CIRT – Rally Nuraghi e Vermentino 2025
Il Rally dei Nuraghi e del Vermentino si è rivelato estremamente impegnativo, con molti equipaggi rallentati da problemi meccanici o incidenti. Tommaso Ciuffi, vincitore della PS1, è subito uscito di strada dopo aver rotto la coppa dell’olio, mentre Alberto Battistolli ha forato tre volte.
“Rischio e spingo al massimo, non voglio arrivare secondo”. Con questa determinazione, Giovanni Trentin e Alessandro Franco hanno conquistato il Rally dei Nuraghi e del Vermentino, ottenendo il loro secondo successo stagionale e balzando al comando del Campionato Italiano Rally Terra. Il pilota di ACI Team Italia ha gestito due giornate di gara ai limiti, affrontando forature, uscite di strada, guasti meccanici e prove speciali di livello mondiale. Il giovane trevisano, poco più che diciottenne, ha iniziato la corsa sulla terra sarda con un ammortizzatore danneggiato, riuscendo comunque a condurre la sua Skoda Fabia RS per quasi 20 km e chiudere il primo giorno in testa. Sabato, con prudenza, ha saputo contenere gli attacchi dei rivali, completando la tappa senza incidenti e confermandosi leader del campionato e principale candidato al titolo.
Il Rally dei Nuraghi e del Vermentino si è rivelato estremamente impegnativo, con molti equipaggi rallentati da problemi meccanici o incidenti. Tommaso Ciuffi, vincitore della PS1, è subito uscito di strada dopo aver rotto la coppa dell’olio, mentre Alberto Battistolli ha forato tre volte. In coppia con Nicolò Gonella su altra Skoda Fabia RS, il veneto nella seconda giornata aveva recuperato quasi 40’’ di svantaggio, ma sull’ultima prova ha subito un’altra foratura dopo un salto, perdendo minuti preziosi e scivolando al 7° posto finale.
“Questa gara è stata più difficile di San Marino – ha raccontato Trentin all’arrivo – ma grazie a un po’ di fortuna siamo riusciti a rimanere davanti e chiudere la prima giornata da leader. Stamattina abbiamo iniziato tranquilli, abbiamo faticato un po’, ma nell’ultimo giro siamo riusciti a spingere e a fare bene. Nell’ultima speciale ho anche fatto un dritto, mi dispiace per Alberto. La convinzione è fondamentale: quando si parte decisi e con l’obiettivo di vincere a tutti i costi, si fa la differenza. Questa vittoria è il frutto di questo atteggiamento”.
Sorrisi anche per il finlandese Benjamiin Korhola, navigato da Kristian Temonen, al debutto su Skoda Fabia RS e finalmente sul podio. Il “flying finn” ha subito due forature – una in qualifica e una nella PS1 – ma non si è mai arreso, siglando anche uno scratch e approfittando degli errori altrui per chiudere al secondo posto. Ottimo anche il ritorno sul podio stagionale di Giacomo Costenaro con Justin Bardini, penalizzati dall’ordine di partenza dopo un errore nelle qualifiche. Anch’essi su Skoda RS, hanno gestito bene la gara, sfruttando i ritiri e le sfortune dei rivali per conquistare il 3° posto a Berchidda.
La lotta per il 4° posto è stata combattuta fino alla fine e l’ha vinta Fabio Farina con Sergio Raccuia su Skoda Evo, riscattando la brutta uscita di San Marino. A 15’’ di distacco si sono piazzati Nicolò Marchioro e Marco Marchetti su Citroen C3, gradualmente cresciuti nel ritmo di gara, dove l’imperativo era evitare errori. Sesto Massimiliano Tonso con Pietro Ometto, al debutto su vettura ceca: tempi competitivi ma rallentati da forature e piccoli errori, con oltre 3’ di ritardo dalla vetta.
Settimo posto dunque per Battistolli, che vede ridursi le possibilità di contendere il titolo: Trentin guida con 55 punti, Ciuffi segue a 51 e il veneto insegue a 41. Chiudono la top ten assoluta Diana-Conti, Spanu-Spanu e Cecchettini-Garavaldi.
Nel rally di casa grande soddisfazione per Mattia Ricciu e Giovanni Mazzone, portacolori ACI Team Italia, che con la Peugeot 208 hanno conquistato il primo successo nella Coppa ACI Sport Due Ruote Motrici, staccando nettamente gli avversari. Nella 4WD successo per Paolo Maria Tosetto e Alessio Angeli su Ford Fiesta Rally3, sfruttando le disavventure dei leader Fontana-Arnaboldi. Infine, vittoria nella Coppa ACI Sport Classi N-2 Ruote Motrici per Alessandro Montagna e Marco Spagnolo su Renault Clio RS, che con il Nuraghi si sono aggiudicati il trofeo.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLY DEI NURAGHI E DEL VERMENTINO: 1. TRENTIN-FRANCO (Skoda Fabia Rs R5) in 50’51.3; 2. KORHOLA-TEMONEN (Skoda Fabia R5) a 37.0; 3. COSTENARO-BARDINI (Skoda Fabia Rs R5) a 1’00.9; 4. FARINA-RACCUIA (Skoda Fabia R5) a 1’40.6; 5. MARCHIORO-MARCHETTI (Citroen C3 R5) a 1’57.2; 6. TONSO-OMETTO (Skoda Fabia Rs R5) a 3’00.8; 7. BATTISTOLLI-GONELLA (Skoda Fabia Rs R5) a 3’32.9; 8. DIANA-CONTI (Skoda Fabia R5) a 3’43.9; 9. SPANU-SPANU (Skoda Fabia R5) a 4’58.4; 10. CECCHETTINI-GARAVALDI (Skoda Fabia Evo R5) a 5’05.6
CLASSIFICA CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA: 1. Trentin 55pt ; 2. Ciuffi 51 pt ; 3. Battistolli 41 pt; 4. Andreucci 23 pt; 5. Johansson, Costenaro 22 pt.
Shakedown
Alberto Battistolli, Campione Italiano Rally Terra in carica, non ha perso tempo al via del Rally dei Nuraghi e del Vermentino, siglando subito un ottimo riferimento cronometrico. Il pilota veneto, al volante della Skoda Fabia RS in questa occasione navigato da Nicolò Gonella, ha conquistato la “qualifying stage”, fermando il cronometro in 1’39.111 sui 2,58 km di Berchidda. Battistolli è stato l’unico a scendere sotto il minuto e 40, trovando immediatamente un feeling perfetto con la gara che lo scorso anno lo aveva visto imporsi in rimonta negli ultimi chilometri.
A oltre un secondo di distacco si è piazzato Giovanni Trentin, portacolori di ACI Team Italia con Alessandro Franco al suo fianco, anche lui partito con slancio dopo la vittoria a San Marino, con 1’40.511. Poco più indietro, in 1’40.686, i leader del CIRT Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni, anch’essi su Skoda Fabia RS. Saranno dunque questi tre equipaggi a partire nelle posizioni migliori per il primo pomeriggio di gara, seguiti da Massimiliano Tonso con Pietro Ometto, quarto al debutto su Skoda RS, e da Nicolò Marchioro con Marco Marchetti su Citroen C3.
Per i protagonisti del CIRT questa qualifica ha rappresentato il primo vero momento di azione dopo la pausa estiva, una sveglia importante per rilanciare la lotta al titolo tricolore. Da segnalare inoltre la foratura subita da Korhola, che ha perso diversi secondi, e la toccata di Costenaro, che lo ha fatto scivolare indietro nella classifica della qualifica.









