Rally Città di Modena 2021

Rally di Modena the day after: il comunicato Aci Modena e la replica di Rendina

Accogliendo con favore la precisazione dell’imprenditore romano sul nome della società co-organizzatrice e dispiaciuti per il refuso nel citare la società M33 abbinata al Rally di Modena, non possiamo non rilevare come (nonostante la licenza di organizzatore della gara fosse dell’Aci Modena) sul sito internet Rallycittadimodena.it, l’organizzatore indicato in via ufficiale per il 2022 risulta essere Motorsport Italia Srl.

L’annullamento del Rally Città di Modena, gara di Campionato Italiano Rally Asfalto (la seconda gara Tricolore che viene annullata nel 2022), ha causato diverse reazioni e quindi torniamo sull’argomento. La prima è la replica di Max Rendina che ha voluto precisare come non fosse M33 la società che organizzava il Rally Città di Modena (ma solo, quindi, il Valtiberina valido per il Campionato Italiano Rally Terra) e neppure Motorsport Italia, che si era accordata per il “service”, scrive Rendina nella replica che pubblichiamo più avanti.

Accogliendo con favore la precisazione dell’imprenditore romano sul nome della società co-organizzatrice e dispiaciuti per il refuso nel citare la società M33 abbinata al Rally di Modena, non possiamo non rilevare come (nonostante la licenza di organizzatore della gara fosse dell’Aci Modena) sul sito internet Rallycittadimodena.it, l’organizzatore indicato in via ufficiale per il 2022 risulta essere Motorsport Italia Srl, via Charles Lenormant, numero 156 Roma (come da foto sotto). Quindi, se per caso abbiamo sbagliato, siamo stati indotti all’errore dalla fonte ufficiale. Certamente ci dispiace, ma non riteniamo sia nostra responsabilità oggettiva.

Sito internet Rallycittadimodena.it

Chiedere perché è normale

Questa precisazione si rende necessaria, innanzitutto, a seguito della replica di Max Rendina (che è un dovere riportare in forma integrale) e, successivamente, in seguito ad altri interventi esterni che invece cercavano di “spostare” l’attenzione rispetto al punto da noi focalizzato, tentando di mettere in dubbio l’autorevolezza e la credibilità del nostro lavoro e delle nostre verifiche.

Cominciamo dalla motivazione. All’inizio non si conosceva il perché si era deciso di cancellare il Rally Città di Modena. Fonti ben informate ma non ufficiali parlavano di mancanza di disponibilità alberghiera per la concomitanza di una importante fiera internazionale di ceramiche a Bologna. Modena in questo caso c’entra perché è sede degli show room di molti operatori del settore, che usano la fiera per rimandare potenziali clienti a visitare questi show room.

Da sempre, quando un organizzatore annulla una competizione emette un comunicato stampa. In questo comunicato stampa, da sempre, vengono specificate le motivazioni, che rispondono ad un criterio giornalistico irrinunciabile “perché” (irrinunciabile significa che se non c’è il perché non c’è la notizia).

La prima inderogabile regola di un articolo è, infatti, rispondere alle seguenti domande: chi, come, dove, quando e perché. Negli anni abbiamo letto che “il prefetto non ha rilasciato i permessi”, “il Comune ha revocato i permessi” su una determinata strada, “non si possono sottrarre ambulanze all’emergenza Covid-19” e così via. Da parte nostra, chiedere perché veniva annullato il Rally Città di Modena, prova di Campionato Italiano Rally Asfalto e non quindi Rally della Parrocchia (con tutto rispetto), è stata una naturale conseguenza (chiarito che l’equivoco M33-Motorsport Italia è nato per mezzo del sito internet del rally, quindi la fonte ufficiale primaria, e non dalla mancanza di una verifica) e non una persecuzione.

La replica di Max Rendina

Max Rendina ci aveva anticipato una replica già nella serata del 6 settembre e, nell’occasione, ribadendo la nostra massima disponibilità ad ospitare una sua dichiarazione, gli avevamo chiesto se poteva farci capire due cose: dove avevamo eventualmente sbagliato e la motivazione dell’annullamento della corsa.

  • Dove avevamo sbagliato era doveroso chiederlo, perché se c’è un errore in un servizio, questo va corretto immediatamente o comunque il prima possibile, per evitare o limitare la diffusione di informazioni non rispondenti al vero in tutto o in parte.
  • La motivazione dell’annullamento della gara era altrettanto doveroso chiederla, visto che secondo noi lui era l’organizzatore, perché così indicato al fondo della home page in basso a sinistra nel sito ufficiale del Rally Città di Modena.
Replica Max Rendina

Delle volte non sapere cosa dire… è difficile,ma addirittura scriverle diventa imbarazzante
1)M33 con rally di Modena non c’entra nulla ,basterebbe informarsi bene… Aci Modena ha fatto una gara di appalto per affidare il service ,ed è stata vinta da Motorsport Italia ( quindi anche confondendo il nome ) Motorsport italia non è in grado di annullare nulla!
2 )il comunicato con le motivazioni è uscito direttamente da Aci Modena magari chi scrive, non lo ha letto e questo mi dispiace!
3)”Dopo l’annullamento del Valtiberina “anche qui poco si sa…però si scrive …il motivo dell’annullamento non è dipeso da M33 ma ci sono motivi molto più gravi di un semplice rally …e spero con tutto il cuore che si possano risolvere il prima possibile ❤️e riportare la gara in alto 💪
4) Ringraziando di un buon lavoro svolto con il Rally Di Roma ( per me invece ottimo) anche qui M33 non c’entra nulla ,ma l’organizzazione è Motorsport Italia mi sembra di averlo anche sentito sui tg nazionali .
Detto questo ,auguro una buona giornata a chi ha scritto l’articolo, invitandolo per le prossime volte ad informarsi bene,e non pensare solo a 2 like in più …visto che il potere della penna è come un arma e va usata correttamente .

Il comunicato di Aci Modena

L’Automobile Club Modena, nella giornata del 6 settembre scorso, successivamente alla pubblicazione di questo articolo, ha diramato un comunicato stampa in cui motiva l’annullamento della propria competizione. Lo riportiamo di seguito in forma integrale.

In redazione, questa comunicazione non è stata ricevuta e questo lo abbiamo fatto presente anche all’ufficio stampa della manifestazione. Si è trattato senza dubbio di un equivoco, per cui lo pubblichiamo con un giorno di ritardo rispetto all’invio alle testate giornalistiche. In ogni caso, è stato diramato dopo la nota di Aci Sport e dopo il nostro primo articolo sulla vicenda.

Dopo una serie di tentativi il comitato organizzatore, presieduto dall’AC Modena con la collaborazione di Motorsport Italia, ha dovuto rinunciare alla realizzazione del 42° Rally Città di Modena, previsto nel fine settimana del 30 settembre-1 ottobre 2022. La volontà di tutti è quella di riproporre la manifestazione automobilistica di livello nazionale il prossimo anno.

“Siamo molto rammaricati di dover annunciare che l’edizione 2022 del nostro Rally Città di Modena slitterà al 2023” dichiara Vincenzo Credi presidente di AC Modena.

“Sono state giornate frenetiche dove ci siamo tutti impegnati per cercare di risolvere una serie di problemi legati all’aspetto logistico dell’evento, ma la concomitanza con alcune fiere a livello internazionale, ritornate nella regione dopo alcuni anni di assenza, ha pressoché occupato la quasi totalità delle attività alberghiere nella settimana del rally. Questa carenza ricettiva avrebbe creato notevoli disservizi allo staff organizzativo e al grosso afflusso di concorrenti provenienti da tutta la Penisola per partecipare al rally valevole per il Campionato Italiano Rally Asfalto“.

“Nella speranza che questo arrivederci non crei troppi disagi ai team e ai piloti, vorrei ringraziare personalmente tutte le persone che hanno lavorato fino a poche ore fa per l’effettuazione dell’evento e tutti i Comuni della provincia che ancora una volta avevano dato la loro massima disponibilità per accogliere la competizione tanto amata sul territorio”.

L’indagine di Rally.it su Booking

Sempre il 6 settembre, Rally.it pubblica un’inchiesta a firma del responsabile Matteo Bonini (qui il link all’articolo completo). Il titolo è il seguente: “Salta il Rally di Modena. Problemi logistici? No, la realtà è diversa”.

Leggiamo i passaggi chiave: “Il Rally di Modena fa come Monopoli, salta il turno, e dice di voler tornare nel 2023. Quello che ci fa sorridere è la scusa che potrebbe diventare una nuova moda per gli organizzatori: motivi logistici e mancanza di alberghi”.

Bonini aggiunge: “Abbiamo verificato oggi (6 settembre, ndr) la disponibilità alberghiera ed abbiamo trovato 175 strutture nella zona del Rally, facilmente verificabile, se poi pensiamo che molti team avevano già prenotato. Forse Modena si aspettava ancora i 240 iscritti della gara di Finale CRZ? Risposta: no, non sarebbe stato così. Cornuti e mazziati i piloti del CRZ che hanno visto predominare chi ha fatto le prime due gare sterrate di campionato italiano terra di quella zona: Adriatico e San Marino, dunque in classifica troviamo al comando equipaggi che non sono della zona e che non erano intenzionati a correre a Modena e non lo hanno fatto nemmeno a Salsomaggiore”.

Infine, Rally.it si domanda: “Tornando a Modena, sarebbe bello sapere la vera motivazione della non disputa della gara, sarebbe trasparente nei confronti di chi aveva già prenotato e dei tifosi locali che si vedono privati di una bella gara e non ne capiscono le motivazioni”. La nostra stessa domanda. A conferma del fatto che non siamo gli unici a non aver compreso questa scelta, indipendentemente da chi voglia assumersene la responsabilità.

La posizione di Area Corse

Gianpaolo Ravera, direttore editoriale di Area Corse ed ex-inviato nel WRC, riflette (qui il link all’articolo completo): “Una scelta quasi obbligata quella dell’appuntamento Veronese, che nel 2020 aveva riunto sotto lo stesso tetto CIR e CI WRC, ovvero CIAR e CIRA. L’ACI di Modena successivamente ha indicato come ragione di questa cancellazione, i problemi logistici derivati dalla concomitante fiera della ceramica che si tiene a Bologna. Un colpo di spugna che ha fatto molto rumore già nella settimana passata, quando si sono sparse le prime voci a macchia d’olio, ma i primi scricchiolii si erano già avvertiti un paio di mesi fa. Quando la cancellazione che teneva banco era quella del Valtiberina. Una suggestione a cui nessuno credeva, anzi al solo fatto di accennarlo si passava per complottisti o per matti. Ed invece da allora di acqua sotto i ponti ne è passata molta, ma evidentemente i problemi non sono stati affrontati e così questa volta a perdere un pezzo è stato il CIRA. Un’uscita di scena che probabilmente costerà a Modena il posto che si era appena guadagnato nella serie cadetta su asfalto, spalancando le porte alla nuova finale laziale”.