Appello di Andolfi, scelte etiche e rispetto per le regole

Appello di Andolfi, scelte etiche e rispetto per le regole

“State a casa finché non passa questa epidemia. Allenatevi nella vostra stanza e imparate a rispettare le regole”. Fabio Andolfi prega per la sua Italia, che vorrebbe vedere guarire in tempi brevi e invita tutti, ma proprio tutti, a cominciare dai suoi fan, passando per i nostri lettori e rivolgendosi indistintamente a chiunque, a restare a casa in questo difficile periodo, perché solo con il rispetto di determinate regole riusciremo insieme a vedere la luce in fondo al tunnel.

Fabio non è solo in questa preghiera. Siamo certi che qualunque sportivo italiano in questo momento la pensa come Andolfi Jr. Non c’è persona intelligente che non faccia il tifo per la difficile corsa a cui sta partecipando il nostro Paese e i nostri connazionali, che non preghi (non necessariamente inteso come gesto religioso) per la propria vita e per la propria carriera e che non speri che la ripresa possa essere veloce e meno traumatica possibile. In fondo, nessuno di noi voleva partecipare a questa gara che ci porta a fuggire da un avversario invisibile.

E allora perché scegliere Fabio come simbolo dell’appello #iorestoacasa che facciamo a tutti? Nei giorni scorsi abbiamo chiacchierato a lungo e a più riprese con il pilota ligure da anni impegnato nel Mondiale con il programma di Aci Team Italia per una sorpresa che troverete sul prossimo numero di RS cartaceo e digitale. Così, come abbiamo chiacchierato a lungo e a più riprese con tanti altri sportivi. Lo facciamo sempre e danni.

Andolfino, come lo abbiamo ribattezzato in redazione, è un viso pulito, ha ancora innocenza nel suo sguardo, è giovane ma è saggio, più saggio dei suoi coetanei e deve rappresentare un esempio per i giovani che non vogliono rispettare le regole e per quegli anziani che continuano a violarle. Nella voce di Fabio, negli intercalare tra una frase e l’altra, nei suoi sorrisi e nei suoi silenzi ci siamo resi conto che stavamo parlando con un ragazzino. Un ventenne che non ha giocato neppure per un attimo a fare il professionista, ma ha sempre e solo parlato con il cuore.

Quando gli abbiamo chiesto: cosa vedi nel tuo futuro? Andolfi non ha pensato ai rally, ha risposto così: “Nel mio futuro immediato ho una preghiera per la mia Italia, che vedo gravemente ferita da questo maledetto coronavirus”. E allora anche noi abbiamo scelto di seguire il nostro cuore, estrapolare da un contesto molto più ampio due frasi che ci hanno particolarmente colpito e condividerle con voi che rispettate le regole, ma soprattutto con tutte quelle persone che continuano a non rispettarle mettendo a rischio contagio degli innocenti.

“State a casa finché non passa questa epidemia. Allenatevi nella vostra stanza e imparate a rispettare le regole”.

Noi di RS, da parte nostra, come già scritto a più riprese, come scelta etica e di solidarietà, abbiamo deciso di non invitarvi ad andare in edicola. Il prossimo numero di aprile sarà disponibile online (clicca qui), mentre il cartaceo sarà stampato in tiratura limitata e spedito su richiesta all’indirizzo mail della nostra redazione, a fronte di pagamento con PayPal o tramite conto corrente bancario e senza spese di spedizione: info@rallyeslalom.com