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WRC Croazia: l’opinione di Luca Beltrame

Primi punti iridati in carriera nel WRC 3 per Mauro Miele, reduce da un’ottimo Rally di Croazia chiuso in ventitreesima posizione assoluta (undicesimo di classe RC2) e ottavo di WRC3. Un risultato che poteva essere ancora più prestigioso, se non fosse per una foratura galeotta che ha costretto Mauro e il suo fido scudiero Luca Beltrame a lasciare sul campo oltre 3′ minuti.

Luca Beltrame, che ci ha raccontato le sue opinioni al termine della gara balcanica: “Gara strana e inedita per il Mondiale, in alcuni versi ricorda il Germania, ma con una conformazione collinare con strade ricche di tagli e dossi. La gara è stata organizzata molto bene, con prove diverse tra loro ricche di mille insidie e trabocchetti. La cerimonia di partenza è stata stupenda, vedere tantissima gente a bordo strada è stato emozionante e il tutto si è svolto in massima sicurezza, visto che assistenze e riordini erano blindati. Per noi la gara è andata molto bene, abbiamo chiuso in ventitreesima posizione assoluta e ottavi di WRC 2, peccato per una foratura che ci ha tolto la possibilità di chiudere nella top 20. Adesso la nostra stagione proseguirà con il Rally Italia Sardegna, gara mai corsa in carriera da Mauro”.

WRC: Miele-Beltrame e Brazzoli-Barone l’Italia in Croazia

Chi pensava che l’asfalto della vicina Croazia potesse attirare un gran numero di equipaggi italiani alla sfida del WRC si sbagliava di grosso. Solamente in due hanno risposto presente alla chiamata dalle neonata gara balcanica, che debutta nel WRC questo fine settimana.

Stiamo parlando di Enrico Brazzoli e Maurizio Barone, iscritti al WRC2 con una Skoda Fabia Rally2 e di Mauro Miele con Luca Beltrame alle note, anche loro sulla berlinetta ceca, ma da iscritti al WRC3.

Brazzoli ha già corso in Croazia nel 2019, disputando l’INA Delta Rally, nei dintorni di Zagabria e valido per l’RGT Cup, campionato poi vinto dal driver piemontese in quella stagione. Mentre per Miele sarà il debutto sulle veloci e insidiose strade croate. La gara prevede la disputa di venti prove speciali, suddivise in tre giornate di gara per un totale di 1270.89 chilometri di cui 300.32 cronometrati.

WRC3: tra i 23 equipaggi al via, ci sono Miele-Beltrame

Saranno 23 gli equipaggi iscritti al WRC3 all’Arctic Rally Finland, gara valida come secondo appuntamento del Campionato WRC 2021. I favori del pronostico sono tutti per gli equipaggi di casa. Tra i papabili al successo finale troviamo Emil Lindholm, Teemu Asunmaa e Eerik Pietarinen, tutti su Skoda Fabia Rally2.

Proveranno ad inserirsi nella lotta per la vittoria finale il “padrone di casa” Mikko Heikkilä (Skoda Fabia Rally2), gli svedesi Johan Kristoffersson (Volkswagen Polo GTi R5) e Mattias Ekstrom (Skoda Fabia R5) e gli estoni Egon Kaur (Volkswagen Polo GTi R5) e Gregor Jeets (Skoda Fabia Rally2). Tra gli altri iscritti troviamo il giovanissimo paraguaiano (classe 2001) Fabrizio Zaldivar (Skoda Fabia Rally2), il principe tedesco Albert von Thurn und Taxis e il saudita Rakan Al-Rashed.

Chiudiamo sottolineando la presenza di un equipaggio tricolore, formato da Mauro Miele e Luca Beltrame. L’equipaggio sarà al via della gara con una Skoda Fabia R5 preparata dalla Printsport.

Mauro Miele e il compleanno al Monte: miglior italiano

Mauro Miele ha trovato l’elisir di giovinezza. Proprio nel giorno del suo sessantaquattresimo compleanno, il pilota olgiatese ha compiuto un’impresa sognata da molti: entrare nella Top 20 del Rally di MonteCarlo, celeberrimo appuntamento inaugurale del WRC, il campionato del mondo rally, giunto all’88° edizione.

A bordo di una Skoda Fabia R5 magistralmente preparata dalla Dream One Racing, il portacolori della scuderia Giesse Promotion ha inanellato una serie di prestazioni importanti condivise in abitacolo con il copilota piemontese Luca Beltrame: costante, veloce e mai falloso, Mauro Miele ha festeggiato all’arrivo la 20° posizione assoluta all’interno della corsa più famosa del mondo.

“Non è stato semplice- racconta Mauro Miele- perché le condizioni stradali del Monte-Carlo sono sempre mutevoli e non sai mai come affrontarlo; la scelta delle gomme da montare è davvero difficile e ne abbiamo avuto costante una riprova: non vi era molta neve ma il fango -quello sì- eccome!”

Ventesimo assoluto, undicesimo di R5 e terzo tra i concorrenti equipaggiati Pirelli, Mauro Miele continua il suo racconto con la felicità di chi sa di aver ottenuto un grande risultato. A ciò si aggiunge il 2° posto del Promotion, serie che racchiudeva i non partecipanti alle classifiche iridate.

“Essere primo dei piloti italiani al traguardo mi inorgoglisce – prosegue Miele – anche se devo ammettere che il livello dei primi dieci di categoria è stratosferico; loro però sono giovanissimi ed esuberanti e così, a volte, sbagliano e si devono fermare o perdono parecchio tempo; noi qualche rischio lo abbiamo preso come un testacoda di 360° a 140 chilometri orari ma per il resto devo dire che siamo stati attenti e costanti”.

“La tappa domenicale è stata quella più divertente: le altre erano estremamente impegnative e sembrava più una gara di sopravvivenza che di velocità! Certo è che trovo appagante correre in competizioni così lunghe: abbiamo messo il casco giovedì e finito oggi (domenica) percorrendo oltre trecento chilometri di speciali e dormendo quattro ore per notte a causa dei lunghi spostamenti nei trasferimenti. Diciamo che l’allenamento fisico pregara è fondamentale”.

Ora Mauro Miele e Luca Beltrame sono lanciati nel loro programma mondiale: prossima tappa del Wrc sarà il Portogallo così come sicuro è il Galles di fine anno: “il ballottaggio è tra il Sardegna ed Il Finlandia” chiosa Miele.

I segreti del successo della Ronde del Monte Caio

Un ‘mini rally’ capace di suscitare emozioni taglia extra-large e conquistare i cuori di piloti, navigatori ed addetti ai lavori: questo ha saputo fare la Ronde Monte Caio. Giunta alla soglia della sua decima edizione (le cui iscrizioni sono in dirittura d’arrivo: chiusura venerdì 1° novembre alle 18), la competizione istituita nel 2010 per volontà di ASD Monte Caio e delle scuderie Jolli Corse e San Michele rappresenta ormai un solido punto di riferimento nel movimento rallystico del Centro-Nord Italia; status guadagnato nel tempo, grazie alla passione ed all’instancabile dedizione con le quali gli organizzatori hanno fatto crescere la loro ‘creatura’, rendendola una corsa dalle caratteristiche uniche.

Ad esaltarne le qualità sono proprio i protagonisti che hanno vergato i primi nove capitoli di una storia sportiva avvincente e mai scontata. La prima voce è quella di Milko Pini: il pilota di Varano de’ Melegari colse la sua prima vittoria assoluta proprio in occasione dell’edizione inaugurale e sulle strade che solcano il Monte Caio ha poi firmato altre prestazioni di alto livello, come il secondo posto assoluto del 2017.

“La Ronde Monte Caio occupa un posto unico nel mio cuore. È una gara speciale sotto ogni aspetto: l’organizzazione è eccellente, la prova speciale è splendida. Si corre a novembre, in un periodo meteorologicamente spesso sfavorevole, ma il clima che avvolge l’evento è sempre molto accogliente. È come correre in famiglia, in un ambiente caldo, amichevole, sereno. Ricordi? Beh, è facile citare la vittoria del 2010: un successo maturato alla prima uscita sulla Mitsubishi Evo IX, insieme all’inseparabile Daniele Pellegrini. Ma ci sono tanti momenti che mi restano nel cuore, non solo a livello sportivo. A proposito, vorrei menzionare la famiglia Galeazzi: con Franco c’era un rapporto stupendo ed ora sono felice di vedere che tra le persone di riferimento che portano avanti la manifestazione ci sia suo figlio Andrea, al quale mi lega una solida e duratura amicizia. Quest’anno, probabilmente, non sarò in grado di correre a causa di mere questioni di budget: la cosa mi rammarica molto, ma sarò sicuramente presente per vivere la due giorni del Monte Caio da appassionato e grande sostenitore dell’evento”.

Tra i nomi di spicco delle passate edizioni del Monte Caio c’è anche il reggiano Gianluca Tosi: il rallysta di Carpineti ha preso il via in otto occasioni, centrando due terzi posti (nel 2010 e 2018) e chiudendo cinque volte tra i migliori dieci, pur avendo corso in sette occasioni con vetture a due ruote motrici.

“Ricordo che disputai la prima edizione su invito di Franco Galeazzi; non avevo idea di cosa avrei trovato ma rimasi subito molto impressionato dalla splendida realtà che mi trovai di fronte. La gara poi è cresciuta negli anni, mantenendo inalterato il suo spirito originale, anche dopo la prematura scomparsa del nostro amico Franco. Monte Caio, per me, significa correre una bella gara e vivere due giorni piacevoli, in un contesto accogliente e rilassato. Così, naturalmente ci siamo iscritti anche a questa decima edizione; e vi rivelo – conclude Gianluca – che abbiamo deciso di rinunciare al Due Valli (rally valido per il Campionato Italiano, ndr) per preservare il budget che ci consentirà di correre a Lagrimone”.

L’ultima parola spetta, inevitabilmente, a Mauro Miele. O Re Mauro, se preferite, visto che il varesino vanta il maggior numero di successi (quattro) alla Ronde Monte Caio. Pilota di lungo corso, abituato a frequentare i principali palcoscenici a livello nazionale ed internazionale – Mauro è reduce dalla sfortunata partecipazione al rally iridato in Catalogna -, l’inossidabile ‘piedone’ di Olgiate Olona è ormai un habitué della Ronde Monte Caio. Ed il suo verbo merita grande considerazione:

“Ho scoperto questa corsa nel 2014, quando vincemmo con la BMW, e da allora il Monte Caio ha rappresentato un appuntamento fisso nel mio calendario agonistico. A livello sportivo, la prova speciale mi ha subito conquistato: bella, spettacolare, varia; la caratteristica peculiare di questa frazione è rappresentata dall’asfalto, che assicura una tenuta unica; condizioni di questo tipo sono molto rare, le ho ritrovate per dire solo recentemente, proprio nel rally RACC valido per il Mondiale”.

“L’elevato grip garantito da queste strade, anche in caso di bagnato, consente ai piloti di tirare fuori il meglio di sé e della propria vettura. L’altro aspetto peculiare è l’atmosfera che permea la manifestazione: l’accoglienza è molto piacevole, l’organizzazione efficace, e poi c’è sempre parecchio pubblico a seguire la gara, anche quando si corre con il maltempo. Insomma, è una gara che ha sempre il suo fascino. Infine, anche il prosciutto fa la sua parte – conclude scherzano Miele -: vincere un prosciutto è molto meglio che aggiudicarsi del latte… Al di fuori della metafora scherzosa, voglio dire che alla Ronde Monte Caio c’è un’attenzione ai dettagli, una passione ed una competenza di alto livello”.

Coppa Rally Zona 2: tutti i qualificati alla finale nazionale

Rien ne va plus. Il percorso di qualificazione per la Finale Nazionale si è chiuso nell’ultimo fine settimana per quanto riguarda la Zona 2 della Coppa Rally di Zona ACI Sport 2019. Il Rally Coppa Valtellina infatti ha offerto le ultime sentenze per le diverse classifiche di categoria.

Dopo un percorso lungo 6 gare (Rally dei Laghi, Rally 1000 Miglia, Rally Sanremo Legend, Camunia Rally e Rally Coppa Valtellina) anche la Seconda zona della nuova competizione può incoronare i suoi vincitori e offrire le candidature per la Finale Nazionale, che si svolgerà a Como nel 38° Trofeo ACI Como il 25 e 26 ottobre prossimi. L’evento lariano sarà quindi un’opportunità importante per i piloti del Nord-Ovest poiché, di fatto, in molti correranno “in casa” il rush finale. 

Chiude in bellezza la parentesi di qualificazione Mauro Miele. L’esperto pilota varesotto è stato protagonista “assoluto”, al volante di Skoda Fabia R5. Grazie ai tre piazzamenti a punti ottenuti all’esordio nella gara di casa, nel secondo round bresciano e l’ultimo a Genova si è portato a casa il tris.

Nonostante l’assenza nella Coppa Valtellina, a causa dell’impegno nel Campionato Italiano WRC a San Martino di Castrozza, Mauro Miele e Luca Beltrame hanno comunque festeggiato la vittoria dell’Assoluta, di Classe R5 nonché nella categoria Over55. 

Percorso da evidenziare in Zona 2 anche per un altro pilota varesotto. Si tratta del giovane Riccardo Pederzani che si è messo in mostra al volante di Peugeot 207, dalla prima gara con Edoardo Brovelli nel Rally dei Laghi fino all’ultimo round nel Valtellina, affiancato da Gabriele Zanno, concluso con un gran quarto posto assoluto e il primo posto in classe Super 2000. Ultimo successo che gli ha consegnato automaticamente la vittoria di categoria per la Zona 2.

Riccardo Pederzani si è classificato terzo assoluto dietro Andrea Spataro

Riccardo Pederzani si è classificato terzo assoluto dietro Andrea Spataro, altro varesino anche lui al volante di una Peugeot 207 S2000 qualificato per la finale insieme a Pietro D’Agostino. La classe N2 porta la firma di Matteo Marignan. Un altro giovane driver che è riuscito ad imporsi costantemente. Sono tre i successi consecutivi ottenuti da Marignan, in coppia con Luca Marchesi su Peugeot 106, che ha potuto festeggiare la qualificazione alla finale con largo anticipo già al giro di boa stagionale.

Marignan è uno dei piloti che ha concorso inoltre all’affermazione de La Superba nella lotta per la classifica Scuderie. Il collettivo genovese capitanato da Paolo Benvenuti si è infatti candidato alla finale per il titolo ACI Sport Rally Cup Italia riservato alle Scuderie.

 La Zona 2 porterà a Como altri 6 rappresentanti. Sono stati infatti ammessi alla Finale Nazionale anche altri vincitori di classe. Hanno ottenuto un pass anche: Moreno Cambiaghi, dominatore della Classe N3 che è andato a segno in cinque dei sei appuntamenti in programma. Sergio Brambilla su Peugeot 106 Rallye in classe A5. 

Roberto Carminati che, soprattutto in virtù del successo al 1000 Miglia, mette tutti in fila nell’affollatissima classe R2B. Il giovane Michele Della Maddalena, al top in classe R3C e secondo solo a Pederzani per quanto riguarda gli Under 25. Il ventiseienne elvetico Kim Daldini, che centra il primato in classe R3T su Renault Clio RS. Quindi Sara Micheletti, che guadagna la finale inanellando tre risultati consecutivi nelle ultime tre sfide della Coppa al volante di Peugeot 208 R2.

CIWRC: San Martino fa 110, ora si aspetta lo Scudetto

E’ la settimana del rally a San Martino di Castrozza, un appuntamento speciale che quest’anno non lascerà una striscia di malinconia allo spegnimento dei motori. Perché la stagione estiva si chiuderà in modo straordinario con il Lancia Stratos World Symposium, da giovedì 19 a domenica 22, roba da far accapponare la pelle ai patiti del traverso.

Emozioni in stereo per le vie del paese, sonata e fuga con strumenti a 6 cilindri in modulazione di frequenza, a seconda di propulsione stradale o da competizione. Intanto però c’è da gustarsi il Rallye, ultima tappa del Campionato Italiano Wrc 2019, con coda vintage dell’Historique alla decima edizione.

Centodieci gli iscritti totali, 84 nella sfida moderna che assegna l’alloro e decreta la lode per i vincitori. Tre gli equipaggi al rush finale: Simone Miele e Roberto Mometti (Citroen Ds3) con 69,5 punti in classifica, ma dovranno scartare il loro peggior risultato avendo finora fatto percorso netto; Marco Signor e Patrick Bernardi (Ford Fiesta) a quota 58, Luca Pedersoli e Anna Tomasi (Citroen Ds3) a quota 57, entrambi con uno scarto a testa.

Al di là di algoritmi e macumba, chi dei tre vince si porta a casa lo scudetto. Impossibile fare corsa di attesa anche per il leader provvisorio. Tanto per chiarire, in caso di successo di Corrado Fontana e Nicola Arena (Hyundai i20), nel ruolo di guastafeste dopo un percorso ad handicap con quattro ritiri su cinque gare, a Miele servirebbe comunque arrivare davanti a entrambi i rivali se a podio, pena la beffa di un sorpasso in extremis.

San Martino pronta quindi a godersi i fuochi d’artificio di un Ciwrc autentico con ben dieci vetture extra potenza in lizza, compresa la Ford Fiesta di Paolo Porro e Paolo Carnelutti, graditissimo ritorno nella disfida tricolore dopo le delusioni patite nella serie Irc. In chiave di spettacolo, attese inoltre ben sedici R5 al via. Battistrada la Skoda Fabia di Corrado Pinzano e Marco Zegna, irraggiungibili in vetta alla Coppa Acisport, decisi però a far festa sul palco delle Dolomiti.

Rally Finland, Mauro Miele soddisfatto: ‘Torneremo qui’

Dopo il Montecarlo ecco il fu “1000 Laghi”. Mauro Miele è al settimo cielo per aver completato il suo secondo rally “mondiale” di stagione inanellando una doppietta niente male visto che il Neste Oil Rally Finland è insieme al Montecarlo la gara più celebre di tutto il pianeta.

A bordo della Skoda Fabia R5 curata dalla struttura di famiglia, la Dream One Racing, Mauro Miele e l’alessandrino Luca Beltrame hanno dovuto prendere dimsetichezza con i fondi sterrati che il pilota lombardo affrontava per la prima volta in carriera.

Ne è uscita una gara avvincente che, nonostante avesse il principale obiettivo nel divertimento, ha regalato anche tempi di interesse specie nell’ultima tornata di speciali proiettando così i due portacolori della sciuderia Giesse Promotion nella top ten di categoria.

“Sono contento – ha detto Miele subito dopo l’arrivo – perché si trattava del mio esordio su terra ed ero alla Mecca del rallysmo. Non avrebbe avuto senso osare di più nelle battute iniziali. Abbiamo disputato una gara in crescendo e solo una foratura ci ha rallentato parzialmente. In un rally così bucare o compiere divagazioni nei prati è normale. Bene è uscirne indenni e noi ce l’abbiamo fatta! Ne faremo tesoro per la prossima volta che torneremo qui!”

Rally dei Laghi: Simone Miele con la DS3 WRC e papà Mauro sulla Fabia R5

Simone Miele ed il padre Mauro saranno i piloti della scuderia Giesse Promotion in occasione del Rally Internazionale dei Laghi che si correrà tra pochi giorni sulle strade delle provincia di Varese. New entry della Giesse, i due piloti di Olgiate Olona (VA) sono dunque pronti per affrontare la gara di casa che è per loro un momento irrinunciabile della stagione. Simone fu primo nel 2016 mentre Mauro finì terzo un anno fa.

Ora Simone si appresta al via insieme a Roberto Mometti sulla Citroen DS3 WRC mentre suo padre Mauro sarà in gara con Luca Beltrame sulla nuova arrivata Skoda Fabia R5. La corsa valevole come primo atto della Coppa Rally di Zona 2 partirà dal centro cittadino di Varese la sera di sabato 16 marzo ed entrerà nel vivo con le sue sei prove speciali domenica 17: Valganna-Alpe, Sette Termini e Cuvignone saranno le speciali da ripetere due volte prima dell’arrivo previsto alle ore 16.20

Mikko Hirvonen e Mads Ostberg al Rally MonteCarlo con Mauro Miele

Ventuno gli equipaggi italiani che si sono presentati sul parco partenza di Gap per questa vibrante edizione del “Monte”. Davvero tanti, poco meno di un terzo dei partenti. Tra questi, tuttavia, solo uno iscritto con una vettura WRC (RC1), tra l’altro ex-ufficiale, ed esattamente il sessantatreenne pilota varesino Mauro Miele, navigato dal giovane (classe 1986) ma esperto codriver alessandrino Luca Beltrame.

La coppia portacolori del team DreamOne Racing ha partecipato al MonteCarlo con la Citroën DS3 WRC ex team PH Racing, giungendo al traguardo di Monaco in trentesima posizione assoluta, nona di classe RC1. La rottura del cambio durante la PS2 Avançon-Notre-Dame-du-Laus, di 20,59 chilometri, li aveva costretti a rientrare in gara con la formula del Super Rally, che prevede 10′ di penalizzazione, senza i quali l’equipaggio italiano avrebbe certamente concluso la gara attorno alla ventesima posizione in classifica generale.

“Nel corso della prima tappa il cambio si è rotto e oltre a perdere un abbondante minuto nella prova speciale non siamo riusciti a terminare il trasferimento di fine tappa, cosa che ci ha costretti alla penalità di 10’ per il rientro forzato nel giorno successivo: questo è l’unico rammarico per una classifica che non rende giustizia alla nostra prestazione ma va pure detto che alla mia età l’obiettivo era arrivare in fondo e mettere anche questa prestigiosa gara nel mio curriculum”, conferma Miele.

Se tra le gioie di questo “Monte” per Mauro Miele c’è stata anche quella del festeggiare sabato 26 gennaio, il suo sessantatreesimo compleanno partecipando per la seconda volta nella sua carriera ad una tappa del Mondiale Rally, per gli intrippati di curiosità e statistiche spulciando sul sito e-WRC-results.com si scopre che la vettura con la quale ha affrontato questo Rally MonteCarlo in realtà ha già calcato palcoscenici iridati. “Festeggerò a casa con torta e candeline ma qui mi sono già fatto il regalo”, racconta Mauro Miele.

La Citroën DS3 WRC, telaio numero 19, ritratta durante questa edizione del  “Monte” nelle splendide immagini di Alberto Pettenello, Altero RamponFrancesco Di Stefano, Gianluca Badaracco e Marco Roncaglia, è infatti una veterana del Campionato del Mondo Rally. Questa vettura ex-ufficiale ha esordito nel WRC del 2013 condotta dalla coppia finlandese Hirvonen-Lehtinen (Citroën Total Abu Dhabi WRT) al Rally Sweden, concluso in diciassettesima posizione in classifica generale.

Sempre Hirvonen-Lehtinen l’hanno utilizzata nella stessa stagione al  Vodafone Rally de Portugal 2013 ottenendo la seconda posizione assoluta, all’Acropolis Rally 2013 terminando ottavi, al Neste Oil Rally Finland 2013 concluso in quarta posizione ed al Coates Hire Rally Australia 2013 ed al RallyRACC Catalunya-Costa Daurada 2013 finendo in entrambi i casi sul gradino più basso del podio.

Nel 2014 e nel 2015 è stato il binomio norvegese Østberg−Andersson (Citroën Total Abu Dhabi WRT) ad utilizzare questo “chassis” tuttavia con fortune alterne. Da segnalare il quarto posto ottenuto sia nel 2014 che nel 2015 al Rallye Automobile de Monte-Carlo, gara di apertura della stagione e nel 2014 al RallyRACC Catalunya-Costa Daurada.

Nel 2014 la DS3 WRC con cui Miele ha disputato il MonteCarlo 2019, annovera anche un successo al Rallye du Var, portata in trionfo dal nove volte Campione del Mondo Sébastien Loeb navigato per l’occasione dalla moglie Séverine.

Dal 2017 di proprietà della famiglia Miele, la DS3 è stata protagonista del Campionato Italiano WRC concluso da Simone Miele, figlio di Mauro, nella stagione appena trascorsa in quarta posizione in classifica generale. Se come dicevamo questa auto ha vissuto momenti altalenanti nei suoi trascorsi “mondiali”, la stessa sta vivendo ora una gloriosa “seconda gioventù” proprio grazie alla tenacia, alla caparbietà e al piede di Mauro Miele, ma in particolar modo grazie alla crescita come pilota di suo figlio Simone e la quarta posizione nel Campionato Italiano WRC del 2018 ne è la testimonianza.

A proposito, ora, dopo la festa di compleanno, cosa farà Miele senior? Ancora WRC, visto che l’appetito vien mangiando? “Non è mai facile cimentarsi nel WRC ma qui, viste le mutevoli condizioni climatiche e di conseguenza anche dell’asfalto, i ricognitori si sono rivelati preziosissimi perché ci hanno aiutato a scegliere le gomme giuste, elemento utile sia per la nostra sicurezza che per le velocità. Mi piacerebbe affrontare qualche altra gara del Mondiale Rally, ma va detto che la vettura va condivisa con mio figlio Simone, quindi, presto deciderò il da farsi”.

Mauro Miele e Luca Beltrame al via del Rally MonteCarlo (VIDEO)

Il fascino del Rally di Monte-Carlo ha sedotto anche Mauro Miele, plurititolato campione delle due e quattro ruote che tra pochi giorni si presenterà al via della ottantasettesima edizione della prestigiosa corsa. Il vincitore della Coppa Italia Rally di Zona 1 2018, è pronto a rimettersi in discussione proprio nei giorni nei quali spegnerà 63 candeline sulla torta di compleanno. Con il numero 20, Mauro Miele parteciperà insieme al navigatore alessandrino Luca Beltrame, fresco di titolo mondiale WRC3 insieme ad Enrico Brazzoli.

La Citroen DS3 WRC della DreamOne Racing, sarà seguita in gara direttamente da PH Sport, struttura di riferimento per il marchio della doppia spiga. “Ho preso parte a svariati rally nella mia carriera ma quando un anno fa ho gareggiato al Tour de Corse mi sono reso conto del fascino che esercita il Campionato del Mondo – spiega Mauro Miele. Non sarà facile gareggiare al “Monte” per via delle sue ormai classiche caratteristiche di asfalto ghiacciato, neve e viscido ma non è la classifica finale che ci interessa. Siamo vogliosi di divertirci e di metterci in gioco ancora una volta con i maggiori interpreti della specialità”.

Mauro Miele, che nel corso della passata stagione ha colto due assoluti al Rally della Lanterna e al la Ronde del Monte Caio, sottolinea poi l’importanza di tutti i fattori in campo: “Il bello del Monte-Carlo è che non si tratta di una gara come le altre: serve una preparazione fisica adeguata, una vettura impeccabile ed il ruolo dei ricognitori è fondamentale:; noi avremo una vettura che con Fabrizio Gallio e Nicolò Gonella, ci precederà di qualche ora dandoci indicazioni fondamentali riguardo al tracciato che, a causa del meteo, può cambiare velocemente. Sarà la prima esperienza su neve e ghiaccio e pagheremo lo scotto di utilizzare pneumatici che non conosciamo. Questa sfida però ci affascina: non vediamo l’ora di cominciare!”. Miele e Beltrame sono gli unici italiani iscritti alla gara con una World Rally Car.

Trofeo Pirelli: Mauro Miele sale sul trono al Rally del Rubinetto

L’ultimo round della Coppa Italia di zona e del Trofeo Pirelli non hanno tradito le aspettative. E’ stato un intenso ed emozionante week-end quello vissuto sulle strade che collegano le provincie di Novara, Verbania e Vercelli. Il Rally del Rubinetto ha festeggiato la sua venticinquesima edizione nel migliore dei modi. Con un elenco partenti (123 gli equipaggi al via) che ha offerto quantità e qualità con cinque Wrc e ben quindici vetture nella classe R5. Emozionante fin dalle prime battute con gli occhi ovviamente puntati sulla sfida decisiva per l’assegnazione del trono di Zona e del contemporaneo Trofeo Pirelli.

Il cuneese Alessandro Gino e il lombardo Mauro Miele erano gli osservati speciali a giocarsi le chance decisive. Buona la partenza del pilota cuneese in gara sulla Ford della Tam-Auto che pur non assumendo il comando della classifica assoluta sembrava riuscire a controllare le mosse dell’avversario lombardo. Sul primo passaggio a Valduggia, quinto tratto cronometrato, Gino era però vittima di una uscita di strada che lo costringeva al ritiro. Lo stop del pilota Ford spianava la strada alla Citroen DS3 Wrc di Mauro Miele e Luca Beltrame ai quali era sufficiente il terzo posto assoluto alle spalle dei vincitori Simone Miele (figlio di Mauro), in gara con Roberto Mometti sulla Ford Fiesta Wrc, e ai francesi Anthony Puppo e Fabrice Gordon, a bordo di una Skoda Fabia R5, per conquistare il successo nel Trofeo Pirelli 2018 di cui, oltre al Rubinetto, hanno fatto parte il Rally Valli Cuneesi, il Rally di Alba e il Rally della Lanterna.

Con il secondo posto assoluto ottenuto sulle strade novaresi Anthony Puppo conquista anche seconda la posizione sul podio finale e la vittoria nel 1° raggruppamento. Nella classifica del trofeo il biellese Corrado Pinzano agguanta invece la terza posizione assoluta finale scavalcando il cuneese Marasso che nel’ultimo impegno stagionale ha concluso sesto. Già deciso da tempo il 2° raggruppamento andato a Roberto Vescovi, Carlo Camere e Mattia Pizio si assicurano le restanti posizioni sul podio. Matteo Giordano già vincitore in anticipo del raggruppamento 3 precede Davide Craviotto e un altro pilota ligure: Emanuele Fiore. Nel 4° Raggruppamento determinante l’impegno novarese che ha consentito a Luigi Ramello di avere la meglio su Sergio Patetta. Terzo Vincenzo Torchio. Nel 5° infine Davide Tosini e Roberto Gobbin si sono giocati l’ultima chanse che ha visto primeggiare il pilota Peugeot. La premiazione del Trofeo Pirelli si svolgerà sabato 2 Febbraio 2019 all’interno della rassegna Automotoretrò.

Miele-Beltrame, croce e delizia del Monte Caio

La nebbia non ferma Mauro Miele e Luca Beltrame: il pilota varesino ed il navigatore alessandrino, su Citroen DS3 di classe WRC, hanno conquistato per la quarta volta la Ronde Monte Caio, dominando questa nona edizione caratterizzata, appunto, dalla presenza di una nebbia a tratti davvero fitta. Favorito della vigilia, l’equipaggio di Top Rally ha subito preso il comando delle operazioni, conquistando il successo nelle prime tre prove speciali e legittimando il successo con una condotta impeccabile. La prima frazione, chiusa con Razzini-Taufer ad appena mezzo secondo, ha fatto pensare che la gara sarebbe vissuta su un duello tra i due, ma un testa-coda di Razzini sulla seconda prova ha permesso ai due in gara sulla Citroen DS3 di scavare il solco decisivo.

Vinta anche la terza prova, Miele-Beltrame hanno poi gestito il vantaggio – dilatatosi a 43″ per una penalità inflitta alla Skoda Fabia per salto di chicane -, lasciando ai rivali l’effimera gioia dell’ultimo successo parziale. “E’ stata una gara molto difficile e stressante per questa nebbia che ha reso ogni prova più difficile della precedente – ha esultato sotto la bandiera a scacchi l’esperto pilota lombardo -. Non è stata facile, come sempre qui al Monte Caio, ma sono felice perché, per la prima volta in carriera, arrivo a quota quattro successi in una gara”. Positiva ma non priva di qualche recriminazione la gara del parmigiano Marcello Razzini, per l’occasione affiancato dal trentino Daniel Taufer. All’esordio sulla Skoda Fabia – HK Racing di classe R5, il portacolori di Collecchio Corse si è espresso subito su livelli velocistici di tutto rispetto, ergendosi ad unico, potenziale rivale di Miele-Beltrame.

L’errore sulla seconda prova ha privato Razzini-Taufer di tenere aperta la sfida per il bottino che conta, il taglio di chicane che gli ha fatto incassare una penalità di 30″ rappresenta l’altra sbavatura di una gara ad alta intensità. Promosso senza lode, Razzini archivia questa sua partecipazione alla Ronde Monte Caio con piena soddisfazione: “E’ un grande risultato, ottenuto in condizioni difficilissime. Sono molto contento di questa prima presa di contatto con la Skoda Fabia: un’auto veloce e divertente, sulla quale mi sono trovato subito a mio agio. La penalità? Credo sia un errore dei cronometristi…”. Marcello Razzini ha conquistato anche il Memorial Antonio Gelmini, dedicato al miglior pilota locale.

Solida la prestazione dei reggiani Gianluca Tosi e Stefano Zanni: i due hanno forse tentennato un po’ sulla prima prova speciale (la più condizionata dalla nebbia) ma, per il resto, hanno viaggiato su ritmi buonissimi, se si pensa che il pilota di Carpineti guidava la Ford Fiesta (R5) curata da Erreffe per la seconda volta. “Praticamente è stato come un esordio, perché non avevo mai guidato la vettura in condizioni di bagnato. E’ andato tutto bene, ringrazio il team che mi ha fornito una vettura eccellente ed il mio navigatore Stefano Zanni, tornato al mio fianco dopo lungo tempo e, al solito, molto efficace”.

Brindano anche il pilota di Tizzano Simone Rabaglia ed il navigatore varesino Roberto Mometti: l’equipaggio in azione su Ford Fiesta WRC della HK Racing, ha disputato una gara ordinata, cogliendo uno dei migliori risultati in carriera del gentleman driver di casa. Di grande rilievo il quinto posto assoluto del reggiano Luciano D’Arcio e della lucchese Elisa Filippini: l’equipaggio di Eurosport, su Renault Clio Williams – Tekmocar (A7), ha entusiasmato firmando tempi di grande livello. Il primato tra le vetture a due ruote motrici è il giusto premio alla loro prova d’autore.

Pollice su anche per i parmigiani Fausto Castangoli e Silvia Minetti (Skoda Fabia – Pool Racing, classe R5): impegnata per la prima volta su un’auto a trazione integrale, la coppia di Collecchio Corse ha badato al sodo, chiudendo in un’onorevolissima sesta posizione (che sarebbe stata quarta senza una penalità di 30″, anch’essa comminata per salto di chicane). Il reggiano Roberto Vellani ed il lucchese David Castiglioni (Peugeot 208 -MM Motorsport, classe R5), sempre in affanno anche per un assetto non sempre buono, hanno visto la bandiera a scacchi al settimo posto, seguiti dal veloce e concreto pilota di Lagrimone Andrea Galeazzi (con il pisano Massimo Maugeri su Citroen DS3 – Jolli Corse, classe R3T), secondo più veloce tra le due ruote motrici.

Il nono posto non rispecchia le aspettative dell’equipaggio di Varano composto da Milko Pini e Daniele Pellegrini (Mitsubishi Evo IX – Bianchi, classe R4), mai entrato nel vivo della lotta di vertice a causa della difficoltà ad adeguarsi alle mutevoli condizioni meteo ed incapace di replicare la superba prova dello scorso anno. Chiudono l’elenco dei migliori dieci il piacentino ‘Iceman’ e la navigatrice di Salsomaggiore Alessandra Avanzi (Ford Fiesta – Erreffe, R5). Appena fuori dalla top-10, la coppia di Berceto Vescovi-Guzzi (Renault Clio – Erreffe, S1600), attardata soprattutto da una penalità di 1’30” che le ha fatto perdere un piazzamento tra i big altrimenti meritato. Da segnalare infine la vittoria di Gruppo N dei giovani reggiani Gabriele Ravazzini e Simone Sforacchi: a bordo di una Renault Clio – Publirace (classe N3), i due hanno saputo tenersi alle spalle anche le vetture di classe superiore. A loro, anche la Coppa Franco Galeazzi, di nuovo assegnata al vincitore della classe N3. La vittoria della classifica riservata alle scuderie è andata a Collecchio Corse.

Già detto dei locali finiti nella top-10, il Monte Caio 2018 dei concorrenti provenienti da Parma e Piacenza ha regalato soddisfazioni soprattutto ai giovani di Albareto Alex Gardini ed Andrea De Vincenzi (Citroen Saxo), eccellenti vincitori di classe N2 e secondi di Gruppo N. Poco più indietro, ecco Gabriele Frazzani (Renault Clio), terzo di classe N3. Il pilota di Tornolo Maurizio Pessina ed il navigatore di Parma Clemente Musiari (Subaru Impreza) hanno vinto la classe N4, mentre nelle zone di centro classifica ha chiuso l’equipaggio del capoluogo composto da Marco Soliani e Marzia Bertani (con la navigatrice all’esordio); i due, a bordo di una Suzuki Swift, hanno vinto la classe. La travagliata prova di Massimo Minardi (Citroen C2) chiude nelle retrovie e con il secondo posto di A6. Vittoria solitaria di classe R1B Nazionale per ‘Cerutti Gino’ (Suzuki Swit)

Gara finita anzi tempo per Valentina Frigerio (uscita di strada nel corso della seconda prova speciale nella gara d’esordio su Peugeot 208 – R2B), Francesco Banzola (tradito dalla trasmissione della sua Renault Clio – N3 sempre sulla seconda frazione), Giovanni Pelosi e Martina Musiari (usciti di strada con la loro Renault Twingo R1A) e per la navigatrice Ilaria Magnani, appiedata a metà gara dall’alternatore della Vauxhall Novaguidata dal piacentino Augusto Croci. Sul palco d’arrivo di Lagrimone, c’è stato spazio anche per un importante momento di solidarietà. Sempre molto attenti alle realtà locali, gli organizzatori della Ronde Monte Caio anche quest’anno hanno voluto devolvere in beneficenza una assegno, stavolta a favore delle scuole del Comune di Tizzano: in particolare, a beneficiarne saranno il plesso di Tizzano (scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola media) ed il plesso di Lagrimone (scuola dell’infanzia e scuola primaria).