Articoli

Nicola Cazzaro vince il Clio Trophy Rally Italia

Il giovane pilota veneto Nicola Cazzaro si aggiudica il monomarca con una gara di anticipo al Due Valli con la Delta Rally. In una gara resa insidiosa dal maltempo, con diversi protagonisti usciti di scena anzitempo, il team di Cartigliano ha festeggiato sia nella gara di Campionato Italiano che nella Coppa Rally di Zona.

Nicola Cazzaro e Giovanni Brunaporto con la Renault Clio Rally 5 hanno conquistato, con una gara di anticipo, il Clio Trophy Italia. Il loro secondo posto, dopo l’ottimo lavoro del team per ripristinare la vettura in seguito ad una toccata nelle fasi iniziali, è bastato all’equipaggio della Scuderia Palladio per ottenere la certezza matematica del titolo prima dell’appuntamento conclusivo al Rally di Como.

Nicola Cazzaro: “Siamo felicissimi per il risultato finale del Trofeo, soprattutto per chi ci permette di correre e per la Delta Rally! Un po’ meno soddisfatti della gara, paghiamo ancora errori di inesperienza, ma siamo comunque “sopravvissuti” a un Rally cosi difficile”.

Mauro Peruzzi, Presidente Scuderia Palladio: “Sono contento perché vuol dire che abbiamo puntato sui cavalli giusti! Mi fa molto piacere che Nicola abbia raggiunto il suo obiettivo stagionale, e mi auguro che possa crescere ancora. Federico ha fatto questa gara per fare esperienza sull’auto, è stato bravo a non sbagliare nulla in condizioni difficili”.

Micheloni vince la A5 con la 106 all’inferno del Due Valli

Dopo il Due Valli si è tanto discusso di vincitori e vinti. C’è una vittoria che merita di essere portata agli onori delle cronache. Un successo frutto di tenacia e determinazione. Non conseguito con una potente R5, ma con una A5. Con una sempreverde Peugeot 106 Rally, un’auto che ci ha fatto sognare per generazioni. Parliamo della vittoria di classe di Gian Mario Micheloni.

E’ stata davvero una bella prova quella dell’alfiere della MRC Sport, Gian Mario Micheloni, al Rally Due Valli. Per il pilota scaligero, che in coppia con Stefano Sabaini guidava una Peugeot 106, la manifestazione, valida per il Campionato Italiano Rally, il Campionato Italiano WRC e la Coppa Rally di Zona, è ovviamente la gara di casa, quella dove si aspira a ben figurare davanti a parenti, amici e sostenitori. Così è stato anche quest’anno: Micheloni è arrivato ventinovesimo assoluto, ottavo di Gruppo A e primo di classe A5.

Per il campionato CIWRC il rally si articolava in 6 prove speciali. “Gara difficile con strade sporche, umidità, nebbia – ha raccontato Micheloni – la macchina andava bene, io non ho forzato più di tanto e ho optato per una condotta oculata per arrivare in fondo e posizionarmi bene nella classifica di zona, anche se ogni tanto davo un occhio anche alla assoluta”.

“Ora – conclude – mancherebbe la finale di Coppa Italia a Como il prossimo 8 novembre. Il condizionale però è d’obbligo, sia per come potrebbe mutare la situazione legata all’emergenza sanitaria, sia per impegni di lavoro che potrebbero costringermi a dare forfait”.

CIR: il giovane Mattia Zanin convince a Verona

Sebbene il Rally Due Valli 2020 in formato Covid abbia potuto offrire un tracciato limitato a soli 84,48 km cronometrati, dentro al 3×3 di “Cà del diaolo, “Santissima Trinità” e “Porcara” si è concentrato l’orrido menù con nebbia e fango che esalta i draghi del traverso. Asfalto viscido e insidie dietro l’angolo. Dura selezione dal primo all’ultimo chilometro. E il giovane Mattia Zanin, in coppia con Fabio Pizzol, è riuscito a piazzare la Suzuki Swift targata Vimotorsport al quinto posto di Classe R1, quarto nella Rally Cup del marchio giapponese, quarantaseiesimo assoluto in una gara che ha mescolato le sorti del tricolore assoluto a quelle del Campionato Italiano Wrc.

Veniva da due battute a vuoto (Ciocco e Targa Florio) il giovane driver trevigiano, complicate dall’annullamento del Sanremo e quindi dal forzato digiuno agonistico dopo il Bassano a fine settembre. “Perciò sono contento della prestazione complessiva – spiega Mattia – ottenuta in una sfida molto complicata, la più ostica per me finora. Tra nebbia e fango, viscido e sporco, pioggia e prove al buio, ci siamo cimentati con un repertorio di difficoltà crescenti senza perdere la bussola”.

Positivo il feeling con la giapponesina 1.6 preparata da Xmotors by Lorenzon e buona l’intesa nell’abitacolo. Eppure c’è sempre qualcosa che poteva andar meglio. “Non sono soddisfatto del tutto – puntualizza – in quanto potevamo giocarci meglio le nostre carte se non ci fosse stata la nebbia che variava costantemente. Infatti c’è stato chi ne ha presa di più, come per esempio noi e i tempi del secondo giro lo testimoniano, e chi meno, avendo strada libera per spingere. Peccato, penso che con il passo che avevamo il podio fosse alla nostra portata, è un anno un po’ sfortunato”.

Comunque, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, c’è da menare vanto del miglior tempo Suzuki nell’ultima prova (“Porcara”) alla luce dei fari supplementari. Proprio lì dove nel secondo passaggio sono saltati big del calibro di Crugnola, Rossetti e Miele. “Sono andato in fiducia nell’ultimo assalto – confessa Mattia – e ho colto quel graffio che mi serviva per l’autostima. Ringrazio tutti quelli che mi permettono di correre e provare le emozioni di uno sport bellissimo”. Ora appuntamento a Como (6/11) per l’ultimo atto della Suzuki Rally Cup.