Alessandro Gino

Una nuova gara nascerà a Prato Nevoso? Se son rose…

Ma ve la immaginate una gara breve, una sorta di test, da svolgere a febbraio, su neve e ghiaccio e con la notte, pochi chilometri di salita, un bel freno a mano e pochi chilometri di discesa? Dalle 21 all’1 del mattino. Dove? Che ne pensate di Prato Nevoso nell’appassionatissima provincia di Cuneo? Divertimento, possibilità di settare le vetture, costi contenuti. E con la possibilità di fermarsi a dormire, vista la grande disponibilità di strutture turistiche.

Il giorno e l’ora? Un attimo di calma. La nostra era solo una domanda sulla base di un’idea che abbiamo sentito e che ci è piaciuta tantissimo, anche per la semplice genialità con cui è nata. Fatevi raccontare e non senza una brevissima, ma necessaria premessa. E cioè: quando un’idea ha successo in genere è perché è sostenuta principalmente da tre fattori: la passione, l’unicità e la volontà. La passione per i rally in Italia è straripante e in particolare in Piemonte si respira nell’aria, la volontà di partecipazione alle attività è diffusa e l’unicità crea il buon prodotto, specialmente in un periodo quasi mono-format e con poca iniziativa.

A Prato Nevoso, Gino Speed Show 2022 lascia sempre un ottimo ricordo. Anche quest’anno c’era molto entusiasmo, tra i giovani e anche tra i meno giovani. Seduti al tavolo sul terrazzino del bar, mentre consumano uno spritz – un Aperol spritz, non sia mai che lo fai con il Campari – il patron della Sport Rally Team, Piero Capello, che di quei posti conosce anche i sassi si rivolge ad Andrea Adamo, guardando alla strada dove da lì a poco Alessandro Gino inizierà a girare con le WRC: “Però la strada è bella, è davvero bella”.

Il riferimento è sia al tratto su cui si svolge il test sia alla cornice naturale che lo avvolge. Adamo sghignazza, non si è accorto di avere un cronista alle spalle, e per la verità non ho avuto il tempo di salutare proprio perché non volevo interrompere una chiacchierata. Guarda Capello sorridendo e dice: “Una volta da queste parti facevano una gara, ma tanti tanti anni fa…”.

“Poteva chiamarsi la 3 Ore di Prato Nevoso?”, chiede Piero Capello, l’uomo che da almeno 20 anni mi assicura almeno una volta l’anno che “questo è l’ultimo anno, poi basta rally, non ho più le energie” e poi è sempre lì che saltella come un grillo entusiasta a dire di fare e a fare. Lui che ha reso grande il Rally di Carmagnola e poi il Rally Valli Cuneesi e ora anche il Valli Cuneesi Storico e che in decenni di attività si è sempre speso per i rally della sua amata provincia di Cuneo.

Adamo e Capello si guardano. Ma in realtà si interrogano con lo sguardo. Poi, l’ingegnere rompe il silenzio durato una trentina di secondi: “Ma pensa che bello sarebbe poter organizzare un evento sperimentale qui, su questa stessa strada, magari a febbraio, quando l’attività sportiva è ferma e c’è la neve”. Capello non dice una parola, sgrana gli occhi nel tentativo di tirare fuori dalla testa del suo interlocutore l’idea completa, perché in effetti la strada tecnicamente si presta, è lontana dalle abitazioni, finisce in un piazzale di una baita e sono presenti alcune attività di ristoro, che beneficerebbero molto della presenza di piloti e team in un periodo di magra, che segue ad un periodo di crisi…

“Magari si potrebbe correre di sera, dalle 21 all’1 del mattino, quattro ore di motori, qualche curva, sali scendi e si ricomincia. Ci si diverte e non si arreca disturbo a chi magari di giorno vuol fare una sciata”, rilancia il patron di SRT visto che dall’altra parte del tavolo il silenzio perdura. “La 4 o la 5 Ore di Prato Nevoso, si potrebbe chiamare”, aggiunge Adamo, che però a questo punto, da buon team manager che ha guidato squadre numerose, a volte con 17 nazionalità diverse tra i dipendenti, si comporta da motivatore-detonatore.

Si alza in piedi – e quello è il momento che ci ha fregati perché ci ha visti – va dietro le spalle di Piero (seduto) e gli pratica un accenno di massaggio e abbassando la voce gli dice: “Allora organizzi tu? Fai tutto tu e proviamo a creare una manifestazione divertente, sicura e a basso costo?”.

Capello è conquistato, vale la regola del “chi tace acconsente”. In meno di 3 minuti, due appassionati con cervello hanno buttato giù il progetto di un evento ibrido, misto tra il test e la mini-gara, su neve e di notte, in un periodo in cui non c’è quasi nulla, a parte la tanta voglia di correre e la necessità di settare le proprie vetture in vista dei principali campionati nazionali. Chapeau!