CIRT – Ora tocca al Rally dei Nuraghi e del Vermentino
Monti di Alà, Monte Olia, Monte Lerno e Filigosu saranno il teatro della penultima sfida stagionale. In gara anche le storiche del Vermentino Historicu.
Quattro mesi sono passati dall’ultimo appuntamento. Ora il silenzio è finito e il Campionato Italiano Rally Terra torna a fare rumore. Dal 30 ottobre al 1° novembre sarà il Rally dei Nuraghi e del Vermentino a riportare il CIRT sulle strade bianche della Sardegna. Berchidda e il territorio circostante ospiteranno il quinto e penultimo round della stagione, con la gara organizzata dalla Rassinaby Racing destinata a diventare uno dei passaggi chiave verso il finale di campionato.
Dopo il Vermentino resterà infatti soltanto il Rally del Brunello, dal 27 al 29 novembre, appuntamento conclusivo con coefficiente 1,5. Prima, però, ci sono dieci prove speciali e 88,33 chilometri cronometrati da affrontare. E soprattutto c’è una classifica che può ancora cambiare.
Bulacia riparte da 55 punti
A guidare il campionato è Marco Bulacia, forte dei 55 punti conquistati nelle prime quattro gare. Alle sue spalle Louis Constant è a quota 37, Tommaso Ciuffi a 35, Alberto Battistolli a 27 e Mattia Scandola a 25. Il pilota boliviano arriva in Sardegna con il morale alto dopo il successo ottenuto al San Marino Rally, dove ha messo insieme sette vittorie parziali su otto prove e il successo nella Power Stage. Il margine sugli inseguitori è importante, ma non sufficiente per considerare chiusa la partita. Il Vermentino arriva infatti in un momento della stagione nel quale ogni punto comincia ad avere un peso diverso. La Sardegna, ancora una volta come spesso accade, potrebbe diventare un passaggio determinante.
Sabato si comincia con Monti di Alà e Monte Olia
Il programma del rally concentrerà la parte agonistica tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre. La giornata di venerdì sarà dedicata a ricognizioni e verifiche. Sabato mattina spazio invece alla Qualifying Stage di Berchidda, riservata ai piloti prioritari e alle Rally2/R5, e allo shakedown sullo stesso tratto di 2,58 chilometri. Alle 14:00, da Piazza del Popolo, scatterà ufficialmente la gara.
Poco dopo sarà già tempo di cronometro. Alle 15:01 i concorrenti affronteranno la prima Monti di Alà, lunga 10,97 km. Alle 15:39 sarà la volta della Monte Olia, 7,48 km. Le due prove verranno ripetute in notturna, rispettivamente alle 18:17 e alle 18:55. Quattro prove e 36,90 chilometri cronometrati per iniziare a costruire la classifica. Ma il vero esame arriverà il giorno successivo.
Monte Lerno e Filigosu per decidere il Vermentino
La domenica sarà infatti la giornata più intensa del rally. Alle 8:33 scatterà la PS5 Monte Lerno 1, seguita alle 9:04 dalla prima Filigosu, lunga 7,43 chilometri. Poi ancora un giro, con la ripetizione delle due prove dalle 11:13, prima dell’ultima tornata pomeridiana. La fase decisiva inizierà alle 13:53, con il terzo passaggio sulla Monte Lerno. Alle 14:24 toccherà invece alla Filigosu 3, ultima prova del rally e soprattutto Power Stage.
Sei prove nella sola giornata di domenica, con tre passaggi su Monte Lerno e tre su Filigosu. Una sequenza che lascia poco spazio all’errore e che potrebbe modificare sensibilmente la classifica costruita il giorno precedente. L’arrivo è previsto dalle 15:05 in Piazza del Popolo a Berchidda, mentre le classifiche ufficiali saranno pubblicate alle 16:35.
Anche le categorie hanno qualcosa da dire
Non c’è soltanto la classifica assoluta a tenere alta l’attenzione. Nel CIRT Due Ruote Motrici Giorgio Cogni guida con 40 punti, ma alle sue spalle Mattia Ricciu e Alessandro Lani sono appaiati a quota 35. Per Ricciu, navigato da Giovanni Mazzone, il Vermentino avrà inoltre il sapore della gara di casa: sulle strade sarde ci sarà quindi un’occasione importante per provare a cambiare gli equilibri della categoria. Nel CIRT Rally3 il leader è Alex Lorenzato, mentre tra le Rally5 Manuele Stella occupa la prima posizione.
Un anno fa fu Trentin a cambiare la classifica
Il Vermentino torna in calendario con un precedente recente particolarmente significativo. Nel 2025 furono Giovanni Trentin e Alessandro Franco, sulla Skoda Fabia RS Rally2, a conquistare la vittoria. Un successo che arrivò dopo quello di San Marino e che permise a Trentin di presentarsi al comando del campionato. Il pilota chiuse la gara in 50’51″3, precedendo di 37 secondi i finlandesi Benjamin Korhola-Kristian Temonen. Terza posizione per Giacomo Costenaro e Justin Bardini, a 1’00″9.
La gara cambiò anche la corsa al titolo. Alberto Battistolli, in lotta per il successo fino all’ultima speciale, fu rallentato da una foratura e scivolò al settimo posto. Trentin, invece, lasciò la Sardegna con 55 punti in classifica, quattro in più di Tommaso Ciuffi e 14 in più di Battistolli. A fine stagione sarebbe arrivato anche il titolo italiano. Un precedente che racconta bene quanto il Vermentino possa incidere sul campionato.
Historicu, la sfida continua
A Berchidda non correranno soltanto le vetture moderne. Nello stesso fine settimana sarà infatti protagonista anche il 7° Rally del Vermentino Historicu, valido per il Campionato Italiano Rally Terra Storico. Anche il tricolore storico è ormai arrivato al momento della verità. Dopo l’annullamento del Rally Terra Valle del Tevere Storico, il campionato si è ridotto a cinque appuntamenti, con quattro risultati validi. Vermentino e Brunello saranno quindi le ultime due occasioni per decidere i titoli. Nelle Due Ruote Motrici il riferimento è Bruno Pelliccioni, mentre nelle Quattro Ruote Motrici Bruno Bentivogli precede Nicolò Fedolfi di appena quattro punti.
Tutto passa dalla Sardegna
Il conto alla rovescia è dunque iniziato. Berchidda si prepara a riaprire le porte del CIRT dopo la lunga pausa. Dieci prove, 88,33 chilometri e due giorni di gara separano i protagonisti dal traguardo. Bulacia parte davanti a tutti, ma gli inseguitori hanno ancora una strada per riaprire il campionato. E su terra, tra Monti di Alà, Monte Olia, Monte Lerno e Filigosu, gli equilibri possono cambiare in fretta. Il Vermentino non assegnerà necessariamente il titolo, ma potrebbe decidere chi arriverà al Brunello con il tricolore più vicino.







