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Rally, World Rally Championship

Gino-Michi: ”Vi raccontiamo il nostro Rally di MonteCarlo”

Gino-Michi Monte Carlo 2022

Abbiamo chiacchierato con Alessandro Gino e con il suo copilota Daniele Michi, reduci da un Rally di Monte-Carlo più che positivo. L’equipaggio Azzurro ha, infatti, terminato la gara monegasca, conquistando un’ottima diciannovesima posizione assoluta (decimi di RC2) e un altrettanto ottimo secondo posto tra gli equipaggio del “Promotion”. Un risultato di alto livello, se si tiene conto che Gino era alla primissima uscita assoluta al volante della Hyundai i20 R5.

Ciao Alessandro, questo per te era il terzo “Monte” e il primo con la i20 R5. Com’è stato l’impatto con la vettura coreana in questa gara così impegnativa?

“Devo dire molto positivo, la Hyundai i20 mi ha dato da subito un buon feeling e soprattutto tanta sicurezza durante tutto l’evento. L’impressione è che nonostante un piccolo errore, dove siamo arrivati lunghi sul verglas, ma in questo caso non è colpa della vettura, sono riuscito a guidare la vettura sempre entro i limiti. Il feeling come detto è stato positivo, tolto un po’ il venerdì e il sabato su prove medio-veloci dove abbiamo pagato in termini cronometrici. Non so a cosa possa essere dovuto…”.

Top 20 centrata, secondo di WRC Promotion e terzo tra gli italiani. Un quadro più che positivo alla tua terza uscita mondiale…

“Sì e considera che la partecipazione era anche legata ad un’operazione di marketing legata al Gino WRC Invest. All’ultimo abbiamo cambiato la scelta della macchina e del team. Il risultato scaturito mi rende orgoglioso. Soprattutto il secondo posto nel WRC Promotion, perché la cerimonia di premiazione è stata veramente molto bella”.

Ti è piaciuto più il format con base a Monaco o a Gap? E qual è la prova che ti è piaciuta di più e quella che ti è piaciuta di meno in queste tue tre volte al Monte?

“Il format monegasco è sicuramente molto bello, la premiazione sulla piazza del Casino e il parco assistenza al porto danno un grande valore alla gara, spiace che il perdurare della pandemia abbia tolto il pubblico da queste aeree. Per contro, i trasferimenti sono davvero molto lunghi essendo le prove comunque molto lontane dal Principato, a questo va aggiunto il tanto traffico trovato nell’attraversamento delle valli. Quando la gara aveva base a Gap, il traffico lo si incontrava solamente il sabato, quando ci si trasferiva a Monaco. Come percorso, le due prove di Entrevaux mi sono piaciute molte, nonostante in un’occasione ho fatto un lungo con spegnimento della vettura incorporato che mi ha fatto perdere un minuto. Invece, ho patito molto il crono di Malijai, non chiedermi il perché, ma non sono mai riuscito a trovare il giusto passo”.

Che programmi o progetti hai in mente per la stagione che sta per iniziare?

“Proseguirò molto probabilmente nel CIRA, anche se a posteriori non ti nego che mi sarebbe piaciuto disputare alcune prove del WRC. Ma i due programmi non sono compatibili e per ragioni di tempo opterò per il Campionato Italiano Rally Asfalto”.

Il punto di vista di Daniele Michi

Dopo aver sentito Alessandro, adesso è il turno di Daniele Michi. Top 20 centrata, secondo posto di WRC Promotion e terzo tra gli italiani. Un quadro più che positivo alla vostra prima uscita al “Monte” con la i20 R5.

“Sì, assolutamente positivo. Considerando anche il plateau di partecipanti iscritti al Mondiale credo sia un risultato importante. Ero al mio ottavo MonteCarlo e come sempre l’imperativo era terminare la gara senza imprevisti, poi di giorno in giorno abbiamo cercato la prestazione avvicinandoci sempre di più ai primi e direi che, insieme ad Alessandro e ad i nostri ricognitori, Catterina e Pincin, siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi che ci eravamo preposti”.

Il “Monte” 2022 proponeva il ritorno a Monaco come base. Ti è piaciuta come struttura di gara oppure da navigatore preferivi Gap?

“Il palcoscenico di Monaco non ha eguali, però con tutte le restrizioni a causa della pandemia è venuto a mancare il contatto col pubblico, un vanto che solitamente solo nei rally si può trovare. I lunghi trasferimenti da percorrere al mattino presto per recarsi nelle zone delle speciali e alla sera per fare ritorno alla base sicuramente hanno messo a dura prova lo stress di noi navigatori. Difficile valutare e mettere sulla bilancia benefici e malefici di questa versione tutta monegasca: una cosa è certa, la neve è mancata a tutti”.

Il “Monte” è una gara forse tra le più impegnative da preparare per un navigatore. Oltre alle mille cose da fare in ottica preparazione-stesura note è fondamentale il continuo interscambio di informazioni con i ricognitori. Ci racconti la tua settimana monegasca?

“È sempre un’avventura preparare una gara del genere, dal trovare gli hotel vicini alle PS per i giorni di recce, ad organizzare la timeline di tutte le ricognizioni secondo il programma dell’organizzatore con le varie assistenze tra una prova e l’altra per eventuali cambi gomme (stradali e chiodate) schedulando i tempi ristretti e tenendo sempre presente il costante controllo della direzione gara di eventuali infrazioni attraverso il gps installato sulle vetture stradali. Poi, altro aspetto molto importante è il ruolo dei ricognitori: per ogni giorno di gara ho preparato il loro piano ben dettagliato “al minuto” da seguire per effettuare il giro di ricognizione e trovarsi esattamente al punto di scambio note prima di entrare in PS. Per farti capire quanto è importante e delicata la situazione, il terzo giorno i nostri ricognitori sono partiti con 3 minuti di ritardo rispetto alla tabella di marcia e questi 3 minuti se li sono portati dietro tutto il giorno, pazzesco! Comunque sono stati molto professionali e sempre attenti a seguire le regole ferree del Montecarlo soprattutto durante gli scambi note. Pochi navigatori italiani sfruttano la possibilità di scambiarsi il quaderno delle note piuttosto che fare le correzioni al telefono, questo è un aspetto fondamentale che ottimizza tantissimo il nostro lavoro in gara e proprio per questo nei miei corsi di formazione dedico particolare attenzione al tema”

Programmi-progetti per il 2022?

“Ancora è presto per parlare di programmi, spero di continuare il percorso di crescita iniziato lo scorso anno nel Campionato Italiano Rally Asfalto, l’ex-CIWRC, con Alessandro Gino, con lui si è creata una bella amicizia grazie alla passione e al lavoro di tutti i giorni che ci unisce”.

31 Gennaio 2022/da Matteo Deriu
Tags: alessandro gino, campionato del mondo rally, daniele michi, rally di montecarlo
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