ERC-CIAR: Rally Roma Capitale 2025
Dopo un duello lungo tre giornate di gara, Giandomenico Basso e Lorenzo Granai su Skoda Fabia RS hanno vinto il quinto round dell’ERC e del CIAR. A destinare l’ennesima sfida con Andrea Crugnola e Pietro Ometto, su Citroen C3, è stata una penalità per 2′ di ritardo ad un controllo orario a tre prove dal traguardo. Gloria all’arrivo per Bostjan Avbelj, che vince con due round d’anticipo il CIRP.
In un Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco equilibrato come raramente si era visto, in cui tutto si decide sui dettagli e sulla capacità di reggere la pressione, un episodio clamoroso ha indirizzato il quinto appuntamento stagionale, il XIII Rally di Roma Capitale, valido anche per il FIA European Rally Championship. Al termine dell’ennesimo confronto serrato, Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, su Skoda Fabia RS Rally2, hanno conquistato la loro terza vittoria stagionale nel tricolore e il terzo successo personale nella prova capitolina, dopo quelli del 2019 e 2021, anni in cui Basso si aggiudicò poi il titolo italiano. L’ennesimo duello diretto con Andrea Crugnola e Pietro Ometto è stato deciso da una circostanza inattesa: una penalità di 20’’ inflitta all’equipaggio della Citroen C3 per ritardo all’uscita dal riordino, immediatamente prima dell’ultimo giro di prove speciali. Una sanzione pesantissima, arrivata mentre Crugnola-Ometto erano al comando con 2.5’’ di margine proprio su Basso-Granai, dopo una serie di scambi al vertice fra i due equipaggi. Con la vittoria romana, Basso-Granai consolidano così la leadership nel CIAR Sparco con 19 punti di vantaggio su Crugnola-Ometto quando restano soltanto due gare da disputare: il Rally del Lazio e il Rallye Sanremo.
Eppure Crugnola aveva preso il comando già all’inizio della seconda giornata e aveva mantenuto la vetta fino alla mattinata della tappa conclusiva, quando Basso ha piazzato l’unico scratch della sua gara sulla lunga “Canterano-Subiaco”, conquistando un vantaggio temporaneo di 2 decimi. Il campione in carica ha reagito subito nella prova seguente, “Jenne-Monastero”, prima che la parentesi sfortunata al riordino lo retrocedesse al quinto posto, consegnando di fatto il successo al rivale. Alle loro spalle la seconda posizione è stata raccolta da Andrea Mabellini e Virginia Lenzi, protagonisti di una prestazione maiuscola nell’appuntamento “di casa” valido per l’Europeo. Il duo bresciano ha avuto la meglio nell’altro grande duello del Rally di Roma, quello per la classifica ERC, contro Miko Marczyk e Szymon Gospodarczyk, entrambi su Skoda Fabia RS, distanziati di 3.6’’ al traguardo. Ai piedi del podio assoluto, considerando i concorrenti stranieri non validi per il tricolore, hanno chiuso terzi per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, anch’essi su una Rally2 ceca. L’equipaggio di ACI Team Italia è stato protagonista nel finale di sabato con due scratch che hanno annullato il ritardo accumulato in precedenza a causa di un testacoda sulla prima “Torre di Cicerone”. Questo risultato consegna a Daprà-Guglielmetti la loro seconda vittoria stagionale nel Campionato Italiano Rally Promozione.
A Roma, pur restando lontano dalla lotta per il podio assoluto, ha festeggiato il titolo Bostjan Avbelj, che grazie al terzo posto nel CIRP si è laureato per la seconda volta Campione Italiano Rally Promozione. Lo sloveno, affiancato per l’occasione da Elia De Guio sulla Skoda Fabia RS, ha disputato una gara accorta, spingendo soltanto quando necessario e senza prendere rischi inutili, ottenendo così la certezza matematica del titolo con due prove d’anticipo. Per Avbelj si tratta del primo scudetto assegnato quest’anno, coronamento di un avvio di stagione dominato nelle prime tre gare, una prova di forza che lo conferma tra i piloti più competitivi e costanti del panorama rallistico italiano contemporaneo.
In sesta posizione assoluta, alle spalle di Crugnola, hanno concluso Simone Campedelli e Tania Canton su Skoda Fabia RS. La loro domenica è stata decisamente brillante, con due scratch che hanno riscattato un sabato meno incisivo. Impressionante il dato dei distacchi al traguardo: le prime sei posizioni racchiuse in 16’’, meno di un decimo per chilometro sugli oltre 200 km di speciali. Le prime dieci posizioni assolute sono state poi completate dagli equipaggi dell’ERC, fra cui gli spagnoli Llarena-Fernandez, i norvegesi Ostberg-Eriksen e i cechi Stritesky-Krajka. Poiché tutti gli equipaggi stranieri sono trasparenti ai fini del CIAR Sparco, sono entrati in zona punti per il tricolore anche Marco Signor e Daniele Michi sulla Toyota GR Yaris Rally2, in maggiore difficoltà rispetto ai round precedenti, ma comunque terzi nella classifica del CIR Promozione.
All’arrivo di Fiuggi è finalmente giunto il primo titolo tricolore per Simone Di Giovanni, navigato da Andrea Colapietro, vincitore del Campionato Italiano Assoluto Rally Due Ruote Motrici. Nella gara di casa, il pilota della Peugeot 208 gommata Pirelli ha imposto il proprio ritmo sin dalla mattina del venerdì, sulla lunga “Torre di Cicerone”, gestendo con grande lucidità vettura e pneumatici, soprattutto nelle sezioni più tecniche. Una leadership mai realmente in discussione, sostenuta da riscontri costanti che gli hanno consegnato il meritato successo nel CIAR 2RM con 27’’ di margine. Alle sue spalle Gianandrea Pisani e Nicola Biagi, su Lancia Ypsilon Rally4 HF, hanno ottenuto un secondo posto pesantissimo: complice il ritiro di Pesavento dopo la speciale nel Colosseo, il risultato vale loro il sorpasso in testa al campionato. Forte dell’esperienza, Pisani è stato il migliore interprete del pacchetto Ypsilon-Michelin, conquistando la vittoria in entrambe le tappe del Trofeo Lancia. Sul terzo gradino del podio Due Ruote Motrici è salito un ritrovato Andrea Mazzocchi, con Nicolò Gonella su un’altra vettura torinese, staccato di oltre un minuto dalla vetta ma capace di amministrare al meglio la strategia gomme.
Nelle Coppe ACI Sport, la classifica Under 25 è stata dominata da Daprà, mentre fra gli Over 55 il successo è andato al pilota di casa Fabio Angelucci, affiancato da Massimo Cambria sulla Toyota GR Yaris Rally2. Il primo equipaggio femminile all’arrivo è stato infine quello composto da Rachele Somaschini e Giulia Zanchetta, su Citroen C3.
CLASSIFICA FINALE XIII RALLY DI ROMA CAPITALE: 1. Basso-Granai (Skoda Fabia RS) In 2:04’11.2; 2. Mabellini-Lenzi (Skoda) +3.8; 3. Marczyk-Gospodarczyk (Skoda) +7.4; 4. Dapra’-Guglielmetti (Skoda) +10.1; 5. Crugnola-Ometto (Citroen C3) +14.2; 6. Campedelli-Canton (Skoda) +16.1; 7. Llarena-Fernandez (Toyota Gr Yaris) +35.0; 8. Ostberg-Eriksen (Citroen C3) +41.8; 9. Avbelj-De Guio (Skoda) +49.6; 10. Stritesky-Krajca (Skoda) +1’19.4;
CLASSIFICA CIAR SPARCO: 1. Basso 87pt; 2. Crugnola 68pt; 3. Avbelj 48,5pt; 4. Daprà 39pt; 5. Andolfi 35,5pt; 6. Signor 33,5pt; 7. Campedelli 30pt; 8. Korhola 12pt; 9. Ferrarotti 9,5pt; 10. Rusce 8,5pt
CLASSIFICA CIR Promozione: 1. Avbelj 88pt; 2. Daprà 69,5pt; 3. Signor 69pt; 4. Rusce 33pt; 5. Ferrarotti 31pt;
CLASSIFICA CIAR 2RM: 1. Pisani 80pt; 2. Pesavento 63,5pt; 3. Gobbin 41,5pt; 4. Cogni 41pt.; 5. Di Giovanni 39,5pt;

Trofeo Lancia
Dal Colosseo ai tornanti tra i monti del Lazio, la scorsa settimana il Trofeo Lancia ha scritto un nuovo capitolo di passione e adrenalina, in occasione del terzo round stagionale, in uno degli appuntamenti più attesi e iconici dell’anno. Nel cuore del Rally di Roma Capitale – valido per il FIA European Rally Championship (ERC) e per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco (CIAR) – 18 agguerritissimi equipaggi del Trofeo Lancia, quasi il 20% del totale degli iscritti alla gara, si sono lanciati in una sfida senza tregua tra paesaggi mozzafiato e prove speciali insidiose. Ed erano ben 12 i piloti Under35 che ambiscono a vincere il monomarca e ad aggiudicarsi così un posto nella squadra ufficiale Lancia nell’European Rally Championship (ERC) 2026, capitanata dal Direttore Eugenio Franzetti.
Il rally della Capitale ha incoronato Gianandrea Pisani e Nicola Biagi come autentici Re di Roma, capaci di portarsi a casa la doppia vittoria nelle Gare 3 e 4 del Trofeo Lancia, nonché il podio del Campionato Europeo ERC4, risultati a cui vanno sommati il secondo posto nel Campionato Italiano 2Ruote Motrici e il successo nella categoria Master del Trofeo. Il Rally Roma Capitale, infatti, ha ospitato ben due prove del Trofeo Lancia, con il venerdì e il sabato valevoli per l’appuntamento 3 e la domenica valida, con azzeramento dei precedenti risultati, per il quarto appuntamento.
I primi due giorni di gara, scattati all’ombra del Colosseo, hanno quindi incoronato per la seconda volta nella stagione il duo composto da Gianandrea Pisani e Nicola Biagi, saliti in cattedra nel corso della terza prova speciale. L’equipaggio del team Lion non ha però avuto vita facile, dovendo prima vincere la resistenza di Gabriel Di Pietro, in coppia con Andrea Dresti, e poi gestire gli attacchi di un Andrea Mazzocchi decisamente in forma, che ha dato vita fino alla fine ad una serrata lotta tutta sul filo dei decimi di secondo. Il terzo appuntamento della stagione del Trofeo Lancia ha salutato quindi il successo di Pisani, che in questo modo ha portato a casa anche l’affermazione tra i piloti Master, davanti allo stesso Mazzocchi e a Giorgio Cogni, bravo a piegare gli assalti dell’austriaco Michael Lengauer, davvero convincente nella prova romana.
La categoria Junior è andata a Nicolò Ardizzone e Valentina Pasini al termine di uno stupendo duello con Gabriel Di Pietro, che ha subito nel finale un rallentamento a causa di una foratura, che lo ha fatto immeritatamente crollare anche nella classifica assoluta. Tra i piloti Expert, è stato invece Dariusz Polonski a conquistare la vittoria, davanti ad Emanuele Fiore, che balza così al comando della classifica di categoria, mentre ottimo terzo è Pierluigi Maurino.
Archiviati i risultati del sabato sera, la domenica mattina il Trofeo Lancia ha azzerato tutti i cronologici per ripartire da un foglio bianco con una nuova gara, senza però cambiare granché il risultato finale. È stato infatti ancora una volta Gianandrea Pisani a erigersi in testa alle classifiche sin dalle prime prove del mattino, ma se il suo primato non è mai stato messo in discussione, una spettacolare battaglia, con continui capovolgimenti di fronte ha invece interessato la seconda posizione con Giorgio Cogni, Andrea Mazzocchi, Edoardo De Antoni e Gabriel di Pietro, che non si sono mai risparmiati e hanno chiuso nell’ordine, racchiusi in appena 6 secondi. La categoria Master ha visto quindi Pisani imporsi su Cogni e Mazzocchi, mentre tra gli Junior Di Pietro ha portato a casa la vittoria su Ardizzone, invertendo le posizioni rispetto al podio di ieri.
Tra i Master, bis del polacco Dariusz Polonski, che ha messo sul tavolo tutta la sua esperienza nelle gare europee. Il pilota polacco si è imposto su Fiore, che si impossessa della testa della classifica, e Porzia, autore di una prova maiuscola.
Raggiunta e passata la boa di metà stagione, i numeri danno Pisani gran favorito sia nella classifica assoluta che in quella Master, con un margine di sicurezza su Cogni e Pesavento nella classifica assoluta, mentre sono Cogni e Mazzocchi a inseguire tra i Master. Tra gli Expert, Fiore conquista il comando su Polonski e Maurino.
Con oltre 90 Ypsilon Rally4 HF già vendute nei primi quattro mesi dal lancio e un avvio travolgente del Trofeo Lancia, la grintosa Ypsilon Rally4 HF rappresenta un progetto vincente che ha convinto fin da subito tantissimi piloti e preparatori. In particolare, l’adrenalinico Rally di Roma Capitale ha evidenziato il comportamento dinamico della Ypsilon Rally4 HF che, fin dalle prime prove, si è distinta per il perfetto equilibrio tra potenza e trazione, reattività nei cambi di direzione e stabilità alle alte velocità. Equipaggiata con un motore turbo da 212 CV, cambio SADEV a 5 marce e sospensioni Ohlins regolabili, la vettura da gara Lancia si è quindi confermata la “palestra” perfetta per i giovani, ma al tempo stesso permette ai driver più esperti di trarre il massimo delle prestazioni per puntare alla vittoria assoluta tra le Rally4.
A rendere tutto ancora più speciale, l’atmosfera travolgente del Villaggio Lancia Corse HF allestito a Fiuggi, un vero e proprio cuore pulsante di emozioni, dove appassionati e famiglie hanno potuto vivere l’universo Lancia a 360°: dalla possibilità di provare su strada la nuova Ypsilon – ibrida o full electric – fino a un emozionante viaggio nella storia del marchio, reso possibile dall’esposizione di due autentiche icone del rallismo mondiale, la Delta Integrale e la 037. Un’esperienza immersiva, quindi, che ha preso vita anche sui canali social ufficiali Lancia Corse HF, dove i momenti più spettacolari del weekend sono stati condivisi in tempo reale, coinvolgendo una community sempre più numerosa.
Al Villaggio Lancia Corse HF, inoltre, gli ospiti hanno potuto ammirare le ultime novità di Lancia, che ne segnano il ritorno in grande stile nel mondo delle alte prestazioni su strada e nelle competizioni accessibili ai più giovani. Protagoniste la Ypsilon HF da 280 CV e la Ypsilon HF Racing, dove la prima è la versione stradale 100% elettrica ad alte prestazioni, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 5,6 secondi e dotata di massima agilità grazie al differenziale autobloccante. Al suo fianco, la nuovissima Ypsilon HF Racing, il modello di entrata per le gare su strada, che coniuga alte prestazioni, sicurezza e bassissimi costi chilometrici.
Infine, vicino al Colosseo, grande curiosità e apprezzamento ha suscitato anche l’esposizione della Ypsilon HF Line Ibrida, la nuova versione che porta il linguaggio HF su motorizzazioni più accessibili ma mantenendo inalterato lo stile e la riconoscibilità del glorioso marchio. In mostra anche due raffinate Lancia Ypsilon LX e una HF Racing, a testimonianza dell’impegno del brand italiano nel consolidare la propria presenza nel panorama automobilistico contemporaneo, valorizzando l’eredità del marchio e proponendo soluzioni capaci di coniugare passione sportiva e mobilità quotidiana.
Ora, dopo un fine settimana così intenso, il Trofeo si concede una breve pausa estiva. Ma l’adrenalina non si ferma: il prossimo appuntamento sarà con il Rally del Lazio (13-14 settembre), anticamera del gran finale di Sanremo. E con le classifiche ancora apertissime, ogni chilometro potrà fare la differenza.
Prima tappa
Inimitabile, inconfondibile, semplicemente unico come il suo Colosseo, il XIII Rally di Roma Capitale ha offerto spettacolo fin dalla prima prova speciale all’ombra dell’Anfiteatro Flavio, che ha assegnato anche i primi punti per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, affiancato dalla validità per il FIA European Rally Championship. La massima serie nazionale e quella continentale si sono così ritrovate a incrociare le rispettive strade nella capitale, e nel primo sprint a emergere sono stati i protagonisti del tricolore, a partire da Bostjan Avbelj ed Elia De Guio su Skoda Fabia RS Rally2, autori del miglior tempo in 56.2’’ lungo l’1,3 km della SS1 “Colosseo ACI Roma”, la prova cittadina ricavata sull’asfalto intorno all’icona della Città Eterna. Il secondo tempo è stato firmato da Andrea Mabellini e Virginia Lenzi, anche loro su Skoda e distanti 0.4’’ dal vertice: l’equipaggio italiano, impegnato nell’Europeo e già più veloce nelle qualifiche del mattino, con questo risultato ha comunque “sottratto” punti ai concorrenti del campionato italiano. Terzo crono in gara per i romeni Tempestini-Itu, ancora su Skoda, a 0.5’’; un risultato che non impedisce loro di lasciare ad Andrea Crugnola e Pietro Ometto, su Citroen C3, la soddisfazione di conquistare 1 punto nel CIAR Sparco come terzi classificati nella power stage.
Quinto tempo assoluto e quarto tra i protagonisti del campionato italiano per Simone Campedelli e Tania Canton, anche loro sulla Rally2 ceca e distanti solo due centesimi da Crugnola-Ometto, seguiti dall’equipaggio di ACI Team Italia formato da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, secondi nella power stage del CIR Promozione, anch’essi al volante di una Skoda. Hanno completato la top ten assoluta i polacchi Marczyk-Gospodarczyk, leader dell’Europeo, su Skoda a 1’’, i norvegesi Ostberg-Eriksen su Citroen C3 a 1.3’’, i cechi Stritesky-Krajca su Skoda a 1.6’’. In decima posizione si sono inseriti i leader del CIAR Sparco Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, su Skoda, con un ritardo di 1.8’’.
Nel Campionato Italiano Due Ruote Motrici si è messo in luce il giovane finlandese Tuukka Kauppinen con Veli-Pekka Karttunen, sulla Lancia Ypsilon HF Rally4, immediatamente al comando della categoria cadetta del tricolore e autore di bottino pieno nella power stage. In seconda posizione, staccati di 0.6’’, si sono piazzati Gabriel Di Pietro e Andrea Dresti, primi nel Trofeo Lancia, anche loro al volante di una Ypsilon. Terzo crono di classe Rally4 per Francesco dei Ceci e Nicolò Lazzarini, su Peugeot 208, l’equipaggio di ACI Team Italia impegnato nel FIA Junior ERC, trasparente però per la classifica del campionato italiano. Episodio sfortunato invece per i leader del Due Ruote Motrici, Davide Pesavento e Alessandro Michelet, che hanno urtato un jersey con una fiancata ma sono comunque riusciti a completare la prova speciale, pur dovendo recuperare un distacco di 12.1’’.
Prima della partenza, con il Colosseo sullo sfondo, è stato esposto un grande striscione in memoria di Matteo Doretto, sorretto da numerosi equipaggi, con una grande foto del giovane pilota di ACI Team Italia e Campione Italiano Junior 2024, scomparso prematuramente l’11 giugno.

Qualifying stage
Ha subito dato riscontri importanti la Qualifying Stage del Rally di Roma Capitale, la prova di qualificazione riservata agli equipaggi prioritari su Rally2, un primo momento d’azione che ha regalato interessanti colpi di scena. Sui 6km in località “Fumone”, con tratti veloci in discesa e tagli già molto sporchi, il più veloce è stato Andrea Mabellini navigato da Virginia Lenzi su Skoda Fabia RS, che ha fermato il cronometro in 3’34.267. L’italiano, protagonista del FIA European Rally Championship, vincendo questa manche partirà per primo nell’ordine di partenza di domani, ma sopratutto ha messo in chiaro sin dai primi passaggi di voler essere un riferimento per tutti, sia per i suoi rivali europei sia per i protagonisti del CIAR Sparco. Dopo il 2° posto nelle qualifiche ottenuto dai leader dell’ERC Marczyk-Gosdpodarczyk, hanno mostrato i muscoli i portacolori di ACI Team Italia Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, anche loro su Skoda. Il talento trentino, carico dopo la vittoria in Sardegna per il WRC2 e dopo il terzo posto a Verona, vuole dimostrare che il suo percorso di crescita sta raggiungendo ritmi importanti, e nelle qualifiche ha ottenuto il 3° tempo a 2.6″ da Mabellini. Subito in forma anche Simone Campedelli e Tania Canton, altra Fabia, che dovendo dare una svolta alla loro stagione finora sfortunata sono partiti decisi, siglando il 4° tempo a poco più di 3″ dal miglior tempo. In tanti hanno girato vicino al riferimento di Campedelli, con 4 equipaggi in 6 decimi tra cui lo sloveno Bostjan Avbelj in coppia con Elia De Guio.
Un primo colpo di scena ha toccato il leader del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco Giandomenico Basso, navigato da Lorenzo Granai, che ha pagato oltre 40″ a causa di una foratura alla posteriore destra. Fuori dalla top10 poi anche il vincitore delle ultime due edizioni Andrea Crugnola in coppia con Pietro Ometto, su Citroen C3, che si è fermato a più di 5″ da Mabellini.









