WRC – Daprà guida la pattuglia italiana a Monte-Carlo
l’Italia si presenta al via del Rallye Monte-Carlo dal 22 al 25 gennaio con numeri, ambizioni e talento, mentre Ogier e i big del Mondiale accendono la sfida nella classe regina.
Il Rallye Monte-Carlo 2026 si prepara a inaugurare la nuova stagione iridata con un elenco iscritti di altissimo livello e una presenza italiana particolarmente significativa, distribuita tra WRC2, WRC3 e le classi minori. Sulle strade più iconiche del Mondiale, tra asfalto sporco, ghiaccio e scelte gomme sempre decisive, saranno diversi gli equipaggi tricolori pronti a misurarsi con il meglio del panorama internazionale.
Daprà e le ambizioni nel WRC2
Il nome di riferimento per l’Italia nella classe cadetta è quello di Roberto Daprà, al via con la Škoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally e navigato da Luca Guglielmetti. Per il pilota trentino, ormai presenza stabile nel Mondiale, il Monte-Carlo rappresenta uno degli appuntamenti più delicati della stagione: una gara dove esperienza, lettura delle condizioni e capacità di adattamento contano quanto il puro passo.
Accanto a Daprà, la bandiera italiana sventola nella classe Rally2 anche grazie a Luciano Cobbe, iscritto con una Škoda Fabia RS e navigato da Roberto Mometti, e a Carlo Covi, anch’egli al volante di una vettura boema con Michela Lorigiola. Presente anche Stefano Mella, navigato da Francesco Pezzoli, mentre Paolo Vallivero con Stefano Cirillo completa il gruppo italiano con una Toyota GR Yaris.
Fontana in WRC3, l’Italia difende il titolo
In WRC3 i riflettori sono puntati sul comasco Matteo Fontana, campione di categoria in carica, che torna al Monte-Carlo con l’obiettivo di confermarsi riferimento tra le Rally3. Il giovane italiano sarà al volante di una Ford Fiesta Rally3, affiancato da Alessandro Arnaboldi, in una classe che vede cinque iscritti prioritari e un livello tecnico in costante crescita.
Rally4 e Rally5: numeri e futuro azzurro
Scorrendo l’entry list emergono numerosi altri equipaggi italiani impegnati nelle classi Rally4 e Rally5, segnale di una base ampia e attiva. Spiccano i nomi di Paolo Vigo, Marco Oldani, Andrea Spataro, Aldo Calabrini, Giancarlo De Matteis, Emanuele Fiore, Davide Cagni e Giacomo Matteuzzi, impegnati con Lancia Ypsilon, Peugeot 208 e Renault Clio RS Line. Una presenza diffusa che testimonia come il Monte-Carlo continui a essere un banco di prova ambito anche per chi muove i primi passi nel contesto iridato.
I big del Mondiale: Ogier a caccia dell’undicesimo sigillo
Se l’Italia guarda con attenzione soprattutto a WRC2 e WRC3, la classe regina propone un parterre di assoluto prestigio. A guidare la lista c’è Sébastien Ogier, campione del mondo 2025, deciso a inseguire l’undicesima vittoria personale sulle strade del Principato con la Toyota GR Yaris Rally1. Al suo fianco Elfyn Evans, chiamato al riscatto dopo la beffa iridata della scorsa stagione.
Toyota schiera inoltre Takamoto Katsuta, Sami Pajari e Oliver Solberg, al rientro a tempo pieno in Rally1 dopo il titolo WRC2. Hyundai risponde con Thierry Neuville, Adrien Fourmaux e il ritorno di Hayden Paddon, mentre M-Sport completa lo schieramento con Grégoire Munster, Josh McErlean e Jon Armstrong.
Grande attenzione anche per il ritorno di Lancia nel contesto iridato, che passa dal Rallye Monte-Carlo con la nuova Ypsilon HF in versione Rally2. Il debutto mondiale del marchio torinese in WRC2 aggiunge un forte elemento simbolico e tecnico a un’edizione già ricchissima di contenuti.









