Stop alle assicurazioni di gara federali: Allianz recede per i rally
La liberalizzazione del settore assicurativo per i rally segna un momento critico per il motorsport italiano. Sebbene possa offrire nuove opportunità di gestione, il rischio di disservizi e disuguaglianze è elevato. Aci Sport dovrà bilanciare la necessità di flessibilità con il dovere di garantire sicurezza e trasparenza.
I rally italiani non avranno più una copertura assicurativa federale, che fino al 31 dicembre 2024 è stata affidata ad Allianz. La federazione sportiva ha deciso di liberalizzare il settore assicurativo relativamente alla stipula della polizza di responsabilità civile degli organizzatori. L’assicurazione Allianz ha esercitato il recesso motivato perché, per parlare chiaramente, un morto o un ferito grave tra il pubblico – da risarcire – costa molto di più di 140 rally assicurati e può causare un grave danno economico all’istituto assicurativo.
La liberalizzazione del settore assicurativo per i rally segna un momento critico per il motorsport italiano. Sebbene possa offrire nuove opportunità di gestione, il rischio di disservizi e disuguaglianze è elevato. Aci Sport dovrà bilanciare la necessità di flessibilità con il dovere di garantire sicurezza e trasparenza, monitorando attentamente ogni fase di questa transizione.
La fine della copertura federale
La copertura assicurativa federale, fino al 31 dicembre 2024, era affidata ad Allianz, che ha deciso di recedere dal contratto a causa dell’elevato rischio economico legato agli eventi automobilistici, in particolare ai rally. La motivazione principale è il costo crescente dei risarcimenti per incidenti gravi o mortali, che possono superare di gran lunga i premi incassati dall’assicurazione.
Negli ultimi anni, il premio assicurativo RC per gli organizzatori era fissato a circa 3 milioni di euro. Tuttavia, le statistiche sui sinistri, unite all’aumento dell’inflazione, hanno portato a stimare un nuovo premio necessario di almeno 6 milioni di euro. Questo aumento ha reso non sostenibile il contratto per Allianz e ha costretto Aci Sport a riorganizzare il sistema, optando per la liberalizzazione del mercato.
Cosa cambia per gli organizzatori
Dal 1° gennaio 2025, ogni organizzatore dovrà stipulare autonomamente una polizza RC, rispettando quanto previsto dall’art. 124 del Codice delle assicurazioni private. La Federazione, attraverso modifiche regolamentari, specificherà che l’autorizzazione alla gara sarà subordinata al controllo e alla validità della polizza presentata.
Vantaggi e svantaggi della liberalizzazione
Vantaggi
- Flessibilità: Gli organizzatori avranno la libertà di negoziare direttamente con le compagnie assicurative, adattando le coperture alle loro specifiche esigenze.
- Possibili risparmi: Alcuni organizzatori potrebbero trovare polizze più convenienti rispetto a una soluzione centralizzata.
Svantaggi
- Rischio di inaffidabilità: In passato, polizze “farlocche” sono state un problema, e il rischio di tornare a questa situazione non è trascurabile.
- Costi variabili: Alcuni organizzatori potrebbero trovarsi di fronte a premi assicurativi proibitivi, rendendo impossibile organizzare alcune gare.
Il problema specifico dei rally
Le gare di rally rappresentano un settore particolarmente problematico. Le compagnie assicurative hanno mostrato una forte riluttanza ad accettare questo tipo di eventi, considerati ad alto rischio per la sicurezza del pubblico e dei partecipanti. Come evidenziato dall’indagine condotta da RS, mentre le gare in circuito o di regolarità trovano maggiore disponibilità, i rally sono spesso esclusi a priori.
Rischi e prospettive future
Il cambiamento comporta diversi rischi per il movimento sportivo:
- Riduzione delle gare: Alcuni eventi potrebbero essere cancellati per l’impossibilità di trovare una copertura assicurativa adeguata.
- Trasparenza e responsabilità: D’altro canto, questa situazione potrebbe anche incentivare una maggiore trasparenza e responsabilità da parte degli organizzatori, oltre a stimolare una diversificazione delle offerte assicurative nel lungo termine.
Il comunicato di Aci Sport
“Per l’anno 2024 la gara d’appalto per l’assegnazione della polizza assicurativa obbligatoria per la responsabilità civile degli organizzatori, secondo quanto previsto dall’art.124 del Decreto Legislativo n.209 del 7.9.2005 (codice delle assicurazioni private-C.d.A), era stata assegnata, come è noto, alla Società Allianz Spa. Tale Compagnia ha rappresentato la volontà di cessare il contratto alla fine dell’anno in corso poiché con l’attuale premio pagato non ritiene di voler proseguire il rapporto per l’anno successivo. Non è stato possibile bandire una nuova gara d’appalto per i tempi stretti e la necessità, atteso che il premio 2024 era già stato innalzato rispetto al passato, di una approfondita ricerca di mercato.E’ emerso, infatti, dai primi contatti con il mercato assicurativo che, per i rialzi dell’inflazione e le statistiche sinistri degli ultimi anni, l’attuale servizio di copertura assicurativa di tutte le gare sarebbe da quotare con un premio di non meno di euro 6.000.000 (sei milioni); circa il doppio di quello attuale. Tale cifra, evidentemente, inciderebbe in maniera sensibile sul costo del permesso di organizzazione. La Federazione, pertanto, a partire dal 1.1.2025 procederà a modificare l’art. 56 del Regolamento Sportivo Nazionale e l’Appendice 9, lasciando a ciascun organizzatore l’onere di individuare la polizza, prevista dall’art.124 C.d.A., liberamente sul mercato tra le compagnie autorizzate dall’IVASS a svolgere l’attività in Italia per il ramo RCA. Si sottolinea che la stipula della polizza assicurativa, come previsto dalla suddetta norma di legge, è condizione imprescindibile per l’autorizzazione da parte della Federazione allo svolgimento della gara-manifestazione sportiva automobilistica. Relativamente ai tempi ed alle modalità del controllo federale sulla validità della copertura assicurativa scelta, verrà pubblicato a breve un secondo comunicato”.









