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AciSport Rally Cup in Emilia: nel 2021 si corre al Città di Modena

Se Maranello è nota come la capitale della terra dei motori, è ovviamente grazie alla Ferrari. Ma l’anno prossimo, la graziosa cittadina modenese avrà un motivo in più per fregiarsi di questa denominazione: le strade modenesi, infatti, saranno teatro della terza edizione dell’AciSport Rally Cup.

La finalissima che mette di fronte i campioni dei vari CRZ, dunque, si appresta a lasciare Como (con la gara lariana destinata ad entrare nel CIWRC) per approdare in Emilia. Cambiamento inatteso, la nuova location di sicuro apparirà a molti come una sorpresa. Ma a Modena sono pronti a raccogliere la sfida, convinti di poter ben figurare e dimostrare che la loro creatura, il Rally Città di Modena, merita di ospitare uno degli appuntamenti-clou nel panorama rallystico nazionale. Come spiega Vincenzo Credi (ritratto nella foto di Massimo Carpeggiani – con una polo verde – sul palco d’arrivo dell’ultima edizione della gara), presidente di quell’Automobile Club Modena che proprio dalla prossima edizione curerà l’organizzazione del rally.

“Accogliamo questa investitura che ci arriva da AciSport con gioia, onore e grande senso di responsabilità. Per tutti noi è un traguardo importante, e da questo momento faremo del nostro meglio per tenere alto il nome del nostro rally, di Modena e di Maranello. Promozione inattesa? Forse sì, in parte è stata una sorpresa anche per me, ma credo che a Roma abbiano voluto premiare i passi avanti mostrati nelle ultime edizioni. Perciò, oltre a ringraziare AciSport per quest’occasione, vorrei porre sotto i riflettori l’incredibile lavoro svolto da tutti coloro che si sono spesi affinché il Città di Modena crescesse. Un plauso speciale a tutti i dipendenti di ACI Modena ed alla nostra commissione sportiva, a quel magnifico gruppo di appassionati (e volontari) che hanno fatto cose incredibili, in questi anni, ma anche alla nostra Prefettura ed alle amministrazioni locali, con le quali abbiamo un rapporto di fruttuosa collaborazione. Quando abbiamo acquisito l’organizzazione del rally, lo scorso inverno, avevo detto che era mia intenzione farlo crescere e riportarlo ai fasti degli anni d’oro: ci credevo proprio sapevo quanto speciali siano tutte queste splendide persone…”.

La terza edizione dell’AciSport Rally Cup si disputerà a novembre 2021 (presumibilmente nel primo fine settimana). Manca, insomma, un anno all’edizione modenese della gara, ma in ACI Modena sono già al lavoro: “Ho appena condiviso questa bella soddisfazione proprio con i vari sindaci ed il Prefetto, e questo momento ha rappresentato per me l’apertura del cantiere del 41° Rally Città di Modena. Abbiamo tanto lavoro davanti: uno dei primi obiettivi sarà quello di pianificare la gara sia nel caso si debba correre dovendo ancora fare i conti con le restrizioni necessarie a contenere la diffusione del Covid19, sia qualora si riuscisse a disputare il rally in un contesto più normale. Il percorso? Beh, aspettate un attimo – sorride -… Certo è che, rispetto alle ultime edizioni, disputate come prova del CRZ, avremo un chilometraggio superiore. Adesso abbiamo altre priorità, potete stare certi che faremo in modo di studiare un percorso di grande valore tecnico, senza dimenticare il pubblico e cercando di valorizzare pure il nostro territorio. La gara farà fulcro su Maranello, cittadina che ha saputo ospitare negli ultimi anni l rally con entusiasmo e dinamismo”.

Proprio mentre il Città di Modena veniva eletto a futura sede dell’AciSport Rally Cup, il movimento modenese ha perso una delle sue figure più significative: ieri, infatti, è perito Nicola Zandanel, presidente di Maranello Corse ed infaticabile animatore del rallysmo geminiano. Credi, giustamente, non lo dimentica: “Nicola era una persona speciale ed ho avuto la fortuna di rendermene conto proprio collaborando con lui nella realizzazione del rally; pur restando dietro le quinte, è stato una delle persone-chiave nella crescita di questi ultimi anni del Città di Modena. Tutti noi gli siamo profondamenti riconoscenti. Appena ho saputo che il Città di Modena avrebbe ospitato l’AciSport Rally Cup, la prima cosa che ho pensato è che il nome di Nicola sarà degnamente ricordato nella prossima edizione del nostro rally”.  

Franco Rossi con un programma di quattro gare con X-Race

Il gentleman driver modenese Franco Rossi ha definito in questi giorni il suo programma sportivo di quest’anno in quattro appuntamenti in Emilia Romagna, a partire da fine mese con il Rally Appennino Reggiano (20-22 marzo), per proseguire poi con i Rally Alto Appennino Bolognese (26-27 giugno), Rally di Salsomaggiore Terme (01-02 agosto), e Città di Modena (12-13 settembre).

Rossi proseguirà la propria avventura sportiva affiancato dall’esperto e plurititolato copilota veneto Flavio Zanella, di nuovo alla guida della Hyundai i20 R5 della struttura lombarda Promo Racing Team. La vettura sarà dotata dell’ultima evoluzione 2020 ed essa sarà il presupposto principale per puntare ad un triplo obiettivo, quello della Coppa Rally di Zona 5, per qualificarsi alle finali di Como, poi al R-Italian Trophy oltre alla Michelin Rally Cup.

“Si riparte per una nuova avventura – commenta Rossi – con una vettura che anche lo scorso anno mi ha soddisfatto. Quest’anno la avremo evoluta alle ultime specifiche 2020, soprattutto sarà importante il nuovo set-up, che la rende, dicono, assai più docile da gestire e da sfruttare. Nessun proclama di vittorie o di obiettivi, solo quello di cercare di migliorare le sensazioni alla guida confidando sul sostegno della squadra e sull’apporto di Zanella, di fare del nostro meglio per essere a fine stagione a Como e ben piazzati nei trofei”.

Simone Campedelli star vincente del Rally di Modena

Si è chiuso con la vittoria della guest star Simone Campedelli, in coppia con Tania Canton, il 40° Rally Città di Modena, partito quest’anno con un elenco iscritti da grandi firme fissato a ben 127 adesioni, presenze importanti che hanno assicurato uno spettacolo di spessore e grandi momenti di sport sulle strade dell’appennino modenese.

Maranello, il tempio del motorsport per eccellenza a livello mondiale, ha ospitato per la seconda volta la gara, che il giovane pilota cesenate con la Ford Fiesta R5 ha sfruttato al meglio per allenarsi in vista del rush finale del Campionato Italiano Rally (CIR) di Verona in ottobre, nella cui classifica provvisoria si trova al terzo posto.

E’ stata una gara avvincente, che già dalle prime battute del sabato (con previste quattro prove speciali) ha conosciuto un notevole agonismo. Ad ogni attacco e tentativo di allungo di Campedelli ha sempre risposto in concreto un altro grande protagonista del “tricolore” il reggiano Antonio Rusce, in coppia con Sauro Farnocchia su una Skoda Fabia R5. Il duello tra loro è stato spesso sul filo dei decimi di secondo, assai spettacolare, con Campedelli ha mantenendo sempre la concentrazione ha saputo tener testa all’altro, anche lui in training per il finale di stagione del CIR.

Alla fine sotto la bandiera a scacchi Campedelli ha fatto sua la significativa edizione dei quaranta anni della gara, con Rusce secondo, il quale è andato a ripetere lo stesso risultato del 2018, quando dovette cedere all’acclamato Andrea Dalmazzini. Proprio il driver di Pavullo, ex Campione Italiano su terra, stavolta affiancato da Alessandra Avanzi, non ha trovato fortuna con due forature, una per ogni giornata di sfide, con la seconda che lo ha affondato decisamente in classifica.

“Dalma” aveva vinto con forza la prima prova, per poi forare sulla seconda e prodursi quindi in una rimonta che a fine della giornata del sabato lo aveva portato all’ottava piazza. Poi, stamane, con di nuoo una gomma “pizzicata” nella quinta prova (la prima del giorno) è precipitato in retrovia, finendo poi solo tredicesimo sotto la bandiera a scacchi.

Lotta serrata e senza respiro per il bronzo

Lotta serrata e senza respiro per il bronzo, il terzo gradino del podio. La scena è stata tutta tra il reggiano Gianluca Tosi ed il parmense Marcello Razzini, entrambi con una Skoda Fabia R5. Arrivati alla soglia dell’ultima prova speciale divisi da solo 1”8 secondi, alla fine con il classico colpo di reni ha avuto la meglio Razzini, con Virginia Lenzi alle note, pur se Tosi ha attaccato fino all’ultimo metro di gara, finendo poi dietro di lui di 1” netto.

Il pilota di Castelnuovo Monti, affiancato da Del Barba, si è comunque dichiarato soddisfatto dell’ottimo training svolto in vista del suo ultimo impegno del Campionato IRCup di Bassano a fine mese ed anche l’altro ha preparato al meglio pure lui l’ultimo atto stagionale tricolore di Verona.

Ha poi completato la “top five” il piacentino Gabriele Cogni, anche lui con una Fabia R5, assecondato da Mangiarotti, pure loro al debutto in questa gara, certamente un deterrente per puntare più in alto, ma comunque meritevoli di elogio per la progressione compiuta, in considerazione del fatto che il pilota corre oramai in poche occasioni. Sesta posizione, invece, per i modenesi Gatti-Toni (Skoda Fabia R5), davanti al reggiano Vellani (assecondato da Amadori), settimo con la Peugeot 208 R5, che ha certamente sofferto l’iniziativa dell’armata Skoda che lo ha preceduto.

Di alto livello anche la sfida “historic” del TRZ , che ha conosciuto un nuovo successo di Lorenzo Gilli, con la sua Ford Sierra Cosworth, assecondato da Simone Giorgio. Un dominio pressoché assoluto, quello del driver di Maranello, che quindi giocava “in casa”, per una vittoria mai messa in discussione. Per Gilli la vittoria tra le strade amiche ha voluto dire poker (dopo i successi del 2016, 2017 e 2018), oltre ad aver fatto suo il 4° raggruppamento, ed al secondo posto ha poi chiuso il reggiano Andrea Tonelli, in coppia con Debbi, sulla rossa Ford Escort RS 2000, come consuetudine veloce ma anche spettacolare.

Partito per quarto, Tonelli ha ingaggiato duelli con diversi validi driver ed alla fine oltre al podio assoluto ha incamerato anche l’alloro del terzo raggruppamento. Tutto toscano il duello per il gradino più basso del podio, andato poi al lucchese Giovanni Mori, con la BMW M3 autopreparata, condivisa con il conterraneo Cesaretti.

Per la prima volta sulle difficili e selettive strade modenesi, Mori ha sfruttato al meglio l’agilità della vettura bavarese per andare a cogliere un altro risultato importante per il TRZ in attesa dell’ultimo round del “Trofeo Maremma” di fine ottobre ed a coronare una prestazione cristallina è arrivato anche il miglior tempo assoluto sull’ultima “chrono”, che ha fatto dimenticare un “lungo” nella prima prova odierna, con il quale ha danneggiato il posteriore della vettura.

Quarto ha poi finito il pisano Gianmarco Marcori, con Innocenti a destra, anche loro alla prima esperienza in terra modenese risultata ostica, e quinti hanno chiuso Lo Presti-Zanini con una Porsche 911. Il secondo raggruppamento è stato appannaggio di Ghezzi-Benenti (Porsche 911 Sc).

Sfortuna, invece per Rossi-Handel, che cercavano il riscatto dalle precedenti sfortune, ma anche l’assalto del “Modena” è andato a vuoto, con il ritiro per problemi prima di freni e di elettronica alla loro Ford Sierra Cosworth. Nel Trofeo “Tre Regioni” di “Regolarità Sport”, dopo sei prove delle nove in programma la classifica è in mano alla Fiat 128 di Turri-Moscato.