Test Toyota Yaris WRc Hybrid

Il biocarburante del WRC arriva da Berlino: P1 Fuels

Alla sfida dell’ibrido, si aggiunge la scelta del WRC di scegliere come carburante una benzina priva di idrocarburi fossili, un biocarburante fatto con una miscela di elementi sintetici e di altri biocarburanti. Un altro piccolo record in quella che sembra essere diventata una vera e propria corsa contro il tempo degli automobilisti, visto che tutti gli altri motori da lavoro e da divertimento che inquinano più delle auto non diventeranno elettrici. Non entro il 2035 e neppure entro il 2050.

Un altro piccolo record per il movimento rallystico mondiale, perché nessun’altra categoria di un campionato mondiale regolato dalla FIA ha mai usato nulla del genere, oltretutto per motori ad alte prestazioni. A Ford, Hyundai e Toyota, le scuderie in campo per il titolo, l’onore e l’onere di fare da battistrada. Ecofuel, per usare un termine che piace agli ambientalisti, non significa emissioni zero, ma un abbassamento della CO2 di sicuro, unito a quel che più conta, ovvero il messaggio: si può fare.

A produrre il nuovo carburante è P1 Fuels, società basata a Berlino che dei carburanti ad alte prestazioni per il motorsport ha fatto la sua missione. Che nasconde, neanche troppo a dire il vero, un’ambizione: usare le gare come piattaforma di sviluppo per carburanti rinnovabili e a zero emissioni anche per la mobilità ordinaria, in parallelo o in alternativa alla trazione elettrica. Perché che le auto debbano essere green è ormai scontato. Come lo debbano essere è ancora un quesito aperto, in cerca di risposta e pieno di insidie. E la soluzione – perché no? – potrebbe arrivare proprio dai rally e dalle sue derivate di serie. Come altre volte è stato.