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Evans al comando dopo il primo loop di PS al RallyRACC

Il primo giro di prove del RallyRACC ha visto dominare Elfyn Evans. Il pilota gallese è partito in modalità full-attack fin dai primi chilometri ritagliandosi un piccolo gap tra sé e i suoi avversari, compreso Sebastian Ogier. Alle spalle del pilota Toyota, staccato di 7″9 il belga Thierry Neuville alle prese con problemi di sottosterzo alla sua Hyundai I20 WRC. Terzo il leader del Campionato, Sébastien Ogier attardato di 12″6 dal compagno di squadra.

Quarta posizione per l’idolo di casa Dani Sordo, seguito in quinta posizione da Kalle Rovanpera. In difficoltà Ott Tanak, attualmente sesto assoluto e autore di un errore che gli è costato oltre 20″. Settima e ottava piazza per le due Ford di Adrien Fourmaux e Gus Greensmith. Completano la top ten, i due giovani alfieri di 2C Competition, il nordico Oliver Solberg e il debuttante Nil Solans.

Elfyn Evans: ”Non penso molto al titolo”

Autore di una prestazione da applausi al Secto Rally Finland culminata con una fantastica vittoria, la seconda stagionale dopo la Croazia, Elfyn Evans cerca di essere realistico e si tira fuori dalla lotta al titolo, nonostante la matematica lo tenga ancora in gioco. Il gallese, quando mancano solo due gare al termine della stagione (Spagna e Monza), deve recuperare un gap di 24 punti dal compagno di squadra Sébastien Ogier.

“Sono molto soddisfatto di come è andato questo fine settimana – commenta Evans – ad essere sincero ad inizio rally non ero così fiducioso, ma siamo riusciti a trovare fin da subito un buon feeling con la vettura e prova dopo prova siamo riusciti a migliorarlo, soprattutto nella giornata di sabato. Ovviamente i quattro scratch di fila del sabato mattina mi hanno permesso di balzare al comando della gara, da quel momento in poi dovevo difendermi dagli attacchi di Tanak e Breen, sono riuscito a farlo e sono ovviamente molto soddisfatto. Tutto il pacchetto ha funzionato alla perfezione, ero pienamente fiducioso di ciò che stavo facendo alla guida dell’auto. Mi sentivo a mio agio, sono riuscito a sfruttare al massimo la Yaris e l’assetto scelto per affrontare le speciali che erano molto scivolose. Abbiamo spinto forte, ma questo era scontato”.

Evans inoltre entra nei libri statistici per essere l’ultimo vincitore con le WRC Plus in una gara su fondo sterrato, visto che i prossimi due appuntamenti saranno su fondo catramato. “Siamo stati fortunati a vivere un’epoca del genere – spiega Evans – difficilmente riavremmo un Finlandia con vetture come queste. Nel 2022 dovremmo adottare uno stile di guida completamente diverso. Dobbiamo approfittarne ora, finche possiamo…”.

Parlando però delle possibilità di tornare in lotta per il titolo il pilota gallese è molto realistico e di fatto si tira quasi fuori dalla lotta per il titolo. “Sicuramente in Finlandia tutto è andato nella giusta direzione, sapevamo di non esser stati molto fortunati nel precedente round in Grecia. Ci stiamo muovendo nella giusta direzione, dobbiamo provare a far bene nei prossimi rally, facendo del nostro meglio in termini di risultati. Possiamo fare solo questo, ma al titolo in tutta onestà non ci credo e allo stesso tempo non ci penso. Certo, la matematica ci tiene in gioco, però servirebbe che Séb in un rally si ritirasse e allora tutto si riaprirebbe. Ma non voglio questo, a me interessa solamente far bene nelle due gare rimanenti”.

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Copertina RS ottobre 2021
Copertina RS ottobre 2021

Elfyn Evans lanciato ai 182 km/h in Finlandia

Qualunque cosa accada sarà un successo, deve aver pensato Elfyn Evans al Rally di Finlandia 2021, lanciato ai 182 chilometri orari sulla PS14 nell’oscurità delle foreste nordiche. E a ben vedere aveva anche ragione a pensarlo, visto che alla fine è riuscito a vincere la competizione finlandese con oltre 10″ su Ott Tanak entrando nello speciale club dei vincitori non nordici del Finland Rally, ex Rally 1000 Laghi.

Elfyn Evans e ACI Rally Monza: sogno o incubo?

Elfyn Evans ora ci crede di più, dopo aver vinto in Finlandia ed essere entrato nell’esclusivo club dei vincitori non nordici della gara finnica, ma si è accorto di una coincidenza che per certi aspetti potrebbe trasformarsi in una bella favola, così come potrebbe tranquillamente diventare il suo peggiore incubo. Quale? Pensateci un attimino. Fate un passo indietro di circa 12 mesi.

Siamo sul finale di stagione e anche in questo 2021 il WRC avrebbe dovuto concludersi in Giappone. E invece, proprio come l’anno scorso, ora che Evans si ritrova con 166 punti nella classifica generale del Mondiale Piloti (Ogier è a 190) la gara conclusiva della serie diventa di nuovo il Rally ACI Monza, per lui una gara “maledetta”. E in effetti una gara strana nel vero senso della parola.

Una gara che gli ha fatto lo sgambetto e lo ha fatto scivolare fuori strada nel 2020, quanto bastava per non poter più tornare in gara. Quanto bastava per vedere passare Sébastien Ogier passare e sfilargli di mano il tiolo del WRC per cui tanto aveva lottato. magra consolazione essere il vice di Ogier, dopo essere stato definito lo scudiero per anni.

Ecco, ci risiamo. Evans può agganciare il sette volte campione del mondo rally e può anche superarlo in classifica, la matematica non è un’opinione, e potrebbe ritrovarsi a Monza i “pole position” per afferrare quel titolo per cui ha tanto lottato anche quest’anno. Sì, il gallese può farcela. Così, come Monza può rivelarsi di nuovo la “gara maledetta” che gli porta via tutto. Chi può dirlo cosa è scritto tra le invisibili trame dei prossimi mesi?

L’unica certezza è la gioia che si trova nella speranza di guardare al futuro e vedersi più vicini all’obiettivo: agguantare e portare a casa il primo Mondiale Rally della carriera. Il resto si vedrà. Anche Hyundai nelle prossime gare cercherà di rosicchiare punti per recuperare un gap che non sembra una voragine solo grazie a punti presi nelle power stage e grazie alla formula del super rally, abbinato alla strategia di Adamo dei contratti part-time.

WRC, Finlandia: Evans nel club dei vincitori non nordici

La Scandinavia è stata a lungo un punto fermo nei libri di storia del WRC. Molti dei campioni del mondo di rally sono arrivati ​​dalla Finlandia, dalla Svezia o dalla Norvegia, mentre il Rally di Finlandia e il Rally di Svezia sono due degli eventi più famosi del tour mondiale. Vincerli è una sfida per qualsiasi pilota, ma in particolare per un non scandinavo, poiché i piloti locali hanno sempre storicamente avuto un vantaggio in casa.

Ma Elfyn Evans ha invertito la tendenza nel 2021, vincendo il Rally di Finlandia per la prima volta nella sua carriera. E così si è unito a Carlos Sainz, Didier Auriol, Markko Märtin, Sébastien Loeb, Sébastien Ogier, Kris Meeke e Ott Tänak nell’elenco dei piloti non scandinavi che hanno vinto ad Jyväskylä. Ironia della sorte, Evans lo ha fatto in un anno in cui lo scandinavo più alto in classifica – Esapekka Lappi – era fuori dal podio al quarto posto.

Ma il significato di questa vittoria finlandese è più profondo, poiché consente a Evans l’ingresso in un club molto esclusivo di piloti non scandinavi ad aver vinto i due famosi eventi scandinavi del WRC. Ciò significa che Evans è ora circondato da compagni illustri. tra l’altro, avviene a poche gare dal termine del Campionato del Mondo Rally. Chissà che non sia di buon auspicio per il finale di stagione. Chissà che a Monza Evans non possa tentare di riprendersi ciò che l’anno scorso ha perso. Infatti, Il nuovo membro del club, il pilota gallese, ha il curriculum più “scarso”, ma non c’è nulla che suggerisca che Elfyn Evans non possa rifarsi negli anni futuri.

Evans ha ottenuto la vittoria in Svezia al suo secondo rally con Toyota, dopo essere passato da M-Sport, conquistando un Rally di Svezia 2020 che era privo di neve fresca. Un anno dopo, il pilota britannico sarebbe salito anche sul gradino più alto del podio del Rally di Finlandia. Evans si era assicurato il secondo posto a Jyväskylä nel 2017, ma una performance perfetta nell’evento del 2021 gli è valsa la vittoria su Tänak per poco più 10″.

Colin McRae e Richard Burns sono gli indiscussi eroi del Rally GB in quanto gli unici due campioni del mondo di rally della nazione, ma da non campione del mondo Elfyn Evans ha fatto qualcosa che non era riuscito a fare nessuno, unendosi a Loeb, Ogier e Tänak come unici piloti non nordici a vincere in Svezia.

Ultimi 3 campioni del mondo non scandinavi vincitori del Rally di Finlandia

Sébastien Loeb
Sébastien Loeb

Sébastien Loeb

1 vittoria al Rally di Svezia, 3 vittorie al Rally di Finlandia

In una lista come questa, non sorprende vedere il nome di Loeb. Il nove volte campione del mondo rally è stato il primo non scandinavo a vincere sia il Rally di Svezia e sia quello di Finlandia. Nel corso degli anni, la Svezia sarebbe diventata un po’ uno spauracchio per Loeb, ma lo vinse solo al suo terzo tentativo con una World Rally Car, nel 2004. Il primo successo in Finlandia di Loeb sarebbe arrivato quattro anni dopo, nel 2008. Aveva accettato il fatto che Marcus Grönholm avrebbe potuto batterlo, ma quando Grönholm si è ritirato Loeb è stato in grado di superare Mikko Hirvonen per nove secondi. Il francese vincerà anche altre due edizioni del Rally di Finlandia nel 2011 e nel 2012, alla guida di una Citroën DS3 WRC.

Sebastien Ogier
Sebastien Ogier

Sébastien Ogier

3 vittorie al Rally di Svezia, 1 vittoria al Rally di Finlandia

Al contrario del suo connazionale e grande rivale Loeb, Ogier ha solo una vittoria in Finlandia e tre sulle nevi della Svezia. Il primo successo di Ogier sul suolo nordico è stato un punto di riferimento poiché la vittoria al Rally di Svezia 2013 ha segnato il primo successo della Volkswagen da quando era tornata nel WRC. Nello stesso anno ottenne anche la sua prima – e unica – vittoria in Finlandia, vincendo contro Hirvonen, Mads Østberg e Thierry Neuville, che alla fine fu secondo. La Svezia si sarebbe rivelata un felice terreno di caccia per Ogier nel periodo VW.

Ott Tanak, Acropolis Rally 2021
Ott Tanak, Acropolis Rally 2021

Ott Tanak

1 vittoria al Rally di Svezia, 2 vittorie al Rally di Finlandia, 1 vittoria al Rally dell’Artico di Finlandia

Tänak è unico nel club. In primo luogo, ha invertito la tendenza vincendo il Rally di Finlandia prima di vincere la Svezia, ma ha anche vinto un terzo evento scandinavo – Arctic Rally Finland – che è stato introdotto nel calendario WRC 2021 in sostituzione della Svezia cancellata. La prima vittoria scandinava di Tänak è avvenuta nel 2018 quando ha vinto il Finlandia. La prima delle tre vittorie consecutive nel WRC che hanno dato il via alle sue aspirazioni al titolo. Avrebbe debitamente raddoppiato un anno dopo, vincendo un secondo Rally di Finlandia con la veloce e affidabile Toyota. Questi due successi finlandesi sono stati interrotti dalla prima vittoria svedese di Tänak nel 2019.

WRC, Finlandia: Evans vince, ma la sorpresa è Lappi

Colpo grosso di Elfyn Evans, che vince in Finlandia con una prova magistrale e allo stesso tempo riapre i giochi per il titolo piloti. Il gallese fa bottino pieno, portandosi a casa i 30 punti in palio (25 della gara più i cinque della power stage) e accorciando le distanze dal leader del Campionato del Mondo, il compagno di squadra Sébastien Ogier.

Il gallese ha impressionato tutti soprattutto nel day 2 e nel day 3, dove ha corso con maestria segnando scratch su scratch, che gli hanno permesso di prendere le redini della gara e di gestirla a suo piacimento, compresa la power stage finale vinta. Per Evans si tratta della quinta vittoria in carriera nel Mondiale, la seconda stagionale dopo la Croazia.

Grazie ai 30 punti raccolti oggi da Evans, dimezza il suo ritardo dal sette volte iridato che porta a casa solamente 10 punti. Alla vigilia del rally i punti di distacco tra i due erano 44 e ora, a 2 rally dal termine, Ogier ha solamente 24 punti di vantaggio sul compagno di squadra.

“E’ un risultato stupendo. In Estonia abbiamo faticato moltissimo, nei test pre-gara abbiamo lavorato sugli assetti è questo ci ha permesso di correre con maggior fiducia. Venerdì abbiamo sfruttato al meglio la posizione di partenza, mentre sabato abbiamo alzato il ritmo è siamo riusciti a portati in testa al rally. Sono felice di aver regalato la vittoria alla squadra nel nostro rally di casa, avevo detto alla vigilia che il mio obiettivo era quello di far bene in tutti gli eventi che rimanevano in calendario. Adesso dobbiamo solo concentrarci per far bene in Spagna e pensare più avanti al resto…”.

Seconda e terza piazza per le due Hyundai di Ott Tanak e Craig Breen. I due alfieri della casa coreana non sono riusciti a tenere il ritmo indemoniato di Evans e devono dunque accontentarsi dei due restanti gradini del podio, ma la delusione in quel di Alzenau è veramente tanta, specie dopo un venerdì in cui Hyundai occupava le prime due posizioni della classifica generale.

Quarta piazza e primo degli equipaggi finlandesi per il rientrante Esapekka Lappi, autore di una gara di assoluto rilievo al volante della Yaris WRC a noleggio, vettura che potrebbe ritrovare il prossimo anno nella versione Rally1. Quinta piazza per Sébastien Ogier, mai pienamente a suo agio sulle veloci strade finniche e rallentato nel finale da un problema alla sua vettura. Sesta e settima piazza per le due vetture di casa M-Sport portate in gara da Gus Greensmith e Adrien Fourmaux.

Completano la top ten in ottava posizione Teemu Suninen che vince anche il WRC2, nona piazza per Mads Ostberg e decima per il neo-campione finnico Emil Lindholm che porta a casa i punti per la vittoria nel WRC3.

WRC, Evans o Tanak: chi vince in Finlandia?

Ad Elfyn Evans manca una sola prova speciale prima di poter festeggiare il Rally di Finlandia, davanti al due volte vincitore Ott Tänak, che sperava di vincere ma che ora si trova a 12″4. Tänak ha vinto il primo passaggio sulla Laukaa domenica mattina, anche se per soli 0″4 su Evans, per avvicinarsi leggermente al leader del rally. Ma una prestazione formidabile di Evans nella PS successiva lo ha portato ad avere un vantaggio apparentemente confortevole di 12″2.

Evans ha mantenuto lo slancio quando è iniziata la PS18, battendo Tänak per appena 0″2 e si è guadagnato una posizione invidiabile davanti alla power stage. “Mi sento abbastanza tranquillo”, ha detto Evans. “È stato un rally piacevole, impegnativo, e quindi sono felice”. Tänak, che ha vinto le ultime due edizioni del Rally di Finlandia per la Toyota, con la Hyundai ha inseguito Evans, ma ha ammesso che le speranze di vittoria sono finite, salvo eventuali disastri per il gallese. E speriamo che non porti male. “Non credo che ci sia da pressare ormai”, ha detto Tänak. “Ci divertiamo ora.”

Esapekka Lappi, quarto assoluto con la Toyota Yaris WRC noleggiata, ha stabilito un buon ritmo nella penultima prova del Rally di Finlandia, sentendo che la sua corsa era ormai vicina alla perfezione: ha fermato il cronometro a soli 1″8 secondi dietro Evans. “Ho fatto un errore”, ha spiegato. “Sono andato leggermente fuori linea in una curva stretta, ma per il resto è stata davvero una prova spettacolare. Sono contento.”

Craig Breen ha espiato il suo testacoda al primo passaggio della PS, evitando di ripeterlo la seconda volta. Il pilota Hyundai è quarto – 2″4 su Lappi – ma è terzo assoluto, in corsa per il suo terzo podio WRC consecutivo. Takamoto Katsuta ha continuato la sua buona gara anche domenica con il sesto tempo di prova, a soli 1″8 secondi dal quinto posto di Sébastien Ogier. E a proposito di Ogier: lui è già concentrato sulla powerstage che concluderà il rally, mentre cerca di ricaricare il suo attuale bottino di 10 punti dal fine settimana.

Le Ford M-Sport hanno faticato in Finlandia, quindi Gus Greensmith (al sesto posto) e Adrien Fourmaux (settimo) si sono dedicati al divertimento. Greensmith ha descritto Laukaa come “una delle più belle prove del mondo. Tutto sembra essere al limite ovunque”. Era 2″1 secondi più veloce del suo compagno di squadra. “Sto solo cercando di godermi tutto quello che posso perché sono le ultime prove che faremo con queste auto”, ha ammesso Fourmaux.

Kalle Rovanperä è il più lento delle World Rally Car – 25″3 dal secondo più lento, Fourmaux – mentre cerca di non aggravare il suo infortunio alla schiena, occorso quando si è schiantato frontalmente con un muro di sabbia sabato. È improbabile che Rovanperä spinga per punti della powerstage.

Zampata Toyota nel day2 in Finlandia: comanda Evans

Il day2 del Secto Finland Rally si chiude sotto il segno del gallese Elfyn Evans. Il pilota di Toyota Gazoo Racing dà spettacolo vincendo ben sei speciali sulle nove in programma è chiude la giornata al comando con un vantaggio di 9”1 sul primo degli inseguitori, l’estone Ott Tanak.

Evans è partito fortissimo e ha dimostrato ancora una volta il suo reale valore, anche su strade veloci come quelle finniche: “E’ stata una giornata assolutamente positiva – commenta al termine della giornata – ovviamente la battaglia per la vittoria è ancora apertissima e la strada è ancora lunga. Domani sarà una giornata intensa”.

Seconda piazza come detto per Ott Tanak, staccato di 9”1 dal pilota gallese, ma assolutamente soddisfatto degli ottimi progressi fatti dalla sua Hyundai I20 sulle strade finlandesi: “Nel secondo giro di prove sono cambiate totalmente le strade e di conseguenza sono riuscito a gestire molto meglio la vettura. Sono veramente contento dei progressi fatti dal Team, essere al passo di Toyota in Finlandia è molto bello”.

Terza piazza per l’altra Hyundai I20 WRC in gara quella dell’irlandese Craig Breen, che non nasconde la sua delusione per una giornata che non è andata secondo le sue aspettative: “Penso che sia stata una giornata sostanzialmente buona, dobbiamo essere felici. Era la terza volta che chiudevamo una giornata al comando del rally e per un motivo o per l’altro non riusciamo a tenere questa posizione. Il livello è molto alto, certo fa male perché per raggiungere il top ci manca sempre qualcosina”. Va detto che il pilota irlandese nell’urto con una balla di paglia che ha danneggiato l’aerodinamica anteriore della sua i20 e questo danno ha influito sulla sua prestazione nelle fasi successive.

Esapekka Lappi chiude la giornata in quarta posizione, nonostante i ripetuti attacchi di Thierry Neuville. Proprio il belga nel corso della PS13 nel disperato tentativo di ricucire il gap con EP, atterra male in un salto e danneggia la sua vettura, dovendosi di conseguenza ritirare. Il ritiro del belga spiana la strada ad un attento e pulito Sébastien Ogier, autore dell’ennesima gara in cui ha corso più con la testa che con il piede, non per nulla ha vinto sette titoli mondiali.

Sesta e settima piazza per i due alfieri M-Sport, con Gus Greensmith in sesta posizione e il francese Adrien Fourmuax in settima. Ritiri pesanti per Kalle Rovanpera e Takamoto Katsuta, autori di due uscite di strada, per entrambi ci dovrebbe essere il ritorno nella giornata di domani con la formula del super rally.

Nel WRC2 al comando troviamo Teemu Suninen, seguito a 8” da Mads Ostberg. Il norvegese si giocherà il tutto per tutto nella giornata di domani, completa il podio Jari Huttunen. Da segnalare il ritiro, l’ennesimo in stagione per Oliver Solberg, autore di una cruenta uscita di strada, fortunatamente senza conseguenze per l’equipaggio.

Perché i problemi di Neuville ed Evans persisteranno

Thierry Neuville va a fare compagnia al rivale Elfyn Evans nel momentaneo elenco degli “sfortunati” al Rally dell’Acropoli: se il gallese lamenta problemi al cambio, al belga ha dovuto combattere sulla PS4 per gestire una navicella spaziale impazzita senza servosterzo, la sua Hyundai. Neuville era quinto assoluto, a 0″8 dal compagno di squadra Dani Sordo, prima del sorpasso sulla ripetizione di Aghii Theodori, ma ha avuto problemi nell’area di montaggio delle gomme.

Ha lasciato la zona in ritardo, guadagnandosi una penalità di 4′ per essere arrivato al controllo orario della PS4 con ben 24 minuti di ritardo. Le cose sono solo peggiorate in prova. Il vincitore dell’Ypres Rally ha perso 1’50,9 secondi sulla PS ed è a oltre sei minuti dal leader della classifica generale, con un divario che probabilmente aumenterà visto che il problema potrà essere risolto, forse e si spera, solo stasera. Ma per la fortuna di Adamo c’è la formula super rally…

“È un gran casino”, così Neuville ha definito la situazione causata dalla sua vettura, la Hyundai i20 WRC. “Abbiamo molti problemi tecnici da questa mattina e ora il servosterzo è sparito, quindi… un giorno da dimenticare. Ancora due prove e non ci arrenderemo”, ha spiegato. Speriamo. E non è in discussione la sua tenacia.

Anche i problemi al cambio di Evans hanno continuato a persistere. Contattato sull’argomento, il team principal Toyota, Jari-Matti Latvala, ha parlato prima della PS4: “Spero che la vettura funzioni fino alla fine della giornata, ma non possiamo garantirlo”. Aveva anche detto che, secondo lui, Evans è bloccato in terza marcia, non in sesta, come è stato supposto da alcune testate giornalistiche. Poi, lo ha confermato anche Evans di aver affrontato la maggior parte della PS4 con la sua Yaris WRC in terza marcia.

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WRC, Evans: ”In Grecia dovremo correre dei rischi”

Se da un lato in Toyota Gazoo Racing sono dispiaciuti e preoccupati dall’assenza di Takamoto Katsuta, comunque una macchina meno fa, dall’altro c’è il gallese Evans convinto del fatto suo, che non ci pensa due volte nel dire che qui in Grecia cerca il successo ottenuto su quella stessa terra ruvida di Marmaris nel 2020 e che se ci riesce può puntare anche lui al titolo. Ovviamente, molto dipenderà dalle evoluzioni del calendario gare, con la trattativa Aci Sport-FIA per l’organizzazione del Rally di Monza iridato, dopo l’annullamento del Rally del Giappone. Ma è giusto che lotti per ciò in cui crede, il pilota che è sempre stato “etichettato” come lo scudiero di Sébastien Ogier.

Un risultato simile su un terreno roccioso simile in Grecia aiuterebbe notevolmente Elfyn Evans nella caccia al compagno di squadra e leader della serie iridata, Sébastien Ogier. Per sua stessa ammissione, il successo nel nono round di questa settimana dipenderà dal trovare il giusto equilibrio tra un approccio ragionevole e la velocità di cui ha bisogno. “I rally come l’Acropoli sono forse più incentrati sulla concentrazione e sulla tecnica – ha detto Evans -. Dobbiamo trovare l’equilibrio. Non si tratta di gettare al vento la prudenza, ma dovremo correre necessariamente dei rischi”.

Nonostante abbia già gareggiato in Grecia una volta, Evans ammette che la sua uscita del 2012 è stata totalmente diversa. “Era con una macchina a due ruote motrici – ha proseguito il pilota -. Ovviamente sarà un’esperienza molto diversa andare lì ora con una World Rally Car, e ci saranno le nuove note con un altro ritmo. È più o meno come andare a un rally nuovo di zecca, anche se Scott ha un po’ più di esperienza lì: il mio navigatore ha gareggiato all’Acropoli nel 2013, 2014 e 2015”.

“Il percorso ha molte prove speciali che verranno utilizzate solo una volta, il che è insolito per il format dato agli ultimi rally. Ma sarà un’esperienza fantastica. Ciò significa che, a seconda delle condizioni meteorologiche, potrebbe esserci molto sporco da affrontare. Non sappiamo esattamente cosa dovremo affrontare, ma andiamo lì per ottenere il miglior risultato possibile, come sempre. L’inizio ci dice che il meteo non è dalla nostra parte”.

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Primi chilometri con la nuova Toyota Yaris Rally1 per Evans (VIDEO)

In attesa di ufficializzare il rinnovo del contratto con Toyota Gazoo Racing per il 2022 (e oltre), il britannico Elfyn Evans ha finalmente potuto provare la nuova arma della casa nipponica, la Toyota Yaris Rally1 che debutterà al Rally Monte-Carlo 2022. Così come per M-Sport, impegnata in questi giorni in Sardegna con la nuova Puma Rally1, è tempo di test anche per Toyota che ha scelto gli asfalti della Francia per continuare lo svezzamento della nuova vettura.

Rispetto alle precedenti sessioni di test, stavolta in casa Toyota ad affiancare al volante della GR Yaris Rally1 il finlandese Juho Hänninen (collaudatore ufficiale) è stato chiamato Elfyn Evans. Una scelta che fa capire che l’accordo per il rinnovo del contratto tra il britannico (attualmente secondo della generale) e il team nipponico è praticamente cosa fatta.

Per quel che riguarda il mercato piloti, in casa Toyota non dovrebbero esserci grosse novità. Ad un passo dal rinnovo ci sono anche Kalle Rovanpera e Takamoto Katsuta, quest’ultimo correrà da “non ufficiale” anche nella prossima stagione. Mentre una quarta unità dovrebbero dividersela Sébastien Ogier, che stando agli ultimi rumor e indiscrezioni dovrebbe disputare un massimo di 6 eventi, ed Esapekka Lappi, fresco di ritorno in Toyota (anche se per una gara in Finlandia) dopo le due disastrose annate con Citroen e M-Sport.

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Elfyn Evans ammette: ”Non sempre ho dato il massimo”

Nonostante la matematica lo tenga ancora in gioco per il titolo, Elfyn Evans pensa che l’inseguimento al capoclassifica Ogier sia in salita. E a ben vedere ha perfettamente ragione. Rispetto allo scorso anno, dove stupì tutti per rendimento e risultati, in questo 2021 il gallese ha forse sentito la grande pressione di partire con il ruolo di papabile per il titolo.

A quattro (tre?) gare dal termine Evans occupa la seconda posizione in classifica generale in coabitazione con Neuville, con un distacco di 38 punti dal leader Sébastien Ogier. Un vantaggio importante che carte alla mano appare difficilmente recuperabile, visto e considerato che Ogier è un pilota costante anche nelle giornate che possono apparire negative come ad esempio ad Ypres.

“Le mie aspirazioni si basano sul fatto che devo ancora lavorare tanto e migliorare. Penso che se vuoi ottenere buoni risultati, devi avere questo approccio. Se vuoi essere competitivo ai massimi livelli, questa è l’unica strada percorribile. Certo sappiamo che al momento il campionato non è ancora deciso, ma bisogna comunque essere realisti. Nonostante questo la mia mentalità e il mio approccio alle gare non cambierà. L’inizio di stagione è stato più che positivo con alcuni buoni risultati, poi c’è stato un calo. Potrebbe aver influito la questione dell’ordine di partenza, che ovviamente non ha aiutato in alcuni rally? Non è stato quello. In alcune gare non sono riuscito a dare il massimo con la vettura, dobbiamo cercare di migliorare per tornare a lottare per la vittoria”.

Elfyn Evans: ”Tutto quello che posso fare lo farò”

Elfyn Evans, che è arrivato quarto a Ypres e si trova a 38 punti dietro Ogier, dopo la prova belga valida per il Campionato del Mondo Rally ha dichiarato: “Dobbiamo esaminare il risultato. La sensazione non era perfetta nell’ultimo giorno e non stavo davvero andando al massimo rispetto alla potenza che avrei a disposizione. Però spingevo”.

Il secondo rally interamente su asfalto della stagione è stato un evento difficile per la squadra finlandese, con i rivali di Hyundai Motorsport che li hanno superati per la prima volta dall’Arctic Rally Finland di febbraio. “Non stavamo lottando per dove volevamo essere”, ha detto Evans. “Ci aspettavamo che fosse un evento complicato e lo è stato. Come ho detto, dobbiamo analizzare alcune cose, c’è stato un calo grande. Stavo spingendo, ma non ha funzionato”.

Il Rally dell’Acropoli di Grecia del prossimo mese porterà il passaggio dall’asfalto alla terra dura. “Non vediamo l’ora che arrivi la Grecia”, ha detto Evans. “Ho già fatto l’Acropoli, l’ho fatto con la Fiesta R2 nel 2012. Naturalmente, voglio fare di meglio. Il campionato? Bene, penso che sappiamo tutti che sta andando bene per Ogier, ma sto ancora spingendo per migliorarmi. Questo è tutto ciò che posso fare. L’ho detto prima e continuerò a ripeterlo: tutto quello che posso fare lo farò”.

WRC, Belgio: Hyundai attacca ma Toyota avanza

Thierry Neuville e Craig Breen hanno ripreso nella mattinata di sabato 14 agosto 2021 il loro emozionante duello, che avevano dovuto sospendere per la pausa notturna, per la supremazia al Renties Ypres Rally Belgium. Ma è di nuovo Neuville a fare la voce grossa, da padrone di casa, e a respingere una carica determinata dell’irlandese. I due erano separati da 7″6 dopo la frenetica gara di apertura di venerdì. Breen ha lanciato il guanto di sfida aggiudicandosi le prime due prove speciali sull’asfalto rovente che attraversa campi agricoli nelle zone di Hollebeke e Dikkebus per ridurre il deficit a 3″5.

Neuville ha reagito e ha battuto il suo compagno di squadra a Watou e Mesen-Middelhoek, stabilendo il miglior tempo in quest’ultimo, per tornare a Ypres per il parco assistenza di metà tappa con un vantaggio di 6″8. “Sono felice, ma il pomeriggio sarà altrettanto difficile, se non di più, con tutta la ghiaia sulla strada”, spiega Neuville in assistenza. “Stiamo seguendo la nostra strategia, faremo alcune piccole modifiche per il giro pomeridiano e proseguiremo in questa direzione”. Tradotto: attaccare, attaccare, attaccare. E sperare che la Hyundai i20 WRC Plus non gli giochi “brutti scherzi”.

E a proposito di “brutti scherzi” Breen è stato ostacolato sulla PS Hollebeke dal compagno di squadra Ott Tänak, terzo in classifica, che si è fermato per cambiare una foratura della ruota anteriore, scoprendo poi che anche il cric aveva problemi, e si è riportato sulla strada appena davanti al suo collega con un ritardo superiore ai 3′. L’estone si è fermato poco dopo per far passare Breen. Ma intanto, ha fatto da tappo…

Incidente Takamoto Katsuta
Incidente Takamoto Katsuta

Il ritardo di Tänak, aggravato dal cric difettoso che ha rallentato il cambio gomme, ha permesso a Elfyn Evans di conquistare il terzo posto su Toyota Yaris WRC. Il gallese ha retrocesso il compagno di squadra Kalle Rovanperä ed è stato il più veloce a Watou, precedendo il collega di 2″1. Il leader del campionato Sébastien Ogier è stato ulteriormente staccato di 10″3, fino al quinto posto. Il francese sentiva che “mancava qualcosa” in termini di prestazioni, ma non ha avuto pressione da dietro con lo sfortunato Tänak a quasi 3′.

Takamoto Katsuta ha avuto un pesante incidente. Il pilota giapponese ha urtato un dosso in una curva veloce e la sua vettura è stata “gettata” via, direttamente in un fosso. Ha piroettato in aria e ha colpito un palo dell’elettricità prima di un violento atterraggio. Lui e il copilota Keaton Williams sono rimasti illesi ma il loro rally è finito. Anche Pierre-Louis Loubet si è ritirato quando il francese è finito in un altro fosso all’uscita di una stretta curva a destra, sulla PS Hollebeke, e non è stato possibile recuperare la sua i20. La loro uscita di scena ha promosso nuovo leader del WRC3 Sébastien Bedoret, al settimo posto assoluto su una Skoda Fabia Evo Rally2. Il belga ha staccato il leader del campionato Yohan Rossel di 0″3. Pieter Jan Michiel Cracco è arrivato nono con Vincent Verschueren che ha completato top 10 assoluta.

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Elfyn Evans contro power stage e ”furbetti della classifica”

Si è svegliato di buon umore, ma deve aver dimenticato a casa il tipico aplomb che secondo una leggenda metropolitana avrebbe contraddistinto i suoi connazionali nel secolo che ci siamo lasciati alle spalle ormai da oltre un ventennio. E così, Elfyn Evans apre la giusta e condivisibile polemica di fine luglio su tutti i canali mediatici internazionali e si scaglia contro la power stage e contro i “furbetti della classifica”. Secondo Evans, è ora di finirla con una regola che penalizza chi lotta al fronte, nelle PS, per tutta la gara e agevola chi invece si concentra quasi esclusivamente solo su quella per salvarsi in classifica.

Secondo il pilota Toyota è giunto il momento di cambiare. “C’è chi lotta e per tutta la gara, e magari è sesto o settimo assoluto, ma si trova in quella posizione per meriti, perché ha preservato l’auto, perché ha avuto un weekend difficile, perché non ha rotto, perché ha attuato una strategia per le gomme… Poi c’è chi si è ritirato giovedì, ha salvato le gomme e torna per vincere solo la power stage e prendere comunque 5 punti bonus. Cioè, c’è chi fa un intero rally per 8 punti e chi fa una sola tappa corta e ne prende 5”. Una palese ingiustizia che, tra l’altro, non valorizza l’auto davvero più vincente, quella che non si rompe mai né sulla terra e né sull’asfalto.

“Ci deve essere una sproporzione”. Vero è che la buona gestione delle gomme tra dure e morbide negli rally su terra ha fatto una grande differenza in termini di strategia. In genere abbiamo una quantità limitata di gomme morbide e se qualcuno riesce a salvarle può ritrovarsi a vincere, o comunque a fare la differenza. Lo abbiamo visto nei rally passati, alcuni equipaggi si sono ritirati e poi sono arrivati domenica alla power stage con pneumatici nuovi di zecca, mentre io ero lì con due slick sul retro e due gomme decenti davanti. Non hai possibilità di lottare per quei punti bonus. Non sembra, è ingiusto. Bisognerebbe mettere tutti sullo stesso livello, con quattro gomme nuove”.

DirtFish ha posto la questione a capo della Commissione Rally FIA, Yves Matton, che al sito americano ha risposto nel seguente modo: “Non è bello. Non ho una risposta adeguata oggi. Quattro nuovi pneumatici per power stage potrebbero essere una risposta, ma d’altra parte non è nella tendenza di ciò che stiamo facendo in termini di risparmio e sostenibilità. Stiamo cercando di ridurre il numero di pneumatici. Di sicuro, questo approccio non funziona, è qualcosa che dobbiamo valutare”. Ott Tänak, ad esempio, ha vinto il maggior numero di power stage in questa stagione e in due occasioni (Portogallo ed Estonia) ha ottenuto il massimo dei punti bonus senza ottenere altri punti per il campionato. Eppure, nella scorsa stagione e in questa non sta brillando per nulla.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

WRC, Rally del Portogallo: successo di Evans e Toyota

In Portogallo, Hyundai sprofonda sempre più nel destino a cui si è costretta. Una crisi grave e profonda, con radici che sembrano forti. I risultati vengono accarezzati, sfiorato con le dita e poi ceduti ai rivali di Toyota, più affidabili, bravi e veloci, certo, ma ogni tanto anche a Hyundai piacerebbe vincere. E invece no. Sembra una maledizione, specialmente se si richiamano alla memoria i proclami pre-WRC, come anche quelli fatti prima di ogni gara, prima di ogni sconfitta.

Sono Elfyn Evans in coppia con Daniel Barritt i vincitori del 54° Vodafone Rally de Portugal, gara valida come quarto atto del Mondiale Rally. Il gallese della Toyota è stato autore di una prova perfetta e anche fortunata, riuscendo a difendersi e limitare i danni nelle prime due giornate e una volta preso il comando della gara ha attaccato in maniera decisa aumentando prova dopo prova il suo vantaggio da Dani Sordo.

Il pilota Hyundai ha dovuto praticamente alzare bandiera bianca già dal primo crono di giornata, quando con un super-crono il gallese gli infliggeva quasi 10”, mandando KO ogni sogno di rimonta. Nonostante questo lo spagnolo, si dimostra ancora una volta il pilota più completo in casa Hyundai (ma senza un contratto full-time, chissà poi perché…), unendo alla doti velocistiche quelle mentali e di saper tenere testa alle varie tensioni che si accumulano in gara.

Completa il podio Sébastien Ogier, terzo assoluto al volante della Toyota Yaris WRC. Il pilota transalpino corre da campione, si difende per l’intera giornata di venerdì dove ha l’ingrato ruolo di “apri-pista” e nelle giornate di sabato e domenica alza i giri motore che lì permettono di cogliere un’ottimo e forse inaspettato alla vigilia terzo posto assoluto.

Quarta piazza per un sorprendente Takamoto Katsuta: il nipponico coglie il suo miglior risultato in carriera. In quest’ultima giornata Taka-san ha amministrato senza mai forzare, ma è probabile che anche da Toyota siano arrivate indicazioni di non attaccare il compagno di squadra.

Quinta e sesta piazza per le due Ford Fiesta WRC di Gus Greensmith e Adrien Fourmaux, autori entrambi di tempi veramente molto interessanti, ma rallentati entrambi da alcune noie alle vetture dell’ovale blu. Gara da dimenticare per Ott Tanak e Thierry Neuville, alleviata in piccola parte dai punti supplementari conquistati nella power-stage con cinque punti extra per l’estone e quattro per il belga.

Settima posizione e prima di RC2 per Esapekka Lappi su Volkswagen Polo GTi R5, il finlandese grazie a questo risultato vince la categoria WRC2 e guarda con ampia fiducia al prossimo impegni stagionale che sponsor permettendo dovrebbe essere l’Estonia. Ottava piazza (2° di WRC2) per Teemu Suninen su Ford Fiesta rally2, seguito dal norvegese Mads Ostberg (Citroen C3 rally2) in nona posizione e dal russo Nikolay Gryazin in decima.

Dopo quattro round la classifica iridata vede al comando Sébastien Ogier con 79 punti seguito da Elfyn Evans a 77, Thierry Neuville terzo a 57 punti, Ott Tanak occupa la quarta posizione con 45 punti. Saranno quindi le due Toyota Yaris WRC ad aprire le strade in Sardegna.

Sul prossimo numero di RallySlalom e oltre (RS e oltre) in edicola e in digitale troverai un approfondimento sull’argomento. E se non trovi la rivista nell’edicola della tua zona, puoi prenotarla gratuitamente tramite tuo edicolante di fiducia, che la richiederà al distributore. Riceverai nella tua edicola di fiducia il numero richiesto in sole 24-48 ore e senza alcun sovrapprezzo. Oppure, puoi trovarla su Amazon, o richiederla telefonando in orari di ufficio dal lunedì al venerdì allo 011.4056477, o scrivendo a info@rallyeslalom.com

Copertina RS e oltre maggio 2021

WRC: Hyundai in crisi, in Portogallo comanda Evans

Ci eravamo lasciati al termine del primo giro di prove con l’uomo Hyundai Ott Tanak al comando della gara con un vantaggio di 19”2 su Evans, 25”3 su Sordo ed oltre 1′ su Katsuta e Ogier. Quasi tutti pensavamo ad un copione simile anche nel secondo giro di prove, con le ripetizioni dei crono di Vieira do Minho, Cabeceiras de Basto e la più temuta di tutti, la Amarante lunga oltre 37 chilometri a queste si aggiunge il crono-show disegnato a Oporto.

Il pomeriggio si apre con lo scratch Elfyn Evans sulla Vieira do Minho e la pronta risposta di Ott Tanak sul successivo crono di Cabeceiras de Basto. Ma lo tsunami era in agguato ed è avvenuto lungo i quasi 38 chilometri della tenutissima Amarante, proprio su questo crono Ott Tanak sbaglia e stacca la sospensione posteriore destra della sua I20 WRC ed è costretto al ritiro. Né approfitta Elfyn Evans che si porta al comando della gara.

Il pilota gallese ha corso una gara sulla difensiva, attaccando al momento giusto e chiude la giornata con 10”7 di vantaggio sull’unica I20 WRC in gara, quella di Dani Sordo. Terza piazza per il leader del WRC, il francese Sébastien Ogier che sente il fiato sul collo del compagno di squadra Takamoto Katsuta autore fino a questo momento di una prova da applausi. Quinta posizione per Adrien Fourmaux, al suo debutto con la Fiesta WRC su fondo sterrato, seguito in sesta posizione da Gus Greensmith rallentato da alcuni problemi alla sua Fiesta WRC.

Settima posizione per la prima delle RC2 in gara, quella di Esapekka Lappi seguito da Teemu Suninen in ottava piazza, Mads Ostberg nono e Nikolay Gryazin in decima posizione, questa è anche la classifica del WRC2. Nel WRC3 comanda il transalpino Yoan Rossel che comanda le operazioni con 3” di vantaggio sul polacco Kajto.

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Copertina RS e oltre maggio 2021

WRC, Rally del Portogallo: Elfyn Evans è il più veloce nello shakedown

Si è aperto con lo shakedown disputato a Paredes il 54° Rally del Portogallo. Sui 4,6 chilometri disegnati dagli organizzatori, il più veloce è risultato Elfyn Evans, che ha fermato i cronometri sul 3’05”9.

Il pilota gallese al volante della Toyota Yaris WRC ha preceduto di due decimi l’estone Ott Tanak (Hyundai I20 WRC) e di tre decimi il compagno di squadra Kalle Rovanpera. Velocissime anche le altre due Toyota Yaris WRC, quella di Takamoto Katsuta che ha firmato il quarto tempo e di Sébastien Ogier quinto.

Leggermente più attardate le Hyundai I20 WRC di Thierry Neuville che firma il sesto tempo e di Dani Sordo settimo. Ottavo tempo per la I20 WRC privata di Pierre-Loius Loubet seguita in nona posizione dalla prima delle Ford Fiesta WRC, quella del francese Adrien Fourmaux.

Per quel che riguarda il WRC2 miglior tempo per Esapekka Lappi (VW Polo GTi R5) seguito a quattro decimi dal connazionale Teemu Suninen (Ford Fiesta Rally2) e dal norvegese Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2) a 2”6. Risultato a sorpresa nel WRC3 con miglior riferimento cronometrico per il locale Ricardo Teodosio (Skoda Fabia Rally2) seguito a 1”2 da Chris Ingram e a 2”5 dal francese Yoan Rossel.

WRC: Toyota pronta alla prima della stagione su terra

Reduce da una splendida doppietta ottenuta nell’ultimo appuntamento iridato in Croazia, il team Toyota Gazoo Racing WRT arriva in Portogallo con molte certezze e con la voglia di far bene. Dopo i primi tre round Toyota guida la classifica riservata ai costruttori e la classifica piloti, dove Sébastien Ogier detiene il primo posto dopo due vittorie nei primi tre rally della stagioneElfyn Evans è terzo, a 10 punti dal suo compagno di squadra, e Kalle Rovanperä quinto, a 22 punti dal pilota di Gap. Positivo anche l’avvio di stagione di Takamoto Katsuta, sulla quarta Yaris WRC in gara, reduce dall’ottimo sesto assoluto in Croazia.

Traspare tanta positività dalle parole dei protagonisti, in primis da Jari-Matti Latvala, che ricopre il ruolo di team principal della casa nipponica: Il nostro obiettivo è quello di confermare le ottime performance mostrate in Croazia. Generalmente, in Portogallo la superficie sabbiosa delle prove rende complicata la vita a chi parte per primo, mentre nel pomeriggio il grip è più alto, ma la strada tende facilmente a rovinarsi, quindi sarà fondamentale gestire bene le gomme Di lettura complicata il day1 con Séb potrebbe avere delle difficoltà in quanto primo a passare sulle prove, mentre la situazione di Elfyn potrebbe essere leggermente migliore in quanto terzo a passare sulle prove. Chi potrebbe trovare una situazione molto positiva è Kalle, in quanto parte per quinto.

Dopo il team principal spazio alle parole dei piloti. Cominciamo dal leader del Campionato Sébastien Ogier: “Tornare in Portogallo è fantastico, è una delle gare che amo di più. Qui ho vinto il primo rally nel 2010 e successivamente ho avuto la fortuna di rivincerlo per altre quattro volte. Il supporto del pubblico da queste parti è fantastico, il calore dei tifosi si sente e ti fa capire quanto i rally siano importanti da queste parti. Sarà una gara difficilissima con condizioni molto dure, specie per noi che partiamo per primi, speriamo che la pioggia ci faccia un regalo, considerato che abbiamo testato proprio in condizioni di bagnato. In caso di fondo asciutto sarà una prima volta per me con i nuovi pneumatici Pirelli terra, non ho avuto ancora occasione di poterli utilizzare”.

Gli fa eco Elfyn Evans, felice anche lui di tornare in terra lusitana dopo una stagione d’assenza: “Il Portogallo è sempre un bellissimo evento non vedo l’ora di tornarci. In più quest’anno sarà anche la prima gara su fondo sterrato della stagione. Abbiamo affrontato quattro eventi completamente diversi tra loro in questo inizio di stagione, quindi dovremmo lavorare da subito al meglio per riuscire ad adattarci ai nuovi pneumatici Pirelli su sterrato. I test svolti un paio di settimane fa, sono stati molto positivi è ci fanno ben sperare per la gara. Sarà fondamentale la strategia sulla gestione dei pneumatici, in quanto non avremmo tante gomme morbide da usare questo week-end, contrariamente alle passate edizioni, quindi la scelta sarà decisiva. Non corriamo su sterrato dallo scorso ottobre in Sardegna, ma sono certo che riusciremmo comunque a dire la nostra fin dal primo chilometro di prova”.

Chiusura di dichiarazioni con Kalle Rovanpera, che cerca riscatto dopo il ritiro in Croazia: “Tornare in auto per i test in preparazione del Portogallo a pochi giorni dalla nostra uscita di strada in Croazia è stato importantissimo. I test sono andati bene, all’inizio è stata dura, visto che non correvamo su sterrato dallo scorso ottobre in Sardegna… Ma nonostante questo i test – come detto – sono andati bene, i feed-back in vista della gara sono stati positivi così come l’impatto con i nuovi pneumatici da sterrato forniti da Pirelli. Sono entusiasta di tornare in Portogallo, nel 2019 ho vinto la mia classe, quindi posso dire che è un rally che mi piace. Avrò un approccio più prudente e ragionato, rispetto a quello avuto in Croazia, voglio essere della lotta per la vittoria finale del rally”.

Croazia WRC si deciderà in volata: ok ad Ogier per proseguire

Ore 13.18 del 25 aprile 2021, sui 14,09 chilometri della Zagorska Sela-Kumrovec si decideranno le sorti di un Croazia WRC, che difficilmente dimenticheremmo. La gara croata, al suo debutto nel Mondiale, ci ha regalato una bellissima sfida a tre condita da tanti colpi di scena, anche nell’ultima giornata.

La giornata si apre col “botto”, inteso nel vero senso della parola. Sul trasferimento verso la PS17 il leader della gara Sébastien Ogier viene coinvolto in un’incidente che danneggia il lato destro (portiera navigatore) in maniera seria. I commissari della FIA hanno ispezionato la vettura durante il refueling (dopo la PS18), dando il via libera all’equipaggio francese.

Questo incidente è costato caro a Ogier, che ha dovuto cedere la leadership della gara al compagno di squadra Elfyn Evans, che ora guarda tutti dall’alto al basso. Il gallese guida la classifica con 3”9 di vantaggio sul compagno di squadra e 8” sul belga Thierry Neuville. Un distacco risicato quindi, che renderà sicuramente bollente la power-stage. Ott Tanak è sempre quarto e Adrien Fourmaux continua ad occupare una splendida quinta posizione.

WRC Croazia: Elfyn Evans il più veloce nello shake-down

E’ del gallese Elfyn Evans, navigato dal britannico Scott Martin, il miglior riferimento cronometrico dello shakedown del WRC Croazia, disputato in mattinata. Il pilota Toyota ha fermato i cronometri sul 2’45”1, precedendo di sette decimi il belga Thierry Neuville su Hyundai I20 WRC.

Terzo tempo per il leader del campionato, il finnico Kalle Rovanpera cha ha preceduto la I20 WRC dell’estone Ott Tanak e la Yaris del suo compagno di squadra, nonché campione del mondo in carica Sébastien Ogier. Ottima la prova del nipponico Takamoto Katsuta che segna un buon sesto crono, seguito dal debuttante Adrien Fourmaux al suo debutto con la Fiesta WRC. Completano la top ten Gus Greensmith, Pierre-Louis Loubet e Craig Breen al volante della terza I20 WRC in gara.

WRC, Latvala su Croazia: ”Toyota corre solo per vincere”

Anche in casa Toyota Gazoo Racing è tempo di parlare del prossimo impegno, il Croatia Rally, che parte all’insegna del motto: “Toyota corre solo per vincere. La gara sarà il terzo atto stagionale del WRC, che sta trovando i giusti equilibri di calendario (nonostante il recente ingresso della Grecia), dopo un 2020 durissimo.

Il team nipponico ha preparato in maniera scrupolosa la gara croata, con una sei giorni di test, mirata a riprendere il giusto feeling con asfalto pulito e con i nuovi pneumatici forniti da Pirelli. Si torna a correre su fondo catramato “pulito” dopo oltre un’anno e mezzo, visto che sia al MonteCarlo (2020 e 2021) che all’Aci Monza Rally (2020) le condizioni delle strade erano “sporche” con neve e ghiaccio. Col suo solito stile Jari-Matti Latvala parla delle aspettative del team nipponico in Croazia.

“Sarà molto interessante correre in Croazia con le WRC. Da quel che abbiamo potuto vedere dagli on-board delle prove sia annuncia una gara molto veloce. Il fondo stradale sembra rovinato in alcuni punti e appare anche scivoloso in diversi altri punti. Le tante variazioni di grip rappresentano una bellissima sfida per tutti i piloti, da parte nostra siamo molto fiduciosi visti gli ottimi risultati ottenuti a Monza e al MonteCarlo”.

“Sappiamo perfettamente che sarà una battaglia, dobbiamo lavorare sodo per portare a casa la vittoria. Abbiamo preparato con estrema cura la gara svolgendo una sessioni di sei giorni di test, due a testa per pilota più una giornata per Takamoto. Abbiamo cercato prove con caratteristiche simili a quelle che affronteremo in gara il prossimo fine settimana. I nostri ragazzi conosco perfettamente la macchina, ma allo stesso tempo i test sono stati fondamentali per capire al meglio i nuovi pneumatici Pirelli”.

Kalle Rovanpera il leader più giovane del WRC

L’obiettivo alla vigilia in casa Hyundai Motorsport era uno solo, vincere per riscattare un deludente Rally Monte-Carlo. Il team coreano diretto da Andrea Adamo corre una gara perfetta, posizionando tre piloti nella top five.

Nell’unico evento su neve e ghiaccio della stagione, Ott Tanak parte subito forte piazzando un uno-due pesantissimo nelle prime due prove speciali del venerdì. Questo doppio scratch permette al pilota di estone, di correre il resto della gara con “più tranquillità”, il che lì consente di attaccare e gestire il vantaggio a proprio piacimento. Questo successo rilancia in classifica Tanak, che arrivava in Lapponia con lo zero in classifica fatto segnare al Monte-Carlo.

“Quando arrivi a correre un nuovo evento non sai mai cosa aspettarti. La gara si correva sulle strade di casa del team Toyota, quindi eravamo ben consci della loro forza. Il nostro week-end è stato ottimo, tolta una piccola sbavatura ieri. La gara è fantastica, penso sia una location fantastica per disputare un’evento su neve e ghiaccio. La giornata di ieri è stata veramente molto impegnativa, speriamo di tornarci il prossimo anno”.

Dietro al pilota estone troviamo Kalle Rovanpera. Il finlandese era indicato alla vigilia come uno dei principali favoriti alla vittoria finale, ma a causa di alcune sbavature, si è dovuto “accontentare” di un’ottima seconda piazza. Nonostante un po’ di delusione per il risultato finale, il ventenne finlandese diventa il più giovane pilota nella storia a guidare la classifica generale del WRC.

“Volevo lottare per la vittoria questo week-end, purtroppo ho commesso un’errore venerdì e non ho mai trovato il giusto feeling con la vettura. Nonostante questo ho spinto al massimo per tutto il week-end e con Jonne possiamo ritenerci soddisfatti per la seconda posizione ottenuta. Ci vediamo in Croazia…”.

Thierry Neuville chiude terzo assoluto, dimostrando che, anche in questa stagione, sarà uno dei candidati al titolo iridato. Il belga ha lamentato per tutto il week-end problemi all’interfono, ma nonostante questo l’affiatamento con Martijn cresce chilometro dopo chilometro. In Croazia sarà sicuramente uno degli uomini da battere, ma prima di disputare la gara baltica (che debutta nel WRC), Thierry si trasferirà in Toscana per disputare il Rally del Ciocco con la Hyundai I20 R5.

“Ho fatto una buona tappa, nonostante sul finale abbiamo avuto un decadimento dei pneumatici. Sono molto soddisfatto del mio week-end di gara, un terzo posto importante se si considerano i problemi patiti per tutto il fine settimana”.

Ai piedi del podio troviamo l’ottimo Craig Breen. Il pilota irlandese, al suo rientro al volante della Hyundai I20 WRC, disputa una gara tatticamente perfetta e riesce a resistere agli attacchi finali di Elfyn Evans. Il vice campione del mondo 2020, alterna scratch (due le vittorie di tappa) ad alcuni passaggi a vuoto, che gli impediscono di inserirsi nella lotta per il podio. Continua la crescita di Takamoto Katsuta ottimo sesto assoluto con la Toyota Yaris WRC, mentre la settima piazza è occupata da Oliver Solberg. Il giovanissimo pilota scandinavo dimostra di saperci fare al volante della Hyundai I20 WRC, commette alcune sbavature dettate all’inesperienza che gli negano la top five e forse una possibile top 3 nella power-stage. Radio Rally lo annuncia nuovamente al volante della I20 WRC in Sardegna.

Altra gara da dimenticare in casa M-Sport. Il team britannico anche in Lapponia soffre terribilmente piazzando Teemu Suninen in ottava posizione e l’inglese Gus Greensmith in nona. Proprio per il pilota di casa è stata la gara delle “delusioni”. Da Teemu ci si aspettava molto più, ma il botto del Monte-Carlo ha condizionato pesantemente la sua performance. Esapekka Lappi chiude in decima posizione vincendo il WRC2, mentre nel WRC3 la vittoria è andata a Teemu Asunmaa.

Un capitolo a parte merita Sébastien Ogier, il francese, arrivava a Rovaniemi da primo in classifica, grazie al successo ottenuto nel round inaugurale a Monte-Carlo. Nonostante il ruolo di spazzatore nelle prime due prove del venerdì, il pilota di Gap occupava un’onorevole sesta piazza, fino all’innevamento con conseguente ritiro avvenuto sull’ultimo crono del sabato. Fuori dai giochi per la top ten, Ogier riesce comunque a portare a casa un punticino d’oro nella power-stage. In Croazia il discorso sarà sicuramente diverso.

WRC: Elfyn Evans e quell’uomo scivolato in PS

Sul finire del day 2 dell’Arctic Rally Finland, mentre il campione del mondo estone vinceva tre prove su sei, continuando la sua corsa verso l’ambìto successo di questa prova del WRC (glielo deve ad Andrea Adamo che lo ha portato nel team), è successo un episodio sconvolgente, che per fortuna non ha avuto alcuna conseguenza fisica per lo spettatore.

Il colpo di scena in questione è avvenuto alla fine dell’ultima prova speciale, la PS8. Il campione del mondo rally in carica, Sébastien Ogier, esce fuori strada. C’è presente uno spettatore che sta coraggiosamente aiutando Seb II a tirare fuori dalla neve la vettura. In quel momento arriva Elfyn Evans, che rallenta, ma è velocissimo sul ghiaccio.

Lo spettatore scivola e rischia di essere investito dal gallese Elfyn Evans, ma per fortuna il pilota della Yaris WRC Plus lo evita senza problemi e prosegue la sua corsa.

WRC Toyota all’Arctic Rally: ecco le aspettative

In casa Toyota Gazoo Racing si guarda con fiducia e ottimismo all’Arctic Rally Finland. La gara lappone è terreno di caccia perfetto per la Toyota Yaris WRC, vettura che si è sempre ben comportata in gara con caratteristiche simili a questa, basti pensare alle tre vittorie ottenute in Svezia negli ultimi quattro anni.

Il rally si svolgerà in un formato “mini”. Dopo lo shakedown che sarà previsto eccezionalmente nella mattinata di venerdì, la gara prenderà ufficialmente il via con il doppio passaggio sulla prova più lunga del rally, la Sarriojärvi di 31,05 chilometri, con il secondo passaggio che si svolgerà con l’ausilio delle fanaliere. La giornata “più lunga” sarà quella di sabato con un loop di tre prove da ripetersi per due volte, intervallate da un service park. Gran finale la domenica mattina con un doppio passaggio sulla Aittajärvi, che sarà anche la power-stage dell’evento. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti, alla vigilia della gara.

Il primo a parlare è il Team Principal, Jari-Matti Latvala: “Il risultato ottenuto al Monte-Carlo è stato positivo, sono felice di come ha lavorato la squadra e dell’armonia che si è creata nel gruppo. Non vediamo l’ora di correre l’Arctic Rally, gara stupenda che finalmente sarà valida per il Mondiale Rally. Si è sempre parlato di trovare eventi in cui la neve fosse garantita, beh stavolta non dovrebbero esserci di questi problemi. Sono sicuro che anche in TV la gara renderà tantissimo”.

“Una delle caratteristiche principali della gara sono le curve che sono spesso molto lunghe e veloci, se non le affronti con la dovuta fiducia e sicurezza, rischi di perdere tantissimo tempo oltre che di innevarti. Per noi, molto probabilmente ci sarà un pò di pressione in più, in quanto è la gara di “casa” e la nostra vettura è stata sviluppata su questa tipologie di prove”.

Dopo il Team Principal, parlano i piloti. Primo a prendere la parola è Sébastien Ogier, reduce dal successo al Monte-Carlo: “Finalmente torniamo a correre un’evento in condizioni invernali. Sono stato a Rovaniemi la scorsa settimana per dei test, mi sono divertito tantissimo e ho trovato il giusto feeling con la vettura”.

“Non ci resta che aspettare e capire in che condizioni saranno le strade per noi che passeremmo per primi sulle strade. So che la concorrenza è altissima, anche tra compagni di squadra. Elfyn sarà molto motivato e Kalle, lui corre a casa e avrà il morale alle stelle. So che sarà molto difficile vincere la gara, ma da parte mia c’è la metterò tutta per portare a casa un risultato positivo”.

Reduce da una seconda posizione al Monte-Carlo, Elfyn Evans punta al podio anche in Finlandia: “L’Arctic Rally rappresenterà una novità per quasi tutti i piloti, essendo una gara inedita per il WRC. Il mio obiettivo è quello di lottare per la vittoria, magari provando a bissare il risultato ottenuto la passata stagione in Svezia. Le condizioni, rispetto allo scorso anno in Svezia, saranno differenti. Qui ci sarà tanta neve e ghiaccio, cosa che in Svezia mancava da tantissimi anni. Il test svolto la settimana passata, ci ha fatto ottime indicazioni, nonostante fosse la prima volta che correvamo con i pneumatici Pirelli tassellati. Il feeling nel complesso è molto buono, non vedo l’ora di iniziare…”.

Chiude il ciclo delle dichiarazioni, Kalle Rovenpera. Il giovane pilota di casa, sogna il primo successo iridato in carriera: “Tornare a correre in Lapponia è sempre molto bello e affascinante. Ho corso qui per la prima volta lo scorso anno, era la mia prima gara al volante della Yaris WRC. Di sicuro, quell’esperienza mi tornerà d’aiuto in gara, nonostante diverse tappe siamo per me inedite oppure percorse in direzione opposte a quelle che normalmente si disputano a gennaio. I test son serviti per prendere maggiore confidenza con i pneumatici Pirelli, ma devo dire che il feeling è stato da subito molto positivo. La pressione un po’ si farà sentire, corro sulle strade di casa e il popolo finlandese e i miei tifosi si aspettano da parte mia un risultato importante”.

Evans pre Arctic: ”Gestione gomme fondamentale in Lapponia”

E’ un Elfyn Evans, carico e fiducioso quello che punta a portare a casa un risultato di prestigio all’Arctic Rally Finland. Per il pilota gallese si tratterà del debutto assoluto sulle difficilissime strade della Lapponia.

“Non vedo l’ora di correre. La scorsa settimana abbiamo svolto un’importante sessione di test nei pressi di Jyväskylä. Siamo stati fortunati, abbiamo trovato temperature molto rigide, ma molto lontane dai -30° trovati in Lapponia. Sulla strada c’era un sottile strato di ghiaccio che se ripulito quasi subito, mentre c’era molta ghiaia ghiacciata”.

“Questi test servono soprattutto a finalizzare gli ultimi dettagli in vista della gara, dobbiamo cambiare alcuni parametri perché le caratteristiche delle prove e del fondo sono leggermente diverse da quelle che abbiamo usato la passata settimana. La scelta degli pneumatici è più agevole, in quanto si limita ad un solo tipo di gomma”.

“Il maggiore interrogativo sarà su quante scorte portarci dietro nel bagagliaio. La gestione sarà fondamentale, chi riuscirà a conservarli meglio potrà fare la differenza sull’ultima prova di ogni loop. Per quel che riguarda la posizione di partenza, logico che saremmo penalizzati in quanto partiremmo per secondi. Questo può essere un piccolo problema per noi”.

“Al di là di questo dobbiamo lavorare al meglio, per bissare l’ottimo risultato ottenuto lo scorso anno in Svezia, anche se sarà difficile. Spero di trovare fin da subito il giusto feeling con la macchina e con le veloci strade della Lapponia”.

Il gallese come detto sopra sarà al debutto in Lapponia, ma nel suo curriculum ci sono diverse partecipazioni allo Sweden Rally, impreziosite dalla storica vittoria della passata stagione alla sua seconda gara con la Yaris WRC.

Test per Toyota in vista dell’Arctic Rally (VIDEO)

Settimana dedicata ai test di Toyota Gazoo Racing (nella foto di Simo Mäntymaa), quella appena trascorsa. Il team nipponico, infatti, ha svolto una quattro giorni di test in Finlandia, per preparare al meglio l’Arctic Rally Finland. I test si sono svolti nel cuore della Finlandia, con una temperatura che oscillava dai -15 ai -20.

Ad aprire la quattro giorni di test Toyota è stato Elfyn Evans. Il gallese, reduce da un’ottimo secondo posto al MonteCarlo, ha potuto testare in condizioni da lui stesso definite perfette.

“Abbiamo provato su una PS molto veloce. Per me sarà la prima volta a Rovaniemi, non conosco le prove, ma ritengo siano molto simili alle strade in cui abbiamo effettuato il test. Le condizioni del fondo erano perfette, comunque fa veramente molto freddo. La prossima settimana, dovremmo svolgere un altro test, questa volta atto a trovare il giusto set-up in vista della gara. Comunque questo test è stato molto importante per prendere confidenza con la vettura in “assetto da neve e ghiaccio”, ha spiegato Evans.

La seconda giornata di test Toyota, invece ha visto come protagonista Kalle Rovanpera. Anche per Kalle, riscontri assolutamente positivi dalla sua giornata di test. Ricordiamo che il giovane pilota finlandese (classe 2000), lo scorso anno vinse l’Arctic Rally al volante della Yaris WRC.

La terza giornata di prove ha visto sfortunato protagonista, il nipponico Takamoto Katsuta, autore una doppia uscita di strada tra mattina e sera. La quattro giorni di test è stata chiusa dal vincitore del recente Monte-Carlo, il francese Sébastien Ogier. Il pilota di Gap, avrà l’ingrato compito di “pulire” le strade nella prima breve giornata di prove del venerdì.

WRC, MonteCarlo: lotta finale tra Ogier ed Evans?

Dopo aver perso la prima posizione a causa di una gomma a terra nella giornata di ieri (pomeriggio), Ogier ha ripreso in mano la gara e ha “travolto” Elfyn Evans con una splendida guida nell’oscurità, su strade innevate e ghiacciate nella prova di apertura del sabato mattina, rifilando quasi 18” nella PS di 18,31 km.

Il francese ha mantenuto la calma sulla neve levigata nella prova successiva. Sebbene Evans abbia recuperato il tempo vincendo la PS finale, Ogier ha compiuto un altro capolavoro a sud verso Monaco con un vantaggio di 13”0 sulla sua Yaris a un giorno dalla fine.

“Le condizioni nella PS di apertura di questa mattina erano molto difficili”, ha detto Ogier. “In alcune curve non sembrava che avessimo chiodi nelle nostre gomme. Le condizioni nella seconda manche sono cambiate molto da quando il nostro team di sicurezza è passato, quindi ho dovuto fidarmi di ciò che hanno visto”.

Evans si sente sollevato con la vittoria nell’ultimo tratto cronometrato. “Ne avevo davvero bisogno. È stata una giornata un po’ frustrante. Proveremo a mantenere la pressione domani”, ha detto il ragazzo britannico.

Kalle Rovanperä ha completato il trio Toyota in testa al MonteCarlo. La vittoria a metà delle tre PS odierne ha permesso a Thierry Neuville di chiudere con la sua Hyundai i20 vicino al podio, ma il giovane finlandese ha respinto la pressione per concludere la giornata con 7”0 secondi di vantaggio. Era 43”8 secondi dietro Evans.

La corsa verso il terzo posto di Ott Tänak si è interrotta quando ha forato due volte nelle due prove successive. Con una sola gomma di riserva a bordo della sua i20, l’estone avrebbe dovuto “zoppicare” fino al parco assistenza, ma non c’era abbastanza gomma sul cerchio per guidare sulla strada pubblica ed è stato costretto a lasciare.

Dani Sordo è quinto, a più di un minuto dal compagno di squadra Neuville. Con Tänak sull’altra Hyundai impossibilitato a ripartire domani, lo spagnolo deve consegnare punti alla Casa coreana, quindi rallenta il passo per evitare rischi.

Takamoto Katsuta risale fino al sesto posto con l’altra Yaris, più di 2’30” indietro e con quasi 40” in mano sul leader WRC2, il bravo Andreas Mikkelsen, su Skoda Fabia Rally2. Gus Greensmith ha avuto una giornata più coerente con la sua Ford Fiesta e si è piazzato ottavo, con i contendenti del WRC2, Adrien Fourmaux ed Eric Camilli, che hanno completato la classifica.

L’ultima tappa di domenica è caratterizzata da un doppio passaggio attraverso Puget Théniers-La Penne e Briançonnet-Entrevaux, per un totale di appena 54,48 km. Non ci sarà alcun servizio e il secondo passaggio su quest’ultima prova costituisce la Wolf Power Stage che paga punti bonus.

Dobbiamo ricordare agli appassionati che non sarà disponibile la diretta tv del Rally di Montecarlo 2021, ma per tutti ci sarà l’appuntamento con WRC+ All Live, che è un servizio a pagamento grazie al quale si riuscirà a seguire la corsa in diretta streaming video. Per tutte le informazioni utili consigliamo invece di visitare e consultare la pagina ufficiale del mondo WRC.

MonteCarlo: Ogier domina, ma Evans beffa e gestisce

Siamo giunti al termine anche della PS7 l’ultima prevista in questo venerdì e dove è stato ancora un super Sebastian Ogier. Il francese ha praticamente dominato l’inter giornata, riuscendo a fare sue quattro delle cinque prove previste. Nell’ultima frazione ben complicata per via dell’asfalto molto scivoloso (che pure ha mietuto vittime, come Loubet, che è andato a schiantarsi contro una parete rocciosa, ma per fortuna pilota e navigatore sono illesi), ha visto il pilota della Toyota dominare con il crono di 14’09″8: alle sue spalle pure hanno fatto bene Dani Sordo e Kalle Rovanpera, distanti appena pochi secondi nella graduatoria.

Nella classifica geniale però a comandare è ancora Evans, in vantaggio di appena 20″ su Tanak e di 23″ sullo stesso Ogier, penalizzato nel corso della PS5 dalla un’improvvida foratura. Il campione del mondo WRC in carica avrà però ancora domani e domenica per rilanciarsi: vedremo che accadrà in strada domani.

Al via della nuova stagione WRC, dobbiamo ricordare agli appassionati che non sarà disponibile la diretta TV del Rally di Montecarlo 2021, ma per tutti ci sarà l’appuntamento con WRC+ All Live, che è un servizio a pagamento grazie al quale si riuscirà a seguire la corsa in diretta streaming video. Per tutte le informazioni utili consigliamo invece di visitare e consultare la pagina ufficiale del mondo WRC.

La beffa di Evans sulla PS6

La sesta PS del Rally di MonteCarlo di La Batie des Fonts ha visto trionfare il pilota della Toyota, Evans. Il britannico è dunque riuscito a beffare il collega Ogier, trovando a cronometro il super tempo di 13’32″5: alle sue spalle salgono ai primi gradini del podio per la sesta frazione Ott Tanak e Thierry Neuville. Decisamente una frazione difficile per Ogier, leader assoluto della mattinata: il francese ha subito una foratura a uno dei suoi pneumatici e ha perso quasi mezzo minuto per sistemare la Yaris.

Tappa difficile anche per Kalle Rovanpera, che già nei primi 600 metri è stato sorpreso dall’asfalto francese ed è finito fuori strada in mezzo ai campi: in finalmente ha poi subito recuperato, ma registrando un ampio ritardo al traguardo. Del primo loop di prove della giornata ne abbiamo parlato qui.

Ogier vola nella classifica dopo la PS5 del MonteCarlo

Si è appena chiusa la PS5 del Rally di MonteCarlo e dominatore della prova da Montauban Sur l’Ouveze a Villebois les pins è stato ancora una volta Sebastian Ogier. Il campione del mondo in carica WRC pare davvero inarrivabile sulle strade di casa: neve e ghiaia non hanno distratto il pilota della Toyota, neppure nel tratto finale di questa frazione, dove l’alta velocità ha invece beffato altri grandi protagonisti.

Il francese ha tagliato il traguardo con il miglior tempo di 13″35″: distante ben 8″ il britannico Evans con Tanak terzo, dopo una mattinata veramente complicata per la sua Toyota. Solo quinto nella PS5 Thierry Neuville che pure ha rischiato di finire fuori strada, dopo il brutto scivolone occorso nel tratto finale, mentre anche Rovanpera ha perso moltissimo per colpa della ghiaia.

Ricordando che per la mattina lo show del Rally di MonteCarlo 2021 è finito (si ricomincerà solo alle 12 con la PS6) segnaliamo che al vertice della classifica generale ancora troviamo leader indiscusso Sebastian Ogier, seguito da Evans e Tanak, con Rovanpera e Neuville nella top five.

Ma cosa è successo prima? Cominciamo con la prima frazione in programma venerdì mattina, la PS3, che ha visto il dominio di Sebastian Ogier, che pur nella quasi completa oscurità, ha ben fatto sulle strade ghiacciate. Nella frazione successiva la PS4 è stato poi ancora il campione del mondo in carica protagonista indiscusso: Ogier, ben sfruttando le prime luci del mattino, ha alzato decisamente il ritmo, riuscendo a mettersi alle spalle un buon vantaggio sui primi rivali.

Hanno avuto invece decisamente qualche problema in più Thierry Neuville e Dani Sordo , che non hanno azzeccato la scelta dei pneumatici per questa frazione. Giunti dunque alla vigilia della quinta prova, l’ultima della mattinata, ecco che la classifica generale vede al momento in testa proprio Sebastian Ogier, con il crono complessivo di 52’12”: alle spalle del francese salgono temporaneamente sul podio Evans e Rovanpera, con Tanak e Neuville per la top five.

Rispetto a quanto occorso questa mattina, ci sarà maggiore luce e le strade, prima ghiaccite, saranno più bagnate e più sporche, tra ghiaia e pozzanghere: servirà ancora una volta la massima attenzione. Pure, chi vorrà interrompere il dominio di Sebastian Ogier, dovrà prendersi qualche rischio in più: il francese tra l’altro padrone di casa ha mostrato perfetta conoscenza delle strade e ottima attitudine in condizioni complicate, andando a vincere tutte e tre le prime prove del mattino odierno al Rally di MonteCarlo 2021: chi riuscirà a scavalcare il campione del mondo? E soprattutto: qualcuno ci riuscirà?

I commenti in Casa Toyota dopo le prime PS del ”Monte”

Ecco i commenti dei piloti del team Toyota Gazoo Racing dopo le prime due prove speciali di questo Rally di MonteCarlo dall’atmosfera surreale, blindato, svuotato, ma sempre bello e affascinante.

Sébastien Ogier

“Ho avuto una partenza prudente all’inizio della prima prova, perché ho poca esperienza con queste gomme e avevo bisogno di trovare un po’ di feeling. Poi a metà della tappa ho iniziato ad avere un problema ai freni, quindi il resto è stato tutto complicato. Quando non sei sicuro dei freni è abbastanza difficile guidare al limite. Non è un inizio ideale, ma di sicuro continueremo a lottare e sono abbastanza sicuro che domani mattina la macchina sarà al 100% e ora tocca a me fare del mio meglio. Domani mattina si partirà super presto con condizioni difficili, quindi c’è ancora molta strada da fare in questo rally”.

Elfyn Evans

“Sono state due prove difficili. Era bagnato e abbiamo avuto molti cambiamenti di superficie, quindi il grip cambiava continuamente. Per finire abbiamo avuto un ritardo nella partenza della seconda PS, quindi abbiamo dovuto affrontarla con le gomme fredde ed è stato difficile. Siamo entrati in un villaggio, strade strette e con ghiaccio, è stato anche questo molto difficile. Ma ce l’abbiamo fatta”.

Kalle Rovanperä

“La sensazione era buona nel primo giro. La prima tappa è stata piuttosto piacevole. Era la prima volta che guidavo su asfalto bagnato con le nuove gomme Pirelli, ma il feeling era buono. La seconda PS è stata molto più difficile con il ghiaccio, ma anche lì il ritmo è stato ottimale e la sfida mi è piaciuta. Sono rimasto un po’ sorpreso dal ritmo perché non sembrava così veloce. Domani sarà difficile partire al buio con ghiaccio e neve, ma cercheremo di mantenere lo stesso ritmo”.

Monza, PS7-8-9: Ogier scalza Sordo, bene gli italiani

Tre vincitori diversi in tre prove speciali disputate. Ogier, Sordo e Evans, in sequenza, protagonisti delle splendide speciali nel Bergamasco. La tappa più lunga è questa e si snoda ai piedi delle Alpi della Lombardia. Due cicli identici di tre prove sono seguiti da una PS conclusiva a Monza. Il tempo in montagna sta giocando un ruolo fondamentale, con la neve, ghiaccio e detriti vari sulle PS sporche dal primo passaggio. La lotta per l’assoluta nelle prime tre prove della mattinata è stata sempre tra Ogier, Evans, Tanak e Sordo a posizioni alternate.

Ogier ha siglato un sorprendente 18’03″1 sulla Selvino, una prova speciale che si è rivelata selettiva e traditrice, con buona pace dei tanti detrattori che questo Rally di Monza ha avuto in passato e che adesso hanno cambiato idea. Sordo ha risposto con 7’05″0 sulla Gerosa e Evans ha imposto la propria forza sulla Colle Imagna con 14’35″5.

Dopo il primo tris di prove speciali, PS7-8-9, Ogier è riuscito a scalzare dalla vetta della gara Sordo, che sta facendo di tutto per sostenere Hyundai in questa finale del WRC. La penalità inflitta allo spagnolo ieri sera alle 22.30 ha avvicinato troppo il francese al suo obiettivo e il ben servito è arrivato subito. Senza troppi complimenti. In pieno stile Ogier.

Sordo è secondo a 6″7, Ma Evans è terzo a 1″2. Ogier ed Evans puntano al titolo Piloti, che porterebbe anche quello Costruttori. Una doppia motivazione che tende a schiacciare Sordo, pressato tra un primato difficile da agguantare con Ogier al 100% e un Evans infuriato che gli alita sul collo e conferma PS dopo PS di non essere assolutamente disponibile a mollare la presa.

Solo quarto a 15″7 Ott Tanak, che però è da tenere d’occhio perché non nuovo ad exploit da rullo compressore nel secondo giro di prove speciali. Lappi è quinto a 18″5. Poi il vuoto temporale di ieri diventa un cratere. Rovanpera è a 54″4, Mikkelsen a 2’33″8, Solberg a 3’03″7, Ostberg a 3’13″6 e Lindholm chiude la prima decina.

Nella Bergamasca vanno bene gli italiani, che sono molto più avvezzi a quelle strade: Perico è ventitreesimo, Silva ventiseiesimo, Miele ventisettesimo, Ogliari ventottesimo, Spataro ventinovesimo. E poi gamba, Lorenzon Gianesini, Biolghini, Bontebelli e Mabellini. Dopo questo trio di prove, Umberto Scandola è penultimo assoluto (decimo tempo assoluto sulla PS8 Gerosa, miglior tempo di WRC3.), davanti a Roncoroni.

Dani Sordo il migliore del Day 1 a Monza, ma che fatica!

Terminato il tris di prove PS4-6. L’ultimo tratto cronometrato viene vinto dalla WRC di Dani Sordo con un perentorio 5’52″5. Il Day 1 dell’Aci Rally Monza si chiude, quindi, con lo spagnolo vincente nella PS2 e nella PS6, Ogier nella PS1 e nella PS5. A Lappi va la PS3 e ad Evans la PS4. A 0″2 da Sordo si ferma Takamoto Katsuta, mentre Ott Tanak è terzo a 0″9. Rovanpera ed Evans chiudono la top five.

Dopo sei prove speciali, Dani Sordo, con la Hyundai i20 WRC, comanda su Esapekka Lappi, che si era proposto come leader provvisorio a metà della prima tappa. Alle spalle del finlandese di Ford Fiesta WRC c’è il vuoto. A 12″ Ogier è terzo, mentre Evans è quarto, ma a 5″1 dal campione francese e a 17″1 da Sordo. L’aspirante campione del mondo britannico è pressato a dovere da Ott Tanak, che gli è vicinissimo. A separare i due ci sono appena 0″6 (Tanak è a 17″7 dal leader).

Rovanpera junior è sesto a 24″8. Seguono in classifica, rispettivamente, Mikkelsen, Veiby e Lindholm. a Completare la decima piazza assoluta è un regolarissimo Oliver Solberg, più preciso che veloce, che da pochissimi giorni si è laureato campione europeo rally ERC1 Junior.

Per quanto riguarda gli italiani in gara, si segnalano le buone prstazioni di Ogliari-Ciucci, Mabellini-Lenzi e Brazzoli-Barone, tutti nei primi trenta assoluti. Sabato, finalmente, la gara esce dall’autodromo e si porta sulle prove speciali disegnate da Antonio Turitto e Tiziano Siviero sulle alture bergamasche. E viste le previsioni del tempo, verrebbe da dire che mai scelta fu più azzeccata.

Evans si impone sulla PS4, ma…

Elfyn Evans, come aveva fatto intuire ad inizio della giornata, si trova magnificamente a suo agio e vince la PS4, seguito a 1″0 da Sebastien Ogier, che commette un errore in un bivio, dove lascia circa 3″. Terzo è Ott Tanak, che viene rallentato in prova dalla vettura ferma di Thierry Neuville (il belga si è fermato andando ad ostruire la parte centrale di un bivio stretto, dopo aver centrato un new jersey con la parte anteriore destra). Quarto è Dani Sordo. Quinto Kalle Rovanpera, per nulla soddisfatto della sua prestazione. Evita la stampa e scappa via al fine prova.

Esapekka Lappi (che diventa leader), Takamoto Katsuta, Andreas Mikkelsen, Ole Christan Veybi ed Emil Lindholm chiudono la top tean assoluta.

Ogier reclama la quinta prova

Sébastien Ogier si aggiudica a man bassa la PS5 in autodromo e rifila 3″ al suo più diretto inseguitore: Kalle Rovanpera. Il giovanissimo figlio d’arte si ritrova incalzato da Evans a 0″1. Torna a farsi notare Katsuta, quarto a 4″2 da Ogier e ad 1″1 da Evans. Solo quinto Tanak a 5″7. Poi il vuoto. A 9″1 è sesto Sordo che regola Lappi, Veybi, Mikkelsen e Solberg.

Dopo questa prova, Esapekka Lappi è ancora in testa al rally con quattro PS su cinque completate. Tuttavia, la pressione è alta e Sébastien Ogier ha aggiunto un’altra vittoria di PS al suo conteggio. Questa conferma le intenzioni, che diventeranno belligeranza pura sabato.

WRC, Monza: Toyota Gazoo Racing è carica e pronta

“È stato un giovedì piuttosto impegnativo, perché non abbiamo molta esperienza in questo tipo di rally, con il mix di superfici utilizzate qui a Monza – ha detto Tom Fowler, direttore tecnico -. Abbiamo speso il nostro tempo di preparazione a mettere insieme ciò che sapevamo su questa gara, ma c’erano ancora cose da imparare su questo tipo di superfici combinate e non familiari: asfalto molto scivoloso e fango con un’auto asfaltata.

Inoltre, con il tempo che è attualmente previsto per i prossimi tre giorni, desideriamo utilizzare la stessa gomma per quasi tutta la gara e questo non è possibile con il pacchetto che tutti i team hanno per tutto il weekend. Quindi dobbiamo trovare il miglior compromesso. Abbiamo usato lo shakedown come una sorta di test aggiuntivo e abbiamo imparato molto da quello che abbiamo poi utilizzato nella prima parte della gara. È andato molto bene per tutte e tre le vetture, e ora non vediamo l’ora di mettere a frutto le nostre conoscenze nelle PS più lunghe del venerdì”.

Sébastien Ogier

“Come previsto, già questa mattina nello shakedown il grip non era ottimale. Le sezioni fangose ​​diventano particolarmente complicate con il passaggio di più auto. Nello shakedown volevamo capire il controllo della macchina e la gestione delle gomme, perché non abbiamo delle opzioni più veloci per il fine settimana. Per quanto riguarda la prima tappa di questo pomeriggio, sono sempre felice di fare un buon tempo come abbiamo fatto. Erano solo quattro chilometri quindi c’è ancora molta, molta strada da fare, ma finora il feeling è buono e spero che domani si possa continuare così”.

Elfyn Evans

“Stamattina è stato difficile nella prima manche nello shakedown: sono stato preso dal livello di grip e ho patito. Ma il team ha risolto il problema e dopo abbiamo lavorato su diverse opzioni e impostazioni delle gomme. Penso che abbiamo trovato alcuni piccoli miglioramenti. Nella prima tappa di questo pomeriggio forse sono stato un po’ troppo accorto, ma nel complesso è andato tutto abbastanza bene e credo che possiamo essere competitivi durante il fine settimana. Domani sarà difficile: con tutte queste PS intorno al circuito, che ti fanno passare dall’asfalto alla ghiaia al fango, e anche l’asfalto cambia molto, quindi si tratta di leggere il grip più che le note”.

Kalle Rovanperä

“Lo shakedown è stata una bella occasione per capire, e poi la prima PS è servita per cercare di vedere le condizioni. Quando è bagnato la pista è piuttosto scivolosa, ma poi quando si esce dalla pista ci sono dei tratti molto stretti con erba, fango e ghiaia, e quando si sale su questi tratti con una macchina in conformazione asfalto bisogna stare davvero molto attenti. Domani sarà interessante. So che sarà davvero impegnativo, ma cerco di essere il più veloce possibile e cerco di portare punti alla squadra”.

Sébastien Ogier lancia la sfida a Monza: ”Devo vincere e basta”

Neve e temperature invernali danno il benvenuto all’Aci Rally Monza, ultimo atto del Mondiale WRC 2020, tra il circuito lombardo e le strade delle montagne bergamasche, attribuirà i titoli Piloti e Costruttori. Il meteo nei quattro giorni potrebbe giocare un ruolo-chiave nel corso delle 16 prove speciali cronometrate per complessivi 241,14 chilometri. Il francese Sébastien Ogier si impegna a fondo e con la solita diligenza per la conquista della settima corona del WRC e risulta il più veloce nel difficile e tecnico percorso di 4,33 chilometri che apre i giochi per la corsa al titolo all’Aci Rally Monza 2020. Con la Toyota Yaris WRC è 0″5 più veloce di Thierry Neuville.

I quattro piloti in lotta per il titolo occupano i primi quattro posti dell’assoluta. Il campione in carica Ott Tanak è apparso molto contrariato ed è 1″5 dietro al compagno di squadra Hyundai, Thierry Neuville, con il favorito nella corsa al successo assoluto nel Campionato del Mondo Rally, Elfyn Evans, solo quarto, altri 0″7 dietro un’altra Yaris.

Un mix di veloce di asfalto e tortuose strettoie artificiali all’interno del circuito stesso hanno creato un bel palcoscenico in cui scontrarsi. La nebbia del mattino si era diradata ma l’asfalto era umido e scivoloso, a tratti viscidissimo, e le temperature superiori a 0° ma di soli temperature di soli 3° C. Ogier, che partiva a 14 punti da Evans, ha un piano semplice: “Ho bisogno di vincere, quindi devo dare tutto. Le condizioni meteo giocheranno un ruolo importante, quindi dobbiamo essere bravi”, ha detto alla fine della prima PS.

Dopo aver girato durante lo shakedown della mattina, Evans era di nuovo a pezzi. Il gallese aveva quasi spigolato in un bivio stretto dopo essere scivolato su una chicane e ha ammesso: “Sono stato un po’ disattento e dovremo andare più veloci durante il fine settimana. Non c’è altra soluzione”.

La terza Yaris di Kalle Rovanperä e la Ford Fiesta di Esapekka Lappi hanno completato la classifica dei primi sei, anche se il finlandese Lappi ha frenato male all’ultima curva. Dani Sordo, Gus Greensmith, il leader WRC 3 Jari Huttunen e Teemu Suninen hanno completato la top ten assoluta.

È stato un inizio disastroso per Takamoto Katsuta che ha sbagliato e, nel tentativo di rientrare in pista, è andato a sbattere contro un muro a soli 2,3 chilometri dalla partenza. L’impatto ha danneggiato lo sterzo della sua Toyota Yaris WRC e il pilota giapponese non è andato oltre. Nel WRC 2, Mads Østberg è stato di 1″3 più veloce del rivale nella corsa al titolo Pontus Tidemand, mentre Huttunen (vincitore al Due Valli con un grande vantaggio su Umberto Scandola) ha fermato il cronometro a 0″7 su Andreas Mikkelsen nel WRC 3.

Sui 4,33 km della prima prova speciale “The Monza Legacy”, i giovani a bordo delle Ford Fiesta RAlly4 di Motorsport Italia e gommate Pirelli si sono messi in evidenza con Andrea Mazzocchi navigato da Sivlia Gallorrti che hanno realizzato il miglior tempo tra i suoi avversari davanti a il bravo varesino Riccardo Pederzani insieme a Giulia Paganoni di 10”. Terzo crono tra gli under dell’altro piacentino Giorgio Cogni affiancato come sempre da Gabriele Zanni. Bene anche l’astigiano Emanuele Rosso navigato da Andrea Ferrari.

CLASSIFICA PS1 ASSOLUTA: 1. MAZZOCCHI-GALLOTTI (Ford Fiesta) in 4’11.8; 2. PEDERZANI-PAGANONI (Ford Fiesta) a 10.0; 3. COGNI-ZANNI (Ford Fiesta) a 10.5; 4. ROSSO-FERRARI (Ford Fiesta) a 12.2

Dal sesto senso di Scott Martin al titolo 2020: il ”caso” Elfyn Evans

Il lavoro di squadra è al centro di qualsiasi prestazione impegnativa del Campionato del Mondo. Nel rally, è tanto una questione di squadra: finora, in questa stagione, Elfyn Evans e Scott Martin sono stati la squadra da battere. Il direttore tecnico della Toyota, Tom Fowler ha visto il bello e il brutto di questa situazione. Ha visto abbastanza per sapere che tutto ciò è ottimo.

La ripetizione di Cetibeli in Turchia ha consentito ad Evans di gettare le basi per il suo ritorno in cima alla classifica. Ma ciò non è arrivato senza un certo livello di stress, ansia e preoccupazione. Dopo una manciata di curve, Evans ha riferito il sospetto di una foratura a Martin. I minuti successivi hanno mostrato la forza di questa squadra. “Se si ascoltano le persone a bordo, dopo che Elfyn menziona la foratura, si sente Scott incoraggiarlo e parlargli del possibile problema. È stato perfetto. I due meritavano di andare in testa al rally per il modo in cui hanno gestito quella fase”, ha raccontato Fowler.

L’input di Martin in macchina in quel momento cruciale del rally – e della stagione – rivela un copilota con una super esperienza (136 partenze nel WRC) e fiducia in se stesso e nelle proprie capacità. Evidenzia anche la comprensione e il ruolo determinante di Martin in macchina. E consente all’equipaggio di agguantare la leadership del Campionato del Mondo Rally, per potersi giocare il titolo al Rally di Monza, dopo l’annullamento del Rally di Ypres.

Detto senza mezzi termini, ci vogliono le palle perché un copilota si presenti e dica a un pilota che pensa di sbagliarsi e che non c’è nulla di cui preoccuparsi. “Quando Elfyn ha detto della foratura, il mio cuore ha avuto un tonfo”, ha raccontato Scott Martin. “Devo essere onesto, non sentivo niente. Non sentivo scivolare l’auto, non c’era stato impatto. Ma è davvero importante non parlare subito”.

“Non sentivo quello che provava Elfyn, che però era alla guida. Ho continuato a leggere gli appunti, volevo sentire la macchina per almeno un paio di curve in entrambe le direzioni per vedere se percepivo qualche sensazione strana. Ho avuto un po’ di sesto senso, la superficie non era male come era stata la prima volta che c’eravamo passati e sentivo la vettura sicura. Forse solo un po’ scivolosa in alcuni punti”, ha proseguito Martin.

“Quando sei nella posizione del copilota, senti sicuramente tutti i rumori della macchina. Le sensazioni di Elfyn erano migliori. Ma ero anche preoccupato. Speravo che il pensiero della foratura non restasse troppo tempo nella sua testa. Non volevo che si deconcentrasse. Avevamo ancora circa 26 minuti da guidare e sapevo che non potevamo permetterci di fermarci. Sentivo che la vettura non si “appoggiava” tanto in curva. Quanto ero sicuro? Al 97%. Gli ho detto che secondo me non avevamo forato”. Il tutto è durato il tempo di cinque curve.

A Monza per vince il WRC 2020: parola di Elfyn Evans

Intuizione, gioco di squadra, affiatamento, esperienza, feeling. Una sola parola in italiano: palle. Il britannico arriva in Italia da leader. Determinato a vincere il titolo, strappandolo dalle mani del freddo giovanotto estone. Elfyn Evans inizierà la finale del WRC, il Rally di Monza 2020, inseguendo la sua terza vittoria della stagione piuttosto che per proteggere la sua posizione in vetta alla classifica. Vuole il titolo, ma lo vuole vincendo anche la gara.

Evans si trova a 14 punti di vantaggio dal compagno di squadra Toyota, Sébastien Ogier, con soli 30 punti rimanenti dopo la cancellazione della penultima prova del WRC, il Rally di Ypres in Belgio. “Andremo a Monza cercando di vincere il rally. Con la situazione dei punti così com’è, il Campionato è ancora una partita aperta”, ha detto Elfyn Evans.

Nonostante l’annullamento della tappa belga, Evans rimane cauto sulle sue possibilità di diventare il terzo britannico a conquistare il titolo seguendo le orme di Colin McRae (1995) e Richard Burns (2001). Elfyn spiega: “In un certo senso, ovviamente, il titolo è più vicino, ma in realtà le cose sono ancora aperte e tutto può ancora succedere nell’unica prova rimanente”.

“La cancellazione di Ypres è, oggettivamente, un problema. Se avessi avuto un guaio, con due prove rimaste, ci sarebbe stato ancora un rally per recuperare. Se qualcosa va storto in Italia, non ci sarà alcuna possibilità di recuperare punti. In Italia ci giocheremo il tutto per tutto. Stiamo lavorando al massimo e il più possibile per essere vincenti a Monza”.

WRC 2020: Sordo e la grande sfida del Rally Italia Sardegna

Dani Sordo e Carlos Del Barrio su Hyundai i20 Coupè WRC del Team Hyundai Shell Mobis World Rally Team hanno vinto il Rally Italia Sardegna 2020. Secondo successo consecutivo, dopo quello 2019, per l’equipaggio spagnolo alla gara italiana del Campionato del Mondo organizzata dall’Automobile Club D’Italia con il supporto della Regione Sardegna. Seconda posizione conquistata sull’ultimo crono, la Power Stage, dall’equipaggio belga Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, anche loro sulla Hyundai i20 Coupè WRC, che hanno scavalcato Sebastien Ogier e Julien Ingrassia, i francesi che sulla Toyota Yaris WRC del Team Gazoo Racing WRT hanno duellato strenuamente fino alla fine.

Cerimonia del Podio sul Lungomare di Alghero arricchita dall’arrivo dal cielo dei Paracadutisti della Brigata Folgore che hanno premiato il team vincitore sulle note della fanfara della Brigata Sassari. Sordo ha preso il comando sin dalla 4^ prova speciale del rally nella 1^ tappa del venerdì e lo ha mantenuto fino alla fine con una strategia di gara proficua ed efficace, con cui ha vinto 5 prove (2, 4, 5, 6 e 8), accumulando molto vantaggio nella 1^ e 2^ tappa, che nella 3^ giornata ha permesso al driver della casa coreana di gestire la gara sempre su un ritmo elevato fino alla fine, quando ha dovuto difendersi dalla agguerrita concorrenza.

Ogier ha rimontato nella 1^ tappa del Rally Italia Sardegna 2020 ed attaccato particolarmente nella 2^ e nella 3^ giornata vincendo in tutto 6 crono (7, 9, 11, 12, 13 e 15). Affondi decisi del driver francese della Toyota per insidiare la vetta, che però non hanno allontanato abbastanza Neuville, sempre in scia e pronto al sorpasso in classifica. Il driver belga di Hyundai non ha mai mollato il podio sin dalla prima tappa, vincendo la 10^ e 14^ speciale in una 3^ tappa dove ha dato il massimo conquistando la 2^ posizione finale. Primi italiani Umberto Scandola e Guido D’Amore su Hyundai NG i20, hanno concluso al 16° posto assoluto e 4° di WRC3.

Sotto al podio il gallese Elfyn Evans e Scott Martin su Toyota Yaris WRC hanno rinsaldato la leadership della classifica mondiale, sono sempre rimasti in modo efficace in top five ed hanno vinto la PS 3. Quinta piazza per Teemu Suninen navigato da Jarmo Lehtinen sulla Ford Fiesta WRC, l’equipaggio finlandese del Team M-Sport è stato protagonista assoluto nelle fasi iniziali con lo scratch nel crono d’apertura, poi delle soluzioni di set up mai ottimali per il pilota lo hanno costretto ad una gara in difesa. Sesto posto per il tenace estone Ott Tanak su Hyundai i20 Coupè WRC, aggressivo vincitore della Power Stage, che ha cercato la difficile rimonta dopo un problema alla sospensione nella prima parte della 1^ tappa.

Settimo posto alla fine di una gara faticosa per il giovane Pierre Louis Loubet su Hyundai, rallentato da alcune forature e una scelta di gomme azzardata in 2^ tappa. Ottavi Jari Huttunen e Makko Lukka su Hyundai NG i20 all’esordio in Sardegna e primi della WRC3, classifica mondiale per i team privati. L’equipaggio finlandese si è assestato definitivamente al comando dopo il ritiro sulla PS 10 del giovane Oliver Solberg su Skoda, uscito di strada, ha provato poi l’assalto alla vetta il polacco Kajetan Kajetanowicz su Skoda, 2° alla fine e privato dello sprint decisivo da una foratura.

Quarti, alle spalle di Bulacia su Citroen, Umberto Scandola e Guido D’Amore sono stati i primi italiani in classifica su Hyundai NG i20. Successo in WRC2 per l’equipaggio svedese della Toksport Pontus Tindemand e Patrik Barth che sulla Skoda Fabia EVO hanno dominato la gara dopo che si è concluso il duello con Adrien Formaux su Ford Fiesta, il francese uscito dai giochi di vertice dopo una foratura sulla PS 9. Secondo il norvegese Ole Christian Veiby su Hyundai. Gli svedesi Tom Kristensson e Joakim Sjoberg hanno dominato la gara dello Junior WRC, i giovanissimi che si sfidano sulle Ford Fiesta curate dalla M-Sport, seconda piazza per il peruviano Fabrizio Zaldivar davanti al lettone Martins Sesks, arrivato da leader in Sardegna.

Il sesto round del Campionato del Mondo Rally 2020 si è svolto a porte chiuse nel pieno rispetto delle normative anti COVID ed è il primo dei due appuntamenti iridati italiani, dal 3 al 6 dicembre si svolgerà l’ACI Rally Monza, altro evento organizzato nel nostro paese dall’Automobile Club D’Italia.

Top ten Rally Italia Sardegna 2020: 1. Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupé WRC) 2h41’37”5; 2. Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupé WRC) + 5”1; 3 Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) +6”1; 4 Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) +1’02”3; 5. Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) +1’33”9; 6. Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) +2’27”5; 7. Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupé WRC) +4’43”8; 8. Huttunen – Lukka (Hyundai NG i20) +8’41”7; 9. Kajetanowicz – Szczepaniak (Skoda Fabia Evo) +10’02”9; 10. Tidemand – Barth (Skoda Fabia Evo) +10’20”9.

Le impressioni dei piloti dopo la PS16 al Rally Italia Sardegna 2020

Solberg-Mikkelsen (Citroen C3 WRC – “Pirelli 2021” car): (Esibizione Pirelli) Fantastica prova molto buona, essere qui è fantastico ho fatto 3 prove dello shakedown, prova insidiosa. Andreas ha fatto un ottimo lavoro.

Tanak (Hyundai) ha vinto la Power Stage SS16

Mikkelsen: ”Sono così stanco non ho più voce, non ho avuto paura ma ero così concentrato sulle note che non ho visto nulla”.

Veiby-Andersson (Hyundai NG i20): “Avevo il compito di raggiungere Tidemand oggi, non mi sono svegliato molto questa mattina, ma ho cercato di fare meglio nelle successive prove. Ho forato su questa prova su questa difficile prova può succedere ovunque, ma credo di non aver perso molto tempo. Probabilmente seconda posizione questo weekend. Meritiamo di vincere ma purtroppo abbiamo perso tempo con tutti i problemi che abbiamo avuto. Sarà per la prossima volta”.

Tidemand-Barth (Skoda Fabia Evo): “Siamo contenti non è stato facile essere i primi della R5 per tutto il weekend. E’ stato faticoso, ma il team il mio navigatore gli ingegneri e tutte le persone intorno a me hanno fatto davvero un incredibile lavoro. Massimo dei punti e questo è davvero buono. (Vincitore WRC2)”.

Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia Evo): “Abbiamo spinto davvero tanto nel primo giro e ho forato, succede, ma siamo usciti dalla battaglia. Abbiamo provato lo abbiamo fatto anche per i nostri fan polacchi e sicuramente ci riproveremo la prossima volta. Huttunen stai attento”.

Huttunen-Lukka (Hyundai NG i20): “E’ una sensazione fantastica, è la mia prima volta qui, molto difficile, non ci sono stati problemi particolari, il feeling era buono”.

Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta WRC): ”Abbiamo avuto un problema con l’elettronica , la macchina si è spenta da sola, ho fatto un reset e siamo ripartiti. Non so cosa sia successo”.

Loubet-Landais (Hyundai i20 Coupe WRC): ”Dopo tutto quello che è successo ieri sono felice di essere arrivato alla fine. Sicuramente il ritmo non è stato sempre costante ma la dobbiamo vedere dal lato positivo”.

Tänak-Järveoja (Hyundai i20 Coupé WRC): ”E’ stato deludente ma ok, è così e non c’era nulla da fare. Continueremo a spingere e vediamo cosa succederà”.

Suninen – J. Lehtinen (Ford Fiesta WRC): ”L’Inizio del Rally è andato molto bene per noi, abbiamo dimostrato un ottimo ritmo anche se dobbiamo migliorare nelle prove più veloci.Un grazie alla squadra è fantastico che riusciamo a riportare la macchina a casa”.

Evans-Martin (Toyota Yaris WRC): ”Potevamo spingere di più, anche se in termini della posizione forse non sarebbe stato diverso non sono molto soddisfatto con questa prova, ho saltato alcuni solchi ma a parte questo tutto ok”.

Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 Coupe WRC): ”Non so bene forse ho rotto un disco o qualcos’altro nell’ultimo 1.5km. La macchina sobbalzava molto e quindi ho perso del tempo. Abbiamo fatto tutto il possibile è stato un inizio difficile con diversi problemi tecnici e abbiamo forse perso un buon tempo”.

Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris WRC): ”Non potevo fare di più sapevamo che su questa prova Hyundai era molto forte, ci abbiamo provato e non abbiamo rimpianti. E’ stato un weekend davvero intenso”.

Sordo-Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC): “E’ fantastico, non sono del tutto contento della mia prestazione odierna ma alla fine siamo riusciti a vincere questo rally, quindi sono davvero molto contento”.

Sebastien Ogier e Thierry Neuville vicini a Dani Sordo sulla PS14

Bilancio della terza giornata del Rally Italia Sardegna 2020 dopo la prova speciale numero 14 dove Ogier vince la prova di “Cala Fiumini 1”, Neuville si prende la “Argentiera 1”. Lo svedese Tidemand  (Skoda Fabia Evo) gestisce in WRC2, il finlandese Huttunen (Hyundai NG i20) in testa al WRC3. 

PS13 Cala Flumini Km 14,06. Ogier per 2 decimi firma il primo passaggio sulla Cala Flumini, grande prova di carattere del francese, che che precede un altrettanto scatenato e preciso Neuville su Hyundai ed Evans sulla Toyota Yaris, quarto Sordo che perde 12”1 con una sbavatura che costa allo spagnolo una appendice aerodinamica posteriore. un deluso Suninen  su Ford chiude 6° alle spalle di Tanak su Hyundai. Kajetanowicz vince davanti al leader Huttunen e Bulacia, il polacco, il finnico ed il peruviano animano la sfida ravvicinata della WRC3. In WRC2 è Tidemand il leader ma 3° in prova, dietro al sempre brillante Ostberg su Citroen che apre con il successo in prova anche la 3^ tappa. Nella Junior WRC Kristensson continua ad amministrare in tranquillità mentre appena rientrato in gara Pajari ottiene il miglior tempo davanti al leader Sesks.PS PS14 Sassari – Argentiera Km 6,89. Un capottone, innocuo per l’equipaggio, di  Katsuta fa perdere minuti. Una PS molto combattuta vinta per 8 decimi da un Neuville scatenato sul leader Sordo, che a sua volta precede di 8 decimi Ogier, il francese della Toyota che riesce a difendere la 2^ piazza per un solo decimo. La lotta si fa molto intensa quando mancano due prove al termine. Evans molto aggressivo ha un ritardo di 4 secondi, seguito da Tanak e Suninen che corre in difesa. Nuovo affondo di Ostergb in WRC2 sulla Citroen nel giorno del suo compleanno, mentre Tidemand su Skoda Fabia rimane saldo in testa. Ciaimin su Citroen firma la prova nella WRC3 mentre Huttunen resta in testa su Hyundai.

Sordo chiude in testa il Day2 del rally Italia Sardegna 2020

Si deciderà tutto domani, domenica 11 ottobre, la giornata conclusiva del Rally Italia Sardegna che ha regalato emozioni continue nella 2^ tappa della gara organizzata dall’Automobile Club D’Italia con il supporto della Regione Sardegna, 6° round del Campionato del Mondo, 6 prove speciali per 101,69 Km cronometrati. Dani Sordo e Carlos Del Barrio su Hyundai i20 Coupé WRC hanno allungato in vetta alla gara sarda. L’equipaggio spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team ha vinto la PS 8 e ben coadiuvati dalla i20 Coupé WRC in una strategia di gara finora perfetta hanno ora 27”4 secondi di vantaggio.

Grande duello per il 2° posto dove hanno chiuso la giornata i francesi del Toyota Gazoo Racing WRT Sebastien Ogier e Julienne Ingrassia, arrembanti vincitori sulla Yaris WRC delle PS 7, 9, 11 e 12, nonostante sulla 10 dallo spegnimento del motore con retrocessione al 3° posto e rimonta in chiusura.

Terza piazza per l’altra Hyundai i20, quella dell’equipaggio Belga Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, particolarmente aggressivo nella seconda giornata, dove con lo scratch nella PS 10 hanno duellato e concretizzato il sorpasso su Ogier, poi una sbavatura nel crono finale li ha riportati in 3^ posizione con uno svantaggio di 1,5 secondi. Le differenze sono sottili e le sorti della prima gara italiana del mondiale rally sono sicuramente aperte. Ottimi tempi con quarta posizione attuale per il gallese leader del mondiale Elfyn Evans, navigato da Martin Scott, che sulla Toyota Yaris WRC ha sempre realizzato tempi da vertici della classifica e nonostante un ritmo contenuto sulla PS 9, per preservare le gomme, sulla 10^ prova ha scavalcato Teemu Suninen.

Il finlandese della M-Sport navigato da Jarmo Lehtinen che sulla Ford Fiesta WRC ha accusato qualche problema al freno a mano ed un set up non perfetto. Ott Tanak al volante della Hyundai è partito per secondo sulle prove ed ha pagato oggi lui il ruolo di battistrada, come il giovane giapponese della Toyota Sakamoto Katsuta, rientrato in gara dopo il ritiro in 1^ tappa ed ha tenuto sempre tempi da top ten. Settimo a fine 2^ tappa il giovane francese Pierre Louis Loubet attardato da forature, la perdita dell’ala posteriore e usura di gomme.

Sta vivendo sui tempi dei primi 10 l’avvincente lotta per la WRC3, le auto in versione R5 di team privati, dove si è portato in testa il finlandese Jari Huttunen su Hyundai NG i20. Stop per Oliver Solberg su Skoda, ottimo protagonista uscito di strada sulla PS 12 dopo 3 scratch. Ha chiuso 2° il polacco Kajetan Kajetanowicz anche lui su Skoda Fabia, vincitore delle PS 8 e 9, davanti al boliviano Marco Bulacia su Citroen, migliore sull’ultimo crono di giornata. Ha rimontato fino a ridosso delle posizioni da podio il veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20 che è il primo pilota italiano in classifica, nonostante il cedimento di un semiasse sulla prova conclusiva.

Mads Ostberg e la Citroen C3 sono i mattatori di giornata della WRC2, il norvegese ha risolto i problemi alla trasmissione sulla vettura della PH Sport patiti nella 1^ tappa anche se il terreno perduto è troppo. In testa c’è il norvegese del Toksport WRT Pontus Tidemand su Skoda Fabia, balzato al comando dopo la 5^ PS e che deve solo amministrare dopo la sequenza di forature che hanno rallentato il francese Adrien Formaux su Ford Fiesta MKII, protagonista della 1^ tappa.

Tom Kristensson ha fatto il vuoto nella classifica Junior WRC dopo i successi della prima tappa ha vinto la PS 10, ma lo svedese amministra attentamente il largo vantaggio, mentre il lettone Martins Sesks, dopo una penalità ad inizio giornata, ha vinto ben 5 prove oggi ed è attualmente 3° alle spalle del peruviano Fabrizio Zaldivar. Sfortuna per il finnico Jami Pajari che tradito da un semiasse in apertura di giornata. Gara impegnativa per il pilota ACI Team Italia Marco Pollara, 4° a fine tappa con l’ottimo 3° tempo nella PS 10, dopo che una foratura e poi da un problema di temperatura lo avevano rallentato.

DOMANI LA TAPPA FINALE | Domenica 11 ottobre giornata conclusiva con 4 prove speciali per altri 41,90 Km cronometrati, il traguardo ad Alghero alle 13.35 e la Cerimonia del Podio alle 15. Gli equipaggi usciranno dal parco chiuso alle 7.15 e dopo il primo parco assistenza affronteranno per due volte le PS “Cala Flumini” da Km 14,06 alle ore 8.15 e 11.10; PS “Sassari – Argentiera” da Km 6,89 alle ore 9.08 e 12.18, il secondo passaggio su quest’ultima sarà la Power Stage del rally. Riordino di metà giornata ad Alghero alle 10. Tutte le prove saranno trasmesse da WRC+, continui streaming di approfondimento sul sito e sui social della gara. RAI Sport trasmetterà alle 9.08 in diretta la PS 14 ed alle 16 di lunedì la differita della Power Stage.

Classifica dopo la SS12. 1. Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupé WRC) 2h14’35”5; 2. Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) +24”4; 3. Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupé WRC) a +28”9; 4. Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) +58”4; 5. Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) +1’06”9; 6. Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) +2’25”3; 7. Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupé WRC) +3’37”0; 8. Huttunen – Lukka (Hyundai NG i20) +3’21”7; 9. Kajetanowicz – Szczepaniak (Skoda Fabia Evo) +7’09”2; 10. Tidemand – Barth (Skoda Fabia Evo) +7’48”1.

Sordo resiste nel primo loop del sabato

Bis di Ogier sulla Monte Lerno, i portacolori della Hyundai si dividono le vittorie in prova della “Coiluna Loelle”. Un punto dalla gara sarda valida per il Mondiale WRCdelle tre prove disputate in questo day 2. Sordo (Hyundai i20 Coupé WRC) comanda con 31’6 su Neuville (Hyundai i20 Coupé WRC) e con 34’6 su Ogier (Toyota Yaris WRC) Suninen (Ford Fiesat WRC) perde terreno per problemi al freno a mano.

PS7 Monte Lerno Km 22,80. Partire in 7^ posizione giova ad Ogier che sulla Toyota Yaris firma la prima prova davanti al compagno di squadra Evans, staccato di 2,6 secondi, il francese passa al 3° posto. A 3,6 secondi la prima Hyundai, quella di Neuville tallonato da Sordo che, con i segni di una toccata al posteriore destro, rimane leader ed aumenta il vantaggio su Suninen un pò in affanno al volante della Ford Fiesta. Loubet arriva a fine prova con una ruota stallonata. Affondo di Ostberg su Citroen C3 in WRC2, mentre Formaux allunga in testa sebbene riesca a contenere con 3 decimi al determinato Veiiby su Hyundai ed 1,3 al boliviano Bulacia su Citroen. In WRC3 Oliver Solberg continua l’attacco con la Skoda Fabia e firma la prova inaugurale della giornata. Martins Sesks suona la carica e firma il primo scratch dello Junior WRC, nonostante 2 minuti di penalità in uscita dal parco, staccando di 21,8 secondi Kristensson. Quarto tempo per il rientrato Marco Pollara.

PS8 Coiluna-Loelle Km 15. Sordo al contrattacco vince la PS con determinazione, rifila 1,8 secondi al leader del mondiale Evans con una guida molto aggressiva. Terzo tempo per Neuville davanti a Ogier che attacca ancora e passa in 2^ posizione. Suninen in ritardo di 16,3 secondi da Sordo ed accusa qualche noia al freno a mano. Stop per Rovanpera che ha urtato un albero. Veiby su Hyundai finisce la prova con il cofano aperto e la posteriore sinistra forata. Altro acuto di Ostberg in WRC2, il norvegese ha risolto i problemi alla trazione integrali accusati nella 1^ tappa. Eyvind Brynildsen su Skoda ottiene il 2° tempo e precede di soli 5 decimi il francese Formaux in piena rimonta sulla Ford. Kajetanowicz si impone in WRC3 e Ostberg sempre al comando. Tra i giovani dello Junior WRC Sesks precede Kristensson di 1,1 secondi, ma lo svedese è saldamente in testa e deve solo amministrare.

PS10 Coiluna-Loelle” Km 15. Grande prova di Neuville che vince e si porta in 2^ posizione scavalcando Ogier nell’assoluta ed sul crono precede l’altra Hyundai i20 Coupè WRC del compagno d squadra Sordo, lo spagnolo che a sua volta difende bene la vetta. Terzo tempo per Evans su Toyota, seguito dall’altra Yaris di Ogier che lamenta uno spegnimento del motore in prova. Suninen limita i danni del ruolo di battistrada ed è 5° sulla Ford Fiesta WRC. Ancora il giovane Oliver Solberg in WRC3 che continua a far registrare ottimi tempi in ordine assoluto, ora il giovane figlio d’arte svedese è 3° in rimonta ad un solo decimo da Kajetanoviwicz e 4,9 secondi dal leader Huttunen su Hyundai, attualmente 3° davanti al veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20, primo dei piloti italiani. In WRC2 Ostberg e la Citroen continuano a vincere le prove, mentre il leader Tidemand su Skoda amministra il vantaggio davanti alla vettura gemella di Brynildsen, rispettivamente 4° e 2° nella PS. Nel FIA Junior WRC domina lo svedese Tom Kristensson davanti a Zaldivar, Sesks, Bell e l’italiano Enrico Oldrati, mentre nonostante l’ottimo 3° tempo di categoria il portacolori ACI Team Italia Marco Pollara paga lo scivolone dovuto alla foratura.

Le impressioni dei piloti dopo PS6

Evans–Martin (Toyota Yaris WRC): “Non è andata affatto meglio (con l’aprire la strada). Era semplicemente impossibile”.

Tänak–Järveoja (Hyundai i20 Coupé WRC): “E’ stato profondamente impegnativo e molto, molto deludente. Tempi duri per il momento”.

Rovanpera–Halttunen (Toyota Yaris WRC): Non commenta, gli oltre 40 secondi persi

Neuville–N. Gilsoul (Hyundai i20 Coupe WRC): “Ci sto davvero provando naturalemnte, ma due volte il motore ha stallato in curve strette e non sono riuscito a ripartire subito. Peccato perché stavamo facendo un lavoro perfetto. Stamattina ho faticato con la guidabilità, che ci è costata molto tempo, abbiamo provato a rimontare ora perché c’era la strada che si puliva”

Suninen–Lehtinen (Ford Fiesta WRC): Il pomeriggio è stato piuttosto deludente. Ci aspettavamo un clima più caldo ma tutto è rimasto all’ombra e non ho potuto utilizzare le mie due gomme hard.

Greensmith–Edmondson (Ford Fiesta WRC): “E’ davvero un buon miglioramento rispetto ai due ultimi rally. Non ho da lamentarmi ma dopo ogni prova capisco che c’è ancora molto di più… Ci stiamo arrivando.”

Sordo–Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC): “Fa davvero piacere (essere tornato ed essere al comando). Questa è solo la prima tappa. E’ già impegnativa, ma vogliamo più di una sola giornata”.

Loubet–Landais (Hyundai i20 Coupe WRC): “Alla fine della prova precedente ho colpito qualcosa che ha aperto la ruota. Quando inizia a funzionare commetto un errore”!

Tidemand–Barth (Skoda Fabia Evo): “Di sicuro nessun problema. E’ la prima volta qui. Ora farò una bella dormita. Domani sarà lo stesso copione, faremo del nostro meglio. Tutti nel team stanno facendo un buon lavoro, dobbiamo solo, we just need to keep going”

Ostberg–Eriksen (Citroen C3): “Non capisco gli allarmi che sono comparsi. E’ successo durante la prova. Sentivo la macchina molto strana in prova, ho sofferto con i freni ma penso che sia qualcos’altro. Chiamerò il team per un riscontro”.

WRC 2020: la grande sfida del Rally Italia Sardegna (DIRETTA WEB)
Dani Sordo spettacolare al Rally Italia Sardegna

Dani Sordo leader del RIS 2020 dopo sei prove speciali

Ha superato le attese della vigilia il Rally Italia Sardegna con una prima tappa all’insegna delle grandi sfide tra i migliori protagonisti del Mondiale che rendono difficile ogni pronostico sui verdetti finali della selettiva gara sarda. Dani Sordo su Hyundai i20 Coupé WRC è leader dopo la prima tappa. Lo spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team navigato da Carlos Del Barrio, ha preso il comando sul 4° crono della giornata ed ha vinto 4 sfide, delle 6 disputate, grazie ad un set up indovinato e delle adeguate scelte di gomme, anche se “si poteva fare meglio” ha affermato il pilota vincitore dell’edizione 2019 della gara sarda.

Ha chiuso la prima tappa al 2° posto Teemu Suninen navigato da Jarmo Lehtinen, l’equipaggio finlandese che sulla Ford Fiesta WRC della M-Sport ha vinto il crono d’apertura ed è rimasto al comando fino al 3° con la vettura dell’ovale blu molto performante sulle curve lente della “Tempio Pausania”. Sul finale di giornata Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul sulla Hyundai i20 Coupè WRC hanno afferrato la posizione da podio scavalcando i francesi Sebastien Ogier e Julienne Ingrassia, tenaci sulla Toyota Yaris WRC del Team Gazoo, partiti per secondi sulle prove, fattore che ha influito soprattutto nelle ultime due PS percorse un’unica volta in chiusura di tappa.

Prima top five completata dai leader della classifica mondiale Elfyn Evans e Scott Martin, l’equipaggio britannico del Toyota Gazoo Racing Team che sulla Yaris WRC ha vinto la PS 3 e si è difeso in ogni modo, ma anche per loro aprire le partenze sulla terra sarda ha influito decisamente. Sesta piazza in crescendo per il britannico Gus Greensmith sulla Ford Fiesta WRC. Buona prima tappa conclusa al 7° posto per il giovane transalpino Pierre Louis Loubet in fase di crescente apprendistato sulla Hyundai i20 Coupé WRC, con cui ha preceduto l’estone Ott Tanak su auto gemella, rallentato da un problema alle sospensioni, risolto in assistenza dopo 4 prove.

Nono un altro promettente giovane, il finnico Kalle Rovanpera su Toyota Yaris WRC, che ha rallentato il suo ritmo con un “lungo” ed una scelta di gomme azzardata per la prima parte di giornata. Ha risalito la classifica assoluta fino al 10° posto il giovanissimo svedese figlio d’arte Oliver Solberg, leader di WRC3 e autore di ottimi tempi in ordine assoluto al volante della Skoda Fabia EVO, mentre papà Petter sarà al volante nella Power Stage di domenica 11 per un test pneumatici Pirelli 2021, al volante della Citroen C3 WRC in coppia con Andreas Mikkelsen. Sesto in WRC3 il veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Hyundai NG i20 è primo degli italiani.

Appassionante anche la WRC2 dove chiude in vetta lo svedese Pontus Tidemand su Skoda, alla sua prima volta in Sardegna, davanti ad Adrien Fourmaux, il francese ottimo vincitore di 3 crono incappato in una foratura dell’anteriore sinistra sulla PS 5. Al comando della Junior WRC tra le Ford Fiesta Rally4 ha chiuso lo svedese Tom Kristensson, molto efficace nella condotta di gara e vincitore di 3 prove, seguito dal finlandese Sami Pajari. Sfortunati i piloti italiani con Marco Pollara tradito da un semiasse, il palermitano ripartirà in 2^ tappa, e Fabio Andolfi costretto allo stop da un malessere fisico.

Classifica dopo la 1^ Tappa: 1 Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupè WRC) in 1h12’40”9; 2 Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) a 17”4; 3 Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupè WRC) a 35”2; 4 Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) a 36”; 5 Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) a 51”9; 6 Greensmith – Edmondson (Ford Fiesta WRC) a 1’07”1; 7 Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupè WRC) a 1’33”5; 8 Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) a 1’53”7; 9 Rovampera – Halttunen (Toyota Yaris WRC) a 2’32”3; 10 Solberg – Johnston (Skoda Fabia EVO) a 3’01”2.

Le impressioni dei piloti dopo la PS4

Evans – Martin (Toyota Yaris WRC): “Piuttosto soddisfatto in generale. E’ difficile capire bene qui, sto solo avendo la sensazione che sia di nuovo pulito ora nel secondo passaggio. Sono abbastanza contento della mia mattinata”.

Ogier–J. Ingrassia (Toyota Yaris WRC): “Finora sta funzionando a dovere. Dobbiamo continuare così. Ora molto più grip rispetto a stamattina. Mi sono divertito e la macchina sta andando piuttosto bene”.

Tänak–Järveoja (Hyundai i20 Coupé WRC): non parlano.

Rovanpera–Halttunen (Toyota Yaris WRC): “La prima prova oggi era in qualche modo ok ma è stato un primo giro difficoltoso. Abbiamo fatto una scelta sbagliata di gomme, le hard non servono a niente. L’assetto non era buono, sto faticando con la vettura. Un giro difficile”.

Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 Coupe WRC): “No [nessuna regolazione]; al primo passaggio eravamo più veloci. Questa prova dovrebbe essere più adatta alla nostra macchina. Si sta un po’ pulendo e dovremmo essere più veloci di così, proveremo a migliorare. Non è dove vorremmo essere. Ci sono alcune nuove prove nel pomeriggio ancora più pulite. Avremo l’occasione di tornare su Evans e Ogier”.

Suninen-Lehtinen (Ford Fiesta WRC): nessuna dichiarazione.

Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta WRC): “Non malissimo. Qui stavo spingendo. Ma quando il fondo si rompe non sono così contento. Se mi aveste chiesto se fossi stato felice ora di ritorno in Estonia, avrei detto di sì. C’è ancora molto su cui lavorare”.

Katsuta–Barritt (Toyota Yaris WRC): finisce fuori strada in un fossato, equipaggio ok.

Sordo-C. Del Barrio (Hyundai i20 Coupe WRC): “7,5 secondi di vantaggio sono buoni, sono felice. La macchina è davvero bella da guidare, stiamo lavorando su assetto e differenziali, mappe e in generale. La squadra ha fatto davvero un gran lavoro durante l’estate, sono molto felice di questo”.

Loubet-Landais (Hyundai i20 Coupe WRC): “Abbiamo avuto un (… incomprensibile) nella prova precedente, quindi sono stato un po’ attento a non commettere errori”. Il retro della vettura è danneggiato.

Tidemand-Barth (Skoda Fabia Evo): “Siamo qui finora senza problemi. Le gomme sono andate un po’ in crisi in questa prova. Tutto sta funzionando bene ma possiamo migliorare ancora un po’ il passo. Non abbiamo alcuna esperienza qui, proveremo a continuare così”.

Ostberg-Eriksen (Citroen C3): “Il campionato non è perso. Sono ancora l’unico ad aver vinto tre volte. Vorrei assicurarmi questo weekend e non mollare. Sta andando così. Ho fatto il meglio che ho potuto. Ho migliorato qualcosa infatti siamo stati 2-3 secondi più veloci a chilometro su quest’ultima prova. Se possiamo migliorare con le 4 ruote motrici sarei molto contento”Car #25 A. Fourmaux – R. Jamoul (Ford Fiesta MkII): “Sono molto contento perché questa era la più difficile del rally di queste quattro prove. Abbiamo forato questa mattina proprio qui ma siamo ancora in corsa. Siamo passati in testa nel WRC2 nella prova precedente, e dobbiamo mantenere questa posizione.Sono soddisfatto della vettura e dobbiamo continuare così”.

Sordo balza al comando della prima tappa Rally Italia Sardegna 2020

Partite le sfide della gara sarda, che sta vivendo la prima tappa, di cui si sono disputate 4 sui sei crono previsti.Lo spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World rally Team Dani Sordo navigato Carlos Del Barrio, l’equipaggio vincitore dell’edizione 2019 ha preso la testa del rally proprio sul 4° crono, dopo lo scratch che si aggiunge a quello sulla PS 2, quando Sordo ha superato il finlandese Teemu Suninen che al volante della Ford Fiesta della M – Sport WRT è balzato in testa con lo scratch sul crono d’apertura e poi ha vinto anche la PS 3. Terzo e quarto posto provvisorio per le due Toyota Yaris del Gazoo Racing WRT del francese Ogier e del gallese Evans, leader iridato. 

PS1 Tempio Pausania Km 12,08. La giornata si apre nel segno delle due Ford, con i finlandesi Teemu Suninen che firma lo scratch e Esapekka Lappi staccato di 12”4. Ad un solo decimo è terzo lo spagnolo della Hyundai Dani Sordo, seguito dalle Toyota, partite per prime nell’ordine, di Evans e Ogier con lo stesso tempo a 13”4 dal leader. In WRC3 straordinario il giovane norvegese Oliver Solberg che stacca il 7° tempo assoluto sulla Skoda Fabia, in top ten anche il migliore della WRC2, il francese Adrien Formaux che porta la Ford Fiesta MKII in testa alla categoria davanti alla Skoda dello svedese Pontus Tidemand. Lo svedese Tom Kristensson firma il primo scratch nello Junior WRC, seguito dal finlandese Sami Pajari. Stop per Marco Pollara per il cedimento di un semiasse nella parte finale del crono.

 PS2 Erula–Tula Km 21,78. Primo affondo di Dani Sordo che con la Hyundai Coupè i20 WRC chiude in 16’50” netti. Suninen attacca ma accusa un gap di 7”1, mentre Lappi è costretto allo stop per un problema al motore. Terzo tempo per Ogier su Toyota, seguito dalla Hyundai del belga Neuville e dall’altra Yaris di Evans. Rovampera all’11 Km esce di strada, continua e ottiene l’8° tempo. Primo acuto della Hyundai anche in WRC 2 con il norvegese Ole Christian Veby, che si porta al comando con un tempo a ridosso della top ten e precede Tidemand su Skoda e Formaux che esce dalla PS con la ruota posteriore destra stallonata sulla Ford Fiesta. Terzetto francese della Citroen per la WRC3 con Rossel, Camilli e Ciamin che precedono il leader Ostberg rallentato da un problema. Nello Junior WRC è l’ettone Sesks che con il miglior tempo riduce un pò le distanze dal leader Kristenson che chiude 2°. 

PS3 Tempio Pausania Km 12,08. Doppietta Toyota con Evans, che sul crono già percorso, abbassa notevolmente il tempo del primo passaggio seguito da Ogier a 2”1. Terzo tempo per Sordo e poi Suninen che a sua volta si migliora di quasi 7” dal primo transito. In WRC3 primo tempo per il finnico Jari Huttunen su Hyundai i20, davanti a Formaux che a sua volta è stato il più veloce in WRC2 su Ford e riprende il comando. Nuovo affondo di Kristensen in JWRC seguito a 5”8 da Pajari.  

PS4 Erula–Tula Km 21,78. Doppietta Hyundai con Sordo che vince la sua seconda prova a e si porta in testa alla gara con la i20 Coupè WRC, superando Suninen leader per 3 crono. Nonostante una scelta di gomme azzardata il giovanissimo Kalle Rovampera su Toyota Yaris WRC chiude al 4° posto parziale davanti al compagno di squadra Ogier. Ottavo tempo assoluto per Tanak. Solberg con il 2° tempo mantiene il comando della WRC3 nella prova vinta da Ciaimin su Citroen, terzo Huttunen, il finnico della Hyundai che è 2° in classifica. Formaux difende la vetta del WRC 2 al volante della Ford Fiesta MKII, che chiude la PS 2° dietro a Veiby, terzo su Hyundai dietro Tidemand su Skoda.

Evans stupisce nello shakedown

Sesto round del Campionato del Mondo Rally, il Rally Italia Sardegna 2020 ha offerto sin dall’inizio tante emozioni e altrettanti colpi di scena. Subito lo shakedown che si è svolto giovedì con il miglior tempo in ex aequo per il leader gallese della serie iridata Elfyn Evans su Toyota Yaris WRC e l’estone Ott Tanak su Hyundai i20 Coupé WRC ed a pochi decimi di secondo il francese Sebastien Ogier anche lui su Toyota. Gli italiani si sono messi in evidenza nel WRC 3 con il veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20 e nel FIA Junior con Marco Pollara su Ford Fiesta.

Per quanto riguarda il programma, si parte domani per la prima tappa, prima uscita dal parco assistenza di Alghero prima dell’alba e primo giro sulla nuova “Tempio Pausania” (12,08 km) alle 7.50 e sulla “Erula-Tula” (21,78 km) alle 8.44. Secondo giro alle 10.40 e alle 11.34 a precedere il ritorno alla base per la prima assistenza di giornata alle 14.07. Da Alghero si riparte poi alla volta delle due prove speciali pomeridiane con start della prima WRC alle 16.14 sulla linea di partenza della Sedini-Castelsardo (14,72 km) e alle 16.59 per la Tergu-Osilo (12,81 km). Rientro nel tardo pomeriggio e possibilità di assistenza alle 18.27 e successivo parco chiuso.

Rally Italia Sardegna 2020 fondamentale per le sorti del Mondiale. Classifiche assolutamente aperte sia per i costruttori, sia per i Piloti. A seguito della vittoria di Elfyn Evans in Turchia, insieme a Scott Martin con la Yaris Wrc del team Toyota Gazoo Raging WRT, la serie iridata piloti vede ora al comando proprio il gallese, con 97 punti, con Sebastien Ogier, in coppia con Julien Ingrassia anche lui su Toyota Yaris Wrc, secondo a 79 punti, e con il campione del mondo Ott Tanak, navigato da Martin Jarveoja sulla Hyundai i 20 Coupé Wrc dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team, e Kalle Rovampera con Fijonne Halttunen, anche loro su Toyota Yaris, terzi a pari merito a 70 punti.

WRC 2020: la grande sfida del Rally Italia Sardegna
WRC 2020: la grande sfida del Rally Italia Sardegna

Ancora più combattuta la situazione nel Costruttori con la Toyota al comando con 174 punti contro i 165 della Hyundai, mentre Ford insegue a quota 101. Proprio il giovanissimo figlio d’arte Rovampera è stato il primo a dare un colpo di scena alla gara con un ottimo tempo sullo shakedown e poi un’uscita di strada.

Rovanpera è stato due secondi più veloce di chiunque altro nella sua prima manche sulla PS Olmedo di 3,79 km, prima che venisse annullata. Il ventenne ha dichiarato: “Era tutto perfetto, il feeling con la macchina era buono e, di sicuro, anche il tempo era buono. Ma poi ho commesso l’errore… In realtà, c’erano degli errori nei miei appunti e avrei dovuto iniziare a frenare un po’ prima rispetto a quanto ho fatto. Siamo andati un po’ larghi, ma sembra che l’auto sia a posto. Speriamo che tutto vada bene per il rally”. La Toyota Gazoo Racing ha successivamente confermato che la Yaris sarebbe stata riparata durante la notte e pronta per la gara.

Incidente per Rovanpera al Rally Italia Sardegna 2020
Incidente per Kalle Rovanpera al Rally Italia Sardegna 2020

Tutto in gioco anche nel WRC 2 dove solo 5 punti dividono il leader svedese Pontus Tidemand su Skoda Fabia del Team Toksport WRT dal norvegese Mats Ostberg che sulla Citroen della PH Sport è stato il migliore sullo Shakedown, anche se in scia si trova il francese dell’M-Sport Ford World Rally Team, Adrien Formaux, al volante della Fiesta MKII.

Nella WRC3, i team privati con le vetture in versione R5, ottimo shakedown in questo Rally Italia Sardegna 2020 per il veronese Umberto Scandola su Hyundai NG i20, autore di tempi top come il finnico il leader boliviano Marco Bulacia su Citroen C3, mentre il miglior tempo è stato del finlandese Jari Huttunen anche lui su Hyundai NG i20.

Nel FIA Junior WRC il lettone Martins Sesks è in testa ed ha ottenuto il miglior tempo nel test ufficiale, seguito dallo svedese Tom Kristensson e dal peruviano Fabrizio Zaldivar. Tra i giovani di ACI Team Italia buon inizio per il siciliano Marco Pollara, sulla Ford Fiesta come tutti i protagonisti della serie Junior iridata. Settimo tempo per il bergamasco Enrico Oldrati, mentre per Fabio Andolfi un solo passaggio sui 3,80 Km. Test molto positivo per il veneto Alberto Battistolli sulla Skoda Fabia, fiducioso nel poter disputare una proficua di apprendistato mondiale. Un rally che promette spettacolo ed alta tensione.

Elfyn Evans al fronte: ”In Sardegna per scrivere la storia”

Elfyn Evans sta per fare la storia dei rally. E ci proverà dal 8 al 11 ottobre 2020. Potrebbe diventare il primo Gallese campione del mondo rally. Lo spera. Lo sogna. Lo desidera. Ma non si può dire. Per scaramanzia. Il gallese arriva in Sardegna con un considerevole vantaggio di punti sui suoi rivali più vicini e sa che un altro risultato forte potrebbe proiettarlo verso un desiderato quanto inatteso titolo. Entrato a far parte della Toyota Gazoo Racing all’inizio di questa stagione interrotta e modificata dal Covid-19, Evans ha ottenuto vittorie in Svezia e, più recentemente, in Turchia e non è mai finito oltre il quarto posto in nessuna delle cinque prove disputate.

Dopo che entrambi i suoi rivali nella corsa al titolo sono “scivolati” in Turchia, Elfyn Evans comanda con un vantaggio di 18 punti sul suo compagno di squadra sei volte campione del mondo Sébastien Ogier e con un vantaggio di 27 punti sul campione in carica Ott Tänak. Con tutti i punti ancora in ballo e con il Rally di Monza ancora non ufficializzato non si può dare nulla per scontato.

“È meglio così che il contrario, ma non ci ho penso troppo”, racconta il trentunenne di Dolgellau, che condivide la Yaris WRC con il copilota Scott Martin. “Chissà cosa succederà da qui a fine della stagione? Sappiamo che, alla fine, un ritiro ribalterebbe di nuovo la situazione. Dobbiamo restare concentrati per i prossimi rally”.

Evans sta entrando in acque inesplorate. Sebbene in passato abbia mantenuto la calma per vincere sia il titolo JWRC nel 2012 che il British Rally Championship nel 2016, il gallese non ha mai sperimentato la pressione psicologica generata da una corsa al titolo iridato nei rally. Non è mai arrivato al di sopra del quinto posto in classifica da quando ha ottenuto la promozione a tempo pieno nella Premier League del WRC, nel 2014.

“Non ho mai dovuto pensare ad una vera corsa al titolo di campione del mondo rally prima d’ora, ma sono molto più felice di combattere al fronte per cercare di vincerlo”, sorride, lui che è l’unico pilota con due vittorie in questa disgraziata stagione, prima di riconoscere il grande ruolo che la Toyota ha svolto nella sua ritrovata fiducia e rinnovata competitività. “È stato un passo importante nella mia carriera. Mi sono sistemato nella squadra e mi diverto a guidare questa macchina”.

La Sardegna sarà un duro test per Elfyn Evans e Scott Martin, non ultimo il fatto che in quanto leader del campionato, lui e il suo copilota saranno i primi nelle prove speciali della giornata di apertura. Quindi daranno più grip alle auto dei rivali che partono dietro. Quello sardo è un rally che già occupa un posto speciale nel cuore del gallese, poiché sette anni fa in Sardegna ha sperimentato per la prima volta l’ebbrezza generata da una delle ultime generazioni di super veloci World Rally Car.

“Penso che ogni pilota ricordi la prima volta che si è messo al volante di una World Rally Car, e per questo motivo la Sardegna avrà sempre un posto speciale nel mio cuore”, ha confermato. “Non è un rally facile, ma una volta che ci sei stato un paio di volte impari davvero a goderti le tappe impegnative”. La corsa al titolo del WRC 2020 potrebbe finire sul filo del rasoio al Ypres Rally in Belgio il 19-22 novembre, oppure a Monza-Como il 6 dicembre.

I piloti del WRC chiedono vetture distanziate di 5 minuti sulla terra

Dopo una PS1 liscia come l’olio, in Turchia i problemi sono sorti in quella successiva, la Gokce di 11,32 chilometri. Dopo il primo passaggio di Sebastien Ogier, costretto ad aprire essendo il leader del Mondiale Piloti, la polvere alzata non si è più abbassata, costringendo tutti coloro che sono entrati in prova successivamente ad alzare il piede in più di un punto. Alla fine della prova, molti piloti di vertice si sono lamentati in maniera feroce.

Queste reazioni sono dovute al fatto che in Turchia, la polvere, è quasi sempre stata un problema con i piloti contemporanei. E, sebbene non se ne sia parlato prima dell’avvio della gara, la situazione verificatasi nelle edizioni precedenti si è riproposta. Come era inevitabile che fosse. Il problema sta, probabilmente, nella mancata comprensione da parte degli equipaggi, che i rally veri sono questi. E capita, nei rally veri, di dover alzare il piede. Così come capita che, dopo la polvere, qualcuno comunque meritevole erediti la posizione e vada a vincere il rally.

“Ogni anno è lo stesso schifo”, ha tuonato alla fine della PS Thierry Neuville, che forse vuole andare sempre e solo veloce o che forse voleva solo essere solidale al campione del mondo in carica e compagno di squadra Ott Tanak che sosteneva arrabbiatissimo: “Sapevamo che questo sarebbe successo. La polvere rimane alta e rende tutto più difficile e pericoloso. Fa arrabbiare”. Tanak, che è pure campione del mondo, sarebbe meglio tacesse e pensasse a correre e a vincere per riconfermare il titolo dell’anno precedente, che intanto sembra allontanarsi sempre più.

“Evidentemente deve succedere qualcosa di brutto prima che cambino idea su quello che accade – ha detto Tanak nella media zone, cercando di creare un forte allarmismo di cui non si vedono le fondamenta -. È un peccato. Già era davvero brutto quando lo scorso anno ero io ad aprire le prove. Quest’anno stiamo entrando in prova ogni tre minuti. Ma le cose stanno così”.

Dopo Neuville è stato più chiaro. Il problema non è la prova, sono le regole: “È andato tutto bene nella PS1, ma nella PS2 abbiamo trovato la stessa situazione degli anni precedenti. Sono sempre gli stessi discorsi, le stesse discussioni. Chiediamo ad ogni evento del genere di avere più margine tra una partenza e l’altra, di avere più equità tra i piloti. Ma nessuno ci vuole ascoltare e ci sono sempre gli stessi problemi”.

“Lavoriamo sempre per avere vetture più costose, che possano proteggere sempre di più gli equipaggi, poi però li mandano in speciale per spingere al massimo in queste condizioni. Sappiamo che c’è un problema con la polvere. Probabilmente lo scorso anno ho perso il titolo proprio qui in Turchia a causa di una situazione molto simile, sempre legata alla polvere”. Ma i rally sono così. E sono belli proprio per le grandi incognite che possono nascondere. In alternativa c’è la pista, la danza e i corsi di cucina su tablet e tanto tanto altro.

“Difficile avere condizioni eque in questo modo. Ci sono punti dove puoi anche perdere 4 o 5 secondi a causa della visibilità assente. Sono davvero stanco di avere discussioni su queste cose tutte le volte. Noi entriamo in prova e rischiamo la vita perché certe persone non vogliono cambiare quello che pensano”. Poi, siccome a farne le spese è stato Ogier e Neuville si è trovato leader, allora basta alle polemiche. Va bene così e andrà meglio…

Anche Sebastien Ogier ha detto la sua sull’argomento, ma appunto il problema non è la polvere sono i minuti che distanziano una partenza dlall’altra. “Capisco gli altri piloti – ha dichiarato il francese -. Sono con loro, hanno ragione. Tre minuti tra una vettura e l’altra sono pochi. Non so quanto distacco avremo domani tra una vettura e l’altra, ma tre minuti non bastano. Forse con quattro le cose potrebbero essere migliori, ma l’anno scorso con quattro minuti abbiamo visto polvere rimanere in alcune zone”.

Della stessa idea anche Elfyn Evans, altro pilota Toyota: “Con la polvere sono stato molto cauto. In alcuni punti puoi anche rischiare di spingere, ma in altri punti non si vede niente, nemmeno il bordo della strada. A quel punto puoi perdere dei secondi che, in gare come questa, possono fare la differenza”. Speriamo che la federazione voglia valutare partenze distanziate di 5 minuti per ciascun equipaggio.

Rally del Messico: attesa su Block, ma la sfida è Evans-Neuville

La star della Toyota, Elfyn Evans, che ha conquistato il massimo punteggio con la vittoria in Svezia il mese scorso, sa che il suo risultato avrà un prezzo al Rally del Messico (12-15 marzo), il primo appuntamento dell’anno fuori dall’Europa flagellata dalla pandemia di coronavirus.

Questo prezzo lo pagherà sulle montagne intorno a León, venerdì su strade di terra secca e scivolosa. Quelle PS diventano più pulite e più veloci con il passaggio delle auto perché i detriti depositati vengono spazzati via. Si annunciano temperature che superano i 30 gradi centigradi e cielo blu per tutto l’evento.

Il desiderio di Evans di avere la pioggia è ormai una vana speranza. “Auspicavo la pioggia la pioggia – dice -. E avrebbe dovuto piovere per un bel po’ per fare davvero la differenza, perché la superficie si asciuga rapidamente qui ”. Intanto, resta a pari punti con Thierry Neuville e conduce in contropiede.

“Abbasseremo la testa e continueremo. Non ha senso pensarci o parlarne troppo. Dobbiamo quasi dimenticarcene e concentrarci solo sul lavoro da svolgere con il sole”. Né Neuville né il cinque volte vincitore del rally, Sebastien Ogier, beneficiano del secondo e del terzo posto nell’ordine di partenza. Un pilota che può trarne beneficio è il compagno di squadra Hyundai i20 di Neuville, il campione del mondo Ott Tanak, che parte dal sesto posto.

“È un buon posto di partenza, migliore dei cinque ragazzi davanti a me, ma ci sono ancora piloti veloci che arrivano da dietro”, ha detto l’estone. Uno di questi è il compagno di squadra Dani Sordo, che fa il suo primo rally iridato dell’anno, ed è l’ultimo dei pionieri sulle strade. È desideroso di sfruttare al meglio la presa per mettersi in una posizione forte per le ultime due tappe, quando i concorrenti iniziano in ordine inverso di classificazione.

“La nostra posizione di partenza del primo giorno dovrebbe essere vantaggiosa, ma da sola non basta. L’altitudine lo rende un evento difficile, quindi dobbiamo essere preparati fisicamente e prenderci cura anche della macchina”, ha detto lo spagnolo, che sostituisce Craig Breen nella line-up di Hyundai.

Il percorso sale a oltre 2700 metri, un’altitudine in cui i motori fanno fatica a “respirare” per via della rarefazione dell’ossigeno e perdono il 20% della loro potenza. Gli errori vengono puniti più severamente poiché l’accelerazione alla massima velocità richiede più tempo.

Di ritorno, dopo l’assenza, è Gus Greensmith di M-Sport Ford. Il britannico si unisce a Esapekka Lappi e Teemu Suninen, sulle Fiesta, mentre il pilota americano Ken Block si schiera su una Ford Escort Cosworth nella sezione nazionale dell’evento. Anche gli equipaggi del WRC 3 sono pronti alla gara.

Il rally inizia giovedì notte con due iconiche PS negli ex tunnel minerari di Guanajuato. Altri tre giorni di azione seguono sulle montagne della Sierra de Lobos e della Sierra de Guanajuato prima del traguardo di domenica pomeriggio a León dopo ventiquattro prove speciali che coprono in totale 324,85 chilometri cronometrati.

In palio il Rally GB per i vincitori delle serie britanniche

I vincitori dei principali campionati nazionali di rally del Regno Unito riceveranno l’iscrizione gratuita al Wales Rally GB 2020 (29 ottobre-1 novembre) grazie all’iniziativa Road to Wales. Giunto al suo ottavo anno, premia i vincitori dei principali campionati nazionali del Paese con partecipazione gratuita alla gara di fine stagione del Mondiale Rally. Tra i vincitori del passato c’è anche Elfyn Evans.

Il vincitore del nuovo BRC Road to Wales del Campionato Britannico Rally potrà partecipare gratuitamente al rally valido per il WRC, mentre i campioni dei quattro principali campionati nazionali – BTRDA Gold Star, McGrady Insurance Northern Ireland Stage Rally Championship, KNC Groundworks Scottish Rally Championship e Pirelli MSA Welsh Rally Championship – riceveranno iscrizioni gratuite alla gara nazionale, ma potranno partecipare al rally internazionale pagando la differenza della quota di iscrizione.

Gestita in collaborazione con Hyundai Motorsport Customer Racing, BRC Road to Wales è aperta a tutti coloro che sono iscritti al British Rally Championship 2020. Saranno nominati quattro finalisti: il campione BRC sarà affiancato da altri tre piloti scelti da una giuria per le loro capacità di guida e si sottoporranno a test di idoneità, media e attitudini, nonché analisi video a bordo delle loro abilità di guida.

Il vincitore di BRC Road to Wales si assicurerà il Wales Rally GB al volante di una Hyundai i20 R5 super competitiva, e la possibilità di mettersi in contatto con alcuni dei migliori piloti al mondo. Il Wales Rally GB di quest’anno avrà sede a Deeside e i fan saranno in grado di acquistare i biglietti quando saranno svelati tutti i dettagli del percorso 2020 in primavera.

Ogier, Evans e Rovanpera sono entrati in contatto con la Evo

Dopo aver effettuato i primi test in Finlandia, sulla neve, all’inizio di febbraio, Toyota Gazoo Racing ha testato in Spagna per prepararsi al Rally del Messico con Sebastien Ogier, Elfyn Evans e Kalle Rovanpera. La squadra diretta da Tommi Makiinen ha colto l’occasione della spagnola per rilanciare sullo sviluppo ormai a buon punto della Yaris WRC 2021.

I tre piloti ufficiali che si sono concentrati sulla stagione WRC in corso hanno trascorso diversi giorni al volante della Yaris WRC Plus entrando in contatto con la Evo, anche se lo sviluppo della nuova auto è attualmente affidato a Juho Hänninen.

Elfyn Evans sul trono del Rally di Svezia ‘sterrato’

Con la Toyota Yaris WRC, Elfyn Evans ha guidato la gara durata quattro giorni, ma menomata nel percorso dai continui annullamenti di prove speciali, vincendo per 12″7 secondi. Una seconda vittoria in carriera che lascia Evans in parità con Thierry Neuville ai vertici del Campionato del Mondo Rally dopo due gare.

Il campione del mondo in carica, Ott Tanak, è arrivato secondo con la Hyundai i20 WRC, mentre il compagno di squadra Kalle Rovanpera ha superato il sei volte campione del mondo Sebastien Ogier dopo un’entusiasmante PS finale, per aggiudicarsi il terzo posto con l’altra Yaris. Una lotta, quella tra il giovanissimo e il francese, che viveva su continui botta e risposta dal giorno prima.

Rovanpera ha vinto la Wolf Power Stage TV in diretta e ha centrato i 5 punti bonus. Neuville si è piazzato secondo e ha guadagnato 4 punti con l’altra i20. Mentre Ogier ne ha marcati 3 col terzo posto. Tanak ha conquistato 2 punti con il quarto posto ed Esapekka Lappi si è assicurato il punto finale con la Fiesta.

La seconda tappa aveva espresso il verdetto

Nel corso della penultima giornata, il pilota della Toyota Yaris WRC aveva dominato nelle foreste della Norvegia e della Svezia raddoppiando il proprio vantaggio sul campione del mondo, Ott Tanak, 17″2 quando mancava una sola prova per chiudere tutta la gara. Gara menomata, appunto, dalle continue modifiche apportate dagli organizzatori.

Le temperature avevano superato lo zero durante la notte e le strade erano più fangose rispetto al giorno prima. Le sezioni di terra mettevano a dura prova le gomme chiodate, ma le condizioni così tanto mutevoli non hanno avuto alcun effetto su Evans, che è arrivato primo o secondo in tutte le PS, tranne una.

Il gallese è sopravvissuto ad uno spaventoso “scherzo” di una compressione che lo aveva lanciato quasi fuori strada nella penultima tappa di Nyckelvattnet. “Sono stato sorpreso verso la fine. La protezione della coppa ha toccato e ha gettato la macchina fuori… Nel posto sbagliato”, ha ammesso.

Tanak ha avuto un sabato senza problemi, ma senza mai sentirsi completamente a proprio agio con la Hyundai i20. L’estone ha chiuso a 11″6 da Sebastien Ogier, che si era fatto strada cercando di acchiappare Kalle Rovanpera, al terzo posto dopo le dure battaglie del venerdì.

Il sei volte campione del mondo, Ogier, aveva superato Rovanpera e guadagnato tempo nelle prime due prove, ma poi il giovane Finn, al suo secondo rally iridato con la WRC Plus, è tornato avanti con il secondo tempo più veloce sulla PS Nyckelvattnet. Ogier ha risposto all’ultima prova di Torsby e ha superato di nuovo Rovanpera. Quindi i due si sono rimandati all’ultima PS della domenica: 0″5 era il loro distacco.

Esapekka Lappi respingeva gli attacchi di Neuville, mentre Craig Breen si piazzava settimo. In realtà, sabato, come venerdi, solo Neuville è riuscito a disturbare il dominio di Evans vincendo la fase finale della penultima giornata, per 10″5. Breen aveva quasi 30″ di vantaggio su Teemu Suninen, la cui posizione iniziale nell’ordine di partenza si era rivelata un handicap.

Il giapponese Takamoto Katsuta era nono al sabato, davanti alla Skoda Fabia del leader della WRC 3, Jari Huttunen. A causa delle mutevoli condizioni meteorologiche e per proteggere la strada per il Wolf Power Stage, l’itinerario di domenica è stato modificato. Il Likenas 1 da 21,19 chilometri è stata annullata, ma i concorrenti hanno disputato la Likenäs 2 come programmato prima di raggiungere la pedana di arrivo.

Sebastien Ogier: ‘Non ho chiesto io di essere il numero 1’

Il sei volte campione del mondo rally, Sebastien Ogier, risponde ad alcune polemiche dei giorni scorsi, in cui il francese veniva accusato di avere chiesto lo “status” di numero 1 in Toyota. Ogier dice che non è vero, che non è stato lui a chiedere di essere la “primadonna” dopo il suo passaggio da Citroen a Toyota.

Il Costruttore giapponese, nel 2020, ha una squadra completamente rinnovata, con Elfyn Evans ex-M-Sport e il campione della WRC2 Kalle Rovanpera che si uniscono a Seb Ogier per il 2020. Jari-Matti Latvala e Kris Meeke non hanno trovato accordi con nessuno per disputare l’intera stagione 2020 pagati da qualche squadra, mentre il campione in carica WRC, Ott Tanak, si è trasferito in Hyundai.

Nonostante Rovanpera sia un novellino ed Evans non abbia ancora raggiunto il successo alla pari con Ogier (ma non si dimentichi che Evans è stato sempre uno “scudiero” leale di Ogier che lo aveva voluto come compagno di squadra in M-Sport), il francese afferma di non aver mai fatto nessuna richiesta per diventare la prima guida e ricevere la preferenza sui suoi nuovi compagni di scuderia.

Il pilota della Toyota Elfyn Evans afferma che è sbagliato pensare che assumerà automaticamente il ruolo di ala di Sebastien Ogier, quando inizierà la nuova stagione a MonteCarlo. “Il mio approccio all’inizio della stagione non è pensare come posso farmi aiutare dal mio compagno di squadra. Il mio obiettivo è sempre quello di cercare di concentrarmi su me stesso e di svolgere il lavoro da solo, questa è l’unica cosa importante”, ha affermato Ogier.

“Per il resto, non ho mai chiesto all’inizio della stagione di avere uno status speciale, tutti meritiamo le stesse identiche possibilità all’inizio della stagione. A seconda di ciò che accade durante la prima parte del WRC, la strategia può cambiare nella seconda metà. Ma nella prima metà dobbiamo concentrarci ognuno su noi stessi e portare il meglio alla squadra”.

Evans è stato il compagno di squadra di Ogier e con lui ha condiviso i successi del francese in M-Sport nel 2017 e nel 2018, e spesso ha rinunciato a posizioni o è stato usato per aiutare Ogier. Alla domanda sui commenti di Ogier, Evans ha detto: “Penso più o meno esattamente quello che ha detto Seb. Per quanto mi riguarda, iniziamo la stagione su un piano di parità e alla fine spetta a me esibirmi”.

Futuro a rischio per Kris Meeke nel Mondiale Rally

Futuro a rischio per di Kris Meeke nel Mondiale Rally, dopo la firma dell’accordo tra Toyota Gazoo Racing, Sebastien Ogier, Elfyn Evans e Kalle Rovanpera per la prossima stagione nel WRC.

Il reparto sportivo di Toyota aveva offerto a Meeke ancora una possibilità di salvezza nel Mondiale Rally in questa stagione, dopo il divorzio tra l’Irlandese e Citroen a metà del 2018. Meeke è arrivato sesto in classifica, con un secondo posto in Germania come miglior piazzamento. Ma è anche riuscito a mandare su tutte le furie Tommi Makinen disobbedendo ad un suo ordine.

M-Sport resta l’unica squadra con un posto libero dopo che Citroen ha lasciato la serie e Hyundai ha finalizzato la sua formazione di piloti. Meeke deve darsi da fare, però, visto che sul mercato c’è anche Lappi.

“Voglio ringraziare Ott, Jari-Matti e Kris per tutto quello che hanno fatto per il nostro team. Auguro loro tutto il meglio per il futuro”, ha detto Akio Toyoda, presidente del team.

“Kris, ha lavorato duramente per la Toyota. Ha sempre attaccato al massimo e spinto la macchina al limite, e ha dato molti consigli dal punto di vista tecnico. Questo ha reso la Yaris più forte. Grazie per il tuo aiuto”, ha aggiunto il presidente Akio Toyoda.

Ogier guiderà la Toyota dopo essersi trasferito dalla Citroen, con Evans e il diciannovenne Rovanpera. Teemu Suninen è apparentemente legato a M-Sport e il posto vacante di Evans è in palio, ma come detto i pretendenti sono tanti, e questo rende il futuro di Meeke ancora più incerto.

Hyundai ha ingaggiato Ott Tanak e confermato Thierry Neuville, Dani Sordo e Sebastien Loeb come piloti per il 2020, mettendo in discussione il destino di Andreas Mikkelsen e Craig Breen.

La partenza di Citroen dal Mondiale Rally lascia attualmente Esapekka Lappi senza guida, con il compagno Jari-Matti Latvala a bordo campo dopo essere stato escluso dai piani di Toyota. Nonostante gli sia stata affibbiata la reputazione di pilota falloso che prende troppi rischi – in parte giustificata, in parte no – Meeke è ancora uno dei piloti più veloci in circolazione.

Ogier, Evans e Rovanpera: benvenuti in Toyota Gazoo Racing

Il gran giorno è arrivato. Ogier, Evans e Rovanpera: benvenuti in Toyota Gazoo Racing. Tommi Makinen ha svelato la squadra che si batterà nel 2020 per riportare il titolo del WRC Costruttori dalla Corea al Giappone. La prossima edizione del Campionato del Mondo Rally vedrà una formazione del tutto rinnovata, con Sebastien Ogier, Elfyn Evans e Kalle Rovanpera sotto contratto per guidare la Yaris WRC ufficiale.

La mossa di Ogier era già stata anticipata a due gare dal termine della stagione 2019, ma la notizia ha iniziato ad essere concreta dopo l’annullamento del Rally di Australia. Evans era stato in Toyota il mese scorso e si era capito che era l’occasione per per prendere accordi con Tommi Makinen. Invece, Rovanpera aveva già guidato la Yaris a giugno.

Il sei volte campione del mondo Sebastien Ogier, che ha testato la Yaris nel 2016 prima di decidere di trasferirsi in M-Sport, ha dichiarato di essere entusiasta di questo accordo e ritiene che questa nuova situazione mantenga vive le sue speranze di vincere un altro titolo mondiale e con un terzo Costruttore diverso.

“Sono decisamente entusiasta di unirmi a questa squadra. È un’altra nuova sfida per me e non vedo l’ora di iniziare. Ne abbiamo già discusso alla fine del 2016 e anche se non siamo riusciti a realizzarlo in quel momento, ora sono felicissimo di poter iniziare a lavorare con un marchio iconico come Toyota, così come con il mio idolo d’infanzia Tommi Makinen. Cercheremo di vincere”, spiega Ogier.

L’accordo di Ogier è per il solo 2020, quindi resta confermata l’intenzione di volersi ritirare a fine stagione. Evans ha un accordo di due anni. Makinen ha detto che l’arrivo di Ogier è stata l’ennesima conferma di ciò che Toyota è diventata da quando è tornata nel WRC nel 2017.

“Sono davvero contento della scelta dei piloti che siamo stati in grado di mettere insieme per la prossima stagione”, ha spiegato Makinen. “Credo che la squadra ora ha un grande equilibrio, puntiamo a più obiettivi, titolo Costruttori e Piloti. “Sappiamo quanto sia forte Sebastien e non vediamo l’ora di lavorare con lui e Julien Ingrassia. Essere in grado di attrarre un pilota con i suoi record dice molto su ciò che abbiamo ottenuto in così poco tempo”.

Tutto è bene ciò che finisce bene, perché ogni finale rappresenta un nuovo inizio. Tra meno di due mesi, di nuovo tutti in PS a suonarsele a suon di temponi per un’altra stagione che sin da ora si annuncia incredibile. Nel mezzo tanti test di sviluppo e serenità ritrovata da parte di tutti. Dunque, non resta che ripetere Ogier, Evans e Rovanpera: benvenuti in Toyota Gazoo Racing.

Elfyn Evans in Toyota: pronta l’ufficializzazione

Elfyn Evans in Toyota per il World Rally Championship 2020 – con Sebastien Ogier al suo fianco – sarà ufficializzato già alla fine della prossima settimana. Il team manager Toyota, Tommi Makinen, sostiene che né Elfyn Evans né Sebastien Ogier hanno già firmato, ma ha confermato ad Autosport.com che ci sono accordi con entrambi i piloti e ha aggiunto che la sua line-up sarà completata imminentemente.

La squadra di Tommi Makinen è stata costretta a rivedere i propri piani in seguito alla partenza definita “a sorpresa” del nuovo campione Ott Tanak verso Hyundai. Definire a sorpresa l’ingaggio di Tanak da parte di Hyundai Motorsport appare banale, già solo perché da mesi giornali e blog più che attendibili ne parlavano in modo più che certo. Come appare banale preoccuparsi di dire che non c’è la firma sul contratto ma che si sono raggiunti gli accordi. Ben più che un’intesa.

Elfyn Evans ha visitato la base a Puuppola di Toyota Gazoo Racing alla fine del mese scorso e si sa per certo che il viaggio era mirato a concordare e definire le condizioni per guidare una Yaris WRC Plus nella prossima stagione. Ogier ha avuto colloqui con Toyota e con il ritiro di Citroen dalla serie iridata – uno scenario che si stava discutendo da mesi all’interno team – gli si sono aperti nuovi scenari: Toyota.

Prima di accordarsi con Toyota, Ogier ha parlato anche con M-Sport, la squadra con cui ha vinto i suoi ultimi due titoli piloti. Makinen ha detto ad Autosport.com: “Non abbiamo nulla da dire. Ora abbiamo questo dramma in Australia. Non posso dire nulla per il momento”.

Su Evans, Makinen ha detto: “Sicuro che lo abbiamo seguito e i suoi miglioramenti ci hanno stupito, siamo molto, molto interessati. Ci piace”. Il “caso” di Evans in Toyota si è rafforzato perché fu proprio Ogier a scegliere il gallese come suo compagno di squadra preferito. “Abbiamo bisogno dei Costruttori per il bene del campionato e dello sport”.

Confermato in Toyota il diciannovenne Kalle Rovanpera che guiderà una terza Yaris WRC Plus la prossima stagione con Takamoto Katsuta che guiderà una quarta vettura con livrea non di ufficiale e solo rally selezionati.

Una squadra Ogier-Evans-Rovanpera lascerebbe piloti come Kris Meeke e Jari-Matti Latvala a fare da spettatori. E infatti, Latvala non fa mistero di essere al capolinea. Si annunciano part-time per Hayden Paddon, Craig Breen, Esapekka Lappi, Andreas Mikkelsen e Mads Ostberg, se la caccia per un posto con M-Sport dovesse fallire.

Sebastien Ogier ammicca a Toyota e tiene d’occhio la Fiesta

Anche se tutto fosse andato per il verso giusto in Catalogna, le possibilità di rimanere in corsa per la settima corona mondiale erano davvero scarse. Vero è che con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma questa è l’unica certezza.

La speranza è stata prematuramente interrotta nel secondo giro della gara spagnola già al venerdì, quando Sebastien Ogier ha perso la possibilità di combattere a causa di un guasto al servosterzo della C3 WRC.

Citroen Racing ha nuovamente mostrato debolezze gravi e problemi meccanici con le sue due auto, debolezze e problemi che gli hanno fatto perdere anche il quinto posto di Esapekka Lappi (motore rotto). Un disastro? Poco ci manca.

Passano mesi e anni e il fastidio è sempre più forte, quel coltello da quella piaga non vuol venire via. Fastidio (quello di Citroen) che si moltiplica dopo l’uscita della signora Andrea Kaiser Ogier che con i social ha fortemente colpito l’immagine del team Citroen.

Sebbene il sei volte campione del WRC abbia riportato un po’ di gioia in Turchia vincendo la sua terza gara dell’anno, alla vigilia della fine del WRC 2020 la frustrazione è palpabile visto che la Casa francese non ce la fa a ritrovare il vecchio livello agonistico con questa C3 WRC.

Come era prevedibile, il tornado Tanak ha trovato questo vuoto e ha travolto le ambizioni e le speranze dei cugini d’Oltralpe, mettendo la parola fine alla dominazione francese, durata ben quindici anni. Il tutto mentre c’è ancora chi si continua a domandare se lo strapotere francese nei rally è davvero finito? Eppure gli basterebbe guardare verso est…

Mentre Ott Tanak lascerà la Toyota alla fine della stagione per unirsi alla Hyundai nel 2020, Radio Rally continua a sussurrare che questo sedile libero in Toyota potrebbe spettare a Sebastien Ogier, anche se pare che Tommi Makinen voglia creare nuovi campioni, più che riciclare i vecchi.

Ma al di là delle migliori intenzioni di Makinen, resta il fatto che Ogier, su una buona vettura, può fare ancora la differenza. È un cavallo di razza vincente e con i giapponesi potrebbe decidere di chiudere la sua carriera, che in ogni caso sarebbe destinata a chiudersi a fine 2020.

L’attuale giallo, non sarà né il primo né l’ultimo in una fase così calda del mercato piloti, è legato ad un interesse nascente che Toyota nutre nei riguardi di Elfyn Evans e ad una ovvia disponibilità del driver britannico. In questo caso, Ogier potrebbe ritornare alla Fiesta. O forse no. Caso da seguire …

WRC, Elfyn Evans: ‘Bello sapere che potrò correre in Galles’

Elfyn Evans e Scott Martin della M-Sport Ford World Rally Team sono pronti a fare il loro ritorno nel Campionato del Mondo Rally sul terreno di casa, tornando al volante della Ford Fiesta WRC al Wales Rally GB. La coppia britannica ha dovuto rinunciare a eventi in Finlandia e Germania e mancherà il prossimo round in Turchia, mentre Evans continua a riprendersi da un infortunio alla schiena subito durante il Rally di Estonia del mese scorso.

“Ho lavorato a stretto contatto con specialisti ed è bello sapere che sarò in forma e pronto a disputare il rally di casa in Galles. C’è qualcosa di speciale nella gara di casa, e è la manifestazione che non vedo l’ora di fare ogni anno. È lì che ho rivendicato la mia prima vittoria e il supporto che riceviamo è incredibile”, ha spiegato Elfyn Evans.
 
“È importante assicurarsi che io sia in forma al 100% prima di tornare, quindi non sarò in Turchia. Per quanto sia frustrante, mi fido degli esperti e so quanto sia importante assicurarsi che l’infortunio sia completamente guarito e non lasci conseguenze. Quando torno, voglio essere in piena forza e in grado di riprendere da dove avevamo interrotto, sfidando i migliori risultati nell’ultima parte della stagione”.
 
Lavorando a stretto contatto con medici specialisti per garantirsi un recupero completo, il gallese sta guadagnando sempre più forza e sarà presto in forma per un ritorno alla competizione vera, con la data fissata appunto per il rally di casa. Teemu Suninen e Pontus Tidemand saranno al volante di due Fiesta di alta gamma per il M-Sport Ford World Rally Team in Turchia, mentre Gus Greensmith torna alla sua campagna WRC 2 Pro e una prima uscita nella nuovissima Ford a motore EcoBoost Fiesta R5.

“Ora sappiamo quando Elfyn sarà in grado di tornare in gara, e questo è un grande impulso per la squadra che si dirige verso la parte finale della stagione. Ha ancora un po’ di strada da fare per riprendersi, quindi non lo vedremo in Turchia, ma è bello sapere che sarà in forma per il Galles: il suo rally preferito è la manifestazione che ha vinto nel 2017”, ha spiegato Richard Millener.

“Elfyn Evans e Scott Martin hanno avuto un ottimo inizio di stagione e speriamo tutti che possano continuare la stesse performance al loro ritorno. Non abbiamo avuto fortuna di recente, ma siamo concentrati nel dare a Elfyn e Teemu le migliori possibilità di lottare per il quarto posto in campionato – una battaglia che vede attualmente cinque piloti separati da soli 10 punti!”.  

Elfyn Evans salta il Rally Finland per problemi di salute

Clamoroso colpo di scena: Elfyn Evans salta il Rally Finland. Proprio così: M-Sport Ford World Rally Team perde Elfyn Evans per il prossimo appuntamento del World Rally Championship. Al driver gallese è stato espressamente consigliato di non disputare il Neste Rally Finland per motivi di salute, dopo aver disputato la settimana prima il Rally Estonia.

Attualmente, Elfyn Evans è quarto nella classifica generale del WRC Piloti. Ma Evans, per ora, deve concentrarsi sul fare un recupero completo e rapido per continuare a sfoderare buone prestazioni insieme al suo copilota Scott Martin. Proprio come fatto fino ad ora in questa bellissima stagione.

A sostituire Evans e Martin, con la Ford Fiesta WRC Plus saranno Gus Greensmith ed Elliott Edmondson. I giovani inglesi hanno fatto il loro debutto al volante di una vettura da rally per il Campionato del Mondo all’inizio di quest’anno, e completeranno un test pre-evento il 18 luglio 2019 in Finlandia.

“Sono assolutamente rammaricato di dover saltare il Rally di Finlandia, ma abbiamo avuto un atterraggio piuttosto pesante in Estonia e mi è stato consigliato di concentrarmi sul recupero completo. E’ difficile prendere questa decisione in questo momento, ma devo fidarmi i consigli degli esperti. Nella squadra sono stati tutti molto solidali. Ora mi concentrerò sul mio recupero, per tornare al volante il più presto possibile”, ha spiegato Elfyn Evans.

“E’ un vero peccato per tutti non vedere Elfyn e Scott in Finlandia, ma quando il medico consiglia di non disputare un evento vuol dire che c’è qualcosa che non si può ignorare. La Finlandia è un rally fisicamente impegnativo e la salute di Elfyn è la nostra principale preoccupazione. Ha il pieno supporto del team”, sono le parole del team principal, Richard Millener.

“Dopo l’impressionante esordio con la WRC Plus all’inizio di quest’anno, abbiamo ritenuto doveroso offrire la possibilità a Gus e Elliott. So che sapranno sfruttare al meglio quest’opportunità, e faranno un test pre-evento al fine di garantire la preparazione necessaria per le sfide immediate”.

WRC, Rally Cile 2019: Ott Tanak sul tetto del mondo

Nello shakedown, Pinares di 6,45 chilometri, del Rally Cile, novità del WRC 2019, Andreas Mikkelsen fa segnare il miglior tempo assoluto, seguito da due Toyota. Comincia così un’altra ‘diretta web maratona’. Il norvegese di Hyundai Motorsport porta avanti il momento di grazia della scuderia di Alzenau e personale, dopo il successo al precedente Rally Argentina, dove ha centrato il secondo posto dietro al compagno di squadra Thierry Neuville. Qui, nella zona di Concepciòn, fulcro del rally cileno, durante lo shakedown, con un tempo di 4’46”4 ottenuto al terzo giro, sbaraglia la concorrenza e conquista il miglior riscontro cronometrico.

A 1″ dal pilota a bordo della Hyundai i20 WRC si piazza Ott Tanak, che riparte secondo nello shakedown. Dopo il disastroso Rally Argentina, in cui due su tre equipaggi Toyota Gazoo Racing erano usciti con le ossa rotte, gli equipaggi del team di Tommi Makinen provano ad aggredire, visto che dietro Tanak si posiziona il compagno di squadra Jari-Matti Latvala, 0″2 dall’estone. Il terzo pilota Toyota, Kris Meeke, si piazza sesto, ma nelle prime fasi ha anche ottenuto dei tempi interessanti, in vetta allo shakedown.

Anche Thierry Neuville aveva cominciato con il piede giusto, ottenendo dei riscontri cronometrici interessanti, ma alla fine il vincitore degli ultimi due appuntamenti del WRC disputati quest’anno si deve accontentare del quarto posto. Il suo ritardo dal compagno di squadra Mikkelsen è di 2″6. Quinto posto per Elfyn Evans sulla Ford Fiesta WRC di M-Sport, rimessa a nuovo dopo l’incidente in Argentina. Stessa sorte della Citroen C3 WRC di Esapekka Lappi. il team di Pierre Budar ha ricostruito quasi ex-novo. Per la cronaca, Lappi chiude la top ten dello shakedown, al decimo posto.

Sébastien Ogier, altro pilota partito con il piede giusto e progressivamente in carenza di velocità: 4″ lo dividono da Mikkelsen. Da un francese all’altro: dietro Ogier si piazza Sébastien Loeb, ottavo con un miglior tempo ottenuto solo al quinto giro. Loeb era reduce brutto incidente delle ricognizioni: un camion in retromarcia ha urtato la Bmw utilizzata dalla coppia di rallysti per il recce. Per fortuna, a parte i danni alla vettura l’equipaggio è uscito indenne dalla disavventura. Al nono posto troviamo l’altro alfiere di M-Sport, Teemu Suninen. Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin, sulla Ford Fiesta WRC, sono ventesimi.

Shakedown del Rally Cile 2019

1. Andreas MikkelsenHyundai i204’46”4
2. Ott TänakToyota Yaris1”0
3. Jari-Matti LatvalaToyota Yaris1”2
4. Thierry NeuvilleHyundai i202”6
5. Elfyn EvansFord Fiesta3”7
6. Kris MeekeToyota Yaris3”9
7. Sébastien OgierCitroën C34”0
8. Sébastien LoebHyundai i204”5
9. Teemu SuninenFord Fiesta5”4
10. Esapekka LappiCitroën C35”5
Andreas Mikkelsen Rally Cile
Andreas Mikkelsen Rally Cile

Si apre nel segno di Latvala e Meeke

La PS1 El Pinar, di 17,11 chilometri, in Cile è stretta e si trova nella foresta. La prova inizia con le viste bellissime del Golfo de Arauco sullo sfondo. Si arrampica per quasi tutta la sua estensione, prima di scendere ripidissimamente fino al fine PS. È una salita tortuosa, ma si raddrizza verso la fine e man mano aumentano le velocità. Ci sono alcune brevi sezioni sabbiose con alcune aree di acqua stagnante. Latvala e Meeke sono in gran forma e sfiorano l’ex-aequo. Entrambi hanno avuto un passaggio tutt’altro che facile nella foresta bagnate e fangosa ​dopo la recente pioggia.

“Non è una facile quando si rientra nella nebbia. Alcuni posti non erano corretti nelle mie note”, ha detto Latvala, con un tempo leggermente più veloce di quello di Meeke. “Si scivola troppo, ad essere onesti. La strada è rotta e c’è fango. È difficile concentrarsi sulle nuove note quando le condizioni sono così “, ha spiegato Meeke. Evans ha ammesso che non ha avuto corso al massimo delle sue potenzialità. Ed è a 0″5 da Sébastien Ogier e un ulteriore 0″3 davanti a Ott Tanak. “Ho avuto un piccolo stallo e ho anche faticato con il sottosterzo. Il feeling con la macchina non è male, ma le condizioni sono difficili”, ha detto Ogier.

Tänak è stato il più veloce in apertura, ma l’estone ha commesso un errore, il motore della Yaris si è spento e ha impiegato diversi secondi prima di ripartire. Il leader del campionato e apripista Thierry Neuville ha completato i primi sei con la Hyundai i20 WRC. Il belga ha avuto poca fiducia sul ritmo delle sue note. Andreas Mikkelsen è uscito di strada dopo toccato uno una roccia, mentre Esapekka Lappi, alla guida della nuova Citroën C3 dopo l’incidente in Argentina, è stato il più lento dei favoriti: ha perso quasi 20″.

I tempi della PS1 del Rally Cile

1.10J. LATVALA11:35.9
2.5K. MEEKE11:35.9
3.33E. EVANS11:38.0+2.1+2.1
4.1S. OGIER11:38.5+0.5+2.6
5.8O. TÄNAK11:38.8+0.3+2.9
6.11T. NEUVILLE11:39.5+0.7+3.6
7.89A. MIKKELSEN11:43.8+4.3+7.9
8.19S. LOEB11:46.5+2.7+10.6
9.3T. SUNINEN11:47.9+1.4+12.0
10.4E. LAPPI11:57.2+9.3+21.3

I 30,20 chilometri della PS2 El Puma vedono lo scatto in avanti di Ott Tanak. Che vince di 3″2 su Ogier. Terzo tempo per Neuville a 6″6 dal vertice con alle spalle Meeke a 8″7. Quinto tempo per Latvala a 1″0 da Meeke e a 16″3 da Tanak. Dopo la PS2 comanda Tanak per 2″9 su Ogier e 4″4 su Neuville.

I tempi dopo la PS2 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK32:49.2
2.1S. OGIER32:52.1+2.9+2.9
3.11T. NEUVILLE32:56.5+4.4+7.3
4.5K. MEEKE33:01.6+5.1+12.4
5.10J. LATVALA33:02.6+1.0+13.4
6.33E. EVANS33:05.1+2.5+15.9
7.19S. LOEB33:16.8+11.7+27.6
8.89A. MIKKELSEN33:34.0+17.2+44.8
9.3T. SUNINEN33:34.3+0.3+45.1
10.4E. LAPPI33:51.0+16.7+1:01.8

Va a Neuville, che si impone per 0″2 su Latvala e per 0″7 su Tanak, la PS3 Espidago, di 22,26 chilometri, quarto tempo di Ogier, lontano 3″9 da Tanak e 3″9 da Ogier, che è più veloce di Loeb di 7″3. Sesto miglior tempo di Evans, che riesce ad avere la meglio su Meeke, Mikkelsen, Suninen e Lappi. Resta leader Tanak per 6″1 su Ogier, 6″6 su Neuville e per 12″9 sul compagno di squadra Jari-Matti Latvala, che al Rally Argentina 2019 ha festeggiato il traguardo dei duecento rally iridati in carriera.

I tempi dopo la PS3 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK47:13.6
2.1S. OGIER47:19.7+6.1+6.1
3.11T. NEUVILLE47:20.2+0.5+6.6
4.10J. LATVALA47:26.5+6.3+12.9
5.5K. MEEKE47:41.4+14.9+27.8
6.33E. EVANS47:43.2+1.8+29.6
7.19S. LOEB47:51.7+8.5+38.1
8.89A. MIKKELSEN48:25.5+33.8+1:11.9
9.3T. SUNINEN48:27.7+2.2+1:14.1
10.4E. LAPPI48:53.8+26.1+1:40.2

Sulla PS4 El Puma, la ripetizione di quanto già visto, Tanak è sempre più in fuga: 20’46″0 il suo tempo. Il migliore. Alle spalle c’è Loeb a 9″8, poi Latvala a 10″7, Ogier a 11″2. Quinto tempo per Evans a 11″4, con Meeke incollato a 0″1 di distanza. Neuville, Lappi e Mikkelsen chiudono la top ten. Tanak resta leader anche dopo la quarta speciale e aumenta il suo distacco dal secondo, portandosi a 17″3 da Ogier e a 23″6 da Latvala, che intanto guadagna la terza posizione della classifica generale. Appena fuori dal podio a 0″6 da Latvala c’è Neuville, pronto a sferrare l’attacco.

Tanak si ripete pure sulla PS5 Espigado, anche questa una ripetizione. Loeb è di nuovo secondo, questa volta a 3″7, e con Ogier e Latvala che si fanno vedere negli specchietti retrovisori, ex-aequo, a soli 2″1. In prova Meeke è subito quarto con Neuville a 0″5. A 7″ secondi netti da Neuville si ferma Lappi, con dietro Evans Suninen e Mikkelsen. Tanak porta il suo vantaggio su Ogier a 23″1 e su Latvala a 29″4. Alle spalle del finlandese della Toyota c’è Neuville, staccato di appena 2″4, con Meeke lontano 15″6 a chiudere la top five assoluta. Lorenzo Bertelli è quattordicesimo.

I tempi dopo la PS5 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK1:22:03.0
2.1S. OGIER1:22:26.1+23.1+23.1
3.10J. LATVALA1:22:32.4+6.3+29.4
4.11T. NEUVILLE1:22:34.8+2.4+31.8
5.5K. MEEKE1:22:50.4+15.6+47.4
6.19S. LOEB1:22:54.6+4.2+51.6
7.33E. EVANS1:23:04.3+9.7+1:01.3
8.3T. SUNINEN1:24:09.7+1:05.4+2:06.7
9.89A. MIKKELSEN1:24:10.9+1.2+2:07.9
10.4E. LAPPI1:24:20.6+9.7+2:17.6

I 2,2 chilometri della PS6 Concepcion vedono imporsi Loeb, che per 0″6 fa meglio di Neuville. Meeke è terzo a 2″, con Ogier ad appena 0″2.

Incidente di Thierry Neuville in Cile
Il terribile incidente di Thierry Neuville al Rally Cile

WRC live, il day 2 nel segno di Ott Tanak

Il test di apertura del sabato, la PS7 Rio Lia, segue il percorso del fiume Lia dall’inizio alla fine. All’inizio è veloce su una strada scorrevole e fluida, ma dopo due chilometri diventa incredibilmente tortuoso per il resto del percorso, senza tregua per piloti e copiloti, costretti a trovare un buon ritmo. Verso la fine il palco si apre e la superficie diventa più difficile. Qui, il belga, alla guida di una Hyundai i20, ferma gli orologi a quattro decimi prima del leader notturno Ott Tanak e retrocede Jari-Matti Latvala al quarto posto. Evans è terzo a 3″2.

Latvala è stato rallentato dal compagno di squadra Kris Meeke. Il britannico ha perso quasi 5 minuti e 30 secondi, sprofondando tra i primi 10 e con un sacco di lavoro da fare per riparare la sua vettura malconcia. “Ho capottato in una curva lenta. Ho accelerato oltre l’angolo e sono andato largo. Ci deve essere stato un ceppo di albero all’esterno”, ha spiegato Meeke, che ha permesso a Latvala di passare e poi si è fermato per permettere anche a Sébastien Ogier di superarlo senza ostacolare in nessun modo i suoi progressi. “Non si rendeva conto che eravamo dietro. Dovremmo riavere indietro il tempo”, ha detto.

Tanak era più veloce di oltre 5″ della Citroën C3 di Ogier e ha aumentato il suo vantaggio fino a 27″7. Ogier era tutt’altro che felice al traguardo. “Non sono molto fiducioso. Sul retro non ho grip nelle sezioni veloci e ho sottosterzo nelle parti più lente”, ha detto. Elfyn Evans è salito al sesto posto dopo il tiro di Meeke, ma il gallese ha avuto la fortuna di uscire incolume da una compressione che ha gettato via la sua Ford Fiesta. Andreas Mikkelsen è stato un altro di quelli che ha fatto visita ad un fosso con la sua i20.

Si va avanti. La PS8 Maria Las Cruces è lunga 23,09, corre da sud a nord lungo la catena montuosa Nahuelbuta in uno dei punti più alti dell’area Arauco. La strada è larga per la maggior parte, piena di curve e salti veloci, prima che diventi dritta vicino alla fine. È in salita dall’inizio alla fine. Invece, la PS9 Pelún, di 16,59 chilometri, è la classica prova forestale. Inizia con una sezione veloce su un’ampia strada prima di scendere per 9 chilometri attraverso tornanti stretti per finire al fiume Biobió, la seconda via d’acqua più grande del Paese. Ci sono viste mozzafiato sul fiume in viaggio verso il traguardo. Probabilmente è una delle PS più veloci del rally.

Dopo aver fatto registrare il secondo miglior tempo nel test di velocità di Rio Lia, l’estone è arrivato terzo a Maria Las Cruces prima di vincere la tappa finale di Pelún con la Toyota Yaris. Tanak Torna a Concepción con un vantaggio di 34″6 su Sébastien Ogier. Un rilassato Tanak, grato che le condizioni nei tre test incastrati tra l’Oceano Pacifico e il fiume Biobió fossero più semplici del previsto e soprattutto del giorno prima, è stato l’unico al vertice a scegliere due ruote di scorta. “Era la scelta giusta. Non abbiamo mai fatto queste PS prima e non sapevamo cosa sarebbe successo. Oggi dobbiamo gestire. Siamo stati abbastanza fluidi, e siamo felici di aver superato il primo giro di prove”, ha detto.

Ogier ha avuto una mattinata senza problemi, ma stava cercando un ritmo maggiore con la sua Citroën C3. “Non sono contento della velocità. Non avevamo sul ritmo che volevamo essere. È importante essere coerenti, ma non abbiamo la velocità per vincere il rally e non va bene”, ha detto. La battaglia per il posto finale sul podio si è conclusa bene, con Sébastien Loeb che ha ottenuto il massimo. Ha vinto Maria Las Cruces nella sua Hyundai i20 e si è piazzato secondo a Pelún, solo due decimi più lento di Tänak, a circa 1″1 dalla Yaris di Jari-Matti Latvala.

Thierry Neuville è salito in terza posizione dopo aver vinto il Rio Lia, ma il belga è stato vittima di un violentissimo incidente nel test successivo: la sua i20 è andata distrutta ribaltandosi diverse volte. Lui e il copilota Nicolas Gilsoul sono stati portati in ospedale, ma i controlli hanno confermato che si tratta solo di lividi. A quel punto la preoccupazione e gli allarmismi scatenati dai professionisti del clickbait sono scomparse.

I compagni di squadra della M-Sport Ford, Elfyn Evans e Teemu Suninen, hanno completato i primi sei posti assoluti con le Ford Fiesta. Esapekka Lappi ha sottratto Andreas Mikkelsen la settima piazza. Troppo cauto Mikkelsen, focalizzato sui punti per Hyundai Motorsport, dopo il ritiro di Neuville. Il leader della WRC 2 Pro, Kalle Rovanpera, e Mads Ostberg completano la classifica. Kris Meeke ha continuato a ritmo sostenuto. Ha completato le due prove senza parabrezza della Yaris, ma ha gestito abbastanza bene la vettura. Era undicesimo. Nei guai anche Lorenzo Bertelli, che ha perso più di 30″ a Pelún.

Sulla PS10 Rio Lia, la ripetizione, il più veloce è Ogier, seguito da Loeb a 0″4 e da Meeke a 4″2. Quarto tempo per Tanak, che mantiene la leadership per 30″1 su Ogier e 40″5 su Latvala. Quinto tempo di Evans, staccato di 5″1 da Ogier e di 0″6 da Tanak. L’estone torna al successo sulla PS11 Maria Las Cruces, anche questa una ripetizione. Qui stacca di 1″3 Loeb e di 3″1 Ogier, mentre a Meeke rifila 4″4 e a Latvala 4″9. Questo piazzamento gli permette di rosicchiare altri secondi utili per la fuga finale. Ora tanak è primo con 33″2 di vantaggio su Ogier e 45″4 su Latvala.

Jari Matti Latvala al Rally Cile 2019
Jari Matti Latvala al Rally Cile 2019

I tempi dopo la PS11 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK2:30:51.0
2.1S. OGIER2:31:24.2+33.2+33.2
3.10J. LATVALA2:31:36.4+12.2+45.4
4.19S. LOEB2:31:40.3+3.9+49.3
5.33E. EVANS2:32:10.5+30.2+1:19.5
6.3T. SUNINEN2:33:52.9+1:42.4+3:01.9
7.4E. LAPPI2:34:13.5+20.6+3:22.5
8.89A. MIKKELSEN2:34:35.6+22.1+3:44.6
9.22K. ROVANPERÄ2:37:06.2+2:30.6+6:15.2
10.23M. OSTBERG2:37:38.1+31.9+6:47.1

E’ un superbo Loeb quello che si impone sui 16,59 chilometri della Pelun 2 per 0″7 su Evans e 4″0 su Lappi. Fuori dai giochi Neuville e pieno di problemi Ogier, Tanak alza il piede e si concede un settimo piazzamento in questa prova del rally WRC, a 13″9 dal nove volte campione del mondo rally. Quarto ad 11″0 netti c’è Ogier, lontano 6″3 da Lappi e davanti ad un Mikkelsen sempre più conservativo per appena 1″7. Tanak resta leader per 30″3 su Ogier e per 35″4 su Loeb.

I tempi dopo la PS12 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK2:41:05.5
2.1S. OGIER2:41:35.8+30.3+30.3
3.19S. LOEB2:41:40.9+5.1+35.4
4.33E. EVANS2:42:11.8+30.9+1:06.3
5.3T. SUNINEN2:44:08.5+1:56.7+3:03.0
6.4E. LAPPI2:44:18.8+10.3+3:13.3
7.89A. MIKKELSEN2:44:48.9+30.1+3:43.4
8.22K. ROVANPERÄ2:47:38.7+2:49.8+6:33.2
9.23M. OSTBERG2:48:14.8+36.1+7:09.3
10.5K. MEEKE2:48:27.4+12.6+7:21.9

Rally live, day 3: la battaglia finale del Rally Cile

Domenica si comincia con i 12,52 chilometri della PS13 Bio Bio. La prova attraversa la catena montuosa del Nahuelbuta, a partire dal fiume Biobió e finisce vicino alla costa dell’Oceano Pacifico, con vista sul Golfo di Arauco. La strada è stretta e tortuosa mentre sale sotto gli alberi per i 6 chilometri iniziali, prima di diventare più larga e più veloce. Poi si tuffa in discesa attraverso un paio di tornanti fino al traguardo.

Terzo assoluto, Loeb è 4″ più veloce del compagno francese Ogier sulla speciale Bio Bió bagnata, scivolosa e nebbiosa. Il divario tra la coppia è stato tagliato a soli 1″1 con altre tre PS rimanenti. È stata un’apertura impegnativa per tutti e Loeb, alla guida della Hyundai i20 WRC su strade sterrate e per la prima volta in Cile, ha detto che non è stato decisamente un buon inizio di giornata. “Non è un palcoscenico perfetto per me. Il grip cambiava continuamente ed era difficile trovare un ritmo ed essere sicuro al 100%. Ho fatto degli errori. È stato difficile in queste condizioni “, ha detto Loeb.

Ogier, quarto, sembrava impotente nei confronti di Loeb. “Non posso fare di più. Ho fatto del mio meglio. Dò tutto quello che ho, vedremo cosa accadrà “, ha detto il driver Citroën C3. Il leader del rally iridato, Ott Tanak, ha ottenuto il sesto miglior tempo con la Toyota Yaris, mentre il vantaggio è scivolato di nuovo sotto il mezzo minuto a 29″8 secondi. “Non è stato facile, c’era molto fango ed era piuttosto scivoloso e nebbioso all’inizio. È una mattinata difficile e spero che vada meglio dopo”, ha detto l’estone, inseguendo la sua seconda vittoria stagionale.

Kris Meeke, il più veloce nella PS13, ha anticipato il compagno di squadra Toyota Gazoo, Jari-Matti Latvala, secondo a 0″4. Questo ha permesso al britannico di chiudere a 3″8 da Mads Ostberg, in nona posizione nel tentativo di scalare la graduatoria dopo la mattina di sabato.

Sulla PS14 Lircay, di 18,06 chilometri, Ogier rifila un ceffone con gli interessi: vince per 4″2 su Loeb. Tanak è terzo a 5″2 da Ogier e la sua leadership si assottiglia a 24″6 sul sei volte campione del mondo rally e a 29″9 su Loeb che, nonostante dica il contrario, sembra aver trovato decisamente un ritmo da alta classifica. Quarto sempo in prova per Suninen, che è 0″1 più veloce di Lappi e 5″0 più veloce di Meeke, che intanto risale alla nona posizione assoluta. Lorenzo Bertelli si avvicina alla top ten: tredicesimo tempo a 48″6 da Ogier (undicesimo nella generale).

I 15,28 chilometri della PS15 San Nicolas va a Loeb, che rifila 0″7 ad Ogier in una lotta da pluricampioni del mondo rally. Tanak, impotenete, è terzo a 3″5 e vede assottigliarsi il suo vantaggio a 21″8 nei confronti di un Ogier cosciente del fatto che può vincere solo se perde Tanak, che resterebbe di fatto il vincitore morale della corsa. Il podio sembra definito, ad una prova dal termine con Loeb ora a 26″4 ed Evans quarto a +1’04″9 dal nove volte campione del mondo rally e a 1’31″3 da Tanak.

Parte l’ultima prova speciale, la PS16 Bio Bio 2. I primi due a passare sono Gus Greensmith e Lorenzo Bertelli, che è più veloce di 0″2. Poi Rovanpera e Ostberg, che fa meglio del giovanissimo finlandese di 4″2. Poi, arriva lui, quello che la gara ce l’ha in mano da ieri sera e che piuttosto si è fatto rosicchiare secondi, gustandosi la battaglia tra i due francesi. Tanak signa un bel 7’57″3 e vince la prova e la gara. Ogier è secondo a 1″3, nella generale 23″1 dal primo. Latvala è terzo con alle spalle Loeb a 0″6, mentre nella generale Loeb sale sul podio, sul terzo gradino, a 7″1 da Ogier. Proprio in questa gara in cui non c’era Neuville all’arrivo. Ma non è che nelle gare precedenti voleva davvero aiutarlo? All’arrivo anche Bertelli, tredicesimo assoluto.

Classifica finale del Rally Cile 2019

1.8O. TÄNAK3:15:53.8
2.1S. OGIER3:16:16.9+23.1+23.1
3.19S. LOEB3:16:24.0+7.1+30.2
4.33E. EVANS3:17:30.5+1:06.5+1:36.7
5.3T. SUNINEN3:19:09.4+1:38.9+3:15.6
6.4E. LAPPI3:19:39.2+29.8+3:45.4
7.89A. MIKKELSEN3:20:32.8+53.6+4:39.0
8.5K. MEEKE3:23:27.2+2:54.4+7:33.4
9.22K. ROVANPERÄ3:23:46.3+19.1+7:52.5
10.23M. OSTBERG3:24:09.9+23.6+8:16.1

WRC 2019, doppietta Hyundai al Rally Argentina

Ott Tanak è stato il più veloce nella prova di velocità di 5,5 chilometri da Villa Carlos Paz a Cabalango con la Toyota Yaris, mentre Thierry Neuville e Kris Meeke impattavano in un ex-aequo a 0″7 dall’estone. Le forti piogge negli ultimi giorni preannunciano una lotta nel fango. Le strade sono piene d’acqua e Tanak non si fa illusioni su quanto sarà dura questa quinta prova del Campionato Mondiale Rally.

“La prima manche non è stata poi così male. La strada era distrutta, abbiamo dovuto attraversare le tre campi per non danneggiare la vettura”, ha spiegato Tanak. “Non ci aspettiamo niente di meglio domani e in seguito. Dobbiamo capire dove sono i posti che possono intrappolarci. Il venerdì sembra difficile perché il mix di sabbia, fango e pozze d’acqua significa che può essere incredibilmente pericoloso”.

I primi quattro piloti hanno segnato il loro miglior tempo nella prima delle tre prove. Quando le condizioni sono diventate più scivolose, i tempi si sono alzati e Teemu Suninen è stato l’unico a migliorare nel suo terzo passaggio. Sébastien Ogier è arrivato quarto in una Citroën C3, a 0″5 dalla Hyundai i20 di Neuville e dalla Yaris di Meeke. La Fiesta di Suninen e la i20 di Dani Sordo hanno completato i primi sei.

Sulla Super speciale Villa Carlos Paz, di 1,90 chilometri, l’estone, che ha vinto lo shakedown, è riesploso: 1″6 più veloce di Sébastien Ogier. I successivi sei piloti erano racchiusi in appena sette decimi di secondo. Tanak si è comportato egregiamente sulle strade scivolose, ma ha ammesso di non sapere cosa aspettarsi dalle condizioni di venerdì, quando i concorrenti sono chiamati ad affrontare le strade sterrate, dopo tanta pioggia negli ultimi giorni.

“Non sappiamo quanto saranno cattive le condizioni, ma mi aspetto che siano davvero difficili. Se un pilota di rally dice che sarà difficile, allora sarà dura!”, ha detto Tanak. Ogier, con la Citroën C3, ha concluso a 0″1 dalla Yaris di Kris Meeke. Andreas Mikkelsen era di nuovo a 0″3 dal leader, a un decimo il compagno di squadra e leader del campionato Thierry Neuville. Dani Sordo e Jari-Matti Latvala hanno lo stesso tempo, sesto.

Kris Meeke al Rally Argentina
Scatenatissimo Kris Meeke al Rally Argentina

Teemu Suninen è l’unico pilota al top che riesce ad affrontare qualsiasi problema, anche se si è girato con la Ford Fiesta poco prima del traguardo. E’ stato il decimo più veloce. La gara si ferma per riprendere venerdì, quando i concorrenti si dirigono a sud verso il paesaggio morbido e ondulato della Valle Calamuchita. Affrontano due giri di tre prove veloci e sabbiose e una super speciale nel parco di Carlos Paz. I sette test coprono 145,92 chilometri.

Sulla PS2 Las Bajadas-Villa del Dique di 16,65 chilometri è Meeke ad avere la meglio su tutti. Il driver britannico ha fermato i cronometri 1″0 più veloce del compagno di squadra Ott Tanak, nonostante la PS fosse molto scivolosa. In ogni caso, al termine della PS2, l’estone mantiene il suo risicato vantaggio che aveva conservato durante la notte: sette decimi di secondo.

Le forti piogge degli ultimi giorni hanno trasformato quelle che dovevano essere PS morbide e sabbiose e i piloti hanno dovuto lottare contro acqua stagnante e fango, condizioni che non erano presenti quando hanno effettuato i test martedì. Meeke, con gli occhi spalancati al fine prova: “Alcune parti erano ok, ma era pieno di fango. C’erano tratti impraticabili”.

Andreas Mikkelsen ha chiuso a 1″0 da Tanak, in terza posizione. Il norvegese, alla fine ha tirato un sospiro di sollievo. “Alla fine è tutto davvero difficile. Non si può andare, se sei troppo veloce rischi di scivolare via”, ha detto. Il compagno di squadra Dani Sordo è il quarto più veloce. Lo spagnolo ha ammesso di non aver voluto prendere rischi e ha anticipato il duo finlandese Esapekka Lappi e Jari-Matti Latvala, quest’ultimo al suo duecentesimo rally iridato.

Anche Thierry Neuville e Sébastien Ogier non hanno trovato condizioni facili. Il leader del campionato è arrivato nono con la sua i20, a 13″0 secondi da Meeke e dietro a Ogier. La prova successiva, la PS3 Amboy-Yacanto è stata cancellata a causa del maltempo. Gli organizzatori hanno dichiarato che le cattive condizioni nelle sezioni di collegamento prima e dopo le PS rendevano impossibile l’eventuale ingresso in prova dei veicoli della sicurezza e delle ambulanze.

Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC al Rally Argrentina 2019
Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC al Rally Argrentina 2019

Sulla PS4 Santa Rosa-San Agustin, di 23,44, e sulla PS5 Super Speciale Fernet Branca, Meeke si scatena e attacca. Alla fine delle due prove, sulle strade campestri nella valle di Calamuchita, che erano coperte di fango e acqua che veniva giù da oltre 48 ore, è davanti a Thierry Neuville di 5″4. Dopo aver vinto la PS di apertura per ridurre il divario dal leader notturno e compagno di squadra, Ott Tanak, Meeke è stato il secondo più veloce nella tappa di Santa Rosa-San Agustin.

“Questa mattina è stata una grande sfida, e non tanto per il ritmo. La sfida era la lettura della strada. Le tappe qui sono piuttosto sabbiose e al 70 per cento erano come te le aspetteresti. Ma ci sono tratti dove c’è fango denso per oltre 200 metri”, ha detto Meeke. Ma è Neuville a vincere la PS4 Santa Rosa sperando di riuscire a scalare. “Abbiamo faticato nella prima fase perché c’era troppa acqua sulla strada. Abbiamo dovuto tracciare una linea per quelli dietro e la strada è diventata progressivamente più veloce”, ha detto.

Dopo la PS4 e la PS5, Tanak e Sébastien Ogier sono terzi, a 1″2 dal rivale per il titolo. Tanak ha lottato con le unghie e con i denti e ha ammesso che aveva “parecchio lavoro da fare”. Ogier ha flirtato con una banca di Santa Rosa, ma è riuscito ad evitare danni alla Citroën C3. Segue la terza Yaris di Latvala. Il finlandese si è piazzato terzo e ha ceduto un paio di posti con problemi di set-up.

Andreas Mikkelsen ha guidato la maggior parte della Santa Rosa con l’anteriore sinistra forata, poi ha vinto il test del park. Il norvegese era a 2″9 da Latvala e a 2″1 secondi dal compagno di squadra Dani Sordo. Elfyn Evans era ottavo, ma a meno di 15″0 dalla sua Ford Fiesta. Esapekka Lappi ha ottenuto il nono posto dopo un momento di paura nello stesso posto del compagno di squadra Ogier. Ha strisciato una banca, quasi rotolato e ha lottato fino alla fine con una foratura posteriore destra. Teemu Suninen ha completato la classifica.

Torna al successo Tanak sulla PS6 La Bajadas, di 16,65 chilometri, ma Meeke rimane al comando per 0″7. ironia della sorte. Secondo è Sordo a 1″0, seguito da Mikkelsen a 2″1, con Neuville a 1″7. Quinto è Ogier, che continua a lottare per il successo insieme a Tanak e Neuville, o per il secondo posto con Neuville. Quinto ex-aequo nella classifica generale provvisoria sono Mikkelsen e Sordo.

Ott Tanak al Rally Argentina 2019
Ott Tanak, sfortunato al Rally Argentina 2019

I 29,85 chilometri della PS7 Amboy Yacanto, annullata nel giro precedente per ragioni di sicurezza, parla estone. Super Ott rifila 7″8 a Neuville, 10″2 ad Ogier, 13″1 a Sordo e 14″9 a Mikkelsen. Con questa prestazione maiuscola, Tanak torna al comando della gara per 11″4 su Neuville e per 15″3 su Ogier. E già pensa alla grande fuga, seppur conscio delle difficoltà che questo rally riserva. Per Meeke, in prova, solo il settimo tempo, che lo catapulta in quarta posizione al 19″2 da Tanak.

Sulla PS8 Santa Rosa-San Agustin, la ripetizione dei 23,44 chilometri già affrontati come PS4, si cambia lingua e s’inizia a parlare belga e coreano. Neuville fa volare la Hyundai e vince con un margine di 8″ su Ogier e di 15″9 su Evans. A 17″7 c’è Mikkelsen e a 20″3 c’è Meeke. Sesto è Tanak, che anticipa Sordo, Suninen, Bulacia e Ostberg. Dopo otto prove in testa a questo fantastico Rally Argentina c’è Neuville, con in seconda posizione a 11″9 Ogier e in terza a 13″4 Tanak. Meeke è quarto a 28″1.

Dunque, è stato un venerdì di fango in cui Il leader del World Rally Championship ha strappato la leadership a Ott Tänak, quando un semiasse rotto sulla Toyota Yaris ha fatto perdere molto tempo all’estone. Il vantaggio di Tanak è stato spazzato via e il tempo di Neuville ha portato la Hyundai i20 a un vantaggio di 11″9 secondi rispetto a Citroën C3 di Sébastien Ogier. Tänak è rimasto a 1″5 secondi dal terzo.

La pioggia persistente nelle precedenti 48 ore ha reso le PS della Calamuchita Valley molto ingannevoli. L’acqua stagnante e le enormi zone di fango hanno scioccato il leader della classifica. “La coerenza ha pagato. Ho sentito di avere una buona guida nella fase iniziale della gara e sono rimasto davvero sorpreso quando ho visto che gli altri erano più veloci. Abbiamo solo un piccolo vantaggio quindi non è ancora fatto nulla”, ha detto Neuville.

Tanak ha iniziato l’ultima fase consapevole del problema meccanico, ma ha limitato la sua perdita di tempo, poi si è girato a due chilometri dal traguardo. Dopo aver perso la leadership notturna, ha riconquistato il primo posto nel pomeriggio. Ogier ha lamentato prestazioni in calo sulla C3. Kris Meeke era quarto, a 28″1, dal primo e terzo leader della giornata. Il pilota della Yaris ha guidato per tre delle sei PS (una è stata annullato per motivi di sicurezza a causa del maltempo), ma non è riuscito a mantenere lo stesso passo nel più difficile pomeriggio. Perdere la terza marcia ha ulteriormente ostacolato i suoi sforzi.

Andreas Mikkelsen era in ritardo di 1″3 secondi, al quinto posto, nonostante una foratura mattutina, con Elfyn Evans che completava i primi sei nonostante vari problemi di bilanciamento sulla Ford Fiesta. Seguono Sordo e Latvala. Teemu Suninen si è piazzato nono dopo aver perso tempo perché il motore si era riempito d’acqua. A completare la top ten è stato il leader della WRC 2 Pro Mads Ostberg.

La tappa di sabato 27 aprile è la più lunga della manifestazione. I concorrenti si dirigono nelle vaste pianure e colline della Valle Punilla per due blocchi identici sono di di tre livelli. Gli anelli sono divisi da una ripetizione del test del parco a tema di venerdì, nella città di Carlos Paz, per un totale di 146,62 chilometri di azione. Pedro Heller è in testa al WRC 2 per quasi sei minuti dopo una giornata di logoramento in cui il comando è passato di mano in cinque occasioni.

Thierry Neuville vince il Rally Argentina 2019
Thierry Neuville vince il Rally Argentina 2019

Rally Argentina 2019: day 2 rally live

L’avvio della seconda giornata propone Thierry Neuville al primo posto nella PS9 Tanti-Mataderos di 13,92 chilometri, parte iniziale in asfalto, poi ghiaia. Il belga, leader del rally, si è conferma l’uomo da battere e precede per appena 0″4 Ott Tanak, arrabbiato più che mai dopo il problema all’albero di trasmissione della sua Toyota avvenuta nell’ultima prova speciale di venerdì. La concorrenza non dorme e sono tutti molto vicini. Basta un piccolo errore a stravolgere gli equilibri della classifica della gara. Kris Meeke si è preso il terzo posto nello stage davanti a Elfyn Evans che pare avere iniziato col piede giusto e a Sebastien Ogier, terzo nella generale, superato da Tanak. Via radio, Dani Sordo ha comunicato qualche problema al motore. Capotta Bulacia, tredicesimo assoluto.

Pazzesca anche la PS10 che collega Mataderos a Cuchilla Nevada di 22,67 chilometri. Si va in piena montagna, in un percorso velocissimo, tanto che in alcuni punti si raggiungono i 190 orari. Ott Tanak ha sfruttato al meglio le doti velocistiche della sua Toyota Yaris ed ha segnato il primo tempo in 11’56″1 battendo il leader del Rally Argentina, Thierry Neuville, di 2″5. Nella generale, il belga alla guida della Hyundai rimane in testa con 11″3 di vantaggio sull’estone.

Terzo posto per Kris Meeke con la seconda Yaris, a 2″8 da Tanak. L’inglese è parso molto soddisfatto per la prestazione offerta e si è messo dietro Dani Sordo con la Hyundai. I problemi al motore di cui accennava nella prova speciale precedente il pilota spagnolo non si sono presentati. Quinto Sebastien Ogier, che ha ammesso la superiorità della Yaris dal punto di vista aerodinamico.

Purtroppo, si ritira Elfyn Evans. Aveva iniziato la giornata molto bene, ma a sette chilometri dalla conclusione di questa PS, in un tratto molto veloce, da fare di traverso, ha esagerato ed ha colpito una grossa roccia posta ai bordi della strada. La sua Fiesta si è sollevata ed è caduta nel fossato laterale ribaltandosi. Pilota e copilota illesi, ma tanta rabbia per Evans che vede finire anticipatamente il suo rally. L’errore in Corsica, costatogli la vittoria bruciava ancora. Il suo compagno di squadra, Teemu Suninen, prima del via aveva accennato al rischio massi a bordo strada.

Sui 33,65 chilometri della PS11 Chuchilla Nevad-Characato il più veloce del lotto è di nuovo Ott Tanak. Durissima la più lunga prova dell’intero Rally Argentina benché più corta di 7 sette chiolometri rispetto al passato. Una speciale piena di insidie, con tratti di fiume da superare, pozzanghere e curve strette, il tutto alternato a tratti veloci. Alla fine l’ha spuntata ancora lui, Ott Tanak, che con la Yaris ha ottenuto il tempo di 19’45″8. Thierry Neuville ha cercato di contenere i danni rimediando un distacco di 6″1 ed ora nella generale il belga conduce con 5″2 sul rivale estone. Bravo Jari-Matti Latvala, terzo nonostante una foratura subìta a 5 chilometri dal traguardo. Chi ha perso contatto con i primi è stato Sebastien Ogier che ha dovuto guidare senza il servosterzo ed ha anche commesso un piccolo errore di valutazione in un bivio.

Sulla PS12 Super Speciale Fernet Branca, si impone Mikkelsen su Sordo per appena 0″6. Terzo a 1″1 si piazza Latvala. Solo quarto Neuville, a 1″7 da Mikkelsen, a 0″6 da Latvala e con Tanak a 1″2. Sesta posizione per Teemu Suninen. Settimo tempo assoluto e primo del WRC2 Pro per un velocissimo Ostberg. A chiudere la prima decina ci pensano rispettivamente Guerra, Greensmith e Heller.

La PS13 Tanti-Mataderos di appena 13,92 chilometri ha visto prevalere Sebastien Ogier con la Citroen, al primo successo parziale nel Rally di Argentina. Ancora molto bene Andreas Mikkelsen, secondo a 1″5, poi Jari-Matti Latvala che si è svegliato dal suo torpore. Thierry Neuville, quarto a 2″6 da Ogier, può tirare un sospiro di sollievo in quanto Ott Tanak ha concluso sesto staccato di 7″6 dalla Citroen e a 3″5 da lui. Quindi, un piccolo vantaggio per Neuville che va a sommarsi a quello della superstage portando a 11″ il divario. Mentre Mikkelsen è balzato al terzo posto assoluto davanti a Kris Meeke.

La PS14 Mataderos-Cuchilla Nevada, poco più di 22 chiolometri vinti da Ogier, ha visto Tanak, secondo nella classifica generale e proiettato all’inseguimento di Neuville, fermarsi ai bordi del percorso. Un colpo basso per il pilota estone e la Toyota che intravvedeva grandi possibilità di vittoria. Si profila una doppietta, se non una tripletta Hyundai. Neuville conduce con 50″4 sul compagno di squadra Andreas Mikkelsen, in splendida forma dopo essere stato tenuto in panchina per lasciar posto a un opaco Loeb in Corsica, mentre la terza vettura coreana affidata a Sordo è quinta a 8″ dal terzo in classifica, Meeke.

Con la PS15 Cuchilla Nevada-Characato, la ripetizione dei 33,65 già visti come PS11, si chiude il day 2 del Rally Argentina. Se venerdì c’era stato il ritiro di Lappi e il sorpasso di Neuville proprio sull’ultima PS su Tanak, afflitto da un problema all’albero di trasmissione, oggi si sono verificati i ritiri di Evans, proprio mentre stava tentando di risalire la classifica, e quello di Tanak, per un problema all’alternatore della batteria che ha di fatto spento la sua Yaris.

La Hyundai con Neuville rileva saldamente in mano la gara portando un brillante Mikkelsen al secondo posto. Il norvegese si impone in questa durissima prova speciale relegando Neuville a 4″7, mentre Ogier continua a mangiare secondi agli avversari e si piazza terzo, dopo aver vinto la PS13 e la PS14. La Toyota rimane sul podio con Meeke, che all’alba della corsa argentina era al comando. L’inglese sta facendo di tutto per portare a casa un risultato prestigioso, ma alle sue spalle incombono Ogier e Sordo. Deludente Latvala, Suninen gioca in difesa.

  • Andrea Adamo festeggia il successo in Argentina
  • Andrea Adamo festeggia il successo in Argentina

Rally Argentina 2019: day 3 wrc live

Si riparte domenica con Meeke che va a vincere la PS16 Copina-El Condor, di 16,43 chilometri, mentre Neuville continua a controllare. Primo tratto veloce, che sale in mezzo alle montagne tra ali di folla e strade sterrate molto strette e ricche di tornanti. Tanak torna in gara, ma a dettare il ritmo è il suo compagno, Meeke, primo in 13’08″2 davanti ad Mikkelsen, ad appena 4″3 dall’inglese. Ottimo terzo Ogier con la Citroen, mentre Neuville non prende rischi e rimedia un distacco da Meeke di 13″4. Il belga rimane leader con Mikkelsen che si porta a 36″6. Infuria la battaglia per il terzo posto: Ogier passato Meeke ed è a 59″3 dal leader, mentre Kris è a 59″8.

Sembrava voler stare tranquillo sulla PS16, Neuville. Appunto, era solo apparenza. Prendi fiato e attacca. Ed ecco che il combattente Thierry per non perdere la concentrazione, sui 20,30 chilometri della PS17 Mina Clavero-Giulio Cesare, penultima prova speciale di questa gara pazzesca, è andato via a testa bassa. Il capoclassifica del Mondiale Rally e del Rally Argentina ha vinto la PS con un tempone di 17’02″6 respingendo di 1″6 Jari-Matti Latvala e il compagno in Hyundai, Andreas Mikkelsen di 3″6.

Bene anche Kris Meeke, quarto a 4″5 e con 5″7 di vantaggio su Sebastien Ogier: Meeke è di nuovo terzo nella classifica generale mentre il sogno per la Hyundai di mettere a segno una tripletta è ormai sfumato in quanto Sordo ha accumulato ancora distacco da Meeke ed è stato anche superato da Latvala. Ott Tanak è rientrato nella top ten ed occupa la nona posizione. Peccato per i problemi accusati ieri.

Sono gli ultimi 16,43 chilometri a decidere questa bellissima gara. Si va sulla PS18 El Condor, anche Power Stage. Thierry Neuville aveva chiarito le sue intenzioni già sulla penultima PS, semmai ce ne fosse stato bisogno. E infatti, non sbaglia e va a vincere in modo magistrale una delle più dure gare del Mondiale Rally 2019. Il driver belga chiude con un eccellente terzo tempo assoluto a 4″6 da Seb II che si aggiudica la prova, con Latvala incollato a 0″1. Quarto tempo di Sordo a 5″0 netti da Ogier, Mikkelsen è quinto a 5″9 in questa spettacolare corsa al decimo di secondo.

Con il terzo tempo assoluto, Neuville si aggiudica la gara argentina per 48″8 su Mikkelsen che sale sul podio. Terza piazza assoluta per Ogier, staccato di 16″4 da Mikkelsen e di 1’04″8 dal vincitore. Esulta Andrea Adamo per questa doppietta che, fino a ieri sera, lasciava intravedere una possibile tripletta. In quarta posizione assoluta si ferma Meeke, a soli 1″4 da Ogier. Segue Latvala che completa la top five e festeggia il suo duecentesimo rally WRC. Tanak è ottavo, dietro Sordo (sesto) e Suninen (settimo). Mads Ostberg vince la WRC2 Pro, Heller la WRC2.

WRC, Rally Argentina: Evans e Suninen puntano il podio

Il Rally Argentina è un posto speciale per Elfyn Evans. È il luogo in cui il pilota britannico si è assicurato il suo primo podio nel 2015 e dove ha sfiorato la vittoria nel 2017, perdendo per soli 0”7 nel finale e piazzandosi alla fine terzo. Lui e il copilota Scott Martin hanno avuto un buon inizio di stagione e dimostrato la loro capacità di combattere ad armi pari contro gli altri.

“Mi è sempre piaciuto Rally Argentina e non vedo l’ora di tornare lì, anche quest’anno. I fans argentini sono incredibili e ne fanno un luogo davvero speciale per i rally e per me. Lì ho ottenuto il mio primo podio nel 2015, e dove sono arrivato molto vicino alla vittoria nel 2017”, dice Elfyn Evans.

“Abbiamo avuto un buon inizio di stagione e vogliamo continuare. Abbiamo avuto la velocità, abbiamo fatto alcuni progressi con la macchina e abbiamo ottenuto due podi. L’obiettivo sarà quello di continuare con un altro podio in Argentina. La competizione è eccezionalmente forte in questo momento ed è giusto dire che faticheremo tanto, più dello scorso anno. Ma sono fiducioso per il lavoro che abbiamo fatto e se tutto va secondo i piani non vedo alcun motivo per cui non potremmo lottare per un altro buon risultato”.

Ma neppure Teemu Suninen non sarà in Argentina per scherzare. Anche se ha gareggiato qui solo in un’occasione, questo non gli ha impedito di mantenere un ritmo impressionante. Con il percorso di quest’anno sostanzialmente invariato, il giovane finlandese cercherà di mettere a frutto tutto quello che ha imparato. Non deve essere scontato per il risultato suo e del suo copilota, Marko Salminen.

“Sono davvero impaziente e sarà interessante vedere come finirà. L’inizio della stagione ha dimostrato che la squadra ha chiaramente fatto un altro passo in avanti con la macchina. Ci sono ancora alcuni punti interrogativi, ma sulla base degli eventi precedenti ritengo che possiamo essere competitivi in Argentina”, dice.

“Ho gareggiato qui per la prima volta l’anno scorso e siamo stati davvero bene. Non è un rally particolarmente difficile, ma è veloce e richiede resistenza. È inoltre necessaria un sacco di trazione e la vettura deve essere gestita bene nei solchi. Personalmente, non sento la stessa pressione che avevo prima della Corsica, ma ho bisogno di finire questo rally con un buon risultato. La cosa buona è che possiamo contare sulle nostre vecchie note, siccome non ci sono molti cambiamenti al tracciato”.

Elfyn Evans non regge la pressione e cede il secondo posto ad Ott Tanak

Elfyn Evans ha ammesso che a causa della pressione è venuta meno la concentrazione e questo lo ha costretto a cedere il passo a Ott Tanak, rinunciando al secondo posto assoluto. Il pilota del M-Sport Ford World Rally Team è stato uno dei pochi a percorrere in sicurezza e senza particolari problemi i duri sterrati del Messico, portandosi al secondo posto sabato mattina. Tuttavia, ha lasciato tempo prezioso in mano a Tänak durante il secondo passaggio della PS14 Otates di sabato pomeriggio e ha aperto le porte all’estone, che ne ha approfittato e ha colmato il divario conquistando il secondo posto nella mattinata di domenica.

Regalare 16″ in una PS è da suicida con Tanak in rimonta e in un ambiente tanto competitivo”, ha detto Evans riflettendo sulla sua perdita di tempo a Otates. “Questo ha sicuramente cambiato le carte in tavola e ha cambiato anche l’approccio di Tanak alla gara, in quanto gli ha ceduto per un soffio quel secondo posto. Potevo rendergli la vita più difficile”. Evans, comunque, è contento della sua prestazione e del terzo posto conquistato, il suo primo podio stagionale. Ma sa dove ha bisogno di migliorare andando avanti.

“Non era una prestazione completa, c’erano alcuni momenti in cui lasciavamo scivolare il secondo posto. Ma nel complesso, è stato positivo. Ora Bisogna guardare avanti “, ha aggiunto. “Ero uno dei pochi piloti che non aveva colpito qualcosa o forato uno pneumatico. Da questo punto di vista, sono felice del mio stile di guida e della velocità avuto. Ancora una volta, ho bisogno di aumentare la mia concentrazione: i tempi e i buoni risultati arriveranno”.

WRC, Messico: Tanak attacca, Ogier resiste e vince

Il Rally Mexico si conferma una gara ostica, con PS difficili e colpi di scena continui, a cominciare dal taglio e dalla successiva sospensione della prova speciale di apertura della gara, per motivi di sicurezza legati al danneggiamento della struttura artificiale con cui era stato creato il salto. Esapekka Lappi e la Citroën C3 sono stati i più veloci nella PS di 1,14 chilometri, ma la PS è stata abbreviata prima che partissero Ott Tänak, Thierry Neuville e Sébastien Ogier. Chi non è riuscito a iniziare ha ottenuto un tempo forfetario basato su quello di Kris Meeke, l’ultimo a completare il test prima che fosse fermato.

Il salto appositamente costruito si trovava a soli 100 metri dall’arrivo e diversi piloti, in particolare Lappi e Andreas Mikkelsen, hanno effettuato atterraggi decisamente pesanti dopo averlo affrontato in velocità. L’interruzione è arrivata dopo che Meeke ha fatto segnare il terzo miglior tempo con la Toyota Yaris, a 0”6 secondi da Lappi e a 0”5 secondi dalla Hyundai i20 di Mikkelsen. A Tänak, Neuville e Ogier è stato assegnato il tempo imposto di Elfyn Evans, che ha completato la PS in sicurezza. Il salto danneggiato non ha potuto essere riparato e un’ispezione effettuata nel tempo a disposizione ne ha escluso definitivamente la possibilità di continuare ad utilizzarlo. Quindi gli organizzatori hanno deciso di annullare il tutto.

Adesso gli equipaggi sono attesi dalle PS vicino a Guanajuato, portando il rally a 2700 metri sul livello del mare. Un breve tratto di strada asfaltata ai margini del parco di León divide le due PS. Le otto prove coprono 114,19 chilometri. Uno dei momenti più salienti della stagione WRC 2019. Subito dopo la colorata cerimonia di inizio all’Alhóndiga de Granaditas, i concorrenti guidano il palco di apertura attraverso le affollate strade di Guanajuato. Poi si va sottoterra attraverso gallerie risalenti a quando la città era il centro minerario d’argento del mondo. Da evitare i forti ‘cordoli’ lungo le strade.

Brutto incidente per Teemu Suninen e per il suo navigatore, ma per fortuna senza conseguenze fisiche. Proprio nelle fasi iniziali della PS2 El Chocolate del Rally Mexico 2019, dopo aver percorso poco più di una decina di chilometri a tutto gas, Teemu Suninen non controlla più la sua Ford Fiesta WRC Plus M-Sport numero 3 e la schianta di malomodo. Risultato disastroso: la vettura non va più. Ci sono gravi danni alla sospensione anteriore destra. ma non solo. Anche la carrozzeria è messa male. C’è bisogno dell’intervento in prova speciale del carro attrezzi. Inevitabile il ritiro.

L’incidente, che poi è un’uscita di strada, per la precisione è occorso al chilometro 13,5 della PS2 El Chocolate, in assoluto una delle più dure, polverose e difficili della prima giornata della gara iridata messicana. La giornata di Suninen, che era cominciata con un ottavo piazzamento assoluto sulla “catastrofica” prova d’apertura della terza prova del WRC 2019, è finita praticamente subito. Peccato. Sicuramente, i meccanici della M-Sport sapranno fare del loro meglio per consentirgli di rientrare sabato. In fondo hanno risanato quella stessa vettura in condizioni decisamente peggiori.

Andrea Mikkelsen con la Hyundai i20 WRC Plus al Rally Mexico 2019
Andrea Mikkelsen con la Hyundai i20 WRC Plus al Rally Mexico 2019

Andreas il biondo chiude al comando questa frazione di gara della prima tappa del Rally Mexico 2019. Sulle PS2, 3 e 4, il veloce pilota norvegese se l’è suonate a suon di temponi con il sei volte campione del mondo rally, Seb Ogier. E così, se sulla seconda prova vince il pilota Hyundai, sulla terza il campione Citroen si riprende il maltolto, restituendo la cortesia. Dani Sordo, che adora questa gara, è sempre lì a rosicchiare decimi, cercando di garantirsi un posto sul podio. La quarta prova, la stretta e corta Leon, di appena 1″1, va a Mikkelsen che risponde duro.

Sulla PS2 El Chocolate è Andreas Mikkelsen a vincere tra polvere e caldo. Il norvegese chiude la PS con il miglior tempo assoluto di 23’50”6. Alle spalle del velocissimo pilota della Hyundai si piazza Sebastien Ogier, che gli sta alle calcagna ad appena 2”4. Sono, invece, 2”6 i secondi che separano Dani Sordo dal compagno di squadra in testa alla speciale. Kris Meeke riesce a confermare un’ottima quarta posizione assoluta con alle spalle a 0”3 un combattivo Elfyn Evans. Sesta posizione assoluta per Jari-Matti Latvala, che si lascia alle spalle nell’ordine Lappi, Tanak, Neuville e Bulacia. La classifica del dopo prova, come posizioni, non si discosta da quella della prova. Cambiano, ovviamente, i tempi.

Mentre si sta concludendo la seconda prova speciale, parte la terza, quella di Ortega. Qui è il francese di Citroen a fare la differenza, anche se Mikkelsen mantiene la testa della classifica assoluta del Rally Mexico 2019. Secondo è Dani Sordo, sempre più veloce ed efficace con la sua Hyundai i20 WRC. Vola anche Latvala, che porta la Yaris WRC in terza piazza. Evans è quarto davanti ad Andreas Mikkelsen. Seguono racchiusi in appena due decimi Lappi e Meeke, che se le suonano di santa ragione. Solo ottavo Neuville a 6”4 dal vertice e in lotta con Tanak a 7”1 da Ogier. In decima posizione questa volta chiude Guerra, che stacca di 3”5 Bulacia.

In pratica, dopo tre prove, Mikkelsen è sempre leader, ma con soli 0”7 di vantaggio su un pericolosissimo Ogier. Sordo rimane con i piedi sul podio ad appena 2”3 dal compagno di squadra e a 1”6 da Ogier. A ridosso del podio c’è Evans che accusa un ritardo complessivo di 8”5 e pericolosamente insediato da Meeke che è ad appena 1”2. Seguono Latvala a 17”8, Lappi a 20”3, Tanak a 26”8. Continua a sprofondare anche Neuville a 48”8. Guerra guadagna la decima posizione assoluta, staccato di 1’28”8 dal belga e di 2’15”6 da Mikkelsen.

Si va sulla quarta prova speciale, la stretta e corta Leon. Vince di nuovo il norvegese della Hyundai, questa volta seguito da Sordo, ad appena 0”4. Latvala chiude terzo a 0”9 e a pari tempo con Ogier. Quinto è Neuville, con alle spalle Evans, Tanak, Meeke e Lappi. Dopo la quarta speciale, ci si ferma per alcune ore. Le ostilità riprendono alle 22.17 (orario italiano) con le ultime due prove della giornata. Intanto, Mikkelsen è il leader momentaneo della gara e Ogier è secondo a 1″6. Sordo mantiene la terza posizione a 2″7 da Mikkelsen. Quarto e leggermente più staccato è Evans, inseguito da Meeke (a soli 1″5). Latvala, Lappi, Tanak, Neuville e Bulacia completano la prima decina.

Dani Sordo alla cerimonia di partenza del Rally Mexico
Dani Sordo alla cerimonia di partenza del Rally Mexico

Alle 22.17 italiane prende il via la PS4, la ripetizione della El Chocolate, 31,57 chilometri infernali. Strade inizialmente larghe, che si restringono man mano, mentre il percorso si inerpica ripidamente in una sequenza di tornanti con una superficie irregolare. La PS si stringe ancora mentre abbraccia la montagna prima di un’altra serie di tornanti in salita dopo sedici chilometri, quelli che sono stati fatali a Teemu Suninen. La strada si tuffa di nuovo in discesa per poi tornare ad arrampicarsi di nuovo fino a un punto più alto di 2660 metri. Ci sono grandi tagli per i più coraggiosi, curve attraenti e pericolose.

La El Chocolate vede vincere Sebastien Ogier, che riesce a far segnare un miglior tempo assoluto di 23’35”0, mentre Mikkelsen perde prima 90” e poi si ferma. Peccato. Fin a quel momento ha regalato spettacolo con una guida veloce e generosa. “Penso che il grip sia migliore rispetto a stamattina e la sensazione in macchina ora è perfetta”, dice Ogier al fine prova. Alle spalle del campione del mondo rally in carica c’è Dani Sordo. Lo spagnolo è vicinissimo, ad appena 0”8. Peccato per Mikkelsen che non ce la fa a terminare la prova: centra un enorme pietrone. Torna sul podio anche Evans, staccato di appena 2”3, seguito da Lappi (6”2) e Meeke (7”9) a completare la top five assoluta.

Di nuovo in difficoltà Neuville, che conclude sesto a 9”7. Il finlandese della Toyota, Latvala, non va oltre il settimo posto assoluto con un distacco di 10”8 dal vertice. Il compagno di squadra Tanak si ferma all’ottavo posto, ma ad appena 0”2 da Latvala. Nona e decima piazza sono per Bulacia e Guerra, a conferma di un rally difficile, che nonostante sia più corto sta mettendo a dura prova macchine e uomini. La classifica assoluta dopo la PS5 vede Ogier in testa, anche grazie all’incidente capitato a Mikkelsen al sesto chilometro della prova speciale. Poi, nell’ordine: Sordo (1”9) ed Evans (10”4) sul podio, Meeke (17”5), Lappi (26”7), Latvala (27”9), Tanak (37”6), Neuville (58”0), Bulacia (3’42”1) e Guerra (3’51”5).

I 17,28 chilometri della PS6 Ortega, anche questa la ripetizione della prova speciale disputata al mattino, con Mikkelsen momentaneamente fuori dai giochi, vedono Ogier aggiudicarsi il primato con 2”9 su Sordo e 4”4 su Meeke che cerca di rosicchiare secondi ad Evans, che però rimane terzo assoluto. Tra i due ci sono appena 0”3 di distacco. In quinta posizione si ferma Latvala, seguito da Tanak e Neuville. L’estone e il belga impattano nello stesso tempo, a conferma della competitività che c’è anche nelle retrovie. Lappi è ottavo, con dietro Bulacia e Guerra. La prima tappa termina con Ogier, Sordo ed Evans che lottano per la vittoria della gara, Meeke Latvala, Lappi e Tanak che puntano alle posizioni di rincalzo, ma sognano la vittoria.

Alle 15.23 italiane riparte il circus iridato, atteso dalla PS10 Guanajuatito. Tanti sono i problemi di sicurezza che si stanno manifestando nelle prove speciali, in particolare legati al pubblico indisciplinato che si lascia sfiorare dalle WRC. A nulla servono i ripetuti appelli degli organizzatori. Questo pone il Rally Mexico a rischio riconferma per il 2020. La gara del cento america, infatti, potrebbe cedere il posto al Rally Estonia.

Intanto, il campione del mondo ha anticipato Elfyn Evans di 14”8 secondi dopo una dura giornata su strade sterrate in mezzo alle montagne vicino a León. Le due prove di velocità del mattino hanno regalato a Mikkelsen un vantaggio di 1”6 su Ogier. Gli sforzi del norvegese si sono rivelati inutili quando si è ritirato vicino all’arrivo della PS El Chocolate del pomeriggio: rottura della sospensione, dopo aver colpito una pietra.

La sua scomparsa lascia Sordo a meno di 2” dalla Citroën C3 di Ogier. Lo spagnolo, al suo primo rally iridato della stagione, ha attaccato ma è apparso quasi impotente rispetto ad Ogier. Peccato si sia dovuto fermare dopo la speciale successiva con un sospetto problema elettrico. Le temperature che superano i 31 gradi centigradi e le altitudini superiori ai 2750 metri hanno assicurato una giornata impegnativa per equipaggi, motori e trasmissioni, ma i problemi di Ogier si sono limitati ad una foratura.

“È stata una giornata quasi perfetta ma non è stato facile. Iniziare terzo sulla strada non era l’ideale e la presa era molto bassa nel primo passaggio. Possiamo beneficiare della migliore posizione di partenza sabato, ma dovremo anche stare fuori dai guai”, ha detto. La Ford Fiesta di Evans si è surriscaldata per tutto il giorno, ma ha avuto la meglio in una battaglia con il connazionale Kris Meeke, con un margine di vantaggio di 6”3 secondi.

Meeke è stato ostacolato dalla polvere che entrava all’interno della Toyota Yaris, ma ha superato il leader del campionato Ott Tänak di 16”0. L’estone ha riacciuffato Esapekka Lappi nell’ultimo paio di PS del circuito automobilistico di León, per reclamare il quarto posto, una posizione che a stento poteva sognare. Tänak ha spazzato via la ghiaia libera dalla superficie, lasciando più aderenza e una linea più veloce per chi partiva dietro. Ha perso tempo praticamente in ogni prova, ma due vittorie di tappa e l’alto tasso di logoramento lo hanno comunque aiutato.

Lappi è rimasto deluso dal suo ritmo e ha perso tempo perché si è girato. Poi, però, Latvala si è ritirato per guasto dell’alternatore… Un Thierry Neuville malato è sesto tra le i20 superstiti. Ha perso quasi 45” per una foratura e partire secondo non gli ha offerto condizioni migliori di Tänak. L’altro importante ritiro della prima giornata è stato quello di Teemu Suninen, che ha strappato l’angolo anteriore destro dalla sua Fiesta.

Sebastien Ogier con la Citroen C3 WRC guida la classifica del Rally Mexico
Sebastien Ogier con la Citroen C3 WRC guida la classifica del Rally Mexico

Il leader della WRC 2, Marco Bulacia è settimo e in lotta con Benito Guerra e Alberto Heller. Il pilota locale Ricardo Trivino ha completato la top ten assoluta. La tappa di sabato è la più lunga dell’evento. Due anelli identici di terra dura nelle montagne a nord est di León sono seguiti da ripetizioni del circuito automobilistico e prove su strade cittadine. Le nove tappe coprono 138,37 chilometrico.

La PS10 Guanajuatito del Rally Mexico è stata neutralizzata dopo che Esapekka Lappi è scivolato fuori strada, vicino al traguardo, lasciando la sua Citroen C3bloccata sul tracciato. Il finlandese scivola lungo sull’angolo sinistro a 800 metri dalla fine della speciale. La parte posteriore della Citroën C3 cade in un fosso, mentre la parte anteriore si ferma sulla strada e non può essere spostata. Kris Meeke ed Elfyn Evans sono riusciti a finire prima che gli organizzatori decidessero di rallentare tutte le vetture fino all’arrivo.

La decisione di interrompere la PS si rivela una benedizione per il leader Sébastien Ogier. Il francese aveva forato l’anteriore destra della C3. “La foratura è avvenuta un po’ prima, ma avevamo una bandiera rossa e quindi ci siamo dovuti fermare. Abbiamo guidato su alcune rocce trainate sulla PS dalle macchine davanti, non ho potuto evitarle in traiettoria”, ha spiegato Ogier. Kris Meeke è stato il più veloce. Il britannico era 12”1 più veloce di Evans.

Ott Tänak è stato il terzo più veloce con la Yaris, ma tutti i tempi e le posizioni sono rimaste congelate. Jari-Matti Latvala è ripartito dopo il ritiro della notte precedente a causa di problemi con l’alternatore. Ha deliberatamente iniziato il palco con 10 minuti di ritardo, incorrendo in una penalità di 1 minuto e 40 secondi, che però gli hanno dato il vantaggio di condizioni stradali più pulite e veloci nel tentativo di risalire la classifica.

Sulla PS11 Otates, Latvala riesce a fare finalmente la voce grossa e, con un tempo totale di 24’42”6 anticipa Ogier di 1”2. Terzo è il veloce Tanak, sempre più in rimonta, che stacca Sordo di 6”8. Il quinto miglior tempo lo fa segnare Evans, che a sua volta si ritrova ad 1” da Sordo. Neuville continua a dare il meglio, ma le sue condizioni fisiche non aiutano. Per lui un sesto posto a 14”5 dalla vetta e a 2”3 da Evans. Si rivede Mikkelsen, fa meglio di Guerra, primo del WRC 2, Meeke e Bulacia.

Dopo questa prova, Ogier resta al vertice della gara, ma con un vantaggio di appena 15”5 su Evans, che si fa sempre più insidioso. In terza posizione c’è l’estone volante, a soli 21”5, con quarto Neuville, a 39”. Quinta piazza per Meeke, a 19”3. Ottima gara per Guerra, Bulacia, Heller e Trivino, che nell’assoluta si trovano davanti a Latvala, fin qui decimo, ma con buone possibilità di risalita. Sordo è dodicesimo, dietro Cordero.

Il dodicesimo tratto cronometrato della gara iridata messicana vede impattare in un meraviglioso ex-aequo il finalndese di Toyota e il francese di Citroen: 4’40”0 il loro tempo. A 3”5 spunta Neuville, qui decisamente ringalluzzito. A ridosso del podio si ferma Evans, che è distante appena 3”7 da Ogier e Latvala, che tiene a bada Tanak, Mikkelsen e Sordo. Più distanti Guerra, Heller e Bulacia, che completano la top ten del tratto cronometrato e mantengono anche l’ottima posizione nella classifica generale (sesto Guerra, settimo Bulacia, ottavo Heller, nono Trivino). Resta in testa Ogier, sempre inseguito da Evans, ma ora a 19”2, e Tanak a 21”8.

Quasi come un copione già scritto, è di nuovo il francese campione del mondo in carica ad aggiudicarsi questo giro di prove speciali, la PS13 e la PS14, cioè la Guanajuatito e la ripetizione della Otates . Ogier vince, infatti, la PS13 Guanajuatito sempre davanti ad Evans, che questa volta lo tallona a 3”7, ma che a sua volta ha Tanak che gli fa sentire il fiato sul collo: appena 0”6 separano il britannico dall’estone, che in prova si ferma a 4”3 da Ogier.

Per il trio di testa posizioni cristallizzate anche nella classifica generale del Rally Mexico 2019. Latvala in prova è quarto a 1”2 dal compagno di squadra e a 5”5 dal sei volte campione del mondo rally. Questa prestazione gli consente di risalire fino alla settima posizione assoluta, decisamente più consona al suo blasone. Quinto miglior tempo per Meeke e sesto per Neuville. Il pilota Toyota è quinto nella generale, mentre Neuville mantiene salda la quarta posizione a 44”6 dal leader Ogier.

Sordo ferma i cronometri a 6” netti da Neuville. Un altro tempone sulle strade amiche, porta Guerra a siglare l’ottavo tempo. Mikkelsen e Pieniazek chiudono la prima decina. Curioso inconveniente per Mikkelsen, primo a partire, che si è trovato in prova speciale un cancello chiuso, dimenticanza di un commissario di percorso. Il pilota norvegese ha twittato l’inconveniente scrivendo: “Come equipaggio di apertura abbiamo anche dovuto aprire il cancello”.

Andreas Mikkelsen apre il cancello dimenticato chiuso sulla PS13

Sulla PS14 Otates, Ott Tanak trova il feeling giusto e vince. Alle sue spalle si piazza distante 1”5 Jari-Matti Latvala. Bene anche Neuville, che è terzo davanti a Meeke e ad Ogier. Sesto tempo assoluto per Evans che fa meglio di Sordo. Solo ottavo Mikkelsen. Dopo la PS14, nonostante il quinto tempo in prova, Ogier chiude al comando della gara. Il suo vantaggio cresce a 30”4 su Evans e 36”2 su Tanak. Fuori dal podio, lontano quasi un minuto e mezzo dalla testa della gara, c’è Neuville, seguito da Meeke che si tiene stretto il quinto posto nella generale. Seguono Guerra, Bulacia, Latvala, Trivino, Sordo e Mikkelsen.

Tutti ad inseguire Ogier e a cercare di rosicchiargli decimi di secondo. In ogni caso il pilota Citroën chiude la penultima tappa con un vantaggio di 27”0 secondi su Elfyn Evans. Nella giornata di sabato il caldo torrido e le difficili strade sterrate hanno molto influenzato le prestazioni dei contendenti del World Rally Championship. Non ultime per importanza, le precarie condizioni di sicurezza, legate al pubblico indisciplinato, e ad un organizzazione che quest’anno lascia a desiderare.

Il vantaggio notturno di Ogier, dopo la PS18 è stato spazzato via da problemi avuti nella PS Guanajuatito. Il compagno di squadra di Ogier, Esapekka Lappi, come detto ha fatto scivolare la C3 in un fosso a 800 metri dal fine prova, rimanendo bloccato con metà auto in strada e metà fuori dalla carreggiata. Dopo Kris Meeke ed Elfyn Evans la prova è stata accorciata per motivi di sicurezza. I tempi forfettari assegnati agli altri hanno condizionato il resto della classifica, ma certamente hanno aiutato Ogier che aveva forato la gomma anteriore destra prima dell’interruzione.

Gli organizzatori gli hanno concesso un tempo di 22”4 inferiore a quello di Meeke per compensare, dando all’inglese un vantaggio di 1”3. Meeke ha forato subito una gomma nella successiva prova di Otates. Ha impiegato più di 90” dopo aver scelto di non fermarsi e ha perso ulteriori 1’45” sulla PS El Brinco con le sospensioni danneggiate.

Ogier aveva 19”2 di vantaggio sulla Ford Fiesta di Evans e ha aumentato il distacco nel pomeriggio, nonostante un ritardo spaventoso causato dall’aver colpito le barriere del circuito di León. “Non è stata una giornata tranquilla. Prima ho avuto una foratura e poi è stata una giornata con temperature calde. Ho finito con un piccolo problema al differenziale e l’auto era difficilmente guidabile nella fase finale”, ha detto Evans, che si è dovuto difendere dal leader del WRC, Ott Tänak, vicinissimo, a 2”2 secondi, grazie a due vittorie di PS. Questo fa sì che l’ultimo giro di prove della domenica non sia scontato, bensì emozionante.

Thierry Neuville è solo al quarto posto con la Hyundai i20. Il belga ha lottato e ha trascorso gran parte del pomeriggio armeggiando con l’assetto della sua auto nella speranza di trovare una soluzione. Le sue condizioni fisiche sono decisamente migliorate. Meeke era a più di 2’. Alla deriva, in quinta posizione. Ha aggiunto alle sue pene un errore simile a Ogier, che gli è costato 45” e lo ha costretto ad affrontare la fase finale della PS con il cambio bloccato in seconda marcia. Era a più di 7’ dal leader della WRC 2 Benito Guerra, con il compagno Marco Bulacia al settimo posto.

Jari-Matti Latvala ha recuperato fino all’ottavo posto, dopo aver giocato una carta tattica dopo il ritiro di ieri. Ha deliberatamente pagato una penalità per iniziare le PS più in basso nell’ordine di partenza, con il vantaggio di condizioni più pulite e più veloci. Ha pagato ma ha vinto due prove. Il finale di domenica comprende tre PS che coprono 60,17 chilometri, che sfruttano molte strade già conosciute. Si conclude con la power stage a Las Minas, che offre punti bonus per i cinque piloti più veloci.

Nella gara del WRC 2, Benito Guerra evita il guaio che colpisce i suoi rivali del WRC 2 per finire il penultimo giorno del Rally Guanajuato Mexico con un vantaggio di 3’33”6 con la Skoda Fabia R5. Inizia la giornata con 13”6 secondi in svantaggio su Marco Bulacia, poi cinque vittorie di PS lo proiettano in corsa per la vittoria della categoria davanti ad un bagno di folla. La sua rimonta è stata aiutata dai problemi di Bulacia nella ripetizione della Guanajuatito. Il pilota della Fabia ha perso più di 3’ cambiando la gomma forata per scivolare dal secondo al terzo posto.

Tuttavia, il boliviano ha combattuto: sue tre vittorie di PS. Quando Alberto Heller si è ritirato con la Fiesta su PS14 Otate 2 con lo sterzo rotto, è tornato in seconda posizione. Inoltre, il fratello di Alberto, Pedro si è ritirato per un problema meccanico sulla PS16. Tra le WRC 2 Pro, Lukasz Pieniazek ha avuto una gara senza problemi sulle nove PS di sabato ed è rimasto in corsa per prendere il massimo dei punti WRC 2 Pro. Il polacco ha ammesso che ha dovuto riprendere fiducia dopo l’incidente di venerdì.

Alla fine, il Rally Mexico è finito in mano a Sebastien Ogier. La strategia del francese e i tanti problemi patiti da tutti gli altri equipaggi del Mondiale Rally hanno dato ottimi frutti. Gara perfetta e anche fortunata. Il sei volte campione del mondo rally festeggia con le mani al cielo quest’altro successo, difficile, combattuto, messo a rischio nel finale da Ott Tanak e insediato durante tutta la gara da Elfyn Evans. Ma vediamo cosa racconta la cronaca delle ultime tre prove speciali prima della terza prova del WRC 2019.

Ott Tanak e la sua Toyota Yaris vanno a segno sulla PS19 Alfaro di 21,10 chilometri: l’estone è 4”2 più veloce della Ford Fiesta del Welshman, 3”7 più veloce di Neuville e 0”9 più veloce di Ogier. Con questa prestazione trasforma un deficit di 2”2 in un vantaggio di 2”. Eccezionale. Tänak ha rischiato con la scelta delle gomme per le ultime tre tappe della domencia. In contrasto con l’opzione di gomma a mescola media Michelin di Evans, l’estone ha optato per un mix di pneumatici duri e medi. “Abbiamo giocato un po’ con gli pneumatici”, ha confermato Tanak.

Evans è rimasto combattivo, ma nell’umore. “Possiamo continuare a provare, questa PS non era male per essere onesti. La sensazione era buona dobbiamo spingere sul prossimo tratto”, ha spiegato il pilota della Ford Fiesta. Come detto, il leader Sebastien Ogier ha terminato la tappa a 0”9 secondi da Tänak per mantenere il vantaggio ai quasi mezzo minuto. “Ho bisogno di mantenere alta la velocità perché stanno spingendo molto dietro”, ha detto Ogier.

Kris Meeke ha preso 1’ ma dice di non aver né problemi né preoccupazioni. Con oltre 7’ di vantaggio su Benito Guerra, Meeke sta preservando le sue gomme prima di una spinta per punti bonus nella power stage. Le speranze di Jari-Matti Latvala di scalare ulteriormente la classifica si assottigliano sempre più. Ha sofferto la penalizzazione di 1’ per aver violato il regolamento, lavorando sulla sua Yaris nella in zona illuminata nelle adiacenze del circuito di León.

Sulla PS20 Mesa Cuata di 25,07 chilometri Ogier vede la vittoria, portando il suo vantaggio nell’assoluta a 24”4. In realtà, a vincere la prova speciale è un Tanak che non vorrebbe accontentarsi in nessun modo del secondo posto. Ma il sei volte campione del mondo è secondo e riduce il distacco in prova ad appena 3”9. Dietro c’è Evans, a soli 5”2. Più staccato Neuville a 11”8, con dietro Mikkelsen a 2”4 e Latvala a 0”1 da Mikkelsen. Settimo miglior tempo per Sordo, che è lontano dalla testa 21”2. Lappi è ottavo a 2”3 dallo spagnolo e a 23”5 da Ogier. Seguono Meeke e Bulacia che completano la top ten assoluta.

Alle 19.13 italiane parte la PS21 Las Minas, che è la power stage. Il miglior tempo è un ex-aequo tra Ogier e Meeke. Quanto basta per dare al pilota francese un vantaggio di 30”2 sul suo più diretto inseguitore, l’estone che è emerso solo a fine rally. A 49”9 si ferma Evans, che conferma ulteriormente le sue doti e le sue capacità e sale su un podio letteralmente agognato. Poi, il vuoto. Gli echi. Ed ecco che a 1’27”0 c’è il quarto classificato Neuville, lontano 37”1 da Evans nell’assoluta, ma terzo in prova speciale. Sordo segna il quarto migliore scratch e salva la nona piazza assoluta. Quinto tempo per Lappi, che si ferma in quattordicesima posizione.

Tanak nella power stage non riesce ad andare oltre il sesto tempo. Il pilota Toyota anticipa Mikkelsen ed Evans. Latavala è solo nono. Con la decima migliore prestazione, Guerra vince tra le WRC 2 e si piazza sesto assoluto nella classifica finale del WRC, davanti a Bulacia, Latvala, Sordo e Trivino. Pieniazek è il più veloce nella graduatoria del WRC 2 Pro.

La M-Sport di Malcom Wilson iscritta anche nel WRC2 Pro

E’ arrivata l’ufficialità dalla Fia, ma chi conosce davvero Malcolm Wilson sapeva bene che stava semplicemente attirando l’attenzione sul suo team e la pubblicità gratis è sempre ben accetta. Non può esistere un campionato senza la M-Sport, costruttore solido di auto da corsa e supportato dalla casa Madre Ford Performance: abbiamo ragione di ritenere che senza di loro, difficilmente ci sarebbero anche gli altri team in veste ufficiale.

Ad ogni buon conto vengono, quindi, confermate le quattro scuderie ufficiali così come lo erano l’anno scorso: nel campionato del mondo dovranno lottare per il titolo oltre a M-Sport, anche Toyota, Citroen e Hyundai. E daranno l’assalto al mondiale Marche conquistato nel 2018 dalla Toyota che riesce nell’impresa al secondo anno dal ritorno nel WRC.

La vera notizia odierna, oltre alla conferma dei piloti M-Sport, Suninen e Evans e la novità Tidemand quantomeno al Monte-Carlo e allo Svezia, è l’assenza di iscrizione al nuovo campionato WRC2 Pro della Skoda Motorsport. Nel neonato mondiale per le vetture R5, si sono iscritte, ad oggi, solamente la Citroen Racing e la M-Sport; quest’ultima a testimonianza della solidità della scuderia di Wilson che passerà nel 2019 da Team Manager a Responsabile Commerciale. Il ruolo di direttore verrà affidato a Richard Millener.

Davvero particolare la mancata partecipazione al WRC2 Pro per il team ceco che aveva già annunciato i programmi per i confermati piloti Kopecky e Rovanpera: questi ultimi, quindi, parteciperanno al WRC2 “base” dove si dovranno scontrare con una pattuglia di agguerriti “privati” i quali useranno il veicolo in configurazione R5 che meglio li aggrada: a partire, quindi, dalla nuova e velocissima Volkswagen Polo R5. Chissà che non sia questo il vero motivo sotteso alla mancata iscrizione al WRC2 Pro: effettivamente pare proprio una sfida (voluta?) in casa VW.

E’ doveroso, tuttavia, ricordare che l’iscrizione al WRC2 Pro può avvenire in qualsiasi momento della stagione: magari dopo il Monte-Carlo 2019 dove si daranno battaglia la Polo e la Fabia.

Il piano della M-Sport di Malcolm Wilson per il WRC

Sicuramente il più provato dal divorzio (consensuale?) di Ogier con la M-Sport è il team manager e proprietario della scuderia inglese Malcolm Wilson: le lacrime di gioia miste a tristezza per aver vinto il mondiale piloti per due anni di fila con la Ford messa a disposizione del francese dal proprio team, sono state viste in mondovisione all’esito del Rally Australia. La partenza verso la Citroen del pluricampione di Gap era nota da tempo, ma dentro di sé Malcolm sperava di riuscire a trattenere Sebastien proprio con la corona mondiale: non è stato così, e dopo i bagordi mondiali dell’ultima tappa del WRC, Wilson è tornato alla triste realtà di doversi totalmente inventare il 2019.

A specifica domanda, l’inglese risponde schiettamente, come sempre ha fatto: “Il nostro obiettivo è cercare di rimanere ai massimi livelli  e se correremo la prossima stagione, lo faremo con due sole macchine, a meno che qualcuno non finanzi la terza macchina. C’è ancora molto da fare con lo sviluppo della Ford Fiesta WRC Plus“. Parole dure, pesanti a chi ama il marchio Ford e per chi non vuole perdere un altro mondiale da giocarsi a quattro costruttori ad armi pari, tuttavia “dura lex, sed lex” ovvero la legge del denaro la fa da padrone anche, e forse soprattutto, nel WRC.

Wilson, quindi, ha dichiarato subito che per ripianare l’investimento Ogier dovrà tirare la cinghia: ridurrà i costi non necessari come quelli per i motorhome e “hospitality”, cercherà di risparmiare sulle trasferte e sui costi di trasferimento dei pezzi usando magari il trasporto via mare e non quello via aereo. Non licenzierà un solo dipendente e continuerà nello sviluppo tecnico della Ford Fiesta WRC Plus che, ad oggi, è la vettura che ha permesso ad Ogier di laurearsi per due volte campione del mondo.

Ci sarà sempre il supporto di Ford Performance e pare che il capo della M-Sport abbia già trovato uno sponsor: certo è che i costi per la produzione delle appendici aerodinamiche delle Plus sono molto elevati e Wilson chiederà alla Fia di trovare qualche soluzione diversa per mantenere il carico aerodinamico senza l’esigenza di così tante parti sofisticate delle vetture. Chissà cosa risponderà la federazione; sicuramente cercare di ridurre i costi non potrebbe che agevolare l’ingresso di nuovi partner mondiali.

Sul versante piloti, ad oggi, l’unico sicuro del sedile 2019 è Teemu Suninen, il quale sta testando in questi giorni il nuovo kit aero posteriore della Fiesta nelle Alpi Marittime francesi in vista del Montecarlo. La seconda auto potrebbe essere ancora di Elfyn Evans, il cui rendimento per Wilson è ottimo, anche se Craig Breen pare essersi messo in contatto con il team manager di M-Sport. Difficile vedere la terza macchina, in quanto i costi di un mondiale intero da “pilota pagante” sono davvero elevati, ma mai dire mai. Qualcuno potrebbe farci un pensierino, magari chi fino ad oggi pagava altri sedili di scuderie concorrenti.

WRC Spagna: la strategia vincente di Sébastien Loeb

Sébastien Loeb ha vinto la sua prima gara di WRC oltre cinque anni dopo aver appeso il casco rallystico al chiodo in un palpitante finale a Rally Racc Catalunya in Spagna. Quella del 28 ottobre sarà un’altra storica giornata, grazie al Cannibale francese. Il nove volte campione del mondo, che ha fatto la sua ultima apparizione nella stagione con la Citroën Racing, ha sconfitto il detentore del titolo Sébastien Ogier per 2”9 secondi in un intenso finale nell’unico rally stagionale a superficie mista. Quattro giorni di gara pazzeschi.

La consolazione di Sebastien Ogier è stata la riconquista del titolo in campionato per tre punti su Thierry Neuville e una gara rimanente. Il belga si è retrocesso dal terzo al quarto posto e ha perso punti cruciali, dopo aver colpito una pietra vicino al traguardo. Loeb, che si è ritirato dalla competizione a tempo pieno nel 2012, non saliva sul podio dei vincitori dal Rally di Argentina 2013. Terzo durante la notte, rileva il comando vincendo le due PS di apertura della domenica, mentre una scelta ispirata di pneumatici lo pagava pienamente.

Ogier è arrivato dietro Loeb, ma comanda il WRC

Le strade asfaltate si sono asciugate rapidamente dopo la pioggia durante la notte e il quarantaquattrenne francese è stato l’unico pilota a scommettere sulle gomme a mescola dura Michelin, che hanno fornito un grip migliore rispetto all’opzione più morbida preferita dai suoi rivali. Loeb ha gettato via secondi vitali con una rotazione nella penultima PS e ha permesso ad Ogier di avvicinarsi pericolosamente con la Ford Fiesta. Ha resistito per la prova finale di 14,50 chilometri per la sua nona vittoria spagnola.

“Le informazioni che avevamo dal team meteo erano corrette. Le strade si stavano asciugando e sapevo che se avessi usato gomme dure in queste condizioni avrei potuto essere più veloce”, ha detto Sébastien Loeb. “Vincere dopo quasi sei anni è incredibile, ma farlo in una battaglia come questa, dove scopri solo dopo il traguardo che hai vinto, è ancor più incredibile. Non ho mai creduto di poter vincere di nuovo”. Gli errori di scelta delle gomme all’inizio dell’evento costano caro a Ogier, ma la notevole lotta per il titolo di questa stagione oscilla a suo favore da quando Neuville ha colpito un sasso vicino al traguardo.

Neuville è arrivato quarto, ha perso punti preziosi

L’impatto con la pietra ha rotto la ruota posteriore destra della Hyundai i20 di Neuville e ha permesso a Elfyn Evans, compagno di squadra di Ogier, di strappare il terzo posto e aiutare la corsa al titolo del compagno di squadra. Uno scudiero perfetto. Evans ha chiuso a 0”5 da Neuville. Dani Sordo ha riportato un ulteriore ritardo di 1”6 secondi in quinta posizione, mentre il primo leader Ott Tänak ha recuperato al sesto posto dopo la foratura di ieri.

L’estone ha 23 punti di vantaggio su Ogier e con un massimo di 30 disponibili all’ultimo round, le sue speranze sono appese a un filo. Esapekka Lappi ha chiuso settimo davanti al compagno di squadra con l’altra Toyota Yaris e leader della notte Jari-Matti Latvala. Il finlandese è rimasto in seconda posizione fino a quando non ha colpito una barriera nella penultima tappa, ha bucato la sua gomma anteriore sinistra e ha perso quasi 50”.

Rally GB, Peall Trophy a Evans, Ogier e Latvala

Da un campione del mondo di biliardo, un prestigiosissimo premio per i campioni del mondo di rally. La straordinaria storia della Coppa dei vincitori del Rally GB si arricchisce ora con il nome di Elfyn Evans inciso accanto al roster delle leggende dei rally. Il prestigioso trofeo sarà presentato sul lungomare di Llandudno domenica 7 ottobre 2018, quando terminerà il rally iridato inglese. Si sa, che si tratti della FA Cup, della Ryder Cup, dell’America’s Cup, della Webb Ellis Cup o delle Ashes, la Gran Bretagna è famosa in tutto il mondo per i suoi trofei sportivi iconici e di ispirazione. Anche nello sport automobilistico, i britannici vantano dei magnifici e invidiabili premi. Ad esempio, il Royal Tourist Club Trophy in oro 18 carati di Hermes è un’eredità senza rivali, mentre il Gran Prix Silver placcato in oro massiccio è ambito da tutti i piloti del GP e anche da Lewis Hamilton.

Dall’inizio degli anni Cinquanta, il Peall Trophy, altrettanto prestigioso e desiderato, è stato assegnato ai vincitori del Rally Rac, oggi il venerato round del Fia World Rally Championship. Oltre ogni standard, con un’altezza di oltre due piedi e mezzo e un peso di oltre diciotto libbre, con la sua base di mogano, il Peall Trophy è un trofeo davvero impressionante… E ora porta incisi anche i nomi di Elfyn Evans e Dan Barritt. Infatti, dopo il loro exploit storico nell’evento del 2017, Evans è diventato il primo pilota gallese a vincere una gara del WRC. Sebbene Evans sia solo uno dei quattro acclamati piloti britannici ad aver vinto la gara iridata di casa – gli altri sono Roger Clark, Colin McRae e Richard Burns – il Peall Trophy risale a ben prima che il WRC si affermasse negli anni Settanta. Per questo è così ambito.

Il grande trofeo classico a forma di urna argentata, sormontata da una statuetta di testa di cervo reale, è stato prodotto nel lontano 1887 dai famosi specialisti vittoriani dell’argento Stephen Smith & Son a Londra: beffa del destino, doveva essere il trofeo del Gran Premio britannico. Originariamente fu presentato dalla Billiard Association come premio permanente e assegnato al campionato di biliardo All In, quando la competizione fu inaugurata nel 1892. Il campione mondiale di biliardo WJ Peall vinse questo primo evento e non fu mai più sfidato, quindi il trofeo divenne di sua proprietà personale dopo tre anni. Oltre ad essere una leggenda sul biliardo, Peall era anche un automobilista molto appassionato e spericolato. Fu uno dei primi ad essere acchiappato dalla polizia mentre sfrecciava vicino a Redhill – nel 1901 – e multato la somma principesca di 2 sterline per eccesso di velocità: 12 miglia all’ora.

Nel 1937, la famiglia Peall donò la sua splendida coppa al Royal Automobile Club a Pall Mall. Successivamente, il club ha ridistribuito il “Peall Trophy”, opportunamente ribattezzato, da assegnare annualmente al “Best Performer in Royal Automobile Club International Rally” come recita l’iscrizione sulla targa. Fu assegnato per la prima volta a Ian e Pat Appleyard, marito e moglie vincitori dell’edizione del 1953 con la Jaguar XK120. Da allora, i nomi incisi sulle bande dorate della base hanno incluso quasi tutti i grandi della competizione: Erik Carlsson, Timo Mäkinen, Hannu Mikkola, Stig Blomqvist, Ari Vatanen, Henri Toivonen, Juha Kankkunen, Carlos Sainz, Petter Solberg, Sébastien Loeb e molte altre leggende più importanti dello sport. La classifica di quest’anno del Wales Rally GB include tre vincitori del passato: Jari-Matti Latvala, Sébastien Ogier e, naturalmente, Elfyn Evans. Gli altri resteranno desiderosi di vedere i loro nomi incisi sul prestigioso Trofeo Peall.

“È un premio straordinariamente iconico che ogni pilota di rally sogna di vincere”, afferma Ben Taylor, amministratore delegato di Dayinsure Wales Rally GB. “Basta vedere l’emozione sui volti dei vincitori, per sapere quanto sia speciale il Trofeo Peall. Sébastien Ogier lo adora così tanto che cerca sempre di portarlo a casa con lui!”. Nel frattempo, il trofeo viene esposto al popolare Rally Day di Castle Combe sabato del 22 settembre, prima di visitare varie destinazioni promozionali del Galles durante la settimana successiva, culminando in uno spettacolo fuori da John Lewis a Chester, sabato 29 settembre. Infine, il 7 ottobre sarà presentato ufficialmente. Sin dal suo inizio, nel 1932, il Rally Internazionale della Gran Bretagna è stato corso settantatré volte. Le interruzioni forzate hanno incluso la Seconda Guerra Mondiale, la Crisi di Suez (1957) e durante l’epidemia di afta epizootica (1967). È uno degli unici due eventi, insieme al Rally di Finlandia, il 1000 Laghi, ad aver mantenuto il proprio status da quando il Campionato del Mondo Rally è stato istituito nel 1973.