Articoli

WRC: Thierry Neuville vince il RallyRACC Catalunya

Partiamo da una certezza, il titolo iridato 2021 si assegnerà anche quest’anno sulle strade dell’ACI Rally Monza. Il primo match-point di Ogier è stato annullato dai suoi avversari, che sulle velocissime strade catalane hanno avuto la meglio sul transalpino. A vincere la gara è stato Thierry Neuville. Il pilota belga di casa Hyundai Motorsport ha corso in maniera perfetta, prendendo il comando sulla penultima prova del venerdì per poi rafforzarlo grazie ad una serie di otto scratch di fila, che di fatto ha mandato KO i sogni di gloria della concorrenza.

Unico piccolo (grande) brivido nel finale, poco prima della power-stage finale, quando all’ultimo riordino la sua Hyundai I20 WRC non voleva saperne di accedersi. Fortunatamente grazie al prezioso aiuto dei commissari, che hanno spinto la vettura questa si è accesa permettendo a Neuville di disputare la power-stage e di portare a casa una vittoria meritata.

“Sono molto sollevato di essere arrivato al traguardo – commenta Neuville – è stato un fine settimana molto difficile, abbiamo lottato duramente per portare a casa questo risultato. La gara in se è stata perfetta, peccato per quel brivido nel finale”.

Seconda posizione per Elfyn Evans, il gallese rosicchia altri punti a Sébastien Ogier tenendo ancora viva la lotta per il titolo piloti, il gap tra di due ora è di 17 punti con ancora 30 punti disponibili. Il pilota Toyota ha preceduto l’iberico Dani Sordo autore di un day3 super, impreziosito anche dalla vittoria nella power-stage. Solamente quarto Sébastien Ogier, che spreca il primo match-point, mentre la top 5 viene completata da Kalle Rovanpera.

Sesta posizione per Gus Greensmith che salva almeno in parte la giornata del team M-Sport, settima e ottava piazza per i due giovani debuttanti di casa Hyundai 2C Competition, il nordico Oliver Solberg che chiude settimo e ottava posizione per un altro idolo di casa, l’ex campione del mondo J-WRC/WRC3 Nil Solans. La top 10 è chiusa da Eric Camilli che conclude in nona posizione è si porta a casa la vittoria nel WRC2 e dal russo Nikolay Gryazin alla sua prima uscita con la Skoda Fabia Rally2 di TOKSport.

Quando al termine del mondiale manca solo l’appuntamento brianzolo/bergamasco la classifica piloti recita così: Ogier 204; Evans 187; Neuville 159; Rovanpera 140; Tanak 128

WRC: Neuville cala nel tris nella mattinata al RallyRACC

La mattinata del RallyRACC si apre nello stesso identico modo in cui si era chiusa la serata di ieri, ovvero sotto il segno di Thierry Neuville e della sua Hyundai I20 Coupé WRC. Il belga ha messo la firma in tutte e tre le prove disputate nella mattinata, andando così a scavare un buon gap di 9” tra lui e il primo degli inseguitori, il gallese Elfyn Evans alle prese con una mattinata in chiaro-scuro sotto il profilo cronometrico. Nonostante la leadership, il pilota Hyundai continua a lamentare alcuni problemi di sottosterzo alla vettura.

Alle spalle di Neuville, troviamo un Elfyn Evans che non riesce a trovare la giusta quadra con la sua Yaris WRC, stessa cosa per Sébastien Ogier attualmente terzo assoluto e in difficoltà sulle insidiose strade catalane. Il sette volte campione del mondo, dovrà correre il secondo giro di prove in modalità attacco se vorrà difendere la terza piazza dagli attacchi di Dani Sordo, staccato di appena due decimi di secondo. Quinta posizione per Kalle Rovanpera, rallentato da una foratura sulla seconda prova di giornata, mentre in sesta posizione troviamo un’ottimo Adrien Fourmaux autore di tempi molto interessanti nell’arco della mattinata.

Fin qui molto positiva la gara dei due alfieri “2C Competition Hyundai”, con Oliver Solberg settimo assoluto alla sua prima uscita iridata su una vettura WRC su asfalto e con l’idolo di casa Nil Solans ottavo alla sua prima gara in carriera al volante di un’auto della classe regina. Una foratura caccia in nona posizione Gus Greensmith, mentre la top 10 è chiusa dal francese Eric Camilli, attualmente primo di WRC2 e di RC2. Parlando di RC2 alle spalle del francese, staccato di 15” troviamo il russo Nikolay Gryazin alla sua prima uscita con la Skoda Fabia Rally2 del team TOKSport e il finlandese Teemu Suninen, alla sua prima uscita con i colori del team Hyundai Motorsport.

Come scritto poche righe sopra il WRC2 vede al comando il nizzardo Camilli che conduce i giochi con un vantaggio di 29”3 su Teemu Suninen e sul debuttante Erik Cais. Nel WRC3 comanda un’ottimo Emil Lindholm al suo debutto in Spagna. Il neo-campione finlandese guida la classifica con una ventina di secondi di vantaggio sul locale Pepe Lopez e sul leader del campionato, il polacco Kajto.

WRC, Rally di Spagna: Neuville show nel pomeriggio del day1

Grazie ad un secondo giro di prove in modalità tornado, Thierry Neuville si è portato al comando del RallyRACC. Il pilota belga di casa Hyundai Motorsport, dopo aver sistemato al meglio la sua I20 WRC, attacca a fondo e riesce a sopravanzare di appena sette decimi di secondo Elfyn Evans.

“Mi sento a mio agio con la vettura – commenta il belga – non vedo l’ora che arrivino le prove di domani. Sulle PS tortuose odierne potevamo essere più veloci, ma avevamo alcuni problemi nell’ingresso in curva. Le prove di domani sono più “fluide”, speriamo di poter imprimere da subito il nostro ritmo”.

Moderatamente soddisfatto delle sua giornata Evans, che paga un secondo giro di prove non propriamente positivo soprattutto nelle sessioni più sporche. Chi lamenta poca velocità e scarsa fiducia nella macchina è Sébastien Ogier, al momento terzo assoluto a 19”4 secondi da Neuville e 18″7 da Evans. Alle spalle del francese, in quarta posizione lo spagnolo Dani Sordo autore di un buon secondo giro di prove, mentre a chiudere la top 5 c’è il giovane finlandese Kalle Rovanpera.

Sesta e settima piazza per i due alfieri M-Sport, con Adrien Fourmaux davanti a Gus Greensmith. Positiva la prestazione di Oliver Solberg ottavo assoluto alla sua prima uscita su asfalto con una WRC, mentre la nona posizione la occupa Nil Solans. Ritiro amaro per Ott Tanak, out dopo pochi chilometri della PS4.

Nel WRC2 al comando troviamo Eric Camilli (Citroen C3 Rally2), seguito da Teemu Suninen al suo debutto con la Hyundai I20 Rally2 in seconda piazza e in terza dal ceco Erik Cais alla sua prima uscita iridata nella support series. Una foratura manda indietro Mads Ostberg, il norvegese ora dovrà attaccare in maniera decisa per rimontare e rimanere ancora in lizza per il titolo iridato. Nel WRC3 continua il momento magico di Emil Lindholm: il neo campione finlandese chiude la giornata con un vantaggio di 14”9 sull’idolo di casa Pepe Lopez e di 15”2 su Kajto.

Qui la classifica

Thierry Neuville: ”In Spagna occorre una guida pulita”

Reduce da due gare da dimenticare in Grecia prima e successivamente in Finlandia, Thierry Neuville cerca il riscatto sulle strade della Spagna, che nel 2019 lo avevano visto vincitore. Da allora di acqua sotto i ponti né è passata tanta, la gara catalana famosa per essere l’unica a fondo misto in questo 2021 abbandona lo sterrato (sigh!) per diventare “total tarmac”. Un fondo amato dal belga, visto che l’unica vittoria stagionale è arrivata sulle strade catramate di Ypres, che però nulla a che vedere hanno con le veloci e più scorrevoli strade attorno a Salou.

“Quando partecipai al Catalunya per la prima volta nel 2009 – racconta Neuville – la gara era totalmente su fondo catramato. Dopo tanti anni in cui il rally era su fondo misto si è tornati a correre solo su asfalto. Non vedo l’ora di tornare a correre su speciali che non vengono disputate da diverse edizioni, amo molto questo rally. Le strade sono molto belle e lisce, guidarci è molto divertente soprattutto con queste vetture. Serve una guida da “circuito”, quindi molto pulita e allo stesso tempo efficiente, bisogna stare molto attenti a non far scivolare troppo la vettura. Bisogna andare forte da subito, perché far la differenza su queste strade e difficile”.

Il belga ha debuttato al Catalunya nel 2009, anno in cui la gara era ancora tutta su fondo catramato con una Citroen C2 R2, la gara fini anticipatamente a causa di un cedimento meccanico della vettura. Una gara a livello di risultati comunque avara di soddisfazioni se si escludono la vittoria ottenuta nella stagione 2019 e il terzo posto del 2016. Per il resto diversi piazzamenti nella top 8 e un amaro ritiro nel 2017.

Thierry Neuville: ”Finlandia gara difficile per me”

Reduce da un deludente ottavo posto assoluto in Grecia, Thierry Neuville cerca sulle veloci e insidiose strade della Finlandia un pronto riscatto ad una stagione con poche luci e molte ombre. Sicuramente un rally che poco si addice alle sue caratteristiche, visto e considerato che dal 2012 ad oggi è arrivato solamente un podio, conquistato nella stagione 2013 al volante della Fiesta WRC.

E’ lo stesso pilota belga ha spiegare le difficoltà e le insidie che un evento particolare come il Finland possano riservare agli equipaggi: “Il Rally di Finlandia è un evento molto popolare: in passato si pensava che solo i piloti scandinavi potessero giocarsi la vittoria su queste strade, ma ultimamente le cose sono cambiate. E’ un rally molto bello, ma allo stesso molto difficile, almeno per quel che riguarda me, in tante edizioni ho raccolto solamente un podio. Le prove sono molto difficili e tecniche ed è fondamentale trovare il giusto ritmo fin dalle prime battute. Sarà fondamentale adattare la mia guida a questa tipologia di strade e su questo punto sarà importantissimo il lavoro di preparazione e stesura delle note durante le ricognizioni del percorso. Abbiamo le carte in regola per giocarci il podio, quindi questo è l’obiettivo principale del nostro week-end”.

Il pilota belga ha debuttato al Finland nella stagione 2012 chiudendo in sedicesima posizione assoluta al volante di una Citroen DS3 WRC. Nella stagione successiva il passaggio in Ford, all’epoca sponsorizzata dal Qatar dove conquisto una seconda piazza assoluta, dopo aver sorpreso tutti nel day1 chiuso al primo posto. Nel 2014 arriva il passaggio in Hyundai, team con cui è tutt’ora sotto contratto e da quella edizione arrivano più ombre che luci, con pochi squilli e miglior risultato due quarti posti nel 2015 e nel 2016.

Allenamento vincente al Ralli de la Llana per Neuville (VIDEO)

Continua, anche se in tono minore, la campagna di allenamento e preparazione del team Hyundai Motorsport in vista degli appuntamenti iridati. Dopo tanta Italia nella prima parte di stagione, questo fine settimana è stato il turno della Spagna dove il team coreano si è presentato con Thierry Neuville al Ralli de la Llana.

Sulle impegnative strade attorno a Ripoll, Neuville e il suo co-driver Martijn Wydaeghe hanno dominato la gara come da pronostico, chiudendo con oltre 11 minuti di vantaggio sul resto del plotone. C’è da dire che la concorrenza era paragonabile più o meno a quella di una gara rall yday in Italia, quindi non sorprende il distacco che il belga ha inflitto agli avversari. La scelta di disputare questo rally sprint è dettata dalle caratteristiche della gara stessa, che sono simili a quelle che si incontreranno al Catalogna iridato di ottobre.

La vettura sul campo gara è stata gestita dal team 2C Competition ed in questa annata ha già disputato e vinto quattro eventi, due dei quali proprio dal belga (Sanremo e Targa Florio). Per Neuville adesso è tempo di pensare al prossimo round del Mondiale WRC che si disputerà sulle stupende e velocissime strade della Finlandia, dove questa settimana sono in programma dei test.

La nostra passione è la tua passione

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Confronto Neuville-Adamo sui problemi delle Hyundai

Per Hyundai Motorsport il recente Acropolis Greece WRC è stato un rally difficile, nonostante il secondo posto conquistato da Ott Tanak. L’estone ha lamentato per tutto il fine settimana uno scarso feeling con la vettura, stessa cosa anche Dani Sordo, mentre Thierry Neuville ha dovuto combattere per tutto il week-end con noie elettriche che si presentavano improvvisamente sulla vettura.

Singolari le dichiarazioni rilasciate a DirtFish (che vi riportiamo di seguito e tradotte) a fine tappa del venerdì. Il pilota belga ha confermato di aver avuto delle noie elettriche in quella giornata. “Nelle ultime quattro gare abbiamo avuto più o meno gli stessi problemi: abbiamo avuto questi problemi in Kenya, in Estonia e anche in altri eventi. Sentito sullo stesso argomento il giorno seguente, Neuville ha dichiarato: “Oggi la vettura ha funzionato bene, però ci sono dei problemi “casuali” che stanno tornando. Questo non ci ha fatto perdere del tempo, però ha complicato la giornata di ieri dove il problema del servosterzo ci ha penalizzati molto”.

A fine gara il pilota belga si è voluto astenere da giudizi, confessando che questi argomenti saranno affrontati durante un incontro nei giorni successivi. “Come pilota ti impegni sempre molto per cercare di fare del tuo meglio nel Campionato che affronti, ma qualche volta non funziona tutto come vorresti. Quest’anno abbiamo avuto diversi problemi di natura tecnica. Ci sono costati una vittoria al Safari, spesso eravamo in testa alle gare e poi si sono presentati dei problemi. Io ho avuto problemi elettrici in ben quattro rally. Come ho sempre detto siamo una squadra è lotteremmo sempre assieme, perché siamo un gruppo unito. Se non sarà per quest’anno sarà per il prossimo”.

Su questo argomento è voluto intervenire anche Andrea Adamo, che sempre su DirtFish non si è detto d’accordo con le parole di Neuville. “Non è esattamente così, è molto meno. Non può essere che a volte ricapiti lo stesso problema, ora sono troppo arrabbiato”. All’ingegnere piemontese è stato poi chiesto cosa ha fermato Tanak: “Non è una questione se è la prima volta o meno che accade, abbiamo un regolamento da rispettare e non possiamo cambiare tutto. Con le evoluzioni, alcune cose sono migliorate e altre purtroppo no. Lasciatemi dire, ci sono delle cose che avremmo dovuto risolvere. Se pensi che non stiamo facendo le cose in maniera “corretta”, sei libero di pensarlo. Io in questo momento non sono felice”.

La tua passione è la nostra passione

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Capolavoro di Rovanperä nell’Acropolis WRC

Nella forza dei vent’anni c’è tutta la rabbia e il talento di Kalle Rovanperä, che si manifesta come un uragano che travolge senza pietà. Il giovanissimo finlandese ha ottenuto la sua seconda vittoria nel FIA World Rally Championship domenica 12 settembre 2021 dopo aver dominato l’Acropolis Rally in lungo e in largo, come se corresse da solo, senza rivali.

Il finlandese è stato in testa al rally per quasi tutti i quattro giorni. Ha letteralmente volato sulle strade di montagna rocciose della Grecia centrale, vincendo per 42″1 con la vettura più affidabile del Campionato del Mondo 2021, la Toyota Yaris WRC. La vittoria è arrivata due mesi dopo essere diventato il più giovane vincitore del WRC nella storia in Estonia. In Grecia un nuovo record: Kalle è anche il più giovane vincitore del Rally Acropoli iridato.

Ott Tänak è arrivato secondo con la Hyundai i20 WRC. Lui ha dovuto combattere prima di tutto con l’assenza di feeling con l’auto, poi pure con il leader del campionato Sébastien Ogier, deciso però a finire terzo, 29″2 dietro l’estone. Il francese ha esteso il suo vantaggio nella serie iridata a 44 punti, a tre round dalla fine. Rovanperä ha vinto anche la Wolf Power Stage ottenendo cinque punti bonus. Elfyn Evans ha segnato quattro punti al secondo posto con l’altra Yaris, mentre Ogier ne ha presi tre al terzo. Thierry Neuville si è assicurato due punti al quarto posto con Tänak che ha ottenuto l’ultimo punto al quinto posto.

WRC, Grecia: Rovanpera vola e Tanak soffre

Sébastien Ogier ha fatto progressi importanti durante la mattina della seconda giornata di gara nella lotta al secondo posto del Rally dell’Acropoli, che si contende con Ott Tänak, mentre Kalle Rovanperä è stato semplicemente strepitoso. L’ultima PS, prima della pausa con rientro all’assistenza, è stata impegnativa, su strade che presentavano condizioni di aderenza mutevoli e contenevano diversi tratti profondi e fangosi.

Una infida curva a sinistra, verso la fine, ha causato notevoli problemi a diversi equipaggi. Sia Elfyn Evans che Thierry Neuville l’hanno superata facendo spegnere i motori. Ma il copione del Rally dell’Acropoli del sabato è rimasto lo stesso, dato che Rovanperä ha vinto la settima, l’ottava, la nona e la decima prova speciale e ha chiuso nella generale davanti a Tanak e ad Ogier. Il vantaggio di Rovanperä dopo la PS10 è sensazionale: 39″7, all’inizio della mattinata aveva un vantaggio di soli 3″7.

“Certo che mi sento bene – ha detto il leader del rally in fuga – specialmente sapendo che questa era il peggiore ciclo di PS per me. All’inizio non avevo alcun ritmo, ma dopo ho cercato solo di divertirmi e ci sono riuscito”. Il grande dilemma della PS10 è stata la mancanza di ritmo di Tänak che ha perso 18″3 su Rovanperä. Ogier è stato più veloce di 11″8 e si è avvicinato alla Hyundai, da cui ha chiuso a soli 3″6 di distanza. Tänak non ha rivelato il motivo per cui il suo ritmo rispetto ai primi classificati era diminuito. “Non è sfortuna”, ha detto. “Ma tutto ok.”

Dani Sordo è quarto e, per sua ammissione, sulla PS10, dove ha concluso quinto, ha guidato male. Nel battibecco si inserisce M-Sport al quinto grazie ad Adrien Fourmaux, seguito da Gus Greensmith. “Ho avuto due momenti caldi in prova”, confessa Fourmaux. “Avere la fiducia con questo tipo di condizioni è difficile. Non ero contento delle mie note, dobbiamo migliorare di sicuro”. Neuville non è mai andato più veloce di Evans, tranne che nella PS10, ed entrambi i piloti continuano le loro rispettive missioni di recuperare quanti più punti possibile all’Acropoli dopo i problemi di venerdì.

Thierry Neuville: bravo meccanico, sfortunato pilota

Non c’è nulla che ha funzionato durante la prima vera giornata di gara dell’Acropolis rally 2021 sulla Hyundai di Thierry Neuville e quando il belga urla la sua rabbia parla chiaramente di un ”fuck shit day”, di una “fottutissima giornata di merda”, per tradurlo alla lettera senza retorica e politically correct. E’ importante. Perché quando un pilota professionista arriva a dirla in questi termini vuol dire che ha perso la pazienza. E a questo punto vada a fottersi tutto.

Thierry Neuville è uno che pesa molto le parole, specialmente in pubblico, per quanto a differenza di alcuni aspiranti professionisti italiani non si sottragga mai alle domande dei giornalisti. Se oggi la Hyundai è arrivata a fine giornata è solo grazie a lui e alla sua tenacia. Ha lavorato duramente solo per essere lì dov’è. “Abbiamo avuto una fottuta giornata di merda, niente funzionava”.

In un giorno in cui il leader del campionato Sébastien Ogier ha sfidato le probabilità per trovarsi terzo – e proprio nel bel mezzo di una lotta a tre per il primo posto – Neuville ha visto le sue possibilità svanire nel nulla a causa di un problema al servosterzo che ha afflitto la sua prima intera giornata di gara dell’Acropolis Rally. Il problema si è manifestato nella zona di montaggio pneumatici dopo la PS3. Neuville era quinto assoluto, ma è stato privato dell’opportunità di lottare per migliorare la sua posizione in classifica.

“Sono stato molto più meccanico che pilota per essere onesti – ha detto -. Da questa mattina abbiamo avuto problemi elettrici e molto presto siamo stati colpiti anche da un problema al servosterzo. Non riuscivamo a spegnere il motore, l’abbiamo lasciato acceso durante il rimontaggio e solo allora ci siamo resi conto che c’era una perdita, quando siamo tornati nella zona di montaggio c’era un solo obiettivo: provare per riparare il danno lì. Questo è quello che abbiamo fatto, ma ovviamente non c’era abbastanza tempo per aggiungere l’olio perso”.

“È stata una giornata difficile”. Sì. Difficilissima. Neuville è arrivato all’inizio della PS4 con un ritardo di 24 minuti, incorrendo in una penalità di quattro minuti. Ha poi dovuto combattere sulla Aghii Theodori 2 – che, essendo l’unica PS da ripetere il venerdì, è stata estremamente dura – senza servosterzo. “Penso che sia stata la prova peggiore senza il servosterzo, che abbiamo avuto per anni”, ha commentato Neuville. “È stato molto duro, ho lottato davvero.”

Ha perso 1’50″9 ed è stato catapultato in classifica al ventiseiesimo posto. Fortunatamente, è riuscito a fare abbastanza per riparare il servosterzo ed è tornato competitivo, correndo con rabbia e stabilendo il secondo tempo più veloce. “Sapevo che le PS successive sarebbero state più facili, ma il team mi ha spinto a continuare a fare il lavoro del meccanico e abbiamo risolto il problema sostanzialmente nella zona di montaggio delle gomme”, ha raccontato. “Avevamo perso tempo, aggiungere l’olio perso era un processo lungo, non disponevamo dell’attrezzatura giusta”.

“L’ho fatto funzionare ma ancora non era perfetto, abbastanza buono per le prove che erano ovviamente molto meno difficili di quelle del mattino”. Mantenere in funzione il sistema di servosterzo richiede un costante rabbocco di fluidi e Neuville è dovuto ricorrere all’ingeno di McGiver per assicurarsi che la pompa non si fermasse di nuovo. “Abbiamo usato tutto, tutto quello che avevamo in macchina. Liquido dei freni, olio motore. Se avessi avuto lo stimolo ci avrei fatto anche la pipì dentro”.

Staremmo con te giorno e notte

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

WRC: le Toyota chiudono bene il Day1 all’Acropolis

È stata una giornata complicata questa prima dell’Acropolis Rally 2021, una gara vera, dura, ricca di difficoltà (se escludiamo la pietosa prima prova speciale di 980 metri). Una gara da cui emerge la fragilità delle Hyundai i20 WRC Plus, ma anche quella delle N i20 Rally2. A proposito del povero Solber Junior e della nuova Rally2, anche la nuovissima arma di Adamo per le serie di supporto del WRC e per i campionati nazionali, sulla terra iridata sembra avere sempre problemi.

Dal rally greco viene fuori anche la velocità di Rovanperä, sempre più esperto e incisivo, la capacità tecnica di Ogier, di cercare di non perdere un colpo per attaccare al moneto giusto, la tenacia di Neuville, che fa di tutto pur di non arrendersi ai problema che la sua Hyundai gli sta creando in questa stagione 2021. Ma soprattutto, l’affiatamento di squadra che regna sovrano in Toyota. Ma vediamo come è andato il secondo giro di prove che chiude la prima tappa.

Bella la lotta per il primo posto, compreso il cambio di leader che ha smesso di essere Ogier ed è diventato Rovanperä. Gli sfortunati della giornata sono Elfyn Evans e Scott Martin (Toyota Yaris WRC) e Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe (Hyundai I20 Coupé WRC). Il gallese ha avuto problemi al cambio della sua Yaris WRC e ha ceduto 4’46,7, mentre il belga è stato penalizzato di quattro minuti e ha avuto problemi con la Hyundai i20 WRC, che è rimasta senza servosterzo e non partiva dopo il cambio gomme.

Tutti e due gli equipaggi hanno perso molto tempo, circa sei minuti, che li allontana entrambi da un buon risultato, e che potrebbe ritardarli ulteriormente in campionato. In questo contesto, è molto improbabile che il francese rischi di lottare per la vittoria, visto che se arriva dove si trova fa guadagnare parecchi punti agli avversari più diretti e dopo questa gara mancano due rally alla fine, probabilmente tre, visto che il Rally de Monza dovrebbe sostituire il Rally del Giappone, che, come è noto, è stato annullato. Pierre-Louis Loubet e Haute-Labordette (Hyundai I20 Coupé WRC) sono usciti di strada, apparentemente per problemi allo sterzo anche loro. La PS è stata interrotta con una bandiera rossa.

PS 4: disastro per Neuville

Thierry Neuville è completamente escluso dalla corsa per i punti che contano a causa di un problema al servosterzo. Oltre al danno anche la beffa, il belga è stato multato di 4 minuti per ritardo, perdendo poi altri 2 minuti in questa fase senza risolvere il problema. Le Hyundai del team ufficiale nel Mondiale sembrano avere problemi in tutte le gare su terra quest’anno. C’è sempre qualcosa che si rompe.

Per Kalle Rovanperä, Ott Tänak e Sébastien Ogier, questa speciale conferma un ottimo inizio di giornata e i tre sono chiaramente in lotta per il primo posto. Al quarto posto, Dani Sordo non è molto lontano. Ora quinto, Adrien Fourmaux è impegnato in una grande lotta contro il suo compagno di squadra Gus Greensmith. Pierre-Louis Loubet ha iniziato questa speciale molto forte, ma una foratura lo ha rallentato con un cambio gomme.

Per Elfyn Evans la situazione è leggermente migliore rispetto a questa mattina poiché il gallese è riuscito a girare in terza, poi in quarta marcia in questa speciale. Limitando in questo modo i danni, il pilota Toyota potrebbe ancora giocarsi i punti domenica. Fragile anche la Hyundai del leader del WRC2 in questa speciale, Oliver Solberg deve rinunciare alla guida della sua nuova i20 N Rally2 a causa di un problema alle sospensioni. Andreas Mikkelsen ha colto l’occasione per prendere il comando davanti al suo compagno di squadra TokSport, Marco Bulacia. In WRC3, Yohan Rossel questa volta segna il terzo tempo e resta in lizza per il podio e anche per la vittoria contro Chris Ingram, Kajetan Kajetanowicz ed Emil Lindholm.

PS 5: grandioso Séb Ogier

Sébastien Ogier ha vinto nonostante la sua posizione “spazzino” e la sua sensazione di insicurezza. Il francese è ancora una volta seguito dal trio Sordo-Rovanperä-Tänak e da Thierry Neuville, che sul trasferimento è riuscito a riparare temporaneamente il servosterzo della sua Hyundai i20 WRC. Kalle Rovanperä mantiene il comando per 2″8 davanti a Sébastien Ogier e 6″2 su Ott Tänak, che non ha molto apprezzato questa prova speciale ed è ancora alla ricerca del giusto feeling al volante della sua i20 WRC.

Al quarto posto, Dani Sordo è rimasto in “posizione di attesa”. Dietro di lui, Adrien Fourmaux è ancora una volta davanti al compagno Gus Greensmith, che ha commesso un piccolo errore al via della speciale. Da parte sua, Pierre-Louis Loubet non ha più la ruota di scorta e deve fare attenzione. Nel WRC2, Marco Bulacia graffia e supera di meno di due secondi Andreas Mikkelsen. Nel WRC3, Yohan Rossel è leggermente pù dietro agli avversari e ma si assesta ai piedi del podio, a una ventina di secondi dalla vetta.

PS 6: Tänak eccezionale

Nuovo cambio di vincitori di PS. Ott Tänak e Martin Järveoja (Hyundai I20 Coupé WRC) hanno vinto la speciale, 2″5 secondi davanti a Kalle Rovanperä e Jonne Halttunen (Toyota Yaris WRC) con Dani Sordo e Candido Carrera (Hyundai I20 Coupé WRC) terzi, 3″2 secondi davanti a Sébastien Ogier e Julien Ingrassia (Toyota Yaris WRC) quarti a 3″6 dalla testa. Significa che Kalle Rovanpera estende il margine che aveva sul secondo, che ora è Ott Tanak, dopo lo scambio con Sébastien Ogier, ma significa anche che i primi tre partono per il secondo giorno della gara separati da soli 3″9.

La tua passione è la nostra passione

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Perché i problemi di Neuville ed Evans persisteranno

Thierry Neuville va a fare compagnia al rivale Elfyn Evans nel momentaneo elenco degli “sfortunati” al Rally dell’Acropoli: se il gallese lamenta problemi al cambio, al belga ha dovuto combattere sulla PS4 per gestire una navicella spaziale impazzita senza servosterzo, la sua Hyundai. Neuville era quinto assoluto, a 0″8 dal compagno di squadra Dani Sordo, prima del sorpasso sulla ripetizione di Aghii Theodori, ma ha avuto problemi nell’area di montaggio delle gomme.

Ha lasciato la zona in ritardo, guadagnandosi una penalità di 4′ per essere arrivato al controllo orario della PS4 con ben 24 minuti di ritardo. Le cose sono solo peggiorate in prova. Il vincitore dell’Ypres Rally ha perso 1’50,9 secondi sulla PS ed è a oltre sei minuti dal leader della classifica generale, con un divario che probabilmente aumenterà visto che il problema potrà essere risolto, forse e si spera, solo stasera. Ma per la fortuna di Adamo c’è la formula super rally…

“È un gran casino”, così Neuville ha definito la situazione causata dalla sua vettura, la Hyundai i20 WRC. “Abbiamo molti problemi tecnici da questa mattina e ora il servosterzo è sparito, quindi… un giorno da dimenticare. Ancora due prove e non ci arrenderemo”, ha spiegato. Speriamo. E non è in discussione la sua tenacia.

Anche i problemi al cambio di Evans hanno continuato a persistere. Contattato sull’argomento, il team principal Toyota, Jari-Matti Latvala, ha parlato prima della PS4: “Spero che la vettura funzioni fino alla fine della giornata, ma non possiamo garantirlo”. Aveva anche detto che, secondo lui, Evans è bloccato in terza marcia, non in sesta, come è stato supposto da alcune testate giornalistiche. Poi, lo ha confermato anche Evans di aver affrontato la maggior parte della PS4 con la sua Yaris WRC in terza marcia.

In edicola e in digitale

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

WRC, Grecia: Ogier brilla sotto l’Acropoli

Il leader del WRC ha portato la sua Toyota al vertice dei primi tre posti assoluti dopo la PS Cosmote 5G di Atene, di appena 980 metri: è stata come un’esplosione di passione tra le strade che circondano Piazza Syntagma. Il francese, alla guida della Yaris WRC, ha fermato i cronometri 0″6 prime di Elfyn Evans. Kalle Rovanperä, che è stato il più veloce nella mattinata, è arrivato terzo, con un ulteriore ritardo di 0″2. “Amo la Grecia. È un paese bellissimo e sono davvero felice di essere tornato su queste magiche strade”, ha detto Ogier, vincitore alla sua seconda apparizione qui nel 2011.

“Ovviamente abbiamo un lavoro lungo e difficile davanti a noi e dovremo aprire la strada domani, come sempre sullo sterrato, ma faremo del nostro meglio per cercare di trovare un buon ritmo perché è un rally che mi piace”. Il rally è tornato nel calendario del WRC per la prima volta dal 2013 e la sua tradizionale cerimonia di inizio ai piedi dell’imponente cittadella dell’Acropoli di Atene ha dato il via alla competizione. Pensate come sarebbe bello sei il nostro Mondiale partisse da Castel Sant’Angelo, oppure da Piazza San Pietro a Roma e magari passasse dal Colosseo o dai Fori Imperiali. E non sarebbe impossibile…

Tornando in Grecia, la gara è iniziata nel cuore della città normalmente molto vivace, passando di fronte all’Antico Palazzo Reale del XIX secolo, che ospita il Parlamento ellenico dal 1934. Rovanperä e poi Evans sono stati inizialmente i migliori, ma poi Ogier, l’ultima vettura di alto livello a partire, li ha battuti entrambi. “E’ sempre bello l’inizio di una gara anche se è una prova molto, molto breve e nella scala delle possibili strategie non avrà alcun peso, ma è bello iniziare bene”, ha spiegato Evans con entusiasmo.

Tre Hyundai i20 WRC hanno seguito il trio Toyota. Thierry Neuville, vincitore l’ultima volta in casa in Belgio, era a un decimo da Rovanperä, mentre Dani Sordo e Ott Tänak hanno “pareggiato” un quinto posto, un ulteriore decimo indietro. I piloti delle categorie di supporto hanno completato il resto della classifica. I leader del WRC2 e i colleghi norvegesi Andreas Mikkelsen e Mads Østberg sono entrambi appaiati al settimo posto, con i leader del WRC3 Kajetan Kajetanowicz e Georg Linnamäe al nono. Duelli appena nati che hanno bisogno di consumarsi nella giornata di venerdì e proseguire per il resto della competizione.

In edicola e in digitale

Copertina RS RallySlalom Settembre 2021

Thierry Neuville riflette sul successo di Ypres

Primo successo stagionale per Thierry Neuville che sulle strade di casa di Ypres ha firmato un weekend praticamente perfetto, tornando alla vittoria che gli mancava dal lontano gennaio 2020. In conferenza stampa il pilota belga ha espresso tutta la sua felicità per la vittoria conquistata che lì permette di agguantare Elfyn Evans al secondo posto in classifica generale.

“Sono felice! Tutti si aspettavano da noi un risultato di prestigio, oppure la vittoria, quest’ultima è sempre stata il nostro obbiettivo fin dalla vigilia del rally. Ho avuto il controllo del rally fin dalle prime battute, questo mi ha messo subito a mio agio permettendomi di gestire il ritmo di gara. Avrei potuto imprimere un ritmo maggiore, ma non è stato necessario. Avevo paura di poter commettere qualche sciocchezza, la quale mi avrebbe impedito di portare a casa la vittoria”.

“Questo risultato è molto importante per l’intero Team perché ci tiene in gioco in entrambi i campionati, quindi posso dire che è stato un fine settimana positivo. Abbiamo recuperato punti a Séb e Elfyn e anche in ottica Costruttori. Ho avuto l’onore di ricevere il trofeo del vincitore della mani di Jacky Ickx ed è stato emozionante. Ci conosciamo da dieci anni, spesso ci scambiamo messaggi. L’ultimo è stato sabato sera quando mi ha mandato delle emoji con delle fiamme, gli ho risposto: ci vediamo domani”. Domenica per chi legge.

Detto questo Thierry Neuville sposta il suo discorso sul suo debutto a Spa e si complimenta con gli organizzatori della gara: “Come prima cosa vorrei fare un grosso plauso agli organizzatori. Era la prima volta per loro nel WRC e hanno svolto un’ottimo lavoro. Le prove mi sono piaciute molto, mi sono divertito a guidare la macchine su queste speciali. Alla fine è stato un bel fine settimana. Correre a Spa, sul circuito più bello del mondo con una vettura WRC mi è piaciuto moltissimo. La parte dentro il circuito mi lo particolarmente apprezzata, il grip era veramente molto alto e bisogna sapersi adattare, in più le nostre vetture sono molto flessibili e alte (come assetto) è questo ti da l’effetto di planare ad alte velocità. E’ stato molto divertente”.

In chiusura la dedica al suo nuovo co-equiper Martijn Wydaeghe, vincitore di un’evento del WRC per la prima volta. “Tutti pensavano che la nostra stagione potesse essere complicata dopo il tardivo cambio di navigatore effettuato alla vigilia del Rallye Monte-Carlo – conclude Neuville -. Martijn è arrivato super motivato è sta svolgendo un’ottimo lavoro. Mi sono accorto della sua professionalità fin dai primi chilometri assieme, stiamo bene assieme nell’abitacolo. A volte mi dà una mano nella preparazione della gara, questo è molto importante, è una gran bella cosa. Sono nel mondo dei rally da molto tempo e a volte hai delle abitudini ed è bello imparare cose nuove e nuovi modi di pensare. Mi piace e mi fa sentire di nuovo più giovane. Sembra funzionare”.

WRC, Belgio: Neuville trionfa sulle strade di casa ad Ypres

Il tabù che Thierry Neuville non riuscisse a vincere una gara del WRC con la Hyundai è solo un ricordo. Dopo cinque podi e alcuni dolorosi ritiri arriva finalmente il primo successo stagionale con la i20. Il pilota belga si esalta sulle strade di casa, accompagnato finalmente da una Hyundai I20 Coupe’ WRC perfetta e si porta al secondo posto nella classifica di campionato appaiando Evans.

“La pressione su di noi era veramente molto alta – ha commentato Neuville a fine gara – nonostante questo abbiamo disputato un gran rally, mi son sentito a mio agio per tutto il week-end. La mia squadra ha lavorato benissimo, potevo far affidamento su di loro per qualunque cosa. Sono felicissimo di aver regalato a Martijn il primo successo in carriera nel WRC proprio sulle strade del nostro Belgio”.

La vittoria per il belga affiancato da inizio anno dal nuovo co-driver Martijn Wydaeghe (al suo primo successo iridato), mancava dal lontano Monte-Carlo 2020. Il locale dopo una prima parte di gara in cui ha dovuto battagliare duramente col compagno di squadra Craig Breen ha piano piano preso il largo nella seconda parte di gara terminando l’evento con un vantaggio di 30”7.

Secondo gradino del podio come detto per l’irlandese al suo secondo podio consecutivo dopo l’Estonia, mentre il terzo gradino del podio è stato arpionato dal giovane Kalle Rovanpera. Quarta piazza per Elfyn Evans, seguito in quinta posizione da Sébastien Ogier rallentato da una foratura. Nonostante il quinto posto in classifica il sette volte campione del Mondo e attuale leader del Mondiale riesce ad allungare ulteriormente su Evans, grazie al secondo posto nella power stage. Il transalpino adesso guida la classifica generale con un vantaggio di 38 punti sulla coppia Evans-Neuville.

Sesta piazza per Ott Tanak, veloce e spettacolare come sempre, ma rallentato da una foratura nella giornata di ieri. Gara da incorniciare per Yoann Rossel, il pilota francese vince tra le vetture RC2 e il WRC3, mettendo una seria ipoteca al titolo. Ottava piazza per il belga Pieter Cracco, seguito in nona piazza dal pilota teutonico Fabian Kreim, chiude la top ten Vincent Verschueren. Nel WRC2 dei cinque piloti partecipanti, solo in due vedono il traguardo. Il successo finale va al finnico Jari Huttunen che si rilancia in classifica, mentre la seconda piazza è di Nikolay Gryazin.

Classifica campionato
1
 Ogier 162    2 Evans 124    3 Neuville 124    4 Rovanperä 99    5 Tänak 87     Takamoto Katsuta 66    7 Breen 60    8 Greensmith 34    

Classifica costruttori
1 Toyota Gazoo Racing 348    2 Hyundai Motorsport 307    3 M-Sport Ford 135    4 Hyundai 2C Competition 44

Classifica WRC2
1
 Andreas Mikkelsen 98    2 Mads Østberg 87    3 Marco Bulacia 82    4 Jari Huttunen 60    5 Esapekka Lappi 59    

Classifica WRC3

Rossel 127    Kajetan Kajetanowicz 82   Nicolas Ciamin 47   Fabrizio Zaldivar 39   Pepe López 36   

WRC, Belgio: Neuville allunga nel secondo giro di prove

Thierry Neuville partirà anche per l’ultima giornata del Ypres Rally da leader. Il belga sulle strade di casa ha corso una gara praticamenta perfetta, ottimo ritmo e gran passaggi, supportato finalmente a pieno dalla sua Hyundai I20 Coupé WRC.

La gara è ancora lunga – commenta il belga – ma fino a questo momento abbiamo gestito perfettamente. La vettura sta funzionando in maniera perfetta e sono molto contento delle prestazioni che sono riuscito a tirare fuori fino a questo momento. Certo quando vai flat-out è bellissimo, ma a volte bisogna saper gestire le gare.

Il suo vantaggio, quando mancano solamente quattro prove, che si disputeranno nella mattinata di domani nell’aerea di Spa, è di 10”1 sul compagno di squadra Craig Breen, che dopo un’ottimo avvio di giornata ha potuto poco dinanzi al ritorno del belga, che dalla sua ha la grandissima conoscenza del percorso. La lotta per il successo al momento pare essere ristretta ai due alfieri Hyundai Motorsport, è sarà interessante capire se dalla casa coreana partiranno ordini di squadra con il congelamento delle posizioni.

Lotta in famiglia per la terza piazza con tutti e tre i piloti Toyota Gazoo Racing coinvolti. Al momento la terza posizione è appannaggio di Elfyn Evans che è incalzato a strettissimo giro da un’ottimo Kalle Rovanpera e da un Sébastien Ogier in crescita, dopo un day1 condizionato da una foratura. Parlando di forature non possiamo non citare Ott Tanak, che è stato escluso dalla lotta per il podio da una foratura ad inizio giornata e adesso si ritrova in sesta posizione.

Nel WRC2 comanda Oliver Solberg al volante della nuova I20 Rally2, il pilota scandinavo ha dovuto lottare per tutta la giornata con problemi al sovrasterzo, alle sue spalle il compagno di squadra Jari Huttunen e in terza posizione il russo Nikolay Gryazin, tornato in gara con la formula del super rally. Stupenda, emozionante e imprevedibile la battaglia per la vittoria nel WRC3 e tra le vetture RC2 tra il locale Sébastien Bedoret e il leader del campionato Yoann Rossel, i due dopo due giorni di gara e quasi 260 chilometri di prove speciali sono divisi da appena 9 decimi di secondo.

Gino Bux comanda nel FIA R-GT precedendo la stella francese Pierre Ragues, pilota di grande esperienza, vincitore delle European Le Mans Series 2013, mentre nello Junior WRC comanda Jon Armstrong. 

WRC, Belgio: Hyundai attacca ma Toyota avanza

Thierry Neuville e Craig Breen hanno ripreso nella mattinata di sabato 14 agosto 2021 il loro emozionante duello, che avevano dovuto sospendere per la pausa notturna, per la supremazia al Renties Ypres Rally Belgium. Ma è di nuovo Neuville a fare la voce grossa, da padrone di casa, e a respingere una carica determinata dell’irlandese. I due erano separati da 7″6 dopo la frenetica gara di apertura di venerdì. Breen ha lanciato il guanto di sfida aggiudicandosi le prime due prove speciali sull’asfalto rovente che attraversa campi agricoli nelle zone di Hollebeke e Dikkebus per ridurre il deficit a 3″5.

Neuville ha reagito e ha battuto il suo compagno di squadra a Watou e Mesen-Middelhoek, stabilendo il miglior tempo in quest’ultimo, per tornare a Ypres per il parco assistenza di metà tappa con un vantaggio di 6″8. “Sono felice, ma il pomeriggio sarà altrettanto difficile, se non di più, con tutta la ghiaia sulla strada”, spiega Neuville in assistenza. “Stiamo seguendo la nostra strategia, faremo alcune piccole modifiche per il giro pomeridiano e proseguiremo in questa direzione”. Tradotto: attaccare, attaccare, attaccare. E sperare che la Hyundai i20 WRC Plus non gli giochi “brutti scherzi”.

E a proposito di “brutti scherzi” Breen è stato ostacolato sulla PS Hollebeke dal compagno di squadra Ott Tänak, terzo in classifica, che si è fermato per cambiare una foratura della ruota anteriore, scoprendo poi che anche il cric aveva problemi, e si è riportato sulla strada appena davanti al suo collega con un ritardo superiore ai 3′. L’estone si è fermato poco dopo per far passare Breen. Ma intanto, ha fatto da tappo…

Incidente Takamoto Katsuta
Incidente Takamoto Katsuta

Il ritardo di Tänak, aggravato dal cric difettoso che ha rallentato il cambio gomme, ha permesso a Elfyn Evans di conquistare il terzo posto su Toyota Yaris WRC. Il gallese ha retrocesso il compagno di squadra Kalle Rovanperä ed è stato il più veloce a Watou, precedendo il collega di 2″1. Il leader del campionato Sébastien Ogier è stato ulteriormente staccato di 10″3, fino al quinto posto. Il francese sentiva che “mancava qualcosa” in termini di prestazioni, ma non ha avuto pressione da dietro con lo sfortunato Tänak a quasi 3′.

Takamoto Katsuta ha avuto un pesante incidente. Il pilota giapponese ha urtato un dosso in una curva veloce e la sua vettura è stata “gettata” via, direttamente in un fosso. Ha piroettato in aria e ha colpito un palo dell’elettricità prima di un violento atterraggio. Lui e il copilota Keaton Williams sono rimasti illesi ma il loro rally è finito. Anche Pierre-Louis Loubet si è ritirato quando il francese è finito in un altro fosso all’uscita di una stretta curva a destra, sulla PS Hollebeke, e non è stato possibile recuperare la sua i20. La loro uscita di scena ha promosso nuovo leader del WRC3 Sébastien Bedoret, al settimo posto assoluto su una Skoda Fabia Evo Rally2. Il belga ha staccato il leader del campionato Yohan Rossel di 0″3. Pieter Jan Michiel Cracco è arrivato nono con Vincent Verschueren che ha completato top 10 assoluta.

Attualità, storie, storia e passione: in edicola e in digitale

Copertina RS e oltre agosto 2021

WRC, Belgio: Thierry Neuville chiude al comando il day1

Il day1 del Ypres Rally finisce come meglio non poteva per Hyundai Motorsport e per il suo capitano Thierry Neuville. Dopo un primo giro di prove vissuto su un duello sul filo di lana tra il belga e il compagno di squadra Craig Breen separati da appena 4 decimi, nel secondo loop Neuville decide di passare alla modalità full-attack andando a vincere tutti i crono in programma è portando il suo vantaggio a 7”6.

Il podio è completato dall’altra Hyundai i20 Coupe WRC di Ott Tanak. L’estone ha perso terreno rispetto ai suoi compagni di squadra a causa di alcuni problemi al motore ed ora ha solamente 1”4 di vantaggio dalla prima delle quattro Toyota in gara, quella di Kalle Rovanpera. Il pilota finlandese, reduce dalla sua prima vittoria in carriera in Estonia, a scavalca Elfyn Evans al quarto posto per soli 8 decimi. Solita gara di testa per il leader del Campionato, Sebastien Ogier che occupa la sesta piazza ad appena 8” dal terzo gradino del podio occupato da Tanak.

Settima piazza per il nipponico Takamoto Katsuta, in difficoltà sulle difficili strade belghe, seguito in ottava piazza da Pierre-Loius Loubet. Di rilievo la gara del francese Yoann Rossel, che occupa la nona piazza assoluta e la prima di WRC3 e di RC2. Chiude la top ten Oliver Solberg, primo di WRC2 con la nuova Hyundai I20 rally2.

WRC: Neuville vs Breen, che sfida ad Ypres!

Il primo di giro del Ypres Rally Belgium è all’insegna del team Hyundai Motorsport e propone come sfida Neuville vs Breen. La casa coreana domina le prime quattro speciali del rally belga e occupa al momento l’intero podio del rally. Al comando troviamo l’idolo di casa Thierry Neuville, che guida la classifica con un vantaggio ridottissimo sul compagno di squadra Breen.

Il pilota belga comanda le operazioni con un vantaggio di appena 0”4 su Craig Breen, leader della gara fino a quel momento. Proprio sull’ultimo crono, quello di Zonnebeke (Km 9.45), l’irlandese ha perso 2” a causa di alcune piccolissime sbavature, come da lui stesso dichiarato a fine prova: “Questa è stata la prova peggiore per me, ho preso alcuni riferimenti dalla R5 è ho perso qualcosa, devo essere più sicuro dell’aerodinamica. Comunque nel complesso è stato un buon loop. Sarà comunque una bellissima battaglia”.

Da parte sua Thierry Neuville, ha ammesso che avrebbe potuto osare di più in questo primo giro di prove, ma nel complesso è anche lui soddisfatto di quanto fatto: “Al momento è tutto sotto controllo, potremmo andare più veloci, ma al momento non c’è alcun bisogno di alzare i ritmi. Devo guidare in maniera liscia e pulita e soprattutto divertirmi perché guidare su queste strade è veramente molto divertente”.

Terzo gradino del podio per Ott Tanak attardato di 16”4 dal leader Neuville. L’ex campione del mondo 2019 è partito fortissimo vincendo la prima prova speciale di giornata, ma nelle seguenti prove ha lasciato sul terreno diversi secondi. In leggera difficoltà i piloti del team Toyota Gazoo Racing con Elfyn Evans, Kalle Rovampera, Sebastien Ogier e Takamoto Katsuta che occupano le posizioni dal quarto al settimo posto racchiusi in 30”.

Giornata da dimenticare per M-Sport con i suoi due alfieri già out. Il primo ad abbandonare la gara è stato Adrien Fourmaux. Il pilota transalpino è uscito di strada ad alta velocità in una curva verso sinistra sulla PS3 finendo in un fosso. Nessuna conseguenza fisica per l’equipaggio, ma auto gravemente danneggiata, sulla prova successiva out anche il compagno di squadra Gus Greensmith.

Teemu Suninen su Ford Fiesta Rally2 comanda nel WRC2 precedendo i due piloti Hyundai Motorsport Oliver Solberg e Jari Huttunen. Nel WRC3 il più veloce al momento è il francese, nonché leader del campionato Yohan Rossel.

Thierry Neuville: ”Ypres? Bellissimo correre a casa”

Avrà gli occhi di un’intera nazione addosso Thierry Neuville, che sulle strade di casa del Ypres Belgium Rally cerca la prima vittoria stagionale. Il pilota belga in questa prima parte di stagione ha collezionato cinque terzi posti, sfiorando la vittoria in Kenya, quando ad inizio della terza e ultima giornata di gara è stato costretto al ritiro a causa di un errore.

Il belga è un profondo conoscitore della gara avendola disputata per ben otto volte, vincendo l’edizione 2018 al volante della Hyundai I20 R5. Un vantaggio non da nulla rispetto alla concorrenza che conosce poco o nulla le difficilissime strade di Ypres, da sempre ricche di mille insidie e trabocchetti che le rendono uniche al mondo. Il belga avrà forse l’ultima occasione per provare a riaprire la lotta per il secondo posto in classifica, in quanto appare molto difficile la rincorsa al primo posto di Ogier distante di ben 52 punti.

“Siamo tutti molto felici ed entusiasti di correre a Ypres – dice Thierry -. Ho disputato diverse volte questo rally e ho avuto l’onore di vincerlo nel 2018 al volante di una Hyundai I20 R5. E’ un rally molto difficile perché le strade sono strette e molto scivolose e i fossati su ambo i lati possono essere profondi, quindi è necessario non commettere errori e cercare di rimanere al centro della careggiata. Vedremo molta azione, perché questo è un rally su asfalto completamente diverso da quelli che noi abbiamo affrontato in passato nel WRC. In Germania, abbiamo sempre avuto tantissimi appassionati e fan belgi che venivano a tifarci. Non oso pensare all’atmosfera che vivremo nei giorni della gara”.

Attualità, storia, storie e passione: in edicola

Copertina RS e oltre agosto 2021

Hyundai Motorsport: Sordo, Tanak e Neuville all’Acropoli

Hyundai Motorsport ha ufficializzato la line-up per l’Acropolis Greece in programma a metà settembre sulle durissime strade sterrate elleniche. Per quel che riguarda il team principal, la terza vettura sarà affidata allo spagnolo Dani Sordo.

Il pilota iberico ha disputato sei edizioni della gara greca, conquistando nel 2013 un secondo posto assoluto al volante della Citroen DS3 WRC. Al fianco dello spagnolo debutterà un nuovo co-driver, si tratta dell’esperto Candido Carrera. Solo due le presenze in carriera sulle strade greche per Thierry Neuville che però può vantare un terzo posto nel 2013 e per l’estone Ott Tanak.

Inoltre il team coreano ha ufficializzato anche la line-up per quel che riguarda il WRC2, con Oliver Solberg e Jari Huttunen chiamati a portare al successo le nuove Hyundai I20 Rally2.

Ai 190 km/h in trasferimento: 2.500 euro di multa per Neuville

Multa di 2.500 euro per eccesso di velocità per Thierry Neuville in Estonia. Il pilota belga di casa Hyundai Motorsport è stato punito dagli steward per aver superato il limite di velocità in un tratto di trasferimento.

La decisione è stata presa alle 18.20 locali (17.20 italiane) è resa nota con la pubblicazione del Stewards Decision Bulletin 15, in cui si rende noto che l’equipaggio numero 11 Thierry Neuville e Martijn Whdaeghe viene multato di 2500 euro per aver superato i limiti di velocità nel trasferimento tra la PS22 e la PS23.

Multa Thierry Neuville

In un tratto in cui il limite era di 90 km/h, il pilota Hyundai Motorsport transitava a 190 k/h, ben 100 km/h più del limite consentito. Neuville si è giustificato l’infrazione affermando che ha dovuto spingere più del dovuto per non pagare penalità al CO, avendo perso tempo in precedenza a causa di un problema tecnico alla sua Hyundai.

In Estonia Breen e Neuville inseguono Rovanpera

Il day1 del Rally di Estonia proponeva come un menu nove tratti cronometrati (uno disputato nella serata di ieri) per un totale di 129,88 chilometri cronometrati. La giornata ha riservato parecchie sorprese, compresi i ritiri di Ott Tanak, Gus Greensmith e quello di Takamoto Katsuta, che ha già ufficializzato che domani non tornerà in gara.

Al comando della gara troviamo un Kalle Rovanpera in versione monstre, il giovane pilota finnico (classe 2000) comanda la gara con un vantaggio di 8”5 su un ottimo Craig Breen. Proprio le cosiddette “terze guide” sono le grandi protagoniste di questa prima giornata di battaglia sulle velocissime strade baltiche. Entusiasta della sua giornata Rovanpera, che conferma che la tattica preparata con il Team abbia dato i suoi frutti: “E’ stata una bellissima giornata, fino a questo momento tutto è andato secondo i piani. Il secondo giro di prove per noi è stato perfetto, ho preso due grossi rischi, ma fortunatamente tutto è andato per il meglio. In alcuni frangenti il grip è veramente poco, far di più è impossibile”.

Ottima la gara di Craig Breen che vince le sue due prime prove speciali in stagione è resta appiccicato in scia a Kalle: “La macchina è fantastica è stata un’ottima giornata, peccato aver avuto un calo alle gomme sull’ultima prova”. Completa il podio (provvisorio) Thierry Neuville, autore di un secondo giro di prove all’attacco dopo la foratura all’anteriore destra avvenuta sul primo passaggio della Kanepi (PS4): “Abbiamo centrato il nostro obbiettivo, ovvero quello di sopravanzare Séb. Questo per noi può essere un piccolo vantaggio in vista della giornata di domani. A parte la foratura, oggi la vettura è stata perfetta”.

Quarta piazza per Sébastien Ogier, autore dell’ennesima gara affrontata mettendo la testa davanti alla velocità pura. Segue Elfyn Evans apparso in leggera difficoltà sulla strade estoni. Sesta posizione per Teemu Suninen rallentato da guai di natura tecnica e da una foratura. Giornata tutto sommato positiva per Pierre-Louis Loubet che occupa un’onorevole settima piazza assoluta.

Botta e risposta Neuville-Matton sui costi dell’ibrido

Mentre la platea degli appassionati si divide tra ibrido sì, ibrido forse e ibrido no, si assiste ad un garbato botta e risposta tra Thierry Neuville e Yves Matton. Il secondo pilota di Hyundai Motorsport, Thierry Neuville, lancia l’allarme costi e suggerisce di limitare l’uso della potenza ibrida nel Campionato del Mondo Rally 2022. In realtà, Neuville non è assolutamente il primo a dirlo (prima di lui ci aveva pensato Malcolm Wilson a esternare le sue perplessità) e non è neppure la prima volta che esprime condivisibili perplessità su questa nuova e affrettata moda ibrida.

La FIA sta ancora lavorando con i team per regolamentare l’implementazione di 100 kW, ma Neuville è preoccupato del fatto che correre con 500 CV, seppure limitati, porterà un enorme innalzamento dei costi. Fattore di cui il WRC pare non avere bisogno. Non al momento.

Neuville ha confermato al sito americano DirtFish: “Abbiamo bisogno di regole chiare, questa storia della vettura ibrida può portare ad un eccessivo aumento dei costi per via dei consumi. E questo peserebbe tanto sulle squadre. Se abbiamo più restrizioni, sarà però difficile fare un’analisi dei costi e dei consumi. Se non avremo restrizioni, ognuno potrà usare diverse strategie. Per ora nulla è chiaro e nulla è ancora deciso e bisognerebbe farlo presto”.

Il capo della Commissione Rally della FIA, Yves Matton, smentisce le affermazioni di Neuville. “I team sono coinvolti in riunioni quasi settimanali su questo argomento, sono consapevoli di dove stiamo andando”, è la replica di Matton. “E’ possibile che alcuni non siano d’accordo sulla filosofia, ma questa è abbastanza chiara: non vogliamo essere in un Campionato con spese illimitate e non vogliamo lasciare la porta completamente aperta per iniziare a fare simulazioni. Sulla base di ciò, stiamo lavorando per ridurre le spese. Ecco perché c’è stata un’evoluzione nell’approccio e, da quello che so, l’ultima proposta è stata quella di ridurre abbastanza drasticamente il numero di possibilità per implementare l’uso dell’ibrido. La prima idea era 10 e ora saremo più vicini a tre”.

RallySlalom e oltre di luglio 2021 è in edicola

Copertina RS e oltre luglio 2021

Che stoccate tra Latvala e Neuville dopo il Safari WRC

Aria tesa tra Jari Matti Latvala e Thierry Neuville al termine del Safari WRC. Il tutto è cominciato da una dichiarazione rilasciata alla stampa dal team manager Toyota in cui spiega, che secondo lui, il ritmo che stava tenendo il pilota belga era troppo alto.

“Parlando con alcuni ragazzi del mio team ho detto, Thierry sta andando ad un ritmo troppo elevato, di questo passo difficilmente vedrà il traguardo. Aveva avuto già due forature e in quei frangenti era stato fortunato, normalmente la si riesce a far franca la prima volta, non la seconda. Devi ascoltare gli avvertimenti, in tutta onesta mi dispiace molto perché meritava la vittoria. La sua velocità era buona, ma per l’ultima giornata di gara forse questa era un troppo eccessiva. Devi dettare la velocità in base al terreno, così come stavano facendo Taka e Tanak, quest’ultimo purtroppo poi è incorso in un problema col parabrezza. E poi c’è Sébastien, lui si prende cura del mezzo in tutte le fasi della gara, anche quelle più complicate”.

A Neuville non è piaciuta la lezione di Latvala. Il driver belga si è sentito toccato. E così la sua risposta non è si è fatta attendere. Solo che, al posto di rispondere tramite i suoi canali social o attraverso un comunicato stampa, Neuville ha deciso di parlare con il sito dello sponsor di Ott Tanak, DirtFish.

“In tutta onesta non penso di essere andato troppo forte, ero al comando della gara anche quando sono andato con un passo “ridotto” rispetto a quello dei miei avversari. Anche alla fine questa tattica non ha funzionato, posso dire che per me era quella giusta. Stiamo preparando le gare sempre alla solita maniera, ma è un periodo in cui tutto sta andando contro di noi, l’importante è mettere fine fin da subito a questo periodo no. Come sapete ci sono alcune parti della vettura che non si possono toccare e devono sottostare all’omologazione, una di queste parti è proprio la sospensione e i wishbones”. Tutto giusto, tranne quello di nascondersi dietro a termini come periodo, che lasciano intendere sfortuna. No, questa non è sfortuna. Lo ha amnesso, finalmente, anche Andrea Adamo.

Thierry Neuville parla del momento estremamente difficile

Che sia un momento molto difficile in casa Hyundai Motorsport non è più un mistero. Anche all’ultimo Safari Kenya Rally una possibile vittoria si è purtroppo tramutata in una Caporetto per la Casa Coreana. A far perdere nuovamente la gara a Hyundai è stata la rottura della sospensione. A pagarne le conseguenze è stato stavolta Thierry Neuville,

Che sia un momento molto difficile in casa Hyundai Motorsport non è più un mistero. Anche all’ultimo Safari Kenya Rally una possibile vittoria si è purtroppo tramutata in una Caporetto per la Casa Coreana. A far perdere nuovamente la gara a Hyundai è stata la rottura della sospensione. A pagarne le conseguenze è stato stavolta Thierry Neuville, fino a quel momento leader indiscusso della gara keniota.

“E’ un momento veramente molto difficile e non solo per me, ma per tutto il team. È un momento difficile per tutti, quando un equipaggio deve ritirarsi dal comando della gara, questo era già avvenuto in Portogallo e Sardegna. Fondamentalmente, siamo entranti su una curva sinistra-destra molto lenta e all’uscita improvvisamente ho sentito qualcosa che si rompeva sulla vettura. Abbiamo cercato di completare la prova, ma ci siamo resi conto che l’ammortizzatore era scoppiato e di conseguenza ci siamo dovuti ritirare”.

Un ritiro amarissimo questo per Thierry e il suo scudiero Martijn Wydaeghe che lasciano il Kenya con un pesante 0 in classifica che porta il distacco da Ogier a 56 punti, compromettendo in parte le possibilità di vincere il titolo piloti. Situazione difficile anche per quel che riguarda il Costruttori con la casa coreana che adesso paga 59 punti di distacco da Toyota.

“Sapevamo che era una gara difficile, soprattutto la terza tappa. Adesso è il momento di restare tutti uniti, dobbiamo rialzarci e lavorare per trovare una soluzione è ci rialzeremmo più forti di prima”. Chiudiamo questo articolo, sottolineando l’ennesimo gesto di beneficienza del pilota belga, che ha donato 2000 euro all’associazione Sheldrick Wildlife che si occupa della salvaguardia di rinoceronti, elefanti e della fauna keniota. Un gesto (l’ennesimo) importante, che sottolinea la bontà d’animo del pilota belga.

Clamoroso: La sospensione appieda Thierry Neuville

Il sogno di vincere il Safari Kenya Rally per Thierry Neuville è durato due giornate. Sul primo crono del terzo e ultimo giorno di gara il belga è stato costretto al ritiro, un abbandono amarissimo se si considera l’ampio vantaggio (quasi un minuto) che l’alfiere Hyundai Motorsport aveva su Takamoto Katsuta.

Il belga sul crono Loldia (Km 11.33) ha urtato verso metà della prova una roccia (evitata da tutti), nell’urto la sospensione posteriore destra è rimasta seriamente danneggiata. L’equipaggio della casa coreana ha comunque terminato la prova, perdendo oltre 45” dal vincitore dello stage, ma i danni erano irreparabili è quindi il ritiro è stata cosa inevitabile.

Dopo le prime due prove della domenica, la classifica vede al comando Takamoto Katsuta seguito a 0”8 decimi dal compagno di squadra Sébastien Ogier e al terzo posto ad oltre un minuto da Ott Tanak.

WRC: Thierry Neuville ad un passo dalla vittoria del Safari Rally

Al termine della tappa del sabato Thierry Neuville e la sua Hyundai I20 WRC Plus si dimostrano padroni indiscussi di questo Safari Rally. Il belga ha iniziato la giornata subito alla grande facendo segnare il miglior tempo sul primo passaggio della prova di Elmenteita, per poi limitarsi a gestire il vantaggio rassicurante che si era costruito sui suoi immediati inseguitori.

Anche nel giro pomeridiano il pilota della Hyundai ha mantenuto un buon ritmo cercando di non commettere errori, ma nel corso dell’ultima prova speciale di giornata ha dovuto fare i conti, così come tutti i piloti che partivano alle spalle di Sordo ed Evans, con un acquazzone che poteva sicuramente mettere a repentaglio la sua leadership. Il cinque volte vice campione del mondo ha dimostrato di saper gestire con freddezza la situazione riuscendo inoltre ad allungare sul secondo in classifica, ovvero il giapponese Takamoto Katsuta, portando il suo vantaggio a 57″4.

Il pilota della Toyota anche nella tappa odierna è stato molto abile a mantenere un buon passo e a rimanere fuori dai guai, cosa che gli ha consentito di mantenere la seconda posizione, anche se su di lui aleggia sempre di più l’ombra del sette volte iridato Sèbastien Ogier. Il francese nel corso della tappa si è letteralmente scatenato andando a vincere ben tre prove speciali e strappando in volata il terzo posto all’estone Tänak. Resta da capire se Jari Matti-Latvala, team principal della Toyota, nella giornata di domani darà ordini di squadra al bravo Katsuta in modo da far passare in seconda posizione il suo capitano, permettendogli di cogliere un piazzamento importantissimo ai fini della classifica iridata.

Quarta posizione per uno sfortunatissimo Ott Tänak, il quale ha visto svanire con ogni probabilità la speranza di salire sul podio. Il campione del mondo 2019, dopo aver fatto registrare il miglior tempo nella PS11, si trovava nella condizione di poter risalire in seconda posizione, ma è stato costretto a fermarsi nel corso della PS12 per pulire il vetro appannato della Hyundai I20.

L’inconveniente gli ha fatto perdere più di due minuti, scivolando a 1’05″7 dal terzo posto. Alle sue spalle troviamo le due Ford Fiesta WRC Plus ufficiali di Gus Greensmith e Adrien Fourmaux, mentre la settima posizione è ad appannaggio di Kalle Rovanperä. Entrano nei dieci la Volkswagen Polo di Onkar Rai, la Ford Fiesta di Karan Patel e la Volkswagen Polo di Carl Tundo.

WRC, Kenya: Neuville comanda su Katsuta e Tanak

Una mattinata abbastanza tranquilla, quella appena trascorsa al Safari Kenya Rally, dove è andato in scena il primo giro di prove. Rispetto alla giornata di ieri, dove i colpi di scena e i ritiri si sono susseguiti, quest’oggi vuoi per una configurazione di prove migliori e vuoi per una tattica differente, la mattinata è andata via tranquilla senza ritiri eccellenti e senza nessuno scossone alla classifica generale.

Al comando troviamo Thierry Neuville su Hyundai I20 Coupé WRC. Il pilota belga ha guidato in maniera attenta evitando forature che avrebbero potuto compromettere l’ottimo risultato ottenuto fino a questo momento, unico brivido la presenza di una giraffa sull’ultimo crono che ha costretto il pilota della casa coreana a rallentare leggermente il ritmo. “Ho corso in maniera pulita, c’erano molte pietre e sassi che si muovevano, quindi ho dovuto rallentare. Sull’ultima speciale ho da prima trovato delle zebre e delle giraffe sulla prova che mi hanno costretto a rallentare il ritmo e successivamente ho guidato in maniera forse troppo attenta”.

Seconda piazza per Takamoto Katsuta. Il nipponico ha un ritardo di 28”1 dal battistrada e sta difendendo in maniera più che perfetta la sua posizione dagli attacchi di Ott Tanak, attardato a sua volta di 28”1 dal pilota Toyota. Chi sta rosicchiando secondi su secondi (20” in tre prove) all’estone e Sébastien Ogier che ha messo nel mirino il terzo gradino del podio. Quinta e sesta piazza per i due “young” M-Sport con Gus Greensmith e Adrien Fourmaux, seguiti in settima posizione da Kalle Rovenpera. La top ten è completata da tre piloti locali, iscritti al WRC3, in ottava posizione troviamo Onkar Rai (VW Polo GTi R5), nona posizione per Karan Patal (Ford Fiesta R5) mentre la top ten è chiusa da Carl Tundo.

WRC: il Safari Rally esalta la guida di Thierry Neuville

La seconda tappa del Safari Rally Kenya si chiude con Thierry Neuville e la Hyundai i20 WRC Plus in vetta alla classifica provvisoria. Il belga è stato autore di una buona giornata, nella quale ha fatto segnare due tempi al dir poco eccezionali nel corso del primo passaggio delle prove di Chui Lodge e Kedong, cosa che gli ha permesso di infliggere distacchi considerevoli agli avversari e di passare al comando della gara.

L’unico che ha cercato di rendergli dura la vita è stato un agguerrito Kalle Rovanperä, al volante della Toyota Yaris WRC Plus. Il finnico, dopo aver chiuso alle spalle del pilota della Hyundai le prime due speciali, si scatenava nelle successive prove riuscendo a portarsi al comando con 1″2 di vantaggio su Neuville. La reazione da parte di quest’ultimo non si faceva attendere e nella PS6, grazie ad un’ottima scelta di gomme, faceva segnare un gran tempo ritornando in vetta della generale con 10″0 sul finlandese della Toyota.

Ma il Safari, da sempre una delle gare più dure del Mondiale, decideva di rimescolare le carte regalando diversi colpi di scena. Infatti il primo lo regalava Rovanperä, costretto al ritiro a seguito di un insabbiamento. Un vero peccato perchè aveva la grossa occasione di ripassare in testa alla gara visto che il belga della Hyundai incappava in una doppia foratura che gli faceva perdere 39″8.

Il pilota di Andrea Adamo si rendeva protagonista di una doppia foratura, ma la cosa non gli impediva di concludere la prima tappa in vetta alla generale. Tutto questo permetteva a Takamoto Katsuta di salire in seconda posizione, al volante della Toyota Yaris WRC Plus. Il giapponese è stato bravo nel corso della giornata a mantenere un buon passo e a rimanere fuori da guai, cosa che gli ha consentito di ridurre il suo svantaggio dalla prima posizione a soli 18″8.

La terza posizione è ad appannaggio della Hyundai I20 WRC Plus di Ott Tänak. L’estone non è mai riuscito a mantenere il ritmo del suo compagno di squadra, ma nel corso dell’ultima speciale di giornata aveva l’opportunità di balzare al secondo posto se non fosse stato per una foratura all’anteriore sinistra che gli ha fatto perdere 54″9. Ora il suo ritardo della vetta è salito a 55″8, mentre quello dalla seconda posizione è di circa 37″0.

In quarta posizione troviamo la Toyota Yaris del sette volte iridato Sèbastien Ogier, rallentato nella mattinata da un guasto all’ammortizzatore posteriore sinistro. L’inconveniente gli ha fatto perdere oltre due minuti, ma il francese è stato abile a sfruttare le sfortune e le disgrazie altrui per risalire ai piedi del podio. Alle sue spalle ci sono le due Ford Fiesta WRC Plus di Gus Greensmith e Adrien Fourmaux, quest’ultimo autore di tempi di assoluto valore, come il quarto e il terzo tempo fatti segnare nel primo e nel secondo passaggio della prova di Oserian.

Chiudono i primi dieci il locale Onkar Rai (Volkswagen Polo), il polacco Daniel Chwist (Ford Fiesta) e l’altro locale Karan Patel (Ford Fiesta). Inoltre da segnalare il ritiro, oltre a quella di Rovanperä, di altre quattro WRC Plus: Elfyn Evans (Toyota), Dani Sordo (Hyundai), Oliver Solberg (Hyundai) e del “nostro” Lorenzo Bertelli (Ford Fiesta) a causa del surriscaldamento del motore. Infine, tra i ritiri illustri anche quello del ceco Martin Prokop a seguito di una rovinosa uscita di strada. Per fortuna l’equipaggio ne è uscito illeso.

WRC: Thierry Neuville leader dopo il loop mattutino al Safari

Ci si aspettava un Safari Kenya Rally duro e ricco di insidie e in questo primo giro di prove le attese non sono state deluse. Tanti i protagonisti in difficoltà nelle durissime strade keniote, compreso il leader del mondiale Sébastien Ogier.

Al comando dopo le prime tre prove di giornata troviamo l’equipaggio belga formato da Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, su Hyundai I20 Coupé WRC. Una prova di forza quella del belga, in cerca della prima vittoria stagionale dopo un’avvio che l’ha visto salire sul podio in quattro gare sulle cinque disputate. Unico a tenere il ritmo indiavolato dell’alfiere Hyundai è stato Kalle Rovanpera, autore di uno scratch sull’ultima stage del loop mattutino. Il finlandese paga un distacco di 5”1 dal belga è proverà sicuramente ad attaccare nel secondo giro di prove.

Terzo gradino del podio provvisorio per Ott Tanak attardato di 26”2 dal compagno di squadra, continua l’ottimo periodo di forma di Takamoto Katsuta quarto assoluto è autore di tempi interessanti, soprattutto sull’ultimo crono della mattinata, dove ha fatto segnare il terzo tempo assoluto. Quinta e sesta piazza per le due vetture di casa M-Sport con Gus Greensmith e Adrien Fourmaux autori di una gara attenta, atta all’evitare di prendere rischi che potrebbero vanificare un potenziale buon risultato. In difficoltà come detto sopra Sébastien Ogier, che ha disputato parte della PS3 e tutta la PS4 con la sospensione posteriore sinistra della sua Yaris WRC danneggiata.

Ritiri invece per Elfyn Evans (PS3) a causa della rottura della sospensione anteriore destra dopo l’impatto con un sasso a pochi metri dal fine prova, mentre Dani Sordo è stato vittima di un’uscita di strada. Out anche il nostro Lorenzo Bertelli a causa di una perdita d’acqua con susseguente surriscaldamento del motore della sua Fiesta WRC. Problemi anche per Oliver Solberg, il giovane pilota scandinavo è ancora in gara, ma paga un ritardo oltre 15′ minuti dal leader della gara.

Rumors WRC 2022: i movimenti di Casa Toyota GR

Ne abbiamo lette tante in questi giorni, che hanno offerto anche ipotesi più impossibili che improbabili. I primi rumors WRC 2022 attendibili, ma sempre rumors sono, parlano di un mercato piloti in fermento, come al solito. Forse un po’ di più visto che si teme per gli effetti dell’annunciata crisi post Covid-19 e che, come recita un antico proverbio “tutti i cani vogliono un osso”.

In ogni caso, chi si aspetta “terremoti” con cambi di sedili eclatanti (per usare un eufemismo) tra i Team WRC potrebbe restare deluso. Mentre un salto di gioia potrebbero farlo coloro che sognano di rivedere Esapekka Lappi su una WRC Plus. Dapprima Hyundai Motorsport ha confermato per il 2022 e oltre a Thierry Neuville e Ott Tanak. Da ciò che risulta a noi, a loro due dovrebbe aggiungersi Oliver Solberg che, stando alle voci di corridoio ben informate, potrebbe riuscire a disputare la sua prima stagione completa nel WRC.

Rumors WRC 2022 in Toyota Gazoo Racing

Non si annunciano scossoni neanche in Toyota Gazoo WRT, dove Tom Fowler e Jari-Matti Latvala stanno lavorando alla conferma della line up attuale, che tante belle soddisfazioni sta dando alla casa del Sol Levante. Se per Kalle Rovanpera la questione rinnovo pare una semplice formalità, in quanto Toyota eserciterà l’opzione che detiene sul contratto del pilota finnico, più “complicata” pareva la riconferma di Elfyn Evans, pilota su cui M-Sport aveva messo gli occhi per affidargli la vettura nel 2022.

Da un incrocio di fonti emerge che il pilota gallese, con le sue ultime prestazioni, si sia accreditato ancor di più con i giapponesi anche in ottica 2022 e probabilmente nel 2023 (si sa che chi parteciperà attivamente allo sviluppo delle Rally1 correrà anche nel WRC dal 2023), che tradotto in parole povere significa che Evans diventerebbe la prima guida già a partire dal prossimo anno. Al momento manca solo l’ufficialità, ma potrebbe arrivare nel mese di luglio, magari poco prima del Rally di Estonia.

Una considerazione a parte merita il capitolo Sébastien Ogier, al suo futuro è legata l’eventuale scelta di una terza guida. Al momento il francese nel 2022 dovrebbe disputare solamente alcuni selezionati eventi come ad esempio il MonteCarlo, lasciando spazio ad un altro pilota nelle gare in cui sarà assente. I rumors sulla scelta del pilota portano tutti a Esapekka Lappi, per il vincitore del Finlandia 2017 si tratterebbe di un ritorno in Toyota dopo le stagioni 2017 e 2018.

Va anche detto che, fonti altrettanto attendibili, ci hanno rivelato che Ogier sarebbe disponibile anche ad un full-time, una decisione difficile da prendere ora. Il francese ha l’obiettivo di vincere un altro titolo e sa pure che il prossimo anno avrà probabilmente voglia di provare ad eguagliare Loeb. E questo lo sanno anche in Toyota, dove l’obiettivo chiaro è quello di vincere.

RS e oltre di giugno 2021: siamo presenti in oltre 8.000 punti vendita

Copertina RS e oltre giugno 2021

WRC: Craig Breen nella line-up Hyundai WRT in Estonia

E’ stata ufficializzata la line-up del team Hyundai Motorsport WRT per il prossimo Rally Estonia in programma dal 15 al 17 luglio nelle velocissime strade sterrate attorno a Tartu. Sarà Craig Breen ad affiancare Thierry Neuville e Ott Tanak sulle vetture della Casa Coreana.

Una scelta logica, considerato che il forte pilota irlandese è sempre stato a suo agio sulle velocissime strade estoni, al contrario di Sordo che si trova più a suo agio su prove più lente. Nell’ultima edizione, Breen fu l’unico a tenere testa al padrone di casa Ott Tanak, terminando la sua gara sul secondo gradino del podio. E’ altamente probabile che Hyundai, schiererà il pilota di Slieverue anche al Ypres Rally Belgium in programma dal 13 al 15 agosto sulle velocissime strade di Ypres e Spa.

WRC, Sardegna: Thierry Neuville non riesce a trovare feeling

In zona media, il pilota belga ha ammesso che la situazione era difficile e si aspetta un pomeriggio ancora più complicato. E’ tutta colpa del feeling, secondo lui. “La mattinata è andata bene, almeno la velocità c’era. Sfortunatamente, non siamo riusciti a tenere il passo con Elfyn, che è stato anche in grado di aumentare leggermente il suo vantaggio. Cerco di continuare a inseguirlo, ma non sarà facile”.

“Sarà un pomeriggio difficile, con nuove prove, e la scelta delle gomme sta diventando sempre più complicata perché abbiamo già usato molte gomme morbide. Come purtroppo abbiamo visto nell’ultima speciale, tutto può succedere e il rally è ancora lungo”. Dall’inizio di questo rally, il vicecampione del mondo non è riuscito a comportarsi come sperato, senza averne davvero il motivo. E ora? Ora che Hyundai ha perso Tanak? Neuville dice che non accelererà.

“Continuerò con questo ritmo – aggiunge l’altro pilota ufficiale fresco di rinnovo contratto – che purtroppo non è quello che volevo e non quello che ho avuto in Portogallo. Dobbiamo capire perché e cercare di recuperare un po’ di tempo, piuttosto che sprecarne un po’ dopo ogni prova speciale. A volte il feeling è buono e i tempi sono migliori, ma altre volte il feeling non c’è e non sono fiducioso. Ho paura di mantenere la traiettoria con tutte le pietre. Abbiamo lavorato sugli ammortizzatori ma dobbiamo continuare”.

RS e oltre di giugno: in edicola e in digitale condividiamo passione

Copertina RS e oltre giugno 2021

WRC, Rally Italia Sardegna: Thierry Neuville è il più veloce nello shakedown

La 18°edizione del Rally Italia Sardegna ha preso ufficialmente il via con lo shakedown, disputato sulla prova di Loiri-Porto San Paolo (2,89 km). In questo breve tratto cronometrato il più veloce è stato Thierry Neuville, in coppia con Martijn Wydaeghe, su Hyundai i20 WRC Plus. Il belga ha preceduto di appena nove decimi il compagno di squadra Ott Tänak e di un secondo Teemu Suninen, al volante della Ford Fiesta WRC Plus. Il finlandese, al ritorno sulla World Rally Car di casa Ford, ha dimostrato ancora una volta di trovarsi a proprio agio sugli sterrati sardi e cercherà di ripetere, se non migliorare, il piazzamento ottenuto nel 2019 quando terminò secondo assoluto.

Molto veloce anche la Toyota Yaris del sette volte iridato Sébastien Ogier, staccato di 1″2 dalla vetta, mentre il quinto tempo è stato ad appannaggio di Dani Sordo, al volante della terza Hyundai I20 WRC Plus. Lo spagnolo andrà a caccia del terzo successo consecutivo sull’isola dei Quattro Mori dopo aver vinto da queste parti nel 2019 e nella passata stagione. Sesto miglior tempo, ma a pari merito, per le due Toyota Yaris di Kalle Rovanperä ed Elfyn Evans, le quali hanno distanziato di appena quattro decimi la Ford Fiesta WRC Plus del britannico Gus Greensmith. Nono e decimo tempo per la Hyundai I20 WRC Plus di Pierre Louis Loubet e per la Toyota Yaris di Takamoto Katsuta.

Per quanto riguarda il WRC2, Mads Ostberg (Citroën C3) ha fatto registrare il miglior tempo davanti ad Adrien Fourmaux (Ford Fiesta), staccato di appena tre decimi, e all’estone Georg Linnamäe (Volkswagen Polo). Infine, nel WRC3 miglior riferimento cronometrico per il francese Nicolas Ciamin (Citroën C3), seguito da Yohan Rossel (Citroën C3) ed Emil Lindholm (Skoda Fabia).

WRC, RIS 2018: Ogier vs Neuville, il peso di 7 decimi di secondo

Il RIS 2018 sarà ricordato, tra le tante cose, per la battaglia all’ultimo respiro tra Sébastien Ogier Thierry Neuville. Il francese, all’epoca prima guida del WRC del team M-Sport, arriva sull’ultima prova del Rally Italia Sardegna, che si disputa sull’incantevole scenario dell’Argentiera, con un vantaggio di appena 0”8 sull’alfiere di casa Hyundai Motorsport e i due si giocano la gara negli ultimi chilometri in riva al mare tra due ali di folla e con milioni di persone incollate agli schermi di TV, PC e Tablet per sapere come terminerà il duello rusticano tra i due.

Ma prima di scoprire come è andata l’ultima prova esaminiamo la gara dei due nostri protagonisti. Il primo duello va in scena sulla PS1 Ittiri Arena Show, dove i due piloti si affrontano in un’emozionante duello 1 a 1 sotto la pioggia, ha spuntarla è il francese per soli sette decimi sul belga.

Il Day 2 vede 8 prove speciali (quattro da ripetersi per due volte) che si disputano sotto un meteo estremamente variabile con pioggia e sole che si alternano per l’intera giornata. Questo fattore è tecnicamente un vantaggio per i due, visto che sono loro ad aprire le strade. Sulla speciale di Tula-Erula sembra di essere in Galles, con nebbia e pioggia che si abbattono sui 22 km di prova. Ed è proprio sul secondo passaggio su questa speciale che Ogier piazza una zampata pazzesca al gruppo, staccando il belga di ben 18” e balzando in testa alla gara. Vantaggio che aumenta nel corso delle altre prove, corse con condizioni meteo variabili, e alla fine della giornata Sébastien Ogier comanda le operazioni con 18”9 su Thierry Neuville e con quasi 40” sul finnico Jari-Matti Latvala terzo assoluto.

Il Day 3 che si disputa sulle classiche prove del Monte Lerno vede un sostanziale equilibrio tra i due nostri protagonisti nelle prime due speciali, mentre sulla lunga Monte Lerno di quasi 30 km, il belga Neuville tira fuori il classico coniglio dal cilindro e fa segnare un tempo monstre che gli permette in un solo colpo di rosicchiare 15” sul rivale e porta il suo svantaggio a soli 4”9. Si torna ad Alghero per il service di mezza giornata e si riparte per il secondo giro di prove sulle speciali del Monte Acuto e del Lerno, alle quali si aggiunge un passaggio sulla Ittiri Arena. Ed è proprio sulla prova “spettacolo” che Neuville rosicchia altri 2” al francese. Adesso il distacco tra i due è di soli 2”9.

Sulla Coiluna-Loelle 2 prova di forza del campione del mondo che vince la prova e guadagna 3”9 sul belga, riportando il vantaggio a 6”8. Sui 29 km della Monti di Ala’ Neuville restituisce il favore al francese, vincendo la prova e recuperando 2”5 al pilota M-Sport. Si arriva quindi sui quasi 30 km della Monte Lerno 2 con i due separati da soli 4”3. Entrambi sanno che su questa prova ci si gioca tanto ed entrambi affrontano la Monte Lerno in modalità full-attack, 30 km vissuti col cuore in gola, il tempo a fine prova è praticamente uguale. Thierry riesce a rosicchiare appena 4” decimi di secondo al francese.

La tensione in quel di Alghero si taglia a fette, tutti sanno che quello che sta andando in scena è un duello stupendo tra due grandi Campioni e due grandissimi team. Gli occhi di tutti gli appassionati e media di tutto il mondo, sono su questi due ragazzi che si stanno apprestando a scrivere una bellissima pagina di storia del RIS e non solo.

Il Day 4 prevede solamente quattro prove “corte”, diverse tra loro, ma ugualmente impegnative. La Cala Flumini prova di media velocità tra muretti a secco, mentre l’Argentiera è una prova sabbiosa e un po’ “bastarda” (tecnicamente parlando), incastonata in uno scenario unico al mondo. Parte fortissimo Thierry Neuville che vince le prime tre prove di giornata è riduce il suo gap dal transalpino a soli cinque decimi di secondo. La tensione alle stelle. Sarà la prova Argentiera a decretare il vincitore di questo Sardegna 2018. La prova è affollatissima, i fans club delle due squadre aspettano all’arrivo i due contendenti, mentre ad Alghero nei service park dei due team non vola una mosca, si trattiene il respiro.

Ore 12.18 del 10 giugno 2018, parte la power-stage. Scende in prova Jan Kopecky che porta a casa la vittoria nel WRC2 con la Skoda Fabia R5. Via via percorrono i 6,96 chilometri di prova tutti i piloti con le WRC+. Prima che i due contendenti scendano sull’arena, il più veloce è Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC+. Ore 13.12 parte Thierry Neuville. Il belga vola sulle “dune” dell’Argentiera appoggiandosi su ogni terrapieno possibile e segnando un crono di 4’52”9. La tensione ora è tutta sulla testa di Sèbastien Ogier, che parte alle ore 13.06. Il francese spinge come un matto, ma commette una piccola sbavatura sul tratto centrale della prova, che gli farà perdere la gara per soli sette decimi di secondo.

Una gara pazzesca conclusa nella maniera più clamorosa. Una vittoria, quella di Thierry Neuville, importantissima in ottica campionato, replicata subito dopo da quella in Finlandia. In quel momento il Mondiale era nelle mani di Thierry e Nicolas, ma la pressione di portare a casa il titolo unita alla tensione mandano in tilt il belga, che viene beffato da Ogier che porta a casa l’ennessimo titolo mondiale.

Rivediamo il video della strepitosa battaglia finale.

Dal 5 giugno in edicola. Prenotalo dal tuo edicolante di fiducia!

Copertina RS e oltre giugno 2021

Un problema con le note taglia fuori Thierry Neuville

E’ stato un problema con le note a causare l’incidente di Thierry Neuville al Rally del Portogallo 2021, quarta prova del Campionato del Mondo Rally. Il pilota ufficiale agli ordini del “generale” Andrea Adamo ha parlato chiaramente di “very optimistic pacenote”, ma nell’immediato non è voluto andare troppo oltre sulla valutazione. Salvo correggere il tiro qualche ora dopo sui social in cui “una nota che ho definito” diventa l’assunzione di responsabilità.

Neuville, che proprio nei giorni precedenti al rally aveva manifestato insoddisfazione per alcuni errori che porterebbero Hyundai a sfiorare le vittorie, per perdere alla fine e in favore dei giapponesi di Toyota, sembra essersi portato sfortuna da solo. Ma è sfortuna? Non proprio. Thierry ha avuto un violento incidente sulla PS Mortágua venerdì 21 maggio e, sebbene abbia provato a riparare la Hyundai i20 WRC irrimediabilmente rotta, insieme al copilota Martijn Wydaeghe, ha poi dovuto ritirarsi.

Neuville dice che è stato “sorpreso”. Viaggiava veloce, ma aveva pieno controllo della vettura. Forse il ritmo delle note, forse no. Dice che la valutazione su come affrontare la curva è stata troppo ottimistica. Allegra. C’era un grosso ceppo di un albero lì che li aspettava per l’abbraccio. “Ho provato a salvare la situazione, ma purtroppo eravamo troppo veloci in quella curva”. Ma troppo veloci perché? Errore suo o di Martin? Errore di valutazione? Errore di comprensione? “L’auto si è gravemente danneggiata, quindi il rally si è fermato lì”.

All’inizio non approfondisce, non dà la colpa al copilota e neppure se l’addossa. Quest’ultima è la cosa più strana, perché Thierry è molto solare e riconosce sempre i suoi errori. Taglia corto con “la curva era stretta e apriva immediatamente in uscita, ma io nelle mie note ce l’avevo come una curva da affrontare di terza e ben spedito. Era una curva da affrontare di terza, ma a filo di gas. Quando l’ho capito era troppo tardi”. Più tardi arriverà il chiarimento sui social: la nota l’avrebbe definita lui.

Sul prossimo numero di RallySlalom e oltre (RS e oltre) in edicola e in digitale troverai un approfondimento sull’argomento. E se non trovi la rivista nell’edicola della tua zona, puoi prenotarla gratuitamente tramite tuo edicolante di fiducia, che la richiederà al distributore. Riceverai nella tua edicola di fiducia il numero richiesto in sole 24-48 ore e senza alcun sovrapprezzo. Oppure, puoi trovarla su Amazon, o richiederla telefonando in orari di ufficio dal lunedì al venerdì allo 011.4056477, o scrivendo a info@rallyeslalom.com

Copertina RS e oltre maggio 2021

WRC: presentata la line-up Hyundai Motorsport per il Safari Kenya

In casa Hyundai Motorsport è già tempo di pianificare il prossimo Safari Kenya. Il team coreano ha infatti ufficializzato la line-up che schiererà in Kenya, dove è in programma il sesto round del Mondiale WRC in programma l’ultimo fine settimana di giugno.

Sarà una prima volta per tutti in Kenya, con lo spagnolo Dani Sordo che affiancherà Ott Tanak e Thierry Neuville. Per Sordo si tratta della terza presenza consecutiva nel WRC, dopo quelle di Portogallo e Sardegna. Mentre con molta probabilità in Estonia il posto di Sordo dovrebbe essere preso da Craig Breen.

Date a Giandomenico Basso una WRC Plus e poi vediamo

Date una WRC Plus a Giandomenico Basso, fategli fare i dovuti test per capirla e stabilirci il giusto feeling, mettetegli accanto Lorenzo Granai e scommettiamo quello che volete che vi stupirà senza bisogno degli effetti speciali. Sperando di non suscitare polemiche – la nostra è solo una provocazione da appassionati – abbiamo pensato di condividere con voi le risposte ad alcune curiosità che ci erano venute dopo la terza prova del Campionato Italiano Rally Sparco 2021.

Premesso che non si tratta di un vero confronto tra due equipaggi o due vetture (ci sarebbero troppi parametri e troppe variabili che non ci permetterebbero di farlo), cercavamo solo di capire quanto veloce viaggiasse Basso, che dispone di una vettura non evoluta all’ultimo step, rispetto ad un pilota ufficiale vice-campione del mondo. E poi ci siamo chiesti: ma i “nostri” quanto sono in grado di spingere la loro Skoda Fabia R5 vicino ad una “astronave” come la WRC Plus ufficiale super aggiornata (che detiene anche il titolo iridato Costruttori).

Risultato? Noi, che capiamo poco e nulla di rally, siamo rimasti piacevolmente colpiti. Ad esempio, al Rally di Sanremo, fino alla foratura che gli è costata la vittoria assoluta e alla conseguente perdita di concentrazione e fiducia, nelle prove particolarmente guidate, dove non erano presenti significativi allunghi, Basso-Granai pagavano il gap della differenza di potenza, ma nelle prove più veloci erano sempre lì, nonostante Basso trovasse sempre la strada più sporca rispetto ai partecipanti al SanremoWRC.

La stessa cosa si è ripetuta al Rally Targa Florio: nelle prove veloci Giandomenico Basso – con una R5 – volava e aveva una media oraria di PS abbastanza vicina a quella della Hyundai i20 WRC Plus di Thierry Neuville. In alcuni casi e senza problemi, come sulla PS Targa, il gap tra Basso e Neuville era di appena 2″9. Altroché se in Italia non abbiamo piloti validi. “Vecchia scuola” docet!

Le tabelle di seguito sono state elaborate dal “nostro” infaticabile Matteo Deriu.

SANREMO
Prova SpecialeKmThierry NeuvilleMediaGiandomenico BassoMediaGap
San Bartolomeo11.76’49”103.06’55”5101.46”5
Colle d’Oggia7.894’56”895.75’01”794.15”1
Vignai14.239’50”986.710’07”984.317”
San Bartolomeo11.76’41”105.06’50”7102.69”7
Colle d’Oggia7.895’00”094.75’49”381.349”3*
Vignai14.239’59”785.410’25”381.925”7
Cesio20.4811”54”7103.212’24”899.030”1

*Foratura per Giandomenico Basso

TARGA FLORIO
Prova SpecialeKmThierry NeuvilleMediaGiandomenico BassoMediaGap
Sclafani Bagni21’42”370.41’47”267.25”
Tribune6.153’08”9117.23’12”115.33”9
Targa10.155’41”5107.05’44”4106.12”9
Polizzi13.77’30”8109.47’45”5106.014”7
Tribune6.153’01”2121.83’10”8116.08”6
Targa10.155’30”7110.55’42”9106.612”2
Polizzi13.77’25”9110.67’43”9106.318”
Tribune6.152’59”3123.53’08”117.88”7
Polizzi13.77’20”3112.07’39”6107.319”3

Thierry Neuville dà la sveglia a Hyundai: non si può perdere così

I rally vengono sempre più spesso decisi da margini ristretti. Sono finiti i giorni in cui i minuti e, in una certa misura, anche i secondi separavano gli equipaggi sul podio. Nell’era moderna del Campionato del Mondo Rally, immensamente competitiva, sono i decimi di secondo che possono fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Tra essere primo o eterno secondo.

Nessuno lo sa meglio di Thierry Neuville. Il pilota Hyundai ha tolto di mano la vittoria a Elfyn Evans per 0″7 in Argentina quattro anni fa e infligge lo stesso trattamento a Sébastien Ogier in Sardegna un anno dopo. Ma negli ultimi tempi si è trovato dall’altra parte. Ha perso. ha perso per poco. Il Rally di Croazia del mese scorso è stato un esempio calzante.

Neuville era in testa di 7″7 dopo venerdì, ma una scelta di pneumatici sbagliata dal team Hyundai gli è costata 27″3 rispetto alla Toyota di Ogier in quattro PS. Ha perso per 8″1. Una sberla. una beffa. “Molto spesso siamo vicinissimi a lottare per la vittoria o il secondo o terzo posto e ogni volta lo perdiamo di pochi secondi o decimi”, ha detto Thierry Neuville.

Nel Circolo Polare Artico per la seconda gara del WRC 2021, Neuville perde per soli 2″3 e torna indietro fino allo scorso anno dove anche in Sardegna era stato battuto dal compagno di squadra Dani Sordo di soli 5″1. Non c’è da meravigliarsi che Neuville sia tornato dalla Croazia un po’ perplesso. Combattuto. Schiaffeggiato dal sette volte campione del mondo rally, Sébastien Ogier, che gli ha fatto balzare agli occhi questo trend. E ora vuole invertirlo.

Neuville e Veiby promuovono le strade siciliane

Sono rimasti piacevolmente stupiti dal calore e dalla bellezza delle strade siciliane, Thierry Neuville e Ole Christian Veiby, i due piloti che Hyundai Motorsport ha inviato alla Targa Florio, per onorare al meglio ‘a Cursa. Per la cronaca la gara riservata alle vetture WRC è stata vinta dal belga, al suo terzo successo su tre presenze in Italia tra gare CIR e gare “spot”.

Thierry Neuville ha espresso la sua gratitudine in un post sui vari canali social personali: “Missione compiuta alla Targa Florio, abbiamo svolto un ottimo lavoro assieme a Hyundai Motorsport. Il nostro obiettivo è quello di portare a casa entrambi i titoli WRC. Voglio ringraziare gli organizzatori e il popolo Siciliano per la calorosa accoglienza”.

Apprezzamenti arrivano anche da Ole Christian Veiby, autore di tempi interessanti alla sua seconda uscita al volante della Hyundai I20 WRC, preparata e gestita dalla 2C Competition: “Tornare a guidare la Hyundai I20 WRC è qualcosa di incredibile. Ci siamo goduti le bellissime prove su asfalto della Sicilia e siamo riusciti anche a segnare tempi interessantissimi, girando solamente di 0”5 km/s più lenti di Thierry. Grazie Hyundai Motorsport per avermi dato questa opportunità. Spero possa riaccadere nuovamente il più presto possibile”.

Hyundai Motorsport rinnova i contratti di Neuville e Tanak

Dopo essersi presi part-time Christian Loriaux per la i20 WRC ibrida, Hyundai Motorsport rinnova i contratti in scadenza di Thierry Neuville e Ott Tanak. Del rinnovo di Neuville e di Tanak, però, è stato solo comunicato che è avvenuto in preparazione del 2022 e dell’era ibrida, ma non la sua durata.

Neuville e Tanak potranno ora concentrarsi sull’assalto al titolo Piloti e a quello Costruttori 2021, oltre che sull’importantissimo sviluppo della nuova Rally1, che dovrebbe vedere la luce e muovere i primi passi nel mese di giugno. Hyundai lancia un segnale di continuità e di coerenza alla concorrenza, spegnendo i sogni di chi avrebbe rivoluto Tanak in M-Sport per la prossima stagione.

“Siamo lieti di annunciare l’estensione del contratto di Thierry Neuville e di Ott Tanak per le stagioni successive. Lavorare con questi due talentuosi piloti anche nel futuro dimostra ancora una volta la nostra ambizione ad aver successo nel Mondiale Rally anche nel prossimo futuro. Questa scelta riafferma il forte interesse di Hyundai Motorsport per questo campionato, che dal prossimo anno entrerà nell’era ibrida”.

“Entrambi hanno dimostrato di essere ottimi ambasciatori per il nostro Team, vorrei ringraziare Thierry per la sua fedeltà al marchio che dura dalla stagione 2014 e Ott per la sua fiducia nel nostro lavoro in queste due stagioni. Siamo felicissimi di poter lavorare con loro anche in futuro. Stiamo entrando nella fase cruciale per quel che riguarda la nuova Rally1, quella dei test. Assieme a Ott e Thierry, eseguiremo una serie di test ponderati, senza scordarci dell’obiettivo di questa stagione, ovvero la lotta per i due titoli”.

Toyota Gazoo Racing teme l’attacco di Hyundai Motorsport

Nonostante abbia più che raddoppiato il proprio vantaggio nella classifica del Mondiale Costruttori su Hyundai Motorsport, con le strepitose prestazioni al recente Rally di Croazia, Toyota Gazoo Racing teme la risposta che l’avversario coreano tenterà di dare al prossimo Rally del Portogallo. Il direttore tecnico della Toyota, Tom Fowler, appare nervoso, sull’onda dell’adagio che dice: “Non si può sempre vincere”. Lui lo sa. Anche Andrea Adamo e Malcolm Wilson lo sanno.

Come in una snervante partita a scacchi appena iniziata, adesso i giapponesi temono la controffensiva dell’ingegnere italiano al comando di Hyundai. Vero anche che la Casa di Alzenau sembra nuotare in acque agitate. Il Campionato è lungo, ma qualcosa sembra non andare. L’unico che non pare preoccupato delle i20 è Sébastien Ogier, intenzionato a fare accrescere il divario in classifica con i rivali, sia per sé sia per la Casa.

Ma cos’è che rende nervoso il team Toyota? Le Yaris WRC sembrano volare rispetto alle vetture degli avversari. Ogier sembra avere tre marce in più degli altri, capace di annichilire qualunque reazione. Il problema è che da adesso in poi la squadra dovrà dividersi nei test di sviluppo della Rally Hybrid 2022, la nuova vettura che animerà il Campionato dal prossimo anno e che porterà al nuovo corso del WRC nel 2025, quando l’ibrido, l’idrogeno e i biocarburanti la faranno da padroni.

Lo sviluppo della nuova vettura, che dovrà essere competitiva in brevissimo tempo e sulla quale viene trasferito il know-how attuale, potrebbe richiedere più energie del previsto. Il tutto mentre Hyundai non inizierà i test, secondo fonti ben informate, prima del mese di giugno. Tutto dipenderà dai lavori che la nuova Rally1 Hybrid richiederà. Tom Fowler lo sa bene, trovare il punto di equilibrio è davvero difficile.

Toyota è attualmente divisa tra due fuochi, il WRC e i test di sviluppo della nuova vettura, e quindi Hyundai potrebbe approfittare di questo tallone d’Achille, di questo momento di stanchezza generale, e approfittarne per avvicinarsi nella graduatoria generale, colmando l’attuale cratere. È vero Hyundai “potrebbe”. Infatti, non è certo, si resta nel campo delle ipotesi.

Come accennato, sembra evidente che anche Hyundai abbia avuto qualche problemino nelle ultime due gare. L’unico ad aver sempre brillato, tra alti e bassi della squadra, è stato Thierry Neuville. Siamo certi che i problemi siano stati risolti? Siamo certi che Hyundai non sia, anch’essa a sua volta, fagocitata dalla corsa alla realizzazione della Rally1 Hybrid Made in Corea? L’Acropoli sarà un crocevia. Una gara nuova per tutte le vetture, Toyota, Ford e Hyundai. Lì, come in Croazia, vincerà l’equipaggio.

Neuville e Veiby al via del Targa Florio con le Hyundai I20 WRC

La tanto attesa conferma è finalmente arrivata, Hyundai Motorsport sbarca in Sicilia per la Targa Florio numero 105 con le Hyundai I20 Coupé WRC. A portare in gara le vetture saranno il belga Thierry Neuville, con una I20 ufficiale, e il norvegese Ole Christian Veiby con la I20 WRC del 2C Competition.

Thierry Neuville si è detto entusiasta di partecipare alla mitica gara siciliana e non vede l’ora di aggredire i mitici asfalti delle Madonie. Entusiasmo trapela anche dalle parole di Ole Christian Veiby, che porterà in gara la Hyundai I20 Coupé WRC per la seconda volta in carriera, dopo il debutto avvenuto lo scorso mese di dicembre all’ACI Rally Monza.

Le tre WRC si aggiungono alle tre R5/Rally2 iscritte al Campionato Italiano Rally, Oliver Solberg e Craig Breen, voluti in Italia dall’ingegnere Andrea Adamo, team manager di Hyundai Motorsport, in supporto di Andrea Crugnola, pilota Hyundai Rally Team Italia di Riccardo Scandola. Insomma, a questo Targa Florio è annunciato tanto spettacolo. Speriamo non venga in mente a qualcuno di annullare qualche prova come l’anno scorso.

“Essere presenti ad un rally carico di storia come la Targa Florio, per noi è qualcosa di importante e molto piacevole – sostiene Andrea Adamo, Team Director Hyundai Motorsport -. Siamo felici di poter unire il lavoro di test e sviluppo della nostra I20 WRC nella gara più antica del mondo, su strade che hanno scritto pagine di storia del motorsport. Siamo felici di portare in gara uno dei nostri equipaggi del WRC, ovvero Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, in Sicilia, terra ricca di passione per i rally. La nostra presenza alla Targa Florio nasce da un proficuo e costruttivo dialogo con il Delegato Regionale Sportivo ACI Daniele Settimo che, con il suo consueto impegno, ha contribuito a concretizzare questa opportunità, per noi e per la gara del Campionato Italiano”.

IRC, Rally Sanremo 2011: Thierry Neuville in Paradiso per 1″5

Un secondo e mezzo, poca roba. Ma molto di più dei tre decimi di vantaggio che separavano i due di testa prima dell’ultima prova speciale del rally Sanremo 2011. Un secondo e mezzo, la distanza fra il paradiso e non proprio l’inferno, ma qualcosa che gli somiglia. Ride Thierry Neuville, grandissimo, che ha vinto al Rally di Sanremo 2011 e sorride amaro Andreas Mikkelsen che ha perso. Non sorride proprio Freddy Loix che ha perso tutto nel terz’ultimo impegno, il primo della seconda boucle, andando a sbattere. Capita, ma il veterano aveva veramente fatto un pensierino all’attico più alto del podio.

Dopo le vittorie di Kris Meeke e Paolo Andreucci, la Peugeot 207 Super2000 torna a trionfare a Rally Sanremo 2011 con Therry Neuville, che conquista la sua seconda vittoria stagionale. In seconda posizione un Andres Mikkelsen in gran forma sugli asfalti italiani, che torna ad utilizzare la testa e porta a casa 18 punti molto importanti. Ultimo gradino del podio per il pilota di Peugeot Sport Bryan Bouffier. Infine quarto Jan kopecky, che consolida la sua leadership in campionato.

La chiave di Volta della gara sono stati ancora una volta i quarantaquattro chilometri della “ronde” notturna del Sanremo si sono rivelati decisivi per la classifica. Il belga Freddy Loix ha attaccato fin dai primi metri, infliggendo 7”2 al compagno di squadra Andreas Mikkelsen, che ora si trova al secondo posto con un distacco di 2”7.

Il giovane norvegese Mikkelsen si è dovuto arrendere all’esperienza del rivale e nonostante abbia comandato la classifica dalla prima alla sesta prova speciale ha concluso la giornata alle spalle del Belga che lo ha inseguito a pochi secondi fino all’attacco finale che gli permetterà di partire leader il giorno dopo. La ronde è stata sospesa dopo il passaggio dell’equipaggio Basso-Dotta che, usciti di strada dopo il fine prova, hanno colpito due auto del pubblico.

Per sicurezza la direzione gara ha inviato un’ambulanza per controllare le condizioni delle persone coinvolte, che non hanno riportato conseguenze. Verrà assegnato un tempo imposto che verrà calcolato per ogni singolo pilota sulla base della media dei tempi di ciascuno.

Quindi, Andreas Mikkelsen, ancora in testa alla corsa prima delle ultime due speciali, ha visto sfumare l’opportunità di incassare il massimo dei punti. Il pilota della Skoda ha infatti perso lo scontro diretto, arrivando al traguardo 1 secondo e mezzo dopo Neuville. Ennesima beffa per lui, dopo l’errore in Ungheria, e tanta delusione. Terzo posto per Marc Bouffier, seguito dal leader della classifica piloti Jan Kopecky, autore di una gara regolare e priva di rischi.

Fuori dai giochi invece il secondo in classifica Freddy Loix, dopo un incidente durante la PS11 che lo ha costretto al ritiro ed annullato la speciale, perchè la sua vettura bloccava la sede stradale. Il divario tra Kopecky e Loix si allunga: il pilota ceco (132 punti) vede avvicinarsi sempre di più il titolo 2011, mentre il diretto inseguitore perde l’occasione di chiudere in vittoria una gara ben giocata (almeno fino al momento dell’incidente) e viene raggiunto a quota 103 punti da Neuville.

Da segnalare infine il sesto e il settimo posto dei due italiani, Alex Perico su Peugeot e Umberto Scandola su Ford Fiesta.

WRC: Thierry Neuville si conferma ledader del day 1

Il day1 del Croatia Rally, terzo appuntamento stagione del WRC, si chiude con Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe al comando delle operazioni. L’equipaggio belga, ha preso la testa della classifica fin dalla prima prova di giornata per rafforzare il vantaggio nel primo loop di prove e poi difenderlo nel secondo giro, quando le Toyota sono tornate prepotentemente in gara. Una gara attenta quella del belga, con un piccolo brivido dettato da un piccolo errore nel finale di giornata, per fortuna senza alcuna conseguenza per l’alfiere Hyundai.

Il protagonista del secondo giro di prove è stato Sébastien Ogier, autore di tre scratch (601 le prove vinte in carriera dal francese) che si porta al secondo posto a soli 7”7 dal battistrada. Alle spalle del sette volte campione del mondo, troviamo la seconda Yaris WRC in gara, quella del gallese Elfyn Evans, che paga appena 0″3 dal compagno di squadra e 8” dal leader della gara. Distacchi più marcati per il resto del plotone, con Ott Tanak (Hyundai I20 WRC) quarto in classifica a 31”9, per l’estone una giornata sottotono, salvata in piccola parte dallo scratch sulla PS5.

Quinta piazza per Craig Breen (Hyundai I20 WRC), che tornava a correre su asfalto con una vetture WRC dopo quattro anni di assenza, sesta posizione per Adrien Fourmaux (Ford Fiesta WRC) che senza girarci attorno è l’uomo del giorno. Il francese al suo debutto con una vettura WRC (se si esclude il Rallylegend) ha fatto segnare tempi di assoluto rilievo, tra cui un quinto tempo sull’ultima prova di giornata.

Prestazione finalmente positiva per Gus Greensmith (Ford Fiesta WRC), che sembra aver recuperato un po’ di fiducia, dopo le due prestazioni poco brillanti al Monte-Carlo e in Svezia. Ottava piazza per Pierre-Loius Loubet (Hyundai I20 WRC – 2C Competition), seguito al nono posto dal nipponico Takamoto Katsuta (Toyota Yaris WRC). Non ripartirà Kalle Rovanpera, troppi i danni riportati dalla Yaris WRC.

Bellissima battaglia nel WRC2, tra Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2) e Nikolay Gryazin (Volkswagen Polo GTi R5), i due sono separati da appena 7”8. Presumibilmente la battaglia per il successo sarà tra loro due, visto che Teemu Suninen (Ford Fiesta Rally2) è incappato in un’uscita di strada che gli ha fatto perdere oltre 30”, mentre Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2) paga oltre 30′ di ritardo, causa rottura della sospensione. Quinta piazza per il nostro Enrico Brazzoli. Sfida apertissima anche nel WRC3, con Yoan Rossel (Citreon C3 Rally2) che comanda la classifica con 2”2 di vantaggio su Kajto (Skoda Fabia Rally2), mentre la terza posizione è occupata dal veloce austriaco Niki Mayr-Melnholf (Ford Fiesta Rally2).

WRC: Thierry Neuville primo leader in Croazia

Sono Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe i leader del Rally di Croazia, dopo il primo giro di prove. Un rally impegnativo, con continui cambi di grip e di asfalto, oltre che continui cambi di ritmo e attraversamenti di paesini che rendono ancora più difficile la guida.

L’equipaggio belga sfrutta nel migliore dei modi la posizione di partenza (primo visto l’uscita di Kalle), trovando strade più pulite e si aggiudica tre prove sulle quattro in programma, compresa la lunga Kostanjevac – Petruš Vrh, lunga quasi 24 chilometri. “Abbiamo fatto un buon giro di prove – dichiara Neuville alla fine della PS4 –. Stiamo provando a dare il massimo, anche se le ultime due prove sono molto scivolose. Mi hanno sorpreso tantissimo i continui cambi di grip, ci hanno sorpreso veramente”.

Foto Stefano Romeo

WRC, Croazia: Hyundai cerca di insidiare Toyota

Reduce dalla vittoria ottenuta a febbraio all’Arctic Rally Finland e dai successi Italiani al Ciocco e al Sanremo, rispettivamente con Thierry Neuville e Craig Breen, il team Hyundai Motorsport si butta capofitto verso il prossimo appuntamento, ovvero il Croatia Rally che si svolgerà nelle strade asfaltate attorno Zagabria il prossimo fine settimana.

Il team coreano schiererà solamente le tre WRC ufficiali, lasciando a casa i piloti impegnati nel WRC2 e nel WRC3. Alla prima assoluta del rally croato nel Mondiale, ci saranno quindi Thierry Neuville, Ott Tanak e il confermato Craig Breen.

“Il risultato scaturito all’Arctic è stato in linea con quanto ci si era prefissati. Siamo tornati ai nostri standard abituali – ha detto Andrea Adamo alla vigilia della gara balcanica -. Ora dobbiamo continuare su questa strada sia in Croazia sia nei prossimi appuntamenti iridati. Per i nostri tre equipaggi sarà un debutto assoluto su queste strade, avranno solamente i due passaggi di ricognizioni per mettere giù le note, bisognerà trovare fin dal primo metro di gara il giusto ritmo di gara per affrontare al meglio questa gara”.

Reduce dalla vittoria al Sanremo WRC, il belga Thierry Neuville mette nel mirino la leadership del Mondiale e cerca il suo primo successo stagionale nel WRC: “Non vedo l’ora di correre su asfalto, sarà un’evento inedito per tutti, nessuno dei ragazzi del WRC ha mai gareggiato su queste strade. Sarà una bellissima sfida per tutti, compreso per i Team, ma sotto sotto penso che queste nuove sfide piacciano a tutti”.

Dopo un MonteCarlo da dimenticare, l’estone Ott Tanak si è riscattato all’Arctic con una prestazione da incorniciare che gli ha permesso di vincere la gara: “Non sono mai stato in Croazia, sarà un’evento inedito per tutti. Sarà una gara molto bella, da quel che ho sentito le prove sono belle, selettive e molto divertenti da guidare. Dovremmo partire da subito forte e la nostra volontà e quella di proseguire sull’onda dell’ottimo lavoro svolto negli ultimi mesi con il Team”.

Chiude il ciclo di dichiarazioni di rito Craig Breen, reduce da una bellissima vittoria ottenuta al Rallye Sanremo. “La Croazia sarà il primo vero evento interamente su asfalto della stagione, si tratta di una gara nuova per tutti. Onestamente so poco di questa gara, sentendo le varie voci si parla di una gara molto bella con tante prove disegnate lungo le strade di colline e di montagna attorno a Zagabria.

Test in Portogallo per Hyundai e Thierry Neuville (VIDEO)

Giornate di test di preparazione molto impegnativi per Thierry Neuville e per il suo copilota Martijn Wydaeghe sugli aridi sterrati del Portogallo con la Hyundai i20 WRC Plus, seguito dall’entourage di Hyundai Motorsport. La squadra coreana guarda già al dopo Rally di Croazia, dove sarà impegnata alla fine di aprile. Ecco il video dei test svolti il 17 aprile 2021.

https://youtu.be/3OuRlq4e1iY

WRC 2012: Olivier Quesnel annuncia una WRC per Thierry Neuville

Si parlava in un precedente articolo dedicato alla Satria S2000 del Natale 2011. Quell’anno, non fu l’unica buona notizia quella che voleva Giandomenico Basso in sette gare del Mondiale S2000. Qualche giorno prima, il 19 dicembre 2011, Olivier Quesnel annuncia che nel 2012 Thierry Neuville avrebbe disposto di una DS3 WRC per almeno nove gare iridate e si diceva ben lieto di aver potuto offrire una importantissima chance iridata al ventitreenne belga. A pensare dove è poi arrivato Thierry con le sue forze…

L’ultimo arruolato dalla Doppia Spiga l’aveva dimostrato fin dal suo debutto con la Peugeot 207 Super2000 assegnatagli qualche anno prima da una giuria di giornalisti, il suo costante evolvere nell’Intercontinental Rally Challenge, sempre con la due porte del Leone curata e gestita dalla Kronos. Adesso, finalmente, il ragazzino si preparava a disputare nelle migliori condizioni MonteCarlo, Svezia, Messico, Portogallo, Acropoli, Argentina, Finlandia, Germania e Galles.

“Con la possibilità che al suo programma si aggiungano anche Francia e Spagna”, dicevano gli uomini con giubbe rosse. La storia di Thierry Neuville, già all’epoca, suggeriva due considerazioni ancora valide. La prima: si può arrivare in alto anche se si è nati e cresciuti in un Paese nel quale non c’è un Costruttore automobilistico. Volerlo davvero è più importante.

La seconda: forse anche in Italia si poteva e cercare un giovane da lanciare nel Mondiale Rally puntando al massimo. La qualità non ci è mai mancata, forse sono state messe da parte persone valide per miopia politica. Certo è che avremmo potuto combattere una “Guerra Santa” nel WRC e invece spenniamo i galli nel pollaio. A vedere il percorso fatto da Neuville dal 2011 al 2021 resta una sola cosa dire: chapeau Thierry!

Thierry Neuville vince il Sanremo WRC, ma Ott Tanak…

La prima edizione del Sanremo WRC, disputata sullo stesso percorso (ad eccezione della power-stage) del Rally di Sanremo, ha visto sfidarsi cinque equipaggi tra cui i piloti ufficiali Hyundai Motorsport.

A vincere dopo una bellissima lotta sul filo dei secondi è stato Thierry Neuville con alle note Martijn Wydaeghe. I due colgono così il loro secondo successo consecutivo in Italia, dopo quello ottenuto al Ciocco ad inizio marzo. Il pilota belga tornava a Sanremo a distanza di 10 anni, dal successo ottenuto nel 2011 quando con Nicolas Gilsoul portò a casa il successo nella gara valida all’epoca per l’International Rally Cup.

“E’ stato veramente un fine settimana bellissimo – commenta il belga – sono tornato a Sanremo a distanza di dieci anni dall’ultima volta in corsi e vinsi la gara valevole all’epoca per l’IRC. Le prove sono sempre molto belle, il meteo ci ha aiutato tantissimo permettendoci di provare diversi assetti in vista della Croazia. Grazie mille al mio team e al mio naviga Martijn per l’ottimo lavoro svolto. Siamo pronti per una nuova sfida”.

Alle spalle dell’equipaggio belga, troviamo Ott Tanak e Martin Jarveoja. Gli estoni sono autori di una gara sicuramente molto positiva, con ben quattro scratch su sette prove disputate, ma ha inciso sul risultato finale la penalità di 40” affibbiata per falsa partenza (10”) e ritardo di tre minuti ad un C.O (30”). Terzo gradino del podio per Pierre-Loius Loubet e Vincent Landais in gara con la Hyundai I20 WRC preparata dalla 2C Competition. Il pilota corso ha dimostrato notevoli miglioramenti, che fanno ben sperare in vista del Croatia Rally. Quarta piazza per i nostri Pedro – Emanuele Baldaccini autori di una gara all’insegna del divertimento.

Classifica finale Sanremo WRC: Neuville (BEL – Hyundai I20 WRC) in 55’22”1, Tanak (EST – Hyundai I20 WRC) a 33”9, Loubet (FRA – Hyundai I20 WRC) a 1’15”, Pedro (ITA – Hyundai I20 WRC) a 5’26”

Hyundai ufficializza la line-up per il Croatia Rally

Per il prossimo round del WRC, il Croatia Rally, che si svolgerà in Croazia il team Hyundai Motorsport ha confermato la line-up schierata allo scorso Arctic Rally Finland. Per questo nuovo rally iridato su fondo catramato, la casa coreana a scelto di schierare oltre ai titolari Thierry Neuville e Ott Tänak, l’irlandese Craig Breen. In ottica Croazia, Hyundai manderà i suoi alfieri in Italia è più precisamente al Rallye Sanremo, valido come secondo round del Campionato Italiano Rally Sparco.

Neuville e Tanak saranno al volante della I20 WRC, mentre Breen porterà in gara la Hyundai I20 R5. Ricordiamo che l’irlandese è iscritto al CIR. Per i successivi rally su fondo sterrato, che si dusputeranno in Portogallo e in Sardegna, Dani Sordo dovrebbe tornare al volante della terza vettura, salvo sorprese dell’ultima ora. .

WRC a Sanremo, pronto il trofeo: Tanak e Neuville?

Profumo Mondiale al prossimo Rally di Sanremo, seconda prova di questo frizzante Campionato Italiano Rally Sparco, che dal Ciocco ha iniziato a regalarci emozioni a non finire, sia dal lato internazionale sia da quello nazionale, e che ora ci promette le WRC a Sanremo.

Gli organizzatori della gara matuziana hanno, infatti, ideato un Trofeo dedicato alle WRC Plus, sulla falsa riga di come ha fatto Max Rendina lo scorso anno a Roma. La gara per le Regine del Mondiale WRC, seguirà in tutto e per tutto il percorso di quella del CIR. Quindi partenza nel pomeriggio di sabato con prova spettacolo a Bajardo e sette prove speciali la domenica.

La cosa sembra essere piaciuta molto ai coreani e, seppure mancano le conferme ufficiali dell’organizzatore, fonti molto attendibili danno per quasi certa la presenza di almeno due equipaggi con le vetture WRC e di altri due con le Rally2. Quasi sicuramente ci saranno Ott Tanak e Thierry Neuville con le WRC Plus e Craig Breen e Pierre Louis Loubet con le Rally2. La scelta di Sanremo non è casuale. Infatti, la gara ligure serve come banco di prova-allenamento in vista del Croatia Rally.

Ma le sorprese che il Rally di Sanremo 2021 regalerà non finiscono qui. Infatti, dalla vicina Francia dovrebbero arrivare alcuni equipaggi, considerato che il primo round del Campionato Francese, ovvero Le Touquet è prossimo ad un nuovo rinvio, causa Covid-19. Gli organizzatori del Rally di Sanremo sensibilizzano gli appassionato a rispettare le norme anti-contagio e di restare a casa, per evitare di mettere a rischio il regolare svolgimento della competizione.

La gara si svolgerà a porte chiuse, gli organizzatori, il sindaco e il prefetto della città matuziana chiedono la massima collaborazione da parte degli appassionati. Comportamenti non consoni alla legge potrebbero portare alla cancellazione delle prove speciali, se non della gara stessa.

Rassegna stampa francese 9-15 marzo 2021

La consueta rassegna stampa francese 9-15 marzo 2021 ci dice che i media francesi, nei sette giorni che vanno dal 9 al 15 marzo, hanno pubblicato notizie sull’edizione numero 40 del Rally di Argentina, sui piani stagionali di Allison Viano e di Mads Ostberg, sull’assenza di Thibault Habouzited al Le Touquet e sulle novità che riguardano il Rallye Castine-Terre d’Occitaine. Si è parlato anche della vittoria di Neuville al Ciocco e del fatto che il Campionato Francese Rally continuerà ad essere trasmesso su Canal+ Sport.

NEUVILLE SI IMPONE AL CIOCCO

Non è passata inosservata la vittoria di Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe ottenuta al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio con la Hyundai i20 R5 gommata Pirelli. A dare la notizia è Rallye Infos. L’equipaggio ufficiale Hyundai Motorsport, attualmente secondo nel Mondiale Rally, non ha mai nascosto la voglia di vincere. “Mi sono piaciute le tappe del Rally Il Ciocco, dove ho corso per la prima volta”, ha spiegato Neuville all’arrivo. “E’ stato stimolante affrontare i piloti velocissimi che hanno partecipato. Ho iniziato a spingere fin dalle prime fasi e il risultato è arrivato”.

Per leggere la notizia clicca qui

IL CAMPIONATO FRANCESE SU CANAL+ SPORT

Il Campionato Francese Rally continuerà ad essere trasmesso su Canal+ Sport. Dopo ciascuna delle nove prove della stagione 2021, verrà offerto un programma di circa 40 minuti denominato “Rallye Club”. La partnership è stata estesa fino al 2022. “Sono molto felice che il Campionato Francese Rally rimarrà sui canali del gruppo Canal+”, spiega Nicolas Deschaux, Presidente della Federazione francese degli sport motoristici (FFSA). “Non possiamo sperare in una copertura mediatica migliore di quella fornita dal team di Thomas Sénécal. Questo nuovo accordo tra la Federazione e Canal+, dimostra ancora una volta il valore del nostro sport e la qualità dell’organizzazione dei nostri eventi. Ringrazio vivamente Thierry Cheleman della direzione sportiva di Canal+, tutte le squadre coinvolte in questo progetto e non posso fare a meno di avere un pensiero commosso per Pierre Lelong. Lui è stato uno dei punti cardine di questa bellissima partnership. Da tre anni i nostri abbonati conoscono i nostri programmi. Apprezzano l’alto livello di questa competizione e la qualità dello spettacolo. Il direttore dello Sport su Canal+ ha dichiarato: “Il programma “Rallye Club” è un vero successo! Stiamo così completando la nostra offerta con ancora più sport motoristici oltre al WRC, alla Formula 1 e alla Moto GP”.

Per leggere la notizia clicca qui

ALLISON VIANO NEL CAMPIONATO FRANCESE

Rallye Infos dà notizia del fatto che la campionessa francese Allison Viano correrà nel Campionato Francese Rally con la con la 208 R2. Sarà al via dal Le Touquet e sempre sotto i colori dello sponsor francese Yacco. “Ripartiamo anche questa stagione nel Campionato Francese Rally con la 208 R2 completamente rifatta da Alain Viano e ancora nei colori del nostro fedele partner YACCO! Sérena Simonpieri sarà alla mia destra in questa stagione, e anche Manon Verger in alcune gare”, ha commentato Allison Viano.

Per leggere la notizia clicca qui

THIBAULT HABOUZITED ALZA BANDIERA BIANCA

Rallye Infos stabilisce che Thibault Habouzit non potrà partecipare al Le Touquet a causa di problemi professionali. Il francese lo ha annunciato qualche giorno fa sui propri social network. “Falsa partenza per noi. Con grande rammarico non potremo schierarci al via del Le Touquet. La nuova data non ci consente, per impegni professionali, di poter partecipare. Speriamo di poterci tornare il prima possibile”.

Per leggere la notizia clicca qui

RINVIATO IL RALLYE CASTINE–TERRE D’OCCITAINE

E’ stata rinviata la partenza del Campionato Francese di Rally su terra. In un comunicato stampa pubblicato venerdì Stéphane Devez, Presidente dell’Ecurie des 1000 Tours, ha spiegato le ragioni del rinvio del primo appuntamento stagionale, il Rallye Castine – Terre d’Occitanie.

“La situazione sanitaria è attualmente troppo incerta per continuare a sperare di organizzare, in condizioni normali, la 21° edizione del Rallye Castine – Terre dOccitanie il 7, l’8 e il 9 maggio”, si legge su Rallye Sport. “Inoltre, è inconcepibile per noi organizzare un evento del genere a porte chiuse. Il rally è uno sport popolare e secondo noi la presenza del pubblico è fondamentale. Sicuramente è tecnicamente impossibile organizzare il nostro evento con l’applicazione del coprifuoco alle 18:00. Per organizzare il nostro evento, abbiamo quindi deciso in collaborazione con la Lega Occitanie Pyrenees, la FFSA, le comunità e i vari partner di posticipare il rally al 2, 3 e 4 luglio 2021. Ci scusiamo per questo inconveniente che non è di nostra volontà. Crediamo che faremo tutto il possibile come abbiamo già fatto nel 2020 per organizzare il nostro evento. Non vedo l’ora di vedervi il 2, il 3 e il 4 luglio a Bretenoux per la 21a edizione del Rallye Castine – Terre d’Occitanie”.

Per leggere la notizia clicca qui

IL RALLY DI ARGENTINA FESTEGGIA 40 EDIZIONI

Planetemarcus annuncia che nel 2021 ci sarà il ritorno del Rally d’Argentina. Annullato nel 2020 a causa dell’epidemia globale di coronavirus, il rally argentino non è stato incluso nel calendario WRC in questa stagione come di consueto ogni anno. Tuttavia, gli organizzatori hanno deciso di celebrare dal 16 al 18 aprile a Villa Carlos Paz l’edizione numero 40. Si correrà su otto tappe utilizzate in passato nel Campionato del Mondo Rally.

Per leggere la notizia clicca qui

MADS OSTBERG TORNA NEL WRC2

Mads Ostberg, reporter per WRC + durante i primi due round del Campionato del Mondo di Rally, ha confermato che tornerà nel World Rally Championship 2. Il norvegese ha intenzione di difendere il titolo conquistato nella passata stagione, sottolinea Planetemarcus. Il 2021 sarà un anno fitto di impegni per Ostberg, che sarà sempre accompagnato da Torstein Eriksen. Il duo norvegese parteciperà anche al Campionato Rally Ungherese con il supporto di Citroën Rally Team Hungary e della Tagai Racing Technology. Il loro programma nel WRC2 è composto da sette rally. A disposizione avranno una Citroën C3 Rally2 per entrambi i campionati.

Per leggere la notizia clicca qui

CIR: Neuville trionfa al Ciocco su Albertini e Basso

Sono Thierry Neuville e Martin Wydaghe su Hyundai i20 R5 i vincitori del 44° Rally Il Ciocco e Valli del Serchio, prova d’apertura del Campionato Italiano Rally Sparco. Il pilota belga è venuto in Garfagnana con l’obiettivo di continuare il percorso di affiatamento con Martin e per “allenarsi” su asfalto in ottica Croatia Rally e ci ha fatto gustare una vittoria annunciata. L’unica cosa che non è mai stata in dubbio, in questo breve ma bel rally, è stata la sua leadership.

L’alfiere Hyundai Motorsport, dopo una prima fase di studio, ha alzato il ritmo gara a partire dal secondo giro di prove facendo segnare cinque scratch di fila. Alle sue spalle, in seconda posizione troviamo un’ottimo Stefano Albertini navigato da Danilo Fappani. Il duo bresciano tiene testa al belga per due terzi di gara, salvo poi amministrare la seconda piazza assoluta, ma prima di CIR e CIRA nel terzo e ultimo giro di prove.

Chiude in terza posizione assoluta (secondo nel CIR) Giandomenico Basso con Lorenzo Granai su Skoda Fabia Rally2 preparata dalla Delta Rally. L’ex campione Europeo e Italiano, dopo un’inizio difficile, riesce a trovare la giusta quadra alla berlinetta ceca, piazzando proprio sull’ultima prova la zampata decisiva che lì permette di agguantare una terza piazza che vale platino.

Completano la top five, in quarta posizione (terza di CIR e seconda di CIRA) Fabio Andolfi su (Skoda Fabia R5), mentre quinto assoluto chiude il lucchese Rudy Michelini (VW Polo GTi R5). Da segnalare le ottime prestazioni dei locali Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2) che chiude sesto assoluto e del debuttante Thomas Paperini (Skoda Fabia Rally2) che chiude settimo alla sua prima gara in carriera nel CIR.

Ottava piazza per Marco Signor (VW Polo GTi R5) che si toglie il lusso di precedere l’undici volte campione italiano rally Paolo Andreucci (Skoda Fabia Rally2) alla sua prima uscita con i nuovi pneumatici MRF Tyres e Andrea Crugnola (Hyundai I20 R5) che chiude decimo dopo un problema al semiasse riscontrato nel primo giro di prove. Costretto al ritiro Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2) dopo una toccata e conseguente rottura del ponte posteriore.

Sfortuna anche per il giovane siciliano Alessio Profeta (Skoda Fabia Rally2) che per evitare Damiano De Tommaso, incidentato, pizzica uno spigolo e apre una ruota, inconveniente che gli costa una meritatissima top ten. Tra le 2WD dominio assoluto di Andrea Nucita su Peugeot 208 Rally4

Classifica finale Rally Il Ciocco

CIR, Rally del Ciocco: Neuville allunga dopo la PS7

Prosegue la grande gara di Thierry Neuville e della Hyundai I20 R5 (nella foto di Stefano Romeo) al Rally del Ciocco e Valle del Serchio. Il belga sul secondo passaggio delle prove di Massa- Sassorosso, Careggine e Molazzana ha dimostrato tutta la sua indubbia classe, aggiudicandosi due PS e rintuzzando gli attacchi di un Stefano Albertini in grande spolvero.

Il bresciano, al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo del team Munaretto, si è reso fin qui protagonista di una gara di altissimo livello lottando gomito a gomito contro un pilota di caratura mondiale. Al momento il pilota della Skoda si trova a 7”2 e quindi ancora matematicamente in gioco per portare a casa un risultato di assoluto prestigioso. Sul terzo gradino del podio troviamo un’altra Skoda Fabia, quella di Fabio Andolfi e Stefano Savoia. Il ligure, dopo diversi anni spesi nel Mondiale Rally, al rientro nel Campionato Italiano sta mettendo a frutto l’esperienza acquisita a livello internazionale, facendo segnare tempi di assoluto rilievo. Il suo distacco dalla vetta è di 17”7.

Dietro di lui, in quarta posizione, si trova la Citroën C3 Rally 2 di Damiano De Tommaso e Massimo Bizzocchi. Anche il varesino è stato fin qui autore di un’ottima gara facendo segnare dei tempi interessanti, come il terzo tempo sulla PS7. Ricordiamo che è in piena lotta per un posto sul podio visto che il suo distacco da Fabio Andolfi è di appena nove decimi.

Quinta posizione per il tre volte campione italiano Giandomenico Basso, navigato da Lorenzo Granai, sulla Skoda Fabia Rally2 Evo della Delta Rally. Per lui una gara che si sta rivelando tutt’altro che semplice visto che non sta riuscendo a trovare il giusto feeling con la vettura boema. Il suo distacco dal leader Neuville è di 29”2.

Sesta e settima posizione per la Volkswagen Polo di Rudy Michelini e per la Skoda Fabia del giovane Tommaso Ciuffi. Splendida ottava posizione per il pistoiese Thomas Paperini, al debutto nel CIR con la Skoda Fabia Rally2 Evo. Chiudono i primi dieci Alessio Profeta, Skoda Fabia Rally2 Evo, e Marco Signor su Volkswagen Polo R5.

Da segnalare il ritiro di Craig Breen e Paul Nagle sulla PS6 di Careggine 2 a causa di un rovinoso capottone. Un vero peccato per l’equipaggio irlandese, vincitore di due prove speciali nel corso della mattina. Sempre sulla stessa prova la sorte ha giocato un brutto scherzo anche a Marco Pollara e Daniele Mangiarotti, ritiratisi in seguito ad un’uscita di strada.

Nel CIR 2WD continua al comando Andrea Nucita, affiancato dal fratello Giuseppe, sulla Peugeot 208 Rally4. Il siciliano può iniziare a gestire il vantaggio accumulato suoi inseguitori, ovvero Guglielmini e Lucchesi. Nel femminile troviamo in cima alla classifica Rachele Somaschini, navigata da Giulia Zanchetta, sulla Citroën C3 Rally2. Dietro di loro troviamo Patrizia Perosino e Veronica Verzoletto su Skoda Fabia R5.

CIR: Neuville comanda al Ciocco dopo PS4

Sono Thierry Neuville in coppia con Martijn Wydaeghe i leader del Rally Il Ciocco e Valli del Serchio dopo il primo giro di prove. L’equipaggio belga, giunto in Garfagnana con il chiaro intento di allenarsi in vista del Croatia Rally ha dato vita ad un bellissimo duello con i bresciani Stefano Albertini e Danilo Fappani (Skoda Fabia rally2), autori di tempi di assoluto rilievo e attardati di 4″4.

Terza posizione per il varesino Damiano De Tommaso alla sua seconda uscita con la Citroën C3 Rally2 staccato di 7″1 dal leader della gara, mentre si registra la quarta posizione per Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5) che paga un solo decimo di distacco dal terzo gradino del podio.

Quinto Craig Breen (Hyundai I20 R5) staccato di 11″2 dal compagno di squadra, nonostante due scratch. In difficoltà Giandomenico Basso attualmente settimo e soprattutto Andrea Crugnola in grande difficoltà per la rottura di un semiasse. Tra i giovani da segnalare interessanti riferimenti cronometrici fatti segnare dal deb Thomas Paperini, attualmente decimo assoluto.

La classifica dopo la PS4

CIR, Ciocco: Thierry Neuville vince anche la PS1

Si è aperta con la classica prova disputata dentro la tenuta del Ciocco, il 44° Rally Il Ciocco e Valli del Serchio, primo round del Campionato Italiano Rally Sparco. Sui quasi due chilometri (1,98 chilometri per l’esattezza) il più veloce è stato Thierry Neuville in coppia con Martijn Wydaeghe su Hyundai I20 R5 gommata Pirelli.

Il pilota belga ha fermato i cronometri sul 1’55”41 percorrendo i 1,98 chilometri ad una media di 61.8. Entusiasta il belga che commenta così la prova: Mi sono divertito molto, prova molto bella e vettura perfetta.

Alle loro spalle troviamo a 2”720 Paolo Andreucci con Francesco Pinelli sulla Skoda Fabia rally2 gommata MRF Tyres, terza piazza e primo tra gli iscritti al CIR l’irlandese Craig Breen al volante della Hyundai I20 R5, che porta a casa i due punti extra della power-stage. Quarta posizione e punticino extra per Stefano Albertini (Skoda Fabia rally2), seguito in quinta piazza dal campione Italiano Andrea Crugnola (Hyundai I20 R5). Completano la top ten Giacomo Scattolon (VW Polo GTi R5) e Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia rally2) in sesta posizione ex-acqueo, Alessio Profeta (Skoda Fabia rally2) in ottava piazza, Luca Bottarelli (Ford Fiesta rally2) occupa la nona piazza, mentre chiude la top dieci il driver ceco Erik Cais (Ford Fiesta rally2).

CLASSIFICA AFTER STAGE 1

Neuville (BEL – Hyundai I20 R5)
Andreucci (ITA – Skoda Fabia rally2) a 2”720
Breen (IRL – Hyundai I20 R5) a 2”776
Albertini (ITA – Skoda Fabia rally2) a 2”973
Crugnola (ITA – Hyundai I20 R5) a 3”709
Scattolon (ITA – VW Polo GTi R5) a 3”809
Ciuffi (ITA – Skoda Fabia rally2) a 3”809
Bottarelli (ITA – Ford Fiesta rally2) a 4”208
Cais (CZE – Ford Fiesta rally2) a 4”226

Clicca qui per la classifica della gara

CIR: Thierry Neuville il più veloce nello shakedown del Ciocco

Si sta disputando sotto la pioggia lo shakedown del Rally Il Ciocco e Valli del Serchio, prova di apertura del Campionato Italiano Rally Sparco 2021. La prova scelta è la “College” situata all’interno della tenuta del Ciocco.

Nei 2 chilometri di prova scelti dagli organizzatori il più veloce è stato il belga Thierry Neuville (Hyundai I20 R5) che ha fermato i cronometri sui 2′ minuti netti. Alle spalle del pilota Hyundai Motorsport troviamo Paolo Andreucci (Skoda Fabia Rally2) a suo agio sul fondo umido del Ciocco con i pneumatici MRF e il varesino Andrea Crugnola (Hyundai I20 R5) distanziati di appena un decimo di secondo. Quarto tempo ex-acqueo per l’irlandese Craig Breen (Hyundai I20 R5) e per Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2) staccati di 1”1.

Completano la top ten Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia rally2) in sesta posizione, Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5) settimo e primo dei piloti gommati Michelin, Stefano Albertini (Skoda Fabia rally2) ottavo, Marco Signor nono e il locale Rudy Michelini entrambi su VW Polo GTi R5 in nona e decima posizione.

CLASSIFICA SHAKEDOWN – SS College (Km 2.1)

  1. Thierry Neuville (BEL – Hyundai I20 R5) in 2’00’00
  2. Paolo Andreucci (ITA – Skoda Fabia rally2) a 0”1
  3. Andrea Crugnola (ITA – Hyundai I20 R5) a 0”1
  4. Craig Breen (IRL – Hyundai I20 R5) a 1”1
  5. Giandomenico Basso (ITA – Skoda Fabia rally2) a 1”1
  6. Tommaso Ciuffi (ITA – Skoda Fabia rally2) a 2”2
  7. Fabio Andolfi (ITA – Skoda Fabia R5) a 2”5
  8. Stefano Albertini (ITA – Skoda Fabia rally2) a 2”5
  9. Marco Signor (ITA – VW Polo GTi R5) a 2”3
  10. Rudy Michelini (ITA – VW Polo GTi R5) a 2”3

Link timing clicca qui

Martijn Wydaeghe a lezione di francese per Thierry

Il compagno di squadra di Ott Tänak, Thierry Neuville, in Finlandia ha ripetutamente affermato di aver avuto difficoltà a capire le note di Martijn Wydaeghe, perché la lingua madre di quest’ultimo non è il francese ma il fiammingo. “Martijn sta già andando a lezione di francese. Lo ha fatto prima di questo fine settimana. Se guardi i video della videocamera di bordo, sta già facendo una chiara distinzione ma può fare ancora meglio, questo è certo”, ha detto Neuville.

Il talento di Hyundai sostiene che siano stati i problemi di comunicazione a privarli del secondo posto nell’Arctic Rally Finland, andato poi a Kalle Rovanperä (Toyota). “Martin legge in francese, ma la sua lingua madre è il fiammingo. Nel frattempo, ha difficoltà a pronunciare le parole in modo tale che io possa capire correttamente”.

“Inoltre, abbiamo avuto problemi con il sistema audio. Ad esempio, io ho avuto difficoltà a distinguere 50 e 75. Ogni volta che non capivo esattamente Martijn, ho iniziato a dubitare di me stesso. Ho perso tempo alcune volte nelle curve, perché capivo che la curva è più lenta di quanto non lo fosse in realtà”.

Andrea Adamo spiega la presenza dei suoi ragazzi al Ciocco

Tutto il meglio del rallismo italiano di massimo livello in lizza per il Campionato Italiano Rally, con una spruzzata decisa di Mondiale Rally. E’ il 44° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio 2021, che si prepara ad andare in scena il 12 e 13 marzo prossimi. Al via della gara lucchese, troviamo anche Thierry Neuville e Craig Breen, piloti ufficiali del team Hyundai Motorsport, mandati in Toscana con il chiaro intento di allenarsi su asfalto in vista del prossimo Croatia Rally.

Craig Breen è impaziente di prendere il via e ha spiegato che: “Non vedo l’ora di partecipare al Rally Il Ciocco, un evento in cui ho gareggiato nel 2019, insieme a Paul Nagle, e che ci è piaciuto molto all’epoca. Le tappe asfaltate sono bellissime e nel luogo attorno al quale si svolge l’evento. Si tratta di un posto stupendo, già non vedo l’ora di tornarci. Saremo in gara con una Hyundai i20 R5 e sono davvero felice di tornare in macchina e ottenere un po’ di chilometraggio competitivo su asfalto, specialmente su strade così belle. Spero anche di portare a casa un buon risultato”.

A Breen ha fatto eco Thierry Neuville: “Sono felice di partecipare al Rally Il Ciocco, primo round del Campionato Italiano Rally, sarò presente con una Hyundai I20 R5. Questa è davvero un’ottima opportunità per me e Martijn per correre insieme chilometri in competizione e lavorare per rafforzare la nostra partnership in vista dei prossimi impegni iridati. Sarà la mia prima volta al Ciocco, ho sentito che le strade asfaltate sono molto belle e impegnative, quindi non vedo l’ora di esserci”.

Andrea Adamo, Hyundai Motorsport Team Principal, spiega il perché della presenza dei suoi ragazzi al Ciocco: “Ritengo che per Thierry e Martijn correre il Ciocco, round inaugurale del CIR 2021, sia una buona opportunità. Questa partecipazione nasce dall’interesse che Hyundai Motor Company Italy, la filiale italiana della nostra casa madre ha per il CIR 2021, da qui è nata l’idea di avere un equipaggio ufficiale al via del primo round del Campionato Nazionale. Ovviamente sarà anche un’ottima occasione per Thierry e Martijn di lavorare e allenarsi in vista dei prossimi round iridati. Stessa cosa vale per Craig e Paul. Vorrei ringraziare il Presidente Angelo Sticchi Damiani, il Presidente della Commissione Rally Daniele Settimo e ACI Sport per la continua collaborazione e gli organizzatori del Ciocco per la loro accoglienza e ospitalità”.

Rassegna stampa francese 23 febbraio-2 marzo 2021

Nella settimana che va dal 23 febbraio al 2 marzo, le testate giornalistiche francesi hanno discusso e parlato della morte di Hannu Mikkola, dell’approdo al Rally del Ciocco di Neuville e Wydaeghe, della magistrale prestazione di Solberg Jr. in Lapponia, della Finale Coppa di Francia, del Rally di Croazia, del binomio Red Bull – M-Sport, e dei programmi stagionali di Mads Ostberg, Nikolay Gryazin e Yoann Bonato. Ma andiamo nel dettaglio.

ADDIO HANNU MIKKOLA

La morte del Campione Mondiale di Rally del 1983 ha scosso letteralmente tutto il mondo sportivo. Una delle prime testate a parlarne del finlandese è stata Rallye Infos, ricordando delle sue 18 vittorie mondiali oltre ai titoli nazionali conquistati in Finlandia e in Gran Bretagna. Al di là delle fredde statistiche, egli simboleggia anche l’età d’oro dei rally con la favolosa avventura di Audi e del Gruppo B con la sua rivoluzionaria Audi Quattro a quattro ruote motrici.

Per leggere la notizia clicca qui

NEUVILLE E WYDAEGHE NEL CIR

Il sito web Speed-Magazine porta la notizia dell’approdo al Rally del Ciocco di Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, per tenersi allenati in vista del Rally di Croazia. ‘’Sono felice di partecipare al Rally del Ciocco con una Hyundai i20 R5″, afferma Thierry.  ‘’Sarà una grande opportunità per me e Martijn correre insieme e lavorare questa gara per rafforzare la nostra partnership in vista delle prossime gare del WRC. Sarà la mia prima partecipazione al Rally del Ciocco, ma so che le strade sono molto belle e difficili, quindi non vedo l’ora di esserci’’. Il duo belga prenderà parte alla manifestazione del 13 e del 14 marzo con una Hyundai i20 R5.

Per leggere la notizia clicca qui

SOLBERG JR: CHE PRESTAZIONE!

L’autore ‘’Fabien’’ di Rallye Infos è rimasto estasiato dalle performance di Oliver Solberg nell’Arctic Rally Finland, seconda tappa del World Rally Championship. ‘’Alcuni piccoli errori dI gioventù vengono a contenere un po’ il risultato finale, ma non importa perché alla fine le prestazioni e la solidità ci sono’’, esordisce l’autore dell’articolo. ‘’In tutta sincerità, Oliver Solberg ci ha lasciato senza fiato in questo Arctic Rally Finland, perché ha messo tutti gli ingredienti per sedurci! Performance, passaggi magnifici, spettacolo, buon umore, belle parole al microfono e infine quel piccolo lato litigioso quando annuncia di aver perso gli occhiali e guida senza. Tante sono poi le evidenti somiglianze al volante con Petter Solberg. Lui e Rovanpera rappresentano il futuro del mondiale rally’’.  Nella parte finale dell’articolo si chiede a gran voce di far correre il giovane svedese in altre gare del WRC, anche per vedere e giudicare il suo livello su asfalto o su terra.

Per leggere la notizia clicca qui

FINALE COPPA DI FRANCIA: LE NOVITÀ

All’inizio della scorsa settimana giungono notizie importanti sulla Finale della Coppa di Francia. Rallye Infos ha annunciato che gli organizzatori del Rallye National de la Côte Fleurie, hanno ufficialmente registrato la loro candidatura per organizzare la finale della Coupe de France del 2023 o 2024. ‘’Abbiamo fatto la richiesta ufficiale e un osservatore verrà per il Rally di Lisieux e, senza dubbio, anche per il prossimo Rally della Côte Fleurie. Abbiamo fatto questa richiesta alla nostra ASA del Pays Normands che poi la inoltrerà al comitato regionale della Normandia. Questo verrà poi inviato con avviso alla Federazione francese degli sport motoristici’’, ha commentato Jean-Michel Guégan, il presidente della squadra della Côte Fleurie. Il Rally di Côte Fleurie è diventata con il passare degli anni una delle manifestazioni più grandi in Normandia e il Rally di Lisieux è un evento rilevante nella regione.”La Coupe de France esiste dagli anni ’80 e la Normandia non l’ha mai avuta. La finale non è mai stata organizzata in Normandia. Ci auguriamo, questa volta, che il nostro progetto vada alla federazione”, conclude Guégan.

Per leggere la notizia clicca qui

RALLY DI CROAZIA: IL PROGRAMMA

Planetemarcus è stato uno dei primissimi siti francesci ad esporre l’itinerario del Croatia Rally 2021, terza tappa del mondiale rally e prima gara del mondiale rally junior. Jérémie Billiot spiega che la manifestazione si svolgerà interamente su asfalto e che sarà composta da 22 prove speciali. Il totale del tratto cronometrato raggiungerà i 302,06 chilometri. Sul sito viene esposta anche un ottima tabella sui tempi e le distanze.

Per leggere la notizia clicca qui

TORNA IL BINOMIO RED BULL-M-SPORT

Rallye Sport, nella mattinata del 23 febbraio, lancia una bomba: Adrien Fourmaux correrà in Lapponia con la Fiesta Rally2 livreata con i colori Red Bull, risultato di una nuova partnership tra M-Sport e il marchio austriaco. ‘’L’obiettivo è quello di essere in gioco per un altro buon risultato all’ArCtic Rally di Finlandia di questo fine settimana, dove continuo la mia campagna WRC 2 con il supporto di Red Bull e M-Sport’’, annuncia soddisfatto Fourmaux. Molto entusiasta di questo progetto anche Malcolm Wilson, ‘’La Red Bull vede in Adrien lo stesso potenziale che abbiamo noi, ed è fantastico accoglierli di nuovo nella famiglia M-Sport’’. E non è finita qui: la notevole testata giornalistica francese ricorda che il francese a fine aprile farà il suo debutto nella classe regina partecipando al Croatia Rally con la Ford Fiesta WRC Plus.

Per leggere la notizia clicca qui

MADS OSTBERG DELINEA LA SUA STAGIONE

Il Campione WRC2 2020, nonché attuale reporter per WRC+, correrà quest’anno nel Campionato Ungherese Rally con una Citroën C3 Rally2.
A lanciare la notizia è stato il sito web Planetemarcus. Mads Ostbaerg, che sarà accomoagnato da Torstein Eriksen in questa nuova avventura, sarà supportato dalla Citroën Rally Team Hungary e dalla Tagai Racing Technology.

Per leggere la notizia clicca qui

NIKOLAY GRYAZIN AL LE TOUQUET

Rallye Infos lancia una notevole notizia su Nikolay Gryazin nel mattino del 23 febbraio. Viene enunciato che il pilota russo, che corre nel WRC2 con la Scuderia Movisport, sarà al via con la Volkswagen Polo GTi R5 al Rallye Le Touquet – Pas-de-Calais 2021. Questa è la prima gara del Campionato Francese Rally Asfalto.

Per leggere la notizia clicca qui

YOANN BONATO ALLA CONQUISTA D’EUROPA

Rallye Sport annuncia che Yoann Bonato, vincitore per tre volte della serie francese su asfalto, sarà al via ancora una volta nel medesimo campionato. Ovviamente squadra vincente non si cambia; Bonato correrà sempre con la Citroën del Team CHL e sarà navigato da Benjamin Boulloud. Sempre secondo questa testata gionalistica, il francese potrebbe anche correre quest’anno nella serie europea.

Per leggere la notizia clicca qui

Kalle Rovanpera il leader più giovane del WRC

L’obiettivo alla vigilia in casa Hyundai Motorsport era uno solo, vincere per riscattare un deludente Rally Monte-Carlo. Il team coreano diretto da Andrea Adamo corre una gara perfetta, posizionando tre piloti nella top five.

Nell’unico evento su neve e ghiaccio della stagione, Ott Tanak parte subito forte piazzando un uno-due pesantissimo nelle prime due prove speciali del venerdì. Questo doppio scratch permette al pilota di estone, di correre il resto della gara con “più tranquillità”, il che lì consente di attaccare e gestire il vantaggio a proprio piacimento. Questo successo rilancia in classifica Tanak, che arrivava in Lapponia con lo zero in classifica fatto segnare al Monte-Carlo.

“Quando arrivi a correre un nuovo evento non sai mai cosa aspettarti. La gara si correva sulle strade di casa del team Toyota, quindi eravamo ben consci della loro forza. Il nostro week-end è stato ottimo, tolta una piccola sbavatura ieri. La gara è fantastica, penso sia una location fantastica per disputare un’evento su neve e ghiaccio. La giornata di ieri è stata veramente molto impegnativa, speriamo di tornarci il prossimo anno”.

Dietro al pilota estone troviamo Kalle Rovanpera. Il finlandese era indicato alla vigilia come uno dei principali favoriti alla vittoria finale, ma a causa di alcune sbavature, si è dovuto “accontentare” di un’ottima seconda piazza. Nonostante un po’ di delusione per il risultato finale, il ventenne finlandese diventa il più giovane pilota nella storia a guidare la classifica generale del WRC.

“Volevo lottare per la vittoria questo week-end, purtroppo ho commesso un’errore venerdì e non ho mai trovato il giusto feeling con la vettura. Nonostante questo ho spinto al massimo per tutto il week-end e con Jonne possiamo ritenerci soddisfatti per la seconda posizione ottenuta. Ci vediamo in Croazia…”.

Thierry Neuville chiude terzo assoluto, dimostrando che, anche in questa stagione, sarà uno dei candidati al titolo iridato. Il belga ha lamentato per tutto il week-end problemi all’interfono, ma nonostante questo l’affiatamento con Martijn cresce chilometro dopo chilometro. In Croazia sarà sicuramente uno degli uomini da battere, ma prima di disputare la gara baltica (che debutta nel WRC), Thierry si trasferirà in Toscana per disputare il Rally del Ciocco con la Hyundai I20 R5.

“Ho fatto una buona tappa, nonostante sul finale abbiamo avuto un decadimento dei pneumatici. Sono molto soddisfatto del mio week-end di gara, un terzo posto importante se si considerano i problemi patiti per tutto il fine settimana”.

Ai piedi del podio troviamo l’ottimo Craig Breen. Il pilota irlandese, al suo rientro al volante della Hyundai I20 WRC, disputa una gara tatticamente perfetta e riesce a resistere agli attacchi finali di Elfyn Evans. Il vice campione del mondo 2020, alterna scratch (due le vittorie di tappa) ad alcuni passaggi a vuoto, che gli impediscono di inserirsi nella lotta per il podio. Continua la crescita di Takamoto Katsuta ottimo sesto assoluto con la Toyota Yaris WRC, mentre la settima piazza è occupata da Oliver Solberg. Il giovanissimo pilota scandinavo dimostra di saperci fare al volante della Hyundai I20 WRC, commette alcune sbavature dettate all’inesperienza che gli negano la top five e forse una possibile top 3 nella power-stage. Radio Rally lo annuncia nuovamente al volante della I20 WRC in Sardegna.

Altra gara da dimenticare in casa M-Sport. Il team britannico anche in Lapponia soffre terribilmente piazzando Teemu Suninen in ottava posizione e l’inglese Gus Greensmith in nona. Proprio per il pilota di casa è stata la gara delle “delusioni”. Da Teemu ci si aspettava molto più, ma il botto del Monte-Carlo ha condizionato pesantemente la sua performance. Esapekka Lappi chiude in decima posizione vincendo il WRC2, mentre nel WRC3 la vittoria è andata a Teemu Asunmaa.

Un capitolo a parte merita Sébastien Ogier, il francese, arrivava a Rovaniemi da primo in classifica, grazie al successo ottenuto nel round inaugurale a Monte-Carlo. Nonostante il ruolo di spazzatore nelle prime due prove del venerdì, il pilota di Gap occupava un’onorevole sesta piazza, fino all’innevamento con conseguente ritiro avvenuto sull’ultimo crono del sabato. Fuori dai giochi per la top ten, Ogier riesce comunque a portare a casa un punticino d’oro nella power-stage. In Croazia il discorso sarà sicuramente diverso.

Ott Tanak e Martin Jarveoja vincono l’Arctic Rally Finland

Ott Tanak e Martin Jarveoja su Hyundai I20 WRC sono i vincitori dell’Arctic Rally Finland, seconda prova del Campionato del Mondo WRC 2021. L’estone ha costruito la sua vittoria nelle prime due giornate di gara in cui è andato in modalità “full attack” per poi gestire il vantaggio nell’ultima giornata di gara, caratterizzata da sole due speciali. Per Tanak si tratta del secondo successo da quando è con Hyundai e della quattordicesima vittoria nel Mondiale.

Alle sue spalle, staccato di 17”5 troviamo Kalle Rovanpera. Il pilota Toyota, grazie al secondo posto sommato alla vittoria della power-stage sale al comando della classifica generale del WRC, diventando il pilota più giovane della storia a comandare la classifica piloti. Terzo gradino del podio per Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe (Hyundai I20 WRC) a soli 2”3 dal baby finlandese. Quarta piazza per un’altra Hyundai I20 WRC, quella dell’irlandese Craig Breen seguito in quinta piazza da Elfyn Evans (Toyota Yaris WRC).

Sesta piazza per Takamoto Katsuta (Toyota Yaris WRC) autore di una prova diligente, che certifica la crescita del pilota nipponico gara dopo gara, un piccolo errore sul finale di prova toglie la gioia della top six e di punti extra nella power-stage ad un’ottimo Oliver Solberg (Hyundai I20 WRC) costretto ad accontentarsi della settima piazza. Altro week-end da dimenticare per M-Sport, con Teemu Suninen e Gus Greensmith mai realmente in gara che per le posizioni che contano, alla fine chiuderanno in ottava e nona posizione. Gara da archiviare in fretta anche per Sébastien Ogier, che riesce a portare a casa un solo punticino conquistato nella power-stage finale.

La classifica generale del WRC dopo l’Arctic recita cosi, Rovanpera 39 punti, Neuville 35 punti, Ogier 32 punti, Evans 31 punti e Tanak 27 punti.

Arctic Rally Finland, day 2: le dichiarazioni dei protagonisti

Al termine della seconda giornata di gara abbiamo raccolto quelle che sono state le principali dichiarazioni dei protagonisti impegnati all’Arctic Rally Finland.

Thierry Neuville

“Giornata tutto sommato positiva, anche se il primo giro di prove del mattino poteva andare meglio. Il nostro obiettivo per domani è quello di portare a casa un doppio podio. Le prove avranno un profilo diverso rispetto a quelle affrontate oggi. L’affiatamento con Martijn sta crescendo PS dopo PS”.

Kalle Rovanperä

“Terminiamo la giornata in seconda posizione, ma grazie ad un’ottima tattica sulla conservazione degli pneumatici Thierry ha recuperato terreno è adesso ha solo 1″8 di ritardo. Domani si disputeranno solo due prove, quindi il piano di gara sarà uno solo. Attaccare fin dal primo chilometro”.

Ott Tänak

“La gara sta andando secondo i piani. Le condizioni della strada nel loop pomeridiano erano peggiorate, bisogna guidare puliti per evitare forature. L’ultima prova è stata molto stressante per gli pneumatici”.

WRC: Tanak controlla, sfida Rovanpera-Neuville

Ott Tänak vola sulle strade della Lapponia anche in questo day2 e mette una serissima ipoteca sulla vittoria dell’Arctic Rally Finland. Il pilota estone comanda la gara con un vantaggio di 24″1 su Kalle Rovanpera e 25″9 su Thierry Neuville. Proprio quest’ultimo sull’ultima prova di serata, corsa con l’ausilio delle fanaliere piazza un clamoroso scratch che lì permette di recuperare 13″ su Rovanperä, portandosi così a 1″8 dal giovane pilota finnico. Ma analizziamo quanto successo oggi pomeriggio.

SS6 Mustalampi

Il secondo passaggio della Mustalampi (Km 24.43) è appannaggio di Ott Tanak, che bissa cosi lo scratch ottenuto in mattinata. Alle spalle del pilota estone troviamo Thierry Neuville che scavalca Craig Breen in terza posizione. Tutti i piloti accusano problemi di grip e di usura degli pneumatici. Prova da dimenticare per Pierre-Louis Loubet (Hyundai I20 WRC) out per noie al motore e per Adrien Fourmaux (Ford Fiesta Rally2) costretto al ritiro per innevamento.

SS7 Kaihuavaara

Primo scratch in questo Artcic per Kalle Rovanpera, che rosichia 1″7 a Tanak. Ogier recupera una posizione a discapito di Oliver Solberg autore di una sbavatura. Nel WRC2 continua la cavalcata di Esapekka Lappi alla sua prima uscita con la Volkswagen Polo GTi R5.

SS8 Siikakämä

Prova monumentale di Thierry Neuville che infligge distacchi pesantissimi a tutti i suoi avversari, recuperando secondi preziosi a Rovanperä. Il distacco tra i due adesso è di soli 1″8 e in casa Hyundai si punta ad un clamoroso 1-2. Craig Breen quarto, nella giornata di domani dovrà guardarsi le spalle da un Elfyn Evans in rimonta.

Ottima la gara di Oliver Solberg, sesto assoluto al suo debutto con la Hyundai I20 WRC, mentre Takamoto Katsuta occupa un’onorevole settima piazza. Prova da cancellare per Sebastian Ogier, il francese che fino a quel momento occupava la sesta piazza, esce di strada a 200 metri dal traguardo e finisce tra le neve rimanendo intrappolato.

Dopo 20′ di duro lavoro, il duo francese riesce a liberare la Yaris, ma la gara ormai è compromessa. L’unico obiettivo domani sarà portare a casa qualche punto con la power stage. Lappi ed Asunmaa si confermano in testa rispettivamente nel WRC2 e nel WRC3.

WRC: Ott Tanak il più veloce nello shakedown

Tutto pronto a Rovaniemi, da dove questo pomeriggio prenderà il via l’Arctic Rally Finland, che si aprirà con il doppio passaggio sulla Sarriojarvi (Km 31.02). Intanto nella mattinata si è disputato lo shakedown, in cui ad ottenere il miglior tempo è stato Ott Tanak.

Il campione del mondo WRC 2019, ha fermato di cronometri sul 2’35”4 (ad una media di 132 km/h) precedendo di appena sette decimi il compagno di squadra Thierry Neuville. Quest’ultimo ha commesso un’errore sul suo secondo passaggio, finendo contro uno snowbank e rimanendo bloccato nella neve per una buona mezz’ora. Un inizio molto positivo per il team coreano, che piazza altre tre vetture nella top six con Pierre-Louis Loubet quarto, Craig Breen quinto e il giovanissimo Oliver Solberg in sesta posizione.

Se in casa Hyundai si è giocato a carte scoperte, dalle parti di Toyota si è giocato a carte coperte. Ne sono dimostrazione i tempi fatti segnare dagli equipaggi, con il solo Takamoto Katsuta (3°) vicino ai riferimenti dei piloti Hyundai. Kalle Rovanpera fa segnare il sesto scratch in ex-aequo con Solberg. Sébastien Ogier il nono tempo, mentre Elfyn Evans addirittura il dodicesimo. Ottavo scratch per la prima delle Fiesta WRC in gara con Gus Greensmith, mentre Teemu Suninen è decimo. Entrambi i piloti sono chiamati ad un pronto riscatto dopo un Monte-Carlo da dimenticare. Il nostro Lorenzo Bertelli, al ritorno nel WRC dopo 2 anni di assenza, fa segnare il sedicesimo tempo assoluto.

Tra gli iscritti al WRC2 il più rapido è stato Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2 – Toksport). Completano la top 3 Adrien Fourmaux (Ford Fiesta Rally2) e Evyind Brynildsen (Skoda Fabia Rally2). Nel WRC3 l’estone Egon Kaur (VW Polo GTi R5) fa segnare la migliore prestazione, mentre Mauro Miele con Luca Beltrame (Skoda Fabia R5) fa segnare il sedicesimo tempo.

Thierry Neuville supporta l’Unicef Finlandia

Continuano le iniziative solidali di Thierry Neuville. Il belga, già dalla scorsa stagione, ha scelto di aiutare economicamente alcune associazioni che operano sui territori interessati dalla gara. In ogni rally il pilota Hyundai dona 2.000 euro. In caso di podio, la cifra passa da 2.000 euro a 4.000 euro, mentre in caso di vittoria la donazione sarà di 10.000 euro. Per l’Arctic Rally Finland, il belga sosterà l’Unicef Finland.

“Per questo secondo round del WRC che si disputerà a Rovaniemi (Finlandia), abbiamo deciso di collaborare con Babbo Natale per le nostre iniziative sociali. Per l’Arctic Rally Finland sosterrò l’Unicef Finlandia, seguendo ciò che fa Babbo Natale ad ogni Natale. L’Unicef lavora in 190 Paesi al mondo, in territori spesso difficili e complicati e si occupa di salvare la vita dei bambini, di proteggere i loro diritti e di aiutarli nella crescita. L’Unicef lavora in tutto per aiutare questi ragazzi e ragazze anche nell’apprendimento, in maniera che non restino indietro. Stanno facendo un lavoro incredibile per i bambini di tutto il mondo”. Per ulteriori informazioni clicca qui. Insomma ancora una volta il cuore dei protagonisti del WRC, batte forte per chi è in difficoltà.

Thierry Neuville sarà ”l’inseguito speciale” al Ciocco?

In attesa di conoscere lo schieramento dei pretendenti al titolo di Campione Italiano Rally 2021, il 44° rally Il Ciocco e Valle del Serchio, apertura stagionale del tricolore rally, presenta già un’anteprima di alto livello.

Thierry Neuville, pilota ufficiale Hyundai Motorsport nel Campionato Mondiale Rally, cinque volte vice-campione iridato rally, insieme al suo navigatore Martijn Wydaeghe, hanno scelto di essere al via del prossimo rally Il Ciocco, con la Hyundai i20 R5, per macinare chilometri in gara, allo scopo di affinare sempre più il feeling pilota-navigatore, in un equipaggio di recentissima formazione. E’ il debutto, per il 32enne pilota belga, sulle prove speciali della Garfagnana che già, in passato, hanno visto all’opera, e hanno raccolto pareri entusiasti, anche da altri grandi protagonisti del Mondiale Rally. Per i migliori rallisti di casa nostra sarà un’ottima occasione per confrontarsi con uno dei driver più veloci della scena internazionale.

Andrea Adamo, Hyundai Motorsport Team Principal: “Ritengo sia una buona opportunitá per il nostro equipaggio belga Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe partecipare al Rally Il Ciocco, gara di apertura del Campionato Italiano Rally 2021, con una Hyundai i20 R5. L’occasione nasce dall’interesse che Hyundai Motor Company Italy, la filiale italiana della nostra casa madre, sta dimostrando per il CIR 2021 e da qui l’idea di avere un equipaggio ufficiale di Hyundai Motorsport al via della prima gara del campionato”.

“Ovviamente questa sará anche un’ottima occasione per Thierry e Martijn per lavorare insieme nel consolidare ulteriormente la loro partnership in vista delle prossime gare del Campionato del Mondo Rally. Vorrei anche ringraziare il Presidente Angelo Sticchi Damiani, il Presidente della Commissione Rally Daniele Settimo e ACI Sport per la continua collaborazione e gli organizzatori del Rally Il Ciocco per la loro ospitalitá e accoglienza.”

Thierry Neuville: “Sono felice di partecipare al Rally Il Ciocco – primo round del Campionato Italiano Rally – con una Hyundai i20 R5. Questa sarà davvero un’ottima opportunità per me e Martijn per correre insieme chilometri in competizione e lavorare per rafforzare la nostra partnership, prima delle prossime gare della stagione WRC. Sarà la mia prima volta al Rally Il Ciocco, ma ho sentito che le strade asfaltate sono molto belle e impegnative, quindi non vedo l’ora di esserci”.

Valerio Barsella, organizzatore: “Sicuramente è un valore aggiunto importante per un organizzatore essere scelto e avere il privilegio di avere al via team e piloti del Mondiale Rally. L’opportunità di avere al rally Il Ciocco e Valle del Serchio il pilota ufficiale del team Hyundai Motorsport Thierry Neuville, con il navigatore Martijn Wydaeghe, unita al fatto che il campione belga sarà al via con la Hyundai i20 R5, aggiungerà ulteriore interesse alla lotta per la vittoria. Vorrei anche ringraziare, in questa occasione, Andrea Adamo, team principal Hyundai Motorsport, per la disponibilità, e Daniele Settimo, Presidente della Commissione Rally, per il fattivo interessamento e per la collaborazione forniti alla concretizzazione di questa possibilità”.

Neuville, Tanak e Gryazin guest star dell’Otepää Talveralli

Tutto pronto a Otepää (Estonia), dove andrà in scena il primo round del Campionato Nazionale Estone. Saranno 32 gli equipaggi che si sfideranno nelle otto prove speciali di cui è composta la gara.

Gli occhi degli appassionati e degli addetti ai lavori saranno puntati tutti su Thierry Neuville e Ott Tanak in gara con le Hyundai I20 WRC ufficiali, che sfrutteranno gli 84 chilometri della gara estone per preparare al meglio all’Arctic Rally Finland. A completare la classe RC1/EMV1 troviamo anche il pilota locale Georg Gross, che porterà in gara una Ford Fiesta WRC. Molto combattuta si annuncia la classe RC2/EMV2 che vedrà al via ben tredici equipaggi. Si annunciano sfide di alto livello tra i locali Egon Kaur, Roland Poom, Georg Linnamäe, il russo Nikolay Gryazin e il polacco Adrian Chwietczuk.

La gara si disputerà nella giornata di sabato 13 febbraio. Saranno otto le prove speciali della gara per un totale di 83.94 chilometri. Ci sarà anche la possibilità di seguire la gara in diretta streaming, grazie a Delfi.ee che trasmetterà a pagamento (al modico costo di 4 euro) la diretta di quattro prove speciali. In diretta si potranno ammirare i crono di Masomets (ore 07.13), Vidrike Puhkekeskus (ore 09.09), JBS Infra (ore 12.58) e Reinsalu Auto (ore 14.54).

Neuville sfida Ogier: ”È lui l’uomo da battere”

Quando pensiamo ai protagonisti del Mondiale Rally degli ultimi anni, uno dei nomi che ritorna ricorrente nella mente degli appassionati è sicuramente quello di Thierry Neuville. Il pilota di Sankt Vith, 33 anni da compiere il prossimo giugno, ha esordito nella serie iridata nel 2012, prendendo parte all’intera stagione a bordo di una DS3 WRC del Citroën Junior Team.

Dopo la breve parantesi del 2013 con M-Sport, dal 2014 è in forza al team Hyundai Motorsport con il quale ha conquistato ben 13 vittorie e 24 podi iridati. Di certo rimarranno impresse nella storia di questo sport i due strabilianti successi ottenuti in Argentina nel 2017 e in Sardegna nel 2018, arrivati al fotofinish dopo una splendida battaglia con Elfyn Evans e Sebastién Ogier.

Purtroppo, in questi anni al pilota belga è sfuggita la vittoria del titolo iridato, terminando in ben cinque occasioni al secondo posto in Campionato. Un sogno solo accarezzato che, forse con pizzico di fortuna in più e con qualche errorino di meno, avrebbe potuto far suo. Ma come si dice: con i se e con i ma non si va da nessuna parte. E invece Neuville è uno che di strada ne ha fatta tanta, diventando in assoluto il punto di riferimento di tutti i piloti Hyundai nel WRC. Colui che tiene unita la squadra e che si sacrifica per la “ragion di Stato”.  

Bisogna dire pure che al pilota della Hyundai comincia ad andare un po’ stretta l’etichetta di “eterno secondo” ed anche per questa stagione ha lanciato il guanto di sfida a Sébastien Ogier per la lotta al titolo iridato. “Lo inseguo da un paio di anni. So di poter contare sulla squadra e la macchina giusta, quindi ora tocca a noi”. Ha dichiarato Thierry Neuville. “Voglio ancora vincere il titolo con Sébastien Ogier ancora in attività perché è molto importante per noi lottare contro i migliori. Se Ogier si ritira, vuol dire che uno dei migliori è andato via. Ovviamente ci sono altri ottimi piloti nel Campionato, ma per piacere personale sarebbe prezioso vincere il titolo quando c’è Sébastien. Questo è il motivo per cui vogliamo tenerlo con noi: tutti vogliono riuscire a battere il migliore del Campionato”.

Guardando al futuro, il belga è davvero contento del vedere il suo Paese entrare a far parte del calendario iridato, grazie al Renties Ypres Rally Belgium (13-15 agosto) valido come nono appuntamento della stagione 2021. “Anche quest’anno il calendario è entusiasmante ed avremo alcuni nuovi eventi. Nuove località, nuove sfide davanti a noi, e non vedo l’ora di affrontare tutto questo”.

Andrea Adamo non ha ancora ricevuto l’ok per la i20 ibrida

In questi giorni che ci separano dall’Arctic Rally Finland, seconda gara del WRC 2021, si è continuato a discutere del futuro della specialità, in particolare in ottica 2022 quando faranno la loro comparsa sulla scena iridata le nuove Rally1 ibride. In vista della prossima stagione, e del nuovo cambio regolamentare, sia il team M-Sport Ford che il Toyota Gazoo Racing si sono già messi al lavoro per la progettazione della nuova vettura, mentre in casa Hyundai si “respira” aria di assoluta incertezza.

Nelle prossime settimane, probabilmente nel mese di marzo, Toyota effettuerà i primi test con la Yaris GR, mentre in M-Sport gran parte del team è concentrato su questo nuovo progetto. Per quanto riguarda il team coreano ci si ritrova in una situazione di stallo, perché dal quartier generale di Hyundai a Seoul non è ancora arrivato il via libera definitivo per lavorare sulla vettura del 2022.

Tutto questo ritardo permette ai rivali di accumulare un certo vantaggio, lasciando la squadra di Alzenau molto indietro.  “Quando avrò l’autorizzazione per lavorare sull’auto 2022 inizieremo a lavorarci” ha dichiarato Adamo. “Sono felice che Malcolm (Wilson) e la Toyota siano in vantaggio, meglio per loro. Fondamentalmente non abbiamo iniziato perché se non ho il budget e l’autorizzazione per procedere, non posso fare nulla. Qui non c’è scritto Adamo Motorsport. Finora, e come ho detto molte volte, il management di Hyundai non è ancora così convinto che l’ibrido sia la strada giusta da seguire, quindi sto aspettando il via libera”.

Nonostante il tempo stringa, il manager piemontese ha rivelato di essere pronto a raccogliere questa nuova sfida insieme al suo team. “Sono Andrea Adamo. Sono un piccolo immigrato italiano che vive in Germania e cerca di dare il massimo nel Motorsport. Non sono il tipo che ricatta il consiglio di amministrazione Hyundai dicendo: c’è una scadenza!”

Se me lo dicono a giugno, faremo la macchina a giugno, cercando di lavorare sodo. Tutti sono consapevoli che più tardi iniziamo più dovremo recuperare sugli altri, vedremo cosa succederà. Ma se non ci sarò, auguro loro il meglio a M-Sport e Toyota.

Non posso dare una percentuale sulle nostre possibilità di essere al via del Mondiale 2022. Finora ho fatto tutto il possibile per sostenere la FIA; abbiamo comprato due kit (ibridi) perché la FIA mi ha chiesto di acquistare due kit per far partire il tutto. Sono felice di aiutarli con i soldi che avevo, ma non posso fare di più “

Hyundai con Tanak e Neuville all’Otepaa Talveralli

La Hyundai Motorsport schiererà due vetture per Ott Tanak e Thierry Neuville in occasione dell’Otepaa Talveralli, prima tappa del Campionato Estone Rally organizzata dalla SMA Racing. La gara si svolgerà su neve e ghiaccio a Otepaa, comune situato nella parte meridionale dell’Estonia e facente parte della contea di Valgamaa. Le prove spaciali saranno in totale 8 (83,94 km).

La squadra di Alzenau correrà in questo evento per prepararsi al meglio in vista dell’Arctic Rally Finland, secondo round del Mondiale Rally. L’obiettivo principale è quello di raccogliere più dati possibili utilizzando il nuovo pneumatico Sottozero della Pirelli, adatto per le corse su neve e ghiaccio.

Oltre all’armata Hyundai, sarà presente anche Nikolay Gryazin con la Volkswagen Polo GTi R5 dell’Italiana Movisport SRL. Il duo russo sta correndo quest’anno nel WRC2, giungendo il 5° posto di categoria e il 12° assoluto al Monte-Carlo. In conclusione, sarà della partita pure George Gross con la Ford Fiesta WRC Plus della OT Racing. Il pilota estone, vincitore della serie estone per ben 5 volte, parteciperà anche a Rovaniemi con la medesima vettura.

Ogier vola nella classifica dopo la PS5 del MonteCarlo

Si è appena chiusa la PS5 del Rally di MonteCarlo e dominatore della prova da Montauban Sur l’Ouveze a Villebois les pins è stato ancora una volta Sebastian Ogier. Il campione del mondo in carica WRC pare davvero inarrivabile sulle strade di casa: neve e ghiaia non hanno distratto il pilota della Toyota, neppure nel tratto finale di questa frazione, dove l’alta velocità ha invece beffato altri grandi protagonisti.

Il francese ha tagliato il traguardo con il miglior tempo di 13″35″: distante ben 8″ il britannico Evans con Tanak terzo, dopo una mattinata veramente complicata per la sua Toyota. Solo quinto nella PS5 Thierry Neuville che pure ha rischiato di finire fuori strada, dopo il brutto scivolone occorso nel tratto finale, mentre anche Rovanpera ha perso moltissimo per colpa della ghiaia.

Ricordando che per la mattina lo show del Rally di MonteCarlo 2021 è finito (si ricomincerà solo alle 12 con la PS6) segnaliamo che al vertice della classifica generale ancora troviamo leader indiscusso Sebastian Ogier, seguito da Evans e Tanak, con Rovanpera e Neuville nella top five.

Ma cosa è successo prima? Cominciamo con la prima frazione in programma venerdì mattina, la PS3, che ha visto il dominio di Sebastian Ogier, che pur nella quasi completa oscurità, ha ben fatto sulle strade ghiacciate. Nella frazione successiva la PS4 è stato poi ancora il campione del mondo in carica protagonista indiscusso: Ogier, ben sfruttando le prime luci del mattino, ha alzato decisamente il ritmo, riuscendo a mettersi alle spalle un buon vantaggio sui primi rivali.

Hanno avuto invece decisamente qualche problema in più Thierry Neuville e Dani Sordo , che non hanno azzeccato la scelta dei pneumatici per questa frazione. Giunti dunque alla vigilia della quinta prova, l’ultima della mattinata, ecco che la classifica generale vede al momento in testa proprio Sebastian Ogier, con il crono complessivo di 52’12”: alle spalle del francese salgono temporaneamente sul podio Evans e Rovanpera, con Tanak e Neuville per la top five.

Rispetto a quanto occorso questa mattina, ci sarà maggiore luce e le strade, prima ghiaccite, saranno più bagnate e più sporche, tra ghiaia e pozzanghere: servirà ancora una volta la massima attenzione. Pure, chi vorrà interrompere il dominio di Sebastian Ogier, dovrà prendersi qualche rischio in più: il francese tra l’altro padrone di casa ha mostrato perfetta conoscenza delle strade e ottima attitudine in condizioni complicate, andando a vincere tutte e tre le prime prove del mattino odierno al Rally di MonteCarlo 2021: chi riuscirà a scavalcare il campione del mondo? E soprattutto: qualcuno ci riuscirà?

Rally MonteCarlo: Tanak cerca feeling con le gomme

Ecco i commenti dei tre piloti di casa Hyundai dopo le prime due prove speciali inscenate a MonteCarlo. Ad Ott Tanak (nella foto Stefano Romeo) non sono piaciute le Pirelli sul fango e sullo sporco, poi professionalmente si fa venire il dubbio dicendo che è lui che deve imparare a capire meglio le gomme.

A Thierry Neuville è piaciuto l’approccio del suo copilota, dice che devono migliorare alcune cose ma è tutto ok. Dani Sonrd ha corso con la tensione. Un rumore, forse il differenziale, lo ha inquietato per tutte e due le PS.

Ott Tänak

“All’inizio sembrava un inizio “semplice” per un MonteCarlo. Non avevamo mai iniziato con la luce del giorno e con condizioni come queste. La seconda prova, con più tagli e punti fangosi, è stata molto impegnativa e con tante sorprese. Abbiamo più stabilità con la macchina rispetto allo scorso anno e anche i feedback sono decisamente migliori. Nel complesso, sul bagnato, le gomme Pirelli hanno un po’ di grip e sembrano avere buone prestazioni, ma in altri punti, quando trovi fango o sporco, la differenza è notevole. Dobbiamo ancora imparare e fare esperienza”.

Thierry Neuville

“Tutto è andato abbastanza bene in queste PS iniziali. Era tutto nuovo per Martijn sulla Hyundai i20 Coupe WRC, quindi dobbiamo essere soddisfatti. Non sapevamo cosa aspettarci senza shakedown o test insieme, ma ha funzionato bene. Abbiamo alcune cose da migliorare con la comunicazione in macchina durante il fine settimana, ma finora ha fatto un buon lavoro. Sono riuscito a guidare con un buon ritmo senza correre grossi rischi. La prima PS è andata bene, ma forse abbiamo perso un po’ troppo nella seconda. Domani è una giornata molto lunga e complicata e mi aspetta una scelta di gomme difficile”.

Dani Sordo

“Questo non è il modo in cui speravamo di iniziare questo rally. Ho avuto una strana sensazione dalla macchina subito prima della prima PS. C’era un rumore che non avevo mai sentito prima, forse nel differenziale, sembrava che qualcosa non fosse stato riparato correttamente. Dobbiamo controllare per vedere di cosa si tratta. Il rally è molto lungo e domani ci aspettiamo condizioni diverse, ma sinceramente volevo di più da oggi. Ero fiducioso di poter fare bene nella prima fase, motivo per cui penso che qualcosa non vada bene. Dobbiamo continuare a spingere”.

Motivi personali nel ”divorzio” Neuville-Gilsoul

“Se io e Nicolas abbiamo deciso di separarci il motivo va ricercato nella sfera personale e non nell’ambito sportivo. Se ci fossero stati problemi professionali non sarebbe stato con me in auto nei test che abbiamo effettuato negli ultimi giorni. Questa difficile decisione è stata presa in accordo con la Hyundai. Martijn mi navigherà al Rally MonteCarlo. Spero che tutto vada bene e mi auguro di poter continuare la stagione con lui”. Esordisce così Thierry Neuville a RTBF.be, a cui ha rilasciato un’intervista per spiegare questo divorzio inatteso e inaspettato.

Si dice che quando una coppia scoppia c’è qualcosa che non funziona negli ingranaggi interni. Nel meccanismo principale. E mai è stato così vero come tra pilota e copilota, che affidano uno la propria vita nelle mani dell’altro. Una fiducia cieca, che va oltre l’amore, lanciati ai 180 all’ora sfiorando gli alberi, che sono lì da secoli e non si spostano. Mai.

“Martijn è un ragazzo giovane, preciso e ambizioso. Ha già collaborato con Hyundai Motorsport in passato, ha tanta esperienza e in carriera ha navigato anche Freddy Loix – ha aggiunto Neuville -. Conosce bene Hyundai e ha navigato anche Craig Breen. Non abbiamo esperienza insieme. Debutteremo al Monte. Non mi aspettavo una situazione del genere fino a ieri. Ci siamo sentiti ed è motivato. Ci incontreremo vedremo per programmare le ricognizioni”.

“Rinnovare con Hyundai per il 2022, rimane il mio obbiettivo primario – conclude il pilota belga -. Sto bene con il team. Corro da molti anni con loro. Con la squadra abbiamo vinto due titoli Costruttori e tante gare. Spero di poter dare a breve buone notizie per quel che riguarda il mio futuro”.

La versione di Nicolas Gilsoul

“Come potete immaginare, il mio telefono non ha smesso di squillare da quando è uscita la notizia questa mattina: Thierry e io non saremo compagni di squadra in questa stagione. Da dove comincio? Abbiamo condiviso momenti unici, come la nostra prima vittoria in Germania, le nostre vittorie in Sardegna, Svezia, Argentina, Montecarlo… Immense gioie, delusioni… In una parola: emozioni che solo il WRC può portare. Questo è quello che ricorderò di questi anni insieme”.

Nicolas Gilsoul aggiunge: “In una relazione, la fine a volte è un po’ brusca. Sono stato fortunato a vivere della mia passione e voglio solo augurare il meglio a Thierry e Martijn per la prossima stagione. Voglio anche ringraziare tutto il team Hyundai, auguro a tutti voi tanti altri titoli di campioni del mondo. Grazie per tutti i vostri bei messaggi, e questo è solo un au-revoir… Non ho intenzione di stare seduto dietro la mia scrivania a lungo: il mio posto preferito è in un’auto da rally”.

Thierry Neuville, i test ibridi e i rinnovi dei contratti nel WRC

La fine della stagione 2020 è stata un po’ amara. Thierry Neuville ora è completamente concentrato sul prossimo Rally MonteCarlo, che ha vinto lo scorso anno. “Siamo saliti sul podio per tre volte di seguito. Nel 2019 abbiamo perso contro Sebastien Ogier per soli due secondi e lo abbiamo battuto di dodici secondi nel 2020. Anche se sarà di nuovo una dura battaglia, mi vedo favorito”, ha detto il belga.

Molti hanno visto il suo ruolo in Hyundai in pericolo quando Ott Tänak si è improvvisamente unito a loro come campione del mondo. Ma Neuville non sente alcuna pressione dal veloce compagno di squadra che gli è “atterrato” davanti la scorsa stagione.

“La scorsa stagione ho commesso due errori. In Turchia eravamo in vantaggio di oltre mezzo minuto quando una gomma a terra ha rovinato la nostra vittoria nell’ultimo giorno. In Sardegna sono stati problemi al motore senza i quali avremmo vinto il rally ”, sottolinea. “E a parte il fatto che Ott era indietro fino a Monza, anche se ha avuto molti meno problemi tecnici di noi “.

Alla fine della stagione 2021 scade il contratto di Neuville con Hyundai. Tuttavia, una decisione su come procedere per lui verrà presa presto. Perché? “I test drive con i futuri veicoli ibridi dovrebbero iniziare presto. Si può presumere che i Costruttori non lasceranno quei piloti che non avranno contratto nel 2022. Chiunque sale in macchina adesso, dovrebbe esserci in futuro”, afferma Neuville.

L’appello di Thierry Neuville: ”Monte” a fine anno

La decisione del Governo è fissata al 13 gennaio 2021. Il Campionato del Mondo Rally partirà come previsto a fine mese o se ne riparlerà tra la fine di febbraio e il mese di marzo? Diversi contatti nel Principato ci parlano di una situazione tenuta a fatica sotto controllo. Quindi, oggettivamente il rischio di un rinvio del Rally di MonteCarlo esiste. Ma un Mondiale senza il “Monte” è un Mondiale diverso. Per gli appassionati, ma anche per gli sportivi.

Se l’escalation della pandemia di Covid-19 in Francia non dovesse accennare a diminuire l’attuale data del 21-24 gennaio si rivelerebbe impossibile da mantenere. Un’alternativa viene suggerita dal vincitore di MonteCarlo 2020, il simpatico Thierry Neuville.

Parlando degli ultimi sviluppi, il pilota di Hyundai Motorsport solleva la questione e suggerisce di spostare il Monte dall’inizio alla fine della stagione. Un’idea che trova fondamento con un Rally di Monza a agosto e il MonteCarlo a dicembre. Thierry Neuville preferirebbe vedere cambiare data al rally piuttosto che apprendere della sua cancellazione del tutto per il 2021.

Il Rally di MonteCarlo è un’istituzione storica e se crolla un gigante fa più paura. Neuville ha dichiarato: “Se riuscissero a mettere MonteCarlo alla fine dell’anno sarebbe bello e sarebbe davvero bello. Sarei deluso se non andassimo al Monte quest’anno, ma se c’è una soluzione, invece di annullare, allora secondo me va perseguita l’altra strada. L’obiettivo principale sarebbe quello di tenere viva la manifestazione”.

“Ho ricevuto un messaggio da mia madre – ha detto -. Mi chiedeva se era vero che MonteCarlo era stato cancellato. Ho risposto: “Non credo, dovrei avere la notizia prima di te…”. Non sarebbe la prima volta che si discute di uno spostamento dalla tradizionale data di gennaio del Monte. Quando il WRC valutava di passare a un format estivo piuttosto che al tradizionale calendario gennaio-novembre, MonteCarlo era stato inserito a novembre o a dicembre.

Andrea Adamo elogia il lavoro di Thierry Neuville e Ott Tanak

Andrea Adamo, team principal di Hyundai Motorsport, dice cose carine al sito DirtFish, che è lo sponsor del suo pilota estone. Ha tutti i buoni motivi per farlo, visto che le sue macchine hanno vinto e si presentano al via della stagione come le auto da rally da battere. Adamo elogia il team che ha reso quelle vetture più veloci, rally dopo rally.

Il mese scorso, è stato annunciato che Dani Sordo e Craig Breen si sarebbero alternati sulla terza Hyundai i20 Coupé WRC (che correrà a tempo pieno), iscritta alla stagione del Campionato del Mondo Rally 2021. I due avevano precedentemente condiviso l’auto con Sébastien Loeb. Le due vetture principali mantengono i piloti del 2020, Thierry Neuville e Ott Tänak, piloti che Adamo stia molto.

Usa belle parole dopo che si sono assicurati il titolo Costruttori per il secondo anno consecutivo e hanno trasformato la i20 Coupe WRC in una vettura straordinaria. “Tutti coloro che hanno guidato per Hyundai nel 2019 e nel 2020 meritano di essere seriamente supportati da me personalmente come ringraziamento per tutti i lavori che hanno svolto”, ha detto Adamo al sito americano.

“Thierry ha svolto nel 2019 e nel 2020 un lavoro straordinario. Nel 2019 era sempre lì. Stava spingendo. Nel 2020 ha iniziato a vincere a MonteCarlo, ha avuto dei problemi, ha commesso un errore in qualche modo in Estonia se vogliamo definirlo un errore. A Monza ha commesso un errore”. Per com’è fatto Andrea Adamo, che esterna ciò che pensa con estrema facilità e in modo diretto, lo sta riempiendo di complimenti.

“Ho fatto tanti errori nel mio lavoro, che nessuno mi ha fatto notare, perché non sono sempre sotto la telecamera. Ma lui rimane con noi, sta sostenendo tutti, e questo mi piace molto”. Poi c’è il “capitolo Tänak”, che è diventato campione del mondo di rally con la Toyota nel 2019 e poi ha subito abbandonato la squadra giapponese per unirsi a quella coreana. “Ott, cosa posso dire? È davvero una persona molto intelligente, molto chiara, sta lavorando molto bene con Thierry”.

“Penso che insieme ci abbiano permesso di aumentare molto le prestazioni della vettura perché lavorano insieme in modo chiaro, condividono opinioni, condividono informazioni, e questo ci ha permesso di crescere in termini di prestazioni. Dobbiamo essere onesti con noi stessi nella vita. Nel 2019 abbiamo vinto il titolo Costruttori perché eravamo più affidabili, non più veloci. Quest’anno direi che siamo stati molto più veloci dell’anno scorso, e abbiamo gareggiato in ogni rally per averne il comando”.

Thierry Neuville: ”Il motore si è spento e non c’è stato nulla da fare”

“Non era il fine giornata che volevamo avere, tantomeno in apertura di gara. Dopo l’errore di questa mattina, stavamo puntando a risalire la classifica, spingendo forte. Ci siamo avvicinati troppo a un blocco di cemento nella chicane della PS4, che ha danneggiato gravemente la sospensione”. Così Thierry Neuville su quanto è accaduto oggi (qui il video)

“Stavamo perdendo tempo ma la macchina era ancora guidabile, lo sterzo era ok e anche il cerchio e la gomma. Sfortunatamente, nelle pozzanghere, troppa acqua è entrata nell’auto e il motore si è spento. All’improvviso. Si è ammutolito. Non siamo riusciti a riavviare, quindi abbiamo dovuto fermare la macchina dov’era”, prosegue Neuville che chiarisce cosa è avvenuto e perché si è dovuto fermare. “Il motore si è spento”. Altrimenti lui avrebbe continuato.

“Sono davvero deluso per la squadra di non essere stato in grado di fare il lavoro che avrei dovuto fare ma, come sempre, teniamo la testa alta e cerchiamo di migliorare. Il team riparerà la macchina in modo che possiamo continuare sabato”. Lo dice carico di energia. Voglioso di riscatto. E quando parte con il piede giusto non ce n’è per nessuno. Si vedrà nelle Valli Bergamasche imbiancate per l’occasione.

Dani Sordo il migliore del Day 1 a Monza, ma che fatica!

Terminato il tris di prove PS4-6. L’ultimo tratto cronometrato viene vinto dalla WRC di Dani Sordo con un perentorio 5’52″5. Il Day 1 dell’Aci Rally Monza si chiude, quindi, con lo spagnolo vincente nella PS2 e nella PS6, Ogier nella PS1 e nella PS5. A Lappi va la PS3 e ad Evans la PS4. A 0″2 da Sordo si ferma Takamoto Katsuta, mentre Ott Tanak è terzo a 0″9. Rovanpera ed Evans chiudono la top five.

Dopo sei prove speciali, Dani Sordo, con la Hyundai i20 WRC, comanda su Esapekka Lappi, che si era proposto come leader provvisorio a metà della prima tappa. Alle spalle del finlandese di Ford Fiesta WRC c’è il vuoto. A 12″ Ogier è terzo, mentre Evans è quarto, ma a 5″1 dal campione francese e a 17″1 da Sordo. L’aspirante campione del mondo britannico è pressato a dovere da Ott Tanak, che gli è vicinissimo. A separare i due ci sono appena 0″6 (Tanak è a 17″7 dal leader).

Rovanpera junior è sesto a 24″8. Seguono in classifica, rispettivamente, Mikkelsen, Veiby e Lindholm. a Completare la decima piazza assoluta è un regolarissimo Oliver Solberg, più preciso che veloce, che da pochissimi giorni si è laureato campione europeo rally ERC1 Junior.

Per quanto riguarda gli italiani in gara, si segnalano le buone prstazioni di Ogliari-Ciucci, Mabellini-Lenzi e Brazzoli-Barone, tutti nei primi trenta assoluti. Sabato, finalmente, la gara esce dall’autodromo e si porta sulle prove speciali disegnate da Antonio Turitto e Tiziano Siviero sulle alture bergamasche. E viste le previsioni del tempo, verrebbe da dire che mai scelta fu più azzeccata.

Evans si impone sulla PS4, ma…

Elfyn Evans, come aveva fatto intuire ad inizio della giornata, si trova magnificamente a suo agio e vince la PS4, seguito a 1″0 da Sebastien Ogier, che commette un errore in un bivio, dove lascia circa 3″. Terzo è Ott Tanak, che viene rallentato in prova dalla vettura ferma di Thierry Neuville (il belga si è fermato andando ad ostruire la parte centrale di un bivio stretto, dopo aver centrato un new jersey con la parte anteriore destra). Quarto è Dani Sordo. Quinto Kalle Rovanpera, per nulla soddisfatto della sua prestazione. Evita la stampa e scappa via al fine prova.

Esapekka Lappi (che diventa leader), Takamoto Katsuta, Andreas Mikkelsen, Ole Christan Veybi ed Emil Lindholm chiudono la top tean assoluta.

Ogier reclama la quinta prova

Sébastien Ogier si aggiudica a man bassa la PS5 in autodromo e rifila 3″ al suo più diretto inseguitore: Kalle Rovanpera. Il giovanissimo figlio d’arte si ritrova incalzato da Evans a 0″1. Torna a farsi notare Katsuta, quarto a 4″2 da Ogier e ad 1″1 da Evans. Solo quinto Tanak a 5″7. Poi il vuoto. A 9″1 è sesto Sordo che regola Lappi, Veybi, Mikkelsen e Solberg.

Dopo questa prova, Esapekka Lappi è ancora in testa al rally con quattro PS su cinque completate. Tuttavia, la pressione è alta e Sébastien Ogier ha aggiunto un’altra vittoria di PS al suo conteggio. Questa conferma le intenzioni, che diventeranno belligeranza pura sabato.

Aci Rally Monza: l’errore che causa il ritiro di Neuville (VIDEO)

Sulla PS4 dell’Aci Rally Monza 2020, Thierry Neuville commette un grave errore: sbaglia clamorosamente e colpisce con la parte anteriore destra un new jersey in cemento. Una semplice spigolata a poco più di 60-70 chilometri orari, causa il danneggiamento della Hyundai i20 WRC Plus e il conseguente ritiro del driver aspirante al titolo.

Neuville, infatti, è costretto a fermarsi circa un chilometro dopo. La sua Hyundai si blocca in un bivio, ostruendolo completamente. Il suo compagno di squadra, Ott Tanak, se ne accorge e lo evita per un soffio. Ma perde oltre 3″ e li pagherà al CO di arrivo con un tempo più alto rispetto a quello che avrebbe realmente siglato.

Sébastien Ogier lancia la sfida a Monza: ”Devo vincere e basta”

Neve e temperature invernali danno il benvenuto all’Aci Rally Monza, ultimo atto del Mondiale WRC 2020, tra il circuito lombardo e le strade delle montagne bergamasche, attribuirà i titoli Piloti e Costruttori. Il meteo nei quattro giorni potrebbe giocare un ruolo-chiave nel corso delle 16 prove speciali cronometrate per complessivi 241,14 chilometri. Il francese Sébastien Ogier si impegna a fondo e con la solita diligenza per la conquista della settima corona del WRC e risulta il più veloce nel difficile e tecnico percorso di 4,33 chilometri che apre i giochi per la corsa al titolo all’Aci Rally Monza 2020. Con la Toyota Yaris WRC è 0″5 più veloce di Thierry Neuville.

I quattro piloti in lotta per il titolo occupano i primi quattro posti dell’assoluta. Il campione in carica Ott Tanak è apparso molto contrariato ed è 1″5 dietro al compagno di squadra Hyundai, Thierry Neuville, con il favorito nella corsa al successo assoluto nel Campionato del Mondo Rally, Elfyn Evans, solo quarto, altri 0″7 dietro un’altra Yaris.

Un mix di veloce di asfalto e tortuose strettoie artificiali all’interno del circuito stesso hanno creato un bel palcoscenico in cui scontrarsi. La nebbia del mattino si era diradata ma l’asfalto era umido e scivoloso, a tratti viscidissimo, e le temperature superiori a 0° ma di soli temperature di soli 3° C. Ogier, che partiva a 14 punti da Evans, ha un piano semplice: “Ho bisogno di vincere, quindi devo dare tutto. Le condizioni meteo giocheranno un ruolo importante, quindi dobbiamo essere bravi”, ha detto alla fine della prima PS.

Dopo aver girato durante lo shakedown della mattina, Evans era di nuovo a pezzi. Il gallese aveva quasi spigolato in un bivio stretto dopo essere scivolato su una chicane e ha ammesso: “Sono stato un po’ disattento e dovremo andare più veloci durante il fine settimana. Non c’è altra soluzione”.

La terza Yaris di Kalle Rovanperä e la Ford Fiesta di Esapekka Lappi hanno completato la classifica dei primi sei, anche se il finlandese Lappi ha frenato male all’ultima curva. Dani Sordo, Gus Greensmith, il leader WRC 3 Jari Huttunen e Teemu Suninen hanno completato la top ten assoluta.

È stato un inizio disastroso per Takamoto Katsuta che ha sbagliato e, nel tentativo di rientrare in pista, è andato a sbattere contro un muro a soli 2,3 chilometri dalla partenza. L’impatto ha danneggiato lo sterzo della sua Toyota Yaris WRC e il pilota giapponese non è andato oltre. Nel WRC 2, Mads Østberg è stato di 1″3 più veloce del rivale nella corsa al titolo Pontus Tidemand, mentre Huttunen (vincitore al Due Valli con un grande vantaggio su Umberto Scandola) ha fermato il cronometro a 0″7 su Andreas Mikkelsen nel WRC 3.

Sui 4,33 km della prima prova speciale “The Monza Legacy”, i giovani a bordo delle Ford Fiesta RAlly4 di Motorsport Italia e gommate Pirelli si sono messi in evidenza con Andrea Mazzocchi navigato da Sivlia Gallorrti che hanno realizzato il miglior tempo tra i suoi avversari davanti a il bravo varesino Riccardo Pederzani insieme a Giulia Paganoni di 10”. Terzo crono tra gli under dell’altro piacentino Giorgio Cogni affiancato come sempre da Gabriele Zanni. Bene anche l’astigiano Emanuele Rosso navigato da Andrea Ferrari.

CLASSIFICA PS1 ASSOLUTA: 1. MAZZOCCHI-GALLOTTI (Ford Fiesta) in 4’11.8; 2. PEDERZANI-PAGANONI (Ford Fiesta) a 10.0; 3. COGNI-ZANNI (Ford Fiesta) a 10.5; 4. ROSSO-FERRARI (Ford Fiesta) a 12.2

La prima auto di Thierry Neuville? La Opel Corsa gialla

Thierry Neuville è stato condotto in una stanza piena di fan in visibilio ed è stato fatto sedere sul tetto di una Opel Corsa GSi. Quella Opel era l’auto con cui il pilota belga ha iniziato a correre nei rally. La sua prima auto. Dodici anni dopo, Neuville ha rintracciato e acquistato la Corsa con cui aveva gareggiato per la prima volta. Esteriormente, l’auto era identica. La star di Hyundai Motorsport ha apportato qualche strana modifica alla vettura.

“Abbiamo trovato un motore speciale per quest’auto. Un kit particolare”, ha detto Neuville. “Si trattavadi un motore molto raro con 210 cavalli, quindi un po’ più veloce rispetto alle altre. Abbiamo anche apportato altre modifiche all’auto. Non è la stessa di prima, è più un ibrida”. Tra le altre modifiche c’è stato il passaggio a un cambio sequenziale. Neuville ha portato la Corsa alla Legend Boucles de Bastogne nel 2018 e nel 2019.

“Amo quel rally”, ha detto. “Amo l’atmosfera di quella gara e le persone che la circondano. Ci siamo andati con una Porsche 911 nel 2017, ma quando sono tornato l’ho fatta con la mia vecchia macchina. Ci siamo divertiti molto a mostrare la macchina ai fan”.

“Nella sua prima vita con me, questa Opel Corsa non è durata molto”. Nel 2008, Neuville è passato alla Suzuki Swift e alla Ford Fiesta ST. È stato con l’Ovale Blu che ha ottenuto la sua prima vittoria di classe al Rally de Wallonie. Due anni dopo stava lasciando il segno sullo Junior WRC con una Citroën C2 R2 Max: secondo al suo debutto al Rally di Turchia, prima che un problema alla trasmissione lo costringesse a ritirarsi. Due gare più tardi, stava vincendo tra gli Junior WRC al Rally di Bulgaria. Quattro anni dopo… La vittoria al Deutschland Rally 2014 è solo un altro capitolo di un libro iniziato con la Opel Corsa.

WRC 2020: Sordo e la grande sfida del Rally Italia Sardegna

Dani Sordo e Carlos Del Barrio su Hyundai i20 Coupè WRC del Team Hyundai Shell Mobis World Rally Team hanno vinto il Rally Italia Sardegna 2020. Secondo successo consecutivo, dopo quello 2019, per l’equipaggio spagnolo alla gara italiana del Campionato del Mondo organizzata dall’Automobile Club D’Italia con il supporto della Regione Sardegna. Seconda posizione conquistata sull’ultimo crono, la Power Stage, dall’equipaggio belga Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, anche loro sulla Hyundai i20 Coupè WRC, che hanno scavalcato Sebastien Ogier e Julien Ingrassia, i francesi che sulla Toyota Yaris WRC del Team Gazoo Racing WRT hanno duellato strenuamente fino alla fine.

Cerimonia del Podio sul Lungomare di Alghero arricchita dall’arrivo dal cielo dei Paracadutisti della Brigata Folgore che hanno premiato il team vincitore sulle note della fanfara della Brigata Sassari. Sordo ha preso il comando sin dalla 4^ prova speciale del rally nella 1^ tappa del venerdì e lo ha mantenuto fino alla fine con una strategia di gara proficua ed efficace, con cui ha vinto 5 prove (2, 4, 5, 6 e 8), accumulando molto vantaggio nella 1^ e 2^ tappa, che nella 3^ giornata ha permesso al driver della casa coreana di gestire la gara sempre su un ritmo elevato fino alla fine, quando ha dovuto difendersi dalla agguerrita concorrenza.

Ogier ha rimontato nella 1^ tappa del Rally Italia Sardegna 2020 ed attaccato particolarmente nella 2^ e nella 3^ giornata vincendo in tutto 6 crono (7, 9, 11, 12, 13 e 15). Affondi decisi del driver francese della Toyota per insidiare la vetta, che però non hanno allontanato abbastanza Neuville, sempre in scia e pronto al sorpasso in classifica. Il driver belga di Hyundai non ha mai mollato il podio sin dalla prima tappa, vincendo la 10^ e 14^ speciale in una 3^ tappa dove ha dato il massimo conquistando la 2^ posizione finale. Primi italiani Umberto Scandola e Guido D’Amore su Hyundai NG i20, hanno concluso al 16° posto assoluto e 4° di WRC3.

Sotto al podio il gallese Elfyn Evans e Scott Martin su Toyota Yaris WRC hanno rinsaldato la leadership della classifica mondiale, sono sempre rimasti in modo efficace in top five ed hanno vinto la PS 3. Quinta piazza per Teemu Suninen navigato da Jarmo Lehtinen sulla Ford Fiesta WRC, l’equipaggio finlandese del Team M-Sport è stato protagonista assoluto nelle fasi iniziali con lo scratch nel crono d’apertura, poi delle soluzioni di set up mai ottimali per il pilota lo hanno costretto ad una gara in difesa. Sesto posto per il tenace estone Ott Tanak su Hyundai i20 Coupè WRC, aggressivo vincitore della Power Stage, che ha cercato la difficile rimonta dopo un problema alla sospensione nella prima parte della 1^ tappa.

Settimo posto alla fine di una gara faticosa per il giovane Pierre Louis Loubet su Hyundai, rallentato da alcune forature e una scelta di gomme azzardata in 2^ tappa. Ottavi Jari Huttunen e Makko Lukka su Hyundai NG i20 all’esordio in Sardegna e primi della WRC3, classifica mondiale per i team privati. L’equipaggio finlandese si è assestato definitivamente al comando dopo il ritiro sulla PS 10 del giovane Oliver Solberg su Skoda, uscito di strada, ha provato poi l’assalto alla vetta il polacco Kajetan Kajetanowicz su Skoda, 2° alla fine e privato dello sprint decisivo da una foratura.

Quarti, alle spalle di Bulacia su Citroen, Umberto Scandola e Guido D’Amore sono stati i primi italiani in classifica su Hyundai NG i20. Successo in WRC2 per l’equipaggio svedese della Toksport Pontus Tindemand e Patrik Barth che sulla Skoda Fabia EVO hanno dominato la gara dopo che si è concluso il duello con Adrien Formaux su Ford Fiesta, il francese uscito dai giochi di vertice dopo una foratura sulla PS 9. Secondo il norvegese Ole Christian Veiby su Hyundai. Gli svedesi Tom Kristensson e Joakim Sjoberg hanno dominato la gara dello Junior WRC, i giovanissimi che si sfidano sulle Ford Fiesta curate dalla M-Sport, seconda piazza per il peruviano Fabrizio Zaldivar davanti al lettone Martins Sesks, arrivato da leader in Sardegna.

Il sesto round del Campionato del Mondo Rally 2020 si è svolto a porte chiuse nel pieno rispetto delle normative anti COVID ed è il primo dei due appuntamenti iridati italiani, dal 3 al 6 dicembre si svolgerà l’ACI Rally Monza, altro evento organizzato nel nostro paese dall’Automobile Club D’Italia.

Top ten Rally Italia Sardegna 2020: 1. Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupé WRC) 2h41’37”5; 2. Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupé WRC) + 5”1; 3 Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) +6”1; 4 Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) +1’02”3; 5. Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) +1’33”9; 6. Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) +2’27”5; 7. Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupé WRC) +4’43”8; 8. Huttunen – Lukka (Hyundai NG i20) +8’41”7; 9. Kajetanowicz – Szczepaniak (Skoda Fabia Evo) +10’02”9; 10. Tidemand – Barth (Skoda Fabia Evo) +10’20”9.

Le impressioni dei piloti dopo la PS16 al Rally Italia Sardegna 2020

Solberg-Mikkelsen (Citroen C3 WRC – “Pirelli 2021” car): (Esibizione Pirelli) Fantastica prova molto buona, essere qui è fantastico ho fatto 3 prove dello shakedown, prova insidiosa. Andreas ha fatto un ottimo lavoro.

Tanak (Hyundai) ha vinto la Power Stage SS16

Mikkelsen: ”Sono così stanco non ho più voce, non ho avuto paura ma ero così concentrato sulle note che non ho visto nulla”.

Veiby-Andersson (Hyundai NG i20): “Avevo il compito di raggiungere Tidemand oggi, non mi sono svegliato molto questa mattina, ma ho cercato di fare meglio nelle successive prove. Ho forato su questa prova su questa difficile prova può succedere ovunque, ma credo di non aver perso molto tempo. Probabilmente seconda posizione questo weekend. Meritiamo di vincere ma purtroppo abbiamo perso tempo con tutti i problemi che abbiamo avuto. Sarà per la prossima volta”.

Tidemand-Barth (Skoda Fabia Evo): “Siamo contenti non è stato facile essere i primi della R5 per tutto il weekend. E’ stato faticoso, ma il team il mio navigatore gli ingegneri e tutte le persone intorno a me hanno fatto davvero un incredibile lavoro. Massimo dei punti e questo è davvero buono. (Vincitore WRC2)”.

Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia Evo): “Abbiamo spinto davvero tanto nel primo giro e ho forato, succede, ma siamo usciti dalla battaglia. Abbiamo provato lo abbiamo fatto anche per i nostri fan polacchi e sicuramente ci riproveremo la prossima volta. Huttunen stai attento”.

Huttunen-Lukka (Hyundai NG i20): “E’ una sensazione fantastica, è la mia prima volta qui, molto difficile, non ci sono stati problemi particolari, il feeling era buono”.

Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta WRC): ”Abbiamo avuto un problema con l’elettronica , la macchina si è spenta da sola, ho fatto un reset e siamo ripartiti. Non so cosa sia successo”.

Loubet-Landais (Hyundai i20 Coupe WRC): ”Dopo tutto quello che è successo ieri sono felice di essere arrivato alla fine. Sicuramente il ritmo non è stato sempre costante ma la dobbiamo vedere dal lato positivo”.

Tänak-Järveoja (Hyundai i20 Coupé WRC): ”E’ stato deludente ma ok, è così e non c’era nulla da fare. Continueremo a spingere e vediamo cosa succederà”.

Suninen – J. Lehtinen (Ford Fiesta WRC): ”L’Inizio del Rally è andato molto bene per noi, abbiamo dimostrato un ottimo ritmo anche se dobbiamo migliorare nelle prove più veloci.Un grazie alla squadra è fantastico che riusciamo a riportare la macchina a casa”.

Evans-Martin (Toyota Yaris WRC): ”Potevamo spingere di più, anche se in termini della posizione forse non sarebbe stato diverso non sono molto soddisfatto con questa prova, ho saltato alcuni solchi ma a parte questo tutto ok”.

Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 Coupe WRC): ”Non so bene forse ho rotto un disco o qualcos’altro nell’ultimo 1.5km. La macchina sobbalzava molto e quindi ho perso del tempo. Abbiamo fatto tutto il possibile è stato un inizio difficile con diversi problemi tecnici e abbiamo forse perso un buon tempo”.

Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris WRC): ”Non potevo fare di più sapevamo che su questa prova Hyundai era molto forte, ci abbiamo provato e non abbiamo rimpianti. E’ stato un weekend davvero intenso”.

Sordo-Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC): “E’ fantastico, non sono del tutto contento della mia prestazione odierna ma alla fine siamo riusciti a vincere questo rally, quindi sono davvero molto contento”.

Sebastien Ogier e Thierry Neuville vicini a Dani Sordo sulla PS14

Bilancio della terza giornata del Rally Italia Sardegna 2020 dopo la prova speciale numero 14 dove Ogier vince la prova di “Cala Fiumini 1”, Neuville si prende la “Argentiera 1”. Lo svedese Tidemand  (Skoda Fabia Evo) gestisce in WRC2, il finlandese Huttunen (Hyundai NG i20) in testa al WRC3. 

PS13 Cala Flumini Km 14,06. Ogier per 2 decimi firma il primo passaggio sulla Cala Flumini, grande prova di carattere del francese, che che precede un altrettanto scatenato e preciso Neuville su Hyundai ed Evans sulla Toyota Yaris, quarto Sordo che perde 12”1 con una sbavatura che costa allo spagnolo una appendice aerodinamica posteriore. un deluso Suninen  su Ford chiude 6° alle spalle di Tanak su Hyundai. Kajetanowicz vince davanti al leader Huttunen e Bulacia, il polacco, il finnico ed il peruviano animano la sfida ravvicinata della WRC3. In WRC2 è Tidemand il leader ma 3° in prova, dietro al sempre brillante Ostberg su Citroen che apre con il successo in prova anche la 3^ tappa. Nella Junior WRC Kristensson continua ad amministrare in tranquillità mentre appena rientrato in gara Pajari ottiene il miglior tempo davanti al leader Sesks.PS PS14 Sassari – Argentiera Km 6,89. Un capottone, innocuo per l’equipaggio, di  Katsuta fa perdere minuti. Una PS molto combattuta vinta per 8 decimi da un Neuville scatenato sul leader Sordo, che a sua volta precede di 8 decimi Ogier, il francese della Toyota che riesce a difendere la 2^ piazza per un solo decimo. La lotta si fa molto intensa quando mancano due prove al termine. Evans molto aggressivo ha un ritardo di 4 secondi, seguito da Tanak e Suninen che corre in difesa. Nuovo affondo di Ostergb in WRC2 sulla Citroen nel giorno del suo compleanno, mentre Tidemand su Skoda Fabia rimane saldo in testa. Ciaimin su Citroen firma la prova nella WRC3 mentre Huttunen resta in testa su Hyundai.

Sordo chiude in testa il Day2 del rally Italia Sardegna 2020

Si deciderà tutto domani, domenica 11 ottobre, la giornata conclusiva del Rally Italia Sardegna che ha regalato emozioni continue nella 2^ tappa della gara organizzata dall’Automobile Club D’Italia con il supporto della Regione Sardegna, 6° round del Campionato del Mondo, 6 prove speciali per 101,69 Km cronometrati. Dani Sordo e Carlos Del Barrio su Hyundai i20 Coupé WRC hanno allungato in vetta alla gara sarda. L’equipaggio spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team ha vinto la PS 8 e ben coadiuvati dalla i20 Coupé WRC in una strategia di gara finora perfetta hanno ora 27”4 secondi di vantaggio.

Grande duello per il 2° posto dove hanno chiuso la giornata i francesi del Toyota Gazoo Racing WRT Sebastien Ogier e Julienne Ingrassia, arrembanti vincitori sulla Yaris WRC delle PS 7, 9, 11 e 12, nonostante sulla 10 dallo spegnimento del motore con retrocessione al 3° posto e rimonta in chiusura.

Terza piazza per l’altra Hyundai i20, quella dell’equipaggio Belga Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, particolarmente aggressivo nella seconda giornata, dove con lo scratch nella PS 10 hanno duellato e concretizzato il sorpasso su Ogier, poi una sbavatura nel crono finale li ha riportati in 3^ posizione con uno svantaggio di 1,5 secondi. Le differenze sono sottili e le sorti della prima gara italiana del mondiale rally sono sicuramente aperte. Ottimi tempi con quarta posizione attuale per il gallese leader del mondiale Elfyn Evans, navigato da Martin Scott, che sulla Toyota Yaris WRC ha sempre realizzato tempi da vertici della classifica e nonostante un ritmo contenuto sulla PS 9, per preservare le gomme, sulla 10^ prova ha scavalcato Teemu Suninen.

Il finlandese della M-Sport navigato da Jarmo Lehtinen che sulla Ford Fiesta WRC ha accusato qualche problema al freno a mano ed un set up non perfetto. Ott Tanak al volante della Hyundai è partito per secondo sulle prove ed ha pagato oggi lui il ruolo di battistrada, come il giovane giapponese della Toyota Sakamoto Katsuta, rientrato in gara dopo il ritiro in 1^ tappa ed ha tenuto sempre tempi da top ten. Settimo a fine 2^ tappa il giovane francese Pierre Louis Loubet attardato da forature, la perdita dell’ala posteriore e usura di gomme.

Sta vivendo sui tempi dei primi 10 l’avvincente lotta per la WRC3, le auto in versione R5 di team privati, dove si è portato in testa il finlandese Jari Huttunen su Hyundai NG i20. Stop per Oliver Solberg su Skoda, ottimo protagonista uscito di strada sulla PS 12 dopo 3 scratch. Ha chiuso 2° il polacco Kajetan Kajetanowicz anche lui su Skoda Fabia, vincitore delle PS 8 e 9, davanti al boliviano Marco Bulacia su Citroen, migliore sull’ultimo crono di giornata. Ha rimontato fino a ridosso delle posizioni da podio il veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20 che è il primo pilota italiano in classifica, nonostante il cedimento di un semiasse sulla prova conclusiva.

Mads Ostberg e la Citroen C3 sono i mattatori di giornata della WRC2, il norvegese ha risolto i problemi alla trasmissione sulla vettura della PH Sport patiti nella 1^ tappa anche se il terreno perduto è troppo. In testa c’è il norvegese del Toksport WRT Pontus Tidemand su Skoda Fabia, balzato al comando dopo la 5^ PS e che deve solo amministrare dopo la sequenza di forature che hanno rallentato il francese Adrien Formaux su Ford Fiesta MKII, protagonista della 1^ tappa.

Tom Kristensson ha fatto il vuoto nella classifica Junior WRC dopo i successi della prima tappa ha vinto la PS 10, ma lo svedese amministra attentamente il largo vantaggio, mentre il lettone Martins Sesks, dopo una penalità ad inizio giornata, ha vinto ben 5 prove oggi ed è attualmente 3° alle spalle del peruviano Fabrizio Zaldivar. Sfortuna per il finnico Jami Pajari che tradito da un semiasse in apertura di giornata. Gara impegnativa per il pilota ACI Team Italia Marco Pollara, 4° a fine tappa con l’ottimo 3° tempo nella PS 10, dopo che una foratura e poi da un problema di temperatura lo avevano rallentato.

DOMANI LA TAPPA FINALE | Domenica 11 ottobre giornata conclusiva con 4 prove speciali per altri 41,90 Km cronometrati, il traguardo ad Alghero alle 13.35 e la Cerimonia del Podio alle 15. Gli equipaggi usciranno dal parco chiuso alle 7.15 e dopo il primo parco assistenza affronteranno per due volte le PS “Cala Flumini” da Km 14,06 alle ore 8.15 e 11.10; PS “Sassari – Argentiera” da Km 6,89 alle ore 9.08 e 12.18, il secondo passaggio su quest’ultima sarà la Power Stage del rally. Riordino di metà giornata ad Alghero alle 10. Tutte le prove saranno trasmesse da WRC+, continui streaming di approfondimento sul sito e sui social della gara. RAI Sport trasmetterà alle 9.08 in diretta la PS 14 ed alle 16 di lunedì la differita della Power Stage.

Classifica dopo la SS12. 1. Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupé WRC) 2h14’35”5; 2. Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) +24”4; 3. Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupé WRC) a +28”9; 4. Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) +58”4; 5. Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) +1’06”9; 6. Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) +2’25”3; 7. Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupé WRC) +3’37”0; 8. Huttunen – Lukka (Hyundai NG i20) +3’21”7; 9. Kajetanowicz – Szczepaniak (Skoda Fabia Evo) +7’09”2; 10. Tidemand – Barth (Skoda Fabia Evo) +7’48”1.

Sordo resiste nel primo loop del sabato

Bis di Ogier sulla Monte Lerno, i portacolori della Hyundai si dividono le vittorie in prova della “Coiluna Loelle”. Un punto dalla gara sarda valida per il Mondiale WRCdelle tre prove disputate in questo day 2. Sordo (Hyundai i20 Coupé WRC) comanda con 31’6 su Neuville (Hyundai i20 Coupé WRC) e con 34’6 su Ogier (Toyota Yaris WRC) Suninen (Ford Fiesat WRC) perde terreno per problemi al freno a mano.

PS7 Monte Lerno Km 22,80. Partire in 7^ posizione giova ad Ogier che sulla Toyota Yaris firma la prima prova davanti al compagno di squadra Evans, staccato di 2,6 secondi, il francese passa al 3° posto. A 3,6 secondi la prima Hyundai, quella di Neuville tallonato da Sordo che, con i segni di una toccata al posteriore destro, rimane leader ed aumenta il vantaggio su Suninen un pò in affanno al volante della Ford Fiesta. Loubet arriva a fine prova con una ruota stallonata. Affondo di Ostberg su Citroen C3 in WRC2, mentre Formaux allunga in testa sebbene riesca a contenere con 3 decimi al determinato Veiiby su Hyundai ed 1,3 al boliviano Bulacia su Citroen. In WRC3 Oliver Solberg continua l’attacco con la Skoda Fabia e firma la prova inaugurale della giornata. Martins Sesks suona la carica e firma il primo scratch dello Junior WRC, nonostante 2 minuti di penalità in uscita dal parco, staccando di 21,8 secondi Kristensson. Quarto tempo per il rientrato Marco Pollara.

PS8 Coiluna-Loelle Km 15. Sordo al contrattacco vince la PS con determinazione, rifila 1,8 secondi al leader del mondiale Evans con una guida molto aggressiva. Terzo tempo per Neuville davanti a Ogier che attacca ancora e passa in 2^ posizione. Suninen in ritardo di 16,3 secondi da Sordo ed accusa qualche noia al freno a mano. Stop per Rovanpera che ha urtato un albero. Veiby su Hyundai finisce la prova con il cofano aperto e la posteriore sinistra forata. Altro acuto di Ostberg in WRC2, il norvegese ha risolto i problemi alla trazione integrali accusati nella 1^ tappa. Eyvind Brynildsen su Skoda ottiene il 2° tempo e precede di soli 5 decimi il francese Formaux in piena rimonta sulla Ford. Kajetanowicz si impone in WRC3 e Ostberg sempre al comando. Tra i giovani dello Junior WRC Sesks precede Kristensson di 1,1 secondi, ma lo svedese è saldamente in testa e deve solo amministrare.

PS10 Coiluna-Loelle” Km 15. Grande prova di Neuville che vince e si porta in 2^ posizione scavalcando Ogier nell’assoluta ed sul crono precede l’altra Hyundai i20 Coupè WRC del compagno d squadra Sordo, lo spagnolo che a sua volta difende bene la vetta. Terzo tempo per Evans su Toyota, seguito dall’altra Yaris di Ogier che lamenta uno spegnimento del motore in prova. Suninen limita i danni del ruolo di battistrada ed è 5° sulla Ford Fiesta WRC. Ancora il giovane Oliver Solberg in WRC3 che continua a far registrare ottimi tempi in ordine assoluto, ora il giovane figlio d’arte svedese è 3° in rimonta ad un solo decimo da Kajetanoviwicz e 4,9 secondi dal leader Huttunen su Hyundai, attualmente 3° davanti al veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20, primo dei piloti italiani. In WRC2 Ostberg e la Citroen continuano a vincere le prove, mentre il leader Tidemand su Skoda amministra il vantaggio davanti alla vettura gemella di Brynildsen, rispettivamente 4° e 2° nella PS. Nel FIA Junior WRC domina lo svedese Tom Kristensson davanti a Zaldivar, Sesks, Bell e l’italiano Enrico Oldrati, mentre nonostante l’ottimo 3° tempo di categoria il portacolori ACI Team Italia Marco Pollara paga lo scivolone dovuto alla foratura.

Le impressioni dei piloti dopo PS6

Evans–Martin (Toyota Yaris WRC): “Non è andata affatto meglio (con l’aprire la strada). Era semplicemente impossibile”.

Tänak–Järveoja (Hyundai i20 Coupé WRC): “E’ stato profondamente impegnativo e molto, molto deludente. Tempi duri per il momento”.

Rovanpera–Halttunen (Toyota Yaris WRC): Non commenta, gli oltre 40 secondi persi

Neuville–N. Gilsoul (Hyundai i20 Coupe WRC): “Ci sto davvero provando naturalemnte, ma due volte il motore ha stallato in curve strette e non sono riuscito a ripartire subito. Peccato perché stavamo facendo un lavoro perfetto. Stamattina ho faticato con la guidabilità, che ci è costata molto tempo, abbiamo provato a rimontare ora perché c’era la strada che si puliva”

Suninen–Lehtinen (Ford Fiesta WRC): Il pomeriggio è stato piuttosto deludente. Ci aspettavamo un clima più caldo ma tutto è rimasto all’ombra e non ho potuto utilizzare le mie due gomme hard.

Greensmith–Edmondson (Ford Fiesta WRC): “E’ davvero un buon miglioramento rispetto ai due ultimi rally. Non ho da lamentarmi ma dopo ogni prova capisco che c’è ancora molto di più… Ci stiamo arrivando.”

Sordo–Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC): “Fa davvero piacere (essere tornato ed essere al comando). Questa è solo la prima tappa. E’ già impegnativa, ma vogliamo più di una sola giornata”.

Loubet–Landais (Hyundai i20 Coupe WRC): “Alla fine della prova precedente ho colpito qualcosa che ha aperto la ruota. Quando inizia a funzionare commetto un errore”!

Tidemand–Barth (Skoda Fabia Evo): “Di sicuro nessun problema. E’ la prima volta qui. Ora farò una bella dormita. Domani sarà lo stesso copione, faremo del nostro meglio. Tutti nel team stanno facendo un buon lavoro, dobbiamo solo, we just need to keep going”

Ostberg–Eriksen (Citroen C3): “Non capisco gli allarmi che sono comparsi. E’ successo durante la prova. Sentivo la macchina molto strana in prova, ho sofferto con i freni ma penso che sia qualcos’altro. Chiamerò il team per un riscontro”.

WRC 2020: la grande sfida del Rally Italia Sardegna (DIRETTA WEB)
Dani Sordo spettacolare al Rally Italia Sardegna

Dani Sordo leader del RIS 2020 dopo sei prove speciali

Ha superato le attese della vigilia il Rally Italia Sardegna con una prima tappa all’insegna delle grandi sfide tra i migliori protagonisti del Mondiale che rendono difficile ogni pronostico sui verdetti finali della selettiva gara sarda. Dani Sordo su Hyundai i20 Coupé WRC è leader dopo la prima tappa. Lo spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team navigato da Carlos Del Barrio, ha preso il comando sul 4° crono della giornata ed ha vinto 4 sfide, delle 6 disputate, grazie ad un set up indovinato e delle adeguate scelte di gomme, anche se “si poteva fare meglio” ha affermato il pilota vincitore dell’edizione 2019 della gara sarda.

Ha chiuso la prima tappa al 2° posto Teemu Suninen navigato da Jarmo Lehtinen, l’equipaggio finlandese che sulla Ford Fiesta WRC della M-Sport ha vinto il crono d’apertura ed è rimasto al comando fino al 3° con la vettura dell’ovale blu molto performante sulle curve lente della “Tempio Pausania”. Sul finale di giornata Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul sulla Hyundai i20 Coupè WRC hanno afferrato la posizione da podio scavalcando i francesi Sebastien Ogier e Julienne Ingrassia, tenaci sulla Toyota Yaris WRC del Team Gazoo, partiti per secondi sulle prove, fattore che ha influito soprattutto nelle ultime due PS percorse un’unica volta in chiusura di tappa.

Prima top five completata dai leader della classifica mondiale Elfyn Evans e Scott Martin, l’equipaggio britannico del Toyota Gazoo Racing Team che sulla Yaris WRC ha vinto la PS 3 e si è difeso in ogni modo, ma anche per loro aprire le partenze sulla terra sarda ha influito decisamente. Sesta piazza in crescendo per il britannico Gus Greensmith sulla Ford Fiesta WRC. Buona prima tappa conclusa al 7° posto per il giovane transalpino Pierre Louis Loubet in fase di crescente apprendistato sulla Hyundai i20 Coupé WRC, con cui ha preceduto l’estone Ott Tanak su auto gemella, rallentato da un problema alle sospensioni, risolto in assistenza dopo 4 prove.

Nono un altro promettente giovane, il finnico Kalle Rovanpera su Toyota Yaris WRC, che ha rallentato il suo ritmo con un “lungo” ed una scelta di gomme azzardata per la prima parte di giornata. Ha risalito la classifica assoluta fino al 10° posto il giovanissimo svedese figlio d’arte Oliver Solberg, leader di WRC3 e autore di ottimi tempi in ordine assoluto al volante della Skoda Fabia EVO, mentre papà Petter sarà al volante nella Power Stage di domenica 11 per un test pneumatici Pirelli 2021, al volante della Citroen C3 WRC in coppia con Andreas Mikkelsen. Sesto in WRC3 il veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Hyundai NG i20 è primo degli italiani.

Appassionante anche la WRC2 dove chiude in vetta lo svedese Pontus Tidemand su Skoda, alla sua prima volta in Sardegna, davanti ad Adrien Fourmaux, il francese ottimo vincitore di 3 crono incappato in una foratura dell’anteriore sinistra sulla PS 5. Al comando della Junior WRC tra le Ford Fiesta Rally4 ha chiuso lo svedese Tom Kristensson, molto efficace nella condotta di gara e vincitore di 3 prove, seguito dal finlandese Sami Pajari. Sfortunati i piloti italiani con Marco Pollara tradito da un semiasse, il palermitano ripartirà in 2^ tappa, e Fabio Andolfi costretto allo stop da un malessere fisico.

Classifica dopo la 1^ Tappa: 1 Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupè WRC) in 1h12’40”9; 2 Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) a 17”4; 3 Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupè WRC) a 35”2; 4 Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) a 36”; 5 Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) a 51”9; 6 Greensmith – Edmondson (Ford Fiesta WRC) a 1’07”1; 7 Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupè WRC) a 1’33”5; 8 Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) a 1’53”7; 9 Rovampera – Halttunen (Toyota Yaris WRC) a 2’32”3; 10 Solberg – Johnston (Skoda Fabia EVO) a 3’01”2.

Le impressioni dei piloti dopo la PS4

Evans – Martin (Toyota Yaris WRC): “Piuttosto soddisfatto in generale. E’ difficile capire bene qui, sto solo avendo la sensazione che sia di nuovo pulito ora nel secondo passaggio. Sono abbastanza contento della mia mattinata”.

Ogier–J. Ingrassia (Toyota Yaris WRC): “Finora sta funzionando a dovere. Dobbiamo continuare così. Ora molto più grip rispetto a stamattina. Mi sono divertito e la macchina sta andando piuttosto bene”.

Tänak–Järveoja (Hyundai i20 Coupé WRC): non parlano.

Rovanpera–Halttunen (Toyota Yaris WRC): “La prima prova oggi era in qualche modo ok ma è stato un primo giro difficoltoso. Abbiamo fatto una scelta sbagliata di gomme, le hard non servono a niente. L’assetto non era buono, sto faticando con la vettura. Un giro difficile”.

Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 Coupe WRC): “No [nessuna regolazione]; al primo passaggio eravamo più veloci. Questa prova dovrebbe essere più adatta alla nostra macchina. Si sta un po’ pulendo e dovremmo essere più veloci di così, proveremo a migliorare. Non è dove vorremmo essere. Ci sono alcune nuove prove nel pomeriggio ancora più pulite. Avremo l’occasione di tornare su Evans e Ogier”.

Suninen-Lehtinen (Ford Fiesta WRC): nessuna dichiarazione.

Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta WRC): “Non malissimo. Qui stavo spingendo. Ma quando il fondo si rompe non sono così contento. Se mi aveste chiesto se fossi stato felice ora di ritorno in Estonia, avrei detto di sì. C’è ancora molto su cui lavorare”.

Katsuta–Barritt (Toyota Yaris WRC): finisce fuori strada in un fossato, equipaggio ok.

Sordo-C. Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC): “7,5 secondi di vantaggio sono buoni, sono felice. La macchina è davvero bella da guidare, stiamo lavorando su assetto e differenziali, mappe e in generale. La squadra ha fatto davvero un gran lavoro durante l’estate, sono molto felice di questo”.

Loubet-Landais (Hyundai i20 Coupe WRC): “Abbiamo avuto un (… incomprensibile) nella prova precedente, quindi sono stato un po’ attento a non commettere errori”. Il retro della vettura è danneggiato.

Tidemand-Barth (Skoda Fabia Evo): “Siamo qui finora senza problemi. Le gomme sono andate un po’ in crisi in questa prova. Tutto sta funzionando bene ma possiamo migliorare ancora un po’ il passo. Non abbiamo alcuna esperienza qui, proveremo a continuare così”.

Ostberg-Eriksen (Citroen C3): “Il campionato non è perso. Sono ancora l’unico ad aver vinto tre volte. Vorrei assicurarmi questo weekend e non mollare. Sta andando così. Ho fatto il meglio che ho potuto. Ho migliorato qualcosa infatti siamo stati 2-3 secondi più veloci a chilometro su quest’ultima prova. Se possiamo migliorare con le 4 ruote motrici sarei molto contento”Car #25 A. Fourmaux – R. Jamoul (Ford Fiesta MkII): “Sono molto contento perché questa era la più difficile del rally di queste quattro prove. Abbiamo forato questa mattina proprio qui ma siamo ancora in corsa. Siamo passati in testa nel WRC2 nella prova precedente, e dobbiamo mantenere questa posizione.Sono soddisfatto della vettura e dobbiamo continuare così”.

Sordo balza al comando della prima tappa Rally Italia Sardegna 2020

Partite le sfide della gara sarda, che sta vivendo la prima tappa, di cui si sono disputate 4 sui sei crono previsti.Lo spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World rally Team Dani Sordo navigato Carlos Del Barrio, l’equipaggio vincitore dell’edizione 2019 ha preso la testa del rally proprio sul 4° crono, dopo lo scratch che si aggiunge a quello sulla PS 2, quando Sordo ha superato il finlandese Teemu Suninen che al volante della Ford Fiesta della M – Sport WRT è balzato in testa con lo scratch sul crono d’apertura e poi ha vinto anche la PS 3. Terzo e quarto posto provvisorio per le due Toyota Yaris del Gazoo Racing WRT del francese Ogier e del gallese Evans, leader iridato. 

PS1 Tempio Pausania Km 12,08. La giornata si apre nel segno delle due Ford, con i finlandesi Teemu Suninen che firma lo scratch e Esapekka Lappi staccato di 12”4. Ad un solo decimo è terzo lo spagnolo della Hyundai Dani Sordo, seguito dalle Toyota, partite per prime nell’ordine, di Evans e Ogier con lo stesso tempo a 13”4 dal leader. In WRC3 straordinario il giovane norvegese Oliver Solberg che stacca il 7° tempo assoluto sulla Skoda Fabia, in top ten anche il migliore della WRC2, il francese Adrien Formaux che porta la Ford Fiesta MKII in testa alla categoria davanti alla Skoda dello svedese Pontus Tidemand. Lo svedese Tom Kristensson firma il primo scratch nello Junior WRC, seguito dal finlandese Sami Pajari. Stop per Marco Pollara per il cedimento di un semiasse nella parte finale del crono.

 PS2 Erula–Tula Km 21,78. Primo affondo di Dani Sordo che con la Hyundai Coupè i20 WRC chiude in 16’50” netti. Suninen attacca ma accusa un gap di 7”1, mentre Lappi è costretto allo stop per un problema al motore. Terzo tempo per Ogier su Toyota, seguito dalla Hyundai del belga Neuville e dall’altra Yaris di Evans. Rovampera all’11 Km esce di strada, continua e ottiene l’8° tempo. Primo acuto della Hyundai anche in WRC 2 con il norvegese Ole Christian Veby, che si porta al comando con un tempo a ridosso della top ten e precede Tidemand su Skoda e Formaux che esce dalla PS con la ruota posteriore destra stallonata sulla Ford Fiesta. Terzetto francese della Citroen per la WRC3 con Rossel, Camilli e Ciamin che precedono il leader Ostberg rallentato da un problema. Nello Junior WRC è l’ettone Sesks che con il miglior tempo riduce un pò le distanze dal leader Kristenson che chiude 2°. 

PS3 Tempio Pausania Km 12,08. Doppietta Toyota con Evans, che sul crono già percorso, abbassa notevolmente il tempo del primo passaggio seguito da Ogier a 2”1. Terzo tempo per Sordo e poi Suninen che a sua volta si migliora di quasi 7” dal primo transito. In WRC3 primo tempo per il finnico Jari Huttunen su Hyundai i20, davanti a Formaux che a sua volta è stato il più veloce in WRC2 su Ford e riprende il comando. Nuovo affondo di Kristensen in JWRC seguito a 5”8 da Pajari.  

PS4 Erula–Tula Km 21,78. Doppietta Hyundai con Sordo che vince la sua seconda prova a e si porta in testa alla gara con la i20 Coupè WRC, superando Suninen leader per 3 crono. Nonostante una scelta di gomme azzardata il giovanissimo Kalle Rovampera su Toyota Yaris WRC chiude al 4° posto parziale davanti al compagno di squadra Ogier. Ottavo tempo assoluto per Tanak. Solberg con il 2° tempo mantiene il comando della WRC3 nella prova vinta da Ciaimin su Citroen, terzo Huttunen, il finnico della Hyundai che è 2° in classifica. Formaux difende la vetta del WRC 2 al volante della Ford Fiesta MKII, che chiude la PS 2° dietro a Veiby, terzo su Hyundai dietro Tidemand su Skoda.

Evans stupisce nello shakedown

Sesto round del Campionato del Mondo Rally, il Rally Italia Sardegna 2020 ha offerto sin dall’inizio tante emozioni e altrettanti colpi di scena. Subito lo shakedown che si è svolto giovedì con il miglior tempo in ex aequo per il leader gallese della serie iridata Elfyn Evans su Toyota Yaris WRC e l’estone Ott Tanak su Hyundai i20 Coupé WRC ed a pochi decimi di secondo il francese Sebastien Ogier anche lui su Toyota. Gli italiani si sono messi in evidenza nel WRC 3 con il veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20 e nel FIA Junior con Marco Pollara su Ford Fiesta.

Per quanto riguarda il programma, si parte domani per la prima tappa, prima uscita dal parco assistenza di Alghero prima dell’alba e primo giro sulla nuova “Tempio Pausania” (12,08 km) alle 7.50 e sulla “Erula-Tula” (21,78 km) alle 8.44. Secondo giro alle 10.40 e alle 11.34 a precedere il ritorno alla base per la prima assistenza di giornata alle 14.07. Da Alghero si riparte poi alla volta delle due prove speciali pomeridiane con start della prima WRC alle 16.14 sulla linea di partenza della Sedini-Castelsardo (14,72 km) e alle 16.59 per la Tergu-Osilo (12,81 km). Rientro nel tardo pomeriggio e possibilità di assistenza alle 18.27 e successivo parco chiuso.

Rally Italia Sardegna 2020 fondamentale per le sorti del Mondiale. Classifiche assolutamente aperte sia per i costruttori, sia per i Piloti. A seguito della vittoria di Elfyn Evans in Turchia, insieme a Scott Martin con la Yaris Wrc del team Toyota Gazoo Raging WRT, la serie iridata piloti vede ora al comando proprio il gallese, con 97 punti, con Sebastien Ogier, in coppia con Julien Ingrassia anche lui su Toyota Yaris Wrc, secondo a 79 punti, e con il campione del mondo Ott Tanak, navigato da Martin Jarveoja sulla Hyundai i 20 Coupé Wrc dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team, e Kalle Rovampera con Fijonne Halttunen, anche loro su Toyota Yaris, terzi a pari merito a 70 punti.

WRC 2020: la grande sfida del Rally Italia Sardegna
WRC 2020: la grande sfida del Rally Italia Sardegna

Ancora più combattuta la situazione nel Costruttori con la Toyota al comando con 174 punti contro i 165 della Hyundai, mentre Ford insegue a quota 101. Proprio il giovanissimo figlio d’arte Rovampera è stato il primo a dare un colpo di scena alla gara con un ottimo tempo sullo shakedown e poi un’uscita di strada.

Rovanpera è stato due secondi più veloce di chiunque altro nella sua prima manche sulla PS Olmedo di 3,79 km, prima che venisse annullata. Il ventenne ha dichiarato: “Era tutto perfetto, il feeling con la macchina era buono e, di sicuro, anche il tempo era buono. Ma poi ho commesso l’errore… In realtà, c’erano degli errori nei miei appunti e avrei dovuto iniziare a frenare un po’ prima rispetto a quanto ho fatto. Siamo andati un po’ larghi, ma sembra che l’auto sia a posto. Speriamo che tutto vada bene per il rally”. La Toyota Gazoo Racing ha successivamente confermato che la Yaris sarebbe stata riparata durante la notte e pronta per la gara.

Incidente per Rovanpera al Rally Italia Sardegna 2020
Incidente per Kalle Rovanpera al Rally Italia Sardegna 2020

Tutto in gioco anche nel WRC 2 dove solo 5 punti dividono il leader svedese Pontus Tidemand su Skoda Fabia del Team Toksport WRT dal norvegese Mats Ostberg che sulla Citroen della PH Sport è stato il migliore sullo Shakedown, anche se in scia si trova il francese dell’M-Sport Ford World Rally Team, Adrien Formaux, al volante della Fiesta MKII.

Nella WRC3, i team privati con le vetture in versione R5, ottimo shakedown in questo Rally Italia Sardegna 2020 per il veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20, autore di tempi top come il finnico il leader boliviano Marco Bulacia su Citroen C3, mentre il miglior tempo è stato del finlandese Jari Huttunen anche lui su Hyundai NG i20.

Nel FIA Junior WRC il lettone Martins Sesks è in testa ed ha ottenuto il miglior tempo nel test ufficiale, seguito dallo svedese Tom Kristensson e dal peruviano Fabrizio Zaldivar. Tra i giovani di ACI Team Italia buon inizio per il siciliano Marco Pollara, sulla Ford Fiesta come tutti i protagonisti della serie Junior iridata. Settimo tempo per il bergamasco Enrico Oldrati, mentre per Fabio Andolfi un solo passaggio sui 3,80 Km. Test molto positivo per il veneto Alberto Battistolli sulla Skoda Fabia, fiducioso nel poter disputare una proficua di apprendistato mondiale. Un rally che promette spettacolo ed alta tensione.

WRC: Hyundai in Belgio schiera Tanak, Neuville e Breen

Craig Breen difenderà la vittoria 2019 al Rally Belgio di Ypres al volante della Hyundai i20 Coupe WRC. Il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, lo ha convocato insieme ad Ott Tanak e Thierry Neuville nella formazione per l’evento belga. Oltre a Ypres, Breen e Nagle affronteranno altri due rally belgi come preparazione per quello che è attualmente indicato come il finale di stagione del Mondiale Rally.

Il primo di questi eventi, Aarova Rally Oudenaarde (10-11 ottobre), segnerà la prima significativa uscita su asfalto di Breen con la i20 Coupe WRC, dopo il Monza Masters ‘Show dello scorso anno. Breen, che ha vinto Ypres con una Volkswagen Polo R5 la scorsa stagione, ha dichiarato: “Sono lieto di ricevere la convocazione per il Rally Belgio di Ypres con Hyundai Motorsport. Mi è piaciuto molto l’evento dell’anno scorso, quando ho ottenuto una vittoria. Nel 2019 si è svolto nel periodo estivo e le condizioni immagino saranno molto diverse a novembre”.

“I rally di Aarova e del Belgio meridionale che disputeremo ad ottobre in Belgio ci daranno esperienza preziosa e l’opportunità di capire le condizioni che probabilmente dovremo affrontare a Ypres. Il secondo posto di Breen al Rally Estonia del mese scorso ha contribuito a consolidare la sua candidatura per il Belgio e la stella di Waterford spera di tornare sul podio.

Hyundai soddisfatta di com’è andata in Turchia

Hyundai ha concluso il Rally di Turchia con un doppio podio, nonostante la foratura di Thierry Neuville e di Sébastien Loeb durante la prima prova speciale dell’ultima giornata. I problemi avuti dagli equipaggi di Hyundai Motorsport nella speciale di domenica mattina hanno rappresentato un ulteriore ostacolo in una parte finale di gara che si prospettava complicata per tutti: i concorrenti, infatti, erano chiamati a percorrere per due volte la prova più lunga dell’intero evento, la Cetibeli da 38,15 km, in aggiunta alla più corta Marmaris da 6,28 km.

Neuville e il copilota Nicolas Gilsoul hanno visto svanire il loro vantaggio di 33 secondi, dato che a metà percorso sono stati costretti a fermarsi per cambiare una ruota. Anche Loeb e Daniel Elena hanno avuto una disavventura con una gomma, percorrendo gli ultimi chilometri sulla loro Hyundai i20 Coupe WRC con un pneumatico forato perdendo così oltre un minuto. Anche altri equipaggi hanno dovuto affrontare delle complicazioni, che hanno modificato la classifica generale.

Al primo passaggio sulla Marmaris, Neuville ha ottenuto una sensazionale vittoria di speciale riconquistando il secondo posto, dietro il nuovo leader Elfyn Evans, con Loeb al quarto posto a meno di cinque secondi dal podio. Durante il secondo passaggio, tutti e tre gli equipaggi Hyundai – compresi Ott Tanak e Martin Jarveoja in rientro – puntavano a completare il percorso in sicurezza per assicurarsi il maggior numero di punti possibile in ottica costruttori. Ciò nonostante, Neuville e Gilsoul hanno ottenuto la sesta vittoria di speciale del weekend consolidando il secondo posto con Loeb al terzo, a seguito del ritiro di Sébastien Ogier.

Nella Power Stage tutte le Hyundai i20 Coupe WRC hanno portato a casa punti: Neuville il più veloce, Tanak in seconda posizione e Loeb in quinta. Complessivamente Hyundai ha conquistato otto vittorie di speciale su dodici (sette per Neuville e una per Loeb), di cui cinque doppiette.

Il risultato finale vale il quindicesimo doppio podio per Hyundai nel WRC, il secondo di fila dopo la doppietta in Estonia. La piazza d’onore di Neuville rappresenta il suo secondo podio del 2020, il primo dalla vittoria del Rallye Monte-Carlo. Con il terzo posto, Loeb ha invece portato a casa il suo primo podio dal Rally del Cile dell’anno scorso, confermando anche il miglior risultato della squadra in Turchia, dopo i due terzi posti consecutivi nelle ultime stagioni.

Nel campionato costruttori, dalla seconda posizione, Hyundai continua a mettere pressione ai leader visto il distacco di soli 9 punti. Con 70 punti Tanak si trova ora al terzo posto in classifica piloti, mentre Neuville è quinto con 65 punti.

Andrea Adamo, Team Principal: “È stato un rally molto combattuto e non abbiamo ottenuto il risultato che speravamo, anche se il secondo e il terzo posto non sono così male. Questo weekend, abbiamo avuto problemi di affidabilità che non sarebbero dovuti sorgere e che hanno gettato un’ombra sui nostri risultati. Abbiamo avuto anche dei ‘momenti da rally’ con forature durante la tappa di apertura di domenica. Gli equipaggi hanno fatto tutto il possibile e la mia gratitudine va a loro. Il nostro compito ora è quello di fornire a loro una vettura migliore per la Sardegna”.

I piloti del WRC chiedono vetture distanziate di 5 minuti sulla terra

Dopo una PS1 liscia come l’olio, in Turchia i problemi sono sorti in quella successiva, la Gokce di 11,32 chilometri. Dopo il primo passaggio di Sebastien Ogier, costretto ad aprire essendo il leader del Mondiale Piloti, la polvere alzata non si è più abbassata, costringendo tutti coloro che sono entrati in prova successivamente ad alzare il piede in più di un punto. Alla fine della prova, molti piloti di vertice si sono lamentati in maniera feroce.

Queste reazioni sono dovute al fatto che in Turchia, la polvere, è quasi sempre stata un problema con i piloti contemporanei. E, sebbene non se ne sia parlato prima dell’avvio della gara, la situazione verificatasi nelle edizioni precedenti si è riproposta. Come era inevitabile che fosse. Il problema sta, probabilmente, nella mancata comprensione da parte degli equipaggi, che i rally veri sono questi. E capita, nei rally veri, di dover alzare il piede. Così come capita che, dopo la polvere, qualcuno comunque meritevole erediti la posizione e vada a vincere il rally.

“Ogni anno è lo stesso schifo”, ha tuonato alla fine della PS Thierry Neuville, che forse vuole andare sempre e solo veloce o che forse voleva solo essere solidale al campione del mondo in carica e compagno di squadra Ott Tanak che sosteneva arrabbiatissimo: “Sapevamo che questo sarebbe successo. La polvere rimane alta e rende tutto più difficile e pericoloso. Fa arrabbiare”. Tanak, che è pure campione del mondo, sarebbe meglio tacesse e pensasse a correre e a vincere per riconfermare il titolo dell’anno precedente, che intanto sembra allontanarsi sempre più.

“Evidentemente deve succedere qualcosa di brutto prima che cambino idea su quello che accade – ha detto Tanak nella media zone, cercando di creare un forte allarmismo di cui non si vedono le fondamenta -. È un peccato. Già era davvero brutto quando lo scorso anno ero io ad aprire le prove. Quest’anno stiamo entrando in prova ogni tre minuti. Ma le cose stanno così”.

Dopo Neuville è stato più chiaro. Il problema non è la prova, sono le regole: “È andato tutto bene nella PS1, ma nella PS2 abbiamo trovato la stessa situazione degli anni precedenti. Sono sempre gli stessi discorsi, le stesse discussioni. Chiediamo ad ogni evento del genere di avere più margine tra una partenza e l’altra, di avere più equità tra i piloti. Ma nessuno ci vuole ascoltare e ci sono sempre gli stessi problemi”.

“Lavoriamo sempre per avere vetture più costose, che possano proteggere sempre di più gli equipaggi, poi però li mandano in speciale per spingere al massimo in queste condizioni. Sappiamo che c’è un problema con la polvere. Probabilmente lo scorso anno ho perso il titolo proprio qui in Turchia a causa di una situazione molto simile, sempre legata alla polvere”. Ma i rally sono così. E sono belli proprio per le grandi incognite che possono nascondere. In alternativa c’è la pista, la danza e i corsi di cucina su tablet e tanto tanto altro.

“Difficile avere condizioni eque in questo modo. Ci sono punti dove puoi anche perdere 4 o 5 secondi a causa della visibilità assente. Sono davvero stanco di avere discussioni su queste cose tutte le volte. Noi entriamo in prova e rischiamo la vita perché certe persone non vogliono cambiare quello che pensano”. Poi, siccome a farne le spese è stato Ogier e Neuville si è trovato leader, allora basta alle polemiche. Va bene così e andrà meglio…

Anche Sebastien Ogier ha detto la sua sull’argomento, ma appunto il problema non è la polvere sono i minuti che distanziano una partenza dlall’altra. “Capisco gli altri piloti – ha dichiarato il francese -. Sono con loro, hanno ragione. Tre minuti tra una vettura e l’altra sono pochi. Non so quanto distacco avremo domani tra una vettura e l’altra, ma tre minuti non bastano. Forse con quattro le cose potrebbero essere migliori, ma l’anno scorso con quattro minuti abbiamo visto polvere rimanere in alcune zone”.

Della stessa idea anche Elfyn Evans, altro pilota Toyota: “Con la polvere sono stato molto cauto. In alcuni punti puoi anche rischiare di spingere, ma in altri punti non si vede niente, nemmeno il bordo della strada. A quel punto puoi perdere dei secondi che, in gare come questa, possono fare la differenza”. Speriamo che la federazione voglia valutare partenze distanziate di 5 minuti per ciascun equipaggio.

Rubato il gradino del podio del Rally di Alba su cui è salito Neuville

Una parte del podio usato per premiare ogni anno – da venti anni a questa parte – i vincitori del Rally di Alba, appena archiviato, è stata rubata da uno o più sconosciuti. Subito dopo la gara, il materiale utilizzato era stato accatastato sotto una pensilina, ma l’altra mattina gli organizzatori si sono accorti che il gradino più alto era sparito. Il pezzo trafugato non ha alcun valore commerciale, ma un grande significato simbolico perché sempre usato alla conclusione dei rally.

Domenica notte in Piazza Cagnasso qualche stro… ha rubato parte del podio delle premiazioni del Rally di Alba. Il gradino del primo assoluto, per la precisione – racconta Marco Stroppiana, che vive uno stato d’animo tra il deluso, il dispiaciuto e l’arrabbiatissimo -. Quel podio è stato fatto più di venti anni fa da un nostro caro amico purtroppo scomparso. Ha premiato con mio padre e con il nuovo Cinzano Rally Team tanti amici e tanti campioni”.

Il gradino del podio rubato, spiega ancora Stroppiana, “non ha nessun valore economico , ma per noi e’ inestimabile. Vi chiederei pertanto di farcelo ritrovare in forma anonima oppure portarlo in Piazza Cristo Re 16 presso i miei uffici. Spero che questo messaggio raggiunga gli interessati”. Nessun indizio sulle motivazioni del furto: si è parlato di vandalismo, di appassionati a caccia di cimeli. Gli organizzatori albesi sperano che venga restituito anche anonimamente. E noi ce lo auguriamo.

CIWRC 2020, il Rally di Alba è la festa di tutti: anche di Hyundai e Ford

Rally di Alba 2020. Una nuova festa. Tanti eventi in un evento. L’organizzazione lavora come un violino in un concerto di Mozart. Che poi le note sono più belle ad Alba. Un concerto ti entra nel cuore mentre la musica ti accarezza. Tanak, Neuville e Pedro (presente con l’assistenza di M-Sport), se ti sfiorano con le loro WRC, ti passano un’adrenalina che resta fino al giorno dopo, che si trasforma in dipendenza ed è da riprovare.

Rally di Alba 2020, tra poesia e concerti. Rombi da Mondiale. Sorrisi. Speranze di un’economia in ripartenza. Almeno per 48 ore. E solo grazie a Gil Calleri e al suo fantastico gruppo di lavoro, che ormai da anni si impegna per una Alba nuova. Ogni anno. Speriamo ancora a lungo. La città ha caldo. Si boccheggia. Shakedown partito con 44 gradi centigradi. Nelle vetture temperature da cottura. Fino a 10-15 gradi in più. Qui vengono fuori i rallysti. In queste difficoltà. Alba non è un rally per fighettini.

Centosessantuno gli equipaggi verificati, con dodici nazioni rappresentate, sono i valori aggiunti di una competizione che quest’anno assume un alto valore sia sportivo che turistico-promozionale del territorio, in modo particolare dopo i mesi di chiusura passati. L’evento che avvia le sfide del Campionato Italiano Rally WRC, anche prima prova della Coppa Rally di 1^ zona, oltre che per le iniziative promozionali di: Suzuki Rally Cup, R Italian Trophy 2020 e Trofeo Renault “Corri con Clio N3”.

Distacchi minimi e primi confronti in questo Rally di Alba 2020 nello shakedown di sabato mattina a San Bartolomeo a Cherasco, può essere il riassunto sportivo di una prima parte della giornata, almeno per quanto riguarda i partecipanti delle quattro ruote motrici, che è culminato nello start ufficiale alle 20.01 da Via Vittorio Emanuele II a Cherasco.

Miglior crono sullo shakedown, lo realizza Pierre Luis Loubet insieme a Vincet Landais con il tempo di 1’53.2 Il Campione del Mondo in carica WRC Ott Tanak con Martin Jarveoja completa il suo test alle spalle del giovane francese con il tempo di 1’53.8. Sempre con i colori viola della casa coreana Thierry Neuville 1’54.0. Quarto crono per l’irlandese Craig Breen insieme a Paul Nagle 1’55.7.

Ottimo esordio tra le prestanti WRC Plus della famiglia Hyundai per Luca Pedersoli ed Anna Tomasi. Con il tempo di 1’55.8 il campione Italiano WRC in carica ottiene il quinto tempo davanti alla Hyundai R5 di Daniel Sordo e Carlos Del Barrio.Settimo crono per Anthony Fotia e MIchel Didier sempre su i20 R5 con il crono di 1’56.9. Ottavo tempo per il norvegese Ole Christian Veiby, navigato da Andersson, che fa parte dello junior team Hyundai (tutti con una i20 R5) con il tempo di 1’57.2.

Nono crono per uno dei più attesi del CIWRC, Corrado Fontana sempre insieme a Nicola Arena con la Hyundai I20 WRC (1’57.4). In una gara tutta nuova per lui, il pordenonese Luca Rossetti navigato da Manuel Fenoli chiude la top ten con la Hyundai i20 R5 dei cinque giricon il tempo di 1’57.6. Subito dietro a Rossetti compare Simone Miele con Roberto Mometti con la Citroen DS3 Wrc ad un solo decimo di secondo. Qualche problema sullo shakedown per il gentleman Alessandro Gino, sempre grande protagonista nelle competizioni piemontesi, con la Skoda Fabia R5.

A partire dalle 14:00 fino alle 17:30 si è svolto lo shakedown per le vetture 2WD, sempre a Cherasco, sempre in Frazione San Bartolomeo. Sempre con un caldo esasperante per persone e motori. I gradi centigradi sono 46. Alba si riempie di gente. Ragazzini venuti da lontano per vedere Tanak, Neuville, ma soprattutto Andrea Adamo, l’altro artefice del miracolo Alba. L’uomo delle Langhe che ha volutoessere per il secondo anno consecutivo nella gara di casa sua. Il Rally che avrebbe amato anche non fosse stata la gara di casa, per l’Ing, che è cuneese.

Le speranze di una città risposte nel ”suo” rally

Rally di Alba 2020 festa per tutti. Ad ora di pranzo, bar pieni, ristoranti al lavoro. Chili e chili di Albese, fiumi di dolcetto, tajarin e tutto il meglio della tradizione culinaria piemontese. Festa per tutti e non solo per ristoratori e albergatori. Festa per equipaggi che si ricompongono, vedi Giorgioni-Boglietto. Festa per copiloti che tornano, vedi Fulvio Florean ed Elwis Chentre.

A commentare lo start con soddisfazione Bruno Montanaro il Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Cinzano Rally Team: “Confermare per questo difficile 2020 la validità per il Campionato Italiano Wrc e portare alla nostra gara piloti di livello mondiale è motivo di grande orgoglio. Appena si è realizzata la possibilità di uscire dal lockdown, non abbiamo avuto dubbi e, con tutto lo staff, abbiamo lavorato con inedita intensità per allestire la gara e i piloti ci hanno ripagato con la loro presenza. Il Rally di Alba rappresenta, inoltre, il primo grande evento a carattere internazionale che avviene in Piemonte e la Regione ci è molto vicina e ci ha scelto come ambasciatori della ripartenza”.

Cala sera, una “finta” partenza. Spettacolo maestoso. Arrivano le nubi nerissime. Cariche di pioggia torrenziale che da lì a breve probabilmente sconvolgerà il volto del rally langarolo. Team al lavoro. Lo sapevano che sarebbe arrivata la pioggia e la grandine. Perché se Alba è una festa, come tale non può essere priva di sorprese. Ma quasi sempre prevedibili.

Qualche numero dal Rally di Alba 2020

Intanto, per contrastare improbabili momenti di noia, l’ufficio stampa della gara dà i numeri. Quelli statistici del rally di Alba 2020. Per gli amanti delle statistiche, si nota che le vetture di categoria R5 in elenco sono ben 32, doppia cifra probabilmente destinata a diventare una delle migliori della stagione. Pronostico difficile, quello da pensare per la prima prova del Campionato Italiano WRC. Al via, com’è noto, ci sono diversi “nomi” altisonanti, a partire dall’ex Campione Italiano ed Europeo Luca Rossetti, al via con una Hyundai i20 R5 in una gara per lui nuova. Il pordenonese si pone di diritto tra coloro che pensano in grande.

Come in grande pensano i varii Corrado Fontana (Hyundai i20 WRC), il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC), il già nominato Dani Sordo, ex Campione del Mondo junior (Hyundai i20 R5), l’irlandese Craig Breen (idem), non nuovo a performance in Italia, il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5), già visto in grande forma nel tricolore 2019, e cercherà di sicuro un posto al sole anche Corrado Pinzano che per la gara “di casa” si è ben fornito con una Volkswagen Polo R5.

Il ventaglio dei “papabili” per l’attico della classifica si allunga con il siciliano Andrea Nucita, anche lui della partita tricolore con Hyundai i20 R5, con anche l’aostano Elwis Chentre (Skoda Fabia R5), sicuramente vorrà rinverdire certi fasti passati l’astigiano Luca Cantamessa, che pur avendo diradato oramai le proprie velleità agonistiche, ad Alba, anche quest’anno non ha voluto mancare. Correrà, “Luka”, anche lui con una VolksWagen Polo R5, mentre il gentleman Alessandro Gino, sempre grande protagonista nelle competizioni piemontesi, si presenterà al meglio con una Ford Fiesta R5.

Tutta da seguire la gara di “apprendistato” sull’asfalto dei giovani dello junior team Hyundai (tutti con una i20 R5), vale a dire il finlandese Jari Huttunen, il lussemburghese Gregoire Munster ed il norvegese Ole Christian Veiby.

Il programma di domenica 2 agosto

7:01 Uscita riordino
7:04 – 7:19 Parco Assistenza
8:18 PS1 “Igliano” di 17,140 km
8:57 PS2 “Lovera” di 10,960 km
9:25 PS3 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
10:16 – 10:36 Riordino ad Alba P.za Cagnasso
10:39 – 11:24 Parco Assistenza
12:23 PS4 “Igliano” di 17,140 km
12:59 PS5 “Lovera” di 10,960 km
13:27 PS6 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
14:18 – 14:38 Riordino ad Alba P.za Cagnasso
14:41 – 15:26 Parco Assistenza
16:25 PS7 “Igliano” di 17,140 km
17:01 PS8 “Lovera” di 10,960 km
17:29 PS9 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
18:20 Arrivo ad Alba P.za Cagnasso

Si riparte per una giornata di vere emozioni

Si diceva sorprese. Si aspettava la pioggia si è visto solo il sole. Dopo lo spettacolo di ieri sera nel cuore di Cherasco con la partenza del 14° Rally di Alba si si rinnova anche la diretta per la giornata odierna con collegamenti sempre visibili, oltre che sul sito, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Il riferimento dell’avvio della programmazione della domenica è anticipato di circa 5 minuti rispetto all’orario indicato su tabella di marcia. L’irlandese Craig Breen con la Hyundai I20 R5 è il piu veloce 10’03.7. Si inserisce davanti a Luca Rossetti su altra vettura coreana a quattro secondi, il finlandese Jari HUttunen, sempre su Hyundai i20 R5 dietro a Breen di un secondo e quattro decimi. Terzo crono per Daniel Sordo con la i20 R5. Mentre Miele-Mometti su Citroen DS3 WRC meglio di Fontana-Arena con la Hyundai WRC.

In questa prova uscita di strada per la coppia Carella-Bracchi su Skoda Fabia R5, nessun problema per equipaggio. Partenza sfortunata per il siciliano Andrea Nucita (Hyundai I20 R5) che apre la ruota alla sua prima prova nel CIWRC è costretto subito al ritiro. Qui i tempi della prova PS1. L’equipaggio n.22 Allen-Kane (Hyundai) esce di strada, rientra e tenta di finire la prova nonostante i danni. Si annuncia un nuovo orario per la prova numero 2: parte alle 09:23. Tra gli altri partecipanti in questa prova segnalata ferma la vettura di Sara Micheletti (Peugeot 208 R2 n.77) mentre riscontra problemi la vettura n.54 della coppia Agostini. Cambio di ruota per l’equipaggio Cittadino-Santi numero 97, costretto a ritirarsi. Mentre l’equipaggio Gandolfi-Pieri numero 100 a trenta metri ha cappottato senza danni per equipaggio. Equipaggio 122 fermo sulla PS1.

Nella seconda prova “Lovera” Breen-Nagle sono ancora i più veloci con il tempo di 6’21.1 davanti allaHyundai i20 R5 di Rossetti-Fenoli e Huttunen-Lukka seguito dalla Citroen DS3 Wrc di Miele-Mometti. Quarto crono per Sordo-Del Barrio sempre su i20 R5.

Suzuki Rally Cup fino a PS3 al Rally di Alba 2020

È di Ivan Cominelli con Igor Fieni il miglior tempo parziale in 24’54.6 dopo i primi tre tratti cronometrati del Rally Alba 2020, gara inaugurale per la Suzuki Rally Cup 2020. Il monomarca della casa di Hamamatsu si apre quindi con un doppio scratch dell’equipaggio svizzero, che al volante della Suzuki Swift Sport R1 ha firmato il migliore tempo sulla lunga PS1 “Igliano” (17,14 km), la PS2 “Lovera” (10,46 km).

Alle loro spalle secondo tempo per il catanese Giorgio Fichera e Alessandro Mazzocchi autori di un’ottima prestazione sull’unica Suzuki Baleno in gara. Sono stati sempre in seconda posizione su tutte le prove speciali e ora si trovano a +11.8’’ da Cominelli-Fieni.

Buona fin qui anche la gara del parmense Simone Rivia navigato da Andrea Dresti, che dopo tre prove si trova a +12.6’’ dal primo posto. Rivia è comunque riuscito a limare lo svantaggio durante la PS3 “Niella Bossolasco”, la più breve della gara, sulla quale ha realizzato il miglior tempo delle Suzuki in 5’01.2.

Nella lotta per le posizioni che contano si fa avanti anche il padovano Nicola Schileo insieme a Alessandro Cervi, uno dei volti noti del CIWRC, che si attesta sempre con il terzo tempo sulle prove e ora distante 30.4’’ dalla vetta.

Poco distante, in quinta posizione attuale, l’esperto driver ligure Claudio Vallino a +30.6’’. Dietro di lui buona partenza per il più giovane della coppa, il pilota classe ’01 Mattia Zanin con Roberto Simoni a +35.2’’ dal primo posto. Settimo crono generale per il trentino Roberto Pellé, all’esordio sulla Swift Racing Start a +25.5’’ nel confronto diretto con il rivale di classe Fichera. Ottavo Marco Longo su Swift R1, mentre procede bene anche l’avvio di gara per l’altro Under 25 del gruppo Igor Iani con Nicola Puliani distanti 44.5’’ da Cominelli. Completa la top ten Suzuki l’altro svizzero Lorenzo Albertolli.

Si parte per il secondo giro di prove

Primo giro di prove e primi riscontri importanti con Craig Breen che comanda la classifica asssoluta al Rally di Alba con la Hyundai i20 R5, seguito dal finlandese Huttunen a sei secondi. terzo assoluto compare il pordenonese Luca Rossetti sempre su i20 R5, soddisfatto dei chilometri macinati finora.Alle sue spalle Daniel Sordo a quasi 10” da Breen. Procede la corsa di Simone Miele con la sua Citroen DS3 WRC che realizza lo scratch sulla terza prova speciale

Questa la situazione dei primi dieci dopo il primo giro di prove: 1.Breen,C. – Nagle,P. (HYUNDAI I20 R5) in 20’37.1; 2.Huttunen,J. – Lukka,M. (HYUNDAI I20 R5) a 6.1; 3.Rossetti,L. – Fenoli,M. (HYUNDAI I20 R5) a 7.4; 4.Sordo,D. – Del Barrio,C. (HYUNDAI I20 R5) a 9.9; 5.Miele,S. – Mometti,R. (CITROEN DS3 WRC) a 10.6; 6.Fotia,A. – Didier,M. (VOLKSWAGEN POLO R5) a 15.9; 7.Fontana,C. – Arena,N. (HYUNDAI NEW I20 WRC) a 16.1; 8.Munster,G. – Louka,L. (HYUNDAI I20 R5) a 17.6; 9.Veiby,O.c. – Andersson,J.a. (HYUNDAI I20 R5) a 19.7; 10.Chentre,E. – Florean,F. (SKODA FABIA R5) a 23.6.

A comandare la classifica assoluta tra le WRC Plus è il belga Thierry Neuville che guida le altre con sette secondi di vantaggio sul Campione in Carica Ott Tanak. Questa la classifica della gara riservata alle Plus dopo tre prove: 1.Neuville,T. – Gilsoul,N. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) in 19’39.0; 2.Tanak,O. – Jarveoja,M. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 7.1; 3.Loubet,P.l. – Landais,V. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 15.5; 4.Pedersoli,L. – Tomasi,A. (HYUNDAI i20 COUPE WRC+) a 40.9; 5.Villa,M. – Michi,D. (FORD FIESTA WRC+) a 1’39.0; 5.Pedro – Baldaccini,E. (FORD FIESTA WRC+) a 1’52.9;

Gli equipaggi si preparano ad affrontare il secondo giro sulle prove di Igliano, Lovera e Niella Bossolasco. Tra i ritiri di rilievo quello del siciliano Andrea Nucita che questa mattina è stato costretto a ritirarsi a causa della rottura del bullone anteriore del braccio della Hyundai i20 R5. Fuori dai giochi anche il piacentino Andrea Carella su Skoda Fabia Evo R5 per uscita di strada

Sulle strade delle Langhe si sono avviate anche le sfide nella 1^Zona della Coppa Rally attualmente è Jari Huttunen con la i20 di Hyundai Motorsport seguito dal francese Anthony Fotia con la VW Polo R5. Tra i piloti dello Hynudai Rally Team Italia, buon feeling in crescendo per Gregoire Munster mentre qualche problema per Ole Christian Veiby sulla prima prova della giornata. Alle spalle di Veiby compare Elwis Chentre con la Skoda Fabia R5 e il pilota di casa Alessandro Gino, sempre su Fabia R5.

Nella PS7 grande prestazione di Huttunen che adesso è dietro a Breen di sette secondi nella classifica assoluta. Terzo tempo per il francese Anthony Fotia con la Polo R5, seguito dalla Hyundai di Luca Rossettti a 6”5 dal finlandese. Dietro al pilota pordenonese in questa prova c’è Dani Sordo, Hyundai i20 R5. A seguire le WRC di Simone Miele (Citroen DS3) e Corrado Fontana (Hyundai New i20) e Gregoire Munster con la Hyundai i20 R5.

Craig Breen e Thierry Neuville le star delle Langhe

Parla di nuovo straniero, il Rally di Alba. La 14^ edizione della gara, prima prova del campionato Italiano WRC 2020 è stata infatti vinta dall’irlandese Craig Breen, in coppia con Paul Nagle, sulla Hyundai i20 R5 ufficiale. Al pari, anche la competizione “#RAplus”, riservata alle vetture World Rally Car protagoniste del mondiale, è stata appannaggio di un equipaggio straniero, in questo caso il belga Thierry Neuville, in coppia con Nicolas Gilsoul, sulla Hyundai i20 ufficiale anche in questo caso.

La gara, partita ieri sera da Cherasco con ben centosessantuno equipaggi e ben dodici nazioni rappresentate, è stata caratterizzata da grande agonismo, complice l’alto valore dei partenti, che ha fatto avviare al meglio la serie tricolore dopo che è stato rivisto il calendario nazionale per la emergenza sanitaria.

Breen si è trovato immediatamente a suo agio sulle strade albesi che vedeva per la prima volta, meritandosi ampiamente la vittoria davanti al suo compagno di squadra, il 26enne finlandese Jari Huttunen, in gara per fare esperienza sull’asfalto, affiancato da Mikko Lukka. Una performance di alto livello, per entrambi, dunque, considerando che la gara doveva servire a titolo di test per i futuri programmi della Casa sud-coreana in questa seconda parte di stagione.

Il terzo posto è andato allo spagnolo Dani Sordo, in coppia con Carlos Del Barrio, anche loro con una Hyundai i20 R5 ufficiale. Lo spagnolo, ex Campione del Mondo “Junior” è andato così a completare un podio tutto marchiato dalla factory asiatica, che ad Alba ha dispiegato un enorme plateau di vetture, tra ufficiali e private, arrivato a ben 20 unità. Sordo si è portato sopra al gradino più basso del podio rilevando, dalla quarta prova il friulano Luca Rossetti, anche lui con una Hyundai, affiancato da Fenoli.

Bello e spettacolare, il dualismo tra questi, due, che a tre quarti di gara ha visto Rossetti riportarsi sotto e farsi quindi pericoloso a soli 2”7 dal driver iberico, il quale ha poi avuto una reazione d’orgoglio finendo al meglio possibile. Con Rossetti quarto e primo degli italiani, Hyundai ha siglato un esaltante “poker” di arrivi.

Quinta piazza, con ampio merito, per il giovane francese Anthony Fotia, con alle note Michel Didier, su una VolksWagen Polo R5. Una gara maiuscola, quella del transalpino, sempre nella mischia di vertice in un percorso che ha vito per la prima volta in questi giorni.

Sesto nella generale il comasco Corrado Fontana, in coppia con Arena, su una Hyundai i 20 WRC, in una prestazione in progressione, partita dall’ottava posizione iniziale e terminata con la soddisfazione del miglior tempo siglato sull’ultima “chrono”. Settima posizione per il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC), coadiuvato da Mometti. Una gara sempre a ridosso della top five, per loro, rallentata da un paio di testacoda (per un totale di circa 20” persi), uno dei quali proprio in chiusura mentre cercava di attaccare per acquisire la quarta piazza.

Ottavo ha terminato il norvegese Ole Christian Veiby, anche lui dell’armata Hyundai, nono posto per il lussemburghese Gregoire Munster (Hyundai i20R5), incappato in qualche errore di troppo, certamente dovuto alla scarsa conoscenza del percorso, senza i quali poteva aspirare a qualcosa in più dentro la top ten. Top ten chiusa con merito dall’aostano Elwis Chentre, con Florean a destra, sulla Skoda Fabia R5, autori di una prestazione concreta, spesso a duellare con i migliori del lotto.

Giornata sfortunata per Corrado Pinzano e prestazione invece solare per l’astigiano Luca Cantamessa, oramai pilota “una tantum”. Entrambi al via con una VolksWagen Polo R5, il primo ha sofferto problemi con il freno a mano, l’altro certamente la mancanza di ritmo con una vettura estremamente professionale.

“Alba amara”, invece, per il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5) ed anche per il siciliano Andrea Nucita (Hyundai i20 R5), entrambi fuori già dalla prima prova speciale per una “toccata”, con la quale hanno danneggiato irrimediabilmente ruote e sospensioni. Ed amaro anche per l’atteso Alessandro Gino (Skoda Fabia R5), fermato da due forature.

Praticamente a senso unico la gara #RAplus, anche in questo caso chiusa con un altro “poker” firmato da Hyundai, con la vittoria andata, come già accennato, al belga Neuville, che prendendo in mano le redini del gioco dalla prima prova speciale ha poi progressivamente allungato sul compagno di squadra Tanak. Terzo arrivato poi il francese Pierre Louis Loubet, anche lui con una Hyundai.

Appena fuori dal podio del Rally di Alba 2020 troviamo il veloce bresciano Luca Pedersoli, in coppia con Anna Tomasi. I due erano al debutto, con la Hyundai i20 WRC, meritandosi l’applauso degli addetti ai lavori per quanto e come hanno saputo interpretare la gara con una vettura totalmente diversa dalle altre usate sinora. Per salire sulla quale hanno “sacrificato” i possibili sicuri punti del Rally di Alba, dando appuntamento ai “colleghi” del campionato al prossimo settembre a San Martino di Castrozza, dove torneranno a bordo della loro Citroen DS3 WRC nel tentativo di bissare il titolo 2019. Seguono in classifica le due Ford Fiesta WRC di Villa-Michi (anche loro alla prima esperienza con la supercar “dell’ovale blu”) e di “Pedro”- Baldaccini.

Oltre che aver avviato le sfide del “tricolori” la gara era anche prima prova della Coppa Rally di 1^ zona, per la Suzuki Rally Cup per l’R Italian Trophy 2020 e per il Trofeo Renault “Corri con Clio N3”.

Tanak e Neuville al Rally di Alba: Hyundai Motorsport conferma

Il campione del mondo in carica Ott Tanak e il suo compagno di squadra, nonché rivale nella corsa al titolo WRC da tre anni, Thierry Neuville saranno al via del Rally di Alba firmato Cinzano Rally Team. Ad annunciarlo sono direttamente i piloti dell’ingegnere cuneese Andrea Adamo (di casa al rally langarolo) attraverso i propri profili Twitter. Dunque, Tanak e Neuville porteranno in gara altre due WRC Plus, per dare vita ad un evento indimenticabile insieme allo spagnolo Dani Sordo.

Avrà proprio un sapore iridato il Rally di Alba di inizio agosto 2020. Hyundai Motorsport, squadra che schiera le vetture del Costruttore coreano nel Mondiale, dopo aver confermato la sua presenza nella corsa sulle strade dell’Albese, dove si inaugura il Campionato Italiano WRC, ha confermato i suoi tre piloti. Al via con le Hyundai i20 ci saranno, quindi, il campione del mondo in carica, il belga che si è piazzato secondo nel Mondiale Rally 2019, e lo spagnolo.

“Sarà una gara che regalerà grandi emozioni”, spiega Bruno Montanaro, presidente dell’associazione sportiva che promuove la corsa assieme all’Automobile Club Cuneo. “Emozioni ispirate dal profumo iridato che farà respirare con la presenza delle vetture World Rally Car dell’ultima generazione a cui si aggiungeranno i protagonisti del Campionato Italiano WRC”.

Altra novità per la gara è la partenza da Cherasco con una passerella di auto e piloti nella serata di sabato 1 agosto. “Per la ripartenza della stagione agonistica Aci Sport ha deciso di concentrare la parte agonistica dei rally in una sola giornata, quindi abbiamo dovuto rinunciare alla prova speciale spettacolo del sabato sera ma proponiamo una cerimonia di partenza nel bel centro storico di Cherasco”.

Domenica 2 agosto le auto lasceranno piazza Cagnasso ad Alba per affrontare tre prove speciali, a Igliano, Bonvicino e Bossolasco, da ripetere per tre volte ciascuna per poi tornare in città per la proclamazione dei vincitori, che saranno due: la gara sarà formalmente divisa in due parti, una che comprende i partecipanti al Campionato Italiano WRC e la Coppa Rally di Zona, l’altra riservata alle WRC Plus.

La PS Igliano (17,14 chilometri) è la prova nell’alta Langa che tocca anche i paesi di Torresina e Paroldo è che è stata utilizzata a partire dal 2016. La Lovera (10,45 chilometri) somma vecchio e nuovo comprendendo il tratto tra Murazzano e Bonvicino che è storico per il Rally di Alba e introducendo, nella parte finale, l’unico tratto inedito per 2020 e infine, la Niella-Bossolasco (6,2 chilometri) che per un rallista ha un solo significato: tornanti in discesa e poi altri tornanti in salita. La prova ha fatto parte del Rally di Alba nel 2018 e, prima ancora, di molte edizioni negli anni Duemila, fino al 2007.

Thierry Neuville e quel desiderio di WRC

La sfortuna di Thierry Neuville sembra essere stata quella di emergere in un periodo a cavallo tra il tramonto di Sebastien Ogier e l’alba di Ott Tanak. Nato a Sankt Vith il 16 giugno 1988, il pilota belga si classifica cinque volte secondo nella classifica Piloti del Campionato del Mondo Rally. Dopo esperienze in Citroën e in Ford, dal 2014 è prima guida di Hyundai Motorsport. Thierry è il fratello maggiore di Yannick, a sua volta pilota rally.

Disputò la sua prima gara nel 2007 al Rallye Luxembourg – 200, a bordo di una Opel Corsa GSi, classificandosi al secondo posto assoluto e primo di classe. Nel 2008, oltre ad aver partecipato ad appuntamenti del campionato belga e a gare nella vicina Germania, vinse il RACB Rally Contest, rassegna organizzata dalla federazione belga con l’intento di scoprire nuovi talenti.

Nel 2009 vinse invece il Citroen Benelux Trophy su una Citroën C2 R2 Max e in quella stessa stagione esordì anche nel mondiale WRC al Rally di Catalogna, non riuscendo a terminare la gara per la rottura dell’alternatore della sua C2.

L’anno dopo lo vide impegnato in cinque appuntamenti del campionato mondiale Junior WRC con una Citroën C2 S1600, riuscendo a vincere una gara, il Rally di Bulgaria, e ottenendo un podio in Francia-Alsazia (terzo); terminò al settimo posto nella graduatoria finale di categoria. In quello stesso anno si cimentò anche nell’IRC con una Peugeot 207 S2000, andando a podio nella gara di casa, l’Ypres Rally, e giungendo nono in classifica al termine dell’annata.

Finalmente nel 2011 partecipò a tutti gli appuntamenti dell’Intercontinental Rally Challenge con una 207 S2000 del Peugeot Team Bel-Lux, vincendo due gare (il Tour de Corse e il rally di Sanremo) e piazzandosi quinto nella classifica finale.

La stagione successiva iniziò il sodalizio con il copilota Nicolas Gilsoul, prendendo parte all’intera stagione del mondiale rally con una Citroën DS3 WRC del Citroën Junior Team, seconda scuderia della squadra ufficiale Citroën, fatta eccezione per due gare, nelle quali sostituì Nasser Al-Attiyah per il Qatar World Rally Team.

Dopo il ritiro nella gara d’esordio, il Rally di MonteCarlo, riuscì a portare la vettura al traguardo in tutte le altre gare, conquistando i sui primi punti iridati in Portogallo, dove fu ottavo, cui seguirono ulteriori sei piazzamenti a punti, tra cui il quarto posto ottenuto in Francia come miglior risultato. Chiuse la sua prima stagione completa nella massima categoria al settimo posto in classifica generale.

Nel 2013 la coppia Neuville-Gilsoul passò a gareggiare per il Qatar World Rally Team, squadra privata supportata dalla scuderia britannica M-Sport, con una Ford Fiesta RS WRC. Ancora una volta fu costretto all’abbandono nel rally di Monte Carlo, ma fu protagonista per tutto il resto della stagione, ottenendo il primo podio in carriera al terzo appuntamento in Messico, dove fu terzo, più ulteriori sei piazzamenti tra i primi tre, tra cui quattro secondi posti consecutivi raggiunti al rally di Sardegna, in Finlandia, in Germania e in Australia.

Il belga, fatta eccezione per il ritiro di Monte Carlo e per il 18º posto ottenuto in Portogallo, andò a punti in tutte le altre gare del campionato (non piazzandosi mai peggio del quinto posto), vinse tre power stage e terminò l’annata al secondo posto in classifica generale con 176 punti, sopravanzando di 14 punti il finlandese Jari-Matti Latvala, pilota ufficiale Volkswagen Motorsport, e venendo battuto soltanto dall’inarrivabile Sébastien Ogier che, con la sua Volkswagen Polo R WRC, dominò la stagione con 290 punti.

Thierry Neuville, pilota ufficiale Hyundai
Thierry Neuville, pilota ufficiale Hyundai

Per Thierry Neuville inizia la stagione Hyundai

Per la stagione 2014, Thierry Neuville venne ingaggiato per la prima volta da un costruttore ufficiale: la Hyundai Motorsport. La scuderia sudcoreana, con base in Germania, si apprestava a rientrare nel mondiale WRC dopo l’esperienza fatta dei primi anni 2000 con la Accent WRC. Al belga venne affidata la prima guida della nuova vettura, la Hyundai i20 WRC, insieme all’esperto pilota spagnolo Dani Sordo, con l’obbiettivo di sviluppare l’auto e ottenere qualche buona prestazione durante l’anno.

Dopo il terzo ritiro consecutivo al rally di Monte Carlo, Neuville si piazzò terzo in Messico, terza gara della stagione, e andò a punti anche in Portogallo e in Argentina; salì nuovamente sul podio (sempre terzo) al Rally di Polonia e conquistò la sua prima vittoria in carriera, nonché la prima in assoluto per la Hyundai, al Rally di Germania, battendo il compagno di squadra Dani Sordo e il norvegese Andreas Mikkelsen su Volkswagen Polo R WRC. Chiuse le ultime quattro gare stagionali a punti e terminò l’anno al sesto posto in classifica generale. Grazie alla convincente stagione disputata, la Hyundai gli rinnovò il contratto anche per stagione successiva.

Confermato anche per il 2015 alla guida della i20 WRC, Neuville iniziò la stagione con un quinto posto al Rally di Monte Carlo, rompendo quindi la tradizione negativa che lo vide ritirarsi nelle quattro precedenti edizioni dell’appuntamento monegasco; fu invece secondo nella gara successiva in Svezia e terzo al Rally d’Italia-Sardegna, in quelli che furono gli unici podi stagionali. Andò comunque a punti in ulteriori sei occasioni classificandosi sempre tra i primi otto, collezionò due ritiri (in Argentina e in Gran Bretagna) e due piazzamenti oltre la ventesima posizione, concludendo nuovamente al sesto posto in classifica generale.

Thierry Neuville ha partecipato a bordo di una i20 WRC non ufficiale alla 37ª edizione del Monza Rally Show, svoltasi il 28-29 novembre 2015. L’evento è stato vinto da Valentino Rossi a bordo di una Ford Fiesta RS WRC. La seconda posizione è andata allo stesso Neuville.

Per la stagione 2016 la Hyundai, non pienamente soddisfatta dalle prestazioni del 2015, decise far ruotare i suoi tre piloti Neuville, Sordo e Hayden Paddon alla guida della nuova vettura, la New generation i20 WRC.

Il pilota belga esordì in stagione con il terzo posto al rally di Monte Carlo, non andò a punti in Svezia e si ritirò per incidente in Messico; dopo altre due prestazioni altalenanti in Argentina e Portogallo, arrivò la sua seconda vittoria in carriera, ottenuta al Rally di Sardegna, battendo nell’occasione le due Polo R WRC di Ogier e Latvala.

Il successo in terra italiana cambiò la sua stagione e da quel momento collezionò due quarti posti e cinque piazzamenti consecutivi a podio, risultati che gli consentirono di piazzarsi al secondo posto assoluto a fine anno sempre dietro al campione del mondo Sébastien Ogier, come avvenne nel 2013.

Nel 2017, Thierry Neuville si trovò alla guida di un’auto completamente nuova, portata in gara dalla casa coreana in conformità ai nuovi regolamenti varati dalla FIA: la Hyundai i20 Coupe WRC.

Nei primi due appuntamenti invernali della stagione, i classici rally di Montecarlo e di Svezia, il belga si dimostrò da subito competitivo, guidando la corsa nei due appuntamenti fino a quando commise degli errori di guida che lo costrinsero a terminare entrambe le gare fuori dai punti.

Si riprese subito conquistando il terzo posto in Messico e vincendo le successive due gare, il Tour de Corse e il Rally d’Argentina dimostrando di essere un pretendente per il titolo 2018. Giunse secondo in Portogallo e terzo in Sardegna mentre al Rally di Polonia conquistò la sua terza vittoria stagionale, portandosi a 11 punti dalla vetta della classifica, sino a quel momento occupata da Ogier su Ford Fiesta WRC. Al successivo Rally di Finlandia Seb Ogier incappò in un incidente e Thierry Neuville, con il sesto posto ottenuto in gara, lo raggiunse in testa alla graduatoria, dove entrambi si trovarono appaiati a 160 punti ma con il belga in vantaggio per aver vinto una gara in più rispetto al francese. Seguirono due prestazioni da dimenticare in Germania e Catalogna, concluse rispettivamente con un 44º posto e con un ritiro, mentre il suo rivale ottenne in entrambe le gare due podi, riconquistando la leadership mondiale con un buon vantaggio e riuscendo a mantenerlo sino alla fine del campionato. A nulla valse infatti il secondo posto conquistato dal pilota belga in Galles dietro a Elfyn Evans in quanto Ogier vinse matematicamente il titolo con una gara d’anticipo. Neuville chiuse la sua miglior annata in carriera con la vittoria nell’ultima gara in Australia, terminando secondo per la terza volta in 5 anni ma tenendo vivo il campionato sino alla penultima gara.

Candidandosi apertamente al titolo, alla luce dei risultati maturati nella precedente stagione, il 2018 iniziò per il belga con un quinto posto al Rally di Monte Carlo, cui seguì la vittoria al Rally di Svezia, quando il belga diventò il terzo pilota non scandinavo della storia a imporsi nell’appuntamento svedese dopo i francesi Sébastien Loeb e Sébastien Ogier. In quell’occasione si portò anche al comando della classifica in solitaria per la prima volta ma dovette cederlo nuovamente a Ogier dopo la vittoria di quest’ultimo nel successivo Rally del Messico, dove Neuville chiuse con un insoddisfacente sesto posto. Nella gara successiva, il Tour de Corse, giunse terzo ma il suo distacco da Ogier, vincitore dell’evento, crebbe a 17 punti.

In Argentina, Thierry Neuville si piazzò invece alle spalle di un imprendibile Ott Tänak e recuperò 7 punti a Ogier (giunto quarto). Al ritorno in europa, in occasione del Rally del Portogallo, Neuville ottenne la sua seconda vittoria stagionale e balzò in cima alla classifica con ben 19 punti di vantaggio sul rivale francese, uscito di scena nella prima giornata e a secco di punti nell’appuntamento portoghese. In Sardegna aumenta il suo distacco dal francese vincendo il Rally di Sardegna 2018 dopo una grandissima rimonta su Ogier, primo sino all’ultima tappa, e portandosi a 149 punti in classifica.

L’anno seguente il belga è di nuovo costretto ad accontentarsi del secondo posto assoluto nel WRC, nonostante tre vittorie, perché questa volta è il “nemico-amico” estone, Ott Tanak, a rivendicare quello stesso titolo che anche a lui era sfuggito l’anno prima. Neuville è confermato in Hyundai anche nel 2020, anno che vede il Mondiale Rally fermarsi a marzo 2020 per l’emergenza sanitaria da nuovo coronavirus, ma dopo tre gare disputate (MonteCarlo, Svezia e Messico) spera di vincere finalmente il suo primo titolo iridato nel 2020.

Incidente Thierry Neuville: ‘Prima il taglio, poi la roccia’

È impossibile mantenere un segreto quando si parla di auto da rally in Finlandia, anche se il piano originario di Hyundai Motorsport era quello di mantenere le distanze sociali e di non allertare i fan in tutto il Paese. E così, poche ore dopo l’incidente Thierry Neuville racconta come si è schiantato alla fine del suo primo giorno di test, lunedì. Il belga ha sbattuto forte con la Hyundai i20 WRC e ha costretto il team ad una partenza anticipata, anche se in un primo momento si sperava di riuscire a riparare i danni nella notte.

“È stato davvero divertente tornare al volante e ritrovare quella sensazione speciale di guidare una WRC. Quei primi rally della stagione sembrano così tanto lontani, è stato meraviglioso scaricare adrenalina. E poi in Finlandia. Certo non è finita nel modo in cui volevamo, dato che nel pomeriggio, tagliando, abbiamo colpito una roccia, che ha portato la macchina a girarsi parecchie volte. Si è trattato di un incidente che, per fortuna, non ha avuto conseguenze fisiche”.

Thierry Neuville e il copilota Nicolas Gilsoul sono usciti incolumi dall’auto. Neuville ha aggiunto: “Stavamo bene, ma era troppo complicato riparare l’auto, quindi abbiamo dovuto interrompere il test in anticipo. Il team è tornato al lavoro dopo il periodo di lockdown e sappiamo di essere pronti per riprendere i test a breve”. In realtà, il team sperava di riuscire a riparare la vettura, ma i danni fatti dal buon Thierry erano decisamente importanti e quindi si è dovuti tornare tutti a Francoforte.

Incidente al test per Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul

Test con incidente per Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul. Nella prima settimana di giugno sono ripresi i test per i team che corrono nel WRC. Ott Tanak aveva provato nelle settimane scorse, ma una vettura R5 in un circuito privato. Hyundai Motorsport ha organizzato un test segreto in Finlandia che, però, a causa del disastroso capottamento di Neuville-Gilsoul ha finito per avere un’eco internazionale.

L’incidente durante il test di Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC è avvenuto lunedì 8 giugno 2020 e quella di Andrea Adamo è stata la prima squadra WRC a tornare in azione dopo un divieto che si è concluso appunto il 31 maggio scorso. La squadra è arrivata per testare nelle vicinanze delle leggendarie prove speciali dell’odierno Rally della Finlandia, nonostante la cancellazione della gara dal calendario del WRC 2020.

Tutto stava procedendo normalmente quando all’improvviso il belga è uscito di strada, ribaltandosi con la Hyundai i20 WRC. La mente è tornata per un attimo allo spaventoso incidente capitato l’anno scorso a Neuville e al suo copilota Nicolas Gilsoul in occasione del Rally del Cile, con la i20 WRC capottata più volte, ma come allora l’equipaggio è uscito praticamente incolume. Lo stesso non si può dire dell’auto, danneggiata nel retrotreno ed in fase di riparazione da parte dei meccanici di Hyundai Motorsport per proseguire le sessioni di test nella giornata di martedì 9 giugno, con gli altri piloti del team.

COVID-19: Ogier e Neuville erano critici sul Rally del Messico

Attraverso i social network, il sei volte campione del mondo rally Sebastien Ogier, aveva espresso preoccupazione per la pandemia di coronavirus già prima che iniziasse la competizione e aveva usato la “classica” sferzante ironia francese, al limite del sarcasmo ma sempre chiara e diretta: “Spero di non mettere in pericolo il Messico”, scriveva Ogier, sottolineando come fosse paradossale competere mentre nel mondo c’era una situazione così critica per questo nuovo virus.

La star francese era stata chiarissima: “Spero che ciò che stiamo facendo sia giusto e che la nostra presenza non porti pericoli qui in Messico. Questa è la mia unica preoccupazione”, diceva prima della gara Ogier.

Sebastien Ogier aveva anche chiarito da professionista che, sebbene fosse preoccupato, si sarebbe concentrato sul Rally del Messico, che aveva vinto cinque volte e che nel 2020, seppure con percorso abbreviato di tre prove, ha vinto per la sesta volta in carriera.

Dopo il successo nel Rally del Messico, però, il campione è tornato sull’argomento: “Questa vittoria sembra completamente diversa dalle altre, perché questa manifestazione non avrebbe dovuto avvenire”, ha dichiarato a fine gara. “Se mettiamo i fan qui in pericolo, questa vittoria non ha valore”.

“Proteggere la vita umana deve superare qualsiasi altro interesse, sicuramente anche quelli delle corse. Non volevo correre fondamentalmente. Sono stato convinto di farlo e ho fatto il mio lavoro ma, per me, la protezione della vita umana dovrebbe essere la prima. Spero che non abbiamo arrecato alcun danno ai nostri amici in Messico”.

“Abbiamo avuto molto supporto, come sempre qui. Ma con tutti i fan che avevamo qui, non abbiamo dato foto, non abiamo firmato autografi, non capivano davvero. Stavo cercando di fare del mio meglio per rispettare ciò che tutti nel mondo stanno provando a fare in questo momento”.

Thierry Neuville vince il Rally Argentina 2019
Anche Thierry Neuville era critico sulla disputa della gara

Ma la FIA, il promoter e gli organizzatori hanno tenuto duro alle pressioni finché non avevano fatto completare più del 75 percento del percorso, per poter assegnare punti completi ai “competitor”, come fossero figurine di cui fare sfoggio sull’Altare della Velocità.

Il belga Thierry Neuville, come Ogier e come gli altri professionisti, si era fatto delle domande, dandosi anche delle risposte. Poi, come tutti gli altri piloti e copiloti ufficiali aveva dovuto seguire il team che, a sua volta, come tutti, era chiamato al rispetto degli accordi con promoter e organizzatore.

“È strano correre mentre il mondo intero si trova in una situazione estremamente critica. Spero davvero che ciò che facciamo sia corretto e che non portiamo pericoli qui in Messico. Questa è la preoccupazione che ho, ma ora devo togliermelo dalla testa e devo concentrarmi sul rally”, aveva detto il pilota della Hyundai giovedì. Tutto questo avveniva poche ore prima che venisse ufficialmente annullato il Rally di Argentina.

Rally del Messico: attesa su Block, ma la sfida è Evans-Neuville

La star della Toyota, Elfyn Evans, che ha conquistato il massimo punteggio con la vittoria in Svezia il mese scorso, sa che il suo risultato avrà un prezzo al Rally del Messico (12-15 marzo), il primo appuntamento dell’anno fuori dall’Europa flagellata dalla pandemia di coronavirus.

Questo prezzo lo pagherà sulle montagne intorno a León, venerdì su strade di terra secca e scivolosa. Quelle PS diventano più pulite e più veloci con il passaggio delle auto perché i detriti depositati vengono spazzati via. Si annunciano temperature che superano i 30 gradi centigradi e cielo blu per tutto l’evento.

Il desiderio di Evans di avere la pioggia è ormai una vana speranza. “Auspicavo la pioggia la pioggia – dice -. E avrebbe dovuto piovere per un bel po’ per fare davvero la differenza, perché la superficie si asciuga rapidamente qui ”. Intanto, resta a pari punti con Thierry Neuville e conduce in contropiede.

“Abbasseremo la testa e continueremo. Non ha senso pensarci o parlarne troppo. Dobbiamo quasi dimenticarcene e concentrarci solo sul lavoro da svolgere con il sole”. Né Neuville né il cinque volte vincitore del rally, Sebastien Ogier, beneficiano del secondo e del terzo posto nell’ordine di partenza. Un pilota che può trarne beneficio è il compagno di squadra Hyundai i20 di Neuville, il campione del mondo Ott Tanak, che parte dal sesto posto.

“È un buon posto di partenza, migliore dei cinque ragazzi davanti a me, ma ci sono ancora piloti veloci che arrivano da dietro”, ha detto l’estone. Uno di questi è il compagno di squadra Dani Sordo, che fa il suo primo rally iridato dell’anno, ed è l’ultimo dei pionieri sulle strade. È desideroso di sfruttare al meglio la presa per mettersi in una posizione forte per le ultime due tappe, quando i concorrenti iniziano in ordine inverso di classificazione.

“La nostra posizione di partenza del primo giorno dovrebbe essere vantaggiosa, ma da sola non basta. L’altitudine lo rende un evento difficile, quindi dobbiamo essere preparati fisicamente e prenderci cura anche della macchina”, ha detto lo spagnolo, che sostituisce Craig Breen nella line-up di Hyundai.

Il percorso sale a oltre 2700 metri, un’altitudine in cui i motori fanno fatica a “respirare” per via della rarefazione dell’ossigeno e perdono il 20% della loro potenza. Gli errori vengono puniti più severamente poiché l’accelerazione alla massima velocità richiede più tempo.

Di ritorno, dopo l’assenza, è Gus Greensmith di M-Sport Ford. Il britannico si unisce a Esapekka Lappi e Teemu Suninen, sulle Fiesta, mentre il pilota americano Ken Block si schiera su una Ford Escort Cosworth nella sezione nazionale dell’evento. Anche gli equipaggi del WRC 3 sono pronti alla gara.

Il rally inizia giovedì notte con due iconiche PS negli ex tunnel minerari di Guanajuato. Altri tre giorni di azione seguono sulle montagne della Sierra de Lobos e della Sierra de Guanajuato prima del traguardo di domenica pomeriggio a León dopo ventiquattro prove speciali che coprono in totale 324,85 chilometri cronometrati.

Elfyn Evans sul trono del Rally di Svezia ‘sterrato’

Con la Toyota Yaris WRC, Elfyn Evans ha guidato la gara durata quattro giorni, ma menomata nel percorso dai continui annullamenti di prove speciali, vincendo per 12″7 secondi. Una seconda vittoria in carriera che lascia Evans in parità con Thierry Neuville ai vertici del Campionato del Mondo Rally dopo due gare.

Il campione del mondo in carica, Ott Tanak, è arrivato secondo con la Hyundai i20 WRC, mentre il compagno di squadra Kalle Rovanpera ha superato il sei volte campione del mondo Sebastien Ogier dopo un’entusiasmante PS finale, per aggiudicarsi il terzo posto con l’altra Yaris. Una lotta, quella tra il giovanissimo e il francese, che viveva su continui botta e risposta dal giorno prima.

Rovanpera ha vinto la Wolf Power Stage TV in diretta e ha centrato i 5 punti bonus. Neuville si è piazzato secondo e ha guadagnato 4 punti con l’altra i20. Mentre Ogier ne ha marcati 3 col terzo posto. Tanak ha conquistato 2 punti con il quarto posto ed Esapekka Lappi si è assicurato il punto finale con la Fiesta.

La seconda tappa aveva espresso il verdetto

Nel corso della penultima giornata, il pilota della Toyota Yaris WRC aveva dominato nelle foreste della Norvegia e della Svezia raddoppiando il proprio vantaggio sul campione del mondo, Ott Tanak, 17″2 quando mancava una sola prova per chiudere tutta la gara. Gara menomata, appunto, dalle continue modifiche apportate dagli organizzatori.

Le temperature avevano superato lo zero durante la notte e le strade erano più fangose rispetto al giorno prima. Le sezioni di terra mettevano a dura prova le gomme chiodate, ma le condizioni così tanto mutevoli non hanno avuto alcun effetto su Evans, che è arrivato primo o secondo in tutte le PS, tranne una.

Il gallese è sopravvissuto ad uno spaventoso “scherzo” di una compressione che lo aveva lanciato quasi fuori strada nella penultima tappa di Nyckelvattnet. “Sono stato sorpreso verso la fine. La protezione della coppa ha toccato e ha gettato la macchina fuori… Nel posto sbagliato”, ha ammesso.

Tanak ha avuto un sabato senza problemi, ma senza mai sentirsi completamente a proprio agio con la Hyundai i20. L’estone ha chiuso a 11″6 da Sebastien Ogier, che si era fatto strada cercando di acchiappare Kalle Rovanpera, al terzo posto dopo le dure battaglie del venerdì.

Il sei volte campione del mondo, Ogier, aveva superato Rovanpera e guadagnato tempo nelle prime due prove, ma poi il giovane Finn, al suo secondo rally iridato con la WRC Plus, è tornato avanti con il secondo tempo più veloce sulla PS Nyckelvattnet. Ogier ha risposto all’ultima prova di Torsby e ha superato di nuovo Rovanpera. Quindi i due si sono rimandati all’ultima PS della domenica: 0″5 era il loro distacco.

Esapekka Lappi respingeva gli attacchi di Neuville, mentre Craig Breen si piazzava settimo. In realtà, sabato, come venerdi, solo Neuville è riuscito a disturbare il dominio di Evans vincendo la fase finale della penultima giornata, per 10″5. Breen aveva quasi 30″ di vantaggio su Teemu Suninen, la cui posizione iniziale nell’ordine di partenza si era rivelata un handicap.

Il giapponese Takamoto Katsuta era nono al sabato, davanti alla Skoda Fabia del leader della WRC 3, Jari Huttunen. A causa delle mutevoli condizioni meteorologiche e per proteggere la strada per il Wolf Power Stage, l’itinerario di domenica è stato modificato. Il Likenas 1 da 21,19 chilometri è stata annullata, ma i concorrenti hanno disputato la Likenäs 2 come programmato prima di raggiungere la pedana di arrivo.

WRC, Rally di MonteCarlo: Evans vola, Neuville vince

Diretta web del Rally di MonteCarlo a cura della redazione giornalistica di RS e oltre, con la collaborazione di Marco Cantarella ed Elio Magnano. Questo reportage sarà aggiornato ripetutamente nei giorni di gara e, come al solito, alla fine del rally racconterà dettagliatamente tutti gli avvenimenti della prima prova del WRC.

Sebastien Ogier ha fatto segnare la migliore prestazione della sua carriera in Toyota Gazoo Racing già allo shakedown. Ogier è stato il più veloce sulla prova speciale di Gap di 3,35 chilometri, con temperature insolitamente miti. Il francese ha issato la sua Yaris, nella sua prima manche, un decimo sopra la Hyundai i20 di Thierry Neuville.

Nessuno dei due ha migliorato i propri tempi successivamente. Ogier è il favorito secondo gran parte degli appassionati e degli addetti ai lavori che credono con decisione al fatto che il pilota Toyota cerchi la settima vittoria consecutiva al Monte-Carlo, e l’ottava in carriera. “Penso che più o meno tutte le auto che prendono il via ad una gara sono potenzialmente in grado di vincerla”, ha risposto a chi chiedeva previsioni.

Il compagno di squadra Elfyn Evans si è piazzato terzo nel passaggio di apertura e, nonostante, abbia limato 0″2 nella manche successiva, ha chiuso a 0″6 da Ogier.

Sebastian Ogier con la Toyota Yaris WRC Plus

Parte il day 1 al Rally di MonteCarlo

Non sorprende che Sebastien Ogier e Julien Ingrassia abbiano fatto segnare il miglior tempo sulla prima PS del Rally di MonteCarlo. I 17,5 chilometri di Malijai-Puimichel erano tutti su asfalto senza ghiaccio e neppure neve. E qui per Sebastien Ogier è facile imporre la propria legge. La sorpresa è arrivata, invece, da Elfyn Evans, che ha perso 1″9 e si è piazzato solo terzo al debutto con la Yaris WRC.

Esapekka Lappi con la Ford Fiesta WRC Plus
Esapekka Lappi con la Ford Fiesta WRC Plus

Ott Tanak ha beffato il britannico per appena 0″1 in meno rispetto al gallese e ha piazzato la sua Hyundai al secondo posto assoluto. Thierry Neuville ha lamentato un asfalto sporco e dice di aver avuto problemi con le gomme, ma sembra un po’ una “giustificazione” per i 6″4 di distacco presi da Ogier. Però, anche Sebastien Loeb, solo sesto, lamenta la stessa scelta sbagliata di gomme.

Kalle Rovanpera alla sua prima PS su una WRC Plus in una gara di Mondiale Rally ha beccato un distacco di 10″2 da Ogier e si è piazzato quinto. Le Ford Fiesta WRC sono state vittime di un tappeto di foglie che si è depositato sulla mascherina e ha fatto surriscaldare le temperature delle tre auto sopra i 100 gradi, con la conseguente perdita di prestazioni.

La seconda prova speciale del giovedì sera, la PS Bayons-Bréziers , ha portato Thierry Neuville al comando del Rally di MonteCarlo. Il pilota della Hyundai i20 ha anticipato la Toyota Yaris di Sebastien Ogier per 19″1. Il sette volte vincitore del Monte, Ogier, ha spinto sui 25,45 chilometri, ma non è riuscito a contenere la furia dell’avversario attraverso.

Tutti gli occhi erano stati puntati su quella seconda prova speciale, con segnalazioni di abbondante ghiaccio rimasto dalle nevicate dello scorso fine settimana. Non c’è dubbio, Neuville è stato il più coraggioso. È stato premiato con un tempo sorprendente che in prova è stato 25″5 più veloce di chiunque altro. Neuville ha detto: “Erano condizioni difficili. Stavo cercando di andare nel miglior modo possibile e senza correre rischi. Ci siamo divertiti.”.

Come Ogier e il suo compagno di squadra, il campione del mondo in carica Ott Tanak, Neuville ha optato per una miscela di gomme Michelin morbide e super morbide, evitando l’opzione chiodata. Tanak aveva gli occhi spalancati alla fine della PS2, commentando: “Sono felice di essere vivo! È stata una sfida più insidiosa di quanto mi aspettassi”.

Elfyn Evans è stato leader quasi per tutto il day 1
Elfyn Evans è stato leader quasi per tutto il day 1

L’estone è solo per 0″3 davanti a Elfyn Evans. Il gallese è stato il più veloce tra i piloti, scegliendo un’opzione differente di gomme. “Le gomme ci hanno aiutato in alcuni punti”, ha detto, “ma ci hanno ostacolato molto”. L’umore di Evans è stato risollevato dalla notizia di essere 25″6 davanti al pilota di maggior successo del Rally di MonteCarlo, il sette volte vincitore Sebastien Loeb con la i20.

Loeb ha ammesso che la strada si stava sporcando, con molte foglie che rendevano il tutto più scivoloso. Le stesse foglie che hanno creato problemi alle Fiesta della M-Sport Ford. Il fogliame si è infilato nei radiatori e nelle prese d’aria, soffocando il motore e mandano in ebollizione le vetture di Esapekka Lappi, Teemu Suninen e Gus Greensmith.

Peggio ancora, quando Suninen si è ritirato per un problema di trasmissione. Lappi è arrivato sesto, anche se a più di un minuto di distanza sul leader. Kalle Rovanpera è settimo al debutto in Toyota, con il leader del WRC 3, Eric Camilli, ottavo. Il compagno di Camilli, Mads Ostberg, è 1″ dietro in nona posizione, mentre Stephane Sarrazin completa la top ten con la i20.

Day 2, si scatena Elfyn Evans, che incidente Tanak!

La PS3 è andata ad Elfyn Evans, anche perché Neuville ha commesso un errore che lo ha portato fuori. Questa vittoria di prova ha innescato un duello serrato tra le PS4 e PS5, speciale quest’ultima testimone del brutto incidente di Ott Tanak fuoriuscito ai 180 chilometri orari e autore di un ribaltone che ha tenuti tutti col fiato sospeso, almeno fino a quando i due componenti dell’equipaggio sono stati visti scendere dalla vettura con le loro gambe.

Alla fine della PS5 in testa al Rally di MonteCarlo 2020 c’era ancora Evans, con un vantaggio di 8″9 su Neuville. “La sensazione è piuttosto buona in macchina e anche la scelta della gomma ha pagato. Finora è stato tutto fantastico “, ha detto Evans alla fine della quinta prova speciale.

L’incidente di Ott Tanak

Dalla quinta PS alla fine della prima giornata, però, il risultato al vertice è destinato a cambiare di nuovo. All’imbrunire, infatti, è Ogier il leader della gara monegasca. Ed è lì pronto a fare lo scatto in avanti per afferrare la settima vittoria nella competizione del Principato di Monaco.

Il francese, al debutto con la Toyota Yaris, ha concluso la prima giornata con un vantaggio di 1″2 su Elfyn Evans, superato solo negli ultimi chilometri. Thierry Neuville era alle calcagna, a 5″2. Con l’assenza di tanak c’è un rivale in meno, che però con il suo incidente ha segnato la giornata.

L’auto del pilota estone vola fuori strada dopo una compressione sulla PS Saint-Clément-Freissinières. L’auto rotola più volte prima di fermarsi. Ben oltre 100 metri di volo. Tanak e il copilota Martin Jarveoja sono usciti da soli dall’auto gravemente danneggiata prima di essere portati in ospedale per controlli.

“La nostra priorità in queste situazioni è la verifica della condizione dell’equipaggio”, ha dichiarato il responsabile del team Hyundai Motorsport Andrea Adamo. “È consuetudine dopo questi incidenti sottoporre l’equipaggio a controlli di rito, i cui risultati sono stati chiari”.

Sebastien Loeb si è piazzato quarto. Il nove volte campione del mondo si trova a 47″5 da Neuville e a 48″3 da Esapekka Lappi, che ha lottato con la Fiesta al debutto. Anche il finlandese ha perso tempo per una divagazione in un campo. Il giovane prodigio Kalle Rovanpera ha evitato ogni insidia è ha viaggiato in sesta posizione. Per Takamoto Katsuta il settimo posto.

Il leader del WRC 3 Eric Camilli ha centrato l’ottavo posto con la Citroen C3, davanti al compagno Nicolas Ciamin. Il leader della WRC 2 Mads Ostberg ha completato la classifica. Il norvegese si sta riprendendo dopo essersi fermato per cambiare foratura questa mattina.

Umberto Scandola e Guido D'Amore
Umberto Scandola e Guido D’Amore nella foto di Massimo Bettiol

Umberto Scandola costretto al ritiro

Due prove speciali nella tarda serata di giovedì 23 gennaio hanno portato gli 87 concorrenti al via della 88° edizione del Rallye Monte Carlo dal Principato di Monaco a Gap. Un primo tratto cronometrato asciutto e un secondo innevato parzialmente con placche di ghiaccio e molto fango nei tagli, giusto per confermare che questo è un rally diverso da tutti gli altri. Umberto Scandola, al debutto su queste strade con il navigatore Guido D’Amore e la Hyundai i20 R5, fa segnare un ottavo e un settimo tempo tra gli equipaggi iscritti al Campionato del Mondo WRC3. La prima tappa si conclude con il settimo posto alle spalle di cinque specialisti francesi e un ungherese, e primo tra gli italiani.

Venerdì 24 la seconda tappa composta da sei prove, tre da ripetere due volte. Partenza poco dopo le 08:00 del mattino per affrontare i 20 km da Curbans a Venterol. I primi due tempi intermedi sono positivi, Umberto sta cercando di trovare il giusto ritmo per lottare nella parte alta della classifica senza rischiare troppo, ma non è facile. Nella seconda parte della prova, all’uscita di una curva destra, scivola colpendo con l’anteriore il terrapieno interno schiacciando il paraurti contro il radiatore che si rompe e buca un pneumatico. Umberto e Guido raggiungono lentamente il fine prova ma si devono fermare.

“Ho pagato cara una piccola ingenuità”, racconta Scandola. “Ho stretto una curva lenta agganciando l’interno per evitare la parte esterna più scivolosa, ma un leggero dosso ha fatto sobbalzare il posteriore. Quando ho cercato di gestire la perdita di aderenza con l’acceleratore ormai era iniziato il testacoda che ci ha portato a picchiare all’interno con l’anteriore. Siamo usciti lentamente dalla prova ma i danni meccanici non ci hanno permesso di proseguire. Sono molto dispiaciuto per noi e per la squadra, abbiamo pagato pesantemente un errore di guida quando cominciavo a prendere un certo ritmo. Nel pomeriggio i ragazzi mi hanno sistemato la vettura e sarò nuovamente al via per cercare di ripagare il loro ottimo lavoro con qualche buon tempo”.

Il regolamento del Mondiale Rally permette di ritornare in gara con la formula “Rally 2” pagando un importante penalità in tempo che ha fatto retrocedere nella seconda parte della classifica la Hyundai 34 di Scandola-D’Amore.

Il britannico di Toyota continua ad attaccare

Elfyn Evans torna al comando all’inizio della terza frazione, dopo il secondo acuto di Thierry Neuville che sulla prima Batie-Neuve sfida le leggi della fisica. Eric Camilli conferma il primato nel WRC 2 mentre c’è da segnalare il ritiro del veloce Damien Oberti per un problema meccanico. Mauro Miele e Luca Beltrame dopo dieci speciali comandano fra gli equipaggi italiani, seguiti da Pedro e Baldaccini.

Lungo la ripetizione della Batie-Neuve è ancora Thierry Neuville a far segnare il miglior tempo, i sedici chilometri fra ghiaccio e fango, nel tratto finale, si addicono al pilota belga che dalla terza piazza assoluta scruta Ogier ed Evans, i due litiganti, ora a pari tempo. Sebastien Loeb e Daniel Elena occupano la quarta casella, regolari, puliti e pronti ad approfittare di qualche scossone là davanti. Esapekka Lappi è quinto e cerca di salvare la faccia alla Ford mentre Kalle Rovampera è sesto, in continuo apprendistato sulla Toyota Yaris.

Camilli perde un po’ di tonicità e sull’undicesimo crono accusa un ritardo di trenta secondi da Mads Ostberg e dieci da Nicolas Ciamin, senza però perdere il comando fra le R5. Deividas Jocius delizia il pubblico con spettacolari evoluzioni mentre Rhys Yates scivola al ventesimo posto con la Ford Fiesta R5 ufficiale. Mauro Miele è poco più in là, staccato di un minuto dal britannico. Sean Johnston si conferma il migliore fra le piccole, lo statunitense navigato da Alexander Kihurani tiene a bada il nostro Alessandro Gino, ventiseiesimo.

Sono le quindici quando scatta la ripetizione de La Breole ed il pubblico, in cerca di tepore, assiste alla nuova zampata di Thierry Neuville, sicuramente in giornata e desideroso di partire con i favori del pronostico domani mattina, quando la corsa monegasca vivrà la sua fase finale. Evans stacca il secondo tempo e torna in vetta alla classifica assoluta ai danni di Sebastien Ogier che insegue a quattro secondi. Difficile immaginare la tensione all’interno dei tre abitacoli, con Evans, Neuville ed Ogier staccati ora di sole sei lunghezze, un Montecarlo da duri. Loeb chiude la giornata al quarto posto con Lappi pericolosamente vicino, dall’alsaziano volante ci si aspetta un’ultima frazione all’attacco.

Takamoto Katsuta con un colpo di reni si porta al settimo posto del Rally di MonteCarlo, nello stesso frangente il norvegese Mads Ostberg supera Ciamin e si porta in scia al leader di categoria Eric Camilli. Cambia poco fra gli italiani con Mauro Miele al ventiduesimo posto, Pedro ventiquattresimo ed Alessandro Gino subito alle sue spalle, pronto ad battagliare. Fabrizio Arengi e Massimiliano Bosi sono trentaseiesimi davanti a Dionisio, Brazzoli e Prosdocimo.

Carlo Covi e Michela Lorigiola sono gli ultimi a passare indenni dalla tagliola dell’ultima tappa che impone un numero massimo di sessanta equipaggi. Restrizione fatale alle nostre Rachele Somaschini e Chiara Lombardi, a Ramoino e Banaudi ed ai veloci Umberto Scandola e Andrea Nucita, meritevoli almeno di tentare l’ultimo affondo fra le Alpi Marittime.

Elfyn Evans trova subito feeling con la Toyota Yaris WRC
Elfyn Evans trova subito feeling con la Toyota Yaris WRC

Neuville risponde e nel finale vince il Rally di MonteCarlo

Thierry Neuville si è aggiudicato le prime due prove dell’ultima giornata di gara del Rally di MonteCarlo. Ha ricominciato stamattina dal terzo posto, a 6″4 secondi dalla vetta, con la sua Hyundai i20. Ha prima fatto meglio di Sebastien Ogier vincendo la Bollene Vesubie di 18.41 km, e poi retrocesso il leader Elfyn Evans superandolo su La Cabanette-Col de Braus.

Il belga si è liberato di quei 4″ di distacco dalla Toyota Yaris di Evans. Frustrazione per Ogier che fatica a trattenere il terzo, a 11″2 dal comando. Le condizioni erano umide, senza neve e ghiaccio, ma non era tutto perfetto per Neuville. “Non è stata una buona prova per noi”, ha detto al traguardo del Col de Braus. “Questa PS non è fatta per una Hyundai. La nostra macchina è troppo lunga e devo andare largo per girare in curva, ma ho provato a spingere. Spero che compensi”.

Evans è secondo in entrambe le prove speciali: “La nostra gara, nella prima fase, non è stata male. Nella successiva ho capito solo alla fine che non era andata bene. È difficile trovare la presa. Ho spinto in alcuni punti ma poi ti ritrovi a solo un centimetro dalla barriera…”.

È stata una mattinata dura al Rally di MonteCarlo per Ogier, che insegue la sua settima vittoria al Monte. Il francese è terzo in entrambe le prove e ammette di non riuscire a fare di più. “Qualunque gomme mettiamo sulla macchina, non riusciamo a trovare la nostra velocità. Non sono perfettamente a mio agio e non spingerò mai più di quello che sento”, ha detto.

Tutti e tre i piloti avevano optato per lo stesso pacchetto di tre pneumatici super soft e tre soft. Esapekka Lappi è riuscito a arrampicarsi davanti a Sebastien Loeb e a rivendicare il quarto posto dopo un errore del nove volte campione del mondo. Loeb è partito in un angolo destro a La Cabanette e quasi 30″ sono passati prima che gli spettatori lo aiutassero.

“Le nostre gomme sono completamente distrutte e non ho grip sul davanti. Ho fatto un piccolo errore in un tornante stretto”, ha spiegato Loeb. Lappi è sopravvissuto “scivolata” in cima al Col de Turini nella fase precedente e ha terminato a 16″7 prima del francese nella sua Ford Fiesta. Kalle Rovanpera è rimasto sesto.

Alla fine della giornata di gara, Thierry Neuville conquista il successo assoluto del Rally di Montecarlo. Il pilota belga, alla guida della Hyundai i20 WRC, ha vinto tutti e quattro gli sdrucciolevoli test cronometrati sull’asfalto per risalire dal terzo posto assoluto al primo e aggiudicarsi la prima di Campionato del Mondo rally 2020 per 12″6.

Gli equipaggi della Toyota Yaris WRC, Elfyn Evans e Sebastien Ogier, non sono stati in grado di resistere alla carica di Neuville. Ogier, vincitore del Rally di MonteCarlo nelle ultime sei stagioni, ha attaccato il leader notturno, Evans, nella prova di chiusura per aggiudicarsi il secondo posto di 1″7 secondi.

Neuville ha ottenuto anche i 5 punti bonus vincendo la Power Stage per 0″16 su Ogier, che ha ottenuto 4 punti. Teemu Suninen terzo con la Ford Fiesta ha raccolto tre punti, Evans ha preso due punti in quarta posizione ed Esapekka Lappi ha conquistato il punto finale.

Test di Sebastien Loeb in vista della prima del WRC (VIDEO)

Il Cannibale alsaziano, al secolo Sebastiesn Loeb, nove volte campione del mondo rally, è nei pressi di MonteCarlo. Nel Principato, con la squadra coreana e con il suo copilota, Daniel Elena, si stanno svolgendo delle sessioni di test per tarare alcune nuove soluzioni in vista del Rally di MonteCarlo, gara inaugurale del Campionato del Mondo Rally 2020.

Il tratto interessato dai test di Sebastien Loeb è lo stesso di quello utilizzato da Thierry Neuville e Dani Sordo. Anche gli altri due piloti Hyundai, infatti, sono nel Principato di Monaco a testare e settare al meglio le Hyundai in vista del Monte.

Thierry Neuville testa la Hyundai i20 WRC per il Monte (VIDEO)

Thierry Neuville segue a Sebastien Loeb e Dani Sordo al volante della Hyundai i20 WRC Plus nei test in vista del Rally di MonteCarlo, gara di apertura del Campionato del Mondo della specialità 2020. I test del pilota Hyundai si stanno svolgendo su una strada molto complicata con molto ghiaccio. Ma guardare le immagini, sembra proprio che si stiano divertendo.

Hyundai Motorsport: cronaca di una vittoria voluta

Entra nella storia Hyundai Motorsport, che sotto la guida dell’ingegnere italiano Andrea Adamo, vince il suo primo titolo Costruttori nel WRC. Il successo per la squadra coreana è arrivato con una gara di anticipo, a seguito della decisione di annullare la finale WRC nel Rally Australia nella città di Coffs Harbour (Nuovo Galles del Sud) a causa di gravi incendi.

La Hyundai Motorsport era in testa dopo il penultimo round del mese precedente in Spagna, con un vantaggio di 18 punti rispetto ai campioni in carica di Toyota Gazoo Racing. Dopo aver perso per un pelo il titolo in tre precedenti occasioni, Hyundai ha ora conquistato la corona dei Costruttori per la prima volta. Tra l’altro il successo è stato raggiunto nella prima stagione di Andrea Adamo come direttore del team.

Il successo di Hyundai Motorsport è ancora maggiore se si considera che la scuderia è nata solo alla fine del 2012. In questo breve periodo, il team ha gradualmente costruito le proprie credenziali nel corso di sei stagioni in cui è arrivato al secondo posto per il titolo Costruttori in tre occasioni consecutive tra il 2016 e il 2018. Adamo e il suo team erano comprensibilmente determinati a migliorare ulteriormente questo risultato, e il loro duro lavoro e la loro perseveranza hanno prodotto prestazioni riuscite e coerenti nel WRC, arrivando infine a conquistare l’ambita corona iridata.

È giusto riconoscere che il pilota Thierry Neuville abbia condotto questa campagna vincente per Hyundai. Neuville, che ha fatto parte della squadra da quando si è unito al WRC nel 2014, ha effettivamente regalato il titolo alla squadra con la sua terza vittoria in Spagna, portando avanti la squadra in classifica. Il belga ha anche avuto numerosi supporti, incluso il nove volte campione del mondo Sebastien Loeb che si è impegnato per la squadra in sei rally.

A loro si sono uniti Andreas Mikkelsen e Dani Sordo, con Craig Breen che si è aggiunto all’equipaggio per due gare nella seconda parte della stagione: la qualità della squadra e la politica di rotazione sono stati due elementi chiave per ciò che si è poi rivelata una formula vincente.

Complessivamente, Hyundai ha ottenuto quattro vittorie nel 2019 che l’hanno portata sulla strada del titolo costruttori: al Tour de Corse, al Rally Argentina, al Rally Italia Sardegna e al Rally di Spagna, oltre a 13 impressionanti podi individuali. Neuville, da parte sua, ha anche concluso la stagione al secondo posto nella classifica piloti e si è classificato secondo nella classifica piloti in quattro occasioni da quando si è unito al Team Hyundai dal 2014.

La stagione 2019 non è stata senza sfide per Hyundai con (come previsto) una forte opposizione da parte degli avversari. Durante il campionato, il team ha dovuto scavare a fondo e fare appello a tutta la propria esperienza, per superare Toyota, a lungo leader del campionato, per poi costruire e mantenere il proprio vantaggio in cima alla classifica WRC.

Una serie di incidenti e battute d’arresto non sono riusciti a scoraggiare il desiderio e l’ambizione della squadra di ottenere il titolo come progettato all’inizio dell’anno sotto la guida di Adamo. Come alludeva Breen, il team ha seguito un’ottima strategia utilizzando saggiamente diversi piloti in diversi eventi; questo ha permesso alla Hyundai di essere in grado di raggiungere i propri obiettivi.

Mikkelsen e il copilota Anders Jaeger hanno conquistato tre podi e hanno svolto un ruolo importante nel miglior risultato di questa stagione della squadra, con un risultato 1-2 al Rally Argentina, che si è rivelato fondamentale. Allo stesso modo Loeb ed Elena hanno occupato i primi tre posti al Rally Cile, dimostrando ulteriormente la forza della squadra durante l’intero campionato.

Adamo ha reso omaggio al duro lavoro di tutti i membri della squadra, dicendo: “Questa stagione è stata incredibilmente dura e competitiva. Sicuramente avremmo voluto combattere fino alla fine, ma possiamo essere orgogliosi di tutti i nostri risultati individuali come membri del team, che hanno reso questo risultato una grande vittoria collettiva”.

Andrea Adamo: ‘Abbiamo le possibilità di soddisfare le nostre ambizioni’

“Il nostro team si reca in Australia per il quattordicesimo ed ultimo round di una stagione del FIA World Rally Championship (WRC) 2019. L’obiettivo è quello di garantire il titolo Costruttori. La vittoria e il terzo posto al Rally de España ci hanno aiutato ad aumentare il nostro vantaggio in classifica a 18 punti con 43 in palio nel finale di stagione”. Parole cariche di motivazione e speranza all’interno di Hyundai Motorsport.

“Ci stiamo avvicinando al Rally di Australia allo stesso modo di ogni altro evento nel calendario di quest’anno, con attenzione ai dettagli, determinazione e una chiara attenzione per garantire un risultato di squadra”, ha dichiarato il direttore del team Andrea Adamo. “Certo, alla fine c’è un premio molto più alto in palio, ma se ci concentriamo sulla gestione di ciò che possiamo controllare, facendo un lavoro professionale, abbiamo tutte le possibilità di soddisfare le nostre ambizioni di titolo”.

Tre equipaggi affronteranno 25 prove speciali mentre l’inseguimento del titolo del 2019 raggiunge il suo culmine. “Le strade polverose e sterrate vicino al parco di assistenza Coffs Harbour mettono i nostri equipaggi un davanti ad una gara complicata. La vittoria di Thierry e Nicolas in Spagna – la quarta della stagione – ha portato la coppia al secondo posto nel campionato piloti”.

“Mi è sempre piaciuto il Rally di Australia, con le sue PS sterrate e veloci attraverso la foresta”, ha detto Thierry. “Non sarà facile per noi. Tuttavia, faremo del nostro meglio per garantire il titolo Costruttori”. Adamo spiega che “a Thierry e Nicolas si affiancheranno Dani e Carlos e Craig e Paul mentre puntiamo a terminare la stagione nel migliore dei modi.

“Come gara finale del WRC 2019, tutti saranno concentrati sul campionato”, ha detto Dani. “Il nostro risultato in Spagna ha contribuito ad estendere il vantaggio del team, ma c’è ancora la parte più importante del lavoro da completare in Australia”, che è anche la terza uscita per l’equipaggio irlandese Craig Breen e Paul Nagle con la Hyundai i20 Coupe WRC.

“Ci sono strade straordinarie in questa manifestazione con paesaggi incredibilmente belli”, ha detto Craig. “Si tratta di una gara bella e veloce. Siamo tornati con una missione: aiutare la squadra a vincere il WRC Costruttori. Questo è ciò che intendiamo fare”.

Tanak e Adamo commentano l’accordo, Breen in odor di ingaggio

Come anticipato, il calendario WRC 2020 non includerà solo nuovi terreni di “scontro” per Hyundai Motorsport con rally nuovi quali Kenya, Nuova Zelanda e Giappone, che richiedono inevitabilmente una formazione estremamente versatile e completa di equipaggi in grado di competere in ogni evento. La prossima stagione vedrà il neo campione del mondo rally, Ott Tanak, indossare la tuta ignifuga con i colori della Casa di Alzenau. Ma cosa ne pensa Tanak di questo nuovo accordo?

A ben vedere è entusiasta. “Sono davvero felice di unirmi alla Hyundai Motorsport dalla stagione WRC 2020. I progetti e i programmi, come le idee, che Andrea mi ha esposto sono davvero promettenti e si corrispondono alla perfezione con le mie ambizioni per il futuro. È un grande onore, per me, avere l’opportunità di unirmi al team Hyundai in questa emozionante fase delle nostre rispettive carriere”, spiega il campione del mondo commentando l’accordo con i coreani.

“Ho un grande rispetto e altrettanta ammirazione per ciò che Hyundai ha realizzato fino ad oggi. Abbiamo combattuto a stretto contatto l’uno contro l’altro per diverse stagioni. Hanno sempre avuto una squadra competitiva e un’auto efficace, quindi ora sarà interessante vedere le cose dall’altra parte – conclude Ott Tanak -. La formazione dei piloti è ottima e non vedo l’ora di vedere cosa potremo ottenere insieme nei prossimi anni”.

Altrettanto contento è Andrea Adamo, direttore del team, che finalmente può dirla come la pensa: “La firma di un accordo di due anni con Ott Tanak è la dimostrazione del costante impegno e delle ambizioni di Hyundai nel Campionato del Mondo Rally. Siamo impegnati in una lotta molto ravvicinata per il titolo in questa stagione e portare Ott e Martin nel team dal 2020 ci consentirà di continuare ad essere all’avanguardia per i prossimi anni”.

Parlando delle qualità di “Otto Volante”, al secolo Ott Tanak, aggiunge: “È un talento eccezionale, come abbiamo visto tutti. È incredibilmente veloce e coerente su tutti i terreni e sarà una vera risorsa per Hyundai Motorsport. Con il suo annuncio, abbiamo quattro equipaggi confermati per la stagione 2020. Thierry e Ott si contenderanno tutti e 14 i round del calendario con le loro Hyundai i20 Coupe WRC. Dani e Sebastien condivideranno una terza auto”.

Una formazione potente e stimolante, che stabilirà senza dubbio nuovi punti di riferimento a cui l’intero team potrà ambire. “Stiamo parlando anche con Andreas e Craig per vedere cosa potremo essere in grado fare, come potremo pensare di collaborare nella prossima stagione del WRC”.

Hyundai Motorsport conferma: ingaggiato Ott Tanak

Hyundai Motorsport conferma: ingaggiato Ott Tanak, spiegando che il campione del mondo rally si unirà al suo team per la stagione del campionato mondiale di rally 2020. Il neo campione del mondo, ancora sotto contratto con Toyota, ha firmato un accordo biennale con il team di Alzenau. Trovano definitiva conferma le voci che impazzavano nelle scorse settimane e che avevamo anticipato proprio alla vigilia della firma.

Ott Tanak sarà uno dei nuovi piloti a disposizione di Andrea Adamo in Hyundai Motorsport a partire dal 1 gennaio 2020. I contatti tra Hyundai e Tanak andavano avanti da mesi e per la prima erano emersi pubblicamente all’inizio della scorsa estate, ma Adamo si era affrettato a smentire complimentandosi con il driver estone per le capacità di guida, ma spiegando che Hyundai non avrebbe potuto permettersi un ingaggio elevato, come Tanak merita.

Ovviamente, le parole dell’ingegnere cuneese erano cadute nel vuoto proprio perché avevano dell’incredibile. E infatti, vinto il titolo di campione del mondo rally 2019, interrompendo di netto i quindici anni di dominio di Sebastien Loeb e di Sebastien Ogier, lascerà Toyota a fine stagione e si legherà dal 1 gennaio 2020 al team di Alzenau. L’accorso prevede la disputa del WRC 2020 e del WRC 2021.

Hyundai Motorsport ha reso noto che Tanak completerà quella che sembra essere destinata a divenire una squadra da sogno, con due galli in un pollaio, Tanak e il già confermato Thierry Neuville (contratto che scade a fine 2020), aiutati da Sebastien Loeb e Dani Sordo. L’obiettivo è quello di vincere il titolo Piloti (senza prediligere un pilota tra Tanak e Neuville), con la la terza i20 Coupé WRC divisa tra il campione francese e il driver spagnolo.

La beffa di Thierry Neuville: 25.000 euro di multa

Thierry Neuville ha ricevuto una sanzione alla fine del RallyRACC per un po’ di spettacolo regalato con tondi e traversi, poco prima di salire sul podio del lungomare di Salou. L’importo ammonta a 25.000 euro, come pubblicato dalla FIA, di cui 20.000 sarebbero sospesi se non venisse di nuovo violato l’articolo (20.1.3 del regolamento sportivo WRC) nei successivi 12 mesi.

La sanzione è una copia di ciò che è già accaduto alla fine dello scorso mese di aprile al Rally di Argentina, dove si è stato imposto il belga di Hyundai Motorsport. In quell’occasione, quando i tondi e i traversi sono arrivati dopo un “eccesso di gioia”, come ha detto ai commissari il team manager Alain Penasse, la multa è stata di 1.500 euro, ma in questo caso è una recidiva della stessa violazione.

Neuville ha detto che era arrivato il momento: “Aspettavano di salire sul podio e ho ritenuto che in quel momento ci fosse una situazione sicura per fare un po’ di tondi e traversi, per dare agli spettatori un momento di spettacolo da godersi. I commissari, non del tutto in linea con il punto di vista del pilota, hanno deciso di applicare il regolamento come è accaduto sei mesi fa.

Neuville fugge e prega, ma Tanak è campione del mondo

Le speranze di Ogier di conquistare il settimo titolo, venerdì mattina sembravano essersi vaporizzate come potrebbe succedere ad una goccia di acqua nel deserto. Il driver francese è stato il più veloce sulla PS di apertura di Gandesa, prima che i problemi del servosterzo gli costassero 45” sulla PS Horta-Bot.

Ogier sorride mesto al traguardo prima di confermare che ha lottato per l’intera prova, prima di partire per provare a fare le riparazioni in vista del successivo appuntamento con la PS La Fatarella-Vilalba, il più lungo del rally a quasi 39 chilometri.

Il direttore di Citroen Racing, Pierre Budar, spiega che: “Finora con Ogier siamo abbastanza sicuri che si tratti di un problema idraulico, ma non sappiamo da dove provenga. Seb e Julien hanno svolto alcuni lavori per ripristinare il servosterzo idraulico. Penso sarà un rally lungo e difficile per loro. Certo, è una vera delusione sapere che perderanno molto tempo nella prossima prova, la terza”.

Realisticamente, niente di meno che una vittoria in questo rally a superficie mista lo terrà in corsa per il titolo con solo l’ultima gara in Australia disponibile per centrare l’obiettivo. Thierry Neuville, il terzo uomo nella lotta per il titolo, ha avuto un vantaggio di 0”4 rispetto al compagno di squadra Dani Sordo, nonostante alcuni problemi.

“Avevo molto fango sul parabrezza, avevo una scarsa visibilità per gran parte della prima prova. Non sono fiducioso, non sento bene la parte posteriore della macchina. La trazione è buona ma stiamo scivolando troppo nel posteriore”, ha dichiarato il belga.

Sordo era secondo in entrambe le PS a 1”5 di distanza da Kris Meeke, sopravvissuto ad un incidente sulla PS Gandesa dove è finito su su due ruote. Il compagno di squadra Tanak era solo quarto, con solo 2”7 a coprire il quartetto principale. Mentre i finlandesi Esapekka Lappi e Teemu Suninen hanno completato i primi sei.

La presa delle gomme sulle strade variava anche a causa dei grandi temporali di inizio settimana. Le zone aperte delle tappe si erano asciugate, ma le sezioni ombreggiate erano scivolose. Sia Jari-Matti Latvala che Elfyn Evans si sono lamentati per la mancanza di trazione, il gallese si era anche girato con la Fiesta sulla PS2. Sebastien Loeb è stato l’unico a optare per gomme dure.

Classifica dopo PS2

1.11 T. NEUVILLE14:36.3
2.6 D. SORDO14:36.7 +0.4 +0.4
3.5 K. MEEKE14:38.2 +1.5 +1.9
4.8 O. TÄNAK14:39.0 +0.8 +2.7
5.4 E. LAPPI14:42.3 +3.3 +6.0
6.3 T. SUNINEN14:44.5 +2.2 +8.2
7.33 E. EVANS14:45.8 +1.3 +9.5
8.10 J. LATVALA14:47.1 +1.3 +10.8
9.19 S. LOEB14:50.7 +3.6 +14.4
10.23 M. OSTBERG15:06.7 +16.0 +30.4
11.17 T. KATSUTA15:07.8 +1.1 +31.5
12.57 N. SOLANS BALDO15:11.2 +3.4 +34.9
13.41 P. LOUBET15:16.8 +5.6 +40.5
14.21 K. ROVANPERÄ15:17.6 +0.8 +41.3
15.1 S. OGIER15:19.9 +2.3 +43.6
16.56 E. CAMILLI15:21.1 +1.2 +44.8
17.52 S. TEMPESTINI15:21.9 +0.8 +45.6
18.22 G. GREENSMITH15:22.2 +0.3 +45.9
19.24 J. KOPECKY15:23.4 +1.2 +47.1
20.45 M. BULACIA15:23.7 +0.3 +47.4

Dani Sordo inaugura il Da2 del WRC Spain

Dani Sordo inaugura la giornata del sabato al WRC Spain. Ma il leader del campionato Ott Tanak attira tutta l’attenzione, mentre i concorrenti tornano a Salou. L’estone era terzo con la Toyota Yaris WRC, 7”5 da Sordo. Era più di tre minuti e mezzo dallo sfidante al titolo, Sébastien Ogier, che ha dovuto affrontare una torrida mattinata senza servosterzo sulla Citroen C3 WRC.

Sordo ridimensiona Neuville sull’ultima PS La Fatarella a Vilalba, nonostante una foratura sul posteriore negli ultimi 5 chilometri di chiusura della prova di 38,85 chilomentri, la più lunga del rally.

“Stavo guidando molto lentamente, ho cercato di non togliere la gomma dal cerchio”, ha spiegato l’eroe di casa Sordo, che aveva 1”0 in mano sul suo collega dopo il secondo tempo più veloce in tutte e tre le PS del mattino.

La vittoria è essenziale per Neuville e anche questo potrebbe non essere sufficiente per negare a Tanak il titolo. “Ho provato a spingere. Non è stato facile sulla sezione in asfalto con le gomme più morbide, ma sono contento della mia mattinata e della scelta delle gomme. C’è spazio per fare di più”, ha detto.

Dopo aver perso 45” sulla precedente PS Horta-Bot, Ogier ha lottato invano per fare le riparazioni alla sua auto nella sezione di collegamento con PS La Fatarella-Vilalba. Ha perso quasi 3’, lasciando le speranze di un settimo titolo consecutivo appeso ad un filo troppo sottile.

“È deludente perdere così, ma sono felice di essere qui”, ha detto Ogier. “È molto facile avere un incidente senza servosterzo poiché hai un sacco di contraccolpi e ora ho una grande bolla sulla mano. Non era facile prima dell’inizio e ora è ancora più complicato. Penso che possiamo quasi dire che è finita”.

A seconda del risultato finale di Neuville, Tanak ha solo bisogno di superare Ogier di due punti per sollevare con le mani la corona iridata, ma non è in vena di iniziare le celebrazioni. “È solo la terza PS. Stiamo competendo con Neuville al momento, quindi faremo del nostro meglio”, ha detto.

Elfyn Evans si è fermato a 10”9 secondi dal comando, dopo aver saltato tre posizioni sulla prova finale. Il gallese, Kris Meeke, Sebastien Loeb e Esapekka Lappi erano divisi da appena 1”1. Una lotta serrata per il quarto posto.

La scommessa di Loeb di montare solo dure sulla sua i20 è stata premiata con il miglior tempo nella fase finale. Un frustrato Jari-Matti Latvala se la è dovuta vedere con un fastidioso sottosterzo che lo ha sbattuto all’ottavo posto con la Yaris WRC, davanti al compagno Teemu Suninen e al giovane giapponese Takamoto Katsuta.

Poi, Dani Sordo fa la differenza sui tratti successivi. Lo spagnolo è stato un vincitore convincente nella breve Gandesa. È stato il più veloce per 2”7, con il resto dei primi 10 piloti diviso da appena 1”6. Sulla successiva PS Horta-Bot è stato il compagno di squadra Sebastien Loeb il protagonista: il francese ha segnato la sua prima vittoria di prova dell’evento.

Sordo, che ha pareggiato per il secondo posto sul palco con Jari-Matti Latvala, ha allungato il suo vantaggio a 4”6 su Thierry Neuville, con Loeb che è salito al terzo posto ma distante altri 9”5. In ogni caso, dopo la PS5 Sordo non era soddisfatto. “Ho frenato un male. La macchina era perfetta, ma la mia guida qui non era ottima”, ha detto.

Neuville ha ammesso che gli restava poco da offrire in termini di velocità. “Ho spinto forte. Le strade erano messe male, quindi ho cercato di essere il più efficiente possibile. Sto ancora lottando un po’ con l’equilibrio posteriore, ma sta migliorando”, ha spiegato.

Ott Tanak è scivolato di 3”0 dietro Loeb, al quarto posto con la sua Toyota Yaris WRC ed è stato assolutamente piatto. “Sto spingendo molto forte. Siamo davvero al limite, quindi non posso fare altro”, ha detto.

Kris Meeke ha mantenuto la quinta posizione per soli 1”1 dietro l’estone, con Elfyn Evans che ha concesso un paio di posizioni ed è scivolato al sesto posto con la Ford Fiesta. Quello di Esapekka Lappi è il primo grande ritiro della gara: il finlandese parcheggia la Citroen C3 con problemi meccanici sulla PS Horta-Bot.

La C3 del compagno di squadra Sebastien Ogier è tornata in piena salute, dopo i problemi idraulici di sabato mattina mattina che lo hanno lasciato senza servosterzo, ma il francese ha languito nelle zone basse della top 30.

Sebastien Loeb rileva il comando della gara

Al termine di una mattinata complessa, è Loeb il pilota di maggior successo, che si ritrova al comando con Thierry Neuville a 1”7 e Dani Sordo altri 5”9 più in la. Tanak è quinto con la Toyota Yaris WRC. Le sue speranze sono state aumentate quando il rivale Ogier ha concesso quasi quattro minuti per un tubo idraulico allentato sulla Citroen C3 WRC.

Ogier ha attaccato inizialmente, prima di essere attaccato lui stesso dai guai e consentire a Neuville, l’unico altro pilota in grado di ambire alla corona iridata, al primo posto. Poi ci ha pensato Sordo, che ha condotto per tre delle sei prove, prima che Loeb diventasse il quarto leader del giorno. “Ho spinto davvero al limite nell’ultima tappa”, ha detto il francese, che era solo sesto a metà giornata, ma ha chiuso la giornata con tre vittorie.

Neuville non sbaglia mai, nonostante le difficoltà di visibilità. Il belga deve cercare di vincere, ma anche questo potrebbe non essere sufficiente. Sordo era davanti a Neuville di quasi 5” prima della PS di chiusura e non è riuscito a spiegare un deficit di 20” da Loeb, dietro Neuville.

Kris Meeke ha tenuto il quarto posto nonostante dopo un dosso si sia trovato con la Yaris WRC su due ruote. Il britannico era 5”4 dietro Sordo e 8”7 secondi da Tanak, che potrebbe assicurarsi il campionato questo.

Jari-Matti Latvala è migliorato per tutto il giorno per salire fino al sesto posto, davanti ad Elfyn Evans che ha avuto problemi al motore della Ford Fiesta. Teemu Suninen, Takamoto Katsuta e il leader del WRC 2 Pro Mads Ostberg hanno completato la top 10.

Ogier è arrivato diciassettesimo e con le mani coperte di vesciche. Le sue speranze di assicurarsi un settimo titolo mondiale consecutivo richiedono un miracolo. È stata una giornata deludente per Citroen Racing: il compagno di squadra di Ogier, Esapekka Lappi, si è ritirato per problemi al motore.

Classifica dopo PS6

1.19 S. LOEB1:21:24.7
2.11 T. NEUVILLE1:21:26.4 +1.7 +1.7
3.6 D. SORDO1:21:32.3 +5.9 +7.6
4.5 K. MEEKE1:21:37.7 +5.4 +13.0
5.8 O. TÄNAK1:21:46.4 +8.7 +21.7
6.10 J. LATVALA1:21:54.8 +8.4 +30.1
7.33 E. EVANS1:22:08.7 +13.9 +44.0
8.3 T. SUNINEN1:22:16.5 +7.8 +51.8
9.17 T. KATSUTA1:23:15.0 +58.5 +1:50.3
10.23 M. OSTBERG1:24:24.5 +1:09.5 +2:59.8
11.41 P. LOUBET1:24:39.3 +14.8 +3:14.6
12.56 E. CAMILLI1:24:40.8 +1.5 +3:16.1
13.47 O. VEIBY1:25:01.5 +20.7 +3:36.8
14.21 K. ROVANPERÄ1:25:05.7 +4.2 +3:41.0
15.43 K. KAJETANOWICZ1:25:08.8 +3.1 +3:44.1
16.44 N. GRYAZIN1:25:12.6 +3.8 +3:47.9
17.1 S. OGIER1:25:26.1 +13.5 +4:01.4
18.24 J. KOPECKY1:25:31.6 +5.5 +4:06.9
19.53 E. LINDHOLM1:25:43.9 +12.3 +4:19.2
20.22 G. GREENSMITH1:26:38.0 +54.1

Finalmente Neuville si fa sentire

Sulle PS7, PS8 e PS9 si fa sentire Thierry Neuville. Il belga respinge Loeb e continua a battagliare col francese sulle ripetizioni delle prove. Il secondo miglior tempo a Savallà e il terzo a Querol portano Neuville a 16”5 dalla testa di questo penultimo round del World Rally Championship.

“Sto cercando di evitare i grandi tagli e sto solo facendo una buona corsa. Da questa mattina non miglioriamo il tempo, il che dimostra che è un po’ più scivoloso in alcuni punti”, ha spiegato. Loeb non riesce a spiegare il suo rallentamento dopo aver concesso più di 5” al suo compagno di squadra. “Ho spinto molto. Non capisco, pensavo di aver guidato bene”, ha detto alla fine di Savallà.

Dani Sordo ha ridotto il distacco da Loeb a soli 2”9. Entrambi devono tenere d’occhio il leader del campionato, che ha vinto entrambe le PS con la Toyota Yaris WRC e ha ridotto il distacco da Sordo a 6”3. Neuville prega che o Sordo o Loeb respingano Tanak. Jari-Matti Latvala ed Elfyn Evans continuano a detenere il quinto e il sesto posto rispettivamente sulla Yaris WRC e con la Ford Fiesta WRC.

Sabato sera Thierry fa fiesta in vetta

Sabato sera, Thierry è riuscito a portarsi in testa alla gara. Ha concluso la penultima PS con un vantaggio di 21”5 sul compagno di squadra Dani Sordo. Tanak si trova a soli 3”1 più indietro, dopo aver superato la i20 di Sebastien Loeb di 0”6 nella prova finale della giornata.

Neuville, però, continua a sperare che i compagni di squadra possano respingere l’attacco di Tanak che potrebbe chiudere la partita per il Mondiale Rally 2019 già qui in Spagna. Il belga ha aggiunto un altro miglior tempo nella prova finale per mettersi sulla cuspide della vittoria. Ciò potrebbe rivelarsi invano se Tanak batte Sordo e Loeb, perché potrebbe assicurarsi la corona iridata con punti bonus nella Wolf Power Stage di domenica.

“Finora ho dato il massimo e i miei compagni di squadra stanno davvero cercando di resistere, ma ovviamente Tanak è stato veloce. Proveremo a finire il lavoro che abbiamo iniziato ieri mattina e vediamo se Tanak può rivendicare il secondo posto o se rimane al terzo”, ha detto Neuville.

Tanak ha iniziato cauto ma chiude minacciosamente dietro al trio Hyundai e fissa già il suo secondo posto di domenica. “Questa mattina non mi sentivo rilassato, ma poi sono stato in grado di prendere il ritmo. Vorremmo mantenere la pressione”, ha detto Tanak.

Il primo e il secondo posto per Hyundai Motorsport al traguardo di Salou di domenica migliorerebbero il vantaggio del campionato Costruttori della squadra coreana sulla Toyota Gazoo Racing.

Jari-Matti Latvala era quinto, ma è si è rivelato un ingranaggio vitale nella caccia di Toyota al titolo, dopo che il compagno di squadra Kris Meeke si è schiantato sabato mattina. Il finlandese ha sofferto il sottosterzo, ma è rimasto a 22”4 da Elfyn Evans, che ha lottato contro la sua Ford Fiesta.

Teemu Suninen era settimo, a quasi 3’ di distanza dalla Citroen C3 WRC di Sebastien Ogier. Il leader della WRC 2 Pro Mads Ostberg e la punta di diamante della WRC 2 Eric Camilli hanno completato la top 10. Esapekka Lappi non è ripartito dopo i problemi al motore della sua C3 che lo hanno costretto a ritirarsi. Il giapponese Takamoto Katsuta è “scomparso” nelle retrovie con problemi al cambio.

Thierry Neuville impegnato al Rally di Spagna
Thierry Neuville impegnato al Rally di Spagna

Classifica dopo PS15

1.11 T. NEUVILLE2:46:32.5
2.6 D. SORDO2:46:50.0 +17.5 +17.5
3.8 O. TÄNAK2:46:54.5 +4.5 +22.0
4.19 S. LOEB2:47:14.2 +19.7 +41.7
5.10 J. LATVALA2:47:24.3 +10.1 +51.8
6.33 E. EVANS2:47:45.6 +21.3 +1:13.1
7.3 T. SUNINEN2:48:00.7 +15.1 +1:28.2
8.1 S. OGIER2:50:48.1 +2:47.4 +4:15.6
9.23 M. OSTBERG2:54:02.9 +3:14.8 +7:30.4
10.56 E. CAMILLI2:54:09.2 +6.3 +7:36.7
11.24 J. KOPECKY2:54:51.1 +41.9 +8:18.6
12.21 K. ROVANPERÄ2:55:12.1 +21.0 +8:39.6
13.43 K. KAJETANOWICZ2:55:39.7 +27.6 +9:07.2
14.53 E. LINDHOLM2:55:50.7 +11.0 +9:18.2
15.41 P. LOUBET2:57:05.2 +1:14.5 +10:32.7
16.22 G. GREENSMITH2:57:09.5 +4.3 +10:37.0
17.47 O. VEIBY2:57:26.9 +17.4 +10:54.4
18.58 J. SUAREZ2:57:50.7 +23.8 +11:18.2
19.46 F. ANDOLFI2:57:58.6 +7.9 +11:26.1
20.59 J. SOLANS3:00:05.9 +2:07.3

Day 3 all’insegna del tutti contro Tanak

Dani Sordo, secondo durante la notte dietro il suo collega, ha iniziato bene. Lo spagnolo è alla disperata ricerca di tenere a bada l’estone per mantenere vive le speranze di Neuville e per migliorare il vantaggio di Hyundai sul team Toyota nel campionato Costruttori.

Sordo ha esteso il vantaggio di 0”4 secondi dopo essere arrivato secondo più veloce a Riudecanyes con la i20 World Rally Car. Ha aggiunto un altro secondo vincendo la PS La Mussara per chiudere con un margine di 4”5 sulla Yaris di Tanak.

“Non è molto, ma è meglio di niente”, ha detto Sordo. “Ho provato a spingere, ma Ott vuole prendere il secondo posto. Ho perso un po’ di tempo in alcuni posti sporchi ed è molto veloce. Non è un grande divario ma siamo ancora qui”.

Ott Tanak, che oggi vuole assicurarsi il suo titolo, stava cercando di trovare un equilibrio tra passo definitivo e non correre rischi. “Dobbiamo finire il rally. Siamo su nuove note, quindi non c’è tanta fiducia”, ha detto.

Neuville vince Riudecanyes ma è solo sesto a La Mussara, e torna con un vantaggio di 17”5 su Sordo. “Ho cercato di essere molto efficiente, ma a un certo punto ho avuto così tante correzioni delle note sull’andatura che mi sono leggermente confuso e ho dovuto trovare la concentrazione e calmarmi. Anch’io stavo lottando con i freni, quindi non ho preso alcun rischio”, ha spiegato il belga.

Se le posizioni complessive rimangono così come sono, Neuville deve segnare due punti in più rispetto a Tanak nella Wolf Power Stage di chiusura per portare la lotta al round finale in Australia il mese prossimo. Sébastien Loeb esce dalla battaglia sul podio e passa al quarto posto.

Dopo essere arrivato a soli 0”6 dietro Tanak, il nove volte campione del mondo rally ha lottato con le strade asfaltate e scivolose da cui è uscito solo nono in entrambe le prove, andando alla deriva nell’assoluta, a 19”7. Jari-Matti Latvala ha mantenuto il quinto posto e ha dimezzato il suo gap da Loeb, portandolo a 10”1. Elfyn Evans ha completato i primi sei.

La PS16 vede vincere Sordo su Tanak e Neuville: il pilota estone è terzo assoluto a 5″8 da Sordo e a 21″ da Neuville. Come previsto, il tutto per tutto ce lo si gioca nella Power Stage. Infatti, sulla PS17, Tanak attacca e vince e supera Sordo piazzandosi secondo assoluto e facendo bottino pieno dei punti della Power Stage. Ott Tanak è passato da una quasi ex promessa in Ford a campione del mondo rally in Toyota. Un’altyra storia sta per erssere scritta.

Classifica WRC dopo PS17

1.11 T. NEUVILLE3:07:39.6
2.8 O. TÄNAK3:07:56.8 +17.2 +17.2
3.6 D. SORDO3:07:57.2 +0.4 +17.6
4.19 S. LOEB3:08:33.5 +36.3 +53.9
5.10 J. LATVALA3:08:39.8 +6.3 +1:00.2
6.33 E. EVANS3:08:53.8 +14.0 +1:14.2
7.3 T. SUNINEN3:09:27.2 +33.4 +1:47.6
8.1 S. OGIER3:12:00.1 +2:32.9 +4:20.5
9.23 M. OSTBERG3:16:04.2 +4:04.1 +8:24.6
10.56 E. CAMILLI3:16:26.8 +22.6 +8:47.2
11.24 J. KOPECKY3:16:58.9 +32.1 +9:19.3
12.21 K. ROVANPERÄ3:17:33.3 +34.4 +9:53.7
13.53 E. LINDHOLM3:18:07.5 +34.2 +10:27.9
14.43 K. KAJETANOWICZ3:18:23.3 +15.8 +10:43.7
15.22 G. GREENSMITH3:19:23.7 +1:00.4 +11:44.1
16.47 O. VEIBY3:19:37.1 +13.4 +11:57.5
17.41 P. LOUBET3:20:09.4 +32.3 +12:29.8
18.46 F. ANDOLFI3:20:20.1 +10.7 +12:40.5
19.58 J. SUAREZ3:20:21.5 +1.4 +12:41.9
20.54 G. DE MEVIUS3:22:50.2 +2:28.7 +15:10.6

Hyundai al Rally di Spagna: obiettivo Mondiale Costruttori

Ci stiamo avvicinando a quello che si annuncia il gran finale del World Rally Championship 2019, mentre ci dirigiamo verso le superfici miste del Rally di Spagna, il penultimo evento WRC dell’anno. Il secondo posto al Wales Rally GB ha rappresentato l’undicesimo podio della stagione di Hyundai Motorsport e ha permesso di mantenere un vantaggio di 8 punti rispetto ai rivali più diretti, rimanendo due sole prove del Campionato del Mondo Rally. “Punteremo a estendere tale vantaggio in Spagna”, spiegano in Hyundai.

“Abbiamo un obiettivo al Rally di Spagna: estendere la nostra leadership nel Mondiale Costruttori”, conferma il team director Andrea. “Sappiamo che non è semplice con il livello di competitività che abbiamo visto nel WRC in questa stagione, ma daremo tutto ciò che abbiamo. Sono rimasti solo due eventi e non ci possono essere occasioni mancate”.

Tre squadre si contendono una gara a superficie mista, che inizia venerdì 25 ottobre con strade prevalentemente ghiaiose prima di trasformarsi in un evento asfaltato negli ultimi due giorni. Ci sarà un servizio flexi unico di 75 minuti alla fine delle sei prove di venerdì per trasformare l’assetto delle auto per far fronte al cambio di tipologia di terreno.

“Il Rally di Spagna è un evento unico e ha caratteristiche molto specifiche”, dice Thierry Neuville. “È davvero unico nel suo genere. Abbiamo dimostrato che siamo forti su entrambe le superfici quest’anno e continueremo a spingere il più forte possibile per il campionato”. A Thierry e Nicolas si uniscono Dani e Carlos, oltre a Sébastien e Daniel, con tutti e tre gli equipaggi che hanno provato nella regione di Tarragona per prepararsi alla manifestazione.

“Non vedo l’ora di tornare al volante della i20 Coupe WRC in Spagna, il mio rally”, spiega Dani Sordi. “Si tratta di un evento molto speciale visto che gareggiamo sia su ghiaia sia su asfalto nello stesso fine settimana. Gli spettatori vengono sono numerosissimi, ma penso che supportino i piloti spagnoli un po’ più degli altri normalmente”.

Nove volte campioni del mondo, Sébastien e Daniel tornano nel WRC per la prima volta dal Rally del Portogallo. Si dirigono in Spagna come vincitori in carica dell’evento. “Per me, il Rally di Spagna è un rally fantastico”, ha detto Sébastien Loeb. “L’ho vinto molte volte, ma quello che mi piace di più è la posizione: è un bel posto vicino al mare. Siamo fiduciosi di poter essere al passo con i tempi e supportare il team per estendere il vantaggio nella battaglia per il titolo Costruttori”.

Rallylegend si conferma un successo moderno e storico

E’ stato un debutto con i fuochi d’artificio. E non solo virtuali, dato che uno spettacolo pirotecnico ha festeggiato – insieme ad un pubblico strabocchevole e entusiasta, posizionatosi sul percorso già molte ore prima del via – Ken Block, primo vincitore di “The Legend Show”, un vero e proprio challenge riservato a venti piloti e vetture d’élite – che parteciperanno poi al rally – un festival di “tondi” intorno a due rotonde, la nuova “invenzione” di Rallylegend, che si conferma un successo moderno e storico.

Una giuria di esperti ha decretato come il migliore ad “accarezzare” il centro delle rotonde il funambolico driver statunitense, famoso in tutto il mondo per le sue “acrobazie”, che a Rallylegend ha esibito al volante della sua Ford Escort Cosworth “vitaminizzata” e con il fido Alex Gelsomino a fianco. Nella sfida ravvicinata, con partenze contrapposte e quindi due vetture contemporaneamente in gara, ha avuto la meglio, alla fine, su Mattias Ekstrom, con Jonas Andersson, a bordo della Audi Quattro S1 RX e con Gigi Galli, con Alberto Genovesi, a chiudere il podio con la Kia Rio Rx.

“E’ stato uno spettacolo fantastico e coinvolgente – commentava alla fine il vincitore Ken Block, vero specialista di questo genere di esibizioni – e noi ci siamo divertiti un bel po’ a fare show. Ma soprattutto credo che sia sia divertito il mare di gente che è venuto ad assistere a questa interessante novità di “The Legend Show” …”

Anche tutti gli altri “big” che hanno infiammato gli spettatori, a partire dalle macchine storiche, in un crescendo di prestazioni che ha portato fino alla Hyundai i20 Coupè di Therry Neuville, si sono impegnati a fondo, per rendere indimenticabile la novità, che ha allungato Rallylegend di un’altra, spettacolare giornata.

Ken Block in azione a Rallylegend
Ken Block in azione a Rallylegend

Due ali folla come contorno allo shakedown

Una grande folla in festa anche quella che ha assistito allo shakedown, prima occasione per vedere l’intero, splendido parco macchine dell’evento sammarinese in azione. Venerdi 12 ottobre, alle ore 19.00, a partire dalla tarda serata quindi, si è iniziato a fare sul serio, con la partenza della prima tappa del rally, il momento più atteso, per la suggestiva frazione in notturna. La ripetizione delle prove “Le Tane” e “San Marino” è stato inframezzato dallo scenografico riordino nel centro storico di San Marino.

A chiudere in testa la prima giornata tra le “new entry” Heritage, le splendide macchine originali e in livrea d’epoca, con al volante alcuni campioni “vintage”, ma solo per l’anagrafe, è il trentino Sandro Giacomelli, con Orian alle note, a bordo di una Fiat 131 Abarth del 1977, che ha preceduto Stefano Avandero, con Salin, con una bellissima Lancia Stratos del 1975 ex Darniche e la coppia Battiato-Battiato, su Lancia Fulvia Hf del 1972, già resa vincente da Amilcare Ballestrieri.

Nella categoria Historic, solo otto decimi di secondo separano il leader provvisorio Marco Superti, con Brunetti (Porsche Carrera RS 1972) dall’altra Porsche 911 SC del 1978 del sammarinese Giuliano Calzolari, subito in palla, al rientro alle gare dopo l’incidente dello scorso anno in Finlandi, qui con Ercolani alle note, mentre a chiudere il podio va l’altro veloce pilota di casa Stefano Rosati, con Toccaceli, su Talbot Lotus.

Come da facile pronostico, Thierry Neuville, con Gilsoul, comanda agevolmente tra le WRC con la Huyndai i20 Coupè WRC, davanti al suo team mate Andreas Mikkelsen, con Jaeger, al volante di una i20 Coupè ma del 2016 del team HMI. Terzo in classifica e primo degli “umani” nella categoria, “Il Valli”, con Cirillo, che completa un terzetto di “vuerrecì” coreane sul podio.

Tra le “Myth” Simone Romagna, con Addondi, e la Lancia Delta 16 V nei colori Martini Racing, guidano la categoria, davanti alla Subaru Impreza 555 di Boroli-Vercelli e alla Ford Escort Cosworth del fuoriclasse statunitense Ken Block, con Gelsomino alle note.

Thierry Neuville impegnato a Rallylegend
Thierry Neuville impegnato a Rallylegend

Day 2 tra Neuville, Calzolari, Giacomelli e Romagna

Giorno due di Rallylegend 2019 all’insegna delle conferme delle leadership della prima frazione tra le vetture Heritage, Myth e WRC, e con un nuovo leader tra le Historic. Questo, in estrema sintesi, l’esito agonistico di una tappa, vissuta in un abbraccio di pubblico davvero straordinario, lungo le sei prove speciali (tre da ripetere) in programma.

Conferma di Sandro Giacomelli, con Orian, a bordo della Fiat 131 Abarth tra le Heritage, dove il trentino consolida il suo primato davanti al secondo Stefano Avandero, con Salin, con una Lancia Stratos del 1975 ex Darniche, che supera, alle spalle del leader, il duo Battiato-Battiato, su Lancia Fulvia Hf del 1972 ex-Ballestrieri.

Il sammarinese Giuliano Calzolari, al ritorno alle gare dopo oltre un anno, passa in testa tra le Historic, con Ercolani alle note e la Porsche 911 SC del 1978, mostrando di avere già ritrovato il passo giusto, passo del quale fanno le spese Marco Superti, con Brunetti e la Porsche Carrera RS 1972, in testa a fine Giorno 1, e l’altro veloce pilota di casa Stefano Rosati, con Toccaceli, su Talbot Lotus, terzi.

Ancora una conferma, attesa, quella di Thierry Neuville, con Gilsoul, leader tra le WRC con la Huyndai i20 Coupè WRC, ancora davanti al suo team mate Andreas Mikkelsen, con Jaeger, al volante di una i20 Coupè ma del 2016 del team HMI. Completa un podio “internazionale” il danese Brian Madsen, con Torstein, a bordo di una Peugeot 206 WRC del 1999.

Tra le “Myth” Simone Romagna, con Addondi, e la Lancia Delta 16 V nei colori Martini Racing, guidano la categoria ma è ad un soffio la Ford Escort Cosworth dello statunitense Ken Block, con Gelsomino alle note, in netta rimonta. E anche Carlo Boroli, con Vercelli, non sono lontani, al terzo posto, con la Subaru Impreza 555. Tra i ritiri importanti quelli dell’uruguaiano Gustavo Trelles, con Del Buono, incappati in una uscita di strada già venerdì sera, e del siciliano Totò Riolo, con Floris, su Ford Sierra Cosworth.

Giuliano Calzolari sul podio di Rallylegend 2019
Giuliano Calzolari sul podio di Rallylegend 2019

Day3, finale di un’edizione memorabile

Non cercava di certo la vittoria, anche se non ha faticato per ottenerla. Thierry Neuville, il navigatore Nicolas Gilsoul e la Hyundai i20 Coupè WRC erano a Rallylegend, oltreche per far felici decine di migliaia di fans, soprattutto per svolgere una sessione di test in gara, in vista del rush finale del Mondiale Rally, che vede attualmente la Casa coreana in testa alla classifica Costruttori. E alla fine il pilota belga ha dominato anche in gara, avendo ragione del suo compagno di squadra Andrea Mikkelsen, con Anders Jaeger, al via con una Hyundai i20 WRC del 2016 del team HMI, per fare chilometri su fondo asfaltato, in ottica del prossimo impegno al rally di Spagna.

A Mikkelsen e Jaeger sono andati in premio i due prestigiosi orologi Eberhard&Co, molto apprezzati dall’equipaggio. Nessuno degli inseguitori è riuscito nel sogno, quasi impossibile, della gara della vita, nell’impresa da raccontare ai nipoti di stare davanti ai due battistrada “mondiali”. E il terzo classificato, primo degli “umani”, è alla fine il danese Brian Madsen, con Eriksen Torstein, navigatore di Mads Ostberg nel Mondiale Rally, a bordo di una Peugeot 206 WRC del 1999.

Tre piloti in meno di dieci secondi nella classifica finale raccontano la lotta che ha caratterizzato la categoria Myth, dove un soddisfatto Ken Block, con Alex Gelsomino alle note e la Ford Escort Cosworth del 1994 hanno avuto ragione degli inseguitori, primo dei quali Simone Romagna, con Addondi, e la Lancia Delta 16 V nei colori Martini Racing del 1990. Carlo Boroli, con Vercelli, non sono lontani, al terzo posto, con la Subaru Impreza 555 del 1993 ex Colin Mc Rae. Tra i ritiri importanti quelli dell’uruguaiano Gustavo Trelles, con Del Buono, per problemi al motore già venerdì sera, e del siciliano Totò Riolo, con Floris, su Ford Sierra Cosworth.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Un detto che ben si attaglia al sammarinese Giuliano Calzolari, “Lupo” per i rallisti, che al rientro agonistico dopo più di un anno di stop forzato, ha vinto il suo secondo Rallylegend tra le Historic, al debutto con la per lui sconosciuta Porsche 911 SC del 1972 e con Ercolani alle note. Solo l’ultima speciale ha deciso il duello con il suo conterraneo Stefano Rosati, con Toccaceli, e la evergreen Talbot Lotus, per poco più di due secondi con Bruno Bentivogli, campione degli anni ’80, che con Segato alle note, ha pilotato da par suo una Ford Sierra Cosworth Gruppo N.

E’ il trentino Sandro Giacomelli, con Francesco Orian al cronometro, a bordo della Fiat 131 Abarth del 1977 il primo vincitore di Rallylegend Heritage, la nuova proposta di successo di Rallylegend 2019. Uno scrigno contenente una ventina di vetture di grande storia, originali e nelle livree d’epoca passate alla leggenda, qui impegnate in una Regolarità Sport, con un percorso rally ridotto.

Giacomelli, rallista D.O.C. con un notevole curriculum di vittorie, era alla prima esperienza con il cronometro “di precisione” ma ha preso subito il comando, per non lasciarlo più fino alla fine. Alle sue spalle, la terza e ultima tappa ha deciso la sfida tra il duo Enzo e Luca Battiato, a bordo di una splendida Lancia Fulvia HF 1.6 del 1972 ex Ballestrieri, giunti alla fine secondi, e la altrettanto spettacolare Lancia Stratos ex Darniche nei colori Chardonnet del 1975 di Stefano Avandero , con Nicola Salin, andati a chiudere il podio.

Ritirati, ma acclamati dal pubblico presente, Jean Claude Andruet, mito nei rally e nelle gare in pista, affiancato da Florence Brettenui, con una Fiat 131 Abarth Fiat France del 1976, al tempo pilotata anche da Michele Mouton, Miki Biasion, che ha fatto passerella con la Opel Kadett GTE gruppo 1 del 1979, con la quale ha debuttato nei rally, Chicco Svizzero, al via con la Alfa Romeo Alfetta 1800 del 1975 della quale era pilota ufficiale, e Tito Cane, tornato al volante dopo molti anni della stessa Fiat 131 Abarth nei colori 9Nove del 1977, con cui si aggiudicò il TRN del 1979.

La Antigua Legend Cup è ormai una tradizione a Rallylegend. Un trofeo con premi da sogno che, utilizzando le regole e i coefficienti delle regate veliche, consente, nella sua particolare classifica, di far competere a pari livello le vetture più lente con quelle più veloci. Quest’anno la vittoria è andata a Thierry Neuville, che si aggiudica una vacanza da sogno di dieci giorni ai Caraibi per due persone.

Sempre spettacolare, Paolo Diana con Mattia Dini alle note e la sua Fiat 131 Racing “vitaminizzata” del 1982 si è aggiudicato i premi “Pirelli Jump in the Legend”, per i salti giudicati più spettacolari da una giuria posizionata in due particolari punti del percorso.

1979-2019: 40 anni di storie di rally

“1979-2019, 40 anni di storie da rally” era il claim dell’incontro, affollatissimo e partecipato come sempre per gli appuntamenti nella Rallylegend Arena. Sul palco un sestetto delle meraviglie, sei campioni che hanno scritto pagine indelebili di storia sportiva a quattro ruote.

Miki Biasion, che proprio nel 1979 iniziava, affiancato da Tiziano Siviero, una carriera che lo avrebbe portato a vincere due titoli mondiali, Jean Claude Andruet, un mito del suo tempo, velocissimo nei rally ma anche in pista, Tony Fassina, che nel 1979 sbaragliò una folta concorrenza di piloti e squadre ufficiali in un Sanremo mondiale, misto asfalto e sterrato, dove piazzò la sua bianca Lancia Stratos davanti a tutti, Chicco Svizzero, pilota che ha corso anche come ufficiale Alfa Romeo con l’Alfetta GTV, Tito Cane, che nel 1979 vinse un combattutissimo Trofeo Rally Nazionali con la Fiat 131 Abarth. Sul palco racconti di aneddoti, ricordi di sfide, scherzi e divertimento, che ha coivolto il tanto pubblico presente.

Rallylegend, Vito Piarulli: ‘Ogni anno meglio del precedente’

“Ogni anno mi domando se riusciremo a fare meglio del precedente, poi leggo l’elenco degli iscritti e puntualmente mi rispondo di sì …”. Non nasconde orgoglio e grande soddisfazione Vito Piarulli, l’“inventore” insieme a Paolo Valli, di Rallylegend, l’evento-rally più atteso della stagione. Che ogni anno riesce a stupire per adesioni e contenuti, attraendo campioni, equipaggi e pubblico da mezzo mondo.

Anche per la edizione numero 17, quella che andrà in scena dal 10 al 13 ottobre prossimi, tutto esaurito per quanto riguarda le domande di iscrizione, con le 150 selezionate provenienti da 24 Nazioni, pienone nelle strutture ricettive, dalla Repubblica di San Marino fino alla riviera adriatica, ma soprattutto un ricchissimo plateau di campioni e fuoriclasse al via. Come e più di sempre, per un evento che, pur mantenendo il “core business” nel rally storico, è divenuto un contenitore unico e originale e a 360° di tutto il meglio dei rally di ieri e di oggi.

Quest’anno importanti segni di apprezzamento sono giunti da varie direzioni: anzitutto da Hyundai Motorsport, il team attualmente leader nel mondiale rally Costruttori, il cui Team Director Andrea Adamo ha scelto Rallylegend – dove sarà presente – per schierare Thierry Neuville e la Hyundai i20 Coupè WRC, con cui il pilota belga è in piena lotta per l’iride Piloti. Una scelta che ha trovato in Neuville, già presenza “dinamica” all’evento sammarinese, un entusiasta ambasciatore, ma anche una occasione per fare test e chilometri in gara, in vista del finale del campionato del mondo.

Adesione immediata per Andreas Mikkelsen, su proposta di Luis Moya, grande amico di Rallylegend, durante il rally di Turchia, con il pilota svedese che disporrà della Hyundai i20 WRC messa a disposizione da HMI e che sarà “vestita” con i colori 958 Santero, dinamico partner molto presente nel mondo rallistico e supporter anche di Rallylegend 2019. Craig Breen, altro pilota proveniente dal Mondiale Rally, ha fatto salti mortali per riuscire ad inserire Rallylegend nel suo affollato calendario e per essere al via, con una Subaru Impreza 555 Gruppo A, nella stessa categoria in cui sarà presente anche suo padre Raymond, con una splendida Mg Metro 6R4 gruppo B.

Sempre di titoli mondiali si parla, ma passando a MotoGp e al Rallycross iridato. Andrea Dovizioso, pilota ufficiale Ducati Corse MotoGp, e Mattias Ekstrom, il campione mondiale rallycross 2016 sono altre due stelle di prima grandezza dell’evento sammarinese. Saranno al via con una spettacolare vettura, che verrà svelata più avanti, e “Dovi” avrà a fianco Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse.

Gigi Galli e Ken Block: tra le top star di Rallylegend

Tra le top stars di questo Rallylegend ci saranno Gigi Galli, ultimo pilota ufficiale italiano nel Mondiale Rally di qualche anno fa, che porta per la prima volta in prova speciale la Kia Rio RX da rallycross del suo team GGRX. Inutile dire che sarà grande spettacolo, a cui contribuirà, non poco, Ken Block , il funambolico pilota statunitense che porta, con grande entusiasmo, a San Marino la sua ipervitaminizzata Ford Escort Cosworth.

E’ un habitue, praticamente da sempre, di Rallylegend, e ci sarà anche quest’anno, Miki Biasion, due volte campione del mondo rally con la Lancia a fine anni ’80, beniamino tra i più amati dal pubblico. Quest’anno, con il consueto supporto di Eberhard&Co, di cui è brand ambassador, e che “veste” la sua Lancia 037, festeggia due importanti ricorrenze, che verranno celebrate “in stile” Rallylegend: nel 1979, giusto quaranta anni fa, iniziava la sfolgorante carriera di “Capitan Miki”, con una Opel Kadett Gte gruppo 1 e dieci anni esatti dopo portava in bacheca, nel 1989, il suo secondo titolo mondiale, con la Lancia Delta Integrale. E Biasion avrà a fianco proprio Tiziano Siviero, navigatore con cui ha condiviso tutto il percorso vincente della carriera.

Anche Tony Fassina entra di diritto tra i grandi del Mondiale Rally: perché nel 1979, quaranta anni fa, conquistava una clamorosa vittoria nel rallye di Sanremo iridato, mettendo in riga, lui pilota privato al 100%, un incredibile gruppo di grandi campioni e piloti ufficiali, con la indimenticabile Lancia Stratos bianca, proprio quella con cui sarà al via a Rallylegend.

Sempre in ambito Mondiale Rally, sarà al via anche Eriksen Torstein, navigatore di Mads Ostberg, che qui affianca il danese Brian Madsen e torna anche Yvonne Metha, moglie e anche navigatrice di Shekar Metha, tra i grandi interpreti del Safari Rally degli anni 80, vinto cinque volte e qui a fianco di Robert Whitehouse. Non poteva mancare Gustavo Trelles, con Jorge Del Buono, dominatori del “Produzione” iridato per molti anni con la Mitsubishi e al via, ancora una volta, a Rallylegend con una Subaru Impreza.

Una ventina di selezionate e importanti macchine storiche degli anni ’70 e ‘80, in livrea originale e “certificate”, vere ed esclusive pagine di storia dei rally, che avranno al volante, in un rally dal percorso ridotto, un gruppo di fuoriclasse da urlo. Saranno schierate Fiat 131 Abarth, Lancia Stratos, Opel Manta 400, Fiat 124 Abarth, Saab 96 V4, la rara Alfetta 1800, Fiat Ritmo Abarth Alitalia, Talbot Lotus e altri rari gioielli, guidate da campioni del calibro di Jean Claude Andruet, pilota impegnato in gare mondiali dal 1973 al 1986, specialista dell’asfalto, con tre vittorie a Montecarlo ’73 (Renault Alpine), al Tour de Corse ‘74 (Lancia Stratos) e a Sanremo ’77 (Fiat 131 Abarth).

Quest’anno al debutto a Rallylegend, Miki Biasion, due volte campione del mondo rally con la Lancia Delta Integrale nel 1988 e 1989, ma in carriera anche campione Europeo e Italiano Federico Ormezzano, quattro volte campione italiano Gruppo 2 tra fine anni ’70 e primi anni ’80, Tito Cane, campione nel Trofeo Rally Nazionali del 1979, Chicco Svizzero, negli anni ’70 pilota ufficiale Alfa Romeo, e tanti altri.

Tanta Italia al via del rally di San Marino

Miki Biasion e Tony Fassina, che sono stati anche campioni europei ed italiani rally capeggiano una pattuglia numerosa e plutititolata di campioni che in Italia e in Europa hanno raccolto titoli a grappoli, insieme a tanti piloti che hanno comunque lasciato segni importanti nella storia dei rally italiani.

Ci saranno Piero Longhi, campione italiano rally nel 2000 con la Toyota Corolla WRC e nel 2005 con la Subaru Impreza WRX, che torna a Rallylegend con una Ford Fiesta WRC del 2013. Con la Ford Sierra RS Cosworth è iscritto Bruno Bentivogli, dominatore del Gruppo 1 nel Tricolore rally anni ’80, mentre disporrà di una splendida Lancia Stratos Mauro Sipsz, monegasco di adozione, anche lui veloce protagonista del Turismo di Serie anni ’80. Con una Ford Sierra Cosworth, il sempre veloce Totò Riolo darà la caccia ad un’altra affermazione in terra sammarinese.

Da seguire anche le due Delta 16V di Simone Romagna, tra i big del Campionato Terra Storico e di Paolo Baggio, altro pilota affezionato della Casa di Chivasso. Ancora Lancia, rispettivamente una aggressiva Delta S4 e una Delta Integrale per due grandi delle cronoscalate, sempre presenti a Rallylegend, come Marco Gramenzi e Roberto Di Giuseppe. Svizzera di origine ma italianissima per carriera, con i suoi titoli tricolori “rosa” Chantal Galli, anche lei su Lancia Delta.

Indigestione di “traversi” e sbandate controllate per i funamboli, attesi del pubblico di Rallylegend, Paolo Diana, con la sua Fiat 131 Racing “super muscolosa” e Giorgio Mela, al debutto con una insolita Audi Quattro S1. Sempre presente anche Flaviano Polato, tornato in prova speciale con la piccola e inconfondibile Fiat 126, con cui era molto conosciuto nei rally anni ’80.

A fare gli onori di casa, tra i centocinquanta ammessi a Rallylegend 2019, tre equipaggi sammarinesi di prestigio: Paolo Valli, nella triplice veste di pilota, organizzatore e Presidente della FAMS, la Federazione Automotoristica Sammarinese, sarà al volante della sua Lancia Delta S4, mentre Marcello Colombini, con la BMW M3 E30 sarà tra i papabili per la vittoria nella categoria Myth, come Stefano Rosati, tra le Historic, dove con la sua Talbot Lotus ha già vinto ben tre volte.

Tanti i campioni nazionali di mezza Europa presenti tra gli iscritti a Rallylegend, come ad esempio i fratelli Kristian e Roland Poulsen, vincenti e ben conosciuti in Danimarca e anche brillanti protagonisti nel WTCC e a Le Mans. Grande show è atteso anche da Frank Kelly, che torna con la potente Ford Escort MkII e da Christof Klausner, con la Audi Quattro.

WRC, Rally GB: Ott Tanak fa il pieno con gara e power stage

Kris Meeke chiarisce subito a tutti le sue intenzioni vincendo lo shakedown del Rally GB. Nella prova del WRC più vicina a casa sua, l’Ulsterman ha guidato la sua Toyota Yaris attraverso la sdrucciolevole prova di 4,90 chilometri su strada di ghiaia Gwydir con il miglior tempo, più di un secondo di distanza da un gruppo di cinque piloti racchiusi in tre decimi.

Meeke e l’eroe di casa Elfyn Evans, tornando dopo un’assenza di tre rally con un infortunio alla schiena, hanno siglato il tempo più veloce nel primo passaggio. Meeke ha fissato il tempo di riferimento nella sua seconda delle tre manche in quanto il grip era leggermente migliorato.

Evans, alla guida di una Ford Fiesta, e i compagni di squadra della Citroën C3 Esapekka Lappi e Sébastien Ogier hanno fatto segnare il secondo miglior tempo più veloce. Erano a 1″1 secondi dal benchmark di Meeke, mentre Teemu Suninen ha completato la top five con la sua Fiesta, un ulteriore decimo dietro.

Fuori dal gruppo di testa, Thierry Neuville era sesto, il belga a soli 1″4 dal ritmo di Meeke. Il leader del campionato Ott Tänak è sceso di 2″3 secondi all’ottavo posto del suo compagno di squadra. L’eroe di Hyundai, Craig Breen è il nono più veloce, nonostante abbia girato e bloccato la sua i20 a un tornante stretto all’inizio del suo primo passaggio.

Così lo shakedown del WRC

1.Kris MEEKEToyota Yaris2min 54.1sec
= 2.Esapekka LAPPICitroën C3+ 1.1sec
= 2.Elfyn EVANSFord Fiesta+ 1.1sec
= 2.Sébastien OGIERCitroën C3+ 1.1sec
5.Teemu SUNINENFord Fiesta+ 1,2 sec
6.Thierry NEUVILLEHyundai i20+ 1.4sec
7.Jari-Matti LATVALAToyota Yaris+ 1.9sec
8.Ott TANAKToyota Yaris+ 2.3sec
9.Craig BREENHyundai i20+ 2.7sec
10.Andreas MIKKELSENHyundai i20+ 3.1sec

Si riparte e la musica non cambia

L’Ulsterman ha concluso la PS1 di 3,58 chilometri con un vantaggio di 2″1 con la Toyota Yaris rispetto al belga Thierry Neuville, al volante della Hyundai i20. “È stato difficile. Era buio, scivoloso, difficile e in quelle condizioni sembrava ghiaccio”, ha dichiarato Meeke.

Dopo la cerimonia di inizio del tardo pomeriggio a Liverpool, il sipario per questo dodicesimo round del World Rally Championship ha quasi fornito una storia da favola per Petter Solberg. Il campione del mondo del 2003 e il quattro volte vincitore del GB, che ha gareggiato nel rally in cui annunciò il suo definitivo ritiro, è stato al comando della graduatoria per gran parte della serata nella sua categoria con Volkswagen Polo R5, prima di essere stracciato” da Meeke e Neuville.

Il quarantaquattrenne norvegese ha chiuso con un vantaggio di 3″3 secondi al terzo posto, 0″5 secondi in meno rispetto alla Citroën C3 del campione del mondo in carica Sébastien Ogier. Andreas Mikkelsen, alla guida dell’altra i20, ed Esapekka Lappi, con la seconda C3, hanno completato i primi sei.

È stato un inizio da incubo per il leader del campionato Ott Tanak, che era in dodicesima posizione dopo aver ceduto quasi 9″ al compagno di squadra Meeke. “Il motore si è fermato. Non avevo luci”, ha spiegato l’estone.

Kris Meeke cerca di vincere il Rally del Galles
Kris Meeke cerca di vincere il Rally del Galles

Classifica dopo PS1

1.5K. MEEKE2:47.4
2.11T. NEUVILLE2:49.5+2.1+2.1
3.55P. SOLBERG2:50.7+1.2+3.3
4.1S. OGIER2:51.2+0.5+3.8
5.89A. MIKKELSEN2:51.5+0.3+4.1
6.4E. LAPPI2:52.1+0.6+4.7
7.93M. EDWARDS2:52.8+0.7+5.4
8.10J. LATVALA2:53.1+0.3+5.7
9.21K. ROVANPERÄ2:53.2+0.1+5.8
10.45K. KAJETANOWICZ2:53.5+0.3+6.1
11.42C. BREEN2:55.6+2.1+8.2
12.7P. TIDEMAND2:55.7+0.1+8.3
13.8O. TÄNAK2:56.2+0.5+8.8
14.91N. GRYAZIN2:56.3+0.1+8.9
15.92T. KATSUTA2:56.3+8.9
16.51R. YATES2:56.5+0.2+9.1
17.23G. GREENSMITH2:56.7+0.2+9.3
18.43P. LOUBET2:57.2+0.5+9.8
19.53A. FOURMAUX2:57.5+0.3+10.1
20.3T. SUNINEN2:57.9+0.4+10.5
21.22M. OSTBERG2:58.6+0.7+11.2
22.33E. EVANS2:59.4+0.8+12.0
23.24J. KOPECKY2:59.5+0.1+12.1
24.25H. PADDON2:59.8+0.3+12.4
25.49M. BULACIA3:00.1+0.3+12.7
26.47F. ANDOLFI3:00.4+0.3+13.0
27.54O. SOLBERG3:01.1+0.7+13.7
28.56G. DE MEVIUS3:01.2+0.1+13.8
29.41B. GUERRA3:01.4+0.2+14.0
30.44O. VEIBY3:03.1+1.7+15.7

Venerdì guida Meeke, poi Ogier lo beffa

Meeke, che aveva guidato dopo il lancio della tenda di giovedì sera sul circuito automobilistico di Oulton Park, è stato il secondo più veloce in entrambe le prove speciali PS2 Elsi di 11,65 km e PS3 Penmachno di 16,19 chilometri con la Toyota Yaris, portando il suo vantaggio a 9″2.

La pioggia insistente e costante ha reso estremamente scivolose le piste di ghiaia nelle montagne di Snowdonia nel Galles del nord. L’eroe di casa Elfyn Evans è stato il più veloce sulla PS2 Elsi con la Ford Fiesta, fermando i cronometri di 0″5 su Meeke. Ott Tänak è venuto alla ribalta sulla PS3 Penmachno, il leader del campionato è stato più veloce di 1″6 del suo compagno di squadra, che non molla.

Il campione del mondo Sébastien Ogier è stato quello che più si è avvicinato al rivale Meeke nella classifica generale: il francese, sesto sulla PS2 Elsi, e terzo a sulla PS3 Penmachno. Aveva 0″3 su Tanak, che si riprende rapidamente dalla perdita di tempo della scorsa precedente.

Il promettente inizio di Evans riceve una battuta d’arresto quando scivola in una curva veloce a destra sulla PS3 Penmachno. Il gallese tocca e lascia la prova speciale per verificare un sospetto danno alla sospensione posteriore sinistra, dopo aver perso quasi 45″.

Elfyn Evans ha un probema alla vettura
Elfyn Evans ha un probema alla vettura

Dietro i primi tre, i successivi sei piloti sono racchiusi in 7″4. Thierry Neuville è quarto con la Hyundai i20, a 3″2 dal compagno di squadra Craig Breen, con Jari-Matti Latvala e Teemu Suninen alle calcagna, in sesta e settima posizione. Latvala, sulla Elsi, fa un lungo e lascia la parte posteriore della sua Yaris in un fossato.

Classifica dopo PS3

1.5K. MEEKE21:09.4
2.1S. OGIER21:18.6+9.2+9.2
3.8O. TÄNAK21:18.9+0.3+9.5
4.11T. NEUVILLE21:20.8+1.9+11.4
5.42C. BREEN21:24.0+3.2+14.6
6.10J. LATVALA21:24.9+0.9+15.5
7.3T. SUNINEN21:25.1+0.2+15.7
8.4E. LAPPI21:27.7+2.6+18.3
9.89A. MIKKELSEN21:28.2+0.5+18.8
10.21K. ROVANPERÄ21:51.2+23.0+41.8
11.23G. GREENSMITH21:58.6+7.4+49.2
12.33E. EVANS22:02.6+4.0+53.2
13.22M. OSTBERG22:02.9+0.3+53.5
14.25H. PADDON22:10.5+7.6+1:01.1
15.43P. LOUBET22:16.2+5.7+1:06.8
16.44O. VEIBY22:21.7+5.5+1:12.3
17.7P. TIDEMAND22:22.4+0.7+1:13.0
18.91N. GRYAZIN22:22.8+0.4+1:13.4
19.24J. KOPECKY22:32.8+10.0+1:23.4
20.55P. SOLBERG22:37.0+4.2+1:27.6
21.53A. FOURMAUX22:46.4+9.4+1:37.0
22.94T. CAVE22:46.9+0.5+1:37.5
23.92T. KATSUTA22:46.9+1:37.5
24.49M. BULACIA22:48.3+1.4+1:38.9
25.46A. HELLER22:51.9+3.6+1:42.5
26.95J. MCERLEAN22:58.2+6.3+1:48.8
27.41B. GUERRA22:59.0+0.8+1:49.6
28.47F. ANDOLFI23:01.5+2.5+1:52.1
29.56G. DE MEVIUS23:01.6+0.1+1:52.2
30.51R. YATES23:51.5+49.9+2:42.1

Anche sulle PS4 e PS5 Kris Meeke respinge gli attacchi dei suoi avversari. Il pilota Toyota Yaris non è riuscito a vincere nessuna delle quattro prove speciali, ma prestazioni costanti lo hanno tenuto lontano da Thierry Neuville per 6″0 al ritorno nel parco assistenza di Llandudno.

Meno di 10″ hanno coperto i primi sei, ma Meeke ha mantenuto il suo vantaggio nonostante si sia girato sulla PS Dyfnant. “È stato difficile per tutti”, ha detto Mekke. “Le PS erano fradice e siamo contenti di essere qui. Vediamo come si sviluppano le condizioni nel pomeriggio. Sembra che la pioggia sia finita, ma la strada sarà ancora fradicia e piena di fango”.

Neuville è salito dal quarto al secondo nella PS di chiusura Aberhirnant del mattino. Il tempo più veloce per Jari-Matti Latvala sulla PS Aberhirnant ha promosso il finlandese al terzo posto, nonostante sia scivolato in un fossato sulla PS Dyfnant e sia sopravvissuto a un altro errore nel test successivo.

Era 0″2 dietro Neuville e 0″3 secondi davanti al leader del campionato Ott Tanak, che ha ceduto pochi secondi dopo essere salito al secondo posto, quando è stato il più veloce sulla PS Dyfnant. L’estone ha apportato modifiche alla sua Yaris durante la mattinata e ha pianificato ulteriori miglioramenti durante il servizio. 

Sébastien Ogier era solo 2″3 secondi dietro Tanak, al quinto posto. Dopo aver flirtato con un fossato sulla PS Aberhirnant, il francese ha corso col parabrezza rotto sulla Citroën C3. Craig Breen era un decimo davanti a Latvala prima di Aberhirnant, ma il test è stato interrotto prima di iniziare, quando gli spettatori si sono rifiutati di obbedire alle istruzioni di sicurezza dei marescialli. 

L’irlandese ha ricevuto un tempo nozionale che lo tiene saldamente in contesa, 9″8 in vantaggio al sesto posto. Esapekka Lappi e Andreas Mikkelsen, con la i20, erano settimo e ottavo. Lappi si sentiva più a suo agio dopo aver ammorbidito la sospensione della C3. Teemu Suninen è uscito dai primi dai primi sei dopo aver fatto scivolare la sua Fiesta fuori strada a Dyfnant e aver dovuto fare retromarcia.

Elfyn Evans è tornato nella top ten dopo aver effettuato le riparazioni alla sospensione danneggiata della sua Fiesta e dopo aver quasi centrato una banca. Il gallese è stato il più veloce sulla PS Aberhirnant, ma quasi 45″ secondi alla lontano da Meeke. Insomma, alla deriva.

Classifica dopo PS5

1.5K. MEEKE38:03.1
2.11T. NEUVILLE38:09.1+6.0+6.0
3.10J. LATVALA38:09.3+0.2+6.2
4.8O. TÄNAK38:09.6+0.3+6.5
5.1S. OGIER38:11.9+2.3+8.8
6.42C. BREEN38:12.9+1.0+9.8
7.4E. LAPPI38:17.1+4.2+14.0
8.89A. MIKKELSEN38:23.3+6.2+20.2
9.3T. SUNINEN38:31.5+8.2+28.4
10.33E. EVANS38:47.6+16.1+44.5
11.21K. ROVANPERÄ39:18.6+31.0+1:15.5
12.22M. OSTBERG39:25.4+6.8+1:22.3
13.7P. TIDEMAND39:41.8+16.4+1:38.7
14.23G. GREENSMITH39:47.5+5.7+1:44.4
15.43P. LOUBET39:57.5+10.0+1:54.4
16.91N. GRYAZIN39:59.8+2.3+1:56.7
17.24J. KOPECKY40:12.9+13.1+2:09.8
18.55P. SOLBERG40:20.8+7.9+2:17.7
19.92T. KATSUTA40:25.2+4.4+2:22.1
20.94T. CAVE40:29.1+3.9+2:26.0
21.53A. FOURMAUX40:30.4+1.3+2:27.3
22.49M. BULACIA40:33.4+3.0+2:30.3
23.47F. ANDOLFI40:47.2+13.8+2:44.1
24.95J. MCERLEAN40:52.4+5.2+2:49.3
25.46A. HELLER40:52.8+0.4+2:49.7
26.41B. GUERRA40:53.3+0.5+2:50.2
27.56G. DE MEVIUS40:54.1+0.8+2:51.0
28.51R. YATES41:44.4+50.3+3:41.3
29.72J. SOLANS42:58.1+1:13.7+4:55.0
30.71T. KRISTENSSON42:58.5+0.4

Il francese era quinto a metà della PS Llandudno dopo una mattina fradicia di pioggia, ma quando il sole è uscito questo pomeriggio, il suo ritmo è salito di livello. Ha vinto la ripetizione di entrambe le prove speciali Elsi e Penmachno con la Citroen C3 WRC, prima di superare nella generale l’Ulsterman nella breve PS Slate Mountain.

“Sono felice ma è tutto più difficile di questa mattina. L’impugnatura è più alta ma ci sono solchi e dossi, quindi non è facile. È tutto diverso da come mi aspettassi e non mi sentivo completamente a mio agio”, ha spiegato Ogier. Meeke era terzo sulla Elsi e quarto sulla Penmachno con la Toyota Yaris WRC.

Ogier supera Thierry Neuville, che era in vantaggio di 4″2 sul terzo, ma perché Neuville fora (posteriore) sulla Hyundai i20 WRC sulla PS Elsi, ma è il secondo più veloce prima di stabilire il tempo di riferimento sulla Slate Mountain. “Non posso attaccare. Devo essere pulito per andare veloce e in queste condizioni devi spingere molto forte. Stiamo cercando di trovare la presa che ci manca, ma d’altra parte devo stare attento”, ha spiegato il belga.

Il leader del campionato Ott Tanak è arrivato quarto con la Yaris WRC. L’estone è tra i numerosi piloti che si lamentano della visibilità, a causa del fango sul parabrezza. Jari-Matti Latvala scivola dal terzo al quinto posto, sulla PS Elsi, dopo una foratura posteriore sinistra sulla sua Yaris.

Peggio ancora sulla PS Penmachno, quando il finlandese quasi fa la fine di Elfyn Evans al primo passaggio del venerdì mattina (nello stesso identico punto). La sua macchina si è fermata su un fianco contro un albero. Sia Latvala sia il copilota Miikka Anttila sono usciti illesi, ma da quel momento sono scattati i tempi imposti. Esapekka Lappi è rimasto ferito in un incidente sulla PS Elsi. Si è ritirato perché non aveva alcuna altra possibilità.

Classifica dopo PS8

1.5K. MEEKE57:38.0
2.1S. OGIER57:39.5+1.5+1.5
3.11T. NEUVILLE57:42.2+2.7+4.2
4.8O. TÄNAK57:44.9+2.7+6.9
5.42C. BREEN57:55.6+10.7+17.6
6.89A. MIKKELSEN57:57.7+2.1+19.7
7.3T. SUNINEN58:07.1+9.4+29.1
8.33E. EVANS58:25.5+18.4+47.5
9.21K. ROVANPERÄ59:28.9+1:03.4+1:50.9
10.23G. GREENSMITH59:58.3+29.4+2:20.3
11.7P. TIDEMAND1:00:00.9+2.6+2:22.9
12.43P. LOUBET1:00:23.5+22.6+2:45.5
13.91N. GRYAZIN1:00:30.8+7.3+2:52.8
14.24J. KOPECKY1:00:34.4+3.6+2:56.4
15.55P. SOLBERG1:00:52.9+18.5+3:14.9
16.53A. FOURMAUX1:00:55.7+2.8+3:17.7
17.94T. CAVE1:01:03.4+7.7+3:25.4
18.49M. BULACIA1:01:06.2+2.8+3:28.2
19.92T. KATSUTA1:01:09.8+3.6+3:31.8
20.47F. ANDOLFI1:01:23.3+13.5+3:45.3
21.46A. HELLER1:01:28.2+4.9+3:50.2
22.41B. GUERRA1:01:30.0+1.8+3:52.0
23.56G. DE MEVIUS1:01:53.0+23.0+4:15.0
24.51R. YATES1:03:06.9+1:13.9+5:28.9
25.71T. KRISTENSSON1:04:20.4+1:13.5+6:42.4