Articoli

Battistolli vs Riolo: a Radio Rally memorie di Historic Rally Vallate Aretine

Di tutto e di più nell’appuntamento inaugurale del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. La cavalcata di Lucky, le sgomitate degli inseguitori, la soddisfazione, nonostante tutto, di poter gioire della prestazione del figlio lasciando un ruolo decisamente marginale alle recriminazioni. L’Historic Rally Vallate Aretine – primo appuntamento del Tricolore storico – ha riservato agli appassionati un finale al cardiopalma. Bellezza all’ennesima potenza, con i Depeche Mode a fare da colonna sonora ad esemplari che continuano a scrivere storia e che hanno amplificato le caratteristiche di uno scenario da favola.

Arezzo e le sue vallate hanno accolto nel modo migliore l’appuntamento più sentito dagli amanti del vintage. Lucky, Totò Riolo ed Alberto Battistolli. Rigorosamente nell’ordine a sole due speciali dai saluti. A tradire il leader è stata l’idroguida della sua Lancia Delta Integrale, appesantita fino alla resa nei confronti di Totò Riolo, fin troppo arrendevole nelle dichiarazioni rilasciate nel corso del riordinamento di Castiglion Fiorentino ma divenuto “primattore” nei chilometri conclusivi della gara, con la sua Subaru Legacy a conquistare la palma nel 4° Raggruppamento ed a regalarsi la “Prima” tricolore.

A sorprendere, è stato Alberto Battistolli. Perché, oltre a garantire al marchio di famiglia il podio, con il padre sul secondo gradino, al volante della Lancia Delta Integrale il ragazzo ha regalato diversi acuti, uno servito a regolare – in una prova speciale – persino il padre. Una cronaca che ha puntato i riflettori sulle sensazioni espresse dai protagonisti a due speciali dall’ultima fotocellula, dove la logica è stata ben presto accantonata dalle variabili dei chilometri conclusivi. Alla fine, è cambiato l’ordine di arrivo dei due protagonisti principali, con il pilota siciliano a gioire in terra toscana.

Ad Agrigento grande festa dei motori, premiato anche l’editore di RS e oltre

Grande festa con quasi seicento ospiti per la Premiazione dei Campionati Siciliani di automobilismo e karting, che si è svolta ad Agrigento nella serata di venerdì 8 marzo. I migliori protagonisti di karting, slalom, rally, regolarità e velocità montagna hanno ricevuto i meritati trofei durante la cerimonia loro dedicata dalla Delegazione Aci Sport Sicilia. Con i più altisonanti nomi dello sport delle 4 ruote dell’isola si sono congratulati il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, il Direttore delle attività sportive dell’Aci Marco Ferrari e molti dei dirigenti della Federazione, tra cui erano presenti diversi componenti della giunta e presidenti delle Commissioni.

A fare gli onori di casa Armando Battaglia, delegato regionale Aci Sport, oltre che componente della giunta sportiva, unitamente al coordinatore della delegazione Daniele Settimo, Presidente della Commissione Rally. Il noto team manager di F.1 e apprezzato talent scout Giancarlo Minardi ha premiato i campioni del karting, dai giovanissimi ai più esperti ed ai protagonisti della categoria – palestra dell’automobilismo ha ricordato: -“Impegno, tenacia, costanza e sacrificio sono alla base del successo”.

Il presidente Angelo Sticchi Damiani ha sottolineato l’impegno di Aci a supporto dello sport e della passione della Sicilia “Ciò che Aci sta facendo da alcuni anni in Sicilia è un atto d’amore verso questa terra. Abbiamo questa grande volontà di riuscire a valorizzare ancora di più la Targa Florio. Un lavoro che prosegue da alcuni anni per ridare alla Targa ciò che merita. Il nostro interesse è verso l’Autodromo di Siracusa e la sua prestigiosa storia, come seguiamo con attenzione ciò che sta succedendo a Pergusa, grazie all’impegno del nuovo consiglio direttivo dell’Automobile Club Enna. La Sicilia è terra di grande tradizione sportiva e di grande passione per l’automobilismo. Fertile vivaio nel quale continuano a crescere ottimi piloti in ogni categoria”.

Dei progressi del lavoro della Delegazione, grazie al proficuo dialogo diretto con ogni realtà sportiva della regione, ha poi parlato Armando Battaglia, che ha ringraziato i presenti per la partecipazione e gli sportivi per la passione mostrata. L’impegno a favore della crescita sportiva della Sicilia da parte della delegazione è stato sottolineato da Daniele Settimo, che ha espresso apprezzamento per il lavoro dell’intero staff isolano ed in particolare per quello del Delegato Battaglia. Premiato anche il nostro editore Luciano Chiaramello.

Ad Agrigento è stato insignito anche l'editore di RS e oltre, Luciano Chiaramello
Ad Agrigento è stato insignito anche l’editore di RS e oltre, Luciano Chiaramello

Boato del pubblico nel momento riservato ad Andrea Nucita, il talentuoso pilota messinese vincitore della 102^ Targa Florio; per Anna Andreussi apprezzata navigatrice, nonché componente della Commissione Rally, pluri vincitrice della Corsa più antica del Mondo al fianco di Paolo Andreucci, il pilota toscano 11 volte Campione Italiano che ha inviato un video saluto; ma anche per Fabio Andolfi, il driver ligure protagonista italiano nel mondiale rally.

Applausi per tutti i vincitori di classe e per i campioni siciliani di ogni specialità. Particolare entusiasmo durante la consegna dei riconoscimenti ai coloro che hanno portato in Sicilia dei titoli tricolori: i campioni italiani rally autostoriche 3° Raggruppamento Natale Mannino e Giacomo Giannone; il campione italiano GT Davide Di Benedetto con la Scuderia Island Motorsport ed il Campione Italiano TCR Salvatore Tavano; tutta la squadra karting che ha rappresentato la Sicilia alla Coppa delle Regioni. Finale di serata dedicato al campione italiano velocità montagna Gruppo E2SS Domenico Cubeda che ha alzato il Trofeo di Campione Siciliano Velocità in Salita.

Metti anche RS e oltre una sera a cena con Paolo Andreucci

Proprio così, ormai è una consuetudine consolidata nel tempo. Da dieci anni a questa parte, ovvero dal quarto Campionato Italiano Rally vinto nel 2009 con Anna Andreussi a bordo della Peugeot 207 S2000 del team Racing Lions, Paolo Andreucci dedica, a fine stagione, una serata estremamente conviviale ed informale ad amici ed appassionati, nuovi e di un tempo che durante la stagione non hanno modo di seguirlo negli eventi organizzati in tutta Italia, ma soprattutto nella sua amata Garfagnana.

Nonostante tutti gli impegni Paolo non si è mai sottratto a partecipare a questa cena, organizzata come consuetudine presso il Ristorante Pizzera “Il Cigliere” di Terricciola dai proprietari Andrea Caroti e Gabriele Petroni che lo conoscono da più di 20 anni e che hanno avuto modo, in passato, di collaborare con lui. Una serata nata per caso appunto con la vittoria del quarto titolo nazionale quando Andrea e Gabriele avendo rilevato questa attività decisero di invitare l’amico Paolo Andreucci a festeggiare questa vittoria con una serata a base di zuppa di pane, molto apprezzata dal pluricampione italiano.

Lunedì 25 scorso, come da tradizione, l’ennesimo ritrovo e cena a base di zuppa di pane, con una cinquantina di persone presso “Il Cigliere” alla presenza anche che dei suoi più stretti collaboratori attuali e di uomini che hanno fatto la storia di questo Campione, come il suo primo navigatore Ferdinando Pierotti con il quale fu protagonista di un episodio memorabile al 10° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio 1987, dove iscritto come navigatore, fu effettivamente lui a pilotare la Renault 5 GT Turbo della Scuderia Vallserchio Corse, preparata dai fratelli Venturi.

Espediente utilizzato per evitare le attenzioni dei genitori che non volevano pilotasse una vettura da rally per la pericolosità . Con Ferdinando Pierotti sempre nel 1987, Paolo centrò il primo podio, conquistando il terzo posto assoluto, al 9° Rally Alta Val di Cecina a bordo della Renault 5 Gt Turbo. Presente anche Alessandro Giusti che nel 2001 alternandosi con la debuttante Anna Andreussi portò Andreucci alla vittoria del suo primo Campionato Italiano a bordo della Ford Focus RS WRC del team Euro Motor Sport.

Mentre alla TV scorrevano i filmati e le immagine relative alla vittoriosa stagione 2018, saltando di tavolo in tavolo, con la solita forma fisica e l’allegria che contraddistingue il campione Garfagnino, Paolo non si è sottratto a nessuna domanda dedicando tempo ad amici ed appassionati presenti per incontrarlo e festeggiarlo, sacrificando anche l’ottima cena (anche se in realtà noi sappiamo che Paolo segue una rigidissima dieta, fatta di rarissime eccezioni). La serata si è conclusa con la consueta sessione di autografi e foto di rito catturate da Paolo Fontanelli davanti al bancone del bar dov’è stata tagliata l’undicesima torta a celebrazione dell’ultimo titolo italiano vinto, almeno per ora.

RS e oltre: numero di marzo 2019

RS e oltre di marzo è in arrivo verso le edicole. Cosa trovate in questo numero della rivista? Innanzitutto le cronache dettagliate con le lotte di classe e le classifiche di gara dei rally di inizio stagione: Ronde Canavese, Ronde Val d’Orcia, Ronde Val Merula, Rally Show Franciacorta. Tutte, una per un motivo e una per un altro, sono state gare ricche di motivi sportivi, di meritati successi e di grandi ritorni: Fabio Andolfi, Giandomencio Basso, Piero Longhi, Renato Travaglia

In tema di WRC, A parte il reportage dal Rally Svezia, ricco di analisi e di eventi che hanno offerto più che qualche semplice spunto. Ci siamo incuriositi della decisione, un po’ tardiva, di Jean Todt di aprire all’ibrido nei rally. Non siamo contrari allo sviluppo tecnologico, ma per onestà intellettuale, ci siamo chiesti: come apriamo i rally all’ibrido proprio nel momento in cui il mondo va verso l’elettrico? Non pensiamo che qualcuno abbia scambiato i rally per la ‘pattumiera’ dello sport dell’auto, però è quantomeno singolare.

Il Rally d’Italia svela il suo percorso e il suo programma che, alla vigilia della sedicesima edizione in Sardegna, si preannuncia all’insegna della tradizione. Poche novità e di certo interesse, ma il meglio della bellissima edizione dello scorso anno è stato salvato e valorizzato. Altri segnali importanti ci hanno spinto ad andare a curiosare nel dietro le quinte della nuova edizione del Campionato Europeo Rally. Anche in questo caso: curiosità, novità e conferme.

Tante pagine dedicate al mercato piloti e alle formazioni alla vigilia dello start del Campionato Italiano Rally 2019, il Rally Il Ciocco. E altrettante pagine dedicate alla seconda puntata degli Oscar di RS e oltre, curati dal direttore Gianni Cogni, dedicati alle vetture: Oscar assegnati per meritocrazia in base ai numeri, visto che la matematica non è un’opinione. Ma non solo. Siamo andati in Franciacorta a provare insieme ad Umberto Scandolala Fiat 500X R4 della Milano Racing, che avevamo presentato in anteprima assoluta proprio qui, sul nostro sito.

Sempre a caccia di storie di rally, su questo numero parliamo di Peugeot Crew che si è trasformato in Citroen Crew. Le persone, per fortuna, sono le stesse e, come al solito, l’importante sarà fare casino. Ma poi, abbiamo anche scoperto che Ernesto Riolo, figlio di Totò, ha dedicato la sua tesi di laurea alla Targa Florio. Non una poesia. Una ricerca scientifica su come rilanciare il territorio passando anche attraverso il risanamento delle tribune di Cerda.

Non abbiamo per nulla finito. alla vigilia del Campionato Italiano Rally Junior ci siamo chiesti: ma come corrono in Francia nella serie omologa? Sì, in Francia, perché i cugini d’Oltralpe sfornano campioni del mondo da quindi anni. Quindi, lo fanno meglio. Oltre ai consueti reportage su Automotoretrò, Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio (che ha laureato Gigi Galli campione d’Italia 2019) e le varie anteprime sulle gare slalom e di velocità in salita, vi raccontiamo in anteprima il raduno Stratos di Sanremo (manifestazione di contorno al Rallye Sanremo) e vi proponiamo un inedito racconto di Ninni Runfola sui rally che furono . Da leggere tutto d’un fiato.

Sfoglia RS di marzo 2019 e corri in edicola

Questo slideshow richiede JavaScript.

Quanto costa abbonarsi ad RS e oltre

Registrarsi per attivare un account è del tutto gratuito. Dopo aver effettuato la registrazione qui, l’utente potrà abbonarsi: si avranno tre opzioni di acquisto, che riportiamo di seguito:

La singola copia di RS costa 2 euro

L’abbonamento digitale di 12 numeri (12 mesi) costa 25 euro

L’abbonamento al solo magazine cartaceo di 12 numeri (12 mesi) costa 50 euro

L’abbonamento Plus digitale rivista cartacea + rivista elettronica di 12 numeri (12 mesi) costa 60 euro

Clicca e scopri RS e oltre in digitale: clicca e registrati gratis, poi scegli se abbonarti

Due spritz, Rudy Michelini e Radio Rally

Metti uno dei locali più esclusivi di Lucca e due spritz. A raccontarsi davanti al microfono di Radio Rally è Rudy Michelini, incalzato in un’intervista tutt’altro che scontata: senza tanti giri di parole, il pilota parla di sé, delle vetture che lo hanno reso celebre sulle piesse dello stivale e del rapporto con Michele Perna, suo fido copilota. Alla fine, salterà fuori anche la programmazione 2019.

Una storia, quella tra i rally ed il pilota lucchese, nata sul sedile destro. Trenta gare da codriver vissute con l’ambizione di stringere tra le mani il volante. Un passaggio concretizzato una manciata d’anni dopo l’esordio e confermatosi tutt’altro che traumatico, cementato dalla conquista di importanti risultati al volante della Rover MG, vettura che ha fatto da trampolino ad una carriera contraddistinta dalla partecipazione al Campionato Italiano Rally ed all’Ircup. La Renault Clio S1600, quella con cui si è imposto anche davanti a vetture a trazione integrale e la Skoda Fabia R5, quella con cui si è guadagnato il secondo gradino del podio tricolore “asfalto” ed il sesto posto nell’assoluta finale.

Una chiacchierata informale, come nella prassi di Radio Rally, dalla quale scaturisce l’immagine di un pilota “acqua e sapone”, critico quanto basta per approfondire e spaziare su vari argomenti. Lucca, i rally e la famiglia, quella impreziosita dall’arrivo del piccolo Lapo. Uno degli ultimi regali è stato un kart e con quello, Michelini jr, sta imparando a dialogare. Un’intervista da godere in tutta tranquillità, dove la bellezza della città toscana e la sua passione per i motori emergono a più riprese.