Loeb show nella mattina del day 2, Miele nel WRC2 Master

La seconda giornata di prove del Rally Monte-Carlo, propone un menù di sei prove per circa cento chilometri di gara, senza far rientro al service park a metà giornata. Al termine del primo giro di prove, caratterizzato dai passaggi sui crono di Roure-Beuil (Km 18.33), Guillaumes-Péone-Valberg (Km 13.49) e Val de Chalvagne – Entrevaux (Km 17.11) al comando della gara troviamo “Sua Maestà” Sébastien Loeb.

Il nove volte campione del mondo navigato da Isabelle Galmiche, al suo debutto al volante della Ford Puma Rally1, ha corso la mattinata in maniera straordinaria mettendo a segno tre scratch consecutivi che gli hanno permesso di portarsi al comando della gara. Il francese si è detto estremamente soddisfatto di questa sua prima parte di gara.

“Ho spinto molto in tutte le prove disputate stamani – spiega -. La macchina è fantastica e molto divertente da guidare, ho trovato fin da subito il giusto feeling e quindi continueremmo a spingere anche nel loop pomeridiano. Voglio ringraziare i miei ricognitori per l’ottimo lavoro svolto, grazie alle loro indicazioni ho potuto spingere a fondo fin dal primo chilometro”.

In seconda posizione troviamo invece Elfyn Evans, il gallese dopo un’avvio un po’ contratto a alzato i giri motore specie sul crono di Entrevaux, dove ha recuperato 12” in un sol colpo al compagno di squadra Ogier. “Le prove sono molto difficili e scivolose, specie l’ultimo crono di Entrevaux – commenta Evans – Sull’ultimo crono siamo andati abbastanza bene, nonostante una foratura lenta sul fine della prova”.

Terza posizione per Sébastien Ogier, che sull’ultimo crono di mattinata ha perso 13,5 secondi dal suo compagno di squadra Elfyn Evans e 15,8 secondi da Loeb, il che significa che al momento Ogier paga 13” di ritardo da Loeb e 2”4 dal compagno di squadra Evans.

Alle spalle dei tre battistrada, c’è il vuoto con Thierry Neuville quarto assoluto che paga un ritardo di 40” dalla vetta. Il belga, prova dopo prova, sta prendendo sempre più confidenza con una i20 Rally1 che appare molto lenta nei tratti più guidati, mentre più fluida come guida in quelli veloci. Quinta piazza per Craig Breen, seguito in sesta e settima da Ott Tanak e Gus Greensmith rallentati entrambi da noie al sistema ibrido.

Ottavo posto per Takamoto Katsuta, il pilota della Toyota Next Generation, ha però affermato che non si sente pienamente a suo agio con la Yaris Rally1. Gara da dimenticare, sotto il puro riferimento cronometrico per i due “baby” del WRC, Kalle Rovanpera occupa la nona posizione, mentre Oliver Solberg la decima.

Nel WRC2 comanda le operazioni Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2 – Toksport), bravo ad approfittare dell’errore in cui è incorso Eric Camilli (Citroen C3 Rally2). Il nizzardo, sull’ultima prova della mattinata danneggia la sospensione anteriore destra e perde la leadership. Alle spalle del norvegese troviamo dunque Stephane Lefevbre (Citroen C3 rally2 – DG Sport) e Yoann Rossel (Citroen C3 rally2 – PH Sport).

Nel WRC2 Junior al comando c’è Marquito Bulacia (Skoda Fabia rally2 – Toksport), mentre nel WRC2 Master i nostri Mauro Miele e Luca Beltrame (Skoda Fabia rally2) danno spettacolo vincendo tutte le prove in programma e comandando la classifica generale con oltre un minuto sugli inseguitori. Nel WRC3 il nostro Enrico Brazzoli con Manuel Fenoli occupano la terza posizione.

Positive le prestazioni degli altri italiani in gara, detto di Miele-Beltrame primi degli italiani e 21° assoluti, il resto del plotone sta ben figurando con Gamba-Gonnella (Skoda Fabia rally2) in 23° posizione, Chentre-Bay (Skoda Fabia rally2) in 25° posizione, Gino-Michi (Hyundai i20 R5) occupano la 27° posizione, Arengi-Bosi (Skoda Fabia rally2) sono 37° assoluti, Covi-Lorigiola (Skoda Fabia rally2) 39° assoluti. Bene anche Daprà-Guglielmetti attualmente 3° assoluti tra le vetture RC4.