WRC – Toyota corre ai ripari, Fulton con Katsuta in Cile
Reduce da un incidente che lui stesso ha definito tra i più violenti della carriera, Takamoto Katsuta si presenta al Rally Chile Bio Bío con un navigatore nuovo al proprio fianco. James Fulton prende il posto di Aaron Johnston, e il cambio si riflette anche sugli equilibri del programma Rally2 targato Toyota.
Quarto nella classifica piloti, Takamoto Katsuta arriva al dodicesimo round del Mondiale Rally 2026 con la necessità di voltare pagina. Il weekend paraguayano si era chiuso in anticipo per lui, con un ribaltamento nella penultima prova speciale che lo stesso pilota aveva descritto come uno degli impatti più forti mai vissuti in gara, sottolineando però quanto la struttura di sicurezza della vettura avesse permesso a lui e al navigatore Aaron Johnston di uscirne relativamente illesi, dopo il trasporto in elicottero in ospedale per i controlli di rito e le dimissioni nello stesso pomeriggio.
È proprio quell’incidente a determinare la novità in vista del Cile: Johnston non è ancora pronto a tornare in abitacolo, e Toyota ha preferito non accelerare i tempi di un recupero che richiede ancora attenzione. Al suo posto, dal 10 al 13 settembre, siederà James Fulton, navigatore che il team conosce bene e su cui può contare senza bisogno di un lungo rodaggio.
Perché la scelta è caduta su Fulton
Non è la prima volta che l’irlandese si trova su una vettura Rally1: tra fine 2022 e parte del 2023 aveva già navigato Craig Breen, ottenendo con lui un secondo posto al Rally Sweden dopo aver comandato la gara per gran parte del weekend. Un bagaglio di esperienza che oggi torna utile a Toyota nel momento del bisogno.
Negli ultimi mesi Fulton si era invece dedicato al progetto di crescita del team, affiancando Yuki Yamamoto sulla GR Yaris Rally2 del TGR WRC Challenge Program: un lavoro che ha già dato i suoi frutti con il primo podio WRC2 della coppia, arrivato al FORUM8 Rally Japan di questa stagione. Proprio questo percorso lo rende oggi la soluzione più naturale per Toyota: un navigatore già dentro le dinamiche della squadra, pronto a spostarsi sulla vettura di punta senza soluzione di continuità.
Il trasferimento di Fulton libera però un posto accanto a Yamamoto, che Toyota ha comunque già coperto internamente: sarà Topi Luhtinen a tornare a navigarlo in Cile, ripristinando una coppia finlandese-giapponese non nuova, avendo già gareggiato insieme in occasioni precedenti come il Rally Finland 2025. Un incastro che permette al team di non scoprire nessuno dei due fronti, quello ufficiale e quello di sviluppo, proprio nella fase più delicata dell’anno.
La sfida sul campo: adattarsi in fretta
Per Katsuta, il tema del weekend non sarà soltanto tecnico ma anche di intesa umana: costruire rapidamente un feeling con un navigatore diverso dal solito, in un contesto — quello del Rally Chile — che richiede grande precisione nella lettura del fondo stradale, mutevole nel corso delle giornate di gara. Il precedente personale non aiuta granché a fare pronostici: il quinto posto ottenuto nel 2023 resta il miglior piazzamento del giapponese su questo evento.
Ad attenuare i rischi legati al cambio c’è comunque il profilo di Fulton, già rodato ai ritmi della Rally1 e alla filosofia di lavoro Toyota: elementi che il team spera possano tradursi in un adattamento rapido, senza compromettere il risultato in un fine settimana dove ogni punto conterà.
Perché questo weekend pesa più del solito
Il Rally Chile Bio Bío apre gli ultimi tre appuntamenti stagionali, con la classifica generale ancora apertissima e Toyota chiamata a confermarsi su un terreno completamente diverso da quello sudamericano lasciato alle spalle in Paraguay. A complicare il quadro c’è la doppia gestione in corso: da un lato il debutto della coppia Katsuta-Fulton, dall’altro il monitoraggio del recupero di Johnston, che il team prevede di reintegrare non appena le condizioni lo permetteranno.
In questo senso, il Cile non è soltanto una tappa del calendario ma un vero banco di prova per la capacità di Toyota di reagire a un imprevisto pesante senza perdere terreno nella corsa al titolo.








