Citroen Italia affronterà il campionato con Andrea Crugnola e Pietro Ometto

Crugnola nel CIAR con la C3 Rally2, ma il vero Tricolore è il CIRT

Il mercato piloti del Campionato Italiano Assoluto Rally 2022, in realtà, fa un rumore assordante. Impossibile non udire… Da metà gennaio è un fruscio continuo. Telefonate a qualunque ora del giorno e della notte si susseguono. Segreterie, discorsi lasciati a metà ancor prima di sedersi al tavolo. Strette di mano che equivalgono ad una sberla. “Peccato, in palio c’è un bel montepremi”… Messaggini, attesa per le risposte degli sponsor, per un eventuale supporto federale, per una macchina da assoluta.

Tutti cercano una chance, un’opportunità, ma soprattutto un aiuto. Non c’è stato un attimo di silenzio in questi giorni, trattative su trattative. Simone Campedelli che rinnova con Sparco e che ci auguriamo di vedere nel CIAR (ma forse sarà più facile vedere nel CIRT), raffica di lamentele deluse sul formato solo asfalto del Campionato. In tutto ciò, Damiano De Tommaso, dopo l’ottima figura fatta l’anno scorso, lavora per essere nuovamente al via della serie Tricolore, forse non sulla Citroen C3 R5 o forse sì. Così come lo fa Tommaso Ciuffi e come stanno facendo molti piloti Junior 2021.

Nel frattempo, il sedile Citroen se lo assicura il campione italiano rally 2020 Andrea Crugnola, che correrà da ufficiale Citroen (le sue doti e performance gli hanno consentito di ottenere il sostegno del Costruttore) con la vettura curata dalla FPF Racing della famiglia Fabbri. Giorgio Cogni dirotta i suoi interessi nel Campionato Europeo Rally, dove potrà formarsi tecnicamente e diventare veloce, continuando a coltivare il suo bel sogno Mondiale. Ma anche lui deve essersi accorto che i rally in Italia sono diventati un po’ troppo corti e ripetitivi…

E per il resto? C’è silenzio nel CIAR? Ma neppure per sbaglio. È un fermento continuo che riserverà novità interessanti, non tutte anticipabili ora. Intanto bisogna capire cosa faranno gli Scandola, dove punteranno i loro obiettivi. Sempre Hyundai o meglio Skoda? Della Fabia siamo in attesa della nuova Rally2… Terra o asfalto? O entrambi? E Stefano Albertini ci sarà a dire la sua? Potrebbe esserci…

E il super Giandomenico Basso, pluricampione italiano, cosa farà? Coerente con quanto ci aveva riferito e con quanto abbiamo pubblicato in un’intervista sulla rivista, dirotterà i suoi interessi sul Campionato Italiano Rally Terra e sul Campionato Europeo Rally, dove probabilmente continuerà a seguire e far crescere Alberto Battistolli.

Il Campionato Italiano Rally Terra rischia in pratica di diventare il vero Campionato Assoluto, il vero terreno di scontro con Paolo Andreucci, Giandomenico Basso, probabilmente Umberto Scandola (resta da capire la vettura), forse Marco Bulacia e Simone Campedelli. Fantastico quello che si è sempre sognato e non si è mai osato chiedere: un CIR solo terra. Peccato solo che il CIAR rischi di parlare lombardo (Crugnola-De Tommaso) dalla prima all’ultima gara, salvo interferenze di Tommaso Ciuffi. Ciuffi e De Tommaso sono i due giovani ormai pronti a vincere, ma anche pronti a fare esperienza nel Mondiale, proprio dove invece dovrebbero trovarsi…