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IRCup: Grande attesa per il Rally del Taro

L’IRCup, dopo il Piancavallo, si prepara ad affrontare il secondo appuntamento stagionale con il 27° Rally del Taro, in programma dal 29 al 30 maggio. La gara, organizzata dalla Scuderia San Michele, potrà contare sulla presenza di ben 127 equipaggi, divisi tra internazionale e nazionale, i quali daranno sicuramente spettacolo lungo le prove di Folta, Montevacà e Tornolo. Si tratta di un traguardo importante quello raggiunto dall’ente organizzativo, specialmente dopo un anno di stop a causa della pandemia da Covid-19, il quale ripaga gli sforzi fatti per mettere in piedi un edizione di altissimo livello.

Dalla pedana di partenza, situa nella cittadina di Borgotaro, prenderanno il via 19 vetture della classe R5 e tra queste troviamo la Skoda Fabia dello sloveno Bostian Avbelj, navigato da Damjan Andrejka, attuale leader dell’IRCup. Quest’ultimo dovrà vedersela con un manipolo di agguerriti piloti, pronti a dire la loro nella lotta per la vittoria finale. Primo fra tutti Alessandro Re (Volkswagen Polo), vincitore dell’edizione 2019, con a seguire il vicentino Manuel Sossella (Skoda Fabia), il bergamasco Matteo Gamba (Skoda Fabia), il comasco Paolo Porro (Skoda Fabia), il reggiano Gianluca Tosi (Skoda Fabia) e il varesino Simone Miele, in coppia con Roberto Mometti, su Citroën DS3 WRC. Inoltre, da segnalare la presenza di Felice Re, Marcello Razzini, Roberto Vellani, Michele Rovatti e Antonio Rusce (tutti al volante di Skoda Fabia).

Si preannuncia molto combattuta la S1600, con il vicentino Andrea Dal Ponte che dovrà vedersela con le Renault Clio dei transalpini Pierre Cyril Audirac e Mathieu Biasion, mentre nella R2C sarà bagarre tra le Peugeot 208 dell’ossolano Fabrizio Giovanella, del locale Marco Leonardi e di Alessio Bellan. Nella R2B, la quale è la classe più popolosa, sarà lotta tra Claudio Gubertini, Fabio Farina, Gabriel Di Pietro e Alessandro Zorra. Infine, tra gli iscritti alla gara nazionale, saranno della partita le due Volkswagen Polo di Fausto Castagnoli e Luca Veronesi, e le Skoda Fabia di Davide Nicelli, abituale protagonista del Campionato Italiano R1 e al debutto su una vettura di classe R5, di Ludwig Zigliani e Gianluca Crippa. A questi si aggiunge la Ford Fiesta di Marco Cappi e Marco Scorcioni.

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IRCup: analisi della serie dopo il Rally Piancavallo

“Ho guidato pulito perché era pur sempre la mia prima esperienza sul bagnato. Non abbiamo commesso molti errori”. Aveva raccontato questo Bostjan Avbelj all’arrivo di Maniago, a conclusione della prima pratica dell’IRCup 2021. Non dimenticando, prima di esprimere il concetto, di ringraziare scuderia e team Munaretto – “mi hanno messo a disposizione una macchina perfetta”.

Tutt’altro umore per Alessandro Re, che aveva analizzato la gara non nascondendo la propria delusione. “Nell’ultima prova è venuto giù un acquazzone. Mi dicono gli altri dietro di me di non averlo trovato ma non è quello che conta, non cerco scuse” avrebbe riferito il pilota di HK Racing dall’interno della sua Polo R5. Cronaca di gara e matematica, espressa nella prima classifica redatta dal gruppo di lavoro coordinato da Loriano Norcini.

Posizioni che rispecchiano gli equilibri del “Piancavallo” con Bostjan Avbelj leader, Alessandro Re primo inseguitore distanziato da sette punti e Simone Miele, terza forza della gara chiamato a recuperare – già dal Rally del Taro di fine mese – i quattordici punti di distacco dal vertice. E poi, Michele Rovatti. Ha penato un po’ sulla Skoda Fabia, il pilota toscano, tirando un sospiro di sollievo quando gli uomini del team hanno messo le mani sul setup della boema, garantendogli un secondo giro fatto di concretezza e recupero.

Nel Trofeo Due Ruote Motrici, quello pensato da IRC Sport per Super1600, R3, R2C e A7, a sorridere è Cyril Audirac. Sulla Renault Clio Super1600, il francese si è imposto fin dall’avvio regolando Fabrizio Giovanella, principale competitor al volante – per la seconda volta in carriera – della Peugeot 208 Rally 4. Una prima disamina che ha reso merito anche ai senatori della serie, con Pierdomenico Fiorese e la sua Mitsubishi Lancer Evolution a capitalizzare al meglio il ritiro di Marco Belli (primo fino ai saluti alla compagnia) e primeggiare nel “gruppone” di N4, R4, Super2000, Rally 3 e N5.

Con Claudio Gubertini a festeggiare il primato nel nutrito confronto che ha interessato le vetture di classe R2B – 19 iscritti alla serie – e godere dei cinque punti di vantaggio su Riccardo Tondina. Con Alessio Paolo leader solitario tra le A6/K10 e Luca Bertoli a guardare il primo inseguitore dall’alto dei suoi dodici punti di distacco nel raggruppamento N2/R1/A5, e Fabio Farina a comandare tra gli Under 25, la prima classifica dell’IRC 2021 – Ventennale Special Edition – ha mandato in archivio un Rally Piancavallo fortemente condizionato da un cielo che ha lasciato aperti i rubinetti per l’intero weekend. All’asfalto del “Taro” l’onere dell’appello, a fine mese.

IRCup: a Piancavallo passano gli stranieri Avbelj-Andreajka

Non era mai successo. Prima vittoria di un equipaggio straniero al Rally Piancavallo, valido per l’IRCup. Dopo oltre 40 anni di storia, a interrompere il dominio degli italiani è stato l’equipaggio sloveno composto da Bostian Avbelj e Damijan Andreajka, su Skoda Fabia R5 (2emmephotorace), con il tempo totale di 48’56’’4.

Sconfitta di misura per il comasco Alessandro Re su Volkswagen Polo, protagonista di un duello sul filo dei secondi e capace di passare al comando due volte dopo la prova speciale di Clauzetto.

Ma lo sloveno Avbelj ha rimontato nei due passaggi sul Monte Rest e nell’ultima di Clauzetto, quando il divario era di solo mezzo secondo, ha piazzato il colpo finale, staccando il rivale di 8’’4 per presentarsi in trionfo a Maniago.

Non è andato oltre il terzo posto il varesino Simone Miele su Citroen Ds3 Wrc (foto Fabio Tonizzo), che godeva dei favori di pronostici. Nel finale ha alzato il piede per non rischiare inutilmente, ma il distacco di 28’’3 è stato determinato anche ha il sapore della bocciatura, ma a complicare la sua corsa sono state errate scelte di assetto.

Un Rally Piancavallo bagnato fradicio, duro e selettivo secondo tradizione. Ieri una prima tappa bersagliata dal maltempo, con annullamento dei due passaggi di Barcis-Piancavallo per la gara internazionale.

Oggi tantissimi i ritiri provocati da uscite di strada a causa dell’asfalto viscido, nessun incidente di rilievo per gli equipaggi, ma frequenti le interruzioni decise dalla direzione di gara per consentire di liberare la strada e rimettere in sicurezza la competizione (Canisela Foto, Monte Rest).

Pordenonesi protagonisti assoluti nel Rally Storico. Dopo che ieri Andrea De Luna su Opel Corsa Gsi aveva firmato il miglior tempo sull’unica prova speciale di “Pian delle More”, stamane Maurizio Finati su Lancia Rally 037 alla prima di Clauzetto era passato al comando con 8’’4 su Michele Doretto su Honda Civic (foto Fabio Tonizzo) e 20’’ su De Luna. Poi nel primo assalto al “Monte Rest” il graffio di Doretto, De Luna a 11’’6 e Finati a 13’’2, passato secondo nella generale. Di nuovo su Clauzetto, ritiro di Finati e Doretto che allunga su De Luna. Il secondo passaggio su “Monte Rest” e il terzo su Clauzetto hanno suggellato il trionfo di Doretto in 51’10’’9 con De Luna a 18’’7 e terzo, a 2’19’’6, Pietro Tirone (Porsche 911).

Increduli, ma raggianti Alessandro Prosdocimo e Marsha Zanet primi nella gara nazionale con una Skoda Fabia R5 in 49’30’’20 (foto Carmelo Capone). Corsa falcidiata dai ritiri, anche di Nicola Cescutti che ha sbattuto nell’ultima di Clauzetto dando il via libera al driver pordenonese per quella che è la sua prima vittoria assoluta. Sul podio Luca Veronesi su Volkswagen Polo R5 staccato di soli 2’’5 e terzo Matteo Bearzi a 22’’2 con la sua intramontabile Renault Clio Williams, autore del miglior tempo nel crono finale.

Nel complesso un’edizione oltremodo complicata dal maltempo, ma che ha riscosso comunque pareri favorevoli dagli addetti ai lavori sull’organizzazione del Rally Piancavallo, curata con passione straordinaria da Knife Racing Maniago su mandato dell’Aci Pordenone.

Parte l’IRCup 2021: gran pienone a Piancavallo, anche le storiche

Sono145 gli equipaggi iscritti al 34° Rally Piancavallo (foto 2emmephotorace), divisi in tre gare una dietro all’altra: 87 nella sfida valida per l’IRCup 2021, 16 per il rally storico, 42 per quello nazionale. Un successo in piena regola per l’organizzatore Knife Racing e il nume tutelare Aci Pordenone, che arriva dopo la forzata rinuncia all’edizione 2020 causa Covid.

Il fine settimana sarà dunque caratterizzato dalla corsa che ha fatto sognare generazioni di pordenonesi e vedrà in lizza tanti piloti e navigatori locali, pronti al confronto con equipaggi da ogni parte d’Italia e ben 14 da oltre confine (Austria, Croazia, Francia, Germania, Slovenia, Svizzera). Si comincia venerdì 30 aprile con la seconda e ultima giornata di ricognizioni autorizzate sul percorso.

Sabato 1 maggio al mattino le verifiche tecniche e lo shake down (test con vetture da gara) a Maniago, nel pomeriggio la partenza ufficiale da piazza Italia del primo concorrente alle 15:35. Prova speciale “Barcis-Piancavallo Icio Perissinot” con start alle 16:14 e 20:23. Nell’intervallo tra i due passaggi ci sarà un controllo orario a Polcenigo (17:00 circa) e un riordino in piazza ad Aviano (17:19).

Domenica 2 maggio ripartenza da Maniago alle 7:00. Prova speciale di “Clauzetto – Il Balcone del Friuli” con start alle 8:51, 13:29, 16:20. Prova speciale “Monte Rest” alle 10:13 e 14:51. Riordino a Maniago (11:18) e a Tramonti di Sopra (15:21). Arrivo e premiazioni in piazza Italia a Maniago dalle 17:10.

Knife Racing ha disegnato un tracciato duro, selettivo e spettacolare, che ha attirato una marea di concorrenti. La prova speciale da Barcis a Piancavallo è una classica irrinunciabile e giustamente intitolata a Maurizio “Icio” Perissinot che fu stratega del rally nell’epopea 1980-2001. Dopo cinque anni si torna ad affrontare il Monte Rest, croce e delizia delle sfide d’antan.

Da Socchieve in Carnia si arriva a Tramonti di Sopra con un asfalto rimodellato dal giro d’Italia dello scorso ottobre. Pneumatici meno stressati, ma sui tornanti in discesa soffriranno i freni. Splendida novità il passaggio nel centro di Clauzetto per la prova speciale dedicata al Balcone del Friuli. Ciò dimostra, in particolare, la fiducia che ha conquistato Knife Racing presso le amministrazioni comunali e la credibilità del rally come vetrina di promozione del territorio.

IRCup 2021: Della Maggiora e Favali partono da Piancavallo

La Rally Revolution +1 si presenta al primo appuntamento dell’IRCup 2021, il 34° Rally di Piancavallo con la il giovane equipaggio composto da Alessio Della Maggiora e Valerio Favali. Il duo disporrà della usuale Skoda Fabia R5 con cui lo scorso anno si è ben distinto con ottimi tempi parziali riuscendo ben adattarsi alla vettura dopo i successi con la Renault Clio S1600 delle stagioni precedenti.

Quest’anno il giovane Della Maggiora, dopo la positiva esperienza nel 2019 sempre nell’IRC con la seconda piazza finale nella propria categoria, si presenta al via della serie che inizierà proprio con il Rally Internazionale Piancavallo il prossimo week end per poi proseguire con il Rally del Taro (29/30 maggio), il Rally del Casentino (2/7 luglio), il Rally Appennino Reggiano (27/28 agosto) e concludersi con il Rally Città di Bassano (22/23 ottobre). Quindi gare impegnative e prestigiosi quindi per Della Maggiora e Favali che affronteranno così percorsi tecnici variegati mettendo a frutto l’esperienza accumulata nelle stagioni precedenti.

“Siamo contenti di prendere parte a questa serie importante “Dice Alessio Della Maggiora e prosegue “ce la metteremo tutta per ben figurare, le gare sono belle e contiamo di aumentare il nostro feeling con la Skoda Fabia R5. Vogliamo ringraziare la MM Motorsport che sta curando la nostra Skoda Fabia R5 oltre che i nostri partner che ci affiancano in questa stagione: la Italcar SRL, la Coesco Costruzioni e il Gruppo Titano, il loro supporto è essenziale e contiamo di ripagare la loro fiducia nel migliore dei modi”.

Quindi un grosso impegno per il duo Della Maggiora-Favali per questa trasferta con inizio venerdì prossimo 30/4 con la consegna della documentazione della gara e l’effettuazione delle Ricognizioni, per proseguire sabato 1/5 con lo Shake Down ed alle ore 15.35 la partenza ufficiale da Maniago, cuore pulsante della manifestazione, con doppia disputa della prova di Barcis di ben Km 19,59. A seguire il lungo riordino notturno e domenica 2 /5 l’effettuazione della prova di Clauzetto di Km. 7,42 che sarà ripetuta tre volte e quella di Monte Rest di Km. 21,78 invece ripetuta due volte. Arrivo finale a Maniago previsto alle ore 17.10.

In tutto sette prove speciali per Km. 105 di tratti cronometrati su un percorso totale di Km. 488,77. Quindi una gara impegnativa per i portacolori della Rally Revolution +1 che dovranno ben dosare le forze nelle sette prove speciali in programma e certamente avranno il loro bel daffare per controllare gli agguerriti avversari che troveranno per la loro strada.