austriaca è assolutamente corretto”.

Lo sviluppo della vettura continuerà il prossimo fine settimana: Raimund Baumschlager sarà al via del Hartbergerland Rallye, gara valida per il Campionato Austriaco in programma sulle strade asfaltate di Hartberg.

CRZ 6: Luca Pierotti festeggia alla Coppa Città di Lucca

Sono Luca Pierotti e Manuela Milli i vincitori della 56^ Coppa Città di Lucca, gara organizzata da Automobile Club Lucca che ha interessato le strade della provincia nelle giornate di venerdì e sabato. L’equipaggio locale – grazie ad una performance concreta sulla Skoda Fabia R5 Evo del team locale MM Motorsport – ha potuto così brindare alla prima vittoria sulle strade di casa, cementando ulteriormente il feeling con l’esemplare dotato di ultima evoluzione tecnica rilasciata dalla casa madre.

Una progressione decisa, quella dei portacolori della scuderia Jolly Racing Team, saliti ai vertici della classifica assoluta nella prova inaugurale, la “Pizzorne” ed al centro, nella fase centrale di gara, di una condotta che li ha visti respingere l’attacco finale di Luca Panzani, anch’egli alla guida di una Skoda Fabia R5 Evo e tornato alle competizioni dopo quattro mesi di stop. Una seconda posizione, quella del pilota lucchese, condivisa con Alessia Bertagna e condizionata, sui chilometri di avvio di gara, da un testacoda che ne ha appesantito il riscontro cronometrico.

Un vero e proprio derby, quello inscenato dai due esponenti del rallismo lucchese, risolto sui chilometri della “Bagni di Lucca” finale. Chilometri, quelli espressi dalla prova conclusiva, che hanno regalato a Luca Panzani il miglior tempo ma che hanno visto prevalere – per due secondi – Luca Pierotti nella classifica assoluta. Sul terzo gradino del podio è salito Federico Gasperetti. Il pilota della Montagna Pistoiese, affiancato da Federico Ferrari sulla Skoda Fabia R5, è stato rallentato da un’errata scelta di gomme adottata alla partenza della gara, particolare che ne ha condizionato la prestazione per l’intero primo giro di speciali.

In quarta piazza hanno concluso Alberto Roveta e Nicolò Gonella, con la loro Skoda Fabia R5 protagonista di un testacoda nella terza prova speciale. Una condotta soddisfacente, quella del pilota monegasco, chiamato al secondo impegno stagionale dopo l’amaro ritiro subito al Rally Internazionale del Taro. A chiudere la “top five” è stato Alberto Heller, pilota cileno protagonista nel WRC 3 – la serie iridata dedicata ai driver privati – ed impegnato a Lucca nel primo approccio verso il fondo catramato, affiancato su Volkswagen Polo R5 da Marc Marti, copilota di fama internazionale con un passato contraddistinto da un ruolo di primo piano nel Campionato del Mondo Rally.

Sesta posizione per l’elbano Andrea Volpi, chiamato a confermare le buone sensazioni destate al volante della Skoda Fabia R5 nei precedenti appuntamenti. Un impegno, quello valido per la Coppa Rally di Zona 6, condiviso dall’isolano con il copilota David Castiglioni e caratterizzato da un debito di feeling con la turbocompressa boema nelle fasi iniziali di gara, non essendo entrato “in sintonia” con le caratteristiche del percorso. In settima piazza si è elevato Luciano D’Arcio, tornato sul sedile della Skoda Fabia R5 a due anni dall’ultimo utilizzo ed affiancato da Elena Giovenale.

Hanno chiuso nella “top ten”, in ottava posizione, Pierluigi Della Maggiora e Valerio Favali (Skoda Fabia R5), seguiti da Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi, con la loro Renault Clio S1600 prima classificata tra le vetture a due ruote motrici. Al decimo posto, la Skoda Fabia R5 di Luca Cecchettini e Paolo Garavaldi, con il pilota lucchese che ha concluso nella classifica assoluta il primo impegno stagionale.

140, gli equipaggi che hanno visto la partenza del confronto moderno, nove le vetture protagoniste del contesto storico, la Coppa Ville Lucchesi: un successo di adesioni che ha assecondato a pieno le aspettative degli organizzatori.

Vittorio Ceccato a Lucca in gara test con la 208 R5 Jteam

Vittorio Ceccato e la Toscana, un amore indissolubile che si appresta a scrivere, il prossimo fine settimana, un nuovo capitolo. Il 16 e 17 Luglio andrà in scena un’altra delle classiche del rallysmo regionale ovvero il Rally Coppa Città di Lucca, giunto quest’anno a spegnere la sua cinquantaseiesima candelina. Il quarto appuntamento della Coppa Rally ACI Sport in zona sei vedrà quindi al via il portacolori di Jteam, alla guida di una Peugeot 208 R5 fresca di nuove evoluzioni da MM Motorsport.

“Continuiamo la nostra avventura in terra di Toscana” – racconta Ceccato – “e questo sarà il quarto nostro appuntamento qui, escludendo la parentesi del Bellunese in Triveneto. Dopo un buon Abeti abbiamo apportato ulteriori modifiche alla nostra Peugeot 208 R5, assieme ai ragazzi di MM Motorsport, e siamo molto curiosi di capire se stiamo continuando nella giusta direzione. Le evoluzioni che abbiamo aggiunto alla gara precedente si sono rivelate molto buone e ci auguriamo di poter continuare a progredire anche qui a Lucca, gara nuova per noi.”

Un banco di prova importante per Ceccato, alla ricerca di riscontri sulle recenti scelte tecniche, nel quale potrà far affidamento sul ritrovato Rudy Tessaro, ritornato sul sedile di destra. “In questo Città di Lucca tornerà Rudy al mio fianco” – sottolinea Ceccato – “e, seppure mi sia trovato benissimo con Emanuele Dinelli all’Abeti, qui ritroverò il mio fido compagno di abitacolo. Sono certo che il lavoro di sviluppo che stiamo portando avanti potrà migliorare ancora di più.”

Sempre a ridosso della top ten assoluta, centrata unicamente al Carnevale di inizio stagione, il pilota di Bassano del Grappa è pronto ad affrontare le sei prove speciali previste per questo Città di Lucca, tutte da disputarsi nella sola giornata di Sabato 17 Luglio. Partiti ad ora di pranzo i concorrenti saranno chiamati ad affrontare le prove speciali di “Pizzorne” (11,52 km), “Boveglio” (7,68 km) e “Bagni di Lucca” (11,73 km), tutte da ripetere in una seconda tornata, nel tardo pomeriggio, per completare poco più di sessanta chilometri.

“Anche in questa occasione ci troveremo ad affrontare una gara del tutto inedita” – conclude Ceccato – “perchè in questa zona non abbiamo mai corso. Come di consueto vedremo le prove speciali soltanto al Venerdì, quando saranno in programma le ricognizioni ufficiali. Ci siamo fatti una minima idea dai video che abbiamo trovato in giro per il web e, da quanto abbiamo potuto capire, le strade si presentano molto insidiose. La Coppa Città di Lucca è una delle gare con maggiore blasone in Toscana, basti pensare che si parla della cinquantaseiesima edizione. Siamo consapevoli che la nostra Peugeot 208 R5 abbia qualche anno in più sulle spalle, rispetto alle più evolute avversarie, ma siamo altrettanto certi che abbia ancora tanto da dare. I piloti di casa la faranno da padrone ed inserirsi tra di loro sarebbe già una vittoria per noi.”

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Ivan Paire non è soddisfatto del ”suo” Lana

È un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto quello che beve Ivan Paire, affiancato in vettura da Alessio Angeli (con cui lo scorso anno aveva corso al Mont Blanc e al Merende), al termine della 34esima edizione del Rally Lana, andato in scena sabato 10 e domenica 11 luglio scorsi a Biella e dintorni. “Sono soddisfatto del risultato, anche se questa stagione è improntata essenzialmente alla ricerca del feeling con i rally e la vettura, confidenza che devo riacquisire dopo dodici anni di lontananza dalle prove speciali. Per questo motivo il mio approccio alle gare è assolutamente rigoroso: solo tre passaggi a prova, perché nelle gare titolate così si fa e non permettono di derogare, oltre al fatto che non ho ulteriore tempo da dedicare alle ricognizioni; perciò il risultato di classifica non è la parte più rilevante”.

Proprio per questo motivo Ivan Paire era particolarmente felice sabato sera quando le condizioni di gara si sono fatte particolarmente difficili. “Il buio e la pioggia ci costringevano a confrontarci con realtà che mai avevo affrontato prima in questa seconda vita rallistica. Era veramente un mettersi alla prova per capire se le nostre scelte di gomme fossero strategiche e come ce la saremmo cavata nel buio della notte sull’asfalto bagnato”. E qui scatta la delusione del pilota pinerolese quando ha saputo dell’annullamento delle ultime due delle tre prove del sabato sera. “Un’occasione persa per imparare approfonditamente”.

C’è però il bicchiere mezzo pieno a dare soddisfazione al portacolori di Winners Rally Team. “Non avendo avversari in classe R3T ci confrontiamo con gli altri piloti al volante di vetture Due Ruote Motrici e possiamo dire che il risultato ci soddisfa, anche perché l’elenco iscritti del Lana era di massima levatura, con piloti che fanno letteralmente volare le loro vetture e i distacchi sono stati contenuti. È cresciuto il mio feeling con la Clio RS R3T ed è una soddisfazione cominciare a dare indicazione ai tecnici della Gima Autosport e scoprire che gli indirizzi scelti portano a dei miglioramenti. Domenica mattina nel primo parco assistenza abbiamo lavorato molto sugli assetti e nei due passaggi seguenti sulla prova ho sentito di avere la macchina più in mano e soprattutto di cominciare ad avvicinarmi al limite. E di questo devo ringraziare Gima Autosport che mi segue in modo impeccabile” afferma Paire.

Che oltre a lavorare sulla vettura sta lavorando molto anche su sé stesso. “Effettuando solo tre passaggi e correndo su strade a me sconosciute (il pinerolese era alla prima esperienza al Lana) ho ancora delle difficoltà nello stendere le note correttamente durante le ricognizioni, che con i soli tre passaggi non escono perfette. In gara, sulla ripetizione della prova, mi ritrovo spesso a fare delle correzioni in punti che non sono riuscito a interpretare perfettamente durante le ricognizioni” sottolinea Paire, che prosegue: “Ma anche in questo campo stiamo crescendo decisamente e le correzioni in gara sono ora decisamente minori e meno importanti di un tempo. In fondo questo Rally Lana è la quinta gara della mia seconda vita rallistica e ho ancora molte cose da riprendere e imparare. Ma stiamo migliorando” conclude Ivan Paire sorridente come un allievo che ha ottenuto un bel voto all’esame, e si prepara ad affrontare nel mese di settembre il rally 1000 Miglia, gara del Campionato Italiano Rally-Sparco supportato dallo sponsor Alisa Store.

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Zampata di Caffoni-Minazzi sul RallyLana 2021

Sono l’ossolano Davide Caffoni, in coppia con Massimo Minazzi su una Skoda Fabia R5, i vincitori del 34. Rally Lana, disputato in due giornate, tra il pomeriggio di sabato 10 ed oggi, domenica 11 luglio. Sul podio hanno preceduto, nella classica “zona Cesarini” l’aostano Elwis Chentre, in coppia con Florean (Skoda Fabia R5), “argento” per l’inezia di nove decimi, mentre terza è arrivata l’accoppiata svizzera Gregoire Hotz e Pietro Ravasi, su una Citroen C3 R5.

Sino alla penultima prova speciale la gara aveva conosciuto l’egemonia del locale Corrado Pinzano, in coppia con la blasonata Fabrizia Pons al fianco, sulla VolkWagen Polo R5, poi fermati da un guasto alla trasmissione durante la disputa dell’ultimo tratto cronometrato. Una fine gara beffarda, per Pinzano, che sino ad allora aveva saputo rimanere fermo di nervi, estremamente lucido agli attacchi decisi dei suoi competitor.

La competizione aveva acceso i motori nel pomeriggio del sabato, con la elegante cerimonia di partenza in Piazza Martiri ed ha avuto un avvio sofferto a causa del maltempo. Dopo lo svolgimento della prima prova speciale, la “Tracciolino” (7,400 Km.) con vittoria di Pinzano-Pons con il tempo di 5’25”1 e 4”7 su Chentre-Florean (Skoda Fabia R5), con Caffoni-Minazzi (idem) a 5”0, ha infatti subìto un brusco stop, con le due successive “piesse” che sono state annullate: la PS 2 (la “Biella-Oropa di Km. 6,750), non è partita ed anche la PS 3 (il secondo giro della “Tracciolino”) è stata annullata, entrambe per motivi di sicurezza. Il violento temporale abbattutosi sul territorio aveva reso difficoltose le strade con acqua e detriti, per cui è stato deciso salvaguardare l’incolumità degli equipaggi.

La disputa è ripresa nella mattina odierna, con tre passaggi sulla prova “Caprile” (Km. 11,700), la più lunga del rally, con la quale si è registrato – come già detto – un finale avvincente, con distacchi non troppo larghi tra i pretendenti al successo. La prima “piesse odierna l’aveva firmata Caffoni, che aveva rosicchiato 1”3 a Pinzano, rimasto al comando per 3”7 sul driver di Domodossola e con Chentre terzo.

Poi, sulla successiva prova Chentre siglava il miglior tempo, Pinzano era direttamente in scia a 2”4 e Jacopo Araldo (con alle note Daniele Araspi, Skoda Fabia R5) firmava la terza prestazione, cercando di risalire la china da un avvio stentato e cercando anche di scrollarsi di dosso il coriaceo toscano Federico Santini, affiancato da Gabriele Romei (Skoda Fabia R5), mentre affondava in classifica, dalla quarta posizione che aveva saputo far sua con grinta Massimo Marasso (con Luca Pieri alle note su una Fabia R5), per via di una crisi di freni ed anche un testacoda con vettura spenta e circa 2’ persi.

L’ultima prova ha poi definito il podio finale, con l’assalto deciso di Caffoni che firmando il miglior tempo si è preso anche la vittoria della gara entrando in un albo d’oro decisamente ricco di “nomi” che hanno fatto la storia dei rallies italiani, appunto con Pinzano fermo con la trasmissione out. Chentre (già vincitore a Biella due anni fa), anche lui andato all’attacco con decisione, ha quindi chiuso secondo davanti ad Hotz, quest’ultimo bravo a tenersi in scia dei migliori con una interessante regolarità di piazzamenti di vertice.

Quarta posizione finale per Araldo, autore di una spettacolare progressione essendo partito nella prima prova soltanto con un decimo tempo assoluto. Per tutto l’arco della gara ha duellato – come già accennato – con Santini, giuntogli poi alle spalle, quinto, a 5”2, comunque con ampio merito, pure lui risalito dalle retrovie.

Sesta posizione sotto la bandiera a scacchi per Peruccio-Capilli (skoda Fabia), anche loro autori di una interessante scalata dentro la top ten dalla undicesima posizione finale. Settimi hanno chiuso Gagliasso-Beltramo (Skoda), davanti alla VolksWagen Polo R5 di Lombardi-Bianchetti. Nona posizione finale poi per Giordano-Siragusa, prestazione pregevole per loro in quanto si sono affermato anche tra le vetture a due ruote motrici con una gara d’effetto molto veloce e precisa ad ogni appuntamento con il cronometro.

La top ten è stata quindi completata da un’altra vettura a trazione anteriore, nello specifico la Peugeot 208 R2 di Santero-Pelgantini, anche loro estremamente veloci e precisi nell’andare a segno nelle posizioni al sole dell’assoluta contro una nutrita schiera di vetture a trazione integrale.

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