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Rich Millener: ”Il Monte 2022 sarà una grande sfida”

Con la stagione ormai agli sgoccioli, manca solo l’ACI Rally Monza che anche in questo 2021 assegnerà titoli Piloti e Costruttori, i team sono già proiettati alla stagione 2022 che aprirà una nuova era per il WRC.

Come da tradizione la stagione partirà dal Rallye Monte-Carlo, che nel 2022 presenterà un percorso completamente rinnovato con il ritorno del service park nel Principato. Ed è proprio sul service park che si sono incentrate tantissime polemiche da parte dei team manager, che criticano la scelta di ACM di far disputare agli equipaggi le prove del venerdì e del sabato senza alcuna assistenza di metà giornata, ma prevedendo solamente una “zona di sostituzione pneumatici”.

Il più critico era stato Andrea Adamo, che aveva dichiarato che il percorso così strutturato era una delle cose più stupide che avesse mai visto nella sua carriera. Toni decisamente più pacati e “british” quelli usati da Malcolm Wilson, che evidenzia le difficoltà a cui andranno incontro equipaggi e team, ma allo stesso tempo esalta la difficoltà del rally.

Nel frattempo qualcosa a livello di percorso è cambiato, è stato inserito lo shakedown e il day1 è stato ridotto in termini di chilometraggio, mentre è caduta nel vuoto la richiesta di inserire il parco assistenza a metà giornata. Su questo argomento, Rich Millener ammette che la gara così come è stata disegnata sarà una grandissima sfida per uomini e mezzi.

“ACM ha apportato solamente alcune modifiche al percorso. E’ molto difficile che un’organizzatore modifichi completamente la gara dopo averla presentata e solo per esaudire le nostre richieste (inserimento service park a metà giornata). Prendo tutto questo come un’ulteriore sfida… La sfida di per sé è già grande e impegnativa, dobbiamo essere pronti ad affrontarla e il nostro team sarà all’altezza di questo”.

“Gli organizzatori stanno facendo quello che possono per venirci incontro, si sta discutendo di far entrare più personale dei team nelle aeree adibite al cambio pneumatici per permetterci di esaminare i vari dati. Stanno venendoci incontro dove possono. Sono contento dell’inserimento dello shakedown, conosco la strada che è stata scelta dagli organizzatori. Certo se ci aspettiamo un Monte con caratteristiche invernali, quel tratto di strada è poco indicativo. Ma avere uno shakedown è comunque una cosa molta positiva, avremmo la possibilità di testare la vettura e di controllare i vari parametri prima dell’avvio del rally”.

WRC 2022: cambia (di nuovo) il Rallye Monte-Carlo

L’Automobile Club Monaco ha ufficializzato alcuni piccoli, ma significativi, cambiamenti al percorso del Rallye Monte-Carlo 2022. Delle varie richieste fatte dai team, dopo l’uscita della prima versione del programma di gara è stata accolta soltanto quella di inserire uno shakedown, mentre è caduta nel vuoto quella di inserire un service park a metà delle giornate di venerdì e sabato.

Attenzione, però, lo shakedown sarà riservato solamente agli equipaggi P1, che potranno provare la vettura lungo una strada lunga 2,3 chilometri. La speciale interessata dallo shakedown sarà la strada che va da Place Saint-Sébastien a Sainte-Agnès, che con i suoi 800 metri di altezza è di fatto il villaggio costiero più alto d’Europa. Gli organizzatori hanno comunicato, però, che per ragioni di sicurezza lo shakedown sarà vietato agli spettatori.

Altro cambiamento molto importante riguarda il day2 della gara. La giornata di venerdì infatti ha visto un grosso cambiamento a livello di speciali con l’inserimento di due nuovi tratti cronometrati che andranno a sostituirne altri due. Le nuove prove speciali inserite sono la Guillaumes-Péone-Valberg (PS4-7 -13,52 km – 10:17 / 15:19) e la Val de Chalvagne-Entrevaux (PS5-8 – 17,48 km – 11:35 / 16:37) che andranno a sostituire i crono precedenti, la Pierlas-Ilonse  e  La Tour-sur-Tinée / Utelle. Confermatissima invece l’altra prova di giornata la Roure / Beuil (PS 3-6 – 18,45 km – 9:14 / 14:16). Con molta probabilità la giornata di venerdì sarà la più dura e impegnativa di tutto il rally, che in questo 2021 festeggia le sue 90 edizioni.

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Copertina RS ottobre 2021

WRC 2022: MonteCarlo e il programma della discordia

Clima roventissimo attorno al Rally di MonteCarlo 2022. Il percorso disegnato dagli organizzatori della gara monegasca non piace alle Case impegnate nel WRC, non tanto per le prove in sé, ma per la mancanza di un service park a metà giornata. Una scelta non proprio inedita per i rally moderni quella attuata da ACM, che renderà la gara ancor più imprevedibile, tenendo conto che il Monte 2022 segnerà anche il debutto delle nuove vetture Rally1.

L’edizione 2022 della gara avrà come suo epicentro il Principato che ospiterà il service park di fine giornata, mentre spariscono dai radar sia lo shakedown sia il parco assistenza di metà giornata. Scelte, decisioni che non sembrano essere andate giù ai team manager, in primis a Andrea Adamo che critica aspramente le scelte fatte da ACM sul sito dello sponsor del suo pilota, Ott Tanak.

“Penso che questa sia una delle cose più stupide che abbia mai visto in vita mia. Questa è la prima volta che parlo male del Monte-Carlo e spero che sia pure l’ultima. Non avere un parco assistenza a metà giornata di venerdì é una delle cose più stupide che siano mai state fatte è proprio mancata la comunicazione tra FIA, Promoter e Produttori. E’ questo è un grosso problema, significa che c’è un problema di comunicazione tra i vari partner è questo non è un bel modo per avviare una nuova era. Spero che si intervenga è venga modificato il format della gara, perché in questo modo è molto stupido”.

Interrogato su eventuali pressioni alla FIA per far si che ACM cambi qualcosa a livello logistico, Adamo risponde alla sua maniera: “Non è un mio compito fare il percorso del Monte-Carlo. Se vuoi, posso anche mettermi una scopa in c**o è spazzare il pavimento”. Frase, ovviamente, presa in prestito dalla notissima canzone Servi della Gleba di Elio e le Storie Tese.

Sulla stessa linea anche Malcolm Wilson, che usa però toni più “british”, pacati e tranquilli, e si aspetta una sfida epica per l’edizione 2022: se la tabella tempi resta questa ci dovremmo aspettare una sfida infernale. Lasciare il service park alla mattina al Monte-Carlo è già impegnativo con le auto attuali, ma farlo con auto nuove per tutti i team diventerebbe una sfida enorme di quelle che il Monte può lanciarti. Ottenere il giusto set-up, azzeccare gli pneumatici diventerebbe molto difficile. Se il meteo è bello e asciutto la cosa è facile, ma sappiamo tutti cosa può riservarci il Monte. Potrebbe essere una delle sfide più impegnative degli ultimi anni.

Il Monte-Carlo 2022 avrà un percorso nuovo del 95% rispetto all’edizione 2021. La cerimonia di partenza (e di arrivo) si svolgerà nell’incantevole scenario di Casino Square. La partenza avverrà alle 18.45 di giovedì 20 gennaio, dal Principato i concorrenti si dirigeranno nelle Alpi Marittime per effettuare due prove monumento della gara in notturna, la Lucéram-Lantosque e La Bollène-Vésubie-Moulinet che altri non è che il passaggio sul Turini. Il tanto discusso venerdì prevede tre speciali da ripetersi due volte (senza assistenza), i crono in programma sono Roure-Beuil, Pierlas-Ilonse e La Tour-sur-Tinée-Utelle.

Molto impegnativa anche la giornata di sabato 22 gennaio, anche questa senza alcun parco assistenza di metà giornata. Cinque le prove in programma tutte nel dipartimento delle Alpes-de-Haute-Provence, chiusura domenica 23 gennaio con il doppio passaggio sulle speciali di La Penne-Collongues e Briançonnet-Val-de-Chalvagne-Entrevaux.

MonteCarlo toglie i primi i veli: torna il Turini di notte

Ritorno al passato per il Rally Monte-Carlo che, per l’edizione 2022, proporrà diverse novità interessanti tra cui la più inattesa è forse il ritorno del mitico crono del Turini in notturna. Altra novità riguarderà la collocazione del parco assistenza, che abbandonerà Gap per tornare dopo tanti anni di assenza sul lungomare del Principato Monegasco.

Grandi novità per quel che riguarda il percorso, che rispetto allo scorso anno presenta il 95% di novità. Gli organizzatori hanno studiato un percorso molto “nervoso”, con un mix di prove impegnative e ricche di insidie e trabocchetti, ricavate nei dipartimenti delle Alpi Marittime e delle Alpi dell’Alta Provenza.

Si parte con le ricognizioni del percorso che sono previste nelle giornate del 17-19 gennaio. La partenza della gara è prevista per giovedì 20 gennaio con la cerimonia inaugurale che si svolgerà nella Place du Casino, tirata a lucido dopo i lavori di ristrutturazione. Da lì gli equipaggi si dirigeranno verso Lucéram e successivamente verso La Bolléne-Vesuvie per disputare i primi due crono del rally.

Dunque si parte con la magia del Col de Turini in notturna. Molto impegnativa, nonostante un chilometraggio non altissimo (118.88 km) la giornata di venerdì 21 gennaio con sei prove speciali da disputarsi nelle Alpi Marittime senza parco assistenza. Una sfida nella sfida per gli equipaggi, che avranno occasione a metà giornata di una “tyres-zone” a Puget-Théniers.

Cinque prove per appena 94.10 chilometri cronometrati, questo il menù previsto per sabato 22 gennaio. Le prove si disputeranno nel territorio delle Alpes-de-Haute-Provence con il gradito ritorno di due crono monumento del rally monegasco, uno il Malijai che mancava da oltre 20 anni e Thoard, che altri non è che il passaggio sul Sisteron, anche in questa giornata niente parco assistenza di metà giornata, ma come nella giornata precedente si terrà un cambio gomme e conseguente riordino a Digne-les-Bains. Chiusura domenica 23 gennaio con quattro crono per un totale di 67.52 chilometri contro il cronometrato. Due prove da ripetersi per due volte, con la stage Briançonnet – Entrevaux che fungerà da power-stage.

L’AC MonteCarlo già al lavoro per l’edizione 2022

Sono passati meno di due mesi dall’ultima edizione del MonteCarlo, ma per gli organizzatori è già tempo di ricognizioni per preparare al meglio l’edizione 2022, quella che dovrebbe vedere il ritorno del parco assistenza nel Principato.

Il percorso verrà rivelato a fine luglio, ma quest’oggi gli organizzatori hanno pubblicato un post sui social network con alcuni indizi sulle possibili prove dell’edizione 2022. Tra le foto pubblicate possiamo notare il Lac de Chausanne località già nota agli appassionati grazie alla prova speciale Demandoix disputata in varie edizioni del Rally Grasse-Alpin. Mentre in un’altra foto si può notare il villaggio di Ilonse, teatro della speciale Pierlas-Ilonse corsa per l’ultima volta nel 2006.

Tecnica, Fiesta WRC: risolto il problema delle foglie

Parliamo di tecnica delle Fiesta WRC. C’è una novità. A MonteCarlo il team M-Sport, con il nuovo pacchetto aereodinamico anteriore, ha risolto un importante problema che ha più o meno sempre avuto a partire dal 2003. Quello con le foglie che ostruiscono la griglia dell’anteriore. Le foglie, come gli alberi, hanno il pessimo difetto di non spostarsi. E in un caso, come nell’altro, gli effetti sono pessimi.

Il team di Cockermouth, nel primo round della stagione, ha corso con una vera e propria protezione sulla griglia, grazie alla quale le foglie non sono andate a creare un “tappi” all’altezza del radiatore.

Il team britannico, con questa soluzione, non ha riscontrato problemi di raffreddamento e neppure il classico e annoso problema dell’aumento delle temperature dell’acqua.

Sanremo 2003: primi problemi

Nell’ultimo Sanremo mondiale, le tante foglie cadute in abbondanza sulle splendide strade italiche, andarono a posizionarsi sulle sempre più basse griglie anteriori e nelle prese d’aria delle vetture.

La competitiva Ford Focus WRC03, progettata dal belga Christian Loriaux, aveva una griglia del radiatore troppo bassa e le foglie crearono un’infinità di problemi in gara. La temperatura del motore delle vetture raggiunse livelli elevati e i piloti dovettero alzare il piede dall’acceleratore per non creare troppi problemi.

Markko Martin si stava giocando la vittoria con la Peugeot 206 WRC di Panizzi e la Citroën Xsara WRC di Loeb, ma questo problema lo rallentò parecchio oltre alla scelta sbagliata delle gomme. Nonostante tutto, l’estone giunse terzo in fondo alla gara, complice anche al ritiro della Peugeot di Grönholm sull’ultima speciale.

I guai continuano sulle Fiesta

Un altro episodio simile avvenne nell’88° edizione del Rally di Monte-Carlo, evento che fu vinto da Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 WRC Plus. Tutte le Fiesta WRC Plus, nel primo giorno di gara, avevano accusato pesanti ritardi dovuti al surriscaldamento del liquido di raffreddamento.

Tant’è vero che il dash display della Fiesta di Teemu Suninen aveva segnalato un problema, diventando arancione con la comparsa della sigla “WAT T 126”: temperatura dell’acqua a 126 gradi.

Ancora una volta la causa era il gran numero di foglie che si era accumulato sulla griglia davanti al radiatore. Fin dal 2017, la griglia delle Fiesta, rispetto alle altre WRC PLUS, è davvero molto piccola e posizionata in basso.

WRC: MonteCarlo guarda al 2022 senza Gap

Nonostante l’ottantanovesima edizione sia appena terminata, l’Automobile Club Monaco sta già pensando al futuro del Rally di MonteCarlo, ed in particolar modo all’edizione del 2022. Da sempre, infatti, nell’AC Monaco la progettazione è considerata una risorsa, a differenza dell’improvvisazione.

Il Rally di MonteCarlo potrebbe abbandonare la nota cittadina francese di Gap con le sue relative PS per spostarsi verso le Alpi Marittime, dipartimento francese della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Questo, almeno, è quanto emerge dalle prime dirette informazioni.

L’edizione 2021, vinta magistralmente da Sébastien Ogier e Julien Ingrassia con la Toyota Gazoo Racing, è stata la più corta della storia (non per volere degli organizzatori) e ha dovuto affrontare innumerevoli ostacoli: la pandemia da Covid-19 e le relative restrizioni, le minacce di organizzazioni ambientaliste e la tempesta che ha colpito il parco assistenza nella giornata di venerdì.

Nonostante tutto, l’Automobile Club Monaco è riuscita ad organizzare e a far andare avanti l’evento. Jean Todt, Presidente della FIA, ha notato il grande sforzo e siè complimentato con gli organizzatori per l’operato svolto.

WRC: il Rally di MonteCarlo ringrazia Ogier

Lavoro fatto. E come al solito con la modalità The Champion attivata. Sébastien Ogier (nella foto di Stefano Romeo) non è ancora in età pensionabile, lo ha dimostrato dall’inizio alla fine, in questo Rally di MonteCarlo, dove chiude in grande stile anche con la vittoria nella Power Stage. Per lui, arriva l’ottava vittoria della sua carriera a MonteCarlo.

Sébastien e il suo copilota Julien Ingrassia sono sul tetto del mondo. Di nuovo. Di nuovo con la bella e potente Toyota Yaris WRC Plus. Si festeggia. Si festeggia il suo successo e il secondo posto di Elfyn Evans. Una doppietta strepitosa per Toyota, che ben comincia sotto la nuova guida di Jari-Matti Latvala.

“Non è stato per nulla un brutto weekend quello appena trascorso – esclama Ogier -. La macchina è stata fantastica, è stato un vero piacere correre su queste strade. Ho quasi le lacrime agli occhi e penso che sia stata una decisione azzeccata quella di restare ancora un anno. La squadra è fantastica e a loro rivolgo un enorme ringraziamento. Per Jari: benvenuto capo!”.

Jari-Matti Latvala è orgoglioso di questi giorni di gara: “Devo dire che sono davvero orgoglioso del team per un risultato fantastico. Abbiamo quattro vetture nelle prime sei assolute e una vittoria. Cosa si può chiedere di più? Ho una squadra fantastica – il modo in cui lavorano è incredibile. Non potrei essere in un posto migliore di dove sono ora”.

Terza sul podio c’è la Hyundai i20 WRC Plus di Thierry Neuville che, insieme al suo nuovo copilota, è riuscito a spodestare nelle fasi finali di gara il giovane Kalle Rovanpera. Dal canto suo, il giovane finlandese che ha fatto sognare Toyota, ma quarto alla fine, ha dimostrato di aver maturato una grande esperienza e di essere pronto per il successo assoluto.

La classifica della gara

POS.PILOTATEMPO
1.Ogier02 h 56 min 33,7 sec
2.Evans+ 32.6sec
3.Neuville+ 01min13,5sec
4.Rovanperä+ 02min33.6sec
5.Sordo+ 03min14.2sec
6.Katsuta+ 07min01.3sec

Il WRC Piloti dopo MonteCarlo

POS.PILOTAPUNTI
1.Sébastien OGIER30
2.Elfyn EVANS21
3.Thierry NEUVILLE17
4.Kalle ROVANPERÄ16
5.Dani SORDO11
6.Takamoto KATSUTA8

Il WRC Costruttori dopo MonteCarlo

POS.SQUADRAPUNTI
1.Toyota Gazoo Racing WRT52
2.Hyundai Shell Mobis World Rally Team30
3.M-Sport Ford
World Rally Team
10
4.Hyundai 2C Competition8

WRC: a MonteCarlo c’è un ”pezzo” di Rallylegend

Tra i vari italiani gara al Rally MonteCarlo, di cui diamo conto nelle cronache, c’è Carlo Boroli navigato da Maurizio Imerito, due validissmi gentleman (driver e codriver) che non si negano mai una presenza in una gara di un certo livello. Ma quest’anno, al “Monte”, Carlo Boroli e Maurizio Imerito ci hanno portato anche Rallylegend.

Non nel senso che c’è Vito Piarulli, organizzatore di Rallylegend, con loro in auto. Ma nel senso che hanno portato sulla loro vettura gli adesivi ufficiali del rally sammarinese, che potete vedere sul paraurti della Skoda Fabia R5 in gara.

Carlo Boroli, fino ad ora e per fortuna, ha accusato solo qualche problemino nelle fasi iniziali della manifestazione monegasca con una toccata ad una roccia. Poi ha siglato anche un trentunesimo tempo assoluto sulla sesta prova speciale portandosi al quarantaquattresimo posto nella classifica generale.

WRC, MonteCarlo: lotta finale tra Ogier ed Evans?

Dopo aver perso la prima posizione a causa di una gomma a terra nella giornata di ieri (pomeriggio), Ogier ha ripreso in mano la gara e ha “travolto” Elfyn Evans con una splendida guida nell’oscurità, su strade innevate e ghiacciate nella prova di apertura del sabato mattina, rifilando quasi 18” nella PS di 18,31 km.

Il francese ha mantenuto la calma sulla neve levigata nella prova successiva. Sebbene Evans abbia recuperato il tempo vincendo la PS finale, Ogier ha compiuto un altro capolavoro a sud verso Monaco con un vantaggio di 13”0 sulla sua Yaris a un giorno dalla fine.

“Le condizioni nella PS di apertura di questa mattina erano molto difficili”, ha detto Ogier. “In alcune curve non sembrava che avessimo chiodi nelle nostre gomme. Le condizioni nella seconda manche sono cambiate molto da quando il nostro team di sicurezza è passato, quindi ho dovuto fidarmi di ciò che hanno visto”.

Evans si sente sollevato con la vittoria nell’ultimo tratto cronometrato. “Ne avevo davvero bisogno. È stata una giornata un po’ frustrante. Proveremo a mantenere la pressione domani”, ha detto il ragazzo britannico.

Kalle Rovanperä ha completato il trio Toyota in testa al MonteCarlo. La vittoria a metà delle tre PS odierne ha permesso a Thierry Neuville di chiudere con la sua Hyundai i20 vicino al podio, ma il giovane finlandese ha respinto la pressione per concludere la giornata con 7”0 secondi di vantaggio. Era 43”8 secondi dietro Evans.

La corsa verso il terzo posto di Ott Tänak si è interrotta quando ha forato due volte nelle due prove successive. Con una sola gomma di riserva a bordo della sua i20, l’estone avrebbe dovuto “zoppicare” fino al parco assistenza, ma non c’era abbastanza gomma sul cerchio per guidare sulla strada pubblica ed è stato costretto a lasciare.

Dani Sordo è quinto, a più di un minuto dal compagno di squadra Neuville. Con Tänak sull’altra Hyundai impossibilitato a ripartire domani, lo spagnolo deve consegnare punti alla Casa coreana, quindi rallenta il passo per evitare rischi.

Takamoto Katsuta risale fino al sesto posto con l’altra Yaris, più di 2’30” indietro e con quasi 40” in mano sul leader WRC2, il bravo Andreas Mikkelsen, su Skoda Fabia Rally2. Gus Greensmith ha avuto una giornata più coerente con la sua Ford Fiesta e si è piazzato ottavo, con i contendenti del WRC2, Adrien Fourmaux ed Eric Camilli, che hanno completato la classifica.

L’ultima tappa di domenica è caratterizzata da un doppio passaggio attraverso Puget Théniers-La Penne e Briançonnet-Entrevaux, per un totale di appena 54,48 km. Non ci sarà alcun servizio e il secondo passaggio su quest’ultima prova costituisce la Wolf Power Stage che paga punti bonus.

Dobbiamo ricordare agli appassionati che non sarà disponibile la diretta tv del Rally di Montecarlo 2021, ma per tutti ci sarà l’appuntamento con WRC+ All Live, che è un servizio a pagamento grazie al quale si riuscirà a seguire la corsa in diretta streaming video. Per tutte le informazioni utili consigliamo invece di visitare e consultare la pagina ufficiale del mondo WRC.

Botti da orbi al Rally di MonteCarlo per Suninen e Loubet

Botti da orbi al MonteCarlo 2021 ma per fortuna senza conseguenza. La prima tappa si è chiusa con l’incidente di Teemu Suninen e con quello di Loubet. Meglio non chiedersi chi ha fatto meno danni, in termini economici e sportivi. Ma tanto, si sa, i rally sono questo e anche gli incidenti fanno parte dello spettacolo che regalano.

Il crash di Pierre-Louis Loubet

Pierre-Louis Loubet si è dovuto ritirare a seguito di un incidente avvenuto nella SS7 del Rally Di Montecarlo 2021. A bordo della sua Hyundai i20 ufficiale, il francese è incorso in un incidente andando a sbattere contro la montagna dopo 9.7 km dalla partenza. Gli organizzatori hanno dovuto momentaneamente interrompere la speciale per pulire la strada dai residui. Anche in questo caso, per fortuna, l’equipaggio è totalmente illeso.

Teemu Suninen crash

L’incidente di Teemu Suninen

Siamo sulla prima prova speciale del rally. La gara è tutta da scrivere, ancora. Asfalto viscido e stradine di montagna, si sa, sono da sempre le insidie caratteristiche del “Monte”. Insidie che non hanno risparmiato la Ford Fiesta di Teemu Suninen, costretto al ritiro a pochi chilometri dal traguardo della prima prova speciale dopo essersi cappottato finendo tra le sterpaglie. Un incidente decisamente spettacolare e per fortuna senza conseguenze, che non solo segna l’inizio di questo mondiale rally ma che riscrive la classifica di tappa: il finnico del team M-Sport aveva infatti segnato ottimi parziali e stava contendendo a Tanak la vittoria parziale e la prima leadership di giornata.

Rally MonteCarlo: Tanak cerca feeling con le gomme

Ecco i commenti dei tre piloti di casa Hyundai dopo le prime due prove speciali inscenate a MonteCarlo. Ad Ott Tanak (nella foto Stefano Romeo) non sono piaciute le Pirelli sul fango e sullo sporco, poi professionalmente si fa venire il dubbio dicendo che è lui che deve imparare a capire meglio le gomme.

A Thierry Neuville è piaciuto l’approccio del suo copilota, dice che devono migliorare alcune cose ma è tutto ok. Dani Sonrd ha corso con la tensione. Un rumore, forse il differenziale, lo ha inquietato per tutte e due le PS.

Ott Tänak

“All’inizio sembrava un inizio “semplice” per un MonteCarlo. Non avevamo mai iniziato con la luce del giorno e con condizioni come queste. La seconda prova, con più tagli e punti fangosi, è stata molto impegnativa e con tante sorprese. Abbiamo più stabilità con la macchina rispetto allo scorso anno e anche i feedback sono decisamente migliori. Nel complesso, sul bagnato, le gomme Pirelli hanno un po’ di grip e sembrano avere buone prestazioni, ma in altri punti, quando trovi fango o sporco, la differenza è notevole. Dobbiamo ancora imparare e fare esperienza”.

Thierry Neuville

“Tutto è andato abbastanza bene in queste PS iniziali. Era tutto nuovo per Martijn sulla Hyundai i20 Coupe WRC, quindi dobbiamo essere soddisfatti. Non sapevamo cosa aspettarci senza shakedown o test insieme, ma ha funzionato bene. Abbiamo alcune cose da migliorare con la comunicazione in macchina durante il fine settimana, ma finora ha fatto un buon lavoro. Sono riuscito a guidare con un buon ritmo senza correre grossi rischi. La prima PS è andata bene, ma forse abbiamo perso un po’ troppo nella seconda. Domani è una giornata molto lunga e complicata e mi aspetta una scelta di gomme difficile”.

Dani Sordo

“Questo non è il modo in cui speravamo di iniziare questo rally. Ho avuto una strana sensazione dalla macchina subito prima della prima PS. C’era un rumore che non avevo mai sentito prima, forse nel differenziale, sembrava che qualcosa non fosse stato riparato correttamente. Dobbiamo controllare per vedere di cosa si tratta. Il rally è molto lungo e domani ci aspettiamo condizioni diverse, ma sinceramente volevo di più da oggi. Ero fiducioso di poter fare bene nella prima fase, motivo per cui penso che qualcosa non vada bene. Dobbiamo continuare a spingere”.

WRC, MonteCarlo: Tanak non sbaglia e Ogier si difende

Nessun errore per l’estone che ha concluso con un vantaggio di 3”3 su Kalle Rovanperä. Tänak, alla guida della Hyundai i20, ha vinto la prova speciale di 20,58 km da Saint-Disdier a Corps 3”0 davanti al giovane finlandese. Ha aggiunto altri 0”3 al suo vantaggio sui successivi 20,78 km di PS da Saint-Maurice a Saint-Bonnet, nonostante lo stallo in partenza.

Le condizioni nel test di apertura erano bagnate, ma il ghiaccio a chiazze all’inizio della fase successiva ha reso l’aderenza imprevedibile. Tuttavia, Tänak, come praticamente tutti gli equipaggi di testa, ha optato per pneumatici Pirelli con mescola asfaltata supersoft.

“Sembrava una partenza abbastanza semplice per il “Monte”, normalmente non siamo mai partiti di giorno e in queste condizioni costanti. Alla fine il primo non è stato così male ma il secondo, con tanti tagli e tratti fangosi, è stato impegnativo con molte sorprese”, spiega l’ex campione del mondo.

Rovanperä si è goduto una corsa senza problemi con la sua Toyota Yaris chiudendo la giornata a 5”2 dal compagno di squadra Elfyn Evans. Il gallese è stato quasi sorpreso su una curva scivolosa a destra nella PS1 e ha faticato a mandare in temperatura le gomme nella prima parte della PS2.

Thierry Neuville è quarto con l’altra i20, a 16” dal compagno di squadra. Il belga è copilotato da Martijn Wydaeghe, per la prima volta dopo la separazione con il compagno di lunga data Nicolas Gilsoul la settimana prima della gara. La coppia si è ambientata bene, nonostante i problemi di suono nell’interfono.

Sébastien Ogier ha iniziato a difendere il titolo dal quinto posto, a meno di un secondo da Neuville. Il francese ha avuto problemi intermittenti ai freni della Yaris, ma aveva quasi mezzo minuto su Dani Sordo, innervosito da uno strano rumore nella sua i20.

Pierre-Louis Loubet si è classificato settimo su una vettura simile, 25”1 dietro lo spagnolo, con il leader WRC2 Andreas Mikkelsen che è seguito dietro con la Skoda Fabia. Adrien Fourmaux è nono e Gus Greensmith, frustrato, solo decimo con la Ford Fiesta.

Takamoto Katsuta era appena fuori dalla top ten dopo aver fatto girare la sua Yaris in entrambe le PS. Teemu Suninen è stato il primo ritiro della gara (ne abbiamo parlato qui).

Con il Rally di MonteCarlo riparte la stagione del Mondiale WRC

Prima giornata del Rally di MonteCarlo 2021 e giusto pochi minuti fa è iniziata la seconda PS prevista oggi da Saint Maurice a Saint Bonnet. Si tratta dell’ultima tappa messa in programma per oggi: 20.78 km che pure ci regaleranno tante scintille. Dopo anche nella prima stage le emozioni non sono mancate.

Ricordando subito che il migliore alla fine della prima PS è stato l’estone Ott Tanak con il crono di 12 minuti e 5 secondi, va infatti anche raccontato che a lungo è stata battaglia in strada con Teemu Suninen ma nel finale il pilota ha fatto cappottare la sua Fiesta giù da un piccolo pendio: incidente che ha chiaramente portato il finlandese al ritiro. Aggiungiamo infine che la classifica al termine della prima prova, vede alle spalle di Tanak Rovanpera e Evans, con Ogier appena quarto.

Si accende finalmente la diretta della Rally di MonteCarlo 2021 e di conseguenza diamo il via anche a una nuova stagione del Mondiale Wrc, dopo circa un mese dall’appuntamento di Monza che ha chiuso un campionato complicato e tormentato da difficoltà legate alla pandemia, ecco che finalmente si ricomincia, pur sempre in un contesto difficile.

Ma pur senza pubblico e con un format modificato e ridotto per via delle limitazioni imposte dalle autorità locali, siamo impazienti di rivedere i nostri beniamini tra le strade del principato, dove l’imprevisto (con ghiaccio e neve annunciati) è sempre dietro l’angolo: pure nel borsino dei favoriti non possiamo non inserire il nome di Sebastian Ogier, tra l’altro padrone di casa, essendo nato a Gap (dove è stato fissato il service park).

Il francese della Toyota, campione del mondo in carica, si presenta a Montecarlo in cerca del 50^ sigillo: a dargli fastidio saranno sicuramente Evans che ha sfiorato il trionfo iridato a Monza come pure i piloti della Hyundai, ovvero Dani Sordo e Thierry Neuville. Ci attendiamo comunque scintille anche da Ott Tanak e dal giovanissimo Kalle Rovanpera, che sicuramente daranno il massimo a partire dalle prime SS di oggi. Ora diamo parola all’asfalto, via.

Con il Rally di MonteCarlo, diamo il via ufficiale alla nuova stagione Wrc e siamo dunque pronti a riabbracciare di nuovo i nostri beniamini del mondiale, che pure avevamo saluto solo lo scorso dicembre. A circa un mesetto dal gran finale del precedente campionato con il Rally di Monza, ecco che i big delle 4 ruote tornano sotto ai riflettori, con un appuntamento imperdibile come è quello del Principato di Monaco, tappa delle più iconiche del calendario iridato.

E che pure per colpa della pandemia in corso, è stato a lungo messo in dubbio: viste le stringenti misure di contenimento legate alla pandemia imposte dalle autorità locali (delle più recenti l’imposizione del coprifuoco alle ore 18) e le grandi difficoltà ad assicurare lo svolgimento della prova del Mondiale WRC in tutta sicurezza, per settimane si è discusso della fattibilità di questa edizione del Rally di Montecarlo.

Pure in extremis è arrivato il via libera delle autorità locali, per un Rally di Montecarlo il cui format è stato ampiamente rivisto dagli organizzatori: nuovo programma ampiamente ridotto e nuovo percorso, anticipazione degli orari di partenza e cancellazione dello shakedown di Gap, tutto affinché almeno si possa dare il via ufficiale alla nuova stagione Wrc con l’iconico appuntamento al Principato.

Da programma ufficiale, con il Rally di Montecarlo si comincerà alle ore 14.08 con la prima speciale Saint Disdier-Corps di 20, 58 km: a seguire e non prima della ore 15.06 sarà la SS2 di Saint Maurice-Saint Bonnet, di 20, 84 km, con il service previsto a Gap entro le ore 17.00. Pur con un programma risicato pure siamo davvero impazienti di dare il via al Rally di Montecarlo 2021, considerato anche le grandi difficoltà che volti nuovi e più noti del Mondiale Wrc (tutto a nuovo tra team e livree) affronteranno già oggi: il percorso è su asfalto ma ghiaccio e neve la faranno da padrone. Sarà sicuramente debutto di gran spettacolo oggi.

WRC, MonteCarlo: fuori Suninen, vince Tanak

Di fronte a condizioni bagnate e scivolose, il pilota finlandese, Teemu Suninen, stava volando sulla PS1 di Saint-Disdier-Corps, di 20,58 km, ed era sulla buona strada per fare il miglior tempo. Tuttavia, dopo 20,1 km, Suninen si è schiantato contro un muretto che ha fatto da sponda in una curva a destra. Ha capottato ed è rotolato fuori strada, dal lato opposto all’impatto.

Sia Suninen che il copilota Mikko Markkula, tornati insieme per la prima volta dal 2018, sono rimasti illesi. La PS1 del Rally di MonteCarlo è andata ad Ott Tanak (nella foto Stefano Romeo), con un tempo di 12min 05.7sec.

Esteban Ocon con la Alpine A110 al “Monte”

Esteban Ocon effettuerà due Prove Speciali nella giornata di apertura dell’89° Rally di Montecarlo con l’apripista VIP, cominciando da un shakedown mattutino per cogliere tutte le sfumature dell’Alpine A110S nelle condizioni più uniche che rare di questa gara.

Il rally prenderà il via oggi alle ore 13.10 a Gap. Esteban si cimenterà sull’ES1, un percorso di 20,58 km tra Saint-Disdier e Corps, e sull’ES2, che collega Saint-Maurice a Saint-Bonnet, insieme ai protagonisti del Campionato Mondiale Rally, tra cui i connazionali Sébastien Ogier, Campione del Mondo in carica, e Pierre-Louis Loubet, compagno di allenamenti durante la pausa invernale.

Il francese avrà il numero di gara 31 apposto sull’Alpine A110S con la tradizionale ed emblematica livrea blu.

Questa settimana, Alpine potrà contare su cinque equipaggi impegnati nella categoria R-GT del Rally di Montecarlo con Cédric Robert, Emmanuel Guigou, Philippe Baffoun, Pierre Ragues e Raphaël Astier al volante dell’Alpine A110 Rally nei quattro giorni della gara.

“È un’opportunità fantastica e non vedo l’ora di vivere la mia prima esperienza al Rally di Montecarlo. È un evento leggendario, un gioiello del calendario del motorsport e so quanto sarà speciale farne parte. Non vedo l’ora di guidare la splendida Alpine A110S. Ho scoperto l’Alpine A110 lo scorso ottobre nei tre giri fatti sulla Nordschleife. Una giornata indimenticabile, con un veicolo molto agile e confortevole, nato proprio per raccogliere queste sfide, fatte di curve strettissime e passi di montagna. Il rally è sempre stato uno dei miei sogni, per cui guidare l’Alpine A110S a Montecarlo è il modo ideale per iniziare l’anno”.

WRC 2021: guida all’ultima sfida delle WRC Plus

I campioni in carica fra i costruttori Hyundai Motorsport mireranno a entrambi i titoli del FIA World Rally Championship (WRC) nel 2021, mentre la squadra intraprende la sua ottava stagione gareggiando all’apice del rally internazionale. Ma Toyota è pronta a sbarrare la strada con ogni mezzo.

Il team coreano lancerà una sfida per i titoli costruttori e piloti con quattro equipaggi per tutta la stagione. Ott Tänak e Thierry Neuville gareggeranno in ogni round della stagione 2021 con la Hyundai i20 Coupe WRC, a partire dal Rallye Monte-Carlo (21-24 gennaio). Tänak continua la sua potente collaborazione con Martin Järveoja, mentre al fianco di Neuville nel Principato ci sarà il suo connazionale Martijn Wydaeghe.

Dani Sordo e Craig Breen condivideranno una terza vettura. Sordo gareggerà a Monte-Carlo con il copilota Carlos del Barrio prima di intraprendere un nuovo rapporto di lavoro con Borja Rozada in ulteriori uscite, mentre Breen sarà affiancato da Paul Nagle.

Il calendario pianificato vedrà le squadre affrontare nuovi territori e rivisitare i vecchi favoriti. È previsto che Kenya (giugno), Belgio (agosto) e Giappone (novembre) si uniscano nuovamente al programma, poiché tutti i loro eventi del 2020 sono stati cancellati a causa della pandemia Covid-19, con i compagni nuovi arrivati Arctic Rally e Croazia impostati per ospitare i loro primi eventi WRC rispettivamente a febbraio e aprile. Anche il Portogallo (maggio), la Finlandia (luglio), il Cile (settembre) e la Spagna (ottobre) saranno i benvenuti.

La Hyundai i20 Coupe WRC ha dimostrato la sua competitività su un’ampia varietà di superfici nel 2020, con gli equipaggi che hanno conquistato il podio e hanno vinto su asfalto e ghiaia. Con la lavagna ancora una volta cancellata, il team è pronto a continuare il suo slancio nel 2021 mentre cerca di conquistare una tripletta di titoli costruttori.

Il 2021 sarà l’ultima stagione secondo le normative vigenti, con il nuovo fornitore di pneumatici Pirelli che aggiungerà un elemento sconosciuto mentre gli equipaggi entrano in un nuovo anno di intensa competizione. Hyundai Motorsport sa che dovrà essere una sfida per vittorie e podi ad ogni round e raddoppierà i suoi sforzi per mantenere il suo pacchetto competitivo, se vuole difendere il suo titolo.

Cosa pensa il gran capo di Hyundai

Il Team Principal Andrea Adamo ha dichiarato: “La ricetta per il 2021 rimane la stessa: dobbiamo continuare a lavorare sodo come nelle stagioni precedenti e dobbiamo essere concentrati. Dobbiamo dimenticare ciò che abbiamo fatto finora perché non possiamo fare affidamento sul passato: dobbiamo costruire il nostro futuro. Ci vorrà del tempo per imparare le sfumature di questi nuovi pneumatici Pirelli e la lista delle sfide che ci attendono è lunga, ma cercheremo di gestire tutto al meglio. Il nostro approccio deve essere esattamente lo stesso della seconda metà della stagione 2020. Dobbiamo lottare per la vittoria in ogni evento e dobbiamo affrontare una forte concorrenza. È una testimonianza della nostra reputazione nel motorsport che vantiamo una formazione di equipaggi incredibilmente forti per aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi nel 2021 “.

Gli estoni Ott Tänak e Martin Järveoja tornano per la loro seconda stagione con Hyundai Motorsport, dopo aver ottenuto una vittoria casalinga e quattro podi individuali nel 2020. L’obiettivo per il campione piloti 2019 è sostenere lo sforzo del team e cercare di assicurarsi un secondo titolo piloti.

L’auspicio di Ott Tanak

“Il nostro approccio è trovare sempre il massimo in noi stessi e nella macchina, ma ovviamente è più facile conoscere i limiti quest’anno poiché abbiamo già esperienza della macchina. Spero che avremo un anno più lungo e più normale, così potremo davvero tornare di nuovo alla competizione e alla modalità di lavoro. Non è stato facile entrare nel ritmo del campionato dello scorso anno, con eventi spesso cancellati e sostituiti, quindi molto stava succedendo. Tuttavia, sono contento di come siamo riusciti a lavorare bene insieme alla squadra durante questi tempi difficili e credo che ci renda più forti per la stagione 2021. Il nostro obiettivo è il titolo del campionato e per questo dobbiamo ottenere un punteggio alto in ogni evento “.

L’impegno di Thierry Neuville

Thierry Neuville ha assicurato che la difesa del titolo della squadra fosse partita alla perfezione nel 2020 con la vittoria al Rallye Monte-Carlo. Ora alla sua ottava stagione con Hyundai Motorsport, Neuville punta a mettersi in lizza sin dall’inizio della stagione, quando sarà raggiunto da Martijn Wydaeghe al posto del copilota. “Nel 2021 lotteremo per i campionati piloti e costruttori. I costruttori saranno molto importanti per la squadra ma, per me, voglio fare tutto il possibile per il titolo piloti. Lo inseguo da un paio d’anni, e sento che abbiamo la squadra e la macchina per farlo, quindi ora tocca a noi. Sono lieto di vedere di nuovo in calendario il Rally Belgio di Ypres; sarà un vero piacere correre davanti al pubblico di casa. La squadra ed io abbiamo una grande calibrazione come risultato delle nostre otto stagioni insieme; il nostro duro lavoro continuo ci ha visto migliorare ogni anno e portato a casa due titoli per la squadra. Abbiamo visto molti altri piloti famosi rimanere a lungo nella stessa squadra e riportare buoni risultati e questo è il nostro obiettivo per il futuro “.

La motivazione di Dani Sordo

Gli spagnoli Dani Sordo e Carlos del Barrio si riuniranno per un’ultima uscita al Rallye Monte-Carlo, prima che Borja Rozada si unisca a Sordo nell’abitacolo della Hyundai i20 Coupe WRC per le sue successive apparizioni nel 2021. Dopo essersi assicurato la seconda vittoria consecutiva al Rally Italia Sardegna, Sordo spera in ulteriori successi in questa stagione. “Penso che nelle ultime stagioni abbiamo ottenuto ottime prestazioni. Il mio obiettivo è vincere più rally e ottenere il massimo dei punti per il campionato costruttori in tutti i nostri round. Ovviamente sarà difficile cambiare copilota e avremo bisogno di un po ‘di tempo per adattarci. Alcune cose sono migliori e altre non sono più le stesse di prima, ma non vedo l’ora di affrontare la sfida. Borja è davvero un bravo ragazzo e un ottimo co-pilota. Secondo me, al momento era la migliore opzione in Spagna “.

C’è anche Breen in supporto

L’equipaggio irlandese Craig Breen e Paul Nagle condivideranno i compiti con Sordo sulla terza vettura, con i due che cercano di ottenere più podi dopo il loro splendido secondo posto al Rally Estonia nel 2020. “Il nostro risultato in Estonia ha dimostrato che c’era tutto e potevamo davvero lottare in testa. Spero che con un programma più coerente in questa stagione potremo lottare per più podi. L’unica cosa che mi è sfuggita è una vittoria, quindi mi piacerebbe disperatamente farlo accadere quest’anno. Riportare il titolo costruttori per il terzo anno consecutivo sarà una grande sfida. Paul e io vogliamo provare a godercela nel miglior modo possibile e, si spera, fare una grande stagione insieme “.

Toyota Yaris WRC Plus

La risposta di Toyota Gazoo Racing

Il Toyota Gazoo Racing World Rally Team ha svelato un nuovo look per la Toyota Yaris WRC mentre si prepara ad aggiungere alla vettura il successo del FIA World Rally Championship durante la stagione 2021. La nuova livrea è simile a quella indossata dalla nuova GR010 Hybrid per il FIA World Endurance Championship – con un design sulla scritta GR che indica il forte legame tra le auto da competizione Toyota e le auto stradali come la GR Yaris, che è stata sviluppata utilizzando la conoscenza acquisita dal team nel WRC. Sotto questa nuova veste, il team continuerà con il collaudato pacchetto della Toyota Yaris WRC per la quinta stagione consecutiva, l’ultima prima che i nuovi regolamenti tecnici vengano introdotti nel campionato nel 2022.

Finora, la vettura ha ottenuto 17 vittorie nel WRC (vincendo oltre un terzo degli eventi a cui ha preso parte) e 322 vittorie di prova speciale. Dopo il titolo costruttori del 2018, nel 2019 e nel 2020 sono stati conquistati il titolo di piloti e co-piloti consecutivi. Nel 2021, l’obiettivo del team è quello di garantire la serie completa di titoli del campionato.

Il team continua a lavorare per ottimizzare la Yaris WRC, con ulteriori sviluppi che saranno introdotti nel corso del 2021. La vettura è ora dotata anche di pneumatici Pirelli poiché l’azienda italiana diventa l’unico fornitore di pneumatici per le categorie top del WRC da questa stagione. Il team gode di una forte continuità nel 2021, in particolare con la sua formazione di piloti poiché tutti e tre gli equipaggi restano per una seconda stagione. Dopo aver conquistato il loro settimo titolo mondiale nel 2020, Sébastien Ogier e Julien Ingrassia tornano al fianco di Elfyn Evans e Scott Martin, che si sono classificati secondi nella loro stagione migliore fino ad oggi. Kalle Rovanperä e Jonne Halttunen cercheranno di consolidare la loro promettente stagione da rookie, in cui sono arrivati quinti in campionato. La stagione inizierà con il classico Rallye Monte-Carlo che alza il sipario il 21-24 gennaio.

Ford Fiesta WRC Plus

L’offensiva di Ford M-Sport

Teemu Suninen, Gus Greensmith e Adrien Fourmaux formeranno la squadra del M-Sport Ford World Rally Team nel 2021, che continuerà a sostenere i giovani talenti con l’ambizione di un futuro di successo nel FIA World Rally Championship. Sostenendo già i tre giovani, l’obiettivo è quello di far progredire il loro sviluppo e vederli seguire le orme dei loro predecessori: il campione del mondo di rally FIA 2019, Ott Tänak e il secondo classificato del campionato mondiale rally FIA 2020, Elfyn Evans.

Continuando con il co-pilota connazionale Elliott Edmondson, Gus Greensmith disputerà la sua prima stagione completa con la Ford Fiesta WRC alimentata dall’ EcoBoost e intende sfruttare al meglio la sua prima stagione completa con la Fiesta con le specifiche migliori. L’inglese si è assicurato tre piazzamenti tra i primi dieci e il miglior quinto posto in carriera lo scorso anno, sfruttando l’opportunità per migliorare la sua progressione e sta già lavorando in vista del round di apertura al Rallye Monte-Carlo.

Insieme a Greensmith in una seconda Ford Fiesta WRC all’evento monegasco, Teemu Suninen quest’anno disputerà un programma parziale. Separandosi dal copilota Jarmo Lehtinen che sta affrontando una nuova sfida lontano dalle note, il giovane finlandese cercherà di mettere a frutto la sua precedente esperienza.

Un copilota sostitutivo deve ancora essere confermato, ma Suninen rimane affamato di successo e si concentrerà su eventi specifici in cui avrà l’opportunità di sfidare i risultati migliori e mostrare la sua velocità e il suo impegno al volante.

Condividendo la Ford Fiesta WRC con Suninen in alcuni eventi selezionati, Adrien Fourmaux disputerà anche una stagione WRC 2 completa con la Ford Fiesta Rally2 con motore EcoBoost, a partire dalla classica apertura al Rallye Monte-Carlo. Continuando con il copilota belga Renaud Jamoul, i due sono desiderosi di continuare il loro sviluppo con ulteriore esperienza nella principale serie di supporto del FIA World Rally Championship, nonché ulteriori opportunità ai massimi livelli di questo sport.

Anche la sorprendente livrea 2020 di M-Sport Ford sarà portata avanti fino al 2021, anche se con alcune piccole modifiche. Un nuovo motivo del tetto è prominente tra questi cambiamenti ed estende il design popolare con ulteriori lampi di blu.

Greensmith e Suninen sfoggeranno entrambi la livrea marchiata Castrol al Rallye di Monte-Carlo e sono stati aggiunti anche numerosi loghi Pirelli: il produttore italiano diventa fornitore ufficiale di pneumatici del FIA World Rally Championship.

Parola di Richard Millener

“M-Sport ha una lunga storia di supporto ai giovani piloti – è qualcosa che rimane molto vicino al cuore di Malcolm e restiamo impegnati con Teemu, Gus e Adrien mentre continuano il loro sviluppo nel 2021. Tutti e tre hanno molto talento e abbiamo ideato programmi per tirare fuori il meglio da ogni pilota, consentendo al contempo un ulteriore progresso nelle varie fasi della loro carriera.

“Gus ha realizzato tempi intermedi e stage impressionanti lo scorso anno, ed è giunto il momento per lui di sviluppare ulteriormente queste capacità. Siamo lieti di offrirgli la sua prima stagione completa con la Fiesta al top delle specifiche e vogliamo vedere lui ed Elliott trarre la massima esperienza da un programma completo di rally e test, imparando non solo i rally, ma le complessità del set-up, ingegneria e tutto ciò che serve per diventare un pilota di livello mondiale. So che stanno già lavorando per assicurarsi di sfruttare al massimo questa opportunità e sono davvero ansioso di vedere come si svilupperanno nel corso dell’anno.

“Sappiamo tutti che Teemu ha la velocità – è qualcosa che abbiamo visto alla sua prima uscita con la Ford Fiesta WRC e abbiamo ritenuto importante trovare un modo per lui per continuare con noi quest’anno. Siamo riusciti a creare un programma WRC parziale per lui e mireremo a eventi specifici in cui lui e la Fiesta possono essere competitivi. È un peccato aver perso Jarmo, ma Teemu ha imparato molto dal breve tempo che hanno trascorso insieme e sono sicuro che lo farà buon uso quest’anno.

“Anche Adrien ci ha davvero impressionato lo scorso anno e siamo lieti di offrirgli un altro programma completo WRC 2 con la Ford Fiesta Rally2, nonché alcune ulteriori uscite con la Fiesta WRC. Vogliamo assicurarci che possa vivere il maggior numero possibile di rally, continuando a mostrare le prestazioni della Fiesta Rally2 ma anche iniziando a misurarsi con i migliori del mondo.

“Continueremo a lavorare sodo per vedere se possiamo aumentare il programma di Teemu e portare nella rosa altri piloti di alto livello, ma dobbiamo anche essere onesti e dire che la situazione Covid ci ha reso le cose estremamente difficili. Detto questo, speriamo che ci sia luce alla fine del tunnel e so che ogni singolo membro del team continuerà a dare il massimo mentre spingiamo per i migliori risultati possibili nel 2021 “.

Teemu Suninen è felice e motivato

“È fantastico tornare nella Fiesta WRC quest’anno. Sappiamo tutti quanto siano difficili i tempi in questo momento e voglio ringraziare il team per il loro continuo supporto e avere la possibilità di mostrare cosa posso fare quest’anno. Dovremo aspettare e vedere quanti rally posso fare, ma lavorerò sodo per dare il massimo e ottenere buoni risultati ad ogni evento.

“È un peccato non avere ancora Jarmo con me quest’anno, ma sapevamo che questa partnership sarebbe finita prima o poi. Ho imparato tanto da lui negli ultimi 18 mesi e subito ci siamo assicurati un risultato fantastico insieme: il mio miglior secondo posto in Sardegna nel 2019. Voglio ringraziare Jarmo per tutto e gli auguro buona fortuna per la sua nuova avventura. Sono contento che avrà ancora un posto nello sport che ama, ma dall’altra parte del tavolo ora! “

Gus Greensmith e la grande opportunità

“Sono davvero orgoglioso di rappresentare M-Sport Ford e incredibilmente grato per l’opportunità di un’intera stagione nel FIA World Rally Championship. Questo è stato il mio sogno sin da quando ero ragazzo e non vedo l’ora di iniziare.

“L’anno scorso ci ha dato un assaggio di cosa aspettarci, e ora siamo pronti a buttare tutto in questa stagione e concentrarci sul progresso durante tutto l’anno, non solo in termini di guida, ma in termini di tutto ciò che serve per fare un carriera di successo nel FIA World Rally Championship “.

Adrien Fourmaux ha voglia di vincere

“È una nuova stagione con un nuovo obiettivo, ma con un’altra fantastica opportunità per me. Voglio ringraziare Malcolm, Rich e tutto il team per l’opportunità e intendo sfruttare al massimo l’esperienza che sto per fare quest’anno.

“Non vedo l’ora di spingere per i migliori risultati nella categoria WRC 2. Ci siamo avvicinati alla vittoria un paio di volte l’anno scorso e crediamo di avere tutto ciò di cui abbiamo bisogno per avere successo in questa stagione. E ovviamente non vedo l’ora di fare qualche uscita con l’auto da rally mondiale – per vivere la competizione a questo livello e comprendere meglio ogni elemento che serve per raggiungere il massimo in questo sport “.

Giacomo Ogliari fa cinquina al Rally MonteCarlo

Giacomo Ogliari ci ha preso gusto: dopo aver partecipato con buoni riscontri all’Aci Rally Monza di dicembre, il driver milanese sarà al via anche del prestigioso Rally MonteCarlo che tra una settimana, aprirà le contese del WRC 2021, il campionato mondiale rally.

In un contesto certamente condizionato dalle restrittive norme Covid-19, la gara monegasca lo vedrà al via con il numero 34 giacché Ogliari è iscritto insieme al toscano Lorenzo Granai al WRC3; per l’equipaggio è pronta la Citroen C3 R5 Rally2 della GCar Sport che i due portarono all’esordio nazionale nel Monza Rally Show 2018.

Per “DoctorJack” si tratterà della quinta partecipazione al rally del Principato visto che vi prese parte dal 2008 al 2011 conquistando pure un prestigioso podio di categoria nell’edizione 2011 – quella del centenario – una gara che lo premiò con l’uscita del modellino della sua Mitsubishi.

“Il MonteCarlo è la gara per eccellenza e sono felice di poterlo rifare a dieci anni dall’ultima partecipazione. Non è stato facile per me tornare in un rally su strada dopo svariati anni di corse in circuito ma a Monza ho capito che sono pronto per una sfida del genere. Sono iscritto al Wrc3 perché abbiamo intenzione di prendere parte a più gare del mondiale nella speranza di conquistare almeno un punto iridato. E’ una sfida difficile ma a me piacciono le sfide!” ha detto il 56enne driver della scuderia La Superba.

WRC, Rally MonteCarlo: the show must go on

Il Rally MonteCarlo si farà. Era nell’aria da giorni, lo aveva confermato indirettamente due giorni fa anche il ministro della Salute francese, che aveva chiaramente parlato di una situazione stabile e fragile, annunciando restrizioni su tutto il territorio francese. Vero che il Principato di Monaco è uno Stato a sé ma da sempre si adegua alle decisioni importanti della Francia.

A poche ore dal via della competizione monegasca arriva per mail anche la conferma del prefetto del Dipartimento di Hautes-Alpes, location in cui si dipanerà la gara. Ad annunciarlo è Martine Clavel con un comunicato stampa che conferma quanto scritto ieri e il regolare svolgimento del rally. Dunque, il Mondiale riparte. Milioni di fans possono scrociare le dita. Ma i protocolli Covid-19 sono rigidi e imponenti.

Il parco assistenza di Gap e le prove speciali saranno sarà chiuse al pubblico: oltre a 150 commissari, ci sono circa duecento gendarmi con l’ordine di fare le regole e che hanno l’ordine di repsingere. Come sempre il Promoter WRC si impegna a garantire una buona copertura mediatica e televisiva sul sito dell’Ac Monaco e grazie a WRC+.

Garosci: una famiglia da rally a MonteCarlo

Ci sono certe storie nel mondo dei rally che vale la pena raccontare e questa è una di essa. Padre e figlio della dinastia Garosci hanno deciso di partecipare alle due versioni della stessa manifestazione motoristica a distanza di pochi giorni. Papà Riccardo, dopo aver preso parte per ben tre volte all’edizione moderna, doveva gareggiare nell’edizione “Historique”, ma è stata annullata a causa del Covid-19. Francesco invece farà il suo esordio nel Campionato Mondiale Rally moderno.

Francesco correrà con la Renault Clio RSR Rally5, vettura di nuova generazione che ha debuttato al Rally di Monte-Carlo 2020 come apripista. Sarà gestita dalla Scuderia Kappaerre. Riccardo doveva correre con la Fiat Ritmo 60, vettura seconda classificata nell’edizione storica del 2019.

Francesco, pilota classe 1992, ha corso in svariate manifestazioni quali rally, rally raid, rallycross e gare in circuito e sul ghiaccio. Il giovane milanese ha un grande seguito soprattutto sui social: su Instagram ha quasi 10 mila followers e negli ultimi tempi ha aperto un canale YouTube per poter raccontare agli appassionati il meraviglioso mondo dei rally. Sul suo canale potrete trovare test, video approfondimenti e tutto ciò che vorreste vedere dal punto di vista di un pilota di rally. Per ora il suo miglior piazzamento è stato un terzo posto di classe R3C al Rally di Alba 2020.

Riccardo, papà di Francesco, ha corso ben 200 competizioni nei rally e altre corse automobilistiche in giro per il mondo. Il torinese ha partecipato per tre volte al Rally di Monte-Carlo WRC, ma sono stati i rally raid il campo dove ha ottenuto più successo: nel 2007 vinse la Coppa del Mondo Rally Raid di Classe T2 con la Mitsubishi Pajero DID 3.2 TD e venne inserito nell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia.

Durante la sua carriera ha corso anche per quattro volte la Parigi-Dakar nella categoria auto con la Mitsubishi e nella categoria camion con l’Iveco-Fiat. Nel 2019 ha ricevuto un premio da Aci Sport per i 40 anni di attività motoristica sportiva.

Rudy Briani navigherà Francesco e successivamente doveva salire in macchina con Riccardo, ma come è già stato detto la gara storica è stata cancellata a causa della pandemia che sta colpendo duramente tutto il territorio francese. Il copilota mantovano ha già navigato piloti eccellenti, come Miki Biasion nella Dakar del 2009, Paolo Andreucci nel CIRT del 2019. Ha corso anche con Garosci Sr., vincendo la Coppa del Mondo Rally Raid classe T2 nel 2007. Briani e Garosci Jr. hanno già corso insieme al Rally Il Ciocchetto con una Fiat Seicento, giungendo il terzo posto di classe N0.

Guida alla sopravvivenza in un Rally MonteCarlo blindato

Alla fine, e per fortuna, per il Rally MonteCarlo si prospetta la tacita conferma della conferma già data la settimana scorsa. I team sono al lavoro, testano e non sono soggetti a disagi maggiori di quelli che da oltre un anno a questa parte siamo tutti (più o meno) abituati a vivere.

Il percorso sarà confermato nel formato ridotto, con le prove che dovranno terminare il prima possibile, visto che il Governo francese ha ribadito, per dirla con le parole del ministro della Salute, “chiusure per almeno quindici giorni, perché la situazione resta fragile. La didattica resta in presenza, ma viene rafforzato il protocollo sanitario”. E infine, per l’accesso in Francia servirà l’esito negativo del test.

Tradotto: il Rally di MonteCarlo per ora non viene messo in discussione, formalmente, e non sono previsti annunci né in un senso né nell’altro. In fondo, le autorizzazioni in mano già le hanno. Ma gli organizzatori, che sono stati già costretti ad annullare l’evento dedicato alle auto storiche (qui l’articolo), sanno che stanno camminando su di un campo minato.

Una situazione è fragile quando può precipitare da un momento all’altro. Un rally nel rally. Ma la passione, per fortuna, è più forte anche di un terremoto. Il rally sarà a porte chiuse, con una prova in meno (trovate qui il nuovo programma), ma offrirà grandi spunti sportivi. Per chi è in Francia e per chi deve recarsi, quali sono gli aspetti principali da conoscere?

Coprifuoco in Francia dalle 18. Le autorità transalpine hanno imposto un coprifuoco a partire dalle 18 ”per almeno 15 giorni’‘ nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus, come annunciato dal primo ministro Jean Castex nel corso di una conferenza stampa nella tarda serata del 14 gennaio, precisando che il coprifuoco entrerà in vigore sabato 16 gennaio su tutto il territorio nazionale, compreso il Principato di Monaco.

“Con le eccezioni relative al servizio pubblico, tutti i luoghi, le attività commerciali o i servizi aperti al pubblico saranno chiusi alle 18″, ha detto Castex. ”La situazione è sotto controllo, ma resta fragile”, ha proseguito Castex, precisando che “la situazione, rispetto ad altri Paesi europei, è più che accettabile”. E questo consente di non ritirare i permessi concessi alla manifestazione monegasca.

Chi deve partire, anche per motivi di lavoro, lo faccia subito. Infatti, da lunedì 18 gennaio, la Francia “inasprirà notevolmente” le condizioni poste per l’ingresso nel Paese e chiederà un test negativo per Covid-19 a tutti i viaggiatori che provengono da un Paese extra Ue. Castex ha spiegato che chiunque voglia recarsi in Francia ”dovrà presentare un test negativo al Covid per salire a bordo di un aereo o di una nave”.

“Stiamo per inasprire in modo significativo le condizioni di ingresso nel territorio nazionale e rafforziamo i controlli alle frontiere” per “impedire” al ceppo variante del coronavirus “di diffondersi rapidamente” sul territorio. Chi arriva in Francia dovrà poi ”isolarsi per sette giorni”. La gendarmeria è allertata e ha ordine di respingere senza troppi complimenti. Ce lo avevano detto e lo abbiamo scritto sul numero di RS e oltre in edicola in questi giorni, adesso è stato solo confermato. Appassionati, fotografi e compagni sono avvisati.

L’AC Monaco annulla il Rally di MonteCarlo Historique

L’AC Monaco ha deciso di annullare il Rally di MonteCarlo Historique, previsto per dal 30 gennaio al 3 febbraio 2021. La scelta dell’annullamento è legata, per forza di cose, alla situazione sanitaria e alle restrizioni che la Francia sta adottando per contrastare questa nuova ondata di contagi.

Un vero peccato dover rinunciare a questa “classica” di fine stagione che in tanti aspettavano. Molti, infatti, erano anche gli equipaggi italiani che avrebbero voluto partecipare alla manifestazione, tra cui la rinata Scuderia del Grifone. La notizia è emersa in giornata e si attende ad ore il comunicato stampa dell’organizzatore.

Adesso il braccio di ferro si sposta sul fronte della gara moderna: il WRC 2021 partirà dal Rally di MonteCarlo o l’emergenza Covid-19 riuscirà a piegare anche un gigante come la manifestazione monegasca?

Pubblicato l’elenco degli 84 iscritti al Rally MonteCarlo

Pubblicato l’elenco iscritti del Rally di MonteCarlo. Sono 84 le domande accettate. Un numero alto, se si considera il periodo e i rischi. Un affetto che stringe il rally e che riempie di gioia gli organizzatori, che da parte loro stanno facendo tutto il possibile per far sì che la competizione monegasca si svolga nel 2021 e nella sua tradizionale data. Mutilata e senza pubblico.

Se il 13 gennaio verrà dato il permesso alla gara, al via ci saranno dieci WRC Plus, otto equipaggi del WRC2 e undici del WRC3, sette RGT, tra cui sei Alpine e una Abarth, e nove piloti italiani.

Elenco iscritti completo Rally di MonteCarlo 2021

CountNo.CompetitorDriver / Co-DriverNatCarClass
Group
Priority
Eligibility
11TOYOTA GAZOO RACING WRTSébastien OGIER
Julien INGRASSIA
FRA
FRA
TOYOTA
Yaris WRC
RC1
WRC
P1
M
233TOYOTA GAZOO RACING WRTElfyn EVANS
Scott MARTIN
GBR
GBR
TOYOTA
Yaris WRC
RC1
WRC
P1
M
38HYUNDAI SHELL MOBIS
WORLD RALLY TEAM
Ott TÄNAK
Martin JÄRVEOJA
EST
EST
HYUNDAI
I20 Coupé WRC
RC1
WRC
P1
M
411HYUNDAI SHELL MOBIS
WORLD RALLY TEAM
Thierry NEUVILLE
Nicolas GILSOUL
BEL
BEL
HYUNDAI
I20 Coupé WRC
RC1
WRC
P1
M
569TOYOTA GAZOO RACING WRTKalle ROVANPERÄ
Jonne HALTTUNEN
FIN
FIN
TOYOTA
Yaris WRC
RC1
WRC
P1
M
63M-SPORT FORD
WORLD RALLY TEAM
Teemu SUNINEN
Mikko MARKKULA
FIN
FIN
FORD
Fiesta WRC
RC1
WRC
P1
M
76HYUNDAI SHELL MOBIS
WORLD RALLY TEAM
Dani SORDO
Carlos DEL BARRIO
ESP
ESP
HYUNDAI
I20 Coupé WRC
RC1
WRC
P1
M
844M-SPORT FORD
WORLD RALLY TEAM
Gus GREENSMITH
Elliott EDMONDSON
GBR
GBR
FORD
Fiesta WRC
RC1
WRC
P1
M
918TOYOTA GAZOO RACING WRTTakamoto KATSUTA
Daniel BARRITT
JPN
GBR
TOYOTA
Yaris WRC
RC1
WRC
P1
107HYUNDAI 2C COMPETITIONPierre-Louis LOUBET
Vincent LANDAIS
FRA
FRA
HYUNDAI
I20 Coupé WRC
RC1
WRC
P1
M/T
1120M-SPORT FORD
WORLD RALLY TEAM
Adrien FOURMAUX
Renaud JAMOUL
FRA
BEL
FORD
Fiesta Mk II
RC2
Rally2
P2
WRC2
1221MOVISPORTNikolay GRYAZIN
Konstantin ALEXANDROV
RUS
RUS
VOLKSWAGEN
Polo GTI
RC2
Rally2
P2
WRC2
1322TOKSPORT WRTMarco BULACIA
Marcelo OHANNESIAN
BOL
ARG
SKODA
Fabia Evo
RC2
Rally2
P2
WRC2
1423HYUNDAI MOTORSPORT NOliver SOLBERG
Aaron JOHNSTON
SWE
IRL
HYUNDAI
NG i20
RC2
Rally2
P2
WRC2
1524SPORTS & YOUEric CAMILLI
François-Xavier BURESI
FRA
FRA
CITROEN
C3
RC2
Rally2
P2
WRC2
1625TOKSPORT WRTAndreas MIKKELSEN
Ola FLOENE
NOR
NOR
SKODA
Fabia Evo
RC2
Rally2
P2
WRC2
1727MOVISPORTEnrico BRAZZOLI
Maurizio BARONE
ITA
ITA
SKODA
Fabia
RC2
Rally2
P2
WRC2
1828SAINTELOCSean JOHNSTON
Alexander KIHURANI
USA
USA
CITROEN
C3
RC2
Rally2
P2
WRC2
1929NICOLAS CIAMINNicolas CIAMIN
Yannick ROCHE
FRA
FRA
CITROEN
C3
RC2
Rally2
P3
WRC3
2030YOHAN ROSSELYohan ROSSEL
Benoît FULCRAND
FRA
FRA
CITROEN
C3
RC2
Rally2
P3
WRC3
2131MIGUEL DÍAZ ABOITIZMiguel DÍAZ ABOITIZ
Diego SANJUAN
ESP
ESP
SKODA
Fabia Evo
RC2
Rally2
P3
WRC3
2232CÉDRIC DE CECCOCédric DE CECCO
Jérôme HUMBLET
BEL
BEL
SKODA
Fabia Evo
RC2
Rally2
P3
WRC3
2334GIACOMO OGLIARIGiacomo OGLIARI
Lorenzo GRANAI
ITA
ITA
CITROEN
C3
RC2
Rally2
P3
WRC3
2435FABRIZIO ARENGI BENTIVOGLIOFabrizio ARENGI BENTIVOGLIO
Massimiliano BOSI
ITA
ITA
SKODA
Fabia
RC2
Rally2
P3
WRC3
2536JOHANNES KEFERBÖCKJohannes KEFERBÖCK
Ilka MINOR
AUT
AUT
SKODA
Fabia Evo
RC2
Rally2
P3
WRC3
2637CÉDRIC CHERAINCédric CHERAIN
Stephane PRÉVOT
BEL
BEL
SKODA
Fabia
RC2
Rally2
P3
WRC3
2738TOM WILLIAMSTom WILLIAMS
Giorgia ASCALONE
GBR
ITA
FORD
Fiesta Mk II
RC2
Rally2
P3
WRC3
2839HERMANN NEUBAUERHermann NEUBAUER
Bernhard ETTEL
AUT
AUT
FORD
Fiesta Mk II
RC2
Rally2
P3
WRC3
2940DAVY VANNESTEDavy VANNESTE
Kris D’ALLEINE
BEL
BEL
CITROEN
C3
RC2
Rally2
P3
WRC3
3041MICHEL BONFILSMichel BONFILS
René BELLEVILLE
FRA
FRA
ALPINE
A110
RGT
RGT cars
RGT
RGT
3142CÉDRIC ROBERTCédric ROBERT
Matthieu DUVAL
FRA
FRA
ALPINE
A110
RGT
RGT cars
RGT
RGT
3243EMMANUEL GUIGOUEmmanuel GUIGOU
Alexandre CORIA
FRA
FRA
ALPINE
A110
RGT
RGT cars
RGT
RGT
3345PHILIPPE BAFFOUNPhilippe BAFFOUN
Arnaud DUNAND
FRA
FRA
ALPINE
A110
RGT
RGT cars
RGT
RGT
3446PIERRE RAGUESPierre RAGUES
Julien PESENTI
FRA
FRA
ALPINE
A110
RGT
RGT cars
RGT
RGT
3547ASTIER RAPHAËLRaphaël ASTIER
Frédéric VAUCLARE
FRA
FRA
ALPINE
A110
RGT
RGT cars
RGT
RGT
3648ALBERTO SASSIAlberto SASSI
Gabriele ROMEI
ITA
ITA
ABARTH
124 Rally
RGT
RGT cars
RGT
RGT
3726KEVIN ABBRINGKevin ABBRING
Pieter TSJOEN
NLD
BEL
VOLKSWAGEN
Polo GTI
RC2
Rally2
3849YANIS DESANGLESYanis DESANGLES
Nicolas THERON
FRA
FRA
SKODA
Fabia
RC2
Rally2
3950NICOLAS HERNANDEZNicolas HERNANDEZ
Candice MELOCCO
FRA
FRA
SKODA
Fabia
RC2
Rally2
4051GILBERT SAUGilbert SAU
Francesco PEZZOLI
FRA
ITA
VOLKSWAGEN
Polo GTI
RC2
Rally2
4152OLIVIER BURRIOlivier BURRI
Anderson LEVRATTI
CHE
FRA
VOLKSWAGEN
Polo GTI
RC2
Rally2
4253PASCAL EOUZANPascal EOUZAN
Pascale EOUZAN
FRA
FRA
SKODA
Fabia Evo
RC2
Rally2
4354DANIEL ALONSO VILLARÓNDaniel ALONSO VILLARÓN
Alejandro LOPEZ FERNANDEZ
ESP
ESP
FORD
Fiesta Mk II
RC2
Rally2
4455YOANN BONATOYoann BONATO
Benjamin BOULLOUD
FRA
FRA
CITROEN
C3
RC2
Rally2
4556JÉRÔME CHAVANNEJérôme CHAVANNE
Pierre BLOT
FRA
FRA
FORD
Fiesta
RC2
Rally2
4657MAURO MIELEMauro MIELE
Luca BELTRAME
ITA
ITA
SKODA
Fabia
RC2
Rally2
4758CARLO BOROLICarlo BOROLI
Maurizio IMERITO
ITA
ITA
SKODA
Fabia
RC2
Rally2
4859CARLO COVICarlo COVI
Michela LORIGIOLA
ITA
ITA
SKODA
Fabia
RC2
Rally2
4960PHILIPPE ROUXPhilippe ROUX
Christophe ROUX
CHE
CHE
SKODA
Fabia
RC2
Rally2
5061MIKE COPPENSMike COPPENS
Fabrice GORDON
CHE
FRA
SKODA
Fabia
RC2
Rally2
5162CLAUDE CARRETClaude CARRET
Benjamin AUBEUF
FRA
FRA
FORD
Fiesta Mk II
RC2
Rally2
5263FRANÇOIS DELGERYFrançois DELGERY
Stan SCHWAB
FRA
FRA
RENAULT
Clio RS
RC4
R3T
5364PIERRE TANCIPierre TANCI
Sébastien MALET
FRA
FRA
RENAULT
Clio RS
RC4
R3T
5465CHRISTOPHE BERARDChristophe BERARD
Angelique PAOLINI
FRA
FRA
RENAULT
Clio RS
RC4
R3T
5566GRÉGORY DIZIERGrégory DIZIER
Sophie DIZIER
FRA
FRA
RENAULT
Clio RS
RC4
R3T
5667JÉRÔME AYMARDJérôme AYMARD
Sandrine AYMARD BOUIX
FRA
FRA
RENAULT
Clio RS
RC4
R3T
5768JORIS GRIMAUDJoris GRIMAUD
Maxcence MOYNIER
FRA
FRA
PEUGEOT
208
RC4
Rally4 / R2
5870NICOLAS RADETNicolas RADET
Mathieu PALACIO
FRA
FRA
PEUGEOT
208
RC4
Rally4 / R2
5971VILIAM PRODANViliam PRODAN
Zoran RAŠTEGORAC
HRV
HRV
FORD
Fiesta Rally4
RC4
Rally4
6072NICOLAS LATILNicolas LATIL
Jérôme DEGOUT
FRA
FRA
PEUGEOT
208 Rally 4
RC4
Rally4
6173NIKOLAOS PAVLIDISNikolaos PAVLIDIS
Allan HARRYMAN
GRC
IRL
PEUGEOT
208 Rally 4
RC4
Rally4
6274SÉBASTIEN MARTINEZSébastien MARTINEZ
Paulo SANTOS
FRA
FRA
PEUGEOT
208 Rally 4
RC4
Rally4
6375JEAN-PAUL MARCAILLOUJean-Paul MARCAILLOU
Martine SALIGNON
FRA
FRA
PEUGEOT
208
RC4
Rally4 / R2
6476SACHA ALTHAUSSacha ALTHAUS
Lisiane ZBINDEN
CHE
CHE
PEUGEOT
208
RC4
Rally4 / R2
6577ALAIN CITTADINOAlain CITTADINO
Luca SANTI
ITA
ITA
PEUGEOT
208
RC4
Rally4 / R2
6678MARC DESSIMarc DESSI
Pamela DESSI
MCO
MCO
PEUGEOT
208
RC4
Rally4 / R2
6779THIBAULT LEFEBVREThibault LEFEBVRE
Marine LACRUZ
FRA
FRA
PEUGEOT
208 Rally 4
RC4
Rally4
6880FRÉDÉRIC ROUSSELFrédéric ROUSSEL
François GILBERT
FRA
FRA
PEUGEOT
208 Rally 4
RC4
Rally4
6981FRÉDÉRIC SOUFFEZFrédéric SOUFFEZ
Pascaline DARRAS
FRA
FRA
PEUGEOT
208
RC4
Rally4 / R2
7082M-SPORT RACING KFT.Zoltán LÁSZLÓ
Dávid BERENDI
HUN
HUN
FORD
Fiesta Rally4
RC4
Rally4
7183JEAN PAUL PALMEROJean Paul PALMERO
Mattia PASTORINO
MCO
ITA
FORD
Fiesta
RC4
Rally4 / R2
7285JEAN-LUC MORELJean-Luc MOREL
Mireille TOTI
FRA
FRA
CITROEN
DS3
RC5
Rally5 / R1
7386JÉRÉMIE MALLARDJérémie MALLARD
Alexis MAREST-CECCALDI
FRA
FRA
RENAULT
Twingo RS
RC5
Rally5 / R1
7487DAVID BERARDDavid BERARD
Frédéric LAGER
FRA
FRA
RENAULT
Twingo RS
RC5
Rally5 / R1
7588THIERRY MONNETThierry MONNET
Quentin SAXEMARD
FRA
FRA
RENAULT
Clio RS Line
RC5
Rally5
7689GHJUVANNI ROSSIGhjuvanni ROSSI
Baptiste VOLPEI
FRA
FRA
RENAULT
Clio RS Line
RC5
Rally5
7790FRANCESCO GAROSCIFrancesco GAROSCI
Rudy BRIANI
ITA
ITA
RENAULT
Clio RS Line
RC5
Rally5
7891ALAIN CUSIMANOAlain CUSIMANO
Patrick ROUSSELLE
FRA
FRA
RENAULT
Clio RS Line
RC5
Rally5
7992TIM VAN PARIJSTim VAN PARIJS
Kurt HEYNDRICKX
BEL
BEL
RENAULT
Clio RS Line
RC5
Rally5
8093JOCHEM CLAERHOUTJochem CLAERHOUT
Benoit VERLINDEN
BEL
BEL
RENAULT
Clio RS Line
RC5
Rally5
8184MYRIAM PERETTIMyriam PERETTI
Laura SALINI
FRA
FRA
FORD
Fiesta
RC5
Rally5
8294GILLES MICHELLIERGilles MICHELLIER
Christophe RICHARD
FRA
FRA
RENAULT
Clio RS Line
RC5
Rally5
8395JONATHAN VILLYJonathan VILLY
Ronald VILLY
FRA
FRA
CITROEN
DS3
RC5
Rally5 / R1
8496LUCAS BIAGETTILucas BIAGETTI
Loan BIAGETTI
FRA
FRA
RENAULT
Twingo RS
RC5
Rally5

WRC, Rally MonteCarlo: due ore e mezzo indietro tutto (forse)

Il Bullettin 2 del Rally di MonteCarlo, che dovrebbe essere la gara di apertura del Mondiale 2021 (si decide il 13 gennaio), ci racconta una gara strattonata e tirata da tutte le parti per esigenze legate alla crisi sanitaria, costretta di nuovo a cambiare il suo programma perennemente a rischio. E cambia di nuovo la gara del Principato.

Già le modifiche che erano state apportate al percorso lo rendevano il Rally di MonteCarlo più corto della storia. Poi le prime anticipazioni sugli iscritti regalavano un po’ di ottimismo. La decisione di renderlo a porte chiuse porte chiuse non basta più. La gara dell’Ac Monaco è una nave in balia delle onde. E punta dritta verso uno scoglio, l’annullamento a causa dell’impennata dei contagi in Francia e nello stesso piccolo Principato.

Il 13 gennaio è attesa la decisione definitiva sulla sorte del primo atto del WRC, che è nelle mani delle autorità di Gap, previsto per il 21-24 gennaio. I team, intanto, proseguono i test pre-gara. Per evitare il rischio cancellazione, Automobile Club Monaco ha nuovamente revisionato l’appuntamento del WRC, rendendo del tutto superate e inutili eventuali guide alla gara diffuse nelle edicole.

Adesso gli orari vengono compressi per evitare la mannaia del coprifuoco, imposto alle 18: tutto due ore e mezza indietro per giovedì, venerdì e sabato, in modo che gli equipaggi possano fare rientro al parco assistenza serale prima dell’inizio dell’ora fatidica in cui scatta il coprifuoco.

Per far ciò è stata cancellata una prova speciale, la PS8 di Montauban-sur-L’ouveze-Villebois-les-Pins, che va ulteriormente a mutilare e a sfregiare l’edizione 2021, che sarebbe appunto la più breve nella storia del MonteCarlo, al punto che lo stesso Thierry Neuville si è appellato per chiedere di spostare la gara a dicembre 2021.

Anticipate anche le ricognizioni di lunedì 18, martedì 19 e mercoledì 20 gennaio: dalle 7:30 alle 16:30 (lunedì e martedì) e fino alle 13:30 mercoledì. Invariato il programma dell’ultima giornata di gara. Tutto ciò solo nella disperata speranza che il Governo regionale di Gap e il Dipartimento delle Alte Alpi diano il via libera definitivo alla gara entro la settimana.

Le modifiche al percorso del Rally Monte Carlo 2021

Giovedì 21 Gennaio

14:08 – SS1 Saint-Disdier / Corps 20,58 km
15:06 – SS2 Saint-Maurice / Saint-Bonnet 20,84 km
16:59 – Service (Gap)

Venerdì 22 Gennaio

06:10 – SS3 Aspremont / La Bâtie des Fonts 19,61 km
07:28 – SS4 Chalancon / Gumiane 21,61 km
09:01 – SS5 Montauban-sur-l’Ouveze / Villebois les Pins 22,11 km
Service (Gap)
12:17 – SS6 Aspremont / La Bâtie des Fonts 19,61 km
13:38 – SS7 Chalancon / Gumiane 21,61 km
Service (Gap)

Sabato 23 Gennaio

06:30 – SS8 Saint-Clement / Freissinieres 18,31 km
08:18 – SS9 Saint-Clement / Freissinieres 18,31 km
Service (Gap)
12:18 – SS10 La Bréole / Selonnet 18,31 km

Domenica 24 Gennaio

08:30 – SS11 Puget-Théniers – La Penne, 12,93 km
10:08 – SS12 Briançonnet – Entrevaux, 14,31 km
10:45 – SS13 Puget-Théniers – La Penne, 12,93 km
12:18 – SS14 Briançonnet – Entrevaux, 14,31 km

L’appello di Thierry Neuville: ”Monte” a fine anno

La decisione del Governo è fissata al 13 gennaio 2021. Il Campionato del Mondo Rally partirà come previsto a fine mese o se ne riparlerà tra la fine di febbraio e il mese di marzo? Diversi contatti nel Principato ci parlano di una situazione tenuta a fatica sotto controllo. Quindi, oggettivamente il rischio di un rinvio del Rally di MonteCarlo esiste. Ma un Mondiale senza il “Monte” è un Mondiale diverso. Per gli appassionati, ma anche per gli sportivi.

Se l’escalation della pandemia di Covid-19 in Francia non dovesse accennare a diminuire l’attuale data del 21-24 gennaio si rivelerebbe impossibile da mantenere. Un’alternativa viene suggerita dal vincitore di MonteCarlo 2020, il simpatico Thierry Neuville.

Parlando degli ultimi sviluppi, il pilota di Hyundai Motorsport solleva la questione e suggerisce di spostare il Monte dall’inizio alla fine della stagione. Un’idea che trova fondamento con un Rally di Monza a agosto e il MonteCarlo a dicembre. Thierry Neuville preferirebbe vedere cambiare data al rally piuttosto che apprendere della sua cancellazione del tutto per il 2021.

Il Rally di MonteCarlo è un’istituzione storica e se crolla un gigante fa più paura. Neuville ha dichiarato: “Se riuscissero a mettere MonteCarlo alla fine dell’anno sarebbe bello e sarebbe davvero bello. Sarei deluso se non andassimo al Monte quest’anno, ma se c’è una soluzione, invece di annullare, allora secondo me va perseguita l’altra strada. L’obiettivo principale sarebbe quello di tenere viva la manifestazione”.

“Ho ricevuto un messaggio da mia madre – ha detto -. Mi chiedeva se era vero che MonteCarlo era stato cancellato. Ho risposto: “Non credo, dovrei avere la notizia prima di te…”. Non sarebbe la prima volta che si discute di uno spostamento dalla tradizionale data di gennaio del Monte. Quando il WRC valutava di passare a un format estivo piuttosto che al tradizionale calendario gennaio-novembre, MonteCarlo era stato inserito a novembre o a dicembre.

WRC: il Rally di MonteCarlo rischia di saltare

Aumentano i casi di coronavirus nel Principato di Monaco, che al momento vive tra semi lockdown e coprifuoco e che deve decidere se è possibile fare ripartire le attività sportive o continuare a tenere bloccate anche quelle. Nella giornata del 8 gennaio sono stati registrati altri ventitré casi di positività al coronavirus con il bilanco che sale a 1.041 persone colpite dal Covid dall’inizio della crisi sanitaria.

Sono 26 i pazienti ricoverati all’ospedale Principessa Grace, di cui 8 in terapia intensiva. Si registra anche un morto, un uomo di 82 anni ma anche 21 guarigioni, che portano il totale di persone guarite a 814. Sono infine 145 le persone seguite dal Centro di Monitoraggio Domestico. Questa situazione crea allarme in una comunità piccola come quella monegasca che dovrebbe aprirsi al mondo per alcuni giorni.

Per quanto riguarda la tappa di apertura del WRC 2021, il Rally di Montecarlo previsto per il weekend del 21-24 gennaio, la situazione è critica. La giunta regionale di Gap ha dato il nulla osta alla manifestazione. Tuttavia il governo francese avrà la possibilità di confermare o meno la decisione.

Il prossimo 13 gennaio si riunirà il Consiglio per la Difesa e la Salute, che metterà al vaglio, al netto della situazione sanitaria, se riaprire alle attività sportive (e quindi anche al rally) o meno. Un Mondiale Rally che sicuramente non parte con i migliori auspici, ma speriamo si sappia riprendere nell’arco della stagione.

Yves Matton: ”Fiducioso su MonteCarlo, WRC e Rally di Monza…”

Il direttore della Commissione Rally della FIA, Yves Matton, dice di essere “abbastanza fiducioso” sulla prova di apertura del Campionato del Mondo Rally 2021. E ritiene che tutta la stagione andrà avanti, nonostante la pandemia di coronavirus. Matton è tipicamente u politico, per cui quello che dice è da vivisezionare. Il giorno prima dell’annullamento del Rally di Ypres era sicuro che si sarebbe corso. E puntualmente la gara è stata cancellata.

Sul “Monte” esprime perplessità. È lui stesso dubbioso. Dice: “Abbastanza fiducioso” che il Rally MonteCarlo prenda il via giovedì 21 gennaio, mandando in scena l’edizione più breve della sua storia. Per il momento, visto che non c’è limite al peggio, a volte. Sotto le rigide restrizioni Covid-19 del governo francese, l’Automobile Club de Monaco ha deciso di accantonare lo shakedown di giovedì mattina e ha abbandonato del tutto la zona di St Apollinaire-Embrun, che era prevista il sabato.

Pur riconoscendo che la prossima stagione si preannuncia “impegnativa”, Matton rimane ottimista sulla prospettiva del Rally di MonteCarlo. Ma le complessità che deve affrontare Matton con Jona Siebel – che ha sostituito Oliver Ciesla come amministratore delegato del Promoter WRC – sono si sono materializzate con la conferma che il Rally di Svezia non si sarebbe svolto a febbraio a causa delle restrizioni sul coronavirus.

“Non ci sono garanzie a causa del Covid-19, ma, al momento, possiamo essere fiduciosi che il Rally MonteCarlo prenderà il via”, ha detto l’ex capo del team Citroen. “Ci saranno vincoli e cambiamenti, anche dell’ultimo momento, ma se riusciamo a realizzare un evento come questo, allora possiamo ottenere sempre più gare durante l’anno, anche se ovviamente spiace che il Rally di Svezia non possa aver luogo”.

“Con il Campionato del Mondo Rally, abbiamo preso in considerazione di non avere gare al di fuori dell’Europa prima della seconda metà dell’anno, riducendo il numero di rally nell’interesse della situazione attuale che i Costruttori devono affrontare, nello stesso periodo in cui devono sviluppare anche le nuove auto per il 2022”.

Sei rally sono nominati in un elenco di riserva di eventi di emergenza per il 2021, incluso il Rally di Monza, che ha ospitato un atipico finale di stagione ed è stato ben accolto da team e concorrenti, nonostante tre dei quattro giorni si siano svolti all’interno del grigio circuito del nord Italia. Matton ritiene che il progetto di Monza sia buono: “Hanno fatto un ottimo lavoro per offrire un evento davvero interessante con un misto di PS su pista con PS più tradizionali in montagna”. Peccato che alcune siano state annullate solo perché nevicava…

“Alcune persone hanno criticato il rally su una pista. Sostengono che il circuito non faccia parte del DNA del rally, ma l’evento ha rappresentato una vera sfida. Se, in futuro, dovremo organizzare i rally in un altro modo, ora sappiamo cosa è possibile fare senza perdere snaturare il DNA di questo sport”. Noi abbiamo compreso bene ciò che ha detto. Ci sorge il dubbio se lui ha realmente capito il suo pensiero. Rally in circuito. Il DNA del rally è stato già contaminato e deteriorato. Cosa c’è da stravolgere oltre? Infine, Matton chiude dicendo che “ha senso avere uno o due eventi come l’ACI Rally Monza nel WRC“.

Cédric Robert e la Alpine A110 in test pre-MonteCarlo (VIDEO)

Test pre-MonteCarlo con la Alpine A110 per Cédric Robert con alle note Matthieu Duval. Il pilota di Saint-Étienne, classe 1973, si prepara alla disputa della gara monegasca. Nella carriera automobilistica ha seguito le orme del padre coadiuvandolo dall’età di 16 anni. Una volta ottenuta la patente si è messo al volante.

Dopo alcune stagioni con la vecchia e obsoleta Simca 1000 Rallye, è passato al livello successivo dei trofei promozionali, prima al Troféo Fiat Ciquecento Sporting che ha vinto nel 1996. Dalla Fiat, Cédric è passato al Leone, con il Peugeot 106 Rallye, che vinse nel 1998. Questo successo gli aprì le porte per diventare un pilota ufficiale Peugeot nel Campionato Francese Rally con vari modelli del marchio.

Nel 2001, la carriera di Cédric Robert assume una rilevanza internazionale. Prende parte al campionato JWRC con la Peugeot 206 S1600. Purtroppo questa stagione sarà segnata da diverse sfortune: nonostante i tempi convincenti, il pilota di Saint-Etienne vedrà l’arrivo solo poche volte per mancanza di una vettura affidabile.

Al ”Monte”? Chiodate e senza, morbide e super morbide

Non è una lotteria, nonostante quello che può dir la gente. Di cosa stiamo parlando? Della scelta delle gomme al Rally di MonteCarlo. Dal punto di vista dell’ingegneria degli pneumatici, lo scenario ideale è un insieme di condizioni coerenti che offrono feedback comparabili e un risultato stabile e magari già previsto. Il Monte non è così. Ok, a volte, quando l’inverno è assente, si può incorrere in un rally che assomiglia un po’ a quello che era il Sanremo, ma col freddo. E da quest’anno si cambia fornitore di pneumatici e modelli di gomme.

Per Pirelli, tornata a fornire il Campionato del Mondo Rally, dopo un decennio di assenza, non potrebbe esserci un ritorno più complicato del Rally di MonteCarlo. E il Covid-19 questa volta non c’entra nulla. Sicuramente la pandemia è un’incognita in più. Già il coprifuoco è stato portato alle 18 e questo porterà ulteriori modiche al percorso del “Monte”. Il capo del reparto corse Pirelli, Mario Isola, conosce i rally e sa cosa serve.

“Il primo test con Toyota e Hyundai è stato positivo”, ha detto. “È giusto dire che non è stato il momento più semplice della nostra vita. E sviluppare un prodotto del genere durante la pandemia, ci ha spesso messo in difficoltà. Ma finora siamo contenti del test. La priorità è fornire pneumatici che siano buoni e durevoli. La situazione è diversa ora e quello che vogliamo fare è assicurarci che ogni squadra abbia lo stesso trattamento: ogni team avrà un ingegnere dedicato, come facciamo in F1. E poi abbiamo un ingegnere capo e Terenzio Testoni, responsabile rally”.

Terenzio Testoni, responsabile dei test, che ha esaminato le quattro opzioni disponibili: invernali chiodate e senza chiodi, gomme da asciutto a mescola morbida e super morbida, ha spiegato che “le due squadre che hanno testato e hanno esaminato la gamma completa di pneumatici sono soddisfatte. Hanno definito buoni i prodotti. Abbiamo avuto bel tempo con un po’ di asciutto, un po’ di fango, un po’ di ghiaccio e neve. Le squadre capiscono che la prestazione è importante, ma non è la priorità in questa fase”.

“Noi vogliamo pneumatici con cui i team possano lavorare facilmente in termini di set-up. Durante il test, le squadre sono state in grado di capire la gamma da scegliere, quella che funzionerà meglio con la vettura. Il team M-Sport Ford ha saltato il test a dicembre e lo farà pre-Monte questo mese, una volta stabilita la formazione dei suoi piloti.

La guida: percorso e programma del Rally di MonteCarlo

L’edizione numero 89 del Rally di MonteCarlo (centodecimo anniversario dalla prima edizione), prova inaugurale del WRC 2021 è progettato intorno a Gap, sulle Hautes-Alpes, dov’è nato Sebastien Ogier, dal 2014 e nelle zone limitrofe delle Alpi dell’Alta-Provenza, Drôme e Isère. Oltre l’85% del percorso 2021 è stato modificato rispetto all’edizione precedente, e il programma risulta un mix di abilità, in cui nuove e vecchie porzioni di prove si alternano.

Il gran finale si svolgerà, come sempre, tra le Alpi Marittime. Scompare dalla gara il mitico Col de Turini e spuntano tre nuove prove inedite da disputare. Le ricognizioni inizieranno lunedì 18 gennaio e si concluderanno mercoledì 20 gennaio, mentre gli equipaggi potranno provare in condizioni di gara giovedì 21 gennaio di 3,32 km. La sessione per i set-up delle auto da rally è sulla Route de la Garde, a Gap, dove è stata spostata nel 2016.

La guida: percorso e programma del Rally di MonteCarlo
La guida: percorso e programma del Rally di MonteCarlo

La prima tappa senza shakedown

Si parte sempre nella giornata di giovedì 21 gennaio, alle 18:10, dal Gap-Fontreyne. Il menu della prima tappa serale si compone di due prove speciali per una sezione cronometrata totale di 41,36 chilometri: PS1 Saint Disdier-Corps (20,58 km, zone Hautes-Alpes e Isère), PS2 Saint Maurice-Saint-Bonnet (20,78 km, zona Valgaudemar). Venerdì 22 gennaio, si va ad ovest di Gap per la seconda giornata. Due le aree geografiche coinvolte: Hautes-Alpes e Drôme per un totale di 126,94 chilometri cronometrati. Con un ciclo di tre PS da disputare due volte di seguito, per un totale di sei prove, questa sarà la giornata più dura del rally, su un territorio ancora inesplorato. Gli equipaggi affronteranno tre nuove prove speciali: la PS3 Aspremont-La Bâtie-des-Fonts (19,61 km), la PS4 Chalancon-Gumiane (21,62 km) e la PS5 Montauban sur l’Ouvèze-Villebois les Pins (22,24 km).

La guida: percorso e programma del Rally di MonteCarlo
La guida: percorso e programma del Rally di MonteCarlo

Le tre nuove prove del Rally di MonteCarlo

Sabato 23 gennaio, gli equipaggi si dirigeranno a est di Gap per il terzo giorno di gara, in cui saranno chiamati ad affrontare una sezione cronometrata totale di 57,10 chilometri che promette di essere dura poco meno della giornata giorni precedente. Tutto inizia con la PS9 La Bréole-Selonnet (18,31 km) seguita da una prova inaugurata lo scorso anno, la PS10 Saint-Clément-Freissinières. Poi è prevista una sosta in assistenza a Gap e la PS11 La Bréole-Selonnet” (18,31 km) per chi sarà rimasto ancora in gara. A fine giornata si farà ritorno nel Principato di Monaco e senza assistenza.

La guida: percorso e programma del Rally di MonteCarlo

Apertura WRC, l’atto finale

La tappa finale di questo centodecimo anniversario del Rally di MonteCarlo, vedrà i protagonisti sfidarsi domenica 24 gennaio, nelle restanti quattro prove speciali, per un totale di 54,48 chilometri. Non sono previsti parchi assistenza e le PS sono collocate sulle colline del nord-ovest delle Alpi Marittime e a sud-est delle Alpi dell’Alta Provenza. Due cicli di prove per un finale ambientato su un palcoscenico ben noto agli appassionati di rally: due passaggi su ciascuno dei seguenti tratti cronometrati: PS12-14 Puget Théniers-La Penne (12,93 km) seguita da PS13-15 Briançonnet-Entrevaux (14,31 km), dove il secondo passaggio assegnerà la Power Stage, con i punti bonus finali.

Gli orari del Rally di MonteCarlo

Giovedì 21 gennaio
  • 15:00 – Partenza – Gap
  • 16:38 – PS1 Saint Disdier-Corps (20,58 km)
  • 17:36 PS2 Saint Maurice-Saint-Bonnet (20,84 km)
Venerdì 22 gennaio
  • 8:17 – PS3 Aspremont-La Bâtie-des-Fonts (19,72 km)
  • 9:38 – PS4 Chalancon-Gumiane (21,69 km)
  • 11:11 – PS5 Montauban sur l’Ouvèze-Villebois les Pins (22,44 km)
  • 14:47 – PS6 Aspremont-La Bâtie des Fonts (19,72 km)
  • 16:08 – PS7 Chalancon-Gumiane (21,69 km)
  • 17:41 – PS8 Montauban sur l’Ouvèze-Villebois les Pins (22,44 km)
Sabato 23 gennaio
  • 9:17 PS9 La Bréole-Selonnet (18,31 km)
  • 11:08 PS10 Saint-Clément-Freissinières (20,48 km)
  • 15:08 La Bréole-Selonnet (18,31 km)
Domenica 24 gennaio
  • 08:30 PS13 Puget Theniers-La Penne (12,93 km)
  • 10:08 PS14 Briançonnet-Entrevaux (14,31 km)
  • 10:45 PS15 Puget Theniers-La Penne (12,93 km)
  • 12:18 PS16 Briançonnet-Entrevaux (14,31 km)
  • 16:00 Cerimonia di premiazione Monaco
La guida: percorso e programma del Rally di MonteCarlo

Contatti Rally di Montecarlo

INFO & CONTATTI

Organizzatori

Automobile Club de Monaco – 23 Boulevard Albert 1er – B.P. 464 – MC98012 Monaco Cedex – tel: +377.93.15.26.00 – Fax: +377.93.25.80.08 – e-mail: rallye@acm.mc – website: www.acm.mc

Hospitality

All Sports Management – tel. +377.97.98.49.72 – mail: t.isnard@allsportsmanagement.mc

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WRC 2021: Estonia, Croazia tanta Europa e Monza di riserva

C’è anche l’Estonia con la Croazia nella serie di dodici gare che strutturerà il WRC 2021. E ci sono anche il Safari Rally in Kenya e il Giappone, entrambi inclusi nel programma di quest’anno ma cancellati a causa della pandemia. La Spagna torna dopo un anno di assenza. La stagione, al momento, prevede nove gare europee e tre fuori dall’Europa. È stato progettato strategicamente per consentire un controllo continuo sul Covid-19 per evitare che faccia danni come in questo 2020, programmando la maggior parte dei rally da giugno in poi.

Il calendario è stato approvato dalla FIA, dall’organo di governo del motorsport mondiale, e dall’amministratore delegato del Promoter WRC, Jona Siebel, che si è detto soddisfatto e che ha aggiunto che la serie piacerà ai concorrenti e ai fan del WRC. “L’inclusione della Croazia nel WRC 2021 per la prima volta è una nuova entusiasmante sfida per il nostro calendario e porta grande attesa”, ha aggiunto. “Il debutto nel campionato dell’Estonia qualche settimana fa si è rivelato un enorme successo, ancora di più visto il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare il rally. Merita pienamente di mantenere un posto per il 2021”.

Si inizierà col tradizionale Rally MonteCarlo. Seguirà il Rally di Svezia, appuntamento invernale puro della serie e si spera innevato. La Croazia è la terza prova e si terrà dal 22 al 25 aprile. Sarà l’incontro di apertura sull’asfalto e avrà sede nella capitale a Zagabria. A fine maggio si va in Portogallo. Sarà la prima di tre gare su terra con clima caldo. Seguiranno a giugno Italia e Kenya, che chiudono la prima metà di Campionato.

L’annullamento del Safari Rally Kenya 2020, una delle più leggendarie gare automobilistiche mondiali, porterà comunque la carovana iridata in Africa, il secondo continente più grande del mondo per dimensioni, per la prima volta dopo 2002. Il Promoter WRC sta ancora discutendo con il governo del Regno Unito mentre Motorsport UK sta lavorando per confermare il finanziamento richiesto. Quindi Rally GB in forse, per il momento nel WRC 2021.

Due delle ultime tre gare del WRC 2021 si svolgono al di fuori dell’Europa. Cile e Spagna precedono il Giappone, che ospita la gara finale a novembre. L’inclusione del Giappone, undici anni dopo la precedente gara del WRC, segna la prima apparizione dell’Asia tradizionale da allora. Il promoter WRC crede così di aver sviluppato una strategia efficace per prevenire spiacevoli effetti della pandemia. Le continue conseguenze del Covid-19, che ha portato alla perdita di diverse gare del WRC nel 2020, hanno avuto una grande influenza negativa sulla struttura e sul calendario della serie iridata.

Dopo i rally di apertura a MonteCarlo e in Svezia, eventi invernali che non possono essere spostati dalle date di inizio anno, la stagione si è fermata per più di due mesi affinché gli effetti della pandemia si attenuassero. Il tutto mentre altri campionati veniva fermati. L’Estonia mantiene il suo posto nel WRC dopo un debutto di successo a settembre. Nessuna gara al di fuori dell’Europa è programmato prima della fine di giugno e solo un terzo dei dodici rally si terrà nei primi cinque mesi dell’anno.

“Il Covid-19 ha colpito molto duramente gli eventi sportivi internazionali. Il WRC non è stato risparmiato, portando alla sfortunata cancellazione di diversi rally nel corso del 2020 “, ha affermato Siebel. “Quindi, nello sviluppo del calendario del Campionato del Mondo Rally 2021, abbiamo dovuto prendere decisioni pragmatiche e strategiche sul continuo impatto e sui viaggi del prossimo anno. Dovevamo prevedere che tutti gli eventi si svolgessero in modo sicuro per il pubblico, o per il nostro folto gruppo di personale viaggiante, fornitori, concorrenti e media, per i primi cinque mesi del 2021”.

“È essenziale che i nostri organizzatori siano impegnati a gestire i difficili controlli Covid-19 che possiamo aspettarci per l’anno prossimo, offrendo al contempo gare di alta qualità. Sono fiducioso che i dodici rally scelti per il prossimo anno non ci deluderanno”, ha aggiunto il Promoter WRC. Per maggiore sicurezza, le gare in Turchia, Lettonia, Belgio, Grecia, Italia (Monza) e Argentina rappresenteranno delle riserve a cui attingere in caso di emergenze da Covid-19 per sostituire eventuali defaillance dell’ultimo minuto (Argentina come opzione per gare non europee).

Mauro Miele e il compleanno al Monte: miglior italiano

Mauro Miele ha trovato l’elisir di giovinezza. Proprio nel giorno del suo sessantaquattresimo compleanno, il pilota olgiatese ha compiuto un’impresa sognata da molti: entrare nella Top 20 del Rally di MonteCarlo, celeberrimo appuntamento inaugurale del WRC, il campionato del mondo rally, giunto all’88° edizione.

A bordo di una Skoda Fabia R5 magistralmente preparata dalla Dream One Racing, il portacolori della scuderia Giesse Promotion ha inanellato una serie di prestazioni importanti condivise in abitacolo con il copilota piemontese Luca Beltrame: costante, veloce e mai falloso, Mauro Miele ha festeggiato all’arrivo la 20° posizione assoluta all’interno della corsa più famosa del mondo.

“Non è stato semplice- racconta Mauro Miele- perché le condizioni stradali del Monte-Carlo sono sempre mutevoli e non sai mai come affrontarlo; la scelta delle gomme da montare è davvero difficile e ne abbiamo avuto costante una riprova: non vi era molta neve ma il fango -quello sì- eccome!”

Ventesimo assoluto, undicesimo di R5 e terzo tra i concorrenti equipaggiati Pirelli, Mauro Miele continua il suo racconto con la felicità di chi sa di aver ottenuto un grande risultato. A ciò si aggiunge il 2° posto del Promotion, serie che racchiudeva i non partecipanti alle classifiche iridate.

“Essere primo dei piloti italiani al traguardo mi inorgoglisce – prosegue Miele – anche se devo ammettere che il livello dei primi dieci di categoria è stratosferico; loro però sono giovanissimi ed esuberanti e così, a volte, sbagliano e si devono fermare o perdono parecchio tempo; noi qualche rischio lo abbiamo preso come un testacoda di 360° a 140 chilometri orari ma per il resto devo dire che siamo stati attenti e costanti”.

“La tappa domenicale è stata quella più divertente: le altre erano estremamente impegnative e sembrava più una gara di sopravvivenza che di velocità! Certo è che trovo appagante correre in competizioni così lunghe: abbiamo messo il casco giovedì e finito oggi (domenica) percorrendo oltre trecento chilometri di speciali e dormendo quattro ore per notte a causa dei lunghi spostamenti nei trasferimenti. Diciamo che l’allenamento fisico pregara è fondamentale”.

Ora Mauro Miele e Luca Beltrame sono lanciati nel loro programma mondiale: prossima tappa del Wrc sarà il Portogallo così come sicuro è il Galles di fine anno: “il ballottaggio è tra il Sardegna ed Il Finlandia” chiosa Miele.

L’utilità di un pubblico intelligente in prova speciale

Questo è un buon esempio di come gli spettatori possono essere coinvolti nei rally. In questo caso, per aiutare Sebastien Loeb al Rally di MonteCarlo. Il francese è uscito di strada ed è rimasto sospeso tra il “cado e non cado”. Una situazione complicata, che poteva peggiorare. Il tutto mentre il tempo scorreva, inesorabile.

Il pubblico presente è accorso immediatamente in aiuto e ha iniziato a spingere la Hyundai i20 WRC, resa ancor più pesante dalla posizione, da dietro senza ottenere molto. L’uomo nella foto, il mitico presidente dell’ASA Menton, il signor Jean-Jacques Gobbi, è stato il più intelligente. Forte della sua esperienza, costruita in molti anni di rally, si è messo a fare da peso dove era più necessario.

Destinato a diventare un eroe, il numero 1 del sodalizio francese, Gobbi, ha concretamente aiutato a mettere sull’asfalto l’unica ruota della Hyundai che era vicino alla terra e non aveva presa. Infatti, appena ha toccato terra, problema risolto. In ogni caso, Loeb ha perso 42″.

I fan di Seb Loe lo aiutano a tornare in strada
I fan di Seb Loe lo aiutano a tornare in strada

WRC, Rally di MonteCarlo: Evans vola, Neuville vince

Diretta web del Rally di MonteCarlo a cura della redazione giornalistica di RS e oltre, con la collaborazione di Marco Cantarella ed Elio Magnano. Questo reportage sarà aggiornato ripetutamente nei giorni di gara e, come al solito, alla fine del rally racconterà dettagliatamente tutti gli avvenimenti della prima prova del WRC.

Sebastien Ogier ha fatto segnare la migliore prestazione della sua carriera in Toyota Gazoo Racing già allo shakedown. Ogier è stato il più veloce sulla prova speciale di Gap di 3,35 chilometri, con temperature insolitamente miti. Il francese ha issato la sua Yaris, nella sua prima manche, un decimo sopra la Hyundai i20 di Thierry Neuville.

Nessuno dei due ha migliorato i propri tempi successivamente. Ogier è il favorito secondo gran parte degli appassionati e degli addetti ai lavori che credono con decisione al fatto che il pilota Toyota cerchi la settima vittoria consecutiva al Monte-Carlo, e l’ottava in carriera. “Penso che più o meno tutte le auto che prendono il via ad una gara sono potenzialmente in grado di vincerla”, ha risposto a chi chiedeva previsioni.

Il compagno di squadra Elfyn Evans si è piazzato terzo nel passaggio di apertura e, nonostante, abbia limato 0″2 nella manche successiva, ha chiuso a 0″6 da Ogier.

Sebastian Ogier con la Toyota Yaris WRC Plus

Parte il day 1 al Rally di MonteCarlo

Non sorprende che Sebastien Ogier e Julien Ingrassia abbiano fatto segnare il miglior tempo sulla prima PS del Rally di MonteCarlo. I 17,5 chilometri di Malijai-Puimichel erano tutti su asfalto senza ghiaccio e neppure neve. E qui per Sebastien Ogier è facile imporre la propria legge. La sorpresa è arrivata, invece, da Elfyn Evans, che ha perso 1″9 e si è piazzato solo terzo al debutto con la Yaris WRC.

Esapekka Lappi con la Ford Fiesta WRC Plus
Esapekka Lappi con la Ford Fiesta WRC Plus

Ott Tanak ha beffato il britannico per appena 0″1 in meno rispetto al gallese e ha piazzato la sua Hyundai al secondo posto assoluto. Thierry Neuville ha lamentato un asfalto sporco e dice di aver avuto problemi con le gomme, ma sembra un po’ una “giustificazione” per i 6″4 di distacco presi da Ogier. Però, anche Sebastien Loeb, solo sesto, lamenta la stessa scelta sbagliata di gomme.

Kalle Rovanpera alla sua prima PS su una WRC Plus in una gara di Mondiale Rally ha beccato un distacco di 10″2 da Ogier e si è piazzato quinto. Le Ford Fiesta WRC sono state vittime di un tappeto di foglie che si è depositato sulla mascherina e ha fatto surriscaldare le temperature delle tre auto sopra i 100 gradi, con la conseguente perdita di prestazioni.

La seconda prova speciale del giovedì sera, la PS Bayons-Bréziers , ha portato Thierry Neuville al comando del Rally di MonteCarlo. Il pilota della Hyundai i20 ha anticipato la Toyota Yaris di Sebastien Ogier per 19″1. Il sette volte vincitore del Monte, Ogier, ha spinto sui 25,45 chilometri, ma non è riuscito a contenere la furia dell’avversario attraverso.

Tutti gli occhi erano stati puntati su quella seconda prova speciale, con segnalazioni di abbondante ghiaccio rimasto dalle nevicate dello scorso fine settimana. Non c’è dubbio, Neuville è stato il più coraggioso. È stato premiato con un tempo sorprendente che in prova è stato 25″5 più veloce di chiunque altro. Neuville ha detto: “Erano condizioni difficili. Stavo cercando di andare nel miglior modo possibile e senza correre rischi. Ci siamo divertiti.”.

Come Ogier e il suo compagno di squadra, il campione del mondo in carica Ott Tanak, Neuville ha optato per una miscela di gomme Michelin morbide e super morbide, evitando l’opzione chiodata. Tanak aveva gli occhi spalancati alla fine della PS2, commentando: “Sono felice di essere vivo! È stata una sfida più insidiosa di quanto mi aspettassi”.

Elfyn Evans è stato leader quasi per tutto il day 1
Elfyn Evans è stato leader quasi per tutto il day 1

L’estone è solo per 0″3 davanti a Elfyn Evans. Il gallese è stato il più veloce tra i piloti, scegliendo un’opzione differente di gomme. “Le gomme ci hanno aiutato in alcuni punti”, ha detto, “ma ci hanno ostacolato molto”. L’umore di Evans è stato risollevato dalla notizia di essere 25″6 davanti al pilota di maggior successo del Rally di MonteCarlo, il sette volte vincitore Sebastien Loeb con la i20.

Loeb ha ammesso che la strada si stava sporcando, con molte foglie che rendevano il tutto più scivoloso. Le stesse foglie che hanno creato problemi alle Fiesta della M-Sport Ford. Il fogliame si è infilato nei radiatori e nelle prese d’aria, soffocando il motore e mandano in ebollizione le vetture di Esapekka Lappi, Teemu Suninen e Gus Greensmith.

Peggio ancora, quando Suninen si è ritirato per un problema di trasmissione. Lappi è arrivato sesto, anche se a più di un minuto di distanza sul leader. Kalle Rovanpera è settimo al debutto in Toyota, con il leader del WRC 3, Eric Camilli, ottavo. Il compagno di Camilli, Mads Ostberg, è 1″ dietro in nona posizione, mentre Stephane Sarrazin completa la top ten con la i20.

Day 2, si scatena Elfyn Evans, che incidente Tanak!

La PS3 è andata ad Elfyn Evans, anche perché Neuville ha commesso un errore che lo ha portato fuori. Questa vittoria di prova ha innescato un duello serrato tra le PS4 e PS5, speciale quest’ultima testimone del brutto incidente di Ott Tanak fuoriuscito ai 180 chilometri orari e autore di un ribaltone che ha tenuti tutti col fiato sospeso, almeno fino a quando i due componenti dell’equipaggio sono stati visti scendere dalla vettura con le loro gambe.

Alla fine della PS5 in testa al Rally di MonteCarlo 2020 c’era ancora Evans, con un vantaggio di 8″9 su Neuville. “La sensazione è piuttosto buona in macchina e anche la scelta della gomma ha pagato. Finora è stato tutto fantastico “, ha detto Evans alla fine della quinta prova speciale.

L’incidente di Ott Tanak

Dalla quinta PS alla fine della prima giornata, però, il risultato al vertice è destinato a cambiare di nuovo. All’imbrunire, infatti, è Ogier il leader della gara monegasca. Ed è lì pronto a fare lo scatto in avanti per afferrare la settima vittoria nella competizione del Principato di Monaco.

Il francese, al debutto con la Toyota Yaris, ha concluso la prima giornata con un vantaggio di 1″2 su Elfyn Evans, superato solo negli ultimi chilometri. Thierry Neuville era alle calcagna, a 5″2. Con l’assenza di tanak c’è un rivale in meno, che però con il suo incidente ha segnato la giornata.

L’auto del pilota estone vola fuori strada dopo una compressione sulla PS Saint-Clément-Freissinières. L’auto rotola più volte prima di fermarsi. Ben oltre 100 metri di volo. Tanak e il copilota Martin Jarveoja sono usciti da soli dall’auto gravemente danneggiata prima di essere portati in ospedale per controlli.

“La nostra priorità in queste situazioni è la verifica della condizione dell’equipaggio”, ha dichiarato il responsabile del team Hyundai Motorsport Andrea Adamo. “È consuetudine dopo questi incidenti sottoporre l’equipaggio a controlli di rito, i cui risultati sono stati chiari”.

Sebastien Loeb si è piazzato quarto. Il nove volte campione del mondo si trova a 47″5 da Neuville e a 48″3 da Esapekka Lappi, che ha lottato con la Fiesta al debutto. Anche il finlandese ha perso tempo per una divagazione in un campo. Il giovane prodigio Kalle Rovanpera ha evitato ogni insidia è ha viaggiato in sesta posizione. Per Takamoto Katsuta il settimo posto.

Il leader del WRC 3 Eric Camilli ha centrato l’ottavo posto con la Citroen C3, davanti al compagno Nicolas Ciamin. Il leader della WRC 2 Mads Ostberg ha completato la classifica. Il norvegese si sta riprendendo dopo essersi fermato per cambiare foratura questa mattina.

Umberto Scandola e Guido D'Amore
Umberto Scandola e Guido D’Amore nella foto di Massimo Bettiol

Umberto Scandola costretto al ritiro

Due prove speciali nella tarda serata di giovedì 23 gennaio hanno portato gli 87 concorrenti al via della 88° edizione del Rallye Monte Carlo dal Principato di Monaco a Gap. Un primo tratto cronometrato asciutto e un secondo innevato parzialmente con placche di ghiaccio e molto fango nei tagli, giusto per confermare che questo è un rally diverso da tutti gli altri. Umberto Scandola, al debutto su queste strade con il navigatore Guido D’Amore e la Hyundai i20 R5, fa segnare un ottavo e un settimo tempo tra gli equipaggi iscritti al Campionato del Mondo WRC3. La prima tappa si conclude con il settimo posto alle spalle di cinque specialisti francesi e un ungherese, e primo tra gli italiani.

Venerdì 24 la seconda tappa composta da sei prove, tre da ripetere due volte. Partenza poco dopo le 08:00 del mattino per affrontare i 20 km da Curbans a Venterol. I primi due tempi intermedi sono positivi, Umberto sta cercando di trovare il giusto ritmo per lottare nella parte alta della classifica senza rischiare troppo, ma non è facile. Nella seconda parte della prova, all’uscita di una curva destra, scivola colpendo con l’anteriore il terrapieno interno schiacciando il paraurti contro il radiatore che si rompe e buca un pneumatico. Umberto e Guido raggiungono lentamente il fine prova ma si devono fermare.

“Ho pagato cara una piccola ingenuità”, racconta Scandola. “Ho stretto una curva lenta agganciando l’interno per evitare la parte esterna più scivolosa, ma un leggero dosso ha fatto sobbalzare il posteriore. Quando ho cercato di gestire la perdita di aderenza con l’acceleratore ormai era iniziato il testacoda che ci ha portato a picchiare all’interno con l’anteriore. Siamo usciti lentamente dalla prova ma i danni meccanici non ci hanno permesso di proseguire. Sono molto dispiaciuto per noi e per la squadra, abbiamo pagato pesantemente un errore di guida quando cominciavo a prendere un certo ritmo. Nel pomeriggio i ragazzi mi hanno sistemato la vettura e sarò nuovamente al via per cercare di ripagare il loro ottimo lavoro con qualche buon tempo”.

Il regolamento del Mondiale Rally permette di ritornare in gara con la formula “Rally 2” pagando un importante penalità in tempo che ha fatto retrocedere nella seconda parte della classifica la Hyundai 34 di Scandola-D’Amore.

Il britannico di Toyota continua ad attaccare

Elfyn Evans torna al comando all’inizio della terza frazione, dopo il secondo acuto di Thierry Neuville che sulla prima Batie-Neuve sfida le leggi della fisica. Eric Camilli conferma il primato nel WRC 2 mentre c’è da segnalare il ritiro del veloce Damien Oberti per un problema meccanico. Mauro Miele e Luca Beltrame dopo dieci speciali comandano fra gli equipaggi italiani, seguiti da Pedro e Baldaccini.

Lungo la ripetizione della Batie-Neuve è ancora Thierry Neuville a far segnare il miglior tempo, i sedici chilometri fra ghiaccio e fango, nel tratto finale, si addicono al pilota belga che dalla terza piazza assoluta scruta Ogier ed Evans, i due litiganti, ora a pari tempo. Sebastien Loeb e Daniel Elena occupano la quarta casella, regolari, puliti e pronti ad approfittare di qualche scossone là davanti. Esapekka Lappi è quinto e cerca di salvare la faccia alla Ford mentre Kalle Rovampera è sesto, in continuo apprendistato sulla Toyota Yaris.

Camilli perde un po’ di tonicità e sull’undicesimo crono accusa un ritardo di trenta secondi da Mads Ostberg e dieci da Nicolas Ciamin, senza però perdere il comando fra le R5. Deividas Jocius delizia il pubblico con spettacolari evoluzioni mentre Rhys Yates scivola al ventesimo posto con la Ford Fiesta R5 ufficiale. Mauro Miele è poco più in là, staccato di un minuto dal britannico. Sean Johnston si conferma il migliore fra le piccole, lo statunitense navigato da Alexander Kihurani tiene a bada il nostro Alessandro Gino, ventiseiesimo.

Sono le quindici quando scatta la ripetizione de La Breole ed il pubblico, in cerca di tepore, assiste alla nuova zampata di Thierry Neuville, sicuramente in giornata e desideroso di partire con i favori del pronostico domani mattina, quando la corsa monegasca vivrà la sua fase finale. Evans stacca il secondo tempo e torna in vetta alla classifica assoluta ai danni di Sebastien Ogier che insegue a quattro secondi. Difficile immaginare la tensione all’interno dei tre abitacoli, con Evans, Neuville ed Ogier staccati ora di sole sei lunghezze, un Montecarlo da duri. Loeb chiude la giornata al quarto posto con Lappi pericolosamente vicino, dall’alsaziano volante ci si aspetta un’ultima frazione all’attacco.

Takamoto Katsuta con un colpo di reni si porta al settimo posto del Rally di MonteCarlo, nello stesso frangente il norvegese Mads Ostberg supera Ciamin e si porta in scia al leader di categoria Eric Camilli. Cambia poco fra gli italiani con Mauro Miele al ventiduesimo posto, Pedro ventiquattresimo ed Alessandro Gino subito alle sue spalle, pronto ad battagliare. Fabrizio Arengi e Massimiliano Bosi sono trentaseiesimi davanti a Dionisio, Brazzoli e Prosdocimo.

Carlo Covi e Michela Lorigiola sono gli ultimi a passare indenni dalla tagliola dell’ultima tappa che impone un numero massimo di sessanta equipaggi. Restrizione fatale alle nostre Rachele Somaschini e Chiara Lombardi, a Ramoino e Banaudi ed ai veloci Umberto Scandola e Andrea Nucita, meritevoli almeno di tentare l’ultimo affondo fra le Alpi Marittime.

Elfyn Evans trova subito feeling con la Toyota Yaris WRC
Elfyn Evans trova subito feeling con la Toyota Yaris WRC

Neuville risponde e nel finale vince il Rally di MonteCarlo

Thierry Neuville si è aggiudicato le prime due prove dell’ultima giornata di gara del Rally di MonteCarlo. Ha ricominciato stamattina dal terzo posto, a 6″4 secondi dalla vetta, con la sua Hyundai i20. Ha prima fatto meglio di Sebastien Ogier vincendo la Bollene Vesubie di 18.41 km, e poi retrocesso il leader Elfyn Evans superandolo su La Cabanette-Col de Braus.

Il belga si è liberato di quei 4″ di distacco dalla Toyota Yaris di Evans. Frustrazione per Ogier che fatica a trattenere il terzo, a 11″2 dal comando. Le condizioni erano umide, senza neve e ghiaccio, ma non era tutto perfetto per Neuville. “Non è stata una buona prova per noi”, ha detto al traguardo del Col de Braus. “Questa PS non è fatta per una Hyundai. La nostra macchina è troppo lunga e devo andare largo per girare in curva, ma ho provato a spingere. Spero che compensi”.

Evans è secondo in entrambe le prove speciali: “La nostra gara, nella prima fase, non è stata male. Nella successiva ho capito solo alla fine che non era andata bene. È difficile trovare la presa. Ho spinto in alcuni punti ma poi ti ritrovi a solo un centimetro dalla barriera…”.

È stata una mattinata dura al Rally di MonteCarlo per Ogier, che insegue la sua settima vittoria al Monte. Il francese è terzo in entrambe le prove e ammette di non riuscire a fare di più. “Qualunque gomme mettiamo sulla macchina, non riusciamo a trovare la nostra velocità. Non sono perfettamente a mio agio e non spingerò mai più di quello che sento”, ha detto.

Tutti e tre i piloti avevano optato per lo stesso pacchetto di tre pneumatici super soft e tre soft. Esapekka Lappi è riuscito a arrampicarsi davanti a Sebastien Loeb e a rivendicare il quarto posto dopo un errore del nove volte campione del mondo. Loeb è partito in un angolo destro a La Cabanette e quasi 30″ sono passati prima che gli spettatori lo aiutassero.

“Le nostre gomme sono completamente distrutte e non ho grip sul davanti. Ho fatto un piccolo errore in un tornante stretto”, ha spiegato Loeb. Lappi è sopravvissuto “scivolata” in cima al Col de Turini nella fase precedente e ha terminato a 16″7 prima del francese nella sua Ford Fiesta. Kalle Rovanpera è rimasto sesto.

Alla fine della giornata di gara, Thierry Neuville conquista il successo assoluto del Rally di Montecarlo. Il pilota belga, alla guida della Hyundai i20 WRC, ha vinto tutti e quattro gli sdrucciolevoli test cronometrati sull’asfalto per risalire dal terzo posto assoluto al primo e aggiudicarsi la prima di Campionato del Mondo rally 2020 per 12″6.

Gli equipaggi della Toyota Yaris WRC, Elfyn Evans e Sebastien Ogier, non sono stati in grado di resistere alla carica di Neuville. Ogier, vincitore del Rally di MonteCarlo nelle ultime sei stagioni, ha attaccato il leader notturno, Evans, nella prova di chiusura per aggiudicarsi il secondo posto di 1″7 secondi.

Neuville ha ottenuto anche i 5 punti bonus vincendo la Power Stage per 0″16 su Ogier, che ha ottenuto 4 punti. Teemu Suninen terzo con la Ford Fiesta ha raccolto tre punti, Evans ha preso due punti in quarta posizione ed Esapekka Lappi ha conquistato il punto finale.

Diario di gara: il MonteCarlo di Alessandro Gino

Ciao a tutti. Feeling buono con la vettura dopo lo shakedown. Devo dire che è davvero un bel prodotto questa Fabia Evo. Dovrei solo migliorare il feeling. Vedremo di partire con un po’ più di testa, perché MonteCarlo è insidioso.

Sulla PS1 ho faticato a trovare il passo, soprattutto nei primi chilometri. Non era facile. Una strada nuova e la ricerca di feeling con la vettura e con le note. Sulla PS2, invece, abbiamo provato a partire bene, ma poi purtroppo siamo usciti al chilometro 5 e abbiamo perso 3-4 minuti.

Siamo usciti sul ghiaccio in un tornante, ma poi il pubblico ci ha tirato fuori permettendoci di riprendere la gara. Le condizioni erano decisamente peggio delle previsioni.

Venerdì è stata un’altra giornata particolare. La mattina abbiamo un po’ faticato a trovare il giusto feeling. Poi è migliorato il set-up nel pomeriggio e infatti abbiamo fatto un buon tempo sulla prova immediatamente successiva, con una scelta più azzeccata di gomme.

Alessandro Gino e Danilo Fappani al Monte 2020

Poi purtroppo, la fortuna non ci ha aiutato e abbiamo forato una gomma sulla prova speciale successiva. Questo è un Rally di MonteCarlo con tanti errori seguiti da tanti imprevisti. Oggi, sabato 25 gennaio, partiamo con chiodi perché le prove sono molto ghiacciate.

Poi, è andato tutto migliorando. Soprattutto, nel corso del secondo giro i tempi si sono abbassati. Eravamo senza chiodi, solo con le antineve. Francamente sono soddisfatto dei tempi, li reputo buoni.

Questa mattina, domenica 26 gennaio 2020, ultima tappa di questo comunque bello e divertente Rally di MonteCarlo, sulla prova speciale del Col de Turini, invece, ho fatto fatica con il set-up. Ho tanto sottosterzo.

Riflessioni finali

Confermo che è stata una gara davvero impegnativa, per via probabilmente delle temperature alte. Quindi, neve mista fango, che ha reso le condizioni molto più complicate rispetto alle previsioni. Due errori di cui non sono contento sono state la foratura e l’uscita di strada.

Era facile sbagliare, ma potevamo comunque evitarli e hanno un po’ compromesso la fiducia e il feeling in quelle condizioni sulla strada del rapporto con la vettura. E questo ti fa un po’ mollare. Bene i tempi di domenica pomeriggio, mentre al mattino abbiamo avuto problemi di set-up, ma questo fa parte della mancata conoscenza della Skoda.

Con la Fabia R5 ho fatto tre gare in tutto, peraltro con due macchine diverse nell’arco di un anno, e poi ho sempre usato la Fiesta. Questa macchina è molto, molto differente e, quindi, per quanto felice di essere arrivato a Monaco adesso ragiono su quelle che sono state le mancanze.

Le aspettative non sono certo quelle di stare tra i top driver del Mondiale di R5, ci mancherebbe. Però essere in un’ottima posizione tra i piloti privati o gentlemen non dispiace. I riferimenti erano un po’ suburri per noi, di fatto. Mauro Miele, invece, è andato molto bene.

Quindi, un ritorno che porta a riflettere sulle cose che sono un po’ mancate per una gara che è un’ esperienza di vita, è affascinante, è incredibile. E invito tutti a provare a disputarla, perché da fuori è facile parlare ma vi assicuro che le condizioni di asfalto in Italia, piuttosto che la tipologia delle strade, sono enormemente diverse. E tra il dire e il fare, nel realizzare la performance, c’è davvero un mare di differenza.

E questa è anche una delle ragioni per cui, privati e ufficiali, al Monte fanno fatica tutti.

Grazie al team e a tutti!

WRC: ecco tutti i ricognitori del Rally di MonteCarlo

Come ogni anno, i ricognitori sono autorizzati nel Rally di MonteCarlo. Il loro, infatti, è un ruolo essenziale. Vale la pena ricordare che il loro compito è identificare e comunicare i cambiamenti delle condizioni stradali tra la ricognizione e il loro ultimo passaggio, circa due ore prima dell’inizio delle prove speciali.

Per questa edizione 2020, i ricognitori sono più o meno gli stessi dell’anno scorso. Troviamo in particolare: Simon Jean-Joseph per Sebastien Ogier, Bruno Thiry con Thierry Neuville, Patrick Magaud con Sebastien Loeb o addirittura Juho Hanninen per Takamoto Katsuta.

Come l’anno scorso, Kalle Rovanpera si fiderà di Mikko Hirvonen mentre Bryan Bouffier, ex vincitore dell’evento, supporterà il giovane norvegese Oscar Solberg.

Elenco ricognitori Rally di MonteCarlo

PilotiRicognitore pilotaRicognitore copilota
3Teemu SuninenPYKALISTO JUUSOSUOMINEN TAPIO
4Esapekka LappiHEIKKILA MIKKOKALLIOLEPO JARKKO
8Ott TänakKANGUR MARTINSIKK KULDAR
9Sébastien LoebMAGAUD PATRICKGALMICHE ISABELLE
11Thierry NeuvilleDANI SORDOVIAL JULIEN
17Sébastien OgierSIMON JEAN JOSEPHVEILLAS BENJAMIN
18Takamoto KatsutaHANNINEN JUHOPARRY CRAIG
44Gus GreensmithL’ESTAGE ANTOINELANCASTER STEVE
69Kalle ROVANPERÄHIRVONEN MIKKOTEISKONEN MIIKA
33Elfyn EvansGWYNDAF EVANSANDREW EDWARDS
20Mads OstbergOSTBERG MORTENFURUSETH Sindre
21Nikolay GryazinGRYAZIN STANISLAVALEKSANDROV KONSTATIN
22Ole Christian VeibyANDERSSON PER GUNNARSKJAERMOEN STIG RUNE
23Adrien FourmauxDE CECCO CEDRICHUMBLET JEROME
24Rhys YatesYERSCHUEREN VINCENTPUGH PHILIP
25Paulo NobreANDREUCCI PAOLOANDREUSSI ANNA
26Yoann BonatoCOURT PAYEN ALEXANDREAILLOUD PERRAUD CHRISTOPHE
27Eric CamilliPOGGI LAURENT 
28Nicolas CiaminENJOLRAS PASCALVITRANI OLIVIER
29PedroCAMPEDELLI SIMONECANTON TANIA
30Grégoire MunsterLHONNAY STEPHANEHANSEN ANDREE
31Yohan RosselROSSEL LEODEGOUT JEROME
32Stéphane SarrazinLIONS FRANCKDUVAL MATTHIEU
34Umberto ScandolaSOTTILE SANDROSCANDOLA MATTIA
35Andrea NucitaNUCITA GIUSEPPESALVO DOMENICO
36Miguel Diaz-AboitizSOLANS JANSANJUAN RODRIGO
37Enrico BrazzoliPERICO ALESSANDROD’AMBROSIO SOFIA
38José Maria LopezGABARI JOSE IGNACIORUEDA ESTELA
39Luc CaprasseHERMAN BERNARDCHABALLE DAMIEN
40Deividas JociusJAKAS MODESTASBABACHINAS RAMUNAS
41Olivier SolbergBOUFFIER BRYANGIRAUDET DENIS
42Olivier BurriZBINDEN HANS PETERCLER CHRISTOPHE
43Alessandro GinpCALDERARI YURIPELI GIUSEPPE
45Philippe BaffounPANAGIOTIS YANNICKPANAGIOTIS VALERIE
46Eamonn BolandBOLAND ANDREWSHEILL PAUL
47Nicolas LatilFRANCESCHI MATHIEUMANZO BENOIT
48Mauro MieleFREGULIA GIUSEPPEPIERI LUCA
49Henk VossenBOUMAN DAUTZENBER LIEKEBERKHOF VAN WESTEN CARINA
50Frabrizio Arengi BentivoglioBOTTONI FEDERICOPERUZZI MAURO
51Alessandro ProsdocimoZILLE ENRICODURAT FRANCO
52Ermanno DionisioBOTTARELLI LUCASPINONI ANDREA
53Christophe GanguetBIANCHINOTTI BRUNOBOREL BENJAMIN
54Raphaël AstierSAUNIER JULIENRATIER MARIE NOELLE
55Franck SiasRENCHET NICOLASCOMBE GEOFFREY
56Bertrand PierratWAGNER WILLIAMMILLET KEVIN
57Eric FilippiPERENON LAURENTMOURLAN CLAUDE
58Martin LemaireDUNAND ROMAINDUPONT SYLVAIN
59Grégory DizierDOU JEROMEGARCIN-DAVET
60Franck GrandordyGUERDOUX JEAN PAULGUERDOUX JEREMY
61Domenico RamoinoSIMONE GIORDANOMATTEO CANOBIO
62Ismaël VUISTINERBROUSSOUX PHILIPPECORNUE JESSICA
63Boris CARMINATIARZENO MATHIEUGRANDJEAN MELANIE
64Jérémy CARADECBERNARD GERARDCASTEX XAVIER
65Rachele SOMASCHINICALZIA SIMONEMARCHETTI SERGIO
66Lilian VIALLETRUCHET CHRISTOPHETRUCHET BARBARA
67Thibault POIZOTPOIZOT BRUNOFERRAUD ANNIE
68Sean JOHNSTONURLICHICH LEONIDGILBEY MICHAEL
70Tony RIBAUDODEGRANGE LOICLE GOSLES ERWAN
71Olivier DESMOULINSREGHESSA KEVINVERSAVEAU MARION
73Sacha ALTHAUSALTHAUS NICOLASALTHAUS CALINE
74Nikolaos PAVLIDISANAXOPOULOS DIMITRIOSKOUMPOTIS DIMITRIOS
75Rémy ROTADWERDT ERICDEWERDT FLORENCE
76Pascal EOUZANDELAGE HUGUESMAURY JEAN LUC
77Renaud DOLCEGARCIN JEAN BERNARDBIAGETTI LOAN
78Mathias JUANICOPONTAL JULIENBERTRAND LUDIVINE
79Michel DUCREUXCELIEN AUDREYMAHINC ENZO
80Romain DORCHEDECHANET ALEXANDREBOANICHE ANTHONY
81Laure JAUSSAUDTRINQUIER NICOLASVALLON JOEL
83Thibault LEFEBVRECHAREYRE HUGUESPASQUION LAURENT
84Julien CARTAGENAMORAND CHRISTOPHEMORAND OLIVIER
85Victor CARTIERSCHIFANO NICOLASSOLA MALLAURY
86Damien OBERTITRUPHEMUS DAVIDGASTINEL JEAN FRANCOIS
87Carlo COVIBONASO ENRICOORIETTI MICHELE
89Gilles MICHELLIERMARIANI ANTHONYRICHARD MYLENE
90Jean-Pierre GATTIGIRALDO MICHELCHAGOT BERTRAND
91Baptiste MARTINMARI ALAINCESARI JEAN DOMINIQUE
92Jean-Marc JERUSALMIBERNA ERICDANIEL JEAN-MARC
93Alain CUSIMANOTREMMEL JESSICATENDILLE MELANIE
94Christopher GARCINGARCIN CEDRICBALANDRIS PATRICK
95Mickael BOISSERANCPORTAL KEVINGARTNER VICTOR
96Richard DESBORDESGUICHARD AURELIENGUEUGNON GILLES
98Christophe BERARDD’ULIVO NICOLASPAOLINI ANGELIQUE
100Benjamin DUHAMELKOLBE JULIENTHERRY PATRICK

WRT e Brazzoli partono all’assalto del MonteCarlo

Rispettando una tradizione che dura da molti anni la stagione di Winners Rally Team si apre con il Rally di MonteCarlo dove i colori della scuderia torinese sono rappresentati da Enrico Brazzoli (campione del Mondo WRC 2018 e vincitore della Coppa FIA R-GT 2019) affiancato da Maurizio Barone che torna, dopo due anni, sul sedile di destra del driver cuneese.

Una gara di grandissimo impegno per il pilota saluzzese che sulle prove speciali dell’entroterra della Costa Azzurra fa il suo esordio sulla Skoda Fabia R5 curata dalla PA Racing. Brazzoli partirà con il numero 37 sulle portiere e inizierà la sua cavalcata all’assalto del Campionato del Mondo WRC3 e dovrà confrontarsi con altri dodici avversari scatenati, fra i quali due equipaggi ufficiali di Citroen Sport.

Per Brazzoli il Monte-Carlo è una gara molto conosciuta, essendo alla sua quinta partecipazione, ed è una gara in cui il portacolori di Winners Rally Team ha ottenuto ottimi risultati: nel 2018 vinse la Classe WRC3 e il successo monegasco rappresentò per Brazzoli-Beltrame il trampolino di lancio per partire alla conquista del titolo mondiale di categoria; così come lo scorso anno quando, affiancato da Manuel Fenoli, mise una pietra miliare nel suo percorso verso la conquista della Coppa FIA R-GT.

“Macchina nuova, ma ritorno con Maurizio Barone, un navigatore con cui ho condiviso l’abitacolo per quasi trenta gare, fino al mondiale del 2017, con il quale ho un grande feeling. Confido inoltre nell’esperienza di un grande pilota come Alessandro Perico, titolare di P.A. Racing, per fare bene in gara e contrastare l’ondata di giovani scatenati che, come successe nell’edizione 2017, partiranno all’assalto delle prove speciali per conquistare la vittoria” ha commentato Enrico Brazzoli domenica 19 gennaio mentre si avviava verso MonteCarlo per le verifiche sportive presso il locale Automobil Club.

L’ottantottesima edizione del Rally MonteCarlo vede i concorrenti effettuare le ricognizioni delle prove speciali da lunedì 20 a mercoledì 22 gennaio, quando potranno effettuare lo shake down su un percorso di 3,5 km nei pressi di Gap a partire dalle ore 16.00. La giornata di martedì 21 gennaio è dedicata alle verifiche tecniche delle vetture concentrate presso il Liceo di Gap. E finalmente si arriva al momento della partenza che si svolgerà alle ore 17.00 di giovedì 23 gennaio nella piazza antistante il Casino di Monte-Carlo.

Per iniziare subito le ostilità alla luce dei fari su due classiche prove del Monte-Carlo nelle montagne alle spalle del Principato. Si prosegue venerdì con altre tre prove ripetute due volte, seguite da altre due ripetute nella giornata di sabato per tornare a Monte-Carlo per affrontare domenica mattina gli ultimi due passaggi sulle classiche La Bollene-Vesubie/Peira Cava (che sale sul mitico Turini) e La Cabanette-Col du Braus, prima si scendere a MonteCarlo dove in Quai Albert I alle ore 15 di domenica 26 gennaio avverrà la cerimonia di premiazione per tutti i concorrenti che avranno concluso i 304 km di prove speciali.

Hyundai Motorsport già in corsa per il titolo Costruttori

Il team Hyundai Motorsport, campione in carica della categoria Costruttori, gareggerà con quattro equipaggi regolari nella sua settima stagione WRC. Il pilota campione in carica Ott Tänak si unirà a Thierry Neuville per una stagione a bordo della pluri-vincitrice Hyundai i20 Coupe WRC, prendendo parte a tutte le gare in calendario. Inoltre, Dani Sordo e Sébastien Loeb condivideranno una terza macchina durante la stagione.

Il calendario WRC rielaborato vedrà Hyundai Motorsport avventurarsi in nuovi territori, tra cui quelli del Kenya (luglio), Nuova Zelanda (settembre) e Giappone (novembre). I livelli di performance e versatilità della Hyundai i20 Coupe WRC sono stati significativamente migliorati nel 2019, permettendo al team di assicurarsi vittorie su asfalto (Corsica), sterrato (Argentina/Sardegna) e superfici miste (Spagna). Il team sa che dovrà raddoppiare i suoi sforzi per puntare al comando e lottare così per entrambi i titoli.

A guidare la squadra nel 2020 saranno il Presidente di Hyundai Motorsport Scott Noh e il Team Director Andrea Adamo, facendo seguito una stagione 2019 ricca di successi con i titoli WRC, WTCR e per vari team clienti in tutto il mondo.

Il presidente Scott Noh ha così commentato: “Abbiamo chiuso un anno gratificante in tutte le aree di business, compreso il nostro primo titolo WRC. È un importante e significativo traguardo per Hyundai Motorsport, su cui vogliamo continuare a lavorare. Nel 2020, speriamo di competere per entrambi i titoli, battendoci per la vittoria a ogni gara. Credo ci sia un grande potenziale, anche grazie alla nostra nuova line up di piloti”.

Il team director Andrea Adamo ha aggiunto: “Abbiamo avuto un 2019 di grandi successi, ma una nuova pagina bianca aspetta di essere scritta nel 2020. I nostri obiettivi per la stagione sono chiari: lottare per la vittoria in ciascuno degli eventi in calendario e partecipare alla sfida per i titoli piloti e costruttori. Sappiamo che l’intensità della competizione rimarrà elevata, quindi dobbiamo fare in modo che il nostro pacchetto tecnico sia il più forte possibile. Abbiamo probabilmente uno degli equipaggi più forti nella WRC con Thierry, Ott, Dani e Sébastien; e questo evidenzia come la reputazione di Hyundai nel motorsport internazionale sia in grado di attrarre un tale calibro di talenti. Per quanto mi riguarda, sono molto concentrato su ciò che la prossima stagione ha in serbo”.

Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul hanno segnato tre vittorie nella corsa che li ha portati al secondo posto nel titolo piloti 2019, continuando un’ottima prestazione come uno degli equipaggi più longevi di Hyundai Motorsport. Il loro obiettivo è di fare un ulteriore passo avanti nel 2020.

Il campione in carica Ott Tänak e il co-guidatore Martin Järveoja faranno il loro debutto per Hyundai Motorsport al Rallye di Monte-Carlo con l’obiettivo di difendere sia il loro titolo che quello del team.

Gli spagnoli Dani Sordo e Carlos del Barrio si sono assicurati la loro prima vittoria per il team al Rally Italia Sardegna l’estate scorsa. La coppia prenderà parte in eventi selezionati questa stagione per supportare la corsa al titolo costruttori.

Il nove volte campione del mondo Sébastien Loeb e Daniel Elena si imbarcano nella loro seconda stagione per Hyundai Motorsport, condividendo con Sordo e Del Barrio la terza Hyundai i20 Coupe WRC durante l’anno.

Florian Bernardi con la Clio Rally5 numero 0 al Monte

Florian Bernardi, vincitore nel FIA European Rally Championship in Classe ERC3, aprirà il Rallye Monte-Carlo. Infatti, il francese è stato scelto da Renault Sport per condurre la nuova Clio 5 Rally nella gara d’apertura del WRC come auto 0, occasione d’oro per lui e il co-pilota Victor Bellotto.

“E’ veramente stupendo aprire il Rallye Monte-Carlo – ha ammesso Bernardi – Avremo l’occasione di fare questa prima esperienza con la nuovissima Renault Clio 5 Rally in uno dei rally più leggendari del mondo. Dopo aver partecipato allo sviluppo, sono onorato di rappresentare Renault Sport in questa opportunità preziosissima per accumulare km con la vettura. Ringrazio Renault Sport ed Automobile Club de Monaco per la loro fiducia”.

Thierry Neuville testa la Hyundai i20 WRC per il Monte (VIDEO)

Thierry Neuville segue a Sebastien Loeb e Dani Sordo al volante della Hyundai i20 WRC Plus nei test in vista del Rally di MonteCarlo, gara di apertura del Campionato del Mondo della specialità 2020. I test del pilota Hyundai si stanno svolgendo su una strada molto complicata con molto ghiaccio. Ma guardare le immagini, sembra proprio che si stiano divertendo.

Nicolas Ciamin tra WRC 3 e Campionato Europeo

Il 2020 ha un nuovo corso per la giovane speranza rallistica francese, Nicolas Ciamin, che partirà proprio dal Rally di MonteCarlo per avviare un programma importante che lo vedrà impegnato anche nel WRC 3. La vettura prescelta per la stagione è la Citroen C3 R5.

Dopo aver corso a lungo e con soddisfazione Campionato Francese Rally con alcune uscite nel WRC 2, Nicolas Ciamin ha avviato una collaborazione con il reparto ufficiale di Citroen Racing e con il preparatore DG Sport Competition, che porterà lui e il suo copilota, Yannick Roche, a disputare pure sei rally del Campionato Europeo.

Armando Pereira debutta al ‘Monte’ con la Fiesta WRC

Quattro Ford Fiesta WRC correranno al Rally di Monte-Carlo, tre WRC Plus e una WRC di vecchia generazione. Tre WRC Plus ufficiali per Esapekka Lappi, Teemu Suninen e Gus Greensmith, quest’ultimo che farà nove gare nel 2020, una delle quali è il Rally del Portogallo.

E ci sarà anche un’auto WRC privata, della generazione precedente (2016) della Fiesta RS WRC. Armando Pereira, uno dei quattro soci fondatori di Altice, una società che possiede l’ex PT Portogallo, ora Altice Portogallo, è pronto a debuttare al Rally di MonteCarlo. 

Armando Pereira ha alcune gare del WRC sulle spalle, ma non si è mai avventurato in Francia per circa un quarto di secolo, e soprattutto non si è mai avventurato nel Rally di MonteCarlo, sebbene abbia corso il Tour de Corse nove volte. Sarà divertente vedere il confronto tra la Fiesta di nuova generazione e quella della “vecchia guardia”.

Al Rally MonteCarlo la Dacia Sandero R4 di Dionisio

Al via del Rally di MonteCarlo, in mezzo alle 80 vetture iscritte, ha già confermato la presenza una Fiat MR 500X R4 della Milano Racing.

Notizia di oggi è che, nella stessa categoria della 500X R4 ci sarà anche una Dacia Sandero R4 Kit, basata sul kit Oreca, con un motore turbo a quattro ruote motrici 1.6L sviluppato dal team ASM Motorsport.

La presenza della Dacia Sandero R4 Kit al Rally di MonteCarlo 2020 è avvalorata dall’equipaggio tutto italiano. A bordo della vettura rumena ci saranno infatti i “nostri” Ermanno Dionisio e Grimaldi.

La nuova Fiat MR 500X R4 debutta nel WRC con Raphael Astier

La nuova Fiat MR 500X R4, un prodotto figlio delle ultime normative FIA relative al Kit R4, debutterà nel WRC 2020 e correrà al Rally di MonteCarlo, gara inaugurale del Campionato del Mondo Rally ormai alle porte. Quello della Fiat MR 500X R4 sarà un debutto assoluto per questo genere di auto.

Preparata da Milano Racing, che ha installato il Kit Oreca (Oreca è la società francese che li costruisce), l’auto sarà guidata da Raphael Astier. Si tratta di un 1600 cc turbo su base PSA, lo stesso già visto alcune macchine della categoria R5. Sviluppa una potenza di circa 270 cavalli.

La gestione elettronica è firmata da Magneti Marelli e le principali differenze con le sorelle maggiori R5 riguardano esclusivamente la mappatura della quale si è occupata direttamente l’azienda francese che ha sviluppato il kit in questione. Nel kit non è compreso l’assetto, ma la 500 R4 di Milano Racing adotta un pacchetto opzionale comprendente pedaliera, sistema di raffreddamento e serie di ammortizzatori forniti dalla francese PKM.

La redazione di RS RallySlalom e oltre l’ha provata all’interno dell’Autodromo di Franciacorta nel 2019, su un percorso sterrato appositamente allestito in occasione della presentazione ufficiale, e in questo articolo pubblicato sulla rivista cartacea vi raccontiamo come va.

WRC 2020: il Monte è alle porte, si cerca un sostituto del Cile

Arrivano i primi dettagli sul Rally di MonteCarlo, ufficializzati dall’AC Monaco: secondo le informazioni rilasciate dagli organizzatori della competizione iridata che aprirà il WRC 2020, è stato raggiunto il limite massimo consentito di 80 squadre, tra cui tre Hyundai, quattro Toyota e tre M-Sport.

Hyundai punta tutto su Ott Tanak (a cui però viene assegnato il numero 8, non il numero 1 riservato al campione del mondo rally), Neuville e Loeb, Toyota per Ogier, Evans, Rovanpera e Katsuta. M-Sport annuncerà le squadre solo “all’inizio di gennaio”. Non sono stati rilasciati dettagli sui nomi ufficiali dei team WRC.

Sono stati annunciati solo due nomi per il WRC2 (ex WC2 Pro), Ostberg su Citroen e Veiby con la Hyundai. Le squadre dovranno disputare almeno otto eventi WRC, incluso un rally a lunga distanza. L’elenco definitivo dovrebbe essere rilasciato il 13 gennaio 2020.

Intanto, altra notizia sul WRC 2020 è relativa al Rally di Argentina. Infatti, a seguito della cancellazione del Rally del Cile, la FIA e il promoter hanno deciso di anticipare il Rally di Argentina di una settimana, in modo da bilanciare leggermente il programma. L’evento si svolgerà, quindi, dal 23 al 26 aprile 2020. Tuttavia, la possibilità di sostituire il Rally del Cile rimane sul tavolo, anche se in questo senso il promoter non ha ancora preso una decisione.

Si è parlato di fare rientrare dalla porta principale il defenestrato Rally di Spagna, ma il RACC, Automobile Club della Catalogna ha già annunciato che la sua gara si svolgerà in ogni caso dal 24 al 25 ottobre, il che esclude automaticamente un possibile ritorno al WRC già dal 2020.

Da non dimenticare che, nel 2020, il Rally Italia Sardegna, come avevamo anticipato, partirà da Olbia, finendo per coinvolgere anche Alghero. “Per la prossima stagione verrà proposto uno sdoppiamento della location tra Olbia ed Alghero. Durante l’ultima Giunta Sportiva svoltasi a Roma ieri presso la sede centrale dell’Automobile Club d’Italia è stata definita la soluzione inedita che riguarda l’appuntamento italiano del WRC 2020”, spiegano da Aci Sport.

Il prossimo Rally Italia Sardegna partirà da Olbia, che ospiterà la cerimonia inaugurale che darà il via alla prima parentesi della competizione. Poi si sposterà verso Alghero, dal 2014 cittadina ospitante, che rimarrà comunque il quartier generale dove proseguirà l’intero evento sportivo. Il RIS tornerà alle origini, nella provincia orientale dell’Isola che ospitò le prime 10 edizioni della manifestazione.

Brazzoli e Winners Rally Team insieme nel WRC3

A poche ore dalle festività natalizie Enrico Brazzoli ufficializza il programma relativo alla prossima stagione e, come ormai di consueto, colpisce nel segno. Il driver cuneese, reduce da annate ricche di soddisfazioni e successi, si conferma nuovamente protagonista del mondiale rally annunciando un nuovo ed appassionante progetto in vista dell’anno che verrà.

Sarà infatti la categoria WRC3 il punto di riferimento del “Brazz” che, mettendosi ancora una volta in gioco, sarà ai nastri di partenza del prossimo “Rallye di Monte Carlo” (20 – 26 gennaio 2020) a bordo di una Skoda Fabia R5 allestita da PA Racing ed “autografata” dalla scuderia torinese Winners Rally Team.

“La nostra stagione inizierà a Monte Carlo e proseguirà con altri 4 appuntamenti, sono il campione uscente dell’ultima stagione WRC3 ma ad oggi tutto è cambiato, non andiamo a correre con l’obbligo di vincere. Ritroverò sul sedile di destra un navigatore esperto come Maurizio Barone… insieme, oltre al Montecarlo, affronteremo Portogallo, Sardegna, Galles e probabilmente Germania o Turchia. Dobbiamo ancora decidere e vedere in corso di campionato, probabilmente ci sarà anche una gara extra WRC con il Rally di Roma Capitale”, spiega Brazzoli.

“Sono felice e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura, sappiamo che non sarà facile ma abbiamo il dovere di farci trovare pronti; nelle ultime due stagioni abbiamo vinto il titolo mondiale WRC3 e l’RGT Cup. A 54 anni ho la fortuna di correre gare del mondiale e mi sono tolto tante soddisfazioni. Ora guiderò per la prima volta una R5, dovrò imparare a prendere confidenza con la vettura e, nel corso del campionato, ridurre il gap dai piloti professionisti. Avrò al mio fianco per l’ennesima volta l’organizzazione ed il sostegno di Winners Rally Team, una delle strutture più importanti del panorama motoristico italiano; collaboriamo da molti anni e continueremo questa avventura in cerca di nuove emozioni”.

Confronti fraterni a Radio Rally: Gabriele Michi vs Daniele Michi

Un’intervista fuori dal comune, dove i limiti dell’ordinario sono messi a dura prova. Risate e goliardia fanno da cornice alla chiacchierata più impegnativa, quella che ti pone davanti a tuo fratello. Reduce dal Rally MonteCarlo, affrontato sette volte, Daniele Michi racconta senza filtri – incalzato impietosamente dal cronista – l’ennesimo impegno al fianco di Manuel Villa. Una puntata esilarante, dove i risultati e le esperienze vissute in prova speciale fanno soltanto da contorno.

Le prospettive nel WRC2, i ricordi legati all’esperienza vissuta per due edizioni consecutive al Rally dei Faraoni, il Campionato Italiano Rally vissuto al fianco di Leopoldo Maestrini ed il lavoro, quello che lo ha portato a vivere in Piemonte, a Monforte d’Alba, nelle Langhe. Le strade, il vino, i rally. Elementi ricorrenti che lasciano spazio a “colpi di scena” e sfottò, improvvisazioni e richieste di “tagli” caduti nel vuoto. Perché se c’è un elemento sul quale si è risparmiato, è la censura.

Dieci anni fa, il secondo posto tra le due ruote motrici dell’Intercontinental Rally Challenge. Un’esperienza vissuta ancora con Manuel Villa, dove le immagini della Punto S1600 si sposano con paesaggi mozzafiato. Ricordi dal quel emerge la recriminazione di aver compromesso il risultato proprio nell’appuntamento di casa, il Rallye Sanremo ma anche la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza formativa con il pilota ligure. Una puntata da non perdere, un “Michi vs Michi”. Tutt’altro che scontato.

Clamoroso: Metior Sport porta Craig Breen nel Cir 2019

Un fulmine a ciel sereno, il team Metior Sport, una delle squadre che insieme a DP Autosport si contendeva il programma di Giandomenico Basso nel Cir 2019, ha chiuso un accordo con Craig Breen per disputare il Campionato Italiano Rally 2019. Il pilota irlandese guiderà nel Cir 2019 la Skoda Fabia R5 Evo gommata Michelin. L’obiettivo è quello di contrastare l’avanzata di Citroen con la C3 ufficiale e Luca Rossetti verso il titolo tricolore e a questo punto l’oramai quasi certa scalata del forte pilota veneto con la Skoda Fabia R5 della DP Autosport e con il supporto di Loran.

Craig Breen nasce a Waterford, una bella cittadina dell’Irlanda, il 2 febbraio nel 1990. Inizia la sua carriera nel Campionato Europeo Rally per la Peugeot Rally Academy. È stato il vincitore della S2000 nel WRC, dove ha vinto Rally MonteCarlo, Rally GallesRally Francia e Rally Spagna. Breen è stato anche il campione WRC Academy nel 2011, vincendo il suo primo evento nel 2011 al Rally di Germania. dal 2017 è pilota ufficiale della Citroen con cui guida una C3 WRC nel WRC 2017 e anche nella stagione successiva ma non in tutte le gare alternandosi con Loeb. Metior Sport non ha in programma di disputare tutti gli eventi, ma non si sa mai visto che l’appetito vien correndo…

“Sono davvero felice di poter annunciare che prenderò parte al Campionato Italiano Rally in questa stagione insieme al team Metior Sport, così come avvenuto negli eventi a cui ho preso parte in Irlanda. Mi interessa davvero il Campionato Italiano Rally 2019, è una sfida che mi appassiona molto e, cosa molto più importante, è che quando non correrò mangerò bene, perché in Italia si mangia bene“, ha detto un ironico Craig Breen letteralmente preso per la gola dalla Penisola.

MonteCarlo: più Italia che in Italia

Italianamente parlando, il dato forse più eclatante del Rally MonteCarlo 2019 è la consistenza della rappresentanza dei nostri piloti: ben 21. Più dei 14 che hanno preso parte alla scorsa edizione del Rally. Con solo tre (Enrico Brazzoli, Carlo Covi, e Fabrizio Arengi Bentivoglio) ad aver preso parte ad entrambe le competizioni. Mentre altri limitano da qualche anno la loro attività stagionale alla presenza a questa gara o poco più (Matteo Gamba, Marco Blanc, Manuel Villa). E scorrendo i nomi dei 21 azzurri, ci si rende conto come l’avventura sia stata privilegio quasi esclusivo dei quarantenni ed oltre.

Sorprendente? Assolutamente no. La vicinanza di Monaco – in fondo più vicina che la Sardegna per i piloti del nord – e l’asfalto sono un richiamo irresistibile per chi ha il budget per affrontare questo rally mitico. Il fatto poi che undici (più una WRC) delle ventuno auto impiegate dai ‘nostri’ siano state delle R5, replica puntualmente il momento del nostro rallysmo. Chi può preferisce correre meno ma con vetture più affascinanti o modaiole.

Chi non può privilegia la partecipazione a più gare locali ma meno importanti. Due facce della stessa medaglia che ha come conseguenza il calo delle partecipazioni in assoluto e in particolare di quelle ai rally tricolori di casa optando per più rallyday o ronde o per meno rally ma con vetture top. Colpa di vari fattori come i costi sostanzialmente fissi indipendenti dal tipo di vettura usata (trasferta dei piloti e dei team, tasse di iscrizione differenziate in modo non proporzionale ai prezzi delle vetture, ecc.), ma anche dell’appiattimento verso il basso dei prezzi dei noleggi dovuti alla concorrenza (in Italia ci sono almeno una sessantina di R5), anche se con tutti i rischi del caso sul piano dell’affidabilità o della competitività.

Ed ovviamente della maggiore disponibilità economica (mentre per loro il tempo spesso scarseggia) di chi è già professionalmente affermato in altri campi. Cioè i cosiddetti gentleman driver normalmente non giovani. Quindi nessuna sorpresa neppure del fatto che siano trascorsi più di vent’anni dall’ultima vittoria in una gara iridata di un italiano. Di certo prendere parte ad una gara del mondiale – qualunque essa sia – è una esperienza indimenticabile e senza pari che un rallysta dovrebbe fare almeno una volta nella carriera. Come il pellegrinaggio alla Mecca per un musulmano, che spesso deve risparmiare per una vita per poterci riuscire.

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Quatto chiacchiere a tutto campo con Andrea Nucita: Hyundai, gomme, MonteCarlo…

A poco più di una settimana di distanza dall’arrivo monegasco dell’87° Rallye Automobile de Monte-Carlo 2019 abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Andrea Nucita recentemente impegnato col team Bernini Rally ad Automotoretrò di Torino. Inevitabilmente, l’argomento principe è stato il recente Rally di MonteCarlo. Il suo Rally di MonteCarlo.

Per Andrea Nucita non è la prima esperienza al Monte. Lo scorso anno infatti il pilota siciliano navigato da Marco Vozzo aveva affrontato la competizione a bordo della Fiat 124 Abath R-GT, ottenendo uno strepitoso “crono” nella PS9 Agnières-en-Dévoluy-Corps 1 di 29,16 chilometri, quando i due riuscirono a piazzare la loro due ruote motrici gommata DMack a trazione posteriore, al quarto posto assoluto, dietro solo a Mikkelsen-Jaeger (Hyundai i20 WRC), Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC) e Latvala-Antilla (Toyota Yaris WRC).

Purtroppo però furono costretti al ritiro a causa di problemi elettrici durante la PS11 Agnières-en-Dévoluy-Corps 2 di 29.16 km. Quest’anno Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto si sono presentati allo “start” di Gap con la Hyundai i20 R5 “New Generation” (Bernini Rally), gommata Pirelli, pronti a dare battaglia per le posizioni che contano del WRC2, anche se una serie di episodi li ha costretti a rincorrere fin dalla giornata di Venerdì.

Rientrati in gara al sabato con la formula del Super Rally ma penalizzati dall’ordine di partenza, sono tuttavia riusciti a compiere una rimonta pazzesca, superando di prova in prova anche 3-4 vetture, con conseguente perdita di tempo ma riuscendo a terminare la corsa con tenacia e determinazione in trentasettesima posizione assoluta, recuperando ben trentaquattro posizioni (dalla settantunesima posizione della PS7 alla trentasettesima finale appunto). Ripercorriamo questa avventura di Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto al “Monte” anche attraverso le immagini di Alberto Pettenello, Marco Roncaglia, Francesco di Stefano, Gianluca Badaracco e Michele Carloni.

Andrea, c’è una differenza sostanziale in termini di performance tra la Hyundai i20 dello scorso anno e la New Generation, ultima nata in casa Hyundai?

“La Hyundai i20 R5 che ho avuto la possibilità di guidare nella scorsa stagione e che ci ha consentito di centrare risultati importanti tra i quali certamente il più importante della mia carriera ovvero la vittoria alla Targa Florio, era già una vettura molto performante. Lo step “New Generation” ha sicuramente reso questa vettura ancora più veloce ma soprattutto semplice ed intuitiva da guidare, grazie a migliorie sul motore, telaio ed assetto”.

Lo scorso anno hai utilizzato per tutta la stagione pneumatici Michelin. Quest’anno invece già dalla gara di esordio, abbiamo visto la tua Hyundai gommata Pirelli. Perché la scelta è ricaduta su Pirelli?

“Ritengo gli pneumatici Pirelli molto performanti che si adattano alla perfezione al mio stile di guida ma anche alla vettura di quest’anno. E’ stato anche molto costruttivo ed interessante il colloquio costante e lo scambio di informazioni e pareri che abbiamo avuto con i tecnici Pirelli, sempre molto preparati e professionali”.

Ma veniamo al Rally di MonteCarlo. Siete partiti subito fortissimo, sempre a ridosso dei top ten del WRC 2, poi a causa di una serie di eventi, tra cui il traffico, siete stati costretti ad inseguire. Trentasettesima posizione finale. Una rimonta comunque bella…

“Effettivamente a causa delle disavventure avute nei primi due giorni siamo stati costretti ad inseguire e non è stato affatto semplice, anche perché in prova raggiungevamo costantemente 3-4 vetture che ci precedevano, con conseguente perdita di secondi preziosi. Sono soddisfatto però della reazione che abbiamo avuto noi ed il Team Bernini Rally e del passo tenuto soprattutto nella giornata di Domenica quando siamo quasi sempre riusciti a stare tra le prime quattro vetture del WRC 2 ed a ridosso della top ten assoluta. Da non dimenticare che per me è stata la prima volta in una gara del Campionato del Mondo WRC 2. Esperienza molto importante sia per me che per tutto il team Bernini Rally”.

Cosa ti è rimasto umanamente e professionalmente di questo Monte?

Sinceramente è rimasto un po’ di amaro in bocca per come si è concluso dopo aver visto che eravamo in grado di competere per le posizioni che contano del WRC 2. Ci rimane però la consapevolezza di avere comunque avuto un grande ritmo e di avere un “pacchetto” estremamente competitivo per poter ambire a posizioni di classifica importanti nel WRC 2 ma il risultato purtroppo non ha rispecchiato tutto questo, quindi assieme al team Bernini Rally e ad i nostri partners dobbiamo continuare a lavorare per acquisire ulteriore esperienza e migliorarci al fine di rendere realtà le nostre aspettative e quelle dei tifosi.

Rally MonteCarlo dietro le quinte: diario di un ricognitore

Riceviamo e pubblichiamo i ricordi e le considerazioni dell’amico Stefano Marrini, ricognitore al Rally MonteCarlo 2019 dell’equipaggio italiano composto da Marco Blanc e Stefano Marrini.

Domenica notte, una settimana dopo. È passata giusto una settimana e sembra ieri quando si festeggiava il palco d’arrivo del Montecarlo 2019 assieme a Marco Blanc e Luca Lattanzi. È passata solo una settimana ma sembra un secolo. Il fatto è che il tempo corre, io sono già lanciato verso la prossima impresa ma i ricordi di sette giorni fa sono ancora vivissimi.

Per me è stato un vero piacere tornare a respirare l’aria del mondiale rally e soprattutto l’atmosfera del Monte, come facevo (ahimé) tanti anni fa assieme alla mia navigatrice, mia moglie Tiziana. Quest’anno non ero in gara come concorrente, ma è stato comunque un piacere aiutare Marco e Luca facendo l oro da ouvreur, da ricognitore assieme a Ivano Passeri.

Quattro amici e tre rookie insomma: Blanc era al suo quarto Montecarlo, Lattanzi debuttava in questo prestigioso rally e anche Ivano ed io ci cimentavamo per la prima volta insieme, debuttando a nostra volta come inedito equipaggio ricognitore. Devo dire però che anche il nostro rally è stato emozionante, non pensavo che il nostro compito fosse così impegnativo! Le condizioni particolari di questa edizione, con asfalto prevalentemente asciutto, abbondanti nevicate annunciate, mai arrivate ma sostituite da insidiosi settori ghiacciati, un fondo sporchissimo tanto da trasformare lunghi tratti quasi in pezzi di prova sterrata hanno reso difficile a volte la scelta delle gomme.

Marco in questo è stato superlativo, azzeccando sempre la combinazione ideale. Forse un unico errore nella lotteria delle prime due prove iniziali, quelle in notturna di giovedì sera, ma come detto, non era facile. Partiti in una classe piuttosto affollata come la RC2B (24 concorrenti allo start di Gap), Blanc e Lattanzi hanno affrontato i 13 chilometri e mezzo del primo impegno cronometrato con quattro gomme chiodate sotto la loro 208.

Inizio su asfalto “pulito” con solo un leggero velo di verglas. Ma dopo lo scollinamento di Selonnet Marco si è esaltato nel tratto finale in discesa, caratterizzato da salti, inversioni, fondo spaccato ma totalmente ricoperto da uno strato consistente di neve ghiacciata, chiudendo la prova in tredicesima posizione di classe (cinquantacinquesimi assoluti). Nel corso delle nostre ricognizioni avevamo segnalato la stage 2 pulita, ma nella gelida prima notte di gara la temperatura sulle prove si era mantenuta 7/8 gradi sotto zero. Quindi, in previsione di ghiaccio e verglas pesante, Marco aveva deciso di affrontare anche la stage 2 con i chiodi.

Errore: macchina inguidabile e tempo piuttosto alto, ma un errore condiviso con molti altri concorrenti. Difatti al controllo stop Blanc e Lattanzi contenevano i danni chiudendo la prova cinquantaquattresimi assoluti e guadagnando anche due posizioni in classifica provvisoria: undicesimi di classe e cinquantaduesimi assoluti. Venerdì il rally entrava nel vivo con la giornata più impegnativa: molti e frequenti i cambi di fondo sulle tre prove speciali in programma da ripetere due volte.

Ivano ed io stavamo prendendo sempre più mano col nostro prezioso incarico. Con i tempi diluiti dei rally di oggi e con il loro carattere sprint (soprattutto questo Monte 2019) abbiamo avuto anche il tempo per fermarci più volte per sgranchirci le gambe qualche minuto e salutare i numerosissimi amici già appostati sulle varie prove speciali.

Sulla stage 5 abbiamo parcheggiato per salutare Stivi, anche lui rookie, spettatore al suo primissimo MonteCarlo e in buona compagnia dei ragazzi di Epic Rally Tribe. Nonostante i molti anni ormai di collaborazione, non ci eravamo ancora mai fatti una foto assieme. Così mentre Ivano sistemava gli appunti alle note di Luca, ho colto l’occasione per un selfie con uno Stivi oltremodo infreddolito :) Col clima di Fuerteventura ha perso l’abitudine a certe temperature …

Salutata la compagnia, poi Ivano ed io abbiamo concluso il nostro primo giro di prove comunicando le informazioni raccolte al nostro equipaggio. Un lavoro risultato però inutile: stage 3 annullata per problemi di pubblico, stage 4 saltata (percorso alternativo) dai nostri in seguito all’incidente di un concorrente e relativi ritardi. Ritardi che hanno portato la coda del rally a saltare anche la successiva stage 5 (quella del selfie con Stivi)

Una tappa a metà quindi, tre prove speciali saltate una dietro l’altra e una situazione penalizzante che ha costretto Marco a darci dentro nel secondo giro per cercare di recuperare il più possibile. Grazie soprattutto ad un nono di classe strappato con i denti sulla stage 6 i nostri hanno contenuto i danni causati dai numerosi tempi imposti, mantenendo però le medesime posizioni in classifica provvisoria del mattino. Nulla di fatto insomma, Venerdì sera il nostro equipaggio è rientrato al service di Gap ancora in 52ª posizione assoluta, ancora 11° di classe.

Marco Blanc e Luca Lattanzi sul palco d'arrivo al Rally MonteCarlo

Marco Blanc e Luca Lattanzi sul palco d’arrivo al Rally MonteCarlo

Ok, l’obbiettivo dichiarato era quella di arrivare, ma giunti a questo punto per Marco e Luca era a rischio anche l’accesso alla tappa finale di Domenica, riservata ai soli primi 60 equipaggi della classifica assoluta provvisoria aggiornata a sabato sera. Sabato che ci aspettava con quattro prove speciali (due da ripetere) per tentare di migliorare e mettere al sicuro questa priorità prima del rientro serale a Gap. Anzi, per affrontare tutti assieme il trasferimento verso Montecarlo per il gran finale.

Ivano ed io partiamo presto per la nostra ricognizione, analizzando e comunicando ai nostri protetti tutti i dettagli delle stage 9 e 10. Sulla trentina di chilometri della prima prova speciale, ghiacciata per metà, Marco Blanc spinge forte e chiude decimo di classe, guadagnando una posizione nell’assoluta (cinquantunesimo).

La successiva stage 10 è più breve (poco meno di 17 km) e si presenta più asciutta, ma con l’insidiosa e sporchissima discesa flat-out verso La Bâtie-Neuve. Marco affronta il tratto con determinazione, raccogliendo altre due posizioni al rientro di metà giornata a Gap: quarantanovesimi assoluti. La ripetizione della Agnières-en-Dévoluy-Corps riserva qualche brivido di troppo ai nostri, che chiudono però l’impegno guadagnando ancora due posizioni nella provvisoria (quarantasettesimo).

A questo punto inutile correre rischi, anche se sulla ripetizione finale della Bâtie-Neuve Marco abbassa comunque di ben 16″ il suo crono del mattino. Ma l’obbiettivo parziale è centrato: quarantasettesima posizione assoluta provvisoria consolidata e accesso garantito alla tappa finale. Dopo il passaggio al service di Gap si parte quindi per il lungo trasferimento verso Montecarlo, da dove domani mattina scatterà l’ultima giornata di gara.

Luca Lattanzi posta il selfie con Marco, che abbiamo scelto come foto d’apertura del servizio, dove è evidente la soddisfazione dei due. Anche Ivano Passeri ed io siamo contenti, così come i ragazzi del team Gliese che curano la 208 da gara. Ma sappiamo bene tutti che non è ancora finita. Domenica la stage 13 parte presto, alle 8 e venti del mattino. Io ed Ivano siamo quindi già operativi all’alba per fornire gli ultimi dettagli delle due prove a Marco e Luca.

Non facciamo scherzi: ” Arrivare ” è la parola d’ordine, ma c’è qualcuno che non si accontenta. Al primo passaggio sul Turini Marco e Luca staccano l’ottavo tempo di classe (22 i partenti) e guadagnano una posizione nell’assoluta (ora sono quarantaseiesimi). Sui successivi 13 km e mezzo della Col de Braus altra posizione guadagnata: ora i due sono quarantacinquesimi. “Marco vai piano che è quasi fatta…”. Difatti sulla ripetizione del Turini peggiora di 12″.

Però forse qualcun altro ha rallentato di più, dato che i nostri mantengono la quarantacinquesima posizione provvisoria nell’assoluta ma guadagnano ben due posizioni in quella di classe: ora sono ottavi. Si parte per l’ultima prova speciale in programma. Marco e Luca abbassano di poco più di un secondo il loro crono del mattino e sigillano il risultato finale: quarantacinquesimi assoluti, ottavi di classe RC4B, senza alcuna penalità e senza Super Rally. Ma soprattutto, al suo quarto tentativo Marco Blanc conquista finalmente l’amato/odiato Rallye di MonteCarlo.

Missione compiuta! La felicità è anche la mia, la nostra, mia e di Ivano. È un traguardo cui abbiamo lavorato e che abbiamo vissuto tutti assieme. Come ho raccontato in apertura, per me è stato emozionante rivivere certe atmosfere e certi meccanismi, certi automatismi da Mondiale che pensavo di aver dimenticato, anche se non eravamo noi i concorrenti in gara.

Però era qualcosa che dovevo a Marco e che ho fatto con vero piacere, dopo il suo supporto diretto alle mie ultime due Dakar. Purtroppo non siamo riusciti a concretizzare i test in Marocco dell’ottobre scorso nel progetto Dakar 2019 insieme, ma va bene così. Avremo modo di fare ancora qualcosa assieme in futuro. Per il momento ci godiamo questa ” Operazione Montecarlo ” conclusa con successo. E ora, prima di tornare a un volante da corsa, sono lanciatissimo in tre progetti in rapida sequenza con le mie MTB Atakama. Ma di tutto questo vi racconterò in dettaglio nei prossimi giorni.

Mikko Hirvonen e Mads Ostberg al Rally MonteCarlo con Mauro Miele

Ventuno gli equipaggi italiani che si sono presentati sul parco partenza di Gap per questa vibrante edizione del “Monte”. Davvero tanti, poco meno di un terzo dei partenti. Tra questi, tuttavia, solo uno iscritto con una vettura WRC (RC1), tra l’altro ex-ufficiale, ed esattamente il sessantatreenne pilota varesino Mauro Miele, navigato dal giovane (classe 1986) ma esperto codriver alessandrino Luca Beltrame.

La coppia portacolori del team DreamOne Racing ha partecipato al MonteCarlo con la Citroën DS3 WRC ex team PH Racing, giungendo al traguardo di Monaco in trentesima posizione assoluta, nona di classe RC1. La rottura del cambio durante la PS2 Avançon-Notre-Dame-du-Laus, di 20,59 chilometri, li aveva costretti a rientrare in gara con la formula del Super Rally, che prevede 10′ di penalizzazione, senza i quali l’equipaggio italiano avrebbe certamente concluso la gara attorno alla ventesima posizione in classifica generale.

“Nel corso della prima tappa il cambio si è rotto e oltre a perdere un abbondante minuto nella prova speciale non siamo riusciti a terminare il trasferimento di fine tappa, cosa che ci ha costretti alla penalità di 10’ per il rientro forzato nel giorno successivo: questo è l’unico rammarico per una classifica che non rende giustizia alla nostra prestazione ma va pure detto che alla mia età l’obiettivo era arrivare in fondo e mettere anche questa prestigiosa gara nel mio curriculum”, conferma Miele.

Se tra le gioie di questo “Monte” per Mauro Miele c’è stata anche quella del festeggiare sabato 26 gennaio, il suo sessantatreesimo compleanno partecipando per la seconda volta nella sua carriera ad una tappa del Mondiale Rally, per gli intrippati di curiosità e statistiche spulciando sul sito e-WRC-results.com si scopre che la vettura con la quale ha affrontato questo Rally MonteCarlo in realtà ha già calcato palcoscenici iridati. “Festeggerò a casa con torta e candeline ma qui mi sono già fatto il regalo”, racconta Mauro Miele.

La Citroën DS3 WRC, telaio numero 19, ritratta durante questa edizione del  “Monte” nelle splendide immagini di Alberto Pettenello, Altero RamponFrancesco Di Stefano, Gianluca Badaracco e Marco Roncaglia, è infatti una veterana del Campionato del Mondo Rally. Questa vettura ex-ufficiale ha esordito nel WRC del 2013 condotta dalla coppia finlandese Hirvonen-Lehtinen (Citroën Total Abu Dhabi WRT) al Rally Sweden, concluso in diciassettesima posizione in classifica generale.

Sempre Hirvonen-Lehtinen l’hanno utilizzata nella stessa stagione al  Vodafone Rally de Portugal 2013 ottenendo la seconda posizione assoluta, all’Acropolis Rally 2013 terminando ottavi, al Neste Oil Rally Finland 2013 concluso in quarta posizione ed al Coates Hire Rally Australia 2013 ed al RallyRACC Catalunya-Costa Daurada 2013 finendo in entrambi i casi sul gradino più basso del podio.

Nel 2014 e nel 2015 è stato il binomio norvegese Østberg−Andersson (Citroën Total Abu Dhabi WRT) ad utilizzare questo “chassis” tuttavia con fortune alterne. Da segnalare il quarto posto ottenuto sia nel 2014 che nel 2015 al Rallye Automobile de Monte-Carlo, gara di apertura della stagione e nel 2014 al RallyRACC Catalunya-Costa Daurada.

Nel 2014 la DS3 WRC con cui Miele ha disputato il MonteCarlo 2019, annovera anche un successo al Rallye du Var, portata in trionfo dal nove volte Campione del Mondo Sébastien Loeb navigato per l’occasione dalla moglie Séverine.

Dal 2017 di proprietà della famiglia Miele, la DS3 è stata protagonista del Campionato Italiano WRC concluso da Simone Miele, figlio di Mauro, nella stagione appena trascorsa in quarta posizione in classifica generale. Se come dicevamo questa auto ha vissuto momenti altalenanti nei suoi trascorsi “mondiali”, la stessa sta vivendo ora una gloriosa “seconda gioventù” proprio grazie alla tenacia, alla caparbietà e al piede di Mauro Miele, ma in particolar modo grazie alla crescita come pilota di suo figlio Simone e la quarta posizione nel Campionato Italiano WRC del 2018 ne è la testimonianza.

A proposito, ora, dopo la festa di compleanno, cosa farà Miele senior? Ancora WRC, visto che l’appetito vien mangiando? “Non è mai facile cimentarsi nel WRC ma qui, viste le mutevoli condizioni climatiche e di conseguenza anche dell’asfalto, i ricognitori si sono rivelati preziosissimi perché ci hanno aiutato a scegliere le gomme giuste, elemento utile sia per la nostra sicurezza che per le velocità. Mi piacerebbe affrontare qualche altra gara del Mondiale Rally, ma va detto che la vettura va condivisa con mio figlio Simone, quindi, presto deciderò il da farsi”.

Claudio Marenco: ‘Non riuscivo più a vedere quello che facevo’

Il Rally di MonteCarlo, si sa, nasconde parecchie insidie: mai più però, il torinese Claudio Marenco avrebbe pensato che a costringerlo al ritiro sarebbe stata una scheggia entrata in un occhio. In gara insieme a Luca Pieri su una Ford Fiesta R5 dell’Erreffe Rally Team Bardahl, il veterano driver piemontese già nel corso della prima tappa ha accusato i primi fastidi. Transitato in un punto di asfalto particolarmente sporco ha sollevato polvere e fanghiglia che gli hanno portato dei minuscoli detriti nell’occhio.

Nonostante quello che all’inizio era solo un fastidio e nulla più, Marenco ha proseguito accusando però un problema sempre maggiore: “Non ci vedevo più da un occhio e forse a causa dello sfregamento continuo, non riuscivo più a vedere quello che facevo e ciò significava perdere i minimi requisiti di sicurezza”, ha detto uno sconsolato Marenco. Il pilota di 53 anni ha dovuto così gettare la spugna nonostante i numerosi tifosi giunti da Torino e dintorni per applaudire il loro beniamino: “Purtroppo non sono riuscito a proseguire, ma prometto loro e al team che mi rifarò presto!”, ha detto il pilota di Rosta.

WRC 2019: primi nella classifica Costruttori, l’emozione di Adamo

Thierry Neuville ha spinto al massimo delle performance la sua i20 Coupe WRC insieme al copilota Nicolas Gilsoul, conquistando il secondo posto con uno scarto di soli 2”2 secondi dal vincitore Sébastien Ogier. Ottima anche la prova di Sébastien Loeb – al debutto con Hyundai – terminata al quarto posto, e di Andreas Mikkelsen – costretto a un improvviso ritiro dopo aver lottato per il podio nella giornata di sabato.

“Un inizio emozionante per Hyundai Motorsport in questo WRC 2019, con Thierry Neuville che ha spinto al massimo delle performance la sua i20 Coupe WRC insieme al co-pilota Nicolas Gilsoul, conquistando il secondo posto. Al termine del week-end, uno scarto di soli 2”2 ha separato i due dal vincitore Sébastien Ogier: è la prima volta nella storia del Rally MonteCarlo che i primi due piloti concludono la gara con un gap così ridotto”, commentano i vertici di Hyundai Motorsport il giorno dopo la gara monegasca.

Buon piazzamento anche per Sébastien Loeb e Daniel Elena nella loro prima gara con il team Hyundai Motorsport. Nonostante abbiano avuto a disposizione solo un giorno di prove prima della gara, i due sono stati in lotta per il podio per tutta la durata della competizione, vincendo due prove speciali e chiudendo in quarta piazza assoluta.

L’ultima giornata nel Principato prevedeva due giri sul tratto La Bolléne-Vésubie-Peira Cava (PS 13-15) di 18,41 chilometri e due sulla PS14 La Cabanette-Col de Braus 1 di 13,58 chilometri: nella PS15 Neuville ha ottenuto la terza vittoria del rally, portando a cinque le prove speciali dominate dal team nel weekend, e ha guadagnato poi tre punti in un’avvincente power stage. Un ottimo inizio quindi per Hyundai Motorsport, che guida la classifica Costruttori con 30 punti dopo la prima gara della stagione.

“Anche Andreas Mikkelsen e Anders Jæger-Amland ci hanno fatto una buona impressione, lottando per il podio nella giornata di sabato prima dell’improvviso ritiro: una performance incoraggiante da parte dei due piloti norvegesi, che fa ben sperare per il Rally di Svezia. Spero che tutti si siano entusiasmati per questa tiratissima lotta per il podio, come noi. Abbiamo iniziato questa stagione del WRC alla grande”, ha dichiarato il team director di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo.

Adamo conclude spiegando che “se qualcuno ci avesse detto, prima della gara, che avremmo ottenuto un secondo e un quarto posto, avremmo firmato subito. Sono davvero contento del risultato, nostro migliore ottenuto a Monte, e del fatto che abbiamo giocato un ruolo da protagonisti. Tutti i nostri equipaggi hanno dimostrato di essere forti e competitivi, donandoci anche un podio. Spero che questo sia un segnale positivo per tutta la stagione. Il prossimo appuntamento è il Rally di Svezia, che abbiamo vinto l’anno scorso, dove faremo di tutto per difendere il titolo”.

Riflessioni post Rally MonteCarlo di Toyota Gazoo Racing

Il giorno dopo il Rally MonteCarlo 2019 le reazioni sono varie. E se Seb Ogier festeggia il suo settimo successo al Monte e Citroen Racing la sua centesima vittoria nel WRC, proprio nell’anno del centenario della nascita, Toyota Gazoo Racing festeggia il miracolo compiuto da Ott Tanak, che con una rimonta disumana ha rimesso i piedi sul podio e ha regalato alla Casa giapponese un bellissimo terzo posto.

“È stato un ottimo risultato per tutti noi. Un risultato molto positivo, abbiamo ottenuto alcuni punti per il campionato, siamo stati i più veloci su nove delle quindici prove, a dimostrazione delle ottime prestazioni della nostra vettura. Anche Meeke è stato particolarmente impressionante nel suo primo rally con noi, penso che abbia mandato un avvertimento a tutti gli altri per il resto della stagione e credo che tutti lo terranno d’occhio”, spiega il team principal Tommi Mäkinen.

“Sono molto contento di questo podio, dopo venerdì non avevo grandi speranze, sono stupito di essere riuscito a recuperare tutto questo tempo sull’asfalto in condizioni relativamente asciutte. Nell’ultima giornata siamo andati benissimo e questo ci ha permesso di recuperare una buona posizione alla fine. Sono contento della squadra, della mia squadra, e della macchina, abbiamo fatto un lavoro perfetto sabato e domenica e dovremmo sentirci tutti orgogliosi di noi stessi”, ha detto Ott Tanak.

Anche Jari-Matti Latvala riconosce che “è stata una lotta serrata per tutto il weekend, ma non ero al mio meglio, devo dire. Sono deluso dal fatto che mi è sfuggito il quarto posto, ma ora mi rendo conto di aver fatto un errore nel nostro test e di aver sviluppato il tipo sbagliato di setup per il rally: per questo motivo, la mia auto andava sempre in sottosterzo. Abbiamo avuto un weekend pulito senza errori e abbiamo segnato alcuni punti importanti. Aiuta a iniziare la stagione: sappiamo che l’auto è in grado di vincere”.

“Vincere la Power Stage è stato incredibile: abbiamo fatto un solo miglior tempo in questo weekend, ma lo abbiamo fatto quando era importante farlo, altri piloti stavano ancora lottando per le loro posizioni fino alla fine, quindi mettersi in gioco e andare via con i cinque punti è grandioso. Abbiamo avuto problemi tecnici questo fine settimana che hanno condizionato il nostro risultato, il quarto sarebbe stato possibile. Il feeling con la macchina è buono. Dobbiamo rimanere concentrati e guardare avanti, alla Svezia”, conclude Kris Meeke.

Enrico Brazzoli e la Abarth 124 Rally vincono la R-GT al Rally MonteCarlo

E’ iniziata con un perentorio successo nella Coppa Fia R-GT dell’Abarth 124 Rally degli italiani Enrico Brazzoli e Manuel Fenoli nel Rally MonteCarlo la stagione agonistica 2019 di Abarth. L’Abarth 124 Rally ha così ribadito il ruolo di regina tra le gran turismo in questa specialità, essendosi aggiudicata nel 2018 con i francesi Raphael Astier e Frédéric Vauclare quello che si può considerare il mondiale di questa categoria.

Anche quest’anno il Rally MonteCarlo ha mantenuto fede alla sua fama di gara difficile, con i piloti che hanno scelto pneumatici invernali chiodati per affrontare la maggior parte dei tratti cronometrati. Solo nell’ultima tappa, quella con i due passaggi sul celebre Col de Turini, è stato possibile utilizzare coperture da asfalto asciutto.

Le mille insidie del Rallye di Montecarlo 2019 non hanno messo in difficoltà né l’equipaggio né tantomeno la vettura, che ha dominato la categoria dall’inizio alla fine. Nella prima tappa Brazzoli ha tenuto un buon ritmo, che gli ha permesso di staccare di parecchio gli avversari. Poi ha continuato la corsa guidando in sicurezza nei numerosi tratti ghiacciati, con l’intento di prendere confidenza con l’Abarth 124 rally, che portava in gara per la prima volta. Qualche piccolo errore non ha avuto conseguenza sul risultato, che permette al pilota italiano di guardare con fiducia alle prossime gare della stagione.

“Siamo molto emozionati – ha detto Brazzoli all’arrivo – è stato un grandissimo risultato: abbiamo organizzato questo programma all’ultimo con Bernini, la Winners Rally Team e l’Abarth e sono orgoglioso di avere portato a termine questa prima gara. Chilometro dopo chilometro abbiamo cercato di prendere il giusto feeling con la vettura. L’Abarth 124 Rally è divertente e va molto forte. Le prove speciali del Rallye di Montecarlo sono sempre difficili , ma siamo riusciti ad arrivare fino a Monaco senza problemi”.

Brazzoli prosegue la sua stagione disputando alla fine del mese di marzo il Rally Tour de Corse, seconda prova della Coppa Fia R-GT. L’Abarth 124 Rally punta in alto e, in questa stagione l’Abarth organizza un campionato monomarca che si disputa nell’ambito di sei prestigiosi appuntamenti del Campionato Europeo (il primo in Spagna il 3 maggio), con una serie di iniziative che agevolano i piloti che scelgono la competitiva spider dello Scorpione.

L’Abarth 124 Rally Evo 2019 presenta diverse migliorie tecniche che ne accentuano la competitività e la maneggevolezza, frutto di un meticoloso lavoro di sviluppo effettuato dal pilota-collaudatore Alex Fiorio. I tecnici sono intervenuti su tutte principali componenti: motore, cambio, assetto, freni, sospensioni ottenendo prestazioni decisamente migliori, grazie a una maggiore facilità di guida. In questo modo l’Abarth 124 rally vuole consolidare la sua fama di regina delle gran turismo nei rally, riportando spettacolo in questa affascinante specialità.

“Salire sul palco del Rally Monte-Carlo è sempre una grande emozione” esordisce all’arrivo il pilota saluzzese, che ha condiviso con Manuel Fenoli la 124 Abarth rally curata da Michele Bernini. “Monte-Carlo è sempre nei miei pensieri ed anche se terminata la scorsa stagione sembravano orientati verso altre situazioni, proprio nei giorni di Natale abbiamo deciso di essere presenti a questa gara, con una vettura che non conoscevamo, che ha delle dinamiche assolutamente diverse da quelle che ho guidato nei rally finora. Ma ha un ottimo potenziale” sottolinea il portacolori di Winners Rally Team.

“Per quanto riguarda la gara è stata difficile, come ci si aspetta sempre dal Monte-Carlo. Le previsioni davano neve e neve non c’è stata, ma la situazione è stata ancora più difficile e le prove speciali particolarmente infide, con asfalto asciutto alternato a ghiaccio e fondo ghiaioso. Il tutto in un alternarsi improvviso e con logiche difficili da comprendere e prevedere. Ma Monte-Carlo è la città del casinò ed anche il rally si dimostra spesso una roulette imprevedibile. Noi abbiamo fatto la nostra gara viaggiando sul nostro ritmo, prova dopo prova, conoscendo sempre meglio la vettura ad ogni chilometro superato. L’ultima tappa è iniziata nel migliore dei modi, con un 36° tempo assoluto, secondi di due Ruote Motrici, sulla La Bollène-Vésubie-Peira Cava, che transita sul mitico Turini. Poi abbiamo proseguito sui nostri standard puntando a vedere il traguardo”.

La vittoria in R-GT del Monte-Carlo, che bissa quella siglata lo scorso anno in WRC 3 spinge il pilota di Winners Rally Team a guardare al futuro. “Purtroppo qui in R-GT eravamo solo in due e la pratica è stata risolta fin dalla prima giornata di gara. Ora guardiamo alla Corsica, secondo appuntamento di questo campionato, gara che non ho mai disputato. La mia speranza è che arrivino altri concorrenti per rendere il confronto più interessante”.

WRC 2: Gus Greensmith e Yoann Bonato volano nell’assoluta

Se il WRC al Rally MonteCarlo è stato esilarante, il WRC 2 ha tenuto con gli occhi incollati fino all’ultimo centimetro di piesse gli appassionati su All Live o a bordo strada. Esordio del nuovo regolamento nella gara monegasca con divisione tra WRC 2 Pro e WRC 2 Base per permettere anche ai privati di giocarsi la coppa finale di categoria: effettivamente la formula funziona con nove iscritti tra i privati e due case costruttrici con relativi piloti nel Pro.

E poi, per chi vuole confrontarsi con gli iscritti al Campionato del Mondo Rally, sono al via altre venti vetture R5, raggruppate nella categoria mondiale RC2: insomma un bell’antipasto già prima di cominciare con il rally, ricordando che per la Pro c’è tempo per le squadre di iscriversi fino alla tappa portoghese del mondiale. La gara è stata segnata, così come per i “cugini” della categoria maggiore, dalla scelta di gomme e da chi ha saputo non sbagliare tenendo un ritmo elevato.

La prima speciale di apertura ha di fatto segnato già la classifica del vincitore per il WRC 2 Pro: il talentuoso Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia R5 sbaglia arrivando lungo in un’intersezione ghiacciata e colpisce la vettura di Suninen uscito poco prima nello stesso punto. Riesce a ripartire, peraltro senza fanaliera supplementare e con solo due ruote motrici, cosicché accumula un ritardo a fine prima giornata di quasi dodici minuti. Via libera quindi per Gus Greensmith, un po’ inaspettatamente primo, il quale però non vuole accontentarsi della vittoria servita su un piatto d’argento, anzi d’oro, dal finlandese, ma vuole comunque essere primo di categoria.

Ebbene, la gara dell’inglese a bordo della Fiesta R5 della M-Sport regala a Malcolm Wilson davvero tanti sorrisi: partito in sordina, realizza ottimi tempi alla fine della prima tappa, chiudendo il venerdì con uno scratch e la testa di tutta la categoria R5 anche davanti al leader del WRC 2 Base Bonato, che fino a quel momento lo aveva tenuto dietro.

Ma sabato Greensmith compie un mezzo miracolo: su quattro prove ne vince tre, lasciando le briciole anche a Rovanpera per le vittorie di PS. Bonato alza bandiera bianca contro di lui, e si tiene stretta la leadearship di WRC2, nonostante una foratura a fine giornata.

Nella terza e ultima tappa Gus Greensmith decide di portare a casa il risultato, lasciando spazio libero a Rovanpera che si sfoga e gli sta sempre davanti: in ogni caso il distacco finale tra i due sale ancora, a testimonianza di un “garone” di Greensmith e di come il figlio d’arte debba ancora imparare a dosare il suo talento innato. Per ora, però, se la ride Wilson, anzi forse questo è l’unico sorriso che porta via con sé dalla tappa monegasca.

Nel WRC 2 Base, la lotta è molto più serrata tra i concorrenti, ma non per la prima posizione: Yoann Bonato fa sue sei delle quindici speciali disputate e nemmeno una foratura sulla PS14, che gli fa perdere oltre un minuto e mezzo, lo mette in ansia; siamo sicuri, tuttavia, che avrebbe voluto stare davanti a Gus Greensmith e sorride amaro, ma il risultato finale dice che oltre essere il vincitore della WRC2 è anche ottavo assoluto.

Per la seconda piazza del WRC 2 è stata una lotta belga – francese fino a metà dell’ultima tappa, allorquando Guillaume De Mevius compie il suo ennesimo errore in carriera nonostante una gara ottima fino a quel momento: uscita di strada senza conseguenze sul Col de Braus e tanti saluti al podio; un vero peccato perché fino a quel momento sembrava davvero a suo agio con la Citroen C3 R5 tanto da tener dietro il nuovo astro nascente del rallysmo francese.

Stiamo parlando di Adrien Fourmaux, fresco vincitore dello Junior Francese, che grazie alla FFSA, gli regala la possibilità di salire a bordo di una nuova fiammante Fiesta R5 gestita direttamente dalla M-Sport per almeno cinque tappe mondiali nel WRC 2: ebbene l’esordio per Adrien è straordinario, secondo assoluto nel mondiale dei privati.

Insomma anche questa volta pare che la federazione francese abbia visto lungo, ma la prestazione non è frutto del caso: Adrien prima del MonteCarlo ha partecipato ad una settimana di “ripasso intensivo” a casa M-Sport per comprendere i segreti della Fiesta R5 e impararne ogni singolo dettaglio; test di rito prima del via su strade a lui molto familiari, ma in condizioni davvero difficili. Una gara accorta, ma velocissima tanto da meritarsi gli applausi dei tanti tifosi francesi.

Sul terzo gradino del podio sale, nonostante la prestazione non troppo convincente, il pilota norvegese Ole Christian Veiby, a bordo della Polo GTI R5 della BRR, scuderia del pluricampione austriaco Baumschlager. Segue l’inglese Yates Rhys con la Skoda Fabia R5, gommata Pirelli al contrario degli altri.

Una nota va invece fatta per il quinto classificato, un altro talentino francese già noto nel WRC2, il nizzardo Nicolas Ciamin: vittima di ben quattro forature nelle prime giornate, sulle strade di casa, nell’ultima tappa si toglie lo sfizio, anzi fa emergere di tutta evidenza la sua classe cristallina, realizzando quattro scratch su altrettante piesse, riuscendo ad essere sempre la miglior vettura R5 ed addirittura finendo nelle PS14 e PS15 davanti alla Plus di Tidemand.

Ha avuto anche l’onore di apparire nella diretta della Power Stage con la Polo R5 del Team Belga THX Racing, segnando il nono tempo assoluto a poco più di dieci secondi da Loeb (e circa venticinque anni in meno). Anche per lui, come per Rovanpera, va detto che l’esperienza e la testa fanno parte di un pilota completo, quindi per ora la velocità c’è, manca il resto. Certo è sempre meglio scommettere su chi sia veloce, perché può sempre andare un po’ più piano; meglio non puntare mai su chi forte non ci va mai. A buon intenditor….

Sesto, chiude, il nostro Manuel Villa su Skoda Fabia R5 della Sportec, Team Italiano: lui e il fidato naviga Daniele Michi hanno l’onore di passare in diretta TV sull’ultima prova, realizzando un ottimo tempo che vale, oltre il sesto posto di WRC2, anche la ventiquattresima posizione assoluta. Ben fatto.

Un occhio, però, va anche dato alla classifica generale delle vetture RC2 (ovvero le R5) senza la distinzione dell’iscrizione al campionato mondiale e troviamo ancora un francese a farla da padrone: Stephane Sarrazin chiude al terzo posto dietro i vincitori del “Mundialito” Greensmith e Bonato, a soli dieci secondi da quest’ultimo.

Come sempre Sarrazin quando corre da sfoggio delle proprie doti di velocista, essendo sempre tra i migliori ogni volta che decide di dismettere i panni del team manager della sua scuderia Sarrazin Motorsport per vestire casco e tuta, ovviamente per quello che doveva essere un passatempo dopo la carriera in Formula1. Sempre per smentire chi dice che il talento si compra al supermarket del Rally.

Tra gli altri uno sguardo va dato a Katsuta Takamoto, sesto dietro Veiby in questa speciale classifica, per sottolineare come Makinen non sbagli un colpo: la Yaris Wrc lo aspetta a braccia aperte. Ottavo è la vecchia conoscenza del Mondiale Oliver Burri con la seconda Skoda gommata Pirelli che si toglie la soddisfazione di stare davanti a tanti ragazzini terribili.

Tra i numerosi italiani iscritti nella classe RC2 vince un ottimo Matteo Gamba, con la Fiesta di Balbosca, diciassettesimo assoluto dopo un lungo periodo di inattività che pare non avergli dato alcun problema; seguono Davide Caffoni, diciannovesimo e Alessandro Gino, ventunesimo, entrambi su Skoda Fabia R5 ed entrambi all’esordio monegasco e mondiale. Silvano Patera e Tiziano Gecchele sono ventiseiesimi e ventottesimi assoluti, mentre Davide Riccio, navigato da Monica Cicognini chiude quarantatresimo.

Finiamo con Nucita, autore nella giornata di oggi di ottimi tempi con ben tre quarti posti in RC2 e dodicesimo assoluto a ridosso delle Plus: peccato per qualche errore che non gli ha permesso di dire la sua nell’assoluta, chiudendo trentasettesimo, ma il piede c’è, eccome. Come appare da questo Rally Montecarlo, ma anche dall’elenco partenti del Rally Svezia, la classe WRC 2 darà tanti spunti e parecchie battaglie alle quali speriamo presto di veder partecipare un nostro pilota italiano e che sia messo in grado di poter confrontarsi con i migliori.

Alex Perico soddisfatto del Rally MonteCarlo di Silvano Patera

Brillante debutto stagionale per la PA Racing, impegnata lo scorso fine settimana al Rally Montecarlo, gara valida per il campionato del mondo WRC. Sulle strade che hanno fatto la storia del rallysmo mondiale, il team bergamasco ha affidato la propria Skoda Fabia R5 gommata Pirelli a Silvano Patera. Bella prestazione per il veloce pilota della scuderia Movisport, che ottimamente coadiuvato sul sedile di destra dall’esperto Maurizio Barone, ha colto una buona ventiseiesima posizione assoluta, nonostante una foratura che gli è sicuramente costata qualche secondo prezioso.

“Devo dire che Silvano è stato molto bravo – commenta Alessandro Perico, team principal di PA Racing – perché una gara come il MonteCarlo è tutt’altro che semplice. Ha trovato tutte le condizioni possibili ed immaginabili, asciutto, bagnato, ghiacciato e neve ma si è sempre comportato in maniera egregia. La vettura negli oltre 320 chilometri di prove speciali è stata perfetta e non ha mai accusato il minimo problema, confermando così l’ottimo valore della squadra”. Questo fine settimana la PA Racing sarà impegnata a Torino, all’Automoto Racing, dove Alessandro Perico, ritornerà sul sedile della Skoda Fabia R5 gommata Pirelli.

WRC 2019: il sigillo di Sebastien Ogier al Rally MonteCarlo

Dopo tre passaggi nello shakedown del Rally di MonteCarlo è Kris Meeke, sulla Toyota Yaris WRC Plus, a rilevare il comando della classifica provvisoria della prima gara del WRC 2019. Il britannico ha migliorato di un decimo il precedente riferimento di Sebastien Ogier, sulla Citroën C3 WRC Plus, per abbassare il tempo sul giro a 1’56″8. Ogier rimane secondo in classifica e precede sempre Esapekka Lappi, che ha migliorato il suo crono di 1’57″3. Ott Tänak e Jari-Matti Latvala, su Toyota Yaris WRC Plus, completano la top five della gara. Latvala ha fatto una leggera escursione fuori prova speciale.

12.00: Alla suo quinto giro, Kris Meeke ha problemi con la Yaris WRC e termina al rallentatore.

11.49: Tutti i piloti del WRC hanno fatto i loro tre passaggi regolamentari. Per ora, Kris Meeke detiene ancora il miglior tempo, seguito da vicino da Citroën Ogier e Lappi.

11.40: Lo shakedown viene interrotto di nuovo con il passaggio della safety car.

11.24: Nel suo terzo giro, Jari-Matti Latvala esce di strada senza danneggiare la sua Yaris. Perde dieci secondi dopo questo errore.

11.20: Jari-Matti Latvala sta aspetta da 10 minuti e presto inizierà.

11.02: Per il suo terzo passaggio, Kris Meeke aumenta il ritmo e passa in testa allo shakedown, un decimo davanti a Sébastien Ogier.

11.00: Dopo un’interruzione “programmata” per motivi di sicurezza, lo shakedown riprende.

10.44: Teemu Suninen, provvisorio nono, attacca il suo terzo passaggio. Il finlandese viene imitato due minuti dopo da Sébastien Loeb.

10.41: Secondo passaggio completato per tutti gli equipaggi del WRC che sono diretti al parco assistenza di Gap. Anche se è stato l’unico a non migliorare il suo tempo, Sebastien Ogier detiene ancora il miglior tempo davanti al suo compagno di squadra Esapekka Lappi. Anche le tre Toyota sono molto vicine.

10.38: Dopo una partenza delicata, Sébastien Loeb migliora molto nel suo secondo passaggio, stabilendo un buon tempo.

10.28: Sébastien Ogier davanti a Jari-Matti Latvala.

10.24: tutti i piloti WRC hanno fatto il loro primo giro. A questo punto, la Citroën C3 WRC domina con il duo Ogier-Lappi, mentre Sebastien Loeb viene relegato a più di otto secondi dal suo connazionale.

10.19: Sébastien Loeb arriva per la sua prima in Hyundai: “Ho avuto difficoltà ad entrare nel ritmo”.

10.18: Non sorprendentemente, la Michelin ci informa che tutti i piloti hanno preso cinque gomme morbide questa mattina.

10.10: Arriva Esapekka Lappi: “Questa è la prima volta che partecipo ad un Monte asciutto. Devo abituarmi alla macchina, penso che abbiamo avuto una buona preparazione. Sono abbastanza fiducioso in macchina”.

10.06: Arriva Ott Tänak: “Questi sono i primi chilometri della stagione, fin qui tutto bene. Vogliamo giocarci la vittoria qui”.

10.04: Arriva Thierry Neuville, secondo sulla strada: “Siamo pronti. Questa è una nuova stagione, una nuova possibilità per il titolo, siamo impazienti”.

10.00: Come previsto, Sébastien Ogier è velocissimo in questo shakedown al volante della sua nuova C3 WRC: “Penso che stamattina le condizioni siano piuttosto tranquille, ma stasera sarà molto diverso”.

9.50: In condizioni molto prossime allo scorso anno, ovvero quasi completamente asciutte, il WRC animerà i dibattiti dalle 10 alle 12, prima di vedere sfidare altri concorrenti fino alle 14.

Classifiche shake down Rally MonteCarlo 2019

Classifica generale: 1. Meeke (Toyota) in 1.56.8 2. Ogier (Citroen) +0.1 3. Lappi (Citroen) +0,5 4. Tanak (Toyota) +0,8 5. Latvala (Toyota) +1,4 6. Neuville (Hyundai) +1.6 7. Suninen (Ford) +1,7 8. Evans (Ford) +2,0 9. Mikkelsen (Hyundai) +2,5 10. Loeb (Hyundai) +2,9 11. Tidemand (Ford) +5,9

Classifica WRC-2 Pro: 1. Rovanpera (Skoda) in 2.04.9 2. Greensmith (Ford) +0,5 3. Bonato (Citroen) +4,7

Classifica WRC-2: 1. Veiby (Volkswagen) in 2.07.8 2. Ciamin (Volkswagen) +1,5 3. Yates (Skoda) +3,5 4. Fourmaux (Ford) +4,5 5. De Mevius (Citroen) +7,5 6. Munster (Skoda) +8,5 7. Villa (Skoda) +16,0 8. Pedro (Hyundai) +24,5

Classifica RGT Cup: 1. Brazzoli (Abarth) in 2.35.8 2. Crerar (Porsche) +24,2

Il WRC 2019 prende il via con una PS da panico. Alle 19.38, Sebastien Ogier è il primo a gettarsi sulla strettissima e insidiosa Le Breole, che porta a Selonnet. Si tratta di un percorso estremamente complicato. Nella prima parte vengono evidenziati strati di asfalto ghiacciato, che diminuisce nella parte finale. Un percorso, veloce e ricco di tratti tecnici e la presenza di numerosi salti. Seb Ogier conclude la prima prova speciale con un tempo di in 13’12″6, ma è Ott Tanak (nella foto di Stefano Romeo) ad impressionare tutti. Il giovane estone della Toyota va fortissimo e chiude in 13″02″0.

Alle sue spalle si piazza il compagno di squadra Kris Meeke, che è secondo in 13’07″0. Dunque, sono di nuovo le Toyota Yaris WRC Plus a dettare legge in questa fase iniziale della stagione, con Ogier che si ritrova a fare il primo degli inseguitori e poi un fantastico Sebastien Loeb. Al debutto con la Hyundai i20 WRC Plus, il nove volte campione del mondo rally appena rientrato da una Dakar 2019 particolare e con pochissimi chilometri di test effettuati con la nuova auto coreana, è riuscito a piazzarsi quarto in 13’25″2, proprio davanti al compagno di squadra Thierry Neuville, che ha chiuso in 13’28″8.

La prima Ford è sesta con Eflyn Evans, che impiega 13’34″3, e poi un più cauto Esapekka Lappi, con la Citroen C3, che si trova settimo in 13’34″7. Dietro di lui, il connazionale Jari-Matti Latvala, davvero lontano dai compagni di team Tanak e Meeke. Il finlandese ammette di essere stato forse troppo prudente in questa PS1 chiudendo in 13’37″4. Chi ha rischiato il ritiro è Andreas Mikkelsen. Aveva rallentato il pilota norvegese, tratto in inganno, ma appena si rende conto dell’errore spinge e si piazza nono, con un tempo di in 13’39″0.

In decima posizione assoluta si ferma Pontus Tidemand, in 13’54″2, con la seconda Ford Fiesta WRC Plus di M-Sport. La terza auto della della squadra guidata da Malcolm Wilson non riesce a vedere la fine della PS1. Dopo appena tre chilometri e uno sputo, Teemu Suninen vola fuori strada. Va peggio al giovane Kalle Rovanpera che, con la Skoda R5, va a sbattere rovinosamente e a malapena riesce a concludere la PS a passo di lumaca.

Appena inizia la PS2, Tanak torna prepotentemente a fare il rullo compressore. Ma non è suo il miglior tempo. Da segnalare un disservizio capitato quando prendeva il via la PS2: problemi tecnici oscurano WRC+ mentre il mondo segue la diretta. La PS2 è un’altra prova inedita, molto veloce e altrettanto tecnica, che offre continui cambi di direzione. Basti pensare che si parte dagli 854 metri di altitudine sul livello del mare, si sale fino a 1096 metri e poi si scende fino ai 727 metri di altitudine dell’arrivo.

A fine PS, Ott Tanak si limita ad un: “Prova pulita, senza problemi”. Il suo miglior tempo è di 13’31″0 . Fa meglio di lui, Thierry Neuville: 13’18″5, che si aggiudica la PS2. Poi segue Seb Ogier, con un tempo di 13’29″5. Tanak è solo terzo in prova, ma leader momentaneo della gara. Quarta posizione parziale per Latvala che, con 13’42″0, si ritrova quinto assoluto a oltre 45″ lontano da vertice nella classifica del dopo PS2. A chiudere la top five assoluta ci pensa Lappi, staccato di 25″0 dal vertice della gara.

In pratica, l’estone dà la buona notte a tutti balzando al comando del Rally MonteCarlo 2019 con 9″1 su Ogier e 14″3 su Neuville, che al momento sono i suoi principali inseguitori, quelli con cui dovrà fare certamente i conti domani mattina, alla ripresa delle ostilità. “Sono contento, ma non è abbastanza. Ci aspettavamo di più. Va bene, ci abbiamo provato. Forse era un po ‘rischioso, ma con le informazioni che avevo, pensavo che sarebbe stata la scelta giusta”, dice Neuville a fine PS2. Quarto è Lappi a 45″2, quinto Latvala a 46″4 e sesto Evans a 48″2. Dalla settima alla decima posizione troviamo: Meeke, Loeb, Mikkelsen e Tidemand. Primo degli italiani è Andrea Nucita.

Annullata la PS3, la giornata comincia per Neuville

Sulla PS4, la prima della seconda giornata, il pilota belga, Thierry Neuville, terzo nella notte sulla Hyundai i20, ha anticipato Ogier di 3”4 perché le condizioni tipicamente miste nelle Alpi francesi si sono sposate perfettamente con la sua scelta di gomme. La PS d’apertura da Valdrome a Sigottier è stata annullata a causa dell’eccessivo numero di spettatori posizionati in zone vietate prossime all’arrivo.

Solo un sottile strato di neve ghiacciata nella metà d’apertura ha spinto molti piloti a optare per pneumatici invernali chiodati della Michelin. La cancellazione della PS3, però, ha significato che il vantaggio che gli pneumatici avrebbero dato andava perso e si finiva per compromettere tutto attraverso le rimanenti due PS, che erano praticamente asciutte.

Le opzioni difensive di Neuville hanno funzionato bene. È stato il secondo in entrambe le prove speciali, la quarta e la quinta, ma è tornato in servizio a Gap con un sospiro di sollievo. “Avevo una gomma posteriore che all’inizio era molto consumata. Alla fine della gomma non è rimasto nulla, ma siamo riusciti ugualmente”, ha detto Seb.

La scelta di Ogier era più orientata verso le chiodate. Pur se cosciente del fatto che il palcoscenico in cui avrebbe dovuto trarre vantaggio da questa scelta era stato ripulito, il pilota della Citroën C3 è andato più veloce nella prova finale da Curbans a Piegut. Il leader della notte Ott Tänak è scivolato al terzo posto con la Yaris. L’estone si è trovato nello stesso groviglio che era la scelta degli pneumatici. Come Ogier. E si è piazzato a 16”9.

Il trio leader ha mantenuto il vantaggio significativo della notte precedente. Più di mezzo minuto dietro il quarto, il “debuttante” Sébastien Loeb. Ha vinto la fase Roussieux-Laborel, ma una posizione di partenza bassa ha significato lottare con fango e ghiaia trascinati sull’asfalto dalle vetture che lo precedevano. Il compagno di squadra Hyundai, Andreas Mikkelsen, è arrivato quinto, completando il quintetto di piloti racchiusi in meno di 11”. Jari-Matti Latvala è salito dal nono al sesto posto, il finlandese era decisamente più gioioso dopo aver ristabilito il dovuto feeling con la Yaris WRC Plus.

Un cauto Esapekka Lappi ha ceduto un paio di posizioni. Kris Meeke ha concluso la fase finale con la griglia del radiatore della Yaris che quasi non respirava, pieno di fogliame, per cui ha patito la mancanza di spinta del turbo per gli ultimi 5 chilometro. È Pontus Tidemand a completare la top ten assoluta.

Ott Tanak
Kris Meeke “galleggia” nella seconda tappa

Sebastien Ogier fa paura sulla PS6 del Rally MonteCarlo

Sulla PS6 Sébastien Ogier ha dimezzato il suo svantaggio dal leader della Rally MonteCarlo, Thierry Neuville. Un’uscita nell’angolo di apertura della PS Valdrome-Sigottier è costato a Neuville 20”, ma il belga ha recuperato magnificamente tutto il tempo perso e nei successivi 9 chilometri non è riuscito a mantenere quel ritmo e ha chiuso a 2” secondi: il suo vantaggio si è ridotto a 1”4.

Gli pneumatici sono stati di nuovo il grande punto di discussione e, come nelle prove della mattina, anche sul primo tratto cronometrato del pomeriggio il duo leader ha optato per strategie contrastanti. “Ero troppo veloce, ma con questa gomma giravo lo sterzo e la macchina non girava”, ha detto il pilota della Hyundai i20. “Ho perso circa 15”. Avremmo potuto essere 17” o 18” più veloci e, per le prossime tappe, Ogier ha sicuramente una scelta di gomme migliore della nostra”.

Ogier ha condiviso il miglior tempo con Jari-Matti Latvala, ma ha ammesso che la prova, che era decisamente innevata e ghiacciata nella sezione di apertura, è stata complicata. “Non ho fatto la scelta migliore per le gomme, penso, ho faticato con la macchina”. Ott Tänak sprofonda: suo il sesto miglior tempo che lo porta 28”2 lontano dal podio.

La scelta di gomme più coraggiose quella di Sébastien Loeb, che ha optato per due soli pneumatici chiodati e quattro in mescola morbida. Non sorprende che il francese abbia faticato per la presa nelle sezioni innevate, cercando di recuperare tutto poi sulle strade più asciutte delle ultime due prove. Così facendo ha concesso quasi 40” ad Ogier, passando dal quarto posto in classifica al settimo, e ha detto: “Forse abbiamo perso troppo”. Meno male.

Andreas Mikkelsen, Latvala e Kris Meeke sono tutti davanti a Loeb, ma non Esapekka Lappi. Il Finn ha avuto un forte impatto con la parte anteriore sinistra della C3 e ha faticato per arrivare alla fine con un semiasse anteriore sinistro rotto. Infatti, poi si è ritirato. Nei guai anche Pontus Tidemand, che si è fermato sul palco per lavorare su un problema meccanico della sua Ford Fiesta.

Neuville cede ad Ogier, botta e risposta sulle PS7 e PS8

La cronaca della PS7 e della PS8, che chiudono la tappa odierna del Rally MonteCarlo, non sono per nulla il racconto di una gara scontata. Come anticipato dalle dichiarazioni di alcuni protagonisti sulla sesta speciale, qui si scatenano gli appetiti verso la leadership. E si sa, l’appetito vien mangiando. Tornati sul percorso di Roussieux-Laborel, vinto già in mattinata da Sebastien Loeb, il Cannibale si ripete. Attacca.

Il francese della Hyundai rende felice il team principal Andrea Adamo: Thierry Neuville, a lungo incalzato da Sebastien Ogier, deve cedere il comando al rivale della Citroen. Loeb azzecca tutto, gomme comprese, e si aggiudica la PS7 con 4″4 di vantaggio su Eflyn Evans, al primo acuto del weekend.

L’inglese di M-Sport spinge a testa bassa e ritrova un ottimo feeling con gli pneumatici utilizzati. Ogier conclude terzo a 9″3 da Loeb e sfrutta al meglio una slick in più rispetto a Neuville, quinto a 24″7 da Loeb e a 15″ da Ogier. Tanak è costretto a cambiare la ruota anteriore sinistra della sua Yaris dopo essersi fermato a bordo strada a causa di una foratura.

A questo punto Tanak perde, forse definitivamente, il contatto con la vetta. Ma Toyota piange anche con Kris Meeke, arrivato con un distacco di ben 3’50” per lo stesso problema di Ott, una foratura. Ovviamente sulla PS8 si stravolge tutto. Il bello di questo MonteCarlo. Neuville si riscatta con una prova eccezionale, anche se Ogier riesce a contenerlo.

Sulla PS Curbans-Piegut Neuville si esalta. Azzecca la scelta delle gomme che gli permette di essere il più veloce in 13’25″5, sette secondi più veloce di un ritrovato Tanak. Toyota vuole entrare nella bagarre per la vittoria considerando anche il terzo posto di Jari-Matti Latvala in 13’34″8, primo della squadra giapponese nella classifica generale, dove è quarto a 1’25” dalla vetta.

A proposito di vetta: lassù ci resta Sebastien Ogier che sulla PS8 è solo quinto finale, a causa del fatto che aveva consumato tutte le gomme. È qui che Neuville gli rifila 12″. In ogni caso, il leader provvisorio della giornata è lui, davanti a tutti con appena 2″ di vantaggio sul pilota belga. Quarto posto per Andreas Mikkelsen, che diventa terzo assoluto e continua a lamentarsi delle gomme impiegate.

Sebastien Loeb scivola dal terzo al quinto posto nella generale e dopo la vittoria nella PS7, qui faticato più del previsto e chiude settimo a 22″4. Ancora una buona prova per Eflyn Evans (sesto) e Teemu Suninen (ottavo) mentre Kalle Rovanpera con la Skoda WRC2 si piazza nono davanti alla Yaris WRC Plus di Kris Meeke. Tra i WRC2, il leader a fine giornata è Gus Greensmith. Seguono Yoann Bonato e Stephane Sarrazin. Rovanpera è dietro e paga l’uscita di ieri. Primo degli italiani è Matteo Gamba.

La mattinata di sabato 26 gennaio si apre con la PS9 Agnieres en Devoluy-Corps di 29,82 chilometri. A vincere è uno scatenatissimo Ott Tanak, che sembra volersi lasciare alle spalle i problemi di ieri: 20’54”0 il suo tempo. Secondo è Meeke a 0”4 da Tanak, seguito a ruota da Ogier a 2”8, Neuville a 6”4 e Suninen a 17”6.

Solo sesto Loeb a 18”5, che respinge gli attacchi di Latvala, distante dal vertice della gara di 24”3. In questa prova non brilla Mikkelsen che si ritrova a 30”, seguito molto da lontano da Greensmith e Bonato. Questi primi dieci assoluti.

Alla luce di queste prestazioni resta in testa alla classifica assoluta di gara Ogier, con un tempo totale di 1.5’14”1, con alle spalle il pilota belga della Hyundai, che adesso si trova a 5”6 e Loeb, a 1’41”6, che si scambia la posizione con Mikkelsen. Il norvegese passa in quarta posizione nella classifica generale, staccato però di 1.44”9.

Quinto assoluto, al momento, è Latvala, con alle sue spalle (ma a quasi un minuto) Tanak e Evans (circa un minuto e mezzo) Evans. Solo ottavo Meeke, decisamente più prudente rispetto a come lo si vedeva in passato. Ma siamo solo alla prima gara della stagione 2019 ed è presto per esprimere giudizi. A completare la top sono Greensmith (WRC 2 Pro) e Bonato (WRC 2).

E anche la prova speciale numero 10 dell’ottantasettesima edizione del Rally MonteCarlo va in archivio. Una gara al cardiopalma, in cui tra i due litiganti, Ogier-Neuville, si inserisce in contropiede l’estone Tanak (nella foto Stefano Romeo), chiarendo un concetto chiave: Toyota vuole vincere. O quantomeno vuole il podio.

Il pilota di Toyota Gazoo Racing chiude in 10’12″1, con alle sue spalle un ritrovato Latvala, staccato di appena 5″8. Terza piazza per Neuville a 6″6. Risale Meeke che respinge gli attacchi di Ogier e si piazza quarto a 6″7, ad appena un decimo da Neuville, mentre il campione francese di Citroen è quinto a 6″9.

“E ‘stata una mattinata difficile, specialmente la prima tappa. Sono ancora contento dell’approccio prudente. È ancora tutto da giocare con Thierry, ma finora, tutto bene”, ha detto Ogier, che sta cacciando la sua sesta vittoria consecutiva al Monte-Carlo. Le gomme chiodate Michelin sono state l’opzione per tutti nel test di apertura, ma mentre Ogier ha scelto due gomme super soft sulla Citroën C3 per la prova successiva, Neuville ha criticato la decisione (sua) di montare gomme morbide sulla Hyundai i20.

“Forse non è stata la scelta migliore per le gomme. Avevo due soft quando avrei dovuto avere le super soft. Era più scivoloso del previsto”, ha ammesso. Suninen riesce a strappare il sesto miglior tempo assoluto in prova a 10″7 da Tanak. Solo settimo Loeb, staccato di 15″5 e con dietro Tidemand, che dal vertice della gara dista 22″4. A 45″7, con un bellissimo ex-aequo di 10’57″8, troviamo Rovanpera e Greensmith.

Le speranze da podio di Andreas Mikkelsen sono andate in frantumi quando il norvegese ha strisciato un muro all’esterno dell’ultima curva di Agnières-en-Dévoluy-Corpo e ha strappato la ruota posteriore sinistra dalla sua i20. Si è ritirato all’arrivo. La sua uscita di scena ha permesso a Jari-Matti Latvala di rilevare la terza posizione, anche se la sua Yaris era distante 1’40” da Neuville.

La PS10 ha fatto assistere a sfide bellissime, che stanno rendendo estremamente incerto quella che da sempre è la gara che vale un Mondiale. Dunque, resta in testa alla gara Ogier, seguito da Neuville a 5″3, ora Latvala a 1’45″5, Loeb a 1’50″2 e Tanak recupera la quinta posizione assoluta del Rally MonteCarlo a 2’25″2. Come dicono i suoi tifosi: ‘Diventerà campione del mondo quando capirà che non bisogna sempre strafare’.

Primo degli italiani in gara al Monte 2019 è il veloce Matteo Gamba, seguito dal bravo Davide Caffoni e dal veloce Alessandro Gino. Anche in questo caso una meravigliosa sfida tricolore che vede la “nostra” bandiera sventolare in diciannovesima, ventesima e ventunesima posizione assoluta.

La PS11 Agnieres en Devoluy si trova a nord-ovest di Gap. È un continuo e tortuso saliscendi che porta dai 1263 metri sul livello del mare della partenza fino ai 924 in cui è posizionato il fine PS. Il primo passaggio della speciale è stato vinto da Ott Tanak in 20’54”0, che nella ripetizione ha limato il tempo precedente. Rispetto al passaggio precedente, dove i primi venticinque chilometri venivano dati come umidi e solo gli ultimi erano 5 asciutti, ma con tratti ghiacciati, ora la prova è molto sporca e poco ghiacciata.

Le due Hyundai e la Ford di Tidemand hanno montato quattro gomme neve chiodate e due soft, mentre Ogier, Suninen, Latvala e Meeke hanno scelto quattro pneumatici neve chiodati e due super soft. Solo Tanak usa quattro gomme neve non chiodate e due super soft. Il primo a partire in prova è Tidemand: 20’41”7. Niente male, viste le condizioni della prova speciale. Però, subito dopo, Suninen fa meglio di lui e se lo lascia alle spalle di 12”1. Arriva Kris Meeke: 19’59”6. Suninen si ritrova a 30” dal pilota Toyota e Tidemand a 42”1. ma questo è solo l’inizio.

La cronaca di questa bellissima prova speciale racconta che il miglior tempo lo stacca Ott Tanak, che fa la scelta più azzeccata di pneumatici: 19’54”5. L’estone spedisce Meeke in seconda posizione a 5”1. Terzo è Neuville, che tiene dietro Ogier, fermandosi a 6”9 da Tanak. Ogier è quarto a 8”1. Si rivede anche Loeb nelle zone nobili della classifica, quinto a 13”6 dal vincitore della speciale, e con alle spalle Latvala, Suninen e uno splendido Rovanpera. Nona e decima piazza per Tidemand e Bonato.

Ogier continua a credere nel successo. Il sesto, per lui, al MonteCarlo. Non vince la prova, ma resta al comando per 4”1 nella classifica assoluta di gara. Neuville resta tenacemente secondo a soli 4”1 da Ogier. Mentre Loeb scalza Latvala dal podio e si installa in terza posizione assoluta a 1’51”6 dal vertice. Il finlandese di Toyota, che retrocede in quarta posizione, è a 2”1 da Loeb e a 1’57”8 da Tanak. Meeke si trova in settima posizione assoluta, mentre lo straordinario Greensmith è addirittura settimo. A completare la top ten ci pensano Bonato, Sarrazin e Fourmaux.

Anche in questa prova, il primo degli italiani è Matteo Gamba, il secondo Davide Caffoni e il terzo Alessandro Gino. Nell’assoluta di gara mantengono lo stesso ordine. Invece, nella classifica di prova, tra Gamba e Caffoni c’è lo svizzero Burri e tra Caffoni e Gino troviamo il bravo e veloce Yates. La PS12 St. Leger les Melezes-La Batie Neuve 2 parte alle 14.08.

E anche sulla dodicesima prova speciale della giornata, Ott Tanak piega qualunque resistenza avversaria. L’ennesima conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, delle enormi potenzialità di questo giovane pilota estone, ogni anno sempre più forte, tecnico e imprevedibile. La PS è la St. Leger les Melezes-La Batie Neuve, dunque una ripetizione, con i primi 7 chilometri in salita e il resto in discesa. Ultima prova della giornata a cui segue un parco assistenza di 45 minuti e poi un trasferimento a sud, verso il Principato di Monaco. Il parco chiuso è previsto sul porticciolo di MonteCarlo alle 20:06.

Il leit-motive di questa prova speciale era la lotta per il primo posto fra Sebastien Ogier e Thierry Neuville e quella per il terzo posto fra Loeb, Latvala e Tanak in decisa rimonta (adesso è quinto assoluto nella classifica generale). Come detto la prova se la aggiudica Tanak: 9’53”2 il suo tempo. Il migliore. Meeke per poco non pareggia i conti: i due sono lì a mezzo secondo di distanza. Sarebbe stato bellissimo un ex-aequo in una gara così imprevedibile. Ogier, più cauto, è terzo e questo gli consente di mantenere il primato di tappa.

Ad un soffio da Ogier, forse meno, c’è il belga della Hyundai, Neuville, a 1”3 dal vertice. A due decimi da Ogier. Questo gli consente di mantenere salda la seconda posizione assoluta nella classifica generale, dietro ad Ogier, ma a soli 4”3. Il miglior quinto tempo in PS è dell’Extraterrestre, che sta cercando di prendere le misure con la Hyundai i20 WRC. Finisse qui la gara, Loeb salirebbe sul terzo gradino del podio a 1’58”7 da Ogier.

Ma questa è solo la fine di un’altra splendida giornata. Domani si pareggeranno i conti. Dietro Loeb c’è Latvala che, a questo punto, vuole quel terzo posto assoluto. Visto che ci si è ritrovato, sarebbe stupido non giocarsela. Purtroppo per lui, dovrà vedersela col compagno di squadra Tanak, che si è sbizzarrito e adesso gli è vicinissimo: ad appena 15” (2’16”0 da Ogier). Alle spalle del finlandese Toyota, se le suonano a colpi di temponi, Suninen e Tidemand, in prova settimo e ottavo, ma nella generale dodicesimo e quattordicesimo.

Chiudono la top ten assoluta della prova speciale numero 12 Greensmith e De Mevius, rispettivamente settimo e decimo nella classifica generale della gara. Non molto distanti: Rovanpera e Fourmax, poi Sarrazin, Yates, i nostri strabilianti CaffoniGamba, Katsuta Burri, Patera. A proposito di italiani al Monte: ricordiamo che Marco Paccagnella esce di strada sulla PS4, ma per fortuna non ci sono conseguenze per l’equipaggio, a parte il ritiro, mentre Claudio Marenco si ritira sulla PS7 per indisposizione fisica, non rientrerà in gara.

Ott Tanak prosegue nella sua straordinaria rimonta verso il podio. Lo fa a colpi di temponi. Quando il pilota estone si sveglia col piede giusto, riesce a regalare emozioni a non finire. Il tutto mentre Thierry Neuville porta avanti la sua lotta per il primato contro un osso duro come Sebstien Ogier, che non ha proprio nessuna intenzione di mollarlo.

In pratica il belga ha recuperato 1″ dopo il Col de Turini e recupera un decimo nella successiva speciale da La Cabanette a Col de Braus, per chiudere con un distacco irrisorio a due prove dal termine. Le strade sono pulite, a parte un po’ di ghiaccio. Ogier e Neuville hanno scelto gomme a mescola morbida Michelin, ma non è stata proprio una scelta felice.

Ancora un ingrediente in questo “magico” Rally MonteCarlo 2019: Sebastien Loeb, silenziosamente, punta al terzo gradino del podio ed è pronto a sferrare l’attacco a Tanak. Alla fine della PS14 il leader assoluto della gara è Ogier, ma Neuville è vicinissimo, a soli 3″2. Tanak, vincendo sia la PS13 sia la PS14, si ritrova terzo, ma a 2’12″3 da Ogier e poco meno da Neuville.

“Difficile, l’auto non è al cento per cento. Ho qualche piccolo problema”, ha detto Ogier, prima di allontanarsi rapidamente e rifiutandosi di parlare ulteriormente. Lui e il copilota Julien Ingrassia sono stati avvistati mentre lavoravano sulla loro Citroën C3 sul ciglio della strada lungo il tragitto verso la PS14.

Neuville era più loquace: “La prima fase è stata molto difficile da guidare, le gomme si sono surriscaldate abbastanza presto. Non ero contento della mia guida perché dovevo giocare troppo con le mappature del motore a causa del ghiaccio, e ho perso anche i freni. Insomma, poteva andare decisamente meglio”, ha detto il belga.

Intanto, Loeb ha agguanta la quarta posizione e si avvicina pericolosamente a Tanak. A soli 2″8. Altrettanto dicasi di Jari-Matti Latvala, quinto, ma ad un solo secondo da Loeb. A due prove speciali dal termine, sono in cinque a darsele di santa ragione, divisi in due gruppi. E due resteranno fuori dal podio.

Per la cronaca, sulla PS13, Tanak ha vinto con un tempo di 11’40″3, seguito da Neuville ad appena 1″9 e Ogier a 2″9. Quarta posizione per Meeke a 11″5 dal trio di testa e con Latvala e Loeb che impattano in un ex-aequo e sono a un solo decimo di secondo da Meeke. Due spine nel fianco. Settimo si è classificato Suninen a 22″6 da Ogier e a 11″ netti da Loeb, con alle spalle Ciamin a 26″8 dalla testa della classifica, Tidemand a 30”4 e Veiby a 33″3.

Anche la prova successiva, come detto è andata a Tanak, seguito da Neuville e Ogier, rispettivamente a 0″7 e 0″8. Dietro i trio che lotta per il vertice troviamo Meeke a 2″6, Latvala a 7″2, Suninen a 7″4, Loeb a 8″5. Bella prestazione di Ciamin, ottavo a 15″2. Sarrazin è nono a 23″1 e Rovanpera junior chiude la top ten a soli 23″3 dal vertice del Rally MonteCarlo. Matteo Gamba, Davide Caffoni e Alessandro Gino sono i primi tre equipaggi italiani, tra l’altro nei primi venti assoluti.

Neuville si aggiudica La Bollene Vesubie-Peira Cava

La PS15 La Bollene Vesubie-Peira Cava, 18,41 chilometri già visti, vedono imporsi Neuville con un tempo di 11’25″5, con a 2″8 Ogier. Tanak è terzo, a 3″8 da Thierry e a 1″ da Ogier. Meeke segna il quarto scartch a 5″7 dal vertice, Loeb è quinto a 9″0 e Suninen settimo con Tidemand ottavo e di appena 5″4 più veloce di Ciamin. Sarrazin chiude la top ten a 34″6 dal primo assoluto.

Quindi, si arriva alla partenza della PS16, l’ultima dell’intera gara, certamente la più attesa della settimana, con un podio ancora del tutto incerto. Ogier resta leader assoluto, ma nel frattempo Neuville gli rosicchia quasi tutto il vantaggio. I due sono separati da soli 0″4, mentre Andrea Adamo si rosicchia la mano destra e non accenna un sorriso.

Tanak ha messo i piedi sul podio, è terzo a 2’13″3, il massimo a cui poteva oggettivamente aspirare. Quasi un miracolo, compiuto come solo lui sa fare. Loeb è quarto a 8″ netti da Tanak e Latvala è quinto a 2″8 da Loeb. Anche in questo caso, si intravede una lotta tra titani. Sesta posizione assoluta per Meeke e straordinaria settima piazza per Greensmith, con alle spalle Bonato, Sarrazin e Fourmaux.

In questa prova, menzione d’onore Andrea Nucita, che segna addirittura il dodicesimo tempo assoluto: 12’03″3. Succede sempre quando decide di premere il tasto “off” del cervello. Complimenti, con l’auspicio di rivederlo più spesso, magari impegnato in un programma continuativo e solido. Bravi anche Mauro Miele, Gamba, Caffoni e Villa, rispettivamente diciannovesimo, ventunesimo, ventiduesimo e ventitreesimo.

La Cabanette-Col de Braus, la prova che fa la differenza

La PS16 La Cabanette-Col de Braus, anche questi 13,58 chilometri già visti, è chiamata ad emettere il vincitore assoluto della gara. I tornanti di questa prova speciale sono tutti in discesa i tornanti. Basti pensare che si parte da 1370 metri sul livello del mare e si arriva a 1000, poi si sale fino a 1188 metri, verso il Col de l’Able, e si conclude sul Col de Braus. A 990 metri di altitudine. Breve, ma davvero selettiva. La prova che può fare la differenza e, che, infatti la fa.

Il primo a partire è Kalle Rovanpera: 10’07″2 il suo miglior tempo. Ottimo. Ma verrà inevitabilmente stracciato, via via dai vari Meeke, tanak, Latvala, Loeb Neuville… Il miglior tempo in prova è quello di Meeke, ma le emozioni da batticuore arrivano da Tanak (9’43″1) e Neuville (9’43″0): un solo decimo il loro distacco in prova… Poi passa Ogier. Va così veloce che quasi non si vede: 9’41″2. Il secondo miglior tempo assoluto, a 3″9 da Meeke. Quanto basta per vincere la gara con appena 2″2 sul pilota belga della Hyundai, che sale sul secondo gradino del podio assoluto, con Tanak terzo.

Quinto si piazza Suninen a 8″5 da Meeke e con alle spalle Latvala che dal vertice dista 9″6, Loeb a 10″8, Tidemand a 21″2, Ciamin a 21″8 e Sarrazin a 29″1. Ai fini della classifica generale di gara, appena fuori dal podio si classifica Loeb, quinto è Latvala e sesto è Meeke. Da sempre in lotta per un “posto al sole” su queste strade ghiacciate, settimo è il bravissimo Greensmith che ha deliziato il pubblico assiepato sulle prove speciali del Rally MonteCarlo. Ottavo si piazza Bonato, che alla fine riesce a respingere i continui attacchi di Sarrazin e di Fourmaux, che chiude in decima posizione assoluta.

Degli italiani in gara, Miele è sedicesimo assoluto in prova. Villa è ventesimo. Gamba è ventitreesimo, seguito a ruota da Gino, Caffoni, Boland, Gecchele e Patera. Nella classifica generale Gamba è diciassettesimo, con alle spalle Rovanpera, Caffoni (diciannovesimo), Tidemand, Gino (ventiduesimo), Bauffon, Hernandez, Villa (ventiquattresimo), Boland (ventinquesimo), Patera (ventiseiesimo), Rossel e Gecchele (ventottesimo), Miele (trentesimo).

Il campione del mondo in carica, Sebastien Ogier, per la prima volta alla guida della Citroën C3 WRC Plus, ha concluso la seconda tappa del debutto stagionale della Fia World Rally Championship con un vantaggio di 2” netti sul rivale Thierry Neuville. I due hanno adottato strategie contrastanti con gli pneumatici per tutto il giorno sulle veloci prove a condizioni miste, che variavano dall’asfalto asciutto, all’asciutto, alla neve e al ghiaccio.

La giornata ha assicurato tanti colpi di scena in classifica per i piloti sulle strade del Cavatappi. L’annullamento della speciale di apertura della giornata ha inferto un duro colpo a Ogier e alla sua strategia di gomme. Neuville ha capitalizzato i successivi due tratti cronometrati per deporre il leader notturno Ott Tänak e cominciare a battersi con Ogier in un testa a testa incredibile.

“Solo io e Thierry siamo chiari nelle scelte, ma a Monte-Carlo le cose possono cambiare rapidamente”, ha detto Ogier. “È importante essere al limite domani, e in questo rally il limite è più sicuro che altrove. Posso fare ancora un po’ di più, ma al Monte una strategia un po’ più cauta può dare i frutti sperati”. Andreas Mikkelsen ha completato il terzetto di piloti in lotta per il podio finale. Il norvegese è salito al terzo posto nella prova speciale finale: ha matenuto un vantaggio di 7”4 rispetto alla Toyota Yaris di Jari-Matti Latvala, con il ritorno di Sébastien Loeb a 0”8.

Le scelte coraggiose di Loeb al debutto sulla i20 hanno visto il nove volte campione del mondo rimbalzare su e giù per la classifica. Vince due PS, nonostante una posizione iniziale bassa, il che significa che deve lottare con fango e ghiaia trascinati sulle strade da quelli che lo precedono. Elfyn Evans ha completato i primi sei equipaggi assoluti con la Ford Fiesta, piazzandosi davanti a un frustrato Tänak. L’estone è andato alla deriva di Ogier e Neuville, prima che una foratura gli facesse perdesse 2’20”.

Il compagno di squadra Kris Meeke ha sofferto due volte un problema simile sulla Toyota Yaris e ha perso quasi quattro minuti. Meeke è ottavo e con il leader della WRC 2 Pro, Gus Greensmith, e quello della WRC 2, Yoann Bonato, completa la top ten assoluta. Esapekka Lappi si ritira dopo aver rotto il quadrilatero anteriore sinistro e l’albero di trasmissione a seguito di un impatto. La penultima tappa di sabato viaggia a nord di Gap su strade familiari. Un doppio giro di due PS precede un lungo viaggio verso sud fino a Monaco per il finale di domenica.

Il Rally MonteCarlo è magico non solo nelle leggende. Quello del 2019, seppure incomprensibilmente compattato e tagliato da norme Fia che sempre più spesso si fatica a rielaborare, ha confermato in tutto e per tutto questa tesi. Bellissime le prove speciali, che hanno offerto un percorso rimodellato nel suo quaranta per cento e in cui la scelta delle gomme ha giocato un ruolo importantissimo.

Stupendi i nostri eroi, Sebastien Ogier, Thierry Neuville e Ott Tanak (rispettivamente primo, secondo e terzo assoluto) che hanno corso come se giocassero alla PlayStation, ma sfiorando tronchi di alberi e burroni ai 200 all’ora. Peccato non aver potuto vedere in questo confronto per il vertice Andreas Mikkelsen. Lui avrebbe reso tutto ancor più emozionante.

Un ringranziamento doveroso a tutti gli altri piloti e copiloti, da Meeke a Loeb, da Latvala a Suninen, da Tidemand a Ciamin e via discorrendo. Ma soprattutto grazie agli equipaggi di casa nostra, in particolare a quelli capitanati da Matteo Gamba, Davide Caffoni e Alessandro Gino. Loro sono tutti campioni a vario titolo. Altro che gentleman driver. Sono stati stupendi. Hanno corso una gara del Mondiale Rally, una delle più difficili, tra mille difficoltà. Nessuno di loro è un pilota professionista. Nessuno di loro ha risorse, fisiche ed economiche, illimitate.

Eppure, in particolare dal Day 2 si sono “inchiodati” tra i primi venti assoluti e non hanno mai perso un colpo. Si sono rivelati una spina nel fianco per professionisti e aspiranti tali. Bravi anche Villa e Patera, certo non aiutati dalla fortuna e forse, proprio per questo, bravi due volte. Anche loro, sempre lì a menare le danze con tenacia e coraggio.

Congratulazioni a tutti gli altri, anche a chi ci ha provato e si è dovuto ritirare. A tutti è dedicata la nostra gallery di immagini del Rally MonteCarlo 2019. Ovviamente, a tenere banco è stata la lotta per il vertice, che vedeva Neuville avvicinarsi pericolosamente ad Ogier e insediare la prima posizione assoluta, che dal Day 2 Ogier teneva stretta in pugno ma con un vantaggio risicato.

WRC 2019, la risposta di Citroen WRT: ‘Siamo pronti per la gara del Principato’

Il Rally MonteCarlo, tradizionale appuntamento inaugurale della stagione WRC, è una delle prove più dure, per le condizioni invernali decisamente imprevedibili. Con Sébastien Ogier e Julien Ingrassia e con Esapekka Lappi e Janni Ferm al volante delle due C3 WRC schierate, Citroën Total World Rally Team potrà contare sul sei volte Campione del Mondo e sulla coppia più promettente della specialità. Dopo le dichiarazioni di Hyundai Motorsport e di Toyota Gazoo Racing

Il team tecnico di Citroën Racing ha dato il massimo perché i nuovi equipaggi potessero accumulare il maggior numero di chilometri possibile nei test e iniziare la stagione in sintonia con le auto. I piloti hanno effettuato tre giorni e mezzo di prove specifiche con la C3 WRC (con più di duecento chilometri in media ogni giorno) per sperimentare tutte le regolazioni.

I test preparatori sono stati fatti su asfalto asciutto, scivoloso e bagnato, neve e ghiaccio, ovvero tutti i fondi che la classica monegasca può proporre in un’unica crono. Il grande lavoro fatto conferma la volontà del team del Double Chevron di puntare ancora più in alto e superare il prima possibile il traguardo delle 100 vittorie nel Mondiale rally.

Naturalmente la squadra punta molto su Sébastien Ogier, sei volte iridato, campione del mondo in carica e vincitore delle cinque ultime edizioni del Rally MonteCarlo. Ogier, che ha dimostrato più volte di sapersi adattare perfettamente alle diverse condizioni, è diventato un esperto nel leggere le strade di questo appuntamento e le loro innumerevoli variazioni di aderenza.

Con tre partecipazioni alla prova monegasca, il ventottenne finlandese Esapekka Lappi non ha la stessa esperienza del compagno di squadra ma, forte dei suoi notevoli risultati conseguiti nel 2018 (tra cui tre podi), è determinato a migliorare ancora in quella che sarà la sua seconda stagione completa nel WRC.

Il parere dei piloti di Citroën Total World Rally Team

Sébastien Ogier, pilota del Citroën Total WRT

“Ho affrontato una grande varietà di condizioni durante i miei tre giorni e mezzo di test, ed è un’ottima cosa perché ci ha permesso di lavorare per raggiungere il miglior compromesso possibile. Sono molto ottimista ma è sempre difficile valutare bene il proprio livello di competitività per la prima gara in una nuova vettura. Ho intenzione di fare quello che ho sempre fatto e fidarmi delle mie sensazioni. Soprattutto a Monte Carlo, che è un rally dove si vince guidando in modo intelligente piuttosto che al limite, perché le insidie possono essere ovunque. In ogni caso, è una prova che mi è sempre riuscita bene e spero che la mia esperienza mi possa aiutare ancora”.

Esapekka Lappi, pilota del Citroën Total WRT

“Sono soddisfatto dei test perché siamo riusciti a provare tutto. Con la squadra abbiamo trovato un assetto adatto a me e mi sento a mio agio al volante. Detto questo, il Rally di MonteCarlo è una grande sfida che va affrontata con umiltà, soprattutto perché è un rally sempre diverso dall’anno precedente, con condizioni che cambiano continuamente. Spero aver accumulato abbastanza esperienza in passato per potermi battere con i migliori. Chiudere nella top five sarebbe un buon inizio di stagione”.

Pierre Budar, direttore di Citroën Racing

“Al contrario di Sébastien e Julien, Esapekka e Janne non conoscevano nessuno nel team ma sono riusciti ad integrarsi perfettamente. Abbiamo utilizzato la pausa invernale per prepararci al meglio per il 2019, imparando gli uni dagli altri e facendo sì che i piloti familiarizzassero il più possibile con la vettura. Perché a MonteCarlo sentirsi sicuri è fondamentale. Sébastien e Julien, con 5 vittorie all’attivo in questo rally, di cui l’ultima lo scorso anno, saranno ovviamente gli uomini su cui puntare. Esapekka e Janne, che hanno meno esperienza su questo fondo atipico, adotteranno un approccio più conservativo”.

Olivier Maroselli, direttore tecnico di Citroën Racing

“La C3 WRC ha subito modifiche considerevoli dal Rally di Monte Carlo del 2018, in termini di ammortizzatori e struttura delle sospensioni, e abbiamo imparato a gestire molto bene il set up. Abbiamo lavorato per ottenere un’auto più facile da guidare e che potesse adattarsi ai diversi livelli di aderenza tipici di questo appuntamento. Abbiamo provato praticamente tutte le condizioni durante i test: asfalto asciutto, neve e ghiaccio di buona qualità, neve sciolta e fanghiglia. Questo ci ha permesso di analizzare un’ampia gamma d’impostazioni, come gli pneumatici cross-fitted, che comportano una grande attenzione al set up per garantire che il comportamento della vettura possa essere quello previsto. Abbiamo anche lavorato su regolazioni modificabili dagli equipaggi tra una PS e l’altra, quindi penso che siamo davvero pronti ad affrontare questo rally”.

I test Hyundai pre Rally MonteCarlo: Sebastien Loeb e gli altri (VIDEO)

Una giornata di test Hyundai, peraltro anticipata sulla nostra pagina Facebook già nel pomeriggio, poco prima dell’inizio. Tutti insieme appassionatamente i beniamini del Mondiale Rally che, come annunciato a RS e oltre, puntano alla conquista del titolo Piloti e di quello Costruttori del World Rally Championship 2019, che gli sfugge da ben sei anni, nonostante piazzamenti e successi di tutto rispetto.

Sebastien Loeb e Daniel Elena, Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, Andreas Mikkelsen e Anders Jager, al volante delle loro Hyundai i20 WRC Plus hanno provato e riprovato e le vetture con cui dovranno sfidare gli equipaggi Toyota, Citroen e Ford al rally MonteCarlo, gara inaugurale del WRC 2019.

Loeb fa il suo esordio ufficiale giovedì 24 gennaio, giorno delle prime due speciali del Rally MonteCarlo che anche quest’anno fa da prologo al Mondiale Rally. Intanto, una volta finita la Dakar, il Cannibale è immediatamente andato all’aeroporto di Lima per prendere un aereo che lo ha riportato in Europa. Oggi, Loeb ha fatto la sua comparsa al tendone mobile allestito dal team di Alzenau per svolgere gli ultimi test con la i20 Coupé WRC Plus prima dell’avvio della corsa nel Principato.

WRC 2019, Tommi Makinen: ‘In Toyota abbiamo voglia di vincere’

La stagione 2019 del World Rally Championship prende il via dal 24 al 27 gennaio con uno degli eventi più impegnativi dell’intero anno, il Rally Monte-Carlo. Il Team Toyota Gazoo Racing World Rally, con la sua schiera di piloti esperti e veloci, Ott Tänak, Jari-Matti Latvala e la nuova firma Kris Meeke, cercherà di dare il via più forte possibile in difesa del titolo Costruttori vinto nel 2018 e il suo nuovo assalto alle corone dei piloti e dei copiloti.

Il Rally Monte-Carlo è noto per le sue condizioni meteorologiche difficili e mutevoli, che possono variare dall’asfalto secco alla neve e al ghiaccio, spesso in un’unica fase. Ciò rende la scelta delle gomme un fattore critico per tutto l’evento, con i conducenti che fanno affidamento sulle loro squadre di note sul ghiaccio per fornire loro informazioni sulle ultime condizioni del palcoscenico.

Il raduno è basato per gran parte dell’evento nella città francese di Gap, che ospiterà il parco di servizio e l’inizio di giovedì sera, prima che le due fasi di apertura si svolgano al buio per fornire un inizio difficile all’azione competitiva. Il venerdì è il giorno più lungo della manifestazione, con due anelli di tre tappe a sud-ovest di Gap. Il sabato ha due tappe entrambe disputate due volte prima di un lungo viaggio in monoposto pronto per domenica, che si svolge su un paio di test ripetuti nelle montagne vicine e include l’iconico Col de Turini.

Tommi Mäkinen, team principal Toyota

“Ci sentiamo molto entusiasti di iniziare questa nuova stagione: abbiamo cambiato il nostro team di piloti, con Kris che si unisce, e ci sono alcuni grandi cambiamenti anche tra le altre squadre, quindi sarà molto interessante vedere cosa succede a MonteCarlo. Naturalmente, è un evento molto complicato per iniziare la stagione, ma i nostri piloti hanno molta esperienza lì. Questa è forse la cosa più importante. Ci sentiamo molto ottimisti come una squadra: Ott è ora molto a suo agio in macchina rispetto a un anno fa, mentre Jari-Matti ha avuto un finale molto forte rispetto alla scorsa stagione e Kris si è sentito subito a suo agio con la squadra e la macchina”

Martin Järveoja e Ott Tänak

“Mi sento molto più rilassato verso Rally Monte-Carlo quest’anno. Dodici mesi fa, tutto era nuovo per me, ma ora sto entrando nella stagione con la stessa macchina e le stesse persone e credo che siamo davvero una squadra forte: tutte le conoscenze e le esperienze acquisite lo scorso anno ci renderanno solo migliori. Personalmente, sono più affamato che mai, dopo essere arrivato così vicino in campionato l’anno scorso. Sappiamo che dobbiamo solo essere intelligenti, in particolare in un evento imprevedibile come questo: il secondo posto è stato un grande risultato al Monte dell’anno scorso e sarebbe bello se potessimo andare meglio, ma ci scontriamo con una forte opposizione”.

Miikka Anttila e Jari-Matti Latvala

Miikka Anttila e Jari-Matti Latvala

Miikka Anttila e Jari-Matti Latvala

“Insieme al mio copilota Miikka, stiamo per iniziare la nostra tredicesima stagione nel WRC. C’è molta motivazione per lottare per il successo nel Rally MonteCarlo, e forse anche per il Campionato del Mondo Rally Piloti: questo è il sogno finale. La seconda metà della scorsa stagione è stata davvero bela per noi e se possiamo continuare questa tendenza ne saremmo davvero felici. Sappiamo che la macchina è affidabile e veloce, quindi spetta a noi piloti ottenere il massimo. Sono finito sul podio di MonteCarlo in entrambi gli ultimi due anni con la Yaris WRC ed l’ideale continuare a correre con questa vettura, ma la chiave di Volta è avere un fine settimana pulito e minimizzare gli errori”.

Seb Marshall e Kris Meeke

Seb Marshall e Kris Meeke

Seb Marshall e Kris Meeke

“Sono entusiasta di iniziare di nuovo, Una nuova squadra, una nuova auto e persino un nuovo copilota, che il team è stato in grado di formare alla perfezione nella scorsa stagione, in particolare nella seconda metà dell’anno. Questo mi dà molta fiducia e ho fiducia anche nell’auto che ho sotto di me: guidandola da solo, sono rimasto impressionato per le sue potenzialità. Sto ancora imparando, quindi non mi sto prefiggendo grandi obiettivi per il Rally MonteCarlo. La mia priorità immediata è semplicemente quella di godermi ancora una volta la guida, e il Monte, per il momento”.

Le statistiche Toyota al Rally Monte-Carlo

AnnoOtt TänakJari-Matti LatvalaKris Meeke
2018234
201732DNF
20167DNFDNF
201518210
201453
2013DNF

Winners Rally Team, si ricomincia con Brazzoli ed Antonucci

Ci sono emozioni che almeno una volta nella vita bisogna provare. Se si è un rallista bisogna partecipare al Rally di Monte-Carlo. E questo è lo spirito con cui Roberto ed Herbert Antonucci affronteranno per la prima volta il rally monegasco che apre la stagione iridata, mentre Enrico Brazzoli partirà da Gap giovedì 24 gennaio con lo stesso entusiasmo della prima volta. Per Enrico Brazzoli la gara di apertura del Campionato Mondiale Rally non è certo una novità, essendo la decima volta che la affronta, seppur in vesti diverse: da navigatore negli anni Novanta, da ricognitore nello scorso decennio e perfino come concorrente nell’impegnativa ed affascinante appendice storica di regolarità.

Negli ultimi tre anni il pilota saluzzese è stato protagonista della gara monegasca nella classe WRC 3 conquistando la vittoria di categoria nella scorsa edizione, successo che è stato il trampolino di lancio verso la conquista del titolo mondiale WRC 3 2018. “L’impegno di quest’anno sarà particolarmente avvincente. Sarò al via con la 124 Abarth rally di Classe RGT, una vettura molto interessante, velocissima e a trazione posteriore. Al mio fianco ci sarà Manuel Fenoli, un giovane navigatore con cui non ho mai corso, ma che vanta una lunga esperienza nel mondiale rally, due partecipazioni al Monte-Carlo, l’ultima delle quali lo scorso anno proprio con la 124 Abarth rally” afferma il pilota saluzzese iridato WRC 3.

Nei giorni scorsi Brazzoli ha effettuato una giornata di test con la vettura dello “scorpione”con la squadra di Michele Bernini, che lo seguirà nell’avventura monegasca. “La 124 Abarth Rally è una vettura molto interessante, con un motore molto potente, leggerissima, quindi in grado di fornire prestazioni esaltanti. Bisognerà trovare velocemente il feeling con la sua trazione posteriore e gli innumerevoli servizi di assistenza elettronica che caratterizzano l’auto. Sarà fondamentale azzeccare subito il set-up. Ma sotto questo profilo sono decisamente ottimista, visto che Michele Bernini ha seguito la 124 Abarth racing fin dall’esordio della berlinetta torinese nel mondo delle corse”.

Il test l’ho effettuato con Andrea Nucita a fianco, il pilota che meglio conosce la 124 Abarth rally e che ha ottenuto i migliori risultati in gara. Un test probante anche se compiuto su fondo asciutto, mentre Monte-Carlo 2019 sarà molto probabilmente interamente innevato”, prosegue Enrico Brazzoli che passa ad analizzare lo sviluppo delle prove speciali di questo 87° Rallye Monte-Carlo. “La metà del percorso del Monte-Carlo 2019 è nuovo o per lo meno sono prove che non si effettuano da parecchi anni. È il caso delle due speciali di giovedì notte, subito dopo la partenza e di due prove del venerdì. Ma come sempre tutte le prove del ‘Monte’ sono affascinanti e decisive”.

“Probabilmente a fare classifica ci penserà la speciale di Agnieres en Devoluy di sabato con i suoi 29 chilometri, la più lunga della gara, che lo scorso anno diede uno scossone alla classifica e vide la 124 Abarth Rally di Bernini segnare il quarto tempo assoluto nel passaggio del mattino. Poi ovviamente c’è il Turini, che è la prova speciale per eccellenza del Rallye Monte-Carlo. Noi partiremo con molta cautela, guidando con la testa, per arrivare al traguardo e ben figurare nella categoria R-GT. Non vedo l’ora di accendere il motore”.

Robert Antonucci corre al Monte 2019

Robert Antonucci corre al Monte 2019 con la Twingo.

Diverso approccio per i fratelli Roberto ed Herbert Antonucci che si presenteranno al via dell’87° Rallye MonteCarlo con una Twingo R1 curata dalla Gma con l’ambizione e le speranze di salire sul palco arrivi domenica pomeriggio, 27 gennaio, a Monte-Carlo. “La scorsa estate io e mio fratello ci siamo detti che era ora che ci togliessimo questa soddisfazione e così abbiamo cominciato a pianificare la trasferta in Costa Azzurra e nelle montagne delle Alpi francesi. Per prima cosa abbiamo individuato la vettura con cui affrontare la gara. Piccola e affidabile. La scelta è caduta sulla Twingo R1B, proprio per queste caratteristiche” commenta Roberto Antonucci che, come sempre in famiglia, avrà il compito di tenere il volante.

“Per me è una gara densa di significati” sottolinea il pilota milanese. “Ad aprile compirò cinquant’anni e il MonteCarlo è la sessantesima gara della mia carriera. Più cabalistico di così”. Il MonteCarlo è solo una delle tante trasferte estere dei due fratelli milanesi. “Il Monte-Carlo lo abbiamo visto mille volte da spettatori, ma non lo abbiamo mai vissuto in gara. Io ho disputato due gare storiche ad inizio decennio nell’entroterra monegasco, mentre mio fratello ha esperienza di una gara in Kenya con Piero Canobbio e due Jänner Rally sulle nevi austriache con Carlo Valinotti. Terreni difficili entrambi; inoltre abbiamo disputato l’Ok-Ralli in Finlandia lo scorso anno. Una gara di puro divertimento alla quale partecipava anche un ‘certo’ Kalle Rovanperä per intenderci” analizza ancora Roberto Antonucci, mentre il fratello Herbert conclude l’analisi:

“Il nostro obiettivo è finire, quindi impostare la gara sul ritmo senza esagerare e commettere meno errori possibili. Dobbiamo riuscire ad entrare nella classifica dei migliori sessanta che prenderanno il via nella giornata finale, con il doppio passaggio sulla prova del Turini, la più affascinante e mitizzata del rally. Noi confidiamo nella neve. Anche se finora non ci sono state precipitazioni e le strade sono completamente asciutte, le previsioni indicano nevicate nella zona di Gap nella settimana della gara. Con la neve le prestazioni si livellano e l’handicap di potenza e di esperienza potrebbe così essere ridotto, o almeno speriamo. Inoltre chi punta al risultato pieno dovrà rischiare di più con maggiori possibilità di commettere errori. Proprio ciò che non dobbiamo fare noi, se vogliamo vedere il palco arrivi nel Principato” conclude il navigatore Herbert Antonucci.

L’87° edizione del Rallye Monte-Carlo è stata resa più compatta, ma ugualmente accattivante, rispetto all’edizione passata, che ricalca al 60%. Si comincia con due giorni di ricognizioni dalle 8.00 del mattino di martedì 22 gennaio alle 21 di mercoledì 23 gennaio. Il giorno successivo, su un tratto di 3,5 km nei pressi di Gap i concorrenti effettueranno lo Shake Down, cui seguirà la partenza ufficiale alle ore 19,17 da Piazza Desmichelsa Gap per affrontare le prime due prove speciali alla luce dei fari (41,35 km) che disegneranno la prima classifica. Venerdì 25 gennaio altre sei prove speciali (125,12 km), cui seguiranno le quattro di sabato (93,98) e le quattro di domenica (63,98 km) per un totale di 16 tratti cronometrati che corrispondono a 324,43 km di prove speciali e chiudere la gara a Monte-Carlo, proprio nel giorno di Sainte Dévote, patrona del Principato di Monaco.

‘Vogliamo il podio al Rally MonteCarlo e il titolo del WRC 2019’

‘La scena è pronta per un’altra stagione esaltante del WRC mentre ci prepariamo all’iconico Rally MonteCarlo, il round di apertura del 2019′. Sono le parole della dirigenza di Hyundai Motorsport, poche ore prima del round inaugurale del WRC 2019. Uno degli eventi più impegnativi del calendario, il Monte di quest’anno sarà caratterizzato da un nuovo percorso con fino al 40 per cento delle tappe rimodellate. Tuttavia, le sfide uniche del rally rimarranno quelle in tarda serata, con condizioni di ghiaccio e neve imprevedibili e complesse strategie di gomme.

‘Nonostante le prestazioni promettenti a MonteCarlo, abbiamo ottenuto solo una volta un risultato sul podio, nel 2016 con Thierry e Nicolas. I nostri belgi, con la i20 Coupé WRC, sperano in un ritorno sul podio’. Ribatte Thierry Neuvile: ‘Siamo entusiasti e determinati a disputare la stagione WRC 2019 al meglio possibile. Abbiamo accumulato un ritmo competitivo nelle ultime stagioni, anche se i risultati non sono stati davvero lì. Mi aspetto e spero di lottare per il podio, e cercherò di ottenere la vittoria, se possibile’.

‘Andreas ha conquistato il terzo posto nel 2015 e il secondo, con il suo navigatore Anders, nel 2016. I nostri norvegesi punteranno a una stagione migliore”, ribadiscono dal reparto sportivo Hyundai. Poi Mikkelsen aggiunge: ‘Anders ed io abbiamo lavorato duramente durante l’inverno per imparare dalla nostra prima stagione completa, come equipaggio della Hyundai Motorsport, poiché puntiamo a costruire un assalto consistente e forte per il 2019‘.

Per l’ultimo equipaggio, composto da Sebastien Loeb e Daniel Elena, il Rally MonteCarlo è un territorio estremamente familiare. È uno dei nostri preferiti’, ha detto il sette volte vincitore del MonteCarlo Sebastien Loeb, che ha aggiunto: ‘Daniel, il mio copilota, è monegasco, quindi è il suo rally di casa, mentre è anche un evento casalingo per me, visto che tutte le tappe sono in Francia. Quest’anno sarà particolarmente speciale con una nuova squadra e una nuova vettura. Sono molto motivato’.

Tutti e tre gli equipaggi avranno avuto l’opportunità di testare la i20 Coupe WRC sulle strade del Monte, anche se con tempi di preparazione diversi. ‘Iniziamo una nuova stagione con uno stato d’animo rinnovato e guardiamo avanti a quello che promette di essere un altro campionato entusiasmante, competitivo e adrenalinico”, ha detto il direttore del team Andrea Adamo. ‘Monte-Carlo è il luogo perfetto in cui iniziare la battaglia’. Il Rally MonteCarlo inizia giovedì 24 gennaio con uno shakedown a Gap, percorso su un percorso di 3,35 chilometri, prima dell’inizio cerimoniale nel centro e due tappe serali.

Gli obiettivi per la sesta stagione Hyundai nel WRC sono chiari. “I nostri obiettivi per la WRC rimangono gli stessi di quelli degli scorsi anni, vale a dire la lotta per i titoli Costruttori e Piloti“, ha affermato Andrea Adamo. ‘Questo è importante per Hyundai e per il nostro marchio. Il WRC è incredibilmente competitivo e gli altri team vorranno affrontare la nuova stagione con la stessa mentalità vincente. Dobbiamo assicurarci di offrire sempre prestazioni migliori’.

‘Sono pronto a mettermi alle spalle un difficile 2018 e ad avvicinarmi a una nuova stagione con rinnovato entusiasmo e altrettanta grinta. Nel 2018 abbiamo imparato molto sulla i20 Coupe WRC. Sento che saremo meglio preparati per il 2019. Sappiamo che dobbiamo dare la caccia alle posizioni di testa in ogni manifestazione del WRC 2019″.

Andrea Coti Zelati e Emanuela Revello pronti per il Rally MonteCarlo

Il numero degli italiani al via del Rally di MonteCarlo nel 2019 è forse un record storico: ventuno partecipanti su ottantaquattro iscritti è pari al 25%, molti di più rispetto ai sei al via dell’edizione del 2018. Tuttavia tra questi c’era, e si sarà anche quest’anno, Andrea Coti Zelati, pilota nato a Lecco, per la sua seconda esperienza nel difficile rally del Principato. Stessa vettura dell’anno scorso, la Citroen DS3 R3T Max ma nuova colorazione che fa l’esordio con il 2019.

Il “Monte” 2018 fu segnato da un esordio complicato sulla prima piesse, che diede molti problemi anche ai piloti dell’assoluta tra cui Neuville e Ogier, ma il finale fu tutto in crescendo con ottimi tempi in particolare nell’ultima giornata. Quest’anno Andrea Coti Zelati si presenta con un’esperienza maggiore frutto di una buona annata tra cui anche la partecipazione alla Ronde del Gomitolo di Lana con una Skoda Fabia R5: e l’esperienza sulle strade del rally monegasco fa la differenza insieme alla costanza.

Alle note ci sarà Emanuela Revello, giovane navigatrice di ventitré anni vincitrice del Rally Italia Talent nel 2017, che lo ha accompagnato nella stagione 2018. Ricordiamo che Andrea ha partecipato con merito a sei campionati su neve e ghiaccio tra il 2009 e il 2015 quindi un fondo innevato per lui potrebbe essere preferibile: certo è che le strade aperte sono altra cosa rispetto ai circuiti, le insidie dietro l’angolo e passare dopo i mostri sacri sulle Plus ed errecinque lascia le prove in condizioni al limite della praticabilità.

“L’obiettivo per il Rally di MonteCarlo 2019 è tornare a casa sani e salvi” scherza Coti Zelati, e chi lo conosce sa che è una sua caratteristica, ma poi riprende seriamente “Vorremmo essere tra i cinquanta equipaggi della domenica“. Il risultato sperato non sarà semplice, il numero partenti è molto più elevato del 2018; certo è che a Montecarlo vince chi arriva, poco ma sicuro. Andrea Coti Zelati, pur avendo esperienza su neve e ghiaccio “Vorrei una gara con prove innevate, fondo che mi piace e che mi è amico, ma vogliamo solo divertirci, poi chi si loda si imbroda”.

Ragione da vendere su questo punto, è l’umiltà in questo caso gli fa onore. La prossima settimana è vicina, inizierà con le ricognizioni e la prima novità del rally sarà la partenza dello stesso direttamente da Gap, eliminando il lungo trasferimento tra il Principato e le prime prove speciali in notturna. Si inizia a fare sul serio e quindi un grosso in bocca al lupo all’equipaggio Coti Zelati – Revello.

 

Davide Caffoni e Massimo Minazzi al via del Rally MonteCarlo

La scuderia New Turbomark è pronta a ripartire alla grande: il 2019 sportivo della scuderia a cui fa capo la famiglia Zagami, inizierà infatti con una delle corse più celebri del pianeta, il Rally MonteCarlo. Dal prossimo 22 gennaio fino al 27, la gara transalpina sarà di scena con le sue lunghe e difficili prove speciali caratterizzate dalle mutevoli condizioni climatiche e, di conseguenza, di quelle del fondo stradale.

Per un rallysta tutti questi sono ingredienti di grande fascino che non possono che esercitare un enorme richiamo. È per questo che Davide Caffoni, forte pilota ossolano in seno alla New Turbomark, ha scelto di parteciparvi; insieme a lui il copilota di Pella (No) Massimo Minazzi. L’equipaggio piemontese, che insieme ha collezionato parecchi successi assoluti sulle strade del Rubinetto e del 2Laghi, si presenterà al “Monte” su una Skoda Fabia R5 del team Balbosca, struttura di Santo Stefano Belbo (CN) che ormai da alcuni anni fornisce all’affiatato duo, le vetture da competizione. Caffoni-Minazzi partiranno con il numero 48.

“Da anni cullavamo il sogno di una gara importante ed ora si è presentata l’opportunità di essere al via del Monte-Carlo, uno degli appuntamenti più suggestivi del panorama internazionale motoristico: siamo carichi ben sapendo che l’approccio dovrà esser differente rispetto alle gare alle quali abbiamo preso parte sino ad ora” ha dichiarato il 42enne pilota di Domodossola. “Devo ringraziare tutti coloro che supportano questo nostro progetto così come Luca Bottarelli e Mauro Grossi che saranno i nostri ricognitori, figure fondamentali in una gara del genere.”

Soddisfazione anche per la scuderia New Turbomark pronta alla trasferta monegasca. Giuseppe Zagami: “Siamo un sodalizio attivo da undici anni ed in costante crescita. Siamo felici che Davide Caffoni e Massimo Minazzi abbiano scelto di prendere il via ad una gara così affascinante e prestigiosa: non capita spesso di vedere i propri vessilli sventolare nelle gare del Campionato del Mondo Rally”. Anche se quest’anno, a dire il vero, al monte ci sono tantissimi piloti italiani.

Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto con Loran al Rally MonteCarlo

Se la stagione 2018 si era conclusa con tanta soddisfazione grazie ai titoli conquistati nel Campionato Italiano Rally e nella International Rally Cup e alle numerose collaborazioni con nomi importanti, il 2019 inizia con un’autentica sorpresa. Loran sbarca ufficialmente nel Campionato del Mondo Rally. La squadra sarà al via del rally più famoso e prestigioso dell’intero calendario iridato: Rally MonteCarlo.

La società sportiva laziale sarà presente, infatti, nel lussuoso Principato di Monaco per supportare il team Bernini Rally e l’equipaggio tricolore composto da Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto, i quali disporranno di una performante Hyundai i20 New Generation R5. Grande soddisfazione dunque in casa Loran che, dopo mesi di sacrifici e duro lavoro, si appresta ad affacciarsi nella massima espressione di questo sport, dimostrando una volta di più professionalità e dedizione.

Mauro Miele e Luca Beltrame al via del Rally MonteCarlo (VIDEO)

Il fascino del Rally di Monte-Carlo ha sedotto anche Mauro Miele, plurititolato campione delle due e quattro ruote che tra pochi giorni si presenterà al via della ottantasettesima edizione della prestigiosa corsa. Il vincitore della Coppa Italia Rally di Zona 1 2018, è pronto a rimettersi in discussione proprio nei giorni nei quali spegnerà 63 candeline sulla torta di compleanno. Con il numero 20, Mauro Miele parteciperà insieme al navigatore alessandrino Luca Beltrame, fresco di titolo mondiale WRC3 insieme ad Enrico Brazzoli.

La Citroen DS3 WRC della DreamOne Racing, sarà seguita in gara direttamente da PH Sport, struttura di riferimento per il marchio della doppia spiga. “Ho preso parte a svariati rally nella mia carriera ma quando un anno fa ho gareggiato al Tour de Corse mi sono reso conto del fascino che esercita il Campionato del Mondo – spiega Mauro Miele. Non sarà facile gareggiare al “Monte” per via delle sue ormai classiche caratteristiche di asfalto ghiacciato, neve e viscido ma non è la classifica finale che ci interessa. Siamo vogliosi di divertirci e di metterci in gioco ancora una volta con i maggiori interpreti della specialità”.

Mauro Miele, che nel corso della passata stagione ha colto due assoluti al Rally della Lanterna e al la Ronde del Monte Caio, sottolinea poi l’importanza di tutti i fattori in campo: “Il bello del Monte-Carlo è che non si tratta di una gara come le altre: serve una preparazione fisica adeguata, una vettura impeccabile ed il ruolo dei ricognitori è fondamentale:; noi avremo una vettura che con Fabrizio Gallio e Nicolò Gonella, ci precederà di qualche ora dandoci indicazioni fondamentali riguardo al tracciato che, a causa del meteo, può cambiare velocemente. Sarà la prima esperienza su neve e ghiaccio e pagheremo lo scotto di utilizzare pneumatici che non conosciamo. Questa sfida però ci affascina: non vediamo l’ora di cominciare!”. Miele e Beltrame sono gli unici italiani iscritti alla gara con una World Rally Car.