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La Targa Florio Classica dedicata a Nino Vaccarella

Una notizia brutta in un calmo giorno dei primi giorni di autunno. Ninni Vaccarella, il Preside Volante, ci ha lasciati terminano la sua corsa terrena nel mondo più consono al suo vivere, in silenzio senza enfasi e lontano dai clamori. Automobile Club d’Italia, ha pensato di intitolare a lui l’edizione 2021 della grande corsa che lo ha visto sempre, in gare e fuori, protagonista assoluto e grande regista: “Un gesto minimo – ha commentato il Presidente di Automobile Club d’Italia- Angelo Sticchi Damiani – e solamente un primo modo di ricordare questo grande uomo, campione assoluto ma anche persona dallo stile inconfondibile e dalla intelligenza unica. La sua passione e la competenza sono sempre state al servizio dello sport, esemplare il suo entusiasmo, quanto le sue luminose vittorie e tutte le imprese che lo hanno visto protagonista”.

Al cordoglio del Presidente si unisce quello di tutto Automobile Club d’Italia, della Direzione Centrale per lo Sport di ACI, della Giunta Sportiva, di tutte le Commissioni Sportive di ACI Sport Spa, della Delegazione Regionale Siciliana di ACI Sport con il suo Presidente Daniele Settimo e di tutto il mondo tricolore del motorsport. Nino Vaccarella è nato a Palermo il 4 marzo del 1933, ha iniziato la sua carriera sportiva nel 1957 nella gara di casa Bellolampo – Passo di Rigano e da lì, il talento e la passione lo hanno portato fino alla guida ufficiale di Alfa Romeo e Ferrari.

Detto anche il “Preside Volante” per la sua professione alla direzione di due istituti scolastici di famiglia, Vaccarella ha vinto tre volte la Targa Florio nel ’65 con Lorenzo Bandini su Ferrari 275P, nel ’71 con Toine Hezemans su Alfa Romeo 33/3 Sport Prototipo e nel ’75 con Arturo Merzario su Alfa Romeo 33TT12 spider. Del 64 invece, il successo alla 24h di Le Mans nel 1964 con il francese Jean Guichet su Ferrari 275 P. Per questi successi divenne una leggenda nella sua regione, alla quale è stato sempre molto legato e non vi rinunciò nemmeno per ingaggi esclusivi. Vinse con Lodovico Scarfiotti la 1000 Km del Nurburgring, nel 1970 vinse la 12 ore di Sebring con la Ferrari 512S con Ignazio Giunti e Mario Andretti.

Fu protagonista, nelle corse su strada, in pista ed anche nella velocità salita. Immancabile ad ogni edizione della Targa Florio, di cui fu promotore del passaggio alla versione Rally da Presidente dell’AC palermitano e fu anche Delegato Siciliano dell’allora ACI CSAI. Ha sempre messo a disposizione dello sport la sua esperienza ed è sempre stato generoso di aneddoti, ma ha sempre espresso il proprio parere in modo schietto e chiaro. Una leggenda che non si spegnerà ma che continuerà sulle strade di quelle corse che lo hanno visto protagonista vincente con l’Italia e la Sicilia nel cuore.

Date a Giandomenico Basso una WRC Plus e poi vediamo

Date una WRC Plus a Giandomenico Basso, fategli fare i dovuti test per capirla e stabilirci il giusto feeling, mettetegli accanto Lorenzo Granai e scommettiamo quello che volete che vi stupirà senza bisogno degli effetti speciali. Sperando di non suscitare polemiche – la nostra è solo una provocazione da appassionati – abbiamo pensato di condividere con voi le risposte ad alcune curiosità che ci erano venute dopo la terza prova del Campionato Italiano Rally Sparco 2021.

Premesso che non si tratta di un vero confronto tra due equipaggi o due vetture (ci sarebbero troppi parametri e troppe variabili che non ci permetterebbero di farlo), cercavamo solo di capire quanto veloce viaggiasse Basso, che dispone di una vettura non evoluta all’ultimo step, rispetto ad un pilota ufficiale vice-campione del mondo. E poi ci siamo chiesti: ma i “nostri” quanto sono in grado di spingere la loro Skoda Fabia R5 vicino ad una “astronave” come la WRC Plus ufficiale super aggiornata (che detiene anche il titolo iridato Costruttori).

Risultato? Noi, che capiamo poco e nulla di rally, siamo rimasti piacevolmente colpiti. Ad esempio, al Rally di Sanremo, fino alla foratura che gli è costata la vittoria assoluta e alla conseguente perdita di concentrazione e fiducia, nelle prove particolarmente guidate, dove non erano presenti significativi allunghi, Basso-Granai pagavano il gap della differenza di potenza, ma nelle prove più veloci erano sempre lì, nonostante Basso trovasse sempre la strada più sporca rispetto ai partecipanti al SanremoWRC.

La stessa cosa si è ripetuta al Rally Targa Florio: nelle prove veloci Giandomenico Basso – con una R5 – volava e aveva una media oraria di PS abbastanza vicina a quella della Hyundai i20 WRC Plus di Thierry Neuville. In alcuni casi e senza problemi, come sulla PS Targa, il gap tra Basso e Neuville era di appena 2″9. Altroché se in Italia non abbiamo piloti validi. “Vecchia scuola” docet!

Le tabelle di seguito sono state elaborate dal “nostro” infaticabile Matteo Deriu.

SANREMO
Prova SpecialeKmThierry NeuvilleMediaGiandomenico BassoMediaGap
San Bartolomeo11.76’49”103.06’55”5101.46”5
Colle d’Oggia7.894’56”895.75’01”794.15”1
Vignai14.239’50”986.710’07”984.317”
San Bartolomeo11.76’41”105.06’50”7102.69”7
Colle d’Oggia7.895’00”094.75’49”381.349”3*
Vignai14.239’59”785.410’25”381.925”7
Cesio20.4811”54”7103.212’24”899.030”1

*Foratura per Giandomenico Basso

TARGA FLORIO
Prova SpecialeKmThierry NeuvilleMediaGiandomenico BassoMediaGap
Sclafani Bagni21’42”370.41’47”267.25”
Tribune6.153’08”9117.23’12”115.33”9
Targa10.155’41”5107.05’44”4106.12”9
Polizzi13.77’30”8109.47’45”5106.014”7
Tribune6.153’01”2121.83’10”8116.08”6
Targa10.155’30”7110.55’42”9106.612”2
Polizzi13.77’25”9110.67’43”9106.318”
Tribune6.152’59”3123.53’08”117.88”7
Polizzi13.77’20”3112.07’39”6107.319”3

Il grande cuore di Craig e l’abbraccio dell’Italia

Il fine settimana appena trascorso resta sicuramente uno dei più duri che Craig Breen abbia mai affrontato in carriera. Tornava in quella Sicilia, terra stupenda e per lui amara dopo nove anni di assenza. Era giugno, un caldo e soleggiato giugno di nove anni fa, quando il tragico destino si mise sulla strada di questo ragazzone portandoli via per sempre Gareth Roberts, che per Craig era più di un “semplice” navigatore, Jaffa era il fratello e l’amico.

A distanza di nove anni, il destino fa tornare Craig in Sicilia. E’ sempre il destino anche stavolta sembra metterci lo zampino, quando il suo co-driver abituale Paul Nagle è costretto a rimanere in Irlanda a causa delle restrizioni sanitarie Covid-19. Al fianco di Craig è chiamato Louis Louka, co-equiper belga, classe 1993 che nelle ultime stagioni ha navigato il lussemburghese Grégoire Munster. Va in scena una gara bellissima, una sfida di altissimo livello e tiratissima tra l’irlandese e Giando Basso, risolta a favore del pilota veneto per soli 2”3. Al termine dell’ultima prova, la Scillato-Polizzi 3, Craig si lascia ad andare ad pianto liberatorio, poco importava in quel momento del risultato sportivo, il cerchio con il passato forse si era chiuso.

“Ci ho provato… Ci ho provato e purtroppo per motivi indipendenti alla mia volontà la vittoria mi è sfuggita di mano all’ultimo momento. – esordisce così Breen in un lungo e commovente post su FB che è diventato virale –. Abbiamo avuto un problema tecnico sulla prima speciale che ci ha fatto perdere 3”, siamo riusciti successivamente a riparare la vettura, ma non è bastato. Fa male, fa male davvero, ma allo stesso con cui il destino nove anni fa ha preso la sua strada, lo ha fatto anche ieri (sabato per chi legge)”.

“Dal punto di vista sportivo, devo dire grazie al mio Team e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo week-end di gara. Ringrazio il mio co-pilota Louis per aver lavorato in condizioni molto difficili, grazie anche a tutti i fan che mi hanno scritto centinaia e centinaia di messaggi. Forse il destino ha preferito che non dovessi vincere questo rally, forse succederà quando si potrà festeggiare tutti assieme. Grazie alla mia famiglia e ai miei amici che mi hanno aiutato in una delle settimane più emozionanti della mia vita. Questa mattina prima di ripartire sono tornato e ho festeggiato il risultato ottenuto in gara con Jaffa. Ho lasciato lì il mio trofeo, assicurandomi che ci fosse spazio per il trofeo dei vincitori, che porterò quanto tornerò. Italia, Sicilia… Ti voglio bene.

Grazie a te, caro Craig, per le grandi emozioni che ci hai fatto vivere in questo week-end.

Neuville e Veiby promuovono le strade siciliane

Sono rimasti piacevolmente stupiti dal calore e dalla bellezza delle strade siciliane, Thierry Neuville e Ole Christian Veiby, i due piloti che Hyundai Motorsport ha inviato alla Targa Florio, per onorare al meglio ‘a Cursa. Per la cronaca la gara riservata alle vetture WRC è stata vinta dal belga, al suo terzo successo su tre presenze in Italia tra gare CIR e gare “spot”.

Thierry Neuville ha espresso la sua gratitudine in un post sui vari canali social personali: “Missione compiuta alla Targa Florio, abbiamo svolto un ottimo lavoro assieme a Hyundai Motorsport. Il nostro obiettivo è quello di portare a casa entrambi i titoli WRC. Voglio ringraziare gli organizzatori e il popolo Siciliano per la calorosa accoglienza”.

Apprezzamenti arrivano anche da Ole Christian Veiby, autore di tempi interessanti alla sua seconda uscita al volante della Hyundai I20 WRC, preparata e gestita dalla 2C Competition: “Tornare a guidare la Hyundai I20 WRC è qualcosa di incredibile. Ci siamo goduti le bellissime prove su asfalto della Sicilia e siamo riusciti anche a segnare tempi interessantissimi, girando solamente di 0”5 km/s più lenti di Thierry. Grazie Hyundai Motorsport per avermi dato questa opportunità. Spero possa riaccadere nuovamente il più presto possibile”.

Debutto con ritiro per la Clio Rally4: Ucci ci mette una ”pezza”

La Clio Rally4 affidata a Paolo Andreucci, con Francesco Pinelli alle note, ha fatto un quasi anonimo debutto mondiale sulle strade italiane del Rally Targa Florio. Due giorni di test prima del rally e il rally (anche per capire come siamo miseramente ridotti in termini di chilometraggi): hanno consentito di proseguire lo sviluppo della vettura di appena 338 chilometri sia su asciutto e sia sul bagnato per provare varie soluzioni.

Peccato che, poi, un lungo sulla PS4 abbia fatto perdere parecchio tempo all’equipaggio e che un non meglio specificato calo di potenza prima dell’ultimo “giro” di prove speciali abbia costretto Paolo Andreucci, Francesco Pinelli e la Renault Clio Rally4 ad alzare bandiera e a rientrare al parco assistenza senza riuscire a concludere la gara. Al di là di quello che dichiarerà Ucci, non è stato per nulla un bel debutto, se le gare sono ancora basate sulle classifiche.

“Il Targa Florio rappresenta sempre un rally che ha caratteristiche totalmente diverse dalla maggioranza delle altre gare, ed averlo scelto da parte di Renault come debutto della Clio Rally4 è la dimostrazione di voler puntare subito forte con uno sviluppo “duro”: non mi sono risparmiato e sin dal test ho messo la vettura alla frusta, senza risparmiarla e senza nasconderci”.

“Sono rimasto davvero ben impressionato dalla risposta della Clio Rally4: sente molto le regolazioni e ad ogni modifica si percepiscono subito nuove reazioni. Segnale che il lavoro fatto sulla telaistica e sulle regolazioni è davvero buono. I due giorni di test sono serviti a provare varie soluzioni, anche se l’aver affrontato la seconda giornata con la pioggia, pur consentendoci di portare avanti un lavoro da bagnato, non è stato mirato alla gara”.

“Il potenziale della vettura è ben chiaro: abbiamo dimostrato che i tempi e le prestazioni ci sono, poi purtroppo so cosa vuol dire portare al debutto una macchina e tutti sapevamo che eventuali sorprese escono solo quando la vettura è in gara”.

Spettacolo alla Targa Florio Historic: grandi Da Zanche e Lombardo

Lucio Da Zanche e Daniel De Luis centrano il successo nell’edizione numero 105 della Targa Florio Historic Rally, organizzata dall’Automobile Club di Palermo. Il valtellinese, primo anche del quarto raggruppamento, ha lottato per tutta la gara con la sua Porsche 911 RS della Pentarcar contro la vettura gemella del siciliano Angelo Lombardo, insieme ad Hars Ratnayake, terminato alla fine a soli 5”6 dal leader.

Il cefaludese è stato di nuovo sfortunato in diverse occasioni, per piccoli errori prima della rottura dello sterzo, ma ha comunque piazzato due scratch sulle otto piesse disputate. La lotta tra i due ha caratterizzato la corsa, con Lombardo che è stato anche al comando della gara fino a tre prove dal termine perdendo per una penalità pagata a due terzi del rally. Terzo assoluto e primo del 2° Raggruppamento per un bravissimo e molto veloce Maurizio Plano, navigato da Roberto Genovese alla guida di una Porsche 911 Carrera RS del Ro Racing A.S.D. nel 3° Raggruppamento.

La vittoria come da pronostici il giovane di Collesano Pierluigi Fullone, navigato da Alessandro Failla ha conquistano il trionfo nel 1° Raggruppamento con la BMW 2002. Un bis per il driver di casa che ripete la prestazione maiuscola dell’ultima edizione. Al quarto posto dell’assoluta hanno chiuso Negri e Coppa con la loro Porsche 911, secondo di 1° raggruppamento.

Solo quinto hanno terminato Luigi “Lucky” Battistolli e Fabrizia Pons, per tutta la gara alle prese con problemi di erogazione di potenza del motore della loro Lancia Delta Integrale 16 V. Il vicentino pluricampione italiano chiude quindi terzo di Raggruppamento, ma rilancia la sfida a Da Zanche in vista della prossima di campionato attesa nel suo rally di casa, il Rally Campagnolo a fine maggio. La seconda metà della top ten è stata poi occupata dagli equipaggi Mannino-Giannone, Porsche 911 sc, Gordon-Cicero, Bmw M3, Spinnato-Mellina, Porsche 911, Di Lorenzo-Cardella, Porsche 911, e appunto Fullone-Failla, Bmw 2002 TI.

Tra i ritiri di particolare rilievo quello di Marco Savioli fermato da una doppia foratura. Tra i ritiri di particolare rilievo quello di Marco Savioli fermato da una doppia foratura nel primo loop di prove.

Dopo il 36°Sanremo Rally Storico tocca alla Targa Florio Historic Rally (7-8 maggio), seguito dal 16°Rally Storico Campagnolo (28-29 maggio), e il 10°Rally Lana Storico (19-20 giugno). La stagione estiva proseguirà sugli asfalti del Vallate Aretine e riprenderà a fine agosto con le Alpi Orientali Historic (21-22 agosto). Ultimi due round storici saranno la gara valida per l’europeo, il XXXIII Rally Elba Storico (23-26 settembre) e il gran finale al 4°Rally Storico Costa Smeralda (30-31 ottobre). con coeff. 1,5.

CIR, Targa Florio: Basso-Granai battono l’armata Hyundai

Sono Giandomenico Basso in coppia con Lorenzo Granai i vincitori della 105° Targa Florio, gara valida come terzo atto del Campionato Italiano Rally Sparco. Il tre volte campione Italiano e due volte vincitore dell’ERC porta a casa una vittoria pesantissima, che lo riporta in piena corsa per il titolo visto e considerato i ritiri di Crugnola e Albertini.

La gara è vissuta sul bellissimo duello messo in scena da Giando e Craig Breen, risolto a favore del driver veneto per appena 2”4. Decisiva per l’affermazione, la prima in assoluto di Basso al Targa Florio è stato lo scratch ottenuto proprio dal veneto sul terzo passaggio della Targa. Emozionato Basso a fine gara: Sono contentissimo oggi era difficile contro Craig. Ci abbiamo creduto fino alla fine, sono felice di portarmi a casa la Targa Florio.

Seconda piazza per Craig Breen, che tornava a gareggiare in Sicilia a distanza di nove anni da quel terribile 2012. L’irlandese ha corso una gara tutta di cuore, anima e testa, chiudendo in seconda posizione e lasciandosi andare ad un pianto liberatorio a fine prova. Sono molto contento è stato un week-end difficile. Non mi importa se ho vinto oppure no, la gara è fatta. Grazie alla mia famiglia per avermi aiutato in questi nove anni, grazie a tutti.

Terzo gradino del podio per Damiano De Tommaso con Massimo Bizzocchi, che festeggiano il loro primo podio assoluto in una gara del CIR Sparco. Un risultato importantissimo per il varesino alla sua prima stagione con la Citroen C3 Rally2. Per quello che riguarda la gara riservata alle vetture WRC, vittoria senza patemi per Thierry Neuville su Ole Christian Veiby, entrambi al volante delle Hyundai I20 WRC

CIR, Rally Targa Florio: Basso ancora in testa dopo il secondo giro di prove

Il secondo giro di prove della Targa Florio vede ancora al comando Giandomenico Basso e Lorenzo Granai su Skoda Fabia Rally2. Il pilota veneto in questo secondo giro di prove, si porta a casa il secondo passaggio sulla Targa e continua a condurre la gara con un vantaggio di 1”6 su Breen.

Il pilota irlandese, in questo secondo giro di prove, ha alzato il ritmo accorciando il suo gap dal leader Basso recuperando 3” e vincendo la prova più lunga del rally, la Scillato – Polizzi. Grandissima battaglia per il terzo gradino del podio con Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2) e Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2) attardati di 11”1 dal leader della gara, Basso. Continua la gara più che positiva del fiorentino Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2), seguito in sesta posizione da Totò Riolo (Volkswagen Polo GTi R5) e da Marco Signor (Volkswagen Polo GTi R5) che occupa un’onorevole settima posizione. Completano la top 10, Rudy Michelini ottavo, Giacomo Scattolon nono e il locale Alessio Profeta in decima posizione.

Nel CIR 2WD conduce le operazioni Christopher Lucchesi su Daniele Campanaro e Federico Santini. Per quel che riguarda il debutto mondiale in gara della nuova Renault Clio Rally4, Paolo Andreucci occupa la 24° posizione assoluta (2° di R2C)

CIR, Rally Targa Florio: Basso-Granai riprendono il comando

Sono Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, su Skoda Fabia Rally2, i leader al termine del primo giro di prove del Targa Florio, terzo atto del Campionato Italiano Rally Sparco. L’ex campione Italiano ed Europeo, ha impresso il suo ritmo per tutto il primo giro di prove, vincendo tutti e tre i tratti cronometrati in programma.

Alle spalle di Basso-Granai, troviamo Craig Breen navigato per l’occasione dal belga Loius Louka su Hyundai I20 R5, staccato di 4”5. Terza piazza provvisoria per la Citroen C3 rally2 di Damiano De Tommaso con Massimo Bizzocchi a 4”9 dal leader Basso. Completano la top five Stefano Albertini e Tommaso Ciuffi, entrambi al volante di una Skoda Fabia Rally2. Sesta piazza per l’eterno Salvatore “Totò” Riolo su Volkswagen Polo GTi R5, seguito in settima piazza da Marco Signor e Giacomo Scattolon anche loro al volante di una Polo GTi R5. Top ten completata da Alessio Profeta (Skoda Fabia rally2) e Rudy Michelini.

CIR, Targa Florio: De Tommaso balza al comando dopo la PS1

La 105° Targa Florio ha preso ufficialmente il via con la prova di Sclafani Bagni di 2,00 Km valida anche come Power Stage, nella quale vengo assegnati ai primi tre classificati rispettivamente 3,2,1 punto. A far segnare il miglior tempo sono stati Damiano De Tommaso e Massimo Bizzocchi sulla Citroën C3 Rally2 della F.P.F Sport. Il giovane varesino è partito subito con il piede giusto dimostrando di volersi lasciare immediatamente alle spalle le poco fortunate apparizioni del Ciocco e del Sanremo, dove comunque aveva fatto intravedere il suo indubbio talento. Alle sue spalle troviamo un altro giovane di belle speranze, Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2 Evo), navigato da Nicolò Gonella e con un ritardo dalla vetta di 1″1.

Terzo tempo per un volto noto delle scene tricolori e mondiali, ovvero l’irlandese Craig Breen (Hyundai I20 Rally2), navigato in questa occasione dal belga Louis Louka. Il pilota di Hyundai Motorsport ritorna alla Targa Florio dopo 9 anni dal tragico incidente in cui perse la vita il suo amico, e navigatore, Gareth Roberts. Non a caso nei giorni precedenti la gara aveva più volte dichiarato di voler ottenere un bel risultato per ricordare la memoria di “Jaffa” e il tempo fatto segnare in questa, seppur breve, prova dimostra come Breen darà battaglia per portare a casa un risultato di prestigio. In quarta e quinta posizione troviamo Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2 Evo) e Marco Signor (Volkswagen Polo GTI Rally2), staccati rispettivamente dal leader provvisorio di 1″8 e di 2″2.

Ottimo inizio, dopo le difficoltà incontrate nelle prime due gare della stagione, per Luca Bottarelli e Walter Pasini (Ford Fiesta MKII Rally2). L’equipaggio della Fiesta occupa la sesta posizione con un distacco di 2″4 da De Tommaso. A seguire le due Volkswagen Polo GTI Rally2 di Rudy Michelini e dell’idolo locale Totò Riolo, vincitore da queste parti nell’ormai lontano 2010 con la Citroën Xsara WRC. Chiudono i primi dieci Giacomo Scattolon (Volkswagen Polo GTI Rally2) e il capo classifica del CIR Stefano Albertini (Skoda Fabia Rally2 Evo).

Nel Due Ruote Motrici al comando troviamo il giovane Christopher Lucchesi Jr (Peugeot 208 Rally4) davanti a Daniele Campanaro (Ford Fiesta Rally4) e Ivan Paire (Renault Clio). Per quanto riguarda il Campionato Italiano R1 troviamo in vetta alla generale Pierfrancesco Verbilli (Renault Clio). La gara ripartirà nella giornata di domani alle ore 7:22 con la prova di Tribune 1.

CIR, Targa Florio: Giandomenico Basso è il più veloce nello shakedown

Il Campionato Italiano Rally Sparco è riparto con la Targa Florio, una gara ricca di storia e di fascino, giunta alla sua 105°edizione. Nella mattinata di oggi i 60 equipaggi iscritti alla gara siciliana hanno affrontato i 2,90 Km della prova di Campofelice di Roccella – Collesano, utilizzata per lo svolgimento dello Shakedown. A far segnare il miglior tempo sono stati Giandomenico Basso e Lorenzo Granai sulla Skoda Fabia Rally2 Evo della Delta Rally, mentre alle loro spalle, staccati di 1″3, hanno chiuso Stefano Albertini e Danilo Fappani, al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo del team MS Munaretto. Ottimo terzo tempo per il giovane finlandese Erik Pietarinen, navigato da Antti Linnaketo, su Volkswagen Polo GTI Rally2.

Alle spalle dei primi tre troviamo Giacomo Scattolon (Volkswagen Polo GTI Rally2), in coppia con Giovanni Bernacchini, il quale ha fatto segnare il tempo di 1’38″36. Quinto e sesto tempo per Marco Signor (Volkswagen Polo GTI Rally2) e Andrea Mazzocchi (Skoda Fabia Rally2). A seguire, con il settimo e ottavo tempo, Alessio Profeta (Skoda Fabia Rally2 Evo) e Thomas Paperini (Skoda Fabia Rally2 Evo). Chiudono i primi dieci Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia Rally2 Evo) e Chistopher Lucchesi Jr (Peugeot 208 Rally4), primo del Due Ruote Motrici. Tra le WRC Plus al via miglior tempo per Thierry Neuville davanti a Ole Christian Veiby, entrambi a bordo di Hyundai I20.

Inizio nero per Andrea Crugnola e Pietro Ometto. L’equipaggio campione italiano in carica nel corso dello Shakedown ha patito un problema al motore della Hyundai I20. I due non potranno partire in gara. La prossima sfida in programma per Crugnola sarà il Rally Italia Sardegna, ad inizio giugno, per il quale Hyundai Motorsport ha già annunciato la sua presenza nel team ufficiale in WRC2.

CIR, Targa Florio: Fabio Andolfi costretto al forfait

M33 annuncia che per indisposizione fisica non dovuta a contagio da Covid-19, Fabio Andolfi non prenderà parte alla 105^ Targa Florio, terzo round del Campionato Italiano Rally in programma questo weekend sulle strade delle Madonie e della Sicilia.

Il pilota savonese, attualmente terzo nella classifica del campionato alla luce del doppio podio consecutivo conquistato al Rally il Ciocco e Valle del Serchio e al Rallye Sanremo con la Škoda Fabia R5, dovrà quindi rinunciare a questo capitolo della sua campagna per la rincorsa allo scudetto tricolore.

Tutto lo staff di M33, presente comunque sull’isola con l’altra Fabia R5 nelle mani di Andrea Mazzocchi, augura a Fabio una pronta guarigione per riprendere più determinati che mai la sfida al prossimo San Marino Rally.

CIR, Rally Targa Florio: Meteco Corse cala il tris

Tre equipaggi Meteco Corse si preparano ad affrontare la 105esima edizione del Rally Targa Florio-Rally Internazionale di Sicilia in programma nelle colline delle Madonie nel prossimo fine settimana. Il primo equipaggio a scendere in prova speciale sarà quello formato da Damiano De Tommaso-Massimo Bizzocchi con la loro Citroën C3 R5, reduce da convincenti prove al Ciocco e al Sanremo e che attualmente occupano il nono posto nella classifica assoluta del Campionato Italiano Rally-Sparco, quinto del Campionato Rally Asfalto e il terzo fra gli Under 25 grazie al perentorio successo a Sanremo che ha in parte rimediato alla delusione del ritiro in Garfagnana. Per il 25enne varesino sarà la terza partecipazione al Targa che nel 2018 concluse 14° assoluto e primo fra gli Junior e di Classe R2B

Gara quasi di casa per il messinese Giorgio Fichera affiancato da Alessandro Mazzocchi che dopo due secondi posti nella Suzuki Cup al Ciocco e a Sanremo tenterà l’assalto alla leadership al trofeo della Casa di Hamamatsu con la sua Suzuki Swift Sport Hybrid. Quarta gara in carriera per il giovane canavesano Under 25 Alessandro Forneris che con la sua Suzuki Swift R1 affronterà per la prima volta le prove del Targa Florio, dopo le positive prestazioni al Ciocco e al Sanremo che gli valgono la nona posizione assoluta fra gli Under 25 nel Campionato Italiano e la seconda fra gli Under 25 nella Suzuki Rally Cup.

La 105 edizione della Targa Florio-Rally Internazionale di Sicilia, nata nel 1906 con la vittoria di Alessandro Cagno su Itala, diventata Rally Targa Florio nel 1977 con il successo di Tony Carello-Icio Perissinot su Lancia Stratos nel 1978, chiamerà all’appello i concorrenti giovedì 6 maggio per effettuare le ricognizioni del percorso con vetture stradali. Venerdì 7 maggio le auto da gara verranno sottoposte alle verifiche tecniche nel parco assistenza al porto di Termini Imerese, per poi prendere la via dello Shake Down fra le 8.00 e le 12.30 sul classico tratto di strada fra Campofelice di Roccella e Collesano. Alle 15.30 di venerdì scatterà il rally con la partenza dal parco assistenza per disputare la corta prova di soli 2,00 km di Sclafani Bagni, sufficiente a delineare la prima classifica.

Sabato 8 maggio partenza alle 7.15 per le altre nove prove con triplo passaggio sulle speciali “Tribune” a Floriopoli di 6,15 km, quindi la “Targa” di 10,15 km che termina a Caltavuturo e infine la Scillato-Polizzi di 13,5 km inframmezzate da riordini e assistenze al Targa Village di Termini Imerese. La gara si concluderà alle 19.30 di sabato 8 maggio sul Belvedere Principe di Piemonte di Termini Imerese, dopo che i concorrenti avranno effettuato 501,37 km di percorso suddivisi in dieci prove speciali, pari a 92.00 km cronometrati. La 104 edizione del Rally Targa Florio-Rally Internazionale di Sicilia venne vinta da Andrea Crugnola-Pietro Elia Ometto, Citroën C3 R5, in 37’34”3; 2. Stefano Albertini-Danilo Fappani, Škoda Fabia Evo, a 13”1; 3. Giandomenico Basso-Lorenzo Granai, Volkswagen Polo GTI, a 17”1.

CIR: 60 equipaggi al via del Rally Targa Florio 2021

Con la pubblicazione dell’elenco iscritti entriamo ufficialmente nella settimana del Targa Florio, gara valida come terzo atto del Campionato Italiano Rally Sparco. La gara siciliana offre il meglio del rallysmo Tricolore, con tutti i protagonisti del nostro Campionato presenti a sfidarsi lungo i 92 chilometri (sic) del percorso, disegnato dagli organizzatori sulle difficili strade delle Madonie.

I big del CIR Sparco sono tutti presenti, dal leader Stefano Albertini ad Andrea Crugnola, passando per Fabio Andolfi, Giandomenico Basso e Craig Breen. A questi si aggiungono diversi outsider come Tommaso Ciuffi, Rudy Michelini e Luca Bottarelli che cercheranno in tutte le maniere di inserirsi nella lotta per la vittoria.

Lotta per il successo e per il podio che sarà sicuramente aperta anche per i locals dall’eterno Totò Riolo, passando per i due giovani Marco Pollara e Alessio Profeta che proveranno a portarsi a casa un risultato di prestigio. Tra le altre vetture R5/Rally2 iscritte troviamo il finnico Eerik Pieterainen e la nostra Rachele Somaschini. Tra le 2WD gli occhi di tutti saranno per Paolo Andreucci che porterà al debutto mondiale la nuova Renault Clio Rally4, anche se nell’elenco iscritti risulta al volante della Peugeot 208.

Clicca qui per guardare l’elenco iscritti

CIR: Paolo Andreucci parla del debutto della Clio Rally4

Paolo Andreucci, pilota italiano di lungo corso e con una grandissima esperienza (11 titoli nazionali), avrà l’onore e l’onere di portare al debutto mondiale la nuova Renault Clio Rally4. La vettura sarà preparata è gestita dalla HK Racing, team molto noto per il suo impegno nelle varie serie Tricolore con le vetture Rally2 e da quest’anno Rally5.

Paolo Andreucci, si è detto emozionato e onorato della chiamata da parte di Renault: “Ho risposto con molto piacere alla chiamata della Renault, per portare al debutto mondiale la nuova Renault Clio Rally4 sulle splendide strade della Targa Florio. Sono onorato di essere stato scelto per il debutto di questa nuova vettura, poterlo fare sulle strade siciliane, rende questa prima ancor più leggendaria. Effettueremmo una due giorni di test in vista della gara, che lo scorso anno portammo a casa nonostante le difficilissime condizioni del meteo. Quest’anno le condizioni meteorologiche dovrebbero essere migliori, permettendoci di lavorare con più tranquillità alla preparazione del set-up per affrontare al meglio le insidiose strade siciliane e i mitici tornanti di Sclafani Bagni.

In casa Renault, c’è grande attesa per il debutto della nuova “arma”, che va ad inserirsi in una categoria che vede presenti già la Ford Fiesta rally4 e la Peugeot 208 Rally4. Benoît Nogier (direttore vendite Renault Sport) sogna di vedere la nuova nata sul podio più alto già dalla Targa Florio.

“Stavamo aspettando con impazienza il debutto ufficiale della Renault Clio Rally4, non appena la sua omologazione è stata annunciata. Sappiamo perfettamente che il momento e il contesto che stiamo attraversando non è il migliore per presentare nuovi modelli, ma siamo orgogliosi e felicissimi di vedere HK Racing, una struttura di altissimo calibro assieme a Paolo Andreucci pronti a raccogliere questa sfida. Questa è una grande prova di fiducia nei nostri confronti e nel nostro prodotto, da parte nostra lì supporteremmo a pieno in questa avventura. La nostra più grande soddisfazione sarebbe quella di vederli sul gradino più alto del podio sabato prossimo”.

Paolo Andreucci con la Renault Clio Rally4 al Rally Targa Florio

Rally Targa Florio 2021 sempre più gara delle sorprese. La terza prova del CIR, oltre ad essere sotto i riflettori per la lotta per la vittoria assoluta e per quella che si scatenerà tra gli equipaggi locali che faranno di tutto per ben figurare sulle strade di casa, offrirà il debutto nazionale della Clio Rally4 (HK Racing). L’annuncio è stato fatto oggi a Monza dai vertici di Renault presenti al weekend Tricolore firmato Aci Sport.

La notizia diventa clamorosa quando, parlando appunto dell’imminente debutto della “francesona” da rally, viene svelato il nome del pilota che la frusterà sulle PS del Rally Targa Florio 2021: Paolo Andreucci. Fantastico. Undici scudetti Tricolore cuciti sulla tuta, la Targa Florio è una delle sue gare preferite (e che interpreta anche al meglio, dategli solo una vettura potente con cui abbia feeling) .

Renault annuncia il lancio della Clio Rally4
Renault Clio Rally4

Il Paolino nazionale, oltre a tutte le sue doti sportive e tecniche, conosce molto bene anche la Peugeot 208 Rally4, avendo contribuito al suo sviluppo, per cui la sua esperienza in materia sarà di aiuto per i tecnici della Renault per avere una vettura al top dell’efficienza in breve tempo.

Sei giovanissimi alla Targa Florio con LM Motorsport

Un’altra grande soddisfazione per Aci Rally Italia Talent. Sei giovanissimi, tra cui ben quattro ragazze, provenienti dal Grande Fratello dei motori partecipano al Campionato Italiano Rally.

Luca Bortot in equipaggio con Silvia Croce, Sara Carra con Federica Botta e Fabio Solitro con Arianna Zanin dopo il positivo esordio al Rally di Sanremo con la DR1 SR del LM Motorsport Racing Team dell’appassionato Marco Limoncelli parteciperanno al prossimo Rally Targa Florio che si disputerà il 7 e 8 maggio.

Con la partecipazione di questi sei giovanissimi-appassionatissimi, Aci Rally Italia Talent si conferma ancora una volta il trampolino di lancio di tanti ragazzi nel mondo dei rally, infatti il 52% degli iscritti ha in seguito partecipato ad almeno un rally. Nel caso specifico di Luca Bortot in equipaggio con Silvia Croce, Sara Carra con Federica Botta e Fabio Solitro con Arianna Zanin la partecipazione è stata possibile grazie alla grande passione di Marco Limoncelli patron della Scuderia LM Motorsport Racing Team. Di questo intreccio di passioni ve ne parliamo sul numero di RS e oltre (RallySlalom e oltre) che sarà in edicola a partire dal 5 maggio 2021.

Neuville e Veiby al via del Targa Florio con le Hyundai I20 WRC

La tanto attesa conferma è finalmente arrivata, Hyundai Motorsport sbarca in Sicilia per la Targa Florio numero 105 con le Hyundai I20 Coupé WRC. A portare in gara le vetture saranno il belga Thierry Neuville, con una I20 ufficiale, e il norvegese Ole Christian Veiby con la I20 WRC del 2C Competition.

Thierry Neuville si è detto entusiasta di partecipare alla mitica gara siciliana e non vede l’ora di aggredire i mitici asfalti delle Madonie. Entusiasmo trapela anche dalle parole di Ole Christian Veiby, che porterà in gara la Hyundai I20 Coupé WRC per la seconda volta in carriera, dopo il debutto avvenuto lo scorso mese di dicembre all’ACI Rally Monza.

Le tre WRC si aggiungono alle tre R5/Rally2 iscritte al Campionato Italiano Rally, Oliver Solberg e Craig Breen, voluti in Italia dall’ingegnere Andrea Adamo, team manager di Hyundai Motorsport, in supporto di Andrea Crugnola, pilota Hyundai Rally Team Italia di Riccardo Scandola. Insomma, a questo Targa Florio è annunciato tanto spettacolo. Speriamo non venga in mente a qualcuno di annullare qualche prova come l’anno scorso.

“Essere presenti ad un rally carico di storia come la Targa Florio, per noi è qualcosa di importante e molto piacevole – sostiene Andrea Adamo, Team Director Hyundai Motorsport -. Siamo felici di poter unire il lavoro di test e sviluppo della nostra I20 WRC nella gara più antica del mondo, su strade che hanno scritto pagine di storia del motorsport. Siamo felici di portare in gara uno dei nostri equipaggi del WRC, ovvero Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, in Sicilia, terra ricca di passione per i rally. La nostra presenza alla Targa Florio nasce da un proficuo e costruttivo dialogo con il Delegato Regionale Sportivo ACI Daniele Settimo che, con il suo consueto impegno, ha contribuito a concretizzare questa opportunità, per noi e per la gara del Campionato Italiano”.

Craig Breen e la Targa: un sapore dolce-amaro e il ricordo di Jaffa

Ci sono rally che per un motivo o per un altro, per un pilota o per un navigatore, non sono come tutti gli altri. Una delle gare che sta più a cuore a Craig Breen, per i motivi che noi tutti conosciamo, è certamente la Targa Florio. Craig Breen vuol vincere per dedicare il successo a Garreth Roberts, il copilota deceduto al suo fianco nel 2012. Perché la vittoria di quella gara la stava inseguendo insieme a Gareth quando capitò il “maledetto fattaccio”.

Quel “maledetto” Targa Florio corso nel giugno 2012, valeva per l’International Rally Challenge, una validità importantissima per la gara siciliana che i tifosi locali avevano desiderato a lungo e infine accolto con gioia, affollando come non mai la partenza dal centro storico di Palermo e rendendo l’incitamento nelle speciali simile ad una gara del WRC.

Tra i piloti stranieri al via di quella tragica edizione della Targa Florio, spiccavano anche due giovanissimi piloti provenienti da Irlanda e Gran Bretagna: Craig Breen e Gareth Roberts. I due vennero letteralmente adottati dal pubblico siciliano, un po’ per il loro volto da bimbi e un po’ perché i loro nomi iniziavano a circolare già tra addetti ai lavori, team manager e appassionati, che vedevano in quei due ragazzi del talento, tanto talento.

Talento che Craig mette in mostra lo stesso anno con al suo fianco Paul Nagle, che inizialmente ha il doppio compito di navigare Craig e di fargli da “fratello maggiore”, aiutandolo mentalmente e psicologicamente. I due, anzi i tre perché Gareth è in macchina e lo sarà sempre con Craig, conquistano il titolo S-WRC. Da lì in poi si sviluppa una carriera fatta di salite e discese, senza mai una parola fuori posto, oppure una critica verso chi non crede nel suo talento, sempre a testa bassa, a capofitto sul lavoro per ricostruirsi la carriera partendo quasi da zero.

Finalmente le cose sembrano essere cambiate, la tenacia, il lavoro e l’umiltà di questo ragazzone venuto dall’Irlanda finalmente sembrano aver dato i loro frutti, Hyundai Motorsport sta puntando forte su Craig, WRC e CIR, “carte” importantissime che Craig si sta giocando benissimo. Dopo il Croazia, sarà tempo di Targa Florio, gara dai mille significati per Craig e ne siamo certi anche per tutti gli appassionati che vogliono bene a questo sport. E’ lo stesso Craig con un post bellissimo ad annunciare la sua presenza in Sicilia

Sicilia… Il fatto che provi un sentimento così dolce-amaro per questa bellissima isola mi rattrista. Sento che un pezzetto del mio cuore mi è stato portato via dall’Italia, ma ho anche ricevuto tanto da un Paese che ora potrei quasi chiamare casa. È incredibile pensare che sono passati quasi 9 anni da quel terribile giorno. Penso tutti i giorni a Jaffa, lui fa parte di me ed è sempre con me. E ora il mio viaggio mi riporta lì, al Rally Targa Florio che si svolgerà la prossima settimana. Questa è la mia decisione, la mia idea. Voglio tornare indietro e fare ricordi più belli. Voglio provare a rilasciare i cattivi pensieri che ho sull’isola e sul rally lì. Sono ovviamente nervoso e un po’ansioso di essere di nuovo lì, ma il mio piano è quello di godermi il rally e cercare di sentirmi a mio agio ad esserci di nuovo, so che è assolutamente quello che Jaffa avrebbe voluto. Grazie a tutti per aver reso possibile tutto questo. Ci vediamo in Sicilia“.

Il pilota irlandese, ormai italiano d’adozione, dopo aver sfiorato la partecipazione alla gara nel 2019, disputerà finalmente il rally siciliano con la Hyundai I20 Rally2 del team Friulmotor. Una partecipazione che scatenerà nel suo animo, ma anche in quello degli appassionati, mille e più emozioni per i motivi sopra citati. E un po’ tutti gli italiani tiferanno per Craig, perché il suo successo sarebbe bellissimo e la sua dedica sarebbe la definitiva liberazione (psicologica).

Rivelato il percorso della Targa Florio 2021

E’ stato ufficializzato il percorso della Targa Florio 2021, edizione numero 105, gara valida come terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Sparco. La gara siciliana è in programma dal 7 all’8 maggio è avrà come base operativa la città di Termini Imerese. L’emergenza Covid-19 fa saltare purtroppo la tradizionale cerimonia di partenza dal cuore di Palermo, da sempre fiore all’occhiello della gara siciliana.

La gara disegnata dagli organizzatori è molto raccolta, come da “tradizione” in questo periodo di pandemia. Le danze si apriranno venerdì 7 maggio con lo shakedown che si svolgerà lungo la SP9 Campofelice di Roccella-Collesano. Lungo i 2,9 chilometri di prova i protagonisti del CIR Sparco, potranno testare le loro vetture in vista della prima prova speciale del rally, che tra l’altro fungerà anche da power-stage, ovvero la Sclafani Bagni lunga 2 km.

La giornata successiva, sabato 8 maggio sarà più “impegnativa” con tre tratti cronometrati da ripetersi tre volte per un totale di 90 chilometri cronometrati, che sommati ai 2 chilometri percorsi il giorno prima portano il chilometraggio del rally alla maestosa cifra di 92 chilometri. Le prove scelte dagli organizzatori sono la Tribune (Km 6.15), la Targa (Km 10.15) e la Scillato-Polizzi (13.7). L’arrivo è previsto alle ore 19.30 a Termini Imerese al Belvedere Principe di Belmonte. La gara siciliana sarà valida per il CIRA, CIR R1, CIR 2WD e per i Trofei Suzuki, Peugeot e Renault.

Rally Targa Florio, sicurezza innanzitutto: ma quale?

La sicurezza è una cosa seria e non si può mettere in discussione la sua fondamentale importanza. Ma si può e si deve mettere in discussione quanto debba risultare invasiva. In altre parole, per essere chiari: si può chiamare in causa la sicurezza nella decisione di annullare le ultime due prove speciali del Targa Florio 2020?

In caso affermativo sarebbe opportuno trovare un altro nome ai rally e di prepararci all’annullamento anche per nebbia, neve (bye-bye Montecarlo e Svezia), vento forte, fango e magari in caso qualsivoglia impurità (sabbia, fieno, foglie, ecc.) contamini il biliardo d’asfalto.

Che sulle Madonie sarebbe piovuto era noto a tutti da giorni e le condizioni delle due prove annullate non erano peggiori di quelle viste tante volte in precedenza: pioggia si, ma Targa normalissima e Polizzi con qualche rivolo. E se qualche pilota non aveva le gomme adatte è stato semplicemente perché ha sbagliato l’azzardo. “Non avevo mai provato queste gomme da pioggia – ci spiegava l’indomani Ivan Ferrarotti – Sono sorprendenti: sembrava di essere sull’asciutto!”. Come dire che, al netto di eventuali errori, se le due ps si fossero disputate le cose sarebbero solo peggiorate per chi, per propria scelta, non era gommato adeguatamente.

Certo può avere non aiutato la manciata di uscite di strada nel passaggio precedente sulla ps Targa. E sicuramente la mazzata finale l’ha data il tira-molla che ha ritardato la decisione portando al limite del buio il potenziale orario di disputa della conclusiva Polizzi.

Ma probabilmente la vera ragione sta da tutta un’altra parte: e si chiama timore delle eventuali conseguenze in caso di incidente. Non va dimenticato che il ricordo di quello mortale del 2017 è ancora ben presente, e che il cammino giudiziario in merito è ancora lontano dall’essere terminato, con il conseguente rischio di rinvio a giudizio per i responsabili della gara.

Peccato anche per il rally in sé e per il campionato: un CIR da 75 km sminuisce tutto (tranne i costi per i piloti) come e più degli obblighi Covid che stanno mettendo in difficoltà gli sport (tutti, ad iniziare dal calcio) con il rischio di allontanare definitivamente tanti appassionati. Ma questo si sapeva dalla primavera che sarebbe stato il prezzo da pagare per poter riprendere l’attività. Anche se la cosa non pare proprio sopportabile a lungo.

CIR 2020: Rally Targa Florio: si ricomincia nel segno di Crugnola

Un altro weekend di adrenalina. Il duello Basso-Crugnola riprende in Sicilia, al Rally Targa Florio ( fino al 12 settembre), dove gli equipaggi sono chiamati a a percorrere le strade leggendarie della famosa Cursa. Durante lo shakedown, il toscano Rudy Michelini incappa in un uscita di strada con la sua Polo R5, ma riesce a ripartire il giorno dopo. Poi sospensione delle attività per la pausa notturna e ripresa sabato mattina.

Sono novanta i chilometri cronometrati che gli equipaggi devono affrontare nei due giorni di gara per un totale di nove prove speciali. Dopo le verifiche e lo shakedown del venerdì, la partenza è appunto prevista sabato da Campofelice di Roccella (Targa Florio Village), per affrontare tre PS da ripetersi tre volte: Tribune (6,15 km), Targa (10,15 km) e Scillato-Polizzi (13,70 km). L’arrivo, sempre a Campofelice di Roccella, è previsto per le ore 19.15.

Ad aggiudicarsi una gara, ancora più mutilata nel suo percorso, per via dell’inspiegabile annullamento delle ultime due PS “Targa” e “Scillato-Polizzi” per maltempo, saranno Andrea Crugnola e Pietro Ometto con la Citroen C3 R5 di FPF Sport in un rally di fatto dominato dalla prima prova speciale. Non ha sbagliato nulla il varesino che ha vinto cinque delle sette prove speciali disputate e ha chiuso con un vantaggio di 13’’ su Stefano Albertini e Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5 di Tam Auto. Eccellente prestazione proprio del driver bresciano, primo del tricolore Asfalto, che riesce ad avere la meglio nel duello con l’altro protagonista di questa gara, Giandomenico Basso.

Il capofila del CIR, insieme a Lorenzo Granai, su Volkswagen Polo di HK Racing non è riuscito colmare il gap da Crugnola, che è invece aumentato anche sull’ultima speciale disputata. Con il terzo posto Basso mantiene comunque la vetta del Campionato con quattro punti di vantaggio su Crugnola. Ai piedi del podio, un ottimo quarto assoluto per Marco Pollara. Il driver di Prizzi, rientrato dal Rally Estonia con un quinto posto nel JWRC, cambiata vettura, qui su Skoda Fabia R5 con alle note Daniele Mangiarotti, riesce nell’impresa.

Quinto assoluto il pilota di Cerda Totò Riolo quest’anno tra le moderne su Fabia R5. Sesto assoluto il trevigiano Marco Signor ancora in rodaggio sulla Volkswagen Polo GTi della StepFive, autore comunque di buoni tempi in prova, seguito dall’altro portacolori di ACI Team Italia Alessio Profeta insieme a Sergio Raccuia. Il palermitano ha chiuso settimo assoluto su Fabia R5. Ottava piazza per il comasco Alessandro Re in coppia con Marco Menchini su Polo R5 che ottiene i punti che lo portano in vetta al CIR Asfalto. Chiudono la top ten assoluta della “Targa”, il fiorentino Tommaso Ciuffi che continua il suo apprendistato sulla Skoda Fabia R5 ed il reggiano Ivan Ferrarotti, con altra R5 ceca. Gara tormentata per il lucchese Rudy Michelini, sin dallo shakedown, alla guida Volkswagen Polo R5 di PA Racing insieme a Michele Perna, che si è ritirato già ai primi tornanti della PS1.

1. Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) in 37’34.3; 2. Albertini-Fappani (Skoda Fabia) a 13.1; 3. Basso-Granai (Volkswagen Polo Gti) a 17.1; 4. Pollara-Mangiarotti (Skoda Fabia) a 36.1; 5. Riolo-Marin (Skoda Fabia) a 41.6; 6. Signor-Pezzoli (Volkswagen Polo Gti) a 48.9; 7. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia) a 52.1; 8. Re-Menchini (Volkswagen Polo Gti) a 54.6; 9. Ciuffi-Gonella ‘ (Skoda Fabia) a 55.8; 10. Ferrarotti-Grimaldi (Skoda Fabia) a 1’36.8.

La Citroen C3 R5 di Andrea Crugnola sulle strade del Targa Florio
La Citroen C3 R5 di Andrea Crugnola sulle strade del Targa Florio

Parte la ”battaglia del sabato” con prove molto corte

Subito battaglia con il miglior tempo sulla PS1 di Andrea Crugnola e Pietro Ometto con la Citroen C3 R5 che chiude con un vantaggio di un solo decimo di secondo su Stefano Albertini e Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5. Terzo crono per Basso e Granai su Volkswagen Polo R5 a 6 decimi di secondo. Quarto crono per il pilota di casa Totò Riolo con la Skoda Fabia R5, seguito dal pilota di ACI Team Italia Marco Pollara anche lui su Fabia R5.Sesto il veneto Marco Signor con la Polo R5 seguito dal toscano Tommaso CIuffi e Alessio Profeta entrambi su Fabia R5.

La “Targa 1” di 10,15 km vede protagonista ancora Crugnola e la Citroen C3. Il driver varesino realizza il miglior tempo stavolta con Basso (VW Polo) alle spalle e terzo Albertini (Skoda). Quarto crono per Signor-Pezzoli (VW Polo R5) in qeusta prova.

Disputata anche la PS3 Scillato-Polizzi 1″ (13,70 km). Inarrestabile e costante la corsa di Andrea Crugnola insieme a PIetro Ometto con la CItroen C3 R5 che si aggiudica anche questa prova davanti a Basso-Granai con un vantaggio di due secondi netti.Terzo crono per il bresciano Albertini, contento comunque della sua prestazione finora portata avanti. Bene anche il pilota di Prizzi Marco Pollara con la Skoda Fabia R5 quarto tempo qui e nella classifica assoluta.

Quinto crono per Giacomo Scattolon, con la sua Skoda Fabia R5. Sesto Totò Riolo con la Fabia R5 seguito dagli altri protagonisti del Tricolore Asfalto: Re e Signor, entrambi su Polo R5, Abbastanza bene, ma ancora in cerca del giusto ritmo concludono questa prova decimo e undicesimo il toscano Tommaso Ciuffi e il pilota di casa Alessio Profeta, entrambi portacolori di ACI Team Italia ed entrambi su Skoda Fabia R5.

Il secondo giro di prove speciali in orario alla Targa Florio parte in orario con la PS4 Tribune 2 di soli 6,15 km. Miglior tempo in questa prova per Albertini-Fappani, Skoda Fabia R5, con un vantaggio di 1”8 su Crugnola-Ometto su Citroen C3 R5 che abbassa ulteriormente in questo passaggio. Dietro al varesino con lo stesso crono Marco Pollara e Totò Riolo entrambi su Skoda Fabia R5 a 2”4 dal primo equipaggio. Con questo risultato Albertini scavalca Basso nella seconda posizione d’onore alle spalle di Crugnola.

Anche i suzukisti se le suonano

non sono mancati finora i colpi di scena anche nel Suzuki Rally Cup, alla sua tredicesima edizione del monomarca di Suzuki Italia. Quattro i ritiri importanti finora tra le Suzuki Swift R1 gommate TOyo Tires. Primo fra tutti quello di Simone Rivia. Il driver parmense in coppia con Andrea Dresti, il più atteso in questo weekend siciliano, è stato costretto a ritirarsi nella prova numero 3 per la rottura del semiasse, disputando solo le prime speciali. Sfortuna in casa per Giorgio Fichera navigato Alessandro Mazzocchi. Il veloce catanese si è aggiudicato le prime due prove di questa mattina, poi è uscito di strada sulla terza prova compromettendo il proseguimento della gara.

Nella prova numero due destino simile per Mattia Zanin in coppia con Roberto Simioni che esce di strada. Dopo la PS2 anche il ligure Claudio Vallino è stato costretto a fermarsi per aver staccato un tubo. Dunque una lotta ad esclusione che vede favorito il giovanissimo Igor Iani con la Suzuki Swift Sport 1.6. L’under 25 realizza gli scratch sulle prove numero 4 e 5 aumentando il suo vantaggio sui suoi avversari. Alle sue spalle Nicola Schileo e Lucianio Renzo Finzi. Il padovano si è aggiudicato la power stage PS3 Scillato Polizzi con 38”5 dopo le prime cinque prove speciali.

Terzo Simone Calcagno conAlessandro Parodi a bordo della Suzuki Swift 1.0 in versione Boosterjet. Segue la Swift di Cristian Mantoet insieme a Stefano Beltronello su Swift in versione Racing Start che mantiene la top tre anche se staccato rispetto ai suoi avversari. Nella corsa del tricolore R1, fuori dalla classifica per il trofeo ma con i colori di Suzuki, l’aostano Simone Goldoni sta lottando a bordo della Swift Hybrid con l’avversario del Campionato Davide Porta con la Renault Clio. L’aostano dopo la prova numero 5 è secondo dietro di nove secondi.

Giandomenico Basso non ce la fa a recuperare il gap ma è autore di un'ottima gara
Giandomenico Basso non ce la fa a recuperare il gap ma è autore di un’ottima gara

Andrea Crugnola vola verso il gran finale della Targa

Continua la corsa spedita di Andrea Crugnola e Pietro Ometto su Citroen C3 R5 per il vertice della Targa Florio Rally. Il driver varesino si aggiudica anche il secondo passaggio sulle prove “Targa” e “Scillato-Polizzi” e riesce così a consolidare la sua leadership provvisoria nella classifica assoluta della gara siciliana. Con 5 prove vinte sulle 6 totali disputate fin qui, Crugnola si trova in prima posizione con un vantaggio di 8.3’’ sul rivale in Campionato Giandomenico Basso con Lorenzo Granai su Volkswagen Polo R5. Terza posizione generale per Stefano Albertini e Danilo Fappani su Skoda Fabia R5. Il bresciano rimane sempre in scia dei primi due a +11.4’’ e così mantiene anche la vetta per la speciale classifica del CIR Asfalto.

Dietro al gruppetto dei top 3 continua a fare bella figura il giovane di casa Marco Pollara, alla prima stagionale su vettura boema R5 a +35.2’’. Quinto crono assoluto per l’altro trevigiano Marco Signor insieme a Francesco Pezzoli su altra VW Polo R5, che pafga un margine di oltre mezzo minuto dal rivale per l’Asfalto Albertini ma figura comunque sul podio virtuale di questa particolare classifica tricolore. Sesto l’altro idolo locale Totò Riolo, che è andato molto forte soprattutto al secondo passaggio sulla “Tribune” al volante della sua Skoda.

Separati da appena 2 decimi di secondo in classifica il fiorentino Tommaso Ciuffi su altra R5 ceca ed il comasco Alessandro Re su R5 tedesca. Completano la top 10 il palermitano Alessio Profeta, che potrebbe trovare tra poco il favore della pioggia sulle speciali di casa ed il pavese Giacomo Scattolon, entrambi su Fabia R5.

Nel CIR 2 Ruote Motrici vince Paolo Andreucci

Come da pronostico ad agguantare la vittoria nel tricolore Due Ruote Motrici è stato Paolo Andreucci. Il garfagnino con la Peugeot 208 Rally 4 ed Anna Andreussi. Dietro di lui un altro toscano, Daniele Campanaro, lui su Ford Fiesta R2 con Irene Porcu, che è rimasto sempre in traiettoria del pluricampione italiano e grazie a questo secondo posto di classe si porta a casa la vittoria in gara per il CIR Due Ruote Motrici Asfalto. Completa il terzetto di testa del Due Ruote Motrici il pilota giovane di casa Alessandro Casella, alla sua destra Rosario Siragusano su Peugeot 208 R2.

Finale a sorpresa nel CIR Junior

Finale a sorpresa tra le Ford Fiesta R2 di Motorsport Italia dove al termine di una gara dominata da Mattia Vita ad aggiudicarsi la gara siciliana è Giorgio Cogni. Il driver piacentino è rimasto sempre vicino al lucchese fino al sorpasso nella prova numero sei. Cogni ha chiuso con tre secondi netti di vantaggio su Vita cogliendo i punti che gli danno accesso alla vetta della classifica di Campionato. Vita paga l’inesperienza sul fondo bagnato perdendo 13’’ sulla prova numero sette del rally.

Un terzo posto in gara e secondo nello Junior in una gara sempre in cerca del giusto ritmo per l’altro piacentino Andrea Mazzocchi. Alle sue spalle chiude l’astigiano Emanuele Rosso, anche lui non pienamente soddisfatto della sua prestazione. Continuano ad accumulare esperienza e chilometri gli altri due compenti del Six pack Riccardo Pederzani e Michele Bormolini, rispettivamente quarto e quinto. Nella corsa per il Campionato Italiano R1, il capoclassifica aostano Simone Goldoni sulla nuova Suzuki Swift Hybrid è riuscito ad avere la meglio e sorpassare l’avversario Davide Porta, al top fino all’ultima, alla sua prima volta in Sicilia sulla Ford Fiesta.

Suzuki Rally Cup, corsa ad esclusione

È stata una vera e propria corsa ad esclusione per la Suzuki Rally Cup. La Targa Florio si è infatti rivelata estremamente ostica per i protagonisti del trofeo firmato da Suzuki Italia, molti dei quali sono stati costretti al ritiro anticipato nonostante la buona prestazione offerta fino al loro abbandono. A strappare la vittoria è stato quindi il padovano Nicola Schileo navigato da Luciano Renzo Finzi su Suzuki Swift R1. Schileo infatti approfitta della rottura al cambio della Swift del rivale Igor Iani sulla PS6, il pilota U25 che fino a quel momento aveva comandato la gara tra le vetture giapponesi in tandem con Nicola Puliani. Secondo posto della Suzuki Rally Cup va a Simone Calcagno ed Alessandro Parodi su altra Boosterjet, terzo posto per Cristian Mantoet e Stefano Beltramello su una Swift di classe Racing Start.

Lombardo agguanta il successo nella Coppa Rally di Zona 8

Con una prestazione straordinaria Roberto Lombardo e Andrea Domenico Spanò su Peugeot 207 Super 2000 si aggiudicano la 104^ Targa Florio Rally per la Coppa Rally di Zona ACI Sport. “A Cursa” valida quest’anno come secondo appuntamento dell’8^ Zona della competizione tricolore dopo il Rally del Tirreno ha messo alla prova ben 57 equipaggi. Secondo posto per Mirabile-Castelli (Skoda Fabia R5) a +47.5”, completano il podio E.Riolo-Floris (Skoda Fabia R5) a +55.3”.

Clamoroso: Targa Florio contesa tra Aci e Regione Sicilia

Si agitano le acque intorno al marchio Targa Florio. L’Aci può spendere fino a 4,3 milioni, ma anche la Regione Sicilia vuole poter partecipare alla trattativa. Scende in campo persino il sindaco di Palermo, proprietario della Floriopoli, che chiede un incontro con il ministro, con il presidente dell’Aci e con quello dell’Ac Palermo. Il pressing sull’Automobile Club d’Italia incalza, ma la Targa Florio sarà venduta.

La notizia emersa nei giorni scorsi di un’offerta da parte dell’Automobile Club d’Italia (potete leggerla qui) non è passata sotto traccia. Ha innescato preoccupazioni, che si sono velocemente trasformate in polemiche. L’Aci ha autorizzato il presidente Angelo Sticchi Damiani ad offrire 4,3 milioni di euro per acquistare il marchio della storica gara fondata da Vincenzo Florio. Giusto e lecito. Ma quanto vale davvero la Targa Florio? Poche centinaia di migliaia di euro, oppure 6 e più milioni? Pagarla 4,3 milioni è un affare o un “credito tossico” che potrebbe esplodere in pancia all’Automobile Club d’Italia?

Domande che si saranno fatti anche nella Regione Sicilia che, per bocca dell’assessore ai Beni Culturali, Alberto Samonà, in conferenza stampa a Bagheria, ha fatto sapere che “La Regione Sicilia è interessata ad acquisire il brand Targa Florio per evitare che lo portino via. Deve continuare a essere un bene di questa terra”. Una proposta che basa la sua validità nel vincolare all’identità siciliana il titolo della manifestazione sportiva, in modo da dotare la Regione Siciliana di un diritto di prelazione. L’ultimo passaggio della frase dell’assessore ha suscitato un silenzioso vespaio di polemiche si è trasformato in un silenzioso e snervante braccio di ferro politico.

La Regione vuole partecipare ad un’eventuale vendita del marchio. Un offerta a sorpresa, che rappresenta una sorta di alternativa alla proposta che presenterà Aci, per rilevare i diritti del brand, che ricordiamo essere una vera icona dell’automobilismo sportivo, sulla quale si è acceso l’interesse di Aci. “La Targa Florio appartiene alla nostra storia – dice l’assessore Samonà – e deve restare in Sicilia. È il primo brand italiano che diventa oggetto di riconoscimento di interesse culturale, ai sensi dell’articolo 10 comma 3 del codice dei beni culturali. Si è disposto che la Sovrintendenza di Palermo proceda con questa proposta di dichiarazione di bene culturale”. Un escamotage per tentare di interrompere la trattativa tra privati intervenendo con l’interesse pubblico.

Scende in campo direttamente il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, da sempre grande sostenitore della gara di casa sua. Il sindaco del capoluogo isolano ha inviato una lettera al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, e ai presidenti dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, e dell’Automobile Club Palermo, Angelo Pizzuto, per richiamare la loro attenzione sul futuro del “Rally Targa Florio”. Orlando ritiene che debbano essere coinvolte tutte le istituzioni, le realtà territoriali e in modo specifico la Città Metropolitana di Palermo, proprietaria dell’impianto Floriopoli.

Il sindaco ha chiesto un incontro al ministro affinché venga affrontato il tema legato al futuro della storica corsa automobilistica siciliana. A questo punto, l’Aci è stata costretta a replicare attraverso i suoi canali ufficiali. Il presidente Sticchi Damiani ha risposto al Sindaco di Palermo: “L’obiettivo è di replicare in Sicilia l’esperienza del Gran Premio d’Italia di F1 e del Rally Italia Sardegna nel WRC, con un progetto di ampio respiro che tuteli il futuro della Targa Florio”.

Targa Florio in vendita: Aci la vuole per 4,3 milioni di euro

La Targa Florio in (s)vendita per ripianare parte delle perdite dell’Ac Palermo. Ora l’Aci la vuole per 4,3 milioni di euro. Infatti, l’ingegner Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, ha avuto mandato dal Comitato Esecutivo Aci di offrire per conto dell’ente 4,3 milioni di euro per rilevare lo storico marchio della Targa Florio. Da dove arriva la cifra di 4 milioni e bruscolini? La società londinese fondata nel 1998 da Samuel Lowell Price (a cui la stessa Aci Palermo si è rivolta come consulente), la PricewaterhouseCoopers, ha valutato 6,2 milioni di euro la gara più antica del mondo. Valutazione che appare ingrata ai più, considerando la storia della competizione creata da Vincenzo Florio.

Cosa succederà adesso alla “Cursa”? C’è chi ha paura che – di per sé – il marchio Targa Florio potrebbe essere usato in qualunque parte d’Italia. In realtà non dovrebbe accadere una snaturazione del genere, ma solo un cambio di proprietà. Se la svendita della gara più antica del mondo venisse accettata, all’Aci Palermo resterebbero ancora 1,9 milioni di buco finanziario (in pratica, il debito dell’ente siciliano è di pari valore del marchio Targa Florio). E agli appassionati siciliani? Certamente resta il Rally Targa Florio e la storia. A chi l’Aci potrebbe affidare l’organizzazione della competizione al momento è solo ipotizzabile: Aci Sport Spa.

Ma come farà Aci Palermo a pagare i restanti 1,9 milioni di euro di debiti creati? Come garantire di non produrre altre perdite? Aci Palermo sottoscriverebbe con Aci (che in una gerarchia familiare è la “mamma” dell’Aci Palermo), nel caso di accettazione della proposta, un piano di rientro a rate per evitare il commissariamento (che non sarebbe il primo nella storia dell’ente). Una mazzata. La via più percorribile appare quella di una diluizione venticinquennale del debito prodotto ad oggi. In pratica, se la matematica non è un’opinione, in base alla quantificazione finale della voragine economica di Aci Palermo, si dovrebbero avere rate comprese tra i 75 mila e i 76 mila euro l’anno (6.300 euro al mese circa).

Il condizionale è d’obbligo visto che l’ultima parola, se vendere o svendere la Targa Florio, spetta all’Automobile Club palermitano. Quello che è ufficialmente certo è che il Comitato Esecutivo Aci, il massimo organo decisionale dell’ente romano, ha deliberato un forte interesse verso la gara e anche un’offerta. A gestire la situazione sarà direttamente il presidente dell’Automobile Club d’Italia su mandato del Comitato Esecutivo che scrive chiaramente: “Preso atto dell’informativa resa dal Presidente nel corso dell’odierna riunione in ordine alle trattative svolte con l’AC di Palermo sulla base del mandato conferitogli”. Quindi, la trattativa c’è già stata.

“Tenuto conto che, all’esito delle stesse, è stata raggiunta un’intesa di massima per la cessione del marchio all’ACI per un importo di 4,3 milioni di euro, da destinare al parziale ripianamento dell’indebitamento del Sodalizio nei confronti dell’Ente, allo stato pari a circa 6,2 milioni di euro; tenuto conto che l’operazione, in considerazione dell’elevato valore storico e culturale del marchio Targa Florio e delle prospettive di crescita della competizione sportiva, consentirebbe all’ACI di consolidare ulteriormente le proprie posizioni nell’ambito statutariamente presidiato dello sport automobilistico e di recuperare nel contempo gran parte del credito vantato nei confronti dell’AC di Palermo”. Quindi la cifra è stata concordata e ci sarebbe anche una prospettiva di rilancio per la gara, a parole.

La delibera Aci per l’acquisto della Targa Florio

“Vista la deliberazione adottata nella seduta del 20 settembre 2017, con la quale è stato conferito mandato al Presidente per verificare la sussistenza delle condizioni per l’eventuale acquisizione, da parte dell’ACI, del marchio Targa Florio, attualmente di proprietà dell’Automobile Club di Palermo, previa valutazione dello stesso a cura di una Società specializzata nel settore dei marchi e brevetti; preso atto dell’informativa al riguardo resa dal Presidente nella riunione del 1° aprile 2020; tenuto conto che, relativamente al marchio in parola, sono state predisposte due diverse perizie curate, rispettivamente, dalla Società Trevor Srl su incarico dell’ACI e da Price Waterhouse Coopers su incarico dell’AC di Palermo; preso atto che nella richiamata riunione del 1° aprile 2020 il Comitato Esecutivo, ritenuta la stima del marchio effettuata dalla Società Price Waterhouse Coopers maggiormente aderente all’effettivo valore dello stesso e considerati i significativi investimenti effettuati dall’ACI negli ultimi anni per l’organizzazione ed il rilancio della competizione sportiva, ha conferito mandato al Presidente per verificare l’esistenza dei presupposti per pervenire ad un accordo con il Sodalizio per l’acquisizione del marchio medesimo ad un prezzo orientativo pari ai due terzi del valore indicato nella citata perizia di stima; preso atto dell’informativa resa dal Presidente nel corso dell’odierna riunione in ordine alle trattative svolte con l’AC di Palermo sulla base del mandato conferitogli; tenuto conto che, all’esito delle stesse, è stata raggiunta un’intesa di massima per la cessione del marchio all’ACI per un importo di 4,3 milioni di euro, da destinare al parziale ripianamento dell’indebitamento del Sodalizio nei confronti dell’Ente, allo stato pari a circa 6,2 milioni di euro; tenuto conto che l’operazione, in considerazione dell’elevato valore storico e culturale del marchio Targa Florio e delle prospettive di crescita della competizione sportiva, consentirebbe all’ACI di consolidare ulteriormente le proprie posizioni nell’ambito statutariamente presidiato dello sport automobilistico e di recuperare nel contempo gran parte del credito vantato nei confronti dell’AC di Palermo; considerato che la stessa operazione può concorrere favorevolmente, nel quadro del vincolo federativo esistente con l’ACI, al progressivo riequilibrio della gestione dell’Automobile Club e al mantenimento di un efficace presidio sul territorio di riferimento; tenuto conto che, ai fini della eventuale definizione dell’operazione stessa, si rende necessario procedere alla formalizzazione nei confronti del Sodalizio di una proposta di acquisto per l’importo sopra indicato; ritenuto di subordinare detta proposta alle seguenti condizioni di efficacia: 1) deliberazione e presentazione da parte dell’AC di un piano di rientro, di durata massima venticinquennale, dell’indebitamento che residuerebbe verso Ente in caso di perfezionamento dell’operazione ed approvazione del piano stesso da parte del Comitato Esecutivo; 2) rilascio dell’autorizzazione del Consiglio Generale all’acquisto del marchio da parte di ACI; ravvisata inoltre l’esigenza che l’Automobile Club di Palermo proceda quanto prima alla definizione di un piano di rilancio delle proprie attività istituzionali, allo scopo di giungere, in concomitanza con detta operazione, allo stabile riequilibrio della propria gestione; approva le linee di massima dell’operazione di acquisto in parola e conferisce mandato al Presidente per la formalizzazione nei confronti dell’Automobile Club di Palermo, avvalendosi del supporto legale dell’Avvocatura dell’Ente, di una proposta di acquisto del marchio “Targa Florio”, di proprietà dello stesso AC, nei termini e alle condizioni indicate in premessa”.

Aci Palermo costretta a rinviare il Rally Targa Florio

Anche il Rally Targa Florio rinviato a data da destinarsi. Lo annuncia ufficialmente il presidente dell’Aci Palermo, Angelo Pizzuto, in un comunicato stampa. Dopo il rinvio del Rally del Ciocco e del Rally 1000 Miglia, ad aprire il campionato italiano avrebbe dovuto essere proprio il Targa. “L’emergenza epidemiologica non arretra e in questo momento è impensabile – ha spiegato Pizzuto – prevedere una data.

“Nonostante il nostro iniziale ottimismo, la diffusione da contagio del Covid-19 si è ulteriormente aggravata, non lasciando in questo momento a nessuno la possibilità di prevedere quando sarà possibile tornare alla normalità. Soprattutto in Sicilia, dove il Governo Musumeci sta producendo il massimo sforzo per contenere l’emergenza, l’isola al momento è inaccessibile a coloro i quali provengono da fuori regione a meno di giustificati motivi sanitari o di lavoro”.

“Noi abbiamo grande rispetto dei nostri tifosi e delle migliaia di appassionati intorno al mondo che ogni anno attendono con ansia la Targa Florio. Ma lo stesso rispetto in questo momento è rivolto alle tante vittime del coronavirus, ed agli sforzi che il governo regionale, il personale sanitario e le forze dell’ordine fanno ogni giorno per tenere la popolazione in sicurezza e contenere l’emergenza quanto più’ possibile”.

“Siamo grandi appassionati, ma allo stesso tempo persone responsabili: la gara più antica del mondo deve essere intanto accessibile a tutti, siciliani e non, essendo da 104 anni una grande festa mondiale dello sport. E deve essere possibile per tutti, piloti e ufficiali di gara, volontari e fornitori, ma soprattutto per la gente, viverla in sicurezza e con serenità, stato d’animo che purtroppo oggi nessuno di noi può dire di avere”.

“Pertanto, è con grande dispiacere, ma con altrettanta fermezza e determinazione, che in accordo con Aci Italia e la nostra federazione Aci Sport, ho deciso di rinviare la 104esima Targa Florio a data da destinarsi. Cercheremo di recuperare la gara non appena l’emergenza e le sue restrizioni saranno alleggerite, magari entro il prossimo autunno come speriamo tutti, ma oggi le nostre attenzioni devono essere interamente dedicate a sostenere gli sforzi di chi combatte giornalmente per la nostra vita, che certamente in questo momento va messa al primo posto rispetto alle attività sportive ed agonistiche”.

“Ci rifaremo presto, ma intanto la raccomandazione è quella, da buoni sportivi quali siamo, di seguire le regole per contrastare l’emergenza, le stesse regole che siamo abituati a seguire nei tracciati di gara, e per le quali per primi dobbiamo dare l’esempio, proprio noi che ai valori dello sport abbiamo dedicato la nostra vita, ebbene è giunto il momento di dimostrarlo”.

L’incubo dei rinvii ‘DDD’ ai tempi del corona virus

Ormai c’è l’incubo rinvii a DDD. Infatti, anche tutte le gare articolate su più giornate e previste nel mese di aprile stanno valutando di chiedere ad Aci Sport lo spostamento di data. Pure il Rally 1000 Miglia (16-18 aprile 2020) che, a questo punto, avrebbe dovuto essere la gara inaugurale del CIR è stato rinviato a causa della pandemia di coronavirus e ora la federazione è a caccia di una nuova data in un calendario sempre incerto e sempre più stretto, chiuso anche nella morsa di un CIWRC articolato su sei gare in sei mesi.

La situazione nazionale, in particolar modo quella bresciana, è molto seria e gli sforzi di tutti sono profusi a garantire la massima efficienza sanitaria per permettere di assistere le persone malate ed allo stesso tempo di ridurre la diffusione e la crescita del virus. Questo massimo impegno di Brescia e dei bresciani non consente all’Automobile Club di procedere con l’iter burocratico necessario allo svolgimento del 44° Rally 1000 Miglia, originariamente in programma dal 15 al 18 aprile, pochi giorni dopo la scadenza dell’attuale DPCM recante le disposizioni urgenti per il contenimento e la gestione dell’emergenza.

“Il nostro pensiero va a tutti i medici, infermieri ed operatori sanitari che in queste ore stanno combattendo per noi con coraggio e senso del dovere – ha commentato Aldo Bonomi, presidente dell’Automobile Club Brescia, annunciando il rinvio della gara -. L’emergenza ci tocca tutti da vicino, abbiamo a cuore la nostra città e la salute di tutti noi. Organizzare il 44° Rally 1000 Miglia così a ridosso di questa situazione non sarebbe stato possibile e per questo, grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni locali coinvolte ed al supporto fondamentale dell’Automobile Club d’Italia, abbiamo deciso per la sospensione”.

A questo punto, per quanto riguarda il CIR, il Targa Florio (8-9 maggio) potrebbe essere la gara inaugurale del Campionato Italiano Rally 2020. Certo è che, se dovesse trovare conferma, l’allarme lanciato nelle ultime ore, secondo cui il coronavirus sia destinato ad estinguersi nel mese di giugno, non possono essere escluse nefaste conseguenze sul Rally Italia Sardegna, che nessuno si augura ma che farebbero slittare l’inaugurazione della serie a luglio.

Il rischio concreto è che, di questo passo, possa essere annullata la serie tricolore, oppure possa essere assegnato un titolo sulla base di un minor numero di eventi. Sono solo ipotesi non confermate e che scongiuriamo, ma figlia di un momento che porta quasi nostalgia delle settimane non molto lontane in cui gli appassionati potevano permettersi di arrabbiarsi per futili motivi o immaginare che lo sport e i rally fossero un qualcosa che esulava dal concetto di Paese, Nazione, Leggi. Qualcosa che non si sarebbe mai fermato. Solo per paura si continuava a respingere i problemi all’orizzonte.

Purtroppo, come anticipato nei giorni scorsi, la ripartenza potrebbe essere più dura della fermata generale dello sport, atto doveroso e di senso civico per evitare che il contagio epidemico aumentasse il numero delle vittime. Tutti gli organizzatori che hanno gare previste nel mese di aprile stanno concretamente valutando di rinviare a data da destinarsi le proprie gare, molti hanno già fatto il passo. Altri lo faranno a breve. L’auspicio è che la stessa sorte, eventualmente, non tocchi la stessa sorte a chi deve organizzare gare nel mese di maggio.

Michelin Rally Cup: il bilancio post Targa Florio

Continua il momento favorevole dei piloti Michelin nel Campionato Italiano Rally Asfalto, serie che si disputa all’interno del Campionato Italiano Rally, che ha vissuto il suo terzo appuntamento in Sicilia nello scorso fine settimana in occasione della 103esima edizione della Targa Florio. Migliore in assoluto dei piloti Michelin è stato Giandomenico Basso, affiancato da Lorenzo Granai che ha ottenuto la quarta piazza nella classifica finale con la Škoda Fabia R5, risultato che permette al pilota veneto di mantenere la seconda piazza fra i conduttori nella classifica assoluta del Campionato.

Due gradini del podio sono stati conquistati dai piloti Michelin nella classifica dei piloti iscritti al Campionato Italiano Rally Asfalto con Stefano Albertini, navigato da Danilo Fappani, che ha chiuso al secondo posto del CIRA (quinto assoluto) con la Škoda Fabia R5, rimediando così al passo falso del Sanremo e ritornando a pieno titolo per la vittoria finale del CIRA. Ottima prova del toscano Rudy Michelini, con Michele Perna a dargli il ritmo, che si è dimostrato anche nella gara siciliana costante terza forza del Campionato Italiano Rally Asfalto (sesto assoluto) con la sua Škoda Fabia R5, costanza che gli permette di essere in testa al CIRA grazie alla seconda piazza del Ciocco di inizio anno e ai due terzi posti di Sanremo e Targa Florio.

Risultati soddisfacenti arrivano anche dagli altri conduttori calzati Michelin, tutti fra i primi dieci della classifica assoluta, a cominciare dal giovane elvetico Kevin Gilardoni, navigato dal ligure Corrado Bonato settimo assoluto e quarto nel CIRA con la Hyundai i20, che ha superato in volata per 6”1 l’altro equipaggio Michelin formato da Marcello Razzini-Gianmaria Marcomini con la Škoda Fabia R5. Torna il sorriso sulle labbra per il ventitreenne Alessio Profeta, in vettura con Sergio Raccuia, decimo assoluto che raccoglie i primi punti stagionali con la Škoda Fabia R5 dopo l’uscita di strada del Ciocco e il ritiro del Sanremo.

Suzuki Rally Cup: Emanuele Rosso ‘samurai’ in Sicilia

Il terzo appuntamento della Suzuki Rally Cup, la Targa Florio, ha dato spettacolo regalando adrenalina, agonismo ed emozioni. Sono state le sfide tra i dodici equipaggi trofeisti ad elettrizzare il fine settimana siciliano, durante il quale le prestazioni delle compatte sportive della Casa di Hamamatsu hanno consentito ai giovani di salire alla ribalta del proscenio ed aggiudicarsi, al contempo, la classifica del Campionato Italiano R1.

Emanuele Rosso firma la sua prima prestazione vincente nel trofeo Suzuki e nella serie Tricolore Aci Sport. Il ventenne astigiano aveva dato dimostrazione di qualità e sensibilità di guida non comuni sin dalle prime prove dell’anno; assimilate le caratteristiche della Swift della Meteco, Rosso si è presentato a Palermo con all’attivo un quarto piazzamento al recente Rallye Elba, prova valevole per il Girone “WRC” della Suzuki Rally Cup, inequivocabile segno di crescita. “Maturazione” dovuta alla maggior conoscenza nell’utilizzo delle gomme Toyo Tire, che alla Targa ha dato i suoi frutti mettendolo in lizza per il vertice assoluto della classifica, sin dalle primissime battute di gara.

Primi chilometri cronometrati, delle diciassette mitiche prove speciali sulle Madonie e non solo, che hanno lanciato ai primi posti il parmense Simone Rivia, ma che alla quinta piesse ha lasciato il testimone a Rosso, per riprenderselo, poi, nelle prove successive. Terzo, sornione, si era posto il vicentino Andrea Scalzotto, il migliore sulla PS3 “Cefalù” e sulla PS4 “Tribune 1”, prima frazione del sabato.

Due scratch che sarebbero valsi a Scalzotto la terza posizione nella classifica del monomarca a 5″4. Corrado Peloso ha imposto il suo ritmo sul primo passaggio della “Targa”, la designata Power Stage al quale non ha dato seguito, dovendosi ritirare per noie al cambio. Il ligure Fabio Poggio, invece, non ha ingranato e si è attestato al quarto posto con un distacco di 12’’ da Rosso per poi ritirarsi per via di un distaccamento di un filo e la conseguente rottura di una candela nella sesta prova.

Il finale della “cursa” 2019 ha riservato ancora sorprese: Simone Rivia al comando della classifica tra le SWIFT R1B. Secondo Andrea Scalzotto che aveva sorpassato Emanuele Rosso sull’ultima speciale di Collesano. Dopo le quindici prove speciali a due dal termine, al comando della classifica c’era il parmense Simone Rivia con 6″3 di vantaggio sul vicentino ed otto sull’astigiano. Quarto il toscano Stefano Martinelli, autore di una buona gara e migliore sulla prova di Collesano 2. La penultima piesse, terzo passaggio sulla prova Tribune, ha visto il siciliano Giorgio Fichera più veloce di tutti con la BALENO 1.0 Boosterjet, per quattro decimi su Rivia che allungava a 7″2 il vantaggio sugli inseguitori.

Un margine che non è stato sufficiente a contenere la rimonta di Rosso. Il ventenne piemontese dava tutto nell’impegno finale, segnando il miglior tempo che gli consentiva di superare a piè pari sia Scalzotto, che Rivia, andando a vincere. Quarto al traguardo il toscano Martinelli, quinto Costantino, autore di uno scratch nella quattordicesima prova di Geraci. Sesto Fichera, esaltandosi sulle strade di casa, portando a livello assoluto la Baleno 1.0 Boosterjet.

È uno sconsolato Stefano Strabello a chiudere in settima piazza, poco usuale per il veronese che ha lottato per il vertice della Suzuki Rally Cup nelle passate edizioni. Ottavo Simone Borgato a precedere il duo siciliano “Pinopic”, nono, e Sergio Denaro decimo, incredulo nel non riuscire a prendere il passo del quale è capace alla guida della Suzuki SWIFT 1.6 Sport dell’Alma Racing.

Classifica Suzuki Rally Cup al Rally Targa Florio

1. E. Rosso e A. Ferrari (Suzuki Swift 1.6 Sport R1 – meteco Corse) in 1h48’54.4; 2. S. Rivia e A. Dresti (Suzuki Swift 1.0 Boosterjet R1 – N.C.) a 6.6; 3. A. Scalzotto e D. Cazzador (Suzuki Swift 1.6 Sport R1 – Funny Team) a 20.3; 4. S. Martinelli e F. Grilli (Suzuki Swift 1.6 Sport R1 – G.R. Motorsport) a 59.4; 5. D. Costantino e A. Parodi (Suzuki Swift 1.6 Sport R1 – Meteco Corse) a 1’06.5; 6. G. Fichera e S. Duro (Suzuki Baleno 1.0 Boosterjet R1 – R1B – Team Automobilistico Phoenix) a 1’08.7; 7. S. Strabello e S. D’ambrosio (Suzuki Swift 1.0 Boosterjet R1 – Destra 4) a 1’15.5; 8. S. Borgato e E. Dinelli (Suzuki Swift 1.6 Sport R1 – Versilia Rally Team) a 1’43.7; 9. ‘Pinopic’ e G. Barbaro (Suzuki Swift 1.6 Sport R1B – Project Team) a 3’25.8; 10. S. Denaro e M. De Paoli (Suzuki Swift 1.6 Sport R1 – Alma Racing) a 3’42.2  

Classifica Suzuki Rally Cup Girone CIR

1. Poggio punti 40 (Rally Il Ciocco e Rally Sanremo); 2. Scalzotto 35; 3. Rivia 34; 4. Rosso 27 (Targa Florio); 4. Peloso 27; 6. Denaro 23; 7. Martinelli 17; 8. Costantino 15; 9. Borgato 14; 10. Strabello e Fichera 12; 12. “Pinopic” 9; 13. Iacconi 8; 14 Soliani 7; 15. Lunelli 2

Targa Florio, Marcello Razzini: ‘Obiettivo centrato’

L’università delle corse su strada promuove Marcello Razzini. A rilanciare il cammino dell’emiliano – sempre affiancato dal piacentino trapiantato nel Lodigiano Gianmaria Marcomini – nel principale campionato italiano di rally è la gara più antica del mondo e, senza tema di smentita, una delle più difficili da interpretare nell’intero panorama nazionale: al Targa Florio, terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally, l’equipaggio di Collecchio Corse confeziona una prestazione convincente e di grande sostanza, venendo premiato alla fine da un piazzamento di tutto rispetto che cancella la battuta d’arresto di San Remo, tonifica il morale e dà ossigeno alla classifica.

Dopo il  buon tempo staccato nella prova-spettacolo inaugurale, Razzini e Marcomini mostrano maturità e freddezza nelle fasi iniziali e centrali di gara, durante le quali faticano a trovare l’assetto giusto della propria Skoda Fabia (vettura che, in generale, ha dato la sensazione di non essere molto a proprio agio sulle strade siciliane): in questi frangenti, l’equipaggio gestisce la gara con lucidità, tenendo un passo che consente loro di restare in scia dei migliori senza commettere errori. Una volta sistemata al meglio la vettura, i portacolori di Collecchio Corse alzano il ritmo, andando ad agguantare il quinto posto nella classifica del Campionato Italiano Rally Asfalto e l’ottavo posto in quella assoluta del rally (e del Campionato Italiano).

“Abbiamo perfettamente centrato il nostro obiettivo, rispettando il piano gara della vigilia – racconta Marcello Razzini appena sceso dal palco d’arrivo di Termini Imerese -, tuttavia devo ammettere che è stata molto dura. Perché la Targa Florio è proprio come tutti la descrivono, ma ti rendi conto delle difficoltà solo quando le tocchi con mano. A metterci in soggezione è stato l’asfalto, assolutamente particolare e scivoloso: noi abbiamo impiegato più di metà gara a comprenderne bene le caratteristiche ed a trovare un assetto adeguato, che ci permettesse di cambiare ritmo e tenere il passo che ritengo sia alla nostra portata. Nel finale sono quindi arrivati anche i riscontri che attendevamo e che confermano di nuovo quanto già visto al Ciocco e nei pochi chilometri del San Remo: e cioè che anche noi possiamo dire la nostra nel Campionato Rally Asfalto. Il quinto posto finale in questa classifica, a pochi secondi dalla quarta posizione, rappresenta un riscontro più che positivo”.

Dalla Targa Florio con rinnovato furore, quindi? “Proprio così – conferma il rallysta di Parma -. Il bilancio è in attivo: la gara palermitana ha rappresentato una grande lezione, un’esperienza preziosa che ci tornerà utile nel prosieguo del campionato. Siamo soddisfatti del modo in cui abbiamo approcciato la gara ed abbiamo poi saputo affrontarne difficoltà che si sono presentate. La crescita finale è frutto dell’ottimo lavoro di squadra con DP Autosport ed i tecnici Michelin: il feeling con loro cresce di giorno in giorno e sono sempre più soddisfatto ed orgoglioso di essere parte di questa compagine. Infine, ma non ultimo, vorrei sottolineare la magia della Targa Florio: anche questo è un aspetto del quale abbiamo sempre sentito parlare ma che ci ha colpito tantissimo nel corso del fine settimana. Il calore, la passione e la competenza dei siciliani è all’altezza della storia della loro gara”.

Razzini e Marcomini torneranno sul palcoscenico tricolore a fine luglio, in occasione del Rally di Roma Capitale. Prima di allora, però, Marcello e Gianmaria disputeranno una gara a loro particolarmente cara: “Abbiamo deciso di correre il rally del Taro, fra un mese – annuncia infine il pilota di Collecchio Corse -; attendo questo impegno con grande trepidazione sia perché il Taro è il rally di casa, sia perché rappresenterà una preziosa occasione per sviluppare la conoscenza con la Fabia ed i pneumatici Michelin su strade che conosco bene”.

Ciras, Targa Florio Historic: il gioiello di Totò

Era il più atteso e non ha tradito, Salvatore Totò Riolo centra il successo nell’edizione numero 103 della Targa Florio. Una vittoria guadagnata sin dai primi tratti della speciale spettacolo, che proietta nuovamente il pilota siciliano verso il vertice del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Riolo, in coppia con Gianfranco Rappa, ha spinto la sua Subaru Legacy Gruppo A sin dal primo tratto cronometrato al comando della classifica assoluta e in testa al 4° Raggruppamento. Per il driver di Cerda si tratta quindi del quarto sigillo alla Targa, risultato che gli offre anche il primato nell’albo d’oro della classica siciliana.

Navigato da Gianfranco Rappa sulla Subaru Legacy, il pilota di Cerda portacolori CST Sport, tre volte vincitore assoluto della Targa Florio, ha vinto la tappa Tricolore raccogliendo punti preziosi in ottica campionato anche nel Quarto raggruppamento. Riolo, alla sua quarta vittoria nella Targa Florio Historic Rally, si è imposto in 12 delle 14 speciali in programma nella competizione “Historic”, con le eccezioni della PS7 e 13, i due passaggi su “Bergi”, per merito del driver bresciano Massimo Superti e del navigatore palermitano Franco Granata.

L’equipaggio della Porsche 911 in gara con i colori Rally Club Team, ha disputato una seconda tappa tutta in rimonta dopo i problemi al semiasse che li aveva costretti allo stop venerdì, concludendo quarti in ordine generale e al 2° posto in 2° Raggruppamento, alle spalle dei vincitori di categoria, l’equipaggio Island Motorsport del gentleman driver di Cefalù Mauro Lombardo e Rosario Merendino sulla prima delle Porsche 911 al traguardo.

Con la rimonta sull’ultimo crono fino al secondo posto assoluto, ha festeggiando il trionfo nel 1° Raggruppamento il giovane di Collesano Pierluigi Fullone, che navigato da Michele Gargano si è imposto confermando il proprio dominio conquistato nelle ultime edizioni sempre vinte con la BMW 2002 curata da papà Rosario Fullone, sulla quale l’equipaggio madonita della Festina Lente si è trovato perfettamente a proprio agio. Fullone non si è fatto scappare la possibilità di salire sul podio, quando “Zippo”, navigato da Nicola Arena, su Audi Quattro è stato costretto a fermarsi a causa di un guasto meccanico proprio sulla conclusiva “Collesano”.

Il 3° Raggruppamento chiude a favore, dunque, di Giuseppe Marcello Pollara e Vincenzo Terenzio che sulla Porsche 911 hanno agguantato la vetta sull’ultimo crono. Ottimo bottino di punti tricolori per Antonio “Nello” Parisi, affiancato da Giuseppe D’Angelo su Porsche 911, con il 2° posto di 1° Raggruppamento. Soddisfazione anche per lo svizzero Edoardo Valente nel 4°raggruppamento, sulla seconda Subaru del Team Balletti navigato da Jean Devenu, soddisfatto del piazzamento al traguardo di una gara complessa. Tra i ritiri di rilievo, nelle battute iniziali di gara, quello di Angelo Lombardo con la Porsche 911, uno dei protagonisti più attesi del 2° Raggruppamento.

Pierluigi Fullone e Michele Gargano al Rally Targa Florio Historic
Pierluigi Fullone e Michele Gargano al Rally Targa Florio Historic

Classifica finale Rally Targa Florio Historic

1. Riolo-Rappa (Subaru Legacy Sedan) In 1:16’50.7; 2. Fullone-Gargano (Bmw 2002 Ti) A 4’33.5; 3. Lombardo-Merendino (Porsche Carrera Rs) A 6’36.3; 4. Superti-Granata (Porsche 911 T) A 11’00.8; 5. Pollara-Terenzio (Porsche 911 Sc) A 11’44.3; 6. ‘Red Devil’-Principato (Fiat X1/9) A 12’30.9; 7. Cristadoro-Marin (Peugeot 205 Rally) A 15’57.9; 8. Parisi-D’angelo (Porsche 911 S) A 16’06.6; 9. Valente-Devenu (Subaru Legancy Sedan 4wd) A 16’28.5; 10. Pirrone-Pirrone (Opel Kadett Gte) A 18’00.0.

Classifica 1° Raggruppamento

1. Fullone-Gargano (BMW 2002 TI) in 1h21’24.2”; 2. Parisi-D’Angelo (Porsche 911 S) a 11”37; 3 Sambataro-Bocchieri (Fiat Abarth 1000 Tc) a 12”12

Classifica 2° Raggruppamento

1. Lombardo-Merendino (Porsche Carrera Rs) in 1h27’51.5; 2. Superti-Granata (Porsche 911 T a 4’24’5; 3. Lo Forti-Mazzola (Mini Cooper) a 17’15.7.

Classifica 3° Raggruppamento

1. Pollara-Tenenzio (Porsche 911 SC) in 1h28’35.0; 2. Red Devil-Principato (Fiat X1/9) a 46.6.

Classifica 4° Raggruppamento

1. Riolo- Rappa (Subaru Legacy) in 1h16’50.7; 2. Cristadoro- Marin (Peugeot 205 Rally) a 15’57.9; 3. Valente- Devenu (Subaru-Legacy) a 16’28.5.

CIR, il Rally Targa Florio incorona Campedelli

L’attesa per la partenza è scaduta. Diramato l’ordine di partenza riferito alla prima sezione di gara, quella che scatta da Palermo e comprende la prova spettacolo PS1 a Termini Imerese. Hanno verificato tutti i quaranta equipaggi iscritti alla gara Cir, così come i quarantasette iscritti alla gara valida per il Coppa Rally di Zona. Nel rally storico trentasei verificati, anche in questo caso tutti gli iscritti.

La prova speciale spettacolo di Termini Imerese fissata per le ore 17.16 va in differita su Rai Sport alle 19.00 e in diretta live streaming su Acisport.it qualche minuto prima dello start della prova adiacente il arco assistenza. Da non perdere, alle 18.30 in programma il collegamento con il TG Sport di Rai 2. I temi sporti di questa edizione di uno dei rally più belli d’Italia li abbiamo riportati in questo articolo, dove è disponibile anche il programma e gli orari del Rally Targa Florio.

La PS1 Termini Imerese parte puntuale alle 17.16. Appena 2,36 chilometri di percorso. Con la prova spettacolo ricavata nel piazzale sul porto di Termini Imerese, quello adiacente al parco assistenza per intenderci, il Rally Targa Florio perde subito due equipaggi dei suoi 40: Marco Limoncelli e Claudio Gullo, rispettivamente con i numeri 44 e 45 con le DR1 SR, rimangono fermi per rotture meccaniche patite durante lo shakedown e si ritirano definitivamente dal rally.

La prima prova della gara vede vincere Simone Campedelli per 0″2 su Giandomenico Basso e 1″6 su Luca Rossetti. In quarta piazza un velocissimo Marcello Razzini, a soli 2″2 dal vertice, e con alle spalle Kevin Gilardoni ad appena 0″3. Subito fuori dalla top five assoluta troviamo Andrea Crugnola a 3″2, seguito da Rusce a 5″1, Albertini a 5″4, il giovanissimo Profeta a 5″6 e Michelini a 6″5.

Alle 19.16 parte anche la PS2 Cefalù, di 14.70 chilometri. Tra le auto storiche Totò Riolo fa il vuoto alle sue spalle: il suo tempo di 9’34″7 è stratosferico rispetto a Zippo con l’Audi Quattro, secondo in 10’25″0, e Gordon con la Porsche, terzo in 10’28″9. Poi, però, dopo una circolare che anticipava questa Ps alle 19.16, la direzione gara ferma le vetture, emana la circolare numero 3 e ristabilisce il vecchio orario per la partenza della PS2 Cefalù relativamente agli equipaggi al Cir. Il primo ad uscire è Giandomenico Basso alle 19:15, che arriva al via della PS2 alle 19:44, mentre il secondo passaggio, la PS3 è previsto alle 21:13.

Parte, come annunciato alle 19.44 la la seconda sfida cronometrata tra i protagonisti del Campionato Italiano Rally. Dopo che nella speciale Termini Imerese, una prova di 2,3 chilometri ricavata proprio nell’area portuale, a vincere il breve scontro cronometrato era stato Simone Campedelli con la Ford, adesso è toccata ad un altro dei favoritissimi della vigilia, Luca Rosetti. Il pordenonese in coppia con Eleonora Mori, Citroen C3 R5 ha chiuso davanti al pilota di Orange1 Racing con 3’’5 di vantaggio.

Terzo tempo qui e terzo nella classifica assoluta per Giandomenico Basso insieme a Lorenzo Granai con la Skoda Fabia R5. Una prima fase di gara che vede i tre più attesi tra i più agguerriti. Alle loro spalle in questa prova di 14,70 km bravo Stefano Albertini insieme a Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5, seguito da Andrea Crugnola e Pietro Ometto, VW Polo R5. Il varesino resta comunque quarto dopo questa prova un po piu staccato a quasi otto secondi dal primo. Tra le Due Ruote Motrici, bene Christopher Lucchesi meglio di soli cinque decimi davanti a Luca Panzani, Fod Fiesta R2 e Tommaso Ciuffi , Peugeot 208 R2 che probabilmente non pienamente soddisfatto di questa prestazione

Classifica dopo la PS2 del Rally Targa Florio

1. Rossetti-Mori (Citroen C3) In 10’53.5; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta) A 1.9; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia) A 2.9; 4. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo) A 7.9; 5. Albertini-Fappani (Skoda Fabia) A 9.4; 6. Michelini-Perna (Skoda Fabia) A 15.6; 7. Rusce-Vozzo (Volkswagen Polo) A 21.5; 8. Razzini-Marcomini (Skoda Fabia) A 25.6; 9. Gilardoni-Bonato (Hyundai I20) A 27.4; 10. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia) A 39.9

Si è conclusa con Luca Rossetti ed Eleonora Mori, Citroen C3 R5, al comando la prima intensa giornata della 103^ edizione della Targa Florio, gara organizzata dall’Automobile Club Palermo e dall’Automobile Club d’Italia. Una giornata intensa iniziata con lo shake down, prova delle vetture da gara, nel primissimo mattino e poi proseguita con il consueto bagno di folla, al via nel pieno centro di Palermo, e quindi con le prime tre prove, la spettacolo al porto di Termini, e i due passaggi in notturna sulla prova di Cefalù. Proprio su questi due tratti cronometrati Luca Rosetti, rimasto leggermente attardato sulla prova uno, ha sferrato il suo attacco, riuscendo a superare Campedelli, Ford, e Basso, Skoda, che erano all’inizio davanti a lui anche se di pochissimo. Anche se la gara è ancora all’inizio occorre subito dire che evidentemente il bel lavoro fatto dagli uomini della Citroen dopo le prime due non brillantissime prestazioni di esordio del tricolore rally, ha dato i suoi frutti.

I pronostici della vigilia sono stati fino a qui brillantemente rispettati con la corsa che è ancora apertissima a quelli che nei pronostici della vigilia venivano segnalati come i più accreditati per il successo finale. Alle spalle del friulano della Citroen si trovano infatti, questa sera, Simone Campedelli e Tania Canton, con la Ford Fiesta R5 dell’Orange 1 Racing, seguiti a loro volta da Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, Skoda Fabia R5. Il romagnolo della Ford dopo aver vinto la prova spettacolo di apertura non è riuscito nelle due prove notturne a tenere il passo del primo, terminando questa sera a 4”9 dal leader. Stesso discorso anche per Basso che con la sua Skoda si è trovato spesso in difficoltà nei tratti più scivolosi, chiudendo a 8”8 in terza posizione.

La classifica vede quindi altri due attesi protagonisti della serie tricolore Andrea Crugnola, VW Polo R5, quarto a 11”2 dalla vetta e Stefano Albertini, Skoda Fabia R5, quinto ad altri 24”6. Anche se siamo solamente all’inizio della gara, che domani prevede la disputa di ben 14 tratti, per un totale di 119,65 chilometri, i distacchi sono già quindi significativi. Dal quinto al decimo posto seguono poi il lucchese Michelini con Perna su Skoda Fabia R5, il reggiano Rusce con Farnocchia su Volkswagen Polo R5, l’italo svizzero Gilardoni in coppia con Bonato, Hyundai i20, Razzini con Marcomini, Skoda Fabia R5 e il siciliano Profeta con Raccuia, Skoda Fabia. Tra le Due Ruote Motrici, nella lotta tutta tra toscani, Luca Panzani, Ford Fiesta R2, precede di 2’’7 Tommaso Ciuffi, Peugeot 208 R2, e Christopher Lucchesi, su una Renault Clio R3.

Il programma della giornata di sabato 11 maggio è descritto qui.

Classifica dopo la PS3 del Rally Targa Florio

1. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) in 19’51.7; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta St R5) a 4.9; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 8.8; 4. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) a 11.2; 5.Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 24.6; 6.Michelini-Perna (Skoda Fabia) a 29.1; 7. Rusce-Vozzo (Volkswagen Polo R5) a 41.8; 8. Gilardoni-Bonato (Hyundai I20 R5) a 47.7; Razzini-Marcomini (Skoda Fabia R5) A 51.9; 10. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia R5) a 1’01.3.

Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 Fpf Sport
Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 Fpf Sport

Ripartiti l’11 maggio 2019 dal parco chiuso, rispettando lo stesso ordine di transito di ieri, quindi con Giandomenico Basso primo ad impegnare le prove e tutti intervallati da un minuto l’uno dall’altro sono iniziate le sfide cronometrate, una vicina all’altra. Sulla prova speciale numero 4 Tribune di 6,35 chilometri il più veloce è stato l’equipaggio di Citroen Luca Rossetti e Eleonora Mori (Citroen C3 R5), seguito da quello di Andrea Crugnola e Pietro Ometto (VW Polo R5) a 0.8. Terzo crono per Simone Campedelli e Tania Canton (Ford Fiesta R5) a 1.4 da Rossetti. Sulla PS5 il friulano segna il tempo di 7’29.4. Stesso crono per Crugnola e Basso su questa prova a 1”3 da Rossetti.

Anche la Suzuki Rally Cup ha ripreso la corsa nel Rally Targa Florio. All’alba della seconda giornata, dopo le prime 5 prove speciali, al comando della speciale classifica riservata alle Swift R1B c’è il giovane pilota di Asti Emanuele Rosso, alle note Andrea Ferrari. Simone Rivia, si era imposto nelle prime due prove di ieri, accumulando un buon margine dai suoi avversari per mettersi subito in testa alla flotta di vetture giapponesi. Il parmense è ora secondo con Andrea Dresti a +3.8’’. A reagire per primo proprio Emanuele Rosso che durante la PS5 “Targa” riesce a recuperare piazzandosi al comando.

Buona la prova anche del vicentino Andrea Scalzotto, il migliore insieme a Daniele Cazzador sulla PS3 “Cefalù” ultima prova di ieri e sulla PS4 Tribune 1 prima del sabato. Due scratch che valgono a Scalzotto la terza posizione nella classifica del monomarca a +5.4’’. Importante anche il tempo dell’aostano Corrado Peloso, insieme a Massimo Iguera, che vince la Power Stage al primo passaggio sulla “Targa”. Piuttosto attardato il leader della Suzuki Rally Cup il ligure Fabio Poggio, vincitore nei primi due appuntamenti validi per il Girone CIR del trofeo, attualmente al 4° posto con un distacco di 12’’ da Rosso. Ernesto Riolo è fermo in prova per uscita di strada.

Classifica dopo la PS6 del Rally Targa Florio

1. Rossetti 39’20.2, 2. Campedelli +9.8, 3. Crugnola +14.6, 4. Basso +15.9, 5. Albertini +30.4, 6. Michelini +45.9, 7. Rusce +1.17.4 8. Gilardoni 1’28.0, 9. Razzini +1.28.7, 10. Lombardo +2.33.9.

Una bella lotta nelle sette prove disputate tutte vicinissime, tutte velocissime di questa seconda giornata con ottimi tempi da parte di Luca Rossetti, leader della classifica ma anche Simone Campedelli, Stefano Albertini, e Andrea Crugnola si stanno mettendo in mostra tra i piloti iscritti all’italiano Asfalto. Il primo bresciano con Danilo Fappani e la Skoda Fabia segnano il secondo miglior crono sulla prova di Scillato alle spalle di Rossetti, mentre il varesino con Pietro Ometto con un secondo tempo sulla Tribune e due terzi tempi nelle prove a seguire gli permettono di salire di posizione, scavalcando, almeno per poco la Skoda di Giandomenico Basso. Giusto il tempo di una prova infatti che il veneto torna subito terzo assoluto.

Sulla PS7 Geraci miglior crono per Simone Campedelli. Il romagnolo di Orange 1 Racing chiude questa prova seguito Rossetti a 2’’6 e Basso a 5’’. Partita anche la prova speciale 8 di Bergi di 6, 30 chilometri. Su questa speciale si capotta il numero 21 Gianfilippo senza conseguenze per l’equipaggio ma la vettura ostruisce il passaggio e la prova va in trasferimento per i piloti del CIR. Intanto, si accumula il ritardo sul tabellino di marcia della gara: il Rally Targa Florio ha 23 minuti di ritardo sull’orario teorico approvato dalla direzione di gara. L’ottava speciale va a Campedelli, con Rossetti a 1″ e sempre leader della gara. Terzo è Michelini a 3″5, seguito da Basso a 4″2 e da Albertini a 4″7.

La PS9 va a Campedelli, che respinge gli attacchi di Rossetti e Crugnola, giunti nell’ordine. Dopo la PS9, Rossetti è sempre leader. Secondo è Campedelli, staccato di 5″0, terzo Basso a 22″9, seguono Crugnola a 27″4, Albertini a 38″6, Michelini a 57″5, Rusce a 1’34″6, Gilardoni a 1’42″0, Razzini a 1’55″2 e Lombardo a 3’24″2. Concluso il primo giro di prove speciale sulle strade delle Madonie, il secondo giro di prove speciali si annuncia in orario: è stato recuperato il ritardo al riordino di metà giornata.

Sentiti al riordino del Rally Targa Florio

Giandomenico Basso (Skoda Fabia R5): “Ho perso un po’ di fiducia, non sto guidando come vorrei. Qui ho disputato tre prove nuove. La Scillato-Polizzi è stata la prova più scivolosa. Mi accorgo quello che sta accadendo. non sto guidando come al solito”.

Rudy Michelini (Skoda Fabia R5): “In questo primo giro sono soddisfatto considerando che è la prima gara con le Michelin senza test e ho trovato subito un buon feeling realizzando anche tempi dove sono migliorato. Il prossimo giro lo voglio fare ancora più aggressivo”.

Luca Rossetti (Citroen C3 R5): “Un buon passo. Primo giro di prove bene pari tempo con Campedelli che è andato molto forte nelle ultime tre prove, noi siamo andati bene nelle prime tre. Me lo aspettavo che i distacchi fossero a decimi, L’unico rammarico è che ho perso del tempo, tre secondi in due piazzali. Mi devo allenare a fare tondi e inversioni”.

Andrea Crugnola (VW Polo R5): “Metà mattina bene poi abbiamo avuto una vibrazione sul volante durato per delle ultime tre prove. L’anno scorso considerando che avevo perso una ruota sulla stessa prova onestamente sono andato piano e non me la sono sentito di rischiare. Un applauso ai ragazzi del team perche siamo riusciti a fare un bello step in avanti”.

Alessio Profeta (Skoda Fabia R5): “Problema all’idroguida e una oerdita di olio. Ho fatto tre prove sacrificandole adesso vediamo di rimediare all’assistenza”.

Rachele Somaschini (Citroen DS3 R3T): “E’ dura, però bene, la concorrenza è forte.Tracciato difficile. Una curva scivola un altra no. Questa è una gara conservativa per il punteggio”.

Simone Campedelli (Ford Fiesta R5): “Siamo molto vicini siamo in lotta con Rossetti. Non male”.

Andrea Crugnola si aggiudica la PS10 del Targa Florio
Andrea Crugnola si aggiudica la PS10 del Targa Florio

Si riparte puntuali. Inizia il secondo giro di prove con un ottimo risultato per Andrea Crugnola con la Volkswagen Polo R5 insieme a Pietro Ometto, sui 5,17 chilometri della PS10 Tribune 2. Secondo ad un solo decimo di secondo Luca Rossetti con la Citroen C3 R5. Terzo crono per Stefano Albertini con una Skoda Fabia R5. Quarto tempo per Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5.

Ma facciamo un attimo un riepilogo, visto che questo Targa è una palpitante sfida sul filo dei decimi alla 103^ Targa Florio. “Me lo aspettavo”, come ha commentato lo stesso Luca Rossetti, sulla Citroen C3 R5 leader momentaneo della terza prova del Campionato Italiano Rally 2019. Il pilota friulano, navigato dalla vicentina Eleonora Mori, ha preso il comando nelle PS2 e PS3 “Cefalù” venerdì sera e in mattinata è ripartito al meglio sulle spettacolari prove d’apertura della seconda tappa, aggiudicandosi le più classiche “Tribune 1” a Floriopoli e “Targa 1” da Cerda a Caltavuturo, oltre alla successiva PS6 “Scillato – Polizzi 1”.

Alle sue spalle, però, al termine del primo giro di prove staccato di appena 5 secondi, il pilota romagnolo Simone Campedelli, anche lui navigato da una co-driver donna, Tania Canton, sulla Ford Fiesta R5 non ha mollato un centimetro e ha rimontato con “scratch” alla “Geraci 1”, “Bergi 1” e nella iperconcentrata “Collesano 1” di appena 1,55 km. Di poco staccati dai duellanti di testa e a loro volta in dura lotta per il terzo posto ci sono Giandomenico Basso e Lorenzo Granai sulla Skoda Fabia R5 e Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto sulla Volkswagen Polo R5.

Questi ultimi nella prima parte di giornata avevano agguantato il terzo posto ma hanno poi subìto il ritorno dello stesso Basso. La top-5 è al momento completata da Stefano Albertini e Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5. Emozionante e caloroso l’affetto che il folto pubblico siciliano sta tributando alla Targa Florio numero 103 e a i suoi protagonisti, affollando, come accaduto anche alla Cerimonia di Partenza nel cuore di Palermo venerdì, le leggendarie strade delle Madonie per un evento che tra l’altro “si fa in quattro”.

Oltre al CIR, la Targa Florio 2019 ospita la prova di Campionato Italiano Rally Auto Storiche, che al momento vede in testa il padrone di casa Totò Riolo navigato da Gianfranco Rappa sulla Subaru Legacy, il Campionato Rally di Zona, comandato da Fabio Angelucci navigato da Giovanni Tindaro Lo Neri su Skoda Fabia R5, e la prova di Campionato Italiano Regolarità Media.

Nel sabato pomeriggio della Targa Florio sono previste ulteriori 8 prove speciali, con secondo giro ripartito alla volta delle stesse sei prove del mattino: “Tribune 2”, “Targa 2”, “Scillato – Polizzi 2”, “Geraci 2”, “Bergi 2” e “Collesano 2”. Nuovo riordino (17.04) e service (17.34) al Targa Florio Village a Termini Imerese con alle 17.28 collegamento in diretta tv su SportItalia e web Acisport.it in vista delle ultime sfide. Tutto si deciderà nel gran finale dopo la ripartenza delle 18.04 sull’ultimo passaggio a Floriopoli e a Cerda, con la “Tribune 3” alle 18.36 e la “Targa 3” alle 19.00. Quindi rientro al Targa Florio Village dalle 20.01 per riordino e assistenza e traguardo conclusivo alle 20.51 al Belvedere di Termini Imerese, che vivrà il palco d’onore per i vincitori sul podio della 103^ Targa Florio.

Ottimo secondo giro per Andrea Crugnola insieme a Pietro Ometto che con la VW Polo R5 realizza il miglior tempo su ben tre prove speciali, la dieci, la undici e la dodici. In questa seconda fase della gara, non mancano i colpi di scena alla Targa Florio con Luca Rossetti, rimasto leader finora, rallentato per problemi elettrici alla sua Citroen C3 R5, in queste ultime due prove disputate. Se ne approfitta Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5 il romagnolo di Orange 1 Racing che passa al comando dell’assoluta davanti al friulano di 15”8. Terzo assoluto al momento quindi Andrea Crugnola a 19”7.

Sempre guardando alla classifica generale dietro i primi tre compare Giandomenico Basso con la Skoda seguito a sua volta da Stefano ALbertini con altra fabia R5. Più dietro al bresciano Rudy Michelini su Skoda Fabia. Ma le sfide proseguono anche tra gli altri piloti. Tra le vetture Due Ruote Motrici comanda Ciuffi, davanti a Panzani di 13”6, dopo il ritiro di Christopher Lucchesi per problemi al motore della sua Renault Clio R3.

Classifica dopo la PS12 del Rally Targa Florio

1. Campedelli 2. Rossetti+15.8 3. Crugnola+19.7 4. Basso+36.9 5. Albertini+46.6 6. Michelini+1.01.3 7. Rusce+2.10.2 8. Gilardoni+2.11.7 9. Razzini+2.23.5 10. Ciuffi+6.56.6

Una bella lotta quella che si sta disputando sulle prove della Targa Florio ormai nella fase pomeridiana del rally. Tutti vicini e tutti agguerriti. Nella PS13 Geraci 2, Crugnola vince la sua quarta prova speciale, affiancato da Pietro Ometto con la Volkswagen Polo R5. Campedelli è secondo a 1″3, Rox terzo a 1″5 e Basso quarto a 4″9. Sulla PS14 Bergi 2 Simone Campedelli fa meglio di Luca Rossetti di cinque decimi di secondo. Crugnola è terzo ad appena 0″8, Michelini quarto a 2″7. Si è scatenata una bagarre per la vittoria pazzesca.

La PS15 Collesano, di appena 1,55 chilometri, va a Crugnola che si impone per appena 0″1 su Campedelli. Il romagnolo, con questa prestazione preserva la leadership della gara. Terzo è Rossetti a 0″9. Quarto e quinto tempo per Albertini e Basso, rispettivamente a 1″1 e 1″2. Cinque piloti in poco più di un secondo.

La Suzuki Rally Cup, insieme ai protagonisti del CIR, proseguono la “cursa” nella Targa Florio Rally. Dopo le 15 prove speciali, al comando della classifica riservata alle Swift R1B c’è il parmense Simone Rivia affiancato da Andrea Dresti. Una lotta tra Rivia, Scalzotto e Rosso, bravi dopo i ritiri di altri due possibili protagonisti: il savonese Fabio Poggio e Corrado Peloso. Il primo a metà giornata è stato costretto a ritirarsi doo aver staccato il filo della bobina della sua Swift R1, mentre l’aostano Peloso ha riscontrato noie al cambio che ne hanno condizionato l’uscita dai giochi prima della fine della gara.

In lotta dunque Simone Rivia, che comanda a due prove dal termine seguito da Andrea Scalzotto insieme a Daniele Cazzador. Il vicentino a sua volta è riuscito a sorpassare il pilota di Asti Emanuele Rosso navigato da Andrea Ferrari. Quarto il toscano Stefano Martinelli , autore di una buona gara e migliore sulla prova di Collesano 2.

Classifica dopo la PS15 del Rally Targa Florio

1. Campedelli 1:18’52.4, 2. Rossetti +17.3, 3. Crugnola +19.1, 4. Basso +45.6, 5. Albertini +1.01.2, 6. Michelini +1.12.6 7. Gilardoni +2.30.3, 8. Razzini +2.44.0, 9. Rusce +2.44.3, 10. Profeta+7.39.2.

La PS16 Tribune 3 vede imporsi di nuovo Andrea Crugnola, sui 5,17 chilometri il varesino sigla un 2’48.3. Rossetti è secondo a 1″3 e Campedelli terzo a 1″8, pronto a dare la zampata finale a questa gara fantastica. Ed è proprio l’ultima PS ad incoronare Campedelli, atteso al riscatto dopo Ciocco e Sanremo. Sempre lì ad inseguire un successo che sfuggiva. Rossetti è secondo a 11″7. Sul podio finalmente anche Crugnola, ad 1″ da Rossetti.

Vittoria di forza ed assolutamente meritata per Simone Campedelli e Tania Canton, con la Ford Fiesta R5 dell’Orange 1 Racing, che aggiudicandosi la 103^ Targa Florio, gara organizzata da Automobile Club Palermo e da Automobile Club d’Italia, si sono portati anche al comando della classifica del Campionato Italiano Rally. Una gara, quella siciliana, sempre affascinante e seguita da un pubblico strabordante, che ha avuto due parti ben distinte. La prima, che ha visto al comando fino alla undicesima delle diciassette prove speciali in programma, Luca Rossetti ed Eleonora Mori, con la loro Citroen C3 R5, per altro sempre inseguiti da vicino dalla Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli.

La seconda, contraddistinta dal forte contrattacco proprio del romagnolo che ha iniziato a recuperare lentamente terreno fino al sorpasso decisivo. Forte e deciso quindi Campedelli, un po’ sfortunato invece, Luca Rossetti con la sua Citroen che ha iniziato, nel momento decisivo, a dare problemi di natura elettronica. Problemi che comunque non gli hanno impedito di cogliere la seconda posizione. Un’altra gara nella gara, conclusa con il terzo posto è stata quella di Andrea Crugnola, in coppia con Pietro Elia Ometto sulla VW Polo, Gass Racing.

Il pilota di Varese è stato a lungo molto al di sotto delle aspettative, per poi raggiungere evidentemente un buon feeling con la sua vettura, la più nuova del lotto, ed iniziare ad ottenere tempi scratch di assoluto valore, cosa che gli ha consentito di raggiungere il podio finale, primo tra gli iscritti al CIRA, la serie tricolore su asfalto riservata ai piloti privati. Prova opaca, condita anche da un errore per Giandomenico Basso in coppia con Lorenzo Granai, anche lui su Skoda. Il veneto ha infatti subito perso, fin dai primi chilometri.

La scia dei migliori, toccando poi a metà della seconda giornata con il posteriore e perdendo quella manciata di secondi che lo hanno cacciato ai piedi del podio. Tra le prove da sottolineare quelle di Stefano Albertini, in coppia con Danilo Fappani, sulla Skoda Fabia della Scuderia Mirabella Mille Miglia, quella di Rudy Michelini, con Michele Perna, su Skoda Fabia R5, della Movisport, quella di Kevin Gilardoni in coppia con Corrado Bonato, Hyundai i20, quella di Antonio Rusce e Marco Vozzo, Volkswagen Polo R5, e quella di Marcello Razzini con Gian Maria Marcomini, Skoda Fabia R5.

Per quanto riguarda il Campionato Italiano Due Ruote Motrici, terzo successo su tre gare per Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella, con la Peugeot 208 R2 ufficiale di Peugeot Italia. Il fiorentino sta ripagando nella maniera migliore la fiducia concessagli dalla filiale italiana del costruttore francese. La vittoria di Ciuffi è stata sicuramente la più difficile delle tre ottenute, con il lucchese Luca Panzani, navigato da Francesco Pinelli, che ha lottato a lungo, con la sua Ford Fiesta R2, con la quale è stato anche al comando per un paio di prove, dovendo soccombere poi alla maggior forza del “pacchetto” dell’avversario.

Nel tricolore R1 e nella Suzuki Rally Cup, doppio successo di Emanuele Rosso, in coppia con Andrea Ferrari, che sul finale ha sorpassato Simone Rivia e Andrea Dresti, rimasti in testa per tutta la gara. Terzi tra le Suzuki Swift R1 hanno chiuso Andrea Scalzotto, navigato da Daniele Cazzador.

Classifica finale del Rally Targa Florio

1. Campedelli 1:29’11.7, 2.Rossetti +11.7, 3. Crugnola +12.7, 4. Basso +48.0, 5. Albertini +59.9, 6. Michelini +1.14.1, 7. Gilardoni +2.43.2, 8.Razzini +2.49.3, 9. Rusce +3.04.2, 10. Profeta +7.56.7

Intervista con Tommaso Ciuffi pre Rally Targa Florio

Intervista con Marcello Razzini pre Rally Targa Florio

Michelini e quei 150 km per difendere la leadership

Centocinquanta chilometri per difendere la leadership nel Campionato Italiano Rally Asfalto. Una prerogativa che Rudy Michelini cercherà di concretizzare – questo fine settimana – alla Targa Florio, terzo appuntamento tricolore in programma sulle strade della provincia di Palermo. Un contesto di prim’ordine che vedrà il portacolori della scuderia Movisport avviare una nuova collaborazione con il marchio Michelin, già partner di programmazioni sportive che hanno interessato Rudy Michelini nella massima espressione del rallismo nazionale.

Una novità in tema di coperture che andrà ad inserirsi in un connubio che, nei primi due appuntamenti di campionato, ha garantito la vetta della classifica provvisoria del “Tricolore Asfalto”: la Škoda Fabia R5 messa a disposizione dal team PA Racing ed il contributo professionale di Michele Perna nel ruolo di copilota. Per Rudy Michelini, l’edizione 2019 della Targa Florio coinciderà con la quarta esperienza sulle prove speciali siciliane, impegno che affronterà nuovamente come testimonial di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

“Un impegno da affrontare con la consapevolezza di poter confermare la bontà di un pacchetto di alto livello – il commento di Rudy Michelini a pochi giorni dalla partenza – come coperture utilizzeremo le Michelin, un marchio che ha contraddistinto molte delle mie precedenti programmazioni sportive. La Targa Florio è uno dei fiori all’occhiello di questo campionato, un appuntamento la cui celebrità è in grado di garantire il massimo in termini di visibilità, sia a piloti che partner. Difendere la prima posizione nella classifica della serie asfalto non sarà facile, dovremo dare più del massimo per poter confermare quello che è l’obiettivo della nostra stagione”.

Targa Florio Historic Rally al via: i temi sportivi

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche sbarca nuovamente in Sicilia per la 103a edizione della Targa Florio Historic Rally. La gara organizzata dall’AC Palermo in collaborazione con l’Automobile Club d’Italia andrà in scena venerdì 10 e sabato 11 maggio facendo base a Termini Imerese. La corsa automobilistica più antica del Mondo offrirà quindi il palcoscenico al terzo round per le due massime serie nazionali rally.

Nel week end di gara insieme al Ciras, come per le recenti edizioni, ci sarà anche il Cir oltre alla Coppa Rally Zona (8^ Zona) e al Campionato Italiano Regolarità a Media. Le Auto Storiche scalderanno i motori venerdì mattina nello shakedown, mentre lo start è atteso dalle ore 16.00 a Palermo in Piazza Giuseppe Verdi. Il percorso della Targa Florio si conferma tra i più intensi e selettivi del panorama nazionale. Quest’anno ritrova i passaggi sulle Madonie e ripercorre il piccolo, Medio e Grande Circuito, mentre il Targa Florio Village, con centro servizi ed il parco assistenza, sarà ubicato al Porto di Termini Imerese. Saranno 14 le prove speciali per circa 122 km di crono e quasi 500 km d’itinerario complessivo.

La Targa Florio sarà uno snodo importante per la stagione, al quale si presentano alcuni dei migliori protagonisti del tricolore Auto Storiche per provare a rilanciarsi in ottica di Campionato. Non poteva mancare con il numero 1, il più atteso dal pubblico siciliano, il pilota di casa Salvatore “Totò” Riolo. Il driver di Cerda vorrà bissare il successo del rally d’apertura al Vallate Aretine e ritrovare la vittoria alla Targa che manca nel suo palmares dal 2013, quando vinse tra le storiche sulla Porsche 911. Sarà chiamato al riscatto dopo il ritiro a Sanremo insieme Gianfrancesco Rappa sulla Subaru Legacy Gruppo A di 4° Raggruppamento.

In molti proveranno a mettersi sulla sua corsa, tra i più quotati due avversari partecipanti al tricolore supportati dal Team Bassano. Attualmente 3° nella classifica di raggruppamento alle spalle di Riolo il veronese Nicola Patuzzo, insieme ad Alberto Martini, che proverà a migliorarsi dopo la buona prestazione nel Ponente Ligure sulla Toyota Celica GT Four. Quindi il driver biellese Edoardo Valente, alle note Jean Revenu, per fare un passo avanti in Campionato nel 4° Raggr. con la sua Legacy. Rientrano in corsa dopo lo start del Vallate Aretine altri due protagonisti del “quarto”, come Michele Poletti insieme Rossano Mannari su Renault 5 GT e Roberto Perricone affiancato da Alessandro Scrigna su Peugeot 309 GTI tra le 2000.

Avranno una motivazione in più i portacolori del Team di Domenico Guagliardo (vincitore nel 2015 sulla potente Gruppo B, ora preparatore). La squadra palermitana porterà alla ribalta la formazione di Porsche 911, l’uomo di punta sarà Angelo Lombardo. Nell’equipaggio siciliano con Giuseppe Livecchi, il driver di Cefalù cerca conferme dopo la vittoria a Sanremo nel 3° Raggruppamento. Le altre 911 firmate Guagliardo saranno portate in gara dall’espero “Gordon”, sulla vettura di 4° raggr. dell’assente vincitore 2018 Elia Bossalini, dal bresciano Marco Superti al debutto stagionale nel 2° Raggruppamento insieme a Franco Granata. Quindi gli isolani Mauro Lombardo, padre di Angelo e Rosario Merendino, anche loro iscritti nel “Secondo” su 911.

Da seguire anche la prestazione nel 3° Raggruppamento di “Zippo”, alle note Nicola Arena, intenzionato a fare punti per riscattare lo sfortunato debutto stagionale in Toscana sulla Audi Quattro, ripartendo dai buoni risultati ottenuti in Liguria. La Targa Florio rappresenta una grande opportunità anche per Antonio Parisi che vuole imporsi nel 1° Raggruppamento. Un successo sulla Porsche 911, con Giuseppe D’Angelo alla sua destra, lo rilancerebbe al comando della speciale classifica provvisoria.

Targa Florio, il rally che esalta Marcello Razzini

Sulle strade della leggenda per dare un nuovo impulso alla propria stagione. Marcello Razzini si accinge a planare sui mitici nastri asfaltati della Targa Florio, la corsa più longeva d’Italia e tra le più vecchie del mondo, con un unico proposito ben scolpito nella mente: quello, appunto, di rilanciare il proprio cammino nel Campionato Italiano Rally dopo il repentino ritiro subìto – per una leggera uscita di strada – al rally di San Remo dello scorso mese.

In particolare, il portacolori di Collecchio Corse – sempre affiancato da Gianmaria Marcomini sulla Skoda Fabia classe R5 preparata da DP Autosport – mira ad un solido piazzamento nella graduatoria del Campionato Italiano Rally Asfalto. Il Targa Florio, tuttavia, costituisce forse l’esame più infido e severo che un pilota all’esordio nella serie A dei rally italiani possa sostenere; Razzini, questo, lo sa benissimo, regolando di conseguenza il suo approccio a questo terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally.

“Il Targa Florio è un rally che da un lato di esalta, per la sua storia unica, incredibilmente affascinante, e dall’altra intimidisce a causa delle strade molto scivolose e sconnesse. Mi viene quasi da definirlo un rally d’altri tempi, al quale dare del lei. Noi lo scopriremo nel fine settimana della gara: chiaro che la prima volta ha sempre un sapore speciale, soprattutto se si è reduci da un ritiro (in questo caso, per un mio errore). Quindi, lasceremo Palermo per affrontare le prove speciali siciliane con la massima circospezione, tenendo spalancati gli occhi e accesissimo il cervello. L’errore, al Targa Florio più che altrove, è dietro l’angolo, ma noi non possiamo permetterci un altro stop. Dobbiamo arrivare in fondo ed imposteremo una gara dal ritmo regolare e possibilmente in crescendo, cercando di evitare alti e bassi. L’imperativo, insomma, è vedere la bandiera a scacchi, cercando di ottenere un buon risultato e di accumulare importante esperienza”.

Il ko sanremese impone un approccio speciale a questa gara, ma non cambia prospettive ed obiettivi stagionali: “In pratica – conferma Marcello – è un po’ come se ripartissimo dal Ciocco e dalle buone indicazioni e sensazioni emerse dalla prima gara del campionato. Il Sanremo è stata una lezione importante che vogliamo mettere a frutto subito, per riprendere la nostra marcia nel tricolore Rally Asfalto. Il morale, dunque, è altissimo: l’idea di correre al Targa Florio è elettrizzante, per me è un onore esserci e non vedo l’ora di vivere questo appuntamento nel quale, tra l’altro, anche il pubblico gioca un ruolo chiave per la sua partecipazione, straordinariamente calorosa e competente. Lo stato d’animo è rinvigorito anche dalla consapevolezza di disporre di una vettura, un team e pneumatici super: il feeling, anche nei pochi chilometri percorsi a San Remo, è eccellente ed il Targa Florio mi pare il teatro più stimolante per riprendere il nostro apprendistato con la Skoda Fabia griffata DP Autosport. So che sto per immergermi in un fine settimana dal contesto unico: sarà un privilegio essere al via del Targa Florio e, in questo momento, non potrei dimenticarmi dei miei sponsor e della scuderia Collecchio Corse, che mi stanno consentendo di vivere questo sogno”.

Marco Limoncelli e Claudio Gullo al Targa Florio

La Scuderia LM Motorsport Racing Team si presenta al via del Rally Targa Florio, con due equipaggi noti: Marco Limoncelli e Claudio Gullo. “Dopo i successi del 42° Rally del Ciocco e del 66° Rallye di Sanremo cercheremo di portare importantissimi punti a casa, in ottica Campionato Italiano R1 A Nazionale”, spiega Marco Limoncelli. “Siamo felici di tornare nella splendida Sicilia che, l’anno scorso, ci ha regalato emozioni uniche. Speriamo di bissare il successo dello scorso anno, specie in ottica Campionato Italiano che ci vede in ottima posizione” , prosegue il patron della LM Motorsport.

“Quest’anno abbiamo l’onore ed il piacere di avere sulla nostra altra autovettura il Campione Italiano Velocità Montagna 2018 – Categoria RS fino a 200 cc. – Claudio Gullo, portacolori della Distilleria Caffo da oltre un decennio” ha aggiunto il Limoncelli. Oltre 550 chilometri di percorrenza complessiva ed oltre 151 di prove speciali, che metteranno a dura prova auto ed piloti. “L’intero management della LM Motorsport ha pianificato attentamente ogni singolo aspetto di questo appuntamento sportivo, estremamente importante per l’inizio di una stagione lunga e complessa”, prosegue.

“Non mancheranno i momenti di saluto nei confronti dei propri fan di scuderia, all’interno della specifica area allestita all’interno del paddock, dove quest’ultimi saranno accolti con gadget degli sponsor e potranno godere della rinomata accoglienza targata LM Motorsport. Appuntamento, dunque, dal prossimo venerdì 10 maggio nel parco assistenza della ultracentenaria Targa Florio”, conclude Limoncelli.

Ucci e Ussi insegnano ai Leoncini in Sicilia

Un rallysta come può divertirsi di più ed essere più competitivo? Basta fare sempre la traiettoria e la scelta giusta! Facile a dirsi, molto meno a farsi, visto che al volante quasi ogni pilota è autodidatta. Sicuramente, la Motorsport Accademy di Peugeot Sport Italia può essere d’aiuto. Per questo, avere i suggerimenti di un campione è prezioso. E per questo Peugeot Sport Italia, in occasione del quarantennale del trofeo Peugeot Competition, vuole offrire ai suoi trofeisti l’opportunità di partecipare gratuitamente ad un corso speciale condotto dall’undici volte Campione d’Italia Paolo Andreucci.

Si comincia, non a caso, in Sicilia, dove Paolo Andreucci, Anna Andreussi ed i tecnici Pirelli nei giorni precedenti il rally Targa Florio faranno una intera giornata di “lezioni” teoriche e pratiche ai piloti siciliani iscritti al Peugeot Competition 2019. Perché la Targa Florio è un evento straordinario di cui Paolo Andreucci è il maestro assoluto con le sue 10 vittorie. E perché la Sicilia è la regione con il maggior numero di piloti iscritti al Peugeot Competition del Quarantennale: ad oggi ben 16.

E molti di loro potranno mettere subito in pratica quanto impareranno, visto che subito dopo si schiereranno al via del Targa Florio: con qualche dritta in più per essere profeti in patria. I piloti invitati al corso sono in maggioranza iscritti al Rally Regional Club del Peugeot Competition 2019, cioè la serie di base aperta a tutti i modelli Peugeot utilizzabili nei rally: hanno età compresa fra 21 e 50 anni e partecipano ai rally italiani con ben 9 modelli differenti di Peugeot da competizione: dalla mitica Peugeot 205 alla più recente Peugeot 208 R2B, il modello per i clienti sportivi di maggior successo agonistico e commerciale della storia di Peugeot Sport.

Al corso per I trofeisti siciliani ne seguiranno a breve altri, fra cui quelli dedicati ai partecipanti alle due serie principali del Peugeot Competition 2019 – 208 Rally Cup Top e 208 Rally Cup Pro. Di seguito, l’elenco completo degli iscritti al Peugeot Competition 2019 invitati all’evento siciliano.

Invitati Motorsport Accademy di Peugeot Sport Italia

Ancona Gaspare 208R2B

Bongiovanni Girolamo 106N2

Brusca Ivan 106 A6

Casella Alessandro 208 R2B

Chianetta Vincenzo 106 N2

Celi Paolo 206 N3

Corbetto Gaspare 106 A6

Cimino Stefano 106 N2

Farina Salvatore 106 N2

Fragale Paolino 106 A5

Gangemi Giuseppe 106 N2

Lombardo Roberto 207 S2000

Melia Francesco 205 A5

Montana Lampo Giacomo 106 A6

Naccari Carlo 106 A5

Scarlata Davide 205 A5

Cir, salta la Targa per Breen: si va in Sardegna

Craig Breen non sarà al via del Rally Targa Florio 2019, come invece il pilota irlandese e il team Metior Sport desideravano fare. La scelta tecnica è strategica ed è stata presa da Vittorio Sala, il team manger Metior, che ne ha parlato con Craig, che a sua volta l’ha accettata. I più maliziosi potrebbe essere portati a pensare che Breen non se la sentisse di affrontare la gara siciliana per via del ricordo del terribile incidente occorso durante la novantaseiesima edizione, in cui perse la vita il suo amico e copilota, Gareth Roberts. Nulla di più falso. Craig voleva correre il Rally Targa Florio. Se lo avesse vinto lo avrebbe dedicato proprio a Roberts.

Il motivo della rinuncia al Targa Florio, come accennato, è strategico e legato al budget. Craig voleva essere presente in Sicilia e l’iscrizione in Meteco Corse era compilata e pronta a partire per questa terza prova del Cir 2019, ma il Team Metior giustamente deve fare i conti con un budget non infinito, il tipico budget di un team privato. Il successo del Rally Sanremo ha scombussolato le carte e, siccome, proprio in questo weekend Breen ha esternato la sua voglia di tornare a lottare nel WRC e visto che il Rally Italia Sardegna, previsto dal 14 al 16 giugno prossimi, sarà anche tappa del WRC 2019, perché non andare a correre sulla splendida terra sarda, con i Big del Mondiale Rally?

“C’è sicuramente un maggiore ritorno d’immagine, che per noi che siamo un piccolissimo team è una cosa importantissima, Craig Breen sulla terra è un osso duro, lui stesso desiderava tornare a correre in un evento WRC…”, spiega Vittorio Sala. “A questo si aggiunga che la spesa per affrontare la gara siciliana e quella per effettuare la trasferta in Sardegna è praticamente identica. Però, o si andava in Sicilia o si andava in Sardegna. E visto che le tappe sulla terraferma non sono in discussione, allora mi è sembrata la cosa più giusta da fare. A Craig dispiace molto non essere al Rally Targa Florio, però non posso nascondere che anche l’idea di andare a correre il Rally Italia Sardegna è parecchio stimolante per tutti”.