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ERC 2020, Rally di Roma: anticipazioni e curiosità

Al Rally di Roma ci sarà Fabian Kreim nell’ERC 1 Junior 2020 con una Volkswagen Polo GTI R5. Il tedesco, campione in patria, era passato all’ERC nel 2018 centrando il podio proprio in Italia e al Rally Islas Canarias, combattendo per il titolo e chiudendo terzo l’anno, per poi tornare a concentrarsi sul campionato nazionale nel 2019, vinto con la Skoda Fabia affiancato da Tobais Braun.

Stavolta Kreim ritrova il co-pilota Frank Christian, passando dalla Skoda alla Volkswagen per il primo round dell’ERC 1 Junior 2020 per il quale punta al podio. “Sono molto contento di correre questa gara così tecnica su asfalto – ha detto il 27enne – Ho provato la VW Polo GTI R5 e mi sono trovato subito benissimo, la macchina ha un gran potenziale, anche se la guidabilità è diversa completamente come set-up rispetto alla Skoda. Sarà una grande battaglia e voglio fare esperienza con questo mezzo, oltre che lottare per la vittoria in ERC 1 Junior”.

Christian ha aggiunto: “E’ stato bellissimo tornare in macchina dopo gli ultimi mesi, era passato tempo dall’ultimo viaggio e dai km percorsi con una macchina da rally. Fabian mi ha chiesto di andare con lui a Roma e non ho esitato ad accettare”.

Ma c’è pure Dennis Radstrom al Rally di Roma, che si presenta come pretendente all’ERC 3 Junior 2020 dopo la vittoria ottenuta al Rally Bohemia. Affiancato da Johan Johansson, il pilota della Orsak Rallysport ha vinto tutte e diciotto le PS con la sua Ford Fiesta Rally4.

“E’ stato molto divertente ed è bello prepararsi così in vista del debutto nell’ERC a Roma – ha detto lo Dennis Radstrom –. Abbiamo trovato il modo di essere veloci, che è quello che volevamo prima dell’Italia. Johan e il team hanno lavorato perfettamente per tutto il weekend, e la nuova Ford Fiesta Rally4 della M-Sport Poland è assolutamente fantastica”. Johansson ha aggiunto: “Nonostante il grande vantaggio finale siamo dovuti rimanere concentrati fino alla fine per vincere. Siamo fiduciosi per Roma”.

Tra l’altro, partita al Rally di Ungheria 2019, nel quale erano stati premiati i primi tre di ERC1 ed ERC2 con dei buoni per le benzine da gara P1 XR5 da utilizzare per gli eventi successivi, l’iniziativa sarà ripetuta anche quest’anno per ridurre i costi degli equipaggi. Il primo di ogni categoria riceverà 150 litri, mentre il secondo 100 e il terzo 50 litri.

Gregoire Munster atteso al Roma Capitale con la Hyundai

Gregoire Munster sarà al via del Rally di Roma Capitale per aumentare la sua conoscenza della Hyundai i20 con specifiche Rally2 (R5). Munster, lussemburghese, è stato selezionato per il programma Hyundai Junior Driver all’inizio di questa stagione, ma finora ha potuto fare una sola uscita con la i20 a causa della pandemia di Covid-19. Il Rally di Roma Capitale, che ha disputato la scorsa stagione con n una Opel ADAM R2 come parte del pacchetto premio ERC3 Junior, e offrirà un’ottima opportunità per Munster per costruire la sua esperienza al volante della Hyundai.

“Abbiamo già guidato le R5, ma è solo il nostro secondo rally con la Hyundai e dobbiamo ancora percorrere alcuni chilometri per fare un po’ di esperienza con la macchina, quella sarà la sfida più grande”, ha detto il Gregoire Munster, che marca punti nell’ERC1 Junior. “In generale Roma non è stata una brutta esperienza per noi la scorsa stagione, quindi abbiamo pensato che per fare ancora un po’ di esperienza sarebbe stata un’ottima gara”.

Il pilota ventunenne e il suo copilota belga Louis Louka erano quinti nella ERC3 Junior al Rally di Roma Capitale 2019. Sono stati competitivi in ​​tutto, ma hanno abbandonato la lotta per il podio a seguito di un errore sulla prima PS dell’ultimo giorno. “Ogni manifestazione dell’Europeo è una sfida”, ha dichiarato Munster. “Sono strade davvero interessanti. La particolarità di Roma è che il primo giorno è diverso dal secondo giorno. Il secondo è un po’ più fluido con strade più grandi, mentre il primo giorno ha alcune prove con tratti molto accidentati. È stato difficile adattare il set-up tra una tappa e l’altra. Vedremo ora con la Hyundai”.

Alessandro Grillo ed Enrico Bracchi ci provano nell’Europeo

Il 2020 agonisticamente sarebbe dovuto iniziare diversamente, ovvero debuttando alla prima gara dell’Europeo alla Isole Canarie con l’ equipaggio composto da Alessandro Grillo ed Enrico Bracchi. Ma com’è noto, a causa del Covid-19 tutto è stato congelato. Un congelamento chiamato lockdown a cui non è sfuggito Alessandro Grillo.

Grillo, dopo alcuni anni di stop per impegni di lavoro e maturata l’intenzione di rientrare nei rally si sta riaffacciando con determinazione alle gare (2019 un secondo posto di classe a Salsomaggiore e terzo di classe al Franciacorta Show) e ultimo in termini di risultati un terzo posto di classe al Casentino.

“In Toscana non si è cercato il risultato ma si è lavorato in ottica europea – spiega Alessandro Grillo – visto che lì le PS sono molto più lunghe e il numero di gomme è contingentato, pertanto il Casentino è servito come test sperimentale, infatti le ultime prove speciali sono state affrontate con gomme usate proprio per avere riferimenti e capire le reazioni della vettura in ottica di Europeo Rally”.

“I prossimi impegni saranno Roma, Barum, Ungheria e Canarie a dicembre per completare le quattro tappe su asfalto dell’Europeo. Valuteremo anche altre partecipazioni in Italia. Chiaramente il tutto Covid permettendo”, aggiunge il pilota.

“Siamo supportati dalla Kruse Racing di Bratislava (SVK) a livello logistico e per la vettura, mentre per la gestione tecnica della nostra auto è a cura di Città dei Mille Preparazioni di Bergamo – conclude Alessandro Grillo -. A proposto, un grazie particolare a di Tiziano Bertorelli. Stiamo solo aspettando la prossima gara fortemente motivati e con grande voglia da parte di tutto il team di dare il massimo”.