Monza, PS7-8-9: Ogier scalza Sordo, bene gli italiani

Monza, PS7-8-9: Ogier scalza Sordo, bene gli italiani

Tre vincitori diversi in tre prove speciali disputate. Ogier, Sordo e Evans, in sequenza, protagonisti delle splendide speciali nel Bergamasco. La tappa più lunga è questa e si snoda ai piedi delle Alpi della Lombardia. Due cicli identici di tre prove sono seguiti da una PS conclusiva a Monza. Il tempo in montagna sta giocando un ruolo fondamentale, con la neve, ghiaccio e detriti vari sulle PS sporche dal primo passaggio. La lotta per l’assoluta nelle prime tre prove della mattinata è stata sempre tra Ogier, Evans, Tanak e Sordo a posizioni alternate.

Ogier ha siglato un sorprendente 18’03″1 sulla Selvino, una prova speciale che si è rivelata selettiva e traditrice, con buona pace dei tanti detrattori che questo Rally di Monza ha avuto in passato e che adesso hanno cambiato idea. Sordo ha risposto con 7’05″0 sulla Gerosa e Evans ha imposto la propria forza sulla Colle Imagna con 14’35″5.

Dopo il primo tris di prove speciali, PS7-8-9, Ogier è riuscito a scalzare dalla vetta della gara Sordo, che sta facendo di tutto per sostenere Hyundai in questa finale del WRC. La penalità inflitta allo spagnolo ieri sera alle 22.30 ha avvicinato troppo il francese al suo obiettivo e il ben servito è arrivato subito. Senza troppi complimenti. In pieno stile Ogier.

Sordo è secondo a 6″7, Ma Evans è terzo a 1″2. Ogier ed Evans puntano al titolo Piloti, che porterebbe anche quello Costruttori. Una doppia motivazione che tende a schiacciare Sordo, pressato tra un primato difficile da agguantare con Ogier al 100% e un Evans infuriato che gli alita sul collo e conferma PS dopo PS di non essere assolutamente disponibile a mollare la presa.

Solo quarto a 15″7 Ott Tanak, che però è da tenere d’occhio perché non nuovo ad exploit da rullo compressore nel secondo giro di prove speciali. Lappi è quinto a 18″5. Poi il vuoto temporale di ieri diventa un cratere. Rovanpera è a 54″4, Mikkelsen a 2’33″8, Solberg a 3’03″7, Ostberg a 3’13″6 e Lindholm chiude la prima decina.

Nella Bergamasca vanno bene gli italiani, che sono molto più avvezzi a quelle strade: Perico è ventitreesimo, Silva ventiseiesimo, Miele ventisettesimo, Ogliari ventottesimo, Spataro ventinovesimo. E poi gamba, Lorenzon Gianesini, Biolghini, Bontebelli e Mabellini. Dopo questo trio di prove, Umberto Scandola è penultimo assoluto (decimo tempo assoluto sulla PS8 Gerosa, miglior tempo di WRC3.), davanti a Roncoroni.