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Akio Toyoda: ”Takamoto diventerà un top driver del WRC”

Entusiasmo alle stelle in casa Toyota dopo l’ottimo risultato ottenuto al recente Rally del Portogallo. Parole di elogio a team e equipaggi sono arrivate direttamente dal presidente di Toyota Motor Corporation, Aiko Toyoda che in primis si è congratulato con Elfyn e Scott per il successo ottenuto e poi si è detto affascinato della prestazione di Takamoto Katsuta, che a suo dire ”diventerà un top driver del WRC”.

“Voglio fare le mie congratulazioni sia a Elfyn sia a Scott per il successo ottenuto in Portogallo. Hanno regalato punti preziosi alla squadra in una gara molto difficile, trasformando la loro frustrazione per il secondo posto in Croazia, in una prestazione positiva. Inoltre, avere nuovamente i fans sulle strade è stato emozionante, avere il loro supporto in tutto il week-end di gara ci ha dato ulteriore supporto”.

Detto questo, il discorso di Toyoda si sposta sull’ottima prestazione fornita da Takamoto Katsuta, che in Portogallo ha corso la sua migliore gara in carriera.

“Voglio congratularmi con Takamoto per il suo miglior risultato ottenuto in carriera. Quando ho avuto modo di seguire la gara, lui era lì che se giocava con Séb Ogier per il terzo posto ed erano divisi da appena 1”5. Ero già rimasto impressionato dagli ottimi tempi che aveva siglato in Croazia, dove ha vinto due prove, ma questa volta i suoi tempi mi hanno ulteriormente sorpreso”.

“Spero che continui a stupirci anche nelle prossime gare. Man mano che i suoi risultati diventeranno di spessore, anche l’ambiente attorno a lui cambierà, il rischio che possa perdersi o sentirsi “spaventato” è reale. Ma può fidarsi sia di me che del team, che dà la priorità alla crescita dei piloti e condivide assieme a loro la gioia per i loro successi. Vogliamo e possiamo continuare questo percorso di crescita assieme”.

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Copertina RS e oltre giugno 2021

Jari-Matti Latvala: ”In Portogallo un risultato fantastico”

Quello appena trascorso è l’ennesimo “fantastico” week-end stagionale per Toyota GR WRT, che in Portogallo ha messo tre vetture nei primi quattro posti dell’assoluta, vincendo la gara con Elfyn Evans e posizionando Sébastien Ogier in terza piazza e il sorprendete Takamoto Katsuta in quarta piazza. Rally da dimenticare invece per Kalle Rovanpera. Soddisfatto Jari-Matti Latvala, team manager Toyota, che lo ha definito “un risultato fantastico”.

“E’ stato un fine settimana difficile. In tutta onestà Hyundai era più forte di noi. Non abbiamo fatto una grande prestazione, il perché è da ricercare nelle nuove gomme terra. Loro hanno avuto modo di testare in condizioni di asciutto, mentre i nostri test si sono svolti in condizioni di bagnato e umido, e questo non ci ha dato un quadro chiaro delle condizioni su fondo asciutto”, spiega Latvala dopo aver realizzato perché Hyundai, al di là del risultato, era più veloce.

“Di conseguenza, i nostri piloti hanno dovuto scoprire gli pneumatici in gara e si son dovuto adattare per riuscire a trovare il giusto feeling. In più il Day1 abbiamo aperto la strada, quindi posso dire che il lavoro svolto è più che positivo. Siamo arrivati senza sapere se avessimo potuto realmente competere per la vittoria della gara e alla fine dei giochi portiamo a casa un primo, un terzo e un quarto posto”.

“E’ un risultato fantastico per noi. Elfyn è stato incredibile sulla PS16: ha avuto una performance incredibile, Séb ha gestito e guidato in maniera fredda e intelligente e che dire di “Taka”, ha dato vita ad un week-end meraviglioso, penso sia pronto per giocarsi il suo primo podio. Purtroppo i giorni di test sono limitati, motivo che ci ha spinto a non far test in Sardegna in quanto i parametri sono più o meno simili al Portogallo, mentre prepareremo con cura il Kenya. E’ una gara nuova per tutti è faremo di tutto per programmare delle sessioni di test su sterrati simili a quelli africani”.

Sul prossimo numero di RallySlalom e oltre (RS e oltre) in edicola e in digitale troverai un approfondimento sull’argomento. E se non trovi la rivista nell’edicola della tua zona, puoi prenotarla gratuitamente tramite tuo edicolante di fiducia, che la richiederà al distributore. Riceverai nella tua edicola di fiducia il numero richiesto in sole 24-48 ore e senza alcun sovrapprezzo. Oppure, puoi trovarla su Amazon, o richiederla telefonando in orari di ufficio dal lunedì al venerdì allo 011.4056477, o scrivendo a info@rallyeslalom.com

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WRC e pneumatici, Pirelli: ”Dal Portogallo importanti informazioni”

Tiene banco il tema WRC e pneumatici. Con il Portogallo, in cui ha debuttato il nuovo Scorpion KX su terra, la sfida più grande è sembrata quella dell’apprendimento della nuova gomma, sia per Pirelli sia per tutti i diversi team. “Durante tutte e tre le giornate, gli ingegneri Pirelli hanno lavorato al fianco di tutti per ottimizzare il set-up della vettura e per sfruttare appieno le capacità del nuovo Scorpion – recita una nota stampa Pirelli -. Le condizioni meteorologiche hanno anche posto l’accento sulle gomme morbide, quindi massimizzare la loro durata e il loro potenziale è stata l’altra sfida predominante in Portogallo quest’anno”.

Ci siamo espressi in modo poco favorevole sulle Scorpion terra morbide per via del consumo, che a noi continua a sembrare eccessivo, fattore che mette in discussione l’affidabilità stessa della gomma. Però è interessante, oltre che corretto sotto il profilo giornalistico, recepire quello che è il punto di vista del Costruttore italiano di pneumatici che ha avuto l’appalto esclusivo (quindi regime di monogomma nel WRC).

“La gomma più usata in Portogallo è stata la Scorpion KX con mescola morbida – rende noto l’azienda -. La mescola morbida è stata nominata come seconda scelta per la gara portoghese, con soltanto 8 pneumatici assegnati contro i 24 della mescola dura. Tuttavia, le condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato un mix di prove asciutte e umide hanno fatto sì che la mescola morbida diventasse l’opzione migliore per gran parte del rally. Di conseguenza, i team ne hanno fatto ampio uso, con la M-Sport Ford, ad esempio, che sabato ha completato 165 chilometri con un set di quattro gomme morbide: circa il doppio della vita a cui erano originariamente destinati questi pneumatici”.

Terenzio Testoni: ”Informazioni importanti”

“Il Portogallo è stato il primo grande esame dell’anno per noi con pneumatici da terra – sostiene Terenzio Testoni, responsabile dell’attività rally di Pirelli -. Il primo contatto che i team hanno avuto con il nuovo Scorpion KX in gara, e la nostra prima opportunità di vedere come interagivano le diverse vetture con queste gomme e con quel tempo”.

“Siamo soddisfatti delle prestazioni, e soprattutto della collaborazione con i team e i piloti, in circostanze impegnative che hanno richiesto un uso estensivo della gomma morbida – prosegue Testoni -. Dopo il primo giorno, servito ad abituarsi alla gomma e ad analizzare i dati, abbiamo potuto dare consigli e indicazioni tecniche più mirate per tutto il weekend. E questo ha permesso a tutti e tre i Costruttori di ottenere il massimo dalle gomme: con una lotta al traguardo tra due di loro, e tutti e tre rappresentati tra i primi cinque alla fine del rally”.

“Portiamo via molte informazioni dal Portogallo che saranno estremamente utili per il futuro, mentre continuiamo a ottimizzare il nostro prodotto per le auto da rally più veloci della storia di questo sport e aspettiamo il nostro rally di casa in Sardegna”. Dunque, al Rally Italia Sardegna, che si corre su una terra che non perdona, i problemi del Rally del Portogallo non dovrebbero più ripresentarsi.

Bocciata al debutto la Pirelli Scorpion terra: durata 50 km

Due grandi problemi emergono dopo il Rally del Portogallo. Il primo è di Hyundai Motorsport e ne abbiamo parlato (clicca qui): il nostro personale auspicio è che “Adamo & Compagni” riescano ad uscire al più presto da questo periodo a “vittorie 0”, tornando a trionfare come sanno fare. Il secondo ce l’hanno in comune un po’ tutte le squadre – Hyundai, Toyota, Ford e tutti gli altri – e sicuramente per gli equipaggi del team coreano rappresenta quel problema in più di cui, alla luce dei risultati sin qui ottenuti, farebbero a meno. Ma questo problema c’è. Sono le gomme. Chiamiamole per nome: sono le Pirelli. In questo caso le Pirelli Scorpion terra.

Se al MonteCarlo c’erano state solo delle lamentele, all’Arctic Rally si è scoperto che nel finale, dove c’era più fango che ghiaccio, si staccavano i chiodi. Insomma, la gomma diventava inutilizzabile. In Croazia i problemi sono proseguiti e si è scoperto che la durata delle super gomme Pirelli è mediamente di 50 chilometri. In Portogallo, al debutto della Scorpion terra, è arrivata la drammatica conferma: 50 chilometri, poi molti equipaggi hanno cominciato a vedere che dalla loro gomma si staccavano intere parti.

Troppi limiti di usura e di affidabilità. Com’è possibile una durata media di 50 chilometri per uno pneumatico da corsa ad uso WRC? Ne abbiamo viste tante di gomme che sembravano essere state sfregiate con un taglierino e una perversa precisione. Semplicemente, le Pirelli perdevano i “pezzi”. Dani Sordo, in un video pubblicato sul nostro canale social (clicca qui), manda a “quel paese” un ingegnere Pirelli.

Rovanpera lamenta di essere rallentato dalle gomme e non riesce a trovare la quadra. E così via… Peccato, perché i piloti hanno bisogno di gomme buone per correre e, speriamo, che tutti i difetti visti nella Scorpion terra al suo debutto portoghese possano essere risolti al più presto, anche se si ha l’impressione che in Sardegna sarà peggio del Portogallo.

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Copertina RS e oltre maggio 2021

Rally del Portogallo: Lappi e Kajto sono i vincitori di WRC2 e WRC3

Sono Esapekka Lappi e Kajetan Kajetanowicz i vincitori delle support series in Portogallo. Il pilota finlandese ha trionfato nel WRC2 mentre il polacco ha portato a casa il successo nel WRC3.

Nel WRC2 secondo successo stagionale dopo l’Arctic Rally per Esapekka Lappi e Janne Ferm. L’ex pilota Citroen, Ford e Toyota ha portato a casa un successo meritatissimo sulle strade lusitane, dove ha messo in mostra tutta la sua bravura. Grazie a questa vittoria, Lappi si porta al secondo posto della classifica del WRC2, ma al momento non è dato sapere come proseguirà il suo programma.

“Sono molto soddisfatto è stato un rally perfetto da parte nostra e del team che mi ha fornito una vettura fantastica. Al momento non sappiamo se e come proseguirà la nostra stagione”, così Lappi ai microfoni di WRC All Live alla fine della power stage. Seconda posizione per un solido Teemu Suninen, alla sua seconda uscita stagionale con la Fiesta Rally2.

Il finnico in Sardegna ritroverà il volante della Fiesta WRC. Completa il podio il campione WRC2 in carica, il norvegese Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2) che fatica tantissimo per tutto il week-end con la vettura del Double Chevron. Quarta posizione per un veloce Nikolay Gryazin, mentre la top five è completata da Oliver Solberg.

CLASSIFICA WRC2 DOPO PORTOGALLO: Mikkelsen (NOR – Skoda Fabia rally2) 68 punti, Lappi (FIN – VW Polo GTi R5) 59 punti, Bulacia (BOL – Skoda Fabia rally2) 45 punti, Ostberg (NOR – Citroen C3 rally2) 44 punti, Suninen (FIN – Ford Fiesta rally2) 41 punti.

Nel WRC3 secondo successo stagionale per il polacco “Kajto” navigato da Maciej Szczpaniak su Skoda Fabia Rally2 by Racevent. Il polacco ha dato vita ad un bellissimo duello durato tutto il rally con il francese Yoan Rossel (Citroen C3 rally2), che grazie a questo risultato consolida il primato in classifica. Terzo gradino del podio per il britannico Chris Ingram al volante della Skoda Fabia rally2, quarta piazza per Nicolas Ciamin mentre la top five è chiusa dal debuttante Josh McErlaen.

CLASSIFICA WRC3 DOPO PORTOGALLO: Rossel (FRA – Citroen C3 rally2) 70 punti, Kajetanovicz (POL – Skoda Fabia rally2) 56 punti, Nicolas Ciamin (FRA – Citroen C3 rally2) 49 punti, Teemu Ansunmaa (FIN – Skoda Fabia rally2) e Chris Ingram (GBR – Skoda Fabia rally2) a 28 punti.

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Positivi al Covid e al rally: sospesi Veiby, Korsia e Andersson

Sul rispetto dei protocolli anti Covid-19 sia la FIA che WRC Promoter ci hanno fatto un mantra, ma stavolta qualcuno l’ha fatta veramente grossa e la FIA è dovuta intervenire pesantemente con sospensioni abbastanza clamorose. Parliamo di tre sportivi, piloti e navigatore, impegnati nel WRC2. Hanno corso in Portogallo nonostante fossero positivi al Covid-19, mettendo a rischio tutte le persone che hanno avuto contatti con loro.

Ole Christian Veiby, che è stato sospeso per 6 mesi, quindi fino al 22 novembre 2021 non potrà partecipare ad alcun evento WRC. Veiby ha omesso di dichiarare in primis di essere stato a contatto con una persona positiva, quindi ha violato la normativa di isolamento fiduciario. Inoltre ha viaggiato, da positivo al Covid-19, senza autorizzazione dalla Spagna al Portogallo. Stessa cosa è avvenuta per il suo co-pilota.

Squalifica FIA

“Ole Christian Veiby non ha segnalato di essere stato a stretto contatto con una persona positiva al Covid-19 prima della gara in Portogallo. Inoltre Mr. Veiby ha anche guidato dal Portogallo alla Spagna nonostante fosse risultato positivo al test Covid-19, di fatto violando le normative delle autorità locali. Il Campionato del Mondo e la FIA prendono molto sul serio le normative e i regolamenti FIA ISC appendice S. Il signor Veiby non ha dichiarato questo contatto con un positivo, inoltre nessuno lo ha autorizzato ad abbandonare il Portogallo per tornare in Spagna, senza il rispetto dei 10 giorni di quarantena”.

Sei mesi di sospensione anche per Volodymyr Korsia (co-equiper di Georg Linnamae) per non aver dichiarato agli organizzatori di essere risultato positivo ad un controllo anti Covid-19, mentre Jonas Andersson è stato sospeso per 3 mesi, dunque fino al 22 agosto.

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WRC, Rally del Portogallo: successo di Evans e Toyota

In Portogallo, Hyundai sprofonda sempre più nel destino a cui si è costretta. Una crisi grave e profonda, con radici che sembrano forti. I risultati vengono accarezzati, sfiorato con le dita e poi ceduti ai rivali di Toyota, più affidabili, bravi e veloci, certo, ma ogni tanto anche a Hyundai piacerebbe vincere. E invece no. Sembra una maledizione, specialmente se si richiamano alla memoria i proclami pre-WRC, come anche quelli fatti prima di ogni gara, prima di ogni sconfitta.

Sono Elfyn Evans in coppia con Daniel Barritt i vincitori del 54° Vodafone Rally de Portugal, gara valida come quarto atto del Mondiale Rally. Il gallese della Toyota è stato autore di una prova perfetta e anche fortunata, riuscendo a difendersi e limitare i danni nelle prime due giornate e una volta preso il comando della gara ha attaccato in maniera decisa aumentando prova dopo prova il suo vantaggio da Dani Sordo.

Il pilota Hyundai ha dovuto praticamente alzare bandiera bianca già dal primo crono di giornata, quando con un super-crono il gallese gli infliggeva quasi 10”, mandando KO ogni sogno di rimonta. Nonostante questo lo spagnolo, si dimostra ancora una volta il pilota più completo in casa Hyundai (ma senza un contratto full-time, chissà poi perché…), unendo alla doti velocistiche quelle mentali e di saper tenere testa alle varie tensioni che si accumulano in gara.

Completa il podio Sébastien Ogier, terzo assoluto al volante della Toyota Yaris WRC. Il pilota transalpino corre da campione, si difende per l’intera giornata di venerdì dove ha l’ingrato ruolo di “apri-pista” e nelle giornate di sabato e domenica alza i giri motore che lì permettono di cogliere un’ottimo e forse inaspettato alla vigilia terzo posto assoluto.

Quarta piazza per un sorprendente Takamoto Katsuta: il nipponico coglie il suo miglior risultato in carriera. In quest’ultima giornata Taka-san ha amministrato senza mai forzare, ma è probabile che anche da Toyota siano arrivate indicazioni di non attaccare il compagno di squadra.

Quinta e sesta piazza per le due Ford Fiesta WRC di Gus Greensmith e Adrien Fourmaux, autori entrambi di tempi veramente molto interessanti, ma rallentati entrambi da alcune noie alle vetture dell’ovale blu. Gara da dimenticare per Ott Tanak e Thierry Neuville, alleviata in piccola parte dai punti supplementari conquistati nella power-stage con cinque punti extra per l’estone e quattro per il belga.

Settima posizione e prima di RC2 per Esapekka Lappi su Volkswagen Polo GTi R5, il finlandese grazie a questo risultato vince la categoria WRC2 e guarda con ampia fiducia al prossimo impegni stagionale che sponsor permettendo dovrebbe essere l’Estonia. Ottava piazza (2° di WRC2) per Teemu Suninen su Ford Fiesta rally2, seguito dal norvegese Mads Ostberg (Citroen C3 rally2) in nona posizione e dal russo Nikolay Gryazin in decima.

Dopo quattro round la classifica iridata vede al comando Sébastien Ogier con 79 punti seguito da Elfyn Evans a 77, Thierry Neuville terzo a 57 punti, Ott Tanak occupa la quarta posizione con 45 punti. Saranno quindi le due Toyota Yaris WRC ad aprire le strade in Sardegna.

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Il ”devi vincere” di Andrea Adamo fa sognare Dani Sordo

Si cade e ci si rialza. Si lotta con le forze rimaste in campo, per quanto esauste. Questo è il sottile confine tra sogno e realtà, tra ciò che si vorrebbe fare e ciò che si può concretamente e realmente fare. Dani Sordo è l’unico che può salvare la Hyundai dalla sorte a cui sembra essersi costretta. Pierre-Louis Loubet non c’è, Thierry Neuville si spera sia di aiuto per la power stage. Tanak spera di rientrare. Sordo è secondo e può vincere. Evans è solo quasi 11″ più lontano.

E Sordo ha avuto un ordine ben preciso dall’ingegner Andrea Adamo. “Deve fare tutto il possibile per vincere questo rally”, dice il team manager Hyundai. “L’intero team Hyundai Motorsport – la mia gente – merita di vederci vincere”, prosegue nella sua brevissima dichiarazione di rito.

“La cosa triste è che abbiamo dimostrato di avere la macchina più veloce in questo rally e, finora, non siamo stati in grado di concretizzarla – questa la dichiarazione integrale di Adamo -. Per domani, Dani ha l’ordine chiaro di lottare per la vittoria perché se lo merita, e l’intero team Hyundai Motorsport – la mia gente – merita di vederci vincere. Deve fare tutto il possibile per vincere questo rally”.

“Il nostro obiettivo non era solo quello di difendere la nostra posizione durante la notte – il terzo posto – ma anche di tenere d’occhio l’anteriore in modo da poter anche provare a guadagnare tempo – dice Dani Sordo -. Abbiamo avuto qualche danno al motorino di avviamento nelle fasi finali, quindi eravamo un po’ preoccupati nel fermare il motore. Nella super speciale sentivo che avevamo un buon grip, ho cercato di mantenere la guida pulita e di non perdere troppo tempo. Alla fine, potremmo recuperare un po’ di tempo per Evans e ora siamo indietro di soli dieci secondi. Oggi è stato più veloce, ma domani è un altro giorno, con tappe diverse. Stasera dobbiamo lavorare sulla preparazione con cura. Mi piacerebbe vincere, quindi vediamo. Sarà il massimo attacco”.

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WRC, Rally del Portogallo: Toyota ringrazia

Il team Toyota ringrazia i rivali della Hyundai e va a dormire col buon umore. Sabato è stata la giornata più lunga del rally con 165,16 chilometri cronometrati distribuiti su sette tratti. Azione concentrata sulle montagne di Cabreira a nord-est di Porto. Dopo essere salito al secondo posto assoluto venerdì pomeriggio, Evans ha avuto un inizio solido e coerente al sabato con un trio di secondi tempi più veloci nel ciclo mattutino.

Dopo aver vinto la tappa di apertura del pomeriggio, ha poi fatto segnare un altro miglior tempo nel secondo passaggio di Amarante: la tappa più lunga del rally a 37,92 chilometri. Quando il leader del rally, il pilota estone della Hyundai Motorsport, è stato costretto a fermarsi nella stessa prova, Evans è salito in cima alla classifica e, dopo una breve prova in strada a Porto, ha concluso la giornata con un vantaggio di 10″7 sul secondo, Dani Sordo, l’unico pilota che può fare ancora qualcosa per salvare Hyundai, dopo le defenzioni di Loubet, Neuville e Tanak.

Ogier è risalito fino al terzo posto assoluto. È 1″5 secondi avanti rispetto al pilota del TGR WRC Challenge Program Takamoto Katsuta, dopo che i due si sono scambiati di posizione durante la giornata, il pilota giapponese ha ulteriormente dimostrato i suoi progressi contro il sette volte campione del mondo, che però è afflitto da problemi di gomme (per scelte effettuate e per problemi delle Pirelli che i piloti lamentano).

“Naturalmente siamo lieti di essere in testa al rally stasera – dice Jari-Matti Latvala -. Per la maggior parte della giornata, non abbiamo potuto fare molto nella lotta per la leadership, ma come sappiamo noi stessi, nei rally devi arrivare al traguardo prima di poter alzare il trofeo. Elfyn ha guidato un ottimo rally e penso che meriti un po’ di fortuna”.

“Adesso è in un’ottima posizione, ma ovviamente domani dobbiamo vedere il traguardo e nulla è garantito – conclude Latvala -. Per il campionato è fantastico avere anche Seb sul podio adesso, ed è emozionante, come lo è vedere Takamoto lottare con lui. Purtroppo abbiamo avuto un problema tecnico sulla vettura di Kalle nel tratto stradale e abbiamo deciso che non avrebbe dovuto rischiare di fare più danni in una prova speciale di 37 chilometri. Ha riportato la macchina in servizio e speriamo possa provare a lottare per i punti Power Stage”.

“È bello essere in testa al rally stasera – spiega Elfyn Evans -. Nel complesso, la giornata è andata abbastanza bene per noi. Ho faticato un po’ a trovare il mio ritmo all’inizio del loop mattutino, ma dopo ero relativamente a mio agio e soddisfatto. Le condizioni erano piuttosto dure là fuori, ma ci è sembrato che ce la siamo cavata. Ovviamente, è un peccato per Ott e per quello che gli è successo, ma ora ci troviamo in una posizione forte. Tutto da giocare per domani e sarà una giornata difficile. Ma non vedo l’ora di iniziare quelle fasi e daremo sicuramente del nostro meglio”.

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WRC: Hyundai in crisi, in Portogallo comanda Evans

Ci eravamo lasciati al termine del primo giro di prove con l’uomo Hyundai Ott Tanak al comando della gara con un vantaggio di 19”2 su Evans, 25”3 su Sordo ed oltre 1′ su Katsuta e Ogier. Quasi tutti pensavamo ad un copione simile anche nel secondo giro di prove, con le ripetizioni dei crono di Vieira do Minho, Cabeceiras de Basto e la più temuta di tutti, la Amarante lunga oltre 37 chilometri a queste si aggiunge il crono-show disegnato a Oporto.

Il pomeriggio si apre con lo scratch Elfyn Evans sulla Vieira do Minho e la pronta risposta di Ott Tanak sul successivo crono di Cabeceiras de Basto. Ma lo tsunami era in agguato ed è avvenuto lungo i quasi 38 chilometri della tenutissima Amarante, proprio su questo crono Ott Tanak sbaglia e stacca la sospensione posteriore destra della sua I20 WRC ed è costretto al ritiro. Né approfitta Elfyn Evans che si porta al comando della gara.

Il pilota gallese ha corso una gara sulla difensiva, attaccando al momento giusto e chiude la giornata con 10”7 di vantaggio sull’unica I20 WRC in gara, quella di Dani Sordo. Terza piazza per il leader del WRC, il francese Sébastien Ogier che sente il fiato sul collo del compagno di squadra Takamoto Katsuta autore fino a questo momento di una prova da applausi. Quinta posizione per Adrien Fourmaux, al suo debutto con la Fiesta WRC su fondo sterrato, seguito in sesta posizione da Gus Greensmith rallentato da alcuni problemi alla sua Fiesta WRC.

Settima posizione per la prima delle RC2 in gara, quella di Esapekka Lappi seguito da Teemu Suninen in ottava piazza, Mads Ostberg nono e Nikolay Gryazin in decima posizione, questa è anche la classifica del WRC2. Nel WRC3 comanda il transalpino Yoan Rossel che comanda le operazioni con 3” di vantaggio sul polacco Kajto.

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Hyundai Motorsport sprofonda nella crisi più nera

No, non è un buon momento per il deus ex-machina di Hyundai Motorsport. L’ingegnere di Cuneo è alle prese con più di una gatta da pelare. Non si vince, Toyota vola nella classifica Costruttori e pure in quella Piloti sia per manifesta superiorità sia perché approfitta, giustamente, delle macroscopiche incertezze che si traducono in catastrofici errori per la squadra diretta da Andrea Adamo. Ma questi continui errori, che segnano importanti sconfitte, non sembrano casuali. Non sembrano frutto di inesperienza. Non è che, per caso, non si è seminato bene e ora si sta raccogliendo peggio?

Nella prova portoghese del WRC, Thierry Neuville ha a che fare con una “nota allegra“, un suo errore di valutazione, da “eterno secondo” che striglia la squadra e nei giorni precedenti al Rally del Portogallo esorcizza la serie negativa in cui pare sprofondare l'”Armata” del generale Adamo da inizio anno. Una crisi buia e profonda per Hyundai, sicuramente non cieca, che potrebbe essere indice di equilibri interni che scricchiolano.

Ott Tanak sembra imitare il compagno di squadra. La sua Hyundai si è rotta irrimediabilmente. Ma Ott Tanak era in testa. Si era ritrovato al comando per fortuna e lo stava gestendo con merito. Il ritmo a cui ci ha abituato nelle ultime gare era cambiato all’improvvisto. Sembrava essere tornato “Otto Volante”. Poteva perderlo solo lui questo Rally del Portogallo. Poteva firmare l’uscita dal tunnel o causare l’ennesima sconfitta per Hyundai. Ha scelto per la seconda opzione.

C’è qualcosa che non va, bisogna che Adamo apra gli occhi e indaghi all’interno della squadra, nell’animo di quei piloti a cui sono stati rinnovati da poco gli ingaggi. L’equilibrio di un team gioca sull’affiatamento, sulla voglia di fare squadra, di vincere insieme. Questa Hyundai non sembra più l'”Armata” dell’anno scorso e degli anni passati. Ma noi vogliamo rivederla così come l’abbiamo vista nelle stagioni precedenti! Hyundai Motorsport entra ufficialmente in una fase di crisi, un percorso in un corridoio buio dal quale Andrea Adamo vorrebbe uscire al più presto. Perdere così una gara di Mondiale non è possibile. Non si può. O forse sì…

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La ”strana” passione dei portoghesi al Rally del Portogallo

La passione dei portoghesi per i rally e in particolare per il Rally del Portogallo si perde nella notte dei tempi. La conoscono tutti e, di per sé, non fa più quasi notizia vedere un fiume umano di appassionati soffrire a bordo prova per i propri beniamini, neppure se veniamo da 16 mesi di restrizioni folli per la libertà individuale in nome di un virus prima sconosciuto.

Ma questa foto fa notizia, rappresenta la passione, gli appassionati, il rally, la voglia di vederlo in compagnia e condividere emozioni. Insomma, stare insieme e fare una cosa che ci piace, però nella massima sicurezza e comodità. E sì, perché i quattro spettatori nella foto cercavano un posto sicuro, comodo e con vista ampia. Viva i rally!

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WRC e record: Ott Tänak e le 250 PS iridate vinte

Ott Tänak ha ottenuto in Portogallo – nel loop di PS del sabato pomeriggio – un nuovo record personale: la vittoria di prova speciale numero 250 nelle gare del Campionato del Mondo Rally. Kalle Rovanperä ha dimostrato di essere lo sfidante più vicino di Tänak sulla PS Cabeceiras de Basto – superando tutti i compagni di squadra Toyota per la prima volta in Portogallo – con un tempo di circa 2” inferiore a quello di Tanak. Nessuno poteva eguagliare l’imperioso estone, che ha battuto Rovanperä di 1”9 ed Evans di 3”8 per portare il suo vantaggio momentaneo a 22”4.

Evans è stato di 0″9 più veloce di Sordo sulla PS allungando il distacco tra il secondo e il terzo posto a 11″3. Sébastien Ogier ha lottato per sfuggire alle grinfie di Takamoto Katsuta, al quarto posto: il pilota giapponese ha superato il sette volte campione per 6″8 per chiudere a soli 0″4. Ogier è andato più veloce di 7″7 nella prova precedente per rilevare la posizione di Katsuta, ma la risposta del compagno di squadra non si è fatta attendere: esattamente ciò di cui il sette volte campione del mondo non aveva bisogno, perché avrebbe potuto risparmiare le gomme per la power stage di domenica.

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Copertina RS e oltre maggio 2021

WRC: Tanak come un martello pneumatico in Portogallo

Il primo giro di questo sabato mattina al Rally del Portogallo è stato sotto il segno di Ott Tanak, che viaggia con l’andatura di un martello pneumatico. Il 33enne estone navigato dal connazionale Martin Jarveoja si è imposto in tutti i tre crono disputati in mattinata allungando il proprio vantaggio sugli inseguitori.

Il pilota Hyundai, ultimo dei big a partire sulle insidiose strade lusitane, sembra aver trovato la giusta quadra è porta il suo vantaggio a 19”2 sul gallese Elfyn Evans. “Il primo giro di prove è andato abbastanza bene, ho cercato di essere molto pulito sull’ultimo crono. Sono molto soddisfatto”. Come detto il secondo gradino (provvisorio) del podio è occupato dal pilota della Toyota, che deve pensare a difendere la posizione da Dani Sordo, terzo assoluto a soli 6” dal gallese.

Quarta posizione per Takamoto Katsuta sempre più a suo agio con la Yaris WRC, seguito da un Sébastien Ogier a corrente alternata. Sesta piazza per un deludente Kalle Rovanpera, seguito dal duo M-Sport Gus Greensmith e Adrien Fourmaux. Completano la top ten Esapekka Lappi (VW Polo GTi R5) e Teemu Suninen (Ford Fiesta rally2) rispettivamente primo e secondo di WRC2.

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Kalle Rovanpera rallentato dalle gomme Pirelli

“Inizio difficile ad onor del vero. Non abbiamo fatto molti test con il nuovo pneumatico da terra della Pirelli e di sicuro non era ancora pronto per queste strade. Abbiamo dovuto cambiare diversi settagi durante la giornata e l’auto è migliorata. Questo è buono, ma abbiamo perso tempo prezioso”. Lo dice Kalle Rovanpera commentando la sua prestazione quando ormai sul day 1 del rally del Portogallo è calato il buio.

“Il figlio d’arte, pilota ufficiale Toyota, prosegue spiegando che “all’incidente in Croazia non penso più, eravamo solo noi alle prese con l’auto e con i problemi di gomme che abbiamo avuto. Tutto ciò rende le cose davvero difficili per domani, che sarà la giornata più lunga dell’evento compresa la PS più lunga, la numero 11 e 14 la Amarante, di 37,92 km, dove tutto può accadere. La partita è ancora aperta e domani si continua spingere”.

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WRC, Rally del Portogallo: comanda Tanak, sbaglia Neuville

Ott Tänak si ritrova al comando la prima giornata di prove speciali del Rally del Portogallo. Il pilota Hyundai Motorsport, navigato dal connazionale Martin Jarveoja, ha chiuso la giornata con 6″ di vantaggio su Elfyn Evans.

Per Hyundai Motorsport la PS7 Mortágua è da dimenticare: Dani Sordo perde diversi secondi per problemi al motore della I20 WRC uniti ad un usura elevata dei pneumatici, mentre peggio va a Thierry Neuville (che pochi giorni prima aveva “suonato” la carica alla squadra per i tanti errori ed errorucci) che entra troppo forte su una sinistra andando ad urtare un tronco d’albero che danneggia in maniera irreparabile la sospensione. Per il belga addio sogni di gloria e di leadership. Resta la power stage di domenica, con unico obiettivo vincere per non lasciare troppi punti sul campo.

Straordinaria la prova di Takamoto Katsuta, ottimo quarto assoluto seguito da un concreto Sébastien Ogier che ha limitato alla grande i danni in una giornata molto difficile per lui, in quanto spazzava le strade per tutta la gara.

Sotto le attese la gara di Kalle Rovanperä in difficoltà sulle strade lusitane e solo sesto in classifica, settima e ottava piazza per Gus Greensmith e Adrien Fourmaux sulle Ford Fiesta ufficiali. Nel WRC2 comanda le operazioni Esapekka Lappi seguito a 2″2 da Nikolay Gryazin e a 9″8 da Teemu Suninen. Il WRC3 vede in atto una bellissima sfida sul filo dei secondi tra Yoan Rossel e Kajto.

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WRC: comanda Dani Sordo dopo il primo loop di PS in Portogallo

Dani Sordo navigato dal nuovo co-equiper Borja Rozada su Hyundai I20 WRC sono i leader del Rally Portugal dopo le prime tre prove speciali di giornata. Il duo spagnolo ha fatto segnare il miglior tempo in due crono su tre, approfittando di una posizione di partenza molto vantaggiosa. “Abbiamo gestito bene gli pneumatici in questo primo giro di prove – dichiara Dani Sordo – siamo molto soddisfatti. Con Borja sta andando tutto bene”

Alle spalle dell’iberico a 6”7 troviamo il compagno di squadra Ott Tanak, seguito in terza posizione dal belga Thierry Neuville. Fondamentale è stata la gestione dei pneumatici ed in questa prima parte di gara la tattica Hyundai, ha pagato bene visto che i primi tre posti sono appannaggio del costruttore coreano. Quarta piazza per Elfyn Evans che paga già 17”8 di ritardo dal leader della gara, il gallese lamenta uno scarso grip dei pneumatici sulla sua Yaris WRC.

Ottime le prove di Takamoto Katsuta e di Adrien Fourmaux, i due giovani piloti di Toyota e M-Sport occupano rispettivamente la quinta e sesta posizione assoluta. Male fino a questo momento Kalle Rovanpera e Sébastien Ogier, alle prese con uno scarso grip su questo fondo della loro Yaris.

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WRC, Rally del Portogallo: Elfyn Evans è il più veloce nello shakedown

Si è aperto con lo shakedown disputato a Paredes il 54° Rally del Portogallo. Sui 4,6 chilometri disegnati dagli organizzatori, il più veloce è risultato Elfyn Evans, che ha fermato i cronometri sul 3’05”9.

Il pilota gallese al volante della Toyota Yaris WRC ha preceduto di due decimi l’estone Ott Tanak (Hyundai I20 WRC) e di tre decimi il compagno di squadra Kalle Rovanpera. Velocissime anche le altre due Toyota Yaris WRC, quella di Takamoto Katsuta che ha firmato il quarto tempo e di Sébastien Ogier quinto.

Leggermente più attardate le Hyundai I20 WRC di Thierry Neuville che firma il sesto tempo e di Dani Sordo settimo. Ottavo tempo per la I20 WRC privata di Pierre-Loius Loubet seguita in nona posizione dalla prima delle Ford Fiesta WRC, quella del francese Adrien Fourmaux.

Per quel che riguarda il WRC2 miglior tempo per Esapekka Lappi (VW Polo GTi R5) seguito a quattro decimi dal connazionale Teemu Suninen (Ford Fiesta Rally2) e dal norvegese Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2) a 2”6. Risultato a sorpresa nel WRC3 con miglior riferimento cronometrico per il locale Ricardo Teodosio (Skoda Fabia Rally2) seguito a 1”2 da Chris Ingram e a 2”5 dal francese Yoan Rossel.

Rally del Portogallo: WRC3 con 24 iscritti

Prendente un pugno di piloti esperti, unite a loro un gruppetto di agguerriti locali e shakerare il tutto, senza ghiaccio, aggiungendo delle new entry gustose ed ecco a voi l’elenco iscritti del WRC3 in Portogallo. Alla prima su fondo sterrato della stagione si sono dati appuntamento in 24 equipaggi, con tutti i pretendenti al titolo presenti per sfidarsi lungo i 330 km di prove portoghesi.

Tutti presenti come detto i “big” a partire dal leader del campionato Yohan Rossel (Citroën C3 Rally2). Il francese guida la classifica con un vantaggio di 12 punti sul connazionale Nicolas Ciamin, anche lui al volante di una vettura del double chevron. Proverà a bissare quanto di buono fatto in Croazia dal polacco Kajetan Kajetanowicz al volante della Skoda Fabia rally2. Per il pilota polacco si tratterà del debutto assoluto al Portogallo WRC.

“Questa è una gara durissima per quel che riguarda la gestione di tutto il pacchetto: pneumatici, vettura e equipaggio, specie nel primo giorno. Il secondo giro di prove sarà molto duro e insidioso per tutti. Voglio correre questa gara con il sorriso sulle labbra, sarà la mia prima volta in Portogallo, ce la metterò tutta per far bene, speriamo di non pagare la poca esperienza in questa gara”.

Puntano al podio anche due specialisti dello sterrato come l’estone Egon Kaur (Volkswagen Polo GTi R5) e il finnico Emil Lindholm (Skoda Fabia Rally2 Evo), entrambi sono reduci da due ottime prestazioni. Kaur dal secondo posto ottenuto in Lapponia e Lindholm dal secondo gradino podio al recente Croazia. Obiettivo top five anche per Chris Ingram (Skoda Fabia Rally2) e per i due piloti iberici Solans e Pepé Lopez. Outsider pericolosi possono essere i tanti piloti portoghesi al via, tra questi gli esperti Armindo Araujo, Bernando Sousa e José Pedro Fuentes. Infine c’è molta curiosità per il debutto dell’ex mister di Chelsea e Marsiglia, André Villas-Boas che porterà in gara una Citroen C3 Rally2.

Sono uno competitivo per natura – spiega Villas-Boas – questo mi “costringe” ad andare forte è ha provare ad non essere l’ultimo. Naturalmente so che il rischio di essere tra gli ultimi c’è, ma c’è la metterò tutta per far bene.

M-Sport pronta per la sfida portoghese

Dopo le prime tre gare della stagione, ovvero Monte Carlo, Arctic e Croazia, il team M-Sport Ford arriva in Portogallo con la speranza di ben figurare dopo l’ottima gara fornita dalla giovane promessa Adrien Fourmaux sugli asfalti croati. La squadra britannica nel rally lusitano, al ritorno nel WRC dopo un anno di assenza a causa del Covid-19, aveva negli ultimi anni sempre ben figurato ottenendo una splendida vittoria nel 2017 con Sébastien Ogier ed un doppio podio l’anno successivo, mentre nel 2019 gli uomini dell’Ovale Blu avevano saputo cogliere un ottimo quarto e quinto posto con Teemu Suninen ed Elfyn Evans.

Rispetto al recente passato sarà molto difficile andare ad insidiare da vicino le corazzate di Hyundai e Toyota, ma in Ford sanno benissimo che questa è una stagione di transizione, dove è importante spremere al massimo il materiale a disposizione, per poi sperare di tornare a lottare per titoli e vittorie a partire dell’anno prossimo quando faranno la comparsa sulla scena iridata le nuove Rally1 Hybrid. Tornando alla gara in questione, il team diretto da Richard Millener ha scelto di puntare su una line-up giovane, schierando anche in questa gara Gus Greensmith e Adrien Fourmaux sulle Ford Fiesta WRC Plus. Se per il primo è ormai una consuetudine, visto che quest’anno prenderà parte a tutte le gare, per il secondo si tratta di una meritata promozione dopo l’ottima gara disputata in Croazia. Per il francese si tratterà del debutto sulla terra con una World Rally Car e avrà come obiettivo quello di fare esperienza e di migliorarsi nel corso della gara, mentre il suo compagno di team avrà il vantaggio di aver già preso parte in passato all’evento lusitano e questo gli potrà tornare utile per aumentare il feeling con Chris Patterson.

Infine, per quanto riguarda il WRC2 a difendere i colori della Casa di Detroit ci saranno il finnico Teemu Suninen e lo svedese Tom Krinstensson, a bordo della Ford Fiesta MKII Rally2. “Abbiamo tutte le ragioni per guardare con fiducia all’imminente Rally del Portogallo, soprattutto dopo alcune prestazioni incoraggianti nelle prime tre gare della stagione. Non sarà facile entrare nei primi cinque, ma per quanto riguarda Fourmaux e Greensmith non vogliamo mettergli addosso troppa pressione.”, ha detto Millener. “Sanno perfettamente quali sono i loro obiettivi e la cosa importante è che migliorino nel corso della gara, in particolare Adrien deve aumentare la sua fiducia con la WRC Plus vista la sua poca esperienza in questo tipo di gare con vetture della classe regina. Per quanto riguarda Gus si tratta di una di quelle gare a cui ha già preso parte in passato al volante di una World Rally Car e questo gli sarà d’aiuto per aumentare il feeling con Chris Patterson.”

“Ovviamente non c’è alcuna pressione su nessuno dei due. Il loro compito è quello di arrivare al traguardo, ma sia fiduciosi sul fatto che riusciranno a far segnare dei tempi competitivi nel corso del fine settimana. Nel WRC2 potremo contare ancora una volta sulla velocità e sull’esperienza di Suninen. Non vogliamo aumentare le aspettative, ma Teemu ha le carte in regola per vincere in questa categoria, mettendo in mostra le prestazioni della Ford Fiesta Rally2. Infine per Kristensson si tratta di un’altra grande opportunità per fare esperienza nel passaggio dalla Rally4 alla Rally2. In Croazia il debutto sulla nuova macchina è stato sfortunato, ma Tom è molto capace e determinato, e si riprenderà molto rapidamente.”

Anche dalle parole dei piloti traspare ottimismo in vista della sfida portoghese, a cominciare da Gus Greensmith. “Quando penso a questa gara guardo di più alle sensazioni che si provano a livello di guida rispetto alle difficoltà che si possono incontrare durante il rally. È sempre bello venire in un Paese che ama così tanto i rally ed è l’evento della stagione che attendo di più per questo motivo.”, ha detto il britannico. “Inoltre è stato il mio primo evento a bordo di una WRC e da questo posso trarre esperienza. Mi sono sempre posto degli obiettivi e una top five è realistica. Saremmo finiti quinti in Croazia se non avessi perso tempo prezioso a causa di un problema tecnico, ma abbiamo fatto un bel passo in avanti e voglio continuare su questa strada anche in Portogallo. In particolare, dopo il cambio di copilota, in Croazia ho visto i primi segnali positivi ma per raggiungere il livello dei primi cinque bisogna essere perfetti e non commettere errori, quindi questo è il mio l’obiettivo.”

A fargli eco ci ha pensato anche il giovane Adrien Fourmaux. “Non vedo l’ora di cominciare questa gara. Quando Millener mi ha comunicato che avrei preso parte all’evento ero davvero entusiasta. Nel 2019 ero venuto in Portogallo, ma come spettatore, quindi si tratterà della mia prima partecipazione a questo rally e so che sarà una grande sfida. Spero di avere un buon ritmo e di godermi il fine settimana, così come ho fatto in Croazia.”, ha detto il francese. “Non ho grandi aspettative, e l’obiettivo è lo stesso della Croazia. Stare vicino ai primi sei o sette mantenendo un buon ritmo sarebbe già un buon risultato. Sono abbastanza fiducioso, ma sto ancora imparando. La mia superficie preferita è la terra ed ho ottenuto dei buoni risultati, incluso il Wales Rally GB del 2019, quando sono arrivato secondo in WRC2.Per la mia preparazione ho guardato molti video degli ultimi anni con le WRC Plus. Le prove sembrano piuttosto piuttosto sconnesse in alcuni punti e con molte rocce sulla strada in vista del secondo passaggio. Sono sicuro che sarà davvero un bel rally. Naturalmente, il salto di Fafe è uno dei salti più famosi della stagione “.

Covid-19: Andreas Mikkelsen positivo salta il Rally del Portogallo

Il Covid-19 colpisce il WRC e mette fuori gioco Andreas Mikkelsen per il prossimo Vodafone Rally Portugal in programma dal 20 al 23 maggio a Matosinhos. Il leader del WRC2 è risultato positivo ad un controllo alla vigilia della gara lusitana, dovendo così dire addio alla sua partecipazione alla gara.

“Sono molto triste e deluso perché non potrò essere al via in Portogallo, faremmo di tutto per essere presenti in Sardegna. Mi sento abbastanza bene, ho solo qualche linea di febbre e un leggero mal di gola, ma nel complesso sto bene. Mentalmente è durissima, dover stare a casa in isolamento e non poter correre questa gara, forse è proprio questa la cosa che mi fa stare più male. Mi dispiace per tutta la squadra, ma è veramente difficile controllare questo virus. Non ho idea di come possa averlo preso, ho il sospetto di essere stato contagiato quando sono tornato dal mio viaggio alla Targa Florio in Italia”.

Dopo i primi tre round, Mikkelsen guida la classifica del WRC2 grazie al successo ottenuto al Monte-Carlo e al secondo posto portato a casa all’Arctic Finland.

WRC: Toyota pronta alla prima della stagione su terra

Reduce da una splendida doppietta ottenuta nell’ultimo appuntamento iridato in Croazia, il team Toyota Gazoo Racing WRT arriva in Portogallo con molte certezze e con la voglia di far bene. Dopo i primi tre round Toyota guida la classifica riservata ai costruttori e la classifica piloti, dove Sébastien Ogier detiene il primo posto dopo due vittorie nei primi tre rally della stagioneElfyn Evans è terzo, a 10 punti dal suo compagno di squadra, e Kalle Rovanperä quinto, a 22 punti dal pilota di Gap. Positivo anche l’avvio di stagione di Takamoto Katsuta, sulla quarta Yaris WRC in gara, reduce dall’ottimo sesto assoluto in Croazia.

Traspare tanta positività dalle parole dei protagonisti, in primis da Jari-Matti Latvala, che ricopre il ruolo di team principal della casa nipponica: Il nostro obiettivo è quello di confermare le ottime performance mostrate in Croazia. Generalmente, in Portogallo la superficie sabbiosa delle prove rende complicata la vita a chi parte per primo, mentre nel pomeriggio il grip è più alto, ma la strada tende facilmente a rovinarsi, quindi sarà fondamentale gestire bene le gomme Di lettura complicata il day1 con Séb potrebbe avere delle difficoltà in quanto primo a passare sulle prove, mentre la situazione di Elfyn potrebbe essere leggermente migliore in quanto terzo a passare sulle prove. Chi potrebbe trovare una situazione molto positiva è Kalle, in quanto parte per quinto.

Dopo il team principal spazio alle parole dei piloti. Cominciamo dal leader del Campionato Sébastien Ogier: “Tornare in Portogallo è fantastico, è una delle gare che amo di più. Qui ho vinto il primo rally nel 2010 e successivamente ho avuto la fortuna di rivincerlo per altre quattro volte. Il supporto del pubblico da queste parti è fantastico, il calore dei tifosi si sente e ti fa capire quanto i rally siano importanti da queste parti. Sarà una gara difficilissima con condizioni molto dure, specie per noi che partiamo per primi, speriamo che la pioggia ci faccia un regalo, considerato che abbiamo testato proprio in condizioni di bagnato. In caso di fondo asciutto sarà una prima volta per me con i nuovi pneumatici Pirelli terra, non ho avuto ancora occasione di poterli utilizzare”.

Gli fa eco Elfyn Evans, felice anche lui di tornare in terra lusitana dopo una stagione d’assenza: “Il Portogallo è sempre un bellissimo evento non vedo l’ora di tornarci. In più quest’anno sarà anche la prima gara su fondo sterrato della stagione. Abbiamo affrontato quattro eventi completamente diversi tra loro in questo inizio di stagione, quindi dovremmo lavorare da subito al meglio per riuscire ad adattarci ai nuovi pneumatici Pirelli su sterrato. I test svolti un paio di settimane fa, sono stati molto positivi è ci fanno ben sperare per la gara. Sarà fondamentale la strategia sulla gestione dei pneumatici, in quanto non avremmo tante gomme morbide da usare questo week-end, contrariamente alle passate edizioni, quindi la scelta sarà decisiva. Non corriamo su sterrato dallo scorso ottobre in Sardegna, ma sono certo che riusciremmo comunque a dire la nostra fin dal primo chilometro di prova”.

Chiusura di dichiarazioni con Kalle Rovanpera, che cerca riscatto dopo il ritiro in Croazia: “Tornare in auto per i test in preparazione del Portogallo a pochi giorni dalla nostra uscita di strada in Croazia è stato importantissimo. I test sono andati bene, all’inizio è stata dura, visto che non correvamo su sterrato dallo scorso ottobre in Sardegna… Ma nonostante questo i test – come detto – sono andati bene, i feed-back in vista della gara sono stati positivi così come l’impatto con i nuovi pneumatici da sterrato forniti da Pirelli. Sono entusiasta di tornare in Portogallo, nel 2019 ho vinto la mia classe, quindi posso dire che è un rally che mi piace. Avrò un approccio più prudente e ragionato, rispetto a quello avuto in Croazia, voglio essere della lotta per la vittoria finale del rally”.

Rally del Portogallo: Adamo ribadisce di puntare al titolo

In vista del Rally del Portogallo l’obiettivo in casa Hyundai Motorsport è uno solo: interrompere questa serie negativa che sembra volerli risucchiare in classifica. Il team coreano è reduce da un Rally della Croazia in chiaro-scuro, è serve una prestazione super in Portogallo per ricucire il gap di 27 punti a vantaggio Toyota nel Mondiale Costruttori. Hyundai Motorsport schiererà tre vetture affidandole rispettivamente a Thierry Neuville, Ott Tanak e al rientrante Dani Sordo.

“Non solo vogliamo essere in lizza per la vittoria finale della gara, ma vogliamo dimostrare a tutti che il nostro obiettivo è portare a casa il titolo – dice Andrea Adamo -. Nelle edizioni precedenti abbiamo sempre fatto ottime prestazioni e ottenuto successi, quanto fatto in precedenza però ora non conta nulla. Sono molto fiducioso in vista della gara e sono sicuro che i nostri equipaggi faranno bene”.

Tra i piloti, il primo a prendere la parola è il belga Thierry Neuville, che nei giorni precedenti all’evento ha suonato la sveglia alla squadra: “Il Portogallo è sempre uno dei momenti clou del WRC. Sarà un rally molto impegnativo e lungo, sappiamo che ci sarà molto da fare e la concorrenza è agguerritissima, alla fine a vincere sarà solamente uno. Quindi sta a noi batterci al massimo per poterci giocare la vittoria finale”.

Obiettivo riscatto per Ott Tanak, reduce da un Croazia molto difficile: “Il nostro obiettivo è quello di riscattare il Croazia, gara per noi molto deludente. Le speciali del Portogallo sono sabbiose e morbide nel primo passaggio, mentre tendono a rovinarsi moltissimo nel secondo passaggio con la strada che tende a rompersi. Sarà fondamentale guidare usando la testa”.

Chiusura con il rientrante Dani Sordo, che sarà affiancato dal nuovo co-driver Borja Rozada: “Il Portogallo per me è un’evento speciale perché è una sorta di seconda gara di casa. Qui ho sempre avuto tantissimi tifosi sulle strade, so che quest’anno sarà difficile rivedere quelle fantastiche scene. Sono felicissimo di essere al via di questa gara”. Il team coreano schiererà anche due vetture nel WRC2, affidando le Hyundai I20 R5 al norvegese Ole Christian Veiby e al giovane Oliver Solberg.

WRC: tre giornate di test in Gallura per Nikolay Gryazin

Si sono conclusi i test in Gallura in vista dei rally del Portogallo e della Sardegna di Nikolay Gryazin e di Konstantin Aleksandrov. L’equipaggio russo che corre nel WRC2 con i colori del team italiano Movisport ha disputato un’intensa tre giorni sui bellissimi sterrati galluresi.

La tre giorni di test si è disputata sulle strade sterrate attorno a Luras, Bortigiadas e San Giacomo, luoghi simbolo del rally made in Gallura. Nella tre giorni l’equipaggio ha potuto provare varie regolazioni e assetti in vista dei prossimi appuntamenti del Mondiale Rally che si svolgeranno sulle strade del Portogallo e della nostra Sardegna.

In Portogallo, Gryazin ha già corso nella stagione 2019 chiudendo tredicesimo assoluto (5° di WRC2), mentre in Sardegna ha disputato le edizioni 2019 e 2020 concluse entrambe con uno sfortunato ritiro.

In questo 2021, il pilota russo ha disputato i tre appuntamenti iridati corsi fino a questo momento è occupa l’ottava posizione nel WRC2 con 17 punti. In stagione ha già vinto due rally, in Repubblica Ceca il Kowax Valasska Rally ValMez e in Ungheria il Therwoolin Boldogko Rally.

Foto by Gianmario Fodde

WRC: un motore evoluto per Toyota dal Portogallo

Lavori in corso in casa Toyota: il team nipponico porterà al prossimo Rally del Portogallo, in programma a metà maggio, un’evoluzione del proprio motore. Una mossa duplice quella della Casa asiatica, in primis quella di migliorare ulteriormente le già ottime prestazioni ottenute in questo inizio stagione e poi questo propulsore verrà mantenuto nelle stesse specifiche la prossima stagione, quella che vedrà l’avvento delle tanto attese Rally1.

Il direttore tecnico Toyota GR, Tom Fowler nel corso di un’intervista con DirtFish, ha spiegato che il nuovo motore guadagnerà in affidabilità rispetto al precedente e che è stato costruito interamente in Europa, più precisamente a Colonia, nello stabilimento Toyota GR Europe.

“Il nuovo motore è pronto già da un po’ di tempo. Questo è un miglioramento del precedente propulsore e volevo usarlo il più rapidamente possibile. Inizialmente avevamo pensato di farlo debuttare in Croazia, ma alla fine abbiamo optato per utilizzarlo dal Portogallo. Il motore avrà più potenza, il che può sembrare strano perché in passato le nostre evoluzioni erano basate sul lavoro per la coppia”.

WRC: il Rally del Portogallo apre al pubblico

È un grande sospiro di sollievo quello hanno potuto tirare i portoghesi. La notizia, che regala tanta gioia anche agli italiani che desideravano partire per assistere alla gara, è arrivata il 5 maggio 2021 dall’organizzazione del Rally del Portogallo, dopo che l’Assistente Segretario di Stato per la Salute Lacerda Sales, a Fafe, ha confermato, insieme alle organizzazioni sanitarie del Paese, che la quarta prova del Campionato del Mondo Rally 2021 poteva svolgersi e accogliere gli spettatori.

Dunque, dopo due gare molto tristi, come MonteCarlo e Arctic Finland, che si sono svolte a porte chiuse, il Mondiale ha ritrovato il calore del pubblico in Croazia e lo ritroverà anche in Portogallo. Con la differenza che in Croazia la presenza del pubblico era “sconsigliata”, qui è vivamente consigliata. I tifosi del WRC non vedono l’ora di gremire le prove speciali dal 20 al 23 maggio. A Porto sarà festa grande.

“Ho grande fiducia nei nostri scienziati, vale a dire nel Direzione Geral da Saúde e il comitato tecnico degli eventi pubblici. Le informazioni che ho sono che è stato dato un parere favorevole al Rally del Portogallo con la presenza del pubblico. E’ molto difficile controllare il pubblico in un rally in Portogallo, per questo è stato chiesto alle forze di sicurezza di cercare, nei limiti delle loro possibilità, di controllare questo afflusso che prevediamo massiccio”.

Nell’ultima delle 10 pagine di considerazioni tecniche del DGS sono scritte le parole magiche che molte migliaia di fan aspettavano di sentire o leggere: “Il Comitato tecnico per gli eventi di massa COVID-19 ritiene che ci siano le condizioni per la fattibilità della Gara Sportiva “Vodafone Rally de Portugal – WRC 2021”.

Inoltre, nel documento, al punto 33 è scritto che l’Organizzazione deve sensibilizzare la popolazione al rischio che la presenza del pubblico configura nel contesto attuale. Pertanto, deve essere assicurato il coordinamento con le forze di sicurezza territorialmente competenti affinché venga effettuato il necessario controllo dell’approccio del pubblico alle aree confinanti con la competizione sportiva. L’Organizzazione deve compiere ogni sforzo per evitare e scoraggiare la presenza del pubblico, in modo incontrollato.

Calcio e rally: André Villas Boas si allena nel WRC 3

Le passioni si sa a volte sono strane, quella di André Villas Boas è sempre stata quella dei motori e dei rally. Luís André Pina Cabral de Villas-Boas, noto semplicemente come André Villas-Boas muove i primi passi come allenatore delle giovanili del Porto per poi diventarne osservatore. Successivamente segue José Mourinho al Chelsea e all’Inter, diventandone suo vice-allenatore.

Da allenatore gestisce vari club prestigiosi, ma i migliori risultati li ottiene in patria con il Porto, vincendo una Coppa Uefa nel 2011-2012, che lo porta a diventare l’allenatore più giovane nella storia a vincere una Coppa Europea, all’età di 33 anni e 213 giorni.

La passione per i motori di Villas Boas inizia da giovanissimo. Nel 2018 il portoghese si toglie la soddisfazione di partecipare alla Dakar in Sud-America al volante della Toyota Hilux, navigato dal connazionale Ruben Faria. La loro gara dura solamente quattro giorni. Nella quarta giornata un’uscita di strada costringe i due al ritiro.

Nonostante questa disavventura, la passione per i motori non scema nel portoghese ed in questo 2021 decide di fare il grande salto nei rally. Lo scorso mese di aprile disputa il Rali Vieira do Minho – Extra, al volante della Citroen C3 Rally2, chiudendo in 10° posizione assoluta.

Questa gara ha accesso ancora di più la voglia di competizione dell’ex mister di Chelsea e Marsiglia, tanto da spingerlo a partecipare al prossimo Rally du Portugal, al volante della Citroen C3 Rally2, iscritto nella categoria WRC3. La vettura sarà preparata dalla Sport & You, mentre al suo fianco a dettargli le note troviamo Gonçalo Magalhanes.

https://www.youtube.com/watch?v=s5XTyHp9wN4

WRC: 81 iscritti in Portogallo, neppure un italiano

Saranno 81 gli equipaggi che si sfideranno in Portogallo, per il quarto atto del Mondiale Rally. Come di consueto saranno 11 le vetture WRC in gara, tra queste spicca il ritorno di Dani Sordo (Hyundai I20 WRC) e la conferma (meritatissima) del francese Adrien Fourmaux (Ford Fiesta WRC). Grandi sfide sono attese nel WRC2, con ben 12 equipaggi iscritti con Andreas Mikkelsen (Skoda Fabia Rally2), Teemu Suninen (Ford Fiesta Rally2) e Mads Ostberg (Citroen C3 Rally2) che dovranno guardarsi dai rientranti Oliver Solberg (Hyundai I20 R5), Eric Camilli (Citroen C3 Rally2) e Esapekka Lappi (Volswagen Polo GTi R5).

Numeri record nel WRC3 con venticinque iscritti, tanti i pretendenti al successo finale, tra questi i più accreditati sono i francesi Nicolas Ciamin e Yoan Rossel (Citroen C3 Rally2), Egon Kaur (VW Polo GTi R5) e Kajto (Skoda Fabia Rally2). Curiosità per il debutto nel Mondiale Rally, dell’ex mister dell’Olympique Marsiglia André Villa Boas. Confermati anche gli otto equipaggi del Junior WRC, che si sono sfidati lo scorso week-end in Croazia.

WRC, Yoan Rossel: ”Super soddisfatto, ora Portogallo e Sardegna”

C’è tanta soddisfazione, unita ad un pizzico di amarezza nelle parole di Yoan Rossel al termine del Croatia Rally. Il pilota transalpino con al suo fianco Alexandre Coria, domina per oltre metà gara il WRC3, salvo poi doversi accontentare della terza, causa un’uscita di strada nella mattinata del sabato.

“Siamo partiti subito molto bene, prendendo il comando della gara già dalla prima speciale del venerdì. Il ritmo era molto buono, nonostante le condizioni delle strade fossero molto impegnative, alla fine della giornata eravamo quasi in linea con i tempi dei ragazzi del WRC 2, basti pensare che sulle PS4 e PS5 giravamo 0.2 s/km più lenti di loro”.

“Il day2 siamo partiti molto bene, abbiamo commesso un’errore. Siamo arrivati troppo veloci su un rettilineo molto veloce è abbiamo capottato per due volte. Fortunatamente riusciamo a ripartire, ma avevamo dei danni al triangolo e una “ruota matta” per il resto del primo giro di prove. Questo mio errore ci è costato oltre 3′ minuti di ritardo”.

“Il pomeriggio abbiamo attaccato, riuscendo a sopravanzare Chris dopo una bella battaglia. La domenica l’obbiettivo era quello di portare a casa più punti possibili nella power-stage ed in parte ci siamo riusciti. Alla fine sono contento della prestazione, abbiamo dimostrato di essere tra i più veloci del WRC3 e abbiamo chiuso davanti a diversi piloti del WRC2, vediamo il bicchiere mezzo pieno”.

“La nostra stagione proseguirà in Portogallo e Sardegna, poi si vedrà perché trovare il budget non è mai facile. Purtroppo l’uscita di strada in Croazia, ci è costata 20.000 euro di danni e prima di impegnarmi in altre gare oltre quelle citate, va saldato il danno. Per un rally mondiale, compresa una giornata di test pre-gara devi mettere in conto di spendere almeno 70.000 €, io ad esempio senza il supporto di FFSA e Citroen non potrei mai riuscirci”.

“Penso di poter essere competitivo sia su asfalto sia su fondo sterrato. Lunedì faremmo un test su sterrato e spero di poterne fare un altro prima di andare in Portogallo, una giornata di test in Francia costa 10.000 euro”.

WRC: Oliver Solberg e Ole Christian Veiby in Portogallo

Saranno Oliver Solberg e Ole Christian Veiby a rappresentare il team Hyundai Motorsport N in Portogallo nella categoria WRC2. Per il giovane pilota norvegese con passaporto svedese si tratterà del debutto stagionale nella serie, mentre per il norvegese sarà la seconda presenza stagionale, dopo l’Arctic Rally terminato in quinta piazza.

Sarà la quarta volta per Veiby in Portogallo, dopo le presenze del 2015 e 2016 al volante della Citroen DS3 R3T, terminate rispettivamente in 35° posizione (5° di J-WRC) e 40° posizione (5° di J-WRC). Più sfortunata l’ultima presenza in terra lusitana nel 2019 conclusa con un ritiro, causa incendio della sua Volkswagen Polo GTi R5 sulla speciale Amarante, fino a quel momento il norvegese occupava la decima piazza assoluta e 1° di WRC2. Per Oliver Solberg, invece sarà il debutto assoluto sulle strade sterrate lusitane.

Adrien Fourmaux al via del Rally del Portogallo con la Fiesta WRC

Reduce da un Rally di Croazia da incorniciare al suo debutto con la Ford Fiesta WRC, il francese Adrien Fourmaux tornerà al volante della Fiesta al Rally del Portogallo, quarto atto del Mondiale. Una promozione sul campo quella conquistata dal francese, che costringe Teemu Suninen alla “retrocessione” nel WRC2.

“Con Renaud saremmo al via del mitico Rally del Portogallo al volante della Ford Fiesta WRC! Voglio ringraziare M-Sport e Red Bull per la grande fiducia e il supporto che ci stanno dando. Sarà la mia prima volta in Portogallo e il mio debutto assoluto al volante di una Fiesta WRC in un’evento su sterrato”.

Rich Millener (team manager M-Sport) commenta la scelta di affidare la WRC al giovane talento transalpino: “Siamo soddisfattissimi del percorso di crescita che sta facendo Adrien, in Croazia ha disputato una gara superlativa. Se pensate che appena 4 anni fa non aveva mai guidato un’auto da rally e ora è lì che se la gioca con i suoi idoli. Adrien ha un talento naturale e sono felice di annunciare la sua presenza con la Ford Fiesta WRC in Portogallo, dove ci sarà anche Teemu Suninen al volante della Ford Fiesta Rally2, mentre in Sardegna tornerà al volante della Fiesta WRC”.

Rally del Portogallo 1986: il successo triste di Moutinho

Dramma e morte al Rally del Portogallo, per questo almeno è ricordata la tragica edizione 1986. Cosa è successo nella gara in programma dal 5 al 8 marzo di quell’anno? La Ford RS 200 guidata da Joaquim Santos ha investito la folla, durante la prima prova speciale all’Estoril. Tre persone, una donna di 36 anni e due adolescenti, sono morte.

La vettura, guidata da uno dei più famosi sportivi del Portogallo, è uscita di strada improvvisamente durante una curva a destra. E’ passata fra due alberi, travolgendo un gruppo di spettatori: un ragazzo è morto sul colpo. Sono circa trenta i feriti. Pochi minuti prima di questo incidente, il finlandese Timo Salonen su Peugeot aveva investito un gruppo di spettatori, ma c’era stato un ferito lieve.

I primi non sanno cos’è successo e continuano. La notizia li raggiunge dopo la terza prova speciale. All’assistenza Lancia, Markku Alen è sull’orlo di una crisi di nervi. Vuole saperne di più, ma nessuno se la sente di dirgli tutta la verità. Allora risale sulla Delta S4 e raggiunge Juha Kankkunen.

I due finlandesi parlottano fra di loro, si accordano per ritrovarsi con gli altri nei pressi dell’Autodromo dell’Estoril. Ci sono tutti e sono tutti decisi a chiedere l’annullamento dei due giri che ancora restano in programma nella Sierra. L’organizzazione prende tempo, poi accetta. Intanto Peter Ashcroft, gran capo della Ford Motorsport, annuncia che per la sua squadra il rally finisce lì.

In realtà, all’apparenza, il rally finisce lì. Invece, si conclude solo il rally degli ufficiali. I piloti sotto contratto con le Case si riuniscono e prendono una decisione drastica: no al proseguimento della corsa. Però, gli organizzatori e i piloti locali la penseranno in modo diverso decidendo che lo show sarebbe dovuto andare avanti. Il vincitore senza festa del Rally del Portogallo 1986 sarà Joaquim Moutinho.

Intorno alla pericolosità di quel rally si discuteva da tempo. In un comunicato, i piloti che correvano su macchine ufficiali, hanno scritto: “E’ impensabile garantire la sicurezza degli spettatori. La situazione sulle strade del rally è del tutto particolare. L’ incidente mortale non è da attribuire né alla macchina né alla velocità. Santos ha solo cercato di evitare gli spettatori. Speriamo che il nostro sport possa avere benefici da questa nostra decisione”.

A tarda sera la corsa è ripartita, fra le polemiche: in gara solo i piloti “privati”. Ancora molto pubblico sulle strade. Walter Rohrl disse: “Bisognava fermarsi. E’ questa la sola maniera di far prendere coscienza agli spettatori dei pericoli che corrono. I piloti non sono né pazzi né assassini. Bisogna dire al mondo che noi siamo coscienti dei pericoli che corriamo e che facciamo correre”.

Timo Salonen spiegò: “I soldi non contano più. La nostra vita, quella degli spettatori, è più importante”. Gli fece eco anche Alen: “Non era più possibile continuare in queste condizioni. Penso che adesso se ne siano accorti tutti”. La Federazione Internazionale dell’Automobile non rilasciò alcun commento sulla vicenda.

Mondiale Rally 2020 a 7 gare: trema il Rally Italia Sardegna

A causa della pandemia da nuovo coronavirus (Covid-19), le restanti gare del Mondiale Rally 2020 sono in stand-by. La FIA e il suo commissario, Yves Matton, adesso iniziano a prendere in considerazione che la serie iridata possa svolgersi su un numero minimo di gare che consentano l’assegnazione dei titoli, proprio come in Formula 1.

“Stiamo preparando un cambiamento nelle regole del Mondiale Rally, che richiederà almeno sette rally per dichiarare valido il Campionato del Mondo 2020. Quindi ci sono ancora quattro gare da disputare”, dichiara Yves Matton con certezza autorevole.

Al momento, nel calendario gare del Mondiale Rally 2020, il Rally del Portogallo è già stato cancellato, in Rally Italia Sardegna è in grave pericolo, il Safari in Kenya rischia ancor si più e sul Rally di Finlandia non si possono avere informazioni attendibili fino ad almeno metà giugno.

Su Argentina e Nuova Zelanda ci sono invece enormi punti interrogativi, ma potrebbero avere qualche chance in più. E poi c’è la Spagna che manda segnali, che chiede di potere avere delle chance, ma che contemporaneamente è travolta dal virus. Colpita duramente da questa crisi, cerca di risollevarsi. Vorrebbe poter entrare nel giro. Ma la situazione epidemiologica è ancora grave.

Gli spagnoli stanno cercando di fare ripartire i rally. Sebbene con recenti cancellazioni, il ritorno dei rally è in preparazione in Spagna. La federazione spagnola ha cercato di essere attiva e sta preparando per il ritorno. Se le notizie più recenti riguardano ancora le cancellazioni delle gare, l’esempio più recente riguarda il campionato sull’asfalto (CERA), il Sierra Morena Rally e il campionato terrestre (CERT) il Granada Rally (precedentemente il Rally Reino de Leon), la RFEDA sta lavorando per restituire le strade spagnole al motorsport.

Anche lì è stato creato un gruppo di lavoro per il ritorno alle corse (Grupo de Trabajo para la Vuelta a la Competicion) supervisionato dal presidente Manuel Avino e composto da otto personalità della federazione, responsabili delle commissioni medica, sicurezza, marketing, comunicazione e consulenza legale, che mirerà a sviluppare un protocollo conforme alle raccomandazioni del Consiglio Superiore dello Sport e alle disposizioni ministeriali del governo spagnolo. Tutto sommato in Italia siamo più avanti.

WRC, Rally del Portogallo vittima della pandemia di Covid-19

Il rally portoghese di Campionato del Mondo era stato rinviato dalla sua data originaria del 21-24 maggio 2020, ma nonostante tutti gli sforzi compiuti dagli organizzatori alla fine si è stati costretti ad alzare bandiera bianca. Una dichiarazione dell’organizzatore dell’Automóvel Club de Portugal ha confermato ufficialmente che, in considerazione dell’epidemia di coronavirus, non ci saranno più tentativi di organizzare l’evento più avanti nell’anno.

“L’Automóvel Club de Portugal ha compiuto notevoli sforzi per organizzare l’evento alla fine di ottobre”, afferma la nota. “Dopo una valutazione congiunta con i nostri partner, i vari comuni, le autorità nazionali e gli sponsor, tutte le condizioni di salute e sicurezza necessarie per eseguire il WRC Vodafone Rally de Portugal non sono raggiungibili a causa dell’imprevedibilità della situazione che viviamo in questi giorni e anche a causa dell’incertezza dell’apertura dei confini nazionali o dello spazio aereo.

“A causa di questa situazione critica, l’Automóvel Club de Portugal è costretto a cancellare il round portoghese del FIA World Rally Championship 2020. L’Automóvel Club de Portugal si rammarica profondamente per questa decisione. Ma è la decisione responsabile tenendo presente le migliaia di sostenitori, squadre, comuni, sponsor e tutte le persone coinvolte nell’evento, che è stato responsabile nel 2019 di un impatto economico nell’economia nazionale di oltre 142 milioni di euro”.

L’ACP ha già richiesto il di far parte del calendario 2021 e sempre nel mese di maggio. Ci si chiede a questo punto quale sorte potrebbe toccare ad un altro colosso europeo come il Rally Italia Sardegna (gli organizzatori, intanto, hanno offerto i rimborsi dei gold pass per chi li aveva acquistati) nel momento in cui la Fase 2 italiana dovesse essere ancora limitativa in termini di arrivi dall’estero e di spostamenti con aerei e navi.

WRC: si valuta rinvio o annullamento del Rally del Portogallo

Dopo il rinvio del Rally di Argentina, che non si sa quando e se sarà possibile farlo disputare, sia per questioni prettamente sanitarie legate alla pandemia da coronavirus sia per quel che riguarda l’aspetto propriamente logistico che implicherebbe un ritorno dei team nel continente americano, anche gli organizzatori del Rally del Portogallo, iscritto al calendario gare del WRC per il 24 maggio, temono di dover alzare bandiera bianca.

Il Rally di Argentina va verso l’annullamento, questo al momento è il rischio, visto che al momento la Repubblica Sudamericana è sostanzialmente nel caos: traffico auto in tilt, mezzi pubblici sospesi, lunghissime code in ingresso e uscita dalle città, arresti e denunce per il mancato rispetto delle norme varate a contenimento dell’epidemia. Il picco è previsto tra circa un mese e le autorità non escludono di restare in allerta fino a luglio. Tradotto in parole semplici: potrebbe essere disputato da agosto in poi, ma ci sono altre gare. Solo un nuovo calendario gare, come fatto in F1, potrebbe salvarlo.

Il Rally del Portogallo, per ora, va verso il rinvio. Il 17 marzo si è registrata la prima morte ufficializzata come da infezione da coronavirus. Ciò evidenzia come l’epidemia sia presente in maniera incontrollata nel Paese da più di venti giorni e che solo adesso si stia prendendo effettivamente coscienza di come non sia maggiormente un problema italiano quello del coronavirus. Sono passate poche ora dall’annullamento della 6 Ore di Spa-Francorchamps e già si sta valutando le sorti del Rally del Portogallo. Rinvio o annullamento?

Resta alta la tensione in Italia, dove rischia, come anticipato nei giorni scorsi, anche il Rally Italia Sardegna. Infatti, mentre il Governo Conte sta valutando di prorogare il fermo assoluto alle competizioni automobilistiche per tutto il mese di aprile ed eventualmente estenderlo anche a tutto il mese di maggio, la più grande perplessità resta la possibilità legale di fare arrivare in Sardegna equipaggi dall’estero, visto che in Italia è previsto il regime di quarantena e visto che una gara iridata non può tecnicamente escludere equipaggi di nessuna nazionalità, pena la perdita della validità, come già successo al Rally Costa Brava.

Miki Biasion e quelle 17 fantastiche favole Mondiali

Miki Biasion e il periodo d’oro che lo avrebbe consegnato alla storia come il più grande rallista italiano di sempre. Un viaggio unico nella carriera di un grande campione. Un percorso che trova la sua massima elevazione nella stagione 1989, l’edizione numero 17 del massimo campionato di rally.

Miki Biasion e il periodo d’oro che lo avrebbe consegnato alla storia come il più grande rallista italiano di sempre. Il “nostro” Miki è uno dei migliori dieci rallisti di quella magnifica storia racchiusa in cinque lettere, rally: due volte campione del mondo, vincitore di 17 gare titolate, tra le quali spiccano le doppiette nel mitico Rally di MonteCarlo e, specialmente, le due consecutive nel leggendario Safari in Kenya.

Un viaggio unico nella carriera di un grande campione. Un percorso che trova la sua massima elevazione nella stagione 1989, l’edizione numero 17 del massimo campionato di rally. L’anno in cui ad aggiudicarsi il titolo piloti fu, per il secondo anno consecutivo, proprio il pilota italiano Miki Biasion. La stagione era composta da 13 rally, con alcune modifiche rispetto quella precedente.

Il WRC aveva lasciato il Nord America, eliminando l’Olympus Rally dal calendario gare e inserendo al suo posto il Rally di Australia. Un’anomalia nel calendario gare fu che, in quel 1989, il Rally di Svezia e il Rally di MonteCarlo sono stati spostati di date, con l’evento svedese ad inaugurare il Mondiale. Fu la seconda e ultima volta che il MonteCarlo non inaugurò la stagione fino al 2009.

Martini Lancia continuò a dominare lo sport per il terzo anno nel 1989, vincendo i primi sei rally in cui venivano assegnati i punti per il titolo Costruttori e alla fine conquistò il titolo con Miki Biasion e grazie al finlandese Markku Alen e al francese Bruno Saby, con il fondamentale suppirto del francese Didier Auriol, dello svedese Mikael Ericsson e del pilota argentino Jorge Recalde .

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Raffica di novità per il Rally del Portogallo: ritorno a Mortagua

L’edizione numero 54 del Rally del Portogallo porta importanti novità, tra cui il ritorno della corsa a Mortagua. Dopo il ritorno dell’anno scorso nella zona centrale con le sezioni di Lousa, Gois e Arganil, nel 2020 la gara portoghese WRC “recupera” l’area di Mortagua, apparsa nell’edizione del 1995. Sarà davvero divertente vedere Tanak in azione con la Hyundai e Ogier con la Toyota.

La partenza del rally è prevista di nuovo a Coimbra, giovedì 21 maggio, simile al 2019, Porta Ferrea-Università. Il giorno seguente (venerdì 22 maggio) da Lousa il percorso nel 2020 risulterà totalmente rinnovato rispetto a quest’anno. Trevim dovrebbe ritornare nel Rally del Portogallo, quindi la sezione di Lousa dovrebbe essere molto più grande.

Le PS di Gois e Arganil saranno simili, se non uguali, e Mortagua sarà la ciliegina sulla torta delle novità. Nella zona di Lousa, Gois e Arganil ci saranno ancora due passaggi, quindi sei sezioni, con Mortagua che ne vedrà solo uno, quando i concorrenti si staranno dirigendo a nord, a degna conclusione di un day 1 quasi tutto nuovo. Il primo giorno di competizione si chiuderà a Lousada, come nel 2019.

Sabato 23 maggio, il percorso dovrebbe essere simile a quello della scorsa edizione, con tratti scenografici e veloci come Vieira do Minho, Cabeceiras de Basto (Serra da Cabreira), Amarante-Mondim de Basto con la giornata da concludere con la Porto Street Stage, come già programmato. Questa speciale si svolge, un anno sì e un anno no. Come sempre, la PS Fafe domina l’ultimo giorno della gara, con Fafe-Lameirinha, ancora a fare da Power Stage, Montim e Luilhas.