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ERC: Erik Cais lascia Roma molto soddisfatto

Erik Cais e Jindřiška Žáková sono stati autori di una buona prestazione nella nona edizione del Rally di Roma Capitale, terza tappa del FIA European Rally Championship e quinta prova del Campionato Italiano Rally Sparco.

Al via con una Fiesta Rally2 MkII, l’equipaggio proveniente dalla Repubblica Ceca ha raggiunto il decimo posto assoluto dopo aver lottato duramente con i migliori equipaggi del FIA ERC e del CIR. Il loro primi giorno non è stato molto felice, perché la vettura si comportava come una 2WD per un problema al differenziale.

Risolti i problemi meccanici nella seconda giornata di gara, Cais e Žáková hanno recuperato terreno nelle tre PS Fiuggi-Guarcino. Nella PS10 e nella PS13 hanno segnato rispettivamente il quarto e il secondo tempo assoluto.

“Abbiamo cercato di spingere soprattutto nell’ultima prova speciale”, ha detto il ventunenne che rientra quest’anno anche nella classifica dell’ERC-Michelin Talent Factory. “Abbiamo fatto un secondo crono a 0”1 dal primo nella PS13, quindi siamo molto contenti e soddisfatti. La mia squadra ha fatto un ottimo lavoro e sono molto grato a loro. Ringrazio anche i miei partner e la mia famiglia, poiché non starei gareggiando qui senza il loro aiuto”.

Il pilota dello Yacco ACCR Team si è espresso anche sui problemi accaduti nella giornata di sabato: “Abbiamo lottato molto con il problema al differenziale. Sembrava di guidare una vettura a trazione anteriore. Successivamente, risolto questo problema, abbiamo iniziato a riprendere ritmo e fiducia. Alla fine posso dire che abbiamo fatto una buona gara. Ora possiamo guardare avanti, specialmente alla mia gara di casa a Zlín. Sarà qualcosa di speciale e magico per me”.

L’equipaggio ceco, in questa stagione europea, sta dimostrando di avere un buon passo. Al Rally Poland, prima gara dell’ERC 2021, hanno conquistato la nona posizione. Al Rally Liepāja hanno invece rimontato dal quindicesimo all’ottavo posto. Dopo tre round, Cais e Žáková occupano rispettivamente la decima posizione nella classifica riservata ai piloti e ai navigatori. Lo Yacco ACCR Team è quinto nella classifica dei team, a pari merito con la Sainteloc Junior Team.

Andrea Mabellini: ”Bellissimo vincere la gara di casa”

Seconda vittoria stagionale per Andrea Mabellini e Virginia Lenzi nel Trofeo Renault by TOKSport, tra l’altro gara di casa. Il talentuoso pilota lombardo bissa sulle strade capitoline il successo ottenuto ad inizio mese in Lettonia. Una vittoria ottenuta al termine di una bellissima sfida contro gli altri competitor del Trofeo, che permette al Campione del Mondo RGT in carica di allungare in vetta alla classifica.

Altra gara sfortunata per il turco Yigit Timur che assapora per tre quarti del rally la vittoria, salvo poi doversi ritirare sulla PS9 Santopadre-Artino. Da quel momento in poi “Mabe” prende il controllo delle operazioni e nonostante alcuni problemi all’impianto frenante porta a casa un meritato successo, precedendo l’argentino Paulo Soria e il corso Ghjuvanni Rossi.

“E’ stata veramente una bellissima battaglia contro i miei amici Paulo e Ghjuvanni: siamo riusciti a correre un rally splendido e questo ci rende felici. Quella di Roma è stata una gara molto impegnativa e dura, abbiamo sofferto alcuni problemi ai freni, ma nonostante questo siamo riusciti a vincere. Abbiamo fatto del nostro meglio e voglio ringraziare tutti i miei sponsor e partner e il team per il grande lavoro che ha svolto.

Dopo tre rally la classifica vede il nostro Andrea Mabellini al comando con 62 punti, alle sue spalle Paulo Soria a 53 punti e il corso Ghjuvanni Rossi a 39 punti. Prossimo round del Trofeo Renault by TOKSport sarà il Barum Czech Rally in programma dal 27 al 29 agosto sulle veloci strade asfaltate della Repubblica Ceca.

Lukyanuk: ”A Roma abbiamo toccato un albero col posteriore”

Il campione FIA ERC in carica e attuale leader del Campionato, il russo Alexey Lukyanuk spiega come è avvenuta l’uscita di strada che gli ha impedito di lottare per il podio al Rally RomaCapitale. L’uscita di strada è avvenuta sul nono tratto cronometrato della gara (il terzo della domenica), al momento dell’uscita di strada il driver russo occupava la terza posizione assoluta ad appena nove decimi di secondo da Andrea Crugnola.

“In una curva a sinistra abbiamo trovato ghiaia e sporco in strada e ho perso improvvisamente il posteriore della vettura – dice -. In quel momento le possibilità di controllare la vettura erano pari a zero. Siamo andati larghi e all’uscita abbiamo toccato con il posteriore un’albero è purtroppo siamo rimasti bloccati sul ciglio della strada”

Il pilota in forza al Saintléoc Junior Team ha, inoltre, spiegato che in quel momento era costretto a tenere alto il ritmo per cercare di allungare il vantaggio su Herczig e Llarena che stavano recuperando secondi su secondi alle sue spalle. “Dovevamo tenere un ritmo altissimo perché alle nostre spalle – prosegue – sia Norbert sia Efren stavano recuperando secondi su secondi. Avevamo un gran bel ritmo, siamo stati sfortunati”.

ERC, Rally di RomaCapitale: le interviste post gara

GIANDOMENICO BASSO (vincitore FIA ​​ERC1)

“Va tutto bene, è stato un rally difficile, ma siamo molto, molto felici. L’ultimo giro di prove è stato lungo e dovevamo essere molto concentrati: nonostante i problemi di Crugnola e Lukyanuk non potevamo rilassarci. Tutto può succedere in questo rally con tanti chilometri. Grazie alla mia squadra, al mio navigatore e a tutti coloro che ci hanno aiutato”.

JAVIER PARDO (vincitore FIA ​​ERC2)

“Sono soddisfatto, due rally, due vittorie. È un ottimo lavoro da parte di tutto il team perché anche l’altra nostra macchina è sul podio. Davvero, non abbiamo avuto problemi, la macchina era perfetta, nessuna foratura, nessun errore in tutto il rally. È molto difficile perché è un rally difficile ed era facile commettere errori con molti chilometri. È stato un lavoro fantastico da parte di tutta la squadra e del mio copilota. Ho fatto del mio meglio anche durante il rally. Sono migliorato molto e sono orgoglioso di me”.

PEP BASSAS (vincitore FIA ​​ERC3)

“Questo è incredibile, è davvero il risultato di un ottimo lavoro del team, di Axel il mio copilota. Pazzesco quello che è successo e mi dispiace molto per Alejandro Cachón che non ha vinto l’ERC3 Junior per 0″1, spingendo di più avrebbe potuto vincere. Sono molto contento per il team, The Racing Factory, e per i punti in campionato: sono molto ottimi e al Barum speriamo che possa andare meglio. La lotta è stata fantastica”.

KEN TORN (vincitore FIA ​​ERC Junior)

“La mattinata è stata abbastanza bella, la macchina funzionava davvero bene e sicuramente potevamo essere contenti. Il team ha fatto un lavoro straordinario per risolvere il problema del servosterzo. Dobbiamo ancora esercitarci sui tornanti con la trazione integrale, perché è uno stile di guida diverso e solo quando l’asfalto è sporco le ruote posteriori aiutano e la macchina è più stabile. Nel complesso, siamo contenti, è stato un bel rally e abbiamo tenuto il nostro ritmo. Questi sono punti utili per il campionato ed è una bella vittoria. Non stavo spingendo troppo nell’ultimo pomeriggio e ho trovato il tempo per essere migliore quindi ho migliorato il modo di guidare”.

JEAN-BAPTISTE FRANCESCHI (vincitore FIA ​​ERC3 Junior)

“Il nostro è uno dei distacchi più piccoli nel rally e di sicuro sono felice. Abbiamo dato tutto nell’ultima parte e questo ci ha pagati. Penso che sia stato il rally perfetto: eravamo a tutto gas ovunque ed è stato bello. Sono felice per Toksport WRT e Renault Sport. Abbiamo fatto un buon lavoro durante tutto il weekend. Non abbiamo avuto un fine settimana facile e non ci siamo mai arresi, quindi questo risultato significa molto. È così importante per il campionato e ora dobbiamo concentrarci sul Barum Rally”.

DARIUSZ POLOŃSKI (Vincitore Coppa Abarth Rally)

“Vincere tre rally di fila è un buon risultato e sono davvero felice di essere qui. È stato un rally perfetto con belle prove e la macchina funzionava bene, si sentiva a casa. L’ultimo giorno è stato il più difficile con prove accidentate, ma siamo molto contenti di ciò che abbiamo ottenuto. Ogni prova era sempre più sporca, quindi dovevamo essere cauti, ma era un problema per tutti, è normale. Abbiamo ottenuto punti importanti anche in ERC2 e non vedo l’ora che arrivi il prossimo rally”.

ANDREA MABELLINI (vincitore Trofeo Clio by Toksport WRT)

“E’ stata davvero una bella battaglia e con i miei amici Soria e Rossi abbiamo fatto una grande gara. Sono felice. È per questo che siamo qui. È stato un rally duro, soprattutto per i freni, che a volte perdevamo, ma è andato tutto bene e sono davvero felice di aver vinto in casa. Abbiamo fatto del nostro meglio e vorrei ringraziare tutti i miei partner, sponsor e tutto il team”.

EFRÉN LLARENA (ERC-MICHELIN Talent Factory leader nella classifica)

“Abbiamo cercato di fare del nostro meglio per essere sicuri di essere sul podio. È stato il nostro primo rally con questa vettura su asfalto, abbiamo fatto solo 50 chilometri prima. Onestamente, siamo molto contenti della nostra prestazione e abbiamo perso il podio solo per tre decimi. Davanti a noi ci sono due piloti locali e dopo c’è Herczig, io e molti piloti che gareggiano nel WRC come Craig Breen e Andreas Mikkelsen e tanti altri. Siamo anche il primo equipaggio Michelin al rally e abbiamo un’ottima gomma”.

CIR Junior: Casella-Siragusano, è bis al Rally di Roma

Prove difficili e da gestire per tutti al Rally di Roma Capitale anche tra gli sfidanti del CIR Junior al loro quarto appuntamento stagionale, il secondo su asfalto.

A intascarsi la vittoria sono stati Alessandro Casella e Rosario Siragusano che rubano la scena sull’asfalto del Rally di Roma Capitale. Nuovo successo per il tandem messinese che, a distanza di tre mesi dall’esordio con vittoria al Rallye Sanremo, tornano sul gradino più alto del tricolore giovanile. A quattro giorni di distanza dal suo ventisettesimo compleanno Casella si regala il bis in campionato, di nuovo su asfalto, dopo due sofferti ritiri sugli sterrati della Sardegna e di San Marino. Il coefficiente più alto, con un punteggio a 1,5 per la gara capitolina, si è rispecchiato anche nella difficoltà delle prove che per intensità e lunghezza hanno messo alla prova la guida degli 11 equipaggi come i freni delle Ford Fiesta Rally 4 gestite dal team di casa Motorsport Italia.

Il fascino unico della Città Eterna ha galvanizzato i ragazzi di ACI Team Italia già dalla partenza di venerdì 23 sera, quando dopo la pedana di Castel Sant’Angelo si sono sfidati lungo i 2,7km della Power Stage “Terme di Caracalla”, attorno al sito storico romano. Crono iniziale che ha visto lo scratch di Roberto Daprà, stavolta navigato da Chiara Lombardi. All’alba seguente è quindi salito in cattedra Alessandro Casella, che ha provato la fuga al primo trittico di speciali “Rocca di Cave”, “Rocca Santo Stefano” e “Affile-Bellegra”, mentre i rivali facevano molta più fatica a gestire i freni delle loro R2. Hanno sofferto anche i più esperti e quotati come il leader Emanuele Rosso e i primi inseguitori Giorgio Cogni e Mattia Vita, appaiati alle sue spalle nella classifica generale pre-gara. Erano i più attesi e hanno provato a rispettare il pronostico sin da sabato mattina, quando si sono messi in scia di Casella.

Alessandro Casella ha concluso con il tempo complessivo di 2:06’26.3 e guadagnato punti importanti nella classifica del CIR Junior: “Gara fantastica siamo partiti con obiettivo di fare il nostro meglio e di tenere aperto il campionato e ci siamo riusciti! – questo il commento al traguardo a Fiuggi – Tanti chilometri ma tutto a funzionato per il meglio. Ringraziamo il team e Pirelli e continueremo ad essere competitivi in ottica di Campionato”

Ottima la corsa anche l’astigiano, con alle note Andrea Ferrari, autore di tre scratch su dodici prove disputate e può comunque accontentarsi della terza posizione finale che gli permette di mantenere la vetta generale del CIR Junior con un vantaggio pressoché invariato.

Sfortuna sul finale per Cogni che nonostante ci abbia messo un po’ a trovare la quadra è poi rimasto sempre in scia di Casella. Il piacentino, navigato da Gabriele Zanni, nonostante una prima fase in sofferenza ha saputo tenere un buon passo e segnare ottimi tempi in prova. Ma quando stava resistendo agli attacchi di Rosso, una toccata e la probabile rottura di braccetto gli hanno fatto perdere oltre 3’ proprio sull’ultima prova di “Fiuggi Guarcino” e chiudere con il quinto posto.

A sorridere quindi è Roberto Daprà che completa il podio Junior a 54’’1 dal primo. Il trentino affiancato da Chiara Lombardi, dopo lo scratch d’apertura nella power stage di Terme di Caracalla ha sofferto anche lui problemi ai freni, ma ha poi migliorato notevolmente può ritenersi soddisfatto della sua prestazione al Rally di Roma.

Amaro in bocca invece per Mattia Vita, sempre in tandem con Massimiliano Bosi. Il lucchese si è fermato sulla SS4 quando una pinza dei freni ha perso olio e si è surriscaldata costringendolo al ritiro anticipato al sabato. Nella tappa odierna è rientrato in gara con il SuperRally nel solo tentativo di prendere qualche punto in campionato con l’ottava posizione finale. Vita ha dimostrato di poter lottare e si è preso la soddisfazione di segnare due scratch. Gara difficile, faticosa ma anche educativa per gli altri equipaggi dello Junior a cominciare da Guglielmo De Nuzzo con Colapietro , a seguire Davide Porta, Francesco Lovati e Marcel Porliod insieme ad Andrea Perrin che concludono noni.

Il Rally di Roma Capitale ha visto anche i ritiri di Riccardo Pederzani per un problema al turbo a metà giornata di oggi e Andrea Piccardo con dopo tre chilometri della prima prova del sabato per un guasto meccanico.

A Roma Giandomenico basso sale sul tetto d’Europa

Sono Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, su Skoda Fabia R5, i vincitori del Rally di Roma Capitale, gara valida come prova del Campionato Italiano Rally Sparco e del Campionato Europeo Rally organizzata da Motorsport Italia. La gara capitolina ha come di consueto esaltato le qualità dei migliori e più esperti tra i piloti in gara che, alla fine, hanno nettamente fatto la differenza con tutti gli altri.

La vittoria è infatti andata al tre volte campione europeo e due volte campione italiano Giandomenico Basso che ha preceduto Andrea Crugnola in gara con Pietro Ometto su una Hyundai i20 R5, l’unico ad averlo contrastato fin dall’inizio. Il duello si è concluso a poche prove dalla fine quando Crugnola ha forato. Una doppietta tricolore al vertice che conferma la qualità della nostra scuola e del nostro campionato tricolore i cui protagonisti si sono dimostrati ancora una volta i migliori a livello europeo. Dopo i nostri due piloti si sono quindi piazzati i primi piloti stranieri: l’ungherese Norbert Herczig, con Ramon Ferencz su Skoda Fabia Rally2 Evo, e lo spagnolo Efren Llarena, con Sara Fernandez su Skoda Fabia Rally2 Evo. Quinti al traguardo hanno terminato i polacchi Miko Marczyk e Szymon Gospodarczyk, anche loro su Skoda Fabia Rally2 Evo.

Sesto, ma terzo per quanto riguarda i punti validi per il tricolore, si è piazzato Fabio Andolfi con Stefano Savoia su Fabia R5 con i colori di ACI Team Italia e Motorsport Italia. Per il savonese una gara a due facce con una prima giornata sicuramente al di sotto delle sue possibilità ed una seconda in netta rimonta che lo ha fatto risalire dalla ottava posizione della prima tappa.

Le ultime quattro posizioni della top ten sono state quindi occupate da Simone Tempestini, pilota italiano che corre con licenza rumena, su Skoda Fabia, dal norvegese Andreas Mikkelsen, insieme a Ola Floe sempre su Skoda Fabia, dall’irlandese Craig Breen con Paul Nagle, con la Hyundai i20 R5, nono assoluto al termine di una gara molto sofferta, e da Erik Cais in coppia con Jindriska Zakova, decimi con la loro Ford Fiesta MK II.

Per quanto riguarda gli altri campionati e trofei in lotta protagonisti del Campionato Italiano Rally Junior, tutti su Ford Fiesta Rally 4 e tutti portacolori ACI Team Italia, in particolare gli equipaggi composti da Alessandro Casella e Rosario Siragusano, Giorgio Cogni e Gabriele Zanni e, da Emanuele Rosso e Andrea Ferrari. Tra i piloti in lotta per il Campionato Italiano Due Ruote Motrici star al Rally di Roma sono Christopher Lucchesi JR e Titti Ghilardi, Peugeot 208 Rally4, anche loro portacolori di ACI Team Italia, ma anche Nicola Cazzaro con Giovanni Brunaporto anche lui su Peugeot 208 Rally 4. Bella lotta anche nella “prima assoluta” del GT Yaris Rally Cup con il pistoiese Alessandro Ciardi e Alessandro Tondini che allunga il suo primato dalla seconda prova sul piemontese Federico Romagnoli con Monica Rubinelli, pilota under, oltre al finlandese Markus Manninen con Teemu Sillanpaa tutti su Yaris R1TN4X4.

Cos’è successo nel secondo loop di PS

Ripartiti gli equipaggi per il secondo giro sulle prove del Rally di Roma Capitale con la “Fiuggi-Guarcino 2” di 19,87 chilometri. A vincere la prova è l’equipaggio formato da Crugnola-Ometto (Hyundai i20). Ad inseguire i due ci sono il russo Gryazin e il norvegese Mikkelsen, entrambi alla guida delle Skoda Fabia. A seguire Simone Tempestini (Skoda Fabia) a 4’’8 seguito dal portacolori di ACI Team Italia Fabio Andolfi (Skoda Fabia) a 5″1 dal primo.

Arriva una foratura per Damiano De Tommaso (Citroen C3), accusando un ritardo dal primo equipaggio di 3’06.1, mentre rimane alle spalle del varesino Giandomenico Basso che perde 9’’5 importanti, ma resta al comando dell’assoluta con 18’’6 di vantaggio su Crugnola Terzo assoluto LLarena.

Tra gli equipaggi del Campionato si stanno comportando bene anche la Skoda di Alessio Profeta e la VW Polo di Marco Pollara, impegnati a fare esperienza sugli asfalti entrambi portacolori di ACI Team Italia. Partenze interrotte su questa prova per il cappottamento della vettura n. 28 senza danni per l’equipaggio mentre è partita il secondo passaggio sulla prova di Collepardo.

Sui dieci chilometri della PS12 Collepardo, basso vince con un tempo di 6’1″0, stacca Gryazin di 0″6, Devine di 2″9, Herczig di 3″4, Mikkelsen di 3″7, Andolfi e Bonato di 4″ e Crugnola di 4″2. Il vantaggio del campione veneto aumenta a 22″8 sul driver Varesino che corre con la macchina coreana. Andolfi nella generale è sesto assoluto, staccato di 1’00.1.

Sulla PS13 Santopadre il più veloce è Tempestini. Riscatto di Andolfi che chiude a 3″2 dall’italo-romeno, tallonato a sua volta da Basso a 3″6 in prova (ma sempre leader su Crugnola staccato di 24″3 dopo tredici tratti cronometrati). Quarto tempo per Crugnola a 5″1 dal leader. Seguono Herczig a 5″5, Bonato a 5″8, Marczyc a 7″9 e Breen a 8″7.

ERC, Rally di Roma: Giandomenico Basso nuovo leader

Mattinata molto movimentata al Rally di Roma Capitale, entrato nella sua ultima giornata di gara. Il menù odierno prevede sette prove per un totale di 123,19 chilometri cronometrati. Nel primo giro di prove (tre prove) succede un po’ di tutto, tra forature e eccellenti ritiri.

Al comando della gara capitolina, valida per CIR Sparco e FIA ERC, troviamo il trevigiano Giandomenico Basso al volante della Skoda Fabia Rally2 – Delta Rally. L’ex campione europeo e Italiano è partito subito all’attacco vincendo le prime due prove in programma. Questo gli ha permesso di portarsi al comando della gara, approfittando anche della sfortunata foratura dell’ex leader Andrea Crugnola (Hyundai I20 R5 – Friulmotor) avvenuta sulla PS8 Collepardo-Civita. Un inconveniente che è costato oltre 30” al varesino, che ora si trova costretto a correre il più possibile prendendosi enormi rischi per provare a colmare il gap che lo divide da Basso.

Terzo gradino del podio per la rivelazione di questa gara, l’iberico Efren Llarena (Skoda Fabia Rally2) che gara dopo gara sta dimostrando tutto il suo enorme potenziale. Quarta piazza per il magiaro Norbert Herczig, seguito dal giovane driver polacco Mikolaj Marczyk. Sesta posizione (terza di CIR Sparco) per Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5 – Motorsport Italia), seguito in settima posizione (quarto CIR Sparco) da Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2) e in ottava piazza dall’italo-romeno Simone Tempestini (Skoda Fabia Rally2). Completano la top ten, il francese Yoann Bonato (Citroen C3 Rally2) e il nostro Umberto Scandola (Hyundai I20 R5). Finisce sulla PS9 la gara del leader del FIA ERC Alexey Lukyanuk.

Classifica generale: Basso, Crugnola +28”1, Llarena +37”,Herczig +46”7, Marczyk +56”8, Andolfi +1’00”5, De Tommaso +1’07”3, Tempestini +1’09”8

ERC, Rally di Roma: tutti ad inseguire Crugnola e Basso

La prima giornata del Rally Roma Capitale parla Italiano grazie alle belle prestazioni di Andrea Crugnola e Giandomenico Basso autori di una giornata in modalità tutta attacco che ha mandato KO gli euro-inseguitori.

Il menù del day1 prevedeva appena 66 chilometri cronometrati suddivisi in sette crono, un chilometraggio dunque molto basso rispetto ai precedenti round ERC, questo ha in parte favorito i nostri connazionali abituati a partire a cannone nelle gare del CIR Sparco e soprattutto abituati alle gare corte. Al comando della gara troviamo il varesino Andrea Crugnola navigato da Pietro Ometto su Hyundai I20 R5 – Friulmotor, il campione Italiano in carica ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale comanda le operazioni con un vantaggio di appena 5”4 sul trevigiano Giandomenico Basso con Lorenzo Granai alle note al volante della Skoda Fabia R5.

Terza posizione per Alexey Lukyanuk (Citroen C3 Rally2) che paga un ritardo di oltre venti secondi dai due battistrada. Alle spalle del russo ottima gara di Damiano De Tommaso e Giorgia Ascalone anche loro al volante di una Citroen C3 Rally2 della Meteco Corse. Completa la top five l’ungherese Norbert Herczig (Skoda Fabia Rally2), seguito da Efren Llarena ottimo sesto, da Yoan Bonato in settima posizione e dal polacco Miko Marczyk in ottava posizione. Chiudono la top ten i nostri Fabio Andolfi e Umberto Scandola.

Out per la vittoria finale Nikolay Gryazin causa due forature ad inizio rally, Andreas Mikkelsen alle prese con continui problemi di sottosterzo e Craig Breen alle prese con problemi di grip.

Rally di Roma: dominio Tricolore nel primo giro di PS

Il primo giro di prove del Rally Roma Capitale parla Italiano: infatti al comando della gara laziale valida come terzo round del FIA ERC e del CIR Sparco troviamo Andrea Crugnola. Il pilota varesino, in forza con il Hyundai Rally Team Italia comanda le operazioni con un vantaggio di 2”5 su Giandomenico Basso dopo le prime tre prove. Una sfida bellissima quella tra i due ultimi vincitori del CIR Sparco che hanno scavato un piccolo solco con i diretti inseguitori.

Terza posizione per il russo Alexey Lukyanuk (Citroen C3 Rally2 – Pirelli) attardato di 11”8 dal leader della gara, quarta piazza per il sorprendente ungherese Norbert Herczig al volante della Skoda Fabia Rally2 – Pirelli. Fin qui molto positiva la prestazione di Damiano De Tommaso ottimo quinto assoluto e terzo di CIR Sparco, seguito dall’iberico Efren Llarena e dal polacco Mikolaj Marczky, entrambi i piloti su Skoda Fabia Rally2 gommata Michelin.

Ottava piazza (quarta di CIR Sparco) per Fabio Andolfi al volante della “vecchia” Skoda Fabia R5 – Michelin, seguito in nona posizione da un Yoann Bonato apparso fino a questo momento molto sotto tono. Chiude la top ten Simone Tempestini (Skoda Fabia Rally2 – Michelin), seguito da Tommaso Ciuffi alla sua prima uscita con la Volkswagen Polo GTi R5 – Pirelli.

In difficoltà alcuni dei protagonisti più attesi alla vigilia, dal norvegese Andreas Mikkelsen che lamenta problemi al sottosterzo, all’irlandese Craig Breen al russo Nikolay Gyrazin autore di una foratura nei primi chilometri di gara. Ritiro per Nil Solans a causa di un’uscita di strada sulla seconda prova di giornata.

ERC: Gryazin il più veloce nella QS al Roma Capitale

Le premesse per un Rally Roma Capitale di grande intensità ci sono tutte: le prime scintille di una bellissima battaglia le abbiamo viste già alla Qualification Stage, che si è svolta a metà mattinata sul tratto cronometrato di Monte Fumone (Km 4.02).

Il più veloce nei quattro chilometri di prove è stato Nikolay Gryazin al volante della Volkswagen Polo GTi R5. Il moscovita ha tenuto un ritmo impressionante fin dai primi due giri di shakedown, per poi aumentare ulteriormente il ritmo nel decisivo loop di qualificazione. Alle sue spalle in seconda posizione troviamo l’iberico Nil Solans (Skoda Fabia Rally2) ed il nostro Andrea Crugnola (Hyundai I20 R5) in cerca di riscatto dopo una prima parte di stagione ricca di amarezze.

Quarto tempo per la rivelazione di questa primissima parte di stagione, il polacco Miko Marczky (Skoda Fabia Rally2) seguito dal magiaro Norbert Herczig. Sesto crono per il leader del CIR Sparco, Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5) che si tiene dietro il norvegese Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2) reduce dalla vittoria in Estonia nel WRC2 e Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2) anche lui al pari di Crugnola in cerca di riscatto dopo il ritiro al San Marino, che gli è costato la leadership del CIR Sparco.

Per quel che riguarda gli altri favoriti, nono tempo per Yoann Bonato (Citroen C3 Rally2), dodicesimo per Craig Breen (Hyundai I20 R5) e quattordicesimo per il leader ERC e fresco vincitore del WRC3 in Estonia Alexey Lukyanuk (Citroen C3 Rally2).

ERC e CIR: i principali protagonisti di Roma Capitale

Mai come questa volta è stato difficile fare un pronostico sul futuro vincitore del Rally Roma Capitale. Tanti, tantissimi i protagonisti al via della gara capitolina, che anno dopo anno si stanno ritagliando un posto nel cuore degli appassionati. Scopriamo assieme chi sono i probabili protagonisti che si giocheranno il successo nella tre giorni di gara laziale.

Gli occhi di tutti saranno puntati sul vincitore dello scorso anno Alexey Lukyanuk (Saintéloc Junior Team – Citroën C3 Rally2) che vuole far bene in una gara che ama particolarmente, mentre chi sarà al debutto sulle strade laziali sarà Andreas Mikkelsen che porterà in gara una Skoda Fabia Rally2 Evo gestita da Toksport WRT. Curiosità per quel che riuscirà a combinare il giovane polacco Miko Marczyk, pilota di punta dell’ERC-Michelin Talent Factory corre con i colori dell’Orlen Team, in cerca di riscatto Nikolay Gryazin reduce dal ritiro in Estonia, ma vincitore dell’ultimo round ERC in Lettonia.

Il russo residente in Lettonia conosce bene le strade del Rally di Roma Capitale. Prima su catrame con la Skoda Fabia Rally2 per il giovane iberico Efrén Llarena, mentre sarà la prima volta nel Lazio per il suo connazionale Nil Solans. Proverà a proseguire il suo momento magico Craig Breen reduce dal doppio podio in Lettonia (ERC) e in Estonia (WRC), il pilota del team MRF Tyres avrà al suo fianco Simone Campedelli, vincitore alcune stagioni fa del Roma Capitale. Il pilota romagnolo porterà in gara una Volkswagen Polo GTi R5. Outsider da tenere d’occhio sarà sicuramente Yoann Bonato, il francese più volte campione nazionale su asfalto sarà sicuramente uno degli uomini da battere.

Le speranze Tricolore sono riposte in Umberto Scandola, portacolori dello Hyundai Rally Team Italia che include anche il campione italiano in carica Andrea Crugnola, nel due volte campionne Europeo Giandomenico Basso e nei giovani Fabio Andolfi, Tommaso CiuffiDamiano De TommasoAndrea Mazzocchi e Giacomo Scattolin e Alberto Battistolli.

Tre gli equipaggi schierati dal Motorsport Ireland Rally Academy, Callum Devine che gareggerà con la Ford Fiesta Rally2 e Josh McErlean e Pauric Duffy su Hyundai i20 R5. Completano la lista dei piloti in gara con le vetture Rally2, il lussemburghese Grégoire Munster e Ole Christian Veiby, entrambi in gara con le Hyundai I20 R5, stessa vettura anche per l’iberico Iván Ares (Hyundai Ares Racing) reduce dal secondo gradino del podio al Rally de Ourense.

Sfide accesissime anche per quel che riguarda le vetture 2WD, con il finnico Sami Pajari in formissima e reduce dalla splendida vittoria in Estonia nel JWRC. Il pilota finlandese dovrà vedersela con l’iberico Pep Bassas e con il giovane tedesco Nick Loof che lo inseguono a breve distanza nella classifica generale dell’ERC3/ERC3 Junior. Altri protagonisti al via sono il francese JyBé Franceschi, il veloce pilota romeno Nobert Maior, l’iberico Alejandro Cachon e il norvegese Ola JR Nore. Chiusura per i cinque pretendenti del Clio Trophy by TOKSport, con il nostro Andrea Mabellini che avrà l’occasione d’oro di allungare il vantaggio in classifica sulle strade di casa. 7

Al Rally di Roma Hyundai Italia punta su Crugnola e Scandola

Grande attesa per la 9° edizione del Rally di Roma Capitale, gara valevole come quinto appuntamento del Campionato Italiano, nonché terza gara in calendario del Campionato Europeo. Nella spettacolare cornice di Castel Sant’Angelo, le Terme di Caracalla che ospiteranno la la power stage e le successive prove nella zona montana di Fiuggi (Fr) vedranno al via oltre 100 iscritti, di cui circa metà al volante delle vetture R5. Tra i protagonisti annunciati anche i due equipaggi che corrono con i colori di Hyundai Rally Team Italia: i campioni in carica Andrea Crugnola e Pietro Ometto con una i20 del team Friulmotor e Umberto Scandola con Danilo Fappani (come avevamo anticipato qui) con un’esemplare di S.A. Motorsport.

Per Andrea Crugnola il rally capitolino, a massimo coefficiente, sarà fondamentale per recuperare quei punti persi nella prima metà del Campionato Italiano Rally. Proprio dalle prove speciali in provincia di Roma e Frosinone è attesa una grande risposta dal 32enne varesotto, vincitore su queste strade nel 2020.

Altrettanto determinato è Umberto Scandola. Quest’anno il veronese partecipa al Campionato Europeo e il Rally di Roma Capitale è la tappa nazionale della serie continentale. Esperto conoscitore di questa gara, avendo vinto due volte nel 2015 e 2016 oltre a un secondo posto conquistato nel 2017, punta alla riconferma contro gli specialisti internazionali. Scandola avrà al suo fianco un inedito navigatore, l’esperto Danilo Fappani, che sostituisce Guido D’Amore che sta recuperando la migliore forma fisica dopo il recente incidente al Rally Liepäja in Lettonia.

“Sarà un rally determinante per raddrizzare un inizio di campionato che ci ha visti poco fortunati– racconta Andrea Crugnola. Il Rally di Roma Capitale è una gara che mi piace particolarmente e spero di adattarmi al meglio anche con la Hyundai i20 e i pneumatici Pirelli. Farò una gara innanzitutto sugli altri piloti iscritti al Campionato Italiano, ma sarà molto stimolante misurare il nostro livello contro i migliori team e piloti che corrono abitualmente nell’Europeo”.

“Non è stato un inizio di stagione facile nel Campionato Europeo a differenza del CampionatoItaliano Terra” ha dichiarato Umberto Scandola. “Il Rally di Roma arriva nel momento giusto per migliorare la nostra classifica e per dimostrare il potenziale della Hyundai i20 R5. Quest’anno il rally ha qualche prova nuova ma in generale queste strade si adattano alla mia guida e a Fiuggi io e la squadra ci siamo tolti molte soddisfazioni. Ci siamo preparati al meglio e avremo una vettura quasi completamente nuova dopo l’uscita di strada in Lettonia. A tale riguardo mando un augurio di completa guarigione a Guido D’Amore e un benvenuto in famiglia a Danilo Fappani, il mio nuovo navigatore”.

Sfide Capitali al Rally di Roma: in 119 all’assalto della gara

Con la pubblicazione dell’elenco iscritti entriamo ufficialmente in clima di sfide da Rally Roma Capitale. La gara, organizzata da Max Rendina e dai suoi ragazzi, fa il pieno di iscritti portando a Roma ben 119 equipaggi, suddivisi in 102 nella gara ERC/CIR e 17 in quella Nazionale, riservata tra gli altri ai partecipanti al debuttante Trofeo GR Yaris Rally Cup.

Tutti presenti i big del Campionato Europeo Rally, partendo dal leader Alexey Lukyanuk reduce dalla vittoria nel WRC3 in Estonia e passando per il veloce (ma falloso) Nikolay Gryazin, ai norvegesi Andreas Mikkelsen e Ole Christian Veiby, fino a Craig Breen, reduce da un podio assoluto all’ultimo round WRC in Estonia. A questi si aggiungono i due giovani piloti iberici Efren Llarena e Nil Solans, il romeno Simone Tempestini e i nostri Umberto Scandola, Simone Campedelli e Alberto Battistolli.

Dopo aver disertato in massa la terra, tornano quasi tutti i protagonisti del CIR, che cercano riscatto dopo un San Marino disastroso. Gli iscritti al CIR Sparco che prenderanno punti anche al FIA ERC sono: Craig Breen, Fabio Andolfi, Giandomenico Basso, Tommaso Ciuffi, Andrea Crugnola, Damiano De Tommaso, Andrea Mazzocchi e Giacomo Scattolon. Mentre Marco Signor, Marco Pollara, Antonio Rusce, Alessio Profeta e Liberato Sulpizio non risultano iscritti al campionato continentale, ma solamente al CIR Sparco è partiranno dietro le Rally4 e le Rally5 dell’Europeo Rally.

Per quel che riguarda il FIA ERC 2 gli iscritti sono 11 con il solo Roberto Gobbin a difendere i colori italiani, mentre sono 18 gli iscritti al FIA ERC 3 con speranze Tricolore riposte nel nostro Andrea Mabellini, iscritto anche al Clio Trophy Toksport, serie in cui è leader. Per quel che riguarda il CIR Sparco 2WD gli iscritti sono Jacopo Trevisani, Andrea Nucita, Fabio Farina, Christopher Lucchesi, Nicola Cazzaro e Daniele Campanaro, mentre nel CIR Junior presenti tutti e undici gli equipaggi al Campionato.

Danilo Fappani naviga Umberto Scandola a Roma

Sarà Danilo Fappani ad affiancare il veronese Umberto Scandola al Rally Roma Capitale, gara valida come terzo round del FIA European Rally Championship e come quinto appuntamento del Campionato Italiano Rally Sparco, sulla Hyundai I20 R5 del team Hyundai Rally Team Italia.

Navigatore di grandissima esperienza, nel suo curriculum figurano quasi 500 gare con 42 vittorie, Danilo Fappani debutta nei rally nella stagione 1989 dettando le note ad Andrea Dallavilla. Ed è proprio con il “Dalla” che nella stagione 1997 arriva il titolo tricolore con il team Procar è la bellissima Subaru Impreza 555.

Numeri importantissimi quelli di Fappani anche in campo internazionale, basti pensare alle 42 presenze nel WRC in cui si è tolto il lusso di vincere tre prove speciali, una nel 1996 la San Bartolomeo 1 e il doppio passaggio sulla Torre del Vengore. Nel FIA ERC, campionato dal quale manca dal 2017, quando proprio sulle strade del Roma Capitale navigò il nipponico Shinaki Tomoyuki, ha collezionato 72 partenze e ben 11 successi. Danilo prenderà il posto di Guido D’Amore ancora fermo dopo l’infortunio del Liepaja Rally.

Presentato il Rally Roma Capitale: record di iscritti in R5

Erano presenti il Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, la Presidente dell’Automobile Club Roma Giuseppina Fusco, l’Advisor per le Politiche Sportive della Regione Lazio Roberto Tavani e Max Rendina, ideatore ed head of del Rally di Roma Capitale.

Sono intervenuti virtualmente anche il Presidente della FIA Jean Todt, il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Coordinatore del FIA Euroean Rally Championship Jean-baptiste Ley, il Direttore Generale ACI Sport Marco Rogano, il Presidente della Commissione Cultura, Sport e Spettacolo del Consiglio Regionale Lazio Pasquale Ciacciarelli, l’Assessore allo Sport, Turismo, Politiche giovanili e Grandi Eventi cittadini del Comune di Roma Capitale Veronica Tasciotti e il Presidente della Commissione Rally ACI Sport Daniele Settimo. Presenti in sala anche il Segretario Generale dell’Automobile Club d’Italia Gerardo Capozza, il direttore di gara Gianluca Marotta e il Team Manager di Motorsport Italia Bruno De Pianto.

La nona edizione del Rally capitolino è decisamente molto attesa e proporrà interessanti ed importanti novità rispetto al programma degli ultimi anni. Pur chiusa al pubblico per rispettare le normative sugli eventi di piazza attualmente ancora in vigore, il rally partirà venerdì sera alle 19:00 dalla scenografica cornice di Castel Sant’Angelo e proporrà il momento diventato oramai un must a livello internazionale: la parata dei concorrenti per le vie di Roma. Le auto sfileranno davanti al Colosseo, ai Fori Imperiale, al Vittoriano per poi giungere in zona Circo Massimo dove alle ore 20:00 prenderà il via la prima prova speciale, novità assoluta 2021, con un tracciato completamente cittadino intorno alle Terme di Caracalla.
Sabato e domenica l’azione si sposterà invece nell’entroterra laziale con base a Fiuggi, dove sarà allestito il Parco Assistenza e il Rally HQ, e prove speciali che coinvolgeranno i Comuni di Cave, Fumone, Arsoli, Arpino, Santopadre, Rocca Santo Stefano, Cervara di Roma, Collepardo, Ceprano, Capranica Prenestina, Bellegra, Rocca di Cave, Trevi nel Lazio e Guarcino per un percorso che unirà tradizione e innovazione riconosciuto dal mondo rally come uno dei più difficili e tecnici dell’intero calendario europeo. L’arrivo sarà a Fiuggi, nel pomeriggio di domenica 25 luglio.

Grande sarà l’attenzione agli aspetti legati al green e all’ambiente alla luce anche dell’ottenimento da parte dell’evento delle due stelle FIA nell’ambito dell’Environmental Accreditation Program. Tra le iniziative rivolte a questo importante aspetto, legato a doppio filo con il territorio ospitante, Motorsport Italia utilizzerà solo vetture di staff a propulsione ibrida o elettrica, predisporrà aree di raccolta rifiuti sia a Fiuggi che in tutte le prove speciali oltre ad aver disegnato un percorso con meno trasferimenti per abbattere le emissioni di CO2. Uno sforzo condiviso che si comporrà di tanti altri piccoli ma fondamentali tasselli per continuare ad aumentare la sensibilità e i risultati sotto questo cruciale aspetto.

Come di consueto l’attenzione mediatica sarà un altro dei punti cardine del Rally di Roma Capitale 2021. Oltre ad Eurosport ed ACI Sport, promoter rispettivamente del FIA ERC e del Campionato Italiano Rally Sparco, che garantiranno una copertura in diretta pressoché totale tra TV, web e social media, saranno numerosissime le emittenti nazionali, locali, testate e magazine che seguiranno l’evento e permetteranno agli appassionati di non perderne nemmeno un attimo, senza dimenticare la copertura totale garantita dalle pagine social dell’evento. Da sottolineare il grande impegno condiviso di Motorsport Italia con Mediasport Group, che a partire dallo scorso giovedì 8 luglio ha realizzato il format “Rally di Roma Capitale racconta…” alla scoperta del percorso di gara e soprattutto del territorio che ospita la manifestazione. La terza puntata andrà in onda questa sera, mercoledì 14 luglio, alle 22:00 su MS Motor TV (CH 229 SKY) mentre il progetto si chiuderà domenica 18 luglio alle 20:00 con il quarto appuntamento.

Angelo Sticchi Damiani (Presidente Automobile Club d’Italia):
“Possiamo preannunciare un grande successo. L’impegno di Max Rendina e del suo staff oramai è noto a tutti, mosso da grande passione e competenza. Non possiamo nascondere il vantaggio si essere a Roma, una città stupenda e unica al mondo e la prova di Caracalla la ciliegina sulla torta. Un lavoro importante anche a livello di autorizzazioni, che contribuirà ad accrescere il valore del Rally di Roma Capitale. L’Automobile Club d’Italia e l’Automobile Club Roma sono stati sempre fattivamente vicini a questo evento e stanno supportando anche quest’anno il rally, una manifestazione nella quale abbiamo sempre creduto. Abbiamo tutti voglia di normalità, l’evento vuole rappresentare una ripartenza, siamo tutti cambiati dopo quello che è successo e che sta succedendo e siamo qui, a sostenere l’azione degli organizzatori e tutto quello che è possibile per valorizzare questa nostra bellissima storia nel mondo dei rally”.

Giuseppina Fusco (Presidente Automobile Club Roma):
“La grande sensibilità e preparazione che ruotano intorno al Rally di Roma Capitale sono la chiave del successo che ha ottenuto in questi nove anni diventando un evento di riferimento nel panorama nazionale ed internazionale. L’Automobile Club Roma è da sempre a fianco di Max Rendina e del suo team per sostenere e promuovere questa manifestazione, che oltre all’aspetto meramente sportivo ha da sempre posto al centro anche tematiche di altrettanta importanza: la sicurezza e l’educazione stradale, la tutela dell’ambiente, la veicolazione e promozione di comportamenti virtuosi nel rispetto dei territori ospitanti. Sarà così anche quest’anno e auspico di cuore la migliore riuscita di questa nona edizione del Rally di Roma Capitale”.

Roberto Tavani (Advisor Politiche dello Sport Regione Lazio):
“Sono davvero felice di essere qui questa mattina e porto il saluto del Presidente Zingaretti e della Giunta Regionale. Il Rally di Roma Capitale è entrato a pieno titolo all’interno della programmazione sportiva Regione Lazio 2021 che sosterrà concretamente questa manifestazione e ci permetterà di mettere in vetrina le nostre bellezze. Sono circa 40 gli Enti ed i comuni coinvolti e questo rende l’idea della capillarità dell’evento. Ricordo la prima partenza a Castel Sant’Angelo, la tensione, la partecipazione, la grande festa dello sport che questo evento è sempre stato. È proprio questa forza che deve trasmetterci la voglia di ripartire. Tante manifestazioni non solo sportive tornano nella nostra città e nella nostra Regione e ci permettono di tornare a mettere in campo i tre ingredienti sui quali dobbiamo fondare il nostro quotidiano ora più che mai: salute, socialità ed economia”

Max Rendina (Head of Rally di Roma Capitale):
“Grazie a tutti. Devo ringraziare i miei collaboratori a partire da Simone Ferraro, Bruno De Pianto, Emanuele Inglesi, la mia segreteria e tutta la squadra che non molla mai. Vi garantisco che il lavoro è tanto e molto impegnativo, ma abbiamo raggiunto il record di iscritti con vetture R5 del Campionato Europeo 2021 e questa è una grande iniezione di fiducia e determinazione. Grazie all’ACI che è da sempre al nostro fianco per superare ogni ostacolo, all’Automobile Club Roma, alla Regione Lazio, al Comune di Roma Capitale, al Corpo di polizia locale di Roma Capitale oltre che a tutti gli Enti e Amministrazioni coinvolte dall’evento. Siamo fieri del Rally di Roma Capitale, aggiungeremo questo grande spettacolo delle Terme di Caracalla e spero che il prossimo anno, per la decima edizione, si possa completare l’opera aprendo completamente al pubblico”.

Il Rally di Roma e la PS Spettacolo alle Terme di Caracalla

Non finiscono le sorprese per il Rally di Roma Capitale 2021. L’evento capitolino organizzato dalla Motorsport Italia capitanata da Max Rendina, terzo round del FIA European Rally Championship e quinto del Campionato Italiano Rally Sparco, annuncia una esclusiva e straordinaria novità per l’edizione del prossimo 22-25 luglio.

Saranno infatti le Terme di Caracalla, a due passi dal Colosseo e dal Circo Massimo, a fare da cornice alla imperdibile prova spettacolo che inaugurerà l’azione del rally nella serata di venerdì 23. Uno show di grandissimo impatto scenico nel cuore storico e leggendario della Città Eterna, reso possibile grazie alla importante collaborazione dell’Ufficio Grandi Eventi del Comune di Roma, del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, dell’Assessorato allo Sport e dell’ACI che si sono prodigati per far sì che questo happening potesse diventare realtà. Un lavoro sul quale Motorsport Italia ha focalizzato l’attenzione di queste ultime settimane, disegnando un percorso che garantirà all’evento una copertina di assoluto valore senza pari in Italia e nel mondo.

Dopo il Colosseo Quadrato all’EUR e il Lido di Ostia, le due location esclusive che in questi anni hanno ospitato i momenti di maggiore impatto scenico all’interno del Rally di Roma Capitale, per la prima volta lo spettacolo agonistico e non solo quello glamour della parata si sposterà nel centro di Roma. Dopo la partenza da Castel Sant’Angelo alle 19:00 e la parata per le vie del centro, i concorrenti faranno il loro arrivo in zona Caracalla dove da Via San Balbina sarà dato il semaforo verde della SSS1 “Caracalla ACI Roma” alle ore 20:00. Tratto cronometrato con uno sviluppo di oltre 2 chilometri ad anello dove i concorrenti effettueranno due giri, questa prova speciale si svilupperà su di un tracciato di fatto studiato per girare intorno al perimentro delle Terme di Caracalla, uno dei monumenti simbolo della città, visitato da milioni di turisti ogni anno.

Breve ma intenso, il percorso permetterà spettacolari riprese televisive che saranno mandate in diretta sia da Eurosport che da ACI Sport come momento iniziale della manifestazione in un contesto senza pari, alla luce anche dell’importante validità sportiva dato che la speciale sarà Power Stage per il Campionato Italiano Rally Sparco.

“Si tratta di una grade soddisfazione – ha commentato Max Rendina – per tutto lo staff di Motorsport Italia e del Rally di Roma Capitale. Se lo scorso anno siamo stati la prima gara di livello internazionale dopo il lockdown, quest’anno vogliamo lanciare con questa strepitosa prova speciale spettacolo d’apertura un messaggio di speranza e di ripartenza della nostra vita sociale. Poter portare l’adrenalina del rally nel cuore di Roma è un’emozione unica e garantirà alla città, all’evento ed all’Italia intera una visibilità e un ritorno mediatico senza precedenti. Stiamo lavorando giorno e notte per finalizzare i dettagli di questo meraviglioso happening e posso assicurare fin da ora che si tratterà di un qualcosa senza precedenti”.

Il Rally di Roma e l’ecosostenibilità

Dopo aver ottenuto le due stelle FIA nell’ambito del FIA Environmental Accreditation Programme, Max Rendina e il Rally di Roma Capitale non fermano l’attenzione green che ruota intorno all’evento, ma si preparano invece ad un’edizione dove la sensiblità per il rispetto ambientale sarà ulteoriormente incentivata.

Non vi è forse disciplina che più del rally tocca il contesto territoriale ed ambientale che ospita non solo le prove speciali ma tutte i momenti più sensibili del rally: dalla partenza all’arrivo, dal parco assistenza agli Headquarters. Lo staff di Motorsport Italia, che già nelle precedenti edizioni dell’evento capitolino che quest’anno si svolgerà dal 22 al 25 luglio, ha sempre riposto molta attenzione alle declinazioni green del proprio lavoro e così sarà anche quest’anno. Nell’ambito di questo delicato equilibrio, il Rally di Roma Capitale allestirà in centro a Fiuggi un’area ecologica simile ad un centro di raccolta dove i team, partecipanti, visitatori potranno differenziare i propri rifiuti. Sarà disponibile anche un corner per la raccolta degli olii reflui.

Tutte le auto di servizio saranno spinte con propulsioni hybrid e full-electric. Una scelta coraggiosa che prosegue la sperimentazione effettuata due anni fa ad Ostia dove per spostarsi all’interno del villaggio rally erano stati utilizzati monopattini e motorini elettrici. Spesso si considera erroneamente la parte sportiva della manifestazione come quella più inquinante, ma il volume di traffico generato tra appassionati, vetture di staff e di servizio è sicuramente maggiore. Questa scelta contribuirà sicuramente all’abbassamento del potenziale inquinante del Rally di Roma Capitale come non era mai stato fatto prima d’ora. Anche le auto di servizio, il personale di staff e di sicurezza (carri attrezzi, ambulanze ecc) saranno dotati dell’applicazione gratuita e certificata “Andreucci Co-Drive” che permette una guida più attenta anche sulla strada di tutti i giorni, consentendo una circolazione meno impattante dal punto di vista ambientale dato che prevedendo la strada che si sta affrontando, consente all’automobilista di condurre il veicolo in maniera più lineare. Lo staff di Motorsport Italia la suggerisce anche a tutti i piloti per le ricognizioni.

Anche il percorso è stato ridisegnato per limitare i chilometraggi in trasferimento e quindi le emissioni di CO2 nel corso del rally. Il lungo spostamento da Fiuggi a Roma sarà garantito da Motorsport Italia da delle bisarche con 10 auto ciascuna per contenere in maniera importante lo spostamento da e per la capitale in quel particolare momento della gara. Per consentire poi un maggiore coinvolgimento del territorio e, parimenti, un minore dispendio di energie per gli spostamenti, quasi tutti gli stakeholders coinvolti nell’organizzazione dell’evento sono italiani e quanto più possibile locali.

Aspetto poi altrettanto importante sarà quello volto alla sensibilizzazione di concorrenti, team ed appassionati verso semplici comportamenti che abbiano come fulcro il rispetto e la salvaguardia dei territori ospitanti. Ai due Parchi Assistenza di Fiuggi saranno disposti delle specifiche aree di raccolta differenziata per aumentare l’aspetto virtuoso della raccolta rifiuti. Stesso sistema sarà adottato anche allo start ed alla fine di ogni prova speciale, dove il personale di servizio e gli appassionati eventualmente presenti potranno differenziare i propri rifiuti evitando sia di smaltirli in maniera scorretta sia di abbandonarli incivilmente sul percorso. A fine PS agli equipaggi verranno messi a disposizione, in previsione del gran caldo, dei brick in tetrapack di Acqua Fiuggi che sostituiranno completamente le bottiglie di plastica, mentre il nastro che sarà utilizzato per l’allestimento di sicurezza sulle prove speciali sarà biodegradabile. Non verrà allestito il car wash per lavare le auto da corsa prima dell’ingresso al Parco Assistenza, dato che non essendo una gara su terra non ve n’è la reale necessità e qesto permetterà una riduzione notevole dello spreco di acqua.

Tutti questi aspetti saranno seguiti da un Environmental Manager individuato dall’organizzatore, figura introdotta per la prima volta, che verificherà anche un’altra lunga serie di aspetti, come la gestione dei catering in Parco Assistenza che dovranno tutti lavorare con materiali plastic-free.

“È sempre più delicato e fondamentale il rapporto del rally con il suo territorio – ha commentato Max Rendina, patron del Rally di Roma Capitale – e per questo motivo tutti questi aspetti che a molti sembrano secondari rispetto alla mera parte sportiva, diventano invece centrali in tutta l’attività di organizzazione, di logisica e di comunicazione della gara. La FIA ha iniziato da tempo il programma di accreditamento ambientale proprio per consentire da un lato uno standard riconosciuto tra tutte le gare a titolazione internazionale FIA, dall’altro per abituare organizzatori, piloti, team ed appassionati a comportamenti virtuosi, spesso generati da semplicissimi gesti, che possono fare un’enorme differenza”.

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ERC: il Rally di Roma e la passarella al Circo Massimo

E’ ufficiale il Rally di Roma Capitale, organizzato da Max Rendina e dai suoi ragazzi, compie un piccolo-grande miracolo, ovvero quello di far transitare le vetture da gara nell’incantevole scenario del Circo Massimo.

Il Circo Massimo, per quei pochi che non lo conoscono, si trova tra la valle del Palatino e l’Aventino, è ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia della città: nella valle sarebbe avvenuto il mitico episodio del ratto delle Sabine, in occasione dei giochi indetti da Romolo in onore del dio Consus. Un colpaccio importantissimo per la gara capitolina, che aggiunge ulteriore glamour.

Il Roma Capitale 2021 partirà da Castel Sant’Angelo, con la tradizione Street Parade nel cuore della Città Eterna, che si svolgerà nella giornata di venerdì 23 luglio. Semaforo verde scatterà nella giornata di sabato 24 luglio con sei prove speciali per un totale di 64.18 chilometri cronometrati, più intensa la giornata di domenica 25 luglio con sette prove cronometrate per un totale di 123.19 chilometri contro il tempo. La gara sarà valida per il Campionato Europeo Rally, per il CIR, CIR Junior e per diversi trofei monomarca.

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ERC: il Rally di Roma parte di nuovo da Castel Sant’Angelo

Il FIA European Rally Championship 2021 prenderà il via questo weekend con il Rally di Polonia e in Italia cresce l’attesa per il Rally di Roma Capitale che dal 22 al 25 luglio riporterà la serie continentale sull’asfalto dello Stivale insieme al Campionato Italiano Rally Sparco con tutti i migliori piloti del momento sulle vetture Rally2.

Mentre si avvicina il via della gara capitolina, Max Rendina e il suo staff confermano quello che molti speravano, ovvero che anche per l’edizione 2021 il Rally di Roma Capitale manterrà fede alla sua più bella tradizione e partirà da Castel Sant’Angelo, nel centro di Roma, con la consueta passerella che è diventata un motivo di orgoglio ed una vera e propria cartolina a livello internazionale.

Prima di aprire la sfida sportiva sulle prove speciali del frosinate su di un percorso che per questa edizione è stato rivisitato e rinnovato, i concorrenti scenderanno nel cuore della Città Eterna per quella che è stata definita da tutti la “parata”, l’apertivo di classe prima dell’inizio del rally. Dopo la partenza di Castel Sant’Angelo, i piloti transiteranno davanti al Vittoriano, ai Fori Imperiali, al Colosseo, accarezzeranno la Cupola di San Pietro e metteranno le ruote in alcune delle vie classiche della Roma turistica, della Roma da copertina, della Roma indimenticabile.

“La partenza da Roma è il nostro biglietto da visita emozionale – ha commentato Max Rendina – un momento che ha contribuito a rendere il Rally di Roma Capitale un evento unico a livello mondiale. Si tratta di un happening vero e proprio per il quale lavoriamo ininterrottamente in continuo confronto con l’amministrazione del Comune di Roma Capitale e con le Forze dell’Ordine senza la cui collaborazione sarebbe davvero impossibile riuscire a mettere in piedi un momento come questo. Credo che quest’anno, forse più che in altre edizioni, la partenza dal centro di Roma sarà un momento particolarmente importante, perché rappresenterà per certi versi una rinascita, una ripartenza, un momento per potersi incontrare nuovamente”.

Lo staff di Motorsport Italia non si limiterà comunque a questa grande cartolina inaugurale, ed ha in serbo una importante ulteriore sorpresa che sarà annunciata nelle prossime settimane.

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Rally delle Azzorre e Rally Roma Capitale premiati dalla FIA

Un grande riconoscimento ha coinvolto il Rally di Roma Capitale che insieme al Rally delle Azzorre è il primo evento del FIA Europan Rally Championship a meritare le due stelle nell’ambito del FIA Environmental Accreditation Programme, il programma della Federation Internationale de l’Automobile che premia le manifestazioni virtuose dal punto di vista del rispetto e della tutela ambientale.

L’importante attribuzione è stata ottenuta al termine di un’accurata procedura di valutazione e revisione che ha confermato la manifestazione capitolina come un’eccellenza anche sotto questo importante punto di vista. Il programma di accreditamento ambientale della FIA ha infatti lo scopo di aiutare gli attori del motorsport internazionale, in primis gli organizzatori, a misurare e migliorare le loro prestazioni ambientali, introducendo una filosofia organizzativa orientata alla gestione ambientale chiara e coerente nello sport motoristico e nella mobilità in generale.

Il sistema di valutazione tiene conto di numerosi parametri tra cui la presenza di personale dedicato allo studio di pratiche rivolte alla salvaguardia ambientale, obiettivi, comunicazione, uso dell’energia, consumo dell’acqua, gestione nello smistamento e recupero rifiuti, rispetto del territorio, emissioni e non solo. Il Rally di Roma Capitale, che ha avanzato richiesta di certificazione forte di un approccio sempre più orientato alla valorizzazione di questi aspetti, ha rafforzato molto le attenzioni green nel corso delle ultime edizioni. Un esempio sono i ciclomotori elettrici usati al Villaggio di Ostia nel 2019, oppure la raccolta differenziata svolta nei luoghi più importanti del rally oppure ancora il monitoraggio della produzione di rifiuti al parco assistenza.

“Ricevere le due stelle nel FIA Environmental Accreditation Programme in un momento storico in cui motorsport e green stanno avvicinando prepotentemente i loro orizzonti – ha commentato Max Rendina, anima e cuore del Rally di Roma Capitale – è un motivo di orgoglio e di vanto per tutto il nostro staff. Anche una manifestazione di rally ha ampi margini dove implementare comportamenti e buone pratiche atte a migliorare l’impatto ambientale, soprattutto sui territori ospitanti. Non esiste probabilmente pratica sportiva, se non il ciclismo, così a contatto con l’ambiente come i rally. Siamo continuamente circondati dagli scenari che ci ospitano e per questo abbiamo il dovere non solo sportivo, ma anche etico e morale, di prenderci cura di questi fondamentali aspetti. Un ringraziamento a chi ci ha concesso il privilegio di queste due stelle, che non vogliono essere un punto di arrivo, bensì un punto di partenza per far sì che anche il Rally di Roma Capitale possa lasciare la sua impronta green nel futuro”.

ERC: il Rally Roma Capitale si prepara allo show

La situazione sanitaria ed internazionale ha già coinvolto le fasi organizzative del Rally Roma Capitale, ma lo staff guidato da Max Rendina prosegue la meticolosa messa a punto dell’evento che dal 23 al 25 luglio riporterà in Italia lo spettacolo del FIA European Rally Championship insieme al Campionato Italiano Rally.

L’evento, rispetto alla passata edizione, è stato ridisegnato in maniera significativa con alcune prove speciali nuove che permetteranno una chiave di lettura sportiva diversa e di sicuro fascino. Fascino che sarà assicurato dal contesto unico della città di Roma, bellezza eterna, luogo unico al mondo dal quale tutti gli equipaggi resteranno ancora una volta rapiti.

Importante attenzione sarà dedicata ovviamente a tutte le misure atte a contrastare la diffusione della pandemia. Nonostante l’augurio da parte di tutti sia quello che la situazione possa migliorare entro il mese di luglio, il Rally di Roma Capitale sta lavorando per rafforzare gli standard che già lo scorso anno valsero alla manifestazione tricolore i complimenti della FIA e di tutto l’ambiente delle competizioni motorsport.

“Vogliamo farci trovare pronti per ogni condizione – ha commentato Max Rendina, – perché l’eccellenza del nostro evento passa non solo dal mero aspetto sportivo, ma anche da tutto il contorno e dall’attenzione al dettaglio che mettiamo in ogni aspetto. Stiamo lavorando da mesi, siamo supportati da amministrazioni lungimiranti e da partners che come noi sono spesso disposti a gettare il cuore oltre l’ostacolo sicuri del risultato finale”.

Notevole sarà anche l’impegno mediatico, sia grazie allo sforzo messo in campo da Eurosport, promoter del FIA ERC, e da ACI Sport, come organizzatore del Campionato Italiano Rally ora capofila anche del progetto ACI Sport TV (Canale 228 SKY). A questo si aggiungono importanti accordi, in primis quello con Mediasport Group, che permetterà di conoscere, attraverso più approfondimenti su MS Motor TV (Canale 813 SKY) e MS Sport (Digitale Terrestre) nelle settimane prima dell’evento, il magico territorio laziale che ospita la manifestazione. Roma e non solo Roma, in un vortice di paesaggi e contesti che fanno di questa gara un evento unico al mondo.

Dopo le positive esperienze delle passate edizioni, anche la sensibilità green sarà un aspetto di notevole centralità al Rally di Roma Capitale 2021. Mezzi green, incentivazione di comportamenti virtuosi e non solo saranno un denominatore comune che permetterà all’evento capitolino di spostare ulteriormente in alto l’asticella delle aspettative, anche sotto questo punto di vista.

Rally di Roma in vendita: offerta da 4.000.000 di euro

Rally di Roma in vendita e c’è già una trattativa in fase avanzata per l’acquisto. C’è una importante azienda cinese di elettronica molto interessata alla gara. Gli imprenditori orientali vorrebbero mettere le mani sul marchio del prestigioso rally capitolino, prova del Campionato Europeo Rally, e hanno offerto 3.000.000 di euro per il Marchio e 1.000.000 di euro da pagare in due tranche annuali da 500.000 euro l’una, ma con la condizione che nei 24 mesi successivi alla compravendita ad organizzare la manifestazione sia sempre Max Rendina con la sua squadra.

La riconosciuta capacità organizzativa del gruppo di lavoro che circonda Rendina è ritenuta una delle risorse principali a cui attingere e da cui farsi affiancare per poi eventualmente andare avanti da soli. Non è un caso se il Rally di Roma è tra i rally più importanti al mondo e non è un caso se i cinesi guardano ancora una volta all’Italia per espandere il loro impero economico.

“Confermo che c’è una trattiva in corso per la vendita della gara, è tutto vero – ci spiega Max Rendina – ma ci fa molto piacere che ci sia stato chiesto di restare ad organizzare per altri due anni. Ovviamente, non c’è nulla di concluso al momento”. Se da un lato avere nuovi organizzatori porterebbe nuovi investitori sulla gara, dall’altro segnerebbe una sconfitta: l’ennesimo “gioiellino” Made in Italy finito nelle mani dei cinesi…

Adrienn Vogel e quelle mire continentali

Adrienn Vogel ha confermato che continuerà quest’anno la sua bella avventura nel FIA European Rally Championship. la pilota disputerà quattro gare della serie continentale con la co-pilota ungherese Ivett Notheisz.

“Il programma di quest’anno prevede il Rally di Roma Capitale, il Barum Rally, il Rally Hungary e il Rally Islas Canarias in ERC3 con una Ford Fiesta Rally4”, afferma la Vogel.

Vogel e Notheisz hanno debuttato l’anno scorso in ERC3 con una Ford Fiesta Rally4 gestita e preparata accuratamente dalla Roger Racing Team-Orsák Rally Sport. Il team ungherese ha deciso che proseguirà a supportare anche nel 2021 le due ungheresi.

Il duo rosa ha ottenuto delle buone prestazioni nello scorso anno, tra cui un ottimo quinto posto di classe al Rally di Roma Capitale e al Rally Hungary. Da sottolineare che in questi rally hanno conquistato la vittoria nell’ERC Ladies. Per problemi elettrici alla Fiesta si ritirarono al Rally Islas Canarias.

“Vorremmo fare esperienza in questi bei posti e l’obiettivo è chiudere il campionato almeno in Top5 e come miglior equipaggio femminile”, conclude la 39enne, che nei mesi scorsi ha provato la Skoda Fabia Rally2 EVO e la Ford Fiesta Rally

Come se non bastasse, oltre al’impegno europeo, la Vogel disputerà anche due rally in Repubblica Ceca, ossia il Rallysprint Kopná e il Rally Bohemia; il primo si svolgerà dal 16 al 17 aprile e sarà valido per il Czech Rallysprint, il secondo invece rientra nel capionato nazionale ceco e si terrà dal 10 all’11 agosto.

In conclusione, l’ungherese svolgerà anche un piccolo programma nella Peugeot Rally Cup Ungheria. ‘’Amiamo l’atmosfera di queste coppe, ecco perché abbiamo deciso di partecipare. Mi è piaciuta fin da subito la Peugeot 208 Rally4’’, ha affermato la Vogel sui social.

La MP Racing a tutto campo per un 2021 rombante

Così la compagine Veliterna del motor-sport ci porta all’interno dei propri programmi sportivi in vista della stagione 2021 che si appresta a prendere forma. Molte le novità in casa MP Racing, sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista del proprio assetto societario, ma in questa fase i ragazzi veliterni ci hanno svelato solo gli aspetti legati alle competizioni a cui prenderanno parte e a quelle invece dove saranno chiamati a collaborare in veste di assistenti.

Già in veste di assistenti, si perché ormai nota la collaborazione che la MP Racing ha stretto con la nota figura di Rudy Briani, (che prenderà parte al Rally di Montecarlo valido per il Campionato Mondiale il prossimo dal 18 al 24 gennaio 2021…) porta i ragazzi ad assistere il campione (Toscano di adozione..) a collaborare con le due gare a calendario nella zona, ossia il Campionato Italiano Velocità su terra che si terrà a Latina presso il Circuito Asal il prossimo 12 giugno 2021 e la gara di cross country che partirà da Roma e terminare nei deserti della Tunisia precisamente nella città di Douz.

Queste due sono ovviamente le due date e le gare attualmente a calendario Aci Sport, ma ci confidano i ragazzi del Team veliterno che in pentola bolle ancora molto altro, ma il tutto ancora in fase di preparazione. Passando invece alle gare che vedranno protagonisti i nostri piloti sono veramente molte, alcune valide sia per il Campionato Italiano Velocità Montagna, altre per il Trofeo Italiano Velocità Montagna, passando per diversi Rally e gare di specialità slalom, ecco l’elenco completo:

• 25 aprile SLALOM 2 COMUNI (ALATRI-VEROLI )
• 2 maggio TROFEO SCARFIOTTI (MACERATA) Campionato Italiano Velocità Montagna
• 6 giugno LAGO-MONTEFIASCONE (LAGO di BOLSENA) Cronoscalata
• 12 giugno 8 Rally Terra di ARGIL (Frosinone)
• 20 giugno 10 SLALOM ROCCAMASSIMA (Rocca Massima )
• 27 giugno Coppa PAOLINO TEODORI (ASCOLI) Campionato Italiano Velocità Montagna
• 18 luglio RIETI-TERMINILLO Campionato Italiano Velocità Montagna
• 23 luglio 9 RALLY ROMA CAPITALE
• 1 agosto Trofeo LUIGI FAGIOLI (GUBBIO) Campionato Italiano Velocità Montagna
• 8 agosto GUARCINO-CAMPOCATINO Cronoscalata
• 8 agosto 1 RALLY Monte San Giovanni Campano (Frosinone)
• 29 agosto 17 SLALOM SANTOPADRE (Frosinone)
• 10 settembre CRONOSCALATA LO SPINO (Arezzo) Trofeo Italiano Velocità Montagna
• 10 settembre 2 MINISLALOM VICALVI (Frosinone)
• 26 settembre RALLY LIRENAS (Frosinone)
• 17 ottobre 3 MINISLALOM STRANGOLAGALLI (Frosinone)
• 24 ottobre CRONOSCALATA della CASTELLANA (Orvieto) Trofeo Italiano Velocità Montagna
• 18 dicembre RALLYRONDE di SPERLONGA
Si preannuncia una stagione ricca di impegni, sempre però con un occhio attento alla complessa situazione sanitaria, che spesso ha portato gli organizzatori ad annunciare annullamenti per via delle restrizioni emanate dal Governo, per salvaguardare la salute pubblica.

Le vetture stanno ultimando gli ultimi aggiornamenti, in vista della stagione che si appresta a partire, pronte già per effettuare i primi test nella prima settimana di Febbraio, così per essere competitivi al massimo al semaforo verde della stagione. Aggiornamenti e novità ci saranno annunciati prossimamente, loro ci tengono sulle spine e noi siamo in fermento per capire cosa bolle in pentola.

Gabriele Zanni fa 100 al Rally Roma Capitale: debuttò nel 2012

Roma Capitale segna la centesima gara del giovane copilota dell’altrettanto giovane Giorgio Cogni. Un traguardo importante quello raggiunto dal Gabriele Zanni, navigatore piacentino e promessa del rallysmo italiano sul sedile di destra. Importante e reso ancor più prezioso dall’aver centrato il risultato al fianco di Cogni Junior, con cui ha vinto nel 2018 il Campionato Italiano Rally R1 e il Trofeo monomarca organizzato da Suzuki Italia nel CIR, al debutto sulla nuova Ford Fiesta Rally 4.

Cento gare disputate in otto anni. Se questa non è passione accompagnata da tanto pelo sullo stomaco, allora a noi mancano le parole per definirla. Era il 2012 quando Gabriele Zanni, tra l’altro figlio adorato di una splendida famiglia che lo segue ovunque vada con in testa il yorkshire a fare da mascotte, decideva che era arrivato il momento di smetterla di guardare i rally dal bordo della strada. Ci voleva più adrenalina e, per l’occasione, si schierava alla destra di Manuel Villa sulla Fiat 500 R3T per disputare la Ronde Aci Brescia.

In quel della Leonessa, il copilota piacentino sale sul podio di classe con Villa. I due, infatti, sono terzi. Qualche mese dopo, neppure a dirlo, ma siamo già nella stagione 2013, lo si ritrova al via del Valli Ossolane con Andrea Saredi sulla Renault Clio RS. Un altro podio di classe. Un altro terzo posto. Sarà un segnale? Ormai la sfida è lanciata. Due gare sulle spalle e tanta voglia di continuare, senza tralasciare gli studi. Le stagioni passano. I risultati si alternano. Zanni cresce e diventa copilota richiesto e apprezzato già nel 2016. Poi il titolo con Giorgio Cogni nel 2018. E ora ancora tanti sogni da realizzare.

Primi punti per Alessio Profeta nel CIR 2020 al Rally di Roma

Ricomincia positivamente, ma non senza problemi, le stagione sportiva di Alessio Profeta sulle strade del CIR 2020. Il giovane portacolori della Island Motorsport, coadiuvato per la seconda stagione dal palermitano Sergio Raccuia, si è ripresentato sulle strade dell’italiano con la fida Skoda Fabia R5 calzata Pirelli. Profeta ha riscattato la sfortunata partecipazione della scorsa stagione conquistando, fra gli iscritti della massima serie tricolore, un faticato ottavo posto in Gara 1, un positivo nono posto in Gara 2 ed un duplice secondo posto, dietro Bottarelli, fra gli Under 25.

La condotta di gara di Alessio Profeta, in questo inizio di CIR 2020, è stata sicuramente influenzata dalla rottura di cinque cerchi durante la prima giornata di gara sui numerosi tagli, e il relativo sporco portato in strada dai numerosi concorrenti partiti davanti al palermitano, della PS Pico-Greci, trasformatasi in un vero e proprio mattatoio dove illustri vittime hanno concluso la gara anzitempo. L’eccessivo numero di pneumatici impiegati durante la prima giornata di gara hanno costretto il palermitano ad una condotta di gara accorta durante la seconda tappa per non compromettere definitivamente il weekend romano.

“Non è sicuramente l’inizio che ci aspettavamo, visti i numerosi imprevisti, ma possiamo ritenerci sicuramente fortunati che i cinque cerchi rotti non abbiano compromesso definitivamente la nostra gara – spiega Alessio Profeta dopo le prime due prove del CIR 2020 -. Il Rally di Roma Capitale è sicuramente il palcoscenico su asfalto più prestigioso che abbiamo in Italia e ne è dimostrazione il prestigioso elenco partenti che si è presentato alla prima tappa dell’Europeo e dell’Italiano Rally. Il nostro obiettivo era concludere la gara, riscattando la sfortunata prestazione dello scorso anno, e possiamo dire di averlo centrato. Ringrazio Sergio e la squadra per aver svolto con la medesima professionalità di sempre il proprio lavoro”.

Profeta e Raccuia saranno al via del 43° Rally del Ciocco e Valle del Serchio, seconda tappa del Campionato Italiano Rally, in programma il 21 e il 22 agosto.

Secondo posto nel CIR 2WD per Alessandro Casella dopo il Rally di Roma

Positivo esordio stagionale per i portacolori della Cst Sport Alessandro Casella e Rosario Siracusano al Rally di Roma Capitale, primo appuntamento del Campionato Italiano Rally. L’equipaggio messinese, in gara sulla Peugeot 208 R2B del team MS Munaretto, ha tenuto una condotta di gara accorta, finalizzata esclusivamente a portare il maggior numero di punti possibili sui difficili asfalti romani in vista dei futuri appuntamenti di campionato.

Un’inizio di gara brillante aveva visto il giovane siciliano in testa alla classifica del CIR 2 Ruote Motrici e dei Trofeisti Peugeot dopo il primo giro di prove, ma anch’esso è stato rallentato da una foratura durante la seconda ripetizione della P.S. “Pico-Greci”, rilegandolo al quarto posto della classifica riservata alle tutto avanti nel Campionato Italiano Rally.

La medesima sfortuna si è ripresentata anche durante la seconda tappa con la rottura del potenziometro del cambio durante il primo passaggio sulla impegnativa “Guarcino” costata all’equipaggio Cst Sport una decina di secondi e la seconda piazza fra le 2 Ruote Motrici.

“Il Rally di Roma Capitale si rivela sempre una gara molto impegnativa, ne sono dimostrazione i numerosi concorrenti che già dallo Shakedown hanno avuto problemi. La nostra gara è sicuramente stata influenzata dai piccoli problemi riscontrati che non ci hanno permesso di raccogliere quanto sperato. Una foratura sul secondo passaggio della “Pico-Greci” e la rottura del potenziometro del cambio sul primo passaggio della “Guarcino” hanno vistosamente rallentato la nostra gara”, spiega Alessandro Casella dopo il Rally di Roma.

“Tutto sommato il bilancio post-Roma non è sicuramente negativo poiché il quarto posto in Gara 1 ed il terzo in Gara 2 ci hanno portato ad essere secondi sia nella Classifica 2 Ruote Motrici del Campionato Italiano Rally che nella Classifica del Peugeot Competition Top. Ci tengo a ringraziare la mia squadra per l’eccellente lavoro svolto durante il primo parco assistenza di domenica, grazie al quale sono riuscito a rimontare sui miei diretti avversari”, conclude il pilota.

Classifica CIR 2 Ruote Motrici dopo il Rally di Roma

1) Davide Nicelli 27 pti, 2) Alessandro Casella 18 pti, 3) Christopher Lucchesi 18 pti, 4) Marco Pollara 15 pti, 5) Andrea Mabellini 15 pti, 6) Davide Campanaro 12 pti, 7) Fabio Farina 12 pti, 8) Robeto Gobbin 12 pti, 9) Roberto Daprà 9 pti, 10) Martina Iacampo 7 pti, 11) Rachele Somaschini 5 pti.

Dani Sordo è la star Hyundai al Rally Roma Capitale

Va a Dani Sordo e Carlos del Barrio (ESP) la prima edizione del Rally Stars Roma Capitale, l’evento corso sullo stesso percorso del Rally di Roma Capitale ma riservato alle WRC Plus, la massima espressione tecnologica delle vetture da rally moderne, classe che normalmente compete nel Campionato del Mondo Rally WRC.

L’equipaggio spagnolo, portacolori dello Hyundai Shell Mobis WRT, era sceso a Roma per effettuare un’importante gara test in vista della prossima ripartenza del campionato mondiale. Sordo ha raccolto molti dati utili al team per la messa a punto della Hyundai i20 Coupe WRC nella sua ultima evoluzione e al termine ha vinto con 40 secondi di margine su Pierre-Louis Loubet e Vincent Landais (FRA) al debutto sulla medesima vettura sulla quale quest’anno dovrebbero disputare un programma proprio del WRC.

“I miei complimenti all’organizzazione – ha commentato Dani Sordo, – la gara è stata sicuramente tecnica, le prove speciali non erano per niente banali con continui cambi di ritmo e di caratteristiche. Un ottimo banco di prova per raccogliere dati utili allo sviluppo, che era il nostro obiettivo quanto abbiamo deciso che saremmo venuti qui”.

Dal canto suo Loubet ha fatto una grande prova alla prima uscita sulla WRC Plus. Per un momento è rimasto anche in testa approfittando di un errore proprio di Sordo e sicuramente il Rally di Roma Capitale è stata per lui un’ottima palestra.

Terzo posto per “Pedro” ed Emanuele Baldaccini per la prima volta con la Ford Fiest WRC ufficiale M-Sport in una gara disputata principalmente per completare un cerchio, quello da pilota ufficiale M-Sport che lo lega alla struttura di Dovenby Hall da quasi due anni. “Per noi era una macchina mai vista prima – ha commentato, – mi ha impressionato fin da subito ed era ovviamente impensabile stare vicino a questi professionisti. Il nostro compito era quello di divertirsi e fare divertire il pubblico e devo dire che almeno per la nostra parte ci siamo riusciti, perché mi sono divertito moltissimo”.

ERC 2020, Rally Roma Capitale: Lukyanuk, Basso e Crugnola

Italiani subito protagonisti al Rally di Roma Capitale, prova inaugurale del Campionato Italiano Rally e della serie ERC. Nella Qualifying Stage miglior tempo per i campioni italiani in carica Giandomenico Basso e Lorenzo Granai al loro debutto sulla Volkswagen Polo GTI R5, che il miglior tempo di 2’11”350 ha preceduto le due Citroen C3 R5 dell’equipaggio russo Alexey Lukyanuk e Dmitry Eremeev e del varesino Andrea Crugnola affiancato da Pietro Ometto.

Le sottili differenze dell’anteprima lasciano chiaramente intendere il livello dell’agonismo che caratterizza la gara con validità tricolore e continentale organizzata da Motorsport Italia. Prima top five completata dal giovanissimo svedese figlio d’arte Oliver Solberg su Volkswagen Polo e dal finlandese Emil Lindholm su Skoda Fabia.

I migliori 15 classificati nella Qualifying Stage “Fumone”, ricavata sui 4,02 Km teatro anche dello shakedown, hanno priorità nella scelta dell’ordine di partenza nelle prove speciali di sabato 25. La scelta sarà alle 19 quando scatterà lo start nel cuore della Capitale all’ombra di Castel Sant’Angelo. A scegliere per primo in quale ordine partire sarà l’equipaggio Basso – Granai.

Dopo la Cerimonia di partenza gli equipaggi attraverseranno il centro della capitale e poi si dirigeranno verso Fiuggi, dove domani, sabato 25 e dopodomani, domenica 26 luglio saranno impegnati nelle 15 prove speciali in programma.

Filip Mares è pronto a schierarsi sulla linea di partenza per la fase speciale di apertura del Rally di Roma Capitale, come pianificato dopo che la sua meccanica Rexteam ha riparato la sua Škoda Fabia Rally2 Evo dopo il lancio del pilota ceco nelle prove libere di ieri mattina.

Tuttavia, mentre il campione FIA ​​ERC1 Junior del 2019 è tornato in azione, Enrico Brazzoli e Damiano de Tommaso sono inesperti dopo essersi schiantati entrambi durante la fase di qualificazione di venerdì.

Incidente per Crugnola sulla prima prova

Andrea Crugnola è uscito dal Rally di Roma Capitale, l’evento di apertura del Campionato Europeo Rally FIA 2020. Uno dei favoriti per la vittoria, Crugnola si è schiantato a 2,3 chilometri dopo l’inizio della tappa Pico-Greco di 13,40 chilometri, che secondo lui potevs essere decisiva nel risultato della manifestazione prima dell’inizio a Roma della scorsa notte.

Emil Lindholm, che ha iniziato dietro l’italiano, ha detto a Chris Rawes di ERC Radio che la Citroen C3 R5 di Crugnola aveva subito danni significativi. “È stata una veloce curva a destra sopra un dosso”, ha detto il pilota del team MRF Tyres Lindholm. “Sembra che abbia colpito una barriera e si sia schiantato contro la parete rocciosa. Mancavano due ruote dalla macchina”.

Sia Crugnola che il copilota Pietro Ometto non sono rimasti feriti nell’incidente, il che ha comportato l’arresto solo temporaneo della PS per consentire il recupero della vettura. Alexey Lukyanuk, team del Saintéloc Junior Team, campione del 2018 ERC, ha fatto segnare il miglior tempo finora, il russo ha segnato un 7’59″1s alla sua prima uscita con il nuovo copilota Dmitry Eremeev. Giandomenico Basso era 5″9 più lento con Oliver Solberg 15,9 contro il russo.

Tempi duri al Rally di Roma Capitale per Fourmax

È stata una mattinata dura per i piloti cechi Erik Cais e Filip Mares, mentre il Rally di Roma Capitale è partito per segnalare l’inizio della stagione del Campionato Europeo Rally 2020. Cais si ritira con la sospensione posteriore destra danneggiata alla fine della prima fase, mentre Mares lasciò cadere più di 30 anni ad Alexey Lukyanuk quando si girò e dovette retrocedere.

Il contendente di ERC1 Junior Cais, che guida una Ford Fiesta R5 MkII per il team ACCR di Yacco, ha dichiarato: “Sono un idiota. Ero troppo veloce, ho provato qualcosa ma non ha funzionato. Mi dispiace per la squadra”. Mares ha mancato l’inizio cerimoniale a Roma ieri sera mentre la sua Rexteam si è precipitata a riparare la sua Skoda Fabia Rally2 Evo in seguito al suo incidente di prove libere. Ma la sua sfida del sabato è iniziata in modo frustrante come ha spiegato il campione ERC1 Junior del 2019. “Mi sono girato in un tornante e ho centrato un fossato”, ha detto Mares. “Ho dovuto fare retromarcia e ho perso molto tempo. È stato un inizio terribile. “

Adrien Fourmaux, nel frattempo, esce dopo essere salito sulla PS2. Dopo essere stato ritardato negli ultimi cinque chilometri della prima PS con una foratura sulla anteriore destra sulla sua Fiesta R5 MkII della Ford World Rally Team M-Sport, Fourmaux si è schiantato sul test successivo, che ha dovuto essere sospeso per consentire la rimozione del suo auto danneggiata.

Alexey Lukyanuk comanda la gara ERC del Rally di Roma Capitale

Guidando la Citroën C3 R5 equipaggiata Pirelli per il Saintéloc Junior Team insieme al nuovo copilota Dmitry Eremeev, Lukyanuk ha un vantaggio di 9″8 rispetto al vincitore dello scorso anno Giandomenico Basso che si dirige al gruppo a Fiuggi. Il campione rumeno Simone Tempestini è un ottimo terzo con Fabian Kreim un quarto forte al suo ritorno in azione ERC al volante di una Volkswagen Polo GTI R5. Oliver Solberg è quinto, nonostante abbia perso gli occhiali, con Craig Breen sesto nella sua Team MRF Tyres, entrata nella Hyundai i20 R5. Giacomo Scattolon, Norbert Herczig, il campione spagnolo ERC3 Junior del Team Rallye Efrén Llarena e Grégoire Munster completano la top 10.

Melegari in cima all’ERC2 mentre Poloński colpisce il problema

Zelindo Melegari guida l’ERC2 dopo tre tappe a seguito del ritiro di Dariusz Poloński con un sospetto guasto al turbo. Poloński è stato il più veloce in classe attraverso SS1 nel suo raduno Abarth 124 ma era nei guai dopo cinque chilometri di SS2.

La Fiesta di Torn di fronte alla battaglia di nuove auto Rally4

Ken Torn guida ERC3 ed ERC3 Junior con la sua nuovissima Ford Fiesta Rally4 con Pedro Antunes al secondo posto nella nuovissima 208 Rally4 di Peugeot. Dopo una foratura sul primo stadio, Pep Bassas ha impostato il ritmo su PS2 e PS3 per il Rallye Team Spain.

ERC 2020: italiani sugli scudi al Rally Roma Capitale
ERC 2020: italiani sugli scudi al Rally Roma Capitale

Giandomenico Basso e Loran volano in testa al CIR al Rally di Roma Capitale

Giandomenico Basso e Lorenzo Granai sulla Volkswagen Polo GTI R5 mantengono il comando della classifica di Campionato Italiano Rally e si sono portati adesso in seconda posizione assoluta al Rally di Roma Capitale. Nel terzo crono i campoioni italiani in carica si sono portati fino a 1,6 secondi dal leader russo Lukyanuk su Citroen C3 R5.

A completare la top five provvisoria Brenn su Hyundai i20, Tempestini ed il giovanissimo Oliver Solberg su Volkswagen Polo GTI, che sul primo crono ha avuto delle difficoltà per aver perso gli occhiali durante la prova. Seconda piazza tricolore per il pavese Giacomo Scattolon che al volante della Skoda Fabia R5 occupa il 7° posto nella classifica assoluta.

Il pilota Loran al comando del CIR 2020 dopo gara 1

Il Rally di Roma Capitale nella sua prima giornata di prove speciali si è rivelato in tutta la selettività. La gara organizzata da Motorpsort Italia, round inaugurale del Campionato Italiano Rally e del FIA European Rally Championship ha vissuto le prime 6 prove, delle 15 in programma, sugli asfalti della provincia di Frosinone, dopo la prestigiosa partenza da Roma a Castel Sant’Angelo, avvenuta ieri, venerdì 24 luglio.

Dominio della gara 1 del Campionato Italiano Rally per Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, i campioni Italiani 2020 e vincitori nel 2019 della competizione laziale, che hanno debuttato al volante della Volkswagen Polo GTI R5 della HK Racing. Il driver trevigiano ed il copilota toscano hanno rimontato in un crescendo di feeling con la nuova vettura, sebbene, sul secondo giro di prove hanno adottato una strategia conservativa in prospettiva punti tricolori, evitando di assumere rischi sui tratti più insidiosi delle prove. 

In testa alla classifica generale i russi Alexey Lukyanuk e Dmitri Eremeev su Citroen C3 R5 che hanno vinto tutte le e sono stati sempre al comando. Terza piazza assoluta per il giovanissimo figlio d’arte svedese Oliver Solberg su Volkswagen Polo GTI, in rapida progressione alla sua prima volta su asfalto ed in piena rimonta dopo il primo giro di prove.

Bene Mazzocchi nel CIR Junior

Ottimo esordio per il “six pack” ACI Team Italia del Campionato Italiano Rally Junior al Rally di Roma Capitale, i giovanissimi under 26 della nazionale italiana selezionata dalla Federazione hanno immediatamente animato appassionanti sfide sulla Ford Fiesta R2B curate da Motorsport Italia ed equipaggiate con pneumatici Pirelli. Ha chiuso la prima giornata di gara con successo l’equipaggio formato dal piacentino Andrea Mazzocchi, navigato da Silvia Gallotti, che ha puntato su una strategia di attento attacco e 4 scratch in prova, forte del 3° posto tricolore Junior 2019.

Seconda piazza per Giorgio Cogni e Gabriele Zanni alla prima gara sulla Fiesta R2, ma con buona esperienza in altri monomarca e vincitori della PS 6. Punti da podio parziale per il toscano Mattia Vita affiancato da Massimiliano Bosi, approdato al tricolore dopo esperienze europee, ma non troppo a suo agio sulla nuova Fiesta con cui ha comunque vinto il 5° crono di giornata.

ERC 2020: italiani sugli scudi al Rally Roma Capitale
ERC 2020: italiani sugli scudi al Rally Roma Capitale

Gara 2 CIR 2020, gli italiani aprono le danze

Si è aperta nel segno di Giandomenico Basso la seconda tappa del Rally di Roma Capitale. Il pilota del Team Loran, con la Volkswagen Polo GTI R5 ha piazzato il miglior tempo sulle prime due prove di giornata, “Rocca di Cave” e “Rocca Santo Stefano – Allianz Civitus”, assottigliando il distacco da Alexey Lukyanuk a +29.3.

“Siamo partiti con un buon passo, le condizioni delle prove di oggi sono completamente diverse da ieri, forse più simili ad una gara di CIR e questo gioca a nostro favore. Ho ancora qualche noia nelle percorrenze delle curve lunghe, ma ho risparmiato molto le gomme ieri per averne di più a disposizione oggi, vedremo” le sue parole alla Media Zone.

Dal canto suo Lukyanuk sta controllando, non ha preso rischi e si è tenuto dalla parte della ragione con la Citroen C3 R5. Terzo sempre Oliver Solberg: “Pensavo fossero prove più facili, invece soprattutto la prima è stata davvero impegnativa. Ho cercato di controllare e di non esagerare sulla terza prova, i tempi sono buoni, bene così”.

Bella la lotta per il quarto posto, che potrebbe anche ritornare ad insidiare il terzo gradino del podio, tra Craig Breen (Hyundai i20 R5) e Simone Tempestini (Skoda Fabia R5 Evo2), attualmente separati di soli 4 centesimi a favore del pilota irlandese. Ma il confronto è tutt’altro che concluso.

Basso è leader anche della gara due del Campionato Italiano Rally, dove però si sono rivisti oggi due protagonisti delle sfide tricolori. Andrea Crugnola ha vinto la terza speciale e nella classifica CIR è a 2.2 da Basso, mentre Umberto Scandola, sulla Hyundai i20 R5, ha agganciato Michelini sull’ultima PS della mattinata ed è terzo a +15.1.

Emanuele Rosso comanda nel Cir Junior

La giornata del Rally di Roma Capitale si è aperta nel segno del toscano Mattia Vita che ha vinto il crono d’apetura della 2^ giornata del Rally Roma Capitale, valida come gara 2 del Campoionatoì Italiano Rally Junior. Emanuele Rosso, staccato di 3″1 sul primo crono, è passato immediatamente al contrattacco ed ha vinto le altre due prove prima del riordino, portandosi in testa alla classifica provvisoria.

Nella seconda prova si è fatto sotto Gabriele Cogni, vincitore di una prova in gara 1, ma tallonato da dal vincitore del sabato Andrea Mazzocchi, che dalla 2^ prova ha iniziato a risalire la corrente con determinazione. Dopo tre prove la classifica vede Rosso in testa con 10″4 di vantaggio, davanti a Mazzocchi, Vita e Cogni, racchiusi in poco più di tre secondi. Continua la fase di apprendistato d’esordio per il varesino Riccardo Pederzani ed il livignasco Michele Bormolini.

Crugnola passa al comando del Rally di Roma Capitale

Nulla di scontato e sfide aperte per un finale di gara incandescente nella Gara 2 del Rally di Roma Capitale, il round d’apertura del Campionato Italiano Rally con doppia validità di punteggio nelle due giornate della competizione valida anche per il Campionato Europeo. Andrea Crugnola navigato da Pietro Elia Ometto su Citroen C3 R5 è pasato al comando della classifica. Il varesino è partito in attacco ed ha vinto 4 delle 6 prove speciali sin qui disputate ed ora comanda su Giandomenico Basso e Lorenzo Granai che dopo aver vinto le due prove d’apertura sulla Volkswagen Polo GTI, adesso inseguono a 4″5.

Entramboi gli equipaggi hanno mostrato di mantenere un alto ritmo di gara, con Basso che ha confermato le scelte dopo il primo giro di prova e Crugnola che invece ha recriminato qualcosa ma è ripagato dai risultati.

In terza piazza per gara 2 si è portato l’equipaggio di Hyunday Rally Team Italia formato da Umberto Scandola e Guido D’Amore sulla i20 R2, a caccia di un meritato riscatto dopo la serie di problemi di gara 1. Scandola ha preso la posizione da podio dopo la PS 9 quando è riuscito a rimontare su Rudy Michelini che paga particolarmente il poco feeling con la PS “Guarcino”. Il tenace toscano affiancato da Michele Perna, mantiene comunque il comando per il Campionato Italiano Rally Asfalto, nonostante i ripetuti attacchi del giovane Alessandro Re, sempre più incisivo sulla Volkswagen Polo GTI, con cui ha ottenuto il miglior tempo di categoria in due prove.

Emanuele Rosso tiene saldamente la vetta della classifica Junior, l’astigiano si è imposto, tra i giovanissimi del “Six Pack” sulle Ford Fiesta R2B curate da Motorsport Italia dotate di gomme Pirelli, in cinque delle 6 prove disputate ed ha dettato il suo ritmo dopo l’apertura nel segno di Mattia Vita, attualmente 3° ed impegnato in un testa a testa con Andrea Mazzocchi e Gabriele Cogni, che seguono nell’ordine, per la seconda piazza.

Andrea Crugnola vince la terza PS della seconda giornata
Andrea Crugnola vince la terza PS della seconda giornata

Lukyanuk vince il Rally Roma Capitale ERC, Basso e Crugnola nel CIR

La gara di Campionato Europeo è stata vinta da Alexey Lukyanuk, già trionfatore nella stessa gara nel 2018 (anno in cui vinse anche l’ERC), con al proprio fianco da questa stagione Dmitry Eremeev sulla Citroen C3 R5. Dopo aver dominato in lungo e in largo la prima giornata facendo il pieno di prove speciali, il russo si è confermato anche oggi nelle ultime nove PS del programma, facendo giustizia delle difficoltà patite lo scorso anno e rimanendo sempre saldo in testa alla classifica assoluta, dall’inizio alla fine.

Secondo posto assoluto per Giandomenico Basso, vincitore del Roma Capitale dello scorso anno e di Gara 1 del CIR 2020. Il pilota veneto è soddisfatto del suo debutto in gara con la Volkswagen Polo GTI R5, sulla quale è salito a bordo per la prima volta. Terzo posto per Oliver Solberg, che riesce sempre ad impressionare, non importata la vettura o il tipo di gara. Sfuggito per il rotto della cuffia ad una squalifica per via di test non comunicati e non autorizzati, il figlio d’arte perde gli occhiali nelle primissime fasi di gara ma non la vista e centra il podio finale.

Giù dal podio Craig Breen, quarto a due minuti dalla vetta. L’irlandese, in procinto di partecipare con Hyundai Motorsport al Rally Estonia del prossimo settembre, ha incominciato la sua stagione completa nell’ERC dove correrà con la i20 R5 per il team di MRF Tyres. La sua lotta contro Simone Tempestini, quinto a 1″3 da Breen, ha allietato buona parte del Roma Capitale.

In Gara 2 del CIR, il mattatore assoluto è stato Andrea Crugnola, che riesce a tornare in corsa dopo l’incidente che nella PS1 lo ha messo fuori dai giochi per l’intera tappa. I meccanici della HK Racing, già abituati a fare miracoli, riescono a rimettere a nuovo la Citroen C3 R5 andata ko per un impatto scatenato da una sbavatura, per la quale il varesino si è preso la responsabilità. Terzo posto per Umberto Scandola, inizialmente alle prese con qualche difficoltà tecnica con la Hyundai i20 R5 ma alla fine capace di issarsi sul podio con 46″8 di ritardo. Michelini è quarto e primo del CIRA.

Così nella Abarth Rally Cup

Ha appena 20 anni il vincitore della prima prova dell’Abarth Rally Cup, campionato monomarca internazionale riservato alle Abarth 124 rally R-GT, che si disputa nell’ambito del FIA European Rally Championship. L’italiano Andrea Mabellini, in coppia con l’esperto navigatore Nicola Arena con l’Abarth 124 rally del Napoca Rally Team, si è infatti aggiudicato il primo posto nell’Abarth Rally Cup nel Rally di Roma Capitale, al termine di una gara che lo ha visto concludere 1° tra le R-GT e al 2° posto nella categoria ERC2.

Mabellini ha preceduto il connazionale Roberto Gobbin, con Alessandro Cervi, al suo primo impegno internazionale, in gara con i colori del Winner Rally Team. Poca fortuna per i polacchi Dariusz Polonski e Lukasz Sitek del Team Rallytechnology, costretti al ritiro dopo essere stati in testa nelle prime battute di gara.

Il successo di Mabellini è stato netto e conferma come la spider dello Scorpione sia particolarmente performante in condizioni difficili grazie alle doti di maneggevolezza, potenza e trazione in tutti i fondi, soprattutto nelle condizioni di maggiore variabilità dell’aderenza, come nelle prove speciali dei colli Romani.

Il Rally di Roma Capitale ha segnato l’inizio della stagione rallystica internazionale e si è svolto in un’atmosfera insolita, senza pubblico in prova speciale e con accessi limitati nelle aree di assistenza.

Andrea Mabellini (Napoca Rally Team): “Sono molto contento di aver iniziato il campionato con una vittoria in una gara così tecnica e selettiva. Ho cercato di mantenere un buon ritmo e di imparare a guidare l’Abarth 124 rally in prove speciali velocissime, come medie che in alcuni casi superavano i 100 km orari. Il risultato ci premia e ci fa guardare con fiducia ai prossimi impegni”.

Roberto Gobbin (Winners Rally Team): “Il mio obiettivo era concludere una gara così lunga e difficile, con un ritmo elevatissimo, che ha messo a dura prova la meccanica e il fisico. Ce l’abbiamo fatta e siamo molto soddisfatti, anche di aver preso più confidenza con l’Abarth 124 rally”.

Dal Rally di Roma parte la ”riscossa” di Andrea Crugnola

Con tredici successi di prova su un totale di quindici al Rally di Roma Capitale 2019, l’ex contendente al titolo ERC3 Junior, Andrea Crugnola è uno dei favoriti per aprire la stagione del Campionato Europeo Rally 2020. La pressione sarà tanta in questa gara, perché i pronostici lo vedono come uno dei potenziali dominatori e vincitori della competizione capitolina. Tra l’altro, Crugnola è reduce da due gare e altrettanti successi.

Con due vittorie nelle ultime tre settimane, in base alla tua velocità in questo stesso evento l’anno scorso, sei considerato il favorito per vincere il Rally di Roma Capitale 2020 anche dai tuoi rivali. Come ti fa sentire?

“Onestamente non lo so. Ogni anno è una storia diversa. Cambio auto rispetto al 2019. Certo, ho fatto due gare-test, quindi arrivo a Roma ottimista. Cerco di trovare il giusto rapporto con l’auto per avere la sensazione giusta. Mi piacerebbe fare una buona gara, ovviamente, ma non conosco il ritmo degli altri che miglioreranno molto rispetto all’anno scorso. Sarà un confronto. Voglio sapere quanto sono più o meno veloce rispetto agli altri”.

Quanto è difficile il Rally di Roma Capitale per Andrea Crugnola?

“Forse è il più difficile rispetto agli altri rally che farò. È il più esigente, in particolare la zona di Pico. Sarà una scommessa, come ogni anno, a causa delle forature e molte pietre compariranno durante la gara perché tutti stanno tagliano e tu non lo sai. Inoltre, nelle altre fasi devi concentrarti molto per non commettere errori”.

Dici errori, è facile sbagliare in questo rally?

“Il livello dell’impugnatura è abbastanza buono ma a volte, come a Pico, sai già che c’è sporco a causa dei tagli. A volte non puoi guidare sempre al 100%, a volte devi essere molto cauto”.

Con le tappe di domenica ciascuna utilizzata tre volte, quanto aumenta la sfida?

“Sarà difficile e forse avremo più problemi rispetto alla gara dell’anno scorso. Sarà dura e bisognerà essere fortunati. Basta che la macchina davanti a te taglia un po’ di più e sposta pietre. La fase di qualificazione sarà molto importante, in particolare per il primo passaggio e perché alcune WRC Plus del Mondiale correranno davanti a noi. Pur iniziando come prima R5 dell’ERC, si rischia di trovare un po’ di sporco in strada”.

Guardiamo allo scorso anno quando hai vinto 13 delle 15 PS, cosa ti ha reso così veloce?

“Non lo so, onestamente! Va bene, Roma è una delle mie gare preferite e questo mi ha aiutato un po’. Forse questa è la chiave, ma non lo so”.

Confronteresti Roma con altri rally internazionali su asfalto?

“Se paragonati a Corsica, Vallese, Barum e Ypres è molto diverso. In Italia i nostri rally sono diversi a causa del limite di velocità medio. È una gara più lenta, quindi devi trovare la linea giusta per continuare la velocità dopo la curva. A volte è anche molto stretto, quindi devi essere molto concentrato per non commettere errori. A volte, tutto ciò non è abbastanza”.

Hai buone possibilità con la Citroen quest’anno. Come è nato il programma?

“All’inizio il piano era quello di essere il pilota ufficiale di Citroen Italia. Quindi, dopo il problema Covid-19, hanno tagliato il budget. Ma con i miei sponsor e con l’aiuto del mio team, che è FPF Sport, ho trovato una soluzione e per questo motivo sono in grado di competere in tutto il Campionato Italiano, anche se il budget è leggermente cambiato. Mi sento fortunato, perché so che è molto difficile correre in questo 2020 e so che ho il budget per correre l’intero Campionato, quindi mi sento grato e fortunato”.

Hai la macchina guidata dal tre volte campione ERC Luca Rosetti l’anno scorso?

“Hanno deciso di cambiare un po’ per avere un pilota più giovane e, ovviamente, sono davvero felice di avere questa possibilità”.

Ci sono possibilità di ulteriori rally ERC quest’anno?

“Non credo, perché tutti gli sforzi sono per competere nel Campionato Italiano. Sarà una grande sfida. I concorrenti sono molto forti. È difficile, ma non si sai mai”.

Ha collaborato l’ufficio stampa ERC

Rally Roma Capitale a porte chiuse, ecco cosa significa

Come annunciato lo scorso mercoledì 15 luglio nel corso della conferenza stampa di presentazione, si svolgerà il Rally Roma Capitale a porte chiuse. Il primo appuntamento del FIA European Rally Championship 2020 e del Campionato Italiano Rally 2020, in programma dal 24 al 26 luglio, sarà senza pubblico.

La definizione a porte chiuse significa (al Rally Roma Capitale ma anche altrove) che tutte le aree nevralgiche del rally non ammetteranno presenza del pubblico. Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla cerimonia di partenza di Castel Sant’Angelo e quella di arrivo a Fiuggi permetteranno l’accesso solo al personale tecnico, con limitazioni previste anche per gli operatori media.

Sulle prove speciali non saranno allestite zone specifiche per gli spettatori, come avvenuto nelle precedenti edizioni. Proprio per questo motivo sarà reso noto l’importante palinsesto di dirette streaming e collegamenti TV che coinvolgerà i canali social Eurosport ed ACI Sport oltre alle emittenti RAI Sport, Eurosport e MS Motor TV.

“Per noi la gara sarà a porte chiuse nel senso che nessuno spettatore potrà accedere alle zone del rally, il cui accesso sarà regolato da aree di controllo triage per verificare lo stato di salute – ha commentato Max Rendina, ideatore dell’evento -. Non abbiamo previsto aree pubblico sulle prove speciali, e chi si troverà nei pressi delle stesse, come i residenti, dovrà mantenere un comportamento responsabile, indossare mascherine anche se all’aperto, mantenere il distanziamento sociale ed evitare assembramenti”.

“Torno a ripetere – conclude Rendina – che l’impegno televisivo e streaming sarà molto importante, quindi garantiremo la copertura per poter seguire il Rally di Roma Capitale da casa. Certo, sarà un rally diverso da come siamo abituati a ricordarlo, ma se saremo uniti e collaborativi oggi, potremo tornare quanto prima alla normalità anche nell’ambito del motorsport”.

Parole importanti e chiare, come al solito, quelle del patron di Motorsport Italia, uno dei pochi che si è assunto fino ad ora la responsabilità di chiarire apertamente e in pubblico il senso di rally a porte chiuse, una campagna di sensibilizzazione che RS online sta portando avanti già da diverso tempo e a cui si sono anche uniti gli amici di Epic Rally Tribe e altre piccole realtà.

ERC 2020, Rally di Roma: anticipazioni e curiosità

Al Rally di Roma ci sarà Fabian Kreim nell’ERC 1 Junior 2020 con una Volkswagen Polo GTI R5. Il tedesco, campione in patria, era passato all’ERC nel 2018 centrando il podio proprio in Italia e al Rally Islas Canarias, combattendo per il titolo e chiudendo terzo l’anno, per poi tornare a concentrarsi sul campionato nazionale nel 2019, vinto con la Skoda Fabia affiancato da Tobais Braun.

Stavolta Kreim ritrova il co-pilota Frank Christian, passando dalla Skoda alla Volkswagen per il primo round dell’ERC 1 Junior 2020 per il quale punta al podio. “Sono molto contento di correre questa gara così tecnica su asfalto – ha detto il 27enne – Ho provato la VW Polo GTI R5 e mi sono trovato subito benissimo, la macchina ha un gran potenziale, anche se la guidabilità è diversa completamente come set-up rispetto alla Skoda. Sarà una grande battaglia e voglio fare esperienza con questo mezzo, oltre che lottare per la vittoria in ERC 1 Junior”.

Christian ha aggiunto: “E’ stato bellissimo tornare in macchina dopo gli ultimi mesi, era passato tempo dall’ultimo viaggio e dai km percorsi con una macchina da rally. Fabian mi ha chiesto di andare con lui a Roma e non ho esitato ad accettare”.

Ma c’è pure Dennis Radstrom al Rally di Roma, che si presenta come pretendente all’ERC 3 Junior 2020 dopo la vittoria ottenuta al Rally Bohemia. Affiancato da Johan Johansson, il pilota della Orsak Rallysport ha vinto tutte e diciotto le PS con la sua Ford Fiesta Rally4.

“E’ stato molto divertente ed è bello prepararsi così in vista del debutto nell’ERC a Roma – ha detto lo Dennis Radstrom –. Abbiamo trovato il modo di essere veloci, che è quello che volevamo prima dell’Italia. Johan e il team hanno lavorato perfettamente per tutto il weekend, e la nuova Ford Fiesta Rally4 della M-Sport Poland è assolutamente fantastica”. Johansson ha aggiunto: “Nonostante il grande vantaggio finale siamo dovuti rimanere concentrati fino alla fine per vincere. Siamo fiduciosi per Roma”.

Tra l’altro, partita al Rally di Ungheria 2019, nel quale erano stati premiati i primi tre di ERC1 ed ERC2 con dei buoni per le benzine da gara P1 XR5 da utilizzare per gli eventi successivi, l’iniziativa sarà ripetuta anche quest’anno per ridurre i costi degli equipaggi. Il primo di ogni categoria riceverà 150 litri, mentre il secondo 100 e il terzo 50 litri.

Gregoire Munster atteso al Roma Capitale con la Hyundai

Gregoire Munster sarà al via del Rally di Roma Capitale per aumentare la sua conoscenza della Hyundai i20 con specifiche Rally2 (R5). Munster, lussemburghese, è stato selezionato per il programma Hyundai Junior Driver all’inizio di questa stagione, ma finora ha potuto fare una sola uscita con la i20 a causa della pandemia di Covid-19. Il Rally di Roma Capitale, che ha disputato la scorsa stagione con n una Opel ADAM R2 come parte del pacchetto premio ERC3 Junior, e offrirà un’ottima opportunità per Munster per costruire la sua esperienza al volante della Hyundai.

“Abbiamo già guidato le R5, ma è solo il nostro secondo rally con la Hyundai e dobbiamo ancora percorrere alcuni chilometri per fare un po’ di esperienza con la macchina, quella sarà la sfida più grande”, ha detto il Gregoire Munster, che marca punti nell’ERC1 Junior. “In generale Roma non è stata una brutta esperienza per noi la scorsa stagione, quindi abbiamo pensato che per fare ancora un po’ di esperienza sarebbe stata un’ottima gara”.

Il pilota ventunenne e il suo copilota belga Louis Louka erano quinti nella ERC3 Junior al Rally di Roma Capitale 2019. Sono stati competitivi in ​​tutto, ma hanno abbandonato la lotta per il podio a seguito di un errore sulla prima PS dell’ultimo giorno. “Ogni manifestazione dell’Europeo è una sfida”, ha dichiarato Munster. “Sono strade davvero interessanti. La particolarità di Roma è che il primo giorno è diverso dal secondo giorno. Il secondo è un po’ più fluido con strade più grandi, mentre il primo giorno ha alcune prove con tratti molto accidentati. È stato difficile adattare il set-up tra una tappa e l’altra. Vedremo ora con la Hyundai”.

Rally Roma Capitale: c’è anche Oliver Solberg

Come annunciato da Eurosport Events in mattinata, Oliver Solberg (SWE) sarà al via del Rally di Roma Capitale valido come round inaugurale del FIA European Rally Championship. Il pilota svedese, nato in Norvegia, affronterà per la prima volta le strade della Capitale per aumentare il suo feeling sull’asfalto.

Oliver Solberg, già entrato negli annali del Campionato Europeo Rally con la vittoria del Rally Liepaja 2019 che lo ha consacrato come più giovane vincitore nella storia della serie continentale, porterà in prova speciale una Volkswagen Polo GTI R5 gommata Pirelli e gestita dalla PA Racing. Aaron Johnston sarà il co-pilota. L’obiettivo sarà quello di fare esperienza, consapevole dell’importante livello tecnico che contraddistinguerà la gara italiana in programma dal 23 al 26 luglio prossimi, con oltre 200 chilometri di prove speciali a sud-est della capitale.

“Ho disputato il Rallye Monte-Carlo a gennaio – ha commentato Oliver Solberg per Eurosport, “ma il Rally di Roma sarà il primo vero rally su asfalto con la Polo. Non conosco le prove speciali, quindi sarà interessante. Avrò la possibilità di fare qualche test prima dell’evento giusto per tornare in abitaclo e prepararmi adeguatamente sull’asfalto”.

“Ho visto alcuni video della sfilata nel centro di Roma – ha commentato Solberg, figlio di Petter Solberg Campione del Mondo Rally 2003, – sembra davvero fantastico attraversare la città con le auto da rally. E’ molto strano da vedere, ma è bello che gli organizzatori riescano a realizzarlo”.

Non solo Solberg, comunque. Saranno tanti i talenti emergenti che si sfideranno al Rally di Roma Capitale nella categoria ERC1 Junior. Sono infatti attesi Erik Cais (CZ), il già menzionato Callum Devine (IRL), Dominik Dinkel (GER), Emil Lindholm (FIN), Efrén Llarena (ESP) e Miko Marczyk (POL)

William Creighton al via della prima prova del ERC 2020

William Creighton sarà al via della prima prova del ERC 2020 facendo la sua prima esperienza internazionale dopo aver vinto il titolo Junior in Gran Bretagna. Il 22enne si è iscritto al FIA ERC3 Junior Championship per il Rally di Roma Capitale (24-26 luglio) dopo che la serie inglese è stata cancellata a causa della pandemia di coronavirus.

Dopo aver vinto il primo round di quest’anno nella sua Classe al Cambrian Rally, in Galles, il BRC ha chiuso i battenti, per cui il Rally di Roma Capitale sarà l’occasione migliore per Creighton per fare esperienza con la sua nuova Ford Fiesta R2T dopo aver corso con una Peugeot 208 R2 in passato.

“All’inizio dell’anno il nostro programma era tutto sul Junior BRC – spiega il britannico – Siamo partiti bene, poi però tutto si è fermato a causa del COVID-19, ma dopo la sosta siamo pronti a ricominciare e Roma è una grande occasione. Ci siamo iscritti all’ERC Junior Championship, che è la serie migliore assieme al WRC, ma non so cosa attendermi fino a quando non avrò visto la entry list”.

Creighton, che si è laureato all’università ed è cresciuto coi kart, in realtà ha già debuttato nell’ERC nel 2016 al Circuit of Ireland Rally. Su asfalto ha corso però una sola volta con la Fiesta in occasione del Mayo Stages di marzo in Irlanda, per cui l’opportunità di crescere con il team David Greer Motorsport è succulenta.

“Immaginavo che venendo dall’Irlanda fossi buono per l’asfalto, ma a Roma le cose sono molto diverse e penso che si soffrirà. Ho sempre corso su asfalto con la 208, mentre con la Fiesta ho solo qualche km alle spalle, dunque ci metterò un po’ ad adattarmi. Sarà comunque una bella esperienza”.

Creighton sarà affiancato da Liam Regan e in ERC3 Junior-Pirelli incrocerà le armi con Pep Bassas, Amaury Molle, Nikolai Landa e Dennis Radstrom, in attesa di altri iscritti.

ERC, M-Sport vuole una Fiesta R5 con Fourmaux a Roma

Una Ford Fiesta R5 con Adrien Fourmaux a Roma? C’è bisogno di visibilità, di far muovere le vetture, di aiutare i propri sponsor a restare. E così, come avevamo anticipato nelle settimane scorse, M-Sport ha intenzione di mostrare portare le sue Fiesta R5 nel Campionato Europeo Rally (in un primo momento si era valutato di iscrivere anche una WRC Plus), e per questo sta prendendo in considerazione la possibilità di iscrivere un’auto al Rally di Roma Capitale.

Richard Millener ha spiegato che il team vuole “mostrare il potenziale della Ford Fiesta R5 di fronte agli avversari nella stessa categoria”. Adrien Fourmaux è il pilota che si sta valutando per guidare la Ford Fiesta R5 nel rally transalpino. Il venticinquenne francese era secondo di classe a Monte Carlo e quarto in Svezia per rappresentare M-Sport nel WRC2.

La Ford Fiesta R5, nei piani di M-Sport, dovrebbe diventare una delle vetture più competitive e performanti della nuova classe RC2, ma fino ad ora è stata in qualche modo messa in ombra dalle auto da rally della concorrenza. Nonostante ciò, la seconda generazione di Fiesta fa segnare già 44 auto vendute in undici mesi, di cui gli ultimi tre decisamente difficili.

La carica 2020 di Rachele Somaschini parte da Roma

Con la riprogrammazione dei calendari 2020 annunciata da ACI Sport, il rallysmo nazionale, e non solo, si appresta a ripartire. Ed è al Rally di Roma Capitale che Rachele Somaschini potrà risalire in macchina per mettersi alla prova nel FIA European Rally Championship, con l’obiettivo di ampliare l’esperienza di guida in una serie internazionale e far conoscere anche fuori dai confini nazionali #CorrerePerUnRespiro, la campagna di sensibilizzazione sulla fibrosi cistica contro cui Rachele lotta sin dalla nascita.

L’evento capitolino, in programma dal 24 al 26 luglio prossimi, sarà un importante crocevia per la ripartenza di tutto il movimento, in quanto gara di apertura sia della massima serie continentale che del Campionato Italiano Rally.

Un rally giovane, quello laziale, ma che in pochi anni è cresciuto tanto, fino ad arrivare ad essere uno dei fiori all’occhiello del FIA ERC, con prove speciali molto selettive – attraverso luoghi pieni di storia – che sono ormai entrate nel cuore di piloti ed appassionati. Strade che Rachele Somaschini ha già avuto modo di conoscere nelle due passate stagioni e con le quali ha mostrato un buon feeling sin da subito. Fermata due volte da problemi meccanici nel 2018 si è rifatta l’anno successivo con una bella prestazione che le era valsa la quarta posizione nel CIR 2RM.

Riprende dunque il 2020 agonistico della portacolori di RS TEAM SSD interrottosi bruscamente a Febbraio, per l’emergenza Covid-19, dopo il Rally della Val d’Orcia, gara in cui si era imposta nella Classe R3T, conquistando anche la seconda piazza della classifica femminile. Il debutto europeo sarà preceduto da una gara test per riprendere confidenza con “l’ambiente di gara”, dopo il lungo periodo di forzata assenza dalle competizioni.

Il ritorno alle gare segnerà per Rachele anche un cambio di navigatrice. La campionessa italiana femminile in carica sarà infatti affiancata dalla giovane ma esperta Giulia Zanchetta, che la coadiuverà alle note.

“Sono stati mesi molto difficili per tutti e soprattutto per noi lombardi – ha dichiarato la giovane driver di Cusano Milanino, Rachele Somaschini – Adesso però è arrivato il momento di rimettere tuta e casco per tornare a fare quello che più ci piace. Non poteva esserci modo migliore di cominciare con la tappa italiana la nostra avventura nel Campionato Europeo”.

“Come sempre ce la metteremo tutta per ben figurare. Mi dispiace il distacco da Chiara Lombardi – ha aggiunto – che per mutate esigenze lavorative non potrà seguirmi in una serie impegnativa e internazionale, ma, data la sintonia che ci ha unite a lungo, la nostra collaborazione proseguirà in alcune gare italiane, come il Rally Valtiberina, che fanno parte del mio programma 2020”.

Intervista esclusiva, Roma nel WRC: il sogno reale di Max

Il Mondiale Rally sta cercando nuove gare extra per riuscire a riempire un calendario 2020 sempre più orfano degli appuntamenti previsti e portare a compimento la stagione. Una ricerca che il promoter iridato sta ultimando in vista del Consiglio Mondiale della FIA di venerdì prossimo. Come anticipato da RS la candidatura più forte appare quella del Rally di Ypres accanto a quello in Estonia, ma la piacevole sorpresa è che un’altra candidatura forte arriva dall’Italia: Roma nel WRC, candidato da Max Rendina.

Dopo l’idea del doppio GP di F1, l’Italia potrebbe diventare il centro mondiale dell’automobilismo di massimo livello raddoppiando anche gli appuntamenti del Mondiale Rally con Roma nel WRC. Sarebbe straordinario, ma è veramente possibile?

“Riuscire ad organizzare un rally iridato a Roma è sempre stato il mio sogno: se ne è presentata l’opportunità visto che il promoter del WRC sta cercando eventi di spicco, e ho dato la mia disponibilità per farlo diventare, anche se solo per una volta, realtà. Già rientrare fra i candidabili è un grande attestato a livello internazionale. Sarebbe un grande impegno economico, ma anche un evento fantastico per gli appassionati, con già il gradimento delle Autorità cittadine e il favore del Presidente ACI Angelo Sticchi Damiani.”

Dunque Rally di Roma Capitale iridato? Di sicuro saresti il primo italiano, e probabilmente non solo, a vincere un titolo iridato da pilota e poi a diventare l’organizzatore di una prova del mondiale.

“Sarebbe un altro Rally di Roma, da disputarsi in autunno e non in concomitanza con quello di fine luglio valevole per l’europeo (N.d.R. il che supererebbe comunque l’attuale “divieto” di doppia validità WRC-ERC). La serie continentale è il teatro più adeguato per la mia organizzazione e sono felicissimo del rapporto che abbiamo con il promoter e i protagonisti del ERC. Ma anche se solo per una volta sarebbe fantastico avere il mondiale, anche pensando che la gara della Capitale è nata solo nel 2013.”

Diventeresti anche il solo in grado di dar vita a due rally di tale levatura nello stesso anno…

“Da sempre sono per il fare, per il proporre e per il crescere: ma a ragion veduta. Ed abbiamo già verificato anche l’eventuale logistica: dalla direzione gara allo Sheraton dell’Eur, al parco assistenza sempre all’Eur in Piazzale Industria, ad un percorso con le speciali del Roma europeo allungate (che con geniale iniziativa già ospiteranno le WRC Plus a fine luglio a corollario dell’europeo N.d.R.) così come la prova di Ostia. Comunque il Rally di Roma iridato non sarebbe una alternativa al Rally Italia-Sardegna, ma eventualmente solo un secondo appuntamento in Italia oltre a quello sardo”.

Ma nel caso potrebbe diventarlo in futuro, magari riscoprendo la terra sul continente come faceva un tempo il Sanremo su doppio fondo…

“Non ho questa ambizione: ho stima e amicizia per il Rally Italia Sardegna e, ripeto, l’europeo mi va benissimo. E sto con i piedi per terra: le gare sterrate costano molto di più, non ne abbiamo l’esperienza, e mi pare che sia inattuabile riproporre oggi nell’Italia continentale qualcosa di simile al Sanremo di un tempo.”

Eppure la notizia in rete ha subito ridestato i nostalgici…

“Ovvio: sicuramente la gara ligure ha la tradizione per un ritorno spot nel mondiale e non mi sorprenderei che in questa ottica rientrasse fra le ipotesi considerate dal promoter iridato.”

Ma quanto ci credi ad un Roma Mondiale?

“Un sogno può anche diventare reale, e siamo pronti a renderlo tale. Ma almeno fino a Consiglio Mondiale FIA del 19 giugno preferisco vederlo come sogno… a orecchie aperte.”

Rally Roma Capitale, Max Rendina: ‘Benvenuta Hyundai Motorsport’

La conferma della presenza di Hyundai Motorsport al Rally Roma Capitale è rimbalzata praticamente ovunque. L’onda della buona notizia ha colto di sorpresa lo stesso Max Rendina, patron della Motorsport Italia, che vede così ripagati gli sforzi organizzativi ed economici a cui si sta sobbarcando per a causa di quella malattia chiamata passione.

L’evento capitolino, che dovrebbe inaugurare i Campionati Europeo e Italiano Rally 2020 dal 24 al 26 luglio prossimi, si è impreziosito questa mattina di un’altra grande sorpresa: la partecipazione di Hyundai Motorsport con due Hyundai i20 Coupe WRC, una per Dani Sordo e una per Pierre-Louis Loubet.

Questa grande opportunità per il Rally Roma Capitale scaturisce dopo mesi di intenso lavoro da parte di tutto lo staff coordinato da Rendina, continuamente interfacciato con Aci Sport, FIA, Eurosport Events per individuare soluzioni e procedure che consentano il regolare svolgimento della gara anche in un contesto profondamente cambiato e mutevole come quello che tutti stanno vivendo.

“Sapere che un Costruttore come Hyundai Motorsport abbia scelto la nostra gara come evento di preparazione durante i mesi estivi – ha commentato Max Rendina – è prima di tutto una grande carica emotiva per tutti noi, che stiamo lavorando per rendere il Rally Roma Capitale 2020 un evento unico, in grado di lasciare il segno nonostante il contesto anomalo nel quale dovrà disputarsi”.

“Sono orgoglioso della mia squadra, che in una settimana in cui tre appuntamenti del WRC hanno dovuto purtroppo rimandare al 2021 per le conseguenza dell’emergenza epidemiologica, continua a lavorare a testa bassa affinché il Rally di Roma Capitale diventi presto realtà – ha proseguito Rendina -. L’annuncio della partecipazione di Dani Sordo, impegnato con Hyundai Shell Mobis World Rally Team nel Campionato del Mondo e del giovane Pierre Louis Loubet, campione WRC2 nella passata stagione, con due vetture di classe WRC non fa che sottolineare il valore tecnico e mediatico del nostro evento e quindi non possiamo che dare il benvenuto a Hyundai Motorsport sulle strade del Rally Roma Capitale 2020”.

L’impegno del team guidato dall’italiano Andrea Adamo non si ridurrà comunque all’iscrizione delle due sole Hyundai i20 Coupe WRC, che concorreranno in un evento che sarà nominato Rally Stars riservato a questa tipologia di vetture, dato che nella stessa nota stampa è stata confermata anche la partecipazione di numerose Hyundai i20 R5 New Generation che prenderanno parte al Rally Roma Capitale valido per il FIA ERC e il CIR. Tra queste spicca quella del pilota irlandese Craig Breen, in forze al team Hyundai dalla stagione 2018, e quella di Callum Devine, Hyundai Motorsport Customer Racing Junior Driver.

Le WRC Plus alla conquista dell’Italia e Roma Capitale Mondiale

Non correrà contro se stesso Dani Sordo con la Hyundai WRC Plus al Rally Roma Capitale che si annuncia al sapor di Mondiale. A sfidarlo in un trofeo con classifica a sé rispetto alla gara inaugurale del Campionato Europeo Rally ci sarà il giovane talento francese Pierre Luise Loubet, figlio di Yves e protagonista della passata stagione nell’ERC, e anche lui al volante di una delle vetture del team di Andrea Adamo.

Si ha certezza che al via della gara capitolina organizzata dalla Motorsport Italia di Max Rendina ci saranno anche due Ford Fiesta WRC Plus di M-Sport, anche se ad oggi non sono stati comunicati i nomi dei piloti che guideranno i prototipi da Mondiale di Malcolm Wilson sulle PS italiane del Rally Roma Capitale 2020. Il clamore suscitato dal vociare – poi confermato – della presenza di Hyundai e Ford in Italia ha creato un forte interesse in Toyota. Si sa, l’appetito vien correndo.

La squadra di Makinen, infatti, potrebbe essere interessata ad utilizzare il Rally di Roma 2020 come test lungo su asfalto con altre due vetture. Voci di corridoio ben informate ma non assolutamente confermate spingono per la presenza di qualche (non precisate una o due) C3 WRC Plus. Tra le R5, annunciati da Hyundai anche Craig Breen e il veloce Callum Devine.

Le WRC Plus conquistano l’Italia dei rally

Subito dopo il Rally Roma Capitale dal sapore Mondiale, le WRC Plus saranno della partita anche al Rally di Alba 2020 organizzato da Gil Calleri e dal suo nutrito gruppo di iper appassionati. L’anno scorso al via della gara langarola c’era Sebastien Loeb con Daniel Elena.

Il nove volte vincitore del Mondiale Rally è atteso anche quest’anno, ma l’attesa è al momento solo una speranza. La certezza, invece, vuole al via di Alba almeno due WRC Plus, due Hyundai i20, una per Pierre Luise Loubet e un’altra per Luca Pedersoli. Inoltre, al via della prova piemontese del Campionato Italiano WRC sono attesi anche Craig Breen e Jari Huttunen con le R5.

ERC, il Rally Roma Capitale vuole le WRC Plus al via

Il Rally di Roma Capitale 2020 guarda alla data del 24 luglio con grandi ambizioni. La gara capitolina di Motorsport Italia, chiamata ad inaugurare la stagione europea dei rally, oltre che quella italiana (fermata alla vigilia dalle normative governative di contenimento della pandemia da nuovo coronavirus), non sembra volersi accontentare dei protagonisti dell’ERC e di quelli del CIR. Vuole di più. Molto di più. Vuole al via le WRC Plus.

Max Rendina, tramite la Motorsport Italia, ha inoltrato domanda alla federazione Aci Sport per ottenere una deroga che gli consenta di avere al via le WRC Plus, ovviamente fuori classifica. La federazione sta attualmente vagliando la richiesta che dovrebbe essere approvata con certezza. Fonti ben addentrate a Roma confermano la validità e l’interesse sportivo della richiesta avanzata, che non si limita ad una WRC Plus al via, ma punta ad organizzare un trofeo con classifica avulsa riservato alle auto da rally del Mondiale.

“Ci piacerebbe avere al via le WRC Plus. Ovviamente, correrebbero fuori classifica, magari con un trofeo ad esse dedicato – spiega Rendina -. Siamo convinti che sarebbero un valore aggiunto alla nostra gara. Sono mesi che non si corre e vogliamo che il Rally di Roma sia una grande festa, di ripartenza e di rinascita. Più festa di quello che è sempre stato. Stiamo aspettando di conoscere l’esito della nostra richiesta inoltrata ad Aci Sport”.

Con il fermo macchine durato quasi due mesi, il WRC che ha parcheggiato in Messico con le quattro frecce in attesa che termini lo stillicidio di gare che sta vivendo in questa terribile stagione, Max Rendina punta ad avere al via della competizione capitolina grandi nomi ed eventualmente anche vetture ufficiali o semi ufficiali che devono affrontare chilometri di test in gara prima della ripresa delle ostilità iridate. Intanto, hanno mostrato interesse anche alcuni piloti francesi che sarebbero interessati a correre con le Citroen C3 WRC.

Stasera Aci Sport fa il punto: Casentino, Lana e Roma sono pronti

Stasera alle 21 sui canali social di Aci Sport (Facebook, YouTube, ecc.) intervista al presidente Angelo Sticchi Damiani e al segretario generale Marco Ferrari da parte dei direttori delle tre principali testate rallystiche (Andrea Cordovani di Autosprint, Gianni Cogni di RS, e Stefano Cossetti di TuttoRally) con Guido Schittone a fare moderatore. Oggetto della trasmissione il punto sulla situazione in fatto di ripresa dell’attività agonistica nei rally (ma non solo) e decisioni connesse, ad iniziare dal protocollo anti Covid-19 che verrà applicato nelle gare e dalle prospettive per il recupero del Rally Italia Sardegna iridato.

Pur restando decisive le scelte sullo sport che verranno annunciate domani dal ministro Spadafora, i maggiorenti di ACI Sport sembrano fiduciosi sulla possibilità che si torni a correre già ad inizio luglio – candidati ad aprire la ripresa sono il Rally del Casentino del 4 luglio e il Rally Lana della settimana successiva – cosa confermata anche dal fatto che il Rally di Roma Capitale ha già aperto le iscrizioni e pubblicato il proprio Protocollo Covid in attesa di conoscere ufficialmente quello nazionale. E quest’ultimo ovviamente evolverà – si spera in senso liberatorio – in funzione dell’andamento della pandemia Aci Sport, sempre entro domani, deve ricevere ufficialmente da tutti i singoli organizzatori le loro intenzioni sulla disputa dell’edizione 2020.

In base a queste verrà rapidamente stilato il calendario da qui alla fine dell’anno, che nelle intenzioni della Federazione dovrebbe comprendere un numero di gare tale da portare a termine tutti i campionati federali maggiori (CIR, CIWRC, CIRT) ma anche tutte le Coppe di Zona (senza limite minimo di eventi per zona) per definire i finalisti destinati ad affrontarsi al Rally di Como. Sempre nelle idee federali il numero di rally da qui a fine anno dovrebbe essere limitato in totale a poco più di una trentina di cui al massimo 6 per il CIR – alcuni con validità anche per il CIWRC).

Per favorire gli organizzatori il formati delle gare sarebbe in ogni caso ridotto (80-100 km di prove speciali al massimo per i CIR, 50 per i rally di zona), come già anticipato sul numero di RS in edicola a partire dal 5 giugno. Rispetto a quelle anticipazioni ci potrebbe essere una novità: il Rally di Roma Capitale potrebbe diventare gara doppia per il CIR (Gara 1 e Gara 2 associate alle due tappe e non più solo la 1^ Tappa), mentre potrebbe aumentare il numero di scarti per evitare che la gara romana abbia troppo peso in caso di doppio ritiro.

ERC, Rally di Roma Capitale 2020: sono aperte le iscrizioni

Sono aperte ufficialmente da oggi le iscrizioni al Rally di Roma Capitale 2020. L’evento entra così nella sua fase più calda, gli ultimi due mesi prima della data di svolgimento. Non si ferma il lavoro di Motorsport Italia, che in queste ultime settimane ha intensificato come non mai il proprio impegno per concretizzare quello che sarebbe il primo appuntamento del Campionato Europeo FIA ERC 2020 e del Campionato italiano Rally 2020.

Sul sito www.rallydiromacapitale.it/concorrenti e sulla App ufficiale, sono da oggi disponibili il Regolamento Particolare di Gara, il programma, le cartine del percorso, le tabelle distanze e tempi, il nuovo Protocollo Covid-19 e altri documenti tecnici di particolare importanza per gli equipaggi ed i team partecipanti. Non da ultimo, è da oggi accessibile anche la piattaforma Motorsport Pass, il nuovo sistema informatizzato ideato dal Rally di Roma Capitale, Motorsport Italia ed ACI Sport attraverso il quale occorrerà registrarsi per ottenere il proprio pass gratuito*, documento indispensabile per poter assistere all’evento.

Con l’apertura delle iscrizioni, va precisato che essendo il Rally di Roma Capitale un evento FIA, la procedura per iscriversi è diversa rispetto a qualsiasi altro rally nazionale. Team ed equipaggi dovranno perfezionare la loro domanda solo ed esclusivamente attraverso il sito della Fédération Internationale de l’Automobile al link https://registrations.fia.com/rally. Non vi saranno quindi moduli di iscrizione sul sito della gara.

Il percorso è ad oggi quasi del tutto invariato rispetto a quello dello scorso anno, anche se Motorsport Italia non esclude variazioni per adattarsi all’imprevedibile situazione tutt’ora in corso e ai vari documenti sportivi che saranno adottati sia dalla FIA per il Campionato Europeo che da ACI Sport per il format del Campionato Italiano Rally 2020. Dato che la situazione italiana è tuttora in divenire, puntuali aggiornamenti saranno divulgati contestualmente a ciascun adeguamento normativo di rilievo.

Anche per questo motivo, tra i documenti pubblicati oggi ricopre grande importanza l’esaustivo e dettagliato Protocollo Covid-19 contenente tutte le procedure che sono state studiate dall’organizzazione per adattare l’evento al momento che stiamo attraversando. Nel documento si fa riferimento sia alle norme nazionali come il distanziamento sociale, l’utilizzo di mascherine e guanti protettivi, sia a specifiche strategie come l’installazione di punti triage all’ingresso della aree operative più importanti come Direzione Gara, Sala Stampa, Parco Assistenza, Riordino/Media Zona.

È sicuramente da sottolineare lo sforzo attuato da Motorsport Italia per l’organizzazione dell’ospitalità alberghiera. Il Rally di Roma Capitale ha infatti stretto una collaborazione con una serie di strutture, certificate e sanificate, il cui soggiorno potrà essere prenotato con uno specifico modulo disponibile direttamente sul sito della gara.

Per gli operatori della comunicazione, la procedura di accredito stampa, da oggi disponibile su www.rallydiromacapitale.it/media, dovrà avvenire quest’anno attraverso la piattaforma Motorsport Pass come per tutti gli altri operatori tecnici in servizio durante la manifestazione.

Rally di Roma rende operativa la piattaforma di registrazione

Online a partire da martedì 26 maggio 2020, la nuova piattaforma web di registrazione per il pubblico e gli addetti ai lavori che il Rally di Roma Capitale e Motorsport Italia, in collaborazione con Aci Sport, hanno elaborato per l’edizione 2020 del rally capitolino. La piattaforma di registrazione del Rally di Roma è un sistema informatizzato attraverso il quale piloti, team, operatori di servizio, commissari, media e spettatori dovranno registrarsi per ottenere il proprio pass gratuito che consentirà di assistere alla gara o di lavorare per la manifestazione.

Sui social e sul sito del Rally di Roma Capitale è online da oggi un breve video tutorial realizzato per illustrare il funzionamento della piattaforma di registrazione del Rally di Roma, che da domani sarà accessibile sia dal sito web Rallydiromacapitale.it che dalla app ufficiale disponibile negli store Android e iOS. Si chiede la massima collaborazione a tutti gli appassionati per evitare che una festa possa avere risvolti economicamente onerosi, visto che è probabile che nelle aree non consentite possano verificarsi dei controlli.

La piattaforma di registrazione per il pubblico e gli addetti ai lavori al Rally di Roma, del tutto simile ad un sito web, è stata suddivisa in due macro sezioni. Gli spettatori potranno accedere all’area dedicata, mentre il personale tecnico dovrà selezionare il proprio pass di riferimento tra le categorie disponibili: Aci Sport, carri attrezzi, cronometristi, commissari di percorso, commissari tecnici, decarcerazione, Eurosport, gommisti, organizzazione, media, membri FIA, operatori sanitari, operatori sanitari Covid-19, radio/GPS e team.

Ogni sezione della piattaforma di registrazione al Rally di Roma, sia spettatori che personale tecnico, richiederà l’inserimento dei dati di contatto e al termine della procedura invierà un’e-mail con il codice pass che consentirà l’accesso alle zone di lavoro, per il personale tecnico, o alle zone delle prove speciali per gli spettatori e i media.

Il pubblico, la cui procedura di richiesta dei pass spettatori sarà attivata non appena consentito delle norme sull’emergenza Covid-19, dovrà selezionare per ciascuna prova speciale una sola zona dove si vorrà seguire la gara. Al termine della selezione, seguendo la procedura guidata, si otterranno i codici pass personali per la zona selezionata, che saranno inviati via e-mail.

I codici saranno accompagnati da un’autocertificazione riguardante lo stato di salute. Entrambi i documenti andranno stampati, compilati e portati con sé il giorno della gara per essere verificati dagli operatori sanitari Covid-19. Una volta in loco, lo staff sanitario registrerà l’accesso delle persone per ogni zona, già predisposta per accogliere fino ad un numero massimo di appassionati.

Le aree per ottenere i pass degli operatori di servizio saranno protette da password che verranno fornite dagli organizzatori a ciascun interessato. Il funzionamento sarà lo stesso dell’area spettatori, con l’unica eccezione che non andranno selezionate le zone, dato che i codici pass comprenderanno già l’accesso alle zone operative selezionate.

Al termine della procedura guidata, i codici saranno inviati ciascuno con una mail differente e andranno stampati assieme all’autodichiarazione sullo stato di salute per essere ammessi, previa controllo triage, nelle singole aree di lavoro.
La procedura per i media prevedrà anche un ulteriore step.

Nella mail di conferma contenente il codice pass sarà inviato anche il modulo di accredito stampa da compilare e inviare firmato all’Ufficio Stampa, che a quel punto confermerà l’accettazione dell’accredito. La procedura di richiesta dei pass spettatori sarà attivata non appena consentito delle norme sull’emergenza Covid-19

Roma si prepara all’ERC: sì al pubblico ma previa registrazione

Il gruppo coordinato da Max Rendina non ha mai smesso di crederci e in questi mesi in cui l’Italia si è fermata ha studiato soluzioni innovative, ha analizzato proposte e strategie, ha pianificato cambiamenti importanti che possano consentire, in accordo con ACI Sport, FIA, Eurosport Events e le Istituzioni governative, di confermare l’evento e le sue titolazioni 2020: FIA ERC Campionato Europeo Rally e Campionato Italiano Rally.

A due mesi dalla data di svolgimento, si prospetta quindi un Rally di Roma Capitale molto diverso da quello fino ad ora conosciuto, dato che dovrà seguire tutte le indicazioni contenute nei nuovi Protocolli Sanitari che coinvolgeranno il mondo dello sport e la vita di tutti i giorni. Questo imporrà delle modifiche all’aspetto tecnico e logistico, ma anche e soprattutto necessiterà di una grande collaborazione di tutti.

Appassionati e personale di servizio dovranno rispettare i comportamenti e le procedure necessarie per far sì che l’evento capitolino possa diventare un esempio nazionale ed internazionale, un testimonianza di quanto il mondo dei rally ami questo sport e sia disposto anche a degli importanti cambiamenti rispetto alle normali abitudini per consentire alla specialità di ripartire e di tornare ad emozionarci.

Proprio in questi giorni è in fase di finalizzazione una piattaforma web che consentirà la registrazione e il controllo di tutte le persone che ruoteranno intorno all’evento: organizzatori, team, piloti, personale di servizio, operatori media e soprattutto appassionati.

Tramite questa piattaforma, che sarà resa disponibile a partire da martedì 26 maggio tramite il sito Rallydiromacapitale.it insieme ad una dettagliata guida sul suo utilizzo, anche gli spettatori dovranno registrarsi selezionando le zone nelle quali avranno scelto di seguire la gara.

Motorsport Italia sta mettendo in piedi una imponente struttura di controllo e prevenzione con l’obiettivo di garantire il grande spettacolo che il Rally di Roma Capitale saprà offrire. Uno spettacolo che, oggi più che mai, sarà tale solo grazie al comportamento consapevole di ognuno di noi.

Si tratta di un cambiamento quasi culturale, che muterà profondamente la concezione di rally conosciuta prima dell’emergenza Covid-19 Coronavirus. Un cambiamento che chiederà all’appassionato ed entusiasta mondo sportivo di questa disciplina, uno sforzo condiviso per garantire non solo al Rally di Roma, ma a tutto il settore, di proseguire in questa anomala stagione 2020.

Liepaja a metà agosto, Roma Capitale prima gara ERC: il programma

Nuovi cambiamenti nel calendario 2020 del Campionato Europeo Rally, con il Rally Roma Capitale prima gara ERC 2020, il Rally Liepaja che viene ulteriormente spostato a metà agosto, mentre il Rally Poland passa direttamente al 2021, anno in cui festeggerà il 100° anniversario. La gara in Lettonia che si svolge tra le città di Liepaja e Talsi avrà luogo il weekend del 14-16 agosto, quindi modificando la data del recupero che era stata fissata a luglio.

Questo perché nonostante gli sforzi, non è stato possibile trovare una nuova collocazione nel calendario per la Polonia, che quindi a causa della pandemia di Coronavirus dovrà rinunciare all’evento (previsto per fine giugno) almeno per quest’anno, con la promessa di continuare a lavorare con gli organizzatori di PZM (la federazione polacca) assieme ad Eurosport Events sull’inserimento nella lista delle gare 2021.

Jean-Baptiste Ley, coordinatore ERC: “Siamo molto contenti di aver trovato una soluzione per recuperare il Rally Liepāja e ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la cosa, specialmente la FIA. Naturalmente siamo anche dispiaciutissimi di non poter andare in Polonia nonostante il duro lavoro per avere questo evento, visto che siamo sempre stati accolti calorosamente. Stiamo lavorando per il suo inserimento nel calendario 2021, anno del centenario da festeggiare con PZM”.

“Da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19 il nostro programma ci ha tenuti impegnatissimi per garantire lo svolgimento delle gare che in origine erano in calendario. Chiaramente la situazione in continua evoluzione ci fa costantemente affrontare sfide e dobbiamo rispettare le restrizioni governative. Salute e sicurezza restano le priorità assolute e non vanno compromesse”.

“Allo stesso tempo, il pensiero va a tutti quelli che hanno perso i propri cari a causa del Coronavirus, o che si sono ammalati, sapendo che parecchia gente ha perso anche il lavoro e sta affrontando momenti difficili. Per questo è di vitale importanza continuare a seguire ciò che le autorità ci dicono di fare”.

Raimonds Strokšs, direttore di RA Events (promoter del Rally Liepāja): “Stiamo vivendo un momento in continua evoluzione, ci sono tante notizie in tutto il mondo riguardo la pandemia causata dal COVID-19 e di come i paesi stanno reagendo alle circostanze e alle restrizioni dei governi. Come organizzatore, siamo a metà fra le parti e proviamo a mantenere la sicurezza pubblica, ma anche a trovare soluzioni per ospitare i maggiori eventi sportivi. Come già detto in precedenza, non mettiamo il rally davanti a salute e sicurezza di concorrenti, spettatori e personale coinvolto. Assieme ai nostri collaboratori di Eurosport Events, FIA, governo lettone, città di Liepāja e Talsi, si è scelto di spostare ulteriormente il Rally Liepāja ad agosto”.

“Si tratta di un paio di settimane in più da attendere, ma stiamo cercando ogni soluzione possibile per salvare l’evento del 2020. Tutte le parti stanno operando perché sia una grande gara quest’anno, consultando esperti e sperando che si arrivi alla normalità per tornare a vedersi un rally. Dobbiamo comunque aspettare e seguire le linee guida dei governi in modo da riprenderci velocemente”.

Michał Sikora, Presidente di PZM: “Il Rally Poland ogni anno è uno degli eventi più importanti non solo per il motorsport, ma anche fra quelli del nostro paese. La preparazione per un evento di portata internazionale richiede un intero anno, visto che attira fan dalla Polonia e da altre parti d’Europa. E’ un evento di massa e non possiamo prevedere come evolverà la situazione e quando le restrizioni verranno tolte. Non c’era alternativa per la sicurezza di concorrenti e spettatori, e per la salvaguardia della nostra area. Dopo numerosi incontri con i nostri collaboratori, abbiamo preso la decisione più sensata di rinviare il 77° Rally Poland al prossimo anno, confermando che sarà ancora nel calendario dell’ERC. Mikołajki e la Masuria restano la sede della gara che festeggerà il centenario”.

Per quanto riguarda il calendario ERC 2020, il Roma Capitale inaugura la serie, la Polonia non verrà rimpiazzata come gara valida per FIA ERC1 Junior e FIA ERC3 Junior, con i concorrenti che quindi continueranno a poter contare sui loro migliori quattro risultati nell’arco della stagione e consentendogli di riorganizzarsi.

Dunque, il Roma Capitale, organizzato da Max Rendina, è la prima gara ERC 2020 e non si fa cogliere di sorpresa. La cerimonia d’apertura è confermata nella pittoresca zona dei giardini adiacenti a Castel Sant’Angelo dalle 19;30 di venerdì 24 luglio, per poi giungere alla conclusione di Ostia domenica 26. La città di Fiuggi, famosa per le sue terme, resta invece la base con il Parco Assistenza.

Il momentaneo calendario ERC vede il Liepaja in apertura

Il calendario del Campionato Europeo Rally è stato nuovamente scombussolato, con il Rally Liepaja ora provvisoriamente gara d’apertura di una stagione drammatica, anche a causa del rinvio e probabile annullamento del Rally di Polonia. Con la data originaria del 26-28 giugno, che rientrava nel periodo delle restrizioni governative imposte a causa della pandemia di coronavirus, gli organizzatori del Rally di Polonia e la Federazione Automobilistica e Motociclistica Polacca (PZM) non avevano altra alternativa che annunciare il rinvio dell’evento.

PZM sta lavorando in collaborazione con il promoter Eurosport Events e con la FIA per cercare di trovare una nuova data nel calendario, si spera verso la fine di maggio. Jean-Baptiste Ley, coordinatore dell’ERC, ha dichiarato: “Stiamo discutendo con PZM e la FIA per trovare una data al 77 ° Rally di Polonia. Una volta predisposti tutti gli accordi e quando sarà opportuno, faremo un ulteriore annuncio in merito alla riprogrammazione dell’evento”. Se programmazione ci sarà, perché si parla anche concretamente di annullare l’evento.

“Ringraziamo tutti i piloti, i team, i fan e le parti interessate per il loro continuo supporto e per la loro pazienza. E invitiamo tutti a stare al sicuro a casa”. Krzysztof Maciejewski ha aggiunto: “I nostri preparativi per il rally sono avanzati, in pratica completati. Prima dell’introduzione delle restrizioni legate alla pandemia di coronavirus, abbiamo svolto quasi tutto il lavoro sul campo, anche in anticipo rispetto al programma. Sfortunatamente, gli ultimi giorni non hanno portato buone notizie”. Il Governo ha chiuso tutto. Un lockdown all’italiana.

“Dobbiamo rispettare le restrizioni, sperando che il rispetto migliori la situazione epidemiologica in futuro. Abbiamo deciso di posticipare la data del nostro rally perché, in questa fase, sembra essere l’unica soluzione logica. Ovviamente, speriamo che le condizioni per organizzare il 77 ° Rally di Polonia si verifichino in questa stagione. Grazie a tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo alla preparazione dell’evento e spero che ci incontreremo quest’anno”.

A questo punto, se i nuovo coronavirus non farà altre vittime, la stagione ERC inizierà il 10-12 luglio, la data rivista fissata per il Rally Liepaja, con la seconda prova a Roma, due settimane dopo.

Il Roma Capitale e Rendina sostengono lo Spallanzani

E bravo Max Rendina. Il giusto atteggiamento che ogni sportivo dovrebbe adottare. Fare squadra per vincere insieme, in prova speciale come nella vita di tutti i giorni. Anche il Rally di Roma Capitale scende in campo per vincere la battaglia contro il Covid-19 Coronavirus, con una donazione all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, struttura simbolo dell’emergenza epidemiologica che sta interessando l’Italia.

L’evento capitanato da Max Rendina ha voluto così lanciare un messaggio forte ed importante, quello di non arrendersi e di proseguire uniti verso l’obiettivo, forse come mai prima d’ora. Il contributo sarà utilizzato per aiutare il personale sanitario a fronteggiare l’emergenza, in uno dei suoi momenti più critici dove anche i piccoli gesti potrebbero fare una grande differenza.

“Abbiamo voluto contribuire direttamente – ha commentato Max Rendina, patron del Rally di Roma Capitale, – per dimostrare la nostra vicinanza e il nostro sostegno al personale dello Spallanzani e a tutti i medici e paramedici che in tutta Italia sono impegnati in prima linea. Mai come in questo momento ci viene richiesto di dimostrare unità e vicinanza, perché una sfida come questa possiamo vincerla solo insieme. Il nostro pensiero va a tutti gli operatori che giorno e notte fronteggiano questa emergenza, perché possano continuare con coraggio nel loro fondamentale lavoro”.

Il miglior rally (Roma) deciso a stagione ancora in corso

Che il Rally di Roma Capitale possa essere stato il miglior rally dell’anno, francamente nessuno ha dubbi. E se qualcuno ha dubbi sarà piemontese perché, a ben vedere, anche il Rally di Alba è stato il miglior rally dell’anno. Certamente, la gara piemontese non era valida per l’Europeo Rally, ma di sicuro ha portato in Italia una formazione di piloti che fino a quel giorno l’avevamo vista solo all’estero. Atmosfere da Barum Rally, o meglio da Rallylegend.

In ogni caso, che il Rally di Roma Capitale, per la maggior parte degli italiani, sia stato più che eccezionale è più che credibile e verosimile e lungi da noi metterlo in dubbio. La capitale d’Italia ha il suo fascino che, per forza di cose, è superiore a quello della capitale albese. Ma quello che ci fa storcere il naso, e scusate se sembriamo ripetitivi, è una domanda (come si fa a decretare il miglior rally dell’anno a stagione ancora in corso?) che ci è venuta in mente dopo aver letto la stringa sui calendari gare dei Campionati Italiani Rally 2020.

Diramare una notizia del genere a stagione ancor in corso non è molto elegante nei confronti degli altri organizzatori. Senza dubbio la gara organizzata da Max Rendina e da Motorsport Italia è il miglior rally dell’anno, ma si poteva almeno aspettare che si disputasse il Tuscan Rewind, ultima gara del Campionato Italiano Rally, del Campionato Italiano Rally Terra. Anzi, si doveva aspettare la disputa dell’ultima prova della serie tricolore.

Come spesso accade, quella domanda che ci ha fatto storcere il naso – come si fa a decretare il miglior rally dell’anno a stagione ancora in corso? – ci ha fatto porre altre domande. Ad esempio: per caso il Tuscan Rewind è “figlio di nessuno”? Perché non gli è stato permesso di partecipare a questo concorso (prima sconosciuto) che decreta qual è il miglior rally d’Italia? A proposito e scusate, ma da chi è composta la giuria che decide qual è il miglior rally dell’anno? Non dovrebbe essere pubblica?

Noi abbiamo motivo di ritenere che il Rally Roma Capitale sia il miglior rally d’Italia perché lo abbiamo dedotto dai numeri del report di Eurosport Event: 1200 persone a lavoro durante la manifestazione, oltre 40 comuni coinvolti, 108 team iscritti alla gara, più di 300 tra fotografi e giornalisti accreditati, 45.000 app scaricate, 200.000 spettatori nei tre giorni d’evento, 1081 ore di trasmissione TV, 70 paesi coinvolti tra Europa ed Asia, 5 milioni di visitatori sui canali social e web e 81 canali TV.

Ma ci resta quella domanda per Aci Sport: come si fa a decretare il miglior rally dell’anno a stagione ancora in corso?

Cose di un altro mondo: qualche esempio dalla recente cronaca

Si dice che le leggi italiane siano – almeno sul piano teorico – le migliori del mondo. Le leggi di ispirazione anglosassone invece sembrano prevalere in fatto di pragmaticità. Il problema è quando le due legislazioni si incrociano. E ultimamente questo sta accadendo anche nei rally, dove è addirittura clamorosa la differenza fra quanto accade nel nostro paese e nelle sue gare, e quello che capita nei rally che cadono sotto la giurisdizione internazionale.

Qualche esempio dalla recente cronaca spicciola. Rally di Roma: Alexey Lukyanuk si becca la penalità discrezionale di un minuto per la misura del passo non corretta in una occasione su tre controlli in diversi momenti. Per la stessa infrazione – e sempre su una Citroen C3 R5 – Emma Falcon si è beccata una penalità di 30 secondi. Il principio: penalità più alta a chi va più forte.

Al Barum Rally il titolo Junior ERC3 è passato dal lettone Ken Torn allo spagnolo Efrem Llarena perchè a gara conclusa i commissari hanno deciso di modificare il tempo imposto di Franceschi sull’ultima prova speciale, con conseguente rivoluzione della graduatoria di gara e di campionato. Motivo: a quella prova era arrivato con problemi tecnici per cui non avrebbe potuto fare il tempo inizialmente assegnato. Discrezionalità totale e immediata, seppure secondo una logica.

Impensabile a casa nostra. Dove, invece, l’ormai famoso caso di Lorenzo Grani al Marca Trevigiana (in sintesi: squalifica dovuta ad una mancata trascrizione del regolamento tecnico FIA nel regolamento nazionale) si è trascinato per tutta l’estate e infine ha visto il solo parziale accoglimento dell’appello.

In pratica: restituzione del deposito cauzionale, riammissione in classifica – che era la cosa più importante e giusta – ma imposizione di una ammenda, che per quanto modesta è un ingiusto schiaffetto (a meno che l’ammenda non la paghi ACI Sport che è la causa e, per quanto ne sappiamo, anche la beneficiaria della sanzione), ma conferma il principio che ogni intervento di correzione sulle norme – anche se sbagliate – non è retroattivo, e che la legge non ammette ignoranza.

D’istinto verrebbe da dire: viva gli anglosassoni! Ma a ben rifletterci non è poi così entusiasmante, e soprattutto tutelante, la discrezionalità totale. Se le norme e le pene sono certe, le conoscenze tecniche di chi giudica non è detto che siano altrettanto solide.

E proprio non si capisce quale sia il metro logico del caso Lukyanuk-Falcon: ammesso e assolutamente non concesso che si possa differenziare una pena a seconda delle prestazioni del pilota, qual è la formula? E se in Italia chi fora in una prova che viene poi sospesa ha avuto fortuna e non paga dazio (nel tempo imposto), cosa si direbbe se si decidesse di rifilargli magari un minuto in più?

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Crugnola vince tutte le PS del secondo giro, Basso resta in testa

Concluso il secondo giro di prove e un grande Andrea Crugnola e Pietro Ometto, su Skoda Fabia R5, vince tutte le prove speciali del secondo giro. Un errore sulla PS13 fa perdere 24” a Giandomencio Basso e Lorenzo Granai con la Fabia R5 che però restano al comando della classifica generale. La classifica che si accorcia.

Una penalità per ALexey Lukanuk di 1:00:00 lo mantiene terzo, ma Crugnola vincendo tutte le prove è ad un secondo dietro al russo. Nello Junior non è entrato nella prova numero 11, l’equipaggio formato da Marco Pollara e David Castiglioni, ritirato. La classifica generale quando mancano solo le due prove spettacolo di Ostia:

1. Basso 2. Campedelli +20.8; 3. Lukyanuk +1.03.6; 4. Crugnola +1.04.6; 5. Mares +1.25.1; 6. Ingram +1.44.2; 7. Herczig +1.47.9; 8. Sesks +3.10.9; 9. Rusce +4.07.4; 10. Scandola+4.39.5.

Penalità per Lukyanuk e Falcon per passo irregolare, ma…

Un minuto di penalità ad Alexey Lukyanuk per il passo irregolare della sua C3 R5 e 30″ a Emma Falcon per la stessa motivazione (anche lei in gara al Rally Roma capitale con una Citroen C3). Una notizia clamorosa arrivata oggi anche se le misurazioni delle vetture sono state effettuate ieri sera per tre volte, come da regolamento, in technical zone.

A Lukyanuk, che era più avanti in classifica, è stata assegnata una penalità di 1′, che lo esclude dalla lotta per la vittoria (perché altrimenti sarebbe stato a 3″ circa da Giandomenico Basso). Ad Emma Falcon è stata comminata una penalità di 30″ perché, in classifica generale, era più arretrata rispetto al campione russo.

Vero è che la vettura di Lukyanuk e della Falcon sono state misurate tre volte, ma alla decisione sembrano esserci validi motivi di appello. Per cui, adesso, a poco dalla fine del Rally Roma Capitale non si sa bene se Alexey Lukyanuk corre per il terzo posto, oppure se corre per il primo a tavolino. A buon intenditor…

Giandomenico Basso guida il Rally di Roma su Alexey Lukyanuk

Si sono concluse le prime tre prove della seconda giornata del Rally Roma Capitale, prova dell’Europeo Rally e del CIR 2019. Giandomenico Basso, sulla Skoda Fabia R5 Metior, resta leader della gara con una gestione oculata che gli consente di capitalizzare la leadership agguantata ieri anche grazie ad una serie di sfortune capitate ai sui colleghi.

PS7 Affile-Bellegra (7,34 km). Il Rally di Roma Capitale riparte e si tinge sempre più di tre colori: verde, bianco e rosso. Anche durante la prima prova della giornata conclusiva, PS7 Affile-Bellegra (7,34 km) partita alle 8.28, sono stati i piloti italiani a dominare la scena. Il miglior tempo in prova è di Simone Campedelli e Tania Canton sulla Ford Fiesta R5. Il pilota romagnolo di Orange 1 dimostra di voler recuperare terreno e prepararsi al meglio per il gran finale.

In 4’20.7 Campedelli piazza il primo scratch della domenica davanti ad Andrea Crugnola e Giandomenico Basso. Il pilota varesino, affiancato da Pietro Ometto su Skoda Fabia R5 di HK Racing si conferma ancora tra i più veloci, a 9 decimi di distanza da Campedelli in questa speciale.

Molto bene anche Basso, con Lorenzo Granai sulla Fabia R5 di Metior Sport che può iniziare a ragionare in ottica di Campionato, ma soprattutto può mantenere la leadership della gara e gestire il buon margine di vantaggio sugli inseguitori. Il trevigiano è terzo su questa speciale, a +1″7’ da Campedelli, ma è sempre in testa al rally e incrementa il gap su Alexey Lukyanuk di 3″8’ in questa prova speciale. Ora Basso si trova al primo posto con 40.1’’ di vantaggio sul russo nella classifica assoluta.

Provano a riprendere il passo degli italiani anche i piloti dell’Europeo. Il britannico Chris Ingram su Fabia R5 chiude quinto sulla “Affile-Bellegra” davanti al polacco Likasz Habaj, anche lui sulla R5 boema. Stessa vettura anche per il toscano del CIRA Rudy Michelini, sesto su questo tratto cronometrato, che è ripartito questa mattina nonostante il ritiro parziale nella giornata di ieri per provare a riscattare un Rally di Roma Capitale nuovamente indigesto per lui.

Quindi settimo Alexey Lukyanuk che ragiona in chiave ERC e gestisce il vantaggio dai suoi diretti rivali mantenendo comunque la seconda posizione in classifica su Citroen C3 R5, con un gap di 19.6’’ su Campedelli, terzo assoluto. Completano la top ten di questa prova speciale l’ungherese Herczig (Volkswagen Polo R5), e i due piloti della Repubblica Ceca Filip Mares (Fabia R5) e Vojtech Stajf (Polo R5) rispettivamente a +7″7 e +8″6.

PS8 Rocca di Cave 1 (7,25 km). Il miglior tempodi 5’08.5 qui è di Andrea Crugnola con la Skoda Fabia R5 della HK Racing di Felice Re, davanti a Alexey Lukyanuk a soli quattro decimi di secondo con la Citroen C3 R5 ancora non pienamente soddisfatto. Terzo crono a un secondo e due decimi dal primo, per il toscano Rudy Michelini che si sta effettivamente riscattando del ritiro di ieri. Una seconda giornata dal chilometraggio più corto anche su Rocca di Cave di 7,25 km.

Quarto crono in prova per Likasz Habaj con la Skoda Fabia R5 seguito a sua volta da Simone Campedelli, con la Ford Fiesta R5. Il britannico Chris Ingram su altra vettura ceca R5 chiude sesto assoluto. Perde invece del tempo il trevigiano Giandomenico Basso: che ha perso qulche secondo su un tornante perchè gli si è spenta la Skoda, ottavo tempo per lui.

Per quanto riguarda gli iscritti del tricolore Due Ruote Motrici Tommaso Ciuffi, in attesa del tempo di questa prova, ha realizzato il miglior crono sulla prima di questa mattina davanti a Davide Nicelli e Jacopo Trevisani, tutti su Peugeot 208 R2. Tra i protagonisti del CIR Junior, sulla prova speciale di questa mattina, la sfortuna è arrivata per Andrea Mazzocchi in coppia con Silvia Gallotti, migliori assoluti della giornata di ieri, costretti a ritirarsi a causa di un capottamento della Ford Fiesta R2.

PS9 Rocca Santo Stefano 1 (13,40 km). Raddoppia Andrea Crugnola anche sulla prova numero 9 con il tempo di 7’59.1, davanti alla Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli. Una bella sfida con distacchi minimi tra il varesino e il romagnolo, qui di soli nove decimi di secondo. Crugnola così risale in quinta posizione assoluta. In questa prova, si segnala il ritiro di Giacomo Scattolon (Hyundai i20 R5), tr gli iscritti del tricolore asfalto, per problema alla sospensione riscontrato questa mattina.

Tra i protagonisti del Campionato Europeo dietro al russo Lukyanuk, terzo assoluto in questa prova, è davanti al polacco Habaj con la Skoda Fabia a sua volta seguito dal veloce Filip Mares, quarto assoluto. Si confermano accese le sfide per la top five del rally capitolino che al momento vede la seguente situazione:

1. Basso-Granai (Skoda) in 1:24’09.2 ; 2. Lukaynuk-Arnautov (Citroen) +31.5⠀ 3. Campedelli-Canton (Ford) +51.3; 4. Mares-Hlousek (Skoda) +1’19.6; 5. Crugnola-Ometto (Skoda) 1’48.4.

Giandomenico Basso si proietta al comando del Rally di Roma

Giornata lunga, impegnativa e carica di emozioni per il 7° Rally di Roma Capitale, gara organizzata da Motorsport Italia, valida per il quinto atto del Campionato Italiano Rally e quinto anche per il FIA European Rally Championship. Un sabato che ha visto assoluti protagonisti Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, sulla Skoda Fabia R5 di Metior Sport gommata Michelin, che sono riusciti a tenere dietro tutti i migliori campioni del rallismo continentale.

Frazione iniziale del rally che ha visto una serie di problemi e ritiri per alcuni dei piloti più quotati. Inconvenienti che hanno condizionato sia la classifica dell’Europeo che quella del Tricolore e che fra l’altro hanno visto protagonisti Andrea Crugnola e Luca Rossetti. Il primo insieme a Pietro Ometto ha vinto ben quattro delle sei prove speciali alla guida della Skoda Fabia R5, mentre il secondo navigato da Eleonora Mori si è affermato alle spalle del varesino nel primo loop di prove.

Crugnola e Rossetti sono stati però protagonisti, in chiave negativa, durante il secondo giro. Prima il pilota supportato da di HK Racing ha forato e perso oltre due minuti per cambiare la gomma della R5 ceca, perdendo di conseguenza la leadership. Poi il friulano del Double Chevron è stato costretto a ritirarsi dopo aver sbattuto con la Citroen C3 R5 gommata Pirelli al settimo chilometro della prova di Pico.

La foratura del primo e il ritiro del secondo hanno offerto il comando della gara a Basso. Un primo riscontro importante per il trevigiano, sempre tra i più veloci, ha preceduto il russo Alexey Lukyanuk, primo tra i drivers della serie europea e secondo in gara con la Citroen C3 R5 a +36″3’. Il vincitore dell’ultimo Rally di Roma affiancato da Alexey Arnautov ha riscontrato continui problemi, tra i quali una doppia foratura sempre sulla prova di Pico dopo una noia alla valvola pop-off nella fase d’apertura.

Rally complicato anche per Simone Campedelli che paga lo scotto di essere arrivato a Roma con la vettura nuova e zero feeling e una foratura all’anteriore destra questa mattina come lo scorso anno. Il romagnolo di Orange 1 Racing con alle note Tania Canton, è riuscito comunque a rimanere in corsa fino a conquistare la terza piazza assoluta. Nonostante un gap di 1’01.4 da Basso, ora Campedelli potrà impostare una corsa in chiave campionato in vista del finale.

Sorte avversa anche per Lukasz Habaj. Il leader del FIA ERC, in coppia con Daniel Dymurski su Fabia R5, rimasto in terza posizione fino all’ultima speciale della giornata nonostante un problema ai freni che lo aveva limitato nella prova iniziale. Quindi il polacco si è fermato sul tratto cronometrato finale, lasciando definitivamente la corsa al vertice.

Nelle posizioni ai piedi del podio chiudono il ceco Filip Mareš (Skoda Fabia) e l’ungherese Norbert Herczig (Volkswagen Polo R5) Qualche problema di freni per il britannico Chris Ingram (Skoda), chiude in sesta posizione assoluta. Settimo e ottavo posto rispettivamente per Andrea Crugnola e per il giovanissimo Martin Sesks, alla sua prima gara su asfalto, entrambi su Fabia R5.

Buon esordio su asfalto con la Hyundai i20 NG R5 per Umberto Scandola. Il veronese insieme a Guido D’Amore è entrato in ritmo con la coreana sulle prove del frusinate, ma all’ultimo crono ha subito una foratura per la quale ha perso 3’10’’, chiudendo 10° assoluto, alle spalle del reggiano Antonio Rusce, SKoda Fabia R5, primo tra gli iscritti del CIRA. Proprio per quanto riguarda gli iscritti al tricolore Asfalto, la sfortuna ha colpito Rudy Michelini, costretto a ritirarsi a metà giornata per un’uscita di strada.

Nel CIR Due Ruote Motrici, molto bene il pavese Davide Nicelli tra le 208 R2 che chiude davanti Tommaso Ciuffi. Il toscano ha migliorato nella seconda fase, ma non ha trovato la soluzione migliore di assetto. Tra i piloti del CIR Junior tra le Ford Fiesta R2 si è saputo distinguere il piacentino Andrea Mazzocchi vincendo le prove di oggi contro Marco Pollara e Giuseppe Testa.

Tra le vetture R1 prima giornata positiva per Daniele Campanaro con la debuttante la Ford Fiesta, mentre tra le Swift R1 per il monomarca giapponese Suzuki Rally Cup ha chiuso davanti Andrea Scalzotto, davanti alla Swift di Corrado Peloso. Domenica 21 luglio, seconda e decisiva tappa. In programma altri dieci tratti cronometrati pari a 94,28 km immersi in un percorso complessivo di tappa di quasi 370 chilometri.

Tratti cronometrati difficili che attraversano territori di straordinaria bellezza come quelli dei comuni di Rocca di Cave, Affile, Bellegra, Rocca Santo Stefano, in provincia di Roma, e Guarcino, in provincia di Frosinone. Territori che ospiteranno le prime otto prove, mentre le ultime due si svolgeranno ad Ostia, in un circuito ricavato sul lungomare. Arrivo finale ad Ostia alle ore 20.30.

Classifica dopo PS6: 1.Basso-Granai (Skoda Fabia R5) in 1:06’28.3; 2. Lukyanuk-Arnautov (Citroen C3 R5) a 36.3; 3. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) a 1’01.4; 4. Mares-Hlousek (Skoda Fabia R5) a 1’07.6; 5. Herczig-Ferencz (Volkswagen Polo R5) a 1’40.3; 6. Ingram-Whittock (Skoda Fabia R5) a 1’42.0;7. Crugnola-Ometto (Skoda Fabia R5) a 2’00.1; 8.Secks-Briedis (Skoda Fabia R5) a 2’07.4; 9.  Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) a 2’39.7; 10. Scandola-D’Amore (Hyundai I20 R5) a 4’21.2.

Così sulle prove speciali del Rally di Roma

PS4 Pico-Greci (19.46 Km). Sul primo passaggio è stato il pilota russo a chiudere al comando. Una foratura rallenta la corsa di Andrea Crugnola, mentre sbatte Luca Rossetti con la Citroen C3 R5, senza problemi per l’equipaggio. Poi la prova viene interrotta.

Ripartita la prova, alle spalle di Basso si mantiene il ceco Mares, dietro di lui Habaj con la Skoda Fabia R5 a 9”9 da Basso. Una foratura rallenta anche la corsa di Alexey Lukyanuk a sette chilometri dal fine prova, e quella di HIroki Arai entrambi su Citroen C3. Meglio invece il secondo passaggio del veronese Umberto Scandola che ha cambiato qualcosa nel set up dela sua Hyundai I20 R5.

Segna il terzo crono in questa prova, a 6”4 da Basso, chiude Simone Campedelli. Il romagnolo in parco ha cambiato qualcosa nel set up della macchina, migliorandolo. Ottimo il tempo qui di Martins Secks con la Skoda Fabia R5, giovane di 22 anni, che è alla sua prima gara su asfalto. Migliora rispetto al primo passaggio dove aveva forato.

Segnalato fermo Paulo Nobre per cambiare la gomma alla sua Skoda Fabia R5, poi ripartito. In questa prova il più veloce risulta Giandomenico Basso insieme a Lorenzo Granai su Skoda Fabia R5.

La top five dopo la PS4: 1. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) in 2. Lukyanuk-Arnautov (Citroen C3 R5)+36.4 3. Habaj-Dymurski (Skoda Fabia R5)+55.1; 4. Mares- Hlousek (Skoda Fabia R5)+56.3; 5. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) +59.4.

PS5 Roccasecca-Colle San Magno (13,93 km). Giandomenico Basso e Lorenzo Granai sulla Skoda Fabia R5 di Metior gommata Michelin sono ancora in testa al 7°Rally di Roma Capitale dopo il secondo passaggio sulla Roccasecca-Colle San Magno (13,93 km). Il driver di Cavaso del Tomba sta cercando di limitare i danni e mantenere il passo considerate le difficoltà accusate dai diretti rivali del CIR, Crugnola e Rossetti.

Giandomenico Basso: “Stiamo andando con un buon passo. Nella prova di Pico come lo scorso anno ci sono stati dei ritiri. Stavolta out Rossetti e foratura per Crugnola. Noi dobbiamo pensare comunque a fare la nostra gara senza rischiare troppo, andando avanti, ma anche cercando di tenere un buon passo.”

Piuttosto sfortunata infatti la precedente prova di “Pico” per il varesino Andrea Crugnola navigato da Pietro Ometto, che è stato costretto a lasciare la leadership a causa di una foratura. Proprio Crugnola sta cercando ora di recuperare posizioni e ha iniziato a farlo nel migliore dei modi, segnando il miglior crono sulla P.S. 5 con il tempo di 8’20.8.

Andrea Crugnola: “Purtroppo è la mia bestia nera, la prova di “Pico”. Ogni anno è così. Ho forato e ho perso circa 2’ nella speciale precedente a questa, quindi non c’è più alcuna chance di vincere questo rally. Ora possiamo solo pensare a tenere duro e cercare di recuperare più posizioni possibili. Mi dispiace davvero, prima o poi la vittoria arriverà.”

Alle sue spalle, a 2’’7, nella classifica di questo tratto cronometrato l’equipaggio russo Lukyanuk-Arnautov su Citroen C3 R5. Terzo crono per il polacco leader dell’ERC Lukasz Habaj, che prosegue la sua gara costante al fianco di Dymurski su Skoda Fabia R5, chiudendo a 4’’8 da Crugnola.

Lukasz Habaj: “Non abbiamo avuto problemi particolari dopo la prima prova. In quella eravamo incappati in due testacoda. Ora, dopo aver messo a punto in assistenza quelle imperfezioni che avevamo all’inizio stiamo riuscendo a fare una corsa lineare, senza commettere errori.”

I due piloti dell’ Europeo si trovano rispettivamente in seconda e terza posizione anche nella classifica assoluta del Rally di Roma Capitale. Quindi quarto tempo per Basso a +6.9’’, dietro di lui il romagnolo Simone Campedelli, insieme a Tania Canton, che non ha ancora la confidenza nel battesimo della sua nuova Ford Fiesta R5.

Simone Campedelli: “I tempi non sono brillanti. Siamo lontani da quanto pensavamo di riuscire ad essere. Non riusciamo a stare sui tempi di Crugnola, stiamo lottando con la vettura anche se capiamo che la nuova Ford Fiesta ha delle ottime potenzialità, che per ora non riusciamo comunque a mettere a frutto.”

Rispettivamente in sesta e settima posizione in questo tratto cronometrato il ceco Mares su Fabia R5 e l’ungherese Herczig su Polo R5. Tra i due driver dell’est Europa prosegue la sua gara da sesto della classifica assoluta il veronese Umberto Scandola, con alle note Guido D’Amore su Hyundai i20 R5. Scandola sta dimostrando di riuscire ad interpretare nel migliore dei modi l’esordio con la vettura coreana su asfalto e in questa quinta prova della giornata ha segnato l’ottavo crono. Completano la classifica della speciale i due giovani dell’ERC Junior, il lettone Martins Sesks e il britannico Chris Ingram entrambi su Fabia R5.

Bene la corsa tra le RGT del siciliano Andrea Nucita con la 124 Abarth che in questa prova chiude alle spalle della Citroen C3 R5 di Arai subito fuori dalla top ten della prova. “è tutto ok.” ha dichiarato il driver messinese “In questa prova la vettura è stata incredibile, sta andando alla grande. Posso solo pensare di continuare a fare la mia gara e dare del mio meglio”. In questa prova tra i piloti dell’ERC, Stajf (Volkswagen Polo R5) subisce un’altra foratura consecutiva, stavolta all’anteriore destra.

ERC, Andrea Crugnola in testa al Rally Roma Capitale

Dominio italiano nella prima fase della prova tricolore valida per l’ERC, Andrea Crugnola è in testa al Rally Roma Capitale. Il forte driver varesino, che corre con la Skoda Fabia R5 ottimamente gestita dalla HK Racing, ha agguantato la leadership del Rally Roma Capitale 2019 dalla seconda prova e sembra ben intenzionato a non mollare la presa. A Roma il rally è accolto come una festa e le zone del frusinate stanno esplodendo di passione. Ecco la cronaca del primo trio di prove speciali.

PS1 Pico Greci (19, 46 Km). Dopo lo start spettacolare a Castel Sant’Angelo nel cuore della Capitale, questa mattina gli equipaggi del Rally di Roma Capitale sono partiti in orario con la ps.1 “Pico-Greci 1” di 19,46 km. Si comincia con un uscita di strada per il primo equipaggio formato dall’austriaco Nikolaus Mayr Melnhof insieme a Poldi Welsersheimb con la Ford Fiesta R5. Il miglior tempo in prova è stato realizzato dall’equipaggio formato da Nikolay Gryazin e Yaroslav Fedorov su Skoda Fabia R5 con il crono di 11’34.6.

Subito bene tra i protagonisti del Campionato Italiano Rally, Andrea Crugnola con Pietro Ometto con un’altra Fabia R5, che terminano la prova dietro ai russi, ad un secondo e quattro decimi e primi tra gli italiani. Terzo crono in prova per il trevigiano Giandomenico Basso, navigato da Lorenzo Granai a bordo di un’altra Fabia R5, dietro a Crugnola di soli due decimi.

Quarto tempo per Alexey Lukyanuk e Alexey Arnautov, Citroen C3, con 10”8 di distacco da Gryazin. Quinto crono per Simone Campedelli e Tania Canton con la nuova Ford Fiesta R5 che chiude davanti ad un altro equipaggio dell’Italiano, quello formato da Luca Rossetti e Eleonora Mori con la Citroen C3 R5 dietro di 15”2 dal primo. Alle spalle del pilota di Citroen Italia segue il polacco Habaj il ceco Mares, sempre su Fabia, a sua volta seguito da Umberto Scandola con la Hyundai I20 R5, ottavo corno per lui davanti al ceco Filip Mares e e l’ungherese Herczig con la Volkswagen Polo R5 che chiude la top ten provvisoria.

CLASSIFICA DELLA PS1: 1. Gryazin-Fedorov (Skoda Fabia R5) in 11’34.6;2. Crugnola-Ometto (Skoda Fabia R5) +1.4; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) +1.6; 4. Lukyanuk-Arnautov (Citroen C3 R5) +10.8;5. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) +14.3; 6. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) +15.2;7. Habaj-Dymurski (Skoda Fabia R5) +18.5;8. Scandola-D’Amore (Hyundai i20 NG R5) +24.4; 9. Mares-Hlousek (Skoda Fabia R5) +25.2;10. Herczig-Ferencz (Volkswagen Polo R5) +34.9.

Nikolay Gryazin è costretto ad inseguire dopo la PS1
Nikolay Gryazin è costretto ad inseguire dopo la PS1

PS2 Roccasecca-Colle San Magno (13,93 km). Dopo lo start sull’intenso tratto cronometrato “Pico-Greci” le vetture in gara si sono lanciate verso i tratti veloci che, partendo da Roccasecca, salgono fino a circa 900 metri sul livello del mare. Subito un colpo di scena in questo inizio del Rally di Roma quando sul secondo crono il russo Nikolay Gryazin, il migliore sulla prima speciale insieme a Yaroslav Fedorov, è stato protagonista di un dritto nel finale della prova con la Skoda Fabia R5.

Il comando della gara lo ha quindi preso Andrea Crugnola. Il varesino del CIR si sta dimostrando a suo agio sugli asfalti ciociari a bordo della Fabia R5 e dopo il secondo tempo sulla prova iniziale ha piazzato lo scratch sulla “Roccasecca-Colle San Magno”. Alle sue spalle gli altri big del tricolore. Secondo tempo su questo tratto per il friulano Luca Rossetti, che inizia ad entrare in ritmo sulla Citroen C3 R5. Terzo tempo per Giandomenico Basso (Fabia R5) che nonostante qualche difficoltà di troppo si mette alle spalle di Crugnola, secondo nella classifica assoluta a +4.9’’: “Non avevo grip all’inizio – dichiara Basso a fine prova – ho perso molto tempo penso di aver forato all’inizio e non mi sono trovato molto bene su questo tratto.”

Ancora attardato il vincitore dell’ultimo Rally di Roma Alexey Lukyanuk, quarto assoluto a +16.7. Il russo perde altri 7.3’’ per un problema con la valvola pop-off della Citroen C3 R5: “Sta andando piuttosto male. Ho problemi per la mancata apertura della pop off già dalla prima prova, va in protezione e non abbiamo potenza”. Quinto crono per Umberto Scandola che migliora ad ogni chilometro il suo feeling con la Hyundai i20 R5 al debutto stagionale su asfalto: “Per ora va tutto bene. Personalmente devo solo pensare a fare chilometri con questa macchina su asfalto”.

Dietro alla top five l’ungherese Herczig (Volkswagen Polo R5) con un distacco minimo di un decimo sul ceco Mares (Fabia R5). Gara complessa per il giovane britannico Chris Ingram (Fabia R5), ottavo tempo in questa piesse, che continua a pensare alla sua corsa nel ERC Junior. Completano la top ten della prova il giovane lettone Martins Sesks e il polacco Lukasz Habaj, entrabi su Fabia R5.

Molte difficoltà per Simone Campedelli, ancora non al meglio sulla nuova Ford Fiesta R5, rallentato su questa seconda prova da una foratura all’anteriore destra: “Sfortunatamente abbiamo avuto una foratura su un taglio. Al momento non ho ancora una buona confidenza con la macchina”. Piuttosto soddisfatto invece Andrea Nucita al volante della sua Fiat Abarth 124 Rally: “Abbiamo un buon ritmo ad ora, sta andando bene. La macchina offrendo una buona resa, penso di essere anche in testa alla categoria quindi per ora sono abbastanza soddisfatto. Dobbiamo pensare a fare la nostra gara.”

CLASSIFICA DELLA PS2: 1. Crugnola-Ometto (Skoda Fabia R5) in 8’21.9; 2.Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) +0.9; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) +4.7; 4. Lukyanuk-Arnautov (Citroen C3 R5) +7.3; 5.Scandola-D’Amore (Hyundai i20 NG R5) +13; 6. Herczig-Ferencz (Volkswagen Polo R5) +14.5; 7. Mares-Hlousek (Skoda Fabia R5) +14.7; 8. Ingram-Whittock (Skoda Fabia R5) +16.1; 9.Sesks-Briedis (Skoda Fabia R5) + 20.7; 10. Habaj-Dymurski (Skoda Fabia R5) +23.5

CLASSIFICA DOPO LA PS2: 1. Gryazin-Fedorov (Skoda Fabia R5) in 11’34.6; 2. Crugnola-Ometto (Skoda Fabia R5) +1.4; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) +1.6; 4. Lukyanuk-Arnautov (Citroen C3 R5) +10.8; 5. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) +14.3; 6. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) +15.2; 7. Habaj-Dymurski (Skoda Fabia R5) +18.5; 8. Scandola-D’Amore (Hyundai i20 NG R5) +24.4; 9. Mares-Hlousek (Skoda Fabia R5) +25.2; 10. Herczig-Ferencz (Volkswagen Polo R5) +34.9;

PS3 Santopadre – Arpino 1 (21,17 km). Non mollanoAndrea Crugnola e Pietro Ometto con la loro Skoda Fabia R5, segnando il miglior tempo di 13’05.9 e restando al comando della classifica del rally che si sta dimostrando davvero impegnativo per tutti, equipaggi dell’Italiano e dell’europeo. In questa prova numero tre, alle spalle dell’equipaggio di HK Racing chiudono  a soli due decimi di secondo, Luca Rossetti e Eleonora Mori con la Citroen C3 R5, mentre il terzo tempo è di Basso-Granai con la Skoda Fabia R5 a due secondi e quattro decimi da Crugnola.

Un altro quarto crono e primo dell’Europeo, il russo Lukyanuk a sei secondi netti da Crugnola, seguito dal romagnolo Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5 a solo un decimo di distacco dal russo. Sesto tempo per il leader del FIA ERC, Habaj che conferma di aver avuto un buon set up ma che rimane concentrato nel non commettere errori inutili. Settimo tempo in prova per il britanico  Chris Ingram con un altra Fabia. Qualche difficoltà invece per Umberto Scandola con la Hyundai I20 R5 attualmente decimo in questa speciale, dietro ai protagonisti del FIA ERC rispettivamente l’ungherese Herczig, Polo R5 e il ceco Mares, Fabia R5.

CLASSIFICA DELLA PS3: 1. Crugnola-Ometto (Skoda Fabia R5) in 13’05.9; 2.Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) +0.2; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) +2.4; 4. Lukyanuk-Arnautov (Citroen C3 R5) +6.0; 5. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) +6.1; 6. Habaj-Dymurski (Skoda Fabia R5) +11.9; 7. Ingram-Whittock (Skoda Fabia R5) +18.3; 8. Herczig-Ferencz (Volkswagen Polo R5) +20.1; 9. Mares-Hlousek (Skoda Fabia R5) +20.5; 10. Scandola-D’Amore (Hyundai i20 NG R5) +25.4.

Sotto peso di 2 chili la Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli

Un rapporto scritto dal delegato tecnico Fia dichiara la vettura numero 15, la debuttante Ford Fiesta R5 affidata all’equipaggio formato da Simone Campedelli e Tania Canton, sarebbe risultata 2 chilogrammi sotto il peso minimo previsto dalle normative sportive con il pilota a bordo. Il fatto è successo al parco chiuso dopo le prove di qualifica.

La vettura – si legge nel comunicato – è stata pesata tre volte con il pilota e la copilota a bordo (l’equipaggio, come previsto dalla normativa vigente) e il peso era 1388 chili, mentre senza pilota a bordo era di 1248 chili (140 chili in meno), violando l’Appendice J, aricolo 261, 201-4. La decisione prevede una penalità di 5 secondi da aggiungere al tempo della qualifying stage. E di aggiungere il peso alla vettura in ordine all’articolo 261 Appendice J.

Europeo Rally, cosa pensano i piloti del Rally Roma Capitale?

Mancano due giorni al via del 7° Rally di Roma Capitale e l’atmosfera della vigilia è sempre più vibrante in attesa dell’inizio dell’evento organizzato da Motorsport Italia, 5° round di European Rally Championship e anche di Campionato Italiano Rally. Contesto di confronto tra i migliori piloti d’Europa e quelli protagonisti del tricolore, con particolare attenzione verso i numerosi giovani che saranno presenti sugli asfalti laziali, sia dell’ERC Junior, sia del CIR Junior, a cui si uniscono gli emergenti del trofeo Peugeot Top.

Cosa pensano i piloti del Rally Roma Capitale? Ecco i commenti della vigilia, che esaltano l’evento italiano di cui riconoscono l’unicità del contesto e la preminenza al centro della scena on soltanto sportiva. Ecco alcune dichiarazioni dei protagonisti annunciati.

Lukasz Habaj (Pol – Skoda Fabia R5) leader ERC: “Il nostro vantaggio nel campionato è in realtà più grande rispetto a Chris Ingram, ma minore rispetto a Alexey Lukyanuk, la cui velocità è indiscutibile. Se non ha problemi, abbiamo grosse difficoltà a tenere il passo. Abbiamo fatto Rallye Sanremo ad aprile e faremo alcuni test prima del Rally di Roma Capitale”.

Alexey Lukyanuk (Rus – Citroen C3 R5) 2° ERC: “Abbiamo facce sorridenti perché il prossimo evento è il Rally di Roma Capitale. Il risultato in Polonia è stato buono, il ritmo è stato molto buono e siamo stati davvero contenti della vittoria. I punti sono buoni ma l’entusiasmo arriva quando pubblichi buoni tempi e quando vai al limite, controlli le cose e divertiti. Abbiamo un grande lavoro da fare, per Roma, per trovare il miglior assetto possibile per l’asfalto italiano del Rally di Roma Capitale. Fortunatamente abbiamo la squadra e l’ingegnere migliori, quindi dovremmo farcela”.

Emma Falcon (Esp – Citroen C3 R5): “Questo è uno dei rally che più mi piace e mi piace, e il mio team e io abbiamo partecipato. Avere la partenza nel centro di Roma è stupefacente, l’intero percorso è divertente e presenta alcune somiglianze con il Rally Islas Canarias. Questa sarà la mia prima partecipazione a Roma con la vettura R5 e quest’anno è stata la conoscenza dell’auto. Spero che il prossimo anno parteciperemo a più eventi”.

Andrea Nucita (Fiat Abarth 124): “Il rally di Roma capitale mi carica molto, è un evento di grande spicco e sono orgoglioso che l’Italia abbia una gara così di rilievo e con una organizzazione tanto efficiente. Grazie al supporto della Federazione Italiana ho il privilegio di disputare gare di mondiale e di Europeo, pertanto posso asserire che la gara di Motorsport Italia brilla nel panorama internazionale. Arriviamo al Rally di Roma capitale molto motivati e concentrati. E’ un’occasione importante per rimontare nella classifica RC2, anche se la concorrenza è agguerrita e non regala nulla possiamo essere un pò agevolati dall’assenza degli attuali leader, per cui dobbiamo capitalizzare al massimo la gara. Anche perchè siamo al comando del monomarca Abarth con 11 punti di vantaggio ma non bastano assolutamente, occorre allungare il passo”.

Giandomenico Basso (Skoda Fabia R5) Leader CIR: “Una gara esaltante che abbiamo vinto. Siamo qui a Roma con la metior, squadra con la quale abbiamo corso l’anno scorso proprio questa gara. Nel 2018 abbiamo fatto una buona gara piazzandoci secondi assoluti. Questa volta utilizzeremo le gomme Michelin. La metior sta lavorando bene, noi tutti speriamo di essere fin da subito competitivi. Ringrazio Loran che sta dimostrando ancora una volta con i fatti di credere in noi. Per noi e Loran è già una grande soddisfazione aver raggiunto i risultati finora ottenuti. Noi ce la stiamo mettendo tutta”.

Luca Rossetti (Citroen C3 R5) 2° CIR: “Per me Roma è una gara tutta nuova. Dopo le ricognizioni potrò dire di più sul percorso. Si prospetta comunque una bella gara con i protagonisti dell’europeo. Dal canto nostro io ed Eleonora siamo carichi per questa nuova sfida. Nel campionato Con la Citroen siamo sicuramente una buona posizione a a metà stagione, abbiamo tutte le carte in regola per essere competitivi e dobbiamo certamente solo attaccare.”

Simone Campedelli (Ford Fiesta R5): “ La gara è una di quelle che preferisco e che mi è particolarmente congeniale per l’asfalto, gara molto tecnica. E’ una manifestazione davvero spettacolare, per quanto riguarda noi in gara dovremo tenere in considerazione l’incognita della vettura nuova, provata solo una volta ma in condizioni di fondo bagnato. La prima sensazione è positiva, la macchina è molto bella, ma vedremo allo shakedown di Venerdì “

Umberto Scandola (Hyundai I20 R5): “Siamo contenti di poter apparire, anche se per una gara soltanto, nel CIR e nell’Europeo. Siamo curiosi di capire il nostro livello con una macchina nuova che ci ha mostrato in questo inizio di stagione di avere grandi potenzialità, ma non l’abbiamo mai usata su asfalto. San Marino appena concluso è stato per uno una delusione, ma anche un sollievo. Purtroppo la nostra corsa è stata compromessa sin dall’inizio e di questo ci rammarichiamo molto, dato che l’unica prova che abbiamo affrontato a pieno regime l’abbiamo vinta e ci ha fatto capire che avremmo potuto puntare in alto. Il sospiro di sollievo c’è comunque stato, poiché abbiamo risolto un bel problema che non ricapiterà nuovamente. Certamente il Roma Capitale sarà uno spettacolo. Si tratta di una tappa dell’Europeo e nulla sarà lasciato al caso.”

Tommaso Ciuffi (Peugeot 208 R2) leader CIR 2 Ruote Motrici: “Gara molto bella che ci mette a confronto con quelli dell’Europeo, quindi sarà affascinante. Affronteremo Il Roma Capitale con la determinazione e concentrazione di sempre. Vogliamo adottare una corsa in ottica di campionato per puntare a portare a casa il CIR 2 Ruote Motrici come principale obiettivo. La Capitale è un grande palcoscenico, come il Rally Italia Sardegna. Purtroppo lì non è andata bene. Per quel poco che abbiamo visto non siamo lontani dagli altri giovani internazionali. Anche qui cercheremo di puntare alla gara dell’Italiano, ma allo stesso tempo avremo come riferimento i nostri diretti avversari dell’Europeo. Senz’altro Motorsport Italia sta facendo un gran lavoro. L’itinerario del rally è fantastico, con la partenza unica nel centro di Roma. Anche per i nostri partner si tratta di una grande manifestazione e di un palcoscenico senza paragoni.”

Marco Pollara (Ford Fiesta R2B) leader CIR Junior: “Personalmente considero il Rally di Roma Capitale una delle gare più belle in assoluto con una organizzazione professionale, è una gara di altissimo livello, dove avremo il confronto con i ragazzi del campionato europeo e questo è molto stimolante. Oltre che essere una gara bellissima, è un rally molto complesso per via delle sue prove tecniche ma soprattutto veloci con diverse tipologie di grip e tanti cambi di ritmo. Ci tengo a far bene, perché essendo in un contesto di un campionato europeo, come ho detto in precedenza, è bello avere dei confronti con i ragazzi provenienti da tante nazioni. Come al solito ho preparato questa gara senza lasciare nulla al caso, anche se la nostra posizione in campionato ci permetterebbe di affrontare la gara in maniera un po’ tranquilla. Infine un ringraziamento va alla Motorsport Italia, Pirelli e aci team Italia per il lavoro e l’impegno messo a nostra disposizione dall’inizio del campionato ed a CST Sport per l’attenta pianificazione dei programmi”-

Antonio Rusce (Skoda Fabia R5): “Ho corso il Rally di Roma nel 2015 e l’anno scorso. E’ sempre stata e lo sarà anche in questa edizione, una gara lunga e molto combattuta con un livello alto di gara incentivato dalla presenza del rally europeo. Noi siamo pronti, torniamo sulla Skoda che è una vettura che ho guidato al Rally Due Valli dell’anno scorso e tre settimane fa al Rally del Raab, una gara test in funzione di proprio di Roma. E’ una rally che mi piace particolarmente e lo spettacolo di Ostia con un pubblico pazzesco.”

Rudy Michelini (Skoda Fabia R5)leader del CIRA: “Una gara impegnativa. In termini di risultato, conquistare punti sarà cosa ardua in quanto i piloti stranieri non risulteranno trasparenti ai fini della classifica. Di conseguenza, non dovremo guardarci solo dai nostri abituali competitor ma da tutti i partecipanti alla gara. Siamo comunque fiduciosi di poter esprimere un potenziale in linea con le nostre aspettative”.

Rachele Somaschini (Citroen DS3 R3): “Abbiamo una gran voglia di riscattarci dopo l’anno scorso nella gara che ci ha viste costrette al ritiro. La gara mi piace molto ma resto comunque concentrata. Cercheremo di mettere in pratica quello che ho appreso fino ad ora al volante della DS3 e di dare il meglio per limare il gap che ci separa agli avversari nonostante il caldo che rimane uno degli ostacoli più grandi.”

Eurodebutto per Alessio Profeta al Rally Roma Capitale

Un 2019 in continua crescita per il veloce palermitano Alessio Profeta, in corsa per la classifica riservata agli Under 25 del Campionato Italiano Rally. In seguito alla buona prestazione all’esordio sul fondo sterrato in Sardegna, l’alfiere dell’Island Motorsport si appresta a debuttare fra i veloci asfalti europei del Rally Roma Capitale sulla Skoda Fabia R5 curata dalla DP Autosport del bravo Alex Pedrocchi.

“Siamo molto contenti di poter partecipare alla gara italiana valida per l’Europeo Rally. Dopo aver corso sugli sterrati della Sardegna, sarà certamente formativo poter confrontarsi con i migliori asfaltisti d’Europa. Il nostro focus è sicuramente l’Under 25, proveremo infatti a riscattare la sfortuna che ha condizionato la prima parte di campionato con una prestazione pulita e senza errori”.

Al fianco del giovane palermitano siederà ancora Sergio Raccuja, reduce da una sfortunata partecipazione lo scorso fine settimana al Rally della Lana.

“Proveremo in tutti i modi a colmare il gap che si è creato in quest’inizio di campionato. – afferma un’entusiasta Raccuja – Continuiamo il nostro programma fiduciosi nei mezzi a nostra disposizione, pronti a ad accrescere il nostro bagaglio di esperienza senza commettere errori”.

CIR Junior: Pollara a caccia di punti preziosi nella Capitale

Con il Rally di Roma Capitale ritorna anche la serie tricolore riservata ai giovanissimi di casa Aci Team Italia. Il Campionato Italiano Junior riappare sul fondo catramato dopo aver messo a dura prova tutti i partecipanti sui terribili sterrati della Sardegna.

Dopo l’appuntamento Mondiale, spulciando l’elenco iscritti della gara capitolina, salta immediatamente all’occhio l’assenza di Giorgio Bernardi e Luca Bottarelli, due dei sette pretendenti allo scudetto Junior. Un assenza più che giustificata vista la matematica impossibilità per entrambi di puntare al tricolore.

Sorte totalmente diversa invece per l’alfiere della CST Sport, Marco Pollara. Il giovane siciliano classe 96, dopo aver trionfato su tre dei primi quattro appuntamenti della serie, domina la classifica con 17,50 punti di vantaggio su Giuseppe Testa e 17,75 su Mattia Vita.

Sugli asfalti romani, il palermitano ha sempre ben figurato, conquistando la vittoria fra le vetture a due ruote motrici nel 2016 e 2017, e il terzo posto fra gli iscritti al Cir durante la scorsa stagione, quando era bordo della 208 T16 di Peugeot Italia. Una vittoria del siciliano, ed un ritiro degli avversari, permetterebbe al già Campione della serie cadetta nel 2017, di bissare il successo con due gare di anticipo.

“Finalmente ritorniamo sull’asfalto e farlo a Roma ha un sapore del tutto speciale. La gara è molto bella, soprattutto grazie alla splendida organizzazione che cura tutti i dettagli – afferma Pollara -. Le prove speciali sono difficili, molto veloci e tecniche, ma dove già nelle precedenti edizioni sono riuscito ad adattarmi abbastanza bene. Il nostro obiettivo è sicuramente quello di conquistare il miglior risultato possibile per incrementare il vantaggio in campionato.

La competizione partirà mercoledì mattina con le verifiche sportive, seguite dalle ricognizioni ufficiali. Giovedì nel pomeriggio in programma le verifiche tecniche e briefing di tutti i concorrenti. I motori si accenderanno venerdì 19 con le Free Practice e la Qualyfing Stage per i prioritari Fia ed iscritti all’ERC a Fumone, dove a seguire scenderanno in campo anche i piloti non prioritari per lo shakedown.

Alle 19:00 tutti i concorrenti si ritroveranno a Castel Sant’Angelo per la cerimonia di partenza, e la magnifica parata fra le strade di Roma. Sabato 20 luglio inizierà la gara con sei prove speciali in programma, alle quali seguiranno le dieci di domenica 21 per un totale di 189,40 chilometri cronometrati.

Al Rally Roma Capitale debutta anche la Ford Fiesta R1

Al Rally Roma Capitale debutta anche la Ford Fiesta R1. Ma andiamo per gradi. Il Rally Roma Capitale segna l’inizio della seconda parte della stagione, fondamentale per prendere la migliore posizione in vista della volata finale. La doppia validità Europea e nazionale sarà garante di una grande qualità del parterre e per l’occasione la coppia targata Ford Racing, Simone Campedelli e Tania Canton porterà al debutto tricolore e nel campionato Europeo la New Ford Fiesta R5 (la nuova arma della casa dell’ovale blu preparata nella factory Britannica M-Sport per dare l’assalto alle serie continentali e nazionali).

Un onore, ma soprattutto un’investitura per Simone Campedelli ed il reparto che segue le attività sportive del marchio Ford in Italia. Un ingresso quella della New Ford Fiesta R5 che dovrebbe dare quel plus prestazionale in grado di fare pendere l’ago della bilancia del Campionato Italiano Rally piloti e costruttori in direzione dei colori Ford Racing.

L’appuntamento capitolino con i rally di casa Italia oltre ad aprire le ostilità verso un finale di stagione che si annuncia incandescente per Ford Racing rappresenta una pietra miliare perché oltre al debutto della attesissima R5 segnerà il debutto della piccola New Ford Fiesta R1. Programma annunciato ad inizio stagione per andare alla carica anche nel Campionato Italiano R1, la serie propedeutica del panorama nazionale con il rapporto qualità prezzo più vantaggioso.

Per la vettura uscita da pochi giorni dalla factory M-Sport Poland. che ha seguito direttamente sviluppo ed omologazione, secondo le nuove linee previste dal regolamento tecnico FIA 2019 per la classe R1 si tratta della prima assoluta. Sulle strade Italiane a curarla sarà la TH Motorsport di Biella, ed a sostegno del programma continua la solida collaborazione con la ERTS che andrà a gommare la New Ford Fiesta R1 con gli pneumatici Hankook.

Al volante della New Ford Fiesta R1 siederà il pilota Pistoiese Daniele Campanaro affiancato alle note da Irene Porcu, un programma che non fa mistero delle ambizioni tricolore come confermano le parole di Daniele Campanaro. “Nei giorni passati siamo stati invitati a Cracovia in M-Sport Poland per un’intera giornata di test sulla vettura, un’esperienza molto positiva quella di potere lavorare nella messa a punto fianco a fianco con gli ingegneri che hanno progettato e sviluppato la New Ford Fiesta R1, che si è dimostrata molto performante.

Prima di questo fine settimana è previsto un test sulle nostre strade, il cui focus sarà quello di trovare le giuste soluzioni sul set-up e la giusta mescola delle gomme, visto che Roma propone temperature ed asfalto bollenti e dobbiamo adattare tutto agli pneumatici Hankook. Inoltre con una vettura tutta da scoprire fare chilometri sarà importantissimo sia per noi che per la squadra”.

Il debutto al Roma Capitale della New Ford Fiesta R1 sarà la prima mondiale della nuova arma della FORD per andare all’assalto della classe di ingresso nel mondo dei rally. Un fiore all’occhiello per FORD Racing e per la TH Motorsport, un peso supplementare che si affastella sulle spalle di Campanaro.

“Se da una parte è una bella gratifica, che ci rende orgogliosi, dall’altra rappresenta un peso non indifferente perché sappiamo di avere addosso gli occhi di molti, in primis quelli di M-Sport Poland. L’importante è tenere la testa sempre sulle spalle, per cercare di fare una bella figura perché le sensazioni nei test sono una cosa, altra è il confronto cronometrico quando sei in gara. Con il nuovo regolamento R1 grazie alla scocca della New Fiesta e al cambio sequenziale, al volante la sensazione è quella di un’auto da corsa vera come su una R2, la differenza è limitata ai picchi prestazionali limitati da restrizioni tecniche”.

ERC 2: Melegari lascia la Mitsubishi e debutta con la Abarth

Zelindo Melegari, attualmente secondo in classifica ERC 2, ha voglia di proseguire il trend positivo, il gentleman reggiano annuncia il cambio di macchina, passando dalla Mitsubishi Lancer Evolution alla Abarth 124 rally. Una scelta motivata dal fatto che con la berlina giapponese non è sbocciato il feeling auspicato mentre dall’altro lato cerca la competitività della vettura “dello scorpione”, per la quale la Casa madre ha stabilito anche un montepremi importante. Culla l’intento di attaccare, con la nuova macchina, Melegari ed allo stesso tempo, insieme a Corrado Bonato, di difendersi, contando proprio sulle performance che saranno rese possibili dalla 124.

“Ho provato la macchina la settimana scorsa, il cambiamento non è facile, tante cose nuove da imparare avendo corso prevalentemente coi Gruppi N la 124 è molto, ma molto diversa! Abbiamo lavorato sull’assetto cercando di adattarlo alle mie esigenze, poi vedremo in gara. Non sarà facile, gli avversari che la usano, la Abarth 124 conoscono già la macchina, è la quarta gara per loro, Andrea Nucita poi sappiamo è un pilota molto veloce, un professionista, conosce bene macchina e gara, il nostro obiettivo sarà fare strada per imparare la macchina e cercare di almeno lottare con il polacco Polonski e contro gli amici degli Emirati Arabi con la Mitsubishi. Perché il cambio vettura? Per due motivi, principalmente: non ho trovato il giusto feeling con la Lancer, vettura potente ma estremamente pesante, di conseguenza la 124 su asfalto con circa 4/500 chili in meno dovrebbe essere molto più competitiva. E poi c’è anche il montepremi Abarth, incentivo a proseguire il Campionato al meglio”.

Rally Roma Capitale: l’attesa è finita, l’Europeo sbarca in Italia

Rally Roma Capitale: l’attesa è finita, l’Europeo sbarca in Italia e il Campionato Italiano Rally torna su asfalto, dopo la parantesi sulla terra iridata di Sardegna, con il 7° Rally di Roma Capitale. La gara, organizzata da Motorsport Italia è anche valida per il FIA European Rally Championship, la massima serie a livello continentale. Il rally capitolino, in programma nel prossimo week end, è caratterizzato da una struttura importante con un itinerario complessivo di ben 849.72 km.

Un percorso che partendo venerdì 19 luglio da Castel Sant’Angelo, nel cuore di Roma, attraverserà numerosi comuni della zona del frusinate, e si concluderà con gran finale sul litorale di Ostia domenica 21 con le due power stage che si svolgeranno nel tardo pomeriggio. La base operativa sarà anche quest’anno a Fiuggi. Il Rally di Roma dunque è pronto ad accogliere i protagonisti dei due prestigiosi campionati. Tutti presenti i principali attori del Campionato Italiano Rally, a partire da due piloti in passato protagonisti di rilievo anche della serie europea Giandomenico Basso e Luca Rossetti.

Il trevigiano capofila del Campionato con 49.50 punti dovrà difendere la sua posizione insieme a Lorenzo Granai sulla Skoda Fabia R5 schierata dal Team Loran insieme a Metior. A soli tre distanze da Basso segue infatti il friulano Luca Rossetti qui a difendere i colori di Citroen Italia con la C3 ufficiale e Eleonora Mori. A correre per vincere ci sarà anche Simone Campedelli. Il romagnolo, vincitore a Roma nel 2017, insieme a Tania Canton e alla Orange 1 Racing, porterà quest’anno al debutto la nuova Ford Fiesta R5 evo 2019 della M-Sport.

Tra i più attesi del Campionato resta il varesino Andrea Crugnola, attualmente quarto nella classifica dell’Italiano, sempre navigato da Pietro Ometto, ma stavolta a bordo di una Skoda Fabia R5. Da seguire anche le sorti degli iscritti al CIR Asfalto, in cui correranno le Skoda Fabia R5 di Rudy Michelini, attuale leader del CIRA, di Antonio Rusce, di Marcello Razzini e di Alessio Profeta. Non mancherà anche Giacomo Scattolon in questa occasione al volante di una Hyundai I20 R5.

Nomi importanti anche per quanto riguarda gli iscritti al FIA European Rally Championship, che dopo gli sterrati di Lettonia e Polonia, tornano sull’asfalto con il polacco Lukasz Habaj (Skoda Fabia R5) sempre al comando della classifica davanti ad Alexey Lukyanuk (Citroen C3). Il russo, tornato al successo in Polonia e a 11 lunghezze dal polacco, è pronto ad affrontare la gara che l’ha visto trionfare lo scorso anno proprio davanti a Giandomenico Basso. Al via anche gli altri volti noti dell’Europeo come Chris Ingram (Skoda Fabia) che dovrà difendere la sua leadership in ERC1 Junior dagli attacchi di Filip Mareš (Skoda Fabia). Presente anche per Paulo Nobre (Skoda Fabia R5), per lui questa è una gara di “casa”, visto che è pilota della Motorsport Italia.

La gara di Roma sarà un evento importante anche per le sorti del Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici e Junior. Nel tricolore Due Ruote Motrici, il capofila Tommaso Ciuffi, assente il suo principale avversario Luca Panzani, dovrà comunque vedersela con la lombarda Rachele Somaschini, il pavese Davide Nicelli, il bresciano Jacopo Trevisani e Patrizia Perosino, tutti su Peugeot 208 R2. Sempre Nicelli lotterà nel monomarca di casa Peugeot con il piacentino Giorgio Cogni e il trentino Alessandro Nerobutto. Tra i piloti del CIR Junior sarà lotta serrata tra le cinque Ford Fiesta R2 di Marco Pollara, leader della serie tricolore Under25, il molisano Giuseppe Testa, il toscano Mattia Vita, il piacentino Andrea Mazzocchi e il campano Pasquale Pucella.

Tra gli italiani outsider più attesi, presente alla gara capitolina il messinese Andrea Nucita al comando della Abarth 124 Rally contro le RGT di Zelindo Melegari e Dariusz Polonski. Al via anche Umberto Scandola su Hyundai I20 R5, che torna a Roma dopo la sfortunata trasferta sugli sterrati del San Marino valido per il CIRT. Una gara importante quella di Roma per il veronese che lo ha visto vittorioso nel 2015 e 2016.

Da tenere d’occhio la corsa tra le vetture R1 capitanate da Daniele Campanaro che in questa occasione correrà con la Ford Fiesta, in uno scontro diretto con le Suzuki Swift R1, una decina al via del monomarca giapponese in versione RSTB 1.0 guidate attualmente da Fabio Poggio, tallonato dagli avversari Simone Rivia e Andrea Scalzotto.

Nikolay Gryazin ha scelto Rally di Roma Capitale e Barum

Nikolay Gryazin ha scelto il Rally di Roma Capitale e il Barum Czech Rally Zlín per riscuotere il premio del titolo ERC1 Junior pari a 100.000 euro e vinto nel 2018. L’asfalto gli sarà d’aiuto per le gare del World Rally Championship. Nikolay Gryazin ha confermato, dunque, i due rally.

Al driver russo, 21 anni, è stata data la possibilità di scegliere due gare dell’European Rally Championship 2019 e ha optato per l’asfalto a Roma e a Zlín, dal 16 al 18 agosto. Nikolay Gryazin riceverà 50.000 euro da Eurosport Events per ogni rally per un totale di 100.000 euro e si poggerà sulla Sport Racing Technologies e sul copilota Yaroslav Fedorov, su Skoda Fabia R5.

“Ci sono stati altri rally ERC anche molto belli come il Rally Liepāja ma noi stanno scegliendo due rally su asfalto perché nel Campionato del Mondo Rally, non c’è tanto asfalto e questa esperienza è importante”, ha spiegato Gryazin. “Sono due gare difficili con un sacco di concorrenti, e sarà utile per noi un confronto con tutti i piloti più veloci”.

“Ci aspettiamo di guidare bene e divertirci – continua -. Non corriamo per i punti, perché non siamo in Campionato. Stiamo utilizzando le gare per il set-up e per l’esperienza e questo è davvero importante per noi. Ma non sarà facile perché, su asfalto, è difficile essere al limite, difficile essere molto veloce. È necessario capire la strada”.

Da quando ha vinto la corona ERC1 Junior al Rally Liepāja nel mese di ottobre 2018, Gryazin ha disputao i rally di Campionato del Mondo in Svezia, Corsica, Portogallo e Sardegna. Sarà al Rally Estonia, poi al Rally di Roma Capitale d’Italia. “L’anno scorso è stata una bella stagione nel Cer, ora ci stiamo godendo il Mondiale Rally”, ha detto Gryazin. “Il CER mi ha veramente aiutato, ma nel WRC le PS sono più lunghe e se alzi il piede è facile perdere sei posizioni in un attimo”.

“Nel CER non si dispone di strade tanto rotte, basta prendere la traiettoria e sentire il grip. Nel Campionato del Mondo è anche necessario avere tattiche. Sto solo cercando di fare del mio meglio, per capire quando posso guidare più velocemente. Io cerco di migliorare le mie capacità”.

ERC1 Junior 2019 è per i piloti nati dal 1 gennaio 1991 in poi che competono con auto da rally R5. Marijan Griebel ha vinto il titolo inaugurale nel 2017, dopo aver vinto l’ERC3 Junior nel 2016. Gryazin ha vinto la scorsa stagione, nel 2019 è in testa Chris Ingram, a due gare dal termine.

Previsioni: Luca Rossetti ed Eleonora Mori sul Rally di Roma

Parlano Luca Rossetti ed Eleonora Mori prima del Rally di Roma 2019. Dopo i massacranti sterrati del Rally Italia Sardegna, i concorrenti del CIR ritrovano l’asfalto capitolino, sesto appuntamento della stagione, gara con cui inizia il “girone di ritorno” del Campionato italiano e, quindi, il rush finale per l’assegnazione dei titoli tricolori. Si tratta di una gara valida anche per il Campionato Europeo (ERC) che qui a Roma disputerà il suo quarto appuntamento (su otto previsti in totale) e che vedrà dunque la partecipazione anche di numerosi equipaggi stranieri.

In seguito all’inaugurale cerimonia ai piedi di Castel Sant’Angelo di venerdì 19, la corsa vivrà due giorni di grande attività tra la provincia di Roma ed il Frusinate, per poi approdare, nel pomeriggio di domenica 21, al centro di Ostia per le due Super Stage e infine concludere al Lido di Ostia con la cerimonia di premiazione. Complessivamente sette prove speciali da percorrere due volte, tre il sabato e quattro la domenica, con l’aggiunta della SPS di Ostia, da percorrere anch’essa due volte, per un totale di 203,40 chilometri cronometrati.

“Manca poco al Rally di Roma Capitale, una gara valida anche per il Campionato Europeo per cui dopo la gara del mondiale in Sardegna, siamo di nuovo di fronte ad uno scenario molto importante. È una gara che non ho mai disputato per cui per me è difficile fare delle valutazioni ed esprimere un giudizio su un percorso che ho visionato solo attraverso filmati. Ho cercato di raccogliere quante più informazioni possibili e mi rendo conto che è un tracciato particolarmente insidioso e molto impegnativo, che scopriremo la settimana prossima, durante le ricognizioni”, dice Luca Rossetti.

“A livello di Campionato, ci troviamo secondi in classifica, a soli 3 punti dalla vetta, che è un bilancio molto positivo. Anche perché con la nostra C3 R5 stiamo crescendo di gara in gara. Il nostro ritmo aumenta visibilmente tanto che siamo rimasti in testa in diverse prove speciali sia al Targa Florio sia in Sardegna… Quindi, la nostra velocità sta crescendo chilometro dopo chilometro dal nostro debutto assoluto al Rally del Ciocco. Ora ci troviamo a metà del Campionato e tutte le possibilità sono ancora aperte. Gli avversari sono molto forti ma noi siamo sicuramente all’altezza dell’impegno, noi tutti intesi come squadra fatta dall’equipaggio, da tutto il team, dalla macchina, dagli pneumatici Pirelli. Faremo del nostro meglio per portare a casa questo titolo”.

“Il Rally di Roma Capitale è una tappa del Campionato Europeo in Italia e per noi del Campionato Italiano Rally sarà una bella sfida, una sfida che Luca ed io affrontiamo per la prima volta, a differenza degli altri equipaggi che hanno già disputato questo Rally negli anni passati – afferma Eleonora Mori -. È previsto un elenco dei partecipanti importante, che vedrà anche i colleghi del Campionato Europeo, qui in Italia a disputare questa bella gara. Le strade non le abbiamo ancora viste, le scopriremo quando effettueremo le ricognizioni, previste mercoledì e giovedì. Per noi sarà quindi tutto nuovo ma sappiamo che possiamo fare affidamento sulla nostra squadra e sulla nostra C3 con cui abbiamo effettuato dei test in settimana che sono andati molto bene. Siamo fiduciosi, pronti e carichi per dare il massimo per cercare di portare a casa la vittoria!”.

Bottas testa la nuova Ford Fiesta R5 in Francia

Mentre M-Sport World Rally Team si prepara ad affrontare le prossime due tappe iridate con i test in Portogallo sulle Fiesta WRC,  prosegue lo sviluppo in Francia della Nuova Ford Fiesta R5 con a bordo il pilota Mercedes AMG di F1 Valtteri Bottas. La vettura debutterà al Rally Roma Capitale con il Simone Campedelli e Tania Canton, reduci dal trionfo in Sicilia alla Targa Florio.

A metà aprile avevamo scritto che il Rally d’Italia sarebbe stato un passaggio importantissimo per tutti i piloti del Cir, ma soprattutto per Luca Rossetti. Mentre Simone Campedelli, terraiolo di nascita e con una vettura gestita da M-Sport Poland – che con il Mondiale Rally e le sue gare va a nozze – punta sulla prova iridata italiana per fare un passo avanti determinante aspettando poi il Rally di Roma Capitale dove gli verrà affidata la nuova Fiesta.

La Fiesta Evo è un prodotto determinante per le sorti commerciali di M-Sport e che debutterà nel contesto del Campionato Europeo Rally, che è una vetrina internazionale importante. Non è escluso che Simone venga coinvolto nei test di sviluppo della vettura come ‘asfaltista’, genere in fondo carente nei quadri dei piloti della formazione di Malcom Wilson.

Erc, Max Rendina: ‘Roma Capitale sarà una festa’

Proprio mentre prende il via il Rally Sanremo numero 66, dal parco assistenza del rally matuziano, si porta sulla scena delle rally news tricolore il Rally Roma Capitale, in scena dal 19 al 21 luglio prossimi, che è anche valida come prova italiana del Campionato Europeo Rally. Max Rendina tiene d’occhio il lavoro che viene effettuato sulle Ford Fiesta del Campionato Italiano Rally Junior dai suoi tecnici, un piccolo esercito di giovani figure super specializzate. E’ l’occasione buona per chiedergli come procede il lavoro organizzativo del Rally Roma Capitale 2019.

‘Ci saranno molte riconferme e tante novità. La cosa più importante, credo, è che sarà una festa di tre giorni. Giorno e notte. Stiamo lavorando tanto, concludendo accordi. Ad esempio, posso anticipare che Fiuggi non si tocca. Come sempre, un ruolo importante sarà rivestito dalla città di Fiuggi. La città ciociara sarà per tre giorni il centro nevralgico della gara capitolina. Fiuggi ospiterà per tutta la durata della gara tutte le vetture ed i team all’interno del parco assistenza. Stiamo rinnovando il venti per cento circa del percorso, stiamo organizzando una notte bianca ricca di eventi a tema, musica, gare di karting, per giovani e meno giovani. Sarà allestito un vero e proprio villaggio per accogliere il pubblico…’.

Prove di Mondiale Rally? Sghignazza, sa bene che il Rally d’Italia resta in Sardegna, ma nello sguardo mantiene quell’orgoglio e quella fierezza di chi sa che potrebbe organizzare anche una prova di WRC.

Senza veli il Campionato Italiano Rally e il Cir Junior

La prima notizia è che ha preso corpo il calendario gare del Campionato Italiano Rally Junior 20019. I rally che struttureranno la nuova serie, deputata a scoprire e a lanciare giovani talenti, si strutturerà su un totale di sei prove sparse per la Penisola. Nel calendario gare del nuovo Cir Junior, nell’ordine, ci sono: Rallye Sanremo, Rally Adriatico, Rally Italia Sardegna, Rally Roma Capitale, Rally Friuli e Alpi Orientali e Rally Tuscan Rewind. Insomma sei gare difficili, su asfalto e su terra. Sei gare che hanno formato i migliori rallysti del passato. I difficili asfalti matuziani che si alternano agli sterrati marchigiani, a cui seguiranno le strade bianche della Sardegna, che da sempre sono le PS più amate dai piloti del WRC.

La seconda frazione della stagione riparte da Roma Capitale, prova del Campionato Europeo Rally 2019, gara difficile che nel 2018 ha visto gli iscritti all’Europeo avere la meglio sui partecipanti al Cir, e subito dopo si fa tappas sui veloci e insidiosi asfalti del Rally del Friuli e delle Alpi Orientali, per chiudere la srtagione in bellezza al Tuscan Rewind (l’edizione 2018 ha avuto un buon rapporto ispettivo, per cui è ufficialmente nel Cir 2019).

Sempre sul fronte del Cir Junior si segnala che Motorsport Italia di Max Rendina, diretta dall’ingegnere Bruno De Pianto, ha vinto l’appalto per la gestione diretta delle vetture della serie tricolore riservata ai giovani. La struttura di Rendina acquisterà dieci Ford Fiesta che schiererà al via del campionato (il costo per il pilota, tra auto e gomme, dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 mila euro). Il premio in palio nel Cir Junior 2019 sarà di 100 mila euro più una gara del WRC 2020, verosimilmente il Rally Italia Sardegna.

Per il resto, non sono previsti altri cambiamenti particolari per la prossima stagione del Campionato Italiano Rally: resta il titolo per gli equipaggi che corrono con vetture a due ruote motrici con la stessa assegnazione dei punteggi del 2018, quindi calcolato sulla base del piazzamento di classe R2 ed R3. Le gare valide sono tutte le gare del Cir 2019, escluso il Rally Italia Sardegna.

Europeo, Alexey Lukyanuk espugna Roma Capitale

Partiti da Fiuggi nella mattina di sabato 21 luglio, gli equipaggi iscritti all’edizione 2018 del Rally di Roma Capitale, sesta prova del Campionato Italiano Rally, devono affrontare nella seconda giornata sette prove speciali, tre da ripetere più la super stage: “PS Pico-Greci”, “PS Roccasecca”, “PS Santopadre” e la super stage di Pico. Sulla “PS2 Pico-Greci” si impone Simone Campedelli, navigato da Tania Canton sulla Ford iesta R5. Per lui un miglior tempo di 11’39”8, anche se venerdì lo si è visto in difficoltà per problemi alla vettura. Dietro si inserisce Alexey Lukyanuk, russo e anche lui su Ford, e staccato di appena 1”4. Terzo è Gryazin, con la Skoda Fabia R5, a 6”6 dal vertice. Bella prestazione di Paolo Andreucci, reduce da un brutto incidente: partito primo con la 208 T16 ha chiuso la prima PS con lo stesso tempo della Fabia guidata da Giandomenico Basso, a 8”8 da Campedelli. Umberto Scandola, distante 14’’1 dalla testa della classifica tricolore, resta alle spalle degli avversari italiani con la Skoda.

Lotte al calor bianco

In questa battaglia senza esclusione di colpi si registrano le super prestazioni delle Fabia di Igram e Kreim e della Fiesta di Habaj, che volano davanti a tutti in lotta per la vittoria della classifica dell’Europeo. Sfortunati i siciliani Marco Pollara e Giuseppe Princiotto, rallentati da una foratura alla 208. Le partenze vengono bloccate per l’uscita di strada di Monteiro, con la Fabia. Ripartono e subiscono un altro blocco per l’uscita di strada della 208 di Dominic Broz. Dal numero 35 in poi restano fermi al via della PS2. In trasferimento si ferma anche la Fabia di Luca Panzani, a causa della rottura della cinghia esterna. Il pilota toscano e il suo navigatore Pinelli non ripartiranno neppure domenica, visto che in nessun caso raggiungerebbero il minimo di chilometraggio PS richiesto dal regolamento per prendere punti. Alle 11 e 35 si riparte e “vola” fuoristrada anche Rudy Michelini, con la Fabia.

In testa Lukyanuk

Sulla “PS3 Roccasecca-Colle San Magno” un problema al differenziale anteriore blocca le ambizioni di Scandola. Balza al comando Lukyanuk. Dietro c’è il lettone Gryazin con alle note Fedorov sulla Fabia R5. Terzo posto per Basso, primo degli italiani davanti a Campedelli, ancora il più veloce del Cir e quarto assoluto in gara. La top ten della PS si completa con il polacco Grzyb, quinto davanti al leader Magalhaes, al britannico Ingram e al tedesco Kreim, tutti su Skoda. Nono tempo per Andreucci, navigato da David Castiglioni sul “Leone” di Peugeot Italia. Continua la prova di spessore di Damiano De Tommaso, sulla su 208 R2. Si fermano i francesi Laurent Pellier e Geoffrey Combe per uscita di strada della 208 R5. Ed finisce fuori strada anche l’austriaco Simon Wagner con Gerarld Winter sulla 208 R2. Prima della partenza della PS3 si ritira Marco Caldani, su Suzuki Swift R1B.

Lotta continua…

Sulla PS4 “Santopadre – Arpino” è la pioggia a sorprendere gli equipaggi. Soprattutto sul tratto di partenza del tratto cronometrato. Si registra un principio d’incendio sulla vettura del lettone Gryazin. Lukyanuk e Campedelli impattano in un pari-tempo di 8’46”. Terza posizione per Basso, a 4”7. Quarto miglior tempo di Grzyb, seguito da Ingram. Ottava e nona piazza per “Ucci” e Pollara. Dopo la PS4 c’è Lkyanuk in testa con un vantaggio di 14”7 su Campedelli e 17”8 su Basso. Quarto Ingram, a 31”8. Sulla PS5 compaiono misteriose e grosse pietre in traiettoria. Diverse le vittime, molte delle quali riportano danni alle vetture, forature e per fortuna nessuna conseguenza fisica. Tra questi: Ingram, Ahlin, Nordgren, Yates, Basso, Campedelli Abaj. C’è anche un principio d’incendio sull’auto di Remennik. Paulo Nobre finisce in una scarpata ma ci esce ed arriva a fine prova. Si chiude nel segno di Lukyanuk, Gryazin e Andreucci.

Si ritira Campedelli

Sulla PS6 Roccasecca, la sfortuna è sempre più cieca e colpisce per l’ennesima volta Campedelli: fora, perde un’infinità di tempo e poi deve ritirarsi perché non ha più pneumatici. I rally sono anche questo. Andreucci agguanta la classifica del Cir con 24”5 su Campedelli, ma Basso, che è davanti ad Andreucci, gli porta via i punti della prima piazza. Alonso fora e si ritira. L’asfalto è viscido, molti piloti non hanno esperienza sul bagnato. Di conseguenza, la sesta prova rappresenta la classica “prova del 9”. Se l’aggiudica Basso-Lucca con un tempone di 8’27”0. Alle spalle ci sono i coriacei Magalhaes-Magalhaes, Grzyb-Wrobel, Kreim-Frank, Ingram-Whittock, Lukyanuk-Arnautov, Gryazin-Fedorov, Pollara-Princiotto, Antonio Rusce e Sauro Farnocchia e finalmente Andreucci-Castiglioni. Si arriva alla settima PS con in testa alla gara Lukyanuk. Secondo è Basso, terzo Andreucci, poi Grzyb e Kreim. Sulla ripetizione della “Santo Padre” si registra la nuova affermazione di Basso, con alle spalle Kreim, Grzyb, Rusce, Andrea Crugnola, Pollara. Nono è Giacomo Scattolin e undicesimo “Ucci”, che scivola in quinta posizione nella generale di gara.

Lukyanuk chiude in testa

Si arriva a fine giornata. C’è la super stage di Pico. Si parte alle 20 e 38, invece che alle 19 e 15. Nelle prime battute la PS viene fermata perché la vettura di Gryazin è bloccata con il cambio in panne. Dopo l’intervento del carroattrezzi si riparte. Vince Magalhaes, secondo è Avcioglu, terzo si piazza Kreim, seguito da Ingram, Basso, un rinvigorito Andreucci, Grzyb e Pollara. Lukyanuk è nono e Yates chiude la top ten assoluta. Gli equipaggi vanno a riposo e i team riprendono a lavorare in vista della terza e ultima giornata di gara, domenica 22 luglio, con in testa alla generale Lukyanuk, in posizione d’onore Basso a 15”8, poi Kreim a 40”4, Grzyb a 41”8, Andreucci a 48”0, Magalhaes a 1’11”9, Nordgren a 1’25”7 e Ingram a 2’06”5. I primi dieci piloti prioritari Fia della classifica generale partono per l’ultima frazione di gara ad ordine inverso rispetto a questa classifica.

La seconda giornata

Come ci eravamo lasciati ieri? A fine giornata, dopo la super stage di Pico, partita con un ritardo di un’ora e diciotto minuti rispetto all’orario del programma e vinta da Magalhaes, in testa alla generale c’era Lukyanuk, in posizione d’onore Basso a 15”8, poi Kreim a 40”4, Grzyb a 41”8, Andreucci a 48”0, Magalhaes a 1’11”9, Nordgren a 1’25”7 e Ingram a 2’06”5. Nell’ultima frazione di gara, quella odierna, i primi dieci piloti prioritari Fia della classifica generale sono partiti ad ordine inverso rispetto a questa classifica. Inoltre, sono rientrati in gara i concorrenti costretti al ritiro ieri, che usufruiscono della formula del “rally-2”. Essendo una gara Fia si applicano le penalità previste per le gare dell’Europeo. Quindi, Simone Campedelli rientra con 17’ di penalità: 7’ per la PS7 e 10 per la super stage non disputata.

Annullata la “PS9 Rocca di Cave”

Il tempo è magnifico. Regna il sole. Fa caldo. Sembrano esserci tutti gli ingredienti. C’è anche tanto pubblico. Le caratteristiche del tracciato sono completamente diverse da quelle di ieri. Le vetture “morderanno” asfalti lisci e veloci, decisamente meno sporchi per via dei minori tagli richiesti. E invece, nulla. Non si corre. La “PS9 Rocca di Cave”, più di ventotto chilometri per fare la differenza in classifica, viene percorsa in trasferimento. Annullata. La “PS10 Monastero” prende il via con venti minuti di ritardo. Vince Basso con 7’26”1. Secondo è Gryazin a 0”2, terzo Campedelli a 3”4, quarto Andreucci a 5”0, sesto Scattolon a 5”1. Seguono Grzyb, Ingram, Magalhaes, Pollara e Nordgren. In testa alla generale c’è sempre Lukyanuk (che a fine di questa prova arriva undicesimo), seguito da Basso, Grzyb e Andreucci.

Basso, la spina nel fianco

Le vetture arrivano al via della “PS11 Guarcino”, con i nuovi ritardi che iniziano ad accavallarsi di nuovo. Miglior tempo di Lukyanuk in 6’37”5. Segue Basso a 1”2, Campedelli a 2”3, Gryazin a 3”5 e Grzyb a 3”6. Poi c’è il campione italiano in carica “Ucci”, la pattuglia che comprende Scattolon, Pollara, Crugnola e Magalhaes. Per abbattere il ritardo, che altrimenti rischia di lievitare come il giorno prima, si opta per limitare il riordino a Fiuggi a soli tre minuti, recuperando così ventisette minuti di ritardo accumulato. Intanto, dopo undici prove speciali disputate, la classifica generale recita: primo Lukyanuk, secondo Basso a 7”5, terzo Grzyba 42”1. Seguono Andreucci a 48”0, Kreim a 53”5, Magalhaes a 1’16”7, Nordgren a 1’33”4, Ingram a 2’21”3, Scattolon a 2’23”2 e Rusce a 2’23”4. La “PS12 Rocca di Cave”, che doveva essere la ripetizione della prima prova della giornata, che è stata annullata, parte regolarmente.

Che botta Andreucci

Si ferma in trasferimento Tommaso Ciuffi con problemi meccanici alla sua vettura. Ahlin continua a fare test di assetto. Nordgren si gira e perde tempo prezioso. Il più veloce questa volta è nientepocodimeno che Campedelli. Il suo tempone di 17’27”4 è indiscutibile. Stacca di 5”9 Gryazin, di 6”6 Basso, di 7”4 Lukyanuk e di 15”0 Ingram. Andreucci è sesto, davanti a Kreim e al trittico composto da Magalhaes, Grzyb e Habaj. Appena fuori dalla top ten c’è Scattolon. Sulla “PS13 Monastero”, Andreucci picchia. La vettura ostruisce la strada e le partenze vengono fermate. Si riparte dopo che il carro recupera l’auto. La prova è condizionata dai tempi imposti. Il migliore è Ingram con 7’25”9, seguito da Lukyanuk a 0”8. Campedelli è terzo a 1”. Seguono Pollara, Magalhaes e Gryazin, Scattolon e Ahlin, Avcioglu e Yates. Basso non conclude a causa dell’incidente di “Ucci”.

Ad un passo dal successo

È la volta della “PS14 Guarcino”. Sono ventidue i minuti di ritardo accumulati fino ad ora. Primo è Lukyanuk, che chiude in 6’35”2, secondo è Basso a 1”2, seguito a brevissima distanza da Campedelli a 1”3, Ingram a 2”8 e Pollara 4”0. Dopo la PS14 viene attributo a Basso, che non ha concluso la PS13 a causa dell’incidente occorso a Paolo Andreucci, il tempo di Chris Ingram, che è di 7’25”9 ed è il miglior tempo della PS. L’uscita di strada di Florian Bernardi, con la Renault Clio, causa la sospensione delle partenze. Ma ormai siamo agli sgoccioli. A questo punto, facendo un riepilogo ad una prova dal termine, Lukyanuk è in testa con 1.47’21”0 e Basso è staccato di 7”1, mentre Grzyb è a 1’02”6, Kreim a 1’14”5, e Magalhaes a 1’38”4. Completano la top ten Ingram a 2’30”9, Nordgren a 2’33”9, Scattolon a 2’54”7, Rusce a 3’05”6 e Ahlin a 3’15”7. Il riordino di Fiuggi non riesce a ricompattare il ritardo accumulato. Ahlin esce dal riordino di Fiuggi alle 17.06, che costa un ritardo di ventitré minuti alla gara e, di conseguenza, all’ultima speciale, la “PS15 Lido di Ostia”. Al Lido di Ostia, sul lungomare, il pubblico è assiepato lungo il tracciato di 650 metri. Si attende il nome del vincitore

Lukyanuk brinda al successo

I rally, si sa, sono concludono solo sulla pedana di partenza. Fino ad allora può succedere di tutto. E questo Rally di Roma Capitale, nel bene e nel male, di emozioni ne ha regalate, a prescindere dai ritardi. La PS doveva partire alle 19.18, poi alle 19.41, invece prende il via alle 20.17. Il primo ad entrare in speciale è Ahlin, che impiega 43”8 per percorrere il percorso realizzato dagli organizzatori per chiudere il rally. Fa bene Rusce, ma Nordgreen fa meglio anche di Ahlin e stacca un 43”3. Basso sigla un 42”9, ma poi Campedelli lo supera con 42”2 e si aggiudica la PS. Però, Lukyanuk conclude la sua prova in 42”5 e con Arnautov conquista la vittoria finale del rally. Basso sale in piazza d’onore, staccato di 7”5. Terzo è Grzyb a 1’04”2. Appena fuori dal podio c’è Kreim a 1’16”5 e primo dell’Under 28 dell’Erc. Quinto si piazza Magalhaes a 1’41”2, che regola Ingram a 2’32”2, Nordgren a 2’34”7 e Scattolon a 2’56”8. A chiudere la classifica dei migliori dieci assoluti sono Rusce a 3’08”4 dal vertice e Ahlina 3’17”0. Scattolon, Nobili e la Fabia R5 della PA Racing vincono la classifica di gara del Campionato Italiano Rally.

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