Edoardo De Antoni

De Antoni prende le distanze dal ”caso chiodi”

“Non entro in polemiche assurde ma è giusto che rettifichi alcune citazioni che mi sono state affidate ma che non sono mie e che chiarisca anche la mia posizione, o meglio qualche dato oggettivo di come sono andate le cose, poi ognuno si fa la sua idea. Io non ho mai detto di aver visto chiodi in prova, o di aver preso chiodi”.

La “famiglia” dei piloti del Campionato Italiano Rally Junior 2022 si divide. Il finto equilibrio si rompe. Si creano due fronti contrapposti, al netto delle critiche che piovono da una parte e dall’altra delle rispettive tifoserie.

Da una parte i Commissari Sportivi, Mattia Zanin, Davide Nicelli e i rispettivi copiloti, a cui abbiamo dato spazio nell’immediato, avendo denunciato pubblicamente un sabotaggio, mentre sull’altro fronte c’è Edoardo De Antoni, che già domenica aveva sostenuto di non saperne nulla di questi presunti chiodi (che tanto presunti non sembrano) e di non essersi accorto di nulla.

Affidando la sua versione ufficiale alla propria pagina Facebook, De Antoni stigmatizza sui chiodi, dice di non volere entrare in una polemica che definisce assurda e contesta argomentando la scelta dei Commissari Sportivi. Parla in forma neutra, non fa nomi né cognomi, come se con quelle persone non avesse mai corso. Né con e né contro. Una sola dedica, ai neo campioni italiani. I suoi compagni.

Come dice il giovane pilota, ciascuno si farà una propria idea. Quindi, in questa fase di indagine iniziale, trascurare le dichiarazioni di uno dei piloti che veniva indicato come uno dei potenziali sabotati, sarebbe un grave errore.

“Non entro in polemiche assurde ma è giusto che rettifichi alcune citazioni che mi sono state affidate ma che non sono mie e che chiarisca anche la mia posizione, o meglio qualche dato oggettivo di come sono andate le cose, poi ognuno si fa la sua idea. Io non ho mai detto di aver visto chiodi in prova, o di aver preso chiodi”.

Anche noi non abbiamo mai letto sue dichiarazioni in merito. Però, il verbale redatto dai Commissari Sportivi pare chiaro e lo ha letto anche De Antoni. C’è scritto che sulle gomme delle vetture controllate d’ufficio e per scrupolo per il sospetto sabotaggio sono stati riscontrati danni simili a quelli trovati sulle gomme di Zanin, per cui veniva dato un tempo equo. E non ci risulta che questa decisione sia stata mai contestata da qualcuno.

De Antoni, nel suo racconto aggiunge un elemento: “Il chiodo trovato è stato trovato ad un concorrente Junior in assistenza dopo PS2, il che purtroppo non ha valore essendoci troppo spazio tra fine prova e l’assistenza”.

“La mia gomma bucata – scrive – è stata prelevata la mattina successiva in riordino (10 ore dopo la fine della PS). La gomma prelevata era distrutta perchè ci ho fatto 1,5 km di prova con la gomma bucata, aveva buchi e squarci dappertutto, come penso sia normale dopo aver forato e aver continuato la prova. Purtroppo per far prendere delle decisioni importanti servono prove certe, il dubbio non basta”.

“Gli equipaggi Junior invece, nel dubbio e in mancanza di prove certe, avevano chiesto, se ritenuto necessario, l’annullamento di entrambe le PS (2 e 3), dato che la decisione di annullare PS 3 è stata presa anche considerando il chiodo trovato in assistenza dopo PS2, lo cita la decisione”, scrive ancora il pilota sulla sua pagina ufficiale.

“Per essere ancora più chiari, non so se i chiodi c’erano o non c’erano, quando foro l’ultima cosa a cui penso è che qualcuno abbia provato a sabotarmi, che sarebbe da galera. Quello che so è che l’annullamento di PS3 ha annullato tre forature (tra cui la mia) che c’erano e che dovevano fare classifica, anche a mio discapito”.

“Noi a quel punto saremmo stati terzi in campionato. Quello che invece aveva prove certe e non ci è stato concesso è un tempo di riguardo nella PS2 dove abbiamo preso un concorrente con un problema alla macchina che ci ha fatto perdere più di 5 secondi (che nello Junior purtroppo sono tanti). Camera car e telemetria chiarissimi non sono bastati. A quel punto tocca tirare ancora di più per recuperare, e già siamo al limite. Così si rischia di più di sbagliare e farsi male”.

“Ricordo poi a tutti quelli che parlano di sportività che il regolamento è abbastanza chiaro sul fatto che nelle gare siano consentiti tre (3) passaggi a prova, così, giusto un remind e un punto su cui ripartire per quanto riguarda la sportività”. Il riferimento è chiaramente alle ricognizioni abusive che hanno condizionato questo Due Valli, con tanto di comitive e famiglie in gita nei ristoranti di zona. Su questo De Antoni ha perfettamente ragione. Non basta non pubblicare le foto su Facebook…

Il giovane pilota Veneto conclude dicendo: “Infine voglio fare i miei complimenti ad Alessandro Casella e Rosario Siragusano, con cui io e Martina abbiamo condiviso questa esperienza, crescendo insieme. In questa gara hanno avuto un passo altissimo e si sono giocati il campionato ad altissimo livello con l’altro equipaggio che poteva vincere. Ve lo meritate”.