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Mauro Miele e il compleanno al Monte: miglior italiano

Mauro Miele ha trovato l’elisir di giovinezza. Proprio nel giorno del suo sessantaquattresimo compleanno, il pilota olgiatese ha compiuto un’impresa sognata da molti: entrare nella Top 20 del Rally di MonteCarlo, celeberrimo appuntamento inaugurale del WRC, il campionato del mondo rally, giunto all’88° edizione.

A bordo di una Skoda Fabia R5 magistralmente preparata dalla Dream One Racing, il portacolori della scuderia Giesse Promotion ha inanellato una serie di prestazioni importanti condivise in abitacolo con il copilota piemontese Luca Beltrame: costante, veloce e mai falloso, Mauro Miele ha festeggiato all’arrivo la 20° posizione assoluta all’interno della corsa più famosa del mondo.

“Non è stato semplice- racconta Mauro Miele- perché le condizioni stradali del Monte-Carlo sono sempre mutevoli e non sai mai come affrontarlo; la scelta delle gomme da montare è davvero difficile e ne abbiamo avuto costante una riprova: non vi era molta neve ma il fango -quello sì- eccome!”

Ventesimo assoluto, undicesimo di R5 e terzo tra i concorrenti equipaggiati Pirelli, Mauro Miele continua il suo racconto con la felicità di chi sa di aver ottenuto un grande risultato. A ciò si aggiunge il 2° posto del Promotion, serie che racchiudeva i non partecipanti alle classifiche iridate.

“Essere primo dei piloti italiani al traguardo mi inorgoglisce – prosegue Miele – anche se devo ammettere che il livello dei primi dieci di categoria è stratosferico; loro però sono giovanissimi ed esuberanti e così, a volte, sbagliano e si devono fermare o perdono parecchio tempo; noi qualche rischio lo abbiamo preso come un testacoda di 360° a 140 chilometri orari ma per il resto devo dire che siamo stati attenti e costanti”.

“La tappa domenicale è stata quella più divertente: le altre erano estremamente impegnative e sembrava più una gara di sopravvivenza che di velocità! Certo è che trovo appagante correre in competizioni così lunghe: abbiamo messo il casco giovedì e finito oggi (domenica) percorrendo oltre trecento chilometri di speciali e dormendo quattro ore per notte a causa dei lunghi spostamenti nei trasferimenti. Diciamo che l’allenamento fisico pregara è fondamentale”.

Ora Mauro Miele e Luca Beltrame sono lanciati nel loro programma mondiale: prossima tappa del Wrc sarà il Portogallo così come sicuro è il Galles di fine anno: “il ballottaggio è tra il Sardegna ed Il Finlandia” chiosa Miele.

L’utilità di un pubblico intelligente in prova speciale

Questo è un buon esempio di come gli spettatori possono essere coinvolti nei rally. In questo caso, per aiutare Sebastien Loeb al Rally di MonteCarlo. Il francese è uscito di strada ed è rimasto sospeso tra il “cado e non cado”. Una situazione complicata, che poteva peggiorare. Il tutto mentre il tempo scorreva, inesorabile.

Il pubblico presente è accorso immediatamente in aiuto e ha iniziato a spingere la Hyundai i20 WRC, resa ancor più pesante dalla posizione, da dietro senza ottenere molto. L’uomo nella foto, il mitico presidente dell’ASA Menton, il signor Jean-Jacques Gobbi, è stato il più intelligente. Forte della sua esperienza, costruita in molti anni di rally, si è messo a fare da peso dove era più necessario.

Destinato a diventare un eroe, il numero 1 del sodalizio francese, Gobbi, ha concretamente aiutato a mettere sull’asfalto l’unica ruota della Hyundai che era vicino alla terra e non aveva presa. Infatti, appena ha toccato terra, problema risolto. In ogni caso, Loeb ha perso 42″.

I fan di Seb Loe lo aiutano a tornare in strada
I fan di Seb Loe lo aiutano a tornare in strada

WRC, Rally di MonteCarlo: Evans vola, Neuville vince

Diretta web del Rally di MonteCarlo a cura della redazione giornalistica di RS e oltre, con la collaborazione di Marco Cantarella ed Elio Magnano. Questo reportage sarà aggiornato ripetutamente nei giorni di gara e, come al solito, alla fine del rally racconterà dettagliatamente tutti gli avvenimenti della prima prova del WRC.

Sebastien Ogier ha fatto segnare la migliore prestazione della sua carriera in Toyota Gazoo Racing già allo shakedown. Ogier è stato il più veloce sulla prova speciale di Gap di 3,35 chilometri, con temperature insolitamente miti. Il francese ha issato la sua Yaris, nella sua prima manche, un decimo sopra la Hyundai i20 di Thierry Neuville.

Nessuno dei due ha migliorato i propri tempi successivamente. Ogier è il favorito secondo gran parte degli appassionati e degli addetti ai lavori che credono con decisione al fatto che il pilota Toyota cerchi la settima vittoria consecutiva al Monte-Carlo, e l’ottava in carriera. “Penso che più o meno tutte le auto che prendono il via ad una gara sono potenzialmente in grado di vincerla”, ha risposto a chi chiedeva previsioni.

Il compagno di squadra Elfyn Evans si è piazzato terzo nel passaggio di apertura e, nonostante, abbia limato 0″2 nella manche successiva, ha chiuso a 0″6 da Ogier.

Sebastian Ogier con la Toyota Yaris WRC Plus

Parte il day 1 al Rally di MonteCarlo

Non sorprende che Sebastien Ogier e Julien Ingrassia abbiano fatto segnare il miglior tempo sulla prima PS del Rally di MonteCarlo. I 17,5 chilometri di Malijai-Puimichel erano tutti su asfalto senza ghiaccio e neppure neve. E qui per Sebastien Ogier è facile imporre la propria legge. La sorpresa è arrivata, invece, da Elfyn Evans, che ha perso 1″9 e si è piazzato solo terzo al debutto con la Yaris WRC.

Esapekka Lappi con la Ford Fiesta WRC Plus
Esapekka Lappi con la Ford Fiesta WRC Plus

Ott Tanak ha beffato il britannico per appena 0″1 in meno rispetto al gallese e ha piazzato la sua Hyundai al secondo posto assoluto. Thierry Neuville ha lamentato un asfalto sporco e dice di aver avuto problemi con le gomme, ma sembra un po’ una “giustificazione” per i 6″4 di distacco presi da Ogier. Però, anche Sebastien Loeb, solo sesto, lamenta la stessa scelta sbagliata di gomme.

Kalle Rovanpera alla sua prima PS su una WRC Plus in una gara di Mondiale Rally ha beccato un distacco di 10″2 da Ogier e si è piazzato quinto. Le Ford Fiesta WRC sono state vittime di un tappeto di foglie che si è depositato sulla mascherina e ha fatto surriscaldare le temperature delle tre auto sopra i 100 gradi, con la conseguente perdita di prestazioni.

La seconda prova speciale del giovedì sera, la PS Bayons-Bréziers , ha portato Thierry Neuville al comando del Rally di MonteCarlo. Il pilota della Hyundai i20 ha anticipato la Toyota Yaris di Sebastien Ogier per 19″1. Il sette volte vincitore del Monte, Ogier, ha spinto sui 25,45 chilometri, ma non è riuscito a contenere la furia dell’avversario attraverso.

Tutti gli occhi erano stati puntati su quella seconda prova speciale, con segnalazioni di abbondante ghiaccio rimasto dalle nevicate dello scorso fine settimana. Non c’è dubbio, Neuville è stato il più coraggioso. È stato premiato con un tempo sorprendente che in prova è stato 25″5 più veloce di chiunque altro. Neuville ha detto: “Erano condizioni difficili. Stavo cercando di andare nel miglior modo possibile e senza correre rischi. Ci siamo divertiti.”.

Come Ogier e il suo compagno di squadra, il campione del mondo in carica Ott Tanak, Neuville ha optato per una miscela di gomme Michelin morbide e super morbide, evitando l’opzione chiodata. Tanak aveva gli occhi spalancati alla fine della PS2, commentando: “Sono felice di essere vivo! È stata una sfida più insidiosa di quanto mi aspettassi”.

Elfyn Evans è stato leader quasi per tutto il day 1
Elfyn Evans è stato leader quasi per tutto il day 1

L’estone è solo per 0″3 davanti a Elfyn Evans. Il gallese è stato il più veloce tra i piloti, scegliendo un’opzione differente di gomme. “Le gomme ci hanno aiutato in alcuni punti”, ha detto, “ma ci hanno ostacolato molto”. L’umore di Evans è stato risollevato dalla notizia di essere 25″6 davanti al pilota di maggior successo del Rally di MonteCarlo, il sette volte vincitore Sebastien Loeb con la i20.

Loeb ha ammesso che la strada si stava sporcando, con molte foglie che rendevano il tutto più scivoloso. Le stesse foglie che hanno creato problemi alle Fiesta della M-Sport Ford. Il fogliame si è infilato nei radiatori e nelle prese d’aria, soffocando il motore e mandano in ebollizione le vetture di Esapekka Lappi, Teemu Suninen e Gus Greensmith.

Peggio ancora, quando Suninen si è ritirato per un problema di trasmissione. Lappi è arrivato sesto, anche se a più di un minuto di distanza sul leader. Kalle Rovanpera è settimo al debutto in Toyota, con il leader del WRC 3, Eric Camilli, ottavo. Il compagno di Camilli, Mads Ostberg, è 1″ dietro in nona posizione, mentre Stephane Sarrazin completa la top ten con la i20.

Day 2, si scatena Elfyn Evans, che incidente Tanak!

La PS3 è andata ad Elfyn Evans, anche perché Neuville ha commesso un errore che lo ha portato fuori. Questa vittoria di prova ha innescato un duello serrato tra le PS4 e PS5, speciale quest’ultima testimone del brutto incidente di Ott Tanak fuoriuscito ai 180 chilometri orari e autore di un ribaltone che ha tenuti tutti col fiato sospeso, almeno fino a quando i due componenti dell’equipaggio sono stati visti scendere dalla vettura con le loro gambe.

Alla fine della PS5 in testa al Rally di MonteCarlo 2020 c’era ancora Evans, con un vantaggio di 8″9 su Neuville. “La sensazione è piuttosto buona in macchina e anche la scelta della gomma ha pagato. Finora è stato tutto fantastico “, ha detto Evans alla fine della quinta prova speciale.

L’incidente di Ott Tanak

Dalla quinta PS alla fine della prima giornata, però, il risultato al vertice è destinato a cambiare di nuovo. All’imbrunire, infatti, è Ogier il leader della gara monegasca. Ed è lì pronto a fare lo scatto in avanti per afferrare la settima vittoria nella competizione del Principato di Monaco.

Il francese, al debutto con la Toyota Yaris, ha concluso la prima giornata con un vantaggio di 1″2 su Elfyn Evans, superato solo negli ultimi chilometri. Thierry Neuville era alle calcagna, a 5″2. Con l’assenza di tanak c’è un rivale in meno, che però con il suo incidente ha segnato la giornata.

L’auto del pilota estone vola fuori strada dopo una compressione sulla PS Saint-Clément-Freissinières. L’auto rotola più volte prima di fermarsi. Ben oltre 100 metri di volo. Tanak e il copilota Martin Jarveoja sono usciti da soli dall’auto gravemente danneggiata prima di essere portati in ospedale per controlli.

“La nostra priorità in queste situazioni è la verifica della condizione dell’equipaggio”, ha dichiarato il responsabile del team Hyundai Motorsport Andrea Adamo. “È consuetudine dopo questi incidenti sottoporre l’equipaggio a controlli di rito, i cui risultati sono stati chiari”.

Sebastien Loeb si è piazzato quarto. Il nove volte campione del mondo si trova a 47″5 da Neuville e a 48″3 da Esapekka Lappi, che ha lottato con la Fiesta al debutto. Anche il finlandese ha perso tempo per una divagazione in un campo. Il giovane prodigio Kalle Rovanpera ha evitato ogni insidia è ha viaggiato in sesta posizione. Per Takamoto Katsuta il settimo posto.

Il leader del WRC 3 Eric Camilli ha centrato l’ottavo posto con la Citroen C3, davanti al compagno Nicolas Ciamin. Il leader della WRC 2 Mads Ostberg ha completato la classifica. Il norvegese si sta riprendendo dopo essersi fermato per cambiare foratura questa mattina.

Umberto Scandola e Guido D'Amore
Umberto Scandola e Guido D’Amore nella foto di Massimo Bettiol

Umberto Scandola costretto al ritiro

Due prove speciali nella tarda serata di giovedì 23 gennaio hanno portato gli 87 concorrenti al via della 88° edizione del Rallye Monte Carlo dal Principato di Monaco a Gap. Un primo tratto cronometrato asciutto e un secondo innevato parzialmente con placche di ghiaccio e molto fango nei tagli, giusto per confermare che questo è un rally diverso da tutti gli altri. Umberto Scandola, al debutto su queste strade con il navigatore Guido D’Amore e la Hyundai i20 R5, fa segnare un ottavo e un settimo tempo tra gli equipaggi iscritti al Campionato del Mondo WRC3. La prima tappa si conclude con il settimo posto alle spalle di cinque specialisti francesi e un ungherese, e primo tra gli italiani.

Venerdì 24 la seconda tappa composta da sei prove, tre da ripetere due volte. Partenza poco dopo le 08:00 del mattino per affrontare i 20 km da Curbans a Venterol. I primi due tempi intermedi sono positivi, Umberto sta cercando di trovare il giusto ritmo per lottare nella parte alta della classifica senza rischiare troppo, ma non è facile. Nella seconda parte della prova, all’uscita di una curva destra, scivola colpendo con l’anteriore il terrapieno interno schiacciando il paraurti contro il radiatore che si rompe e buca un pneumatico. Umberto e Guido raggiungono lentamente il fine prova ma si devono fermare.

“Ho pagato cara una piccola ingenuità”, racconta Scandola. “Ho stretto una curva lenta agganciando l’interno per evitare la parte esterna più scivolosa, ma un leggero dosso ha fatto sobbalzare il posteriore. Quando ho cercato di gestire la perdita di aderenza con l’acceleratore ormai era iniziato il testacoda che ci ha portato a picchiare all’interno con l’anteriore. Siamo usciti lentamente dalla prova ma i danni meccanici non ci hanno permesso di proseguire. Sono molto dispiaciuto per noi e per la squadra, abbiamo pagato pesantemente un errore di guida quando cominciavo a prendere un certo ritmo. Nel pomeriggio i ragazzi mi hanno sistemato la vettura e sarò nuovamente al via per cercare di ripagare il loro ottimo lavoro con qualche buon tempo”.

Il regolamento del Mondiale Rally permette di ritornare in gara con la formula “Rally 2” pagando un importante penalità in tempo che ha fatto retrocedere nella seconda parte della classifica la Hyundai 34 di Scandola-D’Amore.

Il britannico di Toyota continua ad attaccare

Elfyn Evans torna al comando all’inizio della terza frazione, dopo il secondo acuto di Thierry Neuville che sulla prima Batie-Neuve sfida le leggi della fisica. Eric Camilli conferma il primato nel WRC 2 mentre c’è da segnalare il ritiro del veloce Damien Oberti per un problema meccanico. Mauro Miele e Luca Beltrame dopo dieci speciali comandano fra gli equipaggi italiani, seguiti da Pedro e Baldaccini.

Lungo la ripetizione della Batie-Neuve è ancora Thierry Neuville a far segnare il miglior tempo, i sedici chilometri fra ghiaccio e fango, nel tratto finale, si addicono al pilota belga che dalla terza piazza assoluta scruta Ogier ed Evans, i due litiganti, ora a pari tempo. Sebastien Loeb e Daniel Elena occupano la quarta casella, regolari, puliti e pronti ad approfittare di qualche scossone là davanti. Esapekka Lappi è quinto e cerca di salvare la faccia alla Ford mentre Kalle Rovampera è sesto, in continuo apprendistato sulla Toyota Yaris.

Camilli perde un po’ di tonicità e sull’undicesimo crono accusa un ritardo di trenta secondi da Mads Ostberg e dieci da Nicolas Ciamin, senza però perdere il comando fra le R5. Deividas Jocius delizia il pubblico con spettacolari evoluzioni mentre Rhys Yates scivola al ventesimo posto con la Ford Fiesta R5 ufficiale. Mauro Miele è poco più in là, staccato di un minuto dal britannico. Sean Johnston si conferma il migliore fra le piccole, lo statunitense navigato da Alexander Kihurani tiene a bada il nostro Alessandro Gino, ventiseiesimo.

Sono le quindici quando scatta la ripetizione de La Breole ed il pubblico, in cerca di tepore, assiste alla nuova zampata di Thierry Neuville, sicuramente in giornata e desideroso di partire con i favori del pronostico domani mattina, quando la corsa monegasca vivrà la sua fase finale. Evans stacca il secondo tempo e torna in vetta alla classifica assoluta ai danni di Sebastien Ogier che insegue a quattro secondi. Difficile immaginare la tensione all’interno dei tre abitacoli, con Evans, Neuville ed Ogier staccati ora di sole sei lunghezze, un Montecarlo da duri. Loeb chiude la giornata al quarto posto con Lappi pericolosamente vicino, dall’alsaziano volante ci si aspetta un’ultima frazione all’attacco.

Takamoto Katsuta con un colpo di reni si porta al settimo posto del Rally di MonteCarlo, nello stesso frangente il norvegese Mads Ostberg supera Ciamin e si porta in scia al leader di categoria Eric Camilli. Cambia poco fra gli italiani con Mauro Miele al ventiduesimo posto, Pedro ventiquattresimo ed Alessandro Gino subito alle sue spalle, pronto ad battagliare. Fabrizio Arengi e Massimiliano Bosi sono trentaseiesimi davanti a Dionisio, Brazzoli e Prosdocimo.

Carlo Covi e Michela Lorigiola sono gli ultimi a passare indenni dalla tagliola dell’ultima tappa che impone un numero massimo di sessanta equipaggi. Restrizione fatale alle nostre Rachele Somaschini e Chiara Lombardi, a Ramoino e Banaudi ed ai veloci Umberto Scandola e Andrea Nucita, meritevoli almeno di tentare l’ultimo affondo fra le Alpi Marittime.

Elfyn Evans trova subito feeling con la Toyota Yaris WRC
Elfyn Evans trova subito feeling con la Toyota Yaris WRC

Neuville risponde e nel finale vince il Rally di MonteCarlo

Thierry Neuville si è aggiudicato le prime due prove dell’ultima giornata di gara del Rally di MonteCarlo. Ha ricominciato stamattina dal terzo posto, a 6″4 secondi dalla vetta, con la sua Hyundai i20. Ha prima fatto meglio di Sebastien Ogier vincendo la Bollene Vesubie di 18.41 km, e poi retrocesso il leader Elfyn Evans superandolo su La Cabanette-Col de Braus.

Il belga si è liberato di quei 4″ di distacco dalla Toyota Yaris di Evans. Frustrazione per Ogier che fatica a trattenere il terzo, a 11″2 dal comando. Le condizioni erano umide, senza neve e ghiaccio, ma non era tutto perfetto per Neuville. “Non è stata una buona prova per noi”, ha detto al traguardo del Col de Braus. “Questa PS non è fatta per una Hyundai. La nostra macchina è troppo lunga e devo andare largo per girare in curva, ma ho provato a spingere. Spero che compensi”.

Evans è secondo in entrambe le prove speciali: “La nostra gara, nella prima fase, non è stata male. Nella successiva ho capito solo alla fine che non era andata bene. È difficile trovare la presa. Ho spinto in alcuni punti ma poi ti ritrovi a solo un centimetro dalla barriera…”.

È stata una mattinata dura al Rally di MonteCarlo per Ogier, che insegue la sua settima vittoria al Monte. Il francese è terzo in entrambe le prove e ammette di non riuscire a fare di più. “Qualunque gomme mettiamo sulla macchina, non riusciamo a trovare la nostra velocità. Non sono perfettamente a mio agio e non spingerò mai più di quello che sento”, ha detto.

Tutti e tre i piloti avevano optato per lo stesso pacchetto di tre pneumatici super soft e tre soft. Esapekka Lappi è riuscito a arrampicarsi davanti a Sebastien Loeb e a rivendicare il quarto posto dopo un errore del nove volte campione del mondo. Loeb è partito in un angolo destro a La Cabanette e quasi 30″ sono passati prima che gli spettatori lo aiutassero.

“Le nostre gomme sono completamente distrutte e non ho grip sul davanti. Ho fatto un piccolo errore in un tornante stretto”, ha spiegato Loeb. Lappi è sopravvissuto “scivolata” in cima al Col de Turini nella fase precedente e ha terminato a 16″7 prima del francese nella sua Ford Fiesta. Kalle Rovanpera è rimasto sesto.

Alla fine della giornata di gara, Thierry Neuville conquista il successo assoluto del Rally di Montecarlo. Il pilota belga, alla guida della Hyundai i20 WRC, ha vinto tutti e quattro gli sdrucciolevoli test cronometrati sull’asfalto per risalire dal terzo posto assoluto al primo e aggiudicarsi la prima di Campionato del Mondo rally 2020 per 12″6.

Gli equipaggi della Toyota Yaris WRC, Elfyn Evans e Sebastien Ogier, non sono stati in grado di resistere alla carica di Neuville. Ogier, vincitore del Rally di MonteCarlo nelle ultime sei stagioni, ha attaccato il leader notturno, Evans, nella prova di chiusura per aggiudicarsi il secondo posto di 1″7 secondi.

Neuville ha ottenuto anche i 5 punti bonus vincendo la Power Stage per 0″16 su Ogier, che ha ottenuto 4 punti. Teemu Suninen terzo con la Ford Fiesta ha raccolto tre punti, Evans ha preso due punti in quarta posizione ed Esapekka Lappi ha conquistato il punto finale.