Toyota Yaris Rally1 test

Tom Fowler modifica l’aerodinamica della Yaris Rally1

Il team Toyota Gazoo Racing ha ultimato la sessione di 4 giorni di test (decisamente intensi) in terra sarda tra la Barbagia-Mandrolisai e la Gallura. Dopo i primi due giorni di prove svolte nel centro della Sardegna, in cui hanno provato i due piloti di punta del team nipponico Kalle Rovanpera ed Elfyn Evans è toccato al finlandese Esapekka Lappi testare sul tracciato della PS Bortigiadas comparando i tempi della nuova Yaris Rally 1 Hybrid con i tempi della vecchia Yaris WRC Plus. Nell’ultima tornata di test è stato il turno del Giapponese Takamoto Katsuta nel tracciato della PS Scupetu, già scenario di test anche in passato.

Oltre alle varie configurazioni della centralina per l’accoppiata termico-ibrido e a varie soluzioni di sospensioni ed assetti, la squadra test guidata dall’ingegner Tom Fowler ha riservato una sorpresa già nei primi due giorni di prove, in cui la Yaris Rally1 è apparsa “alleggerita” a livello aerodinamico con l’eliminazione delle prese d’aria laterali sporgenti per il raffreddamento dell’unità ibrida.

Nella foto di Francesco Morittu, si nota sempre un’apertura laterale, tuttavia priva della sporgenza che aveva caratterizzato la vettura già nei primi test e nelle prime due gare iridate allo stesso modo delle due auto concorrenti.

Già al Rally MonteCarlo, rispetto ai test antecedenti, la Toyota aveva ridotto la sezione d’ingresso della presa d’aria sporgente, molto probabilmente affinché non interferisse con il flusso d’aria verso l’ala posteriore sulla falsariga di quanto fatto anche da M-Sport sulla Puma ed al fine di aumentare la pressione dell’aria in ingresso. Allo stato attuale, invece, le fiancate della Yaris Rally 1 appaiono prive di sporgenze con le due aperture a filo di scocca.

Sarà interessante vedere già nei prossimi eventi iridati se tale soluzione apporterà reali vantaggi a livello aerodinamico senza compromettere l’altrettanto importante raffreddamento dell’unità ibrida.