Andrea Spataro

Confermati i 242 partenti a Modena: ecco chi ci sarà

Le premesse per una grande sfida motoristica nazionale ci sono tutte: qualità, quantità e un grande impegno da parte di tutte le persone del territorio coinvolte nell’evento. Mancano pochi giorni al week end del 30-31 ottobre, quando prenderà il via da Maranello il 41° Rally Città di Modena, la Finale Nazionale Aci Sport Rally Cup Italia 2021.

Come era facile prevedere buona parte degli equipaggi e dei team che hanno preso parte alle 44 gare di avvicinamento, suddivise in 9 zone geografiche della Penisola, non hanno voluto mancare. Ormai sono tutti pronti all’ultimo duello che assegnerà il titolo, le varie coppe di classe e i riconoscimenti ai trofei monomarca presenti nel modenese. Il tutto con un generoso montepremi.

Grazie a un grande sforzo dell’Aci Modena e del suo Presidente Vincenzo Credi, della Scuderia Automobilistica San Michele -partner logistico-organizzativo- e di Aci Sport con il Presidente della Commissione Rally Daniele Settimo, è stato possibile accogliere la richiesta d’iscrizione di tutti gli aventi diritto in rappresentanza dell’intera Italia rallystica: 242 equipaggi.

Indubbiamente dispiace per alcuni piloti che volevano correre, ma non potranno esserci perché non sono riusciti a rientrare tra gli equipaggi qualificati, come da regolamento. Assisteremo dunque a sfida coerente, cioè solo tra i protagonisti che hanno conquistato il diritto di essere a Modena grazie i risultati raggiunti nelle gare di Coppa Rally di Zona. Una sorta di gironi di avvicinamento.

Otto vincitori su nove al via – Tra i sicuri protagonisti del 41° Rally Città di Modena troviamo otto dei nove equipaggi che hanno dominato la loro zona. Nell’ordine: Ewis Chentre/Fulvio Florean (Zona 1), Andrea Spataro (2), Federico Bottoni/Sofia Peruzzi (3), Filippo Bravi/Enrico Bertoldi (4), Andrea Dalmazzini/Andrea Albertini (Zona 5 di cui fa parte anche l’Emilia Romagna), Federico Gasperetti/Federico Ferrari (6), Carmine Tribuzio/Fabiano Cipriani (7) e Roberto Lombardo/Andrea Spanò (8), tutti i vincitori delle rispettive zone. All’appello manca solamente Maurizio Diomedi (9) bloccato nella sua Sardegna da impegni personali. Assieme a loro è facile prevedere l’inserimento nella classifica finale di altri piloti che sono andati a podio nella stagione appena conclusa come Bondioni, Caffoni, D’Altò, De Cecco, Di Gesù, Hoelbling, Medici, Pinzano, Pollara, Profeta e Vellani.

Under 25 e Femminile – Se la Coppa Rally di Zona e dunque la sua Finale, rappresenta lo zoccolo duro del movimento rallystico nazionale e uno dei primi passi per chi ha ambizioni verso il professionismo, è giusto ricordare la presenza dei vincitori delle classifiche Under 25 come Beghè, Belletti, Branche, De Tisi, Facchin, Liguori, Pelosi, Scannella. Qui i ragazzi corrono in classi diverse, qualcuno punterà alla vittoria all’interno del gruppo di appartenenza, altri per l’assoluto, come De Tisi, Pederzani o ad esempio Profeta, protagonista siciliano del Cir. È bello poi sottolineare che questo rally avrà anche un’importante quota rosa rappresentata da oltre 60 navigatrici ma anche da 7 ragazze pilota come Laura Callegaro, Sara Carra, Arianna Doriguzzi, Chiara Galli, Federica Lonardi, Sara Micheletti e Gabriella Trappa, provenienti da tutta la nostra bella Penisola, dal Piemonte fino Salento.

Due ruote motrici – Se per la lotta al podio assoluto sarà un duello riservato alle R5/Rally2 Ford, Hyundai, Škoda, Volkswagen, con ben 26 vetture presenti, ci si aspetta una grande competizione tra le due ruote motrici. Il riferimento rimane l’esperto Roberto Vescovi in Super 1600 ma si attendono grandi prestazioni anche da Aragno, Della Maddalena, Molica, Cambiaghi,Daldini e le tante Peugeot 208 R2B e Rally4 con Bizzotto, Brega, Pisacane, Pisani, Riolo, Strabello, giusto per ricordarne qualcuno. Sempre due ruote motrici, ma posteriori, col le spettacolari RGT di Sassi (Porsche) e Galleni (124 Abarth).

Sette trofei monomarca – Assieme ai finalisti ci saranno anche i protagonisti di ben 7 trofei monomarca e monogomma, che hanno scelto il rally emiliano come appuntamento di riferimento dei loro calendari sportivi. Applaudiremo i migliori di Open N5, Michelin Zone Rally Cup, Trofeo Peugeot Competition, Trofeo Pirelli Accademia, R-Italian Trophy, Suzuki Rally Cup e Toyota GR Yaris Rally Cup. Anche qui spiccano molti nomi protagonisti della stagione come Ciardi e Romagnoli con Toyota, Iani e Fichera con Suzuki, Aragno e Benazzo per Michelin, Angeli e Gorrieri in N5, Rossi e Daldini per R-Italian Trophy e ben 48 protagonisti per Pirelli.

Giocano in casa – Non fanno certamente pretattica i piloti della zona che ambiscono anche loro a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del rally. Innanzitutto Andrea Dalmazzini e Andrea Albertini, l’ex campione italiano rally terra e tout terrain, leader della 5° zona e vincitore a Modena nel 2019 sarà al via con l’inedita Hyundai i20 N Rally2. Altri emiliani-romagnoli nutrono forti ambizioni come Roberto Vellani, Davide Medici e Franco Rossi tra le R5, Roberto Vescovi in Super 1600, Marco Belli in R4, Piergiorgio Bedin iin N4, Marco Cappi in R34x4, Davide Gianaroli Fiesta Rally4 e Lorenzo Grani in A6.

La corsa, 2 giorni, 7 prove speciali e 328 km– In sintesi ricordiamo che venerdì 29 ottobre ono previste le ricognizioni per i 242 equipaggi iscritti e le verifiche tecnico-sportive a Maranello. Nella mattinata di sabato 30 si accenderanno i motori per lo shakedown a Levizzano Rangone, 2,9 km per testare le vetture prima del via. Poi la partenza ufficiale alle ore 16:01 dal parco assistenza di Ubersetto, un rapido passaggio sul palco posizionato in piazza Libertà a Maranello e via per la prima prova speciale Barighelli di 10,57 km alle ore 16:50. Si arriverà così ai primi risultati per poi accedere al riordino notturno con le vetture ben allineate con onore davanti al Museo Ferrari. Domenica 31 prende il via parte decisiva del rally. Tre prove speciali da ripetere due volte, nell’ordine: Ospitaletto (11,98 km), ancora Barighelli (10,57 km) e San Pellegrinetto (10,44 km). Saranno 328 km di gara di cui 76,5 km cronometrati equivalenti al 23,31% del totale.

Il rally in tv e via Web – Con una situazione sanitaria ancora in evoluzione il protocollo della Federazione limita l’affluenza del pubblico in molte zone “protette”, a partire dal parco assistenza, ai riordini e nei punti chiave del percorso. Gli appassionati non si devono però scoraggiare perché Aci Modena assieme a Aci Sport hanno messo a punto una copertura Web, Social, Radio e TV nazionale (Sky Canale 218) e locale a partire da TVB Studio 85. Ore e ore di diretta fin dalla mattina di sabato con lo shakedown, per vivere live con il cronometro la spettacolarità della specialità. Nelle prossime ore sarà disponibile il piano di comunicazione completo.